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	<title>Buffalo - Nerdvana - Nerd Magazine</title>
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	<description>Il Paradiso dei Nerd - Notizie, guide e recensioni su Apple, iPhone, Mac, iPod, iPad, iOS, Console e tecnologia.</description>
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		<title>Recensione Buffalo TS3210DN: NAS ideale per professionisti e piccole imprese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jul 2019 11:30:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La linea di demarcazione tra le necessità di una piccola azienda o di un professionista con quelle di un privato esigente è molto sottile. Buffalo con la sua ampia offerta di NAS (Network Attached Storage) riesce ad intercettare anche questa nicchia, neanche così piccola, proponendo soluzioni come la TeraStation 3210DN. Il Buffalo TS3210DN è un [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2019/07/19/recensione-buffalo-ts3210dn-nas-professionisti-piccole-imprese/">Recensione Buffalo TS3210DN: NAS ideale per professionisti e piccole imprese</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>La linea di demarcazione tra le necessità di una piccola azienda o di un professionista con quelle di un privato esigente è molto sottile. Buffalo con la sua ampia offerta di NAS (Network Attached Storage) riesce ad intercettare anche questa nicchia, neanche così piccola, proponendo soluzioni come la TeraStation 3210DN.</h5>
<h6>Il Buffalo TS3210DN è un NAS ad alte prestazioni con dimensioni 170 × 170 × 230 mm, due slot per hard disk, processore dual-core a 1,4 GHz, 1 GB di RAM DDR3, 2 porte LAN Gigabit e 2 porte USB 3.0, compatibile con Apple Time Machine.</h6>
<p>Queste specifiche tecniche hanno consentito a <a href="https://www.nerdvana.it/tag/buffalo/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">Buffalo</a> di dotare la TeraStation 3210DN di caratteristiche tanto importanti quanto utili a velocizzare i processi più frequenti a livello aziendale, relativamente a questo ambito.</p>
<p>La peculiarità di questo NAS Buffalo TS3210DN risiede nella dotazione della tecnologia B-Sync. Quest&#8217;ultima permette di configurare e sincronizzare in modo semplice servizi di cloud storage come Dropbox o Amazon S3 Cloud Services.</p>
<p>Il supporto al hot-swap fa in modo che la TS3210DN di Buffalo, individuato un disco difettoso, lo spenga, consentendo all&#8217;utente di sostituirlo in modo sicuro senza interrompere il flusso di lavoro o generare perdita di dati.</p>
<p>La funzione Rsynch consente agli utenti di eseguire copie di backup dalla TS3210DN a un dispositivo compatibile con rsync di un produttore terzo e viceversa.</p>
<p>Da non sottovalutare il servizio VIP di Buffalo, offerto con l&#8217;acquisto del prodotto. Grazie ad esso, in seguito all&#8217;invio di una richiesta, l&#8217;azienda si occuperà di sostituire entro 24 ore un disco rigido difettoso.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/07/nas-buffalo-ts3210dn-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-n0e6OYIa" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/07/nas-buffalo-ts3210dn-nerdvana-02-600x500.jpg" alt="NAS Buffalo TS3210DN nerdvana" width="600" height="500" class="aligncenter size-large wp-image-14129" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/07/nas-buffalo-ts3210dn-nerdvana-02-600x500.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/07/nas-buffalo-ts3210dn-nerdvana-02-450x375.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/07/nas-buffalo-ts3210dn-nerdvana-02.jpg 768w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Avendo a disposizione due slot, la TeraStation 3210DN offre la configurazione di RAID JBOD, 0, 1. I due slot consentono di raggiungere una capacità complessiva di 8 TB (2 × 4 TB).</p>
<p>Delineati gli aspetti che caratterizzano il NAS Buffalo TS3210DN, spostiamo l&#8217;attenzione sulle sensazioni derivanti dal suo uso. Una volta avviato e configurato, due caratteristiche saltano immediatamente all&#8217;occhio: velocità e funzionalità. Relativamente alla prima, appena si entra nella dashboard, la sensazione è quella di star lavorando in locale sul proprio computer. Non ci sono attese per il caricamento o latenze, ogni pannello è subito disponibile. Per la seconda il riferimento è al fatto che l&#8217;unico scopo di questo NAS è l&#8217;archiviazione, tutto punta verso la questa direzione. Non sono presenti applicazioni per la gestione di altro, fatta eccezione per l&#8217;anti-virus. Questa TeraStation 3210DN inoltre sfrutta in ogni occasione tutta la banda disponibile garantendo trasferimenti veramente rapidi.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/07/nas-buffalo-ts3210dn-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-n0e6OYIa" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/07/nas-buffalo-ts3210dn-nerdvana-03-600x480.jpg" alt="NAS Buffalo TS3210DN nerdvana" width="600" height="480" class="aligncenter size-large wp-image-14130" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/07/nas-buffalo-ts3210dn-nerdvana-03-600x480.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/07/nas-buffalo-ts3210dn-nerdvana-03-450x360.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/07/nas-buffalo-ts3210dn-nerdvana-03.jpg 1279w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Il beneficio derivante dal supporto ai servizi di archiviazione in cloud trova attuazione nell&#8217;avere i dati sempre a disposizione, senza che occupino spazio all&#8217;interno del disco del proprio computer. Il che, vista capacità spesso non elevata, offerta dagli SSD, può costituire un vero valore aggiunto per un professionista o una piccola impresa. Per l&#8217;accesso istantaneo in LAN, molto comodo risulta il supporto ai protocolli AFP ed SMB, che consentono di individuare velocemente l&#8217;unità rispettivamente su sistemi Mac e Windows. Per l&#8217;accesso da remoto è possibile abilitare il protocollo FTP o SFTP ed il WebAccess (tramite http o https). Tutto questo, ovviamente, avviene attraverso la gestione di utenti e gruppi con la possibilità di associazione di differenti livelli di accesso.</p>
<p>Date le dimensioni, ma soprattutto il fatto che, avvalendosi di dischi magnetici, tenda a farsi sentire, non è l&#8217;ideale per gli ambienti iper-silenziosi. Il fruscio non è eccessivamente fastidioso ma la sua presenza può non passare inosservata.</p>
<p>Molto importante ma soprattutto estremamente completa ed esaustiva è la guida utente composta da parecchi screenshot ed immagini, oltre alle indicazioni testuali. Di pari rilievo, dato il ruolo che in ambito professionale ricopre la sicurezza, è il costante rilascio di aggiornamenti firmware. Anche in questo caso, il NAS Buffalo TS3210DN consente di gestire il tutto con estrema semplicità, fornendo all&#8217;utente tutte le indicazioni per portare con successo a compimento la procedura di aggiornamento.</p>
<p>Ulteriori dettagli e specifiche relative alla TeraStation 3210DN di Buffalo sono disponibili alla <a href="https://www.buffalo-technology.com/it/productpage/terastation-3210/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">pagina</a> dedicata del sito dell&#8217;azienda.<br />
Il NAS Buffalo TS3210DN è attualmente disponibile all&#8217;acquisto su Amazon in tutti e tre i tagli da 2 TB, 4 TB e 8 TB, rispettivamente a <a href="https://amzn.to/2JOg30R" rel="noopener noreferrer" target="_blank">370 €</a>, <a href="https://amzn.to/2YgDzww" rel="noopener noreferrer" target="_blank">430 €</a> e <a href="https://amzn.to/2Yard9n" rel="noopener noreferrer" target="_blank">540 €</a> circa. La convenienza dell&#8217;acquisto migliora con la capacità disponibile, ma il miglior compromesso è forse rappresentato dalla versione da 4 TB qualora si abbiano non troppi dati, o non si decida di non optare per il RAID1, diversamente è consigliabile optare per il taglio da 8 TB.</p>
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		<title>Recensione NAS Buffalo TeraStation 3410DN: archiviazione allo stato puro</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2017/10/13/recensione-nas-buffalo-terastation-3410dn/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Oct 2017 16:30:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Come accade in tutti gli ambiti, anche di NAS ce ne sono di vario tipo, a prescindere dalle prestazioni, ci sono quelli che più si focalizzano sulla sicurezza dei dati archiviati e quelli che invece hanno un&#8217;elevata flessibilità che gli consente di inglobare funzioni che sempre più strizzano l&#8217;occhio a veri e propri server. Buffalo [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/10/13/recensione-nas-buffalo-terastation-3410dn/">Recensione NAS Buffalo TeraStation 3410DN: archiviazione allo stato puro</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Come accade in tutti gli ambiti, anche di <a href="https://nerdvana.it/tag/nas/" rel="noopener" target="_blank">NAS</a> ce ne sono di vario tipo, a prescindere dalle prestazioni, ci sono quelli che più si focalizzano sulla sicurezza dei dati archiviati e quelli che invece hanno un&#8217;elevata flessibilità che gli consente di inglobare funzioni che sempre più strizzano l&#8217;occhio a veri e propri server. <a href="https://nerdvana.it/tag/buffalo/" rel="noopener" target="_blank">Buffalo</a> con la sua linea di prodotti riesce a soddisfare le esigenze dei suoi clienti proponendo unità sia della prima che della seconda tipologia. La Buffalo TeraStation 3410 è il NAS nella sua versione più &#8220;integrale&#8221;.</h5>
<p>Con 4 vani per altrettanti dischi con interfaccia SATA a 6 Gbps da 3,5&#8243; la Buffalo TeraStation 3410DN supporta <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/RAID" rel="noopener" target="_blank">RAID</a> 0, 1, 5, 6, 10 e JBOD. È mossa da una CPU dual core a 1.4GHz (Annapurna Labs Alpine AL-212) con 1 GB di RAM DDR3 e presenta come interfacce esterne 2 porte ethernet 10/100/1000 Mbps e 2 USB 3.0.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/buffalo-terastation-3410dn-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-i1hRRBQS" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/buffalo-terastation-3410dn-nerdvana-04-600x450.jpg" alt="Buffalo TeraStation 3410DN nerdvana" width="600" height="450" class="aligncenter size-large wp-image-13024" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/buffalo-terastation-3410dn-nerdvana-04-600x450.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/buffalo-terastation-3410dn-nerdvana-04-450x338.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/buffalo-terastation-3410dn-nerdvana-04.jpg 1280w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Il NAS Buffalo TeraStation 3410DN ha una struttura molto solida ed un design alquanto accattivante che lo rende un prodotto interessante anche alla vista oltre che per le sue funzionalità. Il suo robusto telaio prevede un flusso d’aria che, combinato con un filtro anti-polvere, garantisce un utilizzo affidabile e a lungo termine. La combinazione di CPU e RAM inoltre assicurano l&#8217;esecuzione simultanea di più servizi.</p>
<p>Per conservare l&#8217;integrità dei dati archiviati ed affidati alla Buffalo TeraStation 3410DN l&#8217;azienda ha provvisto questo prodotto di una serie di caratteristiche che li possano preservare a più livelli lasciando all&#8217;utente la scelta della metodologia che preferisce.<br />
Questa attenzione all&#8217;affidabilità e sicurezza si traduce in caratteristiche sia hardware che software. Si tratta di funzionalità orientate in particolare alla ridondanza dei dati ed alla loro protezione da accessi indesiderati.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/buffalo-terastation-3410dn-nerdvana-05.jpg" data-rel="lightbox-gallery-i1hRRBQS" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/buffalo-terastation-3410dn-nerdvana-05-600x450.jpg" alt="Buffalo TeraStation 3410DN nerdvana" width="600" height="450" class="aligncenter size-large wp-image-13025" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/buffalo-terastation-3410dn-nerdvana-05-600x450.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/buffalo-terastation-3410dn-nerdvana-05-450x338.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/buffalo-terastation-3410dn-nerdvana-05.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/buffalo-terastation-3410dn-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-i1hRRBQS" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/buffalo-terastation-3410dn-nerdvana-03-450x338.jpg" alt="Buffalo TeraStation 3410DN nerdvana" width="450" height="338" class="aligncenter size-medium wp-image-13023" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/buffalo-terastation-3410dn-nerdvana-03-450x338.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/buffalo-terastation-3410dn-nerdvana-03-600x450.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/buffalo-terastation-3410dn-nerdvana-03.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Potrà sembrare banale ma la chiusura del vano che ospita i dischi è dotato di serratura. Fa parte della dotazione infatti una chiave in duplice copia. Una volta aperto lo sportellino compaiono i quattro spazi dedicati ai dischi. La loro estrazione ed installazione è resa molto semplice da una piccola leva che, una volta sbloccata fa venir fuori il disco semplicemente.</p>
<p>Il firmware è presente sia su disco rigido che sulla scheda madre. In questo modo se anche uno dei due dovesse subire un guasto, il sistema continuerà a funzionare. In fase di formattazione è possibile scegliere se abilitare la crittografia AES 256-bit, ciò renderà le unità leggibili esclusivamente da parte della specifica Buffalo TeraStation 3410DN in uso.</p>
<p>L&#8217;interfaccia grafica è molto semplice, funzionale e scevra da fronzoli. Le opzioni sono ben raggruppate e posizionate laddove ci si aspetta di trovarle. Qualora l&#8217;attivazione di una particolare funzione necessiti di un&#8217;operazione preliminare, sarà il sistema ad avvertire l&#8217;utente. Il passaggio da un pannello all&#8217;altro del sistema di gestione è molto rapido, sono poche le operazioni la cui esecuzione può richiedere un po&#8217; più di tempo.</p>
<p>Passando alla ridondanza del dato, sono disponibili funzionalità quali la replica, il failover ed il supporto a NovaBACKUP. La prima si occupa di fare una copia di una cartella su un&#8217;ulteriore TeraStation presente nella medesima LAN o anche in WAN. Per rendere meno esclusiva questa caratteristica lo stesso procedimento può essere effettuato verso dispositivi compatibili rsync collegati in LAN. In extremis, la copia può essere effettuata su un disco o un array diverso della stessa Buffalo TeraStation 3410DN a seconda della tipologia di RAID scelta. Il failover, sempre in presenza di due TeraStation ridondanti nella stessa rete, in caso di problemi sulla principale, si occupa di spostare automaticamente tutte le operazioni sulla TeraStation di backup. NovaBACKUP è invece un servizio cloud-based che protegge e ripristina i dati in caso di malfunzionamenti, operazioni sbagliate o furto.</p>
<p>Altra interessante funzionalità è quella relativa ai file offline, inclusa in alcune versioni di Windows. La Buffalo TeraStation 3410DN, qualora si lavori su determinati file scollegati dalla rete, sincronizzerà questi ultimi una volta che la connessione sarà ristabilita.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/buffalo-terastation-3410dn-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-i1hRRBQS" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/buffalo-terastation-3410dn-nerdvana-02-600x450.jpg" alt="Buffalo TeraStation 3410DN nerdvana" width="600" height="450" class="aligncenter size-large wp-image-13022" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/buffalo-terastation-3410dn-nerdvana-02-600x450.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/buffalo-terastation-3410dn-nerdvana-02-450x338.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/buffalo-terastation-3410dn-nerdvana-02.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La Buffalo TeraStation 3410DN oltre a integrare due porte USB 3.0 per poter collegare a valle di essa ulteriori unità, presenta anche due porte gigabit ethernet. Queste possono essere utilizzate, attraverso il Port Trunking, per vari scopi. A seconda della modalità scelta, si potrà accedere al dispositivo da due differenti reti o, a patto che la rete lo supporti, collegare due cavi della medesima rete per raddoppiare la banda; oppure banalmente utilizzare il secondo cavo nel caso in cui uno dei due dovesse dare problemi.</p>
<p>Finora ci siamo soffermati sulla gestione della Buffalo TeraStation 3410DN internamente alla rete, ma vediamo come si comporta con la comunicazione con l&#8217;esterno. Oltre al servizio NovaBACKUP, è possibile configurare Dropbox o server Amazon S3 per migliorare ancora la disponibilità dei dati. Per accedere dall&#8217;esterno a quanto archiviato in questo NAS è possibile abilitare protocolli quali SFTP, FTP, SMB, AFP e WebDAV.</p>
<p>Buffalo mette inoltre a disposizione un WebAccess tramite buffaloNAS.com. La sua configurazione è estremamente semplice e consentirà di poter avere accesso ai nostri file grazie ad un semplice link personalizzato. È però necessario aprire la porta dedicata a questo servizio sul router in quanto buffaloNAS.com non funge da bypass. In questo modo però è possibile indirizzare qualsiasi file presente sulla Buffalo TeraStation 3410DN per poterlo facilmente condividere.</p>
<p>Trattandosi di un prodotto il cui funzionamento è previsto essere di 24 ore al giorno tutti i giorni, le fasi di accensione e spegnimento non sono fulminee e richiedono un bel po&#8217; di tempo. La sua accensione può anche essere gestita tramite Wake On LAN (WOL). In alternativa la Buffalo TeraStation 3410DN può essere programmata perché sia operativa su base giornaliera solo in fasce orarie predefinite, assicurando un&#8217;efficienza energetica superiore.</p>
<p>Ogni singolo aspetto riguardante la Buffalo TeraStation 3410DN è ampiamente descritto nel manuale utente attualmente disponibile solo in lingua inglese. Tutti i passi necessari per ogni sezione sono corredati da immagini o screenshot che semplificano la comprensione anche a chi non dovesse comprendere benissimo l&#8217;inglese.</p>
<p>Quando è in funzione la rotazione di quattro dischi rigidi, abbinata alla ventola per il raffreddamento, genera un rumore abbastanza importante. Anche quando è in standby emette un sibilo che non passa inosservato. Benché il design lo avvicini molto ad un prodotto consumer, va evidenziato che la sua destinazione d&#8217;uso sono le piccole aziende ed in questo ambito solitamente esiste un vano/stanza dedicato a questo tipo di dispositivi, perché non siano di fastidio. La Buffalo TeraStation 3410DN anche quando viene spenta, finché è collegata all&#8217;alimentazione, rimane in realtà sempre in standby, in modo da poter essere sempre accesa via WOL. Sempre pensando all&#8217;uso aziendale, l&#8217;accensione o spegnimento fisici sarebbero risultati poco funzionali.</p>
<p>Incluso nell&#8217;acquisto della Buffalo TeraStation 3410DN, è previsto il servizio TeraStation VIP che si traduce in 3 anni di garanzia e sostituzione degli hard disk guasti in 24h.</p>
<p>Ulteriori informazioni su Buffalo TeraStation 3410DN sono disponibili alla <a href="http://www.buffalo-technology.com/it/prodotti/dispositivi-di-archiviazione/business-nas/terastationtm-3010/terastationtm-3410dn.html" rel="noopener" target="_blank">pagina</a> dedicata.<br />
È possibile procedere all&#8217;acquisto della Buffalo TeraStation 3410DN su Amazon dove viene proposta a partire da <a href="http://amzn.to/2g5KLEi" rel="noopener" target="_blank">635 €</a> per la versione da 4 TB (4 x 1 TB) fino a <a href="http://amzn.to/2gh0Vyr" rel="noopener" target="_blank">1.115 €</a> per quella da 16 TB. Si tratta di soluzioni aziendali ad alta affidabilità per cui un tale investimento può significare evitare perdite superiori dovute alla perdita di dati, nonostante ciò si tratta di importi che si allineano alle proposte dei concorrenti.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/10/13/recensione-nas-buffalo-terastation-3410dn/">Recensione NAS Buffalo TeraStation 3410DN: archiviazione allo stato puro</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Buffalo MiniStation SSD Velocity: produttività nel taschino</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2017/06/07/recensione-buffalo-ministation-ssd-velocity/</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Jun 2017 16:30:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[USB-C]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le soluzioni di archiviazione esterna ad accesso veloce ormai si sprecano ed anche qui abbiamo avuto occasione di provarne di vario genere. Sono in poche però a spiccare per prestazioni e design, la Buffalo MiniStation SSD Velocity è una di queste. Buffalo MiniStation SSD Velocity è un SSD esterno dal design sottile (115 mm x [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Le soluzioni di archiviazione esterna ad accesso veloce ormai si sprecano ed anche qui abbiamo avuto occasione di provarne di vario genere. Sono in poche però a spiccare per prestazioni e design, la Buffalo MiniStation SSD Velocity è una di queste.</h5>
<p>Buffalo MiniStation SSD Velocity è un SSD esterno dal design sottile (115 mm x 79 mm x 8,8 mm), un peso piuma di soli 100 g ed elevate prestazioni in tagli da 240 GB, 480 GB e 960 GB dotato di USB 3.1 (Gen2) compatibile sia con Mac che PC. È disponibile sia in nero che in color argento.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/buffalo-ministation-ssd-velocity-nerdvana-03.jpeg" data-rel="lightbox-gallery-H8P2kgDP" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/buffalo-ministation-ssd-velocity-nerdvana-03-600x450.jpeg" alt="Buffalo MiniStation SSD Velocity nerdvana" width="600" height="450" class="aligncenter size-large wp-image-12875" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/buffalo-ministation-ssd-velocity-nerdvana-03-600x450.jpeg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/buffalo-ministation-ssd-velocity-nerdvana-03-450x338.jpeg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/buffalo-ministation-ssd-velocity-nerdvana-03-768x576.jpeg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/buffalo-ministation-ssd-velocity-nerdvana-03.jpeg 1280w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Il suo design abbinato alle dimensioni esigue rendono il Buffalo MiniStation SSD Velocity estremamente portatile e maneggevole, consentendogli di essere facilmente riposto anche in tasche piccole o sottili. I cavetti in dotazione hanno una lunghezza tale da non risultare ingombranti ma neanche eccessivamente corti. Si avverte in alcune condizioni solo l&#8217;assenza di gommini anti-scivolo nella parte inferiore.</p>
<p>Il corpo in alluminio conferisce solidità e robustezza al Buffalo MiniStation SSD Velocity oltre a garantirgli la resistenza agli urti, preservando così l&#8217;integrità dei dati archiviati.</p>
<p>La dotazione comprende due cavi. Uno ha come terminale la classica USB Tipo A e l&#8217;altro la più recente Tipo C. Entrambi alimentano il Buffalo MiniStation SSD Velocity via bus non richiedendo alcune alimentazione esterna aggiuntiva.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/buffalo-ministation-ssd-velocity-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-H8P2kgDP" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/buffalo-ministation-ssd-velocity-nerdvana-01-600x450.jpg" alt="Buffalo MiniStation SSD Velocity nerdvana" width="600" height="450" class="aligncenter size-large wp-image-12873" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/buffalo-ministation-ssd-velocity-nerdvana-01-600x450.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/buffalo-ministation-ssd-velocity-nerdvana-01-450x338.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/buffalo-ministation-ssd-velocity-nerdvana-01-768x576.jpg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/buffalo-ministation-ssd-velocity-nerdvana-01.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>L&#8217;SSD integrato ha un&#8217;interfaccia SATA III a 6 Gbps teorici. Il collegamento USB 3.1 (Tipo C) con i suoi 10 Gbps teorici consentirà di beneficiare dell&#8217;intera banda disponibile.</p>
<p>Per apprezzare in toto le potenzialità e le prestazioni garantite dalla connessione USB 3.1 Gen. 2 di questa di questo Buffalo MiniStation SSD Velocity per noi in test nella versione da 240 GB, l&#8217;abbiamo collegato ad uno dei nuovi MacBook Pro con interfacce Thunderbolt 3, ed i risultati sono stati davvero stupefacenti. Riportiamo di seguito gli screenshot delle performance ottenute con Blackmagic Disk Speed Test ed AJA System Test.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/buffalo-ministation-ssd-velocity-nerdvana-blackmagic-usb-3.1-gen-2.png" data-rel="lightbox-gallery-H8P2kgDP" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/buffalo-ministation-ssd-velocity-nerdvana-blackmagic-usb-3.1-gen-2-582x600.png" alt="Buffalo MiniStation SSD Velocity nerdvana Blackmagic USB 3.1 Gen 2" width="582" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12936" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/buffalo-ministation-ssd-velocity-nerdvana-blackmagic-usb-3.1-gen-2-582x600.png 582w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/buffalo-ministation-ssd-velocity-nerdvana-blackmagic-usb-3.1-gen-2-436x450.png 436w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/buffalo-ministation-ssd-velocity-nerdvana-blackmagic-usb-3.1-gen-2.png 1532w" sizes="auto, (max-width: 582px) 100vw, 582px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/buffalo-ministation-ssd-velocity-nerdvana-aja-usb-3.1-gen-2.png" data-rel="lightbox-gallery-H8P2kgDP" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/buffalo-ministation-ssd-velocity-nerdvana-aja-usb-3.1-gen-2-450x402.png" alt="Buffalo MiniStation SSD Velocity nerdvana AJA USB 3.1 Gen 2" width="450" height="402" class="aligncenter size-medium wp-image-12935" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/buffalo-ministation-ssd-velocity-nerdvana-aja-usb-3.1-gen-2-450x402.png 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/buffalo-ministation-ssd-velocity-nerdvana-aja-usb-3.1-gen-2-600x535.png 600w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Come si può rilevare dal grafico relativo al trasferimento in scrittura, nella fase iniziale la velocità raggiunge di quasi 500 MB/s per iniziare solo dopo qualche secondo ad attestarsi su valori vicini ai 340 MB/s. Buffalo MiniStation SSD Velocity ha avuto lo stesso comportamento in relazione al primo dei test che seguono, confermando una velocità davvero elevata nella gestione di file sequenziali di elevate dimensioni.</p>
<p>Il trasferimento di archivi di test appositamente creati ha restituito le velocità di trasferimento medie riportate nella seguente tabella. Nel primo caso si tratta di un file compresso delle dimensioni di 18 GB, nel secondo di una raccolta di brani in alta fedeltà delle dimensioni complessive di 10 GB, nel terzo di scatti da 12 MP in formato RAW e JPEG per 7,45 GB totali ed infine una cartella da 8 GB contenente ben 17000 elementi di dimensioni estremamente eterogenee per lo più di pochi byte o kilobyte, pochi da qualche megabyte.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura</strong></td>
<td class="tg-j2zy"><strong>Lettura</strong></td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Archivio compresso</td>
<td class="tg-yw4l">350,21 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">533,62 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Brani Hi-Fi</td>
<td class="tg-j2zy">323,52 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">439,22 MB/s</td>
</tr>
<td class="tg-yw4l">Scatti</td>
<td class="tg-yw4l">279,65 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">224,71 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">17000 elementi</td>
<td class="tg-j2zy">99,74 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">181,72 MB/s</td>
</table>
<p>Buffalo MiniStation SSD Velocity si comporta straordinariamente con i trasferimenti sequenziali, ma stupisce soprattutto la velocità con cui scrive e legge gli archivi frammentati.</p>
<p>Le prestazioni di Buffalo MiniStation SSD Velocity rimangono ottime anche se collegato alla porta USB 3.0 di un MacBook Pro Retina. In questa configurazioni le velocità rilevate da Blackmagic Disk Speed Test ed AJA System Test sono state le seguenti.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/buffalo-ministation-ssd-velocity-nerdvana-blackmagic.jpg" data-rel="lightbox-gallery-H8P2kgDP" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/buffalo-ministation-ssd-velocity-nerdvana-blackmagic-582x600.jpg" alt="Buffalo MiniStation SSD Velocity nerdvana Blackmagic" width="582" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12877" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/buffalo-ministation-ssd-velocity-nerdvana-blackmagic-582x600.jpg 582w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/buffalo-ministation-ssd-velocity-nerdvana-blackmagic-436x450.jpg 436w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/buffalo-ministation-ssd-velocity-nerdvana-blackmagic-768x792.jpg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/buffalo-ministation-ssd-velocity-nerdvana-blackmagic.jpg 1532w" sizes="auto, (max-width: 582px) 100vw, 582px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/buffalo-ministation-ssd-velocity-nerdvana-aja.jpg" data-rel="lightbox-gallery-H8P2kgDP" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/buffalo-ministation-ssd-velocity-nerdvana-aja-600x535.jpg" alt="Buffalo MiniStation SSD Velocity nerdvana AJA" width="600" height="535" class="aligncenter size-large wp-image-12876" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/buffalo-ministation-ssd-velocity-nerdvana-aja-600x535.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/buffalo-ministation-ssd-velocity-nerdvana-aja-450x402.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/buffalo-ministation-ssd-velocity-nerdvana-aja-768x685.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Ulteriori dettagli sul Buffalo MiniStation SSD Velocity sono disponibili sulla <a href="http://www.buffalo-technology.com/it/prodotti/dispositivi-di-archiviazione/archiviazione-portatile/ministationtm/ssd-pusu3-ministation-slim-portable-ssd/" target="_blank">pagina dedicata</a> del sito del produttore.<br />
È possibile acquistate Buffalo MiniStation SSD Velocity su Amazon nei tre tagli di memoria  240 GB, 480 GB e 960 GB e nelle due diverse colorazioni rispettivamente a <a href="http://amzn.to/2qNitB9" target="_blank">154 €</a>, <a href="http://amzn.to/2qImQCn" target="_blank">237 €</a>, <a href="http://amzn.to/2sl3e4H" target="_blank">516 €</a>. I prezzi potrebbero essere più competitivi, ma sicuramente rispecchiano le qualità del prodotto, nonché l&#8217;utenza a cui si rivolge.</p>
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		<title>Recensione Buffalo LinkStation 220D: il NAS per cominciare</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2016/10/08/recensione-buffalo-linkstation-220d-nas/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Oct 2016 11:30:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Buffalo]]></category>
		<category><![CDATA[hdd]]></category>
		<category><![CDATA[NAS]]></category>
		<category><![CDATA[usb]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell’ambito dei prodotti Buffalo siamo in questa occasione a mettere alla prova la LinkStation 220D. LinkStation 220D è un NAS a due alloggiamenti venduto senza dischi o con due dischi per complessivi 2 TB, 4 TB, 6 TB ed 8 TB, con processore a 800 MHz, SATA a 3 Gb/s, gigabit ethernet ed USB 2.0. [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/10/08/recensione-buffalo-linkstation-220d-nas/">Recensione Buffalo LinkStation 220D: il NAS per cominciare</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’ambito dei prodotti <a href="https://nerdvana.it/tag/buffalo/" target="_blank">Buffalo</a> siamo in questa occasione a mettere alla prova la LinkStation 220D.</p>
<p>LinkStation 220D è un NAS a due alloggiamenti venduto senza dischi o con due dischi per complessivi 2 TB, 4 TB, 6 TB ed 8 TB, con processore a 800 MHz, SATA a 3 Gb/s, gigabit ethernet ed USB 2.0. La presenza di due alloggiamenti per i dischi consente la configurazione del RAID 0 e RAID 1. Le specifiche motivano il titolo, non sono esattamente al passo con i tempi e si traducono in prestazioni non di prim&#8217;ordine. In ogni caso la LinkStation 220D può essere un buon dispositivo per approcciare questa categorie di prodotti.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Buffalo-LinkStation-220D-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-WJVidBqF" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Buffalo-LinkStation-220D-nerdvana-02-416x600.jpg" alt="Buffalo LinkStation 220D nerdvana" width="416" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12242" /></a></p>
<p>Quanto ai servizi la Buffalo LinkStation 220D offre il supporto a: DLNA, BitTorrent, Apple Time Machine, libreria iTunes, SMB, FTP, AFP e WebAccess (una sorta di WebDAV).</p>
<p>Il design è funzionale, pensato perché la LinkStation 220D risulti un prodotto non necessariamente da scrivania, ma anche da scaffale. Rimane comunque molto compatto: il volume è in gran parte occupato dai due alloggiamenti per i dischi SATA e dalla ventolina di raffreddamento. Questi due elementi sono anche le uniche parti meccaniche in movimento che potrebbero creare rumore. All’atto pratico generano solo un leggero ronzio di fondo.</p>
<p>Collegata l’alimentazione ed il cavo di rete, la LinkStation 220D è subito pronta all’uso. L’applicazione fornita su CD, o comunque facilmente scaricabile dal sito Buffalo, individuerà l’unità all’interno della rete, fornendo i dettagli e gli strumenti per procedere con semplicità alla configurazione iniziale.</p>
<p>Il pannello principale è estremamente minimale, per una maggiore intuitività ma soprattutto un’accesso diretto ed immediato alle funzionalità offerte. Qui sono presenti dei riquadri per l’attivazione o la configurazione dei servizi WebAccess, BitTorrent, DLNA oltre alle impostazioni avanzate ed alla configurazione guidata. Per tutte le operazioni successive di una certa criticità, per valutare se l’utente sia realmente consapevole dell’operazione, prima della conferma, viene richiesto l’inserimento di una sequenza numerica di quattro cifre in stile “captcha”.</p>
<p>La prima cosa a saltare all’occhio è la necessità di abilitare il WebAccess per la gestione di file e cartelle direttamente da browser. Unico difetto di questo pannello è l’assenza di una barra di avanzamento per il trasferimento di file, per il resto presenta tutte le funzionalità di un buon file manager. In alternativa rimangono disponibili i protocolli Samba ed FTP. Tutti gli altri pannelli hanno tutti i pulsanti necessari a rendere l’esperienza utente accessibile ed immediata.</p>
<p>La LinkStation 220D è accessibile e quindi gestibile anche da smartphone grazie all’<a href="https://appsto.re/it/bearx.i" target="_blank">app</a> dedicata di Buffalo per l’utilizzo della quale è necessaria l’iscrizione al portale BuffaloNAS.com. Questo elimina tutti i passaggi di configurazione relativi ad IP privati/pubblici ed apertura e configurazione di porte. Anche in questo caso l’interfaccia è abbastanza spartana ma funzionale.</p>
<p>L’interruttore on/off non è strettamente legato all’alimentazione della LinkStation 220D. Quando lo si posiziona su off infatti il dispositivo non si spegne istantaneamente, ma esegue una serie di operazioni che portano allo spegnimento entro pochi secondi. Questo aspetto rivela una particolare attenzione all’affidabilità e soprattutto alla cura dei dischi che vengono prima fermati e poi esclusi dall’alimentazione.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Buffalo-LinkStation-220D-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-WJVidBqF" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Buffalo-LinkStation-220D-nerdvana-03-600x206.jpg" alt="Buffalo LinkStation 220D nerdvana" width="600" height="206" class="aligncenter size-large wp-image-12243" /></a></p>
<p>Rimanendo in ambito dischi, la loro rimozione è davvero semplice. È sufficiente aprire e rimuovere la mascherina anteriore e tirare verso di se l’archetto del supporto al quale è avvitato il disco, perché il piccolo dentino sia sollevato dalla propria sede e consenta la rimozione del disco stesso.</p>
<p>Tutte le istruzioni su ogni tipo di aspetto dell’utilizzo della LinkStation 220D sono riportate in maniera chiara e passo per passo all’interno del manuale disponibile in lingua italiana.</p>
<p>Ulteriori informazioni sulla Buffalo LinkStation 220D sono presenti alla <a href="http://buffalo-technology.com/it/prodotti/dispositivi-di-archiv…" target="_blank">pagina</a> dedicata del sito del produttore.<br />
La LinkStation 220D di può acquistare su Amazon al prezzo di <a href="http://amzn.to/2e0ZMrQ" target="_blank">80 €</a> circa per la versione senza dischi, <a href="http://amzn.to/2e0ZL7k" target="_blank">217 €</a> per quella da 2 TB, <a href="http://amzn.to/2e11p8R" target="_blank">266 €</a> per 4 TB, <a href="http://amzn.to/2dwrAl4" target="_blank">271 €</a> i 6 TB ed infine <a href="http://amzn.to/2dwpx0H" target="_blank">430 €</a> per 8 TB.</p>
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		<title>Recensione Buffalo LinkStation 510: il NAS per tutta la famiglia</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2016/06/14/recensione-buffalo-linkstation-510-nas/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jun 2016 16:30:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Buffalo]]></category>
		<category><![CDATA[linkstation 510]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La mole di dati personali che è possibile archiviare è in costante crescita: fra foto delle vacanze, film, serie tv e intere discografie digitali, spesso è utile (se non necessario) ricorrere a dispositivi di archiviazione di massa esterni. A volte, però, è necessario condividerli in maniera sicura e semplice con gli altri membri della propria [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/06/14/recensione-buffalo-linkstation-510-nas/">Recensione Buffalo LinkStation 510: il NAS per tutta la famiglia</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>La mole di dati personali che è possibile archiviare è in costante crescita: fra foto delle vacanze, film, serie tv e intere discografie digitali, spesso è utile (se non necessario) ricorrere a dispositivi di archiviazione di massa esterni. A volte, però, è necessario condividerli in maniera sicura e semplice con gli altri membri della propria famiglia (o anche del proprio piccolo ufficio), oltre che riuscire ad accedervi da remoto (ad esempio, dalla casa delle vacanze o da un hotel in caso di viaggio di lavoro). La LinkStation 510 di Buffalo sopperisce a tutte queste esigenze, in maniera semplice ed efficace, senza &#8211; ovviamente &#8211; avere velleità eccessivamente professionali.</h5>
<h3>Caratteristiche hardware</h3>
<p>La LinkStation 510 è un NAS single bay da 2, 3 o 4 TB: questo la rende leggera, piccola e discreta, tanto da poterla posizionare sulla propria scrivania viste le dimensioni di soli 4.5 x 12,8 x 20,5 cm. Il design è spartano ma piacevole alla vista, visto che la scocca in alluminio è nera con una piccola striscia rossa nella parte alta e frontale dell’apparecchio.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/06/Buffalo-LinkStation-510-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-3YNr5mkJ" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/06/Buffalo-LinkStation-510-nerdvana-02-600x450.jpg" alt="Buffalo LinkStation 510 nerdvana" width="600" height="450" class="aligncenter size-large wp-image-11975" /></a></p>
<p>Sulla parte posteriore, invece, sono collocate la porta per l’alimentazione, quella per il collegamento Ethernet Gigabit, una porta USB 3.0 per usare la funzione di copia diretta, lo switch on/off e il pulsante per il reset della periferica. All’interno sono stati inseriti un processore Realtek RTD1195N dual core da 1.0 Ghz e 256 MB di memoria RAM, oltre all’hard disk del taglio scelto.</p>
<h3>Funzionalità</h3>
<p>La gestione della LinkStation 510 passa esclusivamente dalla sua interfaccia web. Puntando il browser verso di esso dopo cinque schermate di configurazione (che consentono anche di configurar più di un utente per l’accesso al dispositivo), ed un riavvio della periferica, è possibile iniziare da subito a usarla.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/06/Buffalo-LinkStation-510-nerdvana-04.png" data-rel="lightbox-gallery-3YNr5mkJ" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/06/Buffalo-LinkStation-510-nerdvana-04-600x402.png" alt="Buffalo LinkStation 510 nerdvana" width="600" height="402" class="aligncenter size-large wp-image-11977" /></a></p>
<p>La UI realizzata dagli sviluppatori di Buffalo richiama molto da vicino un normale desktop dal quale è possibile accedere alle diverse funzioni della LinkStation 510: con un doppio click sul pulsante My LinkStation è possibile accedere ad una sorta di Finder / Esplora risorse per navigare all’interno del contenuto delle cartelle per aprire i file che più ci interessano.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/06/Buffalo-LinkStation-510-nerdvana-03.png" data-rel="lightbox-gallery-3YNr5mkJ" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/06/Buffalo-LinkStation-510-nerdvana-03-600x402.png" alt="Buffalo LinkStation 510 nerdvana" width="600" height="402" class="aligncenter size-large wp-image-11976" /></a></p>
<p>In questa schermata è anche possibile spostare i file, copiarli, incollarli e caricarli cliccando sulle apposite icone (ma, purtroppo, non è possibile utilizzare il drag and drop per spostare i dati dalla LS al nostro computer o viceversa). Ad ogni modo, su OS X (pardon, macOS) è possibile montare facilmente il drive di rete ed utilizzarlo come un normale volume. Il sistema operativo riconoscerà tanti drive quanti sono gli utenti configurabili tramite il software gestionale.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/06/Buffalo-LinkStation-510-nerdvana-05.png" data-rel="lightbox-gallery-3YNr5mkJ" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/06/Buffalo-LinkStation-510-nerdvana-05-600x402.png" alt="Buffalo LinkStation 510 nerdvana" width="600" height="402" class="aligncenter size-large wp-image-11978" /></a></p>
<p>Come per ogni NAS Buffalo il ventaglio delle Preferenze di configurazione è ricco e completo: oltre alle classiche opzioni per configurare gli utenti, il server Samba, AFP, FTP e il DLNA, è presente la possibilità di creare un iTunes Server per lo streaming dei contenuti audio/video tramite l’omonimo software di Apple. Inoltre, è possibile abilitare il client BitTorrent integrato, basato sull’interfaccia web di Transmission, che permette di scaricare file anche a computer spento.</p>
<p>Infine, grazie alla funzione Web Access e previa registrazione sul sito di Buffalo è possibile configurare l’accesso remoto alla macchina (un po’ come già è possibile fare con servizi come no-ip.com) per poter consultare i propri dati anche quando ci si trova in viaggio. La funzione potrebbe essere sottovalutata, ma se si tiene conto che è possibile utilizzare programmi di backup come NovaBACKUP o altre soluzioni di disaster recovery, si può intuire come l’accesso remoto possa salvarci da perdite accidentali di dati anche se ci troviamo dall’altro capo del mondo.</p>
<p>Degna di nota è anche l’app per iOS e Android SmartPhone Navigator, che permette di accedere ai contenuti salvati sulla LinkStation 510 anche dal proprio dispositivo mobile.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/06/Buffalo-LinkStation-510-nerdvana-06.png" data-rel="lightbox-gallery-3YNr5mkJ" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/06/Buffalo-LinkStation-510-nerdvana-06-600x402.png" alt="Buffalo LinkStation 510 nerdvana" width="600" height="402" class="aligncenter size-large wp-image-11979" /></a></p>
<h3>Conclusioni</h3>
<p>La LinkStation 510 di Buffalo è un buon prodotto per usi casalinghi quali la visione di film e fotografie in compagnia, ma anche un valido strumento di lavoro per piccoli uffici. Se usata solo e soltanto come unità di backup può rivelarsi anche una comoda alternativa a sistemi ben più costosi, ma vista la presenza di un solo hard disk non è indicata per chi ha la necessità di archiviare dati molto importanti e/o sensibili. I prezzi di <a href="http://amzn.to/1ZO4zL9" target="_blank">205 €</a>, <a href="http://amzn.to/1ZO3jaQ" target="_blank">245 €</a> e <a href="http://amzn.to/1ZO4lUe" target="_blank">320 €</a>, rispettivamente per le versioni da 2 TB, 3 TB e 4 TB, su Amazon sono davvero un ottimo affare e, pertanto, ne consigliamo caldamente l’acquisto.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/06/14/recensione-buffalo-linkstation-510-nas/">Recensione Buffalo LinkStation 510: il NAS per tutta la famiglia</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Buffalo TeraStation 1200, il piccolo NAS prosumer senza pretese</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2016/04/15/recensione-buffalo-terastation-1200/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Apr 2016 12:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Buffalo]]></category>
		<category><![CDATA[NAS]]></category>
		<category><![CDATA[terastation]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Spesso, sempre in più abitazioni, vi è la necessità di archiviare grandi quantità di file come foto, filmati, canzoni o documenti importanti e di condividerli con tutti i membri della famiglia. Spesso le soluzioni NAS sono decisamente troppo complesse o costose per esigenze basilari, ma la Buffalo TeraStation 1200 costituisce una valida alternativa soluzione alla [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/04/15/recensione-buffalo-terastation-1200/">Recensione Buffalo TeraStation 1200, il piccolo NAS prosumer senza pretese</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Spesso, sempre in più abitazioni, vi è la necessità di archiviare grandi quantità di file come foto, filmati, canzoni o documenti importanti e di condividerli con tutti i membri della famiglia. Spesso le soluzioni NAS sono decisamente troppo complesse o costose per esigenze basilari, ma la Buffalo TeraStation 1200 costituisce una valida alternativa soluzione alla questione. Sia chiaro, non è un prodotto così professionale tale da poter essere adoperato in un luogo di lavoro di medie dimensioni, ma potrebbe andar bene anche per le esigenze dei piccoli uffici o dei singoli professionisti.</h5>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Buffalo-TeraStation-1200-nerdvana-01.jpg" rel="attachment wp-att-11721" data-rel="lightbox-gallery-8RRdsNxL" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Buffalo-TeraStation-1200-nerdvana-01-600x450.jpg" alt="Buffalo TeraStation 1200 nerdvana" width="600" height="450" class="aligncenter size-large wp-image-11721" /></a></p>
<p>Innanzitutto, ciò che spicca della TeraStation 1200 sono proprio le dimensioni contenute: lo chassis del NAS è infatti poco più alto e poco più lungo di quanto non possa essere un normale disco da 3,5&#8243;. Al suo interno, nelle slitte dedicate, sono infatti collocati i due dischi rigidi meccanici prodotti da WDC da 2 TB l&#8217;uno e, a dirla tutta, parecchio rumorosi in fase di lettura e, soprattutto, di scrittura. Ad ogni modo, è possibile <a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Buffalo-TeraStation-1200-nerdvana-02.png" data-rel="lightbox-gallery-8RRdsNxL" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">sostituirli</a> con unità più capienti e più silenziose, in modo da poter sfruttare al meglio le funzioni di questo NAS. Infatti, nonostante il target cui si rivolge, Buffalo non ha lesinato sulle funzioni implementate. A questo proposito, in caso di guasto, Buffalo fornisce la sostituzione gratuita in 24 ore del disco difettoso. <a href="http://www.buffalo-technology.it/it/assistenza/buffalo-services/b2b-vip-warranty/" target="_blank">Qui</a> trovate tutte le specifiche relative a questo importante programma sul quale l&#8217;azienda punta ed investe in maniera molto importante, ritenendo fondamentale fidelizzare il cliente attraverso la soddisfazione proveniente non solo dalla qualità del prodotto, ma anche dal servizio post vendita offerto.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Schermata-2016-04-13-alle-23.31.54.png" rel="attachment wp-att-11703" data-rel="lightbox-gallery-8RRdsNxL" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11703" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Schermata-2016-04-13-alle-23.31.54.png" alt="Schermata 2016-04-13 alle 23.31.54" width="1643" height="1079" /></a></p>
<p>Dalla schermata di gestione, accessibile via browser all&#8217;indirizzo IP del dispositivo, è infatti possibile configurare diverse opzioni. In primis, è opportuno accedere alla seconda scheda, relativa alla gestione delle unità per impostare il RAID nella modalità che più si gradisce. Essendo un NAS da due slot, è ovviamente possibile scegliere solo fra il RAID0 e il RAID1: il primo garantirà più sicurezza, creando sul secondo disco una copia speculare del primo, il secondo, invece, è pensato per chi desidera più velocità, poiché i file saranno salvati fra i due HDD, ma, qualora si danneggi solo uno di essi, tutti i dati saranno irrimediabilmente persi. Ad ogni buon conto, è presente una utility denominata &#8220;Scansione RAID&#8221; che si occupa automaticamente di controllare lo stato dei dischi ed eventualmente di avvertire l&#8217;utente circa eventuali problemi che potrebbero presentarsi, mettendolo così nelle condizioni di poter correre ai ripari. Un&#8217;altra importante funzione riguarda la possibilità di collegare un terzo disco esterno tramite la porta USB 2 sul retro. Infatti, la TeraStation 1200 può essere collegata al proprio PC o Mac esclusivamente via Ethernet, vista la sua natura di NAS.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Schermata-2016-04-13-alle-23.39.44.png" rel="attachment wp-att-11704" data-rel="lightbox-gallery-8RRdsNxL" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11704" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Schermata-2016-04-13-alle-23.39.44.png" alt="Schermata 2016-04-13 alle 23.39.44" width="1643" height="1079" /></a></p>
<p>Dal menu Condivisione di File, invece, è possibile gestire l&#8217;archiviazione, l&#8217;accesso ai file e cartelle e la struttura dei permessi per utenti e gruppi. Inoltre, è possibile scegliere quali servizi di accesso remoto abilitare e, sorpresa, sono presenti tutti i principali, in modo da poter accedere ai propri dati anche da luoghi lontani. Peraltro, dal menu Servizi, è possibile configurare il NAS in modo da gestire anche un piccolo sito web, grazie alla funzione Server Web e Server MySql.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Schermata-2016-04-13-alle-23.51.20.png" rel="attachment wp-att-11705" data-rel="lightbox-gallery-8RRdsNxL" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11705" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Schermata-2016-04-13-alle-23.51.20.png" alt="Schermata 2016-04-13 alle 23.51.20" width="1643" height="1102" /></a></p>
<p>Sempre dallo stesso tab è possibile configurare un server di stampa, uno iTunes ed anche un server DLNA, funzione che, peraltro, può essere abbinata al client BitTorrent integrato per la visione dei contenuti video scaricati, semplicemente indicando quale cartella di riproduzione la stessa usata per la memorizzazione dei file ottenuti da internet.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Schermata-2016-04-14-alle-00.01.06.png" rel="attachment wp-att-11706" data-rel="lightbox-gallery-8RRdsNxL" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11706" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Schermata-2016-04-14-alle-00.01.06.png" alt="Schermata 2016-04-14 alle 00.01.06" width="1643" height="1102" /></a></p>
<p>Nonostante il prezzo contenuto, Buffalo non è certo stata avara nell&#8217;introduzione delle funzioni dedicate al backup dei dati: la prima funzione, denominata semplicemente Backup, provvede a copiare i dati della TeraStation su un&#8217;altra TeraStation connessa alla medesima rete; la seconda, Replica, permette di salvare esattamente gli stessi dati su due TeraStation diverse; la terza, Time Machine, permette agli utenti OS X di usare il dispositivo come disco esterno per il backup incrementale dei dati con l&#8217;omonima funzione del sistema operativo; la quarta, infine, permette di salvare i dati da dispositivi esterni connessi alla TeraStation dalla porta USB 2 sul retro.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Schermata-2016-04-15-alle-12.33.34.png" rel="attachment wp-att-11709" data-rel="lightbox-gallery-8RRdsNxL" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11709" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Schermata-2016-04-15-alle-12.33.34.png" alt="Schermata 2016-04-15 alle 12.33.34" width="1643" height="1079" /></a></p>
<p>Infine, la schermata di gestione è quanto mai completa. Senza elencarne tutte le funzioni, vorrei porre il focus solo su due di esse: quella di Notifica per email, che permette di ricevere via posta elettronica eventuali variazioni di dati o il rilevamento di potenziali rischi di perdita di dati e quella di sincronizzazione della TeraStation con un gruppo di continuità UPS per prevenire danni dovuti dalla mancanza improvvisa della corrente elettrica.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Schermata-2016-04-15-alle-12.42.39.png" rel="attachment wp-att-11710" data-rel="lightbox-gallery-8RRdsNxL" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11710" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Schermata-2016-04-15-alle-12.42.39.png" alt="Schermata 2016-04-15 alle 12.42.39" width="1643" height="1079" /></a></p>
<p>Purtroppo, però, non è tutto oro ciò che luccica e nell&#8217;uso del dispositivo mandato in prova, si sono verificati due grossi problemi. Il primo è relativo al software, visto che né il programma Nas Navigator 2 di Buffalo (necessario per la configurazione su OS X della TeraStation) né la procedura di aggiornamento firmware del dispositivo sono andati a buon fine. Nel primo caso, ho risolto semplicemente accedendo alle impostazioni della TeraStation 1200 via browser mentre per il secondo non ho trovato alcuna soluzione, ma forse si tratta solo di una unità fallata. Inoltre, come per tutti i NAS, è necessario configurare dalle impostazioni i permessi di accesso alle singole cartelle da parte di utenti e gruppi, altrimenti, di default, tutte le directory sono in sola lettura.</p>
<p>Infine, riporto i test relativi alle due unità da 2 TB l&#8217;una Western Digital Green presenti nel NAS, che vi ricordo possono essere facilmente sostituite. I test sono stati effettuati su una reta cablata con Gigabit Ethernet. Ovviamente, i risultati ottenuti mostrano in che modo la TeraStation gestisca i trasferimenti in rete, e non le prestazioni dei dischi.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Schermata-2016-04-13-alle-12.18.18.png" rel="attachment wp-att-11711" data-rel="lightbox-gallery-8RRdsNxL" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11711" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Schermata-2016-04-13-alle-12.18.18.png" alt="Schermata 2016-04-13 alle 12.18.18" width="840" height="904" /></a></p>
<p>Ad ogni modo, configurando la TeraStation in RAID1, le prestazioni subiscono un leggero calo.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Schermata-2016-04-13-alle-23.35.17.png" rel="attachment wp-att-11712" data-rel="lightbox-gallery-8RRdsNxL" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11712" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Schermata-2016-04-13-alle-23.35.17.png" alt="Schermata 2016-04-13 alle 23.35.17" width="840" height="904" /></a></p>
<p>In conclusione, l&#8217;acquisto della TeraStation 1200 è caldamente consigliato per uso domestico o in un piccolo ufficio. Buffalo ha predisposto diversi tagli di memoria (e precisamente da <a href="http://amzn.to/1SFQF8h" target="_blank">2 TB</a>, <a href="http://amzn.to/1MxsvAJ" target="_blank">4 TB</a>, <a href="http://amzn.to/1MxsvAU" target="_blank">6 TB</a> ed <a href="http://amzn.to/1SFQH0a" target="_blank">8 TB</a>), ma ricordo che è possibile procedere ad un upgrade della TeraStation anche in un secondo momento.</p>
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		<title>Recensione Buffalo MiniStation DDR: capacità e velocità senza compromessi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Feb 2016 17:30:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Buffalo]]></category>
		<category><![CDATA[DDR]]></category>
		<category><![CDATA[hdd]]></category>
		<category><![CDATA[SSD]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La vita quotidiana per la maggior parte degli utenti è fatta di qualche foto, ma più frequentemente di file di testo o fogli di calcolo, sviluppando con elevata probabilità file di dimensioni intorno ai pochi megabyte se non inferiore. A questa fetta di popolazione ha pensato Buffalo nello sviluppo della MiniStation DDR. L’acronimo DDR in [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/02/05/recensione-buffalo-ministation-ddr-capacita-velocita-senza-compromessi/">Recensione Buffalo MiniStation DDR: capacità e velocità senza compromessi</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>La vita quotidiana per la maggior parte degli utenti è fatta di qualche foto, ma più frequentemente di file di testo o fogli di calcolo, sviluppando con elevata probabilità file di dimensioni intorno ai pochi megabyte se non inferiore. A questa fetta di popolazione ha pensato Buffalo nello sviluppo della MiniStation DDR.</h5>
<p>L’acronimo DDR in MiniStation DDR ricorderà ai più attenti qualcosa di strettamente legato alla memoria RAM, nota per l’accesso casuale ed il suo essere volatile, perdere cioè le informazioni in assenza di alimentazione. DDR sta per Double Data Rate che identifica la sua caratteristica principale cioè l’alta velocità di accesso ai dati, che si traduce in elevate velocità di trasferimento.</p>
<p>Buffalo utilizza all’interno della MiniStation DDR una tecnologia DDR3, sviluppata internamente, per aggiungere 1 GB di memoria cache alleggerendo l’utente dall’annosa scelta tra capacità di archiviazione e velocità di trasferimento.</p>
<p>In altri termini con la sua MiniStation DDR Buffalo fornisce ai suoi clienti un prodotto che offre le prestazioni di un SSD (anche superiori alla media), grazie al collegamento USB 3.0, e la capacità di un comune hard disk esterno portatile.</p>
<p>All’atto pratico la MiniStation DDR non differisce da un normale disco esterno, unica accortezza da prestare risiede nell’attesa che la cache sia svuotata prima di scollegare il dispositivo dalla presa USB, oltre alla normale espulsione. Quattro piccoli LED indicano lo stato di utilizzo della memoria cache, quando tutti e quattro sono spenti sarà possibile scollegare il cavo USB.</p>
<p>Dal momento che la memoria cache della MiniStation DDR è pari ad 1 GB, mentre per scritture inferiori a questa quantità si avrà una velocità fino a 400 MB/s, per l’invio di dati di entità superiore, il primo gigabyte sarà scritto con la velocità precedentemente indicata, il resto sarà scritto alla normale velocità di un HDD, fino cioè a 120 MB/s.</p>
<p>Anche se abbastanza intuibile, è il caso di sottolineare che la velocità di 400 MB/s si può raggiungere solo per trasferimenti verso la MiniStation DDR, dato che, perché possa valere lo stesso per il verso contrario, la MiniStation DDR dovrebbe “intuire” i dati a cui si sia interessati, per poterli prima caricare in cache.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/02/Buffalo-MiniStation-DDR-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-vO2anGQk" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/02/Buffalo-MiniStation-DDR-nerdvana-04-600x450.jpg" alt="Buffalo MiniStation DDR nerdvana" width="600" height="450" class="aligncenter size-large wp-image-11538" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/02/Buffalo-MiniStation-DDR-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-vO2anGQk" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/02/Buffalo-MiniStation-DDR-nerdvana-03-600x450.jpg" alt="Buffalo MiniStation DDR nerdvana" width="600" height="450" class="aligncenter size-large wp-image-11537" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>All’esterno la MiniStation DDR appare solida, con una superficie inferiore gommata ed una superiore satinata, con un bel inserto in plastica specchiata che le conferisce, insieme al colore nero, ai piccoli LED ed alle scritte, un aspetto elegante. Anche i connettori del cavetto USB 3.0, di lunghezza media, sono ben rifiniti e robusti.</p>
<p>Per fornire qualche numero in relazione alle performance della MiniStation DDR abbiamo condotto qualche test ottenendo i seguenti risultati.</p>
<p>Data la tipologia di hard disk esterno il test con Aja System è stato effettuato con carico di 1 GB ottenendo quanto nella seguente immagine.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/02/Buffalo-MiniStation-DDR-nerdvana-Aja-System.png" data-rel="lightbox-gallery-vO2anGQk" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/02/Buffalo-MiniStation-DDR-nerdvana-Aja-System-600x535.png" alt="Buffalo MiniStation DDR nerdvana Aja System" width="600" height="535" class="aligncenter size-large wp-image-11545" /></a></p>
<p>Come ormai siamo soliti fare, abbiamo poi effettuato, da e verso la MiniStation DDR, delle scritture e delle letture sia sequenziali che casuali. Nella seguente tabella sono riportate le velocità ottenute trasferendo un archivio compresso da 7 GB circa, ed una cartella di pari volume contenente 718 elementi compresi tra i 3 MB circa ed i 17 MB circa. I grafici ai link relativi alle velocità di trasferimento mostrano gli andamenti dei trasferimenti.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura fino a 1 GB</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura oltre 1 GB </strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Lettura</strong></th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Sequenziale</th>
<td class="tg-yw4l"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/02/Buffalo-MiniStation-DDR-nerdvana-Scrittura-Sequenziale.png" data-rel="lightbox-gallery-vO2anGQk" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">385 MB/s</a></th>
<td class="tg-yw4l"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/02/Buffalo-MiniStation-DDR-nerdvana-Scrittura-Sequenziale.png" data-rel="lightbox-gallery-vO2anGQk" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">112 MB/s</a></th>
<td class="tg-yw4l"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/02/Buffalo-MiniStation-DDR-nerdvana-Lettura-Sequenziale.png" data-rel="lightbox-gallery-vO2anGQk" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">113 MB/s</a></th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Casuale</th>
<td class="tg-j2zy"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/02/Buffalo-MiniStation-DDR-nerdvana-Scrittura-Casuale-01.png" data-rel="lightbox-gallery-vO2anGQk" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">240 MB/s</a></th>
<td class="tg-j2zy"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/02/Buffalo-MiniStation-DDR-nerdvana-Scrittura-Casuale-01.png" data-rel="lightbox-gallery-vO2anGQk" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">82 MB/s</a></th>
<td class="tg-j2zy"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/02/Buffalo-MiniStation-DDR-nerdvana-Lettura-Casuale-01.png" data-rel="lightbox-gallery-vO2anGQk" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">109 MB/s</a></th>
</tr>
</table>
<p>Come si rileva dai dati in tabella, una volta saturata la cache, quando cioè si scrive direttamente sul disco magnetico, la velocità di scrittura è assibilabile a quella di lettura. Ma l’aspetto più importante che si evidenzia è la velocità con cui viene scritto il primo gigabyte si può ben paragonare con i migliori SSD presenti sul mercato.</p>
<p>In seguito abbiamo trasferito un’ulteriore cartella di 1 GB circa, contenente però 2126 elementi delle dimensioni comprese tra i pochi byte ed i 30 MB; con il 90% degli elementi inferiori al megabyte.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Lettura</strong></th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Casuale</th>
<td class="tg-yw4l"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/02/Buffalo-MiniStation-DDR-nerdvana-Scrittura-Casuale-02.png" data-rel="lightbox-gallery-vO2anGQk" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">58 MB/s</a></th>
<td class="tg-yw4l"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/02/Buffalo-MiniStation-DDR-nerdvana-Lettura-Casuale-02.png" data-rel="lightbox-gallery-vO2anGQk" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">89 MB/s</a></th>
</tr>
</table>
<p>I file di piccole e piccolissime dimensioni, ormai non è un segreto, sono un bel problema per buona parte delle memorie. Qui se ne fa menzione per dovere di cronaca, ma, nell’uso quotidiano, stanno via via diventando sempre meno frequenti, a vantaggio di file di ben maggiori dimensioni, con i quali, come si evidenzia nella tabella precedente, che la MiniStation DDR gestisce in maniera ottimale.</p>
<p>Per ulteriori dettagli rimandiamo alla <a href="http://www.buffalo-technology.com/it/prodotti/dispositivi-di-archiviazione/archiviazione-portatile/ministationtm/hd-pgdu3-ministationtm-portable-hard-drive/" target="_blank">pagina</a> di Buffalo dedicata alla MiniStation DDR.<br />
I due tagli della MiniStation DDR sono disponibili all’acquisto su Amazon.it rispettivamente al prezzo di 140 € circa per la versione da <a href="http://amzn.to/1m8eVHj" target="_blank">500 GB</a> e di 150 € per quella da <a href="http://amzn.to/1m8eYmc" target="_blank">1 TB</a>.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/02/05/recensione-buffalo-ministation-ddr-capacita-velocita-senza-compromessi/">Recensione Buffalo MiniStation DDR: capacità e velocità senza compromessi</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Recensione Buffalo DriveStation Mini Thunderbolt: velocità di trasferimento fino a oltre 700MB/s</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2015/09/11/recensione-buffalo-drivestation-mini-thunderbolt/</link>
					<comments>https://www.nerdvana.it/2015/09/11/recensione-buffalo-drivestation-mini-thunderbolt/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2015 16:30:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Buffalo]]></category>
		<category><![CDATA[DriveStation Mini Thunderbolt]]></category>
		<category><![CDATA[RAID]]></category>
		<category><![CDATA[SSD]]></category>
		<category><![CDATA[thunderbolt]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Avevamo parlato già qualche temp fa di Buffalo, a proposito della sua MiniStation Thunderbolt, il prodotto che analizziamo in questa occasione gli è molto affine, e lo si rileva già dal nome: DriveStation Mini Thunderbolt. Si tratta di un’unità esterna, costituita da due SSD configurabili a seconda delle necessità. La DriveStation Mini Thunderbolt di Buffalo, [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2015/09/11/recensione-buffalo-drivestation-mini-thunderbolt/">Recensione Buffalo DriveStation Mini Thunderbolt: velocità di trasferimento fino a oltre 700MB/s</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Avevamo parlato già qualche temp fa di Buffalo, a proposito della sua <a href="https://www.nerdvana.it/all-review-list/recensione-buffalo-ministation-thunderbolt-ssd-esterno-thunderbolt-e-usb-3-0-apple-style/" target="_blank">MiniStation Thunderbolt</a>, il prodotto che analizziamo in questa occasione gli è molto affine, e lo si rileva già dal nome: DriveStation Mini Thunderbolt. Si tratta di un’unità esterna, costituita da due SSD configurabili a seconda delle necessità.</h5>
<p>La <a href="http://www.buffalo-technology.it/it/prodotti/dispositivi-di-archiviazione/archiviazione-esterna/drivestationtm/ssd-wat-drivestationtm-mini-thunderbolttm.html" target="_blank">DriveStation Mini Thunderbolt</a> di Buffalo, con codice prodotto SSD-WAT, è presente sul mercato in due versioni: una da 512GB (SSD-WA512T-EU) complessivi, ed una da 1TB (SSD-WA1.0T-EU). Il motivo dell’adozione del termine “complessivi” risiede nel fatto che, l’unità è costituita da due SSD, nel primo caso si tratta di due SSD da 256GB, nel secondo di due SSD da 512GB.</p>
<p>Il campione che abbiamo ricevuto in test è la versione da 512GB e monta due SSD Toshiba di fascia alta, caratterizzati da dimensioni ridotte 7mm x 69,85mm x 100mm per 52g di peso, chip MLC NAND flash a 19nm e un’operatività nominale di 1,5 milioni di ore.</p>
<p>La sola dotazione basterebbe per farne un ottimo prodotto, ma è sempre il caso di verificare le prestazioni sul campo.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/DriveStation-Mini-Thunderbolt-nerdvana-2.jpg" data-rel="lightbox-gallery-5AbXiLpt" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/DriveStation-Mini-Thunderbolt-nerdvana-2-600x450.jpg" alt="DriveStation Mini Thunderbolt nerdvana" width="600" height="450" class="aligncenter size-large wp-image-10862" /></a></p>
<p>Esternamente ricorda molto il fratello minore, presentandosi con una scocca unica in metallo satinato, ed una parte superiore in plastica rigida bianca e liscia. Qui sono posizionati un led di stato ed un piccolo pulsante, per il cambio di modalità. Posteriormente presenta una presa d’aria per la ventola interna, due porte Thunderbolt, ed il connettore per l’alimentazione.<br />
Il tutto consta di dimensioni davvero minime: 45mm in spessore per 102mm in altezza per 154mm in lunghezza, tanto da farne una stazione portatile, nonostante l’alimentazione esterna.<br />
Così come nel caso della MiniStation Thunderbolt, una volta collegata al Mac, appare l’icona personalizzata da Buffalo, che è preferibile conservare, per non rischiare di perderla durante le eventuali formattazioni.</p>
<p>La dotazione di due porte thunderbolt consente, in maniera indifferente, che una sia usata per la connessione dell’unità al computer, l’altra per il collegamento di altri dispositivi in cascata. Dal nostro canto abbiamo provato a collegare alternativamente in cascata: un Mac in modalità destinazione, la MiniStation Thunderbolt, un adattatore HDMI, un adattatore Gigabit Ethernet e un adattatore VGA; senza mai poter riscontrare alcuna esitazione. Nella confezione è incluso un solo cavo Thunderbolt per il collegamento al Mac.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/DriveStation-Mini-Thunderbolt-nerdvana-1.jpg" data-rel="lightbox-gallery-5AbXiLpt" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/DriveStation-Mini-Thunderbolt-nerdvana-1-600x450.jpg" alt="DriveStation Mini Thunderbolt nerdvana" width="600" height="450" class="aligncenter size-large wp-image-10861" /></a></p>
<p>Relativamente alle modalità di funzionamento legate all’unico pulsante, in effetti, non c’è un’accensione ed uno spegnimento, ma solo un ingresso ed uscita dalla modalità di sospensione. All’atto pratico, finché non si scollega l’alimentazione, la DriveStation Mini Thunderbolt rimane sempre accesa, con la differenza che normalmente sono attivi i dischi; premendo il pulsante entra in modalità sospensione, con il passaggio del led da bianco ad arancione, i dischi vengono spenti, e rimane attiva solo la seconda porta Thunderbolt.</p>
<p>Quanto invece alle modalità di configurazione a cui si faceva cenno, sono tre.</p>
<ul>
<li>RAID 0: è la modalità in cui arriva configurato e consente ti vedere i due dischi come unica unità logica della dimensione totale di 512GB. È quella che garantisce le prestazioni migliori in termini di velocità di trasferimento in quanto consente di leggere/scrivere contemporaneamente su entrambi i dischi, sommando le singole velocità di lettura/scrittura.</li>
<li>RAID 1: si renderà trasparente all’utente una singola unità da 256GB, mentre il software scriverà la stessa informazione, in maniera speculare sul secondo disco, al fine di preservarne la consistenza e la persistenza.</li>
<li>Unità singole: saranno visualizzate due unità separate, una relativa ad ognuno degli SSD, che potremo utilizzare indifferentemente in qualsiasi modo.</li>
</ul>
<p>Le tre configurazioni consentono all’utente di poter utilizzare, a seconda delle necessità, DriveStation Mini Thunderbolt come normale unità esterna massimizzando le prestazioni, o come unità di backup con prestazioni comunque da SSD invece che da comune HDD.</p>
<p>Dopo le considerazioni di carattere generale, passiamo a qualche risultato numerico.<br />
Dal momento che il disco interno, benché si tratti di un SSD, fa da collo di bottiglia nel trasferimento dei dati da e verso l’unità in RAID 0, proponiamo solo i dati di BlackMagic Disk Speed Test.</p>
<style type="text/css">
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.tg td{font-family:Arial, sans-serif;font-size:14px;padding:10px 5px;border-style:solid;border-width:1px;overflow:hidden;word-break:normal;}
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</style>
<table class="tg">
<tr>
<th class="tg-031e">Modalità</th>
<th class="tg-031e">Scrittura</th>
<th class="tg-031e">Lettura</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-031e"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/DriveStation-Mini-Thunderbolt-nerdvana-RAID-0.png" data-rel="lightbox-gallery-5AbXiLpt" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">RAID 0</a></a></td>
<td class="tg-031e">651,5MB/s</td>
<td class="tg-031e">720,0MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-031e"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/DriveStation-Mini-Thunderbolt-nerdvana-RAID-1.png" data-rel="lightbox-gallery-5AbXiLpt" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">RAID 1</a></td>
<td class="tg-031e">291,1MB/s</td>
<td class="tg-031e">646,4MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-031e"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/DriveStation-Mini-Thunderbolt-nerdvana-SingleD.png" data-rel="lightbox-gallery-5AbXiLpt" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">Unità singole</a></td>
<td class="tg-031e">338,4MB/s</td>
<td class="tg-031e">382,4MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-031e"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/DriveStation-Mini-Thunderbolt-nerdvana-D1-D2.png" data-rel="lightbox-gallery-5AbXiLpt" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">Da un’unità<br />
all’altra</a></td>
<td class="tg-031e">345,3MB/s</td>
<td class="tg-031e">386,7MB/s</td>
</tr>
</table>
<p>Nella configurazione come unità singole, si può notare facilmente come, durante la scrittura o lettura da e verso una delle due, la banda non sia utilizzata interamente, per cui si giunge alla saturazione solo iniziando in seguito una lettura o scrittura su quella rimasta inutilizzata. Proponiamo due esempi. <a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/DriveStation-Mini-Thunderbolt-nerdvana-scrittura-consecutiva.png" data-rel="lightbox-gallery-5AbXiLpt" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">Qui</a> si vede l’andamento della scrittura iniziata prima su un disco e subito dopo anche sull’altro. <a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/DriveStation-Mini-Thunderbolt-nerdvana-scrittura-lettura.png" data-rel="lightbox-gallery-5AbXiLpt" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">Qui</a> invece si inizia con lo scrivere su uno e poco dopo si inizia la lettura dal secondo. In entrambi i casi la seconda fase si evince dal secondo scalino, anche se nel secondo caso è un po’ meno evidente. In tutti i casi si tratta di file sequenziali delle dimensioni di 15GB.</p>
<p>In <a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/DriveStation-Mini-Thunderbolt-nerdvana-RAID-duplicato.png" data-rel="lightbox-gallery-5AbXiLpt" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">quest’ultimo</a> screenshot si evince invece il comportamento in RAID 1: mentre dal disco sorgente viene letto ad una velocità, su quello destinazione viene scritto a velocità doppia.</p>
<p>L’unica nota negativa della DriveStation Mini Thunderbolt risiede nella rumorosità della sempre presente ventola interna che però riesce a fare in modo che la scocca esterna rimanga sempre a temperature basse, anche sotto stress.</p>
<p>Non siamo riusciti ad avviare ed eseguire correttamente il sistema operativo né in RAID 0 né con i due SSD come singole unità, perciò non riportiamo i dati relativi a questa tipologia di test.</p>
<p>In merito ai prezzi, bisogna sottolineare che non si adattano proprio a tutte le tasche, ma va tenuto a mente che si stanno acquistando due dischi SSD di alto livello, nonché di capacità medio-alta, con un bel lavoro di ottimizzazione delle prestazioni, perché entrambi lavorino all’unisono e senza perdere un colpo. Amazon propone DriveStation Mini Thunderbolt a <a href="http://amzn.to/1KeGfN8" target="_blank">630€</a> circa per il modello da 512GB e <a href="http://amzn.to/1OFL6GP" target="_blank">1000€</a> circa per quello da 1TB.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2015/09/11/recensione-buffalo-drivestation-mini-thunderbolt/">Recensione Buffalo DriveStation Mini Thunderbolt: velocità di trasferimento fino a oltre 700MB/s</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Recensione Buffalo MiniStation Thunderbolt: SSD esterno Thunderbolt e USB 3.0 Apple-style</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2015/04/30/recensione-buffalo-ministation-thunderbolt-ssd-esterno-thunderbolt-e-usb-3-0/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2015 16:30:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Buffalo]]></category>
		<category><![CDATA[MiniStation Thunderbolt]]></category>
		<category><![CDATA[SSD]]></category>
		<category><![CDATA[thunderbolt]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se c’è un problema che affligge gli acquirenti delle ultime versioni di MacBook, e più in generale tutti coloro che hanno scelto un SSD, per beneficiare delle alte prestazioni che questi offrono, è la loro limitata capacità, almeno se non si voglia eccedere nell’esborso iniziale. Sorge perciò, magari in un secondo momento, la necessità di [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2015/04/30/recensione-buffalo-ministation-thunderbolt-ssd-esterno-thunderbolt-e-usb-3-0/">Recensione Buffalo MiniStation Thunderbolt: SSD esterno Thunderbolt e USB 3.0 Apple-style</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Se c’è un problema che affligge gli acquirenti delle ultime versioni di MacBook, e più in generale tutti coloro che hanno scelto un SSD, per beneficiare delle alte prestazioni che questi offrono, è la loro limitata capacità, almeno se non si voglia eccedere nell’esborso iniziale. Sorge perciò, magari in un secondo momento, la necessità di poter contare su soluzioni per espandere la memoria, senza dover rinunciare alle performance a cui ci si è ormai abituati.</h5>
<p>A questo genere di esigenze viene incontro la Buffalo MiniStation Thunderbolt SSD Edition. Come il nome stesso suggerisce si tratta di un SSD (disponibile in tagli da 128GB e 256GB), con interfaccia Thunderbolt “carrozzato”. In realtà però oltre al collegamento Thunderbolt, al fine di renderlo compatibile con una più ampia gamma di dispositivi, è dotato anche di una porta USB 3.0 che, come vedremo, non ne riduce la resa.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/04/Buffalo-MiniStation-Tunderbolt-Nerdvana-1.jpg" data-rel="lightbox-gallery-KnInkkt2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/04/Buffalo-MiniStation-Tunderbolt-Nerdvana-1-600x500.jpg" alt="Buffalo MiniStation Tunderbolt Nerdvana" width="600" height="500" class="aligncenter size-large wp-image-10752" /></a></p>
<p>Abbiamo condotto una serie di test su questo SSD esterno con risultati che, come si vedrà nel seguito, ci hanno convinto più per alcuni aspetti, ed un po’ meno per altri.</p>
<p>Partendo dall’estetica, il case è particolarmente in stile Apple, semplice e minimale. I materiali e la costruzione conferiscono al tatto un’idea di robustezza e solidità. La parte inferiore in alluminio, con dei piccoli inserti in gomma che lo sollevano dal piano, oltre a renderlo antiscivolo, serve da grande superficie di dissipazione, facendo in modo che il dispositivo non si riscaldi mai eccessivamente, neanche sottoposto a stress prolungato. Sempre nella parte inferiore è posizionato un LED di stato che si accende quando l’SSD è in funzione. La scocca superiore è invece in plastica satinata, il che contribuisce a dare eleganza all’accessorio.</p>
<p>La scelta di basare quest’unità su SSD da 2,5” ha come contropartita la necessità di dover fare i conti con dimensioni standard minime non modificabili, che, sommate allo spazio da dedicare alla componentistica, fanno della Buffalo MiniStation Thunderbolt un prodotto dalle dimensioni non proprio contenute (80,5mm x 130mm x 23mm per 260g).</p>
<p>Passando ai dati numerici, abbiamo effettuato vari tipi di test, a partire da quello classico ed imprescindibile con Blackmagic Disk Speed Test che ha fornito i seguenti risultati.<br />
Nel seguito, la destinazione SSD o HDD si riferisce al fatto che la Buffalo MiniStation Thunderbolt sia stata collegata rispettivamente ad un MacBook Pro Retina 2012 ed ad un MacBook Pro 2011, evidentemente il primo montante un SSD ed il secondo un HDD.</p>
<style type="text/css">
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</style>
<table class="tg">
<tr>
<th class="tg-031e"></th>
<th class="tg-031e">Scrittura</th>
<th class="tg-031e">Lettura</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-031e"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/04/MiniStation-Thunderbolt-tb-test.png" title="" data-rel="lightbox-gallery-KnInkkt2" data-rl_title="" data-rl_caption="">Thunderbolt -> SSD</a></td>
<td class="tg-6wtj">199,4MB/s</td>
<td class="tg-031e">381,9MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-031e"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/04/MiniStation-Thunderbolt-USB-test.png" title="" data-rel="lightbox-gallery-KnInkkt2" data-rl_title="" data-rl_caption="">USB 3.0 -> SSD</a></td>
<td class="tg-6wtj">200,6MB/s</td>
<td class="tg-031e">398,0MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-031e"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/04/MiniStation-Thunderbolt-tb-HDD-test.png" title="" data-rel="lightbox-gallery-KnInkkt2" data-rl_title="" data-rl_caption="">Thunderbolt -> HDD</a></td>
<td class="tg-6wtj">192,3MB/s</td>
<td class="tg-031e">382,4MB/s</td>
</tr>
</table>
<p></br></p>
<p>Siamo poi passati ad un test più empirico, il trasferimento di un file sequenziale (un mkv nella fattispecie) da 40,86GB ed una cartella contenente file delle dimensioni più disparate della stessa dimensione. Le velocità medie registrate sono le seguenti. Il tutto sul MacBook Pro Retina 2012 con SSD.</p>
<style type="text/css">
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</style>
<table class="tg">
<tr>
<th class="tg-031e" colspan="3">Thunderbolt</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-031e"></td>
<td class="tg-6wtj">Sequenziale</td>
<td class="tg-031e">Frammentato</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-031e">Scrittura</td>
<td class="tg-6wtj">212,6MB/s</td>
<td class="tg-031e">199,02MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-031e">Lettura</td>
<td class="tg-6wtj">363,14MB/s</td>
<td class="tg-031e">268,57MB/s</td>
</tr>
<tr>
<th class="tg-031e" colspan="3">USB 3.0</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-031e"></td>
<td class="tg-6wtj">Sequenziale</td>
<td class="tg-031e">Frammentato</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-031e">Scrittura</td>
<td class="tg-6wtj">200,16MB/s</td>
<td class="tg-031e">201,77MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-031e">Lettura</td>
<td class="tg-6wtj">375,72MB/s</td>
<td class="tg-031e">273,57MB/s</td>
</tr>
</table>
<p></br></p>
<p>Da un veloce sguardo alle velocità di trasferimento salta subito all’occhio che la differenza tra i trasferimenti via USB 3.0 e Thunderbolt è trascurabile, ma, contrariamente a quanto ci si aspetterebbe, è il collegamento via USB 3.0 a primeggiare, seppur di poco. Si rimane in ogni caso nella fascia inferiore ai 5Gb/s (il massimo raggiunto è di circa 3Gb/s) che è la banda della USB 3.0 invece che nell’ambito dei 10Gb/s che dovrebbe essere la banda Thunderbolt. Il motivo risiede nell&#8217;interfaccia del disco rappresentata da una SATA III con velocità di trasferimento teorica di 6Gb/s ma effettiva di 4,8Gb/s.<br />
La seconda considerazione è invece relativa al diverso comportamento a seconda che si tratti di archivio sequenziale, o cartella frammentata. Risulta infatti che, mentre in scrittura le velocità siano pressoché le stesse (benché 12MB/s circa sul volume possano fare la differenza), in lettura, in entrambi i casi, c’è una grossa forbice che divide le due tipologie.</p>
<p>In seguito a varie e consecutive partizioni a caldo, con le quali l’unità non ha dato nessun tipo di problema, abbiamo fatto un’installazione pulita di Yosemite (in tempi più che ragionevoli) su una partizione, e su un’altra clonato il disco di avvio del MacBook Pro Retina ottenendo i seguenti tempi. Le misurazioni sono state effettuate a partire dalla schermata di selezione del disco di avvio fino alla comparsa della schermata principale. I tempi sono arrotondati per la mancanza di un istante preciso per l’interruzione del conteggio, ma gli scarti si rilevano in ogni caso. Nella prova tramite USB 3.0 abbiamo riscontrato un aumento del 30% circa .</p>
<p>Il normale avvio impiega 20s.<br />
L’avvio dall’SSD clonato impiega 30s via Thunderbolt e 32s via USB 3.0.<br />
L’avvio da installazione pulita su SSD impiega 16s via Thunderbolt e 22s via USB 3.0.</p>
<p>In entrambe le configurazioni, adottando la Buffalo MiniStation Thunderbolt per lavorare, la resa è leggermente inferiore rispetto all’uso dell’SSD interno. Abbiamo registrato giusto qualche piccola esitazione.</p>
<p>Collegando infine, sempre via Thunderbolt l’SSD esterno al MacBook Pro 2011 e clonando il disco interno, il risultato non poteva che essere che di un netto miglioramento.</p>
<p>Il normale avvio impiega 55s.<br />
L’avvio dall’SSD clonato impiega 27s.<br />
L’avvio da installazione pulita su SSD impiega 20s.</p>
<p>Inutile dire che utilizzando la Buffalo MiniStation Thunderbolt come disco principale i tempi per qualsiasi operazione/applicazione sono nettamente inferiori rispetto all’uso dell’HDD interno, per un’esperienza utente veramente migliore.</p>
<p>Per questo motivo, chi non dovesse sentirsela di cambiare il proprio disco interno, e avesse comunque una macchina (iMac o MacBook Pro) dotata di porta Thunderbolt potrebbe valutare questa soluzione di upgrade.</p>
<p>Il caso non di minore importanza è l’uso della Buffalo MiniStation Thunderbolt come semplice archivio. In questa condizione lavora davvero bene, le foto sono processate e salvate in tempi ragguardevoli. Effettuando per esempio una scorsa con la Visualizzazione rapida del Finder, anche di foto jpeg ad alta risoluzione, non vi è l’ombra di un’esitazione; scorrono con estrema velocità. Se passiamo a scatti in formato RAW o file immagine superiori ai 100MB dobbiamo attendere giusto un istante in più.</p>
<p>Nella confezione è incluso il cavo Thunderbolt che dà la possibilità di collegare tra di loro due Mac in configurazione Master-Slave con tutti i vantaggi che ne derivano. Altra chicca è rappresentata dalla presenza di un&#8217;icona personalizzata dell&#8217;unità, al posto dell&#8217;icona generica assegnata dal sistema operativo, ulteriore caratteristica che dimostra l&#8217;attenzione prestata da Buffalo ai dettagli.</p>
<p>Altri dettagli tecnici sulla Buffalo MiniStation Thunderbolt sono disponibili sulla <a href="http://www.buffalo-technology.it/it/prodotti/dispositivi-di-archiviazione/archiviazione-portatile/ministationtm/hd-patu3s-ministation-thunderbolt-portable-ssd/" title="Buffalo MiniStation Thunderbolt" target="_blank">pagina</a> del produttore. Quanto ai costi, i prezzi consigliati al pubblico sono rispettivamente 339,90€ per il modello da 128GB e 499,90€ per quello da 256GB. In ogni caso è possibile reperirli nei negozi online italiani a partire da 220€ circa per la versione da 128GB e da 350€ circa per quella da 256GB; prezzi nella media per questa tipologia di accessori.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2015/04/30/recensione-buffalo-ministation-thunderbolt-ssd-esterno-thunderbolt-e-usb-3-0/">Recensione Buffalo MiniStation Thunderbolt: SSD esterno Thunderbolt e USB 3.0 Apple-style</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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