Recensione Patriot Gauntlet Node: enclosure WiFi per accesso ad HDD ed SSD

Grazie ancora una volta alla disponibilità di Patriot, produttrice della USB TAB e di Fuel+ da noi già recensiti, abbiamo avuto la possibilità di provare il Gauntlet Node. Si tratta di una enclosure portatile, grazie al supporto al WiFi ed alla batteria integrata, per memorie da 2,5”, con un’altezza massima di 9.5mm.

Il Gauntlet Node è un prodotto definibile quasi Plug & Play, esso arriva infatti con tutto il necessario per fissare un Hard Disk, o un SSD da 2,5” al suo interno, senza necessitare di particolari conoscenze. È sufficiente collegare il connettore SATA II alla porta dell’hard drive, ricaricare la batteria interna e collegarlo al computer per iniziare ad utilizzarlo. Naturalmente come primo step è necessario formattare il disco; i file system supportati ad oggi sono l’NTFS e l’ExFAT.

A formattazione avvenuta, possiamo iniziare e caricare al suo interno qualsivoglia tipologia di file, potendolo utilizzare come un normale hard disk esterno, da collegare ad un qualsiasi computer. Nulla varia nel caso in cui lo si voglia utilizzare in modalità wireless, è sufficiente, come in ogni caso, essere in possesso dei programmi, o app, in grado di aprire i file desiderati.

Relativamente alla connettività wireless, il Gauntlet Node supporta gli standard WiFi 802.11 b/g/n, con sicurezza WEP/WPA-PSK/WPA2-PSK. Questo case, in grado di generare una rete ad hoc, o collegarsi ad una WiFi preesistente, può essere contemporaneamente condiviso fino a 8 dispositivi, o effettuare streaming video a 720p verso 5. Per la connessione cablata è dotato di interfaccia USB 3.0, retrocompatibile con la 2.0. All’interno della confezione è anche incluso il cavetto.

La batteria interna, della quale abbiamo potuto apprezzare la durata, può essere ricaricata sia con il caricabatterie in dotazione che tramite il cavetto USB, assicurando una durata conforme con quella dichiarata, pari 5 ore e mezza. Quella appena citata naturalmente è la durata relativa all’utilizzo in modalità wireless, dal momento che, ogni qual volta si colleghi il Gountlet Node ad una porta USB, sarà alimentato da quest’ultima. Va specificato che, se la ricarica avviene attraverso il cavo di alimentazione, è possibile contemporaneamente utilizzare il dispositivo via WiFi, se lo si ricarica via USB no.

Il dispositivo, anche se utilizzato tramite cavetto, è necessario che venga acceso. Se connesso via USB non sarà accessibile via WiFi. Una volta espulso e scollegato, il modulo WiFi si avvierà automaticamente e dopo una manciata di secondi saremo in grado di visualizzare la rete con SSID di default “GauntletNode”, accessibile senza alcuna protezione.

Un volta connessi alla rete, sarà possibile accedere al contenuto del disco attraverso il protocollo SMB, ma questo aspetto tecnico è mascherato dal fatto che, per gli utenti Mac, apparirà all’interno del Finder tra i “Condivisi” la dicitura “GauntletNode”. Sarà a questo punto sufficiente effettuare l’accesso con le credenziali di fabbrica (admin sia per il nome utente che per password), per consultare i dati memorizzati.

Per l’accesso tramite dispositivi iOS quali iPhone, iPad ed iPod Touch, il tutto diventa ancora più semplice: basta collegarsi alla rete ed aprire l’app sviluppata appositamente da Patiot.

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Patriot Connect, durante il nostro utilizzo si è rivelata essere abbastanza completa, anche se talvolta è possibile riscontrare alcune mancanze che però non sono sempre imputabili alla ditta produttrice. In particolare, mentre per i file non nativamente riconosciuti (XLS, DOC, PPT, PDF) è possibile sfruttare l’opzione “Apri in” per scaricarli e visualizzarli con l’app appropriata, non è possibile il contrario. A partire da Mail fino ad altre app che consentono l’Apri in, non è possibile caricare file all’interno dell’app se non utilizzando l’iTunes File Sharing, o scaricandoli dal Gauntlet Node, ne risulta che dovendo utilizzare la sola app nativa, ed un iPhone, non è possibile portare sul disco di rete altro che le foto. Fatta eccezione però per il caso in cui si utilizzi un’app che supporti il protocollo SMB attraverso la quale collegarsi al disco con la possibilità di caricare ogni tipologia di file e gestire quelli preesistenti rinominandoli ed eventualmente organizzarli in cartelle, cosa che, causa restrizioni di Apple, non è possibile fare dall’app nativa, almeno per ora, in quanto Patriot si sta adoperando per risolvere questa mancanza.

Il Gauntlet Node risulta particolarmente indicato come espansione della memoria interna relativamente alla riproduzione musicale. Funzione un po’ limitata se utilizzata con l’app nativa, ma che può essere fruita appieno utilizzando app di terze parti con il supporto al protocollo SMB.

Per testare queste funzioni si è utilizzata FileExplorer, anche in versione gratuita.

Quanto alle prestazioni ottenute durante il test, il collegamento via USB 3.0 ha dato risultati soddisfacenti, con 76MB/s in scrittura e 389MB/s in lettura, via WiFi invece nettamente meno, con soli 2,4MB/s in scrittura e 2,8MB/s in lettura. Nel caso del trasferimento wireless, va sottolineato che la rete creata è a 72Mbit/s; più in generale invece molto dipende dal disco che si adotta. La potenza di quest’ultima non è alta, per cui il raggio d’azione si restringe a pochi metri se sono presenti ostacoli quali muri.

Come si è accennato in precedenza, il Gauntlet Node supporta, come la maggior parte dei dispositivi di questa categoria, la funzione pass-through. Questa consiste nella possibilità di collegare l’unità di rete ad una WiFi preesistente, al fine di poter accedere, oltre che ai dati del disco, ad Internet. La differenza con AirStash e FlashAir, precedentemente recensiti, risiede nel fatto che, mentre questi ultimi diventavano a tutti gli effetti host della rete principale, e perciò tramite questa raggiungibili; nel caso in oggetto, ci si collega alla rete creata dal dispositivo che però condividerà la connessione ad Internet proveniente dalla rete principale. Ciò consente di “rimanere online” anche durante la fruizione dei contenuti del disco di rete.

Riguardo alla personalizzazione, l’enclosure di Patriot può essere configurata facilmente, ed in maniera molto intuitiva sia tramite l’app per iOS, che tramite interfaccia web, collegandosi tramite browser all’IP di default 10.10.10.254. Attraverso le due interfacce è possibile intervenire su più aspetti caratterizzanti: nome host, gruppo di lavoro, SSID, credenziali per l’accesso tramite Samba, sicurezza della rete e rete WiFi alla quale collegarlo, con scansione automatica. È inoltre possibile visualizzare lo stato del sistema con versione del firmware e memoria in uso. Dallo stesso pannello si possono anche ripristinare le impostazioni di fabbrica, senza però perdere i dati contenuti nel disco, ed effettuare l’update del firmware una volta scaricato dal sito web e caricato in memoria.

Ulteriori dettagli sono reperibili sul sito di Patriot. L’acquisto si può effettuare su Amazon.it al prezzo di 70€ circa. Naturlamente non è inclusa la memoria interna.

Written by: Liborio Fedele

Studente della facoltà di Ingegneria Informatica presso il Politecnico di Bari, appassionato di tecnologia, elettronica ed informatica, particolarmente interessato al mondo Apple.