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	<title>Windows - Nerdvana - Nerd Magazine</title>
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	<description>Il Paradiso dei Nerd - Notizie, guide e recensioni su Apple, iPhone, Mac, iPod, iPad, iOS, Console e tecnologia.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 04 Apr 2016 15:33:34 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Recensione: con Parallels Desktop 11, El Capitan e Windows 10 sono perfettamente integrati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2015 12:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Applicazioni OS X]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Windows 10]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>All&#8217;avvicinarsi del rilascio di una nuova major release di OS X, Parallels aggiorna il suo famoso software per la virtualizzazione dei sistemi operativi per ottimizzarne le prestazioni. Quest&#8217;anno, però, il lavoro affrontato dagli sviluppatori è stato più che doppio, a causa del rilascio da parte di Microsoft di Windows 10. Per quanto anche la precedente [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2015/09/15/recensione-con-parallels-desktop-11-el-capitan-e-windows-10/">Recensione: con Parallels Desktop 11, El Capitan e Windows 10 sono perfettamente integrati</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>All&#8217;avvicinarsi del rilascio di una nuova major release di OS X, Parallels aggiorna il suo famoso software per la virtualizzazione dei sistemi operativi per ottimizzarne le prestazioni. Quest&#8217;anno, però, il lavoro affrontato dagli sviluppatori è stato più che doppio, a causa del rilascio da parte di Microsoft di Windows 10. Per quanto anche <a href="https://www.nerdvana.it/2014/10/01/recensione-parallels-desktop-numero-10-per-os-x-yosemite/" target="_blank">la precedente release di Parallels Desktop</a> sia compatibile con l&#8217;ultimo sistema operativo di Redmond, è con Parallels Desktop 11 che l&#8217;esperienza utente fra i due O.S. diventa uniforme e continua, tanto che, chi non ha bisogno di particolari funzionalità o si limita al lavoro da ufficio e all&#8217;editing audio/video amatoriale, può non accorgersi di come si possa passare da un sistema operativo all&#8217;altro con estrema facilità. Infatti, il virtualizzatore per eccellenza su OS X è diventato ancora più semplice da usare: ad esempio, la modalità Coherence si può attivare da un nuovo pulsante, di colore azzurro, posto accanto al classico &#8220;semaforo&#8221; di OS X che, ovviamente, troveremo anche in El Capitan. Inoltre, usando una finestra di Esplora Risorse di Windows, è possibile sfruttare Quick Look di OS X, così come è possibile richiamare il centro notifiche di Windows direttamente dalla barra del Finder.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/Win10-in-Parallels-Desktop-11-on-Yosemite.png" data-rel="lightbox-gallery-1Nl22Rpb" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-10875 aligncenter" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/Win10-in-Parallels-Desktop-11-on-Yosemite.png" alt="Win10 in Parallels Desktop 11 on Yosemite" width="620" height="388" /></a></p>
<p>Tralasciando volutamente la descrizione della fase di installazione e configurazione delle macchine virtuali, rimasta pressoché immutata dallo <a href="https://www.nerdvana.it/2014/10/01/recensione-parallels-desktop-numero-10-per-os-x-yosemite/" target="_blank">scorso anno</a> (si può partire da CD, DVD, ISO o immagine su drive USB) ed l&#8217;elencazione dei sistemi operativi che è possibile virtualizzate (Windows, OS X &#8211; incluso il nuovo El Capitan -, Linux, Unix&#8230;) l&#8217;integrazione fra OS X e Windows 10 si è spinta sino ad integrare Cortana nel sistema operativo di Cupertino: infatti, una delle mancanze fondamentali di OS X è proprio Siri, l&#8217;assistente virtuale di Apple ormai disponibile su tutti i propri dispositivi, tranne che sui Mac. Cortana, invece, è un assistente virtuale a tutto tondo perfettamente integrato in Windows e lo si può richiamare (se si abilita l&#8217;apposita funzionalità nelle Preferenze di Parallels) sia dall&#8217;icona sul Dock di OS X che utilizzando il comando vocale &#8220;Hey, Cortana&#8221; qualora il Mac sia dotato di un microfono, anche integrato. Inoltre, finalmente le funzionalità di stampa sono demandate direttamente ad OS X, senza che sia necessario riconfigurare le proprie stampanti in Windows, reinstallandone i driver.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/Win10-Yosemite_cortana.png" data-rel="lightbox-gallery-1Nl22Rpb" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" class="wp-image-10877 aligncenter" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/Win10-Yosemite_cortana.png" alt="Win10 Yosemite_cortana" width="620" height="388" /></a></p>
<p>In Parallels 11, inoltre, è presente una gradita conferma: <a href="https://www.nerdvana.it/2014/10/06/recensione-parallels-access-tuo-mac-sempre/" target="_blank">Parallels Access</a>. Il servizio, che richiede un abbonamento aggiuntivo con alcune licenze di Parallels Desktop 11, è il migliore che abbia mai provato per l&#8217;accesso remoto ai miei Mac. Grazie al client iOS, è possibile utilizzare i propri computer a distanza semplicemente disponendo di una connessione ad internet, anche mobile: i programmi eseguiti verranno ottimizzati per lo schermo del nostro dispositivo mobile, dal quale sarà possibile impartire comandi, anche grazie alla tastiera virtuale.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/New-VM-Wizard-in-Parallels-Desktop-11.png" data-rel="lightbox-gallery-1Nl22Rpb" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" class="size-full wp-image-10876 aligncenter" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/New-VM-Wizard-in-Parallels-Desktop-11.png" alt="New VM Wizard in Parallels Desktop 11" width="620" height="436" /></a></p>
<p>Altra vera e propria novità di Parallels Desktop 11 sono le sue licenze di vendita così ogni tipologia di utente potrà trovare quella più adatta a sé: si parte dalla Standard, che include tutte le funzioni base, la Pro che, oltre ad essere l&#8217;unica in abbonamento annuale, include diversi strumenti destinati ai programmatori e il supporto telefonico 24/7, esattamente come la versione Business, alla quale si aggiungono ulteriori tool dedicati agli amministratori di rete, per la gestione delle licenze delle singole postazioni.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/licenze_pd_11.png" data-rel="lightbox-gallery-1Nl22Rpb" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-full wp-image-10878" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/licenze_pd_11.png" alt="licenze_pd_11" width="640" height="451" /></a></p>
<p>Infine, non si può non apprezzare il complessivo aumento di velocità dell&#8217;emulazione delle macchine virtuali, dato su cui Parallels stima un miglioramento pari a circa il 20% (senza contare i miglioramenti energetici, grazie anche alla nuova Modalità Viaggio che permette, ai possessori di notebook che l&#8217;attivano, di risparmiare risorse per preservare la durata della batteria). È possibile acquistare Parallels Desktop 11 direttamente dal <a href="http://www.parallels.com" target="_blank">sito ufficiale</a> o, se si preferisce la versione in scatola, anche su <a href="http://amzn.to/1UPojdw" target="_blank">Amazon</a> a partire da € 70,00.</p>
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		<title>Recensione Parallels Desktop 8: ad ogni sistema operativo la sua scrivania</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2012/10/03/recensione-parallels-desktop-8-ad-ogni-sistema-operativo-la-sua-scrivania/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Oct 2012 16:30:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Parallels Desktop]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tempo fa, con il rilascio di Parallels Desktop 7, avevamo avuto modo di parlare di uno dei più noti tra i software di virtualizzazione, che consente di avviare sistemi operativi, di case diverse da Apple, sui Mac. Oggi a qualche tempo dal rilascio della versione 8, dopo aver avuto l&#8217;opportunità di provarla siamo in grado [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2012/10/03/recensione-parallels-desktop-8-ad-ogni-sistema-operativo-la-sua-scrivania/">Recensione Parallels Desktop 8: ad ogni sistema operativo la sua scrivania</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Tempo fa, con il rilascio di Parallels Desktop 7, avevamo avuto modo di parlare di uno dei più noti tra i software di virtualizzazione, che consente di avviare sistemi operativi, di case diverse da Apple, sui Mac. Oggi a qualche tempo dal rilascio della versione 8, dopo aver avuto l&#8217;opportunità di provarla siamo in grado di scriverne a riguardo.</h5>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2012/10/03/recensione-parallels-desktop-8-ad-ogni-sistema-operativo-la-sua-scrivania/en_pd8fm_box/" rel="attachment wp-att-7088"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/10/EN_PD8fM_Box-600x381.jpg" alt="" title="EN_PD8fM_Box" width="600" height="381" class="aligncenter size-large wp-image-7088" /></a></p>
<p>Tra le novità introdotte, quelle che più spiccano, sono l&#8217;integrazione con Mountain Lion e il supporto al Retina Display.<br />
La nostra prova è avvenuta su un MacBook Pro Retina con Windows 8 Release Preview.</p>
<p>Indubbiamente gli aspetti più funzionali, che subito saltano all&#8217;occhio, sono due: la possibilità di passare da una scrivania all&#8217;altra ed avere Mountain Lion su una e Windows 8 sull&#8217;altra, o in alternativa eseguire software sviluppato per Windows come fosse per Mac, grazie alla modalità Coherence.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2012/10/03/recensione-parallels-desktop-8-ad-ogni-sistema-operativo-la-sua-scrivania/schermata-2012-10-03-alle-17-13-00/" rel="attachment wp-att-7090"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/10/Schermata-2012-10-03-alle-17.13.00-600x480.png" alt="" title="Schermata 2012-10-03 alle 17.13.00" width="600" height="480" class="aligncenter size-large wp-image-7090" /></a></p>
<p>Il primo step è quello della configurazione della macchina virtuale; il momento in cui, cioè, si impostano risorse in termini di CPU, RAM e Disco da dedicare al nuovo sistema operativo. Questi parametri potranno essere modificati anche in un secondo momento, purché la macchina virtuale sia spenta, si sia cioè &#8220;spento&#8221; il sistema operativo per il quale si vogliono modificare le risorse da rendere disponibili.</p>
<p>Una volta terminata l&#8217;installazione di Parallels Desktop possiamo scegliere il sistema operativo da scaricare, installare e lanciare. È possibile scegliere tra: Windows, Android, Chrome ed Ubuntu.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2012/10/03/recensione-parallels-desktop-8-ad-ogni-sistema-operativo-la-sua-scrivania/schermata-2012-10-03-alle-17-20-11/" rel="attachment wp-att-7091"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/10/Schermata-2012-10-03-alle-17.20.11-600x488.png" alt="" title="Schermata 2012-10-03 alle 17.20.11" width="600" height="488" class="aligncenter size-large wp-image-7091" /></a></p>
<p>L&#8217;avvio di Windows 8 avviene in una manciata di secondi, il riavvio in esattamente 14 secondi.<br />
Windows 8 si avvia con la nuova schermata Metro, molto vicina al SO mobile, ma basta il click sulla &#8220;finestra&#8221; desktop per accedere alla schermata classica.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2012/10/03/recensione-parallels-desktop-8-ad-ogni-sistema-operativo-la-sua-scrivania/schermata-2012-10-03-alle-17-09-03/" rel="attachment wp-att-7092"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/10/Schermata-2012-10-03-alle-17.09.03-600x375.png" alt="" title="Schermata 2012-10-03 alle 17.09.03" width="600" height="375" class="aligncenter size-large wp-image-7092" /></a></p>
<p>Sia che si lavori con la schermata classica, che con la nuova, se la modalità di visualizzazione è impostata su &#8220;schermo intero&#8221;, per passare da un SO all&#8217;altro è sufficiente passare da una scrivania all&#8217;altra, come con i vecchi &#8220;spaces&#8221;. In alternativa Windows può essere eseguito come una normale applicazione e quindi in una finestra dedicata. La modalità più interessante però è la Coherence.<br />
In quest&#8217;ultimo caso sarà possibile utilizzare applicazioni Windows come fossero lanciate direttamente dal Mac. Le loro icone infatti saranno visibili sul dock, e sarà visualizzata la sola schermata relativa all&#8217;applicazione stessa, mantenendo in secondo piano tutto ciò che fa parte di Mac OS.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2012/10/03/recensione-parallels-desktop-8-ad-ogni-sistema-operativo-la-sua-scrivania/schermata-2012-10-03-alle-17-08-09/" rel="attachment wp-att-7089"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/10/Schermata-2012-10-03-alle-17.08.09-600x375.png" alt="" title="Schermata 2012-10-03 alle 17.08.09" width="600" height="375" class="aligncenter size-large wp-image-7089" /></a></p>
<p>La trasparenza tra le cartelle del sistema nativo e quelle del sistema operativo ospite è tale da essere abbastanza immediata l&#8217;individuazione dei file di interesse.</p>
<p>Altresì interessanti nella nuova versione di Parallels Desktop risultano: l&#8217;utilizzo della dettatura, offerta da Mountain Lion, anche mentre si esegue Windows; ed in Safari, il pulsante che permette di aprire alcuni siti web, non supportati da quest&#8217;ultimo browser web, con Internet Explorer.</p>
<p>L&#8217;esecuzione della macchina virtuale, e di eventuale software aggiuntivo, appesantisce la computazione in maniera pressoché impercettibile, rendendo così l&#8217;utilizzo contemporaneo di due sistemi operativi fluido e privo di conseguenze sull&#8217;attività che si sta svolgendo.<br />
In ogni caso, in qualsiasi momento, è possibile verificare la quantità di risorse di cui il o i SO ospiti stanno usufruendo, attraverso l&#8217;apposita finestra &#8220;Mostra utilizzo delle risorse&#8221;.</p>
<p>Tutti i dettagli circa questa applicazione, a buon titolo definita &#8220;la soluzione più affidabile, più collaudata e più premiata per eseguire le applicazioni Windows su un computer Mac&#8221;, sono reperibili sulla <a href="http://www.parallels.com/it/products/desktop/" title="Parallels Desktop" target="_blank">pagina</a> ufficiale, attraverso la quale è anche possibile effettuarne l&#8217;acquisto al prezzo di €79,99. Allo stesso prezzo, il software è anche presente su <a href="http://amzn.to/11LSFrd" title="Parallels Desktop 8" target="_blank">Amazon Italia</a>. Per coloro i quali dovessero già avere una versione dalla 6 in su, è disponibile l&#8217;aggiornamento con un costo di €49.99.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2012/10/03/recensione-parallels-desktop-8-ad-ogni-sistema-operativo-la-sua-scrivania/">Recensione Parallels Desktop 8: ad ogni sistema operativo la sua scrivania</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Postbox 2: l&#8217;alternativa semiprofessionale ad Apple Mail (anche per Windows)</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2011/02/06/postbox-2-lalternativa-semiprofessionale-ad-apple-mail-anche-windows/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Feb 2011 13:03:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Applicazioni OS X]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>
		<category><![CDATA[mail mac os]]></category>
		<category><![CDATA[postbox]]></category>
		<category><![CDATA[windows]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Diciamoci la verità: per quanto Mail di Apple sia un programma veramente ben fatto se usiamo la posta elettronica per fini personali, diventa davvero pachidermico se abbiamo la necessità di gestire più account e-mail, occupando più spazio del necessario sul disco e, quel che è peggio, parecchie risorse di sistema se lasciato in esecuzione perenne. [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2011/02/06/postbox-2-lalternativa-semiprofessionale-ad-apple-mail-anche-windows/">Postbox 2: l&#8217;alternativa semiprofessionale ad Apple Mail (anche per Windows)</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2651" href="https://www.nerdvana.it/2011/02/06/postbox-2-lalternativa-semiprofessionale-ad-apple-mail-anche-windows/postbox0/"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-thumbnail wp-image-2651" title="postbox0" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/02/postbox0-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a>Diciamoci la verità: per quanto Mail di Apple sia un programma veramente ben fatto se usiamo la posta elettronica per fini personali, diventa davvero pachidermico se abbiamo la necessità di gestire più account e-mail, occupando più spazio del necessario sul disco e, quel che è peggio, parecchie risorse di sistema se lasciato in esecuzione perenne. Per quanto si possa ricorrere all&#8217;uso della posta elettronica tramite le interfacce web messe a disposizione dai nostri fornitori di servizi di posta elettronica (GMail, MobileMe, Libero, etc.) e a utility come GMail Notifier o Notify che ci avvisano con una notifica di Growl dell&#8217;arrivo di una nuova missiva, il poter disporre del proprio archivio email in locale a volte diventa una esigenza professionale. Senza dover ricorrere ad alternative sin troppo professionali e complesse come Outlook 2011, possiamo installare sul nostro sistema l&#8217;ottimo <strong><a title="Postbox 2" href="http://www.postbox-inc.com/">Postbox 2</a></strong>.</p>
<p>I tre slogan che lo sviluppatore ha voluto attribuire al suo programma sono: <em>be focused, be organized, be awesome (siate focalizzati, siate organizzati, siate fenomenali)</em> e, a mio avviso, mostrano nel migliore dei modi il potenziale di Postbox 2.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-2654" href="https://www.nerdvana.it/2011/02/06/postbox-2-lalternativa-semiprofessionale-ad-apple-mail-anche-windows/postbox1/"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2654" title="postbox1" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/02/postbox1-550x316.png" alt="" width="550" height="316" /></a></p>
<p>Postbox 2 vi permette di focalizzare a colpo d&#8217;occhio gli impegni e le email più importanti grazie alla sua interfaccia a 3 colonne (che, a differenza di quella di Mail attivabile da Terminale, può essere utilizzata anche su un monitor da 13&#8243; o da 15&#8243; senza problemi): la seconda di esse raccoglie tutti i filtri che imposterete per la posta elettronica, come quelli temporali o i tag che potete assegnare ai singoli messaggi e accedere con un solo click ai messaggi inviati dai vostri contatti preferiti. Un piccolo pulsante in alto vi permette di passare alla modalità to-do, attivando GTD manager integrato per gestire le vostre liste di cose da fare. Aprendo un messaggio di posta questo non verrà visualizzato in una nuova finestra, bensì in un nuovo tab: la gestione dei singoli messaggi risulta così più organizzata e meno caotica. Aprendo, invece, una conversazione il tab mostrerà tutte le email intercorse fra voi e il vostro interlocutore organizzandole in una interfaccia a cascata in cui potete decidere se visualizzare o meno una mail cliccando sulla freccetta corrispondente al messaggio.<br /> Da notare, inoltre, la cura per il dettaglio grafico e l&#8217;organizzazione delle informazioni relative  ad ogni messaggio di posta elettronica: accanto ad esso una piccola colonna visualizzerà le informazioni del mittente, la sua foto, i tag assegnati al messaggio, i link e gli allegati contenuti in esso.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-2655" href="https://www.nerdvana.it/2011/02/06/postbox-2-lalternativa-semiprofessionale-ad-apple-mail-anche-windows/postbox2/"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2655" title="postbox2" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/02/postbox2-550x52.png" alt="" width="550" height="52" /></a></p>
<p><a rel="attachment wp-att-2659" href="https://www.nerdvana.it/2011/02/06/postbox-2-lalternativa-semiprofessionale-ad-apple-mail-anche-windows/postbox3/"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2659" title="postbox3" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/02/postbox3-550x374.png" alt="" width="550" height="374" /></a></p>
<p>Potrete inoltre filtrare i messaggi mostrando solo quelli contenenti allegati (che vi verranno mostrati in forma di elenco) o solo quelli contenenti foto e immagini che, invece, saranno mostrate in una interfaccia simile a quella di iPhoto.</p>
<p>Postbox, dunque, si candida ad essere fra quei programmi veramente indispensabili per il vostro Mac se professionalmente gestite più account di posta da tenere sempre a disposizione sul vostro computer anche in mancanza di una connessione perenne ad internet. La sua potenza e la sua semplicità di utilizzo ne fanno un compagno di lavoro indispensabile, superando, per alcuni aspetti, anche il ben più professionale (e costoso) Outlook 2011 per Mac.</p>
<p>Un altro punto di forza del programma è <a href="http://www.postbox-inc.com/extensions/">il supporto a plugin di terze parti</a> che permettono di espanderne le potenzialità e le funzioni.</p>
<p>L&#8217;unica piccola pecca, a mio avviso, riguarda l&#8217;organizzazione dei tab: preferirei che la barra fosse posizionata al posto della barra del titolo come in Google Chrome piuttosto che vederla integrata come in Safari, in questo modo i monitor più piccoli ne beneficerebbero in pixel.</p>
<p>Postbox 2 costa 39 $ se acquistato dal <a href="http://www.postbox-inc.com/index.php">sito ufficiale</a> o 29$, in offerta limitata, se acquistato dal <a href="http://itunes.apple.com/it/app/postbox/id410144341?mt=12">Mac AppStore</a>. Inoltre è disponibile anche una versione per Windows a <a href="http://www.postbox-inc.com/download_success/win">questo link</a>.</p>
<p><b>EASY REVIEW BUILDER SHORTCODE ERROR</b><lu><li>Check for misspelled parameters (case matters)</li><li>Check for new lines (all must reside on one long line)</li><li>Error near [0], [summary="Utilissima]</li></lu><br/>For assistance, please visit <a>http://www.dyerware.com/main/products/easy-review-builder</a></p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2011/02/06/postbox-2-lalternativa-semiprofessionale-ad-apple-mail-anche-windows/">Postbox 2: l&#8217;alternativa semiprofessionale ad Apple Mail (anche per Windows)</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Come aggirare il limite dei 72 minuti di visione su Megavideo grazie a Cacaoweb</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Feb 2011 15:41:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Applicazioni OS X]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>
		<category><![CDATA[cacaoweb]]></category>
		<category><![CDATA[firefox]]></category>
		<category><![CDATA[megavideo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo tanto cercare (e tanto provare), finalmente sono riuscito a trovare il metodo per eccellenza per superare il fastidiossissimo (per noi utenti) limite di visione di 72 minuti su Megavideo senza compiere salti mortali per il cambio del proprio indirizzo IP (ad esempio, evitando cambi di server proxy e riavvii inutili e snervanti del router, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2616" title="cacaoweb1" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/02/cacaoweb1-550x278.png" alt="" width="550" height="278" /></p>
<p>Dopo tanto cercare (e tanto provare), finalmente sono riuscito a trovare il metodo per eccellenza per superare il fastidiossissimo (per noi utenti) limite di visione di 72 minuti su Megavideo senza compiere salti mortali per il cambio del proprio indirizzo IP (ad esempio, evitando cambi di server proxy e riavvii inutili e snervanti del router, spesso collocato, come nel mio caso, in un&#8217;altra stanza). Su Mac ho avuto ottimi risultati solo con Firefox, mentre con Safari e Chrome ho riscontrato sia una certa lentezza nella riproduzione del video sia blocchi che non riuscivano ad essere aggirati, nonostante l&#8217;autore assicuri la piena compatibilità del suo software con tutti i browser e su tutte le piattaforme.<br />Vediamo assieme come impostare Cacaoweb sul nostro sistema:</p>
<ol>
<li>Scaricate il client di Cacaoweb adatto al vostro sistema operativo dal <a href="http://www.cacaoweb.org">sito ufficiale</a>;</li>
<li>Avviate Firefox e installate l&#8217;estensione di Cacaoweb partendo <a href="https://addons.mozilla.org/it/firefox/addon/cacaoweb/">da questo link</a>. Dopo l&#8217;installazione, riavviate il browser;</li>
<li>Avviate l&#8217;applicazione client sul vostro PC/Mac;</li>
<li>Aprite un qualsiasi link di Megavideo e Cacaoweb provvederà a riprodurlo senza pubblicità e senza blocchi nella riproduzione.</li>
</ol>
<p>In alternativa al passaggio numero 4, dopo aver avviato il client sul PC/Mac, potrete collegarvi al sito ufficiale www.cacaoweb.org e verrete dirottati ad una pagina in esecuzione sul vostro computer con un box da cui potrete cercare ciò che vi interessa o in cui incollare il link del video presente su Megavideo che volete riprodurre.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-2617" href="https://www.nerdvana.it/2011/02/04/aggirare-il-limite-dei-72-minuti-di-visione-su-megavideo-grazie-cacaoweb/cacaoweb2/"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2617" title="cacaoweb2" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/02/cacaoweb2-550x235.png" alt="" width="550" height="235" /></a></p>
<p>Infine, volevo richiamare la vostra attenzione sul link Management presente nella home di Cacaoweb: cliccandoci su potrete aprire una pagina riguardo la gestione dei video, scegliendo se scaricarli sul vostro computer o riprodurli con VLC (se, ovviamente, è stato installato in precedenza), annullare la riproduzione di un video in corso o caricarne un altro nel circuito di Cacaoweb, che, ricordiamo, nasce come tool per creare la propria web tv senza dover ricorrere alla compilazione di complesse pagine web.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-2618" href="https://www.nerdvana.it/2011/02/04/aggirare-il-limite-dei-72-minuti-di-visione-su-megavideo-grazie-cacaoweb/cacaoweb3/"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2618" title="cacaoweb3" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/02/cacaoweb3-550x188.png" alt="" width="550" height="188" /></a></p>
<p>La qualità e la fluidità del video sono garantite dallo stesso principio del <em>peer to peer</em>: infatti, gli utenti connessi a Cacaoweb regalano un po&#8217; della propria banda al sito in modo da &#8220;spezzettare&#8221; il carico della riproduzione del video in riproduzione fra tutti coloro che lo stanno guardando.</p>
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		<title>Anteprima esclusiva di RockMeIt! il nuovo social browser</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Nov 2010 08:20:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Applicazioni OS X]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>
		<category><![CDATA[browser]]></category>
		<category><![CDATA[mac]]></category>
		<category><![CDATA[rockmetl]]></category>
		<category><![CDATA[win]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vivete fra tweet e aggiornamenti di stato? Curiosate di continuo sulle bacheche dei vostri amici? RockMelt! allora è (anzi sarà) il browser che fa per voi. Basato su Google Chrome (anzi, per essere precisi, sul codice del progetto Chromium), integra due barre laterali che ci permettono di chattare e condividere con gli amici di Facebook [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="600" height="362" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/L3el-fuMCgQ?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;color1=0x006699&amp;color2=0x54abd6" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="600" height="362" src="http://www.youtube.com/v/L3el-fuMCgQ?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;color1=0x006699&amp;color2=0x54abd6" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Vivete fra tweet e aggiornamenti di stato? Curiosate di continuo sulle bacheche dei vostri amici? <a title="RockMelt" href="http://www.rockmelt.com/">RockMelt!</a> allora è (anzi sarà) il browser che fa per voi. Basato su Google Chrome (anzi, per essere precisi, sul codice del progetto Chromium), integra due barre laterali che ci permettono di chattare e condividere con gli amici di Facebook e Twitter i contenuti visualizzati con un click o semplicemente trascinando l&#8217;oggetto nella finestra di contatto dell&#8217;amico. Offre, inoltre, due piccole finestre per la visualizzazione veloce della timeline di Twitter e del newsfeed di Facebook. Le funzionalità sociali sono ben implementate, a differenza della navigazione internet che, come potete vedere nel video che abbiamo realizzato, lascia davvero a desiderare: il rendering delle pagine è lentissimo e la gestione della cache lascia un po&#8217; a desiderare. Essendo ancora in fase beta, ci sono ampi margini di miglioramento. Proprio per il suo essere una versione non definitiva abbiamo deciso di non valutare RockMelt e di attenderne una prima versione ufficiale.</p>
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