Recensione Aftershokz Trekz Air: auricolari a conduzione ossea più leggeri e performanti

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Seguiamo Aftershokz e le sue cuffie a conduzione ossea sin dal 2015 quando abbiamo avuto la possibilità di provare le Bluez 2, da allora, grazie allo sviluppo continuo, l’interesse per i loro prodotti è restato immutato. Perciò oggetto di questa recensione saranno le Aftershokz Trekz Air, l’ultimo gioiellino per quanto riguarda gli auricolari “bone conduction”.
Le cuffie Aftershokz Trekz Air a conduzione ossea hanno ora un rivestimento completamente in titanio che gli conferisce un peso di soli 30 g, supporto al Bluetooth in versione 4.2 con profili: A2DP, AVRCP, HSP, HFP, una risposta in frequenza da 20Hz a 20KHz e certificazione IP55. Le colorazioni disponibili sono: grigio, verde, blu e rosso.

Aftershokz Trekz Air nerdvana

Per fornire qualche accenno alla tecnologia alla base della conduzione ossea del suono, è appena il caso di sottolineare che, mentre normalmente il suono è generato da una compressione dell’aria, in questo caso ci sono dei sistemi che emettono delle vibrazioni meccaniche che a contatto con le ossa vengono trasmesse direttamente all’orecchio interno.

Aftershokz Trekz Air nerdvana
Aftershokz Trekz Air nerdvana

Una comoda e compatta custodia morbida in silicone, insieme al cavo microUSB-USB per la ricarica ed un paio di tappi per le orecchie completano la dotazione di queste AfterShokz Trekz Air.

Aftershokz Trekz Air nerdvana

Una volta indossate le cuffie bluetooth AfterShokz Trekz Air sono ben meno vistose della generazione precedente. Il supporto che unisce i due “altoparlanti”, grazie alla cura dimagrante che ha subìto, oltre ad essere ben più flessibile si rivela anche molto più comodo grazie al suo minimo ingombro.

L’abbinamento via Bluetooth al dispositivo sorgente, sia esso un’iPhone, un iPad, un Mac o un qualsiasi smartphone, tablet o PC è come al solito immediata. Con le AfterShokz Trekz Air rimangono le notifiche vocali; ciò significa che è una voce (in inglese) a comunicare lo stato delle cuffie, oltre al Led di stato. Per il primo abbinamento è sufficiente premere a lungo il pulsante di accensione; una prima voce ci informerà dell’accensione, prolungando la pressione, la successiva ci comunicherà l’attivazione della modalità di abbinamento. A questo punto le AfterShokz Trekz Air saranno riconosciute dalla sorgente e basterà selezionarle perché siano memorizzate come dispositivo di output.

Aftershokz Trekz Air nerdvana

Per la nostra prova le abbiamo confrontate con le AfterShokz Trekz Titanium recensite qui qualche tempo fa, abbinando entrambe sia ad un Mac che ad iPhone. La gestione è assimilabile, l’unica differenza riscontrata per questo aspetto è legata all’amplificazione. Mentre le AfterShokz Trekz Titanium sono auto-amplificate ed hanno una gestione del volume separata rispetto a quella della sorgente, modificando il volume delle AfterShokz Trekz Air si interviene contestualmente anche sul volume del dispositivo a cui le si è collegate, costituendo una caratteristica probabilmente più funzionale. In ogni caso l’intensità massima del suono è sostanzialmente la medesima.

La batteria interna da 183 mAh si ricarica in un paio di ore circa, con il cavetto microUSB-USB, e garantisce un’autonomia fino a sei ore di riproduzione musicale e conversazione. Le cuffie bluetooth a conduzione ossea AfterShokz Trekz Air sono dotate di due microfoni per l’attenuazione del rumore ambientale ed il miglioramento della voce in fase di chiamata. La certificazione IP55 infine rende le AfterShokz Trekz Air resistenti a sudore polvere e umidità preservandole anche dalle intemperie.

Aftershokz Trekz Air nerdvana
Aftershokz Trekz Air nerdvana

Completano le funzionalità il supporto al multipointing e la regolazione dell’equalizzazione. Il primo consente di mantenere connessi alle AfterShokz Trekz Air due dispositivi in contemporanea, potendo passare senza interruzione da uno all’altro. La seconda, una volta indossati i tappi in dotazione, lascia all’utente la possibilità di ridurre o potenziare i bassi. Tutti i dettagli sono riportati nel manuale utente che contiene anche tutte le specifiche sul prodotto.

Mettendo a confronto le precedenti AfterShokz Trekz Titanium con queste AfterShokz Trekz Air sono emerse, oltre a quelle già evidenziate, alcune differenze ben più sensibili a dimostrazione del buon lavoro fatto in termini di miglioramento del prodotto. La percezione dei suoni è ora ben più nitida, risultando in un audio più aperto, chiaro e fortemente più naturale. In fase di ascolto la resa delle basse frequenze è migliorata, presentandole in maniera più piena e rotonda, consentendo così di apprezzare suoni prima appena percettibili. In termini assoluti comunque la riproduzione dei bassi non è paragonabile a quella di un normale paio di cuffie (di buona qualità), ma si tratta di un limite di questa tecnologia. Ciò che maggiormente viene valorizzato sono le frequenze medie ed alte; queste ultime sono riprodotte in modo nettamente definito ed avvolgente e tendono a prevalere sulle basse. Nella precedente versione, già con volumi medi ed ancor più andando oltre, una presenza ingombrante era costituita dalle forti vibrazioni dei terminali che, a lungo andare, potevano infastidire l’esperienza d’ascolto. Con le AfterShokz Trekz Air queste vibrazioni sono controllate molto meglio il che si traduce in una netta riduzione del fastidio che ad un volume medio non si avverte più.

Un importante miglioramento si rileva anche per la chiamata. I due microfoni svolgono egregiamente il compito ad essi affidato, attenuando molto bene i fruscii di sottofondo ed esaltando la nostra voce. In qualche caso questa può suonare leggermente metallica, il che può probabilmente essere dovuto al taglio delle frequenze alla base di tale attenuazione.

Aftershokz Trekz Air nerdvana
Aftershokz Trekz Air nerdvana

Come si è già evidenziato in relazione alle Bluez 2, il vantaggio più importante dell’adozione di un paio di auricolari a conduzione ossea come AfterShokz Trekz Air deriva dalla possibilità di mantenere l’orecchio libero, rimanendo così in contatto con l’ambiente circostante. Questo fattore può rappresentare un aspetto non marginale in diversi contesti, sia per questioni di sicurezza, per esempio quando si corre per strada, sia più semplicemente per poter continuare a conversare o ascoltare eventuali avvisi. Tutto ciò comunque non va a discapito della riservatezza, quando si tiene il volume su valori bassi o medi, anche a distanza ravvicinata, chi ci sta intorno non riesce a sentire ciò che stiamo ascoltando, la situazione varia leggermente quando si inizia a portare il volume in alto. Queste occasioni non sono però così frequenti, poiché l’ascolto è più che soddisfacente senza dover alzare il volume.

Le cuffie Bluetooth a conduzione ossea AfterShokz Trekz Air hanno superato a pieni voti questa prova, dando conferma del lavoro condotto dal team di AfterShokz e consegnando un’esperienza d’ascolto rinnovata e migliorata sotto tutti i punti di vista e fornendo un prodotto ormai maturo da prendere in seria considerazione.

Aftershokz Trekz Air nerdvana
Aftershokz Trekz Air nerdvana

Ulteriori informazioni su queste AfterShokz Trekz Air sono disponibili sulla pagina dedicata del sito AfterShokz.
L’acquisto delle AfterShokz Trekz Air si può effettuare su Amazon, attualmente al prezzo di 160 € circa. L’importo è leggermente superiore a quello di un buon paio di cuffie, ma lo è anche la tecnologia che le caratterizza rendendole pressoché un unicum.

Aftershokz Trekz Air
  • Design - 88
  • Qualità costruttiva - 93
  • Prestazioni - 86
  • Prezzo - 80

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