<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>cloud - Nerdvana - Nerd Magazine</title>
	<atom:link href="https://www.nerdvana.it/tag/cloud/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.nerdvana.it/tag/cloud/</link>
	<description>Il Paradiso dei Nerd - Notizie, guide e recensioni su Apple, iPhone, Mac, iPod, iPad, iOS, Console e tecnologia.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 30 Oct 2015 11:44:46 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9</generator>
	<item>
		<title>Recensione WD My Cloud: il cloud personale secondo Western Digital</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2014/04/28/recensione-wd-my-cloud-cloud/</link>
					<comments>https://www.nerdvana.it/2014/04/28/recensione-wd-my-cloud-cloud/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Apr 2014 18:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[cloud]]></category>
		<category><![CDATA[DLNA]]></category>
		<category><![CDATA[itunes]]></category>
		<category><![CDATA[My Cloud]]></category>
		<category><![CDATA[wd]]></category>
		<category><![CDATA[Western Digital]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nerdvana.it/?p=10467</guid>

					<description><![CDATA[<p>La limitatezza della memoria dei dispositivi che utilizziamo per riprodurre contenuti multimediali quali musica e video, spinge molti a ricorrere a soluzioni alternative, allo scopo di avere la propria libreria sempre aggiornata, senza dover però rinunciare alla sua completezza. È in questa fessura che si innestano servizi di streaming come iTunes Match, Spotify giusto per [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2014/04/28/recensione-wd-my-cloud-cloud/">Recensione WD My Cloud: il cloud personale secondo Western Digital</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>La limitatezza della memoria dei dispositivi che utilizziamo per riprodurre contenuti multimediali quali musica e video, spinge molti a ricorrere a soluzioni alternative, allo scopo di avere la propria libreria sempre aggiornata, senza dover però rinunciare alla sua completezza. È in questa fessura che si innestano servizi di streaming come iTunes Match, Spotify giusto per citare i più noti. L’unico aspetto negativo che questi presentano è la necessità di dover corrispondere una quota mensile, o un forfait annuo per la loro fruizione. Una valida alternativa a tutto ciò, è il “cloud personale” realizzabile con soluzioni alla portata dell’utente medio come il WD My Cloud.</h5>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/04/wdfMyCloud-4.jpg" data-rel="lightbox-gallery-2Q2a7fpD" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/04/wdfMyCloud-4-600x400.jpg" alt="WD My Cloud" class="aligncenter size-large wp-image-10470" /></a></p>
<p>Il prodotto di Western Digital coniuga dimensioni compatte, buono spazio di archiviazione e facilità d’uso.</p>
<p>Il WD My Cloud una volta collegato tramite cavo ethernet alla rete è configurabile in maniera molto intuitiva, ma è comunque dotato di un’ottima guida utente chiara e puntuale.</p>
<p>Abbiamo provato la versione da 2TB del WD My Cloud, collegandolo sia direttamente al Mac, che passando attraverso il router. È fornito in dotazione un cavo gigabit ethernet di classe 5e, che consente trasferimenti vicini al gigabit al secondo. Se la propria rete è cablata a 100Mb/s le prestazioni degradano in maniera sensibile. Il trasferimento di grandi quantità di dati, rimane comunque un po’ lento dal momento che non è presente un’interfaccia USB che consenta di collegarlo ad un computer. Di contro però, presenta una porta USB 3.0 di tipo host, che permette di collegare in cascata pendrive o hard disk, purché preformattati con file system supportati ((FAT32, NTFS (capacità di lettura e scrittura) HFS+J Linux Ext2, Ext3/Ext4,XFS)). Così facendo, anche questi ultimi saranno accessibili tramite rete.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/04/wdfMyCloud-2.jpg" data-rel="lightbox-gallery-2Q2a7fpD" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/04/wdfMyCloud-2-300x300.jpg" alt="WD My Cloud" class="alignnone size-medium wp-image-10468" /></a><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/04/wdfMyCloud.jpg" data-rel="lightbox-gallery-2Q2a7fpD" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/04/wdfMyCloud-300x300.jpg" alt="WD My Cloud" class="alignnone size-medium wp-image-10471" /></a></p>
<p>WD My Cloud è facilmente gestibile attraverso l’omonima applicazione dedicata, che riconosce automaticamente il dispositivo collegato alla rete, e consente un facile accesso ai dati. Alternativamente troveremo nella sezione “Condivisi” della barra laterale del Finder il dispositivo di rete “WDMyCloud” al quale accedere eventualmente con le credenziali di uno degli utenti appositamente creati per avere più o meno visibilità di alcune cartelle.</p>
<p>La gestione più approfondita è affidata all’interfaccia web, attraverso al quale è possibile intervenire su altri parametri di configurazione. È possibile ad esempio creare diverse utenze che abbiano accessi privilegiati o meno. Viene inoltre fornita la possibilità di creare dei “Safepoint”; si tratta di salvare le condizioni correnti del WD My Cloud, configurazioni e dati, in modo da scongiurare la perdita di questi ultimi aumentando così il grado di affidabilità del dispositivo.</p>
<p>Registrandosi gratuitamente su WDMyCloud.com avremo la possibilità di accedere da qualsiasi postazione web ai contenuti caricati sul WD My Cloud. Sarà sufficiente fornire le credenziali di accesso per lavorare come si fosse a casa, banda permettendo (ndr). Tutto ciò a vantaggio dell’esperienza utente, in quanto non sarà necessario perdersi in configurazioni di IP e porte per avere accesso immediato al disco di rete da remoto.</p>
<p>Il WD My Cloud, oltre ad apparire automaticamente nella finestra del finder, grazie al supporto ad iTunes, apparirà nella barra laterale anche di quest’ultimo, consentendo la riproduzione dei file multimediali supportati. La scansione del disco viene effettuata automaticamente, senza la dover collocare i file multimediali in cartelle dedicate. Stessa cosa dicasi per l’accesso tramite l’app per iPhone ed iPad, o Apple TV.</p>
<p>Ben più ricca, se non universale, la lista di formati supportati dal protocollo DLNA, grazie al quale possiamo riprodurre in streaming qualsiasi tipologia di file multimediale, si tratti di immagini, musica o video.</p>
<p><a href="http://www.wdc.com/it/products/products.aspx?id=1140" title="WD My Cloud" target="_blank">WD My Cloud</a> è disponibile su <a href="http://amzn.to/1m0ikCy" title="Amazon WD My Cloud" target="_blank">Amazon.it</a> a partire da €127 circa con spedizione gratuita.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2014/04/28/recensione-wd-my-cloud-cloud/">Recensione WD My Cloud: il cloud personale secondo Western Digital</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.nerdvana.it/2014/04/28/recensione-wd-my-cloud-cloud/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>1</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Recensione D-Link Cloud Camera: videocamera di rete da interno controllabile da iPhone</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2013/07/15/recensione-d-link-cloud-camera-videocamera-di-rete-da-interno-controllabile-da-iphone/</link>
					<comments>https://www.nerdvana.it/2013/07/15/recensione-d-link-cloud-camera-videocamera-di-rete-da-interno-controllabile-da-iphone/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jul 2013 16:30:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[camera]]></category>
		<category><![CDATA[cloud]]></category>
		<category><![CDATA[dlink]]></category>
		<category><![CDATA[WiFi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nerdvana.it/?p=9864</guid>

					<description><![CDATA[<p>Quelle che fino a poco tempo fa venivano classificate come IP camera, telecamere in grado di interfacciarsi con una rete preesistente con tutti i vantaggi del caso, si sono evolute allo step successivo, si parla ora di Cloud Camera. Per quanto ciò possa far storcere il naso agli utenti più esperti e più legati alla [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/07/15/recensione-d-link-cloud-camera-videocamera-di-rete-da-interno-controllabile-da-iphone/">Recensione D-Link Cloud Camera: videocamera di rete da interno controllabile da iPhone</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Quelle che fino a poco tempo fa venivano classificate come IP camera, telecamere in grado di interfacciarsi con una rete preesistente con tutti i vantaggi del caso, si sono evolute allo step successivo, si parla ora di Cloud Camera. Per quanto ciò possa far storcere il naso agli utenti più esperti e più legati alla propria privacy, per l&#8217;utente medio si tratta di un passo davvero semplificativo su più fronti.</h5>
<p>Abbiamo avuto modo di provare la Cloud Camera di D-Link, DCS-5020L, con visione notturna, controlli Pan e Tilt che danno la possibilità di orientare l&#8217;obiettivo sia orizzontalmente che verticalmente ed uno zoom digitale fino a 4x.</p>
<p>Lo scoglio più importante, che in altri casi è quello che può far deporre le armi, la prima configurazione, ha un approccio attraverso un applicativo, del tutto guidato, che consente in pochi passi di fornire le impostazioni principali per il corretto funzionamento della videocamera.<br />
È parte della prima configurazione l&#8217;iscrizione al servizio mydlink. Si tratta proprio del servizio cloud di cui sopra. Se da un lato ciò significa che ogni immagine ripresa dalla videocamera transita per server localizzati chissà dove, senza rimanere all&#8217;interno della nostra LAN, dall&#8217;altro evita tutta una serie di complesse configurazioni, se lo scopo che si vuole ottenere è quello di accedere alle riprese da iPhone o smartphone Android.<br />
Dopo questa prima configurazione saremo già pronti per il risultato desiderato, scaricata l&#8217;app da AppStore, una volta effettuato il login con le credenziali appena immesse, avremo, senza alcuna altra impostazione, pieno accesso alla Cloud Camera che apparirà all&#8217;interno del nostro profilo.</p>

<div class="appstore_screens"></div>
<p>Un distinguo molto importante che va fatto, soprattutto per coloro che fanno si accostano a questo settore per la prima volta, è tra l&#8217;account per l&#8217;accesso locale alla Camera, e quello sul portale mydlink. Nel primo caso si necessiterà di un semplice nome utente ed una password, nel secondo di un indirizzo email abbinato ad una password. Si tratta di due accessi distinti e separati, anche se attraverso il portale mydlink potremo accedere a buona parte delle configurazioni, quelle più generali.</p>
<p>I pannelli di controllo disponibili sono principalmente tre, accessibili rispettivamente tramite app per iPhone, dal servizio mydlink, e, sempre da browser, attraverso l&#8217;IP della camera. I primi due consentono l&#8217;accesso alle sole impostazioni più generiche, per il dettaglio è necessario accedere al pannello consultabile digitando nella barra degli indirizzi del browser l&#8217;indirizzo IP locale della Cloud Camera. La videocamera arriva con un indirizzo IP di default perciò se la si collega via Ethernet direttamente al proprio computer sarà necessario impostare indirizzo IP e maschera di sottorete di quest&#8217;ultimo perché possa &#8220;vedere&#8221; la Cloud Camera.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/07/15/recensione-d-link-cloud-camera-videocamera-di-rete-da-interno-controllabile-da-iphone/dcs5020la1imagelback/" rel="attachment wp-att-9865"><img decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/07/DCS5020LA1ImageLBack-600x337.png" alt="DCS5020LA1ImageLBack" class="aligncenter size-large wp-image-9865" /></a></p>
<p>Il motivo per il quale si distingue tra impostazioni generali e dettagliate risiede nel fatto che questa videocamera di sorveglianza racchiude molte più funzionalità di quelle che si possa pensare.<br />
Una serie di LED ad infrarossi, posizionati come di consueto tutt&#8217;intorno all&#8217;obbiettivo, fanno in modo che la videocamera possa riprendere anche al buio. Questa funzionalità può essere impostata come automatica o come manuale. Nel primo caso la visione notturna verrà attivata se la luce rilevata va al di sotto di una certa soglia, nel secondo caso è possibile programmare l&#8217;attivazione.<br />
Oltre al video viene trasmesso in streaming anche l&#8217;audio. È inoltre possibile attivare sia il sensore di movimento che di suoni. Quando uno o entrambi sono attivi, attraverso l&#8217;impostazione di un indirizzo email di uscita ed uno di ricezione, è possibile fare in modo che vengano inviati alcuni fotogrammi precedenti e successivi al rilevamento del suono o del movimento.<br />
Quanto catturato può, oltre ad essere consultato in tempo reale, essere registrato su un server FTP, per il quale è necessario inserire tutte le informazioni richieste.</p>
<p>Altra caratteristica non di poco rilievo è la possibilità di utilizzare la Cloud Camera da WiFi extender. Data una rete WiFi di partenza, la videocamera è in grado di ripeterla con lo stesso SSID o con uno personalizzato. La videocamera supporta anche il Wi-Fi Protected Setup (WPS).</p>
<p>Dopo averla utilizzata a lungo e in diverse condizioni siamo in grado di dire che la Cloud Camera lavora secondo le aspettative. La qualità video non è ottima, ma dovendo essere sostenuta da reti WiFi che di solito non superano i 54Mbps va più che bene. Quest&#8217;ultima può essere in ogni caso ulteriormente alleggerita se si necessita la fruizione al di fuori della propria rete domestica, di solito con una velocità in upload non in grado di sostenere un alto tasso di Kbps nonché un 3G non sempre favorevole. La visione notturna risulta veramente soddisfacente, consente di vedere, in bianco e nero, tutti gli elementi distintamente come se ci fosse una buona sorgente luminosa. Le notifiche via email relative al rilevamento del suono e/o del movimento arrivano in tempo reale con degli scatti molto buoni. Per il rilevamento di movimento, può essere personalizzata sia la sensibilità che l&#8217;area da tenere sotto controllo, attraverso una griglia che viene visualizzata. I pannelli di controllo sono all&#8217;altezza del dispositivo. Solo l&#8217;app ha qualche problema con il pan ed il tilt, i comandi possono risultare poco reattivi. Focalizzandoci sulla posizione dell&#8217;obbiettivo, è possibile impostare delle posizioni da memorizzare; ogni click sui pulsanti direzionali corrisponde ad un angolo prefissato che può anch&#8217;esso essere personalizzato. Molto buona anche la guida completa, in inglese, che è possibile scaricare dal sito D-Link, per il resto è tutto consultabile in italiano.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/07/15/recensione-d-link-cloud-camera-videocamera-di-rete-da-interno-controllabile-da-iphone/dcs5020la1imagelfront/" rel="attachment wp-att-9866"><img decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/07/DCS5020LA1ImageLFront-600x337.png" alt="DCS5020LA1ImageLFront" class="aligncenter size-large wp-image-9866" /></a></p>
<p>Ulteriori dettagli tecnici sono reperibile presso la <a href="http://www.dlink.com/it/it/home-solutions/view/network-cameras/dcs-5020l-pan-tilt-day-night-network-camera" title="D-Link Cloud Camera DCS-5020L" target="_blank">pagina</a> del prodotto. La Cloud Camera di D-Link è venduta su <a href="http://amzn.to/15iXdCP" title="D-Link Cloud Camera DCS-5020L" target="_blank">Amazon.it</a> al prezzo di 198€ circa.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/07/15/recensione-d-link-cloud-camera-videocamera-di-rete-da-interno-controllabile-da-iphone/">Recensione D-Link Cloud Camera: videocamera di rete da interno controllabile da iPhone</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.nerdvana.it/2013/07/15/recensione-d-link-cloud-camera-videocamera-di-rete-da-interno-controllabile-da-iphone/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>1</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Evento Back to the Mac: cosa aspettarsi e cosa non attendersi.</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2010/10/19/evento-back-to-the-mac-cosa-aspettarsi-e-cosa-non-attendersi/</link>
					<comments>https://www.nerdvana.it/2010/10/19/evento-back-to-the-mac-cosa-aspettarsi-e-cosa-non-attendersi/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Oct 2010 09:44:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[airplay]]></category>
		<category><![CDATA[airprint]]></category>
		<category><![CDATA[cloud]]></category>
		<category><![CDATA[dashboard]]></category>
		<category><![CDATA[facetime]]></category>
		<category><![CDATA[ios]]></category>
		<category><![CDATA[lion]]></category>
		<category><![CDATA[mac os x]]></category>
		<category><![CDATA[quicklook]]></category>
		<category><![CDATA[quicktime x]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nerdvana.it/?p=1264</guid>

					<description><![CDATA[<p>E&#8217; inutile girarci attorno: domani è il giorno di Mac Os X 10.7 Lion. Sebbene quasi sicuramente sarà solo mostrata una beta (il rilascio della versione definitiva avverrà il prossimo anno), i veri utenti Apple, cresciuti a pane, OS X e G5, non stanno più nella pelle. Vediamo assieme una lista di cosa aspettarsi dall&#8217;evento [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2010/10/19/evento-back-to-the-mac-cosa-aspettarsi-e-cosa-non-attendersi/">Evento Back to the Mac: cosa aspettarsi e cosa non attendersi.</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2010/10/www.boygeniusreport.jpeg" data-rel="lightbox-gallery-8Xare5X4" data-rl_title="" data-rl_caption=""><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1207" title="" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2010/10/www.boygeniusreport.jpeg" alt="" width="560" height="372" /></a></p>
<p>E&#8217; inutile girarci attorno: domani è il giorno di Mac Os X 10.7 Lion. Sebbene quasi sicuramente sarà solo mostrata una beta (il rilascio della versione definitiva avverrà il prossimo anno), i veri utenti Apple, cresciuti a pane, OS X e G5, non stanno più nella pelle. Vediamo assieme una lista di cosa aspettarsi dall&#8217;evento ormai imminente.</p>
<p><strong>iChat+Facetime</strong>: integrazione piuttosto ovvia: non ci sorprenderebbe un rilascio di iChat anche per Windows. Se Apple vuole imporre uno standard lo apre a tutte le piattaforme (qualcuno ha detto QuickTime e HTML5 con Safari?).</p>
<p><strong>Mac App Store</strong>: poco probabile, ma non da escludere a priori. Lo stesso Steve Jobs, mesi addietro, disse che non avrebbe mai visto la luce un simile store così come anni orsono dichiarò che gli iPod non avrebbero mai riprodotto i video. Un App Store che magari distribuisca applicazioni più semplici e leggere, affiancandosi ai canali di distribuzione esistenti potrebbe essere molto più probabile di quello che si pensi.</p>
<p><strong>Integrazione profonda della tecnologia Multi-Touch</strong>: Apple potrebbe estendere le gesture multi-touch tramite api disponibili per tutti gli sviluppatori. Di certo, finchè non introdurrà sul mercato Mac con schermo multi-touch, non aspettiamoci di poter avere la stessa user experience di iOS: Mac OS X rimane pur sempre un sistema operativo desktop basato sul puntatore del mouse.</p>
<p><strong>iOS al posto della Dashboard</strong>: improbabile per le motivazioni sopra addotte, ma non da escludere totalmente. Certo, non tutte le applicazioni potrebbero essere usate tramite puntatore, ma ricordiamo che potrebbero recepire i movimenti dai trackpad multi-touch dei MacBook o dal Magic TrackPad di recente introduzione come se fossero lo schermo di un iPhone.</p>
<p><strong>Supporto per il Cloud Computing</strong>: quella webfarm da milioni di dollari ci fa riflettere: non è possibile che venga utilizzata solo per iTunes e MobileMe. Il supporto cloud è molto probabile. A pagamento, ovviamente.</p>
<p><strong>Nuovi Dock e Finder</strong>: grafica rinnovata e nuove funzionalità per il primo (magari una anteprima delle finestre aperte al passaggio del mouse sull&#8217;icona di una applicazione e stack con il supporto per lo scrolling) mentre è molto probabile una nuova interfaccia per il secondo sullo stile di iTunes 10, magari con il supporto per i tab.</p>
<p><strong>Nuovo QuickLook</strong>: Notizia dell&#8217;ultim&#8217;ora vorrebbe un redesign per l&#8217;utile feature di Mac OS X: interfaccia bianca e non più nera e integrazione in Spotloght: passando il puntatore su un documento nei risultati della ricerca QuickLook ci mostrerà con un pop-up la sua anteprima.</p>
<p><strong>Supporto nativo per NTFS</strong>: ci speriamo anche stavolta, ma ne dubitiamo.</p>
<p><strong>Supporto avanzato per AirPlay e AirPrint</strong>: abbastanza ovvio.</p>
<p><strong>Nuovo QuickTime X</strong>: QuickTime X ha ridefinito gli standard per la riproduzione e, nella sua versione server, per la redistribuzione dei video, ma manca di molte funzionalità presenti nella versione 7 Pro: non ci stupiremmo se a questo giro venissero integrate.</p>
<p>Ovviamente, questo è quanto si può prevedere, ma Apple ci ha sempre stupito con l&#8217;imprevedibile. Appuntamento a domani, dunque: il nuovo Mac OS X e il nuovo MacBook Air ci aspettano!</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2010/10/19/evento-back-to-the-mac-cosa-aspettarsi-e-cosa-non-attendersi/">Evento Back to the Mac: cosa aspettarsi e cosa non attendersi.</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.nerdvana.it/2010/10/19/evento-back-to-the-mac-cosa-aspettarsi-e-cosa-non-attendersi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
