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	<title>Tecnologia - Nerdvana - Nerd Magazine</title>
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	<description>Il Paradiso dei Nerd - Notizie, guide e recensioni su Apple, iPhone, Mac, iPod, iPad, iOS, Console e tecnologia.</description>
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		<title>Recensione SSD SanDisk Extreme PRO: avvio ed uso fulmineo</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2016/05/11/recensione-ssd-sandisk-extreme-pro/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 May 2016 16:30:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[El Capitan]]></category>
		<category><![CDATA[mac os x]]></category>
		<category><![CDATA[SanDisk]]></category>
		<category><![CDATA[SATA III]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Abbiamo avuto modo di recensire diversi SSD ognuno con destinatari differenti per fattore di forma o per fascia o target d’uso. L’SSD SanDisk Extreme PRO, di cui in questa occasione possiamo condividere le nostre impressioni, è al momento, in termini prestazionali, quello che più ci ha convinti. L’unità a stato solido SanDisk Extreme PRO è, [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/05/11/recensione-ssd-sandisk-extreme-pro/">Recensione SSD SanDisk Extreme PRO: avvio ed uso fulmineo</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Abbiamo avuto modo di recensire diversi SSD ognuno con destinatari differenti per fattore di forma o per fascia o target d’uso. L’SSD SanDisk Extreme PRO, di cui in questa occasione possiamo condividere le nostre impressioni, è al momento, in termini prestazionali, quello che più ci ha convinti.</h5>
<p>L’unità a stato solido SanDisk Extreme PRO è, in ambito consumer, l’SSD top di gamma della casa californiana da poco acquisita da Western Digital. Al primo approccio si ha subito l’idea di essere a contatto con un prodotto di alto livello. Nello specifico questa sensazione è data dal peso del prodotto, e dalla solidità della scocca esterna che fa avvertire come diretta conseguenza un interno “pieno”. Il tutto in soli 7 mm di altezza. Per renderlo compatibile con alloggiamenti da 9,5 mm, nella confezione è incluso una piccola cornice che funge da spessore.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/05/SanDisk-Extreme-PRO-nerdvana-02.jpg" rel="attachment wp-att-11839" data-rel="lightbox-gallery-Qt1CUqQk" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/05/SanDisk-Extreme-PRO-nerdvana-02-459x600.jpg" alt="SanDisk Extreme PRO nerdvana" width="459" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-11839" /></a></p>
<p>Ovviamente la destinazione di questa tipologia di SSD non può che essere l’interno di un computer con collegamento SATA III, per un uso come disco primario. Abbiamo perciò installato il SanDisk Extreme PRO, per noi in versione da 240 GB, all’interno di un MacBook Pro per valutarne le prestazioni.</p>
<p>Una volta completata l’installazione pulita di Mac OS X El Capitan abbiamo cronometrato l’avvio, misurando un tempo di 17,63 s.</p>
<p>Il primo banco di prova per SanDisk Extreme PRO è stato Blackmagic Disk Speed Test che, come riportato nell’immagine sottostante, ha fornito come risultati 480,3 MB/s in scrittura e 520,6 MB/s in lettura.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/05/SanDisk-Extreme-PRO-nerdvana-SATA-III.png" rel="attachment wp-att-11832" data-rel="lightbox-gallery-Qt1CUqQk" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/05/SanDisk-Extreme-PRO-nerdvana-SATA-III-556x600.png" alt="SanDisk Extreme PRO nerdvana HDD Docking Station USB 3.0" width="556" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-11832" /></a></p>
<p>Questi risultati, oltre ad essere in linea con quanto dichiarato nella scheda tecnica del prodotto, ed a destare da soli un elevato interesse verso il SanDisk Extreme PRO, creano elevate aspettative sull’esperienza d’uso quotidiana.</p>
<p>Per eseguire i test successivi abbiamo installato alcune delle applicazioni di uso più frequente tra i potenziali utenti del SanDisk Extreme PRO, i cui tempi di avvio sono riportati nella tabella che segue.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"><strong>Applicazione</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Tempo di avvio</strong></th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Apple Final Cut Pro</th>
<td class="tg-j2zy">3,98 s</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Apple iMovie</th>
<td class="tg-yw4l">4,01 s</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Apple Pages</th>
<td class="tg-j2zy">1,3 s</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Microsoft Word</th>
<td class="tg-yw4l">2,99 s</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Adobe Photoshop CC</th>
<td class="tg-j2zy">4,71 s</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Adobe Illustrator CC</th>
<td class="tg-yw4l">11,63 s</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Adobe Premiere Pro</th>
<td class="tg-j2zy">11,56 s</th>
</tr>
</table>
<p>In questa configurazione l’uso del sistema operativo e dei programmi è estremamente fluido, e le operazioni fulminee. Qualsiasi finestra o file, fino alle applicazioni di sistema, si aprono in men che non si dica. Chi scrive si esprime sull’esperienza d’uso quotidiano di un MacBook Pro Retina al quale ha effettuato l’upgrade con l’SSD OWC Aura Pro 6G precedentemente <a href="https://www.nerdvana.it/2015/10/28/recensione-ssd-owc-aura-pro-6g/" target="_blank" onclick="trackOutboundLink('https://www.nerdvana.it/2015/10/28/recensione-ssd-owc-aura-pro-6g/'); return false;">recensito</a>, che già di per sé offre performance  di rilievo.</p>
<p>Fin qui si potrebbe dire che l’SSD SanDisk Extreme PRO possa vincere facile, trattandosi di un’installazione pulita. Per questo motivo vi abbiamo anche clonato un’installazione che potesse avvicinarsi di più all’uso comune, con dati, molte altre applicazioni installate, diverse delle quali con avvio al lancio. Queste condizioni non hanno influito in maniera sensibile sull’utilizzo del disco a stato solido SanDisk Extreme PRO. Solo l’avvio passa a 27,55 s, ma per il resto l’uso rimane stabilmente performante. </p>
<p>A scopo comparativo, in <a href="https://www.nerdvana.it/2015/09/02/recensione-ssd-patriot-ignite/" target="_blank" onclick="trackOutboundLink('https://www.nerdvana.it/2015/09/02/recensione-ssd-patriot-ignite/'); return false;">questa</a> precedente recensione sono riportati i tempi di avvio registrati con l’HDD originale e con l’SSD Patriot Ignite che si posiziona però in una fascia inferiore.</p>
<p>In ultima istanza per completare le possibili configurazioni abbiamo voluto utilizzare questo SanDisk Extreme PRO come disco esterno in collegamento USB 3.0, utilizzando in prima istanza l’HDD Docking Station qui <a href="https://www.nerdvana.it/2015/09/25/recensione-inateck-fd2003-docking-station-dual-bay-usb-3-0/" target="_blank" onclick="trackOutboundLink('https://www.nerdvana.it/2015/09/25/recensione-inateck-fd2003-docking-station-dual-bay-usb-3-0/'); return false;">recensita</a> ed in seconda battuta l’HDD Enclosure USB-C di cui abbiamo parlato <a href="https://www.nerdvana.it/2015/11/20/recensione-hdd-enclosure-usb-c-inateck/" target="_blank" onclick="trackOutboundLink('https://www.nerdvana.it/2015/11/20/recensione-hdd-enclosure-usb-c-inateck/'); return false;">qui</a>. Le due immagini si riferiscono rispettivamente alla prima ed alla seconda configurazione.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/05/SanDisk-Extreme-PRO-nerdvana-HDD-Docking-Station-USB-3.0.png" rel="attachment wp-att-11831" data-rel="lightbox-gallery-Qt1CUqQk" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/05/SanDisk-Extreme-PRO-nerdvana-HDD-Docking-Station-USB-3.0-417x450.png" alt="SanDisk Extreme PRO nerdvana HDD Docking Station USB 3.0" width="417" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-11831" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/05/SanDisk-Extreme-PRO-Enclosure-USB-C.png" rel="attachment wp-att-11830" data-rel="lightbox-gallery-Qt1CUqQk" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/05/SanDisk-Extreme-PRO-Enclosure-USB-C-417x450.png" alt="SanDisk Extreme PRO Enclosure USB-C" width="417" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-11830" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Come prevedibile la connessione USB 3.0 fa degradare la velocità del SanDisk Extreme PRO, per cui se si prevede di fare un uso di questo tipo potrebbe essere più saggio orientarsi verso un SSD meno prestante per non sminuire le capacità di questo ottimo prodotto.</p>
<p>Ulteriori dettagli tecnici sull’SSD SanDisk Extreme PRO sono reperibili sulla <a href="https://www.sandisk.it/home/ssd/extreme-pro-ssd" target="_blank" onclick="trackOutboundLink('https://www.sandisk.it/home/ssd/extreme-pro-ssd'); return false;">pagina</a> dedicata del sito del produttore.<br />
SanDisk Extreme PRO si può acquistare su Amazon nei tagli da 240 GB, 480 GB e 960 GB, rispettivamente a <a href="http://amzn.to/1NCwF6W" target="_blank" onclick="trackOutboundLink('http://amzn.to/1NCwF6W'); return false;">113 €</a>, <a href="http://amzn.to/1S6XFRB" target="_blank" onclick="trackOutboundLink('http://amzn.to/1S6XFRB'); return false;">177 €</a>, <a href="http://amzn.to/1TPsYOm" target="_blank" onclick="trackOutboundLink('http://amzn.to/1TPsYOm'); return false;">305 €</a>. Rispetto ai diretti concorrenti i prezzi sono competitivi, e questo senza dover rinunciare, come si è fin qui dimostrato, alle prestazioni.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/05/11/recensione-ssd-sandisk-extreme-pro/">Recensione SSD SanDisk Extreme PRO: avvio ed uso fulmineo</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<item>
		<title>Recensione caricabatterie USB da muro Inateck: una soluzione affidabile per ogni necessità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 May 2016 16:30:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Inateck]]></category>
		<category><![CDATA[usb]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I dispositivi ed accessori con batteria ricaricabile integrata di cui facciamo uso sembrano moltiplicarsi. Vanno di pari passo cavetti USB e caricabatterie, ma poiché le prese di corrente disponibili rimangono costanti, sorge la necessità di ottimizzare. Già qualche tempo fa avevamo presentato una buona soluzione al problema con la stazione di ricarica USB Hama, ora [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/05/03/recensione-caricabatterie-usb-muro-inateck/">Recensione caricabatterie USB da muro Inateck: una soluzione affidabile per ogni necessità</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>I dispositivi ed accessori con batteria ricaricabile integrata di cui facciamo uso sembrano moltiplicarsi. Vanno di pari passo cavetti USB e caricabatterie, ma poiché le prese di corrente disponibili rimangono costanti, sorge la necessità di ottimizzare. Già qualche tempo fa <a href="https://www.nerdvana.it/2014/01/07/recensione-stazione-di-ricarica-usb-hama/" target="_blank" onclick="trackOutboundLink('https://www.nerdvana.it/2014/01/07/recensione-stazione-di-ricarica-usb-hama/'); return false;">avevamo presentato</a> una buona soluzione al problema con la stazione di ricarica USB Hama, ora facciamo lo stesso con il caricabatterie USB da muro Inateck, che però è ben più compatto.</h5>
<p>Il caricabatterie USB da muro Inateck è un hub USB di ricarica dotato di quattro porte USB indipendenti di cui 3 con tecnologia Smart Charge ed una con supporto al Quick Charge. Le prime tre forniscono in uscita un massimo di 2,4 A e 5 V, l’ultima alternativamente 2,4 A/5 V; 1,5 A/9 V e 1 A/12 V. Per le prime tre il caricabatterie rileva automaticamente l’energia richiesta dal dispositivo collegato per fornire la velocità di ricarica (corrente) ottimale. La quarta, per i dispositivi che supportano il Quick Charge è in grado di ridurre fino al 75 % il tempo di ricarica. I quattro collegamenti USB essendo indipendenti, consentono di ricaricare quattro unità differenti, fornendo in uscita il giusto amperaggio ad ognuno.</p>
<p>Il design decisamente compatto ed il rivestimento in plastica antiscivolo, fanno del caricabatterie USB da muro Inateck un accessorio di qualità che unisce la praticità alla comodità d’uso grazie alle sue dimensioni ridotte.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/05/caricabatterie-da-muro-USB-Inateck-nerdvana-02.jpg" rel="attachment wp-att-11806" data-rel="lightbox-gallery-T481uPQW" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/05/caricabatterie-da-muro-USB-Inateck-nerdvana-02-600x600.jpg" alt="caricabatterie da muro USB Inateck nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-11806" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/05/caricabatterie-da-muro-USB-Inateck-nerdvana-02-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/05/caricabatterie-da-muro-USB-Inateck-nerdvana-02-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/05/caricabatterie-da-muro-USB-Inateck-nerdvana-02-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/05/caricabatterie-da-muro-USB-Inateck-nerdvana-02.jpg 1300w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Un aspetto che salta all’occhio è l’ubicazione e l’orientamento della spina. Il fatto che questa sia posizionata verticalmente in abbinamento allo spessore contenuto riduce l’ingombro del caricabatterie USB da muro Inateck, e ne facilita l’uso su triple e ciabatte.</p>
<p>Per valutare al meglio le funzionalità del caricabatterie USB da muro Inateck lo abbiamo provato con dispositivi ed accessori di vario genere.<br />
In prima istanza abbiamo tenuto in carica gli apparati riportati di seguito al loro alimentatore originale, alla porta Smart Charge e, per quelli abilitati anche a quella Quick Charge, per periodo di 40 minuti per ciascuna modalità di ricarica.</p>
<p>Nelle seguenti tabelle sono riportati i valori iniziale e finale di carica della batteria in percentuale. Sono inoltre mostrati i dati in Ampere della corrente media, che s&#8217;intendono relativi al prodotto in standby, ed i valori massimi che si riferiscono ad un uso intenso, misurati attraverso un multimetro USB.</p>
<p><center><strong>Apple iPhone 6S Plus</strong></center></p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"><strong>Modalità</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Inizio</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Fine</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Variazione</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Med</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Max</strong></th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Alimentatore originale</th>
<td class="tg-yw4l">56%</th>
<td class="tg-yw4l">85%</th>
<td class="tg-yw4l">29%</th>
<td class="tg-yw4l">0,99 A</th>
<td class="tg-yw4l">0,99 A</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Inateck Smart Charge</th>
<td class="tg-j2zy">19%</th>
<td class="tg-j2zy">56%</th>
<td class="tg-j2zy">37%</th>
<td class="tg-j2zy">0,99 A</th>
<td class="tg-j2zy">0,99 A</th>
</tr>
</table>
<p><center><strong>Apple iPhone 6 Plus</strong></center></p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"><strong>Modalità</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Inizio</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Fine</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Variazione</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Med</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Max</strong></th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Alimentatore originale</th>
<td class="tg-yw4l">47%</th>
<td class="tg-yw4l">70%</th>
<td class="tg-yw4l">23%</th>
<td class="tg-yw4l">0,86 A</th>
<td class="tg-yw4l">0,97 A</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Inateck Smart Charge</th>
<td class="tg-j2zy">18%</th>
<td class="tg-j2zy">47%</th>
<td class="tg-j2zy">29%</th>
<td class="tg-j2zy">0,91 A</th>
<td class="tg-j2zy">0,96 A</th>
</tr>
</table>
<p><center><strong>Apple iPhone 6</strong></center></p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"><strong>Modalità</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Inizio</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Fine</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Variazione</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Med</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Max</strong></th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Alimentatore originale</th>
<td class="tg-yw4l">31%</th>
<td class="tg-yw4l">56%</th>
<td class="tg-yw4l">25%</th>
<td class="tg-yw4l">0,72 A</th>
<td class="tg-yw4l">0,75 A</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Inateck Smart Charge</th>
<td class="tg-j2zy">56%</th>
<td class="tg-j2zy">92%</th>
<td class="tg-j2zy">36%</th>
<td class="tg-j2zy">0,97 A</th>
<td class="tg-j2zy">0,97 A</th>
</tr>
</table>
<p><center><strong>Apple iPad Pro 12,9&#8243;</strong></center></p>
<style type="text/css">
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.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"><strong>Modalità</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Inizio</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Fine</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Variazione</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Med</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Max</strong></th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Alimentatore originale</th>
<td class="tg-yw4l">65%</th>
<td class="tg-yw4l">76%</th>
<td class="tg-yw4l">11%</th>
<td class="tg-yw4l">0,95 A</th>
<td class="tg-yw4l">0,97 A</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Inateck Smart Charge</th>
<td class="tg-j2zy">59%</th>
<td class="tg-j2zy">65%</th>
<td class="tg-j2zy">6%</th>
<td class="tg-j2zy">1,15 A</th>
<td class="tg-j2zy">1,15 A</th>
</tr>
</table>
<p><center><strong>Apple iPad Air 2</strong></center></p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"><strong>Modalità</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Inizio</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Fine</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Variazione</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Med</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Max</strong></th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Alimentatore originale</th>
<td class="tg-yw4l">76%</th>
<td class="tg-yw4l">91%</th>
<td class="tg-yw4l">15%</th>
<td class="tg-yw4l">0,95 A</th>
<td class="tg-yw4l">0,97 A</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Inateck Smart Charge</th>
<td class="tg-j2zy">59%</th>
<td class="tg-j2zy">76%</th>
<td class="tg-j2zy">17%</th>
<td class="tg-j2zy">1,54 A</th>
<td class="tg-j2zy">1,55 A</th>
</tr>
</table>
<p><center><strong>LG G4</strong></center></p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"><strong>Modalità</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Inizio</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Fine</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Variazione</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Med</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Max</strong></th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Alimentatore originale</th>
<td class="tg-yw4l">62%</th>
<td class="tg-yw4l">82%</th>
<td class="tg-yw4l">20%</th>
<td class="tg-yw4l">0,76 A</th>
<td class="tg-yw4l">1,08 A</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Inateck Smart Charge</th>
<td class="tg-j2zy">14%</th>
<td class="tg-j2zy">37%</th>
<td class="tg-j2zy">23%</th>
<td class="tg-j2zy">0,70 A</th>
<td class="tg-j2zy">0,95 A</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Inatech Quick Charge</th>
<td class="tg-yw4l">36%</th>
<td class="tg-yw4l">80%</th>
<td class="tg-yw4l">44%</th>
<td class="tg-yw4l">1,15 A</th>
<td class="tg-yw4l">1,34 A</th>
</tr>
</table>
<p><center><strong>Samsung Galaxy S6 edge</strong></center></p>
<style type="text/css">
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</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"><strong>Modalità</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Inizio</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Fine</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Variazione</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Med</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Max</strong></th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Alimentatore originale</th>
<td class="tg-yw4l">11%</th>
<td class="tg-yw4l">69%</th>
<td class="tg-yw4l">58%</th>
<td class="tg-yw4l">1,37 A</th>
<td class="tg-yw4l">1,17 A</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Inateck Smart Charge</th>
<td class="tg-j2zy">15%</th>
<td class="tg-j2zy">54%</th>
<td class="tg-j2zy">39%</th>
<td class="tg-j2zy">0,60 A</th>
<td class="tg-j2zy">0,61 A</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Inatech Quick Charge</th>
<td class="tg-yw4l">43%</th>
<td class="tg-yw4l">73%</th>
<td class="tg-yw4l">30%</th>
<td class="tg-yw4l">0,88 A</th>
<td class="tg-yw4l">0,89 A</th>
</tr>
</table>
<p>Abbiamo ritenuto opportuno specificare percentuale iniziale e finale, invece che la sola variazione, dal momento che l’andamento della ricarica non è esattamente lineare e può perciò richiedere più o meno energia a seconda dello stato della ricarica stessa.<br />
Si rileva come in alcuni casi la ricarica attraverso il caricabatterie USB da muro Inateck risulti più rapida, in altri meno, ma in tutti sicuramente consona al dispositivo collegato.</p>
<p>Al fine di poter valutare come la circuiteria interna renda effettivamente variabile in un ampio intervallo la corrente in uscita, adattandosi alle richieste di qualsiasi utilizzatore, abbiamo misurato l’amperaggio medio in uscita per alcuni prodotti precedentemente recensiti.</p>
<p><center><strong></strong></center></p>
<style type="text/css">
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</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"><strong>Prodotto</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Corrente media</strong></th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l"><a href="https://www.nerdvana.it/2013/10/29/recensione-jabra-motion/" target="_blank">Jabra Motion</a></th>
<td class="tg-yw4l">0,14 A</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy"><a href="https://www.nerdvana.it/2013/07/30/recensione-jabra-tag-auricolari-bluetooth-e-molto-di-piu/" target="_blank">Jabra Tag</a></th>
<td class="tg-j2zy">0,15 A</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l"><a href="https://www.nerdvana.it/2013/06/15/recensione-avantree-saturn-trasmettitore-e-ricevitore-bluetooth-sulla-punta-delle-dita/" target="_blank">Avantree Saturn</a></th>
<td class="tg-yw4l">0,15 A</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy"><a href="https://www.nerdvana.it/2013/11/18/recensione-speaker-bluetooth-slingshot/" target="_blank">BlueFlame Slingshot</a></th>
<td class="tg-j2zy">0,39 A</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l"><a href="https://www.nerdvana.it/2015/04/15/recensione-jabra-rox-wireless/" target="_blank">Jabra Rox Wireless</a></th>
<td class="tg-yw4l">0,10 A</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy"><a href="https://www.nerdvana.it/2016/01/13/recensione-trekz-titanium-aftershokz-migliora-suono-flessibilita/" target="_blank">AfterShokz Trekz Titanium</a></th>
<td class="tg-j2zy">0,18 A</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l"><a href="https://www.nerdvana.it/2015/12/11/recensione-foscam-c1-ip-camera-hd-versatile-controllo-via-ios/" target="_blank">Foscam C1</a></th>
<td class="tg-yw4l">0,34 A</th>
</tr>
</table>
<p>La variazione, limitatamente alle nostre prove, da un minimo di 0,10 A ad un massimo di 1,37 A mostra come il caricabatterie USB da muro Inateck sia effettivamente flessibile, e consenta di ricaricare, in tutta sicurezza e con la massima affidabilità, tutti i dispositivi; da quelli con richieste di energia minime a quelli con elevata domanda energetica.</p>
<p>Oltre che in casa il caricabatterie da muro USB Inateck ritorna particolarmente utile  in viaggio per le sue dimensioni contenute, ma soprattutto per la sua dotazione di porte USB. È infatti frequente dover far bastare le poche prese di corrente disponibili per le necessità di più persone. </p>
<p>Tutti i dettagli circa il caricabatterie USB da muro Inateck sono presenti sulla <a href="http://inateck.com/inateck-uc4004-usb-desk-charger-black/" target="_blank" onclick="trackOutboundLink('http://inateck.com/inateck-uc4004-usb-desk-charger-black/'); return false;">pagina</a> del sito web di Inateck.<br />
Il caricabatterie USB da muro Inateck si può acquistare su Amazon al prezzo di <a href="http://amzn.to/1SIqsHj" target="_blank" onclick="trackOutboundLink('http://amzn.to/1SIqsHj'); return false;">20 €</a> circa. Non si tratta di un prezzo davvero basso, ma va calcolato che per un buon caricabatterie certificato, ad un prezzo inferiore ci sarebbe da porsi qualche domanda sulla reale affidabilità, tanto più dal momento che si hanno a disposizione ben quattro porte di ricarica.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/05/03/recensione-caricabatterie-usb-muro-inateck/">Recensione caricabatterie USB da muro Inateck: una soluzione affidabile per ogni necessità</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Recensione Freecom Tough Drive Mini SSD: oltre 400 MB/s nel palmo della mano</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2016/04/28/recensione-freecom-tough-drive-mini-ssd/</link>
					<comments>https://www.nerdvana.it/2016/04/28/recensione-freecom-tough-drive-mini-ssd/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Apr 2016 16:30:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[El Capitan]]></category>
		<category><![CDATA[Freecom]]></category>
		<category><![CDATA[mac os x]]></category>
		<category><![CDATA[SSD]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Freecom è un marchio tedesco specializzato nell’ingegnerizzazione di soluzioni per l’archiviazione innovative e professionali. Tutte le fasi della creazione dei loro prodotti sono certificate in Germania secondo gli standard più alti di qualità. Questo, in abbinamento all’uso di componenti di elevata qualità, consente a Freecom di garantire ai propri clienti (per lo più professionisti) prodotti [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/04/28/recensione-freecom-tough-drive-mini-ssd/">Recensione Freecom Tough Drive Mini SSD: oltre 400 MB/s nel palmo della mano</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Freecom è un marchio tedesco specializzato nell’ingegnerizzazione di soluzioni per l’archiviazione innovative e professionali. Tutte le fasi della creazione dei loro prodotti sono certificate in Germania secondo gli standard più alti di qualità. Questo, in abbinamento all’uso di componenti di elevata qualità, consente a Freecom di garantire ai propri clienti (per lo più professionisti) prodotti ad elevata affidabilità, assicurando una garanzia estesa ed un servizio di assistenza gratuito. Nel seguito si tratterà uno dei loro prodotti di punta: Tough Drive Mini SSD.</h5>
<p>Tough Drive Mini SSD di Freecom è un’unità esterna a stato solido con interfaccia USB 3.0 integrata, ad elevate prestazioni sia nei trasferimenti che nello stress quotidiano.</p>
<p>Nel suo volume di 8.7 x 1.7 x 5.3 cm racchiude caratteristiche esclusive. Partendo dall’interno troviamo un mSSD SATA in tagli da 128 GB o 256 GB. L’assenza di parti meccaniche nell’SSD, unito ad un meccanismo interno che lo isola dagli impatti, rende Tough Drive Mini SSD resistente a cadute fino a 4 metri. L’adozione di un SSD fa sì che il prodotto abbia un minimo assorbimento energetico, per una durata superiore della batteria del portatile a cui sarà collegato, e riduce al minimo il rumore generato.<br />
Tough Drive Mini SSD è certificato IP55: protetto da polvere e getti d’acqua, grazie alla scocca in silicone che separa le parti sensibili dalle sollecitazioni esterne per scongiurare la perdita dei dati salvati.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Tough-Drive-Mini-SSD-nerdvana-03.jpg" rel="attachment wp-att-11793" data-rel="lightbox-gallery-7tnCkAZn" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Tough-Drive-Mini-SSD-nerdvana-03-600x400.jpg" alt="Tough Drive Mini SSD nerdvana" width="600" height="400" class="aligncenter size-large wp-image-11793" /></a></p>
<p>Tutto questo fa del Tough Drive Mini SSD un prodotto adatto all’archiviazione, condivisione e backup di dati, anche di dimensioni importanti; fino a consentire di portare con sé la propria stazione di lavoro.</p>
<p>Tough Drive Mini SSD è esteticamente molto compatto benché non particolarmente curato, il che non preoccuperà i professionisti a cui si rivolge, dati i suoi risvolti funzionali. Il silicone di cui è rivestito ha un bel riscontro tattile, che gli conferisce un senso gommato ed antiscivolo.<br />
Ben posizionato e protetto il connettore USB estraibile, con un bel angolo di apertura seppur non molto lungo. L’estrazione del cavetto è agevolata dalla presenza di un piccolo incavo nella parte superiore del Tough Drive Mini SSD, oltre che da una piccola sporgenza sul cavetto stesso. Così anche in condizioni di scarsa sensibilità delle dita, l’uso di guanti ad esempio, l’operazione non sarà per nulla difficoltosa.<br />
Il fatto che il cavetto sia ad angolo è controbilanciato dal rivestimento del collegamento che scongiurerà facili usure. L’incavo che ospita il connettore è dotato di un magnete per assicurare, una volta richiuso, il connettore stesso alla sua sede.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Tough-Drive-Mini-SSD-nerdvana-04.jpg" rel="attachment wp-att-11794" data-rel="lightbox-gallery-7tnCkAZn" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Tough-Drive-Mini-SSD-nerdvana-04-600x340.jpg" alt="Tough Drive Mini SSD nerdvana" width="600" height="340" class="aligncenter size-large wp-image-11794" /></a></p>
<p>Abbiamo sottoposto Tough Drive Mini SSD, per noi in versione da 256 GB, a diversi test ottenendo dei risultati davvero apprezzabili. Abbiamo iniziato con il trasferimento dati, spingendoci, sorpresi dai risultati, fino all’installazione di Mac OS X El Capitan, ed al suo utilizzo lanciando anche alcuni applicativi.</p>
<p>La prima prova è stata quella con Blackmagic Disk Speed Test, seguita dalla scrittura e lettura sequenziale di un archivio compresso da 18 GB circa, poi degli scatti da 12 MP in jpeg e RAW per complessivi 7,5 GB circa, ed infine una cartella da 1 GB contenente circa 2000 elementi delle dimensioni che variano dai pochi byte ai pochi megabyte. I risultati misurati sono riportati in tabella.</p>
<style type="text/css">
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</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Lettura</strong></th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Tough-Drive-Mini-SSD-nerdvana-Blackmagic-Disk-Speed-Test.png" target="_blank" data-rel="lightbox-gallery-7tnCkAZn" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">Blackmagic Disk Speed Test</a></th>
<td class="tg-yw4l">315,2 MB/s</th>
<td class="tg-yw4l">425,6 MB/s</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Archivio compresso</th>
<td class="tg-j2zy"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Tough-Drive-Mini-SSD-nerdvana-Scrittura-Sequenziale.png" data-rel="lightbox-gallery-7tnCkAZn" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">315,4 MB/s</a></th>
<td class="tg-j2zy"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Tough-Drive-Mini-SSD-nerdvana-Lettura-Sequenziale.png" data-rel="lightbox-gallery-7tnCkAZn" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">277,5 MB/s</a></a></th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Foto</th>
<td class="tg-yw4l"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Tough-Drive-Mini-SSD-nerdvana-Scrittura-Scatti.png" data-rel="lightbox-gallery-7tnCkAZn" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">300,3 MB/s</a></th>
<td class="tg-yw4l"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Tough-Drive-Mini-SSD-nerdvana-Lettura-Scatti.png" data-rel="lightbox-gallery-7tnCkAZn" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">240,1 MB/s</a></th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">2000 elementi</th>
<td class="tg-j2zy"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Tough-Drive-Mini-SSD-nerdvana-Scrittura-Casuale.png" data-rel="lightbox-gallery-7tnCkAZn" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">189,6 MB/s</a></th>
<td class="tg-j2zy"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Tough-Drive-Mini-SSD-nerdvana-Lettura-Casuale.png" data-rel="lightbox-gallery-7tnCkAZn" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">171,2 MB/s</a></th>
</tr>
</table>
<p>A parte le velocità che parlano da sole, tutti i trasferimenti verso e dal Tough Drive Mini SSD avvengono in maniera molto lineare, senza eccessive discontinuità anche quando non si tratta di un unico file sequenziale. A sorprendere sono soprattutto i risultati ottenuti nell’ultimo test, dove molte unità vedono degradare in maniera ben più importante le prestazioni. È per questo che abbiamo pensato che Tough Drive Mini SSD potesse anche essere utilizzato per portare con sé la propria stazione di lavoro, quindi sistema operativo, programmi e dati di uso più frequente.<br />
A questo proposito riportiamo di seguito i tempi relativi all’avvio del sistema operativo Mac OS X El Capitan ed altre applicazioni di uso comune, ottenuti collegando Tough Drive Mini SSD alla porta USB 3.0 di un MacBook Pro con Retina Display.</p>
<style type="text/css">
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</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Tempo di avvio</strong></th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Apple Mac OS X El Capitan</th>
<td class="tg-yw4l">23,5 s</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Apple Final Cut Pro</th>
<td class="tg-j2zy">7,3 s</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Apple iMovie</th>
<td class="tg-yw4l">5,7 s</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Apple Pages</th>
<td class="tg-j2zy">1,5 s</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Microsoft Word</th>
<td class="tg-yw4l">3,7 s</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Adobe Photoshop CC</th>
<td class="tg-j2zy">7,5 s</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Adobe Illustrator CC</th>
<td class="tg-yw4l">10,9 s</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Adobe Premiere Pro</th>
<td class="tg-j2zy">10,5 s</th>
</tr>
</table>
<p>Benché questa configurazione non sia proprio lo scopo per cui Tough Drive Mini SSD nasce, l’unità si dimostra particolarmente performante. Il sistema operativo rimane reattivo e senza latenze. Tutte le operazioni più abituali sono effettuate in modo molto fluido. Se il portatile a cui si dovesse collegare Tough Drive Mini SSD dovesse avere come disco interno un HDD, l’esperienza con l’unità via USB 3.0 sarà sicuramente migliore.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Tough-Drive-Mini-SSD-nerdvana-02.jpg" rel="attachment wp-att-11792" data-rel="lightbox-gallery-7tnCkAZn" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Tough-Drive-Mini-SSD-nerdvana-02-600x312.jpg" alt="Tough Drive Mini SSD nerdvana" width="600" height="312" class="aligncenter size-large wp-image-11792" /></a></p>
<p>Messo sotto stress Tough Drive Mini SSD tende ovviamente a riscaldarsi, ma le temperature non raggiungono mai valori che lo rendano meno prestante, o problematico da impugnare.</p>
<p>Tutti i dati, i test, le valutazioni e le impressioni portano ad un’unica conclusione, Tough Drive Mini SSD è davvero una piccola unità in grado in poco tempo e con poche risorse di dare il massimo anche in condizioni poco favorevoli.</p>
<p>Ulteriori dettagli sul Tough Drive Mini SSD sono presenti sulla <a href="http://www.freecom.com/product/tough-drive-mini-ssd-256gb-56345/" target="_blank" onclick="trackOutboundLink('http://www.freecom.com/product/tough-drive-mini-ssd-256gb-56345/'); return false;">pagina</a> di Freecom.<br />
Quanto all’acquisto, Tough Drive Mini SSD è disponibile su Amazon a <a href="http://amzn.to/1rBzEH7" target="_blank" onclick="trackOutboundLink('http://amzn.to/1rBzEH7'); return false;">85 €</a> circa nella versione da 128 GB ed a <a href="http://amzn.to/1rBzIqf" target="_blank" onclick="trackOutboundLink('http://amzn.to/1rBzIqf'); return false;">150 €</a> circa per quella da 256 GB. Date le capacità, le dimensioni, il fatto che si tratti di SSD, le prestazioni e l’IP55 il prezzo di vendita è da ritenersi ottimo visto prodotto che si acquista.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/04/28/recensione-freecom-tough-drive-mini-ssd/">Recensione Freecom Tough Drive Mini SSD: oltre 400 MB/s nel palmo della mano</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Recensione Ego Smart Wi-Fi Socket di Efergy: monitora e telecomanda gli eletrodomestici</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2016/04/21/recensione-ego-smart-wi-fi-socket-efergy/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Apr 2016 16:30:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Efergy]]></category>
		<category><![CDATA[Wi-Fi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Desiderio di ognuno sarebbe di poter controllare tutto dal proprio smartphone. Ad oggi sul mercato sono presenti in numero sempre crescente dispositivi domestici che offrono questa possibilità, ma per rendere “smart” quanto già in proprio possesso sono in commercio varie soluzioni. Quella che proponiamo quest’oggi è targata Efergy e si tratta di Ego Smart Wi-Fi [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/04/21/recensione-ego-smart-wi-fi-socket-efergy/">Recensione Ego Smart Wi-Fi Socket di Efergy: monitora e telecomanda gli eletrodomestici</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Desiderio di ognuno sarebbe di poter controllare tutto dal proprio smartphone. Ad oggi sul mercato sono presenti in numero sempre crescente dispositivi domestici che offrono questa possibilità, ma per rendere “smart” quanto già in proprio possesso sono in commercio varie soluzioni. Quella che proponiamo quest’oggi è targata Efergy e si tratta di Ego Smart Wi-Fi Socket.</h5>
<p>Mission di Efergy è lo sviluppo di prodotti di consumo volti a fornire alle abitazioni informazioni energetiche significative, tangibili ed in tempo reale, in un formato che sia accattivante.</p>
<p>L’intento di Ego Smart Wi-Fi Socket è insito nel suo nome, vale a dire una presa intelligente con connettività Wi-Fi. All’atto pratico, interposto tra presa di corrente a muro e apparato utilizzatore, consente di controllare e monitorare, sia all’interno della rete domestica che al di fuori, i dispositivi collegati.<br />
In particolare si potrà accendere e spegnere ogni dispositivo abbinato (fino ad un massimo di 100), eventualmente anche più di uno in contemporanea se aggregati in gruppi; oppure controllare il consumo energetico di ognuno, con la possibilità di metterli anche a confronto.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-02.jpg" rel="attachment wp-att-11762" data-rel="lightbox-gallery-WtJTDUt2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-02-450x450.jpg" alt="Ego Smart Wi-Fi Socket nerdvana" width="450" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-11762" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-02-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-02-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-02-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-02.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-01.jpg" rel="attachment wp-att-11761" data-rel="lightbox-gallery-WtJTDUt2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-01-450x450.jpg" alt="Ego Smart Wi-Fi Socket nerdvana" width="450" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-11761" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-01-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-01-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-01-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-01.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Le modalità di abbinamento sono due, entrambe accessibili tenendo a lungo premuto il pulsante principale che porterà il LED a lampeggiare. La prima, più semplice ed intuitiva, consente di fornire ad Ego Smart Wi-Fi Socket i dettagli per l’accesso alla propria rete Wi-Fi, ovvero SSID e password, direttamente dall’app. Quest’ultima riconosce la rete a cui è collegato lo smartphone ed inserendo la password invia entrambe le informazioni e fa sì che Ego Smart Wi-Fi Socket si colleghi alla rete wireless. In alternativa, qualora il primo metodo non dovesse andare a buon fine, Ego Smart Wi-Fi Socket crea una rete ad hoc alla quale ci si collega dallo smartphone mettendo l’app in condizione di mostrare le reti individuate. Selezionata quella d’interesse, basterà digitarne la password perché l’Ego Smart Wi-Fi Socket vi si connetta.</p>
<p>Da questo momento in poi sarà possibile utilizzare l’app sia sotto Wi-Fi che su rete dati (3G, 4G/LTE). Ego Smart Wi-Fi Socket memorizza, e quindi riconosce, una sola rete per volta. Qualora ci si spostasse sotto una rete diversa, l’apparato va resettato e poi configurato nuovamente. L’ultima Wi-Fi rimane invece in memoria anche in caso si dovesse scollegare il dispositivo dall’alimentazione.</p>
<p>L’app <a href="https://itunes.apple.com/it/app/efergy-ego/id891201330?mt=8" target="_blank" onclick="trackOutboundLink('https://itunes.apple.com/it/app/efergy-ego/id891201330?mt=8'); return false;">Efergy Eco</a> si scarica con una breve ricerca in App Store, o scannerizzando il QR code presente sulla confezione.<br />
Efergy Eco è estremamente intuitiva e tradotta in italiano, ogni funzione sarà perciò subito pronta all’uso. È anche presente una piccola guida che fornirà le indicazioni per l’abbinamento dei dispositivi qualora ci fossero problemi.</p>
<p>In fase di configurazione è possibile assegnare ad ogni dispositivo un nome ed un’ubicazione, affinché sia facilmente individuabile, qualora ci siano più Ego Smart Wi-Fi Socket. Nelle impostazioni generali è anche possibile impostare il costo €/W perché l’app fornisca in tempo reale la spesa oltre al consumo energetico accumulato. Per chi avesse un contratto con il fornitore che preveda un costo dell’energia in base alla fascia oraria, Ego Smart Wi-Fi Socket non prevede ad ora la possibilità di definire più fasce.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-05.jpg" rel="attachment wp-att-11764" data-rel="lightbox-gallery-WtJTDUt2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-05-450x450.jpg" alt="Ego Smart Wi-Fi Socket nerdvana" width="450" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-11764" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-05-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-05-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-05-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-05.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-04.jpg" rel="attachment wp-att-11763" data-rel="lightbox-gallery-WtJTDUt2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-04-450x450.jpg" alt="Ego Smart Wi-Fi Socket nerdvana" width="450" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-11763" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-04-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-04-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-04-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-04.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Selezionando l’Ego Smart Wi-Fi Socket che si vuole configurare o monitorare si accede alla schermata principale che presenta i valori di: consumo istantaneo, consumo energetico dell’ultima settimana e costo stimato dell’ultimo mese. La seconda schermata mostra, attraverso un grafico, l’andamento dell’assorbimento energetico delle ultime 24 ore. La terza consente di impostare, tramite un timer, gli orari di accensione e spegnimento, su base giornaliera definendo ora e minuto.</p>
<p>L’ultima schermata è forse quella più interessante: la funzione Standby. In maniera autonoma, Ego Smart Wi-Fi Socket rileverà quando un dispositivo utilizzatore è acceso o in standby. Ego Smart Wi-Fi Socket evidenzierà l’elettrodomestico come acceso quando quest’ultimo richiederà un’energia superiore ad una volta e mezza quella di standby misurata. Finché la funzione non sarà abilitata, questa schermata mostrerà la quantita di energia sprecata per lo standby, in seguito mostrerà invece l’energia risparmiata.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-06.jpg" rel="attachment wp-att-11765" data-rel="lightbox-gallery-WtJTDUt2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-06-450x450.jpg" alt="Ego Smart Wi-Fi Socket nerdvana" width="450" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-11765" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-06-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-06-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-06-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-06.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-07.jpg" rel="attachment wp-att-11766" data-rel="lightbox-gallery-WtJTDUt2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-07-450x450.jpg" alt="Ego Smart Wi-Fi Socket nerdvana" width="450" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-11766" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-07-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-07-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-07-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-07.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>L’accuratezza della misurazione è pari a ±5%. Le frequenze di aggiornamento sono pari a 5 secondi per il consumo istantaneo; 5 minuti per la potenza cumulativa assorbita e 30 minuti per il grafico relativo al consumo energetico che è in grado di mostrare però solo le ultime 24 ore.</p>
<p>La frequenza di aggiornamento, ma soprattutto la mancanza di decimali rendono l’Ego Smart Wi-Fi Socket poco sensibile, e quindi adatto più che altro alle stime sui periodi medio/lunghi. Se si voglia valutare però il consumo di grosse apparecchiature, i dati a disposizione sono più che sufficienti, lo stesso non si può dire nel caso di dispositivi con consumi minimi.</p>
<p>È importante sottolineare che Ego Smart Wi-Fi Socket ha sia spina che presa schuko per cui potrà rendersi necessario dotarsi di <a href="http://amzn.to/1r1UCy5" target="_blank" onclick="trackOutboundLink('http://amzn.to/1r1UCy5'); return false;">adattatori</a> come quelli in figura. Questo purtroppo va ad aumentare le già generose dimensioni dell’apparecchio che lo rendono abbastanza ingombrante e poco aggraziato.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-adattatore-02.jpg" rel="attachment wp-att-11752" data-rel="lightbox-gallery-WtJTDUt2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-adattatore-02-450x450.jpg" alt="Ego Smart Wi-Fi Socket nerdvana adattatore" width="450" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-11752" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-adattatore-02-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-adattatore-02-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-adattatore-02-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-adattatore-02.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-adattatore-01.jpg" rel="attachment wp-att-11751" data-rel="lightbox-gallery-WtJTDUt2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Ego-Smart-Wi-Fi-Socket-nerdvana-adattatore-01-450x450.jpg" alt="Ego Smart Wi-Fi Socket nerdvana adattatore" width="450" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-11751" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Ulteriori dettagli sull’Ego Smart Wi-Fi Socket si trovano sulla <a href="http://efergy.com/it/products/home-automation/ego-smart-wi-fi-socket" target="_blank" onclick="trackOutboundLink('http://efergy.com/it/products/home-automation/ego-smart-wi-fi-socket'); return false;">pagina dedicata</a> del sito web di Efergy, dov’è presente l’intero ventaglio delle soluzioni offerte dall’azienda.<br />
Ego Smart Wi-Fi Socket di Efergy oltre che sul sito del produttore si può acquistare su Amazon al prezzo di <a href="http://amzn.to/1QXnPSX" target="_blank" onclick="trackOutboundLink('http://amzn.to/1QXnPSX'); return false;">50 €</a> circa. Si tratta di una spesa commisurata al prodotto, viste le capacità ed in linea con i prodotti della categoria. Si consideri anche che, se l’intento fosse semplicemente di avere un’idea generale dei consumi, Ego Smart Wi-Fi Socket può essere spostato e collegato ad utilizzatori diversi tutte le volte che si vuole.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/04/21/recensione-ego-smart-wi-fi-socket-efergy/">Recensione Ego Smart Wi-Fi Socket di Efergy: monitora e telecomanda gli eletrodomestici</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Buffalo TeraStation 1200, il piccolo NAS prosumer senza pretese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Apr 2016 12:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Buffalo]]></category>
		<category><![CDATA[NAS]]></category>
		<category><![CDATA[terastation]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Spesso, sempre in più abitazioni, vi è la necessità di archiviare grandi quantità di file come foto, filmati, canzoni o documenti importanti e di condividerli con tutti i membri della famiglia. Spesso le soluzioni NAS sono decisamente troppo complesse o costose per esigenze basilari, ma la Buffalo TeraStation 1200 costituisce una valida alternativa soluzione alla [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/04/15/recensione-buffalo-terastation-1200/">Recensione Buffalo TeraStation 1200, il piccolo NAS prosumer senza pretese</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Spesso, sempre in più abitazioni, vi è la necessità di archiviare grandi quantità di file come foto, filmati, canzoni o documenti importanti e di condividerli con tutti i membri della famiglia. Spesso le soluzioni NAS sono decisamente troppo complesse o costose per esigenze basilari, ma la Buffalo TeraStation 1200 costituisce una valida alternativa soluzione alla questione. Sia chiaro, non è un prodotto così professionale tale da poter essere adoperato in un luogo di lavoro di medie dimensioni, ma potrebbe andar bene anche per le esigenze dei piccoli uffici o dei singoli professionisti.</h5>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Buffalo-TeraStation-1200-nerdvana-01.jpg" rel="attachment wp-att-11721" data-rel="lightbox-gallery-XcFwJEJI" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Buffalo-TeraStation-1200-nerdvana-01-600x450.jpg" alt="Buffalo TeraStation 1200 nerdvana" width="600" height="450" class="aligncenter size-large wp-image-11721" /></a></p>
<p>Innanzitutto, ciò che spicca della TeraStation 1200 sono proprio le dimensioni contenute: lo chassis del NAS è infatti poco più alto e poco più lungo di quanto non possa essere un normale disco da 3,5&#8243;. Al suo interno, nelle slitte dedicate, sono infatti collocati i due dischi rigidi meccanici prodotti da WDC da 2 TB l&#8217;uno e, a dirla tutta, parecchio rumorosi in fase di lettura e, soprattutto, di scrittura. Ad ogni modo, è possibile <a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Buffalo-TeraStation-1200-nerdvana-02.png" data-rel="lightbox-gallery-XcFwJEJI" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">sostituirli</a> con unità più capienti e più silenziose, in modo da poter sfruttare al meglio le funzioni di questo NAS. Infatti, nonostante il target cui si rivolge, Buffalo non ha lesinato sulle funzioni implementate. A questo proposito, in caso di guasto, Buffalo fornisce la sostituzione gratuita in 24 ore del disco difettoso. <a href="http://www.buffalo-technology.it/it/assistenza/buffalo-services/b2b-vip-warranty/" target="_blank">Qui</a> trovate tutte le specifiche relative a questo importante programma sul quale l&#8217;azienda punta ed investe in maniera molto importante, ritenendo fondamentale fidelizzare il cliente attraverso la soddisfazione proveniente non solo dalla qualità del prodotto, ma anche dal servizio post vendita offerto.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Schermata-2016-04-13-alle-23.31.54.png" rel="attachment wp-att-11703" data-rel="lightbox-gallery-XcFwJEJI" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11703" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Schermata-2016-04-13-alle-23.31.54.png" alt="Schermata 2016-04-13 alle 23.31.54" width="1643" height="1079" /></a></p>
<p>Dalla schermata di gestione, accessibile via browser all&#8217;indirizzo IP del dispositivo, è infatti possibile configurare diverse opzioni. In primis, è opportuno accedere alla seconda scheda, relativa alla gestione delle unità per impostare il RAID nella modalità che più si gradisce. Essendo un NAS da due slot, è ovviamente possibile scegliere solo fra il RAID0 e il RAID1: il primo garantirà più sicurezza, creando sul secondo disco una copia speculare del primo, il secondo, invece, è pensato per chi desidera più velocità, poiché i file saranno salvati fra i due HDD, ma, qualora si danneggi solo uno di essi, tutti i dati saranno irrimediabilmente persi. Ad ogni buon conto, è presente una utility denominata &#8220;Scansione RAID&#8221; che si occupa automaticamente di controllare lo stato dei dischi ed eventualmente di avvertire l&#8217;utente circa eventuali problemi che potrebbero presentarsi, mettendolo così nelle condizioni di poter correre ai ripari. Un&#8217;altra importante funzione riguarda la possibilità di collegare un terzo disco esterno tramite la porta USB 2 sul retro. Infatti, la TeraStation 1200 può essere collegata al proprio PC o Mac esclusivamente via Ethernet, vista la sua natura di NAS.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Schermata-2016-04-13-alle-23.39.44.png" rel="attachment wp-att-11704" data-rel="lightbox-gallery-XcFwJEJI" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11704" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Schermata-2016-04-13-alle-23.39.44.png" alt="Schermata 2016-04-13 alle 23.39.44" width="1643" height="1079" /></a></p>
<p>Dal menu Condivisione di File, invece, è possibile gestire l&#8217;archiviazione, l&#8217;accesso ai file e cartelle e la struttura dei permessi per utenti e gruppi. Inoltre, è possibile scegliere quali servizi di accesso remoto abilitare e, sorpresa, sono presenti tutti i principali, in modo da poter accedere ai propri dati anche da luoghi lontani. Peraltro, dal menu Servizi, è possibile configurare il NAS in modo da gestire anche un piccolo sito web, grazie alla funzione Server Web e Server MySql.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Schermata-2016-04-13-alle-23.51.20.png" rel="attachment wp-att-11705" data-rel="lightbox-gallery-XcFwJEJI" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11705" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Schermata-2016-04-13-alle-23.51.20.png" alt="Schermata 2016-04-13 alle 23.51.20" width="1643" height="1102" /></a></p>
<p>Sempre dallo stesso tab è possibile configurare un server di stampa, uno iTunes ed anche un server DLNA, funzione che, peraltro, può essere abbinata al client BitTorrent integrato per la visione dei contenuti video scaricati, semplicemente indicando quale cartella di riproduzione la stessa usata per la memorizzazione dei file ottenuti da internet.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Schermata-2016-04-14-alle-00.01.06.png" rel="attachment wp-att-11706" data-rel="lightbox-gallery-XcFwJEJI" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11706" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Schermata-2016-04-14-alle-00.01.06.png" alt="Schermata 2016-04-14 alle 00.01.06" width="1643" height="1102" /></a></p>
<p>Nonostante il prezzo contenuto, Buffalo non è certo stata avara nell&#8217;introduzione delle funzioni dedicate al backup dei dati: la prima funzione, denominata semplicemente Backup, provvede a copiare i dati della TeraStation su un&#8217;altra TeraStation connessa alla medesima rete; la seconda, Replica, permette di salvare esattamente gli stessi dati su due TeraStation diverse; la terza, Time Machine, permette agli utenti OS X di usare il dispositivo come disco esterno per il backup incrementale dei dati con l&#8217;omonima funzione del sistema operativo; la quarta, infine, permette di salvare i dati da dispositivi esterni connessi alla TeraStation dalla porta USB 2 sul retro.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Schermata-2016-04-15-alle-12.33.34.png" rel="attachment wp-att-11709" data-rel="lightbox-gallery-XcFwJEJI" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11709" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Schermata-2016-04-15-alle-12.33.34.png" alt="Schermata 2016-04-15 alle 12.33.34" width="1643" height="1079" /></a></p>
<p>Infine, la schermata di gestione è quanto mai completa. Senza elencarne tutte le funzioni, vorrei porre il focus solo su due di esse: quella di Notifica per email, che permette di ricevere via posta elettronica eventuali variazioni di dati o il rilevamento di potenziali rischi di perdita di dati e quella di sincronizzazione della TeraStation con un gruppo di continuità UPS per prevenire danni dovuti dalla mancanza improvvisa della corrente elettrica.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Schermata-2016-04-15-alle-12.42.39.png" rel="attachment wp-att-11710" data-rel="lightbox-gallery-XcFwJEJI" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11710" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Schermata-2016-04-15-alle-12.42.39.png" alt="Schermata 2016-04-15 alle 12.42.39" width="1643" height="1079" /></a></p>
<p>Purtroppo, però, non è tutto oro ciò che luccica e nell&#8217;uso del dispositivo mandato in prova, si sono verificati due grossi problemi. Il primo è relativo al software, visto che né il programma Nas Navigator 2 di Buffalo (necessario per la configurazione su OS X della TeraStation) né la procedura di aggiornamento firmware del dispositivo sono andati a buon fine. Nel primo caso, ho risolto semplicemente accedendo alle impostazioni della TeraStation 1200 via browser mentre per il secondo non ho trovato alcuna soluzione, ma forse si tratta solo di una unità fallata. Inoltre, come per tutti i NAS, è necessario configurare dalle impostazioni i permessi di accesso alle singole cartelle da parte di utenti e gruppi, altrimenti, di default, tutte le directory sono in sola lettura.</p>
<p>Infine, riporto i test relativi alle due unità da 2 TB l&#8217;una Western Digital Green presenti nel NAS, che vi ricordo possono essere facilmente sostituite. I test sono stati effettuati su una reta cablata con Gigabit Ethernet. Ovviamente, i risultati ottenuti mostrano in che modo la TeraStation gestisca i trasferimenti in rete, e non le prestazioni dei dischi.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Schermata-2016-04-13-alle-12.18.18.png" rel="attachment wp-att-11711" data-rel="lightbox-gallery-XcFwJEJI" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11711" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Schermata-2016-04-13-alle-12.18.18.png" alt="Schermata 2016-04-13 alle 12.18.18" width="840" height="904" /></a></p>
<p>Ad ogni modo, configurando la TeraStation in RAID1, le prestazioni subiscono un leggero calo.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Schermata-2016-04-13-alle-23.35.17.png" rel="attachment wp-att-11712" data-rel="lightbox-gallery-XcFwJEJI" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11712" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/04/Schermata-2016-04-13-alle-23.35.17.png" alt="Schermata 2016-04-13 alle 23.35.17" width="840" height="904" /></a></p>
<p>In conclusione, l&#8217;acquisto della TeraStation 1200 è caldamente consigliato per uso domestico o in un piccolo ufficio. Buffalo ha predisposto diversi tagli di memoria (e precisamente da <a href="http://amzn.to/1SFQF8h" target="_blank">2 TB</a>, <a href="http://amzn.to/1MxsvAJ" target="_blank">4 TB</a>, <a href="http://amzn.to/1MxsvAU" target="_blank">6 TB</a> ed <a href="http://amzn.to/1SFQH0a" target="_blank">8 TB</a>), ma ricordo che è possibile procedere ad un upgrade della TeraStation anche in un secondo momento.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/04/15/recensione-buffalo-terastation-1200/">Recensione Buffalo TeraStation 1200, il piccolo NAS prosumer senza pretese</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione SD Card Exceria Pro N101 di Toshiba: trasferimenti fulminei per usi molteplici</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2016/03/30/recensione-sd-card-exceria-pro-n101-toshiba/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Mar 2016 16:30:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[SD Card]]></category>
		<category><![CDATA[SDXC]]></category>
		<category><![CDATA[toshiba]]></category>
		<category><![CDATA[UHS-II]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Siamo ormai abituati ad ottenere prestazioni sempre migliori da tutte le tipologie di soluzioni di archiviazione che il marcato propone. Il mondo delle SD Card non è da meno, offrendo agli utenti prodotti che diventano man mano più veloci, aumentando di pari passo le capacità di archiviazione, ed andando ad erodere il mercato delle Compact [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/03/30/recensione-sd-card-exceria-pro-n101-toshiba/">Recensione SD Card Exceria Pro N101 di Toshiba: trasferimenti fulminei per usi molteplici</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Siamo ormai abituati ad ottenere prestazioni sempre migliori da tutte le tipologie di soluzioni di archiviazione che il marcato propone. Il mondo delle SD Card non è da meno, offrendo agli utenti prodotti che diventano man mano più veloci, aumentando di pari passo le capacità di archiviazione, ed andando ad erodere il mercato delle Compact Flash che fino a ieri erano la risposta alla necessità di una scrittura veloce. In questa occasione analizziamo il comportamento della Toshiba Exceria Pro N101: una SD Card con interfaccia UHS-II.</h5>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/03/Toshiba-Exceria-PRO-N101-nerdvana-02.jpg" rel="attachment wp-att-11661" data-rel="lightbox-gallery-1MvnJe1J" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/03/Toshiba-Exceria-PRO-N101-nerdvana-02-461x600.jpg" alt="Toshiba Exceria PRO N101 nerdvana" width="461" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-11661" /></a></p>
<p>La Exceria Pro N101 è una SDXC, l’acronimo che identifica le SD Card eXtended Capacity dal momento che la sua capacità è superiore ai 32 GB, il taglio massimo raggiunge infatti i 128 GB di spazio di archiviazione. Sul suo fronte troviamo altre due indicazione: U3 e II. Il primo indica la classe UHS 3, il secondo l’interfaccia sul Bus UHS-II. È quest&#8217;ultima la caratteristica che conferisce alla SD Card velocità di trasferimento elevate e si traduce nella presenza di un&#8217;ulteriore linea di pin come evidente nell&#8217;immagine successiva. Per tutte le specifiche rimandiamo alla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Secure_Digital" target="_blank">pagina</a> di Wikipedia dove tutte queste sigle vengono snocciolate al meglio.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/03/Toshiba-Exceria-PRO-N101-nerdvana-03.jpg" rel="attachment wp-att-11680" data-rel="lightbox-gallery-1MvnJe1J" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/03/Toshiba-Exceria-PRO-N101-nerdvana-03-460x600.jpg" alt="Toshiba Exceria PRO N101 nerdvana" width="460" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-11680" /></a></p>
<p>È pacifico che l’ambito dove le SD Card trovano maggior impiego è quello delle fotocamere digitali. Molte reflex anche professionali però, invece che offrire il supporto alle SD Card UHS-II, per offrire simili prestazioni supportano le Compact Flash Card. Qualche tempo fa ne abbiamo <a href="https://www.nerdvana.it/2015/06/18/recensione-compact-flash-card-toshiba-exceria/" target="_blank">recensita</a> una delle migliori, sempre Toshiba, ma, come si vedrà nel seguito, le performance di questa SDXC Exceria Pro N101 sono evidentemente superiori.</p>
<p>Da tutto ciò deriva che nella maggior parte dei casi si potranno sfruttare appieno le elevate velocità di trasferimento offerta dalla Exceria Pro N101 solo in fase di riversamento dei contenuti sul proprio computer. È il caso di puntualizzare che normalmente anche i lettori standard dei Mac o PC non supportano l’UHS-II. Per i nostri test ci siamo perciò serviti del lettore USB 3.0 di schede <a href="http://amzn.to/1kzJqWk" target="_blank">Kingston FCR-HS4</a>.</p>
<p>I primi test che abbiamo eseguito sulla Exceria Pro N101 di Toshiba, per noi in versione da 64 GB, sono stati con l’applicazione Blackmagig Disk Speed Test, prima utilizzando il lettore di SD Card integrato nel MacBook Pro Retina con supporto all’UHS-I, poi il Kingston FCR-HS4. I risultati ottenuti con File System FAT32 sono riportati nella seguente tabella.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Lettura</strong></th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/03/Toshiba-Exceria-PRO-N101-nerdvana-FAT32-UHS-I.png" data-rel="lightbox-gallery-1MvnJe1J" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">UHS-I</a></th>
<td class="tg-yw4l">63 MB/s</th>
<td class="tg-yw4l">88 MB/s</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/03/Toshiba-Exceria-PRO-N101-nerdvana-FAT32-USH-II.png" data-rel="lightbox-gallery-1MvnJe1J" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">UHS-II</a></th>
<td class="tg-j2zy">162,7 MB/s</th>
<td class="tg-j2zy">235,2 MB/s</th>
</tr>
</table>
<p>In seguito abbiamo formattato la SDXC con File System ExFAT per eseguire dei test più empirici, sempre attraverso il lettore di schede Kingston FCR-HS4. Abbiamo provato a trasferire prima un archivio compresso delle dimensioni di 5,69 GB e poi una cartella contenente degli scatti in formato JPEG e RAW da 12 megapixel per una dimensione complessiva di 7,45 GB; ottenendo le velocità di trasferimento di seguito riportate.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Lettura</strong></th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Archivio compresso</th>
<td class="tg-yw4l">211 MB/s</th>
<td class="tg-yw4l">245 MB/s</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">JPEG e RAW</th>
<td class="tg-j2zy">83 MB/s</th>
<td class="tg-j2zy">190 MB/s</th>
</tr>
</table>
<p>Le prestazioni ottenute sono davvero sorprendenti, ed avvalorano tutte le caratteristiche riportate sulla confezione, prima tra tutte quella della registrazione di filmati in 4K, anche se performance così elevate facilmente si prestano a numerosi usi alternativi.</p>
<p>Unica nota dolente di questa SD Card Exceria Pro N101 è il prezzo, abbastanza elevato, e non particolarmente allineato alla concorrenza che dichiara, (non abbiamo effettuato prove in prima persona) in qualche caso prestazioni leggermente superiori. Rimane inteso che il target d&#8217;utenza al quale si rivolge è costituito da professionisti del settore. Questo aspetto motiva la scelta della fascia di prezzo nella quale si colloca.<br />
La SD Card Exceria Pro N101 di Toshiba nel taglio da 64 GB da noi provato è in vendita su Amazon al prezzo di <a href="http://amzn.to/1RKyyO3" target="_blank">180 €</a> circa.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/03/30/recensione-sd-card-exceria-pro-n101-toshiba/">Recensione SD Card Exceria Pro N101 di Toshiba: trasferimenti fulminei per usi molteplici</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<item>
		<title>Recensione WD My Book Duo: concentrato di capacità e prestazioni</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2016/03/02/recensione-wd-my-book-duo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Mar 2016 17:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.0]]></category>
		<category><![CDATA[wd]]></category>
		<category><![CDATA[Western Digital]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fino a poco tempo fa era sufficiente qualche centinaio di gigabyte per archiviare i propri dati o effettuare dei backup, ma man mano che si va avanti, più o meno con l’aumentare della risoluzione degli schermi crescono anche la necessità di banda e di spazio per l’archiviazione di immagini e filmati. La soluzione di Western [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/03/02/recensione-wd-my-book-duo/">Recensione WD My Book Duo: concentrato di capacità e prestazioni</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Fino a poco tempo fa era sufficiente qualche centinaio di gigabyte per archiviare i propri dati o effettuare dei backup, ma man mano che si va avanti, più o meno con l’aumentare della risoluzione degli schermi crescono anche la necessità di banda e di spazio per l’archiviazione di immagini e filmati. La soluzione di Western Digital di cui ci occupiamo in questa recensione è il My Book Duo, che fa fronte ad entrambi i bisogni in maniera a dir poco egregia.</h5>
<p>Il WD My Book Duo è un prodotto per l’archiviazione esterna con collegamento USB 3.0 e due porte USB 3.0 per l&#8217;installazione di ulteriori dispositivi, in grado di ospitare due hard disk da 3,5” fino a raggiungere un totale complessivo di 12 TB. Trovano posto al  suo interno i dischi WD Red caratterizzati dalla tecnologia IntelliPower. Quest’ultima garantisce elevate velocità di accesso ai dati con una particolare attenzione ai consumi, il My Book Duo è infatti in grado di rilevare autonomamente la migliore velocità di rotazione dei dischi, in funzione dell’uso, nell’intervallo 5400 rpm, 7200 rpm.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/03/My-Book-Duo-nerdvana-02.jpg" rel="attachment wp-att-11607" data-rel="lightbox-gallery-VSPLchD3" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/03/My-Book-Duo-nerdvana-02-600x600.jpg" alt="My Book Duo nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-11607" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/03/My-Book-Duo-nerdvana-02-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/03/My-Book-Duo-nerdvana-02-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/03/My-Book-Duo-nerdvana-02-450x450.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La cura dell’aspetto estetico del My Book Duo rivela a primo impatto la fascia di utenti a cui si rivolge, individuabile in quella che si definisce “prosumer” che vuole raggruppare tutti gli utenti che non fanno un uso professionale del prodotto, ma che sono però attenti conoscitori dell’ambito. La seconda parte della definizione trova riscontro nella facilità con cui Western Digital consente l’accesso e quindi la sostituzione dei dischi interni. È sufficiente una leggera pressione del pulsante anteriore della griglia di aerazione in plastica per avere accesso al vano dischi. I due WD Red sono protetti e tenuti saldamente in posizione da un’ulteriore griglia, questa volta in metallo, assicurata al telaio con una vite.</p>
<div class='content-column one_third'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/03/My-Book-Duo-nerdvana-04.jpg" rel="attachment wp-att-11609" data-rel="lightbox-gallery-VSPLchD3" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/03/My-Book-Duo-nerdvana-04-190x450.jpg" alt="My Book Duo nerdvana" width="190" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-11609" /></a><br /></div><div class='content-column one_third'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/03/My-Book-Duo-nerdvana-05.jpg" rel="attachment wp-att-11610" data-rel="lightbox-gallery-VSPLchD3" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/03/My-Book-Duo-nerdvana-05-190x450.jpg" alt="My Book Duo nerdvana" width="190" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-11610" /></a><br /></div><div class='content-column one_third last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/03/My-Book-Duo-nerdvana-06.jpg" rel="attachment wp-att-11611" data-rel="lightbox-gallery-VSPLchD3" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/03/My-Book-Duo-nerdvana-06-205x450.jpg" alt="My Book Duo nerdvana" width="205" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-11611" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Come accennato in fase di presentazione, sul retro, oltre alla porta di alimentazione e di collegamento, sono presenti due porte USB 3.0. Queste fanno del My Book Duo anche un hub, andando ad espandere la dotazione di porte USB 3.0 del proprio computer. È così fornita la possibilità di connettere a valle altri dispositivi come hard disk, chiavette USB e quant’altro.<br />
Nella parte anteriore sono posizionati i led di stato, uno generale, e due relativi ad ognuno dei dischi interni.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/03/My-Book-Duo-nerdvana-01.jpg" rel="attachment wp-att-11606" data-rel="lightbox-gallery-VSPLchD3" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/03/My-Book-Duo-nerdvana-01-600x600.jpg" alt="My Book Duo nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-11606" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/03/My-Book-Duo-nerdvana-01-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/03/My-Book-Duo-nerdvana-01-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/03/My-Book-Duo-nerdvana-01-450x450.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La configurazione standard dei due dischi è quella che assicura le prestazioni più elevate, vale a dire il RAID 0. In questo modo la banda USB 3.0 è sfruttata quasi in toto andando a leggere/scrivere parallelamente da/su entrambi i dischi.</p>
<p>Il campione messoci a disposizione da Western Digital è la versione da 12 TB.<br />
Per i nostri test non abbiamo variato la configurazione standard per dare visibilità delle performance migliori che il My Book Duo possa offrire. Come ormai di consueto partiamo dai risultati offerti dagli applicativi Blackmagic Disk Speed Test e da AJA System Test. Il primo con un carico di 5 GB, il secondo di 16 GB.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/03/My-Book-Duo-nerdvana-Blackmagic-Disk-Speed-Test.png" rel="attachment wp-att-11613" data-rel="lightbox-gallery-VSPLchD3" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/03/My-Book-Duo-nerdvana-Blackmagic-Disk-Speed-Test-417x450.png" alt="My Book Duo nerdvana Blackmagic Disk Speed Test" width="417" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-11613" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/03/My-Book-Duo-nerdvana-Aja-System-Test.png" rel="attachment wp-att-11612" data-rel="lightbox-gallery-VSPLchD3" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/03/My-Book-Duo-nerdvana-Aja-System-Test-450x402.png" alt="My Book Duo nerdvana Aja System Test" width="450" height="402" class="aligncenter size-medium wp-image-11612" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Siamo poi passati ad effettuare letture e scritture sequenziali e casuali registrando le velocità medie riportate in tabella. Per valutare lettura e scrittura sequenziali abbiamo utilizzato un archivio compresso delle dimensioni di 18 GB. Allo stesso scopo abbiamo successivamente adottato una cartella contenente immagini jpeg ed in formato RAW, i primi con dimensioni tra i 4 MB ed i 6 MB; i secondi dai 15 MB ai 19 MB. Per l’ultimo test, quello più ostico, ci siamo serviti di una cartella contenente più di 2000 elementi di volume variabile, da pochi byte a pochi megabyte, per un totale di 1 GB circa. Le immagini collegate alle velocità riportano l&#8217;andamento del trasferimento.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Lettura</strong></th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Sequenziale</th>
<td class="tg-yw4l"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/03/My-Book-Duo-nerdvana-sequential-writing.png" data-rel="lightbox-gallery-VSPLchD3" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">337 MB/s</a></th>
<td class="tg-yw4l"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/03/My-Book-Duo-nerdvana-sequential-reading.png" data-rel="lightbox-gallery-VSPLchD3" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">251 MB/s</a></th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Casuale 1</th>
<td class="tg-j2zy"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/03/My-Book-Duo-nerdvana-Random-Writing-02.png" data-rel="lightbox-gallery-VSPLchD3" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">98 MB/s</a></th>
<td class="tg-j2zy"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/03/My-Book-Duo-nerdvana-Random-Reading-02.png" data-rel="lightbox-gallery-VSPLchD3" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">155 MB/s</a></th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Casuale 2</th>
<td class="tg-yw4l"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/03/My-Book-Duo-nerdvana-Random-Writing-01.png" data-rel="lightbox-gallery-VSPLchD3" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">13,06 MB/s</a></th>
<td class="tg-yw4l"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/03/My-Book-Duo-nerdvana-Random-Reading-01.png" data-rel="lightbox-gallery-VSPLchD3" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">42 MB/s</a></th>
</tr>
</table>
<p>In tutte le situazioni il My Book Duo ha risposto in modo molto positivo soprattutto nell’ultima che tende a mettere in difficoltà un po’ tutti i dispositivi di archiviazione che abbiamo provato.</p>
<p>Altra caratteristica di punta riscontrata risiede nella silenziosità. Sia in fase di lettura/scrittura che in standby il My Book Duo è estremamente silenzioso, si avverte solo il leggero fruscio legato alla rotazione dei dischi che, dopo un periodo di inattività configurabile dall’utente, vengono fermati al fine di risparmiare energia e preservare le unità dall&#8217;usura.</p>
<p>Ulteriori dettagli sul My Book Duo sono disponibili sul <a href="http://www.wdc.com/it/products/products.aspx?id=1260" target="_blank">sito web</a> del produttore, rimandiamo invece a <a href="http://www.wdc.com/it/products/products.aspx?id=810" target="_blank">questa pagina</a> per quelli relativi ai dischi WD Red installati al suo interno.<br />
Il My Book Duo da 12 TB è disponibile all’acquisto su Amazon.it al prezzo di <a href="http://amzn.to/1Qs3IOb" target="_blank">600 €</a> circa. Può sembrare particolarmente esoso come prodotto, ma basta relativizzare il prezzo, grazie i suoi 0,05 €/GB, per rendersi conto di quanto sia invece accattivante. Sono anche disponibili i tagli da <a href="http://amzn.to/1Qs3JS1" target="_blank">4 TB</a>, <a href="http://amzn.to/1Qs3LJI" target="_blank">6 TB</a>, <a href="http://amzn.to/1oPzHNB" target="_blank">8 TB</a>.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/03/02/recensione-wd-my-book-duo/">Recensione WD My Book Duo: concentrato di capacità e prestazioni</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Recensione Toshiba TransMemory U302: pendrive USB 3.0 per tutti</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2016/02/09/recensione-toshiba-transmemory-u302/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Feb 2016 17:30:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[pendrive]]></category>
		<category><![CDATA[toshiba]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>C’erano una volta i Floppy Disk finché Apple non aprì la strada al loro oblio. L’ultima volta che abbiamo parlato di Toshiba TransMemory è stato in merito ad una pendrive USB 3.0 ad alte prestazioni. In questo caso la penna USB cha analizziamo è la TransMemory U302, anche lei USB 3.0, con le stesse capacità [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/02/09/recensione-toshiba-transmemory-u302/">Recensione Toshiba TransMemory U302: pendrive USB 3.0 per tutti</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>C’erano una volta i Floppy Disk finché Apple non aprì la strada al loro oblio. L’ultima volta che abbiamo parlato di Toshiba TransMemory è stato in merito ad una <a href="https://www.nerdvana.it/2014/01/27/recensione-toshiba-transmemory-ex-ii/" target="_blank">pendrive</a> USB 3.0 ad alte prestazioni. In questo caso la penna USB cha analizziamo è la TransMemory U302, anche lei USB 3.0, con le stesse capacità di memorizzazione, ma alla portata di tutti, e con uno spazio apposito per il posizionamento di un’etichetta adesiva che ricorda quella che si adottava per i Floppy.</h5>
<div class='content-column one_third'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/02/Toshiba-TransMemory-U302-nerdvana-05.jpg" data-rel="lightbox-gallery-dnIgkKA4" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/02/Toshiba-TransMemory-U302-nerdvana-05-450x299.jpg" alt="Toshiba TransMemory U302 nerdvana" width="150" height="100" class="aligncenter size-medium wp-image-11555" /></a><br /></div><div class='content-column one_third'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/02/Toshiba-TransMemory-U302-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-dnIgkKA4" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/02/Toshiba-TransMemory-U302-nerdvana-04-450x299.jpg" alt="Toshiba TransMemory U302 nerdvana" width="150" height="100" class="aligncenter size-medium wp-image-11554" /></a><br /></div><div class='content-column one_third last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/02/Toshiba-TransMemory-U302-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-dnIgkKA4" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/02/Toshiba-TransMemory-U302-nerdvana-02-450x288.jpg" alt="Toshiba TransMemory U302 nerdvana" width="150" height="96" class="aligncenter size-medium wp-image-11552" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Piccola, leggera e versatile, la pendrive USB 3.0 TransMemory U302 è disponibile nelle colorazioni blu e rosso in tagli da 16 GB, 32 GB 64 GB; e in nero da 8 GB, 16 GB, 32 GB, 64 GB, 128 GB.</p>
<p>Data la sua particolare trasversalità ed economicità, non gode di prestazioni particolarmente elevate, ma nasconde comunque delle gradite sorprese come vedremo in seguito.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/02/Toshiba-TransMemory-U302-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-dnIgkKA4" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/02/Toshiba-TransMemory-U302-nerdvana-01-520x600.jpg" alt="Toshiba TransMemory U302 nerdvana" width="520" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-11556" /></a></p>
<p>Come siamo soliti fare, abbiamo effettuato degli stress test sulla pendrive TransMemory U302, nel nostro caso in versione da 64 GB, ottenendo come risultati le velocità di trasferimento medie riportate in tabella.</p>
<p>I test eseguiti si riferiscono rispettivamente al trasferimento di:</p>
<ul>
<li>un archivio compresso;</li>
<li>una cartella contenente immagini in formato RAW con una media di 15 MB l’una;
<li>una cartella contenente file immagine jpeg del peso medio di 4 MB;</li>
<li>una cartella contenente circa 2000 elementi delle dimensioni comprese tra i pochi byte ed i 30 MB, di cui il 90% di peso inferiore al megabyte.</li>
</ul>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Lettura</strong></th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Archivio compresso</th>
<td class="tg-yw4l">37 MB/s</th>
<td class="tg-yw4l">158 MB/s</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">RAW</th>
<td class="tg-j2zy">32 MB/s</th>
<td class="tg-j2zy">149 MB/s</th>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Jpeg</th>
<td class="tg-yw4l">30 MB/s</th>
<td class="tg-yw4l">123 MB/s</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">2000 elementi</th>
<td class="tg-j2zy">7,5 MB/s</th>
<td class="tg-j2zy">31,38</th>
</tr>
</table>
<p>È abbastanza evidente come le prestazioni della pendrive TransMemory U302 si riducano in maniera proporzionale alla dimensione degli elementi trasferiti. Altro elemento che spicca è la distanza tra le velocità di scrittura e lettura; la prima apprezzabile, ma la seconda sorprendente, pari in tutti i casi a poco più di quattro volte la prima stessa.</p>
<p>Al di fuori della funzionalità, la pendrive TransMemory U302 non meraviglia per qualità dei materiali e senso di robustezza, ma, la possibilità di apporre un’etichetta personalizzabile, la differenzia da tutte le altre che hanno ormai perso questa caratteristica che può risultare fondamentale nel mare magnum delle pendrive che possiamo avere in giro.</p>
<p>Ulteriori dettagli sono rintracciabili alla <a href="http://www.toshiba-memory.com/cms/it/prodotti/chiavette-usb/usb3/transmemory-usb3.html" target="_blank">pagina</a> del sito Toshiba relativa alla TransMemory U302, che è in vendita su Amazon nei tagli da <a href="http://amzn.to/1nLTtc7" target="_blank">16 GB</a>, <a href="http://amzn.to/1nLTv3T" target="_blank">32 GB</a> e <a href="http://amzn.to/1T2uwGz" target="_blank">64 GB</a>, in tutte e tre le colorazioni, rispettivamente a circa 10 €, 20 € 30 €.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Recensione Buffalo MiniStation DDR: capacità e velocità senza compromessi</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2016/02/05/recensione-buffalo-ministation-ddr-capacita-velocita-senza-compromessi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Feb 2016 17:30:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Buffalo]]></category>
		<category><![CDATA[DDR]]></category>
		<category><![CDATA[hdd]]></category>
		<category><![CDATA[SSD]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La vita quotidiana per la maggior parte degli utenti è fatta di qualche foto, ma più frequentemente di file di testo o fogli di calcolo, sviluppando con elevata probabilità file di dimensioni intorno ai pochi megabyte se non inferiore. A questa fetta di popolazione ha pensato Buffalo nello sviluppo della MiniStation DDR. L’acronimo DDR in [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/02/05/recensione-buffalo-ministation-ddr-capacita-velocita-senza-compromessi/">Recensione Buffalo MiniStation DDR: capacità e velocità senza compromessi</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>La vita quotidiana per la maggior parte degli utenti è fatta di qualche foto, ma più frequentemente di file di testo o fogli di calcolo, sviluppando con elevata probabilità file di dimensioni intorno ai pochi megabyte se non inferiore. A questa fetta di popolazione ha pensato Buffalo nello sviluppo della MiniStation DDR.</h5>
<p>L’acronimo DDR in MiniStation DDR ricorderà ai più attenti qualcosa di strettamente legato alla memoria RAM, nota per l’accesso casuale ed il suo essere volatile, perdere cioè le informazioni in assenza di alimentazione. DDR sta per Double Data Rate che identifica la sua caratteristica principale cioè l’alta velocità di accesso ai dati, che si traduce in elevate velocità di trasferimento.</p>
<p>Buffalo utilizza all’interno della MiniStation DDR una tecnologia DDR3, sviluppata internamente, per aggiungere 1 GB di memoria cache alleggerendo l’utente dall’annosa scelta tra capacità di archiviazione e velocità di trasferimento.</p>
<p>In altri termini con la sua MiniStation DDR Buffalo fornisce ai suoi clienti un prodotto che offre le prestazioni di un SSD (anche superiori alla media), grazie al collegamento USB 3.0, e la capacità di un comune hard disk esterno portatile.</p>
<p>All’atto pratico la MiniStation DDR non differisce da un normale disco esterno, unica accortezza da prestare risiede nell’attesa che la cache sia svuotata prima di scollegare il dispositivo dalla presa USB, oltre alla normale espulsione. Quattro piccoli LED indicano lo stato di utilizzo della memoria cache, quando tutti e quattro sono spenti sarà possibile scollegare il cavo USB.</p>
<p>Dal momento che la memoria cache della MiniStation DDR è pari ad 1 GB, mentre per scritture inferiori a questa quantità si avrà una velocità fino a 400 MB/s, per l’invio di dati di entità superiore, il primo gigabyte sarà scritto con la velocità precedentemente indicata, il resto sarà scritto alla normale velocità di un HDD, fino cioè a 120 MB/s.</p>
<p>Anche se abbastanza intuibile, è il caso di sottolineare che la velocità di 400 MB/s si può raggiungere solo per trasferimenti verso la MiniStation DDR, dato che, perché possa valere lo stesso per il verso contrario, la MiniStation DDR dovrebbe “intuire” i dati a cui si sia interessati, per poterli prima caricare in cache.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/02/Buffalo-MiniStation-DDR-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-cjGA1Rje" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/02/Buffalo-MiniStation-DDR-nerdvana-04-600x450.jpg" alt="Buffalo MiniStation DDR nerdvana" width="600" height="450" class="aligncenter size-large wp-image-11538" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/02/Buffalo-MiniStation-DDR-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-cjGA1Rje" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/02/Buffalo-MiniStation-DDR-nerdvana-03-600x450.jpg" alt="Buffalo MiniStation DDR nerdvana" width="600" height="450" class="aligncenter size-large wp-image-11537" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>All’esterno la MiniStation DDR appare solida, con una superficie inferiore gommata ed una superiore satinata, con un bel inserto in plastica specchiata che le conferisce, insieme al colore nero, ai piccoli LED ed alle scritte, un aspetto elegante. Anche i connettori del cavetto USB 3.0, di lunghezza media, sono ben rifiniti e robusti.</p>
<p>Per fornire qualche numero in relazione alle performance della MiniStation DDR abbiamo condotto qualche test ottenendo i seguenti risultati.</p>
<p>Data la tipologia di hard disk esterno il test con Aja System è stato effettuato con carico di 1 GB ottenendo quanto nella seguente immagine.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/02/Buffalo-MiniStation-DDR-nerdvana-Aja-System.png" data-rel="lightbox-gallery-cjGA1Rje" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/02/Buffalo-MiniStation-DDR-nerdvana-Aja-System-600x535.png" alt="Buffalo MiniStation DDR nerdvana Aja System" width="600" height="535" class="aligncenter size-large wp-image-11545" /></a></p>
<p>Come ormai siamo soliti fare, abbiamo poi effettuato, da e verso la MiniStation DDR, delle scritture e delle letture sia sequenziali che casuali. Nella seguente tabella sono riportate le velocità ottenute trasferendo un archivio compresso da 7 GB circa, ed una cartella di pari volume contenente 718 elementi compresi tra i 3 MB circa ed i 17 MB circa. I grafici ai link relativi alle velocità di trasferimento mostrano gli andamenti dei trasferimenti.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura fino a 1 GB</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura oltre 1 GB </strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Lettura</strong></th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Sequenziale</th>
<td class="tg-yw4l"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/02/Buffalo-MiniStation-DDR-nerdvana-Scrittura-Sequenziale.png" data-rel="lightbox-gallery-cjGA1Rje" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">385 MB/s</a></th>
<td class="tg-yw4l"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/02/Buffalo-MiniStation-DDR-nerdvana-Scrittura-Sequenziale.png" data-rel="lightbox-gallery-cjGA1Rje" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">112 MB/s</a></th>
<td class="tg-yw4l"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/02/Buffalo-MiniStation-DDR-nerdvana-Lettura-Sequenziale.png" data-rel="lightbox-gallery-cjGA1Rje" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">113 MB/s</a></th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Casuale</th>
<td class="tg-j2zy"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/02/Buffalo-MiniStation-DDR-nerdvana-Scrittura-Casuale-01.png" data-rel="lightbox-gallery-cjGA1Rje" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">240 MB/s</a></th>
<td class="tg-j2zy"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/02/Buffalo-MiniStation-DDR-nerdvana-Scrittura-Casuale-01.png" data-rel="lightbox-gallery-cjGA1Rje" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">82 MB/s</a></th>
<td class="tg-j2zy"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/02/Buffalo-MiniStation-DDR-nerdvana-Lettura-Casuale-01.png" data-rel="lightbox-gallery-cjGA1Rje" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">109 MB/s</a></th>
</tr>
</table>
<p>Come si rileva dai dati in tabella, una volta saturata la cache, quando cioè si scrive direttamente sul disco magnetico, la velocità di scrittura è assibilabile a quella di lettura. Ma l’aspetto più importante che si evidenzia è la velocità con cui viene scritto il primo gigabyte si può ben paragonare con i migliori SSD presenti sul mercato.</p>
<p>In seguito abbiamo trasferito un’ulteriore cartella di 1 GB circa, contenente però 2126 elementi delle dimensioni comprese tra i pochi byte ed i 30 MB; con il 90% degli elementi inferiori al megabyte.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Lettura</strong></th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Casuale</th>
<td class="tg-yw4l"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/02/Buffalo-MiniStation-DDR-nerdvana-Scrittura-Casuale-02.png" data-rel="lightbox-gallery-cjGA1Rje" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">58 MB/s</a></th>
<td class="tg-yw4l"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/02/Buffalo-MiniStation-DDR-nerdvana-Lettura-Casuale-02.png" data-rel="lightbox-gallery-cjGA1Rje" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">89 MB/s</a></th>
</tr>
</table>
<p>I file di piccole e piccolissime dimensioni, ormai non è un segreto, sono un bel problema per buona parte delle memorie. Qui se ne fa menzione per dovere di cronaca, ma, nell’uso quotidiano, stanno via via diventando sempre meno frequenti, a vantaggio di file di ben maggiori dimensioni, con i quali, come si evidenzia nella tabella precedente, che la MiniStation DDR gestisce in maniera ottimale.</p>
<p>Per ulteriori dettagli rimandiamo alla <a href="http://www.buffalo-technology.com/it/prodotti/dispositivi-di-archiviazione/archiviazione-portatile/ministationtm/hd-pgdu3-ministationtm-portable-hard-drive/" target="_blank">pagina</a> di Buffalo dedicata alla MiniStation DDR.<br />
I due tagli della MiniStation DDR sono disponibili all’acquisto su Amazon.it rispettivamente al prezzo di 140 € circa per la versione da <a href="http://amzn.to/1m8eVHj" target="_blank">500 GB</a> e di 150 € per quella da <a href="http://amzn.to/1m8eYmc" target="_blank">1 TB</a>.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/02/05/recensione-buffalo-ministation-ddr-capacita-velocita-senza-compromessi/">Recensione Buffalo MiniStation DDR: capacità e velocità senza compromessi</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Recensione WD My Book Pro: soluzione professionale ad alte prestazioni</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2016/02/02/recensione-wd-my-book-pro-soluzione-professionale-ad-alte-prestazioni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Feb 2016 17:30:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[My Book Pro]]></category>
		<category><![CDATA[RAID]]></category>
		<category><![CDATA[thunderbolt]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.0]]></category>
		<category><![CDATA[wd]]></category>
		<category><![CDATA[Western Digital]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come in tutti i campi, anche in relazione alle soluzioni di archiviazione ci sono prodotti destinati a consumatori e professionisti. Siamo soliti trattare prodotti che hanno come target la prima categoria, ma in questo caso la nostra attenzione si focalizza su un hard disk esterno pensato prettamente per un utenza pro con tutte le implicazioni [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/02/02/recensione-wd-my-book-pro-soluzione-professionale-ad-alte-prestazioni/">Recensione WD My Book Pro: soluzione professionale ad alte prestazioni</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Come in tutti i campi, anche in relazione alle soluzioni di archiviazione ci sono prodotti destinati a consumatori e professionisti. Siamo soliti trattare prodotti che hanno come target la prima categoria, ma in questo caso la nostra attenzione si focalizza su un hard disk esterno pensato prettamente per un utenza pro con tutte le implicazioni del caso, si tratta del My Book Pro di Western Digital in versione da 8 TB.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/WD-My-Book-Pro-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-jWLi0aib" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/WD-My-Book-Pro-nerdvana-03-600x600.jpg" alt="WD My Book Pro nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-11512" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/WD-My-Book-Pro-nerdvana-03-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/WD-My-Book-Pro-nerdvana-03-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/WD-My-Book-Pro-nerdvana-03-450x450.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Il My Book Pro monta al suo interno due hard disk di fascia enterprise da 3,5”, presenta come interfacce di collegamento due porte Thunderbolt 2 ed una USB 3.0 ed ha anche due porte USB 3.0 per il collegamento a valle di ulteriori dispositivi.</p>
<p>Gli hard disk installati nel My Book Pro sono dei WD Se, pensati per i data center. Si tratta di hard disk ad alta affidabilità caratterizzati da un MTBF <sup class='footnote'><a href='#fn-11509-1' id='fnref-11509-1' onclick='return fdfootnote_show(11509)'>1</a></sup> che va da 800000 ad un milione di ore, un carico di lavoro pari a 180 TB all’anno ed una garanzia di 5 anni. Gli hard disk WD Se sono ottimizzati per applicazioni a media intensità, nel nostro caso specifico ogni hard disk presenta 64 MB di cache (il massimo di questa fascia sono 128 MB) ed una velocità di rotazione di 7200 rpm.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/WD-My-Book-Pro-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-jWLi0aib" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/WD-My-Book-Pro-nerdvana-02-600x600.jpg" alt="WD My Book Pro nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-11511" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/WD-My-Book-Pro-nerdvana-02-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/WD-My-Book-Pro-nerdvana-02-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/WD-My-Book-Pro-nerdvana-02-450x450.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Due hard disk del genere, montati all’interno del My Book Pro, ne fanno una potente macchina da lavoro, con prestazioni e funzionalità di altissimo livello.<br />
Nello specifico, i due dischi offrono la migliore performance configurati in RAID 0 con striping, per una velocità di trasferimento misurata di oltre 300 MB/s.</p>
<p>Per analizzare in maniera più approfondita il comportamento del My Book Pro, abbiamo condotto dei test variando la tipologia di carico, nella configurazione RAID 0, con un MacBook Pro con Retina Display con l’SSD interno OWC Aura Pro 6G da noi <a href="https://www.nerdvana.it/2015/10/28/recensione-ssd-owc-aura-pro-6g/">recensito</a>.</p>
<p>Il test con il software Aja System Test ha prodotto come risultati una velocità pari a 305 MB/s in scrittura e 313 MB/s in lettura.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/WD-My-Book-Pro-nerdvana-Aja-Test.png" data-rel="lightbox-gallery-jWLi0aib" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/WD-My-Book-Pro-nerdvana-Aja-Test-600x535.png" alt="WD My Book Pro nerdvana Aja Test" width="600" height="535" class="aligncenter size-large wp-image-11515" /></a></p>
<p>Per la lettura e scrittura sequenziale abbiamo trasferito un archivio compresso da 18 GB, per lettura e scrittura casuale invece, abbiamo utilizzato una cartella contenente 3077 elementi di volume variabile, da pochi byte a pochi megabyte, per un totale di 18,82 GB. I risultati ottenuti sono mostrati in tabella, i grafici con gli andamenti dei trasferimenti sono invece ai link relativi alle velocità di trasferimento.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Lettura</strong></th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Sequenziale</th>
<td class="tg-yw4l"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/WD-My-Book-Pro-nerdvana-scrittura-sequenziale.png" data-rel="lightbox-gallery-jWLi0aib" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">338 MB/s</a></th>
<td class="tg-yw4l"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/WD-My-Book-Pro-nerdvana-lettura-sequenziale.png" data-rel="lightbox-gallery-jWLi0aib" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">256 MB/s</a></th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Casuale</th>
<td class="tg-j2zy"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/WD-My-Book-Pro-nerdvana-scrittura-casuale.png" data-rel="lightbox-gallery-jWLi0aib" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">135 MB/s</a></th>
<td class="tg-j2zy"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/WD-My-Book-Pro-nerdvana-lettura-casuale.png" data-rel="lightbox-gallery-jWLi0aib" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">160 MB/s</a></th>
</tr>
</table>
<p>È abbastanza evidente che la gestione dei file di piccole dimensioni è ottimizzata molto bene, le si riducono rispetto al caso sequenziale, ma rimangono comunque elevate.</p>
<p>Senza alcun altro dispositivo collegato a valle del My Book Pro, le prestazioni che si ottengono in collegamento Thunderbolt, non si discostano in maniera sensibile da quelle registrate via USB 3.0.<br />
I due collegamenti sono l&#8217;uno alternativo all&#8217;altro (e non utilizzabili contemporaneamente). La sola configurazione dev&#8217;essere effettuata esclusivamente via USB 3.0.</p>
<p>My Book Pro grazie alla dotazione di due porte Thunderbolt 2, localizzate nella parte posteriore, ognuna con una larghezza di banda bidirezionale fino a 20 Gb/s, consente di collegare a catena fino a sei dispositivi Thunderbolt, quali dischi rigidi esterni, lettori multimediali, display HD e sistemi di cattura ed editing multimediali.</p>
<p>Nel caso in cui si colleghino ulteriori dispositivi di archiviazione al My Book Pro, il comportamento cambia a seconda della tipologia di connessione scelta. Naturalmente il collegamento che più soffre è quello USB 3.0 che, data la sua netta inferiorità rispetto a Thunderbolt 2, ha una banda che si satura prima. In questa configurazione, trasferimenti simultanei verso unità diverse collegate al My Book Pro, dovranno condividere la banda a disposizione, a svantaggio della banda propria dell&#8217;unità destinataria. Ne deriva che via USB 3.0 saranno sufficienti un paio di unità particolarmente prestanti per veder degradare le prestazioni; via Thunderbolt la situazione si fa ben più improbabile.<br />
Il resto delle tipologie di dispositivi succitate dev’essere necessariamente collegata in cascata via Thunderbolt perché funzionino correttamente.<br />
Tutti i dispositivi connessi rimangono sempre funzionanti in maniera indipendente, finché l’alimentazione è collegata, anche cioè se i dischi installati nel My Book Pro vengano espulsi.</p>
<p>Dopo le considerazioni strettamente legate ai dischi, passiamo alle caratteristiche funzionali del My Book Pro. Il pulsante posizionato nel lato frontale consente di mandare in stand-by i dischi (espellendoli), e di riattivarli (montandoli). L&#8217;espulsione e l&#8217;attivazione tendono a portar via qualche attimo in più rispetto alle aspettative.<br />
Sempre sul lato frontale, ma in basso, in corrispondenza dei vani per gli herd disk, sono posizionati due led di stato. Sulla sinistra due porte USB 3.0 per il collegamento in cascata di altri dispositivi.</p>
<p>Un aspetto che in particolar modo caratterizza il My Book Pro è l’estrema facilità con cui è possibile sia espellere che installare i dischi da 3,5”. L’accesso al singolo disco avviene semplicemente sollevando, con non troppo sforzo, la leva d’apertura. Portando in basso lo sportellino il disco sarà estratto dalla sede e portato in avanti così da poter essere facilmente estratto.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/WD-My-Book-Pro-nerdvana-04.jpg" rel="attachment wp-att-11513" data-rel="lightbox-gallery-jWLi0aib" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/WD-My-Book-Pro-nerdvana-04-450x423.jpg" alt="WD My Book Pro nerdvana" width="450" height="423" class="aligncenter size-medium wp-image-11513" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/WD-My-Book-Pro-nerdvana-05.jpg" rel="attachment wp-att-11514" data-rel="lightbox-gallery-jWLi0aib" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/WD-My-Book-Pro-nerdvana-05-450x430.jpg" alt="WD My Book Pro nerdvana" width="450" height="430" class="aligncenter size-medium wp-image-11514" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Similmente, e con la medesima semplicità, si può riposizionare il disco all’interno del My Book Pro. Una volta inserito e raggiunto il termine di corsa, sollevando lo sportellino verso la sua naturale chiusura, il disco sarà posizionato correttamente in sede.</p>
<p>Vista la fascia d’utenza a cui si rivolge, il design del My Book Pro è subordinato alla sua funzionalità, facendone un prodotto non proprio da scrivania, anche se la lunghezza del cavo Thunderbolt (rinomato per il suo costo elevato), rende necessario che lo si tenga abbastanza vicino al computer.<br />
Un altro motivo per cui si potrebbe desiderare di collocarlo un po’ più a distanza risiede nella non particolare silenziosità dei dischi. Quando in funzione, in un ambiente silenzioso, la loro rotazione risulta abbastanza invadente. Se però non sono sempre necessari, basta espellerli per avvertire solo il minimo fruscio della ventola. Riattivarli rimane possibile via software tramite Utility Disco su Mac, oppure attraverso il pulsante frontale, senza dover necessariamente scollegare e ricollegare il cavo Thunderbolt.</p>
<p>Ulteriori dettagli sul My Book Pro possono trovarsi all&#8217;interno della <a href="http://www.wdc.com/it/products/products.aspx?id=1550">pagina</a> ufficiale del prodotto.<br />
My Book Pro di Western Digital è in vendita su Amazon nei tagli da <a href="http://amzn.to/1m1jgMg" target="_blank">6 TB</a>, <a href="http://amzn.to/1m1jlj4" target="_blank">8 TB</a>, <a href="http://amzn.to/1UvminW" target="_blank">10 TB</a> e <a href="http://amzn.to/1UvmhAr" target="_blank">12 TB</a>, a partire da 670 € circa. Il prezzo rimane in linea con il target a cui il prodotto si rivolge, e rispecchia le caratteristiche di punta su menzionate quali i WD Se di elevate capacità e collegamenti Thunderbolt 2.</p>
<div class='footnotes' id='footnotes-11509'>
<div class='footnotedivider'></div>
<ol>
<li id='fn-11509-1'> Mean Time Between Failures <span class='footnotereverse'><a href='#fnref-11509-1'>&#8617;</a></span></li>
</ol>
</div>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/02/02/recensione-wd-my-book-pro-soluzione-professionale-ad-alte-prestazioni/">Recensione WD My Book Pro: soluzione professionale ad alte prestazioni</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Foscam FI9900P: IP camera Full HD da esterno</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2016/01/20/recensione-foscam-fi9900p-ip-camera-full-hd-da-esterno/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2016 17:00:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[ethernet]]></category>
		<category><![CDATA[Foscam]]></category>
		<category><![CDATA[FTP]]></category>
		<category><![CDATA[Full HD]]></category>
		<category><![CDATA[WiFi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le soluzioni per la video sorveglianza sono molteplici e delle più disparate. Dopo l’esperienza con la Foscam C1, e con la Foscam FI9900P che andiamo ad analizzare, possiamo sbilanciarci nel dire che una ditta con la quale si va sul sicuro è sicuramente Foscam. La Foscam FI9900P è una telecamera di rete, per video sorveglianza, [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/01/20/recensione-foscam-fi9900p-ip-camera-full-hd-da-esterno/">Recensione Foscam FI9900P: IP camera Full HD da esterno</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Le soluzioni per la video sorveglianza sono molteplici e delle più disparate. Dopo l’esperienza con la Foscam C1, e con la Foscam FI9900P che andiamo ad analizzare, possiamo sbilanciarci nel dire che una ditta con la quale si va sul sicuro è sicuramente Foscam.</h5>
<p>La Foscam FI9900P è una telecamera di rete, per video sorveglianza, da esterno con risoluzione Full HD. Dal momento che il segnale video è trasmesso unicamente via rete sarebbe più propria la definizione di videocamera per tele-sorveglianza. Rimane infatti invariata, rispetto alla Foscam C1, la possibilità di accedere al flusso video da remoto attraverso l’account personale su myfoscam.com. Come già detto nella recensione della Foscam C1, la configurazione di questo account elimina tutte le difficoltà legate a: configurazione delle porte del router, IP pubblico statico ecc; oltre a fornire, a seguito della sottoscrizione del servizio a pagamento, anche la possibilità di mantenere le registrazioni su cloud.</p>
<p>Esternamente la Foscam FI9900P si presenta solida e robusta, con una “carrozzeria” che la rende resistente agli agenti atmosferici con Codice di certificazione IP66 che corrisponde alla massima protezione da polvere e protezione da ondate. Per avere un riferimento gli step successivi sono immersione ed alta pressione. Alla telecamera è collegata un’antenna rimovibile per la connessione a reti  WiFi b/g/n con sicurezza WEP, WPA, WPA2. In uscita è dotata di un unico cavo ben schermato che termina con un collettore dal quale fuoriescono: una porta RJ45 ethernet 10/100Mbps, due connettori RCA, rispettivamente di input ed output audio, l’alimentazione ed il pulsante di reset.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/Foscam-FI9900P-nerdvana-06.png" data-rel="lightbox-gallery-K2AKs0S2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/Foscam-FI9900P-nerdvana-06-600x600.png" alt="Foscam FI9900P nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-11478" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/Foscam-FI9900P-nerdvana-06-600x600.png 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/Foscam-FI9900P-nerdvana-06-400x400.png 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/Foscam-FI9900P-nerdvana-06-450x450.png 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/Foscam-FI9900P-nerdvana-06.png 1000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Questi ulteriori cavi sono anch’essi isolati con attenzione, ma, per renderli compatibili con la collocazione all’esterno, bisogna dotarsi del waterproof junction box di Foscam che consente di mettere i collegamenti al riparo.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/Foscam-FI9900P-nerdvana-02.jpg" rel="attachment wp-att-11469" data-rel="lightbox-gallery-K2AKs0S2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/Foscam-FI9900P-nerdvana-02-450x450.jpg" alt="Foscam FI9900P nerdvana" width="450" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-11469" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/Foscam-FI9900P-nerdvana-02-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/Foscam-FI9900P-nerdvana-02-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/Foscam-FI9900P-nerdvana-02-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/Foscam-FI9900P-nerdvana-02.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/Foscam-FI9900P-nerdvana-03.jpg" rel="attachment wp-att-11470" data-rel="lightbox-gallery-K2AKs0S2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/Foscam-FI9900P-nerdvana-03-450x450.jpg" alt="Foscam FI9900P nerdvana" width="450" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-11470" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/Foscam-FI9900P-nerdvana-03-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/Foscam-FI9900P-nerdvana-03-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/Foscam-FI9900P-nerdvana-03-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/Foscam-FI9900P-nerdvana-03.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Riguardo al sensore ottico, si tratta di un Color CMOS ad alta definizione da 2.0 MP (1920 x 1080) con lunghezza focale f:2.8mm ed apertura F1.2 in grado di riprendere a 30fps o 25fps. Tutt’intorno alla lente sono disposti ben 30 LED ad infrarossi per una visione notturna, regolabile in automatico o manuale, fino a 20 m. Le riprese sono poi codificate in H.264.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/Foscam-FI9900P-nerdvana-05.png" data-rel="lightbox-gallery-K2AKs0S2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/Foscam-FI9900P-nerdvana-05-600x600.png" alt="Foscam FI9900P nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-11477" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/Foscam-FI9900P-nerdvana-05-600x600.png 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/Foscam-FI9900P-nerdvana-05-400x400.png 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/Foscam-FI9900P-nerdvana-05-450x450.png 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/Foscam-FI9900P-nerdvana-05.png 1000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La visione notturna offerta dai LED IR è davvero ottimale. Il sensore di luminosità attiva la visione notturna automatica già con una soglia di luminosità discreta, ma anche in condizioni di buio completo, tutti gli elementi rimangono molto definiti e rilevabili. Questo varia naturalmente man mano che ci si allontana dal centro dell&#8217;immagine.</p>
<p>Un elemento inaspettato si è rivelato essere la ricezione dell’antenna. Alla distanza di circa 30 m, è riuscita a captare la rete WiFi emessa da un router, dotato anch’esso di antenne esterne, posizionato all’interno, riuscendo a trasmettere comunque immagini a 1080p con un buon frame rate.</p>
<p>In fase di visualizzazione, l’immagine risulta chiara e nitida, e, a seconda del posizionamento della videocamera, può essere invertita e/o resa speculare. Sia da computer che da smartphone l’immagine può essere ingrandita. Nel primo caso si può agire solo con lo zoom nativo che automaticamente modifica l’esposizione, da iPhone si può anche intervenire con il pinch to zoom per ingrandire l’immagine e muoversi al suo interno. Con l’aumentare dell’ingrandimento va da sé l’incremento in maniera proporzionale del rumore dell’immagine. Come ovvio, a seconda della distanza di ripresa i dettagli sono più o meno nitidi; ma la risoluzione di 1080p fa sì che nella distanza media, da 2 m a 5 m tutti i dettagli risultino estremamente definiti. La qualità dell’immagine si apprezza ancor di più se si tratta di uno scatto, in modalità video infatti può esserci qualche piccola perdita di frame.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/Foscam-FI9900P-nerdvana-04.png" data-rel="lightbox-gallery-K2AKs0S2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/Foscam-FI9900P-nerdvana-04-600x600.png" alt="Foscam FI9900P nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-11476" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/Foscam-FI9900P-nerdvana-04-600x600.png 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/Foscam-FI9900P-nerdvana-04-400x400.png 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/Foscam-FI9900P-nerdvana-04-450x450.png 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/Foscam-FI9900P-nerdvana-04.png 1000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La videocamera Foscam FI9900P è anche dotata di sensore di movimento. Questo, a seconda della configurazione scelta, ci avviserà via email, o tramite una notifica push della rilevazione di un movimento. A partire da quest’ultimo è possibile impostare l’inizio della registrazione su SD Card o su server FTP.</p>
<p>Inoltre, qualora si voglia usare la telecamera per la sorveglianza di ambienti esterni o pubblici, è possibile utilizzare l&#8217;adesivo di avvertimento che Foscam ha incluso nella confezione, conforme a quanto previsto dalla normativa vigente.</p>
<p>Ulteriori dettagli tecnici sulla telecamera Foscam FI9900P sono reperibili sulla <a href="http://www.foscam.com/FI9900P.html" target="_blank">pagina</a> del sito del produttore.<br />
Foscam FI9900P si può acquistare su <a href="http://amzn.to/1S3UYxL" target="_blank">Amazon</a> ad un prezzo che ben si addice alle caratteristiche fin qui analizzate e pari a 135 € circa.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/01/20/recensione-foscam-fi9900p-ip-camera-full-hd-da-esterno/">Recensione Foscam FI9900P: IP camera Full HD da esterno</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Trekz Titanium: AfterShokz migliora suono e flessibilità</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2016/01/13/recensione-trekz-titanium-aftershokz-migliora-suono-flessibilita/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jan 2016 17:30:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Aftershokz]]></category>
		<category><![CDATA[Bluetooth]]></category>
		<category><![CDATA[bone conduction]]></category>
		<category><![CDATA[conduzione ossea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Già tempo fa abbiamo avuto modo di analizzare le caratteristiche alla base dell’unicità delle cuffie bluetooth a conduzione ossea AfterShokz, recensendo le Bluez 2. In anticipo rispetto al lancio ufficiale, AfterShokz ci ha consentito di provare in anteprima le nuove Trekz Titanium, vediamo cosa è cambiato. Il primo impatto è con il contenuto della confezione, [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/01/13/recensione-trekz-titanium-aftershokz-migliora-suono-flessibilita/">Recensione Trekz Titanium: AfterShokz migliora suono e flessibilità</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Già tempo fa abbiamo avuto modo di analizzare le caratteristiche alla base dell’unicità delle cuffie bluetooth a conduzione ossea AfterShokz, recensendo le <a href="https://www.nerdvana.it/2015/10/14/recensione-aftershokz-bluez-2-cuffie-a-conduzione-ossea/" target="_blank">Bluez 2</a>. In anticipo rispetto al lancio ufficiale, AfterShokz ci ha consentito di provare in anteprima le nuove Trekz Titanium, vediamo cosa è cambiato.</h5>
<p>Il primo impatto è con il contenuto della confezione, che oggi presenta una custodia semi-rigida in ecopelle per conservare e trasportare le Trekz Titanium. Le dimensioni della custodia, che ospita comodamente le cuffie, sono molto contenute, grazie al nuovo fattore di forma.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/AfterShokz-Trekz-Titanium-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-sR5a3bP7" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/AfterShokz-Trekz-Titanium-nerdvana-01-600x400.jpg" alt="AfterShokz Trekz Titanium nerdvana" width="600" height="400" class="aligncenter size-large wp-image-11462" /></a></p>
<p>L’archetto che nelle Bluez 2 era rigido ed abbastanza oneroso, ora è ben più sottile, leggero e flessibile, con una sensazione al tatto di gomma antiscivolo, molto gradevole. La sua elevata flessibilità fa sì che, a riposo, le due estremità si incrocino portando le Trekz Titanium ad occupare una superficie davvero limitata. Questa caratteristica, oltre a limitarne l&#8217;ingombro, modifica in positivo anche la comodità delle cuffie una volta indossate.</p>
<p>Ma a migliorare non è solo l’aspetto esterno delle cuffie bluetooth a conduzione ossea, ma anche la resa sonora. Rimane inalterata la già buona risposta agli alti ed ai medi, e migliora sensibilmente quella si bassi, con una riduzione apprezzabile delle vibrazioni ed una percezione ed esperienza affinata dei suoni più profondi.</p>
<p>Un aspetto che però non ha subito migliorie è quello legato alla chiamata. Benché l’interlocutore sia avvertito in maniera chiara e potente, quest’ultimo non può dire lo stesso, riscontrando un suono lontano e poco chiaro.</p>
<p>Ulteriori informazioni circa le Trekz Titanium sono disponibili sul sito web <a href="http://aftershokz.com/collections/wireless/products/trekz-titanium" target="_blank">AfterShokz</a>, dov&#8217;è anche possibile effettuare i preordini al prezzo di 129,99 $, per il momento però con spedizione solo verso Stati Uniti e Canada. In Italia saranno disponibili tra febbraio e marzo.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/01/13/recensione-trekz-titanium-aftershokz-migliora-suono-flessibilita/">Recensione Trekz Titanium: AfterShokz migliora suono e flessibilità</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione TWIST Plus World Charging Station: base di ricarica internazionale USB e per MacBook</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Jan 2016 17:30:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[MacBook]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[macbook]]></category>
		<category><![CDATA[macbook pro]]></category>
		<category><![CDATA[OneAdaptr]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ora che la quasi totalità dei dispositivi di può ricaricare via USB, questo standard è davvero diventato universale, come il suo nome (Universal Serial Bus) suggerisce. Man mano diventa sempre più frequente trovare delle stazioni di ricarica che presentano come presa quella USB. Rimane però diffuso il problema della ricarica durante i viaggi all’estero, soprattutto [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/01/06/recensione-twist-plus-world-charging-station/">Recensione TWIST Plus World Charging Station: base di ricarica internazionale USB e per MacBook</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Ora che la quasi totalità dei dispositivi di può ricaricare via USB, questo standard è davvero diventato universale, come il suo nome (Universal Serial Bus) suggerisce. Man mano diventa sempre più frequente trovare delle stazioni di ricarica che presentano come presa quella USB. Rimane però diffuso il problema della ricarica durante i viaggi all’estero, soprattutto se a necessitare di ricarica sono è più di un dispositivo. Esattamente a questa esigenza vuol far fronte la TWIST Plus World Charging Station di OneAdaptr.</h5>
<p>OneAdaptr, con la sua TWIST Plus World Charging Station, consente agli utenti che scelgono il suo prodotto di ricaricare contemporaneamente fino a quattro dispositivi USB, montando sullo stesso prodotto anche una porta di alimentazione per il trasformatore dei MacBook e MacBook Pro.</p>
<p>La pressione del pulsantino giallo inserito nella ghiera consente di ruotarla per far venir fuori le tre principali spine elettriche mondiali, come presentate nella seguente immagine.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/TWIST-Plus-World-Charging-Station-nerdvana-05.jpg" data-rel="lightbox-gallery-OkKtLcbo" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/TWIST-Plus-World-Charging-Station-nerdvana-05-600x202.jpg" alt="TWIST Plus World Charging Station nerdvana" width="600" height="202" class="aligncenter size-large wp-image-11453"></a></p>
<p>Le configurazione sono però ben quattro, in quanto una volta fatta fuoriuscire la spina americana, è sufficiente ruotare manualmente i due contatti per renderla compatibile con le prese australiane. In questo modo TWIST Plus World Charging Station lascia all’utente la possibilità di viaggiare attraverso oltre 150 Paesi senza doversi più preoccupare di quale sia l’adattatore necessario.</p>
<p>Scendendo più nello specifico, le porte USB hanno un amperaggio massimo cumulativo in uscita di 4 A. Un circuito integrato si occupa di fornire la potenza necessaria in base alle caratteristiche del dispositivo collegato. Ciò significa che è possibile ricaricare iPhone, iPad, o qualsiasi smartphone o tablet, ma anche dispositivi che necessitano di un amperaggio inferiore ai 1000 mA come gli auricolari Bluetooth.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/TWIST-Plus-World-Charging-Station-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-OkKtLcbo" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/TWIST-Plus-World-Charging-Station-nerdvana-04-600x400.jpg" alt="TWIST Plus World Charging Station nerdvana" width="600" height="400" class="aligncenter size-large wp-image-11452"></a></p>
<p>La porta a corrente alternata per il collegamento del trasformatore dei MacBook, e ovviamente dei MacBook Pro, è totalmente indipendente dal circuito che gestisce le porte USB. Quest’ultima distribuisce in uscita al massimo 3 A, grazie al fusibile di protezione integrato. La stessa porta quando non in uso è protetta da un cappuccio della stessa plastica rigida del resto dell’accessorio, contribuendo a garantirne la sicurezza.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/TWIST-Plus-World-Charging-Station-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-OkKtLcbo" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/TWIST-Plus-World-Charging-Station-nerdvana-03-600x400.jpg" alt="TWIST Plus World Charging Station nerdvana" width="600" height="400" class="aligncenter size-large wp-image-11451"></a></p>
<p>La possibilità di poter contare su un’unico adattatore per qualsiasi meta, senza doverne acquistare uno ogni volta, scongiurando anche il rischio di aver acquistato quello sbagliato, oltre ad un guadagno economico, sortisce anche un maggior benessere durante la vacanza. All’interno del bagaglio occupa lo giusto spazio ed ha un peso non elevato.<br />
Rimanendo in ambito UE può non essere la migliore soluzione, dal momento che il suo collegamento ad una presa potrebbe impedire l’uso delle prese adiacenti. Rimane comunque un ottimo compromesso grazie alla sua dotazione di porte USB nonché per i MacBook.</p>
<p>Mentre con tutte le spine ritratte la ghiera tende a giocare un po’, una volta impostata sulla spina desiderata questa rimane saldamente in posizione. Il tutto ha un aspetto veramente solido. Unica piccola imperfezione è forse data dalla posizione delle USB delle quali è evidente dall’esterno la cornice in metallo.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/TWIST-Plus-World-Charging-Station-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-OkKtLcbo" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/01/TWIST-Plus-World-Charging-Station-nerdvana-02-600x400.jpg" alt="TWIST Plus World Charging Station nerdvana" width="600" height="400" class="aligncenter size-large wp-image-11450"></a></p>
<p>Ulteriori informazioni su TWIST Plus World Charging Station sono disponibili sul sito <a href="http://oneadaptr.com/collections/oneadpatr/products/twist-plus-world-charging-station" target="_blank">OneAdaptr</a>, dov’è anche possibile acquistarlo al prezzo di 44,99 $ più 8 $ di spedizione.</p>
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		<title>Recensione Foscam C1: IP camera HD versatile con controllo via iOS</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Dec 2015 17:30:14 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Foscam]]></category>
		<category><![CDATA[FTP]]></category>
		<category><![CDATA[ios]]></category>
		<category><![CDATA[IP Camera]]></category>
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		<category><![CDATA[WiFi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per rimanere in tema controllo e sicurezza, dopo l’automobile con le telecamere BlackVue, passiamo ai luoghi della vita quotidiana, stanze, casa o ufficio. La telecamera Foscam C1 consente di riprodurre via rete in tempo reale, sia audio che video anche al buio, con la stessa semplicità, in locale così come in remoto. La Foscam C1 [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2015/12/11/recensione-foscam-c1-ip-camera-hd-versatile-controllo-via-ios/">Recensione Foscam C1: IP camera HD versatile con controllo via iOS</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Per rimanere in tema controllo e sicurezza, dopo l’automobile con <a href="https://www.nerdvana.it/2015/11/27/recensione-blackvue-dr650gw-2ch-dash-cam-full-hd-con-gps/" target="_blank">le telecamere BlackVue</a>, passiamo ai luoghi della vita quotidiana, stanze, casa o ufficio. La telecamera Foscam C1 consente di riprodurre via rete in tempo reale, sia audio che video anche al buio, con la stessa semplicità, in locale così come in remoto.</h5>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/12/Foscam-C1-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-DF2bsIfb" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/12/Foscam-C1-nerdvana-03-600x600.jpg" alt="Foscam C1 nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-11438" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/12/Foscam-C1-nerdvana-03-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/12/Foscam-C1-nerdvana-03-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/12/Foscam-C1-nerdvana-03-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/12/Foscam-C1-nerdvana-03.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La Foscam C1 rientra tra quelle che vengono definite IP Camera, dal momento che il flusso audio/video viene trasferito attraverso la rete. Questa caratteristica fino a qualche tempo fa richiedeva particolari conoscenze, traducendosi in un livello di difficoltà di configurazione medio-alto. La Foscam C1 invece, una volta collegata all’alimentazione via USB, può essere configurata direttamente dall’app dedicata per iOS, tramite ethernet o Wi-Fi, attraverso la scansione del QR code riportato sul retro della telecamera. Rimane in ogni caso presente la possibilità di effettuare la configurazione da computer.</p>
<p>Il design discreto unitamente alle dimensioni compatte ed al collegamento Wi-Fi rendono la Foscam C1 estremamente versatile e facile da installare. All’interno della confezione vengono forniti anche gli strumenti necessari per la sua affissione alle pareti. Il braccetto provvisto di due cerniere permette una perfetta e immediata gestione dell’orientamento dell’obiettivo. Questa fase è ulteriormente facilitata dalla possibilità di vedere sul palmo dell’altra mano l’immagine in diretta, in qualità HD quindi a 720p.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/12/Foscam-C1-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-DF2bsIfb" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/12/Foscam-C1-nerdvana-02-600x600.jpg" alt="Foscam C1 nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-11437" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/12/Foscam-C1-nerdvana-02-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/12/Foscam-C1-nerdvana-02-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/12/Foscam-C1-nerdvana-02-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/12/Foscam-C1-nerdvana-02.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La facilità d’accesso alla Foscam C1 è garantita dalla piattaforma cloud messa a disposizione da Foscam stessa, attraverso il portale <a href="http://myfoscam.com" target="_blank">myfoscam</a>. Va da sé che la connessione che si instaura tra telecamera e dispositivo utilizzatore non è di tipo punto-punto ma il tutto passa dai server Foscam. È importante sottolineare che, anche per non degradare le prestazioni della rete domestica, le riprese non sono continuamente trasmesse, ma solo nel momento in cui un dispositivo richieda la connessione, la trasmissione ha inizio.</p>
<p>Da iOS è possibile sia visualizzare in tempo reale la scena ripresa dalla Foscam C1, ed eventualmente intervenire con un pinch to zoom per ingrandire l’immagine, ma anche parlare attraverso il microfono per essere ascoltati dall’altra parte, grazie allo speaker integrato, usato anche per i messaggi di sistema.<br />
Dalla stessa app possiamo avviare la registrazione o catturare delle foto così come ruotare l’immagine o attivare e disattivare la visione notturna. Molto interessante la funzione che consente di ricevere notifiche push, ed in caso avviare la registrazione, al rilevamento di un movimento o di un suono da parte della Foscam C1.<br />
Sulla schermata principale viene mostrato in tempo reale il consumo di banda, al fine di limitare l’uso dei dati quando non si sia sotto Wi-Fi.</p>
<p>A partire dalla piattaforma myfoscam le funzionalità sono praticamente le medesime dell’app. Foscam fornisce la possibilità di acquistare dei piani che prevedono la registrazione su server. Di base altrimenti, le registrazioni verranno salvate sulla microSD, non inclusa nella confezione, che si può installare attraverso l’apposita porta.</p>
<p>Il pannello più completo è quello fornito dall’accesso diretto tramite IP alla Foscam C1. Da qui è possibile intervenire su molti più parametri di configurazione come gli account utente, led di stato, rete, relevamento audio/movimento e salvataggio delle registrazioni.<br />
Un piccolo approfondimento è necessario in relazione alle configurazioni di rete. In questa sezione infatti, oltre alla gestione del collegamento alla rete domestica, è possibile abilitare i protocolli UPnP ed FTP per la riproduzione e la gestione. Il supporto al protocollo RTSP consente la ricezione dei flussi della Foscam C1 da un qualsiasi sistema o app abilitata, ad esempio VLC.</p>
<p>Grazie alla codifica H264 il live stream sia sotto Wi-Fi, ma soprattutto in 3G o 4G, è sufficientemente fluido, mantenendo un frame rate abbastanza elevato, ed una qualità dell&#8217;immagine discreta anche a seguito di un ingrandimento. Queste considerazioni sono fatte a partire dagli schermi Retina di un iPhone 6 Plus e di un MacBook Pro, per cui sui normali schermi la qualità dell&#8217;immagine si rivela davvero elevata. Anche l&#8217;audio, sia in ricezione che in emissione risulta particolarmente potente e definito.</p>
<p>Ulteriori dettagli sono presenti sulla pagina del <a href="http://www.foscam.com/C1.html" target="_blank">prodotto</a>. Foscam C1 è disponibile all’acquisto su <a href="http://amzn.to/21U7Xqk" target="_blank">Amazon.it</a> al prezzo di 69 € circa.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2015/12/11/recensione-foscam-c1-ip-camera-hd-versatile-controllo-via-ios/">Recensione Foscam C1: IP camera HD versatile con controllo via iOS</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione BlackVue DR650GW-2CH: dash cam full HD con GPS</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Nov 2015 17:30:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La necessità di tracciare e monitorare qualcosa che ci appartiene va via via prendendo piede negli ambiti più disparati, in questa recensione ci occuperemo della dash cam BlackVue DR650GW-2CH, un prodotto destinato a monitorare sotto più aspetti, ed in diverse condizioni, la nostra auto. Quello delle dash cam è un settore in evoluzione che comprende [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2015/11/27/recensione-blackvue-dr650gw-2ch-dash-cam-full-hd-con-gps/">Recensione BlackVue DR650GW-2CH: dash cam full HD con GPS</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>La necessità di tracciare e monitorare qualcosa che ci appartiene va via via prendendo piede negli ambiti più disparati, in questa recensione ci occuperemo della dash cam BlackVue DR650GW-2CH, un prodotto destinato a monitorare sotto più aspetti, ed in diverse condizioni, la nostra auto.</h5>
<p>Quello delle dash cam è un settore in evoluzione che comprende varie tipologie di videocamere, diverse per dimensioni e caratteristiche, che consentono di registrare dei video “in prima persona” della propria automobile. In altre parole sono delle action cam applicate alle auto. Alcune hanno uno schermo, altre si servono degli smartphone per la riproduzione, alcune supportano il GPS o meno, ed infine variano per la qualità della registrazione video, in termini di risoluzione dell’immagine e di tasso di frame al secondo.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/11/BlackVue-DR650GW-2CH-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-G0p3xK0I" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/11/BlackVue-DR650GW-2CH-nerdvana-02-600x325.jpg" alt="BlackVue DR650GW-2CH nerdvana" width="600" height="325" class="aligncenter size-large wp-image-11424" /></a></p>
<p>BlackVue DR650GW-2CH è costituito da due videocamere (da qui 2 channel), una principale ed una secondaria. La prima, full HD a 30 fps e di dimensioni superiori, va montata al di dietro dello specchietto retrovisore, la seconda, HD a 30 fps da applicare centralmente in alto al lunotto posteriore. La registrazione, grazie al microfono integrato, include la traccia audio, che può essere in ogni caso disabilitata dalle impostazioni.</p>
<p>La videocamera principale è dotata di Wi-Fi, porta microSD, GPS, microfono e LED di stato. Presenta inoltre due connettori: uno per l’alimentazione, e l’altro dedicato al cavo coassiale, per la connessione della videocamera secondaria, che trasporta alimentazione e segnale video. Sono inclusi nella confezione una serie di clip adesive che consentono di nascondere il cavo di collegamento nel sottotetto.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/11/BlackVue-DR650GW-2CH-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-G0p3xK0I" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/11/BlackVue-DR650GW-2CH-nerdvana-03-600x325.jpg" alt="BlackVue DR650GW-2CH nerdvana" width="600" height="325" class="aligncenter size-large wp-image-11425" /></a></p>
<p>Le due videocamere BlackVue DR650GW-2CH hanno forma cilindrica, ciò consente ad entrambe di ruotare all’interno dell’anello che consente l’applicazione a parabrezza e lunotto, per regolare al meglio l’angolo d’inclinazione.</p>
<p>In maniera molto sintetica, la videocamera principale si occupa di registrare i due flussi video, sincronizzarli ed abbinarli, grazie al GPS, ad informazioni come velocità e posizione istantanea. È lo stesso GPS che consente al BlackVue DR650GW-2CH di rilevare quando la vettura è ferma e quindi entrare in modalità parcheggio. In questa modalità BlackVue DR650GW-2CH inizierà la registrazione solo a seguito della rilevazione di un movimento, o di un impatto, per un tempo definito dai parametri scelti dall’utente.</p>
<p>BlackVue DR650GW-2CH si alimenta attraverso l’accendisigari, va da sé che a quadro spento le videocamere non essendo alimentate, smettono di funzionare. In realtà, in abbinamento al BlackVue DR650GW-2CH è possibile acquistare il kit Power Magic Pro che consente di collegare l’alimentazione direttamente alla batteria al fine di monitorare ciò che accade intorno all’auto anche durante il parcheggio. Questo accessorio, a seconda delle proprie conoscenze, può essere di più o meno semplice installazione, e può essere configurato per fornire energia alle videocamere per dei periodi di tempo predefiniti, dallo spegnimento del motore, sempre preservando la batteria. L’accessorio consente infatti di definire una soglia di voltaggio, a scelta tra due valori, al di sotto della quale interrompere il flusso di corrente.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/11/BlackVue-Power-Magic-Pro-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-G0p3xK0I" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/11/BlackVue-Power-Magic-Pro-nerdvana-600x325.jpg" alt="BlackVue Power Magic Pro nerdvana" width="600" height="325" class="aligncenter size-large wp-image-11427" /></a></p>
<p>Una volta terminata l’installazione, la fase di configurazione è abbastanza semplice ed intuitiva. Il tutto si gestisce accedendo alla rete Wi-Fi protetta, e l’apposita App BlackVue. È presente una voce guida che scandisce gli stati del dispositivo: accensione, registrazione, attivazione della modalità Wi-Fi e infine spegnimento.</p>
<p>Collegati da smartphone in modalità Wi-Fi è possibile, anche se con una piccola perdita di frame rate, visualizzare in tempo reale le immagini catturate dalle videocamere. È il caso di sottolineare che la connessione alla rete Wi-Fi inibirà qualsiasi connessione ad Internet, notifiche Push incluse.<br />
Tutto ciò rimane vero finché non si configura <a href="http://www.blackvue.com/blackvue-over-the-cloud/" target="_blank">BlackVue Over the Cloud</a>, il servizio offerto dalla casa produttrice che consente di monitorare attraverso il proprio smartphone, o il Wi-Fi dell&#8217;auto di monitorare da remoto la propria automobile. La sua configurazione fa sì che BlackVue DR650GW-2CH si colleghi alla rete configurata per accedere ad Internet.</p>
<p>La registrazione viene effettuata sulla microSD, che può essere inserita in un comune lettore per la consultazione dei contenuti su computer. Nello specifico, BlackVue mette a disposizione sia per Mac OS X che per Windows un’applicazione che consente di riprodurre i video singolarmente o con la funzione PIP (Picture in Picture), e contemporaneamente visualizzare dati come posizione, velocità, ed accelerazioni sui tre assi, il tutto in maniera istantanea. Di particolare interesse è la finestra che, attraverso l’icona di un’autovettura, indica la posizione assunta dal veicolo al momento della registrazione sulle mappe di Google. Tra le altre funzioni di quest’applicazione di visualizzazione c’è un calendario, una timeline divisa in ore, minuti e secondi, la possibilità di modificare la velocità di riproduzione, fino a muoversi di frame in frame per poterli catturare singolarmente.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/11/BlackVue-DR650GW-2CH-nerdvana-04.png" data-rel="lightbox-gallery-G0p3xK0I" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/11/BlackVue-DR650GW-2CH-nerdvana-04-600x473.png" alt="BlackVue DR650GW-2CH nerdvana" width="600" height="473" class="aligncenter size-large wp-image-11426" /></a></p>
<p>Scendendo un po’ più a fondo ci si accorge che i flussi video delle due videocamere sono salvati come file distinti nel comune formato mp4 con codifica H264, e spezzettati in durate di un minuto, in abbinamento al altri file contenenti il resto delle informazioni.</p>
<p>BlackVue DR650GW-2CH supporta microSD fino ad una capacità massima di 64 GB, di cui si consiglia il salvataggio e la formattazione a cadenza regolare. Nel caso in cui le registrazioni dovessero riempire la memoria della microSD, saranno eliminate quelle meno recenti per far spazio alle nuove.</p>
<p>Sia la registrazione frontale, a 1080p, che quella posteriore, a 720p, hanno una buona nitidezza con la luce naturale. Quando la luminosità inizia a calare, cala anche la visibilità; non si tratta infatti di videocamere per la visione notturna. Durante la riproduzione alcuni particolari possono risultare non a fuoco, ma basta procedere di frame in frame per rilevare chiaramente informazioni quali cartelli, targhe e quant’altro.<br />
BlackVue DR650GW-2CH si comporta molto bene con i fari abbaglianti, sia nell’anteriore che nel posteriore. Non viene intaccato l’intero quadro dall’elevata luminosità, ma al contrario viene ristretta notevolmente, consentendo di continuare ad avere in visibilità il resto della scena.</p>
<p>Alcune impostazioni possono essere definite già via smartphone, ma risulta sicuramente più comodo gestirle dall’applicazione desktop. Da qui l’utente può definire, tra gli altri, parametri come: fuso orario, risoluzione e luminosità; nonché tutto ciò che è legato a Wi-Fi, LED di stato e allarme sonoro.</p>
<p>Molto facile ed intuitivo è anche l’aggiornamento del firmware, che può avvenire sia via smartphone che via computer.</p>
<p>Ulteriori dettagli tecnici su BlackVue DR650GW-2CH sono disponibili sulla <a href="http://blackvue.com/dr650gw-2ch/" target="_blank">pagina</a> del prodotto che su Amazon.it è disponibile a partire da <a href="http://amzn.to/1lLHJFU" target="_blank">315 €</a> nella versione con microSD da 16 GB, <a href="http://amzn.to/1IiTSGX" target="_blank">322 €</a> per quella da 32 GB e <a href="http://amzn.to/1IiTUPl" target="_blank">342 €</a> da 64 GB. È anche presente la versione senza videocamera posteriore al prezzo di <a href="http://amzn.to/1IiSzrC" target="_blank">229 €</a>. Il Power Magic Pro infine è venduto al prezzo di <a href="http://amzn.to/1lLIq1Q" target="_blank">33,90 €</a>.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2015/11/27/recensione-blackvue-dr650gw-2ch-dash-cam-full-hd-con-gps/">Recensione BlackVue DR650GW-2CH: dash cam full HD con GPS</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Altoparlante bluetooth Inateck resistente all’acqua in sconto con codice</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2015/11/24/altoparlante-bluetooth-inateck-resistente-allacqua-in-sconto-con-codice/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2015 09:45:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Offerte]]></category>
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		<category><![CDATA[Bluetooth]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Più volte abbiamo introdotto varie tipologie di prodotti Inateck. L’azienda ci segnala che fino al 30 dicembre sarà possibile acquistare su Amazon il l’altoparlante bluetooth Inateck resistente all’acqua con uno sconto di 5 €, grazie ad un apposito codice. L’altoparlante bluetooth Inateck in questione vanta come caratteristica principale la certificazione IPX5, che la codifica IP [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2015/11/24/altoparlante-bluetooth-inateck-resistente-allacqua-in-sconto-con-codice/">Altoparlante bluetooth Inateck resistente all’acqua in sconto con codice</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Più volte abbiamo introdotto varie tipologie di prodotti <a href="https://nerdvana.it/tag/inateck/" target="_blank">Inateck</a>. L’azienda ci segnala che fino al 30 dicembre sarà possibile acquistare su Amazon il l’altoparlante bluetooth Inateck resistente all’acqua con uno sconto di 5 €, grazie ad un apposito codice.</h5>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/11/Altoparlante-bluetooth-Inateck-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-qhqP0veH" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/11/Altoparlante-bluetooth-Inateck-nerdvana-03.jpg" alt="Altoparlante bluetooth Inateck nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-11413" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/11/Altoparlante-bluetooth-Inateck-nerdvana-03.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/11/Altoparlante-bluetooth-Inateck-nerdvana-03-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/11/Altoparlante-bluetooth-Inateck-nerdvana-03-450x450.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>L’altoparlante bluetooth Inateck in questione vanta come caratteristica principale la certificazione IPX5, che la codifica IP (Marchio Internazionale Protezione) identifica come “Protetto da getti d&#8217;acqua”. Questa voce viene subito prima di “Protetto da ondate” e subito dopo “Protetto da spruzzi”. Ciò significa che non può essere immerso neanche temporaneamente, ma se dovesse ricevere, appunto degli spruzzi, questi non gli recherebbero danno alcuno. Si adatta nella fattispecie all’uso in doccia, in piscina, al mare, o luoghi affini.</p>
<p>L’abbinamento dell&#8217;altoparlante bluetooth Inateck con smartphone o altri dispositivi può avvenire sia via bluetooth che tramite AUX, con il cavetto incluso nella confezione, assicurando un suono ottimale sia negli alti che nei bassi.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/11/Altoparlante-bluetooth-Inateck-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-qhqP0veH" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/11/Altoparlante-bluetooth-Inateck-nerdvana-02.jpg" alt="Altoparlante bluetooth Inateck nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-11412" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/11/Altoparlante-bluetooth-Inateck-nerdvana-02.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/11/Altoparlante-bluetooth-Inateck-nerdvana-02-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/11/Altoparlante-bluetooth-Inateck-nerdvana-02-450x450.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>L’alimentazione è fornita da una batteria interna agli ioni di litio, ricaricabile tramite il cavetto USB in dotazione.</p>
<p>Oltre che per il solo ascolto, infine, può essere utilizzato anche per chiamate e conferenze grazie al microfono integrato, con riduzione del rumore.</p>
<p>L’<a href="http://www.inateck.com/inateck-btsp-20-ipx5-water-resistant-bluetooth-speaker/" target="_blank">altoparlante bluetooth Inateck</a> è in vendita su <a href="http://amzn.to/1lfjAH8" target="_blank">Amazon.it</a> al prezzo di 34,99 € che, fino al 30 novembre 2015, grazie al codice sconto che segue scendono a 29,99 € con spedizione gratuita.</p>
<p><code>ZLBGBJL3</code></p>
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		<title>Recensione HDD Enclosure USB-C Inateck: versatilità, prestazioni e robustezza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Nov 2015 17:30:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
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		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Più volte abbiamo avuto occasione di recensire prodotti Inateck, più di recente focalizzandoci sulla loro HDD Docking Station. In quest’occasione, sempre rimanendo in tema ci occupiamo di un prodotto che può essere alternativo o complementare a quest’ultima, l’HDD Enclosure USB-C FE2008C. In seguito alla sostituzione dell’HDD interno di un portatile con un nuovo SSD, o [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2015/11/20/recensione-hdd-enclosure-usb-c-inateck/">Recensione HDD Enclosure USB-C Inateck: versatilità, prestazioni e robustezza</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Più volte abbiamo avuto occasione di recensire prodotti <a href="https://nerdvana.it/tag/inateck" target="_blank">Inateck</a>, più di recente focalizzandoci sulla loro <a href="https://www.nerdvana.it/2015/09/25/recensione-inateck-fd2003-docking-station-dual-bay-usb-3-0/" target="_blank">HDD Docking Station</a>. In quest’occasione, sempre rimanendo in tema ci occupiamo di un prodotto che può essere alternativo o complementare a quest’ultima, l’HDD Enclosure USB-C FE2008C.</h5>
<p>In seguito alla sostituzione dell’HDD interno di un portatile con un nuovo SSD, o semplicemente per portare con sé dei dati senza rinunciare alle prestazioni di un HDD/SSD, né imbarcarsi nel trasposto di un HDD da 3,5” con cavo d’alimentazione, torna utile nonché funzionale un’enclosure, case, o box, che dir si voglia, con il solo cavo dati USB.</p>
<p>L’HDD Ecnlosure USB-C di Inateck che abbiamo ricevuto in test, oltre a far fronte alle necessità di cui sopra, immette l’utente nel futuro delle connessioni USB, con il nuovo connettore Type-C, che ricordiamo avere come peculiarità, reversibilità e dimensioni contenute. Inateck inoltre ci ha provvisti del cavetto USB 3.1 Type-C maschio &#8211; Type-A maschio CA1001 per consentire, a noi, di effettuare il test su un MacBook Pro, ed all’utenza di rimanere con un piede ben saldo nel presente, ed uno  proiettato al futuro.</p>
<p>L’HDD Ecnlosure USB-C arriva corredata di un cavetto Type-C maschio-maschio, per cui, se necessario, il cavetto-adattatore va acquistato separatamente.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/11/HDD-Enclosure-USB-C-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-SR9qsMhD" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/11/HDD-Enclosure-USB-C-nerdvana-04-600x600.jpg" alt="HDD Enclosure USB-C nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-11395" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/11/HDD-Enclosure-USB-C-nerdvana-04-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/11/HDD-Enclosure-USB-C-nerdvana-04-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/11/HDD-Enclosure-USB-C-nerdvana-04-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/11/HDD-Enclosure-USB-C-nerdvana-04.jpg 1300w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Il cavetto USB C &#8211; USB A si presenta di ottima fattura, con una buona schermatura ed una lunghezza che si adatta alla maggior parte delle situazioni.</p>
<p>Spendiamo qualche parola in più invece sull’aspetto esterno dell’HDD Ecnlosure USB-C. La parte superiore ed i due lati lunghi sono costituiti da un’unica scocca in alluminio satinato con un buon grip, piacevole al tatto ed elegante. La plastica dei lati rimanenti, contribuisce a mantenere il peso dell’involucro contenuto, senza inficiarne la robustezza. Sul lato frontale sono posizionati la porta USB-C, con una presa ben salda del connettore, ed il led di stato di un bel bianco ghiaccio; il retro è invece costituito da una trama di fori che consentono la fuoriuscita dell’aria calda che, in abbinamento al grande dissipatore costituito dalla placca in metallo, attenua l’aumento delle temperature in fase di utilizzo intenso.</p>
<p><center><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/11/HDD-Enclosure-USB-C-nerdvana-05.jpg" data-rel="lightbox-gallery-SR9qsMhD" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/11/HDD-Enclosure-USB-C-nerdvana-05-450x291.jpg" alt="HDD Enclosure USB-C nerdvana" width="300" height="194" class="alignnone size-medium wp-image-11396" /></a>    <a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/11/HDD-Enclosure-USB-C-nerdvana-06.jpg" data-rel="lightbox-gallery-SR9qsMhD" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/11/HDD-Enclosure-USB-C-nerdvana-06-450x291.jpg" alt="HDD Enclosure USB-C nerdvana" width="300" height="194" class="alignnone size-medium wp-image-11397" /></a></center></p>
<p>All’atto pratico il tutto è di utilizzo estremamente semplice, dal momento che non è necessario nessun tipo di strumento per innestare l’HDD/SSD da 2,5” all’interno della custodia. Gran parte della tenuta, veramente eccellente, del disco all’interno dell’enclosure è affidata alla porta SATA III; la chiusura a slitta che corre lungo due binari laterali si sfila imprimendo una pressione moderata. La prima caratteristica però presenta come contropartita la difficoltà di estrarre l’HDD/SSD dall’innesto cosa che rende indispensabile sollevarlo leggermente nella parte posteriore per avere una presa più decisa, lateralmente infatti calza pressoché a pennello. A seconda del supporto montato, i dentini del vassoio inferiore in plastica potrebbero rimanere minimamente in vista, e non entrare esattamente nella loro sede.</p>
<p>Per valutare le prestazioni dell’HDD Enclosure USB-C di Inateck abbiamo in prima istanza inserito un HDD da 2,5” precedentemente installato in un MacBook Pro, ed in seguito un SSD Samsung 850 Pro.</p>
<p>In entrambi i casi l’HDD Ecnlosure USB-C si è comportata in maniera più che egregia, lasciando invariate le prestazioni dei due supporti.<br />
Come di consueto, per analizzare le performance, abbiamo effettuato test con programmi di Disk Speed Test, lettura e scrittura di archivi sequenziali e frammentati, ed avvio del sistema operativo.<br />
In tutti i casi i risultati hanno mantenuto invariate le velocità sia dell’HDD che dell’SSD, con tempi di avvio approssimativamente assimilabili a quelli riscontrati con gli stessi supporti montati come dischi interni.</p>
<p>A scopo esemplificativo riportiamo solo alcuni dati che vogliono essere per lo più qualitativi, dal momento che, per quanto precedentemente sottolineato, sono strettamente legati al supporto utilizzato per i test più che al dispositivo in sé, che può perciò essere definito come un “passthrough” opportunamente virgolettato.</p>

<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/11/HDD-Enclosure-USB-C-nerdvana-07.png' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-1"><img loading="lazy" decoding="async" width="450" height="450" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/11/HDD-Enclosure-USB-C-nerdvana-07-450x450.png" class="attachment-medium size-medium" alt="HDD Enclosure USB-C nerdvana" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/11/HDD-Enclosure-USB-C-nerdvana-07-450x450.png 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/11/HDD-Enclosure-USB-C-nerdvana-07-400x400.png 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/11/HDD-Enclosure-USB-C-nerdvana-07-600x600.png 600w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/11/HDD-Enclosure-USB-C-nerdvana-01.png' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-1"><img loading="lazy" decoding="async" width="450" height="450" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/11/HDD-Enclosure-USB-C-nerdvana-01-450x450.png" class="attachment-medium size-medium" alt="HDD Enclosure USB-C nerdvana" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/11/HDD-Enclosure-USB-C-nerdvana-01-450x450.png 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/11/HDD-Enclosure-USB-C-nerdvana-01-400x400.png 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/11/HDD-Enclosure-USB-C-nerdvana-01-600x600.png 600w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" itemprop="image" /></a>

<p>L’HDD Ecnlosure USB-C di Inateck è compatibile con dischi da 9 mm e da 7 mm con connettore SATA, e supporta il protocollo UASP, maggiori dettagli sono reperibili sulla <a href="http://www.inateck.com/inateck-usb-3-0-2-5-portable-type-c-enclosure--usb-3-0/" target="_blank">pagina</a> del prodotto.<br />
Sia l’enclosure che il cavetto si possono attualmente acquistare su Amazon al prezzo rispettivamente di <a href="http://amzn.to/1PPPp4Z" target="_blank">29,99 €</a> e <a href="http://amzn.to/215DRzW" target="_blank">10,99 €</a>.</p>
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		<title>Recensione: SSD OWC Aura Pro 6G per MacBook Pro Retina con Envoy Pro Enclosure</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2015 17:30:37 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[OWC]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grazie alla gentile disponibilità di Other World Computing, meglio conosciuta con l’acronimo OWC, siamo oggi in grado di portare all’attenzione dei nostri lettori l’SSD Aura Pro 6G. Si tratta di uno degli SSD in grado di sostituire quelli in dotazione nei MacBook Pro, MacBook Pro Retina e MacBook Air. Per motivi principalmente legati al form [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2015/10/28/recensione-ssd-owc-aura-pro-6g/">Recensione: SSD OWC Aura Pro 6G per MacBook Pro Retina con Envoy Pro Enclosure</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Grazie alla gentile disponibilità di Other World Computing, meglio conosciuta con l’acronimo OWC, siamo oggi in grado di portare all’attenzione dei nostri lettori l’SSD Aura Pro 6G. Si tratta di uno degli SSD in grado di sostituire quelli in dotazione nei MacBook Pro, MacBook Pro Retina e MacBook Air. Per motivi principalmente legati al form factor, ognuno dei modelli della lineup di Apple, nonché delle diverse versioni che si sono susseguite nel tempo, monta tipologie diverse. Il campione che abbiamo ricevuto è quello adatto ad un MacBook Pro con display Retina (MacBookPro10,1) con capacità di 480 GB, completo di case esterno USB 3.0.</h5>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/SSD-OWC-Aura-Pro-6G-nerdvana-00.jpg" data-rel="lightbox-gallery-ngqzu4gF" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/SSD-OWC-Aura-Pro-6G-nerdvana-00-600x600.jpg" alt="SSD OWC Aura Pro 6G nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-11301" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/SSD-OWC-Aura-Pro-6G-nerdvana-00-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/SSD-OWC-Aura-Pro-6G-nerdvana-00-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/SSD-OWC-Aura-Pro-6G-nerdvana-00-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/SSD-OWC-Aura-Pro-6G-nerdvana-00.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>All’interno della confezione troviamo tutto il necessario per procedere all’apertura del portatile ed alla sostituzione dell’SSD. Può sembrare un procedimento non adatto a tutti, ma in rete è possibile trovare materiale che descrive dettagliatamente i pochi e semplici passi da seguire perché quello che può sembrare un intervento ad alta difficoltà sia sensibilmente ridimensionato. La stessa casa produttrice OWC mette a disposizione sul suo <a href="http://eshop.macsales.com/installvideos/" target="_blank">sito web</a> dei video illustrativi molto approfonditi in ogni aspetto, organizzati per modello di portatile Apple ed anno di produzione. Benché sia abbastanza intuitivo viene fornita anche la guida all’installazione dell’SSD all’interno del case esterno OWC Envoy Pro Enclosure. Tutte le guide sono sia in versione video che testuale con foto annesse.</p>
<p>La caratteristica più evidente è l’assenza della “carrozzeria”, con la quale si presentano solitamente gli SSD in formato standard da 2,5”. Il motivo è da ricercarsi nella necessità di ottimizzare gli spazi, dal momento che il volume degli SSD in formato da 2,5” resta per lo più inutilizzato.</p>
<p>Le tecnologie alla base di Aura Pro 6G dimostrano l’attenzione di OWC sia alle prestazioni, ma anche all’affidabilità e durata del prodotto. In questa recensione non ci soffermeremo su queste caratteristiche, poiché sono delineate in maniera abbastanza chiara sulla <a href="http://eshop.macsales.com/item/OWC/SSDAP12K480/" target="_blank">pagina</a> del prodotto, e ci limiteremmo a riportarne la traduzione.</p>
<p>Abbiamo condotto su Aura Pro 6G diverse tipologie di test, a partire da quelle standard, per arrivare a qualcosa che possa essere più vicino all’uso quotidiano.</p>
<p>Per una prima idea sulle performance partiamo dai risultati ottenuti con il Disk Speed Test di Blackmagic, via USB 3.0, all’interno del’OWC Envoy Pro Enclosure, e come disco interno del MacBook Pro Retina. Nella seconda configurazione il test è stato effettuato anche con Aja System Disk Test. Nel caso di Blackmagic il carico è impostato su 5GB, nel secondo tutti i dettagli sono presenti nello screenshot.</p>
<style type="text/css">
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.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></td>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura</strong></td>
<td class="tg-j2zy"><strong>Lettura</strong></td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/SSD-OWC-Aura-Pro-6G-nerdvana-Blackmagic-USB.png" data-rel="lightbox-gallery-ngqzu4gF" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">USB 3.0</a></td>
<td class="tg-yw4l">305,5 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">424,1 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/SSD-OWC-Aura-Pro-6G-nerdvana-Blackmagic.png" data-rel="lightbox-gallery-ngqzu4gF" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">Blackmagic</a></td>
<td class="tg-j2zy">312,6 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">474,5 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/SSD-OWC-Aura-Pro-6G-nerdvana-AJA-System-Test.png" data-rel="lightbox-gallery-ngqzu4gF" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">Aja</a></td>
<td class="tg-yw4l">488 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">525 MB/s</td>
</tr>
</table>
<p>È abbastanza evidente come l&#8217;Envoy Pro Enclosure, oltre a godere di un design minimale, che ben si abbina a quello dei portatili Apple, di una buona solidità e robustezza, assicura anche delle ottime performance.</p>
<p>Il test successivo che abbiamo effettuato è relativo al trasferimento di un archivio sequenziale e di uno frammentato via USB 3.0. Nel primo caso si è trattato di un file mkv delle dimensioni di circa 30 GB; nel secondo di una cartella con all’interno file di dimensioni delle più diverse da pochi kilobyte a pochi gigabyte delle dimensioni complessive di 40 GB circa.</p>
<style type="text/css">
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.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></td>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura</strong></td>
<td class="tg-j2zy"><strong>Lettura</strong></td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Sequenziale</td>
<td class="tg-yw4l">280,19 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">381,47 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Frammentato</td>
<td class="tg-j2zy">271,94 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">273,86 MB/s</td>
</tr>
</table>
<p>È abbastanza evidente che il comportamento migliore, come di consueto, si ottiene con i file sequenziali. Dato però che lo scopo di questo SSD è quello di far girare un sistema operativo, è di estrema importanza che gestisca in maniera eccellente i file di piccole dimensioni, o comunque di dimensioni eterogenee ed in effetti il comportamento, benché degradi di circa il 40% in lettura rispetto al sequenziale, in termini assoluti rimane un buon risultato. Per la fase di scrittura riscontriamo un esiguo 3% di differenza.</p>
<p>Andiamo ora a valutare i tempi di avvio e riavvio di Aura Pro 6G: prima con un’installazione pulita del SO, ed in seconda analisi a seguito dell’installazione di applicazioni, copia dati ed aggiunta di elementi al login. Al fine di ottenere risultati che siano i più fedeli possibile, i tempi riportati sono relativi alla media su cinque misurazioni.</p>
<style type="text/css">
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.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy">Avvio SO pulito</td>
<td class="tg-j2zy">18,56 s</td>
<td class="tg-j2zy"></td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Avvio SO normalizzato</td>
<td class="tg-yw4l">21,68 s</td>
<td class="tg-yw4l">28,64 s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Riavvio SO pulito</td>
<td class="tg-j2zy">20,71 s</td>
<td class="tg-j2zy"></td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Riavvio SO normalizzato</td>
<td class="tg-yw4l">28,56 s</td>
<td class="tg-yw4l">35,03 s</td>
</tr>
</table>
<p>Nelle misurazioni con utilizzo normale, appaiono due tempi, dove il primo corrisponde alla comparsa di tutti gli elementi della scrivania, il secondo al caricamento di tutte le anteprime delle icone sulla scrivania stessa.</p>
<p>Una volta montato l’SSD Aura Pro 6G sull’OWC Envoy Pro Enclosure, abbiamo potuto rilevare un tempo medio di avvio pari a 34,53 s, con un aumento quindi del 17% circa, che per trattarsi di un collegamento USB 3.0 è di tutto rispetto.</p>
<p>Altro test che abbiamo voluto condurre è in riferimento al tempo di lancio di applicazioni di uso comune.</p>
<style type="text/css">
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.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy">Adobe Photoshop (2015.0.1)</td>
<td class="tg-j2zy">6,85 s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Adobe Illustrator (2015.1.0)</td>
<td class="tg-yw4l">12,28 s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Apple Pages (5.6)</td>
<td class="tg-j2zy">1,68 s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Apple iMovie (10.1)</td>
<td class="tg-yw4l">7,46 s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Microsoft Word (15.12.3)</td>
<td class="tg-j2zy">2,68 s</td>
</tr>
</table>
<p>Lungo un periodo di test durato circa un mese, abbiamo potuto monitorare il comportamento dell’Aura Pro 6G nelle più diverse condizioni riscontrando elevata fluidità, mai un problema, e prestazioni migliorate, non in maniera particolarmente sensibile, ma tanto da poter essere rilevate.<br />
Più in particolare abbiamo utilizzato l’SSD con una partizione per il sistema operativo e le applicazioni ed una con tutte le cartelle dati, inclusa quella home dell’utente.</p>
<p>Per scegliere il modello adatto al proprio Mac è consigliabile risalire all’SKU di OWC tramite questa <a href="http://eshop.macsales.com/shop/SSD/OWC" target="_blank">pagina</a> e procedere nella ricerca in Amazon utilizzandolo come parola chiave. L’SKU appare nella parte alta del riquadro dove appare il prezzo, una volta che si sia selezionato il modello nella versione preferita.</p>
<p>Aura Pro 6G nel modello da noi testato, con l’OWC Envoy Pro Enclosure, si può acquistare direttamente attraverso il negozio online di <a href="http://eshop.macsales.com/item/OWC/SSDAP12K480/" target="_blank">MacSales.com</a> al prezzo di 339 $ su Amazon nei tagli da <a href="http://amzn.to/1Gi3l66" target="_blank">240 GB</a> al prezzo di 256 € e da <a href="http://amzn.to/1Koh3iL" target="_blank">480 GB</a> al prezzo di 380 €, sono naturalmente disponibili anche nella versione senza l&#8217;OWC Envoy Pro Enclosure. In entrambi i casi OWC assicura una garanzia di 5 anni sull&#8217;Aura Pro 6G e di 1 anno sull&#8217;Envoy Pro Enclosure.</p>

<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/SSD-OWC-Aura-Pro-6G-nerdvana-02.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-2"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/SSD-OWC-Aura-Pro-6G-nerdvana-02-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="SSD OWC Aura Pro 6G nerdvana" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/SSD-OWC-Aura-Pro-6G-nerdvana-02-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/SSD-OWC-Aura-Pro-6G-nerdvana-02-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/SSD-OWC-Aura-Pro-6G-nerdvana-02-600x600.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/SSD-OWC-Aura-Pro-6G-nerdvana-03.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-2"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/SSD-OWC-Aura-Pro-6G-nerdvana-03-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="SSD OWC Aura Pro 6G nerdvana" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/SSD-OWC-Aura-Pro-6G-nerdvana-03-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/SSD-OWC-Aura-Pro-6G-nerdvana-03-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/SSD-OWC-Aura-Pro-6G-nerdvana-03-600x600.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/SSD-OWC-Aura-Pro-6G-nerdvana-04.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-2"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/SSD-OWC-Aura-Pro-6G-nerdvana-04-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="SSD OWC Aura Pro 6G nerdvana" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/SSD-OWC-Aura-Pro-6G-nerdvana-04-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/SSD-OWC-Aura-Pro-6G-nerdvana-04-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/SSD-OWC-Aura-Pro-6G-nerdvana-04-600x600.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/SSD-OWC-Aura-Pro-6G-nerdvana-05.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-2"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/SSD-OWC-Aura-Pro-6G-nerdvana-05-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="SSD OWC Aura Pro 6G nerdvana" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/SSD-OWC-Aura-Pro-6G-nerdvana-05-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/SSD-OWC-Aura-Pro-6G-nerdvana-05-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/SSD-OWC-Aura-Pro-6G-nerdvana-05-600x600.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/SSD-OWC-Aura-Pro-6G-nerdvana-06.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-2"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/SSD-OWC-Aura-Pro-6G-nerdvana-06-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="SSD OWC Aura Pro 6G nerdvana" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/SSD-OWC-Aura-Pro-6G-nerdvana-06-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/SSD-OWC-Aura-Pro-6G-nerdvana-06-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/SSD-OWC-Aura-Pro-6G-nerdvana-06-600x600.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/SSD-OWC-Aura-Pro-6G-nerdvana-07.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-2"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/SSD-OWC-Aura-Pro-6G-nerdvana-07-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="SSD OWC Aura Pro 6G nerdvana" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/SSD-OWC-Aura-Pro-6G-nerdvana-07-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/SSD-OWC-Aura-Pro-6G-nerdvana-07-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/SSD-OWC-Aura-Pro-6G-nerdvana-07-600x600.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/SSD-OWC-Aura-Pro-6G-nerdvana-08.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-2"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/SSD-OWC-Aura-Pro-6G-nerdvana-08-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="SSD OWC Aura Pro 6G nerdvana" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/SSD-OWC-Aura-Pro-6G-nerdvana-08-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/SSD-OWC-Aura-Pro-6G-nerdvana-08-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/SSD-OWC-Aura-Pro-6G-nerdvana-08-600x600.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" itemprop="image" /></a>
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<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/SSD-OWC-Aura-Pro-6G-nerdvana-10.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-2"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/SSD-OWC-Aura-Pro-6G-nerdvana-10-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="SSD OWC Aura Pro 6G nerdvana" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/SSD-OWC-Aura-Pro-6G-nerdvana-10-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/SSD-OWC-Aura-Pro-6G-nerdvana-10-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/SSD-OWC-Aura-Pro-6G-nerdvana-10-600x600.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" itemprop="image" /></a>
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<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/SSD-OWC-Aura-Pro-6G-nerdvana-11.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-2"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/SSD-OWC-Aura-Pro-6G-nerdvana-11-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="SSD OWC Aura Pro 6G nerdvana" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/SSD-OWC-Aura-Pro-6G-nerdvana-11-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/SSD-OWC-Aura-Pro-6G-nerdvana-11-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/SSD-OWC-Aura-Pro-6G-nerdvana-11-600x600.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" itemprop="image" /></a>

<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2015/10/28/recensione-ssd-owc-aura-pro-6g/">Recensione: SSD OWC Aura Pro 6G per MacBook Pro Retina con Envoy Pro Enclosure</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.nerdvana.it/2015/10/28/recensione-ssd-owc-aura-pro-6g/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Recensione Aftershokz Bluez 2: cuffie a conduzione ossea per buona musica in sicurezza</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2015/10/14/recensione-aftershokz-bluez-2-cuffie-a-conduzione-ossea/</link>
					<comments>https://www.nerdvana.it/2015/10/14/recensione-aftershokz-bluez-2-cuffie-a-conduzione-ossea/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2015 16:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Aftershokz]]></category>
		<category><![CDATA[Bluetooth]]></category>
		<category><![CDATA[bone conduction]]></category>
		<category><![CDATA[conduzione ossea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel tempo varie volte abbiamo pubblicato recensioni di cuffie ed auricolari di vario genere, ma quelle che introduciamo in questa occasione hanno davvero qualcosa di profondamente diverso da tutte le altre, si tratta del modo di trasmettere le onde sonore, le Bluez 2 di Aftershokz infatti, lo fanno attraverso la conduzione ossea, in inglese bone [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2015/10/14/recensione-aftershokz-bluez-2-cuffie-a-conduzione-ossea/">Recensione Aftershokz Bluez 2: cuffie a conduzione ossea per buona musica in sicurezza</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Nel tempo varie volte abbiamo pubblicato recensioni di cuffie ed auricolari di vario genere, ma quelle che introduciamo in questa occasione hanno davvero qualcosa di profondamente diverso da tutte le altre, si tratta del modo di trasmettere le onde sonore, le Bluez 2 di Aftershokz infatti, lo fanno attraverso la conduzione ossea, in inglese bone conduction.</h5>
<p>Le Bluez 2 condividono con parte del segmento a cui appartengono l’archetto posteriore, il passaggio al di sopra del padiglione auricolare e l’altoparlante come terminale. Ciò che le differenzia dalla maggior parte dei competitor invece, è che l’altoparlante non si posiziona all’interno dell’orecchio, bensì all’esterno.</p>
<p>La gestione dell’abbinamento al dispositivo sorgente, nonché della riproduzione musicale e delle chiamate sono pressoché assimilabili con quello che molte volte abbiamo visto, ci focalizzeremo perciò sulla conduzione ossea.</p>
<p>La trasmissione delle onde sonore avviene per vibrazione, nello specifico la vibrazione emessa dall’altoparlante viene trasmessa all’orecchio interno. È il caso di fare una piccola precisazione: chi dovesse soffrire di ipoacusia, che è principalmente da deficit dell’orecchio interno, non risolverà tutti i suoi problemi con questo apparecchio, ma di certo qualcuno sì.</p>
<p>Un vantaggio fondamentale di questa tipologia di cuffie risiede nel fatto che il condotto auricolare sia lasciato libero, per cui si rimane comunque in contatto con tutto ciò che ci circonda. Per tutti gli sportivi che si trovano a fare sport anche in zone trafficate, la possibilità di non essere isolati costituisce sicuramente un enorme vantaggio in termini di sicurezza. Di contro, man mano che aumentiamo il volume, a breve distanza ed in condizioni di basso rumore, quanto in riproduzione potrà essere avvertito anche da chi ci sta intorno.</p>
<p>Le Bluez 2 anche se indossate per tempi lunghi, non recano fastidio né alle orecchie né alla base degli zigomi, dove gli altoparlanti si posano. Solo se i brani sono ricchi di bassi, le vibrazioni a basse frequenze possono leggermente infastidire, ma si tratta per lo più di abitudine.</p>
<p>Rimanendo in zona “bassi”, a seconda della loro intensità e frequenza possono andare in distorsione o non essere ben percepiti. Vero è che molto dipende sia dalla qualità della traccia che dal volume impostato sia sul dispositivo sorgente che sulle cuffie. In ogni caso questo fenomeno è in buona parte dovuto alla modalità di trasmissione. Quanto alle altre bande di frequenza, i suoni risultano limpidi e nitidi, anche quelli meno intensi.</p>
<p>Passando alla chiamata, mentre dal nostro canto percepiamo in maniera molto chiara l’interlocutore, quest’ultimo potrebbe avere qualche difficoltà, avvertendoci un po’ lontani. Anche in questo caso molto dipende dall’ambiente che ci circonda, benché le Bluez 2 siano dotate di doppio microfono per la soppressione dei rumori ambientali.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/AfterShokz-Bluez-2-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-Zi0Mk7OK" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/AfterShokz-Bluez-2-nerdvana-02-600x400.jpg" alt="AfterShokz Bluez 2 nerdvana" width="600" height="400" class="aligncenter size-large wp-image-11241" /></a></p>
<p>Altro aspetto particolarmente pensato per gli sportivi è la resistenza al sudore ed all’umidità conferita dal rivestimento costituito da una particolare, e non meglio specificata, nanotecnologia e dalle guarnizioni in gomma.</p>
<p>I controlli per il volume, accensione e spegnimento, e porta micro-USB per la ricarica della batteria interna agli ioni di litio, sono posizionati nella parte inferiore sinistra delle Bluez 2. Sullo stesso lato, ma sulla parte esterna dell’altoparlante, e quindi in una posizione più facilmente raggiungibile in mobilità, è localizzato il pulsante play/pausa che se premuto due volte in successione cambia la traccia.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/AfterShokz-Bluez-2-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-Zi0Mk7OK" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/AfterShokz-Bluez-2-nerdvana-03-600x340.jpg" alt="AfterShokz Bluez 2 nerdvana" width="600" height="340" class="aligncenter size-large wp-image-11242" /></a></p>
<p>La durata della batteria è esattamente quella dichiarata, e cioè di 6 ore di riproduzione e conversazione. La versione del bluetooth è la 3.0.</p>
<p>Ulteriori dettagli sono disponibili sulla pagina di <a href="http://aftershokz.com/collections/wireless/products/bluez-2" target="_blank">Aftershokz</a>. Le Bluez 2 si possono acquistare su <a href="http://amzn.to/1GcT3nj" target="_blank">Amazon.it</a> a partire da 85€ circa.</p>
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		<title>Recensione SSD Toshiba Q300 Pro: vero professionista nelle prestazioni</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2015/10/02/recensione-ssd-toshiba-q300-pro/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2015 16:30:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[SATA III]]></category>
		<category><![CDATA[SSD]]></category>
		<category><![CDATA[toshiba]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Procede la rassegna degli SSD con la prova del Toshiba Q300 Pro. Come il nome stesso lascia intuire il target di riferimento è un’utenza di giocatori o professionisti per i quali le prestazioni sono essenziali. Nel seguito si vedrà come l’azienda abbia ben sviluppato il disco a stato solido sulle loro esigenze. Iniziamo l’analisi dell&#8217;SSD [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Procede la rassegna degli SSD con la prova del Toshiba Q300 Pro. Come il nome stesso lascia intuire il target di riferimento è un’utenza di giocatori o professionisti per i quali le prestazioni sono essenziali. Nel seguito si vedrà come l’azienda abbia ben sviluppato il disco a stato solido sulle loro esigenze.</h5>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/SSD-Toshiba-Q300-Pro-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-6WhDuJjT" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/SSD-Toshiba-Q300-Pro-nerdvana-03-450x600.jpg" alt="SSD Toshiba Q300 Pro nerdvana" width="450" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-10984" /></a></p>
<p>Iniziamo l’analisi dell&#8217;SSD Toshiba Q300 Pro indicando le specifiche che lo caratterizzano.</p>
<ul>
<li>Velocità di scrittura/lettura tra le più alte.</li>
<li>Memoria NAND flash con tecnologia 2-bit-per-cell, per prestazioni ed affidabilità elevate.</li>
<li>Valore TBW (Total Bytes to Write) fino a 240 TB (sul modello da 960 GB), assicura un’elevata longevità, garantita 5 anni.</li>
<li>Design da 7mm, sottile e leggero.</li>
<li>Tecnologia Adaptive Size SLC Write Cache, con conseguente velocità di elaborazione superiore e minor consumo energetico.</li>
<li>NCQ (Native Command Queuing) che migliora scrittura, lettura ed accesso all’SSD ottimizzando la sequenza di operazioni per un’elaborazione efficiente.</li>
<li>Supporto al TRIM che massimizza il rendimento della scrittura a lungo termine e rende più efficiente il processo di cancellazione dei dati.</li>
</ul>
<p>Il Toshiba Q300 Pro è presente sul mercato in tre tagli: da 128 GB, 256 GB e 512 GB. La versione che abbiamo ricevuto in test è quella intermedia.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/SSD-Toshiba-Q300-Pro-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-6WhDuJjT" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/SSD-Toshiba-Q300-Pro-nerdvana-01-450x600.jpg" alt="SSD Toshiba Q300 Pro nerdvana" width="450" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-10982" /></a></p>
<p>Anche in questo caso abbiamo montato l’SSD sia sulla <a href="https://www.nerdvana.it/2015/09/25/recensione-inateck-fd2003-docking-station-dual-bay-usb-3-0-elegante-e-veloce/">Docking Station di Inateck</a> che all’interno di un MacBook Pro, come disco SATA.<br />
La seguente tabella mostra le prestazioni nelle due configurazioni.</p>
<style type="text/css">
.tg  {border-collapse:collapse;border-spacing:0;}
.tg td{font-family:Arial, sans-serif;font-size:14px;padding:10px 5px;border-style:solid;border-width:1px;overflow:hidden;word-break:normal;}
.tg th{font-family:Arial, sans-serif;font-size:14px;font-weight:normal;padding:10px 5px;border-style:solid;border-width:1px;overflow:hidden;word-break:normal;}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<th class="tg-031e"></th>
<th class="tg-031e">Scrittura</th>
<th class="tg-031e">Lettura</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-031e"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/SSD-Toshiba-Q300-Pro-Docking-Station-Inateck-nerdvana.png" data-rel="lightbox-gallery-6WhDuJjT" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">USB 3.0</a></td>
<td class="tg-031e">403,3 MB/s</td>
<td class="tg-031e">418,8 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-031e"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/10/SSD-Toshiba-Q300-Pro-SATA-III-nerdvana.png" data-rel="lightbox-gallery-6WhDuJjT" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">SATA III</a></td>
<td class="tg-031e">408,3 MB/s</td>
<td class="tg-031e">502,3 MB/s</td>
</tr>
</table>
<p>Si evince che, mentre per la fase di scrittura ci sia uno scostamento non di rilievo, le prestazioni in lettura subiscono una bella impennata, molto vicina ai 5 Gbps, che sarà ancor più apprezzabile con i prossimi risultati.</p>
<p>Le prove successive vogliono mettere in evidenza le prestazioni del Toshiba Q300 Pro nella vita quotidiana. Abbiamo dapprima effettuato un’installazione pulita di Mac OS X Yosemite sul Toshiba Q300 Pro misurandone il tempo di avvio. In seguito abbiamo eseguito la medesima misurazione, a partire questa volta dalla clonazione del disco originale, contenente varie applicazioni, dati, elementi di login e quant’altro. I risultati ottenuti sono i seguenti.</p>
<p>Tempo di avvio con Sistema Operativo pulito: 19,34 s<br />
Tempo di avvio con disco clonato: 20,27 s</p>
<p>È abbastanza evidente la differenza quasi trascurabile (meno del 5%) tra i due valori, aspetto che rileviamo per la prima volta, in un test del genere.</p>
<p>Abbiamo poi voluto misurare i tempi di avvio di tre applicazioni tra le più diffuse rilevando quanto segue.</p>
<style type="text/css">
.tg  {border-collapse:collapse;border-spacing:0;}
.tg td{font-family:Arial, sans-serif;font-size:14px;padding:10px 5px;border-style:solid;border-width:1px;overflow:hidden;word-break:normal;}
.tg th{font-family:Arial, sans-serif;font-size:14px;font-weight:normal;padding:10px 5px;border-style:solid;border-width:1px;overflow:hidden;word-break:normal;}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<th class="tg-031e">Adobe Photoshop</th>
<th class="tg-031e">3,6 s</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-031e">Adobe Illustrator</td>
<td class="tg-031e">4,02 s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-031e">Microsoft Word</td>
<td class="tg-031e">11,58 s</td>
</tr>
</table>
<p>Considerando il target di clientela a cui si rivolge e le prestazioni, non possiamo che concludere che i risultati ottenuti siano perfettamente concordi con entrambi gli aspetti.</p>
<p>Altro riguardo l’SSD Toshiba Q300 Pro si può apprendere sulla pagina di <a href="http://www.toshiba.it/hard-drives/solid-state/ssd-q300pro/" target="_blank">Toshiba</a> stessa.<br />
Quanto ai prezzi, sono in linea con lo standard del segmento dei principali concorrenti, in particolare su Amazon.it troviamo la versione da <a href="http://amzn.to/1j35SH0" target="_blank">128 GB</a> a 112,43 €; quella da <a href="http://amzn.to/1LmoP3E" target="_blank">256 GB</a> a 153,33 € e il top di gamma da <a href="http://amzn.to/1MJOVee" target="_blank">512 GB</a> a 274,54 €.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Recensione Inateck FD2003: docking station dual-bay USB 3.0 elegante e veloce</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2015/09/25/recensione-inateck-fd2003-docking-station-dual-bay-usb-3-0/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2015 16:30:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[hdd]]></category>
		<category><![CDATA[Inateck]]></category>
		<category><![CDATA[SATA III]]></category>
		<category><![CDATA[SSD]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grazie ancora una volta ad Inateck, abbiamo avuto negli ultimi tempi, la possibilità di testare la loro nuova docking station dual-bay USB 3.0 FD2003; dopo che tempo fa avevamo focalizzato la nostra attenzione su alcuni loro lettori di codici a barre wireless, compatibili sia con Mac OS che con iOS. Inateck FD2003 presenta come caratteristica [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2015/09/25/recensione-inateck-fd2003-docking-station-dual-bay-usb-3-0/">Recensione Inateck FD2003: docking station dual-bay USB 3.0 elegante e veloce</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Grazie ancora una volta ad Inateck, abbiamo avuto negli ultimi tempi, la possibilità di testare la loro nuova docking station dual-bay USB 3.0 FD2003; dopo che tempo fa avevamo focalizzato la nostra attenzione su alcuni loro <a href="https://www.nerdvana.it/2014/07/02/recensione-lettori-codici-barre-inateck-wireless-compatibili-mac-ios/" target="_blank">lettori di codici a barre wireless</a>, compatibili sia con Mac OS che con iOS.</h5>
<p>Inateck FD2003 presenta come caratteristica principale quella di consentire l’innesto di due HDD/SSD in contemporanea. Il taglio predefinito è quello degli HDD da 2,5” e 9mm, ma nulla vieta né di inserire SSD da 7mm né HDD da 3,5”.</p>
<p>La versatilità d’uso è data dalla fessura per l’inserimento di HDD/SSD da 2,5” ritagliata nell’aletta principale che, in caso di uso con HDD da 3,5”, grazie alle cerniere posizionate nell’interno, scompare completamente per consentire l’ingresso dell’HDD.</p>
<p>L’uso è estremamente intuitivo, e non necessita di alcuna conoscenza particolare in campo. L’unità è Plug &#038; Play: una volta collegato all’alimentazione, montato un qualsiasi HDD o SSD con porte SATA I/II/III, acceso attraverso il pulsante principale sul fronte e collegato al PC/Mac, a patto che il file system sia supportato da quest’ultimo, il disco verrà immediatamente riconosciuto e lo si potrà iniziare ad utilizzare come fosse un normale disco USB, ma con la velocità SATA abbinata ad USB 3.0.</p>
<p>Ricordiamo che i collegamenti SATA (Serial Advanced Technology Attachment) hanno le seguenti velocità.</p>
<style type="text/css">
.tg  {border-collapse:collapse;border-spacing:0;}
.tg td{font-family:Arial, sans-serif;font-size:14px;padding:10px 5px;border-style:solid;border-width:1px;overflow:hidden;word-break:normal;}
.tg th{font-family:Arial, sans-serif;font-size:14px;font-weight:normal;padding:10px 5px;border-style:solid;border-width:1px;overflow:hidden;word-break:normal;}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<th class="tg-031e">Versione</th>
<th class="tg-031e">Prestazioni teoriche</th>
<th class="tg-031e">Prestazioni effettive</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-031e">SATA 1.0</td>
<td class="tg-031e">1,5 Gbps (192 MB/s)</td>
<td class="tg-031e">1,2 Gbit/s (150 MB/s)</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-031e">SATA 2.0</td>
<td class="tg-031e">3 Gbps (384 MB/s)</td>
<td class="tg-031e">2,4 Gbit/s (300 MB/s)</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-031e">SATA 3.0</td>
<td class="tg-031e">6 Gbps (768 MB/s)</td>
<td class="tg-031e">4,8 Gbit/s (600 MB/s)</td>
</tr>
</table>
<p>Quelle invece delle porte USB (Universal Serial Bus) sono le seguenti.</p>
<style type="text/css">
.tg  {border-collapse:collapse;border-spacing:0;}
.tg td{font-family:Arial, sans-serif;font-size:14px;padding:10px 5px;border-style:solid;border-width:1px;overflow:hidden;word-break:normal;}
.tg th{font-family:Arial, sans-serif;font-size:14px;font-weight:normal;padding:10px 5px;border-style:solid;border-width:1px;overflow:hidden;word-break:normal;}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<th class="tg-031e">Versione</th>
<th class="tg-031e">Prestazioni teoriche</th>
<th class="tg-031e">Prestazioni effettive</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-031e">USB 1.0</td>
<td class="tg-031e">1,5 Mbit/s (0,19 MB/s)</td>
<td class="tg-031e">1 Mbit/s (0,12 MB/s)</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-031e">USB 2.0</td>
<td class="tg-031e">480 Mbit/s (60 MB/s)</td>
<td class="tg-031e">280 Mbit/s (35 MB/s)</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-031e">USB 3.0</td>
<td class="tg-031e">4,8 Gbit/s (614,4 MB/s)</td>
<td class="tg-031e">3,2 Gbit/s (409,6 MB/s)</td>
</tr>
</table>
<p>Grazie al supporto al SATA III ed USB 3.0 il limite di banda dovrebbe essere definito da USB 3.0, con i suoi 409,6 MB/S, ma, come vedremo nel seguito, sarà addirittura di poco superato.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/Inateck-FD2003-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-it0bVrQZ" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/Inateck-FD2003-nerdvana-03-450x400.jpg" alt="Inateck FD2003 nerdvana" width="450" height="400" class="aligncenter size-medium wp-image-10966" /></a></p>
<p>Altra caratteristica importante dell’FD2003 è la possibilità di effettuare la clonazione di due dischi offline, vale a dire senza che ci sia un computer a gestire il processo. Nella parte posteriore della docking station dual bay, insieme alla porta per l’alimentazione esterna e quella USB 3.0 (Tipo B), c’è un pulsantino che se tenuto premuto per 3 secondi dà inizio al processo di clonazione di HDD-1 su HDD-2.<br />
Nello specifico, una volta determinato che la capacità del disco posizionato sul secondo piatto sia maggiore o al più uguale a quella del disco in posizione uno, procederà alla copia del contenuto del primo disco sul secondo.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/Inateck-FD2003-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-it0bVrQZ" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/Inateck-FD2003-nerdvana-02-450x299.jpg" alt="Inateck FD2003 nerdvana" width="450" height="299" class="aligncenter size-medium wp-image-10968" /></a></p>
<p>In fase di clonazione, il LED di stato che normalmente è blu, presenta tre LED più piccoli che si accendono uno dopo l’altro in sequenza fino al completamento della clonazione. Se a riposo per più di 10 minuti invece, il LED principale lampeggia in verde.</p>
<p>Il motivo per cui si parla di HDD-1 ed HDD-2 non è legato al fatto che la clonazione avvenga solo tra HDD, in quanto è possibile utilizzare alternativamente sia SSD che HDD; il motivo risiede nel fatto che, una volta inserito un disco, il pulsante con in rilievo la scritta “HDD-1” o “HDD-2” si alza. Ciò consente di estrarre i dischi, alla pressione del relativo tasto, attraverso una leva localizzata al di sotto dei dischi stessi. Questo importante accorgimento evita la possibilità che in fase di estrazione i piedini dei dischi possano danneggiarsi.</p>
<p>Le massime velocità che abbiamo raggiunto sono di seguito riportate, e si riferiscono la prima ad un HDD da 2,5” Hitachi a 7200rpm e la seconda ad un SSD Toshiba.</p>
<style type="text/css">
.tg  {border-collapse:collapse;border-spacing:0;}
.tg td{font-family:Arial, sans-serif;font-size:14px;padding:10px 5px;border-style:solid;border-width:1px;overflow:hidden;word-break:normal;}
.tg th{font-family:Arial, sans-serif;font-size:14px;font-weight:normal;padding:10px 5px;border-style:solid;border-width:1px;overflow:hidden;word-break:normal;}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<th class="tg-031e">Disco</th>
<th class="tg-031e">Scrittura</th>
<th class="tg-031e">Lettura</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-031e"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/Inateck-FD2003-HDD-Hitachi-nerdvana.png" data-rel="lightbox-gallery-it0bVrQZ" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">HDD</a></td>
<td class="tg-031e">105,3 MB/s</td>
<td class="tg-031e">106 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-031e"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/Inateck-FD2003-SSD-Toshiba-nerdvana.png" data-rel="lightbox-gallery-it0bVrQZ" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">SSD</a></td>
<td class="tg-031e">403,3 MB/s</td>
<td class="tg-031e">418,8 MB/s</td>
</tr>
</table>
<p>FD2003 di Inateck si presenta come un prodotto molto valido e versatile che ben si presta a varie situazioni e configurazioni, oltre a star bene anche sulla scrivania. Il suo design infatti gli conferisce un aspetto non troppo tecnico, ma più vicino all’utenza di consumo. Nella stessa direzione va la facilità d’uso del dispositivo che è in grado di mettere chiunque nella posizione di poter agire su HDD ed SSD, senza la necessità di strumento alcuno, come si trattasse di normali dispositivi di archiviazione esterni.</p>
<p>Ulteriori dettagli sono reperibili sulla pagina di <a href="http://www.inateck.com/clone-hdd-to-ssd-usb-docking-station-fd2003/" target="_blank">Inateck</a>. Il prezzo dell’FD2003 attraverso il suo canale ufficiale su <a href="http://amzn.to/1R5Ok8i" target="_blank">Amazon.it</a> è di 39,99€.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2015/09/25/recensione-inateck-fd2003-docking-station-dual-bay-usb-3-0/">Recensione Inateck FD2003: docking station dual-bay USB 3.0 elegante e veloce</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ecco su cosa interviene la modalità Risparmio energetico di iOS 9</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2015/09/21/ecco-su-cosa-interviene-la-modalita-risparmio-energetico-di-ios-9/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2015 16:30:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[batteria]]></category>
		<category><![CDATA[iOS 9]]></category>
		<category><![CDATA[iphone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>iOS 9 è disponibile già da qualche giorno e gli utenti italiani sono riusciti a piazzarsi tra i primi posti per la sua adozione. La maggior parte delle nuove funzionalità si esplicano da sole, ma quanto al Risparmio energetico? In iOS 9 raggiunto il 20% di batteria residua, e poi nuovamente al raggiungimento del 10%, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>iOS 9 è disponibile già da qualche giorno e gli utenti italiani sono riusciti a piazzarsi tra i primi posti per la sua adozione. La maggior parte delle nuove funzionalità si esplicano da sole, ma quanto al Risparmio energetico?</h5>
<p>In iOS 9 raggiunto il 20% di batteria residua, e poi nuovamente al raggiungimento del 10%, richiede se si voglia attivare il Risparmio energetico. Alternativamente, in qualsiasi momento è possibile attivare questa modalità da Impostazioni -> Batteria -> Risparmio energetico.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/risparmio-energetico-ios-9-nerdvana-02.png" data-rel="lightbox-gallery-SvdNGgJ3" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/risparmio-energetico-ios-9-nerdvana-02-253x450.png" alt="risparmio energetico ios 9 nerdvana" width="253" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-10947" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/risparmio-energetico-ios-9-nerdvana-01.png" data-rel="lightbox-gallery-SvdNGgJ3" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/risparmio-energetico-ios-9-nerdvana-01-253x450.png" alt="risparmio energetico ios 9 nerdvana" width="253" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-10946" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Si tratta di un’opzione attesa già da tempo, dal momento che su Android è disponibile già da un po’. Sta di fatto che gli utenti di iPhone 6 Plus e 6s Plus potrebbero anche decidere di non utilizzarla grazie alla longevità della batteria integrata, ma arriva sempre il momento di emergenza.</p>
<p>Il nuovo aggiornamento introduce già delle novità che consentono di abbattere i consumi a prescindere dall’attivazione del risparmio energetico. Grazie ai sensori di luminosità e prossimità, per esempio, l’iPhone sa quando è a schermo in giù e fa sì che lo schermo non si attivi quando si riceve una notifica. Questa caratteristica è però disponibile solo su iPhone, in ed in particolare su iPhone 5s, iPhone 6, iPhone 6 Plus, iPhone 6s e iPhone 6s Plus.</p>
<p>Per chi si stesse chiedendo su cosa intervenga esattamente la modalità di Risparmio energetico, al fine di poter decidere, con cognizione di causa, se attivarla anche nei momenti in cui non sia strettamente necessaria, forniamo di seguito un breve elenco delle funzionalità su cui agisce, stando alle dichiarazioni di Apple.</p>
<ul>
<li>Riduzione della luminosità dello schermo;</li>
<li>riduzione del tempo per il blocco automatico dello schermo;</li>
<li>disattivazione completa delle notifiche push di Mail;</li>
<li>blocco dell’aggiornamento delle app in background;</li>
<li>blocco dei downloads;</li>
<li>riduzione della velocità della rete;</li>
<li>riduzione delle impostazioni sull’acquisizione dei dati sul movimento;</li>
<li>riduzione dell’energia necessaria al funzionamento generale.</li>
</ul>
<p>L’energia risparmiata grazie a queste limitazioni dovrebbe portare ad una durata della batteria fino a 3 ore in più.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2015/09/21/ecco-su-cosa-interviene-la-modalita-risparmio-energetico-di-ios-9/">Ecco su cosa interviene la modalità Risparmio energetico di iOS 9</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Fotocamera di iPhone 6s e 6s Plus con tecnologia deep trench isolation per scatti ancora superiori</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2015/09/18/fotocamera-di-iphone-6s-e-6s-plus-con-tecnologia-deep-trench-isolation-per-scatti-ancora-superiori/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2015 16:30:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[deep trench isolation]]></category>
		<category><![CDATA[focus pixel]]></category>
		<category><![CDATA[fotocamera]]></category>
		<category><![CDATA[fotodiodi]]></category>
		<category><![CDATA[iphone]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone 6]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone 6 Plus]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone 6s]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone 6s Plus]]></category>
		<category><![CDATA[keynote]]></category>
		<category><![CDATA[Phil Shiller]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mentre tutte le nuove funzionalità dei nuovi iPhone 6s e 6s Plus che Apple ha battezzato con nomi d’impatto, fanno un gran rumore sul web, Jonny Evans di Computerworld ha voluto soffermarsi su una tecnologia sviluppata da Apple e sottolineata durante il Keynote dello scorso 9 settembre che, anche se in sordina, inficerà in maniera [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2015/09/18/fotocamera-di-iphone-6s-e-6s-plus-con-tecnologia-deep-trench-isolation-per-scatti-ancora-superiori/">Fotocamera di iPhone 6s e 6s Plus con tecnologia deep trench isolation per scatti ancora superiori</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Mentre tutte le nuove funzionalità dei nuovi iPhone 6s e 6s Plus che Apple ha battezzato con nomi d’impatto, fanno un gran rumore sul web, <a href="http://www.computerworld.com/author/Jonny-Evans/" target="_blank">Jonny Evans</a> di Computerworld ha voluto soffermarsi su una tecnologia sviluppata da Apple e sottolineata durante il Keynote dello scorso 9 settembre che, anche se in sordina, inficerà in maniera evidente l’esperienza utente.</h5>
<p>È ormai noto che Apple ha portato i megapixel della fotocamera anteriore da 1,2 a 5 e di quella posteriore da 8 a 12. Va da sé che affinché ciò accada, si forzano più pixel ad entrare nel sensore della fotocamera, e che i singoli recettori luminosi debbano restringersi per rientrare nello spazio a disposizione. È al contrario meno risaputo che tutto ciò renda tali recettori meno sensibili e lievemente meno accurati. In altre parole, la quantità di pixel non è sempre direttamente proporzionale alla qualità dell’immagine. Gli iPhone infatti, grazie all’abilità di Apple di ottimizzare le capacità di questi sensori, sono in grado di fare fotografie di qualità superiore a fotocamere con risoluzioni superiori. Così, per “non intaccare la leggendaria qualità della fotocamera iSight” come ha sostenuto Phil Shiller durante il Keynote, Apple ha introdotto una serie di tecnologie per ottimizzare la cattura degli scatti nelle fotocamere che monteranno i nuovi iPhone 6s e 6s Plus.</p>
<p>L’azienda ha sviluppato sensori di dimensioni maggiori per una messa a fuoco più rapida. Ciò dovrebbe anche ridurre il numero di anomalie durante il processo di cattura. Sono stati introdotti inoltre il 50% in più di focus pixel, rispetto alla generazione precedente, per un autofocus ed un rilevamento del contrasto ancora più veloci e accurati. Apple sostiene di aver migliorato l’accuratezza dei colori, inserendo i filtri rosso, verde e blu più vicini ai pixel, il che dovrebbe garantire colori più fedeli e definiti per foto più dettagliate.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/deep-trench-isolation-nerdvana-prima.png" data-rel="lightbox-gallery-AvdMkFNo" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/deep-trench-isolation-nerdvana-prima-600x374.png" alt="deep trench isolation nerdvana" width="450" height="280" class="aligncenter size-medium wp-image-10933" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/deep-trench-isolation-nerdvana-dopo.png" data-rel="lightbox-gallery-AvdMkFNo" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/deep-trench-isolation-nerdvana-dopo-450x279.png" alt="deep trench isolation nerdvana" width="450" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-10930" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Durante il Keynote, sempre Phil Shiller, ha parlato di “deep trench isolation”, letteralmente “fossato a profondo isolamento”, che definisce la tecnologia attraverso la quale viene risolto un problema essenziale. Dover far stare un maggior numero di pixel nello stesso spazio, per ottenere un sensore a risoluzione superiore, può creare rumore, decolorazione e pixelatura dei sensori vicini, durante la cattura. Questo effetto è noto con il nome di crosstalk, in italiano diafonia. La testata <a href="http://www.popularmechanics.com/technology/gear/a17277/iphone-6s-camera-deep-trench-isolation/" target="_blank">Popular Mechanics</a> ha ben delineato come Apple abbia risolto questo problema incidendo dei solchi tra i fotodiodi, e riempiendoli con del materiale isolante che blocca la corrente elettrica. Così facendo, la luce continua a filtrare nei circuiti nella stessa maniera, ma una volta nel fotodiodo, non può procedere ulteriormente dando così luogo ad una foto più chiara e pulita.</p>
<p>In ogni caso, riprendendo ancora le parole di Phil Shiller, “non è necessario sapere nulla di tutto ciò, quel che interessa sapere è che con un iPhone 6s e 6s Plus possiamo ottenere immagini ancora migliori”.</p>
<p>Benché celato dentro la scocca in alluminio serie 7000, la bontà del lavoro svolto da Apple in tal senso, avrà la sua degna ricompensa, come al solito, nell’esperienza utente. Scorrendo il rullino fotografico, ma soprattutto ingrandendo le immagini e sperimentando il livello di dettaglio, ancora superiore al passato, che queste avranno, ognuno potrà sperimentare l’emozione dell’alta definizione, o almeno queste sono le aspettative che Apple ha creato.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2015/09/18/fotocamera-di-iphone-6s-e-6s-plus-con-tecnologia-deep-trench-isolation-per-scatti-ancora-superiori/">Fotocamera di iPhone 6s e 6s Plus con tecnologia deep trench isolation per scatti ancora superiori</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<item>
		<title>Recensione Buffalo DriveStation Mini Thunderbolt: velocità di trasferimento fino a oltre 700MB/s</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2015/09/11/recensione-buffalo-drivestation-mini-thunderbolt/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2015 16:30:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Buffalo]]></category>
		<category><![CDATA[DriveStation Mini Thunderbolt]]></category>
		<category><![CDATA[RAID]]></category>
		<category><![CDATA[SSD]]></category>
		<category><![CDATA[thunderbolt]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Avevamo parlato già qualche temp fa di Buffalo, a proposito della sua MiniStation Thunderbolt, il prodotto che analizziamo in questa occasione gli è molto affine, e lo si rileva già dal nome: DriveStation Mini Thunderbolt. Si tratta di un’unità esterna, costituita da due SSD configurabili a seconda delle necessità. La DriveStation Mini Thunderbolt di Buffalo, [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2015/09/11/recensione-buffalo-drivestation-mini-thunderbolt/">Recensione Buffalo DriveStation Mini Thunderbolt: velocità di trasferimento fino a oltre 700MB/s</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Avevamo parlato già qualche temp fa di Buffalo, a proposito della sua <a href="https://www.nerdvana.it/all-review-list/recensione-buffalo-ministation-thunderbolt-ssd-esterno-thunderbolt-e-usb-3-0-apple-style/" target="_blank">MiniStation Thunderbolt</a>, il prodotto che analizziamo in questa occasione gli è molto affine, e lo si rileva già dal nome: DriveStation Mini Thunderbolt. Si tratta di un’unità esterna, costituita da due SSD configurabili a seconda delle necessità.</h5>
<p>La <a href="http://www.buffalo-technology.it/it/prodotti/dispositivi-di-archiviazione/archiviazione-esterna/drivestationtm/ssd-wat-drivestationtm-mini-thunderbolttm.html" target="_blank">DriveStation Mini Thunderbolt</a> di Buffalo, con codice prodotto SSD-WAT, è presente sul mercato in due versioni: una da 512GB (SSD-WA512T-EU) complessivi, ed una da 1TB (SSD-WA1.0T-EU). Il motivo dell’adozione del termine “complessivi” risiede nel fatto che, l’unità è costituita da due SSD, nel primo caso si tratta di due SSD da 256GB, nel secondo di due SSD da 512GB.</p>
<p>Il campione che abbiamo ricevuto in test è la versione da 512GB e monta due SSD Toshiba di fascia alta, caratterizzati da dimensioni ridotte 7mm x 69,85mm x 100mm per 52g di peso, chip MLC NAND flash a 19nm e un’operatività nominale di 1,5 milioni di ore.</p>
<p>La sola dotazione basterebbe per farne un ottimo prodotto, ma è sempre il caso di verificare le prestazioni sul campo.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/DriveStation-Mini-Thunderbolt-nerdvana-2.jpg" data-rel="lightbox-gallery-Mqx8TqdB" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/DriveStation-Mini-Thunderbolt-nerdvana-2-600x450.jpg" alt="DriveStation Mini Thunderbolt nerdvana" width="600" height="450" class="aligncenter size-large wp-image-10862" /></a></p>
<p>Esternamente ricorda molto il fratello minore, presentandosi con una scocca unica in metallo satinato, ed una parte superiore in plastica rigida bianca e liscia. Qui sono posizionati un led di stato ed un piccolo pulsante, per il cambio di modalità. Posteriormente presenta una presa d’aria per la ventola interna, due porte Thunderbolt, ed il connettore per l’alimentazione.<br />
Il tutto consta di dimensioni davvero minime: 45mm in spessore per 102mm in altezza per 154mm in lunghezza, tanto da farne una stazione portatile, nonostante l’alimentazione esterna.<br />
Così come nel caso della MiniStation Thunderbolt, una volta collegata al Mac, appare l’icona personalizzata da Buffalo, che è preferibile conservare, per non rischiare di perderla durante le eventuali formattazioni.</p>
<p>La dotazione di due porte thunderbolt consente, in maniera indifferente, che una sia usata per la connessione dell’unità al computer, l’altra per il collegamento di altri dispositivi in cascata. Dal nostro canto abbiamo provato a collegare alternativamente in cascata: un Mac in modalità destinazione, la MiniStation Thunderbolt, un adattatore HDMI, un adattatore Gigabit Ethernet e un adattatore VGA; senza mai poter riscontrare alcuna esitazione. Nella confezione è incluso un solo cavo Thunderbolt per il collegamento al Mac.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/DriveStation-Mini-Thunderbolt-nerdvana-1.jpg" data-rel="lightbox-gallery-Mqx8TqdB" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/DriveStation-Mini-Thunderbolt-nerdvana-1-600x450.jpg" alt="DriveStation Mini Thunderbolt nerdvana" width="600" height="450" class="aligncenter size-large wp-image-10861" /></a></p>
<p>Relativamente alle modalità di funzionamento legate all’unico pulsante, in effetti, non c’è un’accensione ed uno spegnimento, ma solo un ingresso ed uscita dalla modalità di sospensione. All’atto pratico, finché non si scollega l’alimentazione, la DriveStation Mini Thunderbolt rimane sempre accesa, con la differenza che normalmente sono attivi i dischi; premendo il pulsante entra in modalità sospensione, con il passaggio del led da bianco ad arancione, i dischi vengono spenti, e rimane attiva solo la seconda porta Thunderbolt.</p>
<p>Quanto invece alle modalità di configurazione a cui si faceva cenno, sono tre.</p>
<ul>
<li>RAID 0: è la modalità in cui arriva configurato e consente ti vedere i due dischi come unica unità logica della dimensione totale di 512GB. È quella che garantisce le prestazioni migliori in termini di velocità di trasferimento in quanto consente di leggere/scrivere contemporaneamente su entrambi i dischi, sommando le singole velocità di lettura/scrittura.</li>
<li>RAID 1: si renderà trasparente all’utente una singola unità da 256GB, mentre il software scriverà la stessa informazione, in maniera speculare sul secondo disco, al fine di preservarne la consistenza e la persistenza.</li>
<li>Unità singole: saranno visualizzate due unità separate, una relativa ad ognuno degli SSD, che potremo utilizzare indifferentemente in qualsiasi modo.</li>
</ul>
<p>Le tre configurazioni consentono all’utente di poter utilizzare, a seconda delle necessità, DriveStation Mini Thunderbolt come normale unità esterna massimizzando le prestazioni, o come unità di backup con prestazioni comunque da SSD invece che da comune HDD.</p>
<p>Dopo le considerazioni di carattere generale, passiamo a qualche risultato numerico.<br />
Dal momento che il disco interno, benché si tratti di un SSD, fa da collo di bottiglia nel trasferimento dei dati da e verso l’unità in RAID 0, proponiamo solo i dati di BlackMagic Disk Speed Test.</p>
<style type="text/css">
.tg  {border-collapse:collapse;border-spacing:0;}
.tg td{font-family:Arial, sans-serif;font-size:14px;padding:10px 5px;border-style:solid;border-width:1px;overflow:hidden;word-break:normal;}
.tg th{font-family:Arial, sans-serif;font-size:14px;font-weight:normal;padding:10px 5px;border-style:solid;border-width:1px;overflow:hidden;word-break:normal;}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<th class="tg-031e">Modalità</th>
<th class="tg-031e">Scrittura</th>
<th class="tg-031e">Lettura</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-031e"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/DriveStation-Mini-Thunderbolt-nerdvana-RAID-0.png" data-rel="lightbox-gallery-Mqx8TqdB" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">RAID 0</a></a></td>
<td class="tg-031e">651,5MB/s</td>
<td class="tg-031e">720,0MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-031e"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/DriveStation-Mini-Thunderbolt-nerdvana-RAID-1.png" data-rel="lightbox-gallery-Mqx8TqdB" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">RAID 1</a></td>
<td class="tg-031e">291,1MB/s</td>
<td class="tg-031e">646,4MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-031e"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/DriveStation-Mini-Thunderbolt-nerdvana-SingleD.png" data-rel="lightbox-gallery-Mqx8TqdB" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">Unità singole</a></td>
<td class="tg-031e">338,4MB/s</td>
<td class="tg-031e">382,4MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-031e"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/DriveStation-Mini-Thunderbolt-nerdvana-D1-D2.png" data-rel="lightbox-gallery-Mqx8TqdB" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">Da un’unità<br />
all’altra</a></td>
<td class="tg-031e">345,3MB/s</td>
<td class="tg-031e">386,7MB/s</td>
</tr>
</table>
<p>Nella configurazione come unità singole, si può notare facilmente come, durante la scrittura o lettura da e verso una delle due, la banda non sia utilizzata interamente, per cui si giunge alla saturazione solo iniziando in seguito una lettura o scrittura su quella rimasta inutilizzata. Proponiamo due esempi. <a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/DriveStation-Mini-Thunderbolt-nerdvana-scrittura-consecutiva.png" data-rel="lightbox-gallery-Mqx8TqdB" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">Qui</a> si vede l’andamento della scrittura iniziata prima su un disco e subito dopo anche sull’altro. <a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/DriveStation-Mini-Thunderbolt-nerdvana-scrittura-lettura.png" data-rel="lightbox-gallery-Mqx8TqdB" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">Qui</a> invece si inizia con lo scrivere su uno e poco dopo si inizia la lettura dal secondo. In entrambi i casi la seconda fase si evince dal secondo scalino, anche se nel secondo caso è un po’ meno evidente. In tutti i casi si tratta di file sequenziali delle dimensioni di 15GB.</p>
<p>In <a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/DriveStation-Mini-Thunderbolt-nerdvana-RAID-duplicato.png" data-rel="lightbox-gallery-Mqx8TqdB" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">quest’ultimo</a> screenshot si evince invece il comportamento in RAID 1: mentre dal disco sorgente viene letto ad una velocità, su quello destinazione viene scritto a velocità doppia.</p>
<p>L’unica nota negativa della DriveStation Mini Thunderbolt risiede nella rumorosità della sempre presente ventola interna che però riesce a fare in modo che la scocca esterna rimanga sempre a temperature basse, anche sotto stress.</p>
<p>Non siamo riusciti ad avviare ed eseguire correttamente il sistema operativo né in RAID 0 né con i due SSD come singole unità, perciò non riportiamo i dati relativi a questa tipologia di test.</p>
<p>In merito ai prezzi, bisogna sottolineare che non si adattano proprio a tutte le tasche, ma va tenuto a mente che si stanno acquistando due dischi SSD di alto livello, nonché di capacità medio-alta, con un bel lavoro di ottimizzazione delle prestazioni, perché entrambi lavorino all’unisono e senza perdere un colpo. Amazon propone DriveStation Mini Thunderbolt a <a href="http://amzn.to/1KeGfN8" target="_blank">630€</a> circa per il modello da 512GB e <a href="http://amzn.to/1OFL6GP" target="_blank">1000€</a> circa per quello da 1TB.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2015/09/11/recensione-buffalo-drivestation-mini-thunderbolt/">Recensione Buffalo DriveStation Mini Thunderbolt: velocità di trasferimento fino a oltre 700MB/s</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>PayPal.Me il link che potrà diventare l’IBAN 2.0</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2015/09/07/paypal-me-il-link-che-potra-diventare-liban-2-0/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2015 16:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[PayPal]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>PayPal, nota società che offre servizi di pagamento e trasferimento di denaro online, dopo la scissione da ebay, tramite una nuova estensione legata sempre al dominio principale, consente la creazione di shortlink personalizzati per la ricezione di fondi. È sufficiente accedere al nuovo indirizzo PayPal.me per creare immediatamente ed in maniera molto intuitiva un link [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>PayPal, nota società che offre servizi di pagamento e trasferimento di denaro online, dopo la scissione da ebay, tramite una nuova estensione legata sempre al dominio principale, consente la creazione di shortlink personalizzati per la ricezione di fondi.</h5>
<p>È sufficiente accedere al nuovo indirizzo <a href="http://PayPal.me" target="_blank">PayPal.me</a> per creare immediatamente ed in maniera molto intuitiva un link da condividere per ricevere rapidamente denaro sul proprio conto PayPal.</p>
<p>Il servizio è attivo da poco e sono perciò ancora molti gli indirizzi disponibili, ma è necessario affrettarsi per non perdere l’occasione di creare un link che non si discosti dal proprio nome, o da quello della propria attività. Se non si è ancora in possesso di un account PayPal l’iscrizione è gratuita.</p>
<p>Il link che viene abbinato al proprio account PayPal, è fruibile da subito.<br />
Condividendo il link così come viene fornito o impostato, si lascia alla persona con cui lo si condivide la digitazione dell’importo. Aggiungendo in coda /xx.yy o /xx,yy è possibile indicare già all’interno del link l’importo richiesto.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/PayPal.me-nerdvana-1.png" data-rel="lightbox-gallery-T31zvjX5" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/PayPal.me-nerdvana-1-388x600.png" alt="PayPal.me nerdvana" width="388" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-10855" /></a></p>
<p>Il link generato potrà essere inviato tramite email, chat, SMS o post.</p>
<p>PayPal propone il servizio come utile da utilizzare anche da promemoria per ricordare a qualcuno il proprio credito, semplicemente inviandogli il link.</p>
<p>Altro aspetto fondamentale che caratterizza PayPal.Me è la sua immediatezza, oltre che nella richiesta e nella ricezione, proprio nell’effettuare il pagamento, è sufficiente il solo accesso all’account per l’autorizzazione del pagamento.</p>
<p>Il tutto naturalmente rimane soggetto al fatto che anche la persona a cui si invia il ink abbia un account PayPal con collegata una carta di credito o un conto corrente, in caso di saldo PayPal pari a zero.</p>
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		<title>Jabra Eclipse: stile e qualità ai massimi livelli</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2015/09/04/jabra-eclipse-stile-e-qualita-ai-massimi-livelli/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2015 16:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Telefonia]]></category>
		<category><![CDATA[auricolare]]></category>
		<category><![CDATA[Bluetooth]]></category>
		<category><![CDATA[Jabra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Jabra continua a migliorarsi con il nuovo auricolare bluetooth appena presentato all’IFA di Berlino: il Jabra Eclipse, definito come un dispositivo minimal, impercettibile e invisibile, senza che le ridotte dimensioni e peso compromettano una qualità audio superiore. Con il suo peso di 5,5 grammi è il più piccolo auricolare mai realizzato, ma dotato di tecnologie [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Jabra continua a migliorarsi con il nuovo auricolare bluetooth appena presentato all’IFA di Berlino: il Jabra Eclipse, definito come un dispositivo minimal, impercettibile e invisibile, senza che le ridotte dimensioni e peso compromettano una qualità audio superiore.</h5>
<p>Con il suo peso di 5,5 grammi è il più piccolo auricolare mai realizzato, ma dotato di tecnologie all&#8217;avanguardia e di un design ultra sottile e comodo. Spariscono fili, ganci o archetti, per fare strada ai morbidi cuscinetti EarGels che, oltre a eliminare i rumori di fondo, si adattano perfettamente e in modo discreto a ciascun padiglione auricolare senza mai cadere o spostarsi.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/Jabra-Eclipse-nerdvana.png" data-rel="lightbox-gallery-9XNeui4h" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/Jabra-Eclipse-nerdvana-600x499.png" alt="Jabra Eclipse nerdvana" width="600" height="499" class="aligncenter size-large wp-image-10845" /></a></p>
<p>Le caratteristiche tecniche di maggior rilievo sono le seguenti:</p>
<ul>
<li>bluetooth versione 4.1;</li>
<li>raggio di operatività: 30m;</li>
<li>dispositivi memorizzabili: fino ad 8, 2 utilizzabili contemporaneamente;</li>
<li>doppio microfono per la cancellazione dei rumori;</li>
</ul>
<p>L’elevata qualità dell&#8217;esperienza audio è assicurata dalla tecnologia HD voice, grazie alla quale Jabra Eclipse assicura suoni potenti, profondi e cristallini.</p>
<p>Jabra Eclipse, inoltre, è stato presentato come un auricolare estremamente inuitivo: nessun tasto fisico, basterà fare doppio tap sul dispositivo per effettuare una chiamata. L’app Jabra Assist consentirà di personalizzarne l&#8217;uso e le funzionalità in base al proprio stile di vita.<br />
In particolare quest’app consentirà di personalizzare la qualità audio, modificare la lingua, tenere sott’occhio la batteria residua ed aggiornare Jabra Eclipse direttamente dall’app senza passare dal computer.</p>
<p>L’auricolare si interfaccia sia con Siri che con Google Now, consentendo all’utente di poter gestire molte funzionalità senza dover tenere lo smartphone a portata di mano.</p>
<p>È dotato di un sistema che effettua il geotagging delle posizioni in cui l’auricolare è stato utilizzato per consentire da un lato di non perderlo, e dall’altro di sapere dove si sia lasciata l’auto. Se abilitato si può anche far in modo che emetta un suono per facilitarne il ritrovamento.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/Jabra-Eclipse-nerdvana-2.png" data-rel="lightbox-gallery-9XNeui4h" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/Jabra-Eclipse-nerdvana-2-600x450.png" alt="Jabra Eclipse nerdvana" width="600" height="450" class="aligncenter size-large wp-image-10844" /></a></p>
<p>Altro punto fortemente sottolineato, viste le necessità sempre crescenti, è quello dell’autonomia: il case portatile di Jabra Eclipse, oltre a proteggere l&#8217;auricolare quando non in uso, lo ricarica. Le ore di conversazione, da 3, arrivano così a ben 7. Quando riposto all’interno del case, infine, l&#8217;auricolare entra automaticamente in modalità stand-by, per “risvegliarsi” quando viene estratto. </p>
<p>Jabra Eclipse è disponibile al pre-ordine in versione bianca e nera direttamente dal sito <a href="http://www.it.jabra.com/Products/Bluetooth/JABRA_ECLIPSE/Jabra_Eclipse_Black" target="_blank">Jabra</a> al prezzo di 99,99€.</p>
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		<item>
		<title>Recensione SSD Patriot Ignite: un buon SSD per un buon upgrade</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2015/09/02/recensione-ssd-patriot-ignite/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2015 16:30:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[MLC NAND]]></category>
		<category><![CDATA[Patriot]]></category>
		<category><![CDATA[Patriot Ignite]]></category>
		<category><![CDATA[SATA]]></category>
		<category><![CDATA[SATA 3]]></category>
		<category><![CDATA[SSD]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pubblichiamo oggi le nostre impressioni circa un prodotto che all’occorrenza può essere utilizzato sia come memoria esterna ad accesso rapido, che come disco interno per aumentare le prestazioni del nostro computer: il disco a stato solido Patriot Ignite. L&#8217;SSD Patriot Ignite è prodotto in tre versioni: da 960GB, da 480GB e da 240GB. Il campione [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2015/09/02/recensione-ssd-patriot-ignite/">Recensione SSD Patriot Ignite: un buon SSD per un buon upgrade</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Pubblichiamo oggi le nostre impressioni circa un prodotto che all’occorrenza può essere utilizzato sia come memoria esterna ad accesso rapido, che come disco interno per aumentare le prestazioni del nostro computer: il disco a stato solido Patriot Ignite.</h5>
<p>L&#8217;SSD Patriot Ignite è prodotto in tre versioni: da 960GB, da 480GB e da 240GB. Il campione che abbiamo ricevuto in test è la versione da 240GB, lanciata più di recente e destinata ad un target più ampio di consumatori. Come entry level, oltre alla capacità, ha anche prezzo e prestazioni commisurate alla fascia di riferimento.</p>
<p>Dalla scheda tecnica si evincono molte caratteristiche di punta, tra le più interessanti: memoria flash MLC NAND, SATA 3, e precedente versione 2; End-to-end data path protection per una maggior sicurezza nel trasferimento dati, ed il supporto al TRIM in base al Sistema Operativo in uso.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/Patriot-Ignite-240GB-nerdvana-1.jpg" data-rel="lightbox-gallery-uFmXElGa" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/09/Patriot-Ignite-240GB-nerdvana-1-518x600.jpg" alt="Patriot Ignite 240GB nerdvana" width="518" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-10802" /></a></p>
<p>Per effettuare i test ci siamo serviti di dell&#8217;HDD Docking Station USB 3.0 <a href="https://www.nerdvana.it/2015/09/25/recensione-inateck-fd2003-docking-station-dual-bay-usb-3-0-elegante-e-veloce/">FD2003 di Inateck</a> con una velocità massima nominale di 4,8Gb/s.</p>
<p>Le prime considerazioni partono dai risultati dello speed test di riferimento, con carico pari a 3GB, con i file system più comuni.</p>
<style type="text/css">
.tg  {border-collapse:collapse;border-spacing:0;}
.tg td{font-family:Arial, sans-serif;font-size:14px;padding:10px 5px;border-style:solid;border-width:1px;overflow:hidden;word-break:normal;}
.tg th{font-family:Arial, sans-serif;font-size:14px;font-weight:normal;padding:10px 5px;border-style:solid;border-width:1px;overflow:hidden;word-break:normal;}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<th class="tg-031e">File System</th>
<th class="tg-031e">Scrittura</th>
<th class="tg-031e">Lettura</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-031e"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/07/Patriot-Supersonic-Rage-2-nerdvana-FAT32.png" data-rel="lightbox-gallery-uFmXElGa" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">FAT32</a></td>
<td class="tg-031e">352,4MB/s</td>
<td class="tg-031e">412,7MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-031e"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/07/Patriot-Supersonic-Rage-2-nerdvana-ExFAT.png" data-rel="lightbox-gallery-uFmXElGa" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">ExFAT</a></td>
<td class="tg-031e">350,9MB/s</td>
<td class="tg-031e">412,7MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-031e"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/07/Patriot-Supersonic-Rage-2-nerdvana-HFS-.png" data-rel="lightbox-gallery-uFmXElGa" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">HFS+</a></td>
<td class="tg-031e">366,6MB/s</td>
<td class="tg-031e">412,7MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-031e"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/07/Patriot-Supersonic-Rage-2-nerdvana-HFS-.png" data-rel="lightbox-gallery-uFmXElGa" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">HFS+</a></td>
<td class="tg-031e">378,5MB/s</td>
<td class="tg-031e">481,3MB/s</td>
</tr>
</table>
<p>In lettura il comportamento del Patriot Ignite è costante per i primi tre File System, oscilla invece quanto alla scrittura, ottenendo la massima performance con Mac OS Esteso.<br />
L’ultima misurazione è stata effettuata montando l’SSD come disco interno in un MacBook Pro 2011, con un collegamento quindi diretto in SATA III.</p>
<p>Con formattazione in HFS+ abbiamo effettuato anche un test di trasferimento di una mole abbastanza elevata di dati per poter avere un risultato che fosse quanto più accurato. Nello specifico abbiamo trasferito una cartella di 27GB circa, contenente file delle dimensioni più disparate, da pochi kilobyte ad un gigabyte; ed un archivio sequenziale di circa 25GB; ottenendo i seguenti risultati.</p>
<style type="text/css">
.tg  {border-collapse:collapse;border-spacing:0;}
.tg td{font-family:Arial, sans-serif;font-size:14px;padding:10px 5px;border-style:solid;border-width:1px;overflow:hidden;word-break:normal;}
.tg th{font-family:Arial, sans-serif;font-size:14px;font-weight:normal;padding:10px 5px;border-style:solid;border-width:1px;overflow:hidden;word-break:normal;}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<th class="tg-031e">Tipoligia</th>
<th class="tg-031e">Scrittura</th>
<th class="tg-031e">Lettura</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-031e"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/07/Patriot-Supersonic-Rage-2-nerdvana-FAT32.png" data-rel="lightbox-gallery-uFmXElGa" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">Frammentato</a></td>
<td class="tg-031e">295,2MB/s</td>
<td class="tg-031e">274,5MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-031e"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/07/Patriot-Supersonic-Rage-2-nerdvana-ExFAT.png" data-rel="lightbox-gallery-uFmXElGa" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">Sequenziale</a></td>
<td class="tg-031e">369,8MB/s</td>
<td class="tg-031e">371,2MB/s</td>
</tr>
</table>
<p>Quello che salta all’occhio, oltre al fatto che come è ovvio che sia, la velocità di trasferimento dell’archivio sequenziale è nettamente superiore a quella dell’archivio frammentato,  è che, contrariamente alle aspettative, la velocità di scrittura dell’archivio frammentato è inferiore alla stessa relativa alla lettura.</p>
<p>L’accesso con Quick View alle anteprime delle immagini, anche di peso considerevole, è rapido e senza latenze.</p>
<p>Un altro test che abbiamo condotto è stata la clonazione dell’SSD interno del MacBook Pro Retina per valutare i tempi di avvio del Sistema Operativo (Mac OS 10.10 Yosemite) e di esecuzione delle applicazioni, nonché le prestazioni durante l’uso di queste ultime. Abbiamo poi effettuato un partizionamento a caldo (senza perdita delle informazioni già memorizzate) per installare una versione pulita del SO.</p>
<p>Da sottolineare che al momento del partizionamento a caldo non ha dato alcun tipo di problema.</p>
<p>Per l’esecuzione delle misurazioni dei tempi di avvio, i primi tempi sono relativi alla connessione del Patriot Ignite alla Docking Station USB 3.0, i secondi all’installazione dell’SSD come disco interno del MacBook Pro 2011.</p>
<p>Avvio normale da SSD interno originale: 21s;<br />
Avvio dalla prima partizione di Patriot Ignite clonato dal precedente: 42s;<br />
Avvio del Sistema Operativo Mac OS X Yosemite “pulito” dalla seconda partizione: 23s.</p>
<p>Avvio normale da HDD interno originale: 1m 05s;<br />
Avvio dalla prima partizione di Patriot Ignite clonato dal precedente: 57s;<br />
Avvio del Sistema Operativo Mac OS X Yosemite “pulito” dalla seconda partizione: 24s.<br />
Avvio da Patriot Ignite con unica partizione clonata da originale: 26,55s.</p>
<p>Nella seconda fase di misurazione, l’eliminazione della seconda partizione è stata effettuata nuovamente a caldo, senza che fosse restituito alcun tipo di problema/errore. Va da sé che anche le prestazioni generali del SO sono di gran lunga migliorate, dall’avvio delle app native o di terze parti, all’uso di queste.</p>
<p>Tutti i dettagli circa il Patriot Ignite sono reperibili sulla pagina del prodotto. Il prezzo di vendita su Amazon.it per questa versione è di <a href="http://amzn.to/1N4zYWS" target="_blank">126,99€</a>, cifra commisurata alla qualità, nonché in linea con i competitor.<br />
Per le altre due versioni: <a href="http://amzn.to/1hOGiF4" target="_blank">191,2€</a> per la versione da 480GB e <a href="http://amzn.to/1hOGkg0" target="_blank">381,8€</a> per quella da 960GB.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2015/09/02/recensione-ssd-patriot-ignite/">Recensione SSD Patriot Ignite: un buon SSD per un buon upgrade</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Recensione Patriot Supersonic Rage 2: pendrive USB 3.0 senza rivali</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2015/07/20/recensione-patriot-supersonic-rage-2/</link>
					<comments>https://www.nerdvana.it/2015/07/20/recensione-patriot-supersonic-rage-2/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2015 16:30:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Patriot]]></category>
		<category><![CDATA[Supersonic Rage]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.0]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nerdvana.it/?post_type=review&#038;p=10788</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nel corso del tempo abbiamo avuto la possibilità di provare diverse tipologie di memorie flash, per lo più USB, con velocità di lettura e scrittura sempre crescenti. Per rimanere aderenti a questa “curva”, abbiamo oggi la fortuna di poter portare all’attenzione dei nostri lettori la nuova unità USB 3.0 Patriot Supersonic Rage 2. Patriot Supersonic [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2015/07/20/recensione-patriot-supersonic-rage-2/">Recensione Patriot Supersonic Rage 2: pendrive USB 3.0 senza rivali</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Nel corso del tempo abbiamo avuto la possibilità di provare diverse tipologie di memorie flash, per lo più USB, con velocità di lettura e scrittura sempre crescenti. Per rimanere aderenti a questa “curva”, abbiamo oggi la fortuna di poter portare all’attenzione dei nostri lettori la nuova unità USB 3.0 Patriot Supersonic Rage 2.</h5>
<p>Patriot Supersonic Rage 2 è disponibile nelle versioni da 128GB e 256GB. Il modello che abbiamo avuto in test è quello da 128GB, che, in termini di prestazioni, nulla ha da invidiare al fratello maggiore.</p>
<p>Prima di passare agli aspetti prettamente tecnici, è bene delineare quelle che sono le caratteristiche esterne di Patriot Supersonic Rage 2, dal momento che non sono affatto secondarie ai primi, essendovi stata dedicata altrettanta attenzione.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/07/Patriot-Supersonic-Rage-2-nerdvana-1.jpg" data-rel="lightbox-gallery-AHfMtd5u" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/07/Patriot-Supersonic-Rage-2-nerdvana-1-600x600.jpg" alt="Patriot Supersonic Rage 2 nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-10789" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/07/Patriot-Supersonic-Rage-2-nerdvana-1-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/07/Patriot-Supersonic-Rage-2-nerdvana-1-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/07/Patriot-Supersonic-Rage-2-nerdvana-1-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/07/Patriot-Supersonic-Rage-2-nerdvana-1.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Il design retrattile, quindi senza cappuccio, rende l’unità USB estremamente portatile anche grazie alle dimensioni davvero minime: 0,99cm x 5,3cm x 2,1cm. L’esterno è in plastica gommata, caratteristica che garantisce protezione dall’usura e dalle cadute, aumentandone così la longevità, oltre a renderla piacevole al tatto e conferendole robustezza e solidità.</p>
<p>Patriot Supersonic Rage 2 è dotata di un’ottima abbinata: una memoria MLC (multi-level cell) NAND ed un controller IC (integrated circuit) per performance eccellenti nel trasferimento di file di grosse dimensioni.</p>
<p>Nella parte posteriore è collocato il LED di stato rosso che lampeggia ogni qual volta si esegua un’operazione che la interessi ed un piccolo foro per l’eventuale inserimento di un anello da portachiavi o simili.</p>
<p>Come di consueto, per l’approfondimento circa le performance, partiamo dai dati forniti da Blackmagic Disk Speed Test per poi passare a quelli relativi all’uso effettivo.</p>
<p>Il carico impostato sull’applicazione è stato di 3GB, ottenendo i seguenti risultati.</p>
<style type="text/css">
.tg  {border-collapse:collapse;border-spacing:0;}
.tg td{font-family:Arial, sans-serif;font-size:14px;padding:10px 5px;border-style:solid;border-width:1px;overflow:hidden;word-break:normal;}
.tg th{font-family:Arial, sans-serif;font-size:14px;font-weight:normal;padding:10px 5px;border-style:solid;border-width:1px;overflow:hidden;word-break:normal;}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<th class="tg-031e">File System</th>
<th class="tg-031e">Scrittura</th>
<th class="tg-031e">Lettura</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-031e"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/07/Patriot-Supersonic-Rage-2-nerdvana-FAT32.png" data-rel="lightbox-gallery-AHfMtd5u" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">FAT32</a></td>
<td class="tg-031e">202,4MB/s</td>
<td class="tg-031e">401,5MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-031e"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/07/Patriot-Supersonic-Rage-2-nerdvana-ExFAT.png" data-rel="lightbox-gallery-AHfMtd5u" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">ExFAT</a></td>
<td class="tg-031e">251,6MB/s</td>
<td class="tg-031e">402,5MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-031e"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/07/Patriot-Supersonic-Rage-2-nerdvana-HFS-.png" data-rel="lightbox-gallery-AHfMtd5u" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">HFS+</a></td>
<td class="tg-031e">252,0MB/s</td>
<td class="tg-031e">412,1MB/s</td>
</tr>
</table>
<p>I dati riportati si riferiscono alle migliori performance della flash drive USB. Nei trasferimenti infatti la velocità non è sempre costante, ma, soprattutto in fase di lettura, presenta delle discontinuità che possono far variare in maniera più o meno sensibile i tempi di trasferimento. Indubbia è l’elevata, e con davvero pochi rivali, velocità di trasferimento, che in media rimane davvero considerevole.<br />
Come si è accennato nella parte descrittiva, l’hardware è ottimizzato per il trasferimento di file di grossa taglia. Per questo motivo, il trasferimento di cartelle contenenti file di piccole dimensioni, può portare via molto più tempo di un singolo file di pari entità. In particolare le prestazioni hanno un forte degrado nella gestione di numerosi file, testuali ad esempio, di pochi byte o kilobyte.</p>
<p>Patriot Supersonic Rage 2 è quindi consigliata per l’archiviazione di foto, video, musica, ma non particolarmente per fare backup; a meno che non si tratti di grossi archivi compressi.</p>
<p>I prezzi in Europa purtroppo sono poco vantaggiosi. Su Amazon.com si può acquistare Patriot Supersonic Rage 2 circa alla metà del prezzo di Amazon.it, si spende comunque un po’ meno acquistandola dagli Stati Uniti, inclusa spedizione e dogana; di poco varia la situazione negli altri store europei. Nello specifico, Amazon.it propone la versione da <a href="http://amzn.to/1CJwUM0" target="_blank">128GB</a> ad un prezzo di 139€ e quella da <a href="http://amzn.to/1CJwTYt" target="_blank">256GB</a> a 219€. I prezzi non sono in linea con i prodotti concorrenti, ma ciò deriva principalmente dal fatto che questi ultimi non possano vantare velocità così elevate.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2015/07/20/recensione-patriot-supersonic-rage-2/">Recensione Patriot Supersonic Rage 2: pendrive USB 3.0 senza rivali</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Recensione Compact Flash card Toshiba Exceria: alte prestazioni per amatori e professionisti</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2015/06/18/recensione-compact-flash-card-toshiba-exceria/</link>
					<comments>https://www.nerdvana.it/2015/06/18/recensione-compact-flash-card-toshiba-exceria/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2015 16:00:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Compact Flash card]]></category>
		<category><![CDATA[Exceria]]></category>
		<category><![CDATA[Reflex]]></category>
		<category><![CDATA[toshiba]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I focus che abbiamo affrontato nel tempo, relativamente alle varie soluzioni di archiviazione, sono stati sempre rivolti ad un utenza per lo più trasversale; con quello di oggi invece andiamo ad analizzare un prodotto che è prettamente rivolto ad appassionati di fotografia o veri e propri fotografi: la Compact Flash card Toshiba Exceria. Il motivo [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2015/06/18/recensione-compact-flash-card-toshiba-exceria/">Recensione Compact Flash card Toshiba Exceria: alte prestazioni per amatori e professionisti</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>I focus che abbiamo affrontato nel tempo, relativamente alle varie soluzioni di archiviazione, sono stati sempre rivolti ad un utenza per lo più trasversale; con quello di oggi invece andiamo ad analizzare un prodotto che è prettamente rivolto ad appassionati di fotografia o veri e propri fotografi: la Compact Flash card Toshiba Exceria.</h5>
<p>Il motivo per cui questa tipologia di memoria è strettamente legato all’ambito della fotografia professionale o comunque da veri amatori, viene dal fatto che le macchine in grado di ospitare le Compact Flash card vanno dal livello medio-alto in su. Rimangono fuori perciò tutte le compatte, ma anche le reflex entry level. Ne deriva che anche i dispositivi che leggono questo tipo di supporti sono meno diffusi.</p>
<p>Ciò che distanzia le Compact Flash dalla maggior parte delle largamente più diffuse SD Card sono, come prevedibile, le velocità di lettura, ma soprattutto scrittura, oltre alle dimensioni di poco superiori.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/06/Compact-Flash-Toshiba-Exceria-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-VY2wHSVr" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/06/Compact-Flash-Toshiba-Exceria-nerdvana-01-534x600.jpg" alt="Compact Flash Toshiba Exceria nerdvana 01" width="534" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-10781" /></a></p>
<p>Sulla confezione della Compact Flash card Toshiba Exceria un ruolo di primo piano lo riveste l’informazione 1000x che indica appunto le prestazioni, dove 1x corrisponde a 150KB/s. Deduciamo in poco tempo che la medesima informazione è stampata sulla Compact Flash stessa dove viene riportata una velocità in scrittura di 120MB/s, e in lettura di 150MB/s.</p>
<p>Per testare le prestazioni della Compact Flash card Toshiba Exceria da 128GB ci siamo avvalsi di una Canon EOS 5D Mark 3. Abbiamo effettuato due test impostando valori diversi ai parametri quali: apertura focale, sensibilità alla luce (ISO) e tempo di scatto.</p>
<p>I primi parametri impostati sono stati:<br />
1/500 f 2.8 ISO 1200<br />
ed abbiamo ottenuto in 30 secondi<br />
149 scatti per un totale di 2,19GB, una velocità media di scrittura di 74,75MB/s ed una media di 5 scatti circa al secondo.</p>
<p>In seconda istanza, impostando i seguenti valori:<br />
1/8000 f 2.8 ISO 100<br />
in 10 secondi abbiamo ottenuto 57 scatti per un totale di 506,5MB, una velocità media di scrittura pari a 50,65MB/s ed una media di 5,7 scatti al secondo.</p>
<p>Per i primi 5 secondi circa la macchina scatta alla massima velocità, successivamente inizia ad avvertirsi un piccolo degrado, che però in poco tempo raggiunge una velocità costante di scatto, di poco inferiore alla massima.</p>
<p>Indubbia è la velocità superiore alla media, anche nei confronti di SD card di un certo livello. Una sola cosa ci ha sorpreso, raggiunti i 100GB circa di memoria occupata, la Compact Flash card Toshiba Exceria inizia a perdere in velocità di scrittura.</p>
<p>Siamo passati poi al trasferimento su computer utilizzando il lettore di schede di memoria  USB 3.0 <a href="http://amzn.to/1kzJqWk" target="_blank">Kingston FCR-HS4</a>, ottenendo i <a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/06/Compact-Flash-Toshiba-Exceria-nerdvana-speed-test.png" target="_blank" data-rel="lightbox-gallery-VY2wHSVr" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">seguenti dati</a>.</p>
<p>Velocità di scrittura: 78,6MB/s<br />
Velocità di lettura: 150,7MB/s</p>
<p>L’unico file system utilizzato è stato il FAT32, dal momento che è pressoché l’unico file system supportato dalle macchine fotografiche.</p>
<p>In definitiva la Compact Flash card Toshiba Exceria si è mostrata un accessorio valido è di sicura superiorità rispetto all’uso comune che si fa delle SD card, ma soprattutto si conferma necessario a chi ha bisogno di elevate prestazioni.</p>
<p>Ulteriori dettagli sono disponibili sul sito del <a href="http://www.toshiba-memory.com/cms/it/prodotti/schede-compact-flash/exceria_silver.html" target="_blank">produttore</a>. La Compact Flash card Toshiba Exceria nella versione da 128GB è in vendita su <a href="http://amzn.to/1G2NnGP" target="_blank">Amazon.it</a> a 200€ circa, prezzo che gli appassionati e i professionisti del settore troveranno commisurato alle sue caratteristiche ed in linea con gli accessori medio alti del settore.</p>
<p>Ringraziamo il fotografo Daniele Rizzi per il supporto a questa nostra recensione.</p>
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		<item>
		<title>Lanciato DataTraveler microDuo 3C l’unità flash con connettore Type-C secondo Kingston</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2015/06/10/lanciato-datatraveler-microduo-3c-lunita-flash-con-connettore-type-c-secondo-kingston/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2015 16:30:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[DataTraveler microDuo 3C]]></category>
		<category><![CDATA[Kingston]]></category>
		<category><![CDATA[Type-C]]></category>
		<category><![CDATA[usb]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Conosciuto ormai dai più per la presenza sui nuovi portatili Apple, USB Type-C è un nuovo connettore USB standard reversibile che nel futuro consentirà di rendere il design dei dispositivi meno vincolato a porte di grandi dimensioni, ma sempre più sottile e agile. Ricordiamo che USB Type-C permette alla singola porta di funzionare come punto [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2015/06/10/lanciato-datatraveler-microduo-3c-lunita-flash-con-connettore-type-c-secondo-kingston/">Lanciato DataTraveler microDuo 3C l’unità flash con connettore Type-C secondo Kingston</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Conosciuto ormai dai più per la presenza sui nuovi portatili Apple, USB Type-C è un nuovo connettore USB standard reversibile che nel futuro consentirà di rendere il design dei dispositivi meno vincolato a porte di grandi dimensioni, ma sempre più sottile e agile. Ricordiamo che USB Type-C permette alla singola porta di funzionare come punto per trasferimento dati, uscita video, caricatore del dispositivo e alimentatore per altri dispositivi.</h5>
<p>Kingston Digital, il principale produttore indipendente di memorie al mondo, ha presentato oggi DataTraveler microDuo 3C. Il nuovo drive USB Flash è dotato di una doppia interfaccia compatibile sia con il tradizionale standard USB Type-A (3.1, 3.0, 2.0) che con il nuovo Type-C. </p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/06/DataTraveler-microDuo-3C-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-Gu5rjIhV" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/06/DataTraveler-microDuo-3C-nerdvana-01-600x375.jpg" alt="DataTraveler microDuo 3C - nerdvana" width="600" height="375" class="aligncenter size-large wp-image-10772" /></a></p>
<p>Funzionando anche con i dispositivi di più recente generazione, DataTraveler microDuo 3C rappresenta un’ottima soluzione per espandere la memoria degli ultimi modelli di smartphone, tablet e computer Mac fino a 64GB. </p>
<p>Il drive plug-and-play offre le performance dello standard USB 3.1 con una velocità in lettura fino a 100MB/s e in scrittura fino a 15MB/s. Grazie al design leggero e alle dimensioni ridotte, la DataTraveler microDuo 3C è facilmente trasportabile e funge da comodo supporto di integrazione dei device portatili.</p>
<p>DataTraveler microDuo 3C sarà disponibile a partire dal 26 giugno nei tagli da 16GB, 32GB e 64GB.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2015/06/10/lanciato-datatraveler-microduo-3c-lunita-flash-con-connettore-type-c-secondo-kingston/">Lanciato DataTraveler microDuo 3C l’unità flash con connettore Type-C secondo Kingston</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Recensione Patriot Phoenix: il più portatile degli SSD</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2015/05/07/recensione-patriot-phoenix-il-piu-portatile-degli-ssd/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2015 16:00:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Patriot]]></category>
		<category><![CDATA[Phoenix]]></category>
		<category><![CDATA[SSD]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se fino a poco tempo fa le memorie flash erano associate solo alle penne USB, o a smartphone e tablet, la corsa verso più alte prestazioni e maggiori capacità e affidabilità, ha portato alla nascita di un prodotto che è la sintesi tra le caratteristiche di punta delle pendrive e quelle degli SSD da 2,5”. [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2015/05/07/recensione-patriot-phoenix-il-piu-portatile-degli-ssd/">Recensione Patriot Phoenix: il più portatile degli SSD</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Se fino a poco tempo fa le memorie flash erano associate solo alle penne USB, o a smartphone e tablet, la corsa verso più alte prestazioni e maggiori capacità e affidabilità, ha portato alla nascita di un prodotto che è la sintesi tra le caratteristiche di punta delle pendrive e quelle degli SSD da 2,5”.</h5>
<p>Il risultato è un prodotto come il Patriot Phoenix, un SSD USB 3.0 tascabile in versioni da 256GB, 512GB e, rullo di tamburi: 1TB; con velocità di trasferimento dichiarate di 260MB/s in lettura e 170MB/s in scrittura, che come risultarà dai test, si mantengono molto basse rispetto a quelle che abbiamo misurato.</p>
<p>Né l’aggettivo tascabile, né quasi le dimensioni per iscritto (5,5cm x 7,6cm x 13,2cm) danno idea e rendono giustizia delle reali fattezze di questo accessorio, riportiamo perciò due foto che speriamo trasmettano quanto davvero contenute siano le dimensioni del Patriot Phoenix.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/05/Patriot-Phoenix-Nerdvana-3.jpg" data-rel="lightbox-gallery-kUR26hlB" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/05/Patriot-Phoenix-Nerdvana-3-450x338.jpg" alt="Patriot Phoenix Nerdvana" width="450" height="338" class="aligncenter size-medium wp-image-10762" /></a></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/05/Patriot-Phoenix-Nerdvana-1.jpeg" data-rel="lightbox-gallery-kUR26hlB" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/05/Patriot-Phoenix-Nerdvana-1-450x338.jpeg" alt="Patriot Phoenix Nerdvana" width="450" height="338" class="aligncenter size-medium wp-image-10760" /></a></div><div class='clear_column'></div>
<p>Nella prima foto viene ritratto con un’altro prodotto Patriot campione in dimensioni, la <a href="https://www.nerdvana.it/2013/05/14/recensione-patriot-usb-tab-la-micro-pendrive-ad-alte-prestazioni/" target="_blank">Patriot Tab</a> da noi precedentemente recensita.</p>
<p>Si inizia ad intuire qualcosa del Patriot Phoenix già dalla piccola e compatta confezione in cui viene venduto, che, una volta aperta, lo rivela incorniciato da una schiuma per assorbire gli urti. Nella parte inferiore della confezione sono riposti un breve manuale d’uso ed il cavetto USB 3.0.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/05/Patriot-Phoenix-Nerdvana-2.jpeg" data-rel="lightbox-gallery-kUR26hlB" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/05/Patriot-Phoenix-Nerdvana-2-600x450.jpeg" alt="Patriot Phoenix Nerdvana" width="600" height="450" class="aligncenter size-large wp-image-10761" /></a></p>
<p>La scocca è in plastica, la parte superiore caratterizzata da una bella texture, quella inferiore è invece liscia, con due gommini su due vertici diagonali. Un’inserto in plastica dura corre lungo tutto il perimetro per preservare il Patriot Phoenix dalle cadute. In mano risulta molto leggero, ma si ha anche la sensazione di “una scatola vuota” che non fa riporre particolare fiducia nella sua robustezza.</p>
<p>Dopo l’aspetto esteriore, passiamo ai dati relativi alle performance.<br />
Abbiamo condotto tre test con Blackmagic Speed Disk Speed Test per valutare eventuali differenze prestazionali al variare del file system.</p>
<style type="text/css">
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.tg td{font-family:Arial, sans-serif;font-size:14px;padding:10px 5px;border-style:solid;border-width:1px;overflow:hidden;word-break:normal;}
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</style>
<table class="tg">
<tr>
<th class="tg-031e"></th>
<th class="tg-031e">Scrittura</th>
<th class="tg-031e">Lettura</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-031e"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/05/Patriot-Phoenix-Nerdvana-HFS-.png" data-rel="lightbox-gallery-kUR26hlB" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">HFS+</a></td>
<td class="tg-031e">219,6MB/s</td>
<td class="tg-031e">309,0MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-031e"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/05/Patriot-Phoenix-Nerdvana-ExFat.png" data-rel="lightbox-gallery-kUR26hlB" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">ExFAT</a></td>
<td class="tg-031e">221,4MB/s</td>
<td class="tg-031e">301,4MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-031e"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/05/Patriot-Phoenix-Nerdvana-FAT32.png" data-rel="lightbox-gallery-kUR26hlB" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">FAT32</a></td>
<td class="tg-031e">184,3MB/s</td>
<td class="tg-031e">304,5MB/s</td>
</tr>
</table>
<p>Come prevedibile c’è un piccolo degrado solo nell’adozione del FAT32, e solo in fase di scrittura. Va però sottolineato che l’uso del FAT32 non è esattamente adatto a questo tipo di prodotto, se non eventualmente per una sua partizione, dal momento che non consente la gestione di file che abbiano una dimensione superiore ai 4GB.</p>
<p>Anche in questo caso abbiamo effettuato anche un test empirico attraverso un MacBook Pro Retina 2012 con SSD, utilizzando un file sequenziale da 40GB circa ed una cartella delle stesse dimensioni contenente file e cartelle. I risultati ottenuti sono i seguenti.</p>
<style type="text/css">
.tg  {border-collapse:collapse;border-spacing:0;}
.tg td{font-family:Arial, sans-serif;font-size:14px;padding:10px 5px;border-style:solid;border-width:1px;overflow:hidden;word-break:normal;}
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</style>
<table class="tg">
<tr>
<th class="tg-031e"></th>
<th class="tg-031e">Scrittura</th>
<th class="tg-031e">Lettura</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-031e">Frammentato</td>
<td class="tg-031e">113,75MB/s</td>
<td class="tg-031e">242,19MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-031e">Sequenziale</td>
<td class="tg-031e">265,53MB/s</td>
<td class="tg-031e">325,44MB/s</td>
</tr>
</table>
<p>I numeri parlano da soli, si tratta davvero di risultati di tutto riguardo tenuto anche conto del fatto che sia autoalimentato via USB. Stiamo parlando di trasferire dal Patriot Phoenix un file di medie dimensioni, 1,4GB per esempio, in 4,4s e verso il Patriot Phoenix in 5,4s. La prova di visualizzazione rapida delle immagini, relativamente a foto dai 2MB ai 5MB è stata fluidissima, una minima esitazione inizia ad averla per immagini superiori ai 100MB.</p>
<p>Forse l’unico limite riscontrato nel Patriot Phoenix risiede nella necessità di portarsi dietro anche il cavetto USB 3.0, ma è il piccolo prezzo da pagare per poter portare nel taschino una memoria che arriva ad 1TB.</p>
<p>Altre informazioni sono reperibili sulle <a href="http://www.patriotmemory.com/product/indexp.jsp?source=0&#038;prodgroupid=272&#038;prodline=7&#038;catid=109&#038;src=4,7" target="_blank">pagine</a> del prodotto nei tre tagli.<br />
I prezzi per il Patriot Phoenix partono su <a href="http://amzn.to/1PrwlXe" target="_blank">Amazon.it</a> da 200€ circa, indubbiamente non è un prodotto per tutte le tasche, ma per gli utenti pro può diventare un accessorio irrinunciabile.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2015/05/07/recensione-patriot-phoenix-il-piu-portatile-degli-ssd/">Recensione Patriot Phoenix: il più portatile degli SSD</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<item>
		<title>Recensione Buffalo MiniStation Thunderbolt: SSD esterno Thunderbolt e USB 3.0 Apple-style</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2015/04/30/recensione-buffalo-ministation-thunderbolt-ssd-esterno-thunderbolt-e-usb-3-0/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2015 16:30:55 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se c’è un problema che affligge gli acquirenti delle ultime versioni di MacBook, e più in generale tutti coloro che hanno scelto un SSD, per beneficiare delle alte prestazioni che questi offrono, è la loro limitata capacità, almeno se non si voglia eccedere nell’esborso iniziale. Sorge perciò, magari in un secondo momento, la necessità di [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2015/04/30/recensione-buffalo-ministation-thunderbolt-ssd-esterno-thunderbolt-e-usb-3-0/">Recensione Buffalo MiniStation Thunderbolt: SSD esterno Thunderbolt e USB 3.0 Apple-style</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Se c’è un problema che affligge gli acquirenti delle ultime versioni di MacBook, e più in generale tutti coloro che hanno scelto un SSD, per beneficiare delle alte prestazioni che questi offrono, è la loro limitata capacità, almeno se non si voglia eccedere nell’esborso iniziale. Sorge perciò, magari in un secondo momento, la necessità di poter contare su soluzioni per espandere la memoria, senza dover rinunciare alle performance a cui ci si è ormai abituati.</h5>
<p>A questo genere di esigenze viene incontro la Buffalo MiniStation Thunderbolt SSD Edition. Come il nome stesso suggerisce si tratta di un SSD (disponibile in tagli da 128GB e 256GB), con interfaccia Thunderbolt “carrozzato”. In realtà però oltre al collegamento Thunderbolt, al fine di renderlo compatibile con una più ampia gamma di dispositivi, è dotato anche di una porta USB 3.0 che, come vedremo, non ne riduce la resa.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/04/Buffalo-MiniStation-Tunderbolt-Nerdvana-1.jpg" data-rel="lightbox-gallery-LEq8ngSD" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/04/Buffalo-MiniStation-Tunderbolt-Nerdvana-1-600x500.jpg" alt="Buffalo MiniStation Tunderbolt Nerdvana" width="600" height="500" class="aligncenter size-large wp-image-10752" /></a></p>
<p>Abbiamo condotto una serie di test su questo SSD esterno con risultati che, come si vedrà nel seguito, ci hanno convinto più per alcuni aspetti, ed un po’ meno per altri.</p>
<p>Partendo dall’estetica, il case è particolarmente in stile Apple, semplice e minimale. I materiali e la costruzione conferiscono al tatto un’idea di robustezza e solidità. La parte inferiore in alluminio, con dei piccoli inserti in gomma che lo sollevano dal piano, oltre a renderlo antiscivolo, serve da grande superficie di dissipazione, facendo in modo che il dispositivo non si riscaldi mai eccessivamente, neanche sottoposto a stress prolungato. Sempre nella parte inferiore è posizionato un LED di stato che si accende quando l’SSD è in funzione. La scocca superiore è invece in plastica satinata, il che contribuisce a dare eleganza all’accessorio.</p>
<p>La scelta di basare quest’unità su SSD da 2,5” ha come contropartita la necessità di dover fare i conti con dimensioni standard minime non modificabili, che, sommate allo spazio da dedicare alla componentistica, fanno della Buffalo MiniStation Thunderbolt un prodotto dalle dimensioni non proprio contenute (80,5mm x 130mm x 23mm per 260g).</p>
<p>Passando ai dati numerici, abbiamo effettuato vari tipi di test, a partire da quello classico ed imprescindibile con Blackmagic Disk Speed Test che ha fornito i seguenti risultati.<br />
Nel seguito, la destinazione SSD o HDD si riferisce al fatto che la Buffalo MiniStation Thunderbolt sia stata collegata rispettivamente ad un MacBook Pro Retina 2012 ed ad un MacBook Pro 2011, evidentemente il primo montante un SSD ed il secondo un HDD.</p>
<style type="text/css">
.tg  {border-collapse:collapse;border-spacing:0;}
.tg td{font-family:Arial, sans-serif;font-size:14px;padding:10px 5px;border-style:solid;border-width:1px;overflow:hidden;word-break:normal;}
.tg th{font-family:Arial, sans-serif;font-size:14px;font-weight:normal;padding:10px 5px;border-style:solid;border-width:1px;overflow:hidden;word-break:normal;}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<th class="tg-031e"></th>
<th class="tg-031e">Scrittura</th>
<th class="tg-031e">Lettura</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-031e"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/04/MiniStation-Thunderbolt-tb-test.png" title="" data-rel="lightbox-gallery-LEq8ngSD" data-rl_title="" data-rl_caption="">Thunderbolt -> SSD</a></td>
<td class="tg-6wtj">199,4MB/s</td>
<td class="tg-031e">381,9MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-031e"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/04/MiniStation-Thunderbolt-USB-test.png" title="" data-rel="lightbox-gallery-LEq8ngSD" data-rl_title="" data-rl_caption="">USB 3.0 -> SSD</a></td>
<td class="tg-6wtj">200,6MB/s</td>
<td class="tg-031e">398,0MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-031e"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/04/MiniStation-Thunderbolt-tb-HDD-test.png" title="" data-rel="lightbox-gallery-LEq8ngSD" data-rl_title="" data-rl_caption="">Thunderbolt -> HDD</a></td>
<td class="tg-6wtj">192,3MB/s</td>
<td class="tg-031e">382,4MB/s</td>
</tr>
</table>
<p></br></p>
<p>Siamo poi passati ad un test più empirico, il trasferimento di un file sequenziale (un mkv nella fattispecie) da 40,86GB ed una cartella contenente file delle dimensioni più disparate della stessa dimensione. Le velocità medie registrate sono le seguenti. Il tutto sul MacBook Pro Retina 2012 con SSD.</p>
<style type="text/css">
.tg  {border-collapse:collapse;border-spacing:0;}
.tg td{font-family:Arial, sans-serif;font-size:14px;padding:10px 5px;border-style:solid;border-width:1px;overflow:hidden;word-break:normal;}
.tg th{font-family:Arial, sans-serif;font-size:14px;font-weight:normal;padding:10px 5px;border-style:solid;border-width:1px;overflow:hidden;word-break:normal;}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<th class="tg-031e" colspan="3">Thunderbolt</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-031e"></td>
<td class="tg-6wtj">Sequenziale</td>
<td class="tg-031e">Frammentato</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-031e">Scrittura</td>
<td class="tg-6wtj">212,6MB/s</td>
<td class="tg-031e">199,02MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-031e">Lettura</td>
<td class="tg-6wtj">363,14MB/s</td>
<td class="tg-031e">268,57MB/s</td>
</tr>
<tr>
<th class="tg-031e" colspan="3">USB 3.0</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-031e"></td>
<td class="tg-6wtj">Sequenziale</td>
<td class="tg-031e">Frammentato</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-031e">Scrittura</td>
<td class="tg-6wtj">200,16MB/s</td>
<td class="tg-031e">201,77MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-031e">Lettura</td>
<td class="tg-6wtj">375,72MB/s</td>
<td class="tg-031e">273,57MB/s</td>
</tr>
</table>
<p></br></p>
<p>Da un veloce sguardo alle velocità di trasferimento salta subito all’occhio che la differenza tra i trasferimenti via USB 3.0 e Thunderbolt è trascurabile, ma, contrariamente a quanto ci si aspetterebbe, è il collegamento via USB 3.0 a primeggiare, seppur di poco. Si rimane in ogni caso nella fascia inferiore ai 5Gb/s (il massimo raggiunto è di circa 3Gb/s) che è la banda della USB 3.0 invece che nell’ambito dei 10Gb/s che dovrebbe essere la banda Thunderbolt. Il motivo risiede nell&#8217;interfaccia del disco rappresentata da una SATA III con velocità di trasferimento teorica di 6Gb/s ma effettiva di 4,8Gb/s.<br />
La seconda considerazione è invece relativa al diverso comportamento a seconda che si tratti di archivio sequenziale, o cartella frammentata. Risulta infatti che, mentre in scrittura le velocità siano pressoché le stesse (benché 12MB/s circa sul volume possano fare la differenza), in lettura, in entrambi i casi, c’è una grossa forbice che divide le due tipologie.</p>
<p>In seguito a varie e consecutive partizioni a caldo, con le quali l’unità non ha dato nessun tipo di problema, abbiamo fatto un’installazione pulita di Yosemite (in tempi più che ragionevoli) su una partizione, e su un’altra clonato il disco di avvio del MacBook Pro Retina ottenendo i seguenti tempi. Le misurazioni sono state effettuate a partire dalla schermata di selezione del disco di avvio fino alla comparsa della schermata principale. I tempi sono arrotondati per la mancanza di un istante preciso per l’interruzione del conteggio, ma gli scarti si rilevano in ogni caso. Nella prova tramite USB 3.0 abbiamo riscontrato un aumento del 30% circa .</p>
<p>Il normale avvio impiega 20s.<br />
L’avvio dall’SSD clonato impiega 30s via Thunderbolt e 32s via USB 3.0.<br />
L’avvio da installazione pulita su SSD impiega 16s via Thunderbolt e 22s via USB 3.0.</p>
<p>In entrambe le configurazioni, adottando la Buffalo MiniStation Thunderbolt per lavorare, la resa è leggermente inferiore rispetto all’uso dell’SSD interno. Abbiamo registrato giusto qualche piccola esitazione.</p>
<p>Collegando infine, sempre via Thunderbolt l’SSD esterno al MacBook Pro 2011 e clonando il disco interno, il risultato non poteva che essere che di un netto miglioramento.</p>
<p>Il normale avvio impiega 55s.<br />
L’avvio dall’SSD clonato impiega 27s.<br />
L’avvio da installazione pulita su SSD impiega 20s.</p>
<p>Inutile dire che utilizzando la Buffalo MiniStation Thunderbolt come disco principale i tempi per qualsiasi operazione/applicazione sono nettamente inferiori rispetto all’uso dell’HDD interno, per un’esperienza utente veramente migliore.</p>
<p>Per questo motivo, chi non dovesse sentirsela di cambiare il proprio disco interno, e avesse comunque una macchina (iMac o MacBook Pro) dotata di porta Thunderbolt potrebbe valutare questa soluzione di upgrade.</p>
<p>Il caso non di minore importanza è l’uso della Buffalo MiniStation Thunderbolt come semplice archivio. In questa condizione lavora davvero bene, le foto sono processate e salvate in tempi ragguardevoli. Effettuando per esempio una scorsa con la Visualizzazione rapida del Finder, anche di foto jpeg ad alta risoluzione, non vi è l’ombra di un’esitazione; scorrono con estrema velocità. Se passiamo a scatti in formato RAW o file immagine superiori ai 100MB dobbiamo attendere giusto un istante in più.</p>
<p>Nella confezione è incluso il cavo Thunderbolt che dà la possibilità di collegare tra di loro due Mac in configurazione Master-Slave con tutti i vantaggi che ne derivano. Altra chicca è rappresentata dalla presenza di un&#8217;icona personalizzata dell&#8217;unità, al posto dell&#8217;icona generica assegnata dal sistema operativo, ulteriore caratteristica che dimostra l&#8217;attenzione prestata da Buffalo ai dettagli.</p>
<p>Altri dettagli tecnici sulla Buffalo MiniStation Thunderbolt sono disponibili sulla <a href="http://www.buffalo-technology.it/it/prodotti/dispositivi-di-archiviazione/archiviazione-portatile/ministationtm/hd-patu3s-ministation-thunderbolt-portable-ssd/" title="Buffalo MiniStation Thunderbolt" target="_blank">pagina</a> del produttore. Quanto ai costi, i prezzi consigliati al pubblico sono rispettivamente 339,90€ per il modello da 128GB e 499,90€ per quello da 256GB. In ogni caso è possibile reperirli nei negozi online italiani a partire da 220€ circa per la versione da 128GB e da 350€ circa per quella da 256GB; prezzi nella media per questa tipologia di accessori.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2015/04/30/recensione-buffalo-ministation-thunderbolt-ssd-esterno-thunderbolt-e-usb-3-0/">Recensione Buffalo MiniStation Thunderbolt: SSD esterno Thunderbolt e USB 3.0 Apple-style</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Recensione Jabra Rox Wireless: presa salda e basso potente</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2015/04/15/recensione-jabra-rox-wireless/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2015 14:30:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[iPad]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Telefonia]]></category>
		<category><![CDATA[Bluetooth]]></category>
		<category><![CDATA[bluetooth 4.0]]></category>
		<category><![CDATA[Dolby]]></category>
		<category><![CDATA[Jabra]]></category>
		<category><![CDATA[NFC]]></category>
		<category><![CDATA[Rox Wireless]]></category>
		<category><![CDATA[wireless]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ritorniamo sempre con piacere a parlare dei prodotti Jabra, azienda leader nel campo della comunicazione e sempre più presente nel mercato degli accessori per smartphone legati alla musica, con prodotti che fanno davvero la differenza. Qualche tempo fa avevamo parlato delle Jabra Sport, siamo oggi a parlare invece di un prodotto che da un lato [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2015/04/15/recensione-jabra-rox-wireless/">Recensione Jabra Rox Wireless: presa salda e basso potente</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Ritorniamo sempre con piacere a parlare dei prodotti Jabra, azienda leader nel campo della comunicazione e sempre più presente nel mercato degli accessori per smartphone legati alla musica, con prodotti che fanno davvero la differenza.</h5>
<p>Qualche tempo fa avevamo parlato delle <a href="https://www.nerdvana.it/2012/08/20/recensione-jabra-sport-auricolari-bluetooth-buona-musica-liberta/" title="Recensione Jabra Sport: auricolari bluetooth per buona musica in libertà" target="_blank">Jabra Sport</a>, siamo oggi a parlare invece di un prodotto che da un lato può essere considerato una sua evoluzione, ma che per qualche aspetto è totalmente innovativo, Jabra Rox Wireless.</p>
<p>Si tratta di un paio di cuffie in-ear pensate per offrire un suono di qualità senza che ciò pesi sull&#8217;autonomia della batteria.</p>
<p>Esteticamente si compongono di due auricolari ai quali poter abbinare ben quattro taglie di eargel e, in caso si voglia contare su una presa più salda, tre taglie di cuscinetti auricolari. Il cavo che congiunge i due auricolari è anti groviglio; nella parte più vicina all&#8217;auricolare destro è posizionato il bilanciere del volume attraverso il quale si controllano tutte le funzionalità di Jabra Rox Wireless.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/04/Jabra_Rox_wireless_black_03_A4.jpg" data-rel="lightbox-gallery-h59hcrCn" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/04/Jabra_Rox_wireless_black_03_A4-600x600.jpg" alt="Jabra_Rox_wireless_black_03_A4" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-10728" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/04/Jabra_Rox_wireless_black_03_A4-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/04/Jabra_Rox_wireless_black_03_A4-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/04/Jabra_Rox_wireless_black_03_A4-450x450.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Prima di iniziare a godere del suono di questi auricolari, sia per una maggiore comodità che per non perdere l&#8217;elevata qualità della diffusione, è bene prestare molta attenzione alla scelta della taglia giusta sia degli eargel che dei &#8220;gancetti&#8221; di gomma che vi assicureranno di non perdere gli auricolari in nessun caso. Indossarli non è proprio immediato, ma dopo qualche prova risulterà un movimento innato, anche grazie ai <a href="http://www.it.jabra.com/support/JABRA-ROX-WIRELESS_100-96400000-60#videos" title="Jabra Rox Wireless Video" target="_blank">video dimostrativi</a> che Jabra mette a disposizione. Jabra Rox Wireless sono costruite per resistere alla polvere ma soprattutto alle intemperie, sempre allo scopo di renderle adatte all&#8217;uso in movimento e quindi per fare sport.</p>
<p>Una volta indossate, il processo di abbinamento è il solito, interviene comunque un messaggio vocale ad indicare il da farsi, benché in inglese.</p>
<p>Di qui è tutto in discesa, non resta che l&#8217;appagamento per l&#8217;ottima scelta fatta. L&#8217;audio distribuito è potente e avvolgente. Ogni suono, anche il meno percettibile, risulta cristallino e chiaro. I bassi sono davvero profondi e intensi, anche a livelli di volume non elevati. Questo è forse l&#8217;aspetto che più viene enfatizzato di questo prodotto, sia nelle descrizioni che nelle recensioni che si trovano online, può sembrare una forzatura, ma solo una volta indossate, con gli eargel giusti, ci si potrà render conto di quanto tutto ciò corrisponda al vero.<br />
Altro fattore preponderante nell&#8217;apprezzamento di questo prodotto è l&#8217;eliminazione del rumore; l&#8217;isolamento dall&#8217;ambiente circostante infatti è quasi totale.</p>
<p>Nel l&#8217;introduzione si accennava al risparmio energetico, bene, le Jabra Rox Wireless sono dotate di Bluetooth 4.0, che, come noto, ottimizza i consumi, ed NFC, ma la caratteristica che più si focalizza su questo aspetto è il modo semplice, veloce ed intuitivo di mettere queste cuffie in stand-by. È sufficiente avvicinare le due capsule metalliche che rivestono i due auricolari perché, grazie alla loro magnetizzazione si congiungano portando automaticamente le cuffie in stand-by. Quando poi si separano i due auricolari, questi si ricollegano automaticamente, ma perché la riproduzione riparta va utilizzato il pulsante centrale di play/pausa. Questo aspetto, se da un lato consente di risparmiare energia, dall&#8217;altro è anche utile per mantenere addosso le cuffie senza rischiare che ci cadano nei momenti di pausa.</p>
<p>Sollevando la capsula dell&#8217;auricolare sinistro si accede alla porta micro USB per la ricarica o eventuale aggiornamento software. Sullo stesso auricolare è anche posizionato il microfono, utile sia per i comandi vocali che per le chiamate. Una pressione prolungata del pulsante play/pausa attiva Siri o i suoi omologhi. La qualità della chiamata però non è elevata, se dal nostro canto percepiamo il nostro interlocutore in maniera impeccabile, la stessa cosa non potrà dire quest&#8217;ultimo, avvertendoci un po&#8217; in lontananza.</p>
<p>La durata della batteria è esattamente quella dichiarata, cinque ore e mezza, e garantisce dai due ai tre e più usi consecutivi senza necessità di ricarica. Anche la ricezione è un punto forte delle Jabra Rox Wireless, ai brevi raggi non risentono di posizioni &#8220;buie&#8221;, in spazio chiuso si comportano discretamente, ed in campo aperto hanno un raggio d&#8217;azione in linea con lo standard Bluetooth.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/04/LS_Jabra_0251_street_rollergirl_RoxWireless_Female_A4.jpg" data-rel="lightbox-gallery-h59hcrCn" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/04/LS_Jabra_0251_street_rollergirl_RoxWireless_Female_A4-600x400.jpg" alt="LS_Jabra_0251_street_rollergirl_RoxWireless_Female_A4" width="600" height="400" class="aligncenter size-large wp-image-10730" /></a></p>
<p>Abbiamo provato le Jabra Rox Wireless anche con il Mac senza che perdessero un colpo. Oltre che per la musica hanno, grazie all&#8217;audio Dolby, un&#8217;ottima resa anche con i film.</p>
<p>L&#8217;app messa a disposizione da Jabra consente di variare l&#8217;equalizzazione ma purtroppo i parametri restano validi solo all&#8217;interno dell&#8217;app, quest&#8217;ultima comunque si interfaccia egregiamente con il riproduttore nativo di iPhone.</p>
<p>Tutti i dettagli, le guide e i video sono disponibili sulla pagina di <a href="http://www.it.jabra.com/Products/Bluetooth/JABRA_ROX/Jabra_ROX#section-support" title="Jabra Rox Wireless" target="_blank">Jabra</a> dedicata al prodotto. Quanto al prezzo è ben commisurato con la qualità del prodotto, su <a href="http://amzn.to/1DHjiir" title="Amazon.it Jabra Rox" target="_blank">Amazon.it</a> le troviamo a partire da €90 circa.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2015/04/15/recensione-jabra-rox-wireless/">Recensione Jabra Rox Wireless: presa salda e basso potente</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Jabra lancia le nuove Jabra Stealth UC migliorate e ottimizzate per UC</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2015/04/08/jabra-lancia-le-nuove-jabra-stealth-uc-migliorate-e-ottimizzate-per-uc/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2015 14:04:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Telefonia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Abbiamo avuto modo di testare più prodotti della casa leader nella produzione e commercializzazione di dispositivi per le comunicazioni a mani libere Jabra, riscontrando sempre massima qualità nel prodotto e attenzione a tutti i particolari. L&#8217;azienda annuncia oggi il lancio delle nuove cuffie Bluetooth Jabra Stealth UC, una versione migliorata e ottimizzata per UC (Unified [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Abbiamo avuto modo di testare più prodotti della casa leader nella produzione e commercializzazione di dispositivi per le comunicazioni a mani libere <a title="Jabra" href="https://www.nerdvana.it/tag/jabra/" target="_blank">Jabra</a>, riscontrando sempre massima qualità nel prodotto e attenzione a tutti i particolari.</h5>
<p>L&#8217;azienda annuncia oggi il lancio delle nuove cuffie Bluetooth Jabra Stealth UC, una versione migliorata e ottimizzata per UC (Unified Comunication) delle cuffie Jabra Stealth, lanciate nel 2014.</p>
<p>Le Jabra Stealth UC sono delle cuffie mono Bluetooth 4.0 piccole e molto discrete, caratterizzate da un peso di solo 7.9 grammi. Offrono massima comodità in un design compatto e un’audio in HD con riduzione attiva del rumore grazie alla tecnologia Advanced Noise Blackout.</p>
<p>Si abbinano perfettamente a tutti i dispositivi di uso quotidiano come smartphone, tablet e laptop. La novità delle Jabra Stealth UC risiede nel dongle per le UC di cui sono provviste, che consente di trasferire comodamente le chiamate dal computer allo smartphone e viceversa.</p>
<p>Jabra Stealth UC integrano anche la tecnologia NFC per un accoppiamento immediato e, sono provviste di tasto per il controllo vocale.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/04/Jabra-Stealth-UC-with-DONGLE.jpg" data-rel="lightbox-gallery-KijbqO6L" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2015/04/Jabra-Stealth-UC-with-DONGLE-528x600.jpg" alt="Jabra-Stealth-UC-with-DONGLE" width="528" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-10699" /></a></p>
<p>Le funzionalità principali delle Jabra Stealth UC sono le seguenti:</p>
<ul>
<li>Tecnologia MicroPOWER<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> che riduce le dimensioni per un design discreto e aumenta l&#8217;efficienza delle batterie</li>
<li>Tecnologia Dual Noise Blackout<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> 3.0 – cancellazione di rumore di sottofondo e voce con HD per conversazioni cristalline per entrambi gli interlocutori</li>
<li>Fino a sei ore di conversazione</li>
<li>Earhook ed Eargel aggiuntivi per una vestibilità perfetta</li>
<li>Controllo intelligente del volume che si regola automaticamente in relazione all&#8217;ambiente circostante</li>
<li>Disponibili nelle varianti UC e Ottimizzate per Microsoft Lync<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></li>
</ul>
<p>Le cuffie <a href="http://www.it.jabra.com/products/bluetooth/jabra_stealth/jabra_stealth" title="Jabra Stealth UC" target="_blank">Jabra Stealth UC</a> sono disponibili presso i distributori e rivenditori autorizzati Jabra.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2015/04/08/jabra-lancia-le-nuove-jabra-stealth-uc-migliorate-e-ottimizzate-per-uc/">Jabra lancia le nuove Jabra Stealth UC migliorate e ottimizzate per UC</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Prova il router DSL-3590L grazie alla campagna social di D-Link</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2015/04/07/prova-il-router-dsl-3590l-grazie-alla-campagna-social-di-d-link/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2015 14:23:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[dlink]]></category>
		<category><![CDATA[router]]></category>
		<category><![CDATA[wireless]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I social sono ormai il canale di promozione attraverso il quale le aziende riescono a raggiungere il maggior numero di potenziali clienti, ma soprattutto il pubblico che con maggiore probabilità sarà interessato ai loro prodotti. Su questa linea si innesta la nuova campagna test per i fan di D-Link: prova il modem router D-Link in [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2015/04/07/prova-il-router-dsl-3590l-grazie-alla-campagna-social-di-d-link/">Prova il router DSL-3590L grazie alla campagna social di D-Link</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>I social sono ormai il canale di promozione attraverso il quale le aziende riescono a raggiungere il maggior numero di potenziali clienti, ma soprattutto il pubblico che con maggiore probabilità sarà interessato ai loro prodotti.</h5>
<p>Su questa linea si innesta la nuova campagna test per i fan di D-Link: prova il modem router D-Link in anteprima e condividi la tua opinione.</p>
<p>Da oggi infatti, D-Link offre a tutti i fan la possibilità di testare, per un periodo di due settimane, il nuovissimo router per linea ADSL <a href="http://www.dlink.com/it/it/home-solutions/connect/routers/dsl-3590l-wireless-ac1900-dual-band-gigabit-adsl2-plus-modem-router" target="_blank">DSL-3590L</a> che, grazie alla tecnologia Wireless A e due bande di frequenza, permette di trasmettere dati alla velocità di 1900Mbps.</p>
<p>DSL-3590L è il modem router ideale per videogiocare online e guardare film in HD senza buffering, (banda fornita dal proprio provider permettendo ndr) e gestire numerosi dispositivi connessi, senza subire rallentamenti di rete o interruzioni; oltre che garantire velocità di trasferimento finora inimmaginabili, all&#8217;interno della propria LAN.</p>
<p>Tra le caratteristiche di punta del router figurano una copertura più estesa grazie ad Advanced AC SmartBeam, che ti permette di guardare film HD, trasferire file e navigare su Internet contemporaneamente con più dispositivi; l&#8217;accesso e la gestione cloud via mydlink<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> ti permettono di monitorare facilmente la tua rete ovunque ti trovi da qualsiasi dispositivo mobile iOS, Android o Windows o da un PC dotato di browser; il file-sharing in punta di dita grazie all&#8217;app mydlink SharePort ti permette di collegare un hard disk USB al DSL-3590L per poter condividere istantaneamente documenti, film, fotografie e brani musicali con i tuoi dispositivi mobili nonché un&#8217;elevata semplicità di configurazione ed uso.</p>
<p>Se siete curiosi di provare la stabilità ed efficienza del wireless AC, e la semplicità dei nuovi router D-Link siete tutti invitati ad iscrivervi al programma #LaMiaRecensione e diventare parte del #TeamDLink.</p>
<p>Per partecipare è necessario registrarsi sul <a href="http://www.dlink.com/it/it/home-solutions/la-mia-recensione/la-mia-recensione" target="_blank"> sito D-Link</a> e compilare il modulo con i propri dati,<b> entro il 20 aprile 2015.</b><br />
Mensilmente, i fan selezionati potranno ricevere a casa, in prova per due settimane, il router con cui navigare alla massima velocità.</p>
<p>Al termine della prova, D-Link chiederà a tutti i tester di pubblicare la recensione sul proprio blog personale o sul sito di recensioni online <a href="http://www.ciao.it/" target="_blank">www.ciao.it</a>, e di tweettare il link a <a href="https://twitter.com/DLinkItalia" target="_blank">@DLinkItalia</a>, seguito dall&#8217;hashtag <b> #LaMiaRecension</b>e o <b>#TeamDLink.</b></p>
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		<title>Nuovo Kit Allarme Wireless GSM di Avidsen per contrastare furti e rapine in casa</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2015/03/12/nuovo-kit-allarme-wireless-gsm-di-avidsen-per-contrastare-furti-e-rapine-in-casa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2015 17:30:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Telefonia]]></category>
		<category><![CDATA[Advisen]]></category>
		<category><![CDATA[Allarme]]></category>
		<category><![CDATA[GSM]]></category>
		<category><![CDATA[wireless]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La PMI francese Advisen presenta il suo nuovo Kit Allarme Wireless GSM, contro i tentativi di intrusione, di facile installazione e utilizzo ed espandibile.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2015/03/12/nuovo-kit-allarme-wireless-gsm-di-avidsen-per-contrastare-furti-e-rapine-in-casa/">Nuovo Kit Allarme Wireless GSM di Avidsen per contrastare furti e rapine in casa</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Avidsen sviluppa e commercializza sistemi elettronici e digitali innovativi, di semplice utilizzo per la casa.</h5>
<p>Per far fronte alle esigenze di protezione delle abitazioni, appartamenti o case indipendenti, la PMI francese presenta il suo nuovo Kit Allarme Wireless GSM, efficace contro i tentativi di intrusione, di facile installazione e utilizzo e espandibile in base alle proprie necessità.</p>
<p>In caso di passaggio nell’area controllata dal sensore di movimento e dal contatto magnetico il combinatore telefonico GSM compone i numeri memorizzati (massimo 3) per segnalare prontamente l’intrusione.</p>
<p>Il Kit Allarme Wireless GSM di Avidsen è caratterizzata da una rilevazione dei movimenti fino a 10mt di distanza. Vanta inoltre 3 diverse modalità di attivazione: sola sirena, sole chiamate telefoniche; sirena + chiamate telefoniche + SMS.</p>
<p>Il kit base si compone di:<br />
1 unità centrale con tastiera, combinatore telefonico GSM e sirena integrata da 95dB;<br />
1 sensore a contatto magnetico, funziona con 1 pila CR2 da 3V (fornita);<br />
2 telecomandi, funzionano con 1 pila inclusa nella confezione;<br />
Kit per il fissaggio.</p>
<p>Il tutto parte da un prezzo base di 99 euro.</p>
<p>Il Kit Allarme Wireless GSM di Avidsen e gli accessori combinabili sono disponibili online all’indirizzo <a href="http://www.avidsenstore.it" title="Advisen" target="_blank">avidsenstore.it</a> e presso i migliori negozi dedicati all’elettronica, al bricolage e al fai da te, tra cui i principali Leroy Merlin, OBI, Self, Bricocenter, Brico Io, Bricofer e Brico Ok. </p>
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		<title>Nifty presenta XOO Belt: la cintura smart per con batteria da 2100mAh</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2014/11/21/nifty-presenta-xoo-belt-cintura-smart-per-batteria-2100mah/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Nov 2014 17:30:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[batterie]]></category>
		<category><![CDATA[Lightning]]></category>
		<category><![CDATA[micro USB]]></category>
		<category><![CDATA[Nifty]]></category>
		<category><![CDATA[usb]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo il successo riscosso con il progetto Minidrive Nifty ha appena lanciato la nuova campagna di crowd funding per XOO Belt. Si tratta di una normale cintura che ha come valore aggiunto una batteria ricaricabile. L’idea alla base del progetto è di far in modo che i dispositivi da portare con sé non vadano ad [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Dopo il successo riscosso con il progetto Minidrive Nifty ha appena lanciato la nuova campagna di crowd funding per XOO Belt.</h5>
<p>Si tratta di una normale cintura che ha come valore aggiunto una batteria ricaricabile.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2014/11/21/nifty-presenta-xoo-belt-cintura-smart-per-batteria-2100mah/xoo-belt-5/" rel="attachment wp-att-10668"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/11/XOO-belt-5-600x424.jpg" alt="XOO-belt" width="600" height="424" class="aligncenter size-large wp-image-10668" /></a></p>
<p>L’idea alla base del progetto è di far in modo che i dispositivi da portare con sé non vadano ad aumentare, ma semplicemente ripensare gli accessori che fanno già parte della nostra vita quotidiana perché possano far fronte alle necessità odierne. Per questo Nifty ha pensato ad una cintura che fosse prima di tutto tale, quindi da voler indossare per il suo design prima che per la sua funzionalità. La regolazione della cintura avviene a scatto su una banda dentata.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2014/11/21/nifty-presenta-xoo-belt-cintura-smart-per-batteria-2100mah/xoo-belt-2/" rel="attachment wp-att-10666"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/11/XOO-belt-2-600x424.jpg" alt="XOO-belt" width="600" height="424" class="aligncenter size-large wp-image-10666" /></a></p>
<p>XOO Belt può contare su due tipologie di batterie per raggiungere i 2100mAh, necessari per effettuare un intero ciclo di ricarica per tutti gli smartphone, lasciandone ancora un po’ di riserva. Parte della batteria è nascosta nella cintura stessa, ben 1300mAh, i restanti 800mAh sono invece immagazzinati nella fibbia.</p>
<p>Il cavetto di ricarica è fissato alla cintura magneticamente. Ha un attacco USB da un lato e lightning o micro-USB dall’altro, a seconda delle necessità.</p>
<p>XOO Belt si ricarica regolarmente via USB.</p>
<p>A <a href="https://www.indiegogo.com/projects/xoo-belt-by-nifty-a-phone-charging-belt" title="Nifty XOO Belt Indiegogo" target="_blank">questo link</a> trovate la campagna di Indiegogo, attraverso la quale sostenere questo interessante progetto, e dove ci sono tutti i dettagli di XOO Belt.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2014/11/21/nifty-presenta-xoo-belt-cintura-smart-per-batteria-2100mah/">Nifty presenta XOO Belt: la cintura smart per con batteria da 2100mAh</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<item>
		<title>Wix.com per creare il proprio sito web in maniera facile e gratuita</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2014/11/02/wix-com-creare-sito-web-gratis/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Nov 2014 14:15:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>È ormai questione assodata da tempo, “esisti se sei sul web”. Questa è una frase vera per diverse motivazioni, se si cercano informazioni circa una qualsiasi attività non si consulta più l’elenco telefonico, o le pagine gialle (almeno non la versione cartacea), semplicemente si googla. Ne risulta che se non si appare almeno nella prima [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2014/11/02/wix-com-creare-sito-web-gratis/">Wix.com per creare il proprio sito web in maniera facile e gratuita</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>È ormai questione assodata da tempo, “esisti se sei sul web”. Questa è una frase vera per diverse motivazioni, se si cercano informazioni circa una qualsiasi attività non si consulta più l’elenco telefonico, o le pagine gialle (almeno non la versione cartacea), semplicemente si googla. Ne risulta che se non si appare almeno nella prima pagina dei risultati, praticamente non si esiste. Spesso a questo viene incontro Google Places che fornisce informazioni quali indirizzo e numero telefonico, ma se questo non è sufficiente soprattutto a livello comunicativo, e soprattutto si vuole attirare più “traffico”, allora è il caso di tirar su un vero sito web.</h5>
<p>La realizzazione di siti web è stata agli inizi cosa costosa e da veri addetti ai lavori; man mano, con l’apparizione di piattaforme che semplificassero il processo, prima Joomla e poi WordPress, per citare i più noti, in più si sono potuti affacciare a questa realtà e di conseguenza anche i prezzi sono iniziati a calare. Il tutto fermo restando che il sito realizzato ad hoc soprattutto in termini di “unicità/originalità di codice” ottiene in ogni caso un rating superiore da big G.</p>
<p>Oggi l’intero iter, per partire da zero ed arrivare ad un sito web degno di tale denominazione, è stato ulteriormente semplificato e reso davvero alla portata di chiunque voglia approcciarsi a questo campo, o semplicemente dare una vetrina virtuale alla propria attività. Una delle piattaforme che più spicca per semplicità d’uso ed economicità è <a title="Wix.com" href="http://it.wix.com/" target="_blank">Wix.com</a>.</p>
<p>Si tratta di un vero costruttore di siti online sia HTML5 che Flash con tutti i vantaggi risultanti dalla gratuità, dal drag n’ drop e dal “What You See Is What You Get”, senza la necessità di alcuna conoscenza pratica né teorica.</p>
<p>Nasce tutto nel 2006 grazie a tre ragazzi Avishai Abrahami, Nadav Abrahami e Giora Kaplan giunti alla conclusione di voler “costruire una piattaforma che consentisse a chiunque di creare un sito personale senza bisogno di particolari competenze tecniche o di design. E, meglio ancora, doveva essere gratis.”</p>
<p>A 8 anni di distanza Wix.com ha raggiunto 55.000.000 persone in 190 Paesi, offrendo un servizio formativo prima ancora che una piattaforma, fornendo la maggior parte delle nozioni necessarie a conoscere quanto si sta per intraprendere. La prima cosa che balza all’occhio del visitatore è che ogni passaggio viene spiegato in maniera chiara, in poche ma efficaci parole.</p>
<p>Wix.com si propone ai propri clienti, o potenziali tali, con una versione gratuita già di per sé completa, e con una versione a pagamento, suddivisa in più pacchetti con caratteristiche differenti.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/10/Offerta-Wix.png" data-rel="lightbox-gallery-b6bUoJo6" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/10/Offerta-Wix-566x600.png" alt="Wix.com" width="566" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-10650" /></a></p>
<p>Tra le caratteristiche spiccano:</p>
<ul>
<li>il servizio di hosting incluso;</li>
<li>collegamento di un proprio dominio o creazione di uno nuovo con le principali estensioni tra cui anche alcune delle nuove (.club, .photography);</li>
<li>caselle email personalizzate;</li>
<li>versione ottimizzata per la navigazione da mobile;</li>
<li>mappa automatica del sito, controllo del titolo e descrizione meta ai fini SEO;</li>
<li>posizionamento sui motori di ricerca;</li>
<li>associazione con Google Analytics e Google Apps;</li>
<li>assistenza 24/7;</li>
<li>buoni per pubblicità su Google AdWords e Facebook.</li>
</ul>
<p>L’ottimo lavoro svolto dal team di Wix.com si apprezza appieno una volta effettuata l’iscrizione, cosa che può avvenire sia in maniera classica che con il proprio account Facebook o Google.<br />
Effettuato l’accesso vengono messi a disposizione dell’utente tutti gli strumenti utili alla creazione del proprio sito web; a partire da un video tutorial introduttivo di pochissimi minuti, che praticamente esaurisce gran parte delle “cose da sapere” per procedere.</p>
<p>L’interfaccia è user friendly ed altamente intuitiva; come si accennava qualche riga più su ogni aspetto viene approfondito con guide semplici ma costruttive.<br />
Una volta scelta la categoria della propria attività si viene guidati attraverso la scelta dello schema base con la possibilità di scelta tra 100 diversi temi. Ognuno di questi rimane altamente personalizzabile nell’aspetto e nei contenuti. Per tutti i testi, ad esempio, viene fornita una barra di strumenti, assimilabile a quella di un word processor, che consente di modificare font, dimensione, colore ma anche spaziatura dei caratteri e disposizione.</p>
<p>Per funzioni avanzate da abbinare al proprio sito web si può scegliere tra un’ampia gamma di estensioni, suddivise per categorie, che permettono di far fronte alla maggior parte delle esigenze. Ogni estensione è offerta in versione gratuita e a pagamento, e vengono mostrati per ognuna il punteggio assegnato dagli altri utenti ed il numero di utenti che l’hanno adottata.</p>
<p>Terminata la costruzione del proprio portale online si può scegliere di mantenerlo in versione gratuita con un indirizzo nella forma utente.wix.com/nome_sito o di promuoverlo a dominio standard con l’adozione di uno dei pacchetti di cui all’immagine riportata in precedenza.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2014/11/02/wix-com-creare-sito-web-gratis/">Wix.com per creare il proprio sito web in maniera facile e gratuita</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Recensione WD My Cloud: il cloud personale secondo Western Digital</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2014/04/28/recensione-wd-my-cloud-cloud/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Apr 2014 18:00:54 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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		<category><![CDATA[DLNA]]></category>
		<category><![CDATA[itunes]]></category>
		<category><![CDATA[My Cloud]]></category>
		<category><![CDATA[wd]]></category>
		<category><![CDATA[Western Digital]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La limitatezza della memoria dei dispositivi che utilizziamo per riprodurre contenuti multimediali quali musica e video, spinge molti a ricorrere a soluzioni alternative, allo scopo di avere la propria libreria sempre aggiornata, senza dover però rinunciare alla sua completezza. È in questa fessura che si innestano servizi di streaming come iTunes Match, Spotify giusto per [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2014/04/28/recensione-wd-my-cloud-cloud/">Recensione WD My Cloud: il cloud personale secondo Western Digital</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>La limitatezza della memoria dei dispositivi che utilizziamo per riprodurre contenuti multimediali quali musica e video, spinge molti a ricorrere a soluzioni alternative, allo scopo di avere la propria libreria sempre aggiornata, senza dover però rinunciare alla sua completezza. È in questa fessura che si innestano servizi di streaming come iTunes Match, Spotify giusto per citare i più noti. L’unico aspetto negativo che questi presentano è la necessità di dover corrispondere una quota mensile, o un forfait annuo per la loro fruizione. Una valida alternativa a tutto ciò, è il “cloud personale” realizzabile con soluzioni alla portata dell’utente medio come il WD My Cloud.</h5>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/04/wdfMyCloud-4.jpg" data-rel="lightbox-gallery-07jEobWf" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/04/wdfMyCloud-4-600x400.jpg" alt="WD My Cloud" class="aligncenter size-large wp-image-10470" /></a></p>
<p>Il prodotto di Western Digital coniuga dimensioni compatte, buono spazio di archiviazione e facilità d’uso.</p>
<p>Il WD My Cloud una volta collegato tramite cavo ethernet alla rete è configurabile in maniera molto intuitiva, ma è comunque dotato di un’ottima guida utente chiara e puntuale.</p>
<p>Abbiamo provato la versione da 2TB del WD My Cloud, collegandolo sia direttamente al Mac, che passando attraverso il router. È fornito in dotazione un cavo gigabit ethernet di classe 5e, che consente trasferimenti vicini al gigabit al secondo. Se la propria rete è cablata a 100Mb/s le prestazioni degradano in maniera sensibile. Il trasferimento di grandi quantità di dati, rimane comunque un po’ lento dal momento che non è presente un’interfaccia USB che consenta di collegarlo ad un computer. Di contro però, presenta una porta USB 3.0 di tipo host, che permette di collegare in cascata pendrive o hard disk, purché preformattati con file system supportati ((FAT32, NTFS (capacità di lettura e scrittura) HFS+J Linux Ext2, Ext3/Ext4,XFS)). Così facendo, anche questi ultimi saranno accessibili tramite rete.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/04/wdfMyCloud-2.jpg" data-rel="lightbox-gallery-07jEobWf" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/04/wdfMyCloud-2-300x300.jpg" alt="WD My Cloud" class="alignnone size-medium wp-image-10468" /></a><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/04/wdfMyCloud.jpg" data-rel="lightbox-gallery-07jEobWf" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/04/wdfMyCloud-300x300.jpg" alt="WD My Cloud" class="alignnone size-medium wp-image-10471" /></a></p>
<p>WD My Cloud è facilmente gestibile attraverso l’omonima applicazione dedicata, che riconosce automaticamente il dispositivo collegato alla rete, e consente un facile accesso ai dati. Alternativamente troveremo nella sezione “Condivisi” della barra laterale del Finder il dispositivo di rete “WDMyCloud” al quale accedere eventualmente con le credenziali di uno degli utenti appositamente creati per avere più o meno visibilità di alcune cartelle.</p>
<p>La gestione più approfondita è affidata all’interfaccia web, attraverso al quale è possibile intervenire su altri parametri di configurazione. È possibile ad esempio creare diverse utenze che abbiano accessi privilegiati o meno. Viene inoltre fornita la possibilità di creare dei “Safepoint”; si tratta di salvare le condizioni correnti del WD My Cloud, configurazioni e dati, in modo da scongiurare la perdita di questi ultimi aumentando così il grado di affidabilità del dispositivo.</p>
<p>Registrandosi gratuitamente su WDMyCloud.com avremo la possibilità di accedere da qualsiasi postazione web ai contenuti caricati sul WD My Cloud. Sarà sufficiente fornire le credenziali di accesso per lavorare come si fosse a casa, banda permettendo (ndr). Tutto ciò a vantaggio dell’esperienza utente, in quanto non sarà necessario perdersi in configurazioni di IP e porte per avere accesso immediato al disco di rete da remoto.</p>
<p>Il WD My Cloud, oltre ad apparire automaticamente nella finestra del finder, grazie al supporto ad iTunes, apparirà nella barra laterale anche di quest’ultimo, consentendo la riproduzione dei file multimediali supportati. La scansione del disco viene effettuata automaticamente, senza la dover collocare i file multimediali in cartelle dedicate. Stessa cosa dicasi per l’accesso tramite l’app per iPhone ed iPad, o Apple TV.</p>
<p>Ben più ricca, se non universale, la lista di formati supportati dal protocollo DLNA, grazie al quale possiamo riprodurre in streaming qualsiasi tipologia di file multimediale, si tratti di immagini, musica o video.</p>
<p><a href="http://www.wdc.com/it/products/products.aspx?id=1140" title="WD My Cloud" target="_blank">WD My Cloud</a> è disponibile su <a href="http://amzn.to/1m0ikCy" title="Amazon WD My Cloud" target="_blank">Amazon.it</a> a partire da €127 circa con spedizione gratuita.</p>
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		<title>Jabra Rox Wireless nuovi auricolari smart da Jabra</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2014/03/08/jabra-rox-wireless-nuovi-auricolari-smart-da-jabra/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Mar 2014 17:30:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
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		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al CES che si è da poco concluso a Las Vegas, Jabra aveva presentato i nuovi auricolrai wireless con caratteristiche di punta sotto molti aspetti, la ditta produttrice ha appena annunciato che saranno a breve disponibili in Italia. I nuovi Jabra Rox Wireless segnano una decisiva rottura con la riproduzione musicale attraverso auricolari a filo, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Al CES che si è da poco concluso a Las Vegas, Jabra aveva presentato i nuovi auricolrai wireless con caratteristiche di punta sotto molti aspetti, la ditta produttrice ha appena annunciato che saranno a breve disponibili in Italia.</h5>
<p>I nuovi <a href="http://www.it.jabra.com/products/bluetooth/jabra_rox/jabra_rox" title="Jabra Rox Wireless" target="_blank">Jabra Rox Wireless</a> segnano una decisiva rottura con la riproduzione musicale attraverso auricolari a filo, consentendo di ottenere prestazioni anche superiori a questi ultimi. Le caratteristiche per cui questo prodotto spicca sono: connessione Bluetooth ed NFC, Audio Dolby stereo,  Certificazione IP52 (resistenti alla polvere e all&#8217;acqua), fino a 5,5 ore di autonomia e controlli vocali.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/03/image003.jpg" data-rel="lightbox-gallery-8bIqwr9i" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" width="293" height="425" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/03/image003.jpg" alt="image003" class="aligncenter size-full wp-image-10357" /></a></p>
<p>Gli speraker hanno una risposta in frequenza di tipo Hi-Fi per una riproduzione più fedele.</p>
<p>Il microfono integra il filtro onnidirezionale che migliora la nitidezza dell&#8217;audio delle chiamate eliminando il rumore di fondo.</p>
<p>L’applicazione proprietaria Jabra Sound, ora include la nuova opzione di streaming Youtube, grazie alla quale è possibile riprodurre la musica anche in streaming con un audio Dolby Digital Plus in alta definizione, creare playlist, condividerle e regolare l’equalizzatore grafico.</p>
<p>La certificazione IP52 è garantita dal solido acciaio che sopporta tutti gli scossoni derivanti dall&#8217;attività fisica intensa.</p>
<p>Rox Wireless presenta degli esclusivi magneti a risparmio energetico: quando non abbiamo le cuffie addosso, è sufficiente fissarli attorno al collo perché i magneti attivino la modalità di risparmio energetico.</p>
<p>Gli auricolari Jabra Rox Wireless saranno disponibili al prezzo consigliato di 129,90 euro da aprile 2014 in tutti i punti vendita Apple Premium Reseller, Euronics, Mediaworld, Saturn, Unieuro PC City, Comet, Supermedia, Marco Polo Expert  e presso i migliori specialisti di accessori per telefonia mobile.</p>
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		<title>Recensione Nifty MiniDrive: aumenta fino al 50% lo spazio di archiviazione dei MacBook</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2014/02/26/recensione-nifty-minidrive/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Feb 2014 19:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[microSD]]></category>
		<category><![CDATA[SDHC]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il trend che va man mano imponendosi è quello del passaggio a memorie a stato solido (SSD), o comunque l’acquisto di macchine che le integrino nativamente. Purtroppo però, causa l’elevato costo di queste ultime, tocca fare i conti con capacità di archiviazione abbastanza ridotte, specialmente per chi fosse abituato ad avere spazio superiore ai 500GB. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Il trend che va man mano imponendosi è quello del passaggio a memorie a stato solido (SSD), o comunque l’acquisto di macchine che le integrino nativamente. Purtroppo però, causa l’elevato costo di queste ultime, tocca fare i conti con capacità di archiviazione abbastanza ridotte, specialmente per chi fosse abituato ad avere spazio superiore ai 500GB. Per questo motivo iniziano a far capolino soluzioni di compromesso che possano in qualche modo consentire di aumentare la memoria di massa senza dover rinunciare all’estetica ed alla portabilità dei laptop. Una delle soluzioni che meglio coniuga queste necessità è rappresentata dal prodotto che andiamo di seguito a presentare: il <a href="http://www.idevaffiliate.com/31801/idevaffiliate.php?id=245_0_4_1" title="Nifty MiniDrive" target="_blank">Nifty MiniDrive</a>.</h5>
<p>L’azienda nasce da un progetto di crowd funding sulla ormai rinomata piattaforma Kickstarter, ed è ora una giovane ed ambiziosa start-up, orientata alla produzione di hardware per il mercato consumer, che è già stata nominata, a buon titolo (ndr), tra le <a href="http://tech.eu/features/385/lean-hardware-startups-europe/" title="Tech.eu 50 Europe's most exciting start-ups" target="_blank">50 start-up più emozionanti d’Europa</a>.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/02/Nifty-MiniDrive-Pro-Silver-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-y6u5r8MM" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/02/Nifty-MiniDrive-Pro-Silver-04-600x424.jpg" alt="Nifty MiniDrive Pro Silver 04" class="aligncenter size-large wp-image-10326" /></a></p>
<p>Si tratta di un adattatore per MicroSD Card, venduto in varie versioni, che, inserito nel lettore di SD Card dei portatili della Mela, fornisce ulteriore spazio di archiviazione, fino al 50% in più, senza inficiare l’estetica dei MacBook.</p>
<p>Il Nifty MiniDrive è distribuito in tre varianti, data la diversa profondità del lettore di SD Card che montano le tre versioni della linea MacBook: Air, Pro, Pro Retina.</p>
<p>L’adattatore supporta tutte le tipologie di schede di memoria micro Secure Digital, quindi sia SDHC che SDXC, di tutte le classi, purché con Bus Interface fino all’UHS-I, assicurando una velocità massima teorica di trasferimento fino a 104 MB/s. Il Nifty MiniDrive perciò non costituisce in alcun modo un collo di bottiglia per Micro SD Card particolarmente performanti, anzi. Va da sé che le prestazioni ottenibili sono frutto sulla MicroSD utilizzata. L’UHS-II non è supportato dato i lettori degli stessi MacBook non integrano ancora questa tecnologia.</p>
<p>La possibilità di incrementare del 50% la memoria interna di un MacBook, non è una trovata per far incuriosire lettori e potenziali clienti, tanto che non fa parte della campagna Nifty, ma è un puro dato di fatto. La maggior parte dei MacBook con SSD, non superano i 256GB di spazio di archiviazione, ed è notizia degli ultimi giorni che SanDisk ha presentato una MicroSD Card da 128GB; per non parlare di tutti coloro che si accontentano di un’SSD da 128GB per cui le MicroSD da 64GB si sprecano, con costi e prestazioni per tutte le necessità.</p>
<p>Un piccolo appunto è necessario, il fatto di tenere una memoria esterna sempre inserita nel Mac, implica un dispendio, benché non sensibile, di batteria, dovendo provvedere all’alimentazione di un altro dispositivo.</p>
<p>Com’è possibile rilevare dalle immagini, il Nifty MiniDrive, si confà perfettamente alle linee del MacBook, ed è infatti da intendersi non come un accessorio da inserire ed estrarre con estrema frequenza, vista la conseguente poca immediatezza nella possibilità di farlo. Perché ciò sia possibile, tuttavia, incluso nella confezione troviamo uno strumento altrettanto piccolo e versatile. Grazie all’uncino posto ad un’estremità di quest’ultimo, potremo facilmente sfilare il Nifty MiniDrive.</p>

<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/02/IMG_1829.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-3"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/02/IMG_1829-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/02/IMG_1829-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/02/IMG_1829-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/02/IMG_1829-600x600.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/02/IMG_1830.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-3"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/02/IMG_1830-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/02/IMG_1830-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/02/IMG_1830-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/02/IMG_1830-600x600.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/02/IMG_1832.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-3"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/02/IMG_1832-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/02/IMG_1832-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/02/IMG_1832-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/02/IMG_1832-600x600.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/02/IMG_1833.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-3"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/02/IMG_1833-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/02/IMG_1833-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/02/IMG_1833-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/02/IMG_1833-600x600.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" itemprop="image" /></a>

<p>Il progetto MiniDrive della start-up Nifty non ha trascurato davvero nessun dettaglio, a cominciare dal packaging per finire con l’uncino per sfilare l’adattatore, tutto è stato curato nel minimo dettaglio. La grafica della confezione è semplice, ma estremamente efficace ed esplicativa del contenuto. All’interno l’adattatore e l’uncino, sono immersi in uno sfondo rosso che ne fa spiccare dettagli e forme. L’uncino stesso è disegnato con un anello per portachiavi, e con la “firma”. Incluso nella confezione troviamo anche una microSD da 2GB.</p>
<p><iframe loading="lazy" width="600" height="338" src="//www.youtube.com/embed/_97VWuTcXe4?list=UU3AgRBPazYZnkkl5g1GsxDQ" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>All’interno del canale Nifty Drives sono anche presenti alcuni utili tutorial per utilizzare l’adattatore con Dropbox, iTunes, Time Machine e per la sua personalizzazione.</p>
<p>Il Nifty MiniDrive è disponibile all’acquisto su <a href="http://www.idevaffiliate.com/31801/idevaffiliate.php?id=245_0_4_1" title="Nifty MiniDrive" target="_blank">theniftyminidrive.com</a> al costo di 34,99€, con la microSD da 2GB inclusa, il prezzo non varia relativamente al modello di Mac, né per le colorazioni silver e rosso. Si può includere una microSD Kingston da 64GB aggiungendo 51€. Le spese di spedizione sono escluse, ma sono pari a soli 3,5€ per la spedizione internazionale.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2014/02/26/recensione-nifty-minidrive/">Recensione Nifty MiniDrive: aumenta fino al 50% lo spazio di archiviazione dei MacBook</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<item>
		<title>Recensione Patriot Gauntlet Node: enclosure WiFi per accesso ad HDD ed SSD</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2014/02/10/recensione-patriot-gauntlet-node-enclosure-wifi-per-accesso-ad-hdd-ed-ssd/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Feb 2014 17:30:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
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		<category><![CDATA[USB 3.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grazie ancora una volta alla disponibilità di Patriot, produttrice della USB TAB e di Fuel+ da noi già recensiti, abbiamo avuto la possibilità di provare il Gauntlet Node. Si tratta di una enclosure portatile, grazie al supporto al WiFi ed alla batteria integrata, per memorie da 2,5”, con un’altezza massima di 9.5mm. Il Gauntlet Node [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2014/02/10/recensione-patriot-gauntlet-node-enclosure-wifi-per-accesso-ad-hdd-ed-ssd/">Recensione Patriot Gauntlet Node: enclosure WiFi per accesso ad HDD ed SSD</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Grazie ancora una volta alla disponibilità di Patriot, produttrice della <a href="https://www.nerdvana.it/2013/05/14/recensione-patriot-usb-tab-la-micro-pendrive-ad-alte-prestazioni/" title="Recensione Patriot USB TAB: la micro-pendrive ad alte prestazioni" target="_blank">USB TAB</a> e di <a href="https://www.nerdvana.it/2013/11/11/recensione-batteria-esterna-fuel-di-patrior-ricarica-veloce-e-contemporanea-di-due-dispositivi/" title="Recensione batteria esterna Fuel+ di Patriot: ricarica veloce e contemporanea di due dispositivi" target="_blank">Fuel+</a> da noi già recensiti, abbiamo avuto la possibilità di provare il Gauntlet Node. Si tratta di una enclosure portatile, grazie al supporto al WiFi ed alla batteria integrata, per memorie da 2,5”, con un’altezza massima di 9.5mm.</h5>
<p>Il Gauntlet Node è un prodotto definibile quasi Plug &amp; Play, esso arriva infatti con tutto il necessario per fissare un Hard Disk, o un SSD da 2,5” al suo interno, senza necessitare di particolari conoscenze. È sufficiente collegare il connettore SATA II alla porta dell’hard drive, ricaricare la batteria interna e collegarlo al computer per iniziare ad utilizzarlo. Naturalmente come primo step è necessario formattare il disco; i file system supportati ad oggi sono l’NTFS e l’ExFAT.</p>
<p>A formattazione avvenuta, possiamo iniziare e caricare al suo interno qualsivoglia tipologia di file, potendolo utilizzare come un normale hard disk esterno, da collegare ad un qualsiasi computer. Nulla varia nel caso in cui lo si voglia utilizzare in modalità wireless, è sufficiente, come in ogni caso, essere in possesso dei programmi, o app, in grado di aprire i file desiderati.</p>
<p>Relativamente alla connettività wireless, il Gauntlet Node supporta gli standard WiFi 802.11 b/g/n, con sicurezza WEP/WPA-PSK/WPA2-PSK. Questo case, in grado di generare una rete ad hoc, o collegarsi ad una WiFi preesistente, può essere contemporaneamente condiviso fino a 8 dispositivi, o effettuare streaming video a 720p verso 5. Per la connessione cablata è dotato di interfaccia USB 3.0, retrocompatibile con la 2.0. All’interno della confezione è anche incluso il cavetto.</p>
<p>La batteria interna, della quale abbiamo potuto apprezzare la durata, può essere ricaricata sia con il caricabatterie in dotazione che tramite il cavetto USB, assicurando una durata conforme con quella dichiarata, pari 5 ore e mezza. Quella appena citata naturalmente è la durata relativa all’utilizzo in modalità wireless, dal momento che, ogni qual volta si colleghi il Gountlet Node ad una porta USB, sarà alimentato da quest’ultima. Va specificato che, se la ricarica avviene attraverso il cavo di alimentazione, è possibile contemporaneamente utilizzare il dispositivo via WiFi, se lo si ricarica via USB no.</p>
<p>Il dispositivo, anche se utilizzato tramite cavetto, è necessario che venga acceso. Se connesso via USB non sarà accessibile via WiFi. Una volta espulso e scollegato, il modulo WiFi si avvierà automaticamente e dopo una manciata di secondi saremo in grado di visualizzare la rete con SSID di default “GauntletNode”, accessibile senza alcuna protezione.</p>
<p>Un volta connessi alla rete, sarà possibile accedere al contenuto del disco attraverso il protocollo SMB, ma questo aspetto tecnico è mascherato dal fatto che, per gli utenti Mac, apparirà all’interno del Finder tra i “Condivisi” la dicitura “GauntletNode”. Sarà a questo punto sufficiente effettuare l’accesso con le credenziali di fabbrica (admin sia per il nome utente che per password), per consultare i dati memorizzati.</p>
<p>Per l’accesso tramite dispositivi iOS quali iPhone, iPad ed iPod Touch, il tutto diventa ancora più semplice: basta collegarsi alla rete ed aprire l’app sviluppata appositamente da Patriot.</p>

<p>Patriot Connect, durante il nostro utilizzo si è rivelata essere abbastanza completa, anche se talvolta è possibile riscontrare alcune mancanze che però non sono sempre imputabili alla ditta produttrice. In particolare, mentre per i file non nativamente riconosciuti (XLS, DOC, PPT, PDF) è possibile sfruttare l’opzione “Apri in” per scaricarli e visualizzarli con l’app appropriata, non è possibile il contrario. A partire da Mail fino ad altre app che consentono l’Apri in, non è possibile caricare file all’interno dell’app se non utilizzando l’iTunes File Sharing, o scaricandoli dal Gauntlet Node, ne risulta che dovendo utilizzare la sola app nativa, ed un iPhone, non è possibile portare sul disco di rete altro che le foto. Fatta eccezione però per il caso in cui si utilizzi un’app che supporti il protocollo SMB attraverso la quale collegarsi al disco con la possibilità di caricare ogni tipologia di file e gestire quelli preesistenti rinominandoli ed eventualmente organizzarli in cartelle, cosa che, causa restrizioni di Apple, non è possibile fare dall’app nativa, almeno per ora, in quanto Patriot si sta adoperando per risolvere questa mancanza.</p>
<div class="appstore_screens"></div>
<p>Il Gauntlet Node risulta particolarmente indicato come espansione della memoria interna relativamente alla riproduzione musicale. Funzione un po’ limitata se utilizzata con l’app nativa, ma che può essere fruita appieno utilizzando app di terze parti con il supporto al protocollo SMB.</p>
<p>Per testare queste funzioni si è utilizzata <a title="FileExplorer" href="https://itunes.apple.com/it/app/fileexplorer/id499470113?mt=8" target="_blank">FileExplorer</a>, anche in versione <a title="FileExplorer Free" href="https://itunes.apple.com/it/app/fileexplorer-free/id510282524?mt=8" target="_blank">gratuita</a>.</p>
<p>Quanto alle prestazioni ottenute durante il test, il collegamento via USB 3.0 ha dato <a class="colorbox-link" title="" href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/02/Gauntlet-Node-SpeedTest.jpg" data-rel="lightbox-gallery-kHzaYNnV" data-rl_title="" data-rl_caption="">risultati</a> soddisfacenti, con 76MB/s in scrittura e 389MB/s in lettura, via WiFi invece nettamente meno, con soli 2,4MB/s in scrittura e 2,8MB/s in lettura. Nel caso del trasferimento wireless, va sottolineato che la rete creata è a 72Mbit/s; più in generale invece molto dipende dal disco che si adotta. La potenza di quest’ultima non è alta, per cui il raggio d’azione si restringe a pochi metri se sono presenti ostacoli quali muri.</p>
<p>Come si è accennato in precedenza, il Gauntlet Node supporta, come la maggior parte dei dispositivi di questa categoria, la funzione pass-through. Questa consiste nella possibilità di collegare l’unità di rete ad una WiFi preesistente, al fine di poter accedere, oltre che ai dati del disco, ad Internet. La differenza con <a href="https://www.nerdvana.it/2013/06/03/recensione-maxell-airstash-condivisione-e-trasferimento-da-e-per-ios-via-wifi/" title="Recensione Maxell AirStash: condivisione e trasferimento da e per iOS via WiFi" target="_blank">AirStash</a> e <a href="https://www.nerdvana.it/2014/01/02/recensione-toshiba-flashair-sd-card-con-accesso-condiviso-via-wifi/" title="Recensione Toshiba FlashAir: SD Card con accesso condiviso via WiFi" target="_blank">FlashAir</a>, precedentemente recensiti, risiede nel fatto che, mentre questi ultimi diventavano a tutti gli effetti host della rete principale, e perciò tramite questa raggiungibili; nel caso in oggetto, ci si collega alla rete creata dal dispositivo che però condividerà la connessione ad Internet proveniente dalla rete principale. Ciò consente di “rimanere online” anche durante la fruizione dei contenuti del disco di rete.</p>
<p>Riguardo alla personalizzazione, l’enclosure di Patriot può essere configurata facilmente, ed in maniera molto intuitiva sia tramite l’app per iOS, che tramite interfaccia web, collegandosi tramite browser all’IP di default 10.10.10.254. Attraverso le due interfacce è possibile intervenire su più aspetti caratterizzanti: nome host, gruppo di lavoro, SSID, credenziali per l’accesso tramite Samba, sicurezza della rete e rete WiFi alla quale collegarlo, con scansione automatica. È inoltre possibile visualizzare lo stato del sistema con versione del firmware e memoria in uso. Dallo stesso pannello si possono anche ripristinare le impostazioni di fabbrica, senza però perdere i dati contenuti nel disco, ed effettuare l’update del firmware una volta scaricato dal sito web e caricato in memoria.</p>
<p>Ulteriori dettagli sono reperibili sul sito di <a title="Patriot Gauntlet Node" href="http://patriotmemory.com/product/detail.jsp?prodline=6&amp;catid=43&amp;prodgroupid=179&amp;id=1274&amp;type=19" target="_blank">Patriot</a>. L’acquisto si può effettuare su <a title="Amazon Patriot Gauntlet Node" href="http://amzn.to/1nJ5lHN" target="_blank">Amazon.it</a> al prezzo di 70€ circa. Naturlamente non è inclusa la memoria interna.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2014/02/10/recensione-patriot-gauntlet-node-enclosure-wifi-per-accesso-ad-hdd-ed-ssd/">Recensione Patriot Gauntlet Node: enclosure WiFi per accesso ad HDD ed SSD</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Toshiba TransMemory-EX II: la pendrive USB 3.0 più veloce in circolazione</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2014/01/27/recensione-toshiba-transmemory-ex-ii/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jan 2014 17:30:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[NAND Flash]]></category>
		<category><![CDATA[toshiba]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo aver parlato di Toshiba relativamente alla sua SD Card WiFi FlashAir, presentiamo oggi una memoria USB più vicina al consumatore medio di quanto non lo fosse la Kingston HyperX Predator, sia per capacità di memoria che per costo, senza però alcuna rinuncia in termini prestazionali, anzi. La Toshiba TransMemory-EX II è forse la miglior [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2014/01/27/recensione-toshiba-transmemory-ex-ii/">Recensione Toshiba TransMemory-EX II: la pendrive USB 3.0 più veloce in circolazione</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Dopo aver parlato di Toshiba relativamente alla sua SD Card WiFi <a title="Recensione Toshiba FlashAir: SD Card con accesso condiviso via WiFi" href="https://www.nerdvana.it/2014/01/02/recensione-toshiba-flashair-sd-card-con-accesso-condiviso-via-wifi/" target="_blank">FlashAir</a>, presentiamo oggi una memoria USB più vicina al consumatore medio di quanto non lo fosse la <a title="Recensione Kingston HyperX Predator: pendrive USB 3.0 da grandi prestazioni e grandi capacità" href="https://www.nerdvana.it/2013/11/25/recensione-kingston-hyperx-predator-pendrive-usb-3-0-da-grandi-prestazioni-e-grandi-capacita/" target="_blank">Kingston HyperX Predator</a>, sia per capacità di memoria che per costo, senza però alcuna rinuncia in termini prestazionali, anzi.</h5>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/01/6396A_HRES.jpg" data-rel="lightbox-gallery-7xF6Wcvq" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10203" alt="6396A_HRES" alt="Toshiba TransMemory-EX II" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/01/6396A_HRES-600x428.jpg" /></a></p>
<p>La Toshiba TransMemory-EX II è forse la miglior pendrive USB 3.0 che ci sia al momento in circolazione e, questa affermazione, non è “a pelle”, ma è ben suffragata dai dati che di seguito saranno evidenziati.</p>
<p>La versione da noi ricevuta per il test è la top di gamma, vale a dire ben 128GB di memoria flash. Dal canto nostro abbiamo effettuato le prove con un MacBook Retina Display 2012 dotato si SSD, per la connessione USB 3.0, e con un MacBook Pro 2011 con HDD per quella USB 2.0.</p>
<p>Le nostre prove sono state condotte sia avvalendoci del software <a href="https://itunes.apple.com/it/app/blackmagic-disk-speed-test/id425264550?mt=12" title="Blackmagic Disk Speed Test iTunes" target="_blank">Blackmagic Disk Speed Test</a>, che di file sequenziali e cronometro alla mano.</p>
<p>Utilizzando la connessione USB 3.0 con l’applicativo succitato, impostato con un carico di 5GB, <a class="colorbox-link" title="" href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/01/Toshiba-TransMemory-EX-II-USB-3.0.jpg" data-rel="lightbox-gallery-7xF6Wcvq" data-rl_title="" data-rl_caption="">abbiamo raggiunto</a> i 198,5MB/s in scrittura e i 217,9MB/s in lettura. Utilizzando invece un file sequenziale da 14,81GB abbiamo raggiunto velocità medie superiori: 212,76MB/s in scrittura e 233,78MB/s in lettura.</p>
<p>Facendo uso della porta USB 2.0 e dell’applicazione, le <a class="colorbox-link" title="" href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/01/Toshiba-TransMemory-EX-II-USB-2.0.jpg" data-rel="lightbox-gallery-7xF6Wcvq" data-rl_title="" data-rl_caption="">velocità raggiunte</a> sono state di 26,6MB/s per la scrittura e 34MB/S per la lettura. Trasferendo invece un file sequenziale da 1,61GB abbiamo ottenuto velocità medie di 27,5MB/s verso la pendrive e 36,6MB/s dalla pendrive al Mac.</p>
<p>Il motivo di tali prestazioni risiede nella tecnologia adottata da Toshiba, si tratta infatti di memoria Double Data Rate (DDR) NAND; alimentata direttamente via USB e retrocompatibile con gli standard USB 1.1 ed Hi Speed USB 2.0.</p>
<p>Il motivo per cui si è sottolineato che i file fossero sequenziali, oltre che per ottenere una fedeltà dei risultati superiore, risiede nel fatto che questa memoria esterna è stata ottimizzata in maniera particolare per la gestione di grossi file sequenziali; vale a dire archivi, video e quant’altro che non sia spezzettato in file più piccoli.</p>
<p>Abbiamo effettuato un test con una porta USB 2.0 in quanto la pendrive è retrocompatibile e massimizza veramente le prestazioni in trasmissione, tanto da essere paragonabili a quelle di un hard disk esterno USB 2.0 alimentato e a 7200rpm. Questo per evidenziare che questo tipo di memoria può non essere destinato ai soli detentori di porte USB 3.0, ma anche a coloro i quali vogliano ottenere il massimo dalle proprie USB 2.0.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/01/USB_OsumiEXII_Gold_Blister.jpg" data-rel="lightbox-gallery-7xF6Wcvq" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10206" alt="Toshiba TransMemory-EX II" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/01/USB_OsumiEXII_Gold_Blister-507x600.jpg" /></a></p>
<p>Altro aspetto che mi preme sottolineare è che sulla pagina di <a href="http://www.toshiba-memory.com/cms/it/prodotti/chiavette-usb/usb3/transmemory-ex2-usb3.html" title="Toshiba Toshiba TransMemory-EX II" target="_blank">Toshiba</a>, le velocità dichiarate per la versione da 128GB sono 205MB/s in scrittura e 220MB/s in lettura, leggermente al di sotto di quelle da noi ottenute, fatto meritevole, visto che di solito le prestazioni dichiarate risultano essere superiori a quelle ottenute “in casa”. È vero, le performance possono variare in base al file system utilizzato, per il nostro test abbiamo formattato la Toshiba TransMemory-EX II in ExFAT per ottenere risultati più ampiamente condivisibili e naturalmente per poter trasferire file di dimensione superiore ai 4GB, limite massimo del FAT32.</p>
<p>All&#8217;interno della pendrive è precaricato un applicativo che consente di creare una partizione protetta ed accessibile solo con il software stesso e l&#8217;inserimento di una password. Questo programma è solo per Windows però; una volta protetta la partizione non sarà in alcun modo visibile da Mac, se &#8220;sprotetta&#8221; invece sì. Dalla sezione download della pagina web del prodotto è possibile scaricare la guida completa all&#8217;utilizzo di questa funzionalità, ma nella sola lingua inglese. Questa caratteristica può ritornare abbastanza utile, anche se un po&#8217; macchinosa nella configurazione e fruizione.</p>
<p>Il prezzo consigliato al pubblico per questa Toshiba TransMemory-EX II è di 150€, è già disponibile in alcune nazioni europee ed a breve lo sarà anche in Italia.</p>
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		<title>Recensione Cornetta Echo Logico: in chiamata riduzione delle onde elettromagnetiche del 99%</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2014/01/14/recensione-cornetta-echo-logico/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jan 2014 17:30:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel corso del tempo abbiamo presentato più volte accessori che consentissero di utilizzare la parte telefonica dei nostri smartphone, senza però essere costretti a tenere l’orecchio attaccato a quest’ultimo, per ragioni legate alle onde elettromagnetiche che quest’ultimo irradia. Le soluzioni sono state molteplici, ma sia per auricolari cablati che bluetooth, il problema viene risolto ma [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2014/01/14/recensione-cornetta-echo-logico/">Recensione Cornetta Echo Logico: in chiamata riduzione delle onde elettromagnetiche del 99%</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Nel corso del tempo abbiamo presentato più volte accessori che consentissero di utilizzare la parte telefonica dei nostri smartphone, senza però essere costretti a tenere l’orecchio attaccato a quest’ultimo, per ragioni legate alle onde elettromagnetiche che quest’ultimo irradia. Le soluzioni sono state molteplici, ma sia per auricolari cablati che bluetooth, il problema viene risolto ma non del tutto.</h5>
<p>Relativamente agli auricolari con filo, trattandosi di una connessione basata sulla trasmissione mezzo metallo, le onde elettromagnetiche, seppur attenuate giungono comunque alla testa. Quanto agli auricolari bluetooth invece, se non sono le onde prodotte direttamente dal telefono a raggiungerci, lo sono quelle del bluetooth, anche se, poiché a frequenza superiore di un ordine di grandezza, molto meno nocive.<br />
L’ideale sono gli auricolari dove il suono ci raggiunge utilizzando come mezzo l’aria. È il caso degli <a href="https://www.nerdvana.it/2012/09/17/recensione-auricolare-pneumatico-con-microfono-il-kit-da-security-iphone-che-isola-dalle-onde-elettromagnetiche/" title="Recensione auricolare pneumatico con microfono: il kit da security per iPhone che isola dalle onde elettromagnetiche" target="_blank">auricolari pneumatici</a>, da noi recensiti.</p>
<p>A ben guardare però, tipoligie di accessori che isolano dalle onde elettromagnetiche, pur utilizzando il rame, ce ne sono. Si tratta giustappunto dell’apparecchio che andiamo a presentare: la cornetta Echo Logico in stile retrò.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/01/51MJNLvnG4L._SL1067_.jpg" data-rel="lightbox-gallery-ROLcPbpT" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/01/51MJNLvnG4L._SL1067_-600x399.jpg" alt="Cornetta Echo Logico" class="aligncenter size-large wp-image-10187" /></a></p>
<p>L’isolamento è garantito da un’ottima schermatura del cavo, che ha una sezione di ben 4mm, e dal materiale di cui la cornetta è costituita. La ditta produttrice afferma che grazie a questa cornetta è possibile ridurre del 99% le onde elettromagnetiche emesse dal telefono.</p>
<p>La cornetta Echo Logico già al primo approccio dà una buona idea di sé, solida, robusta, e allo stesso tempo leggera, ma non troppo. Si ha subito l’impressione che si abbia tra le mani un accessorio di qualità.</p>
<p>L’apparecchio è costituito da un jack tricanale, dovendo consentire il passaggio di informazioni relative all’altoparlante, al microfono e segnali di comando; un lungo cavo avvolto a spirale e la classica cornetta dove microfono e altoparlante sono posizionati, e il pulsante per accettare e chiudere la chiamata.</p>
<p>Il pulsante principale, nonché unico pulsante funziona anche da play/pausa.</p>
<p>Si è accennato alla robustezza della cornetta Echo Logico, questa garantisce una presa sicura che non stanca anche nel caso di chiamate lunghe. Il padiglione in cui è posizionato l’altoparlante è davvero ben disegnato, tanto da accogliere ed avvolgere il nostro orecchio in maniera tale da isolarci, come non ci si aspetterebbe, dai rumori che ci circondano e percepire al meglio il nostro interlocutore.</p>
<p>Altro punto a favore della cornetta è la totale assenza di batteria, funzionando in maniera passiva, come un qualunque paio di auricolari, non dovremo preoccuparci di ricariche.</p>
<p>Il cavo di connessione è davvero lungo, se teso, ma ben ottimizzato se avvolto. Forse un’elasticità superiore sarebbe stata auspicabile, benché di contro si sarebbe ottenuto un filo meno raccolto. Il fatto è che, se ti tenta di allungarlo, per allontanarsi un po’ di più, se non abbiamo il telefono ben saldo, o su una superficie antiscivolo, viene facilmente tirato, con il rischio che cada.</p>
<p>La cornetta Echo Logico, grazie all’universalità del connettore jack, può essere collegata, e quindi utilizzata anche con computer e tablet per le chiamate in VoIP.</p>
<p>Sia la qualità con cui ci giunge la voce dell’interlocutore che quella con cui quest’ultimo ci riceve è buona. Il volume naturalmente regolabile dalla sorgente e non sulla cornetta stessa.</p>
<p>La cornetta Echo Logico è distribuita in Italia da <a href="http://www.m-trading.it/" title="Mtrading S.r.l." target="_blank">Mtrading S.r.l.</a> ed è disponibile all’acquisto sia presso i negozi che online. Su Amazon.it sono disponibili tutte le colorazioni disponibili per l’Italia: <a href="http://amzn.to/1ftSbx3" title="Cornetta Echo Logico bianco Amazon" target="_blank">bianco</a>, <a href="http://amzn.to/1chPFlN" target="_blank">nero</a>, <a href="http://amzn.to/1cZmfMF" title="Cornetta Echo Logico blu Amazon" target="_blank">blu</a>, <a href="http://amzn.to/1dmkgTJ" title="Cornetta Echo Logico grigio Amazon" target="_blank">grigio</a>, <a href="http://amzn.to/1dmkgDh" title="Cornetta Echo Logico verde Amazon" target="_blank">verde</a>, con prezzi dagli 11,90€ ai 23,90€.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2014/01/14/recensione-cornetta-echo-logico/">Recensione Cornetta Echo Logico: in chiamata riduzione delle onde elettromagnetiche del 99%</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Stazione di ricarica USB Hama: ricarica contemporanea di 4 dispositivi a differenti amperaggi</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2014/01/07/recensione-stazione-di-ricarica-usb-hama/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jan 2014 17:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[iphone]]></category>
		<category><![CDATA[usb]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Siamo ormai circondati, se non sommersi, da dispositivi ed accessori per la cui ricarica è sufficiente una porta USB. Il problema è però che, spesso e volentieri, all’interno della confezione, troviamo sì il cavetto di ricarica, ma non l’adattatore/trasformatore da muro. Ci ritroviamo così costretti ad utilizzare sempre il solito adattatore, fornito con lo smartphone [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2014/01/07/recensione-stazione-di-ricarica-usb-hama/">Recensione Stazione di ricarica USB Hama: ricarica contemporanea di 4 dispositivi a differenti amperaggi</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Siamo ormai circondati, se non sommersi, da dispositivi ed accessori per la cui ricarica è sufficiente una porta USB. Il problema è però che, spesso e volentieri, all’interno della confezione, troviamo sì il cavetto di ricarica, ma non l’adattatore/trasformatore da muro. Ci ritroviamo così costretti ad utilizzare sempre il solito adattatore, fornito con lo smartphone in nostro possesso, o, se va bene, arriviamo a due. Se abbiamo la fortuna di ritrovarci con più adattatori, magari hanno in uscita amperaggi diversi, perché destinati a prodotti con richieste di potenza differenti, e quindi il problema spesso non è neanche in questo caso risolto.</h5>
<p>Come al solito, posto il problema introduttivo, presentiamo il prodotto che ne va a costituire la soluzione. In questa occasione si tratta della Stazione di ricarica USB di Hama. Quest’ultima funge per lo più da multipla USB, il parallelo di una classica ciabatta per intenderci.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/01/HamaUSB.jpeg" data-rel="lightbox-gallery-ZiOsScdS" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/01/HamaUSB-600x327.jpeg" alt="Stazione di ricarica USB" class="aligncenter size-large wp-image-10181" /></a></p>
<p>La stazione di ricarica mette a disposizione ben quattro porte USB, alimentate con diversi amperaggi. Sono disponibili due classiche USB 2.0, con in uscita quindi 1A, adatte per la ricarica della maggior parte dei dispositivi USB tra cui i vari smartphone. Le altre due rimanenti sono una più potente e l’altra meno. Quella più potente ha in uscita 2100mA, è adatta per la ricarica dei tablet, ma anche per una ricarica più veloce di tutti i dispositivi che supportano in ingresso una corrente così elevata. L’iPhone rientra in questa categoria. L’ultima infine fornisce una corrente di 500mA e si rende adatta alla maggior parte degli auricolari o cuffie bluetooth.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/01/61XF-cqOh-L._SL1100_.jpg" data-rel="lightbox-gallery-ZiOsScdS" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" width="600" height="600" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/01/61XF-cqOh-L._SL1100_-600x600.jpg" alt="Stazione di ricarica USB" class="aligncenter size-large wp-image-10178" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/01/61XF-cqOh-L._SL1100_-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/01/61XF-cqOh-L._SL1100_-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/01/61XF-cqOh-L._SL1100_.jpg 1100w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La stazione di ricarica Hama però non si limita solo a risolvere la problematica succitata, ma, grazie al suo involucro in gomma, costituisce un buon complemento d’arredo. La guaina che ricopre la “multipla” in sé per sé però, a ben guardare, non svolge un ruolo puramente estetico, ma è utile per tenere raccolti ed in ordine sia il suo cavo di alimentazione che altri eventualmente. Nella parte inferiore, che funge da base, vi è infatti una fessura che consente l’accesso a questo vano, non proprio angusto, che può ospitare comodamente quattro cavetti USB se quello proprio è svolto.</p>
<p>Questo accessorio però, non è da intendersi esattamente come una comune multipla o ciabatta, in quanto una volta collegato alla corrente, se anche non ci sia nulla in carica, ha da solo un assorbimento di 4,6W. Non è molto, anzi, ma non è consigliabile lasciarlo sempre collegato alla corrente, anche per non deteriorare i circuiti interni.</p>
<p>La stazione di ricarica Hama, benché molto interessante, purtroppo non è distribuito in Italia, ma è venduto al normare prezzo di listino su <a href="http://www.amazon.de/dp/B00FQ8Y1G0" title="Amazon Hama USB" target="_blank">Amazon.de</a>, 45€ circa spese di spedizione incluse; ed è inoltre possibile scegliere la variante in grigio scuro.</p>
<p>Il distributore di Hama per l&#8217;Italia, ci fa sapere che il prodotto non tarderà ad essere disponibile anche su Amazon.it.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2014/01/07/recensione-stazione-di-ricarica-usb-hama/">Recensione Stazione di ricarica USB Hama: ricarica contemporanea di 4 dispositivi a differenti amperaggi</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Toshiba FlashAir: SD Card con accesso condiviso via WiFi</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2014/01/02/recensione-toshiba-flashair/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jan 2014 17:30:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[Applicazioni iOS]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[SD Card]]></category>
		<category><![CDATA[SDHC]]></category>
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		<category><![CDATA[WiFi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Durante le vacanze, ma per i più appassionati di fotografia tutto l’anno, la capacità della scheda di memoria inserita nella propria macchina fotografica è una caratteristica imprescindibile. La possibilità che quest’ultima sia infinita sarebbe il sogno di ogni fotografo. Ora come ora questo rimane solo un sogno, ma perché possa essere reso più vicino alla [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2014/01/02/recensione-toshiba-flashair/">Recensione Toshiba FlashAir: SD Card con accesso condiviso via WiFi</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Durante le vacanze, ma per i più appassionati di fotografia tutto l’anno, la capacità della scheda di memoria inserita nella propria macchina fotografica è una caratteristica imprescindibile. La possibilità che quest’ultima sia infinita sarebbe il sogno di ogni fotografo. Ora come ora questo rimane solo un sogno, ma perché possa essere reso più vicino alla realtà, qualche soluzione c’è. Le fotocamere di ultima generazione includono una scheda di rete che consente di interfacciarle facilmente con computer, tablet e smartphone; ma è possibile, anche se con qualche limitazione, rendere wireless una qualsiasi macchina fotografica adottando una SD Card che includa la scheda WiFi. Una di queste è quella che andiamo a presentare in questa recensione: la Toshiba FlashAir.</h5>
<p>Il prodotto in questione è offerto in tre varianti di differente capacità: 8GB, 16GB e 32GB; si tratta in tutti e tre i casi di SDHC Card di classe 10, con pieno supporto a formati jpg, mpeg e raw.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/12/flashair_w02_32gb_front.tif"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10173" alt="Toshiba FlashAir" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/12/flashair_w02_32gb_front.tif" /></a></p>
<p>Per la prova abbiamo ricevuto la versione da 32GB. Con l’utilizzo come normale SD Card le velocità riscontrate sono di tutto rispetto: fino a 12MB/s in scrittura e fino a 18MB in lettura.</p>
<p>La caratteristica per cui abbiamo ritenuto di particolare interesse la Toshiba FlashAir è la possibilità di accedere in tempo reale alle foto appena scattate in modalità wireless; questa infatti crea una rete WiFi alla quale si ha facile accesso.</p>
<p>Questa sua peculiarità consente ad utenti anche poco esperti di ottenere risultati stupefacenti seguendo pochi e semplici passaggi.<br />
Il manuale utente in dotazione fornisce un’ottima guida per la prima configurazione e per un semplice accesso da qualsiasi dispositivo WiFi dotato di web browser.</p>
<p>Lo scopo principale che Toshiba si è prefissa di raggiungere con questo prodotto è quello di condividere gli scatti con altri, in qualsiasi circostanza, senza la necessità di dover ricorrere ad un terzo dispositivo che funga da intermediario. Se si pensa però di poter fare assolutamente a meno di un computer per svuotare la memoria si è lontani da quanto il produttore ha implementato; non fosse altro che la velocità di trasferimento di 18MB/s è difficilmente raggiungibile in wireless. Per il trasferimento delle immagini dalla SD Card al computer infatti, la velocità massima che siamo riusciti a raggiungere è di <a class="colorbox-link" title="" href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2014/01/DiskSpeedTest_Att.jpg" data-rel="lightbox-gallery-lp0xpvtw" data-rl_title="" data-rl_caption="">2,8MB/s</a>.</p>
<p>Per navigare all’interno delle foto salvate all’interno delle Toshiba FlashAir è sufficiente tenerla all’interno della fotocamera (purché sia accesa), o inserirla in un qualsiasi lettore di SD Card, poiché necessita di alimentazione. Tutti i passi seguenti sono ben guidati dal manuale utente, per i più esperti riescono abbastanza intuitivi anche senza il manuale.</p>
<p>Completata la prima configurazione e connessi alla rete creata dalla SD Card, è possibile accedere alle fotografie da qualsiasi browser digitando nella barra degli indirizzi semplicemente “flashair”. Questo primo punto di forza consente a coloro i quali non mastichino l’argomento indirizzi IP di collegarsi facilmente alla memoria.</p>
<p>Una volta caricata la pagina principale muoversi tra gli scatti sarà come farlo con un qualsiasi file manager, con la possibilità di visualizzarli come elenco o griglia. Se il dispositivo da cui stiamo accedendo alle foto è lo stesso utilizzato per la prima configurazione, avremo anche la possibilità di modificare alcune impostazioni.</p>
<p>Utilizzando il programmino di configurazione della Toshiba FlashAir, è possibile selezionare la modalità di attivazione del WiFi, Photoshare e pass-through.<br />
Nello specifico, le modalità di attivazione sono due: automatico e manuale. La prima fa sì che non appena si accenda la fotocamera venga aperto anche l’accesso via WiFi, la seconda consente di attivare la connessione solo quando lo si vuole. Quest’ultima modalità consiste nella scelta di una foto, o l’immagine predefinita, che se “sprotetta” farà attivare il WiFi, se protetta lo spegnerà. Indubbiamente la differenza tra le due modalità risiede nel consumo energetico; la SD Card infatti è alimentata dalla batteria della fotocamera. Quest’ultima risulta essere un’ottima funzionalità grazie alla quale, se necessitiamo di una maggiore autonomia della fotocamera, è bene essere in grado di attivare e disattivare la connessione WiFi manualmente. In ogni caso, anche se la modalità adottata è quella automatica, viene data la possibilità di scegliere un tempo di timeout di inutilizzo, trascorso il quale il WiFi verrà disattivato.</p>
<p>Il Photoshare è la funzionalità forse di punta di questa SD Card wireless. Grazie a questa potremo consentire a chiunque l’accesso ad un determinato gruppo, identificato per cartella o per data. Tutto ciò avviene attraverso la commutazione su una seconda rete WiFi con diverso SSID e diversa password. Dopo l’accesso a quest’ultima, saranno visualizzati solo gli scatti selezionati precedentemente. Solo il dispositivo configurante, a questo punto, sarà in grado di ripetere la commutazione ritornando alla rete principale.</p>
<p>Il pass-through consente di fare in modo che la SD Card non crei una sua rete, ma si colleghi ad una preesistente. Così facendo, pur connessi alla SD Card, non perderemo la possibilità di navigare contemporaneamente in Internet.</p>
<p>Naturalmente note le basi, le possibilità di utilizzo della Toshiba FlashAir sono varie. Se in possesso di una Smart TV, per esempio, sarà possibile visualizzare le foto direttamente su questa stessa. Durante un’evento, proiettare le foto man mano che vengono scattate, o riuscire in tempo reale a comporle ecc.</p>
<p>Come si accennava in precedenza, ci sono alcune limitazioni al fatto che si acceda direttamente alla memoria, e non al suo gestore. I file, che risiedono all’interno della SD Card, non possono essere gestiti in remoto (cancellati, rinominati, modificati), e non è neanche possibile effettuare il download completo di tutti i file con una selezione multipla, se non attraverso l’app dedicata per iOS o Android. Il motivo di tutto ciò è da ricercare nel fatto che la tabella dei file di solito viene letta solo al momento dell’accensione da parte della fotocamera; se si aggiungessero o eliminassero file da remoto la tabella non sarebbe aggiornata e questo potrebbe creare conflitti o problemi di altro genere.</p>
<p>Ulteriori dettagli circa il prodotto sono consultabili sul sito di <a title="Toshiba FlashAir" href="http://www.toshiba-memory.com/cms/it/prodotti/schede-sd-wireless/scheda-sd-wireless-flashair.html" target="_blank">Toshiba</a>. Il costo della versione da noi provata si aggira intorno ai 70€, su <a title="Toshiba FlashAir Amazon" href="http://amzn.to/1dQRIzD" target="_blank">Amazon.it</a> è disponibile attualmente solo la versione da 8GB al prezzo di 50€ circa.</p>
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		<title>Recensione Parrot Zik: cuffie bluetooth con controlli touch ed alta fedeltà</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2013/12/09/recensione-parrot-zik/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Dec 2013 17:30:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In altre occasioni abbiamo avuto modo di recensire delle cuffie bluetooth, con la gestione della chiamata, della riproduzione, con un buon livello di isolamento sonoro, ed un’alta qualità dell’audio; ma in questo caso il tutto viene portato ad un livello superiore. Le Parrot Zik sono cuffie microfoniche circumaurali chiuse con eliminazione attiva del rumore. Possono [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/12/09/recensione-parrot-zik/">Recensione Parrot Zik: cuffie bluetooth con controlli touch ed alta fedeltà</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>In altre occasioni abbiamo avuto modo di recensire delle cuffie bluetooth, con la gestione della chiamata, della riproduzione, con un buon livello di isolamento sonoro, ed un’alta qualità dell’audio; ma in questo caso il tutto viene portato ad un livello superiore.</h5>
<p>Le Parrot Zik sono cuffie microfoniche circumaurali chiuse con eliminazione attiva del rumore. Possono essere collegate via bluetooth a computer e smartphone consentendo il controllo della riproduzione ed inoltre gestione e risposta alle chiamate.</p>
<p>Le cuffie si interfacciano con la sorgente sia tramite bluetooth che con il tradizionale cavo jack-jack. Nel primo caso la riproduzione sarà attiva consentendo l’impostazione di una vasta serie di parametri, nel secondo sarà passiva ricevendo il segnale audio ed inviando quello del microfono, grazie all’utilizzo del jack tricanale.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/12/zik_parrotbystarck_packaging_05.jpg" data-rel="lightbox-gallery-0NgXxDtP" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/12/zik_parrotbystarck_packaging_05-600x456.jpg" alt="Parrot Zik class="aligncenter size-large wp-image-10156" /></a></p>
<p>I due padiglioni oltre a contenere gli altoparlanti, hanno una seconda funzione. Il sinistro contiene la batteria ricaricabile agli ioni di litio da 840mAhm nascosta da una placca in plastica che si sgancia e aggancia facilmente grazie a tre magneti posizionati lungo il perimetro. Nel padiglione destro invece risiede la peculiarità più innovativa di queste cuffie: una superficie sensibile al tocco. Sfiorando quest’ultima infatti è possibile controllare riproduzione, chiamata e assistente vocale. Il tocco singolo consente di iniziare o interrompere la riproduzione ed accettare e chiudere una chiamata. Muovendo il dito orizzontalmente è possibile cambiare traccia, verticalmente invece si agisce sul volume, relativo alle cuffie stesse e non alla sorgente.<br />
Il padiglione destro ospita anche il connettore jack, quello micro-USB per la ricarica ed il pulsante di accensione.<br />
Un ulteriore sensore consente infine di far sì che quando di sfilano le cuffie la riproduzione venga interrotta; anche questo sensore è posizionato nella parte destra.</p>
<p>La cuffia è molto comoda da indossare, il rivestimento degli altoparlanti accoglie molto comodamente il padiglione auricolare senza riscaldare eccessivamente. Quest’ultima caratteristica si deve proprio al fatto che si tratti di cuffie circumaurali piuttosto che sovraurali. La regolazione dell&#8217;altezza degli altoparlanti è ben camuffata, gli archetti si sfilano dall’arco principale con movimenti decisi al fine di mantenere la posizione. Il tutto può risultare un po’ pesante, ma risulta ben compensato dalle prestazioni.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/12/ZIK_ParrotByStarck_1.jpg" data-rel="lightbox-gallery-0NgXxDtP" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/12/ZIK_ParrotByStarck_1-455x600.jpg" alt="Parrot Zik" class="aligncenter size-large wp-image-10155" /></a></p>
<p>Se già esteticamente danno una buona impressione, una volta indossate si ha la conferma della qualità del prodotto.</p>
<p>Come accennato le Parrot Zik funzionano sia in modalità passiva che attiva. Utilizzandole da spente, collegate quindi tramite jack, offrono già un buon isolamento sonoro, ed una buona resa dell’audio. È una volta accese ed abbinate però che tutte le caratteristiche si esprimono al meglio.</p>
<p>Il controllo tramite tocco è disponibile solo in questa modalità. Ad ogni tocco inoltre, si tratti di un “tap” o uno “swipe” riceveremo un riscontro sonoro con un “bip”. Il pannello touch è molto sensibile sull’intera sua superficie, in fase di chiamata è consigliabile non avvicinare le dita al padiglione destro se non si vuol rischiare di riagganciare involontariamente. Il feedback sonoro viene anche dato all&#8217;accensione, allo spegnimento ed in fase di abbinamento.</p>
<p>I quattro microfoni posizionati in varie posizioni garantiscono davvero un buon isolamento dai rumori esterni che risultano fortemente attenuati se non azzerati nella maggior parte dei casi. Il suono è pieno ed avvolgente già ai volumi bassi, molto chiaro e limpido, tutti i suoni sono distinguibili senza risultare freddi e distaccati. Incrementando il volume tutte le frequenze vengono ravvivate, i bassi risultano sempre più potenti, e, a patto che il suono in ingresso sia di qualità almeno discreta, la cuffia non va mai in distorsione.</p>

<p>La modalità di riproduzione può essere personalizzata ed adattata ai gusti personali grazie all’applicazione Parrot Audio Suite tramite la quale è possibile intervenire sull’equalizzatore, gestire l&#8217;eliminazione attiva del rumore, visualizzare il livello della batteria, ma la funzionalità più interessante è relativa al controllo della &#8220;provenienza&#8221; del suono. Grazie al &#8220;Parrot Concert Hall&#8221; è possibile scegliere tra quattro categorie di ambienti: Stanza silenziosa, Salotto, Jazz Club, Sala concerti; ed abbinare ad ognuna l&#8217;angolazione degli altoparlanti. Le variazioni su questi controlli si avvertono abbastanza distintamente, contribuendo a rendere l&#8217;esperienza d&#8217;ascolto ancora più coinvolgente.<br />
Nell&#8217;ultimo aggiornamento dell&#8217;app è stato aggiunto un profilo audio personalizzato dalla stella del rock Lou Reed, pensato, e ottimizzato per l&#8217;ascolto di brani rock per l&#8217;appunto.</p>
<p>Le Parrot Zik però sono anche sia collegabili che abbinabili al computer, nel primo caso via cavo, e nel secondo via bluetooth. In entrambe le configurazioni anche il microfono utilizzato sarà quello delle cuffie, qualora supportato dall&#8217;ingresso jack. Ciò consente di effettuare ottime chiamate VoIP. Abbinate ad un Mac, infine, rimangono funzionali i controlli della riproduzione.</p>
<p>Rimanendo in ambito chiamata, se durante la riproduzione dovessimo ricevere una chiamata, o sentire il bisogno di farne una, questa cuffia consente, in primo luogo di richiamare Siri tramite una pressione prolungata sul pannello touch, ed a fine chiamata di chiudere con un singolo tocco, stessa cosa dicasi per accettare una chiamata in ingresso.<br />
Nel caso della chiamata, l’audio proveniente dall’interlocutore risulta buono, ma molto dipende dalle condizioni di quest’ultimo; quello che saremo invece noi ad inviare, viene percepito chiaro, forte e pulito.</p>
<p>Ulteriori dettagli sono disponibili sul sito <a href="http://www.parrot.com/zik/it/" title="Parrot Zik" target="_blank">Parrot</a>; l’acquisto può invece essere effettuato su <a href="http://amzn.to/1cZ8zj9" title="Parrot Zik Amazon" target="_blank">Amazon</a> al prezzo di 260€ circa.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/12/09/recensione-parrot-zik/">Recensione Parrot Zik: cuffie bluetooth con controlli touch ed alta fedeltà</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione NAS Synology DS112j: media e download di facile accesso</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2013/12/04/recensione-nas-synology-ds112j/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Clauo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Dec 2013 17:30:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[DSM]]></category>
		<category><![CDATA[NAS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cari lettori, dopo un approfondito test vi presentiamo il server NAS Synology a singola baia economico: il DS112j. Partiamo subito col dire che non si tratta di un prodotto particolarmente prestante: è mosso infatti da un processore single core da 1.0GHz e da soli 128mb di memoria ram. È dotato di due connessioni usb 2.0 [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/12/04/recensione-nas-synology-ds112j/">Recensione NAS Synology DS112j: media e download di facile accesso</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Cari lettori, dopo un approfondito test vi presentiamo il server NAS Synology a singola baia economico: il DS112j. Partiamo subito col dire che non si tratta di un prodotto particolarmente prestante: è mosso infatti da un processore single core da 1.0GHz e da soli 128mb di memoria ram. È dotato di due connessioni usb 2.0 sul retro e un connettore RJ45 Gigabit. Non è dotato di wifi integrato (tuttavia fruibile attraverso un dongle usb wifi compatibile). Per utilizzare questo nas è necessario inserire all’interno un HDD da 3.5” oppure da 2.5” (con apposito adattatore a 3.5”) SATAIII o II fino a 4TB. Per il nostro test abbiamo utilizzato un HDD da 2TB di Western Digital.</h5>
<p>All’interno della confezione troviamo il dispositivo stesso, alimentatore (esterno), un cavo ethernet di buona fattura.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/12/2.jpg" data-rel="lightbox-gallery-bAE4GVZv" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" width="600" height="600" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/12/2-600x600.jpg" alt="2" class="aligncenter size-large wp-image-10141" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/12/2-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/12/2-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/12/2.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Tutti i NAS Synology sono dotati del sistema operativo proprietario della casa stessa chiamato DSM: è una personalizzazione di linux che quindi permette facilmente di essere adattato all’utente. Questa non vuole essere una recensione del sistema operativo stesso, ma una panoramica riguardo il comportamento del NAS in situazioni di utilizzo quotidiano.</p>
<p>Partiamo con lo specificare una cosa: stiamo parlando di un NAS da “soli” 120€ (prezzo più basso del web), HDD escluso, che quindi non avrà prestazioni esaltanti.</p>
<p>Una volta installato un HDD nel NAS potrete configurare in modo completamente guidato dal vostro PC o MAC le impostazioni di base del dispositivo. Il primo avvio è abbastanza veloce considerando che andrete ad istallare il sistema operativo all’interno dell’HDD del NAS che quindi non potrete usare senza di esso. Il mio consiglio è quello di impostare un indirizzo IP statico al NAS. Potrete configurare più di un profilo di utilizzo sul vostro NAS in modo tale da poter far gestire in completa autonomia e con la massima sicurezza documenti e file dei vari utenti del NAS.</p>
<p>I software di Synology scaricabili dal centro pacchetti del NAS (ovviamente l’interfaccia è raggiungibile da browser) sono davvero completi e ben funzionanti: DownloadStation, VideoStation, PhotoStation, CloudStation, contribuiscono ad offrire un completo supporto e perfetta integrazione al vostro NAS. Attraverso la DownloadStation potrete scaricare i vostri file torrent, file dalla rete Emule, file ftp dai più grandi siti di file hosting impostando i vostri account premium. Con la VideoStation potrete gestire in modo completo i vostri file video: il sistema Synology (una volta segnalata allo stesso la cartelle che si vuole indicizzare) scaricherà in automatico locandine e trame dei vostri film e serie tv che potrete (volendo) condividere con le altre utenze collegate al NAS. Tramite la PhotoStation potrete organizzare i vostri album fotografici come più preferite. La CloudStation invece vi permetterà di utilizzare un servizio completamente casalingo il vostro cloud personale: ciò vuol dire avere una “nuvola” praticamente quasi senza limite di storage: sarà in questo caso importante gestire il servizio singolarmente per ogni utente. Potrete inoltre accedere alla FileStation direttamente dal file manager del vostro sistema operativo del computer e attraverso le applicazioni ufficiali disponibili sugli store dei vostri dispositivi mobili. Sono infatti disponibili tutte le applicazioni corrispondenti agli applicativi del NAS in modo da poter fruire dei contenuti (file, foto e video) e gestire i download (aggiungendo o eliminando processi di download anche lontani da casa). Unica nota negativa (a causa della scarsa dotazione HW del dispositivo) è la decompressione dei file rar e zip: abbiamo riscontrato lentezza e a volte problemi nello scompattare archivi multi file.</p>
<p>La comunità attorno al DSM di Synology è molto sviluppata e infatti è possibile facilmente scaricare pacchetti di terze parti molto interessanti (per esempio esiste anche una versione di PyLoad per il DSM)</p>
<p>Potrete quindi utilizzare e fruire di tutti i vostri contenuti digitali nella vostra rete casalinga da qualsiasi dispositivo (anche simultaneamente) e, se avete una connessione che lo permette, anche da qualsiasi altra parte del mondo. </p>
<p>In un sistema sempre più informatizzato e con più dispositivi posseduti, a mio modo di vedere un acquisto di questo genere non può che giovare all’utilizzo che oramai quotidianamente facciamo della tecnologia.</p>
<p>Vi rimandiamo a questo <a href="http://amzn.to/1hycPfj" title="Amazon Synology DS112J Diskstation HardDisk" target="_blank">link</a> per il prezzo più basso disponibile in rete.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/12/04/recensione-nas-synology-ds112j/">Recensione NAS Synology DS112j: media e download di facile accesso</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<item>
		<title>Recensione Kingston HyperX Predator: pendrive USB 3.0 da grandi prestazioni e grandi capacità</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2013/11/25/recensione-kingston-hyperx-predator/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2013 18:00:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Kingston]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.0]]></category>
		<category><![CDATA[USB flashdrive]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci sono in giro veramente un numero spropositato di pendrive USB 3.0, ma dal punto di vista delle prestazioni sono tutt’altro che omogenee. In prima istanza le velocità di scrittura e lettura variano con le dimensioni della memoria, ma, anche a parità di capacità, le performance oscillano in un intervallo molto ampio. Al momento la [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/11/25/recensione-kingston-hyperx-predator/">Recensione Kingston HyperX Predator: pendrive USB 3.0 da grandi prestazioni e grandi capacità</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Ci sono in giro veramente un numero spropositato di pendrive USB 3.0, ma dal punto di vista delle prestazioni sono tutt’altro che omogenee. In prima istanza le velocità di scrittura e lettura variano con le dimensioni della memoria, ma, anche a parità di capacità, le performance oscillano in un intervallo molto ampio. Al momento la pendrive che presenta la capacità maggiore e, quasi conseguentemente, le prestazioni migliori è la Kingston DataTraveler HyperX Predator. È presente sul mercato in due versioni, una da 512GB e l’altra da ben 1TB.</h5>
<p>Nonostante le larghe capacità, la pendrive presente delle dimensioni piuttosto ridotte, quasi confrontabili con quelle di normali flash drive USB, se non si tengono in conto le versioni micro. Rimane oggettivo che non abbia proprio delle dimensioni trascurabili, lo stesso vale per il peso che non è eccessivo, ma proporzionato.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/11/IMG_1742.jpg" data-rel="lightbox-gallery-7UcqZjHY" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10122" alt="Kingston HyperX Predator" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/11/IMG_1742-600x450.jpg" /></a></p>
<p>La pendrive Kingston HyperX Predator arriva in un cofanetto di metallo contenente la pendrive stessa, una prolunga USB 3.0 ed un portachiavi logato; il tutto immerso nelle cavità ritagliate all’interno di una schiuma protettiva. Il file system nativo è il FAT32 al fine di consentire una più vasta compatibilità. Questo però limita un po&#8217;, come si vedrà più avanti, le prestazioni, ma anche la dimensione massima dei file allocabili: 4GB.</p>
<p>La domanda che sorge spontanea è: cosa farsene di una pendrive dalle capacità così spropositate? Bene, le attività possono essere le più disparate, alcune delle quali potrebbero essere: esecuzione di un sistema operativo, backup, archiviazione di file pesanti.</p>
<p>La nostra prova è avvenuta su di una Kingston HyperX Predator da 512GB, utilizzata con un MacBook Pro con Retina Display ed SSD con porta USB 3.0 xHCI.</p>
<p>Iniziamo dalle prestazioni in termini di velocità di lettura e scrittura. È noto che relativamente alla stessa memoria, queste possono variare in funzione del file system. Di seguito come si comporta la Kingston HyperX Predator al variare del file system e della dimensione del file sequenziale scritto e letto.</p>
<table width="100%" border="0" cellspacing="2" cellpadding="2" align="left">
<tbody>
<tr align="center">
<td rowspan="2" align="center" valign="middle" width="32%" height="10">File System / Diemnsione file sequenziale</td>
<td colspan="2" align="center" valign="middle" width="32%">1GB</td>
<td colspan="2" align="center" valign="middle" width="32%">5GB</td>
</tr>
<tr align="center">
<td align="center" valign="middle">scrittura</td>
<td align="center" valign="middle">lettura</td>
<td align="center" valign="middle" width="16%">scrittura</td>
<td align="center" valign="middle" width="16%">lettura</td>
</tr>
<tr align="center">
<td align="center" valign="middle" height="10">FAT32</td>
<td align="center" valign="middle">132MB/s</td>
<td align="center" valign="middle">273MB/s</td>
<td align="center" valign="middle">161MB/s</td>
<td align="center" valign="middle">294MB/s</td>
</tr>
<tr align="center">
<td align="center" valign="middle" height="10">ExFAT</td>
<td align="center" valign="middle">156MB/s</td>
<td align="center" valign="middle">287MB/s</td>
<td align="center" valign="middle">40MB/s</td>
<td align="center" valign="middle">191MB/s</td>
</tr>
<tr align="center">
<td align="center" valign="middle" height="10">HFS+</td>
<td align="center" valign="middle">153MB/s</td>
<td align="center" valign="middle">287MB/s</td>
<td align="center" valign="middle">176MB/s</td>
<td align="center" valign="middle">287MB/s</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Va sottolineato che si tratta di medie, e che i picchi possono essere leggermente superiori o inferiori.</p>
<p>Si è accennato all’esecuzione di un sistema operativo. In effetti abbiamo installato ed eseguito il nuovo Mavericks direttamente sulla Kingston HyperX Predator ed abbiamo provato poi ad eseguire delle applicazioni direttamente dalla stessa pendrive. I risultati sono stati più che soddisfacenti, l’avvio è avvenuto in tempi paragonabili a quelli dell’SSD, il lancio di applicazioni come Pages ed iMovie ha un po’ di esitazione in più, ma nulla di preoccupante, il tutto avviene sotto la soglia dei 5 secondi.<br />
Relativamente al trasferimento di file compressi o video (poiché sequenziali) la velocità con cui questo avviene è davvero disarmante. In una manciata di secondi si trasferiscono file che, utilizzando una normale pendrive, richiederebbero da due minuti in su.</p>
<p>Unica nota dolente è il prezzo, si parte da più di 600€ per la versione da noi testata, ma si sa, le alte prestazioni sono esose, almeno finché non diventano più popolari e commerciali. Di sicuro è un prodotto rivolto ad una clientela molto ristretta che necessiti realmente di tali prestazioni.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/11/DTHXP30_512GB_ao_hr.jpg" data-rel="lightbox-gallery-7UcqZjHY" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10121" alt="Kingston HyperX Predator" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/11/DTHXP30_512GB_ao_hr-600x375.jpg" /></a></p>
<p>Ulteriori dettagli circa la Kingston HyperX Predator sono reperibili sulla pagina di <a title="Kingston HyperX Predator" href="http://www.kingston.com/it/usb/personal_business/#DTHXP30" target="_blank">Kingston</a>. È inoltre acquistabile su Amazon.it al prezzo di 1200€ circa la versione da <a title="Amazon Kingston HyperX Predator 1TB" href="http://amzn.to/1bidOxN" target="_blank">1TB</a> e di 630€ per quella da <a title="Amazon Kingston HyperX Predator 512MB" href="http://amzn.to/1b0wsnz" target="_blank">512GB</a>.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/11/25/recensione-kingston-hyperx-predator/">Recensione Kingston HyperX Predator: pendrive USB 3.0 da grandi prestazioni e grandi capacità</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Recensione speaker bluetooth Slingshot: musica e chiamate anche sotto la doccia</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2013/11/18/recensione-speaker-bluetooth-slingshot/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Nov 2013 17:30:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Blueflame]]></category>
		<category><![CDATA[Bluetooth]]></category>
		<category><![CDATA[ipad]]></category>
		<category><![CDATA[iphone]]></category>
		<category><![CDATA[ipod touch]]></category>
		<category><![CDATA[mac]]></category>
		<category><![CDATA[speaker]]></category>
		<category><![CDATA[waterproof]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel corso del tempo abbiamo avuto modo di presentare ed analizzare varie tipologie di dispositivi in grado di riprodurre musica via bluetooth tra speaker e cuffie. Tutti questi sono accomunati però da un’unica fobia, quella per l’acqua. Ciò può rappresentare un vero limite in alcune circostanze, ed è questo il motivo per il quale abbiamo [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/11/18/recensione-speaker-bluetooth-slingshot/">Recensione speaker bluetooth Slingshot: musica e chiamate anche sotto la doccia</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Nel corso del tempo abbiamo avuto modo di presentare ed analizzare varie tipologie di dispositivi in grado di riprodurre musica via bluetooth tra speaker e cuffie. Tutti questi sono accomunati però da un’unica fobia, quella per l’acqua. Ciò può rappresentare un vero limite in alcune circostanze, ed è questo il motivo per il quale abbiamo voluto introdurre una tipologia di speaker che ha fatto di questa “fobia” la sua ragion d’essere.</h5>
<p>Il prodotto in analisi è lo speaker bluetooth Slingshot di BlueFlame. Si tratta di un altoparlante che è possibile collegare attraverso l’appena citato standard a dispositivi mobili, quali dispositivi iOS o smartphone e tablet più in generale, ma anche ai computer che lo supportano come l’intera linea di Mac. Più in generale, questo altoparlante è in grado di riprodurre musica nonché di effettuare e ricevere chiamate.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/11/BlueFlame_Slingshot_Product-Shot_Hi-Res.jpg" data-rel="lightbox-gallery-HeqMZoNm" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10114" alt="speaker bluetooth Slingshot" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/11/BlueFlame_Slingshot_Product-Shot_Hi-Res-448x600.jpg" /></a></p>
<p><strong>Le caratteristiche principali:</strong></p>
<ul>
<li>livello di protezione IPX4;</li>
<li>microfono integrato;</li>
<li>bluetooth V2.1+EDR, A2DP, AVRCP, HFP;</li>
<li>raggio d’azione 10m;</li>
<li>batteria ricaricabile agli ioni di litio da 3.7V 1000mAh;</li>
<li>calza intercambiabile.</li>
</ul>
<p>Lo speaker bluetooth Slingshot arriva in una confezione curata sia nella disposizione delle dotazioni che nella grafica; la chiusura è a scatto con magnete.<br />
La modalità di connessione è quella più standard e si gestisce dal pulsante principale che controlla accensione, spegnimento, abbinamento, play, pausa. La sua pressione prolungata, oltre l’accensione, porta l’altoparlante in modalità abbinamento, questo permetterà al dispositivo sorgente di riconoscere lo speaker per la prima volta, in seguito sarà sufficiente la sola accensione perché l’abbinamento avvenga in maniera automatica.</p>
<p>I tasti di controllo, localizzati nella parte inferiore della cassa vera e propria, consentono il controllo del volume, delle tracce, e della chiamata. Il microfono è nella parte laterale sinistra; sul retro è infine posizionata la linguetta stagna che protegge il connettore micro-USB per la ricarica della batteria. Il cavetto USB &#8211; micro-USB è incluso nella confezione.</p>
<p>La calza in dotazione è pensata per appendere l’altoparlante al soffione della doccia. Poiché intercambiabile, l’altra calza, venduta separatamente, consente l’utilizzo dello speaker bluetooth Slingshot anche se posato su una superficie piana. In ogni caso, anche la versione con la fascia integra una base che permette di stabilizzare lo speaker su di un piano.</p>
<p>La qualità della riproduzione è buona, anche superiore a quello che ci si potrebbe aspettare da un altoparlante di queste fattezze. Di certo non può essere paragonata a prodotti di alto livello, ma per l’uso che ci si prefigge di farne, le prestazioni sono più che soddisfacenti. Anche i bassi, seppur non molto profondi sono apprezzabili.<br />
Anche la ricezione è buona consentendo di tenere il dispositivo sorgente ad una distanza opportuna da essere protetto da spruzzi o umidità, eventualmente anche in una stanza diversa.</p>
<p>Relativamente alla possibilità di effettuare e ricevere chiamate direttamente dallo speaker bluetooth Slingshot, il pulsante caratterizzato da una cornetta consente di rispondere, e, se premuto due volte, ripete l’ultima chiamata effettuata. Non è possibile richiamare Siri. La qualità della chiamata è buona sia in relazione alla voce dell’interlocutore che a quella da noi trasmessa. Nel caso in cui però ci si trovasse in una stanza con rimbombo o nella fattispecie in un box doccia che crei eco, la nostra voce verrà avvertita con questo disturbo, abbastanza importante, anche se comunque comprensibile.</p>
<p>Ulteriori informazioni sono reperibili sula sito di <a title="Blueflame" href="http://www.blueflamegear.com/" target="_blank">Blueflame</a>, attraverso il quale è anche possibile procedere all’acquisto al prezzo di $99, €73 circa.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/11/18/recensione-speaker-bluetooth-slingshot/">Recensione speaker bluetooth Slingshot: musica e chiamate anche sotto la doccia</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<item>
		<title>Recensione batteria esterna Fuel+ di Patriot: ricarica veloce e contemporanea di due dispositivi</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2013/11/11/recensione-batteria-esterna-fuel-di-patriot/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Nov 2013 17:30:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[batteria]]></category>
		<category><![CDATA[ipad]]></category>
		<category><![CDATA[micro USB]]></category>
		<category><![CDATA[Patriot]]></category>
		<category><![CDATA[usb]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Abbiamo avuto già modo di parlare di batterie esterne e supplementari, era il caso della Anker Astro da 5200mAh con il led-torcia integrato. Quest’oggi abbiamo l’opportunità di presentare una batteria esterna di un marchio altrettanto importante quale Patriot, specializzato nella produzione di memorie, ma che, in questo caso, ha fatto un ottimo lavoro in campo [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/11/11/recensione-batteria-esterna-fuel-di-patriot/">Recensione batteria esterna Fuel+ di Patriot: ricarica veloce e contemporanea di due dispositivi</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Abbiamo avuto già modo di parlare di batterie esterne e supplementari, era il caso della <a href="https://www.nerdvana.it/2012/06/29/recensione-anker-astro-external-battery-5600mah-soddisfare-ogni-necessita/" title="Recensione Anker Astro I External Battery: 5600mAh per soddisfare ogni necessità" target="_blank">Anker Astro</a> da 5200mAh con il led-torcia integrato. Quest’oggi abbiamo l’opportunità di presentare una batteria esterna di un marchio altrettanto importante quale Patriot, specializzato nella produzione di memorie, ma che, in questo caso, ha fatto un ottimo lavoro in campo di rifornimento più o meno d’emergenza, si tratta della batteria esterna Fuel+.</h5>
<p>Anche in questo caso la capacità della batteria è di 5200mAh, e presenta la medesime potenzialità di ricarica della sopracitata Anker Astro, vale a dire due cicli di ricarica completi di un iPhone, con ancora un altro po’ di energia rimanente, utile per ricaricare accessori di più piccola taglia.</p>
<p>Sono due le peculiarità che contraddistinguono la batteria esterna Fuel+: la possibilità di ricaricare due dispositivi contemporaneamente, e di avere una porta da 1A (standard) ed una da 2,5A in grado di ricaricare iPad e tablet, nonché iPhone, o qualunque altro dispositivo che supporti questa corrente, con una velocità di ricarica superiore.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/11/FUEL+9000_output.jpg" data-rel="lightbox-gallery-4geHcGua" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" width="600" height="600" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/11/FUEL+9000_output-600x600.jpg" alt="batteria esterna Fuel+" class="aligncenter size-large wp-image-10105" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/11/FUEL+9000_output-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/11/FUEL+9000_output-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/11/FUEL+9000_output.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Si tratta naturalmente di due porte USB di tipo A per l’output, relativamente al lato dal quale otterremo la ricarica. Per la ricarica della batteria esterna stessa è presente sul lato opposto una porta micro-USB, nella confezione è perciò incluso un cavetto USB &#8211; micro-USB che potremo collegare al computer lo al trasformatore dell’iPhone o simili per fornire rifornimento alla batteria stessa.</p>
<p>La batteria entra in funzione con la pressione del pulsante  d’accensione laterale. Quattro led posizionati di fianco allo stesso, consentono di monitorare o stato della batteria sia durante l’uso che durante la ricarica.</p>
<p>I colori ed il design sono molto d’effetto, e in merito all’uso quotidiano risulta abbastanza comoda da portare con sé.</p>
<p>Il tempo di ricarica di un iPhone collegato alla porta da 1000mA è la stessa che otterremmo collegandolo all’alimentatore in dotazione, usufruendo della porta da 2,5A il tempo totale si riduce drasticamente, ma è consigliabile non utilizzare prolungatamente funzionalità richiedenti molte risorse in termini di batteria, se non si vuol far surriscaldare eccessivamente lo smartphone andando così ad intaccare le prestazioni della batteria.</p>
<p>Il prezzo della batteria esterna Fuel+ di Patriot è di circa 37€.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/11/11/recensione-batteria-esterna-fuel-di-patriot/">Recensione batteria esterna Fuel+ di Patriot: ricarica veloce e contemporanea di due dispositivi</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Recensione Jabra Motion: chiamate libere in alta definizione</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2013/10/29/recensione-jabra-motion/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Oct 2013 17:30:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Telefonia]]></category>
		<category><![CDATA[auricolari]]></category>
		<category><![CDATA[Bluetooth]]></category>
		<category><![CDATA[bluetooth 4.0]]></category>
		<category><![CDATA[headset]]></category>
		<category><![CDATA[Jabra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Passiamo sempre più tempo al telefono, forse anche grazie ai pacchetti all-inclusive offerti dagli operatori telefonici. Per ragioni legate alla necessità di avere le mani libere, continuare ad utilizzare lo smartphone anche durante la chiamata, o semplicemente essere irradiati da una quantità inferiore di onde elettromagnetiche, siamo sempre più alla ricerca di un auricolare che [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/10/29/recensione-jabra-motion/">Recensione Jabra Motion: chiamate libere in alta definizione</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Passiamo sempre più tempo al telefono, forse anche grazie ai pacchetti all-inclusive offerti dagli operatori telefonici. Per ragioni legate alla necessità di avere le mani libere, continuare ad utilizzare lo smartphone anche durante la chiamata, o semplicemente essere irradiati da una quantità inferiore di onde elettromagnetiche, siamo sempre più alla ricerca di un auricolare che sia un buon compromesso tra tutte le caratteristiche di nostro interesse.</h5>
<p>Per questo motivo, dopo una lunga e piuttosto accurata ricerca siamo giunti alla conclusione che, uno degli auricolari che meglio dà risposta a tutte le necessità sopra elencate, sia il Jabra Motion.<br />
In queste settimane abbiamo avuto la fortuna, nonché il piacere, di provarlo per poterne apprezzare al meglio tutte le caratteristiche e poterne poi riferire.</p>
<p>Principali caratteristiche:</p>
<p>Bluetooth 4.0<br />
MFi ((Made for iPhone/iPod/iPad)) Chipset<br />
Accoppiamento automatico<br />
NFC ((Near Field Communications))<br />
Streaming musicale<br />
Doppio microfono<br />
Funzione di silenzioso<br />
Tempo di conversazione: Fino a 7 ore<br />
Ricarica tramite USB<br />
Indicatore dello stato della batteria<br />
Sensori di movimento<br />
Comandi vocali</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/10/LS-Jabra-0093b-car-driving-Motion-male.jpg" data-rel="lightbox-gallery-F4qLUKRe" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/10/LS-Jabra-0093b-car-driving-Motion-male-600x400.jpg" alt="jabra motion" class="aligncenter size-large wp-image-10090" /></a></p>
<p>Vediamo a questo punto di snocciolare e rendere più chiare le funzionalità appena citate.</p>
<p>L’accoppiamento automatico è forse la caratteristica che più abbiamo apprezzato di questo auricolare. Questa consente infatti, una volta effettuato il primo abbinamento, di tenere il Jabra Motion spento per la maggior parte del tempo, intervenendo drasticamente sul consumo di batteria. All’arrivo di una chiamata sarà sufficiente abbassare il braccetto del microfono perché automaticamente, e in men che non si dica, l’auricolare si accenda, si accoppi e risponda alla chiamata. Quello che lascia sbalorditi è proprio il tempo che intercorre tra l’apertura dell’archetto è la risposta, il tutto avviene un secondo circa.</p>
<p>La funzione di silenzioso consente di disattivare o riattivare il microfono direttamente sul dispositivo: è sufficiente premere il pulsantino localizzato sul braccetto del microfono.</p>
<p>Il doppio microfono fa parte del sistema Noise Blackout<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> che utilizza un filtro del rumore molto potente; i due microfoni utilizzano un particolare software (DSP) per rimuovere il rumore. Anche questa caratteristica è implementata in modo da funzionare alla perfezione, eliminando la maggior parte dei rumori ambientali e fornendo all’interlocutore il solo suono chiaro e definito della sola nostra voce.</p>
<p>I sensori di movimento di cui il Jabra Motion è dotato, vengono utilizzati per il risparmio della batteria, per l’ottimizzazione della risposta alle chiamate ma soprattutto per migliorare la qualità di quest&#8217;ultima. Quando l’auricolare viene lasciato fermo per più di 60 secondi entra in modalità Power Nap, una sorta di stand-by che consente il risparmio energetico. Gli stessi sensori fanno sì che se posato e poi portato all’orecchio, all’arrivo di una chiamata, la risposta sia automatica. Altra funzione legata a questi sensori è la capacità di aumentare il volume nel caso ci si sposti in ambienti più rumorosi. Il volume può anche essere gestito manualmente attraverso i controlli posti sull’auricolare. In questo caso però non si renderà necessaria la pressione di pulsanti, bensì gestiremo il volume scorrendo il dito sulla striscia posizionata posteriormente all’auricolare, verso il basso per diminuire il volume, verso l’alto per aumentarlo. </p>
<p>Oltre al richiamo di Siri attraverso la pressione prolungata del tasto di chiamata, il Jabra Motion consente l&#8217;accesso ad alcuni comandi vocali propri, attivabili con la pressione del pulsante del microfono. Sono anche presenti, così come negli altri prodotti Jabra, gli avvisi vocali che corrispondono agli stadi dell’auricolare: acceso, spento, abbinato, batteria scarica. In più, con l’ingresso di una chiamata, ad auricolare attivo, saremo avvisati del contatto che ci sta chiamando, attraverso la pronuncia del suo nome. Questa funzione, mancante su iPhone, è molto utile durante l’utilizzo di un auricolare. La singola pressione del tasto chiamata ci informerà inoltre del tempo di batteria residuo.</p>
<p>Il Jabra Motion può essere abbinato a due dispositivi contemporaneamente e consente anche di gestire due chiamate in contemporanea mettendone in attesa una e passando all’altra o chiudere la prima e passare automaticamente alla seconda.</p>
<p>Questo auricolare “Behind-the-ear” ben si adatta alla conformazione del proprio padiglione auricolare. L’altoparlante è posto su un braccio telescopico che può essere facilmente allungato e retratto per regolarne l’altezza. Quest’ultimo può anche essere ruotato per consentire l’utilizzo con l’altro orecchio. Il resto del fattore vestibilità è conferito dalle varie taglie di eargel (L, M, S) che possono essere ruotate intorno all&#8217;altoparlante al fine di ottenere la qualità audio ottimale.</p>
<p>Come si può notare sono molte le funzioni da gestire, e pochi i pulsanti attraverso cui attivarle. Sulle prime perciò va fatto un piccolo sforzo di memoria per imparare ad utilizzarle al meglio. A questo scopo viene fornita una guida chiara e ricca di immagini che semplifica l’apprendimento delle funzioni, il loro comportamento ed uso.</p>
<p>Quello che salta subito all’occhio è che sicuramente non siamo in presenza di un auricolare minimale e discreto, ma bensì di uno dalle dimensioni abbastanza generose che esteticamente può dar luogo a qualche riserva. Sta però di fatto che le dimensioni sono giustificate dalla qualità del suo uso. Non si può dire lo stesso riguardo al peso che risulta essere davvero ridotto, soli 17,5g, con una batteria che riesce a garantire (prova alla mano) fino a 7 ore in conversazione. Solo il raggio di ricezione non è molto ampio.<br />
Nonostante le dimensioni, una volta trovata la giusta configurazione è possibile tenerlo all’orecchio senza percepire particolare fastidio.<br />
La qualità delle chiamate è sorprendente. La potenza dell’altoparlante è alta al punto che spesso si rende necessario abbassare il volume. Alla domanda “Come mi senti?” la risposta che più volte viene ricevuta è: “Come se fossi solo in una stanza” anche se magari siamo all’esterno con rumori provenienti dal traffico e magari anche con un po’ di vento.<br />
Le “funzioni intelligenti” funzionano davvero bene: la risposta automatica all’apertura del braccetto e con lo spostamento da fermo rispondono proprio come ci si aspetta.<br />
La possibilità di tenerlo all’orecchio spento per la maggior parte del tempo ci preserva dall’essere sottoposti più del dovuto alle onde elettromagnetiche, riducendone drasticamente il flusso, soprattutto se confrontato con la condizione in cui, non avendo a disposizione un auricolare, si debba tenere il telefono direttamente a contatto con l’orecchio.</p>
<p>L’accessorio, unito al Dongle, il diventa un vero e proprio strumento per le UC ((Unified Comunications)), capace di dialogare non solo con smartphone, ma anche con PC, tablet ecc.</p>
<p>Ulteriori dettagli possono essere reperiti sulla pagina dedicata di <a href="http://www.it.jabra.com/Products/Wireless_Headsets/Jabra_MOTION_UC_Series" title="Jabra Motion" target="_blank">Jabra</a>. Il Jabra Motion è acquistabile su <a href="http://amzn.to/16GsWnf" title="Amazon.it Jabra Motion" target="_blank">Amazon.it</a> a partire da €82 per il modello base.</p>
<p><iframe loading="lazy" width="600" height="338" src="//www.youtube.com/embed/xRXJTgaooWc" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Recensione ThermaPAK Lap Saver: tappetini a raffreddamento passivo</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2013/09/24/recensione-thermapak-lap-saver-tappetini-raffreddamento-passivo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Sep 2013 16:30:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[Gadget]]></category>
		<category><![CDATA[MacBook]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[raffreddamento passivo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell&#8217;utilizzo dei portatili, un aspetto di rilievo è il loro surriscaldamento, al quale le ventole interne, anche se ingegneristicamente ben pensate, nei casi in cui il lavoro computazionale si fa pesante, non sono sufficienti. Vengono prodotti, per questo motivo, una serie abbastanza folta di accessori che attraverso l&#8217;uso di ventole esterne disperdono il calore, abbassando [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Nell&#8217;utilizzo dei portatili, un aspetto di rilievo è il loro surriscaldamento, al quale le ventole interne, anche se ingegneristicamente ben pensate, nei casi in cui il lavoro computazionale si fa pesante, non sono sufficienti. Vengono prodotti, per questo motivo, una serie abbastanza folta di accessori che attraverso l&#8217;uso di ventole esterne disperdono il calore, abbassando la temperatura del portatile. La problematica legata a questo tipo di accessori però è che necessitano di alimentazione. Per questo motivo vanno collegate o alla corrente, facendo venir meno la portabilità del computer, o ad una porta usb, portando la batteria del portatile a scaricarsi e deteriorarsi più rapidamente; senza contare il brusio di sottofondo.</h5>
<p>Dopo aver posto le problematiche del caso quella che andiamo a proporre è la soluzione che riteniamo un ottimo compromesso. Sì tratta dei prodotti ThermaPak: dissipatori passivi per il raffreddamento dei portatili, definiti passivi proprio in quanto non necessitano di alimentazione; eliminando così un grosso limite.</p>
<p>Questi prodotti sono costituiti da uno speciale materiale che a temperatura ambiente si presenta allo stato solido, a contatto con il calore cambia di stato diventando pian piano più fluido. È proprio questa reazione endotermica ad abbassare la temperatura del portatile fino a 10°. Si tratta di cristalli raffreddanti ecologici testati appositamente per abbassare la temperatura dei laptop. Questa tecnologia brevettata da ThermaPAK prende il nome di HeatShift e consente di raffreddare rapidamente ed in maniera rilevante il portatile al fine di prolungarne anche la vita. La superficie scanalata dei tappetini è pensata per favorire il flusso d&#8217;aria. Tutto questo senza richiedere energia, refrigerazione e non generando alcun rumore.</p>
<p>I modelli da noi provati sono due, il Lap Saver ed il Lap Saver NEO.<br />
I due di differenziano nel fatto che uno funge solo da tappetino (Lap Saver NEO), l&#8217;altro è insieme una comoda custodia per il trasporto (Lap Saver).</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/09/LN14B-2.jpg" data-rel="lightbox-gallery-CZ0m6AuF" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/09/LN14B-2-211x300.jpg" alt="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" class="alignnone size-medium wp-image-10063" /></a><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/09/LN14B-1.jpg" data-rel="lightbox-gallery-CZ0m6AuF" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/09/LN14B-1-238x300.jpg" alt="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" class="alignnone size-medium wp-image-10062" /></a></p>
<p>Il Lap Saver NEO, con il rivestimento trasparente, ben si presta all&#8217;osservazione del fenomeno di cambiamento di stato. Molto sottile, solleva davvero di poco il portatile, non deteriorando l&#8217;ergonomia per la scrittura. Il materiale di rivestimento inoltre offre un buon grado di attrito sia a contatto con il portatile che con la superficie d&#8217;appoggio. Persa la rigidità conferita dallo stato solido del composto, se tenuto sulle gambe, perde parte della superficie di contatto, preservando ugualmente le gambe dal calore che viene piuttosto smorzato.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/09/LS16A-1.jpg" data-rel="lightbox-gallery-CZ0m6AuF" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/09/LS16A-1-300x208.jpg" alt="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" class="alignnone size-medium wp-image-10064" /></a><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/09/LS16A-2.jpg" data-rel="lightbox-gallery-CZ0m6AuF" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/09/LS16A-2-240x300.jpg" alt="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" class="alignnone size-medium wp-image-10065" /></a></p>
<p>Il Lap Saver fornito di una quantità superiore di composto, si &#8220;scioglie&#8221; in tempi un po&#8217; più lunghi; la transizione è apprezzabile in questo caso solo al tatto, poiché lo strato che ricopre il composto è di tessuto sintetico non trasparente. Questo modello, oltre che per il raffreddamento del portatile è utile anche per il trasporto.<br />
Posteriormente è localizzata una tasca realizzata in neoprene, materiale che tiene al sicuro il portatile anche dagli urti. Tenuto sulle gambe però, il neoprene, essendo sintetico, impedisce la traspirazione e produce un effetto leggermente riscaldante, pur non essendo il calore generato dal portatile ad essere condotto. Questo aspetto si verifica però solo con l&#8217;utilizzo di pantaloncini. Il Lap Saver è un po&#8217; più spesso del Lap Saver NEO, perciò, se appoggiato su un piano, tende ad alterare leggermente la posizione dei polsi durante la scrittura.</p>
<p>Maggiori dettagli sono disponibili sul sito di <a href="http://thermapak.com/" title="ThermaPak" target="_blank">ThermPak</a> dove è anche possibile acquistare i vari modelli, con, nel caso del Lap Saver NEO, la possibilità di scegliere anche tra tre colorazioni.</p>
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		<title>Sempre connessi con D-Link DWR-730: recensione</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2013/08/28/sempre-connessi-d-link-dwr-730-recensione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Clauo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Aug 2013 15:37:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cari lettori, oggi abbiamo il piacere di parlavi del modem router HSPA+ (da 21.6 mbps in dowload) portatile di D-Link: il DWR-730. Nella scatola, oltre il dispositivo stesso, troviamo caricabatteria usb, cavo usb-microusb, la batteria da 1500mAh e la varia manualistica di base. Il design è molto accattivante, ma compatto (le sue dimensioni sono di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Cari lettori, oggi abbiamo il piacere di parlavi del modem router HSPA+ (da 21.6 mbps in dowload) portatile di D-Link: il DWR-730.</h5>
<p>Nella scatola, oltre il dispositivo stesso, troviamo caricabatteria usb, cavo usb-microusb, la batteria da 1500mAh e la varia manualistica di base.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/08/28/sempre-connessi-d-link-dwr-730-recensione/copertina-prima/" rel="attachment wp-att-10025"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10025" alt="copertina-prima" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/08/copertina-prima-600x360.png" /></a></p>
<p>Il design è molto accattivante, ma compatto (le sue dimensioni sono di 8,5x5x1 cm) ed è composto da 3 parti: la parte superiore e posteriore è realizzata in plastica con finitura lucida nera, mentre la parte centrale (sulla quale troverete tutti i tasti e le porte del dispositivo) è composta da plastica bianca opaca. Si differenzia da tutti gli altri dispositivi di questo genere proprio per la compattezza e la finitura elegante.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/08/28/sempre-connessi-d-link-dwr-730-recensione/seconda/" rel="attachment wp-att-10026"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10026" alt="seconda" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/08/seconda-600x448.png" /></a></p>
<p>La parte posteriore del dispositivo lascia libero accesso al vano sim e batteria grazie allo sportello completamente rimovibile. La sim, in formato standard, troverà posto al di sotto della batteria.  Sui lati del dispositivo troveremo il tasto di accensione/spegnimento, il tasto per la funzione WPS, il connettore microusb (per la ricarica e l&#8217;utilizzo cablato con pc o Mac) e uno sportellino che cela un vano microsd (fruibile solo attraverso usb). Unica nota negativa, per quanto riguarda la connettività, di questo dispositivo è la mancanza di un connettore per antenna esterna per migliorare la ricezione del segnale nelle zone di peggior copertura.<a href="https://www.nerdvana.it/2013/08/28/sempre-connessi-d-link-dwr-730-recensione/terza/" rel="attachment wp-att-10027"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-10027" alt="terza" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/08/terza-600x190.png" /></a></p>
<p>Al primo avvio sarà possibile configurare il dispositivo tramite interfaccia web accessibile sia via wifi che via usb tramite una procedura guidata: potrete configurare la rete wifi del dispositivo, le impostazioni di connessione dell&#8217;operatore tramite il quale vi connetterete alle rete (compreso blocco in 3G o 2G e blocco del roaming nazionale e internazionale, molto comodo con H3G). Potrete agevolmente impostare le regole per il risparmio d&#8217;energia in base alle vostre esigenze. Vi assicuro che, con le opportune informazioni del gestore, anche coloro i quali sono meno esperti riusciranno agevolmente ad impostare il dispositivo per il corretto funzionamento.</p>
<p>Nell&#8217;utilizzo quotidiano, il dispositivo si comporta in maniera egregia. La ricezione del segnale mobile è al di sopra della media dei migliori smartphone in circolazione e al pari dell&#8217;ottima antenna degli iPad dotati di modulo telefonico. Anche il wi-fi (di tipo bgn a 2.4ghz) lavora davvero bene anche se la portata è abbastanza limitata vista la natura del dispositivo. La batteria (da soli 1500mAh) garantisce un&#8217;autonomia pari a 5/6 ore in base all&#8217;utilizzo del dispositivo e all&#8217;intensità del segnale telefonico. Questo dispositivo lavora solo a batteria inserita e non sarà possibile utilizzarlo con la sola alimentazione via usb. Tuttavia potrete utilizzarlo durante la fase di ricarica e a carica completa pur lasciandolo collegato all&#8217;alimentazione usb.</p>
<p>Una nota dolente (ma in realtà quasi irrilevante) riguarda le finiture lucide: purtroppo si graffiano davvero facilmente, anche se ciò non compromette affatto il funzionamento del dispositivo. Molto gradita sarebbe stata la presenza di un sacchettino per il trasporto del dispositivo all&#8217;interno della scatola.</p>
<p>Personalmente, dopo un mese di utilizzo, ho faticato davvero a trovare difetti nel dispositivo che, in tutte le situazioni, si è sempre rivelato un ottimo alleato per la mia produttività. Consiglio pertanto l&#8217;acquisto di questo modello (seppur da &#8220;soli&#8221; 21.6mbps) data l&#8217;elevata compattezza del dispositivo e la qualità che riesce ad <a href="http://www.amazon.it/D-Link-DWR-730-apparecchiatura-wireless-UNITS/dp/B0088DK4EI/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;qid=1377704178&amp;sr=8-1&amp;keywords=dwr+730">offrire a circa 80€</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un ringraziamento particolare va a D-Link che ci ha permesso di provare e recensire per voi il dispositivo.</p>
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		<title>Recensione EscapeCapsule di Catalyst: cover subacquea per iPhone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Aug 2013 16:30:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Telefonia]]></category>
		<category><![CDATA[case]]></category>
		<category><![CDATA[catalyst]]></category>
		<category><![CDATA[waterproof]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;estate è forse il periodo dell&#8217;anno in cui i nostri iPhone sono più a rischio. Sabbia, gavettoni a sorpresa e quant&#8217;altro mettono in serio pericolo lo smartphone. Se durante le altre stagioni, cover, case e bumper sono sufficienti a proteggerlo, in estate si rende necessario qualcosa di più efficace. L&#8217;EscapeCapsule di Catalyst è esattamente ciò [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>L&#8217;estate è forse il periodo dell&#8217;anno in cui i nostri iPhone sono più a rischio. Sabbia, gavettoni a sorpresa e quant&#8217;altro mettono in serio pericolo lo smartphone. Se durante le altre stagioni, cover, case e bumper sono sufficienti a proteggerlo, in estate si rende necessario qualcosa di più efficace.</h5>
<p>L&#8217;EscapeCapsule di Catalyst è esattamente ciò di cui abbiamo bisogno, oltre a rendere l&#8217;iPhone waterproof, con livello di protezione internazionale IPX8, lo tiene al sicuro da fango, sabbia e graffi; lasciando però inalterate tutte le funzionalità: dallo schermo tattile ad altoparlante e microfono.</p>
<p>EscapeCapsule è costituito da due parti principali: una anteriore che accoglie l&#8217;intero iPhone ed una posteriore che funge da chiusura. Le due sono tenute stagne da quello che viene denominato O-Ring. Si tratta di un anello in gomma che si inserisce nella scanalatura perimetrale del pannello posteriore per chiudere ogni fessura che possa consentire all&#8217;acqua di penetrare.</p>
<p>Prima di inserire l&#8217;iPhone all&#8217;interno della capsula viene consigliato di pulirlo ben bene, nonché di effettuare un test a capsula vuota.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/08/15/recensione-escapecapsule-di-catalyst-cover-subacquea-per-iphone/ec_blue_1c_grande/" rel="attachment wp-att-9975"><img loading="lazy" decoding="async" width="600" height="489" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/08/EC_Blue_1c_grande.jpg" alt="EC_Blue_1c_grande" class="aligncenter size-full wp-image-9975" /></a></p>
<p>Una volta inserito e chiusa la capsula, altro consiglio fornito è quello di aprire il tappo relativo al foro per il jack delle cuffie. In questo modo la pressione interna verrà resa uguale a quella esterna. Naturalmente non è possibile utilizzare le cuffie sott&#8217;acqua. Unico scopo del foro è quello sopra citato e l&#8217;utilizzo delle cuffie Apple in luogo asciutto.</p>
<p>Come accennato, ogni funzionalità rimane invariata. Il touchscreen è perfettamente funzionante, a patto che sia le dita che la parte anteriore siano asciutte. In caso contrario i controlli touch possono non essere interpretati correttamente. In acqua naturalmente gli unici a funzionare sono i tasti fisici, dato che, come ben noto, l&#8217;acqua conduce ed essendo lo schermo dell&#8217;iPhone capacitivo le due cose non vanno d&#8217;accordo. Per questo motivo, per scattare foto subacquee è necessario utilizzare il tasto &#8220;+&#8221; del volume. Per iniziare e terminare la cattura dei video invece con un po&#8217; di pazienza va fatto riconoscere il tap sul relativo pulsante dal della sopra della superficie.</p>
<p>Sia sott&#8217;acqua che all&#8217;esterno rimangono pienamente funzionanti microfoni ed altoparlanti. L&#8217;EscapeCapsule è infatti dotato di particolari membrane che lasciano passare le onde sonore, ma non le particelle di acqua. Possiamo così chiamare e registrare video senza perdere il contatto sonoro con quanto intorno a noi, perfino sott&#8217;acqua.</p>
<p>Per rimuovere la capsula è in dotazione una &#8220;chiavetta&#8221; da agganciare all&#8217;elastico da polso.</p>
<p>Non si può nascondere che la prima volta che si immerge l&#8217;iPhone sott&#8217;acqua un piccolo brivido ci sia, ma il tutto diventa oltremodo naturale una volta presa la mano. Importante il laccetto da polso per ridurre al minimo le probabilità che l&#8217;iPhone affondi, anche perché la cover è testata fino a due metri.<br />
Quanto allo scatto delle foto la comodità è massima, lo stesso dicasi se si vuole tenere con se l&#8217;iPhone durante un bagno o per spostarsi da una parte ad una altra via mare. La stessa cosa non vale per i video, come accennato, il tap sul pulsante, a superficie umida, non viene riconosciuto immediatamente. In effetti la sensibilità al tocco è superiore nella parte centrare dello schermo mentre nelle zone vicine alla cornice è inferiore. La qualità delle foto e dei video però è davvero sbalorditiva: i colori sono vividi, le immagini definite e nel passaggio dall&#8217;acqua alla superficie non si ha assolutamente l&#8217;effetto gocce sull&#8217;obbiettivo, risultano inoltre molto naturali i suoni registrati sott&#8217;acqua. Per l&#8217;uso come sola protezione, a parte un po&#8217; di voluminosità in più, per il resto è molto comodo da utilizzare anche per le chiamate per cui la qualità sia il microfono che dell&#8217;altoparlante restano invariate.</p>
<p>Proponiamo di seguito alcune foto scattate sott&#8217;acqua con l&#8217;EscapeCapsule di Catalyst.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/08/IMG_1528.jpg" data-rel="lightbox-gallery-ORc9JfF1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/08/IMG_1528-290x166.jpg" alt="" class="alignnone size-thumbnail wp-image-9982" /></a><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/08/IMG_1556.jpg" data-rel="lightbox-gallery-ORc9JfF1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/08/IMG_1556-290x166.jpg" alt="" class="alignnone size-thumbnail wp-image-9983" /></a><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/08/IMG_1560.jpg" data-rel="lightbox-gallery-ORc9JfF1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/08/IMG_1560-290x166.jpg" alt="" class="alignnone size-thumbnail wp-image-9984" /></a><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/08/IMG_1589.jpg" data-rel="lightbox-gallery-ORc9JfF1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/08/IMG_1589-290x166.jpg" alt="" class="alignnone size-thumbnail wp-image-9985" /></a></p>
<p>Tutte le specifiche sono reperibili sul sito <a href="http://www.catalystlifestyle.com/" title="Catalyst" target="_blank">Catalyst</a> dov&#8217;è presente una sezione dedicata con tutte le istruzioni e consigli per l&#8217;uso. Sullo stesso sito è anche possibile effettuare l&#8217;acquisto al costo di $69,99, 50€ circa.</p>
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		<title>Aggiungiamo foto in un attimo nel nostro dispositivo con AddPhoto [iOS]: Recensione + VideoRecensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Valentino Graz]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jul 2013 10:23:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Applicazioni iOS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cari lettori del blog vogliamo quest&#8217;oggi presentarvi un&#8217;applicazione per dispositivi iOS molto interessante, che risolve uno dei grandi dilemmi dei nuovi utenti iOS, nonchè un gran dramma per i veterani del sistema operativo mobile di Apple! Ebbene quante volte vi siete chiesti come mettere delle foto dal vostro pc sul vostro iPhone o iPad? Il [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Cari lettori del blog vogliamo quest&#8217;oggi presentarvi un&#8217;applicazione per dispositivi iOS molto interessante, che risolve uno dei grandi dilemmi dei nuovi utenti iOS, nonchè un gran dramma per i veterani del sistema operativo mobile di Apple! Ebbene quante volte vi siete chiesti come mettere delle foto dal vostro pc sul vostro iPhone o iPad? Il procedimento, chi più, chi meno, lo conosciamo tutti: si deve sincronizzare tramite iTunes l&#8217;intera cartella sul pc contenente le foto, con la fastidiosa (almeno secondo me) conseguenza, che per cancellare le foto è necessario proprio iTunes e se ci troviamo in giro non possiamo farlo dal nostro iDevice.</p>
<p>AddPhoto ci viene incontro proprio in questo senso: ci consentirà di aggiungere foto tramite iTunes, ma non nella maniera classica, bensì accodandole nel nostro rullino fotografico in maniera da poterle cancellare quando si vuole, e in maniera da poter creare tutti gli album che vogliamo con le foto aggiunte.</p>
<p>Una bella trovata, no?! Ebbene si, se non fosse per il costo dell&#8217;applicazione decisamente troppo elevato a mio avviso. Vi rimandiamo alla video recensione da me realizzata!</p>

<p>&nbsp;</p>
<p>In definitiva, app assolutamente consigliata, vi rimandiamo al link su app store (in basso) e vi diamo appuntamento alla prossima recensione!</p>

<div class="appstore_screens"></div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Modem Wi-Fi Vodafone r205 a soli 29€ (con due mesi di internet gratuiti!)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clauo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jul 2013 17:51:29 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[huawei]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[promozioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Articolo flash quest’oggi in cui vi segnaliamo l’offerta estiva per navigare in mobilità di vodafone! A soli 29€ e SENZA VINCOLI potrete sottoscrivere un abbonamento dati che a 29€ di upfront vi regala: 2 mesi di Internet Go 5gb (con limitazione a 14.4mbps) e un modem Wi-Fi r205 (HSPA+ a 21.6mbps) brand vodafone (prodotto da [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Articolo flash quest’oggi in cui vi segnaliamo l’offerta estiva per navigare in mobilità di vodafone! A soli 29€ e SENZA VINCOLI potrete sottoscrivere un abbonamento dati che a 29€ di upfront vi regala: 2 mesi di Internet Go 5gb (con limitazione a 14.4mbps) e un modem Wi-Fi r205 (HSPA+ a 21.6mbps) brand vodafone (prodotto da Huawei e assolutamente utilizzabile con qualsiasi gestore).</h5>
<p>Potrete trovare i dettagli dell’offerta direttamente da <a href="http://eshop.vodafone.it/internet-go-pack-per-vodafone-internet-mobile-wifi-r205-white?route=carrello">questo link</a>.</p>
<p>Dovrete ricordarvi di disattivare il rinnovo della promozione internet dall’area clienti di vodafone per non pagare i 20€ al mese per il rinnovo della promozione. Potrete poi disattivare del tutto la sim dal sito variazioni.vodafone.it senza andare incontro ad alcun tipo di penale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Cosa state aspettando? Cogliete l’attimo e approfittate della promo!</p>
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		<title>Recensione D-Link Cloud Camera: videocamera di rete da interno controllabile da iPhone</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2013/07/15/recensione-d-link-cloud-camera-videocamera-di-rete-da-interno-controllabile-da-iphone/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jul 2013 16:30:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[camera]]></category>
		<category><![CDATA[cloud]]></category>
		<category><![CDATA[dlink]]></category>
		<category><![CDATA[WiFi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quelle che fino a poco tempo fa venivano classificate come IP camera, telecamere in grado di interfacciarsi con una rete preesistente con tutti i vantaggi del caso, si sono evolute allo step successivo, si parla ora di Cloud Camera. Per quanto ciò possa far storcere il naso agli utenti più esperti e più legati alla [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Quelle che fino a poco tempo fa venivano classificate come IP camera, telecamere in grado di interfacciarsi con una rete preesistente con tutti i vantaggi del caso, si sono evolute allo step successivo, si parla ora di Cloud Camera. Per quanto ciò possa far storcere il naso agli utenti più esperti e più legati alla propria privacy, per l&#8217;utente medio si tratta di un passo davvero semplificativo su più fronti.</h5>
<p>Abbiamo avuto modo di provare la Cloud Camera di D-Link, DCS-5020L, con visione notturna, controlli Pan e Tilt che danno la possibilità di orientare l&#8217;obiettivo sia orizzontalmente che verticalmente ed uno zoom digitale fino a 4x.</p>
<p>Lo scoglio più importante, che in altri casi è quello che può far deporre le armi, la prima configurazione, ha un approccio attraverso un applicativo, del tutto guidato, che consente in pochi passi di fornire le impostazioni principali per il corretto funzionamento della videocamera.<br />
È parte della prima configurazione l&#8217;iscrizione al servizio mydlink. Si tratta proprio del servizio cloud di cui sopra. Se da un lato ciò significa che ogni immagine ripresa dalla videocamera transita per server localizzati chissà dove, senza rimanere all&#8217;interno della nostra LAN, dall&#8217;altro evita tutta una serie di complesse configurazioni, se lo scopo che si vuole ottenere è quello di accedere alle riprese da iPhone o smartphone Android.<br />
Dopo questa prima configurazione saremo già pronti per il risultato desiderato, scaricata l&#8217;app da AppStore, una volta effettuato il login con le credenziali appena immesse, avremo, senza alcuna altra impostazione, pieno accesso alla Cloud Camera che apparirà all&#8217;interno del nostro profilo.</p>

<div class="appstore_screens"></div>
<p>Un distinguo molto importante che va fatto, soprattutto per coloro che fanno si accostano a questo settore per la prima volta, è tra l&#8217;account per l&#8217;accesso locale alla Camera, e quello sul portale mydlink. Nel primo caso si necessiterà di un semplice nome utente ed una password, nel secondo di un indirizzo email abbinato ad una password. Si tratta di due accessi distinti e separati, anche se attraverso il portale mydlink potremo accedere a buona parte delle configurazioni, quelle più generali.</p>
<p>I pannelli di controllo disponibili sono principalmente tre, accessibili rispettivamente tramite app per iPhone, dal servizio mydlink, e, sempre da browser, attraverso l&#8217;IP della camera. I primi due consentono l&#8217;accesso alle sole impostazioni più generiche, per il dettaglio è necessario accedere al pannello consultabile digitando nella barra degli indirizzi del browser l&#8217;indirizzo IP locale della Cloud Camera. La videocamera arriva con un indirizzo IP di default perciò se la si collega via Ethernet direttamente al proprio computer sarà necessario impostare indirizzo IP e maschera di sottorete di quest&#8217;ultimo perché possa &#8220;vedere&#8221; la Cloud Camera.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/07/15/recensione-d-link-cloud-camera-videocamera-di-rete-da-interno-controllabile-da-iphone/dcs5020la1imagelback/" rel="attachment wp-att-9865"><img decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/07/DCS5020LA1ImageLBack-600x337.png" alt="DCS5020LA1ImageLBack" class="aligncenter size-large wp-image-9865" /></a></p>
<p>Il motivo per il quale si distingue tra impostazioni generali e dettagliate risiede nel fatto che questa videocamera di sorveglianza racchiude molte più funzionalità di quelle che si possa pensare.<br />
Una serie di LED ad infrarossi, posizionati come di consueto tutt&#8217;intorno all&#8217;obbiettivo, fanno in modo che la videocamera possa riprendere anche al buio. Questa funzionalità può essere impostata come automatica o come manuale. Nel primo caso la visione notturna verrà attivata se la luce rilevata va al di sotto di una certa soglia, nel secondo caso è possibile programmare l&#8217;attivazione.<br />
Oltre al video viene trasmesso in streaming anche l&#8217;audio. È inoltre possibile attivare sia il sensore di movimento che di suoni. Quando uno o entrambi sono attivi, attraverso l&#8217;impostazione di un indirizzo email di uscita ed uno di ricezione, è possibile fare in modo che vengano inviati alcuni fotogrammi precedenti e successivi al rilevamento del suono o del movimento.<br />
Quanto catturato può, oltre ad essere consultato in tempo reale, essere registrato su un server FTP, per il quale è necessario inserire tutte le informazioni richieste.</p>
<p>Altra caratteristica non di poco rilievo è la possibilità di utilizzare la Cloud Camera da WiFi extender. Data una rete WiFi di partenza, la videocamera è in grado di ripeterla con lo stesso SSID o con uno personalizzato. La videocamera supporta anche il Wi-Fi Protected Setup (WPS).</p>
<p>Dopo averla utilizzata a lungo e in diverse condizioni siamo in grado di dire che la Cloud Camera lavora secondo le aspettative. La qualità video non è ottima, ma dovendo essere sostenuta da reti WiFi che di solito non superano i 54Mbps va più che bene. Quest&#8217;ultima può essere in ogni caso ulteriormente alleggerita se si necessita la fruizione al di fuori della propria rete domestica, di solito con una velocità in upload non in grado di sostenere un alto tasso di Kbps nonché un 3G non sempre favorevole. La visione notturna risulta veramente soddisfacente, consente di vedere, in bianco e nero, tutti gli elementi distintamente come se ci fosse una buona sorgente luminosa. Le notifiche via email relative al rilevamento del suono e/o del movimento arrivano in tempo reale con degli scatti molto buoni. Per il rilevamento di movimento, può essere personalizzata sia la sensibilità che l&#8217;area da tenere sotto controllo, attraverso una griglia che viene visualizzata. I pannelli di controllo sono all&#8217;altezza del dispositivo. Solo l&#8217;app ha qualche problema con il pan ed il tilt, i comandi possono risultare poco reattivi. Focalizzandoci sulla posizione dell&#8217;obbiettivo, è possibile impostare delle posizioni da memorizzare; ogni click sui pulsanti direzionali corrisponde ad un angolo prefissato che può anch&#8217;esso essere personalizzato. Molto buona anche la guida completa, in inglese, che è possibile scaricare dal sito D-Link, per il resto è tutto consultabile in italiano.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/07/15/recensione-d-link-cloud-camera-videocamera-di-rete-da-interno-controllabile-da-iphone/dcs5020la1imagelfront/" rel="attachment wp-att-9866"><img decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/07/DCS5020LA1ImageLFront-600x337.png" alt="DCS5020LA1ImageLFront" class="aligncenter size-large wp-image-9866" /></a></p>
<p>Ulteriori dettagli tecnici sono reperibile presso la <a href="http://www.dlink.com/it/it/home-solutions/view/network-cameras/dcs-5020l-pan-tilt-day-night-network-camera" title="D-Link Cloud Camera DCS-5020L" target="_blank">pagina</a> del prodotto. La Cloud Camera di D-Link è venduta su <a href="http://amzn.to/15iXdCP" title="D-Link Cloud Camera DCS-5020L" target="_blank">Amazon.it</a> al prezzo di 198€ circa.</p>
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		<title>Android TV dongle by iTek: in prova per voi!</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2013/07/13/android-tv-dongle-by-itek-in-prova-per-voi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Clauo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jul 2013 18:46:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Cari lettori, oggi vi parliamo di un prodotto molto interessante prodotto da iTek per rendere Smart la vostra tv: la penna Smart android ITAD003. Monta android jellybean 4.1.1 mosso da un processore Cortex A9 dualcore da 1.5ghz coadiuvato da 1gb di RAM, una porta usb, cavo otg-alimentazione, wifi di tipo n, 4gb di memoria interna [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/07/13/android-tv-dongle-by-itek-in-prova-per-voi/">Android TV dongle by iTek: in prova per voi!</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Cari lettori, oggi vi parliamo di un prodotto molto interessante prodotto da iTek per rendere Smart la vostra tv: la penna Smart android ITAD003.</h5>
<p>Monta android jellybean 4.1.1 mosso da un processore Cortex A9 dualcore da 1.5ghz coadiuvato da 1gb di RAM, una porta usb, cavo otg-alimentazione, wifi di tipo n, 4gb di memoria interna e lettore di micro sd.</p>
<p>Nella scatola troviamo il Tv Dongle, il cavo microusb-usb-otg, l&#8217;alimentatore usb e il cavetto di prolunga hdmi.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.nerdvana.it/2013/07/13/android-tv-dongle-by-itek-in-prova-per-voi/1-7/" rel="attachment wp-att-9876"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter  wp-image-9876" alt="1" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/07/1.jpg" width="705" height="940" /></a></p>
<p>Il dispositivo e i relativi accessori sono davvero di ottima fattura e assolutamente all&#8217;altezza del prezzo pagato per poter mettere le mani sul dispositivo (circa 70€).</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.nerdvana.it/2013/07/13/android-tv-dongle-by-itek-in-prova-per-voi/foto-13-07-13-20-14-27/" rel="attachment wp-att-9877"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter  wp-image-9877" alt="Foto 13-07-13 20 14 27" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/07/Foto-13-07-13-20-14-27.jpg" width="823" height="617" /></a></p>
<p> Collegando il dispositivo alla tv saremo immersi nel mondo android sul grande schermo. Una volta avviato il dongle, ci troveremo difronte ad un interfaccia android tv-friendly molto semplice ed intuitiva: non avremo la solita home di android non personalizzato, ma una barra in basso con tutti i contenuti fruibili sulla vostra tv. Potrete tuttavia cambiare l&#8217;interfaccia del louncher con qualsiasi altra interfaccia di vostro gradimento. Il dispositivo supporta out of the box in maniera egregia tutti i formati video più diffusi. Anche per gli mkv più pesanti non ci sarà alcun lag o scatto a video. Il dispositivo inoltre supporta perfettamente il dlna, il mirroring video verso un altro dispositivo android nella stessa rete (potrete in contemporanea vedere lo stesso video sul vostro televisore e sul vostro tablet o smartphone in contemporanea!). Grazie al sistema operativo android avrete mille possibilità per impiegare il dispositivo al meglio.</p>
<p>In generale, grazie all&#8217;elevata versatilità del dongle, è sicuramente un&#8217;ottima scelta per rendere Smart la vostra tv (grazie alle app del PlayStore e le app disponibili).</p>
<p>Una mancanza del dispositivo è senza ombra di dubbio un telecomando per il controllo dell&#8217;interfaccia: a causa della mancanza anche del Bluetooth sarà molto complicato comandare il dispositivo senza uno smartphone android (potrete tuttavia controllarono tramite tastiera e mouse usb): il produttore non ha considerato il fatto che una gran parte dell&#8217;utenza potenzialmente interessata all&#8217;acquisto del dispositivo sceglierà di acquistare un altro tipo di dongle android. Il Bluetooth avrebbe aperto alcuni scenari interessanti tra cui: la possibilità di collegare un auricolare per chiamate in VoIP, collegare un dispositivo con tastiera e puntatore da salotto, magari speaker Bluetooth per la riproduzione di file musicali a tv spenta.</p>
<p>Il dispositivo si comporta davvero bene nella riproduzione audio/video (in streaming di rete e in riproduzione tramite archivi di massa usb) e nelle attività di consultazione web, tuttavia la mancanza di Bluetooth e ricevitore IR limitano l&#8217;interesse del dispositivo alla sola utenza android.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Seppur con i limiti descritti, <a href="http://www.amazon.it/ITAD003-Smart-Android-Dongle-Bianco/dp/B00D1O7RUS/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;qid=1373740888&amp;sr=8-1&amp;keywords=itek+itad003">consigliamo l&#8217;acquisto </a>a tutti gli utenti android che cercano un buon dispositivo multimediale da salotto che si possa ben integrare anche con l&#8217;ecosistema del colosso Google.</p>
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		<title>Custodia flessibile per iPhone 5 by CoverStyle: in prova per voi!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clauo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jul 2013 13:47:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cari lettori, oggi desideriamo parlarvi di una custodia flessibile full body per iPhone 5 by CoverStyle. Coverstyle si contraddistingue sempre da altri siti poiché offre custodie (alcune senza marchi) ma di ottima fattura e a prezzi davvero contenuti. La custodia arriva a casa in una busta bianca e trasparente richiudibile, correlata di pellicola (di buona [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Cari lettori, oggi desideriamo parlarvi di una custodia flessibile full body per iPhone 5 by CoverStyle. Coverstyle si contraddistingue sempre da altri siti poiché offre custodie (alcune senza marchi) ma di ottima fattura e a prezzi davvero contenuti.</h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.nerdvana.it/2013/07/07/custodia-flessibile-per-iphone-5-by-coverstyle-in-prova-per-voi/foto-07-07-13-11-34-55/" rel="attachment wp-att-9842"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter  wp-image-9842" alt="Foto 07-07-13 11 34 55" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/07/Foto-07-07-13-11-34-55.jpg" width="653" height="488" /></a></p>
<p>La custodia arriva a casa in una busta bianca e trasparente richiudibile, correlata di pellicola (di buona qualità).</p>
<p>Si presenta esattamente come promette di essere: una custodia full body trasparente e colorata flessibile, dal bordo rinforzato da una banda di plastica (nel caso della versione in nostro possesso, in colore bianco). La custodia protegge il dispositivo al 100%, schermo incluso grazie al bordino rialzato che lo mette meglio a riparo da cadute e superfici ruvide. Tasto superiore e tasti del volume sono facilmente cliccabili seppur ricoperti dal tpu della custodia, tuttavia risultano leggermente “duri” alla pressione. Swich della vibrazione, fori posteriori e fotocamera posteriore invece sono scoperti per potervi facilmente accedere (sono comunque ben riparati).</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/07/07/custodia-flessibile-per-iphone-5-by-coverstyle-in-prova-per-voi/foto-07-07-13-11-36-37/" rel="attachment wp-att-9843"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9843" alt="Foto 07-07-13 11 36 37" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/07/Foto-07-07-13-11-36-37-600x448.jpg" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.nerdvana.it/2013/07/07/custodia-flessibile-per-iphone-5-by-coverstyle-in-prova-per-voi/foto-07-07-13-11-36-57/" rel="attachment wp-att-9844"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter  wp-image-9844" alt="Foto 07-07-13 11 36 57" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/07/Foto-07-07-13-11-36-57.jpg" width="653" height="488" /></a></p>
<p>Prestate attenzione al foro per auricolari e cavo lightning perché, come si evince dalle foto, potreste avere qualche difficoltà di utilizzo di cavi e auricolari non Apple a causa del fatto che le aperture sono state fatte proprio a filo dei due ingressi.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/07/07/custodia-flessibile-per-iphone-5-by-coverstyle-in-prova-per-voi/foto-07-07-13-11-42-14/" rel="attachment wp-att-9845"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9845" alt="Foto 07-07-13 11 42 14" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/07/Foto-07-07-13-11-42-14-600x448.jpg" /></a></p>
<p>Molto interessante e assoluto pregio di questa custodia è la banda di plastica che avvolge completamente il materiale flessibile del corpo della custodia: oltre a svolgere un ruolo estetico non permetterà a granelli di polvere di infiltrarsi tra il telefono e la custodia. Questa caratteristica la rende davvero unica nel suo genere.</p>
<p>La custodia difficilmente si riempirà di graffi grazie al materiale in cui è realizzata.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.nerdvana.it/2013/07/07/custodia-flessibile-per-iphone-5-by-coverstyle-in-prova-per-voi/foto-07-07-13-11-36-13/" rel="attachment wp-att-9846"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter  wp-image-9846" alt="Foto 07-07-13 11 36 13" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/07/Foto-07-07-13-11-36-13.jpg" width="746" height="558" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Consiglio assolutamente l’acquisto di questa custodia che sembra essere pensata proprio per l’estate perché offre un’elevata protezione al vostro iPhone 5 senza rinunciare a stile. È disponibile in <a href="http://www.coverstyle.it/custodie-per-iphone-5/810-custodia-flessibile-bordo-rinforzato-con-interno-trasparente-per-iphone-5-viola.html">viola</a>, <a href="http://www.coverstyle.it/custodie-per-iphone-5/807-custodia-flessibile-bordo-rinforzato-con-interno-trasparente-per-iphone-5-rosa.html">rosa</a>, <a href="http://www.coverstyle.it/custodie-per-iphone-5/809-custodia-flessibile-bordo-rinforzato-con-interno-trasparente-per-iphone-5-rosso.html">rosso</a>,<a href="http://www.coverstyle.it/custodie-per-iphone-5/808-custodia-flessibile-bordo-rinforzato-con-interno-trasparente-per-iphone-5-blu.html"> blu</a><a href="http://www.coverstyle.it/custodie-per-iphone-5/804-custodia-flessibile-bordo-rinforzato-con-interno-trasparente-per-iphone-5-verde.html">, verde</a>,  <a href="http://www.coverstyle.it/custodie-per-iphone-5/803-custodia-flessibile-bordo-rinforzato-con-interno-trasparente-per-iphone-5-turchese.html)">turchese</a>, <a href="http://www.coverstyle.it/custodie-per-iphone-5/806-custodia-flessibile-bordo-rinforzato-con-interno-trasparente-per-iphone-5-giallo.html">giallo</a>, <a href="http://www.coverstyle.it/custodie-per-iphone-5/805-custodia-flessibile-bordo-rinforzato-con-interno-trasparente-per-iphone-5-nero.html">trasparente scuro</a>, <a href="http://www.coverstyle.it/custodie-per-iphone-5/802-custodia-flessibile-bordo-rinforzato-con-interno-trasparente-per-iphone-5.html">trasparente con bordo nero</a>, tutte al prezzo lancio di 10,49€ più spedizione. Con un mi piace sulla <a href="https://www.facebook.com/coverstyle?fref=ts">pagina facebook di CoverStyle</a> otterrete un ulteriore sconto del 10%.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/07/07/custodia-flessibile-per-iphone-5-by-coverstyle-in-prova-per-voi/">Custodia flessibile per iPhone 5 by CoverStyle: in prova per voi!</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Tucano Hard Folio per iPad Mini: In prova per voi!</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2013/07/04/tucano-hard-folio-per-ipad-mini-in-prova-per-voi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Clauo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jul 2013 18:57:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[iPad]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[hard folio]]></category>
		<category><![CDATA[ipad mini]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[Tucano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cari lettori, oggi vi parliamo di un&#8217;altra custodia per iPad Mini by Tucano: la Hard Folio. Questa non è una delle tante smartcover per iPad mini, ma è un accessorio davvero unico e funzionale. Partiamo subito dall&#8217;imballo: in verità è un po&#8217; scarno (si tratta di una semplice banda di cartone che riporta nome e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Cari lettori, oggi vi parliamo di un&#8217;altra custodia per iPad Mini by Tucano: la Hard Folio.</h5>
<p>Questa non è una delle tante smartcover per iPad mini, ma è un accessorio davvero unico e funzionale.</p>
<p>Partiamo subito dall&#8217;imballo: in verità è un po&#8217; scarno (si tratta di una semplice banda di cartone che riporta nome e caratteristiche del prodotto), ma permette all&#8217;acquirente di toccare quasi completamente il rivestimento esterno del prodotto; se da un lato questo rappresenta un vantaggio, dall&#8217;altra parte potrebbe costituire un problema in negozio perché chiunque potrà toccare il prodotto e danneggiarlo o sporcarlo accidentalmente. Il mio consiglio è quindi quello di ordinare la cover direttamente online.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.nerdvana.it/2013/07/04/tucano-hard-folio-per-ipad-mini-in-prova-per-voi/1-6/" rel="attachment wp-att-9820"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter  wp-image-9820" alt="1" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/07/1.png" width="617" height="823" /></a></p>
<p>Risolto il discorso dell&#8217;imballo, passiamo a verificare la bontà del nostro Hard Folio. È una cover booklet che in realtà non è perfettamente delle dimensioni del dispositivo, ma è più grande di qualche millimetro: questo per proteggere al meglio il vostro iPad che si aggancerà alla custodia per mezzo di soli 4 sostegni, uno dei quali in gomma per permettere di posizionare il dispositivo in varie angolazioni. La parte frontale della custodia è totalmente rigida, mentre la parte posteriore, pur mantenendo la stessa rigidità, presenta una piccola scanalatura che vi permetterà di posizionare il dispositivo in infinite angolazioni.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.nerdvana.it/2013/07/04/tucano-hard-folio-per-ipad-mini-in-prova-per-voi/open4/" rel="attachment wp-att-9821"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter  wp-image-9821" alt="open4" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/07/open4.png" width="601" height="533" /></a></p>
<p>Ciò che infatti differenzia questa cover rispetto ad altre è proprio la possibilità di porre in più di 2 angolazioni il vostro iPad Mini. La parte esterna della cover è rivestita di un materiale plastico con una finitura composta da minuscole righe che permetterà al colore del materiale di risultare quasi lucido. Al tatto risulta essere davvero gradevole ed è probabilmente uno dei più bei rivestimenti mai visti su una custodia del genere. L&#8217;interno (in simil camoscio nero) risulta essere ottimo per non far scivolare il dispositivo una volta trovata la posizione adatta al vostro utilizzo e al tempo stesso lo proteggerà da eventuali graffi. Nel complesso la custodia risulta essere davvero elegante e discreta in tutte le sue colorazioni.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.nerdvana.it/2013/07/04/tucano-hard-folio-per-ipad-mini-in-prova-per-voi/inside5/" rel="attachment wp-att-9822"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9822" alt="inside5" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/07/inside5-600x475.png" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.nerdvana.it/2013/07/04/tucano-hard-folio-per-ipad-mini-in-prova-per-voi/2-3/" rel="attachment wp-att-9824"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9824" alt="2" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/07/2-450x600.png" /></a></p>
<p>La mia unica perplessità (risolta grazie alla prova sul campo della custodia) riguarda il metodo di aggancio della parte frontale con il dispositivo: oltre ai magneti inseriti nella custodia infatti, il sistema di chiusura della stessa è coadiuvato da due piccoli agganci in plastica rigida; inizialmente avevo paura che questi potessero graffiare il dispositivo a furia di aprire e chiudere la custodia, ma grazie alla finitura liscia e alla &#8220;gentilezza&#8221; di ancoraggio al dispositivo tutto ciò non accade. Anche questo elemento è un vantaggio enorme rispetto ad altri prodotti simili: sarà impossibile infatti aprire accidentalmente la custodia o trovare il dispositivo attivato se magari lo trasportiamo in borsa o in una tracolla.</p>
<p>Grazie al foro sulla parte posteriore potremo utilizzare la fotocamera senza alcun problema, i tasti e tutti i fori laterali del dispositivo saranno perfettamente accessibili e riparati da eventuali urti o cadute accidentali.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.nerdvana.it/2013/07/04/tucano-hard-folio-per-ipad-mini-in-prova-per-voi/3-2/" rel="attachment wp-att-9827"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter  wp-image-9827" alt="3" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/07/3.png" width="823" height="617" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.nerdvana.it/2013/07/04/tucano-hard-folio-per-ipad-mini-in-prova-per-voi/back3/" rel="attachment wp-att-9825"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter  wp-image-9825" alt="back3" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/07/back3.jpg" width="823" height="617" /></a></p>
<p>In conclusione la custodia è sicuramente indicata sopratutto a chi trasporta molto spesso il dispositivo e lo utilizza in situazioni di studio o lavoro. Indicata anche per chi ama vedere film o video dal proprio iPad mini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Potrete acquistare la custodia in varie colorazioni (nero, blu, fucsia, marrone e verde acido) direttamente dal <a href="http://www.tucano.com/shop/filo-hard-folio-1.html">sito di Tucano</a> e nei migliori store di elettronica presenti sul territorio al prezzo di 34,90€.</p>
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		<title>Recensione Futurist&#8217;s Hand Activated iPhone Speaker: potente altoparlante bluetooth con sensori di movimento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jul 2013 16:30:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Bluetooth]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Hammacher, distributore esclusivo per il Futurist&#8217;s Hand Activated iPhone Speaker ci ha consentito di provare questo particolare prodotto. Si tratta di un sistema audio costituito da due tweeter ed un subwoofer controllabile attraverso l&#8217;otturazione di sensori ad infrarossi strategicamente posizionati. In altre parole, sarà sufficiente avvicinare una mano o un qualunque altro corpo ai sensori [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/07/04/recensione-futurists-hand-activated-iphone-speaker-potente-altoparlante-bluetooth-con-sensori-di-movimento/">Recensione Futurist&#8217;s Hand Activated iPhone Speaker: potente altoparlante bluetooth con sensori di movimento</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Hammacher, distributore esclusivo  per il Futurist&#8217;s Hand Activated iPhone Speaker ci ha consentito di provare questo particolare prodotto.<br />
Si tratta di un sistema audio costituito da due tweeter ed un subwoofer controllabile attraverso l&#8217;otturazione di sensori ad infrarossi strategicamente posizionati. In altre parole, sarà sufficiente avvicinare una mano o un qualunque altro corpo ai sensori per: cambiare traccia, alzare ed abbassare il volume o intervenire sul play/pausa.</h5>
<p>Gli ingressi utilizzabili per la riproduzione sono tre: la porta dock localizzata nella parte alta, la connessione bluetooth e l&#8217;ingresso mini-jack posizionato nella parte inferiore.</p>
<p>Il Futurist&#8217;s Hand Activated iPhone Speaker si alimenta direttamente dalla rete elettrica tramite trasformatore; un led indica stato del sistema.</p>
<p>È fornito in dotazione anche un piccolo telecomando per la gestione delle funzionalità avanzate come il bluetooth, il controllo degli alti e bassi, e la scelta della sorgente.</p>
<p>Come accennato, la peculiarità di questo prodotto risiede nella possibilità di essere controllato tramite &#8220;gestures&#8221;. Al di sopra dei due tweeter sono posizionati i sensori relativi al cambio traccia: quello sinistro per la traccia precedente, quello destro per la successiva. Ai lati del muso ci sono invece i sensori per alzare ed abbassare il volume. Il &#8220;naso&#8221; è dedicato infine al play/pausa.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/07/04/recensione-futurists-hand-activated-iphone-speaker-potente-altoparlante-bluetooth-con-sensori-di-movimento/83812a_1000x1000/" rel="attachment wp-att-9808"><img loading="lazy" decoding="async" width="600" height="600" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/07/83812A_1000x1000-600x600.jpg" alt="83812A_1000x1000" class="aligncenter size-large wp-image-9808" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/07/83812A_1000x1000-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/07/83812A_1000x1000-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/07/83812A_1000x1000.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La particolarità della forma ad astronave e dei controlli tramite gesti farebbe pensare ad una scarsa attenzione verso il suono. Cosa non vera in quanto l&#8217;audio in uscita è potente negli alti, ma soprattutto nei bassi.</p>
<p>Il Futurist&#8217;s Hand Activated iPhone Speaker è acquistabile sul sito Hammacher, dove sono atresì presnti tutte le specifiche, al prezzo di 199,95$, circa 150€, spedizione esclusa. Arriva con adattatore di corrente americano, ma essendo il cavo in uscita dal trasformatore rimovibile, può essere applicato qualunque cavo bipolare, per intenderci lo stesso in uso ai vari computer portatili.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/07/04/recensione-futurists-hand-activated-iphone-speaker-potente-altoparlante-bluetooth-con-sensori-di-movimento/">Recensione Futurist&#8217;s Hand Activated iPhone Speaker: potente altoparlante bluetooth con sensori di movimento</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Custodia Flag Zeta Slim per iPad Mini: recensione e prova per voi!</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2013/06/17/custodia-flag-zeta-slim-per-ipad-mini-recensione-e-prova-per-voi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Clauo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jun 2013 21:20:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[iPad]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[cover]]></category>
		<category><![CDATA[flag cover]]></category>
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		<category><![CDATA[puro]]></category>
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		<category><![CDATA[zeta]]></category>
		<category><![CDATA[zeta cover]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cari lettori, grazie alla collaborazione con Puro, abbiamo avuto in prova nella nostra redazione la custodia Flag Zeta per iPad Mini. Questa è una variante della custodia Zeta precedentemente immessa sul mercato da Puro, ma grazie all’esperienza del produttore è stata migliorata. &#160; Nella scatola troviamo semplicemente cover e istruzioni per il semplicissimo montaggio. Potremo [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/06/17/custodia-flag-zeta-slim-per-ipad-mini-recensione-e-prova-per-voi/">Custodia Flag Zeta Slim per iPad Mini: recensione e prova per voi!</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Cari lettori, grazie alla collaborazione con Puro, abbiamo avuto in prova nella nostra redazione la custodia Flag Zeta per iPad Mini. Questa è una variante della custodia Zeta precedentemente immessa sul mercato da Puro, ma grazie all’esperienza del produttore è stata migliorata.</h5>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/06/17/custodia-flag-zeta-slim-per-ipad-mini-recensione-e-prova-per-voi/frontinside/" rel="attachment wp-att-9772"><img loading="lazy" decoding="async" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-9772" alt="frontinside" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/06/frontinside-600x600.jpg" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/06/frontinside.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/06/frontinside-450x450.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nella scatola troviamo semplicemente cover e istruzioni per il semplicissimo montaggio. Potremo inoltre “testare” la bontà del materiale di cui è costituito il fronte grazie al foto “touch and feel” che puro introduce in tutti i suoi prodotti.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/06/17/custodia-flag-zeta-slim-per-ipad-mini-recensione-e-prova-per-voi/resource_ddbqwyqnobwgivfirjgn/" rel="attachment wp-att-9780"><img loading="lazy" decoding="async" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-9780" alt="resource_ddbqwyqnobwgivfirjgn" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/06/resource_ddbqwyqnobwgivfirjgn-600x600.jpg" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/06/resource_ddbqwyqnobwgivfirjgn.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/06/resource_ddbqwyqnobwgivfirjgn-450x450.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La cover è composta da tre differenti parti assemblate insieme: il fonte di poliuretano all’esterno e di camoscio grigio sintetico all’interno per proteggere lo schermo del dispositivo. È composto da tre sezioni che serviranno a sostenere il dispositivo a cover aperta. Il corpo a cui si aggancia il vostro iPad Mini è in plastica ruvida esternamente e presenta un vero e proprio aggancio per la parte frontale del prodotto: in questo modo potrete posizionare il dispositivo in due diverse angolazioni in base all’utilizzo che ne farete in quel momento. La terza ed ultima parte che compone la custodia è una banda elastica agganciata al retro della custodia che, all’occorrenza, bloccherà la parte anteriore della Zeta cover: questo per evitare che, trasportando il dispositivo, possa accidentalmente aprirsi la cover. Quando utilizzerete il dispositivo la banda non rimarrà “penzolante”, ma aderirà perfettamente al retro del dispositivo. Queste tre parti sono perfettamente assemblate e nell’utilizzo quotidiano risulteranno stabili e solide. La parte frontale della cover è dotata di sistema sleep and wake: ottimo per utilizzare il vostro dispositivo con maggiore facilità.</p>
<p style="text-align: center;"> <a href="https://www.nerdvana.it/2013/06/17/custodia-flag-zeta-slim-per-ipad-mini-recensione-e-prova-per-voi/front-3/" rel="attachment wp-att-9775"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter  wp-image-9775" alt="Front" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/06/Front.jpg" width="705" height="529" /></a></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.nerdvana.it/2013/06/17/custodia-flag-zeta-slim-per-ipad-mini-recensione-e-prova-per-voi/back/" rel="attachment wp-att-9773"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter  wp-image-9773" alt="Back" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/06/Back.jpg" width="705" height="529" /></a></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.nerdvana.it/2013/06/17/custodia-flag-zeta-slim-per-ipad-mini-recensione-e-prova-per-voi/back2/" rel="attachment wp-att-9774"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9774" alt="back2" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/06/back2-600x450.jpg" width="600" height="450" /></a></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.nerdvana.it/2013/06/17/custodia-flag-zeta-slim-per-ipad-mini-recensione-e-prova-per-voi/interno/" rel="attachment wp-att-9776"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9776" alt="interno" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/06/interno-417x600.png" /></a></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.nerdvana.it/2013/06/17/custodia-flag-zeta-slim-per-ipad-mini-recensione-e-prova-per-voi/pos1/" rel="attachment wp-att-9777"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter  wp-image-9777" alt="pos1" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/06/pos1.png" width="665" height="291" /></a></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.nerdvana.it/2013/06/17/custodia-flag-zeta-slim-per-ipad-mini-recensione-e-prova-per-voi/pos2/" rel="attachment wp-att-9778"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9778" alt="pos2" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/06/pos2-492x600.png" /></a></p>
<p style="text-align: center;">
<p>Una volta applicata la cover potrete accedere a tasti, fotocamera, microfono, connettore lightning  e altoparlanti del vostro iPad Mini senza alcun problema.</p>
<p>Questa originale custodia permette di proteggere il vostro dispositivo in maniera completa e sicura senza rinunciare alla più completa praticità. Sul fronte è riportato il disegno antichizzato di una tra le tre bandiere disponibili (in versione: Italia, UK e USA). Il retro sarà di verde militare per la versione italiana, rosso per la versione inglese e blu scuro per la versione americana.</p>
<p>La qualità costruttiva ci ha particolarmente soddisfatti e siamo sicuri che per 34,99€ possa essere un’ottima scelta se state cercando uno smart case per il vostro iPad Mini. Vi rimandiamo al <a href="http://www.puro.it/it/store/accessori-tablet/custodie/apple/ipad-mini/flag-zeta.jsp" target="_blank">sito del produttore</a> per l’acquisto, troverete in ogni caso il prodotto anche nei migliori store di tecnologia.</p>
<p>Ringraziamo nuovamente Puro per la disponibilità mostrata nei nostri confronti.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/06/17/custodia-flag-zeta-slim-per-ipad-mini-recensione-e-prova-per-voi/">Custodia Flag Zeta Slim per iPad Mini: recensione e prova per voi!</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Avantree Saturn: trasmettitore e ricevitore bluetooth sulla punta delle dita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Jun 2013 18:30:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[APT-X]]></category>
		<category><![CDATA[Bluetooth]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci siamo spesso trovati a trattare dispositivi che ricevevano in ingresso un flusso audio tramite bluetooth, ma come fare se la sorgente il bluetooth non lo supporta? Viceversa, come comportarsi in caso di una sorgente che supporta la trasmissione via bluetooth, ma non accade lo stesso per il dispositivo di output? Bene, il prodotto che [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/06/15/recensione-avantree-saturn-trasmettitore-e-ricevitore-bluetooth-sulla-punta-delle-dita/">Recensione Avantree Saturn: trasmettitore e ricevitore bluetooth sulla punta delle dita</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Ci siamo spesso trovati a trattare dispositivi che ricevevano in ingresso un flusso audio tramite bluetooth, ma come fare se la sorgente il bluetooth non lo supporta? Viceversa, come comportarsi in caso di una sorgente che supporta la trasmissione via bluetooth, ma non accade lo stesso per il dispositivo di output? Bene, il prodotto che andremo ad analizzare in questa recensione assolve ad entrambe le necessità, integrando in un unico accessorio trasmettitore e ricevitore bluetooth.</h5>
<p>Il Saturn di Avantree è un adattatore Bluetooth dotato di batteria interna per un utilizzo in totale libertà dai cavi. La versione dello standard bluetooth è la 2.1+EDR, con profili: A2DP e AVRCP. Come codec audio integra invece l&#8217;apt-X, attivo sia in ricezione che in trasmissione, e l&#8217;SBC.</p>
<p>Abbiamo provato il prodotto per diverso tempo, e la cosa che più ci ha sbalorditi è stata la longevità della batteria. Essa infatti, con soli 270mAh rispetta appieno la durata dichiarata: ben 9 ore in modalità ricezione e 10 in trasmissione. Tutte queste potenzialità sono racchiuse in uno scatolotto delle dimensioni di soli  50mm x 37mm x 13mm.</p>
<p>La lunga durata della batteria è anche assicurata dallo spegnimento automatico che interviene se rilevata un&#8217;inattività prolungata (5 minuti), spesso imputabile all&#8217;averlo dimenticato acceso. Nel caso in cui anche con queste accortezze si dovesse rimanere a secco, il dispositivo è in grado di funzionare anche quando collegato all&#8217;alimentazione.</p>
<p>Aspetto significativo e degno di nota è l&#8217;universalità dei dispositivi bluetooth supportati. Il Saturn può essere abbinato a qualsiasi tipologia di ricevitore (in modalità trasmettitore) o trasmettitore (in modalità ricevitore). In particolare non fa alcuna distinzione tra Mac, iPhone e simili o qualunque altro smartphone, se impostato come ricevitore, o tra qualsivoglia tipologia di cuffie e altoparlanti bluetooth. Ad ogni abbinamento, oltre al tentativo di connessione senza alcuna chiave, sono previsti i tentativi con le chiavi più utilizzate dagli apparati bluetooth, quali: &#8220;0000&#8221;, &#8220;1111&#8221;, &#8220;8888&#8221; e &#8220;1234&#8221;. Questo renderà altamente improbabile l&#8217;incompatibilità.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/06/15/recensione-avantree-saturn-trasmettitore-e-ricevitore-bluetooth-sulla-punta-delle-dita/avantree_saturn_sup/" rel="attachment wp-att-9759"><img loading="lazy" decoding="async" width="1372" height="1012" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/06/Avantree_Saturn_Sup.png" alt="Avantree_Saturn_Sup" class="aligncenter size-large wp-image-9759" /></a></p>
<p>Tutto è pilotabile attraverso un unico pulsante funzione presente sulla parte superiore del transceiver, dov&#8217;è anche localizzato il led di stato. Il pulsante, a seconda del tempo di pressione consente di accedere ai vari stati: acceso, modalità pairing, spento. Se impostato come ricevitore, lo stesso pulsante funge anche da play/pausa. Il passaggio da trasmettitore a ricevitore è invece selezionabile dall&#8217;interruttore posizionato sul lato frontale. Per il corretto funzionamento del dispositivo è necessario che tale passaggio avvenga quando esso è spento; il successo avvio avverrà nella modalità selezionata.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/06/15/recensione-avantree-saturn-trasmettitore-e-ricevitore-bluetooth-sulla-punta-delle-dita/avantree_saturn_back/" rel="attachment wp-att-9757"><img loading="lazy" decoding="async" width="1480" height="508" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/06/Avantree_Saturn_Back.png" alt="Avantree_Saturn_Back" class="aligncenter size-large wp-image-9757" /></a></p>
<p>Nella parte posteriore sono posizionate le porte micro USB per l&#8217;alimentazione e quella jack da 3,5mm per l&#8217;applicazione del cavo audio. La faccia inferiore, ricoperta da uno strato di gomma antiscivolo, che, data la leggerezza, si renderà utile solo nel caso in cui non ci sia una particolare trazione da parte del cavo audio.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/06/15/recensione-avantree-saturn-trasmettitore-e-ricevitore-bluetooth-sulla-punta-delle-dita/avantree_saturn_base/" rel="attachment wp-att-9758"><img loading="lazy" decoding="async" width="1308" height="1040" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/06/Avantree_Saturn_Base.png" alt="Avantree_Saturn_Base" class="aligncenter size-large wp-image-9758" /></a></p>
<p>Le ridotte dimensioni e la maneggevolezza rendono il Saturn adatto ad ogni situazione, in casa, come in auto rimane all&#8217;altezza di ogni necessità.</p>
<p>Il funzionamento è davvero semplice ed intuitivo, e, poiché la guida è solo in inglese, proponiamo di seguito una breve spiegazione del funzionamento.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/06/15/recensione-avantree-saturn-trasmettitore-e-ricevitore-bluetooth-sulla-punta-delle-dita/avantree_saturn_sw/" rel="attachment wp-att-9760"><img loading="lazy" decoding="async" width="1280" height="488" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/06/Avantree_Saturn_Sw.png" alt="Avantree_Saturn_Sw" class="aligncenter size-large wp-image-9760" /></a></p>
<p>Porre l&#8217;interruttore in corrispondenza di TX se si vuole utilizzare il Saturn come trasmettitore, in corrispondenza di RX se invece si intende utilizzarlo come ricevitore e collegare il cavo audio.</p>
<p>In modalità ricezione<br />
Se è la prima volta che lo si abbina al trasmettitore va portato in modalità &#8220;pairing&#8221;: premere il pulsante principale per 6-8 secondi, finché il led non lampeggia alternativamente blu-rosso. Selezionare il Saturn dal dispositivo sorgente e procedere alla riproduzione.<br />
Se il dispositivo sorgente è già stato abbinato sarà sufficiente tenere premuto il pulsante principale per 5-7 secondi, finché il led non appare di colore blu, e selezionare il Saturn dalla sorgente.</p>
<p>In modalità trasmissione<br />
Vale in grandi linee quanto appena detto, ma per una maggiore chiarezza procediamo alla spiegazione.<br />
Se è la prima volta che lo si abbina al ricevitore va portato in modalità &#8220;pairing&#8221;: premere il pulsante principale per 6-8 secondi, finché il led non lampeggia alternativamente di colore blu ad alta frequenza. Selezionare il Saturn dal dispositivo di output e procedere alla riproduzione.<br />
Se il dispositivo sorgente è già stato abbinato, tenere premuto il pulsante principale per 5-7 secondi, finché il led non appare di colore blu, e selezionare il Saturn dal dispositivo di output.</p>
<p>Per spegnerlo premere il pulsante principale finché il led non diventa di colore rosso.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/06/15/recensione-avantree-saturn-trasmettitore-e-ricevitore-bluetooth-sulla-punta-delle-dita/bluetooth-music-receiver-and-transmitter-2-in-1-device-package-content/" rel="attachment wp-att-9761"><img loading="lazy" decoding="async" width="540" height="411" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/06/Bluetooth-music-receiver-and-transmitter-2-in-1-device-package-content.jpg" alt="Bluetooth-music-receiver-and-transmitter-2-in-1-device-package content" class="aligncenter size-full wp-image-9761" /></a></p>
<p>All&#8217;interno della confezione è incluso tutta la cavetteria necessaria al corretto funzionamento anche in in differenti configurazioni: cavo jack &#8211; jack da 3,5mm, cavo USB &#8211; micro USB per la ricarica, cavo jack &#8211; RCA, ed infine un connettore jack maschio-maschio, più utile di quanto si possa pensare.</p>
<p>Quasi superfluo sottolineare quanto la totale assenza di cavi, sia in auto che in casa possa migliorare l&#8217;esperienza di riproduzione di musica anche di alta qualità.</p>
<p>L&#8217;Avantree Saturn è acquistabile sul <a href="http://www.avantree.com/Product-Bluetooth-transmitter-and-receiver-Avantree-Saturn_632.html" title="Avantree Saturn" target="_blank">sito</a> del produttore al prezzo di $53,99, €40 circa; non è al momento disponibile su Amazon.it. <a href="http://amzn.to/122VkXu" title="Amazon.com Saturn Avantree" target="_blank">Amazon.com</a> lo propone invece a $40,37, 30€ circa.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/06/15/recensione-avantree-saturn-trasmettitore-e-ricevitore-bluetooth-sulla-punta-delle-dita/">Recensione Avantree Saturn: trasmettitore e ricevitore bluetooth sulla punta delle dita</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Cover Stripe Puro per iPhone 5: in prova per voi!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clauo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Jun 2013 21:44:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[cover]]></category>
		<category><![CDATA[iphone]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone 5]]></category>
		<category><![CDATA[puro]]></category>
		<category><![CDATA[stripe]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cari lettori, abbiamo provato per voi un altro accessorio molto interessante per iPhone 5 grazie alla collaborazione di Puro: la Cover Stripe. La scatola è comune a tutti gli altri accessori Puro: in primo piano vi è la cover con la possibilità di toccarla grazie al pratico foro “touch and feel” che introduce il produttore. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Cari lettori, abbiamo provato per voi un altro accessorio molto interessante per iPhone 5 grazie alla collaborazione di Puro: la Cover Stripe.</h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.nerdvana.it/2013/06/12/cover-stripe-puro-per-iphone-5-in-prova-per-voi/scatola/" rel="attachment wp-att-9729"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter  wp-image-9729" alt="scatola" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/06/scatola.png" width="429" height="521" /></a></p>
<p>La scatola è comune a tutti gli altri accessori Puro: in primo piano vi è la cover con la possibilità di toccarla grazie al pratico foro “touch and feel” che introduce il produttore. La cover tuttavia risulta essere protetta da un film onde evitare danni ancor prima dell’acquisto. Non troveremo alcuna pellicola all’interno della scatola stessa (un peccato, perché le pellicole Puro sono di ottima qualità).</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/06/12/cover-stripe-puro-per-iphone-5-in-prova-per-voi/ritaglio1/" rel="attachment wp-att-9730"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9730" alt="ritaglio1" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/06/ritaglio1-600x360.png" /></a></p>
<p>La cover protegge il retro e i lati del vostro dispositivo: avremo un foro per la fotocamera sul posteriore e due fori per i tasti del volume e lo swich per la vibrazione. La parte superiore ed inferiore del dispositivo rimarranno invece scoperte, tuttavia grazie alla conformazione della cover che arriva a proteggere gli angoli del dispositivo avremo una protezione più completa di altre custodie di questo tipo. I bordi risultano essere leggermente più alti del dispositivo per evitare che (ad iphone capovolto) lo schermo tocchi direttamente la superficie su cui è adagiato. Il motivo posteriore di questa cover è a strisce colorate e a specchio alternate, mentre le bande laterali risultano essere di una plastica trasparente opaca lasciando così intravedere il dispositivo stesso.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/06/12/cover-stripe-puro-per-iphone-5-in-prova-per-voi/ritaglio3/" rel="attachment wp-att-9731"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9731" alt="ritaglio3" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/06/ritaglio3-600x204.png" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/06/12/cover-stripe-puro-per-iphone-5-in-prova-per-voi/ritaglio4/" rel="attachment wp-att-9732"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9732" alt="ritaglio4" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/06/ritaglio4-600x174.png" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.nerdvana.it/2013/06/12/cover-stripe-puro-per-iphone-5-in-prova-per-voi/ritaglio6/" rel="attachment wp-att-9733"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter  wp-image-9733" alt="ritaglio6" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/06/ritaglio6.png" width="632" height="350" /></a></p>
<p>A mio parere la custodia risulta essere molto bella, seppur appariscente, e sembra ottima da utilizzare durante il periodo estivo.</p>
<p>La custodia è disponibile in moltissimi colori (per tutti i gusti) online sullo <a href="http://www.puro.it/it/store/accessori-telefonia/cover/apple/iphone-5/stripe.jsp" target="_blank">shop di Puro</a> al prezzo di 16,99€ e nei più grandi negozi di elettronica. Inoltre è disponibile anche la versione della stessa cover per iPhone 4 e 4S.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Visto il prezzo e la qualità che ci offre Puro consiglio l’acquisto a tutti coloro che stanno cercando una cover diversa e giocosa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/06/12/cover-stripe-puro-per-iphone-5-in-prova-per-voi/">Cover Stripe Puro per iPhone 5: in prova per voi!</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<item>
		<title>Estendiamo le potenzialità del nostro computer con iDisplay [iOS]: Recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Valentino Graz]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Jun 2013 16:06:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Applicazioni iOS]]></category>
		<category><![CDATA[Applicazioni OS X]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[iOS]]></category>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Tips]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cari lettori del blog vogliamo quest&#8217;oggi presentarvi un&#8217;applicazione per dispositivi iOS molto interessante, adatta ad un pubblico che oltre ad usare il proprio idevice, utilizza tanto anche il proprio computer che sia PC o MAC. L&#8217;applicazione, prodotta dalla famosa software house SHAPE che ha prodotto anche IM+, si basa sulla comunicazione tra dispositivo e computer [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/06/11/estendiamo-le-potenzialita-del-nostro-computer-con-idisplay-ios-recensione/">Estendiamo le potenzialità del nostro computer con iDisplay [iOS]: Recensione</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Cari lettori del blog vogliamo quest&#8217;oggi presentarvi un&#8217;applicazione per dispositivi iOS molto interessante, adatta ad un pubblico che oltre ad usare il proprio idevice, utilizza tanto anche il proprio computer che sia PC o MAC.</p>
<p>L&#8217;applicazione, prodotta dalla famosa software house SHAPE che ha prodotto anche IM+, si basa sulla comunicazione tra dispositivo e computer non per controllare in remoto quest&#8217;ultimo, bensì per estenderne le potenzialità. Infatti sarà compito dell&#8217;app estendere la dimensione del nostro desktop e poter usare lo schermo dell&#8217;iPhone o dell&#8217;iPad, come monitor aggiuntivo completamente touch, per inserire liste, documenti, pulsanti e/o addirittura riprodurre filmati.</p>
<p>L&#8217;app infatti ha pieno supporto al touch, ma anche alla riproduzione audio.</p>
<p>È molto comodo infatti usarla mentre vediamo un film sul nostro desktop, ma per esempio per un qualsiasi motivo dobbiamo momentaneamente allontanarci dal pc, magari perchè serve alla nostra mamma che deve assolutamente comprare quel kit smalto su internet, e non può rimandare!</p>
<p>Ebbene in questo caso basta trasferire il film sul secondo monitor del pc (ovvero sul nostro idevice)con poco più di un click, per poter comodamente continuare la riproduzione!</p>
<p>Per questo e per altri usi vi rimandiamo al sito <a href="http://www.getidisplay.com/">http://www.getidisplay.com/</a> dove ogni cosa è spiegata in maniera molto dettagliata.</p>
<p>Potete vedere una breve videorecensione dell&#8217;app sempre da me realizzata mediante il link sottostante:</p>

<p>&nbsp;</p>
<p>In definitiva, app assolutamente consigliata, vi rimandiamo al link su app store (in basso) e vi diamo appuntamento alla prossima recensione!</p>

<div class="appstore_screens"></div>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>In rete con TP-Link TD-VG3631</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2013/06/06/in-rete-con-tp-link-td-vg3631/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Clauo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Jun 2013 14:15:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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		<category><![CDATA[modem]]></category>
		<category><![CDATA[print server]]></category>
		<category><![CDATA[router]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cari lettori del nostro blog oggi ci occupiamo di fornirvi le nostre impressioni su di un prodotto di sicuro grande pregio tecnologico: il Modem Router ADSL2+ Wireless VoIP Tp-Link TD-VG3631. Un prodotto completissimo che permetterà di farvi vivere al meglio la vostra esperienza di rete casalinga. Partiamo con l’analizzare la grande cura nei materiali e [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/06/06/in-rete-con-tp-link-td-vg3631/">In rete con TP-Link TD-VG3631</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Cari lettori del nostro blog oggi ci occupiamo di fornirvi le nostre impressioni su di un prodotto di sicuro grande pregio tecnologico: il Modem Router ADSL2+ Wireless VoIP Tp-Link TD-VG3631.</h5>
<p>Un prodotto completissimo che permetterà di farvi vivere al meglio la vostra esperienza di rete casalinga.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/06/06/in-rete-con-tp-link-td-vg3631/td-vg3631-01/" rel="attachment wp-att-9698"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9698" alt="TD-VG3631-01" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/06/TD-VG3631-01-600x593.jpg" /></a></p>
<p>Partiamo con l’analizzare la grande cura nei materiali e nel design che TP-Link ha conferito a questo prodotto: ha la forma di un’astronave con finiture in plastica lucida, sul retro, oltre le infinite connessioni che questo dispositivo offre all’utente, troviamo le due connessioni per le antenne (quindi removibili) che garantiranno un buon range di copertura del vostro ambiente domestico, infine sulla parte superiore del dispositivo troviamo tutti i led che indicheranno lo stato dei vari servizi di connettività.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.nerdvana.it/2013/06/06/in-rete-con-tp-link-td-vg3631/td-vg3631-05/" rel="attachment wp-att-9699"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter  wp-image-9699" alt="TD-VG3631-05" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/06/TD-VG3631-05.jpg" width="691" height="479" /></a></p>
<p style="text-align: left;">TP-Link ha rilasciato un prodotto davvero completo che vi garantirà la possibilità di utilizzare praticamente tutti i servizi ad oggi disponibili sui maggiori router in commercio. Di seguito riportiamo un elenco con le potenzialità del dispositivo:</p>
<ul>
<li>Modem ADSL, router NAT, access point N e gateway VoIP tutto in uno</li>
<li>Wireless N fino a 300Mbps ideale per applicazioni a banda intensiva</li>
<li>Supporto telefonia tradizionale e VoIP</li>
<li>Funzionalità avanzate in chiamata come caller ID, call waiting, call holding, call forwarding, 3-way conference e voicemail</li>
<li>Porta USB 2.0 per condivisione contenuti stampanti</li>
<li>Ethernet WAN (EWAN) per la connessione a modem esterno basato su qualsiasi tecnologia</li>
<li>IP based Bandwidth Control per la privatizzazione della banda disponibile</li>
<li>Tasto Wi-Fi ON/OFF per il controllo immediato della radio</li>
<li>One-touch WPA wireless security te il tasto WPS</li>
<li>Easy Setup Assistant multilingua</li>
<li>Firewall SPI e NAT</li>
<li>Interface Grouping per l&#8217;associazione di specifiche porte LAN a PVC riservati per servizi IPTV</li>
</ul>
<p>Tra le funzionalità di spicco troviamo la possibilità di configurare due porte telefoniche tradizionali (RJ11) per le chiamate in voip, due porte usb 2.0 per la condivisione in rete di HDD e la possibilità di usare il dispositivo sia in modalità modem/router, sia in semplice router con la lan1 che diventa una pratica porta WAN autoconfigurante.</p>
<p>Abbiamo testato il prodotto a fondo e dopo circa due settimane di utilizzo domestico quotidiano siamo qui a dirvi cosa ne pensiamo.</p>
<p>La prima configurazione è stata abbastanza semplice e immediata: abbiamo preferito configurare tutte le funzioni manualmente per essere certi delle modalità d’impiego del dispositivo. È disponibile inoltre una procedura di configurazione guidata completa per tutti coloro i quali non hanno molta dimestichezza in questo tipo di operazioni.</p>
<p>Abbiamo configurato egregiamente le porte RJ11 per l’utilizzo del protocollo VoIP, le porte usb per la condivisione in rete di un HDD USB e una stampante di rete per un print server. Abbiamo inoltre provveduto alla configurazione di un DDNS che ci ha permesso di accedere in ftp ai file contenuti nel nostro HDD di rete e della stampante di rete in remoto. Unica nota che sentiamo di consigliare a coloro i quali si appresteranno a configurare la porta WAN per la connessione alla rete è quella di verificare che gli ip del modem esterno che utilizzerete non vadano in conflitto con quelli che il TP-Link utilizzerà per la configurazione di rete, in tal caso sarà necessario modificare il range degli indirizzi da far utilizzare al vostro TP-Link.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/06/06/in-rete-con-tp-link-td-vg3631/td-vg3631-04/" rel="attachment wp-att-9700"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9700" alt="TD-VG3631-04" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/06/TD-VG3631-04-600x588.jpg" /></a></p>
<p>Unici due difetti del dispositivo riguardano sia le porte lan, sia la connessione wireless: magari su un prodotto del genere avremmo preferito trovare porte RJ45 Gigabit invece che da 100Mbps, inoltre avremmo preferito che (come TP-Link ci ha abituati con i vecchi modelli) fossero presenti tre connessioni per le antenne wifi, tuttavia apprezziamo la possibilità di sostituirle con antenne più potenti.</p>
<p>Nell’arco di tempo d’utilizzo del dispositivo non abbiamo riscontrato problemi o rallentamenti e tutti i servizi configurati non hanno mai avuto alcun problema inaspettato.</p>
<p>Personalmente vi consiglio caldamente l’acquisto di questo dispositivo se state cercando un prodotto al tempo stesso il più completo possibile ed economico. È possibile trovarlo in rete al prezzo di circa 80€ su <a href=" http://amzn.to/17J2ok8" target="_blank">Amazon</a>. Difficilmente troverete un prodotto di altri marchi blasonati come Linksys, Belkin e altri allo stesso prezzo. TP-Link, come al solito da quando è presente sul nostro mercato, si attesta come il miglior brand in rapporto qualità/prezzo.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Recensione Maxell AirStash: condivisione e trasferimento da e per iOS via WiFi</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2013/06/03/recensione-maxell-airstash-condivisione-e-trasferimento-da-e-per-ios-via-wifi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Jun 2013 16:30:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[Applicazioni iOS]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[AirStash]]></category>
		<category><![CDATA[ios]]></category>
		<category><![CDATA[Maxell]]></category>
		<category><![CDATA[WebDAV]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grazie alla disponibilità di Maxell, abbiamo avuto la possibilità di provare il suo AirStash, un prodotto che noto per le sue caratteristiche principali, riserva delle funzionalità avanzate meno conosciute. AirStash nasce dal desiderio di far fronte a più necessità, quali l&#8217;estensione della memoria di iPhone, fornire allo stesso un&#8217;interfaccia USB utilizzabile direttamente per il trasferimento [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/06/03/recensione-maxell-airstash-condivisione-e-trasferimento-da-e-per-ios-via-wifi/">Recensione Maxell AirStash: condivisione e trasferimento da e per iOS via WiFi</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Grazie alla disponibilità di <a href="http://mib.maxell.eu/it/" title="Maxell Europa Italia" target="_blank">Maxell</a>, abbiamo avuto la possibilità di provare il suo AirStash, un prodotto che noto per le sue caratteristiche principali, riserva delle funzionalità avanzate meno conosciute.</h5>
<p>AirStash nasce dal desiderio di far fronte a più necessità, quali l&#8217;estensione della memoria di iPhone, fornire allo stesso un&#8217;interfaccia USB utilizzabile direttamente per il trasferimento di file e ultima, ma forse la più importante, consentire a più utenti di condividere lo stesso contenuto.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/06/03/recensione-maxell-airstash-condivisione-e-trasferimento-da-e-per-ios-via-wifi/as2/" rel="attachment wp-att-9688"><img loading="lazy" decoding="async" width="358" height="592" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/06/AS2.png" alt="AS2" class="alignleft size-full wp-image-9688" /></a></p>
<p>Questo prodotto è costituito da un connettore USB, una porta per schede SD (SD/SDHC, SDXC), una scheda di rete (WiFi) ed una batteria che assicura tempi d&#8217;uso prolungati (fino a 7 ore). L&#8217;insieme di tutti questi componenti motiva le dimensioni generose (93mm x 32mm x 13mm) di questo accessorio, ben corrisposte da altrettanto generose prestazioni.</p>
<p>I dati trasferiti sull&#8217;AirStash vengono memorizzati nella scheda SD. Il trasferimento da e per l&#8217;AirStash può avvenire attraverso tre vie distinte: tramite USB, via WebDav o inserendo direttamente l&#8217;SD card in un apposito lettore. La porta USB è inoltre necessaria per la ricarica del dispositivo stesso, collegandolo ad uno degli omologhi ingressi del computer o direttamente ad un adattatore di corrente da muro.</p>
<p>Abbiamo provato a trasferire due file, uno zip da ed un filmato a 1080p utilizzando tutte e tre le vie. Utilizzando un MacBook Pro con Retina Display, è venuto fuori che il tempo minore registrato è stato quello relativo al trasferimento utilizzando il lettore di SD Card integrato, il secondo tempo è stato quello relativo alla porta USB, ed il terzo con una distanza davvero rilevante è stato quello del WebDav. Sul fronte trasferimento quindi l&#8217;interfaccia WiFi, non è la più indicata, se non per file di piccole dimensioni.</p>
<p>AirStash nasce infatti per la condivisione di file preventivamente caricati sullo stesso e la loro conseguente consultazione. Lo stesso video, visualizzato in streaming da iPhone, sia attraverso l&#8217;app dedicata che tramite Safari, viene caricato abbastanza velocemente, senza ritardi sensibili nella riproduzione. Lo stesso dicasi per immagini, brani musicali, PDF o documenti di altri formati.</p>

<p>L&#8217;app dedicata, scaricabile gratuitamente, è omonima del gadget: AirStash+. Questa, oltre a fornire un file manager, anche se limitato alla sola visualizzazione dei file, consente di personalizzare il dispositivo relativamente al WiFi. L&#8217;applicazione è in grado di importare ed esportare le sole immagini o video presenti sul dispositivo iOS, per tutto il resto, non suportando la funzione &#8220;Apri in&#8221;, è necessario utilizzare un&#8217;app che integri il trasferimento tramite WebDav per esempio <a href="https://itunes.apple.com/app/webdav-navigator/id382551345?mt=8" title="webdav navigator iTunes" target="_blank">WebDAV Navigator</a> che è gratuita.<br />
La fruizione dei contenuti memorizzati in AirStash di default avviene come DirectLink: collegando fino ad 8 dispositivi alla rete ad hoc creata da AirStash stesso. Di questa rete può essere personalizzato l&#8217;SSID ((il nome visualizzato nella scansione delle reti)), il canale, ma anche la sicurezza, potendo scegliere tra lasciare la rete aperta o abbinare una chiave WEP o WPA2.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/06/03/recensione-maxell-airstash-condivisione-e-trasferimento-da-e-per-ios-via-wifi/as3/" rel="attachment wp-att-9689"><img decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/06/AS3-600x222.png" alt="AS3" class="aligncenter size-large wp-image-9689" /></a></p>
<p>In questo modo però, nel caso in cui necessitassimo di un collegamento ad Internet, durante la connessione ad AirStash, ciò non sarebbe possibile. Per far fronte a questa necessità è stato introdotto un altro tipo di collegamento denominato SideLink che consente di far sì che AirStash si colleghi direttamente ad una rete WiFi preesistente, dotata eventualmente di connessione ad Internet.<br />
Quest&#8217;ultima funzione è davvero ben implementata. Dall&#8217;app dedicata sarà infatti possibile effettuare una scansione delle reti presenti per selezionarne ed impostarne una, eventualmente anche in maniera manuale, digitando SSID e chiave della rete.<br />
Sempre nelle impostazioni è anche possibile impostare un timer per l&#8217;auto-spegnimento e visualizzare i dettagli della scheda inserita. Nonostante tutte le impostazioni siano personalizzabili unicamente attraverso l&#8217;app per iOS, tutti i contenuti presenti su AirStash, grazie all&#8217;utilizzo del protocollo WebDav, sono accessibili da qualunque terminale dotato di browser, sia esso uno smartphone, un tablet o un computer, ed eventualmente aggiornabili con l&#8217;utilizzo di un qualsiasi client che supporti tale protocollo.<br />
L&#8217;interfaccia visualizzata tramite browser è tutt&#8217;altro che spartana e consente sia la visualizzazione dei contenuti che la modifica di alcune impostazioni.</p>
<div class="appstore_screens"></div>
<p>Un altro aspetto non trascurabile è la possibilità di aggiornare il Firmware in maniera tutt&#8217;altro che complessa: sarà sufficiente scaricare il file, inserirlo nella cartella principale di AirStash ed espellere il dispositivo che provvederà in maniera automatica a fare il resto.</p>
<p>Per tutte le specifiche tecniche è possibile consultare il <a href="http://www.airstash.com" title="AirStash" target="_blank">sito</a> ufficiale.<br />
Questo sorprendente accessorio è in vendita su Amazon nella versione con SD card da <a href="http://amzn.to/16ACTlz" title="AirStash 8GB Amazon" target="_blank">8GB</a> a 125€ circa, e nella versione con SD card da <a href="http://amzn.to/16ACSOw" title="AirStash 16GB Amazon" target="_blank">16GB</a> a €140 circa.</p>
<p>Vi lasciamo con un video dimostrativo.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="http://player.vimeo.com/video/33409253" width="600" height="278" frameborder="0" webkitAllowFullScreen mozallowfullscreen allowFullScreen></iframe> </p>
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		<title>Recensione Chargecard: carta di credito o cavetto USB?</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2013/05/22/recensione-chargecard-carta-di-credito-o-cavetto-usb/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 May 2013 16:30:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Chargecard]]></category>
		<category><![CDATA[dock]]></category>
		<category><![CDATA[Lightning]]></category>
		<category><![CDATA[micro USB]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il problema fondamentale che affligge i nostri smartphone è la scarsa durata della batteria, soprattutto nel caso si faccia un largo uso di connessione 3G, bluetooth o GPS. L&#8217;ideale sarebbe perciò avere la possibilità di poterlo caricare in ogni situazione. Se tempo fa vi avevamo proposto come soluzione quella della batteria esterna, oggi presentiamo una [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/05/22/recensione-chargecard-carta-di-credito-o-cavetto-usb/">Recensione Chargecard: carta di credito o cavetto USB?</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Il problema fondamentale che affligge i nostri smartphone è la scarsa durata della batteria, soprattutto nel caso si faccia un largo uso di connessione 3G, bluetooth o GPS. L&#8217;ideale sarebbe perciò avere la possibilità di poterlo caricare in ogni situazione. Se tempo fa vi avevamo proposto come soluzione quella della <a href="https://www.nerdvana.it/2012/06/29/recensione-anker-astro-external-battery-5600mah-soddisfare-ogni-necessita/" title="Recensione Anker Astro I External Battery: 5600mAh per soddisfare ogni necessità" target="_blank">batteria esterna</a>, oggi presentiamo una soluzione che può, sia essere complementare alla batteria, che consentire di collegasi direttamente alla rete elettrica o più semplicemente a qualsiasi fonte di energia dotata di porta USB.</h5>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/05/22/recensione-chargecard-carta-di-credito-o-cavetto-usb/381493-chargecard-jpg/" rel="attachment wp-att-9649"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="244" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/05/381493-chargecard.jpg.png" alt="381493-chargecard.jpg" class="aligncenter size-full wp-image-9649" /></a></p>
<p>Si tratta di <a title="Chargecard" href="http://www.chargecardproject.com" target="_blank">Chargecard</a>, altro accessorio venuto al mondo grazie a Kickstarter, che consente di ridurre quasi al minimo l&#8217;ingombro di un cavetto USB per la carica e sincronizzazione dei nostri dispositivi mobili.</p>
<p>La forma è assimilabile a quella di una carta di credito, allo scopo di calzare a pennello all&#8217;interno degli scompartimenti dedicati di ogni portafogli. Altezza e lunghezza sono pressoché gli stessi delle carte, differisce leggermente nello spessore (2,54mm), senza però che questo diventi un problema che infici la sua portabilità.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/05/22/recensione-chargecard-carta-di-credito-o-cavetto-usb/chargecard2-630x472/" rel="attachment wp-att-9650"><img decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/05/chargecard2-630x472-600x449.jpg" alt="chargecard2-630x472" class="aligncenter size-large wp-image-9650" /></a></p>
<p>La peculiarità di questo utile prodotto risiede nella sua interfaccia USB. Quest&#8217;ultima infatti è costituita da una linguetta flessibile che termina con i soli contatti, alleggerendo la porta dall&#8217;infrastruttura, utile solo a non sbagliare il verso d&#8217;introduzione. È perciò importante verificare, prima di inserire il terminale USB, che lo si stia facendo nel modo corretto.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/05/22/recensione-chargecard-carta-di-credito-o-cavetto-usb/micro-usb_480_1024x1024/" rel="attachment wp-att-9641"><img decoding="async" class="alignnone size-thumbnail wp-image-9641" alt="Micro-USB_480_1024x1024" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/05/Micro-USB_480_1024x1024-290x166.png" /></a><a href="https://www.nerdvana.it/2013/05/22/recensione-chargecard-carta-di-credito-o-cavetto-usb/iphone5_480_1024x1024/" rel="attachment wp-att-9640"><img decoding="async" class="alignnone size-thumbnail wp-image-9640" alt="iphone5_480_1024x1024" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/05/iphone5_480_1024x1024-290x166.png" /></a><a href="https://www.nerdvana.it/2013/05/22/recensione-chargecard-carta-di-credito-o-cavetto-usb/iphone4_480_1024x1024/" rel="attachment wp-att-9639"><img decoding="async" class="alignnone size-thumbnail wp-image-9639" alt="iphone4_480_1024x1024" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/05/iphone4_480_1024x1024-290x166.png" /></a></p>
<p>Chargecard è proposto in tre varianti, che differiscono a seconda del dispositivo con il quale verrà abbinata: dock 30 pin, micro USB e Lightning. Il modello da noi testato e quello con terminale a 30 pin.</p>
<p>La versione da noi provata è forse quella più innovativa. Nelle varianti micro USB e Lightning i connettori sono quelli classici. Nel nostro caso invece la porta dock è ben più sottile di quella normalmente diffusa, sia perché non esiste la parte in plastica spessa oltre 5mm, ma anche perché la parte in metallo, che costituisce il connettore è sostituita da una sua &#8220;rivisitazione&#8221; in plastica che però non altera in alcun modo la comodità di inserimento. Sul lato superiore infatti è impresso lo stesso simbolo che ritroviamo nei normali connettori così da non potersi sbagliare.<br />
Nonostante le sue dimensioni contenute, risulta robusta e funzionale allo stesso tempo. Il corpo principale è costituito di plastica dura, i tre lati perimetrali sono invece in gomma antiscivolo, fattore che impedisce che possa fortuitamente fuoriuscire dal portafogli.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/05/22/recensione-chargecard-carta-di-credito-o-cavetto-usb/chargecard-3/" rel="attachment wp-att-9648"><img decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/05/chargecard-3-600x409.jpg" alt="chargecard-3" class="aligncenter size-large wp-image-9648" /></a></p>
<p>Passando agli aspetti tecnici, sia utilizzata per la semplici carica, che per la sincronizzazione e collegamento a Internet, non sono avvertibili sensibili degradamenti nelle prestazioni, in confronto ai normali cavetti. Ne risente, in maniera molto lieve, solo la velocità di trasferimento. Quanto alla ricarica invece supporta correnti fino a 3,1A.</p>
<p>Chargecard è compatibile con tutti gli iPhone, iPod Touch e iPad con dock classico, con i nuovi iPhone, iPod Touch e iPad con connettore Lightning e con tutti i dispositivi dotati di porta micro USB.<br />
È acquistabile sia sul <a title="Chargecard" href="http://www.chargecardproject.com" target="_blank">sito</a> del produttore al prezzo di 25$, 19€ circa, con spedizione gratuita in tutto il mondo, ma anche su Amazon Italia, nel modello <a title="Chargecard dock" href="http://amzn.to/168jEj7" target="_blank">dock</a> e <a title="Chargecard micro USB" href="http://amzn.to/18ibPVA" target="_blank">micro USB</a> a 27,95€ spedizione esclusa.</p>
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		<item>
		<title>Cookoo Watch: quando il cucù ti avvisa di ciò che ricevi [Aggiornato]</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2013/05/19/cookoo-watch-quando-il-cucu-ti-avvisa-di-cio-che-ricevi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Clauo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 May 2013 09:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Applicazioni iOS]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
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		<category><![CDATA[Telefonia]]></category>
		<category><![CDATA[cookoo]]></category>
		<category><![CDATA[smartwatch]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Abbiamo avuto la possibilità di provare il nuovo Cookoo Watch grazie a “ConnecteDevice Ltd” società dislocata in varie parti del mondo: Hong Kong e USA per il reparto ingegneristico, in Europa per il design e (ovviamente) con reparto manifatturiero in Cina. Il Cookoo Watch è uno smartwatch poco convenzionale. Il quadrante sembra essere proprio quello [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/05/19/cookoo-watch-quando-il-cucu-ti-avvisa-di-cio-che-ricevi/">Cookoo Watch: quando il cucù ti avvisa di ciò che ricevi [Aggiornato]</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/02/21/cookoo-watch-quando-il-cucu-ti-avvisa-di-cio-che-ricevi/cookoo_4watches_perspective/" rel="attachment wp-att-8690"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-8690 aligncenter" alt="COOKOO_4watches_Perspective" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/02/COOKOO_4watches_Perspective-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a></p>
<h5>Abbiamo avuto la possibilità di provare il nuovo Cookoo Watch grazie a “ConnecteDevice Ltd” società dislocata in varie parti del mondo: Hong Kong e USA per il reparto ingegneristico, in Europa per il design e (ovviamente) con reparto manifatturiero in Cina.</h5>
<p>Il Cookoo Watch è uno smartwatch poco convenzionale. Il quadrante sembra essere proprio quello di un normale orologio da polso, ma che cela un display in bianco e nero che ci segnalerà le “novità” del nostro smartphone. Nella scatola molto curata troveremo l’orologio e i soliti manuali d’uso. Ciò che maggiormente colpisce di questo smartphone è proprio il design: è molto semplice ed essenziale e non vi farà sembrare dei nerd indossandolo. È inoltre presente una fantastica retroilluminazione blu che è possibile azionare utilizzando il tasto in altro a sinistra dell’orologio. Ai lati infatti sono presenti in tutto quattro tasti: sul lato sinistro come dicevo abbiamo il tasto per l’illuminazione in alto e il tasto di accensione e spegnimento del bluetooth in basso; a destra abbiamo il tasto per eliminare le nuove notifiche in alto e quello “multifunzione” in basso. La casa dichiara il fatto che sia resistente fino 5atm. È disponibile in varie colorazioni.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.nerdvana.it/2013/02/21/cookoo-watch-quando-il-cucu-ti-avvisa-di-cio-che-ricevi/cookoo_5watch_front_withicon/" rel="attachment wp-att-8691"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-8691" alt="COOKOO_5watch_front_withIcon" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/02/COOKOO_5watch_front_withIcon-300x107.png" width="300" height="107" /></a></p>
<p>L’elemento di spicco di questo smartwatch è la batteria: infatti l’orologio utilizza due batterie a bottone. La durata dichiarata è rispettivamente di 3 anni per quanto riguarda la funzione orologio e di un anno (calcolato come sempre collegato allo smartphone) per la parte smart. Questo fantastico risultato è dovuto all’utilizzo della tecnologia bluetooth 4.0: questo orologio infatti è compatibile con iPhone 4s e 5, iPod touch di quinta generazione e iPad di terza e quarta generazione. A breve (comunicano gli sviluppatori) sarà compatibile con i devices android dotati di questa tecnologia. I chip Bluetooth 4.0 infatti sono dotati di tecnlologia Bluetooth low power che permette lo scambio dati senza grande dispendio di energia. Il motivo per cui su android non è ancora disponibile l’applicazione di questa azienda è proprio dovuto ad una difficoltà riscontrata nello sviluppo del software che possa correttamente interagire con la tecnologia low power. A quanto pare i problemi sembrano essere quasi del tutto risolti quindi a breve ci aspettiamo un rilascio per l’app per android.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Abbiamo provato il Cookoo watch con iPhone 5 e iPhone 4S e non abbiamo riscontrato alcuna differenza nell’esperienza d’uso. Per cominciare ad utilizzare il dispositivo è necessario scaricare l’app di Cookoo dall’AppStore. All’avvio dell’app ovviamente ci verrà chiesto di abilitare il bluetooth qualora non l’avessimo già fatto in precedenza. Partirà poi la procedura guidata per l’accoppiamento del nostro dispositivo con il Cookoo watch.</p>
<p>Avremo la possibilità di utilizzare il nostro account di Facebook nelle impostazioni dell’app per far si che l’orologio ci notifichi nuovi messaggi privati provenienti dal nostro account e nuovi post che ci riguardano. Attualmente infatti il Cookoo watch notifica ben poco: le nuove chiamate in ingresso all’inizio dello squillo del nostro telefono, le chiamate perse, le notifiche di facebook di cui vi ho parlato prima, gli eventi in calendario e il livello critico di batteria del nostro iDevice. Le notifiche avvengono attraverso la vibrazione dell’orologio stesso e un segnale acustico: potremo disattivare l’uno o l’altro o escluderli entrambi attraverso il pulsante in alto a destra dell’orologio stesso. È inoltre possibile impostare una sveglia dall’app di Cookoo che ovviamente funzionerà, ma solo se l’orologio sia collegato al telefono. Potremo impostare da un menù dell’applicazione quali notifiche desideriamo ricevere attraverso il quadrante dell’orologio. In futuro l’orologio sarà in grado di notificare mail, sms e notifiche varie di iOS. A mio parere questa per il momento è una grandissima pecca: a meno che non utilizziate solo facebook e le chiamate per comunicare, attualmente questo orologio notifica troppi pochi eventi in ingresso. Confidiamo in un celere aggiornamento dell’app che introduca la notifica a ciò che manca. È possibile attualmente fare dei test dall’app per vedere cosa accadrà quando sarà possibile ricevere le altre notifiche attraverso l’orologio.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.nerdvana.it/2013/02/21/cookoo-watch-quando-il-cucu-ti-avvisa-di-cio-che-ricevi/pictoicon_20121213/" rel="attachment wp-att-8693"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-8693" alt="PictoIcon_20121213" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/02/PictoIcon_20121213-300x151.png" width="300" height="151" /></a></p>
<p>La funzione al momento più interessante dell’orologio è quella del tasto in basso a destra del device: attraverso questo tasto potremo infatti accedere a diverse funzioni speciali e non. Dall’app di Cookoo sarà possibile: scattare una foto a distanza così da potersi fotografare magari con tutti i propri amici durante una festa, aggiungere un pin alla mappa presente nell’app di Cookoo per esempio per ricordare dove abbiamo parcheggiato la macchina l’ultima volta, esercitando una “media” pressione potremo impostare ad esempio Find my iPhone (ineffetti del tutto inutile se il device deve trovarsi a massimo 6mt dal telefono…), con una lunga pressione potremo direttamente condividere la nostra posizione su facebook. Se invece stiamo utilizzando la riproduzione di musica o file multimediali dal nostro iDevice, potremo controllarla interrompendola, andando avanti o indietro nella riproduzione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.nerdvana.it/2013/02/21/cookoo-watch-quando-il-cucu-ti-avvisa-di-cio-che-ricevi/cookoowatch_black_pers_rendering/" rel="attachment wp-att-8692"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-8692" alt="COOKOOwatch_Black_Pers_Rendering" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/02/COOKOOwatch_Black_Pers_Rendering-300x300.jpg" width="300" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Unica nota negativa (a mio parere) è il cinturino in silicone, ma è facilmente sostituibile con qualsiasi altro cinturino in commercio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Potete acquistare il Cookoo watch per 130$ direttamente dallo <a href="https://store-ca36a.mybigcommerce.com" target="_blank">store ufficiale</a>.</p>
<p>Consiglio l’acquisto di questo prodotto a tutti coloro che necessitano di un nuovo orologio economico e intanto vogliono avvicinarsi al mondo degli smartwatch. Confido nei celeri aggiornamenti che il team di Cookoo watch ha promesso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Aggiornamento: </strong>Il team di Cookoo ha finalmente rilasciato l&#8217;aggiornamento che tanto aspettavamo su iOS dando la possibilità di impostare le notifiche per SMS, iMessage e mail. Finalmente il dispositivo sta diventando sempre più completo e funzionale. Saranno inoltre a breve rilasciate le API per gli sviluppatori che vorranno integrare le proprie notifiche nel sistema di Cookoo Watch. Inoltre finalmente l&#8217;applicazione è completamente in italiano. Visti i nuovi sviluppi il Cookoo Watch è diventato un prodotto completo e versatile.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Recensione Patriot USB TAB: la micro-pendrive ad alte prestazioni</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2013/05/14/recensione-patriot-usb-tab-la-micro-pendrive-ad-alte-prestazioni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 May 2013 18:30:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Patriot]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell&#8217;ultimo periodo stiamo assistendo ad un avanzamento tecnologico che porta con se un importante incremento nella dimensione dell&#8217;informazione. Abbiamo perciò sempre più bisogno di memorie sempre più capaci, veloci e, se possibile anche di dimensioni contenute. Una ricerca in questo senso ci ha portati a richiedere a Patriot, azienda all&#8217;avanguardia nella produzione di memorie, di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Nell&#8217;ultimo periodo stiamo assistendo ad un avanzamento tecnologico che porta con se un importante incremento nella dimensione dell&#8217;informazione. Abbiamo perciò sempre più bisogno di memorie sempre più capaci, veloci e, se possibile anche di dimensioni contenute.<br />
Una ricerca in questo senso ci ha portati a richiedere a <a href="http://patriotmemory.com" title="Patriot Memory" target="_blank">Patriot</a>, azienda all&#8217;avanguardia nella produzione di memorie, di poter testare uno dei prodotti che più sta trovando consenso tra i clienti vicini al mondo Apple, la USB TAB.</h5>
<p>Si tratta di una micro pendrive dalle alte prestazioni e capacità di memorizzazione.<br />
La USB TAB è disponibile nei tagli da 8GB, 16GB e 32GB; ha una connessione USB 3.0, retrocompatibile con la USB 2.0, un peso di soli 1,5g e come dimensioni 0.45cm di spessore, 1.22cm di larghezza e 2.05cm di lunghezza.<br />
Il suo resistente alloggiamento è fatto in metallo pesante, caratteristica ne fa un accessorio adatto ad un uso spensierato nel quotidiano.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/05/14/recensione-patriot-usb-tab-la-micro-pendrive-ad-alte-prestazioni/tab_32gb_pkg_left/" rel="attachment wp-att-9545"><img loading="lazy" decoding="async" width="600" height="600" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/05/TAB_32GB_PKG_Left-600x600.jpg" alt="TAB_32GB_PKG_Left" class="aligncenter size-large wp-image-9545" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/05/TAB_32GB_PKG_Left-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/05/TAB_32GB_PKG_Left-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/05/TAB_32GB_PKG_Left.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Inserita nella porta USB,la pendrive fuoriesce così poco da diventare quasi un tutt&#8217;uno con il computer in uso. La sua estrazione però non risulta così disagevole come si potrebbe pensare, l&#8217;anello posizionato nella parte superiore consente una discreta presa, eventualmente migliorabile con l&#8217;aggiunta di un anellino da portachiavi.<br />
La sua unione ad un qualche altro accessorio è praticamente d&#8217;obbligo, non tanto per la sua estrazione dalla porta USB, quanto per ridurne le possibilità di perdita.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/05/14/recensione-patriot-usb-tab-la-micro-pendrive-ad-alte-prestazioni/tab_laptop01/" rel="attachment wp-att-9546"><img loading="lazy" decoding="async" width="600" height="600" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/05/TAB_Laptop01-600x600.jpg" alt="TAB_Laptop01" class="aligncenter size-large wp-image-9546" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/05/TAB_Laptop01-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/05/TAB_Laptop01-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/05/TAB_Laptop01.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Passando ai dati più interessanti, la USB TAB è sicuramente in linea con le aspettative in termini di prestazioni.<br />
L&#8217;abbiamo provata collegandola alla porta USB 3.0 di un MacBook Pro con Retina Display raggiungendo una velocità di trasferimento di 118MB/s in lettura e 10,7MB/s in scrittura, riuscendo a caricare e scaricare file di centinaia di megabyte in men che non si dica, per non parlare di file di dimensioni più contenute, per i quali si ha la sensazione di spostarli in cartelle differenti del disco interno.</p>
<p>La USB TAB è plug and play, non necessita quindi di particolari driver per il suo corretto funzionamento, ed è compatibile con Mac OS9, X e successivi; Linux 2.4 e successivi; Windows 7, Windows Vista, Windows XP, Windows 2000, Windows ME. Ulteriori dettagli tecnici sono reperibili sulla <a href="http://patriotmemory.com/product/indexp.jsp?source=0&#038;prodgroupid=252&#038;prodline=7&#038;group=Tab&#038;catid=99&#038;src=4,7#" title="Patriot Memory USB TAB USB 3.0" target="_blank">pagina</a> del produttore.</p>
<p>È disponibile su Amazon.it in tutti e tre i tagli <a href="http://amzn.to/15JQ0R9" title="Amazon.it Patriot USB TAB 8GB" target="_blank">8GB</a>, <a href="http://amzn.to/15JQqH7" title="Amazon.it Patriot USB TAB 16GB" target="_blank">16GB</a> e <a href="http://amzn.to/17ZKjfb" title="Amazon.it Patriot USB TAB 32GB" target="_blank">32GB</a>, a partire da 20€ circa, spedizione esclusa.</p>
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		<title>Apple: nuovo iPhone in estate?</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2013/04/30/apple-nuovo-iphone-in-estate/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Clauo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Apr 2013 07:00:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[iphone]]></category>
		<category><![CDATA[WWDC 2013]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Rumors sempre più insistenti parlano di un possibile iPhone in commercio subito dopo il WWDC di questo giugno: che sia il nuovo iPhone economico? Probabilmente invece potrebbe trattarsi del nuovo iPhone “di fascia alta”: la notizia infatti, che è trapelata da un operatore di telefonia mobile nipponico, parla di un iPhone con un sensore ottico [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/04/30/apple-nuovo-iphone-in-estate/">Apple: nuovo iPhone in estate?</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Rumors sempre più insistenti parlano di un possibile iPhone in commercio subito dopo il WWDC di questo giugno: che sia il nuovo iPhone economico?</h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.nerdvana.it/2013/04/30/apple-nuovo-iphone-in-estate/iphone-5s/" rel="attachment wp-att-9418"><img loading="lazy" decoding="async" width="540" height="270" class="aligncenter size-full wp-image-9418" alt="iphone-5s" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/04/iphone-5s.jpg" /></a></p>
<p>Probabilmente invece potrebbe trattarsi del nuovo iPhone “di fascia alta”: la notizia infatti, che è trapelata da un operatore di telefonia mobile nipponico, parla di un iPhone con un sensore ottico da 13 megapixel: ben più degli 8 megapixel di iPhone 5. Inoltre pare certa la presenza di iOS7 (riducendo probabilmente la fase beta a solo 1 mese, scelta un po’ strana vista la probabile ondata di novità che potrebbe portare questa nuova versione di iOS).</p>
<p>Eventuale decisione poi non così tanto fuori dal mondo se ci pensate; l’attuale iPhone sembra infatti accusare delle vendite della concorrenza sempre più agguerrita e innovativa. Apple potrebbe avere paura dei nuovi dispositivi da maggio sugli scaffali (Galaxy s4 e Htc One) e rilasciare con qualche mese di anticipo l’iPhone di nuova generazione, tornando così alla vecchia consuetudine che vedeva gli annunci di iPhone in questo periodo dell’anno.</p>
<p>Staremo a vedere.</p>
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		<title>Telecom e H3G: arriva l&#8217;accordo?</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2013/04/29/telecom-e-h3g-arriva-laccordo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Clauo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Apr 2013 22:29:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[H3G]]></category>
		<category><![CDATA[telecom]]></category>
		<category><![CDATA[Tim; 3Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Abbiamo letto e molto sentito parlare di una possibile entrata di H3G nel gruppo Telecom: nello specifico sembra che i cinesi siano intenzionati ad entrare come soci di maggioranza nel gruppo Telecom. Il CDA di Telecom è convocato per l’8 maggio per decidere anche se approvare e procedere con questa ipotesi o meno. Vedremo se [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/04/29/telecom-e-h3g-arriva-laccordo/">Telecom e H3G: arriva l&#8217;accordo?</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Abbiamo letto e molto sentito parlare di una possibile entrata di H3G nel gruppo Telecom: nello specifico sembra che i cinesi siano intenzionati ad entrare come soci di maggioranza nel gruppo Telecom. Il CDA di Telecom è convocato per l’8 maggio per decidere anche se approvare e procedere con questa ipotesi o meno. Vedremo se davvero accadrà tutto questo.</h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.nerdvana.it/2013/04/29/telecom-e-h3g-arriva-laccordo/3tim/" rel="attachment wp-att-9406"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter" alt="3tim" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/04/3tim.png" width="571" height="269" /></a></p>
<p>Tralasciando le questioni economiche e burocratiche, cosa potrebbe accadere ai due operatori di telefonia mobile Tim e 3 Italia?</p>
<p>Una situazione del genere potrebbe portare tanti vantaggi di natura tecnica agli utenti, ma anche disagi di tipo economico.</p>
<p>Gli attuali utenti di Tim e 3 potrebbero usufruire indistintamente e senza limiti delle strutture di entrambi gli operatori: scordatevi il roaming in Tim utenti 3! Potreste navigare in tutta tranquillità e senza la preoccupazione di addebiti accidentali. Potrebbe essere realizzata in breve tempo la rete LTE nella maggior parte del nostro paese andando a coprire in modo davvero capillare tutte le zone cittadine più importanti. Potrebbe essere estesa a tutta la rete 3 la fantastica tecnologia HDVoice introdotta da Tim che permette di effettuare e ricevere chiamate di qualità superiore e paragonabili alla migliore qualità voip attualmente disponibile (HDVoice è disponibile nelle aree coperte da 3G e con smartphone di recente produzione).</p>
<p>Sarebbe oggettivamente una delle più grandi rivoluzioni per la comunicazione in mobilità avvenute fino ad oggi.</p>
<p>Ma per le tariffe? È evidente che in questo modo ci sarebbe un operatore in meno a competere nel mercato della telefonia mobile. Cosa potremmo aspettarci?</p>
<p>Proprio come successo in Australia (lì H3G è stata acquisita da Vodafone e nell’arco di 2 anni il brand di 3AU è stato integrato completamente in Vodafone), anche in Italia nell’arco di qualche anno il brand 3 e tutti gli store ad esso collegati potrebbero confluire in Tim. La speranza è che da questa operazione si possa prendere il meglio di entrambi gli operatori: offerte aggressive per i nuovi smartphone che offre il mercato, bundle dati elevati per tutti, offerte tutto incluso economiche e vantaggiose. Inoltre bisognerebbe sperare in eventuali rimodulazioni non poi così radicali per tutti gli utenti che confluirebbero in Tim.</p>
<p>In ogni caso speriamo che gli altri operatori (Wind, Vodafone e virtuali) continuino a fare vera concorrenza per evitare che si venga a creare un vero e proprio monopolio a seguito di questa fusione.</p>
<p>Presto sapremo se questa fusione si realizzerà o meno, vi aggiorneremo quando ci saranno notizie più dettagliate.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>iPhone economico: una buona mossa da parte di Apple?</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2013/04/21/iphone-economico-una-buona-mossa-da-parte-di-apple/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Clauo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Apr 2013 17:30:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[iOS]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[Speciali]]></category>
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		<category><![CDATA[Telefonia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Buongiorno cari lettori del blog. Oggi trattiamo un argomento che ha suscitato la curiosità di tutto il web in questi mesi. L&#8217;iPhone economico&#8230;smartphone che vedrà mai luce? Chi dice che l&#8217;iPhone 4 sia un buon iPhone economico presente sul mercato, credo che si sbagli di grosso&#8230;chi vuole spendere più di 400€ per uno smartphone ormai [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/04/21/iphone-economico-una-buona-mossa-da-parte-di-apple/">iPhone economico: una buona mossa da parte di Apple?</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/04/20130421-1048012.jpg" data-rel="lightbox-gallery-xKTLbutE" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" class=" aligncenter" alt="20130421-104801.jpg" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/04/20130421-1048012.jpg" width="360" height="268" /></a></p>
<p>Buongiorno cari lettori del blog.<br />
Oggi trattiamo un argomento che ha suscitato la curiosità di tutto il web in questi mesi.<br />
L&#8217;iPhone economico&#8230;smartphone che vedrà mai luce? Chi dice che l&#8217;iPhone 4 sia un buon iPhone economico presente sul mercato, credo che si sbagli di grosso&#8230;chi vuole spendere più di 400€ per uno smartphone ormai al tramonto? Perché spendere quella cifra quando è possibile portare a casa un iPhone 4 magari usato, ma in buone condizioni, a circa della metà del prezzo?</p>
<p style="text-align: left;">Viste le premesse, credo che l&#8217;iPhone economico potrebbe trovare grande consenso nel mercato attuale degli smartphone.</p>
<p style="text-align: left;">Ma a chi serve un iPhone economico? La fetta di mercato che dovrebbe conquistare questo nuovo terminale è la fascia medio-alta occupata dagli smartphone Android. Troppe volte è capitato di vedere nei negozi di elettronica e telefonia persone preferire altri smartphone ad iPhone a causa del suo prezzo. Un iPhone di plastica, ma con schermo retina e una fluidità pazzesca, potrebbe convincere in molti a sceglierlo.</p>
<p style="text-align: left;">Ma iPhone economico con quale hardware potrebbe fare il proprio debutto sul mercato? Il processore A5 di iPhone 4S potrebbe essere perfetto per lo scopo.</p>
<p style="text-align: left;">Di certo avrebbe uno schermo da 4&#8243; con la stessa risoluzione di iPhone 5 (e sicuramente anche di un eventuale 5S) in modo da eliminare dal mercato la risoluzione da 3,5&#8243; e abbandonare entro uno-due anni lo sviluppo di app per quella risoluzione di schermo. Escludo a priori uno schermo non retina da 4&#8243; perché non farebbe altro che aumentare il lavoro degli sviluppatori di app per adeguare le proprie app a questo nuovo schermo. L&#8217;ottica della fotocamera posteriore di iPhone 4S o iPhone 5 potrebbe essere una buona soluzione. Avrebbe di certo la fotocamera frontale per FaceTime.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/04/20130421-104854.jpg" data-rel="lightbox-gallery-xKTLbutE" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" class=" aligncenter" alt="20130421-104854.jpg" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/04/20130421-104854.jpg" width="322" height="196" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Ciò che è più complicato prevedere è la memoria che Apple avrebbe intenzione di inserire nella prima fascia di prezzo. Per 400€ avrebbe senso inserire 8gb di memoria interna magari espandibile tramite microsd. Discorso utopistico e non in stile Apple certamente. Si potrebbe anche optare per i più classici 16gb non espandibili. Ma avrebbe senso proporre uno smartphone economico a 400€ e poi offrire più tagli di memoria arrivando quindi a toccare i 500 e 600€? Io credo di no, ma probabilmente sarà così. Probabilmente questo dispositivo potrebbe essere offerto in varie colorazioni e non solo in bianco o nero, in questo modo Apple potrebbe iniziare a sondare il terreno per una eventuale soluzione simile per il suo successivo iPhone di fascia alta. Incerta, a mio modo di vedere, la presenza dell&#8217;LTE.<br />
Prezzo? Come avete visto ho dato per scontato che possa essere di 400€ (nella zona euro, forse in Italia a qualche € in più -429-), magari 399$ in USA.<br />
Una cosa è certa: se Apple dovesse presentare questo iPhone lo vedremo in breve tempo nelle mani di un numero impressionante di persone.</p>
<p>E voi, cosa ne pensate?</p>
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		<title>Tucano One Slim Case: proteggi e trasporta tutto ciò di cui hai bisogno</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2013/04/20/tucano-one-slim-case-proteggi-e-trasporta-tutto-cio-di-cui-hai-bisogno/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Clauo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Apr 2013 10:03:42 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[iPad]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi ci occupiamo di recensire una borsa a tracolla molto interessante prodotta da Tucano: la One slim Case. Abbiamo in prova la versione per notebook e ultrabook da 11.6”. Tutta la borsa è realizzata in nylon: ottimo materiale per questo tipo di borse perché impermeabile e duraturo. Le dimensioni esterne sono di 32,5 x 23 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Oggi ci occupiamo di recensire una borsa a tracolla molto interessante prodotta da Tucano: la One slim Case. Abbiamo in prova la versione per notebook e ultrabook da 11.6”.</h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.nerdvana.it/tucano-one-slim-case-proteggi-e-trasporta-tutto-cio-di-cui-hai-bisogno/foto-23-03-13-15-55-28/" rel="attachment wp-att-9339"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-9339 aligncenter" alt="one slim1" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/04/Foto-23-03-13-15-55-28.jpg" width="705" height="529" /></a></p>
<p>Tutta la borsa è realizzata in nylon: ottimo materiale per questo tipo di borse perché impermeabile e duraturo. Le dimensioni esterne sono di 32,5 x 23 x 4,5; quelle interne di 29.95 x 19.2 x 1.7 (si tratta ovviamente di cm).</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.nerdvana.it/tucano-one-slim-case-proteggi-e-trasporta-tutto-cio-di-cui-hai-bisogno/foto-23-03-13-15-56-15/" rel="attachment wp-att-9341"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-9341 aligncenter" alt="one sim3" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/04/Foto-23-03-13-15-56-15.jpg" width="705" height="529" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.nerdvana.it/tucano-one-slim-case-proteggi-e-trasporta-tutto-cio-di-cui-hai-bisogno/foto-23-03-13-15-58-22/" rel="attachment wp-att-9344"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-9344 aligncenter" alt="one slim6" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/04/Foto-23-03-13-15-58-22.jpg" width="705" height="529" /></a></p>
<p>La borsa è principalmente composta da due elementi: il corpo della borsa in sé e la tracolla removibile agganciata alla borsa tramite due moschettoni molto resistenti.</p>
<p>Il corpo della borsa ha due cerniere esterne che celano al loro interno tanto spazio per riporre i vostri oggetti (tecnologici e non) che desiderate avere sempre con voi. Aprendo la cerniera principale ci troveremo difronte ai due scomparti principali della One slim Case: uno in cui sarà possibile alloggiare in tutta sicurezza il vostro Macbook Air o notebook da 11.6”, l’altro in cui potrete riporre il vostro tablet o altri oggetti come piccoli libri, quaderni, agende. Qualsiasi oggetto che trasporterete in questa tasca sarà ben al riparo da urti accidentali o cadute: il computer potrà inoltre godere dell’ulteriore sicurezza data dal sistema “Anti-Slip”: una fascia in microfibra garantirà al dispositivo l’impossibilità di “ballare” all’interno della borsa.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.nerdvana.it/tucano-one-slim-case-proteggi-e-trasporta-tutto-cio-di-cui-hai-bisogno/foto-23-03-13-15-57-17/" rel="attachment wp-att-9342"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-9342 aligncenter" alt="one slim4" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/04/Foto-23-03-13-15-57-17.jpg" width="705" height="529" /></a></p>
<p>La tasca anteriore della borsa vi permetterà di trasportare molti altri oggetti: aprendola ci troveremo difronte allo spazio necessario per trasportare il caricabatteria del vostro computer ad esempio, grazie agli scomparti pensati da Tucano potrete agevolmente sistemare penne, carte, il vostro cellulare e le vostre chiavi in maniera ordinata.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.nerdvana.it/tucano-one-slim-case-proteggi-e-trasporta-tutto-cio-di-cui-hai-bisogno/foto-23-03-13-15-57-44/" rel="attachment wp-att-9343"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-9343 aligncenter" alt="one slim5" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/04/Foto-23-03-13-15-57-44.jpg" width="705" height="529" /></a></p>
<p>La tracolla removibile è un altro elemento di grande qualità. È possibile regolarne la lunghezza adattandola quindi al possessore della borsa. Lo spallaccio inoltre rende molto comodo il trasporto a spalla della borsa.</p>
<p>Le colorazioni proposte da Tucano sono molto curate: la versione da noi in prova è quella blu. Le tasche all’interno sono di celeste chiaro in questo caso: Tucano come al solito cura molto i dettagli e offre sempre prodotti non solo di qualità, ma anche di grande design.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questa borsa è disponibile in nero, marrone, blu, fucsia e verde. È proposta nel taglio da 11.6” (da noi in prova) al prezzo di <a href="http://www.tucano.com/shop/one-slim-case-for-macbook-air-11.html" target="_blank">44€</a> e nella versione da 13” a <a href="http://www.tucano.com/shop/one-slim-case-for-macbook-pro-air-15.html" target="_blank">49€</a>. Cliccando sul prezzo verrete rimandati alla pagina del produttore per l&#8217;acquisto.</p>
<p>Consiglio questa borsa messenger a tutti coloro che hanno necessità di portare spesso in giro il proprio computer non rinunciando a qualità e design. Il prezzo è del tutto in linea con la indiscussa qualità che Tucano offre agli utenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ringraziamo Tucano per la disponibilità dimostrata nei nostri confronti.</p>
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		<title>Proteggere il vostro iPhone 5 senza rinunciare a leggerezza, stile e praticità: Desmay</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2013/03/19/proteggere-il-vostro-iphone-5-senza-rinunciare-leggerezza-stile-praticita-desmay/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Clauo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Mar 2013 18:02:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ringraziamo Desmay per averci fornito la nuova linea di custodie per iPhone 5. Questa azienda, poco conosciuta in Italia, produce custodie per vari dispositivi (iPhone 4, 4S, 5; Samsung Galaxy SIII). Nata nel Febbraio 2011 con l’obbiettivo di produrre custodie di grande stile e senza compromessi. Non solo i prodotti sono molto curati, ma anche [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Ringraziamo Desmay per averci fornito la nuova linea di custodie per iPhone 5.</h5>
<p>Questa azienda, poco conosciuta in Italia, produce custodie per vari dispositivi (iPhone 4, 4S, 5; Samsung Galaxy SIII). Nata nel Febbraio 2011 con l’obbiettivo di produrre custodie di grande stile e senza compromessi. Non solo i prodotti sono molto curati, ma anche gli imballi sono di primo ordine.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Abbiamo avuto in prova i 4 prodotti destinati alla protezione dell’iPhone 5:</p>
<ol>
<li>The Slight 5</li>
<li>Slight Rubber</li>
<li>The Slight Glossy</li>
<li>The Frosted Slight</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>The Slight 5</b></p>
<p>Un case ultrasottile che (il sito di Desmay recita “World’s Thinnest case”) vanta di uno spessore di soli 0.35mm ed è a mio modo di vedere il miglior case con questa caratteristica sul mercato. È realizzata in polipropilene e sembra essere molto solida. Ciò che contraddistingue questa custodia ultrasottile dalle altre è il fatto che sia “completa”: protegge tutti i lati del telefono da graffi e polvere. Non solo: non altera minimanete peso e forma del terminale. La superfice della custodia è ruvida e non sembra essere soggetta molto ai graffi (lo abbiamo rilevato nell’utilizzo quotidiano). Questa custodia non protegge dalle cadute particolarmente violente, ma vi aiuterà a preservare l’integrità del vostro dispositivo nell’utilizzo di tutti i giorni. Nella scatola non è presente alcuna pellicola e questa è l’unica nota negativa che abbiamo riscontrato visto il prezzo della custodia stessa.</p>
<p>È disponibile in varie colorazioni.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/03/19/proteggere-il-vostro-iphone-5-senza-rinunciare-leggerezza-stile-praticita-desmay/black/" rel="attachment wp-att-8817"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-8817" alt="Black" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/03/Black-144x300.png" width="144" height="300" /></a> <a href="https://www.nerdvana.it/2013/03/19/proteggere-il-vostro-iphone-5-senza-rinunciare-leggerezza-stile-praticita-desmay/clear/" rel="attachment wp-att-8818"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-8818" alt="Clear" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/03/Clear-144x300.png" width="144" height="300" /></a> <a href="https://www.nerdvana.it/2013/03/19/proteggere-il-vostro-iphone-5-senza-rinunciare-leggerezza-stile-praticita-desmay/full-protection/" rel="attachment wp-att-8819"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-8819" alt="Full-Protection" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/03/Full-Protection-300x225.png" width="300" height="225" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Slight Rubber</b></p>
<p>Ottima custodia sottilissima da soli 0.5mm è perfetta per chi cerca il massimo del grip da una custodia: ha infatti un’ottima finitura gommata che la protegge da graffi e sporco. La custodia è aperta sulla parte superiore ed inferiore e presenta due aperture laterali che permettono un facile accesso ai tasti del volume e allo swich della vibrazione. Ci è piaciuta molto perché minimale e davvero piacevole al tatto e alla vista: tutto questo senza appesantire il dispositivo! È disponibile in vari colori per accontentare tutti i gusti. In dotazione riceverete anche una pellicola di ottima qualità.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/03/19/proteggere-il-vostro-iphone-5-senza-rinunciare-leggerezza-stile-praticita-desmay/side_2_large/" rel="attachment wp-att-8820"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-8820" alt="Side_2_large" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/03/Side_2_large-300x246.jpg" width="300" height="246" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>The Slight Glossy</b></p>
<p>Questo tipo di custodie sono le più amate per questo dispositivo: non intaccano minimamente il design e con soli 0.5mm risultano quasi del tutto invisibili! È completamente trasparente (disponibile ovviamente in varie “tonalità di trasparenza”) e lucida: questo è l’unico neo della custodia poiché si graffia troppo facilmente. È la più costosa della line-up di Desmay, ma risulta una delle più belle. Non troviamo alcuna pellicola nella confezione</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/03/19/proteggere-il-vostro-iphone-5-senza-rinunciare-leggerezza-stile-praticita-desmay/colors_2_1024x1024/" rel="attachment wp-att-8821"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-8821" alt="colors_2_1024x1024" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/03/colors_2_1024x1024-300x210.jpg" width="300" height="210" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>The Frosted Slight</b></p>
<p>Quasi mimetica, è una custodia che richiama in tutto e per tutto il design del dispositivo. È realizzata in plastica ruvida sulla parte posteriore e presenta il motivo delle due bande laterali che sono presenti sul retro dell’iPhone 5 (spessa solo 0.4mm). È inoltre chiaramente visibile il simbolo della Mela attraverso una finestrella a cerchio sul retro della custodia, diversamente dal solito questo cerchio non è un “buco”, ma un semplice cerchio lucido sulla parte ruvida della custodia. Anche questa protezione è aperta sulla parte superiore ed inferiore e permette libero accesso a tasti e fotocamera attraverso dei fori ben definiti. La parte laterale è lucida e quindi permette di godere in tutto e pertutto il form factor del telefono. È disponibile in tre diverse colorazioni Nella scatola troveremo anche qui una pellicola di ottima qualità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/03/19/proteggere-il-vostro-iphone-5-senza-rinunciare-leggerezza-stile-praticita-desmay/black-2/" rel="attachment wp-att-8822"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-8822" alt="Black" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/03/Black1-167x300.png" width="167" height="300" /></a> <a href="https://www.nerdvana.it/2013/03/19/proteggere-il-vostro-iphone-5-senza-rinunciare-leggerezza-stile-praticita-desmay/clear-2/" rel="attachment wp-att-8823"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-8823" alt="Clear" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/03/Clear1-167x300.png" width="167" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Consigliamo le custodie di questa azienda a tutti coloro che cercano protezione per il proprio dispositivo di qualità e gran classe. Personalmente vi consiglio “The Slight 5” vista la protezione completa della cornice del telefono, a mio modo di vedere è la custodia con il miglior rapporto qualitàprezzo.</p>
<p>Il prezzo di queste custodie parte da 22$ fino a 29$. Vengono spedite da Hong Kong a 7$ con una spedizione lenta, mentre a 30$ con un corriere espresso.</p>
<p>Vi rimandiamo al <a href="http://www.desmay.com/">sito del produttore</a> per acquistare la vostra custodia Desmay preferita!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Recensione Parrot AR.Drone 2.0: elicottero iPhone-controllato con fotocamera a 720p</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2013/03/18/recensione-parrot-ar-drone-2-0-elicottero-iphone-controllato-con-fotocamera-720p/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Mar 2013 17:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[720p]]></category>
		<category><![CDATA[Parrot]]></category>
		<category><![CDATA[WiFi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In questi ultimi tempi abbiamo avuto modo di provare l&#8217;AR.Drone 2.0, velivolo controllabile da dispositivi iOS (iPhone, iPod Touch, iPad) o Android, di Parrot, in grado di registrare video a 720p e scattare foto di ugual risoluzione. AR.Drone 2.0 è alimentato da una batteria facilmente rimovibile e ricaricabile grazie all&#8217;apposito adattatore a muro. L&#8217;autonomia non [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>In questi ultimi tempi abbiamo avuto modo di provare l&#8217;AR.Drone 2.0, velivolo controllabile da dispositivi iOS (iPhone, iPod Touch, iPad) o Android, di Parrot, in grado di registrare video a 720p e scattare foto di ugual risoluzione.</h5>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/03/18/recensione-parrot-ar-drone-2-0-elicottero-iphone-controllato-con-fotocamera-720p/ardrone-2-buy-shop/" rel="attachment wp-att-8803"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/03/ardrone-2-buy-shop-600x387.jpg" alt="ardrone-2-buy-shop" width="600" height="387" class="aligncenter size-large wp-image-8803" /></a></p>
<p>AR.Drone 2.0 è alimentato da una batteria facilmente rimovibile e ricaricabile grazie all&#8217;apposito adattatore a muro. L&#8217;autonomia non è proprio soddisfacente, va però tenuto in conto che le funzioni caratterizzanti l&#8217;AR.Drone 2.0 richiedono molte risorse. La batteria infatti deve alimentare la telecamera, la scheda di rete, un&#8217;eventuale penna USB e soprattutto quattro motori.</p>
<p>Per l&#8217;utilizzo sono messe a disposizione due diverse carene in polistirolo. Una più voluminosa, che protegge anche le quattro eliche, consigliata per il volo all&#8217;interno ed una molto più snella per il volo all&#8217;esterno.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/03/18/recensione-parrot-ar-drone-2-0-elicottero-iphone-controllato-con-fotocamera-720p/ardrone2_hd_indoor/" rel="attachment wp-att-8805"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/03/ardrone2_hd_indoor-600x358.jpg" alt="ardrone2_hd_indoor" width="600" height="358" class="aligncenter size-large wp-image-8805" /></a></p>
<p>Una volta collegata la batteria l&#8217;aereo viene inizializzato e viene creata una rete WiFi ad hoc. A questo punto è sufficiente aver scaricato l&#8217;apposita app dall&#8217;AppStore, collegarsi alla rete appena creata e lanciare l&#8217;app.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/03/18/recensione-parrot-ar-drone-2-0-elicottero-iphone-controllato-con-fotocamera-720p/ardrone2_hd_outdoor_g/" rel="attachment wp-att-8806"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/03/ardrone2_hd_outdoor_g-600x323.jpg" alt="ardrone2_hd_outdoor_g" width="600" height="323" class="aligncenter size-large wp-image-8806" /></a></p>

<p>Attraverso AR.FreeFlight si può intervenire su varie impostazioni al fine di rendere l&#8217;esperienza di pilotaggio adatta alle necessità di ognuno, a seconda soprattutto delle proprie qualità di pilota, nonché alle condizioni di volo.</p>
<p>La modalità più facile da utilizzare è quella del controllo assoluto, grazie alla quale sarà possibile dirigere l&#8217;aereo, grazie al giroscopio, nella direzione verso la quale si inclina il dispositivo di pilotaggio.</p>
<p>Sia il decollo che l&#8217;atterraggio sono assistiti: un comando apposito provvede a portare a termine entrambe le fasi. Fanno parte della &#8220;dotazione di bordo&#8221; due sensori ad ultrasuoni grazie ai quali l&#8217;AR.Drone è in grado di &#8220;conoscere&#8221; l&#8217;altitudine di volo per far anche in modo che non si alzi oltre una soglia prestabilita.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/03/18/recensione-parrot-ar-drone-2-0-elicottero-iphone-controllato-con-fotocamera-720p/ardrone-2-technical_specifications/" rel="attachment wp-att-8804"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/03/ardrone-2-technical_specifications-600x337.jpg" alt="ardrone-2-technical_specifications" width="600" height="337" class="aligncenter size-large wp-image-8804" /></a></p>
<p>Quanto rientra nell&#8217;area visiva della fotocamera integrata, oltre a rendere possibile il controllo quando l&#8217;aereo esce dal nostro campo visivo, può anche essere registrato su penna USB o direttamente sul dispositivo in uso, salvando il tutto nel rullino fotografico.<br />
La qualità del video è buona e, anche dovendo telecomandare l&#8217;AR.Drone affidandosi alle sole immagini a schermo, la latenza non è tale da renderene difficile il controllo.</p>
<p>Di seguito un video dimostrativo.</p>
<p><iframe loading="lazy" width="600" height="338" src="http://www.youtube.com/embed/Ze84IaSnKFs" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Ulteriori specifiche e dettagli tecnici sono reperibili suo <a href="http://ardrone2.parrot.com" title="Parrot AR.Drone 2.0" target="_blank">sito</a> dedicato.</p>
<p>L&#8217;AR.Drone è acquistabile su <a href="http://amzn.to/ZHUBdG" title="Amazon Parrot AR.Drone 2.0" target="_blank">Amazon.it</a> al costo di €300 circa, non proprio abbordabile come gadget, ma sicuramente le caratteristiche motivano il costo.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/03/18/recensione-parrot-ar-drone-2-0-elicottero-iphone-controllato-con-fotocamera-720p/">Recensione Parrot AR.Drone 2.0: elicottero iPhone-controllato con fotocamera a 720p</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Tascam iXZ: la scheda audio per i dispositivi iOS</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2013/03/07/recensione-tascam-ixz-la-scheda-audio-dispositivi-ios/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Mar 2013 17:30:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[Applicazioni iOS]]></category>
		<category><![CDATA[Applicazioni OS X]]></category>
		<category><![CDATA[iOS]]></category>
		<category><![CDATA[iPad]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[iXZ]]></category>
		<category><![CDATA[Tascam]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Qualche tempo fa abbiamo recensito il microfono Sennheiser e 945, in quell&#8217;occasione sottolineammo come la scelta potesse sembrare lontana dai nostri soliti obiettivi. Scopo di quella nostra decisione era di recensire al meglio il prodotto che andiamo oggi a presentare, l&#8217;iXZ di Tascam. I dispositivi iOS, ma Apple più in generale ha sempre avuto una [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/03/07/recensione-tascam-ixz-la-scheda-audio-dispositivi-ios/">Recensione Tascam iXZ: la scheda audio per i dispositivi iOS</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Qualche tempo fa abbiamo recensito il microfono Sennheiser e 945, in quell&#8217;occasione sottolineammo come la scelta potesse sembrare lontana dai nostri soliti obiettivi. Scopo di quella nostra decisione era di recensire al meglio il prodotto che andiamo oggi a presentare, l&#8217;iXZ di Tascam.</h5>
<p>I dispositivi iOS, ma Apple più in generale ha sempre avuto una vocazione per la musica vista lato produzione. L&#8217;iXZ, accessorio Made For iPhone, ben si colloca in quest&#8217;ottica, dando la possibilità ai musicisti di fare dei propri dispositivi iOS dei veri studi di registrazione portatili, fungendo da vera scheda audio di alta qualità dedicata al segmento mobile.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/03/07/recensione-tascam-ixz-la-scheda-audio-dispositivi-ios/ixz_front/" rel="attachment wp-att-8722"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/03/iXZ_front-600x295.jpg" alt="iXZ_front" width="600" height="295" class="aligncenter size-large wp-image-8722" /></a></p>
<p>L&#8217;accessorio si pone come obbiettivo quello di permettere di registrare direttamente su iPhone, iPad ed iPod Touch, a partire da microfono, chitarra o basso. Gli ingressi disponibili sono TRS (jack  mono da 6,3mm) ed XLR (comunemente noto come Cannon), forniti tramite connettore combo XLR/TS. È fornito inoltre di un&#8217;uscita jack da 3,5mm. A fare da ponte tra il dispositivo iOS ed l&#8217;iXZ è un cavo che termina con un jack a quattro poli (lo stesso degli auricolari Apple) che trasporta in uscita il segnale di chitarra o voce, ed in ingresso quello proveniente dal dispositivo stesso.<br />
È importante sottolineare che l&#8217;iXZ non è un accessorio a se stante, in quanto l&#8217;output non è direttamente collegato con l&#8217;input, ma per ottenere del segnale in uscita è necessario collegare l&#8217;accessorio ad uno dei dispositivi mobili Apple.<br />
L&#8217;adattatore è dotato di phantom power per i microfoni a condensatore e di un potenziometro per il controllo del volume del microfono.<br />
L&#8217;iZX è alimentato da due batterie AA. L&#8217;alimentazione è infatti necessaria per l&#8217;amplificazione del microfono e per l&#8217;utilizzo del phantom, necessario al corretto funzionamento dei microfoni a condensatore. In modalità chitarra funziona invece in modalità passiva.</p>
<p>L&#8217;iXZ nasce per essere collegato ai dispositivi mobili Apple, ma avendo a disposizione un MacBook Pro con Retina display che monta una porta jack a quattro poli come quella di iPhone, lo abbiamo provato anche su quest&#8217;ultimo.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/03/07/recensione-tascam-ixz-la-scheda-audio-dispositivi-ios/ixz_rear/" rel="attachment wp-att-8723"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/03/iXZ_rear-600x312.jpg" alt="iXZ_rear" width="600" height="312" class="aligncenter size-large wp-image-8723" /></a></p>
<p>Collegato ad un iPhone è necessario l&#8217;utilizzo di un&#8217;app che consenta il play through, la possibilità cioè di riprodurre in tempo reale quanto acquisito dal microfono, non sarà altrimenti possibile avere in uscita alcun suono. A questo scopo ritorna utile un&#8217;app di Tascam stessa, PCMRecorder; nonché TwistedWave, editor audio avanzato da noi <a href="https://www.nerdvana.it/2012/03/19/recensione-twistedwave-laudio-editing-direttamente-su-iphone-ipad/" title="Recensione TwistedWave: l’audio editing direttamente su iPhone o iPad" target="_blank">qui</a> recensito.<br />
Per mantenere il suono pulito è importante che il livello del volume del microfono dell&#8217;iXZ sia mantenuto piuttosto basso. Per la chitarra o basso invece, poiché l&#8217;adattatore è in passivo, è necessario che si intervenga sul volume direttamente dall&#8217;iPhone, in quanto come precedentemente specificato il potenziometro agisce sul solo microfono.<br />
La registrazione, nonché la riproduzione in tempo reale, in queste condizioni, risulta di qualità davvero elevata: un suono pieno, intenso e definito; è presente un minimo di latenza che risulta essere quasi impercettibile.</p>
<p>Esperienza nettamente superiore è quella ottenibile collegando l&#8217;iXZ ad un MacBook Pro con display Retina, l&#8217;unico a montare un ingresso jack a quattro poli. In questo caso le applicazioni che abbiamo utilizzato sono state: Amadeus Pro e Quicktime.<br />
Mentre la prima risponde abbastanza bene, la seconda inserisce un notevole ritardo nella riproduzione in tempo reale (play through). In questo caso, anche tenendo il volume dell&#8217;iXZ al massimo il suono rimane pulito e privo di distorsioni.</p>
<p>Mentre utilizzando uno dei dispositivi iOS non è possibile registrare o ascoltare quanto in input mentre si ascolta per esempio una base, collegando l&#8217;adattatore al Mac è vero il contrario. Attraverso il Mac possiamo sfruttare sia il play through che la contemporanea riproduzione di audio proveniente da qualsiasi applicazione.</p>
<p>Va sottolineato che il microfono utilizzato per questi test è il Sennheiser e 945 da noi <a href="https://www.nerdvana.it/2013/01/30/recensione-microfono-sennheiser-945-bassi-definiti-ed-alti-corposi/" title="Recensione microfono Sennheiser e 945: bassi definiti ed alti corposi" target="_blank">qui</a> recensito. Buona parte della qualità delle prestazioni è infatti dovuta al microfono utilizzato, nel nostro caso di livello medio-alto. Non di second&#8217;ordine rimane l&#8217;elevata qualità dell&#8217;adattatore, senza la quale non si sarebbero potute apprezzare le performance del microfono.</p>
<p>Il Tascam iXZ è disponibile all&#8217;acquisto su <a href="http://amzn.to/10HizM6" title="Amazon.it Tascam iXZ" target="_blank">Amazon.it</a> al prezzo di €47 circa.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/03/07/recensione-tascam-ixz-la-scheda-audio-dispositivi-ios/">Recensione Tascam iXZ: la scheda audio per i dispositivi iOS</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Scanbox: la scatola che trasforma iPhone e simili in scanner</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2013/02/28/recensione-scanbox-la-scatola-che-trasforma-iphone-simili-scanner/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Feb 2013 08:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[ios]]></category>
		<category><![CDATA[iphone]]></category>
		<category><![CDATA[kickstarter]]></category>
		<category><![CDATA[scanner]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo avrete visto su Kickstarter, o più probabilmente tra i prodotti di maggior successo dell&#8217;annuale CES che si tiene a Las Vegas, oggi, dopo essere arrivato direttamente dall&#8217;Australia ed averlo testato, siamo in grado di scrivere circa lo Scanbox Plus, la &#8220;scatola&#8221; componibile che trasforma gli smartphones in pratici scanner. Tutto è cominciato a maggio [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/02/28/recensione-scanbox-la-scatola-che-trasforma-iphone-simili-scanner/">Recensione Scanbox: la scatola che trasforma iPhone e simili in scanner</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Lo avrete visto su Kickstarter, o più probabilmente tra i prodotti di maggior successo dell&#8217;annuale CES che si tiene a Las Vegas, oggi, dopo essere arrivato direttamente dall&#8217;Australia ed averlo testato, siamo in grado di scrivere circa lo Scanbox Plus, la &#8220;scatola&#8221; componibile che trasforma gli smartphones in pratici scanner.</h5>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/02/28/recensione-scanbox-la-scatola-che-trasforma-iphone-simili-scanner/logo_small/" rel="attachment wp-att-8658"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-8658" alt="logo_small" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/02/logo_small-600x215.png" width="600" height="215" /></a></p>
<p>Tutto è cominciato a maggio del 2012, quando Scanbox venne lanciato su Kickstarter, nota piattaforma di finanziamento per i progetti creativi dove ognuno può diventare piccolo finanziatore di ogni progetto. Il modello lanciato l&#8217;anno scorso è quello base, noi per il test e la recensione abbiamo ricevuto la versione Plus che differisce per una linea di LED in grado di illuminare il soggetto da scansionare.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/02/1.jpg" data-rel="lightbox-gallery-s8KbEgo1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" class="size-large wp-image-8657 aligncenter" alt="1" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/02/1-600x337.jpg" /></a></p>
<p>Il fattore peculiare che fa di Scanbox un prodotto vincente, come si è dimostrato fin ora, è quello a cui si accennava, il suo essere componibile. Questa caratteristica non va intesa come difficoltà di montaggio, bensì come praticità di trasporto ed uso. Scanbox non è altro che un unico pannello sagomato di cartone che, attraverso opportuni solchi &#8220;a valle&#8221;, può essere ripiegato fino a comporre la &#8220;scatola&#8221;. Il tutto è tenuto insieme da alcuni piccoli e sottili magneti strategicamente posizionati per ritrovarsi sovrapposti l&#8217;uno all&#8217;altro. Terminato l&#8217;uso e ripiegato il tutto su se stesso ci si ritrova con nient&#8217;altro che una busta da lettere sovradimensionata dallo spessore di pochi millimetri, nonché custodia all&#8217;interno della quale arriva Scanbox e che contribuisce a farne un prodotto da portare con sé in massima comodità.</p>
<p>Scanbox è chiusa su tutte le facce tranne che sulla parte frontale, attraverso la quale inserire fogli, plichi o anche oggetti tridimensionali da scannerizzare/fotografare. Nella parte superiore vi è un piccolo foro con una sagoma che ben si confà alla maggior parte degli smartphone di ultima generazione. Basterà apporre il proprio, con la fotocamera in corrispondenza del foro, per iniziare ad acquisire documenti e quant&#8217;altro. La faccia superiore è anche personalizzabile; inclusi nella confezione ci sono infatti alcuni adesivi colorati da potervi apporre.<br />
L&#8217;essere in grado di offrire la possibilità di fotografare, su fondo bianco, oggetti anche tridimensionali a vario scopo è un&#8217;altra particolarità di questo strumento.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/02/28/recensione-scanbox-la-scatola-che-trasforma-iphone-simili-scanner/scanbox_mg_0141/" rel="attachment wp-att-8660"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-8660" alt="Scanbox_MG_0141" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/02/Scanbox_MG_0141-600x400.png" width="600" height="400" /></a></p>
<p>Scanbox può essere utilizzato come una versione avanzata dei proiettori per lucidi: sono sufficienti un iPhone, uno schermo, proiettore o computer, collegati via cavo o wireless. Utile a questo scopo può ritornare Reflector, applicazione da noi <a title="Recensione Reflector: effettua il mirroring dell'iPhone su Mac" href="http://wp.me/p1JakM-2fP" target="_blank">qui</a> recensita di recente.</p>
<p>Altra possibilità offerta è quella di fotocopiatrice: fotografare e stampare direttamente tramite AirPrint o passando per un computer.</p>
<p>Inutile dire che le dimensioni sono pensate in maniera da far rientrare l&#8217;intera area di base nel campo visivo del sensore ottico degli smartphone. Per avere un&#8217;idea delle dimensioni, la base può ospitare comodamente un A4. Scanbox è ottimizzata anche per facilitare il riconoscimento facciale nel caso si debbano scannerizzare fotografie.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/02/28/recensione-scanbox-la-scatola-che-trasforma-iphone-simili-scanner/scanbox/" rel="attachment wp-att-8659"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-8659" alt="Scanbox" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/02/Scanbox_MG_0126Pic-600x400.jpg" width="600" height="400" /></a></p>
<p>Il materiale di costruzione, cartoncino di un certo peso, è robusto abbastanza e resistente. Nelle parti ripiegate, la piega non è permanente ed ad ogni apertura e chiusura si è certi di poterlo riutilizzare altrettante volte.</p>
<p>Effettuare scansioni in questo modo è veramente comodo. Quando la luce ambientale non è sufficiente, l&#8217;illuminazione dall&#8217;alto ritorna davvero utile. Questa fa anche sì che i raggi di luce che trapelano dagli angoli alla base risultino meno evidenti, senza però riuscire ad annullarli. La scansione risulta invece perfetta se la luce ambientale è scarsa. Non è consigliabile affidarsi ai flash integrati negli smartphone in quanto il risultato potrebbe non essere dei migliori.<br />
L&#8217;illuminazione è fornita da una serie di LED in linea alimentati da una normale pila da 9V. Il passaggio dei fili di corrente è a vista così come il connettore per la batteria, questo può risultare poco carino alla vista, (anche se si tratta della parte interna), ma va a tutto vantaggio delle dimensioni che rimangono ridotte al minimo.<br />
Di rilievo è anche la possibilità di utilizzare Scanbox come sorgente per le proiezioni; unico neo, non però imputabile alla &#8220;scatola&#8221; è l&#8217;impossibilità di proiettare la fotocamera senza che vengano visualizzati i pulsanti funzione a schermo. Sarebbe però carino che venisse sviluppata un&#8217;app dedicata che permetta di visualizzare a schermo esclusivamente quanto ripreso dalla fotocamera.</p>
<p>Scanbox può essere acquistata direttamente dal <a title="Scanbox" href="http://thescanbox.com">sito</a> ufficiale nella versione base e nella versione Plus, rispettivamente al costo di 19,95$ e 34,95$ con un&#8217;aggiunta di $10 per la spedizione internazionale a partire cioè da un totale di una ventina di euro circa. Ricordiamo che si tratta di dollari australiani, e data la notevole distanza la consegna non potrà essere proprio immediata.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/02/28/recensione-scanbox-la-scatola-che-trasforma-iphone-simili-scanner/">Recensione Scanbox: la scatola che trasforma iPhone e simili in scanner</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Logitech Harmony Touch: il migliore amico del vostro salotto</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2013/02/07/recensione-logitech-harmony-touch-il-migliore-amico-del-vostro-salotto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Clauo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Feb 2013 19:10:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altre Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
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		<category><![CDATA[Film]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una tipica sera d’inverno ci ritroviamo come al solito nel nostro salotto non vedendo l’ora di guardare quel Blu-Ray acquistato qualche mese prima, che non siamo riusciti ancora a vedere a causa dei mille impegni settimanali. Beh…fosse così semplice…!! Andiamo alla ricerca del telecomando della nostra TV…poi quello del lettore Blu-Ray…poi quello del nostro sintoamplificatore…ma [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/02/07/recensione-logitech-harmony-touch-il-migliore-amico-del-vostro-salotto/">Recensione Logitech Harmony Touch: il migliore amico del vostro salotto</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Una tipica sera d’inverno ci ritroviamo come al solito nel nostro salotto non vedendo l’ora di guardare quel Blu-Ray acquistato qualche mese prima, che non siamo riusciti ancora a vedere a causa dei mille impegni settimanali. Beh…fosse così semplice…!! Andiamo alla ricerca del telecomando della nostra TV…poi quello del lettore Blu-Ray…poi quello del nostro sintoamplificatore…ma dov’è? Ahhh quanti dispositivi!!</h5>
<p>Ditemi se non vi siete ritrovati nella situazione appena descritta almeno una volta…Volete sapere come rimediare? Semplice!! Con Harmony Touch!</p>
<p>Il Logitech Harmony Touch non è un semplice telecomando multifunzione, ma è il migliore amico del vostro sistema di intrattenimento domestico!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Partiamo subito dagli accessori che troviamo nella scatola: il telecomando, un cavo di sincronizzazione per Mac e Pc per impostare le funzioni del telecomando, una base di ricarica con relativo alimentatore.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/02/07/recensione-logitech-harmony-touch-il-migliore-amico-del-vostro-salotto/contenuto/" rel="attachment wp-att-8631"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-8631 aligncenter" alt="contenuto" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/02/contenuto-230x300.jpg" width="230" height="300" /></a></p>
<p>A livello di forma reputo questo Harmony molto ergonomico e leggero: sia mani piccole che grandi potranno agevolmente utilizzarlo e accedere al fantastico schermo touch al centro del dispositivo e ai suoi vari tasti fisici. Il telecomando sembra molto resistente e credo che possa resistere facilmente alle “cadute da salotto”.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/02/07/recensione-logitech-harmony-touch-il-migliore-amico-del-vostro-salotto/front-2/" rel="attachment wp-att-8632"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-8632 aligncenter" alt="front" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/02/front-300x254.jpg" width="300" height="254" /></a></p>
<p>Per poter iniziare ad utilizzare il telecomando sarà necessario visitare dal vostro PC o Mac il <a title="myharmony" href="http://www.myharmony.com/" target="_blank">sito</a> , registrarvi e scaricare il programma per personalizzare il telecomando che si avvierà sempre da interfaccia web. Dopo aver effettuato queste operazioni dovrete collegare il telecomando al vostro computer tramite il cavo usb-microusb contenuto nella confezione. Il programma riconoscerà immediatamente il modello di Harmony in vostro possesso e vi guiderà passo passo nella sua configurazione. Potrete impostare tutti i vostri dispositivi molto agevolmente e rapidamente: sarà pressoché impossibile non trovare nel database le impostazioni ai vostri dispositivi, qualora però dovesse essere così il programma vi guiderà all’apprendimento dei comandi del telecomando del dispositivo in modo semplice e veloce: si punterà il telecomando “originale” a quello della Logitech e si farà apprendere al nostro Harmony le funzioni del telecomando di partenza. Personalmente ho ritrovato nel database tutti i dispositivi presenti nel mio salotto, compreso un vecchio hi-fi JVC dei primi anni ’90. Sarà possibile controllare fino a 15 dispositivi solo con un telecomando.</p>
<p>Dopo aver impostato i vostri dispositivi la procedura vi chiederà di impostare delle attività da far compiere al vostro Harmony Touch semplicemente con un tocco: potrete ad esempio far accendere la tv, impostare una delle entrate AV automaticamente, accendere il vostro lettore bluray, accendere il vostro hi-fi e godervi la visione del vostro film in meno di 5 secondi. In questo modo il bilancere del volume controllerà l’hi-fi, i tasti della riproduzione controlleranno il lettore bluray. Per poi spegnere tutti i dispositivi dovrete anche questa volta compiere una sola azione: premere il pulsante off posto in cima al telecomando. Potrete agevolmente impostare tutte le attività più frequenti e disporle sul grande schermo touch del telecomando. Navigando nella home del telecomando potrete cambiare attività e lui stesso si occuperà di spegnere o accendere i dispositivi coinvolti o meno nella nuova attività.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/02/07/recensione-logitech-harmony-touch-il-migliore-amico-del-vostro-salotto/interfaccia/" rel="attachment wp-att-8633"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-8633 aligncenter" alt="interfaccia" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/02/interfaccia-300x205.jpg" width="300" height="205" /></a></p>
<p>Due tasti soft touch sormontano, oltre ad alcuni tasti fisici (utilizzati o no in base al dispositivo controllato in quel momento), il rivoluzionario touch screen del telecomando: essi ci aiuteranno nella fruizione dei vari contenuti. Il primo è il tasto Preferiti: la procedura guidata iniziale, dopo aver configurato dispositivi e attività, ci chiederà se vogliamo impostare alcuni canali preferiti: potremo scegliere canali del digitale terrestre per esempio o canali preseti nella lista dei canali di Sky qualora avessimo un decoder di Sky. Vederli sarà semplicissimo! Basterà infatti selezionare il tasto e scegliere uno dei 50 canali personalizzabili: si accenderà il televisore, il vostro decoder (nel caso di sky) e il telecomandò darà l’imput al decoder per posizionarsi sul canale desiderato. Tutto con un solo gesto!</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2013/02/07/recensione-logitech-harmony-touch-il-migliore-amico-del-vostro-salotto/preferiti/" rel="attachment wp-att-8634"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-8634 aligncenter" alt="preferiti" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/02/preferiti-300x219.png" width="300" height="219" /></a></p>
<p>Al termine della procedura di configurazione potrete impostare la luminosità dello schermo del telecomando, lo sfondo, il timeout sia dello schermo che dei tasti retroilluminati (per riattivare il telecomando sarà necessario sfiorare lo schermo oppure utilizzare direttamente uno dei tasti fisici), la disposizione delle attività nel menù, i tempi d’azione del telecomando (esempio: la vostra TV si accende in 2 secondi e quindi il telecomando è necessario che attenda questi due secondi prima di impostare il canale o l’entrata AV desiderata).</p>
<p>Logitech ovviamente ha pensato anche a permettere all’utente di utilizzare il telecomando come un “semplice” telecomando. Sarà infatti possibile comandare i vostri dispositivi indipendentemente dalle attività attraverso un menù raggiungibile direttamente dallo schermo touch nel quale troverete la lista di tutti i vostri dispositivi: una volta selezionato quello desiderato potrete facilmente controllarlo.</p>
<p>Un particolare plauso è da fare alla funzione “?”: se avviate un’attività e per qualche motivo il vostro dispositivo non dovesse aver compiuto ciò per cui l’avevate correttamente impostato potrete risolvere il problema spostandovi su questo pulsante sul touch screen: vi guiderà nella risoluzione del problema chiedendovi (in ordine di esecuzione del comando impostato) cosa non sia stato fatto e risolverà così il problema.</p>
<p>La batteria del dispositivo ci ha permesso di effettuare 4 giorni completi di utilizzo senza mai poggiare il telecomando sulla base di ricarica: a mio giudizio si tratta di una buona autonomia viste le risorse richieste dal telecomando.  La base di ricarica può diventare un’ottima soluzione per non avere più difficoltà nel trovare il telecomando dopo il suo utilizzo: così oltre ad una indispensabile funzione, diventa il posto dove riporre il telecomando mentre non si utilizza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In questa prova abbiamo testato il telecomando con i seguenti dispositivi:</p>
<p>1. Una tv Sony HDready non recentissima</p>
<p>2. Un lettore Bluray Samsung</p>
<p>3. Xbox360</p>
<p>4. Decoder MySkyHD</p>
<p>5. Decoder linux-based</p>
<p>6. Sisteme Hi-Fi JVC degli anni &#8217;90</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Credo che questo sia un ottimo telecomando adatto principalmente a chi utilizza quotidianamente più di 2 dispositivi contemporaneamente nel proprio salotto. È adatto non solo agli appassionati di tecnologia, ma soprattutto a chi trova difficoltà nel comandare più di un dispositivo alla volta.</p>
<p>Il prezzo di questo dispositivo è di 179€ forse troppo alto visto quello che offre. Mi sento di consigliarne l’acquisto solo a coloro che hanno 3 o più dispositivi e a tutti gli appassionati dell’home entertainment.</p>
<p>Ringraziamo Logitech per averci permesso di utilizzare e testare questo magnifico prodotto e vi rimandiamo al <a title="harmony touch" href="http://www.logitech.com/it-it/product/harmony-touch?crid=60" target="_blank">link</a> per l’acquisto di questo stesso qualora ne vogliate uno anche voi. <a title="Harmony Touch" href="http://amzn.to/YWCl2p" target="_blank">Amazon.it</a> offre lo stesso prodotto al prezzo di €160 circa.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/02/07/recensione-logitech-harmony-touch-il-migliore-amico-del-vostro-salotto/">Recensione Logitech Harmony Touch: il migliore amico del vostro salotto</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione microfono Sennheiser e 945: bassi definiti ed alti corposi</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2013/01/30/recensione-microfono-sennheiser-945-bassi-definiti-ed-alti-corposi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jan 2013 17:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[exhibo]]></category>
		<category><![CDATA[Sennheiser]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grazie ad Exhibo, distributore per l&#8217;Italia di Sennheiser, dopo aver portato all&#8217;attenzione dei nostri lettori due modelli di sue cuffie Bluetooth, le MM 100 e le MM 550X, siamo oggi a parlare dell&#8217;e945, microfono professionale dinamico per voce. Il motivo di questa scelta, apparentemente lontana dai nostri scopi, sarà chiaro nei prossimi giorni. Il microfono [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/01/30/recensione-microfono-sennheiser-945-bassi-definiti-ed-alti-corposi/">Recensione microfono Sennheiser e 945: bassi definiti ed alti corposi</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Grazie ad <a href="http://www.exhibo.it" title="Exhibo" target="_blank">Exhibo</a>, distributore per l&#8217;Italia di Sennheiser, dopo aver portato all&#8217;attenzione dei nostri lettori due modelli di sue cuffie Bluetooth, le <a href="https://www.nerdvana.it/2012/01/20/recensione-sennheiser-mm100-cuffie-microfoniche-sovraurali-bluetooth-ad-alta-definizione/" title="Recensione Sennheiser MM100: cuffie microfoniche sovraurali bluetooth ad alta definizione" target="_blank">MM 100</a> e le <a href="https://www.nerdvana.it/2012/05/22/recensione-sennheiser-mm550-x-laudio-ad-alta-fedelta-formato-wireless/" title="Recensione Sennheiser MM550-X: l’audio ad alta fedeltà formato wireless" target="_blank">MM 550X</a>, siamo oggi a parlare dell&#8217;e945, microfono professionale dinamico per voce.</h5>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/01/e945_hires.jpg" data-rel="lightbox-gallery-W8Dm1c9a" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/01/e945_hires-600x165.jpg" alt="e945_hires" width="600" height="165" class="aligncenter size-large wp-image-8611" /></a></p>
<p>Il motivo di questa scelta, apparentemente lontana dai nostri scopi, sarà chiaro nei prossimi giorni.</p>
<p>Il microfono Sennheiser e 945 rientra nella serie Evolution e si caratterizza per essere dinamico supercardioide e con un magnete al neodimio. In quanto dinamico non necessita della phantom (alimentazione). Come supercardioide (caratteristica riferita alla forma dell&#8217;area ricettiva) invece, cattura principalmente il suono proveniente dall&#8217;area frontale, ed in maniera meno accentuata da quella laterale/posteriore, offrendo una risposta estesa per la voce e meno intensa per i suoni del palco. Il magnete al neodimio utilizzato, infine, fa sì che resti insensibile all’umidità, causata dal vapore acqueo emesso insieme alla voce, o dalle condizioni climatiche; potendo così ottenere ottimi risultati in qualsiasi situazione.<br />
È pensato in maniera da esprimersi al meglio nel canto, offrendo una risposta naturale e morbida. Su questo influisce l&#8217;elevato livello di pressione sonora che non lascia trasparire i suoni flebili.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/01/e945_grille.jpg" data-rel="lightbox-gallery-W8Dm1c9a" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/01/e945_grille-600x468.jpg" alt="e945_grille" width="600" height="468" class="aligncenter size-large wp-image-8610" /></a></p>
<p>Il corpo e la griglia metallici conferiscono al microfono un&#8217;ottima robustezza, grazie alla quale la risposta tonale risulta calda e il feedback ((è il tipico fischio stridente che si sviluppa quando i suoni emessi da un altoparlante ritornano ad essere captati con sufficiente &#8220;potenza di innesco&#8221; da un microfono Cit. Wikipedia)) ostacolato. La capsula antiurto garantisce una bassa sensibilità agli urti ed al rumore di manipolazione. La bobina di compensazione di cui è dotato riduce al massimo le interferenze elettriche (massa). Le sue dimensioni sono: Ø 47x186mm, peso 330g.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/01/e945.jpg" data-rel="lightbox-gallery-W8Dm1c9a" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/01/e945-600x453.jpg" alt="e945" width="600" height="453" class="aligncenter size-large wp-image-8612" /></a></p>
<p>La nostra esperienza.<br />
Il nostro test si è svolto con un impianto per voce di qualità medio-alta, ed abbiamo riscontrato quanto segue.<br />
Il Sennheiser e 945 predilige toni bassi conferendogli ottima qualità, definizione, nitidezza e potenza. Il suono emesso risulta caldo, pieno anche sugli acuti, non perdendo di corposità.<br />
In fase di emissione, rispecchia fedelmente la voce in input, preferendo voci basse, per cui è consigliato per generi musicali e voci che si rifanno a questa categoria.<br />
Ottimo il rapporto qualità prezzo. Quanto espresso fin ora è infatti offerto al pubblico al prezzo di €190 circa; con incluso nella confezione una custodia ed un supporto da asta (clamp MZQ 800). Altri dettagli tecnici sono reperibili sulla <a href="http://www.exhibo.it/ProfessionalAudioeLighting/tabid/65/e-945/0/PMAction/Product/CategoryID/275/ProductID/144/Default.aspx" title="e 945" target="_blank">pagina</a> del prodotto. <a href="http://amzn.to/13QQpiD" title="Amazon Sennheiser e 945" target="_blank">Amazon.it</a> lo propone al prezzo di 230€ circa.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/01/30/recensione-microfono-sennheiser-945-bassi-definiti-ed-alti-corposi/">Recensione microfono Sennheiser e 945: bassi definiti ed alti corposi</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Utenza “Pro”…cosa sceglie?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clauo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jan 2013 18:30:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sin dal lontano avvento dei primissimi smartphone gli utenti pro o gli smanettoni hanno sempre scelto i devices più versatili. Con l’avvento di iPhone 2G non c’era alcun dubbio: nuova UI, nuovo concetto di smartphone, nuova versatilità…insomma NOVITÀ! Molti abbandonarono il tanto amato e odiato Symbian, Windows Mobile divenne sempre più macchinoso a confronto con [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/01/23/utenza-procosa-sceglie/">Utenza “Pro”…cosa sceglie?</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><a href="https://www.nerdvana.it/2013/01/23/utenza-procosa-sceglie/iphone5-lumia-920-onex-galaxy-s3-insieme/" rel="attachment wp-att-8571"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-8571" alt="iphone5-lumia-920-onex-galaxy-s3-insieme" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2013/01/iphone5-lumia-920-onex-galaxy-s3-insieme-300x174.jpg" width="300" height="174" /></a></p>
<h5>Sin dal lontano avvento dei primissimi smartphone gli utenti pro o gli smanettoni hanno sempre scelto i devices più versatili.</h5>
<p>Con l’avvento di iPhone 2G non c’era alcun dubbio: nuova UI, nuovo concetto di smartphone, nuova versatilità…insomma NOVITÀ! Molti abbandonarono il tanto amato e odiato Symbian, Windows Mobile divenne sempre più macchinoso a confronto con le nuove offerte del mercato, molte nuove proposte non hanno mai molto successo eccetto una: Android.</p>
<p>iPhone è stato per anni oserei dire il punto di riferimento e IL confronto per eccellenza da proporre in una recensione di un qualsiasi altro smartphone. Ricordate ancora i confronti tra HTC Diamond II e iPhone 3GS o iPhone 4 vero? O ancora i confronti tra iPhone 3GS e Samsung Galaxy (il primo della serie)? Mai uno smartphone che poteva dire di offrire davvero più e meglio di quanto Apple non fosse in grado di fare.</p>
<p>C’è un vero vincitore di una “battaglia” ipotetica disputata tra Nexus 4 e iPhone 5? (Tralasciando tutte le vicende correlate alla commercializzazione del Nexus 4 in Italia ovviamente). Credo che oggi la risposta sia NO. Plauso ad Apple che di certo è la grande ideatrice di questo modo di utilizzare gli smartphone, non dimentichiamolo. Che Google abbia copiato da Apple? Beh questo direi che sia fuori ogni discussione, ma d’altronde tutti avrebbero potuto realizzare un telefono “quadrato con un grande touch screen al centro”, tuttavia è certo che chi lo abbia studiato per prima debba prendersi questo merito.</p>
<p>Ma oggi perché un utente appassionato di tecnologia dovrebbe preferire Android ad iOS o viceversa? O ancor di più (per legare due filosofie simili) Windows Phone ad iOS?</p>
<p>Personalmente utilizzo un PC e non un MAC, ma da sempre sono stato abituato a tenere in ordine la mia libreria musicale con iTunes. Dopo symbian e una brevissima parentesi di Windows Mobile 6.1 sono passato ad utilizzare un iPhone, ma ho sempre avuto degli iPod. Mi sono precipitato ad acquistare il primo iPod touch proprio per avvicinarmi a questo nuovo sistema operativo che offriva tante possibilità (pur non ufficialmente e quindi tramite jailbreak del vecchio sistema iPhone OS 1.x) rimanendo subito affascinato. Poco tempo trascorse e decisi che quello sarebbe stato il prossimo sistema da avere sul mio smartphone e così fu. Prima con iPhone 3gs, poi con iPhone 4 e oggi ancora con iPhone 5.</p>
<p>Come mai ho fatto questa scelta?</p>
<p>iPhone 3gs e iPhone 4 erano gli unici al tempo che qualsiasi appassionato di tecnologia avrebbe scelto. Ai tempi di iOS 3 e iOS 4 l’App Store, con la sua varietà d’offerta, era l’unico strumento per usufruire di un mondo di nuove possibilità a portata di mano. iPhone 4s uscì a più di un anno di distanza da iPhone 4 e con lui il nuovo iOS arrivato al lancio del 4s alla versione 5: tutti si aspettavano qualcosa di nuovo, rivoluzionario come aveva abituato oramai la Apple tutti quanti, ma ciò non accadde. Siri fu l’unica più rilevante novità del nuovo iOS. Che fine aveva fatto la vecchia Apple?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Pian piano Android, grazie al contributo hw di tutti i principali produttori di smartphones, ha acquisito una maggiore stabilità, fluidità arrivando fino alle ultime release del sistema operativo. (In questo articolo a me preme maggiormente focalizzare la nostra lente sugli schermi dei terminali Android e Windows Phone di fascia più alta). Inoltre Nokia, a seguito della partnership con Microsoft, ha sviluppato e immesso sul mercato la serie Lumia: grazie a tutto ciò anche Microsoft sta iniziando a tracciare un solco importante nel mercato mobile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come avete forse capito dalle mie righe io sono un inguaribile utente iOS e non lo cambierei per nulla al mondo <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E voi come la pensate? Fatecelo sapere nei commenti qui sotto l’articolo</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2013/01/23/utenza-procosa-sceglie/">Utenza “Pro”…cosa sceglie?</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione iTeufel Air: riproduzione wireless da iPhone e Mac</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2012/11/28/recensione-iteufel-air-riproduzione-wireless-da-iphone-mac/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Nov 2012 17:30:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La tecnologia wireless è sempre più intorno a noi, e, per quanto possibile, cerchiamo di sbarazzarci dei cavi non strettamente necessari. Ad oggi l&#8217;unica funzione che rimane prettamente &#8220;cablata&#8221; è l&#8217;alimentazione per i dispositivi fissi. Nell&#8217;ottica di questo passaggio al wireless abbiamo pensato alla diffusione audio. Grazie alla disponibilità di Teufel abbiamo avuto l&#8217;opportunità di [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2012/11/28/recensione-iteufel-air-riproduzione-wireless-da-iphone-mac/">Recensione iTeufel Air: riproduzione wireless da iPhone e Mac</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>La tecnologia wireless è sempre più intorno a noi, e, per quanto possibile, cerchiamo di sbarazzarci dei cavi non strettamente necessari. Ad oggi l&#8217;unica funzione che rimane prettamente &#8220;cablata&#8221; è l&#8217;alimentazione per i dispositivi fissi. Nell&#8217;ottica di questo passaggio al wireless abbiamo pensato alla diffusione audio.</h5>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2012/11/28/recensione-iteufel-air-riproduzione-wireless-da-iphone-mac/iteufel_air_angled_1300x1300x72/" rel="attachment wp-att-7235"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/11/iteufel_air_angled_1300x1300x72-600x600.jpg" alt="" title="iteufel_air_angled_1300x1300x72" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-7235" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/11/iteufel_air_angled_1300x1300x72-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/11/iteufel_air_angled_1300x1300x72-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/11/iteufel_air_angled_1300x1300x72-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/11/iteufel_air_angled_1300x1300x72-300x300.jpg 300w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/11/iteufel_air_angled_1300x1300x72-150x150.jpg 150w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/11/iteufel_air_angled_1300x1300x72.jpg 1300w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Grazie alla disponibilità di Teufel abbiamo avuto l&#8217;opportunità di provare l&#8217;iTeufel Air, una potente cassa per la riproduzione di segnale audio wireless tramite AirPlay, protocollo proprietario di Apple.</p>
<p>Esteticamente si presenta come un prodotto dal design minimale, con nessun pulsante a vista. I pulsanti sono limitati allo stretto necessario, e posizionati in maniera strategica per consentirne un facile accesso. Questi ultimi, anche se ben disegnati lasciano che sia la cassa a spiccare. Lo stesso dicasi per il sostegno cromato.</p>
<p>Le dimensioni sono generose per la fascia a cui si potrebbe assimilare, ma veramente ridotte per quella nella quale rientra realmente. L&#8217;altoparlante si distingue infatti per la definizione e la potenza del suono emesso.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2012/11/28/recensione-iteufel-air-riproduzione-wireless-da-iphone-mac/iteufel_air_lifestyle_dsc3109_1300x1300x72/" rel="attachment wp-att-7236"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/11/iteufel_air_lifestyle_DSC3109_1300x1300x72-600x600.jpg" alt="" title="iteufel_air_lifestyle_DSC3109_1300x1300x72" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-7236" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/11/iteufel_air_lifestyle_DSC3109_1300x1300x72-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/11/iteufel_air_lifestyle_DSC3109_1300x1300x72-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/11/iteufel_air_lifestyle_DSC3109_1300x1300x72-300x300.jpg 300w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/11/iteufel_air_lifestyle_DSC3109_1300x1300x72.jpg 1300w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>L&#8217;iTeufel Air è facilmente interfacciabile con tutti i dispositivi di casa Apple, si tratti di Mac o dispositivi iOS come iPhone, iPad o iPod Touch. Per la prima configurazione viene creata una rete WiFi ad hoc alla quale collegare il dispositivo sorgente in questione, per poi accedere, tramite browser, alla pagina di configurazione. Da qui è possibile definire tutti i dettagli circa la rete WiFi alla quale si vuole che si colleghi. Fatto ciò sarà visibile come dispositivo di output da parte di tutti gli apparati collegati alla rete che supportino AirPlay, così ognuno di questi potrà inviarvi segnale.</p>
<p>La riproduzione può avvenire sia collegando l&#8217;apparato di input alla rete ad hoc creata dall&#8217;iTeufel Air, rinunciando così alla contemporanea navigazione Internet; oppure, come anticipato, collegandola alla rete domestica utilizzata per la navigazione. In alternativa rimane comunque la possibilità di collegarvi un normale dispositivo dotato di uscita audio, tramite cavo, grazie all&#8217;ingresso mini-jack di cui è dotata.</p>
<p>A parte l&#8217;avvio e la configurazione, il resto è tutto controllabile da iPhone o Mac. Non montando un amplificatore interno, il volume, seppur controllabile anche direttamente dalla cassa, ha effetto direttamente sul volume di riproduzione da parte dell&#8217;apparato. Non ci sono cioè due volumi separati, uno di emissione ed uno di riproduzione.</p>
<p>L&#8217;altoparlante è costituito da due Tweeter, un Woofer e due Midrange driver, per un totale di 100W di potenza, con un volume netto interno di sei litri. Questa composizione fa sì che i medi spicchino più dei bassi, conferendo così un suono piatto e poco corposo, che necessita perciò di essere equalizzato attraverso le impostazioni del dispositivo sorgente. Fatto ciò le prestazioni sono più che apprezzabili.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2012/11/28/recensione-iteufel-air-riproduzione-wireless-da-iphone-mac/iteufel_air_mood_01_1300x1300x72/" rel="attachment wp-att-7237"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/11/iteufel_air_mood_01_1300x1300x72-600x600.jpg" alt="" title="iteufel_air_mood_01_1300x1300x72" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-7237" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/11/iteufel_air_mood_01_1300x1300x72-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/11/iteufel_air_mood_01_1300x1300x72-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/11/iteufel_air_mood_01_1300x1300x72-300x300.jpg 300w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/11/iteufel_air_mood_01_1300x1300x72.jpg 1300w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Come accennato nell&#8217;introduzione, le dimensioni sono ridotte per le performance ottenibili. La definizione del suono è apprezzabile già a volume basso. Dà però massima espressione ad un volume medio-basso, prima del quale non è possibile godere in toto delle sue qualità. Allo stesso modo, ad un volume troppo alto le frequenze basse vengono smorzate, per mantenere il suono pulito e non distorto; il fine è anche quello di minimizzare le probabilità di logoramento degli altoparlanti, come avviene in tutti gli impianti di fascia medio-alta.</p>
<p>Nell&#8217;esecuzione di comandi come la modifica del volume, o lo scorrimento veloce all&#8217;interno di un brano, si avverte una considerevole latenza, dovuta però al protocollo AirPlay, e non alla cassa.</p>
<p>All&#8217;interno della confezione è incluso un dettagliato e chiaro manuale d&#8217;istruzioni che consente l&#8217;immediato utilizzo dell&#8217;iTeufel Air.</p>
<p>Maggiori dettagli tecnici sono reperibili alla <a href="http://www.teufelaudio.com/apple/iteufel-air-p8057.html" title="iTeufel Air" target="_blank">pagina</a> del prodotto sul dito del produttore, attraverso la quale è anche possibile effettuare l&#8217;acquisto al prezzo di €499,99.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2012/11/28/recensione-iteufel-air-riproduzione-wireless-da-iphone-mac/">Recensione iTeufel Air: riproduzione wireless da iPhone e Mac</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione TuneLink Home: ricevitore musicale bluetooth e telecomando universale in un unico potente dispositivo</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2012/11/19/recensione-tunelink-home-ricevitore-musicale-bluetooth-telecomando-universale-unico-potente-dispositivo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Nov 2012 17:30:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[Applicazioni iOS]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Qualche tempo fa abbiamo presentato il TuneLink Home di New Potato Technologies, oggi, dopo averlo ricevuto e testato, siamo in grado di portare all&#8217;attenzione dei nostri lettori tutte le potenzialità racchiuse in questo piccolo ricevitore. Ad essere più corretti e precisi, in realtà, il TuneLink è anche un trasmettitore. Per la precisione, si tratta di [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2012/11/19/recensione-tunelink-home-ricevitore-musicale-bluetooth-telecomando-universale-unico-potente-dispositivo/">Recensione TuneLink Home: ricevitore musicale bluetooth e telecomando universale in un unico potente dispositivo</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Qualche tempo fa abbiamo <a title="NewPotato TuneLink Home: audio wireless ad alta fedeltà" href="https://www.nerdvana.it/2012/09/26/newpotato-tunelink-home-audio-wireless-ad-alta-fedelta/" target="_blank">presentato</a> il TuneLink Home di New Potato Technologies, oggi, dopo averlo ricevuto e testato, siamo in grado di portare all&#8217;attenzione dei nostri lettori tutte le potenzialità racchiuse in questo piccolo ricevitore.</h5>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2012/11/19/recensione-tunelink-home-ricevitore-musicale-bluetooth-telecomando-universale-unico-potente-dispositivo/tunelink-home-hero2-2/" rel="attachment wp-att-7215"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/11/Tunelink-Home-Hero2-490x600.png" alt="" title="Tunelink Home Hero2" width="490" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-7215" /></a></p>
<p>Ad essere più corretti e precisi, in realtà, il TuneLink è anche un trasmettitore. Per la precisione, si tratta di un ricevitore Bluetooth e trasmettitore di raggi infrarossi.</p>
<p>Esaminiamo più affondo questi due lati del dispositivo.<br />
Come ricevitore Bluetooth si abbina facilmente ad iPhone,iPod Touch ed iPad, consentendo di ascoltare audio di ottima qualità, grazie alla trasmissione digitale ed al pieno supporto al Bluetooth 4.0.<br />
Grazie a questa caratteristica, ogni suono che sarebbe riprodotto direttamente dal dispositivo iOS, quale musica o audio proveniente anche da app di terze parti, viene inviato al TuneLink Home, e così riprodotto da qualsiasi impianto a cui lo si sia collegato. Le interfacce di uscita sono sia il comune jack da 3,5mm che quella ottico-digitale <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/TOSLINK" title="Wikipedia TOSLINK" target="_blank">TOSLINK</a> per l&#8217;audio digitale di alta qualità.</p>
<p>Quanto alla elevata qualità dell&#8217;audio, non si può non fare accenno alla tipologia di compressione, un ingegnere della New Potato Technologies ci ha risposto come segue.</p>
<blockquote><p>Noi usiamo la compressione SBC che fa parte dello standard Bluetooth. All&#8217;interno dello standard SBC, sono presenti diverse impostazioni che determinano la qualità della compressione utilizzata, e noi utilizziamo solo le impostazioni di qualità più alte disponibili. Il livello di qualità utilizzato è tale che l&#8217;orecchio umano non riesce a percepire alcuna differenza tra l&#8217;audio compresso e l&#8217;audio non compresso. Secondo i nostri test, non solo non c&#8217;è evidente degradazione nella qualità del suono, ma in alcuni blind test, l&#8217;ascoltatore a dire il vero ha preferito il suono in uscita dal TuneLink Home a quello dell&#8217;iPhone. Ciò può essere attribuito alla qualità della sezione di output del TuneLink Home messa a confronto con il driver degli auricolare nell&#8217;iPhone.</p></blockquote>
<p>Avendolo provato, possiamo confermare che l&#8217;audio è molto fedele, chiaro e limpido; soprattutto trattandosi di formati in alta qualità.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2012/11/19/recensione-tunelink-home-ricevitore-musicale-bluetooth-telecomando-universale-unico-potente-dispositivo/tunelink-home-hero-2/" rel="attachment wp-att-7216"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/11/Tunelink-Home-Hero-389x600.png" alt="" title="Tunelink Home Hero" width="389" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-7216" /></a></p>
<p>Questa però, pur essendo, forse, la caratteristica per la quale è più noto, o comunque quella tenuta in primo piano, a nostro parere è di gran lunga superata, in termini di utilità e peculiarità dalla sua funzionalità da emettitore di raggi infrarossi.</p>
<p>Come sarà ben noto, qual si voglia telecomando emette attraverso il LED, posizionato di solito nella sua parte anteriore, raggi infrarossi verso il dispositivo da controllare. Il controllore ed il controllato, il più delle volte, devono essere in visibilità, non gli si deve frapporre, cioè, alcun altro oggetto, ed il telecomando va puntato in direzione del &#8220;controllato&#8221; perché il comando abbia effetto.<br />
Con questo dispositivo, per questo verso rivoluzionario, tutte queste restrizioni decadono. Il TuneLink Home è infatti in grado di emettere raggi IR in tutte le direzioni facendo così in modo che non debba essere necessariamente rivolto in direzione del dispositivo da telecomandare. Rimanendo in questo ambito, il TuneLink Home integra anche un&#8217;uscita IR alla quale possono essere collegati la maggior parte degli IR extender.</p>
<p>Tutta questa &#8220;potenza infrarossa&#8221;, può essere gestita in maniera molto più intuitiva e semplice di quanto si possa pensare: c&#8217;è un&#8217;app anche per questo.</p>

<p>New Potato Technologies, ha rilasciato, infatti, su AppStore un app attraverso la quale gestire l&#8217;emettitore di raggi IR. Quest&#8217;app oltre a trasformare l&#8217;iPhone e simili in telecomandi universali, rivoluziona radicalmente l&#8217;esperienza di gestione di tutti i dispositivi telecomandati.<br />
Andiamo per gradi. All&#8217;interno dell&#8217;app, omonima del dispositivo, è memorizzato un database di più di 65000 codici per il controllo remoto, organizzati per tipologia di dispositivo e in seguito per marca. All&#8217;interno di quest&#8217;ultimo non sarà difficile trovare il profilo giusto per il vostro impianto HiFi, TV, Lettore DVD e quant&#8217;altro. Se proprio non vi dovesse riuscire di trovarlo, l&#8217;app è in grado di &#8220;imparare&#8221;. Basterà registrare il segnale associato alle varie funzioni del telecomando che si vuol sostituire perché il tutto funzioni regolarmente.<br />
Questa però non è che la base, per quello che più sopra definivo &#8220;rivoluzione dell&#8217;esperienza di gestione&#8221;. Una volta memorizzati i profili dei vari dispositivi, è possibile memorizzare delle &#8220;attività&#8221;. Supponiamo di disporre, per vedere la tv, di un decoder ed un impianto Home Theatre; dovremo accenderli tutti con tre telecomandi diversi; grazie al TuneLink Home invece, con un semplice tap su un singolo pulsante li avvierete tutti e tre in un solo colpo, avendo opportunamente impostato l&#8217;attività. Il resto è poi tutto in discesa: potrete cambiare il canale del decoder, il volume dell&#8217;Home Theatre e l&#8217;ingresso della tv tutto con l&#8217;iPhone e l&#8217;app TuneLink Home.<br />
L&#8217;app infine, ma anche questo è di importanza ragguardevole, consente di aggiornare il software interno dell&#8217;accessorio.</p>
<p>Il dispositivo è alimentato tramite cavo USB per cui può essere collegato ad una qualsiasi porta USB, o alla rete elettrica, tramite il trasformatore incluso nella confezione.</p>
<p>Tutte le specifiche sono reperibili alla <a title="new potato tech tunelink home" href="http://www.gandc.gr/en/products/tunelink-home" target="_blank">pagina</a> dedicata del sito del produttore, l&#8217;acquisto per il mercato italiano è invece disponibile su <a href="http://www.expansys.it/new-potato-technologies-tunelink-home-wireless-home-audio-for-ios-android-devices-236405/" title="Expansys TuneLink Home" target="_blank">Expansys</a> al prezzo di €80,84. È in alternativa disponibile su <a href="http://www.amazon.co.uk/gp/product/B004GJURHM?ie=UTF8&#038;camp=1634&#038;creativeASIN=B004GJURHM&#038;linkCode=xm2&#038;tag=nerdvana06-21" title="TuneLink Home" target="_blank">Amazon.uk</a> e su <a href="http://www.amazon.com/gp/product/B008LTJKU8?ie=UTF8&#038;camp=1789&#038;creativeASIN=B008LTJKU8&#038;linkCode=xm2&#038;tag=nerdvana-20" title="TuneLink Home" target="_blank">Amazon.com</a></p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2012/11/19/recensione-tunelink-home-ricevitore-musicale-bluetooth-telecomando-universale-unico-potente-dispositivo/">Recensione TuneLink Home: ricevitore musicale bluetooth e telecomando universale in un unico potente dispositivo</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Recensione GuitarJack: applica filtri e registra direttamente da chitarra [compatibile anche con i nuovi dispositivi iOS con Adattatore Lightning]</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2012/11/08/recensione-guitarjack-applica-filtri-registra-direttamente-da-chitarra/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Nov 2012 09:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[GuitarJack]]></category>
		<category><![CDATA[ipad]]></category>
		<category><![CDATA[iphone]]></category>
		<category><![CDATA[ipod touch]]></category>
		<category><![CDATA[Sonoma Wire Works]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È rimasto veramente poco ciò che non è possibile fare con un iPhone e suoi affini, anche grazie ai vari accessori compatibili. In questo caso ci occupiamo dell&#8217;abbinamento di strumenti musicali ai dispositivi iOS, in particolare della chitarra elettrica all&#8217;iPhone, analizzando le caratteristiche della seconda versione di GuitarJack prodotto da Sonoma Wire Works. GuitarJack è [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2012/11/08/recensione-guitarjack-applica-filtri-registra-direttamente-da-chitarra/">Recensione GuitarJack: applica filtri e registra direttamente da chitarra [compatibile anche con i nuovi dispositivi iOS con Adattatore Lightning]</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>È rimasto veramente poco ciò che non è possibile fare con un iPhone e suoi affini, anche grazie ai vari accessori compatibili. In questo caso ci occupiamo dell&#8217;abbinamento di strumenti musicali ai dispositivi iOS, in particolare della chitarra elettrica all&#8217;iPhone, analizzando le caratteristiche della seconda versione di GuitarJack prodotto da Sonoma Wire Works.</h5>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2012/09/03/recensione-guitarjack-applica-filtri-registra-direttamente-da-chitarra/guitarjackm2-fourtrack-iphone4-hires/" rel="attachment wp-att-6978"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6978" title="GuitarJackM2-FourTrack-iPhone4-HiRes" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/09/GuitarJackM2-FourTrack-iPhone4-HiRes-600x400.png" alt="" width="600" height="400" /></a></p>
<p>GuitarJack è un adattatore per iPhone, iPod Touch ed iPad che consente di suonare e registrare modificando il suono in tempo reale. L&#8217;accessorio nasce per il collegamento di chitarre acustiche (elettrificate) ed elettriche, consentendo di applicare filtri ed effetti via software invece che attraverso l&#8217;utilizzo di apparecchiature fisiche.</p>
<p>Questo adattatore dispone di un ingresso jack mono da 6,4mm, uno jack stereo da 3,5mm ed un&#8217;uscita stereo da 3,5mm.<br />
Grazie ai due ingressi è possibile sovrapporre flussi audio provenienti da sorgenti diverse ed ascoltarli contemporaneamente. Questo consente, tra le altre cose, di suonare con una base in background.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2012/09/03/recensione-guitarjack-applica-filtri-registra-direttamente-da-chitarra/guitarjackm2-side-8thinch-stereomiclinein/" rel="attachment wp-att-6980"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-6980" title="GuitarJackM2-Side-8thInch-StereoMicLineIn" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/09/GuitarJackM2-Side-8thInch-StereoMicLineIn-300x200.png" alt="" width="300" height="200" /></a><a href="https://www.nerdvana.it/2012/09/03/recensione-guitarjack-applica-filtri-registra-direttamente-da-chitarra/guitarjackm2-side-instrument-headphones/" rel="attachment wp-att-6979"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-6979" title="GuitarJackM2-Side-Instrument-Headphones" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/09/GuitarJackM2-Side-Instrument-Headphones-300x200.png" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p>L&#8217;uso però è tutto tranne che vincolato, l&#8217;ingresso può infatti essere utilizzato anche per collegare altri strumenti o sorgenti di diverso genere al fine di registrare tutto su un&#8217;unica traccia.</p>
<p>A GuitarJack sono abbinate una serie di app sviluppate appositamente da SonomaWorks, che consentono la modifica del suono a vario livello.</p>
<p>La più completa è FourTrack, che integra le funzionalità di GuitarTone e TaylorEQ. Ques&#8217;app è pensata per iPhone e supporta un parallelismo fino a quattro tracce. L&#8217;app per iPad, denominata StudioTrack, supporta invece fino a otto tracce.</p>

<p>Il primo pannello da consultare è quello relativo al settaggio e scelta degli ingressi. Qui possiamo scegliere se usarne solo uno o entrambi, potendo intervenire anche sui volumi dei canali adottati da ognuno.</p>
<p>Fatto ciò, dalla schermata principale possono essere modificati i volumi master delle tracce &#8220;armate&#8221;, quelle cioè in funzione.</p>
<p>FourTrack consente di ascoltare il suono della propria chitarra come provenisse da testate di amplificatori del calibro di Marshall, Fender, Vox, Laney, Orange. Queste sono selezionabili attraverso lo scorrimento a vista delle immagini ritraenti le relative casse. Ogni amplificatore può essere personalizzato impostando le frequenze di alti, bassi e medi. I suoni ottenuti attraverso questi filtri sono altamente fedeli agli originali, quelli cioè emessi dalle casse fisiche delle marche citate.<br />
Oltre a testate e casse sono anche selezionabili alcuni combo tra i più noti. Scelto l&#8217;amplificatore, il suono può ancora essere alterato tramite la selezione di pedali effetto. I pedali disponibili sono: flanger, delay, chorus, overdrive, distortion, tremolo ed altri ancora, ognuno modificabile attraverso il proprio potenziometro.</p>
<p>Per le chitarre acustiche, scelto l&#8217;amplificatore, è possibile selezionare il tipo di cassa di risonanza. Questa funzionalità è stata sviluppata grazie alla collaborazione della Taylor, uno tra i più noti marchi di chitarre acustiche.</p>
<p>È anche presente un amplificatore a se stante grazie al quale intervenire sulle frequenze.</p>
<p>Per aiutarsi a mantenere il tempo, cosa non facile mentre si suona, è a disposizione un metronomo impostabile per bpm, per frazioni e manualmente. Quest&#8217;ultima funzionalità consente di premere ritmicamente un pulsante e far così riconoscere il ritmo che viene poi mantenuto e riprodotto.</p>
<p>Impostato il tutto nella maniera che più ci soddisfa possiamo iniziare la registrazione delle tracce.</p>
<p>All&#8217;ascolto in live, la latenza è pressoché trascurabile, e anche il suono è nitido e pulito, a patto che si sia badato abbastanza alle interferenze prodotte dai cavi di alimentazione (massa).</p>
<p>Il trasferimento delle tracce registrate può avvenire tramite USB e via wifi; ognuna di queste può inoltre essere aperta in app di terze parti. L&#8217;interfaccia web attraverso la quale scaricare da browser le tracce è di facile utilizzo e abbastanza curata nella veste grafica.</p>
<p>Il prodotto è costruito in maniera, e con materiali tali, da risultare solido e stabile, con cuscinetti, nella parte inferiore, che riducono l&#8217;effetto delle vibrazione e la possibilità di scivolo.</p>
<p>Anche la qualità delle registrazione è di livello molto elevato: il suono risulta pulito e definito. Il file registrato è un wave, esente quindi da compressione.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2012/09/03/recensione-guitarjack-applica-filtri-registra-direttamente-da-chitarra/guitarjackm2boxfronthirez/" rel="attachment wp-att-6981"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6981" title="GuitarJackM2BoxFrontHIREZ" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/09/GuitarJackM2BoxFrontHIREZ-403x600.png" alt="" width="403" height="600" /></a></p>
<p>Per tutti gli aspetti strettamente legati all&#8217;ambito musicale ringrazio Gabriele Contini, competente in materia, per la gentile collaborazione.</p>
<p><strong>Aggiornamento</strong>:<br />
L&#8217;interfaccia audio del Sonoma GuitarJack Model 2 per iPhone, iPad and iPod touch è compatibile con i nuovi iPhone 5, iPod touch, iPad mini,<br />
iPad di quarta generazione di Apple, utilizzando l&#8217;Adattatore da Lightning a 30 pin di Apple. Poiché l&#8217;adattatore lightning è puramente digitale, la qualità sonora del GuitarJack rimane incredibilmente dinamica e chiara.</p>
<p>Tutti i dettagli tecnici sono reperibili sulla <a title="GuitarJack" href="http://www.sonomawireworks.com/guitarjack/" target="_blank">pagina</a> del prodotto dell&#8217;azienda produttrice Sonoma Wire Works.<br />
GuitarJack è in vendita, sul sito del produttore, al momento con uno sconto di $50, al prezzo di €120 circa. In alternativa è possibile acquistarlo presso <a title="GuitarJack Model 2" href="http://amzn.to/RisaQu" target="_blank">Amazon.uk</a> o <a title="GuitarJack Model 2" href="http://amzn.to/QU2Hzx" target="_blank">Amazon.com</a></p>
<p>Di seguito il video dimostrativo.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="http://www.youtube.com/embed/iXcE6_HMgjc" frameborder="0" width="600" height="338"></iframe></p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2012/11/08/recensione-guitarjack-applica-filtri-registra-direttamente-da-chitarra/">Recensione GuitarJack: applica filtri e registra direttamente da chitarra [compatibile anche con i nuovi dispositivi iOS con Adattatore Lightning]</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Clingo universal vent mount: supporto universale da auto senza briglie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Nov 2012 16:30:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Telefonia]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[Droid]]></category>
		<category><![CDATA[iphone]]></category>
		<category><![CDATA[supporto auto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grazie alla cortese disponibilità della Mielco spa, abbiamo avuto la possibilità di testare il Clingo universal vent mount, un accessorio per auto dedicato a smartphone, e più in generale a dispositivi mobili, data la sua universalità, che ne costituisce la caratteristica peculiare. Si tratta di un supporto da applicare a parabrezza o cruscotto grazie al [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2012/11/07/recensione-clingo-universal-vent-mount-supporto-universale-da-auto-senza-briglie/">Recensione Clingo universal vent mount: supporto universale da auto senza briglie</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Grazie alla cortese disponibilità della Mielco spa, abbiamo avuto la possibilità di testare il Clingo universal vent mount, un accessorio per auto dedicato a smartphone, e più in generale a dispositivi mobili, data la sua universalità, che ne costituisce la caratteristica peculiare.</h5>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2012/11/07/recensione-clingo-universal-vent-mount-supporto-universale-da-auto-senza-briglie/07000_handsfreemount/" rel="attachment wp-att-7197"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/11/07000_HandsFreeMount-551x600.jpg" alt="" title="07000_HandsFreeMount" width="551" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-7197" /></a></p>
<p>Si tratta di un supporto da applicare a parabrezza o cruscotto grazie al quale tenere saldo, a portata di mano e di sguardo, il proprio dispositivo; senza distogliere la propria attenzione dalla guida.</p>
<p>Come accennato, la caratteristica che lo contraddistingue è la possibilità di essere facilmente utilizzato con qual si voglia dispositivo mobile. È infatti compatibile con iPhone, Droid, BlackBerry, navigatori o altro. Ciò che conferisce all&#8217;accessorio questa proprietà è la parte alla quale assicurare il proprio dispositivo. Quest&#8217;ultima, a differenza della maggior parte dei competitor, non è costituita da bracci più o meno mobili che blocchino il telefono, questi infatti sono completamente assenti, e sostituiti in pieno solo da una &#8220;semplice&#8221; staffa verticale.</p>
<p>Il fulcro di questo prodotto risiede nel materiale che fa aderire il telefono al supporto. Si tratta di un esclusivo composto brevettato. La sua proprietà adesiva è data dalla particolare combinazione di due composti polimerici mescolati al fine di ottenere il giusto equilibrio tra una forte presa, e la facilità di rilascio quando richiesto.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2012/11/07/recensione-clingo-universal-vent-mount-supporto-universale-da-auto-senza-briglie/handsfreerotate/" rel="attachment wp-att-7198"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/11/HandsfreeRotate-600x391.jpg" alt="" title="HandsfreeRotate" width="600" height="391" class="aligncenter size-large wp-image-7198" /></a></p>
<p>In analogia con gli altri prodotti di questa categoria, si compone di una ventosa, un braccio ed il supporto in sé. Viene fornito in dotazione anche un disco con una faccia adesiva e l&#8217;altra destinata ad accogliere la ventosa.</p>
<p>Dalle nostre prove risulta che il braccio è facilmente regolabile, una volta trovata la giusta angolazione è possibile bloccarlo. La sua corsa, non prevede varie posizioni a scatti, ma nel fulcro è posizionata una particolare ruota dentata che una volta stretta non permette al braccio di muoversi ulteriormente.</p>
<p>Un maggior grado di libertà è invece conferito alla sede che ospiterà il telefono. Questa può essere ruotata su tutti e tre gli assi; con raggi d&#8217;azione limitati, per le inclinazioni orizzontali e verticali, e liberi nella rotazione.</p>
<p>Una volta completata l&#8217;installazione e applicato il telefono, questo rimane saldo anche nelle condizioni più critiche quali accelerazioni e frenate improvvise e sobbalzi dovuti a sconnessioni stradali o addirittura binari.</p>
<p>Quanto al particolare materiale &#8220;adesivo&#8221;, è sì forte nella presa, ma anche semplice nel rilascio, come dichiarato dalla casa produttrice. Al fine di ridurre al minimo la probabilità di accumulo di polvere sulla superficie aderente, viene fornita in dotazione una piccola sagoma di acetato delle stese fattezze della superficie di aderenza.<br />
Per far sì che le proprietà adesive rimangano invariate nel tempo, è necessario, di tanto in tanto, rimuovere la polvere accumulata con della semplice acqua, e successivamente farlo ben asciugare.</p>
<p>Il Clingo universal vent mount è disponibile all&#8217;acquisto presso il <a href="http://www.clingo.com/car-mounts/universal-vent-mount" title="Clingo universal vent mount" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sito</a> del produttore al prezzo di $24,99, dove sono anche reperibili tutti i dettagli tecnici. In alternativa è in vendita su <a href="http://amzn.to/YWBLBB" title="Clingo universal vent mount" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Amazon</a> Italia a €25 circa.</p>
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		<title>NewPotato TuneLink Home: audio wireless ad alta fedeltà</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Sep 2012 16:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[Applicazioni iOS]]></category>
		<category><![CDATA[Gadget]]></category>
		<category><![CDATA[iOS]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Bluetooth]]></category>
		<category><![CDATA[HiFi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È da poco disponibile il nuovo TuneLink prodotto da NewPotato, se la sua precedente versione era adatta al solo uso in auto, grazie a questo &#8220;aggiornamento&#8221; potremo usufruire delle stesse, ed altre caratteristiche anche in casa. TuneLink Home è presentato come la soluzione più avanzata per l&#8217;ascolto via Bluetooth di audio stereo, con la possibilità [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2012/09/26/newpotato-tunelink-home-audio-wireless-ad-alta-fedelta/">NewPotato TuneLink Home: audio wireless ad alta fedeltà</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>È da poco disponibile il nuovo TuneLink prodotto da NewPotato, se la sua precedente versione era adatta al solo uso in auto, grazie a questo &#8220;aggiornamento&#8221; potremo usufruire delle stesse, ed altre caratteristiche anche in casa.</h5>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2012/09/26/newpotato-tunelink-home-audio-wireless-ad-alta-fedelta/tunelink-home-hero/" rel="attachment wp-att-7063"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/09/Tunelink-Home-Hero-389x600.png" alt="" title="Tunelink Home Hero" width="389" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-7063" /></a></p>
<p>TuneLink Home è presentato come la soluzione più avanzata per l&#8217;ascolto via Bluetooth di audio stereo, con la possibilità di essere gestito tramite iPhone, iPod Touch, iPad e dispositivi Android, e controllato con un telecomando ad infrarossi. </p>
<p>L&#8217;interfaccia Bluetooth del TuneLink Home è la prima soluzione completa che offre un collegamento wireless ed un&#8217;interfaccia per la gestione remota tra dispositivi iOS e impianti stereo o HiFi.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2012/09/26/newpotato-tunelink-home-audio-wireless-ad-alta-fedelta/tunelink-home-hero2/" rel="attachment wp-att-7064"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/09/Tunelink-Home-Hero2-490x600.png" alt="" title="Tunelink Home Hero2" width="490" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-7064" /></a></p>
<p>TuneLink Home include un avanzato processore Bluetooth pensato per riprodurre un audio puro e cristallino, senza l&#8217;utilizzo di cavi, utilizzando come sorgente il proprio dispositivo mobile ed il proprio impianto per la diffusione. Attraverso la connessione Ottico-Digitale TOSLINK o analogica, TuneLink Home salvaguarda la fedeltà della propria musica. Alimentato da una qualsiasi sorgente USB, o da quella inclusa nella confezione, la semplicità d&#8217;installazione è garantita. L&#8217;alta fedeltà di questo dispositivo potrà impressionare e deliziare anche i più acuti audiofili.</p>
<p>Incluso nella confezione, vi è, altresì, un potente telecomando ad infrarossi. Questo è fornito di un sistema di LED ad infrarossi grazie al quale trasformare i dispositivi iOS in potenti telecomandi. Proprio come accade per il telecomando universale FLPR, prodotto dalla stessa casa, il folto database con oltre 65000 codici di controllo degli impianti più noti, e la possibilità di creare delle macro, consente di farne un ottimo accessorio hi-tech. Questo telecomando può essere estremamente personalizzato, a partire dall&#8217;interfaccia utente (layout e grafica), per arrivare ai tasti funzione, fino alla creazione di speciali sequenze di comandi infrarossi da eseguire in successione, con un solo comando.</p>

<p>L&#8217;app scaricabarile gratuitamente dall&#8217;App Store &#8220;TuneLink&#8221; permette di impostare e controllare l&#8217;unità TuneLink anche per caratteristiche avanzate quali auto-riconnessione, autoplay e l&#8217;esclusiva modalità TuneLink Share. Quest&#8217;utima fa in modo che più dispositivi possano condividere l&#8217;interfaccia audio verso l&#8217;impianto audio in modo innovativo e social. La condivisione può avvenire in tre modi differenti, tra i quali la possibilità di riprodurre brani in successione provenienti da sorgenti (dispositivi) diversi.</p>
<p>Di seguito un video dimostrativo.</p>
<p><iframe loading="lazy" width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/QCEIpWJQ148" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Recensione auricolare pneumatico con microfono: il kit da security per iPhone che isola dalle onde elettromagnetiche</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2012/09/17/recensione-auricolare-pneumatico-con-microfono-il-kit-da-security-iphone-che-isola-dalle-onde-elettromagnetiche/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Sep 2012 16:30:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[iPad]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Telefonia]]></category>
		<category><![CDATA[auricolari]]></category>
		<category><![CDATA[ipad]]></category>
		<category><![CDATA[iphone]]></category>
		<category><![CDATA[ipod touch]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Avete presente gli auricolari utilizzati dai bodyguard per tenersi in contatto fra di loro? Bene, ce ne sono di compatibili anche con l&#8217;iPhone. Usualmente questi kit sono unicamente compatibili con costosi dispositivi ricetrasmittenti, che utilizzano le frequenze radio per comunicare tra di loro. Grazie a questo kit potremo utilizzare il nostro iPhone per svolgere la [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2012/09/17/recensione-auricolare-pneumatico-con-microfono-il-kit-da-security-iphone-che-isola-dalle-onde-elettromagnetiche/">Recensione auricolare pneumatico con microfono: il kit da security per iPhone che isola dalle onde elettromagnetiche</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Avete presente gli auricolari utilizzati dai bodyguard per tenersi in contatto fra di loro? Bene, ce ne sono di compatibili anche con l&#8217;iPhone.</h5>
<p>Usualmente questi kit sono unicamente compatibili con costosi dispositivi ricetrasmittenti, che utilizzano le frequenze radio per comunicare tra di loro.<br />
Grazie a questo kit potremo utilizzare il nostro iPhone per svolgere la medesima funzione.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2012/09/17/recensione-auricolare-pneumatico-con-microfono-il-kit-da-security-iphone-che-isola-dalle-onde-elettromagnetiche/schermata-09-2456188-alle-16-03-30/" rel="attachment wp-att-7030"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/09/Schermata-09-2456188-alle-16.03.30-481x600.png" alt="" title="Schermata 09-2456188 alle 16.03.30" width="481" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-7030" /></a></p>
<p>Il kit, prodotto da TAPaulk Communications, si compone di un auricolare pneumatico, quindi ad aria, un microfono e due clip per fermare il cavetto agli indumenti.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2012/09/17/recensione-auricolare-pneumatico-con-microfono-il-kit-da-security-iphone-che-isola-dalle-onde-elettromagnetiche/klinkenstecker_4-polig/" rel="attachment wp-att-7036"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/09/Klinkenstecker_4-polig-600x480.jpg" alt="" title="Klinkenstecker_4-polig" width="600" height="480" class="aligncenter size-large wp-image-7036" /></a></p>
<p>Iniziamo dal jack. Così come quello delle cuffie Apple in dotazione è a tre canali, costituito cioè da due anelli invece che uno solo. Se nei jack bicanale, infatti, la punta è riservata al canale sinistro, l&#8217;anello al canale destro e la manica alla massa; in questo caso la punta, il primo anello e la manica conservano la medesima funzione, il secondo anello è dedicato invece a tutte le funzioni ausiliarie. Relativamente a queste ultime, nel caso dell&#8217;iPhone, si tratta  del microfono e dei tre pulsanti presenti sul telecomando; vedremo più avanti le funzioni supportate dal pulsante di questo kit.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2012/09/17/recensione-auricolare-pneumatico-con-microfono-il-kit-da-security-iphone-che-isola-dalle-onde-elettromagnetiche/schermata-09-2456188-alle-16-04-00/" rel="attachment wp-att-7028"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/09/Schermata-09-2456188-alle-16.04.00-504x600.png" alt="" title="Schermata 09-2456188 alle 16.04.00" width="504" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-7028" /></a></p>
<p>La parte più interessante di questi auricolari è il tubicino pneumatico che incanala le onde sonore verso l&#8217;auricolare che va, è il caso di dire, ad incastonarsi nel condotto auricolare. La sua particolarità risiede sì nel fatto che sia lo stesso utilizzato dalla security, ma l&#8217;aspetto più importante è un altro. Questo è da ritrovarsi nel fatto che, non essendo costituito da cavi, ma da un condotto a spirale in robusto Kevlar,  all&#8217;interno del quale vi è solo l&#8217;aria a far propagare le onde sonore, siamo totalmente isolati da qualsiasi tipo di radiazioni provengano dal telefono.<br />
I normali auricolari infatti, è vero che diminuiscono sensibilmente le radiazioni, ma essendo fatti in metallo, conducono perfettamente le onde elettromagnetiche.<br />
Alla base del condotto vi è un piccolo altoparlante che riproduce il suono che verrà incanalato nel condotto uditivo. Vicino all&#8217;altoparlante è ubicata una delle due clip che permette di saldare il cavetto agli indumenti.</p>
<p>Nella parte centrale sono collocati il microfono ed il pulsante che svolge tutte le funzioni del tasto centrale presente sugli auricolari Apple, quindi play/pausa, richiamo di Siri, apertura e chiusura di una chiamata, permettendo al kit di funzionare anche da normale auricolare per musica e chiamate. Va da sé che trattandosi di un unico auricolare non è il massimo per l&#8217;ascolto di musica.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2012/09/17/recensione-auricolare-pneumatico-con-microfono-il-kit-da-security-iphone-che-isola-dalle-onde-elettromagnetiche/schermata-09-2456188-alle-16-04-17/" rel="attachment wp-att-7029"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/09/Schermata-09-2456188-alle-16.04.17-515x600.png" alt="" title="Schermata 09-2456188 alle 16.04.17" width="515" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-7029" /></a></p>
<p>Probabilmente però, l&#8217;uso più interessante che può essere fatto di questo accessorio è in abbinamento ad un app che permetta di far funzionare l&#8217;iPhone da ricetrasmittente.<br />
Una di queste, che a mio modesto parere è forse la più funzionale, e che meglio si adatta a questa configurazione è Zello.</p>

<p>Grazie a quest&#8217;app, abilitando il controllo remoto nelle impostazioni, potremo utilizzare il nostro iPhone, iPod touch, o iPad come un vero Walkie Talkie, da gestire direttamente da questo kit, con la possibilità cioè di tenere il dispositivo in questione sempre in tasca.<br />
La trasmissione funziona attraverso la rete dati, per cui è necessaria una connessione 3G, o WiFi perché il tutto funzioni a dovere. Le conversazioni vengono registrate singolarmente ed è in qualsiasi momento possibile riascoltare le comunicazioni di entrambe le parti.</p>
<p>Con quest&#8217;app è possibile creare dei canali ai quali invitare, attraverso i nick, i nostri amici con la possibilità di comunicarci anche direttamente, sempre previa approvazione della richiesta. È inoltre presente il contatto &#8220;echo&#8221; con il quale eseguire i primi test.</p>
<p>Per ritornare al kit auricolare, avendolo provato, possiamo dire che si sente l&#8217;audio forte e chiaro, relativamente al volume impostato per le cuffie, grazie agli auricolari che ben si adattano al padiglione auricolare. Il microfono è in grado di acquisire la voce anche se tenuto lontano dalla bocca. Anche con un rumore di sottofondo molto elevato, a patto che si tenga  il microfono vicino alla bocca, il parlato è ben distinguibile e anche l&#8217;ascolto è chiaro.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2012/09/17/recensione-auricolare-pneumatico-con-microfono-il-kit-da-security-iphone-che-isola-dalle-onde-elettromagnetiche/schermata-09-2456188-alle-16-09-23/" rel="attachment wp-att-7033"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/09/Schermata-09-2456188-alle-16.09.23-600x322.png" alt="" title="Schermata 09-2456188 alle 16.09.23" width="600" height="322" class="aligncenter size-large wp-image-7033" /></a></p>
<p>Tutte le specifiche sono presenti sulla <a href="http://www.tapaulkcommunications.com/sueakitformo.html" target="_blank">pagina</a> dedicata del produttore, attraverso la quale è anche possibile acquistarlo. Il prezzo è di 24,99$ al pezzo che si riduce all&#8217;aumentare della quantità di unità da acquistare. Non è incluso però l&#8217;auricolare per cui si può scegliere tra alcuni modelli standard senza sovrapprezzo ed altri con un sovrapprezzo di 4,99$.</p>
<p>Tra qualche giorno pubblicheremo un post attraverso i quale sarà possibile partecipare al contest in cui metteremo in palio 5 di questi kit completi di auricolare.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2012/09/17/recensione-auricolare-pneumatico-con-microfono-il-kit-da-security-iphone-che-isola-dalle-onde-elettromagnetiche/">Recensione auricolare pneumatico con microfono: il kit da security per iPhone che isola dalle onde elettromagnetiche</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<item>
		<title>Recensione KP14 due: antenna amplificante per cellulari e chiavette</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2012/09/10/recensione-kp14-due-antenna-amplificante-cellulari-chiavette/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Sep 2012 16:30:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Telefonia]]></category>
		<category><![CDATA[antenna]]></category>
		<category><![CDATA[GSM]]></category>
		<category><![CDATA[UMTS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Durante il periodo estivo, si cerca di evadere dal rimanere sempre connessi alla rete, ma non ci si riesce, o per qualsiasi altro motivo non lo si fa, proprio in questa occasione abbiamo avuto la possibilità di provare l&#8217;antenna universale per chiavette internet e telefoni cellulari KP14 Due della ElettroMagnetic Services. Quest&#8217;ultima è un&#8217;azienda che [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Durante il periodo estivo, si cerca di evadere dal rimanere sempre connessi alla rete, ma non ci si riesce, o per qualsiasi altro motivo non lo si fa, proprio in questa occasione abbiamo avuto la possibilità di provare l&#8217;antenna universale per chiavette internet e telefoni cellulari KP14 Due della ElettroMagnetic Services. Quest&#8217;ultima è un&#8217;azienda che opera nel campo delle antenne per telecomunicazioni, componenti ed accessori, collocandosi in una nicchia di mercato attraverso l&#8217;offerta di prodotti altamente specializzati in base alle richieste del Cliente.</h5>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2012/09/10/recensione-kp14-due-antenna-amplificante-cellulari-chiavette/img_0944/" rel="attachment wp-att-7009"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-7009" title="IMG_0944" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/09/IMG_0944-600x450.jpg" alt="" width="600" height="450" /></a></p>
<p>L&#8217;antenna KP14 due, progettata per cellulari e chiavette Internet, è l&#8217;evoluzione della KP14 in grado di funzionare solo con le chiavette.</p>
<p>La KP14 due è costituita da un antenna portatile ed un pad sul quale posare il telefono.<br />
Questa soluzione ritorna particolarmente utile nelle zone di vacanza, dove non sempre la ricezione è buona, o per lo meno non sempre sufficiente ed adatta alle esigenze di chi ha necessità di collegarsi alla rete. Lo scopo che si prefigge è quello di amplificare il segnale GSM e UMTS al fine di rendere le chiamate e la connessione rispettivamente più stabili e performanti.</p>
<p>Riportando le parole del Responsabile commerciale e della produzione Flaminio Bollini:</p>
<blockquote><p>L’antenna è un patch in aria alimentato in modo tale da garantire le massime prestazioni<br />
nelle bande GSM e UMTS.</p>
<p>Il pad è un circuito di accoppiamento appositamente progettato per garantire il massimo<br />
trasferimento di segnale tra telefonino e antenna.</p></blockquote>
<p>Per iniziare ad utilizzarla è sufficiente montare l&#8217;antenna sul suo supporto e collegarvi il pad attraverso il cavo coassiale fornito in dotazione.<br />
Il funzionamento è più che semplice ed intuitivo, basta solo conoscere alcuni trucchetti, ed un po&#8217; di pazienza nella prima configurazione, al fine di trovarne il giusto posizionamento.</p>
<p>Per l&#8217;utilizzo con chiavetta Internet, invece che collegare il pad va posizionata la chiavetta sull&#8217;apposito &#8220;rialzo&#8221; con due fasce di velcro incluse nella confezione, da attaccare una all&#8217;antenna e l&#8217;altra alla chiavetta.</p>
<p>Trattandosi di un&#8217;antenna direttiva è necessario puntarla verso la direzione di massimo segnale del punto in cui ci si ritrova. A questo proposito bisogna tenere a mente che, molto spesso, il segnale più potente non è quello proveniente dal campo aperto, ma quello da esso riflesso. In altre parole l&#8217;antenna non &#8220;prende&#8221; sempre meglio se posta a favore di una finestra, ma piuttosto verso il muro che le è di fronte. In ogni caso bastano pochi minuti per trovare il punto di maggiore ricezione verso cui puntare l&#8217;antenna, ruotandola di volta in volta di circa 90°.</p>
<p>La nostra esperienza è riportata negli screenshot seguenti, il telefono utilizzato è stato un iPhone 4S.</p>
<p>Le nostre prove in condizioni di ricezione minima. I primi due screenshot si riferiscono al prima e dopo l&#8217;applicazione dell&#8217;antenna; nel terzo gli ultimi tre risultati si riferiscono al prima, e i primi tre al dopo.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2012/09/10/recensione-kp14-due-antenna-amplificante-cellulari-chiavette/img_0934/" rel="attachment wp-att-6998"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-6998" title="IMG_0934" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/09/IMG_0934-200x300.png" alt="" width="200" height="300" /></a><a href="https://www.nerdvana.it/2012/09/10/recensione-kp14-due-antenna-amplificante-cellulari-chiavette/img_0935/" rel="attachment wp-att-6999"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-6999" title="IMG_0935" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/09/IMG_0935-200x300.png" alt="" width="200" height="300" /></a><a href="https://www.nerdvana.it/2012/09/10/recensione-kp14-due-antenna-amplificante-cellulari-chiavette/img_0936/" rel="attachment wp-att-7000"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-7000" title="IMG_0936" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/09/IMG_0936-200x300.png" alt="" width="200" height="300" /></a></p>
<p>In questo caso, la ricezione del segnale varia si soli 6dB, la velocità di trasmissione invece è molto variabile, si evince comunque un miglioramento.</p>
<p>Le nostre prove in condizioni di ricezione discreta. I primi due screenshot si riferiscono al prima e dopo l&#8217;applicazione dell&#8217;antenna; nel terzo i risultati terzo e quarto si riferiscono al prima, e il primo e secondo al dopo.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2012/09/10/recensione-kp14-due-antenna-amplificante-cellulari-chiavette/img_0926/" rel="attachment wp-att-6996"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-6996" title="IMG_0926" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/09/IMG_0926-200x300.png" alt="" width="200" height="300" /></a><a href="https://www.nerdvana.it/2012/09/10/recensione-kp14-due-antenna-amplificante-cellulari-chiavette/img_0925/" rel="attachment wp-att-6995"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-6995" title="IMG_0925" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/09/IMG_0925-200x300.png" alt="" width="200" height="300" /></a><a href="https://www.nerdvana.it/2012/09/10/recensione-kp14-due-antenna-amplificante-cellulari-chiavette/img_0928/" rel="attachment wp-att-6997"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-6997" title="IMG_0928" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/09/IMG_0928-200x300.png" alt="" width="200" height="300" /></a></p>
<p>In quest&#8217;altro caso, il miglioramento è lampante, con ben 15dB di differenza e quasi il doppio in velocità di trasferimento.</p>
<p>In entrambi i casi (bassa ricezione, e ricezione leggermente superiore), al fine di ottenere un risultato più accurato, abbiamo ripetuto la prova tre e due volte.</p>
<p>Si evince che in zone in cui il segnale è minimo, l&#8217;antenna assicura una stabilizzazione di quest&#8217;ultimo senza portare a grossi miglioramenti in potenza, non vale lo stesso quanto alla velocità di trasmissione, dove il miglioramento è evidente. Quando il segnale si fa già un po&#8217; più potente l&#8217;antenna inizia ad esprimersi al meglio, portando a miglioramenti sia nella ricezione del segnale GSM che nella velocità di navigazione su Internet. D&#8217;altra parte i numeri riportati parlano ben chiaro.</p>
<p>Per la parte telefonica, ricordiamo che ad un valore inferiore in dB, corrisponde una potenza del segnale superiore, e quindi una migliore ricezione. Questi screenshot sono stati effettuati accedendo all&#8217;area di Field Test, accessibile digitando sul testierino numerico dell&#8217;iPhone il seguente codice, *3001#12345#*, e premendo successivamente il pulsante verde che farebbe partire la chiamata.</p>
<p>Perché il tutto funzioni è necessario che il telefono rimanga sempre a contatto con il pad, per cui, dovendo telefonare si rende necessario l&#8217;utilizzo di auricolari.</p>
<p>L&#8217;antenna è acquistabile direttamente sulla relativa <a title="ElettroMagnetic services KP14 due" href="http://www.elettromagneticservices.com/antenna_universale_kp14due.aspx" target="_blank">pagina</a> del sito del produttore al prezzo di 99€ tutto incluso.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2012/09/10/recensione-kp14-due-antenna-amplificante-cellulari-chiavette/">Recensione KP14 due: antenna amplificante per cellulari e chiavette</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Celluon Magic Cube: tastiera ergonomica laser</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Sep 2012 18:30:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[iPad]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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		<category><![CDATA[laser keyboard]]></category>
		<category><![CDATA[Magic Cube]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Magic Cube di Celluon, è una tastiera virtuale laser che costituisce un prodotto unico poiché altamente ergonomico. La tastiera laser è proiettata sulla scrivania ed è completamente piana. I polsi, perciò, non devono essere piegati per digitare del testo. Il fatto che la tastiera sia proiettata, la rende completamente igienica, venendo a mancare tutte [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2012/09/01/celluon-magic-cube-tastiera-ergonomica-laser/">Celluon Magic Cube: tastiera ergonomica laser</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Il Magic Cube di Celluon, è una tastiera virtuale laser che costituisce un prodotto unico poiché altamente ergonomico. La tastiera laser è proiettata sulla scrivania ed è completamente piana. I polsi, perciò, non devono essere piegati per digitare del testo. Il fatto che la tastiera sia proiettata, la rende completamente igienica, venendo a mancare tutte le fessure ricettacolo di polvere e acari. È  quindi adatta all&#8217;utilizzo in luoghi che necessitano un alto grado di pulizia o come gli ambienti sanitari (dove vengono adottati protocolli igienici).</h5>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/09/lasertoetsenbord-celluon-magic-cube-1212480467-500x500.jpg" alt="" title="lasertoetsenbord-celluon-magic-cube-1212480467-500x500" width="500" height="500" class="aligncenter size-full wp-image-6965" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/09/lasertoetsenbord-celluon-magic-cube-1212480467-500x500.jpg 500w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/09/lasertoetsenbord-celluon-magic-cube-1212480467-500x500-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/09/lasertoetsenbord-celluon-magic-cube-1212480467-500x500-300x300.jpg 300w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/09/lasertoetsenbord-celluon-magic-cube-1212480467-500x500-600x600.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p>Questo dispositivo ergonomico ed estroso, è compatibile con iPhone, iPod Touch, iPad, Smartphone, PDA, Mac e Tablet PC, e qualunque dispositivo integri la connessione Bluetooth.</p>
<p>Le sue dimensioni sono: 37.5mm x 39mm x 93mm; il suo aspetto elegante unito al laser di colore rosso, ne fanno un vero gadget.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2012/09/01/celluon-magic-cube-tastiera-ergonomica-laser/lasertoetsenbord-celluon-magic-cube-1487932422-500x500/" rel="attachment wp-att-6964"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/09/lasertoetsenbord-celluon-magic-cube-1487932422-500x500.jpg" alt="" title="lasertoetsenbord-celluon-magic-cube-1487932422-500x500" width="500" height="500" class="aligncenter size-full wp-image-6964" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/09/lasertoetsenbord-celluon-magic-cube-1487932422-500x500.jpg 500w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/09/lasertoetsenbord-celluon-magic-cube-1487932422-500x500-150x150.jpg 150w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/09/lasertoetsenbord-celluon-magic-cube-1487932422-500x500-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/09/lasertoetsenbord-celluon-magic-cube-1487932422-500x500-600x600.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a></p>
<p>Il Magic Cube è acquistabile direttamente sul sito del distributore. <a href="http://www.r-go-tools.com/magic-cube-laser-keyboard.html" title="Celluon Magic Cube by R-Go Tools" target="_blank">R-Go Tools</a>.</p>
<p><a href="http://www.r-go-tools.com/magic-cube-laser-keyboard.html" title="Celluon Magic Cube by R-Go Tools" target="_blank" onClick="javascript: 

pageTracker._trackPageview(’/Links/http://www.r-go-tools.com/magic-cube-laser-keyboard.html’);">R-Go Tools</a></p>
<p>Di seguito il video dimostrativo.</p>
<p><iframe loading="lazy" width="600" height="338" src="http://www.youtube.com/embed/g0qARDGJj1w" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><a href="https://www.nerdvana.it/?attachment_id=6965" rel="attachment wp-att-6965"></a></p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2012/09/01/celluon-magic-cube-tastiera-ergonomica-laser/">Celluon Magic Cube: tastiera ergonomica laser</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Jabra Sport: auricolari bluetooth per buona musica in libertà</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Aug 2012 16:30:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Bluetooth]]></category>
		<category><![CDATA[Jabra]]></category>
		<category><![CDATA[wireless]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo aver avuto la possibilità di recensire modelli di cuffie come le Sennheiser MM100 ed MM550-X che puntavano ad offrire un&#8217;esperienza d&#8217;ascolto di alta qualità, ognuna in rapporto al suo segmento, siamo oggi in grado di riportare la nostra esperienza con le Jabra Sport. Si tratta di un paio di auricolari Bluetooth che conciliano la [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2012/08/20/recensione-jabra-sport-auricolari-bluetooth-buona-musica-liberta/">Recensione Jabra Sport: auricolari bluetooth per buona musica in libertà</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Dopo aver avuto la possibilità di recensire modelli di cuffie come le Sennheiser <a href="https://www.nerdvana.it/2012/01/20/recensione-sennheiser-mm100-cuffie-microfoniche-sovraurali-bluetooth-ad-alta-definizione/" title="Recensione Sennheiser MM100: cuffie microfoniche sovraurali bluetooth ad alta definizione" target="_blank">MM100</a> ed <a href="https://www.nerdvana.it/2012/05/22/recensione-sennheiser-mm550-x-laudio-ad-alta-fedelta-formato-wireless/" title="Recensione Sennheiser MM550-X: l’audio ad alta fedeltà formato wireless" target="_blank">MM550-X</a> che puntavano ad offrire un&#8217;esperienza d&#8217;ascolto di alta qualità, ognuna in rapporto al suo segmento, siamo oggi in grado di riportare la nostra esperienza con le Jabra Sport. Si tratta di un paio di auricolari Bluetooth che conciliano la qualità audio con portabilità, libertà e versatilità difficilmente riscontrabili in altri prodotti con gli stessi obiettivi prestazionali.</h5>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2012/08/20/recensione-jabra-sport-auricolari-bluetooth-buona-musica-liberta/jabra-sport1/" rel="attachment wp-att-6944"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/08/Jabra-SPORT1-600x450.jpg" alt="" title="Jabra SPORT1" width="600" height="450" class="aligncenter size-large wp-image-6944" /></a></p>
<p>Le Jabra Sport sono costituite da due auricolari uniti da un cordoncino le cui caratteristiche fanno sì che una volta indossate le cuffie, questo non si avverta praticamente più. Il collegamento è costituito da un nastro sottile, leggero e altamente flessibile, invece che da un archetto; facendo così in modo da non recare in alcun modo fastidio sia durante la pratica sportiva che nei momenti di riposo, appoggiandosi per esempio ad un cuscino. Dei due auricolari, anche se dello stesso peso (molto leggero), uno funge solo da satellite, mentre l&#8217;altro integra la porta per la ricarica e tutti i tasti funzione. Il tasto principale è dedicato a: accensione e spegnimento, play e pausa, richiamo di Siri. Esso è posizionato sul lato esterno dell&#8217;auricolare. Un pulsante è poi riservato all&#8217;attivazione e disattivazione della funzione radio FM, che è secondaria rispetto alla funzione di default, di collegarsi cioè via Bluetooth a sorgenti audio come dispositivi iOS,<br />
supportando il profilo A2DP. I due pulsanti &#8220;+&#8221; e &#8220;-&#8220;, infine, sono rispettivamente utilizzabili per aumentare e diminuire il volume, cambiare traccia, modificare la frequenza e quindi passare da una stazione radio ad un&#8217;altra. Per differenziare la modifica del volume dal cambio di traccia e di stazione, nel primo caso la pressione dev&#8217;essere rapida, nel secondo leggermente prolungata. Il cambio di stazione avviene automaticamente: sono riconosciute le frequenze piene da quelle vuote.</p>
<p>Le Jabra Sport hanno ricevuto il marchio Made for iPhone, di Apple, che certifica la compatibilità con iPhone, iPod Touch ed iPad.</p>
<p>Gli auricolari sono particolarmente comodi da indossare grazie alla possibilità di scelta tra più coppie di cuscinetti Eargel. Lo scopo è quello di trovare la forma che più si addica alla conformazione del padiglione auricolare. Il fitting retroauricolare flessibile inoltre, garantisce una posizione stabile. In questo modo sia la qualità dell&#8217;ascolto che il comfort raggiungono un livello apprezzabile.</p>
<p>Indossati, ad azioni come accensione, connessione, disconnessione, spegnimento e chiusura di una chiamata, sono abbinati segnali vocali in inglese che ci comunicano i vari stati degli auricolari, e.g. &#8220;Power On&#8221;, &#8220;Connected&#8221;, ecc., la segnalazione avviene anche tramite la spia di stato.</p>
<p>Come consigliato nella guida utente, è necessario tenere il proprio dispositivo iOS, o qualunque altra sorgente, in corrispondenza dell&#8217;auricolare destro. Gli auricolari infatti perdono il segnale se distanziati troppo dalla sorgente in campo aperto; all&#8217;interno invece il raggio è di 10m circa purché non vi siano ostacoli. Una volta abbinati all&#8217;iPhone, potremo vedere nella barra di stato il livello della batteria, e, raggiunta una certa soglia, saremo avvisati, ancora tramite un segnale vocale, con un &#8220;low battery&#8221;. Nonostante le dimensioni contenute la qualità audio è veramente sorprendente: il sonoro è limpido, chiaro e definito; anche i bassi sono avvertiti abbastanza pieni; il tutto grazie alle tecnologie di ottimizzazione della qualità audio AM3D Power Bass e Virtual Surround Sound. Si adattano con estrema facilità a numerose circostanze, senza perdere mai in definizione d&#8217;audio e facilità d&#8217;uso. Anche con un rumore di sottofondo non trascurabile, gli appositi Eargel garantiscono una buona riduzione del rumore, nonché un incanalamento del suono differente a seconda del modello. <a href="https://www.nerdvana.it/2012/08/20/recensione-jabra-sport-auricolari-bluetooth-buona-musica-liberta/jabra_sport_solution_lifestyle_male_021/" rel="attachment wp-att-6946"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/08/Jabra_SPORT_Solution_Lifestyle_Male_021-450x600.jpg" alt="" title="Jabra_SPORT_Solution_Lifestyle_Male_02[1"]" width="450" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-6946" /></a> Quanto all&#8217;uso in chiamata, la voce del chiamante risulta chiara e forte, altrettanto dicasi per la propria all&#8217;interlocutore. Il microfono è infatti dotato di tecnologia di riduzione del rumore causato dal vento, minimizzando così il fastidio da questo causato. Le Jabra Sport sono inoltre un prodotto robusto poiché munito della protezione contro urti, polvere e pioggia (ma non è impermeabile e non resiste all&#8217;immersione.) in base allo standard IP54 e alle norme militari USA, è infatti indicato per qualsiasi tipo di uso, all’aperto o al coperto.  In AppStore è disponibile gratuitamente l&#8217;app Endomondo Sports Tracker, che integra funzioni utili agli sportivi. Si tratta della possibilità di registrare dati come durata, distanza percorsa, calorie bruciate, frequenza cardiaca e posizione corrente, durante una corsa. Permette anche di salvare gli itinerari percorsi e trovare amici con cui condividerli. Una cronologia mostra tutti gli allenamenti fatti, offrendo la possibilità di inserirne anche manualmente. Molte funzioni sono anche personalizzabili tramite le impostazioni. La ricarica è piuttosto veloce, la spia ne indica lo stato di carica; anche la durata della batteria è apprezzabile, non discostandosi da quella dichiarata di quattro ore in chiamata e tre in riproduzione. Gli auricolari, tramite la tecnologia Advanced MultiUse possono essere collegati contemporaneamente a due dispositivi, siano entrambi mobili, o uno dei due un computer; al fine di ascoltare musica dall&#8217;uno ed effettuare chiamate in VoIP dall&#8217;altro. <a href="https://www.nerdvana.it/2012/08/20/recensione-jabra-sport-auricolari-bluetooth-buona-musica-liberta/jabra-sport2/" rel="attachment wp-att-6945"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/08/Jabra-SPORT2-600x450.jpg" alt="" title="Jabra SPORT2" width="600" height="450" class="aligncenter size-large wp-image-6945" /></a> La dotazione comprende, oltre al carica batterie da parete con spinotto micro USB e a tre coppie di Eargel intercambiabili, anche una fascia da braccio alla quale assicurare l&#8217;iPhone. Tutti i dettagli tecnici sono reperibili sulla <a href="http://www2.jabra.com/sites/mobile/it-it/products/pages/jabrasport.aspx" title="Jabra SPORT" target="_blank">pagina</a> del prodotto, che è in vendita al prezzo di circa €64 su <a href="http://amzn.to/10HgeAQ" title="Jabra Sport" target="_blank">Amazon Italia</a>, spedizione esclusa.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2012/08/20/recensione-jabra-sport-auricolari-bluetooth-buona-musica-liberta/">Recensione Jabra Sport: auricolari bluetooth per buona musica in libertà</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Panasonic Smart Viera GT50: controllo remoto e condivisione contenuti da dispositivi iOS</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2012/07/30/recensione-panasonic-smart-viera-gt50-controllo-remoto-condivisione-contenuti-da-dispositivi-ios/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jul 2012 18:45:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In questi ultimi tempi Panasonic ci ha consentito di provare e testare per voi uno dei suoi televisori della linea Smart Viera, il GT50 con diagonale di 42 pollici. Questo televisore al plasma rientra nella ormai nota categoria delle Smart TV, che offrono oltre alla classica navigazione dei canali servizi di nuova generazione. Con questi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>In questi ultimi tempi Panasonic ci ha consentito di provare e testare per voi uno dei suoi televisori della linea Smart Viera, il GT50 con diagonale di 42 pollici.</h5>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2012/07/30/recensione-panasonic-smart-viera-gt50-controllo-remoto-condivisione-contenuti-da-dispositivi-ios/gt_12/" rel="attachment wp-att-6920"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/07/gt_12-600x400.jpg" alt="" title="gt_12" width="600" height="400" class="aligncenter size-large wp-image-6920" /></a></p>
<p>Questo televisore al plasma rientra nella ormai nota categoria delle Smart TV, che offrono oltre alla classica navigazione dei canali servizi di nuova generazione. Con questi ultimi s&#8217;intende la navigazione sul web tramite browser, l&#8217;accesso ai principali social network, visualizzazione di filmati di youtube ed altro che approfondiremo nel seguito. Data la natura del nostro sito, non tratteremo di argomenti strettamente legati all&#8217;immagine, ma piuttosto della sua multimedialità ed integrazione con dispositivi mobili di ultima generazione. Tanto per iniziare è necessario illustrare le interfacce di cui il GT50 è dotato. Offre HDMI sia in ingresso che in uscita, uscita audio ottica e jack, USB, SD Card, Ethernet, WiFi. Incluso nella confezione, al fine di rendere il prodotto retro compatibile, vi è un adattatore HDMI-SCART. Lo schermo al NeoPlasma e Full HD 3D con una risoluzione massima di quindi di 1080p. Il 3D è fruibile attraverso gli occhialetti dedicati. I contenuti in 2D possono essere convertiti automaticamente in 3D. <a href="https://www.nerdvana.it/2012/07/30/recensione-panasonic-smart-viera-gt50-controllo-remoto-condivisione-contenuti-da-dispositivi-ios/gt_05/" rel="attachment wp-att-6919"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/07/gt_05-600x400.jpg" alt="" title="gt_05" width="600" height="400" class="aligncenter size-large wp-image-6919" /></a> Ogni funzione che si cerchi di utilizzare è guidata a video attraverso la spiegazione della funzionalità dei tasti presenti sul telecomando, che ha come peculiarità quella di retroilluminarsi con la pressione di un apposito tasto. La connettività WiFi ed Ethernet consente l&#8217;accesso a molti servizi offerti dalla rete, quali YouTube, Facebook e Twitter, Skype, browser web. Tutto ciò avviene attraverso apposite applicazioni che fanno parte della dotazione di base. Questo però è solo quanto la rete può fare per questo tv, vediamo invece cosa questo SmartViera può fare per la rete. Una serie di SmartViera Tools consentono di interfacciare il televisore, con o senza cavi con varie tipologie di dispositivi e formati multimediali. Le due porte USB consentono una di collegare un&#8217;apposita webcam da utilizzarsi per effettuare videochiamate con Skype, e l&#8217;altra di utilizzare chiavette USB o Hard Disk esterni per la riproduzione di foto, musica e filmati ((Non sono supportati HDD con file system HFS cioè formattati Mac OS Journaled )). Le estensioni supportate sono le seguenti: AVCHD 3D / Progressive, SD-VIDEO / MotionJPEG (Lumix) / DivXPlusHD / WMV / MKV / AVI / MP4 / MOV, MP3 / AAC / WMA Pro / FLAC, JPEG/MPO. La navigazione all&#8217;interno dei contenuti, siano essi di rete o su hdd, avviene con il telecomando, attraverso il quale, oltre a spostarsi tra i vari menù contestuali, si digita sulla tastiera virtuale che appare a schermo, sempre attraverso le frecce direzionali. Questo tipo di digitazione diciamo che non è il massime della comodità. Per questo ed altri motivi, nell&#8217;AppStore è disponibile l&#8217;app VIERA remote che consente di utilizzare i dispositivi iOS, opportunamente collegati alla stessa LAN del televisore, come telecomandi, e gestire così ogni funzionalità con massima immediatezza e intuitività. La stessa app è anche disponibile per Android.  Quest&#8217;app, oltre a permettere di controllare in remoto lo SmartViera, permette altresì, grazie allo swipe &amp; share di inviare contenuti a quest&#8217;ultimo quali foto, filmati e presenti sui dispositivi stessi. La dimostrazione viene fornita dal seguente video. <iframe loading="lazy" src="http://www.youtube.com/embed/5b1jLALzaX0" frameborder="0" width="600" height="338"></iframe> Il protocollo DLNA, pienamente supportato da questo televisore, consente inoltre di riprodurre in streaming filmati e musica provenienti da qualunque dispositivo abbia installato un server DLNA. Per iOS un&#8217;app gratuita, nella versione base, che offre buone prestazioni è media:connect.  Tutti i dettagli tecnici sono reperibili sulla pagina del prodotto a <a title="Panasonic P42GT50" href="http://www.panasonic.it/html/it_IT/Prodotti/TX-P42GT50/Sommario/9190989/index.html" target="_blank">questo</a> link. Lo SmartViera GT50 da 42&#8243; è offerto ad un prezzo di €1244,99, sullo store online del produttore. <a href="http://amzn.to/13QPX3M" title="Panasonic TX-P42GT50E TV Plasma" target="_blank">Amazon.it</a> invece lo offre ad un prezzo di €1.100 circa.</p>
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		<title>Recensione Rollei 12x Tele: lo zoom ottico per iPhone</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2012/07/20/recensione-rollei-12x-tele-lo-zoom-ottico-iphone/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jul 2012 16:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
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		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[fotocamera]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli smartphone odierni proprio per il loro essere &#8220;smart&#8221; riescono a conciliare la sola telefonia e messaggistica con una serie di caratteristiche che oltre ad essere supportate, sono anche di qualità. Basti pensare agli scatti che possiamo effettuare con un iPhone, in alcuni casi risultano anche migliori di quelli che potevamo ottenere con fotocamere di [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2012/07/20/recensione-rollei-12x-tele-lo-zoom-ottico-iphone/">Recensione Rollei 12x Tele: lo zoom ottico per iPhone</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Gli smartphone odierni proprio per il loro essere &#8220;smart&#8221; riescono a conciliare la sola telefonia e messaggistica con una serie di caratteristiche che oltre ad essere supportate, sono anche di qualità. Basti pensare agli scatti che possiamo effettuare con un iPhone, in alcuni casi risultano anche migliori di quelli che potevamo ottenere con fotocamere di non troppo tempo fa. Grazie a sensori ottici sempre più evoluti possiamo contare su una risoluzione dell&#8217;immagine sempre superiore e un focus avanzato. Quello che, data la scarsissima disponibilità di spazio al loro interno, manca a questi dispositivi, sono buoni obbiettivi in grado di garantire un buono zoom ottico. Sappiamo infati che effetuando lo zoom-in non facciamo altro che ingrandire l&#8217;immagine perdendo così in qualità.</h5>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2012/07/20/recensione-rollei-12x-tele-lo-zoom-ottico-iphone/rollei-12x-tele_stativ/" rel="attachment wp-att-6874"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/07/Rollei-12x-Tele_Stativ-525x600.jpg" alt="" title="Rollei 12x Tele_Stativ" width="525" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-6874" /></a></p>
<p>Il prodotto che andiamo a presentare ed analizzare quest&#8217;oggi si pone come obiettivo proprio quello di mettere riparo a questa carenza. Si tratta di un obiettivo da ben 12x denominato 12x Tele, del nome importante nella produzione di fotocamere e videocamere: Rollei.</p>
<p>Questo obiettivo nasce con lo scopo di essere applicato, grazie ad una particolare skin per iPhone 4/4S ed una per iPhone 3G/3GS, al sensore ottico del dispositivo per ottenere scatti ravvicinati di elevata qualità.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2012/07/20/recensione-rollei-12x-tele-lo-zoom-ottico-iphone/rollei-12x-tele_objektiv_hardcase/" rel="attachment wp-att-6873"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/07/Rollei-12x-Tele_Objektiv_Hardcase-476x600.jpg" alt="" title="Rollei 12x Tele_Objektiv_Hardcase" width="476" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-6873" /></a></p>
<p>Trattandosi di un tale ingrandimento, anche l&#8217;alto tasso di frame per second della fotocamera dell&#8217;iPhone non è sufficiente per ottenere una fotografia stabile. Pur stando appoggiati ad un piano è difficile eliminare lo sfarfallio dell&#8217;immagine. E&#8217; proprio per questo motivo che è incluso nella confezione un piccolo cavalletto al quale fissare l&#8217;obiettivo. Il fissaggio avviene grazie ad un anello, all&#8217;interno del quale far scivolare l&#8217;obiettivo, che presenta nella parte inferiore un foro filettato che si avvita facilmente al cavalletto. Le dimensioni del foro sono quelle standard per i cavalletti, per cui ne possiamo utilizzare anche di più professionali. L&#8217;obiettivo si assicura all&#8217;anello attraverso una vite che preme su uno strato di gomma per non intaccare il metallo ben rifinito con sottili striature di cui è costituito l&#8217;accessorio.</p>
<p>Il cavalletto può essere regolato a due altezze grazie ai pistoncini che fuoriescono in maniera telescopica dai piedini. Perché il tutto sia stabile al massimo è necessario forzare l&#8217;angolazione dei piedini oltre quello che sembra essere il normale termine di corsa. Può inoltre essere regolata l&#8217;angolazione della piattaforma.</p>
<p>Una volta stabilizzato il tutto possiamo passare agli scatti.<br />
Aperta l&#8217;app sarà subito evidente la sfocatura dell&#8217;immagine, dobbiamo perciò intervenire sul fuoco ruotando la parte anteriore dell&#8217;obiettivo in senso orario o anti-orario a seconda della distanza dell&#8217;oggetto che desideriamo fotografare. Fatto ciò siamo pronti per lo scatto. Data l&#8217;alta sensibilità alle più piccole vibrazioni, causata dall&#8217;elevato ingrandimento, è consigliabile collegare gli auricolari ed utilizzare il tasto + del volume invece che il tasto fisico, o il pulsante a schermo.</p>
<p>Se regolato in maniera ottimale il focus, gli scatti assumono una qualità veramente elevata. Purtroppo però lo zoom è fisso a 12x, per cui non è possibile agire sul grado di ingrandimento.</p>
<p>Di seguito riporto una prova prima e dopo l&#8217;applicazione del 12x Tele. Da sottolineare che la distanza dal punto di scatto al punto fotografato (il fanale d&#8217;ingresso al porto) è di circa 670m.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2012/07/20/recensione-rollei-12x-tele-lo-zoom-ottico-iphone/photo-11-07-12-11-13-47/" rel="attachment wp-att-6877"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/07/Photo-11-07-12-11-13-47-e1342788360162-300x225.jpg" alt="" title="Photo 11-07-12 11 13 47" width="300" height="225" class="alignnone size-medium wp-image-6877" /></a><a href="https://www.nerdvana.it/2012/07/20/recensione-rollei-12x-tele-lo-zoom-ottico-iphone/photo-11-07-12-11-13-27/" rel="attachment wp-att-6876"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/07/Photo-11-07-12-11-13-27-e1342788326910-300x225.jpg" alt="" title="Photo 11-07-12 11 13 27" width="300" height="225" class="alignnone size-medium wp-image-6876" /></a></p>
<p>Com&#8217;è possibile notare, l&#8217;immagina ha un&#8217;ottima qualità, soprattutto nella parte centrale. Andando verso gli estremi invece è possibile notare una leggera perdita del fuoco.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2012/07/20/recensione-rollei-12x-tele-lo-zoom-ottico-iphone/rollei-12x-tele_box_stativ_300dpi/" rel="attachment wp-att-6875"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/07/Rollei-12x-Tele_Box_Stativ_300dpi-460x600.jpg" alt="" title="Rollei 12x Tele_Box_Stativ_300dpi" width="460" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-6875" /></a></p>
<p>Il prodotto arriva in una confezione, con chiusura magnetica, ben curata nella disposizione dei pezzi al suo interno. L&#8217;obiettivo, con relative protezioni per le lenti, una anteriore ed una posteriore, alloggia in una sede in plastica che gli calza a pennello evitando la possibilità che possa muoversi all&#8217;interno della confezione. Sono anche forniti in dotazione una pezzolina per la pulizia delle lenti ed un sacchetto dove conservare l&#8217;iPhone.</p>
<p>Maggiori dettagli e specifiche sono reperibili sulla <a href="http://www.rcp-technik.com/typo3/index.php?id=rollei_objektive&#038;no_cache=1&#038;tx_ewaccessories_pi1%5Bitem%5D=101&#038;L=1" title="Rollei 12x Tele" target="_blank">pagina</a> del prodotto.</p>
<p>Il Rollei 12x Tele è acquistabile ad un costo di circa 53€ su <a href="http://amzn.to/16osLcQ" title="Rollei x12 Tele Lens" target="_blank">Amazon.it</a>. I più fortunati dei nostri lettori potranno però aggiudicarselo attraverso un concorso che bandiremo prossimamente.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2012/07/20/recensione-rollei-12x-tele-lo-zoom-ottico-iphone/">Recensione Rollei 12x Tele: lo zoom ottico per iPhone</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione USB Station 2: condivisione stampanti, dati e multimedia al volo</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2012/05/28/recensione-usb-station-2-condivisione-stampanti-dati-multimedia-al-volo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 May 2012 16:28:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Applicazioni iOS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In questi giorno abbiamo avuto modo di provare, grazie a Synology, un dispositivo alla portata dell&#8217;utente medio che allo stesso tempo garantisce performance di alto livello. Quello che a prima vista sembra solo uno scatolotto di dimensioni veramente contenute racchiude caratteristiche sorprendenti: condivisione all&#8217;interno della propria rete di stampanti, dischi di archiviazione, server iTunes e [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2012/05/28/recensione-usb-station-2-condivisione-stampanti-dati-multimedia-al-volo/">Recensione USB Station 2: condivisione stampanti, dati e multimedia al volo</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>In questi giorno abbiamo avuto modo di provare, grazie a Synology, un dispositivo  alla portata dell&#8217;utente medio che allo stesso tempo garantisce performance di alto livello.</h5>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2012/05/28/recensione-usb-station-2-condivisione-stampanti-dati-multimedia-al-volo/us2-web-right-45/" rel="attachment wp-att-6766"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/05/us2-web-right-45-600x359.jpg" alt="" title="us2-web-right-45" width="600" height="359" class="aligncenter size-large wp-image-6766" /></a></p>
<p>Quello che a prima vista sembra solo uno scatolotto di dimensioni veramente contenute racchiude caratteristiche sorprendenti: condivisione all&#8217;interno della propria rete di stampanti, dischi di archiviazione, server iTunes e DLNA.</p>
<p>Già a primo impatto la USB Station 2 dà un&#8217;ottima impressione con il suo design curato, ma quello che più colpisce è il passaggio successivo. Collegato all&#8217;alimentazione e successivamente alla rete domestica tramite cavo ethernet, il suo utilizzo è pressocché Plug&Play; è sufficiente collegare alle due porte USB dispositivi come dischi di archiviazione, fotocamere, stampanti per iniziare a beneficiare delle caratteristiche di questo prodotto.<br />
Grazie al cd incluso nella confezione, con pochi semplici passaggi guidati saremo in grado di accingerci al primo utilizzo con poco sforzo.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2012/05/28/recensione-usb-station-2-condivisione-stampanti-dati-multimedia-al-volo/us2-web-back/" rel="attachment wp-att-6765"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/05/us2-web-back-600x321.jpg" alt="" title="us2-web-back" width="600" height="321" class="aligncenter size-large wp-image-6765" /></a></p>
<p>L&#8217;interfaccia che permette la personalizzazione del dispositivo è in Italiano e dotata di una grafica altamente user-friendly che la rende molto intuitiva.</p>
<p>Con pochi click sarà possibile condividere una stampante all&#8217;interno della LAN ed utilizzarla anche con i dispositivi iOS attraverso AirPrint. Con altrettanta semplicità, eventualmente con l&#8217;aiuto del manuale utente fornito nell&#8217;area download del prodotto sul sito del produttore, sarà possibile riprodurre contenuti multimediali attraverso AirPlay o con il protocollo DLNA.</p>
<p>Ma quello che può risultare di maggiore importanza è la condivisione di dati, a partire da una fotocamera, una normale chiavetta USB o da una hard disk. I dati archiviati in queste memorie diventano accessibili, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, grazie alla Download Station che funge da centro per il download senza PC da TorrentTM, FTP, HTTP, eMule, e NZB.</p>
<p>La USB Station 2 si interfaccia facilmente anche con consolle come PS3 ed Xbox360.</p>
<p>Queste ed altre funzioni e specifiche sono reperibili alla <a href="http://www.synology.com/products/product.php?product_name=USB%20Station%202&#038;lang=ita#p_submenu" title="Synology USB Station 2" target="_blank">pagina</a> del prodotto. È invece acquistabile su <a href="http://amzn.to/QlK98X" title="Synology USB Station 2 HardDisk" target="_blank">Amazon.it</a> al prezzo di circa €94.</p>
<p>Utilizzando app come <a href="https://www.nerdvana.it/2011/10/17/recensione-air-sharing-gestione-file-remoti/" title="Recensione Air Sharing: gestione file remoti e non" target="_blank">Air Sharing</a>, <a href="https://www.nerdvana.it/2012/06/04/recensione-goodplayer-lo-streaming-di-musica-video-definizione/" title="Recensione GoodPlayer: lo streaming di musica e video per definizione" target="_blank">GoodPlayer</a>, o quelle messe a disposizione gratuitamente da Synology, è inotre possibile avere accesso ad ogni file dal nostro dispositivo iOS. Quanto ai file multimediali grazie ad app come GoodPlayer, o anche in questo caso app gratuite del produttore, possiamo addirittura riprodurli in streaming, eventualmente anche in 3G, al di fuori quindi della nostra LAN domestica.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2012/05/28/recensione-usb-station-2-condivisione-stampanti-dati-multimedia-al-volo/">Recensione USB Station 2: condivisione stampanti, dati e multimedia al volo</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Photofast i-FlashDrive: l&#8217;interfaccia USB per i dispositivi iOS</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2012/05/12/recensione-photofast-i-flashdrive-linterfaccia-usb-dispositivi-ios/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 May 2012 14:17:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[Applicazioni iOS]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[i-FlashDrive]]></category>
		<category><![CDATA[ipad]]></category>
		<category><![CDATA[iphone]]></category>
		<category><![CDATA[ipod touch]]></category>
		<category><![CDATA[usb]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I dispositivi iOS permettono sempre più di lasciar da parte i computer e di essere utilizzati come unico dispositivo. Ma perché questo avvenga la compatibilità universale è una caratteristica dalla quale non si può prescindere. Se il nostro mondo fosse costituito da soli prodotti Apple l&#8217;universalità sarebbe garantita, vista la piena integrazione che lega tutti [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2012/05/12/recensione-photofast-i-flashdrive-linterfaccia-usb-dispositivi-ios/">Recensione Photofast i-FlashDrive: l&#8217;interfaccia USB per i dispositivi iOS</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>I dispositivi iOS permettono sempre più di lasciar da parte i computer e di essere utilizzati come unico dispositivo. Ma perché questo avvenga la compatibilità universale è una caratteristica dalla quale non si può prescindere. Se il nostro mondo fosse costituito da soli prodotti Apple l&#8217;universalità sarebbe garantita, vista la piena integrazione che lega tutti i prodotti marchiati con la mela. Poiché così in effetti non è, bisogna fare i conti anche con dispositivi diversi. Un limite alla compatibilità universale dei dispositivi iOS è rappresentata dalla ben nota assenza di un&#8217;interfaccia USB che permetta di scambiare file con qualunque altro dispositivo senza perdersi in troppi salti più o meno mortali.</h5>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2012/05/12/recensione-photofast-i-flashdrive-linterfaccia-usb-dispositivi-ios/dsc_3946/" rel="attachment wp-att-6671"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6671" title="DSC_3946" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/05/DSC_3946-600x398.jpg" alt="" width="600" height="398" /></a></p>
<p>Grazie a <a title="Photofast" href="http://bit.ly/HXfb1m" target="_blank">Photofast </a>abbiamo avuto l&#8217;opportunità di testare un prodotto che risulta quasi strano Apple abbia approvato. Si tratta di una memoria flash con doppia interfaccia: una USB, per l&#8217;utilizzo come una normale pendrive, ed una dock, compatibile quindi con iPhone, iPad ed iPod touch, ed è proprio qui la novità.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2012/05/12/recensione-photofast-i-flashdrive-linterfaccia-usb-dispositivi-ios/dsc_3917/" rel="attachment wp-att-6673"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6673" title="DSC_3917" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/05/DSC_3917-600x398.jpg" alt="" width="600" height="398" /></a></p>
<p>Grazie ad i-FlashDrive qualunque file noi abbiamo ricevuto tramite email, scaricato, o creato direttamente da uno dei nostri dispositivi mobili, potrà facilmente essere condiviso con un normale computer in poco tempo.<br />
Naturalmente è vero anche il viceversa: portare un qualunque tipo di file da un computer al nostro dispositivo.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2012/05/12/recensione-photofast-i-flashdrive-linterfaccia-usb-dispositivi-ios/dsc_3920/" rel="attachment wp-att-6669"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6669" title="DSC_3920" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/05/DSC_3920-368x600.jpg" alt="" width="368" height="600" /></a></p>
<p>Un comune computer legge l&#8217;i-FlashDrive come una normale memoria esterna, lato iPhone un&#8217;app scaricabile gratuitamente da AppStore fungerà da interfaccia e file manager. Una volta caricato il file sulla memoria dell&#8217;iPhone potrà essere aperto attraverso l&#8217;app stessa, in grado di leggere i tipi di file più comuni, o utilizzando l&#8217;app che più riteniamo conveniente.<br />
La possibilità di aprire file di altre app in i-FlashDrive invece è in fase di implementazione.</p>
<p>L&#8217;accessorio pur essendo caratterizzato da dimensioni un po&#8217; generose, la versatilità e la tascabilità non ne risentono. Gran parte del suo volume infatti è dovuto alle porte USB e Dock.</p>
<p>Fin qui sembra che tutto luccichi alla perfezione e che il prodotto sia una vera rivoluzione; ma in realtà qualcosa che smorza il luccichio c&#8217;è, ed è qui che si spiega l&#8217;approvazione da parte di Apple di un tale accessorio: la velocità di trasferimento.<br />
Mentre lato USB la velocità di trasferimento è di 10MB/s, lato dock la è di soli 100KB/s. Questo è infatti dovuto ad una limitazione imposta da Apple nel protocollo di trasferimento, che non permette ad i-FlashDrive di lavorare alla sua normale velocità di 10MB/s.</p>
<p>Tutto sommato però, se si utilizzano file di dimensioni non eccessive, come ci si aspetterebbe su un dispositivo mobile, la velocità di trasferimento è pressoché sufficiente.</p>

<p>L&#8217;app che consente l&#8217;utilizzo di i-FlashDrive su iOS funge anche da file manager con tutte le carte in regola per definirsi tale. Il download dell&#8217;app viene richiesto attraverso un badge che appare appena si connette i-FlashDrive al dock. Nello stesso momento un led blu indica l&#8217;attività della &#8220;penna&#8221;, quando è in corso una lettura o scrittura lampeggia un led rosso.</p>
<p>L&#8217;app, omonima dell&#8217;accessorio, oltre a permettere il trasferimento di file da e verso iPhone, consente di fare il backup della rubrica e di gestire <a href="http://bit.ly/JEElWU">Dropbox</a>, così da poter fare upload e download direttamente dal server cloud e trasferire direttamente da e verso la &#8220;pendrive&#8221;.</p>
<p>Come già detto, buona parte delle estensioni possono essere aperte senza lasciare l&#8217;app. Se si tratta di file audio/video presenti sulla memoria esterna possono essere letti in streaming; per tutti gli altri è necessaria una copia preventiva sulla memoria interna.</p>
<p>L&#8217;app funziona anche in background, per cui mentre i dati vengono spostati è possibile fare altro.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2012/05/12/recensione-photofast-i-flashdrive-linterfaccia-usb-dispositivi-ios/dsc_3929/" rel="attachment wp-att-6670"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-6670" title="DSC_3929" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/05/DSC_3929-600x398.jpg" alt="" width="600" height="398" /></a></p>
<p>Tutte le specifiche sono reperibili sul sito <a title="Photofast.tw" href="http://bit.ly/I14HTN" target="_blank">taiwanese </a>del produttore o su quello <a title="Photofast.se" href="http://bit.ly/HXfb1m" target="_blank">europeo</a>. Può invece essere acquistato nei tagli da <a href="http://amzn.to/Riw0Jq" title="HyperDrive iFlashDrive (8GB)" target="_blank">8GB</a> (£62.99 circa 77€) <a href="http://amzn.to/R0902Z" title="HyperDrive iFlashDrive (16GB)" target="_blank">16GB</a> (£79.04 circa 97€) <a href="http://amzn.to/QlMyjQ" title="HyperDrive iFlashDrive (32GB)" target="_blank">32GB</a> (£118.99 circa 145€) su Amazon.uk. Su Amazon.it sono disponibili solo i tagli da <a href="http://amzn.to/X2sVjm" title="PhotoFast i-FlashDrive HD 16 GB di memoria di aggiornamento per i dispositivi iOS" target="_blank">16Gb</a> al prezzo di €99.</p>
<p>Al momento vi è un unico bug che viene segnalato, ma che è oggetto di lavoro tra Photofast ed Apple perché venga risolto: su iPhone 4S è necessario iOS 5.1, e quando si scrive su i-FlashDrive deve essere spento il WiFi.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2012/05/12/recensione-photofast-i-flashdrive-linterfaccia-usb-dispositivi-ios/">Recensione Photofast i-FlashDrive: l&#8217;interfaccia USB per i dispositivi iOS</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<item>
		<title>Recensione Logitech Wireless Adapter: controlla e riproduci la musica a distanza</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2012/02/24/recensione-logitech-wireless-adapter-controlla-riproduci-la-musica-distanza/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Feb 2012 17:30:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quello che si va via via ottenendo è una sempre maggior libertà dai cavi, ed, esclusa l&#8217;alimentazione, gran parte del resto può essere gestito a distanza. In questo caso ci occupiamo di segnale audio, generato da una qualunque sorgente con connettività Bluetooth. Grazie a Logitech abbiamo provato il Wireless Adapter, un ricevitore bluetooth atto ad [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2012/02/24/recensione-logitech-wireless-adapter-controlla-riproduci-la-musica-distanza/">Recensione Logitech Wireless Adapter: controlla e riproduci la musica a distanza</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Quello che si va via via ottenendo è una sempre maggior libertà dai cavi, ed, esclusa l&#8217;alimentazione, gran parte del resto può essere gestito a distanza. In questo caso ci occupiamo di segnale audio, generato da una qualunque sorgente con connettività Bluetooth.</h5>
<p>Grazie a Logitech abbiamo provato il <a href="http://www.logitech.com/it-it/speakers-audio/home-pc-speakers/devices/8087" title="Logitech Wireless Adapter">Wireless Adapter</a>, un ricevitore bluetooth atto ad essere collegato a sistemi di riproduzione musicale e ricevere musica direttamente dal dispositivo sorgente senza cavi e con qualità sueriore.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2012/02/24/recensione-logitech-wireless-adapter-controlla-riproduci-la-musica-distanza/logitech-wireless_speaker_adapter/" rel="attachment wp-att-6347"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/02/Logitech-Wireless_Speaker_Adapter-600x515.jpg" alt="" title="Logitech Wireless_Speaker_Adapter" width="600" height="515" class="aligncenter size-large wp-image-6347" /></a></p>
<p>Prima di analizzare tutti i pregi del dispositivo, desidero partire da quello che è ormai noto come unboxing. Il contenitore del Logitech Wireless Adapter è uno di quelli scomodissimi in plastica rigida trasparente che fa volume e rende difficile al taccheggio un prodotto di piccole dimensioni, ma che risulta di difficile apertura al normale acquirente. Nei sondaggi è infatti il meno gradito alla clientela, ma non è stata ancora adottata un&#8217;alternativa.</p>
<p>Una volta riusciti a strappare il dispositivo dalle grinfie del suo contenitore, che sembra non volerlo lasciar andare, scopriamo il contenuto della confezione, costituito oltre che dal ricevitore bluetooth in sé, sorprendentemente piccolo; dal cavo per l&#8217;alimentazione e da uno audio RCA &#8211; jack da 3.5mm.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2012/02/24/recensione-logitech-wireless-adapter-controlla-riproduci-la-musica-distanza/logitech-wireless_speaker_adapter1/" rel="attachment wp-att-6350"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/02/Logitech-Wireless_Speaker_Adapter1-600x479.png" alt="" title="Logitech Wireless_Speaker_Adapter1" width="600" height="479" class="aligncenter size-large wp-image-6350" /></a></p>
<p>L&#8217;abbinamento del dispositivo è estremamente veloce e semplice. Al contrario di alcuni suoi simili, per i quali è necessario far attenzione al tempo di pressione del pulsante principale al fine di accedere allo stato giusto del dispositivo, in questo caso, appena collegato alla rete elettrica il ricevitore si accende ed è già pronto all&#8217;uso, una semplice pressione del pulsante &#8220;connect&#8221; lo renderà visibile ed abbinabile a qualunque trasmettitore bluetooth che supporti il profilo A2DP, sia esso un computer o uno smartphone. Inoltre, se nel caso di un computer si richiederà necessario l&#8217;inserimento di una password, utilizzando un&#8217;iPhone l&#8217;abbinamento è diretto.</p>
<p>Sul retro oltre alla presa per l&#8217;alimentazione è presente una doppia uscita audio, una jack ed una RCA; per cui il cavo in dotazione può essere utilizzato sia come jack in uscita al ricevitore e RCA in ingresso all&#8217;impianto che viceversa. In più, le due uscite sono entrambe attive, per cui è addirittura possibile collegare contemporaneamente due impianti al ricevitore senza alcuno splitter.</p>
<p>Una volta collegato il cavo di alimentazione e alla rete elettrica, il cavo audio alla all&#8217;impianto e abbinato l&#8217;adattatore con la sorgente non resta che godersi la qualità del suono.<br />
Grazie all&#8217;alto tasso di trasmissione dati del protocollo Bluetooth, la musica riprodotta non trova colli di bottiglia che ne impongono la compressione, per questa ragione riusciremo ad apprezzare ogni singolo bit emesso dal nostro player. La superiorità del suono è apprezzabile anche da un orecchio poco esperto, a beneficiarne, oltre all&#8217;accuratezza e pulizia del suono, sono i bassi, più importanti e meno distorti.</p>
<p>Il Wireless Adapter è acquistabile presso la rispettiva pagina del sito <a href="http://www.logitech.com/it-it/speakers-audio/home-pc-speakers/devices/8087" title="Logitech Wireless Adapter" target="_blank">Logitech</a> al costo di 30€ circa con spedizione gratuita, l&#8217;alternativa è rappresentata da <a href="http://amzn.to/X2s2Hq" title="Logitech 980-000560 Wireless Speaker Adapter per i dispositivi audio Bluetooth" target="_blank">Amazon.it</a> che lo vende al costo di €38 con spedizione gratuita.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2012/02/24/recensione-logitech-wireless-adapter-controlla-riproduci-la-musica-distanza/">Recensione Logitech Wireless Adapter: controlla e riproduci la musica a distanza</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Sennheiser MM100: cuffie microfoniche sovraurali bluetooth ad alta definizione</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2012/01/20/recensione-sennheiser-mm100-cuffie-microfoniche-sovraurali-bluetooth-ad-alta-definizione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 17:00:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[Gadget]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Telefonia]]></category>
		<category><![CDATA[Bluetooth]]></category>
		<category><![CDATA[exhibo]]></category>
		<category><![CDATA[MM100]]></category>
		<category><![CDATA[Sennheiser]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In questi giorni, grazie alla collaborazione di Exhibo, distributore per l&#8217;Italia di Sennheiser, abbiamo avuto la possibilità di provare le Sennheiser MM100. Le MM100 sono cuffie sovraurali microfoniche con tecnologia Bluetooth. Come principali caratteristiche presentano: i comandi per il controllo della chiamata, cambio brano e volume direttamente sulla capsula, ricarica via USB. Tutte le specifiche [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2012/01/20/recensione-sennheiser-mm100-cuffie-microfoniche-sovraurali-bluetooth-ad-alta-definizione/">Recensione Sennheiser MM100: cuffie microfoniche sovraurali bluetooth ad alta definizione</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>In questi giorni, grazie alla collaborazione di <a href="http://www.exhibo.it/" title="exhibo" target="_blank">Exhibo</a>, distributore per l&#8217;Italia di Sennheiser, abbiamo avuto la possibilità di provare le Sennheiser MM100.</h5>
<p>
<a href="https://www.nerdvana.it/2012/01/20/recensione-sennheiser-mm100-cuffie-microfoniche-sovraurali-bluetooth-ad-alta-definizione/20120118-172618-jpg/" rel="attachment wp-att-6022"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/01/20120118-172618-520x213.jpg" alt="" title="20120118-172618.jpg" width="520" height="213" class="aligncenter size-large wp-image-6022" /></a>Le MM100 sono cuffie sovraurali microfoniche con tecnologia Bluetooth. Come principali caratteristiche presentano: i comandi per il controllo della chiamata, cambio brano e volume direttamente sulla capsula, ricarica via USB. Tutte le specifiche e caratteristiche delle MM100 sono disponibili alla pagina del <a href="http://www.sennheiser.com/sennheiser/home_en.nsf/root/private_headsets_mobile_music_504111" title="Sennheiser MM100" target="_blank">produttore</a> in inglese, e del <a href="http://www.exhibo.it/AudioConsumer/tabid/64/mm-100/0/PMAction/Product/CategoryID/233/ProductID/584/Default.aspx" title="Sennheiser MM100 exhibo" target="_blank">distributore</a> in italiano.
</p>
<p>
La caratteristica principale è la loro portabilità e libertà dai cavi. In particolare, la tecnologia Bluetooth in versione 2.0 grazie alla sua velocità di trasmissione fino a 3Mb/s lascia del tutto invariata la qualità audio dei brani, si tratti di mp3 con bitrate da 96kb/s a 320kb/s o file di ben più alta qualità come flac o wave, che abbiamo avuto modo di apprezzare grazie all&#8217;app Golden Ear da noi <a href="http://wp.me/p1JakM-Tr" title="Golden Ear" target="_blank">qui</a> recensita.<br />
Trattandosi di Bluetooth 2.0 non arriva ai livelli di risparmio energetico garantiti dalla versione 4.0, ma in ogni caso le MM100 si rivelano essere poco assetate di energia, sia dal canto loro, con una buona durata della batteria, sia dalla parte del dispositivo trasmittente. La distanza massima dichiarata è di circa dieci metri, ma in campo aperto si può arrivare a distanze anche superiori.
</p>
<p>
<a href="https://www.nerdvana.it/2012/01/20/recensione-sennheiser-mm100-cuffie-microfoniche-sovraurali-bluetooth-ad-alta-definizione/20120118-172658-jpg/" rel="attachment wp-att-6026"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/01/20120118-172658-520x390.jpg" alt="" title="20120118-172658.jpg" width="520" height="390" class="aligncenter size-large wp-image-6026" /></a>Sulla capsula destra sono localizzati tutti i controlli per la gestione della musica, delle chiamate, accensione, abbinamento e spegnimento delle cuffie. Le funzioni relative al controllo delle cuffie sono associate al pulsante principale attraverso il quale si accendono e spengono, si accettano le chiamate e si mette in play o pausa la musica. Nella parte superiore della capsula ci sono i due pulsanti per traccia precedente e successiva, nella parte inferiore i due associati al volume.<br />
<a href="https://www.nerdvana.it/2012/01/20/recensione-sennheiser-mm100-cuffie-microfoniche-sovraurali-bluetooth-ad-alta-definizione/20120118-172650-jpg/" rel="attachment wp-att-6025"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/01/20120118-172650-520x390.jpg" alt="" title="20120118-172650.jpg" width="520" height="390" class="aligncenter size-large wp-image-6025" /></a>Il controllo di tutte queste funzioni risulta molto comodo visto che i comandi sono posti tutti sulla stessa capsula.<br />
Questi ultimi inoltre, essendo supportato l&#8217;Hands-Free Profile funzionano anche qualora la musica la si invii (grazie ad AirPlay) all&#8217;uscita jack e si mantenga, naturalmente, attivo l&#8217;abbinamento. Rimane infatti possibile cambiare traccia modificare il volume e mettere in play/pausa.
</p>
<p>
L&#8217;abbinamento avviene in maniera abbastanza semplice: attraverso la pressione prolungata del pulsante principale, selezione da parte del dispositivo trasmittente e digitazione di un PIN. Le fasi sono riconoscibili attraverso le colorazioni di un led posto sulla stessa capsula. Lo stesso avviene attraverso dei beep che consentono di poter indossare le cuffie da spente; cosa non di poco conto per una superiore esperienza utente.<br />
Una volta abbinate le cuffie, se anche dovessimo spegnerle e poi riaccenderle (dopo breve tempo) saranno automaticamente riconnesse.<br />
Mentre in altri casi con la pressione prolungata del tasto play è possibile richiamare Siri o il controllo vocale, essendo in questo caso associato all&#8217;abbinamento ciò non è possibile, per cui sarà necessario a tal fine tirar fuori dalla tasca il nostro iDevice.
</p>
<p>
Indossando le Sennheiser MM100 si nota subito la loro leggerezza, e l&#8217;archetto che passa dietro la testa è abbastanza sottile da non recare fastidio alle orecchie, anche qualora si portino gli occhiali; dovrà passare un bel po&#8217; di tempo prima che si inizi ad avvertirne. Dovendo appoggiare la testa ad un cuscino, o ad un poggiatesta si riesce facilmente a trovare una posizione comoda che non allontani troppo gli altoparlanti dalla cavità aurale.<br />
Rimanendo nello stesso ambito, le cuffie non aderiscono con molta pressione al padiglione auricolare, garantendo comunque un audio di elevata qualità ed un isolamento dall&#8217;esterno non trascurabile pur trattandosi di cuffie sovraurali.<br />
Queste caratteristiche fanno in modo che la cuffia sia facilmente e velocemente rimovibile e reindossabile, e garantendo la possibilità di rimanere in contatto con quanto succede intorno a noi.
</p>
<p>
La qualità dell&#8217;audio è ottimale, cosa quasi scontata trattandosi di un prodotto Sennheiser. Il suono è definito e ben diffuso, nessuna distorsione tranne che per qualche picco, ma questo è dovuto soprattutto a file audio di qualità non abbastanza alta. Si riesce a godere della qualità anche a volume medio/basso. Il volume massimo non è assordante, e mantiene inalterate le caratteristiche del brano. Il basso è riprodotto molto fedelmente, ed è soprattutto con file wave o flac che rende al massimo, pieno e senza alcuna distorsione.
</p>
<p>
Ogni segnale audio di notifica verrà distribuito anche verso le cuffie, per cui nessuna notifica sarà persa. Nel caso in cui invece le stiate usando alla guida e non le indossiate, l&#8217;audio sarà emesso anche dall&#8217;iPhone stesso.
</p>
<p>
Quanto alla chiamata, la voce dell&#8217;interlocutore è nitida, chiara e pulita; quest&#8217;ultimo sarà anch&#8217;esso in grado di ascoltarci altrettanto bene a patto che non ci siano grossi rumori; in caso contrario la nostra voce risulterà non troppo chiara, manca infatti il microfono secondario per la rimozione del rumore di fondo.
</p>
<p>
<a href="https://www.nerdvana.it/2012/01/20/recensione-sennheiser-mm100-cuffie-microfoniche-sovraurali-bluetooth-ad-alta-definizione/20120118-183210-jpg/" rel="attachment wp-att-6034"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2012/01/20120118-183210-520x390.jpg" alt="" title="20120118-183210.jpg" width="520" height="390" class="aligncenter size-large wp-image-6034" /></a>Per la ricarica, è in dotazione un cavo USB, che permette sia la ricarica a muro, tramite l&#8217;apposito adattatore incluso nella confezione, sia con la connessione ad una qualunque porta USB 2.0. Mentre da un lato è presente la classica porta USB, il connettore da collegare alle cuffie è il meno comune dei due mini USB tipo B, quindi se da un lato risulta più piccolo e discreto, dall&#8217;altro è più raro ed è quindi improbabile che possiate usare lo stesso cavo per ricaricare altri dispositivi.
</p>
<p>
Trattandosi di cuffie sovraurali bisogna tener conto del fatto che con un volume medio-alto anche chi ci è intorno ascolterà quello che ascoltiamo noi, ma è la stessa caratteristica che ne fa anche un buono strumento per tenere al caldo le nostre orecchie viste le temperature esterne degli ultimi tempi.
</p>
<p>
Anche il rapporto qualità prezzo è ben proporzionato, le Sennheiser MM100 sono infatti disponibili per l&#8217;acquisto su <a href="http://amzn.to/YXwzu4" title="MM100 Amazon" target="_blank">Amazon</a> al prezzo di €100 circa con spedizione gratuita.</p>
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		<title>Recensione Fliders: il mouse non è mai scivolato meglio</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2011/10/24/fliders-il-mouse-e-mai-scivolato-meglio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Oct 2011 18:00:29 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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		<category><![CDATA[Magic Mouse]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo sappiamo tutti, i mouse non scivolano proprio come vorremmo sulle superfici delle nostre scrivanie, e i tappetini possono risultare non molto comodi o addirittura antiestetici. Ci accontentiamo perciò di quello che rimane, un mouse che stenta a scivolare e fa rumore ad ogni spostamento. Come per buona parte dei problemi c&#8217;è una soluzione, e [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2011/10/24/fliders-il-mouse-e-mai-scivolato-meglio/">Recensione Fliders: il mouse non è mai scivolato meglio</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Lo sappiamo tutti, i mouse non scivolano proprio come vorremmo sulle superfici delle nostre scrivanie, e i tappetini possono risultare non molto comodi o addirittura antiestetici. Ci accontentiamo perciò di quello che rimane, un mouse che stenta a scivolare e fa rumore ad ogni spostamento.</h5>
<p>
Come per buona parte dei problemi c&#8217;è una soluzione, e di solito c&#8217;è anche qualcuno che ci ha già pensato.
</p>
<p>
<a href="https://www.nerdvana.it/2011/10/24/fliders-il-mouse-e-mai-scivolato-meglio/fliders-logo/" rel="attachment wp-att-5510"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/10/fliders-logo.jpg" alt="" title="fliders-logo" width="500" height="173" class="aligncenter size-full wp-image-5510" /></a>
</p>
<p>
In questo caso il prodotto che risolve la situazione è Fliders: Le Originali Ciabatte per il tuo Mouse, come dal motto del prodotto.
</p>
<p>
In effetti si tratta di striscioline di un particolare materiale che si applicano sulla parte inferiore del mouse per ridurne l&#8217;attrito.<br />
Le Fliders sono fatte di una caratteristica miscela di materiali sintetici pressati. Il risultato è un materiale morbido, duraturo che protegge sia il mouse che le superfici con cui esso viene in contatto.
</p>
<p>
<a href="https://www.nerdvana.it/2011/10/24/fliders-il-mouse-e-mai-scivolato-meglio/apple-magic-mouse-sideview/" rel="attachment wp-att-5511"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/10/apple-magic-mouse-sideview.jpg" alt="" title="apple-magic-mouse-sideview" width="500" height="168" class="aligncenter size-full wp-image-5511" /></a>
</p>
<blockquote><p>With Fliders, you get a smoother, quieter user experience! ((Con Fliders hai una più liscia, più silenziosa esperienza utente!))</p></blockquote>
<p>
I vari modelli di Fliders si adattano in modo particolare, visto che sono fatte su misura, ai Magic e Mighty mouse di Apple; ma ce ne sono anche di universali, che sono idonei a qualsiasi mouse ottico e a qualsiasi superficie, purché liscia.
</p>
<p>
<a href="https://www.nerdvana.it/2011/10/24/fliders-il-mouse-e-mai-scivolato-meglio/5119239285_9682b7dd70_z-2/" rel="attachment wp-att-5518"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/10/5119239285_9682b7dd70_z1-300x225.jpg" alt="" title="5119239285_9682b7dd70_z" width="260" height="195" class="aligncenter size-medium wp-image-5518" /></a><a href="https://www.nerdvana.it/2011/10/24/fliders-il-mouse-e-mai-scivolato-meglio/5405313288_9d6a9858f4/" rel="attachment wp-att-5519"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/10/5405313288_9d6a9858f4-300x225.jpg" alt="" title="5405313288_9d6a9858f4" width="260" height="195" class="aligncenter size-medium wp-image-5519" /></a>
</p>
<p>
La nostra esperienza si basa sul loro uso su entrambi i mouse col marchio della mela morsicata. Il Mighty Mouse (USB) già di suo molto leggero risulta ancora più delicato e fluido nello scorrere sul piano. Del Magic Mouse si avverte invece la sua pesantezza che però inficia in maniera nettamente inferiore l&#8217;attrito, assicurando una scorrevolezza sicuramente molto migliore.
</p>
<p>
Le Fliders sono disponibili nelle colorazioni del nero e del verde, al prezzo di $9,95 per il nero e di $1 in più per le verdi, al quale vanno aggiunte le spese di spedizione (non tracciabile), con USPS First Class Mail International, pari a $6,95.<br />
Per procedere all&#8217;acquisto cliccate su <a href="http://bit.ly/tVlhNL" title="Fliders" target="_blank">Fliders.com</a>
</p>
<p>
Trattandosi di fibre compattate, bisogna fare attenzione nello staccare la pellicola perché si corre il rischio di lasciare la parte adesiva attaccata ad essa.
</p>
<p>
Per tutti coloro ai quali questa recensione ha suscitato interesse, indiremo presto un contest attraverso il quale cinque fortunati riceveranno le Fliders adatte al loro mouse.
</p>
<p>
<iframe loading="lazy" width="550" height="309" src="http://www.youtube.com/embed/wHUC-r55XPw?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Recensione LaCie Wireless Space: condivisione, backup e streaming in rete</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2011/10/11/recensione-lacie-wireless-space-condivisione-backup-streaming-rete/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Oct 2011 18:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grazie alla disponibilità di LaCie Italia, abbiamo in prova un dispositivo di archiviazione di rete, un NAS in pratica. LaCie l&#8217;ha chiamato Wireless Space. Il team marketing che si sarà occupato della ricerca del nome per questo prodotto, deve aver fatto un ottimo lavoro visto che il solo nome racchiude veramente quelle che sono le [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2011/10/11/recensione-lacie-wireless-space-condivisione-backup-streaming-rete/">Recensione LaCie Wireless Space: condivisione, backup e streaming in rete</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.nerdvana.it/2011/10/11/recensione-lacie-wireless-space-condivisione-backup-streaming-rete/pkg_wirelessspace_100317/" rel="attachment wp-att-5409"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/10/WirelessSpace_3-Qtr_wavesV-300x256.jpg" alt="" title="PKG_WirelessSpace_100317" width="300" height="256" class="alignleft size-medium wp-image-5409" /></a></p>
<h5>Grazie alla disponibilità di LaCie Italia, abbiamo in prova un dispositivo di archiviazione di rete, un NAS in pratica.</h5>
<p>
LaCie l&#8217;ha chiamato Wireless Space. Il team marketing che si sarà occupato della ricerca del nome per questo prodotto, deve aver fatto un ottimo lavoro visto che il solo nome racchiude veramente quelle che sono le caratteristiche di questo prodotto.<br />
Il Wireless Space infatti può essere raggiunto oltre che tramite cavo Ethernet (RJ-45), anche attraverso WiFi. Per rendere meglio l&#8217;idea possiamo dire che saremo noi a raggiungerlo, visto che la sua peculiarità risiede nel fatto che integri una scheda di rete che gli permette di fungere da Access Point per il WiFi, e anche da Router.
</p>
<p>
<a href="https://www.nerdvana.it/2011/10/11/recensione-lacie-wireless-space-condivisione-backup-streaming-rete/wirelessspace_boxv/" rel="attachment wp-att-5412"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/10/WirelessSpace_boxV-300x284.jpg" alt="" title="WirelessSpace_boxV" width="300" height="284" class="alignright size-medium wp-image-5412" /></a>Iniziamo dall&#8217;unboxing. All&#8217;interno della scatola, il Wireless Space risiede tra due sagome che lo preservano dagli urti, il tutto si incastra perfettamente con la scatola contenente i vari cavi, non lasciando spazio a gioco.
</p>
<p>
Il design è semplice ma efficace, lucido al punto da risultare specchiato, molto elegante. Nella parte anteriore è situata una porta USB, da un lato, un pulsante a sfioramento per il WiFi, dall&#8217;altro, ed al di sotto una serie di LED di diverse colorazioni. Posteriormente risiedono quattro connettori Ethernet, due porte USB, la porta di alimentazione e il pulsante di accensione.<br />
Le varie porte usb danno la possibilità di collegare al Wireless Space altri dischi di memorizzazione in cascata, possano loro essere chiavette USB o altri hard disk, in questa maniera ognuno di essi sarà visibile in rete.<br />
<a href="https://www.nerdvana.it/2011/10/11/recensione-lacie-wireless-space-condivisione-backup-streaming-rete/wirelessspace_backv/" rel="attachment wp-att-5410"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/10/WirelessSpace_BackV-300x158.jpg" alt="" title="WirelessSpace_BackV" width="300" height="158" class="alignleft size-medium wp-image-5410" /></a>Ad ogni connettore Ethernet è abbinata una coppia di LED che ne indicano l&#8217;attività.<br />
L&#8217;unico pulsante di cui è dotato il Wireless Space oltre alle funzioni di accensione e spegnimento ha la funzione di portare, attraverso pressione di variabile durata, il dispositivo nelle varie modalità che ne permettono la configurazione o ripristino. I LED di colore blu, rosso e verde che illuminano il piano d&#8217;appoggio del dispositivo identificano appunto la modalità corrente.
</p>
<p>
<a href="https://www.nerdvana.it/2011/10/11/recensione-lacie-wireless-space-condivisione-backup-streaming-rete/wirelessspace_frontv/" rel="attachment wp-att-5411"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/10/WirelessSpace_FrontV-300x191.jpg" alt="" title="WirelessSpace_FrontV" width="300" height="191" class="alignright size-medium wp-image-5411" /></a>Il dispositivo, data la sua complessità non è plug &#038; play, come un semplice Hard Disk esterno, che una volta collegato è pronto all&#8217;uso; ma necessita di una configurazione. LaCie fornisce nella confezione il CD di installazione con una breve guida, quella più dettagliata è reperibile dal CD. Non è proprio banale come configurazione, in alcuni casi si rende necessaria una minima conoscenza di configurazioni di rete e manipolazione di indirizzi IP.
</p>
<p>
Una volta configurato correttamente però, il resto è tutto in discesa. Attraverso la Dashboard, una comoda interfaccia web, è possibile modificare la quasi totalità delle impostazioni e gestire i file archiviati.
</p>
<p>
Il Wireless Space appare come disco di rete nel Finder, (o nelle Risorse del Computer per gli utenti Windows). Risulta a questo punto gestibile come un normale hard disk esterno.<br />
La caratteristica di spicco di questo prodotto LaCie, oltre alla possibilità di condividere in rete i dati, è il supporto ad AirPlay con la limitazione ad iTunes (non è possibile visualizzare video), e allo standard DLNA, sempre orientato alla condivisione di file multimediali. Grazie a questa funzionalità il Wireless Space sarà riconosciuto dalla Apple TV, o alternativamente da qualunque dispositivo che supporti il DLNA, al fine di poter godere dei file multimediali archiviati. Vista la sua compatibilità con iTunes, il Wireless Space viene anche riconosciuto dalla stessa applicazione da tutti i computer della rete.<br />
Altra caratteristica che contraddistingue questo prodotto pieno di risorse è il suo utilizzo come unità di backup visto anche il suo pieno supporto a Time Machine. Inoltre, considerato che svolge la funzione di server di rete, con pochi tap su un nostro dispositivo iOS, e un&#8217;app che lo supporti, potremo visualizzare, scaricare e gestire i dati salvati direttamente dal nostro dispositivo mobile.<br />
Con le giuste impostazioni descritte nel manuale utente, infine, il Wireless Space può gestire anche i file .torrent.
</p>
<p>
Quanto alle prestazioni il dispositivo risulta veloce, con una velocità riscontrata pari o di poco inferiore a quella dichiarata per gli standard Ethernet supportati. Il suo funzionamento avviene in maniera molto silenziosa.
</p>
<p>
Per i dettagli e le caratteristiche tecniche vi rimandiamo alla <a href="http://www.lacie.com/it/products/product.htm?id=10520" title="LaCie Wireless Space" target="_blank">pagina</a> del prodotto. Quanto all&#8217;acquisto invece, può essere effettuato su Amazon.it spendendo €205 circa per la versione da <a href="http://amzn.to/XmZdv0" title="LaCie 301932EK Wireless Space HardDisk 1TB" target="_blank">1TB</a> e €238 circa per la versione da <a href="http://amzn.to/XmZBtq" title="Lacie 301940EK Wireless Space HardDisk" target="_blank">2TB</a>.</p>
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		<title>Samsung compromette il lancio dell&#8217;iPhone 4S in Italia e in Francia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Oct 2011 16:30:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A pochissime ore dal lancio, dopo un attesa durata mesi, quando sembrava che il nuovo dispositivo marchiato Apple stesse avvicinandosi sempre più alle nostre mani ecco insorgere un impedimento che potrebbe compromettere ai clienti italiani e francesi di fare proprio il nuovo iDevice. Samsung, che già la scorsa settimana aveva lanciato un avvertimento sia alla [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>A pochissime ore dal lancio, dopo un attesa durata mesi, quando sembrava che il nuovo dispositivo marchiato Apple stesse avvicinandosi sempre più alle nostre mani ecco insorgere un impedimento che potrebbe compromettere ai clienti italiani e francesi di fare proprio il nuovo iDevice.</h5>
<p>
Samsung, che già la scorsa settimana aveva lanciato un avvertimento sia alla compagnia di Cupertino che ai suoi fan, sta preparando una richiesta d&#8217;ingiunzione a Parigi e a Milano, che potrebbe portare, se non altro, ad un ritardo nell&#8217;arrivo dell&#8217;iPhone 4S nei rispettivi Paesi.
</p>
<p>
<a href="https://www.nerdvana.it/2011/10/05/samsung-compromette-il-lancio-delliphone-4s-italia-francia/5591138909_ed1ce0f75b_o/" rel="attachment wp-att-5359"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2011/10/5591138909_ed1ce0f75b_o-520x172.jpg" alt="" title="5591138909_ed1ce0f75b_o" width="520" height="172" class="aligncenter size-large wp-image-5359" /></a>
</p>
<p>
Secondo la compagnia coreana il nuovo iPhone viola due dei suoi brevetti circa lo standard Wideband Code Division Multiple Access (WCDMA) per cellulari 3G.
</p>
<p>
Secondo Samsung Apple avrebbe &#8220;perseverato&#8221; nella violazione di suoi diritti intellettuali proprietari.
</p>
<blockquote><p>La tecnologia violata è essenziale perché il funzionamento delle reti telefoniche e dei dispositivi sia affidabile e Samsung è convinta che l&#8217;infrazione di Apple sia grave al punto di impedire la vendita dell&#8217;iPhone 4S.</p>
<p>
Apple ha continuato a violare i nostri diritti di proprietà intellettuale e usa a suo piacimento le nostre tecnologie. Crediamo che ora sia necessario intraprendere le vie legali al fine di proteggere le nostre innovazioni.</p>
</blockquote>
<p>
La battaglia di brevetti tra le due compagnie continua inesorabile, e a farne le spese potrebbe essere la componente che meno ha responsabilità, i fan, che potrebbero vedere il nuovo dispositivo allontanarsi sempre più, con la possibilità che per recuperarlo saranno costretti ad uscire dallo stivale.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2011/10/05/samsung-compromette-il-lancio-delliphone-4s-italia-francia/">Samsung compromette il lancio dell&#8217;iPhone 4S in Italia e in Francia</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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