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	<title>thunderbolt - Nerdvana - Nerd Magazine</title>
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	<description>Il Paradiso dei Nerd - Notizie, guide e recensioni su Apple, iPhone, Mac, iPod, iPad, iOS, Console e tecnologia.</description>
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		<title>Recensione Samsung SSD T5: prestazioni e portabilità prima di tutto</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2017/09/22/recensione-samsung-ssd-t5/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Sep 2017 17:30:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Samsung]]></category>
		<category><![CDATA[SSD]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le occasioni in cui si è parlato di HDD portatili non sono mancate, così come quelle in cui oggetto di una recensione sono stati SSD portatili. Il Samsung SSD T5 rientra di diritto nella seconda categoria, spiccando per peculiarità distintive. Samsung SSD T5 ha dimensioni pari a 74 x 57,3 x 10,5 mm per un [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/09/22/recensione-samsung-ssd-t5/">Recensione Samsung SSD T5: prestazioni e portabilità prima di tutto</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Le occasioni in cui si è parlato di <a href="https://nerdvana.it/tag/hdd/" rel="noopener"  target="_blank">HDD</a> portatili non sono mancate, così come quelle in cui oggetto di una recensione sono stati <a href="https://nerdvana.it/tag/ssd/" rel="noopener"  target="_blank">SSD</a> portatili. Il Samsung SSD T5 rientra di diritto nella seconda categoria, spiccando per peculiarità distintive.</h5>
<p>Samsung SSD T5 ha dimensioni pari a 74 x 57,3 x 10,5 mm per un peso di 51 g, e disponibile nei tagli di memoria flash V-NAND da 250 GB, 500 GB, 1 TB e 2 TB raggiungendo una velocità di trasferimento dichiarata fino a 540 MB/s. L&#8217;interfaccia di collegamento è USB 3.1 Gen. 2 (banda da 10 Gb/s) che mantiene la retrocompatibilità con le versioni precedenti e supporto UASP.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/samsung-ssd-t5-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-Q9JG9vGm" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/samsung-ssd-t5-nerdvana-02-600x256.jpg" alt="Samsung SSD T5 nerdvana" width="600" height="256" class="aligncenter size-large wp-image-12956" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/samsung-ssd-t5-nerdvana-02-600x256.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/samsung-ssd-t5-nerdvana-02-450x192.jpg 450w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Esternamente si presenta con una struttura monoscocca in alluminio che si distingue per i suoi bordi arrotondati. Le versioni da 1 TB e 2 TB del Samsung SSD T5 sono caratterizzate da finiture di un nero profondo, le altre due, 250 GB e 500 GB, sono invece in blu.</p>
<p>Questo Samsung SSD T5 monta al suo interno l’ultima tecnologia V-NAND a 64 layer proprietaria dell&#8217;azienda sudcoreana, proprio questa garantisce la velocità di trasferimento accennata in precedenza. La stessa fornisce sicurezza dei dati e possibilità di essere inglobata in un telaio compatto e robusto.</p>
<p>In relazione alla sicurezza, i dati memorizzati sul Samsung SSD T5, a scelta dell&#8217;utente, possono essere protetti da password, con crittografia hardware AES a 256 bit, grazie al software Samsung Portable SSD disponibile per PC e Mac, che troviamo all&#8217;interno dell&#8217;unità, pronto per l&#8217;installazione. Esso fa anche sì che il firmware possa essere sempre aggiornato all&#8217;ultima versione. Quanto alla robustezza, questo SSD portatile non ha parti mobili ed internamente è fatto in modo da essere resistente agli urti, potendo sopportare cadute da un’altezza massima di 2 metri concedendo così agli utenti una maggiore tranquillità.</p>
<p>La dotazione include due cavi di connessione: uno da USB-C a USB-C ed uno da USB-C ad USB-A (quella classica ndr), per una compatibilità con un’ampia gamma di dispositivi, dai computer fissi o portatili più recenti e meno, fino a smartphone o tablet Android dotati di porta USB-C. All&#8217;interno della confezione l&#8217;ubicazione dei due cavetti non è lasciata al caso. In maniera molto ordinata essi sono tenuti chiusi da un nastro che aderisce su se stesso e trovano posto in un vano dedicato. Entrambi sono tenuti fermi da una sporgenza che ha le dimensioni dell&#8217;occhiello creato dalla piega del cavo stesso.</p>
<p>Iniziando a fare qualche considerazione sul Samsung SSD T5 a partire dall&#8217;aspetto esteriore, va detto che le sue dimensioni contenute, insieme alla forma dei lati più lunghi, fanno davvero sì che si adatti perfettamente al palmo della mano. Alla presa restituisce un bel senso di leggerezza. Il minimalismo del design e delle stampe sulle due facce principali inoltre, lo rendono particolarmente raffinato. A ben guardare, il posizionamento della porta USB-C, grazie anche al suo fattore di forma, assolve al medesimo scopo. Tutto questo ne fa un prodotto che sta comodamente in qualsiasi tasca e degno di apprezzamento.</p>
<p>Per poter dare dei riferimenti sia a coloro che già possiedono uno dei più recenti MacBook Pro, o altri computer dotati di porte Thunderbolt 3, sia a tutti quelli che hanno delle porte USB 3.0 abbiamo provato il Samsung SSD T5 con entrambe le interfacce e i risultati anche nella seconda configurazione sono molto apprezzabili.</p>
<p>I primi passi per valutare l&#8217;SSD esterno, per noi in versione da 500 GB, sono stati mossi con il MacBook Pro dotato di Thunderbolt 3, con le due applicazioni Blackmagic Disk Speed Test ed AJA System Test che hanno misurato per il Samsung SSD T5 le velocità riportate nelle seguenti immagini.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/samsung-ssd-t5-nerdvana-blackmagic-usb-3.1-gen-2.jpg" data-rel="lightbox-gallery-Q9JG9vGm" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/samsung-ssd-t5-nerdvana-blackmagic-usb-3.1-gen-2-436x450.jpg" alt="Samsung SSD T5 nerdvana Blackmagic USB 3.1 Gen 2" width="436" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-12961" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/samsung-ssd-t5-nerdvana-blackmagic-usb-3.1-gen-2-436x450.jpg 436w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/samsung-ssd-t5-nerdvana-blackmagic-usb-3.1-gen-2-582x600.jpg 582w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/samsung-ssd-t5-nerdvana-blackmagic-usb-3.1-gen-2.jpg 1532w" sizes="(max-width: 436px) 100vw, 436px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/samsung-ssd-t5-nerdvana-aja-usb-3.1-gen-2.jpg" data-rel="lightbox-gallery-Q9JG9vGm" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/samsung-ssd-t5-nerdvana-aja-usb-3.1-gen-2-450x402.jpg" alt="Samsung SSD T5 nerdvana AJA USB 3.1 Gen 2" width="450" height="402" class="aligncenter size-medium wp-image-12960" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/samsung-ssd-t5-nerdvana-aja-usb-3.1-gen-2-450x402.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/samsung-ssd-t5-nerdvana-aja-usb-3.1-gen-2-600x535.jpg 600w" sizes="(max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Se la velocità massima dichiarata è di 540 MB/s quelle rilevate in questi due casi gli si discostano di poco.<br />
Un aspetto che preme sottolineare è che nel caso di Blackmagic Disk Speed Test la lancetta del &#8220;tachimetro&#8221;, raggiunge immediatamente la posizione che rimane stabile per tutta la durata del test. Ulteriore prova di ciò è conferita dai due grafici riportati nella parte bassa dello screenshot relativo ad AJA System Test. Per chi scrive è la prima volta che si trova di fronte ad un comportamento del genere. Chi ha spesso a che fare con questi due programmi potrà confermare che le posizioni delle lancette, così come i due grafici sono sempre variabili, con escursioni anche sensibili. Tutto ciò, anche grazie all&#8217;elevata velocità raggiunta, determina come risultato dei tempi di trasferimento brevissimi per quel che riguarda file sequenziali.</p>
<p>Per i test successivi ci siamo occupati di creare dei pacchetti che potessero avvicinarsi quanto più possibile alle diverse tipologie di trasferimenti che sono eseguite con maggior frequenza. Per il primo si tratta di un file compresso delle dimensioni di ben 18 GB, al fine di ridurre al minimo gli errori sui tempi di misurazione e consentire al Samsung SSD T5 di raggiungere le sue migliori performance. Il secondo ha riguardato una cartella da più di 10 GB contenente brani musicali in alta fedeltà; il terzo da 7,5 GB fotografie in formato RAW e JPEG. Il quarto infine ha visto l&#8217;SSD portatile alle prese con una cartella delle dimensioni di 8 GB contenente ben 17000 elementi la maggior parte dei quali non raggiungono il megabyte. Nella tabella che segue sono riportate le velocità medie misurate.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura</strong></td>
<td class="tg-j2zy"><strong>Lettura</strong></td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">File compresso</td>
<td class="tg-yw4l">518,47 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">557,14 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Brani HiFi</td>
<td class="tg-j2zy">398,74 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">468,54 MB/s</td>
</tr>
<td class="tg-yw4l">Foto</td>
<td class="tg-yw4l">327,98 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">228,00 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">17000 elementi</td>
<td class="tg-j2zy">98,36 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">180,89 MB/s</td>
</table>
<p>Tutti i trasferimenti hanno avuto un andamento abbastanza regolare; in tutti i casi le fluttuazioni sono state limitate ad un intervallo ristretto. Questa fascia è minima per il primo test e va man mano ad ampliarsi nei seguenti, come diretta conseguenza della sempre maggiore frammentazione dei dati. Solo nell&#8217;ultimo caso le velocità istantanee hanno raggiunto valori particolarmente bassi, è evidente come queste siano ben controbilanciate, visti i valori medi riportati più sopra. Per il resto, i valori raggiunti sono sufficientemente elevati da non necessitare di ulteriori commenti.</p>
<p>Prestazioni del genere oltre a garantire il trasferimento di elevate moli di dati in tempi ristretti (in aggiunta ovviamente alla loro archiviazione), fanno pensare alla possibilità di utilizzare l&#8217;SSD esterno come unità di rendering nel caso in cui il disco locale non dovesse avere sufficiente spazio libero, o più semplicemente per propria comodità. Altri usi possono essere individuati nell&#8217;avvio ad esempio di sistemi operativi diversi da quello principale, senza perderne in velocità di risposta.</p>
<p>Il banco di prova successivo è stato il collegamento del Samsung SSD T5 alla porta USB 3.0 di un MacBook Pro Retina, anche qui le soddisfazioni non sono mancate. Utilizzando ancora una volta le due applicazioni di test, queste hanno registrato le velocità impresse nei due screenshot che seguono.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/samsung-ssd-t5-nerdvana-blackmagic-usb-3.0.jpg" data-rel="lightbox-gallery-Q9JG9vGm" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/samsung-ssd-t5-nerdvana-blackmagic-usb-3.0-436x450.jpg" alt="Samsung SSD T5 nerdvana Blackmagic USB 3.0" width="436" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-12959" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/samsung-ssd-t5-nerdvana-blackmagic-usb-3.0-436x450.jpg 436w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/samsung-ssd-t5-nerdvana-blackmagic-usb-3.0-582x600.jpg 582w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/samsung-ssd-t5-nerdvana-blackmagic-usb-3.0.jpg 1532w" sizes="auto, (max-width: 436px) 100vw, 436px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/samsung-ssd-t5-nerdvana-aja-usb-3.0.jpg" data-rel="lightbox-gallery-Q9JG9vGm" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/samsung-ssd-t5-nerdvana-aja-usb-3.0-450x402.jpg" alt="Samsung SSD T5 nerdvana AJA USB 3.0" width="450" height="402" class="aligncenter size-medium wp-image-12958" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/samsung-ssd-t5-nerdvana-aja-usb-3.0-450x402.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/samsung-ssd-t5-nerdvana-aja-usb-3.0-600x535.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Dalle due immagini si vede quanto, benché in termini relativi ci sia stato un decremento sensibile delle velocità, si tratti comunque di valori importanti e non frequenti, che possono giustificare l&#8217;uso di Samsung SSD T5 anche con macchine non recentissime.</p>
<p>In seguito a tutti questi stress test è stato possibile constatare quanto la scocca in metallo funga sostanzialmente da unico dissipatore. L&#8217;unità a stato solido esterna infatti si è riscaldata iniziando a cedere calore all&#8217;esterno per riportarsi a temperatura ambiente a distanza di non molto tempo dal termine delle prove.</p>
<p>Ulteriori dettagli circa il Samsung SSD T5 sono disponibili sulla <a href="http://www.samsung.com/it/memory-storage/portable-ssd-t5/MU-PA500BEU/" rel="noopener" target="_blank">pagina</a> dedicata.<br />
Samsung SSD T5 può essere attualmente acquistato su Amazon a partire da <a href="http://amzn.to/2xRVZqR" rel="noopener" target="_blank">150 €</a> in versione da 250 GB per arrivare a <a href="http://amzn.to/2hgML02" rel="noopener" target="_blank">790 €</a> e per quella da 2 TB.<br />
I prezzi, al contrario delle aspettative e anche sulla base delle prestazioni offerte, sono abbastanza concorrenziali. Mentre i tagli a maggior capacità sono evidentemente destinati ad un uso professionale, i due inferiori si collocano in una fascia di prezzo che li rende appetibili ai consumatori.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/09/22/recensione-samsung-ssd-t5/">Recensione Samsung SSD T5: prestazioni e portabilità prima di tutto</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione WD My Book Pro: soluzione professionale ad alte prestazioni</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2016/02/02/recensione-wd-my-book-pro-soluzione-professionale-ad-alte-prestazioni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Feb 2016 17:30:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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		<category><![CDATA[Western Digital]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come in tutti i campi, anche in relazione alle soluzioni di archiviazione ci sono prodotti destinati a consumatori e professionisti. Siamo soliti trattare prodotti che hanno come target la prima categoria, ma in questo caso la nostra attenzione si focalizza su un hard disk esterno pensato prettamente per un utenza pro con tutte le implicazioni [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/02/02/recensione-wd-my-book-pro-soluzione-professionale-ad-alte-prestazioni/">Recensione WD My Book Pro: soluzione professionale ad alte prestazioni</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Come in tutti i campi, anche in relazione alle soluzioni di archiviazione ci sono prodotti destinati a consumatori e professionisti. Siamo soliti trattare prodotti che hanno come target la prima categoria, ma in questo caso la nostra attenzione si focalizza su un hard disk esterno pensato prettamente per un utenza pro con tutte le implicazioni del caso, si tratta del My Book Pro di Western Digital in versione da 8 TB.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/WD-My-Book-Pro-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-MIsIdRCo" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/WD-My-Book-Pro-nerdvana-03-600x600.jpg" alt="WD My Book Pro nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-11512" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/WD-My-Book-Pro-nerdvana-03-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/WD-My-Book-Pro-nerdvana-03-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/WD-My-Book-Pro-nerdvana-03-450x450.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Il My Book Pro monta al suo interno due hard disk di fascia enterprise da 3,5”, presenta come interfacce di collegamento due porte Thunderbolt 2 ed una USB 3.0 ed ha anche due porte USB 3.0 per il collegamento a valle di ulteriori dispositivi.</p>
<p>Gli hard disk installati nel My Book Pro sono dei WD Se, pensati per i data center. Si tratta di hard disk ad alta affidabilità caratterizzati da un MTBF <sup class='footnote'><a href='#fn-11509-1' id='fnref-11509-1' onclick='return fdfootnote_show(11509)'>1</a></sup> che va da 800000 ad un milione di ore, un carico di lavoro pari a 180 TB all’anno ed una garanzia di 5 anni. Gli hard disk WD Se sono ottimizzati per applicazioni a media intensità, nel nostro caso specifico ogni hard disk presenta 64 MB di cache (il massimo di questa fascia sono 128 MB) ed una velocità di rotazione di 7200 rpm.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/WD-My-Book-Pro-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-MIsIdRCo" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/WD-My-Book-Pro-nerdvana-02-600x600.jpg" alt="WD My Book Pro nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-11511" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/WD-My-Book-Pro-nerdvana-02-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/WD-My-Book-Pro-nerdvana-02-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/WD-My-Book-Pro-nerdvana-02-450x450.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Due hard disk del genere, montati all’interno del My Book Pro, ne fanno una potente macchina da lavoro, con prestazioni e funzionalità di altissimo livello.<br />
Nello specifico, i due dischi offrono la migliore performance configurati in RAID 0 con striping, per una velocità di trasferimento misurata di oltre 300 MB/s.</p>
<p>Per analizzare in maniera più approfondita il comportamento del My Book Pro, abbiamo condotto dei test variando la tipologia di carico, nella configurazione RAID 0, con un MacBook Pro con Retina Display con l’SSD interno OWC Aura Pro 6G da noi <a href="https://www.nerdvana.it/2015/10/28/recensione-ssd-owc-aura-pro-6g/">recensito</a>.</p>
<p>Il test con il software Aja System Test ha prodotto come risultati una velocità pari a 305 MB/s in scrittura e 313 MB/s in lettura.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/WD-My-Book-Pro-nerdvana-Aja-Test.png" data-rel="lightbox-gallery-MIsIdRCo" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/WD-My-Book-Pro-nerdvana-Aja-Test-600x535.png" alt="WD My Book Pro nerdvana Aja Test" width="600" height="535" class="aligncenter size-large wp-image-11515" /></a></p>
<p>Per la lettura e scrittura sequenziale abbiamo trasferito un archivio compresso da 18 GB, per lettura e scrittura casuale invece, abbiamo utilizzato una cartella contenente 3077 elementi di volume variabile, da pochi byte a pochi megabyte, per un totale di 18,82 GB. I risultati ottenuti sono mostrati in tabella, i grafici con gli andamenti dei trasferimenti sono invece ai link relativi alle velocità di trasferimento.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Lettura</strong></th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Sequenziale</th>
<td class="tg-yw4l"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/WD-My-Book-Pro-nerdvana-scrittura-sequenziale.png" data-rel="lightbox-gallery-MIsIdRCo" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">338 MB/s</a></th>
<td class="tg-yw4l"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/WD-My-Book-Pro-nerdvana-lettura-sequenziale.png" data-rel="lightbox-gallery-MIsIdRCo" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">256 MB/s</a></th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Casuale</th>
<td class="tg-j2zy"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/WD-My-Book-Pro-nerdvana-scrittura-casuale.png" data-rel="lightbox-gallery-MIsIdRCo" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">135 MB/s</a></th>
<td class="tg-j2zy"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/WD-My-Book-Pro-nerdvana-lettura-casuale.png" data-rel="lightbox-gallery-MIsIdRCo" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">160 MB/s</a></th>
</tr>
</table>
<p>È abbastanza evidente che la gestione dei file di piccole dimensioni è ottimizzata molto bene, le si riducono rispetto al caso sequenziale, ma rimangono comunque elevate.</p>
<p>Senza alcun altro dispositivo collegato a valle del My Book Pro, le prestazioni che si ottengono in collegamento Thunderbolt, non si discostano in maniera sensibile da quelle registrate via USB 3.0.<br />
I due collegamenti sono l&#8217;uno alternativo all&#8217;altro (e non utilizzabili contemporaneamente). La sola configurazione dev&#8217;essere effettuata esclusivamente via USB 3.0.</p>
<p>My Book Pro grazie alla dotazione di due porte Thunderbolt 2, localizzate nella parte posteriore, ognuna con una larghezza di banda bidirezionale fino a 20 Gb/s, consente di collegare a catena fino a sei dispositivi Thunderbolt, quali dischi rigidi esterni, lettori multimediali, display HD e sistemi di cattura ed editing multimediali.</p>
<p>Nel caso in cui si colleghino ulteriori dispositivi di archiviazione al My Book Pro, il comportamento cambia a seconda della tipologia di connessione scelta. Naturalmente il collegamento che più soffre è quello USB 3.0 che, data la sua netta inferiorità rispetto a Thunderbolt 2, ha una banda che si satura prima. In questa configurazione, trasferimenti simultanei verso unità diverse collegate al My Book Pro, dovranno condividere la banda a disposizione, a svantaggio della banda propria dell&#8217;unità destinataria. Ne deriva che via USB 3.0 saranno sufficienti un paio di unità particolarmente prestanti per veder degradare le prestazioni; via Thunderbolt la situazione si fa ben più improbabile.<br />
Il resto delle tipologie di dispositivi succitate dev’essere necessariamente collegata in cascata via Thunderbolt perché funzionino correttamente.<br />
Tutti i dispositivi connessi rimangono sempre funzionanti in maniera indipendente, finché l’alimentazione è collegata, anche cioè se i dischi installati nel My Book Pro vengano espulsi.</p>
<p>Dopo le considerazioni strettamente legate ai dischi, passiamo alle caratteristiche funzionali del My Book Pro. Il pulsante posizionato nel lato frontale consente di mandare in stand-by i dischi (espellendoli), e di riattivarli (montandoli). L&#8217;espulsione e l&#8217;attivazione tendono a portar via qualche attimo in più rispetto alle aspettative.<br />
Sempre sul lato frontale, ma in basso, in corrispondenza dei vani per gli herd disk, sono posizionati due led di stato. Sulla sinistra due porte USB 3.0 per il collegamento in cascata di altri dispositivi.</p>
<p>Un aspetto che in particolar modo caratterizza il My Book Pro è l’estrema facilità con cui è possibile sia espellere che installare i dischi da 3,5”. L’accesso al singolo disco avviene semplicemente sollevando, con non troppo sforzo, la leva d’apertura. Portando in basso lo sportellino il disco sarà estratto dalla sede e portato in avanti così da poter essere facilmente estratto.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/WD-My-Book-Pro-nerdvana-04.jpg" rel="attachment wp-att-11513" data-rel="lightbox-gallery-MIsIdRCo" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/WD-My-Book-Pro-nerdvana-04-450x423.jpg" alt="WD My Book Pro nerdvana" width="450" height="423" class="aligncenter size-medium wp-image-11513" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/WD-My-Book-Pro-nerdvana-05.jpg" rel="attachment wp-att-11514" data-rel="lightbox-gallery-MIsIdRCo" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/WD-My-Book-Pro-nerdvana-05-450x430.jpg" alt="WD My Book Pro nerdvana" width="450" height="430" class="aligncenter size-medium wp-image-11514" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Similmente, e con la medesima semplicità, si può riposizionare il disco all’interno del My Book Pro. Una volta inserito e raggiunto il termine di corsa, sollevando lo sportellino verso la sua naturale chiusura, il disco sarà posizionato correttamente in sede.</p>
<p>Vista la fascia d’utenza a cui si rivolge, il design del My Book Pro è subordinato alla sua funzionalità, facendone un prodotto non proprio da scrivania, anche se la lunghezza del cavo Thunderbolt (rinomato per il suo costo elevato), rende necessario che lo si tenga abbastanza vicino al computer.<br />
Un altro motivo per cui si potrebbe desiderare di collocarlo un po’ più a distanza risiede nella non particolare silenziosità dei dischi. Quando in funzione, in un ambiente silenzioso, la loro rotazione risulta abbastanza invadente. Se però non sono sempre necessari, basta espellerli per avvertire solo il minimo fruscio della ventola. Riattivarli rimane possibile via software tramite Utility Disco su Mac, oppure attraverso il pulsante frontale, senza dover necessariamente scollegare e ricollegare il cavo Thunderbolt.</p>
<p>Ulteriori dettagli sul My Book Pro possono trovarsi all&#8217;interno della <a href="http://www.wdc.com/it/products/products.aspx?id=1550">pagina</a> ufficiale del prodotto.<br />
My Book Pro di Western Digital è in vendita su Amazon nei tagli da <a href="http://amzn.to/1m1jgMg" target="_blank">6 TB</a>, <a href="http://amzn.to/1m1jlj4" target="_blank">8 TB</a>, <a href="http://amzn.to/1UvminW" target="_blank">10 TB</a> e <a href="http://amzn.to/1UvmhAr" target="_blank">12 TB</a>, a partire da 670 € circa. Il prezzo rimane in linea con il target a cui il prodotto si rivolge, e rispecchia le caratteristiche di punta su menzionate quali i WD Se di elevate capacità e collegamenti Thunderbolt 2.</p>
<div class='footnotes' id='footnotes-11509'>
<div class='footnotedivider'></div>
<ol>
<li id='fn-11509-1'> Mean Time Between Failures <span class='footnotereverse'><a href='#fnref-11509-1'>&#8617;</a></span></li>
</ol>
</div>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/02/02/recensione-wd-my-book-pro-soluzione-professionale-ad-alte-prestazioni/">Recensione WD My Book Pro: soluzione professionale ad alte prestazioni</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<item>
		<title>Recensione Buffalo DriveStation Mini Thunderbolt: velocità di trasferimento fino a oltre 700MB/s</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2015/09/11/recensione-buffalo-drivestation-mini-thunderbolt/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2015 16:30:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Buffalo]]></category>
		<category><![CDATA[DriveStation Mini Thunderbolt]]></category>
		<category><![CDATA[RAID]]></category>
		<category><![CDATA[SSD]]></category>
		<category><![CDATA[thunderbolt]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Avevamo parlato già qualche temp fa di Buffalo, a proposito della sua MiniStation Thunderbolt, il prodotto che analizziamo in questa occasione gli è molto affine, e lo si rileva già dal nome: DriveStation Mini Thunderbolt. Si tratta di un’unità esterna, costituita da due SSD configurabili a seconda delle necessità. La DriveStation Mini Thunderbolt di Buffalo, [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2015/09/11/recensione-buffalo-drivestation-mini-thunderbolt/">Recensione Buffalo DriveStation Mini Thunderbolt: velocità di trasferimento fino a oltre 700MB/s</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Avevamo parlato già qualche temp fa di Buffalo, a proposito della sua <a href="https://www.nerdvana.it/all-review-list/recensione-buffalo-ministation-thunderbolt-ssd-esterno-thunderbolt-e-usb-3-0-apple-style/" target="_blank">MiniStation Thunderbolt</a>, il prodotto che analizziamo in questa occasione gli è molto affine, e lo si rileva già dal nome: DriveStation Mini Thunderbolt. Si tratta di un’unità esterna, costituita da due SSD configurabili a seconda delle necessità.</h5>
<p>La <a href="http://www.buffalo-technology.it/it/prodotti/dispositivi-di-archiviazione/archiviazione-esterna/drivestationtm/ssd-wat-drivestationtm-mini-thunderbolttm.html" target="_blank">DriveStation Mini Thunderbolt</a> di Buffalo, con codice prodotto SSD-WAT, è presente sul mercato in due versioni: una da 512GB (SSD-WA512T-EU) complessivi, ed una da 1TB (SSD-WA1.0T-EU). Il motivo dell’adozione del termine “complessivi” risiede nel fatto che, l’unità è costituita da due SSD, nel primo caso si tratta di due SSD da 256GB, nel secondo di due SSD da 512GB.</p>
<p>Il campione che abbiamo ricevuto in test è la versione da 512GB e monta due SSD Toshiba di fascia alta, caratterizzati da dimensioni ridotte 7mm x 69,85mm x 100mm per 52g di peso, chip MLC NAND flash a 19nm e un’operatività nominale di 1,5 milioni di ore.</p>
<p>La sola dotazione basterebbe per farne un ottimo prodotto, ma è sempre il caso di verificare le prestazioni sul campo.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/DriveStation-Mini-Thunderbolt-nerdvana-2.jpg" data-rel="lightbox-gallery-K8zyx7c8" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/DriveStation-Mini-Thunderbolt-nerdvana-2-600x450.jpg" alt="DriveStation Mini Thunderbolt nerdvana" width="600" height="450" class="aligncenter size-large wp-image-10862" /></a></p>
<p>Esternamente ricorda molto il fratello minore, presentandosi con una scocca unica in metallo satinato, ed una parte superiore in plastica rigida bianca e liscia. Qui sono posizionati un led di stato ed un piccolo pulsante, per il cambio di modalità. Posteriormente presenta una presa d’aria per la ventola interna, due porte Thunderbolt, ed il connettore per l’alimentazione.<br />
Il tutto consta di dimensioni davvero minime: 45mm in spessore per 102mm in altezza per 154mm in lunghezza, tanto da farne una stazione portatile, nonostante l’alimentazione esterna.<br />
Così come nel caso della MiniStation Thunderbolt, una volta collegata al Mac, appare l’icona personalizzata da Buffalo, che è preferibile conservare, per non rischiare di perderla durante le eventuali formattazioni.</p>
<p>La dotazione di due porte thunderbolt consente, in maniera indifferente, che una sia usata per la connessione dell’unità al computer, l’altra per il collegamento di altri dispositivi in cascata. Dal nostro canto abbiamo provato a collegare alternativamente in cascata: un Mac in modalità destinazione, la MiniStation Thunderbolt, un adattatore HDMI, un adattatore Gigabit Ethernet e un adattatore VGA; senza mai poter riscontrare alcuna esitazione. Nella confezione è incluso un solo cavo Thunderbolt per il collegamento al Mac.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/DriveStation-Mini-Thunderbolt-nerdvana-1.jpg" data-rel="lightbox-gallery-K8zyx7c8" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/DriveStation-Mini-Thunderbolt-nerdvana-1-600x450.jpg" alt="DriveStation Mini Thunderbolt nerdvana" width="600" height="450" class="aligncenter size-large wp-image-10861" /></a></p>
<p>Relativamente alle modalità di funzionamento legate all’unico pulsante, in effetti, non c’è un’accensione ed uno spegnimento, ma solo un ingresso ed uscita dalla modalità di sospensione. All’atto pratico, finché non si scollega l’alimentazione, la DriveStation Mini Thunderbolt rimane sempre accesa, con la differenza che normalmente sono attivi i dischi; premendo il pulsante entra in modalità sospensione, con il passaggio del led da bianco ad arancione, i dischi vengono spenti, e rimane attiva solo la seconda porta Thunderbolt.</p>
<p>Quanto invece alle modalità di configurazione a cui si faceva cenno, sono tre.</p>
<ul>
<li>RAID 0: è la modalità in cui arriva configurato e consente ti vedere i due dischi come unica unità logica della dimensione totale di 512GB. È quella che garantisce le prestazioni migliori in termini di velocità di trasferimento in quanto consente di leggere/scrivere contemporaneamente su entrambi i dischi, sommando le singole velocità di lettura/scrittura.</li>
<li>RAID 1: si renderà trasparente all’utente una singola unità da 256GB, mentre il software scriverà la stessa informazione, in maniera speculare sul secondo disco, al fine di preservarne la consistenza e la persistenza.</li>
<li>Unità singole: saranno visualizzate due unità separate, una relativa ad ognuno degli SSD, che potremo utilizzare indifferentemente in qualsiasi modo.</li>
</ul>
<p>Le tre configurazioni consentono all’utente di poter utilizzare, a seconda delle necessità, DriveStation Mini Thunderbolt come normale unità esterna massimizzando le prestazioni, o come unità di backup con prestazioni comunque da SSD invece che da comune HDD.</p>
<p>Dopo le considerazioni di carattere generale, passiamo a qualche risultato numerico.<br />
Dal momento che il disco interno, benché si tratti di un SSD, fa da collo di bottiglia nel trasferimento dei dati da e verso l’unità in RAID 0, proponiamo solo i dati di BlackMagic Disk Speed Test.</p>
<style type="text/css">
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.tg td{font-family:Arial, sans-serif;font-size:14px;padding:10px 5px;border-style:solid;border-width:1px;overflow:hidden;word-break:normal;}
.tg th{font-family:Arial, sans-serif;font-size:14px;font-weight:normal;padding:10px 5px;border-style:solid;border-width:1px;overflow:hidden;word-break:normal;}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<th class="tg-031e">Modalità</th>
<th class="tg-031e">Scrittura</th>
<th class="tg-031e">Lettura</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-031e"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/DriveStation-Mini-Thunderbolt-nerdvana-RAID-0.png" data-rel="lightbox-gallery-K8zyx7c8" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">RAID 0</a></a></td>
<td class="tg-031e">651,5MB/s</td>
<td class="tg-031e">720,0MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-031e"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/DriveStation-Mini-Thunderbolt-nerdvana-RAID-1.png" data-rel="lightbox-gallery-K8zyx7c8" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">RAID 1</a></td>
<td class="tg-031e">291,1MB/s</td>
<td class="tg-031e">646,4MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-031e"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/DriveStation-Mini-Thunderbolt-nerdvana-SingleD.png" data-rel="lightbox-gallery-K8zyx7c8" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">Unità singole</a></td>
<td class="tg-031e">338,4MB/s</td>
<td class="tg-031e">382,4MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-031e"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/DriveStation-Mini-Thunderbolt-nerdvana-D1-D2.png" data-rel="lightbox-gallery-K8zyx7c8" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">Da un’unità<br />
all’altra</a></td>
<td class="tg-031e">345,3MB/s</td>
<td class="tg-031e">386,7MB/s</td>
</tr>
</table>
<p>Nella configurazione come unità singole, si può notare facilmente come, durante la scrittura o lettura da e verso una delle due, la banda non sia utilizzata interamente, per cui si giunge alla saturazione solo iniziando in seguito una lettura o scrittura su quella rimasta inutilizzata. Proponiamo due esempi. <a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/DriveStation-Mini-Thunderbolt-nerdvana-scrittura-consecutiva.png" data-rel="lightbox-gallery-K8zyx7c8" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">Qui</a> si vede l’andamento della scrittura iniziata prima su un disco e subito dopo anche sull’altro. <a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/DriveStation-Mini-Thunderbolt-nerdvana-scrittura-lettura.png" data-rel="lightbox-gallery-K8zyx7c8" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">Qui</a> invece si inizia con lo scrivere su uno e poco dopo si inizia la lettura dal secondo. In entrambi i casi la seconda fase si evince dal secondo scalino, anche se nel secondo caso è un po’ meno evidente. In tutti i casi si tratta di file sequenziali delle dimensioni di 15GB.</p>
<p>In <a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/DriveStation-Mini-Thunderbolt-nerdvana-RAID-duplicato.png" data-rel="lightbox-gallery-K8zyx7c8" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">quest’ultimo</a> screenshot si evince invece il comportamento in RAID 1: mentre dal disco sorgente viene letto ad una velocità, su quello destinazione viene scritto a velocità doppia.</p>
<p>L’unica nota negativa della DriveStation Mini Thunderbolt risiede nella rumorosità della sempre presente ventola interna che però riesce a fare in modo che la scocca esterna rimanga sempre a temperature basse, anche sotto stress.</p>
<p>Non siamo riusciti ad avviare ed eseguire correttamente il sistema operativo né in RAID 0 né con i due SSD come singole unità, perciò non riportiamo i dati relativi a questa tipologia di test.</p>
<p>In merito ai prezzi, bisogna sottolineare che non si adattano proprio a tutte le tasche, ma va tenuto a mente che si stanno acquistando due dischi SSD di alto livello, nonché di capacità medio-alta, con un bel lavoro di ottimizzazione delle prestazioni, perché entrambi lavorino all’unisono e senza perdere un colpo. Amazon propone DriveStation Mini Thunderbolt a <a href="http://amzn.to/1KeGfN8" target="_blank">630€</a> circa per il modello da 512GB e <a href="http://amzn.to/1OFL6GP" target="_blank">1000€</a> circa per quello da 1TB.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2015/09/11/recensione-buffalo-drivestation-mini-thunderbolt/">Recensione Buffalo DriveStation Mini Thunderbolt: velocità di trasferimento fino a oltre 700MB/s</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Recensione Buffalo MiniStation Thunderbolt: SSD esterno Thunderbolt e USB 3.0 Apple-style</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2015/04/30/recensione-buffalo-ministation-thunderbolt-ssd-esterno-thunderbolt-e-usb-3-0/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2015 16:30:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Buffalo]]></category>
		<category><![CDATA[MiniStation Thunderbolt]]></category>
		<category><![CDATA[SSD]]></category>
		<category><![CDATA[thunderbolt]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se c’è un problema che affligge gli acquirenti delle ultime versioni di MacBook, e più in generale tutti coloro che hanno scelto un SSD, per beneficiare delle alte prestazioni che questi offrono, è la loro limitata capacità, almeno se non si voglia eccedere nell’esborso iniziale. Sorge perciò, magari in un secondo momento, la necessità di [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2015/04/30/recensione-buffalo-ministation-thunderbolt-ssd-esterno-thunderbolt-e-usb-3-0/">Recensione Buffalo MiniStation Thunderbolt: SSD esterno Thunderbolt e USB 3.0 Apple-style</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Se c’è un problema che affligge gli acquirenti delle ultime versioni di MacBook, e più in generale tutti coloro che hanno scelto un SSD, per beneficiare delle alte prestazioni che questi offrono, è la loro limitata capacità, almeno se non si voglia eccedere nell’esborso iniziale. Sorge perciò, magari in un secondo momento, la necessità di poter contare su soluzioni per espandere la memoria, senza dover rinunciare alle performance a cui ci si è ormai abituati.</h5>
<p>A questo genere di esigenze viene incontro la Buffalo MiniStation Thunderbolt SSD Edition. Come il nome stesso suggerisce si tratta di un SSD (disponibile in tagli da 128GB e 256GB), con interfaccia Thunderbolt “carrozzato”. In realtà però oltre al collegamento Thunderbolt, al fine di renderlo compatibile con una più ampia gamma di dispositivi, è dotato anche di una porta USB 3.0 che, come vedremo, non ne riduce la resa.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/04/Buffalo-MiniStation-Tunderbolt-Nerdvana-1.jpg" data-rel="lightbox-gallery-JVUTESLH" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/04/Buffalo-MiniStation-Tunderbolt-Nerdvana-1-600x500.jpg" alt="Buffalo MiniStation Tunderbolt Nerdvana" width="600" height="500" class="aligncenter size-large wp-image-10752" /></a></p>
<p>Abbiamo condotto una serie di test su questo SSD esterno con risultati che, come si vedrà nel seguito, ci hanno convinto più per alcuni aspetti, ed un po’ meno per altri.</p>
<p>Partendo dall’estetica, il case è particolarmente in stile Apple, semplice e minimale. I materiali e la costruzione conferiscono al tatto un’idea di robustezza e solidità. La parte inferiore in alluminio, con dei piccoli inserti in gomma che lo sollevano dal piano, oltre a renderlo antiscivolo, serve da grande superficie di dissipazione, facendo in modo che il dispositivo non si riscaldi mai eccessivamente, neanche sottoposto a stress prolungato. Sempre nella parte inferiore è posizionato un LED di stato che si accende quando l’SSD è in funzione. La scocca superiore è invece in plastica satinata, il che contribuisce a dare eleganza all’accessorio.</p>
<p>La scelta di basare quest’unità su SSD da 2,5” ha come contropartita la necessità di dover fare i conti con dimensioni standard minime non modificabili, che, sommate allo spazio da dedicare alla componentistica, fanno della Buffalo MiniStation Thunderbolt un prodotto dalle dimensioni non proprio contenute (80,5mm x 130mm x 23mm per 260g).</p>
<p>Passando ai dati numerici, abbiamo effettuato vari tipi di test, a partire da quello classico ed imprescindibile con Blackmagic Disk Speed Test che ha fornito i seguenti risultati.<br />
Nel seguito, la destinazione SSD o HDD si riferisce al fatto che la Buffalo MiniStation Thunderbolt sia stata collegata rispettivamente ad un MacBook Pro Retina 2012 ed ad un MacBook Pro 2011, evidentemente il primo montante un SSD ed il secondo un HDD.</p>
<style type="text/css">
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</style>
<table class="tg">
<tr>
<th class="tg-031e"></th>
<th class="tg-031e">Scrittura</th>
<th class="tg-031e">Lettura</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-031e"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/04/MiniStation-Thunderbolt-tb-test.png" title="" data-rel="lightbox-gallery-JVUTESLH" data-rl_title="" data-rl_caption="">Thunderbolt -> SSD</a></td>
<td class="tg-6wtj">199,4MB/s</td>
<td class="tg-031e">381,9MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-031e"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/04/MiniStation-Thunderbolt-USB-test.png" title="" data-rel="lightbox-gallery-JVUTESLH" data-rl_title="" data-rl_caption="">USB 3.0 -> SSD</a></td>
<td class="tg-6wtj">200,6MB/s</td>
<td class="tg-031e">398,0MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-031e"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/04/MiniStation-Thunderbolt-tb-HDD-test.png" title="" data-rel="lightbox-gallery-JVUTESLH" data-rl_title="" data-rl_caption="">Thunderbolt -> HDD</a></td>
<td class="tg-6wtj">192,3MB/s</td>
<td class="tg-031e">382,4MB/s</td>
</tr>
</table>
<p></br></p>
<p>Siamo poi passati ad un test più empirico, il trasferimento di un file sequenziale (un mkv nella fattispecie) da 40,86GB ed una cartella contenente file delle dimensioni più disparate della stessa dimensione. Le velocità medie registrate sono le seguenti. Il tutto sul MacBook Pro Retina 2012 con SSD.</p>
<style type="text/css">
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</style>
<table class="tg">
<tr>
<th class="tg-031e" colspan="3">Thunderbolt</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-031e"></td>
<td class="tg-6wtj">Sequenziale</td>
<td class="tg-031e">Frammentato</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-031e">Scrittura</td>
<td class="tg-6wtj">212,6MB/s</td>
<td class="tg-031e">199,02MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-031e">Lettura</td>
<td class="tg-6wtj">363,14MB/s</td>
<td class="tg-031e">268,57MB/s</td>
</tr>
<tr>
<th class="tg-031e" colspan="3">USB 3.0</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-031e"></td>
<td class="tg-6wtj">Sequenziale</td>
<td class="tg-031e">Frammentato</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-031e">Scrittura</td>
<td class="tg-6wtj">200,16MB/s</td>
<td class="tg-031e">201,77MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-031e">Lettura</td>
<td class="tg-6wtj">375,72MB/s</td>
<td class="tg-031e">273,57MB/s</td>
</tr>
</table>
<p></br></p>
<p>Da un veloce sguardo alle velocità di trasferimento salta subito all’occhio che la differenza tra i trasferimenti via USB 3.0 e Thunderbolt è trascurabile, ma, contrariamente a quanto ci si aspetterebbe, è il collegamento via USB 3.0 a primeggiare, seppur di poco. Si rimane in ogni caso nella fascia inferiore ai 5Gb/s (il massimo raggiunto è di circa 3Gb/s) che è la banda della USB 3.0 invece che nell’ambito dei 10Gb/s che dovrebbe essere la banda Thunderbolt. Il motivo risiede nell&#8217;interfaccia del disco rappresentata da una SATA III con velocità di trasferimento teorica di 6Gb/s ma effettiva di 4,8Gb/s.<br />
La seconda considerazione è invece relativa al diverso comportamento a seconda che si tratti di archivio sequenziale, o cartella frammentata. Risulta infatti che, mentre in scrittura le velocità siano pressoché le stesse (benché 12MB/s circa sul volume possano fare la differenza), in lettura, in entrambi i casi, c’è una grossa forbice che divide le due tipologie.</p>
<p>In seguito a varie e consecutive partizioni a caldo, con le quali l’unità non ha dato nessun tipo di problema, abbiamo fatto un’installazione pulita di Yosemite (in tempi più che ragionevoli) su una partizione, e su un’altra clonato il disco di avvio del MacBook Pro Retina ottenendo i seguenti tempi. Le misurazioni sono state effettuate a partire dalla schermata di selezione del disco di avvio fino alla comparsa della schermata principale. I tempi sono arrotondati per la mancanza di un istante preciso per l’interruzione del conteggio, ma gli scarti si rilevano in ogni caso. Nella prova tramite USB 3.0 abbiamo riscontrato un aumento del 30% circa .</p>
<p>Il normale avvio impiega 20s.<br />
L’avvio dall’SSD clonato impiega 30s via Thunderbolt e 32s via USB 3.0.<br />
L’avvio da installazione pulita su SSD impiega 16s via Thunderbolt e 22s via USB 3.0.</p>
<p>In entrambe le configurazioni, adottando la Buffalo MiniStation Thunderbolt per lavorare, la resa è leggermente inferiore rispetto all’uso dell’SSD interno. Abbiamo registrato giusto qualche piccola esitazione.</p>
<p>Collegando infine, sempre via Thunderbolt l’SSD esterno al MacBook Pro 2011 e clonando il disco interno, il risultato non poteva che essere che di un netto miglioramento.</p>
<p>Il normale avvio impiega 55s.<br />
L’avvio dall’SSD clonato impiega 27s.<br />
L’avvio da installazione pulita su SSD impiega 20s.</p>
<p>Inutile dire che utilizzando la Buffalo MiniStation Thunderbolt come disco principale i tempi per qualsiasi operazione/applicazione sono nettamente inferiori rispetto all’uso dell’HDD interno, per un’esperienza utente veramente migliore.</p>
<p>Per questo motivo, chi non dovesse sentirsela di cambiare il proprio disco interno, e avesse comunque una macchina (iMac o MacBook Pro) dotata di porta Thunderbolt potrebbe valutare questa soluzione di upgrade.</p>
<p>Il caso non di minore importanza è l’uso della Buffalo MiniStation Thunderbolt come semplice archivio. In questa condizione lavora davvero bene, le foto sono processate e salvate in tempi ragguardevoli. Effettuando per esempio una scorsa con la Visualizzazione rapida del Finder, anche di foto jpeg ad alta risoluzione, non vi è l’ombra di un’esitazione; scorrono con estrema velocità. Se passiamo a scatti in formato RAW o file immagine superiori ai 100MB dobbiamo attendere giusto un istante in più.</p>
<p>Nella confezione è incluso il cavo Thunderbolt che dà la possibilità di collegare tra di loro due Mac in configurazione Master-Slave con tutti i vantaggi che ne derivano. Altra chicca è rappresentata dalla presenza di un&#8217;icona personalizzata dell&#8217;unità, al posto dell&#8217;icona generica assegnata dal sistema operativo, ulteriore caratteristica che dimostra l&#8217;attenzione prestata da Buffalo ai dettagli.</p>
<p>Altri dettagli tecnici sulla Buffalo MiniStation Thunderbolt sono disponibili sulla <a href="http://www.buffalo-technology.it/it/prodotti/dispositivi-di-archiviazione/archiviazione-portatile/ministationtm/hd-patu3s-ministation-thunderbolt-portable-ssd/" title="Buffalo MiniStation Thunderbolt" target="_blank">pagina</a> del produttore. Quanto ai costi, i prezzi consigliati al pubblico sono rispettivamente 339,90€ per il modello da 128GB e 499,90€ per quello da 256GB. In ogni caso è possibile reperirli nei negozi online italiani a partire da 220€ circa per la versione da 128GB e da 350€ circa per quella da 256GB; prezzi nella media per questa tipologia di accessori.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2015/04/30/recensione-buffalo-ministation-thunderbolt-ssd-esterno-thunderbolt-e-usb-3-0/">Recensione Buffalo MiniStation Thunderbolt: SSD esterno Thunderbolt e USB 3.0 Apple-style</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Recensione Akitio Neutrino Thunderbolt Edition: SSD esterno prestante, autoalimentato e versatile</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2014/03/17/recensione-akitio-neutrino-thunderbolt-edition/</link>
					<comments>https://www.nerdvana.it/2014/03/17/recensione-akitio-neutrino-thunderbolt-edition/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Mar 2014 19:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Telefonia]]></category>
		<category><![CDATA[Akitio]]></category>
		<category><![CDATA[hdd]]></category>
		<category><![CDATA[SSD]]></category>
		<category><![CDATA[thunderbolt]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Akitio Neutrino Thunderbolt Edition SSD esterno con interfaccia Thunderbolt autoalimentato, pressoché tascabile.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2014/03/17/recensione-akitio-neutrino-thunderbolt-edition/">Recensione Akitio Neutrino Thunderbolt Edition: SSD esterno prestante, autoalimentato e versatile</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Per rimanere in linea con la tematica delle memorie ad accesso veloce, andiamo oggi ad analizzare caratteristiche e prestazioni di un altro prodotto di punta: l’<a title="Akitio Neutrino Thunderbolt Edition" href="http://www.akitio.com/portable-storage/neutrino-thunderboltedition" target="_blank">Akitio Neutrino Thunderbold Edition</a>; un SSD esterno con interfaccia Thunderbolt autoalimentato, dalle dimensioni tali da stare comodamente nel palmo di una mano, facendone così un prodotto pressoché tascabile.</h5>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/03/akitio-neutrino-thunderboltedition-size-highres.jpg" data-rel="lightbox-gallery-3Q5f03XT" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10371" alt="Akitio Neutrino" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/03/akitio-neutrino-thunderboltedition-size-highres-600x400.jpg" /></a></p>
<p>Le caratteristiche per cui l’Akitio Neutrino Thunderbolt Edition spicca sono per l’appunto le dimensioni contenute (13cm x 8cm x 2,5cm), l’alimentazione fornita dalla connessione Thunderbolt stessa, un’importante area (quella inferiore) per la dissipazione passiva del calore e, naturalmente, elevate velocità di trasferimento dati garantite dal controllore SATA con ben due interfacce PCIe. La maggior parte dei competitor infatti adottano controllori SATA con una sola interfaccia PCIe.</p>
<p>Il solo fatto che si tratti di un SSD con interfaccia Thunderbolt crea delle aspettative molto alte, che però potrebbero essere ridimensionate dal fatto che sia autoalimentato. Dopo averlo provato abbondantemente siamo in grado di sbilanciarci nel dire che tutte le aspettative e modalità d’uso che si possono pensare per questo accessorio, sono in realtà in linea con l’esperienza pratica.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/03/akitio-neutrino-thunderboltedition-front-highres.jpg" data-rel="lightbox-gallery-3Q5f03XT" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10369" alt="Akitio Neutrino" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/03/akitio-neutrino-thunderboltedition-front-highres-300x186.jpg" /></a><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/03/akitio-neutrino-thunderboltedition-rear-highres.jpg" data-rel="lightbox-gallery-3Q5f03XT" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10370" alt="Akitio Neutrino" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/03/akitio-neutrino-thunderboltedition-rear-highres-300x186.jpg" /></a></p>
<p>Abbiamo utilizzato l’Akitio Neutrino sia come una normale memoria esterna, effettuando qualche test di velocità in trasferimento, che come disco di avvio. In entrambi i casi si è mostrato davvero performante.</p>
<p>Partendo dalla configurazione come memoria di archiviazione esterna, forse un po’ dequalificante date le caratteristiche (ndr), e le dimensioni tutto sommato contenute, forse può non essere un’ottima soluzione, tutto sta però alla tipologia di uso che se ne fa. Se infatti dobbiamo lavorare su progetti pesanti che preferiamo non tenere sulla memoria locale, l’Akitio Neutrino torna davvero utile. Questa scelta può avvenire su due basi: tenere più snello il disco interno o, se il disco interno è un HDD, avere la possibilità di lavorare ad una velocità superiore. Nel secondo caso, la connessione Thunderbolt, abbinata alla memoria a stato solido, può essere una vera manna, consentendo di lavorare su immagini o video di un certo peso, con una fluidità nettamente superiore.<br />
Da un test effettuato con l’applicazione Blackmagic Disk Speed Test abbiamo ottenuto velocità di trasferimento di tutto rispetto: 306MB/s in scrittura e 500MB/s in lettura per <a class="colorbox-link" title="" href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/03/Akitio-Neutrino-Thunderbolt-SpeedTest-SSD.jpg" data-rel="lightbox-gallery-3Q5f03XT" data-rl_title="" data-rl_caption="">trasferimenti SSD-SSD</a>; per i <a class="colorbox-link" title="" href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/03/Akitio-Neutrino-Thunderbolt-SpeedTest-HDD.jpg" data-rel="lightbox-gallery-3Q5f03XT" data-rl_title="" data-rl_caption="">trasferimenti HDD-SSD</a> le prestazioni rimangono comunque elevate, raggiungendo i 260MB/s in scrittura e 450MB/s in lettura.</p>
<p>La seconda configurazione che abbiamo provato è come disco di avvio. A partire da un MacBook Pro con display Retina ed SSD del 2012, abbiamo effettuato una clonazione del disco sull’Akitio Neutrino, e provato ad effettuare l’avvio da quest’ultimo, collegato in un primo momento al MacBook Pro Retina, ed in seguito ad un MacBook Pro 2011 con HDD. Bene, i risultati sono abbastanza d’impatto. Naturalmente nella prima configurazione le differenze non sono apprezzabili, ma nella seconda sono davvero sensibili. Per i tempi di avvio e riavvio abbiamo rilevato differenze alquanto elevate. Avviando il Mac da spento, dall’HDD abbiamo misurato un tempo di 39s circa, il riavvio consta invece di 54s, si parla di sistemi con qualche applicazione con avvio automatico e di riavvio con la riapertura della sessione corrente. La stessa prova, effettuata avviando il Mac dall’Akitio Neutrino ha portato alla misurazione di 17s per il solo avvio, e 43s per il riavvio. È lampante che il secondo tempo di accensione è pressoché la metà del primo, un ottimo risultato davvero; senza contare la silenziosità conferita dalla mancanza di dischi in rotazione. Anche la velocità di lancio di applicazioni notoriamente pesanti subisce un netto calo, con un riscontro notevole per l’esperienza utente. Questa seconda modalità però tende a scaldare alquanto, se utilizzata in maniera massiccia. Non da sottovalutare la possibilità che scaturisce dall’opportunità di avere sempre con sé una copia del proprio sistema, tra le quali quella di poter utilizzare qualunque Mac (dotato di porta Thunderbolt), proprio come fosse il proprio. Nel caso in cui lo si utilizzi con un portatile, questo tende a scaricarsi in maniera più veloce, dovendo fornire alimentazione all&#8217;unità esterna.</p>
<p>È il caso di mettere in rilievo un altro aspetto discendente dall’adozione dell’Akitio Neutrino: all’interno della confezione troviamo un cavo Thunderbolt. Può sembrare superfluo sottolinearlo, ma non lo è, dal momento che non si tratta di un normale cavo USB la cui funzione si ridurrebbe alla connessione HDD esterno &#8211; computer, ma di un cavetto che consente di interfacciare due computer in maniera diretta. A differenza dei cavi di rete però, uno dei due deve essere non propriamente “acceso”, ma in “Modalità disco di destinazione”. Benché il cavetto in dotazione non abbia una lunghezza tale da garantire una certa comodità, dovendo uno dei due Mac essere praticamente passivo, questo aspetto non è di gran rilievo, non dimenticando che il solo cavo ha un costo di 39€ su Apple Store, seppur possa risultare ben pagato comunque come si evincerà dal prezzo finale. Da tutto ciò discendono numerose comodità, una tra tutte quella di poter formattare e ripristinare un Mac senza dover partire da chiavetta o simili ma da un computer, il che, avvalendosi di un collegamento Thunderbolt, avverrà in tempi ben più brevi.</p>
<p>Unico tasto dolente dello straordinario pacchetto è naturalmente il prezzo, si parte infatti da $195 per la versione da 120GB per arrivare a $570 per quella da 512GB. Il costo lo rende un po&#8217; proibitivo, ma è in linea con i prezzi degli altri produttori di SSD Thunderbolt esterni, risultando anche inferiore alla media. Sfortunatamente l&#8217;Akitio Neutrino Thunderbolt Edition non è ancora disponibile in Italia, la ditta produttrice è alla ricerca di distributori per il territorio.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2014/03/17/recensione-akitio-neutrino-thunderbolt-edition/">Recensione Akitio Neutrino Thunderbolt Edition: SSD esterno prestante, autoalimentato e versatile</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Indizi gravi, precisi e concordanti sui nuovi MacBook. Thunderbolt (Lightpeak) in arrivo?</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2011/02/23/indizi-gravi-precisi-concordanti-sui-nuovi-macbook-thunderbolt-lightpeak-arrivo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Feb 2011 15:22:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[MacBook]]></category>
		<category><![CDATA[Intel]]></category>
		<category><![CDATA[macbook]]></category>
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		<category><![CDATA[thunderbolt]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cari lettori, per il nostro codice penale non si può desumere l&#8217;esistenza di un fatto da semplici indizi se questi non sono gravi, precisi e concordanti. Come sapete non amo riportare rumor, ma anche questa volta, grazie al tamtam sui vari blog in rete, siamo in possesso di diversi indizi che ci fanno desumere l&#8217;imminente [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2011/02/23/indizi-gravi-precisi-concordanti-sui-nuovi-macbook-thunderbolt-lightpeak-arrivo/">Indizi gravi, precisi e concordanti sui nuovi MacBook. Thunderbolt (Lightpeak) in arrivo?</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2892" href="https://www.nerdvana.it/2011/02/23/indizi-gravi-precisi-concordanti-sui-nuovi-macbook-thunderbolt-lightpeak-arrivo/nuovimacbook0/"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2892" title="nuovimacbook0" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/02/nuovimacbook0-550x406.jpg" alt="" width="550" height="406" /></a></p>
<p>Cari lettori, per il nostro codice penale non si può desumere l&#8217;esistenza di un fatto da semplici indizi se questi non sono gravi, precisi e concordanti. Come sapete non amo riportare rumor, ma anche questa volta, grazie al tamtam sui vari blog in rete, siamo in possesso di diversi indizi che ci fanno desumere l&#8217;imminente rilascio dei nuovi MacBook.</p>
<p><strong>Primo indizio<br /><span style="font-weight: normal;">Un lettore di <a href="http://feedproxy.google.com/~r/Saggiamente/~3/bgfTaIA-zj0/">SaggiaMente</a> ha inviato al noto blog italiano uno screenshot del sito Apple Italia riguardante le caratteristiche salienti relative al modello da 13&#8243;:</span></strong></p>
<p><a rel="attachment wp-att-2893" href="https://www.nerdvana.it/2011/02/23/indizi-gravi-precisi-concordanti-sui-nuovi-macbook-thunderbolt-lightpeak-arrivo/nuovimacbook1/"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-2893" title="nuovimacbook1" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/02/nuovimacbook1.png" alt="" width="310" height="88" /></a></p>
<p><strong>Secondo indizio</strong><br /><a href="http://www.fscklog.com">Fscklog.com</a> ha pubblicato una foto relativa alle caratteristiche tecniche del nuovo modello di MacBook: come lo screenshot di SaggiaMente, è indicata l&#8217;adozione dei Core i5 Sandy Bridge, iSight (rinominata videocamera FaceTime) capace di effettuare riprese in HD (quasi sicuramente solo a 720p), nuova scheda grafica Intel 3000 con 384 MB di memoria, mentre sembra sparire la MiniDisplayPort con supporto per il trasferimento del segnale audio. Nessun upgrade relativo ai monitor (avrebbero potuto adottare quelli a maggior risoluzione già presenti sull&#8217;Air), agli hard disk (niente drive a stato solido) e, inoltre, rimane presente il SuperDrive.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-2894" href="https://www.nerdvana.it/2011/02/23/indizi-gravi-precisi-concordanti-sui-nuovi-macbook-thunderbolt-lightpeak-arrivo/nuovimacbook2/"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2894" title="nuovimacbook2" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/02/nuovimacbook2-550x271.jpg" alt="" width="550" height="271" /></a></p>
<p><strong>Terzo indizio</strong><br />Il sito <a href="http://www.mac4ever.com">Mac4Ever.com</a> riporta uno screenshot dell&#8217;icona (che ormai ricalca lo stile grafico di Apple incominciato con la nuova icona di iTunes 10) di Thunderbolt e una foto del bordo del portatile di Cupertino: su entrambe è ben visibile un fulmine, chiaro riferimento ad una rapida velocità di trasferimento dei dati. Dunque, Thunderbolt dovrebbe essere la prima implementazione della tecnologia LightPeak di Intel (anche se, forse, al posto del cavo ottico potrebbe essere usato un semplice cavo in rame).</p>
<p><a rel="attachment wp-att-2895" href="https://www.nerdvana.it/2011/02/23/indizi-gravi-precisi-concordanti-sui-nuovi-macbook-thunderbolt-lightpeak-arrivo/nuovimacbook3/"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-2895" title="nuovimacbook3" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/02/nuovimacbook3.jpg" alt="" width="500" height="339" /></a></p>
<p><strong>Quarto indizio</strong><br /><a href="http://feedproxy.google.com/~r/macworldonline/~3/ic7JTo4hmZg/">Macworld.it</a> riporta che domani Intel terrà un keynote in cui presenterà ufficialmente LightPeak: i produttori di computer potranno dunque utilizzare la nuova tecnologia ad alta velocità per il trasferimento dati nei propri dispositivi. Dunque, Apple potrà commercializzare i nuovi MacBook con Thunderbolt a partire presumibilmente da domani o, come da tradizione, da venerdì.</p>
<p>A giudicare dai quattro indizi diffusi oggi per la rete, il rilascio dei nuovi MacBook potrebbe essere davvero dietro l&#8217;angolo.</p>
<p>Che ne pensate, cari lettori? Siete delusi da queste notizie o i nuovi MacBook vi potrebbero soddisfare?</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2011/02/23/indizi-gravi-precisi-concordanti-sui-nuovi-macbook-thunderbolt-lightpeak-arrivo/">Indizi gravi, precisi e concordanti sui nuovi MacBook. Thunderbolt (Lightpeak) in arrivo?</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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