Il caos dei formati e come risolverlo

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La rete è cresciuta a dismisura negli ultimi anni, riempiendo i nostri hard disk di tonnellate di materiale che spesso scarichiamo per poi dimenticare e non utilizzare mai più. Questi gigabyte di file sono spesso suddivisi in una infinità di formati, alcuni dei quali molto ostici da riprodurre e meno supportati magari rispetto al passato, o completamente incompatibili, in particolare quando il salto è tra Mac e Windows, e in generale tra dispositivi mobile, messaggistica e social e altri dispositivi.
Questo avviene sia in campo video che in campo audio, senza dimenticare l’ancora più complicato mondo dei file compressi, dove potremmo trovarci alle prese con materiale che non abbiamo idea di come aprire e con quale programma.
Una possibile soluzione a queste problematiche si nasconde nei software di conversione, app dedicate che permettono di caricare un file e salvarlo in un altro formato, scegliendo a seconda delle necessità quello più adatto alle nostre esigenze. Questa pratica è estremamente consigliata, soprattutto per uniformare la nostra collezione musicale e video, così come per ridurre lo spazio che alcuni file troppo grandi occupano nei mai abbastanza capienti hard disk.

Conversione audio

Anche gli audio soffrono di questo problema e risultano spesso impossibili da riprodurre da alcuni dispositivi. Sia per qualità che per migliorare la compatibilità, uno dei consigli è quello di convertire i file Wav, estremamente diffusi nel mondo Windows, nel più versatile mp3. Per effettuare questa operazione sarà necessario sfruttare uno strumento di conversione come Movavi, (clicca qui per visitare il sito ufficiale del software). La conversione ci permetterà in pochi click di trasformare i nostri file meno supportati, in versioni più facili da riprodurre su iPod, smartphone e altri dispositivi.
Certo è possibile anche, nel caso di dispositivi smart, scaricare delle applicazioni di riproduzione che permettano di usufruire di un maggior numero di formati. In questo caso però ci troveremo ad acquistare un player o a dover subire magari pubblicità e altri elementi assenti invece nel player principale di Android o di iOS.
Uniformare la nostra collezione di file, ci aiuta anche a mantenerla nel tempo. I formati infatti variano molto spesso e non è detto che wav e mp3 durino in eterno. Potremmo anche trovarci, presto o tardi a vedere alcuni formati scomparire del tutto, rendendo ancora più difficile reperire strumenti in grado di convertirli al meglio.
Chi tiene al suo archivio farebbe bene quindi a tenere sempre il materiale aggiornato al formato più comune, così da avere meno problemi in caso di un salto tecnologico, e di trovarsi in condizione di poter riprodurre i propri file sul maggior numero di dispositivi e player disponibili, senza il bisogno di convertire ogni volta in un differente formato.

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Per quanto riguarda i file archivio

Mentre per i file video la procedura di conversione è più o meno la stessa, per i file archivio le cose si fanno ben più complicate.
Esistono infatti numerosi formati di compressione, spesso non riconosciuti da Windows e ancora meno da dispositivi macOS. Questo tipo di file diventa assolutamente inservibile se si parla poi di mobile.
Per aprire determinati file compressi è necessario installare programmi dedicati, spesso la compressione genera comunque grattacapi e ci porta ad avere a che fare con strumenti poco trasparenti, autoinstaller e altra spazzatura che ammorba la rete.
In questo caso è necessaria quindi una accurata ricerca degli strumenti ufficiali, e allo stesso tempo, liberarsi dei file compressi il prima possibile, proprio perché spesso forieri di problematiche varie, soprattutto se abbiamo magari intenzione di spostarli da un dispositivo all’altro.

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Risolvere il caos digitale

Sempre di più i formati tendono all’uniformità, saltano però continuamente fuori tecnologie che creano nuovi problemi. Un esempio è quello di Whatsapp e Telegram che intrappolano spesso i loro contenuti all’interno delle applicazioni di messaggistica. A seconda degli aggiornamenti infatti, le due app rivali diventano incompatibili e solo di recente è diventato possibile trasferire audio di Whatsapp su Telegram (il contrario non è invece possibile).
Questa situazione di caos prima o poi dovrà finire, possibilmente con uno standard come quello deciso nel settore hardware con le porte usb. Anche qui però troviamo delle mosche bianche, prima tra tutte Apple che si differenzia anche sotto il punto di vista degli ingressi, così come avviene per i file prodotti dai suoi dispositivi, primo tra tutti l’amato e odiato MOV.
Una situazione quindi di non facile risoluzione che possiamo affrontare convertendo il più possibile, almeno per i principali formati così da poter usufruire delle nostre collezioni di contenuti non solo su Mac e PC, ma anche su altri dispositivi, troppo spesso tagliati fuori per problemi di compatibilità.
La rete è più vasta che mai, e nei prossimi mesi potrebbe saltare fuori qualche nuovo codice, magari più rapido e ottimizzato, organizzare la nostra libreria per il cambiamento è quindi una idea saggia per il futuro.

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