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	<title>mp3 - Nerdvana - Nerd Magazine</title>
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	<description>Il Paradiso dei Nerd - Notizie, guide e recensioni su Apple, iPhone, Mac, iPod, iPad, iOS, Console e tecnologia.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 10 Oct 2019 14:24:17 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Il caos dei formati e come risolverlo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Oct 2018 10:00:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[mov]]></category>
		<category><![CDATA[mp3]]></category>
		<category><![CDATA[WAV]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La rete è cresciuta a dismisura negli ultimi anni, riempiendo i nostri hard disk di tonnellate di materiale che spesso scarichiamo per poi dimenticare e non utilizzare mai più. Questi gigabyte di file sono spesso suddivisi in una infinità di formati, alcuni dei quali molto ostici da riprodurre e meno supportati magari rispetto al passato, [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/10/17/il-caos-dei-formati-e-come-risolverlo/">Il caos dei formati e come risolverlo</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>La rete è cresciuta a dismisura negli ultimi anni, riempiendo i nostri hard disk di tonnellate di materiale che spesso scarichiamo per poi dimenticare e non utilizzare mai più. Questi gigabyte di file sono spesso suddivisi in una infinità di formati, alcuni dei quali molto ostici da riprodurre e meno supportati magari rispetto al passato, o completamente incompatibili, in particolare quando il salto è tra <strong>Mac e Windows</strong>, e in generale tra dispositivi mobile, messaggistica e social e altri dispositivi.</h5>
<h6>Questo avviene sia in campo video che in campo audio, senza dimenticare l’ancora più complicato mondo dei file compressi, dove potremmo trovarci alle prese con materiale che non abbiamo idea di come aprire e con quale programma.<br />
Una possibile soluzione a queste problematiche si nasconde nei software di conversione, app dedicate che permettono di caricare un file e salvarlo in un altro formato, scegliendo a seconda delle necessità quello più adatto alle nostre esigenze. Questa pratica è estremamente consigliata, soprattutto per uniformare la nostra collezione musicale e video, così come per ridurre lo spazio che alcuni file troppo grandi occupano nei mai abbastanza capienti hard disk.</h6>
<p><strong>Conversione audio</strong></p>
<p>Anche gli audio soffrono di questo problema e risultano spesso impossibili da riprodurre da alcuni dispositivi. Sia per qualità che per migliorare la compatibilità, uno dei consigli è quello di convertire i file <strong>Wav</strong>, estremamente diffusi nel mondo Windows, nel più versatile mp3. Per effettuare questa operazione sarà necessario sfruttare uno strumento di conversione come <strong>Movavi</strong>, (<a href="https://www.movavi.com/it/support/how-to/come-convertire-mp3-in-wav.html" rel="noopener nofollow noreferrer" target="_blank">clicca qui per visitare il sito ufficiale</a> del software). La conversione ci permetterà in pochi click di trasformare i nostri file meno supportati, in versioni più facili da riprodurre su <strong>iPod</strong>, <strong>smartphone</strong> e altri dispositivi.<br />
Certo è possibile anche, nel caso di dispositivi smart, scaricare delle applicazioni di riproduzione che permettano di usufruire di un maggior numero di formati. In questo caso però ci troveremo ad acquistare un player o a dover subire magari pubblicità e altri elementi assenti invece nel player principale di <strong>Android o di iOS</strong>.<br />
Uniformare la nostra collezione di file, ci aiuta anche a mantenerla nel tempo. I formati infatti variano molto spesso e non è detto che <strong>wav e mp3</strong> durino in eterno. Potremmo anche trovarci, presto o tardi a vedere alcuni formati scomparire del tutto, rendendo ancora più difficile reperire strumenti in grado di convertirli al meglio.<br />
Chi tiene al suo archivio farebbe bene quindi a tenere sempre il materiale aggiornato al formato più comune, così da avere meno problemi in caso di un salto tecnologico, e di trovarsi in condizione di poter riprodurre i propri file sul maggior numero di dispositivi e player disponibili, senza il bisogno di convertire ogni volta in un differente formato.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/ascoltare-musica-nerdvana-02.jpeg" data-rel="lightbox-gallery-SStLxGio" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/ascoltare-musica-nerdvana-02.jpeg" alt="ascoltare musica nerdvana" width="600" height="376" class="aligncenter size-full wp-image-13649" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/ascoltare-musica-nerdvana-02.jpeg 703w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/ascoltare-musica-nerdvana-02-450x282.jpeg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/ascoltare-musica-nerdvana-02-600x376.jpeg 600w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p><strong>Per quanto riguarda i file archivio</strong></p>
<p>Mentre per i file video la procedura di conversione è più o meno la stessa, per i file archivio le cose si fanno ben più complicate.<br />
Esistono infatti numerosi formati di compressione, spesso non riconosciuti da Windows e ancora meno da dispositivi <strong>macOS</strong>. Questo tipo di file diventa assolutamente inservibile se si parla poi di mobile.<br />
Per aprire determinati file compressi è necessario installare programmi dedicati, spesso la compressione genera comunque grattacapi e ci porta ad avere a che fare con strumenti poco trasparenti, autoinstaller e altra spazzatura che ammorba la rete.<br />
In questo caso è necessaria quindi una accurata ricerca degli strumenti ufficiali, e allo stesso tempo, liberarsi dei file compressi il prima possibile, proprio perché spesso forieri di problematiche varie, soprattutto se abbiamo magari intenzione di spostarli da un dispositivo all’altro.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/ascoltare-musica-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-SStLxGio" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/ascoltare-musica-nerdvana-600x338.jpg" alt="ascoltare musica nerdvana" width="600" height="338" class="aligncenter size-large wp-image-13646" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/ascoltare-musica-nerdvana-600x338.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/ascoltare-musica-nerdvana-450x253.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/ascoltare-musica-nerdvana.jpg 800w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p><strong>Risolvere il caos digitale</strong></p>
<p>Sempre di più i formati tendono all’uniformità, saltano però continuamente fuori tecnologie che creano nuovi problemi. Un esempio è quello di <strong>Whatsapp e Telegram</strong> che intrappolano spesso i loro contenuti all’interno delle applicazioni di messaggistica. A seconda degli aggiornamenti infatti, le due app rivali diventano incompatibili e solo di recente è diventato possibile trasferire audio di Whatsapp su Telegram (il contrario non è invece possibile).<br />
Questa situazione di caos prima o poi dovrà finire, possibilmente con uno standard come quello deciso nel settore hardware con le porte usb. Anche qui però troviamo delle mosche bianche, prima tra tutte Apple che si differenzia anche sotto il punto di vista degli ingressi, così come avviene per i file prodotti dai suoi dispositivi, primo tra tutti l’amato e odiato <strong>MOV</strong>.<br />
Una situazione quindi di non facile risoluzione che possiamo affrontare convertendo il più possibile, almeno per i principali formati così da poter usufruire delle nostre collezioni di contenuti non solo su Mac e PC, ma anche su altri dispositivi, troppo spesso tagliati fuori per problemi di compatibilità.<br />
La rete è più vasta che mai, e nei prossimi mesi potrebbe saltare fuori qualche nuovo codice, magari più rapido e ottimizzato, organizzare la nostra libreria per il cambiamento è quindi una idea saggia per il futuro.</p>
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		<title>Recensione TwistedWave: l&#8217;audio editing direttamente su iPhone o iPad</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2012/03/19/recensione-twistedwave-laudio-editing-direttamente-su-iphone-ipad/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Mar 2012 17:30:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Applicazioni iOS]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[audio editing]]></category>
		<category><![CDATA[mp3]]></category>
		<category><![CDATA[WAV]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I dispositivi della mela possono contare su risorse sempre maggiori legate a processori sempre più performanti e memoria volatile sempre più capace. Di pari passo vanno app ed acessori che sfruttano queste risorse, permettendo all&#8217;utente di allontanarsi sempre più dal PC ed avvicinarsi di conseguenza a smatphone e tablet, con compromessi che necessitano di sempre [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>I dispositivi della mela possono contare su risorse sempre maggiori legate a processori sempre più performanti e memoria volatile sempre più capace. Di pari passo vanno app ed acessori che sfruttano queste risorse, permettendo all&#8217;utente di allontanarsi sempre più dal PC ed avvicinarsi di conseguenza a smatphone e tablet, con compromessi che necessitano di sempre meno rinunce.<br />
Ne sono un esempio app come iMovie rilasciata dalla stessa Apple che consentono il video editing, attività che, come noto, richiede una gran quantità di risorse sia computazionali che di dati.</h5>

<p>TwistedWave è l&#8217;app che porta l&#8217;audio editing su iPhone ed iPad, garantendo le caratteristiche principali di un software desktop di questa categoria.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2012/03/19/recensione-twistedwave-laudio-editing-direttamente-su-iphone-ipad/20120315-173915-jpg/" rel="attachment wp-att-6523"><img decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/03/20120315-173915.jpg" alt="" title="20120315-173915.jpg" width="480" height="320" class="aligncenter size-full wp-image-6523" /></a></p>
<p>L&#8217;app ben si integra con tutti i metodi messi a disposizione da Apple per la gestione dei file musicali. Il brano da modificare può essere importato: direttamente dalla libreria musicale, tramite l&#8217;iTunes File Sharing, con l&#8217;Apri In a partire da una qualsiasi altra app, ed infine tramite Browser Sharing anche via Bonjour. Se il suono vogliamo generarlo al momento, è anche possibile registrare, anche se non è dato scegliere caratteristiche come frequenza di campionamento e bitrate.</p>
<p>Sia la registrazione che la riproduzione possono essere effettuate in backgroung, apparirà in alto la fascia rossa per ritornare all&#8217;app, per intenderci la stessa che appare quando si ha una chiamata in background.</p>
<p>Una volta caricata la traccia possiamo sia intervenire sullo stesso file che crearne uno nuovo.<br />
A questo punto il brano ci verrà mostrato nella forma della sua &#8220;onda&#8221; e potremo intervenire per selezionare, copiare, tagliare ecc. zoommando come se si trattasse di un&#8217;immagine per arrivare al livello di dettaglio ed accuratezza desiderato.</p>
<p>Mentre in modalità portrait sono mostrate solo le principali, in modalità landscape l&#8217;editor mostra tutte le icone relative alle funzioni applicabili quali, in ordine: effetti, controlli di riproduzione, registra, loop on/off, copia, incolla, annulla, ripeti, taglia ed audio copy. Vediamo nel dettaglio a cosa si riferiscono queste ultime due. La funzione taglia porterà il documento attuale ad essere costituito dalla sola parte precedentemente selezionata, quindi non la porterà in un nuovo documento. Il pulsante audio copy invece è una sorta di &#8220;Apri In&#8221; ma compatibile con solo alcune app che supportano questa caratteristica.<br />
Va sottolineato che sarà sempre possibile annullare e ripetere azioni finché non si sarà esportato il documento in un altro file.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2012/03/19/recensione-twistedwave-laudio-editing-direttamente-su-iphone-ipad/20120315-173919-jpg/" rel="attachment wp-att-6524"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/03/20120315-173919.jpg" alt="" title="20120315-173919.jpg" width="320" height="480" class="aligncenter size-full wp-image-6524" /></a></p>
<p>Gli effetti messi a disposizione permettono di amplificare il suono, sia in positivo che in negativo (cioè alzando ed abbassando il &#8220;volume&#8221; della traccia); normalizzarlo; applicargli una dissolvenza di entrata o di uscita; azzerare una selezione portandola al silenzio o inserire del silenzio all&#8217;interno del suono; applicare i filtri in frequenza più classici; inserire un ritardo, cambiare la velocità ed il pitch, ed infine invertire il suono.</p>
<p>Una volta ottenuto il risultato desiderato il lavoro svolto può essere quindi esportato scegliendone nome e formato e nei casi che lo richiedano la bitrate. A questo punto si può scegliere come condividere o trasferire il file ottenuto, con l&#8217;iTunes File Sharing, con l&#8217;FTP, via email, verso Dropbox, verso SoundCloud, in un nuovo documento o infine aprirlo in un&#8217;altra app.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2012/03/19/recensione-twistedwave-laudio-editing-direttamente-su-iphone-ipad/20120315-173923-jpg/" rel="attachment wp-att-6525"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/03/20120315-173923.jpg" alt="" title="20120315-173923.jpg" width="320" height="480" class="aligncenter size-full wp-image-6525" /></a></p>
<p>Peculiarità di quest&#8217;app è l&#8217;estrema facilità di manipolazione e navigazione all&#8217;interno del suono. Nella parte alta della schermata viene mostrata la posizione corrente del cursore o la durata della selezione. Per giungere a quest&#8217;ultima ci viene incontro un&#8217;ottima gestione del multitouch; infatti mentre con un dito estendiamo la selezione, con l&#8217;altro possiamo spostarci in avanti ed indietro; una volta raggiunto l&#8217;inizio o il termine della traccia possiamo ancora fare lo stesso non correndo così il pericolo di tralasciare nemmeno una frazione di suono.</p>
<p>I codici redeem di quest’applicazione saranno presto disponibili per i lettori attraverso un contest.</p>
<p>TwistedWave è localizzata in Inglese; è compatibile con iPhone, iPod touch e iPad. Richiede l&#8217;iOS 4.0 o successivi.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2012/03/19/recensione-twistedwave-laudio-editing-direttamente-su-iphone-ipad/">Recensione TwistedWave: l&#8217;audio editing direttamente su iPhone o iPad</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione SaveTunes: l&#8217;estrazione dei brani che Apple &#8220;ha dimenticato&#8221;</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2011/12/22/recensione-savetunes-lestrazione-dei-brani-che-apple-ha-dimenticato/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 19:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Applicazioni iOS]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[esportazione]]></category>
		<category><![CDATA[estrazione]]></category>
		<category><![CDATA[mp3]]></category>
		<category><![CDATA[mp4]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se c&#8217;è una cosa che ha caratterizzato l&#8217;iPod dapprima, e l&#8217;iPhone successivamente, è l&#8217;impossibilità di gestire i brani musicali come semplici file mp3 e che i file una volta trasferiti sul dispositivo la loro esportazione sia, se non altro, macchinosa. Quest&#8217;app consente di rendere l&#8217;operazione di esportazione quantomeno più sbrigativa, con la possibilità di inviare [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2011/12/22/recensione-savetunes-lestrazione-dei-brani-che-apple-ha-dimenticato/">Recensione SaveTunes: l&#8217;estrazione dei brani che Apple &#8220;ha dimenticato&#8221;</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Se c&#8217;è una cosa che ha caratterizzato l&#8217;iPod dapprima, e l&#8217;iPhone successivamente, è l&#8217;impossibilità di gestire i brani musicali come semplici file mp3 e che i file una volta trasferiti sul dispositivo la loro esportazione sia, se non altro, macchinosa.</h5>

<p>
<a href="https://www.nerdvana.it/2011/12/22/recensione-savetunes-lestrazione-dei-brani-che-apple-ha-dimenticato/20111222-104505-jpg/" rel="attachment wp-att-5881"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/12/20111222-104505-200x300.jpg" alt="" title="20111222-104505.jpg" width="200" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-5881" /></a><br />
Quest&#8217;app consente di rendere l&#8217;operazione di esportazione quantomeno più sbrigativa, con la possibilità di inviare i file esportati via email.
</p>
<p>
SaveTunes crea un nuovi file dei brani organizzandoli così come fa iTunes con la sua libreria, vale a dire in sottocartelle successive nella sequenza Artista (cartella) &#8211; Album (cartella) &#8211; Brano (file).
</p>
<p>
<a href="https://www.nerdvana.it/2011/12/22/recensione-savetunes-lestrazione-dei-brani-che-apple-ha-dimenticato/20111222-104510-jpg/" rel="attachment wp-att-5882"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/12/20111222-104510-200x300.jpg" alt="" title="20111222-104510.jpg" width="200" height="300" class="alignright size-medium wp-image-5882" /></a>Ma vediamo di capire come funziona. Aperta l&#8217;app una serie di finestrelle ci suggeriranno come utilizzarla al meglio. Da qui possiamo accedere al file manager, o alla libreria musicale.
</p>
<p>
Accedendo alla libreria, la selezione dei brani avviene nella stessa maniera in cui aggiungeremmo delle tracce ad una playlist, solo che al tocco del pulsante &#8220;Done&#8221;, i brani saranno estratti, ed aggiunti alla raccolta del file manager. Quest&#8217;ultimo però non consente grosse modifiche come rinominare, spostare ecc., è solo possibile muoversi tra le cartelle ed eliminare gli elementi uno alla volta.
</p>
<p>
<a href="https://www.nerdvana.it/2011/12/22/recensione-savetunes-lestrazione-dei-brani-che-apple-ha-dimenticato/20111222-104500-jpg/" rel="attachment wp-att-5880"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/12/20111222-104500-200x300.jpg" alt="" title="20111222-104500.jpg" width="200" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-5880" /></a>Una volta estratti, i file potranno essere riprodotti e trasferiti tramite l&#8217;iTunes File Sharing o alternativamente via email.
</p>
<p>
Nei prossimi aggiornamenti saranno implementate: l&#8217;apertura dei file in altre app, il trasferimento via WiFi e la possibilità di decidere la modalità di estrazione dal punto di vista organizzativo e di formattarono del nome dei file.
</p>
<p>
I codici redeem di quest’applicazione saranno presto disponibili per i lettori attraverso un contest.
</p>
<p>
SaveTunes è localizzata in Italiano, Cinese, Olandese, Inglese, Francese, Tedesco, Giapponese, Coreano, Portoghese, Russo, Spagnolo, Svedese; è compatibile con iPhone, iPod touch e iPad. Richiede l&#8217;iOS 4.0 o successivi.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2011/12/22/recensione-savetunes-lestrazione-dei-brani-che-apple-ha-dimenticato/">Recensione SaveTunes: l&#8217;estrazione dei brani che Apple &#8220;ha dimenticato&#8221;</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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