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	<title>Recensioni - Nerdvana - Nerd Magazine</title>
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	<description>Il Paradiso dei Nerd - Notizie, guide e recensioni su Apple, iPhone, Mac, iPod, iPad, iOS, Console e tecnologia.</description>
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		<title>Recensione Disk Drill, la certezza del recupero dei file persi o cancellati</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2016/03/17/recensione-disk-drill/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Mar 2016 17:45:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Applicazioni OS X]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[disk drill]]></category>
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		<category><![CDATA[software]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La cancellazione accidentale o, peggio, la perdita in seguito ad un problema di sistema operativo di file o cartelle importanti è spesso motivo di frustrazione per chi usa il proprio Mac pe lavoro. Spesso, inolte, tali inconveneienti si verificano su dispositivi di archiviazione esterni, come alcune penne USB che smettono di funzionare improvvisamente. Proprio la [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/03/17/recensione-disk-drill/">Recensione Disk Drill, la certezza del recupero dei file persi o cancellati</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>La cancellazione accidentale o, peggio, la perdita in seguito ad un problema di sistema operativo di file o cartelle importanti è spesso motivo di frustrazione per chi usa il proprio Mac pe lavoro. Spesso, inolte, tali inconveneienti si verificano su dispositivi di archiviazione esterni, come alcune penne USB che smettono di funzionare improvvisamente.<br />
Proprio la scorsa settimana mi è capitato di dover intervenire su un dispositivo di archiviazione esterno in seguito alla mancata copia di alcuni dati dall’SSD di un MacBook che, stranamente, erano spariti nel nulla e DiskDrill per OS X è stato fondamentale per il recupero di quanto si presumeva perso per sempre.</h5>
<h3>Funzioni Base</h3>
<p><img decoding="async" class="aligncenter" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/03/Schermata-2016-03-17-alle-10.47.05.png" alt="Disk Drill 01 - Schermata di avvio" /><br />
La schermata di avvio di Disk Drill è semplice e funzionale (così come tutto il programma) piochè vengono elencate tutte le periferiche di archiviazione connesse al Mac (anche i dischi di Time Machine) e, cliccando su di esse, è possibile selezionare la partizione sulla quale procedere al recupero dei dati persi. Ad ogni modo, tutto il programma ricalca perfettamente le line guida di Apple per la UI delle app di El Capitan.<br />
<img decoding="async" class="aligncenter" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/03/Schermata-2016-03-17-alle-10.52.32.png" alt="Disk Drill 02 - Recupero dei file" /><br />
Dopo aver cliccato su “Recupera”, Disk Drill inizierà a cercare innanzitutto eventuali partizioni perdute e, poi, a ricostruire l’albero delle directory sulle quali può intervenire. Infine, in una struttura a parte raccolta sotto l’icona <em>Reconstructed Files</em> saranno elencati tutti i documenti recuperabili, suddivisi per tipologia (PDF, DOCX, PPTX…).<br />
<img decoding="async" class="aligncenter" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/03/Schermata-2016-03-17-alle-10.52.55.png" alt="Disk Drill 03 - Anteprima dei file recuperabili" /><br />
Accanto ad ogni file sono presenti due icone tonde: la prima ricorda l’occhio di Quick Look ed infatti, cliccandoci su, si potrà avere nella stragarnde maggioranza dei casi una anteprima del file recuperato.<br />
<img decoding="async" class="aligncenter" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/03/Schermata-2016-03-17-alle-10.52.43.png" alt="Disk Drill 04 - Editor esadecimale" /><br />
La seconda a forma di #, invece, permette di visualizzare i dati esadecimali dei file recuperabili, per poter intervenire su di essi e correggerne, se possibile, eventuali errori che ne hanno causato la corruzione.<br />
<img decoding="async" class="aligncenter" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/03/Schermata-2016-03-17-alle-10.53.20.png" alt="Disk Drill 05 - Recupero dei file" /><br />
Dopo aver selezionato i file che vogliamo provare a recuperare, cliccando sul pulsante <em>Recupera</em> posto in alto a destra della finestra principale del programma, Disk Drill si preoccuperà di estrarlo in una cartella di destinazione che saremo liberi di scegliere.<br />
Una doverosa precisazione: a volte mi è capitato di estrarre un file con successo, ma all’apertura risultava corrotto. Purtroppo, questo non dipende dal programma che, ovviamente, si limita a recueprare quanti più byte possibili per ogni file. A ogni modo, se state cercando di recuperare dei file di Office, vi consiglio di aprirli direttamente con la versione 2016, provista nativamente di un tool che tenterà di ripararli.</p>
<h3>Funzioni avanzate</h3>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/03/Schermata-2016-03-17-alle-10.51.21.png" rel="attachment wp-att-11645" data-rel="lightbox-gallery-xKGYBrIJ" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11645" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/03/Schermata-2016-03-17-alle-10.51.21.png" alt="Disk Drill 07 - Monitoraggio SMART" width="332" height="218" /></a></p>
<p>Disk Drill non è solo un’app per il recupero dei dati perduti, ma anche un’utility per il monitoraggio dei dischi. Infatti, la funzione S.M.A.R.T. (<em>Self-Monitoring, Analysis, and Reporting Technology</em>) che si preoccupa di tenere d’occhio lo stato di salute delle memorie di massa, avvertendo l’utente quando è il momento di sostituirle onde evitare la perdita di dati.<br />
Infine, nella versione Expert ed in quella Enterprise è possibile usufruire della funzione di estrazione dei dati forensi, utili per le indagini o per strutturare al meglio la propria difesa.</p>
<h3>Conclusioni</h3>
<p>Attualmente, Disk Drill, nella sua versione Pro, è il software più affidabile per il recupero dei dati smarriti, cancellati o corrotti. Il prezzo di € 79.00 è più che giusitficato, ma su internet ho trovato un codice sconto che <a href="https://cleverfiles.cleverbridge.com/881/?scope=checkout&amp;cart=95920&amp;affiliate=25957&amp;coupon=MAC-TRASST5">permette di acquistarlo a solo € 55,30</a>.</p>
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		<title>Recensione: con Parallels Desktop 11, El Capitan e Windows 10 sono perfettamente integrati</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2015/09/15/recensione-con-parallels-desktop-11-el-capitan-e-windows-10/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2015 12:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Applicazioni OS X]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>
		<category><![CDATA[Cortana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>All&#8217;avvicinarsi del rilascio di una nuova major release di OS X, Parallels aggiorna il suo famoso software per la virtualizzazione dei sistemi operativi per ottimizzarne le prestazioni. Quest&#8217;anno, però, il lavoro affrontato dagli sviluppatori è stato più che doppio, a causa del rilascio da parte di Microsoft di Windows 10. Per quanto anche la precedente [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2015/09/15/recensione-con-parallels-desktop-11-el-capitan-e-windows-10/">Recensione: con Parallels Desktop 11, El Capitan e Windows 10 sono perfettamente integrati</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>All&#8217;avvicinarsi del rilascio di una nuova major release di OS X, Parallels aggiorna il suo famoso software per la virtualizzazione dei sistemi operativi per ottimizzarne le prestazioni. Quest&#8217;anno, però, il lavoro affrontato dagli sviluppatori è stato più che doppio, a causa del rilascio da parte di Microsoft di Windows 10. Per quanto anche <a href="https://www.nerdvana.it/2014/10/01/recensione-parallels-desktop-numero-10-per-os-x-yosemite/" target="_blank">la precedente release di Parallels Desktop</a> sia compatibile con l&#8217;ultimo sistema operativo di Redmond, è con Parallels Desktop 11 che l&#8217;esperienza utente fra i due O.S. diventa uniforme e continua, tanto che, chi non ha bisogno di particolari funzionalità o si limita al lavoro da ufficio e all&#8217;editing audio/video amatoriale, può non accorgersi di come si possa passare da un sistema operativo all&#8217;altro con estrema facilità. Infatti, il virtualizzatore per eccellenza su OS X è diventato ancora più semplice da usare: ad esempio, la modalità Coherence si può attivare da un nuovo pulsante, di colore azzurro, posto accanto al classico &#8220;semaforo&#8221; di OS X che, ovviamente, troveremo anche in El Capitan. Inoltre, usando una finestra di Esplora Risorse di Windows, è possibile sfruttare Quick Look di OS X, così come è possibile richiamare il centro notifiche di Windows direttamente dalla barra del Finder.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/Win10-in-Parallels-Desktop-11-on-Yosemite.png" data-rel="lightbox-gallery-FVCo1ugy" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" class="size-full wp-image-10875 aligncenter" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/Win10-in-Parallels-Desktop-11-on-Yosemite.png" alt="Win10 in Parallels Desktop 11 on Yosemite" width="620" height="388" /></a></p>
<p>Tralasciando volutamente la descrizione della fase di installazione e configurazione delle macchine virtuali, rimasta pressoché immutata dallo <a href="https://www.nerdvana.it/2014/10/01/recensione-parallels-desktop-numero-10-per-os-x-yosemite/" target="_blank">scorso anno</a> (si può partire da CD, DVD, ISO o immagine su drive USB) ed l&#8217;elencazione dei sistemi operativi che è possibile virtualizzate (Windows, OS X &#8211; incluso il nuovo El Capitan -, Linux, Unix&#8230;) l&#8217;integrazione fra OS X e Windows 10 si è spinta sino ad integrare Cortana nel sistema operativo di Cupertino: infatti, una delle mancanze fondamentali di OS X è proprio Siri, l&#8217;assistente virtuale di Apple ormai disponibile su tutti i propri dispositivi, tranne che sui Mac. Cortana, invece, è un assistente virtuale a tutto tondo perfettamente integrato in Windows e lo si può richiamare (se si abilita l&#8217;apposita funzionalità nelle Preferenze di Parallels) sia dall&#8217;icona sul Dock di OS X che utilizzando il comando vocale &#8220;Hey, Cortana&#8221; qualora il Mac sia dotato di un microfono, anche integrato. Inoltre, finalmente le funzionalità di stampa sono demandate direttamente ad OS X, senza che sia necessario riconfigurare le proprie stampanti in Windows, reinstallandone i driver.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/Win10-Yosemite_cortana.png" data-rel="lightbox-gallery-FVCo1ugy" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" class="wp-image-10877 aligncenter" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/Win10-Yosemite_cortana.png" alt="Win10 Yosemite_cortana" width="620" height="388" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/Win10-Yosemite_cortana.png 1248w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/Win10-Yosemite_cortana-600x375.png 600w" sizes="(max-width: 620px) 100vw, 620px" /></a></p>
<p>In Parallels 11, inoltre, è presente una gradita conferma: <a href="https://www.nerdvana.it/2014/10/06/recensione-parallels-access-tuo-mac-sempre/" target="_blank">Parallels Access</a>. Il servizio, che richiede un abbonamento aggiuntivo con alcune licenze di Parallels Desktop 11, è il migliore che abbia mai provato per l&#8217;accesso remoto ai miei Mac. Grazie al client iOS, è possibile utilizzare i propri computer a distanza semplicemente disponendo di una connessione ad internet, anche mobile: i programmi eseguiti verranno ottimizzati per lo schermo del nostro dispositivo mobile, dal quale sarà possibile impartire comandi, anche grazie alla tastiera virtuale.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/New-VM-Wizard-in-Parallels-Desktop-11.png" data-rel="lightbox-gallery-FVCo1ugy" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10876 aligncenter" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/New-VM-Wizard-in-Parallels-Desktop-11.png" alt="New VM Wizard in Parallels Desktop 11" width="620" height="436" /></a></p>
<p>Altra vera e propria novità di Parallels Desktop 11 sono le sue licenze di vendita così ogni tipologia di utente potrà trovare quella più adatta a sé: si parte dalla Standard, che include tutte le funzioni base, la Pro che, oltre ad essere l&#8217;unica in abbonamento annuale, include diversi strumenti destinati ai programmatori e il supporto telefonico 24/7, esattamente come la versione Business, alla quale si aggiungono ulteriori tool dedicati agli amministratori di rete, per la gestione delle licenze delle singole postazioni.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/licenze_pd_11.png" data-rel="lightbox-gallery-FVCo1ugy" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-full wp-image-10878" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/licenze_pd_11.png" alt="licenze_pd_11" width="640" height="451" /></a></p>
<p>Infine, non si può non apprezzare il complessivo aumento di velocità dell&#8217;emulazione delle macchine virtuali, dato su cui Parallels stima un miglioramento pari a circa il 20% (senza contare i miglioramenti energetici, grazie anche alla nuova Modalità Viaggio che permette, ai possessori di notebook che l&#8217;attivano, di risparmiare risorse per preservare la durata della batteria). È possibile acquistare Parallels Desktop 11 direttamente dal <a href="http://www.parallels.com" target="_blank">sito ufficiale</a> o, se si preferisce la versione in scatola, anche su <a href="http://amzn.to/1UPojdw" target="_blank">Amazon</a> a partire da € 70,00.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2015/09/15/recensione-con-parallels-desktop-11-el-capitan-e-windows-10/">Recensione: con Parallels Desktop 11, El Capitan e Windows 10 sono perfettamente integrati</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Parallels Desktop: Un numero 10 per OS X Yosemite</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2014/10/01/recensione-parallels-desktop-numero-10-per-os-x-yosemite/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Baldassarre]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2014 16:30:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Applicazioni OS X]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[parallels]]></category>
		<category><![CDATA[Parallels Desktop]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Parallels annuncia la versione 10 del celeberrimo Parallels Desktop, con la promessa di regalare all’utente un’esperienza migliore rispetto alle versioni precedenti, grazie al ridotto consumo di risorse di sistema ed all&#8217;aggiunta di una serie di opzioni per rendere più facile l’utilizzo della macchina virtuale (VM). L&#8217;ultima generazione utilizza il 10% in meno RAM del predecessore, [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2014/10/01/recensione-parallels-desktop-numero-10-per-os-x-yosemite/">Recensione Parallels Desktop: Un numero 10 per OS X Yosemite</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Parallels annuncia la versione 10 del celeberrimo Parallels Desktop, con la promessa di regalare all’utente un’esperienza migliore rispetto alle versioni precedenti, grazie al ridotto consumo di risorse di sistema ed all&#8217;aggiunta di una serie di opzioni per rendere più facile l’utilizzo della macchina virtuale (VM).<br />
L&#8217;ultima generazione utilizza il 10% in meno RAM del predecessore, aumentando la vita del nostro mac fino al 30% in più.<br />
Una novità, non meno importante, è quella relativa alla app lanciata dalla casa produttrice, Parallels Access, che ridefinisce le regole per l’accesso in remoto dai nostri devices della melamorsicata, permettendoci di rimanere connessi 24 ore su 24.</p>
<p>Prima di procedere con la recensione parliamo di prezzi.<br />
Aggiornare a Parallels Desktop 10, se possessori delle versioni 8 o 9, costerà 49,99€ mentre acquistarla ci costerà 79,99€. Chi ha comprato Parallels 9 dopo il 1 agosto 2014 può ottenere un aggiornamento gratuito a Parallels 10.<br />
L’app Parallels Desktop è gratuita per il download, ma per usufruirne bisognerà sottoscrivere un abbonamento mensile a 2,69€ o annuale a 17,99€, direttamente addebitati sulla carta di credito registrata su iTunes.<br />
Se avete qualche dubbio, c’è la possibilità di scaricare una versione prova per 14 giorni.</p>
<p><strong>PREMESSA</strong></p>
<p>La casa madre consiglia, come requisiti minimi, un processore Intel Core 2 Duo e 2 GB di RAM.<br />
Processori Core o Xeon di fascia alta ed almeno 4 GB di RAM, come nel nostro caso, garantiscono una esperienza ottimale.<br />
Noi l’abbiamo testato sul più piccolo di casa Apple, un MacBook Air 11” Mid 2012 (modello 5,1) con processore Intel Core i5 da 1,7 GHz, 4 Gb a 1600 MHz di RAM, SSD da 64 Gb ed Intel Graphics 4000 da 1024 MB con OS X 10.9.5, il Mavericks.</p>
<p>Parallels Access è stato, infine, utilizzato su un iPhone 5.</p>
<p>Scopriamo insieme com’è andata..</p>
<p><strong>INSTALLAZIONE E CONFIGURAZIONE</strong></p>
<p>Parallels Desktop 10 ha un valore inestimabile per ambienti aziendali in cui i dipendenti utilizzano i Mac, ma hanno bisogno di accedere ad applicazioni vecchie o su misura in esecuzione su Windows 7 o Windows 8.1 del sistema operativo.<br />
Quali sono i vantaggi di Parallels rispetto ad altri competitors o al nativo Boot Camp?<br />
Il primo è la facilità d&#8217;utilizzo. Boot Camp richiede un po’ di lavoro durante l&#8217;installazione di una VM in VirtualBox non è una passeggiata se non sai quello che stai facendo. Con un approccio semplice, Parallels Wizard, fa un grande lavoro senza rischi e dolori.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/09/1-Parallels-Desktop-10.png" data-rel="lightbox-gallery-ZL4xyB80" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10612" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/09/1-Parallels-Desktop-10-600x337.png" alt="1 Parallels Desktop 10" width="600" height="337" /></a></p>
<p>È possibile virtualizzare un PC Windows esistente sia attraverso la rete sia con un disco rigido esterno e l&#8217;applet Parallels Transport Agent. È inoltre possibile creare una nuova Windows VM con un semplice click, scegliendo tra CD, DVD o immagine ISO su un disco o chiavetta USB esterna.<br />
Ovviamente, dovrete acquistare Windows o essere possessori di una copia con licenza per la migrazione.<br />
Parallels ci fornisce, a scanso di equivoci, la possibilità di scaricare alcuni tra i più famosi sistemi operativi open-source, quali Chrome OS, Ubuntu ed Android.. o addirittura provare la beta Yosemite creando una nuova macchina virtuale OS X direttamente dal disco di ripristino di Mac o eseguendone il download da App Store.<br />
Il Desktop Control Center, che manda in pensione la Virtual Machines List, ci permette di gestire più VMs come mai prima, ricordandoci anche come un software antivirus non sarebbe un’idea da scartare.. l’abitudine di lavorare in un ambiente quasi asettico è dura a morire!<br />
Per la nostra recensione abbiamo scelto Windows 8,1 PRO.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/09/2-Parallels-Desktop-10.png" data-rel="lightbox-gallery-ZL4xyB80" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10613" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/09/2-Parallels-Desktop-10-600x337.png" alt="2 Parallels Desktop 10" width="600" height="337" /></a></p>
<p>Parallels farà del suo meglio per configurare la VM, chiedendo quale utilizzo principale faremo della nostra Windows VM, quale percentuale di CPU e RAM assegnare ed altre preferenze. Parallels ci consiglierà per il meglio lasciandoci, comunque, la possibilità di impostare i parametri come meglio crediamo.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/09/5.2-Parallels-Desktop-10.png" data-rel="lightbox-gallery-ZL4xyB80" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10617" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/09/5.2-Parallels-Desktop-10-600x337.png" alt="5.2 Parallels Desktop 10" width="600" height="337" /></a></p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/09/5.1-Parallels-Desktop-10.png" data-rel="lightbox-gallery-ZL4xyB80" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10616" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/09/5.1-Parallels-Desktop-10-600x337.png" alt="5.1 Parallels Desktop 10" width="600" height="337" /></a></p>
<p>Durante l’installazione si riscontra qualche problema con la richiesta della licenza di Windows 8,1 PRO ma, deselezionandone la casella di controllo, tutto fila liscio.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/10/Schermata-2014-09-28-alle-23.41.41.png" data-rel="lightbox-gallery-ZL4xyB80" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone  wp-image-10639" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/10/Schermata-2014-09-28-alle-23.41.41-450x253.png" alt="Parallels Desktop - inst" width="539" height="303" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/10/Schermata-2014-09-28-alle-23.40.58.png" data-rel="lightbox-gallery-ZL4xyB80" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone  wp-image-10640" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/10/Schermata-2014-09-28-alle-23.40.58-450x253.png" alt="Parallels Desktop - inst2" width="542" height="305" /></a></p>
<p>L’avvio di Windows, grazie alla brillantezza del nostro SSD, è di qualche istante. Per il riavvio servono 10 secondi circa.</p>
<p><strong>OS X SPOSA WINDOWS</strong></p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/09/6-Parallels-Desktop-10.png" data-rel="lightbox-gallery-ZL4xyB80" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10618" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/09/6-Parallels-Desktop-10-600x337.png" alt="6 Parallels Desktop 10" width="600" height="337" /></a></p>
<p>Parallels Desktop 10 permette di integrare al meglio OS X e Windows.<br />
L’esecuzione della VM è ora possibile a tutto schermo, tanto da confondere le idee.. stiamo utilizzando un Mac o un PC?<br />
È sempre possibile eseguire una VM in una finestra separata.</p>
<p>L&#8217;opzione più interessante, tuttavia, è la Parallels Coherence View. Possiamo eseguire, e visualizzare, ogni applicazione Windows in una finestra dedicata, in modo da gestirle con estrema facilità sulla Scrivania del nostro OS X.<br />
Parallels Desktop 10 introduce qualche bella novità per professionisti e sviluppatori.<br />
Con i cloni vincolati potremo lanciare un applicativo o programma, installato sulla VM principale, da qualsiasi altra VM, consentodoci di risparmiare un bel po’ di spazio su disco.<br />
Ma c’è di più.. è possibile copiare testo o oggetti da una finestra OS X e incollarli direttamente in un&#8217;applicazione Windows. È anche possibile impostare le associazioni di file in modo che un file .docx si apra in una MS Word nella VM Windows ed in Pages in ambiente OS X.. non male!<br />
La migliore, a nostro avviso, è la condivisione dei servizi di cloud storage; è possibile, infatti, installare Dropbox su OS X ed accedervi, potendo aggiugervi file, da una qualsiasi cartella della VM Windows.<br />
Se si utilizza l’Office 2013, secondo quanto riportanti dalla casa madre, sarà possibile sfruttare al meglio le potenzialità di SkyDrive o SharePoint Server.</p>
<p>Parallels rileva i dispositivi collegati tramite USB e vi offre la scelta di usarli sotto OS X o all&#8217;interno della VM di Windows. Abbiamo riscontrato qualche difficoltà nel riconoscimento ed installazione di alcune periferiche, come le stampanti, a meno che non fossero già installate su OS X.</p>
<p>Abbiamo utilizzato per ben 15 giorni Parallels Desktop 10 e non abbiamo avuto alcun crash.<br />
Va ricordato che, volendo utilizzare più VMs contemporaneamente il nostro Mac potrebbe non reagire più tanto brillantemente.</p>
<p>Nonostante il nostro MacBook Air non sia minimamente paragonabile alla potenza dei fratelli maggiori, la nostra VM Windows 8,1 PRO non ha fatto una grinza.</p>
<p><strong>IL PELO NELL’UOVO</strong></p>
<p>Paralles Desktop 10, con una VM Windows 8,1 PRO non fornisce alcun supporto per DirectX 11, mentre il supporto OpenGL è limitato alla versione 2.1 (siamo alla 3.2 ormai).<br />
Questo è un problema per le applicazioni e giochi, dando qualche noia ai fruitori della grafica 3D.</p>
<p><strong>CONCLUSIONE</strong></p>
<p>Non troverete molto in termini di miglioramento delle prestazioni se siete provenienti da Parallels 9.<br />
Parallels Desktop 10 è un aggiornamento di funzionalità focalizzato a rendere l’utilizzo di VMs con i più recenti sistemi operativi di Apple e Microsoft di facile esperienza e grande intuitività.<br />
Se utilizzate solo occasionalmente i pacchetti di Windows, per non affrontare una spesa in più, forse varrà la pena di perdere qualche minuto con Boot Camp. Ma se desiderate davvero integrare applicazioni Windows e applicazioni per OS X su un desktop, Parallels è la soluzione che fa per voi.<br />
I competitors di Parallels non stanno certo a guardare; è stato da poco rilasciato, infatti, VMware Fusion 7, il quale offre un set di funzionalità simile.</p>
<p><strong>PRO</strong><br />
Software ottimizzato, stabile e performante anche su macchine con risorse limitate<br />
Parallels Wizard intuitivo e di facile utilizzo<br />
Desktop Control Center<br />
<strong>CONTRO</strong><br />
Non proprio un passo in avanti rispetto alla versione 9</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2014/10/01/recensione-parallels-desktop-numero-10-per-os-x-yosemite/">Recensione Parallels Desktop: Un numero 10 per OS X Yosemite</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>[Recensione] Parallels Desktop 9 ora supporta OS X Mavericks</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2014/01/22/recensione-parallels-desktop-9-ora-supporta-os-x-mavericks/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jan 2014 17:30:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Applicazioni OS X]]></category>
		<category><![CDATA[OS X]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[mavericks]]></category>
		<category><![CDATA[parallels]]></category>
		<category><![CDATA[Parallels Desktop]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ad ogni rilascio di una nuova versione di OS X, Parallels aggiorna il suo software Desktop per migliorarne la compatibilità. Dalla precedente versione 8 non è cambiato molto: la procedura di installazione e configurazione degli OS ospiti è rimasta la stessa (vi invito a leggere la recensione di Liborio per i dettagli del caso) e, [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2014/01/22/recensione-parallels-desktop-9-ora-supporta-os-x-mavericks/">[Recensione] Parallels Desktop 9 ora supporta OS X Mavericks</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ad ogni rilascio di una nuova versione di OS X, Parallels aggiorna il suo software Desktop per migliorarne la compatibilità. Dalla precedente versione 8 non è cambiato molto: la procedura di installazione e configurazione degli OS ospiti è rimasta la stessa (<a href="https://www.nerdvana.it/2012/10/03/recensione-parallels-desktop-8-ad-ogni-sistema-operativo-la-sua-scrivania/">vi invito a leggere la recensione di Liborio per i dettagli del caso</a>) e, come sempre, nel caso di sistemi operativi open source o gratuiti, Parallels provvederà al loro download e alla loro installazione in automatico (da notare la possibilità per gli sviluppatori di emulare anche Android).</p>
<p>In Parallels 9 troviamo tutto ciò che ci ha fatto innamorare del software negli scorsi anni: possibilità di scegliere quanti core e quanta ram assegnare all&#8217;OS emulato, installazione dei Parallels Tools per integrare al meglio i due OS, in modo che quello ospite veda le cartelle del principale come se fossero le sue, condividendone addirittura la Scrivania, la possibilità di assegnare periferiche USB a un sistema piuttosto che a un altro anche in maniera permanente, decidere con quale app di quale OS aprire una determinata tipologia di file (ad esempio, preferisco usare Anteprima.app per aprire i PDF anche da Windows).</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/01/Schermata-2014-01-21-alle-13.58.49.png" data-rel="lightbox-gallery-eapus7ZT" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10224 aligncenter" alt="Schermata 2014-01-21 alle 13.58.49" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/01/Schermata-2014-01-21-alle-13.58.49.png" width="620" height="566" /></a></p>
<p>È ovviamente disponibile la modalità Coherence, caratteristica di punta di Parallels, che permette di utilizzare i software di Windows come se fossero app di OS X, senza visualizzarne necessariamente il desktop.</p>
<p>Altra feature di rilievo è il supporto a Parallels Access, nuovo servizio a pagamento che permette di accedere al proprio Mac direttamente da iPad: un po&#8217; come Teamviewer, abbiamo la possibilità di visualizzare la scrivania del nostro computer e utilizzare i programmi direttamente dal tablet anche se ci troviamo nell&#8217;altro emisfero, semplicemente sfruttando la connessione ad internet. Il risultato, a differenza dei programmi concorrenti, è decisamente migliore: fluidità e velocità di elaborazione sono il suo punto forte tanto che, se la velocità di trasferimento dati è buona, non si notano ritardi apprezzabili.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/01/Schermata-2014-01-21-alle-13.54.22.png" data-rel="lightbox-gallery-eapus7ZT" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10225 aligncenter" alt="Schermata 2014-01-21 alle 13.54.22" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/01/Schermata-2014-01-21-alle-13.54.22.png" width="620" height="427" /></a></p>
<p>Unico neo di Parallels 9 è l&#8217;eccessiva lentezza sui Mac più vecchi, soprattutto sui MacBook Pro 2008, 2009 e 2010: a volte l&#8217;emulazione diventa pesante e lenta, tanto da costringere a chiudere tutti i programmi in esecuzione su OS X.</p>
<p><a href="http://www.amazon.it/gp/product/B00EFXQD72/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=B00EFXQD72&amp;linkCode=as2&amp;tag=nerdvanait-21&quot;">Parallels Desktop 9 è disponibile su Amazon a partire da € 69,00 (selezionate altre opzioni di acquisto!)</a>. È consigliabile l&#8217;aggiornamento alla nuova versione se si utilizza OS X Mavericks, in quanto dalla versione 8 in giù potrebbero esserci gravi incompatibilità di sistema.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2014/01/22/recensione-parallels-desktop-9-ora-supporta-os-x-mavericks/">[Recensione] Parallels Desktop 9 ora supporta OS X Mavericks</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Ideally: rivisitazione più immediata ed avanzata delle note</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2013/10/03/recensione-ideally-rivisitazione-piu-immediata-ed-avanzata-delle-note/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Oct 2013 16:30:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Applicazioni OS X]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[backup]]></category>
		<category><![CDATA[dropbox]]></category>
		<category><![CDATA[memo]]></category>
		<category><![CDATA[note]]></category>
		<category><![CDATA[quick notes]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;era dei post-it sembra ormai tramontata, a prenderne il posto sono un&#8217;infinità di applicazioni desktop e mobile che fungono da promemoria, fogli per appunti e affini. Tra tutte, un&#8217;interessante proposta è quella fornita da MyMixApps che ha creato un applicazione per Mac denominata Ideally. Si tratta di una di quelle applicazioni che possono essere tenute [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/10/03/recensione-ideally-rivisitazione-piu-immediata-ed-avanzata-delle-note/">Recensione Ideally: rivisitazione più immediata ed avanzata delle note</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>L&#8217;era dei post-it sembra ormai tramontata, a prenderne il posto sono un&#8217;infinità di applicazioni desktop e mobile che fungono da promemoria, fogli per appunti e affini. Tra tutte, un&#8217;interessante proposta è quella fornita da <a href="http://www.mymixapps.com/" title="MyMixApps" target="_blank">MyMixApps</a> che ha creato un applicazione per Mac denominata Ideally.</h5>

<p>Si tratta di una di quelle applicazioni che possono essere tenute sempre a portata di mano, senza occupare spazio nel dock, ma sempre reperibili attraverso la barra dei menu. Come tutte le applicazioni del suo genere può avviarsi al login, ma ha molte altre funzioni peculiari.</p>
<p>Data l&#8217;introduzione appena fatta, è chiaro che la sua caratteristica principale è quella di consentire di prendere appunti.<br />
Da buona applicazione per Mac, oltre che tramite selezione da mouse, alcune funzioni possono essere attivate anche con scorciatoie da tastiera ed in particolare si può creare una nuova nota con uno swipe a due dita verso il basso. Scritto il corpo della nota è anche possibile allegarvi uno o più file.</p>
<p>Ogni nota con gli eventuali file allegati può essere successivamente convertita in un file testuale, archiviata come file zip, inviata per email o cestinata.</p>
<p>La gestione avanzata consente di organizzare la lista delle note in ordine cronologico, alfabetico o far in modo che appaiano in testa le note segnalate come preferite.</p>
<p>Molto interessante, nonché funzionale è il pulsante rappresentato da una puntina da pannello di sughero che fa in modo che Ideally rimanga sempre in primo piano.</p>
<p>Se ci si perdesse tra tutte queste funzionalità è raggiungibile, direttamente dal pannello delle preferenze, un ottimo tutorial in formato PDF. Nello stesso pannello è possibile scegliere di lanciare Ideally al login, abbinarla ad un account Dropbox ed altre utili opzioni.</p>
<p>Grazie appunto al collegamento con Dropbox verrà effettuato giornalmente un backup dell&#8217;intero archivio al fine di poter, in qualsiasi momento ed eventualmente da altre postazioni, richiamare il backup per ritrovarsi con le stesse note.</p>
<div class="appstore_screens"></div>
<p>L&#8217;utilizzo di Ideally è particolarmente intuitivo, grazie anche alle icone che ben identificano la relativa funzione. Molto comode le scorciatoie e i parametri di organizzazione. Attivata la funzione che la tiene sempre in primo piano, la funzione rimane attivata anche al cambio di scrivania.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/10/03/recensione-ideally-rivisitazione-piu-immediata-ed-avanzata-delle-note/">Recensione Ideally: rivisitazione più immediata ed avanzata delle note</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione AirBeam per iOS e Mac OS: iPhone e Mac diventano IP camera con rilevamento di suono e movimento</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2013/07/08/recensione-airbeam-per-ios-e-mac-os-iphone-e-mac-diventano-ip-camera-con-rilevamento-di-suono-e-movimento/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jul 2013 16:30:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Applicazioni iOS]]></category>
		<category><![CDATA[Applicazioni OS X]]></category>
		<category><![CDATA[iOS]]></category>
		<category><![CDATA[OS X]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le applicazioni che quest&#8217;oggi andiamo a presentare, complementari l&#8217;una all&#8217;altra, riescono a fare delle fotocamere integrate nei dispositivi iOS e di quelle che montano i Mac, un uso ben diverso da quello per cui sono state progettate, ma che grazie all&#8217;alta qualità delle stesse, lo standard rimane davvero elevato. Le applicazioni in questione sono AirBeam [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/07/08/recensione-airbeam-per-ios-e-mac-os-iphone-e-mac-diventano-ip-camera-con-rilevamento-di-suono-e-movimento/">Recensione AirBeam per iOS e Mac OS: iPhone e Mac diventano IP camera con rilevamento di suono e movimento</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Le applicazioni che quest&#8217;oggi andiamo a presentare, complementari l&#8217;una all&#8217;altra, riescono a fare delle fotocamere integrate nei dispositivi iOS e di quelle che montano i Mac, un uso ben diverso da quello per cui sono state progettate, ma che grazie all&#8217;alta qualità delle stesse, lo standard rimane davvero elevato.</h5>
<p>Le applicazioni in questione sono AirBeam ed AirBeam Pro, rispettivamente l&#8217;una per iOS e l&#8217;altra per Mac OS. Si accennava alla loro complementarietà, in effetti, a seconda dell&#8217;uso, possono essere usate alternativamente sia come applicazione server che come applicazione client. Se l&#8217;una trasmette infatti, l&#8217;altra è in grado di rilevare all&#8217;interno della LAN, di solito una WiFi, il dispositivo sul quale viene eseguita la sua complementare, per stabilire una connessione.</p>


<p>Le due applicazioni sono perfettamente identiche, per cui tutto ciò che si dirà in merito ad una, vale in maniera duale per l&#8217;altra.</p>
<p>Al lancio, l&#8217;app provvederà in prima istanza a cercare all&#8217;interno della rete locale un dispositivo trasmittente, se intercettato, apparirà a schermo l&#8217;immagine relativa al dispositivo stesso, con all&#8217;interno l&#8217;immagine più o meno in tempo reale di quanto da quest&#8217;ultimo ripreso. Se selezionato apparirà a schermo tutto ciò che rientra nel campo visivo ed uditivo del trasmittente.</p>
<p>Se invece il nostro scopo è quello di inviare del segnale, sarà sufficiente selezionare la scheda &#8220;Camera&#8221;. In questo modo, sia sullo schermo del trasmittente che del ricevente apparirà la medesima immagine. Se l&#8217;applicazione rimane attiva per un tempo prolungato, al fine di non incidere in modo gravoso sulla batteria, lo schermo del dispositivo che trasmette verrà oscurato, ma l&#8217;app rimarrà comunque in esecuzione. Se si è attivato anche l&#8217;audio è importante che i due dispositivi non siano vicini in quanto si avrebbe un effetto loop che porterebbe alla risonanza. Nulla di grave, tranne un suono fastidioso.</p>
<p>È importante sottolineare che il funzionamento di queste applicazioni non è solo punto &#8211; punto, ma può essere anche multipunto. In altre parole, ogni ricevitore, può tenere sotto controllo più di una stazione. In modalità anteprima addirittura contemporaneamente anche se con delle performance ridotte.</p>
<p>Per rimanere in ambito prestazioni, la qualità video, che può essere modificata per qualità, quantità di pixel e frequenza di frame, rete permettendo, può essere veramente elevata. Se la WiFi alla quale si è collegati è abbastanza potente, di può trasmettere a 720p in alta qualità e a 30fps con una fluidità inaspettata. Per una rete normale, i parametri con i quali si riesce ad ottenere un buon compromesso sono 720p, 20fps e qualità media.</p>
<p>Il flusso audio/video emesso, oltre che da uno o più dispositivi che montano una delle due app, può anche essere riprodotto tramite browser, inserendo il solo indirizzo IP della stazione trasmittente.<br />
Con una corretta configurazione, per cui lo sviluppatore mette a disposizione una <a href="http://appologics.com/airbeam/how-to-airbeam-via-cellular" title="appologics airbeam how to airbeam via cellular" target="_blank">guida</a> chiara e completa, potremo addirittura visualizzare l&#8217;immagine catturata dal di fuori della nostra rete locale, quindi in 3G o comunque da una rete diversa da quella sotto la quale si trova il dispositivo trasmittente. Tutto ciò, naturalmente, a patto che l&#8217;operatore della rete alla quale è collegato il trasmittente, fornisca una banda sufficiente in upload.</p>
<p>Su entrambe le applicazioni, attraverso le impostazioni, si può intervenire per personalizzare diversi parametri, oltre a quelli già accennati relativamente al video. La trasmissione può essere protetta tramite password e la sensibilità del rilevamento sia audio che video può essere personalizzata, ed eventualmente far in modo che venga emesso un suono alla percezione di un movimento od un altro suono.</p>
<p>Oltre all&#8217;invio del flusso video catturato dalla fotocamera, sia da remoto che in locale, è possibile far partire la registrazione. È inoltre possibile fare in modo che la stessa parta con il rilevamento di un movimento o di un suono, per una durata personalizzabile da 1 a 30 secondi.</p>
<div class="appstore_screens"></div>
<p>AirBeam è localizzata in Inglese, Tedesco; è compatibile con iPhone, iPod touch e iPad. Richiede iOS 5.0 o successivi.</p>
<div class="appstore_screens"></div>
<p>AirBeam Pro è localizzata in Inglese, Tedesco; Richiede OS X 10.7 o successivi.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/07/08/recensione-airbeam-per-ios-e-mac-os-iphone-e-mac-diventano-ip-camera-con-rilevamento-di-suono-e-movimento/">Recensione AirBeam per iOS e Mac OS: iPhone e Mac diventano IP camera con rilevamento di suono e movimento</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Estendiamo le potenzialità del nostro computer con iDisplay [iOS]: Recensione</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2013/06/11/estendiamo-le-potenzialita-del-nostro-computer-con-idisplay-ios-recensione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Valentino Graz]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Jun 2013 16:06:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Applicazioni iOS]]></category>
		<category><![CDATA[Applicazioni OS X]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[iOS]]></category>
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		<category><![CDATA[Tips]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cari lettori del blog vogliamo quest&#8217;oggi presentarvi un&#8217;applicazione per dispositivi iOS molto interessante, adatta ad un pubblico che oltre ad usare il proprio idevice, utilizza tanto anche il proprio computer che sia PC o MAC. L&#8217;applicazione, prodotta dalla famosa software house SHAPE che ha prodotto anche IM+, si basa sulla comunicazione tra dispositivo e computer [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/06/11/estendiamo-le-potenzialita-del-nostro-computer-con-idisplay-ios-recensione/">Estendiamo le potenzialità del nostro computer con iDisplay [iOS]: Recensione</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Cari lettori del blog vogliamo quest&#8217;oggi presentarvi un&#8217;applicazione per dispositivi iOS molto interessante, adatta ad un pubblico che oltre ad usare il proprio idevice, utilizza tanto anche il proprio computer che sia PC o MAC.</p>
<p>L&#8217;applicazione, prodotta dalla famosa software house SHAPE che ha prodotto anche IM+, si basa sulla comunicazione tra dispositivo e computer non per controllare in remoto quest&#8217;ultimo, bensì per estenderne le potenzialità. Infatti sarà compito dell&#8217;app estendere la dimensione del nostro desktop e poter usare lo schermo dell&#8217;iPhone o dell&#8217;iPad, come monitor aggiuntivo completamente touch, per inserire liste, documenti, pulsanti e/o addirittura riprodurre filmati.</p>
<p>L&#8217;app infatti ha pieno supporto al touch, ma anche alla riproduzione audio.</p>
<p>È molto comodo infatti usarla mentre vediamo un film sul nostro desktop, ma per esempio per un qualsiasi motivo dobbiamo momentaneamente allontanarci dal pc, magari perchè serve alla nostra mamma che deve assolutamente comprare quel kit smalto su internet, e non può rimandare!</p>
<p>Ebbene in questo caso basta trasferire il film sul secondo monitor del pc (ovvero sul nostro idevice)con poco più di un click, per poter comodamente continuare la riproduzione!</p>
<p>Per questo e per altri usi vi rimandiamo al sito <a href="http://www.getidisplay.com/">http://www.getidisplay.com/</a> dove ogni cosa è spiegata in maniera molto dettagliata.</p>
<p>Potete vedere una breve videorecensione dell&#8217;app sempre da me realizzata mediante il link sottostante:</p>

<p>&nbsp;</p>
<p>In definitiva, app assolutamente consigliata, vi rimandiamo al link su app store (in basso) e vi diamo appuntamento alla prossima recensione!</p>

<div class="appstore_screens"></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/06/11/estendiamo-le-potenzialita-del-nostro-computer-con-idisplay-ios-recensione/">Estendiamo le potenzialità del nostro computer con iDisplay [iOS]: Recensione</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Reflector: effettua il mirroring dell&#8217;iPhone su Mac</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2013/02/25/recensione-reflector-effettua-il-mirroring-delliphone-su-mac/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Feb 2013 17:30:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Applicazioni OS X]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[iPad]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[OS X]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[airplay]]></category>
		<category><![CDATA[mirroring]]></category>
		<category><![CDATA[WiFi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vi sarete accorti, in occasione delle estrazioni dei vincitori dei contest, che siamo riusciti a registrare lo schermo dell&#8217;iPhone con ottimi risultati. L&#8217;applicazione da noi utilizzata e che presentiamo di seguito si chiama Reflector. Quest&#8217;applicazione per Mac non fa altro che consentire di effettuare il mirroring, riprodurre esattamente quanto avviene sullo schermo dell&#8217;iPhone, iPad o [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/02/25/recensione-reflector-effettua-il-mirroring-delliphone-su-mac/">Recensione Reflector: effettua il mirroring dell&#8217;iPhone su Mac</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Vi sarete accorti, in occasione delle estrazioni dei vincitori dei contest, che siamo riusciti a registrare lo schermo dell&#8217;iPhone con ottimi risultati. L&#8217;applicazione da noi utilizzata e che presentiamo di seguito si chiama Reflector.</h5>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/02/25/recensione-reflector-effettua-il-mirroring-delliphone-su-mac/reflector/" rel="attachment wp-att-8673"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/02/Reflector.png" alt="Reflector" width="512" height="512" class="aligncenter size-full wp-image-8673" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/02/Reflector.png 512w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/02/Reflector-400x400.png 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/02/Reflector-450x450.png 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/02/Reflector-300x300.png 300w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/02/Reflector-600x600.png 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/02/Reflector-150x150.png 150w" sizes="auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px" /></a></p>
<p>Quest&#8217;applicazione per Mac non fa altro che consentire di effettuare il mirroring, riprodurre esattamente quanto avviene sullo schermo dell&#8217;iPhone, iPad o iPod Touch su Mac via Airplay, in maniera quindi wireless, ma senza necessitare di un&#8217;app che funga da client da installarsi sul dispositivo.</p>
<p>Una volta lanciato Reflector, avendo il Mac collegato alla stessa rete del dispositivo iOS (a prescindere che il Mac sia collegato tramite cavo Ethernet), sarà sufficiente un doppio tap sul tasto home, seguito da un doppio swipe per accedere al controllo del volume, dove apparirà l&#8217;icona di AirPlay. Selezionando questo pulsante potremo scegliere di selezionare il Mac su cui è stato avviato Reflector per poi attivare il mirroring tramite il consueto interruttore 0/1. Fatto ciò lo schermo dell&#8217;iPhone apparirà sul monitor del Mac.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/02/25/recensione-reflector-effettua-il-mirroring-delliphone-su-mac/sw/" rel="attachment wp-att-8675"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/02/Sw-600x177.png" alt="Sw" width="600" height="177" class="aligncenter size-large wp-image-8675" /></a></p>
<p>Di qui in poi potremo utilizzare Reflector per vari scopi.<br />
Innanzi tutto, qualora dal dispositivo mobile selezionassimo il Mac senza attivare il mirroring, avremo la possibilità di riprodurre il solo audio dell&#8217;iPhone su Mac con gli eventuali vantaggi che da questo potremmo trarre. A scopo informativo, (visto che la cosa in molti casi potrebbe non avere molto senso) scegliendo di inviare l&#8217;audio dell&#8217;iPhone al Mac, potremo comunque selezionare, da quest&#8217;ultimo, come output un&#8217;ulteriore dispositivo AirPlay collegato alla rete, o eventualmente anche via Bluetooth. Potrebbe avere poco senso in quanto potremmo selezionare direttamente  l&#8217;ultimo dispositivo dall&#8217;iPhone. La cosa sarebbe più sensata se si dovesse trattare di due reti differenti una Ethernet e l&#8217;altra WiFi. In ogni caso non potremo riprodurre da Mac lo stesso segnale su due diversi dispositivi di output.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/02/25/recensione-reflector-effettua-il-mirroring-delliphone-su-mac/mirr/" rel="attachment wp-att-8672"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/02/Mirr-304x600.png" alt="Mirr" width="304" height="600" class="alignright size-large wp-image-8672" /></a></p>
<p>Dopo questa digressione procediamo con le funzionalità di Reflector.<br />
L&#8217;applicativo non ha una vera e propria interfaccia grafica, se non il pannello delle preferenze e le immagini ritraenti i dispositivi iOS che, qualora lo scegliessimo, incorniceranno il flusso video durante il mirroring.<br />
Partiamo innanzitutto dalla preferenze. Da qui è possibile scegliere la qualità (risoluzione) dell&#8217;immagine che sarà riprodotta su Mac. Se la rete alla quale siamo collegati è sufficientemente performante, come nella maggior parte dei casi, non dovremmo avere problemi ad utilizzare la risoluzione massima supportata dal dispositivo in questione; selezionarne una superiore non porterebbe benefici.<br />
Per l&#8217;accesso al mirroring potremo anche inserire una password, utile nel caso in cui ci si trovi in un&#8217;aula con più dispositivi e non si voglia che chiunque possa abilitare il proprio.<br />
È anche possibile selezionare il colore che riempirà, in modalità schermo intero, le parti dello schermo non interessate dalla riproduzione del proprio iPhone. Si può scegliere un colore oppure l&#8217;immagine utilizzata come sfondo della scrivania.<br />
Fattore molto importante è determinato dal tasso di fps, il numero di &#8220;scatti&#8221; che vengono registrati al secondo. Questo dato viene visualizzato in tempo reale e si attesta sui 30fps. Questo garantisce massima qualità soprattutto per app come Randomness da noi utilizzata per estrarre i vincitori dei contest. Quest&#8217;app infatti, per chi non la conoscesse, genera numeri casuali che vengono mostrati molto velocemente a schermo; <a href="http://www.youtube.com/watch?v=ipJHEFxRRD4&amp;feature=share&amp;list=UUwyymOnuir6GPXVugZmjB7w" title="Estrazione Snagit" target="_blank">qui</a> trovate una delle nostre estrazioni a titolo di esempio.</p>
<p>Il flusso video proveniente dall&#8217;iPhone, ma come si sarà capito, lo stesso vale anche per gli altri della famiglia, potrà essere tenuto a schermo senza bordi, inquadrato all&#8217;interno dell&#8217;immagine del dispositivo in questione ed a schermo intero, sia con che senza la cornice. Quanto a quest&#8217;ultima è abbinata automaticamente in base al dispositivo collegato ma è possibile scegliere tra le colorazioni distribuite da Apple. Viene inoltre offerta la possibilità di forzare la modalità di riproduzione verticale o orizzontale.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/02/25/recensione-reflector-effettua-il-mirroring-delliphone-su-mac/schermata-2013-02-21-alle-14-26-32/" rel="attachment wp-att-8674"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/02/Schermata-2013-02-21-alle-14.26.32-600x375.png" alt="Schermata 2013-02-21 alle 14.26.32" width="600" height="375" class="aligncenter size-large wp-image-8674" /></a></p>
<p>Funzione molto interessante è quella della registrazione. Reflector ci consentirà di registrare lo schermo dell&#8217;iPhone con e senza l&#8217;iPhone stesso a fare da cornice, utilizzando la risoluzione scelta nelle preferenze. Come ogni buona applicazione per Mac è consentito l&#8217;utilizzo di scorciatoie da tastiera per l&#8217;avvio e l&#8217;arresto della registrazione.</p>
<p>Quest&#8217;applicazione consente anche di riprodurre filmati salvati in locale sul proprio iPhone, o visualizzati in streaming. In questo caso sia l&#8217;audio che il video saranno riprodotti sul Mac, mentre sul dispositivo mobile visualizzaremo solo una schermata nera che ci avvisa della riproduzione tramite AirPlay.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/02/25/recensione-reflector-effettua-il-mirroring-delliphone-su-mac/ap/" rel="attachment wp-att-8671"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/02/AP-600x304.png" alt="AP" width="600" height="304" class="aligncenter size-large wp-image-8671" /></a></p>
<p>Dopo aver usato abbondantemente questo applicativo in molte configurazioni, possiamo dire che ha un&#8217;ottima fluidità sia durante il solo streaming che in fase di registrazione, anche avendo impostato la risoluzione massima. È sorprendente quanto la latenza sia minima: ogni movimento che si effettua sull&#8217;iPhone viene immediatamente riprodotto. Molto è dovuto alla rete, abbiamo infatti notato alcune differenze nella risposta utilizzando reti diversamente performanti. I comportamenti sono diversi a seconda che si utilizzi la rete ad hoc creata dal Mac, o la propria WiFi domestica. Nel primo caso lo streaming funziona alla perfezione, anche con video e presentazioni da rullino fotografico; questi ultimi possono dare qualche problema invece se utilizzati con la WiFi domestica. In generale, per la riproduzione di contenuti è consigliabile disattivare il mirroring portando solo su 0 l&#8217;interruttore; così ogni brano o video verranno riprodotti sullo schermo del Mac. Siamo anche riusciti ad effettuare il mirroring di più di un dispositivo per volta, nel nostro caso si è trattato di un iPhone 4S, un iPhone 5 ed un iPad 3. Anche in questo caso abbiamo potuto apprezzare un&#8217;ottima fluidità. Con <a href="http://www.airparrot.com" title="AirParrot" target="_blank">AirParrot</a> ((Applicativo della stessa software house che consente di inviare tramite AirPlay lo schermo del Mac.)) installato su un secondo Mac infine, siamo anche stati in grado di effettuare il mirroring di quest&#8217;ultimo sul primo.</p>
<p>Di seguito un video dimostrativo.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="http://player.vimeo.com/video/54777898" width="600" height="337" frameborder="0" webkitAllowFullScreen mozallowfullscreen allowFullScreen></iframe> </p>
<p><a href="http://vimeo.com/54777898">Reflector &#8211; Your iPhone or iPad. On your Mac or PC.</a> from <a href="http://vimeo.com/squirrels">Squirrels LLC</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
<p>Di certo a quest&#8217;applicazione manca solo la possibilità di controllare l&#8217;iPhone, ma questo sarà difficilmente realizzabile, conoscendo le politiche di Apple, sarà molto difficile che rilasci gli strumenti per implementare tale funzionalità.</p>
<p>È possibile scaricare la versione gratuita di Reflector, o acquistare a soli $12,99 (€10 circa) la licenza per uso personale direttamente dal <a href="http://www.reflectorapp.com" title="Reflectorapp" target="_blank">sito</a> ufficiale dove è anche disponibile per utenti Windows.</p>
<p>Grazie alla disponibilità degli sviluppatori metteremo a breve in palio una licenza per scaricare ed utilizzare gratuitamente Reflector per Mac.</p>
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		<title>Recensione Snagit: ottimo strumento di cattura dello schermo pagine web incluse</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2013/01/25/recensione-snagit-ottimo-strumento-di-cattura-dello-schermo-pagine-web-incluse/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jan 2013 19:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Applicazioni OS X]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[cattura schermo]]></category>
		<category><![CDATA[screenshot]]></category>
		<category><![CDATA[shortcut]]></category>
		<category><![CDATA[Techsmith]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo aver provato Camtasia e successivamente approfondito l&#8217;esperienza tramite la nostra recensione, TechSmith, software house produttrice di Camtasia, ha ritenuto opportuno che i nostri lettori venissero portati alla conoscenza delle funzionalità di un&#8217;altro loro prodotto: Sangit. Snagit può definirsi un prodotto parallelo a Camtasia, in quanto anch&#8217;esso ha lo scopo di catturare lo schermo, ma [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/01/25/recensione-snagit-ottimo-strumento-di-cattura-dello-schermo-pagine-web-incluse/">Recensione Snagit: ottimo strumento di cattura dello schermo pagine web incluse</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Dopo aver provato <a href="https://www.nerdvana.it/2013/01/09/recensione-camtasia-mac-registrazione-schermo-professionale-ed-interattiva/" title="Recensione Camtasia per Mac: registrazione schermo professionale ed interattiva" target="_blank">Camtasia</a> e successivamente approfondito l&#8217;esperienza tramite la nostra recensione, <a href="http://www.techsmith.com" title="TechSmith" target="_blank">TechSmith</a>, software house produttrice di Camtasia, ha ritenuto opportuno che i nostri lettori venissero portati alla conoscenza delle funzionalità di un&#8217;altro loro prodotto: Sangit.</h5>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/01/25/recensione-snagit-ottimo-strumento-di-cattura-dello-schermo-pagine-web-incluse/snagit-box-right-600px/" rel="attachment wp-att-8540"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/01/Snagit-box-right-600px.jpg" alt="Snagit-box-right-600px" width="451" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-8540" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/01/Snagit-box-right-600px.jpg 451w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/01/Snagit-box-right-600px-600x798.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 451px) 100vw, 451px" /></a></p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/01/25/recensione-snagit-ottimo-strumento-di-cattura-dello-schermo-pagine-web-incluse/snagit-color-300dpi/" rel="attachment wp-att-8535"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/01/Snagit-color-300dpi-600x256.jpg" alt="Snagit-color-300dpi" width="600" height="256" class="aligncenter size-large wp-image-8535" /></a></p>
<p>Snagit può definirsi un prodotto parallelo a Camtasia, in quanto anch&#8217;esso ha lo scopo di catturare lo schermo, ma il discriminante sta nel fatto che Snagit è orientato verso i fermo immagine più che verso i video, come avremo modo di approfondire nel seguito.</p>
<p>Su OS X sono presenti già più vie per catturare l&#8217;immagine a schermo, prime tra tutte le due scorciatoie da tastiera come shortcut command+shift+3 e command+shift+4. Rispettivamente la prima volta a salvare l&#8217;intera schermata e la seconda a selezionare parte dello schermo che verrà poi salvata. Altra via è quella fornita dall&#8217;applicazione nativa &#8220;Istantanea&#8221; che già offre qualche opzione in più.</p>
<p>Questa applicazione di TechSmith, che di base esegue degli screenshot, offre la possibilità di catturare aree e successivamente intervenire su di esse in modi che non avremmo neanche immaginato.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=10" rel="attachment wp-att-8552" target="_blank"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/01/Snagit-Nerdvana-Pic.png" alt="Snagit - Nerdvana Pic" width="75" height="300" class="alignleft size-full wp-image-8552" /></a></p>
<p>Una problematica frequente e comune è quella di voler salvare una pagina web con la sua originale formattazione, gli strumenti che sono di solito disponibili non ci consentono di ottenere un risultato ottimale. Con Snagit invece il risultato che otterremo sarà interamente coerente con le aspettative. Quest&#8217;applicazione infatti esegue uno scrolling automatico attraverso il quale cattura, e fonde automaticamente, le varie parti della pagina. L&#8217;operazione, fatta a più passaggi richiede pochi secondi in più, ma il risultato è davvero apprezzabile. Questa funzione effettua lo scrolling verticale, orizzontale, ma anche in entrambe le direzioni per restituire l&#8217;intera pagina. Trattandosi di immagini però, non potremo selezionare il testo se non tramite opportuno OCR.<br />
Questa funzione, naturalmente è estendibile a qualsiasi applicazione a partire dal Finder.<br />
Qui accanto trovate una prova dimostrativa di quanto appena affermato; un click sull&#8217;immagine vi permetterà di visualizzare l&#8217;immagine a piena risoluzione, ottenuta con uno schermo Retina.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/01/25/recensione-snagit-ottimo-strumento-di-cattura-dello-schermo-pagine-web-incluse/snagit-mac-2-capturetray/" rel="attachment wp-att-8536"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/01/snagit-mac-2-capturetray.jpg" alt="snagit-mac-2-capturetray" width="104" height="140" class="alignright size-full wp-image-8536" /></a></p>
<p>Come Camtasia, si compone di due parti: la prima riservata alla cattura e la seconda dedicata all&#8217;editing.<br />
Per la fase di cattura, rimane in sovrimpressione nella parte destra dello schermo una piccola scheda, che al passaggio del mouse viene richiamata mostrando gli strumenti essenziali per effettuare uno screenshot, o la registrazione dello schermo. In entrambi i casi, prima di procedere sarà possibile scegliere l&#8217;area d&#8217;interesse selezionabile manualmente, o con l&#8217;aiuto degli &#8220;agganci automatici&#8221; a finestre o aree più piccole. Una finestra di aiuto ci darà inoltre ulteriori indicazioni su come procedere al meglio. Per piccoli spostamenti apparirà una lente d&#8217;ingrandimento che ci consentirà di selezionare più precisamente il punto di inizio e fine dell&#8217;area da catturare. Come per gli screenshot di sistema, anche in questo caso vengono messi a disposizione un buon numero di comode shortcut.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/01/25/recensione-snagit-ottimo-strumento-di-cattura-dello-schermo-pagine-web-incluse/snagit-mac-editor-stamps/" rel="attachment wp-att-8537"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/01/snagit-mac-editor-stamps-600x444.jpg" alt="snagit-mac-editor-stamps" width="600" height="444" class="aligncenter size-large wp-image-8537" /></a></p>
<p>Per la fase di editing, viene offerta tutta una serie di interessanti effetti e strumenti per migliorare il progetto che, cosa molto importante, sarà possibile intervenire per livelli.<br />
Ogni scatto, riposto nel &#8220;cassetto&#8221;, potrà sia essere gestito singolarmente che utilizzato per essere sovrapposto ad un altro tramite l&#8217;utilizzo di varie tecniche.<br />
Gli strumenti messi a disposizione sono: selezione, caselle di testo a varie forme, sagome di vario genere, frecce, pennelli. Ognuno di questi è profondamente personalizzabile.<br />
Stesso livello di personalizzazione è messo a disposizione per gli effetti, che una volta impostati possono essere salvati come stili preferiti.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/01/25/recensione-snagit-ottimo-strumento-di-cattura-dello-schermo-pagine-web-incluse/snagit-mac-share/" rel="attachment wp-att-8538"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/01/snagit-mac-share-600x443.jpg" alt="snagit-mac-share" width="600" height="443" class="aligncenter size-large wp-image-8538" /></a></p>
<p>Per l&#8217;ultima fase, quella di condivisione e salvataggio, sono presenti tutti gli strumenti necessari per salvare l&#8217;immagine in qualsiasi formato, condividerla via email ed aprirla in Camtasia.<br />
È inoltre possibile configurare servizi quali FTP, YouTube, Twitter, Facebook ed Evernote e ScreenCast.com. Viene infine offerta la possibilità di copiare l&#8217;immagine creata negli appunti, o aprirla nei programmi del pacchetto Microsoft Office quali Word, Excel e PowerPoint.</p>
<p>Tutti i dettagli su Snagit sono reperibili sulla <a href="http://www.techsmith.com/snagit.html" title="TechSmith Snagit" target="_blank">pagina</a> dedicata di TechSmith, a partire dalla quale è possibile scaricare una versione dimostrativa del software, o acquistarlo. Snagit è offerto a partire da €47,95 per una singola licenza.</p>
<p>Lanceremo prossimamente un contest mettendo in palio tre licenze per questo ottimo programma, continuate a seguirci.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/01/25/recensione-snagit-ottimo-strumento-di-cattura-dello-schermo-pagine-web-incluse/">Recensione Snagit: ottimo strumento di cattura dello schermo pagine web incluse</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Camtasia per Mac: registrazione schermo professionale ed interattiva</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2013/01/09/recensione-camtasia-mac-registrazione-schermo-professionale-ed-interattiva/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jan 2013 18:00:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Applicazioni OS X]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La cattura dello schermo, intesa come la registrazione di tutto ciò che avviene sul monitor del proprio computer, risulta, per svariati usi o fini, utile in molti casi. Un prodotto che ci ha incuriositi prima, e stupefatti dopo, è Camtasia. Un software di alto livello, per questa categoria, che offre ottime funzioni e opzioni sia [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/01/09/recensione-camtasia-mac-registrazione-schermo-professionale-ed-interattiva/">Recensione Camtasia per Mac: registrazione schermo professionale ed interattiva</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>La cattura dello schermo, intesa come la registrazione di tutto ciò che avviene sul monitor del proprio computer, risulta, per svariati usi o fini, utile in molti casi.<br />
Un prodotto che ci ha incuriositi prima, e stupefatti dopo, è Camtasia. Un software di alto livello, per questa categoria, che offre ottime funzioni e opzioni sia nella fase di pre-registrazione che nella fase di editing.</h5>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/01/09/recensione-camtasia-mac-registrazione-schermo-professionale-ed-interattiva/cm-color-lg/" rel="attachment wp-att-8468"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/01/cm-color-lg.png" alt="cm-color-lg" width="562" height="174" class="aligncenter size-full wp-image-8468" /></a></p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/01/09/recensione-camtasia-mac-registrazione-schermo-professionale-ed-interattiva/camtasiaformac-box-right-600px/" rel="attachment wp-att-8467"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/01/CamtasiaforMac-Box-right-600px.png" alt="CamtasiaforMac-Box-right-600px" width="451" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-8467" /></a></p>
<p>Applicazioni che consentono di registrare tutorial, presentazioni o affini, consentendo di registrare un flusso video di tutto ciò che avviene a schermo, ce ne sono veramente tante e di varie fasce per caratteristiche e conseguentemente per prezzo. Prima di puntare su Camtasia, abbiamo avuto modo di provare vari prodotti; tra questi, Camtasia sicuramente spicca per tutte le sue potenzialità.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/01/09/recensione-camtasia-mac-registrazione-schermo-professionale-ed-interattiva/cmac2-recorder/" rel="attachment wp-att-8469"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/01/cmac2-recorder.jpg" alt="cmac2-recorder" width="528" height="131" class="aligncenter size-full wp-image-8469" /></a></p>
<p>A partire dalla fase di registrazione, è lasciata all&#8217;utente estrema libertà su cosa e come registrare. A seconda dei pulsanti attivati, è possibile registrare video dallo schermo, dalla WebCam; ed audio dal sistema e dal microfono.<br />
Quanto allo schermo, è possibile scegliere tra varie risoluzioni definite in pixel, ma con il riferimento al servizio o prodotto per il quale sono ottimali e.g. 640&#215;360 YouTube, 960&#215;640 iPhone 4, a parte lo schermo intero e dimensioni personalizzate. Al passaggio del cursore su ognuna di queste dimensioni, si delineerà a schermo un rettangolo che definisce i contorni dell&#8217;area che sarebbe interessata.<br />
Per la WebCam, la risoluzione è standard. Non viene, in questo caso, richiesto a priori in quale regione imprimere le immagini provenienti dalla WebCam, i due flussi video saranno registrati parallelamente. In fase di montaggio potremo scegliere dove e come posizionare al meglio quest&#8217;ultimo video.<br />
È infine possibile attivare l&#8217;audio proveniente dal microfono interno, o altri microfoni (bluetooth per esempio) qualora presenti, lo stesso si può fare con l&#8217;audio di sistema.<br />
Ogni singolo flusso sia audio che video può essere selezionato singolarmente, o comunque più alla volta in qualunque combinazione, fino a selezionarli tutti.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/01/09/recensione-camtasia-mac-registrazione-schermo-professionale-ed-interattiva/cmac2-recording/" rel="attachment wp-att-8470"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/01/cmac2-recording-600x375.jpg" alt="cmac2-recording" width="600" height="375" class="aligncenter size-large wp-image-8470" /></a></p>
<p>Prima dell&#8217;inizio della registrazione, potremo trascinare il rettangolo precedentemente definito e modificarlo anche grazie ad una lente d&#8217;ingrandimento. La definizione di un&#8217;area personalizzata porta con sé l&#8217;aggancio &#8220;magnetico&#8221; alle finestre che sono già aperte su schermo. Avremo sempre traccia della dimensione, misurata in pixel, dell&#8217;area selezionata, con l&#8217;opportunità di scegliere ancora tra le dimensioni standard.</p>
<p>Nel passaggio tra la fase di registrazione e quella di editing, saremo &#8220;accolti&#8221; da una schermata che ritornerà utile ai neofiti, ma anche a chi è più navigato. Questa finestra ci rimanderà direttamente all&#8217;aiuto, ai tutorial ed al &#8220;Getting Started&#8221;: utile a muovere i primi passi.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/01/09/recensione-camtasia-mac-registrazione-schermo-professionale-ed-interattiva/cmac23_keystroke/" rel="attachment wp-att-8472"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/01/Cmac23_Keystroke-600x375.png" alt="Cmac23_Keystroke" width="600" height="375" class="aligncenter size-large wp-image-8472" /></a></p>
<p>Si apre a questo punto un mondo pieno di modifiche effettuabili, e di elementi che possono essere aggiunti per evidenziare alcuni passaggi.<br />
I flussi audio e video, ed ogni altro elemento che aggiungeremo alla composizione del video, vanno a stabilirsi su vari livelli della timeline in modo da essere gestibili singolarmente. L&#8217;audio proveniente dal microfono può anche essere scisso dal video registrato dalla WebCam così da poter essere gestito separatamente. Effettuata la prima registrazione, inoltre, se ne possono registrare e quindi aggiungere altre alla composizione finale del progetto.</p>
<p>Ogni elemento che viene sovrapposto alla schermata principale può essere modificato in posizione, dimensioni, contenuto e angolo di rotazione; a partire dallo &#8220;schermo&#8221; fino alla webcam ecc. A questo proposito risultano molto comodi gli &#8220;agganci magnetici&#8221; per posizioni (centro verticale ed orizzontale) o angoli di rotazione particolari (45°,90° ecc.).</p>
<p>Gli elementi che possono essere aggiunti, e che possono essere talvolta fondamentali per la comprensione di quanto si sta spiegando, sono annotazioni ed effetti del puntatore del mouse.<br />
Sono presenti e quindi selezionabili, una buona varietà di tipologie di annotazioni. Il primo disponibile è il classico testo che può essere anche racchiuso in forme quali rettangoli colorati, nuvole o frecce. È seguito da una serie di frecce diverse per forma, tipologia del tratto e numero di punte (una o due). Vengono poi le forme geometriche, rettangoli semitrasparenti per l&#8217;evidenziazione di aree. Infine, ma è forse l&#8217;annotazione che più può risultare utile: la visualizzazione delle combinazioni di tasti funzione.<br />
Per l&#8217;utilizzo di ognuno di questi elementi, è sufficiente trascinare nella posizione desiderata l&#8217;annotazione scelta. Attraverso il riquadro delle impostazioni si può intervenire su vari dettagli come colori ecc.<br />
L&#8217;evidenziazione del puntatore avviene mediante varie opzioni grazie alle quali mettere in risalto il movimento e/o l&#8217;azione del click destro o sinistro.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/01/09/recensione-camtasia-mac-registrazione-schermo-professionale-ed-interattiva/cmac-2-hotspots-copy/" rel="attachment wp-att-8474"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/01/cmac-2-hotspots-copy-600x375.jpg" alt="cmac-2-hotspots copy" width="600" height="375" class="aligncenter size-large wp-image-8474" /></a></p>
<p>Per l&#8217;editing vero e proprio è disponibile un&#8217;ampia scelta di animazioni, transizioni ed effetti sia audio che video.<br />
Mentre le transizioni sono quelle consuete, le animazioni sono proprie di questa tipologia di video editing e permettono di mettere in risalto porzioni di schermo, o affiancare un flusso video ad un altro con effetti particolari. Tra i vari effetti video che possono essere applicati spiccano: l&#8217;applicazione dell&#8217;immagine del computer come cornice, la comparsa a video dei tasti premuti durante la registrazione, l&#8217;oscuramento di quanto è intorno ad una finestra per evidenziare la stessa ed intervenire sulla velocità di riproduzione.<br />
In fase di modifica e montaggio è sempre possibile intervenire sulle dimensioni effettive dell&#8217;immagine ritagliando l&#8217;area di maggior interesse.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/01/09/recensione-camtasia-mac-registrazione-schermo-professionale-ed-interattiva/cmac23_productionui/" rel="attachment wp-att-8473"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/01/Cmac23_ProductionUI-600x375.png" alt="Cmac23_ProductionUI" width="600" height="375" class="aligncenter size-large wp-image-8473" /></a></p>
<p>Il progetto in fase di creazione può anche essere reso interattivo e gestito, una volta esportato, anche da iPhone, iPad ed iPod Touch, grazie all&#8217;applicazione dedicata. L&#8217;interattività è data dalla possibilità di inserire Marker che rimandino direttamente a punti particolari del video, ma anche dalla possibilità di inserire link a siti web tramite pulsante. Quest&#8217;ultima funzione è attivabile tra gli effetti video selezionando &#8220;Interactive Hotspot&#8221;. Queste funzioni appena citate però, come intuibile non saranno incluse in un normale file video. Durante la fase di esportazione sarà necessario scegliere l&#8217;esportazione come pagina web.</p>
<p>L&#8217;utilizzo di Camtasia, anche grazie alla sua interfaccia grafica, è davvero intuitivo. Ogni funzione selezionabile porta con sé una piccola anteprima esemplificativa, grazie alla quale possiamo renderci conto di come questa interviene sul video ancor prima di applicarla. L&#8217;anteprima è standard, e non legata al progetto corrente. Le preferenze permettono una buona personalizzazione di buona parte delle funzioni. Anche l&#8217;esportazione del filmato è completa, molto simile a quella di iMovie, per cui si può scegliere tra vari tipi di esportazione, dal più veloce al più dettagliato e professionale. </p>
<p>Tutte le specifiche ed i dettagli sono raggiungibili alla <a href="http://www.techsmith.com/camtasia.html" title="techsmith camtasia" target="_blank">pagina</a> ufficiale. Camtasia è in vendita sia su Mac App Store che sul sito ufficiale a prezzi leggermente diversi data la differente tipologia di licenza.</p>

<p>Prossimamente metteremo in palio una licenza per l&#8217;utilizzo di questa fantastica applicazione, non perdetevela.</p>
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		<title>Recensione CleanMyMac: liberare il disco da materiale inutile senza far danni</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2013/01/03/recensione-cleanmymac-liberare-il-disco-da-materiale-inutile-senza-danni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jan 2013 19:00:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Applicazioni OS X]]></category>
		<category><![CDATA[OS X]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[CleanMyMac]]></category>
		<category><![CDATA[MacPaw]]></category>
		<category><![CDATA[utility]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Durante il loro utilizzo, sui nostri Mac, si accumula in maniera più o meno volontaria, un bel po&#8217; di &#8220;spazzatura&#8221;, o comunque accumuliamo file non strettamente necessari che vanno a saturare la memoria più di quanto possiamo pensare, si arriva all&#8217;ordine di alcuni gigabyte. Questa quantità via via crescente di file è costituita in gran [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Durante il loro utilizzo, sui nostri Mac, si accumula in maniera più o meno volontaria, un bel po&#8217; di &#8220;spazzatura&#8221;, o comunque accumuliamo file non strettamente necessari che vanno a saturare la memoria più di quanto possiamo pensare, si arriva all&#8217;ordine di alcuni gigabyte.<br />
Questa quantità via via crescente di file è costituita in gran quantità da cache che permette la velocizzazione di alcuni processi, ma altresì il rallentamento di altri; file di lingue, ma soprattutto file accessori e di preferenze di applicazioni ormai in disuso o addirittura disinstallate.</h5>
<p>Come noto in OS X è sufficiente cestinare un&#8217;applicazione perché questa venga eliminata dal sistema. È forse un po&#8217; meno noto che questa lascia dei residui sparsi per la memoria che, per ragioni per lo più legate alla possibile condivisione da parte di più applicazioni dello stesso file, OS X non permette la completa rimozione di tutti i documenti legati allo stesso applicativo se non tramite software di terze parti che vanno utilizzati, per quanto appena detto, con la dovuta cautela.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/01/03/recensione-cleanmymac-liberare-il-disco-da-materiale-inutile-senza-danni/macpaw-web-logo-for-light-background/" rel="attachment wp-att-8449"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/01/MacPaw-web-logo-for-light-background.png" alt="MacPaw web logo for light background" width="289" height="113" class="aligncenter size-large wp-image-8449" /></a></p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/01/03/recensione-cleanmymac-liberare-il-disco-da-materiale-inutile-senza-danni/cleanmymac-icon-512px/" rel="attachment wp-att-8444"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/01/CleanMyMac-Icon-512px.png" alt="CleanMyMac Icon 512px" width="512" height="512" class="aligncenter size-full wp-image-8444" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/01/CleanMyMac-Icon-512px.png 512w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/01/CleanMyMac-Icon-512px-400x400.png 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/01/CleanMyMac-Icon-512px-450x450.png 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/01/CleanMyMac-Icon-512px-300x300.png 300w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/01/CleanMyMac-Icon-512px-600x600.png 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/01/CleanMyMac-Icon-512px-150x150.png 150w" sizes="auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px" /></a></p>
<p>L&#8217;applicativo che riteniamo meglio incorpori al suo interno gli strumenti utili alla liberazione di tutta questa memoria, sicuramente utilizzabile in maniera più produttiva, è CleanMyMac di MacPaw. È per questo motivo che oggi andremo ad analizzare le caratteristiche principali, ma anche quelle meno in vista.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/01/03/recensione-cleanmymac-liberare-il-disco-da-materiale-inutile-senza-danni/1-cleanmymac-main-window-welcome-screen/" rel="attachment wp-att-8445"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/01/1.-CleanMyMac-main-window-Welcome-screen-600x523.png" alt="1. CleanMyMac main window - Welcome screen" width="600" height="523" class="alignnone size-large wp-image-8445" /></a></p>
<p>Al lancio di CleanMyMac, la prima cosa da farsi è la scansione. Questa coinvolge l&#8217;intero sistema, e suddivide tutto il materiale ritenuto in più in diverse categorie principali quali: cache, log, file di lingue, binari universali, junk di sistema ed infine cestini ed avanzi. Vediamo di capire però a cosa fanno riferimento queste categorie.<br />
All&#8217;interno della sezione cache viene inserito tutto ciò che costituisce cache utente o di sistema, cioè file che possono appesantire il computer a danno delle sue performance in velocità. Sopra si accennava alla possibilità che più applicazioni utilizzino lo stesso file, e che la sua eliminazione possa causare funzionamenti non corretti. CleanMyMac è dotato di una blacklist interna pensata proprio per far sì che non vengano selezionati elementi importanti per il corretto funzionamento del sistema.<br />
Quanto posto in log è riferito a informazioni circa ogni attività di ciascuna applicazione di cui il sistema operativo tiene traccia, ma che lato utente ha scarsa utilità.<br />
Come intuibile in file di lingue verranno posizionati tutti i file utili alla localizzazione delle applicazioni installate in tutte le lingue per cui sono state pensate, poche delle quali, se non solo una, saranno di nostro interesse, ragion per cui è consigliata la loro eliminazione. Questa sola funziona permette di liberare una buona quantità di GB di memoria.<br />
La sezione binari universali è riservata a tutta quella larga quantità di dati che vanno con le applicazioni in grado di essere eseguite su architetture Intel e PowerPC. Poiché il computer in nostro possesso ne eseguirà solo la parte &#8220;scritta&#8221; per la propria architettura, l&#8217;altra non verrà mai usata ed andrà solo ad ampliare lo spazio allocato ma improduttivo.<br />
Vanno a costituire junk di sistema tutti quei file creati per permettere la condivisione di memorie flash o lettori mp3 con sistemi Windows.<br />
In cestini e avanzi infine va a finire il materiale cestinato ma soprattutto file di preferenze, e non, che le applicazioni in disuso o disinstallate hanno lasciato in giro per il sistema. Il motivo per cui la parola &#8220;cestino&#8221; è al plurale è che questa funzione riconosce cestini diversi da quello di sistema, come quello di iPhoto, liberandoli; è anche questa una delle funzioni che liberano una buona quantità di memoria. Consente anche di eliminare definitivamente quanto cestinato, ma impossibile da eliminare definitivamente a causa di errori relativi ai permessi.</p>
<p>Quanto visto fin ora è quello che CleanMyMac può fare per portare il nostro disco in una condizione di maggiore fluidità e di maggior spazio disponibile. Analizziamo ora invece quello che ci consente di fare affinché sia più difficile ritornare alle condizioni in cui era il disco prima della pulizia.<br />
Quest&#8217;applicazione fornisce lo strumento utile alla completa eliminazione delle applicazioni. È infatti sufficiente trascinare l&#8217;applicazione nella schermata perché vengano rintracciati tutti i file che ad essa fanno riferimento per poter essere poi eliminati.</p>
<p>Oltre alla pulizia del disco, consente anche di intervenire sui permessi che impediscono ad alcune applicazioni di essere eseguite correttamente.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/01/03/recensione-cleanmymac-liberare-il-disco-da-materiale-inutile-senza-danni/6-preferences-general-tab/" rel="attachment wp-att-8447"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/01/6.-Preferences-General-tab-600x598.png" alt="6. Preferences - General tab" width="600" height="598" class="aligncenter size-large wp-image-8447" /></a></p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/01/03/recensione-cleanmymac-liberare-il-disco-da-materiale-inutile-senza-danni/7-preferences-automatic-tab/" rel="attachment wp-att-8448"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/01/7.-Preferences-Automatic-tab-600x598.png" alt="7. Preferences - Automatic tab" width="600" height="598" class="aligncenter size-large wp-image-8448" /></a></p>
<p>Altre funzioni che non sono in primo piano, sono reperibile nel pannello delle preferenze. Qui è possibile selezionare varie opzioni circa il funzionamento ed abilitare altre funzioni. In particolare è possibile selezionare le lingue da mantenere, abilitare l&#8217;eliminazione sicura che impedisce di recuperare i file, una volta cancellati, poiché saranno sovrascritti per tre volte; il riconoscimento dell&#8217;eliminazione delle applicazioni: quando cestiniamo un&#8217;applicazione ci verrà chiesto se vogliamo anche eliminarne i file accessori. È possibile tenere sotto controllo le dimensioni del cestino ed essere avvertiti se viene superata una soglia da determinare; quanto alle memorie esterne possono essere ripulite da file come DS_Store e Thumbs.db.</p>
<p>Dallo screenshot che segue, è apprezzabile la vera funzionalità di quest&#8217;applicazione grazie alla quale sono riuscito a liberare ben 4,6GB di memoria che sarebbe altrimenti rimasta in uso senza che potessi trarne alcun vantaggio.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/01/03/recensione-cleanmymac-liberare-il-disco-da-materiale-inutile-senza-danni/schermata-2013-01-03-alle-19-36-45/" rel="attachment wp-att-8443"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/01/Schermata-2013-01-03-alle-19.36.45-600x410.png" alt="Schermata 2013-01-03 alle 19.36.45" width="600" height="410" class="aligncenter size-large wp-image-8443" /></a> </p>
<p>L&#8217;interfaccia utente è altamente intuitiva, è limita al massimo la possibilità di commettere errori che potrebbero compromettere il sistema. Anche per questo è necessario autenticarsi per eseguire determinate funzioni.<br />
Ogni funzione elencata ha un pannello informativo in cui viene ben spiegato come quest&#8217;ultima intervenga sul sistema.<br />
L&#8217;interfaccia grafica può essere modificata adottando uno dei temi messi a disposizione.</p>
<p>Un aspetto che la distingue è il suo essere social, ogni risultato ottenuto può essere condiviso attraverso i più noti social network.<br />
Ampio spazio è inoltre dedicato al feedback e quindi ai consigli degli utenti ed al supporto.</p>
<p>Per l&#8217;utilizzo sono disponibili una versione gratuita ed una a pagamento; per quest&#8217;ultima è possibile scegliere tra varie tipologie di licenze differenti per limite di tempo e numero di utenze, a partire da sei mesi per un singolo utente al costo di €14,95.</p>
<p>Ulteriori dettagli sono reperibile sulla pagina web della software house <a href="https://macpaw.7eer.net/c/1191385/63812/1733" title="macpaw cleanmymac" target="_blank">MacPaw</a>.</p>
<p>Alcune licenze di CleanMyMac saranno messe in palio attraverso un contest che pubblicheremo a giorni.</p>
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		<title>Recensione iFunia Video Converter per Mac: converte video da e per qualsiasi formato e dispositivo</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2012/12/26/recensione-ifunia-video-converter-mac-converte-video-da-qualsiasi-formato-dispositivo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Dec 2012 17:30:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Applicazioni OS X]]></category>
		<category><![CDATA[OS X]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[audio]]></category>
		<category><![CDATA[converter]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un settore tra i quali è abbastanza difficile districarsi, è quello dei convertitori di file video. Questa difficoltà è da attribuirsi alla facilità con cui ci si imbatte in fake, o applicazioni di scarso livello o che comunque non rispondono appieno alle proprie necessità. Quest&#8217;oggi, dopo aver fatto le opportune prove e ricerche del caso, [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2012/12/26/recensione-ifunia-video-converter-mac-converte-video-da-qualsiasi-formato-dispositivo/">Recensione iFunia Video Converter per Mac: converte video da e per qualsiasi formato e dispositivo</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Un settore tra i quali è abbastanza difficile districarsi, è quello dei convertitori di file video. Questa difficoltà è da attribuirsi alla facilità con cui ci si imbatte in fake, o applicazioni di scarso livello o che comunque non rispondono appieno alle proprie necessità.</h5>
<p>Quest&#8217;oggi, dopo aver fatto le opportune prove e ricerche del caso, siamo in grado di approfondire questa tematica presentando il primo di due prodotti che a nostro parere rientrano tra i migliori di questa categoria.</p>
<p>Il primo applicativo che analizziamo è <a href="http://www.ifunia.com/video-converter-mac.html" title="ifunia video converter mac" target="_blank">iFunia Video Converter</a> per Mac.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2012/12/26/recensione-ifunia-video-converter-mac-converte-video-da-qualsiasi-formato-dispositivo/vc-main-l/" rel="attachment wp-att-8429"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/12/vc-main-l-600x339.jpg" alt="vc-main-l" width="600" height="339" class="aligncenter size-large wp-image-8429" /></a></p>
<p>Questo applicativo, come molti del suo genere, al fine di facilitare la scelta ai meno esperti, consente di scegliere il formato di destinazione in funzione del dispositivo sul quale il filmato sarà riprodotto. Non mancano, in ogni caso, le personalizzazioni, e la possibilità di determinare il formato, nonché l&#8217;estensione, e le relative caratteristiche che necessitiamo abbia il file di destinazione.</p>
<p>Benché non spicchi per la veste grafica, quanto alle caratteristiche e funzionalità c&#8217;è di che approfondire.</p>
<p>Scelti i file da convertire, possono essere convertiti singolarmente, o ottenere un unico flusso video a partire da più filmati.</p>
<p>Aggiunto il file video tramite l&#8217;apposito pulsante, o con drag and drop da Finder, vanno impostati i parametri per la conversione. Se necessario, sono messi a disposizione una serie di strumenti che consentono di intervenire sul video apportando alcune modifiche, anche se opportunamente limitate dato che lo scopo del software non è il video editing.</p>
<p>Nel caso in cui il video di partenza presenti più tracce audio o dei sottotitoli, è possibile mantenere queste caratteristiche o modificarle.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2012/12/26/recensione-ifunia-video-converter-mac-converte-video-da-qualsiasi-formato-dispositivo/vc-output-l/" rel="attachment wp-att-8430"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/12/vc-output-l-600x393.jpg" alt="vc-output-l" width="600" height="393" class="aligncenter size-large wp-image-8430" /></a></p>
<p>Scendendo nel dettaglio delle caratteristiche. Per la scelta del formato verso il quale si vuole che sia convertito il filmato sorgente, è possibile scegliere attraverso una categorizzazione ordinata per dispositivi e applicativi. Per il primo genere sono disponibili prodotti Apple come iPhone, iPad, iPod ed Apple TV; consolle di gioco quali Xbox360, PSP, PS3, Wii e Nintendo DS; smartphone Android, BlackBerry, Symbian e Windows Phone; tablet Amazon, Samsung ecc. ma anche riprodottori video portatili meno diffusi tra cui Zune. Per la seconda categoria invece, sono presenti software Apple come iTunes, iMovie FinalCut e iDVD ed infine i formati accettati da YouTube.</p>
<p>Per chi non fosse interessato alla riproduzione su un dispositivo in particolare, ma ad un risultato diverso è possibile scegliere tra formati audio, video e video HD.<br />
I formati video tra cui è possibile scegliere sono: AVI, MP4, MPG, WMV, WebM, FLV, MOD, TOD, MOV, AVCHD (M2TS, MTS), HD WMV, HD MOV, HD FLV. Per l&#8217;estrazione audio invece sono disponibili: M4A, MP3, AC3, AAC, WMA, WAV, OGG ecc.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2012/12/26/recensione-ifunia-video-converter-mac-converte-video-da-qualsiasi-formato-dispositivo/vc-setting-l/" rel="attachment wp-att-8431"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/12/vc-setting-l.jpg" alt="vc-setting-l" width="466" height="364" class="aligncenter size-full wp-image-8431" /></a></p>
<p>Una volta scelto il formato, la qualità è più o meno personalizzabile a seconda della tipologia scelta. Si può impostare i parametri in maniera meno professionale dalla finestra principale. Altrimenti si può intervenire con maggiore dettaglio; per la parte video: Video Encoder, Frame Rate, Video Bitrate, Risoluzione; per la parte audio: Audio Encoder, Frequenza di campionamento, Canali, ed Audio Bitrate.</p>
<p>Necessitando della mera conversione da un formato ad un altro volendo lasciare inalterate le caratteristiche inalterate, non è possibile avere riscontro se non attraverso altro software in grado di fornire tutti i dati sul file di partenza.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2012/12/26/recensione-ifunia-video-converter-mac-converte-video-da-qualsiasi-formato-dispositivo/vc-edit-l/" rel="attachment wp-att-8428"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/12/vc-edit-l-600x448.jpg" alt="vc-edit-l" width="600" height="448" class="aligncenter size-large wp-image-8428" /></a></p>
<p>Come accennato, è possibile intervenire anche sul filmato stesso per apportare alcune modifiche quali: durata, dimensioni e rapporto, effetti, luminosità e contrasto, deinterlacing, e impressione filigrana come di testo o immagine.</p>
<p>Sia per il taglio che per la luminosità, il contrasto e la trasparenza della filigrana la barra di scorrimento non possiede barrette &#8220;magnetiche&#8221; per cui la precisione, soprattutto nel taglio, non è molto alta, data anche la mancanza di un indicatore della posizione corrente; ma come già detto non si tratta di un software dedicato al video editing.</p>
<p>Ogni funzione è ben posizionata, e le affini sono raggruppate così da non creare confusione ai meno esperti. Al medesimo fine sulla schermata principale sono presenti pochi pulsanti che consentono da soli di ottenere buoni risultati, senza dover entrare troppo in tecnicismi.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2012/12/26/recensione-ifunia-video-converter-mac-converte-video-da-qualsiasi-formato-dispositivo/">Recensione iFunia Video Converter per Mac: converte video da e per qualsiasi formato e dispositivo</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione SyncMate: sincronizzazione regolata per dispositivi mobili hdd e servizi online</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2012/10/08/recensione-syncmate-sincronizzazione-regolata-dispositivi-mobili-hdd-servizi-online/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Oct 2012 16:30:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Applicazioni OS X]]></category>
		<category><![CDATA[OS X]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[dropbox]]></category>
		<category><![CDATA[hdd]]></category>
		<category><![CDATA[ipad]]></category>
		<category><![CDATA[iphone]]></category>
		<category><![CDATA[ipod touch]]></category>
		<category><![CDATA[sincronizzazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Eltima Software, software house specializzata nello sviluppo di applicazioni ed utility per Mac e PC, ci ha scelto perché recensissimo uno dei suoi prodotti di punta, SyncMate. Si tratta di un&#8217;applicazione in grado di sincronizzare dati di diversa natura, con dispositivi e servizi online di altrettanto disparato genere. Partiamo dal cosa sincronizzare. Questo applicativo consente [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2012/10/08/recensione-syncmate-sincronizzazione-regolata-dispositivi-mobili-hdd-servizi-online/">Recensione SyncMate: sincronizzazione regolata per dispositivi mobili hdd e servizi online</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Eltima Software, software house specializzata nello sviluppo di applicazioni ed utility per Mac e PC, ci ha scelto perché recensissimo uno dei suoi prodotti di punta, SyncMate.</h5>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2012/10/08/recensione-syncmate-sincronizzazione-regolata-dispositivi-mobili-hdd-servizi-online/smlogo-256/" rel="attachment wp-att-7114"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/10/SMLOGO-256.jpg" alt="" title="SMLOGO-256" width="263" height="256" class="aligncenter size-full wp-image-7114" /></a></p>
<p>Si tratta di un&#8217;applicazione in grado di sincronizzare dati di diversa natura, con dispositivi e servizi online di altrettanto disparato genere.</p>
<p>Partiamo dal cosa sincronizzare. Questo applicativo consente di agire su contatti, calendari, note, segnalibri di Safari, note di Microsoft Entourage, immagini, video e musica, cartelle e infine backup.<br />
Lo step successivo è con cosa sincronizzare. Bene, le opzioni di scelta sono, tra i servizi online: Account Google, Dropbox; come dispositivi appaiono invece: un altro Mac o un PC, dispositivi mobili con SO Windows Mobile, Android, Nokia S40 e Blackberry, PSP, iPod Nano, iPhone, iPad, iPod Touch, Hard Disk esterni e altri accessori che supportano il Media Transfer Protocol.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2012/10/08/recensione-syncmate-sincronizzazione-regolata-dispositivi-mobili-hdd-servizi-online/syncmate-wizard/" rel="attachment wp-att-7116"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/10/SyncMate-wizard-600x509.png" alt="" title="SyncMate wizard" width="600" height="509" class="aligncenter size-large wp-image-7116" /></a></p>
<p>Le necessità da cui può nascere il bisogno di un software del genere sono molteplici. Pensiamo di avere parte del materiale riguardante il nostro lavoro sull&#8217;hard disk locale del nostro computer, ed il totale, magari con i file pesanti e di utilizzo meno frequente, su un hard disk esterno; oppure tenere sempre allineati i file di una cartella con quelli di un app presente sull&#8217;iPhone (che consenta la condivisione via WiFi); lo stesso con una o più cartelle di Dropbox e così via.</p>
<p>Tutto questo, ed altro, è possibile ottenerlo grazie a SyncMate, intervenendo opportunamente sulle impostazioni.</p>
<p>La prima fase d&#8217;impostazione è dedicata all&#8217;instaurazione di quella che viene definita una &#8220;connessione&#8221;, si tratta del selezionare il destinatario della sincronizzazione, sia esso un dispositivo o un servizio online.</p>
<p>Per ogni tipologia di dato da sincronizzare sono presenti le eccezioni che il caso può richiedere. Per i contatti può essere la selezione di alcuni gruppi piuttosto che altri; per i calendari la selezione manuale di alcuni di essi, e così via per le altre opzioni di scelta. Di rilievo sono le eccezioni presenti per la sincronizzazione delle cartelle. In questo caso è possibile scegliere le cartelle principali da tenere allineate, e quali file o cartelle, all&#8217;interno di queste ultime, non lo debbano essere, attraverso l&#8217;impostazione dei filtri.<br />
Ogni opzione include una barra all&#8217;interno della quale è presente una o più guide rapide che consentono di capire meglio cosa è in grado di offrire l&#8217;opzione scelta.<br />
Altra caratteristica presente per ogni tipo di dato è la scelta del verso della sincronizzazione, che può avvenire solo da un lato all&#8217;altro, che in entrambi i sensi.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2012/10/08/recensione-syncmate-sincronizzazione-regolata-dispositivi-mobili-hdd-servizi-online/android-sync/" rel="attachment wp-att-7115"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/10/Android-sync-600x477.png" alt="" title="Android sync" width="600" height="477" class="aligncenter size-large wp-image-7115" /></a></p>
<p>Ogni &#8220;connessione&#8221; ha dei parametri, quali l&#8217;AutoSync, la crepatura dei dati e le Impostazini di connessione, che possono essere modificati in ogni momento. È in oltre disponibile in chiaro il log testuale grazie al quale rendersi conto delle azioni che sono state compiute durante la sincronizzazione.</p>
<p>Eltima offre anche uno speciale spazio di storage online grazie al quale effettuare backup che possono essere protetti da password durante la sincronizzazione/trasmissione, così che nessun altro tranne il proprietario possa accedervi; lo stesso metodo può essere utilizzato anche per la sincronizzazione di Dropbox.</p>
<p>Eltima Software, sempre attenta alle necessità dei suoi clienti, mette a disposizione un&#8217;area di aiuto, semplice e chiara, per tutte le caratteristiche dei propri software, soprattutto quelle che possono risultare meno intuitive, vedi, in questo caso, l&#8217;impostazione dei filtri per la sincronizzazione delle cartelle. <a href="http://wiki.eltima.com/user-guides/syncmate-macos.html" title="Sync Mate Wiki" target="_blank">Qui</a> trovate quella relativa a SyncMate.</p>
<p>La lista completa delle funzioni offerte da SyncMate è raggiungibile nella sezione &#8220;Feature List&#8221; della <a href="http://www.sync-mac.com/syncmate.html" title="SyncMate" target="_blank">pagina</a> dell&#8217;applicativo.<br />
SyncMate è disponibile, anche in italiano, in due versioni: una gratis con il supporto a poche funzioni, ed una a pagamento che integra tutte le possibilità di sincronizzazione. La seconda è disponibile a partire da €35,99 per la licenza personale per due mac, sono disponibili anche pacchetti fino ad un numero illimitato di licenze.</p>
<p>Prossimamente pubblicheremo un contest attraverso il quale vincere la licenza di questa applicazione.</p>
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		<title>Recensione Ensoul: crea splendidi sfondi per il tuo iPhone o iPod Touch</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Mar 2012 07:30:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Applicazioni OS X]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[OS X]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[ensoul]]></category>
		<category><![CDATA[iphone]]></category>
		<category><![CDATA[sfondi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I ragazzi di MacPaw, gli stessi sviluppatori dell&#8217;ottimo CleanMyMac che abbiamo recensito qui, hanno rilasciato da poco nel Mac App Store una simpatica utility che farà la gioia di chi ama personalizzare il proprio iPhone cambiando lo sfondo della Home e della Lockscreen o assegnare delle foto più grandi ai propri contatti in Rubrica. Il [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2012/03/12/recensione-ensoul-crea-splendidi-sfondi-il-tuo-iphone-ipod-touch/">Recensione Ensoul: crea splendidi sfondi per il tuo iPhone o iPod Touch</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/03/ensoul1.png" data-rel="lightbox-gallery-6H6vDEzL" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><br />
</a>I ragazzi di MacPaw, gli stessi sviluppatori dell&#8217;ottimo CleanMyMac che <a title="CleanMyMac: una splendida utility per tenere in forma il vostro Mac" href="https://www.nerdvana.it/2010/11/09/cleanmymac-una-splendida-utility-per-tenere-in-forma-il-vostro-mac/">abbiamo recensito qui</a>, hanno rilasciato da poco nel Mac App Store una simpatica utility che farà la gioia di chi ama personalizzare il proprio iPhone cambiando lo sfondo della Home e della Lockscreen o assegnare delle foto più grandi ai propri contatti in Rubrica.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/03/ensoul1.png" data-rel="lightbox-gallery-6H6vDEzL" data-rl_title="" data-rl_caption=""><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6485" title="" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/03/ensoul1-600x407.png" alt="" width="600" height="407" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/03/ensoul1-600x407.png 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/03/ensoul1.png 1208w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Il funzionamento dell&#8217;app è molto semplice: vi basta selezionare una foto dalla libreria di iPhoto o dalla cartella immagini, ovvero trascinarla da una qualsiasi cartella del Finder nella finestra del programma e Ensoul la adatterà al display retina.</p>
<p>Avete a disposizione diversi strumenti per la modifica e l&#8217;ottimizzazione della foto, tra cui alcuni effetti speciali davvero ben realizzati.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/03/ensoul3.png" data-rel="lightbox-gallery-6H6vDEzL" data-rl_title="" data-rl_caption=""><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-6488 alignnone" title="" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/03/ensoul3-300x300.png" alt="" width="300" height="300" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/03/ensoul3-300x300.png 300w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/03/ensoul3-450x450.png 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/03/ensoul3-600x600.png 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/03/ensoul3.png 617w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/03/ensoul4.png" data-rel="lightbox-gallery-6H6vDEzL" data-rl_title="" data-rl_caption=""><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-6489 alignnone" title="" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/03/ensoul4-291x300.png" alt="" width="291" height="300" /></a></p>
<p>Una volta ultimato il lavoro di personalizzazione dell&#8217;immagine, potete scegliere di esportare la vostra fatica tramite lo Streaming Photo di iCloud su iPhone o iPod Touch, in una cartella del vostro Mac, via e-mail e via <a href="http://www.ensoul.me">Ensoul.me</a>, un servizio web realizzato da MacPaw che permette a tutti di condividere le proprie creazioni, caratterizzandole con dei tag per renderle più facilmente ricercabili dagli altri utenti.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/03/ensoul2.png" data-rel="lightbox-gallery-6H6vDEzL" data-rl_title="" data-rl_caption=""><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6493" title="" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/03/ensoul2-600x305.png" alt="" width="600" height="305" /></a></p>
<p>Secondo me, è davvero un&#8217;app valida, ma vanno fatti due soli appunti: il prezzo è forse un po&#8217; alto (7,99 €) e manca la possibilità di realizzare sfondi per iPad, ma per chi ama la personalizzazione profonda del proprio dispositivo è un must have.</p>
[app 403752292&#8243;]
<p>&nbsp;</p>
<p>Vi lascio alla video recensione di Ensoul. Buona visione!</p>
[youtube id=&#8221;fJGErfwBfuM&#8221; width=&#8221;600&#8243; height=&#8221;350&#8243;&#8221;]
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		<title>In attesa di Mountain Lion: gestire i Promemoria dal proprio Mac con Anxiety</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Mar 2012 09:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Applicazioni OS X]]></category>
		<category><![CDATA[OS X]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[anxiety]]></category>
		<category><![CDATA[lion]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una delle feature che Apple ha annunciato per il prossimo OS X Mountain Lion è il porting di alcune app di uso comune su iOS, come Note e Promemoria che, vista la mia scarsa memoria, utilizzo molto spesso per la gestione delle cose da fare divise per liste (Studio, Blog, Spesa e così via). Poter [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2012/03/11/attesa-di-mountain-lion-gestire-promemoria-dal-proprio-mac-con-anxiety/">In attesa di Mountain Lion: gestire i Promemoria dal proprio Mac con Anxiety</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/03/anxiety1.png" data-rel="lightbox-gallery-LcQsy3Kv" data-rl_title="" data-rl_caption=""><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-6472" title="" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/03/anxiety1.png" alt="" width="263" height="216" /></a>Una delle feature che Apple ha annunciato per il prossimo OS X Mountain Lion è il porting di alcune app di uso comune su iOS, come Note e Promemoria che, vista la mia scarsa memoria, utilizzo molto spesso per la gestione delle cose da fare divise per liste (Studio, Blog, Spesa e così via).</p>
<p>Poter gestire i propri impegni anche da OS X ci consente di non ricorrere ai nostri iDevice per aggiungerne di nuovi o segnarli come compiuti. In Lion i promemoria vengono sincronizzati tramite iCloud con l&#8217;applicazione iCal e sono visibili nella barra laterale del programma, rendendo la loro gestione pesante e macchinosa. Per ovviare a questo problema ci viene incontro Anxiety, una piccola app gratuita sviluppata da ModelConcept e liberamente scaricabile dal <a href="http://anxietyapp.com/">sito ufficiale</a>.<a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/03/anxiety2.png" data-rel="lightbox-gallery-LcQsy3Kv" data-rl_title="" data-rl_caption=""><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-6473 alignright" title="" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/03/anxiety2-261x300.png" alt="" width="261" height="300" /></a></p>
<p>Una volta installata, Anxiety si integra con iCal e ne prende visualizza i Promemoria, ordinati per liste richiamabili dalla barra del titolo della finestra dell&#8217;app.</p>
<p>La grafica è nera opaca e per questo risulta molto elegante, oltre a rendere meglio l&#8217;idea della leggerezza dell&#8217;app. Con Anxiety possiamo aggiungere e spuntare i promemoria sicuri che la lista verrà nuovamente sincronizzata con iCloud su tutti i nostri dispositivi.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2012/03/11/attesa-di-mountain-lion-gestire-promemoria-dal-proprio-mac-con-anxiety/">In attesa di Mountain Lion: gestire i Promemoria dal proprio Mac con Anxiety</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Parallels Desktop 7</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2012/03/10/recesione-parallels-desktop-7/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Mar 2012 18:07:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Applicazioni OS X]]></category>
		<category><![CDATA[OS X]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<category><![CDATA[virtualizzazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il sogno di ogni sviluppatore è quello di poter avere diverse piattaforme software su cui provare le proprie applicazioni e adattarle alle esigenze di un&#8217;utenza specifica. Fino a qualche anno fa bisognava dotarsi di almeno tre computer differenti (uno per OS X, uno per Windows e uno per Linux), oppure due, ricorrendo al dual boot [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il sogno di ogni sviluppatore è quello di poter avere diverse piattaforme software su cui provare le proprie applicazioni e adattarle alle esigenze di un&#8217;utenza specifica. Fino a qualche anno fa bisognava dotarsi di almeno tre computer differenti (uno per OS X, uno per Windows e uno per Linux), oppure due, ricorrendo al dual boot per i sistemi Windows e Linux, soluzione che, purtroppo, non permette l&#8217;esecuzione del codice in contemporanea sui due diversi sistemi operativi.</p>
<p>Con la transizione dai chip PowerPC a quelli Intel, Apple ha gettato le basi per la realizzazione del &#8220;developer dream&#8221;: è stato possibile eseguire Windows dapprima con BootCamp, poi con soluzioni alternative di terze parti, fra le quali annoveriamo Parallels Desktop, ora giunto alla versione 7.</p>
<p>Dalla sua prima release è stata fatta molta strada: da che si poteva emulare solo Windows XP in finestra, Parallels ha aggiunto il supporto ad altri sistemi operativi (da ultimo lo stesso OS X Lion, che può essere emulato anche in virtù della nuova licenza Apple) e tante altre funzionalità, tra le quali la modalità Coherence, che personalmente reputo la migliore innovazione nell&#8217;ambito della virtualizzazione. Essa permette che le finestre (e i gadget) dei programmi emulati &#8220;vivano&#8221; all&#8217;interno di OS X senza che siano &#8220;imprigionate&#8221; nella finestra di Parallels dedicata al desktop di Windows (o di Linux), come se fossero eseguite direttamente da Lion.</p>
<p>Se utilizziamo la Developer o la Consumer Preview di Windows 8, possiamo apprezzare anche il pieno supporto al nuovo os di Microsoft: tutto viene virtualizzato alla perfezione, dalla nuova interfaccia Metro ai gadget di sistema.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/02/PDFM7_ReviewersGuide_IT-5.jpg" data-rel="lightbox-gallery-AI7pPQyQ" data-rl_title="" data-rl_caption=""><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6296" title="" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/02/PDFM7_ReviewersGuide_IT-5-600x375.jpg" alt="" width="600" height="375" /></a></p>
<p>Non da ultimo, vorrei ricordare la possibilità di virtualizzare le partizioni BootCamp, una funzionalità particolarmente utile se abbiamo la necessità, per la quale andrà bene un ambiente virtualizzato, di accedere a Windows sia per utilizzare programmi &#8220;da ufficio&#8221; (ad esempio, un particolare programma di gestione di uno studio medico o legale) sia per attività più intense come l&#8217;uso di qualche videogioco, per le quali invece avvieremo il secondo sistema operativo da BootCamp.</p>
<p>Parallels Desktop 7 è disponibile anche nella versione &#8220;Switch to Mac Edition&#8221;, che include un cavo usb ad alta velocità per migrare con facilità e sicurezza dal vostro vecchio computer Windows al vostro nuovo Mac.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/02/PDFM7_ReviewersGuide_IT-26.jpg" data-rel="lightbox-gallery-AI7pPQyQ" data-rl_title="" data-rl_caption=""><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6297" title="" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/02/PDFM7_ReviewersGuide_IT-26-600x339.jpg" alt="" width="600" height="339" /></a></p>
<p>Parallels è disponibile anche per iOS: il client universal (ossia funzionante sia su iPhone che su iPad) vi permette di accedere alle macchine virtualizzate sul vostro Mac ovunque vi troviate, purchè abbiate a disposizione una connessione a internet.</p>
[app 295531450&#8243;]
<p>Le prestazioni sono di tutto rispetto: sul mio MacBook Pro Unibody Late 2009 non ho riscontrato rallentamenti evidenti anche con l&#8217;uso di applicazioni che richiedono buone risorse di sistema, che, tra l&#8217;altro, potrete distribuire fra OS X e la macchina virtualizzata dalle preferenze di Parallels.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/02/PDFM7_ReviewersGuide_IT-29.jpg" data-rel="lightbox-gallery-AI7pPQyQ" data-rl_title="" data-rl_caption=""><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-6298" title="" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/02/PDFM7_ReviewersGuide_IT-29.jpg" alt="" width="339" height="434" /></a></p>
<p>Di non minor conto sono le piccole migliorie apportate all&#8217;applicazione: in modalità finestra, Parallels Desktop mostra il supporto allo schermo intero e a Mission Control che è anche supportato dai programmi in modalità Coherence, mentre SmartConnect offre la possibilità di utilizzare un dispositivo usb collegato al Mac con un s.o. piuttosto che con un altro.</p>
<p>Allo stato attuale Parallels si dimostra il miglior programma in assoluto per la virtualizzazione di altri sistemi operativi sul nostro Mac: semplice da utilizzare sin dall&#8217;installazione del sistema guest, leggero e potente, è davvero il compagno ideale per chiunque abbia necessità di avere sul proprio computer più sistemi operativi.</p>
[youtube id=&#8221;7Res0SY-iQM&#8221; width=&#8221;600&#8243; height=&#8221;350&#8243;&#8221;]
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