iMovie e GarageBand su iOS: altro sintomo sulla complementarietà di Mac OS X e iOS

Ieri Apple ha annunciato lo sbarco di iMovie e GarageBand su iOS: mentre nel primo caso si tratta di un aggiornamento corposo per rendere l’app compatibile con lo schermo e la potenza di iPad 2, nel secondo caso si tratta di un vero e proprio debutto.

iMovie


L’ottimo applicativo per il video-editing destinato al mercato consumer guadagna, nella sua versione per iPad, una interfaccia grafica molto più simile a quella della controparte Mac: due schermate superiori con l’elenco dei filmati e l’anteprima del montaggio, mentre nella parte inferiore è presente la timeline del filmato. Con il pinch con due dita è possibile espandere la timeline per aggiungere filmati, tracce audio o transizioni con una incredibile semplicità. iMovie riesce a lavorare con filmati in HD senza problemi, esportandoli in h.264 o trasmettendoli direttamente via AirPlay sulla nostra AppleTV o altro dispositivo compatibile. I progetti però non possono essere iniziati su iPad e ultimati in iMovie ’11 per Mac o viceversa. Per chi ha già acquistato iMovie per iPhone 4, l’aggiornamento alla versione per iPad sarà gratuito.

GarageBand


E’ la vera novità del keynote di ieri sera: uno studio di registrazione a 8 tracce (tantissime, credetemi…) sempre in borsa e a portata di dita. E’ possibile scegliere di suonare uno strumento virtuale (pianoforte, sintetizzatori, chitarre, bassi, batterie) che risponderanno alla diversa pressione delle nostre dita grazie all’utilizzo dell’accelerometro di iPad e della zona in cui sfioriamo gli strumenti. E’ possibile, inoltre, usare degli strumenti smart per imparare a suonare e collegare strumenti musicali veri ad iPad per registrare le tracce da utilizzare. I progetti, inoltre, possono essere trasferiti su Mac per completarli e rifinirli prima di una loro pubblicazione.

E’ sempre più chiara la volontà di Apple di rendere complementari Mac OS X e iOS, non solo per le funzionalità dei due sistemi operativi (Lion vi dice nulla?), ma anche sotto il profilo della produttività personale: lo sbarco di iWork su iOS, relativo allo scorso anno, è stato solo l’inizio, visto che, di fatto, anche tutta la suite iLife è stata convertita per iPad (tranne iDVD e iWeb, i due programmi meno utilizzati in assoluto). L’introduzione di GarageBand potrebbe, però, avere effetti negativi per il mercato delle app da musicisti: molte di esse offrono solo alcune funzioni e mancano di interoperabilità fra loro.

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