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	<title>Guide - Nerdvana - Nerd Magazine</title>
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	<description>Il Paradiso dei Nerd - Notizie, guide e recensioni su Apple, iPhone, Mac, iPod, iPad, iOS, Console e tecnologia.</description>
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		<title>Power over Ethernet o PoeE, cos&#8217;è e come si usa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Dec 2019 11:17:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Qualche tempo fa ci siamo soffermati, in occasione della recensione del Netgear PowerLine WiFi PLW1000, sulla possibilità di portare il &#8220;cablaggio di rete&#8221; sull&#8217;impianto elettrico, adottando il sistema definito Powerline. Sempre nell&#8217;ottica di venire incontro alle necessità di casi limite o più semplicemente per semplificare la gestione di determinate esigenze, approfondiamo oggi la tecnologia Power [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2019/12/04/power-over-ethernet-o-poee-cose-e-come-si-usa/">Power over Ethernet o PoeE, cos&#8217;è e come si usa</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Qualche tempo fa ci siamo soffermati, in occasione della recensione del <a href="https://www.nerdvana.it/2019/09/05/recensione-netgear-powerline-wifi-plw1000/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">Netgear PowerLine WiFi PLW1000</a>, sulla possibilità di portare il &#8220;cablaggio di rete&#8221; sull&#8217;impianto elettrico, adottando il sistema definito Powerline. Sempre nell&#8217;ottica di venire incontro alle necessità di casi limite o più semplicemente per semplificare la gestione di determinate esigenze, approfondiamo oggi la tecnologia Power over Ethernet anche nota come PoE.</h5>
<h2>Cos&#8217;è il Power over Ethernet o PoE</h2>
<h6>Come il nome stesso suggerisce, la tecnica Power over Ethernet (PoE) consente di alimentare i dispositivi utilizzando il cavo di rete. Lo standard di riferimento è IEEE 802.3af. Il beneficio maggiore deriva dal fatto di non necessitare di due diversi cavi, uno per l&#8217;alimentazione ed uno per la rete. Potendo così più agevolmente installare dispositivi di rete in contesti poco favorevoli.</h6>
<h2>Quali cavi supportano il Power over Ethernet o PoE</h2>
<p>Per poter beneficiare dei vantaggi derivanti dall&#8217;adozione del Power over Ethernet o PoE è sufficiente dotarsi di cavi di rete ethernet che siano CAT5e o superiori.</p>
<h2>Come utilizzare il Power over Ethernet o PoE</h2>
<p>Tutti i dispositivi che supportano la tecnologia Power over Ethernet o PoE solitamente hanno la dicitura PoE impressa sulla scatola, più semplicemente nel nome del prodotto, o al più all&#8217;interno delle sue specifiche.</p>
<p>Spesso, poiché pochi dispositivi forniscono sulle porte ethernet anche l&#8217;alimentazione, per poter usare dei dispositivi PoE si rende necessario un piccolo adattatore in grado di &#8220;iniettare&#8221; la corrente elettrica all&#8217;interno del cavo di rete, ne è un esempio il TP-Link PoE150S Injector.</p>
<p>Il <a href="https://amzn.to/2sC1TLd" rel="noopener noreferrer" target="_blank">TP-Link PoE150S Injector</a> non necessita di alcuna configurazione o particolare competenza tecnica. È sufficiente collegare nella maniera corretta i cavi perché funzioni. Più nello specifico, in maniera abbastanza intuitiva, sul TP-Link PoE150S Injector sono posizionate da un lato tutte le porte di input e dall&#8217;altro quelle di output. Dal lato dove è collocata la porta di alimentazione si inserirà il cavo ethernet proveniente dal router e dall&#8217;altro quello da collegare al dispositivo PoE.</p>
<p>In maniera esattamente contraria lavora invece il <a href="https://amzn.to/34Q9i7X" rel="noopener noreferrer" target="_blank">TP-Link TL-POE10R PoE Splitter</a> che si occupa di separare il segnale di rete da quello elettrico.</p>
<p>La tecnologia Power over Ethernet o PoE classica, IEEE 802.3af (802.3at Type 1) è in grado si supportare fino a 12,95 W o 15,40 W a seconda che si adotti un micro-controllore o meno. A <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Power_over_Ethernet" rel="noopener noreferrer" target="_blank">questo link</a> di Wikipedia c&#8217;è la tabella comparativa contenente ulteriori specifiche.</p>
<p>In abbinamento alle reti mesh di cui abbiamo parlato all&#8217;interno della <a href="https://www.nerdvana.it/2018/07/06/recensione-netgear-orbi-rbk30/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">recensione</a> del Netgear Orbi RBK30, la tecnologia PoE e Powerline rendono raggiungibili in modo sempre più semplice le zone meno accessibili di abitazioni e piccole aziende.</p>
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		<title>Come liberare spazio su iPhone troppo pieno: guida basata sull&#8217;esperienza personale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Mar 2019 16:00:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Compri il nuovo iPhone, magari cerchi di risparmiare un po&#8217;, propendendo per la versione con taglio di memoria inferiore, pensando che possa essere sufficiente e qualche tempo dopo ti ritrovi a fare i conti con la memoria esaurita. Come sarà potuto accadere, dal momento che non ci tieni più musica utilizzando servizi di streaming? L&#8217;avviso [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2019/03/01/come-liberare-spazio-memoria-iphone-piena-guida/">Come liberare spazio su iPhone troppo pieno: guida basata sull&#8217;esperienza personale</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Compri il nuovo iPhone, magari cerchi di risparmiare un po&#8217;, propendendo per la versione con taglio di memoria inferiore, pensando che possa essere sufficiente e qualche tempo dopo ti ritrovi a fare i conti con la memoria esaurita. Come sarà potuto accadere, dal momento che non ci tieni più musica utilizzando servizi di streaming?</h5>
<h6>L&#8217;avviso che quasi sempre funge da campanello d&#8217;allarme è &#8220;Archivio quasi pieno &#8211; Puoi gestire lo spazio in Impostazioni&#8221;. Andando poi nelle impostazioni ci si rende conto di come, oltre alla musica, ma più probabilmente alle foto e video, sono applicazioni come WhatsApp, Messenger, iMessage e Mail ad occupare molto spazio, così come Facebook o Dropbox.</h6>
<p>Qualora un problema analogo si dovesse riscontrare su Mac abbiamo riservato una guida per <a href="https://www.nerdvana.it/2018/02/22/individuare-file-ingombranti-macos-disk-inventory-x/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">individuare i file ingombranti su macOS</a>.</p>
<p>Trattandosi in quasi tutti i casi di app o servizi imprescindibili, vediamo come poter recuperare, da qualche centinaio di megabyte a qualche gigabyte, senza dover fare troppe rinunce.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-foto-video-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-G8TeLZtj" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-foto-video-nerdvana-226x450.jpg" alt="Guida come liberare spazio iPhone troppo pieno Foto video nerdvana" width="226" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-14024" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-foto-video-nerdvana-226x450.jpg 226w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-foto-video-nerdvana-302x600.jpg 302w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-foto-video-nerdvana.jpg 614w" sizes="(max-width: 226px) 100vw, 226px" /></a></p>
<p><strong>Foto e Video</strong><br />
È possibile che il primo tentativo che si sarà fatto sia stato di eliminare un po&#8217; di fotografie e video, senza però ottenere alcun miglioramento. Il motivo risiede nel fatto che iOS conserva foto e video eliminati per 30 giorni prima di cancellarli definitivamente. Per &#8220;forzarne&#8221; l&#8217;eliminazione, e liberare parecchi nonché preziosi megabyte di spazio dalla memoria del proprio iPhone, una volta aperta l&#8217;app Foto e scelta la sezione Album, bisogna cercare l&#8217;album &#8220;Eliminati di recente&#8221; che, nell&#8217;ultimo aggiornamento compare come ultimo elemento scorrendo verso il basso. Una volta entrati nell&#8217;album basterà selezionare l&#8217;indicazione in alto &#8220;Seleziona&#8221; seguita da quella in basso &#8220;Elimina tutto&#8221; per cancellare definitivamente quanto si sarà precedentemente cestinato. Qualora si voglia tenere qualcosa, basta selezionare uno ad uno gli elementi da eliminare.</p>
<div class='content-column one_third'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-impostazioni-chat-whatsapp-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-G8TeLZtj" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-impostazioni-chat-whatsapp-nerdvana-226x450.jpg" alt="guida come liberare spazio iphone troppo pieno impostazioni chat whatsapp nerdvana" width="226" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-14018" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-impostazioni-chat-whatsapp-nerdvana-226x450.jpg 226w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-impostazioni-chat-whatsapp-nerdvana-302x600.jpg 302w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-impostazioni-chat-whatsapp-nerdvana.jpg 614w" sizes="(max-width: 226px) 100vw, 226px" /></a><br /></div><div class='content-column one_third'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-impostazioni-archivio-whatsapp-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-G8TeLZtj" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-impostazioni-archivio-whatsapp-nerdvana-226x450.jpg" alt="guida come liberare spazio iphone troppo pieno impostazioni archivio whatsapp nerdvana" width="226" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-14017" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-impostazioni-archivio-whatsapp-nerdvana-226x450.jpg 226w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-impostazioni-archivio-whatsapp-nerdvana-302x600.jpg 302w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-impostazioni-archivio-whatsapp-nerdvana.jpg 614w" sizes="(max-width: 226px) 100vw, 226px" /></a><br /></div><div class='content-column one_third last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-chat-whatsapp-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-G8TeLZtj" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-chat-whatsapp-nerdvana-226x450.jpg" alt="guida come liberare spazio iphone troppo pieno chat whatsapp nerdvana" width="226" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-14002" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-chat-whatsapp-nerdvana-226x450.jpg 226w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-chat-whatsapp-nerdvana-302x600.jpg 302w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-chat-whatsapp-nerdvana.jpg 614w" sizes="auto, (max-width: 226px) 100vw, 226px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p><strong>WhatsApp</strong><br />
Sono moderatamente certo che la voce che è comparsa più in alto tra quelle che occupano il maggior spazio nella memoria dell&#8217;iPhone sia WhatsApp. È inoltre possibile che quest&#8217;ultimo abbia anche caricato nel rullino fotografico dei duplicati delle foto ricevute. Per svuotare un po&#8217; della memoria occupata da WhatsApp la prima cosa da fare è impedire che immagini e video ricevuti siano salvati nel rullino foto dell&#8217;iPhone. Per far ciò, una volta aperto WhatsApp, dalle Impostazioni basta selezionare &#8220;Chat&#8221; e spegnere l&#8217;interruttore accanto all&#8217;indicazione &#8220;Salva nel Rullino foto&#8221;.<br />
Passiamo ora all&#8217;aspetto che maggiormente impatta sull&#8217;avviso di memoria piena dell&#8217;iPhone e cioè messaggi vocali, documenti, foto, gif e video ricevuti nelle varie conversazioni. Ovviamente, scandagliare ogni chat per verificare la presenza o cancellare questi contenuti, sarebbe impensabile. Per questo WhatsApp mette a disposizione un&#8217;area all&#8217;interno della quale quest&#8217;attività viene semplificata. Sempre all&#8217;interno delle Impostazioni, questa volta l&#8217;elemento da seguire è &#8220;Utilizzo dati e archivio&#8221; e poi &#8220;Archivio&#8221;. Qui, in ordine d&#8217;ingombro sono mostrate tutte le nostre conversazioni. Basterà aprirle una per una per rendersi conto di cosa stia occupando lo spazio del nostro iPhone. Per passare alla cancellazione di foto, gif, messaggi vocali, video documenti e sticker è sufficiente selezionare &#8220;Gestisci&#8221; che compare in basso, tenere spuntati gli elementi che si vogliono eliminare per poi fare tap su &#8220;Svuota&#8221;. Senza un cestino che filtri quest&#8217;azione, tutto questo materiale sarà istantaneamente eliminato, occorre perciò farlo con una certa consapevolezza. Nel caso in cui si vogliano mantenere solo alcuni elementi di ciascuna tipologia, sarà necessario selezionare quelli da eliminare direttamente dalla conversazione. Per farlo, una volta passati dalla sezione Impostazioni a quella Chat, una volta entrati nella conversazione, basta fare tap sul suo nome, o sul nome del contatto per poi selezionare &#8220;Media, link e documenti&#8221;, qui comparirà tutto tranne i messaggi vocali. Area per area sarà sufficiente utilizzare la consueta indicazione &#8220;Seleziona&#8221; in alto a destra, seguita dalla scelta gli elementi da eliminare, facendo poi tap sull&#8217;icona del cestino in basso a destra. Anche in questo caso gli elementi saranno immediatamente cancellati in modo definitivo. Per liberare la memoria dell&#8217;iPhone anche dagli ingombranti messaggi vocali, in maniera selettiva, bisognerà scorrere la cronologia della chat, tenere a lungo premuto sul singolo vocale per poi fare tap su &#8220;Elimina&#8221;.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-imessage-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-G8TeLZtj" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-imessage-nerdvana-226x450.jpg" alt="guida come liberare spazio iphone troppo pieno imessage nerdvana" width="226" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-14005" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-imessage-nerdvana-226x450.jpg 226w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-imessage-nerdvana-302x600.jpg 302w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-imessage-nerdvana.jpg 614w" sizes="auto, (max-width: 226px) 100vw, 226px" /></a></p>
<p><strong>iMessage</strong><br />
Se si adotta l&#8217;app di messaggistica istantanea nativa di iOS &#8220;iMessage&#8221; e si sono ricevuti anche qui parecchi contenuti multimediali, anche questi avranno contribuito a render piena la memoria dell&#8217;iPhone. Apple salvaguarda i suoi utenti dal saturare la memoria del proprio iPhone con i messaggi vocali, eliminandoli dopo 2 minuti dal loro ascolto, a meno che non si scelga di conservarli. Quanto al resto del materiale però non fornisce un&#8217;area riassuntiva dedicata. Per questo motivo per procedere alla loro eliminazione, è necessario accedere alle singole conversazioni, fare anche qui tap sul nome del contatto o della chat e selezionare &#8220;info&#8221;. Qui compariranno, in modo distinto, immagini e video tra le &#8220;Immagini&#8221;, pdf o altri file tra gli &#8220;Allegati&#8221;. Da qui si può procedere alla eliminazione dei singoli elementi facendo tap a lungo su quello da cancellare, selezionando poi “Elimina”; o fare una cancellazione multipla selezionando invece &#8220;Altro&#8221;. In questo modo compariranno dei cerchietti per ogni elemento che saranno contraddistinti da spunte nel caso in cui quell’elemento sia scelto. Terminata la cernita utilizzando l’icona del cestino tutto questo sarà cancellato definitivamente, andando a liberare ulteriore spazio all’interno della memoria dell’iPhone.</p>
<div class='content-column one_third'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-impostazioni-password-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-G8TeLZtj" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-impostazioni-password-nerdvana-226x450.jpg" alt="guida come liberare spazio iphone troppo pieno impostazioni password nerdvana" width="226" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-14019" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-impostazioni-password-nerdvana-226x450.jpg 226w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-impostazioni-password-nerdvana-302x600.jpg 302w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-impostazioni-password-nerdvana.jpg 614w" sizes="auto, (max-width: 226px) 100vw, 226px" /></a><br /></div><div class='content-column one_third'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-mail-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-G8TeLZtj" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-mail-nerdvana-226x450.jpg" alt="guida come liberare spazio iphone troppo pieno mail nerdvana" width="226" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-14011" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-mail-nerdvana-226x450.jpg 226w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-mail-nerdvana-302x600.jpg 302w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-mail-nerdvana.jpg 614w" sizes="auto, (max-width: 226px) 100vw, 226px" /></a><br /></div><div class='content-column one_third last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-posta-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-G8TeLZtj" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-posta-nerdvana-226x450.jpg" alt="guida come liberare spazio iphone troppo pieno posta nerdvana" width="226" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-14013" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-posta-nerdvana-226x450.jpg 226w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-posta-nerdvana-302x600.jpg 302w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-posta-nerdvana.jpg 614w" sizes="auto, (max-width: 226px) 100vw, 226px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p><strong>Mail</strong><br />
Un elemento che impatta sull&#8217;archivio quasi pieno e che potrebbe sembrare insospettabile è il client di posta nativo Mail. In questo caso, per liberare ulteriore spazio si possono eliminare le caselle di posta configurate per poi inserirle nuovamente. Così facendo tutto lo spazio occupato dagli allegati ricevuti sarà liberato. Per effettuare questa operazione dalle Impostazioni dell&#8217;iPhone bisogna accedere alla sezione &#8220;Password e account&#8221;. Qui sono posizionate le caselle di posta, una volta entrati in ognuna bisognerà scegliere l&#8217;ultima voce in rosso &#8220;Elimina account&#8221;. Anche questa operazione non è reversibile, per cui è consigliabile accertarsi di conservare o ricordare le password delle singole caselle ed eventuali parametri di configurazione come server e porte di entrata ed uscita della posta. A procedimento concluso si potrà aggiungere nuovamente le caselle scegliendo &#8220;Aggiungi account&#8221; sempre in &#8220;Password e account&#8221;.</p>
<div class='content-column one_fourth'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-impostazioni-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-G8TeLZtj" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-impostazioni-nerdvana-226x450.jpg" alt="guida come liberare spazio iphone troppo pieno impostazioni nerdvana" width="226" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-14010" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-impostazioni-nerdvana-226x450.jpg 226w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-impostazioni-nerdvana-302x600.jpg 302w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-impostazioni-nerdvana.jpg 614w" sizes="auto, (max-width: 226px) 100vw, 226px" /></a><br /></div><div class='content-column one_fourth'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-generali-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-G8TeLZtj" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-generali-nerdvana-226x450.jpg" alt="guida come liberare spazio iphone troppo pieno generali nerdvana" width="226" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-14004" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-generali-nerdvana-226x450.jpg 226w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-generali-nerdvana-302x600.jpg 302w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-generali-nerdvana.jpg 614w" sizes="auto, (max-width: 226px) 100vw, 226px" /></a><br /></div><div class='content-column one_fourth'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-spazio-libero-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-G8TeLZtj" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-spazio-libero-nerdvana-226x450.jpg" alt="guida come liberare spazio iphone troppo pieno spazio libero nerdvana" width="226" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-14014" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-spazio-libero-nerdvana-226x450.jpg 226w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-spazio-libero-nerdvana-302x600.jpg 302w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-spazio-libero-nerdvana.jpg 614w" sizes="auto, (max-width: 226px) 100vw, 226px" /></a><br /></div><div class='content-column one_fourth last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-dropbox-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-G8TeLZtj" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-dropbox-nerdvana-226x450.jpg" alt="guida come liberare spazio iphone troppo pieno dropbox nerdvana" width="226" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-14003" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-dropbox-nerdvana-226x450.jpg 226w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-dropbox-nerdvana-302x600.jpg 302w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-dropbox-nerdvana.jpg 614w" sizes="auto, (max-width: 226px) 100vw, 226px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p><strong>Singole app</strong><br />
Come accennato nella fase introduttiva, parte della memoria occupata su iPhone che può essere liberata è costituita da dati o cache delle app. Questo spazio, occupato da informazioni non essenziali, può essere recuperato, consapevoli del fatto che trascorso un po&#8217; di tempo questo sarà nuovamente utilizzato. Questa in particolare, perciò, è una procedura che andrà eseguita periodicamente per tenere libero lo spazio sulla memoria dell&#8217;iPhone. Dalle Impostazioni dell&#8217;iPhone si raggiunga &#8220;Generali&#8221;, per poi selezionare &#8220;Spazio libero iPhone&#8221;. Qui sarà mostrata la lista delle app in ordine di ingombro. Facendo tap sull&#8217;app vengono mostrati i dati legati alla memoria occupata dall&#8217;app stessa corrispondenti all&#8217;indicazione &#8220;Dimensioni app&#8221; e quelli relativi ai suoi dati accanto a &#8220;Documenti e dati&#8221;. L&#8217;informazione alla quale siamo interessati, nel caso in cui si tratti di un&#8217;app che non abbiamo intenzione di eliminare definitivamente, è la seconda. Una volta individuate le app che hanno una elevata componente di spazio riservato a &#8220;Documenti e dati&#8221;, si potrà eliminarle facendo tap su &#8220;Elimina app&#8221; in rosso per poi scaricarla nuovamente da AppStore. Anche in questo caso è bene accertarsi, per app come Facebook o Dropbox, che si conservino o ricordino le credenziali di accesso, oltre ad eventuali strumenti esterni per l&#8217;autenticazione a due fattori, qualora la si sia abilitata. Se dovesse invece trattarsi di un&#8217;applicazione inutilizzata che occupa spazio inutilmente potremmo considerare di eliminarla definitivamente.</p>
<p>Le operazioni fin qui suggerite dovrebbero aver consentito di liberare un bel po&#8217; di memoria sul proprio iPhone, sbarazzandosi così dell&#8217;annoso avviso &#8220;Archivio quasi pieno &#8211; Puoi gestire lo spazio in Impostazioni&#8221; e poter anche finalmente effettuare l&#8217;aggiornamento alla versione più recente di iOS.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2019/03/01/come-liberare-spazio-memoria-iphone-piena-guida/">Come liberare spazio su iPhone troppo pieno: guida basata sull&#8217;esperienza personale</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Come trasferire le chat di WhatsApp da Android ad iOS senza rooting con Backuptrans</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Feb 2019 10:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[android]]></category>
		<category><![CDATA[ios]]></category>
		<category><![CDATA[iphone]]></category>
		<category><![CDATA[WhatsApp]]></category>
		<category><![CDATA[WiFi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non è una novità se il passaggio degli utenti da Android ad iOS continui ad avere una tendenza positiva. Il trasferimento delle chat di WhatsApp da Android ad iOS infatti rappresenta una delle maggiori criticità che rendono questa scelta non del tutto indolore. Per far fronte alla necessità di passare le proprie conversazioni di WhatsApp [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2019/02/01/come-trasferire-chat-whatsapp-android-ios-senza-rooting-backuptrans/">Come trasferire le chat di WhatsApp da Android ad iOS senza rooting con Backuptrans</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Non è una novità se il passaggio degli utenti da Android ad iOS continui ad avere una tendenza positiva. Il trasferimento delle chat di WhatsApp da Android ad iOS infatti rappresenta una delle maggiori criticità che rendono questa scelta non del tutto indolore.<br />
Per far fronte alla necessità di passare le proprie conversazioni di WhatsApp dal proprio telefono Android al nuovo con iOS utilizzando il proprio Mac esiste &#8220;Backuptrans Android WhatsApp to iPhone Transfer&#8221;. In questa occasione ci occuperemo di capire come questo procedimento possa essere portato a termine e se quest&#8217;applicazione faccia realmente ciò che promette e con che grado di difficoltà.</h5>
<h6>Backuptrans Android WhatsApp to iPhone Transfer è un&#8217;applicazione per Mac che consente a chiunque abbia deciso di passare da uno smartphone Android ed un iPhone con iOS di migrare tutte le chat, con annessi allegati come messaggi vocali, foto, video, documenti, posizioni, link e contatti; il tutto senza la necessità di effettuare il rooting; supporta fino ad <strong>Android 9 Pie</strong> ed <strong>iOS 12</strong> fino ad iPhone XS/iPhone XS Max/iPhone XR. Backuptrans Android WhatsApp to iPhone Transfer è disponibile in versione gratuita limitata al trasferimento di soli 20 messaggi, o a pagamento senza alcun limite. Più infondo forniremo anche un codice sconto per il suo acquisto.</h6>
<p>Qualora si fosse alla ricerca di un&#8217;applicazione che si occupi di spostare la cronologia delle conversazioni di <strong>WhatsApp</strong> da iOs ad Android ma su piattaforma Windows, la stessa software house mette a disposizione <a href="https://www.backuptrans.com/android-whatsapp-to-iphone-transfer.html" rel="noopener" target="_blank">l&#8217;applicazione analoga</a> per gli utenti Windows.</p>
<p>Allo scopo di analizzare in prima persona il funzionamento, l&#8217;affidabilità e robustezza dell&#8217;applicazione e del procedimento necessario per portare a termine il trasferimento delle conversazioni di WhatsApp da Android ad iOS l&#8217;abbiamo testata portando un archivio di chat delle dimensioni di <strong>3,3 GB</strong> da un <strong>Samsung S8</strong> con Android 8.0.0 ad un iPhone 7 con iOS 12.1.3. Il nostro caso è quello più vicino ad una situazione tipo, moltissimi <strong>gruppi</strong> con <strong>foto</strong>, <strong>video</strong>, <strong>messaggi vocali</strong> e quant&#8217;altro.</p>
<p>Il processo di trasferimento delle chat di WhatsApp necessita, oltre che dell&#8217;applicazione Backuptrans Android WhatsApp to iPhone Transfer sul proprio Mac, di una versione modificata di WhatsApp da installare attraverso il download diretto di un apk sullo smartphone Android, dell&#8217;installazione sempre sullo smartphone Android dell&#8217;app &#8220;Backuptrans WA Sync&#8221; e dell&#8217;abilitazione dell&#8217;iPhone di destinazione su iTunes.</p>
<p>L&#8217;intero procedimento consta di tre macro-fasi: il backup locale di WhatsApp sullo smartphone Android, il trasferimento di quest&#8217;ultimo sul Mac via <a href="http://www.nerdvana.it/tag/wifi/" rel="noopener" target="_blank">WiFi</a> ed infine la sua migrazione sull&#8217;iPhone. Per l&#8217;ultimo passaggio &#8220;<strong>Trova il mio iPhone</strong>&#8221; dovrà essere disattivato e WhatsApp dovrà già essere installato su iPhone e si dovrà già aver effettuato l&#8217;accesso con l&#8217;inserimento del proprio numero di telefono e relativo codice di <strong>autenticazione</strong>.</p>
<p>La guida completa è fornita in inglese sul sito web e si riferisce alle versioni più recenti di Android. Si tratta nello specifico di una <a href="https://www.backuptrans.com/tutorial/copy-whatsapp-data-directly-from-android-phone.html" rel="noopener" target="_blank">guida</a> relativa al trasferimento del backup sul Mac ed <a href="https://www.backuptrans.com/guides/move-whatsapp-chat-history-from-android-to-iphone-6-plus.html" rel="noopener" target="_blank">un&#8217;altra</a> per la sua migrazione su iPhone. Sono entrambe molto chiare e puntuali per cui suggeriamo di affidarsi completamente ad essa ed utilizzare lo strumento di traduzione di Google qualora non si fosse pratici con l&#8217;inglese. Attraverso <a href="https://translate.google.com/translate?hl=en&#038;sl=auto&#038;tl=it&#038;u=https%3A%2F%2Fwww.backuptrans.com%2Ftutorial%2Fcopy-whatsapp-data-directly-from-android-phone.html" rel="noopener" target="_blank">questo link</a> è possibile raggiungere la traduzione della prima guida, <a href="https://translate.google.com/translate?hl=en&#038;sl=auto&#038;tl=it&#038;u=https%3A%2F%2Fwww.backuptrans.com%2Fguides%2Fmove-whatsapp-chat-history-from-android-to-iphone-6-plus.html" rel="noopener" target="_blank">qui</a> invece la traduzione della seconda. In ogni caso il largo uso delle immagini rende il tutto molto semplice e chiaro. L&#8217;applicazione per Mac, inoltre, fornisce tutte le indicazioni necessarie attraverso degli avvisi a schermo.</p>
<p>Durante l&#8217;accesso a WhatsApp su iPhone è importante saltare il passaggio di ripristino da <strong>iCloud</strong>. Al termine dell&#8217;ultima fase, dedicata al trasferimento del backup sull&#8217;iPhone, quest&#8217;ultimo si riavvia come se si fosse effettuato un vero e proprio ripristino.</p>
<p>A questo punto si potrà continuare ad utilizzare WhatsApp così come lo si è lasciato sul precedente smartphone Android. Per quanto riguarda il Mac, invece, per rimuovere il backup di WhatsApp basta selezionare la voce &#8220;<strong>Clear caches files</strong>&#8221; dal menù &#8220;Tools&#8221;, oppure eliminarlo manualmente selezionando &#8220;<strong>Open database folder</strong>&#8221; dal menù &#8220;File&#8221;</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/trasferire-chat-whatsapp-da-android-ad-ios-backuptrans-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-kkSbxmGC" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/trasferire-chat-whatsapp-da-android-ad-ios-backuptrans-nerdvana-01-600x439.jpg" alt="Trasferire chat WhatsApp da Android ad iOS Backuptrans nerdvana" width="600" height="439" class="aligncenter size-large wp-image-13939" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/trasferire-chat-whatsapp-da-android-ad-ios-backuptrans-nerdvana-01-600x439.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/trasferire-chat-whatsapp-da-android-ad-ios-backuptrans-nerdvana-01-450x329.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>L&#8217;interfaccia utente dell&#8217;applicazione Backuptrans Android WhatsApp to iPhone Transfer non è ancora ottimizzata per gli schermi Retina e può risultare perciò un po&#8217; datata, ma la sostanza, che è quanto più conta in questi casi, è davvero soddisfacente. L&#8217;intero procedimento oltre a richiedere un po&#8217; di attenzione, richiede anche un po&#8217; di tempo, soprattutto se la quantità di dati è elevata. Una volta completato l&#8217;intera procedura però sembra come se le chat di WhatsApp fossero sempre state lì e le risorse impiegate saranno ben ripagate.</p>
<p>Qualora si dovesse effettuare la migrazione delle chat di WhatsApp da iPhone ad Android sono disponibili le relative applicazioni sia per <a href="https://www.backuptrans.com/iphone-whatsapp-to-android-transfer-for-mac.html" rel="noopener" target="_blank">Mac</a> che per <a href="https://www.backuptrans.com/iphone-whatsapp-to-android-transfer.html" rel="noopener" target="_blank">Windows</a>.</p>
<p>Tutta questa affidabilità e robustezza non potevano essere gratuite, ma l&#8217;importo richiesto per utilizzare Backuptrans Android WhatsApp to iPhone Transfer anche per una sola volta è più che giustificato. Si tratta infatti di soli <a href="https://www.backuptrans.com/android-whatsapp-to-iphone-transfer-for-mac.html" rel="noopener" target="_blank">25 $</a> circa una tantum, con la possibilità di abbinare la licenza ad 1 Mac e fino a 3 diversi smartphone. Come promesso è possibile utilizzare il codice sconto <strong>Pro15</strong> perché l&#8217;importo sia scontato del 15%. A <a href="https://www.backuptrans.com/android-whatsapp-to-iphone-transfer-for-mac/buynow.html" rel="noopener" target="_blank">questa pagina</a> sono disponibili le ulteriori soluzioni di acquisto.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2019/02/01/come-trasferire-chat-whatsapp-android-ios-senza-rooting-backuptrans/">Come trasferire le chat di WhatsApp da Android ad iOS senza rooting con Backuptrans</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Come creare unità avviabili di precedenti versioni di macOS, il metodo ufficiale Apple</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Dec 2018 10:55:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[mac]]></category>
		<category><![CDATA[mac os x]]></category>
		<category><![CDATA[macOS]]></category>
		<category><![CDATA[terminale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I contesti nei quali il ripristino di versioni più vecchie del sistema operativo Apple, precedentemente denominato Mac OS X e da poco ribattezzato macOS, possono essere svariati, non ultimo l&#8217;incompatibilità con applicativi il cui uso sia indispensabile o più semplicemente la presenza di bug o caratteristiche non gradite. Nel seguito si vedrà come Apple fornisca [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/12/19/come-creare-unita-avviabili-precedenti-versioni-macos-metodo-ufficiale-apple/">Come creare unità avviabili di precedenti versioni di macOS, il metodo ufficiale Apple</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>I contesti nei quali il ripristino di versioni più vecchie del sistema operativo Apple, precedentemente denominato Mac OS X e da poco ribattezzato macOS, possono essere svariati, non ultimo l&#8217;incompatibilità con applicativi il cui uso sia indispensabile o più semplicemente la presenza di bug o caratteristiche non gradite. Nel seguito si vedrà come Apple fornisca un metodo ufficiale per la creazione di chiavette avviabili di versioni precedenti di macOS senza dover utilizzare programmi di terze parti o metodi che richiedano particolari conoscenze.</h5>
<h6>Apple, da sempre vicina alle problematiche dei propri utenti, nonché attenta alla soddisfazione estrema dei suoi affezionati clienti, mette a disposizione, proprio sul suo sito web, i passi da seguire per poter passare dalla versione corrente di macOS ad una sua precedente release. All&#8217;atto pratico, ciò di cui questa sezione si occupa è mettere l&#8217;utente nelle condizioni di poter creare un programma di installazione avviabile per macOS nella versione desiderata.</h6>
<p>Le versioni di <strong>macOS</strong> che supportano questo tipo di procedura sono la 10.11, 10.12, 10.13, 10.14, che prendono rispettivamente il nome di <strong>El Capitan</strong>, <strong>Sierra</strong>, <strong>High Sierra</strong> e <strong>Mojave</strong>.</p>
<p>Come accennato questo procedimento si occupa esclusivamente di creare una unità avviabile contenente il sistema operativo. Per eventualmente effettuare il downgrade di <strong>macOS</strong>, una volta creata l&#8217;unità, sarà necessario avviare il proprio Mac da quest&#8217;ultima e procedere alla formattazione del disco e seguente installazione della versione di macOS desiderata.</p>
<p>Secondo la guida ufficiale <strong>Apple</strong> alla creazione di una chiavetta avviabile, dovrà essere adottato da terminale uno dei seguenti comandi, a seconda della versione di macOS della quale si voglia creare l&#8217;unità <strong>USB avviabile</strong>.</p>
<p>Prima di procedere alla creazione della chiavetta USB avviabile con macOS è essenziale accertarsi che questa presenti uno spazio libero pari ad almeno <strong>12 GB</strong>. Ciò fatto, la procedura di seguito indicata si occuperà del resto.</p>
<p>Ovviamente per poter effettuare questa operazione non si può prescindere dal download della versione di macOS desiderata. I seguenti link consentiranno il download diretto delle versioni di macOS compatibili con il comando messo a disposizione da Apple.</p>
<p><strong>Mac OS × 10.11 El Capitan</strong>: <a href="https://itunes.apple.com/it/app/os-x-el-capitan/id1147835434?mt=12" target="_blank" rel="noopener">download diretto</a>.</p>
<p><strong>macOS 10.12 Sierra</strong>: <a href="https://itunes.apple.com/it/app/macos-sierra/id1127487414?mt=12" target="_blank" rel="noopener">download diretto</a>.</p>
<p><strong>macOS 10.13 High Sierra</strong>: <a href="https://itunes.apple.com/it/app/macos-high-sierra/id1246284741?mt=12" target="_blank" rel="noopener">download diretto</a>.</p>
<p><strong>macOS 10.14 Mojave</strong>: <a href="https://itunes.apple.com/it/app/macos-mojave/id1398502828?mt=12" target="_blank" rel="noopener">download diretto</a>.</p>
<p>Qualora si volesse effettuare l&#8217;installazione di versioni ancor precedenti di <strong>Mac OS ×</strong> i seguenti link condurranno alla pagina loro dedicata. Per la loro installazione o creazione di una chiavetta avviabile però bisognerà procedere manualmente o utilizzando tool come <a href="https://diskmakerx.com" target="_blank" rel="noopener">Disk Maker X</a>.</p>
<p><strong>Mac OS X 10.6 Snow Leopard</strong> <a href="https://www.apple.com/it/shop/product/MC573/mac-os-x-106-snow-leopard" target="_blank" rel="noopener">link diretto</a>.</p>
<p><strong>Mac OS X 10.7 Lion</strong> <a href="https://www.apple.com/it/shop/product/D6106/os-x-lion" target="_blank" rel="noopener">link diretto</a>.</p>
<p><strong>Mac OS X 10.8 Mountain Lion</strong> <a href="https://www.apple.com/it/shop/product/D6377/os-x-mountain-lion" target="_blank" rel="noopener">link diretto</a>.</p>
<p>Una volta completato il download, sarà necessario avviare il <strong>Terminale</strong> selezionandolo nella sottocartella Utility della cartella Applicazioni alternativamente da Finder o da Launchpad. Prima di procedere con il copia e incolla, al fine di evitare malfunzionamenti, si suggerisce di dividere il comando in due parti separate. La prima terminante con &#8220;- -volume&#8221; e poi il resto esclusa la parte &#8220;/Volumes/MyVolume&#8221;. Quest&#8217;ultima si potrà sostituire trascinando all&#8217;interno della finestra del Terminale l&#8217;icone relativa all&#8217;unità che si vorrà utilizzare per la creazione della chiavetta avviabile di macOS. Fatto ciò si potrà incollare la parte rimanente della stringa e premere Invio per conferma.</p>
<p>Perché i seguenti comandi funzionino correttamente è indispensabile che il file scaricato sia stato salvato nella cartella <strong>Applicazioni</strong>.</p>
<p>El Capitan<br />
<code>sudo /Applications/Install\ OS\ X\ El\ Capitan.app/Contents/Resources/createinstallmedia --volume /Volumes/MyVolume --applicationpath /Applications/Install\ OS\ X\ El\ Capitan.app</code></p>
<p>Sierra<br />
<code>sudo /Applications/Install\ macOS\ Sierra.app/Contents/Resources/createinstallmedia --volume /Volumes/MyVolume --applicationpath /Applications/Install\ macOS\ Sierra.app</code></p>
<p>High Sierra<br />
<code>sudo /Applications/Install\ macOS\ High\ Sierra.app/Contents/Resources/createinstallmedia --volume /Volumes/MyVolume</code></p>
<p>Mojave<br />
<code>sudo /Applications/Install\ macOS\ Mojave.app/Contents/Resources/createinstallmedia --volume /Volumes/MyVolume</code></p>
<p>Data la conferma sarà richiesta la <strong>password</strong> di sistema. Da notare che durante la sua digitazione nulla apparirà a schermo, non c&#8217;è da preoccuparsi, comunque il suo inserimento viene riconosciuto. Al termine della password confermare nuovamente con Invio. L&#8217;ultimo passaggio richiede la digitazione di &#8220;y&#8221; per ulteriore conferma. A questo punto il procedimento di cancellazione dell&#8217;unità ed installazione al suo interno del sistema operativo Apple avrà inizio. A seconda della velocità dell&#8217;unità collegata il processo potrebbe richiedere più o meno tempo.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/12/chiavetta-avviabile-macos-precedenti-versioni-nerdvana-02.jpg" target="_blank" rel="noopener" data-rel="lightbox-gallery-NhtqVj7T" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" width="600" height="359" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/12/chiavetta-avviabile-macos-precedenti-versioni-nerdvana-02-600x359.jpg" alt="Chiavetta avviabile macOS precedenti versioni nerdvana" class="aligncenter wp-image-13839" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/12/chiavetta-avviabile-macos-precedenti-versioni-nerdvana-02-600x359.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/12/chiavetta-avviabile-macos-precedenti-versioni-nerdvana-02-450x269.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/12/chiavetta-avviabile-macos-precedenti-versioni-nerdvana-02.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Il procedimento potrà essere ritenuto completato una volta che, nella finestra del Terminale, sarà comparsa la stringa &#8220;Done&#8221; seguita dal nome dato al proprio Mac ed all&#8217;utenza in uso, con il cursore intermittente finale.</p>
<p>Per effettuare l&#8217;avvio a partire dall&#8217;unità appena creata, si suggerisce di spegnere il Mac e premere prolungatamene il tasto &#8220;Alt&#8221; subito dopo quello di accensione, fino alla comparsa del selettore dell&#8217;unità di avvio.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/12/19/come-creare-unita-avviabili-precedenti-versioni-macos-metodo-ufficiale-apple/">Come creare unità avviabili di precedenti versioni di macOS, il metodo ufficiale Apple</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Disattivare la miniatura di anteprima degli screenshot in macOS Mojave</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2018/10/04/disattivare-miniatura-anteprima-screenshot-macos-mojave/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Oct 2018 16:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Tips]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una delle novità introdotte dal nuovo sistema operativo Apple macOS Mojave riguarda la gestione degli screenshot. Vedremo nel seguito come sia possibile disattivare la miniatura di anteprima degli screenshot su macOS Mojave. Così come accade su iPhone già da iOS 11, quando si cattura uno screenshot viene creata un&#8217;anteprima; macOS Mojave si comporta ora in [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/10/04/disattivare-miniatura-anteprima-screenshot-macos-mojave/">Disattivare la miniatura di anteprima degli screenshot in macOS Mojave</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Una delle novità introdotte dal nuovo sistema operativo Apple macOS Mojave riguarda la gestione degli screenshot. Vedremo nel seguito come sia possibile disattivare la miniatura di anteprima degli screenshot su macOS Mojave.</h5>
<h6>Così come accade su iPhone già da iOS 11, quando si cattura uno screenshot viene creata un&#8217;anteprima; macOS Mojave si comporta ora in maniera analoga, visualizzando una finestrella in miniatura con un&#8217;anteprima dello screenshot appena catturato in basso a destra. Questa novità porta con sé la possibilità di effettuare delle veloci modifiche sullo screenshot prima di salvare il file, ma in alcuni casi questo aspetto può risultare poco produttivo, per questo motivo abbiamo pensato di condividere con i nostri lettori i semplici passi necessari a disabilitare la finestrella con la miniatura fluttuante di anteprima degli screenshot in macOS Mojave.</h6>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/disattivare-miniatura-anteprima-screenshot-macos-mojave-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-c459NHIY" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/disattivare-miniatura-anteprima-screenshot-macos-mojave-nerdvana-02-450x352.jpg" alt="Disattivare miniatura anteprima screenshot macOS Mojave nerdvana" width="450" height="352" class="aligncenter size-medium wp-image-13602" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/disattivare-miniatura-anteprima-screenshot-macos-mojave-nerdvana-02-450x352.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/disattivare-miniatura-anteprima-screenshot-macos-mojave-nerdvana-02-600x470.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/disattivare-miniatura-anteprima-screenshot-macos-mojave-nerdvana-02.jpg 1113w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a></p>
<p>Premendo i pulsanti <strong>Command-Shift-5</strong> si attiverà una barra che consente di controllare diversi aspetti della cattura di uno screenshot. Il primo è relativo alla cattura dell&#8217;intera schermata, il secondo di una finestra ed il terzo di una porzione dello schermo. Il quarto e quinto pulsante invece consentono di registrare un video di ciò che accade a schermo, uno esegue la registrazione dell&#8217;intero schermo, l&#8217;altro di un&#8217;area selezionata. Sia la cattura che la registrazione saranno eseguite al primo click eseguito con il puntatore, il quale avrà assunto le sembianze di una <strong>macchina fotografica</strong>, o facendo click sul pulsante &#8220;Acquisisci/Registra&#8221; che compare come ultimo elemento della barra.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/disattivare-miniatura-anteprima-screenshot-macos-mojave-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-c459NHIY" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/disattivare-miniatura-anteprima-screenshot-macos-mojave-nerdvana-04-450x352.jpg" alt="Disattivare miniatura anteprima screenshot macOS Mojave nerdvana" width="450" height="352" class="aligncenter size-medium wp-image-13604" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/disattivare-miniatura-anteprima-screenshot-macos-mojave-nerdvana-04-450x352.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/disattivare-miniatura-anteprima-screenshot-macos-mojave-nerdvana-04-600x470.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/disattivare-miniatura-anteprima-screenshot-macos-mojave-nerdvana-04.jpg 1113w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a></p>
<p>Per arrivare a disattivare la miniatura di anteprima degli screenshot in macOS Mojave è sufficiente fare click sul pulsante &#8220;<strong>Opzioni</strong>&#8221; e togliere la spunta alla voce &#8220;<strong>Mostra miniatura fluttuante</strong>&#8220;. Qualora si voglia ripristinare la visualizzazione della miniatura fluttuante è sufficiente premere nuovamente i tasti Command-Shift-5, selezionare &#8220;Opzioni&#8221; e riportare la spunta su &#8220;Mostra miniatura fluttuante&#8221;.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/disattivare-miniatura-anteprima-screenshot-macos-mojave-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-c459NHIY" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/disattivare-miniatura-anteprima-screenshot-macos-mojave-nerdvana-03-450x352.jpg" alt="Disattivare miniatura anteprima screenshot macOS Mojave nerdvana" width="450" height="352" class="aligncenter size-medium wp-image-13603" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/disattivare-miniatura-anteprima-screenshot-macos-mojave-nerdvana-03-450x352.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/disattivare-miniatura-anteprima-screenshot-macos-mojave-nerdvana-03-600x470.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/disattivare-miniatura-anteprima-screenshot-macos-mojave-nerdvana-03.jpg 1113w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a></p>
<p>Ricordiamo che, qualora si vogliano eseguire tramite scorciatoie da tastiera i comandi relativi alle prime tre icone della barra, si possono utilizzare le tre seguenti combinazioni di tasti.</p>
<ul>
<li><strong>Command-Shift-3</strong> cattura l&#8217;intero schermo;</li>
<li><strong>Command-Shift-4</strong> seleziona e cattura una parte dello schermo;</li>
<li><strong>Command-Shift-4</strong>-barra spaziatrice seleziona e cattura una singola finestra.</li>
</ul>
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		<title>Il significato dei termini legati ai nuovi SSD: PCIe, NVMe, M.2</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2018/03/20/significato-termini-nuovi-ssd-pcie-nvme-m2/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Mar 2018 17:30:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[M.2]]></category>
		<category><![CDATA[NVMe]]></category>
		<category><![CDATA[PCIe]]></category>
		<category><![CDATA[SATA III]]></category>
		<category><![CDATA[SSD]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se le unità SSD diventano man mano sempre più veloci la motivazione è da ricercarsi, oltre che nelle tecnologie delle memorie stesse, nei protocolli e nelle interfacce che gestiscono il trasferimento dei dati. Gli acronimi PCIe, NVMe, M.2 utilizzati in questo ambito, come si vedrà ne seguito, fanno riferimento a tutto ciò. PCIe PCIe per [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/03/20/significato-termini-nuovi-ssd-pcie-nvme-m2/">Il significato dei termini legati ai nuovi SSD: PCIe, NVMe, M.2</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Se le unità SSD diventano man mano sempre più veloci la motivazione è da ricercarsi, oltre che nelle tecnologie delle memorie stesse, nei protocolli e nelle interfacce che gestiscono il trasferimento dei dati. Gli acronimi PCIe, NVMe, M.2 utilizzati in questo ambito, come si vedrà ne seguito, fanno riferimento a tutto ciò.</h5>
<div id="pcie">
<h6>PCIe</h6>
</div>
<p>PCIe per esteso: <strong>Peripheral Component Interconnect Express</strong>, è un&#8217;interfaccia di espansione inizialmente progettata per essere utilizzata con le schede video, solo in una fase successiva, viste le sue prestazioni è stata adottata per il collegamento di SSD.</p>
<p>I primi <a href="https://www.nerdvana.it/tag/ssd/" rel="noopener" target="_blank">SSD</a> hanno avuto l&#8217;interfaccia di collegamento di tipo SATA che nella versione 3.0 o <a href="https://www.nerdvana.it/tag/sata-iii/" rel="noopener" target="_blank">SATA III</a> si ferma a 6 Gbps corrispondenti in pratica a 550 MB/s circa. Queso ha indotto i produttori di SSD ad individuare un nuovo protocollo di trasferimento che potesse far esprimete al meglio le nuove memorie, portando all&#8217;adozione del protocollo PCIe. Fissati i paletti per lo scambio d&#8217;informazione tra il controller dell&#8217;SSD e la scheda madre, rimaneva questo punto da determinare il giusto connettore, ma questo argomento sarà trattato più avanti.</p>
<p>A seconda del numero di contatti disponibili e delle loro dimensioni, gli slot PCIe sono x1, x2, x4, x8 e x16. Ad ognuno di essi sono associati l&#8217;ampiezza di banda disponibile e la frequenza di lavoro. La versione attualmente in uso di PCIe è la 3.0 che è caratterizzata da una velocità teorica pari a circa 2 GB/s per PCIe 3.0 x2 e 4 GB/s per PCIe 3.0 x4. Qualora si voglia installare un SSD PCIe su una macchina bisognerà verificare che la scheda madre sia dotata di uno o più slot PCIe x2 o superiori e valutare quanti e quali componenti collegarvi, a seconda della configurazione desiderata.</p>
<div id="nvme">
<h6>NVMe</h6>
</div>
<p>L&#8217;acronimo NVMe sta per <strong>Non-Volatile Memory Express</strong>, si tratta della più avanzata interfaccia logica progettata specificatamente per massimizzare le prestazioni dei dispositivi che utilizzano il bus PCI Express.</p>
<p>Il protocollo NVMe si avvale di un collegamento diretto con il processore grazie al bus PCIe. La dimensione dei comandi è inferiore, così come il numero delle istruzioni necessarie per portare a compimento un&#8217;operazione di trasferimento dati di tipo input/output. Tutto ciò consente di ridurre sensibilmente i tempi di latenza.</p>
<p>L&#8217;interfaccia host NVMe è stata sviluppata perché supporti nativamente le unità SSD basate a loro volta su memorie <strong>flash NAND</strong>, ma lo scopo è stato quello di prevedere più genericamente tecnologie di archiviazione come quelle future non volatili, per le quali sono previste prestazioni ancora superiori.</p>
<div id="m2">
<h6>M.2</h6>
</div>
<p>L&#8217;acronimo M.2 pronunciato come M-dot-two in inglese ed M-punto-due in italiano, identifica il nuovo connettore per unità SSD di ultima generazione, conosciuto anche come NGFF (Next Generation Form Factor), che ne era la sua denominazione iniziale, sostituita poi formalmente da M.2. Esso nasce in sostituzione degli slot mini-PCIe e mSATA utilizzati finora all&#8217;interno dei portatili, anche se il suo spettro di applicazione è ben più ampio, potendo essere usato per il collegamento di bus come USB 2.0, <a href="https://www.nerdvana.it/tag/usb-3-0/" rel="noopener" target="_blank">USB 3.0</a>, SATA 3.0, DisplayPort ecc.</p>
<p>Benché ai connettori M.2 sia possibile collegare sia SSD basati su interfaccia PCIe, sia quelli basati su SATA, un drive SSD M.2 supporterà o SATA o PCIe, ma non contemporaneamente entrambe, risulta perciò fondamentale leggere attentamente le specifiche prima di procedere ad un acquisto.</p>
<p>Esistono moduli M.2 di dimensioni molto diverse fra loro, per quelli relativi ad SSD M.2  le dimensioni più diffuse sono: 22mm × 30mm, 22mm × 42mm, 22mm × 60mm, 22mm × 80mm e 22mm × 110mm. I valori di queste dimensioni sono utilizzati per denominare i vari SSD M.2: 2230, 2242, 2260, 2280 e 22110. È abbastanza evidente come le prime due cifre, comuni a tutte le dimensioni, corrispondano alla larghezza, mentre le ultime facciano riferimento alla lunghezza.</p>
<p>I motivi alla base delle differenti dimensioni sono sostanzialmente due. Una lunghezza maggiore offre una superficie superiore per il montaggio di un numero di chip Flash NAND più alto che si traduce in una capacità più elevata dell&#8217;SSD. L&#8217;altro aspetto è costituito dallo spazio disponibile sulla scheda che ospiterà il modulo M.2.</p>
<p>Alcuni esempi di utilizzo dei termini fin qui proposti sono stati adottati per <a href="https://www.nerdvana.it/2018/03/23/unita-esterna-ssd-nvme-m2-netstor-na611tb3/" rel="noopener" target="_blank">qui</a> la presentazione del Netstor NA611TB3. Alcune unità SSD di ultima generazione con le caratteristiche fin qui proposte sono <a href="http://amzn.to/2Gal587" rel="noopener" target="_blank">disponibili</a> su Amazon.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/03/20/significato-termini-nuovi-ssd-pcie-nvme-m2/">Il significato dei termini legati ai nuovi SSD: PCIe, NVMe, M.2</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Come individuare file ingombranti in macOS con Disk Inventory X</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2018/02/22/individuare-file-ingombranti-macos-disk-inventory-x/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Feb 2018 17:30:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[spazio disco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quello dello spazio occupato su disco può essere un aspetto importante per mancanza di spazio sufficiente, o anche per una questione di ordine ed ottimizzazione. In questa occasione presentiamo Disk Inventory X, un valido strumento per individuare ed identificare gli elementi che occupano più spazio sul disco. Disk Inventory X è un applicazione per macOS [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/02/22/individuare-file-ingombranti-macos-disk-inventory-x/">Come individuare file ingombranti in macOS con Disk Inventory X</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Quello dello spazio occupato su disco può essere un aspetto importante per mancanza di spazio sufficiente, o anche per una questione di ordine ed ottimizzazione. In questa occasione presentiamo Disk Inventory X, un valido strumento per individuare ed identificare gli elementi che occupano più spazio sul disco.</p>
<h5>
<h6>Disk Inventory X è un applicazione per macOS che rileva tutti i dischi collegati al proprio Mac e consente all&#8217;utente di effettuare un&#8217;analisi di uno di questi, restituendo graficamente quelli che sono i file presenti nell&#8217;unità.</h6>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/02/come-individuare-file-ingombranti-macos-disk-inventory-x-nerdvana-00.jpg" data-rel="lightbox-gallery-OireTdVF" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/02/come-individuare-file-ingombranti-macos-disk-inventory-x-nerdvana-00-600x370.jpg" alt="Come individuare file ingombranti macOS Disk Inventory X nerdvana" width="600" height="370" class="aligncenter size-large wp-image-13226" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/02/come-individuare-file-ingombranti-macos-disk-inventory-x-nerdvana-00-600x370.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/02/come-individuare-file-ingombranti-macos-disk-inventory-x-nerdvana-00-450x277.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/02/come-individuare-file-ingombranti-macos-disk-inventory-x-nerdvana-00.jpg 1288w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Una volta scelto il disco da far analizzare a Disk Inventory X, questo si occuperà di fare una scansione di tutte le cartelle. Ad analisi terminata mostra: nella parte sinistra le cartelle principali ordinate per spazio occupato, in quella centrale dei blocchi che hanno colore in rapporto alla loro tipologia e dimensione proporzionale allo spazio occupato, nella colonna di destra sono elencate le tipologie di file rilevati con la rispettiva dimensione, numero fi file e colore associato.</p>
<p>Ogni blocco colorato si riferisce ad un file del disco. Sono riportati davvero tutti i file, da quelli di grandi fino a quelli di dimensioni minime.</p>
<p>Selezionando una cartella o un file dalla colonna di sinistra della schermata di Disk Inventory X, in quella centrale sarà circoscritto il rettangolo contenente tutti i file contenuti in quella cartella. Viceversa, selezionando un blocco nella parte centrale, in quella di sinistra sarà mostrata la sua posizione.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/02/come-individuare-file-ingombranti-macos-disk-inventory-x-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-OireTdVF" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/02/come-individuare-file-ingombranti-macos-disk-inventory-x-nerdvana-02-600x433.jpg" alt="Come individuare file ingombranti macOS Disk Inventory X nerdvana" width="600" height="433" class="aligncenter size-large wp-image-13228" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/02/come-individuare-file-ingombranti-macos-disk-inventory-x-nerdvana-02-600x433.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/02/come-individuare-file-ingombranti-macos-disk-inventory-x-nerdvana-02-450x325.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/02/come-individuare-file-ingombranti-macos-disk-inventory-x-nerdvana-02.jpg 1970w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/02/come-individuare-file-ingombranti-macos-disk-inventory-x-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-OireTdVF" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/02/come-individuare-file-ingombranti-macos-disk-inventory-x-nerdvana-01-600x433.jpg" alt="Come individuare file ingombranti macOS Disk Inventory X nerdvana" width="600" height="433" class="aligncenter size-large wp-image-13227" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/02/come-individuare-file-ingombranti-macos-disk-inventory-x-nerdvana-01-600x433.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/02/come-individuare-file-ingombranti-macos-disk-inventory-x-nerdvana-01-450x325.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/02/come-individuare-file-ingombranti-macos-disk-inventory-x-nerdvana-01.jpg 1970w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Ad un primo sguardo sarà possibile, grazie alla grafica a blocchi, individuare i file di grosse dimensioni per valutare la loro utilità e decidere di spostarli su un disco esterno o eliminarli definitivamente. Andando ad approfondire, ci si potrà invece rendere conto di quanto anche l&#8217;unione di tanti file di dimensioni più modeste possa creare un ingombro rilevante.</p>
<p>Qualora si vogliano conoscere maggiori specifiche di un qualsiasi file, una volta selezionato, una ulteriore finestra di Disk Inventory X mostrerà tutti i dettagli di quest&#8217;ultimo.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/02/come-individuare-file-ingombranti-macos-disk-inventory-x-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-OireTdVF" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/02/come-individuare-file-ingombranti-macos-disk-inventory-x-nerdvana-03-314x450.jpg" alt="Come individuare file ingombranti macOS Disk Inventory X nerdvana" width="314" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13234" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/02/come-individuare-file-ingombranti-macos-disk-inventory-x-nerdvana-03-314x450.jpg 314w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/02/come-individuare-file-ingombranti-macos-disk-inventory-x-nerdvana-03-419x600.jpg 419w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/02/come-individuare-file-ingombranti-macos-disk-inventory-x-nerdvana-03.jpg 524w" sizes="auto, (max-width: 314px) 100vw, 314px" /></a></p>
<p>Disk Inventory X si può rivelare un ottimo alleato se si sta tentando di liberare spazio sul proprio HDD o SSD interno o esterno ma non ci si riesce a rendere conto di cosa sia più o meno ingombrante.</p>
<p>Disk Inventory X può essere scaricato gratuitamente direttamente dal <a href="http://www.derlien.com/downloads/index.html" rel="noopener" target="_blank">sito ufficiale</a>.</p>
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		<title>Aprire app di terze parti in macOS High Sierra</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2018/01/05/aprire-app-terze-parti-macos-high-sierra/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jan 2018 17:30:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[macOs High Sierra]]></category>
		<category><![CDATA[terminale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I sistemi operativi della mela vanno man mano facendosi sempre più chiusi, impedendo da un lato agli utenti meno esperti di rendere meno stabile il sistema, e conseguentemente complicando la vita a chi fa un uso più consapevole dei computer marchiati Apple. Nelle righe successive saranno presentati i passi da seguire per abilitare l&#8217;apertura di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>I sistemi operativi della mela vanno man mano facendosi sempre più chiusi, impedendo da un lato agli utenti meno esperti di rendere meno stabile il sistema, e conseguentemente complicando la vita a chi fa un uso più consapevole dei computer marchiati Apple. Nelle righe successive saranno presentati i passi da seguire per abilitare l&#8217;apertura di applicazioni di terze parti in macOS High Sierra, procedimento che la casa impedisce avvenga come impostazione predefinita.</h5>
<h6>Ogni qual volta ci si trova a voler installare in macOS Sierra, o sulla sua più recente versione macOS High Sierra, ci si ritrova con un messaggio analogo a quelli delle immagini che seguono, che di fatto ne impedisce l&#8217;installazione e quindi il suo utilizzo.</h6>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/aprire-app-terze-parti-macos-high-sierra-messaggio-app-store-nerdvana.png" data-rel="lightbox-gallery-5qXg9giz" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/aprire-app-terze-parti-macos-high-sierra-messaggio-app-store-nerdvana-600x344.png" alt="Aprire app di terze parti macOS High Sierra Messaggio App Store nerdvana" width="600" height="344" class="aligncenter size-large wp-image-13157" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/aprire-app-terze-parti-macos-high-sierra-messaggio-app-store-nerdvana-600x344.png 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/aprire-app-terze-parti-macos-high-sierra-messaggio-app-store-nerdvana-450x258.png 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/aprire-app-terze-parti-macos-high-sierra-messaggio-app-store-nerdvana.png 1122w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/aprire-app-terze-parti-macos-high-sierra-messaggio-sviluppatori-nerdvana.png" data-rel="lightbox-gallery-5qXg9giz" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/aprire-app-terze-parti-macos-high-sierra-messaggio-sviluppatori-nerdvana-450x258.png" alt="Aprire app di terze parti macOS High Sierra Messaggio Sviluppatori nerdvana" width="450" height="258" class="aligncenter size-medium wp-image-13158" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/aprire-app-terze-parti-macos-high-sierra-messaggio-sviluppatori-nerdvana-450x258.png 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/aprire-app-terze-parti-macos-high-sierra-messaggio-sviluppatori-nerdvana-600x344.png 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/aprire-app-terze-parti-macos-high-sierra-messaggio-sviluppatori-nerdvana.png 1122w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Prima di proseguire è indispensabile dare qualche spiegazione in più in merito alla scelta che Apple ha fatto in questo ambito. Ogni applicazione che si tenta di installare in <strong>macOS High Sierra</strong> viene verificata dal sistema operativo allo scopo di identificarne lo sviluppatore e determinare se si tratti perciò di un&#8217;applicazione sicura o che possa compromettere il corretto funzionamento del sistema operativo stesso. Si comprenderà come questo passaggio non sia messo in atto per limitare le possibilità di personalizzazione o operatività ma per rendere la propria macchina stabile e non soggetta ad errori inaspettati che possano comprometterne l&#8217;uso. Per queste ragioni prima di effettuare il procedimento che segue è necessario essere assolutamente sicuri del software in questione ed a conoscenza dei rischi che si potrebbero correre a seguito della sua installazione.</p>
<p>Allo scopo di consentire l&#8217;avvio di app di terze parti in macOS High Sierra, in base alla frequenza con cui ciò avviene, si può optare per due strade. La prima richiederà di sbloccare l&#8217;esecuzione di ogni singola applicazione; la seconda di abilitare sempre l&#8217;installazione di app non provenienti da Mac App Store e sviluppatori identificati.</p>
<p>In merito alla prima strada, a seguito della comparsa del messaggio &#8220;Impossibile aprire [&#8230;] perché proviene da uno sviluppatore non identificato&#8221;, è sufficiente avviare le <strong>Preferenze di Sistema</strong>, selezionare l&#8217;icona &#8220;<strong>Sicurezza e Privacy</strong>&#8221; e fare click sul pulsante &#8220;<strong>Apri comunque</strong>&#8220;. Comparirà a questo punto il messaggio di avvertimento seguente e, cliccando sul pulsante &#8220;<strong>Apri</strong>&#8220;, l&#8217;app sarà aperta.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/aprire-app-terze-parti-macos-high-sierra-apri-comunque-nerdvana.png" data-rel="lightbox-gallery-5qXg9giz" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/aprire-app-terze-parti-macos-high-sierra-apri-comunque-nerdvana-600x477.png" alt="Aprire app di terze parti macOS High Sierra Apri comunque nerdvana" width="600" height="477" class="aligncenter size-large wp-image-13159" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/aprire-app-terze-parti-macos-high-sierra-apri-comunque-nerdvana-600x477.png 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/aprire-app-terze-parti-macos-high-sierra-apri-comunque-nerdvana-450x358.png 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/aprire-app-terze-parti-macos-high-sierra-apri-comunque-nerdvana.png 1724w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/aprire-app-terze-parti-macos-high-sierra-conferma-nerdvana.png" data-rel="lightbox-gallery-5qXg9giz" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/aprire-app-terze-parti-macos-high-sierra-conferma-nerdvana-600x344.png" alt="Aprire app di terze parti macOS High Sierra Conferma nerdvana" width="600" height="344" class="aligncenter size-large wp-image-13161" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/aprire-app-terze-parti-macos-high-sierra-conferma-nerdvana-600x344.png 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/aprire-app-terze-parti-macos-high-sierra-conferma-nerdvana-450x258.png 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/aprire-app-terze-parti-macos-high-sierra-conferma-nerdvana.png 1122w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Nel caso in cui si volesse invece far in modo che le app di terze parti siano sempre eseguite da macOS High Sierra senza ulteriori messaggi e abilitarle di volta in volta, i passaggi necessari sono i successivi.</p>
<p>1- Chiudere le Preferenze di Sistema;<br />
2- lanciare l&#8217;applicazione <strong>Terminale</strong>;<br />
3- digitare o fare il copia e incolla della stringa:<br />
<code>sudo spctl --master-disable</code><br />
4- dare conferma premendo da tastiera Invio;<br />
5- digitare la password di sistema (è normale che non sia visualizzato a schermo alcun carattere);<br />
6- confermare nuovamente con un Invio.</p>
<p>Recandosi ora nelle Preferenze di Sistema si visualizzerà una schermata come questa, ed il lancio di qualsiasi applicazione non sarà più inibito.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/aprire-app-terze-parti-macos-high-sierra-dovunque-nerdvana.png" data-rel="lightbox-gallery-5qXg9giz" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/aprire-app-terze-parti-macos-high-sierra-dovunque-nerdvana-600x477.png" alt="Aprire app di terze parti macOS High Sierra Dovunque nerdvana" width="600" height="477" class="aligncenter size-large wp-image-13160" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/aprire-app-terze-parti-macos-high-sierra-dovunque-nerdvana-600x477.png 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/aprire-app-terze-parti-macos-high-sierra-dovunque-nerdvana-450x358.png 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/aprire-app-terze-parti-macos-high-sierra-dovunque-nerdvana.png 1724w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Qualora si desideri ritornare sui propri passi, abilitando nuovamente questo filtro di sicurezza è sufficiente ripetere i passaggi precedenti adottando però quest&#8217;altra stringa.</p>
<p><code>sudo spctl --master-enable</code></p>
<p>Sono tutte operazioni semplici e veloci che però possono portare a conseguenze imprevedibili se non si dà alla questione la giusta importanza. È perciò fondamentale essere consapevoli delle azioni che si stanno per compiere.</p>
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		<title>Utility Disco in High Sierra non riconosce i dischi non inizializzati: ecco come risolvere</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2017/11/19/utility-disco-non-riconosce-dischi-non-inizializzati/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Nov 2017 17:30:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[hdd]]></category>
		<category><![CDATA[High Sierra]]></category>
		<category><![CDATA[macOS]]></category>
		<category><![CDATA[SSD]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il nuovo sistema operativo macOS High Sierra è in giro già da un po&#8217; e le minor release dovrebbero ormai aver risolto gran parte dei piccoli problemi fisiologicamente legati ad ogni aggiornamento importante. Purtroppo però c&#8217;è ancora qualcosa che non va, in particolare Utility Disco non riconosce i dischi non inizializzati. Se si acquista un [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Il nuovo sistema operativo macOS High Sierra è in giro già da un po&#8217; e le minor release dovrebbero ormai aver risolto gran parte dei piccoli problemi fisiologicamente legati ad ogni aggiornamento importante. Purtroppo però c&#8217;è ancora qualcosa che non va, in particolare Utility Disco non riconosce i dischi non inizializzati.</h5>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/utility-disco-high-sierra-non-riconosce-dischi-non-inizializzati-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-lBcPtGzP" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/utility-disco-high-sierra-non-riconosce-dischi-non-inizializzati-nerdvana-04-600x283.jpg" alt="Utility Disco High Sierra non riconosce dischi non inizializzati nerdvana" width="600" height="283" class="aligncenter size-large wp-image-13085" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/utility-disco-high-sierra-non-riconosce-dischi-non-inizializzati-nerdvana-04-600x283.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/utility-disco-high-sierra-non-riconosce-dischi-non-inizializzati-nerdvana-04-450x213.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/utility-disco-high-sierra-non-riconosce-dischi-non-inizializzati-nerdvana-04.jpg 1122w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Se si acquista un <a href="https://www.nerdvana.it/tag/hdd/" rel="noopener" target="_blank">HDD</a> o <a href="https://www.nerdvana.it/tag/ssd/" rel="noopener" target="_blank">SSD</a> interno, con buona probabilità questo arriverà non inizializzato, starà all&#8217;utente, in base alle sue necessità, formattarlo nel modo che ritenga più opportuno. Il più recente <strong>macOS High Sierra</strong> una volta rilevato il disco non inizializzato, mostra il classico messaggio con le tre alternative: Inizializza, Ignora, Espelli. Peccato però che, pur facendo click sul pulsante &#8220;Inizializza&#8221; e benché Utility Disco sia correttamente avviato, qui non si rilevi alcuna traccia dell&#8217;unità da formattare. Anche selezionando la voce &#8220;Mostra tutti i dispositivi&#8221; tutto rimane invariato.</p>
<div class='content-column one_third'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/utility-disco-high-sierra-non-riconosce-dischi-non-inizializzati-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-lBcPtGzP" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/utility-disco-high-sierra-non-riconosce-dischi-non-inizializzati-nerdvana-02-600x452.jpg" alt="Utility Disco High Sierra non riconosce dischi non inizializzati nerdvana" width="600" height="452" class="aligncenter size-large wp-image-13083" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/utility-disco-high-sierra-non-riconosce-dischi-non-inizializzati-nerdvana-02-600x452.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/utility-disco-high-sierra-non-riconosce-dischi-non-inizializzati-nerdvana-02-450x339.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/utility-disco-high-sierra-non-riconosce-dischi-non-inizializzati-nerdvana-02.jpg 2026w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><br /></div><div class='content-column one_third'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/utility-disco-high-sierra-non-riconosce-dischi-non-inizializzati-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-lBcPtGzP" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/utility-disco-high-sierra-non-riconosce-dischi-non-inizializzati-nerdvana-03-450x339.jpg" alt="Utility Disco High Sierra non riconosce dischi non inizializzati nerdvana" width="450" height="339" class="aligncenter size-medium wp-image-13084" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/utility-disco-high-sierra-non-riconosce-dischi-non-inizializzati-nerdvana-03-450x339.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/utility-disco-high-sierra-non-riconosce-dischi-non-inizializzati-nerdvana-03-600x452.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/utility-disco-high-sierra-non-riconosce-dischi-non-inizializzati-nerdvana-03.jpg 2026w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column one_third last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/utility-disco-high-sierra-non-riconosce-dischi-non-inizializzati-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-lBcPtGzP" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/utility-disco-high-sierra-non-riconosce-dischi-non-inizializzati-nerdvana-01-600x452.jpg" alt="Utility Disco High Sierra non riconosce dischi non inizializzati nerdvana" width="600" height="452" class="aligncenter size-large wp-image-13082" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/utility-disco-high-sierra-non-riconosce-dischi-non-inizializzati-nerdvana-01-600x452.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/utility-disco-high-sierra-non-riconosce-dischi-non-inizializzati-nerdvana-01-450x339.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/utility-disco-high-sierra-non-riconosce-dischi-non-inizializzati-nerdvana-01.jpg 2026w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Per fare in modo che il disco non inizializzato sia mostrato nella barra laterale di <strong>Utility Disco</strong> è necessario procedere come segue.</p>
<p>1 &#8211; Avviare Utility Disco.<br />
2 &#8211; Aprire il menù &#8220;Vista&#8221; e selezionare &#8220;<strong>Mostra tutti i dispositivi</strong>&#8220;.<br />
3 &#8211; Chiudere Utility Disco.<br />
4 &#8211; Avviare nuovamente Utility Disco.</p>
<p>A questo punto nella barra laterale di Utility Disco apparirà correttamente il disco non inizializzato così che si possa normalmente procedere a formattarlo.</p>
<p>Mettendo da parte tutti i motivi per cui si possa ritenere che nelle ultime versioni di macOS, High Sierra incluso, Utility Disco abbia fatto parecchi passi indietro, il motivo per cui Utility Disco non riconosce (o più propriamente non mostra) i dischi non formattati, risiede nel fatto che, proprio perché <strong>non inizializzati</strong>, non sono &#8220;volumi&#8221; e in quanto tali non sono mostrati nella configurazione di default dell&#8217;applicazione. Fin qui la cosa avrebbe anche un senso, peccato però che pur selezionando la giusta modalità &#8220;Mostra tutti i dispositivi&#8221;, si ha l&#8217;idea che non si sia ottenuto un granché. Basta però chiudere e riaprire Utility Disco perché i dischi non inizializzati siano correttamente visualizzati.</p>
<p>Il &#8220;bug&#8221; non è legato al fatto che il disco non sia mostrato, ma che sia necessario chiudere e riaprire Utility Disco, perché il cambio di visualizzazione abbia effetto, e vedere finalmente mostrati i dischi non inizializzati.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.neowin.net/news/how-to-fix-high-sierras-dodgy-disk-utility-program" rel="noopener" target="_blank">Neowin</a></p>
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		<title>Fare carburante col proprio iPhone grazie a PayPal e Q8easy</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2017/11/10/fare-carburante-con-iphone-paypal-q8easy/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Nov 2017 17:30:38 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iphone]]></category>
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		<category><![CDATA[Q8easy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grazie a PayPal oggi è possibile effettuare la maggior parte dei pagamenti online senza dover digitare, e quindi trasmettere in chiaro, i codici della propria carta di credito. Da qualche tempo a questa parte, questa facilitazione è arrivata anche sulle pompe di benzina self-service. Grazie alla partnership tra Q8easy e PayPal non dovremo più digitare [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Grazie a PayPal oggi è possibile effettuare la maggior parte dei pagamenti online senza dover digitare, e quindi trasmettere in chiaro, i codici della propria carta di credito. Da qualche tempo a questa parte, questa facilitazione è arrivata anche sulle pompe di benzina self-service. Grazie alla partnership tra Q8easy e PayPal non dovremo più digitare neanche il codice PIN della carta di credito o bancomat potendo fare rifornimento all&#8217;auto direttamente da iPhone.</h5>
<p>L&#8217;aspetto critico legato al <strong>fare carburante</strong>, pagando con carta di credito o bancomat, non è tanto ricordare un PIN di sole cinque cifre, ma la possibilità, sempre più concreta che la carta sia clonata ed che il <strong>PIN</strong> sia in qualche modo rilevato.</p>
<p>L&#8217;app <strong>Q8easy Club</strong> disponibile su <a href="https://itunes.apple.com/it/app/q8easy-club/id946441281" rel="noopener" target="_blank">AppStore</a> per iPhone, ma anche sul <a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=it.archeometra.q8.easy" rel="noopener" target="_blank">Play Store</a> per i dispositivi Android, consente agli utenti di decidere quanta benzina o gasolio fare e pagare con <strong>PayPal</strong>. All&#8217;atto pratico una volta scaricata l&#8217;app e iscrittisi al Q8easy Club in pochi passaggi visualizzeremo il codice da digitare sul sistema della colonnina, al posto di inserire contanti o carte.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/fare-rifornimento-iphone-paypal-q8easy-nerdvana-02.png" data-rel="lightbox-gallery-6Yw4nikA" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/fare-rifornimento-iphone-paypal-q8easy-nerdvana-02-600x176.png" alt="fare rifornimento iPhone PayPal q8easy nerdvana" width="600" height="176" class="aligncenter size-large wp-image-13058" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/fare-rifornimento-iphone-paypal-q8easy-nerdvana-02-600x176.png 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/fare-rifornimento-iphone-paypal-q8easy-nerdvana-02-450x132.png 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/fare-rifornimento-iphone-paypal-q8easy-nerdvana-02.png 1211w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Una volta lanciata l&#8217;app l&#8217;opzione di pagamento attraverso <a href="https://www.nerdvana.it/tag/paypal/" rel="noopener" target="_blank">PayPal</a> viene mostrata in primo piano; selezionandola saranno mostrati i passaggi per procedere. Potremo così scorrere fino in fondo per toccare il pulsante dedicato, o aprire il menù laterale e fare tap su &#8220;Paga con PayPal&#8221;. Una volta inserito l&#8217;importo e confermata la creazione del codice saremo reindirizzati su PayPal utilizzando un browser integrato nell&#8217;app stessa. Allo stato attuale purtroppo non avviene l&#8217;apertura automatica dell&#8217;app di PayPal per autorizzare il pagamento con il <strong>Touch ID</strong>, per cui sarà necessario inserire email e password per l&#8217;accesso. Nel caso in cui non si fosse dotati di un conto PayPal, quest&#8217;ultima consente, come di consueto, di essere utilizzata solo come tramite per il pagamento con carta di credito.</p>
<p>Il valore del codice di pagamento è sempre compreso tra un minimo di 5 € ed un massimo di 100 €; settimanalmente (da Lunedì a Domenica) potremo creare codici per un massimo di 150 € complessivi. Una volta creato il codice avremo <strong>10 minuti</strong> per utilizzarlo, o eventualmente annullarlo. Trascorso questo tempo nessuna somma sarà addebitata se il codice non sarà effettivamente stato utilizzato.</p>
<p>A ben guardare però, ci sono anche altri benefici derivanti dalla possibilità di fare carburante col proprio <strong>iPhone</strong>, utilizzando PayPal. Ne evidenziamo due in particolare.</p>
<p>Quando si decide di <strong>fare benzina o gasolio</strong>, pagando con carta di credito o bancomat, accade spesso che il distributore non consenta di impostare l&#8217;importo da erogare così si è obbligati a fare attenzione al raggiungimento dell&#8217;importo desiderato, a meno che non si tenda a fare sempre il pieno. Utilizzando l&#8217;app Q8easy Club si definisce a priori l&#8217;importo che si vuole spendere per il rifornimento. Quest&#8217;ultimo viene poi addebitato sul conto PayPal, o sul metodo di pagamento predefinito ad esso associato, solo quando l&#8217;erogazione di carburante è terminata. In questo modo qualora fosse stata erogata benzina o gasolio per un controvalore inferiore a quello associato al codice, sarà addebitato <strong>solo l&#8217;importo effettivo</strong>.</p>
<p>Se per fare rifornimento si utilizza una ricaricabile o altro, con un saldo frequentemente inferiore a 100 €, questo è l&#8217;unico modo che ci permetterà non utilizzando i contanti. La pre-autorizzazione dei distributori infatti è solitamente di 100 €, generando un codice &#8220;prepagato&#8221; avremo la possibilità di pagare la benzina con lo smartphone, bypassando questa limitazione.</p>
<p>Tutte le informazioni per fare benzina col proprio iPhone grazie all&#8217;app Q8easy sono disponibili alla <a href="http://promo.q8easy.it/public/paypal" rel="noopener" target="_blank">pagina</a> del programma.</p>
<p>Qualora il sistema del distributore supporti i pagamenti contactelss <a href="https://www.apple.com/it/apple-pay/" rel="noopener" target="_blank">ApplePay</a> rimane un&#8217;alternativa ancora più semplice e veloce, che però non consente di prefissare l&#8217;importo del rifornimento di benzina con iPhone, rimanendo in qeusto senso una soluzione alla pari con l&#8217;utilizzo di una normale <strong>carta di credito o bancomat</strong>.</p>
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		<title>A cosa serve l&#8217;icona dati cellulare nel Centro di controllo di iOS 11</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2017/10/31/cosa-serve-icona-dati-cellulare-centro-controllo-ios-11/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Oct 2017 17:30:48 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[Centro di Controllo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il nuovo centro di controllo introdotto in iOS 11 porta con sé l&#8217;aggiunta di alcune scorciatoie relative a funzioni per le quali finora si rendeva necessario navigare all&#8217;interno delle impostazioni o di app native per poter usufruire della funzionalità desiderata. Una di queste è quella relativa ai dati cellulare. Mettendo da parte la discussione sulle [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Il nuovo centro di controllo introdotto in iOS 11 porta con sé l&#8217;aggiunta di alcune scorciatoie relative a funzioni per le quali finora si rendeva necessario navigare all&#8217;interno delle impostazioni o di app native per poter usufruire della funzionalità desiderata. Una di queste è quella relativa ai dati cellulare.</h5>
<p>Mettendo da parte la discussione sulle icone di <strong>WiFi</strong> e <strong>Bluetooth</strong> il cui scopo, com&#8217;è noto, è limitato alla connessione e disconnessione da dispositivi/reti conosciuti, e non la totale disattivazione della connessione (per cui è necessario recarsi nelle <strong>Impostazioni</strong>), insieme al comando &#8220;Modalità aereo&#8221;, completa il quartetto l&#8217;icona che consente di abilitare o disabilitare i dati cellulare, prima inesistente nel centro di controllo. Non sappiamo se la scelta di aggiungere questa icona sia stata dettata da aspetti funzionali o se servisse come mero elemento di riempimento per mantenere l&#8217;equilibrio e la simmetria tanto care ad <strong>Apple</strong>, ma considerato che c&#8217;è, cerchiamo di capire come questo possa migliorare l&#8217;esperienza utente.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/dati-cellulare-centro-di-controllo-ios-11-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-jFVkF83e" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/dati-cellulare-centro-di-controllo-ios-11-nerdvana-01-600x377.jpg" alt="Dati cellulare Centro di controllo iOS 11 nerdvana" width="600" height="377" class="aligncenter size-large wp-image-13050" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/dati-cellulare-centro-di-controllo-ios-11-nerdvana-01-600x377.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/dati-cellulare-centro-di-controllo-ios-11-nerdvana-01-450x283.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/dati-cellulare-centro-di-controllo-ios-11-nerdvana-01.jpg 1560w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Iniziamo con lo spiegare quale sia lo scopo di questo comando: si tratta sostanzialmente di far sì che il dispositivo in uso (iPhone o iPad) non si colleghi alla rete dati del proprio gestore telefonico (provider).</p>
<p>I benefici derivanti dalla disattivazione dei dati cellulare possono essere ad esempio limitare l&#8217;erosione del monte dati associato al proprio piano tariffario o <strong>aumentare la durata della batteria</strong>.</p>
<p>Disabilitando i dati cellulare però si ottiene come effetto quello di far sì che il proprio iPhone o iPad, mantenga la connessione alla rete WiFi stabile, una volta collegato ad essa. Diversamente infatti è possibile che, trascorso un po&#8217; di tempo dal blocco dello schermo, il dispositivo sia scollegato dalla rete WiFi.</p>
<p>Scegliendo di disabilitare i <strong>dati cellulare</strong>, qualora ci si trovasse in ambienti con scarsa copertura, dove l&#8217;unico accesso ad Internet sia fornito dalla rete WiFi, in caso di necessità, si rischia di rimanere isolati. Utilizzando quindi l&#8217;icona del centro di controllo di <strong>iOS 11</strong> per disabilitare la rete dati, il dispositivo manterrà attiva la connessione alla rete WiFi, lasciando l&#8217;utente reperibile se non altro tramite servizi VoIP come <strong>FaceTime</strong>, Viber o Skype o servizi di messaggistica istantanea quali <strong>iMessage</strong>, WhatsApp e Telegram per citarne alcuni.</p>
<p>Già in <a href="https://www.nerdvana.it/2012/07/19/mantenere-il-wifi-attivo-dopo-il-blocco-dello-schermo-delliphone/" rel="noopener" target="_blank">questo articolo</a> parlavamo della possibilità di mantenere il WiFi attivo dopo il blocco dello schermo dell&#8217;iPhone, sottolineando quando questo potesse tornare utile. Si evidenziava in particolare il caso in cui si dovesse inviare o scaricare una email con allegati pesanti oppure fare lunghi upload o download con app di diversa natura.</p>
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		<title>Perché il copia e incolla è così veloce in macOS High Sierra e come ottenerlo nelle versioni precedenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Oct 2017 16:30:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Tips]]></category>
		<category><![CDATA[APFS]]></category>
		<category><![CDATA[macOs High Sierra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chiunque abbia seguito il Keynote di presentazione di macOS High Sierra tenutosi lo scorso giugno, sarà rimasto sbalordito dalla velocità con cui il nuovo sistema operativo Apple effettui il copia e incolla. In quell&#8217;occasione Craig Federighi, introducendo le caratteristiche del nuovo sistema operativo, ha evidenziato la velocità dell&#8217;operazione di copia e incolla in macOS High [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/10/24/perche-copia-e-incolla-veloce-macos-high-sierra-ottenerlo-versioni-precedenti/">Perché il copia e incolla è così veloce in macOS High Sierra e come ottenerlo nelle versioni precedenti</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Chiunque abbia seguito il Keynote di presentazione di macOS High Sierra tenutosi lo scorso giugno, sarà rimasto sbalordito dalla velocità con cui il nuovo sistema operativo Apple effettui il copia e incolla.</h5>
<p>In quell&#8217;occasione Craig Federighi, introducendo le caratteristiche del <a href="https://www.apple.com/it/macos/high-sierra/" rel="noopener" target="_blank">nuovo</a> sistema operativo, ha evidenziato la velocità dell&#8217;operazione di copia e incolla in <strong>macOS High Sierra</strong>.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/copia-e-incolla-macos-high-sierra-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-Q2jxFd5v" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/copia-e-incolla-macos-high-sierra-nerdvana-04-600x250.jpg" alt="copia e incolla macOS High Sierra nerdvana" width="600" height="250" class="aligncenter size-large wp-image-13043" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/copia-e-incolla-macos-high-sierra-nerdvana-04-600x250.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/copia-e-incolla-macos-high-sierra-nerdvana-04-450x188.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/copia-e-incolla-macos-high-sierra-nerdvana-04.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La rapidità con cui l&#8217;operazione di <strong>copia e incolla</strong> viene gestita in macOS High Sierra  prescinde dalle dimensioni del o dei file e non dipende neanche dalle elevatissime prestazioni offerte dalle nuove unità <a href="http://nerdvana.it/tag/ssd/" rel="noopener" target="_blank">SSD</a> PCIe montate sui più recenti MacBook Pro con Touch Bar, rimanendo in ogni caso istantanea.</p>
<p>Sorge quindi naturale domandarsi come tutto ciò sia possibile. Un indizio è fornito dalle informazioni sul disco. Chi ha abilitato la barra di stato nel <strong>Finder</strong> si sarà senz&#8217;altro accorto che in seguito ad un copia e incolla lo spazio disponibile su disco non vari. A ben guardare la stessa cosa accade nel caso in cui si <strong>duplichi</strong> un file od una cartella. L&#8217;effetto è ancora più evidente qualora si tenti di fare questa prova con file di grosse dimensioni.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/copia-e-incolla-macos-high-sierra-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-Q2jxFd5v" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/copia-e-incolla-macos-high-sierra-nerdvana-03-600x250.jpg" alt="copia e incolla macOS High Sierra nerdvana" width="600" height="250" class="aligncenter size-large wp-image-13042" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/copia-e-incolla-macos-high-sierra-nerdvana-03-600x250.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/copia-e-incolla-macos-high-sierra-nerdvana-03-450x188.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/copia-e-incolla-macos-high-sierra-nerdvana-03.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La ragione che si cela dietro questo fatto risiede nel modo in cui APFS, il nuovo File System adottato da Apple, gestisce l&#8217;operazione di copia e incolla o la duplicazione. Durante l&#8217;aggiornamento a macOS High Sierra il File System del disco di sistema è convertito da HFS+ ad <strong>APFS</strong> senza perdita di dati, ma soprattutto senza che l&#8217;utente possa fare particolare caso a quest&#8217;operazione che normalmente richiede la formattazione del disco.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/copia-e-incolla-macos-high-sierra-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-Q2jxFd5v" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/copia-e-incolla-macos-high-sierra-nerdvana-02-600x250.jpg" alt="copia e incolla macOS High Sierra nerdvana" width="600" height="250" class="aligncenter size-large wp-image-13041" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/copia-e-incolla-macos-high-sierra-nerdvana-02-600x250.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/copia-e-incolla-macos-high-sierra-nerdvana-02-450x188.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/copia-e-incolla-macos-high-sierra-nerdvana-02.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Di solito quando si chiede al sistema operativo di fare un copia e incolla, esso esegue una copia bit a bit dell&#8217;informazione dalla posizione di partenza a quella di destinazione, andando così ad occupare porzioni di memoria in precedenza libere. Quello che il File System APFS fa in macOS High Sierra è invece creare un <strong>hard link</strong> al file o cartella originale. In questo modo invece che duplicare l&#8217;informazione e quindi lo spazio da essa occupato, viene creato un ulteriore riferimento allo stesso file o cartella ottimizzando in così l&#8217;uso dello <strong>spazio su disco</strong>. Così facendo lo stesso dato può coesistere in posizioni diverse e con gli stessi attributi, anche con nomi differenti e diventa in nessun modo distinguibile quello creato per primo.</p>
<p>Nel caso in cui una delle due o più copie sia cancellata l&#8217;informazione rimane preservata finché il numero delle copie non si azzera, solo in questo caso il dato viene eliminato e lo spazio di memoria de-allocato.</p>
<p>Si tratta sostanzialmente di qualcosa di simile ad un <strong>alias</strong> con la differenza che un alias è un collegamento ad un file, ciò di cui stiamo parlando in questo caso è invece il file stesso che esiste in maniera identica in posizioni diverse ovvero due istanze che puntano alla stessa locazione di memoria.</p>
<p>Il modo per ottenere i benefici, in termini di spazio di memoria occupato, con sistemi operativi precedenti a macOS High Sierra, è l&#8217;esecuzione di un comando da <strong>Terminale</strong>. Va però tenuto presente in questo caso che non è possibile creare un hard link ad una cartella, ma esclusivamente a <strong>file singoli</strong>.</p>
<p>I passaggi per creare un hard link sono i seguenti.</p>
<ol>
<li>Lanciare l&#8217;applicazione &#8220;Terminale&#8221; dalla cartella &#8220;Altro&#8221; del Launchpad o da quella &#8220;Utility&#8221; in &#8220;Applicazioni&#8221;.</li>
<li>Digitare il comando ln seguito da percorso e nome del file sorgente, e percorso e nome di destinazione. Per farlo sarà sufficiente effettuare il <strong>drag and drop</strong> del file o della cartella in cui è contenuto.</li>
<p><code>ln percorso_sorgente/nome_file.ext percorso_destinazione/nuovo_nome_file.ext</code></p>
<li>Mandare in esecuzione il comando premendo &#8220;Invio&#8221;.</li>
</ol>
<p>Si saranno creati in questo modo due ferimenti allo stesso file aventi <strong>nomi diversi</strong> ed eventualmente anche posizionati in due cartelle differenti.</p>
<p>La medesima operazione può essere attuata anche nel caso in cui si sia eseguito l&#8217;aggiornamento a macOS High Sierra, ma si sia scelto di non passare al File System APFS.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/10/24/perche-copia-e-incolla-veloce-macos-high-sierra-ottenerlo-versioni-precedenti/">Perché il copia e incolla è così veloce in macOS High Sierra e come ottenerlo nelle versioni precedenti</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Come trasferire o fare una copia di un backup di Time Machine</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2017/03/29/trasferire-copia-un-backup-time-machine/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Mar 2017 16:00:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[macOS]]></category>
		<category><![CDATA[Time Machine]]></category>
		<category><![CDATA[Utility Disco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per effettuare backup o clonazioni di dischi lo strumento più utilizzati dagli utenti di macOS è Carbon Copy Cloner. L&#8217;unico modo però per effettuare un salvataggio dei dati di Time Machine è l&#8217;applicazione Utility Disco, integrata in macOS, che consente di creare un&#8217;immagine dell&#8217;unità di backup. Prima di vedere come procedere alla creazione della copia [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Per effettuare backup o clonazioni di dischi lo strumento più utilizzati dagli utenti di macOS è Carbon Copy Cloner. L&#8217;unico modo però per effettuare un salvataggio dei dati di Time Machine è l&#8217;applicazione Utility Disco, integrata in macOS, che consente di creare un&#8217;immagine dell&#8217;unità di backup.</h5>
<p>Prima di vedere come procedere alla creazione della copia va evidenziato che questa potrà essere salvata su un volume senza particolari requisiti. Per il successivo ripristino dell&#8217;immagine però il volume di destinazione dovrà essere stato formattato in Mac OS estero (HFS+) journaled ed il disco dovrà avere la mappa partizioni GUID.</p>
<p>Analizziamo ora nel dettaglio come creare una clonazione del disco di backup di Time Machine.</p>
<ol>
<li>Lanciare Utility Disco. L&#8217;applicazione è localizzata nella cartella Utility in Applicazioni o del Launchpad.</li>
<li>Dalla barra laterale individuare il volume dedicato a Time Machine, cliccare col tasto destro del mouse/trackpad e selezionare Immagine da &#8220;Nome Volume&#8221;.</li>
<li>Comparsa la tendina per il salvataggio, raggiungere la cartella di destinazione dove sarà salvata l&#8217;immagine (meglio un disco esterno abbastanza capiente perché non si rischi che non ci sia abbastanza spazio o di saturare lo spazio del proprio disco), inserire il nome da dare al file, il formato e la codifica. Perché l&#8217;immagine sia facilmente accessibile e non occupi troppo spazio si consiglia il formato &#8220;compresso&#8221; e la codifica &#8220;nessuna&#8221;.</li>
<li>Confermando con il pulsante &#8220;Salva&#8221; inizierà il processo di creazione dell&#8217;immagine e di copia dei dati.</li>
<li>Al termine del procedimento si otterrà il file immagine contenente l&#8217;intero backup del o dei dispositivi presenti sull&#8217;unità Time Machine.</li>
</ol>
<p>Nel caso in cui si voglia ripristinare il backup Time Machine su un nuovo disco, una volta avviata l&#8217;applicazione Utility Disco, procedere come segue.</p>
<ol>
<li>Dalla barra laterale individuare il volume che si è scelto per Time Machine, cliccare col tasto destro del mouse/trackpad e selezionare Ripristina.</li>
<li>Comparsa la tendina per la scelta della sorgente da cui ripristinare, selezionare il pulsante &#8220;Immagine&#8221; e, spostandosi nella cartella dove si è precedentemente salvata l&#8217;immagine, selezionarla e cliccare sul pulsante &#8220;Apri&#8221;.</li>
<li>Fare click sul pulsante &#8220;Ripristina&#8221; per avviare il procedimento di ripristino.</li>
</ol>
<p>Questa sequenza di passaggi è indispensabile per lo spostamento di Time Machine su un nuovo disco di backup o per la formattazione del disco all&#8217;interno del quale Time Machine era stato posizionato.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/03/29/trasferire-copia-un-backup-time-machine/">Come trasferire o fare una copia di un backup di Time Machine</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Creare una chiavetta avviabile Windows da Mac, il metodo migliore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Oct 2016 11:30:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[avviabile]]></category>
		<category><![CDATA[Boot Camp]]></category>
		<category><![CDATA[mac]]></category>
		<category><![CDATA[usb]]></category>
		<category><![CDATA[windows]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando un computer Windows ha un problema ci vuole un Mac per risolverlo. Per creare una chiavetta avviabile Windows, al fine di poter eseguire un’installazione pulita di Windows stesso, a partire da una chiavetta; se si dovessero riscontrare problemi nel farlo con un PC, viene in soccorso l’Assistente Boot Camp. Presupposto imprescindibile per la creare [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Quando un computer Windows ha un problema ci vuole un Mac per risolverlo. Per creare una chiavetta avviabile Windows, al fine di poter eseguire un’installazione pulita di Windows stesso, a partire da una chiavetta; se si dovessero riscontrare problemi nel farlo con un PC, viene in soccorso l’Assistente Boot Camp.</h5>
<p>Presupposto imprescindibile per la creare una chiavetta avviabile Windows da Mac è avere a disposizione l’immagine ISO del sistema operativo, se non si dovesse esserne in possesso si può sempre scaricare una copia da <a href="https://www.microsoft.com/it-it/software-download/" target="_blank">questa pagina</a> del sito Microsoft.</p>
<p>Fatto ciò tutto il resto sarà estremamente banale.</p>
<ol>
<li>Lanciare l’Assistente Boot Camp a partire dalla cartella Utility tra le Applicazioni, o dal Launchpad.</li>
<li>Alla prima scherma selezionare “Continua”.</li>
<li>Lasciare la spunta solo a “Creare un disco di installazione…”.</li>
<li>Inserire una unità USB di dimensioni di almeno 8 GB.</li>
<li>Confermare l’inizializzazione dell’unità collegata.</li>
<li>Inserire la password di sistema quando richiesto.</li>
</ol>

<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-01.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-1"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-01-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="chiavetta avviabile Windows da Mac nerdvana" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-01-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-01-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-01-600x600.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-02.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-1"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-02-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="chiavetta avviabile Windows da Mac nerdvana" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-02-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-02-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-02-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-02-500x500.jpg 500w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-03.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-1"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-03-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="chiavetta avviabile Windows da Mac nerdvana" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-03-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-03-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-03-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-03-500x500.jpg 500w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-04.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-1"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-04-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="chiavetta avviabile Windows da Mac nerdvana" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-04-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-04-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-04-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-04-500x500.jpg 500w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-05.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-1"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-05-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="chiavetta avviabile Windows da Mac nerdvana" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-05-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-05-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-05-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-05-500x500.jpg 500w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-06.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-1"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-06-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="chiavetta avviabile Windows da Mac nerdvana" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-06-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-06-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-06-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/chiavetta-avviabile-Windows-da-Mac-nerdvana-06-500x500.jpg 500w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" itemprop="image" /></a>

</br></p>
<p>La chiavetta avviabile Windows sarà stata denominata WININSTALL ed è ora pronta all’uso. Basterà impostare da BIOS la priorità massima per la chiavetta appena creata perché l’avvio sia effettuato da quest’ultima per poter poi procedere alla formattazione e/o installazione di Windows.</p>
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		<title>Come riparare i permessi in Mac OS X El Capitan</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2015/11/17/come-riparare-i-permessi-in-mac-os-x-el-capitan/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Nov 2015 17:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[OS X]]></category>
		<category><![CDATA[El Capitan]]></category>
		<category><![CDATA[mac os x]]></category>
		<category><![CDATA[permessi]]></category>
		<category><![CDATA[terminale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Già qualche tempo fa facevamo accenno al fatto che, in Mac OS X El Capitan, con l&#8217;introduzione della System Integrity Protection Apple avesse eliminato la possibilità di riparare i permessi, rimuovendo il comando dall’applicazione che lo consentiva, vale a dire Utility Disco. OS X Daily ha reso noto il comando che da terminale consente di [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2015/11/17/come-riparare-i-permessi-in-mac-os-x-el-capitan/">Come riparare i permessi in Mac OS X El Capitan</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Già qualche tempo fa facevamo accenno al fatto che, in Mac OS X El Capitan, con l&#8217;introduzione della <a href="https://www.nerdvana.it/2015/10/06/system-integrity-protection-mac-os-x-el-capitan-cose-disattivarla/" target="_blank">System Integrity Protection</a> Apple avesse eliminato la possibilità di riparare i permessi, rimuovendo il comando dall’applicazione che lo consentiva, vale a dire Utility Disco. <a href="http://osxdaily.com/2015/11/04/verify-repair-permissions-mac-os-x/" target="_blank">OS X Daily</a> ha reso noto il comando che da terminale consente di riparare autonomamente i permessi di sistema.</h5>
<p>Nel Mac OS X El Capitan di Apple, non è più necessario riparare i permessi in quanto questo processo viene effettuato autonomamente dal sistema operativo. Nel caso in cui ci si dovesse ritrovare in una situazione che richiedesse un intervento immediato, è possibile utilizzare le seguenti stringhe per richiamare i comandi che consentono di verificare e riparare i permessi.</p>
<p>Una volta aperta l’applicazione Terminale, dalla cartella Utility in Applicazioni, o Altro nel Launchpad, è sufficiente incollare la seguente stringa seguita da conferma attraverso il pulsante Invio, per avviare la verifica dei permessi. Ricordiamo che alla richiesta della password di sistema, la sua digitazione non produrrà alcun carattere a schermo; anche in questo caso si dovrà confermare.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/11/Riparare-i-permessi-El-Capitan-nerdvana-01.png" data-rel="lightbox-gallery-LsuUbl4f" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/11/Riparare-i-permessi-El-Capitan-nerdvana-01-600x421.png" alt="Riparare i permessi El Capitan nerdvana" width="600" height="421" class="aligncenter size-large wp-image-11379" /></a></p>
<p><code>sudo /usr/libexec/repair_packages --verify --standard-pkgs /</code></p>
<p>È necessario attendere qualche secondo sui Mac con SSD, può essere necessario un po’ di tempo in più per i Mac con HDD affinché tutti gli errori riscontrati siano rilevati ed elencati. In ogni caso l’operazione risulta completata quando non compare più il cursore lampeggiante ad inizio riga, ma la stessa dicitura che si è trovata all’apertura del Terminale.</p>
<p>Ora, per procedere a riparare i permessi, va incollata la stringa che segue, dando conferma con il tasto invio.</p>
<p><code>sudo /usr/libexec/repair_packages --repair --standard-pkgs --volume /</code></p>
<p>Come nella fase precedente saranno elencati tutti i permessi riparati ed al termine del processo il cursore lampeggiante non sarà più ad inizio riga, ma seguirà l&#8217;indicazione dell’utente amministratore.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2015/11/17/come-riparare-i-permessi-in-mac-os-x-el-capitan/">Come riparare i permessi in Mac OS X El Capitan</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<item>
		<title>Abilitare il TRIM: il comando ufficiale Apple su Mac OS X El Capitan</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2015/10/30/abilitare-il-trim-il-comando-ufficiale-apple/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2015 12:30:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[OS X]]></category>
		<category><![CDATA[El Capitan]]></category>
		<category><![CDATA[mac os x]]></category>
		<category><![CDATA[SATA]]></category>
		<category><![CDATA[SSD]]></category>
		<category><![CDATA[TRIM]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Qualche giorno fa ci siamo soffermati sul comando previsto da Apple per la creazione di unità USB avviabili, in questa occasione invece ci occuperemo di analizzare un ulteriore comando per abilitare il TRIM su SSD di terze parti reso disponibile nativamente ed ufficialmente all’interno del sistema operativo a partire dal nuovo Mac OS X El [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2015/10/30/abilitare-il-trim-il-comando-ufficiale-apple/">Abilitare il TRIM: il comando ufficiale Apple su Mac OS X El Capitan</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Qualche giorno fa ci siamo soffermati sul comando previsto da Apple per la creazione di <a href="https://www.nerdvana.it/2015/10/26/guida-definitiva-alla-creazione-di-unita-usb-avviabili-per-os-x/" target="_blank">unità USB avviabili</a>, in questa occasione invece ci occuperemo di analizzare un ulteriore comando per abilitare il TRIM su <a href="https://www.nerdvana.it/tag/ssd/" target="_blank">SSD</a> di terze parti reso disponibile nativamente ed ufficialmente all’interno del sistema operativo a partire dal nuovo Mac OS X El Capitan.</h5>
<p>Il verbo “trim” in inglese sta per “rimuovere qualcosa di eccedente o indesiderato per rendere qualcosa ordinato”. In effetti si tratta di un comando che fa parte del del set ATA per la gestione dei dispositivi collegati via SATA, introdotto con l’avvento degli SSD, con lo scopo di mantenere questi ultimi performanti per l’intero ciclo di vita. Il comando “informa” il controller dell’SSD circa i blocchi non più in uso da parte del sistema operativo.</p>
<p>Perché il comando funzioni, è fondamentale che sia supportato sia dal sistema operativo, che dal dispositivo sul quale lo si vuole abilitare.</p>
<p>È bene sottolineare che il TRIM è già attivo su tutti gli SSD montati sui Mac, per cui il comando che andremo ad introdurre s’intende rivolto solo a coloro i quali hanno in uso un SSD di terze parti. In maniera analoga, il TRIM non funziona sui comuni hard disk magnetici.</p>
<p>Il comando che consente l’abilitazione del TRIM è denominato trimforce e per procedere all’attivazione è sufficiente incollare la seguente stringa all’interno della finestra del Terminale e darne conferma premendo “Invio”.</p>
<p><code>sudo trimforce enable</code></p>
<p>Verrà richiesto l’inserimento della password di di sistema alla cui conferma seguirà un messaggio di avvertimento circa i rischi che si possono correre abilitando il TRIM, si consiglia di effettuare un backup preventivo, e si avverte che l’utilizzo del comando in oggetto è a proprio rischio e pericolo e non coperto da garanzia Apple.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/Abilitare-TRIM-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-jS7DsL7d" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/Abilitare-TRIM-nerdvana-02-600x421.jpg" alt="Abilitare TRIM nerdvana" width="600" height="421" class="aligncenter size-large wp-image-11320" /></a></p>
<p>Essendo il comando TRIM non esente da problemi e possibile perdita di dati, si raccomanda di fare un backup prima della sua attivazione, e di continuare a farne regolarmente.</p>
<p>Naturalmente è sempre possibile tornare indietro disattivandolo, attraverso l’utilizzo della seguente stringa.</p>
<p><code>sudo trimforce disable</code></p>
<p>Il comando non prevede la possibilità di verificarne lo stato corrente.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2015/10/30/abilitare-il-trim-il-comando-ufficiale-apple/">Abilitare il TRIM: il comando ufficiale Apple su Mac OS X El Capitan</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Guida definitiva alla creazione di unità USB avviabili per OS X</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2015/10/26/guida-definitiva-alla-creazione-di-unita-usb-avviabili-per-os-x/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2015 17:30:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[OS X]]></category>
		<category><![CDATA[El Capitan]]></category>
		<category><![CDATA[Mac app store]]></category>
		<category><![CDATA[mac os x]]></category>
		<category><![CDATA[terminale]]></category>
		<category><![CDATA[usb]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prima c’è stata la creazione manuale delle pendrive USB avviabili o DVD, poi è arrivato DiskMaker X (inizialmente con il nome di Lion Disk Maker), ed infine, seppur in sordina, Apple ha rilasciato una sua utility proprietaria per venire in contro a questa necessità. È capitato un po’ a tutti di avere dei problemi con [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2015/10/26/guida-definitiva-alla-creazione-di-unita-usb-avviabili-per-os-x/">Guida definitiva alla creazione di unità USB avviabili per OS X</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Prima c’è stata la creazione manuale delle pendrive USB avviabili o DVD, poi è arrivato DiskMaker X (inizialmente con il nome di Lion Disk Maker), ed infine, seppur in sordina, Apple ha rilasciato una sua utility proprietaria per venire in contro a questa necessità.</h5>
<p>È capitato un po’ a tutti di avere dei problemi con alcuni permessi, o di voler formattare il proprio Mac per effettuare un’installazione pulita del sistema operativo. Sono tutti casi in cui l’uso di USB avviabili è fondamentale, nonché l&#8217;unica soluzione.</p>
<p>È anche vero che, con l’avvento di El Capitan, buona parte dei problemi siano stati risolti eliminandone la causa, e restringendo un po’ i margini di manovra di chi voleva avere tutto sotto controllo ed intervenire un po’ più a fondo. Fortunatamente Apple, forse anche per portare alcune funzionalità alla portata dell’utente medio, ha reso disponibile una semplice <a href="https://support.apple.com/en-us/HT201372" target="_blank">guida</a> che, attraverso l’utilizzo di un nuovo comando da terminale, consente la creazione di  unità USB avviabili.</p>
<p>L’utility funziona, è ufficiale ed il suo utilizzo richiede poco più di un copia e incolla. Il comando utilizzato è &#8220;createinstallmedia&#8221; e fa riferimento ad un piccolo eseguibile localizzato all’interno dell’installer che si scarica da Mac App Store, ed  è utilizzabile con le versioni OS X El Capitan, Yosemite o Mavericks di Mac OS X.</p>
<p>Una volta scaricato, l’installer viene posizionato nella cartella Applicazioni e non è necessario fare altro. Quanto all’unità USB invece è sufficiente conoscerne il nome, meglio se senza spazi.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/USB-avviabili-Terminale-nerdvana.png" data-rel="lightbox-gallery-WjqZdKgq" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/USB-avviabili-Terminale-nerdvana-600x421.png" alt="USB avviabili Terminale nerdvana" width="600" height="421" class="aligncenter size-large wp-image-11276"></a></p>
<p>A questo punto si deve solo aprire il Terminale raggiungibile come segue.</p>
<p>Attraverso il Finder: cartella Applicazioni, sottocartella Utility.<br />
Attraverso il Launchpad: di solito nella prima schermata, nella cartella Altro.</p>
<p>Basta ora copiare e incollare la seguente stringa, sostituendo al posto di &#8220;MyVolume&#8221; il nome del volume sul quale si desidera procedere con l’installazione, che abbia delle dimensioni uguali o superiori a 8 GB.</p>
<p><code>sudo /Applications/Install\ OS\ X\ El\ Capitan.app/Contents/Resources/createinstallmedia --volume /Volumes/MyVolume --applicationpath /Applications/Install\ OS\ X\ El\ Capitan.app</code></p>
<p>Apparirà un messaggio attraverso il quale si viene messi in guardia rispetto ai pericoli dell’utilizzo del comando sudo, che consente l’esecuzione come utente amministratore. È sufficiente inserire la password di sistema per procedere.</p>
<p>Il volume selezionato sarà formattato, rinominato, e vi saranno copiati i dati necessari.</p>
<p>Al termine del processo tornerà il cursore lampeggiante e l’unità potrà essere utilizzata. È il caso di sottolineare che quest’ultima non verrà riconosciuta come disco di avvio dalle preferenze di sistema, per cui per poterla utilizzare si renderà necessario avviare il Mac tenendo premuto il tasto alt che consente l’accesso allo Startup Manager. Si tratta di un pannello attraverso il quale si può scegliere il disco di avvio.</p>
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		<title>System Integrity Protection in Mac OS X El Capitan cos’è e come disattivarla</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2015/10/06/system-integrity-protection-mac-os-x-el-capitan-cose-disattivarla/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2015 16:30:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[OS X]]></category>
		<category><![CDATA[El Capitan]]></category>
		<category><![CDATA[mac os x]]></category>
		<category><![CDATA[System Integrity Protection]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con l’arrivo del nuovo Mac OS X El Capitan, a prima vista possono non riscontrarsi particolari cambiamenti visto che gran parte del lavoro non è strettamente legato all’interfaccia utente, ma a ciò che la muove. Una novità tra tutte è stata l’introduzione della System Integrity Protection che ha avuto tra le conseguenze più vistose l’eliminazione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Con l’arrivo del nuovo Mac OS X El Capitan, a prima vista possono non riscontrarsi particolari cambiamenti visto che gran parte del lavoro non è strettamente legato all’interfaccia utente, ma a ciò che la muove.<br />
Una novità tra tutte è stata l’introduzione della System Integrity Protection che ha avuto tra le conseguenze più vistose l’eliminazione della possibilità di riparare i permessi del disco. Ciò ha minato le certezze degli utenti un po’ più attenti che fin ad oggi, per qualsiasi accenno di problema, la prima cosa che hanno fatto è stata proprio quella di procedere con la riparazione dei permessi.</h5>
<p>La System Integrity Protection elimina le cause che potrebbero portare alla modifica dei permessi di file o cartelle di sistema, impedendone l’accesso  a software di terze parti. All’atto pratico, questo sistema limita le operazione che l’account root può eseguire su porzioni protette del sistema operativo.</p>
<p>In particolare i percorsi e le applicazioni protette sono i seguenti.</p>
<ul>
<li>/System</li>
<li>/usr</li>
<li>/bin</li>
<li>/sbin</li>
<li>Applicazioni preinstallate da OS X</li>
</ul>
<p>D’ora in poi, solo i processi firmati da Apple potranno intervenire in queste aree. Tutto ciò che non ha questa firma, durante il processo di installazione di El Capitan, è stato eliminato, e questo potrebbe causare il non corretto funzionamento di alcuni programmi o utility precedentemente installati, se non scaricati da Mac App Store, dal momento che quest’ultimo ha politiche ancor più restrittive.</p>
<p>C’è però un modo per tornare indietro: ecco come disattivare la System Integrity Protection in Mac OS X El Capitan.</p>
<ol>
<li>Riavviare il Mac in modalità di recupero, premendo contemporaneamente i tasti cmd ed R subito dopo il dong di avvio.</li>
<li>All’avvio dal menù “Utility” selezionare “Terminale”.</li>
<li>Digitare la seguente stringa e premere invio.</li>
<p>	[code type=shell]csrutil disable; reboot[/code]
</ol>
<p>Apparirà un messaggio che confermerà la disattivazione della System Integrity Protection rendendo necessario il riavvio per l’applicazione delle modifiche; dopodiché il Mac si riavvierà normalmente.</p>
<p>È anche possibile verificare lo stato attraverso la seguente stringa.<br />
	[code type=shell]csrutil status[/code]
<p>Infine per riabilitare la System Integrity Protection è sufficiente seguire i passaggi precedenti, utilizzando però la stringa:<br />
		[code type=shell]csrutil enable; reboot[/code]
<p>Rimane inteso che nella maggior parte dei casi quest’operazione è sconsigliata in quanto non necessaria, e al più dannosa, dal momento che la sua introduzione da parte di Apple è rivolta ad una maggiore stabilità del sistema.</p>
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			</item>
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		<title>Scorciatoie da tastiera per Mac eccone alcune che forse non conoscevate</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2015/09/29/scorciatoie-da-tastiera-per-mac-eccone-alcune-che-forse-non-conoscevate/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2015 16:30:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Finder]]></category>
		<category><![CDATA[Mac OS]]></category>
		<category><![CDATA[Scorciatoie]]></category>
		<category><![CDATA[shortcut]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una tra le peculiarità dei sistemi Mac sono sempre state le scorciatoie da tastiera, o shortcut in inglese. Gli utenti che con maggior frequenza fanno uso di queste scorciatoie, in abbinamento alla loro versione 2.0, cioè le gesture, o magari gli angoli attivi, finiscono per diventare supereroi in velocità agli occhi di un normale utente. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Una tra le peculiarità dei sistemi Mac sono sempre state le scorciatoie da tastiera, o shortcut in inglese. Gli utenti che con maggior frequenza fanno uso di queste scorciatoie, in abbinamento alla loro versione 2.0, cioè le gesture, o magari gli angoli attivi, finiscono per diventare supereroi in velocità agli occhi di un normale utente.</h5>
<p>La maggior parte sono note ed altre sono di facile derivazione, ma ce ne sono alcune non proprio immediate che risulteranno certamente decisive per la produttività quotidiana.</p>
<p>Facciamo una veloce carrellata per poi analizzarle una ad una.</p>
<ul>
<li><a href="#01">shift+alt+cmd+v</a></li>
<li><a href="#02">alt+frecce dx-sn</a></li>
<li><a href="#03">cmd+freccia dx</a></li>
<li><a href="#04">cmd+freccia giù</a></li>
<li><a href="#05">ctrl+cmd+spazio</a></li>
<li><a href="#06">cmd+tab+shift</a></li>
<li><a href="#07">cmd+frecce</a></li>
<li><a href="#08">cmd+o</a></li>
<li><a href="#09">cmd+backspace</a></li>
</ul>
<p><a name="01">shift+alt+cmd+v</a><br />
In tantissime occasioni risulta fondamentale incollare del testo privo di formattazione. Nella maggior parte dei casi si ricorre ad utility varie, ma Mac OS mette a disposizione questa fantastica scorciatoia da tastiera per incollare del testo direttamente nel campo desiderato, scevro di qualsiasi formattazione, solo “plain text”.</p>
<p><a name="02">alt+frecce</a><br />
Questa è più nota, serve a navigare all’interno del testo di parola in parola. In abbinamento al tasto shift, seleziona il testo.</p>
<p><a name="03">cmd+freccia destra/sinistra</a><br />
Questa scorciatoia è forse tra le più utili. Spesso può risultare necessario portare il puntatore a fine (o inizio) riga. Di solito lo stratagemma che si adotta è quello di utilizzare la freccia verso il basso (o l&#8217;alto), ma nel caso in cui ci sia una riga seguente (o precedente) non funziona. Ecco che questa invece è orientata esattamente allo scopo. Come sopra, si può abbinare al pulsante shift per selezionare l’intera riga a partire dalla posizione corrente del cursore.</p>
<p><a name="04">cmd+freccia su/giù</a><br />
Altra frequente necessità può essere quella di portarsi direttamente a fine (o inizio) documento; è esattamente questo il fine di questa scorciatoia, anch’essa fruibile insieme al tasto shift per la selezione.</p>
<p><a name="05">ctrl+cmd+spazio</a><br />
Sono ormai diventate di uso più che comune le emoji, e da un po’ di tempo sono state integrate sia in iOS che in Mac OS. Su quest’ultimo, attraverso questa scorciatoia è possibile far comparire un menù contestuale per scorrere tra le varie emoji.</p>
<p>Ci spostiamo dall’ambito testuale a quello del Finder.</p>
<p><a name="06">cmd+shift+tab</a><br />
La versione più conosciuta è quella senza il tasto maiuscole, utile a passare da un’applicazione all’altra di quelle aperte. Questa configurazione di tasti permette di scorrere le applicazioni in senso contrario.</p>
<p><a name="07">cmd+frecce</a><br />
Le sole frecce verso il basso o verso l’alto consentono la selezione di un elemento del Finder nella visualizzazione ad elenco; la combinazione della freccia verso il basso con il tasto command, permette l’accesso alla cartella selezionata (o apre il file), con la freccia verso l’alto si percorre l’albero delle cartelle a ritroso. Va da sé l’estensione alle altre modalità di visualizzazione.</p>
<p><a name="08">cmd+o</a><br />
Apre file o cartelle dal Finder. Molto utile in caso di mal funzionamento del mouse, accompagnata dalla scorciatoia precedente.</p>
<p><a name="09">cmd+backspace</a><br />
In ultimo, ma rimane utilissima, la scorciatoia che fa sì che un qualsiasi elemento cestinato venga ripristinato nella propria posizione originale.</p>
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		<title>Salvare spazio su disco conservando i duplicati ma non lo spazio da essi occupato</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2014/03/10/salvare-spazio-su-disco-conservando-duplicati-ma-non-lo-spazio-da-essi-occupato/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Mar 2014 19:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Applicazioni OS X]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[OS X]]></category>
		<category><![CDATA[Tips]]></category>
		<category><![CDATA[dropbox]]></category>
		<category><![CDATA[hdd]]></category>
		<category><![CDATA[SSD]]></category>
		<category><![CDATA[terminale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come si metteva in evidenza nell’introduzione dell’ultimo prodotto recensito, il Nifty MiniDrive, i concetti che sono tornati alla ribalta con l’avvento degli SSD, dopo gli “sconfinati” spazi offerti dagli HDD, sono quelli del risparmio ed ottimizzazione dello spazio di archiviazione. Spesso si fa ricorso ad hard disk esterni per conservare dati di uso poco frequente, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Come si metteva in evidenza nell’introduzione dell’ultimo prodotto recensito, il <a href="https://www.nerdvana.it/2014/02/26/recensione-nifty-minidrive/" title="Recensione Nifty MiniDrive: aumenta fino al 50% lo spazio di archiviazione dei MacBook" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Nifty MiniDrive</a>, i concetti che sono tornati alla ribalta con l’avvento degli SSD, dopo gli “sconfinati” spazi offerti dagli HDD, sono quelli del risparmio ed ottimizzazione dello spazio di archiviazione. Spesso si fa ricorso ad hard disk esterni per conservare dati di uso poco frequente, ma, nel caso in cui se ne fosse sforniti, o si avesse la necessità di tenere con sé informazioni abbastanza pesanti, risulta necessario trovare un metodo per ottimizzare il più possibile lo spazio utilizzato.</h5>
<p>La guida che segue, è destinata a tutti coloro che, per varie motivazioni, hanno la necessità di avere più copie dello stesso file in posizioni diverse del disco. Una motivazione per tutte può essere quella di avere una copia all’interno della cartella in cui conserviamo tutti i lavori, una in una o più cartelle condivise di Dropbox, ed al limite, anche una nella cartella Public del medesimo servizio di cloud storage. Altre volte addirittura, in maniera involontaria, accade di avere lo stesso file salvato in cartelle differenti.</p>
<p>Questa ridondanza porta ad uno spreco elevato di memoria, soprattutto se le informazioni di cui conserviamo più copie sono video o immagini abbastanza pesanti.</p>
<p>Mi preme sottolineare che la procedura che segue, è dedicata solo ad utenti Mac o Linux, sistemi cioè basati su Unix.</p>
<p>Lo scopo che ci prefiggiamo di raggiungere è la possibilità di avere lo stesso file in più posizioni (cartelle), senza però la contropartita della moltiplicazione dello spazio occupato.</p>
<p>Senza scendere troppo nel dettaglio, quello che andremo a creare è un hard link, un collegamento cioè all’oggetto (inode) che consente di accedere agli attributi del file. A questo punto, i due riferimenti saranno totalmente equivalenti, puntando allo stesso oggetto. È così possibile creare più riferimenti allo stesso file, incrementando così solo il numero di link a quest’ultimo. Allo stesso modo, quando si cancellerà uno di questi, questo contatore verrà decrementato finché anche l’ultimo riferimento non venga cancellato, determinando così la deallocazione dello spazio di memoria.</p>
<p>Questa procedura non va confusa con la creazione degli alias. Gli alias sono solo file di collegamento, che hanno una loro dimensione. Un hard link, consente di vedere esattamente il file come se fosse proprio in quella cartella, tant’è che la dimensione è esattamente quella del file.</p>
<p>Quanto appena descritto potrà risultare un po’ complesso, ma all’atto pratico si tratta davvero di pochi e semplici passaggi.</p>
<ol>
<li>Aprire il l’applicazione Terminale; (Applicazioni -&gt; Utility o dal Launchpad in “Altro”)</li>
<li> digitare: “ln” (senza virgolette e seguito da uno spazio);</li>
<li> trascinare dal Finder il file che si vuole mantenere all’interno della finestra del Terminale;</li>
<li> trascinare ora la copia del file che si vuole eliminare;</li>
<li> cancellare la copia;</li>
<li> premere invio all’interno dell’applicazione Terminale.</li>
</ol>
<p>Nella finestra del Terminale dovremmo visualizzare una linea come la seguente.</p>
[code type=shell]
ln percorso/nomefileprincipale percorso/nomefilelink<br />
[/code]
<p>Nei passaggi che precedono, si è scelto di procedere con un doppio drag and drop così che il secondo link al file mantenga il nome della copia che è andato a sostituire. In alternativa è possibile digitare un qualsiasi nome consistente, che abbia cioè la stessa estensione. È inoltre necessario eliminare il file duplicato prima di confermare il comando, in quanto quest’ultimo non interviene in alcun modo per sostituirlo, e se il file è ancora presente restituisce un errore.</p>
<p>Per individuare tutti i duplicati dei file presenti all’interno del disco, ritornano utili applicazioni a pagamento come <a href="https://itunes.apple.com/it/app/gemini-strumento-di-ricerca/id463541543?mt=12" title="Gemini" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Gemini</a> o <a href="https://itunes.apple.com/it/app/twins-mini-duplicate-file/id540383737?mt=12" title="Twins" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Twins</a>, o gratuite come <a href="https://itunes.apple.com/it/app/file-twins/id639912114?mt=12" title="File Twins" target="_blank" rel="noopener noreferrer">File Twins</a>. Queste a prescindere dal nome che si sia assegnato, determinano l’uguaglianza sulla base del contenuto. Portato a termine il procedimento, le applicazioni appena citate, al termine della scansione, non rileveranno i link come duplicati, essendo il file comunque unico.</p>
<p>In seguito alla scansione, sarà possibile rendersi conto che buona parte dei duplicati sono stati generati, non tanto dalla nostra scarsa attenzione, ma piuttosto da applicazioni come iMovie, Final Cut, iTunes. Purtroppo però, solo nell&#8217;ultimo caso è possibile intervenire con le giuste configurazione perché ciò non accada.</p>
<p>Una volta eliminati tutti i duplicati, aver eseguito questa procedura, e naturalmente aver svuotato il cestino, ci si potrà render conto dell’ingente mole di spazio che si è recuperato, dalle informazioni sul disco.</p>
<p>Il maggior vantaggio derivante da questo modo di operare sta nella possibilità di risparmiare spazio su disco, pur conservando il file in differenti cartelle, anche con nomi differenti. Relativamente a Dropbox, poiché il file risiede comunque nella cartella, nulla muta.</p>
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		<item>
		<title>Prolungare ad oltranza la durata dei programmi demo o trial</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2014/02/20/prolungare-ad-oltranza-la-durata-dei-programmi-demo-o-trial/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Feb 2014 19:00:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[AppDelete]]></category>
		<category><![CDATA[CleanMyMac]]></category>
		<category><![CDATA[demo]]></category>
		<category><![CDATA[reset]]></category>
		<category><![CDATA[trial]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nerdvana.it/?p=10302</guid>

					<description><![CDATA[<p>È probabilmente poco noto, ma su Mac, in alcuni casi ed è bene specificarlo, non in tutti, è possibile prolungare fin quando si vuole la durata o la scadenza delle applicazioni o programmi demo o trial, attraverso un piccolo stratagemma. Può sembrare abbastanza banale, per chi si fosse addentrato nei file delle preferenze, o per [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2014/02/20/prolungare-ad-oltranza-la-durata-dei-programmi-demo-o-trial/">Prolungare ad oltranza la durata dei programmi demo o trial</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>È probabilmente poco noto, ma su Mac, in alcuni casi ed è bene specificarlo, non in tutti, è possibile prolungare fin quando si vuole la durata o la scadenza delle applicazioni o programmi demo o trial, attraverso un piccolo stratagemma.</h5>
<p>Può sembrare abbastanza banale, per chi si fosse addentrato nei file delle preferenze, o per qualcuno un po’ più addentro al funzionamento delle applicazioni, ma verrà fuori dalle prossime righe, che il metodo è tutt’altro che complesso.</p>
<p>L’iter da seguire, per i meno esperti, si basa sull’avvalersi di applicazioni come <a title="Recensione CleanMyMac: liberare il disco da materiale inutile senza far danni" href="https://www.nerdvana.it/2013/01/03/recensione-cleanmymac-liberare-il-disco-da-materiale-inutile-senza-danni/" target="_blank">CleanMyMac</a> da noi recensita, o <a title="AppDelete Lite iTunes" href="https://itunes.apple.com/it/app/appdelete-lite/id451960925?mt=12" target="_blank">AppDelete</a>, entrambe in versione sia gratuita che a pagamento.</p>
<p>Lo scopo che ci prefiggiamo di raggiungere è di resettare l’applicazione, come se fosse stata appena scaricata. Come già accennato questo metodo non funziona sempre, ma nel caso di programmi non troppo professionali, nei quali non si fossero prese tutte le precauzioni, è abbastanza funzionale.</p>
<p>Per coloro i quali avessero installato CleanMyMac, i passi da seguire sono i seguenti.</p>
<ol>
<li>Aprire CleanMyMac;</li>
<li>all’interno del Finder, raggiungere la cartella “Applicazioni”;</li>
<li>selezionare l’applicazione che si vuole resettare;</li>
<li>trascinarla all’interno della finestra di CleanMyMac;</li>
<li>saranno evidenziate automaticamente le sezioni “Disinstallazione” ed “Eliminazione”, rilasciare l’icona quindi in corrispondenza della prima;</li>
<li>fare click sul pulsante “Reset dell’applicazione”, ubicato in alto a destra;</li>
<li>fare click sul pulsante in passo blu-cerchiato “Resettare”;</li>
<li>dare conferma.</li>
</ol>
<p>N.B. I file selezionati saranno eliminati direttamente senza passare dal Cestino, non ci sarà perciò modo di recuperarli successivamente.</p>
<p>Chi avesse AppDelete invece può seguire questi step.</p>
<ol>
<li>Aprire AppDelete;</li>
<li>all’interno del Finder, raggiungere la cartella “Applicazioni”;</li>
<li>selezionare l’applicazione che si vuole resettare;</li>
<li>trascinarla all’interno della finestra di AppDelete;</li>
<li>apparirà una finestra semitrasparente con tutti i file che corredano l’applicazione selezionati, deselezionare solo quello che termina in “.app”;</li>
<li>fare click a questo punto su “Elimina”.</li>
</ol>
<p>N.B. In questo caso, i file eliminati saranno spostati nel cestino e potranno essere ripristinati.</p>
<p>Entrambi i metodi consentono sì di far in modo che la durata dei programmi demo o trial venga protratta all’infinito, ma portano con sé la perdita di tutti i parametri che si erano personalizzati all’interno delle applicazioni. Questo accade poiché quanto appena descritto, intendendosi un metodo generale, non scende nello specifico del singolo applicativo.<br />
Chi avesse un po’ più di pazienza può però fare in modo di resettare il contatore senza perdere il resto delle informazioni utili da salvare. È sufficiente fare la prova eliminando i file singolarmente e vedendone gli effetti. Chi fosse poi particolarmente esperto, una volta individuato il file corretto, potrebbe aprirlo per eliminare o modificare la stringa che funge da contatore.</p>
<p>Ricordiamo che, comunque, la guida è pubblicata solamente a scopo divulgativo e didattico: il software va acquistato sempre, è l&#8217;unico modo che abbiamo per consentire agli sviluppatori di proseguire nel loro lavoro. Se nessuno pagasse i programmi, molto probabilmente oggi non esisterebbe l&#8217;informatica così come la conosciamo.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2014/02/20/prolungare-ad-oltranza-la-durata-dei-programmi-demo-o-trial/">Prolungare ad oltranza la durata dei programmi demo o trial</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<item>
		<title>Connettersi a dispositivi WiFi senza perdere la connessione 3G</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2014/02/06/connettersi-dispositivi-wifi-senza-perdere-la-connessione-3g/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Feb 2014 17:30:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[iPad]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[memoria remota]]></category>
		<category><![CDATA[WiFi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In questi ultimi tempi ci siamo occupati di vari dispositivi ed accessori per l&#8217;utilizzo dei quali è necessario collegare i nostri iPhone, iPad e simili alle reti WiFi da questi create. In particolare mi riferisco alla SD Card FlashAir di Toshiba ed all&#8217;AirStash di Maxell. La difficoltà che si pone, durante l&#8217;utilizzo di questi prodotti [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2014/02/06/connettersi-dispositivi-wifi-senza-perdere-la-connessione-3g/">Connettersi a dispositivi WiFi senza perdere la connessione 3G</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>In questi ultimi tempi ci siamo occupati di vari dispositivi ed accessori per l&#8217;utilizzo dei quali è necessario collegare i nostri iPhone, iPad e simili alle reti WiFi da questi create. In particolare mi riferisco alla SD Card <a title="Recensione Toshiba FlashAir: SD Card con accesso condiviso via WiFi" href="https://www.nerdvana.it/2014/01/02/recensione-toshiba-flashair-sd-card-con-accesso-condiviso-via-wifi/" target="_blank">FlashAir</a> di Toshiba ed all&#8217;<a title="Recensione Maxell AirStash: condivisione e trasferimento da e per iOS via WiFi" href="https://www.nerdvana.it/2013/06/03/recensione-maxell-airstash-condivisione-e-trasferimento-da-e-per-ios-via-wifi/" target="_blank">AirStash</a> di Maxell.</h5>
<p>La difficoltà che si pone, durante l&#8217;utilizzo di questi prodotti è che, qualora li si utilizzino senza che a loro volta si colleghino ad una rete preesistente, l&#8217;accesso ad Internet sia inibito. Questo porta con sé un gran numero di limitazioni, prima fra tutte l&#8217;impossibilità di ricevere notifiche.</p>
<p>Il problema fondamentale risiede nel fatto che questi prodotti creino una rete WiFi &#8220;ad hoc&#8221; e quindi senza accesso ad Internet. I dispositivi con i quali accediamo alle memorie remote, individuando una rete WiFi, non si pongono il problema che possa non integrare l&#8217;accesso ad Internet; ed è questo il motivo per cui si rende perciò necessario &#8220;l&#8217;intervento umano&#8221;.</p>
<p>Ad onor di cronaca, con uno degli ultimi update, AirStash dà la possibilità all&#8217;utente di rimanere collegato alla rete 3G, l&#8217;altro però no. L&#8217;escamotage che viene utilizzato è essenzialmente quello che andiamo a presentare nelle righe successive.</p>
<p>Per far sì quindi che si rimanga collegati alla rete WiFi creata da queste memorie, senza però dover rinunciare ai benefici della connessione 3G, è sufficiente seguire questi pochi passaggi.</p>
<ol>
<li>Selezionare la rete WiFi del dispositivo;</li>
<li>recarsi nelle informazioni della rete;</li>
<li>poiché la copia non è attiva, appuntarsi i codici numerici dei campi &#8220;Indirizzo IP&#8221; e &#8220;Maschera sottorete&#8221;;</li>
<li>scegliere come configurazione dell&#8217;IP la dicitura &#8220;Statico&#8221;;</li>
<li>digitare nel campo &#8220;Indirizzo IP&#8221; e &#8220;Maschera sottorete&#8221;, che ora compaiono vuoti, il numeri appena appuntati, comprensivi dei punti separatori;</li>
<li>selezionare &#8220;WiFi&#8221; in alto a sinistra per salvare le modifiche.</li>
</ol>
<p>Così facendo scomparirà il simbolo relativo alla connessione WiFi, ma effettivamente si risulterà connessi, tanto che se si prova ad accedere alle memorie remote, ciò avverrà con successo. Unico appunto, nel caso in cui si utilizzasse l&#8217;URL (es. http://airstash.net), piuttosto che l&#8217;indirizzo IP (es. http://192.168.1.4), per collegarsi al dispositivo di rete, seguendo questa guida, si renderà necessario essere a conoscenza dell&#8217;indirizzo IP assegnato al dispositivo al quale ci si vuole connettere, questa informazione è di solito è indicata nelle istruzioni. In caso contrario è sufficiente effettuare una scansione della rete WiFi, per risalire all&#8217;indirizzo IP assegnato alla memoria di rete, un valido esempio è rappresentato dall&#8217;app <a title="Recensione iNet Pro: per avere la rete sotto controllo" href="https://www.nerdvana.it/2011/07/18/recensione-inet-pro-avere-la-rete-sotto-controllo/">iNet Pro</a>, da noi recensita, <a title="iNet" href="https://itunes.apple.com/it/app/inet-network-scanner/id340793353?mt=8" target="_blank">qui</a> in versione gratuita..</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2014/02/06/connettersi-dispositivi-wifi-senza-perdere-la-connessione-3g/">Connettersi a dispositivi WiFi senza perdere la connessione 3G</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Creare un file di testo con gli elementi di una cartella</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2013/12/18/creare-un-file-di-testo-con-gli-elementi-di-una-cartella/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Dec 2013 17:30:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[OS X]]></category>
		<category><![CDATA[Tips]]></category>
		<category><![CDATA[terminale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In molti casi può ritornare utile ottenere la lista dei file di una cartella. Di solito per ottenere questo risultato si ricorre a qualche screenshot o se proprio si ha pazienza a scriverli manualmente all&#8217;interno di un file di testo. Attraverso qualche semplice comando da terminale si può ottimizzare al meglio i passaggi per ottenere [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/12/18/creare-un-file-di-testo-con-gli-elementi-di-una-cartella/">Creare un file di testo con gli elementi di una cartella</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>In molti casi può ritornare utile ottenere la lista dei file di una cartella. Di solito per ottenere questo risultato si ricorre a qualche screenshot o se proprio si ha pazienza a scriverli manualmente all&#8217;interno di un file di testo.</h5>
<p>Attraverso qualche semplice comando da terminale si può ottimizzare al meglio i passaggi per ottenere un risultato migliore.<br />
Di seguito i passi da seguire per ottenere il file di testo.</p>
<ol>
<li>Aprire l&#8217;applicazione Terminale, raggiungibile nella sottocartella Utility della cartella Applicazioni, o attraverso il Launchpad nella cartella &#8220;Altro&#8221;.</li>
<li>Digitare i comandi così come espressi nel riquadro seguente, terminando ogni riga con un &#8220;Invio&#8221;.</li>
</ol>
<p><code>cd percorso_cartella<br />
ls -1 > lista.txt</code></p>
<p>A questo punto troverete, all&#8217;interno della stessa cartella, il file &#8220;lista.txt&#8221; contenente tutti i file visibili della cartella specificata nella prima riga.</p>
<p>Per ottenere il percorso è sufficiente trascinare la cartella della quale volete ottenere la lista degli elementi contenuti all&#8217;interno della finestra del Terminale.</p>
<p>N.B.<br />
Se non volete che anche il file stesso venga incluso nella lista, sostituite &#8220;lista.txt&#8221; con il percorso della cartella all&#8217;interno della quale volete sia posizionato il file di testo, diverso da quello utilizzato nella prima riga, postponendo il nome che volete attribuire al file seguito dall&#8217;estensione.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/12/18/creare-un-file-di-testo-con-gli-elementi-di-una-cartella/">Creare un file di testo con gli elementi di una cartella</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<item>
		<title>Bloccare l&#8217;orientamento dello schermo dell&#8217;iPhone in orizzontale: chi ha detto che non si può?</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2013/09/19/bloccare-lorientamento-dello-schermo-delliphone-orizzontale-chi-ha-detto-che-si-puo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Sep 2013 16:30:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[iOS]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[Tips]]></category>
		<category><![CDATA[AssistiveTouch]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Diciamo che fondamentalmente ciò a cui siamo interessati, nella maggior parte dei casi, è far sì che l&#8217;orientamento dello schermo dell&#8217;iPhone non passi in modalità landscape (orizzontale) piuttosto che far sì che vi rimanga. In alcuni casi però ci farebbe anche comodo che una volta portato in orizzontale, l&#8217;orientamento rimanesse bloccato. Che ha avuto problemi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Diciamo che fondamentalmente ciò a cui siamo interessati, nella maggior parte dei casi, è far sì che l&#8217;orientamento dello schermo dell&#8217;iPhone non passi in modalità landscape (orizzontale) piuttosto che far sì che vi rimanga.</h5>
<p>In alcuni casi però ci farebbe anche comodo che una volta portato in orizzontale, l&#8217;orientamento rimanesse bloccato. Che ha avuto problemi con il tasto Home quasi sicuramente si sarà già accorto di come fare, per tutti gli altri, potrebbe essere rimasto un mistero.</p>
<p>Una premessa è d&#8217;obbligo: una volta attivato, il blocco orizzontale non resta attivo, ma lo rimane solo relativamente all&#8217;app e solo finché questa non viene portata in background o chiusa.</p>
<p>Si accennava al fatto che coloro i quali avessero avuto problemi con il tasto Home, potrebbero già sapere cosa fare; il motivo risiede nel fatto che il primo passo è quello di attivare l&#8217;AssistiveTouch.</p>
<ol>
<li>Dall&#8217;app <em>Impostazioni</em> selezioniamo <em>Generali</em> e poi <em>Accessibilità</em>.</li>
<li>Scorriamo verso il basso fino alla sezione &#8220;FISICHE E MOTORIE&#8221;.</li>
<li>Selezioniamo <em>AssistiveTouch</em> e spostiamo l&#8217;interruttore perché venga attivato. Apparirà un pulsantino semitrasparente che, se non utilizzato, perderà ancor più la sua opacità.</li>
<li>Blocchiamo ora la rotazione dello schermo:
<p>	<strong> Per gli utenti iOS 6:</strong> doppio tap sul tasto Home, swipe verso destra e selezione del pulsante con la freccia ricurva.</p>
<p>	<strong>Per gli utenti iOS 7</strong>: tiriamo su il Centro di Controllo e selezioniamo l&#8217;icona con il lucchetto circoscritto dalla freccia.</li>
<li>Facciamo ora tap sul pulsantino appena reso visibile, che farà apparire un menù. Selezioniamo Dispositivo, poi Ruota schermo e, a questo punto, la posizione in cui ci interessa rimanga fissa la schermata.</li>
</ol>
<p>Il gioco è fatto. Come premesso, una volta usciti dall&#8217;app l&#8217;effetto verrà perso. Ma per riprisitinarlo sarà sufficiente riaprire l&#8217;ultima app, o qualsiasi altra, e seguire quanto al passo 5.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/09/19/bloccare-lorientamento-dello-schermo-delliphone-orizzontale-chi-ha-detto-che-si-puo/">Bloccare l&#8217;orientamento dello schermo dell&#8217;iPhone in orizzontale: chi ha detto che non si può?</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Continuare la riproduzione audio di YouTube su iOS in background</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2013/09/12/continuare-la-riproduzione-audio-youtube-ios-background/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Sep 2013 16:30:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[iOS]]></category>
		<category><![CDATA[iPad]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Centro di Controllo]]></category>
		<category><![CDATA[safari]]></category>
		<category><![CDATA[YouYube]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ormai molta della musica che ascoltiamo sui dispositivi mobili non risiede sul dispositivo stesso, ma su chissà quale server remoto. Non è un caso che soluzioni come Spotify o affini stiano prendendo piede così velocemente. Su iPhone queste soluzioni si interfacciano con il sistema operativo iOS così da poter essere gestite con gli stessi controlli [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/09/12/continuare-la-riproduzione-audio-youtube-ios-background/">Continuare la riproduzione audio di YouTube su iOS in background</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Ormai molta della musica che ascoltiamo sui dispositivi mobili non risiede sul dispositivo stesso, ma su chissà quale server remoto. Non è un caso che soluzioni come Spotify o affini stiano prendendo piede così velocemente.</h5>
<p>Su iPhone queste soluzioni si interfacciano con il sistema operativo iOS così da poter essere gestite con gli stessi controlli grazie ai quali gestiamo la musica salvata sullo smartphone. In questa maniera, anche usciti dall&#8217;app, o a schermo bloccato, la riproduzione continua senza problemi.</p>
<p>La stessa cosa non si può dire per YouTube, per il quale se non manteniamo l&#8217;app in primo piano non saremo in grado di mantenere attiva la riproduzione.</p>
<p>YouTube, come noto, è un servizio orientato alla riproduzione di video, per cui in linea teorica, il fatto di non visualizzare le immagini farebbe perdere significato anche all&#8217;audio. Di fatto però non è così. Per questo motivo, la possibilità di poter mantenere attivo l&#8217;audio, pur nascondendo il video sarebbe una funzionalità che senza dubbio sarebbe apprezzata da molti utenti.</p>
<p>Quanto finora detto però, a ben vedere, vale solo per l&#8217;app YouTube. Se utilizziamo il servizio attraverso Safari possiamo fare mi modo che, anche tenendo quest&#8217;ultima in background, la riproduzione audio proceda. Vediamo come.</p>
<ol>
<li>Avviamo la riproduzione di un qualsiasi video.</li>
<li>Portiamo Safari in background premendo il taste Home.</li>
<li>A questo punto a seconda che si usi iOS 6 o iOS 7 la strada si biforca.</li>
</ol>
<p><strong>Per gli utenti iOS 6</strong>: accediamo ai controlli multimediali con il doppio tap sul tasto Home ed un successivo swipe verso destra. Visualizzeremo l&#8217;icona di Safari e selezionando il pulsante Play, potremo fare in modo che la riproduzione riprenda.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/09/iPhone-Miniplayer.png" data-rel="lightbox-gallery-vkv4giRT" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-10034" alt="iPhone Miniplayer" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/09/iPhone-Miniplayer-300x88.png" /></a></p>
<p><strong>Per gli utenti iOS 7</strong>: accediamo al centro di controllo tramite uno swipe dal lato inferiore dello schermo verso l&#8217;alto. Visualizzeremo l&#8217;URL del video e selezionando il pulsante Play la riproduzione riprenderà.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/09/ios-7-control-center.png" data-rel="lightbox-gallery-vkv4giRT" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-10033" alt="ios-7-control-center" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/09/ios-7-control-center-200x300.png" /></a></p>
<p>È vero, l&#8217;utilizzo della web app piuttosto che dell&#8217;app nativa non è proprio quello che avremmo desiderato, però anche in questo caso, un compromesso è meglio che niente.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/09/12/continuare-la-riproduzione-audio-youtube-ios-background/">Continuare la riproduzione audio di YouTube su iOS in background</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Aggiungiamo foto in un attimo nel nostro dispositivo con AddPhoto [iOS]: Recensione + VideoRecensione</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2013/07/19/aggiungiamo-foto-in-un-attimo-nel-nostro-dispositivo-con-addphoto-ios-recensione-videorecensione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Valentino Graz]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jul 2013 10:23:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Applicazioni iOS]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[iPad]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cari lettori del blog vogliamo quest&#8217;oggi presentarvi un&#8217;applicazione per dispositivi iOS molto interessante, che risolve uno dei grandi dilemmi dei nuovi utenti iOS, nonchè un gran dramma per i veterani del sistema operativo mobile di Apple! Ebbene quante volte vi siete chiesti come mettere delle foto dal vostro pc sul vostro iPhone o iPad? Il [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/07/19/aggiungiamo-foto-in-un-attimo-nel-nostro-dispositivo-con-addphoto-ios-recensione-videorecensione/">Aggiungiamo foto in un attimo nel nostro dispositivo con AddPhoto [iOS]: Recensione + VideoRecensione</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Cari lettori del blog vogliamo quest&#8217;oggi presentarvi un&#8217;applicazione per dispositivi iOS molto interessante, che risolve uno dei grandi dilemmi dei nuovi utenti iOS, nonchè un gran dramma per i veterani del sistema operativo mobile di Apple! Ebbene quante volte vi siete chiesti come mettere delle foto dal vostro pc sul vostro iPhone o iPad? Il procedimento, chi più, chi meno, lo conosciamo tutti: si deve sincronizzare tramite iTunes l&#8217;intera cartella sul pc contenente le foto, con la fastidiosa (almeno secondo me) conseguenza, che per cancellare le foto è necessario proprio iTunes e se ci troviamo in giro non possiamo farlo dal nostro iDevice.</p>
<p>AddPhoto ci viene incontro proprio in questo senso: ci consentirà di aggiungere foto tramite iTunes, ma non nella maniera classica, bensì accodandole nel nostro rullino fotografico in maniera da poterle cancellare quando si vuole, e in maniera da poter creare tutti gli album che vogliamo con le foto aggiunte.</p>
<p>Una bella trovata, no?! Ebbene si, se non fosse per il costo dell&#8217;applicazione decisamente troppo elevato a mio avviso. Vi rimandiamo alla video recensione da me realizzata!</p>

<p>&nbsp;</p>
<p>In definitiva, app assolutamente consigliata, vi rimandiamo al link su app store (in basso) e vi diamo appuntamento alla prossima recensione!</p>

<div class="appstore_screens"></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/07/19/aggiungiamo-foto-in-un-attimo-nel-nostro-dispositivo-con-addphoto-ios-recensione-videorecensione/">Aggiungiamo foto in un attimo nel nostro dispositivo con AddPhoto [iOS]: Recensione + VideoRecensione</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Modem Wi-Fi Vodafone r205 a soli 29€ (con due mesi di internet gratuiti!)</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2013/07/18/modem-wi-fi-vodafone-r205-a-soli-29e-con-due-mesi-di-internet-gratuiti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Clauo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jul 2013 17:51:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[huawei]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[promozioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Articolo flash quest’oggi in cui vi segnaliamo l’offerta estiva per navigare in mobilità di vodafone! A soli 29€ e SENZA VINCOLI potrete sottoscrivere un abbonamento dati che a 29€ di upfront vi regala: 2 mesi di Internet Go 5gb (con limitazione a 14.4mbps) e un modem Wi-Fi r205 (HSPA+ a 21.6mbps) brand vodafone (prodotto da [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Articolo flash quest’oggi in cui vi segnaliamo l’offerta estiva per navigare in mobilità di vodafone! A soli 29€ e SENZA VINCOLI potrete sottoscrivere un abbonamento dati che a 29€ di upfront vi regala: 2 mesi di Internet Go 5gb (con limitazione a 14.4mbps) e un modem Wi-Fi r205 (HSPA+ a 21.6mbps) brand vodafone (prodotto da Huawei e assolutamente utilizzabile con qualsiasi gestore).</h5>
<p>Potrete trovare i dettagli dell’offerta direttamente da <a href="http://eshop.vodafone.it/internet-go-pack-per-vodafone-internet-mobile-wifi-r205-white?route=carrello">questo link</a>.</p>
<p>Dovrete ricordarvi di disattivare il rinnovo della promozione internet dall’area clienti di vodafone per non pagare i 20€ al mese per il rinnovo della promozione. Potrete poi disattivare del tutto la sim dal sito variazioni.vodafone.it senza andare incontro ad alcun tipo di penale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Cosa state aspettando? Cogliete l’attimo e approfittate della promo!</p>
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		<title>Estendiamo le potenzialità del nostro computer con iDisplay [iOS]: Recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Valentino Graz]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Jun 2013 16:06:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Applicazioni iOS]]></category>
		<category><![CDATA[Applicazioni OS X]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[iOS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cari lettori del blog vogliamo quest&#8217;oggi presentarvi un&#8217;applicazione per dispositivi iOS molto interessante, adatta ad un pubblico che oltre ad usare il proprio idevice, utilizza tanto anche il proprio computer che sia PC o MAC. L&#8217;applicazione, prodotta dalla famosa software house SHAPE che ha prodotto anche IM+, si basa sulla comunicazione tra dispositivo e computer [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Cari lettori del blog vogliamo quest&#8217;oggi presentarvi un&#8217;applicazione per dispositivi iOS molto interessante, adatta ad un pubblico che oltre ad usare il proprio idevice, utilizza tanto anche il proprio computer che sia PC o MAC.</p>
<p>L&#8217;applicazione, prodotta dalla famosa software house SHAPE che ha prodotto anche IM+, si basa sulla comunicazione tra dispositivo e computer non per controllare in remoto quest&#8217;ultimo, bensì per estenderne le potenzialità. Infatti sarà compito dell&#8217;app estendere la dimensione del nostro desktop e poter usare lo schermo dell&#8217;iPhone o dell&#8217;iPad, come monitor aggiuntivo completamente touch, per inserire liste, documenti, pulsanti e/o addirittura riprodurre filmati.</p>
<p>L&#8217;app infatti ha pieno supporto al touch, ma anche alla riproduzione audio.</p>
<p>È molto comodo infatti usarla mentre vediamo un film sul nostro desktop, ma per esempio per un qualsiasi motivo dobbiamo momentaneamente allontanarci dal pc, magari perchè serve alla nostra mamma che deve assolutamente comprare quel kit smalto su internet, e non può rimandare!</p>
<p>Ebbene in questo caso basta trasferire il film sul secondo monitor del pc (ovvero sul nostro idevice)con poco più di un click, per poter comodamente continuare la riproduzione!</p>
<p>Per questo e per altri usi vi rimandiamo al sito <a href="http://www.getidisplay.com/">http://www.getidisplay.com/</a> dove ogni cosa è spiegata in maniera molto dettagliata.</p>
<p>Potete vedere una breve videorecensione dell&#8217;app sempre da me realizzata mediante il link sottostante:</p>

<p>&nbsp;</p>
<p>In definitiva, app assolutamente consigliata, vi rimandiamo al link su app store (in basso) e vi diamo appuntamento alla prossima recensione!</p>

<div class="appstore_screens"></div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Recensione Reflector: effettua il mirroring dell&#8217;iPhone su Mac</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2013/02/25/recensione-reflector-effettua-il-mirroring-delliphone-su-mac/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Feb 2013 17:30:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Applicazioni OS X]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[iPad]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[OS X]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[airplay]]></category>
		<category><![CDATA[mirroring]]></category>
		<category><![CDATA[WiFi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vi sarete accorti, in occasione delle estrazioni dei vincitori dei contest, che siamo riusciti a registrare lo schermo dell&#8217;iPhone con ottimi risultati. L&#8217;applicazione da noi utilizzata e che presentiamo di seguito si chiama Reflector. Quest&#8217;applicazione per Mac non fa altro che consentire di effettuare il mirroring, riprodurre esattamente quanto avviene sullo schermo dell&#8217;iPhone, iPad o [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Vi sarete accorti, in occasione delle estrazioni dei vincitori dei contest, che siamo riusciti a registrare lo schermo dell&#8217;iPhone con ottimi risultati. L&#8217;applicazione da noi utilizzata e che presentiamo di seguito si chiama Reflector.</h5>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/02/25/recensione-reflector-effettua-il-mirroring-delliphone-su-mac/reflector/" rel="attachment wp-att-8673"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/02/Reflector.png" alt="Reflector" width="512" height="512" class="aligncenter size-full wp-image-8673" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/02/Reflector.png 512w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/02/Reflector-400x400.png 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/02/Reflector-450x450.png 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/02/Reflector-300x300.png 300w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/02/Reflector-600x600.png 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/02/Reflector-150x150.png 150w" sizes="auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px" /></a></p>
<p>Quest&#8217;applicazione per Mac non fa altro che consentire di effettuare il mirroring, riprodurre esattamente quanto avviene sullo schermo dell&#8217;iPhone, iPad o iPod Touch su Mac via Airplay, in maniera quindi wireless, ma senza necessitare di un&#8217;app che funga da client da installarsi sul dispositivo.</p>
<p>Una volta lanciato Reflector, avendo il Mac collegato alla stessa rete del dispositivo iOS (a prescindere che il Mac sia collegato tramite cavo Ethernet), sarà sufficiente un doppio tap sul tasto home, seguito da un doppio swipe per accedere al controllo del volume, dove apparirà l&#8217;icona di AirPlay. Selezionando questo pulsante potremo scegliere di selezionare il Mac su cui è stato avviato Reflector per poi attivare il mirroring tramite il consueto interruttore 0/1. Fatto ciò lo schermo dell&#8217;iPhone apparirà sul monitor del Mac.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/02/25/recensione-reflector-effettua-il-mirroring-delliphone-su-mac/sw/" rel="attachment wp-att-8675"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/02/Sw-600x177.png" alt="Sw" width="600" height="177" class="aligncenter size-large wp-image-8675" /></a></p>
<p>Di qui in poi potremo utilizzare Reflector per vari scopi.<br />
Innanzi tutto, qualora dal dispositivo mobile selezionassimo il Mac senza attivare il mirroring, avremo la possibilità di riprodurre il solo audio dell&#8217;iPhone su Mac con gli eventuali vantaggi che da questo potremmo trarre. A scopo informativo, (visto che la cosa in molti casi potrebbe non avere molto senso) scegliendo di inviare l&#8217;audio dell&#8217;iPhone al Mac, potremo comunque selezionare, da quest&#8217;ultimo, come output un&#8217;ulteriore dispositivo AirPlay collegato alla rete, o eventualmente anche via Bluetooth. Potrebbe avere poco senso in quanto potremmo selezionare direttamente  l&#8217;ultimo dispositivo dall&#8217;iPhone. La cosa sarebbe più sensata se si dovesse trattare di due reti differenti una Ethernet e l&#8217;altra WiFi. In ogni caso non potremo riprodurre da Mac lo stesso segnale su due diversi dispositivi di output.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/02/25/recensione-reflector-effettua-il-mirroring-delliphone-su-mac/mirr/" rel="attachment wp-att-8672"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/02/Mirr-304x600.png" alt="Mirr" width="304" height="600" class="alignright size-large wp-image-8672" /></a></p>
<p>Dopo questa digressione procediamo con le funzionalità di Reflector.<br />
L&#8217;applicativo non ha una vera e propria interfaccia grafica, se non il pannello delle preferenze e le immagini ritraenti i dispositivi iOS che, qualora lo scegliessimo, incorniceranno il flusso video durante il mirroring.<br />
Partiamo innanzitutto dalla preferenze. Da qui è possibile scegliere la qualità (risoluzione) dell&#8217;immagine che sarà riprodotta su Mac. Se la rete alla quale siamo collegati è sufficientemente performante, come nella maggior parte dei casi, non dovremmo avere problemi ad utilizzare la risoluzione massima supportata dal dispositivo in questione; selezionarne una superiore non porterebbe benefici.<br />
Per l&#8217;accesso al mirroring potremo anche inserire una password, utile nel caso in cui ci si trovi in un&#8217;aula con più dispositivi e non si voglia che chiunque possa abilitare il proprio.<br />
È anche possibile selezionare il colore che riempirà, in modalità schermo intero, le parti dello schermo non interessate dalla riproduzione del proprio iPhone. Si può scegliere un colore oppure l&#8217;immagine utilizzata come sfondo della scrivania.<br />
Fattore molto importante è determinato dal tasso di fps, il numero di &#8220;scatti&#8221; che vengono registrati al secondo. Questo dato viene visualizzato in tempo reale e si attesta sui 30fps. Questo garantisce massima qualità soprattutto per app come Randomness da noi utilizzata per estrarre i vincitori dei contest. Quest&#8217;app infatti, per chi non la conoscesse, genera numeri casuali che vengono mostrati molto velocemente a schermo; <a href="http://www.youtube.com/watch?v=ipJHEFxRRD4&amp;feature=share&amp;list=UUwyymOnuir6GPXVugZmjB7w" title="Estrazione Snagit" target="_blank">qui</a> trovate una delle nostre estrazioni a titolo di esempio.</p>
<p>Il flusso video proveniente dall&#8217;iPhone, ma come si sarà capito, lo stesso vale anche per gli altri della famiglia, potrà essere tenuto a schermo senza bordi, inquadrato all&#8217;interno dell&#8217;immagine del dispositivo in questione ed a schermo intero, sia con che senza la cornice. Quanto a quest&#8217;ultima è abbinata automaticamente in base al dispositivo collegato ma è possibile scegliere tra le colorazioni distribuite da Apple. Viene inoltre offerta la possibilità di forzare la modalità di riproduzione verticale o orizzontale.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/02/25/recensione-reflector-effettua-il-mirroring-delliphone-su-mac/schermata-2013-02-21-alle-14-26-32/" rel="attachment wp-att-8674"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/02/Schermata-2013-02-21-alle-14.26.32-600x375.png" alt="Schermata 2013-02-21 alle 14.26.32" width="600" height="375" class="aligncenter size-large wp-image-8674" /></a></p>
<p>Funzione molto interessante è quella della registrazione. Reflector ci consentirà di registrare lo schermo dell&#8217;iPhone con e senza l&#8217;iPhone stesso a fare da cornice, utilizzando la risoluzione scelta nelle preferenze. Come ogni buona applicazione per Mac è consentito l&#8217;utilizzo di scorciatoie da tastiera per l&#8217;avvio e l&#8217;arresto della registrazione.</p>
<p>Quest&#8217;applicazione consente anche di riprodurre filmati salvati in locale sul proprio iPhone, o visualizzati in streaming. In questo caso sia l&#8217;audio che il video saranno riprodotti sul Mac, mentre sul dispositivo mobile visualizzaremo solo una schermata nera che ci avvisa della riproduzione tramite AirPlay.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/02/25/recensione-reflector-effettua-il-mirroring-delliphone-su-mac/ap/" rel="attachment wp-att-8671"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/02/AP-600x304.png" alt="AP" width="600" height="304" class="aligncenter size-large wp-image-8671" /></a></p>
<p>Dopo aver usato abbondantemente questo applicativo in molte configurazioni, possiamo dire che ha un&#8217;ottima fluidità sia durante il solo streaming che in fase di registrazione, anche avendo impostato la risoluzione massima. È sorprendente quanto la latenza sia minima: ogni movimento che si effettua sull&#8217;iPhone viene immediatamente riprodotto. Molto è dovuto alla rete, abbiamo infatti notato alcune differenze nella risposta utilizzando reti diversamente performanti. I comportamenti sono diversi a seconda che si utilizzi la rete ad hoc creata dal Mac, o la propria WiFi domestica. Nel primo caso lo streaming funziona alla perfezione, anche con video e presentazioni da rullino fotografico; questi ultimi possono dare qualche problema invece se utilizzati con la WiFi domestica. In generale, per la riproduzione di contenuti è consigliabile disattivare il mirroring portando solo su 0 l&#8217;interruttore; così ogni brano o video verranno riprodotti sullo schermo del Mac. Siamo anche riusciti ad effettuare il mirroring di più di un dispositivo per volta, nel nostro caso si è trattato di un iPhone 4S, un iPhone 5 ed un iPad 3. Anche in questo caso abbiamo potuto apprezzare un&#8217;ottima fluidità. Con <a href="http://www.airparrot.com" title="AirParrot" target="_blank">AirParrot</a> ((Applicativo della stessa software house che consente di inviare tramite AirPlay lo schermo del Mac.)) installato su un secondo Mac infine, siamo anche stati in grado di effettuare il mirroring di quest&#8217;ultimo sul primo.</p>
<p>Di seguito un video dimostrativo.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="http://player.vimeo.com/video/54777898" width="600" height="337" frameborder="0" webkitAllowFullScreen mozallowfullscreen allowFullScreen></iframe> </p>
<p><a href="http://vimeo.com/54777898">Reflector &#8211; Your iPhone or iPad. On your Mac or PC.</a> from <a href="http://vimeo.com/squirrels">Squirrels LLC</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
<p>Di certo a quest&#8217;applicazione manca solo la possibilità di controllare l&#8217;iPhone, ma questo sarà difficilmente realizzabile, conoscendo le politiche di Apple, sarà molto difficile che rilasci gli strumenti per implementare tale funzionalità.</p>
<p>È possibile scaricare la versione gratuita di Reflector, o acquistare a soli $12,99 (€10 circa) la licenza per uso personale direttamente dal <a href="http://www.reflectorapp.com" title="Reflectorapp" target="_blank">sito</a> ufficiale dove è anche disponibile per utenti Windows.</p>
<p>Grazie alla disponibilità degli sviluppatori metteremo a breve in palio una licenza per scaricare ed utilizzare gratuitamente Reflector per Mac.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/02/25/recensione-reflector-effettua-il-mirroring-delliphone-su-mac/">Recensione Reflector: effettua il mirroring dell&#8217;iPhone su Mac</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Mantenere il WiFi attivo dopo il blocco dello schermo dell&#8217;iPhone</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2012/07/19/mantenere-il-wifi-attivo-dopo-il-blocco-dello-schermo-delliphone/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jul 2012 17:30:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tips]]></category>
		<category><![CDATA[Lockscreen]]></category>
		<category><![CDATA[WiFi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel caso in cui si debba inviare o scaricare una email con allegati pesanti; fare upload o download di altrettanto pesanti dati con app di diversa natura; mantenere stabile la connessione ad un servizio; o altre situazioni che lo richiedano; può tornar utile mantenere il segnale WiFi attivo anche a schermo bloccato, al fine di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Nel caso in cui si debba inviare o scaricare una email con allegati pesanti; fare upload o download di altrettanto pesanti dati con app di diversa natura; mantenere stabile la connessione ad un servizio; o altre situazioni che lo richiedano; può tornar utile mantenere il segnale WiFi attivo anche a schermo bloccato, al fine di non consumare eccessiva batteria, e non veder diminuire i MB del nostro piano dati. Sappiamo infatti che una volta bloccato lo schermo del nostro dispositivo, poco dopo saremo sganciati dalla rete WiFi tornando in modalità 3G; per poi essere riagganciati una volta riattivato lo schermo.</h5>
<p>Per chi pensa che sia una opzione possibile solo a coloro che hanno effettuato il jailbreak del proprio dispositivo, ecco dimostrato il contrario. In pratica è sufficiente disabilitare i &#8220;Dati cellulare&#8221;, il che è ben diverso dal disabilitare il 3G; visto che per gli utenti H3G significherebbe perdere il segnale del proprio gestore. Vediamo nel particolare i pochi e semplici passi da seguire. </p>
<ol>
<li>Andare nelle <strong>Impostazioni</strong>;</li>
<li>selezionare la voce <strong>Generale</strong>;</li>
<li>quindi <strong>Rete</strong>;</li>
<li>portare su 0 l&#8217;interruttore <strong>Dati cellulare</strong>.</li>
</ol>
<p>Mantenere il WiFi attivo dopo il blocco dello schermo dell&#8217;iPhone in <strong>iOS 11</strong> è ancora più immediato, in <a href="https://www.nerdvana.it/2017/10/31/cosa-serve-icona-dati-cellulare-centro-controllo-ios-11/">questo articolo</a> è spiegato come.</p>
<p>Ecco fatto, in questo modo il vostro iPhone assumerà le caratteristiche di un iPod Touch con rete telefonica. Ricordatevi poi di riportare l&#8217;impostazione su 1 appena uscite dal raggio d&#8217;azione della WiFi, poiché rischiereste altrimenti di non ricevere notifiche push o quant&#8217;altro, se non connettendovi ad altre reti (per quanto la cosa possa suonare anche piacevole).</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2012/07/19/mantenere-il-wifi-attivo-dopo-il-blocco-dello-schermo-delliphone/">Mantenere il WiFi attivo dopo il blocco dello schermo dell&#8217;iPhone</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<item>
		<title>Guida: come ricevere notifiche push per Dropbox</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2012/03/25/guida-ricevere-notifiche-push-dropbox/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Mar 2012 17:30:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Applicazioni iOS]]></category>
		<category><![CDATA[Applicazioni OS X]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[iPad]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[dropbox]]></category>
		<category><![CDATA[feed]]></category>
		<category><![CDATA[rss]]></category>
		<category><![CDATA[Simple RSS+]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dropbox è il noto server cloud di storage che consente di archiviare dati personali al fine di renderli reperibili ovunque noi ci troviamo, e condividere qualisivoglia tipologia di file o cartelle con altri affinché ognuno possa apportare le proprie modifiche. Con questa guida vedremo come rendere possibile la ricezione di notifiche sul nostro dispositivo iOS [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2012/03/25/guida-ricevere-notifiche-push-dropbox/">Guida: come ricevere notifiche push per Dropbox</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5><a title="Dropbox" href="http://bit.ly/JEElWU" target="_blank">Dropbox</a> è il noto server cloud di storage che consente di archiviare dati personali al fine di renderli reperibili ovunque noi ci troviamo, e condividere qualisivoglia tipologia di file o cartelle con altri affinché ognuno possa apportare le proprie modifiche.</h5>
<p>Con questa guida vedremo come rendere possibile la ricezione di notifiche sul nostro dispositivo iOS per ogni evento che riguardi il nostro account. Lo scopo è lo stesso che si prefigge Growl su mac ma non passeremo da quest&#8217;applicazione per raggiungere il nostro scopo.</p>
<p>Il fine è quello di ricevere una notifica qualora qualcuno con cui abbiamo in condivisione una cartella apporti modifiche alla stessa; ma la notifica arriverà per qualunque altra azione svolta nelle nostre cartelle, anche da noi stessi.</p>
<p>Su Dropbox un evento è una qualsiasi azione venga effettuata su file o cartelle. Si tratti di creazione, eliminazione, aggiornamento, ridenominazione ecc.</p>
<p>I passi da seguire sono pochi e semplici.</p>
<ol>
<li>Effettuare la registrazione ((in questo caso seguendo i <a title="Dropbox" href="http://bit.ly/JEElWU" target="_blank">link</a> in questa pagina guadagnerete i primi 250MB di spazio gartis)) o il login a <a title="Dropbox" href="http://bit.ly/JEElWU" target="_blank">Dropbox</a>.</li>
<li>Recarsi nell&#8217;area &#8220;Account settings&#8221; raggiungibile cliccando sul proprio nome in alto a destra e poi su &#8220;Settings&#8221; e verificare che la voce &#8220;Enable RSS feeds&#8221; sia spuntata.</li>
<li>Recarsi ora nell&#8217;area &#8220;Events&#8221;, raggiungibile nella colonna a sinistra della home.</li>
<li>Scorrerla fino a fine pagina e fare click su &#8220;Subscribe to this feed&#8221;.</li>
<li>Apparirà una finestra all&#8217;interno della quale sarà evindenziato un indirizzo del tipo https://www.dropbox.com/&#8230;/&#8230;/&#8230;/events.xml.</li>
<li>A questo punto è possibile usare varie strade, ma il fine è quello di riportare questo indirizzo sul nostro iPhone/iPad/iPod touch.</li>
<li>Scaricare ed aprire Simple RSS+ da noi <a title="Simple RSS+: feed rss con notifiche push raggiungibili da qualunque dispositivo" href="https://www.nerdvana.it/2012/03/21/simple-rss-feed-rss-con-notifiche-push-raggiungibili-da-qualunque-dispositivo/" target="_blank">qui</a> recensita, e di cui sarà presto possibile vincere i codici redeem tramite un contest.</li>

<li>Fare tap sull&#8217;icona del &#8220;+&#8221; in basso a sinistra.</li>
<li>Inserire l&#8217;indirizzo precedentemente preso in considerazinoe nel campo &#8220;URL or Feed Address&#8221;.</li>
<li>Fare tap su &#8220;Fine&#8221; per salvere.</li>
<li>Assicurarsi che siano attive le notifiche relative al feed appena aggiunto, facendo tap sull&#8217;icona centrale della schermata principale relativa alle impostazioni.</li>
<li>Raggiungere la riga &#8220;Notifications&#8221;.</li>
<li>Attivare, qualora non lo fosse già, l&#8217;interruttore relativo a &#8220;Dropbox event feed-&#8230;&#8221;.</li>
</ol>
<p>Completato.</p>
<p>Ora per ogni evento che avvenga sul nostro account saremo raggiunti da una notifica Push, con tutti i benefici che questo comporta.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Dropbox, ma cos&#8217;è, come funziona?</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2012/03/23/dropbox-ma-cose-funziona/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Mar 2012 17:30:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Applicazioni iOS]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[dropbox]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si sente, o si legge spesso di Dropbox, ma sappiamo davvero di cosa si tratti? Conosciamo tutte le sue potenzialità? O abbiamo pensato di conoscerlo senza mai usarlo perché ritenuto inutile? Dropbox è una piattaforma di storage online che si presta a svariati usi, anche grazie a molti servizi e app che implementano il supporto [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2012/03/23/dropbox-ma-cose-funziona/">Dropbox, ma cos&#8217;è, come funziona?</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.nerdvana.it/2012/03/23/dropbox-ma-cose-funziona/aboutus_graphic/" rel="attachment wp-att-6595"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/03/aboutus_graphic.jpg" alt="" title="aboutus_graphic" width="399" height="340" class="aligncenter size-full wp-image-6595" /></a></p>
<h5>Si sente, o si legge spesso di Dropbox, ma sappiamo davvero di cosa si tratti? Conosciamo tutte le sue potenzialità? O abbiamo pensato di conoscerlo senza mai usarlo perché ritenuto inutile?</h5>
<p><a href="http://bit.ly/JEElWU" title="Dropbox" target="_blank">Dropbox</a> è una piattaforma di storage online che si presta a svariati usi, anche grazie a molti servizi e app che implementano il supporto ad esso.</p>
<p>La caratteristica di base è quella di archiviazione dati e la conseguente possibilità di farvi accesso da qualunque dispositivo collegato ad Internet.</p>
<p>Dropbox però offre molto di più: backup e condivisione con caratteristiche di rilievo.</p>
<p>A parte la fase di registrazione, il suo utilizzo si ritiene completo una volta scaricato il software che permette di gestire l&#8217;archiviazione anche senza l&#8217;utilizzo di un browser web. Avremo così in locale, sul nostro computer, una cartella dedicata che sarà costantemente allineata con i dati archiviati sul server. In altre parole tutto ciò che porteremo in questa cartella o sue sottocartelle sarà caricata sul il server; e qualunque cosa noi o coloro con cui condividiamo cartelle inserisca qualcosa da altre postazioni sarà scaricata nella relativa cartella.</p>
<p>All&#8217;interno della cartella principale sono presenti cartelle private, cioè accessibili solo dal proprietario, ed una cartella &#8220;Public&#8221; accessibile da chiunque, più propriamente sono i file ivi contenuti ad esserlo. In più possiamo crearne di condivise invitando tramite l&#8217;apposito strumento altre persone alla cartella stessa.</p>
<p>Per ogni file è possibile generare un link, anche in questo caso, a seconda della cartella in cui esso è contenuto potrà essere visualizzato da chi ne ha i privilegi. Un file contenuto nella cartella public può essere visualizzato da chiunque anche senza effettuare il login, tramite il link a cui è associato, se si tratta di un file appartenente ad una cartella condivisa, sarà necessario che la persona con cui condividiamo la cartella effettui il login prima che gli sia consentito l&#8217;accesso al contenuto.</p>

<p>Dropbox ha anche una sua app per iOS attraverso la quale è possibile gestire la quasi totalità delle funzioni messe a disposizione. Possiamo caricare le immagini presenti nel rullino fotografico dall&#8217;app stessa, o, tramite l'&#8221;Apri In&#8221;, effettuare l&#8217;upload di qualsivoglia tipo di file, anche scegliendo la cartella di destinazione.</p>
<p>Da qui possiamo anche invitare altri amici al servizio al fine di guadagnare entrambi 250MB di spazio gratuito fino ad un massimo di 8GB. Utilizzando i link come <a href="http://bit.ly/JEElWU" title="Dropbox" target="_blank">questo</a> di questa pagina guadagnerete i primi 250MB gratis; a patto che si completi la procedura installando il software per il proprio computer.</p>
<p>Molte altre app integrano il supporto a Dropbox e consentono di caricare e scaricare i dati presenti sul server cloud, in alcuni casi queste ultime addirittura ampliano le possibilità di gestione rispetto all&#8217;app dedicata.</p>
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		<title>Aggiungere le notifiche push a Sparrow per iPhone grazie a Boxcar</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2012/03/16/aggiungere-le-notifiche-push-sparrow-iphone-grazie-boxcar/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Mar 2012 15:06:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Applicazioni iOS]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[boxcar]]></category>
		<category><![CDATA[notifiche push]]></category>
		<category><![CDATA[sparrow]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo dico sin da subito: questo post è una traduzione dell&#8217;originale apparso sulle FAQ di Sparrow qualche minuto fa, ma vista l&#8217;ovvietà e l&#8217;importanza per alcuni di noi della cosa, non posso esimermi dal darvene notizia e dalla traduzione, in modo che chi non mastica l&#8217;inglese possa usare la stessa strategia e usare Sparrow per iPhone [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2012/03/16/aggiungere-le-notifiche-push-sparrow-iphone-grazie-boxcar/">Aggiungere le notifiche push a Sparrow per iPhone grazie a Boxcar</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo dico sin da subito: questo post è una traduzione dell&#8217;originale apparso sulle <a href="http://www.sparrowmailapp.com/iphone/faq/articles/PushBoxcar.html">FAQ di Sparrow</a> qualche minuto fa, ma vista l&#8217;ovvietà e l&#8217;importanza per alcuni di noi della cosa, non posso esimermi dal darvene notizia e dalla traduzione, in modo che chi non mastica l&#8217;inglese possa usare la stessa strategia e usare Sparrow per iPhone al 100%.</p>
<p>Dopo la doverosa premessa (l&#8217;onestà è un valore da non sottovalutare mai!), vi mostro la procedura da seguire.</p>
<p>Innanzitutto avremo bisogno tanto di Sparrow per iPhone</p>

<p>che di Boxcar</p>

<p>un tempo nota applicazione gratuita per la gestione delle notifiche push su iOS che, però, dopo l&#8217;avvento del Centro Notifiche, ha perso molta popolarità. Ora seguiamo questi semplici passaggi:</p>
<ol>
<li>Lanciamo Boxcar,</li>
<li>Se non siamo registrati al servizio offerto dalla app, facciamolo subito;</li>
<li>Selezionate Add Service e poi Email Account;</li>
<li>Nelle impostazioni per Email Account, selezionate Opens e poi scegliete Sparrow;</li>
<li>Infine, reindirizzate le email in entrata all&#8217;indirizzo fornito da Boxcar, loggandovi su Gmail dal vostro browser e selezionando, dal menu a tendina che appare dopo aver cliccato sull&#8217;ingranaggio a destra, l&#8217;opzione Impostazioni. Cliccate su Inoltro e POP/IMAP e poi su Aggiungi indirizzo di inoltro: nella casellina che si aprirà incollate l&#8217;indirizzo email fornito da Boxcar.</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/03/mzl.cafwqzrn.320x480-75.jpg" data-rel="lightbox-gallery-5riTKGv6" data-rl_title="" data-rl_caption=""><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-6531 alignnone" title="" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/03/mzl.cafwqzrn.320x480-75-e1331910283448.jpg" alt="" width="300" height="450" /></a><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/03/mzl.aykiewua.320x480-75.jpg" data-rel="lightbox-gallery-5riTKGv6" data-rl_title="" data-rl_caption=""><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-6532 alignnone" title="" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/03/mzl.aykiewua.320x480-75-e1331910217374.jpg" alt="" width="300" height="450" /></a>In soli 5 passaggi avrete le mail push anche con Sparrow. Per correttezza, vi avvertiamo che le mail vengono, di fatto, inoltrate sui server di Boxcar e che quando aprirete la mail dalla notifica push ricevuta, non verrà visualizzata direttamente il messaggio di posta elettronica, bensì la casella Inbox (cioè posta in entrata).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2012/03/16/aggiungere-le-notifiche-push-sparrow-iphone-grazie-boxcar/">Aggiungere le notifiche push a Sparrow per iPhone grazie a Boxcar</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<item>
		<title>Torrent su iPhone? Possibile grazie a torrific [Agggiornato, con alternativa]</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2012/03/02/torrent-su-iphone-possibile-grazie-torrific-agggiornato-con-alternativa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Mar 2012 10:30:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Tips]]></category>
		<category><![CDATA[bittorrent]]></category>
		<category><![CDATA[torrent]]></category>
		<category><![CDATA[torrific]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con i nostri iDevices e magari con qualche app aggiuntiva possiamo facilmente e liberamente scaricare pressoché qualunque tipo di file dalla rete fatta eccezione per i file torrent. Vi sarete accorti che nessuna app supporta questo servizio ((In realtà una era, forse inavvertitamente, stata approvata, ma è stata prontamente rimossa.)). Vediamone un po&#8217; i motivi. [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2012/03/02/torrent-su-iphone-possibile-grazie-torrific-agggiornato-con-alternativa/">Torrent su iPhone? Possibile grazie a torrific [Agggiornato, con alternativa]</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Con i nostri iDevices e magari con qualche app aggiuntiva possiamo facilmente e liberamente scaricare pressoché qualunque tipo di file dalla rete fatta eccezione per i file torrent. Vi sarete accorti che nessuna app supporta questo servizio ((In realtà una era, forse inavvertitamente, stata approvata, ma è stata prontamente rimossa.)).</h5>
<p>Vediamone un po&#8217; i motivi. Il protocollo BitTorrent nasce con l&#8217;unico scopo di condividere file in maniera semplice tra i vari utenti della rete. Fin qui nulla di strano, peccato che, come al solito, ci si è fatti prendere la mano e si è usata questa tecnologia per la condivisione di file protetti da diritto da diritto d&#8217;autore. Dai file musicali ai programmi passando per i film.<br />
Ecco spiegato il motivo per il quale in AppStore non troviamo nessun clien BitTorrent. La Apple, vista la chiusura del suo sistema, si guarda sempre bene dal rendere disponibile servizi che vadano a ledere i suoi interessi, nonché quelli delle case con cui stringe accordi senza i quali vedrebbe calare i suoi introiti.<br />
Quindi, sebbene il protocollo Bit Torrent nasca con le migliori intenzioni agli utenti dei dispositivi della Mela non è dato servirsene.</p>
<p>
Vista la natura del protocollo, in molti si saranno cimentati nella ricerca di un metodo per usufruirne su iPhone e quant&#8217;altro, spesso con scarsi risultati. Ma a guardare bene un metodo c&#8217;è.
</p>
<p>
Si tratta di <a title="Torrific" href="http://torrific.com/">torrific.com</a> un sito che mette a disposizione un suo server e che scarica per noi i file torrent, mettendocelo poi a disposizione per effettuare un normale download.
</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.nerdvana.it/2012/03/02/torrent-su-iphone-possibile-grazie-torrific-agggiornato-con-alternativa/9-24-20109-57-11am/" rel="attachment wp-att-5183"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-5183 aligncenter" title="Torrific Alpha" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/09/9-24-2010+9-57-11+AM.png" alt="" width="260" height="131" /></a></p>
<p>I passi sono pochi, semplici ed intuitivi, ma vediamoli insieme.</p>
<p>
Prima di tutto dobbiamo iscriverci ed effettuare il login; nella homepage incollare il link che ci permetterebbe di scaricare il file torrent e fare click sul pulsante &#8220;get&#8221;. A questo punto la situazione potrebbe evolvere in due modi: o ci viene mostrata una schermata che presenta il file che desideriamo scaricare, o in alternativa apparirà la schermata del sito da cui stiamo scaricando il torrent.<br />
Nel primo caso sarà sufficiente fare click sul pulsante &#8220;initiate bittorrent transmission&#8221; così che il server inizi a scaricare il torrent per noi.<br />
Nel secondo caso sarà necessario navigare nel sito fino ad arrivare alla pagina del download del file torrent. Arrivati a destinazione, appena clickeremo sul pulsante per il download saremo riportati alla schermata col pulsante &#8220;initiate bittorrent transmission&#8221;.
</p>
<p>
Terminato il download da parte del server, se abbiamo lasciato la spunta nel box &#8220;email alert me when available&#8221;, il sito provvederà ad inviarci una email contenente il link al quale scaricare i file desiderati. Altrimenti in ogni momento nella home sarà possibile visualizzare l&#8217;andamento del download alla fine del quale potremo clickare sul link che lo identifica per procedere.
</p>
<p>
Per la versione gratuita dovremo ora attendere qualche altro secondo per poi scaricare il/i file contenuti nel torrent.<br />
Qualora i file fossero più di uno il sito ci metterà a disposizione la possibilità di scaricarli come unico archivio zip, ma potremo ugualmente scaricarli singolarmente.
</p>
<p>
A ben vedere quindi si tratta di un vero e proprio client BitTorrent online, come se fosse un vero programma solo visualizzato nel browser.</p>
<p>Purtroppo da qualche tempo, Torrific non è più disponibile. Al fine ti tenere aggiornato il nostro sito, e di conseguenza i nostri lettori, un&#8217;attenta ricerca ha prodotto come risultato una buona alternativa.</p>
<p>Si tratta del sito <a href="http://zbigz.com/" title="zbigz.com" target="_blank">zbigz.co</a>. Le modalità d&#8217;utilizzo sono le medesime di torrific, e dà la possibilità di essere utilizzato sia come utente free che come premium senza alcuna limitazione.<br />
A differenza di torrific in questo caso non è possibile richiedere la ricezione di una email di notifica ad upload completato. Un altro aspetto per cui differisce dalla precedente soluzione è l&#8217;assenza di un permalink che permetta la visualizzazione dello stato dell&#8217;upload da posizioni diverse dal browser utilizzato per iniziare il processo.</p>
<p>Ad upload effettuato però, anche in questo caso, possiamo scegliere se scaricare l&#8217;intero pacchetto, o solo i file a cui siamo interessati.</p>
<p>Con uno dei dispositivi della mela, il download può partire da safari stesso, ed a download ultimato scegliere l&#8217;app in cui aprire il file. In alternativa una volta partito il download è possibile copiare il link dalla barra dell&#8217;indirizzo ed utilizzarlo per effettuare il download da una qualsiasi app della categoria download manager.
</p>
<p>
Naturalmente come staff vi consigliamo di diffidare dallo scaricare materiale illegale ed utilizzare questa guida al solo scopo di ottenere file non protetti da diritto d&#8217;autore.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>VLC Media Player: Guardare i film preferiti sui propri iDevice senza convertirli in mp4 [ + Guida ] &#124; Cydia</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2012/02/23/vlc-media-player-guardare-nostri-film-preferiti-sui-propri-idevice-senza-convertirli-mp4-cydia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Cosimo Vasco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 22:49:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[iPad]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quanti di voi vorrebbero trasferire i propri film sul proprio dispositivo senza dover convertirli uno ad uno in mp4 e dover passare da iTunes per trasferirli? Bene, la risposta c&#8217;è! E&#8217; un noto programma presente sia su Mac che Windows ed il suo nome è: VLC Media Player. Questa applicazione fu introdotta nell&#8217; App Store, [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2012/02/23/vlc-media-player-guardare-nostri-film-preferiti-sui-propri-idevice-senza-convertirli-mp4-cydia/">VLC Media Player: Guardare i film preferiti sui propri iDevice senza convertirli in mp4 [ + Guida ] | Cydia</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quanti di voi vorrebbero trasferire i propri film sul proprio dispositivo senza dover convertirli uno ad uno in mp4 e dover passare da iTunes per trasferirli? Bene, la risposta c&#8217;è! E&#8217; un noto programma presente sia su Mac che Windows ed il suo nome è: <em><strong>VLC Media Player</strong></em>.</p>
<p>Questa applicazione fu introdotta nell&#8217; App Store, ma sfortunatamente fu rimossa poco dopo. Niente paura però, molte app che vengono rifiutate o rimosse dall&#8217; App Store sbarcano sul nostro amato Cydia! Passo passo vi spiegherò come utilizzarlo e sopratutto come trasferire i file.</p>
<p><strong><em>REQUISITI:</em></strong></p>
<ol>
<li>iPhone/iPad/iPod Touch jailbroken;</li>
<li><em><strong>SSH</strong></em> scaricabile da Cydia;</li>
<li><em><strong>VLC Media Player</strong></em> scaricabile da Cydia;</li>
<li><a href="http://winscp.net/download/winscp437setup-sponsored.exe">WinSPC</a> per Windows o <a href="http://cyberduck.ch/Cyberduck-4.2.1.zip">Cyberduck</a> per Mac. ( sono client per collegarci al nostro iDevice tramite wi-fi ed accedere alle cartelle ).</li>
</ol>
<p><em><strong>PROCEDIMENTO:</strong></em></p>
<ul>
<li>Scaricare <em><strong>SSH</strong></em> e <em><strong>VLC Media Player</strong></em> da Cydia;</li>
<li>Scaricare ed installare <em><strong>WinSPC</strong></em> o <em><strong>Cyberduck</strong></em> ed avviarlo;</li>
<li>Si presenterà questa schermata su Windows ( Sfortunatamente non ho lo screenshots di Cyberduck, ma il procedimento é il medesimo;<a href="https://www.nerdvana.it/2012/02/23/vlc-media-player-guardare-nostri-film-preferiti-sui-propri-idevice-senza-convertirli-mp4-cydia/immagine-2/" rel="attachment wp-att-6319"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-6319" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/02/Immagine2-300x211.png" alt="" width="300" height="211" /></a></li>
<li>Nome server: <em><strong>Indirizzo IP</strong></em> ( Impostazioni &#8211;&gt; Wi-Fi &#8211;&gt; Freccia blu sulla propria connessione &#8211;&gt; Indirizzo IP );</li>
<li>Porta: <em><strong>22</strong></em>;</li>
<li>Nome utente: <em><strong>root</strong></em>;</li>
<li>Password:<em><strong> alpine</strong></em>;</li>
<li>Protocollo file: <em><strong>SFTP</strong></em>;</li>
<li><em><strong>Accedi</strong></em>.</li>
</ul>
<p>A questo punto, ci collegheremo al nostro iDevice e ci troveremo come l&#8217; immagine sottostante.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2012/02/23/vlc-media-player-guardare-nostri-film-preferiti-sui-propri-idevice-senza-convertirli-mp4-cydia/immagine-3/" rel="attachment wp-att-6320"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-6320" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/02/Immagine3-300x192.png" alt="" width="300" height="192" /></a></p>
<p>Sulla sinistra avremo la sezione riguardante i file e cartelle presenti sul nostro Pc/Mac, sulla destra quelli riguardati l&#8217; iDevice. Sulla destra, dobbiamo andare a posizionarci nel seguente percorso: <em><strong>private/var/mobile/media</strong></em>, da sinistra cliccare il nome della nostra utenza nel Pc/Mac e da li spostarci nel percorso dove abbiamo il film. Una volta individuato, spostare e quindi copiare il file da sinistra a destra ed attendere il trasferimento.</p>
<p>Bene ragazzi!!! Una volta terminato, andiamo sul nostro iDevice sull&#8217; app VLC Media Player e ci ritroveremo col il/i nostro/i film precedentemente caricati !!!</p>
<p>PS: Questo procedimento può sembrare lungo e difficile, ma non lo è. Una volta scaricato il tutto, trasferire i file sarà un gioco da ragazzi e potremo inoltre trasferire film con diverse estensioni e non solo mp4, quindi&#8230; niente più tempo perso a convertire i film!!!</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2012/02/23/vlc-media-player-guardare-nostri-film-preferiti-sui-propri-idevice-senza-convertirli-mp4-cydia/">VLC Media Player: Guardare i film preferiti sui propri iDevice senza convertirli in mp4 [ + Guida ] | Cydia</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Guida Windows: Utilizzare il nostro iPhone con il pc</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2012/02/01/guida-windows-utilizzare-il-nostro-iphone-con-il-pc/</link>
					<comments>https://www.nerdvana.it/2012/02/01/guida-windows-utilizzare-il-nostro-iphone-con-il-pc/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cosimo Vasco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 22:06:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi con una semplice guida, vedremo come controllare il nostro iPhone tramite pc. REQUISITI: iPhone jailbroken; Veency ( reperibile da Cydia); TightVNC Viewer scaricabile da qui. PROCEDIMENTO: Andare su Cydia e scaricare Veency; Scaricare TightVNC , ed estrarre il contenuto sul desktop; Andare su Start &#8211;&#62; Programmi &#8211;&#62; cercare la cartella TightVNC ed aprirla &#8211;&#62; [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi con una semplice guida, vedremo come controllare il nostro iPhone tramite pc.</p>
<p><strong>REQUISITI:</strong></p>
<ul>
<li>iPhone jailbroken;</li>
<li>Veency ( reperibile da Cydia);</li>
<li>TightVNC Viewer scaricabile da <a href="http://www.tightvnc.com/download/2.0.4/tvnviewer-1.5.4-src.zip">qui</a>.</li>
</ul>
<p><strong>PROCEDIMENTO:</strong></p>
<ol>
<li>Andare su Cydia e scaricare Veency;</li>
<li>Scaricare TightVNC , ed estrarre il contenuto sul desktop;</li>
<li>Andare su Start &#8211;&gt; Programmi &#8211;&gt; cercare la cartella TightVNC ed aprirla &#8211;&gt; aprire TightVNC Viewer<a href="https://www.nerdvana.it/2012/02/01/guida-windows-utilizzare-il-nostro-iphone-con-il-pc/immagine1-3/" rel="attachment wp-att-6201"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-6201" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/02/Immagine12-300x125.png" alt="" width="300" height="125" /></a></li>
<li>Inserire nel campo vuoto, l&#8217;Indirizzo IP della vostra connessione. (Potrete trovare l&#8217;indirizzo IP nel seguente percorso: Impostazioni &#8211;&gt; Wi-Fi &#8211;&gt; Freccettina blu affianco alla connessione &#8211;&gt; Indirizzo IP );</li>
<li>Inserire quei numeri (Indirizzo IP) nel campo, aggiungendo &#8221;:5900&#8221; e premere Connect;</li>
<li>Sull&#8217;iPhone uscirà un pop-up per accettare o rifiutare la connessione, ovviamente accettare.<a href="https://www.nerdvana.it/2012/02/01/guida-windows-utilizzare-il-nostro-iphone-con-il-pc/immagine/" rel="attachment wp-att-6202"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-6202" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/02/Immagine-185x300.png" alt="" width="185" height="300" /></a></li>
</ol>
<p>Ecco fatto!!! Adesso avrete pieno controllo del vostro iPhone con il pc.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2012/02/01/guida-windows-utilizzare-il-nostro-iphone-con-il-pc/">Guida Windows: Utilizzare il nostro iPhone con il pc</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Guida: Cambiare a piacimento la scritta &#8221;sblocca&#8221; nello slide della lockscreen</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2012/01/22/guida-cambiare-piacimento-la-scritta-sblocca-nello-slide-della-lockscreen/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Cosimo Vasco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 14:37:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[iOS]]></category>
		<category><![CDATA[iPad]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi con una semplice guida, vedremo come cambiare quella ( a mio parere monotona ) scritta &#8221; sblocca &#8221; nello slide per accedere alla Springboard. Requisiti: iPhone,iPod,iPad jailbroken; iFile ( reperibile da Cydia ); Procedimento: Avviare l&#8217;app iFile; Navigare nelle cartelle System/Library/CoreService/SpringBoard.app/Italian.Iproj/; Premere su SpringBoard.string, e scegliere &#8221;Visualizzatore testo&#8221;; Premere in alto a sinistra su [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2012/01/22/guida-cambiare-piacimento-la-scritta-sblocca-nello-slide-della-lockscreen/">Guida: Cambiare a piacimento la scritta &#8221;sblocca&#8221; nello slide della lockscreen</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi con una semplice guida, vedremo come cambiare quella ( a mio parere monotona ) scritta &#8221; sblocca &#8221; nello slide per accedere alla Springboard.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2012/01/22/guida-cambiare-piacimento-la-scritta-sblocca-nello-slide-della-lockscreen/foto-2/" rel="attachment wp-att-6141"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6141" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/01/foto-2-520x161.jpg" alt="" width="520" height="161" /></a></p>
<p><strong>Requisiti:</strong></p>
<ul>
<li>iPhone,iPod,iPad jailbroken;</li>
<li>iFile ( reperibile da Cydia );</li>
</ul>
<p><strong>Procedimento:</strong></p>
<ol>
<li>Avviare l&#8217;app iFile;</li>
<li>Navigare nelle cartelle<em><strong> System/Library/CoreService/SpringBoard.app/Italian.Iproj/</strong></em>;</li>
<li>Premere su<em><strong> SpringBoard.string</strong></em>, e scegliere &#8221;Visualizzatore testo&#8221;;</li>
<li>Premere in alto a sinistra su &#8221;Modifica&#8221; e poi in basso a sinistra sulla &#8221;Lente&#8221; per cercare la stringa da modificare;</li>
<li>Nel campo di ricerca, inserire &#8216;<strong>&#8216;away_lock_label</strong>&#8221;;</li>
<li>Modificare la parola &#8221;sblocca&#8221; con il testo a piacere.</li>
<li><a href="https://www.nerdvana.it/2012/01/22/guida-cambiare-piacimento-la-scritta-sblocca-nello-slide-della-lockscreen/foto/" rel="attachment wp-att-6142"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-6142" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/01/foto-200x300.png" alt="" width="200" height="300" /></a>Premere su Salva;</li>
<li>Fare un ravvio della SpringBoard o ravviare il dispositivo.</li>
</ol>
<p>Perfetto, abbiamo concluso la procedura di modifica. Una volta acceso il nostro iDevice potremo notare nello slide, il testo precedentemente impostato.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2012/01/22/guida-cambiare-piacimento-la-scritta-sblocca-nello-slide-della-lockscreen/">Guida: Cambiare a piacimento la scritta &#8221;sblocca&#8221; nello slide della lockscreen</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Absinthe arriva anche su Windows: ecco il Jailbreak Untethered per iPhone 4S ed iPad 2</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2012/01/21/absinthe-arriva-anche-su-windows-ecco-il-jailbreak-untethered-iphone-4s-ed-ipad-2/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Cosimo Vasco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 21:31:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Guide al Jailbreak]]></category>
		<category><![CDATA[iOS]]></category>
		<category><![CDATA[iPad]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo un&#8217;attesa di circa 24 ore, e stato finalmente rilasciato Absinthe per Windows. Di seguito il link. Potete scaricare Absinthe per Windows da qui. Potete seguire il medesimo &#8221;Procedimento&#8221; della guida postata poco fa!</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2012/01/21/absinthe-arriva-anche-su-windows-ecco-il-jailbreak-untethered-iphone-4s-ed-ipad-2/">Absinthe arriva anche su Windows: ecco il Jailbreak Untethered per iPhone 4S ed iPad 2</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo un&#8217;attesa di circa 24 ore, e stato finalmente rilasciato <em><strong>Absinthe </strong></em>per Windows. Di seguito il link.</p>
<p>Potete scaricare <em><strong>Absinthe</strong></em> per Windows da <a href="http://t.co/Fqr2yspw">qui</a>.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2012/01/21/absinthe-arriva-anche-su-windows-ecco-il-jailbreak-untethered-iphone-4s-ed-ipad-2/a5-2/" rel="attachment wp-att-6120"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-6120" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/01/a51-300x219.png" alt="" width="300" height="219" /></a></p>
<p>Potete seguire il medesimo &#8221;Procedimento&#8221; della <a href="https://www.nerdvana.it/2012/01/21/eseguire-il-jailbreak-untethered-su-iphone-4s-ipad-2-con-absinthe/">guida</a> postata poco fa!</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2012/01/21/absinthe-arriva-anche-su-windows-ecco-il-jailbreak-untethered-iphone-4s-ed-ipad-2/">Absinthe arriva anche su Windows: ecco il Jailbreak Untethered per iPhone 4S ed iPad 2</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Dev-Team rilascia CLI per Windows: Jailbreak untethered da linea di comando</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2012/01/21/il-dev-team-rilascia-cli-windows-jailbreak-untethered-da-linea-di-comando/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Cosimo Vasco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 20:55:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Guide al Jailbreak]]></category>
		<category><![CDATA[iOS]]></category>
		<category><![CDATA[iPad]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MuscleNerd ha aggiornato il blog ufficiale del Dev-Team inserendo una nuova versione di CLI, il programma che ci consente il Jailbreak Untethered dei device con processore A5. Ecco una guida con la quale potrete eseguire il jailbreak dell’iPhone 4S e l’iPad 2 anche con Windows! ATTENZIONE:  La procedura non è semplice ed è consigliata esclusivamente agli utenti esperti in quanto [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2012/01/21/il-dev-team-rilascia-cli-windows-jailbreak-untethered-da-linea-di-comando/">Il Dev-Team rilascia CLI per Windows: Jailbreak untethered da linea di comando</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>MuscleNerd ha aggiornato il blog ufficiale del Dev-Team inserendo una nuova versione di <strong>CLI</strong>, il programma che ci consente il <strong>Jailbreak Untethered</strong> dei device con processore A5. Ecco una guida con la quale potrete eseguire il jailbreak dell’iPhone 4S e l’iPad 2 anche con <strong>Windows!</strong></p>
<p><strong>ATTENZIONE: </strong></p>
<p>La procedura <strong>non è semplice ed è consigliata esclusivamente agli utenti esperti</strong> <strong>in quanto potrebbero verificarsi degli errori ai quali potreste non essere in grado di rimediare</strong>.</p>
<p><strong>REQUISITI:</strong></p>
<ul>
<li>iPhone 4S con 5.0/5.0.1 , iPad 5.0.1.</li>
<li>CLI per Windows che può essere scaricata <a href="https://sites.google.com/a/iphone-dev.com/files/home/cinject_0.4.3.zip?attredirects=0&amp;d=1">qui</a>.</li>
</ul>
<p><strong>PROCEDIMENTO</strong></p>
<ol>
<li>Collegare il dispositivo al pc.</li>
<li>Avviare il CMD ( Start -&gt; Cerca programmi e file -&gt; cmd.exe );</li>
<li>Recatevi nella cartella contenente il file <strong>cinject.exe;</strong></li>
<li>Eseguire il comando: <em><strong>cinject.exe -i payloads/jailbreak.mobileconfig</strong></em><strong><em>;</em></strong></li>
<li>Eseguire un secondo comando: <em><strong>cinject.exe -j payloads</strong></em><strong><em>. E&#8217; FONDAMENTALE CHE NON TOCCHIATE IL DISPOSITIVO</em></strong><em></em><strong><em>;</em></strong></li>
<li>Eseguire l&#8217;ultimo comando: <em><strong>cinject.exe -w;</strong></em></li>
<li>Attivate lo switch per la VPN nelle Impostazioni di iOS;</li>
<li>Attendere il riavvio del dispositivo.</li>
</ol>
<p><strong>Per coloro che non riescono ad eseguire cinject.exe devono attendere il rilascio di Absinthe per Windows.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2012/01/21/il-dev-team-rilascia-cli-windows-jailbreak-untethered-da-linea-di-comando/">Il Dev-Team rilascia CLI per Windows: Jailbreak untethered da linea di comando</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Eseguire il jailbreak untethered su iPhone 4s e iPad 2 con Absinthe: [Aggiornato]</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2012/01/21/eseguire-il-jailbreak-untethered-su-iphone-4s-ipad-2-con-absinthe/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Cosimo Vasco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 19:53:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Guide al Jailbreak]]></category>
		<category><![CDATA[iOS]]></category>
		<category><![CDATA[iPad]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; stato finalmente rilasciato Absinthe, il tool che permette di eseguire il jailbreak sui dispositivi con processore A5. Vediamo insieme come eseguire lo sblocco dell&#8217;iPhone 4S e iPad 2! ATTENZIONE: Anche se la procedura è molto semplice, sconsigliamo agli utenti meno esperti di seguire la guida. Il Jailbreak è una procedura di sblocco che va [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2012/01/21/eseguire-il-jailbreak-untethered-su-iphone-4s-ipad-2-con-absinthe/">Eseguire il jailbreak untethered su iPhone 4s e iPad 2 con Absinthe: [Aggiornato]</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; stato finalmente rilasciato <strong><em>Absinthe, </em></strong>il tool che permette di eseguire il jailbreak sui dispositivi con processore A5. <strong><em>Vediamo insieme come eseguire lo sblocco dell&#8217;iPhone 4S e iPad 2!</em></strong></p>
<p><strong><em></em>ATTENZIONE</strong>:</p>
<p>Anche se la procedura è molto semplice, sconsigliamo agli utenti meno esperti di seguire la guida. Il Jailbreak è una procedura di sblocco che va a modificare alcuni files di sistema essenziali ad iOS. E&#8217; consigliabile inoltre di salvare il vostro SHSH nel caso in cui vogliate fare un downgrade del firmware</p>
<p><strong>REQUISITI:</strong></p>
<ul>
<li><strong></strong>iPhone 4S con iOS 5.0 / 5.0.1 , iPad 2 con iOS 5.0.1</li>
</ul>
<ul>
<li>Un Mac con Absinthe, che può essere scaricato da <a href="http://www.ispazio.net/?dl_name=http://cache.greenpois0n.com/dl/absinthe-mac-0.2.zip">qui</a> (Nuova Versione 0.2 )</li>
</ul>
<p><strong>PROCEDIMENTO:</strong></p>
<ol>
<li>E&#8217; importante effettuare un backup del dispositivo con iTunes, in modo da non perdere i dati nel caso ci siano errori.</li>
<li>Connettere il device al Mac ed avviare <em><strong>Absinthe.</strong></em></li>
<li>A questo punto, il tool riconoscerà il vostro dispositivo avvisandovi con un messaggio. Cliccate su Jailbreak, e la procedura di sblocco partirà.</li>
<li>Il processo di sblocco può richiedere alcuni minuti, non preoccupatevi quando leggerete la scritta &#8221; Ripristino in corso &#8221;. Inoltre durante il jailbreak, il dispositivo rimarrà utilizzabile, per tanto: <strong>anche se potete interagire col display, e di estrema impotanza che non tocchiate nulla!!!</strong></li>
<li>Alla fine dell&#8217;operazione il dispositivo verrà ravviato. Terminato il boot , troverete sulla Springboard l&#8217;app <strong>Absinthe</strong>.</li>
<li>Avviate l&#8217;app che si occuperà di installare Cydia.</li>
<li>Terminata questa opreazione, il dispositivo verrà di nuovo riavviato e al posto di Absinthe, troveremo l&#8217;icona di <strong>Cydia</strong></li>
<li><strong>PROCESSO TERMINATO!! ADESSO POTETE UTILIZZARE IL VOSTRO IDEVICE JAILBROKEN</strong>.</li>
</ol>
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			</item>
		<item>
		<title>Come evitare di digitare i captcha</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2012/01/05/evitare-di-digitare-captcha/</link>
					<comments>https://www.nerdvana.it/2012/01/05/evitare-di-digitare-captcha/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 19:00:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[captcha]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nerdvana.it/?p=5943</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tutti coloro che utilizzano frequentemente jDownloader o suoi simili conosceranno bene la problematica legata al fatto di dover digitare i famosi captcha. Questi, se da un lato evitano che processi automatici svolgano azioni improprie, dall&#8217;altro rallentano, interrompono e infastidiscono il download dell&#8217;utente medio. Quando un file è composto è stato scomposto in più componenti, al [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2012/01/05/evitare-di-digitare-captcha/">Come evitare di digitare i captcha</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Tutti coloro che utilizzano frequentemente jDownloader o suoi simili conosceranno bene la problematica legata al fatto di dover digitare i famosi captcha. Questi, se da un lato evitano che processi automatici svolgano azioni improprie, dall&#8217;altro rallentano, interrompono e infastidiscono il download dell&#8217;utente medio.</h5>
<p>
Quando un file è composto è stato scomposto in più componenti, al suo download non basterà digitare una sola volta ti captcha e lasciare che il resto vada avanti da solo, ma è necessario stare dietro al processo per evitare di perdere tempo inutilmente, mentre il programma attende che noi digitiamo il codice presente nell&#8217;immagine.</p>
<p>
Come per la maggior parte delle cose vi è un rimedio. Per gli utenti con sistema jailbroken esiste un&#8217;app apposita che consente di gestire da remoto jDownloader, per coloro che invece sono contrari al jailbreak questa possibilità non c&#8217;è.<br />
Ma veniamo al punto, poiché la soluzione esiste anche per questa categoria di utenti.
</p>
<p>
La soluzione si chiama <a href="http://bit.ly/zgXHD2" title="captcha.trader" target="_blank">captcha.trader</a>. Con l&#8217;iscrizione gratuita a questo sito è possibile sottrarsi all&#8217;obbligo di digitare ogni volta i captcha, con in cambio praticamente nulla.
</p>
<p>
Con l&#8217;iscrizione a <a href="http://bit.ly/zgXHD2" title="captcha.trader" target="_blank">captcha.trader</a> si guadagnano 100 crediti che saranno scalati ogni qual volta avremmo dovuto digitare i captcha. Per accrescerli è sufficiente scaricare gratuitamente l&#8217;app MobiCaptcha.
</p>

<p>
In alternativa, i crediti possono essere acquisiti dalla sezione &#8220;Earn Credits&#8221; del sito, sempre con la stessa modalità.
</p>
<p>
Attraverso quest&#8217;app, una volta fornite le credenziali con le quali ci siamo iscritti al sito, quando abbiamo un po&#8217; di tempo libero possiamo trascorrerlo &#8220;decodificando&#8221; le immagini che ci verranno proposte.
</p>
<p>
Effettuata l&#8217;iscrizione non dovremo far altro che scaricare il plug-in dedicato al client che utilizziamo. L&#8217;installazione non è proprio per tutti, ma basta seguire bene le istruzione fornite dal file &#8220;readme&#8221; perché la cosa si semplifichi.
</p>
<p>
Per coloro che non sono molto pratici forniamo di seguito una guida all&#8217;installazione del plug-in di jDownloader per Mac OS X.
</p>
<p>
Copiate la cartella &#8220;captchatrader&#8221; che trovate all&#8217;interno del file zip nella cartella destinazione del seguente percorso:
</p>
<p>
jDownloader.app/Contents/Resources/Java/jd/captcha/methods
</p>
<p>
Per fare ciò, andate nella cartella Applicazioni, o ovunque voi abbiate posizionato il file jDownloader.app, cliccateci con il tasto destro e selezionate &#8220;Mostra contenuto pacchetto&#8221; a questo punto andate avanti selezionando le cartelle fino ad arrivare a destinazione ed incollate.
</p>
<p>
Ora entrate nella cartella appena incollata ed aprite il file captchatrader.properties con un qualsiasi editor di testo come TextEdit ed inserite, senza lasciare spazi, nome utente e password con cui vi siete registrati al sito <a href="http://bit.ly/zgXHD2" title="captcha.trader" target="_blank">captchatrader.com</a>.
</p>
<p>
Ora, dalla cartella Utility in Applicazioni, aprite il Terminale e digitate o incollate le seguenti stringhe:
</p>
<p>
cd /Applications/jDownloader.app/Contents/Resources/Java/jd/captcha/methods/captchatrader
</p>
<p>
chmod +x captchatrader.sh
</p>
<p>
exit
</p>
<p>
Dove ogni andata a capo corrisponde ad un Invio.
</p>
<p>
Questo nell&#8217;ipotesi che abbiate posizionato jDownloader nella cartella Applicazioni.
</p>
<p>
Da questo momento in poi jDownloader gestirà e decodificherà autonomamente i captcha per cui non vi resta che scaricare liberamente, senza dover ogni volta digitare il captcha, e ricaricare di tanto in tanto i crediti.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2012/01/05/evitare-di-digitare-captcha/">Come evitare di digitare i captcha</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Guida alla creazione di file immagine dmg</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2011/10/07/guida-alla-creazione-di-file-immagine-dmg/</link>
					<comments>https://www.nerdvana.it/2011/10/07/guida-alla-creazione-di-file-immagine-dmg/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 18:05:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Applicazioni OS X]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come promesso, nel rilasciare la guida al ripristino di Front Row sulla nuova Major Release di Mac OS X, Lion, ci occuperemo della creazione di un file immagine con tutte le caratteristiche di quello messo recentemente a disposizione dal nostro staff. Spieghiamo innanzi tutto dicosa stiamo parlando, .dmg, contrazione delle parole Disk iMaGe è il [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2011/10/07/guida-alla-creazione-di-file-immagine-dmg/">Guida alla creazione di file immagine dmg</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.nerdvana.it/2011/10/06/guida-alla-creazione-di-file-immagine-dmg/diskcopy-doc/" rel="attachment wp-att-5292"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/10/diskcopy-doc.png" alt="" title="diskcopy-doc" width="128" height="128" class="alignleft size-full wp-image-5292" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/10/diskcopy-doc.png 128w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/10/diskcopy-doc-400x400.png 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/10/diskcopy-doc-450x450.png 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/10/diskcopy-doc-600x600.png 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/10/diskcopy-doc-150x150.png 150w" sizes="auto, (max-width: 128px) 100vw, 128px" /></a></p>
<h5>Come promesso, nel rilasciare la <a href="https://www.nerdvana.it/2011/09/23/il-ripristino-di-front-row-su-lion-facile-doppio-click/" title="Ripristino Front Row su Lion" target="_blank">guida</a> al ripristino di Front Row sulla nuova Major Release di Mac OS X, Lion, ci occuperemo della creazione di un file immagine con tutte le caratteristiche di quello messo recentemente a disposizione dal nostro staff.</h5>
<p>
Spieghiamo innanzi tutto dicosa stiamo parlando, .dmg, contrazione delle parole Disk iMaGe è il formato per file immagine proprietario usato dalla Apple. Un file immagine a sua volta è un file che contiene al suo interno dati memorizzati con la stessa struttura che si ritrova su supporti ottici come CD o DVD.
</p>
<p>
Per inciso, ci sono applicazioni che permettono di fare tutto quello che trovate di seguito attraverso una interfaccia grafica il più delle volte molto semplice. Riteniamo però che, visto che Apple ha dotato il sistema di tutti gli strumenti necessari allo scopo, e che possiamo gestire più direttamente nella massima libertà il contenuto che vogliamo creare, non sia necessario ricorrere ad applicativi di terze parti.
</p>
<p>
Per prima cosa va calcolato lo spazio di cui abbiamo bisogno, incluso qualora la desiderassimo, il file dell&#8217;immagine che farà da sfondo, può risultare comodo mettere tutti i file e/o cartelle in un&#8217;unica cartella ed individuarne la dimensione.
</p>
<p>
Apriamo ora Utility Disco da Applicazioni/Utility e creiamo una nuova immagine tramite l&#8217;apposito pulsante in alto a destra.<br />
Scegliamo il nome da dare al file immagine e lo inseriamo nel primo campo da riempire, il secondo lo riempiamo con il nome che desideriamo dare all&#8217;immagine disco, che non contenga spazi, più avanti vedremo perché.<br />
In base al calcolo precedentemente effettuato impostiamo la dimensione di almeno 10 MB superiore, spazio necessario alle impostazioni di sistema. Per il resto possiamo lasciare tutto invariato e procedere con la creazione.
</p>
<p>
Al termine del processo di creazione l&#8217;immagine verrà automaticamente montata. Ora è possibile tramite copia e incolla o drag &#038; drop caricare i file sull&#8217;immagine disco.<br />
Per far scomparire le barre laterali, gli utenti che non hanno ancora aggiornato a Lion, clicchino sul pulsante in alto a destra del Finder; gli altri selezionino dal menu vista: &#8220;Nascondi barra di stato&#8221; e &#8220;Nascondi barra laterale&#8221;; o più brevemente: ⌥⌘S, ⌘/.<br />
Ora disponiamo a nostro piacimento file e cartelle, assicurandoci che sia selezionata la vista: mostra elementi come icone.
</p>
<p>
Dal menu Vista selezioniamo Mostra opzioni vista, ⌘J. Dalla finestra che appare possiamo scegliere le caratteristiche grafiche che avrà l&#8217;immagine disco che abbiamo creato. Basta variarle per renderci conto di cosa vadano a modificare. Per dare uno sfondo alla finestra dell&#8217;immagine disco, in basso possiamo scegliere un colore, o selezionando Immagine, e cliccando sul pulsante seleziona, impostare l&#8217;immagine da utilizzare come sfondo. Quando appare la finestra di selezione, assicuriamoci ci scegliere il file che abbiamo già provveduto a inserire nell&#8217;immagine disco.<br />
Fatto ciò ridimensioniamo la finestra in funzione dell&#8217;immagine di sfondo. Per assegnare un&#8217;etichetta colorata ad un file o ad una cartella è sufficiente cliccarci con il tasto destro e selezionare in fondo al menu a comparsa il colore.
</p>
<p>
Se non vogliamo che il file che abbiamo utilizzato come immagine di sfondo sia visibile procediamo come segue. Lanciamo il Terminale sempre da Applicazioni/Utility e digitiamo queste linee di comando:
</p>
<p>
cd /Volumes/Nome_immagine_disco<br />
mv nome_file_sfondo.png .nome_file_sfondo.png
</p>
<p>
dove ogni andata a capo corrisponde ad un Invio e l&#8217;estensione del file di sfondo è a titolo di esempio.<br />
Qui si spiega il motivo dell&#8217;aver dato al volume (immagine disco) un nome senza spazi, il Terminale non li avrebbe riconosciuti. Ora perciò è possibile ridenominare il volume.
</p>
<p>
Ora creiamo le icone. Per farlo utilizziamo img2icns, di cui abbiamo parlato <a href="https://www.nerdvana.it/2011/10/04/recensione-image2icon-“making-icons-can’t-easier”/" title="Recensione img2icns" target="_blank">qui </a>, per trasformare una qualunque immagine in icona.<br />
Possiamo a questo punto modificare l&#8217;icona del volume. Per farlo è sufficiente andare in &#8220;Ottineni informazioni&#8221; ⌘I, assicurandoci di selezionare il volume e fare il drag &#038; drop dell&#8217;icona del file .icns sull&#8217;icona in alto a sinistra. Si tratta del metodo manuale, altrimenti, come descritto nella recensione è sufficiente trascinare il file nel campo dedicato di Image2icon.
</p>
<p>
La creazione a questo punto, se non abbiamo ulteriori necessità, può dirsi anche completata. Se invece vogliamo proteggere il file immagine con una password manca un ultimo step.<br />
Apriamo ancora Utility Disco, ma selezioniamo ora Converti. Selezioniamo il file immagine appena creato e proseguiamo dando un nome al nuovo file immagine, scegliamo ora il formato, poi la criptatura ed il gioco è fatto.
</p>
<p>
Per maggiori delucidazioni, qualora riteniate che ci sia qualche punto ancora oscuro utilizzate i commenti così che i vostri dubbi siano utili anche ad altri.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2011/10/07/guida-alla-creazione-di-file-immagine-dmg/">Guida alla creazione di file immagine dmg</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il ripristino di Front Row su Lion facile come un doppio click</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2011/09/23/il-ripristino-di-front-row-su-lion-facile-doppio-click/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Sep 2011 18:44:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Applicazioni OS X]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Front Row]]></category>
		<category><![CDATA[lion]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tutti gli assidui fruitori del Media Center della mela, nonché Front Row, si saranno resi conto della sua mancanza in Lion. Non è dato sapere il motivo della scelta, anche se qualcuno ipotizza che Apple non lo renda disponibile in dotazione in quanto potrebbe essere presto rilasciato a pagamento (prezzo probabile $4,99) sul Mac App [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2011/09/23/il-ripristino-di-front-row-su-lion-facile-doppio-click/">Il ripristino di Front Row su Lion facile come un doppio click</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Tutti gli assidui fruitori del Media Center della mela, nonché Front Row, si saranno resi conto della sua mancanza in Lion.<br />
Non è dato sapere il motivo della scelta, anche se qualcuno ipotizza che Apple non lo renda disponibile in dotazione in quanto potrebbe essere presto rilasciato a pagamento (prezzo probabile $4,99) sul Mac App Store.</h5>
<p>
<a href="https://www.nerdvana.it/2011/09/23/il-ripristino-di-front-row-su-lion-facile-doppio-click/3716d190-fc57-4af2-924e-3271864aaeda_2_full/" rel="attachment wp-att-5156"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-5156" title="Front_Row(1680×1050)" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/09/3716d190-fc57-4af2-924e-3271864aaeda_2_full-300x187.png" alt="" width="300" height="187" /></a>
</p>
<p>
Sul web è ora possibile recuperare varie guide per il suo ripristino, qualcuno si è anche cimentato nella preparazione di un pacchetto d&#8217;installazione, ma noi abbiamo pensato a qualcosa di più snello e semplice.
</p>
<p>
Come dicevamo nel titolo si tratta di un semplice doppio click. Nerdvana ha infatti preparato un semplice script che copierà automaticamente tutti i file necessari al funzionamento di Front Row, nelle cartelle appropriate.<br />
Il procedimento sarà terminato solo quando vedrete scomparire dal dock l&#8217;icona del nostro applicativo.
</p>
<p>
Il file immagine che abbiamo preparato contiene sia il piccolo script che farà tutto in automatico, ma, per chi si volesse cimentare nel farlo manualmente, ci sono anche i singoli file che potrete copiare e incollare nelle seguenti cartelle:
</p>
<p>
/System/Library/CoreServices/Front Row.app<br />
/System/Library/PrivateFrameworks/BackRow.framework<br />
/System/Library/PrivateFrameworks/iPhotoAccess.framework<br />
/System/Library/LaunchAgents/com.apple.RemoteUI.plist<br />
/Applications/Front Row.app
</p>
<p>
Attenti che il primo Front Row.app è situato nella cartella File, il secondo, per una questione di omonimia, è stato posto nella sottocartella AppFile.
</p>
<p>
Cliccando su [download id=&#8221;9&#8243;&#8221;] è possibile scaricare il pacchetto da noi preparato, la password per i suo utilizzo è: Nerdvana.it
</p>
<p>
Ricordiamo che affinché il tutto funzioni correttamente è necessario riavviare il sistema sia che si abbiate utilizzato il nostro script che nel caso in cui abbiate voluto farlo manualmente.
</p>
<p>
Prossimamente vi spiegheremo anche come siamo arrivati ad ottenere quanto troverete al link di cui sopra.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2011/09/23/il-ripristino-di-front-row-su-lion-facile-doppio-click/">Il ripristino di Front Row su Lion facile come un doppio click</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Se iTunes rileva il vostro iPhone o iPad come dispositivo da sincronizzare per la prima volta nuovamente</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2011/08/24/se-itunes-rileva-il-vostro-iphone-ipad-dispositivo-da-sincronizzare-la-prima-volta-nuovamente/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Aug 2011 07:14:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[iOS]]></category>
		<category><![CDATA[iOS 5]]></category>
		<category><![CDATA[problemi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da quando ho installato la beta di iOS 5 e di iTunes 10.5 per i test delle applicazioni e delle nuove interessanti funzioni del sistema da segnalarvi qui sul blog, sono spesso incappato in un problema che all&#8217;apparenza può sembrare molto più seccante del previsto. Se attivate il Wi-Fi Sync del dispositivo con iTunes e [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2011/08/24/se-itunes-rileva-il-vostro-iphone-ipad-dispositivo-da-sincronizzare-la-prima-volta-nuovamente/">Se iTunes rileva il vostro iPhone o iPad come dispositivo da sincronizzare per la prima volta nuovamente</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Da quando ho installato la beta di iOS 5 e di iTunes 10.5 per i test delle applicazioni e delle nuove interessanti funzioni del sistema da segnalarvi qui sul blog, sono spesso incappato in un problema che all&#8217;apparenza può sembrare molto più seccante del previsto.    </p>
<p>Se attivate il Wi-Fi Sync del dispositivo con iTunes e anche il backup automatico su iCloud, potreste visualizzare la schermata di iTunes che vi invita a configurare il device come nuovo o a ripristinarlo da un precedente backup, proprio come se lo aveste appena comprato o lo aveste appena ripristinato.   </p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/08/gia_sincronizzato.png" data-rel="lightbox-gallery-jrnQQRFM" data-rl_title="" data-rl_caption=""><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-5060" title="" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/08/gia_sincronizzato-520x166.png" alt="" width="520" height="166" /></a></p>
<p>Non abbiate paura, vi basterà seguire questi tre passaggi per risolvere il problema:    </p>
<ol>
<li>Collegate il telefono al Pc o al Mac e cliccate su Configura come nuovo iPhone (o iPad) (Set up as a new iPhone) e poi su Continua (Continue);  </li>
<li>Nella schermata successiva cliccate su Finish;  </li>
<li>Dopo il click su Finish staccate immediatamente il cavetto USB. Attendete 30 secondi o poco più, iTunes visualizzerà un messaggio di errore e voi potrete ricollegare il telefono al computer, riprendendone il pieno controllo.    </li>
</ol>
<div>Avvertenze:    </div>
<div>
<ul>
<li>Disattivate il Wi-Fi Sync!  </li>
<li>Se iTunes non visualizza il messaggio di errore dopo un minuto, chiudetelo e riavviatelo: se vi riconosce normalmente il dispositivo è tutto ok, altrimenti dovrete eseguire nuovamente i passaggi da 1 a 3.  </li>
<li>Non sappiamo se questo è un bug presente nella beta di iOS 5 o di iTunes 10.5 e se quindi questa guida diverrà presto obsoleta, ma se dovesse mai accadere anche a voi in futuro non vi nuocerà di certo tentare di di seguirla.</li>
</ul>
</div>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2011/08/24/se-itunes-rileva-il-vostro-iphone-ipad-dispositivo-da-sincronizzare-la-prima-volta-nuovamente/">Se iTunes rileva il vostro iPhone o iPad come dispositivo da sincronizzare per la prima volta nuovamente</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Come effettuare la migrazione da MobileMe ad iCloud e ottenere 25 GB di spazio</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2011/08/07/effettuare-la-migrazione-da-mobileme-ad-icloud-ottenere-25-gb-di-spazio/</link>
					<comments>https://www.nerdvana.it/2011/08/07/effettuare-la-migrazione-da-mobileme-ad-icloud-ottenere-25-gb-di-spazio/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Aug 2011 09:59:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[iCloud]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[beta]]></category>
		<category><![CDATA[icloud]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppatori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A quanto pare Apple non si ferma nemmeno il sabato: dopo aver rilasciato la beta 5 di iOS 5 per iPhone, iPad e iPod Touch, la beta 4 per Apple TV, la beta 5 di iTunes 10.5, un nuovo sede di OS X Lion 10.7.2 e il client per Mac di iCloud (giunto alla beta [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2011/08/07/effettuare-la-migrazione-da-mobileme-ad-icloud-ottenere-25-gb-di-spazio/">Come effettuare la migrazione da MobileMe ad iCloud e ottenere 25 GB di spazio</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/08/moveicloud_0.png" data-rel="lightbox-gallery-THEunPI0" data-rl_title="" data-rl_caption=""><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-5031" title="" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/08/moveicloud_0-520x449.png" alt="" width="520" height="449" /></a></p>
<p>A quanto pare Apple non si ferma nemmeno il sabato: dopo aver rilasciato la beta 5 di iOS 5 per iPhone, iPad e iPod Touch, la beta 4 per Apple TV, la beta 5 di iTunes 10.5, un nuovo sede di OS X Lion 10.7.2 e il client per Mac di iCloud (giunto alla beta 6), l&#8217;azienda di Cupertino fornisce agli sviluppatori la possibilità di migrare il proprio account MobileMe verso iCloud, regalando ben 20 gb di spazio aggiuntivi che si sommano ai 5 che chiunque potrà avere all&#8217;iscrizione al servizio.   Visto che l&#8217;operazione risulta essere semplice ma delicata, vediamo assieme come fare.     </p>
<p>Innanzitutto, dovrete effettuare il backup della Rubrica Indirizzi, dei calendari iCal e dei preferiti di Safari. Sono 3 operazioni alla portata di tutti:  </p>
<ol>
<li>In <strong>Rubrica Indirizzi</strong> cliccate su <em>Archivio</em>, poi su <em>Esporta&#8230;</em> e selezionate <em>Archivio Rubrica Indirizzi&#8230;</em>;<br />
<a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/08/backup_rubrica_indirizzi.png" data-rel="lightbox-gallery-THEunPI0" data-rl_title="" data-rl_caption=""><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-5032" title="" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/08/backup_rubrica_indirizzi-520x229.png" alt="" width="520" height="229" /></a>   </li>
<li>In <strong>iCal</strong> selezionate ogni singolo calendario di cui vi interessa fare il backup (non è possibile salvarli tutti assieme!) andate su <em>Archivio</em>, selezionate <em>Esporta&#8230;</em> e poi <em>Archivio iCal&#8230;</em>;<br />
<a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/08/backup_ical.png" data-rel="lightbox-gallery-THEunPI0" data-rl_title="" data-rl_caption=""><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-5033" title="" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/08/backup_ical-520x293.png" alt="" width="520" height="293" /></a></li>
<li>In <strong>Safari</strong> cliccate su <em>Archivio</em> e selzionate <em>Esporta Preferiti..</em>.<br />
<a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/08/backup_preferiti.png" data-rel="lightbox-gallery-THEunPI0" data-rl_title="" data-rl_caption=""><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-5034" title="" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/08/backup_preferiti.png" alt="" width="468" height="355" /></a></li>
</ol>
<div>Bene, aggiorniamo tutti i nostri dispositivi alla beta 5 di iOS 5 e i nostri Mac ad OS X Lion 10.7.2 (build 11c35) e installiamo iCloud beta 6 per Mac.    </div>
<div><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/08/installazione_icloud.png" data-rel="lightbox-gallery-THEunPI0" data-rl_title="" data-rl_caption=""><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-5037" title="" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/08/installazione_icloud-520x313.png" alt="" width="520" height="313" /></a></div>
<div>Ora siamo pronti per la migrazione. Vi basterà loggarvi su <a href="www.me.com">www.me.com</a> e poi recarvi all&#8217;indirizzo <a href="www.me.com/move">www.me.com/move</a>.    </div>
<div><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/08/moveicloud1.png" data-rel="lightbox-gallery-THEunPI0" data-rl_title="" data-rl_caption=""><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-5038" title="" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/08/moveicloud1-520x372.png" alt="" width="520" height="372" /></a></div>
<div>L&#8217;operazione è semplice e liscia come l&#8217;olio, vi basterà seguire le istruzioni che vi appariranno schermata dopo schermata (e che vi riportiamo qui sotto per completezza).    </div>
<div><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/08/moveicloud2.png" data-rel="lightbox-gallery-THEunPI0" data-rl_title="" data-rl_caption=""><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-5039" title="" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/08/moveicloud2-520x346.png" alt="" width="520" height="346" />     </a></div>
<div><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/08/moveicloud3.png" data-rel="lightbox-gallery-THEunPI0" data-rl_title="" data-rl_caption=""><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-5040" title="" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/08/moveicloud3-520x386.png" alt="" width="520" height="386" />     </a></div>
<div><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/08/moveicloud4.png" data-rel="lightbox-gallery-THEunPI0" data-rl_title="" data-rl_caption=""><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-5041" title="" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/08/moveicloud4-520x361.png" alt="" width="520" height="361" />     </a></div>
<div><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/08/moveicloud5.png" data-rel="lightbox-gallery-THEunPI0" data-rl_title="" data-rl_caption=""><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-5042" title="" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/08/moveicloud5-520x359.png" alt="" width="520" height="359" />     </a></div>
<div><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/08/moveicloud6.png" data-rel="lightbox-gallery-THEunPI0" data-rl_title="" data-rl_caption=""><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-5043" title="" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/08/moveicloud6-520x381.png" alt="" width="520" height="381" /></a></div>
<div>Al termine della procedura avrete il vostro account iCloud perfettamente funzionante e con ben 25 GB di spazio a vostra disposizione. Non sappiamo se si tratta di un regalo vero e proprio da parte di apple o se, dopo il lancio ufficiale di iCloud, anche lo spazio dedicato agli sviluppatori sarà di 5 GB.   </div>
<div><strong>Attenzione:</strong> la migrazione da MobileMe ad iCloud ha dei pro, ma anche dei contro: non sarà più possibile sincronizzare fra tutti i Mac i Portachiavi, i Widget della Dashboard, gli elementi del Dock, le Preferenze di Sistema, gli account Mail (comprese le caselle, le caselle smart, firme e regole). iDisk, lo spazio per iWeb e MobileMe Gallery potranno essere utilizzate sino al 30 Giugno 2012, giorno di chiusura del servizio MobileMe.</div>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2011/08/07/effettuare-la-migrazione-da-mobileme-ad-icloud-ottenere-25-gb-di-spazio/">Come effettuare la migrazione da MobileMe ad iCloud e ottenere 25 GB di spazio</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Risoluzione dei problemi più comuni dopo l&#8217;installazione di Lion [Aggiornato X4]</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2011/08/06/risoluzione-dei-problemi-piu-comuni-dopo-linstallazione-di-lion/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Aug 2011 10:19:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[OS X]]></category>
		<category><![CDATA[bug]]></category>
		<category><![CDATA[lion]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo l&#8217;installazione di Lion, molti utenti lamentano alcuni problemi. In questo post, che aggiorneremo di continuo, elencheremo le possibili soluzioni. Se avete qualche problema leggetelo tutto: molto probabilmente la soluzione è qui presente e non ci sarà bisogno di fare ulteriori domande. Buona lettura! Problemi con la partizione BootCamp Gli utenti che usano BootCamp per [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2011/08/06/risoluzione-dei-problemi-piu-comuni-dopo-linstallazione-di-lion/">Risoluzione dei problemi più comuni dopo l&#8217;installazione di Lion [Aggiornato X4]</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/07/20110726-010309.jpg" data-rel="lightbox-gallery-Jyw4MdjC" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" class="alignnone size-full" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/07/20110726-010309.jpg" alt="20110726-010309.jpg" /></a></p>
<p>Dopo l&#8217;installazione di Lion, molti utenti lamentano alcuni problemi. In questo post, che aggiorneremo di continuo, elencheremo le possibili soluzioni. Se avete qualche problema leggetelo tutto: molto probabilmente la soluzione è qui presente e non ci sarà bisogno di fare ulteriori domande. Buona lettura!    </p>
<p><strong>Problemi con la partizione BootCamp   </strong><br />
Gli utenti che usano BootCamp per il riavvio del Mac con Windows visualizzano l&#8217;errore &#8220;Questo disco non può essere utilizzato per il riavvio del tuo computer&#8221;. Per risolvere il problema vi basterà avviare Utility Disco (Applicazioni-&gt;Utility-&gt;Utility Disco) e ridurre la partizione dedicata a OS X di 128 Mb e procedere con l&#8217;installazione del felino, Et voilà, il gioco è fatto. Dopo l&#8217;installazione potrete riassegnare i 128 mb alla partizione di OS X.    </p>
<p><strong>Kernel Panic post installazione   </strong><br />
Una minima percentuale di utenti lamenta dei continui Kernel Panic dopo l&#8217;installazione di Lion. Per risolverli, eseguite tutte le routine di mantenimento del sistema, quali la riparazione dei permessi (Applicazioni-&gt;Utility-&gt;Utility Disco, selezionate il disco di sistema e cliccate su Ripara Permessi), e utilizzate programmi come <a href="http://www.northernsoftworks.com/lioncachecleaner.html">Lion Cache Cleaner</a>, <a href="http://www.titanium.free.fr/">Onyx</a> o <a href="http://macpaw.com/">CleanMyMac</a> per la pulizia delle cache dei programmi e del sistema.    </p>
<p><strong>Problemi col wifi   </strong><br />
Alcuni utenti dopo l&#8217;upgrade a Lion lamentano l&#8217;impossibilità di connettersi alla propria rete wifi anche se con Snow Leopard funzionava egregiamente. Pare che, infatti, ci siano problemi di driver con alcune schede AirPort. Potrete ovviare al problema seguendo questi tre piccoli passaggi:  </p>
<p>1) Disattivate e riattivate il WiFi dall&#8217;iconcina in alto sulla barra del Finder (quella vicina l&#8217;orologio);<br />
2) Spegnete e riaccendete il vostro Mac;<br />
3) Spegnete il vostro router, staccatelo dalla presa di corrente e riaccendetelo dopo almeno 15 secondi;<br />
4) Procedete al reset completo del vostro router.    </p>
<p><strong>Problemi con memorie esterne (hard disk e pen drive) </strong><em>(segnalato da Paolo Curti, soluzione della Redazione) </em><strong> </strong><br />
Su alcuni Mac pen drive (chiavette di memoria) e hard disk esterni non vengono correttamente montati. Al momento l&#8217;unica soluzione sembra essere uno scocciantissimo riavvio di sistema dopo il collegamento della memoria esterna.</p>
<p><strong>Problemi con l&#8217;utilizzo di chiavette (o chiavi) web di 3 (H3G) e Huawei</strong> <em>(segnalato da Paolo Curti, soluzione della Redazione) </em><br />
Lion non riconosce le chiavette per la navigazione in internet  di 3 e più in generale tutte le chiavette Huawei. Per risolvere il problema potete seguire <a title="Mobile Partner: una piccola app per Mac compatibile con la maggior parte delle chiavette internet [Aggiornato per Lion"]" href="https://www.nerdvana.it/2011/08/06/mobile-partner-una-piccola-app-mac-compatibile-con-la-maggior-parte-delle-chiavette-internet/">questa guida</a>.    </p>
<p><strong>Scomparsi i commenti ai file </strong><em>(segnalato da Paolo Curti, soluzione della Redazione)</em> <br />
In OS X  è possibile, dopo aver selezionato un file e aver utilizzato il comando <strong>cmd+I</strong> da tastiera, dare un commento al file per una migliore indicizzazione in Spotlight. Alcuni utenti lamentano la perdita dei commenti dopo l&#8217;upgrade da Snow Leopard. L&#8217;unica cosa da fare è ripristinare i documenti da un backup di Time Machine.    </p>
<p><strong>Non è possibile generare i link pubblici ai file caricati su Dropbox</strong> <em>(segnalato e risolto da kikachan87)</em><br />
Con Lion non è possibile generare i link pubblici dei file caricati con Dropbox. Seguite <a title="Dropbox pienamente funzionante con Lion" href="https://www.nerdvana.it/2011/08/06/dropbox-pienamente-funzionante-con-lion/">questa guida</a> per la soluzione.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2011/08/06/risoluzione-dei-problemi-piu-comuni-dopo-linstallazione-di-lion/">Risoluzione dei problemi più comuni dopo l&#8217;installazione di Lion [Aggiornato X4]</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Come copiare i salvataggi dei giochi fra iPhone, iPad, iPod Touch senza jailbreak</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2011/07/19/copiare-salvataggi-dei-giochi-fra-iphone-ipad-ipod-touch-senza-jailbreak/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jul 2011 04:52:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[iOS]]></category>
		<category><![CDATA[iPad]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[OS X]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Post incrociato con Slide2Play Quando Square Enix ha rilasciato Final Fantasy III per iPhone e iPod Touch non ho indugiato un solo secondo e ho proceduto immediatamente all&#8217;acquisto, ma se avessi saputo che di lì a una settimana sarebbe stata disponibile anche la versione per iPad avrei atteso tranquillamente: giocare sul suo ampio schermo è [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2011/07/19/copiare-salvataggi-dei-giochi-fra-iphone-ipad-ipod-touch-senza-jailbreak/">Come copiare i salvataggi dei giochi fra iPhone, iPad, iPod Touch senza jailbreak</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><a title="Slide2Play" href="https://www.nerdvana.it/slide2play/2011/07/18/come-copiare-i-salvataggi-dei-giochi-fra-iphone-ipad-ipod-touch-senza-jailbreak">Post incrociato con Slide2Play</a></em></p>
<p>Quando Square Enix ha rilasciato Final Fantasy III per iPhone e iPod Touch non ho indugiato un solo secondo e ho proceduto immediatamente all&#8217;acquisto, ma se avessi saputo che di lì a una settimana sarebbe stata disponibile anche la versione per iPad avrei atteso tranquillamente: giocare sul suo ampio schermo è tutt&#8217;altra cosa. Nel frattempo, avendo avuto un po&#8217; di tempo libero, mi sono ritrovato a un buon punto del gioco e, quindi, era totalmente inutile incominciarlo da zero su iPad: con tutte le ore spese a livellare i personaggi, non avevo voglia di ripetermi, anche se il desiderio di giocare sul tablet era parecchio forte. Ecco che dopo un po&#8217; di tentativi sono riuscito a copiare il file di salvataggio da iPhone a iPad senza effettuare il jailbreak dei miei dispositivi e ora posso giocare tranquillamente sul grande schermo. Vediamo assieme come fare. Il trucco è stato testato con iOS 4.3.4 e iOS 5 Beta 3, Snow Leopard e Lion.</p>
<p>Innanzitutto vi servirà un programma come <a title="iPhone Explorer" href="http://www.macroplant.com/iphoneexplorer/">iPhone Explorer</a> o <a title="PhoneView" href="http://www.ecamm.com/mac/phoneview/">PhoneView</a>. Con il primo personalmente ho avuto problemi (il file copiato aveva sempre 0 KB di peso), mentre con il secondo mi sono trovato benissimo: ecco perché l&#8217;immagine riportata fa riferimento a PhoneView.</p>
<p>1) Colleghiamo il dispositivo da cui vogliamo copiare i salvataggi del gioco al nostro Mac e avviamo PhoneView: selezionate il tab Apps e poi spuntate Show All Apps.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/07/phoneview1.png" data-rel="lightbox-gallery-7LOMUCal" data-rl_title="" data-rl_caption=""><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-4830" title="" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/07/phoneview1-520x290.png" alt="" width="520" height="290" /></a></p>
<p>2) Cliccate sull&#8217;applicazione che vi interessa e vedrete nella colonna di destra la gerarchia delle cartelle dell&#8217;applicazione: cercate la cartella Documents e copiate tutto il suo contenuto sulla Scrivania (nel caso di Final Fantasy III è solo un file).</p>
<p>3) Scollegate il primo dispositivo e collegate il secondo (nel mio caso l&#8217;iPad). Ripetete il passaggio 1 e selezionate il gioco ottimizzato per iPad dall&#8217;elenco. Aprite la cartella Documents e copiate i file dalla Scrivania al suo interno.</p>
<p>4) Scollegate il secondo dispositivo e riavviate il gioco: et voità, i vostri salvataggi sono stati trasferiti al secondo device!</p>
<p>Il trucco potrebbe non funzionare e, forse, dare qualche problema con alcuni giochi. Vi consiglio di procedere a un backup dei dispositivi prima di procedere al copia e incolla.</p>
<p>Infine, una piccola curiosità: il trucco funziona anche per alcuni giochi sviluppati inizialmente per iOS e poi portati su Mac (qualcuno ha detto Angry Birds?).</p>
<p>Fateci sapere per quali giochi avete trovato utile la nostra guida!</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2011/07/19/copiare-salvataggi-dei-giochi-fra-iphone-ipad-ipod-touch-senza-jailbreak/">Come copiare i salvataggi dei giochi fra iPhone, iPad, iPod Touch senza jailbreak</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<item>
		<title>Tips: Come visualizzare i Duplicati Esatti delle canzoni in iTunes</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2011/04/24/tips-visualizzare-duplicati-esatti-delle-canzoni-itunes/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Apr 2011 11:58:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Applicazioni OS X]]></category>
		<category><![CDATA[Tips]]></category>
		<category><![CDATA[itunes]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una delle più apprezzate funzioni di iTunes è quella di visualizzare una lista dei duplicati delle canzoni, in modo da eliminare quelle che per sbaglio abbiamo importato due volte in iTunes. Spesso, però, iTunes ci mostra una lista comprendente anche altre versioni della stessa canzone, come brani cover o live estrapolati dai concerti, in quanto [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2011/04/24/tips-visualizzare-duplicati-esatti-delle-canzoni-itunes/">Tips: Come visualizzare i Duplicati Esatti delle canzoni in iTunes</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/04/ITunes_Icon.png" data-rel="lightbox-gallery-pUGX6BAY" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><br />
</a>Una delle più apprezzate funzioni di iTunes è quella di visualizzare una lista dei duplicati delle canzoni, in modo da eliminare quelle che per sbaglio abbiamo importato due volte in iTunes. Spesso, però, iTunes ci mostra una lista comprendente anche altre versioni della stessa canzone, come brani cover o live estrapolati dai concerti, in quanto la ricerca di iTunes è basata sui tag riguardanti il titolo della canzone e il nome dell&#8217;artista.  </p>
<p>Per ovviare al problema possiamo chiedere al programma di visualizzare solo i duplicati esatti delle canzoni, semplicemente cliccando sul menu Archivio (File su Windows) e tenendo premuto Option (Alt su Win) sulla tastiera: la voce <strong>Mostra Duplicati</strong> diverrà <strong>Mostra Duplicati Esatti</strong>. iTunes vi mostrerà solo i brani con le stesse informazioni, permettendo una più accurata ricerca dei veri brani duplicati.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2011/04/24/tips-visualizzare-duplicati-esatti-delle-canzoni-itunes/">Tips: Come visualizzare i Duplicati Esatti delle canzoni in iTunes</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Come risolvere i problemi di sincronizzazione fra iPhone, iPod Touch, iPad e iPhoto</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2011/04/22/risolvere-problemi-di-sincronizzazione-fra-iphone-ipod-touch-ipad-iphoto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Apr 2011 15:31:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[iPad]]></category>
		<category><![CDATA[OS X]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Qualche giorno fa avevo collegato il mio iPad 2 al MacBook Pro per la consueta sincronizzazione dei dati, ma alla fine iTunes mi rendeva l&#8217;errore &#8220;iPad non può essere sincronizzato perchè il file richiesto non può essere trovato&#8221;. Dopo aver scollegato l&#8217;iPad mi sono accorto che veniva tutto regolarmente sincronizzato tranne che la libreria di [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2011/04/22/risolvere-problemi-di-sincronizzazione-fra-iphone-ipod-touch-ipad-iphoto/">Come risolvere i problemi di sincronizzazione fra iPhone, iPod Touch, iPad e iPhoto</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche giorno fa avevo collegato il mio iPad 2 al MacBook Pro per la consueta sincronizzazione dei dati, ma alla fine iTunes mi rendeva l&#8217;errore &#8220;iPad non può essere sincronizzato perchè il file richiesto non può essere trovato&#8221;. Dopo aver scollegato l&#8217;iPad mi sono accorto che veniva tutto regolarmente sincronizzato tranne che la libreria di iPhoto. Girovagando per la rete ho trovato questa soluzione, che vi ripropongo nel caso in cui dovesse presentarsi anche per voi questo seccante problema.</p>
<ol>
<li>Aprite il <em>Finder</em> e poi andate nella vostra cartella <em>Immagini</em>;</li>
<li>Troverete un file denominato <em>iPhoto Library</em>: cliccate col destro sulla sua icona e selezionate <strong>Mostra contenuto pacchetto</strong>;</li>
<li>Cercate la cartella <em>iPod Photo Cache </em>e trascinatela sulla <em>Scrivania</em>;</li>
<li>Chiudete la finestra del Finder, iTunes e assicuratevi che anche iPhoto sia chiuso;</li>
<li>Collegate il vostro iDevice e avviate la sincronizzazione con iTunes: la cache delle foto verrà ricostruita in automatico e le immagini  verranno trasferite correttamente;</li>
<li>Potete eliminare la vecchia cartella <em>iPod Photo Cache</em> sulla <em>Scrivania</em> spostandola nel <em>Cestino</em> e svuotandolo.</li>
</ol>
<p>Più semplice a farsi che a dirsi.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2011/04/22/risolvere-problemi-di-sincronizzazione-fra-iphone-ipod-touch-ipad-iphoto/">Come risolvere i problemi di sincronizzazione fra iPhone, iPod Touch, iPad e iPhoto</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Guida: come attivare il video mirroring su iPad 1</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2011/04/04/guida-attivare-il-video-mirroring-su-ipad-1/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Apr 2011 16:19:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[iPad]]></category>
		<category><![CDATA[ipad]]></category>
		<category><![CDATA[video mirroring]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come tutti ben sappiamo, iPad 2 supporta nativamente il video mirroring (cioè la possibilità di replicare ciò che accade su schermo su un display esterno o tramite un proiettore) con l&#8217;adattatore HDMI e VGA di Apple, ma tale feature non è stata attivata per i possessori del primo iPad. Grazie ad una piccola modifica a [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Come tutti ben sappiamo, iPad 2 supporta nativamente il video mirroring (cioè la possibilità di replicare ciò che accade su schermo su un display esterno o tramite un proiettore) con l&#8217;adattatore HDMI e VGA di Apple, ma tale feature non è stata attivata per i possessori del primo iPad. Grazie ad una piccola modifica a un file .plist e al jailbreak, seguendo questi veloci passaggi, potremo abilitare il video mirroring anche sul primo iPad: chi ha provato tale soluzione non ha lamentato alcun rallentamento nell&#8217;esecuzione di giochi o applicazioni, nonostante iPad 1 sia dotato del processore A4 e di 256 MB di memoria RAM.</p>
<p><strong>Prerequisiti: </strong>un iPad 1 con iOS 4.3.1 cui è stato eseguito il jailbreak e un programma per editare i file <strong>.plist</strong>.</p>
<ol>
<li>Accedete ad iPad via SSH tramite un programma per il trasferimento dati (Cyberduck, ad esempio) e seguite questo percorso di cartelle: <strong>system/library/coreservices/springboard.app/</strong>;</li>
<li>Cercate il file <strong>K48AP.plist</strong>, scaricatelo sul vostro computer e apritelo con editor per file .plist;</li>
<li>Cercate la riga <em>display-mirroring</em> e cambiate il valore in YES;<br />
<a rel="attachment wp-att-3418" href="https://www.nerdvana.it/2011/04/04/guida-attivare-il-video-mirroring-su-ipad-1/mirroring/"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-3418" title="mirroring" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/04/mirroring-550x347.png" alt="" width="550" height="347" /></a></li>
<li>Salvate il file e caricatelo su iPad;</li>
<li>Riavviate l&#8217;iPad (ci vorrà un po&#8217; affinchè si abiliti la funzionalità: se non va al primo colpo non disperatevi).</li>
</ol>
<p>Fateci sapere se incontrate problemi e/o scarsa fluidità delle immagini.</p>
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		<title>Il Mac AppStore crasha all&#8217;avvio? Ecco la soluzione!</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2011/03/07/il-mac-appstore-crasha-allavvio-ecco-la-soluzione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Mar 2011 00:37:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[OS X]]></category>
		<category><![CDATA[mac appstore]]></category>
		<category><![CDATA[mac os x]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non so se vi è mai successo, ma ultimamente il mio Mac AppStore crashava all&#8217;avvio, restituendomi un errore lunghissimo e di difficile comprensione, visto che erano poche le referenze riportate comprensibili, escludendo quelle in codice esadecimale ovviamente.Ho davvero provato di tutto, ho reinstallato il combo update di Snow Leopard 10.6.6, ho riparato i permessi, ho [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-3064" href="https://www.nerdvana.it/2011/03/07/il-mac-appstore-crasha-allavvio-ecco-la-soluzione/macappstorecache/"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-3064" title="macappstorecache" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/03/macappstorecache-550x333.png" alt="" width="550" height="333" /></a></p>
<p>Non so se vi è mai successo, ma ultimamente il mio Mac AppStore crashava all&#8217;avvio, restituendomi un errore lunghissimo e di difficile comprensione, visto che erano poche le referenze riportate comprensibili, escludendo quelle in codice esadecimale ovviamente.<br />Ho davvero provato di tutto, ho reinstallato il combo update di Snow Leopard 10.6.6, ho riparato i permessi, ho esplorato tutte le cartelle della Libreria fino ad arrivare ad una conclusione abbastanza semplice: bastava rimuovere la cartella <strong>com.apple.appstore</strong> situata in <em>Macintosh HD/Utenti/Nome Utente/Libreria/Caches </em>dove per Macintosh HD si intende il nome del disco fisso su cui avete installato Mac OS X e Nome Utente il nome della vostra cartella Home.<br />Al successivo riavvio dello Store, la cartella è stata ricreata nuovamente in automatico, ripristinando la funzionalità di Mac AppStore.</p>
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		<item>
		<title>Come sincronizzare iTunes su tutti i propri computer con DropBox</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2011/02/27/sincronizzare-itunes-su-tutti-propri-computer-con-dropbox/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Feb 2011 12:38:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Applicazioni OS X]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[dropbox]]></category>
		<category><![CDATA[itunes]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una delle domande che mi viene posta più frequentemente riguarda la sincronizzazione della libreria di iTunes fra più computer. C&#8217;è un piccolo trucco che possiamo sfruttare usando DropBox, soprattutto se siamo abbonati ad uno dei pacchetti del servizio di storage (il pacchetto da 50 Gb costa 9,99$ al mese). I passi da seguire sono solo [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2011/02/27/sincronizzare-itunes-su-tutti-propri-computer-con-dropbox/">Come sincronizzare iTunes su tutti i propri computer con DropBox</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2964" href="https://www.nerdvana.it/2011/02/27/sincronizzare-itunes-su-tutti-propri-computer-con-dropbox/dropboxitunes/"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2964" title="dropboxitunes" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/02/dropboxitunes-550x412.jpg" alt="" width="550" height="412" /></a></p>
<p>Una delle domande che mi viene posta più frequentemente riguarda la sincronizzazione della libreria di iTunes fra più computer. C&#8217;è un piccolo trucco che possiamo sfruttare usando <a href="http://db.tt/k5Q2gqe">DropBox</a>, soprattutto se siamo abbonati ad uno dei pacchetti del servizio di storage (il pacchetto da 50 Gb costa 9,99$ al mese).</p>
<p>I passi da seguire sono solo 3:</p>
<ol>
<li>Spostate tutta la libreria di iTunes (cartella iTunes Library) su DropBox. Il processo, ovviamente, richiede tanto tempo quanto più la vostra libreria è grande. </li>
<li>Lanciate iTunes tenendo premuto Option (Alt) su Mac o Shift su Windows mentre fate click.</li>
<li>Cliccate su &#8220;Seleziona Libreria&#8221; nella schermata che vi apparirà, recatevi nella cartella di DropBox e selzionate la cartella iTunes Library  appena spostata. Fatto <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></li>
</ol>
<p>Ci sono tre controindicazioni da tenere presenti:</p>
<ol>
<li>D&#8217;ora in poi avrete la libreria solo online: senza connessione internet non potrete sentirla.</li>
<li>La libreria può essere usata solo da computer con lo stesso sistema operativo: Windows e Mac OS X salvano i percorsi dei file in maniera diversa. </li>
<li>Vi conviene usare iTunes solo da un computer per volta: apportando in contemporanea da più computer delle modifiche alla libreria, si rischia che vengano registrate solo le ultime date.</li>
</ol>
<p>E&#8217;, dunque, un procedimento utile soprattutto se avete più Mac (uno a casa e uno in ufficio per esempio) e volete avere sempre la vostra libreria disponibile via cloud, almeno finchè Apple non fornirà un servizio simile.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ecco cosa fare se il processo Adobe AAM Updates Notifier vi occupa quasi tutto il processore</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2011/02/24/ecco-cosa-fare-se-il-processo-adobe-aam-updates-notifier-vi-occupa-quasi-tutto-il-processore/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Feb 2011 09:03:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[adobe]]></category>
		<category><![CDATA[mac]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da quando ho aggiornato Flash alla versione 10.2, oltre a notare un netto miglioramento delle prestazioni del plug-in, avvertivo che ogni tanto il mio povero MacBook Pro Early 2009 faceva partire le ventole di raffreddamento della CPU alla massima velocità. Aprendo Monitoraggio Attività ho notato che il processo di Adobe che si occupa della gestione [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Da quando ho aggiornato Flash alla versione 10.2, oltre a notare un netto miglioramento delle prestazioni del plug-in, avvertivo che ogni tanto il mio povero MacBook Pro Early 2009 faceva partire le ventole di raffreddamento della CPU alla massima velocità. Aprendo Monitoraggio Attività ho notato che il processo di Adobe che si occupa della gestione delle notifiche degli aggiornamenti dei suoi programmi occupava dal 65% al 71% della CPU, una percentuale elevatissima per un programmino che non dovrebbe far altro che controllare eventuali update. Il processo si trova nella cartella <em>/Libreria/Application Support/Adobe/OOBE/PDApp/UWA/AAM Updates Notifier.app/Contents/MacOS/AAM Updates Notifier</em>.<br />Per poter risparmiare preziose risorse, ho indagato un po&#8217; sul modo per eliminare l&#8217;avvio automatico del processo:</p>
<p><a rel="attachment wp-att-2917" href="https://www.nerdvana.it/2011/02/24/ecco-cosa-fare-se-il-processo-adobe-aam-updates-notifier-vi-occupa-quasi-tutto-il-processore/aamdelete/"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2917" title="aamdelete" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/02/aamdelete-550x335.png" alt="" width="550" height="335" /></a></p>
<ol>
<li>andate nella cartella <em>Machintosh HD/Libreria/LaunchAgents</em> e eliminate il file <strong>com.adobe.AAM.Updater-1.0.plist </strong>(vi verrà chiesto di inserire la password di sistema per procedere alla cancellazione del file);</li>
<li>andate nella cartella <em>Macintosh HD/Utenti/NOME UTENTE/Libreria/LaunchAgents </em>ed eliminate il file<strong>com.adobe.AAM.Updater-1.0.plist</strong>.</li>
</ol>
<p>Al successivo riavvio di sistema non dovreste più riscontrare questo fastidiossissimo problema. Infine un piccolo consiglio: conservate delle copie di backup dei due file, potrebbero tornare utili se vorrete ripristinare lo status quo.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2011/02/24/ecco-cosa-fare-se-il-processo-adobe-aam-updates-notifier-vi-occupa-quasi-tutto-il-processore/">Ecco cosa fare se il processo Adobe AAM Updates Notifier vi occupa quasi tutto il processore</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Come aggirare il limite dei 72 minuti di visione su Megavideo grazie a Cacaoweb</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2011/02/04/aggirare-il-limite-dei-72-minuti-di-visione-su-megavideo-grazie-cacaoweb/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Feb 2011 15:41:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Applicazioni OS X]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>
		<category><![CDATA[cacaoweb]]></category>
		<category><![CDATA[firefox]]></category>
		<category><![CDATA[megavideo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo tanto cercare (e tanto provare), finalmente sono riuscito a trovare il metodo per eccellenza per superare il fastidiossissimo (per noi utenti) limite di visione di 72 minuti su Megavideo senza compiere salti mortali per il cambio del proprio indirizzo IP (ad esempio, evitando cambi di server proxy e riavvii inutili e snervanti del router, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2616" title="cacaoweb1" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/02/cacaoweb1-550x278.png" alt="" width="550" height="278" /></p>
<p>Dopo tanto cercare (e tanto provare), finalmente sono riuscito a trovare il metodo per eccellenza per superare il fastidiossissimo (per noi utenti) limite di visione di 72 minuti su Megavideo senza compiere salti mortali per il cambio del proprio indirizzo IP (ad esempio, evitando cambi di server proxy e riavvii inutili e snervanti del router, spesso collocato, come nel mio caso, in un&#8217;altra stanza). Su Mac ho avuto ottimi risultati solo con Firefox, mentre con Safari e Chrome ho riscontrato sia una certa lentezza nella riproduzione del video sia blocchi che non riuscivano ad essere aggirati, nonostante l&#8217;autore assicuri la piena compatibilità del suo software con tutti i browser e su tutte le piattaforme.<br />Vediamo assieme come impostare Cacaoweb sul nostro sistema:</p>
<ol>
<li>Scaricate il client di Cacaoweb adatto al vostro sistema operativo dal <a href="http://www.cacaoweb.org">sito ufficiale</a>;</li>
<li>Avviate Firefox e installate l&#8217;estensione di Cacaoweb partendo <a href="https://addons.mozilla.org/it/firefox/addon/cacaoweb/">da questo link</a>. Dopo l&#8217;installazione, riavviate il browser;</li>
<li>Avviate l&#8217;applicazione client sul vostro PC/Mac;</li>
<li>Aprite un qualsiasi link di Megavideo e Cacaoweb provvederà a riprodurlo senza pubblicità e senza blocchi nella riproduzione.</li>
</ol>
<p>In alternativa al passaggio numero 4, dopo aver avviato il client sul PC/Mac, potrete collegarvi al sito ufficiale www.cacaoweb.org e verrete dirottati ad una pagina in esecuzione sul vostro computer con un box da cui potrete cercare ciò che vi interessa o in cui incollare il link del video presente su Megavideo che volete riprodurre.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-2617" href="https://www.nerdvana.it/2011/02/04/aggirare-il-limite-dei-72-minuti-di-visione-su-megavideo-grazie-cacaoweb/cacaoweb2/"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2617" title="cacaoweb2" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/02/cacaoweb2-550x235.png" alt="" width="550" height="235" /></a></p>
<p>Infine, volevo richiamare la vostra attenzione sul link Management presente nella home di Cacaoweb: cliccandoci su potrete aprire una pagina riguardo la gestione dei video, scegliendo se scaricarli sul vostro computer o riprodurli con VLC (se, ovviamente, è stato installato in precedenza), annullare la riproduzione di un video in corso o caricarne un altro nel circuito di Cacaoweb, che, ricordiamo, nasce come tool per creare la propria web tv senza dover ricorrere alla compilazione di complesse pagine web.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-2618" href="https://www.nerdvana.it/2011/02/04/aggirare-il-limite-dei-72-minuti-di-visione-su-megavideo-grazie-cacaoweb/cacaoweb3/"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-2618" title="cacaoweb3" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/02/cacaoweb3-550x188.png" alt="" width="550" height="188" /></a></p>
<p>La qualità e la fluidità del video sono garantite dallo stesso principio del <em>peer to peer</em>: infatti, gli utenti connessi a Cacaoweb regalano un po&#8217; della propria banda al sito in modo da &#8220;spezzettare&#8221; il carico della riproduzione del video in riproduzione fra tutti coloro che lo stanno guardando.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2011/02/04/aggirare-il-limite-dei-72-minuti-di-visione-su-megavideo-grazie-cacaoweb/">Come aggirare il limite dei 72 minuti di visione su Megavideo grazie a Cacaoweb</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<item>
		<title>Instant Previews: Google porta la ricerca visuale anche su iOS</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2011/01/30/instant-previews-google-porta-la-ricerca-visuale-anche-su-ios/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Jan 2011 10:25:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Applicazioni iOS]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Tips]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[Instant Previews]]></category>
		<category><![CDATA[ios]]></category>
		<category><![CDATA[Safari mobile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo le svariate utility portate da Big G su Safari mobile, ricordiamo il meteo rilasciato di recente, sbarca sui dispositivi dotati di iOS Instant Previews. Questa nuova funzionalità permette di effettuare una selezione visiva attraverso i risultati della ricerca come se si navigasse tra le pagine di Safari, fornendo un&#8217;anteprima della pagina invece che la [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo le svariate utility portate da Big G su Safari mobile, ricordiamo il meteo rilasciato di recente, sbarca sui dispositivi dotati di iOS Instant Previews.<br />
Questa nuova funzionalità permette di effettuare una selezione visiva attraverso i risultati della ricerca come se si navigasse tra le pagine di Safari, fornendo un&#8217;anteprima della pagina invece che la descrizione testuale.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2011/01/30/instant-previews-google-porta-la-ricerca-visuale-anche-su-ios/instantpreviews-2/" rel="attachment wp-att-2530"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/01/INSTANTPREVIEWS1-550x400.png" alt="" title="INSTANTPREVIEWS" width="550" height="400" class="aligncenter size-large wp-image-2530" /></a></p>
<p>In questa maniere se avete per esempio già un&#8217;idea della pagina di cui siete alla ricerca, ma non ricordate l&#8217;indirizzo, Google ci viene ancora una volta incontro diminuendo i tempi di ricerca e selezione della pagina desiderata.</p>
<p>Instant Previews è fruibile solo da pochi utenti per cui non si sa ancora se si tratti di una semplice prova non ancora definitiva o del lancio finale che raggiungerà a breve tutti i dispositivi mobili.</p>
<p>Via <a href="http://www.9to5mac.com/49765/google-instant-previews-come-to-ios-safari?utm_source=feedburner&#038;utm_medium=feed&#038;utm_campaign=Feed%3A+9To5Mac-MacAllDay+%289+to+5+Mac+-+Apple+Intelligence%29">9to5Mac</a></p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2011/01/30/instant-previews-google-porta-la-ricerca-visuale-anche-su-ios/">Instant Previews: Google porta la ricerca visuale anche su iOS</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Come ridimensionare i margini dei file PDF in Anteprima</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2010/12/04/ridimensionare-margini-dei-file-pdf-anteprima/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Dec 2010 11:59:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Applicazioni OS X]]></category>
		<category><![CDATA[Tips]]></category>
		<category><![CDATA[anteprima]]></category>
		<category><![CDATA[tip]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se per caso ci imbattiamo in un file PDF con dei margini di pagina molto ampi (pensate ad esempio alle tesi di laurea) grazie ad Anteprima possiamo ridurli con pochi click in modo da lasciare più spazio al testo da visualizzare. E&#8217; una operazione molto utile se, ad esempio, vogliamo importare il file in iBooks: [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Se per caso ci imbattiamo in un file PDF con dei margini di pagina molto ampi (pensate ad esempio alle tesi di laurea) grazie ad Anteprima possiamo ridurli con pochi click in modo da lasciare più spazio al testo da visualizzare. E&#8217; una operazione molto utile se, ad esempio, vogliamo importare il file in iBooks: eliminando i margini in eccesso possiamo concentrarci meglio sul testo. Vediamo assieme come fare.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2010/12/anteprima_crop_pdf.png" data-rel="lightbox-gallery-kfBezydc" data-rl_title="" data-rl_caption=""><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1851" title="" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2010/12/anteprima_crop_pdf-e1291463954846.png" alt="" width="600" height="446" /></a></p>
<ol>
<li>Apriamo il file in <strong>Anteprima</strong>;</li>
<li>Clicchiamo sul tasto <strong>Seleziona</strong> nella barra degli strumenti;</li>
<li>Selezioniamo l&#8217;area del testo;</li>
<li>Clicchiamo sull&#8217;anteprima della pagina nella barra laterale e poi premiamo <strong>cmd+A</strong> per selezionare tutte le pagine;</li>
<li>Dal menu Strumenti selezioniamo il comando Ritaglia o usiamo al scorciatoia da tastiera <strong>cmd+K</strong>.</li>
</ol>
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		<title>Come stampare documenti da qualsiasi smartphone, tablet o computer remoto con DropBox sia con Mac che con Windows</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2010/12/03/stampare-documenti-da-qualsiasi-smartphone-tablet-computer-remoto-con-dropbox-sia-con-mac-che-con-windows/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Dec 2010 14:36:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Applicazioni OS X]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[dropbox]]></category>
		<category><![CDATA[mac]]></category>
		<category><![CDATA[windows]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Anche oggi ci dedichiamo a segnalarvi un tip molto utile per stampare grazie a DropBox, qualsiasi file direttamente dal proprio cellulare. Il tip è utile per tutti i telefoni che supportano il servizio di condivisione file tramite DropBox ed è valido sia per chi utilizza Mac che Windows, purchè il computer sia acceso e connesso [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Anche oggi ci dedichiamo a segnalarvi un tip molto utile per stampare grazie a DropBox, qualsiasi file direttamente dal proprio cellulare. Il tip è utile per tutti i telefoni che supportano il servizio di condivisione file tramite <a title="DropBox" href="http://db.tt/k5Q2gqe">DropBox</a> ed è valido sia per chi utilizza Mac che Windows, purchè il computer sia acceso e connesso a internet.</p>
<p><strong>Procedura con Mac OS X</strong></p>
<p>Anche questa volta ricorreremo ad Automator: in special modo all&#8217;azione Stampa File in Cartella. Ecco i prerequisiti per l&#8217;operazione:</p>
<ol>
<li>Un Mac su cui è stata installata l&#8217;applicazione di <a title="DropBox" href="http://db.tt/k5Q2gqe">DropBox</a>;</li>
<li>Uno smartphone (un tablet o un altro computer) da cui è possibile gestire i propri file su DropBox;</li>
<li>Una stampante.</li>
</ol>
<p>Se non lo abbiamo già fatto, iscriviamoci al servizio e installiamo il client di DropBox su Mac e sul nostro smartphone: troverete l&#8217;applicazione ufficiale negli App Store dei vostri terminali iOS, Android, Windows, Nokia, BlackBerry e webOS.</p>
<p>Per evitare di stampare qualsiasi cosa carichiamo in DropBox, creiamo una cartella (per comodità l&#8217;ho chiamata <strong>Stampa</strong>) dedicata all&#8217;operazione di stampa.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2010/12/printdropbox2.png" data-rel="lightbox-gallery-YejZXLfG" data-rl_title="" data-rl_caption=""><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1842" title="" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2010/12/printdropbox2.png" alt="" width="539" height="346" /></a></p>
<p>Lanciamo il buon vecchio Automator e selezioniamo tramite la schermata di avvio l&#8217;opzione <strong>Azione Cartella</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1841" title="printdropbox1" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2010/12/printdropbox1.png" alt="" width="547" height="503" /></p>
<p>Impostiamo il flusso di lavoro come nell&#8217;immagine che segue, selezionando dal menù a tendina <strong>Azione Cartella riceve documenti e cartelle aggiunti a</strong> la cartella <strong>Stampa</strong> creata in DropBox, trasciniamo nella finestra del flusso l&#8217;azione <strong>Ottieni contenuto cartella</strong>, poi <strong>Stampa elementi del Finder</strong> (avendo cura di selezionare la stampante che vogliamo dedicare al servizio) e, se volete mantenere la pulizia all&#8217;interno della vostra cartella DropBox, <strong>Sposta elementi del Finder nel Cestino</strong>.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2010/12/printdropbox3.png" data-rel="lightbox-gallery-YejZXLfG" data-rl_title="" data-rl_caption=""><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1843" title="" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2010/12/printdropbox3-e1291386842383.png" alt="" width="800" height="427" /></a></p>
<p>Salviamo il flusso di lavoro et voilà&#8230; la stampa da remoto è servita.</p>
<p><strong>Procedura con Windows</strong></p>
<p>La procedura con Windows è più veloce da seguire. Ecco i prerequisiti per l&#8217;operazione:</p>
<ol>
<li>Un PC Windows su cui è stata installata l&#8217;applicazione di <a title="DropBox" href="http://db.tt/k5Q2gqe">DropBox</a>;</li>
<li>Uno smartphone (un tablet o un altro computer) da cui è possibile gestire i propri file su DropBox;</li>
<li>Una stampante;</li>
<li>Questo file zip: [download id=&#8221;4&#8243;&#8221;].</li>
</ol>
<p>Scompattate l&#8217;archivio ed eseguite il file eprint.vbs. Il file creerà una sotto cartella nel vostro account DropBox chiamata <strong>PrintQueue</strong>: ogni qualvolta vi posizionerete un file, esso verrà direttamente stampato dal vostro PC. Sarà inoltre creata una cartella chiamata <strong>Logs</strong> in cui verranno spostati i file stampati.</p>
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		<item>
		<title>Guida: Creare backup automatici e incrementali con DropBox, Automator e iCal</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Nov 2010 22:02:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Applicazioni OS X]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[automator]]></category>
		<category><![CDATA[dropbox]]></category>
		<category><![CDATA[ical]]></category>
		<category><![CDATA[mac]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; un periodo che mi chiedevo quanto fosse utile l&#8217;acquisto di una TimeCapsule per il backup dei dati incrementale e automatico tramite TimeMachine e sono giunto alla conclusione che, creando io soprattutto documenti testuali e pagine web, non abbia veramente bisogno di una soluzione così costosa, disponendo già di due hard disk esterni su cui [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2010/11/24/guida-creare-backup-automatici-e-incrementali-con-dropbox-automator-e-ical/">Guida: Creare backup automatici e incrementali con DropBox, Automator e iCal</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="600" height="475" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/QFptsIS8f-s?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;color1=0x006699&amp;color2=0x54abd6" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="600" height="475" src="http://www.youtube.com/v/QFptsIS8f-s?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;color1=0x006699&amp;color2=0x54abd6" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>E&#8217; un periodo che mi chiedevo quanto fosse utile l&#8217;acquisto di una TimeCapsule per il backup dei dati incrementale e automatico tramite TimeMachine e sono giunto alla conclusione che, creando io soprattutto documenti testuali e pagine web, non abbia veramente bisogno di una soluzione così costosa, disponendo già di due hard disk esterni su cui ogni settimana sposto i dati relativi a progetti quasi conclusi. Rimane comunque il problema del backup dei file relativi a lavori in corso (come la tesi o questo blog): come backupparli automaticamente e in sicurezza? Con un po&#8217; di ingegno ho pensato all&#8217;unica alternativa possibile: <a title="DropBox" href="http://http://db.tt/k5Q2gqe">DropBox</a> che ci fornisce un disco cloud criptato con AES e, soprattutto, supporta nativamente l&#8217;incremento dei dati, salvando in automatico le varie copie dei file che copiamo negli ultimi 30 giorni. Quindi, armato di Automator e di iCal, ho creato questa semplice video guida su come programmare un flusso di lavoro personale per il backup dei nostri preziosi dati. Buona visione!</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2010/11/24/guida-creare-backup-automatici-e-incrementali-con-dropbox-automator-e-ical/">Guida: Creare backup automatici e incrementali con DropBox, Automator e iCal</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<item>
		<title>Tip: come abilitare Find My iPhone su iPhone 3GS e altri dispositivi Apple</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Nov 2010 20:56:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Applicazioni iOS]]></category>
		<category><![CDATA[Tips]]></category>
		<category><![CDATA[find my iphone]]></category>
		<category><![CDATA[ios]]></category>
		<category><![CDATA[mobileme]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il servizio Find My iPhone, reso gratuito quest&#8217;oggi da Apple, permette di tracciare la posizione del proprio dispositivo iOS (tranne che AppleTV) per individuarlo su una mappa in caso di furto o smarrimento, permettendovi di bloccare il dispositivo, cancellarne i dati, farlo suonare o inviargli dei messaggi push a distanza. L&#8217;account gratuito è però disponibile [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2010/11/22/tip-come-abilitare-find-my-iphone-su-iphone-3gs-e-altri-dispositivi-apple/">Tip: come abilitare Find My iPhone su iPhone 3GS e altri dispositivi Apple</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il servizio Find My iPhone, reso gratuito quest&#8217;oggi da Apple, permette di tracciare la posizione del proprio dispositivo iOS (tranne che AppleTV) per individuarlo su una mappa in caso di furto o smarrimento, permettendovi di bloccare il dispositivo, cancellarne i dati, farlo suonare o inviargli dei messaggi push a distanza. L&#8217;account gratuito è però disponibile solo per iPhone 4, iPad e iPod Touch di quarta generazione anche se, con un piccolo accorgimento suggerito nelle note di rilascio di Find My iPhone dalla stessa Apple, è possibile utilizzarlo con altri dispositivi. Vediamo come fare:</p>
<ol>
<li>Fatevi prestare un iPhone 4, un iPad o un iPod Touch di quarta generazione da un amico e andate su <strong>Impostazioni -&gt; Posta, Contatti, Calendari -&gt; Aggiungi Account -&gt; MobileMe</strong> e inserite come nome utente e password i dati del vostro Apple ID (quello che usate per accedere ad iTunes Store e ad App Store, per intenderci).</li>
<li>Abilitate il servizio <strong>Trova iPhone</strong> dalle opzioni che vi appariranno;</li>
<li>Scaricate (se non già presente sul dispositivo del vostro amico) l&#8217;applicazione Find My iPhone e loggatevi con il vostro Apple ID;</li>
<li>Ripetete sul vostro dispositivo i passaggi 1, 2 e 3;</li>
<li>Ora anche il vostro iPhone 3GS , 3G e 2G o iPod di precedente generazione possono essere rilevati tramite Find My iPhone.</li>
<li>Potete cancellare il vostro account dal dispositivo del vostro amico in modo da dissociarlo dal vostro account che, d&#8217;ora in po, rileverà solo il vostro device.</li>
</ol>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2010/11/22/tip-come-abilitare-find-my-iphone-su-iphone-3gs-e-altri-dispositivi-apple/">Tip: come abilitare Find My iPhone su iPhone 3GS e altri dispositivi Apple</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>iOS 4.2.1 è disponibile anche per AppleTV: ecco come aggiornare</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2010/11/22/ios-4-2-1-e-disponibile-anche-per-appletv-ecco-come-aggiornare/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Nov 2010 19:09:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AppleTV]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[appletv]]></category>
		<category><![CDATA[ios]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mentre l&#8217;attenzione converge essenzialmente sul rilascio di iOS 4.2.1 per iPhone e iPad, la nuova e piccola AppleTV riceve il suo primo aggiornamento. A dispetto di quanto annunciato da molti la versione del firmware è 4.2.1 (come avrebbe potuto essere un aggiornamento alla versione 4.1 se AppleTV esce dalla fabbrica con questa versione?). Per aggiornarla [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre l&#8217;attenzione converge essenzialmente sul rilascio di iOS 4.2.1 per iPhone e iPad, la nuova e piccola AppleTV riceve il suo primo aggiornamento. A dispetto di quanto annunciato da molti la versione del firmware è 4.2.1 (come avrebbe potuto essere un aggiornamento alla versione 4.1 se AppleTV esce dalla fabbrica con questa versione?). Per aggiornarla potete optare fra due semplici procedure:</p>
<ol>
<li>Dal menù <strong>Impostazioni</strong> di AppleTV selezionate <strong>Generali</strong> e poi <strong>Aggiornamento Software</strong>: così facendo avvierete il processo automatico di update di iOS.</li>
<li>Scollegate AppleTV dall&#8217;alimentazione e dal televisore e collegatela col cavo Micro USB al vostro Mac (o pc) e, dopo che il dispositivo è stato riconosciuto da iTunes, cliccate su <strong>Ripristina</strong> per aggiornare iOS. Attenzione: al termine di questa operazione AppleTV dovrà essere riconfigurata da zero per poter funzionare nella vostra rete domestica.</li>
</ol>
<p>L&#8217;aggiornamento ad iOS 4.2.1 per AppleTV introduce il supporto della riproduzione video tramite AirPlay. Non sappiamo ancora se saranno introdotte nuove caratteristiche.</p>
<p>Al momento in cui scrivo, a causa dell&#8217;aggiornamento di iOS per tutti i dispositivi, i server di Cupertino sono stracarichi di richieste: l&#8217;aggiornamento al punto 1 potrebbe fallire più di una volta (non preoccupatevi, non succede nulla!) mentre quello al punto 2 risulta molto più lento del previsto nel download del nuovo firmware.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2010/11/22/ios-4-2-1-e-disponibile-anche-per-appletv-ecco-come-aggiornare/">iOS 4.2.1 è disponibile anche per AppleTV: ecco come aggiornare</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<item>
		<title>Come attivare AirPrint sul proprio Mac senza dover ricorrere a configurazioni manuali</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2010/11/12/come-attivare-airprint-sul-proprio-mac-senza-dover-ricorrere-a-configurazioni-manuali/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Nov 2010 09:05:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Hacking]]></category>
		<category><![CDATA[airprint]]></category>
		<category><![CDATA[mac]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Proprio ieri vi segnalavamo come abilitare AirPrint su Mac OS X 10.6.5 sostituendo 3 file di configurazione di sistema. Oggi vi proponiamo un piccolo programma, AirPrint Hacktivator, che provvederà al posto vostro a compiere tutte le operazioni elencate ieri. Io preferisco sempre eseguire tutto manualmente per avere più controllo sul procedimento, ma per chi vuole [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2010/11/12/come-attivare-airprint-sul-proprio-mac-senza-dover-ricorrere-a-configurazioni-manuali/">Come attivare AirPrint sul proprio Mac senza dover ricorrere a configurazioni manuali</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2010/11/airprint.png" data-rel="lightbox-gallery-hxm6bG3v" data-rl_title="" data-rl_caption=""><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1624" title="" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2010/11/airprint-e1289552675976.png" alt="AirPrint" width="600" height="305" /></a></p>
<p>Proprio ieri vi segnalavamo <a href="https://www.nerdvana.it/2010/11/11/guida-come-abilitare-airprint-su-mac-os-x-snow-leopard-10-6-5/">come abilitare AirPrint</a> su Mac OS X 10.6.5 sostituendo 3 file di configurazione di sistema. Oggi vi proponiamo un piccolo programma, AirPrint Hacktivator, che provvederà al posto vostro a compiere tutte le operazioni elencate ieri. Io preferisco sempre eseguire tutto manualmente per avere più controllo sul procedimento, ma per chi vuole attivare AirPrint senza spendere molto tempo questo è il programma giusto. Inoltre potrete ripristinare la situazione di partenza semplicemente cliccando su De Hactivate.<br />Scaricate [download id=&#8221;2&#8243;&#8221;] e, ovviamente, usatelo a vostro rischio.</p>
[Fonte: <a href="http://netputing.com/2010/11/11/airprint-hacktivator/">Netputing</a>&#8220;]
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2010/11/12/come-attivare-airprint-sul-proprio-mac-senza-dover-ricorrere-a-configurazioni-manuali/">Come attivare AirPrint sul proprio Mac senza dover ricorrere a configurazioni manuali</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<item>
		<title>Twitter e Ping hanno stretto amicizia: ecco la guida su come integrare i due social network</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2010/11/11/twitter-e-ping-hanno-stretto-amicizia-ecco-la-guida-su-come-integrare-i-due-social-network/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Nov 2010 20:28:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ping]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da qualche minuto, seguendo la &#8220;grande onda&#8221; degli aggiornamenti che Apple sta rilasciando in queste ore, è possibile integrare gli account di Twitter e di Ping, il social network musicale Apple. Una mossa senza dubbio strategica da parte di Cupertino che così può contare su un bacino di utenza più ampio: gli iscritti a Ping [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2010/11/11/twitter-e-ping-hanno-stretto-amicizia-ecco-la-guida-su-come-integrare-i-due-social-network/">Twitter e Ping hanno stretto amicizia: ecco la guida su come integrare i due social network</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Da qualche minuto, seguendo la &#8220;grande onda&#8221; degli aggiornamenti che Apple sta rilasciando in queste ore, è possibile integrare gli account di Twitter e di Ping, il social network musicale Apple. Una mossa senza dubbio strategica da parte di Cupertino che così può contare su un bacino di utenza più ampio: gli iscritti a Ping potranno condividere gli aggiornamenti del proprio profilo con quelli di Twitter e potranno seguire i propri contatti anche sul social network della mela. Ping conta solo poco più di 2000 artisti iscritti e fatica a decollare anche a causa della mancata integrazione con Facebook, saltata al lancio del servizio.<br />Ecco in due schermate come integrare i propri account:</p>
<p>Appena accedete a Ping, potete notare una nuova barra degli avvisi che ci invita a connetterci a Twitter. Cliccate sul link &#8220;<strong><em>Connettiti a Twitter</em></strong>&#8220;</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2010/11/twitterping1.png" data-rel="lightbox-gallery-O6ukDyPV" data-rl_title="" data-rl_caption=""><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1614" title="" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2010/11/twitterping1-e1289506987558.png" alt="Integrare Twitter e Ping" width="600" height="202" /></a></p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2010/11/twitterping1.png" data-rel="lightbox-gallery-O6ukDyPV" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""></a>Si aprirà una finestra popup che vi chiederà di inserire user e password di Twitter. Inseritele e cliccate su <strong><em>Accedi</em></strong>.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2010/11/twitterping2.png" data-rel="lightbox-gallery-O6ukDyPV" data-rl_title="" data-rl_caption=""><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1615" title="" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2010/11/twitterping2.png" alt="Integrare Twitter e Ping" width="525" height="278" /></a></p>
<p>Bene, avete appena integrato i vostri account. Ping vi dirà se fra i vostri contatti Twitter c&#8217;è qualcuno che si è iscritto a Ping. Per controllare in futuro se altri contatti si sono iscritti a Ping, vi basterà cliccare su <strong><em>Trova persone che segui</em></strong> nel box sulla destra.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2010/11/twitterping3.png" data-rel="lightbox-gallery-O6ukDyPV" data-rl_title="" data-rl_caption=""><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1616" title="" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2010/11/twitterping3.png" alt="Integrare Twitter e Ping" width="246" height="166" /></a></p>
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		<title>Come effettuare il jailbreak della nuova AppleTV</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2010/10/23/come-effettuare-il-jailbreak-della-nuova-appletv/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Oct 2010 11:56:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Hacking]]></category>
		<category><![CDATA[appletv]]></category>
		<category><![CDATA[guida]]></category>
		<category><![CDATA[jailbreak]]></category>
		<category><![CDATA[pwnagetool]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo il rilascio della nuova versione di PwnageTool, effettuare il jailbreak della nuova AppleTV è davvero un gioco da ragazzi. Come ne avrò una disponibile farò un video in merito, per il momento vi illustro i passaggi in questa breve guida. Comprate un cavetto miniUSB altrimenti non potrete collegare AppleTV al vostro pc/Mac! Assicuratevi di [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2010/10/23/come-effettuare-il-jailbreak-della-nuova-appletv/">Come effettuare il jailbreak della nuova AppleTV</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il rilascio della nuova versione di PwnageTool, effettuare il jailbreak della nuova AppleTV è davvero un gioco da ragazzi. Come ne avrò una disponibile farò un video in merito, per il momento vi illustro i passaggi in questa breve guida.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2010/10/PwnageTool_4.1.jpg" data-rel="lightbox-gallery-NHMQVNF4" data-rl_title="" data-rl_caption=""><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1320" title="" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2010/10/PwnageTool_4.1.jpg" alt="" width="500" height="440" /></a></p>
<ol>
<li>Comprate un cavetto miniUSB altrimenti non potrete collegare AppleTV al vostro pc/Mac!</li>
<li>Assicuratevi di avere <a title="iTunes" href="http://www.itunes.com">l&#8217;ultima versione di iTunes</a> e scaricate PwnageTool dal <a title="Blog DevTeam" href="http://blog.iphone-dev.org">blog del DevTeam</a>.</li>
<li><a href="http://bit.ly/cXZeg3">Scaricate il firmware 4.1</a> di AppleTV.</li>
<li>Avviate PwnageTool e selezionate l&#8217;immagine di AppleTV (e iPad).</li>
<li>PwnageTool tenterà di rilevare in automatico il firmware di AppleTV. Qualora non ci riuscisse, selezionatelo tramite la finestra di dialogo che apparirà.</li>
<li>PwnageTool creerà il custom firmware con il quale potrete procedere al jailbreak di AppleTV. L&#8217;operazione di creazione sarà conclusa nel momento in cui apparirà il messaggio “<strong>ihaz success</strong>”.</li>
<li>Mettete AppleTV in modalità DFU. Cliccando sul pulsante DFU di PwnageTool appariranno le istruzioni necessarie.</li>
<li>iTunes riconoscerà il dispositivo in modalità di recupero: ripristinate il dispositivo con il firmware appena creato, selezionando il bottone &#8220;Ripristina&#8221; tenendo premuto il tasto Shift se usate Windows o il tasto ALT se usate Mac OS X.</li>
</ol>
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		<item>
		<title>mBoxMail per iPhone e iPad: applicazione cara e inutile per usare Hotmail</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Oct 2010 22:48:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Applicazioni iOS]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[hotmail]]></category>
		<category><![CDATA[ios]]></category>
		<category><![CDATA[ipad]]></category>
		<category><![CDATA[iphone]]></category>
		<category><![CDATA[mboxmail]]></category>
		<category><![CDATA[microsoft]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>mBoxMail per iPhone e iPad era un&#8217;applicazione fondamentale per chi usa il servizio Windows Live Hotmail di Microsoft: per 7,99 € permette di controllare la propria casella di posta Live Hotmail, gestendone cartelle e fornendo una notifica push ogni qualvolta arriva un messaggio. Da qualche tempo, però, la stessa Microsoft non solo ha reso compatibile [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>mBoxMail per iPhone e iPad <strong>era </strong>un&#8217;applicazione fondamentale per chi usa il servizio Windows Live Hotmail di Microsoft: per 7,99 € permette di controllare la propria casella di posta Live Hotmail, gestendone cartelle e fornendo una notifica push ogni qualvolta arriva un messaggio. Da qualche tempo, però, la stessa Microsoft non solo ha reso compatibile il suo servizio di posta elettronica con tutti i client esistenti (quindi anche Mail per iPhone e iPad), ma ha anche implementato il servizio push, permettendoci di ricevere in tempo reale i messaggi diretti al nostro indirizzo. Per questi motivi, vi sconsiglio di acquistare ancora questa applicazione che, ormai, ha fatto il tempo che trova, diventando sin troppo cara e inutile. Se volete configurare Hotmail sul vostro dispositivo iOS vi invito a seguire questi semplici passi:</p>
<ol>
<li>Andate su Impostazioni -&gt; Mail &gt; Aggiungi Account;</li>
<li>Scegliete Microsoft Exchange come tipo account;</li>
<li>Compilate i campi in base ai seguenti parametri:<br />
<strong>E-mail</strong>: vostroindirizzo@hotmail.it<br />
<strong>Server</strong>: m.hotmail.com<br />
<strong>Dominio</strong>: lasciare vuoto<br />
<strong>Nome Utente</strong>: vostroindirizzo @hotmail.it (oppure @hotmail.com o @live.it o @msn.com)<br />
<strong>Password</strong>: la vostra password</li>
<li>Dopo aver salvato le impostazioni, potrete ricevere le mail in push.</li>
</ol>
<p><strong>NB</strong>: Se il parametro “<strong>Server</strong>” non dovesse essere mostrato, compilate tutti i campi rimanenti: alla pressione del tasto “Successivo”, comparirà anche il campo “Server”.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Come impostare il corretto APN per il proprio iPad con iOS 4.2 Beta 1</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2010/09/19/come-impostare-il-corretto-apn-per-il-proprio-ipad-con-ios-4-2-beta-1/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Sep 2010 13:40:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[apn]]></category>
		<category><![CDATA[guide]]></category>
		<category><![CDATA[ipad]]></category>
		<category><![CDATA[iphone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con l&#8217;introduzione di iOS 4.2 Beta 1 per iPad e per iPhone, molti utenti (me compreso, vi anticipo che ho provato solo col mio operatore, Tre) hanno riscontrato l&#8217;impossibilità di impostare sul proprio iPad il corretto APN per la navigazione internet: infatti, nonostante iTunes rilevi un aggiornamento delle impostazioni gestore, questo non verrà installato, impedendoci [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2010/09/19/come-impostare-il-corretto-apn-per-il-proprio-ipad-con-ios-4-2-beta-1/">Come impostare il corretto APN per il proprio iPad con iOS 4.2 Beta 1</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con l&#8217;introduzione di iOS 4.2 Beta 1 per iPad e per iPhone, molti utenti (me compreso, vi anticipo che ho provato solo col mio operatore, Tre) hanno riscontrato l&#8217;impossibilità di impostare sul proprio iPad il corretto APN per la navigazione internet: infatti, nonostante iTunes rilevi un aggiornamento delle impostazioni gestore, questo non verrà installato, impedendoci di usare il nostro dispositivo in modalità 3G. Non disperatevi, esiste una soluzione anche per questo! Tempo fa aprì un sito (<a href="http://www.unlockit.co.nz">www.unlockit.co.nz</a>) che permetteva di generare i profili operatore direttamente da Safari su iPhone, installandoli direttamente sul dispositivo per poter usare le offerte internet degli operatori non ufficialmente supportati da Apple. Ad oggi il sito è ancora attivo e permette di generare profili anche per gli operatori i cui profili vengono aggiornati tramite iTunes. L&#8217;utilizzo del sito è veramente semplice e, grazie ad esso, è possibile riabilitare la navigazione in modalità 3G. Qualora doveste avere questo stesso problema anche con iPhone con installata la 4.2 Beta 1, potete seguire lo stesso procedimento. Subito sotto il video trovate la lista degli APN da impostare sul vostro iPad! Buona visione della guida!</p>
<div class="CTFplaceholder" style="width: 600px !important; height: 362px !important; position: relative !important; top: auto !important; right: auto !important; bottom: auto !important; left: auto !important; z-index: auto !important; clear: none !important; float: none !important; margin: 0px !important;" title="Come impostare l'APN su iPad con iOS 4.2 Beta 1">
<div class="CTFplaceholderContainer" style="opacity: 1 !important; background-image: url(http://i.ytimg.com/vi/ZrXpvN2uHCU/hqdefault.jpg) !important;">
<div class="CTFlogoContainer">
<div class="CTFlogo">HD H.264</div>
<div class="CTFlogo CTFinset">HD H.264</div>
</div>
</div>
<div class="CTFsourceSelector">
<ul class="CTFsourceList">
<li class="CTFsourceItem CTFcurrentSource"><a class="CTFsourceLink" href="http://v2.lscache7.c.youtube.com/videoplayback?sparams=id%2Cexpire%2Cip%2Cipbits%2Citag%2Cratebypass%2Coc%3AU0hPSFZTUF9FSkNOOV9OTVRF&amp;fexp=903708%2C908605%2C910207&amp;itag=22&amp;ipbits=0&amp;signature=01DFC8A680292C8EBAED628319C9BB21AA7EAFEC.4E267EEE7BEA81973B72EC18030E3C7D85D7EF49&amp;sver=3&amp;ratebypass=yes&amp;expire=1303682400&amp;key=yt1&amp;ip=0.0.0.0&amp;id=66b5e9bcddae1c25&amp;title=Come%20impostare%20l%27APN%20su%20iPad%20con%20iOS%204.2%20Beta%201">720p MP4</a></li>
<li class="CTFsourceItem"><a class="CTFsourceLink" href="http://v18.lscache5.c.youtube.com/videoplayback?sparams=id%2Cexpire%2Cip%2Cipbits%2Citag%2Calgorithm%2Cburst%2Cfactor%2Coc%3AU0hPSFZTUF9FSkNOOV9OTVRF&amp;fexp=903708%2C908605%2C910207&amp;algorithm=throttle-factor&amp;itag=35&amp;ipbits=0&amp;burst=40&amp;sver=3&amp;signature=86410A04A72F2ED4608A8B427295F284924E7DE6.C1A28591246B4807526CD8311EEEB65BB665E425&amp;expire=1303682400&amp;key=yt1&amp;ip=0.0.0.0&amp;factor=1.25&amp;id=66b5e9bcddae1c25&amp;title=Come%20impostare%20l%27APN%20su%20iPad%20con%20iOS%204.2%20Beta%201">480p FLV</a></li>
<li class="CTFsourceItem"><a class="CTFsourceLink" href="http://v18.lscache7.c.youtube.com/videoplayback?sparams=id%2Cexpire%2Cip%2Cipbits%2Citag%2Calgorithm%2Cburst%2Cfactor%2Coc%3AU0hPSFZTUF9FSkNOOV9OTVRF&amp;fexp=903708%2C908605%2C910207&amp;algorithm=throttle-factor&amp;itag=34&amp;ipbits=0&amp;burst=40&amp;sver=3&amp;signature=AE7AEF4206E9B7B47159AEF2FED4F5C0420FA694.7F2B31B1565597DE6ECEB707048B3DD3671B26E5&amp;expire=1303682400&amp;key=yt1&amp;ip=0.0.0.0&amp;factor=1.25&amp;id=66b5e9bcddae1c25&amp;title=Come%20impostare%20l%27APN%20su%20iPad%20con%20iOS%204.2%20Beta%201">360p FLV</a></li>
<li class="CTFsourceItem"><a class="CTFsourceLink" href="http://v2.lscache3.c.youtube.com/videoplayback?sparams=id%2Cexpire%2Cip%2Cipbits%2Citag%2Calgorithm%2Cburst%2Cfactor%2Coc%3AU0hPSFZTUF9FSkNOOV9OTVRF&amp;fexp=903708%2C908605%2C910207&amp;algorithm=throttle-factor&amp;itag=18&amp;ipbits=0&amp;burst=40&amp;sver=3&amp;signature=63FEE1B0248CDCBC072C76EAB7617C441B17E106.B5631CA23C215DFF7137A668073C41740675D099&amp;expire=1303682400&amp;key=yt1&amp;ip=0.0.0.0&amp;factor=1.25&amp;id=66b5e9bcddae1c25&amp;title=Come%20impostare%20l%27APN%20su%20iPad%20con%20iOS%204.2%20Beta%201">360p MP4</a></li>
<li class="CTFsourceItem"><a class="CTFsourceLink" href="http://v12.lscache6.c.youtube.com/videoplayback?sparams=id%2Cexpire%2Cip%2Cipbits%2Citag%2Calgorithm%2Cburst%2Cfactor%2Coc%3AU0hPSFZTUF9FSkNOOV9OTVRF&amp;fexp=903708%2C908605%2C910207&amp;algorithm=throttle-factor&amp;itag=5&amp;ipbits=0&amp;burst=40&amp;sver=3&amp;signature=276A478DB4397038384B86F6E5B3913B4BE600AE.928EAA2125F0E18933F0656D6FDD22DAD33B90C2&amp;expire=1303682400&amp;key=yt1&amp;ip=0.0.0.0&amp;factor=1.25&amp;id=66b5e9bcddae1c25&amp;title=Come%20impostare%20l%27APN%20su%20iPad%20con%20iOS%204.2%20Beta%201">240p FLV</a></li>
<li class="CTFsourceItem">Flash</li>
</ul>
</div>
</div>
<p><strong>APN Operatori Italiani</strong></p>
<p><strong>Tre</strong><br />
APN: tre.it<br />
Username: lasciate il campo vuoto<br />
Password: lasciate il campo vuoto</p>
<p><strong>Vodafone</strong><br />
APN: web.omnitel.it<br />
Username: lasciate il campo vuoto<br />
Password: lasciate il campo vuoto</p>
<p><strong>Tim</strong><br />
APN: ibox.tim.it<br />
Username: lasciate il campo vuoto<br />
Password: lasciate il campo vuoto</p>
<p><strong>Wind</strong><br />
APN: internet.wind<br />
Username: lasciate il campo vuoto<br />
Password: lasciate il campo vuoto</p>
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<div class="CTFnodisplay">
<div class="CTFnodisplay"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="600" height="362" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ZrXpvN2uHCU?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;color1=0x006699&amp;color2=0x54abd6" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="600" height="362" src="http://www.youtube.com/v/ZrXpvN2uHCU?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;color1=0x006699&amp;color2=0x54abd6" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></div>
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<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2010/09/19/come-impostare-il-corretto-apn-per-il-proprio-ipad-con-ios-4-2-beta-1/">Come impostare il corretto APN per il proprio iPad con iOS 4.2 Beta 1</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Come impostare iTunes 10 per convertire i brani da MP3 a AAC!</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2010/09/03/come-impostare-itunes-10-per-convertire-i-brani-da-mp3-a-aac/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 18:41:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[guide]]></category>
		<category><![CDATA[itunes]]></category>
		<category><![CDATA[suonerie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo la guida di stamane su come creare una suoneria in iTunes partendo da una canzone in nostro possesso, alcuni di voi mi hanno segnalato che quando cliccate col pulsante destro del mouse sul titolo della canzone per convertire la selezione in AAC, nel menù a tendina non appare questa opzione. Per attivarla basterà seguire [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2010/09/aac.png" data-rel="lightbox-gallery-CkAjsbCy" data-rl_title="" data-rl_caption=""><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-781" title="" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2010/09/aac-e1283539235113.png" alt="Converti in AAC con iTunes 10" width="600" height="589" /></a></p>
<p>Dopo la guida di stamane su come <a href="https://www.nerdvana.it/2010/09/03/guida-creazione-di-una-suoneria-in-itunes-10/">creare una suoneria in iTunes</a> partendo da una canzone in nostro possesso, alcuni di voi mi hanno segnalato che quando cliccate col pulsante destro del mouse sul titolo della canzone per convertire la selezione in AAC, nel menù a tendina non appare questa opzione. Per attivarla basterà seguire questi tre piccoli e semplici passaggi:</p>
<ol>
<li>Scegliete <strong>iTunes &gt; Preferenze</strong>, fai clic su <strong>Generali</strong> e in seguito su &#8220;<strong>Importa impostazioni</strong>&#8220;.</li>
<li>Nel menu a comparsa &#8220;<strong>Importa utilizzando</strong>&#8220;, scegliete il formato <strong>AAC</strong> per convertire i brani quindi fate clic su <strong>OK</strong> per salvare le impostazioni.</li>
<li>Selezionate il brano nella libreria, quindi scegliete <strong>Avanzate &gt; Crea versione AAC </strong>o cliccate con il destro sulla canzone e scegliete <strong>Converti in AAC</strong>.</li>
</ol>
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		<title>[Guida] Creazione di una suoneria in iTunes 10</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2010/09/03/guida-creazione-di-una-suoneria-in-itunes-10/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 11:11:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[guide]]></category>
		<category><![CDATA[itunes]]></category>
		<category><![CDATA[suonerie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A discapito di quanto si legge in giro per i vari blog, con questa semplice guida potrete creare una suoneria in iTunes 10. Vediamo assieme come fare: Innanzitutto assicuratevi che sia presente la cartella Ringtones in quella iTunes Music; Dalla vostra libreria di iTunes scegliete una canzone che volete trasformare in suoneria; Cliccate col pulsante [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2010/09/03/guida-creazione-di-una-suoneria-in-itunes-10/">[Guida] Creazione di una suoneria in iTunes 10</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A discapito di quanto si legge in giro per i vari blog, con questa semplice guida potrete creare una suoneria in iTunes 10. Vediamo assieme come fare:</p>
<ol>
<li>Innanzitutto assicuratevi che sia presente la cartella <strong>Ringtones</strong> in quella <strong>iTunes Music</strong>;</li>
<li>Dalla vostra libreria di iTunes scegliete una canzone che volete trasformare in suoneria;</li>
<li>Cliccate col pulsante destro sulla canzone e selezionate la voce <strong>Ottieni Informazioni</strong>;</li>
<li>Cliccate sul tab Opzioni e nei campi <strong>Ora di Inizio</strong> e <strong>Ora di Fine</strong> impostate il minuto e il secondo di inizio e il minuto e il secondo di fine della canzone (la suoneria non può durare più di 30 secondi);</li>
<li>Cliccate su <strong>Ok</strong> e poi cliccate nuovamente col destro sulla canzone e selezionate<strong> Converti Selezione in AAC</strong>;</li>
<li>La canzone verrà duplicata nella libreria di iTunes, ma inizierà e finirà esattamente come voi l&#8217;avete impostata;</li>
<li>Cliccate col destro sulla suoneria appena creata e poi su Mostra in Finder (su Mac) o Mostra in Windows Explorer (su Windows): vi apparirà la suoneria appena creata;</li>
<li>Di nuovo in iTunes eliminate la suoneria appena creata, ma <em>quando il programma vi chiederà se volete spostare il file nel Cestino</em>, <strong>rispondete negativamente;</strong></li>
<li><strong>Rinominate</strong> il file da .m4a a <strong>.m4r </strong>ed<strong> </strong>eseguitelo con un doppio click. Il file sarà presente nella libreria di iTunes nel tab Suonerie.</li>
</ol>
<p>Qualora preferiste creare le vostre suonerie con un programma esterno come Audacity, non dovete far altro che trascinare il file <em>.m4r</em> dalla cartella in cui lo avete riposto (ad es, la Scrivania) alla cartella <strong>iTunes Music/Ringtones</strong> e avviarlo con un semplice doppio click: il file sarà al suo posto nel tab <strong>Suonerie</strong> di iTunes.</p>
<p>Nulla di più semplice! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2010/09/03/guida-creazione-di-una-suoneria-in-itunes-10/">[Guida] Creazione di una suoneria in iTunes 10</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Come seguire l&#8217;evento Apple in diretta SENZA avere un Mac Intel, iPhone o iPad grazie a VLC!</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2010/09/01/come-seguire-levento-apple-in-diretta-senza-avere-un-mac-intel-iphone-o-ipad-grazie-a-vlc/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 10:13:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[http streaming]]></category>
		<category><![CDATA[quicktime x]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Apple, nel corso della nottata, ha annunciato che l&#8217;evento musicale di oggi verrà trasmesso in streaming sul sito ufficiale. Ad una prima euforia generalizzata è seguito lo sconforto di tutti coloro che non posseggono un dispositivo con iOS o un Mac con processore Intel e Snow Leopard: lo streaming avverrà grazie al protocollo aperto HTTP [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2010/09/01/come-seguire-levento-apple-in-diretta-senza-avere-un-mac-intel-iphone-o-ipad-grazie-a-vlc/">Come seguire l&#8217;evento Apple in diretta SENZA avere un Mac Intel, iPhone o iPad grazie a VLC!</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Apple, nel corso della nottata, ha annunciato che l&#8217;evento musicale di oggi verrà trasmesso in streaming sul sito ufficiale. Ad una prima euforia generalizzata è seguito lo sconforto di tutti coloro che non posseggono un dispositivo con iOS o un Mac con processore Intel e Snow Leopard: lo streaming avverrà grazie al protocollo aperto HTTP streaming, che è supportato nativamente da iOS 3.0 o superiore e da QuickTime X, incluso in Snow Leopard, tagliando fuori dalla fruibilità dell&#8217;evento tutte le macchine PowerPC (Snow Leopard e QuickTime X sono solo per Mac con processori Intel!) e gli utenti Windows (non esiste ancora una versione di QuickTime X per il sistema operativo di Microsoft). Per quanto la scelta possa essere stata dettata dalla volontà di contenere il pubblico nella &#8220;sala virtuale&#8221; per evitare collassi dei server, è tuttavia possibile aggirare il problema utilizzando VideoLan Player, meglio conosciuto come VLC, che supporta il protocollo open HTTP Streaming: questo protocollo è infatti creato partendo da tecnologie standard, canalizzando e aggiungendo continuamente il flusso video in una playlist in formato MPEG-2 (file con estensione .m3u).</p>
<p style="text-align: left;"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2010/09/vlc.jpg" data-rel="lightbox-gallery-WKtWTj0q" data-rl_title="" data-rl_caption=""><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-754  aligncenter" title="" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2010/09/vlc.jpg" alt="VLC" width="500" height="351" /></a><br />
La procedura per usarlo è abbastanza semplice: <a title="VLC Player" href="http://www.videolan.org/vlc/">scaricate VLC dal sito ufficiale</a> e installatelo sul vostro sistema, dopodichè cliccate su File (o Archivio su Mac OS X), poi su Open Source (Apri Sorgente) e infine cliccate sulla scheda Network: nel campo URL dovrete inserire l&#8217;indirizzo dello streaming (che verrà rilasciato all&#8217;inizio dell&#8217;evento). Se volete fare una prova, copiate e incollate questo indirizzo fornito da Apple come test per il protocollo HTTP Streaming: <a href="http://devimages.apple.com/iphone/samples/bipbop/gear1/prog_index.m3u8">http://devimages.apple.com/iphone/samples/bipbop/gear1/prog_index.m3u8</a>.<br />
Quando inizierà la diretta aspettate qualche minuto per avviare la riproduzione, in modo che il file m3u si &#8220;riempia&#8221; un po&#8217;: molto probabilmente vi toccherà aggiornare di tanto in tanto la riproduzione reinserendo stoppando e riavvolgendo di qualche secondo il filmato, in quanto lo streaming avverrà in diretta e non sarà una semplice registrazione (il file viene quindi composto strada facendo). Non sarà la soluzione più elegante che si possa sognare, ma almeno potrete vedere la diretta (quasi) senza problemi.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2010/09/01/come-seguire-levento-apple-in-diretta-senza-avere-un-mac-intel-iphone-o-ipad-grazie-a-vlc/">Come seguire l&#8217;evento Apple in diretta SENZA avere un Mac Intel, iPhone o iPad grazie a VLC!</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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