Il (primo) ruggito del leone: le nuove caratteristiche di Mac OS X Lion. Il punto della situazione

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Mentre l’attenzione di tutti è stata canalizzata dall’introduzione dei nuovi MacBook (sui quali presto scriveremo attente analisi sulle nuove specifiche hardware), Apple ci stupisce ancora una volta aggiornando la pagina del proprio sito ufficiale dedicata al futuro Mac OS X: Lion. Fra le caratteristiche già note e già mostrate al pubblico durante lo scorso keynote (ricordiamo brevemente: il già disponibile Mac AppStore; LaunchPad, una nuova schermata che ricalca molto la home di iOS da cui è possibile avviare le applicazioni installate sul nostro sistema; le app a tutto schermo; MissionControl, l’evoluzione di Exposè che integra anche la Dashboard, per una gestione più ordinata delle applicazioni aperte; nuove gesture che rendono Mac OS X fruibile con le periferiche multitouch quasi come se fosse un iPad), vengono elencate altre feature che sono realmente destinate a migliorare nettamente il nostro modo di lavorare con Mac OS X:

AutoSave: le applicazioni potranno salvare automaticamente il lavoro senza che dobbiamo farlo noi manualmente, salvando le modifiche nel documento in corso per risparmiare spazio sul disco. Un’opzione-lucchetto impedisce i cambiamenti accidentali dei file e li blocca dopo due settimane.

Versioni: è, di fatto, una sorta di TimeMachine (da cui riprende anche l’interfaccia) che non sfrutta memorie esterne ma il nostro disco. Lion si occupa di salvare tutte le versioni del file cui lavoriamo, mostrandoci quella attuale e tutte le altre, in modo da poterne rilevare le differenze e scegliere se vogliamo ripristinarne una più vecchia. Speriamo si possa selezionare su quali cartelle e/o file attivare Versioni, altrimenti presto il nostro disco potrebbe essere occupato dalle varie copie.

Resume: se abbiamo necessità di riavviare il Mac, Resume si occuperà di ripristinare la Scrivania così come l’avevamo lasciata, con tutti i programmi e le finestre aperte allo stesso punto. Questa funzione è figlia del multitasking in stile iOS: le app, in Lion, vengono “congelate” e rese inattive, come se fossero chiuse, in modo da non occupare preziose risorse di sistema, in modo da renderle disponibili quando le selezioniamo per riaprirle.

Mail 5: una perfetta sintesi degli attuali Mail per Mac OS X e per iOS, con alcune funzioni mutuate da PostBox 2, come il raggruppamento delle mail appartenenti alla stessa conversazione che vengono mostrate in ordine cronologico una sotto l’altra.

AirDrop: una sorta di DropBox per soli Mac user all’interno di una stessa rete. Dal Finder saranno visibili i colleghi che, sulla stessa rete, hanno attivato AirDrop: basterà trascinare un file sull’icona che li rappresenta per inviar loro tutti i file che vogliamo. Quando un utente accetta la ricezione del file, questo sarà disponibile nella sua cartella Download.

Lion Server: last but not the least, Apple ha deciso di fondere Mac OS X dedicato ai computer normali e la sua versione per i server in un’unico OS, scelta dovuta tanto all’abbandono della linea Xserve quanto al seguire la solita via della semplificazione.
Qualsiasi Mac potrà essere configurato come server di rete, gestendo con pochi click notifiche push, condivisione file, calendari, contatti, chat, Time Machine, VPN, web e Wiki Server 3 che, per la prima volta, integrerà My Page, Updates, Wikis, People e il server Podcast. Inoltre grazie al protocollo WebDAV gli utenti iPad potranno condividere e modificare file nella rete, ma non gli utenti iPhone.
Grazie alla gestione centralizzata dei Profili, potranno essere configurati a distanza i client Mac OS X Lion, iPhone e iPad attraverso l’utilizzo delle notifiche push.
Inoltre, a mio parere, l’unione dei due OS porterà finalmente ad un abbassamento radicale del prezzo del MacMini Server, che costa attualmente quasi 1000 € a causa del costo della licenza di SnowLeopard Server.

Ovviamente, tutte le nuove funzioni di Lion saranno disponibili solo con le app specificamente sviluppate per il nuovo OS X. Tante innovazioni da parte di Apple, quasi come se fosse una sonora risposta a chi l’ha criticata per essersi dedicata più ad iOS che al mondo Mac.

Mac OS X Lion da oggi è disponibile in beta per tutti gli sviluppatori aderenti al Mac Developer Program. Se volete scoprirne di più visitate la pagina dedicata sul sito Apple.

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