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	<description>Il Paradiso dei Nerd - Notizie, guide e recensioni su Apple, iPhone, Mac, iPod, iPad, iOS, Console e tecnologia.</description>
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		<title>EaseUS Data Recovery Wizard per Mac Free: recuperare file cancellati su mac gratis</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Oct 2018 10:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[mac]]></category>
		<category><![CDATA[macOS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se c&#8217;è un mantra che viene compreso quando è ormai troppo tardi è la necessità di eseguire dei backup. Quando si giunge al punto di non ritorno, non c&#8217;è altra scelta che tentare il recupero dei dati, allora si inizia a scandagliare il web alla ricerca del software migliore e possibilmente gratuito che possa fare [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/10/19/easeus-data-recovery-wizard-per-mac-free-recuperare-file-cancellati-mac-gratis/">EaseUS Data Recovery Wizard per Mac Free: recuperare file cancellati su mac gratis</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Se c&#8217;è un mantra che viene compreso quando è ormai troppo tardi è la necessità di eseguire dei backup. Quando si giunge al punto di non ritorno, non c&#8217;è altra scelta che tentare il recupero dei dati, allora si inizia a scandagliare il web alla ricerca del software migliore e possibilmente gratuito che possa fare al caso nostro. EaseUS con il suo Mac data recovery fornisce un ottimo strumento per rispondere a questo tipo di esigenze.</h5>
<h6>EaseUS Data Recovery Wizard per Mac è un software di recupero dei dati cancellati per Mac. Tutti gli utenti delle più recenti versioni di macOS potranno avvalersene per il recupero di dati cancellati o andati persi.</h6>
<p>Le situazioni più ricorrenti per le quali EaseUS Data Recovery Wizard per Mac Free può venire in aiuto sono le seguenti:</p>
<ul>
<li>file cancellati o eliminati accidentalmente;</li>
<li>cestino svuotato senza previo backup;</li>
<li>formattazione accidentale di un&#8217;unità, pendrive o SD card;</li>
<li>formattazione a causa di virus;</li>
<li>crash di sistema o spegnimento improvviso o accidentale del Mac;</li>
<li>aggiornamento o re-installazione di macOS non andati a buon fine.</li>
</ul>
<p>EaseUS Data Recovery Wizard per Mac Free è attualmente compatibile con tutti i sistemi operativi Apple a partire da Mac OS X 10.6 a macOS 10.13, vale a dire da Snow Leopard ad High Sierra. L&#8217;applicazione è in grado di recuperare i dati da unità formattate in HFS+, HFS, exFAT, NTFS, FAT16, FAT32 e il più recente <a href="https://www.nerdvana.it/2017/10/24/perche-copia-e-incolla-veloce-macos-high-sierra-ottenerlo-versioni-precedenti/" rel="noopener" target="_blank">APFS</a> (APple File System). EaseUS offre l&#8217;applicativo in Italiano, Inglese, Tedesco, Spagnolo, Francese, Portoghese, Giapponese, Cinese Tradizionale e Cinese Semplificato, Olandese.</p>
<p>Quanto ai dispositivi, EaseUS Data Recovery Wizard per Mac Free supporta il ripristino e recupero dati da notebook e desktop Mac, HDD ed SSD, Memory Card, USB flashdrive, foto e video camere, iPod, Player Mp3/Mp4, SD Card,Compact Flash (CF Card)/XD/MMC Card ed altri.</p>
<p>Le tipologie di file che è in grado di recuperare sono relative a documenti, immagini, video, musica, email e file compressi. Tra i permati più noti: doc/docx, xls/xlsx, ppt/pptx, pdf, eps, pages, key, numbers; jpg/jpeg, tiff/tif, png, bmp, gif, psd, cr2, nef, raw, swf, svg; avi, mov, mp4, m4v, 3gp, wmv, flv, swf, mpg(mpeg), mkv; aif/aiff, m4a, mp3, wav, wma, ape, mid/midi, ogg, aac, realaudio; exe, sit/sitx, fcpevent, dmg, pkg, olm, emlx, ipa.</p>
<p>La lista completa delle specifiche è disponibile alla <a href="https://it.easeus.com/spec/mac-data-recovery-wizard-free.html" rel="noopener" target="_blank">pagina dedicata</a>.</p>
<p>Se dunque si era alla ricerca di un valido <a href="https://it.easeus.com/mac-data-recovery-software/" rel="noopener" target="_blank">software di recupero dati per Mac</a> ci si può fermare qui, e vedremo nel seguito perché.<br />
Le pagine del sito web EaseUS relative a questo prodotto sono impostate in maniera tale da rendere subito visibili le caratteristiche principali dell&#8217;applicativo e soprattutto guidare l&#8217;utente nel download. Il file che sarà scaricato è un dmg; sarà quindi sufficiente aprirlo e copiare l&#8217;applicazione nella cartella Applicazioni trascinando l&#8217;icona di EaseUS Data Recovery Wizard per Mac Free su quella della cartella Applicazioni.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/easeus-data-recovery-wizard-per-mac-free-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-0HKEaEsP" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/easeus-data-recovery-wizard-per-mac-free-nerdvana-02-600x407.jpg" alt="EaseUS Data Recovery Wizard per Mac Free nerdvana" width="600" height="407" class="aligncenter size-large wp-image-13657" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/easeus-data-recovery-wizard-per-mac-free-nerdvana-02-600x407.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/easeus-data-recovery-wizard-per-mac-free-nerdvana-02-450x306.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/easeus-data-recovery-wizard-per-mac-free-nerdvana-02.jpg 841w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>All&#8217;avvio la prima schermata mostrerà i dischi, volumi o unità sia interne che esterne individuate. Selezionando l&#8217;unità desiderata avrà inizio il processo di scansione che porterà all&#8217;individuazione dei file cancellati che sarà possibile recuperare. Qualora si dovesse dubitare di qualche passaggio il sito EaseUS sottopone sin da subito le indicazioni utili per recuperare i dati persi. Sono inoltre disponibili <a href="https://it.easeus.com/tutorial/mac-data-recovery-wizard-free-user-guide.html" rel="noopener" target="_blank">numerose guide</a> in italiano, per la risoluzione di varie problematiche legate alla perdita e recupero di dati eliminati su mac.</p>
<p>L&#8217;efficacia di EaseUS Data Recovery Wizard per Mac Free risiede nell&#8217;essere in grado di trovare i file che si erano eliminati e renderli subito disponibili al ripristino dando all&#8217;utente la possibilità di scegliere in che posizione (cartella) salvarli. Tutto ciò a patto che le aree di memoria nelle quali i file erano scritti non siano nel frattempo state sovrascritte.</p>
<p>Un aspetto fondamentale del recupero dati, seguente ad una loro accidentale eliminazione, è quello di non effettuare alcuna operazione che possa portare alla sovrascrittura delle aree di memoria precedentemente occupate da questi ultimi. Per evitare che ciò avvenga bisogna stare attenti a non mettere in atto nessuna delle seguenti azioni, se non strettamente necessarie: salvataggio o download di nuovi file, copia di file, installazione di nuovi software ed affini.</p>
<p>A qualcuno potrebbe interessare capire se EaseUS Data Recovery Wizard per Mac Free sia in grado di recuperare e ripristinare file che erano stati memorizzati utilizzando un file system diverso da quello corrente. Ebbene sì, EaseUS Data Recovery Wizard per Mac Free non fa differenza tra i file system, per cui anche se si è alla ricerca di dati che si sono cancellati quando sull&#8217;unità si adottava un file system differente da quello in uso, l&#8217;applicativo li rileverà senza problemi consentendone il ripristino.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/easeus-data-recovery-wizard-per-mac-free-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-0HKEaEsP" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/easeus-data-recovery-wizard-per-mac-free-nerdvana-03.jpg" alt="EaseUS Data Recovery Wizard per Mac Free nerdvana" width="600" height="407" class="aligncenter size-full wp-image-13658" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/easeus-data-recovery-wizard-per-mac-free-nerdvana-03.jpg 841w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/easeus-data-recovery-wizard-per-mac-free-nerdvana-03-450x306.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/easeus-data-recovery-wizard-per-mac-free-nerdvana-03-600x407.jpg 600w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>In seguito alla scansione del disco sul quale si vogliono recuperare dei file, questi saranno categorizzati per poi consentire di selezionare quelli d&#8217;interesse e procedere al loro ripristino. EaseUS Data Recovery Wizard per Mac Free, in versione gratuita, non pone alcun limite alle sue funzionalità, se non un tetto al volume dei dati, la cui soglia è pari a 2 GB.</p>
<p>Un&#8217;altra caratteristica estremamente interessante è rappresentata dalla facoltà di creare <a href="https://www.nerdvana.it/2015/10/26/guida-definitiva-alla-creazione-di-unita-usb-avviabili-per-os-x/" rel="noopener" target="_blank">USB avviabili</a>. Ciò porta alla creazione di una memoria USB avviabile che però nulla ha a che vedere con quelle che consentono l&#8217;installazione di macOS, in questo caso all&#8217;avvio sarà presentato un ambiente esclusivamente dedicato al recupero dei dati. Di tale funzione si può attualmente usufruire solo sulle versioni di Mac OS X fino alla 10.12 ovvero macOS Sierra.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/easeus-data-recovery-wizard-per-mac-free-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-0HKEaEsP" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/easeus-data-recovery-wizard-per-mac-free-nerdvana-04-600x397.jpg" alt="EaseUS Data Recovery Wizard per Mac Free nerdvana" width="600" height="397" class="aligncenter size-large wp-image-13659" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/easeus-data-recovery-wizard-per-mac-free-nerdvana-04-600x397.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/easeus-data-recovery-wizard-per-mac-free-nerdvana-04-450x298.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/easeus-data-recovery-wizard-per-mac-free-nerdvana-04.jpg 933w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p><a href="https://it.easeus.com/data-recovery-software/mac-data-recovery-wizard-free.html" rel="noopener" target="_blank">EaseUS Data Recovery Wizard per Mac Free</a> costituisce una soluzione gratuita veramente valida per il recupero dei file cancellati su Mac. Qualora le funzionalità offerte dalla versione gratuita non dovessero essere sufficienti, l&#8217;applicazione può essere acquistata in versione completa al prezzo di 103,64 € (IVA inclusa). Questa versione oltre ad eliminare la soglia dei 2 GB per il recupero dei dati su Mac, dà anche diritto all&#8217;aggiornamento gratuito per tutta la vita oltre al supporto tecnico gratuito.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/10/19/easeus-data-recovery-wizard-per-mac-free-recuperare-file-cancellati-mac-gratis/">EaseUS Data Recovery Wizard per Mac Free: recuperare file cancellati su mac gratis</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione proiettore Asus ZenBeam E1: portabilità e qualità assicurate</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2017/05/17/recensione-proiettore-asus-zenbeam-e1/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 May 2017 16:30:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In occasione di piccole riunioni, presentazione di un progetto ad un cliente o incontri introduttivi si avverte sempre la necessità di uno schermo più grande di quello offerto da un tablet o un portatile. Ovviamente soluzioni come monitor o proiettori a causa delle loro dimensioni sono poco funzionali. L&#8217;Asus ZenBeam E1 si addice perfettamente proprio [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/05/17/recensione-proiettore-asus-zenbeam-e1/">Recensione proiettore Asus ZenBeam E1: portabilità e qualità assicurate</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>In occasione di piccole riunioni, presentazione di un progetto ad un cliente o incontri introduttivi si avverte sempre la necessità di uno schermo più grande di quello offerto da un tablet o un portatile. Ovviamente soluzioni come monitor o proiettori a causa delle loro dimensioni sono poco funzionali. L&#8217;Asus ZenBeam E1 si addice perfettamente proprio a questo tipo di situazioni garantendo un&#8217;impressione ottimale.</h5>
<p>Il proiettore Asus ZenBeam E1 fa della compattezza il suo punto di forza in funzione di cui tutte le altre caratteristiche sono ingegnerizzate. Le dimensioni sono pari a 83 mm x 29 mm x 110 mm per un peso complessivo di 307 g. È dotato di una lampada DLP da 150 Lumen con una risoluzione massima di 854 x 480 (WVGA), ma accetta in ingresso flussi fino a 1080p. Il rapporto di contrasto è pari a 500:1.</p>
<p>Il corpo principale è in metallo, utile per la dissipazione del calore, e presenta sui due lati delle forature per il raffreddamento ad aria affidato ad una ventolina interna. La combinazione di questi due aspetti fa sì che neanche dopo un uso prolungato il proiettore Asus ZenBeam E1 sia più che tiepido.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/05/asus-zenbeam-e1-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-XcfxWMUF" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/05/asus-zenbeam-e1-nerdvana-01-600x300.jpg" alt="ASUS ZenBeam E1 nerdvana" width="600" height="300" class="aligncenter size-large wp-image-12849" /></a></p>
<p>La lampada è posizionata sul lato anteriore dove scorre un piccolo carrellino con scatto ad inizio e fine corsa che, quando chiuso, funge da protezione per la lampada stessa.<br />
Posteriormente ci sono la porta jack da 3,5 mm per l&#8217;uscita audio, l&#8217;ingresso HDMI/MHL a dimensione standard, una porta USB (5 V, 1 A) per la ricarica di altri dispositivi, la porta di alimentazione ed il pulsante di accensione/spegnimento. Al di sotto delle porte una larga griglia nasconde l&#8217;altoparlante da 2 W dotato di tecnologia Asus SonicMaster.</p>
<p>La gestione del proiettore avviene attraverso i quattro pulsanti localizzati sulla parte alta. Il primo consente di scegliere la modalità di visualizzazione dell&#8217;immagine o funge da tasto d&#8217;uscita. Gli altri tre sono dedicati rispettivamente a scorrere il menù verso sinistra o abbassare il volume, accedere al menù o confermare, destra o aumentare il volume. I led subito accanto indicano lo stato del proiettore.</p>
<p>Il fuoco si controlla grazie ad una piccola rotellina che va ruotata lentamente poiché molto sensibile.</p>
<p>La parte inferiore ospita quattro gommini antiscivolo e l&#8217;innesto per la vite da 1/4&#8243;, a seconda che lo si usi su un piano d&#8217;appoggio o su un cavalletto.</p>
<p>La pressione singola del pulsante d&#8217;accensione consente di utilizzare l&#8217;Asus ZenBeam E1 come batteria esterna fornendo alimentazione via USB grazie alla sua batteria interna da 6000 mAh. La pressione prolungata (3 s) avvia il proiettore che in assenza di segnale in ingresso può anche essere utilizzato come torcia o per l&#8217;invio di un SOS.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/05/asus-zenbeam-e1-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-XcfxWMUF" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/05/asus-zenbeam-e1-nerdvana-02-600x363.jpg" alt="ASUS ZenBeam E1 nerdvana" width="600" height="363" class="aligncenter size-large wp-image-12850" /></a></p>
<p>Il menù consente di gestire volume, luminosità, contrasto correzione del trapezio, modalità di visualizzazione e posizione del proiettore per eventuale retroproiezione.</p>
<p>Benché sia possibile regolare il trapezio manualmente, l&#8217;Asus ZenBeam E1 è in grado di adattarsi automaticamente ed in maniera veloce al modo in cui è stato posizionato fornendo sempre delle linee verticali perfettamente dritte.</p>
<p>Una buona configurazione dei parametri garantisce la possibilità di ottenere un&#8217;ottima esperienza visiva anche in condizioni di luminosità non molto bassa. La resa dei colori è davvero buona. Anche la definizione, benché si tratti di soli 854 x 480 pixel i dettagli sono ben riprodotti. Solo nella proiezione di testo particolarmente sottile si può rilevare qualche difficoltà di lettura. Va fatta menzione anche delle prestazioni dell&#8217;altoparlante: nonostante le sue dimensioni riesce a diffondere un suono corposo e potente.</p>
<p>La durata dichiarata della batteria è fino a 5 ore, riproducendo flussi video a 1080p l&#8217;Asus ZenBeam E1 in prova non ha superato le 2 ore e mezza, ma va considerato che sia stato precedentemente usato. Il tempo di ricarica invece si attesta sulle 3 ore e mezza circa.</p>
<p>Non è possibile collegarsi all&#8217;Asus ZenBeam E1 senza fili, o collegando una pendrive con dei contenuti multimediali. La scelta dell&#8217;azienda è stata chiaramente volta ad una durata più importante della batteria, risultato effettivamente raggiunto.</p>
<p>L&#8217;esperienza con l&#8217;Asus ZenBeam E1 è estremamente soddisfacente a partire dalla struttura robusta per arrivare alla facilità d&#8217;uso ed alla riproduzione delle immagini. Solo la ventola di raffreddamento risulta particolarmente invadente, basta però un buon altoparlante esterno per avvertirla solo nei momenti di silenzio. Trattandosi di un prodotto a cui si sta vicini durante l&#8217;uso in assenza di sonoro il sibilo è molto presente. Indubbiamente, come già accennato, svolge però egregiamente la sua funzione.</p>
<p>Ulteriori dettagli sono disponibili sulla <a href="https://www.asus.com/it/Projectors/ASUS-ZenBeam-E1/" target="_blank">pagina</a> dedicata del sito di Asus.<br />
Asus ZenBeam E1 è attualmente in vendita su Amazon al prezzo di <a href="http://amzn.to/2pLawB5" target="_blank">300 €</a> circa. Si sta parlando sempre di un proiettore che in questo caso è anche &#8220;miniaturizzato&#8221; e date le caratteristiche evidenziate il prezzo è giustificato.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/05/17/recensione-proiettore-asus-zenbeam-e1/">Recensione proiettore Asus ZenBeam E1: portabilità e qualità assicurate</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Tether Tools Case Air: controllo remoto per fotocamere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Mar 2017 15:30:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Finché la fotografia si limita al punta e scatta la resa dell&#8217;immagine è qualcosa di relativo. Quando invece, dietro ogni scatto ci sono diverse figure professionali, tutte con l&#8217;intento di far sì che l&#8217;immagine catturata trasmetta esattamente ciò per cui è stata pensata, è necessario che anche l&#8217;anteprima della scena sia quanto più possibile fedele [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/03/16/recensione-tether-tools-case-air-controllo-remoto-fotocamere/">Recensione Tether Tools Case Air: controllo remoto per fotocamere</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Finché la fotografia si limita al punta e scatta la resa dell&#8217;immagine è qualcosa di relativo. Quando invece, dietro ogni scatto ci sono diverse figure professionali, tutte con l&#8217;intento di far sì che l&#8217;immagine catturata trasmetta esattamente ciò per cui è stata pensata, è necessario che anche l&#8217;anteprima della scena sia quanto più possibile fedele al risultato finale. In molti casi il mirino e lo schermo da pochi pollici integrato, non sono sufficienti a dare al fotografo un&#8217;idea completa. È per questo motivo che Tether Tools ha sviluppato Case Air.</h5>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-rA7LlvMx" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-nerdvana-04-600x400.jpg" alt="Tether Tools Case Air nerdvana" width="600" height="400" class="aligncenter size-large wp-image-12800" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-nerdvana-04-600x400.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-nerdvana-04-450x300.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-nerdvana-04-768x512.jpg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-nerdvana-04.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Case Air è un dispositivo in grado di trasmettere in tempo reale, attraverso una connessione wireless, a Mac, PC, iPad, iPhone e smartphone o tablet Android, l&#8217;inquadratura della fotocamera, consentendo di visualizzare e modificare tutti i parametri che inficiano la resa dello scatto o della ripresa.</p>
<p>Come si sarà dedotto Case Air è un prodotto per lo più dedicato ai professionisti del settore o agli appassionati. Il motivo principale risiede nel fatto che le fotocamere compatibili sono solo DSLR. Perché si possa utilizzare al meglio ed al massimo delle sue potenzialità deve inoltre trattarsi di DSLR di fascia medio/alta.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-rA7LlvMx" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-nerdvana-03-600x400.jpg" alt="Tether Tools Case Air nerdvana" width="600" height="400" class="aligncenter size-large wp-image-12799" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-nerdvana-03-600x400.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-nerdvana-03-450x300.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-nerdvana-03-768x512.jpg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-nerdvana-03.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>In confezione insieme al Case Air troviamo, oltre a quello per la ricarica (USB &#8211; micro-USB), una serie di cavetti che assicurano il collegamento con le diverse macchine ed un laccetto. In particolare si tratta di cavi che da un lato hanno il connettore micro-USB per il collegamento al Case Air e dall&#8217;altro: USB 2.0 Mini-B 5-Pin, USB 2.0 Mini-B 8-Pin e USB 3.0 Micro-B. Vi è infine un ulteriore cavetto con terminale USB femmina per l&#8217;impiego  fotocamere con porte diverse dalle precedenti.</p>
<p>Le dimensioni del Case Air sono pari a 67.25mm x 40.11mm x 13.99mm con un peso di 50 g. Il dispositivo si alimenta grazie alla batteria integrata da 1380 mAh che garantisce un&#8217;autonomia che varia tra le 6 e le 8 ore di uso continuativo. Questa può essere ricaricata anche a 2.1 A con un tempo di ricarica pari a 2 ore circa, in questa configurazione. A &#8220;muoverelo&#8221; invece è un processore MIPS a 400 Mhz al quale sono abbinati 64 MB di RAM DDR2.</p>
<p>La connessione ai dispositivi riceventi avviene tramite una rete Wi-Fi 802.11 b/g/n ad-hoc. Sia il nome della rete (SSID) che la password di protezione sono riportati sull&#8217;adesivo nella parte inferiore del Case Air. Se il collegamento avviene con un dispositivo iOS questa tipologia di rete sarà rilevata, consentendo di non perdere il collegamento dati. Case Air è anche in grado di riconoscere altre reti Wi-Fi e collegarvisi. La rete ad-hoc ha una portata di 45 m in campo aperto, ma non teme ostacoli non troppo importanti.</p>
<p>Case Air grazie all&#8217;hot shoe (slitta) si innesta dove solitamente è installato il flash. La rotella che di solito accompagna questo tipo di fissaggi viene giù per assicurare il dispositivo alla camera.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-rA7LlvMx" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-nerdvana-01-600x432.jpg" alt="Tether Tools Case Air nerdvana" width="600" height="432" class="aligncenter size-large wp-image-12797" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-nerdvana-01-600x432.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-nerdvana-01-450x324.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-nerdvana-01-768x553.jpg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-nerdvana-01.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La configurazione è semplice ed intuitiva, basta accendere la fotocamera, avviare il Case Air premendo per poco più di 2 secondi il pulsante principale e collegarsi alla rete. Fatto ciò basterà lanciare l&#8217;app CASE Remote che automaticamente riconoscerà la macchina, per iniziare a scattare. Nella parte superiore, oltre al pulsante sono posizionati due piccoli led: uno per lo stato della batteria e l&#8217;altro per quello del Wi-Fi. Il primo cambia colore: verde dal 60% in su, giallo dal 30% al 60%, rosso al di sotto del 30%. L&#8217;altro led, di colore blu, lampeggia in fase di accensione o aggiornamento ed è stabile per il resto del tempo di funzionamento.</p>
<p>Mentre il dispositivo di per sé funge solo da ponte tra la macchina fotografica ed il dispositivo di cui si sta usufruendo, è l&#8217;app CASE Remote che, ricca di funzionalità, permette di gestire proprietà e modalità di scatto.</p>
<p>A monte dell&#8217;utilizzo dell&#8217;app si suppone una buona conoscenza della propria macchina ma anche qualche nozione di fotografia. Tuttavia Tether Tools mette a disposizione una guida in formato PDF ed alcuni video tutorial, il tutto in sola lingua inglese.</p>
<p>Per apprezzare le potenzialità della combinazione Case Air e CASE Remote ci siamo serviti di macchine appartenenti diverse fasce: una Canon 1100D, una Nikon D5200, una Canon 5D Mark III. Come dispositivi di gestione invece ci siamo avvalsi di un iPhone 7 Plus, un iPad Air 2, un iPad Pro 12&#8243; ed un MacBook Pro Retina 15&#8243;. Le prestazioni offerte dal Case Air possono variare in base alle velocità di elaborazione sia della macchina che del dispositivo di appoggio. Una fotocamera recente o di buon livello abbinata ad un Mac, PC o tablet con stesse caratteristiche, consentirà di godere appieno delle potenzialità di Case Air.</p>
<p>Nella fattispecie, facendo uso della Canon 1100D, abbiamo rilevato una latenza sensibile ed un basso frame rate dell&#8217;anteprima in tempo reale, che non fa altro che sostituire la liveview dello schermo integrato. Al contrario con le altre macchine l&#8217;anteprima è fluida e istantanea. Il tutto avviene con il supporto della rete wireless a 150 Mbps che consente di scaricare gli scatti sul dispositivo d&#8217;appoggio in tempi ragionevoli: mediamente 2-3 secondi a scatto.</p>
<p>L&#8217;app CASE Remote è dotata di tre sezioni principali: Capture, Album e Settings. La prima dedicata allo scatto, la seconda alla visualizzazione delle fotografie presenti sulla memoria della macchina e la terza alle impostazioni dell&#8217;app.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-iphone-nerdvana-01.jpeg" data-rel="lightbox-gallery-rA7LlvMx" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-iphone-nerdvana-01-338x600.jpeg" alt="Tether Tools Case Air iPhone nerdvana" width="338" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12804" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-iphone-nerdvana-01-338x600.jpeg 338w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-iphone-nerdvana-01-253x450.jpeg 253w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-iphone-nerdvana-01.jpeg 392w" sizes="auto, (max-width: 338px) 100vw, 338px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-iphone-nerdvana-02.jpeg" data-rel="lightbox-gallery-rA7LlvMx" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-iphone-nerdvana-02-338x600.jpeg" alt="Tether Tools Case Air iPhone nerdvana" width="338" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12803" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-iphone-nerdvana-02-338x600.jpeg 338w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-iphone-nerdvana-02-253x450.jpeg 253w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-iphone-nerdvana-02.jpeg 392w" sizes="auto, (max-width: 338px) 100vw, 338px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>La schermata principale è ricca di funzionalità pur senza restringere troppo il campo dedicato all&#8217;anteprima. Iniziando dall&#8217;alto la schermata evidenzia: modalità di scatto, fotocamera in uso e il pulsante per l&#8217;apertura del menù per le funzioni avanzate. Nella parte inferiore dell&#8217;anteprima sono riportati i parametri correnti quali: velocità di otturazione, apertura focale, ISO, compensazione dell&#8217;esposizione e livello della batteria del Case Air. Ancora in basso le miniature delle foto più recenti, per terminare con i pulsanti rapidi per lo scatto, aumento e riduzione manuale del fuoco, fuoco automatico, apertura/chiusura dell&#8217;anteprima ed infine un&#8217;icona dedicata all&#8217;apertura della finestra per la regolazione manuale di ISO, apertura focale e velocità di scatto. Scorrendo con il dito dalla sinistra dello schermo verso il centro viene mostrato il pannello con queste ed ulteriori regolazioni che potranno essere salvate per essere poi richiamate in un secondo momento. Una piccola freccetta sempre sul lato sinistro dà l&#8217;accesso rapito all&#8217;attivazione della griglia, dell&#8217;istogramma bianco o RGB e del Focus Peaking per verificare la corretta messa a fuoco di particolari punti.</p>
<p>Possono risultare davvero interessanti le funzioni avanzate. Con il bracketing sono effettuati tre scatti, di cui uno con le impostazioni correnti, uno sovraesposto ed uno sottoesposto perché possano essere combinati al meglio in fase di post-produzione. Bulb time per la lunga esposizione. Il focus stacking scatta con diversa messa a fuoco per ottenere in post-produzione l&#8217;intero campo a fuoco. HDR per combinare diversi livelli di esposizione. Gli ultimi due sono dedicati al time lapse ed alle riprese video.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-ipad-nerdvana-01.jpeg" data-rel="lightbox-gallery-rA7LlvMx" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-ipad-nerdvana-01-450x338.jpeg" alt="Tether Tools Case Air iPad nerdvana" width="450" height="338" class="aligncenter size-medium wp-image-12802" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-ipad-nerdvana-01-450x338.jpeg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-ipad-nerdvana-01.jpeg 552w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-ipad-nerdvana-02.jpeg" data-rel="lightbox-gallery-rA7LlvMx" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-ipad-nerdvana-02-338x450.jpeg" alt="Tether Tools Case Air iPad nerdvana" width="338" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-12801" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-ipad-nerdvana-02-338x450.jpeg 338w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-ipad-nerdvana-02-450x600.jpeg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-ipad-nerdvana-02.jpeg 576w" sizes="auto, (max-width: 338px) 100vw, 338px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>La sezione Album mostra tutti gli scatti memorizzati sul supporto di memoria per visualizzarli singolarmente, eventualmente anche con le proprietà ed i dati EXIF, oppure effettuare una selezione multipla per eliminarli o portarli sul dispositivo in uso.</p>
<p>Attraverso le impostazioni infine è possibile configurare aspetti come l&#8217;aggiunta dei dati GPS, il fuoco automatico, la generazione automatica delle miniature, l&#8217;anteprima automatica al lancio dell&#8217;app, colore della griglia e scelta dell&#8217;istogramma.</p>
<p>Case Air porta ad un livello superiore la personalizzazione dello scatto potendo contare su tutti i benefici derivanti da un&#8217;anteprima ben più ampia e su un più intuitivo e veloce raggiungimento delle proprietà.</p>
<p>Non di minor importanza è la disponibilità in tutti i momenti di tutte le foto o i video  da poter scaricare non ricorrendo all&#8217;uso di cavi o senza dover rimuovere la SD Card, la Compact Flash o simili.</p>
<p>Ulteriori dettagli su Case Air e CASE Remote sono disponibili sulla <a href="https://www.tethertools.com/product/case-air-wireless-tethering-system/" target="_blank">pagina</a> del sito Tether Tools.<br />
Case Air è distribuito da <a href="http://www.imageconsult.it/" target="_blank">Image Consult</a> ed è disponibile all&#8217;acquisto su <a href="http://www.tethertools.it/shop_articoli.phtml?_categoria=090" target="_blank">tethertools.it</a> al prezzo di 184 €. Grazie al prezzo non esagerato può essere un buon compromesso per evitare ai professionisti il passaggio a fotocamere che supportino nativamente questo tipo di funzionalità. Lo stesso aspetto fa sì che anche gli appassionati possano accostarsi con facilità a questo tipo di prodotto e di esperienza.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/03/16/recensione-tether-tools-case-air-controllo-remoto-fotocamere/">Recensione Tether Tools Case Air: controllo remoto per fotocamere</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Datacolor Spyder5EXPRESS: colori mai visti sul tuo monitor</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2017/01/26/recensione-datacolor-spyder5express/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jan 2017 15:40:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[colorimetro]]></category>
		<category><![CDATA[Datacolor]]></category>
		<category><![CDATA[monitor]]></category>
		<category><![CDATA[Spyder]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le occasioni in cui si ritenga qualcosa più che superflua, finché non se ne fa l&#8217;esperienza sono immancabili; è esattamente ciò che accade all&#8217;utente non professionista che per la prima volta si trova ad utilizzare il Datacolor Spyder. Datacolor Spyder altro non è che un colorimetro in grado, grazie al software di cui è corredato, [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/01/26/recensione-datacolor-spyder5express/">Recensione Datacolor Spyder5EXPRESS: colori mai visti sul tuo monitor</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Le occasioni in cui si ritenga qualcosa più che superflua, finché non se ne fa l&#8217;esperienza sono immancabili; è esattamente ciò che accade all&#8217;utente non professionista che per la prima volta si trova ad utilizzare il Datacolor Spyder.</h5>
<p>Datacolor Spyder altro non è che un colorimetro in grado, grazie al software di cui è corredato, di calibrare automaticamente i monitor di Mac e PC.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-10.jpg" data-rel="lightbox-gallery-rWh5hVu2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-10-600x536.jpg" alt="Datacolor Spyder5EXPRESS nerdvana" width="600" height="536" class="aligncenter size-large wp-image-12739" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-10-600x536.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-10-450x402.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-10-768x687.jpg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-10.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>All&#8217;interno della confezione, molto compatta nelle dimensioni, non troveremo altro se non il dispositivo con il suo cavetto USB ed un piccolo foglietto su cui è indicato l&#8217;indirizzo tramite il quale scaricare l&#8217;applicazione.</p>
<div class='content-column one_third'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-05.jpg" data-rel="lightbox-gallery-rWh5hVu2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-05-377x450.jpg" alt="Datacolor Spyder5EXPRESS nerdvana" width="377" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-12746" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-05-377x450.jpg 377w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-05-502x600.jpg 502w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-05-768x918.jpg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-05.jpg 837w" sizes="auto, (max-width: 377px) 100vw, 377px" /></a><br /></div><div class='content-column one_third'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-08.jpg" data-rel="lightbox-gallery-rWh5hVu2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-08-377x450.jpg" alt="Datacolor Spyder5EXPRESS nerdvana" width="377" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-12745" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-08-377x450.jpg 377w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-08-502x600.jpg 502w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-08-768x918.jpg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-08.jpg 837w" sizes="auto, (max-width: 377px) 100vw, 377px" /></a><br /></div><div class='content-column one_third last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-09.jpg" data-rel="lightbox-gallery-rWh5hVu2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-09-309x450.jpg" alt="Datacolor Spyder5EXPRESS nerdvana" width="309" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-12738" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-09-309x450.jpg 309w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-09-412x600.jpg 412w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-09.jpg 686w" sizes="auto, (max-width: 309px) 100vw, 309px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Il dispositivo è di per sé molto robusto. Il sensore appare coperto da una scocca di protezione che, una volta rimossa, rimanendo legata al cavetto USB, fungerà anche da contrappeso per mantenere in posizione il colorimetro.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-rWh5hVu2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-02-600x401.jpg" alt="Datacolor Spyder5EXPRESS nerdvana" width="600" height="401" class="aligncenter size-large wp-image-12731" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-02-600x401.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-02-450x300.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-02-768x513.jpg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-02.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Raggiunta la pagina web suggerita non dovremo far altro che selezionare la versione del programma legata al Datacolor Spyder in nostro possesso. Sulla base della scelta effettuata, sarà reso disponibile anche un video tutorial in lingua italiana che spiegherà passo dopo passo come utilizzare correttamente il dispositivo di calibrazione.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-rWh5hVu2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-04-600x569.jpg" alt="Datacolor Spyder5EXPRESS nerdvana" width="600" height="569" class="aligncenter size-large wp-image-12733" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-04-600x569.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-04-450x427.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-04-768x728.jpg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-04.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Datacolor Spyder è un prodotto completo per la calibrazione di monitor che aumenta le sue potenzialità in base alla versione dell&#8217;applicativo alla quale viene abbinato. Per la nostra prova abbiamo avuto la possibilità di testare il Datacolor Spyder5EXPRESS che è la soluzione più adatta al consumatore finale. Per i professionisti sono disponibili le versioni superiori: Spyder5PRO e Spyder5ELITE. Queste due ultime versioni, supportano principalmente la rilevazione della luce ambientale e la possibilità di poter scegliere diverse impostazioni di calibrazione. Qualora si sia acquistata una versione inferiore, è sempre possibile effettuare un upgrade.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/tabella-comparativa-datacolor-spyder5express-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-rWh5hVu2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/tabella-comparativa-datacolor-spyder5express-nerdvana-600x427.jpg" alt="Datacolor Spyder5EXPRESS nerdvana" width="600" height="427" class="aligncenter size-large wp-image-12740" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/tabella-comparativa-datacolor-spyder5express-nerdvana-600x427.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/tabella-comparativa-datacolor-spyder5express-nerdvana-450x320.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/tabella-comparativa-datacolor-spyder5express-nerdvana-768x546.jpg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/tabella-comparativa-datacolor-spyder5express-nerdvana.jpg 1778w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Venendo all&#8217;uso pratico l&#8217;operazione di calibrazione del monitor, grazie a Datacolor Spyder5EXPRESS, diventa estremamente semplice e rapida. Una volta lanciata l&#8217;applicazione ci sarà richiesto di collegare il colorimetro e di selezionare il modello del monitor da una vasta gamma, nessun problema nel caso in cui il proprio non dovesse comparire nella lista. Una volta posizionato il sensore sulla sagoma che appare a schermo Spyder5EXPRESS provvederà a far comparire a schermo tutti i colori necessari alla corretta calibrazione. A processo terminato dovremo solo completare l&#8217;assegnazione del nome al profilo colore creato del quale saremo anche informati circa la posizione in cui è stato salvato.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-rWh5hVu2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-03-400x600.jpg" alt="Datacolor Spyder5EXPRESS nerdvana" width="400" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12732" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-03-400x600.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-03-300x450.jpg 300w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-03.jpg 667w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></p>
<p>Prima di chiudere Spyder5EXPRESS potremo confrontare il profilo che si era adottato fino a quel momento con quello appena creato. Sarà in questo momento che ci si renderà conto di come si siano potuti vedere falsati i colori ed addirittura scoprirne di mai visti sul proprio schermo. La prima impressione sarà di una strana sensazione, ma basteranno pochi attimi per fare l&#8217;abitudine al nuovo profilo colore evidentemente ben più fedele.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-07.jpg" data-rel="lightbox-gallery-rWh5hVu2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-07-600x437.jpg" alt="Datacolor Spyder5EXPRESS nerdvana" width="600" height="437" class="aligncenter size-large wp-image-12736" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-07-600x437.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-07-450x328.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-07-768x559.jpg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-07.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Per avere un&#8217;idea più completa abbiamo testato il Datacolor Spyder5EXPRESS su diversi monitor, tra cui quello di un MacBook Pro Retina ed un ASUS PA238Q. In tutti i casi la sensazione è quella di colori più caldi e realistici. L&#8217;intero processo richiede poco più di 5 minuti ed al suo termine il nuovo profilo colore sarà disponibile, su Mac, nel pannello &#8220;Colore&#8221; della sezione &#8220;Monitor&#8221; delle Preferenze di sistema. Da qui sarà in ogni momento possibile riportare il profilo colore a quello precedentemente in uso, ed istantaneamente passare dall&#8217;uno all&#8217;altro per verificare le differenze.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-rWh5hVu2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-01-600x401.jpg" alt="Datacolor Spyder5EXPRESS nerdvana" width="600" height="401" class="aligncenter size-large wp-image-12730" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-01-600x401.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-01-450x300.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-01-768x513.jpg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-01.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>È lo stesso Datacolor Spyder5EXPRESS a rendere noto all&#8217;utente che, dal momento che tutti i monitor sono soggetti ad un certo degrado nel tempo, è necessario ripetere di tanto in tanto la calibrazione. A questo proposito suggerisce di impostare un avviso automatico con una cadenza a discrezione dell&#8217;utente stesso.</p>
<p>Ulteriori informazioni su Datacolor Spyder5EXPRESS sono disponibili sulla <a href="http://spyder.datacolor.com/portfolio-view/spyder5express/" target="_blank">pagina</a> del produttore.<br />
Datacolor Spyder5EXPRESS è disponibile all&#8217;acquisto su Amazon al prezzo di <a href="http://amzn.to/2kmPanb" target="_blank">120 €</a>. Pur rivolgendosi al consumatore finale, non va tralasciato che si tratti comunque di uno strumento avanzato il cui importo d&#8217;acquisto è comunque in linea con quello proposto dai sui competitor. Spyder5PRO e Spyder5ELITE sono invece proposti rispettivamente a <a href="http://amzn.to/2kmJxFC" target="_blank">155 €</a> e <a href="http://amzn.to/2kmJEkw" target="_blank">220 €</a>.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/01/26/recensione-datacolor-spyder5express/">Recensione Datacolor Spyder5EXPRESS: colori mai visti sul tuo monitor</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Creare una chiavetta avviabile Windows da Mac, il metodo migliore</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2016/10/22/creare-chiavetta-avviabile-windows-mac-metodo-migliore/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Oct 2016 11:30:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[avviabile]]></category>
		<category><![CDATA[Boot Camp]]></category>
		<category><![CDATA[mac]]></category>
		<category><![CDATA[usb]]></category>
		<category><![CDATA[windows]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando un computer Windows ha un problema ci vuole un Mac per risolverlo. Per creare una chiavetta avviabile Windows, al fine di poter eseguire un’installazione pulita di Windows stesso, a partire da una chiavetta; se si dovessero riscontrare problemi nel farlo con un PC, viene in soccorso l’Assistente Boot Camp. Presupposto imprescindibile per la creare [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/10/22/creare-chiavetta-avviabile-windows-mac-metodo-migliore/">Creare una chiavetta avviabile Windows da Mac, il metodo migliore</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Quando un computer Windows ha un problema ci vuole un Mac per risolverlo. Per creare una chiavetta avviabile Windows, al fine di poter eseguire un’installazione pulita di Windows stesso, a partire da una chiavetta; se si dovessero riscontrare problemi nel farlo con un PC, viene in soccorso l’Assistente Boot Camp.</h5>
<p>Presupposto imprescindibile per la creare una chiavetta avviabile Windows da Mac è avere a disposizione l’immagine ISO del sistema operativo, se non si dovesse esserne in possesso si può sempre scaricare una copia da <a href="https://www.microsoft.com/it-it/software-download/" target="_blank">questa pagina</a> del sito Microsoft.</p>
<p>Fatto ciò tutto il resto sarà estremamente banale.</p>
<ol>
<li>Lanciare l’Assistente Boot Camp a partire dalla cartella Utility tra le Applicazioni, o dal Launchpad.</li>
<li>Alla prima scherma selezionare “Continua”.</li>
<li>Lasciare la spunta solo a “Creare un disco di installazione…”.</li>
<li>Inserire una unità USB di dimensioni di almeno 8 GB.</li>
<li>Confermare l’inizializzazione dell’unità collegata.</li>
<li>Inserire la password di sistema quando richiesto.</li>
</ol>

<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-01.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-1"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-01-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="chiavetta avviabile Windows da Mac nerdvana" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-01-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-01-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-01-600x600.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-02.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-1"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-02-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="chiavetta avviabile Windows da Mac nerdvana" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-02-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-02-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-02-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-02-500x500.jpg 500w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-03.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-1"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-03-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="chiavetta avviabile Windows da Mac nerdvana" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-03-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-03-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-03-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-03-500x500.jpg 500w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-04.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-1"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-04-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="chiavetta avviabile Windows da Mac nerdvana" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-04-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-04-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-04-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-04-500x500.jpg 500w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-05.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-1"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-05-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="chiavetta avviabile Windows da Mac nerdvana" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-05-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-05-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-05-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-05-500x500.jpg 500w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-06.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-1"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-06-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="chiavetta avviabile Windows da Mac nerdvana" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-06-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-06-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-06-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-06-500x500.jpg 500w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" itemprop="image" /></a>

</br></p>
<p>La chiavetta avviabile Windows sarà stata denominata WININSTALL ed è ora pronta all’uso. Basterà impostare da BIOS la priorità massima per la chiavetta appena creata perché l’avvio sia effettuato da quest’ultima per poter poi procedere alla formattazione e/o installazione di Windows.</p>
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		<title>Recensione Buffalo LinkStation 220D: il NAS per cominciare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Oct 2016 11:30:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Buffalo]]></category>
		<category><![CDATA[hdd]]></category>
		<category><![CDATA[NAS]]></category>
		<category><![CDATA[usb]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell’ambito dei prodotti Buffalo siamo in questa occasione a mettere alla prova la LinkStation 220D. LinkStation 220D è un NAS a due alloggiamenti venduto senza dischi o con due dischi per complessivi 2 TB, 4 TB, 6 TB ed 8 TB, con processore a 800 MHz, SATA a 3 Gb/s, gigabit ethernet ed USB 2.0. [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/10/08/recensione-buffalo-linkstation-220d-nas/">Recensione Buffalo LinkStation 220D: il NAS per cominciare</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’ambito dei prodotti <a href="https://nerdvana.it/tag/buffalo/" target="_blank">Buffalo</a> siamo in questa occasione a mettere alla prova la LinkStation 220D.</p>
<p>LinkStation 220D è un NAS a due alloggiamenti venduto senza dischi o con due dischi per complessivi 2 TB, 4 TB, 6 TB ed 8 TB, con processore a 800 MHz, SATA a 3 Gb/s, gigabit ethernet ed USB 2.0. La presenza di due alloggiamenti per i dischi consente la configurazione del RAID 0 e RAID 1. Le specifiche motivano il titolo, non sono esattamente al passo con i tempi e si traducono in prestazioni non di prim&#8217;ordine. In ogni caso la LinkStation 220D può essere un buon dispositivo per approcciare questa categorie di prodotti.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Buffalo-LinkStation-220D-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-ZLJ5NpeT" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Buffalo-LinkStation-220D-nerdvana-02-416x600.jpg" alt="Buffalo LinkStation 220D nerdvana" width="416" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12242" /></a></p>
<p>Quanto ai servizi la Buffalo LinkStation 220D offre il supporto a: DLNA, BitTorrent, Apple Time Machine, libreria iTunes, SMB, FTP, AFP e WebAccess (una sorta di WebDAV).</p>
<p>Il design è funzionale, pensato perché la LinkStation 220D risulti un prodotto non necessariamente da scrivania, ma anche da scaffale. Rimane comunque molto compatto: il volume è in gran parte occupato dai due alloggiamenti per i dischi SATA e dalla ventolina di raffreddamento. Questi due elementi sono anche le uniche parti meccaniche in movimento che potrebbero creare rumore. All’atto pratico generano solo un leggero ronzio di fondo.</p>
<p>Collegata l’alimentazione ed il cavo di rete, la LinkStation 220D è subito pronta all’uso. L’applicazione fornita su CD, o comunque facilmente scaricabile dal sito Buffalo, individuerà l’unità all’interno della rete, fornendo i dettagli e gli strumenti per procedere con semplicità alla configurazione iniziale.</p>
<p>Il pannello principale è estremamente minimale, per una maggiore intuitività ma soprattutto un’accesso diretto ed immediato alle funzionalità offerte. Qui sono presenti dei riquadri per l’attivazione o la configurazione dei servizi WebAccess, BitTorrent, DLNA oltre alle impostazioni avanzate ed alla configurazione guidata. Per tutte le operazioni successive di una certa criticità, per valutare se l’utente sia realmente consapevole dell’operazione, prima della conferma, viene richiesto l’inserimento di una sequenza numerica di quattro cifre in stile “captcha”.</p>
<p>La prima cosa a saltare all’occhio è la necessità di abilitare il WebAccess per la gestione di file e cartelle direttamente da browser. Unico difetto di questo pannello è l’assenza di una barra di avanzamento per il trasferimento di file, per il resto presenta tutte le funzionalità di un buon file manager. In alternativa rimangono disponibili i protocolli Samba ed FTP. Tutti gli altri pannelli hanno tutti i pulsanti necessari a rendere l’esperienza utente accessibile ed immediata.</p>
<p>La LinkStation 220D è accessibile e quindi gestibile anche da smartphone grazie all’<a href="https://appsto.re/it/bearx.i" target="_blank">app</a> dedicata di Buffalo per l’utilizzo della quale è necessaria l’iscrizione al portale BuffaloNAS.com. Questo elimina tutti i passaggi di configurazione relativi ad IP privati/pubblici ed apertura e configurazione di porte. Anche in questo caso l’interfaccia è abbastanza spartana ma funzionale.</p>
<p>L’interruttore on/off non è strettamente legato all’alimentazione della LinkStation 220D. Quando lo si posiziona su off infatti il dispositivo non si spegne istantaneamente, ma esegue una serie di operazioni che portano allo spegnimento entro pochi secondi. Questo aspetto rivela una particolare attenzione all’affidabilità e soprattutto alla cura dei dischi che vengono prima fermati e poi esclusi dall’alimentazione.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Buffalo-LinkStation-220D-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-ZLJ5NpeT" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Buffalo-LinkStation-220D-nerdvana-03-600x206.jpg" alt="Buffalo LinkStation 220D nerdvana" width="600" height="206" class="aligncenter size-large wp-image-12243" /></a></p>
<p>Rimanendo in ambito dischi, la loro rimozione è davvero semplice. È sufficiente aprire e rimuovere la mascherina anteriore e tirare verso di se l’archetto del supporto al quale è avvitato il disco, perché il piccolo dentino sia sollevato dalla propria sede e consenta la rimozione del disco stesso.</p>
<p>Tutte le istruzioni su ogni tipo di aspetto dell’utilizzo della LinkStation 220D sono riportate in maniera chiara e passo per passo all’interno del manuale disponibile in lingua italiana.</p>
<p>Ulteriori informazioni sulla Buffalo LinkStation 220D sono presenti alla <a href="http://buffalo-technology.com/it/prodotti/dispositivi-di-archiv…" target="_blank">pagina</a> dedicata del sito del produttore.<br />
La LinkStation 220D di può acquistare su Amazon al prezzo di <a href="http://amzn.to/2e0ZMrQ" target="_blank">80 €</a> circa per la versione senza dischi, <a href="http://amzn.to/2e0ZL7k" target="_blank">217 €</a> per quella da 2 TB, <a href="http://amzn.to/2e11p8R" target="_blank">266 €</a> per 4 TB, <a href="http://amzn.to/2dwrAl4" target="_blank">271 €</a> i 6 TB ed infine <a href="http://amzn.to/2dwpx0H" target="_blank">430 €</a> per 8 TB.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/10/08/recensione-buffalo-linkstation-220d-nas/">Recensione Buffalo LinkStation 220D: il NAS per cominciare</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<item>
		<title>Recensione SanDisk Connect Wireless Stick: la soluzione definitiva allo spazio insufficiente?</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2016/09/09/recensione-sandisk-connect-wireless-stick/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Sep 2016 17:30:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[SanDisk]]></category>
		<category><![CDATA[usb]]></category>
		<category><![CDATA[Wi-Fi]]></category>
		<category><![CDATA[wireless]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sarà l’insaziabile necessità di scattare foto e girare video, saranno i contenuti multimediali delle chat di WhatsApp, saranno gli smartphone acquistati con una memoria non adeguata, ma un problema persistente tra gli utenti è quello della memoria che si riempie con estrema facilità. Con Connect Wireless Stick SanDisk tenta di fornire una soluzione versatile e [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/09/09/recensione-sandisk-connect-wireless-stick/">Recensione SanDisk Connect Wireless Stick: la soluzione definitiva allo spazio insufficiente?</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Sarà l’insaziabile necessità di scattare foto e girare video, saranno i contenuti multimediali delle chat di WhatsApp, saranno gli smartphone acquistati con una memoria non adeguata, ma un problema persistente tra gli utenti è quello della memoria che si riempie con estrema facilità. Con Connect Wireless Stick SanDisk tenta di fornire una soluzione versatile e trasversale.</h5>
<p>Connect Wireless Stick di SanDisk è un dispositivo USB in tagli di memoria da 16 GB a 200 GB con una scheda di rete integrata per la comunicazione con smartphone e tablet.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Connect-Wireless-Stick-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-Sry7bttH" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Connect-Wireless-Stick-nerdvana-01-600x338.jpg" alt="Connect Wireless Stick nerdvana" width="600" height="338" class="aligncenter size-large wp-image-12179" /></a></p>
<p>A ben vedere i modelli disponibili hanno capacità corrispondenti alle micro SD per cui SanDisk è famosa per velocità, ma soprattutto per essere all’avanguardia per capacità. Connect Wireless Stick è l’evoluzione di Cruzer Connect Wireless Flash Drive, mentre in quest’ultima però la micro SD era rimovibile, nel modello più recente SanDisk ha scelto di eliminare questa possibilità. L’utente si trova così costretto, qualora volesse poter contare su uno spazio superiore, o su l’intercambiabilità delle memorie, ad acquistare non più solo un’ulteriore micro SD, ma l’intero prodotto.</p>
<p>I contesti principali in cui la Connect Wireless Stick trova impiego sono il trasferimento di file tra smartphone o tablet e computer, la condivisione degli stessi per l’uso contemporaneo su più dispositivi e l’espansione della memoria interna di smartphone o tablet.</p>
<p>L’importanza che ha per SanDisk quest’ultima funzionalità, si evince dalla posizione di rilievo che il “Backup Rullino fotocamera” ha all’interno dell’<a href="https://itunes.apple.com/it/app/connect-drive/id1004887842" target="_blank">app dedicata</a> “Connect Drive”, dove appare come prima voce del menù principale. Ciò accade proprio per l’attenzione dell’azienda a quanto accennato in fase introduttiva. Grazie a questa funzionalità è possibile diminuire sensibilmente lo spazio utilizzato sul proprio dispositivo, grazie all’opzione che consente di eliminare gli scatti una volta trasferiti.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Connect-Wireless-Stick-Connect-Drive-nerdvana-02.jpeg" data-rel="lightbox-gallery-Sry7bttH" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Connect-Wireless-Stick-Connect-Drive-nerdvana-02-338x600.jpeg" alt="Connect Wireless Stick Connect Drive nerdvana" width="338" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12178" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Connect-Wireless-Stick-Connect-Drive-nerdvana-01.jpeg" data-rel="lightbox-gallery-Sry7bttH" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Connect-Wireless-Stick-Connect-Drive-nerdvana-01-338x600.jpeg" alt="Connect Wireless Stick Connect Drive nerdvana" width="338" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12177" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Un’altra voce importante del menù è “Connessione Internet”. Anche qui è evidente l’attenzione di SanDisk alle necessità del cliente. Grazie a questo pannello infatti si potrà far sì che l’unità Connect Wireless Stick si colleghi alla propria rete Wi-Fi in modo da poter contare in contemporanea sulla connessione ad Internet e sull’accesso ai contenuti della Connect Wireless Stick. Diversamente il proprio iPhone o iPad non rimarrà comunque isolato, perché il collegamento via Wi-Fi al dispositivo di SanDisk è tenuto in “background” consentendo la navigazione tramite il proprio dati.</p>
<p>La rete Wi-Fi che Connect Wireless Stick crea automaticamente è libera e denominata “SanDisk Connect XXXXXX”. Tramite le impostazioni è possibile però intervenire su entrambi i parametri e scegliere anche il canale per prevenire problemi di interferenza con reti preesistenti. Nello stesso pannello si può impostare il tempo d’inattività entro cui l’unità si spenga automaticamente.</p>
<p>Analizzate le possibilità offerte dalla Connect Wireless Stick vediamo come si comporta sul campo.</p>
<p>Il primo utilizzo è estremamente intuitivo e, a differenza di altri casi, procede tutto come dovrebbe dall’inizio alla fine. Ottima la durata della batteria, soprattutto in rapporto al volume contenuto della Connect Wireless Stick, che si può assumere come occupato per lo più dalla batteria, in prima istanza, e dalla porta USB in seconda.</p>
<p>Veniamo all’aspetto che ci ha portati ad adottare il punto interrogativo nel titolo. Benché le micro SD di SanDisk godano di velocità importanti, la Connect Wireless Stick è dotata di USB in versione solo 2.0 per trasferimenti che non superano i 12 MB/s. Per giustificare questa scelta è possibile pensare che SanDisk abbia voluto differenziare questo prodotto dal suo <a href="https://www.sandisk.it/home/mobile-device-storage/ixpand" target="_blank">&#8220;gemello diverso&#8221;</a> iXpand Flash Drive con connessione USB 3.0.<br />
In collegamento via Wi-Fi non si comporta meglio, non allontanandosi dai 2,3 MB/s che, se per lo streaming anche di contenuti Full HD, possono essere sufficienti, per il backup del rullino possono risultare esigui, soprattutto per il primo. Per i successivi, se effettuati con una certa costanza, i tempi possono risultare ragionevoli. Per lo stesso motivo, anche la navigazione tra le foto procede a rilento, necessitando di alcuni secondi perché ogni scatto sia caricato.</p>
<p>Tutti i file caricati sulla Connect Wireless Stick possono essere aperti anche in altre app, sia che l’app nativa ne consenta l’apertura che in caso contrario. C’è un piccolo neo che però affligge la riproduzione delle foto, su iPhone la loro visualizzazione si riduce a quella a tutto schermo, l’ingrandimento a due dita non funziona.</p>
<p>I contenuti multimediali possono essere trasmessi in streaming su Google Chromecast, Amazon Fire TV ed Apple TV. Conducendo un test con quest’ultima, mentre per i video è sufficiente la selezione di Apple TV come dispositivo AirPlay, per la visualizzazione delle foto è necessaria la duplicazione dello schermo.</p>
<p>In aggiunta alla condivisione dei contenuti verso le TV, l’app Connect Drive offre anche la possibilità di condividere foto e video direttamente sui Social Network; in questa maniera, l’eventuale delocalizzazione del rullino fotografico, non inficerà particolarmente le proprie abitudini.</p>
<p>I file da trasferire su Connect Wireless Stick, nelle versioni da 16 GB e 32 GB, non devono eccedere i 4 GB, dal momento che questi due tagli supportano la sola lettura con formattazione FAT32, mentre tutti gli altri supportano il file system ExFAT.</p>
<p>Particolarmente utile il supporto al protocollo WebDAV che consente di collegarsi alla Connect Wireless Stick direttamente da browser o, una volta individuato l’esatto indirizzo di un file video per esempio, la sua riproduzione con VLC su iPhone, iPad ed Apple TV.</p>
<p>Per la maggior parte dei dubbi sull’utilizzo della Connect Wireless Stick tornano particolarmente d’aiuto il manuale utente ed il supporto offerto dal sito web SanDisk, entrambi molto chiari.</p>
<p>Ulteriori informazioni sull’unità Connect Wireless Stick sono presenti sulla <a href="https://www.sandisk.it/home/mobile-device-storage/connect-wireless-stick" target="_blank">pagina</a> dedicata del sito SanDisk.<br />
Connect Wireless Stick è in vendita su Amazon a partire da <a href="http://amzn.to/2caq5cC" target="_blank">28 €</a> per il modello da 16 GB per arrivare ai <a href="http://amzn.to/2cBWryR" target="_blank">117 €</a> di quello da 200 GB.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Recensione caricabatterie USB da muro Inateck: una soluzione affidabile per ogni necessità</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2016/05/03/recensione-caricabatterie-usb-muro-inateck/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 May 2016 16:30:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Inateck]]></category>
		<category><![CDATA[usb]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I dispositivi ed accessori con batteria ricaricabile integrata di cui facciamo uso sembrano moltiplicarsi. Vanno di pari passo cavetti USB e caricabatterie, ma poiché le prese di corrente disponibili rimangono costanti, sorge la necessità di ottimizzare. Già qualche tempo fa avevamo presentato una buona soluzione al problema con la stazione di ricarica USB Hama, ora [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/05/03/recensione-caricabatterie-usb-muro-inateck/">Recensione caricabatterie USB da muro Inateck: una soluzione affidabile per ogni necessità</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>I dispositivi ed accessori con batteria ricaricabile integrata di cui facciamo uso sembrano moltiplicarsi. Vanno di pari passo cavetti USB e caricabatterie, ma poiché le prese di corrente disponibili rimangono costanti, sorge la necessità di ottimizzare. Già qualche tempo fa <a href="https://www.nerdvana.it/2014/01/07/recensione-stazione-di-ricarica-usb-hama/" target="_blank" onclick="trackOutboundLink('https://www.nerdvana.it/2014/01/07/recensione-stazione-di-ricarica-usb-hama/'); return false;">avevamo presentato</a> una buona soluzione al problema con la stazione di ricarica USB Hama, ora facciamo lo stesso con il caricabatterie USB da muro Inateck, che però è ben più compatto.</h5>
<p>Il caricabatterie USB da muro Inateck è un hub USB di ricarica dotato di quattro porte USB indipendenti di cui 3 con tecnologia Smart Charge ed una con supporto al Quick Charge. Le prime tre forniscono in uscita un massimo di 2,4 A e 5 V, l’ultima alternativamente 2,4 A/5 V; 1,5 A/9 V e 1 A/12 V. Per le prime tre il caricabatterie rileva automaticamente l’energia richiesta dal dispositivo collegato per fornire la velocità di ricarica (corrente) ottimale. La quarta, per i dispositivi che supportano il Quick Charge è in grado di ridurre fino al 75 % il tempo di ricarica. I quattro collegamenti USB essendo indipendenti, consentono di ricaricare quattro unità differenti, fornendo in uscita il giusto amperaggio ad ognuno.</p>
<p>Il design decisamente compatto ed il rivestimento in plastica antiscivolo, fanno del caricabatterie USB da muro Inateck un accessorio di qualità che unisce la praticità alla comodità d’uso grazie alle sue dimensioni ridotte.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/05/caricabatterie-da-muro-USB-Inateck-nerdvana-02.jpg" rel="attachment wp-att-11806" data-rel="lightbox-gallery-IaDt4tiz" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/05/caricabatterie-da-muro-USB-Inateck-nerdvana-02-600x600.jpg" alt="caricabatterie da muro USB Inateck nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-11806" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/05/caricabatterie-da-muro-USB-Inateck-nerdvana-02-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/05/caricabatterie-da-muro-USB-Inateck-nerdvana-02-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/05/caricabatterie-da-muro-USB-Inateck-nerdvana-02-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/05/caricabatterie-da-muro-USB-Inateck-nerdvana-02.jpg 1300w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Un aspetto che salta all’occhio è l’ubicazione e l’orientamento della spina. Il fatto che questa sia posizionata verticalmente in abbinamento allo spessore contenuto riduce l’ingombro del caricabatterie USB da muro Inateck, e ne facilita l’uso su triple e ciabatte.</p>
<p>Per valutare al meglio le funzionalità del caricabatterie USB da muro Inateck lo abbiamo provato con dispositivi ed accessori di vario genere.<br />
In prima istanza abbiamo tenuto in carica gli apparati riportati di seguito al loro alimentatore originale, alla porta Smart Charge e, per quelli abilitati anche a quella Quick Charge, per periodo di 40 minuti per ciascuna modalità di ricarica.</p>
<p>Nelle seguenti tabelle sono riportati i valori iniziale e finale di carica della batteria in percentuale. Sono inoltre mostrati i dati in Ampere della corrente media, che s&#8217;intendono relativi al prodotto in standby, ed i valori massimi che si riferiscono ad un uso intenso, misurati attraverso un multimetro USB.</p>
<p><center><strong>Apple iPhone 6S Plus</strong></center></p>
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<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"><strong>Modalità</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Inizio</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Fine</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Variazione</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Med</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Max</strong></th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Alimentatore originale</th>
<td class="tg-yw4l">56%</th>
<td class="tg-yw4l">85%</th>
<td class="tg-yw4l">29%</th>
<td class="tg-yw4l">0,99 A</th>
<td class="tg-yw4l">0,99 A</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Inateck Smart Charge</th>
<td class="tg-j2zy">19%</th>
<td class="tg-j2zy">56%</th>
<td class="tg-j2zy">37%</th>
<td class="tg-j2zy">0,99 A</th>
<td class="tg-j2zy">0,99 A</th>
</tr>
</table>
<p><center><strong>Apple iPhone 6 Plus</strong></center></p>
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</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"><strong>Modalità</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Inizio</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Fine</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Variazione</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Med</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Max</strong></th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Alimentatore originale</th>
<td class="tg-yw4l">47%</th>
<td class="tg-yw4l">70%</th>
<td class="tg-yw4l">23%</th>
<td class="tg-yw4l">0,86 A</th>
<td class="tg-yw4l">0,97 A</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Inateck Smart Charge</th>
<td class="tg-j2zy">18%</th>
<td class="tg-j2zy">47%</th>
<td class="tg-j2zy">29%</th>
<td class="tg-j2zy">0,91 A</th>
<td class="tg-j2zy">0,96 A</th>
</tr>
</table>
<p><center><strong>Apple iPhone 6</strong></center></p>
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<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"><strong>Modalità</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Inizio</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Fine</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Variazione</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Med</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Max</strong></th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Alimentatore originale</th>
<td class="tg-yw4l">31%</th>
<td class="tg-yw4l">56%</th>
<td class="tg-yw4l">25%</th>
<td class="tg-yw4l">0,72 A</th>
<td class="tg-yw4l">0,75 A</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Inateck Smart Charge</th>
<td class="tg-j2zy">56%</th>
<td class="tg-j2zy">92%</th>
<td class="tg-j2zy">36%</th>
<td class="tg-j2zy">0,97 A</th>
<td class="tg-j2zy">0,97 A</th>
</tr>
</table>
<p><center><strong>Apple iPad Pro 12,9&#8243;</strong></center></p>
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<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"><strong>Modalità</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Inizio</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Fine</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Variazione</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Med</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Max</strong></th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Alimentatore originale</th>
<td class="tg-yw4l">65%</th>
<td class="tg-yw4l">76%</th>
<td class="tg-yw4l">11%</th>
<td class="tg-yw4l">0,95 A</th>
<td class="tg-yw4l">0,97 A</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Inateck Smart Charge</th>
<td class="tg-j2zy">59%</th>
<td class="tg-j2zy">65%</th>
<td class="tg-j2zy">6%</th>
<td class="tg-j2zy">1,15 A</th>
<td class="tg-j2zy">1,15 A</th>
</tr>
</table>
<p><center><strong>Apple iPad Air 2</strong></center></p>
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<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"><strong>Modalità</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Inizio</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Fine</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Variazione</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Med</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Max</strong></th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Alimentatore originale</th>
<td class="tg-yw4l">76%</th>
<td class="tg-yw4l">91%</th>
<td class="tg-yw4l">15%</th>
<td class="tg-yw4l">0,95 A</th>
<td class="tg-yw4l">0,97 A</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Inateck Smart Charge</th>
<td class="tg-j2zy">59%</th>
<td class="tg-j2zy">76%</th>
<td class="tg-j2zy">17%</th>
<td class="tg-j2zy">1,54 A</th>
<td class="tg-j2zy">1,55 A</th>
</tr>
</table>
<p><center><strong>LG G4</strong></center></p>
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<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"><strong>Modalità</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Inizio</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Fine</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Variazione</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Med</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Max</strong></th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Alimentatore originale</th>
<td class="tg-yw4l">62%</th>
<td class="tg-yw4l">82%</th>
<td class="tg-yw4l">20%</th>
<td class="tg-yw4l">0,76 A</th>
<td class="tg-yw4l">1,08 A</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Inateck Smart Charge</th>
<td class="tg-j2zy">14%</th>
<td class="tg-j2zy">37%</th>
<td class="tg-j2zy">23%</th>
<td class="tg-j2zy">0,70 A</th>
<td class="tg-j2zy">0,95 A</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Inatech Quick Charge</th>
<td class="tg-yw4l">36%</th>
<td class="tg-yw4l">80%</th>
<td class="tg-yw4l">44%</th>
<td class="tg-yw4l">1,15 A</th>
<td class="tg-yw4l">1,34 A</th>
</tr>
</table>
<p><center><strong>Samsung Galaxy S6 edge</strong></center></p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"><strong>Modalità</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Inizio</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Fine</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Variazione</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Med</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Max</strong></th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Alimentatore originale</th>
<td class="tg-yw4l">11%</th>
<td class="tg-yw4l">69%</th>
<td class="tg-yw4l">58%</th>
<td class="tg-yw4l">1,37 A</th>
<td class="tg-yw4l">1,17 A</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Inateck Smart Charge</th>
<td class="tg-j2zy">15%</th>
<td class="tg-j2zy">54%</th>
<td class="tg-j2zy">39%</th>
<td class="tg-j2zy">0,60 A</th>
<td class="tg-j2zy">0,61 A</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Inatech Quick Charge</th>
<td class="tg-yw4l">43%</th>
<td class="tg-yw4l">73%</th>
<td class="tg-yw4l">30%</th>
<td class="tg-yw4l">0,88 A</th>
<td class="tg-yw4l">0,89 A</th>
</tr>
</table>
<p>Abbiamo ritenuto opportuno specificare percentuale iniziale e finale, invece che la sola variazione, dal momento che l’andamento della ricarica non è esattamente lineare e può perciò richiedere più o meno energia a seconda dello stato della ricarica stessa.<br />
Si rileva come in alcuni casi la ricarica attraverso il caricabatterie USB da muro Inateck risulti più rapida, in altri meno, ma in tutti sicuramente consona al dispositivo collegato.</p>
<p>Al fine di poter valutare come la circuiteria interna renda effettivamente variabile in un ampio intervallo la corrente in uscita, adattandosi alle richieste di qualsiasi utilizzatore, abbiamo misurato l’amperaggio medio in uscita per alcuni prodotti precedentemente recensiti.</p>
<p><center><strong></strong></center></p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"><strong>Prodotto</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Corrente media</strong></th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l"><a href="https://www.nerdvana.it/2013/10/29/recensione-jabra-motion/" target="_blank">Jabra Motion</a></th>
<td class="tg-yw4l">0,14 A</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy"><a href="https://www.nerdvana.it/2013/07/30/recensione-jabra-tag-auricolari-bluetooth-e-molto-di-piu/" target="_blank">Jabra Tag</a></th>
<td class="tg-j2zy">0,15 A</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l"><a href="https://www.nerdvana.it/2013/06/15/recensione-avantree-saturn-trasmettitore-e-ricevitore-bluetooth-sulla-punta-delle-dita/" target="_blank">Avantree Saturn</a></th>
<td class="tg-yw4l">0,15 A</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy"><a href="https://www.nerdvana.it/2013/11/18/recensione-speaker-bluetooth-slingshot/" target="_blank">BlueFlame Slingshot</a></th>
<td class="tg-j2zy">0,39 A</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l"><a href="https://www.nerdvana.it/2015/04/15/recensione-jabra-rox-wireless/" target="_blank">Jabra Rox Wireless</a></th>
<td class="tg-yw4l">0,10 A</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy"><a href="https://www.nerdvana.it/2016/01/13/recensione-trekz-titanium-aftershokz-migliora-suono-flessibilita/" target="_blank">AfterShokz Trekz Titanium</a></th>
<td class="tg-j2zy">0,18 A</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l"><a href="https://www.nerdvana.it/2015/12/11/recensione-foscam-c1-ip-camera-hd-versatile-controllo-via-ios/" target="_blank">Foscam C1</a></th>
<td class="tg-yw4l">0,34 A</th>
</tr>
</table>
<p>La variazione, limitatamente alle nostre prove, da un minimo di 0,10 A ad un massimo di 1,37 A mostra come il caricabatterie USB da muro Inateck sia effettivamente flessibile, e consenta di ricaricare, in tutta sicurezza e con la massima affidabilità, tutti i dispositivi; da quelli con richieste di energia minime a quelli con elevata domanda energetica.</p>
<p>Oltre che in casa il caricabatterie da muro USB Inateck ritorna particolarmente utile  in viaggio per le sue dimensioni contenute, ma soprattutto per la sua dotazione di porte USB. È infatti frequente dover far bastare le poche prese di corrente disponibili per le necessità di più persone. </p>
<p>Tutti i dettagli circa il caricabatterie USB da muro Inateck sono presenti sulla <a href="http://inateck.com/inateck-uc4004-usb-desk-charger-black/" target="_blank" onclick="trackOutboundLink('http://inateck.com/inateck-uc4004-usb-desk-charger-black/'); return false;">pagina</a> del sito web di Inateck.<br />
Il caricabatterie USB da muro Inateck si può acquistare su Amazon al prezzo di <a href="http://amzn.to/1SIqsHj" target="_blank" onclick="trackOutboundLink('http://amzn.to/1SIqsHj'); return false;">20 €</a> circa. Non si tratta di un prezzo davvero basso, ma va calcolato che per un buon caricabatterie certificato, ad un prezzo inferiore ci sarebbe da porsi qualche domanda sulla reale affidabilità, tanto più dal momento che si hanno a disposizione ben quattro porte di ricarica.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/05/03/recensione-caricabatterie-usb-muro-inateck/">Recensione caricabatterie USB da muro Inateck: una soluzione affidabile per ogni necessità</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Recensione SanDisk Ultra: accesso veloce e dati criptati</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2016/04/05/recensione-sandisk-ultra/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Apr 2016 16:45:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Telefonia]]></category>
		<category><![CDATA[AES]]></category>
		<category><![CDATA[crittografia]]></category>
		<category><![CDATA[SanDisk]]></category>
		<category><![CDATA[usb]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se uno degli scopi principali che si persegue è quello della velocità delle memorie USB, un ruolo sempre più importante lo ricopre la possibilità di criptare i dati memorizzati su di esse. SanDisk Ultra è un’unità flash USB 3.0 che offre buone prestazioni, ampi margini di archiviazione ed un applicativo per proteggere dati sensibili da [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/04/05/recensione-sandisk-ultra/">Recensione SanDisk Ultra: accesso veloce e dati criptati</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Se uno degli scopi principali che si persegue è quello della velocità delle memorie USB, un ruolo sempre più importante lo ricopre la possibilità di criptare i dati memorizzati su di esse. SanDisk Ultra è un’unità flash USB 3.0 che offre buone prestazioni, ampi margini di archiviazione ed un applicativo per proteggere dati sensibili da mani sbagliate.</h5>
<p>La pendrive SanDisk Ultra che abbiamo ricevuto è il top di gamma della linea, con una capacità di 256 GB, per la memorizzazione di una grande quantità di dati, o di pochi archivi o filmati di grosse dimensioni.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/SanDisk-Ultra-nerdvana-03.jpg" rel="attachment wp-att-11693" data-rel="lightbox-gallery-06ozBT0p" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/SanDisk-Ultra-nerdvana-03-338x600.jpg" alt="SanDisk Ultra nerdvana" width="338" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-11693" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/SanDisk-Ultra-nerdvana-02.jpg" rel="attachment wp-att-11685" data-rel="lightbox-gallery-06ozBT0p" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/SanDisk-Ultra-nerdvana-02-338x600.jpg" alt="SanDisk Ultra nerdvana" width="338" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-11685" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Il design che caratterizza la pendrive SanDisk Ultra è molto attuale; accattivante è la texture antiscivolo che riveste la parte mobile per l’espulsione del connettore. In questo tipo di penne USB, con connettore a scomparsa, spesso si rileva un grosso fastidio: quando si tenta di inserirle nella porta USB, il connettore si ritrae. Bene, non è assolutamente questo il caso. Mentre la sua uscita è molto semplice, per farlo rientrare è indispensabile la pressione dal lato superiore. Questo aspetto scongiura la possibilità che si ritragga senza il volere dell’utente.</p>
<p>Prima di evidenziare come la chiavetta USB 3.0 SanDisk Ultra gestisca la protezione dei dati, facciamo una breve analisi delle prestazioni.</p>
<p>Per effettuare i test abbiamo formattato SanDisk Ultra con file system ExFAT. La prima prova è stata eseguita con Blackmagic Disk Speed Test con un carico di 4 GB. A seguire abbiamo scritto ed in seguito letto: un archivio compresso da 5,7 GB, una cartella contenente immagini jpeg da 4 MB circa l’uno per complessivi 1,5 GB, ed una cartella contenente più di 2000 elementi di volume variabile, da pochi byte a pochi megabyte, per un totale di 1,02 GB. Le velocità di scrittura e lettura registrate sono riportate nella seguente tabella.</p>
<style type="text/css">
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.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Lettura</strong></th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/SanDisk-Ultra-nerdvana-DiskSpeedTest.png" data-rel="lightbox-gallery-06ozBT0p" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">Blackmagic Disk Speed Test</a></th>
<td class="tg-yw4l">55,1 MB/s</th>
<td class="tg-yw4l">138,2 MB/s</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Archivio compresso</th>
<td class="tg-j2zy"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/SanDisk-Ultra-nerdvana-scrittura-sequenziale.png" data-rel="lightbox-gallery-06ozBT0p" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">40 MB/s</a></th>
<td class="tg-j2zy"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/SanDisk-Ultra-nerdvana-lettura-sequenziale.png" data-rel="lightbox-gallery-06ozBT0p" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">140 MB/s</a></th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Cartella jpeg</th>
<td class="tg-yw4l"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/SanDisk-Ultra-nerdvana-scrittura-Jpeg.png" data-rel="lightbox-gallery-06ozBT0p" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">30 MB/s</a></th>
<td class="tg-yw4l"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/SanDisk-Ultra-nerdvana-lettura-Jpeg.png" data-rel="lightbox-gallery-06ozBT0p" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">114 MB/s</a></th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">2000 elementi</th>
<td class="tg-j2zy"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/SanDisk-Ultra-nerdvana-scrittura-2000-elementi.png" data-rel="lightbox-gallery-06ozBT0p" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">6 MB/s</a></th>
<td class="tg-j2zy"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/SanDisk-Ultra-nerdvana-lettura-2000-elementi.png" data-rel="lightbox-gallery-06ozBT0p" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">66 MB/s</a></th>
</tr>
</table>
<p>Dai risultati della tabella si rileva una sensibile differenza tra le prestazioni offerte in fase di scrittura e le rispettive nella fase di lettura. Nella prima tende ad arrancare, nella seconda invece riporta buoni risultati in tutti gli stress test. Anche i grafici dell’andamento dei trasferimenti, consultabili attraverso i link delle velocità in tabella, descrivono un andamento abbastanza costante, si evidenzia qualche movimento in più nell’ultimo caso, ma è tutto frutto dell’eterogeneità degli elementi trasferiti. Nel complesso, in rapporto alla fascia di prezzo in cui si inserisce ci riteniamo soddisfatti.</p>
<p>Al primo collegamento della SanDisk Ultra al computer troveremo in dotazione il <a href="https://www.encryptstick.com/sandisk" target="_blank">software</a> SanDisk SecureAccess per la protezione dei dati. Questo compare solo in versione per Windows, ma all’interno della documentazione, sempre in dotazione, è anche presente un link per il download della versione per Mac.<br />
Il suo utilizzo, anche grazie alle istruzioni fornite, è molto intuitivo ed immediato. L’applicazione consente di codificare i file che si vorranno archiviare attraverso quest’ultima con lo standard AES 128 bit. L’applicazione è in versione gratuita, con il suo upgrade a pagamento è possibile usufruire di: codifica a 256, 512 o 1024 bit, backup automatico, sincronizzazione dei file tra più dispositivi, condivisione dei dati con altri. </p>
<p>Al primo avvio di SanDisk SecureAccess sarà richiesto di fornire una password che sarà poi usata per lo sblocco e la gestione dei file. Per la protezione dei file è sufficiente trascinare file o cartelle all’interno dell’applicazione, o aggiungerli attraverso l’apposito pulsante. Anche in questo caso tutte le procedure sono guidate, semplici ed intuitive. Dal momento che i dati vengono archiviati “all’interno” dell’applicazione se li si è caricati attraverso la versione per Mac non li si può visualizzare tramite Windows e viceversa.</p>
<p>Per ulteriori dettagli rimandiamo alla <a href="https://www.sandisk.it/home/usb-flash/ultra-usb" target="_blank">pagina</a> del prodotto sul sito SanDisk.<br />
SanDisk Ultra è disponibile <a href="http://amzn.to/1qpFFG0" target="_blank">all’acquisto</a> su Amazon a partire da 9,5 € circa per la versione da 16 GB fino ad arrivare ai 96,5 € circa per quella da 256 GB.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/04/05/recensione-sandisk-ultra/">Recensione SanDisk Ultra: accesso veloce e dati criptati</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Recensione TWIST Plus World Charging Station: base di ricarica internazionale USB e per MacBook</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2016/01/06/recensione-twist-plus-world-charging-station/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Jan 2016 17:30:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[MacBook]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[macbook]]></category>
		<category><![CDATA[macbook pro]]></category>
		<category><![CDATA[OneAdaptr]]></category>
		<category><![CDATA[usb]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ora che la quasi totalità dei dispositivi di può ricaricare via USB, questo standard è davvero diventato universale, come il suo nome (Universal Serial Bus) suggerisce. Man mano diventa sempre più frequente trovare delle stazioni di ricarica che presentano come presa quella USB. Rimane però diffuso il problema della ricarica durante i viaggi all’estero, soprattutto [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/01/06/recensione-twist-plus-world-charging-station/">Recensione TWIST Plus World Charging Station: base di ricarica internazionale USB e per MacBook</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Ora che la quasi totalità dei dispositivi di può ricaricare via USB, questo standard è davvero diventato universale, come il suo nome (Universal Serial Bus) suggerisce. Man mano diventa sempre più frequente trovare delle stazioni di ricarica che presentano come presa quella USB. Rimane però diffuso il problema della ricarica durante i viaggi all’estero, soprattutto se a necessitare di ricarica sono è più di un dispositivo. Esattamente a questa esigenza vuol far fronte la TWIST Plus World Charging Station di OneAdaptr.</h5>
<p>OneAdaptr, con la sua TWIST Plus World Charging Station, consente agli utenti che scelgono il suo prodotto di ricaricare contemporaneamente fino a quattro dispositivi USB, montando sullo stesso prodotto anche una porta di alimentazione per il trasformatore dei MacBook e MacBook Pro.</p>
<p>La pressione del pulsantino giallo inserito nella ghiera consente di ruotarla per far venir fuori le tre principali spine elettriche mondiali, come presentate nella seguente immagine.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/TWIST-Plus-World-Charging-Station-nerdvana-05.jpg" data-rel="lightbox-gallery-9Xowseif" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/TWIST-Plus-World-Charging-Station-nerdvana-05-600x202.jpg" alt="TWIST Plus World Charging Station nerdvana" width="600" height="202" class="aligncenter size-large wp-image-11453"></a></p>
<p>Le configurazione sono però ben quattro, in quanto una volta fatta fuoriuscire la spina americana, è sufficiente ruotare manualmente i due contatti per renderla compatibile con le prese australiane. In questo modo TWIST Plus World Charging Station lascia all’utente la possibilità di viaggiare attraverso oltre 150 Paesi senza doversi più preoccupare di quale sia l’adattatore necessario.</p>
<p>Scendendo più nello specifico, le porte USB hanno un amperaggio massimo cumulativo in uscita di 4 A. Un circuito integrato si occupa di fornire la potenza necessaria in base alle caratteristiche del dispositivo collegato. Ciò significa che è possibile ricaricare iPhone, iPad, o qualsiasi smartphone o tablet, ma anche dispositivi che necessitano di un amperaggio inferiore ai 1000 mA come gli auricolari Bluetooth.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/TWIST-Plus-World-Charging-Station-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-9Xowseif" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/TWIST-Plus-World-Charging-Station-nerdvana-04-600x400.jpg" alt="TWIST Plus World Charging Station nerdvana" width="600" height="400" class="aligncenter size-large wp-image-11452"></a></p>
<p>La porta a corrente alternata per il collegamento del trasformatore dei MacBook, e ovviamente dei MacBook Pro, è totalmente indipendente dal circuito che gestisce le porte USB. Quest’ultima distribuisce in uscita al massimo 3 A, grazie al fusibile di protezione integrato. La stessa porta quando non in uso è protetta da un cappuccio della stessa plastica rigida del resto dell’accessorio, contribuendo a garantirne la sicurezza.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/TWIST-Plus-World-Charging-Station-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-9Xowseif" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/TWIST-Plus-World-Charging-Station-nerdvana-03-600x400.jpg" alt="TWIST Plus World Charging Station nerdvana" width="600" height="400" class="aligncenter size-large wp-image-11451"></a></p>
<p>La possibilità di poter contare su un’unico adattatore per qualsiasi meta, senza doverne acquistare uno ogni volta, scongiurando anche il rischio di aver acquistato quello sbagliato, oltre ad un guadagno economico, sortisce anche un maggior benessere durante la vacanza. All’interno del bagaglio occupa lo giusto spazio ed ha un peso non elevato.<br />
Rimanendo in ambito UE può non essere la migliore soluzione, dal momento che il suo collegamento ad una presa potrebbe impedire l’uso delle prese adiacenti. Rimane comunque un ottimo compromesso grazie alla sua dotazione di porte USB nonché per i MacBook.</p>
<p>Mentre con tutte le spine ritratte la ghiera tende a giocare un po’, una volta impostata sulla spina desiderata questa rimane saldamente in posizione. Il tutto ha un aspetto veramente solido. Unica piccola imperfezione è forse data dalla posizione delle USB delle quali è evidente dall’esterno la cornice in metallo.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/TWIST-Plus-World-Charging-Station-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-9Xowseif" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/TWIST-Plus-World-Charging-Station-nerdvana-02-600x400.jpg" alt="TWIST Plus World Charging Station nerdvana" width="600" height="400" class="aligncenter size-large wp-image-11450"></a></p>
<p>Ulteriori informazioni su TWIST Plus World Charging Station sono disponibili sul sito <a href="http://oneadaptr.com/collections/oneadpatr/products/twist-plus-world-charging-station" target="_blank">OneAdaptr</a>, dov’è anche possibile acquistarlo al prezzo di 44,99 $ più 8 $ di spedizione.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/01/06/recensione-twist-plus-world-charging-station/">Recensione TWIST Plus World Charging Station: base di ricarica internazionale USB e per MacBook</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Recensione HDD Enclosure USB-C Inateck: versatilità, prestazioni e robustezza</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2015/11/20/recensione-hdd-enclosure-usb-c-inateck/</link>
					<comments>https://www.nerdvana.it/2015/11/20/recensione-hdd-enclosure-usb-c-inateck/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Nov 2015 17:30:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[hdd]]></category>
		<category><![CDATA[Inateck]]></category>
		<category><![CDATA[SATA III]]></category>
		<category><![CDATA[SSD]]></category>
		<category><![CDATA[usb]]></category>
		<category><![CDATA[USB-C]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nerdvana.it/?p=11388</guid>

					<description><![CDATA[<p>Più volte abbiamo avuto occasione di recensire prodotti Inateck, più di recente focalizzandoci sulla loro HDD Docking Station. In quest’occasione, sempre rimanendo in tema ci occupiamo di un prodotto che può essere alternativo o complementare a quest’ultima, l’HDD Enclosure USB-C FE2008C. In seguito alla sostituzione dell’HDD interno di un portatile con un nuovo SSD, o [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2015/11/20/recensione-hdd-enclosure-usb-c-inateck/">Recensione HDD Enclosure USB-C Inateck: versatilità, prestazioni e robustezza</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Più volte abbiamo avuto occasione di recensire prodotti <a href="https://nerdvana.it/tag/inateck" target="_blank">Inateck</a>, più di recente focalizzandoci sulla loro <a href="https://www.nerdvana.it/2015/09/25/recensione-inateck-fd2003-docking-station-dual-bay-usb-3-0/" target="_blank">HDD Docking Station</a>. In quest’occasione, sempre rimanendo in tema ci occupiamo di un prodotto che può essere alternativo o complementare a quest’ultima, l’HDD Enclosure USB-C FE2008C.</h5>
<p>In seguito alla sostituzione dell’HDD interno di un portatile con un nuovo SSD, o semplicemente per portare con sé dei dati senza rinunciare alle prestazioni di un HDD/SSD, né imbarcarsi nel trasposto di un HDD da 3,5” con cavo d’alimentazione, torna utile nonché funzionale un’enclosure, case, o box, che dir si voglia, con il solo cavo dati USB.</p>
<p>L’HDD Ecnlosure USB-C di Inateck che abbiamo ricevuto in test, oltre a far fronte alle necessità di cui sopra, immette l’utente nel futuro delle connessioni USB, con il nuovo connettore Type-C, che ricordiamo avere come peculiarità, reversibilità e dimensioni contenute. Inateck inoltre ci ha provvisti del cavetto USB 3.1 Type-C maschio &#8211; Type-A maschio CA1001 per consentire, a noi, di effettuare il test su un MacBook Pro, ed all’utenza di rimanere con un piede ben saldo nel presente, ed uno  proiettato al futuro.</p>
<p>L’HDD Ecnlosure USB-C arriva corredata di un cavetto Type-C maschio-maschio, per cui, se necessario, il cavetto-adattatore va acquistato separatamente.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/11/HDD-Enclosure-USB-C-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-1eXfK2hw" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/11/HDD-Enclosure-USB-C-nerdvana-04-600x600.jpg" alt="HDD Enclosure USB-C nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-11395" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/11/HDD-Enclosure-USB-C-nerdvana-04-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/11/HDD-Enclosure-USB-C-nerdvana-04-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/11/HDD-Enclosure-USB-C-nerdvana-04-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/11/HDD-Enclosure-USB-C-nerdvana-04.jpg 1300w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Il cavetto USB C &#8211; USB A si presenta di ottima fattura, con una buona schermatura ed una lunghezza che si adatta alla maggior parte delle situazioni.</p>
<p>Spendiamo qualche parola in più invece sull’aspetto esterno dell’HDD Ecnlosure USB-C. La parte superiore ed i due lati lunghi sono costituiti da un’unica scocca in alluminio satinato con un buon grip, piacevole al tatto ed elegante. La plastica dei lati rimanenti, contribuisce a mantenere il peso dell’involucro contenuto, senza inficiarne la robustezza. Sul lato frontale sono posizionati la porta USB-C, con una presa ben salda del connettore, ed il led di stato di un bel bianco ghiaccio; il retro è invece costituito da una trama di fori che consentono la fuoriuscita dell’aria calda che, in abbinamento al grande dissipatore costituito dalla placca in metallo, attenua l’aumento delle temperature in fase di utilizzo intenso.</p>
<p><center><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/11/HDD-Enclosure-USB-C-nerdvana-05.jpg" data-rel="lightbox-gallery-1eXfK2hw" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/11/HDD-Enclosure-USB-C-nerdvana-05-450x291.jpg" alt="HDD Enclosure USB-C nerdvana" width="300" height="194" class="alignnone size-medium wp-image-11396" /></a>    <a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/11/HDD-Enclosure-USB-C-nerdvana-06.jpg" data-rel="lightbox-gallery-1eXfK2hw" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/11/HDD-Enclosure-USB-C-nerdvana-06-450x291.jpg" alt="HDD Enclosure USB-C nerdvana" width="300" height="194" class="alignnone size-medium wp-image-11397" /></a></center></p>
<p>All’atto pratico il tutto è di utilizzo estremamente semplice, dal momento che non è necessario nessun tipo di strumento per innestare l’HDD/SSD da 2,5” all’interno della custodia. Gran parte della tenuta, veramente eccellente, del disco all’interno dell’enclosure è affidata alla porta SATA III; la chiusura a slitta che corre lungo due binari laterali si sfila imprimendo una pressione moderata. La prima caratteristica però presenta come contropartita la difficoltà di estrarre l’HDD/SSD dall’innesto cosa che rende indispensabile sollevarlo leggermente nella parte posteriore per avere una presa più decisa, lateralmente infatti calza pressoché a pennello. A seconda del supporto montato, i dentini del vassoio inferiore in plastica potrebbero rimanere minimamente in vista, e non entrare esattamente nella loro sede.</p>
<p>Per valutare le prestazioni dell’HDD Enclosure USB-C di Inateck abbiamo in prima istanza inserito un HDD da 2,5” precedentemente installato in un MacBook Pro, ed in seguito un SSD Samsung 850 Pro.</p>
<p>In entrambi i casi l’HDD Ecnlosure USB-C si è comportata in maniera più che egregia, lasciando invariate le prestazioni dei due supporti.<br />
Come di consueto, per analizzare le performance, abbiamo effettuato test con programmi di Disk Speed Test, lettura e scrittura di archivi sequenziali e frammentati, ed avvio del sistema operativo.<br />
In tutti i casi i risultati hanno mantenuto invariate le velocità sia dell’HDD che dell’SSD, con tempi di avvio approssimativamente assimilabili a quelli riscontrati con gli stessi supporti montati come dischi interni.</p>
<p>A scopo esemplificativo riportiamo solo alcuni dati che vogliono essere per lo più qualitativi, dal momento che, per quanto precedentemente sottolineato, sono strettamente legati al supporto utilizzato per i test più che al dispositivo in sé, che può perciò essere definito come un “passthrough” opportunamente virgolettato.</p>

<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/11/HDD-Enclosure-USB-C-nerdvana-07.png' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-2"><img loading="lazy" decoding="async" width="450" height="450" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/11/HDD-Enclosure-USB-C-nerdvana-07-450x450.png" class="attachment-medium size-medium" alt="HDD Enclosure USB-C nerdvana" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/11/HDD-Enclosure-USB-C-nerdvana-07-450x450.png 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/11/HDD-Enclosure-USB-C-nerdvana-07-400x400.png 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/11/HDD-Enclosure-USB-C-nerdvana-07-600x600.png 600w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/11/HDD-Enclosure-USB-C-nerdvana-01.png' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-2"><img loading="lazy" decoding="async" width="450" height="450" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/11/HDD-Enclosure-USB-C-nerdvana-01-450x450.png" class="attachment-medium size-medium" alt="HDD Enclosure USB-C nerdvana" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/11/HDD-Enclosure-USB-C-nerdvana-01-450x450.png 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/11/HDD-Enclosure-USB-C-nerdvana-01-400x400.png 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/11/HDD-Enclosure-USB-C-nerdvana-01-600x600.png 600w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" itemprop="image" /></a>

<p>L’HDD Ecnlosure USB-C di Inateck è compatibile con dischi da 9 mm e da 7 mm con connettore SATA, e supporta il protocollo UASP, maggiori dettagli sono reperibili sulla <a href="http://www.inateck.com/inateck-usb-3-0-2-5-portable-type-c-enclosure--usb-3-0/" target="_blank">pagina</a> del prodotto.<br />
Sia l’enclosure che il cavetto si possono attualmente acquistare su Amazon al prezzo rispettivamente di <a href="http://amzn.to/1PPPp4Z" target="_blank">29,99 €</a> e <a href="http://amzn.to/215DRzW" target="_blank">10,99 €</a>.</p>
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		<title>Guida definitiva alla creazione di unità USB avviabili per OS X</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2015/10/26/guida-definitiva-alla-creazione-di-unita-usb-avviabili-per-os-x/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2015 17:30:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[OS X]]></category>
		<category><![CDATA[El Capitan]]></category>
		<category><![CDATA[Mac app store]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prima c’è stata la creazione manuale delle pendrive USB avviabili o DVD, poi è arrivato DiskMaker X (inizialmente con il nome di Lion Disk Maker), ed infine, seppur in sordina, Apple ha rilasciato una sua utility proprietaria per venire in contro a questa necessità. È capitato un po’ a tutti di avere dei problemi con [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2015/10/26/guida-definitiva-alla-creazione-di-unita-usb-avviabili-per-os-x/">Guida definitiva alla creazione di unità USB avviabili per OS X</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Prima c’è stata la creazione manuale delle pendrive USB avviabili o DVD, poi è arrivato DiskMaker X (inizialmente con il nome di Lion Disk Maker), ed infine, seppur in sordina, Apple ha rilasciato una sua utility proprietaria per venire in contro a questa necessità.</h5>
<p>È capitato un po’ a tutti di avere dei problemi con alcuni permessi, o di voler formattare il proprio Mac per effettuare un’installazione pulita del sistema operativo. Sono tutti casi in cui l’uso di USB avviabili è fondamentale, nonché l&#8217;unica soluzione.</p>
<p>È anche vero che, con l’avvento di El Capitan, buona parte dei problemi siano stati risolti eliminandone la causa, e restringendo un po’ i margini di manovra di chi voleva avere tutto sotto controllo ed intervenire un po’ più a fondo. Fortunatamente Apple, forse anche per portare alcune funzionalità alla portata dell’utente medio, ha reso disponibile una semplice <a href="https://support.apple.com/en-us/HT201372" target="_blank">guida</a> che, attraverso l’utilizzo di un nuovo comando da terminale, consente la creazione di  unità USB avviabili.</p>
<p>L’utility funziona, è ufficiale ed il suo utilizzo richiede poco più di un copia e incolla. Il comando utilizzato è &#8220;createinstallmedia&#8221; e fa riferimento ad un piccolo eseguibile localizzato all’interno dell’installer che si scarica da Mac App Store, ed  è utilizzabile con le versioni OS X El Capitan, Yosemite o Mavericks di Mac OS X.</p>
<p>Una volta scaricato, l’installer viene posizionato nella cartella Applicazioni e non è necessario fare altro. Quanto all’unità USB invece è sufficiente conoscerne il nome, meglio se senza spazi.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/USB-avviabili-Terminale-nerdvana.png" data-rel="lightbox-gallery-oe0A9RIt" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/USB-avviabili-Terminale-nerdvana-600x421.png" alt="USB avviabili Terminale nerdvana" width="600" height="421" class="aligncenter size-large wp-image-11276"></a></p>
<p>A questo punto si deve solo aprire il Terminale raggiungibile come segue.</p>
<p>Attraverso il Finder: cartella Applicazioni, sottocartella Utility.<br />
Attraverso il Launchpad: di solito nella prima schermata, nella cartella Altro.</p>
<p>Basta ora copiare e incollare la seguente stringa, sostituendo al posto di &#8220;MyVolume&#8221; il nome del volume sul quale si desidera procedere con l’installazione, che abbia delle dimensioni uguali o superiori a 8 GB.</p>
<p><code>sudo /Applications/Install\ OS\ X\ El\ Capitan.app/Contents/Resources/createinstallmedia --volume /Volumes/MyVolume --applicationpath /Applications/Install\ OS\ X\ El\ Capitan.app</code></p>
<p>Apparirà un messaggio attraverso il quale si viene messi in guardia rispetto ai pericoli dell’utilizzo del comando sudo, che consente l’esecuzione come utente amministratore. È sufficiente inserire la password di sistema per procedere.</p>
<p>Il volume selezionato sarà formattato, rinominato, e vi saranno copiati i dati necessari.</p>
<p>Al termine del processo tornerà il cursore lampeggiante e l’unità potrà essere utilizzata. È il caso di sottolineare che quest’ultima non verrà riconosciuta come disco di avvio dalle preferenze di sistema, per cui per poterla utilizzare si renderà necessario avviare il Mac tenendo premuto il tasto alt che consente l’accesso allo Startup Manager. Si tratta di un pannello attraverso il quale si può scegliere il disco di avvio.</p>
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		<title>Lanciato DataTraveler microDuo 3C l’unità flash con connettore Type-C secondo Kingston</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2015/06/10/lanciato-datatraveler-microduo-3c-lunita-flash-con-connettore-type-c-secondo-kingston/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2015 16:30:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[DataTraveler microDuo 3C]]></category>
		<category><![CDATA[Kingston]]></category>
		<category><![CDATA[Type-C]]></category>
		<category><![CDATA[usb]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Conosciuto ormai dai più per la presenza sui nuovi portatili Apple, USB Type-C è un nuovo connettore USB standard reversibile che nel futuro consentirà di rendere il design dei dispositivi meno vincolato a porte di grandi dimensioni, ma sempre più sottile e agile. Ricordiamo che USB Type-C permette alla singola porta di funzionare come punto [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Conosciuto ormai dai più per la presenza sui nuovi portatili Apple, USB Type-C è un nuovo connettore USB standard reversibile che nel futuro consentirà di rendere il design dei dispositivi meno vincolato a porte di grandi dimensioni, ma sempre più sottile e agile. Ricordiamo che USB Type-C permette alla singola porta di funzionare come punto per trasferimento dati, uscita video, caricatore del dispositivo e alimentatore per altri dispositivi.</h5>
<p>Kingston Digital, il principale produttore indipendente di memorie al mondo, ha presentato oggi DataTraveler microDuo 3C. Il nuovo drive USB Flash è dotato di una doppia interfaccia compatibile sia con il tradizionale standard USB Type-A (3.1, 3.0, 2.0) che con il nuovo Type-C. </p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/06/DataTraveler-microDuo-3C-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-Sn0b8wle" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/06/DataTraveler-microDuo-3C-nerdvana-01-600x375.jpg" alt="DataTraveler microDuo 3C - nerdvana" width="600" height="375" class="aligncenter size-large wp-image-10772" /></a></p>
<p>Funzionando anche con i dispositivi di più recente generazione, DataTraveler microDuo 3C rappresenta un’ottima soluzione per espandere la memoria degli ultimi modelli di smartphone, tablet e computer Mac fino a 64GB. </p>
<p>Il drive plug-and-play offre le performance dello standard USB 3.1 con una velocità in lettura fino a 100MB/s e in scrittura fino a 15MB/s. Grazie al design leggero e alle dimensioni ridotte, la DataTraveler microDuo 3C è facilmente trasportabile e funge da comodo supporto di integrazione dei device portatili.</p>
<p>DataTraveler microDuo 3C sarà disponibile a partire dal 26 giugno nei tagli da 16GB, 32GB e 64GB.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2015/06/10/lanciato-datatraveler-microduo-3c-lunita-flash-con-connettore-type-c-secondo-kingston/">Lanciato DataTraveler microDuo 3C l’unità flash con connettore Type-C secondo Kingston</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<item>
		<title>Nifty presenta XOO Belt: la cintura smart per con batteria da 2100mAh</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2014/11/21/nifty-presenta-xoo-belt-cintura-smart-per-batteria-2100mah/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Nov 2014 17:30:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
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		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo il successo riscosso con il progetto Minidrive Nifty ha appena lanciato la nuova campagna di crowd funding per XOO Belt. Si tratta di una normale cintura che ha come valore aggiunto una batteria ricaricabile. L’idea alla base del progetto è di far in modo che i dispositivi da portare con sé non vadano ad [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Dopo il successo riscosso con il progetto Minidrive Nifty ha appena lanciato la nuova campagna di crowd funding per XOO Belt.</h5>
<p>Si tratta di una normale cintura che ha come valore aggiunto una batteria ricaricabile.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2014/11/21/nifty-presenta-xoo-belt-cintura-smart-per-batteria-2100mah/xoo-belt-5/" rel="attachment wp-att-10668"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/11/XOO-belt-5-600x424.jpg" alt="XOO-belt" width="600" height="424" class="aligncenter size-large wp-image-10668" /></a></p>
<p>L’idea alla base del progetto è di far in modo che i dispositivi da portare con sé non vadano ad aumentare, ma semplicemente ripensare gli accessori che fanno già parte della nostra vita quotidiana perché possano far fronte alle necessità odierne. Per questo Nifty ha pensato ad una cintura che fosse prima di tutto tale, quindi da voler indossare per il suo design prima che per la sua funzionalità. La regolazione della cintura avviene a scatto su una banda dentata.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2014/11/21/nifty-presenta-xoo-belt-cintura-smart-per-batteria-2100mah/xoo-belt-2/" rel="attachment wp-att-10666"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/11/XOO-belt-2-600x424.jpg" alt="XOO-belt" width="600" height="424" class="aligncenter size-large wp-image-10666" /></a></p>
<p>XOO Belt può contare su due tipologie di batterie per raggiungere i 2100mAh, necessari per effettuare un intero ciclo di ricarica per tutti gli smartphone, lasciandone ancora un po’ di riserva. Parte della batteria è nascosta nella cintura stessa, ben 1300mAh, i restanti 800mAh sono invece immagazzinati nella fibbia.</p>
<p>Il cavetto di ricarica è fissato alla cintura magneticamente. Ha un attacco USB da un lato e lightning o micro-USB dall’altro, a seconda delle necessità.</p>
<p>XOO Belt si ricarica regolarmente via USB.</p>
<p>A <a href="https://www.indiegogo.com/projects/xoo-belt-by-nifty-a-phone-charging-belt" title="Nifty XOO Belt Indiegogo" target="_blank">questo link</a> trovate la campagna di Indiegogo, attraverso la quale sostenere questo interessante progetto, e dove ci sono tutti i dettagli di XOO Belt.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2014/11/21/nifty-presenta-xoo-belt-cintura-smart-per-batteria-2100mah/">Nifty presenta XOO Belt: la cintura smart per con batteria da 2100mAh</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<item>
		<title>Recensione Stazione di ricarica USB Hama: ricarica contemporanea di 4 dispositivi a differenti amperaggi</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2014/01/07/recensione-stazione-di-ricarica-usb-hama/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jan 2014 17:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[iphone]]></category>
		<category><![CDATA[usb]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Siamo ormai circondati, se non sommersi, da dispositivi ed accessori per la cui ricarica è sufficiente una porta USB. Il problema è però che, spesso e volentieri, all’interno della confezione, troviamo sì il cavetto di ricarica, ma non l’adattatore/trasformatore da muro. Ci ritroviamo così costretti ad utilizzare sempre il solito adattatore, fornito con lo smartphone [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2014/01/07/recensione-stazione-di-ricarica-usb-hama/">Recensione Stazione di ricarica USB Hama: ricarica contemporanea di 4 dispositivi a differenti amperaggi</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Siamo ormai circondati, se non sommersi, da dispositivi ed accessori per la cui ricarica è sufficiente una porta USB. Il problema è però che, spesso e volentieri, all’interno della confezione, troviamo sì il cavetto di ricarica, ma non l’adattatore/trasformatore da muro. Ci ritroviamo così costretti ad utilizzare sempre il solito adattatore, fornito con lo smartphone in nostro possesso, o, se va bene, arriviamo a due. Se abbiamo la fortuna di ritrovarci con più adattatori, magari hanno in uscita amperaggi diversi, perché destinati a prodotti con richieste di potenza differenti, e quindi il problema spesso non è neanche in questo caso risolto.</h5>
<p>Come al solito, posto il problema introduttivo, presentiamo il prodotto che ne va a costituire la soluzione. In questa occasione si tratta della Stazione di ricarica USB di Hama. Quest’ultima funge per lo più da multipla USB, il parallelo di una classica ciabatta per intenderci.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/01/HamaUSB.jpeg" data-rel="lightbox-gallery-KNFkuGMu" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/01/HamaUSB-600x327.jpeg" alt="Stazione di ricarica USB" class="aligncenter size-large wp-image-10181" /></a></p>
<p>La stazione di ricarica mette a disposizione ben quattro porte USB, alimentate con diversi amperaggi. Sono disponibili due classiche USB 2.0, con in uscita quindi 1A, adatte per la ricarica della maggior parte dei dispositivi USB tra cui i vari smartphone. Le altre due rimanenti sono una più potente e l’altra meno. Quella più potente ha in uscita 2100mA, è adatta per la ricarica dei tablet, ma anche per una ricarica più veloce di tutti i dispositivi che supportano in ingresso una corrente così elevata. L’iPhone rientra in questa categoria. L’ultima infine fornisce una corrente di 500mA e si rende adatta alla maggior parte degli auricolari o cuffie bluetooth.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/01/61XF-cqOh-L._SL1100_.jpg" data-rel="lightbox-gallery-KNFkuGMu" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" width="600" height="600" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/01/61XF-cqOh-L._SL1100_-600x600.jpg" alt="Stazione di ricarica USB" class="aligncenter size-large wp-image-10178" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/01/61XF-cqOh-L._SL1100_-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/01/61XF-cqOh-L._SL1100_-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/01/61XF-cqOh-L._SL1100_.jpg 1100w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La stazione di ricarica Hama però non si limita solo a risolvere la problematica succitata, ma, grazie al suo involucro in gomma, costituisce un buon complemento d’arredo. La guaina che ricopre la “multipla” in sé per sé però, a ben guardare, non svolge un ruolo puramente estetico, ma è utile per tenere raccolti ed in ordine sia il suo cavo di alimentazione che altri eventualmente. Nella parte inferiore, che funge da base, vi è infatti una fessura che consente l’accesso a questo vano, non proprio angusto, che può ospitare comodamente quattro cavetti USB se quello proprio è svolto.</p>
<p>Questo accessorio però, non è da intendersi esattamente come una comune multipla o ciabatta, in quanto una volta collegato alla corrente, se anche non ci sia nulla in carica, ha da solo un assorbimento di 4,6W. Non è molto, anzi, ma non è consigliabile lasciarlo sempre collegato alla corrente, anche per non deteriorare i circuiti interni.</p>
<p>La stazione di ricarica Hama, benché molto interessante, purtroppo non è distribuito in Italia, ma è venduto al normare prezzo di listino su <a href="http://www.amazon.de/dp/B00FQ8Y1G0" title="Amazon Hama USB" target="_blank">Amazon.de</a>, 45€ circa spese di spedizione incluse; ed è inoltre possibile scegliere la variante in grigio scuro.</p>
<p>Il distributore di Hama per l&#8217;Italia, ci fa sapere che il prodotto non tarderà ad essere disponibile anche su Amazon.it.</p>
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		<title>Recensione batteria esterna Fuel+ di Patriot: ricarica veloce e contemporanea di due dispositivi</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2013/11/11/recensione-batteria-esterna-fuel-di-patriot/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Nov 2013 17:30:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[batteria]]></category>
		<category><![CDATA[ipad]]></category>
		<category><![CDATA[micro USB]]></category>
		<category><![CDATA[Patriot]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Abbiamo avuto già modo di parlare di batterie esterne e supplementari, era il caso della Anker Astro da 5200mAh con il led-torcia integrato. Quest’oggi abbiamo l’opportunità di presentare una batteria esterna di un marchio altrettanto importante quale Patriot, specializzato nella produzione di memorie, ma che, in questo caso, ha fatto un ottimo lavoro in campo [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/11/11/recensione-batteria-esterna-fuel-di-patriot/">Recensione batteria esterna Fuel+ di Patriot: ricarica veloce e contemporanea di due dispositivi</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Abbiamo avuto già modo di parlare di batterie esterne e supplementari, era il caso della <a href="https://www.nerdvana.it/2012/06/29/recensione-anker-astro-external-battery-5600mah-soddisfare-ogni-necessita/" title="Recensione Anker Astro I External Battery: 5600mAh per soddisfare ogni necessità" target="_blank">Anker Astro</a> da 5200mAh con il led-torcia integrato. Quest’oggi abbiamo l’opportunità di presentare una batteria esterna di un marchio altrettanto importante quale Patriot, specializzato nella produzione di memorie, ma che, in questo caso, ha fatto un ottimo lavoro in campo di rifornimento più o meno d’emergenza, si tratta della batteria esterna Fuel+.</h5>
<p>Anche in questo caso la capacità della batteria è di 5200mAh, e presenta la medesime potenzialità di ricarica della sopracitata Anker Astro, vale a dire due cicli di ricarica completi di un iPhone, con ancora un altro po’ di energia rimanente, utile per ricaricare accessori di più piccola taglia.</p>
<p>Sono due le peculiarità che contraddistinguono la batteria esterna Fuel+: la possibilità di ricaricare due dispositivi contemporaneamente, e di avere una porta da 1A (standard) ed una da 2,5A in grado di ricaricare iPad e tablet, nonché iPhone, o qualunque altro dispositivo che supporti questa corrente, con una velocità di ricarica superiore.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/11/FUEL+9000_output.jpg" data-rel="lightbox-gallery-cGkcC16s" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" width="600" height="600" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/11/FUEL+9000_output-600x600.jpg" alt="batteria esterna Fuel+" class="aligncenter size-large wp-image-10105" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/11/FUEL+9000_output-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/11/FUEL+9000_output-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/11/FUEL+9000_output.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Si tratta naturalmente di due porte USB di tipo A per l’output, relativamente al lato dal quale otterremo la ricarica. Per la ricarica della batteria esterna stessa è presente sul lato opposto una porta micro-USB, nella confezione è perciò incluso un cavetto USB &#8211; micro-USB che potremo collegare al computer lo al trasformatore dell’iPhone o simili per fornire rifornimento alla batteria stessa.</p>
<p>La batteria entra in funzione con la pressione del pulsante  d’accensione laterale. Quattro led posizionati di fianco allo stesso, consentono di monitorare o stato della batteria sia durante l’uso che durante la ricarica.</p>
<p>I colori ed il design sono molto d’effetto, e in merito all’uso quotidiano risulta abbastanza comoda da portare con sé.</p>
<p>Il tempo di ricarica di un iPhone collegato alla porta da 1000mA è la stessa che otterremmo collegandolo all’alimentatore in dotazione, usufruendo della porta da 2,5A il tempo totale si riduce drasticamente, ma è consigliabile non utilizzare prolungatamente funzionalità richiedenti molte risorse in termini di batteria, se non si vuol far surriscaldare eccessivamente lo smartphone andando così ad intaccare le prestazioni della batteria.</p>
<p>Il prezzo della batteria esterna Fuel+ di Patriot è di circa 37€.</p>
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		<title>Recensione PlugBug World: due caricabatterie in uno</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2013/06/20/recensione-plugbug-world-due-caricabatterie-in-uno/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jun 2013 16:44:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[caricabatterie]]></category>
		<category><![CDATA[usb]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Twelve South ci ha inviato un prodotto, a nostro modo di vedere, semplice ma innovativo. Quello che a prima vista appare come un comune caricabatterie USB, scomposto, come si farebbe con un giocattolo, mostra le sue vere potenzialità. Il packaging è molto curato: tutte le dotazioni sono immerse nella gommapiuma sagomata, tutte le chiusure sono [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/06/20/recensione-plugbug-world-due-caricabatterie-in-uno/">Recensione PlugBug World: due caricabatterie in uno</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Twelve South ci ha inviato un prodotto, a nostro modo di vedere, semplice ma innovativo. Quello che a prima vista appare come un comune caricabatterie USB, scomposto, come si farebbe con un giocattolo, mostra le sue vere potenzialità.</h5>
<p>Il packaging è molto curato: tutte le dotazioni sono immerse nella gommapiuma sagomata, tutte le chiusure sono costituite da piccole bande ritagliate nel cartoncino che riveste la gommapiuma, il quale include anche un piccolo plico descrittivo e degli adesivi con il logo Twelve South. La dotazione comprende anche un sacchetto di stoffa stringato per la chiusura.</p>
<p>Il PlugBug World è composto da: corpo principale, adattatore di corrente e coperchio per la parte inferiore.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/06/20/recensione-plugbug-world-due-caricabatterie-in-uno/twelvesouth_plugbugworld_parts_hires/" rel="attachment wp-att-9788"><img decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/06/twelvesouth_plugbugworld_parts_hires-600x468.jpg" alt="twelvesouth_plugbugworld_parts_hires" class="aligncenter size-large wp-image-9788" /></a></p>
<p>Può essere utilizzato per la ricarica veloce di qualsiasi dispositivo tramite la porta USB che ha una corrente di uscita a 2100 mA, invece dei normali 1000mA.</p>
<p>Con un semplice &#8220;slide to unlock&#8221; è possibile rimuovere la parte inferiore che rivela il connettore bipolare tipico dei trasformatori made in Apple che distribuisce una corrente di 1500mA. Il tutto è studiato per adattarsi al meglio ai trasformatori per i MacBook al fine di offrire la possibilità all&#8217;utente di poter ricaricare sia la batteria del proprio portatile che del proprio dispositivo iOS utilizzando un&#8217;unica presa di corrente.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/06/20/recensione-plugbug-world-due-caricabatterie-in-uno/twelvesouth_plugbugworld_hero_hires/" rel="attachment wp-att-9787"><img loading="lazy" decoding="async" width="3332" height="3756" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/06/twelvesouth_plugbugworld_hero_hires.jpg" alt="twelvesouth_plugbugworld_hero_hires" class="aligncenter size-large wp-image-9787" /></a></p>
<p>Ma le sorprese non finiscono qui. L&#8217;adattatore di corrente è intercambiabile, ognuno è dedicato ad una singola tipologia, ben più comodo e funzionale di quello universale. Gli adattatori inclusi sono compatibili con le prese dei seguenti paesi: Stati Uniti, Canada, Giappone, Gran Bretagna,Hong Kong, Singapore, Europa, Australia Nuova Zelanda, Cina.</p>
<p>In questo modo, trovandoci in viaggio il PlugBug World ci verrà incontro duplicemente: potendo evitare l&#8217;acquisto di un adattatore universale, e ricaricando contemporaneamente più di un terminale.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/06/20/recensione-plugbug-world-due-caricabatterie-in-uno/twelvesouth_plugbugworld_plugs_hires/" rel="attachment wp-att-9789"><img loading="lazy" decoding="async" width="4481" height="2912" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/06/twelvesouth_plugbugworld_plugs_hires.jpg" alt="twelvesouth_plugbugworld_plugs_hires" class="aligncenter size-large wp-image-9789" /></a></p>
<p>Un aspetto che va sottolineato è che, rimanendo in casa, gli adattatori internazionali possono essere applicabili a qualsiasi trasformatore con presa bipolare, per cui se si dovesse avere un qualsiasi dispositivo acquistato all&#8217;estero dotato di trasformatore, invece che utilizzare gli adattatori universali da attaccare alla spina finale, possiamo benissimo applicare quello fornito da Twelve South direttamente al trasformatore. Naturalmente, non sarà il massimo dal punto di vista estetico, ma trattandosi di un adattamento il compromesso è sicuramente sbilanciato sui benefici.</p>
<p>Il PlugBug World è disponibile all&#8217;acquisto su <a href="http://amzn.to/146IN8l" title="Amazon PlugBug World" target="_blank">Amazon.it</a> a €49,99 oppure sul sito del <a href="http://twelvesouth.com/products/plugbugworld/" title="Twelve South PlugBug World" target="_blank">produttore</a> al prezzo di $44.99, pari a circa 34€, in entrambi i casi spedizione esclusa.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/06/20/recensione-plugbug-world-due-caricabatterie-in-uno/">Recensione PlugBug World: due caricabatterie in uno</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Chargecard: carta di credito o cavetto USB?</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2013/05/22/recensione-chargecard-carta-di-credito-o-cavetto-usb/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 May 2013 16:30:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Chargecard]]></category>
		<category><![CDATA[dock]]></category>
		<category><![CDATA[Lightning]]></category>
		<category><![CDATA[micro USB]]></category>
		<category><![CDATA[usb]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il problema fondamentale che affligge i nostri smartphone è la scarsa durata della batteria, soprattutto nel caso si faccia un largo uso di connessione 3G, bluetooth o GPS. L&#8217;ideale sarebbe perciò avere la possibilità di poterlo caricare in ogni situazione. Se tempo fa vi avevamo proposto come soluzione quella della batteria esterna, oggi presentiamo una [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/05/22/recensione-chargecard-carta-di-credito-o-cavetto-usb/">Recensione Chargecard: carta di credito o cavetto USB?</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Il problema fondamentale che affligge i nostri smartphone è la scarsa durata della batteria, soprattutto nel caso si faccia un largo uso di connessione 3G, bluetooth o GPS. L&#8217;ideale sarebbe perciò avere la possibilità di poterlo caricare in ogni situazione. Se tempo fa vi avevamo proposto come soluzione quella della <a href="https://www.nerdvana.it/2012/06/29/recensione-anker-astro-external-battery-5600mah-soddisfare-ogni-necessita/" title="Recensione Anker Astro I External Battery: 5600mAh per soddisfare ogni necessità" target="_blank">batteria esterna</a>, oggi presentiamo una soluzione che può, sia essere complementare alla batteria, che consentire di collegasi direttamente alla rete elettrica o più semplicemente a qualsiasi fonte di energia dotata di porta USB.</h5>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/05/22/recensione-chargecard-carta-di-credito-o-cavetto-usb/381493-chargecard-jpg/" rel="attachment wp-att-9649"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="244" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/05/381493-chargecard.jpg.png" alt="381493-chargecard.jpg" class="aligncenter size-full wp-image-9649" /></a></p>
<p>Si tratta di <a title="Chargecard" href="http://www.chargecardproject.com" target="_blank">Chargecard</a>, altro accessorio venuto al mondo grazie a Kickstarter, che consente di ridurre quasi al minimo l&#8217;ingombro di un cavetto USB per la carica e sincronizzazione dei nostri dispositivi mobili.</p>
<p>La forma è assimilabile a quella di una carta di credito, allo scopo di calzare a pennello all&#8217;interno degli scompartimenti dedicati di ogni portafogli. Altezza e lunghezza sono pressoché gli stessi delle carte, differisce leggermente nello spessore (2,54mm), senza però che questo diventi un problema che infici la sua portabilità.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/05/22/recensione-chargecard-carta-di-credito-o-cavetto-usb/chargecard2-630x472/" rel="attachment wp-att-9650"><img decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/05/chargecard2-630x472-600x449.jpg" alt="chargecard2-630x472" class="aligncenter size-large wp-image-9650" /></a></p>
<p>La peculiarità di questo utile prodotto risiede nella sua interfaccia USB. Quest&#8217;ultima infatti è costituita da una linguetta flessibile che termina con i soli contatti, alleggerendo la porta dall&#8217;infrastruttura, utile solo a non sbagliare il verso d&#8217;introduzione. È perciò importante verificare, prima di inserire il terminale USB, che lo si stia facendo nel modo corretto.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/05/22/recensione-chargecard-carta-di-credito-o-cavetto-usb/micro-usb_480_1024x1024/" rel="attachment wp-att-9641"><img decoding="async" class="alignnone size-thumbnail wp-image-9641" alt="Micro-USB_480_1024x1024" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/05/Micro-USB_480_1024x1024-290x166.png" /></a><a href="https://www.nerdvana.it/2013/05/22/recensione-chargecard-carta-di-credito-o-cavetto-usb/iphone5_480_1024x1024/" rel="attachment wp-att-9640"><img decoding="async" class="alignnone size-thumbnail wp-image-9640" alt="iphone5_480_1024x1024" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/05/iphone5_480_1024x1024-290x166.png" /></a><a href="https://www.nerdvana.it/2013/05/22/recensione-chargecard-carta-di-credito-o-cavetto-usb/iphone4_480_1024x1024/" rel="attachment wp-att-9639"><img decoding="async" class="alignnone size-thumbnail wp-image-9639" alt="iphone4_480_1024x1024" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/05/iphone4_480_1024x1024-290x166.png" /></a></p>
<p>Chargecard è proposto in tre varianti, che differiscono a seconda del dispositivo con il quale verrà abbinata: dock 30 pin, micro USB e Lightning. Il modello da noi testato e quello con terminale a 30 pin.</p>
<p>La versione da noi provata è forse quella più innovativa. Nelle varianti micro USB e Lightning i connettori sono quelli classici. Nel nostro caso invece la porta dock è ben più sottile di quella normalmente diffusa, sia perché non esiste la parte in plastica spessa oltre 5mm, ma anche perché la parte in metallo, che costituisce il connettore è sostituita da una sua &#8220;rivisitazione&#8221; in plastica che però non altera in alcun modo la comodità di inserimento. Sul lato superiore infatti è impresso lo stesso simbolo che ritroviamo nei normali connettori così da non potersi sbagliare.<br />
Nonostante le sue dimensioni contenute, risulta robusta e funzionale allo stesso tempo. Il corpo principale è costituito di plastica dura, i tre lati perimetrali sono invece in gomma antiscivolo, fattore che impedisce che possa fortuitamente fuoriuscire dal portafogli.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/05/22/recensione-chargecard-carta-di-credito-o-cavetto-usb/chargecard-3/" rel="attachment wp-att-9648"><img decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/05/chargecard-3-600x409.jpg" alt="chargecard-3" class="aligncenter size-large wp-image-9648" /></a></p>
<p>Passando agli aspetti tecnici, sia utilizzata per la semplici carica, che per la sincronizzazione e collegamento a Internet, non sono avvertibili sensibili degradamenti nelle prestazioni, in confronto ai normali cavetti. Ne risente, in maniera molto lieve, solo la velocità di trasferimento. Quanto alla ricarica invece supporta correnti fino a 3,1A.</p>
<p>Chargecard è compatibile con tutti gli iPhone, iPod Touch e iPad con dock classico, con i nuovi iPhone, iPod Touch e iPad con connettore Lightning e con tutti i dispositivi dotati di porta micro USB.<br />
È acquistabile sia sul <a title="Chargecard" href="http://www.chargecardproject.com" target="_blank">sito</a> del produttore al prezzo di 25$, 19€ circa, con spedizione gratuita in tutto il mondo, ma anche su Amazon Italia, nel modello <a title="Chargecard dock" href="http://amzn.to/168jEj7" target="_blank">dock</a> e <a title="Chargecard micro USB" href="http://amzn.to/18ibPVA" target="_blank">micro USB</a> a 27,95€ spedizione esclusa.</p>
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		<title>Recensione Panasonic Smart Viera GT50: controllo remoto e condivisione contenuti da dispositivi iOS</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2012/07/30/recensione-panasonic-smart-viera-gt50-controllo-remoto-condivisione-contenuti-da-dispositivi-ios/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jul 2012 18:45:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In questi ultimi tempi Panasonic ci ha consentito di provare e testare per voi uno dei suoi televisori della linea Smart Viera, il GT50 con diagonale di 42 pollici. Questo televisore al plasma rientra nella ormai nota categoria delle Smart TV, che offrono oltre alla classica navigazione dei canali servizi di nuova generazione. Con questi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>In questi ultimi tempi Panasonic ci ha consentito di provare e testare per voi uno dei suoi televisori della linea Smart Viera, il GT50 con diagonale di 42 pollici.</h5>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2012/07/30/recensione-panasonic-smart-viera-gt50-controllo-remoto-condivisione-contenuti-da-dispositivi-ios/gt_12/" rel="attachment wp-att-6920"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/07/gt_12-600x400.jpg" alt="" title="gt_12" width="600" height="400" class="aligncenter size-large wp-image-6920" /></a></p>
<p>Questo televisore al plasma rientra nella ormai nota categoria delle Smart TV, che offrono oltre alla classica navigazione dei canali servizi di nuova generazione. Con questi ultimi s&#8217;intende la navigazione sul web tramite browser, l&#8217;accesso ai principali social network, visualizzazione di filmati di youtube ed altro che approfondiremo nel seguito. Data la natura del nostro sito, non tratteremo di argomenti strettamente legati all&#8217;immagine, ma piuttosto della sua multimedialità ed integrazione con dispositivi mobili di ultima generazione. Tanto per iniziare è necessario illustrare le interfacce di cui il GT50 è dotato. Offre HDMI sia in ingresso che in uscita, uscita audio ottica e jack, USB, SD Card, Ethernet, WiFi. Incluso nella confezione, al fine di rendere il prodotto retro compatibile, vi è un adattatore HDMI-SCART. Lo schermo al NeoPlasma e Full HD 3D con una risoluzione massima di quindi di 1080p. Il 3D è fruibile attraverso gli occhialetti dedicati. I contenuti in 2D possono essere convertiti automaticamente in 3D. <a href="https://www.nerdvana.it/2012/07/30/recensione-panasonic-smart-viera-gt50-controllo-remoto-condivisione-contenuti-da-dispositivi-ios/gt_05/" rel="attachment wp-att-6919"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/07/gt_05-600x400.jpg" alt="" title="gt_05" width="600" height="400" class="aligncenter size-large wp-image-6919" /></a> Ogni funzione che si cerchi di utilizzare è guidata a video attraverso la spiegazione della funzionalità dei tasti presenti sul telecomando, che ha come peculiarità quella di retroilluminarsi con la pressione di un apposito tasto. La connettività WiFi ed Ethernet consente l&#8217;accesso a molti servizi offerti dalla rete, quali YouTube, Facebook e Twitter, Skype, browser web. Tutto ciò avviene attraverso apposite applicazioni che fanno parte della dotazione di base. Questo però è solo quanto la rete può fare per questo tv, vediamo invece cosa questo SmartViera può fare per la rete. Una serie di SmartViera Tools consentono di interfacciare il televisore, con o senza cavi con varie tipologie di dispositivi e formati multimediali. Le due porte USB consentono una di collegare un&#8217;apposita webcam da utilizzarsi per effettuare videochiamate con Skype, e l&#8217;altra di utilizzare chiavette USB o Hard Disk esterni per la riproduzione di foto, musica e filmati ((Non sono supportati HDD con file system HFS cioè formattati Mac OS Journaled )). Le estensioni supportate sono le seguenti: AVCHD 3D / Progressive, SD-VIDEO / MotionJPEG (Lumix) / DivXPlusHD / WMV / MKV / AVI / MP4 / MOV, MP3 / AAC / WMA Pro / FLAC, JPEG/MPO. La navigazione all&#8217;interno dei contenuti, siano essi di rete o su hdd, avviene con il telecomando, attraverso il quale, oltre a spostarsi tra i vari menù contestuali, si digita sulla tastiera virtuale che appare a schermo, sempre attraverso le frecce direzionali. Questo tipo di digitazione diciamo che non è il massime della comodità. Per questo ed altri motivi, nell&#8217;AppStore è disponibile l&#8217;app VIERA remote che consente di utilizzare i dispositivi iOS, opportunamente collegati alla stessa LAN del televisore, come telecomandi, e gestire così ogni funzionalità con massima immediatezza e intuitività. La stessa app è anche disponibile per Android.  Quest&#8217;app, oltre a permettere di controllare in remoto lo SmartViera, permette altresì, grazie allo swipe &amp; share di inviare contenuti a quest&#8217;ultimo quali foto, filmati e presenti sui dispositivi stessi. La dimostrazione viene fornita dal seguente video. <iframe loading="lazy" src="http://www.youtube.com/embed/5b1jLALzaX0" frameborder="0" width="600" height="338"></iframe> Il protocollo DLNA, pienamente supportato da questo televisore, consente inoltre di riprodurre in streaming filmati e musica provenienti da qualunque dispositivo abbia installato un server DLNA. Per iOS un&#8217;app gratuita, nella versione base, che offre buone prestazioni è media:connect.  Tutti i dettagli tecnici sono reperibili sulla pagina del prodotto a <a title="Panasonic P42GT50" href="http://www.panasonic.it/html/it_IT/Prodotti/TX-P42GT50/Sommario/9190989/index.html" target="_blank">questo</a> link. Lo SmartViera GT50 da 42&#8243; è offerto ad un prezzo di €1244,99, sullo store online del produttore. <a href="http://amzn.to/13QPX3M" title="Panasonic TX-P42GT50E TV Plasma" target="_blank">Amazon.it</a> invece lo offre ad un prezzo di €1.100 circa.</p>
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		<item>
		<title>Recensione Anker Astro I External Battery: 5600mAh per soddisfare ogni necessità</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2012/06/29/recensione-anker-astro-external-battery-5600mah-soddisfare-ogni-necessita/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Jun 2012 15:27:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Anker]]></category>
		<category><![CDATA[batteria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo sappiamo tutti, se c&#8217;è un difetto che accomuna tutti gli smartphone indistintamente è il tempo di esaurimento della batteria. Basta un uso un po&#8217; più pesante per metterla KO. La maggior parte dei dispositivi ed accessori con batteria ricaricabile, sono oggi provvisti di un cavo che permette la ricarica tramite USB. E&#8217; per entrambi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Lo sappiamo tutti, se c&#8217;è un difetto che accomuna tutti gli smartphone indistintamente è il tempo di esaurimento della batteria. Basta un uso un po&#8217; più pesante per metterla KO. La maggior parte dei dispositivi ed accessori con batteria ricaricabile, sono oggi provvisti di un cavo che permette la ricarica tramite USB. E&#8217; per entrambi i precedenti motivi che abbiamo voluto provare una batteria esterna di capacità del tutto regguardevoli.</h5>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2012/06/29/recensione-anker-astro-external-battery-5600mah-soddisfare-ogni-necessita/accessory-jsp1/" rel="attachment wp-att-6839"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/06/accessory.jsp1_-600x450.jpeg" alt="" title="accessory.jsp1" width="600" height="450" class="aligncenter size-large wp-image-6839" /></a></p>
<p>Si tratta della <a href="http://www.ianker.com/goods.php?id=55&#038;cat_id=17&#038;line_id=143" title="Astro I" target="_blank">Astro I External Battery</a> di Anker. Questa batteria supplementare ha una capacità di ben 5600mAh, in grado cioè di assicurare almeno due cicli di ricarica ai dispositivi mobili più diffusi, come iPhone, iPad, iPod, ma anche BlackBerry, Nokia, Samsung, Motorola senza ancora rimanere a secco. E&#8217; provvista di due porte USB, una standard per l&#8217;output, ed una mini-USB per l&#8217;input. La prima viene cioè utilizzata per alimentare; la seconda per essere ricaricata. L&#8217;Astro I è anche dotata di una luce a led che illumina discretamente, ed un indicatore luminoso per lo stato di carica. Le dimensioni sono molto ridotte, ma la capacità si avverte dal peso. La batteria si ricarica a pieno in circa quattro ore. Inizia ad alimentare non appena si sia collegato il dispositivo e poi premuto il tasto di accensione. Se l&#8217;accessorio non consuma mentre è in carica, l&#8217;alimentazione si interromperà automaticamente a ciclo di ricarica completato. Lo stesso pulsante consente di verificare lo stato della batteria e di accendere il led. Mentre il voltaggio è quello dello standard USB, è l&#8217;amperaggio a sorprendere, ben 1A che consente una ricarica rapida. Molte altre batterie del genere infatti si attestano sui 500mA, massimo 800mA, rendendo quelle che sono le ricariche urgenti dell&#8217;ultimo momento pressoché inutili, a meno che non ci si sia ricordati in tempo. Grazie alle porte universali di cui è dotato bastano vermante pochi cavi per non rimanere mai con la batteria a terra. L&#8217;Astro I External Battery può essere acquistata online su <a href="http://amzn.to/OqXv65" title="Anker® Astro 5600mAh Backup External Battery Pack Charger with built-in Flashlight for Apple: iPhone 5 4S 4G 3GS 3G, iPad, iPad 2, iPod; Most Android Phones: Motorola Triumph, Verizon Droid Razr, X2, Bionic / Samsung Galaxy S3 S III I9300, all Samsung Galaxy Series Smartphones / HTC One X, One S, Sensation G14, ThunderBolt / LG Optimus / Nokia N9 Lumia 900 800; GoPro - [18 Months Warranty"]" target="_blank">Amazon.com</a> al prezzo di $30, escluse le spese di spedizione; su <a href="http://amzn.to/RiuiYp" title="Anker® Astro 5600mAh Backup External Battery Pack Charger with built-in Flashlight for Apple: iPhone 5 4S 4 3GS 3G, iPod, iPad, iPad 2 / HTC One X, One S, Sensation G14, EVO, Desire HD S Z, Incredible S, Rhyme, Titan, Radar / Samsung Galaxy S3 S III I9300, Galaxy Ace, Galaxy Nexus, Galaxy Note / Motorola Atrix, Droid Razr, Defy, Defy + / Nokia N9 N8 N900 N800 Lumia 800 900 / Blackberry Bold 8520 9900 9300 9360 / Sony Ericsson Xperia X10 X8 Arc / GoPro - [Small Size with 5V 1A USB Output"]" target="_blank">Amazon.uk</a> invece a circa 18£. Nella confezione sono inclusi un cavo per l&#8217;alimentazione, con una serie di terminali utili a collegarlo a dispositivi delle marche più disparate.</p>
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		<title>Recensione USB Station 2: condivisione stampanti, dati e multimedia al volo</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2012/05/28/recensione-usb-station-2-condivisione-stampanti-dati-multimedia-al-volo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 May 2012 16:28:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Applicazioni iOS]]></category>
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		<category><![CDATA[Synology]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In questi giorno abbiamo avuto modo di provare, grazie a Synology, un dispositivo alla portata dell&#8217;utente medio che allo stesso tempo garantisce performance di alto livello. Quello che a prima vista sembra solo uno scatolotto di dimensioni veramente contenute racchiude caratteristiche sorprendenti: condivisione all&#8217;interno della propria rete di stampanti, dischi di archiviazione, server iTunes e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>In questi giorno abbiamo avuto modo di provare, grazie a Synology, un dispositivo  alla portata dell&#8217;utente medio che allo stesso tempo garantisce performance di alto livello.</h5>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2012/05/28/recensione-usb-station-2-condivisione-stampanti-dati-multimedia-al-volo/us2-web-right-45/" rel="attachment wp-att-6766"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/05/us2-web-right-45-600x359.jpg" alt="" title="us2-web-right-45" width="600" height="359" class="aligncenter size-large wp-image-6766" /></a></p>
<p>Quello che a prima vista sembra solo uno scatolotto di dimensioni veramente contenute racchiude caratteristiche sorprendenti: condivisione all&#8217;interno della propria rete di stampanti, dischi di archiviazione, server iTunes e DLNA.</p>
<p>Già a primo impatto la USB Station 2 dà un&#8217;ottima impressione con il suo design curato, ma quello che più colpisce è il passaggio successivo. Collegato all&#8217;alimentazione e successivamente alla rete domestica tramite cavo ethernet, il suo utilizzo è pressocché Plug&Play; è sufficiente collegare alle due porte USB dispositivi come dischi di archiviazione, fotocamere, stampanti per iniziare a beneficiare delle caratteristiche di questo prodotto.<br />
Grazie al cd incluso nella confezione, con pochi semplici passaggi guidati saremo in grado di accingerci al primo utilizzo con poco sforzo.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2012/05/28/recensione-usb-station-2-condivisione-stampanti-dati-multimedia-al-volo/us2-web-back/" rel="attachment wp-att-6765"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/05/us2-web-back-600x321.jpg" alt="" title="us2-web-back" width="600" height="321" class="aligncenter size-large wp-image-6765" /></a></p>
<p>L&#8217;interfaccia che permette la personalizzazione del dispositivo è in Italiano e dotata di una grafica altamente user-friendly che la rende molto intuitiva.</p>
<p>Con pochi click sarà possibile condividere una stampante all&#8217;interno della LAN ed utilizzarla anche con i dispositivi iOS attraverso AirPrint. Con altrettanta semplicità, eventualmente con l&#8217;aiuto del manuale utente fornito nell&#8217;area download del prodotto sul sito del produttore, sarà possibile riprodurre contenuti multimediali attraverso AirPlay o con il protocollo DLNA.</p>
<p>Ma quello che può risultare di maggiore importanza è la condivisione di dati, a partire da una fotocamera, una normale chiavetta USB o da una hard disk. I dati archiviati in queste memorie diventano accessibili, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, grazie alla Download Station che funge da centro per il download senza PC da TorrentTM, FTP, HTTP, eMule, e NZB.</p>
<p>La USB Station 2 si interfaccia facilmente anche con consolle come PS3 ed Xbox360.</p>
<p>Queste ed altre funzioni e specifiche sono reperibili alla <a href="http://www.synology.com/products/product.php?product_name=USB%20Station%202&#038;lang=ita#p_submenu" title="Synology USB Station 2" target="_blank">pagina</a> del prodotto. È invece acquistabile su <a href="http://amzn.to/QlK98X" title="Synology USB Station 2 HardDisk" target="_blank">Amazon.it</a> al prezzo di circa €94.</p>
<p>Utilizzando app come <a href="https://www.nerdvana.it/2011/10/17/recensione-air-sharing-gestione-file-remoti/" title="Recensione Air Sharing: gestione file remoti e non" target="_blank">Air Sharing</a>, <a href="https://www.nerdvana.it/2012/06/04/recensione-goodplayer-lo-streaming-di-musica-video-definizione/" title="Recensione GoodPlayer: lo streaming di musica e video per definizione" target="_blank">GoodPlayer</a>, o quelle messe a disposizione gratuitamente da Synology, è inotre possibile avere accesso ad ogni file dal nostro dispositivo iOS. Quanto ai file multimediali grazie ad app come GoodPlayer, o anche in questo caso app gratuite del produttore, possiamo addirittura riprodurli in streaming, eventualmente anche in 3G, al di fuori quindi della nostra LAN domestica.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2012/05/28/recensione-usb-station-2-condivisione-stampanti-dati-multimedia-al-volo/">Recensione USB Station 2: condivisione stampanti, dati e multimedia al volo</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Photofast i-FlashDrive: l&#8217;interfaccia USB per i dispositivi iOS</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2012/05/12/recensione-photofast-i-flashdrive-linterfaccia-usb-dispositivi-ios/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 May 2012 14:17:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[Applicazioni iOS]]></category>
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		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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		<category><![CDATA[ipad]]></category>
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		<category><![CDATA[ipod touch]]></category>
		<category><![CDATA[usb]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I dispositivi iOS permettono sempre più di lasciar da parte i computer e di essere utilizzati come unico dispositivo. Ma perché questo avvenga la compatibilità universale è una caratteristica dalla quale non si può prescindere. Se il nostro mondo fosse costituito da soli prodotti Apple l&#8217;universalità sarebbe garantita, vista la piena integrazione che lega tutti [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2012/05/12/recensione-photofast-i-flashdrive-linterfaccia-usb-dispositivi-ios/">Recensione Photofast i-FlashDrive: l&#8217;interfaccia USB per i dispositivi iOS</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>I dispositivi iOS permettono sempre più di lasciar da parte i computer e di essere utilizzati come unico dispositivo. Ma perché questo avvenga la compatibilità universale è una caratteristica dalla quale non si può prescindere. Se il nostro mondo fosse costituito da soli prodotti Apple l&#8217;universalità sarebbe garantita, vista la piena integrazione che lega tutti i prodotti marchiati con la mela. Poiché così in effetti non è, bisogna fare i conti anche con dispositivi diversi. Un limite alla compatibilità universale dei dispositivi iOS è rappresentata dalla ben nota assenza di un&#8217;interfaccia USB che permetta di scambiare file con qualunque altro dispositivo senza perdersi in troppi salti più o meno mortali.</h5>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2012/05/12/recensione-photofast-i-flashdrive-linterfaccia-usb-dispositivi-ios/dsc_3946/" rel="attachment wp-att-6671"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6671" title="DSC_3946" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/05/DSC_3946-600x398.jpg" alt="" width="600" height="398" /></a></p>
<p>Grazie a <a title="Photofast" href="http://bit.ly/HXfb1m" target="_blank">Photofast </a>abbiamo avuto l&#8217;opportunità di testare un prodotto che risulta quasi strano Apple abbia approvato. Si tratta di una memoria flash con doppia interfaccia: una USB, per l&#8217;utilizzo come una normale pendrive, ed una dock, compatibile quindi con iPhone, iPad ed iPod touch, ed è proprio qui la novità.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2012/05/12/recensione-photofast-i-flashdrive-linterfaccia-usb-dispositivi-ios/dsc_3917/" rel="attachment wp-att-6673"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6673" title="DSC_3917" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/05/DSC_3917-600x398.jpg" alt="" width="600" height="398" /></a></p>
<p>Grazie ad i-FlashDrive qualunque file noi abbiamo ricevuto tramite email, scaricato, o creato direttamente da uno dei nostri dispositivi mobili, potrà facilmente essere condiviso con un normale computer in poco tempo.<br />
Naturalmente è vero anche il viceversa: portare un qualunque tipo di file da un computer al nostro dispositivo.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2012/05/12/recensione-photofast-i-flashdrive-linterfaccia-usb-dispositivi-ios/dsc_3920/" rel="attachment wp-att-6669"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6669" title="DSC_3920" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/05/DSC_3920-368x600.jpg" alt="" width="368" height="600" /></a></p>
<p>Un comune computer legge l&#8217;i-FlashDrive come una normale memoria esterna, lato iPhone un&#8217;app scaricabile gratuitamente da AppStore fungerà da interfaccia e file manager. Una volta caricato il file sulla memoria dell&#8217;iPhone potrà essere aperto attraverso l&#8217;app stessa, in grado di leggere i tipi di file più comuni, o utilizzando l&#8217;app che più riteniamo conveniente.<br />
La possibilità di aprire file di altre app in i-FlashDrive invece è in fase di implementazione.</p>
<p>L&#8217;accessorio pur essendo caratterizzato da dimensioni un po&#8217; generose, la versatilità e la tascabilità non ne risentono. Gran parte del suo volume infatti è dovuto alle porte USB e Dock.</p>
<p>Fin qui sembra che tutto luccichi alla perfezione e che il prodotto sia una vera rivoluzione; ma in realtà qualcosa che smorza il luccichio c&#8217;è, ed è qui che si spiega l&#8217;approvazione da parte di Apple di un tale accessorio: la velocità di trasferimento.<br />
Mentre lato USB la velocità di trasferimento è di 10MB/s, lato dock la è di soli 100KB/s. Questo è infatti dovuto ad una limitazione imposta da Apple nel protocollo di trasferimento, che non permette ad i-FlashDrive di lavorare alla sua normale velocità di 10MB/s.</p>
<p>Tutto sommato però, se si utilizzano file di dimensioni non eccessive, come ci si aspetterebbe su un dispositivo mobile, la velocità di trasferimento è pressoché sufficiente.</p>

<p>L&#8217;app che consente l&#8217;utilizzo di i-FlashDrive su iOS funge anche da file manager con tutte le carte in regola per definirsi tale. Il download dell&#8217;app viene richiesto attraverso un badge che appare appena si connette i-FlashDrive al dock. Nello stesso momento un led blu indica l&#8217;attività della &#8220;penna&#8221;, quando è in corso una lettura o scrittura lampeggia un led rosso.</p>
<p>L&#8217;app, omonima dell&#8217;accessorio, oltre a permettere il trasferimento di file da e verso iPhone, consente di fare il backup della rubrica e di gestire <a href="http://bit.ly/JEElWU">Dropbox</a>, così da poter fare upload e download direttamente dal server cloud e trasferire direttamente da e verso la &#8220;pendrive&#8221;.</p>
<p>Come già detto, buona parte delle estensioni possono essere aperte senza lasciare l&#8217;app. Se si tratta di file audio/video presenti sulla memoria esterna possono essere letti in streaming; per tutti gli altri è necessaria una copia preventiva sulla memoria interna.</p>
<p>L&#8217;app funziona anche in background, per cui mentre i dati vengono spostati è possibile fare altro.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2012/05/12/recensione-photofast-i-flashdrive-linterfaccia-usb-dispositivi-ios/dsc_3929/" rel="attachment wp-att-6670"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6670" title="DSC_3929" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/05/DSC_3929-600x398.jpg" alt="" width="600" height="398" /></a></p>
<p>Tutte le specifiche sono reperibili sul sito <a title="Photofast.tw" href="http://bit.ly/I14HTN" target="_blank">taiwanese </a>del produttore o su quello <a title="Photofast.se" href="http://bit.ly/HXfb1m" target="_blank">europeo</a>. Può invece essere acquistato nei tagli da <a href="http://amzn.to/Riw0Jq" title="HyperDrive iFlashDrive (8GB)" target="_blank">8GB</a> (£62.99 circa 77€) <a href="http://amzn.to/R0902Z" title="HyperDrive iFlashDrive (16GB)" target="_blank">16GB</a> (£79.04 circa 97€) <a href="http://amzn.to/QlMyjQ" title="HyperDrive iFlashDrive (32GB)" target="_blank">32GB</a> (£118.99 circa 145€) su Amazon.uk. Su Amazon.it sono disponibili solo i tagli da <a href="http://amzn.to/X2sVjm" title="PhotoFast i-FlashDrive HD 16 GB di memoria di aggiornamento per i dispositivi iOS" target="_blank">16Gb</a> al prezzo di €99.</p>
<p>Al momento vi è un unico bug che viene segnalato, ma che è oggetto di lavoro tra Photofast ed Apple perché venga risolto: su iPhone 4S è necessario iOS 5.1, e quando si scrive su i-FlashDrive deve essere spento il WiFi.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2012/05/12/recensione-photofast-i-flashdrive-linterfaccia-usb-dispositivi-ios/">Recensione Photofast i-FlashDrive: l&#8217;interfaccia USB per i dispositivi iOS</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Duracell Caricatore USB Portatile da 3 o 5 ore</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2012/01/06/recensione-duracell-caricatore-usb-portatile-da-3-5-ore/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jan 2012 16:10:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[iPad]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[caricatore]]></category>
		<category><![CDATA[duracell]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando il mio amico fraterno @BonAce mi accennò dell&#8217;esistenza di questo accessorio rimasi sbalordito: può un oggetto così piccolo e sottile fornire al nostro smartphone fino a 5 ore di autonomia in chiamata vocale? Bene, la risposta è sì.  Il Duracell Caricatore USB Portatile è un comodo accessorio che, ricaricato alla presa di corrente di [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2012/01/06/recensione-duracell-caricatore-usb-portatile-da-3-5-ore/">Recensione Duracell Caricatore USB Portatile da 3 o 5 ore</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/01/Duracell1.png" data-rel="lightbox-gallery-nzsActud" data-rl_title="" data-rl_caption=""><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-5974" title="" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/01/Duracell1-520x312.png" alt="" width="520" height="312" />     </a></p>
<p>Quando il mio amico fraterno <a title="BonAce" href="http://twitter.com/#!/BonAce85">@BonAce</a> mi accennò dell&#8217;esistenza di questo accessorio rimasi sbalordito: può un oggetto così piccolo e sottile fornire al nostro smartphone fino a 5 ore di autonomia in chiamata vocale? Bene, la risposta è sì.     </p>
<p>Il Duracell Caricatore USB Portatile è un comodo accessorio che, ricaricato alla presa di corrente di casa per 5 ore (è il suo unico neo) vi permette di dare una ulteriore carica di energia ai vostri dispositivi che supportano la ricarica via usb quando, ad esempio, siete in giro e non avete a disposizione una presa di corrente o un pc/Mac ai quali caricarli. Vi basterà collegare il dispositivo ad una delle due porte USB presenti sul caricatore (ebbene sì, potete ricaricare ben due dispositivi in contemporanea: ovviamente il più veloce dei due a caricarsi assorbirà più energia dell&#8217;altro), premere sul pulsante dorato a forma di batteria e attendere che il vostro terminale si carichi. Potete collegare al caricatore non solo il vostro smartphone, ma anche il vostro tablet, la vostra console portatile, la vostra fotocamera o la vostra reflex.    </p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/01/Duracell2.png" data-rel="lightbox-gallery-nzsActud" data-rl_title="" data-rl_caption=""><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-5975" title="" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/01/Duracell2.png" alt="" width="505" height="348" /></a></p>
<p>Duracell fornisce dei dati di durata della ricarica che effettivamente rispecchiano la realtà: con iPhone 4 o 4S si arriva ad un tempo massimo di conversazione di 4 ore, con iPod Touch si può ascoltare la musica sino a 15 ore in più: la percentuale della batteria sale, in entrambi i casi, ad un valore compreso fra il 60% e il 70%.    </p>
<p>Per stressarlo ulteriormente l&#8217;ho provato con iPad 2, con lo schermo con la luminosità quasi al massimo mentre mi gustavo un film in streaming su FilmOn: come sappiamo, iPad ha un consumo elevato della batteria e, soprattutto, richiede un caricabatterie da 10W per essere ricaricato.  </p>
<p>Nonostante tutto, il Caricatore Duracell non solo lo ha alimentato per più di un&#8217;ora, ma lo ha anche ricaricato del 4%: un ottimo risultato se consideriamo le dimensioni ridotte dell&#8217;apparecchio.    </p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/01/Duracell3.png" data-rel="lightbox-gallery-nzsActud" data-rl_title="" data-rl_caption=""><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-5976" title="" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/01/Duracell3.png" alt="" width="520" height="347" /></a></p>
<p>Il Caricatore Duracell è realizzato in plastica nera e oro, in perfetto stile della sua casa produttrice e nella confezione sono inclusi un cavetto USB/Mini USB con adattatore per la porta Micro USB, il manualetto di istruzioni e l&#8217;adattatore per le prese di corrente italiane. Una piccola curiosità: è possibile rimuovere dal caricatore la spina per risparmiare spazio in borsa, rendendolo, così, più sottile.    </p>
<p>Il caricatore ha una potenza di 1800 mAh ed è compatibile con i seguenti dispositivi (nella lista mancano iPhone 4S e iPad 1 e 2 che sono stati testati da me personalmente):    </p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/01/Compatibilta._V163327350_.jpg" data-rel="lightbox-gallery-nzsActud" data-rl_title="" data-rl_caption=""><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-5973" title="" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/01/Compatibilta._V163327350_-520x484.jpg" alt="" width="520" height="484" /></a></p>
<p>Potete acquistare l&#8217;oggetto da Amazon.it al prezzo di soli <a href="http://www.amazon.it/gp/product/B005EJFLYM/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;tag=nerdvanait-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=B005EJFLYM">20,89 € per la versione da 5 ore</a><img loading="lazy" decoding="async" style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="http://www.assoc-amazon.it/e/ir?t=nerdvanait-21&amp;l=as2&amp;o=29&amp;a=B005EJFLYM" alt="" width="1" height="1" border="0" /> e di <a href="http://www.amazon.it/gp/product/B005EF2TG4/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;tag=nerdvanait-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=B005EF2TG4">15,19 € per la versione da 3 ore</a><img loading="lazy" decoding="async" style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="http://www.assoc-amazon.it/e/ir?t=nerdvanait-21&amp;l=as2&amp;o=29&amp;a=B005EF2TG4" alt="" width="1" height="1" border="0" /> di conversazione. Visto il prezzo irrisorio (a differenza dei caricabatterie portatili per iPhone che, solitamente, partono da 30 €) è un accessorio altamente consigliato e da avere sempre in tasca.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2012/01/06/recensione-duracell-caricatore-usb-portatile-da-3-5-ore/">Recensione Duracell Caricatore USB Portatile da 3 o 5 ore</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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