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	<title>WiFi - Nerdvana - Nerd Magazine</title>
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	<description>Il Paradiso dei Nerd - Notizie, guide e recensioni su Apple, iPhone, Mac, iPod, iPad, iOS, Console e tecnologia.</description>
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		<title>Come trasferire le chat di WhatsApp da Android ad iOS senza rooting con Backuptrans</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Feb 2019 10:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[android]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non è una novità se il passaggio degli utenti da Android ad iOS continui ad avere una tendenza positiva. Il trasferimento delle chat di WhatsApp da Android ad iOS infatti rappresenta una delle maggiori criticità che rendono questa scelta non del tutto indolore. Per far fronte alla necessità di passare le proprie conversazioni di WhatsApp [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2019/02/01/come-trasferire-chat-whatsapp-android-ios-senza-rooting-backuptrans/">Come trasferire le chat di WhatsApp da Android ad iOS senza rooting con Backuptrans</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Non è una novità se il passaggio degli utenti da Android ad iOS continui ad avere una tendenza positiva. Il trasferimento delle chat di WhatsApp da Android ad iOS infatti rappresenta una delle maggiori criticità che rendono questa scelta non del tutto indolore.<br />
Per far fronte alla necessità di passare le proprie conversazioni di WhatsApp dal proprio telefono Android al nuovo con iOS utilizzando il proprio Mac esiste &#8220;Backuptrans Android WhatsApp to iPhone Transfer&#8221;. In questa occasione ci occuperemo di capire come questo procedimento possa essere portato a termine e se quest&#8217;applicazione faccia realmente ciò che promette e con che grado di difficoltà.</h5>
<h6>Backuptrans Android WhatsApp to iPhone Transfer è un&#8217;applicazione per Mac che consente a chiunque abbia deciso di passare da uno smartphone Android ed un iPhone con iOS di migrare tutte le chat, con annessi allegati come messaggi vocali, foto, video, documenti, posizioni, link e contatti; il tutto senza la necessità di effettuare il rooting; supporta fino ad <strong>Android 9 Pie</strong> ed <strong>iOS 12</strong> fino ad iPhone XS/iPhone XS Max/iPhone XR. Backuptrans Android WhatsApp to iPhone Transfer è disponibile in versione gratuita limitata al trasferimento di soli 20 messaggi, o a pagamento senza alcun limite. Più infondo forniremo anche un codice sconto per il suo acquisto.</h6>
<p>Qualora si fosse alla ricerca di un&#8217;applicazione che si occupi di spostare la cronologia delle conversazioni di <strong>WhatsApp</strong> da iOs ad Android ma su piattaforma Windows, la stessa software house mette a disposizione <a href="https://www.backuptrans.com/android-whatsapp-to-iphone-transfer.html" rel="noopener" target="_blank">l&#8217;applicazione analoga</a> per gli utenti Windows.</p>
<p>Allo scopo di analizzare in prima persona il funzionamento, l&#8217;affidabilità e robustezza dell&#8217;applicazione e del procedimento necessario per portare a termine il trasferimento delle conversazioni di WhatsApp da Android ad iOS l&#8217;abbiamo testata portando un archivio di chat delle dimensioni di <strong>3,3 GB</strong> da un <strong>Samsung S8</strong> con Android 8.0.0 ad un iPhone 7 con iOS 12.1.3. Il nostro caso è quello più vicino ad una situazione tipo, moltissimi <strong>gruppi</strong> con <strong>foto</strong>, <strong>video</strong>, <strong>messaggi vocali</strong> e quant&#8217;altro.</p>
<p>Il processo di trasferimento delle chat di WhatsApp necessita, oltre che dell&#8217;applicazione Backuptrans Android WhatsApp to iPhone Transfer sul proprio Mac, di una versione modificata di WhatsApp da installare attraverso il download diretto di un apk sullo smartphone Android, dell&#8217;installazione sempre sullo smartphone Android dell&#8217;app &#8220;Backuptrans WA Sync&#8221; e dell&#8217;abilitazione dell&#8217;iPhone di destinazione su iTunes.</p>
<p>L&#8217;intero procedimento consta di tre macro-fasi: il backup locale di WhatsApp sullo smartphone Android, il trasferimento di quest&#8217;ultimo sul Mac via <a href="http://www.nerdvana.it/tag/wifi/" rel="noopener" target="_blank">WiFi</a> ed infine la sua migrazione sull&#8217;iPhone. Per l&#8217;ultimo passaggio &#8220;<strong>Trova il mio iPhone</strong>&#8221; dovrà essere disattivato e WhatsApp dovrà già essere installato su iPhone e si dovrà già aver effettuato l&#8217;accesso con l&#8217;inserimento del proprio numero di telefono e relativo codice di <strong>autenticazione</strong>.</p>
<p>La guida completa è fornita in inglese sul sito web e si riferisce alle versioni più recenti di Android. Si tratta nello specifico di una <a href="https://www.backuptrans.com/tutorial/copy-whatsapp-data-directly-from-android-phone.html" rel="noopener" target="_blank">guida</a> relativa al trasferimento del backup sul Mac ed <a href="https://www.backuptrans.com/guides/move-whatsapp-chat-history-from-android-to-iphone-6-plus.html" rel="noopener" target="_blank">un&#8217;altra</a> per la sua migrazione su iPhone. Sono entrambe molto chiare e puntuali per cui suggeriamo di affidarsi completamente ad essa ed utilizzare lo strumento di traduzione di Google qualora non si fosse pratici con l&#8217;inglese. Attraverso <a href="https://translate.google.com/translate?hl=en&#038;sl=auto&#038;tl=it&#038;u=https%3A%2F%2Fwww.backuptrans.com%2Ftutorial%2Fcopy-whatsapp-data-directly-from-android-phone.html" rel="noopener" target="_blank">questo link</a> è possibile raggiungere la traduzione della prima guida, <a href="https://translate.google.com/translate?hl=en&#038;sl=auto&#038;tl=it&#038;u=https%3A%2F%2Fwww.backuptrans.com%2Fguides%2Fmove-whatsapp-chat-history-from-android-to-iphone-6-plus.html" rel="noopener" target="_blank">qui</a> invece la traduzione della seconda. In ogni caso il largo uso delle immagini rende il tutto molto semplice e chiaro. L&#8217;applicazione per Mac, inoltre, fornisce tutte le indicazioni necessarie attraverso degli avvisi a schermo.</p>
<p>Durante l&#8217;accesso a WhatsApp su iPhone è importante saltare il passaggio di ripristino da <strong>iCloud</strong>. Al termine dell&#8217;ultima fase, dedicata al trasferimento del backup sull&#8217;iPhone, quest&#8217;ultimo si riavvia come se si fosse effettuato un vero e proprio ripristino.</p>
<p>A questo punto si potrà continuare ad utilizzare WhatsApp così come lo si è lasciato sul precedente smartphone Android. Per quanto riguarda il Mac, invece, per rimuovere il backup di WhatsApp basta selezionare la voce &#8220;<strong>Clear caches files</strong>&#8221; dal menù &#8220;Tools&#8221;, oppure eliminarlo manualmente selezionando &#8220;<strong>Open database folder</strong>&#8221; dal menù &#8220;File&#8221;</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/trasferire-chat-whatsapp-da-android-ad-ios-backuptrans-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-vadFzilw" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/trasferire-chat-whatsapp-da-android-ad-ios-backuptrans-nerdvana-01-600x439.jpg" alt="Trasferire chat WhatsApp da Android ad iOS Backuptrans nerdvana" width="600" height="439" class="aligncenter size-large wp-image-13939" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/trasferire-chat-whatsapp-da-android-ad-ios-backuptrans-nerdvana-01-600x439.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/trasferire-chat-whatsapp-da-android-ad-ios-backuptrans-nerdvana-01-450x329.jpg 450w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>L&#8217;interfaccia utente dell&#8217;applicazione Backuptrans Android WhatsApp to iPhone Transfer non è ancora ottimizzata per gli schermi Retina e può risultare perciò un po&#8217; datata, ma la sostanza, che è quanto più conta in questi casi, è davvero soddisfacente. L&#8217;intero procedimento oltre a richiedere un po&#8217; di attenzione, richiede anche un po&#8217; di tempo, soprattutto se la quantità di dati è elevata. Una volta completato l&#8217;intera procedura però sembra come se le chat di WhatsApp fossero sempre state lì e le risorse impiegate saranno ben ripagate.</p>
<p>Qualora si dovesse effettuare la migrazione delle chat di WhatsApp da iPhone ad Android sono disponibili le relative applicazioni sia per <a href="https://www.backuptrans.com/iphone-whatsapp-to-android-transfer-for-mac.html" rel="noopener" target="_blank">Mac</a> che per <a href="https://www.backuptrans.com/iphone-whatsapp-to-android-transfer.html" rel="noopener" target="_blank">Windows</a>.</p>
<p>Tutta questa affidabilità e robustezza non potevano essere gratuite, ma l&#8217;importo richiesto per utilizzare Backuptrans Android WhatsApp to iPhone Transfer anche per una sola volta è più che giustificato. Si tratta infatti di soli <a href="https://www.backuptrans.com/android-whatsapp-to-iphone-transfer-for-mac.html" rel="noopener" target="_blank">25 $</a> circa una tantum, con la possibilità di abbinare la licenza ad 1 Mac e fino a 3 diversi smartphone. Come promesso è possibile utilizzare il codice sconto <strong>Pro15</strong> perché l&#8217;importo sia scontato del 15%. A <a href="https://www.backuptrans.com/android-whatsapp-to-iphone-transfer-for-mac/buynow.html" rel="noopener" target="_blank">questa pagina</a> sono disponibili le ulteriori soluzioni di acquisto.</p>
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		<title>Pocketalk di Sourcenext è pronto ad aiutarvi con la lingua nei prossimi viaggi all&#8217;estero</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2018/12/07/pocketalk-sourcenext-aiuto-lingua-viaggi-estero/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Dec 2018 10:55:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo scorso 26 novembre Sourcenext noto per essere il più grande distributore e produttore di software, hardware e prodotti IoT in Giappone, ha annunciato la disponibilità in Italia di Pocketalk. Si tratta di un dispositivo portatile per la traduzione vocale istantanea. Pocketalk di Sourcenext è un piccolo dispositivo dotato di touchscreen a colori da 2,4&#8243; [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/12/07/pocketalk-sourcenext-aiuto-lingua-viaggi-estero/">Pocketalk di Sourcenext è pronto ad aiutarvi con la lingua nei prossimi viaggi all&#8217;estero</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Lo scorso 26 novembre Sourcenext noto per essere il più grande distributore e produttore di software, hardware e prodotti IoT in Giappone, ha annunciato la disponibilità in Italia di Pocketalk. Si tratta di un dispositivo portatile per la traduzione vocale istantanea.</h5>
<h6>Pocketalk di Sourcenext è un piccolo dispositivo dotato di touchscreen a colori da 2,4&#8243; del peso di soli 100g, con WiFi 4.0 e una batteria con un&#8217;autonomia di circa 7 ore di utilizzo.</h6>
<p>Assimilabile alle &#8220;saponette&#8221; finora utilizzate come router mobili, Sourcenext Pocketalk è in grado di tradurre in simultanea frasi fino a 30 secondi in 74 lingue diverse. Tutto ciò avviene grazie ai microfoni di alta qualità, caratterizzati dalla tecnologia noise-cancelling, ed ai potenti altoparlanti che garantiscono un facile utilizzo anche in ambienti rumorosi; oltre ovviamente al supporto della rete dati. Come avviene per la maggior parte degli attuali assistenti vocali, l&#8217;elaborazione non avviene in locale, ma sui server.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/12/sourcenext-pocketalk-traduzione-simultanea-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-r70M87Ms" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/12/sourcenext-pocketalk-traduzione-simultanea-nerdvana-03-577x600.jpg" alt="Sourcenext Pocketalk traduzione simultanea nerdvana" width="577" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13808" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/12/sourcenext-pocketalk-traduzione-simultanea-nerdvana-03-577x600.jpg 577w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/12/sourcenext-pocketalk-traduzione-simultanea-nerdvana-03-433x450.jpg 433w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/12/sourcenext-pocketalk-traduzione-simultanea-nerdvana-03.jpg 1118w" sizes="(max-width: 577px) 100vw, 577px" /></a></p>
<p>È sufficiente pronunciare quanto desideriamo tradurre perché questo sia immediatamente riprodotto nella lingua selezionata. In alcuni casi è anche possibile visualizzare le trascrizioni testuali; a <a href="https://www.pocketalk.net/languages/" rel="noopener" target="_blank">questo link</a> è presente la tabella con tutte le specifiche relative alle lingue supportate.</p>
<p>Il dispositivo di traduzione simultanea Sourcenext Pocketalk sostituisce le app presenti sui nostri smartphone che tendono ad erodere sia il nostro piano dati che l&#8217;autonomia della batteria. La SIM integrata, a copertura di 109 nazioni e Regioni del mondo, consentirà di poterlo utilizzare senza ulteriori costi di roaming.</p>
<p>Il CEO e Founder di Sourcenext si è così espresso: &#8220;Abbiamo sviluppato Pocketalk per aiutare le persone a stabilire tra loro una linea di comunicazione istantanea. In Giappone abbiamo ottenuto un grande successo e stiamo riscontrando i primi risultati, anch’essi molto buoni, negli USA e in Canada. Ora sbarchiamo in Europa e in particolare in Italia, la nazione turistica per antonomasia, e siamo molto fiduciosi. La nostra mission è sempre stata quella di promuovere la comprensione e il rispetto tra culture diverse. La necessità di connettere i popoli e ridurre i confini è oggi più forte che mai e questo è esattamente il nostro obiettivo”.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/12/sourcenext-pocketalk-traduzione-simultanea-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-r70M87Ms" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/12/sourcenext-pocketalk-traduzione-simultanea-nerdvana-02-600x382.jpg" alt="Sourcenext Pocketalk traduzione simultanea nerdvana" width="600" height="382" class="aligncenter size-large wp-image-13807" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/12/sourcenext-pocketalk-traduzione-simultanea-nerdvana-02-600x382.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/12/sourcenext-pocketalk-traduzione-simultanea-nerdvana-02-450x286.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/12/sourcenext-pocketalk-traduzione-simultanea-nerdvana-02.jpg 2000w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p><a href="https://www.pocketalk.net/" rel="noopener" target="_blank">Pocketalk</a> è già disponibile online ed in punti vendita selezionati nella colorazione white (gold e black arriveranno in seguito). Da gennaio 2019 inoltre sarà possibile acquistare Pocketalk presso le maggiori insegne di elettronica di consumo.<br />
Il prezzo suggerito è di €299 ed include la SIM integrata con due anni di traffico dati e WiFi per connessioni a hotspot personale.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/12/07/pocketalk-sourcenext-aiuto-lingua-viaggi-estero/">Pocketalk di Sourcenext è pronto ad aiutarvi con la lingua nei prossimi viaggi all&#8217;estero</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Nighthawk Pro Gaming XR500: giocare non è mai stato così semplice</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2018/11/16/recensione-nighthawk-pro-gaming-xr500/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Rocco Guerra]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Nov 2018 10:45:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[gaming]]></category>
		<category><![CDATA[Netgear]]></category>
		<category><![CDATA[router]]></category>
		<category><![CDATA[WiFi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Netgear catapulta il suo Nighthawk Pro Gaming XR500 nell’universo dei gamer così come Han Solo lancia il suo Millenium Falcon sulla rotta di Kessel. Il Netgear Nighthawk Pro Gaming XR500 si candida ad essere il miglior router per gamer, ad un costo che solo un gamer accetterebbe! Il Nighthawk XR500 raggiunge questo risultato grazie ad [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/11/16/recensione-nighthawk-pro-gaming-xr500/">Recensione Nighthawk Pro Gaming XR500: giocare non è mai stato così semplice</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Netgear catapulta il suo Nighthawk Pro Gaming XR500 nell’universo dei gamer così come Han Solo lancia il suo Millenium Falcon sulla rotta di Kessel. Il Netgear Nighthawk Pro Gaming XR500 si candida ad essere il miglior router per gamer, ad un costo che solo un gamer accetterebbe!</h5>
<h6>Il Nighthawk XR500 raggiunge questo risultato grazie ad una superba combinazione di hardware router di fascia alta e, ancora più importante, un&#8217;interfaccia utente incredibilmente potente e facile da usare che consente semplicemente livelli di personalizzazione al limite dell&#8217;inverosimile.</h6>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/nighthawk-pro-gaming-xr500-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-IOZvzjhV" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/nighthawk-pro-gaming-xr500-nerdvana-04-600x312.jpg" alt="Nighthawk Pro Gaming XR500 nerdvana" width="600" height="312" class="aligncenter size-large wp-image-13761" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/nighthawk-pro-gaming-xr500-nerdvana-04-600x312.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/nighthawk-pro-gaming-xr500-nerdvana-04-450x234.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/nighthawk-pro-gaming-xr500-nerdvana-04.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Il mercato offre soluzioni a costi più contenuti, proponendo router che, opportunamente moddati, garantiscono una velocità eccellente… ma se dovessimo mai trovarci a parlare con un gamer non la spunteremmo con il solo concetto di <strong>ping</strong> (ogni riferimento alla classe politica è puramente casuale). Il router, infatti, monta un rapido processore <strong>Dual-Core da 1,7 GHz</strong>.<br />
L’unboxing del Nighthawk Pro Gaming XR500 svela la strategia della casa madre di dare ampio risalto a linee decise e moderne, quasi coniando quelle disegnate su veicoli, di aria e di terra, concepiti per raggiungere velocità e prestazioni estreme.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/nighthawk-pro-gaming-xr500-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-IOZvzjhV" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/nighthawk-pro-gaming-xr500-nerdvana-02-600x459.jpg" alt="Nighthawk Pro Gaming XR500 nerdvana" width="600" height="459" class="aligncenter size-large wp-image-13759" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/nighthawk-pro-gaming-xr500-nerdvana-02-600x459.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/nighthawk-pro-gaming-xr500-nerdvana-02-450x344.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/nighthawk-pro-gaming-xr500-nerdvana-02.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>All’interno della confezione di questo del Nighthawk XR500 troviamo due adattatori per la corrente elettrica e ben <strong>4 lunghe antenne</strong> che completano il profilo del router, garantendo così una copertura in Wi-Fi ben superiore alla media, un cavo LAN per la porta WAN, manualistica varia e un disco software.<br />
Il Nighthawk Pro Gaming XR500 al tatto appare abbastanza robusto, con plastiche di buona qualità mantenendo comunque una leggerezza generale. All’apertura risaltano subito agli occhi le dimensioni generose del router. Il lato lungo della base arriva a misurare ben 31 cm, mentre, aprendo le antenne laterali così come la stessa Netgear consiglia di fare per migliorare le performance della copertura in WiFi, si arriva addirittura ad una apertura alare di ben 52 cm.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/nighthawk-pro-gaming-xr500-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-IOZvzjhV" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/nighthawk-pro-gaming-xr500-nerdvana-03-600x509.jpg" alt="Nighthawk Pro Gaming XR500 nerdvana" width="600" height="509" class="aligncenter size-large wp-image-13760" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/nighthawk-pro-gaming-xr500-nerdvana-03-600x509.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/nighthawk-pro-gaming-xr500-nerdvana-03-450x382.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/nighthawk-pro-gaming-xr500-nerdvana-03.jpg 1350w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Nella parte superiore del router da gaming troviamo i due tasti <strong>WLAN</strong> e <strong>WPS</strong>, oltre al logo ed una serie di spie <strong>LED</strong> con le relative sigle per le bande a <strong>2,4 GHz</strong> e <strong>5 GHz</strong>, Wi-Fi ospite, connessione Internet, nonché la presenza di connessioni fisiche. Sul profilo posteriore sono posizionate <strong>quattro porte LAN RJ45 a 1000 Mbps</strong>, un connettore di alimentazione ed un connettore <strong>WAN 1 Gbit</strong>.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/nighthawk-pro-gaming-xr500-nerdvana-05.jpg" data-rel="lightbox-gallery-IOZvzjhV" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/nighthawk-pro-gaming-xr500-nerdvana-05-600x360.jpg" alt="Nighthawk Pro Gaming XR500 nerdvana" width="600" height="360" class="aligncenter size-large wp-image-13762" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/nighthawk-pro-gaming-xr500-nerdvana-05-600x360.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/nighthawk-pro-gaming-xr500-nerdvana-05-450x270.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/nighthawk-pro-gaming-xr500-nerdvana-05.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Dopo una rapida, e facile, installazione del Nighthawk Pro Gaming XR500 e successiva connessione dei vari dispositivi nei paraggi (PS3, iPhone X, MacBook Pro 15” mid 2012) abbiamo potuto dar fuoco alle polveri… senza bruciarci! Il router si è rivelato molto performante in termini di diffusione del segnale, nonostante il campo di battaglia (casa mia) fosse dislocato su due livelli abitativi differenti e muri abbastanza importanti (Antonio ha ampiamente discusso dei problemi di copertura del segnale Wi-Fi <a href="https://www.nerdvana.it/2016/05/19/recensione-netspot-pro-per-osx/" rel="noopener" target="_blank">qui</a>).<br />
La connessione in dotazione è la fibra di TIM con il suo modem specifico al quale abbiamo sapientemente collegato il nostro gioiellino.<br />
DumaOS, il cervellone capace di gestire e sfruttare al meglio il nostro potenziale di connettività concepito con consente di assegnare priorità ai vari dispositivi, dedicando loro la larghezza di banda tramite un semplice punteggio numerico su base 100. Prepariamoci, nell’immediato futuro avremo SO specifici per i router.<br />
Collegandosi all’indirizzo www.routerlogin.net dalla propria rete domestica, autenticandosi in un processo che impiega circa 30 secondi, si ottiene accesso ad analisi e strumenti non solo incredibilmente completi, ma anche direttamente orientati al gioco e incredibilmente facili da usare.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/netduma-dumaos-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-IOZvzjhV" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/netduma-dumaos-nerdvana-01-600x338.jpg" alt="NetDuma DumaOS nerdvana" width="600" height="338" class="aligncenter size-large wp-image-13765" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/netduma-dumaos-nerdvana-01-600x338.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/netduma-dumaos-nerdvana-01-450x253.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/netduma-dumaos-nerdvana-01.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Il fiore all’occhiello del know-how Netgear risiede, a nostro avviso, nella funzione di Geo Filter la quale permette di ridurre significativamente il <em>lag time</em>, andando ad analizzare la distanza dagli altri giocatori e dal server cui connettersi. Attraverso DumaOS, infatti, è possibile accedere e gestire il proprio Geo Filter integrato visualizzato, con magistrale realizzazione della UI, con una mappa del mondo.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/netduma-dumaos-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-IOZvzjhV" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/netduma-dumaos-nerdvana-02-600x338.jpg" alt="NetDuma DumaOS nerdvana" width="600" height="338" class="aligncenter size-large wp-image-13766" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/netduma-dumaos-nerdvana-02-600x338.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/netduma-dumaos-nerdvana-02-450x253.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/netduma-dumaos-nerdvana-02.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>DumaOS permette di assegnare la priorità ai dispositivi di gioco assegnando loro una percentuale della larghezza di banda complessiva attraverso il menu di assegnazione della larghezza di banda di DumaOS, strumento favoloso per le reti domestiche che, oggigiorno, risultano sempre più affollate.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/netduma-dumaos-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-IOZvzjhV" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/netduma-dumaos-nerdvana-03-600x338.jpg" alt="NetDuma DumaOS nerdvana" width="600" height="338" class="aligncenter size-large wp-image-13767" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/netduma-dumaos-nerdvana-03-600x338.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/netduma-dumaos-nerdvana-03-450x253.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/netduma-dumaos-nerdvana-03.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Una facile analisi della mappa di rete in DumaOS mostra tutti i dispositivi connessi, sia online che offline, con la possibilità di tenere d&#8217;occhio l&#8217;utilizzo della larghezza di banda in tempo reale con il suo Monitor di utilizzo di Internet, visualizzato tramite grafici a torta colorati e grafici a barre. Così, in modo rapido e semplice, puoi vedere quali dispositivi stanno assorbendo tutta la larghezza di banda e, di conseguenza, quelli che potrebbero causare rallentamenti nel gaming.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/netduma-dumaos-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-IOZvzjhV" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/netduma-dumaos-nerdvana-04-600x338.jpg" alt="NetDuma DumaOS nerdvana" width="600" height="338" class="aligncenter size-large wp-image-13768" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/netduma-dumaos-nerdvana-04-600x338.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/netduma-dumaos-nerdvana-04-450x253.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/netduma-dumaos-nerdvana-04.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Puoi anche personalizzare il tuo cruscotto sul Nighthawk XR500 in DumaOS potendo visualizzare i dati e i parametri più utilizzati o utilizzabili in una singola schermata, senza necessità di immersioni in menu, e puoi iniziare a vedere quanto sia rivoluzionario e altamente utilizzabile questo software.<br />
Il Netgear Nighthawk Pro Gaming XR500 si esalta grazie ad hardware e prestazioni top-end, così come al suo design futuristico; il vero fattore X, però, è l&#8217;interfaccia utente DumaOS super potente e gamer-friendly, che aggiunge un livello di controllo e gestione della connessione senza precedenti, per veri maestri di networking.<br />
Questo router, ovviamente, non ha limiti di utilizzo. La funzione ReadyShare, ad esempio, consente di accedere e <strong>condividere i dispositivi USB</strong> (il router è dotato di due porte <strong>USB 3.0</strong>). Basterà collegare a queste porte dei dispositivi di archiviazione per far sì che questi siano gestiti come veri e propri dispositivi di rete, consentendoci di condividere file multimediale e video anche in altissima definizione senza il timore di incappare in fastidiosissimi lag o buffering.<br />
Abbiamo provato anche a ricaricare i nostri dispositivi USB utilizzando le porte messe a disposizione del router, risultati assicurati!</p>
<p><strong>Considerazioni finali</strong><br />
Nonostante le perplessità iniziali ed un costo non indifferente, il nuovo gioiellino Netgear sorprende tutti e si mantiene in linea con le aspettative del mercato. Lo streaming HD, lanciato verso 4K ed 8K, ed il gioco online sono il pane quotidiano per il Netgear Nighthawk Pro Gaming XR500, che non teme confronti anche nella gestione di più sessioni contemporaneamente. Il software che lo equipaggia risulta facile da usare e completo nella sua interfaccia utente, facilmente modificabile secondo le proprie esigenze e i propri gusti.<br />
Il solido segnale Wi-Fi e il Geo-Filter associati al QoS rendono le sessioni di gioco entusiasmanti senza il pericolo di bloccarci sul più bello. La possibilità di delimitare il proprio perimetro di connessione e la distribuzione della banda in relazione alle esigenze dei diversi dispositivi fanno sì che le nostre console possano rendere al massimo.<br />
Unica pecca da muovere a questo fantastico dispositivo, le dimensioni davvero generose, considerato che ne derivano diversi spazi vuoti. Il design e lo stile aggressivo sarebbero piacevolissimi anche in spazi più ridotti.<br />
Se si cerca un dispositivo che dia facilità di configurazione, solidità di connessione ed esperienze di gioco entusiasmanti, beh, siete capitati nel posto giusto, Netgear Nightawk Pro Gaming fa davvero al caso vostro!</p>
<p>Avete mai desirato prestazioni superbe, magari facendo qualche giro di posta sul circuito di Monza? Al giusto prezzo si può&#8230; Netgear XR500 Pro Gaming è la Ferrari dei router, ed il prezzo lo conferma! Attualmente lo trovate su Amazon a poco meno di <a href="https://amzn.to/2PxG7D9">€ 300</a>.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/11/16/recensione-nighthawk-pro-gaming-xr500/">Recensione Nighthawk Pro Gaming XR500: giocare non è mai stato così semplice</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Con cronotermostato WiFi di Avidsen l&#8217;efficienza energetica è a portata di smartphone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Sep 2018 10:00:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Avidsen]]></category>
		<category><![CDATA[Smart Home]]></category>
		<category><![CDATA[Termostato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Avidsen marchio di proprietà di Smarthome, società specializzata nello sviluppo di sistemi elettronici e digitali innovativi di utilizzo per la casa, recepisce la direttiva europea 30 Maggio 2018/844 lanciando il Cronotermostato WIFI Touchscreen. Il nuovo Cronotermostato WiFi Touchscreen di Avidsen consente di impostare le fasce orarie per l&#8217;avvio e l&#8217;arresto del riscaldamento; oltre a permettere [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/09/20/cronotermostato-wifi-avidsen-efficienza-energetica-smartphone/">Con cronotermostato WiFi di Avidsen l&#8217;efficienza energetica è a portata di smartphone</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Avidsen marchio di proprietà di Smarthome, società specializzata nello sviluppo di sistemi elettronici e digitali innovativi di utilizzo per la casa, recepisce la direttiva europea 30 Maggio 2018/844 lanciando il Cronotermostato WIFI Touchscreen.</h5>
<h6>Il nuovo Cronotermostato WiFi Touchscreen di Avidsen consente di impostare le fasce orarie per l&#8217;avvio e l&#8217;arresto del riscaldamento; oltre a permettere di decidere da remoto quando far partire il sistema di riscaldamento per poter godere del clima ideale una volta rientrati in casa.</h6>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/avidsen-cronotermostato-wifi-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-rCSI7taz" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/avidsen-cronotermostato-wifi-nerdvana-02-600x543.jpg" alt="Avidsen cronotermostato wifi nerdvana" width="600" height="543" class="aligncenter size-large wp-image-13587" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/avidsen-cronotermostato-wifi-nerdvana-02-600x543.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/avidsen-cronotermostato-wifi-nerdvana-02-450x407.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Ben il <strong>36%</strong> di tutte le emissioni di <strong>CO2</strong> nell’Unione Europea è riconducibile all&#8217;ambito immobiliare. Per questo motivo il 19 giugno scorso è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell&#8217;UE la nuova direttiva, con l&#8217;intento di proseguire &#8220;lo sviluppo di un sistema energetico sostenibile, competitivo, sicuro e decarbonizzato&#8221;.</p>
<p>Con l’introduzione del nuovo Cronotermostato WiFi Touchscreen, Avidsen persegue lo scopo di ridurre i consumi energetici venendo così incontro anche ad esigenze di carattere economico, dando la possibilità di ridurre i costi in bolletta, senza dover rinunciare al <strong>comfort</strong> necessario in un’abitazione.</p>
<p>Rispetto ai termostati tradizionali il Cronotermostato WiFi Touchscreen di Avidsen, oltre al <strong>risparmio energetico</strong>, fa anche fronte alla crescente esigenza di controllare a distanza lo stato della propria abitazione. In particolare dal proprio smartphone, grazie al <strong>WiFi</strong> domestico, si potrà regolare e tenere sotto controllo la temperatura, evitando così inutili sprechi.</p>
<p>Un aspetto non marginale che lo caratterizza è rappresentato dalla <strong>facilità di installazione</strong>. Il Cronotermostato WiFi Touchscreen di Avidsen inoltre, grazie alle sue dimensioni compatte si adatta bene a qualsiasi ambiente risultando trascurabilmente invasivo.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/avidsen-cronotermostato-wifi-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-rCSI7taz" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/avidsen-cronotermostato-wifi-nerdvana-03-338x600.jpg" alt="Avidsen cronotermostato wifi nerdvana" width="338" height="600" class="alignleft size-large wp-image-13588" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/avidsen-cronotermostato-wifi-nerdvana-03-338x600.jpg 338w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/avidsen-cronotermostato-wifi-nerdvana-03-254x450.jpg 254w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/avidsen-cronotermostato-wifi-nerdvana-03.jpg 391w" sizes="auto, (max-width: 338px) 100vw, 338px" /></a>Attraverso l’app proprietaria, pensate per rendere il suo uso intuitivo e quindi adatta a tutti, si riesce a programmare velocemente il <strong>piano settimanale</strong> relativo alla temperatura della propria casa, negozio o ufficio. All’interno dello stesso giorno è possibile impostare un programma di riscaldamento/raffreddamento differente, eventualmente specificando il periodo di durata di quest’ultimo per ore o giorni, potendolo anche copiare l’impostazione di giorno in giorno.</p>
<p>Il Cronotermostato WiFi Touchscreen di Avidsen può essere acquistato al prezzo di 69,90 € sul sito <a href="http://avidsenstore.it" rel="noopener" target="_blank">avidsenstore.it</a> e presso i migliori negozi dedicati all’elettronica, al bricolage e al fai da te, con una copertura di garanzia pari a di 2 anni.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/09/20/cronotermostato-wifi-avidsen-efficienza-energetica-smartphone/">Con cronotermostato WiFi di Avidsen l&#8217;efficienza energetica è a portata di smartphone</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>A cosa serve l&#8217;icona dati cellulare nel Centro di controllo di iOS 11</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Oct 2017 17:30:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
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		<category><![CDATA[Dati cellulare]]></category>
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		<category><![CDATA[WiFi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il nuovo centro di controllo introdotto in iOS 11 porta con sé l&#8217;aggiunta di alcune scorciatoie relative a funzioni per le quali finora si rendeva necessario navigare all&#8217;interno delle impostazioni o di app native per poter usufruire della funzionalità desiderata. Una di queste è quella relativa ai dati cellulare. Mettendo da parte la discussione sulle [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/10/31/cosa-serve-icona-dati-cellulare-centro-controllo-ios-11/">A cosa serve l&#8217;icona dati cellulare nel Centro di controllo di iOS 11</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Il nuovo centro di controllo introdotto in iOS 11 porta con sé l&#8217;aggiunta di alcune scorciatoie relative a funzioni per le quali finora si rendeva necessario navigare all&#8217;interno delle impostazioni o di app native per poter usufruire della funzionalità desiderata. Una di queste è quella relativa ai dati cellulare.</h5>
<p>Mettendo da parte la discussione sulle icone di <strong>WiFi</strong> e <strong>Bluetooth</strong> il cui scopo, com&#8217;è noto, è limitato alla connessione e disconnessione da dispositivi/reti conosciuti, e non la totale disattivazione della connessione (per cui è necessario recarsi nelle <strong>Impostazioni</strong>), insieme al comando &#8220;Modalità aereo&#8221;, completa il quartetto l&#8217;icona che consente di abilitare o disabilitare i dati cellulare, prima inesistente nel centro di controllo. Non sappiamo se la scelta di aggiungere questa icona sia stata dettata da aspetti funzionali o se servisse come mero elemento di riempimento per mantenere l&#8217;equilibrio e la simmetria tanto care ad <strong>Apple</strong>, ma considerato che c&#8217;è, cerchiamo di capire come questo possa migliorare l&#8217;esperienza utente.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/dati-cellulare-centro-di-controllo-ios-11-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-vBOHUH95" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/dati-cellulare-centro-di-controllo-ios-11-nerdvana-01-600x377.jpg" alt="Dati cellulare Centro di controllo iOS 11 nerdvana" width="600" height="377" class="aligncenter size-large wp-image-13050" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/dati-cellulare-centro-di-controllo-ios-11-nerdvana-01-600x377.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/dati-cellulare-centro-di-controllo-ios-11-nerdvana-01-450x283.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/dati-cellulare-centro-di-controllo-ios-11-nerdvana-01.jpg 1560w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Iniziamo con lo spiegare quale sia lo scopo di questo comando: si tratta sostanzialmente di far sì che il dispositivo in uso (iPhone o iPad) non si colleghi alla rete dati del proprio gestore telefonico (provider).</p>
<p>I benefici derivanti dalla disattivazione dei dati cellulare possono essere ad esempio limitare l&#8217;erosione del monte dati associato al proprio piano tariffario o <strong>aumentare la durata della batteria</strong>.</p>
<p>Disabilitando i dati cellulare però si ottiene come effetto quello di far sì che il proprio iPhone o iPad, mantenga la connessione alla rete WiFi stabile, una volta collegato ad essa. Diversamente infatti è possibile che, trascorso un po&#8217; di tempo dal blocco dello schermo, il dispositivo sia scollegato dalla rete WiFi.</p>
<p>Scegliendo di disabilitare i <strong>dati cellulare</strong>, qualora ci si trovasse in ambienti con scarsa copertura, dove l&#8217;unico accesso ad Internet sia fornito dalla rete WiFi, in caso di necessità, si rischia di rimanere isolati. Utilizzando quindi l&#8217;icona del centro di controllo di <strong>iOS 11</strong> per disabilitare la rete dati, il dispositivo manterrà attiva la connessione alla rete WiFi, lasciando l&#8217;utente reperibile se non altro tramite servizi VoIP come <strong>FaceTime</strong>, Viber o Skype o servizi di messaggistica istantanea quali <strong>iMessage</strong>, WhatsApp e Telegram per citarne alcuni.</p>
<p>Già in <a href="https://www.nerdvana.it/2012/07/19/mantenere-il-wifi-attivo-dopo-il-blocco-dello-schermo-delliphone/" rel="noopener" target="_blank">questo articolo</a> parlavamo della possibilità di mantenere il WiFi attivo dopo il blocco dello schermo dell&#8217;iPhone, sottolineando quando questo potesse tornare utile. Si evidenziava in particolare il caso in cui si dovesse inviare o scaricare una email con allegati pesanti oppure fare lunghi upload o download con app di diversa natura.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/10/31/cosa-serve-icona-dati-cellulare-centro-controllo-ios-11/">A cosa serve l&#8217;icona dati cellulare nel Centro di controllo di iOS 11</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione WD My Passport Wireless Pro: unità definitiva per la condivisione professionale</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2017/01/06/recensione-wd-my-passport-wireless-pro/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jan 2017 15:30:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sono innumerevoli le soluzioni, anche ad elevate prestazioni, che offrono elevate capacità, collegamento USB 3.0, condivisione via rete ed accesso ad ulteriori unità, ma quante racchiudono tutte queste caratteristiche in un unico prodotto? Il WD My Passport Wireless Pro che abbiamo provato ultimamente riesce a far fronte a tutte queste necessità in maniera egregia e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Sono innumerevoli le soluzioni, anche ad elevate prestazioni, che offrono elevate capacità, collegamento USB 3.0, condivisione via rete ed accesso ad ulteriori unità, ma quante racchiudono tutte queste caratteristiche in un unico prodotto? Il WD My Passport Wireless Pro che abbiamo provato ultimamente riesce a far fronte a tutte queste necessità in maniera egregia e con pochissimi compromessi.</h5>
<p>WD My Passport Wireless Pro è fondamentalmente un disco magnetico, per noi in versione da 2 TB che, oltre alla connessione via USB 3.0, supporta lo standard WiFi fino alla velocità garantita dalla classe ac. Presenta inoltre un vano per le SD card ed una porta USB 2.0 per l’innesto dei relativi dispositivi di archiviazione.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-rjBAQKVr" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-04-600x600.jpg" alt="WD My Passport Wireless Pro nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12524" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-04-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-04-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-04-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-04-500x500.jpg 500w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-04-768x768.jpg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-04-1280x1280.jpg 1280w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-04-414x414.jpg 414w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-04.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Pulsanti e porte sono ben posizionati e distribuiti in maniera tale da non comprometterne l’utilizzo simultaneo. I pulsanti sono solo due, uno per accensione e spegnimento e l’altro per stato batteria, WPS e backup della scheda SD.</p>
<p>I led nella parte superiore indicano lo stato della batteria, gli altri due sono dedicati: uno alla rete (indica anche l’accensione o spegnimento dell’unità) e l’altro all’attività del disco.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-rjBAQKVr" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-03-600x600.jpg" alt="WD My Passport Wireless Pro nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12523" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-03-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-03-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-03-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-03-500x500.jpg 500w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-03-768x768.jpg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-03-1280x1280.jpg 1280w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-03-414x414.jpg 414w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-03.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Alla porta USB del WD My Passport Wireless Pro è addirittura possibile collegare un hub USB. L’unità principale riconoscerà senza problemi le singole memorie che si sono collegate.</p>
<p>L’elevata capacità (2 TB o 3 TB) disponibile fa sì che si possa pensare al WD My Passport Wireless Pro come ad un dispositivo sia di archiviazione che di backup quasi assimilabile ad un NAS; presentando le caratteristiche fondamentali di quest’ultimo e di un hard disk esterno.</p>
<p>Lo scopo fondamentale per cui nasce il WD My Passport Wireless Pro è fornire la possibilità ad un gruppo di persone di poter consultare o lavorare su del materiale condiviso in contemporanea. Grazie alla sua batteria integrata da 6400 mAh l’azienda dichiara un’autonomia fino a 10 ore di uso continuato. Se questo non dovesse essere sufficiente WD My Passport Wireless Pro può essere utilizzato, a meno che non vi si colleghi una pendrive, anche durante la ricarica, potendo accedere sia ai contenuti del disco interno che a quelli della SD card. In caso di emergenza l’alimentazione, grazie alla forma del connettore USB 3.0, può anche essere fornita con un cavetto micro-USB, dovendo però accontentarsi di una corrente inferiore e quindi un tempo di ricarica più lungo. In caso di inattività prolungata infine WD My Passport Wireless Pro va in standby automatico.<br />
La porta USB fornisce abbastanza corrente da riuscire ad alimentare piccoli accessori o al più smartphone; ovviamente con una potenza limitata.</p>
<p>Per una massima compatibilità e funzionalità WD My Passport Wireless Pro è formattato in ExFAT. In questo modo può essere utilizzato via USB con qualsiasi sistema operativo, senza l’annoso problema della massima dimensione di 4 GB del file system FAT32.</p>
<p>Le prestazioni che il WD My Passport Wireless Pro offre tramite collegamento USB 3.0, come si evince dall’immagine seguente, sono molto buone trattandosi di un disco magnetico.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-speed-test.jpg" data-rel="lightbox-gallery-rjBAQKVr" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-speed-test-582x600.jpg" alt="" width="582" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12525" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-speed-test-582x600.jpg 582w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-speed-test-436x450.jpg 436w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-speed-test-768x792.jpg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-speed-test.jpg 1532w" sizes="auto, (max-width: 582px) 100vw, 582px" /></a></p>
<p>L’accesso ai dati del disco interno o di eventuali memorie USB o SD Card senza fili è molto semplice. Basta avviare il WD My Passport Wireless Pro, collegarsi ad una delle due reti WiFi protette da password che esso crea (una a 2,4 GHz ed una a 5 GHz) ed utilizzare l’app <a href="https://appsto.re/it/4wh3A.i" target="_blank" rel="noopener noreferrer">WD My Cloud</a>. A partire dall’app è possibile leggere i file di uso più comune, effettuare trasferimenti da un dispositivo all’altro e configurare l’unità principale. Utilizzando un Mac o PC si può accedere ai dati tramite i protocolli SMB, AFP ed FTP, ed alle impostazioni via browser. Su Mac il WD My Passport Wireless Pro semplicemente apparirà della barra laterale del Finder, mostrando un elemento per ogni unità: HDD interno, SD Card ed una o più USB flash drive collegate.</p>
<p>I trasferimenti sono abbastanza rapidi sia per le SD Card che per le memorie USB. Da app questi avvengono in maniera diretta da un dispositivo all’altro, potendo monitorare lo stato dal pannello “Attività” dove però manca una barra di avanzamento. Da computer invece questi effettuano un passaggio intermedio essendo scaricati e contestualmente caricati, cosa che, se ci si avvale di una connessione n o addirittura ac, non crea particolare disturbo a meno che non si tratti di file davvero pesanti. Collegando via USB il WD My Passport Wireless Pro al computer i dispositivi ad esso collegati in cascata non sono visibili. In alternativa le memorie esterne possono essere copiate integralmente, tramite apposito comando, sia via browser che via app. Effettuando più volte la copia, questa non sarà incrementale, ma ogni volta sarà copiato l&#8217;intero contenuto.</p>
<p>Per non lasciare chi sta lavorando senza connessione ad Internet, il WD My Passport Wireless Pro può essere collegato ad una rete WiFi preesistente, rimanendo raggiungibile con la stessa semplicità. Anche questo aspetto può essere facilmente impostato sia da browser che da app. Tale caratteristica fa sì che si possano abbinare, e quindi sfruttare, servizi cloud come Dropbox o Google Drive, la Creative Cloud di Adobe ed il servizio MyCloud offerto da Western Digital stessa.</p>
<p>La velocità della connessione wireless consente di poter fruire senza latenza di contenuti HD o scorrere velocemente un album fotografico. Tutti i contenuti multimediali presenti su WD My Passport Wireless Pro possono essere riprodotti anche da Apple TV, o utilizzando Plex.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-rjBAQKVr" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-02-600x600.jpg" alt="WD My Passport Wireless Pro nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12522" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-02-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-02-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-02-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-02-500x500.jpg 500w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-02-768x768.jpg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-02-1280x1280.jpg 1280w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-02-414x414.jpg 414w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-02.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>L’esperienza con WD My Passport Wireless Pro è in generale molto positiva. Il suo uso è intuitivo e tutte le funzionalità offerte vengono smaltite in maniera molto rapida. Nel caso in cui non si dovesse riuscire in qualcosa, il manuale utente, in italiano, viene in soccorso in modo esaustivo.</p>
<p>Ulteriori dettagli sul WD My Passport Wireless Pro sono disponibili sulla <a href="https://www.wdc.com/it-it/products/portable-storage/my-passport-wireless-pro.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">pagina</a> del prodotto.<br />
WD My Passport Wireless Pro è in vendita su Amazon al prezzo di <a href="http://amzn.to/2iInMBA" target="_blank" rel="noopener noreferrer">210 €</a> circa nella versione da 2 TB e di <a href="http://amzn.to/2iInUkB" target="_blank" rel="noopener noreferrer">250 €</a> in quella da 3 TB. Questi importi corrispondono a più del doppio del costo di un normale hard disk esterno e sono più assimilabili a quelli di un NAS, ma va tenuto in conto che il target di questo prodotto sono i professionisti più che i consumatori.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/01/06/recensione-wd-my-passport-wireless-pro/">Recensione WD My Passport Wireless Pro: unità definitiva per la condivisione professionale</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Security Cam LKM: l’IP camera subito pronta all&#8217;uso</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2016/11/11/recensione-security-cam-lkm-ip-camera/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Nov 2016 17:30:52 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[IP cam]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lookathome distributore per l’Italia di Foscam, uno dei marchi più noti quanto a videosorveglianza propone Security Cam LKM, una nuova IP cam, puntando tutto su dimensioni e semplicità d’uso. Security Cam LKM arriva all’interno di una scatola analoga a quelle dove sono ultimamente confezionati gli smartphone, aspetto che già da solo è sufficiente ad indicare [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/11/11/recensione-security-cam-lkm-ip-camera/">Recensione Security Cam LKM: l’IP camera subito pronta all&#8217;uso</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Lookathome distributore per l’Italia di <a href="https://nerdvana.it/tag/foscam/" target="_blank">Foscam</a>, uno dei marchi più noti quanto a videosorveglianza propone Security Cam LKM, una nuova IP cam, puntando tutto su dimensioni e semplicità d’uso.</h5>
<p>Security Cam LKM arriva all’interno di una scatola analoga a quelle dove sono ultimamente confezionati gli smartphone, aspetto che già da solo è sufficiente ad indicare il pubblico a cui questo prodotto si rivolge. All’interno della confezione oltre alla Security Cam LKM c’è solo un cavetto USB &#8211; micro USB ed un trasformatore USB da muro con uscita 5 V, 2 A per l’alimentazione della camera.</p>
<p>Misurando l’assorbimento effettivo della Security Cam LKM si intuisce come i 2 A in uscita dall’alimentatore non siano utilizzati in toto. Questo fa sì che la Security Cam LKM possa essere alimentata anche semplicemente con un comune power bank consentendone l’uso anche a distanza da prese.</p>

<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/security-cam-lkm-nerdvana-02.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-1"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/security-cam-lkm-nerdvana-02-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Security Cam LKM nerdvana" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/security-cam-lkm-nerdvana-02-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/security-cam-lkm-nerdvana-02-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/security-cam-lkm-nerdvana-02-500x500.jpg 500w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/security-cam-lkm-nerdvana-02-414x414.jpg 414w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/security-cam-lkm-nerdvana-02-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/security-cam-lkm-nerdvana-02.jpg 571w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/security-cam-lkm-nerdvana-01.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-1"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/security-cam-lkm-nerdvana-01-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Security Cam LKM nerdvana" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/security-cam-lkm-nerdvana-01-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/security-cam-lkm-nerdvana-01-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/security-cam-lkm-nerdvana-01-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/security-cam-lkm-nerdvana-01-500x500.jpg 500w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/security-cam-lkm-nerdvana-01-768x768.jpg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/security-cam-lkm-nerdvana-01-414x414.jpg 414w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/security-cam-lkm-nerdvana-01.jpg 864w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/security-cam-lkm-nerdvana-03.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-1"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/security-cam-lkm-nerdvana-03-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Security Cam LKM nerdvana" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/security-cam-lkm-nerdvana-03-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/security-cam-lkm-nerdvana-03-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/security-cam-lkm-nerdvana-03-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/security-cam-lkm-nerdvana-03-500x500.jpg 500w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/security-cam-lkm-nerdvana-03-768x768.jpg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/security-cam-lkm-nerdvana-03-414x414.jpg 414w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/security-cam-lkm-nerdvana-03.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" itemprop="image" /></a>

<p></br><br />
La Security Cam LKM non è dotata di porta ethernet, per cui funziona solo tramite WiFi con la sola banda dei 2,4 GHz. Questo però rappresenta tutt’altro che un ostacolo, la sua configurazione infatti è di estrema semplicità. Una volta collegata all’alimentazione basterà attendere il suo avvio, confermato da un messaggio vocale richiedente la password della rete WiFi. Nel frattempo si sarà scaricata sul proprio dispositivo iOS o Android l’app dedicata, grazie al QR code in evidenza sulla scatola.</p>
<p>Una volta lanciata l’app la sincronizzazione avviene attraverso l’emissione di un suono da parte dello smartphone; il suono del campanello da parte della Security Cam LKM confermerà il successo della procedura. Una volta inserito il nome da assegnare alla videocamera il procedimento sarà completo.</p>
<p>Grazie a questo tipo di configurazione il flusso video potrà essere visualizzato sia all’interno della stessa rete, quindi in WiFi, che all’esterno, con il proprio piano dati.</p>
<p>Le dimensioni contenute in abbinamento alla presenza sulla base della filettatura per le viti standard delle fotocamere, rende l’utilizzo della Security Cam LKM particolarmente versatile.<br />
Ulteriore caratteristica che va in questo senso è l’angolo di visuale di 185° assicurato dall’ottica grandangolare (fish-eye), combinata con la visione notturna garantita dall’illuminatore ad infrarossi.</p>
<p>Security Cam LKM supporta la registrazione su microSD di una capacità massima di 128 GB. Ha inoltre un rilevatore di movimento che può essere utilizzato per inviare notifiche all’app, per poter meglio monitorare la scena sotto osservazione.</p>
<p>Attraverso l’app IPC360 è possibile personalizzare la configurazione della Security Cam LKM e visualizzare o immortalare con scatti o video l’area interessata. Durante la riproduzione l’immagine può essere ingrandita e ci si può muovere al suo interno come ci si trovasse in immagine panoramica. In questo modo l’angolo di 185° può essere spazzato integralmente potendo visualizzare l’immagine raddrizzata alle estremità. Ulteriore caratteristica degna di nota è l’audio bidirezionale: così come ormai avviene per i messaggi vocali, basta tenere premuto il pulsante &#8220;microfono&#8221; per far sì che Security Cam LKM riproduca la nostra voce, potendo, viceversa, ascoltare l’audio ambientale.</p>
<p>La qualità massima dell’immagine è 720p, la qualità streaming però può essere impostata perché questa sia modulata in base alla qualità della connessione, oppure manualmente sia a bassa definizione che ad alta definizione. A valle di ciò, l’immagine generale è in linea con le aspettative, sia in presenza di luce che al buio, e la navigazione al suo interno risulta molto fluida.</p>
<p>Ulteriori dettagli sulla Security Cam LKM sono presenti sulla <a href="http://www.lookathome.it/italiano/telecamera-ip-wireless-lkm-security-con-ottica-fisheye-hd-funzione-p2p.html" target="_blank">pagina</a> di Lookathome dov’è anche possibile acquistarla al prezzo di 39,25 €.</p>
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		<title>Recensione Foscam FI9900P: IP camera Full HD da esterno</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2016/01/20/recensione-foscam-fi9900p-ip-camera-full-hd-da-esterno/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2016 17:00:11 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le soluzioni per la video sorveglianza sono molteplici e delle più disparate. Dopo l’esperienza con la Foscam C1, e con la Foscam FI9900P che andiamo ad analizzare, possiamo sbilanciarci nel dire che una ditta con la quale si va sul sicuro è sicuramente Foscam. La Foscam FI9900P è una telecamera di rete, per video sorveglianza, [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/01/20/recensione-foscam-fi9900p-ip-camera-full-hd-da-esterno/">Recensione Foscam FI9900P: IP camera Full HD da esterno</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Le soluzioni per la video sorveglianza sono molteplici e delle più disparate. Dopo l’esperienza con la Foscam C1, e con la Foscam FI9900P che andiamo ad analizzare, possiamo sbilanciarci nel dire che una ditta con la quale si va sul sicuro è sicuramente Foscam.</h5>
<p>La Foscam FI9900P è una telecamera di rete, per video sorveglianza, da esterno con risoluzione Full HD. Dal momento che il segnale video è trasmesso unicamente via rete sarebbe più propria la definizione di videocamera per tele-sorveglianza. Rimane infatti invariata, rispetto alla Foscam C1, la possibilità di accedere al flusso video da remoto attraverso l’account personale su myfoscam.com. Come già detto nella recensione della Foscam C1, la configurazione di questo account elimina tutte le difficoltà legate a: configurazione delle porte del router, IP pubblico statico ecc; oltre a fornire, a seguito della sottoscrizione del servizio a pagamento, anche la possibilità di mantenere le registrazioni su cloud.</p>
<p>Esternamente la Foscam FI9900P si presenta solida e robusta, con una “carrozzeria” che la rende resistente agli agenti atmosferici con Codice di certificazione IP66 che corrisponde alla massima protezione da polvere e protezione da ondate. Per avere un riferimento gli step successivi sono immersione ed alta pressione. Alla telecamera è collegata un’antenna rimovibile per la connessione a reti  WiFi b/g/n con sicurezza WEP, WPA, WPA2. In uscita è dotata di un unico cavo ben schermato che termina con un collettore dal quale fuoriescono: una porta RJ45 ethernet 10/100Mbps, due connettori RCA, rispettivamente di input ed output audio, l’alimentazione ed il pulsante di reset.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/Foscam-FI9900P-nerdvana-06.png" data-rel="lightbox-gallery-Yriswf57" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/Foscam-FI9900P-nerdvana-06-600x600.png" alt="Foscam FI9900P nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-11478" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/Foscam-FI9900P-nerdvana-06-600x600.png 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/Foscam-FI9900P-nerdvana-06-400x400.png 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/Foscam-FI9900P-nerdvana-06-450x450.png 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/Foscam-FI9900P-nerdvana-06.png 1000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Questi ulteriori cavi sono anch’essi isolati con attenzione, ma, per renderli compatibili con la collocazione all’esterno, bisogna dotarsi del waterproof junction box di Foscam che consente di mettere i collegamenti al riparo.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/Foscam-FI9900P-nerdvana-02.jpg" rel="attachment wp-att-11469" data-rel="lightbox-gallery-Yriswf57" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/Foscam-FI9900P-nerdvana-02-450x450.jpg" alt="Foscam FI9900P nerdvana" width="450" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-11469" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/Foscam-FI9900P-nerdvana-02-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/Foscam-FI9900P-nerdvana-02-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/Foscam-FI9900P-nerdvana-02-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/Foscam-FI9900P-nerdvana-02.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/Foscam-FI9900P-nerdvana-03.jpg" rel="attachment wp-att-11470" data-rel="lightbox-gallery-Yriswf57" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/Foscam-FI9900P-nerdvana-03-450x450.jpg" alt="Foscam FI9900P nerdvana" width="450" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-11470" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/Foscam-FI9900P-nerdvana-03-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/Foscam-FI9900P-nerdvana-03-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/Foscam-FI9900P-nerdvana-03-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/Foscam-FI9900P-nerdvana-03.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Riguardo al sensore ottico, si tratta di un Color CMOS ad alta definizione da 2.0 MP (1920 x 1080) con lunghezza focale f:2.8mm ed apertura F1.2 in grado di riprendere a 30fps o 25fps. Tutt’intorno alla lente sono disposti ben 30 LED ad infrarossi per una visione notturna, regolabile in automatico o manuale, fino a 20 m. Le riprese sono poi codificate in H.264.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/Foscam-FI9900P-nerdvana-05.png" data-rel="lightbox-gallery-Yriswf57" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/Foscam-FI9900P-nerdvana-05-600x600.png" alt="Foscam FI9900P nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-11477" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/Foscam-FI9900P-nerdvana-05-600x600.png 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/Foscam-FI9900P-nerdvana-05-400x400.png 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/Foscam-FI9900P-nerdvana-05-450x450.png 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/Foscam-FI9900P-nerdvana-05.png 1000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La visione notturna offerta dai LED IR è davvero ottimale. Il sensore di luminosità attiva la visione notturna automatica già con una soglia di luminosità discreta, ma anche in condizioni di buio completo, tutti gli elementi rimangono molto definiti e rilevabili. Questo varia naturalmente man mano che ci si allontana dal centro dell&#8217;immagine.</p>
<p>Un elemento inaspettato si è rivelato essere la ricezione dell’antenna. Alla distanza di circa 30 m, è riuscita a captare la rete WiFi emessa da un router, dotato anch’esso di antenne esterne, posizionato all’interno, riuscendo a trasmettere comunque immagini a 1080p con un buon frame rate.</p>
<p>In fase di visualizzazione, l’immagine risulta chiara e nitida, e, a seconda del posizionamento della videocamera, può essere invertita e/o resa speculare. Sia da computer che da smartphone l’immagine può essere ingrandita. Nel primo caso si può agire solo con lo zoom nativo che automaticamente modifica l’esposizione, da iPhone si può anche intervenire con il pinch to zoom per ingrandire l’immagine e muoversi al suo interno. Con l’aumentare dell’ingrandimento va da sé l’incremento in maniera proporzionale del rumore dell’immagine. Come ovvio, a seconda della distanza di ripresa i dettagli sono più o meno nitidi; ma la risoluzione di 1080p fa sì che nella distanza media, da 2 m a 5 m tutti i dettagli risultino estremamente definiti. La qualità dell’immagine si apprezza ancor di più se si tratta di uno scatto, in modalità video infatti può esserci qualche piccola perdita di frame.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/Foscam-FI9900P-nerdvana-04.png" data-rel="lightbox-gallery-Yriswf57" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/Foscam-FI9900P-nerdvana-04-600x600.png" alt="Foscam FI9900P nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-11476" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/Foscam-FI9900P-nerdvana-04-600x600.png 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/Foscam-FI9900P-nerdvana-04-400x400.png 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/Foscam-FI9900P-nerdvana-04-450x450.png 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/Foscam-FI9900P-nerdvana-04.png 1000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La videocamera Foscam FI9900P è anche dotata di sensore di movimento. Questo, a seconda della configurazione scelta, ci avviserà via email, o tramite una notifica push della rilevazione di un movimento. A partire da quest’ultimo è possibile impostare l’inizio della registrazione su SD Card o su server FTP.</p>
<p>Inoltre, qualora si voglia usare la telecamera per la sorveglianza di ambienti esterni o pubblici, è possibile utilizzare l&#8217;adesivo di avvertimento che Foscam ha incluso nella confezione, conforme a quanto previsto dalla normativa vigente.</p>
<p>Ulteriori dettagli tecnici sulla telecamera Foscam FI9900P sono reperibili sulla <a href="http://www.foscam.com/FI9900P.html" target="_blank">pagina</a> del sito del produttore.<br />
Foscam FI9900P si può acquistare su <a href="http://amzn.to/1S3UYxL" target="_blank">Amazon</a> ad un prezzo che ben si addice alle caratteristiche fin qui analizzate e pari a 135 € circa.</p>
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		<title>Recensione Foscam C1: IP camera HD versatile con controllo via iOS</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2015/12/11/recensione-foscam-c1-ip-camera-hd-versatile-controllo-via-ios/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Dec 2015 17:30:14 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per rimanere in tema controllo e sicurezza, dopo l’automobile con le telecamere BlackVue, passiamo ai luoghi della vita quotidiana, stanze, casa o ufficio. La telecamera Foscam C1 consente di riprodurre via rete in tempo reale, sia audio che video anche al buio, con la stessa semplicità, in locale così come in remoto. La Foscam C1 [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2015/12/11/recensione-foscam-c1-ip-camera-hd-versatile-controllo-via-ios/">Recensione Foscam C1: IP camera HD versatile con controllo via iOS</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Per rimanere in tema controllo e sicurezza, dopo l’automobile con <a href="https://www.nerdvana.it/2015/11/27/recensione-blackvue-dr650gw-2ch-dash-cam-full-hd-con-gps/" target="_blank">le telecamere BlackVue</a>, passiamo ai luoghi della vita quotidiana, stanze, casa o ufficio. La telecamera Foscam C1 consente di riprodurre via rete in tempo reale, sia audio che video anche al buio, con la stessa semplicità, in locale così come in remoto.</h5>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/12/Foscam-C1-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-OZJ1tsVM" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/12/Foscam-C1-nerdvana-03-600x600.jpg" alt="Foscam C1 nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-11438" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/12/Foscam-C1-nerdvana-03-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/12/Foscam-C1-nerdvana-03-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/12/Foscam-C1-nerdvana-03-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/12/Foscam-C1-nerdvana-03.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La Foscam C1 rientra tra quelle che vengono definite IP Camera, dal momento che il flusso audio/video viene trasferito attraverso la rete. Questa caratteristica fino a qualche tempo fa richiedeva particolari conoscenze, traducendosi in un livello di difficoltà di configurazione medio-alto. La Foscam C1 invece, una volta collegata all’alimentazione via USB, può essere configurata direttamente dall’app dedicata per iOS, tramite ethernet o Wi-Fi, attraverso la scansione del QR code riportato sul retro della telecamera. Rimane in ogni caso presente la possibilità di effettuare la configurazione da computer.</p>
<p>Il design discreto unitamente alle dimensioni compatte ed al collegamento Wi-Fi rendono la Foscam C1 estremamente versatile e facile da installare. All’interno della confezione vengono forniti anche gli strumenti necessari per la sua affissione alle pareti. Il braccetto provvisto di due cerniere permette una perfetta e immediata gestione dell’orientamento dell’obiettivo. Questa fase è ulteriormente facilitata dalla possibilità di vedere sul palmo dell’altra mano l’immagine in diretta, in qualità HD quindi a 720p.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/12/Foscam-C1-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-OZJ1tsVM" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/12/Foscam-C1-nerdvana-02-600x600.jpg" alt="Foscam C1 nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-11437" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/12/Foscam-C1-nerdvana-02-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/12/Foscam-C1-nerdvana-02-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/12/Foscam-C1-nerdvana-02-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/12/Foscam-C1-nerdvana-02.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La facilità d’accesso alla Foscam C1 è garantita dalla piattaforma cloud messa a disposizione da Foscam stessa, attraverso il portale <a href="http://myfoscam.com" target="_blank">myfoscam</a>. Va da sé che la connessione che si instaura tra telecamera e dispositivo utilizzatore non è di tipo punto-punto ma il tutto passa dai server Foscam. È importante sottolineare che, anche per non degradare le prestazioni della rete domestica, le riprese non sono continuamente trasmesse, ma solo nel momento in cui un dispositivo richieda la connessione, la trasmissione ha inizio.</p>
<p>Da iOS è possibile sia visualizzare in tempo reale la scena ripresa dalla Foscam C1, ed eventualmente intervenire con un pinch to zoom per ingrandire l’immagine, ma anche parlare attraverso il microfono per essere ascoltati dall’altra parte, grazie allo speaker integrato, usato anche per i messaggi di sistema.<br />
Dalla stessa app possiamo avviare la registrazione o catturare delle foto così come ruotare l’immagine o attivare e disattivare la visione notturna. Molto interessante la funzione che consente di ricevere notifiche push, ed in caso avviare la registrazione, al rilevamento di un movimento o di un suono da parte della Foscam C1.<br />
Sulla schermata principale viene mostrato in tempo reale il consumo di banda, al fine di limitare l’uso dei dati quando non si sia sotto Wi-Fi.</p>
<p>A partire dalla piattaforma myfoscam le funzionalità sono praticamente le medesime dell’app. Foscam fornisce la possibilità di acquistare dei piani che prevedono la registrazione su server. Di base altrimenti, le registrazioni verranno salvate sulla microSD, non inclusa nella confezione, che si può installare attraverso l’apposita porta.</p>
<p>Il pannello più completo è quello fornito dall’accesso diretto tramite IP alla Foscam C1. Da qui è possibile intervenire su molti più parametri di configurazione come gli account utente, led di stato, rete, relevamento audio/movimento e salvataggio delle registrazioni.<br />
Un piccolo approfondimento è necessario in relazione alle configurazioni di rete. In questa sezione infatti, oltre alla gestione del collegamento alla rete domestica, è possibile abilitare i protocolli UPnP ed FTP per la riproduzione e la gestione. Il supporto al protocollo RTSP consente la ricezione dei flussi della Foscam C1 da un qualsiasi sistema o app abilitata, ad esempio VLC.</p>
<p>Grazie alla codifica H264 il live stream sia sotto Wi-Fi, ma soprattutto in 3G o 4G, è sufficientemente fluido, mantenendo un frame rate abbastanza elevato, ed una qualità dell&#8217;immagine discreta anche a seguito di un ingrandimento. Queste considerazioni sono fatte a partire dagli schermi Retina di un iPhone 6 Plus e di un MacBook Pro, per cui sui normali schermi la qualità dell&#8217;immagine si rivela davvero elevata. Anche l&#8217;audio, sia in ricezione che in emissione risulta particolarmente potente e definito.</p>
<p>Ulteriori dettagli sono presenti sulla pagina del <a href="http://www.foscam.com/C1.html" target="_blank">prodotto</a>. Foscam C1 è disponibile all’acquisto su <a href="http://amzn.to/21U7Xqk" target="_blank">Amazon.it</a> al prezzo di 69 € circa.</p>
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		<title>Recensione BlackVue DR650GW-2CH: dash cam full HD con GPS</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Nov 2015 17:30:35 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[BlackVue]]></category>
		<category><![CDATA[GPS]]></category>
		<category><![CDATA[microSD]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La necessità di tracciare e monitorare qualcosa che ci appartiene va via via prendendo piede negli ambiti più disparati, in questa recensione ci occuperemo della dash cam BlackVue DR650GW-2CH, un prodotto destinato a monitorare sotto più aspetti, ed in diverse condizioni, la nostra auto. Quello delle dash cam è un settore in evoluzione che comprende [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2015/11/27/recensione-blackvue-dr650gw-2ch-dash-cam-full-hd-con-gps/">Recensione BlackVue DR650GW-2CH: dash cam full HD con GPS</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>La necessità di tracciare e monitorare qualcosa che ci appartiene va via via prendendo piede negli ambiti più disparati, in questa recensione ci occuperemo della dash cam BlackVue DR650GW-2CH, un prodotto destinato a monitorare sotto più aspetti, ed in diverse condizioni, la nostra auto.</h5>
<p>Quello delle dash cam è un settore in evoluzione che comprende varie tipologie di videocamere, diverse per dimensioni e caratteristiche, che consentono di registrare dei video “in prima persona” della propria automobile. In altre parole sono delle action cam applicate alle auto. Alcune hanno uno schermo, altre si servono degli smartphone per la riproduzione, alcune supportano il GPS o meno, ed infine variano per la qualità della registrazione video, in termini di risoluzione dell’immagine e di tasso di frame al secondo.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/11/BlackVue-DR650GW-2CH-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-YF8paKtD" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/11/BlackVue-DR650GW-2CH-nerdvana-02-600x325.jpg" alt="BlackVue DR650GW-2CH nerdvana" width="600" height="325" class="aligncenter size-large wp-image-11424" /></a></p>
<p>BlackVue DR650GW-2CH è costituito da due videocamere (da qui 2 channel), una principale ed una secondaria. La prima, full HD a 30 fps e di dimensioni superiori, va montata al di dietro dello specchietto retrovisore, la seconda, HD a 30 fps da applicare centralmente in alto al lunotto posteriore. La registrazione, grazie al microfono integrato, include la traccia audio, che può essere in ogni caso disabilitata dalle impostazioni.</p>
<p>La videocamera principale è dotata di Wi-Fi, porta microSD, GPS, microfono e LED di stato. Presenta inoltre due connettori: uno per l’alimentazione, e l’altro dedicato al cavo coassiale, per la connessione della videocamera secondaria, che trasporta alimentazione e segnale video. Sono inclusi nella confezione una serie di clip adesive che consentono di nascondere il cavo di collegamento nel sottotetto.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/11/BlackVue-DR650GW-2CH-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-YF8paKtD" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/11/BlackVue-DR650GW-2CH-nerdvana-03-600x325.jpg" alt="BlackVue DR650GW-2CH nerdvana" width="600" height="325" class="aligncenter size-large wp-image-11425" /></a></p>
<p>Le due videocamere BlackVue DR650GW-2CH hanno forma cilindrica, ciò consente ad entrambe di ruotare all’interno dell’anello che consente l’applicazione a parabrezza e lunotto, per regolare al meglio l’angolo d’inclinazione.</p>
<p>In maniera molto sintetica, la videocamera principale si occupa di registrare i due flussi video, sincronizzarli ed abbinarli, grazie al GPS, ad informazioni come velocità e posizione istantanea. È lo stesso GPS che consente al BlackVue DR650GW-2CH di rilevare quando la vettura è ferma e quindi entrare in modalità parcheggio. In questa modalità BlackVue DR650GW-2CH inizierà la registrazione solo a seguito della rilevazione di un movimento, o di un impatto, per un tempo definito dai parametri scelti dall’utente.</p>
<p>BlackVue DR650GW-2CH si alimenta attraverso l’accendisigari, va da sé che a quadro spento le videocamere non essendo alimentate, smettono di funzionare. In realtà, in abbinamento al BlackVue DR650GW-2CH è possibile acquistare il kit Power Magic Pro che consente di collegare l’alimentazione direttamente alla batteria al fine di monitorare ciò che accade intorno all’auto anche durante il parcheggio. Questo accessorio, a seconda delle proprie conoscenze, può essere di più o meno semplice installazione, e può essere configurato per fornire energia alle videocamere per dei periodi di tempo predefiniti, dallo spegnimento del motore, sempre preservando la batteria. L’accessorio consente infatti di definire una soglia di voltaggio, a scelta tra due valori, al di sotto della quale interrompere il flusso di corrente.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/11/BlackVue-Power-Magic-Pro-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-YF8paKtD" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/11/BlackVue-Power-Magic-Pro-nerdvana-600x325.jpg" alt="BlackVue Power Magic Pro nerdvana" width="600" height="325" class="aligncenter size-large wp-image-11427" /></a></p>
<p>Una volta terminata l’installazione, la fase di configurazione è abbastanza semplice ed intuitiva. Il tutto si gestisce accedendo alla rete Wi-Fi protetta, e l’apposita App BlackVue. È presente una voce guida che scandisce gli stati del dispositivo: accensione, registrazione, attivazione della modalità Wi-Fi e infine spegnimento.</p>
<p>Collegati da smartphone in modalità Wi-Fi è possibile, anche se con una piccola perdita di frame rate, visualizzare in tempo reale le immagini catturate dalle videocamere. È il caso di sottolineare che la connessione alla rete Wi-Fi inibirà qualsiasi connessione ad Internet, notifiche Push incluse.<br />
Tutto ciò rimane vero finché non si configura <a href="http://www.blackvue.com/blackvue-over-the-cloud/" target="_blank">BlackVue Over the Cloud</a>, il servizio offerto dalla casa produttrice che consente di monitorare attraverso il proprio smartphone, o il Wi-Fi dell&#8217;auto di monitorare da remoto la propria automobile. La sua configurazione fa sì che BlackVue DR650GW-2CH si colleghi alla rete configurata per accedere ad Internet.</p>
<p>La registrazione viene effettuata sulla microSD, che può essere inserita in un comune lettore per la consultazione dei contenuti su computer. Nello specifico, BlackVue mette a disposizione sia per Mac OS X che per Windows un’applicazione che consente di riprodurre i video singolarmente o con la funzione PIP (Picture in Picture), e contemporaneamente visualizzare dati come posizione, velocità, ed accelerazioni sui tre assi, il tutto in maniera istantanea. Di particolare interesse è la finestra che, attraverso l’icona di un’autovettura, indica la posizione assunta dal veicolo al momento della registrazione sulle mappe di Google. Tra le altre funzioni di quest’applicazione di visualizzazione c’è un calendario, una timeline divisa in ore, minuti e secondi, la possibilità di modificare la velocità di riproduzione, fino a muoversi di frame in frame per poterli catturare singolarmente.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/11/BlackVue-DR650GW-2CH-nerdvana-04.png" data-rel="lightbox-gallery-YF8paKtD" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/11/BlackVue-DR650GW-2CH-nerdvana-04-600x473.png" alt="BlackVue DR650GW-2CH nerdvana" width="600" height="473" class="aligncenter size-large wp-image-11426" /></a></p>
<p>Scendendo un po’ più a fondo ci si accorge che i flussi video delle due videocamere sono salvati come file distinti nel comune formato mp4 con codifica H264, e spezzettati in durate di un minuto, in abbinamento al altri file contenenti il resto delle informazioni.</p>
<p>BlackVue DR650GW-2CH supporta microSD fino ad una capacità massima di 64 GB, di cui si consiglia il salvataggio e la formattazione a cadenza regolare. Nel caso in cui le registrazioni dovessero riempire la memoria della microSD, saranno eliminate quelle meno recenti per far spazio alle nuove.</p>
<p>Sia la registrazione frontale, a 1080p, che quella posteriore, a 720p, hanno una buona nitidezza con la luce naturale. Quando la luminosità inizia a calare, cala anche la visibilità; non si tratta infatti di videocamere per la visione notturna. Durante la riproduzione alcuni particolari possono risultare non a fuoco, ma basta procedere di frame in frame per rilevare chiaramente informazioni quali cartelli, targhe e quant’altro.<br />
BlackVue DR650GW-2CH si comporta molto bene con i fari abbaglianti, sia nell’anteriore che nel posteriore. Non viene intaccato l’intero quadro dall’elevata luminosità, ma al contrario viene ristretta notevolmente, consentendo di continuare ad avere in visibilità il resto della scena.</p>
<p>Alcune impostazioni possono essere definite già via smartphone, ma risulta sicuramente più comodo gestirle dall’applicazione desktop. Da qui l’utente può definire, tra gli altri, parametri come: fuso orario, risoluzione e luminosità; nonché tutto ciò che è legato a Wi-Fi, LED di stato e allarme sonoro.</p>
<p>Molto facile ed intuitivo è anche l’aggiornamento del firmware, che può avvenire sia via smartphone che via computer.</p>
<p>Ulteriori dettagli tecnici su BlackVue DR650GW-2CH sono disponibili sulla <a href="http://blackvue.com/dr650gw-2ch/" target="_blank">pagina</a> del prodotto che su Amazon.it è disponibile a partire da <a href="http://amzn.to/1lLHJFU" target="_blank">315 €</a> nella versione con microSD da 16 GB, <a href="http://amzn.to/1IiTSGX" target="_blank">322 €</a> per quella da 32 GB e <a href="http://amzn.to/1IiTUPl" target="_blank">342 €</a> da 64 GB. È anche presente la versione senza videocamera posteriore al prezzo di <a href="http://amzn.to/1IiSzrC" target="_blank">229 €</a>. Il Power Magic Pro infine è venduto al prezzo di <a href="http://amzn.to/1lLIq1Q" target="_blank">33,90 €</a>.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2015/11/27/recensione-blackvue-dr650gw-2ch-dash-cam-full-hd-con-gps/">Recensione BlackVue DR650GW-2CH: dash cam full HD con GPS</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Patriot Gauntlet Node: enclosure WiFi per accesso ad HDD ed SSD</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Feb 2014 17:30:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[Hardware]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grazie ancora una volta alla disponibilità di Patriot, produttrice della USB TAB e di Fuel+ da noi già recensiti, abbiamo avuto la possibilità di provare il Gauntlet Node. Si tratta di una enclosure portatile, grazie al supporto al WiFi ed alla batteria integrata, per memorie da 2,5”, con un’altezza massima di 9.5mm. Il Gauntlet Node [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2014/02/10/recensione-patriot-gauntlet-node-enclosure-wifi-per-accesso-ad-hdd-ed-ssd/">Recensione Patriot Gauntlet Node: enclosure WiFi per accesso ad HDD ed SSD</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Grazie ancora una volta alla disponibilità di Patriot, produttrice della <a href="https://www.nerdvana.it/2013/05/14/recensione-patriot-usb-tab-la-micro-pendrive-ad-alte-prestazioni/" title="Recensione Patriot USB TAB: la micro-pendrive ad alte prestazioni" target="_blank">USB TAB</a> e di <a href="https://www.nerdvana.it/2013/11/11/recensione-batteria-esterna-fuel-di-patrior-ricarica-veloce-e-contemporanea-di-due-dispositivi/" title="Recensione batteria esterna Fuel+ di Patriot: ricarica veloce e contemporanea di due dispositivi" target="_blank">Fuel+</a> da noi già recensiti, abbiamo avuto la possibilità di provare il Gauntlet Node. Si tratta di una enclosure portatile, grazie al supporto al WiFi ed alla batteria integrata, per memorie da 2,5”, con un’altezza massima di 9.5mm.</h5>
<p>Il Gauntlet Node è un prodotto definibile quasi Plug &amp; Play, esso arriva infatti con tutto il necessario per fissare un Hard Disk, o un SSD da 2,5” al suo interno, senza necessitare di particolari conoscenze. È sufficiente collegare il connettore SATA II alla porta dell’hard drive, ricaricare la batteria interna e collegarlo al computer per iniziare ad utilizzarlo. Naturalmente come primo step è necessario formattare il disco; i file system supportati ad oggi sono l’NTFS e l’ExFAT.</p>
<p>A formattazione avvenuta, possiamo iniziare e caricare al suo interno qualsivoglia tipologia di file, potendolo utilizzare come un normale hard disk esterno, da collegare ad un qualsiasi computer. Nulla varia nel caso in cui lo si voglia utilizzare in modalità wireless, è sufficiente, come in ogni caso, essere in possesso dei programmi, o app, in grado di aprire i file desiderati.</p>
<p>Relativamente alla connettività wireless, il Gauntlet Node supporta gli standard WiFi 802.11 b/g/n, con sicurezza WEP/WPA-PSK/WPA2-PSK. Questo case, in grado di generare una rete ad hoc, o collegarsi ad una WiFi preesistente, può essere contemporaneamente condiviso fino a 8 dispositivi, o effettuare streaming video a 720p verso 5. Per la connessione cablata è dotato di interfaccia USB 3.0, retrocompatibile con la 2.0. All’interno della confezione è anche incluso il cavetto.</p>
<p>La batteria interna, della quale abbiamo potuto apprezzare la durata, può essere ricaricata sia con il caricabatterie in dotazione che tramite il cavetto USB, assicurando una durata conforme con quella dichiarata, pari 5 ore e mezza. Quella appena citata naturalmente è la durata relativa all’utilizzo in modalità wireless, dal momento che, ogni qual volta si colleghi il Gountlet Node ad una porta USB, sarà alimentato da quest’ultima. Va specificato che, se la ricarica avviene attraverso il cavo di alimentazione, è possibile contemporaneamente utilizzare il dispositivo via WiFi, se lo si ricarica via USB no.</p>
<p>Il dispositivo, anche se utilizzato tramite cavetto, è necessario che venga acceso. Se connesso via USB non sarà accessibile via WiFi. Una volta espulso e scollegato, il modulo WiFi si avvierà automaticamente e dopo una manciata di secondi saremo in grado di visualizzare la rete con SSID di default “GauntletNode”, accessibile senza alcuna protezione.</p>
<p>Un volta connessi alla rete, sarà possibile accedere al contenuto del disco attraverso il protocollo SMB, ma questo aspetto tecnico è mascherato dal fatto che, per gli utenti Mac, apparirà all’interno del Finder tra i “Condivisi” la dicitura “GauntletNode”. Sarà a questo punto sufficiente effettuare l’accesso con le credenziali di fabbrica (admin sia per il nome utente che per password), per consultare i dati memorizzati.</p>
<p>Per l’accesso tramite dispositivi iOS quali iPhone, iPad ed iPod Touch, il tutto diventa ancora più semplice: basta collegarsi alla rete ed aprire l’app sviluppata appositamente da Patriot.</p>

<p>Patriot Connect, durante il nostro utilizzo si è rivelata essere abbastanza completa, anche se talvolta è possibile riscontrare alcune mancanze che però non sono sempre imputabili alla ditta produttrice. In particolare, mentre per i file non nativamente riconosciuti (XLS, DOC, PPT, PDF) è possibile sfruttare l’opzione “Apri in” per scaricarli e visualizzarli con l’app appropriata, non è possibile il contrario. A partire da Mail fino ad altre app che consentono l’Apri in, non è possibile caricare file all’interno dell’app se non utilizzando l’iTunes File Sharing, o scaricandoli dal Gauntlet Node, ne risulta che dovendo utilizzare la sola app nativa, ed un iPhone, non è possibile portare sul disco di rete altro che le foto. Fatta eccezione però per il caso in cui si utilizzi un’app che supporti il protocollo SMB attraverso la quale collegarsi al disco con la possibilità di caricare ogni tipologia di file e gestire quelli preesistenti rinominandoli ed eventualmente organizzarli in cartelle, cosa che, causa restrizioni di Apple, non è possibile fare dall’app nativa, almeno per ora, in quanto Patriot si sta adoperando per risolvere questa mancanza.</p>
<div class="appstore_screens"></div>
<p>Il Gauntlet Node risulta particolarmente indicato come espansione della memoria interna relativamente alla riproduzione musicale. Funzione un po’ limitata se utilizzata con l’app nativa, ma che può essere fruita appieno utilizzando app di terze parti con il supporto al protocollo SMB.</p>
<p>Per testare queste funzioni si è utilizzata <a title="FileExplorer" href="https://itunes.apple.com/it/app/fileexplorer/id499470113?mt=8" target="_blank">FileExplorer</a>, anche in versione <a title="FileExplorer Free" href="https://itunes.apple.com/it/app/fileexplorer-free/id510282524?mt=8" target="_blank">gratuita</a>.</p>
<p>Quanto alle prestazioni ottenute durante il test, il collegamento via USB 3.0 ha dato <a class="colorbox-link" title="" href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/02/Gauntlet-Node-SpeedTest.jpg" data-rel="lightbox-gallery-jQ4Rebhb" data-rl_title="" data-rl_caption="">risultati</a> soddisfacenti, con 76MB/s in scrittura e 389MB/s in lettura, via WiFi invece nettamente meno, con soli 2,4MB/s in scrittura e 2,8MB/s in lettura. Nel caso del trasferimento wireless, va sottolineato che la rete creata è a 72Mbit/s; più in generale invece molto dipende dal disco che si adotta. La potenza di quest’ultima non è alta, per cui il raggio d’azione si restringe a pochi metri se sono presenti ostacoli quali muri.</p>
<p>Come si è accennato in precedenza, il Gauntlet Node supporta, come la maggior parte dei dispositivi di questa categoria, la funzione pass-through. Questa consiste nella possibilità di collegare l’unità di rete ad una WiFi preesistente, al fine di poter accedere, oltre che ai dati del disco, ad Internet. La differenza con <a href="https://www.nerdvana.it/2013/06/03/recensione-maxell-airstash-condivisione-e-trasferimento-da-e-per-ios-via-wifi/" title="Recensione Maxell AirStash: condivisione e trasferimento da e per iOS via WiFi" target="_blank">AirStash</a> e <a href="https://www.nerdvana.it/2014/01/02/recensione-toshiba-flashair-sd-card-con-accesso-condiviso-via-wifi/" title="Recensione Toshiba FlashAir: SD Card con accesso condiviso via WiFi" target="_blank">FlashAir</a>, precedentemente recensiti, risiede nel fatto che, mentre questi ultimi diventavano a tutti gli effetti host della rete principale, e perciò tramite questa raggiungibili; nel caso in oggetto, ci si collega alla rete creata dal dispositivo che però condividerà la connessione ad Internet proveniente dalla rete principale. Ciò consente di “rimanere online” anche durante la fruizione dei contenuti del disco di rete.</p>
<p>Riguardo alla personalizzazione, l’enclosure di Patriot può essere configurata facilmente, ed in maniera molto intuitiva sia tramite l’app per iOS, che tramite interfaccia web, collegandosi tramite browser all’IP di default 10.10.10.254. Attraverso le due interfacce è possibile intervenire su più aspetti caratterizzanti: nome host, gruppo di lavoro, SSID, credenziali per l’accesso tramite Samba, sicurezza della rete e rete WiFi alla quale collegarlo, con scansione automatica. È inoltre possibile visualizzare lo stato del sistema con versione del firmware e memoria in uso. Dallo stesso pannello si possono anche ripristinare le impostazioni di fabbrica, senza però perdere i dati contenuti nel disco, ed effettuare l’update del firmware una volta scaricato dal sito web e caricato in memoria.</p>
<p>Ulteriori dettagli sono reperibili sul sito di <a title="Patriot Gauntlet Node" href="http://patriotmemory.com/product/detail.jsp?prodline=6&amp;catid=43&amp;prodgroupid=179&amp;id=1274&amp;type=19" target="_blank">Patriot</a>. L’acquisto si può effettuare su <a title="Amazon Patriot Gauntlet Node" href="http://amzn.to/1nJ5lHN" target="_blank">Amazon.it</a> al prezzo di 70€ circa. Naturlamente non è inclusa la memoria interna.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2014/02/10/recensione-patriot-gauntlet-node-enclosure-wifi-per-accesso-ad-hdd-ed-ssd/">Recensione Patriot Gauntlet Node: enclosure WiFi per accesso ad HDD ed SSD</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Connettersi a dispositivi WiFi senza perdere la connessione 3G</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Feb 2014 17:30:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>In questi ultimi tempi ci siamo occupati di vari dispositivi ed accessori per l&#8217;utilizzo dei quali è necessario collegare i nostri iPhone, iPad e simili alle reti WiFi da questi create. In particolare mi riferisco alla SD Card FlashAir di Toshiba ed all&#8217;AirStash di Maxell. La difficoltà che si pone, durante l&#8217;utilizzo di questi prodotti [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2014/02/06/connettersi-dispositivi-wifi-senza-perdere-la-connessione-3g/">Connettersi a dispositivi WiFi senza perdere la connessione 3G</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>In questi ultimi tempi ci siamo occupati di vari dispositivi ed accessori per l&#8217;utilizzo dei quali è necessario collegare i nostri iPhone, iPad e simili alle reti WiFi da questi create. In particolare mi riferisco alla SD Card <a title="Recensione Toshiba FlashAir: SD Card con accesso condiviso via WiFi" href="https://www.nerdvana.it/2014/01/02/recensione-toshiba-flashair-sd-card-con-accesso-condiviso-via-wifi/" target="_blank">FlashAir</a> di Toshiba ed all&#8217;<a title="Recensione Maxell AirStash: condivisione e trasferimento da e per iOS via WiFi" href="https://www.nerdvana.it/2013/06/03/recensione-maxell-airstash-condivisione-e-trasferimento-da-e-per-ios-via-wifi/" target="_blank">AirStash</a> di Maxell.</h5>
<p>La difficoltà che si pone, durante l&#8217;utilizzo di questi prodotti è che, qualora li si utilizzino senza che a loro volta si colleghino ad una rete preesistente, l&#8217;accesso ad Internet sia inibito. Questo porta con sé un gran numero di limitazioni, prima fra tutte l&#8217;impossibilità di ricevere notifiche.</p>
<p>Il problema fondamentale risiede nel fatto che questi prodotti creino una rete WiFi &#8220;ad hoc&#8221; e quindi senza accesso ad Internet. I dispositivi con i quali accediamo alle memorie remote, individuando una rete WiFi, non si pongono il problema che possa non integrare l&#8217;accesso ad Internet; ed è questo il motivo per cui si rende perciò necessario &#8220;l&#8217;intervento umano&#8221;.</p>
<p>Ad onor di cronaca, con uno degli ultimi update, AirStash dà la possibilità all&#8217;utente di rimanere collegato alla rete 3G, l&#8217;altro però no. L&#8217;escamotage che viene utilizzato è essenzialmente quello che andiamo a presentare nelle righe successive.</p>
<p>Per far sì quindi che si rimanga collegati alla rete WiFi creata da queste memorie, senza però dover rinunciare ai benefici della connessione 3G, è sufficiente seguire questi pochi passaggi.</p>
<ol>
<li>Selezionare la rete WiFi del dispositivo;</li>
<li>recarsi nelle informazioni della rete;</li>
<li>poiché la copia non è attiva, appuntarsi i codici numerici dei campi &#8220;Indirizzo IP&#8221; e &#8220;Maschera sottorete&#8221;;</li>
<li>scegliere come configurazione dell&#8217;IP la dicitura &#8220;Statico&#8221;;</li>
<li>digitare nel campo &#8220;Indirizzo IP&#8221; e &#8220;Maschera sottorete&#8221;, che ora compaiono vuoti, il numeri appena appuntati, comprensivi dei punti separatori;</li>
<li>selezionare &#8220;WiFi&#8221; in alto a sinistra per salvare le modifiche.</li>
</ol>
<p>Così facendo scomparirà il simbolo relativo alla connessione WiFi, ma effettivamente si risulterà connessi, tanto che se si prova ad accedere alle memorie remote, ciò avverrà con successo. Unico appunto, nel caso in cui si utilizzasse l&#8217;URL (es. http://airstash.net), piuttosto che l&#8217;indirizzo IP (es. http://192.168.1.4), per collegarsi al dispositivo di rete, seguendo questa guida, si renderà necessario essere a conoscenza dell&#8217;indirizzo IP assegnato al dispositivo al quale ci si vuole connettere, questa informazione è di solito è indicata nelle istruzioni. In caso contrario è sufficiente effettuare una scansione della rete WiFi, per risalire all&#8217;indirizzo IP assegnato alla memoria di rete, un valido esempio è rappresentato dall&#8217;app <a title="Recensione iNet Pro: per avere la rete sotto controllo" href="https://www.nerdvana.it/2011/07/18/recensione-inet-pro-avere-la-rete-sotto-controllo/">iNet Pro</a>, da noi recensita, <a title="iNet" href="https://itunes.apple.com/it/app/inet-network-scanner/id340793353?mt=8" target="_blank">qui</a> in versione gratuita..</p>
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		<title>Recensione Toshiba FlashAir: SD Card con accesso condiviso via WiFi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jan 2014 17:30:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Durante le vacanze, ma per i più appassionati di fotografia tutto l’anno, la capacità della scheda di memoria inserita nella propria macchina fotografica è una caratteristica imprescindibile. La possibilità che quest’ultima sia infinita sarebbe il sogno di ogni fotografo. Ora come ora questo rimane solo un sogno, ma perché possa essere reso più vicino alla [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2014/01/02/recensione-toshiba-flashair/">Recensione Toshiba FlashAir: SD Card con accesso condiviso via WiFi</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Durante le vacanze, ma per i più appassionati di fotografia tutto l’anno, la capacità della scheda di memoria inserita nella propria macchina fotografica è una caratteristica imprescindibile. La possibilità che quest’ultima sia infinita sarebbe il sogno di ogni fotografo. Ora come ora questo rimane solo un sogno, ma perché possa essere reso più vicino alla realtà, qualche soluzione c’è. Le fotocamere di ultima generazione includono una scheda di rete che consente di interfacciarle facilmente con computer, tablet e smartphone; ma è possibile, anche se con qualche limitazione, rendere wireless una qualsiasi macchina fotografica adottando una SD Card che includa la scheda WiFi. Una di queste è quella che andiamo a presentare in questa recensione: la Toshiba FlashAir.</h5>
<p>Il prodotto in questione è offerto in tre varianti di differente capacità: 8GB, 16GB e 32GB; si tratta in tutti e tre i casi di SDHC Card di classe 10, con pieno supporto a formati jpg, mpeg e raw.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/12/flashair_w02_32gb_front.tif"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10173" alt="Toshiba FlashAir" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/12/flashair_w02_32gb_front.tif" /></a></p>
<p>Per la prova abbiamo ricevuto la versione da 32GB. Con l’utilizzo come normale SD Card le velocità riscontrate sono di tutto rispetto: fino a 12MB/s in scrittura e fino a 18MB in lettura.</p>
<p>La caratteristica per cui abbiamo ritenuto di particolare interesse la Toshiba FlashAir è la possibilità di accedere in tempo reale alle foto appena scattate in modalità wireless; questa infatti crea una rete WiFi alla quale si ha facile accesso.</p>
<p>Questa sua peculiarità consente ad utenti anche poco esperti di ottenere risultati stupefacenti seguendo pochi e semplici passaggi.<br />
Il manuale utente in dotazione fornisce un’ottima guida per la prima configurazione e per un semplice accesso da qualsiasi dispositivo WiFi dotato di web browser.</p>
<p>Lo scopo principale che Toshiba si è prefissa di raggiungere con questo prodotto è quello di condividere gli scatti con altri, in qualsiasi circostanza, senza la necessità di dover ricorrere ad un terzo dispositivo che funga da intermediario. Se si pensa però di poter fare assolutamente a meno di un computer per svuotare la memoria si è lontani da quanto il produttore ha implementato; non fosse altro che la velocità di trasferimento di 18MB/s è difficilmente raggiungibile in wireless. Per il trasferimento delle immagini dalla SD Card al computer infatti, la velocità massima che siamo riusciti a raggiungere è di <a class="colorbox-link" title="" href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/01/DiskSpeedTest_Att.jpg" data-rel="lightbox-gallery-7HjKUy0P" data-rl_title="" data-rl_caption="">2,8MB/s</a>.</p>
<p>Per navigare all’interno delle foto salvate all’interno delle Toshiba FlashAir è sufficiente tenerla all’interno della fotocamera (purché sia accesa), o inserirla in un qualsiasi lettore di SD Card, poiché necessita di alimentazione. Tutti i passi seguenti sono ben guidati dal manuale utente, per i più esperti riescono abbastanza intuitivi anche senza il manuale.</p>
<p>Completata la prima configurazione e connessi alla rete creata dalla SD Card, è possibile accedere alle fotografie da qualsiasi browser digitando nella barra degli indirizzi semplicemente “flashair”. Questo primo punto di forza consente a coloro i quali non mastichino l’argomento indirizzi IP di collegarsi facilmente alla memoria.</p>
<p>Una volta caricata la pagina principale muoversi tra gli scatti sarà come farlo con un qualsiasi file manager, con la possibilità di visualizzarli come elenco o griglia. Se il dispositivo da cui stiamo accedendo alle foto è lo stesso utilizzato per la prima configurazione, avremo anche la possibilità di modificare alcune impostazioni.</p>
<p>Utilizzando il programmino di configurazione della Toshiba FlashAir, è possibile selezionare la modalità di attivazione del WiFi, Photoshare e pass-through.<br />
Nello specifico, le modalità di attivazione sono due: automatico e manuale. La prima fa sì che non appena si accenda la fotocamera venga aperto anche l’accesso via WiFi, la seconda consente di attivare la connessione solo quando lo si vuole. Quest’ultima modalità consiste nella scelta di una foto, o l’immagine predefinita, che se “sprotetta” farà attivare il WiFi, se protetta lo spegnerà. Indubbiamente la differenza tra le due modalità risiede nel consumo energetico; la SD Card infatti è alimentata dalla batteria della fotocamera. Quest’ultima risulta essere un’ottima funzionalità grazie alla quale, se necessitiamo di una maggiore autonomia della fotocamera, è bene essere in grado di attivare e disattivare la connessione WiFi manualmente. In ogni caso, anche se la modalità adottata è quella automatica, viene data la possibilità di scegliere un tempo di timeout di inutilizzo, trascorso il quale il WiFi verrà disattivato.</p>
<p>Il Photoshare è la funzionalità forse di punta di questa SD Card wireless. Grazie a questa potremo consentire a chiunque l’accesso ad un determinato gruppo, identificato per cartella o per data. Tutto ciò avviene attraverso la commutazione su una seconda rete WiFi con diverso SSID e diversa password. Dopo l’accesso a quest’ultima, saranno visualizzati solo gli scatti selezionati precedentemente. Solo il dispositivo configurante, a questo punto, sarà in grado di ripetere la commutazione ritornando alla rete principale.</p>
<p>Il pass-through consente di fare in modo che la SD Card non crei una sua rete, ma si colleghi ad una preesistente. Così facendo, pur connessi alla SD Card, non perderemo la possibilità di navigare contemporaneamente in Internet.</p>
<p>Naturalmente note le basi, le possibilità di utilizzo della Toshiba FlashAir sono varie. Se in possesso di una Smart TV, per esempio, sarà possibile visualizzare le foto direttamente su questa stessa. Durante un’evento, proiettare le foto man mano che vengono scattate, o riuscire in tempo reale a comporle ecc.</p>
<p>Come si accennava in precedenza, ci sono alcune limitazioni al fatto che si acceda direttamente alla memoria, e non al suo gestore. I file, che risiedono all’interno della SD Card, non possono essere gestiti in remoto (cancellati, rinominati, modificati), e non è neanche possibile effettuare il download completo di tutti i file con una selezione multipla, se non attraverso l’app dedicata per iOS o Android. Il motivo di tutto ciò è da ricercare nel fatto che la tabella dei file di solito viene letta solo al momento dell’accensione da parte della fotocamera; se si aggiungessero o eliminassero file da remoto la tabella non sarebbe aggiornata e questo potrebbe creare conflitti o problemi di altro genere.</p>
<p>Ulteriori dettagli circa il prodotto sono consultabili sul sito di <a title="Toshiba FlashAir" href="http://www.toshiba-memory.com/cms/it/prodotti/schede-sd-wireless/scheda-sd-wireless-flashair.html" target="_blank">Toshiba</a>. Il costo della versione da noi provata si aggira intorno ai 70€, su <a title="Toshiba FlashAir Amazon" href="http://amzn.to/1dQRIzD" target="_blank">Amazon.it</a> è disponibile attualmente solo la versione da 8GB al prezzo di 50€ circa.</p>
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		<title>Recensione D-Link Cloud Camera: videocamera di rete da interno controllabile da iPhone</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2013/07/15/recensione-d-link-cloud-camera-videocamera-di-rete-da-interno-controllabile-da-iphone/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jul 2013 16:30:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[camera]]></category>
		<category><![CDATA[cloud]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quelle che fino a poco tempo fa venivano classificate come IP camera, telecamere in grado di interfacciarsi con una rete preesistente con tutti i vantaggi del caso, si sono evolute allo step successivo, si parla ora di Cloud Camera. Per quanto ciò possa far storcere il naso agli utenti più esperti e più legati alla [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Quelle che fino a poco tempo fa venivano classificate come IP camera, telecamere in grado di interfacciarsi con una rete preesistente con tutti i vantaggi del caso, si sono evolute allo step successivo, si parla ora di Cloud Camera. Per quanto ciò possa far storcere il naso agli utenti più esperti e più legati alla propria privacy, per l&#8217;utente medio si tratta di un passo davvero semplificativo su più fronti.</h5>
<p>Abbiamo avuto modo di provare la Cloud Camera di D-Link, DCS-5020L, con visione notturna, controlli Pan e Tilt che danno la possibilità di orientare l&#8217;obiettivo sia orizzontalmente che verticalmente ed uno zoom digitale fino a 4x.</p>
<p>Lo scoglio più importante, che in altri casi è quello che può far deporre le armi, la prima configurazione, ha un approccio attraverso un applicativo, del tutto guidato, che consente in pochi passi di fornire le impostazioni principali per il corretto funzionamento della videocamera.<br />
È parte della prima configurazione l&#8217;iscrizione al servizio mydlink. Si tratta proprio del servizio cloud di cui sopra. Se da un lato ciò significa che ogni immagine ripresa dalla videocamera transita per server localizzati chissà dove, senza rimanere all&#8217;interno della nostra LAN, dall&#8217;altro evita tutta una serie di complesse configurazioni, se lo scopo che si vuole ottenere è quello di accedere alle riprese da iPhone o smartphone Android.<br />
Dopo questa prima configurazione saremo già pronti per il risultato desiderato, scaricata l&#8217;app da AppStore, una volta effettuato il login con le credenziali appena immesse, avremo, senza alcuna altra impostazione, pieno accesso alla Cloud Camera che apparirà all&#8217;interno del nostro profilo.</p>

<div class="appstore_screens"></div>
<p>Un distinguo molto importante che va fatto, soprattutto per coloro che fanno si accostano a questo settore per la prima volta, è tra l&#8217;account per l&#8217;accesso locale alla Camera, e quello sul portale mydlink. Nel primo caso si necessiterà di un semplice nome utente ed una password, nel secondo di un indirizzo email abbinato ad una password. Si tratta di due accessi distinti e separati, anche se attraverso il portale mydlink potremo accedere a buona parte delle configurazioni, quelle più generali.</p>
<p>I pannelli di controllo disponibili sono principalmente tre, accessibili rispettivamente tramite app per iPhone, dal servizio mydlink, e, sempre da browser, attraverso l&#8217;IP della camera. I primi due consentono l&#8217;accesso alle sole impostazioni più generiche, per il dettaglio è necessario accedere al pannello consultabile digitando nella barra degli indirizzi del browser l&#8217;indirizzo IP locale della Cloud Camera. La videocamera arriva con un indirizzo IP di default perciò se la si collega via Ethernet direttamente al proprio computer sarà necessario impostare indirizzo IP e maschera di sottorete di quest&#8217;ultimo perché possa &#8220;vedere&#8221; la Cloud Camera.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/07/15/recensione-d-link-cloud-camera-videocamera-di-rete-da-interno-controllabile-da-iphone/dcs5020la1imagelback/" rel="attachment wp-att-9865"><img decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/07/DCS5020LA1ImageLBack-600x337.png" alt="DCS5020LA1ImageLBack" class="aligncenter size-large wp-image-9865" /></a></p>
<p>Il motivo per il quale si distingue tra impostazioni generali e dettagliate risiede nel fatto che questa videocamera di sorveglianza racchiude molte più funzionalità di quelle che si possa pensare.<br />
Una serie di LED ad infrarossi, posizionati come di consueto tutt&#8217;intorno all&#8217;obbiettivo, fanno in modo che la videocamera possa riprendere anche al buio. Questa funzionalità può essere impostata come automatica o come manuale. Nel primo caso la visione notturna verrà attivata se la luce rilevata va al di sotto di una certa soglia, nel secondo caso è possibile programmare l&#8217;attivazione.<br />
Oltre al video viene trasmesso in streaming anche l&#8217;audio. È inoltre possibile attivare sia il sensore di movimento che di suoni. Quando uno o entrambi sono attivi, attraverso l&#8217;impostazione di un indirizzo email di uscita ed uno di ricezione, è possibile fare in modo che vengano inviati alcuni fotogrammi precedenti e successivi al rilevamento del suono o del movimento.<br />
Quanto catturato può, oltre ad essere consultato in tempo reale, essere registrato su un server FTP, per il quale è necessario inserire tutte le informazioni richieste.</p>
<p>Altra caratteristica non di poco rilievo è la possibilità di utilizzare la Cloud Camera da WiFi extender. Data una rete WiFi di partenza, la videocamera è in grado di ripeterla con lo stesso SSID o con uno personalizzato. La videocamera supporta anche il Wi-Fi Protected Setup (WPS).</p>
<p>Dopo averla utilizzata a lungo e in diverse condizioni siamo in grado di dire che la Cloud Camera lavora secondo le aspettative. La qualità video non è ottima, ma dovendo essere sostenuta da reti WiFi che di solito non superano i 54Mbps va più che bene. Quest&#8217;ultima può essere in ogni caso ulteriormente alleggerita se si necessita la fruizione al di fuori della propria rete domestica, di solito con una velocità in upload non in grado di sostenere un alto tasso di Kbps nonché un 3G non sempre favorevole. La visione notturna risulta veramente soddisfacente, consente di vedere, in bianco e nero, tutti gli elementi distintamente come se ci fosse una buona sorgente luminosa. Le notifiche via email relative al rilevamento del suono e/o del movimento arrivano in tempo reale con degli scatti molto buoni. Per il rilevamento di movimento, può essere personalizzata sia la sensibilità che l&#8217;area da tenere sotto controllo, attraverso una griglia che viene visualizzata. I pannelli di controllo sono all&#8217;altezza del dispositivo. Solo l&#8217;app ha qualche problema con il pan ed il tilt, i comandi possono risultare poco reattivi. Focalizzandoci sulla posizione dell&#8217;obbiettivo, è possibile impostare delle posizioni da memorizzare; ogni click sui pulsanti direzionali corrisponde ad un angolo prefissato che può anch&#8217;esso essere personalizzato. Molto buona anche la guida completa, in inglese, che è possibile scaricare dal sito D-Link, per il resto è tutto consultabile in italiano.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/07/15/recensione-d-link-cloud-camera-videocamera-di-rete-da-interno-controllabile-da-iphone/dcs5020la1imagelfront/" rel="attachment wp-att-9866"><img decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/07/DCS5020LA1ImageLFront-600x337.png" alt="DCS5020LA1ImageLFront" class="aligncenter size-large wp-image-9866" /></a></p>
<p>Ulteriori dettagli tecnici sono reperibile presso la <a href="http://www.dlink.com/it/it/home-solutions/view/network-cameras/dcs-5020l-pan-tilt-day-night-network-camera" title="D-Link Cloud Camera DCS-5020L" target="_blank">pagina</a> del prodotto. La Cloud Camera di D-Link è venduta su <a href="http://amzn.to/15iXdCP" title="D-Link Cloud Camera DCS-5020L" target="_blank">Amazon.it</a> al prezzo di 198€ circa.</p>
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		<title>In rete con TP-Link TD-VG3631</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clauo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Jun 2013 14:15:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cari lettori del nostro blog oggi ci occupiamo di fornirvi le nostre impressioni su di un prodotto di sicuro grande pregio tecnologico: il Modem Router ADSL2+ Wireless VoIP Tp-Link TD-VG3631. Un prodotto completissimo che permetterà di farvi vivere al meglio la vostra esperienza di rete casalinga. Partiamo con l’analizzare la grande cura nei materiali e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Cari lettori del nostro blog oggi ci occupiamo di fornirvi le nostre impressioni su di un prodotto di sicuro grande pregio tecnologico: il Modem Router ADSL2+ Wireless VoIP Tp-Link TD-VG3631.</h5>
<p>Un prodotto completissimo che permetterà di farvi vivere al meglio la vostra esperienza di rete casalinga.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/06/06/in-rete-con-tp-link-td-vg3631/td-vg3631-01/" rel="attachment wp-att-9698"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9698" alt="TD-VG3631-01" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/06/TD-VG3631-01-600x593.jpg" /></a></p>
<p>Partiamo con l’analizzare la grande cura nei materiali e nel design che TP-Link ha conferito a questo prodotto: ha la forma di un’astronave con finiture in plastica lucida, sul retro, oltre le infinite connessioni che questo dispositivo offre all’utente, troviamo le due connessioni per le antenne (quindi removibili) che garantiranno un buon range di copertura del vostro ambiente domestico, infine sulla parte superiore del dispositivo troviamo tutti i led che indicheranno lo stato dei vari servizi di connettività.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.nerdvana.it/2013/06/06/in-rete-con-tp-link-td-vg3631/td-vg3631-05/" rel="attachment wp-att-9699"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter  wp-image-9699" alt="TD-VG3631-05" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/06/TD-VG3631-05.jpg" width="691" height="479" /></a></p>
<p style="text-align: left;">TP-Link ha rilasciato un prodotto davvero completo che vi garantirà la possibilità di utilizzare praticamente tutti i servizi ad oggi disponibili sui maggiori router in commercio. Di seguito riportiamo un elenco con le potenzialità del dispositivo:</p>
<ul>
<li>Modem ADSL, router NAT, access point N e gateway VoIP tutto in uno</li>
<li>Wireless N fino a 300Mbps ideale per applicazioni a banda intensiva</li>
<li>Supporto telefonia tradizionale e VoIP</li>
<li>Funzionalità avanzate in chiamata come caller ID, call waiting, call holding, call forwarding, 3-way conference e voicemail</li>
<li>Porta USB 2.0 per condivisione contenuti stampanti</li>
<li>Ethernet WAN (EWAN) per la connessione a modem esterno basato su qualsiasi tecnologia</li>
<li>IP based Bandwidth Control per la privatizzazione della banda disponibile</li>
<li>Tasto Wi-Fi ON/OFF per il controllo immediato della radio</li>
<li>One-touch WPA wireless security te il tasto WPS</li>
<li>Easy Setup Assistant multilingua</li>
<li>Firewall SPI e NAT</li>
<li>Interface Grouping per l&#8217;associazione di specifiche porte LAN a PVC riservati per servizi IPTV</li>
</ul>
<p>Tra le funzionalità di spicco troviamo la possibilità di configurare due porte telefoniche tradizionali (RJ11) per le chiamate in voip, due porte usb 2.0 per la condivisione in rete di HDD e la possibilità di usare il dispositivo sia in modalità modem/router, sia in semplice router con la lan1 che diventa una pratica porta WAN autoconfigurante.</p>
<p>Abbiamo testato il prodotto a fondo e dopo circa due settimane di utilizzo domestico quotidiano siamo qui a dirvi cosa ne pensiamo.</p>
<p>La prima configurazione è stata abbastanza semplice e immediata: abbiamo preferito configurare tutte le funzioni manualmente per essere certi delle modalità d’impiego del dispositivo. È disponibile inoltre una procedura di configurazione guidata completa per tutti coloro i quali non hanno molta dimestichezza in questo tipo di operazioni.</p>
<p>Abbiamo configurato egregiamente le porte RJ11 per l’utilizzo del protocollo VoIP, le porte usb per la condivisione in rete di un HDD USB e una stampante di rete per un print server. Abbiamo inoltre provveduto alla configurazione di un DDNS che ci ha permesso di accedere in ftp ai file contenuti nel nostro HDD di rete e della stampante di rete in remoto. Unica nota che sentiamo di consigliare a coloro i quali si appresteranno a configurare la porta WAN per la connessione alla rete è quella di verificare che gli ip del modem esterno che utilizzerete non vadano in conflitto con quelli che il TP-Link utilizzerà per la configurazione di rete, in tal caso sarà necessario modificare il range degli indirizzi da far utilizzare al vostro TP-Link.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/06/06/in-rete-con-tp-link-td-vg3631/td-vg3631-04/" rel="attachment wp-att-9700"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9700" alt="TD-VG3631-04" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/06/TD-VG3631-04-600x588.jpg" /></a></p>
<p>Unici due difetti del dispositivo riguardano sia le porte lan, sia la connessione wireless: magari su un prodotto del genere avremmo preferito trovare porte RJ45 Gigabit invece che da 100Mbps, inoltre avremmo preferito che (come TP-Link ci ha abituati con i vecchi modelli) fossero presenti tre connessioni per le antenne wifi, tuttavia apprezziamo la possibilità di sostituirle con antenne più potenti.</p>
<p>Nell’arco di tempo d’utilizzo del dispositivo non abbiamo riscontrato problemi o rallentamenti e tutti i servizi configurati non hanno mai avuto alcun problema inaspettato.</p>
<p>Personalmente vi consiglio caldamente l’acquisto di questo dispositivo se state cercando un prodotto al tempo stesso il più completo possibile ed economico. È possibile trovarlo in rete al prezzo di circa 80€ su <a href=" http://amzn.to/17J2ok8" target="_blank">Amazon</a>. Difficilmente troverete un prodotto di altri marchi blasonati come Linksys, Belkin e altri allo stesso prezzo. TP-Link, come al solito da quando è presente sul nostro mercato, si attesta come il miglior brand in rapporto qualità/prezzo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/06/06/in-rete-con-tp-link-td-vg3631/">In rete con TP-Link TD-VG3631</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<item>
		<title>Recensione Maxell AirStash: condivisione e trasferimento da e per iOS via WiFi</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2013/06/03/recensione-maxell-airstash-condivisione-e-trasferimento-da-e-per-ios-via-wifi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Jun 2013 16:30:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[Applicazioni iOS]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[AirStash]]></category>
		<category><![CDATA[ios]]></category>
		<category><![CDATA[Maxell]]></category>
		<category><![CDATA[WebDAV]]></category>
		<category><![CDATA[WiFi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grazie alla disponibilità di Maxell, abbiamo avuto la possibilità di provare il suo AirStash, un prodotto che noto per le sue caratteristiche principali, riserva delle funzionalità avanzate meno conosciute. AirStash nasce dal desiderio di far fronte a più necessità, quali l&#8217;estensione della memoria di iPhone, fornire allo stesso un&#8217;interfaccia USB utilizzabile direttamente per il trasferimento [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Grazie alla disponibilità di <a href="http://mib.maxell.eu/it/" title="Maxell Europa Italia" target="_blank">Maxell</a>, abbiamo avuto la possibilità di provare il suo AirStash, un prodotto che noto per le sue caratteristiche principali, riserva delle funzionalità avanzate meno conosciute.</h5>
<p>AirStash nasce dal desiderio di far fronte a più necessità, quali l&#8217;estensione della memoria di iPhone, fornire allo stesso un&#8217;interfaccia USB utilizzabile direttamente per il trasferimento di file e ultima, ma forse la più importante, consentire a più utenti di condividere lo stesso contenuto.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/06/03/recensione-maxell-airstash-condivisione-e-trasferimento-da-e-per-ios-via-wifi/as2/" rel="attachment wp-att-9688"><img loading="lazy" decoding="async" width="358" height="592" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/06/AS2.png" alt="AS2" class="alignleft size-full wp-image-9688" /></a></p>
<p>Questo prodotto è costituito da un connettore USB, una porta per schede SD (SD/SDHC, SDXC), una scheda di rete (WiFi) ed una batteria che assicura tempi d&#8217;uso prolungati (fino a 7 ore). L&#8217;insieme di tutti questi componenti motiva le dimensioni generose (93mm x 32mm x 13mm) di questo accessorio, ben corrisposte da altrettanto generose prestazioni.</p>
<p>I dati trasferiti sull&#8217;AirStash vengono memorizzati nella scheda SD. Il trasferimento da e per l&#8217;AirStash può avvenire attraverso tre vie distinte: tramite USB, via WebDav o inserendo direttamente l&#8217;SD card in un apposito lettore. La porta USB è inoltre necessaria per la ricarica del dispositivo stesso, collegandolo ad uno degli omologhi ingressi del computer o direttamente ad un adattatore di corrente da muro.</p>
<p>Abbiamo provato a trasferire due file, uno zip da ed un filmato a 1080p utilizzando tutte e tre le vie. Utilizzando un MacBook Pro con Retina Display, è venuto fuori che il tempo minore registrato è stato quello relativo al trasferimento utilizzando il lettore di SD Card integrato, il secondo tempo è stato quello relativo alla porta USB, ed il terzo con una distanza davvero rilevante è stato quello del WebDav. Sul fronte trasferimento quindi l&#8217;interfaccia WiFi, non è la più indicata, se non per file di piccole dimensioni.</p>
<p>AirStash nasce infatti per la condivisione di file preventivamente caricati sullo stesso e la loro conseguente consultazione. Lo stesso video, visualizzato in streaming da iPhone, sia attraverso l&#8217;app dedicata che tramite Safari, viene caricato abbastanza velocemente, senza ritardi sensibili nella riproduzione. Lo stesso dicasi per immagini, brani musicali, PDF o documenti di altri formati.</p>

<p>L&#8217;app dedicata, scaricabile gratuitamente, è omonima del gadget: AirStash+. Questa, oltre a fornire un file manager, anche se limitato alla sola visualizzazione dei file, consente di personalizzare il dispositivo relativamente al WiFi. L&#8217;applicazione è in grado di importare ed esportare le sole immagini o video presenti sul dispositivo iOS, per tutto il resto, non suportando la funzione &#8220;Apri in&#8221;, è necessario utilizzare un&#8217;app che integri il trasferimento tramite WebDav per esempio <a href="https://itunes.apple.com/app/webdav-navigator/id382551345?mt=8" title="webdav navigator iTunes" target="_blank">WebDAV Navigator</a> che è gratuita.<br />
La fruizione dei contenuti memorizzati in AirStash di default avviene come DirectLink: collegando fino ad 8 dispositivi alla rete ad hoc creata da AirStash stesso. Di questa rete può essere personalizzato l&#8217;SSID ((il nome visualizzato nella scansione delle reti)), il canale, ma anche la sicurezza, potendo scegliere tra lasciare la rete aperta o abbinare una chiave WEP o WPA2.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/06/03/recensione-maxell-airstash-condivisione-e-trasferimento-da-e-per-ios-via-wifi/as3/" rel="attachment wp-att-9689"><img decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/06/AS3-600x222.png" alt="AS3" class="aligncenter size-large wp-image-9689" /></a></p>
<p>In questo modo però, nel caso in cui necessitassimo di un collegamento ad Internet, durante la connessione ad AirStash, ciò non sarebbe possibile. Per far fronte a questa necessità è stato introdotto un altro tipo di collegamento denominato SideLink che consente di far sì che AirStash si colleghi direttamente ad una rete WiFi preesistente, dotata eventualmente di connessione ad Internet.<br />
Quest&#8217;ultima funzione è davvero ben implementata. Dall&#8217;app dedicata sarà infatti possibile effettuare una scansione delle reti presenti per selezionarne ed impostarne una, eventualmente anche in maniera manuale, digitando SSID e chiave della rete.<br />
Sempre nelle impostazioni è anche possibile impostare un timer per l&#8217;auto-spegnimento e visualizzare i dettagli della scheda inserita. Nonostante tutte le impostazioni siano personalizzabili unicamente attraverso l&#8217;app per iOS, tutti i contenuti presenti su AirStash, grazie all&#8217;utilizzo del protocollo WebDav, sono accessibili da qualunque terminale dotato di browser, sia esso uno smartphone, un tablet o un computer, ed eventualmente aggiornabili con l&#8217;utilizzo di un qualsiasi client che supporti tale protocollo.<br />
L&#8217;interfaccia visualizzata tramite browser è tutt&#8217;altro che spartana e consente sia la visualizzazione dei contenuti che la modifica di alcune impostazioni.</p>
<div class="appstore_screens"></div>
<p>Un altro aspetto non trascurabile è la possibilità di aggiornare il Firmware in maniera tutt&#8217;altro che complessa: sarà sufficiente scaricare il file, inserirlo nella cartella principale di AirStash ed espellere il dispositivo che provvederà in maniera automatica a fare il resto.</p>
<p>Per tutte le specifiche tecniche è possibile consultare il <a href="http://www.airstash.com" title="AirStash" target="_blank">sito</a> ufficiale.<br />
Questo sorprendente accessorio è in vendita su Amazon nella versione con SD card da <a href="http://amzn.to/16ACTlz" title="AirStash 8GB Amazon" target="_blank">8GB</a> a 125€ circa, e nella versione con SD card da <a href="http://amzn.to/16ACSOw" title="AirStash 16GB Amazon" target="_blank">16GB</a> a €140 circa.</p>
<p>Vi lasciamo con un video dimostrativo.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="http://player.vimeo.com/video/33409253" width="600" height="278" frameborder="0" webkitAllowFullScreen mozallowfullscreen allowFullScreen></iframe> </p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/06/03/recensione-maxell-airstash-condivisione-e-trasferimento-da-e-per-ios-via-wifi/">Recensione Maxell AirStash: condivisione e trasferimento da e per iOS via WiFi</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione WebCamera: foto e video da computer utilizzando la fotocamera dell&#8217;iPhone</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2013/05/03/recensione-webcamera-foto-e-video-da-computer-utilizzando-la-fotocamera-delliphone/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 May 2013 17:30:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Applicazioni iOS]]></category>
		<category><![CDATA[iOS]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[fotocamera]]></category>
		<category><![CDATA[WiFi]]></category>
		<category><![CDATA[wireless]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grazie alla collaborazione di Shape, software house nota per aver sviluppato app del calibro di IM+ ed iDisplay, siamo in grado di presentare oggi ai nostri lettori WebCamera. Prossimamente avremo anche modo di soffermarci su altre app più o meno note della stessa software house. L&#8217;esigenza alla base dello sviluppo di WebCamera è quella di [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/05/03/recensione-webcamera-foto-e-video-da-computer-utilizzando-la-fotocamera-delliphone/">Recensione WebCamera: foto e video da computer utilizzando la fotocamera dell&#8217;iPhone</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Grazie alla collaborazione di Shape, software house nota per aver sviluppato app del calibro di IM+ ed iDisplay, siamo in grado di presentare oggi ai nostri lettori WebCamera. Prossimamente avremo anche modo di soffermarci su altre app più o meno note della stessa software house.</h5>

<p>L&#8217;esigenza alla base dello sviluppo di WebCamera è quella di utilizzare il proprio iPhone come una webcam wireless, con tutti i benefici che questo comporta. Parliamo quindi di registrare video e scattare foto dal proprio computer, sia esso un Mac o un PC, fare una video chiamata tramite Skype o suoi simili, il tutto senza bisogno di cavi, ma solo di una rete wireless.</p>
<p>Per il suo corretto utilizzo necessita di un&#8217;applicazione client da installarsi sul computer.<br />
Lanciata l&#8217;applicazione su entrambi i dispositivi, sull&#8217;iPhone verrà effettuata una scansione della rete WiFi alla ricerca di dispositivi che hanno in esecuzione l&#8217;applicativo desktop. Basterà a questo punto selezionare uno dei dispositivi rilevati per procedere. Nel caso in cui la ricerca automatica non dovesse dare buon esito sarà possibile inserire manualmente indirizzo IP e numero di porta.</p>
<p>A questo punto sull&#8217;iPhone si avvierà la fotocamera con a schermo alcuni pulsanti funzione; quel che avverrà sul computer sarà un esatto parallelo. Potremo interfacciarci con la fotocamera dell&#8217;iPhone sia dal computer che dall&#8217;iPhone stesso, scattando foto o avviando la registrazione di video che verranno memorizzati direttamente nelle cartelle impostate dall&#8217;applicazione desktop.<br />
I pulsanti che ritroviamo sullo schermo dell&#8217;iPhone sono relativi ad impostazioni, blocco/sblocco dell&#8217;autofocus e dell&#8217;autoesposizione, disconnessione dal computer, interruttore foto/video e quello per lo scatto/avvio della registrazione. Vi è infine l&#8217;indicazione della risoluzione corrente.<br />
Nella finestra dell&#8217;applicazione desktop sono presenti, in analogia con la schermata dell&#8217;iPhone, il pulsante per le impostazioni e l&#8217;indicazione della risoluzione. Questa schermata differisce invece per le icone relative alle cartelle che si sono impostate per la memorizzazione di video e foto, e per la presenza di due pulsanti separati per lo scatto delle foto e la cattura dei video al posto dello switch in abbinamento al pulsante principale. Va sottolineato che gestendo la fotocamera da computer è possibile scattare foto durante la registrazione di un video, senza in alcun modo alterare la cattura video.</p>
<p>Dalle impostazioni dell&#8217;app per iPhone possiamo intervenire sulla qualità di cattura, sulla scelta della fotocamera, attivazione del flash, disattivazione del microfono ed utilizzo dell&#8217;altoparlante.<br />
Dalle impostazioni del software per computer possiamo invece scegliere dove salvare foto e video, come accennato in precedenza, e scegliere se visualizzare l&#8217;immagine in maniera speculare o meno.</p>
<p>WebCamera può anche essere utilizzata, come webcam wireless, in abbinamento a programmi come Skype, Google+, Yahoo!, AIM, ICQ ed altri software di messaggistica istantanea. Può inoltre essere utilizzato con programmi di editing video come Camtasia, da noi <a href="https://www.nerdvana.it/2013/01/09/recensione-camtasia-mac-registrazione-schermo-professionale-ed-interattiva/" title="Recensione Camtasia per Mac: registrazione schermo professionale ed interattiva" target="_blank">qui</a> recensito, Boinx TV o CamTwist.<br />
In questo caso, si renderà comunque necessario l&#8217;avvio dell&#8217;applicazione desktop, ed il flusso video verrà inviato anche all&#8217;applicativo dove si sarà scelta come sorgente video &#8220;Mobiola Video Source&#8221;.</p>
<p>L&#8217;utilità di un&#8217;applicazione del genere è indubbia, ma se ci si aspetta di ottenere performance pari a quelle che si avrebbero registrando in locale sull&#8217;iPhone si è ben lontani dalla realtà.<br />
La qualità delle foto e del video è infatti abbastanza inferiore a quella ottenuta registrando normalmente sul dispositivo iOS, ma va tenuto in conto che la rete wifi potrebbe non essere in grado di sopportare un tale carico, influenzando negativamente la latenza che avremmo in ricezione.</p>
<p>Se però le necessità non richiedessero un&#8217;alta definizione, la comodità di poter registrare direttamente sul computer, utilizzando una fotocamera mobile, per lo più in totale assenza di cavi, è davvero impagabile.</p>
<p>La qualità risulta invece ottimale nel caso di una video chiamata, in quanto una qualità superiore appesantirebbe la comunicazione rallentando l&#8217;interazione.</p>
<p>Metteremo a breve in palio alcune licenze per scaricare gratuitamente questa app.</p>
<div class="appstore_screens"></div>
<p>WebCamera è localizzata in Italiano, Cinese, Olandese, Inglese, Francese, Tedesco, Spagnolo; è compatibile con iPhone, iPod touch, iPad ed iPad mini. Richiede l’iOS 4.3 o successivi.</p>
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		<title>Recensione Parrot AR.Drone 2.0: elicottero iPhone-controllato con fotocamera a 720p</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2013/03/18/recensione-parrot-ar-drone-2-0-elicottero-iphone-controllato-con-fotocamera-720p/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Mar 2013 17:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[720p]]></category>
		<category><![CDATA[Parrot]]></category>
		<category><![CDATA[WiFi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In questi ultimi tempi abbiamo avuto modo di provare l&#8217;AR.Drone 2.0, velivolo controllabile da dispositivi iOS (iPhone, iPod Touch, iPad) o Android, di Parrot, in grado di registrare video a 720p e scattare foto di ugual risoluzione. AR.Drone 2.0 è alimentato da una batteria facilmente rimovibile e ricaricabile grazie all&#8217;apposito adattatore a muro. L&#8217;autonomia non [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/03/18/recensione-parrot-ar-drone-2-0-elicottero-iphone-controllato-con-fotocamera-720p/">Recensione Parrot AR.Drone 2.0: elicottero iPhone-controllato con fotocamera a 720p</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>In questi ultimi tempi abbiamo avuto modo di provare l&#8217;AR.Drone 2.0, velivolo controllabile da dispositivi iOS (iPhone, iPod Touch, iPad) o Android, di Parrot, in grado di registrare video a 720p e scattare foto di ugual risoluzione.</h5>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/03/18/recensione-parrot-ar-drone-2-0-elicottero-iphone-controllato-con-fotocamera-720p/ardrone-2-buy-shop/" rel="attachment wp-att-8803"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/03/ardrone-2-buy-shop-600x387.jpg" alt="ardrone-2-buy-shop" width="600" height="387" class="aligncenter size-large wp-image-8803" /></a></p>
<p>AR.Drone 2.0 è alimentato da una batteria facilmente rimovibile e ricaricabile grazie all&#8217;apposito adattatore a muro. L&#8217;autonomia non è proprio soddisfacente, va però tenuto in conto che le funzioni caratterizzanti l&#8217;AR.Drone 2.0 richiedono molte risorse. La batteria infatti deve alimentare la telecamera, la scheda di rete, un&#8217;eventuale penna USB e soprattutto quattro motori.</p>
<p>Per l&#8217;utilizzo sono messe a disposizione due diverse carene in polistirolo. Una più voluminosa, che protegge anche le quattro eliche, consigliata per il volo all&#8217;interno ed una molto più snella per il volo all&#8217;esterno.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/03/18/recensione-parrot-ar-drone-2-0-elicottero-iphone-controllato-con-fotocamera-720p/ardrone2_hd_indoor/" rel="attachment wp-att-8805"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/03/ardrone2_hd_indoor-600x358.jpg" alt="ardrone2_hd_indoor" width="600" height="358" class="aligncenter size-large wp-image-8805" /></a></p>
<p>Una volta collegata la batteria l&#8217;aereo viene inizializzato e viene creata una rete WiFi ad hoc. A questo punto è sufficiente aver scaricato l&#8217;apposita app dall&#8217;AppStore, collegarsi alla rete appena creata e lanciare l&#8217;app.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/03/18/recensione-parrot-ar-drone-2-0-elicottero-iphone-controllato-con-fotocamera-720p/ardrone2_hd_outdoor_g/" rel="attachment wp-att-8806"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/03/ardrone2_hd_outdoor_g-600x323.jpg" alt="ardrone2_hd_outdoor_g" width="600" height="323" class="aligncenter size-large wp-image-8806" /></a></p>

<p>Attraverso AR.FreeFlight si può intervenire su varie impostazioni al fine di rendere l&#8217;esperienza di pilotaggio adatta alle necessità di ognuno, a seconda soprattutto delle proprie qualità di pilota, nonché alle condizioni di volo.</p>
<p>La modalità più facile da utilizzare è quella del controllo assoluto, grazie alla quale sarà possibile dirigere l&#8217;aereo, grazie al giroscopio, nella direzione verso la quale si inclina il dispositivo di pilotaggio.</p>
<p>Sia il decollo che l&#8217;atterraggio sono assistiti: un comando apposito provvede a portare a termine entrambe le fasi. Fanno parte della &#8220;dotazione di bordo&#8221; due sensori ad ultrasuoni grazie ai quali l&#8217;AR.Drone è in grado di &#8220;conoscere&#8221; l&#8217;altitudine di volo per far anche in modo che non si alzi oltre una soglia prestabilita.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/03/18/recensione-parrot-ar-drone-2-0-elicottero-iphone-controllato-con-fotocamera-720p/ardrone-2-technical_specifications/" rel="attachment wp-att-8804"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/03/ardrone-2-technical_specifications-600x337.jpg" alt="ardrone-2-technical_specifications" width="600" height="337" class="aligncenter size-large wp-image-8804" /></a></p>
<p>Quanto rientra nell&#8217;area visiva della fotocamera integrata, oltre a rendere possibile il controllo quando l&#8217;aereo esce dal nostro campo visivo, può anche essere registrato su penna USB o direttamente sul dispositivo in uso, salvando il tutto nel rullino fotografico.<br />
La qualità del video è buona e, anche dovendo telecomandare l&#8217;AR.Drone affidandosi alle sole immagini a schermo, la latenza non è tale da renderene difficile il controllo.</p>
<p>Di seguito un video dimostrativo.</p>
<p><iframe loading="lazy" width="600" height="338" src="http://www.youtube.com/embed/Ze84IaSnKFs" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Ulteriori specifiche e dettagli tecnici sono reperibili suo <a href="http://ardrone2.parrot.com" title="Parrot AR.Drone 2.0" target="_blank">sito</a> dedicato.</p>
<p>L&#8217;AR.Drone è acquistabile su <a href="http://amzn.to/ZHUBdG" title="Amazon Parrot AR.Drone 2.0" target="_blank">Amazon.it</a> al costo di €300 circa, non proprio abbordabile come gadget, ma sicuramente le caratteristiche motivano il costo.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/03/18/recensione-parrot-ar-drone-2-0-elicottero-iphone-controllato-con-fotocamera-720p/">Recensione Parrot AR.Drone 2.0: elicottero iPhone-controllato con fotocamera a 720p</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Reflector: effettua il mirroring dell&#8217;iPhone su Mac</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2013/02/25/recensione-reflector-effettua-il-mirroring-delliphone-su-mac/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Feb 2013 17:30:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Applicazioni OS X]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[iPad]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[OS X]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[airplay]]></category>
		<category><![CDATA[mirroring]]></category>
		<category><![CDATA[WiFi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vi sarete accorti, in occasione delle estrazioni dei vincitori dei contest, che siamo riusciti a registrare lo schermo dell&#8217;iPhone con ottimi risultati. L&#8217;applicazione da noi utilizzata e che presentiamo di seguito si chiama Reflector. Quest&#8217;applicazione per Mac non fa altro che consentire di effettuare il mirroring, riprodurre esattamente quanto avviene sullo schermo dell&#8217;iPhone, iPad o [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/02/25/recensione-reflector-effettua-il-mirroring-delliphone-su-mac/">Recensione Reflector: effettua il mirroring dell&#8217;iPhone su Mac</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Vi sarete accorti, in occasione delle estrazioni dei vincitori dei contest, che siamo riusciti a registrare lo schermo dell&#8217;iPhone con ottimi risultati. L&#8217;applicazione da noi utilizzata e che presentiamo di seguito si chiama Reflector.</h5>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/02/25/recensione-reflector-effettua-il-mirroring-delliphone-su-mac/reflector/" rel="attachment wp-att-8673"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/02/Reflector.png" alt="Reflector" width="512" height="512" class="aligncenter size-full wp-image-8673" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/02/Reflector.png 512w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/02/Reflector-400x400.png 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/02/Reflector-450x450.png 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/02/Reflector-300x300.png 300w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/02/Reflector-600x600.png 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/02/Reflector-150x150.png 150w" sizes="auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px" /></a></p>
<p>Quest&#8217;applicazione per Mac non fa altro che consentire di effettuare il mirroring, riprodurre esattamente quanto avviene sullo schermo dell&#8217;iPhone, iPad o iPod Touch su Mac via Airplay, in maniera quindi wireless, ma senza necessitare di un&#8217;app che funga da client da installarsi sul dispositivo.</p>
<p>Una volta lanciato Reflector, avendo il Mac collegato alla stessa rete del dispositivo iOS (a prescindere che il Mac sia collegato tramite cavo Ethernet), sarà sufficiente un doppio tap sul tasto home, seguito da un doppio swipe per accedere al controllo del volume, dove apparirà l&#8217;icona di AirPlay. Selezionando questo pulsante potremo scegliere di selezionare il Mac su cui è stato avviato Reflector per poi attivare il mirroring tramite il consueto interruttore 0/1. Fatto ciò lo schermo dell&#8217;iPhone apparirà sul monitor del Mac.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/02/25/recensione-reflector-effettua-il-mirroring-delliphone-su-mac/sw/" rel="attachment wp-att-8675"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/02/Sw-600x177.png" alt="Sw" width="600" height="177" class="aligncenter size-large wp-image-8675" /></a></p>
<p>Di qui in poi potremo utilizzare Reflector per vari scopi.<br />
Innanzi tutto, qualora dal dispositivo mobile selezionassimo il Mac senza attivare il mirroring, avremo la possibilità di riprodurre il solo audio dell&#8217;iPhone su Mac con gli eventuali vantaggi che da questo potremmo trarre. A scopo informativo, (visto che la cosa in molti casi potrebbe non avere molto senso) scegliendo di inviare l&#8217;audio dell&#8217;iPhone al Mac, potremo comunque selezionare, da quest&#8217;ultimo, come output un&#8217;ulteriore dispositivo AirPlay collegato alla rete, o eventualmente anche via Bluetooth. Potrebbe avere poco senso in quanto potremmo selezionare direttamente  l&#8217;ultimo dispositivo dall&#8217;iPhone. La cosa sarebbe più sensata se si dovesse trattare di due reti differenti una Ethernet e l&#8217;altra WiFi. In ogni caso non potremo riprodurre da Mac lo stesso segnale su due diversi dispositivi di output.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/02/25/recensione-reflector-effettua-il-mirroring-delliphone-su-mac/mirr/" rel="attachment wp-att-8672"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/02/Mirr-304x600.png" alt="Mirr" width="304" height="600" class="alignright size-large wp-image-8672" /></a></p>
<p>Dopo questa digressione procediamo con le funzionalità di Reflector.<br />
L&#8217;applicativo non ha una vera e propria interfaccia grafica, se non il pannello delle preferenze e le immagini ritraenti i dispositivi iOS che, qualora lo scegliessimo, incorniceranno il flusso video durante il mirroring.<br />
Partiamo innanzitutto dalla preferenze. Da qui è possibile scegliere la qualità (risoluzione) dell&#8217;immagine che sarà riprodotta su Mac. Se la rete alla quale siamo collegati è sufficientemente performante, come nella maggior parte dei casi, non dovremmo avere problemi ad utilizzare la risoluzione massima supportata dal dispositivo in questione; selezionarne una superiore non porterebbe benefici.<br />
Per l&#8217;accesso al mirroring potremo anche inserire una password, utile nel caso in cui ci si trovi in un&#8217;aula con più dispositivi e non si voglia che chiunque possa abilitare il proprio.<br />
È anche possibile selezionare il colore che riempirà, in modalità schermo intero, le parti dello schermo non interessate dalla riproduzione del proprio iPhone. Si può scegliere un colore oppure l&#8217;immagine utilizzata come sfondo della scrivania.<br />
Fattore molto importante è determinato dal tasso di fps, il numero di &#8220;scatti&#8221; che vengono registrati al secondo. Questo dato viene visualizzato in tempo reale e si attesta sui 30fps. Questo garantisce massima qualità soprattutto per app come Randomness da noi utilizzata per estrarre i vincitori dei contest. Quest&#8217;app infatti, per chi non la conoscesse, genera numeri casuali che vengono mostrati molto velocemente a schermo; <a href="http://www.youtube.com/watch?v=ipJHEFxRRD4&amp;feature=share&amp;list=UUwyymOnuir6GPXVugZmjB7w" title="Estrazione Snagit" target="_blank">qui</a> trovate una delle nostre estrazioni a titolo di esempio.</p>
<p>Il flusso video proveniente dall&#8217;iPhone, ma come si sarà capito, lo stesso vale anche per gli altri della famiglia, potrà essere tenuto a schermo senza bordi, inquadrato all&#8217;interno dell&#8217;immagine del dispositivo in questione ed a schermo intero, sia con che senza la cornice. Quanto a quest&#8217;ultima è abbinata automaticamente in base al dispositivo collegato ma è possibile scegliere tra le colorazioni distribuite da Apple. Viene inoltre offerta la possibilità di forzare la modalità di riproduzione verticale o orizzontale.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/02/25/recensione-reflector-effettua-il-mirroring-delliphone-su-mac/schermata-2013-02-21-alle-14-26-32/" rel="attachment wp-att-8674"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/02/Schermata-2013-02-21-alle-14.26.32-600x375.png" alt="Schermata 2013-02-21 alle 14.26.32" width="600" height="375" class="aligncenter size-large wp-image-8674" /></a></p>
<p>Funzione molto interessante è quella della registrazione. Reflector ci consentirà di registrare lo schermo dell&#8217;iPhone con e senza l&#8217;iPhone stesso a fare da cornice, utilizzando la risoluzione scelta nelle preferenze. Come ogni buona applicazione per Mac è consentito l&#8217;utilizzo di scorciatoie da tastiera per l&#8217;avvio e l&#8217;arresto della registrazione.</p>
<p>Quest&#8217;applicazione consente anche di riprodurre filmati salvati in locale sul proprio iPhone, o visualizzati in streaming. In questo caso sia l&#8217;audio che il video saranno riprodotti sul Mac, mentre sul dispositivo mobile visualizzaremo solo una schermata nera che ci avvisa della riproduzione tramite AirPlay.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/02/25/recensione-reflector-effettua-il-mirroring-delliphone-su-mac/ap/" rel="attachment wp-att-8671"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/02/AP-600x304.png" alt="AP" width="600" height="304" class="aligncenter size-large wp-image-8671" /></a></p>
<p>Dopo aver usato abbondantemente questo applicativo in molte configurazioni, possiamo dire che ha un&#8217;ottima fluidità sia durante il solo streaming che in fase di registrazione, anche avendo impostato la risoluzione massima. È sorprendente quanto la latenza sia minima: ogni movimento che si effettua sull&#8217;iPhone viene immediatamente riprodotto. Molto è dovuto alla rete, abbiamo infatti notato alcune differenze nella risposta utilizzando reti diversamente performanti. I comportamenti sono diversi a seconda che si utilizzi la rete ad hoc creata dal Mac, o la propria WiFi domestica. Nel primo caso lo streaming funziona alla perfezione, anche con video e presentazioni da rullino fotografico; questi ultimi possono dare qualche problema invece se utilizzati con la WiFi domestica. In generale, per la riproduzione di contenuti è consigliabile disattivare il mirroring portando solo su 0 l&#8217;interruttore; così ogni brano o video verranno riprodotti sullo schermo del Mac. Siamo anche riusciti ad effettuare il mirroring di più di un dispositivo per volta, nel nostro caso si è trattato di un iPhone 4S, un iPhone 5 ed un iPad 3. Anche in questo caso abbiamo potuto apprezzare un&#8217;ottima fluidità. Con <a href="http://www.airparrot.com" title="AirParrot" target="_blank">AirParrot</a> ((Applicativo della stessa software house che consente di inviare tramite AirPlay lo schermo del Mac.)) installato su un secondo Mac infine, siamo anche stati in grado di effettuare il mirroring di quest&#8217;ultimo sul primo.</p>
<p>Di seguito un video dimostrativo.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="http://player.vimeo.com/video/54777898" width="600" height="337" frameborder="0" webkitAllowFullScreen mozallowfullscreen allowFullScreen></iframe> </p>
<p><a href="http://vimeo.com/54777898">Reflector &#8211; Your iPhone or iPad. On your Mac or PC.</a> from <a href="http://vimeo.com/squirrels">Squirrels LLC</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
<p>Di certo a quest&#8217;applicazione manca solo la possibilità di controllare l&#8217;iPhone, ma questo sarà difficilmente realizzabile, conoscendo le politiche di Apple, sarà molto difficile che rilasci gli strumenti per implementare tale funzionalità.</p>
<p>È possibile scaricare la versione gratuita di Reflector, o acquistare a soli $12,99 (€10 circa) la licenza per uso personale direttamente dal <a href="http://www.reflectorapp.com" title="Reflectorapp" target="_blank">sito</a> ufficiale dove è anche disponibile per utenti Windows.</p>
<p>Grazie alla disponibilità degli sviluppatori metteremo a breve in palio una licenza per scaricare ed utilizzare gratuitamente Reflector per Mac.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/02/25/recensione-reflector-effettua-il-mirroring-delliphone-su-mac/">Recensione Reflector: effettua il mirroring dell&#8217;iPhone su Mac</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<item>
		<title>Mantenere il WiFi attivo dopo il blocco dello schermo dell&#8217;iPhone</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2012/07/19/mantenere-il-wifi-attivo-dopo-il-blocco-dello-schermo-delliphone/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jul 2012 17:30:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tips]]></category>
		<category><![CDATA[Lockscreen]]></category>
		<category><![CDATA[WiFi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel caso in cui si debba inviare o scaricare una email con allegati pesanti; fare upload o download di altrettanto pesanti dati con app di diversa natura; mantenere stabile la connessione ad un servizio; o altre situazioni che lo richiedano; può tornar utile mantenere il segnale WiFi attivo anche a schermo bloccato, al fine di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Nel caso in cui si debba inviare o scaricare una email con allegati pesanti; fare upload o download di altrettanto pesanti dati con app di diversa natura; mantenere stabile la connessione ad un servizio; o altre situazioni che lo richiedano; può tornar utile mantenere il segnale WiFi attivo anche a schermo bloccato, al fine di non consumare eccessiva batteria, e non veder diminuire i MB del nostro piano dati. Sappiamo infatti che una volta bloccato lo schermo del nostro dispositivo, poco dopo saremo sganciati dalla rete WiFi tornando in modalità 3G; per poi essere riagganciati una volta riattivato lo schermo.</h5>
<p>Per chi pensa che sia una opzione possibile solo a coloro che hanno effettuato il jailbreak del proprio dispositivo, ecco dimostrato il contrario. In pratica è sufficiente disabilitare i &#8220;Dati cellulare&#8221;, il che è ben diverso dal disabilitare il 3G; visto che per gli utenti H3G significherebbe perdere il segnale del proprio gestore. Vediamo nel particolare i pochi e semplici passi da seguire. </p>
<ol>
<li>Andare nelle <strong>Impostazioni</strong>;</li>
<li>selezionare la voce <strong>Generale</strong>;</li>
<li>quindi <strong>Rete</strong>;</li>
<li>portare su 0 l&#8217;interruttore <strong>Dati cellulare</strong>.</li>
</ol>
<p>Mantenere il WiFi attivo dopo il blocco dello schermo dell&#8217;iPhone in <strong>iOS 11</strong> è ancora più immediato, in <a href="https://www.nerdvana.it/2017/10/31/cosa-serve-icona-dati-cellulare-centro-controllo-ios-11/">questo articolo</a> è spiegato come.</p>
<p>Ecco fatto, in questo modo il vostro iPhone assumerà le caratteristiche di un iPod Touch con rete telefonica. Ricordatevi poi di riportare l&#8217;impostazione su 1 appena uscite dal raggio d&#8217;azione della WiFi, poiché rischiereste altrimenti di non ricevere notifiche push o quant&#8217;altro, se non connettendovi ad altre reti (per quanto la cosa possa suonare anche piacevole).</p>
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		<title>Recensione StreamToMe: i tuoi file multimediali &#8220;in tutti i luoghi in tutti i laghi&#8221;</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2011/11/11/recensione-streamtome-tuoi-file-multimediali-in-tutti-luoghi-tutti-laghi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Nov 2011 19:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Applicazioni iOS]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[3G]]></category>
		<category><![CDATA[airplay]]></category>
		<category><![CDATA[streaming]]></category>
		<category><![CDATA[WiFi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Varie sono le situazioni nelle quali può risultare utile o necessario accedere a dei file multimediali del proprio computer senza poter metterci mano direttamente. Ancora meglio se non è necessario scaricare l&#8217;intero file e poi convertirlo. Forse al momento, soprattutto se si tratta di video, la banda offerta dal 3G non è sufficiente, ma per [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Varie sono le situazioni nelle quali può risultare utile o necessario accedere a dei file multimediali del proprio computer senza poter metterci mano direttamente. Ancora meglio se non è necessario scaricare l&#8217;intero file e poi convertirlo. Forse al momento, soprattutto se si tratta di video, la banda offerta dal 3G non è sufficiente, ma per audio e foto è già abbastanza; in WiFi in ogni caso non si può chiedere di meglio.</h5>

<p>
StreamToMe è in grado di farci ascoltare musica e vedere video e foto in streaming sia via WiFi che in 3G senza la necessità di convertire, sincronizzare o scaricare il file d&#8217;interesse sul dispositivo.
</p>
<p>
Tutto il &#8220;lavoro sporco&#8221; è effettuato dall&#8217;applicazione che funge anche da server da installarsi sul proprio Mac o PC. ServeToMe è il software al quale si appoggia quest&#8217;app che converte in tempo reale i file in formati &#8220;a misura&#8221; di iDevice. Sul nostro dispositivo, che sia un iPhone, un iPod touch o un iPad, non dovremo far altro che navigare attraverso poche cartelle per raggiungere il file multimediale e godercelo.
</p>
<p>
<a href="https://www.nerdvana.it/2011/11/11/recensione-streamtome-tuoi-file-multimediali-in-tutti-luoghi-tutti-laghi/mzl-iggwecrc-320x480-75/" rel="attachment wp-att-5588"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/10/mzl.iggwecrc.320x480-75-208x300.jpg" alt="" title="mzl.iggwecrc.320x480-75" width="208" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-5588" /></a>Appena lanciata l&#8217;app esegue una scansione della rete alla ricerca del suo server. Una volta trovato e selezionato ci mostrerà la libreria di iTunes e di iPhoto e le cartelle che abbiamo deciso di condividere tramite l&#8217;applicazione desktop.
</p>
<p>
Raggiunto il file apparirà il player dal quale è possibile gestire anche AirPlay, oltre a tutte le normali funzionalità. Quest&#8217;ultimo, seppur nascosto rimarrà sempre a portata di tap. Il miniplayer è sempre disponibile in ogni schermata dell&#8217;app, tramite il pulsante che lo identifica. Grazie all&#8217;integrazione con iOS, inoltre, la riproduzione e controllabile sia dalla barra del Fast app switching che dalla Lockscreen, visto che il sonoro rimane in background.
</p>
<p>
<a href="https://www.nerdvana.it/2011/11/11/recensione-streamtome-tuoi-file-multimediali-in-tutti-luoghi-tutti-laghi/mzl-vtsawkzu-320x480-75/" rel="attachment wp-att-5587"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/10/mzl.vtsawkzu.320x480-75-300x187.jpg" alt="" title="mzl.vtsawkzu.320x480-75" width="300" height="187" class="alignright size-medium wp-image-5587" /></a>Attraverso l&#8217;icona della lente d&#8217;ingrandimento presente nel miniplayer, saremo riportati alla posizione del file in riproduzione ovunque noi stiamo navigando.<br />
La consueta barra di ricerca presente all&#8217;inizio dell&#8217;elenco effettuerà la ricerca dalla cartella in cui siamo alle sue sottocartelle.
</p>
<p>
La riproduzione dei video avviene con una qualità massima di 720p, con la possibilità di visualizzare anche i sottotitoli. <a href="https://www.nerdvana.it/2011/11/11/recensione-streamtome-tuoi-file-multimediali-in-tutti-luoghi-tutti-laghi/mzl-uxloimtw-320x480-75/" rel="attachment wp-att-5586"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/10/mzl.uxloimtw.320x480-75-300x187.jpg" alt="" title="mzl.uxloimtw.320x480-75" width="300" height="187" class="alignleft size-medium wp-image-5586" /></a>Come detto quanto in riproduzione può essere condiviso tramite AirPlay, ma, visto che StreamToMe invia il flusso informativo anche al connettore dock, questa possibilità si affianca a quella di poter collegare uno schermo tramite gli appositi adattatori.
</p>
<p>
In WiFi l&#8217;app ha un&#8217;ottima risposta, sia con file audio che video, con tempi di bufferizzazione veramente ridotti, anche inferiori a quelli dichiarati nella descrizione, e anche lo scrubbing è veloce e molto reattivo.
</p>
<p>
I codici redeem di quest’applicazione saranno presto disponibili per i lettori attraverso un contest.
</p>
<p>
StreamToMe è localizzata in: Inglese, Cinese, Francese, Tedesco, Giapponese, Coreano; è compatibile con iPhone, iPod touch, and iPad. Richiede l’iOS 3.0 o successivi.</p>
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		<title>Recensione LaCie Wireless Space: condivisione, backup e streaming in rete</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Oct 2011 18:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grazie alla disponibilità di LaCie Italia, abbiamo in prova un dispositivo di archiviazione di rete, un NAS in pratica. LaCie l&#8217;ha chiamato Wireless Space. Il team marketing che si sarà occupato della ricerca del nome per questo prodotto, deve aver fatto un ottimo lavoro visto che il solo nome racchiude veramente quelle che sono le [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2011/10/11/recensione-lacie-wireless-space-condivisione-backup-streaming-rete/">Recensione LaCie Wireless Space: condivisione, backup e streaming in rete</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.nerdvana.it/2011/10/11/recensione-lacie-wireless-space-condivisione-backup-streaming-rete/pkg_wirelessspace_100317/" rel="attachment wp-att-5409"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/10/WirelessSpace_3-Qtr_wavesV-300x256.jpg" alt="" title="PKG_WirelessSpace_100317" width="300" height="256" class="alignleft size-medium wp-image-5409" /></a></p>
<h5>Grazie alla disponibilità di LaCie Italia, abbiamo in prova un dispositivo di archiviazione di rete, un NAS in pratica.</h5>
<p>
LaCie l&#8217;ha chiamato Wireless Space. Il team marketing che si sarà occupato della ricerca del nome per questo prodotto, deve aver fatto un ottimo lavoro visto che il solo nome racchiude veramente quelle che sono le caratteristiche di questo prodotto.<br />
Il Wireless Space infatti può essere raggiunto oltre che tramite cavo Ethernet (RJ-45), anche attraverso WiFi. Per rendere meglio l&#8217;idea possiamo dire che saremo noi a raggiungerlo, visto che la sua peculiarità risiede nel fatto che integri una scheda di rete che gli permette di fungere da Access Point per il WiFi, e anche da Router.
</p>
<p>
<a href="https://www.nerdvana.it/2011/10/11/recensione-lacie-wireless-space-condivisione-backup-streaming-rete/wirelessspace_boxv/" rel="attachment wp-att-5412"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/10/WirelessSpace_boxV-300x284.jpg" alt="" title="WirelessSpace_boxV" width="300" height="284" class="alignright size-medium wp-image-5412" /></a>Iniziamo dall&#8217;unboxing. All&#8217;interno della scatola, il Wireless Space risiede tra due sagome che lo preservano dagli urti, il tutto si incastra perfettamente con la scatola contenente i vari cavi, non lasciando spazio a gioco.
</p>
<p>
Il design è semplice ma efficace, lucido al punto da risultare specchiato, molto elegante. Nella parte anteriore è situata una porta USB, da un lato, un pulsante a sfioramento per il WiFi, dall&#8217;altro, ed al di sotto una serie di LED di diverse colorazioni. Posteriormente risiedono quattro connettori Ethernet, due porte USB, la porta di alimentazione e il pulsante di accensione.<br />
Le varie porte usb danno la possibilità di collegare al Wireless Space altri dischi di memorizzazione in cascata, possano loro essere chiavette USB o altri hard disk, in questa maniera ognuno di essi sarà visibile in rete.<br />
<a href="https://www.nerdvana.it/2011/10/11/recensione-lacie-wireless-space-condivisione-backup-streaming-rete/wirelessspace_backv/" rel="attachment wp-att-5410"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/10/WirelessSpace_BackV-300x158.jpg" alt="" title="WirelessSpace_BackV" width="300" height="158" class="alignleft size-medium wp-image-5410" /></a>Ad ogni connettore Ethernet è abbinata una coppia di LED che ne indicano l&#8217;attività.<br />
L&#8217;unico pulsante di cui è dotato il Wireless Space oltre alle funzioni di accensione e spegnimento ha la funzione di portare, attraverso pressione di variabile durata, il dispositivo nelle varie modalità che ne permettono la configurazione o ripristino. I LED di colore blu, rosso e verde che illuminano il piano d&#8217;appoggio del dispositivo identificano appunto la modalità corrente.
</p>
<p>
<a href="https://www.nerdvana.it/2011/10/11/recensione-lacie-wireless-space-condivisione-backup-streaming-rete/wirelessspace_frontv/" rel="attachment wp-att-5411"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/10/WirelessSpace_FrontV-300x191.jpg" alt="" title="WirelessSpace_FrontV" width="300" height="191" class="alignright size-medium wp-image-5411" /></a>Il dispositivo, data la sua complessità non è plug &#038; play, come un semplice Hard Disk esterno, che una volta collegato è pronto all&#8217;uso; ma necessita di una configurazione. LaCie fornisce nella confezione il CD di installazione con una breve guida, quella più dettagliata è reperibile dal CD. Non è proprio banale come configurazione, in alcuni casi si rende necessaria una minima conoscenza di configurazioni di rete e manipolazione di indirizzi IP.
</p>
<p>
Una volta configurato correttamente però, il resto è tutto in discesa. Attraverso la Dashboard, una comoda interfaccia web, è possibile modificare la quasi totalità delle impostazioni e gestire i file archiviati.
</p>
<p>
Il Wireless Space appare come disco di rete nel Finder, (o nelle Risorse del Computer per gli utenti Windows). Risulta a questo punto gestibile come un normale hard disk esterno.<br />
La caratteristica di spicco di questo prodotto LaCie, oltre alla possibilità di condividere in rete i dati, è il supporto ad AirPlay con la limitazione ad iTunes (non è possibile visualizzare video), e allo standard DLNA, sempre orientato alla condivisione di file multimediali. Grazie a questa funzionalità il Wireless Space sarà riconosciuto dalla Apple TV, o alternativamente da qualunque dispositivo che supporti il DLNA, al fine di poter godere dei file multimediali archiviati. Vista la sua compatibilità con iTunes, il Wireless Space viene anche riconosciuto dalla stessa applicazione da tutti i computer della rete.<br />
Altra caratteristica che contraddistingue questo prodotto pieno di risorse è il suo utilizzo come unità di backup visto anche il suo pieno supporto a Time Machine. Inoltre, considerato che svolge la funzione di server di rete, con pochi tap su un nostro dispositivo iOS, e un&#8217;app che lo supporti, potremo visualizzare, scaricare e gestire i dati salvati direttamente dal nostro dispositivo mobile.<br />
Con le giuste impostazioni descritte nel manuale utente, infine, il Wireless Space può gestire anche i file .torrent.
</p>
<p>
Quanto alle prestazioni il dispositivo risulta veloce, con una velocità riscontrata pari o di poco inferiore a quella dichiarata per gli standard Ethernet supportati. Il suo funzionamento avviene in maniera molto silenziosa.
</p>
<p>
Per i dettagli e le caratteristiche tecniche vi rimandiamo alla <a href="http://www.lacie.com/it/products/product.htm?id=10520" title="LaCie Wireless Space" target="_blank">pagina</a> del prodotto. Quanto all&#8217;acquisto invece, può essere effettuato su Amazon.it spendendo €205 circa per la versione da <a href="http://amzn.to/XmZdv0" title="LaCie 301932EK Wireless Space HardDisk 1TB" target="_blank">1TB</a> e €238 circa per la versione da <a href="http://amzn.to/XmZBtq" title="Lacie 301940EK Wireless Space HardDisk" target="_blank">2TB</a>.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2011/10/11/recensione-lacie-wireless-space-condivisione-backup-streaming-rete/">Recensione LaCie Wireless Space: condivisione, backup e streaming in rete</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Lion e l&#8217;autenticazione wifi via web</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2011/07/26/lion-e-lautenticazione-wifi-via-web/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jul 2011 16:33:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[OS X]]></category>
		<category><![CDATA[lion]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una delle tante piccole innovazioni che Apple ha introdotto in Lion è particolarmente interessante: se siamo in un hotel (come me in questo momento) o in un aeroporto e abbiamo la necessità di connetterci via wifi, spesso ci vengono fornite uno username e una password da inserire in un modulo via internet per l&#8217;autenticazione del [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2011/07/26/lion-e-lautenticazione-wifi-via-web/">Lion e l&#8217;autenticazione wifi via web</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/07/20110726-063253.jpg" data-rel="lightbox-gallery-sn3hTHcV" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/07/20110726-063253.jpg" alt="20110726-063253.jpg" class="alignnone size-full" /></a></p>
<p>Una delle tante piccole innovazioni che Apple ha introdotto in Lion è particolarmente interessante: se siamo in un hotel (come me in questo momento) o in un aeroporto e abbiamo la necessità di connetterci via wifi, spesso ci vengono fornite uno username e una password da inserire in un modulo via internet per l&#8217;autenticazione del nostro dispositivo. Mentre in Snow Leopard l&#8217;autenticazione doveva avvenire per forza tramite browser, in OS X Lion le possibilità sono due: utilizzare il vecchio metodo oppure aspettare che Mac OS ci presenti una finestrella webkit in cui inserire i nostri dati per l&#8217;autenticazione, proprio come avviene in iOS, in maniera semplice e veloce.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2011/07/26/lion-e-lautenticazione-wifi-via-web/">Lion e l&#8217;autenticazione wifi via web</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Configurare il wifi da McDonald&#8217;s: Windows vs. Mac</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2011/07/26/configurare-il-wifi-da-mcdonalds-windows-vs-mac/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jul 2011 09:25:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[WiFi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Usi Mac? Non c&#8217;è nessun passaggio numero 4.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/07/20110726-112414.jpg" data-rel="lightbox-gallery-fJ6S17zl" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/07/20110726-112414.jpg" alt="20110726-112414.jpg" class="alignnone size-full" /></a></p>
<p>Usi Mac? Non c&#8217;è nessun passaggio numero 4.</p>
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		<title>iPhone 4 con Personal Hotspot e iPad WiFi: quali (s)vantaggi?</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2011/03/06/iphone-4-con-personal-hotspot-ipad-wifi-quali-svantaggi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Mar 2011 18:48:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[iPad]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fra cinque giorni Apple rilascerà ufficialmente iOS 4.3 per iPhone, iPod Touch e iPad, che, fra le altre migliorie, porterà con sè, ma solo per iPhone 4, la funzione Personal Hotspot, che oltre al tradizionale tethering via bluetooth e USB permetterà di condividire la connessione 3G via wifi con massimo 3 dispositivi (dunque, 5 in [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2011/03/06/iphone-4-con-personal-hotspot-ipad-wifi-quali-svantaggi/">iPhone 4 con Personal Hotspot e iPad WiFi: quali (s)vantaggi?</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-3055" href="https://www.nerdvana.it/2011/03/06/iphone-4-con-personal-hotspot-ipad-wifi-quali-svantaggi/personalhotspot/"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-3055" title="personalhotspot" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/03/personalhotspot-550x314.png" alt="" width="550" height="314" /></a></p>
<p>Fra cinque giorni Apple rilascerà ufficialmente iOS 4.3 per iPhone, iPod Touch e iPad, che, fra le altre migliorie, porterà con sè, ma solo per iPhone 4, la funzione Personal Hotspot, che oltre al tradizionale tethering via bluetooth e USB permetterà di condividire la connessione 3G via wifi con massimo 3 dispositivi (dunque, 5 in totale).<br />Molti di noi, me compreso, avranno pensato di acquistare un iPad 2 senza connessione 3G al fine di poter sfruttare il proprio iPhone per la connessione in mobilità e risparmiare un centinaio di euro, ma ne vale davvero la pena? Analizziamo alcuni fattori, che, forse, abbiamo trascurato:</p>
<p><strong>Il GPS</strong><br />L&#8217;iPad senza connessione 3G non è dotato di GPS. Per alcuni di noi la questione non è di enorme importanza, avendo sempre in tasca il nostro iPhone, ma se facciamo un largo uso di applicazioni che sfruttano il servizio di geolocalizzazione, la mancanza del chip potrebbe farsi sentire pesantemente.</p>
<p><strong>La durata della batteria</strong><br />Usare la funzione Personal Hotspot mette a dura prova la batteria di iPhone 4: sfruttare assieme la connessione 3G e quella wifi richiede molta energia. Se facciamo un uso intenso dell&#8217;hotspot, il nostro caro iPhone potrebbe spegnersi e lasciarci senza possibilità di essere rintracciabili fino a che non possiamo ricaricarlo. E&#8217; inoltra da considerare che la batteria di iPad 2 dura ben 9 ore di navigazione sotto rete 3G.</p>
<p><strong>La versatilità</strong><br />iPad è un dispositivo molto versatile, sopratutto in mobilità, ma molte applicazioni richiedono una connessione ad internet perenne. Se non possiamo sfruttare la funzione Personal Hotspot e non abbiamo una rete wifi cui possiamo accedere nelle vicinanze, iPad diventa un (sottilissimo) mattoncino inutilizzabile. iPad diventa totalmente dipendente da iPhone.</p>
<p><strong>I costi</strong><br />E&#8217; vero, acquistando un iPad solo wifi si risparmiano 100 € e i costi di abbonamento per la connessione 3G (di regola 5€ al mese con Tre per la SuperInternet per iPad), ma si sfrutta molto più quella di iPhone. Per chi ha una tariffa con soglie dati molto basse (tipo la Naviga3 mensile) rischia di sforare il tetto massimo di megabyte messi a disposizione dal proprio operatore e, quindi, di incappare in salatissime sorprese sul proprio conto telefonico che potrebbero far rimpiangere il mancato acquisto di un iPad 3G.</p>
<p>Valutati questi aspetti, bisogna prendere anche in considerazione l&#8217;uso che faremmo (o facciamo) di iPad: se pensiamo di usarlo solo fra le mura casalinghe o dell&#8217;ufficio, dove abbiamo una connessione wifi sempre attiva, possiamo acquistare un modello solo wifi e sfruttare il Personal Hotspot di iPhone solo in casi di emergenza. Se, al contrario, pensiamo di usare iPad &#8220;in movimento&#8221;, scegliamo un modello con connessione 3G e abbiniamolo ad un abbonamento dati.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2011/03/06/iphone-4-con-personal-hotspot-ipad-wifi-quali-svantaggi/">iPhone 4 con Personal Hotspot e iPad WiFi: quali (s)vantaggi?</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Navigare con un&#8217;auto, ora è possibile&#8230;</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2010/09/19/navigare-con-unauto-ora-e-possibile/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Sep 2010 14:26:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Telefonia]]></category>
		<category><![CDATA[3G]]></category>
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		<category><![CDATA[H3G]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Peugeot stringendo un accordo con Fastweb e Telsey porta il WiFi in auto. La Peugeot 3008 sarà dotata del WI-FI TO GO come optional che permetterà di condividere una connessione 3G tramite WiFi. Il prodotto è frutto di una collaborazione tra Fastweb e Telsey: la prima garantisce la connessione 3G ad alta velocità su rete [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2010/09/3008hybrid41007nc006-copy.jpg" data-rel="lightbox-gallery-KtbbGzIX" data-rl_title="" data-rl_caption=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2010/09/3008hybrid41007nc006-copy-300x202.jpg" alt="" title="" width="300" height="202" class="alignleft size-medium wp-image-1012" /></a>Peugeot stringendo un accordo con Fastweb e Telsey porta il WiFi in auto.<br />
La Peugeot 3008 sarà dotata del WI-FI TO GO come optional che permetterà di condividere una connessione 3G tramite WiFi. Il prodotto è frutto di una collaborazione tra Fastweb e Telsey: la prima garantisce la connessione 3G ad alta velocità su rete H3G, la seconda un Access Point/Router Wi-Fi portatile con modem interno denominato WEBtoGO Compact che funzionerà grazie ad una SIM prepagata.</p>
<p>Questo optional creato da Telsey con la sua batteria integrata garantisce un&#8217;autonomia di 4 ore in navigazione e 20 ore in stand-by e per poterlo ricaricare basterà connetterlo ad una presa elettrica, USB o quella dell&#8217;accendisigari.<br />
La connessione Internet assicurerà fino a fino a 7.2 Mbps in download e fino a 5.76 Mbps in upload; la prepagata prevede un contratto di 3 anni con  2GB/mese di traffico inclusi.<br />
Sarà così possibile collegarsi facilmente alla rete tramite il proprio cellulare, portatile, o qualsiasi dispositivo dotato di connessione WIFi.</p>
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		<title>Se allo zaino si sostituisse un case per iPad?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Sep 2010 18:24:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ipad]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[WiFi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al Lusanna, Liceo Scientifico di Bergamo, verrà avviato il primo progetto in Italia di sperimentazione didattica con le nuove tecnologie:  17 studenti della IV L, trascorreranno l&#8217;anno scolastico 2010/2011 in compagnia di un iPad invece che dei voluminosi, pesanti e noiosi libri. I ragazzi dovranno infatti svolgere tutte le attività didattiche facendo a meno di [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2010/09/14/se-allo-zaino-si-sostituisse-un-case-per-ipad/">Se allo zaino si sostituisse un case per iPad?</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Al Lusanna, Liceo Scientifico di Bergamo, verrà avviato il primo progetto in Italia di sperimentazione didattica con le nuove tecnologie:  17 studenti della IV L, trascorreranno l&#8217;anno scolastico 2010/2011 in compagnia di un iPad invece che dei voluminosi, pesanti e noiosi libri. I ragazzi dovranno infatti svolgere tutte le attività didattiche facendo a meno di penne, quaderni e quant&#8217;altro. Saranno monitorati anche per i compiti a casa tramite una wifi. Durante le verifiche la connessione della scuola sarà disabilitata, e poiché non saranno dotati di connessione 3G la risposta alla domanda a cui tutti state pensando è NO, non avranno la possibilità di navigare su Internet e frugare negli iPad altrui.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2010/09/iPadstudio-e1284487705602.jpg" data-rel="lightbox-gallery-3Djd1bGq" data-rl_title="" data-rl_caption=""><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-930" title="" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2010/09/iPadstudio-e1284487705602.jpg" alt="" width="600" height="398" /></a></p>
<div id="_mcePaste">I dispositivi sono in comodato d&#8217;uso e saranno affiancati da ebook reader, un proiettore da pc e un maxischermo, il tutto grazie al finanziamento che la scuola ha ricevuto dall&#8217;Ufficio Scolastico della Lombardia. L&#8217;iniziativa non è isolata, né è la prima, già da qualche tempo negli USA molte scuole ed università adottano l&#8217;iPad come strumento per l&#8217;istruzione. Qualcosa del genere accadrà anche nell&#8217;Istituto tecnico Majorana di Brindisi con l&#8217;iniziativa Book in progress, dove tramite una collaborazione tra scuole saranno i docenti a produrre i libri di testo per condividerli con i ragazzi delle scuole aderenti al fine di abbassare enormemente i costi che le famiglie sostengono.</div>
<p>Chissà se lo studio risulterà realmente più stimolante se fatto in questa maniera, ma almeno per una volta saranno gli studenti ad essere più preparati, almeno per quanto riguarda l&#8217;approccio alla nuova tecnologia. Rimane inteso che come gruppo di prova dovranno essere in grado di trovare la giusta sinergia e metodo di apprendimento, dal tronde non poteva essere tutto rose e fiori&#8230;</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2010/09/14/se-allo-zaino-si-sostituisse-un-case-per-ipad/">Se allo zaino si sostituisse un case per iPad?</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Il futuro del WiFi è sulle frequenze TV</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Sep 2010 13:03:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altre Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[FCC]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo sappiamo tutti, la frontiera del futuro è abbattere tutte le barriere per una navigazione sempre più veloce. Negli ultimi anni sono stati fatti molti passi avanti in tal senso fino ad arrivare alla possibilità di utilizzare i &#8220;white space&#8221; ((bande di frequenza inutilizzate)) delle frequenze televisive per il WiFi. Grazie a questa tecnologia si [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2010/09/14/il-futuro-del-wifi-e-sulle-frequenze-tv/">Il futuro del WiFi è sulle frequenze TV</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste">
<div id="_mcePaste">
<div id="_mcePaste"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2010/09/Wi.jpg" data-rel="lightbox-gallery-0KTT3Qy1" data-rl_title="" data-rl_caption=""><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-891" title="" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2010/09/Wi-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></div>
<div id="_mcePaste">
<div>Lo sappiamo tutti, la frontiera del futuro è abbattere tutte le barriere per una navigazione sempre più veloce. Negli ultimi anni sono stati fatti molti passi avanti in tal senso fino ad arrivare alla possibilità di utilizzare i &#8220;white space&#8221; ((bande di frequenza inutilizzate)) delle frequenze televisive per il WiFi.</div>
<div id="_mcePaste">Grazie a questa tecnologia si arriverebbe ad un wireless a banda larga fino  a raggiungere i 15-20 Mb/s, con un raggio di copertura di miglia così da raggiungere con la banda larga anche le zone rurali; un notevole miglioramento rispetto alle reti odierne.</div>
<div id="_mcePaste">L&#8217;idea nata circa due anni fa era stata messa da parte per problematiche tecniche legate alla natura intermedia di queste frequenze. I principali rischi a cui si andrebbe in contro, come sottolineano le emittenti televisive, è che i segnali che transiteranno per queste frequenze possano interferire con trasmissioni televisive. Lo stesso potrebbe accadere nei luoghi in cui sono installati sistemi audio wireless come i microfoni. Ad oggi sembra esserci una soluzione che la FCC ((agenzia governativa indipendente degli Stati Uniti incaricata di tutti gli usi dello spettro radio)) ha sviluppato con la comunità tecnologica statunitense.</div>
<div id="_mcePaste">Verrà effettuata una mappatura dei canali televisivi di tutti gli Stati Uniti integrata con sistemi GPS in modo da non interferire con le trasmissioni locali. Il territorio verrà dotato di sistemi in grado di trasmettere e ricevere i segnali sulle frequenze dei white space.</div>
<div id="_mcePaste">A dare dei segni positivi sono anche imprese come Google affermando che se questa tecnologia venisse introdotta e ben regolamentata si farebbe un grosso passo avanti per fornire all&#8217;utenza connessioni ad Internet migiori e più veloci.</div>
</div>
</div>
</div>
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