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	<title>Wi-Fi - Nerdvana - Nerd Magazine</title>
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	<description>Il Paradiso dei Nerd - Notizie, guide e recensioni su Apple, iPhone, Mac, iPod, iPad, iOS, Console e tecnologia.</description>
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		<title>Recensione Netgear PowerLine WiFi PLW1000: semplicemente funziona</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2019/09/05/recensione-netgear-powerline-wifi-plw1000/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Sep 2019 10:30:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I contesti in cui il cablaggio ethernet è assente sono più comuni di quanto si possa pensare. In appartamenti particolarmente estesi o abitazioni autonome di una certa grandezza portare Internet in tutti gli ambienti può risultare un compito abbastanza ostico, volendo evitare degli scassi. Per far fronte a questo tipo di esigenza esistono due tipi [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2019/09/05/recensione-netgear-powerline-wifi-plw1000/">Recensione Netgear PowerLine WiFi PLW1000: semplicemente funziona</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>I contesti in cui il cablaggio ethernet è assente sono più comuni di quanto si possa pensare. In appartamenti particolarmente estesi o abitazioni autonome di una certa grandezza portare Internet in tutti gli ambienti può risultare un compito abbastanza ostico, volendo evitare degli scassi. Per far fronte a questo tipo di esigenza esistono due tipi di soluzioni l&#8217;adozione di una rete mesh con prodotti come il <a href="https://www.nerdvana.it/2018/07/06/recensione-netgear-orbi-rbk30/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">Netgear Orbi</a> o della tecnologia powerline con il Netgear PLW1000 che analizziamo di seguito.</h5>
<h6>Netgear PowerLine WiFi PLW1000 è un prodotto composto da due dispositivi: un adattatore ed un access point. Il primo si occupa di &#8220;iniettare&#8221; la rete nell&#8217;impianto elettrico e l&#8217;altro di offrire un punto di accesso sia su cavo ethernet che in WiFi. Questi dispositivi supportano una velocità fino a 1 Gigabit e l&#8217;access point offre WiFi dual band 2.4 GHz e 5 GHz a/b/g/n/ac con pulsante WPS per il collegamento rapido.</h6>
<p>L&#8217;installazione e messa in funzione dell&#8217;apparato sono estremamente semplici e rapide. Basta collegare i due apparecchi che compongono Netgear PowerLine WiFi PLW1000 per poter subito iniziare a beneficiare dei vantaggi derivanti dall&#8217;avere Internet direttamente sulla presa elettrica.</p>
<p>Perché il segnale si propaghi attraverso il proprio impianto elettrico è sufficiente inserire nell&#8217;adattatore un cavo ethernet direttamente collegato al router. Banalmente è possibile farlo sia nell&#8217;immediata prossimità del router che utilizzando la porta ethernet più vicina all&#8217;area da coprire. All&#8217;interno della confezione sono presenti due cavi ethernet abbastanza lunghi, perciò, se si accetta il cavo a vista, la presa di corrente potrà non essere troppo vicina a quella ethernet.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/09/netgear-powerline-wifi-plw1000-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-JoEmby73" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/09/netgear-powerline-wifi-plw1000-nerdvana-02-292x600.jpg" alt="Netgear PowerLine WiFi PLW1000 nerdvana" width="292" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-14142" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/09/netgear-powerline-wifi-plw1000-nerdvana-02-292x600.jpg 292w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/09/netgear-powerline-wifi-plw1000-nerdvana-02-219x450.jpg 219w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/09/netgear-powerline-wifi-plw1000-nerdvana-02.jpg 657w" sizes="(max-width: 292px) 100vw, 292px" /></a></p>
<p>Una volta collegato l&#8217;adattatore, l&#8217;access point sarà in grado di rilevarlo, fornendo l&#8217;indicazione della qualità del segnale attraverso un apposito led la cui variazione di colore indicherà la banda disponibile.</p>
<p>In particolare:</p>
<ul>
<li>rosso: velocità di connessione < 50 Mbps (buona);</li>
<li>giallo: velocità di connessione > 50 e < 80 Mbps (ottima);</li>
<li>verde: velocità di connessione > 80 Mbps (eccellente).</li>
</ul>
<p>Per ridurre al minimo il deterioramento del segnale, si raccomanda di non collegare i dispositivi a triple o ciabatte, ma direttamente alla presa a muro. Per un corretto funzionamento dell&#8217;access point inoltre, poiché la spina è posizionata orizzontalmente mentre le prese italiane sono spesso orientate in verticale, suggeriamo di fornirsi di un adattatore come <a href="https://amzn.to/2IS08Mq" rel="noopener noreferrer" target="_blank">questo</a>.</p>
<p>Una volta &#8220;iniettato&#8221; il segnale Internet nell&#8217;impianto elettrico con il Netgear PowerLine WiFi PLW1000, sarà possibile collegarsi ad Internet dalla presa elettrica collegando fino ad 8 access point.</p>
<p>Per proteggere la propria connessione è possibile creare la propria rete protetta privata semplicemente premendo il pulsante Security per due secondi su un adattatore, e fare poi lo stesso su uno degli altri adattatori. Questo dovrà avvenire nell&#8217;arco di massimo due minuti di tempo l&#8217;uno dall&#8217;altro.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/09/netgear-powerline-wifi-plw1000-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-JoEmby73" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/09/netgear-powerline-wifi-plw1000-nerdvana-03-238x600.jpg" alt="Netgear PowerLine WiFi PLW1000 nerdvana" width="238" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-14143" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/09/netgear-powerline-wifi-plw1000-nerdvana-03-238x600.jpg 238w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/09/netgear-powerline-wifi-plw1000-nerdvana-03-178x450.jpg 178w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/09/netgear-powerline-wifi-plw1000-nerdvana-03.jpg 535w" sizes="(max-width: 238px) 100vw, 238px" /></a></p>
<p>Per personalizzare tutti gli aspetti come si farebbe con un normale extender basta collegarsi all&#8217;indirizzo <a href="http://www.mywifiext.net" rel="noopener noreferrer" target="_blank">www.mywifiext.net</a> che individuerà immediatamente il dispositivo in rete per poterne gestire le configurazioni.</p>
<p>L&#8217;esperienza d&#8217;uso di questo Netgear PowerLine WiFi PLW1000 si è rivelata davvero convincente. Il prodotto è veramente plug &#038; play, una volta collegati i due apparati, il sistema funziona senza necessità di ulteriori interventi. La rete su cavo è immediatamente disponibile, per la WiFi è sufficiente collegarsi utilizzando i parametri riportati sul lato interno dell&#8217;access point. Quanto al WiFi, il segnale è stabile e con una buona portata, grazie alle due antenne orientabili, e la connessione sempre veloce. Il <a href="https://www.netgear.it/support/product/PLW1000.aspx#download" rel="noopener noreferrer" target="_blank">supporto</a> Netgear offre infine una guida chiara ed intuitiva oltre a firmware sempre aggiornato.</p>
<p>Ulteriori dettagli circa il Netgear PowerLine WiFi PLW1000 sono disponibili sulla <a href="https://www.netgear.it/home/products/networking/powerline/plw1000.aspx" rel="noopener noreferrer" target="_blank">pagina</a> dedicata del sito <a href="https://www.nerdvana.it/tag/netgear/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">Netgear</a>.<br />
Netgear PowerLine WiFi PLW1000 è attualmente in vendita su Amazon al prezzo di <a href="https://amzn.to/2PWul5E" rel="noopener noreferrer" target="_blank">80 €</a> circa, un importo ben commisurato alla qualità del prodotto ed all&#8217;affidabilità del marchio.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2019/09/05/recensione-netgear-powerline-wifi-plw1000/">Recensione Netgear PowerLine WiFi PLW1000: semplicemente funziona</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Philips Hue White ambiance Starter kit: luci sotto controllo anche con Siri</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2018/09/15/recensione-philips-hue-white-ambiance-starter-kit/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Sep 2018 16:30:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il primo passo per l&#8217;avvicinamento alla domotica, cioè l&#8217;applicazione dell&#8217;informatica per la gestione dell&#8217;ambiente domestico, è indubbiamente il controllo dell&#8217;illuminazione. Philips con il suo marchio Philips Lighting, da poco mutato in Signify, è una delle aziende che più sta dando importanza a questo ambito con prodotti di diverse tipologie, tra i quali figura il Hue [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/09/15/recensione-philips-hue-white-ambiance-starter-kit/">Recensione Philips Hue White ambiance Starter kit: luci sotto controllo anche con Siri</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Il primo passo per l&#8217;avvicinamento alla domotica, cioè l&#8217;applicazione dell&#8217;informatica per la gestione dell&#8217;ambiente domestico, è indubbiamente il controllo dell&#8217;illuminazione. Philips con il suo marchio Philips Lighting, da poco mutato in Signify, è una delle aziende che più sta dando importanza a questo ambito con prodotti di diverse tipologie, tra i quali figura il Hue White ambiance Starter kit, oggetto di questa recensione.</h5>
<h6>Hue White ambiance Starter kit è un pacchetto compatibile con Apple HomeKit costituito da due o tre lampade LED a variazione di intensità e di temperatura di colore, un bridge ed un telecomando.</h6>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-lampade-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-Hdtnppas" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-lampade-nerdvana-600x550.jpg" alt="Philips Hue White ambiance Starter kit lampade nerdvana" width="300" height="275" class="aligncenter size-large wp-image-13579" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-lampade-nerdvana.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-lampade-nerdvana-450x413.jpg 450w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>Le lampade del Hue White ambiance Starter kit hanno l&#8217;<strong>attacco standard E27</strong>, una potenza equivalente di <strong>60 W</strong>, una potenza effettiva di <strong>9,5 W</strong> in attività e <strong>0,1 W</strong> in stand-by, un intervallo di temperatura di colore dai 2200 K ai 6500 K ed una intensità massima di <strong>806 lm</strong>. La classe di efficienza energetica è A+, la durata dichiarata è di 25000 ore con 50000 cicli di commutazione e garanzia di 2 anni.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-bridge-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-Hdtnppas" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-bridge-nerdvana.jpg" alt="Philips Hue White ambiance Starter kit Bridge nerdvana" width="200" height="200" class="aligncenter size-full wp-image-13578" /></a></p>
<p>Il bridge si occupa di mettere in comunicazione la rete locale con le lampade al fine di consentire la gestione del Hue White ambiance Starter kit da smartphone tramite l&#8217;app dedicata. All&#8217;interno della confezione, oltre all&#8217;alimentatore, è presente anche un <strong>cavo ethernet</strong> per il collegamento fisico al router, non è possibile effettuare l&#8217;abbinamento tramite <a href="https://www.nerdvana.it/tag/wi-fi/" rel="noopener" target="_blank">Wi-Fi</a>.  La portata del bridge è paragonabile a quella di un router medio, oltre un paio di muri o poco più le lampade smettono di collegarsi ad esso.</p>
<p>Il telecomando, alimentato da una pila CR2450, inclusa nella confezione, si occupa di accendere e spegnere le lampade, modificarne l&#8217;intensità e la scena luminosa.</p>
<p>La configurazione dell&#8217;intero sistema è davvero semplice ed intuitiva. È sufficiente collegare il bridge sia all&#8217;alimentazione che al router e scaricare l&#8217;<strong>app Philips Hue</strong> disponibile sia per <a href="https://itunes.apple.com/it/app/philips-hue/id1055281310?mt=8" rel="noopener" target="_blank">iOS</a> che per Android. I pochi passaggi rimanenti sono indicati in maniera molto chiara al primo avvio dell&#8217;app.</p>
<p>Trattandosi di un sistema domotico, è indispensabile la presenza di una rete Wi-Fi e l&#8217;uso di uno <strong>smartphone</strong> o <strong>tablet</strong> per la gestione del Hue White ambiance Starter kit. In assenza di uno dei due elementi le lampade funzioneranno normalmente quando gli sarà data corrente. Viceversa, perché il sistema sia sempre funzionante, gli interruttori fisici devono essere sempre in posizione di accensione; bisogna ricordarsi di non spegnere le lampade utilizzando questi ultimi. Tutte le funzionalità di cui il Hue White ambiance Starter kit è provvisto sono attuabili tramite l&#8217;app ed il software di gestione entrambi sempre aggiornati. Su alcuni aspetti è possibile intervenire anche attraverso il telecomando.</p>
<p>L&#8217;attività iniziale da effettuare tramite l&#8217;app Philips Hue è l&#8217;assegnazione delle lampade  alle stanze e configurare il telecomando. Quest&#8217;ultimo può essere assegnato ad una o più stanze ma non ad una singola lampada appartenente ad una stanza. Da sottolineare che ogni lampada può ricevere una denominazione, magari coerente con la sua posizione.</p>
<p>Una volta completata la prima configurazione del Hue White ambiance Starter kit, si può iniziare la selezione delle <strong>scene predefinite</strong>, che variano per diverse combinazioni di intensità e temperatura di colore, o modificare questi parametri manualmente, salvando nuove scene. Intervenire sulla <strong>temperatura di colore</strong> significa poter variare la luce da più calda (toni del giallo, arancione) a più fredda (toni del azzurro chiaro, bianco). Le funzionalità più interessanti offerte dall&#8217;app Philips Hue però sono quelle legate ad <strong>azioni ricorrenti</strong>. L&#8217;app Philips Hue offre la possibilità di definire delle attività da associare a indicazioni temporali o legate alla propria <strong>posizione</strong> rispetto al luogo in cui è installato il Hue White ambiance Starter kit.</p>
<div class='content-column one_third'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-Hdtnppas" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-nerdvana-01-253x450.jpg" alt="Philips Hue nerdvana" width="253" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13568" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-nerdvana-01-253x450.jpg 253w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-nerdvana-01-338x600.jpg 338w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-nerdvana-01.jpg 1242w" sizes="auto, (max-width: 253px) 100vw, 253px" /></a><br /></div><div class='content-column one_third'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-Hdtnppas" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-nerdvana-02-253x450.jpg" alt="Philips Hue nerdvana" width="253" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13569" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-nerdvana-02-253x450.jpg 253w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-nerdvana-02-338x600.jpg 338w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-nerdvana-02.jpg 1242w" sizes="auto, (max-width: 253px) 100vw, 253px" /></a><br /></div><div class='content-column one_third last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-Hdtnppas" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-nerdvana-03-253x450.jpg" alt="Philips Hue nerdvana" width="253" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13570" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-nerdvana-03-253x450.jpg 253w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-nerdvana-03-338x600.jpg 338w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-nerdvana-03.jpg 1242w" sizes="auto, (max-width: 253px) 100vw, 253px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Questa sezione consente di far accendere o spegnere le luci di determinate stanze alla propria uscita o rientro a casa, in base a determinati orari, al momento dell&#8217;alba o del tramonto, al <strong>risveglio</strong> o <strong>assopimento</strong> o semplicemente impostando un <strong>timer</strong>.<br />
L&#8217;app Philips Hue per iPhone permette anche di impostare dei comandi per il suo widget da associare ad una o più stanze, potendo preselezionare la scena preferita.</p>
<p>Fin qui, tutto sommato si è trattato (si fa per dire) di spostare determinate funzionalità da un telecomando ad un app che funge anche da collettore e telecomando generale per la gestione di più lampade e stanze. La parte però più interessante è legata alla compatibilità con <strong>Apple HomeKit</strong>.</p>
<div class='content-column one_third'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-apple-casa-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-Hdtnppas" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-apple-casa-nerdvana-253x450.jpg" alt="Philips Hue White ambiance Starter kit Apple Casa nerdvana" width="253" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13573" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-apple-casa-nerdvana-253x450.jpg 253w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-apple-casa-nerdvana-338x600.jpg 338w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-apple-casa-nerdvana.jpg 1242w" sizes="auto, (max-width: 253px) 100vw, 253px" /></a><br /></div><div class='content-column one_third'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-apple-casa-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-Hdtnppas" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-apple-casa-nerdvana-02-253x450.jpg" alt="Philips Hue White ambiance Starter kit Apple Casa nerdvana" width="253" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13571" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-apple-casa-nerdvana-02-253x450.jpg 253w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-apple-casa-nerdvana-02-338x600.jpg 338w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-apple-casa-nerdvana-02.jpg 1242w" sizes="auto, (max-width: 253px) 100vw, 253px" /></a><br /></div><div class='content-column one_third last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-apple-casa-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-Hdtnppas" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-apple-casa-nerdvana-03-253x450.jpg" alt="Philips Hue White ambiance Starter kit Apple Casa nerdvana" width="253" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13572" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-apple-casa-nerdvana-03-253x450.jpg 253w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-apple-casa-nerdvana-03-338x600.jpg 338w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-apple-casa-nerdvana-03.jpg 1242w" sizes="auto, (max-width: 253px) 100vw, 253px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Grazie alla compatibilità con il sistema di gestione domotico di Apple, oltre a poter intervenire su accensione, spegnimento, intensità e temperatura delle lampade attraverso l&#8217;app di sistema &#8220;Casa&#8221;, dà il grande vantaggio di gestire tutto ciò avvalendosi dell&#8217;assistente vocale di Apple: <strong>Siri</strong>. Per far interagire HomeKit con il Philips Hue White ambiance Starter kit è sufficiente scannerizzare il codice numerico stampato all&#8217;interno della confezione. L&#8217;aver dato un nome ad ogni lampada, come accennato in precedenza, fa sì che si possa chiedere a Siri di modificare il comportamento di ognuna di esse in linguaggio naturale. Anche le combinazioni dei comandi sono notevoli così come le tipologie di frasi componibili senza che ne sia pregiudicata la comprensione. Il riferimento non è ai soli accensione e spegnimento, ma anche alla modifica dell&#8217;intensità o della scena.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-telecomando-nerdvana-2.jpg" data-rel="lightbox-gallery-Hdtnppas" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-telecomando-nerdvana-2.jpg" alt="Philips Hue White ambiance Starter kit Telecomando nerdvana" width="275" height="275" class="aligncenter size-full wp-image-13577" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-telecomando-nerdvana-2.jpg 550w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-telecomando-nerdvana-2-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-telecomando-nerdvana-2-450x450.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 275px) 100vw, 275px" /></a></p>
<p>Se proprio non ci si volesse servire dell&#8217;app Philips Hue da iPhone o iPad, o di Siri, per la gestione del Hue White ambiance Starter kit rimane il telecomando. Questo è fornito di una placchetta da porre a muro che tiene il telecomando in sede <strong>magneticamente</strong>. I quattro pulsanti che lo compongono servono rispettivamente ad accendere, aumentare la luminosità, diminuire la luminosità e spegnere le lampade della stanza per la quale è stato impostato. Il pulsante di accensione inoltre, con i click successivi al primo può modificare la scena luminosa, secondo quanto definito attraverso l&#8217;app, fino al quinto click.</p>
<p>Ogni transizione è sempre graduale, anche a vantaggio della durata delle lampade, non ci sono mai variazioni repentine. L&#8217;accensione e lo spegnimento sono sempre in <strong>dissolvenza</strong>, così come i cambiamenti di temperatura di colore.</p>
<p>L&#8217;intensità dell&#8217;illuminazione, soprattutto se impostata su una luce fredda e in assenza di plafoniere o paralumi, è davvero elevata. Se la stanza non è particolarmente ampia, o la lampada distante, sarà sufficiente regolarla al 75% per ottenere una buona illuminazione.</p>
<p>Forse il limite più sensibile è la totale separazione dell&#8217;uso normale da quello &#8220;2.0&#8221;, cioè poter l&#8217;impossibilità di continuare ad accendere e spegnere le luci utilizzando contemporaneamente gli interruttori fisici e il sistema Philips Hue. Si tratta però di qualcosa che va oltre l&#8217;ambito di intervento di un prodotto, che coinvolgerebbe l&#8217;intero impianto e che richiederebbe di ripensarlo nuovamente oltre ad un esborso ben superiore. Il Hue White ambiance Starter kit si posiziona come onorevole compromesso per iniziare a conoscere l&#8217;ambito e magari intraprendere una transizione verso un ambiente sempre più controllabile in maniera integrata.</p>
<p>L&#8217;esperienza d&#8217;uso, anche grazie all&#8217;estrema semplicità di configurazione, impostazione ed utilizzo, è davvero gradevole oltre che comoda e funzionale. Basti pensare a tutte le volte in cui, in presenza di diversi interruttori all&#8217;interno della stessa placchetta, si sono dovuti fare più tentativi prima di accendere la luce desiderata. Senza considerare i benefici derivanti dall&#8217;opportunità di avere un&#8217;intensità di luce non fissa ma variabile, così come la temperatura di colore. Tutto ciò lascia largo spazio alla creazione di <strong>atmosfere</strong> più adatte ai vari momenti della giornata o semplicemente al proprio umore.</p>
<p>Ulteriori informazioni sul Hue White ambiance Starter kit sono disponibili alla <a href="https://www2.meethue.com/it-it/p/hue-white-ambiance-starter-kit-e27/8718696548691" rel="noopener" target="_blank">pagina</a> dedicata del sito Philips.<br />
Il Hue White ambiance Starter kit può attualmente essere acquistato su Amazon al prezzo di <a href="https://amzn.to/2QsISm3" rel="noopener" target="_blank">125 €</a> circa, per la variante a due lampade, e <a href="https://amzn.to/2Omm3Pm" rel="noopener" target="_blank">133 €</a> per quella a tre lampade. Considerando il prezzo medio di una lampada a LED, e tutto il sistema di cui si è fin qui parlato, benché l&#8217;importo non sia esiguo, l&#8217;importo richiesto per l&#8217;acquisto è piuttosto appetibile.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/09/15/recensione-philips-hue-white-ambiance-starter-kit/">Recensione Philips Hue White ambiance Starter kit: luci sotto controllo anche con Siri</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Netgear Orbi RBK30: Wi-Fi veloce dappertutto</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2018/07/06/recensione-netgear-orbi-rbk30/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jul 2018 16:30:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Netgear]]></category>
		<category><![CDATA[Wi-Fi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Qual è il sistema migliore per avere il Wi-Fi in tutta la casa? Le risposte rapide potrebbero essere molte, ma quella più ponderata è: dipende. I fattori in gioco sono parecchi, una soluzione che molto si avvicina all&#8217;essere trasversale è il sistema Netgear Orbi, in particolare, oggetto di questa recensione sarà il Netgear Orbi RBK30. [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/07/06/recensione-netgear-orbi-rbk30/">Recensione Netgear Orbi RBK30: Wi-Fi veloce dappertutto</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Qual è il sistema migliore per avere il Wi-Fi in tutta la casa? Le risposte rapide potrebbero essere molte, ma quella più ponderata è: dipende. I fattori in gioco sono parecchi, una soluzione che molto si avvicina all&#8217;essere trasversale è il sistema Netgear Orbi, in particolare, oggetto di questa recensione sarà il Netgear Orbi RBK30.</h5>
<h6>Netgear Orbi RBK30 è un sistema costituito dalla combinazione di un router principale ed un satellite caratterizzato dall&#8217;utilizzo di una connessione a tre bande. Due sono rappresentate dalle classiche reti a <strong>2.4 GHz</strong> e <strong>5 GHz</strong> per il collegamento dei dispositivi utilizzatori; la terza, sempre a 5 GHz si occupa di mettere in comunicazione il router principale con il satellite.</h6>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-05.jpg" data-rel="lightbox-gallery-cnpgUbQ2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-05-482x600.jpg" alt="Netgear Orbi RBK30 nerdvana" width="482" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13436" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-05-482x600.jpg 482w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-05-361x450.jpg 361w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-05.jpg 665w" sizes="auto, (max-width: 482px) 100vw, 482px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-cnpgUbQ2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-04-340x450.jpg" alt="Netgear Orbi RBK30 nerdvana" width="340" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13435" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-04-340x450.jpg 340w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-04-454x600.jpg 454w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-04.jpg 646w" sizes="auto, (max-width: 340px) 100vw, 340px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>La tecnologia <strong>Wi-Fi tri-banda</strong> brevettata da Netgear consente ai dispositivi Orbi di poter contare su una rete di supporto al alta efficienze e penetrazione che massimizza la resa della propria connessione assicurando una banda sufficiente a fruire di contenuti anche pesanti su molteplici apparecchi.</p>
<p>La situazione più consueta è quella di un appartamento in cui il router principale è posizionato in maniera abbastanza decentrata per cui in molte stanze il Wi-Fi non prende. Altre situazioni tipiche sono quelle di <strong>case antiche</strong> (quindi con <strong>pareti spesse</strong>), magari su <strong>più piani</strong> o comunque molto estese in cui raggiungere con un buon segnale tutte le stanze è abbastanza difficoltoso. Il sistema Netgear Orbi, senza alcuna necessità di lavori di cablaggio, fa fronte a queste esigenze utilizzando una rete wireless, in maniera ben più performante dei normali extender.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-06.jpg" data-rel="lightbox-gallery-cnpgUbQ2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-06-239x450.jpg" alt="Netgear Orbi RBK30 nerdvana" width="239" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13437" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-06-239x450.jpg 239w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-06-319x600.jpg 319w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-06.jpg 447w" sizes="auto, (max-width: 239px) 100vw, 239px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-cnpgUbQ2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-02-450x298.jpg" alt="Netgear Orbi RBK30 nerdvana" width="450" height="298" class="aligncenter size-medium wp-image-13433" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-02-450x298.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-02-600x398.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-02.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>La confezione del <strong>Netgear Orbi RBK30</strong> comprende un router (che non funge anche da modem), da collegare alla corrente ed al proprio modem/router principale, ed un satellite che va collegato semplicemente alla presa di corrente. È appena il caso di sottolineare un aspetto molto importante: il satellite è fondamentale che sia posizionato verticalmente perché funzioni correttamente. Poiché in Italia le prese sono posizionate in senso verticcale, mentre la spina del satellite del Netgear Orbi RBK30 è orientata orizzontalmente, può tornare utile un adattatore come <a href="https://amzn.to/2IS08Mq" rel="noopener" target="_blank">questo</a> che consenta di ruotare la posizione della presa.</p>
<p>La configurazione del sistema è molto <strong>semplice ed intuitiva</strong> e non richiede particolari conoscenze. È sufficiente seguire in maniera scrupolosa e precisa i passi indicati nel piccolo fascicolo di istruzioni perché il tutto sia funzionante in pochi minuti. Sempre nel fascicolo è indicata l&#8217;app per <a href="https://itunes.apple.com/us/app/netgear-orbi/id1182184397?mt=8" rel="noopener" target="_blank">iOS</a> ed <a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.dragonflow.android.orbi&amp;hl=en" rel="noopener" target="_blank">Android</a> che consentirà di completare l&#8217;abbinamento del satellite al router e la configurazione.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-cnpgUbQ2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-03-485x600.jpg" alt="Netgear Orbi RBK30 nerdvana" width="485" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13434" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-03-485x600.jpg 485w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-03-363x450.jpg 363w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-03.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 485px) 100vw, 485px" /></a></p>
<p>L&#8217;app dedicata consente di intervenire sui parametri principali che caratterizzano le rete Wi-Fi, quindi nome (<strong>SSID</strong>) e <strong>password</strong>, oltre a mostrare i dispositivi collegati alla rete con la relativa potenza del segnale. Per poter personalizzare più a fondo il sistema Netgear Orbi basta accedere al pannello di controllo tramite l&#8217;indirizzo <strong>orbilogin.com</strong>. Qui troveremo la maggior parte dei parametri di configurazione dei quali si voglia disporre, tranne la possibilità di assegnare un SSID diverso alle due reti da 2.4 GHz e 5 GHz, o disattivare una delle due. A ben guardare un sistema per intervenire su questi aspetti c&#8217;è, ma è necessario conoscere le istruzioni da impartire via console tramite Telnet, si tratta perciò di operazioni per utenti esperti.</p>
<p>Qualora, per qualsiasi motivo, durante la prima configurazione qualcosa dovesse andar storto, basterà resettare il router per ripartire da zero. Una volta completato l&#8217;abbinamento del satellite, che è meglio fare con i due dispositivi non troppo lontani, quest&#8217;ultimo potrà essere posizionato ad una maggiore distanza. L&#8217;anello luminoso del satellite indicherà se sia riuscito a collegarsi o meno al router. Se dovesse perdere il segnale in uno spostamento, basterà premere il tasto &#8220;Sync&#8221;, posizionato lateralmente, perché in pochi minuti ristabilisca la connessione. In ogni caso la fase di abbinamento non è istantanea e può richiedere fino a cinque minuti, è necessaria perciò un po&#8217; di pazienza e non bisogna disperare se si attende un po&#8217;.</p>
<p>L&#8217;esperienza con il Netgear Orbi RBK30 è stata molto positiva, a partire dalla fase di configurazione fino a quella di personalizzazione, ma soprattutto in relazione alla potenza e penetrazione del segnale. Il solo router principale aumenta notevolmente il raggio di copertura rispetto ai router più diffusi. Il satellite, anche posizionato dove normalmente la rete Wi-Fi non arriverebbe, riesce a stabilire correttamente la connessione e a garantire un ulteriore raggio di copertura molto elevato. È chiaro che fornire delle misure in metri non sarebbe oggettivo in quanto molto varia dal tipo e numero di muri che il segnale debba attraversare. Indicativamente, la potenza del segnale, nonché la banda disponibile, anche in posizioni critiche, sono risultate molto apprezzabili, riuscendo a navigare speditamente anche dall&#8217;esterno, con un degrado del segnale moderato. Quando ci si allontana la i risultati degli speed test possono ridursi, ma la comune navigazione procede comunque senza problemi.</p>
<p>Maggiori dettagli e specifiche sono disponibili alla <a href="https://www.netgear.it/orbi/rbk30.aspx" rel="noopener" target="_blank">pagina dedicata</a> al Netgear Orbi RBK30.<br />
Netgear Orbi RBK30 è attualmente disponibile su Amazon al prezzo di <a href="https://amzn.to/2KAQ7sY" rel="noopener" target="_blank">199,90 €</a>. Si tratta ovviamente di un importo ben lontano da quello di un normale extender, in questo caso si sta parlando però di due dispositivi, con una tecnologia d&#8217;avanguardia, altamente ingegnerizzati ed ottimizzati per offrire delle prestazioni di gran lunga superiori oltre a caratteristiche software avanzate.</p>
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		<title>Recensione drone Parrot Mambo FPV: gareggia in &#8220;prima persona&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Jun 2018 16:30:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[drone]]></category>
		<category><![CDATA[Parrot]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra i prodotti di elettronica di consumo maggiormente desiderati di recente, parte importante è costituita dai droni. Anche se il collegamento principale che si fa è legato alle riprese, ce ne sono davvero di vario tipo, tra cui alcuni destinati prettamente al gioco. Uno di questi è proprio il Parrot Mambo FPV che sarà oggetto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Tra i prodotti di elettronica di consumo maggiormente desiderati di recente, parte importante è costituita dai droni. Anche se il collegamento principale che si fa è legato alle riprese, ce ne sono davvero di vario tipo, tra cui alcuni destinati prettamente al gioco. Uno di questi è proprio il Parrot Mambo FPV che sarà oggetto di questa recensione.</h5>
<h6>Il Parrot Mambo FPV è un mini-drone che può essere pilotato con una vista in prima persona (First Person View il cui acronimo è proprio FPV) per un&#8217;esperienza di gioco immersiva, grazie alla fotocamera a 720p di cui è dotato.</h6>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/parrot-mambo-fpv-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-5yxvxd6q" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/parrot-mambo-fpv-nerdvana-02-600x374.jpg" alt="Parrot Mambo FPV nerdvana" width="600" height="374" class="aligncenter size-large wp-image-13423" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/parrot-mambo-fpv-nerdvana-02-600x374.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/parrot-mambo-fpv-nerdvana-02-450x280.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/parrot-mambo-fpv-nerdvana-02.jpg 722w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Parte integrante della dotazione, oltre al telecomando Parrot Flypad, è costituita dal visore universale <strong>Parrot Cockpitglasses 2</strong>. Quest&#8217;ultimo consentirà di utilizzare la maggior parte degli smartphone <strong>iOS</strong> o <strong>Android</strong> di dimensioni comprese tra gli 11,4 cm e i 15,2 cm per controllare il mini-drone Parrot Mambo FPV come se si fosse a bordo di esso.</p>
<p>Il drone Parrot Mambo FPV misura 18 cm x 18 cm a paraurti montati per un peso di 73 g telecamera compresa. La batteria rimovibile ha una capacità di <strong>660 mAh</strong> che gli consentono un&#8217;operatività di <strong>10 minuti</strong>, senza alcun accessorio o paraurti montati, che diventano 8 minuti ad apparati collegati. Il suo tempo di ricarica è invece di circa mezz&#8217;ora.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/parrot-mambo-fpv-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-5yxvxd6q" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/parrot-mambo-fpv-nerdvana-03-600x374.jpg" alt="Parrot Mambo FPV nerdvana" width="600" height="374" class="aligncenter size-large wp-image-13424" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/parrot-mambo-fpv-nerdvana-03-600x374.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/parrot-mambo-fpv-nerdvana-03-450x280.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/parrot-mambo-fpv-nerdvana-03.jpg 722w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Il Flypad, nonché il telecomando, assicura un controllo fino a <strong>100 m</strong> in campo aperto e si connette automaticamente al drone Parrot Mambo FPV. Utilizzando uno smartphone e quindi la connessione <strong>Wi-Fi</strong> il raggio d&#8217;azione si restringe a 30 m.</p>
<p>Un ulteriore accessorio è costituito dal supporto per smartphone da abbinare al Flypad che consente di controllare il Parrot Mambo FPV, potendo contemporaneamente visualizzare il suo campo visivo pari a <strong>120°</strong>.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/parrot-mambo-fpv-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-5yxvxd6q" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/parrot-mambo-fpv-nerdvana-04-600x374.jpg" alt="Parrot Mambo FPV nerdvana" width="600" height="374" class="aligncenter size-large wp-image-13425" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/parrot-mambo-fpv-nerdvana-04-600x374.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/parrot-mambo-fpv-nerdvana-04-450x280.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/parrot-mambo-fpv-nerdvana-04.jpg 722w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Il Parrot Mambo FPV controllato attraverso il Flypad, consente di inserire il proprio smartphone all&#8217;interno del <strong>visore VR</strong> &#8220;Parrot Cockpitglasses 2&#8221;. Benché il campo visivo si restringa a 96°, ci si può calare appieno nel ruolo di un pilota, grazie alla prospettiva in prima persona, potendo così di gestire con maggior facilità i movimenti del drone.</p>
<p>La guida con il telecomanda è estremamente fluida e senza alcun ritardo. I due joystick sono molto sensibili e consentono di pilotare molto bene il drone anche a basse velocità, quindi anche in <strong>ambienti piccoli</strong>. Spostando la levetta nelle posizioni diverse dalle quattro principali, il drone Parrot Mambo FPV si comporta esattamente come ci si aspetterebbe e cioè come combinazione dei due movimenti principali. Stessa cosa dicasi nel caso in cui si intervenga contemporaneamente su entrambi i joystick anche portandoli entrambi in posizioni oblique. Il decollo avviene in automatico attraverso il pulsante dedicato, l&#8217;atterraggio invece può essere effettuato sia utilizzando lo stesso tasto che in maniera manuale. Il resto dei pulsanti fanno sì che il drone compia delle <strong>evoluzioni o manovre preimpostate</strong>.</p>
<p>In alternativa, collegandosi alla rete Wi-Fi creata dal Parrot Mambo FPV si potrà utilizzare lo smartphone come telecomando attraverso l&#8217;apposita <strong>app</strong>. Questa, a seconda del grado di competenza di pilotaggio che si sarà acquisita, mette a disposizione tre diverse configurazioni di guida. In aggiunta consente di scattare fotografie e girare video, tuttavia la qualità non è elevata.</p>
<p>Date le dimensioni ridotte, il drone Parrot Mambo FPV risente dello spostamento d&#8217;aria creato da esso stesso. In prossimità di superfici che lo riflettono tende a spostarsi fino a perdere il controllo nei casi più critici. Va da sé che il suo uso è consigliato in <strong>luoghi chiusi</strong>, a meno che non si sia in totale assenza di vento. Diversamente, a meno che non ci si voglia particolarmente cimentare, il controllo del drone diventa un po&#8217; ostico.</p>
<p>Una volta presa dimestichezza con i controlli, l&#8217;esperienza di gioco con il Parrot Mambo FPV è davvero sorprendente e si riescono a percorrere traiettorie sempre più complicate con una <strong>facilità crescente</strong>, l&#8217;unico limite è dettato dalla durata della batteria. Nulla di preoccupante però, basta averne qualcuna in più carica per poter continuare a pilotare il drone per qualche altra <strong>sessione di volo</strong>.</p>
<p>Ulteriori informazioni sul drone Parrot Mambo FPV sono disponibili sul <a href="https://www.parrot.com/it/droni/parrot-mambo-fpv" rel="noopener" target="_blank">sito ufficiale</a>.<br />
È possibile acquistare il Parrot Mambo FPV su Amazon al prezzo di <a href="https://amzn.to/2KrT4rm" rel="noopener" target="_blank">145 €</a>, completo di telecamera e visore.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/06/30/recensione-drone-parrot-mambo-fpv/">Recensione drone Parrot Mambo FPV: gareggia in &#8220;prima persona&#8221;</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Airtame, streaming wireless via HDMI: mai più cavi audio/video</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2018/05/22/recensione-airtame-streaming-wireless-hdmi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 May 2018 16:45:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Airtame]]></category>
		<category><![CDATA[ethernet]]></category>
		<category><![CDATA[HDMI]]></category>
		<category><![CDATA[streaming]]></category>
		<category><![CDATA[Wi-Fi]]></category>
		<category><![CDATA[wireless]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;esigenza di inviare segnale audiovisivo senza la necessità di cavi è stata percepita dai maggiori marchi dell&#8217;industria hi-tech, ma, chi più chi meno, si è rinchiuso all&#8217;interno del suo ecosistema. Airtame ha saputo fornire una risposta che consente di cambiare facilmente dispositivo di trasmissione senza dover necessariamente cambiare anche quello di ricezione. Airtame è sostanzialmente [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/05/22/recensione-airtame-streaming-wireless-hdmi/">Recensione Airtame, streaming wireless via HDMI: mai più cavi audio/video</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>L&#8217;esigenza di inviare segnale audiovisivo senza la necessità di cavi è stata percepita dai maggiori marchi dell&#8217;industria hi-tech, ma, chi più chi meno, si è rinchiuso all&#8217;interno del suo ecosistema. Airtame ha saputo fornire una risposta che consente di cambiare facilmente dispositivo di trasmissione senza dover necessariamente cambiare anche quello di ricezione.</h5>
<h6>Airtame è sostanzialmente un dongle HDMI capace di riprodurre segnale audio/video via Wi-Fi,  in maniera a sé stante o a partire da computer Mac, Linux, Chrome e Windows o dispositivi mobili iOS e Android supportando una risoluzione fino 1080p ed un frame rate fino a 60 fps.</h6>
<p>Le dimensioni che caratterizzano Airtame (76,88 × 40,91 14,30 mm), ne fanno un ottimo alleato sia come ricevitore collocato in maniera fissa nel proprio studio o sala riunioni, ma anche, e soprattutto, nel caso in cui ci si ritrovi spesso a tenere seminari o conferenze e ci si debba spostare ed adattare a situazioni sempre diverse, concedendo maggiore libertà di movimento.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/airtame-wireless-streaming-hdmi-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-rrO8lFdK" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/airtame-wireless-streaming-hdmi-nerdvana-02-509x600.jpg" alt="Airtame wireless streaming HDMI nerdvana" width="509" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13371" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/airtame-wireless-streaming-hdmi-nerdvana-02-509x600.jpg 509w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/airtame-wireless-streaming-hdmi-nerdvana-02-382x450.jpg 382w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/airtame-wireless-streaming-hdmi-nerdvana-02.jpg 1697w" sizes="auto, (max-width: 509px) 100vw, 509px" /></a></p>
<p>Il primo passo da fare per iniziare a fare streaming di contenuti verso Airtame è collegarlo alla rete e configurarlo. Una volta alimentato e collegato ad una porta HDMI di un qualsiasi TV, monitor o proiettore, basterà collegarsi da qualsiasi dispositivo all&#8217;<a href="http://setup.airtame.com" rel="noopener" target="_blank">indirizzo</a> dedicato alla configurazione per concludere il procedimento.</p>
<p>Un aspetto importante di questa fase è dato dalla possibilità di Airtame di creare una rete Wi-Fi ad hoc alla quale collegarsi, per configurarlo in prima istanza, ma in seguito anche per utilizzarlo senza limitazioni di sorta. In questo modo, qualora si sia spesso in giro, non diventa indispensabile portarsi dietro anche un router, o doversi collegare ad una <a href="http://www.nerdvana.it/tag/wifi/" rel="noopener" target="_blank">Wi-Fi</a> esistente, particolarità non di poco conto.</p>
<p>Per concludere la configurazione saranno sufficienti pochi minuti. È però fondamentare che la ricezione sia buona, diversamente non ci si riuscirà a collegare. Per questo, se la ricezione non dovesse essere ottima, può essere consigliabile collegarsi ad una rete a 2,4 GHz. Airtame, come segnalato tra le guide, risponde meglio se posizionato perfettamente parallelo al pavimento. Qualora il segnale Wi-Fi non dovesse essere particolarmente affidabile Airtame mette a disposizione un adattatore Ethernet per arginare il problema. Le considerazioni che si faranno in questa recensione si riferiscono all&#8217;uso esclusivo via <a href="http://www.nerdvana.it/tag/wi-fi/" rel="noopener" target="_blank">Wi-Fi</a>.</p>
<p>Il funzionamento di Airtame si può riassumere in tre modalità: streaming diretto, streaming dal web e riproduzione fissa. L&#8217;ultima, e più semplice, è quella di definire un&#8217;immagine che faccia da &#8220;salvaschermo&#8221; e che rimanga in riproduzione fino a diverso ordine. Lo streaming dal web consente di visualizzare in maniera abbastanza statica contenuti, lo streaming diretto è quello più dinamico e con più margini di personalizzazione.</p>
<p>A seconda del tipo di uso che si desidera fare si può definire una diversa configurazione. Più aumenta l&#8217;interazione e più sarà necessario ridurre la qualità della trasmissione, diversamente si potrà riscontrare un ritardo nella risposta, crescente con la qualità o il frame rate definiti. È possibile impostare tali parametri, se si sceglie come modalità d&#8217;uso lo streaming diretto, altrimenti il tutto sarà gestito automaticamente in base alla qualità del contenuto da riprodurre.</p>
<p>L&#8217;uso che immediatamente viene in mente in relazione ad un dispositivo del genere è l&#8217;estensione o duplicazione del monitor per delle presentazioni. Provando Airtame collegato ad un Mac, l&#8217;app consente la sola duplicazione dello schermo, qualora si voglia invece beneficiare dei vantaggi offerti dall&#8217;estensione dello schermo sarà necessario utilizzare AirPlay, il cui supporto è stato introdotto di recente.</p>
<p>Scegliendo di duplicare lo schermo ed utilizzando come dispositivo di output un monitor, si deve mettere in conto che la differenza di rapporto larghezza-altezza potrà portare al non completo riempimento del monitor ed alla visualizzazione delle bande nere di riempimento. Tutto ciò è evitabile se si ha la possibilità di portare il monitor predefinito ad avere le stesse proporzioni di quello esterno. Utilizzando un MacBook Pro Retina, con un buon segnale in ricezione da parte di Airtame si è potuto duplicare lo schermo integrato a 25 fps, 1080p e qualità &#8220;Alta&#8221; potendo riscontrare un ritardo pressoché nullo. Aumentando la frequenza dei frame, o la qualità, il ritardo risulta sempre più sensibile, effetto che non siamo riusciti ad escludere attivando anche lo streaming audio.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/airtame-wireless-streaming-hdmi-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-rrO8lFdK" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/airtame-wireless-streaming-hdmi-nerdvana-04-378x600.jpg" alt="Airtame wireless streaming HDMI nerdvana" width="378" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13373" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/airtame-wireless-streaming-hdmi-nerdvana-04-378x600.jpg 378w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/airtame-wireless-streaming-hdmi-nerdvana-04-284x450.jpg 284w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/airtame-wireless-streaming-hdmi-nerdvana-04.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 378px) 100vw, 378px" /></a></p>
<p>Utilizzando un iPhone come sorgente di input, con l&#8217;<a href="https://airtame.com/download" rel="noopener" target="_blank">app dedicata</a> si possono visualizzare le foto del rullino fotografico, senza però poter avviare una riproduzione automatica o fare lo zoom, e riprodurre presentazioni nel solo formato PDF, semplicemente scegliendo di aprire il file attraverso l&#8217;app. Questa integra Dropbox, grazie al quale sarà più facile accedere ai propri contenuti.</p>
<p>Servendosi del supporto ad AirPlay si può utilizzare il dispositivo al quale si è collegato Airtame sia per la riproduzione che per la duplicazione/estensione dello schermo. Nel caso di utilizzo con Mac l&#8217;estensione dello schermo consente di avere a disposizione l&#8217;intera superficie del monitor di destinazione pur dovendo accettare un po&#8217; di ritardo. Se però si sceglie di utilizzare Airtame per la sola riproduzione di video a 720p, da YouTube per esempio, il ritardo scompare e non è detto che la qualità video si deteriori sensibilmente. Se il dispositivo in uso fa un buon upscaling la differenza non si noterà.<br />
Utilizzando un iPhone le considerazioni sono identiche, non potendo intervenire sulla qualità di trasmissione.</p>
<p>Benché non sia possibile interagire direttamente, Airtame dà il meglio di sé nella riproduzione di contenuti online, dalle presentazioni di Google Slides a servizi come Trello, Socialwall o Pingflow, per citarne solo alcuni. In questi casi, essendo inferiore il tasso di interazione va tutto a vantaggio della qualità di riproduzione. Prendendo come esempio Google Slides, è sufficiente pubblicare la presentazione impostando un intervallo automatico tra le diapositive per vederle scorrere automaticamente sul telo di proiezione o schermo.</p>
<p>Altro aspetto interessante di Airtame è dato dalla possibilità di poter comandare tramite app, o attraverso una dashboard accessibile tramite browser schermi multipli, potendo assegnare a ciascuno diverso contenuto ed impostazioni. In questo caso, per iniziare lo streaming su ognuno è possibile impostare un codice PIN al fine di essere sicuri di trasmettere al dispositivo corretto.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/airtame-wireless-streaming-hdmi-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-rrO8lFdK" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/airtame-wireless-streaming-hdmi-nerdvana-03-600x600.jpg" alt="Airtame wireless streaming HDMI nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13372" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/airtame-wireless-streaming-hdmi-nerdvana-03-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/airtame-wireless-streaming-hdmi-nerdvana-03-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/airtame-wireless-streaming-hdmi-nerdvana-03-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/airtame-wireless-streaming-hdmi-nerdvana-03.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Ulteriori informazioni su Airtame e le sue modalità d&#8217;uso sono disponibili all&#8217;indirizzo <a href="https://airtame.com" rel="noopener" target="_blank">airtame.com</a>. Sullo stesso sito è possibile acquistare il dispositivo a partire da 299 € per una sola unità fino a 249 € per unità per un ordine superiore ai dieci pezzi.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/05/22/recensione-airtame-streaming-wireless-hdmi/">Recensione Airtame, streaming wireless via HDMI: mai più cavi audio/video</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Toshiba FlashAir W-04: accesso wireless agli scatti rinnovato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jan 2018 17:30:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[SD Card]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;introduzione di smartphone o più propriamente cameraphone con sensori ottici e software che restituiscono fotografie di qualità sempre migliore, sta portando anche alla ricerca da parte degli utenti finali di una resa ancora migliore. Questo aspetto però non deve perdere di vista la possibilità di condividere sui social gli scatti più riusciti. Proprio qui si [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/01/12/recensione-toshiba-flashair-w-04/">Recensione Toshiba FlashAir W-04: accesso wireless agli scatti rinnovato</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>L&#8217;introduzione di smartphone o più propriamente cameraphone con sensori ottici e software che restituiscono fotografie di qualità sempre migliore, sta portando anche alla ricerca da parte degli utenti finali di una resa ancora migliore. Questo aspetto però non deve perdere di vista la possibilità di condividere sui social gli scatti più riusciti. Proprio qui si inserisce la SD Card con connessione wireless di Toshiba: FlashAir W-04.</h5>
<h6>FlashAir W-04 è una SD Card di classe 10 U3 resistente ai raggi X e adatta a riprese fino a 4K disponibile in tagli da 16 GB, 32 GB e 64 GB.</h6>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/toshiba-flashair-w-04-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-fK0XWhCE" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/toshiba-flashair-w-04-nerdvana-02-403x600.jpg" alt="Toshiba FlashAir W-04 nerdvana" width="403" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13169" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/toshiba-flashair-w-04-nerdvana-02-403x600.jpg 403w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/toshiba-flashair-w-04-nerdvana-02-302x450.jpg 302w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/toshiba-flashair-w-04-nerdvana-02.jpg 895w" sizes="auto, (max-width: 403px) 100vw, 403px" /></a></p>
<p>Già qualche tempo fa, in <a href="https://www.nerdvana.it/2014/01/02/recensione-toshiba-flashair/" rel="noopener" target="_blank">questa recensione</a>, ci eravamo soffermati sulla versione precedente di questa Toshiba FlashAir W-04; mentre lì è stato approfondito ogni aspetto e funzionalità, qui saranno analizzati solo gli aspetti migliorati. Molte delle caratteristiche infatti sono rimaste sostanzialmente invariate. La nuova versione punta su velocità di trasferimento superiori sia in collegamento diretto, tramite porta per SD Card, che via WiFi.</p>
<p>Collegando la Toshiba FlashAir W-04 (nella versione da 64 GB) direttamente al computer ed effettuando uno stress test, l&#8217;applicazione AJA System Test ha restituito velocità in scrittura e lettura assimilabili a quelle dichiarate dal produttore pari rispettivamente a 70 MB/s e 90 MB/s.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/toshiba-flashair-w-04-nerdvana-kingston-sd-reader.png" data-rel="lightbox-gallery-fK0XWhCE" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/toshiba-flashair-w-04-nerdvana-kingston-sd-reader-450x402.png" alt="Toshiba FlashAir W-04 nerdvana Kingston SD Reader" width="450" height="402" class="aligncenter size-medium wp-image-13171" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/toshiba-flashair-w-04-nerdvana-kingston-sd-reader-450x402.png 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/toshiba-flashair-w-04-nerdvana-kingston-sd-reader-600x535.png 600w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/toshiba-flashair-w-04-nerdvana-internal-reader.png" data-rel="lightbox-gallery-fK0XWhCE" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/toshiba-flashair-w-04-nerdvana-internal-reader-450x402.png" alt="Toshiba FlashAir W-04 nerdvana internal reader" width="450" height="402" class="aligncenter size-medium wp-image-13170" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/toshiba-flashair-w-04-nerdvana-internal-reader-450x402.png 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/toshiba-flashair-w-04-nerdvana-internal-reader-600x535.png 600w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Per il primo test è stato utilizzato il lettore esterno USB 3.0 <a href="http://amzn.to/1kzJqWk">Kingston FCR-HS4</a>, per il secondo quello integrato nel MacBook Pro Retina. Queste velocità avvalorano l&#8217;attitudine della Toshiba FlashAir W-04 alla registrazione di filmati in 4K.</p>
<p>Per valutare le prestazioni offerte dalla SD Card Toshiba FlashAir W-04 nell&#8217;uso quotidiano abbiamo effettuato il trasferimento in scrittura e lettura, sempre utilizzando il lettore Kingston FCR-HS4, di 358 scatti da 12 MP. La seguente tabella riporta i tempi misurati per il trasferimento combinato di RAW e JPEG per la prima fase (716 file complessivi), dei soli JPEG per la seconda e dei soli RAW per la terza. Per completezza di informazione, i file JPEG hanno un peso medio di 4,2 MB, i RAW di 17 MB.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura</strong></td>
<td class="tg-j2zy"><strong>Lettura</strong></td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Combinato</td>
<td class="tg-yw4l">3 m 39,25 s</td>
<td class="tg-yw4l">3 m 7,9 s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">JPEG</td>
<td class="tg-j2zy">52,14 s</td>
<td class="tg-j2zy">42,21 s</td>
</tr>
<td class="tg-yw4l">RAW</td>
<td class="tg-yw4l">2 m 42,92 s</td>
<td class="tg-yw4l">2 m 26,27 s</td>
</tr>
</table>
<p>I tempi in scrittura sono indicati più per completezza che altro; in fase di scatto non presenta alcuna criticità, anche in caso di raffiche. </p>
<p>Per dare riscontro del miglioramento delle prestazioni nel trasferimento via WiFi, con la Toshiba FlashAir W-04 inserita nella fotocamera, abbiamo misurato il trasferimento di un file sequenziale (un video) e alcuni degli scatti già descritti, arrivando a raggiungere la velocità di 6,68 MB/s pari a 53,44 Mbps.</p>
<p>La rete WiFi attraverso cui accedere agli scatti creata dalla Toshiba FlashAir W-04 può essere protetta con chiavi WEP, TKIP, AES (WPA, WPA2).</p>
<p>Ulteriori dettagli circa la SD Card wireless Toshiba FlashAir W-04 sono disponibili sulla <a href="http://www.toshiba-memory.com/cms/it/prodotti/schede-sd-wireless/FlashAir/flashair-wireless-sd-card-W04.html" rel="noopener" target="_blank">pagina</a> dell&#8217;azienda.<br />
La SD Card wireless Toshiba FlashAir W-04 è attualmente disponibile all&#8217;acquisto su Amazon nei tagli da 16 GB, 32 GB e 64 GB rispettivamente ai prezzi di <a href="http://amzn.to/2D4y5vj" rel="noopener" target="_blank">34 €</a>, <a href="http://amzn.to/2mljNv2" rel="noopener" target="_blank">50 €</a> e <a href="http://amzn.to/2qYL8J2" rel="noopener" target="_blank">60 €</a>. In rapporto alle normali SD Card hanno un prezzo ben superiore, va considerata però la marcia in più che offrono e la differenza di esborso che si avrebbe nell&#8217;acquisto di una fotocamera che integri almeno parzialmente le funzionalità offerte dalla Toshiba FlashAir W-04. Da non trascurare che la Toshiba FlashAir W-04 viene fornita con 5 anni di garanzia.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/01/12/recensione-toshiba-flashair-w-04/">Recensione Toshiba FlashAir W-04: accesso wireless agli scatti rinnovato</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Tether Tools Case Air: controllo remoto per fotocamere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Mar 2017 15:30:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Case Air]]></category>
		<category><![CDATA[Tether Tools]]></category>
		<category><![CDATA[usb]]></category>
		<category><![CDATA[Wi-Fi]]></category>
		<category><![CDATA[wireless]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Finché la fotografia si limita al punta e scatta la resa dell&#8217;immagine è qualcosa di relativo. Quando invece, dietro ogni scatto ci sono diverse figure professionali, tutte con l&#8217;intento di far sì che l&#8217;immagine catturata trasmetta esattamente ciò per cui è stata pensata, è necessario che anche l&#8217;anteprima della scena sia quanto più possibile fedele [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/03/16/recensione-tether-tools-case-air-controllo-remoto-fotocamere/">Recensione Tether Tools Case Air: controllo remoto per fotocamere</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Finché la fotografia si limita al punta e scatta la resa dell&#8217;immagine è qualcosa di relativo. Quando invece, dietro ogni scatto ci sono diverse figure professionali, tutte con l&#8217;intento di far sì che l&#8217;immagine catturata trasmetta esattamente ciò per cui è stata pensata, è necessario che anche l&#8217;anteprima della scena sia quanto più possibile fedele al risultato finale. In molti casi il mirino e lo schermo da pochi pollici integrato, non sono sufficienti a dare al fotografo un&#8217;idea completa. È per questo motivo che Tether Tools ha sviluppato Case Air.</h5>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-PETkQeyN" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-nerdvana-04-600x400.jpg" alt="Tether Tools Case Air nerdvana" width="600" height="400" class="aligncenter size-large wp-image-12800" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-nerdvana-04-600x400.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-nerdvana-04-450x300.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-nerdvana-04-768x512.jpg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-nerdvana-04.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Case Air è un dispositivo in grado di trasmettere in tempo reale, attraverso una connessione wireless, a Mac, PC, iPad, iPhone e smartphone o tablet Android, l&#8217;inquadratura della fotocamera, consentendo di visualizzare e modificare tutti i parametri che inficiano la resa dello scatto o della ripresa.</p>
<p>Come si sarà dedotto Case Air è un prodotto per lo più dedicato ai professionisti del settore o agli appassionati. Il motivo principale risiede nel fatto che le fotocamere compatibili sono solo DSLR. Perché si possa utilizzare al meglio ed al massimo delle sue potenzialità deve inoltre trattarsi di DSLR di fascia medio/alta.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-PETkQeyN" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-nerdvana-03-600x400.jpg" alt="Tether Tools Case Air nerdvana" width="600" height="400" class="aligncenter size-large wp-image-12799" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-nerdvana-03-600x400.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-nerdvana-03-450x300.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-nerdvana-03-768x512.jpg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-nerdvana-03.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>In confezione insieme al Case Air troviamo, oltre a quello per la ricarica (USB &#8211; micro-USB), una serie di cavetti che assicurano il collegamento con le diverse macchine ed un laccetto. In particolare si tratta di cavi che da un lato hanno il connettore micro-USB per il collegamento al Case Air e dall&#8217;altro: USB 2.0 Mini-B 5-Pin, USB 2.0 Mini-B 8-Pin e USB 3.0 Micro-B. Vi è infine un ulteriore cavetto con terminale USB femmina per l&#8217;impiego  fotocamere con porte diverse dalle precedenti.</p>
<p>Le dimensioni del Case Air sono pari a 67.25mm x 40.11mm x 13.99mm con un peso di 50 g. Il dispositivo si alimenta grazie alla batteria integrata da 1380 mAh che garantisce un&#8217;autonomia che varia tra le 6 e le 8 ore di uso continuativo. Questa può essere ricaricata anche a 2.1 A con un tempo di ricarica pari a 2 ore circa, in questa configurazione. A &#8220;muoverelo&#8221; invece è un processore MIPS a 400 Mhz al quale sono abbinati 64 MB di RAM DDR2.</p>
<p>La connessione ai dispositivi riceventi avviene tramite una rete Wi-Fi 802.11 b/g/n ad-hoc. Sia il nome della rete (SSID) che la password di protezione sono riportati sull&#8217;adesivo nella parte inferiore del Case Air. Se il collegamento avviene con un dispositivo iOS questa tipologia di rete sarà rilevata, consentendo di non perdere il collegamento dati. Case Air è anche in grado di riconoscere altre reti Wi-Fi e collegarvisi. La rete ad-hoc ha una portata di 45 m in campo aperto, ma non teme ostacoli non troppo importanti.</p>
<p>Case Air grazie all&#8217;hot shoe (slitta) si innesta dove solitamente è installato il flash. La rotella che di solito accompagna questo tipo di fissaggi viene giù per assicurare il dispositivo alla camera.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-PETkQeyN" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-nerdvana-01-600x432.jpg" alt="Tether Tools Case Air nerdvana" width="600" height="432" class="aligncenter size-large wp-image-12797" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-nerdvana-01-600x432.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-nerdvana-01-450x324.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-nerdvana-01-768x553.jpg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-nerdvana-01.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La configurazione è semplice ed intuitiva, basta accendere la fotocamera, avviare il Case Air premendo per poco più di 2 secondi il pulsante principale e collegarsi alla rete. Fatto ciò basterà lanciare l&#8217;app CASE Remote che automaticamente riconoscerà la macchina, per iniziare a scattare. Nella parte superiore, oltre al pulsante sono posizionati due piccoli led: uno per lo stato della batteria e l&#8217;altro per quello del Wi-Fi. Il primo cambia colore: verde dal 60% in su, giallo dal 30% al 60%, rosso al di sotto del 30%. L&#8217;altro led, di colore blu, lampeggia in fase di accensione o aggiornamento ed è stabile per il resto del tempo di funzionamento.</p>
<p>Mentre il dispositivo di per sé funge solo da ponte tra la macchina fotografica ed il dispositivo di cui si sta usufruendo, è l&#8217;app CASE Remote che, ricca di funzionalità, permette di gestire proprietà e modalità di scatto.</p>
<p>A monte dell&#8217;utilizzo dell&#8217;app si suppone una buona conoscenza della propria macchina ma anche qualche nozione di fotografia. Tuttavia Tether Tools mette a disposizione una guida in formato PDF ed alcuni video tutorial, il tutto in sola lingua inglese.</p>
<p>Per apprezzare le potenzialità della combinazione Case Air e CASE Remote ci siamo serviti di macchine appartenenti diverse fasce: una Canon 1100D, una Nikon D5200, una Canon 5D Mark III. Come dispositivi di gestione invece ci siamo avvalsi di un iPhone 7 Plus, un iPad Air 2, un iPad Pro 12&#8243; ed un MacBook Pro Retina 15&#8243;. Le prestazioni offerte dal Case Air possono variare in base alle velocità di elaborazione sia della macchina che del dispositivo di appoggio. Una fotocamera recente o di buon livello abbinata ad un Mac, PC o tablet con stesse caratteristiche, consentirà di godere appieno delle potenzialità di Case Air.</p>
<p>Nella fattispecie, facendo uso della Canon 1100D, abbiamo rilevato una latenza sensibile ed un basso frame rate dell&#8217;anteprima in tempo reale, che non fa altro che sostituire la liveview dello schermo integrato. Al contrario con le altre macchine l&#8217;anteprima è fluida e istantanea. Il tutto avviene con il supporto della rete wireless a 150 Mbps che consente di scaricare gli scatti sul dispositivo d&#8217;appoggio in tempi ragionevoli: mediamente 2-3 secondi a scatto.</p>
<p>L&#8217;app CASE Remote è dotata di tre sezioni principali: Capture, Album e Settings. La prima dedicata allo scatto, la seconda alla visualizzazione delle fotografie presenti sulla memoria della macchina e la terza alle impostazioni dell&#8217;app.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-iphone-nerdvana-01.jpeg" data-rel="lightbox-gallery-PETkQeyN" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-iphone-nerdvana-01-338x600.jpeg" alt="Tether Tools Case Air iPhone nerdvana" width="338" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12804" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-iphone-nerdvana-01-338x600.jpeg 338w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-iphone-nerdvana-01-253x450.jpeg 253w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-iphone-nerdvana-01.jpeg 392w" sizes="auto, (max-width: 338px) 100vw, 338px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-iphone-nerdvana-02.jpeg" data-rel="lightbox-gallery-PETkQeyN" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-iphone-nerdvana-02-338x600.jpeg" alt="Tether Tools Case Air iPhone nerdvana" width="338" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12803" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-iphone-nerdvana-02-338x600.jpeg 338w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-iphone-nerdvana-02-253x450.jpeg 253w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-iphone-nerdvana-02.jpeg 392w" sizes="auto, (max-width: 338px) 100vw, 338px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>La schermata principale è ricca di funzionalità pur senza restringere troppo il campo dedicato all&#8217;anteprima. Iniziando dall&#8217;alto la schermata evidenzia: modalità di scatto, fotocamera in uso e il pulsante per l&#8217;apertura del menù per le funzioni avanzate. Nella parte inferiore dell&#8217;anteprima sono riportati i parametri correnti quali: velocità di otturazione, apertura focale, ISO, compensazione dell&#8217;esposizione e livello della batteria del Case Air. Ancora in basso le miniature delle foto più recenti, per terminare con i pulsanti rapidi per lo scatto, aumento e riduzione manuale del fuoco, fuoco automatico, apertura/chiusura dell&#8217;anteprima ed infine un&#8217;icona dedicata all&#8217;apertura della finestra per la regolazione manuale di ISO, apertura focale e velocità di scatto. Scorrendo con il dito dalla sinistra dello schermo verso il centro viene mostrato il pannello con queste ed ulteriori regolazioni che potranno essere salvate per essere poi richiamate in un secondo momento. Una piccola freccetta sempre sul lato sinistro dà l&#8217;accesso rapito all&#8217;attivazione della griglia, dell&#8217;istogramma bianco o RGB e del Focus Peaking per verificare la corretta messa a fuoco di particolari punti.</p>
<p>Possono risultare davvero interessanti le funzioni avanzate. Con il bracketing sono effettuati tre scatti, di cui uno con le impostazioni correnti, uno sovraesposto ed uno sottoesposto perché possano essere combinati al meglio in fase di post-produzione. Bulb time per la lunga esposizione. Il focus stacking scatta con diversa messa a fuoco per ottenere in post-produzione l&#8217;intero campo a fuoco. HDR per combinare diversi livelli di esposizione. Gli ultimi due sono dedicati al time lapse ed alle riprese video.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-ipad-nerdvana-01.jpeg" data-rel="lightbox-gallery-PETkQeyN" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-ipad-nerdvana-01-450x338.jpeg" alt="Tether Tools Case Air iPad nerdvana" width="450" height="338" class="aligncenter size-medium wp-image-12802" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-ipad-nerdvana-01-450x338.jpeg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-ipad-nerdvana-01.jpeg 552w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-ipad-nerdvana-02.jpeg" data-rel="lightbox-gallery-PETkQeyN" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-ipad-nerdvana-02-338x450.jpeg" alt="Tether Tools Case Air iPad nerdvana" width="338" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-12801" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-ipad-nerdvana-02-338x450.jpeg 338w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-ipad-nerdvana-02-450x600.jpeg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-ipad-nerdvana-02.jpeg 576w" sizes="auto, (max-width: 338px) 100vw, 338px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>La sezione Album mostra tutti gli scatti memorizzati sul supporto di memoria per visualizzarli singolarmente, eventualmente anche con le proprietà ed i dati EXIF, oppure effettuare una selezione multipla per eliminarli o portarli sul dispositivo in uso.</p>
<p>Attraverso le impostazioni infine è possibile configurare aspetti come l&#8217;aggiunta dei dati GPS, il fuoco automatico, la generazione automatica delle miniature, l&#8217;anteprima automatica al lancio dell&#8217;app, colore della griglia e scelta dell&#8217;istogramma.</p>
<p>Case Air porta ad un livello superiore la personalizzazione dello scatto potendo contare su tutti i benefici derivanti da un&#8217;anteprima ben più ampia e su un più intuitivo e veloce raggiungimento delle proprietà.</p>
<p>Non di minor importanza è la disponibilità in tutti i momenti di tutte le foto o i video  da poter scaricare non ricorrendo all&#8217;uso di cavi o senza dover rimuovere la SD Card, la Compact Flash o simili.</p>
<p>Ulteriori dettagli su Case Air e CASE Remote sono disponibili sulla <a href="https://www.tethertools.com/product/case-air-wireless-tethering-system/" target="_blank">pagina</a> del sito Tether Tools.<br />
Case Air è distribuito da <a href="http://www.imageconsult.it/" target="_blank">Image Consult</a> ed è disponibile all&#8217;acquisto su <a href="http://www.tethertools.it/shop_articoli.phtml?_categoria=090" target="_blank">tethertools.it</a> al prezzo di 184 €. Grazie al prezzo non esagerato può essere un buon compromesso per evitare ai professionisti il passaggio a fotocamere che supportino nativamente questo tipo di funzionalità. Lo stesso aspetto fa sì che anche gli appassionati possano accostarsi con facilità a questo tipo di prodotto e di esperienza.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/03/16/recensione-tether-tools-case-air-controllo-remoto-fotocamere/">Recensione Tether Tools Case Air: controllo remoto per fotocamere</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione SanDisk Connect Wireless Stick: la soluzione definitiva allo spazio insufficiente?</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2016/09/09/recensione-sandisk-connect-wireless-stick/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Sep 2016 17:30:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[SanDisk]]></category>
		<category><![CDATA[usb]]></category>
		<category><![CDATA[Wi-Fi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sarà l’insaziabile necessità di scattare foto e girare video, saranno i contenuti multimediali delle chat di WhatsApp, saranno gli smartphone acquistati con una memoria non adeguata, ma un problema persistente tra gli utenti è quello della memoria che si riempie con estrema facilità. Con Connect Wireless Stick SanDisk tenta di fornire una soluzione versatile e [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/09/09/recensione-sandisk-connect-wireless-stick/">Recensione SanDisk Connect Wireless Stick: la soluzione definitiva allo spazio insufficiente?</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Sarà l’insaziabile necessità di scattare foto e girare video, saranno i contenuti multimediali delle chat di WhatsApp, saranno gli smartphone acquistati con una memoria non adeguata, ma un problema persistente tra gli utenti è quello della memoria che si riempie con estrema facilità. Con Connect Wireless Stick SanDisk tenta di fornire una soluzione versatile e trasversale.</h5>
<p>Connect Wireless Stick di SanDisk è un dispositivo USB in tagli di memoria da 16 GB a 200 GB con una scheda di rete integrata per la comunicazione con smartphone e tablet.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Connect-Wireless-Stick-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-uoToNUCL" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Connect-Wireless-Stick-nerdvana-01-600x338.jpg" alt="Connect Wireless Stick nerdvana" width="600" height="338" class="aligncenter size-large wp-image-12179" /></a></p>
<p>A ben vedere i modelli disponibili hanno capacità corrispondenti alle micro SD per cui SanDisk è famosa per velocità, ma soprattutto per essere all’avanguardia per capacità. Connect Wireless Stick è l’evoluzione di Cruzer Connect Wireless Flash Drive, mentre in quest’ultima però la micro SD era rimovibile, nel modello più recente SanDisk ha scelto di eliminare questa possibilità. L’utente si trova così costretto, qualora volesse poter contare su uno spazio superiore, o su l’intercambiabilità delle memorie, ad acquistare non più solo un’ulteriore micro SD, ma l’intero prodotto.</p>
<p>I contesti principali in cui la Connect Wireless Stick trova impiego sono il trasferimento di file tra smartphone o tablet e computer, la condivisione degli stessi per l’uso contemporaneo su più dispositivi e l’espansione della memoria interna di smartphone o tablet.</p>
<p>L’importanza che ha per SanDisk quest’ultima funzionalità, si evince dalla posizione di rilievo che il “Backup Rullino fotocamera” ha all’interno dell’<a href="https://itunes.apple.com/it/app/connect-drive/id1004887842" target="_blank">app dedicata</a> “Connect Drive”, dove appare come prima voce del menù principale. Ciò accade proprio per l’attenzione dell’azienda a quanto accennato in fase introduttiva. Grazie a questa funzionalità è possibile diminuire sensibilmente lo spazio utilizzato sul proprio dispositivo, grazie all’opzione che consente di eliminare gli scatti una volta trasferiti.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Connect-Wireless-Stick-Connect-Drive-nerdvana-02.jpeg" data-rel="lightbox-gallery-uoToNUCL" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Connect-Wireless-Stick-Connect-Drive-nerdvana-02-338x600.jpeg" alt="Connect Wireless Stick Connect Drive nerdvana" width="338" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12178" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Connect-Wireless-Stick-Connect-Drive-nerdvana-01.jpeg" data-rel="lightbox-gallery-uoToNUCL" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Connect-Wireless-Stick-Connect-Drive-nerdvana-01-338x600.jpeg" alt="Connect Wireless Stick Connect Drive nerdvana" width="338" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12177" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Un’altra voce importante del menù è “Connessione Internet”. Anche qui è evidente l’attenzione di SanDisk alle necessità del cliente. Grazie a questo pannello infatti si potrà far sì che l’unità Connect Wireless Stick si colleghi alla propria rete Wi-Fi in modo da poter contare in contemporanea sulla connessione ad Internet e sull’accesso ai contenuti della Connect Wireless Stick. Diversamente il proprio iPhone o iPad non rimarrà comunque isolato, perché il collegamento via Wi-Fi al dispositivo di SanDisk è tenuto in “background” consentendo la navigazione tramite il proprio dati.</p>
<p>La rete Wi-Fi che Connect Wireless Stick crea automaticamente è libera e denominata “SanDisk Connect XXXXXX”. Tramite le impostazioni è possibile però intervenire su entrambi i parametri e scegliere anche il canale per prevenire problemi di interferenza con reti preesistenti. Nello stesso pannello si può impostare il tempo d’inattività entro cui l’unità si spenga automaticamente.</p>
<p>Analizzate le possibilità offerte dalla Connect Wireless Stick vediamo come si comporta sul campo.</p>
<p>Il primo utilizzo è estremamente intuitivo e, a differenza di altri casi, procede tutto come dovrebbe dall’inizio alla fine. Ottima la durata della batteria, soprattutto in rapporto al volume contenuto della Connect Wireless Stick, che si può assumere come occupato per lo più dalla batteria, in prima istanza, e dalla porta USB in seconda.</p>
<p>Veniamo all’aspetto che ci ha portati ad adottare il punto interrogativo nel titolo. Benché le micro SD di SanDisk godano di velocità importanti, la Connect Wireless Stick è dotata di USB in versione solo 2.0 per trasferimenti che non superano i 12 MB/s. Per giustificare questa scelta è possibile pensare che SanDisk abbia voluto differenziare questo prodotto dal suo <a href="https://www.sandisk.it/home/mobile-device-storage/ixpand" target="_blank">&#8220;gemello diverso&#8221;</a> iXpand Flash Drive con connessione USB 3.0.<br />
In collegamento via Wi-Fi non si comporta meglio, non allontanandosi dai 2,3 MB/s che, se per lo streaming anche di contenuti Full HD, possono essere sufficienti, per il backup del rullino possono risultare esigui, soprattutto per il primo. Per i successivi, se effettuati con una certa costanza, i tempi possono risultare ragionevoli. Per lo stesso motivo, anche la navigazione tra le foto procede a rilento, necessitando di alcuni secondi perché ogni scatto sia caricato.</p>
<p>Tutti i file caricati sulla Connect Wireless Stick possono essere aperti anche in altre app, sia che l’app nativa ne consenta l’apertura che in caso contrario. C’è un piccolo neo che però affligge la riproduzione delle foto, su iPhone la loro visualizzazione si riduce a quella a tutto schermo, l’ingrandimento a due dita non funziona.</p>
<p>I contenuti multimediali possono essere trasmessi in streaming su Google Chromecast, Amazon Fire TV ed Apple TV. Conducendo un test con quest’ultima, mentre per i video è sufficiente la selezione di Apple TV come dispositivo AirPlay, per la visualizzazione delle foto è necessaria la duplicazione dello schermo.</p>
<p>In aggiunta alla condivisione dei contenuti verso le TV, l’app Connect Drive offre anche la possibilità di condividere foto e video direttamente sui Social Network; in questa maniera, l’eventuale delocalizzazione del rullino fotografico, non inficerà particolarmente le proprie abitudini.</p>
<p>I file da trasferire su Connect Wireless Stick, nelle versioni da 16 GB e 32 GB, non devono eccedere i 4 GB, dal momento che questi due tagli supportano la sola lettura con formattazione FAT32, mentre tutti gli altri supportano il file system ExFAT.</p>
<p>Particolarmente utile il supporto al protocollo WebDAV che consente di collegarsi alla Connect Wireless Stick direttamente da browser o, una volta individuato l’esatto indirizzo di un file video per esempio, la sua riproduzione con VLC su iPhone, iPad ed Apple TV.</p>
<p>Per la maggior parte dei dubbi sull’utilizzo della Connect Wireless Stick tornano particolarmente d’aiuto il manuale utente ed il supporto offerto dal sito web SanDisk, entrambi molto chiari.</p>
<p>Ulteriori informazioni sull’unità Connect Wireless Stick sono presenti sulla <a href="https://www.sandisk.it/home/mobile-device-storage/connect-wireless-stick" target="_blank">pagina</a> dedicata del sito SanDisk.<br />
Connect Wireless Stick è in vendita su Amazon a partire da <a href="http://amzn.to/2caq5cC" target="_blank">28 €</a> per il modello da 16 GB per arrivare ai <a href="http://amzn.to/2cBWryR" target="_blank">117 €</a> di quello da 200 GB.</p>
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		<title>Recensione Foscam R2: controllo in alta definizione a tutto tondo</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2016/07/20/recensione-foscam-r2/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jul 2016 16:30:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>In un paio di occasioni abbiamo ci siamo occupati di videocamere di sorveglianza Foscam, entrambi i prodotti però, una volta posizionati, riprendono sempre la medesima area, con l’eventuale possibilità di ingrandire alcuni particolari. L’IP camera Foscam R2, oggetto di questa recensione, dà all’utente la possibilità di modificare ovunque ed in ogni momento l’area di ripresa. [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/07/20/recensione-foscam-r2/">Recensione Foscam R2: controllo in alta definizione a tutto tondo</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>In un <a href="https://nerdvana.it/tag/foscam/" target="_blank">paio di occasioni</a> abbiamo ci siamo occupati di videocamere di sorveglianza Foscam, entrambi i prodotti però, una volta posizionati, riprendono sempre la medesima area, con l’eventuale possibilità di ingrandire alcuni particolari. L’IP camera Foscam R2, oggetto di questa recensione, dà all’utente la possibilità di modificare ovunque ed in ogni momento l’area di ripresa.</h5>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/07/Foscam-R2-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-HilcMKnG" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/07/Foscam-R2-nerdvana-02-600x600.jpg" alt="Foscam R2 nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12042" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/07/Foscam-R2-nerdvana-02-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/07/Foscam-R2-nerdvana-02-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/07/Foscam-R2-nerdvana-02-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/07/Foscam-R2-nerdvana-02.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La videocamera di rete Foscam R2 arriva in una confezione ben ingegnerizzata. Sollevato l’involucro con illustrazioni ed informazioni di base, si ha davanti una scatola a forma di parallelepipedo con un coperchio superiore che una volta ribaltato (non rimosso), dà accesso al vano interno svelando la sede in plastica morbida in cui è incastonata in sicurezza la Foscam R2, rivestita con una pellicola trasparente anti-graffio. Estraendo questa parte, sul fondo sono posizionate due scatole in cartoncino contenenti rispettivamente il cavo di alimentazione con viti, fisher e gommini antiscivolo l’una, il supporto da muro e l’antenna l’altra.</p>
<p>Il sensore CMOS da 2 MP della Foscam R2 consente riprese in Full HD con frame rate di 30 fps e compressione H.264. La presenza di led ad infrarossi, inoltre, garantisce il funzionamento in tutte le condizioni di luminosità, compreso al buio, con una portata di 8 m. Gli angoli di rotazione sono pari a 300° in orizzontale e 100° in verticale.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/07/Foscam-R2-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-HilcMKnG" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/07/Foscam-R2-nerdvana-01-600x600.jpg" alt="Foscam R2 nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12041" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/07/Foscam-R2-nerdvana-01-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/07/Foscam-R2-nerdvana-01-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/07/Foscam-R2-nerdvana-01-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/07/Foscam-R2-nerdvana-01.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La connessione alla rete LAN può essere sia wireless che cablata. Nel primo caso l’antenna esterna rimovibile consente il collegamento a reti Wi-Fi con standard IEEE 802.11b/g/n e chiavi WEP, WPA, WPA2. Sulla base della Foscam R2 è posizionato un pulsante perché possa essere connessa tramite WPS. Sempre sulla base, ma nella parte posteriore, tra la presa di alimentazione ed il connettore per l’antenna trova posto la porta ethernet; il relativo cavo però non è incluso nella confezione.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/07/Foscam-R2-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-HilcMKnG" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/07/Foscam-R2-nerdvana-03-600x600.jpg" alt="Foscam R2 nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12043" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/07/Foscam-R2-nerdvana-03-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/07/Foscam-R2-nerdvana-03-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/07/Foscam-R2-nerdvana-03-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/07/Foscam-R2-nerdvana-03.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Sulla base stessa, sul lato opposto al pulsante WPS, è localizzato lo slot per l’inserimento di microSD per il salvataggio di scatti o video. Anche in questo caso è lasciato all’utente l’eventuale acquisto separato.</p>
<p>Sono infine presenti sia un microfono che un altoparlante per l’ascolto ambientale o l’invio della propria voce tramite app. In entrambi i casi il suono risulta pulito e ben amplificato. I due elementi sono diametralmente opposti per ridurre la possibilità di entrare in risonanza.</p>
<p>Il supporto da muro è costituito da due braccetti uniti da una cerniera per la regolazione dell’angolo tra i due. La parte destinata ad essere attaccata al muro presenta due fori per le due viti; l’altra fa da sostegno per la Foscam R2, alla quale si assicura attraverso il perno standard per fotocamere e videocamere. Questa caratteristica rende ancor più personalizzabile il posizionamento, qualora il supporto in dotazione non dovesse incontrare perfettamente le proprie necessità.</p>
<p>Tutte queste connotazioni sono racchiuse in un prodotto dalle dimensioni compatte, discreto che ben si adatta a contesti dei più svariati, anche vista la possibilità di scelta tra la colorazione in nero ed in bianco. La sensazione è quella di un telaio robusto e di rivestimenti in una buona plastica gommata opaca.</p>
<p>Foscam R2, così come i modelli precedentemente presi in esame, è immediatamente pronta all’uso, grazie al QR code stampato al di sotto della base. Avendo <a href="https://www.nerdvana.it/2015/12/11/recensione-foscam-c1-ip-camera-hd-versatile-controllo-via-ios/" target="_blank">ampiamente trattato</a> il funzionamento per la Foscam C1 sia tramite browser web che con l’app dedicata per iOS, e non essendoci differenze rilevabili, ci soffermiamo solo sugli aspetti caratterizzanti.</p>
<p>In seguito all’accesso alla Foscam R2 si rileva un’ottima qualità dell’immagine, anche a seguito di ingrandimenti, soprattutto per gli oggetti vicini. Anche la messa a fuoco e l’esposizione risponde perfettamente ed in tempo reale, in base al posizionamento. I pulsanti relativi alla rotazione verticale ed orizzontale hanno un buon tempo di risposta. Al fine di tenere sott’occhio una superficie più ampia, sono disponibili alcune funzioni che automaticamente muovono l’obiettivo sia in senso verticale che orizzontale.</p>
<p>In relazione ai tempi di risposta e di simultaneità tra l’azione e la sua cattura, molto dipende dalla rete a cui la Foscam R2 è collegata, nonché dalla qualità della ricezione. Qualora si dovesse riscontrare un rallentamento, è possibile ridurre la qualità dell’immagine, che necessiterà così di una banda inferiore. Questa funzione torna utile sia nel caso in cui la videocamere di rete dovesse essere collegata via Wi-Fi e particolarmente lontana dal router, o qualora ci si volesse collegare dall’esterno della propria rete LAN con una banda in upload bassa. Grazie all’ottima ricezione garantita dall’antenna esterna, questi sono gli unici casi che possano richiedere la diminuzione della qualità del flusso video.</p>
<p>Maggiori informazioni e specifiche sono presenti sulla <a href="http://www.foscam.com/R2.html" target="_blank">pagina</a> dedicata a Foscam R2 del sito del produttore.<br />
Foscam R2 è in vendita su <a href="http://www.amazon.it/gp/product/B01FK4X480/?ie=UTF8&#038;camp=3370&#038;creative=23322&#038;linkCode=ur2&#038;psc=1&#038;smid=A2VK7OMN3RLGPT&#038;tag=nerdvanait-21" target="_blank">Amazon.it</a>, su <a href="http://www.foscam.it/foscam_it/foscam-r2-motorizzata-2-megapixel-full-hd1080p-h-264-wireless-cavo-con-filtro-ir-cut-8-metri-110.html" target="_blank">Foscam.it</a> e su <a href="http://www.lookathome.it/italiano/foscam-r2-nera-motorizzata-2-megapixel-full-hd1080p-h-264-wireless-cavo-con-filtro-ir-cut-8-metri-110.html" target="_blank">Lookathome.it</a> al prezzo di 159,9 €.</p>
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		<title>Recensione NetSpot PRO per OSX: come sconfiggere il lato oscuro del Wi-Fi</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2016/05/19/recensione-netspot-pro-per-osx/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Baldassarre]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 May 2016 16:30:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[NetSpot]]></category>
		<category><![CDATA[Wi-Fi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quasi 3,5 miliardi di persone accedono ad internet oggigiorno, segnando un ulteriore record di una rivoluzione che segna il passo con un +10% ogni anno. Quasi il 95% delle connessioni avvengono da computer e dispositivi mobili, e la diffusione delle reti wireless, sia domestiche sia pubbliche, miete sempre più “vittime” per via di conflitti ed [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/05/19/recensione-netspot-pro-per-osx/">Recensione NetSpot PRO per OSX: come sconfiggere il lato oscuro del Wi-Fi</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Quasi 3,5 miliardi di persone accedono ad internet oggigiorno, segnando un ulteriore record di una rivoluzione che segna il passo con un +10% ogni anno. Quasi il 95% delle connessioni avvengono da computer e dispositivi mobili, e la diffusione delle reti wireless, sia domestiche sia pubbliche, miete sempre più “vittime” per via di conflitti ed interferenze di rete e strutturali. NetSpot è un tool, dall’interfaccia semplice e minimale, che può aiutarci a superare questi incovenienti.</h5>
<p>Italia, Terra. 30 aprile 1986. Stefano Trumpy, Luciano Lenzini e Antonio Blasco Bonito, i primi internauti italiani della storia, si collegano ad ARPANET dalla sede del Centro Nazionale Universitario di Calcolo Elettronico, il CNUCE, di Pisa.<br />
Con una connessione di qualche bit posano, di fatto, la prima pietra di quella che sarà una vera e propria rivoluzione che ha investito il mondo intero negli anni successivi, anche grazie alla feconda intuizione di Tim Berners Lee il quale, nel 1991, vara il World Wide Web.<br />
A qualche giorno dal suo 30° compleanno italiano, con le candeline ancora fumanti, ARPANET la conosciamo con il nome, assai più familiare, di INTERNET, entrato nel gergo comune e pronunciato con una frequenza sempre maggiore, dai 3 anni in sù.<br />
La connettività, infatti, viene percepita da tutti noi come “indispensabile”, <em>condicio sine qua non</em> dell’Homo Sapiens Sapiens che, per dover o per diletto, necessita di essere in contatto con tutto il (suo) mondo, e che presenta dei “pro” così come dei “contro”. La globalizzazione, infatti, ha sancito l’avvento della cosiddetta “società delle 24 ore”, un calderone di informazioni in costante fermento ed ebollizione nel quale, volenti o nolenti, ci ritroviamo un po’ tutti.<br />
I risvolti di questa realtà sono molteplici ma, alla fine dei giochi, ad ogni utente interessa, quasi esclusivamente, soltanto una cosa: essere connesso!<br />
E quale miglior modo, se non starsene comodamente sul letto o sul divano mentre si twitta o si guardano le ultime prodezze del grande Frank Underwood (interpretato da Kevin Spacey) nella serie House of Cards, grazie alla connessione di casa, illimitata e per di più in Wi-Fi? Tutto facile, almeno in teoria.<br />
Molti utenti, soprattutto se alle prime armi e poco “smanettoni” (per non dire nerd), riscontrano problemi di connettività in alcune zone della propria abitazione e non sanno proprio come venirne a capo. E si parte con la sequenza, quasi standardizzata, di “spegni modem”, “reset modem”,  “insulta vicino” (nel caso si sospetti un furto di pwd), “cambia password”, “disconnetti altri dispositivi dei familiari e/o conviventi”, “disconnetti eventuali cavi ethernet”, “chiamata al call center” (da ripetere più volte, a mo’ di ritornello) senza raggiungere, a volte, la pace dei sensi.<br />
I più intraprendenti, anche dietro suggerimento di qualche tecnico del servizio clienti della compagnia di turno, si lanciano in un acquisto alla cieca di un qualche amplificatore di segnale, pur non essendo convinti di quel che sta facendo.<br />
Il <em>nerd</em> tipo, invece, cercherà di vincere quella che vede come una partita a scacchi con l’applicazione di un metodo scientifico <em>homebrew</em> e, senza dubbio, padroneggiando la Forza. Il primo step sarà quello di collegarsi, rigorosamente tramite cavo ethernet, all’indirizzo IP del modem e, una volta loggatosi come Administrator, darà il via ad una serie numerosissima di configurazioni e varianti sperimentali. Il secondo step sarà quello di effettuare un reset del modem e tornare allo step 1. Con una buona dose di pazienza e dopo qualche ora, però, il nerd potrebbe trovarsi con un pugno di mosche in mano. Le nostre abitazioni, infatti, per alcune peculiari caratteristiche strutturali ed architettoniche possono presentare non pochi ostacoli alla trasmissione del segnale Wi-Fi, offrendoci una qualità tanto più scadente quanto maggiore è la distanza dal nostro modem. Qualora non ne abbiate già abbastanza, ricordiamo che (quasi) ogni singolo cittadino italiano possiede una connessione internet e, sempre più in crescita, un modem Wi-Fi, il che “amplifica” (vi piacerebbe) i nostri problemi, grazie al conflitto di canali tra diversi modem.<br />
Come venirne a capo?<br />
Per gli utenti OSX, Apple fornisce alcuni strumenti, tra cui il programma di Diagnostica Wi-Fi (sepolto in /System/Library/CoreServices/), ma il loro utilizzo richiede una certa esperienza. Il team NetSpot bypassa la mancanza di tecnica grazie all’interfaccia grafica.<br />
Il software è gratuito, nella versione <em>FREE</em>, e rappresenta un notevole aiuto nella gestione delle problematiche anche di una piccola rete domestica, utilizzando un Mac come strumento diagnostico.Sul <a href="http://www.netspotapp.com/" target="_blank" onclick="trackOutboundLink('http://www.netspotapp.com/'); return false;">sito</a> della casa sviluppatrice sono disponibili le versioni <em>PRO</em> ed <em>ENTERPRISE</em> che sono, evidentemente, rivolte agli addetti ai lavori o a qualche smanettone che vuole strafare; i prezzi sono, rispettivamente, di 149 US$ e 499 US$ (offrono anche uno sconto <em>educational</em> del 20%).</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/05/NetSpot-Pro-nerdvana-Pricing.jpg" data-rel="lightbox-gallery-0jPfGDYR" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/05/NetSpot-Pro-nerdvana-Pricing-600x279.jpg" alt="NetSpot Pro nerdvana Pricing" width="600" height="279" class="aligncenter size-large wp-image-11862" /></a></p>
<p>Noi di Nerdvana abbiamo provato NetSpot in versione PRO, fatta girare su un MacBook Pro early 2011 con OSX 10.10.5 (Yosemite). I requisiti minimi, consigliati dal team di sviluppo del software, riguardano la compatibilità della scheda di rete (802.11 a/b/g/n/ac compatibile con AirPort) ed la versione OSX, da Snow Leopard (10.6.8) in poi.<br />
Sin dal primo avvio, l’interfaccia utente risulta abbastanza intellegibile, anche grazie ad una grafica minimal, che vi aiuta anche se non siete dei madrelingua inglesi.<br />
Il software offre due modalità, <em>Discover</em> e <em>Survey</em>. La <em>feature</em> decisamente più accattivante del software è la <em>Survey mode</em> e, per questo motivo, ne parleremo più tardi.<br />
La <em>Discover mode</em> di NetSpot permette di trovare tutti i punti di accesso Wi-Fi nelle vicinanze, identificando le caratteristiche di ognuno, in tempo reale. Le informazioni che ci vengono fornite sono SSID, BSSID, il canale, la banda, il livello di crepitazione della password ed alcuni parametri di qualità relativi al segnale Wi-Fi. Utilissimo, pertanto, per la gestione e risoluzione dei <em>channel conflicts</em>, per scegliere il canale migliore (vedi figura 1), perfetto per rilevare le zone morte all&#8217;interno di una rete Wi-Fi, così come le zone che presentano <em>noise conflicts</em>.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/05/NetSpot-Pro-nerdvana-2.4GHz-channels.png" data-rel="lightbox-gallery-0jPfGDYR" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/05/NetSpot-Pro-nerdvana-2.4GHz-channels-600x236.png" alt="NetSpot Pro nerdvana 2.4GHz channels" width="600" height="236" class="aligncenter size-large wp-image-11861" /></a></p>
<p>Qualora foste già appagati di quanto finora offerto, tenetevi forte. La <em>Survey mode</em>, infatti, ci permetterà di studiare analiticamente la performance della nostra rete domestica e rappresentarla graficamente. Potremo lanciare un tool, semplice e minimalistico, grazie al quale visualizzeremo una mappa degli ambienti, con la visualizzazione delle zone morte non coperte da segnale. Con pochi click si può disegnare la mappa di tutti gli ambienti domestici, o caricarne alcune preimpostate (scelta non consigliata). NetSpot raccoglierà, quindi, i dati relativi al segnale da diversi punti, che campioneremo (con il nostro Mac!) manualmente, per dare il proprio responso. Non ci rimarrà che seguire i consigli per il posizionamento di eventuali trasmettitori, studiando l’efficacia dell’intervento in tempo reale.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/05/NetSpot-Pro-nerdvana-screenshot.png" data-rel="lightbox-gallery-0jPfGDYR" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/05/NetSpot-Pro-nerdvana-screenshot-600x365.png" alt="NetSpot Pro nerdvana screenshot" width="600" height="365" class="aligncenter size-large wp-image-11866" /></a></p>
<p>Avremo così, a nostra disposizione, un ampio ventaglio di dati inerenti i problemi specifici di una rete quali il rilevamento del segnale, anche di quelli nascosti, picco massimo e minimo, rumore, tempi di presenza e assenza del segnale, tipologia del trasmettitore, produttore, banda, frequenza, canale e tanto altro ancora..<br />
Le release PRO ed ENTERPRISE di NetSpot sono, ovviamente, rivolte ad un cliente esperto o che sia un addetto ai lavori; potremo, infatti, esportare l’intera valutazione in un <em>Wireless Site Survey Report</em> in modo da relazionare al meglio sulle indagini svolte; noi abbiamo ottenuto un report di “appena” 72 pagine (alcune delle quali sono mostrate).</p>
<div class='content-column one_third'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/05/NetSpot-Pro-nerdvana-report-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-0jPfGDYR" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/05/NetSpot-Pro-nerdvana-report-01-318x450.jpg" alt="NetSpot Pro nerdvana report 02" width="318" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-11863" /></a><br /></div><div class='content-column one_third'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/05/NetSpot-Pro-nerdvana-report-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-0jPfGDYR" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/05/NetSpot-Pro-nerdvana-report-02-318x450.jpg" alt="NetSpot Pro nerdvana report 02" width="318" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-11864" /></a><br /></div><div class='content-column one_third last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/05/NetSpot-Pro-nerdvana-report-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-0jPfGDYR" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/05/NetSpot-Pro-nerdvana-report-03-318x450.jpg" alt="NetSpot Pro nerdvana screenshot" width="318" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-11865" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>NetSpot PRO per OSX, in conclusione, potrebbe essere visto come il tool “definitivo” per la valutazione e risoluzione dei problemi legati alle connessioni Wi-Fi cui dipendiamo sempre più.. noi di Nerdvana riteniamo sia molto utile, ma riteniamo che si possa sempre migliorare!<br />
Ecco qualcosa che è sicuramente da migliorare:</p>
<ul>
<li>l’interfaccia grafica risulta un po’ troppo minimale. Avevamo già pregustato, infatti, l’idea di trovare i tool di altri software in stile home design, con tanto di possibilità di “disegnare” la pianta della nostra casa in perfetto stile;</li>
<li>viviamo nel paese globale, è vero, ma l’italiano è così bello.. (l’inglese lo sappiamo tutti, no?)</li>
<li>il prezzo per la release PRO è, a nostro avviso, leggermente alto (anche se non mancano promozioni a prezzi vantaggiosissimi)</li>
</ul>
<p>Di seguito il Video Ufficiale NetSpot.</p>
<p><center><iframe loading="lazy" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/GxUo4AD9tK4" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></center></p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/05/19/recensione-netspot-pro-per-osx/">Recensione NetSpot PRO per OSX: come sconfiggere il lato oscuro del Wi-Fi</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<item>
		<title>Recensione Ego Smart Wi-Fi Socket di Efergy: monitora e telecomanda gli eletrodomestici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Apr 2016 16:30:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Efergy]]></category>
		<category><![CDATA[Wi-Fi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Desiderio di ognuno sarebbe di poter controllare tutto dal proprio smartphone. Ad oggi sul mercato sono presenti in numero sempre crescente dispositivi domestici che offrono questa possibilità, ma per rendere “smart” quanto già in proprio possesso sono in commercio varie soluzioni. Quella che proponiamo quest’oggi è targata Efergy e si tratta di Ego Smart Wi-Fi [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/04/21/recensione-ego-smart-wi-fi-socket-efergy/">Recensione Ego Smart Wi-Fi Socket di Efergy: monitora e telecomanda gli eletrodomestici</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Desiderio di ognuno sarebbe di poter controllare tutto dal proprio smartphone. Ad oggi sul mercato sono presenti in numero sempre crescente dispositivi domestici che offrono questa possibilità, ma per rendere “smart” quanto già in proprio possesso sono in commercio varie soluzioni. Quella che proponiamo quest’oggi è targata Efergy e si tratta di Ego Smart Wi-Fi Socket.</h5>
<p>Mission di Efergy è lo sviluppo di prodotti di consumo volti a fornire alle abitazioni informazioni energetiche significative, tangibili ed in tempo reale, in un formato che sia accattivante.</p>
<p>L’intento di Ego Smart Wi-Fi Socket è insito nel suo nome, vale a dire una presa intelligente con connettività Wi-Fi. All’atto pratico, interposto tra presa di corrente a muro e apparato utilizzatore, consente di controllare e monitorare, sia all’interno della rete domestica che al di fuori, i dispositivi collegati.<br />
In particolare si potrà accendere e spegnere ogni dispositivo abbinato (fino ad un massimo di 100), eventualmente anche più di uno in contemporanea se aggregati in gruppi; oppure controllare il consumo energetico di ognuno, con la possibilità di metterli anche a confronto.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-02.jpg" rel="attachment wp-att-11762" data-rel="lightbox-gallery-h5kBJKPP" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-02-450x450.jpg" alt="Ego Smart Wi-Fi Socket nerdvana" width="450" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-11762" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-02-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-02-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-02-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-02.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-01.jpg" rel="attachment wp-att-11761" data-rel="lightbox-gallery-h5kBJKPP" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-01-450x450.jpg" alt="Ego Smart Wi-Fi Socket nerdvana" width="450" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-11761" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-01-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-01-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-01-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-01.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Le modalità di abbinamento sono due, entrambe accessibili tenendo a lungo premuto il pulsante principale che porterà il LED a lampeggiare. La prima, più semplice ed intuitiva, consente di fornire ad Ego Smart Wi-Fi Socket i dettagli per l’accesso alla propria rete Wi-Fi, ovvero SSID e password, direttamente dall’app. Quest’ultima riconosce la rete a cui è collegato lo smartphone ed inserendo la password invia entrambe le informazioni e fa sì che Ego Smart Wi-Fi Socket si colleghi alla rete wireless. In alternativa, qualora il primo metodo non dovesse andare a buon fine, Ego Smart Wi-Fi Socket crea una rete ad hoc alla quale ci si collega dallo smartphone mettendo l’app in condizione di mostrare le reti individuate. Selezionata quella d’interesse, basterà digitarne la password perché l’Ego Smart Wi-Fi Socket vi si connetta.</p>
<p>Da questo momento in poi sarà possibile utilizzare l’app sia sotto Wi-Fi che su rete dati (3G, 4G/LTE). Ego Smart Wi-Fi Socket memorizza, e quindi riconosce, una sola rete per volta. Qualora ci si spostasse sotto una rete diversa, l’apparato va resettato e poi configurato nuovamente. L’ultima Wi-Fi rimane invece in memoria anche in caso si dovesse scollegare il dispositivo dall’alimentazione.</p>
<p>L’app <a href="https://itunes.apple.com/it/app/efergy-ego/id891201330?mt=8" target="_blank" onclick="trackOutboundLink('https://itunes.apple.com/it/app/efergy-ego/id891201330?mt=8'); return false;">Efergy Eco</a> si scarica con una breve ricerca in App Store, o scannerizzando il QR code presente sulla confezione.<br />
Efergy Eco è estremamente intuitiva e tradotta in italiano, ogni funzione sarà perciò subito pronta all’uso. È anche presente una piccola guida che fornirà le indicazioni per l’abbinamento dei dispositivi qualora ci fossero problemi.</p>
<p>In fase di configurazione è possibile assegnare ad ogni dispositivo un nome ed un’ubicazione, affinché sia facilmente individuabile, qualora ci siano più Ego Smart Wi-Fi Socket. Nelle impostazioni generali è anche possibile impostare il costo €/W perché l’app fornisca in tempo reale la spesa oltre al consumo energetico accumulato. Per chi avesse un contratto con il fornitore che preveda un costo dell’energia in base alla fascia oraria, Ego Smart Wi-Fi Socket non prevede ad ora la possibilità di definire più fasce.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-05.jpg" rel="attachment wp-att-11764" data-rel="lightbox-gallery-h5kBJKPP" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-05-450x450.jpg" alt="Ego Smart Wi-Fi Socket nerdvana" width="450" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-11764" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-05-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-05-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-05-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-05.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-04.jpg" rel="attachment wp-att-11763" data-rel="lightbox-gallery-h5kBJKPP" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-04-450x450.jpg" alt="Ego Smart Wi-Fi Socket nerdvana" width="450" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-11763" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-04-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-04-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-04-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-04.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Selezionando l’Ego Smart Wi-Fi Socket che si vuole configurare o monitorare si accede alla schermata principale che presenta i valori di: consumo istantaneo, consumo energetico dell’ultima settimana e costo stimato dell’ultimo mese. La seconda schermata mostra, attraverso un grafico, l’andamento dell’assorbimento energetico delle ultime 24 ore. La terza consente di impostare, tramite un timer, gli orari di accensione e spegnimento, su base giornaliera definendo ora e minuto.</p>
<p>L’ultima schermata è forse quella più interessante: la funzione Standby. In maniera autonoma, Ego Smart Wi-Fi Socket rileverà quando un dispositivo utilizzatore è acceso o in standby. Ego Smart Wi-Fi Socket evidenzierà l’elettrodomestico come acceso quando quest’ultimo richiederà un’energia superiore ad una volta e mezza quella di standby misurata. Finché la funzione non sarà abilitata, questa schermata mostrerà la quantita di energia sprecata per lo standby, in seguito mostrerà invece l’energia risparmiata.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-06.jpg" rel="attachment wp-att-11765" data-rel="lightbox-gallery-h5kBJKPP" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-06-450x450.jpg" alt="Ego Smart Wi-Fi Socket nerdvana" width="450" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-11765" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-06-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-06-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-06-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-06.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-07.jpg" rel="attachment wp-att-11766" data-rel="lightbox-gallery-h5kBJKPP" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-07-450x450.jpg" alt="Ego Smart Wi-Fi Socket nerdvana" width="450" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-11766" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-07-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-07-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-07-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-07.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>L’accuratezza della misurazione è pari a ±5%. Le frequenze di aggiornamento sono pari a 5 secondi per il consumo istantaneo; 5 minuti per la potenza cumulativa assorbita e 30 minuti per il grafico relativo al consumo energetico che è in grado di mostrare però solo le ultime 24 ore.</p>
<p>La frequenza di aggiornamento, ma soprattutto la mancanza di decimali rendono l’Ego Smart Wi-Fi Socket poco sensibile, e quindi adatto più che altro alle stime sui periodi medio/lunghi. Se si voglia valutare però il consumo di grosse apparecchiature, i dati a disposizione sono più che sufficienti, lo stesso non si può dire nel caso di dispositivi con consumi minimi.</p>
<p>È importante sottolineare che Ego Smart Wi-Fi Socket ha sia spina che presa schuko per cui potrà rendersi necessario dotarsi di <a href="http://amzn.to/1r1UCy5" target="_blank" onclick="trackOutboundLink('http://amzn.to/1r1UCy5'); return false;">adattatori</a> come quelli in figura. Questo purtroppo va ad aumentare le già generose dimensioni dell’apparecchio che lo rendono abbastanza ingombrante e poco aggraziato.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-adattatore-02.jpg" rel="attachment wp-att-11752" data-rel="lightbox-gallery-h5kBJKPP" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-adattatore-02-450x450.jpg" alt="Ego Smart Wi-Fi Socket nerdvana adattatore" width="450" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-11752" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-adattatore-02-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-adattatore-02-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-adattatore-02-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-adattatore-02.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-adattatore-01.jpg" rel="attachment wp-att-11751" data-rel="lightbox-gallery-h5kBJKPP" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-adattatore-01-450x450.jpg" alt="Ego Smart Wi-Fi Socket nerdvana adattatore" width="450" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-11751" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Ulteriori dettagli sull’Ego Smart Wi-Fi Socket si trovano sulla <a href="http://efergy.com/it/products/home-automation/ego-smart-wi-fi-socket" target="_blank" onclick="trackOutboundLink('http://efergy.com/it/products/home-automation/ego-smart-wi-fi-socket'); return false;">pagina dedicata</a> del sito web di Efergy, dov’è presente l’intero ventaglio delle soluzioni offerte dall’azienda.<br />
Ego Smart Wi-Fi Socket di Efergy oltre che sul sito del produttore si può acquistare su Amazon al prezzo di <a href="http://amzn.to/1QXnPSX" target="_blank" onclick="trackOutboundLink('http://amzn.to/1QXnPSX'); return false;">50 €</a> circa. Si tratta di una spesa commisurata al prodotto, viste le capacità ed in linea con i prodotti della categoria. Si consideri anche che, se l’intento fosse semplicemente di avere un’idea generale dei consumi, Ego Smart Wi-Fi Socket può essere spostato e collegato ad utilizzatori diversi tutte le volte che si vuole.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/04/21/recensione-ego-smart-wi-fi-socket-efergy/">Recensione Ego Smart Wi-Fi Socket di Efergy: monitora e telecomanda gli eletrodomestici</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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