Recensione NetSpot PRO per OSX: come sconfiggere il lato oscuro del Wi-Fi

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Quasi 3,5 miliardi di persone accedono ad internet oggigiorno, segnando un ulteriore record di una rivoluzione che segna il passo con un +10% ogni anno. Quasi il 95% delle connessioni avvengono da computer e dispositivi mobili, e la diffusione delle reti wireless, sia domestiche sia pubbliche, miete sempre più “vittime” per via di conflitti ed interferenze di rete e strutturali. NetSpot è un tool, dall’interfaccia semplice e minimale, che può aiutarci a superare questi incovenienti.

Italia, Terra. 30 aprile 1986. Stefano Trumpy, Luciano Lenzini e Antonio Blasco Bonito, i primi internauti italiani della storia, si collegano ad ARPANET dalla sede del Centro Nazionale Universitario di Calcolo Elettronico, il CNUCE, di Pisa.
Con una connessione di qualche bit posano, di fatto, la prima pietra di quella che sarà una vera e propria rivoluzione che ha investito il mondo intero negli anni successivi, anche grazie alla feconda intuizione di Tim Berners Lee il quale, nel 1991, vara il World Wide Web.
A qualche giorno dal suo 30° compleanno italiano, con le candeline ancora fumanti, ARPANET la conosciamo con il nome, assai più familiare, di INTERNET, entrato nel gergo comune e pronunciato con una frequenza sempre maggiore, dai 3 anni in sù.
La connettività, infatti, viene percepita da tutti noi come “indispensabile”, condicio sine qua non dell’Homo Sapiens Sapiens che, per dover o per diletto, necessita di essere in contatto con tutto il (suo) mondo, e che presenta dei “pro” così come dei “contro”. La globalizzazione, infatti, ha sancito l’avvento della cosiddetta “società delle 24 ore”, un calderone di informazioni in costante fermento ed ebollizione nel quale, volenti o nolenti, ci ritroviamo un po’ tutti.
I risvolti di questa realtà sono molteplici ma, alla fine dei giochi, ad ogni utente interessa, quasi esclusivamente, soltanto una cosa: essere connesso!
E quale miglior modo, se non starsene comodamente sul letto o sul divano mentre si twitta o si guardano le ultime prodezze del grande Frank Underwood (interpretato da Kevin Spacey) nella serie House of Cards, grazie alla connessione di casa, illimitata e per di più in Wi-Fi? Tutto facile, almeno in teoria.
Molti utenti, soprattutto se alle prime armi e poco “smanettoni” (per non dire nerd), riscontrano problemi di connettività in alcune zone della propria abitazione e non sanno proprio come venirne a capo. E si parte con la sequenza, quasi standardizzata, di “spegni modem”, “reset modem”, “insulta vicino” (nel caso si sospetti un furto di pwd), “cambia password”, “disconnetti altri dispositivi dei familiari e/o conviventi”, “disconnetti eventuali cavi ethernet”, “chiamata al call center” (da ripetere più volte, a mo’ di ritornello) senza raggiungere, a volte, la pace dei sensi.
I più intraprendenti, anche dietro suggerimento di qualche tecnico del servizio clienti della compagnia di turno, si lanciano in un acquisto alla cieca di un qualche amplificatore di segnale, pur non essendo convinti di quel che sta facendo.
Il nerd tipo, invece, cercherà di vincere quella che vede come una partita a scacchi con l’applicazione di un metodo scientifico homebrew e, senza dubbio, padroneggiando la Forza. Il primo step sarà quello di collegarsi, rigorosamente tramite cavo ethernet, all’indirizzo IP del modem e, una volta loggatosi come Administrator, darà il via ad una serie numerosissima di configurazioni e varianti sperimentali. Il secondo step sarà quello di effettuare un reset del modem e tornare allo step 1. Con una buona dose di pazienza e dopo qualche ora, però, il nerd potrebbe trovarsi con un pugno di mosche in mano. Le nostre abitazioni, infatti, per alcune peculiari caratteristiche strutturali ed architettoniche possono presentare non pochi ostacoli alla trasmissione del segnale Wi-Fi, offrendoci una qualità tanto più scadente quanto maggiore è la distanza dal nostro modem. Qualora non ne abbiate già abbastanza, ricordiamo che (quasi) ogni singolo cittadino italiano possiede una connessione internet e, sempre più in crescita, un modem Wi-Fi, il che “amplifica” (vi piacerebbe) i nostri problemi, grazie al conflitto di canali tra diversi modem.
Come venirne a capo?
Per gli utenti OSX, Apple fornisce alcuni strumenti, tra cui il programma di Diagnostica Wi-Fi (sepolto in /System/Library/CoreServices/), ma il loro utilizzo richiede una certa esperienza. Il team NetSpot bypassa la mancanza di tecnica grazie all’interfaccia grafica.
Il software è gratuito, nella versione FREE, e rappresenta un notevole aiuto nella gestione delle problematiche anche di una piccola rete domestica, utilizzando un Mac come strumento diagnostico.Sul sito della casa sviluppatrice sono disponibili le versioni PRO ed ENTERPRISE che sono, evidentemente, rivolte agli addetti ai lavori o a qualche smanettone che vuole strafare; i prezzi sono, rispettivamente, di 149 US$ e 499 US$ (offrono anche uno sconto educational del 20%).

NetSpot Pro nerdvana Pricing

Noi di Nerdvana abbiamo provato NetSpot in versione PRO, fatta girare su un MacBook Pro early 2011 con OSX 10.10.5 (Yosemite). I requisiti minimi, consigliati dal team di sviluppo del software, riguardano la compatibilità della scheda di rete (802.11 a/b/g/n/ac compatibile con AirPort) ed la versione OSX, da Snow Leopard (10.6.8) in poi.
Sin dal primo avvio, l’interfaccia utente risulta abbastanza intellegibile, anche grazie ad una grafica minimal, che vi aiuta anche se non siete dei madrelingua inglesi.
Il software offre due modalità, Discover e Survey. La feature decisamente più accattivante del software è la Survey mode e, per questo motivo, ne parleremo più tardi.
La Discover mode di NetSpot permette di trovare tutti i punti di accesso Wi-Fi nelle vicinanze, identificando le caratteristiche di ognuno, in tempo reale. Le informazioni che ci vengono fornite sono SSID, BSSID, il canale, la banda, il livello di crepitazione della password ed alcuni parametri di qualità relativi al segnale Wi-Fi. Utilissimo, pertanto, per la gestione e risoluzione dei channel conflicts, per scegliere il canale migliore (vedi figura 1), perfetto per rilevare le zone morte all’interno di una rete Wi-Fi, così come le zone che presentano noise conflicts.

NetSpot Pro nerdvana 2.4GHz channels

Qualora foste già appagati di quanto finora offerto, tenetevi forte. La Survey mode, infatti, ci permetterà di studiare analiticamente la performance della nostra rete domestica e rappresentarla graficamente. Potremo lanciare un tool, semplice e minimalistico, grazie al quale visualizzeremo una mappa degli ambienti, con la visualizzazione delle zone morte non coperte da segnale. Con pochi click si può disegnare la mappa di tutti gli ambienti domestici, o caricarne alcune preimpostate (scelta non consigliata). NetSpot raccoglierà, quindi, i dati relativi al segnale da diversi punti, che campioneremo (con il nostro Mac!) manualmente, per dare il proprio responso. Non ci rimarrà che seguire i consigli per il posizionamento di eventuali trasmettitori, studiando l’efficacia dell’intervento in tempo reale.

NetSpot Pro nerdvana screenshot

Avremo così, a nostra disposizione, un ampio ventaglio di dati inerenti i problemi specifici di una rete quali il rilevamento del segnale, anche di quelli nascosti, picco massimo e minimo, rumore, tempi di presenza e assenza del segnale, tipologia del trasmettitore, produttore, banda, frequenza, canale e tanto altro ancora..
Le release PRO ed ENTERPRISE di NetSpot sono, ovviamente, rivolte ad un cliente esperto o che sia un addetto ai lavori; potremo, infatti, esportare l’intera valutazione in un Wireless Site Survey Report in modo da relazionare al meglio sulle indagini svolte; noi abbiamo ottenuto un report di “appena” 72 pagine (alcune delle quali sono mostrate).

NetSpot Pro nerdvana report 02
NetSpot Pro nerdvana report 02
NetSpot Pro nerdvana screenshot

NetSpot PRO per OSX, in conclusione, potrebbe essere visto come il tool “definitivo” per la valutazione e risoluzione dei problemi legati alle connessioni Wi-Fi cui dipendiamo sempre più.. noi di Nerdvana riteniamo sia molto utile, ma riteniamo che si possa sempre migliorare!
Ecco qualcosa che è sicuramente da migliorare:

  • l’interfaccia grafica risulta un po’ troppo minimale. Avevamo già pregustato, infatti, l’idea di trovare i tool di altri software in stile home design, con tanto di possibilità di “disegnare” la pianta della nostra casa in perfetto stile;
  • viviamo nel paese globale, è vero, ma l’italiano è così bello.. (l’inglese lo sappiamo tutti, no?)
  • il prezzo per la release PRO è, a nostro avviso, leggermente alto (anche se non mancano promozioni a prezzi vantaggiosissimi)

Di seguito il Video Ufficiale NetSpot.

NetSpot PRO per OSX
  • Utilità - 90
  • Facilità d'uso - 80
  • Interfaccia grafica - 70
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