Recensione Handpresso Auto: la macchina per l’espresso in mobilità

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Handpresso è una realtà che sta conoscendo un momento di forte ascesa e deve tutto all’intuizione del suo fondatore Henrik Jul Nielsen che, ispirandosi a Leonardo da Vinci, secondo cui “La semplicità è la suprema sofisticazione”, con il suo team di sviluppo ha ideato l’espresso portatile, riuscendo a trovare il sistema per ottenere una pressione di 16 bar.

L’idea era quella di consentire a chiunque fosse in viaggio di poter gustare un buon espresso, in qualsiasi occasione o condizione. Handpresso racchiude in un solo prodotto innovazione, semplicità, qualità e mobilità.

Anche grazie alle partnership strette con marchi dell’industria automobilista quali FIAT, Audi, Volkswagen, Suzuki e Skoda, Handpresso è oggi distribuita in 50 Paesi con un numero di unità pari a 400000 in tutto il mondo.

La linea Handpresso è costituita da macchine diverse, automatiche o manuali, in grado di estrarre l’espresso da cialde, capsule o polvere.


Grazie alla disponibilità dell’azienda abbiamo avuto modo di provare il Set Handpresso Auto ESE, composto da una valigetta completa di un paio di bicchierini, una salvietta e la macchina Handpresso Auto ESE. Questa deve il suo nome all’alimentazione proveniente dall’auto ed alla cialda in standard ESE dalla quale il caffè è estratto.

A seguito di un lungo periodo di prova siamo in grado di fornire le nostre impressioni su questa macchina da espresso portatile.

Per poter esprimere un parere consapevole su Handpresso Auto abbiamo provato più volte la macchina in auto in diverse situazioni con consumatori abituali di caffè, ma, per valutare in maniera più particolareggiata il prodotto dell’estrazione, abbiamo fatto ricorso ad un esperto in analisi sensoriale certificato dall’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè.

La macchina da espresso Handpresso Auto è quanto di più comodo e semplice si possa acquistare per poter contare su un espresso in situazioni in cui possa risultare difficile recuperare una tazzina di caffè. Il suo utilizzo, grazie alle brevi e chiare istruzioni è alla portata di tutti. È sufficiente riempire il piccolo serbatoio, posizionare la cialda, avvitare il tappo ed attendere che Handpresso Auto raggiunga pressione e temperatura di servizio.

Tutte le fasi della preparazione sono semplificate da led attivi e “passivi”. Il primo led ad accendersi è quello posizionato nella parte superiore dell’adattatore per la presa accendisigari. Questo segnala che Handpresso Auto riceve correttamente alimentazione. Il riempimento del serbatoio è agevolato da dei piccoli “occhi” che si “spengono” l’uno dopo l’altro indicando il livello dell’acqua. Quando anche l’ultimo indicatore si sarà scurito si sarà raggiunta la soglia dei 53 ml.


Una volta posizionata la cialda si potrà chiudere la capsula. Quest’ultima è dotata di quattro inserti posizionati a 90° l’uno dall’altro. Quando uno di questi coinciderà con il suo omologo sulla base, Handpresso Auto sarà stata correttamente chiusa. Questo è un altro aspetto che semplifica l’uso della macchina perché possiamo contare su ben quattro posizioni di innesto.

A questo punto premendo il pulsante principale Handpresso Auto inizierà a scaldare l’acqua inserita e quando avrà raggiunto i parametri di servizio, il led del pulsante stesso si spegnerà. Per estrarre il caffè basterà capovolgere la macchinetta sulla tazzina e premere il pulsante con l’icona appunto di una tazzina. Si potrà far venir fuori caffè pari alla quantità di acqua precedentemente inserita, o interrompere il flusso premendo in direzione opposta il tasto che riporta la scritta “stop”.

Il sistema è altamente ottimizzato, senza il rischio che per questo motivo qualcosa risulti non adatta all’uso. Il cavo, per esempio, è ben isolato e di una lunghezza tale da non risultare mai troppo corto o troppo lungo; senza però essere d’ingombro o di peso ulteriore. Il diametro della base della macchina Handpresso Auto, inoltre, fa sì che si adatti perfettamente alle dimensioni dei comuni porta-bicchieri presenti nelle auto.

Per l’utilizzo di Handpresso Auto non è strettamente necessario che il motore sia avviato, la potenza assorbita per un singolo caffè è tale da poterne fare più di uno senza rischiare di abbattere la batteria del mezzo, ovviamente a patto che quest’ultima goda di buona salute.


Potendo contare sull’aiuto del signor Pino Fumarola, cofondatore di Caffè Marodda, oltre che esperto in analisi sensoriale certificato dall’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè, e della sua strumentazione professionale, abbiamo potuto valutare l’aderenza del caffè estratto con Handpresso Auto al disciplinare del caffè espresso italiano. Il caffè espresso italiano deve essere estratto nel volume di 25 ml in circa 25 s compreso il tempo di preinfusine ad una temperatura di circa 90°. Handpresso Auto è in grado di estrae 25 ml in 19 s alla temperatura di 72,5° C. Il dato relativo alla temperatura è frutto di una scelta aziendale consapevole, dettata dal fatto che la macchina è destinata ai consumatori di tutto il mondo. Al di fuori del territorio Italiano si bevono espressi un po’ più lunghi che, di conseguenza, tendono a risultare un po’ più caldi.

Come si può rilevare dalle fotografie, per far sì che la temperatura fosse alterata il meno possibile, ci siamo serviti di un bicchierino in plastica.

Passando all’analisi sensoriale, il caffè così ottenuto risulta sottoestratto. Ciò significa che, a causa della temperatura non ottimale, non tutte le proprietà aromatiche del caffè sono state estratte, per questo motivo il caffè risulta, oltre che poco corposo ed intenso, non particolarmente ricco di sensazioni gusto/olfattive. A valle di tutto ciò, il signor Pino Fumarola rimane dell’idea che dato il contesto, il risultato, pur non ottimale, non sia da scartare a priori, anzi.

Per arrivare a queste valutazioni abbiamo utilizzato Handpresso Auto in abbinamento con diverse miscele di caffè, anche di diversi produttori.


Dopo aver dato la parola ad un esperto, oltre a testarlo in prima persona, abbiamo voluto conoscere il parere di diversi altri soggetti a riguardo. Effettivamente il caffè risulta un po’ meno denso di quello di una buona macchinetta da espresso, ma è ovvio che non ci si possa aspettare un risultato che lo eguagli da una macchina portatile. Rimane però un caffè più che dignitoso sia per il sapore che per gli odori, che in auto si avvertono facilmente. Rimane comunque superiore alla maggior parte dei caffè prodotti da di distributori e macchinette più diffusi.

La valigetta rigida che compone il set è davvero utile per il trasporto, da utilizzare come custodia ma soprattutto per appoggiare in stabilità la Handpresso Auto, sia al suo interno che al suo esterno. In fase di interruzione dell’erogazione Handpresso Auto tende a fare qualche schizzo se non si è esaurito il contenuto inserito nel serbatoio, per azzerare la pressione interna. Per questo motivo avere una base da asciugare rapidamente è molto comodo.

Ulteriori dettagli su Handpresso Auto sono consultabili sul sito dell’azienda.
Il set Handpresso Auto è attualmente disponibile sullo stesso sito web al prezzo di 139 €; l’intero set ha invece un prezzo di 189 €; entrambi con spedizione gratuita. Il prezzo non ne fa un prodotto trasversale, ma sicuramente godrà dell’interesse di tutti coloro che trascorrono molto tempo in auto o che vogliono poter disporre in ogni momento di un caffè espresso.

Handpresso Auto
  • Design - 90
  • Qualità costruttiva - 90
  • Qualità estrazione - 75
  • Prezzo - 75

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