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	<title>HG - Nerdvana - Nerd Magazine</title>
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	<description>Il Paradiso dei Nerd - Notizie, guide e recensioni su Apple, iPhone, Mac, iPod, iPad, iOS, Console e tecnologia.</description>
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		<title>Gunpla History</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 17:09:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gundam]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I modellini in kit di Gundam, più comunemente chiamati GUNPLA (Ganpura) &#8211; GUNdam PLAstic model, nascono nei primi anni ’80, in seguito alla messa in onda della prima serie di Gundam nel 1979. I primi GUNPLA realizzati dalla Bandai hanno un design molto “grezzo” rispetto a quello attuale, anche se all’epoca rispecchiava la controparte televisiva, [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2010/01/31/gunpla-history/">Gunpla History</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">I modellini in kit di Gundam, più comunemente chiamati <span style="color: #ff6600"><strong>GUNPLA</strong></span> (Ganpura) &#8211; <span style="color: #ff6600"><strong>GUN</strong></span>dam <span style="color: #ff6600"><strong>PLA</strong></span>stic model, nascono nei primi anni ’80, in seguito alla messa in onda della prima serie di Gundam nel 1979.</p>
<p style="text-align: justify"><img decoding="async" class="alignleft" src="http://img638.imageshack.us/img638/7526/gunpla01.jpg" alt="" width="180" height="241" /><img decoding="async" class="alignleft" src="http://img171.imageshack.us/img171/7531/gunpla02.jpg" alt="" width="180" height="240" /></p>
<p style="text-align: justify">I primi GUNPLA realizzati dalla Bandai hanno un design molto “grezzo” rispetto a quello attuale, anche se all’epoca rispecchiava la controparte televisiva, che era quindi comunque apprezzato. Questi modellini vengono considerati <strong>NON-GRADE, </strong>e sono sia in scala 1/144 , che 1/100. Hanno runners (sprue) di soli 2 o 3 colori; sui pezzi non ci sono gli incastri <em>“snap-fit”</em> come nei modelli più recenti, ma solo dei piccoli perni di un paio di millimetri,che servono a far combaciare i pezzi che devono essere incollati; le articolazioni sono ridotte al minimo, perché mancano i polycaps in polietilene (pezzi di plastica morbida). Le linee di pannello e i dettagli sono quasi inesistenti.</p>
<p style="text-align: justify"><span id="more-133"></span><span style="color: #ff6600"> </span></p>
<p style="text-align: justify">Nel 1985, con l’uscita della serie <em><strong>“Z Gundam”</strong></em> e dei relativi modellini, vengono introdotti i polycaps in polietilene e alcuni pezzi hanno incastri <em>“snap-fit”</em>, ma è ancora necessario incollare i pezzi e verniciare l’intero modello.</p>
<p style="text-align: justify">Solo dopo 3 anni, con l’uscita del film <em><strong>“Char’s Counterattack”</strong></em> aumenta molto il livello di dettaglio dei kit, il numero di polycaps presenti e di incastri a secco, che rendono più facile il montaggio e aumentano la posabilità del Gunpla.</p>
<p style="text-align: justify">Solo nel 1989 inizia la vera rivoluzione grazie alla trasmissione dell’OVA <em><strong>“Gundam 0080: War In The Pocket”</strong></em> che riapre <em>“l’Universal Century”</em> che sembrava ormai concluso. Di conseguenza porta alla produzione di modellini che presentano le caratteristiche moderne, che dall’anno successivo saranno chiamati <span style="color: #ff6600"><strong>High Grade (HG)</strong></span>. Tutti i pezzi sono assemblabili a secco, senza l’uso obbligatorio di colla, articolazioni riprogettate, che rendono i Gunpla più posabili e facili da montare. La presenza di diverse colorazioni delle sprue (anche su di uno stesso telaio) rende i modelli abbastanza dettagliati da non doverli ricolorare integralmente; ed infine il design viene rivisto in modo da rendere più somigliante il Gunpla alla controparte animata.</p>
<img decoding="async" src="http://img714.imageshack.us/img714/3752/gunpla06.jpg" alt="" width="175" height="131" />[/caption&#8221;]
<p style="text-align: justify">Grazie al successo degli High Grade, nel 1990, Bandai decide di riproporre alcuni dei vecchi modelli come l’<strong><em>RX-78-2</em></strong>, lo <strong><em>Z Gundam</em></strong>, in versione HG, che ancora oggi sono considerate uscite storiche.</p>
<p style="text-align: justify">Dal ’91 al ’95 vengono rilasciate diverse serie di kit sia in scala 1/144 che 1/100, che pur avendo le stesse caratteristiche tecniche degli High Grade, a volte non riportano sulla confezione il logo HG.</p>
<p style="text-align: justify">Il 1995 passa alla storia come l’anno della nascita del primo <strong><span style="color: #ff6600">Master Grade (MG)</span></strong>, serie interamente in scala 1/100, e con dettagli mai visti fino a quel momento, come la possibilità di aprire alcuni pannelli e parti della corazza del modello. Il modello che apre quesa serie  non poteva essere altro che il mitico <em>RX-78-2</em>, totalmente rinnovato nel design.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="http://img213.imageshack.us/img213/4131/gunpla03.jpg" alt="" width="180" height="267" /> <img loading="lazy" decoding="async" src="http://img692.imageshack.us/img692/634/gunpla04.jpg" alt="" width="185" height="266" /> <img loading="lazy" decoding="async" src="http://img203.imageshack.us/img203/9671/gunpla05.jpg" alt="" width="265" height="265" /></p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify">Già dalla sesta uscita di questa serie, precisamnte con il MG dello <span style="color: #ff6600"><em>Zaku II Shin Matsunada</em></span>, viene inserita una novità progettuale: le gambe presentano per la prima volta un <strong><em><span style="color: #ff6600">endoscheletro</span> </em></strong>su cui si montano i pezzi che formano la corazza.</p>
<p style="text-align: center"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter" src="http://img97.imageshack.us/img97/1350/gunpla07.jpg" alt="" width="300" height="243" /></p>
<p style="text-align: justify">Dopo il successo riscosso da questa innovazione, Bandai decide di realizzare un Mobil Suit con endoscheletro visibile per più di metà del modello: il <span style="color: #ff6600"><em>MG  &#8220;Char&#8217;s Gelgoog&#8221;</em></span><!--// 코드명 끝 //--> <!--// 풀 네임 시작 //-->.</p>
<p style="text-align: center"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter" src="http://img251.imageshack.us/img251/5436/gunpla08.jpg" alt="" width="180" height="308" /></p>
<p style="text-align: justify">Nel 1998 viene lanciata una nuova linea di Model Kit chiamata <span style="color: #ff6600"><strong>PG (Perfect Grade)</strong></span>. Questi Gunpa sono composti da numerosissimi pezzi, sono in scala 1/60, quindi dei veri giganti rispetto ai modelli usciti fino a quel momento, e raggiungono i 30 cm di altezza. Hanno numerosi dettagli e in alcune versioni è presente anche un sistema di illuminazione a led, che dà al modello un tocco di vita.</p>
<p style="text-align: justify">Nel maggio del 1999, viene commercializzata una nuova linea che diventerà la serie “consumer” per eccelenza nel mondo dei Gunpla, grazie all&#8217;elevato rapporto qualità/prezzo: <strong><span style="color: #ff6600">HGUC (High Grade Universal Century)</span> </strong>serie in scala 1/144 che è &#8220;l&#8217;evoluzione&#8221;  della vecchia  HG (tutti i modelli già usciti sono stati riprogettati). Capostipite di questa grande famiglia è l&#8217;<span style="color: #ff6600"><em>RX-77 Guncannon</em></span>. <strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright" src="http://img524.imageshack.us/img524/6091/m21n20.jpg" alt="" width="176" height="265" /></p>
<p style="text-align: justify">Il mese seguente (giugno 1999), mese in cui si festeggia il ventesimo anniversario di Gundam,viene rilasciato il ventesimo MG , il <em><span style="color: #ff6600">MS-09 Dom</span></em>, che dal punto di vista delle sezioni di scheletro risulta una naturale evoluzione del Gelgoog di tre anni prima. In questo modello <span style="color: #000000">l&#8217;endoscheletro si estende in maniera maggiore rispetto a prima, soprattuto nelle parti dove non era presente, cioè a livello del busto e nella parte posteriore del modello che, senza corazza, mostra  l&#8217;intero sistema di propulsione del Mobil Suit. Da questo momento in avanti, tutte le uscite dei MG  hanno uno scheletro interno su cui montare la corazza.</span></p>
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