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	<title>Speciali - Nerdvana - Nerd Magazine</title>
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	<description>Il Paradiso dei Nerd - Notizie, guide e recensioni su Apple, iPhone, Mac, iPod, iPad, iOS, Console e tecnologia.</description>
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		<title>iPhone economico: una buona mossa da parte di Apple?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clauo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Apr 2013 17:30:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Buongiorno cari lettori del blog. Oggi trattiamo un argomento che ha suscitato la curiosità di tutto il web in questi mesi. L&#8217;iPhone economico&#8230;smartphone che vedrà mai luce? Chi dice che l&#8217;iPhone 4 sia un buon iPhone economico presente sul mercato, credo che si sbagli di grosso&#8230;chi vuole spendere più di 400€ per uno smartphone ormai [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/04/20130421-1048012.jpg" data-rel="lightbox-gallery-EWyJ4S8b" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" aligncenter" alt="20130421-104801.jpg" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/04/20130421-1048012.jpg" width="360" height="268" /></a></p>
<p>Buongiorno cari lettori del blog.<br />
Oggi trattiamo un argomento che ha suscitato la curiosità di tutto il web in questi mesi.<br />
L&#8217;iPhone economico&#8230;smartphone che vedrà mai luce? Chi dice che l&#8217;iPhone 4 sia un buon iPhone economico presente sul mercato, credo che si sbagli di grosso&#8230;chi vuole spendere più di 400€ per uno smartphone ormai al tramonto? Perché spendere quella cifra quando è possibile portare a casa un iPhone 4 magari usato, ma in buone condizioni, a circa della metà del prezzo?</p>
<p style="text-align: left;">Viste le premesse, credo che l&#8217;iPhone economico potrebbe trovare grande consenso nel mercato attuale degli smartphone.</p>
<p style="text-align: left;">Ma a chi serve un iPhone economico? La fetta di mercato che dovrebbe conquistare questo nuovo terminale è la fascia medio-alta occupata dagli smartphone Android. Troppe volte è capitato di vedere nei negozi di elettronica e telefonia persone preferire altri smartphone ad iPhone a causa del suo prezzo. Un iPhone di plastica, ma con schermo retina e una fluidità pazzesca, potrebbe convincere in molti a sceglierlo.</p>
<p style="text-align: left;">Ma iPhone economico con quale hardware potrebbe fare il proprio debutto sul mercato? Il processore A5 di iPhone 4S potrebbe essere perfetto per lo scopo.</p>
<p style="text-align: left;">Di certo avrebbe uno schermo da 4&#8243; con la stessa risoluzione di iPhone 5 (e sicuramente anche di un eventuale 5S) in modo da eliminare dal mercato la risoluzione da 3,5&#8243; e abbandonare entro uno-due anni lo sviluppo di app per quella risoluzione di schermo. Escludo a priori uno schermo non retina da 4&#8243; perché non farebbe altro che aumentare il lavoro degli sviluppatori di app per adeguare le proprie app a questo nuovo schermo. L&#8217;ottica della fotocamera posteriore di iPhone 4S o iPhone 5 potrebbe essere una buona soluzione. Avrebbe di certo la fotocamera frontale per FaceTime.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/04/20130421-104854.jpg" data-rel="lightbox-gallery-EWyJ4S8b" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" class=" aligncenter" alt="20130421-104854.jpg" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/04/20130421-104854.jpg" width="322" height="196" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Ciò che è più complicato prevedere è la memoria che Apple avrebbe intenzione di inserire nella prima fascia di prezzo. Per 400€ avrebbe senso inserire 8gb di memoria interna magari espandibile tramite microsd. Discorso utopistico e non in stile Apple certamente. Si potrebbe anche optare per i più classici 16gb non espandibili. Ma avrebbe senso proporre uno smartphone economico a 400€ e poi offrire più tagli di memoria arrivando quindi a toccare i 500 e 600€? Io credo di no, ma probabilmente sarà così. Probabilmente questo dispositivo potrebbe essere offerto in varie colorazioni e non solo in bianco o nero, in questo modo Apple potrebbe iniziare a sondare il terreno per una eventuale soluzione simile per il suo successivo iPhone di fascia alta. Incerta, a mio modo di vedere, la presenza dell&#8217;LTE.<br />
Prezzo? Come avete visto ho dato per scontato che possa essere di 400€ (nella zona euro, forse in Italia a qualche € in più -429-), magari 399$ in USA.<br />
Una cosa è certa: se Apple dovesse presentare questo iPhone lo vedremo in breve tempo nelle mani di un numero impressionante di persone.</p>
<p>E voi, cosa ne pensate?</p>
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		<title>Recensione Logitech Harmony Touch: il migliore amico del vostro salotto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clauo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Feb 2013 19:10:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altre Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una tipica sera d’inverno ci ritroviamo come al solito nel nostro salotto non vedendo l’ora di guardare quel Blu-Ray acquistato qualche mese prima, che non siamo riusciti ancora a vedere a causa dei mille impegni settimanali. Beh…fosse così semplice…!! Andiamo alla ricerca del telecomando della nostra TV…poi quello del lettore Blu-Ray…poi quello del nostro sintoamplificatore…ma [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/02/07/recensione-logitech-harmony-touch-il-migliore-amico-del-vostro-salotto/">Recensione Logitech Harmony Touch: il migliore amico del vostro salotto</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Una tipica sera d’inverno ci ritroviamo come al solito nel nostro salotto non vedendo l’ora di guardare quel Blu-Ray acquistato qualche mese prima, che non siamo riusciti ancora a vedere a causa dei mille impegni settimanali. Beh…fosse così semplice…!! Andiamo alla ricerca del telecomando della nostra TV…poi quello del lettore Blu-Ray…poi quello del nostro sintoamplificatore…ma dov’è? Ahhh quanti dispositivi!!</h5>
<p>Ditemi se non vi siete ritrovati nella situazione appena descritta almeno una volta…Volete sapere come rimediare? Semplice!! Con Harmony Touch!</p>
<p>Il Logitech Harmony Touch non è un semplice telecomando multifunzione, ma è il migliore amico del vostro sistema di intrattenimento domestico!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Partiamo subito dagli accessori che troviamo nella scatola: il telecomando, un cavo di sincronizzazione per Mac e Pc per impostare le funzioni del telecomando, una base di ricarica con relativo alimentatore.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/02/07/recensione-logitech-harmony-touch-il-migliore-amico-del-vostro-salotto/contenuto/" rel="attachment wp-att-8631"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-8631 aligncenter" alt="contenuto" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/02/contenuto-230x300.jpg" width="230" height="300" /></a></p>
<p>A livello di forma reputo questo Harmony molto ergonomico e leggero: sia mani piccole che grandi potranno agevolmente utilizzarlo e accedere al fantastico schermo touch al centro del dispositivo e ai suoi vari tasti fisici. Il telecomando sembra molto resistente e credo che possa resistere facilmente alle “cadute da salotto”.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/02/07/recensione-logitech-harmony-touch-il-migliore-amico-del-vostro-salotto/front-2/" rel="attachment wp-att-8632"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-8632 aligncenter" alt="front" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/02/front-300x254.jpg" width="300" height="254" /></a></p>
<p>Per poter iniziare ad utilizzare il telecomando sarà necessario visitare dal vostro PC o Mac il <a title="myharmony" href="http://www.myharmony.com/" target="_blank">sito</a> , registrarvi e scaricare il programma per personalizzare il telecomando che si avvierà sempre da interfaccia web. Dopo aver effettuato queste operazioni dovrete collegare il telecomando al vostro computer tramite il cavo usb-microusb contenuto nella confezione. Il programma riconoscerà immediatamente il modello di Harmony in vostro possesso e vi guiderà passo passo nella sua configurazione. Potrete impostare tutti i vostri dispositivi molto agevolmente e rapidamente: sarà pressoché impossibile non trovare nel database le impostazioni ai vostri dispositivi, qualora però dovesse essere così il programma vi guiderà all’apprendimento dei comandi del telecomando del dispositivo in modo semplice e veloce: si punterà il telecomando “originale” a quello della Logitech e si farà apprendere al nostro Harmony le funzioni del telecomando di partenza. Personalmente ho ritrovato nel database tutti i dispositivi presenti nel mio salotto, compreso un vecchio hi-fi JVC dei primi anni ’90. Sarà possibile controllare fino a 15 dispositivi solo con un telecomando.</p>
<p>Dopo aver impostato i vostri dispositivi la procedura vi chiederà di impostare delle attività da far compiere al vostro Harmony Touch semplicemente con un tocco: potrete ad esempio far accendere la tv, impostare una delle entrate AV automaticamente, accendere il vostro lettore bluray, accendere il vostro hi-fi e godervi la visione del vostro film in meno di 5 secondi. In questo modo il bilancere del volume controllerà l’hi-fi, i tasti della riproduzione controlleranno il lettore bluray. Per poi spegnere tutti i dispositivi dovrete anche questa volta compiere una sola azione: premere il pulsante off posto in cima al telecomando. Potrete agevolmente impostare tutte le attività più frequenti e disporle sul grande schermo touch del telecomando. Navigando nella home del telecomando potrete cambiare attività e lui stesso si occuperà di spegnere o accendere i dispositivi coinvolti o meno nella nuova attività.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/02/07/recensione-logitech-harmony-touch-il-migliore-amico-del-vostro-salotto/interfaccia/" rel="attachment wp-att-8633"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-8633 aligncenter" alt="interfaccia" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/02/interfaccia-300x205.jpg" width="300" height="205" /></a></p>
<p>Due tasti soft touch sormontano, oltre ad alcuni tasti fisici (utilizzati o no in base al dispositivo controllato in quel momento), il rivoluzionario touch screen del telecomando: essi ci aiuteranno nella fruizione dei vari contenuti. Il primo è il tasto Preferiti: la procedura guidata iniziale, dopo aver configurato dispositivi e attività, ci chiederà se vogliamo impostare alcuni canali preferiti: potremo scegliere canali del digitale terrestre per esempio o canali preseti nella lista dei canali di Sky qualora avessimo un decoder di Sky. Vederli sarà semplicissimo! Basterà infatti selezionare il tasto e scegliere uno dei 50 canali personalizzabili: si accenderà il televisore, il vostro decoder (nel caso di sky) e il telecomandò darà l’imput al decoder per posizionarsi sul canale desiderato. Tutto con un solo gesto!</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/02/07/recensione-logitech-harmony-touch-il-migliore-amico-del-vostro-salotto/preferiti/" rel="attachment wp-att-8634"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-8634 aligncenter" alt="preferiti" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/02/preferiti-300x219.png" width="300" height="219" /></a></p>
<p>Al termine della procedura di configurazione potrete impostare la luminosità dello schermo del telecomando, lo sfondo, il timeout sia dello schermo che dei tasti retroilluminati (per riattivare il telecomando sarà necessario sfiorare lo schermo oppure utilizzare direttamente uno dei tasti fisici), la disposizione delle attività nel menù, i tempi d’azione del telecomando (esempio: la vostra TV si accende in 2 secondi e quindi il telecomando è necessario che attenda questi due secondi prima di impostare il canale o l’entrata AV desiderata).</p>
<p>Logitech ovviamente ha pensato anche a permettere all’utente di utilizzare il telecomando come un “semplice” telecomando. Sarà infatti possibile comandare i vostri dispositivi indipendentemente dalle attività attraverso un menù raggiungibile direttamente dallo schermo touch nel quale troverete la lista di tutti i vostri dispositivi: una volta selezionato quello desiderato potrete facilmente controllarlo.</p>
<p>Un particolare plauso è da fare alla funzione “?”: se avviate un’attività e per qualche motivo il vostro dispositivo non dovesse aver compiuto ciò per cui l’avevate correttamente impostato potrete risolvere il problema spostandovi su questo pulsante sul touch screen: vi guiderà nella risoluzione del problema chiedendovi (in ordine di esecuzione del comando impostato) cosa non sia stato fatto e risolverà così il problema.</p>
<p>La batteria del dispositivo ci ha permesso di effettuare 4 giorni completi di utilizzo senza mai poggiare il telecomando sulla base di ricarica: a mio giudizio si tratta di una buona autonomia viste le risorse richieste dal telecomando.  La base di ricarica può diventare un’ottima soluzione per non avere più difficoltà nel trovare il telecomando dopo il suo utilizzo: così oltre ad una indispensabile funzione, diventa il posto dove riporre il telecomando mentre non si utilizza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In questa prova abbiamo testato il telecomando con i seguenti dispositivi:</p>
<p>1. Una tv Sony HDready non recentissima</p>
<p>2. Un lettore Bluray Samsung</p>
<p>3. Xbox360</p>
<p>4. Decoder MySkyHD</p>
<p>5. Decoder linux-based</p>
<p>6. Sisteme Hi-Fi JVC degli anni &#8217;90</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Credo che questo sia un ottimo telecomando adatto principalmente a chi utilizza quotidianamente più di 2 dispositivi contemporaneamente nel proprio salotto. È adatto non solo agli appassionati di tecnologia, ma soprattutto a chi trova difficoltà nel comandare più di un dispositivo alla volta.</p>
<p>Il prezzo di questo dispositivo è di 179€ forse troppo alto visto quello che offre. Mi sento di consigliarne l’acquisto solo a coloro che hanno 3 o più dispositivi e a tutti gli appassionati dell’home entertainment.</p>
<p>Ringraziamo Logitech per averci permesso di utilizzare e testare questo magnifico prodotto e vi rimandiamo al <a title="harmony touch" href="http://www.logitech.com/it-it/product/harmony-touch?crid=60" target="_blank">link</a> per l’acquisto di questo stesso qualora ne vogliate uno anche voi. <a title="Harmony Touch" href="http://amzn.to/YWCl2p" target="_blank">Amazon.it</a> offre lo stesso prodotto al prezzo di €160 circa.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/02/07/recensione-logitech-harmony-touch-il-migliore-amico-del-vostro-salotto/">Recensione Logitech Harmony Touch: il migliore amico del vostro salotto</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Back to the Mac: la seconda puntata disponibile tramite il nostro podcast</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Mar 2011 22:37:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Back To The Mac]]></category>
		<category><![CDATA[Nerdcast]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; con piacere che vi annuncio che la seconda puntata di Back to the Mac, il nostro speciale sull&#8217;evoluzione di Mac OS X, è disponibile in podcast in allegato a questo articolo. Buon ascolto! [display_podcast&#8221;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2011/03/19/mac-la-seconda-puntata-disponibile-tramite-il-nostro-podcast/">Back to the Mac: la seconda puntata disponibile tramite il nostro podcast</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-3249" href="https://www.nerdvana.it/2011/03/17/mac-la-prima-puntata-e-disponibile-nel-nostro-podcast/powered_by_podpress_large/"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-3249" title="powered_by_podpress_large" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/03/powered_by_podpress_large-550x550.png" alt="" width="198" height="198" /></a></p>
<p>E&#8217; con piacere che vi annuncio che la seconda puntata di Back to the Mac, il nostro speciale sull&#8217;evoluzione di Mac OS X, è disponibile in podcast in allegato a questo articolo. Buon ascolto!<span id="more-3298"></span></p>
[display_podcast&#8221;]
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		<title>Back to the Mac: la prima puntata è disponibile nel nostro Podcast</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Mar 2011 19:09:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Back To The Mac]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; con piacere che vi annuncio che la prima puntata di Back to the Mac, i nostri speciali sull&#8217;evoluzione di Mac OS X, è disponibile in podcast in allegato a questo articolo. A breve ci sarà una piccola sorpresa per tutti voi. Buon ascolto! [display_podcast&#8221;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2011/03/17/mac-la-prima-puntata-e-disponibile-nel-nostro-podcast/">Back to the Mac: la prima puntata è disponibile nel nostro Podcast</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-3249" href="https://www.nerdvana.it/2011/03/17/mac-la-prima-puntata-e-disponibile-nel-nostro-podcast/powered_by_podpress_large/"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-3249" title="powered_by_podpress_large" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/03/powered_by_podpress_large-550x550.png" alt="" width="198" height="198" /></a></p>
<p>E&#8217; con piacere che vi annuncio che la prima puntata di Back to the Mac, i nostri speciali sull&#8217;evoluzione di Mac OS X, è disponibile in podcast in allegato a questo articolo. A breve ci sarà una piccola sorpresa per tutti voi. Buon ascolto!<span id="more-3248"></span></p>
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		<title>Back to the Mac: come tutto ebbe inizio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Feb 2011 18:20:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Back To The Mac]]></category>
		<category><![CDATA[Nerdcast]]></category>
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		<category><![CDATA[mac os x]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In vista del rilascio di Lion previsto per questa estate, abbiamo deciso di raccontarvi alcuni aneddoti ed episodi che hanno fatto grande la storia di Mac OS X, dal rilascio della prima beta pubblica fino ai giorni nostri. La rubrica toccherà diversi argomenti, spesso in ordine sparso. Un post ogni domenica per ricordare (o imparare) [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2011/02/27/back-to-the-mac-come-tutto-ebbe-inizio/">Back to the Mac: come tutto ebbe inizio</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2976" href="https://www.nerdvana.it/2011/02/27/back-to-the-mac-come-tutto-ebbe-inizio/backtothemac/"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-2976" title="backtothemac" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/02/backtothemac.png" alt="" width="547" height="299" /></a></p>
<p>In vista del rilascio di Lion previsto per questa estate, abbiamo deciso di raccontarvi alcuni aneddoti ed episodi che hanno fatto grande la storia di Mac OS X, dal rilascio della prima beta pubblica fino ai giorni nostri. La rubrica toccherà diversi argomenti, spesso in ordine sparso. Un post ogni domenica per ricordare (o imparare) assieme la storia del sistema operativo su cui si basa anche iOS.</p>
<p><strong>Prima Puntata: Come tutto ebbe inizio</strong></p>
<p>Anno 2000, MacWorld Expo. Steve Jobs era tornato alla guida di Apple solo due anni e mezzo prima e aveva già eliminato dalla produzione aziendale articoli come stampanti, la fotocamera digitale QuickTake e l&#8217;Apple Interactive Box. Aveva dato un colpo di spugna anche alla produzione di molti computer, semplificando le linee in consumer e pro: iMac e iBook da un lato, PowerMac e PowerBook dall&#8217;altro. Un piccolo team aveva lavorato in gran segreto all&#8217;evoluzione del sistema operativo che animava i computer prodotti dalla NeXT di Jobs: un nuovo OS, diverso dal System cui gli utenti Mac erano abituati, riscritto da zero, moderno, performante e potente. Gli obiettivi erano chiari sin dall&#8217;inizio: creare un unico sistema operativo (&#8220;a differenza della concorrenza&#8221; come dice lo stesso Jobs) pensato in funzione di internet. Già OS 9 aveva degli strumenti all&#8217;avanguardia che lo rendevano &#8220;il Sistema&#8221; per internet, ma X lo avrebbe superato. Venivano introdotti alcuni elementi innovativi: il Dock (esistevano già le animazioni di riduzione della finestra!), un nuovo Finder, una nuova veste grafica (pensate che all&#8217;epoca Microsoft offriva la terribile interfaccia grigia di Windows 98 e ME) per rendere più piacevole il lavoro. La fase di lancio pianificata da Apple richiese ben 12 mesi: Jobs voleva la migrazione da un sistema all&#8217;altro fosse il più soft possibile, tanto che era possibile installare grazie all&#8217;ambiente Classic Mac OS 9.2 per eseguire le applicazioni che non erano ancora state convertite per X.</p>
<p>Il cuore del sistema è tutt&#8217;ora costituito dal kernel Darwin (di cui Apple rilascia pubblicamente il codice sorgente), basato quello Unix per rendere X un sistema affidabile e sicuro (ed è proprio questa scelta che tutt&#8217;ora non ci permette di avere il taglia e incolla per i file) mossa che, inoltre, permetteva ad Apple di ingraziarsi la comunità del software libero (la stessa scelta sarà presa per WebKit, il motore di Safari). Veniva introdotto il supporto a Quartz per gli effetti grafici e ad OpenGL per l&#8217;accelerazione 3D, mentre QuickTime diventava un componente di sistema per l&#8217;elaborazione dei video.</p>
<p>Gli ambienti per lo sviluppo delle applicazioni supportati erano 3: Classic, che abbiamo analizzato poco fa, Carbon, un set di librerie che permetteva di aggiungere nuove funzionalità alle applicazioni già esistenti e Cocoa, che veniva definito come un ambiente per lo sviluppo ad oggetti di applicazioni: proprio il linguaggio Cocoa è ora alla base delle app per Mac e iOS.</p>
<p>Infine, last but not the least, veniva introdotta una nuova interfaccia grafica chiamata Aqua che sopravvive tutt&#8217;ora in Snow Leopard (ma che in Lion sarà definitivamente abbandonata).</p>
<p>Quel giorno, forse, la platea che applaudiva Jobs per il nuovo OS non aveva ben compreso la portata dell&#8217;innovazione di quel sistema operativo: Aqua avrebbe influenzato l&#8217;interfaccia grafica di Windows XP (Luna) che fu riscritta da zero dopo il keynote di Apple, Darwin avrebbe animato iOS, il Mac si risvegliava da un lungo letargo e iniziava a liberarsi dai luoghi comuni che lo ritenevano un computer adatto solo per la grafica diventando, così, di nuovo un computer per tutti.</p>
<p>Alcune piccole curiosità:</p>
<ul>
<li>OS X fu rilasciato dapprima in versione Beta col nome in codice di Kodiak, un tipico orso dell&#8217;Alaska. I nomi dei felini furono adottati solo dalla relase 10.0 e dalla 10.2 Apple incominciò a usarli non solo come codename di versione ma anche come nomi commerciali. Il dominio <a href="http://www.mammals.org">www.mammals.org</a> (&#8220;mammiferi&#8221;) però rimanda tutt&#8217;ora al sito Apple&#8230;</li>
<li>La versione 10.1 (Puma) è stata l&#8217;unica major relase ad essere rilasciata gratuitamente.</li>
<li>Il sistema operativo non si chiama Mac OS ICS, bensì Mac OS TEN: è il successore i Mac OS 9, solo noi italiani siamo gli unici a chiamarlo ICS. <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></li>
</ul>
<p>Vi lascio ai tre video riassuntivi del keynote del MacWorld 2000 e al podcast realizzato per questa puntata.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="YouTube video player" width="550" height="443" src="http://www.youtube.com/embed/Ko4V3G4NqII" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><iframe loading="lazy" title="YouTube video player" width="550" height="443" src="http://www.youtube.com/embed/6-fkYFV7rOY" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><iframe loading="lazy" title="YouTube video player" width="550" height="443" src="http://www.youtube.com/embed/2GkoAa5718Y" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
[display_podcast&#8221;]
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2011/02/27/back-to-the-mac-come-tutto-ebbe-inizio/">Back to the Mac: come tutto ebbe inizio</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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