Evento Back to the Mac: cosa aspettarsi e cosa non attendersi.

 In Apple, Notizie

E’ inutile girarci attorno: domani è il giorno di Mac Os X 10.7 Lion. Sebbene quasi sicuramente sarà solo mostrata una beta (il rilascio della versione definitiva avverrà il prossimo anno), i veri utenti Apple, cresciuti a pane, OS X e G5, non stanno più nella pelle. Vediamo assieme una lista di cosa aspettarsi dall’evento ormai imminente.

iChat+Facetime: integrazione piuttosto ovvia: non ci sorprenderebbe un rilascio di iChat anche per Windows. Se Apple vuole imporre uno standard lo apre a tutte le piattaforme (qualcuno ha detto QuickTime e HTML5 con Safari?).

Mac App Store: poco probabile, ma non da escludere a priori. Lo stesso Steve Jobs, mesi addietro, disse che non avrebbe mai visto la luce un simile store così come anni orsono dichiarò che gli iPod non avrebbero mai riprodotto i video. Un App Store che magari distribuisca applicazioni più semplici e leggere, affiancandosi ai canali di distribuzione esistenti potrebbe essere molto più probabile di quello che si pensi.

Integrazione profonda della tecnologia Multi-Touch: Apple potrebbe estendere le gesture multi-touch tramite api disponibili per tutti gli sviluppatori. Di certo, finchè non introdurrà sul mercato Mac con schermo multi-touch, non aspettiamoci di poter avere la stessa user experience di iOS: Mac OS X rimane pur sempre un sistema operativo desktop basato sul puntatore del mouse.

iOS al posto della Dashboard: improbabile per le motivazioni sopra addotte, ma non da escludere totalmente. Certo, non tutte le applicazioni potrebbero essere usate tramite puntatore, ma ricordiamo che potrebbero recepire i movimenti dai trackpad multi-touch dei MacBook o dal Magic TrackPad di recente introduzione come se fossero lo schermo di un iPhone.

Supporto per il Cloud Computing: quella webfarm da milioni di dollari ci fa riflettere: non è possibile che venga utilizzata solo per iTunes e MobileMe. Il supporto cloud è molto probabile. A pagamento, ovviamente.

Nuovi Dock e Finder: grafica rinnovata e nuove funzionalità per il primo (magari una anteprima delle finestre aperte al passaggio del mouse sull’icona di una applicazione e stack con il supporto per lo scrolling) mentre è molto probabile una nuova interfaccia per il secondo sullo stile di iTunes 10, magari con il supporto per i tab.

Nuovo QuickLook: Notizia dell’ultim’ora vorrebbe un redesign per l’utile feature di Mac OS X: interfaccia bianca e non più nera e integrazione in Spotloght: passando il puntatore su un documento nei risultati della ricerca QuickLook ci mostrerà con un pop-up la sua anteprima.

Supporto nativo per NTFS: ci speriamo anche stavolta, ma ne dubitiamo.

Supporto avanzato per AirPlay e AirPrint: abbastanza ovvio.

Nuovo QuickTime X: QuickTime X ha ridefinito gli standard per la riproduzione e, nella sua versione server, per la redistribuzione dei video, ma manca di molte funzionalità presenti nella versione 7 Pro: non ci stupiremmo se a questo giro venissero integrate.

Ovviamente, questo è quanto si può prevedere, ma Apple ci ha sempre stupito con l’imprevedibile. Appuntamento a domani, dunque: il nuovo Mac OS X e il nuovo MacBook Air ci aspettano!

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