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	<title>Recensioni - Nerdvana - Nerd Magazine</title>
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	<description>Il Paradiso dei Nerd - Notizie, guide e recensioni su Apple, iPhone, Mac, iPod, iPad, iOS, Console e tecnologia.</description>
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		<title>Recensione Kioxia TransMemory U366: pendrive per consultazione e archiviazione</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2022/08/26/recensione-kioxia-transmemory-u366-pendrive-consultazione-archiviazione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Aug 2022 12:04:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Kioxia]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.0]]></category>
		<category><![CDATA[USB flashdrive]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando si parla di pendrive, a differenza di unità come hard disk esterni o SSD portatili dove l&#8217;offerta, seppur vasta è in qualche modo circoscritta, le opportunità messe a disposizione dal mercato sono innumerevoli. Ciò che resta invariato è la cerchia ristretta di produttori ai quali affidarsi per acquisti affidabili, uno di loro è indubbiamente [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2022/08/26/recensione-kioxia-transmemory-u366-pendrive-consultazione-archiviazione/">Recensione Kioxia TransMemory U366: pendrive per consultazione e archiviazione</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Quando si parla di pendrive, a differenza di unità come hard disk esterni o SSD portatili dove l&#8217;offerta, seppur vasta è in qualche modo circoscritta, le opportunità messe a disposizione dal mercato sono innumerevoli. Ciò che resta invariato è la cerchia ristretta di produttori ai quali affidarsi per acquisti affidabili, uno di loro è indubbiamente Kioxia, di cui in questa occasione approfondiremo la conoscenza della TransMemory U366.</h5>
<h6>Kioxia TransMemory U366 è una flash drive USB di tipo A (USB 3.2 Gen 1) in metallo disponibile dei tagli da 16 GB, 32 GB, 64 GB e 128GB di dimensioni 39 mm × 12,2 mm × 4,5 mm ed un peso di 6 g circa.</h6>
<p>Le dimensioni ed il design robusto e minimale ne fanno un buon accessorio da aggiungere al proprio portachiavi, anche grazie all&#8217;anello che la caratterizza.</p>
<p>In prima istanza abbiamo eseguito un test di velocità che mostra dei risultati che ben rappresentano il comportamento di <a href="https://www.nerdvana.it/tag/kioxia/" rel="noopener" target="_blank">Kioxia</a> TransMemory U366. È ben visibile dal grafico posto nella parte inferiore, come la velocità media riportata sia in realtà il risultato di forti fluttuazioni tra picchi elevati ed azzeramenti.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2022/08/kioxia-transmemory-u366-speed-test-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-G1yAjPly" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2022/08/kioxia-transmemory-u366-speed-test-nerdvana-600x539.jpg" alt="" width="600" height="539" class="aligncenter size-large wp-image-14407" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2022/08/kioxia-transmemory-u366-speed-test-nerdvana-600x539.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2022/08/kioxia-transmemory-u366-speed-test-nerdvana-450x404.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2022/08/kioxia-transmemory-u366-speed-test-nerdvana.jpg 2000w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Messa sul banco di prova al fine di apprezzarne le prestazioni, abbiamo condotto i consueti test empirici sulla Kioxia TransMemory U366 nella versione da 128 GB. Si tratta da trasferimenti di vario tipo. Un archivio compresso delle dimensioni di 5,7 GB circa, 1,5 GB di scatti in formato jpeg da 12 MP, brani musicali in alta fedeltà per 2,7 GB circa ed una miscellanea di quasi 2000 elementi di minime dimensioni (massimo 1 MB). La tabella che segue riporta le velocità misurate in fase di scrittura e lettura per ognuno dei trasferimenti appena citati.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura</strong></td>
<td class="tg-j2zy"><strong>Lettura</strong></td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">File compresso</td>
<td class="tg-yw4l">40,46 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">230,85 MB/s</td>
</tr>
<td class="tg-j2zy">Foto</td>
<td class="tg-j2zy">32,6 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">171,24 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Brani HiFi</td>
<td class="tg-yw4l">40,46 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">202,11 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Miscellanea</td>
<td class="tg-j2zy">0,77 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">2,05 MB/s</td>
</table>
<p>Dai dati appena citati emerge non una spiccata propensione per le prestazioni, almeno per la fase di scrittura per la quale si denota una velocità accettabile per questa Kioxia TransMemory U366, ma non paragonabile a quella di lettura. Dall&#8217;ultimo test condotto è abbastanza chiaro come non sia adatta a soluzione per il backup di sistemi. Per l&#8217;archiviazione di file di dimensioni a partire da qualche megabyte può invece tornare molto utile, a patto che non si abbia eccessiva fretta nella loro scrittura. La velocità di lettura è al contrario particolarmente interessante, perciò la pazienza richiesta nella fase che la precede e ben ripagata se il contenuto della flash drive dev&#8217;essere riversato su altri dispositivi.</p>
<p>La pendrive Kioxia TransMemory U366 nel taglio da 128 GB è disponibile su Amazon al prezzo di <a href="https://www.amazon.it/dp/B09J3WH448/" rel="noopener" target="_blank">30 €</a> circa. In questo caso ciò che giustifica il prezzo è perlopiù l&#8217;affidabilità garantita dal marchio. Lo spazio di archiviazione offerto è ben commisurato, considerato che si tratta di una flash drive USB, con un rapporto €/GB pari a circa 0,22.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2022/08/26/recensione-kioxia-transmemory-u366-pendrive-consultazione-archiviazione/">Recensione Kioxia TransMemory U366: pendrive per consultazione e archiviazione</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Recensione supporto verticale da scrivania per portatile Satechi: design e affidabilità</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2022/07/21/recensione-supporto-verticale-scrivania-portatile-satechi-design-affidabilita/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jul 2022 14:09:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Satechi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggetto delle nostre recensioni sono solitamente dispositivi elettronici con che possono essere oggetto di interazione. In questo caso si tratta invece di un accessorio passivo la cui unica interazione è data dalla rotazione di una vite per la regolazione. Se ne stiamo parlando, tuttavia, è perché resta ugualmente un oggetto di interesse. Lo stand verticale [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2022/07/21/recensione-supporto-verticale-scrivania-portatile-satechi-design-affidabilita/">Recensione supporto verticale da scrivania per portatile Satechi: design e affidabilità</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Oggetto delle nostre recensioni sono solitamente dispositivi elettronici con che possono essere oggetto di interazione. In questo caso si tratta invece di un accessorio passivo la cui unica interazione è data dalla rotazione di una vite per la regolazione. Se ne stiamo parlando, tuttavia, è perché resta ugualmente un oggetto di interesse.</p>
<h5>
<h6>Lo stand verticale di Satechi è un supporto da scrivania per computer portatili interamente in alluminio anodizzato massiccio, con guarnizioni in gomma e la possibilità di regolare l&#8217;ampiezza della morsa.</h6>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2022/07/supporto-verticale-portatile-alluminio-satechi-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-ZSDXHces" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2022/07/supporto-verticale-portatile-alluminio-satechi-nerdvana-01-600x600.jpg" alt="" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-14397" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2022/07/supporto-verticale-portatile-alluminio-satechi-nerdvana-01-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2022/07/supporto-verticale-portatile-alluminio-satechi-nerdvana-01-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2022/07/supporto-verticale-portatile-alluminio-satechi-nerdvana-01-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2022/07/supporto-verticale-portatile-alluminio-satechi-nerdvana-01.jpg 2000w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Il supporto in alluminio Satechi si presenta con un design molto minimale, con linea comode ed arrotondate. Ciò gli consente di amalgamarsi facilmente con scrivanie ed ambienti di vario genere.</p>
<p>Le sue dimensioni sono 17,91 mm x 9,91 mm x 6,99 mm. Il suo peso, per nulla trascurabile, è di 680 g. Sia le dimensioni che il peso gli conferiscono estrema affidabilità e robustezza, rendendolo adeguato al supporto di portatili anche con pesi rilevanti, oltre che di diverse dimensioni. Nello specifico si adatta facilmente a portatili con uno spessore tra gli 0,6 cm e gli 3,1 come.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2022/07/supporto-verticale-portatile-alluminio-satechi-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-ZSDXHces" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2022/07/supporto-verticale-portatile-alluminio-satechi-nerdvana-04-600x600.jpg" alt="" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-14400" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2022/07/supporto-verticale-portatile-alluminio-satechi-nerdvana-04-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2022/07/supporto-verticale-portatile-alluminio-satechi-nerdvana-04-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2022/07/supporto-verticale-portatile-alluminio-satechi-nerdvana-04-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2022/07/supporto-verticale-portatile-alluminio-satechi-nerdvana-04.jpg 2000w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>L&#8217;escursione della morsa dello stand per portatile Satechi è consentita da una manopola che avvitandosi e svitandosi, stringe o allarga la distanza tra le due parti di cui è composto, tra cui posizionare il portatile. Delle bande in gomma, in tinta con il supporto, garantiscono che il portatile non sia minimamente abraso. Altri tipi di supporti prevedono guarnizioni diverse a seconda dello spessore del portatile che dovranno accogliere; risultando spesso nella non perfetta adesione allo stesso e riducendo la stabilità del sostegno. Questo supporto verticale regolabile in alluminio si adatta perfettamente allo spessore del portatile ospite. Potremo così allentare la presa, inserire comodamente il portatile, ed in seguito assicurarlo, stringendola.</p>
<p>Questo accessorio di Satechi non ha come unico scopo quello di fare ordine sulla scrivania, ottimizzando gli spazi, ma consente anche al portatile di dissipare meglio il calore generato, riducendo le superfici di contatto.</p>
<p>Al fine di migliorarne la stabilità, oltre che l&#8217;aderenza alla superficie d&#8217;appoggio, nonché la possibilità di preservare quest&#8217;ultima da graffi, alla base di questo supporto verticale Satechi sono posizionati dei piedini in gomma.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2022/07/supporto-verticale-portatile-alluminio-satechi-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-ZSDXHces" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2022/07/supporto-verticale-portatile-alluminio-satechi-nerdvana-03-600x600.jpg" alt="" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-14399" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2022/07/supporto-verticale-portatile-alluminio-satechi-nerdvana-03-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2022/07/supporto-verticale-portatile-alluminio-satechi-nerdvana-03-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2022/07/supporto-verticale-portatile-alluminio-satechi-nerdvana-03-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2022/07/supporto-verticale-portatile-alluminio-satechi-nerdvana-03.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Lo stand verticale da scrivania per portatili Satechi è attualmente in vendita su Amazon al prezzo di <a href="https://www.amazon.it/dp/B074VXKCPL/" rel="noopener" target="_blank">55 €</a> circa. Come tutti gli accessori e dispositivi Satechi non è particolarmente economico. La qualità del materiale, l&#8217;attenzione al design e la cura del dispositivo ospite sono caratteristiche che l&#8217;azienda desidera veder opportunamente riconosciute. Un utente che ne comprenda e condivida l&#8217;importanza sarà probabilmente ben lieto di non sottrarvisi.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2022/07/21/recensione-supporto-verticale-scrivania-portatile-satechi-design-affidabilita/">Recensione supporto verticale da scrivania per portatile Satechi: design e affidabilità</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Recensione microSD Kioxia Exceria Plus 1 TB: spazio e prestazioni per action cam</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2022/07/07/recensione-microsd-kioxia-exceria-plus-1-tb-spazio-prestazioni-action-cam/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Jul 2022 12:05:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Kioxia]]></category>
		<category><![CDATA[microSD]]></category>
		<category><![CDATA[microSDXC]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Anche quest&#8217;anno è iniziato il periodo in cui con maggior probabilità si fanno escursioni ed attività all&#8217;aria aperta che, ormai in molti, decidono di catturare con le varie action cam che il mercato odierno propone. Le più avanguardistiche riescono a registrare a risoluzioni elevate ed alti frame rate, richiedendo opportuna banda e spazio di archiviazione. [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2022/07/07/recensione-microsd-kioxia-exceria-plus-1-tb-spazio-prestazioni-action-cam/">Recensione microSD Kioxia Exceria Plus 1 TB: spazio e prestazioni per action cam</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Anche quest&#8217;anno è iniziato il periodo in cui con maggior probabilità si fanno escursioni ed attività all&#8217;aria aperta che, ormai in molti, decidono di catturare con le varie action cam che il mercato odierno propone. Le più avanguardistiche riescono a registrare a risoluzioni elevate ed alti frame rate, richiedendo opportuna banda e spazio di archiviazione. La microSD Kioxia Exceria Plus nella versione da 1 TB riesce a far fronte ed entrambe le esigenze.</h5>
<h6>La Kioxia Exceria Plus nella versione da 1 TB è una microSDXC dotata di interfaccia UHS-I, supporto alla classe di velocità UHS U3, classe di velocità video V30, classe di velocità SD C10 e classe di prestazioni delle applicazioni A1. Le velocità dichiarate sono pari a 85 MB/s in scrittura e 100 MB/s in lettura. In rapporto alle condizioni di utilizzo, la temperatura di funzionamento varia da -25 °C a 85 °C, è resistente all’acqua con certificazione IPX7, alle scariche elettrostatiche, ai raggi X con certificazione ISO7816-1, è protetta contro il surriscaldamento/ignizione ed ha superato il test di caduta di 5 metri.</h6>
<p>Prima di passare all&#8217;esperienza d&#8217;uso, una menzione particolare merita la confezione. Non tanto in relazione al suo aspetto visivo, quanto allo studio che è stato fatto per rendere agevole la sua apertura. Solitamente questo tipo di confezioni risultano alquanto ostiche da scardinare. In questo caso è invece sufficiente strappare una linguetta collocata nella parte superiore del retro della confezione per poi poter procedere a sollevare la parte di cartoncino che fa da spalla, grazie al taglio tratteggiato. Ciò fatto si renderà subito disponibile la piastrina in plastica contenente la microSD ed il suo adattatore, una volta incisa la pellicola, l&#8217;accesso ai due è cosa fatta.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2022/06/microsd-kioxia-exceria-plus-1-tb-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-tw3JF4e6" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2022/06/microsd-kioxia-exceria-plus-1-tb-nerdvana-02-359x600.jpg" alt="" width="359" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-14390" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2022/06/microsd-kioxia-exceria-plus-1-tb-nerdvana-02-359x600.jpg 359w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2022/06/microsd-kioxia-exceria-plus-1-tb-nerdvana-02-269x450.jpg 269w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2022/06/microsd-kioxia-exceria-plus-1-tb-nerdvana-02.jpg 798w" sizes="auto, (max-width: 359px) 100vw, 359px" /></a></p>
<p>Il primo test di velocità condotto con Blackmagic Disk speed Test, con un carico impostato su 1 GB, ha restituito una velocità di 79,6 MB/s in scrittura e 91,0 MB/s in lettura, così come riportato nello screenshot seguente. La conversione di queste velocità in bps risulta in una banda di 636,8 Mbps in scrittura ed 728 Mbps in lettura; corrispondenti a circa 6 volte il bitrate massimo supportato dalla GoPro Hero 10; facendo di questa microSD Kioxia Exceria Plus da 1 TB, di certo un alleato più che adeguato all&#8217;uso con le action cam.</p>
<p>Il secondo banco di prova è stato il trasferimento verso ed a partire dalla microSD Kioxia Exceria Plus da 1 TB, utilizzando in prima battuta un archivio compresso, in seguito una cartella contenente più di 1000 file di dimensioni estremamente piccole fino ad un massimo di 1 MB circa, successivamente una cartella con degli scatti in formato jpeg da 12 MP, per concludere con della musica in alta qualità. La tabella che segue indica le velocità medie registrate.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura</strong></td>
<td class="tg-j2zy"><strong>Lettura</strong></td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">File compresso</td>
<td class="tg-yw4l">83,97 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">95,75 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Brani HiFi</td>
<td class="tg-j2zy">74,56 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">95,30 MB/s</td>
</tr>
<td class="tg-yw4l">Foto</td>
<td class="tg-yw4l">43,46 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">90,78 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Miscellanea</td>
<td class="tg-j2zy">19,15 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">64,32 MB/s</td>
</table>
<p>Come di consueto le prestazioni migliorano all&#8217;aumentare della dimensione del singolo file trasferito, tuttavia il comportamento resta dignitoso anche in condizioni poco agevoli per la microSD Kioxia Exceria Plus da 1 TB. Sembrano tutte velocità ben distanti da quelle dichiarate, se però si presta attenzione alle note, dove viene specificato che &#8220;1MB/s viene calcolato come 1.000.000 byte/s&#8221;, si prendono in considerazione le migliori velocità ottenute in scrittura ed in lettura e ne si effettua la trasformazione in byte, ottenendo 88.048.926,72 byte/s in scrittura e 100.401.152 byte/s in lettura, si verifica facilmente come le misurazioni siano addirittura superiori a quanto dichiarato.</p>
<p>Su Amazon, a seconda del venditore, il prezzo per questa microSD Kioxia Exceria Plus da 1 TB parte da <a href="https://www.amazon.it/dp/B09MPQMCR3/" rel="noopener" target="_blank">274 €</a> circa, per un costo al GB di 0,26 €. Se in termini assoluti potrebbe non sembrare un prezzo interessante, opportunamente rapportato si comprende come invece possa essere tenuto in seria considerazione. Non avrà le prestazioni di un SSD di pari capacità, ma non ne possiede, d&#8217;altronde, neanche le dimensioni. Unità concorrenti a parità di affidabilità, capacità e classi di prestazioni non riescono a fare molto meglio.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2022/07/07/recensione-microsd-kioxia-exceria-plus-1-tb-spazio-prestazioni-action-cam/">Recensione microSD Kioxia Exceria Plus 1 TB: spazio e prestazioni per action cam</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione caricatore da scrivania Satechi 108W Pro: comodo anche in mobilità</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2022/06/10/recensione-caricatore-scrivania-satechi-108w-pro-comodo-mobilita/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jun 2022 16:03:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Satechi]]></category>
		<category><![CDATA[USB-C]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La scrivania è uno luoghi la cui probabilità di essere in disordine è probabilmente tra le più elevate. Uno dei fattori che ne incrementano l&#8217;entropia è sicuramente la gestione di cavi e cavetti per la ricarica dei vari dispositivi mobili. Il caricatore da scrivania Satechi 108W Pro va esattamente in questa direzione, offrendo la possibilità [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>La scrivania è uno luoghi la cui probabilità di essere in disordine è probabilmente tra le più elevate. Uno dei fattori che ne incrementano l&#8217;entropia è sicuramente la gestione di cavi e cavetti per la ricarica dei vari dispositivi mobili. Il caricatore da scrivania <a href="https://www.nerdvana.it/tag/satechi/" rel="noopener" target="_blank">Satechi</a> 108W Pro va esattamente in questa direzione, offrendo la possibilità di poter migliorare questo annoso aspetto.</h5>
<h6>Il caricatore da scrivania Satechi 108W Pro presenta da un lato 4 porte di ricarica, rispettivamente 1 USB-C da 90 W, 1 USB-C da 18 W e 2 USB-A in grado di erogare complessivamente 12 W.</h6>
<p>L&#8217;intero involucro del caricatore da scrivania Satechi 108W Pro è in plastica, anche se il colore e l&#8217;aspetto ricordano quello di altri accessori <a href="https://www.nerdvana.it/tag/satechi/" rel="noopener" target="_blank">Satechi</a> con il corpo in alluminio.<br />
La porta di alimentazione è costituita da un connettore femmina C7 al quale si collega il cavo in dotazione, tuttavia trattandosi di uno standard, si può propendere per cavi più o meno lunghi di quello predefinito, a seconda delle esigenze.</p>
<p>Benché il volume non sia affatto trascurabile, motivo per cui Satechi destina questo prodotto all&#8217;uso su scrivania, il peso non è eccessivo. In mobilità può perciò risultare un buon alleato, grazie all&#8217;elevato numero di porte che, in determinate condizioni, di certo potranno ridurre il numero di caricabatterie da doversi portare dietro.</p>
<p>L&#8217;elemento che forse maggiormente caratterizza questa stazione di ricarica è la porta USB-C PD da ben <strong>90 W</strong> in grado di ricaricare la maggior parte dei portatili che supportano questo standard per la ricarica, anche quelli più voraci di energia.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2022/06/caricatore-da-scrivania-satechi-108w-pro-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-3XXAVXy1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2022/06/caricatore-da-scrivania-satechi-108w-pro-nerdvana-02.jpg" alt="" width="600" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-14381" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2022/06/caricatore-da-scrivania-satechi-108w-pro-nerdvana-02.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2022/06/caricatore-da-scrivania-satechi-108w-pro-nerdvana-02-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2022/06/caricatore-da-scrivania-satechi-108w-pro-nerdvana-02-450x450.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Personalmente l&#8217;ho utilizzato per la ricarica del MacBook Pro 16&#8243; 2019, attraverso la porta da 90 W, e non ho notato un comportamento o prestazioni differenti rispetto al caricabatterie originale Apple da 96 W. Il caricatore da scrivania Satechi 108W Pro riesce a ricaricare mediamente del 10% ogni 10 minuti il MacBook Pro 16&#8243;.</p>
<p>Ho utilizzato la porta USB-C da 18 W per ricaricare sia un iPhone 13 Mini che un iPhone 12 ed anche in questi casi, mediamente, la ricarica è stata pari al 10% ogni 10 minuti.</p>
<p>Il fatto che una delle due porte USB-C sia collegata ad un dispositivo, non impatta sull&#8217;energia erogata sull&#8217;altra porta, le due restano indipendenti. Quanto invece alle due porte USB-A, la potenza di 12 W è complessiva, per cui la ricarica di un dispositivo energivoro (smartphone o tablet) ridurrà la potenza disponibile sulla seconda porta USB-A. Se ad essere collegato dovesse essere un auricolare bluetooth o qualcosa di simile, chiaramente ciò non comporterà grosse variazioni.</p>
<p>Un altro ambito in cui questo caricatore da scrivania Satechi 108W Pro ritorna molto utile, è la ricarica di power bank ad elevata capacità. L&#8217;utilizzo della porta da 90 W riduce drasticamente i tempi di ricarica, ma va comunque tenuto in considerazione il fatto che ciò potrebbe ridurre capacità e durata del power bank stesso.</p>
<p>Anche nelle situazioni in cui si richiede il massimo dell&#8217;energia, il caricatore da scrivania Satechi 108W Pro non si è mai surriscaldato in maniera preoccupante, rimanendo sempre su temperature accettabili.</p>
<p>Il caricatore da scrivania Satechi 108W Pro è attualmente disponibile su Amazon al prezzo di <a href="https://www.amazon.it/dp/B082TL2J9D" rel="noopener" target="_blank">89,99 €</a>. L&#8217;importo richiesto non è basso, ma in linea con il resto dei prodotti di questo marchio importante e noto per l&#8217;affidabilità e qualità di tutto ciò che mette sul mercato.</p>
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		<title>Recensione Toshiba Canvio Slim: discrezione sotto ogni prospettiva</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2020/11/23/recensione-toshiba-canvio-slim/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Nov 2020 11:30:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[hdd]]></category>
		<category><![CDATA[toshiba]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come anticipato nel titolo, se c&#8217;è un tema che ricorre nelle prospettive attraverso le quali si può guardare al Canvio Slim, l&#8217; hard disk esterno compatto di Toshiba, è la discrezione. Cercheremo di capire nel prosieguo in cosa questa caratteristica si declini analizzando l&#8217;unità esterna sotto vari punti di vista. Toshiba Canvio Slim è un [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2020/11/23/recensione-toshiba-canvio-slim/">Recensione Toshiba Canvio Slim: discrezione sotto ogni prospettiva</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Come anticipato nel titolo, se c&#8217;è un tema che ricorre nelle prospettive attraverso le quali si può guardare al Canvio Slim, l&#8217; hard disk esterno compatto di Toshiba, è la discrezione. Cercheremo di capire nel prosieguo in cosa questa caratteristica si declini analizzando l&#8217;unità esterna sotto vari punti di vista.</p>
<p>Toshiba Canvio Slim è un HDD esterno da 2,5&#8243; USB 3.0 (o USB 3.2 Gen 1) con scocca in alluminio satinato, disponibile nei tagli da 1 TB e 2 TB, delle dimensioni di 107×75×9 mm (1 TB), 107×75×12.5 mm (2 TB) e peso 149 g (2 TB), 115 g (1 TB).</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/11/recensione-toshiba-canvio-slim-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-8tn4wWW8" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/11/recensione-toshiba-canvio-slim-nerdvana-02-450x600.jpg" alt="Recensione Toshiba Canvio Slim nerdvana" width="450" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-14352" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/11/recensione-toshiba-canvio-slim-nerdvana-02-450x600.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/11/recensione-toshiba-canvio-slim-nerdvana-02-338x450.jpg 338w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/11/recensione-toshiba-canvio-slim-nerdvana-02.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a></p>
<p>All&#8217;interno della confezione con apertura semplificata, oltre all&#8217;unità di archiviazione, nel nostro caso nel taglio da 2 TB, trova posto il cavetto USB 3.0 che presenta un connettore di tipo A (USB standard) ad un estremo ed di tipo B all&#8217;altro, insieme al manuale di istruzioni. Completa la dotazione uno strumento di backup disponibile per piattaforma Windows. Il Toshiba Canvio Slim arriva preformattato in NTFS, per cui sarà necessario effettuare una formattazione qualora lo si desidera utilizzare in ambiente Mac.</p>
<p>L&#8217;unità di archiviazione esterna Toshiba Canvio Slim si presenta molto compatta, leggera e con una solida struttura; il rivestimento in alluminio satinato, per la parte superiore ed inferiore, conferiscono una buona sensazione al tatto oltre ad una percezione di qualità immediata. I bordi laterali sono rivestiti in plastica con il led di stato incastonato nell&#8217;angolo destro della faccia in cui è posizionato il connettore USB. Per il design di quest&#8217;ultimo elemento si sarebbe potuto probabilmente fare qualcosa in più, la sua finestrella squadrata in plastica opaca non convince particolarmente.</p>
<p>Trattandosi di un hard disk esterno portatile, tuttavia, le caratteristiche alle quali si è maggiormente interessati sono le prestazioni. A tal proposito riportiamo di seguito due immagini che indicano il comportamento del Toshiba Canvio Slim da 2 TB con due applicazioni di test.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/11/recensione-toshiba-canvio-slim-disk-speed-test.jpg" data-rel="lightbox-gallery-8tn4wWW8" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/11/recensione-toshiba-canvio-slim-disk-speed-test-582x600.jpg" alt="Recensione Toshiba Canvio Slim nerdvana" width="582" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-14349" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/11/recensione-toshiba-canvio-slim-disk-speed-test-582x600.jpg 582w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/11/recensione-toshiba-canvio-slim-disk-speed-test-436x450.jpg 436w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/11/recensione-toshiba-canvio-slim-disk-speed-test.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 582px) 100vw, 582px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/11/recensione-toshiba-canvio-slim-nerdvana-aja.jpg" data-rel="lightbox-gallery-8tn4wWW8" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/11/recensione-toshiba-canvio-slim-nerdvana-aja-600x536.jpg" alt="Recensione Toshiba Canvio Slim nerdvana" width="600" height="536" class="aligncenter size-large wp-image-14350" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/11/recensione-toshiba-canvio-slim-nerdvana-aja-600x536.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/11/recensione-toshiba-canvio-slim-nerdvana-aja-450x402.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/11/recensione-toshiba-canvio-slim-nerdvana-aja.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Per valutare le velocità di trasferimento che questo Toshiba Canvio Slim offre in situazioni più vicine all&#8217;uso quotidiano abbiamo misurato i tempi di trasferimento, calcolando così le velocità medie, per l&#8217;archiviazione di tipologie diverse di dati. In primo luogo si è trasferito un archivio compresso delle dimensioni di 5,7 GB circa, seguito da una raccolta di musica in alta qualità del peso di 7 GB circa, poi degli scatti fotografici da 12 MP in formato jpeg e raw, per concludere con una cartella di 2000 elementi circa estremamente eterogenei, la maggior parte di dimensioni inferiori ad 1 MB. La tabella che segue riporta le velocità medie in scrittura e lettura.</p>
<p>Tutte le prove sono state condotte utilizzando un MacBook Pro 16&#8243; in abbinamento al <a href="https://www.nerdvana.it/2020/02/01/recensione-hub-multi-porta-usb-c-satechi-adattatore/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">hub multi porta USB-C Satechi</a>.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura</strong></td>
<td class="tg-j2zy"><strong>Lettura</strong></td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">File compresso</td>
<td class="tg-yw4l">136,29 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">150,75 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Brani HiFi</td>
<td class="tg-j2zy">101,02 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">146,84 MB/s</td>
</tr>
<td class="tg-yw4l">Foto</td>
<td class="tg-yw4l">63,30 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">95,24 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">2000 elementi</td>
<td class="tg-j2zy">15,53 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">18,23 MB/s</td>
</table>
<p>Nei primi due trasferimenti è evidente come le velocità medie di lettura superino quelle rilevate dai due test precedenti, segno del fatto che i picchi di velocità istantanea siano anche superiori e che il disco offra prestazioni davvero di rilievo in lettura, considerando che gli hard disk meccanici difficilmente stanno sopra i 130 MB/s, andando così a posizionarsi tra le migliori velocità rilevate in questo contesto. Nel resto dei casi questo hdd esterno Toshiba Canvio Slim resta molto soddisfacente, tranne che per gli ultimi due trasferimenti per i quali si nota un marcato degrado delle prestazioni. In quest&#8217;ultimo caso in effetti ci sono hard disk che riescono a fare decisamente meglio.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/11/recensione-toshiba-canvio-slim-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-8tn4wWW8" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/11/recensione-toshiba-canvio-slim-nerdvana-03-600x450.jpg" alt="Recensione Toshiba Canvio Slim nerdvana" width="600" height="450" class="aligncenter size-large wp-image-14353" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/11/recensione-toshiba-canvio-slim-nerdvana-03-600x450.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/11/recensione-toshiba-canvio-slim-nerdvana-03-450x338.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/11/recensione-toshiba-canvio-slim-nerdvana-03.jpg 1777w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>L&#8217;uso quotidiano è però fatto di altri aspetti che meritano l&#8217;opportuna considerazione. L&#8217;hard disk compatto Toshiba Canvio Slim è molto silenzioso, la rotazione dei dischi si percepisce come un leggero fruscio. Quest&#8217;ultima inoltre è rapidamente interrotta se se ne conclude l&#8217;utilizzo. Sia l&#8217;attivazione che l&#8217;espulsione sono rapide per cui ci si può iniziare a lavorare immediatamente e scollegarlo senza dover attendere.</p>
<p>Ulteriori informazioni circa l&#8217;hard disk portatile Toshiba Canvio Slim sono reperibili alla pagina del produttore.<br />
Toshiba Canvio Slim è disponibile all&#8217;acquisto su Amazon al prezzo di 80 € e 104 € circa rispettivamente per i tagli da 1 TB e 2 TB. Con un rapporto di 0,05 €/GB il taglio da 2 TB si propone come il più consigliabile anche considerato lo spazio di archiviazione più adatto alle esigenze medie odierne. Da non trascurare che, incluso con il disco c&#8217;è anche il programma di backup.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2020/11/23/recensione-toshiba-canvio-slim/">Recensione Toshiba Canvio Slim: discrezione sotto ogni prospettiva</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Recensione power bank Omars da 20000 mAh: energia e solidità garantite</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2020/07/06/recensione-power-bank-omars-da-20000-mah/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2020 09:57:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In questo periodo, la possibilità di poter alimentare i propri dispositivi mobili senza dover far necessariamente affidamento su una presa di corrente, diventa una vera necessità. Con l&#8217;importante incremento dei dispositivi che ci portiamo dietro e che quindi richiedono di essere ricaricati, aumenta anche il fabbisogno energetico. La recensione odierna, nata dalla collaborazione con TuttoPowerBank, [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2020/07/06/recensione-power-bank-omars-da-20000-mah/">Recensione power bank Omars da 20000 mAh: energia e solidità garantite</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>In questo periodo, la possibilità di poter alimentare i propri dispositivi mobili senza dover far necessariamente affidamento su una presa di corrente, diventa una vera necessità. Con l&#8217;importante incremento dei dispositivi che ci portiamo dietro e che quindi richiedono di essere ricaricati, aumenta anche il fabbisogno energetico. La recensione odierna, nata dalla collaborazione con <a href="https://tuttopowerbank.it/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">TuttoPowerBank</a>, cerca di intercettare proprio queste esigenze.</h5>
<h6>La power bank Omars ha una capacità di 20000 mAh, presenta due porte USB a dimensione standard, una USB-C PD ed una micro-USB. Ha dimensioni 149×72,9×24 mm per 378 g di peso.</h6>
<p>La power bank Omars da 20000 mAh restituisce un buon senso di <strong>robustezza</strong> e <strong>solidità</strong>; anche le porte sono disegnate bene ed in maniera precisa, conferendole un senso di qualità generale molto soddisfacente. Il guscio in plastica zigrinata la rende piacevole al tatto ed <strong>anti-scivolo</strong>. Nella parte superiore sono posizionati 4 led che indicano lo stato di carica della batteria.</p>
<p>Le dimensioni sono abbastanza compatte da consentire alla power bank Omars da <strong>20000 mAh</strong> di stare comodamente nel palmo della mano, il peso però non è trascurabile restando abbastanza importante.<br />
All&#8217;interno della confezione è presente anche un piccolo cavetto con connettore USB da un lato, mentre dall&#8217;altro ce n&#8217;è uno micro-USB con adattatore USB-C.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/07/power-bank-omars-da-20000-mah-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-lxal18DV" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/07/power-bank-omars-da-20000-mah-nerdvana-02-600x267.jpg" alt="Power bank Omars da 20000 mAh nerdvana" width="600" height="267" class="aligncenter size-large wp-image-14320" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/07/power-bank-omars-da-20000-mah-nerdvana-02-600x267.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/07/power-bank-omars-da-20000-mah-nerdvana-02-450x200.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/07/power-bank-omars-da-20000-mah-nerdvana-02.jpg 1206w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La presenza di un numero così elevato di porte garantisce massima flessibilità sia per la ricarica della power bank stessa che dei dispositivi da collegarvi, anche in simultanea. Le due porte USB standard della power bank Omars da 20000 mAh riescono ad erogare energia fino a <strong>12 V</strong> con il supporto al Fast Charge. La porta USB di tipo C supporta invece una potenza fino a <strong>18 W</strong>. Quest&#8217;ultima può essere utilizzata sia come input che come output.</p>
<p>Per apprezzare le doti di ricarica della power bank Omars da 20000 mAh, abbiamo ricaricato sia un iPhone 11 che un iPad Pro da 9,7&#8243;. Mentre nel primo caso la capacità della power bank garantisce più di 4 cicli completi di ricarica; nel secondo il ciclo completo è unico ma con un 50% circa di carica residua. In entrambi i casi, grazie al riconoscimento automatico della potenza erogabile, la power bank Omars da 20000 mAh è in grado di ricaricare del 10% ciascun dispositivo ogni 25 minuti circa, a dispositivo in standby.</p>
<p>La capacità così elevata della power bank Omars da 20000 mAh presenta come unico limite quello del tempo di ricarica della batteria stessa che, se collegata via micro-USB ad un alimentatore anch&#8217;esso con riconoscimento della potenza erogabile, richiede un tempo di 10 ore circa per la ricarica completa. Potendo avere a disposizione l&#8217;alimentatore del nuovo  MacBook Pro da 16&#8243;, utilizzando la porta <strong>USB-C PD</strong> la ricarica completa avviene in <strong>4 ore</strong> circa.</p>
<p>Questa power bank Omars da 20000 mAh è in vendita su <a href="https://amzn.to/2DfcX6v" rel="noopener noreferrer" target="_blank">Amazon</a> al prezzo di 15,99 €. Si tratta di un importo che rende questa power bank davvero interessante, soprattutto alla luce delle caratteristiche sin qui delineate.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2020/07/06/recensione-power-bank-omars-da-20000-mah/">Recensione power bank Omars da 20000 mAh: energia e solidità garantite</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<item>
		<title>Recensione microSD ed SD Card Kioxia: intercettano tutte le necessità</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2020/07/01/recensione-microsd-sd-card-kioxia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2020 12:30:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Kioxia]]></category>
		<category><![CDATA[microSD]]></category>
		<category><![CDATA[SD Card]]></category>
		<category><![CDATA[toshiba]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Siamo ufficialmente nel periodo in cui (malgrado l&#8217;emergenza), saremo maggiormente in giro per catturare i momenti il cui ricordo alleggerirà lo stress lavorativo invernale. La divisione Toshiba Memory, oggi Kioxia, offre soluzioni specifiche per ogni tipo di esigenza per affrontare al meglio la necessità di spazio di archiviazione. Oggetto di questa recensione saranno la SD [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Siamo ufficialmente nel periodo in cui (malgrado l&#8217;emergenza), saremo maggiormente in giro per catturare i momenti il cui ricordo alleggerirà lo stress lavorativo invernale. La divisione Toshiba Memory, oggi Kioxia, offre soluzioni specifiche per ogni tipo di esigenza per affrontare al meglio la necessità di spazio di archiviazione.</h5>
<h6>Oggetto di questa recensione saranno la SD card Exceria Plus da 256 GB e la microSD Exceria da 128 GB.</h6>
<p>Partiamo dalla nomenclatura: la SD card Exceria Plus è destinata alla registrazione video e quindi particolarmente adatta a mirrorless e reflex con funzionalità di cattura video, appunto, la microSD Exceria è specificamente pensata per le dashcam. Com&#8217;è intuitivo pensare, a prescindere dall&#8217;uso circoscritto al quale sono destinate, sono le loro caratteristiche a dirci quale sia la versione più adeguata per l&#8217;uso che ne sarà fatto.</p>
<p>La SD Card Kioxia Exceria Plus è disponibile nei tagli da 64 GB, 128 GB, e 256 GB, con una velocità massima dichiarata di 100/85 MB/s (con 1 MB/s è calcolato come 1.000.000 di bytes/s) lettura/scrittura (nella versione da 256 GB), classi di velocità V30 U3 C10, con supporto alla registrazione video fino a 4K e scatti rapidi. È inoltre immune da raggi-x, basse o elevate temperature ed alla scarica elettrostatica corporea.</p>
<p>La microSD Kioxia Exceria invece, disponibile nelle capacità 32 GB, 64 GB; 128 GB e 256 GB, ha una velocità massima dichiarata pari a 100/85 MB/s lettura/scrittura (nella versione da 256 GB), classi di velocità V30, U3, C10, A1, adatta alla registrazione di sorveglianza fino al Full HD per la versione da 32 GB e 4K per le altre. È ad elevata resistenza in particolare all&#8217;acqua, agli urti, ai raggi-x, alle temperature, ed alla scarica elettrostatica corporea.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/08/microsd-kioxia-exceria-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-2b9x6ZpA" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/08/microsd-kioxia-exceria-nerdvana-359x600.jpg" alt="" width="359" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-14336" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/08/sd-card-kioxia-exceria-plus-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-2b9x6ZpA" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/08/sd-card-kioxia-exceria-plus-nerdvana-359x600.jpg" alt="" width="359" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-14337" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>L&#8217;attenzione al prodotto ed alla comunicazione del nuovo marchio Kioxia parte dalla confezione: comoda da aprire grazie al pre-taglio posteriore, e diretta ed intuitiva per l&#8217;evidenziazione delle caratteristiche principali.</p>
<p>Nell&#8217;uso comune si rivelano ovviamente entrambe estremamente valide, cerchiamo perciò di dare qualche indicazione in più riguardo le prestazioni offerte dai campioni messi a disposizione da Kioxia, ovvero la SD card Exceria Plus da 256 GB e la microSD Exceria da 128 GB.</p>
<p>I due screenshot che seguono, evidenziano le velocità medie in scrittura e lettura relative al carico indicato nella parte sinistra dello stesso.</p>
<div class='content-column one_half'><div id="attachment_14339" style="width: 610px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/08/sd-card-kioxia-exceria-plus-speed-test.jpg" data-rel="lightbox-gallery-2b9x6ZpA" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-14339" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/08/sd-card-kioxia-exceria-plus-speed-test-600x533.jpg" alt="SD card Kioxia Exceria Plus speed test" width="300" height="266" class="size-large wp-image-14339" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/08/sd-card-kioxia-exceria-plus-speed-test-600x533.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/08/sd-card-kioxia-exceria-plus-speed-test-450x399.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/08/sd-card-kioxia-exceria-plus-speed-test.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-14339" class="wp-caption-text">SD card Kioxia Exceria Plus</p></div></div><div class='content-column one_half last_column'><div id="attachment_14338" style="width: 610px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/08/microsd-kioxia-exceria-speed-test.jpg" data-rel="lightbox-gallery-2b9x6ZpA" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-14338" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/08/microsd-kioxia-exceria-speed-test-600x533.jpg" alt="microSD Kioxia Exceria speed test" width="300" height="266" class="size-large wp-image-14338" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/08/microsd-kioxia-exceria-speed-test-600x533.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/08/microsd-kioxia-exceria-speed-test-450x399.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/08/microsd-kioxia-exceria-speed-test.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-14338" class="wp-caption-text">microSD Kioxia Exceria</p></div></div><div class='clear_column'></div>
<p>Per scendere maggiormente nel dettaglio ed analizzare il comportamento delle due unità di archiviazione al variare della tipologia di dati che trattano, sono state sottoposte al trasferimento di un archivio compresso delle dimensioni di 5,7 GB, una cartella di file musicali in alta fedeltà per 7 GB circa complessivi, scatti da 12 MP in formato jpeg e raw per 7,5 GB circa ed infine una cartella contenente circa 2000 elementi per la maggior parte inferiori al singolo megabyte per 1 GB circa totale.</p>
<p>La tabella che segue mostra le velocità medie misurate per ciascun trasferimento.</p>
<h4>SD card Exceria Plus da 256 GB</h4>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura</strong></td>
<td class="tg-j2zy"><strong>Lettura</strong></td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">File compresso</td>
<td class="tg-yw4l">86,58 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">97,11 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Brani HiFi</td>
<td class="tg-j2zy">75,36 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">96,34 MB/s</td>
</tr>
<td class="tg-yw4l">Foto</td>
<td class="tg-yw4l">63,57 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">95,31 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">2000 elementi</td>
<td class="tg-j2zy">17,70 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">68,45 MB/s</td>
</table>
<h4>microSD Exceria da 128 GB</h4>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura</strong></td>
<td class="tg-j2zy"><strong>Lettura</strong></td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">File compresso</td>
<td class="tg-yw4l">63,94 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">95,52 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Brani HiFi</td>
<td class="tg-j2zy">55,74 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">89,44 MB/s</td>
</tr>
<td class="tg-yw4l">Foto</td>
<td class="tg-yw4l">52,00 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">93,31 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">2000 elementi</td>
<td class="tg-j2zy">69,63 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">16,35 MB/s</td>
</table>
<p>Le velocità di trasferimento sono complessivamente molto soddisfacenti. In particolare lo sono in rapporto alla tipologia di dati che rappresentano il target diretto di riferimento. A sostegno di quanto anticipato in merito all&#8217;adeguatezza all&#8217;uso personale, è il caso di soffermarsi sul comportamento riscontrato nell&#8217;ultimo trasferimento. Questo risulta particolarmente ostico per molte unità di archiviazione; queste due Kioxia invece l&#8217;hanno gestito in maniera davvero egregia, soprattutto nella fase di lettura.</p>
<p>Provare sul campo tutta la parte relativa alla resistenza della SD card Exceria Plus e della microSD Exceria non è cosa facile, per cui non si potrà che contare sull&#8217;affidabilità finora riconosciuta al marchio Toshiba Memory che Kioxia eredita.</p>
<p>Ulteriori dettagli sula <a href="https://personal.kioxia.com/en-emea/sd-card/exceria-plus.html" rel="noopener noreferrer" target="_blank">SD card Exceria Plus</a> e sulla <a href="https://personal.kioxia.com/en-emea/micro-sd/exceria-high-endurance.html" rel="noopener noreferrer" target="_blank">microSD Exceria</a> sono disponibili alla rispettive pagine.<br />
La SD card Kioxia Exceria Plus da 256 GB è disponibile all&#8217;acquisto (con gli altri tagli) su Amazon al prezzo di <a href="https://www.amazon.it/dp/B088RQ5G1P/?tag=nerdvanait-21" rel="noopener noreferrer" target="_blank">150 €</a> circa.<br />
La microSD Kioxia Exceria da 128 GB presenta invece su Amazon un prezzo di <a href="https://www.amazon.it/dp/B088RNX6LN/?tag=nerdvanait-21" rel="noopener noreferrer" target="_blank">100 €</a> circa.<br />
In entrambi i prezzi non sono modici, si tratta tuttavia di unità che, oltre alle prestazioni, offrono un grado di affidabilità davvero elevato.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Recensione sterilizzatore UV GekoClean: oggetti quotidiani al sicuro</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2020/06/16/recensione-sterilizzatore-uv-gekoclean/</link>
					<comments>https://www.nerdvana.it/2020/06/16/recensione-sterilizzatore-uv-gekoclean/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2020 10:30:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se fino a qualche tempo fa la possibilità di igienizzare gli accessori che portiamo spesso con noi poteva risultare una buona abitudine, con i tempi che corrono, questa è diventata una pratica più che suggerita. A questo scopo assolve lo sterilizzatore UV GekoClean distribuito da LKM Security. Lo sterilizzatore UV GekoClean è un cofanetto con [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2020/06/16/recensione-sterilizzatore-uv-gekoclean/">Recensione sterilizzatore UV GekoClean: oggetti quotidiani al sicuro</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Se fino a qualche tempo fa la possibilità di igienizzare gli accessori che portiamo spesso con noi poteva risultare una buona abitudine, con i tempi che corrono, questa è diventata una pratica più che suggerita. A questo scopo assolve lo sterilizzatore UV GekoClean distribuito da LKM Security.</h5>
<h6>Lo sterilizzatore UV GekoClean è un cofanetto con uno sportellino superiore apribile di dimensioni 218×123×45 mm per una capacità interna di 180×100×32 mm che può ospitare al suo interno anche smartphone fino a 6,5&#8243;. Il dispositivo è anche in grado di ricaricare via USB o wireless Qi e fungere da profumatore d&#8217;ambiente.</h6>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/06/sterilizzatore-uv-gekoclean-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-QTHOobaS" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/06/sterilizzatore-uv-gekoclean-nerdvana-02-600x600.jpg" alt="Sterilizzatore UV GekoClean nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-14310" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/06/sterilizzatore-uv-gekoclean-nerdvana-02-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/06/sterilizzatore-uv-gekoclean-nerdvana-02-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/06/sterilizzatore-uv-gekoclean-nerdvana-02-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/06/sterilizzatore-uv-gekoclean-nerdvana-02.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La sterilizzazione con i <strong>raggi UV</strong> è in grado di uccidere circa il 99.9% di batteri e virus che si dovessero essere posati sui nostri oggetti di uso quotidiano.</p>
<p>All&#8217;interno della confezione, con lo <strong>sterilizzatore UV</strong>, è incluso un cavetto con connettore USB da un lato e micro-USB con adattatore USB-C dall&#8217;altro, oltre al manuale d&#8217;uso. Non è invece presente un alimentatore USB, rendendo così necessario l&#8217;utilizzo di uno di quelli che si ha già in casa; possibilmente con uscita 5 V, 2 A; con corrente ad 1 A lo sterilizzatore UV GekoClean non sarà in grado di far funzionare la ricarica <strong>wireless Qi</strong>.</p>
<p>Lo scompartimento interno è abbastanza capiente e consente di inserire al suo interno chiavi, orologi, portafogli, porta-spiccioli ed affini. Lo sterilizzatore UV GekoClean risulta anche molto comodo e funzionale per la sterilizzazione delle <strong>mascherine</strong>, consentendone un uso multiplo sicuro.</p>
<p>All&#8217;interno del vano trova posto anche una porta USB, grazie alla quale ricaricare il proprio smartphone mentre lo si igienizza.</p>
<p>L&#8217;uso dello sterilizzatore UV GekoClean è estremamente semplice. Una volta collegato all&#8217;alimentazione i led di stato iniziano a lampeggiare; è sufficiente sfiorare il pulsante &#8220;Sanification&#8221; perché il processo di sterilizzazione con raggi UV abbia inizio. Il primo led che indica lo stato di avanzamento inizia così a lampeggiare. A procedimento completato basterà scollegare l&#8217;alimentazione, diversamente i led continueranno a restare accesi.</p>
<p>Qualora si voglia utilizzare lo sterilizzatore UV GekoClean come <strong>profumatole d&#8217;ambiente</strong>, si dovrà semplicemente inserire dell&#8217;olio essenziale all&#8217;interno del vano dedicato, per poi sfiorare il pulsante &#8220;Aromatherapy&#8221;.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/06/sterilizzatore-uv-gekoclean-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-QTHOobaS" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/06/sterilizzatore-uv-gekoclean-nerdvana-04-600x488.jpg" alt="Sterilizzatore UV GekoClean nerdvana" width="600" height="488" class="aligncenter size-large wp-image-14312" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/06/sterilizzatore-uv-gekoclean-nerdvana-04-600x488.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/06/sterilizzatore-uv-gekoclean-nerdvana-04-450x366.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/06/sterilizzatore-uv-gekoclean-nerdvana-04.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La costruzione in plastica fa sì che lo sterilizzatore UV GekoClean risulti ben rifinito e robusto, anche la chiusura dello sportello è stata pensata con attenzione. La sua chiusura infatti non produce mai il classico suono della plastica che batte contro altra plastica, al contrario l&#8217;urto viene <strong>completamente attutito</strong>.</p>
<p>L&#8217;uso prolungato di questo dispositivo porta a dire che si tratti di un oggetto particolarmente funzionale per questo periodo, oltre a rimanere una buona abitudine anche &#8220;in tempi di pace&#8221;. In una decina di minuti il procedimento di sterilizzazione viene completato, per cui quando si rientra, con estrema facilità si possono riporre al suo interno chiavi, portafogli ecc per sanificare il tutto in poco tempo. Non siamo in grado di dare dati oggettivi circa l&#8217;analisi dell&#8217;effettiva incidenza di sterilizzazione, la sensazione che si avverte quando si tirano fuori gli oggetti dal suo interno è simile a quella che si prova quando gli stessi sono esposti alla luce solare che emette appunto anche raggi UV.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/06/sterilizzatore-uv-gekoclean-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-QTHOobaS" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/06/sterilizzatore-uv-gekoclean-nerdvana-03-600x600.jpg" alt="Sterilizzatore UV GekoClean nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-14311" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/06/sterilizzatore-uv-gekoclean-nerdvana-03-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/06/sterilizzatore-uv-gekoclean-nerdvana-03-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/06/sterilizzatore-uv-gekoclean-nerdvana-03-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/06/sterilizzatore-uv-gekoclean-nerdvana-03.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Ulteriori informazioni circa lo sterilizzatore UV GekoClean sono disponibili sulla <a href="https://www.lkm-security.com/prodotti/14-smart-home/75-gekoclean-sterilizza-gli-oggetti-che-utilizzi-ogni-giorno.html">pagina</a> dedicata del sito web LKM Security.<br />
Lo sterilizzatore UV GekoClean può essere acquistato direttamente dal rivenditore o su Amazon al prezzo di <a href="https://amzn.to/2Y541s5" rel="noopener noreferrer" target="_blank">69,99 €</a>. La versione di colore bianco è attualmente in sconto a <a href="https://amzn.to/2Aw6GCv" rel="noopener noreferrer" target="_blank">39,99 €</a>.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2020/06/16/recensione-sterilizzatore-uv-gekoclean/">Recensione sterilizzatore UV GekoClean: oggetti quotidiani al sicuro</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Satechi Mobile Pro Hub: le porte necessarie ad un iPad Pro</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2020/04/08/recensione-satechi-mobile-pro-hub-porte-ipad-pro/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2020 10:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[HDMI]]></category>
		<category><![CDATA[iPad Pro]]></category>
		<category><![CDATA[USB-C]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ora che l&#8217;iPad è diventato Pro, è giunto il momento di metterlo alla prova con configurazioni che possano confermare questa denominazione. Cogliendo l&#8217;opportunità di testare l&#8217;hub che Satechi gli ha dedicato, cercheremo di capire fin dove ci si possa spingere utilizzando la porta USB-C di cui iPad Pro è dotato. Il Mobile Pro Hub USB-C [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2020/04/08/recensione-satechi-mobile-pro-hub-porte-ipad-pro/">Recensione Satechi Mobile Pro Hub: le porte necessarie ad un iPad Pro</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Ora che l&#8217;iPad è diventato Pro, è giunto il momento di metterlo alla prova con configurazioni che possano confermare questa denominazione. Cogliendo l&#8217;opportunità di testare l&#8217;hub che Satechi gli ha dedicato, cercheremo di capire fin dove ci si possa spingere utilizzando la porta USB-C di cui iPad Pro è dotato.</h5>
<h6>Il Mobile Pro Hub USB-C di Satechi, espressamente dedicato ad iPad Pro, monta un connettore USB di tipo C da &#8220;innestare&#8221; al dispositivo e dall&#8217;altro lato una porta jack da 3,5 mm, una HDMI con supporto 4K a 30 Hz, una porta USB 3.0 standard (tipo A) ed infine una porta USB-C PD fino a 18 W. Le sue dimensioni sono: 8,2 × 2,7 × 1 cm con un peso pari a 18 g. Disponibile nelle colorazioni argento e grigio siderale.</h6>
<p>Il Satechi Mobile Pro Hub è caratterizzato da una mono-scocca in alluminio satinato dall&#8217;aspetto molto lineare e pulito, dalla quale spiccano le certificazioni, su una delle facce più estese, il connettore USB-C in alto e le porte con il led di stato in basso. In portabilità, stando comodamente nel palmo della mano, risulta molto maneggevole e facilmente collocabile in piccole tasche. L&#8217;unica &#8220;sporgenza&#8221;, costituita dal connettore USB-C, non tende a non impigliarsi favorendone la comodità d&#8217;uso.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/03/satechi-mobile-pro-hub-adattatore-usb-c-ipad-pro-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-teGT26EY" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/03/satechi-mobile-pro-hub-adattatore-usb-c-ipad-pro-nerdvana-02-600x600.jpg" alt="Satechi Mobile Pro Hub adattatore USB-C iPad Pro nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-14288" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/03/satechi-mobile-pro-hub-adattatore-usb-c-ipad-pro-nerdvana-02-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/03/satechi-mobile-pro-hub-adattatore-usb-c-ipad-pro-nerdvana-02-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/03/satechi-mobile-pro-hub-adattatore-usb-c-ipad-pro-nerdvana-02-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/03/satechi-mobile-pro-hub-adattatore-usb-c-ipad-pro-nerdvana-02.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Iniziamo l&#8217;analisi delle singole porte partendo dalla USB di tipo C. Questa, oltre a servire per l&#8217;alimentazione, consente di collegare a cascata un ulteriore hub. Nella fattispecie, collegato l&#8217;hub multi porta USB-C Satechi di cui abbiamo parlato <a href="https://www.nerdvana.it/2020/02/01/recensione-hub-multi-porta-usb-c-satechi-adattatore/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">qui</a>, a questo Satechi Mobile Pro Hub è per esempio possibile far accedere l&#8217;iPad Pro ad Internet tramite Ethernet. Ovviamente resta possibile collegare l&#8217;hub multiporta USB-C direttamente ad iPad Pro.</p>
<p>Alla la porta USB a dimensione standard è possibile collegare una tastiera o una memoria USB, così come un lettore di SD Card. Collegando il lettore di SD card, microSD e Compact Flash <a href="https://amzn.to/1kzJqWk" rel="noopener noreferrer" target="_blank">Kingston FCR-HS4</a>, per esempio, le unità collegate sono state tutte correttamente rilevate simultaneamente e risultate accessibili.</p>
<p>La porta HDMI che, come anticipato, è in grado di supportare un flusso video fino a 4K con frequenza di 30 Hz, invia perfettamente al dispositivo destinatario anche il flusso audio.</p>
<p>La porta audio jack da 3,5 mm infine, può essere utilizzata solo se la porta HDMI non è in uso. Diversamente ha maggior priorità la porta HDMI e non è possibile da iOS forzare l&#8217;output dell&#8217;audio sulla porta jack mentre si usa il Satechi Mobile Pro Hub per trasmette via HDMI.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/03/satechi-mobile-pro-hub-adattatore-usb-c-ipad-pro-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-teGT26EY" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/03/satechi-mobile-pro-hub-adattatore-usb-c-ipad-pro-nerdvana-03-600x600.jpg" alt="Satechi Mobile Pro Hub adattatore USB-C iPad Pro nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-14289" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/03/satechi-mobile-pro-hub-adattatore-usb-c-ipad-pro-nerdvana-03-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/03/satechi-mobile-pro-hub-adattatore-usb-c-ipad-pro-nerdvana-03-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/03/satechi-mobile-pro-hub-adattatore-usb-c-ipad-pro-nerdvana-03-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/03/satechi-mobile-pro-hub-adattatore-usb-c-ipad-pro-nerdvana-03.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La presa di tutte le porte è sufficientemente salda, senza rendere ostico il collegamento o la disconnessione di cavetti o supporti, conferendo a questi ultimi l&#8217;affidabilità necessaria per un utilizzo lavorativo. L&#8217;uso intenso tende a far scaldare il Satechi Mobile Pro Hub, senza diventare mai eccessivamente caldo non deteriorando perciò mai le prestazioni.</p>
<p>Ulteriori informazioni a proposito di questo Satechi Mobile Pro Hub sono disponibili sul <a href="https://satechi.net/products/aluminum-type-c-mobile-pro-hub" rel="noopener noreferrer" target="_blank">sito</a> del produttore.<br />
Satechi Mobile Pro Hub è attualmente in vendita su Amazon al prezzo di <a href="https://amzn.to/2WwpBFU" rel="noopener noreferrer" target="_blank">40 €</a> circa per la versione argento. Non rientra tra gli accessori economici semplicemente per l&#8217;affidabilità  e qualità garantita dal marchio che abbiamo avuto modo di constatare durante l&#8217;uso.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2020/04/08/recensione-satechi-mobile-pro-hub-porte-ipad-pro/">Recensione Satechi Mobile Pro Hub: le porte necessarie ad un iPad Pro</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<item>
		<title>Recensione SD Card Toshiba Exceria Pro N502: affidabilità nelle prestazioni</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2020/03/26/recensione-sd-card-toshiba-exceria-pro-n502/</link>
					<comments>https://www.nerdvana.it/2020/03/26/recensione-sd-card-toshiba-exceria-pro-n502/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2020 15:45:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[SD Card]]></category>
		<category><![CDATA[toshiba]]></category>
		<category><![CDATA[UHS-]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Varie sono state le occasione di analisi di prodotti Toshiba, molte delle quali hanno riguardato il loro comparto SD Card anche in formato microSD. Questa volta oggetto di test è stata la SD Card Toshiba Exceria Pro N502, aggiornamento di quella precedentemente provata in questa recensione. La Toshiba Exceria Pro N502 è una SD Card [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2020/03/26/recensione-sd-card-toshiba-exceria-pro-n502/">Recensione SD Card Toshiba Exceria Pro N502: affidabilità nelle prestazioni</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Varie sono state le occasione di analisi di prodotti Toshiba, molte delle quali hanno riguardato il loro comparto SD Card anche in formato microSD. Questa volta oggetto di test è stata la SD Card Toshiba Exceria Pro N502, aggiornamento di quella precedentemente provata in <a href="https://www.nerdvana.it/2016/03/30/recensione-sd-card-exceria-pro-n101-toshiba/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">questa recensione</a>.</h5>
<h6>La Toshiba Exceria Pro N502 è una SD Card SDHC UHS-II, V90 U3 Classe 10. Un&#8217;ottima disamina di tutte queste sigle è disponibile in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Secure_Digital" rel="noopener noreferrer" target="_blank">questa pagina</a> di Wikipedia.</h6>
<p>Toshiba presenta questa SD Card Exceria Pro N502 come in grado si supportare la registrazione in <strong>8K</strong>, e mostrando in confezione velocità che dovrebbero arrivare fino a <strong>257 MB/s</strong> in lettura e <strong>248 MB/s</strong> in scrittura. Le cifre riportate sono rispettivamente di 270 e 260, va però precisato che si rapporta 1 MB a 1000000 di byte e non a 1048576 (risultato del prodotto 1024&#215;1024).</p>
<p>Per verificare queste potenzialità, in aggiunta alle prove alle quali solitamente sottoponiamo unità come questa Toshiba Exceria Pro N502, abbiamo voluto sentire il parere di un <strong>videomaker</strong> che giornalmente ha a che fare con flussi video pesanti e con memorie di questo genere. Abbiamo perciò fatto provare il taglio da 32 GB a nostra disposizione a Graziano De Pace che ci ha gentilmente fornito le sue impressioni che riportiamo di seguito.</p>
<blockquote><p>Ho testato personalmente la card SD TOSHIBA Exceria pro n502 da 32 GB<br />
sulla mia Blackmagic pocket 4k realizzando brevi clip della durata di circa 10” l’una nei rispettivi formati:</p>
<p>&#8211;  Blackmagic RAW 4069 x 2160 4K DCI con bitrate costante 3:1 (il massimo della qualità BMPC4K) a 50 fps con frequenza di archiviazione di 135 MB/s**<br />
&#8211;  Apple ProRes HQ Quicktime a 50 fps e 120 fps con frequenza di archiviazione di oltre 110 MB/s**</p>
<p>** I valori della frequenze di archiviazione sono quelli rilasciati dal sito ufficiale Blackmagic basati su clip di 30 fps che variano in base alla complessità dell’immagine.</p>
<p>Ho sfruttato la card con i codec che più utilizzo nella massima qualità che offre la camera in modo da sfruttarne al massimo le potenzialità di scrittura della SD.<br />
Sono rimasto colpito dalla reattività nella fase di partenza REC e nella fase di STOP.<br />
Nessun problema di drop frame in fase di registrazione e ottima fluidità delle immagini in fase di playback dalla camera.<br />
Successivamente ho realizzato anche una clip di circa 2 minuti per valutare l’efficenza e anche in questo caso si è comportata egregiamente.</p>
<p>A livello estetico mi piace molto la scelta dei 2 colori nero e dorato, mentre per quanto riguarda il peso e incredibilmente leggera nonostante abbia un corpo davvero robusto.</p>
<p>Posso quindi garantire che la velocità di scrittura è davvero soddisfacente!! </p>
<p>Da valutarne il prezzo.</p></blockquote>
<p>A valle delle sue prove abbiamo poi sottoposto la SD Card Exceria Pro N502 di Toshiba alle nostre. In prima istanza il girato effettuato da Graziano è stato trasferito su un <strong>MacBook Pro 16&#8243;</strong> utilizzando il <a href="https://amzn.to/1kzJqWk" rel="noopener noreferrer" target="_blank">lettore Kingston</a> e l&#8217;<a href="https://www.nerdvana.it/2020/02/01/recensione-hub-multi-porta-usb-c-satechi-adattatore/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">hub multi porta USB-C Satechi</a>. Seguono tempi e velocità medie misurate per il riversamento del girato sul MacBook Pro 16&#8243;.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Dimensione</strong></td>
<td class="tg-j2zy"><strong>Tempo</strong></td>
<td class="tg-j2zy"><strong>Velocità media</strong></td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">File mov</td>
<td class="tg-yw4l">2,99 GB</td>
<td class="tg-yw4l">16,16 s</td>
<td class="tg-yw4l">189,58 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">File mov</td>
<td class="tg-j2zy">2,59 GB</td>
<td class="tg-j2zy">12,82 s</td>
<td class="tg-j2zy">206,88 MB/s</td>
</tr>
<td class="tg-yw4l">File braw</td>
<td class="tg-yw4l">3,03 GB</td>
<td class="tg-yw4l">14,94 s</td>
<td class="tg-yw4l">207,68 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">File braw</td>
<td class="tg-j2zy">3,56 GB</td>
<td class="tg-j2zy">17,35 s</td>
<td class="tg-j2zy">210,11 MB/s</td>
</table>
<p>Lo speed test condotto con <strong>AJA System Test</strong> sulla SD Card Toshiba Exceria Pro N502, ha restituito i risultati riportati nello screenshot qui in basso.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/03/toshiba-exceria-pro-n502-nerdvana-aja-system-test.jpg" data-rel="lightbox-gallery-cQ8qyqy4" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/03/toshiba-exceria-pro-n502-nerdvana-aja-system-test-600x536.jpg" alt="Toshiba Exceria Pro N502 nerdvana AJA System Test" width="600" height="536" class="aligncenter size-large wp-image-14294" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/03/toshiba-exceria-pro-n502-nerdvana-aja-system-test-600x536.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/03/toshiba-exceria-pro-n502-nerdvana-aja-system-test-450x402.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/03/toshiba-exceria-pro-n502-nerdvana-aja-system-test.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Ci siamo in seguito occupati dei consueti trasferimenti per valutare le prestazioni generali della SD Card Toshiba Exceria Pro N502. I dati riportati nella tabella si riferiscono nell&#8217;ordine ad un archivio compresso delle dimensioni di <strong>18 GB</strong> circa; ad una cartella da <strong>10 GB</strong> circa, contenente file musicali in alta qualità; una costituita da scatti in formato jpg e raw da <strong>7,5 GB</strong> circa, ed infine una parecchio complessa contenente file di dimensioni minime, per lo più inferiori al singolo megabyte per complessivi <strong>1 GB</strong> circa.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura</strong></td>
<td class="tg-j2zy"><strong>Lettura</strong></td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">File compresso</td>
<td class="tg-yw4l">212,66 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">213,35 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Brani HiFi</td>
<td class="tg-j2zy">182,04 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">203,11 MB/s</td>
</tr>
<td class="tg-yw4l">Foto</td>
<td class="tg-yw4l">155,56 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">186,25 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">2000 elementi</td>
<td class="tg-j2zy">69,63 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">144,07 MB/s</td>
</table>
<p>Nel corso dei trasferimenti di file sequenziali, quali archivi compressi, file video e file audio abbastanza pesanti, è lampante come la velocità di lettura sia stabilmente fissa sui <strong>200 MB/s</strong>, megabyte più o meno. Considerazione confermata anche dal grafico prodotto da AJA System Test. I dati sui trasferimenti in scrittura confermano le prestazioni elevate anche quando la SD Card Toshiba Exceria Pro N502 deve gestire file di più piccole dimensioni. La relativa distanza dalle velocità dichiarate rientra nell&#8217;errore che può discendere dall&#8217;adozione di dispositivi e misurazioni di diverso genere.</p>
<p>Toshiba Exceria Pro N502, oltre a confermare le presta elevate che le unità di <a href="https://www.nerdvana.it/tag/toshiba/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">Toshiba</a> riescono a garantire, dà la sicurezza, all&#8217;utente che ne fa un uso professionale, di poter contare sulla sicurezza dei dati immagazzinati.</p>
<p>Ulteriori dettagli sulla SD Card Exceria Pro N502 di Toshiba sono disponibili sulla pagina dedicata del sito web del produttore.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2020/03/26/recensione-sd-card-toshiba-exceria-pro-n502/">Recensione SD Card Toshiba Exceria Pro N502: affidabilità nelle prestazioni</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Recensione router mesh Synology MR2200ac: la sicurezza prima di tutto</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2020/02/22/recensione-router-mesh-synology-mr2200ac/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Feb 2020 11:00:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non troppo tempo fa ci siamo occupati di soluzioni che consentano di rendere disponibile la connessione ad Internet in contesti difficilmente raggiungibili. In occasione della prova del router mesh Synology MR2200ac l&#8217;attenzione sarà focalizzata anche su un altro aspetto critico e di non minore importanza: la sicurezza. Synology MR2200ac è un router mesh dotato di [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2020/02/22/recensione-router-mesh-synology-mr2200ac/">Recensione router mesh Synology MR2200ac: la sicurezza prima di tutto</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Non troppo tempo fa ci siamo occupati di <a href="https://www.nerdvana.it/2019/12/04/power-over-ethernet-o-poee-cose-e-come-si-usa/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">soluzioni</a> che consentano di rendere disponibile la connessione ad Internet in contesti difficilmente raggiungibili. In occasione della prova del router mesh Synology MR2200ac l&#8217;attenzione sarà focalizzata anche su un altro aspetto critico e di non minore importanza: la sicurezza.</h5>
<h6>Synology MR2200ac è un router mesh dotato di CPU Quad core a 717 MHz, 256 MB di RAM DDR3, 4 antenne interne ad alte prestazioni MIMO a 2,4 GHz ed a 5 GHz per il supporto agli standard IEEE 802.11a/b/g/n/ac con crittografia fino a WPA3, 1 porta LAN ed una WAN, entrambe Gigabit, 1 porta USB 3.0, dimensioni 154 mm x 199 mm x 65 mm e peso di 0,45 kg.</h6>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/router-mesh-synology-mr2200ac-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-3OQD1rBi" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/router-mesh-synology-mr2200ac-nerdvana-02-600x479.jpg" alt="Router mesh Synology MR2200ac nerdvana" width="600" height="479" class="aligncenter size-large wp-image-14276" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/router-mesh-synology-mr2200ac-nerdvana-02-600x479.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/router-mesh-synology-mr2200ac-nerdvana-02-450x359.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/router-mesh-synology-mr2200ac-nerdvana-02.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Un&#8217;importante menzione va fatta in rapporto alla porta <strong>USB 3.0</strong> che consente il collegamento di <strong>dongle USB 3G e 4G</strong>. La <a href="https://www.synology.com/en-global/compatibility?search_by=category&#038;category=usb_3g_4g_dongles&#038;p=1" rel="noopener noreferrer" target="_blank">sezione dedicata</a> del sito web Synology elenca tutte le chiavette compatibili. La stessa porta USB 3.0 consente di collegare unità di archiviazione quali hard disk o SSD esterni con formattazione FAT32, NTFS ed HFS+, per citare le più rappresentative, per poter utilizzare il router come NAS.</p>
<p>Una volta tirato fuori dalla confezione, dopo averlo collegato all&#8217;alimentazione ed al proprio modem o router principale sono sufficienti pochi passaggi da effettuare direttamente via app o dal proprio computer, collegato alla rete Wi-Fi di default, per iniziarne l&#8217;uso del router mesh Synology MR2200ac con le configurazioni di base. In questo modo non farà altro che fungere da router secondario. Sia durante la prima configurazione che successivamente, si potrà scegliere tra la modalità <strong>Router</strong> e quella <strong>Access Point</strong>. La differenza sostanziale è che nel primo caso sarà creata una nuova rete con degli IP differenti da quelli della rete principale, rendendo i dispositivi collegati più difficilmente raggiungibili, nel secondo caso saranno mantenute tutte le configurazioni di rete preesistenti.</p>
<p>Il router mesh Synology MR2200ac può essere utilizzato in maniera autonoma, o in abbinamento ad altri Synology MR2200ac allo scopo di creare una <strong>rete mesh</strong> (<a href="https://www.nerdvana.it/2018/07/06/recensione-netgear-orbi-rbk30/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">qui</a> ne abbiamo approfondito le caratteristiche) e riuscire a coprire al meglio le zone dove la connessione è più debole o ne sono completamente sfornite. Anche l&#8217;aggiunta di ulteriori &#8220;<strong>punti Wi-Fi</strong>&#8220;, come gli altri satelliti sono definiti, non comporta alcuno sforzo né competenze particolari, consentendo a chiunque di potersene occupare.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/router-mesh-synology-mr2200ac-nerdvana-06.jpg" data-rel="lightbox-gallery-3OQD1rBi" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/router-mesh-synology-mr2200ac-nerdvana-06-600x561.jpg" alt="Router mesh Synology MR2200ac nerdvana" width="600" height="561" class="aligncenter size-large wp-image-14280" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/router-mesh-synology-mr2200ac-nerdvana-06-600x561.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/router-mesh-synology-mr2200ac-nerdvana-06-450x421.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/router-mesh-synology-mr2200ac-nerdvana-06.jpg 836w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Il primo livello di sicurezza è rappresentato dalle tipologie di crittografia supportate dal router mesh Synology MR2200ac. Quest&#8217;ultimo infatti, oltre che alle ormai diffuse WEP, WPA e WPA2 entrambe in versione sia Personal che Enterprise, offre il supporto anche agli standard <strong>OWE</strong> e <strong>WPA3</strong> Personal ed Enterprise.</p>
<p>Per beneficiare appieno delle caratteristiche offerte da questo router mesh Synology MR2200ac basta collegarsi all&#8217;indirizzo <a href="https://router.synology.com" rel="noopener noreferrer" target="_blank">router.synology.com</a>, creare l&#8217;utenza principale ed iniziare ad esplorare le funzionalità che il sistema proprietario <strong>SRM</strong> mette in campo. La gestione del firmware proprietario è supportata da client con sitemi operativi <strong>Mac OS X da 10.10</strong> in poi e da <strong>Windows 7, 10</strong> in poi. Le funzionalità messe a disposizione da quest&#8217;ultimo sono già state presentate in occasione della <a href="https://www.nerdvana.it/2016/11/22/recensione-synology-ds216play-nas/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">recensione</a> del NAS Synology DS216play. In questa circostanza ci si limiterà a fornire i dettagli peculiari del router mesh Synology MR2200ac, la cui unica limitazione delle capacità di <strong>NAS</strong> è l&#8217;assenza della transcodifica 4K.</p>

<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/router-mesh-synology-mr2200ac-nerdvana-05.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-1"><img loading="lazy" decoding="async" width="450" height="264" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/router-mesh-synology-mr2200ac-nerdvana-05-450x264.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="Router mesh Synology MR2200ac nerdvana" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/router-mesh-synology-mr2200ac-nerdvana-05-450x264.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/router-mesh-synology-mr2200ac-nerdvana-05-600x352.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/router-mesh-synology-mr2200ac-nerdvana-05.jpg 1300w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/router-mesh-synology-mr2200ac-nerdvana-04.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-1"><img loading="lazy" decoding="async" width="450" height="264" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/router-mesh-synology-mr2200ac-nerdvana-04-450x264.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="Router mesh Synology MR2200ac nerdvana" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/router-mesh-synology-mr2200ac-nerdvana-04-450x264.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/router-mesh-synology-mr2200ac-nerdvana-04-600x352.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/router-mesh-synology-mr2200ac-nerdvana-04.jpg 1300w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/router-mesh-synology-mr2200ac-nerdvana-03.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-1"><img loading="lazy" decoding="async" width="450" height="264" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/router-mesh-synology-mr2200ac-nerdvana-03-450x264.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="Router mesh Synology MR2200ac nerdvana" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/router-mesh-synology-mr2200ac-nerdvana-03-450x264.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/router-mesh-synology-mr2200ac-nerdvana-03-600x352.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/router-mesh-synology-mr2200ac-nerdvana-03.jpg 1300w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" itemprop="image" /></a>

<p>I due pacchetti preinstallati che consentono di accedere a tutte le configurazioni di sicurezza di cui il router mesh Synology MR2200ac è dotato sono &#8220;<strong>Centro connessioni</strong>&#8221; e &#8220;<strong>Safe Access</strong>&#8220;, in estrema sintesi il primo si occupa del monitoraggio e gestione delle connessioni dei dispositivi, il secondo di monitorare e gestire la navigazione degli stessi.</p>
<p>Accedendo al Centro connessioni è possibile avere pieno controllo sull&#8217;attività di rete di tutti i dispositivi collegati, a patto che il router mesh Synology MR2200ac sia stato impostato in modalità router, per l&#8217;appunto. Qui, dispositivo per dispositivo, sarà possible definire <strong>ampiezza di banda</strong> e priorità, oltre a poter monitorare istantaneamente la banda utilizzata. Grazie al supporto alla creazione di una rete per gli ospiti, le limitazioni di banda possono essere configurate direttamente in rapporto alla rete, in modo che la navigazione dei propri ospiti non impatti negativamente sui flussi di lavoro. Altra possibilità offerta è quella di impostare un <strong>tempo limite</strong> di navigazione online per i dispositivi collegati alla rete.</p>
<p>Il centro Safe Access, come accennato, si occupa di fornire protezione dai contenuti <strong>ritenuti impropri</strong>, per singolo dispositivo, potendo beneficiare delle blacklist fornite di default o andando ad inserire fino a 100 url personalizzate per cui inibire la navigazione. Ciò mostrerà sul dispositivo una pagine di errore personalizzabile, consentendo comunque di inviare una richiesta di sblocco, che l&#8217;utente amministratore potrà eventualmente accettare. Il sistema SRM mostra dei profili predefiniti con filtri diversi di contenuti ma è possibile crearne di personalizzati.</p>
<p>L&#8217;intero SRM è localizzato in lingua italiana, il che contribuisce a rendere ancora più <strong>intuitiva</strong> ogni opzione di configurazione. Ognuna di queste è sempre facilmente raggiungibile nelle posizioni cui ci si aspetta di trovarla, senza dover navigare troppo a fondo tra troppi menù. Il livello di sicurezza del router mesh Synology MR2200ac è invece <strong>certificato Cat1</strong> e, qualora dovessero riscontrarsi bug che affliggono un gran numero di clienti, l&#8217;azienda garantisce di occuparsene entro 4-5 ore, diffondendo poi il relativo aggiornamento entro 24 ore.</p>
<p>La facilità di configurazione e d&#8217;uso del router mesh Synology MR2200ac hanno reso l&#8217;esperienza molto positiva, merito soprattutto dell&#8217;interfaccia del sistema SRM che offre un ambiente che mette anche le funzionalità più complesse alla portata di tutti.</p>
<p>Ulteriori dettagli ed informazioni sul router mesh Synology MR2200ac sono disponibili all&#8217;interno della <a href="https://www.synology.com/it-it/products/MR2200ac" rel="noopener noreferrer" target="_blank">pagina dedicata</a> del sito del produttore.<br />
Il router mesh Synology MR2200ac è attualmente disponibile all&#8217;acquisto su Amazon al prezzo di <a href="https://amzn.to/2V9qeV3" rel="noopener noreferrer" target="_blank">145 €</a> circa. Si tratta sostanzialmente del costo di un router di fascia medio/alta, che offre elevati standard di sicurezza e, a patto di voler acquistare altre unità, i vantaggi offerti dall&#8217;adozione di una rete mesh.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2020/02/22/recensione-router-mesh-synology-mr2200ac/">Recensione router mesh Synology MR2200ac: la sicurezza prima di tutto</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione hub multi porta USB-C Satechi: l’affidabilità fatta adattatore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Feb 2020 12:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[ethernet]]></category>
		<category><![CDATA[HDMI]]></category>
		<category><![CDATA[microSD]]></category>
		<category><![CDATA[Satechi]]></category>
		<category><![CDATA[SD Card]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.0]]></category>
		<category><![CDATA[USB-C]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando si acquista uno dei nuovi MacBook e MacBook Pro, si deve tenere in conto che la spesa di partenza non è terminata. Per rendere adatto il nuovo acquisto ad alcune delle esigenze quotidiane, ricopre una certa importanza il dotarsi di qualche adattatore, meglio se unico e multi funzione. Nel mare magnum che ci si [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2020/02/01/recensione-hub-multi-porta-usb-c-satechi-adattatore/">Recensione hub multi porta USB-C Satechi: l’affidabilità fatta adattatore</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Quando si acquista uno dei nuovi MacBook e MacBook Pro, si deve tenere in conto che la spesa di partenza non è terminata. Per rendere adatto il nuovo acquisto ad alcune delle esigenze quotidiane, ricopre una certa importanza il dotarsi di qualche adattatore, meglio se unico e multi funzione. Nel mare magnum che ci si apre, non è così semplice orientarsi, per le ragioni che si vedranno nel seguito la nostra scelta è ricaduta sull’adattatore multi porta type-C Satechi V2.</h5>
<h6>L’adattatore o hub multi porta type-C V2 di Satechi presenta come dotazione 1 porta Gigabit Ethernet, 1 porta HDMI 4K a 30 Hz, 1 slot microSD, 1 vano SD Card, 3 porte USB 3.0 standard (Tipo-A) ed 1 porta passante di ricarica USB-C con potenza massima di 60 W e scocca in alluminio, disponibile nelle colorazioni argento, grigio siderale e oro. Le dimissioni sono pari a 11,4 x 2,8 x 1 cm il peso è di 40,8 g.</h6>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/adattatore-multi-porta-usb-c-satechi-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-4Anixiee" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/adattatore-multi-porta-usb-c-satechi-nerdvana-02-600x499.jpg" alt="Adattatore multi porta USB C Satechi nerdvana" width="600" height="499" class="aligncenter size-large wp-image-14255" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/adattatore-multi-porta-usb-c-satechi-nerdvana-02-600x499.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/adattatore-multi-porta-usb-c-satechi-nerdvana-02-450x374.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/adattatore-multi-porta-usb-c-satechi-nerdvana-02.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Molto <strong>compatto</strong> e dal <strong>design minimale</strong> restituisce già al primo impatto una sensazione di <strong>robustezza</strong>. Una caratteristica fondamentale è la presenza di ben <strong>3 porte USB</strong> allineate. Molti altri prodotti analoghi, dotati di sole due porte USB, se non sufficientemente distanziate, possono avere lo svantaggio di non consentire il collegamento simultaneo di due dispositivi, motivo per il quale le due porte sono presenti. Questa criticità si presenta volendo collegare due pendrive o cavetti con un terminale un po’ più voluminoso. Nel caso dell&#8217;hub USB-C multi porta Satechi V2, benché già opportunamente distanziate tra di loro, il fatto che siano tre consente di averne sempre almeno due a sufficiente distanza.</p>
<p>Molto ben implementata la gestione dei trasferimenti. Sia che si sposti un file da un dispositivo USB ad un altro, sia che la sorgente o destinazione sia il Mac, tutto scorre estremamente fluido e sfruttando l’<strong>intera banda</strong> dell’unità collegata. In caso di trasferimenti paralleli, questi non vanno mai in conflitto, anzi le velocità di ognuna restano invariate sia in lettura che in scrittura simultanee che per loro varie combinazioni.</p>
<p>Di tutto riguardo anche le velocità riscontrate con <strong>SD Card</strong> e <strong>microSD</strong>. All&#8217;adattatore multi porta USB type-C di Satechi manca purtroppo il supporto all’UHS-II che lo renderebbe davvero una panacea.</p>
<p>Provata la porta Ethernet con diversi cavi e tipologie di connettori, quando si inserisce il cavetto si può sentire il classico “click” che ci conferma il corretto innesto.</p>
<p>In riferimento alle porte <strong>USB 3.0</strong>, ed a quella <strong>HDMI</strong>, è necessario imprimere una certa forza nell’inserimento del cavetto o della pendrive, rendendo l&#8217;operazione un po&#8217; fastidiosa. Anche la connessione e disconnessione dell’adattatore al MacBook o MacBook Pro richiede un po&#8217; di impegno. Questo aspetto, se da un lato fornisce affidabilità all&#8217;hub multi porta USB-C di Satehi, dall&#8217;altro può diventare un fattore di rischio, in caso di accidentali strappi improvvisi.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/adattatore-multi-porta-usb-c-satechi-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-4Anixiee" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/adattatore-multi-porta-usb-c-satechi-nerdvana-03-600x510.jpg" alt="Adattatore multi porta USB C Satechi nerdvana" width="600" height="510" class="aligncenter size-large wp-image-14256" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/adattatore-multi-porta-usb-c-satechi-nerdvana-03-600x510.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/adattatore-multi-porta-usb-c-satechi-nerdvana-03-450x383.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/adattatore-multi-porta-usb-c-satechi-nerdvana-03.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Utilizzandolo solo come adattatore <strong>Ethernet</strong> questo hub USB-C multi porta di Satechi non fa una grinza, inizia lievemente ad avvertire il carico se si aggiunge il collegamento di un monitor esterno, diventando leggermente tiepido. Anche quando si aggiungono un paio di unità USB e si legge e scrive su di esse la temperatura sale giusto un altro pochino. Solo quando si collega anche l’alimentazione (per la quale si può benissimo occupare un’altra porta) ed il Mac richiede potenza, sottoponendolo così praticamente al massimo dello stress, allora inizia a scaldare in maniera sensibile, senza però mai arroventarsi. Ottima perciò la gestione delle temperature, anche grazie all’involucro in alluminio.</p>
<p>Da non trascurare l’<strong>ottimo fattura</strong> del cavo di collegamento, il cui notevole spessore gli conferisce un’ottima resistenza e schermatura, senza diventare difficile da piagare. Anche la lunghezza è adeguata e le giunzioni alle due estremità del cavetto sono molto ben fatte.</p>
<p>Da tutto questo deriva un&#8217;esperienza generale positiva che consente di rendere questo adattatore USB-C multi-porta di Satechi davvero consigliabile.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/adattatore-multi-porta-usb-c-satechi-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-4Anixiee" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/adattatore-multi-porta-usb-c-satechi-nerdvana-04.jpg" alt="Adattatore multi porta USB C Satechi nerdvana" width="1500" height="1500" class="aligncenter size-full wp-image-14257" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/adattatore-multi-porta-usb-c-satechi-nerdvana-04.jpg 1500w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/adattatore-multi-porta-usb-c-satechi-nerdvana-04-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/adattatore-multi-porta-usb-c-satechi-nerdvana-04-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/adattatore-multi-porta-usb-c-satechi-nerdvana-04-600x600.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p>Ulteriori informazioni e dettagli sono disponibili alla <a href="https://satechi.net/collections/hubs-docks/products/type-c-multi-port-adapter-with-ethernet-v2" rel="noopener noreferrer" target="_blank">pagina dedicata</a> del sito web di Satechi.<br />
L&#8217;adattatore multi porta type-c V2 di Satechi è attualmente in vendita su Amazon al prezzo di <a href="https://amzn.to/2OkOTSh" rel="noopener noreferrer" target="_blank">€ 80</a> circa. Si paga, oltre all’indiscussa qualità del prodotto, l’<strong>affidabilità riconosciuta</strong> al marchio, aspetto per nulla secondario nella scelta dell’accessorio adatto da abbinare ad un prodotto che ha richiesto un importante investimento.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2020/02/01/recensione-hub-multi-porta-usb-c-satechi-adattatore/">Recensione hub multi porta USB-C Satechi: l’affidabilità fatta adattatore</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione occhiali neutri anti luce blu Nowave: a sera meno affaticati</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2020/01/24/recensione-occhiali-neutri-anti-luce-blu-nowave/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jan 2020 11:30:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[luce blu]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da un po&#8217; di tempo a questa parte non si fa che parlare degli effetti nocivi della luce blu emessa dagli schermi di computer, tablet e smartphone, così ci siamo interessati all&#8217;argomento e provato a cercare delle soluzioni. Le ricerche ci hanno portato ad entrare in contatto con l&#8217;azienda Nowave che ha fatto di questo [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2020/01/24/recensione-occhiali-neutri-anti-luce-blu-nowave/">Recensione occhiali neutri anti luce blu Nowave: a sera meno affaticati</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Da un po&#8217; di tempo a questa parte non si fa che parlare degli effetti nocivi della luce blu emessa dagli schermi di computer, tablet e smartphone, così ci siamo interessati all&#8217;argomento e provato a cercare delle soluzioni. Le ricerche ci hanno portato ad entrare in contatto con l&#8217;azienda Nowave che ha fatto di questo problema l&#8217;oggetto della sua ricerca, sviluppando degli occhiali che bloccando la luce blu eliminano i disturbi da essa derivanti.</h5>
<h6>Il modello Landscape degli occhiali neutri anti luce blu prodotti da Nowave presenta lenti in CR39 con filtro luce blu 40%, 100% UV420, antigraffio e antiriflesso SHMC. La montatura è invece in TR90 (nylon + fibra di carbonio) con meccanismo di apertura delle astine con molla anti-rottura. Il peso complessivo degli occhiali è di 20 g.</h6>
<p>Gli occhiali con filtro anti luce blu e anti UV di <a href="https://www.nowaveofficial.com/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">Nowave</a> arrivano in una confezione semplice ma curata ed elegante, all&#8217;interno della quale trova posto la custodia che ospita gli occhiali oltre al panno per la loro pulizia.</p>
<p>La primissima impressione è quella di un oggetto estremamente <strong>leggero</strong> e <strong>versatile</strong>, ma allo stesso tempo <strong>non fragile</strong>. Anche per chi non è abituato ad indossare gli occhiali a lungo, l&#8217;adozione di questi occhiali, grazie al loro peso pressoché trascurabile, non crea nessun disagio.</p>
<p>Non che ce ne fosse bisogno, vista l&#8217;affidabilità dell&#8217;azienda nonché la loro affermata credibilità, ma più che altro per effettuare un <strong>test empirico</strong>, presso un ottica, ci è stato confermato che le lenti non hanno alcuna diottria e, grazie ad un laser a luce blu, si è potuto vedere che la <strong>luce viene trattenuta</strong> dalla lente e non proiettata sulla superficie al di là della lente stessa.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/01/occhiali-neutri-con-filtro-anti-luce-blu-nowave-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-A70uyLeY" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/01/occhiali-neutri-con-filtro-anti-luce-blu-nowave-nerdvana-02-600x400.jpg" alt="Occhiali neutri con filtro anti luce blu Nowave nerdvana" width="600" height="400" class="aligncenter size-large wp-image-14246" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/01/occhiali-neutri-con-filtro-anti-luce-blu-nowave-nerdvana-02-600x400.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/01/occhiali-neutri-con-filtro-anti-luce-blu-nowave-nerdvana-02-450x300.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/01/occhiali-neutri-con-filtro-anti-luce-blu-nowave-nerdvana-02.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Quanto all&#8217;esperienza personale, possiamo affermare che avendo addosso gli occhiali con filtro anti luce blu di Nowave, a fine giornata l&#8217;occhio arriva effettivamente <strong>meno affaticato</strong>. È il caso di sottolineare che buona parte dell&#8217;effettivo riscontro personale dipende dalla qualità nonché dalla taratura degli schermi con i quali si lavora. Uno schermo recente ben tarato emette indubbiamente un flusso di <strong>luce blu</strong> nettamente inferiore ad uno meno recente.</p>
<p>È bene anche evidenziare che ad emettere luce blu sono tutti i tipi e dimensioni di schermi, senza trascurare i <strong>fari delle autovetture</strong>. Ragion per cui gli occhiali neutri con filtro anti luce blu di Nowave sono suggeriti anche a coloro che guidano nelle ore serali o notturne per i quali migliorano il contrasto e il comfort visivo all’abbagliamento dai fari delle altre auto.</p>
<p>Sul sito web di Nowave sono presenti ulteriori indicazioni ed informazioni a proposito delle tematiche legate alla luce blu nonché ulteriori dettagli tecnici.<br />
Trattandosi di un prodotto per il quale è fondamentale la prova di persona, il sito web Nowave offre la <strong>prova virtuale</strong> che utilizza la camera anteriore del proprio smartphone o la webcam per proprio computer per consentire di indossare in realtà aumentate tutti i modelli proposti.</p>
<p>Per completezza di informazione teniamo a riportare una <a href="http://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/sanita/2019/12/17/studio-assolve-luce-blu-cellulari-non-disturba-sonno_cae8792b-0e81-4ab1-9bca-426c869327e5.html" rel="noopener noreferrer" target="_blank">notizia</a> dell&#8217;Ansa che &#8220;assolve&#8221; la luce blu, secondo la quale ulteriori ricerche affermano che la difficoltà a prendere sonno sarebbe dovuta all&#8217;intensità della luce e non al colore.</p>
<p>Il prezzo di vendita degli <a href="https://www.nowaveofficial.com/it/31-occhiali-neutri" rel="noopener noreferrer" target="_blank">occhiali neutri</a> con filtro anti luce blu proposti da Nowave va dai 50 € ai 60 € a seconda del modello ai quali eventualmente aggiungere ulteriori 20 € qualora si desideri anche il trattamento antibagni infrarossi in grado di <strong>proteggere dal surriscaldamento</strong> degli occhi. Essendo le lenti un prodotto così importante per la salute dell&#8217;occhio, riteniamo che un investimento così limitato sia più che giustificato, considerando che alle spalle di questi occhiali c&#8217;è un&#8217;<strong>azienda italiana</strong> che ne garantisce qualità ed affidabilità.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2020/01/24/recensione-occhiali-neutri-anti-luce-blu-nowave/">Recensione occhiali neutri anti luce blu Nowave: a sera meno affaticati</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Toshiba Canvio Ready: dati a prova d&#8217;urto</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2019/12/18/recensione-toshiba-canvio-ready/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Dec 2019 11:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[hdd]]></category>
		<category><![CDATA[toshiba]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non è la prima volta che ci occupiamo di hard disk esterni portatili, né la prima in cui sotto la lente d&#8217;ingrandimento ne finisce uno di Toshiba. La scelta non è mai casuale vediamo perciò nel seguito cosa caratterizzi questo Toshiba Canvio Ready e come si comporti. Toshiba Canvio Ready è un hard disk (o [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2019/12/18/recensione-toshiba-canvio-ready/">Recensione Toshiba Canvio Ready: dati a prova d&#8217;urto</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Non è la prima volta che ci occupiamo di hard disk esterni portatili, né la prima in cui sotto la lente d&#8217;ingrandimento ne finisce uno di Toshiba. La scelta non è mai casuale vediamo perciò nel seguito cosa caratterizzi questo Toshiba Canvio Ready e come si comporti.</h5>
<h6>Toshiba Canvio Ready è un hard disk (o HDD) esterno portatile USB 3.0 con tecnologia Ramp Loading e sensore d&#8217;urto, disponibile nei tagli da 500 GB, 1 TB, 2 TB, 2,5 TB, 3 TB e 4 TB. Le prime due versioni hanno dimensioni 119 × 80 × 15 mm, le restanti 119 × 80 × 21.5 mm.</h6>
<p>Le caratteristiche principali che si richiedono ad un hdd portatile sono dimensioni compatte, un bel design, ma soprattutto attenzione alle situazioni critiche come eventuali urti. Il Toshiba Canvio Ready riesce a venire incontro egregiamente a tutte e tre queste esigenze.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/12/hard-disk-portatile-toshiba-canvio-ready-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-gcxZoU6I" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/12/hard-disk-portatile-toshiba-canvio-ready-nerdvana-02-600x600.jpg" alt="Hard disk portatile Toshiba Canvio Ready nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-14234" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/12/hard-disk-portatile-toshiba-canvio-ready-nerdvana-02-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/12/hard-disk-portatile-toshiba-canvio-ready-nerdvana-02-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/12/hard-disk-portatile-toshiba-canvio-ready-nerdvana-02-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/12/hard-disk-portatile-toshiba-canvio-ready-nerdvana-02.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Quanto alle dimensioni, il <a href="https://www.nerdvana.it/tag/toshiba/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">Toshiba</a> Canvio Ready, nella versione da 4 TB che abbiamo avuto modo di provare, considerando che monti al suo interno comunque un hard disk magnetico, sta comodamente nel palmo della mano, riuscendo così a non essere troppo d&#8217;ingombro né in borsa né in tasca. La trama a puntini adottata sulla parte superiore lo rendono molto gradevole sia alla vista che al tatto, restando, per il resto, molto pulito e lineare.</p>
<p>Lato affidabilità, adotta la <strong>tecnologia Ramp Loading</strong> che si occupa di prevenire l&#8217;usura dei dischi mentre si è in movimento; mentre il <strong>sensore d&#8217;urto</strong>, in caso di movimenti bruschi, interrompe l&#8217;alimentazione del Toshiba Canvio Ready, proteggendone i dati archiviati.</p>
<p>Il cavo <strong>USB 3.0</strong> presente in confezione, in configurazione micro-B lato hard disk e classica USB-A per il collegamento al computer, assicura trasferimenti rapidi, utilizzando l&#8217;intera banda disponibile.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/12/hard-disk-portatile-toshiba-canvio-ready-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-gcxZoU6I" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/12/hard-disk-portatile-toshiba-canvio-ready-nerdvana-03-600x600.jpg" alt="Hard disk portatile Toshiba Canvio Ready nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-14235" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/12/hard-disk-portatile-toshiba-canvio-ready-nerdvana-03-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/12/hard-disk-portatile-toshiba-canvio-ready-nerdvana-03-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/12/hard-disk-portatile-toshiba-canvio-ready-nerdvana-03-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/12/hard-disk-portatile-toshiba-canvio-ready-nerdvana-03.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>L&#8217;hard disk esterno portatile USB 3.0 Toshiba Canvio Ready viene consegnato con <strong>file system NTFS</strong>, nel caso di utilizzo con un Mac sarà sufficiente eseguire una formattazione per renderlo compatibile.</p>
<p>La prova del modello da 4 TB del Toshiba Canvio Ready si è svolta collegandolo ad un MacBook Pro da 16&#8243;, i test condotti hanno restituito, in termini di velocità, i risultati riportati di seguito.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/12/hard-disk-portatile-toshiba-canvio-ready-aja-speed-test-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-gcxZoU6I" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/12/hard-disk-portatile-toshiba-canvio-ready-aja-speed-test-nerdvana-600x535.jpg" alt="Hard disk portatile Toshiba Canvio Ready Aja Speed test nerdvana" width="600" height="535" class="aligncenter size-large wp-image-14232" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/12/hard-disk-portatile-toshiba-canvio-ready-aja-speed-test-nerdvana-600x535.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/12/hard-disk-portatile-toshiba-canvio-ready-aja-speed-test-nerdvana-450x402.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La tabella che segue si riferisce ai trasferimenti di archivi di diversa tipologia. Il primo è un file compresso da 5,7 GB, il secondo è una cartella contenente musica in alta qualità per 7,6 GB complessivi, per il terzo si tratta di scatti fotografici in formato jpeg e raw per 7,5 GB totali ed infine una cartella molto ostica contenente ricca 2000 file delle dimensioni inferiori al singolo megabyte e pochi di dimensioni superiori per un volume di 1 GB circa.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura</strong></td>
<td class="tg-j2zy"><strong>Lettura</strong></td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">File compresso</td>
<td class="tg-yw4l">121,39 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">133,76 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Brani HiFi</td>
<td class="tg-j2zy">78,45 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">123,40 MB/s</td>
</tr>
<td class="tg-yw4l">Foto</td>
<td class="tg-yw4l">78,45 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">103,17 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">2000 elementi</td>
<td class="tg-j2zy">16,05 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">28,55 MB/s</td>
</table>
<p>Le velocità sono perfettamente in linea con quelle offerte dagli hard disk da 2,5&#8243; di fascia alta. Nello specifico, si può rilevare come, nei trasferimenti di file sequenziali, la velocità media sia paragonabile con quella massima raggiungibile. Man mano che le dimension del singolo file diminuiscono, la differenza si avverte in modo più sensibile nella fase di scrittura, senza però deludere. La gestione dell&#8217;ultimo trasferimento per il quale le velocità sono calate, pur non essendo basse in termini assoluti, altri hard disk esterni portatili, anche Toshiba, hanno fatto meglio.</p>
<p>L&#8217;esperienza d&#8217;uso è positiva, l&#8217;HDD portatile Toshiba Canvio Ready è abbastanza silenzioso fino a fermare i dischi in caso di inattività prolungata. Anche il cavo USB 3.0 in dotazione, della lunghezza di 50 cm circa, ha una dimensione tale da non risultare né eccessivamente corto, né troppo lungo.</p>
<p>Ulteriori informazioni riguardanti questo Toshiba Canvio Ready sono disponibili alla <a href="https://www.toshiba-storage.com/it/products/toshiba-portable-hard-drives-canvio-ready/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">pagina dedicata</a> del sito Toshiba.<br />
L&#8217;hard disk portatile Toshiba Canvio Ready è attualmente disponibile su Amazon in tutte le configurazioni a partire da <a href="https://amzn.to/2EwNvXA" rel="noopener noreferrer" target="_blank">60 €</a> circa per la versione da 500 GB fino a <a href="https://amzn.to/2Q23Nga" rel="noopener noreferrer" target="_blank">130 €</a> circa per quella da 4 TB, rivelandosi la più conveniente con un rapporto euro al gigabyte pari a 0,32 €/GB. In generale i prezzi sono nella media, per cui i fattori discriminanti vanno individuati nelle caratteristiche fin qui evidenziate.</p>
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		<title>Recensione IP camera Foscam G4EP: 2K, PoE e riconoscimento umano</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2019/12/13/recensione-ip-camera-foscam-g4ep-2k-poe-riconoscimento-umano/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Dec 2019 11:30:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Foscam]]></category>
		<category><![CDATA[IP Camera]]></category>
		<category><![CDATA[PoE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel tempo abbiamo preso in considerazione diverse IP camera Foscam, ognuna con diverse peculiarità. In questa occasione ci occupiamo del modello Foscam G4EP, dotato di riconoscimento umano e tecnologia Power over Ethernet anche nota con l&#8217;acronimo PoE. La Foscam G4EP è una IP camera PoE da esterno caratterizzata da un sensore da 4 MP con [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Nel tempo abbiamo preso in considerazione diverse IP camera Foscam, ognuna con diverse peculiarità. In questa occasione ci occupiamo del modello Foscam G4EP, dotato di riconoscimento umano e tecnologia Power over Ethernet anche nota con l&#8217;acronimo PoE.</h5>
<h6>La Foscam G4EP è una IP camera PoE da esterno caratterizzata da un sensore da 4 MP con risoluzione massima 2K (2304&#215;1536) a 20fps, visione notturna, slot per microSD, rilevamento di movimento con notifica su smartphone e compatibilità con Amazon Alexa.</h6>
<p>Per chi se lo fosse perso, in <a href="https://www.nerdvana.it/2019/12/04/power-over-ethernet-o-poee-cose-e-come-si-usa/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">questo articolo</a> sono stati forniti alcuni approfondimenti circa le specifiche e le modalità d&#8217;uso del <strong>Power over Ethernet</strong> o <strong>PoE</strong>.</p>
<p>Una volta tirata fuori dalla sua confezione la IP cam <strong>Foscam G4EP</strong> si presenta come corpo unico e già pronta all&#8217;uso. Bastano infatti pochi semplici passaggi per renderla pienamente operativa.</p>
<p>La mono-scocca esterna in metallo satinato, con un bell&#8217;effetto al tatto, restituisce una buona sensazione di robustezza. La medesima considerazione vale per la staffa che ne consente il montaggio a muro. Le specifiche dello standard <strong>IP66</strong> garantiscono resistenza alle intemperie con un intervallo di temperatura di operatività da <strong>-20° C a 60° C</strong>.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/12/ip-camera-poe-foscam-g4ep-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-pYmZnnLf" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/12/ip-camera-poe-foscam-g4ep-nerdvana-03-600x332.jpg" alt="IP camera PoE Foscam G4EP nerdvana" width="600" height="332" class="aligncenter size-large wp-image-14216" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/12/ip-camera-poe-foscam-g4ep-nerdvana-03-600x332.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/12/ip-camera-poe-foscam-g4ep-nerdvana-03-450x249.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/12/ip-camera-poe-foscam-g4ep-nerdvana-03.jpg 672w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Un unico cavo, spesso e ben schermato, che fuoriesce dalla base, attraverso un collettore viene separato in diversi terminali, ognuno con una determinata caratteristica. Si tratta, in particolare, del pulsante per i reset della Foscam G4EP, di due connettori RCA (video e audio) e il connettore RJ45 per il cavo ethernet, con supporto alla trasmissione di alimentazione via PoE. Ne diviene che non è presente alcun ulteriore connettore per la sola alimentazione. Nel caso in cui non si disponesse di un dispositivo in grado di fornire alimentazione via ethernet, in <a href="https://www.nerdvana.it/2019/12/04/power-over-ethernet-o-poee-cose-e-come-si-usa/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">questo articolo</a> forniamo tutti i dettagli per far passare su un unico cavo rete ed alimentazione.</p>
<p>I cinque terminali appena decritti, se da un lato consentono un&#8217;ottima versatilità di configurazione, dall&#8217;altro tendono a fare parecchio volume in fase di installazione. <a href="https://www.nerdvana.it/tag/foscam/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">Foscam</a> mette tuttavia a disposizione una piccola <a href="https://amzn.to/2splZIs" rel="noopener noreferrer" target="_blank">scatoletta impermeabile</a> in metallo utile sia a fissare al muro le sue IP camera che a riporre questo piccolo groviglio.</p>
<p>Nella parte inferiore della Foscam G4EP trova posto il vano per l&#8217;inserimento della <strong>microSD</strong>. Lo slot è ben protetto da uno sportellino che si assicura tramite una coppia di viti ed un anello in gomma che fornisce ulteriore isolamento dall&#8217;esterno.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/12/ip-camera-poe-foscam-g4ep-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-pYmZnnLf" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/12/ip-camera-poe-foscam-g4ep-nerdvana-02-600x600.jpg" alt="IP camera PoE Foscam G4EP nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-14215" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/12/ip-camera-poe-foscam-g4ep-nerdvana-02-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/12/ip-camera-poe-foscam-g4ep-nerdvana-02-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/12/ip-camera-poe-foscam-g4ep-nerdvana-02-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/12/ip-camera-poe-foscam-g4ep-nerdvana-02.jpg 672w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Come accennato, la configurazione è pressoché istantanea. Una volta alimentata e messa in rete la Foscam G4EP, resta solo da scaricare l&#8217;<a href="https://apps.apple.com/it/app/foscam/id924381688" rel="noopener noreferrer" target="_blank">app dedicata</a>, effettuare la registrazione con email e password ed aggiungere la nuova IP camera al proprio account. L&#8217;unico passaggio per far ciò è costituito dalla scansione del <strong>QR code</strong> posizionato nella parte inferiore della Foscam G4EP.</p>
<p>Fatti questi semplici passaggi si può direttamente passare all&#8217;uso della IP camera o alla sua personalizzazione. Entrambe queste operazioni possono essere svolte utilizzando l&#8217;app appena menzionata o visitando il sito web della piattaforma <a href="https://www.myfoscam.com/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">myfoscam</a>.</p>
<p>Utilizzando i parametri di qualità dell&#8217;immagine a <strong>1440p</strong> (disponibile solo sul sito myfoscam), ma già a 1080p, le immagini risultano molto nitide, consentendo di poter effettuare un&#8217;ingrandimento discreto, senza perdere troppi dettagli. Il tutto è ovviamente relativo all&#8217;ampiezza del campo che si riprende. Sulle brevi distanze, all&#8217;interno ad esempio, i lati dell&#8217;immagine risultano un po&#8217; incurvati, ma quando il campo visivo si amplia, questa distorsione non è più apprezzabile. Anche al buio, con la visione notturna attivata, la qualità e nitidezza dell&#8217;immagine restano invariate, anche l&#8217;area dell&#8217;immagine che più beneficia dei <strong>30 led</strong> ad infrarossi è abbastanza ampia e non si restringe al solo centro dell&#8217;inquadratura.</p>
<p>Veniamo alle notifiche di rilevamento di movimento. Si è fatto cenno alla capacità della Foscam G4EP di rilevare movimenti umani. Assodata la possibilità di restringere il campo di rilevamento e la sensibilità, quando viene rilevato un movimento, l&#8217;app invia un messaggio di notifica differente a seconda che sia stato rilevato un movimento generico o sia stato riconosciuto un umano. Sia il riconoscimento di suoni che di movimento funzionano egregiamente, si avverte solo un leggero di ritardo tra il movimento/suono e la ricezione della notifica. Ciò solo per dire che la notifica non è istantanea, ma viene mostrata nell&#8217;arco di 30 secondi, un minuto al massimo.</p>
<p>Tutte le funzionalità, i parametri e modalità di configurazione sono spiegati in maniera estremamente chiara all&#8217;interno del manuale d&#8217;uso che è possibile scaricare dall&#8217;<a href="https://www.foscam.com/downloads/user_mannual.html" rel="noopener noreferrer" target="_blank">apposita sezione</a> del sito web Foscam.</p>
<p>Quanto alla compatibilità con i servizi Amazon, le possibilità offerte dalla Foscam G4EP sono il richiamo da parte di <strong>Alexa</strong> e la visualizzazione delle immagini sui dispositivi <strong>Amazon Echo</strong> dotati di schermo.</p>
<p>L&#8217;esperienza d&#8217;uso, come si sarà compreso è positiva, si tratta solo di organizzasi un minimo per l&#8217;installazione ma il resto è tutto in discesa. Attualmente solo l&#8217;app è disponibile in italiano abbattendo così un&#8217;ulteriore potenziale barriera, la piattaforma MyFoscam non ancora.</p>
<p>Ulteriori dettagli sulla IP camera Foscam G4EP sono disponibili sulla <a href="https://www.foscam.it/foscam-g4ep-telecamera-ip-poe-da-esterno-bullet-4-megapixel-112-colore-bianco.html" rel="noopener noreferrer" target="_blank">pagina web</a> dedicata.<br />
Foscam G4EP è attualmente disponibile all&#8217;acquisto su Amazon al prezzo di <a href="https://amzn.to/35k6vUP" rel="noopener noreferrer" target="_blank">129,90 €</a>. L&#8217;importo richiesto è sostanzialmente in linea con la qualità costruttiva, le specifiche adottate ed i servizi offerti.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2019/12/13/recensione-ip-camera-foscam-g4ep-2k-poe-riconoscimento-umano/">Recensione IP camera Foscam G4EP: 2K, PoE e riconoscimento umano</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<item>
		<title>Recensione Catalyst Waterproof Case per Airpods: per un uso (quasi) privo di rischi</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2019/10/16/recensione-catalyst-waterproof-case-per-airpods/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Baldassarre]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Oct 2019 10:30:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[AirPods]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[catalyst]]></category>
		<category><![CDATA[waterproof]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Apple ha introdotto le AirPods circa un paio di anni fa, segnando subito un livello, in termini di qualità e comfort per l’utente finale, che difficilmente viene eguagliato dalle aziende rivali. In attesa della terza edizione delle già celeberrime cuffie wireless, sulle quali in molti stanno avanzando speculazioni più o meno fantasiose (alcune sono dei [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Apple ha introdotto le AirPods circa un paio di anni fa, segnando subito un livello, in termini di qualità e comfort per l’utente finale, che difficilmente viene eguagliato dalle aziende rivali. In attesa della terza edizione delle già celeberrime cuffie wireless, sulle quali in molti stanno avanzando speculazioni più o meno fantasiose (alcune sono dei veri castelli in aria), il problema cogente che la maggior parte degli utenti si trova a dover affrontare è quello della protezione di un oggetto così tecnologicamente avanzato quanto fragile; le costose cuffiette della casa di Cupertino, infatti, non posseggono alcuna certificazione in termini di resistenza ad acqua, polvere e shock meccanici. E se il taschino dei jeans, nient’altro che un taschino da orologio per cowboys e cercatori d’oro (la leggenda vuole che fosse anche utile per nascondere qualche pepita d’oro), introdotto dall’azienda Levi’s nel 1873 può vivere una seconda vita grazie alle dimensioni su misura del case delle nostre AirPods, il rischio di caduta, anche grazie alla finitura particolarmente liscia dello stesso, è sempre presente.</p>
<p>Catalyst ha pensato anche a questo e, senza perdere la sua vocazione per il mondo subacqueo, ha lanciato il Waterproof Case per Airpods, anche in Edizione Speciale fluorescente, per custodire uno dei nostri accessori preferiti. Anche qui, come già discusso precedentemente, il termine waterproof è da prendere con le pinze. La stessa Catalyst, infatti, lo certifica solo IP67, ovvero protezione da polvere e schizzi d’acqua, non essendo tecnicamente compatibile con l’immersione anche in acque superficiali.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/10/catalyst-waterproof-case-per-airpods-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-4RNB6yZN" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/10/catalyst-waterproof-case-per-airpods-nerdvana-02-600x450.jpg" alt="Catalyst Waterproof Case per Airpods nerdvana" width="600" height="450" class="aligncenter size-large wp-image-14187" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/10/catalyst-waterproof-case-per-airpods-nerdvana-02-600x450.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/10/catalyst-waterproof-case-per-airpods-nerdvana-02-450x338.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/10/catalyst-waterproof-case-per-airpods-nerdvana-02.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La custodia è un guscio in plastica morbida che avvolge il case, garantendo un isolamento da acqua e polvere grazie ad una apposita chiusura ermetica sul fondo, onde evitare il contatto del connettore lighting con polvere e soprattutto acqua ed una fila di 3 rinforzi nella porzione superiore che, per l’appunto, avvolge il case.</p>
<p>Personalmente l’ho trovato un accessorio comodo e versatile. Il moschettone in dotazione permette di agganciarlo al nostro zaino o al passante per cintura dei nostri pantaloni, mentre lo spesso strato in gomma morbida ci fa dormire sonni tranquilli, è a prova di urti o cadute.<br />
Dopo qualche settimana di utilizzo, a furia di aprire e chiudere la custodia, la chiusura ermetica superiore, però, non riesce più a svolgere egregiamente il suo dovere. È un problema, infatti, legato al materiale utilizzato.</p>
<p>Quanto alla finitura del nostro case, pertanto, anche Catalyst non può nulla. Un po’ di polvere, prima o poi, riuscirà ad entrare e graffiare il case delle nostre AirPods.</p>

<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/10/catalyst-waterproof-case-per-airpods-nerdvana-03.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-2"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/10/catalyst-waterproof-case-per-airpods-nerdvana-03-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Catalyst Waterproof Case per Airpods nerdvana" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/10/catalyst-waterproof-case-per-airpods-nerdvana-04.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-2"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/10/catalyst-waterproof-case-per-airpods-nerdvana-04-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Catalyst Waterproof Case per Airpods nerdvana" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/10/catalyst-waterproof-case-per-airpods-nerdvana-05.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-2"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/10/catalyst-waterproof-case-per-airpods-nerdvana-05-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Catalyst Waterproof Case per Airpods nerdvana" itemprop="image" /></a>

<p>In vendita <a href="https://amzn.to/2Bg7urN" rel="noopener noreferrer" target="_blank">qui</a> su Amazon, ad un prezzo davvero accessibile!</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2019/10/16/recensione-catalyst-waterproof-case-per-airpods/">Recensione Catalyst Waterproof Case per Airpods: per un uso (quasi) privo di rischi</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Catalyst Waterproof Case per Apple Watch Series 4 (40/44 mm): sulle orme del Capitano Nemo</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2019/10/09/recensione-catalyst-waterproof-case-per-apple-watch-series-4-40-44-mm/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Baldassarre]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Oct 2019 10:30:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Apple Watch]]></category>
		<category><![CDATA[catalyst]]></category>
		<category><![CDATA[waterproof]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’estate, segna un momento critico nella vita tecnologica di ognuno di noi… che si decida di trascorrere le ferie a mare o in montagna, il rischio è sempre presente, nonostante la protezione garantita dagli standard IEC 60529 (iPhone) e ISO 22810:2010 (Apple Watch) per acqua e polvere. Lo scorso anno ne abbiamo parlato (fate click [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2019/10/09/recensione-catalyst-waterproof-case-per-apple-watch-series-4-40-44-mm/">Recensione Catalyst Waterproof Case per Apple Watch Series 4 (40/44 mm): sulle orme del Capitano Nemo</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>L’estate, segna un momento critico nella vita tecnologica di ognuno di noi… che si decida di trascorrere le ferie a mare o in montagna, il rischio è sempre presente, nonostante la protezione garantita dagli standard IEC 60529 (iPhone) e ISO 22810:2010 (Apple Watch) per acqua e polvere.</h5>
<h6>Lo scorso anno ne abbiamo parlato (fate <a href="https://www.nerdvana.it/2018/09/07/recensione-catalyst-waterproof-case-per-iphone-x/">click qui</a>), proprio in occasione della recensione della custodia subacquea per iPhone X della Catalyst Lifestyle.<br />
Quest’anno abbiamo testato, e stressato, le soluzioni che questa azienda propone per Apple Watch Series 4 ed AirPods.</h6>
<p>Il MIL-STD 810G assicura, grazie alla robustezza dei materiali, una protezione da impatti fino a 2 metri. La sigla IP68, già vista nelle precedenti recensioni, non dovrebbe stupirci più di tanto… ci sbaglieremmo! Catalyst, infatti, promette di far scendere i nostri Apple Watch Series 4 fino alla profondità di 100 metri (qualcuno si candida per un’immersione in apnea ad assetto costante?).<br />
È opportuno, però, puntualizzare qualcosa di più sul concetto di <em>waterproof</em>.<br />
Il termine <strong><em>waterproof</em></strong> implicherebbe che un dispositivo rimanga incolume anche nelle circostanze più difficili e, pertanto, nessun orologio può essere definito tale secondo l’International Organization for Standardization (ISO). Sembra più appropriato, pertanto, l’utilizzo della dizione <em><strong>water resistant</strong></em> la quale, per l’appunto, esprime un certo grado di resistenza all’acqua. Per consultare la ISO 22810:2010, la cui ultima revisione risale al 2016, basta far <a href="https://www.iso.org/standard/45334.html" rel="noopener noreferrer" target="_blank">click qui</a> (se non siete pratici di ISO, sappiate che è a pagamento).<br />
Quest’ultimo termine ha solleticato le mie sinapsi, facendo riemergere (mi sembra proprio il caso di dirlo), dal profondo della mia memoria, un famoso spot pubblicitario rivolto a chi non aveva limiti… ed in quello spot, come del resto in tutta la pubblicità dedicata al mondo degli orologi, veniva rimarcata la resistenza all’acqua espressa in ATM.<br />
Ma cos’è l’ATM? Senza scomodare Torricelli, che la misurò per la prima volta a metà del XVII secolo, l’atmosfera (ATM) rappresenta una unità di misura della pressione atmosferica che grava sulle nostre eminenze grigie. Nel settore è convertito in profondità per rendere più intellegibile il parametro stesso; facile il rapporto, ad ogni atmosfera corrispondono 10 metri, ovvero 33 piedi, di profondità in acqua.<br />
Noi di Nerdvana abbiamo voluto fugare ogni dubbio sulla presunta certificazione in atmosfere del Waterproof Case per Apple Watch Series 4 da 44mm in prova, chiedendo proprio a Catalyst. Decisa la risposta: <strong>10 ATM</strong>, ovvero capace di offrire protezione in caso di immersioni non oltre i 20-30 metri, potendo così indossare l’orologio per nuotare con assoluta tranquillità.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy">ATM</th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Classificazione</strong></td>
<td class="tg-j2zy"><strong>… nella realtà</strong></td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">1</td>
<td class="tg-yw4l">Resistente a pressioni equivalenti ad una profondità dell’acqua di 10 metri</td>
<td class="tg-yw4l">Protezione in caso di pioggia e schizzi.<br />
Nessuna protezione sotto la doccia o durante il nuoto.</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">3</td>
<td class="tg-j2zy">Resistente a pressioni equivalenti ad una profondità dell’acqua di 30 metri</td>
<td class="tg-j2zy">Protezione in caso di pioggia, tuffi, immersione accidentale e doccia.<br />
Nessuna protezione per il nuoto.</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">5</td>
<td class="tg-yw4l">Resistente a pressioni equivalenti ad una profondità dell’acqua di 50 metri</td>
<td class="tg-yw4l">Protezione in caso di pioggia, tuffi, immersione accidentale, doccia, nuoto e snorkeling.</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">10</td>
<td class="tg-j2zy">Resistente a pressioni equivalenti ad una profondità dell’acqua di 100 metri</td>
<td class="tg-j2zy">Protezione in caso di pioggia, tuffi, immersione accidentale, doccia, nuoto e snorkeling.<br />
Nessuna protezione per immersioni profonde o sport acquatici.</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">20</td>
<td class="tg-yw4l">Resistente a pressioni equivalenti ad una profondità dell’acqua di 200</td>
<td class="tg-yw4l">Protezione in caso di pioggia, tuffi, immersione accidentale, doccia, nuoto, snorkeling, immersioni e sport acquatici.<br />
Nessuna protezione per immersioni profonde.</td>
</tr>
</table>

<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/10/catalyst-waterproof-case-per-apple-watch-series-4-40-44-mm-02.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-3"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/10/catalyst-waterproof-case-per-apple-watch-series-4-40-44-mm-02-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Catalyst Waterproof Case per Apple Watch Series 4 40-44 mm nerdvana" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/10/catalyst-waterproof-case-per-apple-watch-series-4-40-44-mm-03.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-3"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/10/catalyst-waterproof-case-per-apple-watch-series-4-40-44-mm-03-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Catalyst Waterproof Case per Apple Watch Series 4 40-44 mm nerdvana" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/10/catalyst-waterproof-case-per-apple-watch-series-4-40-44-mm-04.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-3"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/10/catalyst-waterproof-case-per-apple-watch-series-4-40-44-mm-04-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Catalyst Waterproof Case per Apple Watch Series 4 40-44 mm nerdvana" itemprop="image" /></a>

<p>Non rimaneva che una cosa da fare: tuffarci. Abbiamo indossato, senza soluzioni di continuità e per oltre una settimana, il case Catalyst Waterproof Case per il mio Apple Watch Series 4 (44mm) in alluminio. Pochi, ma ben importanti, gli accorgimenti da tenere a mente. Il primo consiste nel seguire le istruzioni per il corretto inserimento del nostro prezioso orologio nel case e, secondo, nel sciacquare sempre il case con acqua corrente alla fine di ogni immersione, specialmente se siamo reduci da qualche bracciata nel Mar Morto. La salinità dell’acqua, infatti, così come la presenza di cloro, possono intaccare i materiali plastici e rovinare un prodotto che, potenzialmente, risulta indistruttibile. Abbiatene, pertanto, cura.<br />
Il terzo, ed ultimo accorgimento, è legato alla forza con la quale si entra in acqua. Un tuffo da trampolino di 5 metri con le braccia protese in avanti, infatti, comporta una forza di impatto con la superficie dell’acqua che si traduce in una pressione maggiore esercitata sulle componenti, potendo così superare il limite strutturale del case… meglio non rischiare!<br />
In ultimo va segnalato come il case non abbia alcuna protezione per lo schermo del nostro Apple Watch, attenti agli urti!</p>

<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/10/catalyst-waterproof-case-per-apple-watch-series-4-40-44-mm-08.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-4"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/10/catalyst-waterproof-case-per-apple-watch-series-4-40-44-mm-08-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Catalyst Waterproof Case per Apple Watch Series 4 40-44 mm nerdvana" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/10/catalyst-waterproof-case-per-apple-watch-series-4-40-44-mm-07.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-4"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/10/catalyst-waterproof-case-per-apple-watch-series-4-40-44-mm-07-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Catalyst Waterproof Case per Apple Watch Series 4 40-44 mm nerdvana" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/10/catalyst-waterproof-case-per-apple-watch-series-4-40-44-mm-06.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-4"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/10/catalyst-waterproof-case-per-apple-watch-series-4-40-44-mm-06-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Catalyst Waterproof Case per Apple Watch Series 4 40-44 mm nerdvana" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/10/catalyst-waterproof-case-per-apple-watch-series-4-40-44-mm-05.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-4"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/10/catalyst-waterproof-case-per-apple-watch-series-4-40-44-mm-05-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Catalyst Waterproof Case per Apple Watch Series 4 40-44 mm nerdvana" itemprop="image" /></a>

<p>In vendita <a href="https://amzn.to/2Ivd5hQ">qui</a> su Amazon. Il prezzo, pari a 77 € circa, può sembrare non molto concorrenziale, ma è sicuramente accettabile quando si parla di protezione ad alti livelli.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2019/10/09/recensione-catalyst-waterproof-case-per-apple-watch-series-4-40-44-mm/">Recensione Catalyst Waterproof Case per Apple Watch Series 4 (40/44 mm): sulle orme del Capitano Nemo</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Recensione Netgear PowerLine WiFi PLW1000: semplicemente funziona</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2019/09/05/recensione-netgear-powerline-wifi-plw1000/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Sep 2019 10:30:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[ethernet]]></category>
		<category><![CDATA[Netgear]]></category>
		<category><![CDATA[PowerLine]]></category>
		<category><![CDATA[Wi-Fi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I contesti in cui il cablaggio ethernet è assente sono più comuni di quanto si possa pensare. In appartamenti particolarmente estesi o abitazioni autonome di una certa grandezza portare Internet in tutti gli ambienti può risultare un compito abbastanza ostico, volendo evitare degli scassi. Per far fronte a questo tipo di esigenza esistono due tipi [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2019/09/05/recensione-netgear-powerline-wifi-plw1000/">Recensione Netgear PowerLine WiFi PLW1000: semplicemente funziona</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>I contesti in cui il cablaggio ethernet è assente sono più comuni di quanto si possa pensare. In appartamenti particolarmente estesi o abitazioni autonome di una certa grandezza portare Internet in tutti gli ambienti può risultare un compito abbastanza ostico, volendo evitare degli scassi. Per far fronte a questo tipo di esigenza esistono due tipi di soluzioni l&#8217;adozione di una rete mesh con prodotti come il <a href="https://www.nerdvana.it/2018/07/06/recensione-netgear-orbi-rbk30/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">Netgear Orbi</a> o della tecnologia powerline con il Netgear PLW1000 che analizziamo di seguito.</h5>
<h6>Netgear PowerLine WiFi PLW1000 è un prodotto composto da due dispositivi: un adattatore ed un access point. Il primo si occupa di &#8220;iniettare&#8221; la rete nell&#8217;impianto elettrico e l&#8217;altro di offrire un punto di accesso sia su cavo ethernet che in WiFi. Questi dispositivi supportano una velocità fino a 1 Gigabit e l&#8217;access point offre WiFi dual band 2.4 GHz e 5 GHz a/b/g/n/ac con pulsante WPS per il collegamento rapido.</h6>
<p>L&#8217;installazione e messa in funzione dell&#8217;apparato sono estremamente semplici e rapide. Basta collegare i due apparecchi che compongono Netgear PowerLine WiFi PLW1000 per poter subito iniziare a beneficiare dei vantaggi derivanti dall&#8217;avere Internet direttamente sulla presa elettrica.</p>
<p>Perché il segnale si propaghi attraverso il proprio impianto elettrico è sufficiente inserire nell&#8217;adattatore un cavo ethernet direttamente collegato al router. Banalmente è possibile farlo sia nell&#8217;immediata prossimità del router che utilizzando la porta ethernet più vicina all&#8217;area da coprire. All&#8217;interno della confezione sono presenti due cavi ethernet abbastanza lunghi, perciò, se si accetta il cavo a vista, la presa di corrente potrà non essere troppo vicina a quella ethernet.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/09/netgear-powerline-wifi-plw1000-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-ylTGGsT0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/09/netgear-powerline-wifi-plw1000-nerdvana-02-292x600.jpg" alt="Netgear PowerLine WiFi PLW1000 nerdvana" width="292" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-14142" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/09/netgear-powerline-wifi-plw1000-nerdvana-02-292x600.jpg 292w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/09/netgear-powerline-wifi-plw1000-nerdvana-02-219x450.jpg 219w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/09/netgear-powerline-wifi-plw1000-nerdvana-02.jpg 657w" sizes="auto, (max-width: 292px) 100vw, 292px" /></a></p>
<p>Una volta collegato l&#8217;adattatore, l&#8217;access point sarà in grado di rilevarlo, fornendo l&#8217;indicazione della qualità del segnale attraverso un apposito led la cui variazione di colore indicherà la banda disponibile.</p>
<p>In particolare:</p>
<ul>
<li>rosso: velocità di connessione < 50 Mbps (buona);</li>
<li>giallo: velocità di connessione > 50 e < 80 Mbps (ottima);</li>
<li>verde: velocità di connessione > 80 Mbps (eccellente).</li>
</ul>
<p>Per ridurre al minimo il deterioramento del segnale, si raccomanda di non collegare i dispositivi a triple o ciabatte, ma direttamente alla presa a muro. Per un corretto funzionamento dell&#8217;access point inoltre, poiché la spina è posizionata orizzontalmente mentre le prese italiane sono spesso orientate in verticale, suggeriamo di fornirsi di un adattatore come <a href="https://amzn.to/2IS08Mq" rel="noopener noreferrer" target="_blank">questo</a>.</p>
<p>Una volta &#8220;iniettato&#8221; il segnale Internet nell&#8217;impianto elettrico con il Netgear PowerLine WiFi PLW1000, sarà possibile collegarsi ad Internet dalla presa elettrica collegando fino ad 8 access point.</p>
<p>Per proteggere la propria connessione è possibile creare la propria rete protetta privata semplicemente premendo il pulsante Security per due secondi su un adattatore, e fare poi lo stesso su uno degli altri adattatori. Questo dovrà avvenire nell&#8217;arco di massimo due minuti di tempo l&#8217;uno dall&#8217;altro.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/09/netgear-powerline-wifi-plw1000-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-ylTGGsT0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/09/netgear-powerline-wifi-plw1000-nerdvana-03-238x600.jpg" alt="Netgear PowerLine WiFi PLW1000 nerdvana" width="238" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-14143" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/09/netgear-powerline-wifi-plw1000-nerdvana-03-238x600.jpg 238w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/09/netgear-powerline-wifi-plw1000-nerdvana-03-178x450.jpg 178w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/09/netgear-powerline-wifi-plw1000-nerdvana-03.jpg 535w" sizes="auto, (max-width: 238px) 100vw, 238px" /></a></p>
<p>Per personalizzare tutti gli aspetti come si farebbe con un normale extender basta collegarsi all&#8217;indirizzo <a href="http://www.mywifiext.net" rel="noopener noreferrer" target="_blank">www.mywifiext.net</a> che individuerà immediatamente il dispositivo in rete per poterne gestire le configurazioni.</p>
<p>L&#8217;esperienza d&#8217;uso di questo Netgear PowerLine WiFi PLW1000 si è rivelata davvero convincente. Il prodotto è veramente plug &#038; play, una volta collegati i due apparati, il sistema funziona senza necessità di ulteriori interventi. La rete su cavo è immediatamente disponibile, per la WiFi è sufficiente collegarsi utilizzando i parametri riportati sul lato interno dell&#8217;access point. Quanto al WiFi, il segnale è stabile e con una buona portata, grazie alle due antenne orientabili, e la connessione sempre veloce. Il <a href="https://www.netgear.it/support/product/PLW1000.aspx#download" rel="noopener noreferrer" target="_blank">supporto</a> Netgear offre infine una guida chiara ed intuitiva oltre a firmware sempre aggiornato.</p>
<p>Ulteriori dettagli circa il Netgear PowerLine WiFi PLW1000 sono disponibili sulla <a href="https://www.netgear.it/home/products/networking/powerline/plw1000.aspx" rel="noopener noreferrer" target="_blank">pagina</a> dedicata del sito <a href="https://www.nerdvana.it/tag/netgear/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">Netgear</a>.<br />
Netgear PowerLine WiFi PLW1000 è attualmente in vendita su Amazon al prezzo di <a href="https://amzn.to/2PWul5E" rel="noopener noreferrer" target="_blank">80 €</a> circa, un importo ben commisurato alla qualità del prodotto ed all&#8217;affidabilità del marchio.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2019/09/05/recensione-netgear-powerline-wifi-plw1000/">Recensione Netgear PowerLine WiFi PLW1000: semplicemente funziona</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Buffalo TS3210DN: NAS ideale per professionisti e piccole imprese</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2019/07/19/recensione-buffalo-ts3210dn-nas-professionisti-piccole-imprese/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jul 2019 11:30:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Buffalo]]></category>
		<category><![CDATA[ethernet]]></category>
		<category><![CDATA[NAS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La linea di demarcazione tra le necessità di una piccola azienda o di un professionista con quelle di un privato esigente è molto sottile. Buffalo con la sua ampia offerta di NAS (Network Attached Storage) riesce ad intercettare anche questa nicchia, neanche così piccola, proponendo soluzioni come la TeraStation 3210DN. Il Buffalo TS3210DN è un [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2019/07/19/recensione-buffalo-ts3210dn-nas-professionisti-piccole-imprese/">Recensione Buffalo TS3210DN: NAS ideale per professionisti e piccole imprese</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>La linea di demarcazione tra le necessità di una piccola azienda o di un professionista con quelle di un privato esigente è molto sottile. Buffalo con la sua ampia offerta di NAS (Network Attached Storage) riesce ad intercettare anche questa nicchia, neanche così piccola, proponendo soluzioni come la TeraStation 3210DN.</h5>
<h6>Il Buffalo TS3210DN è un NAS ad alte prestazioni con dimensioni 170 × 170 × 230 mm, due slot per hard disk, processore dual-core a 1,4 GHz, 1 GB di RAM DDR3, 2 porte LAN Gigabit e 2 porte USB 3.0, compatibile con Apple Time Machine.</h6>
<p>Queste specifiche tecniche hanno consentito a <a href="https://www.nerdvana.it/tag/buffalo/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">Buffalo</a> di dotare la TeraStation 3210DN di caratteristiche tanto importanti quanto utili a velocizzare i processi più frequenti a livello aziendale, relativamente a questo ambito.</p>
<p>La peculiarità di questo NAS Buffalo TS3210DN risiede nella dotazione della tecnologia B-Sync. Quest&#8217;ultima permette di configurare e sincronizzare in modo semplice servizi di cloud storage come Dropbox o Amazon S3 Cloud Services.</p>
<p>Il supporto al hot-swap fa in modo che la TS3210DN di Buffalo, individuato un disco difettoso, lo spenga, consentendo all&#8217;utente di sostituirlo in modo sicuro senza interrompere il flusso di lavoro o generare perdita di dati.</p>
<p>La funzione Rsynch consente agli utenti di eseguire copie di backup dalla TS3210DN a un dispositivo compatibile con rsync di un produttore terzo e viceversa.</p>
<p>Da non sottovalutare il servizio VIP di Buffalo, offerto con l&#8217;acquisto del prodotto. Grazie ad esso, in seguito all&#8217;invio di una richiesta, l&#8217;azienda si occuperà di sostituire entro 24 ore un disco rigido difettoso.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/07/nas-buffalo-ts3210dn-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-iiFxnxd2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/07/nas-buffalo-ts3210dn-nerdvana-02-600x500.jpg" alt="NAS Buffalo TS3210DN nerdvana" width="600" height="500" class="aligncenter size-large wp-image-14129" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/07/nas-buffalo-ts3210dn-nerdvana-02-600x500.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/07/nas-buffalo-ts3210dn-nerdvana-02-450x375.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/07/nas-buffalo-ts3210dn-nerdvana-02.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Avendo a disposizione due slot, la TeraStation 3210DN offre la configurazione di RAID JBOD, 0, 1. I due slot consentono di raggiungere una capacità complessiva di 8 TB (2 × 4 TB).</p>
<p>Delineati gli aspetti che caratterizzano il NAS Buffalo TS3210DN, spostiamo l&#8217;attenzione sulle sensazioni derivanti dal suo uso. Una volta avviato e configurato, due caratteristiche saltano immediatamente all&#8217;occhio: velocità e funzionalità. Relativamente alla prima, appena si entra nella dashboard, la sensazione è quella di star lavorando in locale sul proprio computer. Non ci sono attese per il caricamento o latenze, ogni pannello è subito disponibile. Per la seconda il riferimento è al fatto che l&#8217;unico scopo di questo NAS è l&#8217;archiviazione, tutto punta verso la questa direzione. Non sono presenti applicazioni per la gestione di altro, fatta eccezione per l&#8217;anti-virus. Questa TeraStation 3210DN inoltre sfrutta in ogni occasione tutta la banda disponibile garantendo trasferimenti veramente rapidi.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/07/nas-buffalo-ts3210dn-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-iiFxnxd2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/07/nas-buffalo-ts3210dn-nerdvana-03-600x480.jpg" alt="NAS Buffalo TS3210DN nerdvana" width="600" height="480" class="aligncenter size-large wp-image-14130" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/07/nas-buffalo-ts3210dn-nerdvana-03-600x480.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/07/nas-buffalo-ts3210dn-nerdvana-03-450x360.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/07/nas-buffalo-ts3210dn-nerdvana-03.jpg 1279w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Il beneficio derivante dal supporto ai servizi di archiviazione in cloud trova attuazione nell&#8217;avere i dati sempre a disposizione, senza che occupino spazio all&#8217;interno del disco del proprio computer. Il che, vista capacità spesso non elevata, offerta dagli SSD, può costituire un vero valore aggiunto per un professionista o una piccola impresa. Per l&#8217;accesso istantaneo in LAN, molto comodo risulta il supporto ai protocolli AFP ed SMB, che consentono di individuare velocemente l&#8217;unità rispettivamente su sistemi Mac e Windows. Per l&#8217;accesso da remoto è possibile abilitare il protocollo FTP o SFTP ed il WebAccess (tramite http o https). Tutto questo, ovviamente, avviene attraverso la gestione di utenti e gruppi con la possibilità di associazione di differenti livelli di accesso.</p>
<p>Date le dimensioni, ma soprattutto il fatto che, avvalendosi di dischi magnetici, tenda a farsi sentire, non è l&#8217;ideale per gli ambienti iper-silenziosi. Il fruscio non è eccessivamente fastidioso ma la sua presenza può non passare inosservata.</p>
<p>Molto importante ma soprattutto estremamente completa ed esaustiva è la guida utente composta da parecchi screenshot ed immagini, oltre alle indicazioni testuali. Di pari rilievo, dato il ruolo che in ambito professionale ricopre la sicurezza, è il costante rilascio di aggiornamenti firmware. Anche in questo caso, il NAS Buffalo TS3210DN consente di gestire il tutto con estrema semplicità, fornendo all&#8217;utente tutte le indicazioni per portare con successo a compimento la procedura di aggiornamento.</p>
<p>Ulteriori dettagli e specifiche relative alla TeraStation 3210DN di Buffalo sono disponibili alla <a href="https://www.buffalo-technology.com/it/productpage/terastation-3210/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">pagina</a> dedicata del sito dell&#8217;azienda.<br />
Il NAS Buffalo TS3210DN è attualmente disponibile all&#8217;acquisto su Amazon in tutti e tre i tagli da 2 TB, 4 TB e 8 TB, rispettivamente a <a href="https://amzn.to/2JOg30R" rel="noopener noreferrer" target="_blank">370 €</a>, <a href="https://amzn.to/2YgDzww" rel="noopener noreferrer" target="_blank">430 €</a> e <a href="https://amzn.to/2Yard9n" rel="noopener noreferrer" target="_blank">540 €</a> circa. La convenienza dell&#8217;acquisto migliora con la capacità disponibile, ma il miglior compromesso è forse rappresentato dalla versione da 4 TB qualora si abbiano non troppi dati, o non si decida di non optare per il RAID1, diversamente è consigliabile optare per il taglio da 8 TB.</p>
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		<title>Recensione adattatori USB Type C per MacBook Pro Inateck SC01006 e HB9003</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jul 2019 10:30:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Inateck]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.0]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.1 Gen 2]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Com&#8217;è ormai noto, MacBook, MacBook Air e MacBook Pro offrono come dotazione di porte solo le Thunderbolt 3 che utilizzano il connettore USB-C. Ciò significa che, per ogni tipo di connessione diversa dal jack per le cuffie da 3,5 mm, è necessario dotarsi di un adattatore. Inateck si è inserita in questo filone proponendo diversi [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2019/07/02/recensione-adattatori-usb-type-c-macbook-pro-inateck-sc01006-hb9003/">Recensione adattatori USB Type C per MacBook Pro Inateck SC01006 e HB9003</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Com&#8217;è ormai noto, MacBook, MacBook Air e MacBook Pro offrono come dotazione di porte solo le Thunderbolt 3 che utilizzano il connettore USB-C. Ciò significa che, per ogni tipo di connessione diversa dal jack per le cuffie da 3,5 mm, è necessario dotarsi di un adattatore. Inateck si è inserita in questo filone proponendo diversi accessori, in questa occasione di occupiamo di provare gli adattatori Inateck SC01006 e Inateck HB9003.</h5>
<p>Inateck SC01006 e Inateck HB9003 sono due adattatori USB 3.1 Gen 2 dotati delle seguenti porte.</p>
<ul>
<li>USB 3.0 tipo A (connettore standard);</li>
<li>USB-C;</li>
<li>Gigabit Ethernet;</li>
<li>HDMI;</li>
<li>VGA;</li>
<li>SD Card;</li>
<li>micro SD.</li>
</ul>
<h6>L&#8217;adattatore Thunderbolt USB-C per MacBook Pro Inateck SC01006 ha scocca in alluminio, dimensioni 12,5 × 6 × 1,4 cm e peso di 135 g. Il collegamento avviene attraverso un cavetto con connettori USB Tipo C, su entrambe le estremità, che, per il trasporto, trova posto all&#8217;interno di una fessura dedicata.</p>
<p>L&#8217;adattatore Thunderbolt USB Type C Inateck HB9003 è rivestito in plastica ABS, ha dimensioni 12,2 × 7 × 1,4 cm e peso di 90 g. Incorpora un cavetto flessibile che si ripiega trovando posto nell&#8217;avvallamento posizionato sulla superficie inferiore.</h6>
<p>Nello specifico, le porte di cui sono dotati entrambi gli adattatori Inateck SC01006 e Inateck HB9003 presentano le seguenti caratteristiche.<br />
Le <strong>porte USB 3.0</strong> a grandezza standard sono due, retrocompatibili con USB 2.0 e 1.1, di cui una in grado di ricaricare a 1,5 A.<br />
La porta <strong>Gigabit Ethernet</strong> supporta 10/100/1000 Mbps con supporto alla gestione della batteria ed attivazione remota.<br />
La <strong>porta HDMI</strong> ha un&#8217;uscita video con risoluzione 4K fino a 3840&#215;2160 a 30 Hz.<br />
La <strong>porta VGA</strong> raggiunge una risoluzione fino a 1920&#215;1200 a 60 Hz.<br />
I due vani <strong>SD Card</strong> e <strong>microSD</strong> supportano il formato UHS-I.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/07/adattatore-usb-type-c-macbook-pro-inateck-sc01006-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-OCWcLk9X" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/07/adattatore-usb-type-c-macbook-pro-inateck-sc01006-nerdvana-450x450.jpg" alt="Adattatore USB Type C MacBook Pro Inateck SC01006 nerdvana" width="450" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-14119" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/07/adattatore-usb-type-c-macbook-pro-inateck-sc01006-nerdvana-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/07/adattatore-usb-type-c-macbook-pro-inateck-sc01006-nerdvana-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/07/adattatore-usb-type-c-macbook-pro-inateck-sc01006-nerdvana-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/07/adattatore-usb-type-c-macbook-pro-inateck-sc01006-nerdvana.jpg 1225w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/07/adattatore-usb-type-c-macbook-pro-inateck-hb9003-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-OCWcLk9X" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/07/adattatore-usb-type-c-macbook-pro-inateck-hb9003-nerdvana-450x450.jpg" alt="Adattatore USB Type C MacBook Pro Inateck HB9003 nerdvana" width="450" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-14118" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/07/adattatore-usb-type-c-macbook-pro-inateck-hb9003-nerdvana-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/07/adattatore-usb-type-c-macbook-pro-inateck-hb9003-nerdvana-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/07/adattatore-usb-type-c-macbook-pro-inateck-hb9003-nerdvana-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/07/adattatore-usb-type-c-macbook-pro-inateck-hb9003-nerdvana.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Questa dotazione importante, sotto il punto di vista della mole di dati che sono in grado di gestire, comune ed entrambi gli adattatori, è garantita dallo dello standard <strong>USB 3.1 Gen 2</strong> che prevede una banda fino a <strong>10 Gbps</strong>. </p>
<p>Va fatto un distinguo per le porte USB-C. L&#8217;adattatore Inateck SC01006 (quello con scocca in alluminio) ne monta due, di cui una dedicata al collegamento al MacBook e l&#8217;altra con supporto alla ricarica fino a <strong>100 W</strong>. Relativamente a quest&#8217;ultima, per il trasferimento dati, lo standard è <strong>USB 3.1 Gen 1</strong> (o USB 3.0) con banda a 5 Gbps. L&#8217;adattatore Inateck HB9003 ha anch&#8217;esso due porte <strong>USB Type C</strong>, ma sono entrambe libere; solo una delle due supporta la ricarica fino a 100 W, mentre, per il trasferimento dati, entrambe adottano lo standard USB 3.0 con banda a <strong>5 Gbps</strong>.</p>
<p>Per verificare il comportamento durante il loro uso, abbiamo collegato gli adattatori Inateck SC01006 e Inateck HB9003 ad un MacBook Pro 2018, facendo uso di tutte le porte disponibili. In relazione ad HDMI, Ethernet, VGA ed alimentazione non ci sono particolari considerazioni da fare, tranne che, ovviamente, entrambi gli adattatori funzionano sia con l&#8217;alimentazione esterna che prendendo energia dal MacBook.</p>
<p>Quanto alle porte dati, entrambe le USB 3.0 sono molto veloci. In abbinamento ad <a href="https://www.nerdvana.it/tag/ssd/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">SSD</a> <a href="https://www.nerdvana.it/tag/usb-3-0/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">USB 3.0</a> già provati si attestano su una velocità media di trasferimento di 400/450 MB/s raggiungendo anche picchi di 500 MB/s. Questa velocità però sia che si colleghino due unità, che una, non varia. In altre parole sia che si trasferisca verso una sola unità, sia che lo si faccia in contemporanea su entrambe, la velocità complessiva resta invariata.</p>
<p>Quanto agli slot per SD Card e microSD, come anticipato supportano il solo formato UHS-I, provati con la <a href="https://www.nerdvana.it/2016/03/30/recensione-sd-card-exceria-pro-n101-toshiba/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">SD Card Toshiba Exceria Pro N101</a> e la <a href="https://www.nerdvana.it/2017/12/11/recensione-toshiba-exceria-pro-m501/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">micro SD Toshiba Exceria Pro M501</a>, le velocità si trasferimento si sono attestate sugli 80 MB/s di media.</p>
<p>Fin qui tutto bene e parecchio apprezzabile, l&#8217;unico aspetto sul quale porre un po&#8217; più di attenzione è rappresentato dalle temperature. Inateck SC01006 (modello con scocca in alluminio) riesce a gestire egregiamente anche le situazioni di stress elevato: alimentazione, video HDMI e trasferimento contemporaneo su entrambe le porte USB 3.0. Inateck HB9003 invece con un uso medio, alimentazione ed HDMI, inizia a scaldare, per raggiungere temperature davvero elevate in situazioni di stress come quelle appena riportate.</p>
<p>Com&#8217;è abbastanza ovvio che sia, il beneficio dell&#8217;<strong>involucro in alluminio</strong> dell&#8217;Inateck SC01006 risiede nella sua possibilità di migliore dissipazione del calore; la stessa caratteristica inoltre conferisce un senso di maggiore robustezza ed affidabilità al prodotto.</p>
<p>Dal momento che la sostanziale differenza tra i due prodotti risiede nel materiale di rivestimento ed il loro prezzo è identico, il suggerimento è quello di propendere per Inateck SC01006. Quest&#8217;ultimo ha sì una porta USB-C in meno, ma, per un uso che avvenga con una tranquillità superiore, è sicuramente suggeribile.</p>
<p>Benché la nostra prova sia stata condotta con un portatile Apple con sistema operativo macOS, entrambi gli adattatori sono compatibili anche con PC Windows.</p>
<p>Ulteriori informazioni su <a href="https://www.inateck.com/it/inateck-sc01006-dark-gray.html" rel="noopener noreferrer" target="_blank">Inateck SC01006</a> e <a href="https://www.inateck.com/it/inateck-hb9003-black.html" rel="noopener noreferrer" target="_blank">Inateck HB9003</a> sono disponibili alle rispettive pagine del sito web Inateck.<br />
<a href="https://amzn.to/2FOc3w5" rel="noopener noreferrer" target="_blank">Inateck SC01006</a> e <a href="https://amzn.to/2J2MqJW" rel="noopener noreferrer" target="_blank">Inateck HB9003</a> sono in vendita su Amazon al prezzo di 69,99 €.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2019/07/02/recensione-adattatori-usb-type-c-macbook-pro-inateck-sc01006-hb9003/">Recensione adattatori USB Type C per MacBook Pro Inateck SC01006 e HB9003</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<item>
		<title>Recensione Pitaka MagMount e MagCase: supporto auto magnetico con ricarica wireless Qi</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2019/05/04/recensione-pitaka-magmount-magcase-supporto-auto-magnetico-ricarica-wireless-qi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 May 2019 10:30:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Pitaka]]></category>
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		<category><![CDATA[supporto auto]]></category>
		<category><![CDATA[wireless]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ora che la ricarica wireless prende sempre più piede tra i dispositivi elettronici &#8220;utilizzatori&#8221; come smartphone o cuffie bluetooth, anche le soluzioni di ricarica vanno man mano aumentando. Pitaka, ha pensato ad una soluzione che potesse dare la possibilità di ricaricare senza fili il proprio iPhone in auto, senza doverlo far uscire dal proprio campo [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2019/05/04/recensione-pitaka-magmount-magcase-supporto-auto-magnetico-ricarica-wireless-qi/">Recensione Pitaka MagMount e MagCase: supporto auto magnetico con ricarica wireless Qi</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Ora che la ricarica wireless prende sempre più piede tra i dispositivi elettronici &#8220;utilizzatori&#8221; come smartphone o cuffie bluetooth, anche le soluzioni di ricarica vanno man mano aumentando. Pitaka, ha pensato ad una soluzione che potesse dare la possibilità di ricaricare senza fili il proprio iPhone in auto, senza doverlo far uscire dal proprio campo visivo.</h5>
<h6>Pitaka MagMount è il supporto per auto magnetico dotato di tecnologia per la ricarica wireless Qi che si avvale del Pitaka MagCase per mantenere il proprio iPhone nella posizione corretta per la ricarica.</h6>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/05/pitaka-magmount-magcase-supporto-auto-ricarica-wireless-qi-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-1rL7Zw8c" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/05/pitaka-magmount-magcase-supporto-auto-ricarica-wireless-qi-nerdvana-04-600x300.jpg" alt="Pitaka MagMount MagCase supporto auto magnetico ricarica wireless Qi nerdvana" width="600" height="300" class="aligncenter size-large wp-image-14081" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/05/pitaka-magmount-magcase-supporto-auto-ricarica-wireless-qi-nerdvana-04-600x300.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/05/pitaka-magmount-magcase-supporto-auto-ricarica-wireless-qi-nerdvana-04-450x225.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/05/pitaka-magmount-magcase-supporto-auto-ricarica-wireless-qi-nerdvana-04.jpg 1080w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Il supporto da auto magnetico con <strong>ricarica wireless Qi</strong> Pitaka MagMount è disponibile in tre diverse varianti: una con <strong>ventosa</strong> per parabrezza o cruscotto, una con <strong>staffa per lettore CD</strong> ed una con <strong>pinza per le bocchette dell&#8217;aria</strong>. Il Pitaka MagMount è composto da due parti principali: il supporto vero e proprio e la base per la ricarica wireless <a href="https://www.nerdvana.it/tag/qi/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">Qi</a> che monta i magneti che tengono in posizione lo smartphone. Quest&#8217;ultima, grazie alla tipologia di aggancio al &#8220;piede&#8221;, può essere orientata a piacimento.</p>
<p>Gli aspetti che maggiormente caratterizzano il <a href="https://www.nerdvana.it/tag/supporto-auto/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">supporto da auto</a> magnetico con ricarica Wireless Qi Pitaka MagMount risiedono nella base di ricarica. Questa è stata ingegnerizzata perché sia protetta da sovraccarichi, surriscaldamento, corto-circuiti ed agenti che possano danneggiarla, rendendola così una soluzione sicura ed affidabile per il proprio smartphone.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/05/pitaka-magmount-magcase-supporto-auto-ricarica-wireless-qi-nerdvana-05.jpg" data-rel="lightbox-gallery-1rL7Zw8c" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/05/pitaka-magmount-magcase-supporto-auto-ricarica-wireless-qi-nerdvana-05-600x600.jpg" alt="Pitaka MagMount MagCase supporto auto magnetico ricarica wireless Qi nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-14082" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/05/pitaka-magmount-magcase-supporto-auto-ricarica-wireless-qi-nerdvana-05-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/05/pitaka-magmount-magcase-supporto-auto-ricarica-wireless-qi-nerdvana-05-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/05/pitaka-magmount-magcase-supporto-auto-ricarica-wireless-qi-nerdvana-05-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/05/pitaka-magmount-magcase-supporto-auto-ricarica-wireless-qi-nerdvana-05.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>L&#8217;alimentazione avviene tramite cavo <strong>USB Tipo C</strong>. In assenza del collegamento del cavo ad un caricabatterie per accendisigari o ad una porta USB dell&#8217;auto, il Pitaka MagMount funge da normalissimo supporto per tenere sotto controllo o seguire le indicazioni stradali di iPhone o dispositivi Android. Il cavo in dotazione è sufficientemente lungo (1 m) perché possa raggiungere la maggior parte delle ubicazioni possibili. Una volta collegato il logo Pitaka, presente al centro della base di ricarica, si illumina, rendendolo così facilmente <strong>raggiungibile al buio</strong>.</p>
<p>Un profilo da non sottovalutare è la necessità di utilizzare la <strong>cover proprietaria</strong> perché la ricarica possa avvenire correttamente. Lo scopo della cover Pitaka MagCase è infatti quella di tenere l&#8217;iPhone o lo smartphone Android in proprio possesso nella giusta posizione. All&#8217;interno della parte posteriore sono inserite due piccole placchette in metallo che saranno attratte da magneti del supporto. Questa però non è l&#8217;unica caratteristica di questa cover. Il Pitaka MagCase promette un&#8217;ottima resistenza a graffi e nessuna interferenza di segnale. La cover presenta inoltre un anello protettivo in corrispondenza delle lenti perché siano leggermente sollevate del piano d&#8217;appoggio. Infine, come è ovvio che sia, data la sua destinazione, è &#8220;trasparente&#8221; alla ricarica wireless.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/05/pitaka-magmount-magcase-supporto-auto-ricarica-wireless-qi-nerdvana-06.jpg" data-rel="lightbox-gallery-1rL7Zw8c" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/05/pitaka-magmount-magcase-supporto-auto-ricarica-wireless-qi-nerdvana-06-450x450.jpg" alt="Pitaka MagMount MagCase supporto auto magnetico ricarica wireless Qi nerdvana" width="450" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-14083" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/05/pitaka-magmount-magcase-supporto-auto-ricarica-wireless-qi-nerdvana-06-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/05/pitaka-magmount-magcase-supporto-auto-ricarica-wireless-qi-nerdvana-06-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/05/pitaka-magmount-magcase-supporto-auto-ricarica-wireless-qi-nerdvana-06-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/05/pitaka-magmount-magcase-supporto-auto-ricarica-wireless-qi-nerdvana-06.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/05/pitaka-magmount-magcase-supporto-auto-ricarica-wireless-qi-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-1rL7Zw8c" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/05/pitaka-magmount-magcase-supporto-auto-ricarica-wireless-qi-nerdvana-02-450x375.jpg" alt="Pitaka MagMount MagCase supporto auto magnetico ricarica wireless Qi nerdvana" width="450" height="375" class="aligncenter size-medium wp-image-14079" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/05/pitaka-magmount-magcase-supporto-auto-ricarica-wireless-qi-nerdvana-02-450x375.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/05/pitaka-magmount-magcase-supporto-auto-ricarica-wireless-qi-nerdvana-02-600x500.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/05/pitaka-magmount-magcase-supporto-auto-ricarica-wireless-qi-nerdvana-02.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Dopo aver provato per qualche tempo la combo Pitaka MagMount e Pitaka MagCase per iPhone è possibile sbilanciarsi nel dire che si tratti di un&#8217;accoppiata realmente vincente.</p>
<p>Il supporto per auto magnetico con ricarica <a href="https://www.nerdvana.it/tag/wireless/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">wireless</a> Qi Pitaka MagMount possiede tutte le peculiarità che un accessorio del genere deve avere perché possa essere ritenuto valido e vale a dire: una <strong>buona ventosa</strong>, una <strong>buona stabilità</strong>, una <strong>buona libertà di movimento</strong> e l&#8217;assenza di pinze o staffe; con in aggiunta la possibilità della ricarica wireless. In questa maniera si riesce a tenere lo smartphone in massima liberà e comodità anche durante la ricarica. Per evitare il surriscaldamento, inevitabile per la ricarica wireless, una piccola ma prestante ventolina è in grado di mantenere il dispositivo <strong>sempre a temperatura ambiente</strong>, in modo davvero sorprendente, e con un <strong>fruscio minimo</strong> appena percepibile. Da sottolineare che la ventolina <strong>non è sempre in funzione</strong>, ma si avvia solo quando viene rilevato un aumento della temperatura. Il volume di ingombro non è trascurabile, anzi, ma è un compromesso da accettare se si vuole godere di tutte le caratteristiche di affidabilità presentate. La presa magnetica è molto forte e stabile, tuttavia, durante i lunghi tragitti, è possibile che alcuni scossoni modifichino la posizione del telefono facendo perdere la conduzione. Basta sistemarlo nuovamente perché riprenda la ricarica.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/05/pitaka-magmount-magcase-supporto-auto-ricarica-wireless-qi-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-1rL7Zw8c" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/05/pitaka-magmount-magcase-supporto-auto-ricarica-wireless-qi-nerdvana-03-600x320.jpg" alt="Pitaka MagMount MagCase supporto auto magnetico ricarica wireless Qi nerdvana" width="600" height="320" class="aligncenter size-large wp-image-14080" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/05/pitaka-magmount-magcase-supporto-auto-ricarica-wireless-qi-nerdvana-03-600x320.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/05/pitaka-magmount-magcase-supporto-auto-ricarica-wireless-qi-nerdvana-03-450x240.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/05/pitaka-magmount-magcase-supporto-auto-ricarica-wireless-qi-nerdvana-03.jpg 1250w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La cover Pitaka MagCase oltre ad assolvere al suo compito principale <strong>protegge egregiamente</strong> il retro, i profili laterali e gli angoli senza intaccare l&#8217;accesso alla porta lightning ed ai pulsanti fisici, aggiungendo un minimo ingombro all&#8217;iPhone mantenendo una buona sensazione tattile ed una buona aderenza al palmo. Tutto ciò senza compromettere la possibilità di ricaricare l&#8217;iPhone senza fili utilizzando altre basi di ricarica.</p>
<p>Ulteriori dettagli sul supporto per auto magnetico con ricarica wireless Pitaka MagMount e sulla cover abbinata Pitaka MagCase, insieme ad altri interessanti prodotti, sono presenti sul <a href="https://www.ipitaka.com" rel="noopener noreferrer" target="_blank">sito web</a> Pitaka.<br />
Entrambi i prodotti sono attualmente in vendita su Amazon.de (navigabile anche in inglese): Pitaka MagMount (in tutte e tre le varianti) al prezzo di <a href="https://www.amazon.de/gp/product/B07H9F5FGR/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">29,99 €</a> e Pitaka MagCase a <a href="https://www.amazon.de/gp/product/B07H8KQL5D/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">49,99 €</a>. Mentre il prezzo del primo è fortemente accattivante, quello del secondo (necessario al corretto funzionamento del primo) è abbastanza elevato, rendendo la combinazione abbastanza costosa e poco accessibile, se non fortemente spinti dalle indubbie caratteristiche di punta di entrambi i prodotti.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2019/05/04/recensione-pitaka-magmount-magcase-supporto-auto-magnetico-ricarica-wireless-qi/">Recensione Pitaka MagMount e MagCase: supporto auto magnetico con ricarica wireless Qi</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione BLIPS LENS by Smart Micro Optics: l’infinitamente piccolo (quasi) sempre a portata di mano</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2019/02/13/recensione-blips-lens-smart-micro-optics-infinitamente-piccolo-portata-di-mano/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Baldassarre]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Feb 2019 11:30:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Blips Lens]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Non ho alcun particolare talento. Sono solo appassionatamente curioso” Così si definiva Albert Einstein, una delle più brillanti menti di tutti i tempi. Perché mai, vi starete chiedendo, scomodare proprio il padre della fisica moderna per una nostra recensione? Proprio perché la curiosità è ciò che eleva l&#8217;essere umano al di sopra di ogni altro [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2019/02/13/recensione-blips-lens-smart-micro-optics-infinitamente-piccolo-portata-di-mano/">Recensione BLIPS LENS by Smart Micro Optics: l’infinitamente piccolo (quasi) sempre a portata di mano</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>“Non ho alcun particolare talento. Sono solo appassionatamente curioso”</p></blockquote>
<h5>Così si definiva Albert Einstein, una delle più brillanti menti di tutti i tempi. Perché mai, vi starete chiedendo, scomodare proprio il padre della fisica moderna per una nostra recensione? Proprio perché la <em>curiosità</em> è ciò che eleva l&#8217;essere umano al di sopra di ogni altro essere vivente su questo pianeta.</h5>
<p>Grazie all’innata voglia di comprendere i segreti di tutto ciò che ci circonda, grazie a continui tentativi, amari fallimenti e, talvolta, fortuite coincidenze, l’uomo ha scritto la propria storia e, almeno in parte, anche la propria evoluzione.<br />
Esplorare, studiare, comprendere, dall’infinitamente grande all’infinitamente piccolo… ognuno di noi, ognuno di voi, vorrebbe potersi cimentare, lo so!</p>
<h6>Alcuni studiosi dell’Istituto Italiano di Tecnologia (<a href="http://www.iit.it" rel="noopener" target="_blank">IIT</a>) hanno dato vita ad una spin-off, la Smart Micro Optics (<a href="http://www.smartmicrooptics.com" rel="noopener" target="_blank">SMO</a>), la cui mission è fornire a chiunque gli strumenti per esplorare il micro-mondo, tramite una famiglia di prodotti innovativi, di prezzo accessibile per tutti e di grande portabilità, nei campi della microscopia, elettronica di consumo e micro-ottica, così come riportato sulla pagina web ufficiale.</p>
<h6>
<p>La loro idea nasce nel marzo 2015 e, dopo aver sviluppato il progetto, hanno affidato le loro speranze all’ignoto… la piattaforma di crowdfunding per antonomasia, Kickstarter!</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-rfdoLYom" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-02-450x253.jpg" alt="Blips Lens nerdvana" width="450" height="253" class="aligncenter size-medium wp-image-13967" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-02-450x253.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-02-600x338.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-02.jpg 680w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-rfdoLYom" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-03-450x253.jpg" alt="Blips Lens nerdvana" width="450" height="253" class="aligncenter size-medium wp-image-13968" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-03-450x253.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-03-600x338.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-03.jpg 680w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p><a href="https://www.kickstarter.com/projects/blips/blips" rel="noopener" target="_blank">Qui</a> il link del progetto che ha totalizzato poco meno di 300.000€ a fronte dei <em>soli</em> 15.000€ ritenuti necessari per avviare il tutto in meno di 2 mesi, niente male! </p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-rfdoLYom" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-04-600x450.jpg" alt="Blips Lens nerdvana" width="600" height="450" class="aligncenter size-large wp-image-13969" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-04-600x450.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-04-450x338.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-04.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Per ottemperare a questa importante quanto impegnativa promessa questi cervelloni hanno concepito le BLIPS LENS… e noi di Nerdvana le abbiamo provate per voi!</p>
<p>L’idea è, come spesso capita, tanto geniale quanto banale, ovvero quella di sfruttare un potentissimo strumento tecnologico col quale quasi tutto ci è possibile… il nostro smartphone (sì sì, è lo stesso che usate per Instagram #bros)! </p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-05.jpg" data-rel="lightbox-gallery-rfdoLYom" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-05-600x450.jpg" alt="Blips Lens nerdvana" width="600" height="450" class="aligncenter size-large wp-image-13970" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-05-600x450.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-05-450x338.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-05.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<h3>Macro e microscopia alla portata di tutte le tasche</h3>
<p>Abbiamo recensito il Blips LabKit 2, praticamente il top di gamma della SMO!<br />
All’interno della confezione si trovano due kit: un <strong>lens-kit macro</strong> con una lente Macro Plus (5x) e una lente Macro (10x) per dilettarci in riprese naturalistiche degne della famiglia Angela (… e siamo al secondo sacrilegio, verrò fulminato!) ed un <strong>lens-kit micro</strong>, con all’interno una lente Micro (20x) e lente Ultra (33x), per usare il LabKit2 come un vero e proprio microscopio.<br />
La app SMO, disponibile su piattoforma iOS ed Android, è <em>just fitted</em>!<br />
Le lenti, brevettate, sono delle ottiche adesive capaci di trasformare la fotocamera dello smartphone in uno strumento scientifico o quasi, col quale iniziare ad osservare il mondo da un punto di vista tutto nuovo.<br />
Il Blips LabKit 2 è davvero alla portata di tutti ad un costo di 49,90€, mentre le singole lenti costano poco più di 10€ ciascuna.<br />
Sul profilo Instagram (<a href="https://www.instagram.com/blipslens/" rel="noopener" target="_blank">@blipslens</a>) è pubblicata una galleria di foto scattate in giro per il mondo da appassionati, studiosi o, semplicemente, curiosi!</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-06.jpg" data-rel="lightbox-gallery-rfdoLYom" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-06-600x450.jpg" alt="Blips Lens nerdvana" width="600" height="450" class="aligncenter size-large wp-image-13971" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-06-600x450.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-06-450x338.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-06.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Noi di Nerdvana ci siamo divertiti parecchio con il nostro kit, sottoponendolo ad uno stress test che l’ha visto uscire indenne!<br />
Non tutto però è così semplice come sembra… a differenza del kit lenti per fotografie macro, di facile utilizzo, il kit lenti per fotografie micro, capace di permetterci di ottenere ingrandimenti 20x e 33x richiede un po’ più di metodo!<br />
Non basta una mano ferma da chirurgo, infatti, per fotografare un glomerulo renale (sorridente nella foto sottostante). Il kit contiene anche una sorgente luminosa LED ed un supporto, a mo’ di cavalletto, sul quale poggiare il nostro smartphone per sfruttarlo come microscopio.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-07.jpg" data-rel="lightbox-gallery-rfdoLYom" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-07-600x450.jpg" alt="Blips Lens nerdvana" width="600" height="450" class="aligncenter size-large wp-image-13972" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-07-600x450.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-07-450x338.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-08.jpg" data-rel="lightbox-gallery-rfdoLYom" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-08-600x450.jpg" alt="Blips Lens nerdvana" width="600" height="450" class="aligncenter size-large wp-image-13973" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-08-600x450.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-08-450x338.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-08.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<h3>Il pelo nell’uovo</h3>
<p>La versatilità e tascabilità delle nostre lenti, probabilmente, non coincidono con longevità; la SMO, infatti, include adesivi di ricambio affinché le nostre lenti siano sempre pronte all’uso.<br />
La profondità di campo, la messa a fuoco e le ombre saranno problemi accessori, per lo più legati all’inesperienza del singolo nelle prime uscite.<br />
Acquisendo la giusta tecnica, però, i risultati sono garantiti!</p>
<h3>La fortuita coincidenza</h3>
<p>Sapete che potreste utilizzare le lenti macro e micro per proteggere la vostra privacy? Basterà, infatti, applicarle sulla fotocamera frontale dei nostri Mac per evitare che qualsiasi <em>cuorisone</em> possa <em>studiarci</em>…</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-09.jpg" data-rel="lightbox-gallery-rfdoLYom" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-09-600x297.jpg" alt="Blips Lens nerdvana" width="600" height="297" class="aligncenter size-large wp-image-13974" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-09-600x297.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-09-450x223.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-09.jpg 680w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<h3>The end (?)</h3>
<p>Blip Lens LabKit 2 sarà sempre nella tua tasca, permettendoti di esaminare alcuni granelli di sabbia, un po’ di zucchero, un maglione di alpaca o la trama di un dipinto in un museo, regalandoti una percezione tutta nuova di ciò che ti circonda.</p>
<h3>… to be continued!</h3>
<p>La curiosità, come già detto, porta l’uomo a spingersi sempre oltre… ed infatti quei simpaticoni della SMO hanno deciso di alzare l’asticella lanciando il progetto DIPLE, che garantirà un potere di ingrandimento fino a 1000x (e noi lo proveremo…). Per maggiori informazioni basta fare click <a href="https://mamacrowd.com/projects/217/smartmicrooptics?utm_source=smartmicrooptics&#038;utm_medium=badge&#038;utm_content=badge-smartmicrooptics&#038;utm_campaign=smartmicrooptics&#038;tab=profilo" rel="noopener" target="_blank">qui</a>!</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2019/02/13/recensione-blips-lens-smart-micro-optics-infinitamente-piccolo-portata-di-mano/">Recensione BLIPS LENS by Smart Micro Optics: l’infinitamente piccolo (quasi) sempre a portata di mano</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Come trasferire le chat di WhatsApp da Android ad iOS senza rooting con Backuptrans</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2019/02/01/come-trasferire-chat-whatsapp-android-ios-senza-rooting-backuptrans/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Feb 2019 10:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[android]]></category>
		<category><![CDATA[ios]]></category>
		<category><![CDATA[iphone]]></category>
		<category><![CDATA[WhatsApp]]></category>
		<category><![CDATA[WiFi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non è una novità se il passaggio degli utenti da Android ad iOS continui ad avere una tendenza positiva. Il trasferimento delle chat di WhatsApp da Android ad iOS infatti rappresenta una delle maggiori criticità che rendono questa scelta non del tutto indolore. Per far fronte alla necessità di passare le proprie conversazioni di WhatsApp [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2019/02/01/come-trasferire-chat-whatsapp-android-ios-senza-rooting-backuptrans/">Come trasferire le chat di WhatsApp da Android ad iOS senza rooting con Backuptrans</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Non è una novità se il passaggio degli utenti da Android ad iOS continui ad avere una tendenza positiva. Il trasferimento delle chat di WhatsApp da Android ad iOS infatti rappresenta una delle maggiori criticità che rendono questa scelta non del tutto indolore.<br />
Per far fronte alla necessità di passare le proprie conversazioni di WhatsApp dal proprio telefono Android al nuovo con iOS utilizzando il proprio Mac esiste &#8220;Backuptrans Android WhatsApp to iPhone Transfer&#8221;. In questa occasione ci occuperemo di capire come questo procedimento possa essere portato a termine e se quest&#8217;applicazione faccia realmente ciò che promette e con che grado di difficoltà.</h5>
<h6>Backuptrans Android WhatsApp to iPhone Transfer è un&#8217;applicazione per Mac che consente a chiunque abbia deciso di passare da uno smartphone Android ed un iPhone con iOS di migrare tutte le chat, con annessi allegati come messaggi vocali, foto, video, documenti, posizioni, link e contatti; il tutto senza la necessità di effettuare il rooting; supporta fino ad <strong>Android 9 Pie</strong> ed <strong>iOS 12</strong> fino ad iPhone XS/iPhone XS Max/iPhone XR. Backuptrans Android WhatsApp to iPhone Transfer è disponibile in versione gratuita limitata al trasferimento di soli 20 messaggi, o a pagamento senza alcun limite. Più infondo forniremo anche un codice sconto per il suo acquisto.</h6>
<p>Qualora si fosse alla ricerca di un&#8217;applicazione che si occupi di spostare la cronologia delle conversazioni di <strong>WhatsApp</strong> da iOs ad Android ma su piattaforma Windows, la stessa software house mette a disposizione <a href="https://www.backuptrans.com/android-whatsapp-to-iphone-transfer.html" rel="noopener" target="_blank">l&#8217;applicazione analoga</a> per gli utenti Windows.</p>
<p>Allo scopo di analizzare in prima persona il funzionamento, l&#8217;affidabilità e robustezza dell&#8217;applicazione e del procedimento necessario per portare a termine il trasferimento delle conversazioni di WhatsApp da Android ad iOS l&#8217;abbiamo testata portando un archivio di chat delle dimensioni di <strong>3,3 GB</strong> da un <strong>Samsung S8</strong> con Android 8.0.0 ad un iPhone 7 con iOS 12.1.3. Il nostro caso è quello più vicino ad una situazione tipo, moltissimi <strong>gruppi</strong> con <strong>foto</strong>, <strong>video</strong>, <strong>messaggi vocali</strong> e quant&#8217;altro.</p>
<p>Il processo di trasferimento delle chat di WhatsApp necessita, oltre che dell&#8217;applicazione Backuptrans Android WhatsApp to iPhone Transfer sul proprio Mac, di una versione modificata di WhatsApp da installare attraverso il download diretto di un apk sullo smartphone Android, dell&#8217;installazione sempre sullo smartphone Android dell&#8217;app &#8220;Backuptrans WA Sync&#8221; e dell&#8217;abilitazione dell&#8217;iPhone di destinazione su iTunes.</p>
<p>L&#8217;intero procedimento consta di tre macro-fasi: il backup locale di WhatsApp sullo smartphone Android, il trasferimento di quest&#8217;ultimo sul Mac via <a href="http://www.nerdvana.it/tag/wifi/" rel="noopener" target="_blank">WiFi</a> ed infine la sua migrazione sull&#8217;iPhone. Per l&#8217;ultimo passaggio &#8220;<strong>Trova il mio iPhone</strong>&#8221; dovrà essere disattivato e WhatsApp dovrà già essere installato su iPhone e si dovrà già aver effettuato l&#8217;accesso con l&#8217;inserimento del proprio numero di telefono e relativo codice di <strong>autenticazione</strong>.</p>
<p>La guida completa è fornita in inglese sul sito web e si riferisce alle versioni più recenti di Android. Si tratta nello specifico di una <a href="https://www.backuptrans.com/tutorial/copy-whatsapp-data-directly-from-android-phone.html" rel="noopener" target="_blank">guida</a> relativa al trasferimento del backup sul Mac ed <a href="https://www.backuptrans.com/guides/move-whatsapp-chat-history-from-android-to-iphone-6-plus.html" rel="noopener" target="_blank">un&#8217;altra</a> per la sua migrazione su iPhone. Sono entrambe molto chiare e puntuali per cui suggeriamo di affidarsi completamente ad essa ed utilizzare lo strumento di traduzione di Google qualora non si fosse pratici con l&#8217;inglese. Attraverso <a href="https://translate.google.com/translate?hl=en&#038;sl=auto&#038;tl=it&#038;u=https%3A%2F%2Fwww.backuptrans.com%2Ftutorial%2Fcopy-whatsapp-data-directly-from-android-phone.html" rel="noopener" target="_blank">questo link</a> è possibile raggiungere la traduzione della prima guida, <a href="https://translate.google.com/translate?hl=en&#038;sl=auto&#038;tl=it&#038;u=https%3A%2F%2Fwww.backuptrans.com%2Fguides%2Fmove-whatsapp-chat-history-from-android-to-iphone-6-plus.html" rel="noopener" target="_blank">qui</a> invece la traduzione della seconda. In ogni caso il largo uso delle immagini rende il tutto molto semplice e chiaro. L&#8217;applicazione per Mac, inoltre, fornisce tutte le indicazioni necessarie attraverso degli avvisi a schermo.</p>
<p>Durante l&#8217;accesso a WhatsApp su iPhone è importante saltare il passaggio di ripristino da <strong>iCloud</strong>. Al termine dell&#8217;ultima fase, dedicata al trasferimento del backup sull&#8217;iPhone, quest&#8217;ultimo si riavvia come se si fosse effettuato un vero e proprio ripristino.</p>
<p>A questo punto si potrà continuare ad utilizzare WhatsApp così come lo si è lasciato sul precedente smartphone Android. Per quanto riguarda il Mac, invece, per rimuovere il backup di WhatsApp basta selezionare la voce &#8220;<strong>Clear caches files</strong>&#8221; dal menù &#8220;Tools&#8221;, oppure eliminarlo manualmente selezionando &#8220;<strong>Open database folder</strong>&#8221; dal menù &#8220;File&#8221;</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/trasferire-chat-whatsapp-da-android-ad-ios-backuptrans-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-dIfETQsw" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/trasferire-chat-whatsapp-da-android-ad-ios-backuptrans-nerdvana-01-600x439.jpg" alt="Trasferire chat WhatsApp da Android ad iOS Backuptrans nerdvana" width="600" height="439" class="aligncenter size-large wp-image-13939" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/trasferire-chat-whatsapp-da-android-ad-ios-backuptrans-nerdvana-01-600x439.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/trasferire-chat-whatsapp-da-android-ad-ios-backuptrans-nerdvana-01-450x329.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>L&#8217;interfaccia utente dell&#8217;applicazione Backuptrans Android WhatsApp to iPhone Transfer non è ancora ottimizzata per gli schermi Retina e può risultare perciò un po&#8217; datata, ma la sostanza, che è quanto più conta in questi casi, è davvero soddisfacente. L&#8217;intero procedimento oltre a richiedere un po&#8217; di attenzione, richiede anche un po&#8217; di tempo, soprattutto se la quantità di dati è elevata. Una volta completato l&#8217;intera procedura però sembra come se le chat di WhatsApp fossero sempre state lì e le risorse impiegate saranno ben ripagate.</p>
<p>Qualora si dovesse effettuare la migrazione delle chat di WhatsApp da iPhone ad Android sono disponibili le relative applicazioni sia per <a href="https://www.backuptrans.com/iphone-whatsapp-to-android-transfer-for-mac.html" rel="noopener" target="_blank">Mac</a> che per <a href="https://www.backuptrans.com/iphone-whatsapp-to-android-transfer.html" rel="noopener" target="_blank">Windows</a>.</p>
<p>Tutta questa affidabilità e robustezza non potevano essere gratuite, ma l&#8217;importo richiesto per utilizzare Backuptrans Android WhatsApp to iPhone Transfer anche per una sola volta è più che giustificato. Si tratta infatti di soli <a href="https://www.backuptrans.com/android-whatsapp-to-iphone-transfer-for-mac.html" rel="noopener" target="_blank">25 $</a> circa una tantum, con la possibilità di abbinare la licenza ad 1 Mac e fino a 3 diversi smartphone. Come promesso è possibile utilizzare il codice sconto <strong>Pro15</strong> perché l&#8217;importo sia scontato del 15%. A <a href="https://www.backuptrans.com/android-whatsapp-to-iphone-transfer-for-mac/buynow.html" rel="noopener" target="_blank">questa pagina</a> sono disponibili le ulteriori soluzioni di acquisto.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2019/02/01/come-trasferire-chat-whatsapp-android-ios-senza-rooting-backuptrans/">Come trasferire le chat di WhatsApp da Android ad iOS senza rooting con Backuptrans</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Toshiba U364 Towadako: perfetta per auto, TV e router</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2019/01/25/recensione-toshiba-u364-towadako/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jan 2019 11:15:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[toshiba]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>C&#8217;è chi è sempre alla ricerca di memorie che siano sempre più capienti e performanti, e poi ci sono tutti coloro che semplicemente hanno bisogno di un supporto che gli consenta di memorizzare un po&#8217; di immagini e file di testo. La pendrive Toshiba U364 che sarà oggetto di questa recensione si rivolge esattamente a [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2019/01/25/recensione-toshiba-u364-towadako/">Recensione Toshiba U364 Towadako: perfetta per auto, TV e router</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>C&#8217;è chi è sempre alla ricerca di memorie che siano sempre più capienti e performanti, e poi ci sono tutti coloro che semplicemente hanno bisogno di un supporto che gli consenta di memorizzare un po&#8217; di immagini e file di testo. La pendrive Toshiba U364 che sarà oggetto di questa recensione si rivolge esattamente a questa seconda tipologia di utenza.</h5>
<h6>La pendrive Toshiba U364 è una flashdrive <a href="https://www.nerdvana.it/tag/usb-3-0/" rel="noopener" target="_blank">USB 3.0</a> delle dimensioni di 16.8 mm × 15.2 mm × 6.8 mm per 3 g circa di peso compatibile con sistemi sia Mac che Windows in tagli da 32GB, 64GB e 128GB.</h6>
<p>La peculiarità di questa chiavetta USB risiede nelle sue dimensioni davvero minime. Per dare l&#8217;idea, è più piccola di un polpastrello ed è quindi adatta ad espandere la memoria di computer con SSD non particolarmente capienti o in auto, o per essere trasportata nella massima comodità, a patto che non la si perda. Questa Toshiba U364, non presentando un foro per l&#8217;inserimento di un laccetto, necessita che le si presti una certa attenzione, a meno che non si preveda di tenerla sempre connessa.</p>
<p>Per fornire qualche dato sulle sue prestazioni della Toshiba Towadako abbiamo condotto alcuni test sulla versione da 128 GB a nostra disposizione. Il primo è stato eseguito con l&#8217;applicazione AJA System Test che ha restituito i valori riportati nell&#8217;immagine che segue.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/01/pendrive-usb-3.0-toshiba-u364-aja-system-test-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-t6i7jLmQ" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/01/pendrive-usb-3.0-toshiba-u364-aja-system-test-nerdvana-600x533.jpg" alt="Pendrive USB 3.0 Toshiba u364 AJA System Test nerdvana" width="600" height="533" class="aligncenter size-large wp-image-13921" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/01/pendrive-usb-3.0-toshiba-u364-aja-system-test-nerdvana-600x533.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/01/pendrive-usb-3.0-toshiba-u364-aja-system-test-nerdvana-450x399.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/01/pendrive-usb-3.0-toshiba-u364-aja-system-test-nerdvana.jpg 1992w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Per i successivi sono stati effettuati, verso e dalla chiavetta Toshiba U364, dei trasferimenti delle dimensioni sempre affini ad 1 GB. Il primo è relativo ad un archivio compresso, il secondo a delle foto in formato jpeg ed il terzo a della musica in alta fedeltà.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura</strong></td>
<td class="tg-j2zy"><strong>Lettura</strong></td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Archivio</td>
<td class="tg-yw4l">18,88 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">89,44 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Foto</td>
<td class="tg-j2zy">16,62 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">85,62 MB/s</td>
</tr>
<td class="tg-yw4l">Musica HiFi</td>
<td class="tg-yw4l">18,60 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">72,45 MB/s</td>
</tr>
</table>
<p>Questa seconda tornata di test sulla pendrive Toshiba U364 confermano una importante disparità tra la bassa velocità con sui si riesce a trasferire le informazioni sulla chiavetta, rispetto alla elevata velocità con cui avviene il procedimento inverso. In termini pratici ciò si traduce in circa 1 minuto per trasferire sull&#8217;unità 1 GB di dati e tra i 10 s e i 15 s per portarli dalla memoria USB al computer.</p>
<p>Benché non eccella in termini prestazionali, ha dalla sua elevate capacità, basso costo e funzionalità d&#8217;uso. Si presta perciò particolarmente all&#8217;uso continuativo abbinata a TV, router ed impianti audio/video per i quali può fungere da bacino per i file multimediali.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/01/pendrive-usb-3.0-toshiba-u364-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-t6i7jLmQ" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/01/pendrive-usb-3.0-toshiba-u364-nerdvana-02-359x600.jpg" alt="Pendrive USB 3.0 Toshiba u364 nerdvana" width="359" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13920" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/01/pendrive-usb-3.0-toshiba-u364-nerdvana-02-359x600.jpg 359w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/01/pendrive-usb-3.0-toshiba-u364-nerdvana-02-270x450.jpg 270w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/01/pendrive-usb-3.0-toshiba-u364-nerdvana-02.jpg 1049w" sizes="auto, (max-width: 359px) 100vw, 359px" /></a></p>
<p>Ulteriori informazioni sulla Toshiba U364 sono disponibili alla <a href="https://www.toshiba-memory.com/it/products/toshiba-usb-flash-drives-transmemory-u364/" rel="noopener" target="_blank">pagina</a> dedicata del sito Toshiba.<br />
La chiavetta USB Toshiba Towadako può attualmente essere acquistata su Amazon al prezzo di <a href="https://amzn.to/2S48FEw" rel="noopener" target="_blank">35 €</a> circa per la versione da 128 GB, circa <a href="https://amzn.to/2RL2sy3" rel="noopener" target="_blank">21 €</a> per quella da 64 GB e <a href="https://amzn.to/2R58Bji" rel="noopener" target="_blank">12 €</a> per quella da 32 GB. Si tratta in tutti i casi di prezzi davvero irrisori in relazione alle capacità, che non riducono l&#8217;affidabilità del marchio Toshiba che la garantisce per 5 anni.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Recensione Speaker Bluetooth Nuvelon Flare: esperienza fuori dal comune</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2019/01/07/recensione-speaker-bluetooth-nuvelon-flare/</link>
					<comments>https://www.nerdvana.it/2019/01/07/recensione-speaker-bluetooth-nuvelon-flare/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jan 2019 17:30:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Bluetooth]]></category>
		<category><![CDATA[Nuvelon]]></category>
		<category><![CDATA[speaker]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nerdvana.it/?p=13848</guid>

					<description><![CDATA[<p>La musica continua ad essere una presenza costante nella vita quotidiana, ma soprattutto nei momenti di aggregazione. In circolazione ci sono ormai una moltitudine di speaker bluetooth, ma quelli che si distinguono sono davvero pochi, uno di questi è proprio il Nuvelon Flare. Nuvelon Flare è un altoparlante wireless con bluetooth in versione 4.2 che [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>La musica continua ad essere una presenza costante nella vita quotidiana, ma soprattutto nei momenti di aggregazione. In circolazione ci sono ormai una moltitudine di speaker bluetooth, ma quelli che si distinguono sono davvero pochi, uno di questi è proprio il Nuvelon Flare.</h5>
<h6>Nuvelon Flare è un altoparlante wireless con bluetooth in versione 4.2 che presenta anche una normale porta AUX jack da 3,5 mm per il collegamento di sorgenti via cavo, dotato di certificazione IPX5. Accompagnano la riproduzione musicale le luci laterali con otto diverse colorazioni. Le dimensioni sono di 208 × 316 × 208 mm per 2,43 kg complessivi.</h6>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/01/nuvelon-flare-bluetooth-speaker-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-snQpIUn9" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/01/nuvelon-flare-bluetooth-speaker-nerdvana-04-600x600.jpg" alt="Nuvelon Flare bluetooth speaker nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13853" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/01/nuvelon-flare-bluetooth-speaker-nerdvana-04-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/01/nuvelon-flare-bluetooth-speaker-nerdvana-04-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/01/nuvelon-flare-bluetooth-speaker-nerdvana-04-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/01/nuvelon-flare-bluetooth-speaker-nerdvana-04.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>All&#8217;interno della confezione, dove lo speaker bluetooth è ben protetto, sono inclusi il cavo di alimentazione con spina americana, un cavetto jack &#8211; jack ed il manuale di istruzioni con tutti i dettagli per l&#8217;utilizzo.</p>
<p>La batteria interna agli ioni di litio da <strong>2200 mAh</strong> garantisce un&#8217;autonomia di riproduzione fino a <strong>10 ore</strong>. Bastano poi circa 3 ore perché si ricarichi completamente. Un led rosso indica lo stato della batteria: in esaurimento, in carica, ricarica completa.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/01/nuvelon-flare-bluetooth-speaker-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-snQpIUn9" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/01/nuvelon-flare-bluetooth-speaker-nerdvana-02-600x429.jpg" alt="Nuvelon Flare bluetooth speaker nerdvana" width="600" height="429" class="aligncenter size-large wp-image-13851" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/01/nuvelon-flare-bluetooth-speaker-nerdvana-02-600x429.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/01/nuvelon-flare-bluetooth-speaker-nerdvana-02-450x322.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/01/nuvelon-flare-bluetooth-speaker-nerdvana-02.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Nella mascherina posta nella parte inferiore sono ubicati, sul frontale i pulsanti per: accensione, bluetooth, volume, sincronizzazione e gestione dell&#8217;illuminazione; sul lato, una piccola linguetta in gomma protegge la porta di alimentazione, quella jack ed il pulsante di reset.</p>
<p>Lo <a href="https://www.nerdvana.it/tag/speaker/" rel="noopener" target="_blank">speaker</a> bluetooth Nuvelon Flare è caratterizzato da due coni frontali da 3&#8243; e due posteriori da 3,5&#8243; per il subwoofer per complessivi <strong>15 W</strong> di output audio, tutti inseriti in un telaio di acciaio ed un involucro in ABS. Questi ultimi due fattori conferiscono al Nuvelon Flare una buona robustezza e resistenza a condizioni di rischio. La potenza in uscita invece assicura un suono molto potente, in grado di riempire facilmente una stanza di medie dimensioni.</p>
<p>La caratteristica che lo rende unico nel suo genere risiede nella possibilità di poter collegare tra di loro fino a <strong>100 unità</strong> attraverso il sistema wireless proprietario Multi-sync. In questo modo, sia a partire da una sorgente <a href="https://www.nerdvana.it/tag/bluetooth/" rel="noopener" target="_blank">bluetooth</a> che analogica, con cavo jack da 3,5 mm, si può diffondere audio su una superficie parecchio estesa. Ogni unità infatti può distare dall&#8217;altra fino a <strong>15 m</strong>. Non essendoci un sistema di gestione degli speaker collegati tra loro, non è possibile impostare la configurazione stereofonica.</p>
<p>Lateralmente sono posizionate delle sorgenti luminose che possono assumere colore rosso, blu, verde, magenta, ambra, acqua, viola e bianco. Queste si controllano in intensità e tipologia di emissione. In particolare, oltre ad assumere luce fissa o cangiante, seguono il ritmo della musica in riproduzione.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/01/nuvelon-flare-bluetooth-speaker-nerdvana-06.jpg" data-rel="lightbox-gallery-snQpIUn9" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/01/nuvelon-flare-bluetooth-speaker-nerdvana-06-508x600.jpg" alt="Nuvelon Flare bluetooth speaker nerdvana" width="508" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13855" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/01/nuvelon-flare-bluetooth-speaker-nerdvana-06-508x600.jpg 508w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/01/nuvelon-flare-bluetooth-speaker-nerdvana-06-381x450.jpg 381w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/01/nuvelon-flare-bluetooth-speaker-nerdvana-06.jpg 1128w" sizes="auto, (max-width: 508px) 100vw, 508px" /></a></p>
<p>La maniglia posizionata nella parte alta del Nuvelon Flare, oltre a garantirne una buona funzionalità nel trasporto, rende lo speaker bluetooth assimilabile ad una lanterna. La certificazione <strong>IPX5</strong> fa sì che possa essere utilizzato all&#8217;esterno nella massima tranquillità. Questa certificazione, definita come &#8220;Protetto da getti d&#8217;acqua&#8221;, si posiziona tra &#8220;Protetto da spruzzi&#8221; e &#8220;Protetto da ondate&#8221;. Ciò lo rende non totalmente a prova di acqua, ma in maniera sufficiente da poter utilizzarlo con una certa tranquillità.</p>
<p>Se queste sono le informazioni di carattere tecnico e descrittivo, a non non trasparire è la qualità dell&#8217;esperienza sonora che questo Nuvelon Flare è in grado di far sperimentare.<br />
Buona parte della responsabilità è legata agli altoparlanti posteriori dedicati alle basse frequenze che rendono la riproduzione completa e piena sovrastando in qualche caso quelle medie ed alte. Queste ultime, intensità a parte, hanno un&#8217;ottima definizione e dettaglio, esprimendo un suono pulito e cristallino. Responsabile dell&#8217;ottimo livello di decompressione è il codec <strong>ARM Cortex-M</strong>.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/01/nuvelon-flare-bluetooth-speaker-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-snQpIUn9" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/01/nuvelon-flare-bluetooth-speaker-nerdvana-03-600x386.jpg" alt="Nuvelon Flare bluetooth speaker nerdvana" width="600" height="386" class="aligncenter size-large wp-image-13852" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/01/nuvelon-flare-bluetooth-speaker-nerdvana-03-600x386.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/01/nuvelon-flare-bluetooth-speaker-nerdvana-03-450x289.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/01/nuvelon-flare-bluetooth-speaker-nerdvana-03.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Veramente apprezzabile è l&#8217;autonomia di riproduzione disponibile, nonostante la batteria abbia una capacità non elevatissima. Entrambi questi aspetti avranno condotto alla decisione di non inserire una porta per la ricarica di altri dispositivi.<br />
Basta riprodurre musica di un qualsiasi genere o anche il sonoro di un film perché la qualità dell&#8217;audio riprodotto dal Nuvelon Flare sia subito percettibile. È sorprendente come sin dal primo ascolto anche casuale, chiunque avverta immediatamente una resa ben superiore alla media. Unica nota, benché in qualche caso possa risultare piacevole o addirittura fondamentale, l&#8217;importanza data ai bassi, in determinate occasioni, può diventare ingombrante. In termini di potenza, è davvero ottimo invece il livello di volume che raggiunge.</p>
<p>Ulteriori informazioni sullo speaker bluetooth Nuvelon Flare sono disponibili sul <a href="https://nuvelon.com" rel="noopener" target="_blank">sito</a> a partire dal quale è possibile attualmente acquistarlo al prezzo di 149,99 $. Se paragonato ai prezzi degli speaker di produttori blasonati, considerato quanto fin qui scritto, si tratta di un vero affare.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2019/01/07/recensione-speaker-bluetooth-nuvelon-flare/">Recensione Speaker Bluetooth Nuvelon Flare: esperienza fuori dal comune</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Aftershokz Trekz Air: auricolari a conduzione ossea più leggeri e performanti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Nov 2018 10:55:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Aftershokz]]></category>
		<category><![CDATA[Bluetooth]]></category>
		<category><![CDATA[bone conduction]]></category>
		<category><![CDATA[conduzione ossea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Seguiamo Aftershokz e le sue cuffie a conduzione ossea sin dal 2015 quando abbiamo avuto la possibilità di provare le Bluez 2, da allora, grazie allo sviluppo continuo, l&#8217;interesse per i loro prodotti è restato immutato. Perciò oggetto di questa recensione saranno le Aftershokz Trekz Air, l&#8217;ultimo gioiellino per quanto riguarda gli auricolari &#8220;bone conduction&#8221;. [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/11/30/recensione-aftershokz-trekz-air-auricolari-conduzione-ossea/">Recensione Aftershokz Trekz Air: auricolari a conduzione ossea più leggeri e performanti</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Seguiamo Aftershokz e le sue cuffie a conduzione ossea sin dal 2015 quando abbiamo avuto la possibilità di provare le Bluez 2, da allora, grazie allo sviluppo continuo, l&#8217;interesse per i loro prodotti è restato immutato. Perciò oggetto di questa recensione saranno le Aftershokz Trekz Air, l&#8217;ultimo gioiellino per quanto riguarda gli auricolari &#8220;bone conduction&#8221;.</h5>
<h6>Le cuffie Aftershokz Trekz Air a conduzione ossea hanno ora un rivestimento completamente in titanio che gli conferisce un peso di soli 30 g, supporto al Bluetooth in versione 4.2 con profili: A2DP, AVRCP, HSP, HFP, una risposta in frequenza da 20Hz a 20KHz e certificazione IP55. Le colorazioni disponibili sono: grigio, verde, blu e rosso.</h6>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-11.jpg" data-rel="lightbox-gallery-pfU804N6" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-11-600x176.jpg" alt="Aftershokz Trekz Air nerdvana" width="600" height="176" class="aligncenter size-large wp-image-13801" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-11-600x176.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-11-450x132.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-11.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Per fornire qualche accenno alla tecnologia alla base della conduzione ossea del suono, è appena il caso di sottolineare che, mentre normalmente il suono è generato da una compressione dell&#8217;aria, in questo caso ci sono dei sistemi che emettono delle vibrazioni meccaniche che a contatto con le ossa vengono trasmesse direttamente all&#8217;orecchio interno.</p>
<div class='content-column one_third'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-05.jpg" data-rel="lightbox-gallery-pfU804N6" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-05-450x408.jpg" alt="Aftershokz Trekz Air nerdvana" width="450" height="408" class="aligncenter size-medium wp-image-13790" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-05-450x408.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-05-600x545.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-05.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column two_third last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-10.jpg" data-rel="lightbox-gallery-pfU804N6" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-10-450x253.jpg" alt="Aftershokz Trekz Air nerdvana" width="450" height="253" class="aligncenter size-medium wp-image-13795" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-10-450x253.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-10-600x337.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-10.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Una comoda e compatta custodia morbida in silicone, insieme al cavo microUSB-USB per la ricarica ed un paio di tappi per le orecchie completano la dotazione di queste AfterShokz Trekz Air.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-12.jpg" data-rel="lightbox-gallery-pfU804N6" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-12-600x225.jpg" alt="Aftershokz Trekz Air nerdvana" width="600" height="225" class="aligncenter size-large wp-image-13797" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-12-600x225.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-12-450x169.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-12.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Una volta indossate le cuffie bluetooth AfterShokz Trekz Air sono ben meno vistose della generazione precedente. Il supporto che unisce i due &#8220;altoparlanti&#8221;, grazie alla cura dimagrante che ha subìto, oltre ad essere ben più flessibile si rivela anche molto più comodo grazie al suo minimo ingombro.</p>
<p>L&#8217;abbinamento via <a href="https://www.nerdvana.it/tag/bluetooth/" rel="noopener" target="_blank">Bluetooth</a> al dispositivo sorgente, sia esso un&#8217;iPhone, un iPad, un Mac o un qualsiasi smartphone, tablet o PC è come al solito immediata. Con le AfterShokz Trekz Air rimangono le notifiche vocali; ciò significa che è una voce (in inglese) a comunicare lo stato delle cuffie, oltre al Led di stato. Per il primo abbinamento è sufficiente premere a lungo il pulsante di accensione; una prima voce ci informerà dell&#8217;accensione, prolungando la pressione, la successiva ci comunicherà l&#8217;attivazione della modalità di abbinamento. A questo punto le AfterShokz Trekz Air saranno riconosciute dalla sorgente e basterà selezionarle perché siano memorizzate come dispositivo di output.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-pfU804N6" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-04-600x400.jpg" alt="Aftershokz Trekz Air nerdvana" width="600" height="400" class="aligncenter size-large wp-image-13789" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-04-600x400.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-04-450x300.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-04.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Per la nostra prova le abbiamo confrontate con le AfterShokz Trekz Titanium recensite <a href="https://www.nerdvana.it/2016/01/13/recensione-trekz-titanium-aftershokz-migliora-suono-flessibilita/" rel="noopener" target="_blank">qui</a> qualche tempo fa, abbinando entrambe sia ad un Mac che ad iPhone. La gestione è assimilabile, l&#8217;unica differenza riscontrata per questo aspetto è legata all&#8217;amplificazione. Mentre le AfterShokz Trekz Titanium sono auto-amplificate ed hanno una gestione del volume separata rispetto a quella della sorgente, modificando il volume delle AfterShokz Trekz Air si interviene contestualmente anche sul volume del dispositivo a cui le si è collegate, costituendo una caratteristica probabilmente più funzionale. In ogni caso l&#8217;intensità massima del suono è sostanzialmente la medesima.</p>
<p>La batteria interna da 183 mAh si ricarica in un paio di ore circa, con il cavetto microUSB-USB, e garantisce un&#8217;autonomia fino a sei ore di riproduzione musicale e conversazione. Le cuffie bluetooth a conduzione ossea AfterShokz Trekz Air sono dotate di due microfoni per l&#8217;attenuazione del rumore ambientale ed il miglioramento della voce in fase di chiamata. La certificazione IP55 infine rende le AfterShokz Trekz Air resistenti a sudore polvere e umidità preservandole anche dalle intemperie.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-09.jpg" data-rel="lightbox-gallery-pfU804N6" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-09-450x300.jpg" alt="Aftershokz Trekz Air nerdvana" width="450" height="300" class="aligncenter size-medium wp-image-13794" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-09-450x300.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-09-600x400.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-09.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-07.jpg" data-rel="lightbox-gallery-pfU804N6" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-07-450x300.jpg" alt="Aftershokz Trekz Air nerdvana" width="450" height="300" class="aligncenter size-medium wp-image-13792" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-07-450x300.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-07-600x400.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-07.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Completano le funzionalità il supporto al multipointing e la regolazione dell&#8217;equalizzazione. Il primo consente di mantenere connessi alle AfterShokz Trekz Air due dispositivi in contemporanea, potendo passare senza interruzione da uno all&#8217;altro. La seconda, una volta indossati i tappi in dotazione, lascia all&#8217;utente la possibilità di ridurre o potenziare i bassi. Tutti i dettagli sono riportati nel manuale utente che contiene anche tutte le specifiche sul prodotto.</p>
<p>Mettendo a confronto le precedenti AfterShokz Trekz Titanium con queste AfterShokz Trekz Air sono emerse, oltre a quelle già evidenziate, alcune differenze ben più sensibili a dimostrazione del buon lavoro fatto in termini di miglioramento del prodotto. La percezione dei suoni è ora ben più nitida, risultando in un audio più aperto, chiaro e fortemente più naturale. In fase di ascolto la resa delle basse frequenze è migliorata, presentandole in maniera più piena e rotonda, consentendo così di apprezzare suoni prima appena percettibili. In termini assoluti comunque la riproduzione dei bassi non è paragonabile a quella di un normale paio di cuffie (di buona qualità), ma si tratta di un limite di questa tecnologia. Ciò che maggiormente viene valorizzato sono le frequenze medie ed alte; queste ultime sono riprodotte in modo nettamente definito ed avvolgente e tendono a prevalere sulle basse. Nella precedente versione, già con volumi medi ed ancor più andando oltre, una presenza ingombrante era costituita dalle forti vibrazioni dei terminali che, a lungo andare, potevano infastidire l&#8217;esperienza d&#8217;ascolto. Con le AfterShokz Trekz Air queste vibrazioni sono controllate molto meglio il che si traduce in una netta riduzione del fastidio che ad un volume medio non si avverte più.</p>
<p>Un importante miglioramento si rileva anche per la chiamata. I due microfoni svolgono egregiamente il compito ad essi affidato, attenuando molto bene i fruscii di sottofondo ed esaltando la nostra voce. In qualche caso questa può suonare leggermente metallica, il che può probabilmente essere dovuto al taglio delle frequenze alla base di tale attenuazione.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-pfU804N6" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-03-450x300.jpg" alt="Aftershokz Trekz Air nerdvana" width="450" height="300" class="aligncenter size-medium wp-image-13788" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-03-450x300.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-03-600x400.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-03.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-pfU804N6" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-02-450x300.jpg" alt="Aftershokz Trekz Air nerdvana" width="450" height="300" class="aligncenter size-medium wp-image-13787" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-02-450x300.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-02-600x400.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-02.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Come si è già evidenziato in relazione alle <a href="https://www.nerdvana.it/2015/10/14/recensione-aftershokz-bluez-2-cuffie-a-conduzione-ossea/" rel="noopener" target="_blank">Bluez 2</a>, il vantaggio più importante dell&#8217;adozione di un paio di auricolari a conduzione ossea come AfterShokz Trekz Air deriva dalla possibilità di mantenere l&#8217;orecchio libero, rimanendo così in contatto con l&#8217;ambiente circostante. Questo fattore può rappresentare un aspetto non marginale in diversi contesti, sia per questioni di sicurezza, per esempio quando si corre per strada, sia più semplicemente per poter continuare a conversare o ascoltare eventuali avvisi. Tutto ciò comunque non va a discapito della riservatezza, quando si tiene il volume su valori bassi o medi, anche a distanza ravvicinata, chi ci sta intorno non riesce a sentire ciò che stiamo ascoltando, la situazione varia leggermente quando si inizia a portare il volume in alto. Queste occasioni non sono però così frequenti, poiché l&#8217;ascolto è più che soddisfacente senza dover alzare il volume.</p>
<p>Le cuffie Bluetooth a conduzione ossea AfterShokz Trekz Air hanno superato a pieni voti questa prova, dando conferma del lavoro condotto dal team di <a href="https://www.nerdvana.it/tag/aftershokz/" rel="noopener" target="_blank">AfterShokz</a> e consegnando un&#8217;esperienza d&#8217;ascolto rinnovata e migliorata sotto tutti i punti di vista e fornendo un prodotto ormai maturo da prendere in seria considerazione.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-08.jpg" data-rel="lightbox-gallery-pfU804N6" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-08-450x300.jpg" alt="Aftershokz Trekz Air nerdvana" width="450" height="300" class="aligncenter size-medium wp-image-13793" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-08-450x300.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-08-600x400.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-08.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-06.jpg" data-rel="lightbox-gallery-pfU804N6" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-06-450x300.jpg" alt="Aftershokz Trekz Air nerdvana" width="450" height="300" class="aligncenter size-medium wp-image-13791" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-06-450x300.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-06-600x400.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-06.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Ulteriori informazioni su queste AfterShokz Trekz Air sono disponibili sulla <a href="https://aftershokz.com/collections/homepage-collection/products/trekz-air" rel="noopener" target="_blank">pagina dedicata</a> del sito AfterShokz.<br />
L&#8217;acquisto delle AfterShokz Trekz Air si può effettuare su Amazon, attualmente al prezzo di <a href="https://amzn.to/2Q3ZvHW" rel="noopener" target="_blank">160 €</a> circa. L&#8217;importo è leggermente superiore a quello di un buon paio di cuffie, ma lo è anche la tecnologia che le caratterizza rendendole pressoché un unicum.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/11/30/recensione-aftershokz-trekz-air-auricolari-conduzione-ossea/">Recensione Aftershokz Trekz Air: auricolari a conduzione ossea più leggeri e performanti</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Skylum Aurora HDR e Luminar: editing fotografico d’eccellenza alla portata di tutti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Baldassarre]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Nov 2018 10:45:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[HDR]]></category>
		<category><![CDATA[Skylum]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questo 2018 ci sta facendo vivere molte ricorrenze ed anniversari, molto importanti per molte società che gravitano nell’universo Apple, e non a caso… il lancio del primo iPhone nel “lontano” 2007, infatti, ha rivoluzionato il mercato della telefonia mobile, creando un indotto fatto da una moltitudine di azienda per un giro di affari che, ad [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/11/23/recensione-skylum-aurora-hdr-luminar-editing-fotografico/">Recensione Skylum Aurora HDR e Luminar: editing fotografico d’eccellenza alla portata di tutti</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo 2018 ci sta facendo vivere molte ricorrenze ed anniversari, molto importanti per molte società che gravitano nell’universo Apple, e non a caso… il lancio del primo iPhone nel “lontano” 2007, infatti, ha rivoluzionato il mercato della telefonia mobile, creando un indotto fatto da una moltitudine di azienda per un giro di affari che, ad oggi, conta miliardi di dollari.<br />
Se pensate che si tratti solo di una coincidenza che molte società festeggino quest’anno il 10° compleanno, beh, vi sbagliate di brutto!</p>
<p>Nel 2008, in Ucraina, un paio di sviluppatori di giochi hanno deciso di creare una app di video making per iOS, il Vintagio, nominato da Apple tra le migliori app del 2009, che permetteva di trasformare i video girati con il nostro iPhone (il 5… con qualità fino a 1080p) in film con effetti vintage (avete presente il fastidiosissimo effetto sciame di mosche delle VHS copiate e ricopiate che ora va tanto di moda su Snapchat?!) e clip musicali, rimasta per molto tempo nella TOP100 delle app a pagamento dell’AppStore.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/vintagio-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-63iT1KAH" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/vintagio-nerdvana.jpg" alt="Vintagio nerdvana" width="242" height="253" class="aligncenter size-full wp-image-13728" /></a></p>
<p>Da quella prima pietra miliare, la società allora conosciuta come Macphun (magari vi suona più familiare…) è riuscita ad arricchire la propria bacheca dei trofei, annoverando riconoscimenti quali il prestigioso “Editor’s Choice” e “Mac Best” per l’ampia gamma di applicativi, circa una sessantina, per rendere decisamente più facile la vita a fotografi smanettoni. La fama la raggiungono definitivamente nel 2010 con il lancio delle app per MacOS, FX Photo Studio Pro e Snapheal. Nel 2017, probabilmente non sentendosi completamente appagati, il trio a capo della baracca decide di estendere alcuni programmi anche al mondo Windows, rendendo necessario un cambio d’etichetta… Macphun viene ribattezzata Skylum!</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-63iT1KAH" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-01-600x66.jpg" alt="Luminar 2018 nerdvana" width="600" height="66" class="aligncenter size-large wp-image-13727" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-01-600x66.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-01-450x50.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-01.jpg 1026w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-63iT1KAH" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-01-600x66.jpg" alt="Aurora HDR 2019 nerdvana" width="600" height="66" class="aligncenter size-large wp-image-13726" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-01-600x66.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-01-450x50.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-01.jpg 1026w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Nel 2018, come dicevamo poc’anzi, Skylum compie il 10° anniversario e, quasi da copione, festeggia con il lancio della versione del loro software di foto editing con tecnologia AI, Aurora HDR 2019.</p>
<p>L&#8217;editing di immagini in High Dynamic Range (HDR) può risultare uno strumento prodigioso sia per i neofiti sia per i veterani… nell’<em>headquarter</em> di Skylum sostengono di essere riuscirti a migliorare ulteriormente l’esperienza utente.</p>
<p>Rilasciata ad inizio ottobre, Aurora HDR 2019 rappresenta una soluzione all-in-one per l’elaborazione delle immagini HDR, che si affianca e ben sposa all’altra app di punta, Luminar 2018.</p>
<p>Noi di Nerdvana abbiamo avuto la possibilità di testare, e stressare, entrambi i software su un MBP 13” Mid 2012, Intel Core i5 da 2.5 GHz, 4 GB a 1600 MHz di RAM, SSD da 256 GB, Intel Graphics 4000 da 1536 MB con macOS Mojave.</p>
<p><strong>AURORA HDR 2019</strong><br />
Il cuore pulsante di questo software è il <strong>AI-powered Quantum HDR Engine</strong>, elemento centrale di questo nuovo aggiornamento, capace di fornire una tecnologia di mappatura dei toni basata su AI che analizza le immagini per una fusione ottimizzata. Il motore Quantum è stato messo a punto confrontandolo con migliaia di immagini in modo da garantire risultati dall&#8217;aspetto naturale.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-63iT1KAH" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-02-450x281.jpg" alt="Aurora HDR 2019 nerdvana" width="450" height="281" class="aligncenter size-medium wp-image-13729" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-02-450x281.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-02-600x375.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-02.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-63iT1KAH" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-03-450x281.jpg" alt="Aurora HDR 2019 nerdvana" width="450" height="281" class="aligncenter size-medium wp-image-13730" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-03-450x281.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-03-600x375.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-03.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Skylum afferma che il nuovo software può essere utilizzato per ridurre il clipping (sapete cos’è, no? Magari ve lo spiego tra un po’), perdita di contrasto, rumore, artefatti o aberrazioni cromatiche e funziona anche con fotografie catturate con bracketing (no, non me lo dite… anche questo?!).</p>
<blockquote><p>Il <em>clipping</em> rappresenta, per i più, un fastidioso inconveniente dovuto a zone della fotografia che risultano non aver alcuna informazione, magari per sovraesposizione e sottoesposizione, in quanto il sensore della nostra fotocamera non riesce a catturare determinate “intensità” (termine improprio ma efficace) di colori. I fotografi più creativi ne hanno fatto, di contro, uno strumento di lavoro!</p></blockquote>
<blockquote><p>Il <em>bracketing</em> è una tecnica che, in soldoni, consiste nel ritrarre la stessa scena e lo stesso soggetto andando a cambiare le impostazioni di scatto e fondendo, in un secondo momento, le varie fotografie ottenute. Il bracketing è alla base del concetto di HDR dove, nello specifico, si impostano diversi parametri di esposizione per la ripresa dello stesso soggetto.</p></blockquote>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-63iT1KAH" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-04-600x333.jpg" alt="Aurora HDR 2019 nerdvana" width="600" height="333" class="aligncenter size-large wp-image-13731" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-04-600x333.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-04-450x250.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-04.jpg 606w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Aurora HDR 2019 rappresenta, come già anticipato, una soluzione all-in-one, ma esprime massime prestazioni anche in tandem con altri software, da anni nell’Olimpo della fotografia; basta qualche click per installare i plugin di Aurora HDR 2019 per Adobe Lightroom, Adobe Photoshop o Apple Aperture ed il gioco è fatto.<br />
Skylum ha aperto anche agli utenti di Windows, e pare proprio che la versione Windows funzioni perfettamente. Il loro problema? Semplice, non hanno un Mac! LOL<br />
Caratteristica importante di Aurora 2019 HDR è la presenza di una moltitudine di <em>presets</em>… ops, intendevo dire <em>Looks</em>, alcuni espressamente concepiti da fotografi professionisti su richiesta di Skylum.</p>
<p>Quasi dimenticavo… supporta il nuovo formato .<em>heic</em> (High Efficiency Image File Format)</p>
<p>Via con l’editing<br />
La mappatura LUT, una nuova feature di Aurora HDR 2019, permette di gestire al meglio l’editing delle nostre fotografie, una volta renderizzate in HDR.<br />
Uno dei grandi nemici dei neofiti, alle prime armi con l’HDR, è il cosiddetto <em>halo effect</em> o effetto aureola (lo stesso termine è noto agli psicologi, ma lasciamo stare…) che esalta, davvero eccessivamente, il passaggio tra due soggetti in forte contrasto luminoso; pare che le versioni precedenti di Aurora non riuscissero nell’impresa (un motivo in più per effettuare l’upgrade).</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-05.jpg" data-rel="lightbox-gallery-63iT1KAH" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-05-450x281.jpg" alt="Aurora HDR 2019 nerdvana" width="450" height="281" class="aligncenter size-medium wp-image-13732" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-05-450x281.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-05-600x375.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-05.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-06.jpg" data-rel="lightbox-gallery-63iT1KAH" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-06-450x281.jpg" alt="Aurora HDR 2019 nerdvana" width="450" height="281" class="aligncenter size-medium wp-image-13733" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-06-450x281.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-06-600x375.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-06.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-07.jpg" data-rel="lightbox-gallery-63iT1KAH" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-07-450x281.jpg" alt="Aurora HDR 2019 nerdvana" width="450" height="281" class="aligncenter size-medium wp-image-13734" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-07-450x281.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-07-600x375.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-07.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-08.jpg" data-rel="lightbox-gallery-63iT1KAH" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-08-450x281.jpg" alt="Aurora HDR 2019 nerdvana" width="450" height="281" class="aligncenter size-medium wp-image-13735" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-08-450x281.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-08-600x375.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-08.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-09.jpg" data-rel="lightbox-gallery-63iT1KAH" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-09-450x281.jpg" alt="Aurora HDR 2019 nerdvana" width="450" height="281" class="aligncenter size-medium wp-image-13736" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-09-450x281.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-09-600x375.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-09.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-10.jpg" data-rel="lightbox-gallery-63iT1KAH" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-10-450x281.jpg" alt="Aurora HDR 2019 nerdvana" width="450" height="281" class="aligncenter size-medium wp-image-13737" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-10-450x281.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-10-600x375.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-10.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Seguono alcuni scatti editati con il filtro standard HDR di Aurora HDR 2019… immaginate cosa poter ottenere utilizzando gli altri nuovi filtri come <strong>HDR Enhance</strong> per chiedere di più in termini di micro-contrasto dell’immagine, <strong>Filtro polarizzatore</strong> che permette, ad esempio, di eliminare il riflesso dell’acqua, <strong>Dodge/Burn</strong> per schiarire o scurire elementi specifici della fotografia, <strong>Image Radiance</strong> per un tocco degno di Sherazade (l’ho usato per una foto scattata sul Tamigi) e <strong>Tone Curve</strong>, se vogliamo ottenere risultati estremi con la gamma RGB.</p>
<p>Segue una breve galleria di miei scatti, realizzati con iPhone X… vedere per credere.<br />
Considerazioni finali<br />
Skylum è riuscita a raggiungere livelli sempre più alti, giungendo alla massima espressione con la sua versione Aurora HDR 2019, per la quale ci sono pochi margini di miglioramento.<br />
Velocità e tecniche migliorate come il nuovo Quantum HDR Engine.<br />
Mi sono scoperto fan del software Skylum in queste ultime settimane di prova! Le preimpostazioni offerte sono limitate ma, quando si aggiungono i pacchetti gratuiti o si acquistano i Looks disponibili attraverso il sito ufficiale, non si sbaglia.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-11.jpg" data-rel="lightbox-gallery-63iT1KAH" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-11-450x281.jpg" alt="Aurora HDR 2019 nerdvana" width="450" height="281" class="aligncenter size-medium wp-image-13739" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-11-450x281.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-11-600x375.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-11.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-12.jpg" data-rel="lightbox-gallery-63iT1KAH" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-12-450x281.jpg" alt="Aurora HDR 2019 nerdvana" width="450" height="281" class="aligncenter size-medium wp-image-13740" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-12-450x281.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-12-600x375.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-12.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-13.jpg" data-rel="lightbox-gallery-63iT1KAH" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-13-450x281.jpg" alt="Aurora HDR 2019 nerdvana" width="450" height="281" class="aligncenter size-medium wp-image-13741" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-13-450x281.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-13-600x375.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-13.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a></p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-14.jpg" data-rel="lightbox-gallery-63iT1KAH" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-14-450x281.jpg" alt="Aurora HDR 2019 nerdvana" width="450" height="281" class="aligncenter size-medium wp-image-13742" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-14-450x281.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-14-600x375.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-14.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-15.jpg" data-rel="lightbox-gallery-63iT1KAH" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-15-450x281.jpg" alt="Aurora HDR 2019 nerdvana" width="450" height="281" class="aligncenter size-medium wp-image-13743" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-15-450x281.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-15-600x375.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-15.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>L’interfaccia grafica risulta abbastanza intellegibile e pratica, con grandi risultati nell’esperienza utente, davvero eccellente.<br />
Questo software può trasformare qualsiasi neofita in un… neofita con ottimi scatti!</p>
<p>Aurora HDR 2019 si merita, indiscutibilmente, di essere menzionata tra le migliori applicazioni di editing HDR.</p>
<p><strong>LUMINAR 2018</strong><br />
Passiamo a parlare di Luminar 2018… tra qualche istante, il tempo di completare l’aggiornamento! Scherzi a parte, il team Skylum lavora incessantemente per apportare migliorie e risoluzioni a piccoli <em>bugs</em>!</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-63iT1KAH" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-02.jpg" alt="Luminar 2018 nerdvana" width="512" height="241" class="aligncenter size-full wp-image-13745" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-02.jpg 512w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-02-450x212.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px" /></a></p>
<p>Per la valutazione di Luminar 2018 abbiamo utilizzato una fotocamera DSLR, la Nikon D3100, capace di scattare foto in formato RAW, estensione .nef (Nikon Electronic Format). Il formato RAW significa, letteralmente, <em>crudo</em> ovvero un prodotto grezzo, pronto per la lavorazione.</p>
<p>Prodotto di punta dell&#8217;azienda non è disponibile solo per Mac, ma anche per computer Windows. Nato inizialmente come prodotto rivolto principalmente a neofiti ed hobbysti, a piccoli ma decisivi passi, ha maturato potenzialità paragonabili a programmi di case madri ben più note, Adobe in primis.<br />
Quando parliamo di editing fotografico ed Adobe, però, va fatta una precisazione doverosa; c’è Photoshop, totipotente anche per l’editing fotografico, e Lightroom, concepito proprio per il mondo della celluloide (… e magari!). Luminar 2018 è, pertanto, paragonabile a Lightroom, non certo a Photoshop.</p>
<p>Luminar 2018 è un programma davvero interessante in quanto offre la possibilità di modificare una singola immagine o un <em>batch</em>. Con l&#8217;elaborazione in <em>batch</em>, hai la possibilità di applicare preimpostazioni e filtri a un gruppo di foto, un <em>batch</em> per l’appunto, impostare i parametri, ecc. Non ti consente di fare molto altro; una soluzione che mette d’accordo la maggior parte dei neofiti e principianti.<br />
A volte, però, si vuole modificare un&#8217;immagine da batch ed applicare le stesse modifiche a qualsiasi altro elemento del batch. Teoricamente Luminar 2018 lo consente, ma è necessario modificare la foto, salvare il <em>preset</em>, chiudere l&#8217;immagine, caricare il batch ed applicare il preset salvato precedente… francamente un po’ macchinoso, ma <em>c’est la vie</em>!</p>
<p>Per modificare una fotografia in Luminar 2018 bisogna necessariamente familiarizzare con tre concetti: lo spazio di lavoro (vuoi lavorare come un PRO oppure lavorare su foto aeree?), i filtri e, ovviamente, i <em>presets</em>.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-63iT1KAH" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-03-600x357.jpg" alt="Luminar 2018 nerdvana" width="600" height="357" class="aligncenter size-large wp-image-13746" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-03-600x357.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-03-450x268.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-03.jpg 776w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-63iT1KAH" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-04-600x469.jpg" alt="Luminar 2018 nerdvana" width="600" height="469" class="aligncenter size-large wp-image-13747" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-04-600x469.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-04-450x352.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-04.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-05.jpg" data-rel="lightbox-gallery-63iT1KAH" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-05-450x281.jpg" alt="Luminar 2018 nerdvana" width="450" height="281" class="aligncenter size-medium wp-image-13748" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-05-450x281.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-05-600x375.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-05.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-06.jpg" data-rel="lightbox-gallery-63iT1KAH" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-06-450x281.jpg" alt="Luminar 2018 nerdvana" width="450" height="281" class="aligncenter size-medium wp-image-13749" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-06-450x281.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-06-600x375.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-06.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>I filtri non vanno scambiati per quelli ormai, e purtroppo, ampiamente diffusi sui social (non aspettatevi paesaggi glitterati). Lavorando con gli strati sarà possibile applicare diversi filtri e presets, valutarne la resa strato dopo strato, per poi fondere il tutto ed avere il prodotto finito pronto per l’esportazione.<br />
Quello che ho trovato fantastico in Luminar 2018 è che è in grado di modificare quasi tutti i file RAW di qualsiasi tipo. Il motore di file RAW di Luminar è verosimilmente migliore, più veloce e più robusto di quello di Lightroom, davvero niente male. Probabilmente 4Gb di RAM non sono all’altezza della gestione ed elaborazione di un file RAW…<br />
Luminar 2018 finisce per creare davvero delle immagini fantastiche, semplicemente prestando attenzione nella lavorazione… ah, lo scatto rimane fondamentale.<br />
Sul sito di Skylum, tra l’altro, sono disponibili molti spazi di lavoro, presets e LUT, molti dei quali gratuiti; consiglio il pacchetto <em>RAW Develop</em>! Il risultato è davvero eccellente!</p>
<p>Passiamo alla punta di diamante di Skylum, ovvero l’AI (Artificial Intelligence), il vero cervello dietro alcune spettacolari soluzioni offerte da Luminar 2018 quali, ad esempio, l’<strong>AI Sky Enhancer</strong>… come funziona? Facile, grazie ad uno specifico algoritmo, registrato tra l’altro, concepito da quei cervelloni della Skylum, che riesce a migliorare selettivamente il cielo presente in qualsiasi nostro scatto! È proprio il caso di dirlo, è più facile a farsi che a dirsi, ecco qua (ovviamente la scelta della fotografia da modificare è puramente casuale).<br />
Il trucco c’è, non si vede, ma a noi va davvero benissimo così, click!</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-07.jpg" data-rel="lightbox-gallery-63iT1KAH" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-07-450x281.jpg" alt="Luminar 2018 nerdvana" width="450" height="281" class="aligncenter size-medium wp-image-13750" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-07-450x281.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-07-600x375.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-07.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-08.jpg" data-rel="lightbox-gallery-63iT1KAH" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-08-450x281.jpg" alt="Luminar 2018 nerdvana" width="450" height="281" class="aligncenter size-medium wp-image-13751" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-08-450x281.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-08-600x375.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-08.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<h5>Considerazioni finali</h5>
<p>Skylum è riuscita davvero nell’impresa. Luminar 2018 è un prodotto a tutto tondo, che esce a testa alta dal confronto con la ben più ricca concorrenza. Aurora HDR 2019, che tra l’altro può essere caricato come plug-in in Luminar 2018, consente di lavorare selettivamente nel microcosmo del <em>bracketing</em>.<br />
Entrambi gli strumenti possono essere utilizzati da neofiti, principianti e fotografi semi-pro, senza troppe preoccupazione per il portafogli… Luminar 2018 ha un costo di <a href="https://macphun.evyy.net/c/1191385/185399/3255?u=https%3A%2F%2Fskylum.com%2Fit%2Fluminar" rel="noopener" target="_blank">€ 59</a> (già scontato da € 69), mentre Aurora HDR 2019 ha un costo di <a href="https://macphun.evyy.net/c/1191385/185399/3255?u=https%3A%2F%2Fskylum.com%2Fit%2Faurorahdr" rel="noopener" target="_blank">€ 99</a>.<br />
Skylum, in ottica di una sempre più premurosa fidelizzazione dei clienti, offre ulteriori scontistiche in caso di upgrade da versioni precedenti dei programmi o possesso di licenza di altri prodotti Skylum, quali Snapheal, FX Photo Studio o Photolemur.</p>
<h5>PRO</h5>
<p>Rapporto qualità/prezzo senza paragoni</p>
<h5>CONTRO</h5>
<p>Attenzione ai requisiti di sistema; alcuni feature quali l’HDR Engine o la gestione dei file RAW richiedono grandi risorse di sistema. La stessa Skylum, infatti, consiglia i seguenti requisiti minimi di sistema per sfruttare al meglio le potenzialità di Aurora HDR 2019 e Luminar 2018:</p>
<ul>
<li>Mac early 2010 o successivi;</li>
<li>processore Intel 64-bit Core 2 Duo o superiori;</li>
<li>memoria RAM 8 Gb o più;</li>
<li>macOS dal OS X Yosemite 10.10.5;</li>
<li>2 GB di spazio libero su disco, preferibilmente SSD;</li>
<li>display 1280&#215;768 o maggiore.</li>
</ul>
<p>(il mio MBP 13” mid 2012 se l’è cavata, anche se i tempi di attesa sulla elaborazione RAW sono stati un po’ windowiani… !)</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/11/23/recensione-skylum-aurora-hdr-luminar-editing-fotografico/">Recensione Skylum Aurora HDR e Luminar: editing fotografico d’eccellenza alla portata di tutti</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Nighthawk Pro Gaming XR500: giocare non è mai stato così semplice</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rocco Guerra]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Nov 2018 10:45:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[gaming]]></category>
		<category><![CDATA[Netgear]]></category>
		<category><![CDATA[router]]></category>
		<category><![CDATA[WiFi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Netgear catapulta il suo Nighthawk Pro Gaming XR500 nell’universo dei gamer così come Han Solo lancia il suo Millenium Falcon sulla rotta di Kessel. Il Netgear Nighthawk Pro Gaming XR500 si candida ad essere il miglior router per gamer, ad un costo che solo un gamer accetterebbe! Il Nighthawk XR500 raggiunge questo risultato grazie ad [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/11/16/recensione-nighthawk-pro-gaming-xr500/">Recensione Nighthawk Pro Gaming XR500: giocare non è mai stato così semplice</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Netgear catapulta il suo Nighthawk Pro Gaming XR500 nell’universo dei gamer così come Han Solo lancia il suo Millenium Falcon sulla rotta di Kessel. Il Netgear Nighthawk Pro Gaming XR500 si candida ad essere il miglior router per gamer, ad un costo che solo un gamer accetterebbe!</h5>
<h6>Il Nighthawk XR500 raggiunge questo risultato grazie ad una superba combinazione di hardware router di fascia alta e, ancora più importante, un&#8217;interfaccia utente incredibilmente potente e facile da usare che consente semplicemente livelli di personalizzazione al limite dell&#8217;inverosimile.</h6>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/nighthawk-pro-gaming-xr500-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-ne5q7eN2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/nighthawk-pro-gaming-xr500-nerdvana-04-600x312.jpg" alt="Nighthawk Pro Gaming XR500 nerdvana" width="600" height="312" class="aligncenter size-large wp-image-13761" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/nighthawk-pro-gaming-xr500-nerdvana-04-600x312.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/nighthawk-pro-gaming-xr500-nerdvana-04-450x234.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/nighthawk-pro-gaming-xr500-nerdvana-04.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Il mercato offre soluzioni a costi più contenuti, proponendo router che, opportunamente moddati, garantiscono una velocità eccellente… ma se dovessimo mai trovarci a parlare con un gamer non la spunteremmo con il solo concetto di <strong>ping</strong> (ogni riferimento alla classe politica è puramente casuale). Il router, infatti, monta un rapido processore <strong>Dual-Core da 1,7 GHz</strong>.<br />
L’unboxing del Nighthawk Pro Gaming XR500 svela la strategia della casa madre di dare ampio risalto a linee decise e moderne, quasi coniando quelle disegnate su veicoli, di aria e di terra, concepiti per raggiungere velocità e prestazioni estreme.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/nighthawk-pro-gaming-xr500-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-ne5q7eN2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/nighthawk-pro-gaming-xr500-nerdvana-02-600x459.jpg" alt="Nighthawk Pro Gaming XR500 nerdvana" width="600" height="459" class="aligncenter size-large wp-image-13759" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/nighthawk-pro-gaming-xr500-nerdvana-02-600x459.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/nighthawk-pro-gaming-xr500-nerdvana-02-450x344.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/nighthawk-pro-gaming-xr500-nerdvana-02.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>All’interno della confezione di questo del Nighthawk XR500 troviamo due adattatori per la corrente elettrica e ben <strong>4 lunghe antenne</strong> che completano il profilo del router, garantendo così una copertura in Wi-Fi ben superiore alla media, un cavo LAN per la porta WAN, manualistica varia e un disco software.<br />
Il Nighthawk Pro Gaming XR500 al tatto appare abbastanza robusto, con plastiche di buona qualità mantenendo comunque una leggerezza generale. All’apertura risaltano subito agli occhi le dimensioni generose del router. Il lato lungo della base arriva a misurare ben 31 cm, mentre, aprendo le antenne laterali così come la stessa Netgear consiglia di fare per migliorare le performance della copertura in WiFi, si arriva addirittura ad una apertura alare di ben 52 cm.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/nighthawk-pro-gaming-xr500-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-ne5q7eN2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/nighthawk-pro-gaming-xr500-nerdvana-03-600x509.jpg" alt="Nighthawk Pro Gaming XR500 nerdvana" width="600" height="509" class="aligncenter size-large wp-image-13760" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/nighthawk-pro-gaming-xr500-nerdvana-03-600x509.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/nighthawk-pro-gaming-xr500-nerdvana-03-450x382.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/nighthawk-pro-gaming-xr500-nerdvana-03.jpg 1350w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Nella parte superiore del router da gaming troviamo i due tasti <strong>WLAN</strong> e <strong>WPS</strong>, oltre al logo ed una serie di spie <strong>LED</strong> con le relative sigle per le bande a <strong>2,4 GHz</strong> e <strong>5 GHz</strong>, Wi-Fi ospite, connessione Internet, nonché la presenza di connessioni fisiche. Sul profilo posteriore sono posizionate <strong>quattro porte LAN RJ45 a 1000 Mbps</strong>, un connettore di alimentazione ed un connettore <strong>WAN 1 Gbit</strong>.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/nighthawk-pro-gaming-xr500-nerdvana-05.jpg" data-rel="lightbox-gallery-ne5q7eN2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/nighthawk-pro-gaming-xr500-nerdvana-05-600x360.jpg" alt="Nighthawk Pro Gaming XR500 nerdvana" width="600" height="360" class="aligncenter size-large wp-image-13762" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/nighthawk-pro-gaming-xr500-nerdvana-05-600x360.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/nighthawk-pro-gaming-xr500-nerdvana-05-450x270.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/nighthawk-pro-gaming-xr500-nerdvana-05.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Dopo una rapida, e facile, installazione del Nighthawk Pro Gaming XR500 e successiva connessione dei vari dispositivi nei paraggi (PS3, iPhone X, MacBook Pro 15” mid 2012) abbiamo potuto dar fuoco alle polveri… senza bruciarci! Il router si è rivelato molto performante in termini di diffusione del segnale, nonostante il campo di battaglia (casa mia) fosse dislocato su due livelli abitativi differenti e muri abbastanza importanti (Antonio ha ampiamente discusso dei problemi di copertura del segnale Wi-Fi <a href="https://www.nerdvana.it/2016/05/19/recensione-netspot-pro-per-osx/" rel="noopener" target="_blank">qui</a>).<br />
La connessione in dotazione è la fibra di TIM con il suo modem specifico al quale abbiamo sapientemente collegato il nostro gioiellino.<br />
DumaOS, il cervellone capace di gestire e sfruttare al meglio il nostro potenziale di connettività concepito con consente di assegnare priorità ai vari dispositivi, dedicando loro la larghezza di banda tramite un semplice punteggio numerico su base 100. Prepariamoci, nell’immediato futuro avremo SO specifici per i router.<br />
Collegandosi all’indirizzo www.routerlogin.net dalla propria rete domestica, autenticandosi in un processo che impiega circa 30 secondi, si ottiene accesso ad analisi e strumenti non solo incredibilmente completi, ma anche direttamente orientati al gioco e incredibilmente facili da usare.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/netduma-dumaos-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-ne5q7eN2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/netduma-dumaos-nerdvana-01-600x338.jpg" alt="NetDuma DumaOS nerdvana" width="600" height="338" class="aligncenter size-large wp-image-13765" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/netduma-dumaos-nerdvana-01-600x338.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/netduma-dumaos-nerdvana-01-450x253.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/netduma-dumaos-nerdvana-01.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Il fiore all’occhiello del know-how Netgear risiede, a nostro avviso, nella funzione di Geo Filter la quale permette di ridurre significativamente il <em>lag time</em>, andando ad analizzare la distanza dagli altri giocatori e dal server cui connettersi. Attraverso DumaOS, infatti, è possibile accedere e gestire il proprio Geo Filter integrato visualizzato, con magistrale realizzazione della UI, con una mappa del mondo.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/netduma-dumaos-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-ne5q7eN2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/netduma-dumaos-nerdvana-02-600x338.jpg" alt="NetDuma DumaOS nerdvana" width="600" height="338" class="aligncenter size-large wp-image-13766" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/netduma-dumaos-nerdvana-02-600x338.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/netduma-dumaos-nerdvana-02-450x253.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/netduma-dumaos-nerdvana-02.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>DumaOS permette di assegnare la priorità ai dispositivi di gioco assegnando loro una percentuale della larghezza di banda complessiva attraverso il menu di assegnazione della larghezza di banda di DumaOS, strumento favoloso per le reti domestiche che, oggigiorno, risultano sempre più affollate.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/netduma-dumaos-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-ne5q7eN2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/netduma-dumaos-nerdvana-03-600x338.jpg" alt="NetDuma DumaOS nerdvana" width="600" height="338" class="aligncenter size-large wp-image-13767" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/netduma-dumaos-nerdvana-03-600x338.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/netduma-dumaos-nerdvana-03-450x253.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/netduma-dumaos-nerdvana-03.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Una facile analisi della mappa di rete in DumaOS mostra tutti i dispositivi connessi, sia online che offline, con la possibilità di tenere d&#8217;occhio l&#8217;utilizzo della larghezza di banda in tempo reale con il suo Monitor di utilizzo di Internet, visualizzato tramite grafici a torta colorati e grafici a barre. Così, in modo rapido e semplice, puoi vedere quali dispositivi stanno assorbendo tutta la larghezza di banda e, di conseguenza, quelli che potrebbero causare rallentamenti nel gaming.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/netduma-dumaos-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-ne5q7eN2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/netduma-dumaos-nerdvana-04-600x338.jpg" alt="NetDuma DumaOS nerdvana" width="600" height="338" class="aligncenter size-large wp-image-13768" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/netduma-dumaos-nerdvana-04-600x338.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/netduma-dumaos-nerdvana-04-450x253.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/netduma-dumaos-nerdvana-04.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Puoi anche personalizzare il tuo cruscotto sul Nighthawk XR500 in DumaOS potendo visualizzare i dati e i parametri più utilizzati o utilizzabili in una singola schermata, senza necessità di immersioni in menu, e puoi iniziare a vedere quanto sia rivoluzionario e altamente utilizzabile questo software.<br />
Il Netgear Nighthawk Pro Gaming XR500 si esalta grazie ad hardware e prestazioni top-end, così come al suo design futuristico; il vero fattore X, però, è l&#8217;interfaccia utente DumaOS super potente e gamer-friendly, che aggiunge un livello di controllo e gestione della connessione senza precedenti, per veri maestri di networking.<br />
Questo router, ovviamente, non ha limiti di utilizzo. La funzione ReadyShare, ad esempio, consente di accedere e <strong>condividere i dispositivi USB</strong> (il router è dotato di due porte <strong>USB 3.0</strong>). Basterà collegare a queste porte dei dispositivi di archiviazione per far sì che questi siano gestiti come veri e propri dispositivi di rete, consentendoci di condividere file multimediale e video anche in altissima definizione senza il timore di incappare in fastidiosissimi lag o buffering.<br />
Abbiamo provato anche a ricaricare i nostri dispositivi USB utilizzando le porte messe a disposizione del router, risultati assicurati!</p>
<p><strong>Considerazioni finali</strong><br />
Nonostante le perplessità iniziali ed un costo non indifferente, il nuovo gioiellino Netgear sorprende tutti e si mantiene in linea con le aspettative del mercato. Lo streaming HD, lanciato verso 4K ed 8K, ed il gioco online sono il pane quotidiano per il Netgear Nighthawk Pro Gaming XR500, che non teme confronti anche nella gestione di più sessioni contemporaneamente. Il software che lo equipaggia risulta facile da usare e completo nella sua interfaccia utente, facilmente modificabile secondo le proprie esigenze e i propri gusti.<br />
Il solido segnale Wi-Fi e il Geo-Filter associati al QoS rendono le sessioni di gioco entusiasmanti senza il pericolo di bloccarci sul più bello. La possibilità di delimitare il proprio perimetro di connessione e la distribuzione della banda in relazione alle esigenze dei diversi dispositivi fanno sì che le nostre console possano rendere al massimo.<br />
Unica pecca da muovere a questo fantastico dispositivo, le dimensioni davvero generose, considerato che ne derivano diversi spazi vuoti. Il design e lo stile aggressivo sarebbero piacevolissimi anche in spazi più ridotti.<br />
Se si cerca un dispositivo che dia facilità di configurazione, solidità di connessione ed esperienze di gioco entusiasmanti, beh, siete capitati nel posto giusto, Netgear Nightawk Pro Gaming fa davvero al caso vostro!</p>
<p>Avete mai desirato prestazioni superbe, magari facendo qualche giro di posta sul circuito di Monza? Al giusto prezzo si può&#8230; Netgear XR500 Pro Gaming è la Ferrari dei router, ed il prezzo lo conferma! Attualmente lo trovate su Amazon a poco meno di <a href="https://amzn.to/2PxG7D9">€ 300</a>.</p>
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		<title>Recensione Parallels Desktop 14: macOS Mojave è pronto per il Windows del futuro!</title>
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					<comments>https://www.nerdvana.it/2018/11/01/recensione-parallels-desktop-14-macos-mojave-windows/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Baldassarre]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Nov 2018 10:45:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[chrome os]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[parallels]]></category>
		<category><![CDATA[VM]]></category>
		<category><![CDATA[windows]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Siamo alla vigilia del late event Apple, che si terrà il prossimo 30 ottobre a New York presso la Brooklyn Academy of Music, Howard Gilman Opera House (anche la location potrebbe suggerirci qualcosa…), in occasione del quale verranno lanciati i nuovi Mac, oltre a tante altre novità sulle quali anche i bookmakers stanno prestando molta [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/11/01/recensione-parallels-desktop-14-macos-mojave-windows/">Recensione Parallels Desktop 14: macOS Mojave è pronto per il Windows del futuro!</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/01-parallels-desktop-14-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-F6aBCSSL" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/01-parallels-desktop-14-nerdvana-01-600x58.jpg" alt="Parallels Desktop 14 nerdvana" width="600" height="58" class="aligncenter size-large wp-image-13678" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/01-parallels-desktop-14-nerdvana-01-600x58.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/01-parallels-desktop-14-nerdvana-01-450x43.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/01-parallels-desktop-14-nerdvana-01.jpg 1306w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/01-parallels-desktop-14-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-F6aBCSSL" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/01-parallels-desktop-14-nerdvana-02-600x69.jpg" alt="Parallels Desktop 14 nerdvana" width="600" height="69" class="aligncenter size-large wp-image-13679" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/01-parallels-desktop-14-nerdvana-02-600x69.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/01-parallels-desktop-14-nerdvana-02-450x52.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/01-parallels-desktop-14-nerdvana-02.jpg 978w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Siamo alla vigilia del <em>late event</em> Apple, che si terrà il prossimo 30 ottobre a New York presso la Brooklyn Academy of Music, Howard Gilman Opera House (anche la <em>location</em> potrebbe suggerirci qualcosa…), in occasione del quale verranno lanciati i nuovi Mac, oltre a tante altre novità sulle quali anche i <em>bookmakers</em> stanno prestando molta attenzione. La maggior parte degli utenti conosce, per somme linee, quella che è stata la storia della Apple, vita a doppio intreccio con quella di uno dei suoi fondatori, Steve Jobs. Proprio il ritorno del figliol prodigo (affamato e folle), alla fine degli anni ’90, grazie a qualche decisivo taglio sia sul personale sia sulla vasta gamma di dispositivi proposti, salvò la newtoniana azienda dal tracollo. Jobs scommise tutto sul Mac e sbancò il banco! Qualche anno più tardi, e più precisamente nel 2006, mentre nel pentolone iniziavano a ribollire idee rivoluzionare (sapete a cosa mi riferisco, vero?), il mondo della <em>melamorsicata</em> ha vissuto una piccola grande rivoluzione, così come annunciata da un memorabile keynote di Jobs (<em>Just in case</em>… meriterebbe di essere ricordato al pari di …<em>one more thing</em>) sotto le luci dei riflettori della WWDC 2005.</p>
<p>Per la prima volta, infatti, l’azienda lanciava un Mac con processore Intel.</p>
<p>La neonata Parallels, che fino ad allora sfruttava la <em>virtualization technology</em> per i SO Windows e Linux grazie alla Parallels Workstation, ebbe la sua grande occasione e proprio con il lancio della prima versione del suo <em>Parallels Desktop for Mac</em> divenne azienda leader a livello globale.<br />
A distanza di oltre due lustri, e nonostante la perdita del <em>guru</em> Jobs, entrambe le aziende hanno registrato bilanci sempre in crescita. Parallels si è ritagliata un ruolo di primo piano nel settore delle <em>VMs</em>, garantendo performance ed esperienza di utilizzo migliori rispetto al nativo BootCamp.</p>
<p>L’introduzione della <em>Touch Bar</em> ha richiesto qualche accorgimento in più da parte degli sviluppatori nella scrittura del codice della versione 13, che ovviamente non supporta OS X Mojave, garantendo prestazioni avanti anni luce rispetto alle precedenti versioni (<a href="https://www.nerdvana.it/2014/10/01/recensione-parallels-desktop-numero-10-per-os-x-yosemite/" rel="noopener" target="_blank">qui</a> trovate la recensione della versione 10).<br />
Parallels Desktop 14 è più lungimirante, consentendo di creare macchine virtuali Windows (VM) che supportano nuove tecnologie, come il set di istruzioni AVX-512 ad alte prestazioni di Intel, utilizzato nell&#8217;attuale iMac Pro basato su <em>Xeon</em>, così come la prossima generazione <em>Cannon Lake</em>. Gli sviluppatori hanno anche migliorato il supporto <em>OpenGL</em> per le macchine virtuali Windows al fine di migliorare le prestazioni per un numero di app ad alta intensità di grafica, come la gamma di strumenti di analisi dei dati di <em>OriginLab</em>, che in passato non funzionavano correttamente nell&#8217;ambiente della macchina virtuale. Tutto in regola per una virtualizzazione coi fiocchi!</p>
<p>Parallels Desktop 14 supporta completamente la <strong>modalità Dark</strong> di Mojave, uno dei più attesi <em>eye-candy</em> di macOS. Gli sviluppatori garantiscono il <strong>35%</strong> in più in termini di <strong>performance</strong> rispetto alle versioni precedenti. La nuova versione utilizza anche molto <strong>meno spazio</strong>; le <em>VMs</em> possono essere più piccole anche di <strong>20 GB</strong>.</p>
<p><em>Parallels Access</em> (recensito <a href="https://www.nerdvana.it/2014/10/06/recensione-parallels-access-tuo-mac-sempre/" rel="noopener" target="_blank">qui</a>), che ridefinisce le regole per l’accesso in remoto dai nostri devices della <em>melamorsicata</em>, permettendoci di rimanere connessi 24 ore su 24, è sempre disponibile assieme a <em>Parallels Toolbox</em>, incluso con l’acquisto di Parallels Desktop 14, che offre una serie di strumenti per la pulizia, così da offrire al cliente finale un bundle di prodotti per una gestione globale del nostro Mac.</p>
<p>La politica commerciale di Parallels, da sempre basata sulla vendita di licenze <em>standalone</em>, si basa oggigiorno anche su vendita di abbonamenti, offrendo scontistiche particolari ai clienti più fedeli. Anche gli studenti, sulla falsa riga del programma <em>Educational</em> di Apple, possono godere di prezzi agevolati per l’acquisto della licenza.<br />
Se avete qualche dubbio, c’è la possibilità di scaricare una versione prova per 14 giorni.</p>
<div class='content-column two_third'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/03-parallels-desktop-14-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-F6aBCSSL" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/03-parallels-desktop-14-nerdvana-03-600x375.jpg" alt="Parallels Desktop 14 nerdvana" width="600" height="375" class="aligncenter size-large wp-image-13680" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/03-parallels-desktop-14-nerdvana-03-600x375.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/03-parallels-desktop-14-nerdvana-03-450x281.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/03-parallels-desktop-14-nerdvana-03.jpg 1264w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><br /></div><div class='content-column one_third last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/03-parallels-desktop-14-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-F6aBCSSL" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/03-parallels-desktop-14-nerdvana-04-600x592.jpg" alt="Parallels Desktop 14 nerdvana" width="600" height="592" class="aligncenter size-large wp-image-13681" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/03-parallels-desktop-14-nerdvana-04-600x592.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/03-parallels-desktop-14-nerdvana-04-450x444.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/03-parallels-desktop-14-nerdvana-04.jpg 673w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p><strong>PREMESSA</strong><br />
La casa madre consiglia, come requisiti minimi, un computer Mac con processore Intel Core 2 Duo, Core i3, Core i5, Core i7, Core i9, Intel Core M o Xeon, almeno 4 GB di memoria, consigliati 8 GB, almeno 600 MB di spazio su disco nel volume di avvio (Macintosh HD) per l&#8217;installazione dell&#8217;applicazione Parallels Desktop senza tralasciare lo spazio su disco per le macchine virtuali (varia a seconda del sistema operativo e delle applicazioni installate, ad esempio sono necessari almeno 16 GB per Windows 10). Per migliori prestazioni, è consigliabile un&#8217;unità SSD.<br />
Parallels Desktop 14 supporta le versioni OS X da 10.11.6 (El Capitan) al neonato 10.14 (Mojave).</p>
<p>Noi l’abbiamo testato su ben due MacBook Pro:<br />
<div class='content-column one_third'><strong>MBP 15” Early 2011</strong></p>
<ul>
<li>processore i7 da 2.2 GHz</li>
<li>16 Gb a 1333 MHz di RAM</li>
<li>SSD da 256 GB</li>
<li>Intel Graphics 3000 da 512 MB</li>
<li>macOS High Sierra</li>
</ul>
<p><strong>MBP 13” Mid 2012</strong></p>
<ul>
<li>processore Intel Core i5 da 2.5 GHz</li>
<li>4 GB a 1600 MHz di RAM</li>
<li>SSD da 256 GB</li>
<li>Intel Graphics 4000 da 1536 MB</li>
<li>macOS Mojave, per l’occasione in dark mode.</li>
</ul></div><div class='content-column two_third last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/04-parallels-desktop-14-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-F6aBCSSL" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/04-parallels-desktop-14-nerdvana-02-450x288.jpg" alt="Parallels Desktop 14 nerdvana" width="300" height="192" class="aligncenter size-medium wp-image-13683" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/04-parallels-desktop-14-nerdvana-02-450x288.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/04-parallels-desktop-14-nerdvana-02-600x384.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/04-parallels-desktop-14-nerdvana-02.jpg 698w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/04-parallels-desktop-14-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-F6aBCSSL" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/04-parallels-desktop-14-nerdvana-01-450x300.jpg" alt="Parallels Desktop 14 nerdvana" width="300" height="200" class="aligncenter size-medium wp-image-13682" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/04-parallels-desktop-14-nerdvana-01-450x300.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/04-parallels-desktop-14-nerdvana-01-600x400.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/04-parallels-desktop-14-nerdvana-01.jpg 698w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p><strong>INSTALLAZIONE E CONFIGURAZIONE</strong></p>
<p>Parallels Desktop 14 è un prezioso alleato per tutte le aziende e professionisti che utilizzano Mac, ma che necessitano l’accesso ad applicazioni vecchie o su misura in esecuzione su altri SO, in particolare modo su ambienti Windows (dal 7 fino all’ultima release autunnale di Windows 10, la 1809). Parallels Wizard ci accompagnerà, passo dopo passo, nell’installazione del SO desiderato, configurando al meglio il tutto in base alle prestazioni del nostro Mac.</p>

<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/05-parallels-desktop-14-nerdvana-03.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-5"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/05-parallels-desktop-14-nerdvana-03-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Parallels Desktop 14 nerdvana" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/05-parallels-desktop-14-nerdvana-02.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-5"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/05-parallels-desktop-14-nerdvana-02-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Parallels Desktop 14 nerdvana" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/05-parallels-desktop-14-nerdvana-06.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-5"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/05-parallels-desktop-14-nerdvana-06-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Parallels Desktop 14 nerdvana" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/05-parallels-desktop-14-nerdvana-01.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-5"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/05-parallels-desktop-14-nerdvana-01-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Parallels Desktop 14 nerdvana" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/05-parallels-desktop-14-nerdvana-04.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-5"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/05-parallels-desktop-14-nerdvana-04-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Parallels Desktop 14 nerdvana" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/05-parallels-desktop-14-nerdvana-05.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-5"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/05-parallels-desktop-14-nerdvana-05-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Parallels Desktop 14 nerdvana" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/05-parallels-desktop-14-nerdvana-05-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/05-parallels-desktop-14-nerdvana-05-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/05-parallels-desktop-14-nerdvana-05-600x600.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" itemprop="image" /></a>

<p>Parallels farà del suo meglio per configurare la VM, chiedendo quale utilizzo principale faremo della nostra Windows VM, quale percentuale di CPU e RAM assegnare ed altre preferenze. Parallels ci consiglierà per il meglio lasciandoci, comunque, la possibilità di impostare i parametri come meglio crediamo.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/06-parallels-desktop-14-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-F6aBCSSL" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/06-parallels-desktop-14-nerdvana-01-302x450.jpg" alt="" width="302" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13701" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/06-parallels-desktop-14-nerdvana-01-302x450.jpg 302w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/06-parallels-desktop-14-nerdvana-01-403x600.jpg 403w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/06-parallels-desktop-14-nerdvana-01.jpg 412w" sizes="auto, (max-width: 302px) 100vw, 302px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/06-parallels-desktop-14-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-F6aBCSSL" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/06-parallels-desktop-14-nerdvana-02-302x450.jpg" alt="" width="302" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13702" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/06-parallels-desktop-14-nerdvana-02-302x450.jpg 302w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/06-parallels-desktop-14-nerdvana-02-403x600.jpg 403w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/06-parallels-desktop-14-nerdvana-02.jpg 412w" sizes="auto, (max-width: 302px) 100vw, 302px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>È possibile virtualizzare un PC Windows esistente sia attraverso la rete sia con un disco rigido esterno e l&#8217;applet Parallels Transport Agent. È inoltre possibile creare una nuova Windows VM con un semplice click, scegliendo tra CD, DVD o immagine ISO su un disco o chiavetta USB esterna.<br />
Ovviamente dovrete acquistare Windows o essere possessori di una copia con licenza per la migrazione.<br />
Parallels ci fornisce, a scanso di equivoci, la possibilità di scaricare alcuni tra i più famosi sistemi operativi open-source, quali <strong>Chrome OS, Ubuntu ed Android</strong>.. o addirittura provare a caricare precedenti versioni di OS X (come il Lion!) creando una nuova macchina virtuale OS X direttamente dal disco di ripristino di Mac o eseguendone il download da… qualche parte!</p>
<p>L’avvio di Windows, grazie alla brillantezza del nostro SSD, è di qualche istante. I soli 4 Gb di RAM sul MBP con OS X Mojave si fanno sentire… non a caso la stessa Parallels consiglia almeno 8 Gb per prestazioni ottimali! </p>
<p><strong>Il Mac diventa un ibrido pluripontenziale</strong></p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/07-parallels-desktop-14-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-F6aBCSSL" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/07-parallels-desktop-14-nerdvana-01-450x266.jpg" alt="Parallels Desktop 14 nerdvana" width="450" height="266" class="aligncenter size-medium wp-image-13704" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/07-parallels-desktop-14-nerdvana-01-450x266.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/07-parallels-desktop-14-nerdvana-01-600x355.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/07-parallels-desktop-14-nerdvana-01.jpg 1552w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/07-parallels-desktop-14-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-F6aBCSSL" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/07-parallels-desktop-14-nerdvana-02-450x266.jpg" alt="Parallels Desktop 14 nerdvana" width="450" height="266" class="aligncenter size-medium wp-image-13705" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/07-parallels-desktop-14-nerdvana-02-450x266.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/07-parallels-desktop-14-nerdvana-02-600x355.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/07-parallels-desktop-14-nerdvana-02.jpg 1552w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Parallels Desktop 14 permette di integrare al meglio OS X e Windows, riuscendo a rendere davvero più leggero il tutto. Lo spazio occupato su disco è sensibilmente inferiore rispetto alla versione 13 (Windows 10 occupa quasi 45Gb sulla versione 13 e soli 18Gb sulla versione 14) e le risorse del sistema, anche sui devices più datati, non sembrano patire grosse difficoltà.<br />
Parallels Desktop 14 PRO è, come dire, semplicemente un altro pianeta rispetto alla versione a Parallels Desktop 14 Standard (qualora vi chiediate il perchè, ecco una tabella riepilogativa…)</p>
<p>Parallels Coherence View, già vista, ci permette di eseguire, e visualizzare, ogni applicazione Windows in una finestra dedicata, in modo da gestirle con estrema facilità sulla Scrivania del nostro OS X, ad una velocità di frame del 17% superiore rispetto alla versione 13.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/08-parallels-desktop-14-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-F6aBCSSL" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/08-parallels-desktop-14-nerdvana-01-600x297.jpg" alt="Parallels Desktop 14 nerdvana" width="600" height="297" class="aligncenter size-large wp-image-13706" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/08-parallels-desktop-14-nerdvana-01-600x297.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/08-parallels-desktop-14-nerdvana-01-450x223.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/08-parallels-desktop-14-nerdvana-01.jpg 1166w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La versione 14 cambia il modo in cui è allocata la memoria video e migliora anche il supporto Open GL. Di conseguenza, alcune applicazioni che non funzionavano correttamente nella versione 13, nella versione 14 funzionano senza problemi.<br />
Il tutto condito da un migliore supporto multi-monitor, tempi di avvio migliorati di Windows 10, prestazioni migliorate per la sospensione di un sistema operativo, minore utilizzo della memoria e installazione rapida avanzata di Windows.<br />
Abbiamo utilizzato per circa due settimane Parallels Desktop 14 e non abbiamo sperimentato alcun problema. Va ricordato, però, che utilizzare più VMs contemporaneamente potrebbe rallentare il nostro Mac.</p>
<p>Nonostante i nostri MBP non siano più nuovi di pacca, e non offrano le ultime soluzioni hardware lanciate da Apple (Touch Bar) l’esperienza utente è stata grandiosa!</p>
<p><strong>IL PELO NELL’UOVO</strong><br />
Siamo sicuri che Parallels Desktop 15 sarà migliore!<br />
Scherzi a parte, la licenza PRO non è condivisibile su più dispositivi.</p>
<p><strong>PRO</strong><br />
Software ottimizzato, stabile e performante anche su macchine con risorse limitate.</p>
<p><strong>CONCLUSIONE</strong><br />
Parallels Desktop 13 ha staccato, e nettamente, le release precedenti. Parallels Desktop 14 è semplicemente frutto del preciso ed attento cesellare degli sviluppatori.<br />
Se siete vincolati agli ambienti Windows, per necessità o vezzo, Parallels Desktop 14 è una garanzia!</p>
<p>P.S.: Rumors riferiscono che Apple potrebbe lasciare Intel nel 2020… staremo a vedere!</p>
<p><strong>Recensioni Nested</strong><br />
Mutuando un termine tecnico, prevalentemente utilizzato in epidemiologia, vi regaliamo una rapida rassegna delle due feature apps, Parallels Access e Parallels Toolbox, i cui servigi saranno a disposizione degli utenti che sceglieranno Parallels Desktop 14, per un periodo pari a quello di sottoscrizione della licenza.</p>
<p><strong>Parallels Access</strong><br />
Introdotto nel 2014, quando hardware, software e rete 4G lo hanno permesso, Parallels Access ha permesso di svolgere la maggior parte delle attività letteralmente dal palmo della propria mano.<br />
Le release che sono seguite da allora hanno migliorato soprattutto la stabilità nella gestione della connessione in remoto, rendendo sempre più agevole il telelavoro.<br />
Parallels Access lo abbiamo testato su iPhone X su rete Fastweb 100Mega (i mega sono i bit, non lasciamoci fregare… !!!) e su rete ILIAD (1.17 MB/s in download vs 0.81 MB/s in upload), soffrendo un po’ su connessione dati cellulare (sono un disgraziato, lo so!).<br />
A differenza della primissima release, da me testata <a href="https://www.nerdvana.it/2014/10/06/recensione-parallels-access-tuo-mac-sempre/" rel="noopener" target="_blank">qui</a>, è anche possibile sfruttare al meglio la landscape mode grazie a schermi decisamente più grandi.<br />
È bene ricordare che non è consigliato scambiare uno smartphone, per quanto phablet possa essere, per una postazione VDT concepita ergonomicamente secondo gli ultimi standard e come inteso dalla normativa vigente; il rischio di affaticamento visivo e di sovraccarico biomeccanico per il rachide cervicale ne risulterebbe sicuramente aumentato!</p>
<div class='content-column one_third'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/09-parallels-desktop-14-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-F6aBCSSL" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/09-parallels-desktop-14-nerdvana-01-208x450.jpg" alt="" width="208" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13707" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/09-parallels-desktop-14-nerdvana-01-208x450.jpg 208w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/09-parallels-desktop-14-nerdvana-01-277x600.jpg 277w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/09-parallels-desktop-14-nerdvana-01.jpg 1125w" sizes="auto, (max-width: 208px) 100vw, 208px" /></a><br /></div><div class='content-column one_third'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/09-parallels-desktop-14-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-F6aBCSSL" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/09-parallels-desktop-14-nerdvana-02-208x450.jpg" alt="" width="208" height="450" class="aligncenter size-large wp-image-13708" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/09-parallels-desktop-14-nerdvana-02-208x450.jpg 208w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/09-parallels-desktop-14-nerdvana-02-277x600.jpg 277w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/09-parallels-desktop-14-nerdvana-02.jpg 1125w" sizes="auto, (max-width: 208px) 100vw, 208px" /></a><br /></div><div class='content-column one_third last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/09-parallels-desktop-14-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-F6aBCSSL" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/09-parallels-desktop-14-nerdvana-03-208x450.jpg" alt="" width="208" height="450" class="aligncenter size-large wp-image-13709" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/09-parallels-desktop-14-nerdvana-03-208x450.jpg 208w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/09-parallels-desktop-14-nerdvana-03-277x600.jpg 277w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/09-parallels-desktop-14-nerdvana-03.jpg 1125w" sizes="auto, (max-width: 208px) 100vw, 208px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<div class='content-column one_third'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/09-parallels-desktop-14-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-F6aBCSSL" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/09-parallels-desktop-14-nerdvana-04-450x208.jpg" alt="" width="450" height="208" class="aligncenter size-large wp-image-13710" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/09-parallels-desktop-14-nerdvana-04-450x208.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/09-parallels-desktop-14-nerdvana-04-600x277.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column one_third'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/09-parallels-desktop-14-nerdvana-05.jpg" data-rel="lightbox-gallery-F6aBCSSL" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/09-parallels-desktop-14-nerdvana-05-450x208.jpg" alt="" width="450" height="208" class="aligncenter size-large wp-image-13711" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/09-parallels-desktop-14-nerdvana-05-450x208.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/09-parallels-desktop-14-nerdvana-05-600x277.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column one_third last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/09-parallels-desktop-14-nerdvana-06.jpg" data-rel="lightbox-gallery-F6aBCSSL" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/09-parallels-desktop-14-nerdvana-06-450x208.jpg" alt="" width="450" height="208" class="aligncenter size-large wp-image-13712" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/09-parallels-desktop-14-nerdvana-06-450x208.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/09-parallels-desktop-14-nerdvana-06-600x277.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p><strong>Parallels Toolbox</strong><br />
Disponibile dalla versione 12 della major app, Parallels Toolbox raccoglie una serie di strumenti per la gestione quotidiana, ordinaria e straordinaria, del nostro Mac.<br />
Mi hanno particolarmente colpito gli strumenti per il ridimensionamento delle immagini (peccato non supportino l’estensione .heic) e la conversione dei video, così come gli strumenti per il download di audio e video (chissà perché…).<br />
Ma la chicca, IMHO, è lo strumento per la ricerca dei duplicati. Nella mia <a href="https://www.nerdvana.it/2018/10/09/recensione-cleanmymac-x-macpaw/" rel="noopener" target="_blank">recensione</a> di CleanMyMac X, parlando di Gemini II, ho già sottolineato quanto sia fondamentale, oggigiorno, uno strumento del genere.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/10-parallels-desktop-14-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-F6aBCSSL" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/10-parallels-desktop-14-nerdvana-01-391x450.jpg" alt="Parallels Desktop 14 nerdvana" width="391" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13713" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/10-parallels-desktop-14-nerdvana-01-391x450.jpg 391w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/10-parallels-desktop-14-nerdvana-01.jpg 486w" sizes="auto, (max-width: 391px) 100vw, 391px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/10-parallels-desktop-14-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-F6aBCSSL" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/10-parallels-desktop-14-nerdvana-02-330x450.jpg" alt="Parallels Desktop 14 nerdvana" width="330" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13714" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/10-parallels-desktop-14-nerdvana-02-330x450.jpg 330w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/10-parallels-desktop-14-nerdvana-02-440x600.jpg 440w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/10-parallels-desktop-14-nerdvana-02.jpg 486w" sizes="auto, (max-width: 330px) 100vw, 330px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<div class='content-column one_third'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/10-parallels-desktop-14-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-F6aBCSSL" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/10-parallels-desktop-14-nerdvana-03-332x450.jpg" alt="Parallels Desktop 14 nerdvana" width="332" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13715" /></a><br /></div><div class='content-column one_third'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/10-parallels-desktop-14-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-F6aBCSSL" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/10-parallels-desktop-14-nerdvana-04-332x450.jpg" alt="Parallels Desktop 14 nerdvana" width="332" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13716" /></a><br /></div><div class='content-column one_third last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/10-parallels-desktop-14-nerdvana-05.jpg" data-rel="lightbox-gallery-F6aBCSSL" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/10-parallels-desktop-14-nerdvana-05-342x450.jpg" alt="Parallels Desktop 14 nerdvana" width="342" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13717" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/10-parallels-desktop-14-nerdvana-05-342x450.jpg 342w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/10-parallels-desktop-14-nerdvana-05.jpg 372w" sizes="auto, (max-width: 342px) 100vw, 342px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/10-parallels-desktop-14-nerdvana-07.jpg" data-rel="lightbox-gallery-F6aBCSSL" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/10-parallels-desktop-14-nerdvana-07-600x387.jpg" alt="Parallels Desktop 14 nerdvana" width="600" height="387" class="aligncenter size-large wp-image-13719" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/10-parallels-desktop-14-nerdvana-07-600x387.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/10-parallels-desktop-14-nerdvana-07-450x290.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/10-parallels-desktop-14-nerdvana-07.jpg 942w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Parallels Desktop 14 per Mac è <a href="https://www.parallels.com/it/products/desktop/" rel="noopener" target="_blank">disponibile e sottoscrivibile</a> per un po’ tutte le esigenze!<br />
È possibile scegliere tra la licenza perpetua da € 99,99, che non dà diritto alle versioni successive del software (come accadeva con i box), e l&#8217;abbonamento (€ 79,99 all’anno) che permette l’utilizzo sempre dell’ultima versione disponibile.<br />
Parallels Desktop 14 Pro prevede, invece, un obolo annuale di € 99,99, così come per l’abbonamento Business.<br />
“Studere studere”&#8230; a volte conviene! La licenza Student costa solamente € 39,99.</p>
<p><strong>[Aggiornamento]</strong><br />
A pochi giorni di distanza dalla nostra recensione, quei mattacchioni della Parallels ci hanno stupito con l&#8217;aggiunta di alcuni strumenti nella feature app Parallels Toolbox, ora ancor più interessante. Ora possiamo gestire la disinstallazione delle nostre app nella maniera più funzionale, visualizzare i file nascosti (chapeau) e mostrare l&#8217;orario internazionale di nostro interesse, comodamente sulla barra degli strumenti della nostra scrivania.</p>
<div class='content-column one_third'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/11-parallels-desktop-14-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-F6aBCSSL" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/11-parallels-desktop-14-nerdvana-01-293x450.jpg" alt="Parallels Desktop 14 nerdvana" width="293" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13776" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/11-parallels-desktop-14-nerdvana-01-293x450.jpg 293w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/11-parallels-desktop-14-nerdvana-01-391x600.jpg 391w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/11-parallels-desktop-14-nerdvana-01.jpg 486w" sizes="auto, (max-width: 293px) 100vw, 293px" /></a><br /></div><div class='content-column two_third last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/11-parallels-desktop-14-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-F6aBCSSL" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/11-parallels-desktop-14-nerdvana-02-450x277.jpg" alt="Parallels Desktop 14 nerdvana" width="450" height="277" class="aligncenter size-medium wp-image-13777" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/11-parallels-desktop-14-nerdvana-02-450x277.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/11-parallels-desktop-14-nerdvana-02-600x369.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/11-parallels-desktop-14-nerdvana-02.jpg 845w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/11/01/recensione-parallels-desktop-14-macos-mojave-windows/">Recensione Parallels Desktop 14: macOS Mojave è pronto per il Windows del futuro!</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione IP cam Foscam E1: wireless a 360°</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2018/10/11/recensione-ip-cam-foscam-e1-wireless/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Oct 2018 16:41:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Foscam]]></category>
		<category><![CDATA[IP cam]]></category>
		<category><![CDATA[wireless]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La direzione intrapresa dal settore della video-sorveglianza, almeno in relazione all&#8217;uso domestico, è quella di IP Camera completamente wireless, sia per connessione che per alimentazione. Foscam, azienda nota in questo ambito, marca il territorio posizionando la Foscam E1 che presenta esattamente queste specifiche. La Foscam E1 è una IP camera per la tele-sorveglianza wireless con [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/10/11/recensione-ip-cam-foscam-e1-wireless/">Recensione IP cam Foscam E1: wireless a 360°</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>La direzione intrapresa dal settore della video-sorveglianza, almeno in relazione all&#8217;uso domestico, è quella di IP Camera completamente wireless, sia per connessione che per alimentazione. Foscam, azienda nota in questo ambito, marca il territorio posizionando la Foscam E1 che presenta esattamente queste specifiche.</h5>
<h6>La Foscam E1 è una IP camera per la tele-sorveglianza wireless con visione notturna e resistente all&#8217;acqua (IP65) dotata di batteria ricaricabile agli ioni di litio, con sensore da 1/2,9&#8243;, un apertura di 110° e risoluzione massima 1080p di dimensioni 78×53,5×100 mm per 290 g di peso.</h6>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/foscam-e1-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-VHMVeC7t" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/foscam-e1-nerdvana-04-600x240.jpg" alt="Foscam E1 nerdvana" width="600" height="240" class="aligncenter size-large wp-image-13637" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/foscam-e1-nerdvana-04-600x240.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/foscam-e1-nerdvana-04-450x180.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/foscam-e1-nerdvana-04.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Per il suo corretto funzionamento e connessione alla reta la videocamera di sorveglianza Foscam E1 si avvale di una base che funge da bridge. Questa si occupa del collegamento wireless della <strong>IP Cam</strong> con la rete locale tramite ethernet. La base è inoltre dotata di una porta USB per il collegamento di unità di archiviazione per la registrazione. La base della Foscam E1 ha dimensioni pari a 167×65×117 mm e peso di 290 g. Supporta hard disk e pendrive con file system FAT32 o NTFS con una capacità massima di <strong>1 TB</strong>; i video sono registrati in formato mp4 con codifica H264.</p>
<p>Completano la dotazione un cavo ethernet, un cavo USB-microUSB con alimentatore da muro, per la ricarica della Foscam E1, ed una staffa con una semisfera con relative viti e tasselli per il posizionamento a muro.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/foscam-e1-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-VHMVeC7t" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/foscam-e1-nerdvana-02-600x338.jpg" alt="Foscam E1 nerdvana" width="600" height="338" class="aligncenter size-large wp-image-13635" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/foscam-e1-nerdvana-02-600x338.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/foscam-e1-nerdvana-02-450x253.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/foscam-e1-nerdvana-02.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La IP Cam presenta nella parte posteriore una sede magnetica all&#8217;interno della quale si innesta la semisfera, consentendo ampi margini di regolazione dell&#8217;orientamento della Foscam E1. Per una ancor migliore versatilità, nella parte inferiore è presente la filettatura per la <strong>vite standard</strong> da 1/4&#8243; (la stessa di fotocamere e cavalletti).</p>
<p>Il piccolo tasto posizionato posteriormente in basso apre lo sportellino del vano batteria. Quest&#8217;ultima è rimovibile, ma non può essere ricaricata separatamente dall&#8217;involucro. In alto trova infatti posto il vano che nasconde al porta <strong>microUSB</strong> egregiamente protetta da un gommino perfettamente aderente alle pareti di questo vano che si occupa di garantire la resistenza alle intemperie garantita dalla certificazione IP65. La Foscam E1 funziona sia con il solo cavetto collegato e senza batteria che con batteria installata ed alimentazione esterna.</p>
<p>La certificazione internazionale di protezione <strong>IP65</strong> si riferisce alla totale protezione da polvere, sabbia e in generale qualsiasi corpo solido di piccole dimensioni e getti d&#8217;acqua (non immersione), tutte caratteristiche per cui la Foscam E1 è garantita.</p>
<p>L&#8217;iscrizione alla piattaforma <a href="https://www.myfoscam.com" rel="noopener" target="_blank">myfoscam</a> consente di archiviare gratuitamente le registrazioni della Foscam E1 per un volume complessivo di al massimo 1 GB. Acquistando dei pacchetti è possibile far sì che siano ospitate registrazioni per volumi superiori. Per l&#8217;utilizzo da browser è consigliabile l&#8217;utilizzo di sistemi operativi Windows.</p>
<p>La configurazione della Foscam E1 e della sua base è semplice e rapida. È sufficiente accertarsi che la batteria interna della IP Camera <strong>wireless</strong> sia carica per procedere all&#8217;immediata connessione con la base. La guida rapida, in sola lingua inglese, guida l&#8217;utente, anche attraverso illustrazioni intuitive, nel procedimento di installazione, fornendo anche una spiegazione del significato dei led di stato. Sostanzialmente, una volta alimentate la base e la videocamera, va semplicemente scaricata l&#8217;app Foscam dedicata per <a href="https://itunes.apple.com/it/app/foscam/id924381688?mt=8" rel="noopener" target="_blank">iOS</a> o Android per poi seguire quanto suggerito dall&#8217;app che in questo caso risulta tradotta in italiano. L&#8217;intero procedimento non richiede più di 5 minuti, iscrizione a myfoscam inclusa.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/app-foscam-e1-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-VHMVeC7t" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/app-foscam-e1-nerdvana-02-508x600.jpg" alt="App Foscam E1 nerdvana" width="508" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13633" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/app-foscam-e1-nerdvana-02-508x600.jpg 508w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/app-foscam-e1-nerdvana-02-381x450.jpg 381w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/app-foscam-e1-nerdvana-02.jpg 670w" sizes="auto, (max-width: 508px) 100vw, 508px" /></a></p>
<p>L&#8217;utilizzo dell&#8217;app Foscam, sia per la sua &#8220;localizzazione&#8221; in italiano che grazie ad un&#8217;interfaccia grafica snella e minimale, è facile ed intuitivo. Le impostazioni sono ben differenziate per generali e quindi relative all&#8217;app e particolari, in relazione al singolo dispositivo. Qualora infatti si fosse in possesso di più IP cam <a href="https://www.nerdvana.it/tag/foscam/" rel="noopener" target="_blank">Foscam</a> l&#8217;app fungerà da collettore consentendo sia la visualizzazione delle immagini riprese in tempo reale che delle registrazioni sul cloud myfoscam. Nel primo caso, anche all&#8217;interno della stessa LAN la trasmissione ha una piccola latenza, ma molto dipende dalla banda disponibile in upload, il flusso dati infatti viene prima trasmesso ai server Foscam per essere poi inviato al dispositivo.</p>
<p>Le registrazioni sia in locale (unità USB) che in cloud (account myfoscam) si avviano alla rilevazione di un movimento da parte della IP Cam wireless Foscam E1. La qualità delle riprese può essere impostata su <strong>720p</strong> e <strong>1080p</strong>, in entrambi i casi la qualità è soddisfacente ma non eccellente. Considerata l&#8217;ampia apertura pari a <strong>110°</strong> i dettagli sono sufficientemente apprezzabili purché non troppo lontani.</p>
<p>Sia l&#8217;app che il portale myfoscam consentono di ascoltare l&#8217;audio ambientale e di comunicare utilizzando il microfono del dispositivo in uso e l&#8217;altoparlante integrato nella Foscam E1.</p>
<p>Grazie agli <strong>8 led infrarossi</strong> che circondano il sensore, la IP camera wireless Foscam E1 restituisce delle immagini molto chiare della scena inquadrata, con l&#8217;avvicinarsi al contorno l&#8217;immagine si scurisce leggermente, ma si tratta di una caratteristica di buona parte degli obiettivi con visione al buio.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/foscam-e1-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-VHMVeC7t" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/foscam-e1-nerdvana-03-600x600.jpg" alt="Foscam E1 nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13636" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/foscam-e1-nerdvana-03-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/foscam-e1-nerdvana-03-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/foscam-e1-nerdvana-03-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/foscam-e1-nerdvana-03.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La base di comunicazione della IP cam water-resistant Foscam E1, poiché collegabile unicamente via ethernet, deve necessariamente essere ubicata in prossimità del router principale o comunque di una porta ethernet. A sua volta la videocamera non dovrà distare eccessivamente dalla sua base per non perdere il segnale. Per dare un&#8217;idea del raggio di copertura disponibile, è consigliabile non superare i due/tre muri. Una buona indicazione per non rischiare di sbagliarsi è fornita dall&#8217;icona dedicata dell&#8217;app Foscam che segnala la potenza del segnale.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/app-foscam-e1-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-VHMVeC7t" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/app-foscam-e1-nerdvana-02-381x450.jpg" alt="App Foscam E1 nerdvana" width="381" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13633" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/app-foscam-e1-nerdvana-02-381x450.jpg 381w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/app-foscam-e1-nerdvana-02-508x600.jpg 508w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/app-foscam-e1-nerdvana-02.jpg 670w" sizes="auto, (max-width: 381px) 100vw, 381px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/app-foscam-e1-nerdvana-03.png" data-rel="lightbox-gallery-VHMVeC7t" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/app-foscam-e1-nerdvana-03-448x450.png" alt="App Foscam E1 nerdvana" width="448" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13638" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/app-foscam-e1-nerdvana-03-448x450.png 448w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/app-foscam-e1-nerdvana-03-597x600.png 597w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/app-foscam-e1-nerdvana-03.png 678w" sizes="auto, (max-width: 448px) 100vw, 448px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Un&#8217;altro indicatore utile fornito dall&#8217;app Foscam è quello dello stato della batteria. L&#8217;autonomia media della batteria, con una capacità di <strong>5000 mAh</strong>, è di circa una settimana. Un periodo di tempo abbastanza soddisfacente se si frequenta il luogo in cui si pensa di installarla con una frequenza non troppo bassa. I fattori che la influenzano sono le quantità di accessi alla visione dal vivo e le trasmissioni video che coincidono con la numerosità dei movimenti che la Foscam E1 rileva. Ad ognuno di essi potrà essere anche associata una notifica push da parte dell&#8217;app dedicata.</p>
<p>Ulteriori informazioni sulla Foscam E1 sono disponibili alla <a href="https://www.foscam.com/E1.html" rel="noopener" target="_blank">pagina dedicata</a> del sito dell&#8217;azienda produttrice.<br />
L&#8217;IP cam Wireless Foscam E1 può attualmente essere acquistata su Amazon al prezzo di <a href="https://amzn.to/2RIwM8Y">285 €</a> circa. Il costo è un po&#8217; superiore a quelli solitamente praticati da Foscam, ciò è motivato principalmente dall&#8217;assenza di cavi oltre che dalle caratteristiche sin qui analizzate. In ogni caso il prezzo resta in linea con i prodotti analoghi di marchi concorrenti.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/10/11/recensione-ip-cam-foscam-e1-wireless/">Recensione IP cam Foscam E1: wireless a 360°</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione CleanMyMac X: MacPaw spegne 10 candeline</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Baldassarre]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Oct 2018 16:30:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[CleanMyMac]]></category>
		<category><![CDATA[MacPaw]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>CleanMyMac X arriva sul mercato, in occasione del 10° anniversario dal primo lancio. Ammettetelo, lo avete fatto anche voi… ehm no, non parlo dei torrent! L’avete detto, lo so… vi siete mai trovati a parlare di informatica, nuovi prodotti, con amici e colleghi? Uno dei vostri argomenti preferiti, sin dai tempi di Napster con i [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/10/09/recensione-cleanmymac-x-macpaw/">Recensione CleanMyMac X: MacPaw spegne 10 candeline</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>CleanMyMac X arriva sul mercato, in occasione del 10° anniversario dal primo lancio.</h5>
<p>Ammettetelo, lo avete fatto anche voi… ehm no, non parlo dei torrent!</p>
<p>L’avete detto, lo so… vi siete mai trovati a parlare di informatica, nuovi prodotti, con amici e colleghi? Uno dei vostri argomenti preferiti, sin dai tempi di Napster con i modem 28.8k con la bolletta telefonica incandescente, di quelli che vi fanno avvertire un formicolio sotto pelle che, man mano che la conversazione evolve, inizia ad incalzare senza freni dentro di voi, fino a quando non arriva la fatidica domanda &#8211; “Ma te che windows hai?” &#8211; alla quale, condendovi una risata beffarda, rispondete sempre così:</p>
<p>“Io non posseggo un pc… ho un Mac”</p>
<p>è vero, lo sanno tutti, i dispositivi Apple non temono il confronto con dispositivi di terze parti sui quali girano SO quali MS Windows o altri open-source. Sono più longevi, sembrano quasi essere immuni da malware e, dogma dell’utente medio, non necessitano di alcuna manutenzione. FALSO.</p>
<p>Sottovalutare questo fenomeno porta, a medio-lungo termine, ad un calo delle performance del Mac al quale non è sempre facile porvi rimedio. L’upgrade hardware è una strada che intraprende la maggior parte degli utenti, come il passaggio a SSD sui dispositivi più datati ma, a volte, esagerando… davvero ci servivano quei 16Gb di RAM?!<br />
Potenziare la macchina, però, può rivelarsi solo un palliativo costringendoci, infine, a ricorrere ad espedienti e ricette <em>homebrew</em> scovate su qualche blog, finendo a pulire la cache con questo programma, i file obsoleti con quell’altro… una frittata!</p>
<p>Per fortuna c’è qualcuno che si è occupato dello sviluppo di un software in grado di fare il lavoro sporco e lasciare tutto ben in ordine! <strong>MacPaw</strong>, ben 10 anni fa, lanciava la prima release di CleanMyMac e, da allora, non ha più smesso di <strong>innovare</strong>.<br />
Il celeberrimo software, complice anche l’influsso di Apple, è targato CleanMyMac X in occasione del 10° anniversario dal lancio e, così come abbiamo visto con i nostri prodotti della <em>melamorsicata</em>, è <strong>sintesi della migliore tecnologia</strong> disponibile ad oggi.<br />
CleanMyMac X.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmymac-x-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-O4fPQy38" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmymac-x-nerdvana-02-600x375.jpg" alt="CleanMyMac X nerdvana" width="600" height="375" class="aligncenter size-large wp-image-13613" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmymac-x-nerdvana-02-600x375.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmymac-x-nerdvana-02-450x281.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmymac-x-nerdvana-02.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>L&#8217;app è cresciuta negli anni in una vera e propria suite di utilità che include anche un <strong>programma per disinstallare altre app</strong>, controlli di manutenzione del sistema, strumenti per la privacy, rimozione di file grandi e vecchi ed anche un distruggi documenti. Una feature app è Gemini 2, a pagamento, utilissima per la rimozione dei file duplicati.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmymac-x-menu-app-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-O4fPQy38" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmymac-x-menu-app-nerdvana.jpg" alt="CleanMyMac X menu app nerdvana" width="364" height="479" class="aligncenter size-full wp-image-13611" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmymac-x-menu-app-nerdvana.jpg 364w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmymac-x-menu-app-nerdvana-342x450.jpg 342w" sizes="auto, (max-width: 364px) 100vw, 364px" /></a></p>
<p>Nell’<em>headquarter</em> della MacPaw sanno bene che l’abito fa, anche, il monaco (non lo sapevate?) ed hanno sempre puntato, infatti, su di una <strong>veste grafica accattivante</strong>, fatta di icone e animazioni colorate e audaci per consentire agli utenti di seguire ogni fase del <strong>processo di pulizia</strong>.<br />
CleanMyMac X si spinge più in là, riprendendo il lavoro già fatto su CleanMyMac 3 (già recensito <a href="https://www.nerdvana.it/2018/02/01/recensione-cleanmymac-3/" rel="noopener" target="_blank">qui</a>), presentandosi con icone lucenti, traslucide e con sfumature graduali nella maggior parte delle sezioni dell’app. Nessuna finestra cromata, nessuna barra degli strumenti. Tutto è sotto controllo, grazie al menu di CleanMyMac X, comodamente consultabile dall’icona, animata per giunta, posta sulla nostra barra degli strumenti.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmymac-x-preferenze-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-O4fPQy38" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmymac-x-preferenze-nerdvana-600x375.jpg" alt="CleanMyMac X preferenze nerdvana" width="600" height="375" class="aligncenter size-large wp-image-13614" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmymac-x-preferenze-nerdvana-600x375.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmymac-x-preferenze-nerdvana-450x281.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmymac-x-preferenze-nerdvana.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Al primo avvio la app ci chiede di configurare le <strong>impostazioni di scansione</strong>, il monitoraggio dello spazio libero, dell’utilizzo delle risorse di sistema, dell’assistente personale ed anche di indicare quali file sono off-limits! Compiute le operazioni preliminari, com’è giusto aspettarsi, il programma ci propone di effettuare la prima, rapidissima (MacPaw dichiara una velocità fino a 3 volte superiore rispetto alla precedente release), scansione, al termine della quale la app ci restituirà un feedback generico su quanto spazio è possibile liberare su disco, quante minacce sono state trovate e quali azioni intraprendere per velocizzare il sistema.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmymac-x-scansione-nerdvana.png" data-rel="lightbox-gallery-O4fPQy38" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmymac-x-scansione-nerdvana-450x281.png" alt="CleanMyMac X scansione nerdvana" width="450" height="281" class="aligncenter size-medium wp-image-13620" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmymac-x-scansione-nerdvana-450x281.png 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmymac-x-scansione-nerdvana-600x375.png 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmymac-x-scansione-nerdvana.png 1280w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmymac-x-scansione-completata-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-O4fPQy38" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmymac-x-scansione-completata-nerdvana-450x281.jpg" alt="CleanMyMac X scansione completata nerdvana" width="450" height="281" class="aligncenter size-medium wp-image-13617" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmymac-x-scansione-completata-nerdvana-450x281.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmymac-x-scansione-completata-nerdvana-600x375.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmymac-x-scansione-completata-nerdvana.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Nessuna paura, è ovviamente possibile analizzare un elenco dettagliato dei file eliminabili (stratificati per app o genere di app), permettendoci così di salvare ciò di nostro interesse, lasciando a CleanMyMac X il resto… pulizia, riassetto ed equilibratura in qualche secondo!<br />
CleanMyMac X, a differenza del predecessore, risulta <strong>più rapido</strong> anche perché è stata rimossa la scansione dei file grandi dalla funzione di Smart Scan.<br />
CleanMyMac X ora include anche un modulo di scansione malware… gli attacchi malware sui Mac non sono più così rari come una volta!</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmymac-x-pulizia-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-O4fPQy38" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmymac-x-pulizia-nerdvana-450x281.jpg" alt="CleanMyMac X pulizia nerdvana" width="450" height="281" class="aligncenter size-medium wp-image-13616" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmymac-x-pulizia-nerdvana-450x281.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmymac-x-pulizia-nerdvana-600x375.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmymac-x-pulizia-nerdvana.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmymac-x-pulizia-completata-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-O4fPQy38" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmymac-x-pulizia-completata-nerdvana-450x281.jpg" alt="CleanMyMac X pulizia completata nerdvana" width="450" height="281" class="aligncenter size-medium wp-image-13615" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmymac-x-pulizia-completata-nerdvana-450x281.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmymac-x-pulizia-completata-nerdvana-600x375.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmymac-x-pulizia-completata-nerdvana.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>La nostra esperienza, su MacBook Pro (13-inch, Mid 2012) con 4Gb RAM e 256Gb SSD, testando CleanMyMacX sia su OSX High Sierra sia su OSX Mojave, ci ha lasciato piacevolmente impressionati (richiede OSX 10.10+ e circa 150Mb su disco).<br />
A chiosa della nostra recensione vogliamo sottolineare qualche aspetto che, a nostro avviso, rappresenta davvero quel tocco in più che ci si aspetta; parliamo delle funzioni di distruggi documenti, pratico strumento di rimozione sicura di qualsiasi file, ed aggiornamento della app, strumento di concierge che si occupa di aggiornare le altre applicazioni di terze parti installate su Mac.</p>
<p>Riassumiamo, per comodità, i punti di forza di CleanMyMac X:</p>
<ul>
<li><strong>Smart Scan</strong>: il centro all-in-one per l&#8217;analisi e l&#8217;ottimizzazione del tuo Mac. Ora include gli scanner Cleanup, Protection e Speed, tutti eseguibili con un solo clic.</li>
<li><strong>CleanMyMac Assistant</strong>: un consulente intelligente che fornisce spiegazioni utili, suggerisce ulteriori passaggi di ottimizzazione e ricorda le pulizie regolari.</li>
<li><strong>Rimozione malware</strong>: il vigilante del tuo Mac, verifica la vulnerabilità del sistema e rimuove i file dannosi.</li>
<li><strong>Ottimizzazione</strong>: un modulo che consente di gestire elementi di accesso, di avvio, app in background e che consumano risorse per aumentare la reattività del sistema.</li>
<li><strong>Updater</strong>: uno strumento che offre le ultime versioni disponibili per le app installate.</li>
<li><strong>Menu Reinventato</strong>: una pratica app companion che ti tiene al corrente delle letture del sistema principale, mostra le applicazioni più dispendiose e fornisce utili funzionalità istantanee.</li>
<li><strong>Design all&#8217;avanguardia</strong>: un nuovo look progressivo del bellissimo Mac cleaner.</li>
</ul>
<p>Difficile trovare qualcosa rimproverare al team di MacPaw!</p>
<p><strong>CleanMyMac X</strong> si può scaricare in una <a href="https://macpaw.audw.net/c/1191385/66209/1733?u=https%3A%2F%2Fmacpaw.com%2Fcleanmymac" rel="noopener" target="_blank">versione di prova gratuita</a>, che permette beneficiare delle caratteristiche complete per un periodo di 7 giorni.<br />
Ecco come è possibile ottenere <a href="https://macpaw.audw.net/c/1191385/66209/1733?u=https%3A%2F%2Fmacpaw.com%2Fit%2Fstore%2Fcleanmymac" rel="noopener" target="_blank">piene funzionalità per sempre</a>:</p>
<ul>
<li>Licenza singola – € 89,95, € 134,95 oppure € 199,95 rispettivamente per uno, due o cinque Mac (i possessori delle versioni precedenti di CleanMyMac possono aggiornare a CleanMyMac X godendo di uno sconto pari al 50%).</li>
<li>Abbonamento annuale – € 39,95/anno, €59,95/anno oppure € 89,9/anno rispettivamente per uno, due o cinque Mac (anche qui i già clienti godono dello sconto del 50%).</li>
</ul>
<p>Volete qualcosa di più? MacPaw propone <a href="https://macpaw.audw.net/c/1191385/66209/1733?u=https%3A%2F%2Fsetapp.com%2Fit" rel="noopener" target="_blank">Setapp</a>, a US$ 9.99/mensili…</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmypc-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-O4fPQy38" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmypc-nerdvana-450x450.jpg" alt="CleanMyPC nerdvana" width="450" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13627" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmypc-nerdvana-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmypc-nerdvana-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmypc-nerdvana-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmypc-nerdvana.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a></p>
<p>Non avete un Mac? Compratelo! MacPaw, scherzi a parte, ha pensato anche agli utenti Windows, lanciando CleanMyPC (lo trovate <a href="https://macpaw.audw.net/c/1191385/66209/1733?u=https%3A%2F%2Fmacpaw.com%2Fit%2Fcleanmypc" rel="noopener" target="_blank">qui</a>)&#8230; se proprio non volete passare al Mac!</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/10/09/recensione-cleanmymac-x-macpaw/">Recensione CleanMyMac X: MacPaw spegne 10 candeline</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Philips Hue White ambiance Starter kit: luci sotto controllo anche con Siri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Sep 2018 16:30:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[LED]]></category>
		<category><![CDATA[philips]]></category>
		<category><![CDATA[philips hue]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il primo passo per l&#8217;avvicinamento alla domotica, cioè l&#8217;applicazione dell&#8217;informatica per la gestione dell&#8217;ambiente domestico, è indubbiamente il controllo dell&#8217;illuminazione. Philips con il suo marchio Philips Lighting, da poco mutato in Signify, è una delle aziende che più sta dando importanza a questo ambito con prodotti di diverse tipologie, tra i quali figura il Hue [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/09/15/recensione-philips-hue-white-ambiance-starter-kit/">Recensione Philips Hue White ambiance Starter kit: luci sotto controllo anche con Siri</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Il primo passo per l&#8217;avvicinamento alla domotica, cioè l&#8217;applicazione dell&#8217;informatica per la gestione dell&#8217;ambiente domestico, è indubbiamente il controllo dell&#8217;illuminazione. Philips con il suo marchio Philips Lighting, da poco mutato in Signify, è una delle aziende che più sta dando importanza a questo ambito con prodotti di diverse tipologie, tra i quali figura il Hue White ambiance Starter kit, oggetto di questa recensione.</h5>
<h6>Hue White ambiance Starter kit è un pacchetto compatibile con Apple HomeKit costituito da due o tre lampade LED a variazione di intensità e di temperatura di colore, un bridge ed un telecomando.</h6>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-lampade-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-BvF4awGy" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-lampade-nerdvana-600x550.jpg" alt="Philips Hue White ambiance Starter kit lampade nerdvana" width="300" height="275" class="aligncenter size-large wp-image-13579" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-lampade-nerdvana.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-lampade-nerdvana-450x413.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>Le lampade del Hue White ambiance Starter kit hanno l&#8217;<strong>attacco standard E27</strong>, una potenza equivalente di <strong>60 W</strong>, una potenza effettiva di <strong>9,5 W</strong> in attività e <strong>0,1 W</strong> in stand-by, un intervallo di temperatura di colore dai 2200 K ai 6500 K ed una intensità massima di <strong>806 lm</strong>. La classe di efficienza energetica è A+, la durata dichiarata è di 25000 ore con 50000 cicli di commutazione e garanzia di 2 anni.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-bridge-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-BvF4awGy" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-bridge-nerdvana.jpg" alt="Philips Hue White ambiance Starter kit Bridge nerdvana" width="200" height="200" class="aligncenter size-full wp-image-13578" /></a></p>
<p>Il bridge si occupa di mettere in comunicazione la rete locale con le lampade al fine di consentire la gestione del Hue White ambiance Starter kit da smartphone tramite l&#8217;app dedicata. All&#8217;interno della confezione, oltre all&#8217;alimentatore, è presente anche un <strong>cavo ethernet</strong> per il collegamento fisico al router, non è possibile effettuare l&#8217;abbinamento tramite <a href="https://www.nerdvana.it/tag/wi-fi/" rel="noopener" target="_blank">Wi-Fi</a>.  La portata del bridge è paragonabile a quella di un router medio, oltre un paio di muri o poco più le lampade smettono di collegarsi ad esso.</p>
<p>Il telecomando, alimentato da una pila CR2450, inclusa nella confezione, si occupa di accendere e spegnere le lampade, modificarne l&#8217;intensità e la scena luminosa.</p>
<p>La configurazione dell&#8217;intero sistema è davvero semplice ed intuitiva. È sufficiente collegare il bridge sia all&#8217;alimentazione che al router e scaricare l&#8217;<strong>app Philips Hue</strong> disponibile sia per <a href="https://itunes.apple.com/it/app/philips-hue/id1055281310?mt=8" rel="noopener" target="_blank">iOS</a> che per Android. I pochi passaggi rimanenti sono indicati in maniera molto chiara al primo avvio dell&#8217;app.</p>
<p>Trattandosi di un sistema domotico, è indispensabile la presenza di una rete Wi-Fi e l&#8217;uso di uno <strong>smartphone</strong> o <strong>tablet</strong> per la gestione del Hue White ambiance Starter kit. In assenza di uno dei due elementi le lampade funzioneranno normalmente quando gli sarà data corrente. Viceversa, perché il sistema sia sempre funzionante, gli interruttori fisici devono essere sempre in posizione di accensione; bisogna ricordarsi di non spegnere le lampade utilizzando questi ultimi. Tutte le funzionalità di cui il Hue White ambiance Starter kit è provvisto sono attuabili tramite l&#8217;app ed il software di gestione entrambi sempre aggiornati. Su alcuni aspetti è possibile intervenire anche attraverso il telecomando.</p>
<p>L&#8217;attività iniziale da effettuare tramite l&#8217;app Philips Hue è l&#8217;assegnazione delle lampade  alle stanze e configurare il telecomando. Quest&#8217;ultimo può essere assegnato ad una o più stanze ma non ad una singola lampada appartenente ad una stanza. Da sottolineare che ogni lampada può ricevere una denominazione, magari coerente con la sua posizione.</p>
<p>Una volta completata la prima configurazione del Hue White ambiance Starter kit, si può iniziare la selezione delle <strong>scene predefinite</strong>, che variano per diverse combinazioni di intensità e temperatura di colore, o modificare questi parametri manualmente, salvando nuove scene. Intervenire sulla <strong>temperatura di colore</strong> significa poter variare la luce da più calda (toni del giallo, arancione) a più fredda (toni del azzurro chiaro, bianco). Le funzionalità più interessanti offerte dall&#8217;app Philips Hue però sono quelle legate ad <strong>azioni ricorrenti</strong>. L&#8217;app Philips Hue offre la possibilità di definire delle attività da associare a indicazioni temporali o legate alla propria <strong>posizione</strong> rispetto al luogo in cui è installato il Hue White ambiance Starter kit.</p>
<div class='content-column one_third'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-BvF4awGy" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-nerdvana-01-253x450.jpg" alt="Philips Hue nerdvana" width="253" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13568" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-nerdvana-01-253x450.jpg 253w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-nerdvana-01-338x600.jpg 338w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-nerdvana-01.jpg 1242w" sizes="auto, (max-width: 253px) 100vw, 253px" /></a><br /></div><div class='content-column one_third'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-BvF4awGy" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-nerdvana-02-253x450.jpg" alt="Philips Hue nerdvana" width="253" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13569" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-nerdvana-02-253x450.jpg 253w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-nerdvana-02-338x600.jpg 338w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-nerdvana-02.jpg 1242w" sizes="auto, (max-width: 253px) 100vw, 253px" /></a><br /></div><div class='content-column one_third last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-BvF4awGy" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-nerdvana-03-253x450.jpg" alt="Philips Hue nerdvana" width="253" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13570" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-nerdvana-03-253x450.jpg 253w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-nerdvana-03-338x600.jpg 338w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-nerdvana-03.jpg 1242w" sizes="auto, (max-width: 253px) 100vw, 253px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Questa sezione consente di far accendere o spegnere le luci di determinate stanze alla propria uscita o rientro a casa, in base a determinati orari, al momento dell&#8217;alba o del tramonto, al <strong>risveglio</strong> o <strong>assopimento</strong> o semplicemente impostando un <strong>timer</strong>.<br />
L&#8217;app Philips Hue per iPhone permette anche di impostare dei comandi per il suo widget da associare ad una o più stanze, potendo preselezionare la scena preferita.</p>
<p>Fin qui, tutto sommato si è trattato (si fa per dire) di spostare determinate funzionalità da un telecomando ad un app che funge anche da collettore e telecomando generale per la gestione di più lampade e stanze. La parte però più interessante è legata alla compatibilità con <strong>Apple HomeKit</strong>.</p>
<div class='content-column one_third'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-apple-casa-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-BvF4awGy" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-apple-casa-nerdvana-253x450.jpg" alt="Philips Hue White ambiance Starter kit Apple Casa nerdvana" width="253" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13573" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-apple-casa-nerdvana-253x450.jpg 253w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-apple-casa-nerdvana-338x600.jpg 338w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-apple-casa-nerdvana.jpg 1242w" sizes="auto, (max-width: 253px) 100vw, 253px" /></a><br /></div><div class='content-column one_third'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-apple-casa-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-BvF4awGy" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-apple-casa-nerdvana-02-253x450.jpg" alt="Philips Hue White ambiance Starter kit Apple Casa nerdvana" width="253" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13571" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-apple-casa-nerdvana-02-253x450.jpg 253w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-apple-casa-nerdvana-02-338x600.jpg 338w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-apple-casa-nerdvana-02.jpg 1242w" sizes="auto, (max-width: 253px) 100vw, 253px" /></a><br /></div><div class='content-column one_third last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-apple-casa-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-BvF4awGy" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-apple-casa-nerdvana-03-253x450.jpg" alt="Philips Hue White ambiance Starter kit Apple Casa nerdvana" width="253" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13572" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-apple-casa-nerdvana-03-253x450.jpg 253w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-apple-casa-nerdvana-03-338x600.jpg 338w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-apple-casa-nerdvana-03.jpg 1242w" sizes="auto, (max-width: 253px) 100vw, 253px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Grazie alla compatibilità con il sistema di gestione domotico di Apple, oltre a poter intervenire su accensione, spegnimento, intensità e temperatura delle lampade attraverso l&#8217;app di sistema &#8220;Casa&#8221;, dà il grande vantaggio di gestire tutto ciò avvalendosi dell&#8217;assistente vocale di Apple: <strong>Siri</strong>. Per far interagire HomeKit con il Philips Hue White ambiance Starter kit è sufficiente scannerizzare il codice numerico stampato all&#8217;interno della confezione. L&#8217;aver dato un nome ad ogni lampada, come accennato in precedenza, fa sì che si possa chiedere a Siri di modificare il comportamento di ognuna di esse in linguaggio naturale. Anche le combinazioni dei comandi sono notevoli così come le tipologie di frasi componibili senza che ne sia pregiudicata la comprensione. Il riferimento non è ai soli accensione e spegnimento, ma anche alla modifica dell&#8217;intensità o della scena.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-telecomando-nerdvana-2.jpg" data-rel="lightbox-gallery-BvF4awGy" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-telecomando-nerdvana-2.jpg" alt="Philips Hue White ambiance Starter kit Telecomando nerdvana" width="275" height="275" class="aligncenter size-full wp-image-13577" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-telecomando-nerdvana-2.jpg 550w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-telecomando-nerdvana-2-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-telecomando-nerdvana-2-450x450.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 275px) 100vw, 275px" /></a></p>
<p>Se proprio non ci si volesse servire dell&#8217;app Philips Hue da iPhone o iPad, o di Siri, per la gestione del Hue White ambiance Starter kit rimane il telecomando. Questo è fornito di una placchetta da porre a muro che tiene il telecomando in sede <strong>magneticamente</strong>. I quattro pulsanti che lo compongono servono rispettivamente ad accendere, aumentare la luminosità, diminuire la luminosità e spegnere le lampade della stanza per la quale è stato impostato. Il pulsante di accensione inoltre, con i click successivi al primo può modificare la scena luminosa, secondo quanto definito attraverso l&#8217;app, fino al quinto click.</p>
<p>Ogni transizione è sempre graduale, anche a vantaggio della durata delle lampade, non ci sono mai variazioni repentine. L&#8217;accensione e lo spegnimento sono sempre in <strong>dissolvenza</strong>, così come i cambiamenti di temperatura di colore.</p>
<p>L&#8217;intensità dell&#8217;illuminazione, soprattutto se impostata su una luce fredda e in assenza di plafoniere o paralumi, è davvero elevata. Se la stanza non è particolarmente ampia, o la lampada distante, sarà sufficiente regolarla al 75% per ottenere una buona illuminazione.</p>
<p>Forse il limite più sensibile è la totale separazione dell&#8217;uso normale da quello &#8220;2.0&#8221;, cioè poter l&#8217;impossibilità di continuare ad accendere e spegnere le luci utilizzando contemporaneamente gli interruttori fisici e il sistema Philips Hue. Si tratta però di qualcosa che va oltre l&#8217;ambito di intervento di un prodotto, che coinvolgerebbe l&#8217;intero impianto e che richiederebbe di ripensarlo nuovamente oltre ad un esborso ben superiore. Il Hue White ambiance Starter kit si posiziona come onorevole compromesso per iniziare a conoscere l&#8217;ambito e magari intraprendere una transizione verso un ambiente sempre più controllabile in maniera integrata.</p>
<p>L&#8217;esperienza d&#8217;uso, anche grazie all&#8217;estrema semplicità di configurazione, impostazione ed utilizzo, è davvero gradevole oltre che comoda e funzionale. Basti pensare a tutte le volte in cui, in presenza di diversi interruttori all&#8217;interno della stessa placchetta, si sono dovuti fare più tentativi prima di accendere la luce desiderata. Senza considerare i benefici derivanti dall&#8217;opportunità di avere un&#8217;intensità di luce non fissa ma variabile, così come la temperatura di colore. Tutto ciò lascia largo spazio alla creazione di <strong>atmosfere</strong> più adatte ai vari momenti della giornata o semplicemente al proprio umore.</p>
<p>Ulteriori informazioni sul Hue White ambiance Starter kit sono disponibili alla <a href="https://www2.meethue.com/it-it/p/hue-white-ambiance-starter-kit-e27/8718696548691" rel="noopener" target="_blank">pagina</a> dedicata del sito Philips.<br />
Il Hue White ambiance Starter kit può attualmente essere acquistato su Amazon al prezzo di <a href="https://amzn.to/2QsISm3" rel="noopener" target="_blank">125 €</a> circa, per la variante a due lampade, e <a href="https://amzn.to/2Omm3Pm" rel="noopener" target="_blank">133 €</a> per quella a tre lampade. Considerando il prezzo medio di una lampada a LED, e tutto il sistema di cui si è fin qui parlato, benché l&#8217;importo non sia esiguo, l&#8217;importo richiesto per l&#8217;acquisto è piuttosto appetibile.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/09/15/recensione-philips-hue-white-ambiance-starter-kit/">Recensione Philips Hue White ambiance Starter kit: luci sotto controllo anche con Siri</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Catalyst Waterproof Case per iPhone X: una soluzione all-terrain</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2018/09/07/recensione-catalyst-waterproof-case-per-iphone-x/</link>
					<comments>https://www.nerdvana.it/2018/09/07/recensione-catalyst-waterproof-case-per-iphone-x/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Baldassarre]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Sep 2018 16:30:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[case]]></category>
		<category><![CDATA[catalyst]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’incipit di questa recensione è, sebbene possa sembrare solamente un amarcord, un atto necessario. A dieci anni dal primo iPhone, presentato durante uno spettacolare keynote il 9 gennaio 2007 dall’allora CEO Apple, il mai troppo compianto visionario Steve Jobs, la Apple ha rivoluzionato l’oggetto che, forse più di ogni altro device prodotto dalla melamorsicata, ha [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’incipit di questa recensione è, sebbene possa sembrare solamente un amarcord, un atto necessario.<br />
A <strong>dieci anni</strong> dal primo iPhone, presentato durante uno spettacolare keynote il 9 gennaio 2007 dall’allora CEO Apple, il mai troppo compianto visionario <strong>Steve Jobs</strong>, la Apple ha rivoluzionato l’oggetto che, forse più di ogni altro device prodotto dalla melamorsicata, ha contribuito a renderla la prima azienda da 1 trilione di dollari.<br />
L’<strong>iPhone X</strong> ha segnato un passaggio generazionale per Apple, andando ad introdurre soluzioni già introdotte dai concorrenti (es. schermo edge to edge, ricarica Qi) e strizzando l’occhio al futuro con soluzioni mai viste (FaceID in primis).</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-zF4iTMBW" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-02-600x600.jpg" alt="Catalyst Waterproof Case per iPhone X nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13549" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-02-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-02-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-02-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-02.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p><strong>Apple</strong> ha, finalmente, anche deciso di adottare uno standard già introdotto da altre case produttrici già da qualche anno, l’IP67.<br />
L’International Protection (da cui l’acronimo IP) è uno standard pubblicato dalla Commissione Internazionale Elettrotecnica (IEC) con il quale si valuta, e di conseguenza si classifica, il grado di protezione contro particelle solide (indicato dalla 1a cifra nella sigla) e liquidi (2a cifra) offerta da dispositivi meccanici ed elettronici (vedi tabelle 1 e 2).<br />
Apple aveva già introdotto, con il lancio della 2a versione dell’<strong>Apple Watch</strong>, un device resistente a polvere e liquidi, certificato anche ISO 22810:2010 per alcune attività acquatiche, senza però meglio specificare se si trattasse di uno standard IP67 o IP68 (le caratteristiche, però, fanno propendere per un IP68).</p>
<h4><center>Tabella 1 &#8211; Grado di protezione contro solidi</center></h4>
<style type="text/css">
.tg td{padding:5px 5px;border-style:solid;border-width:0px;overflow:hidden;border-top-width:1px;border-bottom-width:1px;border-color:#4fa0ca;}
.tg th{padding:5px 5px;border-style:solid;border-width:0px;overflow:hidden;border-top-width:0px;border-bottom-width:1px;border-color:#4fa0ca;}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{text-align:left;}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<th class="tg-j2zy">IP<span style="color: #4fa0ca;">X</span>y</th>
<th class="tg-yw4l"></th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">0</td>
<td class="tg-yw4l">nessuna protezione</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">1</td>
<td class="tg-yw4l">protetto contro corpi solidi superiori a 50 mm di diametro</td>
</tr>
<td class="tg-j2zy">2</td>
<td class="tg-yw4l">protetto contro corpi solidi superiori a 12 mm di diametro</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">3</td>
<td class="tg-yw4l">protetto contro corpi solidi superiori a 2,5 mm di diametro</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">4</td>
<td class="tg-yw4l">protetto contro corpi solidi superiori a 1 mm di diametro</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">5</td>
<td class="tg-yw4l">protetto contro le polveri (nessun deposito nocivo)</td>
</tr>
<td class="tg-j2zy">6</td>
<td class="tg-yw4l">totalmente protetto contro le polveri</td>
</tr>
</table>
<h4><center>Tabella 2 &#8211; Grado di protezione contro liquidi</center></h4>
<style type="text/css">
.tg td{border-style:solid;border-width:0px;overflow:hidden;border-top-width:1px;border-bottom-width:1px;border-color:#4fa0ca;}
.tg th{border-style:solid;border-width:0px;overflow:hidden;border-top-width:0px;border-bottom-width:1px;border-color:#4fa0ca;}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{text-align:left;}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<th class="tg-j2zy">IPx<span style="color: #4fa0ca;">Y</span></th>
<th class="tg-yw4l">Grado di protezione contro liquidi</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">0</td>
<td class="tg-yw4l">nessuna protezione</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">1</td>
<td class="tg-yw4l">protetto contro le cadute verticali di gocce d’acqua</td>
</tr>
<td class="tg-j2zy">2</td>
<td class="tg-yw4l">protetto contro le cadute di gocce d’acqua o pioggia fino a 15° dalla verticale</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">3</td>
<td class="tg-yw4l">protetto contro le cadute di gocce d’acqua o pioggia fino a 60° dalla verticale</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">4</td>
<td class="tg-yw4l">protetto contro gli spruzzi d’acqua da tutte le direzioni</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">5</td>
<td class="tg-yw4l">protetto contro i getti d’acqua</td>
</tr>
<td class="tg-j2zy">6</td>
<td class="tg-yw4l">protetto contro i getti d’acqua potenti</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">7</td>
<td class="tg-yw4l">protetto contro gli effetti delle immersioni temporanee (fino ad 1 metro per massimo 30 minuti)</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">8</td>
<td class="tg-yw4l">protetto contro gli effetti delle immersioni continue</td>
</tr>
<td class="tg-j2zy">9</td>
<td class="tg-yw4l">Protetto da immersione permanente in acqua e da getti d&#8217;acqua ad alta pressione e alta temperatura &#8211; con il suffisso k (IP69k) si intende protezione contro getti ad altra pressione</td>
</tr>
</table>
<p>Un bel passo in avanti, con buona pace dei tanti iPhone passati a miglior vita per aver preso un po’ d’acqua, ma non abbastanza per molti “morsicati” che vorrebbero vedere Apple come leader anche sul piano dell’innovazione ed introduzione di nuovi standard.<br />
Probabilmente la casa di Cupertino è al lavoro per applicare le soluzioni hi-tech concepite per Apple Watch alle prossime generazioni di iPhone (magari vedremo qualche novità con il lancio degli iPhone XS e XS Plus, in arrivo il prossimo 12 settembre) ma, fino ad allora, siamo al sicuro solo in caso di incidente domestico o in riva al mare. Ma quanti di voi, nel corso degli anni, avrebbero strizzato l’occhio ad un device in grado di poter fissare indelebilmente i nostri ricordi subacquei? Personalmente ho avuto la fortuna e possibilità di viaggiare parecchio, trovandomi anche a fare snorkeling a due colpi di pinna da tartarughe e pesci tropicali, senza possibilità di scattare qualche foto (a meno che non fossi stato disposto a sborsare qualche centinaia di euro per comprarmi apposita attrezzatura).<br />
Fortunatamente il mercato degli accessori riesce a fornire sempre soluzioni al fine di assecondare le passioni, o i capricci, della stragrande maggioranza di utenti; già da qualche anno, infatti, circolano cover subacquee per proteggere i nostri devices permettendoci di portare a casa qualche foto da mostrare agli amici. La qualità e, implicitamente, la sicurezza di questi accessori non sempre ripaga la fiducia del consumatore (basta sbirciare le decine di recensioni in giro).<br />
<strong>Catalyst Lifestyle</strong> è una azienda, che ha mosso i suoi primi passi nel 2011 grazie all’intuizione di Josh Wright e June Lai. I prodotti realizzati da <a href="https://www.nerdvana.it/tag/catalyst/" rel="noopener" target="_blank">Catalyst</a> riescono a rispondere alle esigenze di tutti, coniugando bene qualità, sicurezza e design; non a caso i loro prodotti sono stati insigniti di numerosi premi e riconoscimenti negli ultimi anni.<br />
La linea di prodotti offre soluzioni <strong>dustproof</strong>, <strong>shockproof</strong> e <strong>waterproof</strong> per iPhone (dal 5 all’X), iPad (mini, Pro 9.7” e 12.9”, 5a e 6a generazione), Apple Watch, Apple AirPods ed Apple Pencil. Da poco hanno introdotto soluzioni per il Samsung S9, S9 Plus e Note 9.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-zF4iTMBW" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-04-600x450.jpg" alt="Catalyst Waterproof Case per iPhone X nerdvana" width="600" height="450" class="aligncenter size-large wp-image-13551" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-04-600x450.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-04-450x338.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-04.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<h5>Noi di Nerdvana abbiamo avuto modo di testare il Catalyst Waterproof Case per iPhone X, il non plus ultra, per giunta in edizione limitata Glacier Blue, per proteggere il nostro dispositivo in tutti gli ambienti.</h5>
<h6>L’unboxing svela la custodia impermeabile, la quale consta di due parti; quella frontale include una membrana sensibile al tocco che copre il display, non interferendo con il FaceID, ed un paraurti esterno in policarbonato che avvolge il telaio in acciaio dell’iPhone, realizzato in materiale plastico rinforzato e ricoperto da un materiale in gomma antiscivolo. Quattro cuscinetti in gomma, agli angoli interni, ridefiniscono il significato di shockproof, certificato MIL-STD 810G (caduta fino a 2 metri). Il pannello posteriore è in plastica rigida e chiude, ermeticamente, il case.</h6>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-zF4iTMBW" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-03-338x450.jpg" alt="Catalyst Waterproof Case per iPhone X nerdvana" width="338" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13550" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-03-338x450.jpg 338w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-03-450x600.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-03.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 338px) 100vw, 338px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-05.jpg" data-rel="lightbox-gallery-zF4iTMBW" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-05-337x450.jpg" alt="Catalyst Waterproof Case per iPhone X nerdvana" width="337" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13552" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-05-337x450.jpg 337w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-05-450x600.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-05.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 337px) 100vw, 337px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>L’ingombro non è eccessivo, considerato l’uso cui è destinato il case stesso, aggiungendo solo circa 1.2cm all&#8217;altezza, 1cm alla larghezza e 0,4cm allo spessore alle dimensioni dell’iPhone X.<br />
Il montaggio è abbastanza intuitivo e richiede pochi secondi. Lo smontaggio è possibile grazie ad una linguetta, posizionata nella parte inferiore del pannello posteriore (ci sono anche le istruzioni, se proprio volete).</p>
<p>Catalyst ha fatto un egregio lavoro assicurando che <strong>sia i pulsanti sia le porte del telefono siano accessibili</strong>. Per attivare o disattivare la suoneria basterà ruotare una comoda rotella, la O-ring, posizionata proprio sullo switch. I pulsanti del volume sono in plastica rigida, facilmente distinguibili al tatto dal telaio in gomma, risultando molto maneggevoli per realizzare gli scatti subacquei (gli schermi touch capacitivi, montati sulla maggior parte dei nostri devices, non funzionano sott’acqua). Stessa storia per il tasto wake-up/stand-by.<br />
Una guarnizione in gomma, facilmente amovibile per inserire i cavi di ricarica, garantisce la completa protezione della porta Lightning.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-07.jpg" data-rel="lightbox-gallery-zF4iTMBW" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-07-337x450.jpg" alt="Catalyst Waterproof Case per iPhone X nerdvana" width="337" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13554" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-07-337x450.jpg 337w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-07-450x600.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-07.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 337px) 100vw, 337px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-06.jpg" data-rel="lightbox-gallery-zF4iTMBW" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-06-337x450.jpg" alt="Catalyst Waterproof Case per iPhone X nerdvana" width="337" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13553" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-06-337x450.jpg 337w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-06-450x600.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-06.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 337px) 100vw, 337px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Ed ecco una vera e propria chicca, la <strong>True Sound Acoustic Technology<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></strong>, ovvero una membrana che copre altoparlante e microfono sul fondo per proteggerlo da liquidi e sporco, garantendo una qualità di registrazione audio praticamente perfetta (trasmissione del suono chiara da 50 Hz a 20.000 Hz garantita).<br />
Sul pannello posteriore la nostra preziosa fotocamera è ben protetta, grazie ad un solido e robusto bordo in plastica rigida. La qualità delle immagini, come vedremo, non viene pressoché inficiata, a meno che non vogliate fare foto nel fango.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-08.jpg" data-rel="lightbox-gallery-zF4iTMBW" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-08-600x450.jpg" alt="Catalyst Waterproof Case per iPhone X nerdvana" width="600" height="450" class="aligncenter size-large wp-image-13555" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-08-600x450.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-08-450x338.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-08.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Dopo esserci assicurati che non vi fossero difetti di fabbricazione, testando il case con un po’ di carta all’interno ed immergendolo in qualche palmo d’acqua per una mezz’ora abbondante, così come consigliato dalla stessa Catalyst, abbiamo finalmente potuto far fare un bel tuffo al nostro iPhone X.<br />
Con lo standard <strong>IP68</strong> garantito dal Catalyst Waterproof Case per iPhone X, il nostro device è protetto fino a ben <strong>10 metri</strong> di profondità, e la True Sound Acoustic Technology<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> assicura una qualità audio impeccabile.<br />
Ecco qualche scatto…</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-12.jpg" data-rel="lightbox-gallery-zF4iTMBW" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-12-450x338.jpg" alt="Catalyst Waterproof Case per iPhone X nerdvana" width="450" height="338" class="aligncenter size-medium wp-image-13593" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-12-450x338.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-12-600x450.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-12.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-10.jpg" data-rel="lightbox-gallery-zF4iTMBW" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-10-450x338.jpg" alt="Catalyst Waterproof Case per iPhone X nerdvana" width="450" height="338" class="aligncenter size-medium wp-image-13591" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-10-450x338.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-10-600x450.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-10.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-11.jpg" data-rel="lightbox-gallery-zF4iTMBW" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-11-450x338.jpg" alt="Catalyst Waterproof Case per iPhone X nerdvana" width="450" height="338" class="aligncenter size-medium wp-image-13592" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-11-450x338.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-11-600x450.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-11.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-09.jpg" data-rel="lightbox-gallery-zF4iTMBW" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-09-450x253.jpg" alt="Catalyst Waterproof Case per iPhone X nerdvana" width="450" height="253" class="aligncenter size-medium wp-image-13556" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-09-450x253.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-09-600x338.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-09.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Il Catalyst Waterproof Case per iPhone X è in vendita <a href="https://amzn.to/2wOH7X9" rel="noopener" target="_blank">qui</a>, su Amazon a poco meno di 100€. Sembra tanto, ma è un accessorio che garantisce… tranquillità! Provereste mai a tuffarvi con il vostro iPhone (qualsiasi esso sia) protetto da una custodia, per così dire, di dubbia provenienza e fabbricazione?! Non credo proprio!</p>
<p>Il Catalyst Waterproof Case per iPhone X è tra le migliori soluzioni, a nostro avviso, disponibile sul mercato. L’unico neo, se proprio dobbiamo cercare il pelo nell’uovo, è dovuto alla diminuzione della risoluzione dello schermo in quanto la membrana protettiva, essendo in materiale morbido, non risulta essere perfettamente trasparente.</p>
<p>P.S.: Catalyst assicura anche massima protezione nella neve… non ci resta che provare, keep in touch!</p>
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.tg .tg-0lax{border-width:0px;vertical-align:middle}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<th>Pro</th>
<th>Contro</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-s268">impermeabile</td>
<td class="tg-0lax" rowspan="4">bassa resa risoluzione dello schermo</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-mow8">resistente agli urti e cadute</td>
<td class="tg-mow8"></td>
</tr>
<td class="tg-mow8">laccetto da polso</td>
<td class="tg-mow8"></td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-mow8">True Sound Acoustic Technology<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></td>
<td class="tg-mow8"></td>
</tr>
</table>
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		<title>Recensione Cat S41: smartphone rugged per una vita più tranquilla</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Sep 2018 16:30:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Cat]]></category>
		<category><![CDATA[rugged]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se il design degli smartphone più diffusi va via via omologandosi, c&#8217;è una categoria che invece va controtendenza ed è quella degli smartphone rugged, letteralmente &#8220;robusti&#8221;, all&#8217;atto pratico resistenti a condizioni di utilizzo difficili, se non estreme. Oggetto di questa recensione è il Cat S41 che, relativamente a questo ambito, presenta caratteristiche davvero interessanti, con [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Se il design degli smartphone più diffusi va via via omologandosi, c&#8217;è una categoria che invece va controtendenza ed è quella degli smartphone rugged, letteralmente &#8220;robusti&#8221;, all&#8217;atto pratico resistenti a condizioni di utilizzo difficili, se non estreme. Oggetto di questa recensione è il Cat S41 che, relativamente a questo ambito, presenta caratteristiche davvero interessanti, con qualche sorpresa inaspettata.</h5>
<h6>Il Cat S41 è uno smartphone con display Full HD da 5&#8243; basato su Android con vetro anteriore Gorilla Glass 5, memoria interna pari a 32 GB e 3 GB di RAM, certificazione IP68, batteria da 5000 mAh e dimensioni 152 x 75 x 12,85 mm per 218 g. La dotazione di porte comprende una jack ed una micro-USB OTG, un vano per una o due nano SIM (a seconda della versione) ed uno per l&#8217;espansione di memoria via microSD fino a 2 TB. Le due fotocamere anteriore e posteriore sono rispettivamente da 8 MP e 13 MP con flash led.</h6>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-g4F82dls" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-nerdvana-04-549x600.jpg" alt="Cat S41 nerdvana" width="549" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13520" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-nerdvana-04-549x600.jpg 549w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-nerdvana-04-411x450.jpg 411w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-nerdvana-04.jpg 885w" sizes="auto, (max-width: 549px) 100vw, 549px" /></a></p>
<p>Il Cat S41 mutua il suo nome proprio dall&#8217;azienda <strong>Caterpillar</strong>, nota per sue le macchine per movimento terra. Così come tutta la linea, all&#8217;interno della quale occupa la posizione subito precedente al top di gamma Cat S61, è prodotto in licenza dal Bullitt Group che costruisce smartphone anche a marchio <strong>Land Rover</strong> per le attività all&#8217;aperto e <strong>Kodak</strong> per la fotografia.</p>
<p>All&#8217;interno della confezione trovano posto una guida rapida, il cavo di alimentazione USB con trasformatore da muro con uscita a <strong>2 A</strong> ed il cavo Power Share.</p>
<p>La caratteristica che rende peculiare il Cat S41 è la sua certificazione IP68 che garantisce la sua resistenza all&#8217;<strong>immersione fino d 2 m</strong> per 60 minuti, resistenza assoluta alla polvere, resistenza ad urto e <strong>caduta fino a 1,8 m</strong> e intervallo di temperatura di funzionamento da -25 °C a 55 °C. Può avvalersi di queste specifiche grazie ad un corpo robusto, una scocca in gomma dura ed al vetro frontale <strong>Gorilla Glass 5</strong>.</p>
<p>Il rivestimento in gomma oltre a fungere da strato protettivo, fa sì che il Cat S41 restituisca una elevata aderenza al palmo della mano rendendolo <strong>per niente scivoloso</strong> ed adatto al contatto anche con diversi materiali. Benché le dimensioni in pianta non siano molto generose, l&#8217;importante spessore impedisce il completo uso ad una mano.</p>
<p>Perché la resistenza a polvere e liquidi resti tale è fondamentale che tutti gli sportellini siano richiusi correttamente ogni qual volta se ne fa uso. Per questo motivo, quando si smette di utilizzare una porta, il sistema ci avverte di chiudere il vano in maniera adeguata.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-chiusura-coperture-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-g4F82dls" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-chiusura-coperture-nerdvana-02-239x450.jpg" alt="Cat S41 chiusura coperture nerdvana" width="239" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13516" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-chiusura-coperture-nerdvana-02-239x450.jpg 239w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-chiusura-coperture-nerdvana-02-319x600.jpg 319w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-chiusura-coperture-nerdvana-02.jpg 942w" sizes="auto, (max-width: 239px) 100vw, 239px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-chiusura-coperture-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-g4F82dls" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-chiusura-coperture-nerdvana-01-239x450.jpg" alt="" width="239" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13515" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-chiusura-coperture-nerdvana-01-239x450.jpg 239w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-chiusura-coperture-nerdvana-01-319x600.jpg 319w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-chiusura-coperture-nerdvana-01.jpg 942w" sizes="auto, (max-width: 239px) 100vw, 239px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>L&#8217;ampia capacità della batteria integrata e non rimovibile del Cat S41 può essere condivisa. Ciò significa che questo Cat S41 <strong>può fungere da batteria esterna</strong> per un qualsiasi altro dispositivo che preveda la ricarica via USB. Per utilizzare lo smartphone come power bank è sufficiente collegare il cavetto da micro-USB a USB (femmina) presente in confezione e connettere il cavo di alimentazione. In questo modo, una volta sbloccato il telefono, si avvierà automaticamente &#8220;Battery Share&#8221;, una delle app brandizzate, che consentirà di scegliere la modalità di ricarica. Utilizzando quella preselezionata si potrà continuare ad utilizzare normalmente il Cat S41 fornendo in uscita fino a 79 mA; quella veloce invece richiederà lo spegnimento del telefono ma fornirà in uscita <strong>fino a 90 mA</strong>; corrispondente a quanto mediamente erogano gli alimentatori da 1 A. È possibile impostare una soglia al di sotto della quale interrompere l&#8217;erogazione di energia al fine di non scaricare totalmente lo smartphone. In modalità standard l&#8217;app permette, inoltre, di avviare ed interrompere la ricarica in qualsiasi momento attraverso un pulsante a schermo.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-power-share-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-g4F82dls" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-power-share-nerdvana-600x254.jpg" alt="Cat S41 power share nerdvana" width="600" height="254" class="aligncenter size-large wp-image-13521" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-power-share-nerdvana-600x254.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-power-share-nerdvana-450x190.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-power-share-nerdvana.jpg 1136w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Lo schermo è un IPS con una buona riproduzione dei colori che rimane invariata inclinandolo. La luminosità non è altissima, sotto la luce diretta del sole, e con il vetro un po&#8217; sporco, i colori più scuri soffrono. Abituati agli smartphone in cui il pannello è vicinissimo alla superficie di contatto, si avverte invece per il Cat S41 una certa distanza, che ovviamente è motivata dalle specifiche IP68. Il rilevamento del tocco è sempre preciso e, in determinate situazioni, viene confermato da una vibrazione, utile nei casi in cui si indossino guanti o si abbiano le dita bagnate. Nel secondo caso è consigliabile posizionare il Cat S41 subito perpendicolarmente al suolo far scivolare il liquido; le poche gocce residue solitamente non impediscono l&#8217;uso del touchscreen. È invece il dito bagnato che ne preclude maggiormente l&#8217;uso, nel caso invece sia solo umido i comandi sono correttamente rilevati.</p>
<p>Molto utile è la funzione &#8220;<strong>Sotto l&#8217;acqua</strong>&#8221; attivabile dal pannello a tendina contenente i comandi rapidi. Questa funzione porterà il Cat S41 direttamente all&#8217;app fotocamera e <strong>disattiverà i comandi del touchscreen</strong>, in modo da poterlo utilizzare sott&#8217;acqua appunto senza che possano essere impartiti comandi indesiderati. Per scattare foto o avviare ed interrompere la ripresa di un video, sarà sufficiente premere uno dei due tasti per la regolazione del volume. Per riattivare il touchscreen invece, sarà necessario far percorrere al lucchetto l&#8217;intera banda come nell&#8217;immagine che segue. Spesso il limite delle custodie subacquee è proprio costituito dai problemi causati dai &#8220;tocchi&#8221; indesiderati dovuti al contatto con l&#8217;acqua; la funzione &#8220;Sotto l&#8217;acqua&#8221; del  Cat S41 risolve egregiamente tutto ciò.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-sottacqua-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-g4F82dls" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-sottacqua-nerdvana-600x338.jpg" alt="Cat S41 sott&#039;acqua nerdvana" width="600" height="338" class="aligncenter size-large wp-image-13522" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-sottacqua-nerdvana-600x338.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-sottacqua-nerdvana-450x253.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-sottacqua-nerdvana.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Posizionato sul lato sinistro, centralmente troviamo un <strong>pulsante personalizzabile</strong> arancione, in contrasto con il nero del resto del Cat S41. In particolare si può assegnare un comando sia alla pressione prolungata che al doppio click. Ad entrambe è possibile associare l&#8217;avvio di app specifiche o particolari comandi come l&#8217;apertura e chiusura di una chiamata. Solo alla pressione prolungata si può abbinare l&#8217;attivazione e disattivazione del flash da utilizzare come torcia.</p>
<p>La componente telefonica è molto buona, sia il suono in capsula che quello dell&#8217;altoparlante è chiaro e potente, e anche l&#8217;interlocutore ci percepisce in maniera molto nitida. Nella riproduzione musicale però, benché il suono rimanga abbastanza potente, manca completamente la componente delle basse frequenze.</p>
<p>Quanto alla connessione supporta il 4G LTE ed il Wi-Fi dual band. In entrambi i casi, relativamente agli speed test, non eccelle quanto a prestazioni assicurando però una buona fluidità di navigazione. Nell&#8217;utilizzo del sistema il Cat S41 si è dimostrato abbastanza reattivo, nell&#8217;apertura delle app un po&#8217; meno, così come nel caricamento della galleria, in ogni caso, una volta completato il processo di caricamento in RAM, l&#8217;utilizzo procede senza intoppi.</p>
<p>Spostandoci al reparto fotocamere, la messa a fuoco è rapida ed in condizioni di buona luminosità le foto hanno davvero un&#8217;ottima resa. Va fatta una <strong>particolare menzione per gli scatti con la camera frontale</strong> che risultano davvero nitidi e refrattari a sgranare. Quando la luminosità diventa più scarsa la qualità delle immagini tende a non essere più ottimale. Il flash lavora bene sui primi piani, ma lo sfondo non è gestito altrettanto bene.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-g4F82dls" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-nerdvana-02-411x450.jpg" alt="Cat S41 nerdvana" width="411" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13518" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-nerdvana-02-411x450.jpg 411w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-nerdvana-02-549x600.jpg 549w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-nerdvana-02.jpg 885w" sizes="auto, (max-width: 411px) 100vw, 411px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-g4F82dls" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-nerdvana-03-411x450.jpg" alt="Cat S41 nerdvana" width="411" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13519" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-nerdvana-03-411x450.jpg 411w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-nerdvana-03-549x600.jpg 549w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-nerdvana-03.jpg 885w" sizes="auto, (max-width: 411px) 100vw, 411px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Questo Cat S41 dà esattamente la sensazione di un telefono perfettamente allineato alla destinazione d&#8217;uso: robusto e <strong>senza nessun tipo rischio per cadute o immersioni</strong>. È un telefono che si posiziona in fascia media e da tale si comporta, spiccando qua e là e dando così parecchie soddisfazioni, ma soprattutto conferendo molta spensieratezza nelle situazioni critiche che possono essere rappresentate dal luogo di lavoro o, più semplicemente, escursioni o mare.</p>
<p>Ulteriori informazioni sul Cat S41 sono disponibili sulla <a href="https://www.catphones.com/it_it/cat-s41-smartphone.html" rel="noopener" target="_blank">pagina dedicata</a> del sito del marchio.<br />
Il Cat S41 è attualmente disponibile all&#8217;acquisto su Amazon al prezzo di <a href="https://amzn.to/2orFvyO" rel="noopener" target="_blank">388 €</a>, una spesa che lo rende appetibile sia come telefono principale per l&#8217;uso lavorativo che come telefono secondario, a patto che a tale scopo si sia disposti ad un esborso non marginale.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/09/03/recensione-cat-s41-rugged-economico/">Recensione Cat S41: smartphone rugged per una vita più tranquilla</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Bose SoundSport Free: massima libertà d&#8217;ascolto</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2018/08/27/recensione-bose-soundsport-free/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Aug 2018 16:30:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Una nuova tipologia di auricolari che da qualche tempo si stanno affacciando sul mercato è rappresentata da quelli che in inglese sono denominati &#8220;true wireless earphones&#8221;. Questa dicitura si riferisce a tutti quegli auricolari che oltre a supportare il collegamento wireless, di solito bluetooth, al dispositivo sorgente, non presentano alcun collegamento con filo tra l&#8217;auricolare [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/08/27/recensione-bose-soundsport-free/">Recensione Bose SoundSport Free: massima libertà d&#8217;ascolto</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Una nuova tipologia di auricolari che da qualche tempo si stanno affacciando sul mercato è rappresentata da quelli che in inglese sono denominati &#8220;true wireless earphones&#8221;. Questa dicitura si riferisce a tutti quegli auricolari che oltre a supportare il collegamento wireless, di solito bluetooth, al dispositivo sorgente, non presentano alcun collegamento con filo tra l&#8217;auricolare destro e quello sinistro che avviene a sua volta senza fili. In questa categoria si inseriscono gli auricolari wireless Bose SoundSport Free oggetto di questa recensione.</h5>
<h6>I Bose SoundSport Free sono degli auricolari stereofonici Bluetooth dotati di custodia di ricarica, certificati IPX4, con collegamento wireless tra i due terminali, disponibili nelle colorazioni nero, arancione e in combinazione blu e giallo.</h6>
<p>Il posizionamento dell&#8217;antenna dedicata al <a href="https://www.nerdvana.it/tag/bluetooth/" rel="noopener" target="_blank">Bluetooth</a> è stato oggetto di studio approfondito da parte di Bose che è riuscita ad individuare l&#8217;area che consentisse di massimizzare la <strong>potenza del segnale</strong> garantendo una ricezione ad ampio raggio.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/bose-soundsport-free-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-tLUCIOBZ" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/bose-soundsport-free-nerdvana-02-600x600.jpg" alt="Bose SoundSport Free nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13506" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/bose-soundsport-free-nerdvana-02-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/bose-soundsport-free-nerdvana-02-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/bose-soundsport-free-nerdvana-02-450x450.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Bose si avvale inoltre degli inserti <strong>StayHear+ Sport</strong>, nelle taglie S/M/L, il cui beccuccio è stato ingegnerizzato per distribuire l&#8217;area di contatto in modo uniforme all&#8217;interno dell&#8217;orecchio. Questa attenzione fa sì che, una volta indossati, i Bose SoundSport Free siano <strong>saldamente assicurati</strong> al padiglione auricolare e non vengano via se non estratti consapevolmente.</p>
<p>I Bose SoundSport Free, come accennato, sono certificati IPX4, resistenti quindi a <strong>sudore e pioggia</strong>, ma non all&#8217;immersione. Questo tipo di isolamento è garantito da una maglia idrorepellente che consente di mantenere i componenti interni sempre asciutti e pienamente funzionanti.</p>
<p>La batteria interna è agli ioni di litio ha un tempo di ricarica pari a 2 ore e riesce a fornire un&#8217;autonomia di cinque. La custodia funge anche da base di ricarica grazie a dei magneti che, tenendo in posizione i due auricolari, possono trasferire energia sufficiente per <strong>due ricariche complete</strong>. In caso di necessità la base, ricaricabile via micro USB, è in grado di effettuare una ricarica rapida di 15 minuti grazie alla quale poter contare per i Bose SoundSport Free fino a 45 minuti di riproduzione.</p>
<p>L&#8217;abbinamento con l&#8217;app <a href="https://itunes.apple.com/it/app/bose-connect/id1046510029?mt=8" rel="noopener" target="_blank">Bose Connect</a> consente di configurare e personalizzare le impostazioni oltre a permettere di scoprire dove è avvenuto l’ultimo collegamento degli auricolari, in caso di smarrimento.</p>
<p>In base al volume impostato viene automaticamente regolata l&#8217;<strong>equalizzazione</strong> restituendo sempre il miglior risultato possibile.<br />
Una certo rilievo è dato alla chiamata con il supporto al passaggio da quella corrente ad una in attesa fino alla conferenza, il tutto utilizzando i pulsanti posizionati sull&#8217;auricolare destro dei Bose SoundSport Free.</p>
<p>Non vi è una soppressione del rumore attiva, i due StayHear+ Sport però riescono ad attenuare i suoni ambientali in modo che non disturbino l&#8217;esperienza d&#8217;ascolto. Fondamentale è la scelta della taglia più adatta al proprio padiglione auricolare. Un adattatore troppo piccolo impoverisce sensibilmente i suoni percepiti, uno troppo grande rende gli auricolari Bose SoundSport Free scomodi da indossare.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/bose-soundsport-free-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-tLUCIOBZ" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/bose-soundsport-free-nerdvana-03-600x600.jpg" alt="Bose SoundSport Free nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13507" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/bose-soundsport-free-nerdvana-03-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/bose-soundsport-free-nerdvana-03-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/bose-soundsport-free-nerdvana-03-450x450.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Esteticamente possono non colpire per l&#8217;abbondanza delle dimensioni, la ricezione del segnale Bluetooth è effettivamente un po&#8217; sopra la media, riuscendo a superare barriere che altri auricolari o cuffie non riescono a penetrare e la qualità della riproduzione si posiziona ad un livello davvero elevato. Bose, nota per la qualità del suono diffuso dai suoi prodotti, anche in questo caso non si smentisce, offrendo degli auricolari ben bilanciati su tutte le bande di frequenza e con una particolare attenzione alle frequenze più basse. La riproduzione è sempre potente, ricca, definita e limpida anche quando la qualità della sorgente non è particolarmente buona.</p>
<p>Un piccolo neo è forse costituito dalla pressione che è necessario esercitare sui pulsanti perché questa sia riconosciuta. Ciò se da un lato rende improbabili pressioni fatte per errore, dall&#8217;altro rende difficile quelle prolungate o multiple legate al richiamo dell&#8217;assistente vocale, l&#8217;abbinamento o il passaggio alla traccia successiva o precedente.</p>
<p>La base di ricarica, anch&#8217;essa caratterizzata da dimensioni non molto compatte, presenta sulla parte frontale cinque led che indicano la <strong>percentuale di carica residua</strong>, si attivano premendo il tasto che consente di rivelare gli auricolari. Anche all&#8217;interno, in corrispondenza delle lettere &#8220;L&#8221; e &#8220;R&#8221;, per il corretto posizionamento del relativo auricolare, sono presenti due ulteriori led che in caso di luce lampeggiante indicano la ricarica, se la luce è fissa la ricarica è completa.</p>
<p>Ulteriori dettagli sugli auricolari Bluetooth Bose SoundSport Free sono disponibili alla <a href="https://www.bose.it/it_it/products/headphones/earphones/soundsport-free-wireless.html" rel="noopener" target="_blank">pagina</a> dedicata del sito del produttore.<br />
Bose SoundSport Free possono attualmente essere acquistati su Amazon al prezzo di <a href="https://amzn.to/2Njrb6e" rel="noopener" target="_blank">169 €</a>. In relazione a quanto fin qui detto, anche guardando i diretti competitor, il prezzo d&#8217;acquisto non è eccessivo.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/08/27/recensione-bose-soundsport-free/">Recensione Bose SoundSport Free: massima libertà d&#8217;ascolto</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Plantronics BackBeat GO 600: uso pratico ed esperienza ricca</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2018/08/17/recensione-plantronics-backbeat-go-600/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Aug 2018 16:30:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Bluetooth]]></category>
		<category><![CDATA[Plantronics]]></category>
		<category><![CDATA[wireless]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo esserci occupati del marchio Plantronics in relazione ad un esempio della linea di prodotti per cui è maggiormente conosciuto, vale a dire gli auricolari mono dedicati alla telefonia, passiamo alle Plantronics BackBeat GO 600, una soluzione pensata per la musica oltre che per le chiamate. Le Plantronics BackBeat GO 600 sono delle cuffie wireless [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/08/17/recensione-plantronics-backbeat-go-600/">Recensione Plantronics BackBeat GO 600: uso pratico ed esperienza ricca</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Dopo esserci occupati del marchio Plantronics in relazione ad un esempio della linea di prodotti per cui è maggiormente conosciuto, vale a dire gli auricolari mono dedicati alla telefonia, passiamo alle Plantronics BackBeat GO 600, una soluzione pensata per la musica oltre che per le chiamate.</h5>
<h6>Le Plantronics BackBeat GO 600 sono delle cuffie wireless di media dimensione, ma pur sempre circumaurali, disponibili nelle colorazioni blu navy, grigio, cachi e nero. In merito alla trasmissione senza fili, si tratta di Bluetooth nella versione 4.1 con supporto ai profili HFP 1.6, HSP 1.2, A2DP v1.2, AVRCP v1.4, dedicati alla gestione sia delle chiamate che della riproduzione musicale.</h6>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/plantronics-backbeat-go-600-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-0P4zU9e0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/plantronics-backbeat-go-600-nerdvana-04-600x600.jpg" alt="Plantronics BackBeat GO 600 nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13495" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/plantronics-backbeat-go-600-nerdvana-04-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/plantronics-backbeat-go-600-nerdvana-04-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/plantronics-backbeat-go-600-nerdvana-04-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/plantronics-backbeat-go-600-nerdvana-04.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>All&#8217;interno della confezione, fanno da corredo alle Plantronics BackBeat GO 600, un cavetto USB &#8211; microUSB per la ricarica, uno jack &#8211; jack per l&#8217;ascolto via cavo ed un sacchetto per il trasporto in tessuto cartonato.</p>
<p>I punti forza sui quali <a href="https://www.nerdvana.it/tag/plantronics/" rel="noopener" target="_blank">Plantronics</a> ha voluto puntare per questa cuffia <a href="https://www.nerdvana.it/tag/bluetooth/" rel="noopener" target="_blank">bluetooth</a> sono: <strong>autonomia prolungata</strong>, <strong>qualità</strong> e <strong>comfort di ascolto</strong> e <strong>leggerezza</strong>. Le Plantronics BackBeat GO 600 sono costruite interamente in plastica, aspetto che se da un lato non dà una sensazione di elevata qualità, dall&#8217;altro riesce a garantire loro il peso di soli <strong>181 g</strong> ed un buon prezzo. La durata della batteria agli ioni di litio si attesta intorno alle <strong>18 ore</strong>. I due padiglioni in schiuma (memory foam) le rendono comode da indossare.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/plantronics-backbeat-go-600-nerdvana-05.jpg" data-rel="lightbox-gallery-0P4zU9e0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/plantronics-backbeat-go-600-nerdvana-05-600x600.jpg" alt="Plantronics BackBeat GO 600 nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13496" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/plantronics-backbeat-go-600-nerdvana-05-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/plantronics-backbeat-go-600-nerdvana-05-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/plantronics-backbeat-go-600-nerdvana-05-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/plantronics-backbeat-go-600-nerdvana-05.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>In modalità <strong>wireless</strong> è possibile controllare la riproduzione musicale utilizzando i comandi, facilmente individuabili, posizionati sul padiglione sinistro. Play/pausa e brano precedente/successivo si trovano all&#8217;esterno, il bilanciere del volume invece di lato. Il fatto di isolare le tipologie di controlli diminuisce le probabilità di errore, oltre a permettere di raggiungere il tasto giusto a colpo sicuro. Nell&#8217;uso con cavo si perde sia il controllo remoto che la possibilità d&#8217;uso del microfono e di conseguenza quella di effettuare chiamate.</p>
<p>Il suono percepito è rotondo, corposo ed uniforme con dei bassi pieni ed alti e medi definiti. Il pulsante principale che consente di richiamare l&#8217;<strong>assistente vocale</strong> o aprire ed interrompere una chiamata, funge anche da <strong>amplificatore dei bassi</strong>. All&#8217;atto pratico, abilitando la modalità di amplificazione dei bassi, queste Plantronics BackBeat GO 600 restituiscono un suono più chiuso attenuando le frequenze più alte.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/plantronics-backbeat-go-600-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-0P4zU9e0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/plantronics-backbeat-go-600-nerdvana-03-600x600.jpg" alt="Plantronics BackBeat GO 600 nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13494" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/plantronics-backbeat-go-600-nerdvana-03-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/plantronics-backbeat-go-600-nerdvana-03-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/plantronics-backbeat-go-600-nerdvana-03-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/plantronics-backbeat-go-600-nerdvana-03.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Il livello di <strong>isolamento sonoro</strong>, essendo passivo, e non avvalendosi quindi di microfoni per il filtraggio dei rumori ambientali, si basa unicamente sul lavoro dei padiglioni che, aderendo molto bene, riescono ad isolare in maniera abbastanza sensibile dal contesto, senza però sentirsene totalmente estraniati. Altro aspetto positivo che i padiglioni auricolari conferiscono alle Plantronics BackBeat GO 600 è la possibilità di indossarle a lungo senza avvertire un fastidioso surriscaldamento.</p>
<p>Ulteriori informazioni circa le Plantronics BackBeat GO 600 sono disponibili sulla <a href="https://www.plantronics.com/it/it/product/backbeat-go-600/" rel="noopener" target="_blank">pagina dedicata</a> del sito del produttore.<br />
Le cuffie bluetooth Plantronics BackBeat GO 600 possono attualmente essere acquistate su Amazon al prezzo di <a href="https://www.amazon.it/gp/search/ref=as_li_qf_sp_sr_tl?ie=UTF8&#038;tag=nerdvanait-21&#038;keywords=plantronics backbeat go 600&#038;index=aps&#038;camp=3414&#038;creative=21718&#038;linkCode=ur2&#038;linkId=c041a37e0dced1500b8c8960956a2853" rel="noopener" target="_blank">100 €</a> circa. Come anticipato si tratta di un buon prezzo che, grazie all&#8217;adozione di materiali non molto pregiati, consente di portarsi a casa un&#8217;esperienza d&#8217;ascolto di livello medio-alto.</p>
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		<title>Recensione microSDXC Toshiba Exceria M303: versatilità ed affidabilità estreme</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2018/08/06/recensione-microsdxc-toshiba-exceria-m303/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Aug 2018 16:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[microSD]]></category>
		<category><![CDATA[microSDXC]]></category>
		<category><![CDATA[toshiba]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;estate è sempre il periodo in cui ci si può dedicare maggiormente ad interessi e passioni. Più di recente tra gli articoli che maggiormente stanno riscuotendo successo nell&#8217;ambito tech figurano indubbiamente action cam e droni. Toshiba, da sempre attenta al cambiamento delle esigenze dei proprio utenti, individua in questi dispositivi l&#8217;uso migliore che si possa [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/08/06/recensione-microsdxc-toshiba-exceria-m303/">Recensione microSDXC Toshiba Exceria M303: versatilità ed affidabilità estreme</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>L&#8217;estate è sempre il periodo in cui ci si può dedicare maggiormente ad interessi e passioni. Più di recente tra gli articoli che maggiormente stanno riscuotendo successo nell&#8217;ambito tech figurano indubbiamente action cam e droni. Toshiba, da sempre attenta al cambiamento delle esigenze dei proprio utenti, individua in questi dispositivi l&#8217;uso migliore che si possa fare con la microSDXC Toshiba Exceria M303.</h5>
<h6>Toshiba Exceria M303 è una microSDXC, disponibile nei tagli da 64 GB, 128 GB e 256 GB, resistente ad acqua, urti e raggi X con specifiche A1, V30, U3 e UHS-I.</h6>
<p>Queste caratteristiche ne fanno l&#8217;alleato perfetto per riprese in <strong>4K</strong> o <strong>Full HD</strong> con dispositivi mobili anche di dimensioni minime. La velocità dichiarate di lettura di fino a <strong>98 MB/s</strong> e di scrittura di fino 65 MB/s consentono di cogliere anche il più piccolo movimento, garantendo contestualmente un rapido riversamento sulle macchine per l&#8217;editing.</p>
<p>Il supporto all&#8217;Application Performance A1 di SD Association fa sì che la microSDXC Toshiba Exceria M303 possa offrire prestazioni di alto livello quando viene installata all&#8217;interno di smartphone o altri dispositivi mobili dotati di fotocamera, per la riproduzione di video in HD e altro ancora.</p>
<p>La &#8220;qualità affidabile&#8221; caratterizzata dalla resistenza ad <strong>acqua</strong>, <strong>urti</strong> e <strong>raggi X</strong> rendono questa microSDXC Toshiba Exceria M303 adatta alle condizioni più estreme: habitat naturale per le <strong>sport camera</strong> ma anche a normali Tablet, eBook, fotocamere digitali reflex DSLR, <strong>fotocamere compatte</strong>, occhiali per realtà virtuale e <strong>droni</strong>.</p>
<p>Ma vediamo come ha risposto la <a href="https://www.nerdvana.it/tag/microsdxc/" rel="noopener" target="_blank">microSDXC</a> Toshiba Exceria M303 ai test che normalmente conduciamo sulle memorie per valutarne le prestazioni. I dati che seguono si riferiscono all&#8217;uso di una microSDXC Toshiba Exceria M303 da 256 GB inserita direttamente (senza adattatore) nel lettore esterno USB 3.0 <a href="http://amzn.to/1kzJqWk" rel="noopener" target="_blank">Kingston FCR-HS4</a> collegato ad un MacBook Pro.</p>
<p>Il primo banco di prima prova è stato l&#8217;uso dell&#8217;applicazione <strong>AJA System Test</strong> che ha restituito i valori di velocità medie di scrittura e lettura riportati nell&#8217;immagine che segue.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/microsdxc-toshiba-exceria-m303-aja-system-test-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-XnAYXbmT" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/microsdxc-toshiba-exceria-m303-aja-system-test-nerdvana-600x535.jpg" alt="microSDXC Toshiba Exceria M303 AJA System Test nerdvana" width="600" height="535" class="aligncenter size-large wp-image-13459" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/microsdxc-toshiba-exceria-m303-aja-system-test-nerdvana-600x535.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/microsdxc-toshiba-exceria-m303-aja-system-test-nerdvana-450x402.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Si è successivamente proseguito con il trasferimento di tipologie diverse di dati verso e dalla microSDXC Toshiba Exceria M303, in particolare un archivio compresso da 5,7 GB, seguito da una cartella contenente scatti da 12 MB in formato jpeg e RAW da 7,5 GB, un&#8217;altra costituita da file audio in alta definizione per 7,6 GB ed infine una cartella di solo 1 GB con all&#8217;interno circa 2000 elementi di dimensioni fino ad un massimo di 1 MB. Nella tabella seguente sono evidenziate le velocità medie di scrittura e lettura misurate durante le varie fasi di trasferimento.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura</strong></td>
<td class="tg-j2zy"><strong>Lettura</strong></td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Archivio sequenziale</td>
<td class="tg-yw4l">68,51 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">96,35 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Scatti 12 MP</td>
<td class="tg-j2zy">52,51 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">86,32 MB/s</td>
</tr>
<td class="tg-yw4l">Musica HQ</td>
<td class="tg-yw4l">60,64 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">91,18 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Miscellanea</td>
<td class="tg-j2zy">17,76 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">59,14 MB/s</td>
</tr>
</table>
<p>Le prestazioni registrate nell&#8217;ultimo trasferimento dimostrano la vocazione della microSDXC Toshiba Exceria M303 non tanto per file di piccole dimensioni, quanto per file sequenziali come i flussi video. Un altro dato da sottolineare è rappresentato dalle velocità istantanee raggiunte durante il primo trasferimento, nella fase di lettura la velocità si è spesso attestata oltre i <strong>100 MB/s</strong> raggiungendo qualche punta di <strong>128 MB/s</strong>.</p>
<p>In generale le performance offerte dalla microSDXC Toshiba Exceria M303 sono davvero soddisfacenti considerando anche la vasta gamma di ambiti in cui può tornare utile, grazie alle specifiche di resistenza alle quali si è già fatto riferimento.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/microsdxc-toshiba-exceria-m303-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-XnAYXbmT" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/microsdxc-toshiba-exceria-m303-nerdvana-02-359x600.jpg" alt="microSDXC Toshiba Exceria M303 nerdvana" width="359" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13462" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/microsdxc-toshiba-exceria-m303-nerdvana-02-359x600.jpg 359w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/microsdxc-toshiba-exceria-m303-nerdvana-02-269x450.jpg 269w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/microsdxc-toshiba-exceria-m303-nerdvana-02.jpg 898w" sizes="auto, (max-width: 359px) 100vw, 359px" /></a></p>
<p>Ulteriori informazioni sulla microSDXC Toshiba Exceria M303 sono disponibili alla <a href="https://www.toshiba-memory.com/it/products/exceria-m303/" rel="noopener" target="_blank">pagina</a> dedicata del sito <a href="https://www.nerdvana.it/tag/toshiba/" rel="noopener" target="_blank">Toshiba</a>.<br />
La microSDXC Toshiba Exceria M303 può attualmente essere acquistata su Amazon nei tagli da 64 GB, 128 GB e 256 GB rispettivamente ai prezzi di <a href="https://amzn.to/2OIXywi" rel="noopener" target="_blank">36 €</a>, <a href="https://amzn.to/2viXVFS" rel="noopener" target="_blank">46 €</a> e <a href="https://amzn.to/2vGKdMB" rel="noopener" target="_blank">108 €</a>. I primi tagli rappresentano indubbiamente un ottimo abbinamento di sufficienti capacità e prezzo accattivante, rendendo il prodotto di sicuro interesse.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/08/06/recensione-microsdxc-toshiba-exceria-m303/">Recensione microSDXC Toshiba Exceria M303: versatilità ed affidabilità estreme</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Plantronics Voyager EDGE UC: compatto e versatile</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2018/07/26/recensione-plantronics-voyager-edge-uc/</link>
					<comments>https://www.nerdvana.it/2018/07/26/recensione-plantronics-voyager-edge-uc/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jul 2018 16:30:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Bluetooth]]></category>
		<category><![CDATA[Plantronics]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel momento in cui gli assistenti vocali diventano sempre più utili, rendendosi parallelamente indispensabili, la possibilità di usufruirne quando non si ha la possibilità di avere il telefono sotto mano diventa importante. In questo senso assumono nuova importanza gli auricolari bluetooth; in questa sede ci occuperemo di valutare le prestazioni del Plantronics Voyager EDGE UC. [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/07/26/recensione-plantronics-voyager-edge-uc/">Recensione Plantronics Voyager EDGE UC: compatto e versatile</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Nel momento in cui gli assistenti vocali diventano sempre più utili, rendendosi parallelamente indispensabili, la possibilità di usufruirne quando non si ha la possibilità di avere il telefono sotto mano diventa importante. In questo senso assumono nuova importanza gli auricolari bluetooth; in questa sede ci occuperemo di valutare le prestazioni del Plantronics Voyager EDGE UC.</h5>
<h6>Plantronics Voyager EDGE UC è un auricolare bluetooth (versione 4.0) mono dotato di dongle USB per il collegamento al computer con supporto ai profili bluetooth A2DP, AVRCP, HFP, HSP, PBAP, EDR.</h6>
<p>All&#8217;interno della confezione del Plantronics Voyager EDGE UC trovano posto, oltre all&#8217;auricolare, due taglie di <strong>cuscinetti</strong> (in aggiunta a quella in dotazione), un <strong>archetto</strong> per l&#8217;aggancio all&#8217;orecchio, un cavo USB per la ricarica, l&#8217;adattatore USB Bluetooth ed una <strong>custodia per la ricarica</strong>. Incluso nella confezione troviamo il trasformatore con <strong>tre adattatori da muro</strong>.</p>
<p>L&#8217;auricolare <a href="http://www.nerdvana.it/tag/bluetooth/" rel="noopener" target="_blank">bluetooth</a> Plantronics Voyager EDGE UC è particolarmente curato nell&#8217;estetica che risulta <strong>essenziale</strong> e caratterizzata da dimensioni molto compatte per un peso di soli <strong>9 g</strong>. Tutto ciò non va a discapito dell&#8217;individuazione dei tasti funzione che sono facilmente raggiungibili e pratici da premere. La sua costruzione simmetrica gli consente di adattarsi all&#8217;uso con entrambe le orecchie rendendosi così &#8220;<strong>ambidestro</strong>&#8220;.</p>
<p>Il pulsante principale è legato alle funzioni di apertura e chiusura della chiamata, play/pausa e richiamo dell&#8217;assistente vocale, da utilizzare in alternativa ai <strong>comandi vocali</strong> integrati. Un altro pulsante, posizionato sul braccetto, si occupa dell&#8217;esclusione del microfono, internamente vi sono invece i contatti per la ricarica dalla base. Sul corpo principale sono infine ubicati i controlli per il volume, la porta microUSB per la ricarica e l&#8217;interruttore a scorrimento per l&#8217;accensione/spegnimento del Plantronics Voyager EDGE UC.</p>
<p>Una caratteristica peculiare del Plantronics Voyager EDGE UC è la presenza della tecnologia <strong>Smart Sensors</strong> che rileva se l&#8217;auricolare è indossato ed esegue automaticamente funzioni come la risposta automatica o riproduzione/pausa dell&#8217;audio in streaming.</p>
<p>La batteria ha un tempo di ricarica pari ad un&#8217;ora e mezza circa sia per l&#8217;auricolare che per la sua custodia assicurando al Plantronics Voyager EDGE UC un&#8217;autonomia vicina alle <strong>6 ore</strong> per l&#8217;auricolare, in combinazione si possono raggiungere le <strong>16 ore</strong>.</p>
<p>Se supportato dal proprio telefono e dal proprio operatore l&#8217;auricolare bluetooth Plantronics Voyager EDGE UC dà la possibilità di effettuare <strong>chiamate con audio in alta qualità</strong>. Questa è una delle opzioni attivabili attraverso l&#8217;app dedicata disponibile sia per iOS che per Android. La stessa consente di abilitare o meno lo <strong>streaming musicale</strong>. Quest&#8217;ultima funzione, se disabilitata, non consentirà di riprodurre qualsiasi audio proveniente dal proprio smartphone che non sia legato ad una chiamata, ad esempio <strong>messaggi vocali</strong>, l&#8217;audio dei video in riproduzione di Facebook o affini. Sia la funzione di audio HD che di streaming musicale incidono sul consumo energetico, a questo proposito l&#8217;app suggerisce di non abilitarle se non le si dovesse utilizzare.</p>
<p>Grazie ai tre microfoni per vento e cancellazione del rumore il nostro interlocutore ci avverte in maniera molto chiara e cristallina. Quando però l&#8217;intensità del vento si fa importante non riescono ad escluderne il fruscio. In fase di chiamata si avverte leggermente il ritorno della propria voce. Quando la barba si fa un po&#8217; lunga, il braccetto del Plantronics Voyager EDGE UC tende a sfregare contro di essa riproducendo un brusio che si avverte all&#8217;orecchio. Molto comoda la funzione di <strong>riproduzione del nominativo del chiamante</strong> ce consente di non dover avere il telefono sott&#8217;occhio. A questo proposito la portata del bluetooth è nella media, con un&#8217;ottimo raggio in campo aperto ed una buona resa anche con qualche divisorio.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/plantronics-voyager-edge-uc-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-7qKIXv8G" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/plantronics-voyager-edge-uc-nerdvana-02-600x404.jpg" alt="Plantronics Voyager EDGE UC nerdvana" width="600" height="404" class="aligncenter size-large wp-image-13453" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/plantronics-voyager-edge-uc-nerdvana-02-600x404.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/plantronics-voyager-edge-uc-nerdvana-02-450x303.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/plantronics-voyager-edge-uc-nerdvana-02.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Le tre diverse taglie dei cuscinetti abbinati al Plantronics Voyager EDGE UC fanno sì che si possa trovare la soluzione più adatta al proprio orecchio rendendo molto facile sia l&#8217;inserimento che l&#8217;estrazione, senza compromettere in alcun modo al <strong>presa che rimane sempre salda</strong>. Pur non avvalendosi dell&#8217;archetto in dotazione, l&#8217;auricolare rimane sempre al suo posto resistendo anche a movimenti bruschi.</p>
<p>Ulteriori dettagli circa questo Plantronics Voyager EDGE UC sono disponibili sulla <a href="https://www.plantronics.com/it/it/support/knowledge-base/kb-article-page.html?type=Product_Information__kav&#038;lang=it&#038;urlName=Voyager-Edge-UC-B255-B255-M-Product-Information&#038;t=All&#038;k=Voyager%20Edge%20UC%20" rel="noopener" target="_blank">pagina</a> dedicata del sito del produttore.<br />
L&#8217;auricolare bluetooth Plantronics Voyager EDGE UC è attualmente disponibile all&#8217;acquisto su Amazon al prezzo di <a href="https://amzn.to/2uOTK4C" rel="noopener" target="_blank">180 €</a> circa.</p>
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		<title>Recensione pendrive Toshiba U365: entry level d&#8217;archiviazione</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2018/07/21/recensione-pendrive-toshiba-u365/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Jul 2018 16:30:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[toshiba]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Toshiba, in quanto produttore, annovera tra le sue soluzioni memorie di ogni tipo, dalle più performanti alle più economiche. La penna USB Toshiba U365, oggetto di questa recensione, rientra in questa seconda categoria. La Toshiba TransMemory U365 è una flash drive USB 3.0 con connettore retrattile basica, disponibile nei tagli di memoria da 32 GB, [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/07/21/recensione-pendrive-toshiba-u365/">Recensione pendrive Toshiba U365: entry level d&#8217;archiviazione</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Toshiba, in quanto produttore, annovera tra le sue soluzioni memorie di ogni tipo, dalle più performanti alle più economiche. La penna USB Toshiba U365, oggetto di questa recensione, rientra in questa seconda categoria.</h5>
<h6>La Toshiba TransMemory U365 è una flash drive USB 3.0 con connettore retrattile basica, disponibile nei tagli di memoria da 32 GB, 64 GB, 128 GB e 256 GB.</h6>
<p>Il campione della Toshiba U365 che abbiamo ricevuto per il test è la versione da 128 GB di cui <strong>125 GB</strong> disponibili all&#8217;utente.</p>
<p>Come di consueto il primo test è stato condotto con l&#8217;applicativo <strong>AJA System Test</strong> ed ha restituito i risultati che si evidenziano nell&#8217;immagine che segue.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/toshiba-u365-nerdvana-aja-system-test.jpg" data-rel="lightbox-gallery-AXzFbu8z" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/toshiba-u365-nerdvana-aja-system-test-600x534.jpg" alt="Toshiba U365 nerdvana AJA System Test" width="600" height="534" class="aligncenter size-large wp-image-13446" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/toshiba-u365-nerdvana-aja-system-test-600x534.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/toshiba-u365-nerdvana-aja-system-test-450x400.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/toshiba-u365-nerdvana-aja-system-test.jpg 2024w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Già in quest&#8217;occasione è possibile rilevare una fortissima disparità tra le velocità di scrittura e quella di lettura. Si può inoltre rilevare qualche discontinuità sia nell&#8217;andamento del trasferimento in scrittura che in quello in lettura.</p>
<p>In seguito sono state effettuate quattro diverse tipologie di trasferimenti, più vicine all&#8217;<strong>uso quotidiano</strong> che si può fare di questa Toshiba U365. Il primo trasferimento è relativo ad un archivio compresso delle dimensioni di 2 GB; il secondo si riferisce ad una cartella contenente scatti in formato jpeg da 12 MP per un peso complessivo di 1,5 GB; il terzo ad una cartella contenente brani in alta fedeltà per 1,68 GB e l&#8217;ultimo ad una cartella da 1 GB contente circa 2000 elementi delle dimensioni estremamente eterogenee per lo più inferiori ad 1 MB.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/toshiba-u365-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-AXzFbu8z" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/toshiba-u365-nerdvana-02-600x401.jpg" alt="Toshiba U365 nerdvana" width="600" height="401" class="aligncenter size-large wp-image-13444" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/toshiba-u365-nerdvana-02-600x401.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/toshiba-u365-nerdvana-02-450x300.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/toshiba-u365-nerdvana-02.jpg 1498w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La tabella che segue riporta le velocità medie misurate nelle fasi di scrittura e lettura, verso e dalla <a href="https://www.nerdvana.it/tag/toshiba/" rel="noopener" target="_blank">Toshiba</a> U365. Da evidenziare che, nel quarto caso, prima che il trasferimento in lettura avesse inizio, sono stati necessari 1 m e 26 secondi per l&#8217;indicizzazione dei file da trasferire.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura</strong></td>
<td class="tg-j2zy"><strong>Lettura</strong></td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Archivio compresso</td>
<td class="tg-yw4l">37,64 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">150,31 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Scatti</td>
<td class="tg-j2zy">28,85 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">136,78 MB/s</td>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Musica Hi-Fi</td>
<td class="tg-yw4l">39,78 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">123,85 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Miscellanea</td>
<td class="tg-j2zy">1,98 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">7,66 MB/s</td>
</table>
<p>Per i primi tre test, durante la fase di scrittura, la velocità ha spesso raggiunto i 48 MB/s; in quella di lettura la velocità di trasferimento ha raggiunto invece picchi dai 180 MB/s fino ai <strong>212 MB/s</strong>. Si evince quanto benché la velocità di scrittura sia appena ragionevole, quella di lettura è più che soddisfacente. Diretta conseguenza della tabella precedente sono le tipologie di file che è consigliabile archiviare su questa Toshiba U365.</p>
<p>Più in generale questa pendrive Toshiba U365 è caratterizzata da una costruzione in plastica non estremamente rigida, ma il sistema di estrazione e rientro del connettore è sufficientemente robusto da far sì che una volta estratto, non rientri all&#8217;atto dell&#8217;inserimento in una porta USB. Sotto stress si riscalda un po&#8217; ma mai in maniera preoccupante.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/toshiba-u365-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-AXzFbu8z" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/toshiba-u365-nerdvana-03-359x600.jpg" alt="Toshiba U365 nerdvana" width="359" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13445" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/toshiba-u365-nerdvana-03-359x600.jpg 359w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/toshiba-u365-nerdvana-03-269x450.jpg 269w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/toshiba-u365-nerdvana-03.jpg 898w" sizes="auto, (max-width: 359px) 100vw, 359px" /></a></p>
<p>Ulteriori dettagli su questa flash drive Toshiba U365 sono disponibili sulla <a href="https://www.toshiba-memory.com/it/products/transmemory-u365/" rel="noopener" target="_blank">pagina dedicata</a> del sito del produttore.<br />
La pendrive Toshiba U365 è attualmente disponibile all&#8217;acquisto su Amazon al prezzo di <a href="https://amzn.to/2Lxm3dP" rel="noopener" target="_blank">12,00 €</a>, <a href="https://amzn.to/2LqXN0b" rel="noopener" target="_blank">29,99 €</a>, <a href="https://amzn.to/2LaScfo" rel="noopener" target="_blank">53,99 €</a>, <a href="https://amzn.to/2zWPVPB" rel="noopener" target="_blank">84,99 €</a>, rispettivamente per i tagli da 32 GB, 64 GB, 128 GB e 256 GB. Tutte le versioni presentano un prezzo molto accattivante che rende questo modello particolarmente conveniente, pur dovendo accettare il compromesso delle prestazioni non esaltanti in scrittura.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/07/21/recensione-pendrive-toshiba-u365/">Recensione pendrive Toshiba U365: entry level d&#8217;archiviazione</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Recensione Netgear Orbi RBK30: Wi-Fi veloce dappertutto</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2018/07/06/recensione-netgear-orbi-rbk30/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jul 2018 16:30:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Netgear]]></category>
		<category><![CDATA[Wi-Fi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Qual è il sistema migliore per avere il Wi-Fi in tutta la casa? Le risposte rapide potrebbero essere molte, ma quella più ponderata è: dipende. I fattori in gioco sono parecchi, una soluzione che molto si avvicina all&#8217;essere trasversale è il sistema Netgear Orbi, in particolare, oggetto di questa recensione sarà il Netgear Orbi RBK30. [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/07/06/recensione-netgear-orbi-rbk30/">Recensione Netgear Orbi RBK30: Wi-Fi veloce dappertutto</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Qual è il sistema migliore per avere il Wi-Fi in tutta la casa? Le risposte rapide potrebbero essere molte, ma quella più ponderata è: dipende. I fattori in gioco sono parecchi, una soluzione che molto si avvicina all&#8217;essere trasversale è il sistema Netgear Orbi, in particolare, oggetto di questa recensione sarà il Netgear Orbi RBK30.</h5>
<h6>Netgear Orbi RBK30 è un sistema costituito dalla combinazione di un router principale ed un satellite caratterizzato dall&#8217;utilizzo di una connessione a tre bande. Due sono rappresentate dalle classiche reti a <strong>2.4 GHz</strong> e <strong>5 GHz</strong> per il collegamento dei dispositivi utilizzatori; la terza, sempre a 5 GHz si occupa di mettere in comunicazione il router principale con il satellite.</h6>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-05.jpg" data-rel="lightbox-gallery-6PnzfzGm" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-05-482x600.jpg" alt="Netgear Orbi RBK30 nerdvana" width="482" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13436" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-05-482x600.jpg 482w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-05-361x450.jpg 361w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-05.jpg 665w" sizes="auto, (max-width: 482px) 100vw, 482px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-6PnzfzGm" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-04-340x450.jpg" alt="Netgear Orbi RBK30 nerdvana" width="340" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13435" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-04-340x450.jpg 340w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-04-454x600.jpg 454w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-04.jpg 646w" sizes="auto, (max-width: 340px) 100vw, 340px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>La tecnologia <strong>Wi-Fi tri-banda</strong> brevettata da Netgear consente ai dispositivi Orbi di poter contare su una rete di supporto al alta efficienze e penetrazione che massimizza la resa della propria connessione assicurando una banda sufficiente a fruire di contenuti anche pesanti su molteplici apparecchi.</p>
<p>La situazione più consueta è quella di un appartamento in cui il router principale è posizionato in maniera abbastanza decentrata per cui in molte stanze il Wi-Fi non prende. Altre situazioni tipiche sono quelle di <strong>case antiche</strong> (quindi con <strong>pareti spesse</strong>), magari su <strong>più piani</strong> o comunque molto estese in cui raggiungere con un buon segnale tutte le stanze è abbastanza difficoltoso. Il sistema Netgear Orbi, senza alcuna necessità di lavori di cablaggio, fa fronte a queste esigenze utilizzando una rete wireless, in maniera ben più performante dei normali extender.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-06.jpg" data-rel="lightbox-gallery-6PnzfzGm" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-06-239x450.jpg" alt="Netgear Orbi RBK30 nerdvana" width="239" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13437" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-06-239x450.jpg 239w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-06-319x600.jpg 319w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-06.jpg 447w" sizes="auto, (max-width: 239px) 100vw, 239px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-6PnzfzGm" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-02-450x298.jpg" alt="Netgear Orbi RBK30 nerdvana" width="450" height="298" class="aligncenter size-medium wp-image-13433" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-02-450x298.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-02-600x398.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-02.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>La confezione del <strong>Netgear Orbi RBK30</strong> comprende un router (che non funge anche da modem), da collegare alla corrente ed al proprio modem/router principale, ed un satellite che va collegato semplicemente alla presa di corrente. È appena il caso di sottolineare un aspetto molto importante: il satellite è fondamentale che sia posizionato verticalmente perché funzioni correttamente. Poiché in Italia le prese sono posizionate in senso verticcale, mentre la spina del satellite del Netgear Orbi RBK30 è orientata orizzontalmente, può tornare utile un adattatore come <a href="https://amzn.to/2IS08Mq" rel="noopener" target="_blank">questo</a> che consenta di ruotare la posizione della presa.</p>
<p>La configurazione del sistema è molto <strong>semplice ed intuitiva</strong> e non richiede particolari conoscenze. È sufficiente seguire in maniera scrupolosa e precisa i passi indicati nel piccolo fascicolo di istruzioni perché il tutto sia funzionante in pochi minuti. Sempre nel fascicolo è indicata l&#8217;app per <a href="https://itunes.apple.com/us/app/netgear-orbi/id1182184397?mt=8" rel="noopener" target="_blank">iOS</a> ed <a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.dragonflow.android.orbi&amp;hl=en" rel="noopener" target="_blank">Android</a> che consentirà di completare l&#8217;abbinamento del satellite al router e la configurazione.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-6PnzfzGm" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-03-485x600.jpg" alt="Netgear Orbi RBK30 nerdvana" width="485" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13434" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-03-485x600.jpg 485w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-03-363x450.jpg 363w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-03.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 485px) 100vw, 485px" /></a></p>
<p>L&#8217;app dedicata consente di intervenire sui parametri principali che caratterizzano le rete Wi-Fi, quindi nome (<strong>SSID</strong>) e <strong>password</strong>, oltre a mostrare i dispositivi collegati alla rete con la relativa potenza del segnale. Per poter personalizzare più a fondo il sistema Netgear Orbi basta accedere al pannello di controllo tramite l&#8217;indirizzo <strong>orbilogin.com</strong>. Qui troveremo la maggior parte dei parametri di configurazione dei quali si voglia disporre, tranne la possibilità di assegnare un SSID diverso alle due reti da 2.4 GHz e 5 GHz, o disattivare una delle due. A ben guardare un sistema per intervenire su questi aspetti c&#8217;è, ma è necessario conoscere le istruzioni da impartire via console tramite Telnet, si tratta perciò di operazioni per utenti esperti.</p>
<p>Qualora, per qualsiasi motivo, durante la prima configurazione qualcosa dovesse andar storto, basterà resettare il router per ripartire da zero. Una volta completato l&#8217;abbinamento del satellite, che è meglio fare con i due dispositivi non troppo lontani, quest&#8217;ultimo potrà essere posizionato ad una maggiore distanza. L&#8217;anello luminoso del satellite indicherà se sia riuscito a collegarsi o meno al router. Se dovesse perdere il segnale in uno spostamento, basterà premere il tasto &#8220;Sync&#8221;, posizionato lateralmente, perché in pochi minuti ristabilisca la connessione. In ogni caso la fase di abbinamento non è istantanea e può richiedere fino a cinque minuti, è necessaria perciò un po&#8217; di pazienza e non bisogna disperare se si attende un po&#8217;.</p>
<p>L&#8217;esperienza con il Netgear Orbi RBK30 è stata molto positiva, a partire dalla fase di configurazione fino a quella di personalizzazione, ma soprattutto in relazione alla potenza e penetrazione del segnale. Il solo router principale aumenta notevolmente il raggio di copertura rispetto ai router più diffusi. Il satellite, anche posizionato dove normalmente la rete Wi-Fi non arriverebbe, riesce a stabilire correttamente la connessione e a garantire un ulteriore raggio di copertura molto elevato. È chiaro che fornire delle misure in metri non sarebbe oggettivo in quanto molto varia dal tipo e numero di muri che il segnale debba attraversare. Indicativamente, la potenza del segnale, nonché la banda disponibile, anche in posizioni critiche, sono risultate molto apprezzabili, riuscendo a navigare speditamente anche dall&#8217;esterno, con un degrado del segnale moderato. Quando ci si allontana la i risultati degli speed test possono ridursi, ma la comune navigazione procede comunque senza problemi.</p>
<p>Maggiori dettagli e specifiche sono disponibili alla <a href="https://www.netgear.it/orbi/rbk30.aspx" rel="noopener" target="_blank">pagina dedicata</a> al Netgear Orbi RBK30.<br />
Netgear Orbi RBK30 è attualmente disponibile su Amazon al prezzo di <a href="https://amzn.to/2KAQ7sY" rel="noopener" target="_blank">199,90 €</a>. Si tratta ovviamente di un importo ben lontano da quello di un normale extender, in questo caso si sta parlando però di due dispositivi, con una tecnologia d&#8217;avanguardia, altamente ingegnerizzati ed ottimizzati per offrire delle prestazioni di gran lunga superiori oltre a caratteristiche software avanzate.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/07/06/recensione-netgear-orbi-rbk30/">Recensione Netgear Orbi RBK30: Wi-Fi veloce dappertutto</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione drone Parrot Mambo FPV: gareggia in &#8220;prima persona&#8221;</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2018/06/30/recensione-drone-parrot-mambo-fpv/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Jun 2018 16:30:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[drone]]></category>
		<category><![CDATA[Parrot]]></category>
		<category><![CDATA[Wi-Fi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra i prodotti di elettronica di consumo maggiormente desiderati di recente, parte importante è costituita dai droni. Anche se il collegamento principale che si fa è legato alle riprese, ce ne sono davvero di vario tipo, tra cui alcuni destinati prettamente al gioco. Uno di questi è proprio il Parrot Mambo FPV che sarà oggetto [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/06/30/recensione-drone-parrot-mambo-fpv/">Recensione drone Parrot Mambo FPV: gareggia in &#8220;prima persona&#8221;</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Tra i prodotti di elettronica di consumo maggiormente desiderati di recente, parte importante è costituita dai droni. Anche se il collegamento principale che si fa è legato alle riprese, ce ne sono davvero di vario tipo, tra cui alcuni destinati prettamente al gioco. Uno di questi è proprio il Parrot Mambo FPV che sarà oggetto di questa recensione.</h5>
<h6>Il Parrot Mambo FPV è un mini-drone che può essere pilotato con una vista in prima persona (First Person View il cui acronimo è proprio FPV) per un&#8217;esperienza di gioco immersiva, grazie alla fotocamera a 720p di cui è dotato.</h6>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/parrot-mambo-fpv-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-8LpBqMj3" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/parrot-mambo-fpv-nerdvana-02-600x374.jpg" alt="Parrot Mambo FPV nerdvana" width="600" height="374" class="aligncenter size-large wp-image-13423" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/parrot-mambo-fpv-nerdvana-02-600x374.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/parrot-mambo-fpv-nerdvana-02-450x280.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/parrot-mambo-fpv-nerdvana-02.jpg 722w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Parte integrante della dotazione, oltre al telecomando Parrot Flypad, è costituita dal visore universale <strong>Parrot Cockpitglasses 2</strong>. Quest&#8217;ultimo consentirà di utilizzare la maggior parte degli smartphone <strong>iOS</strong> o <strong>Android</strong> di dimensioni comprese tra gli 11,4 cm e i 15,2 cm per controllare il mini-drone Parrot Mambo FPV come se si fosse a bordo di esso.</p>
<p>Il drone Parrot Mambo FPV misura 18 cm x 18 cm a paraurti montati per un peso di 73 g telecamera compresa. La batteria rimovibile ha una capacità di <strong>660 mAh</strong> che gli consentono un&#8217;operatività di <strong>10 minuti</strong>, senza alcun accessorio o paraurti montati, che diventano 8 minuti ad apparati collegati. Il suo tempo di ricarica è invece di circa mezz&#8217;ora.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/parrot-mambo-fpv-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-8LpBqMj3" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/parrot-mambo-fpv-nerdvana-03-600x374.jpg" alt="Parrot Mambo FPV nerdvana" width="600" height="374" class="aligncenter size-large wp-image-13424" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/parrot-mambo-fpv-nerdvana-03-600x374.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/parrot-mambo-fpv-nerdvana-03-450x280.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/parrot-mambo-fpv-nerdvana-03.jpg 722w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Il Flypad, nonché il telecomando, assicura un controllo fino a <strong>100 m</strong> in campo aperto e si connette automaticamente al drone Parrot Mambo FPV. Utilizzando uno smartphone e quindi la connessione <strong>Wi-Fi</strong> il raggio d&#8217;azione si restringe a 30 m.</p>
<p>Un ulteriore accessorio è costituito dal supporto per smartphone da abbinare al Flypad che consente di controllare il Parrot Mambo FPV, potendo contemporaneamente visualizzare il suo campo visivo pari a <strong>120°</strong>.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/parrot-mambo-fpv-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-8LpBqMj3" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/parrot-mambo-fpv-nerdvana-04-600x374.jpg" alt="Parrot Mambo FPV nerdvana" width="600" height="374" class="aligncenter size-large wp-image-13425" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/parrot-mambo-fpv-nerdvana-04-600x374.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/parrot-mambo-fpv-nerdvana-04-450x280.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/parrot-mambo-fpv-nerdvana-04.jpg 722w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Il Parrot Mambo FPV controllato attraverso il Flypad, consente di inserire il proprio smartphone all&#8217;interno del <strong>visore VR</strong> &#8220;Parrot Cockpitglasses 2&#8221;. Benché il campo visivo si restringa a 96°, ci si può calare appieno nel ruolo di un pilota, grazie alla prospettiva in prima persona, potendo così di gestire con maggior facilità i movimenti del drone.</p>
<p>La guida con il telecomanda è estremamente fluida e senza alcun ritardo. I due joystick sono molto sensibili e consentono di pilotare molto bene il drone anche a basse velocità, quindi anche in <strong>ambienti piccoli</strong>. Spostando la levetta nelle posizioni diverse dalle quattro principali, il drone Parrot Mambo FPV si comporta esattamente come ci si aspetterebbe e cioè come combinazione dei due movimenti principali. Stessa cosa dicasi nel caso in cui si intervenga contemporaneamente su entrambi i joystick anche portandoli entrambi in posizioni oblique. Il decollo avviene in automatico attraverso il pulsante dedicato, l&#8217;atterraggio invece può essere effettuato sia utilizzando lo stesso tasto che in maniera manuale. Il resto dei pulsanti fanno sì che il drone compia delle <strong>evoluzioni o manovre preimpostate</strong>.</p>
<p>In alternativa, collegandosi alla rete Wi-Fi creata dal Parrot Mambo FPV si potrà utilizzare lo smartphone come telecomando attraverso l&#8217;apposita <strong>app</strong>. Questa, a seconda del grado di competenza di pilotaggio che si sarà acquisita, mette a disposizione tre diverse configurazioni di guida. In aggiunta consente di scattare fotografie e girare video, tuttavia la qualità non è elevata.</p>
<p>Date le dimensioni ridotte, il drone Parrot Mambo FPV risente dello spostamento d&#8217;aria creato da esso stesso. In prossimità di superfici che lo riflettono tende a spostarsi fino a perdere il controllo nei casi più critici. Va da sé che il suo uso è consigliato in <strong>luoghi chiusi</strong>, a meno che non si sia in totale assenza di vento. Diversamente, a meno che non ci si voglia particolarmente cimentare, il controllo del drone diventa un po&#8217; ostico.</p>
<p>Una volta presa dimestichezza con i controlli, l&#8217;esperienza di gioco con il Parrot Mambo FPV è davvero sorprendente e si riescono a percorrere traiettorie sempre più complicate con una <strong>facilità crescente</strong>, l&#8217;unico limite è dettato dalla durata della batteria. Nulla di preoccupante però, basta averne qualcuna in più carica per poter continuare a pilotare il drone per qualche altra <strong>sessione di volo</strong>.</p>
<p>Ulteriori informazioni sul drone Parrot Mambo FPV sono disponibili sul <a href="https://www.parrot.com/it/droni/parrot-mambo-fpv" rel="noopener" target="_blank">sito ufficiale</a>.<br />
È possibile acquistare il Parrot Mambo FPV su Amazon al prezzo di <a href="https://amzn.to/2KrT4rm" rel="noopener" target="_blank">145 €</a>, completo di telecamera e visore.</p>
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		<title>Recensione SSD NVMe WD Black: trasferimenti rapidi ed alta affidabilità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Jun 2018 16:30:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[M.2]]></category>
		<category><![CDATA[NVMe]]></category>
		<category><![CDATA[SSD]]></category>
		<category><![CDATA[wd]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per rimanere sulla scia degli SSD NVMe, continuiamo la disamina andando ad analizzare caratteristiche e prestazioni del prodotto che Western Digital propone per questa tipologia: WD Black. WD Black è un SSD NVMe1 con connettore M.2 e dimensione 2280 disponibile nelle versioni con capacità da 256 GB, 512 GB ed 1 TB. Sull&#8217;estetica non c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/06/07/recensione-ssd-nvme-wd-black/">Recensione SSD NVMe WD Black: trasferimenti rapidi ed alta affidabilità</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Per rimanere sulla scia degli SSD NVMe, continuiamo la disamina andando ad analizzare caratteristiche e prestazioni del prodotto che Western Digital propone per questa tipologia: WD Black.</h5>
<h6>WD Black è un SSD NVMe<sup class='footnote'><a href='#fn-13393-1' id='fnref-13393-1' onclick='return fdfootnote_show(13393)'>1</a></sup> con connettore M.2 e dimensione 2280 disponibile nelle versioni con capacità da 256 GB, 512 GB ed 1 TB.</h6>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/ssd-nvme-wd-black-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-oyp8NeI4" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/ssd-nvme-wd-black-nerdvana-02-600x183.jpg" alt="SSD NVMe WD Black nerdvana" width="600" height="183" class="aligncenter size-large wp-image-13397" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/ssd-nvme-wd-black-nerdvana-02-600x183.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/ssd-nvme-wd-black-nerdvana-02-450x137.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Sull&#8217;estetica non c&#8217;è molto da dire, dal momento che, come ogni SSD NVMe si presenta nudo e crudo. Al contrario risultano molto interessanti da approfondire i dati sull&#8217;affidabilità di questi <strong>WD Black</strong>. <a href="https://www.nerdvana.it/tag/wd/" rel="noopener" target="_blank">Western Digital</a>, per la versione da 1 TB, oggetto di questa recensione, dichiara un TBW<sup class='footnote'><a href='#fn-13393-2' id='fnref-13393-2' onclick='return fdfootnote_show(13393)'>2</a></sup> pari a 600 ed un MTTF<sup class='footnote'><a href='#fn-13393-3' id='fnref-13393-3' onclick='return fdfootnote_show(13393)'>3</a></sup> di 1,75 milioni di ore, sulla base di cui offre una garanzia limitata di 5 anni.</p>
<p>Avendo ricevuto due campioni di WD Black da <strong>1 TB</strong>, abbiamo potuto installarli entrambi sul Netstor NA611TB3 collegato ad un <strong>MacBook Pro con Touch Bar</strong>, per fare prove singole, parallele ed in RAID0.</p>
<p>Eseguendo un primo test con <strong>AJA System Test</strong> su un singolo WD Black sono stati rilevati i valori di scrittura e lettura in MB/s riportati nell&#8217;immagine che segue.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/ssd-nvme-wd-black-single-disk-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-oyp8NeI4" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/ssd-nvme-wd-black-single-disk-nerdvana-600x535.jpg" alt="SSD NVMe WD Black single disk nerdvana" width="600" height="535" class="aligncenter size-large wp-image-13401" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/ssd-nvme-wd-black-single-disk-nerdvana-600x535.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/ssd-nvme-wd-black-single-disk-nerdvana-450x402.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/ssd-nvme-wd-black-single-disk-nerdvana.jpg 1040w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Si è in seguito optato per eseguire in contemporanea il test con AJA System Test su entrambe le unità, dando inizio al secondo non appena il primo fosse a metà della fase di scrittura. I gradini visibili nello screenshot che segue mostrano molto chiaramente i momenti in cui le fasi di scrittura prima e lettura poi si accavallano, portando le velocità a sommarsi. Tutto ciò non dice molto sulle unità, ma fornisce qualche dato in più sui trasferimenti via Thunderbolt 3 ed il comportamento del Netstor NA611TB3 <a href="https://www.nerdvana.it/2018/05/05/recensione-netstor-na611tb3/" rel="noopener" target="_blank">qui</a> recensito.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/ssd-nvme-wd-black-dual-disk-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-oyp8NeI4" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/ssd-nvme-wd-black-dual-disk-nerdvana.jpg" alt="SSD NVMe WD Black dual disk nerdvana" width="315" height="291" class="aligncenter size-full wp-image-13399" /></a></p>
<p>Un ulteriore test con il medesimo software è stato lanciato configurando i due <a href="https://www.nerdvana.it/tag/ssd/" rel="noopener" target="_blank">SSD</a> NVMe WD Black come <strong>RAID0</strong>. In questo caso le velocità medie registrate sono state quelle evidenziate nello screenshot qui sotto, raggiungendo però delle velocità di punta pari a <strong>1922 MB/s</strong> in fase di scrittura e <strong>2963 MB/s</strong> in lettura.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/ssd-nvme-wd-black-raid0-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-oyp8NeI4" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/ssd-nvme-wd-black-raid0-nerdvana-600x535.jpg" alt="SSD NVMe WD Black RAID0 nerdvana" width="600" height="535" class="aligncenter size-large wp-image-13400" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/ssd-nvme-wd-black-raid0-nerdvana-600x535.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/ssd-nvme-wd-black-raid0-nerdvana-450x402.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/ssd-nvme-wd-black-raid0-nerdvana.jpg 1040w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Si è infine trasferito un archivio compresso delle dimensioni di 28 GB verso e dal SSD NVMe M.2 WD Black misurando le velocità medie riportate in tabella.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura</strong></td>
<td class="tg-j2zy"><strong>Lettura</strong></td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Disco singolo</td>
<td class="tg-yw4l">1376,54 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">1532,52 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">RAID0</td>
<td class="tg-j2zy">2201,64 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">1789,50 MB/s</td>
</table>
<p>Tutti i dati sin qui evidenziati fanno riferimento all&#8217;utilizzo degli SSD NVMe WD Black in abbinamento al Netstor NA611TB3 per cui non si esclude che in configurazioni differenti possano offrire prestazioni superiori.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/ssd-nvme-wd-black-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-oyp8NeI4" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/ssd-nvme-wd-black-nerdvana-03-600x600.jpg" alt="SSD NVMe WD Black nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13398" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/ssd-nvme-wd-black-nerdvana-03-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/ssd-nvme-wd-black-nerdvana-03-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/ssd-nvme-wd-black-nerdvana-03-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/ssd-nvme-wd-black-nerdvana-03.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Ulteriori informazioni circa questi SSD NVMe WD Black sono disponibili sul sito del produttore.<br />
È attualmente possibile acquistare gli SSD NVMe WD Black su Amazon nei tagli da 256 GB, 512 GB ed 1 TB rispettivamente ai prezzi di <a href="https://amzn.to/2kU8Gsv" rel="noopener" target="_blank">95 €</a>, <a href="https://amzn.to/2sOnrRg" rel="noopener" target="_blank">190 €</a>, <a href="https://amzn.to/2Jjr5xK" rel="noopener" target="_blank">433 €</a>. Considerando il rapporto €/GB la versione da 1 TB  spicca con 0,21 €/GB, seguono le altre due con il valore di 0,38 €/GB. Benché non si tratti di prezzi bassi, considerate le elevate prestazioni, nonché la garanzia e l&#8217;affidabilità offerti, gli SSD NVMe WD Black possono indubbiamente essere presi in considerazione da un utenza di consumatori oltre che di professionisti.</p>
<div class='footnotes' id='footnotes-13393'>
<div class='footnotedivider'></div>
<ol>
<li id='fn-13393-1'> <a href="https://www.nerdvana.it/2018/03/20/significato-termini-nuovi-ssd-pcie-nvme-m2/#nvme" rel="noopener" target="_blank">Cosa significa NVMe</a> <span class='footnotereverse'><a href='#fnref-13393-1'>&#8617;</a></span></li>
<li id='fn-13393-2'> Tera Byte Written: volume di dati da scrivere prima di rilevare anomalie <span class='footnotereverse'><a href='#fnref-13393-2'>&#8617;</a></span></li>
<li id='fn-13393-3'> Mean Time To Failure: tempo medio di guasto <span class='footnotereverse'><a href='#fnref-13393-3'>&#8617;</a></span></li>
</ol>
</div>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/06/07/recensione-ssd-nvme-wd-black/">Recensione SSD NVMe WD Black: trasferimenti rapidi ed alta affidabilità</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Recensione powerbank Kinps da 10000 mAh: robusta ed affidabile</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2018/06/01/recensione-powerbank-kinps-10000-mah/</link>
					<comments>https://www.nerdvana.it/2018/06/01/recensione-powerbank-kinps-10000-mah/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Jun 2018 16:30:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Kinps]]></category>
		<category><![CDATA[powerbank]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il settore delle powerbank, o più semplicemente batterie esterne, è dominato da pochi marchi blasonati di cui è nota l&#8217;affidabilità, ci sono poi tutta una serie di produttori che, pur offrendo prodotti validi, godono di inferiore notorietà. Proprio per dare il giusto credito ad uno di questi, oggetto di questa recensione è la powerbank Kinps [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/06/01/recensione-powerbank-kinps-10000-mah/">Recensione powerbank Kinps da 10000 mAh: robusta ed affidabile</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Il settore delle <a href="https://powerbank20.com/it" rel="noopener" target="_blank">powerbank</a>, o più semplicemente batterie esterne, è dominato da pochi marchi blasonati di cui è nota l&#8217;affidabilità, ci sono poi tutta una serie di produttori che, pur offrendo prodotti validi, godono di inferiore notorietà. Proprio per dare il giusto credito ad uno di questi, oggetto di questa recensione è la powerbank Kinps 10000 mAh.</h5>
<h6>Kinps da 10000 mAh è per l&#8217;appunto un battery pack con una capacità di 10000 mAh in grado di ricaricare fino a due dispositivi contemporaneamente. Attraverso le due porte USB dotate di tecnologia smart, in grado di riconoscere quindi il dispositivo collegato e fornire la potenza adeguata, eroga fino a 5 V e 3,5 A. Quattro led indicano la percentuale di energia residua.</h6>
<p>Esternamente questa batteria esterna Kinps 10000 mAh si presenta con un&#8217;unica scocca in alluminio che gli conferisce un buon senso di robustezza e resistenza ad urti accidentali. Le dimensioni sufficientemente compatte consentono di trasportarlo comodamente in mano in abbinamento a smartphone anche voluminosi. Nel complesso la sensazione a primo impatto non è di un prodotto costruito con estrema attenzione, ma, come si vedrà nel seguito, le prestazioni sono del tutto positive.</p>
<p>La ricarica non inizia appena si collega il dispositivo, bensì premendo il tasto di accensione. Non supporta il Quick Charge, aspetto a vantaggio della durata della batteria dei dispositivi che saranno ricaricati grazie a questa Kinps 10000 mAh, dal momento che la ricarica rapida tende a far deteriorare prima le batterie.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/powerbank-kinps-10000-mah-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-bppUnjTS" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/powerbank-kinps-10000-mah-nerdvana-02-468x600.jpg" alt="powerbank Kinps 10000 mAh nerdvana" width="468" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13388" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/powerbank-kinps-10000-mah-nerdvana-02-468x600.jpg 468w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/powerbank-kinps-10000-mah-nerdvana-02-351x450.jpg 351w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/powerbank-kinps-10000-mah-nerdvana-02.jpg 684w" sizes="auto, (max-width: 468px) 100vw, 468px" /></a></p>
<p>Per dare una nostra valutazione abbiamo ricaricato dispositivi quali un iPhone 7 Plus, un iPad Air 2, ed un Galaxy S8. Frapponendo tra il Kinps 10000 mAh ed il dispositivo da ricaricare un multimetro, si è potuta constatare l&#8217;effettiva erogazione di potenza variabile in base alla potenza richiesta dal dispositivo in carica.</p>
<p>In particolare le unità appena elencate sono state ricaricate come riportato nella seguente tabella. I dati indicati si riferiscono alla ricarica con il dispositivo prevalentemente in standby e con un minimo uso moderato.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"><strong>Dispositivo</strong></td>
<td class="tg-j2zy"><strong>Tasso di ricarica</strong></td>
<td class="tg-j2zy"><strong>Cicli completi</strong></td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">iPhone 7 Plus</td>
<td class="tg-yw4l">5% circa ogni 10 minuti</td>
<td class="tg-yw4l">2 + 20%</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">iPad Air 2</td>
<td class="tg-j2zy">16% circa ogni ora</td>
<td class="tg-j2zy">1 circa</td>
</tr>
<td class="tg-yw4l">Galaxy S8</td>
<td class="tg-yw4l">23% circa ogni quarto d&#8217;ora</td>
<td class="tg-yw4l">2 + 40%</td>
</tr>
</table>
<p>Durante la ricarica l&#8217;energia erogata è pressoché costante, aspetto particolarmente importante e che garantisce a questa Kinps 10000 mAh una buona affidabilità. Quando il dispositivo è in uso durante la fase di ricarica, con processi che richiedono più risorse, la powerbank Kinps 10000 mAh incrementa la quantità di Ampere in uscita, secondo le richieste.</p>
<p>Sia che i dispositivi collegati siano in standby, sia che se ne faccia un uso moderato sia che entrambe le unità siano sottoposte ed uso stress, la temperatura esterna della batteria esterna Kinps 10000 mAh rimane sempre invariata e pari a quella ambiente.</p>
<p>Il tempo necessario alla Kinps 10000 mAh per ricaricarsi è di circa 5 ore se collegata ad un normale trasformatore con in uscita 1 A. Questa Kinps 10000 mAh però supporta in input fino a 2,1 A.</p>
<p>La powerbank Kinps 10000 mAh è attualmente disponibile all&#8217;acquisto su Amazon al prezzo di <a href="https://amzn.to/2J2v95i" rel="noopener" target="_blank">29,99 €</a>.</p>
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		<item>
		<title>Recensione Airtame, streaming wireless via HDMI: mai più cavi audio/video</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2018/05/22/recensione-airtame-streaming-wireless-hdmi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 May 2018 16:45:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Airtame]]></category>
		<category><![CDATA[ethernet]]></category>
		<category><![CDATA[HDMI]]></category>
		<category><![CDATA[streaming]]></category>
		<category><![CDATA[Wi-Fi]]></category>
		<category><![CDATA[wireless]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;esigenza di inviare segnale audiovisivo senza la necessità di cavi è stata percepita dai maggiori marchi dell&#8217;industria hi-tech, ma, chi più chi meno, si è rinchiuso all&#8217;interno del suo ecosistema. Airtame ha saputo fornire una risposta che consente di cambiare facilmente dispositivo di trasmissione senza dover necessariamente cambiare anche quello di ricezione. Airtame è sostanzialmente [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/05/22/recensione-airtame-streaming-wireless-hdmi/">Recensione Airtame, streaming wireless via HDMI: mai più cavi audio/video</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>L&#8217;esigenza di inviare segnale audiovisivo senza la necessità di cavi è stata percepita dai maggiori marchi dell&#8217;industria hi-tech, ma, chi più chi meno, si è rinchiuso all&#8217;interno del suo ecosistema. Airtame ha saputo fornire una risposta che consente di cambiare facilmente dispositivo di trasmissione senza dover necessariamente cambiare anche quello di ricezione.</h5>
<h6>Airtame è sostanzialmente un dongle HDMI capace di riprodurre segnale audio/video via Wi-Fi,  in maniera a sé stante o a partire da computer Mac, Linux, Chrome e Windows o dispositivi mobili iOS e Android supportando una risoluzione fino 1080p ed un frame rate fino a 60 fps.</h6>
<p>Le dimensioni che caratterizzano Airtame (76,88 × 40,91 14,30 mm), ne fanno un ottimo alleato sia come ricevitore collocato in maniera fissa nel proprio studio o sala riunioni, ma anche, e soprattutto, nel caso in cui ci si ritrovi spesso a tenere seminari o conferenze e ci si debba spostare ed adattare a situazioni sempre diverse, concedendo maggiore libertà di movimento.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/airtame-wireless-streaming-hdmi-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-Wt3enyxw" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/airtame-wireless-streaming-hdmi-nerdvana-02-509x600.jpg" alt="Airtame wireless streaming HDMI nerdvana" width="509" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13371" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/airtame-wireless-streaming-hdmi-nerdvana-02-509x600.jpg 509w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/airtame-wireless-streaming-hdmi-nerdvana-02-382x450.jpg 382w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/airtame-wireless-streaming-hdmi-nerdvana-02.jpg 1697w" sizes="auto, (max-width: 509px) 100vw, 509px" /></a></p>
<p>Il primo passo da fare per iniziare a fare streaming di contenuti verso Airtame è collegarlo alla rete e configurarlo. Una volta alimentato e collegato ad una porta HDMI di un qualsiasi TV, monitor o proiettore, basterà collegarsi da qualsiasi dispositivo all&#8217;<a href="http://setup.airtame.com" rel="noopener" target="_blank">indirizzo</a> dedicato alla configurazione per concludere il procedimento.</p>
<p>Un aspetto importante di questa fase è dato dalla possibilità di Airtame di creare una rete Wi-Fi ad hoc alla quale collegarsi, per configurarlo in prima istanza, ma in seguito anche per utilizzarlo senza limitazioni di sorta. In questo modo, qualora si sia spesso in giro, non diventa indispensabile portarsi dietro anche un router, o doversi collegare ad una <a href="http://www.nerdvana.it/tag/wifi/" rel="noopener" target="_blank">Wi-Fi</a> esistente, particolarità non di poco conto.</p>
<p>Per concludere la configurazione saranno sufficienti pochi minuti. È però fondamentare che la ricezione sia buona, diversamente non ci si riuscirà a collegare. Per questo, se la ricezione non dovesse essere ottima, può essere consigliabile collegarsi ad una rete a 2,4 GHz. Airtame, come segnalato tra le guide, risponde meglio se posizionato perfettamente parallelo al pavimento. Qualora il segnale Wi-Fi non dovesse essere particolarmente affidabile Airtame mette a disposizione un adattatore Ethernet per arginare il problema. Le considerazioni che si faranno in questa recensione si riferiscono all&#8217;uso esclusivo via <a href="http://www.nerdvana.it/tag/wi-fi/" rel="noopener" target="_blank">Wi-Fi</a>.</p>
<p>Il funzionamento di Airtame si può riassumere in tre modalità: streaming diretto, streaming dal web e riproduzione fissa. L&#8217;ultima, e più semplice, è quella di definire un&#8217;immagine che faccia da &#8220;salvaschermo&#8221; e che rimanga in riproduzione fino a diverso ordine. Lo streaming dal web consente di visualizzare in maniera abbastanza statica contenuti, lo streaming diretto è quello più dinamico e con più margini di personalizzazione.</p>
<p>A seconda del tipo di uso che si desidera fare si può definire una diversa configurazione. Più aumenta l&#8217;interazione e più sarà necessario ridurre la qualità della trasmissione, diversamente si potrà riscontrare un ritardo nella risposta, crescente con la qualità o il frame rate definiti. È possibile impostare tali parametri, se si sceglie come modalità d&#8217;uso lo streaming diretto, altrimenti il tutto sarà gestito automaticamente in base alla qualità del contenuto da riprodurre.</p>
<p>L&#8217;uso che immediatamente viene in mente in relazione ad un dispositivo del genere è l&#8217;estensione o duplicazione del monitor per delle presentazioni. Provando Airtame collegato ad un Mac, l&#8217;app consente la sola duplicazione dello schermo, qualora si voglia invece beneficiare dei vantaggi offerti dall&#8217;estensione dello schermo sarà necessario utilizzare AirPlay, il cui supporto è stato introdotto di recente.</p>
<p>Scegliendo di duplicare lo schermo ed utilizzando come dispositivo di output un monitor, si deve mettere in conto che la differenza di rapporto larghezza-altezza potrà portare al non completo riempimento del monitor ed alla visualizzazione delle bande nere di riempimento. Tutto ciò è evitabile se si ha la possibilità di portare il monitor predefinito ad avere le stesse proporzioni di quello esterno. Utilizzando un MacBook Pro Retina, con un buon segnale in ricezione da parte di Airtame si è potuto duplicare lo schermo integrato a 25 fps, 1080p e qualità &#8220;Alta&#8221; potendo riscontrare un ritardo pressoché nullo. Aumentando la frequenza dei frame, o la qualità, il ritardo risulta sempre più sensibile, effetto che non siamo riusciti ad escludere attivando anche lo streaming audio.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/airtame-wireless-streaming-hdmi-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-Wt3enyxw" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/airtame-wireless-streaming-hdmi-nerdvana-04-378x600.jpg" alt="Airtame wireless streaming HDMI nerdvana" width="378" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13373" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/airtame-wireless-streaming-hdmi-nerdvana-04-378x600.jpg 378w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/airtame-wireless-streaming-hdmi-nerdvana-04-284x450.jpg 284w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/airtame-wireless-streaming-hdmi-nerdvana-04.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 378px) 100vw, 378px" /></a></p>
<p>Utilizzando un iPhone come sorgente di input, con l&#8217;<a href="https://airtame.com/download" rel="noopener" target="_blank">app dedicata</a> si possono visualizzare le foto del rullino fotografico, senza però poter avviare una riproduzione automatica o fare lo zoom, e riprodurre presentazioni nel solo formato PDF, semplicemente scegliendo di aprire il file attraverso l&#8217;app. Questa integra Dropbox, grazie al quale sarà più facile accedere ai propri contenuti.</p>
<p>Servendosi del supporto ad AirPlay si può utilizzare il dispositivo al quale si è collegato Airtame sia per la riproduzione che per la duplicazione/estensione dello schermo. Nel caso di utilizzo con Mac l&#8217;estensione dello schermo consente di avere a disposizione l&#8217;intera superficie del monitor di destinazione pur dovendo accettare un po&#8217; di ritardo. Se però si sceglie di utilizzare Airtame per la sola riproduzione di video a 720p, da YouTube per esempio, il ritardo scompare e non è detto che la qualità video si deteriori sensibilmente. Se il dispositivo in uso fa un buon upscaling la differenza non si noterà.<br />
Utilizzando un iPhone le considerazioni sono identiche, non potendo intervenire sulla qualità di trasmissione.</p>
<p>Benché non sia possibile interagire direttamente, Airtame dà il meglio di sé nella riproduzione di contenuti online, dalle presentazioni di Google Slides a servizi come Trello, Socialwall o Pingflow, per citarne solo alcuni. In questi casi, essendo inferiore il tasso di interazione va tutto a vantaggio della qualità di riproduzione. Prendendo come esempio Google Slides, è sufficiente pubblicare la presentazione impostando un intervallo automatico tra le diapositive per vederle scorrere automaticamente sul telo di proiezione o schermo.</p>
<p>Altro aspetto interessante di Airtame è dato dalla possibilità di poter comandare tramite app, o attraverso una dashboard accessibile tramite browser schermi multipli, potendo assegnare a ciascuno diverso contenuto ed impostazioni. In questo caso, per iniziare lo streaming su ognuno è possibile impostare un codice PIN al fine di essere sicuri di trasmettere al dispositivo corretto.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/airtame-wireless-streaming-hdmi-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-Wt3enyxw" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/airtame-wireless-streaming-hdmi-nerdvana-03-600x600.jpg" alt="Airtame wireless streaming HDMI nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13372" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/airtame-wireless-streaming-hdmi-nerdvana-03-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/airtame-wireless-streaming-hdmi-nerdvana-03-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/airtame-wireless-streaming-hdmi-nerdvana-03-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/airtame-wireless-streaming-hdmi-nerdvana-03.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Ulteriori informazioni su Airtame e le sue modalità d&#8217;uso sono disponibili all&#8217;indirizzo <a href="https://airtame.com" rel="noopener" target="_blank">airtame.com</a>. Sullo stesso sito è possibile acquistare il dispositivo a partire da 299 € per una sola unità fino a 249 € per unità per un ordine superiore ai dieci pezzi.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/05/22/recensione-airtame-streaming-wireless-hdmi/">Recensione Airtame, streaming wireless via HDMI: mai più cavi audio/video</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Netstor NA611TB3: archiviazione esterna ultraveloce</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2018/05/05/recensione-netstor-na611tb3/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 May 2018 16:30:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Netstor]]></category>
		<category><![CDATA[NVMe]]></category>
		<category><![CDATA[SSD]]></category>
		<category><![CDATA[Thunderbolt 3]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Qualche tempo fa abbiamo introdotto il Netstor NA611TB3 dando qualche indicazione circa le sue caratteristiche principali. Dopo averlo utilizzato per qualche tempo possiamo condividerne prestazioni ed impressioni. Il Netstor NA611TB3 è un&#8217;unità esterna che consente l&#8217;installazione al suo interno di due SSD NVMe1 con interfaccia M.22. Alimentato esternamente presenta due porte Thunderbolt 3 per il [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Qualche tempo fa abbiamo <a href="https://www.nerdvana.it/2018/03/23/unita-esterna-ssd-nvme-m2-netstor-na611tb3/" rel="noopener" target="_blank">introdotto</a> il Netstor NA611TB3 dando qualche indicazione circa le sue caratteristiche principali. Dopo averlo utilizzato per qualche tempo possiamo condividerne prestazioni ed impressioni.</h5>
<h6>Il Netstor NA611TB3 è un&#8217;unità esterna che consente l&#8217;installazione al suo interno di due SSD NVMe<sup class='footnote'><a href='#fn-13333-1' id='fnref-13333-1' onclick='return fdfootnote_show(13333)'>1</a></sup> con interfaccia M.2<sup class='footnote'><a href='#fn-13333-2' id='fnref-13333-2' onclick='return fdfootnote_show(13333)'>2</a></sup>. Alimentato esternamente presenta due porte Thunderbolt 3 per il collegamento di ulteriori 5 dispositivi in cascata.</h6>
<p>Nella confezione, dal peso non indifferente, sono posizionati con estremo ordine il cavo di alimentazione ben schermato con terminale schuko e relativo trasformatore, un cavo Thunderbolt 3 da 0,5 m ed il Netstor NA611TB3. Solo dopo aver tirato tutto fuori ci si accorge che buona parte del peso è dovuta al grosso trasformatore.</p>
<p>Il Netstor NA611TB3 è costruito interamente in solido e robusto <strong>alluminio</strong>, ricoperto da uno strato di gomma che lo rende anti-scivolo, oltre ad attutire eventuali urti accidentali, evitando che si possa graffiare la scocca metallica, prevenendo eventuali ripercussioni sulla scheda interna.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/recensione-netstor-na611tb3-nerdvana-03-2.jpg" data-rel="lightbox-gallery-c3cVyTfH" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/recensione-netstor-na611tb3-nerdvana-03-2-600x600.jpg" alt="Recensione Netstor NA611TB3 nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13340" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/recensione-netstor-na611tb3-nerdvana-03-2-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/recensione-netstor-na611tb3-nerdvana-03-2-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/recensione-netstor-na611tb3-nerdvana-03-2-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/recensione-netstor-na611tb3-nerdvana-03-2.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La prima operazione da fare è l&#8217;installazione di uno o due SSD NVMe. Il procedimento non è immediato, si rende infatti necessario disassemblare parzialmente il Netstor NA611TB3. Tuttavia il <a href="http://www.netstor.com.tw/uploads/document/2017_na611tb3_manual.pdf" rel="noopener" target="_blank">manuale di istruzioni</a>, ma ancor più il <a href="https://youtu.be/nW1iT2wpZ-Q" rel="noopener" target="_blank">tutorial</a>, specificatamente pensato, rendono l&#8217;operazione più semplice di come possa apparire. Per farlo sono richiesti due tipi di cacciavite, uno abbastanza grosso ed uno un po&#8217; più piccolo. Il primo sarà necessario per svitare le due viti del pannello frontale e le quattro che tengono unita la base metallica alla scheda logica, il secondo per la rimozione delle viti che fungono da fermo per i due SSD NVMe.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/recensione-netstor-na611tb3-nerdvana-04-2.jpg" data-rel="lightbox-gallery-c3cVyTfH" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/recensione-netstor-na611tb3-nerdvana-04-2-600x600.jpg" alt="Recensione Netstor NA611TB3 nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13341" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/recensione-netstor-na611tb3-nerdvana-04-2-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/recensione-netstor-na611tb3-nerdvana-04-2-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/recensione-netstor-na611tb3-nerdvana-04-2-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/recensione-netstor-na611tb3-nerdvana-04-2.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Una volta estratto lo slot che consente l&#8217;installazione dei due <a href="https://www.nerdvana.it/tag/ssd/" rel="noopener" target="_blank">SSD</a>, colpisce l&#8217;ingegnerizzazione della scheda logica, la sua robustezza, pulizia e la qualità delle saldature. Completato il collegamento degli SSD bisogna prestare attenzione a far ben combaciare la scheda logica con la piastra metallica. Su quest&#8217;ultima trova posto la pasta termica che, essendo adesiva, non consente grossi margini di spostamento una volta posizionata. Questa operazione è facilitata dai fori per il passaggio delle viti, allineandoli si sarà certi che i due strati siano stati correttamente sovrapposti. Ritornando per un momento sulla pasta termica ed alla sua aderenza agli SSD non c&#8217;è da preoccuparsi per l&#8217;eventuale separazione dei due strati: sarà sufficiente procedere dividendo pian piano, ma con una certa decisione, le due placche per rivelare nuovamente gli SSD senza lasciare alcun residuo su di essi.</p>

<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/recensione-netstor-na611tb3-nerdvana-09.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-6"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/recensione-netstor-na611tb3-nerdvana-09-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Recensione Netstor NA611TB3 nerdvana" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/recensione-netstor-na611tb3-nerdvana-06.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-6"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/recensione-netstor-na611tb3-nerdvana-06-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Recensione Netstor NA611TB3 nerdvana" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/recensione-netstor-na611tb3-nerdvana-05.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-6"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/recensione-netstor-na611tb3-nerdvana-05-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Recensione Netstor NA611TB3 nerdvana" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/recensione-netstor-na611tb3-nerdvana-07.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-6"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/recensione-netstor-na611tb3-nerdvana-07-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Recensione Netstor NA611TB3 nerdvana" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/recensione-netstor-na611tb3-nerdvana-08.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-6"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/recensione-netstor-na611tb3-nerdvana-08-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Recensione Netstor NA611TB3 nerdvana" itemprop="image" /></a>

<p>Portata a termine l&#8217;installazione, non resta che alimentare il Netstor NA611TB3 e collegare una delle due porte <strong>Thunderbolt 3</strong> al dispositivo con il quale intendiamo utilizzarlo. Nel nostro caso si tratta di un <strong>MacBook Pro con Touch Bar</strong>. Ciò che si rileva alla prima connessione è la capacità del Netstor NA611TB3 di ricaricare il MacBook Pro. La scelta del verbo non è casuale, la potenza erogata dal Netstor NA611TB3 è tale da consentire la ricarica della batteria interna del MacBook Pro, e non solo mantenerne lo stato corrente alimentandolo.</p>
<p>Ci portiamo alla prima configurazione. Il sistema macOS ci avverte di aver individuato due SSD da inizializzare. Il Netstor NA611TB3 consente di configurare i due SSD NVme come unità singole, come due unità da configurare come JBOD oppure in RAID0 o RAID1.</p>
<p>Per valutare le prestazioni di questo Netstor NA611TB3 i due SSD NVMe M.2 Samsung 960 PRO da 512 GB utilizzati per i test sono stati configurati nella prima fase come unità singole ed in seguito in RAID0, sempre avvalendosi del File System <strong>APFS</strong>.</p>
<p>In configurazione come dischi singoli i due SSD NVMe M.2 <strong>Samsung 960 PRO</strong> da 512 GB testati con l&#8217;applicazione AJA System Test hanno restituito le velocità riportate nel seguente screenshot.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/single-samsung-ssd-nvme-960-pro-apfs-netstor-na611tb3-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-c3cVyTfH" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/single-samsung-ssd-nvme-960-pro-apfs-netstor-na611tb3-nerdvana-600x535.jpg" alt="Single Samsung SSD NVMe 960 PRO APFS Netstor NA611TB3 nerdvana" width="600" height="535" class="aligncenter size-large wp-image-13342" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/single-samsung-ssd-nvme-960-pro-apfs-netstor-na611tb3-nerdvana-600x535.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/single-samsung-ssd-nvme-960-pro-apfs-netstor-na611tb3-nerdvana-450x402.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Passando alla configurazione in RAID0 dei due SSD NVMe M.2 Samsung 960 PRO da 512 GB dopo aver effettuato lo stesso test con AJA System Test, è stata fatta una prova più empirica.<br />
L&#8217;applicazione di test, in questo caso, ha misurato le velocità di scrittura e lettura mostrate nell&#8217;immagine qui di seguito.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/raid0-samsung-ssd-nvme-960-pro-apfs-netstor-na611tb3-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-c3cVyTfH" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/raid0-samsung-ssd-nvme-960-pro-apfs-netstor-na611tb3-nerdvana-600x535.jpg" alt="RAID0 Samsung SSD NVMe 960 PRO APFS Netstor NA611TB3 nerdvana" width="600" height="535" class="aligncenter size-large wp-image-13337" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/raid0-samsung-ssd-nvme-960-pro-apfs-netstor-na611tb3-nerdvana-600x535.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/raid0-samsung-ssd-nvme-960-pro-apfs-netstor-na611tb3-nerdvana-450x402.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Per considerare l&#8217;uso pratico che possa dare un&#8217;idea più vicina ai trasferimenti più comuni di file sono stati trasferiti verso e dal Netstor NA611TB3 quattro diverse tipologie di archivi per analizzare la risposta in termini di velocità di scrittura e lettura nelle diverse condizioni, sempre in configurazione RAID0. Nella seguente tabella sono indicate le velocità medie nelle due fasi. Il primo trasferimento è relativo ad un archivio compresso da 31,5 GB, il secondo ad una cartella contenente file audio in alta fedeltà da 7 GB circa, il terzo ad una cartella contenente scatti da 12 MP in formato RAW e JPEG per complessivi 7,5 GB ed infine una cartella da 1 GB contenente circa 2000 elementi per lo più di dimensioni inferiori al singolo megabyte.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura</strong></td>
<td class="tg-j2zy"><strong>Lettura</strong></td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">File compresso</td>
<td class="tg-yw4l">1471,65 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">1887,70 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Brani HiFi</td>
<td class="tg-j2zy">1302,78 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">1564,44 MB/s</td>
</tr>
<td class="tg-yw4l">Scatti 12 MP</td>
<td class="tg-yw4l">1102,43 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">1442,12 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Miscellanea</td>
<td class="tg-j2zy">326,40 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">350,50 MB/s</td>
</tr>
</table>
<p>In tutti i casi riportati fin qui le velocità di trasferimento sono estremamente elevate, esattamente come ci si aspetterebbe dalla combinazione di due SSD altamente performanti con un&#8217;unità in grado di farne il RAID0 e valorizzarne le prestazioni. Nonostante tutto ciò, <strong>non è escluso che differenti configurazioni possano consentire di raggiungere prestazioni superiori</strong>. Può essere il caso di SSD NVMe più performanti, o trasferimento di file con diverse caratteristiche. Dal momento che il Netstor NA611TB3 funge da &#8220;lettore&#8221; di <strong>SSD NVMe</strong>, buona parte del suo comportamento è dovuto alle prestazioni offerte dagli SSD NVMe stessi. Non mancherà l&#8217;occasione di testarlo con altre unità per poter apprezzare eventuali differenze.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/recensione-netstor-na611tb3-nerdvana-02-2.jpg" data-rel="lightbox-gallery-c3cVyTfH" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/recensione-netstor-na611tb3-nerdvana-02-2-600x360.jpg" alt="Recensione Netstor NA611TB3 nerdvana" width="600" height="360" class="aligncenter size-large wp-image-13339" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/recensione-netstor-na611tb3-nerdvana-02-2-600x360.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/recensione-netstor-na611tb3-nerdvana-02-2-450x270.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/recensione-netstor-na611tb3-nerdvana-02-2.jpg 1667w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Con questi numeri, il suo ambito perfetto di utilizzo è l&#8217;<strong>editing video 4K</strong>. In queste condizioni, o comunque sotto sforzo il Netstor NA611TB3 inizia a scaldarsi, senza mai preoccupare, sia la costruzione in alluminio che la ventola posteriore riescono a <strong>dissipare efficacemente</strong> il calore generato, benché quest&#8217;ultima non eccella per silenziosità. In un ambiente poco rumoroso la sua presenza è abbastanza rilevante. La velocità della ventolina di raffreddamento va regolata manualmente attraverso l&#8217;interruttore dedicato.</p>
<p>Un altro aspetto da evidenziare è dato dalle <strong>dimensioni compatte</strong> del Netstor NA611TB3; i suoi 125 x 150 x 35 mm gli permettono di stre facilmente nel palmo di una mano e grazie al suo design può diventare un elemento piacevole per la propria scrivania.</p>
<p>Ulteriori informazioni circa il Netstor NA611TB3 sono disponibili sulla <a href="http://www.netstor.com.tw/product_info.aspx?SerID=2&#038;Title=Thunderbolt&#038;ArID=92&#038;PID=PID_171026055872595" rel="noopener" target="_blank">pagina web</a> del produttore. Quanto al suo acquisto, il prezzo di listino è di 360 $ attualmente pari a circa 300 €, per l&#8217;Italia è necessario mettersi in contatto direttamente con Netstor. L&#8217;esborso richiesto per l&#8217;acquisto di questo dispositivo è abbastanza elevato così come lo è quello necessario per portarsi a casa un SSD NVMe o ogni prodotto professionale che rientra in questa fascia di prestazioni ed affidabilità, per cui è possibile ritenerlo giustificato anche sulla base delle considerazioni fin qui fatte.</p>
<div class='footnotes' id='footnotes-13333'>
<div class='footnotedivider'></div>
<ol>
<li id='fn-13333-1'> <a href="https://www.nerdvana.it/2018/03/20/significato-termini-nuovi-ssd-pcie-nvme-m2/#nvme" rel="noopener" target="_blank">Cosa significa NVMe</a> <span class='footnotereverse'><a href='#fnref-13333-1'>&#8617;</a></span></li>
<li id='fn-13333-2'> <a href="https://www.nerdvana.it/2018/03/20/significato-termini-nuovi-ssd-pcie-nvme-m2/#m2" rel="noopener" target="_blank">Cosa si intende per M.2</a> <span class='footnotereverse'><a href='#fnref-13333-2'>&#8617;</a></span></li>
</ol>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>Recensione microSDXC SanDisk Ultra 400 GB: un&#8217;infinità di spazio disponibile</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2018/04/14/recensione-microsdxc-sandisk-ultra-400-gb/</link>
					<comments>https://www.nerdvana.it/2018/04/14/recensione-microsdxc-sandisk-ultra-400-gb/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Apr 2018 16:30:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[microSD]]></category>
		<category><![CDATA[microSDXC]]></category>
		<category><![CDATA[SanDisk]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nerdvana.it/?p=13312</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nella rincorsa alla microSD con capacità maggiore, SanDisk segna un importante punto a suo favore rendendo disponibile la microSDXC SanDisk Ultra 400 GB. La SanDisk Ultra è una microSDXC UHS-I di classe 10, U1, A1 adatta per la registrazione di video in Full HD con una velocità che raggiunge i 100 MB/s. Ad indicare la [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Nella rincorsa alla microSD con capacità maggiore, SanDisk segna un importante punto a suo favore rendendo disponibile la microSDXC SanDisk Ultra 400 GB.</h5>
<h6>La SanDisk Ultra è una microSDXC UHS-I di classe 10, U1, A1 adatta per la registrazione di video in Full HD con una velocità che raggiunge i 100 MB/s.</h6>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/04/microsd-sandisk-ultra-400-gb-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-1wF6yQD7" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/04/microsd-sandisk-ultra-400-gb-nerdvana-02-600x600.jpg" alt="microSDXC SanDisk Ultra 400 GB nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13317" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/04/microsd-sandisk-ultra-400-gb-nerdvana-02-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/04/microsd-sandisk-ultra-400-gb-nerdvana-02-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/04/microsd-sandisk-ultra-400-gb-nerdvana-02-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/04/microsd-sandisk-ultra-400-gb-nerdvana-02.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Ad indicare la destinazione d&#8217;uso di questa SanDisk Ultra è già il File System con cui è formattata all&#8217;arrivo: <strong>ExFAT</strong>. Solitamente le memorie arrivano in FAT32 che, come noto, ha come limitazione il supporto di file con dimensioni massime pari a <strong>4 GB</strong>. Questo denota la vocazione di questa unità di memoria per i file di grandi dimensioni, tipicamente lunghi video.</p>
<p>Per valutare le prestazioni della microSDXC <a href="https://www.nerdvana.it/tag/sandisk/" rel="noopener" target="_blank">SanDisk</a> Ultra 400 GB è stato effettuato uno stress test con l&#8217;applicazione <strong>AJA System Test</strong> che ha restituito le velocità di trasferimento riportate nell&#8217;immagine sottostante.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/04/microsd-sandisk-ultra-400-gb-aja-system-test-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-1wF6yQD7" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/04/microsd-sandisk-ultra-400-gb-aja-system-test-nerdvana-600x535.jpg" alt="microSDXC SanDisk Ultra 400 GB AJA System Test nerdvana" width="600" height="535" class="aligncenter size-large wp-image-13315" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/04/microsd-sandisk-ultra-400-gb-aja-system-test-nerdvana-600x535.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/04/microsd-sandisk-ultra-400-gb-aja-system-test-nerdvana-450x402.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Le velocità di scrittura e lettura indicate nello screenshot si riferiscono alla media dell&#8217;intero trasferimento. La fase di scrittura sulla microSDXC SanDisk Ultra 400 GB è abbastanza irregolare, come si rileva dal grafico di sinistra; in questo caso i picchi più elevati raggiunti sono stati di <strong>78 MB/s</strong> circa. Diversamente, la fase di lettura ha un andamento ben più omogeneo, raggiungendo delle punte di <strong>100 MB/s</strong> circa; esattamente quanto promosso da SanDisk.</p>
<p>Dal momento che la microSDXC SanDisk Ultra 400 GB è ottimizzata per l&#8217;uso come memoria esterna per smartphone e tablet e per l&#8217;esecuzione di applicazioni, è stata installata all&#8217;interno di un Samsung Galaxy S8 e sono state lanciate le applicazioni Facebook, Instagram e Real Racing 3, dapprima installate sulla memoria interna e in seguito sulla microSDXC SanDisk Ultra 400 GB. Nella tabella che segue sono presenti i tempi misurati per l&#8217;avvio di ognuna delle tre app nelle due configurazioni.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-yw4l">App</td>
<td class="tg-yw4l">Memoria interna</td>
<td class="tg-yw4l">Memoria esterna</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Real Racing 3</td>
<td class="tg-j2zy">9,56 s</td>
<td class="tg-j2zy">11,48 s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Facebook</td>
<td class="tg-yw4l">1,80 s</td>
<td class="tg-yw4l">10,21 s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Instagram</td>
<td class="tg-j2zy">1,43 s</td>
<td class="tg-j2zy">1,59 s</td>
</tr>
</table>
<p>Lo scostamento di tempistiche superiore è stato riscontrato per l&#8217;app di Facebook, negli altri due casi la differenza è meno sensibile. Perciò si potrà valutare caso per caso se spostare o meno un&#8217;app dalla memoria interna alla microSDXC SanDisk Ultra 400 GB. Una volta caricata in RAM ovviamente non vi è alcun problema di funzionamento. A valle di tutto ciò si può dire che, a meno di dover pazientare qualche attimo in più, la possibilità di spostare dati ed applicazioni sulla memoria esterna può rivelarsi un&#8217;ottima soluzione.</p>
<p>La microSDXC SanDisk Ultra 400 GB rimane un&#8217;ottima alleate per ogni soluzione di archiviazione che supporta <a href="https://www.nerdvana.it/tag/microsd/" rel="noopener" target="_blank">microSD</a> o anche <a href="https://www.nerdvana.it/tag/sd-card/" rel="noopener" target="_blank">SD Card</a>, dal momento che in confezione arriva con l&#8217;adattatore per il formato SD Card.</p>
<p>La microSDXC SanDisk Ultra 400 GB è progettata per resistere all&#8217;acqua, temperature estreme, cadute e raggi X, fungendo così da ottima alleata per tutti coloro i quali a vario titolo si trovano a dover utilizzare dispositivi di archiviazione in condizioni difficili.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/04/microsd-sandisk-ultra-400-gb-nerdvana-03-2.jpg" data-rel="lightbox-gallery-1wF6yQD7" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/04/microsd-sandisk-ultra-400-gb-nerdvana-03-2-600x453.jpg" alt="microSDXC SanDisk Ultra 400 GB nerdvana" width="600" height="453" class="aligncenter size-large wp-image-13318" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/04/microsd-sandisk-ultra-400-gb-nerdvana-03-2-600x453.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/04/microsd-sandisk-ultra-400-gb-nerdvana-03-2-450x340.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/04/microsd-sandisk-ultra-400-gb-nerdvana-03-2.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Ulteriori informazioni su questa microSDXC SanDisk Ultra 400 GB sono disponibili sulla <a href="https://www.sandisk.it/home/memory-cards/microsd-cards/ultra-microsd-400gb" rel="noopener" target="_blank">pagina</a> del sito web del produttore.<br />
La microSDXC SanDisk Ultra 400 GB è attualmente disponibile all&#8217;acquisto su Amazon al prezzo di <a href="https://amzn.to/2GX9xlS" rel="noopener" target="_blank">263 €</a>. Si tratta di un prezzo indubbiamente elevato che però non esclude l&#8217;interessamento dovuto al così ampio spazio di archiviazione.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/04/14/recensione-microsdxc-sandisk-ultra-400-gb/">Recensione microSDXC SanDisk Ultra 400 GB: un&#8217;infinità di spazio disponibile</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Recensione SanDisk Ultra Dual m3.0: espansione di memoria OTG</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2018/03/30/recensione-sandisk-ultra-dual-m30-espansione-memoria-otg/</link>
					<comments>https://www.nerdvana.it/2018/03/30/recensione-sandisk-ultra-dual-m30-espansione-memoria-otg/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Mar 2018 16:30:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[micro USB]]></category>
		<category><![CDATA[SanDisk]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La memoria integrata in smartphone e tablet si rivela spesso non sufficiente a contenere foto, video e musica nella quantità che si desidererebbe e quando la memoria integrata non è espandibile non può esserci nulla di meglio di una memoria esterna come la SanDisk Ultra Dual m3.0 con doppia interfaccia USB e micro-USB che consenta [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/03/30/recensione-sandisk-ultra-dual-m30-espansione-memoria-otg/">Recensione SanDisk Ultra Dual m3.0: espansione di memoria OTG</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>La memoria integrata in smartphone e tablet si rivela spesso non sufficiente a contenere foto, video e musica nella quantità che si desidererebbe e quando la memoria integrata non è espandibile non può esserci nulla di meglio di una memoria esterna come la SanDisk Ultra Dual m3.0 con doppia interfaccia USB e micro-USB che consenta anche di trasferire facilmente file dal computer.</h5>
<h6>SanDisk Ultra Dual m3.0 è un&#8217;unità di memoria, USB 3.0 da un lato, e micro-USB con compatibilità OTG (On The Go) dall&#8217;altro di dimensioni 30 mm × 25 mm × 12 mm, disponibile in tagli da 16 GB, 32 GB, 64 GB, 128 GB e 256 GB, con funzionalità di backup diretto.</h6>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-dual-m3.0-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-iUIMx6sM" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-dual-m3.0-nerdvana-03-600x600.jpg" alt="SanDisk Ultra Dual m3.0 nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13290" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-dual-m3.0-nerdvana-03-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-dual-m3.0-nerdvana-03-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-dual-m3.0-nerdvana-03-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-dual-m3.0-nerdvana-03.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Il modello oggetto di questa prova è la SanDisk Ultra Dual m3.0 da 16 GB. Per valutarne le prestazioni l&#8217;unità USB è stata dapprima collegata ad una porta <a href="https://www.nerdvana.it/tag/usb-3-0/" rel="noopener" target="_blank">USB 3.0</a> di un MacBook Pro Retina. La pendrive arriva con formattazione FAT32 perché possa essere agevolmente letta tramite OTG. La maggior parte dei dispositivi, infatti, è in grado di utilizzare solo memorie con file system FAT32. Dal momento che in questa configurazione i risultati ottenuti, almeno nella fase di scrittura, non sono stati in linea con quelli che ci si aspetterebbe da una connessione USB 3.0, l&#8217;unità flash SanDisk Ultra Dual m3.0 è stata in seguito formattata in <strong>ExFAT</strong>. Questa prova però non ha restituito velocità sensibilmente superiori. Delle due immagini che seguono, quella di sinistra si riferisce alle velocità di trasferimento con file system FAT32, quella di destra alle stesse con file system ExFAT.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-dual-m3.0-nerdvana-fat32.jpg" data-rel="lightbox-gallery-iUIMx6sM" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-dual-m3.0-nerdvana-fat32-450x402.jpg" alt="SanDisk Ultra Dual m3.0 nerdvana FAT32" width="450" height="402" class="aligncenter size-medium wp-image-13292" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-dual-m3.0-nerdvana-fat32-450x402.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-dual-m3.0-nerdvana-fat32-600x535.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-dual-m3.0-nerdvana-exfat.jpg" data-rel="lightbox-gallery-iUIMx6sM" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-dual-m3.0-nerdvana-exfat-450x402.jpg" alt="SanDisk Ultra Dual m3.0 nerdvana ExFAT" width="450" height="402" class="aligncenter size-medium wp-image-13296" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-dual-m3.0-nerdvana-exfat-450x402.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-dual-m3.0-nerdvana-exfat-600x535.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>A parte la leggera differenza prestazionale che si può riscontrare tra i test effettuati con i due diversi file system, dal grafico riferito alla fase di scrittura, in entrambi i casi, si può notare come questa inizi con valori superiori per poi attestarsi sui 10 MB/s circa. Questo valore è ben al di sotto delle velocità di una normale pendrive USB 3.0 ed assimilabile con quello di una buona USB 2.0. Il motivo di tale comportamento della SanDisk Ultra Dual m3.0 potrebbe essere da ricercare nell&#8217;impossibilità da parte dei dispositivi mobili di essere in grado di riportare velocità superiori.</p>
<p>Collegando questa SanDisk Ultra Dual m3.0 a smartphone e tablet il comportamento può variare a seconda del dispositivo in uso, ma è interessante notare come, semplicemente scaricando l&#8217;<strong>app SanDisk Memory Zone</strong>, la chiavetta sia immediatamente riconosciuta e, lanciata  l&#8217;app, si possano subito trasferire contatti, musica, foto e video oltre a poter fare un backup manuale o automatico di tutto ciò.</p>
<p>L&#8217;app SanDisk Memory Zone funge da valido file manager consentendo di intuire subito i passi necessari per spostare o copiare, in tempi ragionevoli, i contenuti desiderati, siano essi anche file non multimediali, da e verso l&#8217;unità SanDisk Ultra Dual m3.0.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-dual-m3.0-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-iUIMx6sM" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-dual-m3.0-nerdvana-02-600x600.jpg" alt="SanDisk Ultra Dual m3.0 nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13289" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-dual-m3.0-nerdvana-02-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-dual-m3.0-nerdvana-02-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-dual-m3.0-nerdvana-02-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-dual-m3.0-nerdvana-02.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>L&#8217;unico limite è rappresentato dall&#8217;impossibilità del file system FAT32 di gestire file di dimensioni superiori ai 4 GB corrispondenti ad un filmato in <strong>Full HD (1080p)</strong> di circa mezz&#8217;ora. Ciò significa che la maggior parte dei video girati con il proprio smartphone potranno essere tranquillamente trasferiti su questo tipo di memoria. Diretta conseguenza di ciò è la possibilità di poter facilmente godersi questi video su un qualsiasi televisore sufficientemente recente dotato di porta USB.</p>
<p>Alla base del duplice uso della <a href="https://www.nerdvana.it/tag/sandisk/" rel="noopener" target="_blank">SanDisk</a> Ultra Dual m3.0 vi è la fuoriuscita alternativa del connettore USB o micro-USB. Va dato atto che, diversamente da quanto si potrebbe pensare, l&#8217;unità è costruita in maniera tale che durante l&#8217;inserimento del connettore nella porta questo non si ritragga come spesso accade, dal momento che la si afferra dalla parte fissa e non da quella mobile. Gran parte del volume di questa unità flash è dedicato ai due connettori. Questo aspetto la rende estremamente compatta, traducendosi in un&#8217;assoluta maneggevolezza e praticità di trasporto. Il piccolo anello consente infine di essere comodamente abbinata al proprio portachiavi.</p>
<p>Ulteriori informazioni a proposito di questa SanDisk Ultra Dual m3.0 sono disponibili sulla <a href="https://www.sandisk.it/home/mobile-device-storage/ultra-dual-drive-usb-m-3" rel="noopener" target="_blank">pagina</a> del produttore.<br />
SanDisk Ultra Dual m3.0 è attualmente disponibile all&#8217;acquisto su Amazon nei tagli da 16 GB, 32 GB, 64 GB e 128 GB, rispettivamente ai prezzi di <a href="https://amzn.to/2pOioQ7" rel="noopener" target="_blank">13,50 €</a>, <a href="https://amzn.to/2GjoT7I" rel="noopener" target="_blank">21,99 €</a>, <a href="https://amzn.to/2uwbEuV" rel="noopener" target="_blank">39,61 €</a>, <a href="https://amzn.to/2pR4ax3" rel="noopener" target="_blank">53,99 €</a>, <a href="https://amzn.to/2pR3zLP" rel="noopener" target="_blank">95,99 €</a>. Si tratta in tutti i casi di prezzi allettanti, tra le varie versioni il rapporto €/GB oscilla di pochi centesimi.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/03/30/recensione-sandisk-ultra-dual-m30-espansione-memoria-otg/">Recensione SanDisk Ultra Dual m3.0: espansione di memoria OTG</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Recensione SanDisk Ultra 3D SSD: affidabilità senza compromessi</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2018/03/15/recensione-sandisk-ultra-3d-ssd/</link>
					<comments>https://www.nerdvana.it/2018/03/15/recensione-sandisk-ultra-3d-ssd/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Mar 2018 17:30:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[SanDisk]]></category>
		<category><![CDATA[SATA III]]></category>
		<category><![CDATA[SSD]]></category>
		<category><![CDATA[Thunderbolt 3]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.0]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.1 Gen 2]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il settore degli SSD è proiettato verso memorie sempre più compatte e veloci, ne sono un esempio le nuove unità PCIe 3.0 che stanno da qualche tempo prendendo piede. Gli SSD SATA con il formato standard da 2,5&#8243; però non hanno raggiunto ancora uno stato di obsolescenza, ma continuano ad essere un buon terreno di [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/03/15/recensione-sandisk-ultra-3d-ssd/">Recensione SanDisk Ultra 3D SSD: affidabilità senza compromessi</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Il settore degli SSD è proiettato verso memorie sempre più compatte e veloci, ne sono un esempio le nuove unità PCIe 3.0 che stanno da qualche tempo prendendo piede. Gli SSD SATA con il formato standard da 2,5&#8243; però non hanno raggiunto ancora uno stato di obsolescenza, ma continuano ad essere un buon terreno di confronto tra le case produttrici. In questo ambito si inserisce il SanDisk Ultra 3D SSD.</h5>
<h6>L&#8217;SSD SanDisk Ultra 3D è un&#8217;unità da 2,5&#8243; con interfaccia SATA III che può raggiungere velocità di trasferimento in lettura sequenziale pari a 560 MB/s. È dotato delle più recenti tecnologie SanDisk 3D NAND ed nCache 2.0.</h6>
<p>La tecnologia <strong>3D NAND</strong> di ultima generazione di SanDisk è stata sviluppata per incrementare la resistenza dell&#8217;unità, garantendo elevata affidabilità e consumi energetici ridotti, aumentando così la durata della batteria del portatile. Privo di parti mobili l&#8217;SSD Ultra 3D SanDisk è stato sviluppato per resistere agli urti e alle vibrazione, concedendo all&#8217;utente una maggiore libertà di movimento, preservando l&#8217;integrità dei dati anche in seguito agli urti accidentali.</p>
<p><strong>nCache 2.0</strong> è un&#8217;altra tecnologia proprietaria di SanDisk che ottimizza le prestazioni effettuando la scrittura in un buffer ad alta velocità per procedere in seguito al trasferimento dell&#8217;informazione al sistema di archiviazione flash. Anche questa caratteristica contribuisce ad aumentare l&#8217;autonomia della batteria, mantiene basse le temperature ed assicura un&#8217;elaborazione estremamente silenziosa.</p>
<p>Il <strong>SanDisk Ultra 3D SSD</strong> in nostro possesso è il taglio da 500 GB che abbiamo sottoposto a varie prove i cui risultati sono riportati di seguito.</p>
<p>La destinazione principale di quest&#8217;unità è indubbiamente la sostituzione di un hard disk meccanico interno, o l&#8217;upgrade di un precedente SSD magari meno capiente o meno performante. A questo scopo l&#8217;SSD SanDisk Ultra 3D è stato montato all&#8217;interno di un MacBook Pro metà 2012 installando <strong>macOS High Sierra</strong> 10.13.2. In questa configurazione sono stati misurati i tempi di avvio riportati nella tabella qui sotto.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-yw4l">macOS High Sierra<br />
(login automatico)</td>
<td class="tg-yw4l">21,12 s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Apple Pages 6.3.1</td>
<td class="tg-j2zy">1,79 s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Apple iMovie 10.1.8</td>
<td class="tg-yw4l">5,09 s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Microsoft Word 15.40</td>
<td class="tg-j2zy">3,26 s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Adobe Photoshop CC 2018</td>
<td class="tg-yw4l">5,53 s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Adobe Illustrator CC 2018</td>
<td class="tg-j2zy">10,37 s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Adobe Premiere Pro CC 2018</td>
<td class="tg-yw4l">23,89 s</td>
</tr>
</table>
<p>Il tempo di avvio del sistema operativo è davvero ottimo, così come quello relativo a Pages e Word. Anche Photoshop si avvia in men che non si dica; Premiere ci impiega un po&#8217;, ma il suo peso è una caratteristica nota.</p>
<p>Sempre in questa configurazione, il test del SanDisk Ultra 3D SSD con le due applicazioni Blackmagic Disk Speed Test ed AJA System Test hanno restituito i valori di velocità di scrittura e lettura che appaiono nelle immagini che seguono.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-3d-ssd-sata-iii-nerdvana-blackmagic-disk-speed-test.jpg" data-rel="lightbox-gallery-KqFvHF47" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-3d-ssd-sata-iii-nerdvana-blackmagic-disk-speed-test-436x450.jpg" alt="SanDisk Ultra 3D SSD SATA III nerdvana Blackmagic Disk Speed Test" width="436" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13252" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-3d-ssd-sata-iii-nerdvana-blackmagic-disk-speed-test-436x450.jpg 436w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-3d-ssd-sata-iii-nerdvana-blackmagic-disk-speed-test-582x600.jpg 582w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-3d-ssd-sata-iii-nerdvana-blackmagic-disk-speed-test.jpg 766w" sizes="auto, (max-width: 436px) 100vw, 436px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-3d-ssd-sata-iii-nerdvana-aja-system-test.jpg" data-rel="lightbox-gallery-KqFvHF47" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-3d-ssd-sata-iii-nerdvana-aja-system-test-450x400.jpg" alt="SanDisk Ultra 3D SSD SATA III nerdvana AJA System Test" width="450" height="400" class="aligncenter size-medium wp-image-13251" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-3d-ssd-sata-iii-nerdvana-aja-system-test-450x400.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-3d-ssd-sata-iii-nerdvana-aja-system-test-600x534.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-3d-ssd-sata-iii-nerdvana-aja-system-test.jpg 1012w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>L&#8217;uso del buffer relativo alla tecnologia nCache 2.0 è evidente nel grafico di scrittura dello screenshot di destra. Si rileva facilmente come la velocità di scrittura abbia un picco nella prima fase, andandosi poi ad assestare su una velocità inferiore, a seguito della saturazione del buffer.</p>
<p>In questa configurazione le velocità di picco raggiunte che sono state misurate sono di 413 MB/s per la fase di scrittura e di 535,6 MB/s in lettura.</p>
<p>Per valutare il comportamento dell&#8217;SSD SanDisk Ultra 3D, in applicazioni differenti dal&#8217;uso come disco interno, lo abbiamo montato all&#8217;interno dell&#8217;enclosure Inateck FE2101 (recensito <a href="https://www.nerdvana.it/2017/12/02/recensione-inateck-fe2101/" rel="noopener" target="_blank">qui</a>) che è stata collegata via USB 3.1 Gen 2 alla porta Thunderbolt 3 di un <strong>MacBook Pro con Touchbar</strong> ed in seguito ad una porta USB 3.0 di un MacBook Pro Retina. È il caso di ricordare che la banda SATA III è pari a 6 Gbps, quella USB 3.1 Gen 2 a 10 Gbps e quella USB 3.0 (o 3.1 Gen 1) a 4,8 Gbps.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-3d-ssd-usb-3.1-gen-2-nerdvana-aja-system-test.jpg" data-rel="lightbox-gallery-KqFvHF47" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-3d-ssd-usb-3.1-gen-2-nerdvana-aja-system-test-436x450.jpg" alt="SanDisk Ultra 3D SSD USB 3.1 Gen 2 nerdvana AJA System Test" width="436" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13255" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-3d-ssd-usb-3.1-gen-2-nerdvana-aja-system-test-436x450.jpg 436w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-3d-ssd-usb-3.1-gen-2-nerdvana-aja-system-test-582x600.jpg 582w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-3d-ssd-usb-3.1-gen-2-nerdvana-aja-system-test.jpg 1532w" sizes="auto, (max-width: 436px) 100vw, 436px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-3d-ssd-usb-3.0-nerdvana-blackmagic-disk-speed-test.jpg" data-rel="lightbox-gallery-KqFvHF47" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-3d-ssd-usb-3.0-nerdvana-blackmagic-disk-speed-test-436x450.jpg" alt="SanDisk Ultra 3D SSD USB 3.0 nerdvana Blackmagic Disk Speed Test" width="436" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13254" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-3d-ssd-usb-3.0-nerdvana-blackmagic-disk-speed-test-436x450.jpg 436w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-3d-ssd-usb-3.0-nerdvana-blackmagic-disk-speed-test-582x600.jpg 582w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-3d-ssd-usb-3.0-nerdvana-blackmagic-disk-speed-test.jpg 1532w" sizes="auto, (max-width: 436px) 100vw, 436px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>L&#8217;immagine di sinistra si riferisce al test in USB 3.1 Gen 2, in cui le velocità di picco misurate sono state di <strong>419,5 MB/s</strong> in scrittura e <strong>540,6 MB/s</strong> in lettura. L&#8217;immagine di destra è relativa invece al collegamento via USB 3.0 dove i picchi sono stati di 421 MB/s in scrittura e 437,5 MB/s in lettura.</p>
<p>È ben noto che la velocità non è l&#8217;unico aspetto da considerare quando si valuta un&#8217;unità di memoria. A contraddistinguere il SanDisk Ultra 3D SSD in termini di affidabilità, oltre alle due tecnologie proprietarie presentate, sono anche i valori di TBW (terabytes written) corrispondente alla quantità di dati scrivibili oltre la quale il disco potrebbe dare problemi. Per tutti i tagli questo valore è pari a <strong>400 volte</strong> la capacità totale del disco; solo nella versione da 2 TB questa soglia è pari a 500 TBW, cioè 250 volte la capacità totale. Da non sottovalutare il periodo per cui il disco è coperto da garanzia che SanDisk fissa in <strong>3 anni</strong> dall&#8217;acquisto.</p>
<p>Ulteriori informazioni a proposito del SanDisk Ultra 3D SSD sono disponibili alla <a href="https://www.sandisk.it/home/ssd/ultra-3d-ssd" rel="noopener" target="_blank">pagina</a> del prodotto del sito dell&#8217;azienda.</p>
<p>SanDisk Ultra 3D SSD è attualmente disponibile all&#8217;acquisto su Amazon nei tagli da 250 GB, 500 GB, 1 TB e 2 TB, rispettivamente ai prezzi di <a href="http://amzn.to/2FT32Dl" rel="noopener" target="_blank">84 €</a>, <a href="http://amzn.to/2ph5h8Z" rel="noopener" target="_blank">130 €</a>, <a href="http://amzn.to/2DvsQjn" rel="noopener" target="_blank">247 €</a> e <a href="http://amzn.to/2phOfHR" rel="noopener" target="_blank">550 €</a>. Considerando il rapporto €/GB il modello più conveniente risulta essere quello da 1 TB con un valore di <strong>0,247 €/GB</strong> i due ad esso vicini non gli si discostano sensibilmente, a differenza della versione da 250 GB, che risulta perciò quella meno consigliata.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/03/15/recensione-sandisk-ultra-3d-ssd/">Recensione SanDisk Ultra 3D SSD: affidabilità senza compromessi</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<item>
		<title>Recensione CleanMyMac 3: pulizia ancora più approfondita</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2018/02/01/recensione-cleanmymac-3/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Feb 2018 17:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[CleanMyMac]]></category>
		<category><![CDATA[hdd]]></category>
		<category><![CDATA[SSD]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quello di liberare spazio all&#8217;interno del proprio computer è un problema che affligge tutti i possessori di macchine con SSD di capacità non elevata. CleanMyMac 3 pur non potendo fare miracoli riesce a ridurre sensibilmente lo spazio utilizzato all&#8217;interno del proprio disco. CleanMyMac è un&#8217;applicazione della software house MacPaw che effettua un&#8217;analisi del disco alla [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/02/01/recensione-cleanmymac-3/">Recensione CleanMyMac 3: pulizia ancora più approfondita</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Quello di liberare spazio all&#8217;interno del proprio computer è un problema che affligge tutti i possessori di macchine con SSD di capacità non elevata. CleanMyMac 3 pur non potendo fare miracoli riesce a ridurre sensibilmente lo spazio utilizzato all&#8217;interno del proprio disco.</h5>
<h6>CleanMyMac è un&#8217;applicazione della software house MacPaw che effettua un&#8217;analisi del disco alla ricerca di file non strettamente utili all&#8217;utente andando così a <strong>liberare memoria</strong>.</h6>
<p>Tutte le caratteristiche e vie attraverso le quali CleanMyMac è in grado di liberare spazio all&#8217;interno del disco sono approfondite in questa nostra precedente <a href="https://www.nerdvana.it/2013/01/03/recensione-cleanmymac-liberare-il-disco-da-materiale-inutile-senza-danni/" rel="noopener" target="_blank">recensione</a>. Per citare quelle più importanti pensiamo alla cache di sistema e ai file delle lingue. Qui analizzeremo quali novità sono state implementate in CleanMyMac 3.</p>
<p>Le versioni più recenti di iTunes hanno abbandonato la sincronizzazione delle app che ora risiedono solamente su iPhone e iPad. Una delle aree di intervento di CleanMyMac 3 è esattamente questa: andare a eliminare tutte le app archiviate. Solo questa pulizia è in grado di <strong>liberare diversi gigabyte</strong> di memoria, soprattutto se si fa largo uso di giochi che, notoriamente, occupano molto spazio.</p>
<p>Un aspetto che spesso non è tenuto in sufficiente considerazione è lo spazio occupato dagli <strong>allegati di Mail</strong>. Anche qui, se si usa il client di posta di sistema da parecchio tempo si saranno certamente accumulati svariati megabyte fino a qualche giga di allegati ormai inutili. CleanMyMac 3 cancella tutti gli allegati della posta elettronica. Ciò però non significa averli persi: basterà aprire l&#8217;email desiderata perché Mail scarichi nuovamente l&#8217;allegato. Questo è possibile dal momento che CleanMyMac 3 cancella i file solo in locale e non dal server.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/02/cleanmymac-3-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-Aj65Vx8N" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/02/cleanmymac-3-nerdvana-02-600x374.jpg" alt="CleanMyMac 3 nerdvana" width="600" height="374" class="aligncenter size-large wp-image-13215" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/02/cleanmymac-3-nerdvana-02-600x374.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/02/cleanmymac-3-nerdvana-02-450x280.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>CleanMyMac 3 può essere un fedele alleato per mantenere <strong>leggero e performante</strong> il proprio SSD, ovviamente funziona nella stessa maniera anche su Mac con un normale hard disk meccanico.</p>
<p>Da non dimenticare che CleanMyMac è anche in grado di eseguire una <strong>completa disinstallazione</strong> delle app, il che vuol dire che ripulisce il disco dagli elementi che l&#8217;app che si sta cancellando ha salvato in altre aree della memoria.</p>
<p>CleanMyMac 3 può essere scaricato in versione gratuita direttamente dal <a href="https://macpaw.7eer.net/c/1191385/64455/1733" rel="noopener" target="_blank">sito</a> MacPaw. Per poter beneficiare di tutte le caratteristiche di CleanMyMac 3 per sempre può essere acquistata sullo stesso sito a partire da <a href="https://macpaw.7eer.net/c/1191385/63812/1733" rel="noopener" target="_blank">39,95 €</a> per la versione a singola licenza.</p>
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		<item>
		<title>Recensione Toshiba FlashAir W-04: accesso wireless agli scatti rinnovato</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2018/01/12/recensione-toshiba-flashair-w-04/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jan 2018 17:30:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[SD Card]]></category>
		<category><![CDATA[toshiba]]></category>
		<category><![CDATA[Wi-Fi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;introduzione di smartphone o più propriamente cameraphone con sensori ottici e software che restituiscono fotografie di qualità sempre migliore, sta portando anche alla ricerca da parte degli utenti finali di una resa ancora migliore. Questo aspetto però non deve perdere di vista la possibilità di condividere sui social gli scatti più riusciti. Proprio qui si [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/01/12/recensione-toshiba-flashair-w-04/">Recensione Toshiba FlashAir W-04: accesso wireless agli scatti rinnovato</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>L&#8217;introduzione di smartphone o più propriamente cameraphone con sensori ottici e software che restituiscono fotografie di qualità sempre migliore, sta portando anche alla ricerca da parte degli utenti finali di una resa ancora migliore. Questo aspetto però non deve perdere di vista la possibilità di condividere sui social gli scatti più riusciti. Proprio qui si inserisce la SD Card con connessione wireless di Toshiba: FlashAir W-04.</h5>
<h6>FlashAir W-04 è una SD Card di classe 10 U3 resistente ai raggi X e adatta a riprese fino a 4K disponibile in tagli da 16 GB, 32 GB e 64 GB.</h6>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/toshiba-flashair-w-04-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-eYUI7HDB" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/toshiba-flashair-w-04-nerdvana-02-403x600.jpg" alt="Toshiba FlashAir W-04 nerdvana" width="403" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13169" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/toshiba-flashair-w-04-nerdvana-02-403x600.jpg 403w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/toshiba-flashair-w-04-nerdvana-02-302x450.jpg 302w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/toshiba-flashair-w-04-nerdvana-02.jpg 895w" sizes="auto, (max-width: 403px) 100vw, 403px" /></a></p>
<p>Già qualche tempo fa, in <a href="https://www.nerdvana.it/2014/01/02/recensione-toshiba-flashair/" rel="noopener" target="_blank">questa recensione</a>, ci eravamo soffermati sulla versione precedente di questa Toshiba FlashAir W-04; mentre lì è stato approfondito ogni aspetto e funzionalità, qui saranno analizzati solo gli aspetti migliorati. Molte delle caratteristiche infatti sono rimaste sostanzialmente invariate. La nuova versione punta su velocità di trasferimento superiori sia in collegamento diretto, tramite porta per SD Card, che via WiFi.</p>
<p>Collegando la Toshiba FlashAir W-04 (nella versione da 64 GB) direttamente al computer ed effettuando uno stress test, l&#8217;applicazione AJA System Test ha restituito velocità in scrittura e lettura assimilabili a quelle dichiarate dal produttore pari rispettivamente a 70 MB/s e 90 MB/s.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/toshiba-flashair-w-04-nerdvana-kingston-sd-reader.png" data-rel="lightbox-gallery-eYUI7HDB" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/toshiba-flashair-w-04-nerdvana-kingston-sd-reader-450x402.png" alt="Toshiba FlashAir W-04 nerdvana Kingston SD Reader" width="450" height="402" class="aligncenter size-medium wp-image-13171" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/toshiba-flashair-w-04-nerdvana-kingston-sd-reader-450x402.png 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/toshiba-flashair-w-04-nerdvana-kingston-sd-reader-600x535.png 600w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/toshiba-flashair-w-04-nerdvana-internal-reader.png" data-rel="lightbox-gallery-eYUI7HDB" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/toshiba-flashair-w-04-nerdvana-internal-reader-450x402.png" alt="Toshiba FlashAir W-04 nerdvana internal reader" width="450" height="402" class="aligncenter size-medium wp-image-13170" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/toshiba-flashair-w-04-nerdvana-internal-reader-450x402.png 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/toshiba-flashair-w-04-nerdvana-internal-reader-600x535.png 600w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Per il primo test è stato utilizzato il lettore esterno USB 3.0 <a href="http://amzn.to/1kzJqWk">Kingston FCR-HS4</a>, per il secondo quello integrato nel MacBook Pro Retina. Queste velocità avvalorano l&#8217;attitudine della Toshiba FlashAir W-04 alla registrazione di filmati in 4K.</p>
<p>Per valutare le prestazioni offerte dalla SD Card Toshiba FlashAir W-04 nell&#8217;uso quotidiano abbiamo effettuato il trasferimento in scrittura e lettura, sempre utilizzando il lettore Kingston FCR-HS4, di 358 scatti da 12 MP. La seguente tabella riporta i tempi misurati per il trasferimento combinato di RAW e JPEG per la prima fase (716 file complessivi), dei soli JPEG per la seconda e dei soli RAW per la terza. Per completezza di informazione, i file JPEG hanno un peso medio di 4,2 MB, i RAW di 17 MB.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura</strong></td>
<td class="tg-j2zy"><strong>Lettura</strong></td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Combinato</td>
<td class="tg-yw4l">3 m 39,25 s</td>
<td class="tg-yw4l">3 m 7,9 s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">JPEG</td>
<td class="tg-j2zy">52,14 s</td>
<td class="tg-j2zy">42,21 s</td>
</tr>
<td class="tg-yw4l">RAW</td>
<td class="tg-yw4l">2 m 42,92 s</td>
<td class="tg-yw4l">2 m 26,27 s</td>
</tr>
</table>
<p>I tempi in scrittura sono indicati più per completezza che altro; in fase di scatto non presenta alcuna criticità, anche in caso di raffiche. </p>
<p>Per dare riscontro del miglioramento delle prestazioni nel trasferimento via WiFi, con la Toshiba FlashAir W-04 inserita nella fotocamera, abbiamo misurato il trasferimento di un file sequenziale (un video) e alcuni degli scatti già descritti, arrivando a raggiungere la velocità di 6,68 MB/s pari a 53,44 Mbps.</p>
<p>La rete WiFi attraverso cui accedere agli scatti creata dalla Toshiba FlashAir W-04 può essere protetta con chiavi WEP, TKIP, AES (WPA, WPA2).</p>
<p>Ulteriori dettagli circa la SD Card wireless Toshiba FlashAir W-04 sono disponibili sulla <a href="http://www.toshiba-memory.com/cms/it/prodotti/schede-sd-wireless/FlashAir/flashair-wireless-sd-card-W04.html" rel="noopener" target="_blank">pagina</a> dell&#8217;azienda.<br />
La SD Card wireless Toshiba FlashAir W-04 è attualmente disponibile all&#8217;acquisto su Amazon nei tagli da 16 GB, 32 GB e 64 GB rispettivamente ai prezzi di <a href="http://amzn.to/2D4y5vj" rel="noopener" target="_blank">34 €</a>, <a href="http://amzn.to/2mljNv2" rel="noopener" target="_blank">50 €</a> e <a href="http://amzn.to/2qYL8J2" rel="noopener" target="_blank">60 €</a>. In rapporto alle normali SD Card hanno un prezzo ben superiore, va considerata però la marcia in più che offrono e la differenza di esborso che si avrebbe nell&#8217;acquisto di una fotocamera che integri almeno parzialmente le funzionalità offerte dalla Toshiba FlashAir W-04. Da non trascurare che la Toshiba FlashAir W-04 viene fornita con 5 anni di garanzia.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/01/12/recensione-toshiba-flashair-w-04/">Recensione Toshiba FlashAir W-04: accesso wireless agli scatti rinnovato</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<item>
		<title>Recensione SSD WD Blue: l&#8217;archiviazione incorcia le prestazioni</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2017/12/28/recensione-ssd-wd-blue/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Dec 2017 17:30:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[SSD]]></category>
		<category><![CDATA[wd]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fino a poco tempo fa l&#8217;uso di un SSD era strettamente legato al doversi accontentare di pochi GB di spazio di archiviazione. Questo spazio è andato man mano aumentando fino ad arrivare a dischi allo stato solido delle dimensioni pari o superiori al terabyte. È il caso degli SSD WD Blue che raggiungono il taglio [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/12/28/recensione-ssd-wd-blue/">Recensione SSD WD Blue: l&#8217;archiviazione incorcia le prestazioni</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Fino a poco tempo fa l&#8217;uso di un SSD era strettamente legato al doversi accontentare di pochi GB di spazio di archiviazione. Questo spazio è andato man mano aumentando fino ad arrivare a dischi allo stato solido delle dimensioni pari o superiori al terabyte. È il caso degli SSD WD Blue che raggiungono il taglio massimo di 2 TB.</h5>
<h6>Il WD Blue è un SSD con tecnologia 3D NAND disponibile con capacità di 250 GB, 500 GB, 1 TB e 2 TB sia nel formato SATA III da 2,5&#8243; che M.2 2280. Riguardo l&#8217;affidabilità, ha un MTTF (Mean Time To Failure) di 1,75 milioni di ore, diverse tecnologie per la correzione degli errori e fino a 500 TBW (terabyte scritti).</h6>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/ssd-wd-blue-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-K2HGwXf8" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/ssd-wd-blue-nerdvana-02-600x600.jpg" alt="SSD WD Blue nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13148" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/ssd-wd-blue-nerdvana-02-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/ssd-wd-blue-nerdvana-02-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/ssd-wd-blue-nerdvana-02-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/ssd-wd-blue-nerdvana-02.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Per la prova di questo WD Blue il taglio di riferimento è stato quello da 1 TB nel formato SATA da 2,5&#8243;, utilizzato come unità esterna grazie all&#8217;enclosure Inateck FE2101 (qui la <a href="https://www.nerdvana.it/2017/12/02/recensione-inateck-fe2101/" rel="noopener" target="_blank">recensione</a>) collegato via Thunderbolt 3 ad un MacBook Pro con Touchbar e come unità interna con un MacBook Pro metà 2012.</p>
<p>La seguente tabella è popolata con le velocità medie di scrittura e lettura ottenute configurando l&#8217;SSD WD Blue come disco singolo all&#8217;interno dell&#8217;enclosure Inateck FE2101. I dati si riferiscono al trasferimento di un archivio compresso da 18 GB, una cartella contenente file musicali in alta fedeltà per 10 GB totali, scatti fotografici da 12 MP in formato RAW e JPEG per 7,5 GB ed infine una cartella contenente più di 9000 elementi di dimensioni minime o di poco superiori ad 1 MB per 5 GB complessivi.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura</strong></td>
<td class="tg-j2zy"><strong>Lettura</strong></td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Archivio compresso</td>
<td class="tg-yw4l">506,24 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">562,75 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Musica HiFi</td>
<td class="tg-j2zy">485,05 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">532,58 MB/s</td>
</tr>
<td class="tg-yw4l">Scatti</td>
<td class="tg-yw4l">457,09 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">526,12 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Miscellanea</td>
<td class="tg-j2zy">274,90 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">268,53 MB/s</td>
</tr>
</table>
<p>L&#8217;immagine che segue indica invece le prestazioni registrate nella stessa configurazione con l&#8217;applicazione AJA System Test.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/ssd-wd-blue-inateck-fe2101-no-raid-nerdvana.png" data-rel="lightbox-gallery-K2HGwXf8" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/ssd-wd-blue-inateck-fe2101-no-raid-nerdvana-600x535.png" alt="SSD WD Blue Inateck FE2101 No RAID nerdvana" width="600" height="535" class="aligncenter size-large wp-image-13145" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/ssd-wd-blue-inateck-fe2101-no-raid-nerdvana-600x535.png 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/ssd-wd-blue-inateck-fe2101-no-raid-nerdvana-450x402.png 450w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>A valle di questi dati si può ritenere che, qualora si volesse adottare uno di questi SSD WD Blue come disco esterno, il rendering o altre operazioni in grado di sfruttare queste velocità sono esattamente il suo pane quotidiano. Rimane sicuramente indicato anche per il backup o l&#8217;archiviazione ma in questo caso la spesa potrebbe essere meno giustificata.</p>
<p>Nella <a href="https://www.nerdvana.it/2017/12/02/recensione-inateck-fe2101/" rel="noopener" target="_blank">recensione</a> dell&#8217;enclosure Inateck FE2101 sono riportate anche le prestazioni offerte dalla configurazione in RAID 0 di due WD Blue da 1 TB ciascuno.</p>
<p>La destinazione principale di un SSD WD Blue è in ogni caso il suo uso come disco interno, per dare nuova vita a portatili non troppo recenti, anche espandendone in qualche caso la capacità di archiviazione. Per questo motivo è stata fatta un&#8217;installazione pulita di macOS High Sierra 10.13.2 con File System APFS, sul MacBook Pro metà 2012, misurando i tempi di avvio riportati nella tabella seguente.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-yw4l">macOS High Sierra<br />
(login automatico)</td>
<td class="tg-yw4l">22,99 s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Apple Pages 6.3.1</td>
<td class="tg-j2zy">1,52 s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Apple iMovie 10.1.8</td>
<td class="tg-yw4l">5,21 s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Microsoft Word 15.40</td>
<td class="tg-j2zy">3,39 s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Adobe Photoshop CC 2018</td>
<td class="tg-yw4l">7,05 s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Adobe Illustrator CC 2018</td>
<td class="tg-j2zy">17,33 s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Adobe Premiere Pro CC 2018</td>
<td class="tg-yw4l">24,83 s</td>
</tr>
</table>
<p>Sempre in questa configurazione l&#8217;applicazione AJA System Test ha restituito le velocità indicate nello screenshot che segue. Nei vari trasferimenti l&#8217;SSD WD Blue ha raggiunto anche velocità di punta di 464 MB/s in scrittura e 535 MB/s in lettura.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/ssd-wd-blue-interno-nerdvana.png" data-rel="lightbox-gallery-K2HGwXf8" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/ssd-wd-blue-interno-nerdvana-600x535.png" alt="SSD WD Blue Interno nerdvana" width="600" height="535" class="aligncenter size-large wp-image-13146" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/ssd-wd-blue-interno-nerdvana-600x535.png 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/ssd-wd-blue-interno-nerdvana-450x402.png 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/ssd-wd-blue-interno-nerdvana.png 1040w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Infine è stato clonato sul WD Blue il disco in uso sul MacBook Pro metà 2012, con un po&#8217; di applicazioni che partono al lancio e tutto quello che si accumula nell&#8217;uso quotidiano, registrando un tempo di avvio, sempre con login automatico, di 23,5 s.</p>
<p>A parte l&#8217;avvio del sistema operativo e dei singoli applicativi l&#8217;uso nel complesso risulta molto fluido e reattivo in tutte le condizioni. Anche sotto stress, non soffre di degrado delle prestazioni.</p>
<p>Chi è attualmente in possesso di un normale hard disk non potrà che ritrovarsi praticamente con un nuovo computer, chi è già in possesso di un SSD potrà rilevare cambiamenti più o meno sensibili in base alla qualità di quest&#8217;ultimo, ma di certo in pochi, finora, avranno potuto contare su un&#8217;accoppiata di prestazioni e spazio di archiviazione paragonabile a quella offerta da questo SSD WD Blue.</p>
<p>Ulteriori dettagli su questo SSD WD Blue sono disponibili alla <a href="https://www.wdc.com/it-it/products/internal-ssd/wd-blue-3d-nand-sata-ssd.html" rel="noopener" target="_blank">pagina</a> del prodotto.<br />
L&#8217;SSD WD Blue è attualmente disponibile all&#8217;acquisto su Amazon nei tagli da 250 GB, 500 GB, 1 TB e 2 TB rispettivamente al prezzo di <a href="http://amzn.to/2BNBJ8a" rel="noopener" target="_blank">90 €</a>, <a href="http://amzn.to/2C2qkWa" rel="noopener" target="_blank">155 €</a>, <a href="http://amzn.to/2lcVcIY" rel="noopener" target="_blank">300 €</a>, <a href="http://amzn.to/2E8joUY" rel="noopener" target="_blank">600 €</a>. Il miglior rapporto €/GB è offerto dalla versione da 1 TB che, insieme a quella da 2 TB, costituiscono i tagli che spiccano maggiormente, benché meno accessibili. Per le due versioni inferiori c&#8217;è un&#8217;offerta più vasta con qualità e prezzi che risultano più o meno assimilabili.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Recensione Toshiba Exceria PRO M501: microSD UHS-II per registrazioni in 4K</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2017/12/11/recensione-toshiba-exceria-pro-m501/</link>
					<comments>https://www.nerdvana.it/2017/12/11/recensione-toshiba-exceria-pro-m501/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Dec 2017 17:30:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[microSD]]></category>
		<category><![CDATA[microSDXC]]></category>
		<category><![CDATA[toshiba]]></category>
		<category><![CDATA[UHS-II]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quello delle Secure Digital (o SD card) UHS-II è un ambito abbastanza inesplorato nel quale abbiamo aperto un varco qualche tempo fa con una SD Card Toshiba. In questa occasione, oggetto di approfondimento sarà la microSD Toshiba Exceria PRO M501, con la medesima interfaccia bus UHS-II. La Toshiba Exceria PRO M501 è una microSDXC Classe [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/12/11/recensione-toshiba-exceria-pro-m501/">Recensione Toshiba Exceria PRO M501: microSD UHS-II per registrazioni in 4K</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Quello delle Secure Digital (o SD card) UHS-II è un ambito abbastanza inesplorato nel quale abbiamo aperto <a href="https://www.nerdvana.it/2016/03/30/recensione-sd-card-exceria-pro-n101-toshiba/" rel="noopener" target="_blank">un varco</a> qualche tempo fa con una SD Card Toshiba. In questa occasione, oggetto di approfondimento sarà la microSD Toshiba Exceria PRO M501, con la medesima interfaccia bus UHS-II.</h5>
<h6>La Toshiba Exceria PRO M501 è una microSDXC Classe 10, UHS Speed Class U3, con interfaccia bus UHS-II, adatta alla registrazione video in 4K UHD, resistente agli urti, all&#8217;acqua ed ai raggi X, con temperatura di operatività da -25°C a +85°C e disponibile nelle versioni da 16 GB, 32 GB e 64 GB.</h6>
<p>L&#8217;interfaccia bus UHS-II si concretizza nella presenza di due linee di piedini sul retro della microSD che le conferiscono la possibilità di raggiungere velocità quasi doppie rispetto alle normali microSD che presentano solo la prima linea di piedini.</p>
<p>La ragione della scarsa diffusione di SD card o microSD con interfaccia bus UHS-II è da ricercarsi nella bassa adozione di questo standard da parte di dispositivi come smartphone, action cam e fotocamere. Questi infatti si accontentano della velocità di scrittura e lettura offerta dall&#8217;UHS-I. Anche in queste condizioni, questo tipo di schede di memoria velocizzano sensibilmente il riversamento delle registrazioni sulle unità di destinazione.</p>
<p>Per valutare le prestazioni della microSDXC Toshiba Exceria PRO M501, in versione da 64 GB, abbiamo condotto vari test con AJA System Test in diverse configurazioni, perché ciascuno possa individuare quella più affine alla propria ed avere un&#8217;idea del comportamento della microSD.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/microsd-toshiba-exceria-pro-m501-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-pB7f7X4W" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/microsd-toshiba-exceria-pro-m501-nerdvana-01-600x454.jpg" alt="microSD Toshiba Exceria PRO M501 nerdvana" width="600" height="454" class="aligncenter size-large wp-image-13122" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/microsd-toshiba-exceria-pro-m501-nerdvana-01-600x454.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/microsd-toshiba-exceria-pro-m501-nerdvana-01-450x341.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Le performance migliori sono ovviamente offerte utilizzando lettori con supporto ad UHS-II. Nel nostro caso abbiamo inserito la microSD Toshiba Exceria PRO M501, utilizzando l&#8217;adattatore in dotazione, nel lettore di schede <a href="http://amzn.to/1kzJqWk" rel="noopener" target="_blank">Kingston FCR-HS4</a>, registrando le velocità riportate nello screenshot che segue.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/microsd-toshiba-exceria-pro-m501-aja-system-test-sd-card-kingston-fcr-hs4-nerdvana.png" data-rel="lightbox-gallery-pB7f7X4W" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/microsd-toshiba-exceria-pro-m501-aja-system-test-sd-card-kingston-fcr-hs4-nerdvana-600x534.png" alt="microSD Toshiba Exceria PRO M501 AJA System Test SD Card Kingston FCR-HS4 nerdvana" width="600" height="534" class="aligncenter size-large wp-image-13126" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/microsd-toshiba-exceria-pro-m501-aja-system-test-sd-card-kingston-fcr-hs4-nerdvana-600x534.png 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/microsd-toshiba-exceria-pro-m501-aja-system-test-sd-card-kingston-fcr-hs4-nerdvana-450x400.png 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/microsd-toshiba-exceria-pro-m501-aja-system-test-sd-card-kingston-fcr-hs4-nerdvana.png 2024w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>In una seconda fase la stessa microSD Toshiba Exceria PRO M501 è stata inserita nel vano dedicato alle microSD il quale non supporta l&#8217;interfaccia UHS-II, ottenendo quanto registrato nella seguente immagine.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/microsd-toshiba-exceria-pro-m501-aja-system-test-microsd-kingston-fcr-hs4-nerdvana.png" data-rel="lightbox-gallery-pB7f7X4W" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/microsd-toshiba-exceria-pro-m501-aja-system-test-microsd-kingston-fcr-hs4-nerdvana-600x534.png" alt="microSD Toshiba Exceria PRO M501 AJA System Test microSD Kingston FCR-HS4 nerdvana" width="600" height="534" class="aligncenter size-large wp-image-13125" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/microsd-toshiba-exceria-pro-m501-aja-system-test-microsd-kingston-fcr-hs4-nerdvana-600x534.png 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/microsd-toshiba-exceria-pro-m501-aja-system-test-microsd-kingston-fcr-hs4-nerdvana-450x400.png 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/microsd-toshiba-exceria-pro-m501-aja-system-test-microsd-kingston-fcr-hs4-nerdvana.png 2024w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>In ultima analisi, utilizzando ancora l&#8217;adattatore fornito in abbinamento alla microSD Toshiba Exceria PRO M501, quest&#8217;ultima è stata collegata alla porta per SD Card del MacBook Pro Retina. In questa configurazione le prestazioni misurate sono state quelle qui sotto.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/microsd-toshiba-exceria-pro-m501-aja-system-test-lettore-sd-card-macbook-pro-nerdvana.png" data-rel="lightbox-gallery-pB7f7X4W" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/microsd-toshiba-exceria-pro-m501-aja-system-test-lettore-sd-card-macbook-pro-nerdvana-600x535.png" alt="microSD Toshiba Exceria PRO M501 AJA System Test Lettore SD Card MacBook Pro nerdvana" width="600" height="535" class="aligncenter size-large wp-image-13127" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/microsd-toshiba-exceria-pro-m501-aja-system-test-lettore-sd-card-macbook-pro-nerdvana-600x535.png 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/microsd-toshiba-exceria-pro-m501-aja-system-test-lettore-sd-card-macbook-pro-nerdvana-450x402.png 450w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Il dato interessante che emerge dagli ultimi due test, entrambi in UHS-I, è che un lettore esterno può fornire prestazioni migliori, nonostante la comprovata bontà di quello integrato nel MacBook Pro.</p>
<p>Quelle impresse nelle immagini finora presentate sono le velocità medie che l&#8217;applicazione ha calcolato, non sono mancati i casi in cui la microSD Toshiba Exceria PRO M501 ha raggiunto delle velocità di punta più importanti. In questa tabella sono messe a confronto le velocità medie in lettura e scrittura nelle varie configurazioni, con quelle di picco.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura<br />
(media)</strong></td>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura<br />
(picco)</strong></td>
<td class="tg-j2zy"><strong>Lettura<br />
(media)</strong></td>
<td class="tg-j2zy"><strong>Lettura<br />
(picco)</strong></td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">I Test</td>
<td class="tg-yw4l">126 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">136 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">242 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">245 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">II Test</td>
<td class="tg-j2zy">84 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">93 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">90 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">99 MB/s</td>
</tr>
<td class="tg-yw4l">III Test</td>
<td class="tg-yw4l">69 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">83 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">88 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">101 MB/s</td>
</tr>
</table>
<p>Questa tabella rivela come la velocità massima che la microSD Toshiba Exceria PRO M501 è in grado di raggiungere, può arrivare fino al 20% in più rispetto a quella media. Questo dato, insieme ai grafici della parte bassa degli screenshot precedenti danno un&#8217;indicazione sull&#8217;andamento dei trasferimenti che in alcuni casi sono assai regolari, in altri meno.</p>
<p>Passando alle considerazioni relative all&#8217;uso di questa microSD Toshiba Exceria PRO M501 per le registrazioni con smartphone, fotocamere ed action cam, le velocità medie in scrittura del secondo e terzo test si traducono in una banda disponibile da 552 Mbps a 872 Mbps, che è più che sufficiente per la registrazione di filmati in 4K UHD ed annesso flusso audio, con queste tipologie di dispositivi.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/microsd-toshiba-exceria-pro-m501-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-pB7f7X4W" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/microsd-toshiba-exceria-pro-m501-nerdvana-02-449x600.jpg" alt="microSD Toshiba Exceria PRO M501 nerdvana" width="449" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13123" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/microsd-toshiba-exceria-pro-m501-nerdvana-02-449x600.jpg 449w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/microsd-toshiba-exceria-pro-m501-nerdvana-02-337x450.jpg 337w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/microsd-toshiba-exceria-pro-m501-nerdvana-02.jpg 1679w" sizes="auto, (max-width: 449px) 100vw, 449px" /></a></p>
<p>Incluso nel &#8220;pacchetto&#8221; c&#8217;è una licenza per software di recupero dati ed una garanzia di ben 5 anni.</p>
<h6>Considerati gli ambiti di utilizzo la microSD Toshiba Exceria PRO M501 si rivolge ad un utenza di professionisti della fotografia o del video making  o a tutti coloro i quali sono alla ricerca delle prestazioni migliori della categoria disposti a spendere per la tecnologia più spinta. Quanto alle prestazioni che essa offre non si può che rimanerne soddisfatti, il minimo per un prodotto di qualità così elevata.</h6>
<p>Ulteriori dettagli su questa microSD Toshiba Exceria PRO M501 sono disponibili sulla <a href="http://www.toshiba-memory.com/cms/it/prodotti/schede-microsd/exceria/exceria-pro-m501.html" rel="noopener" target="_blank">pagina</a> dedicata del sito Toshiba Memory.<br />
La microSDXC Toshiba Exceria PRO M501 è attualmente disponibile <a href="https://www.amazon.it/gp/search/ref=as_li_qf_sp_sr_il_tl?ie=UTF8&#038;tag=nerdvanait-21&#038;keywords=Toshiba Exceria PRO M501&#038;index=aps&#038;camp=3414&#038;creative=21718&#038;linkCode=xm2&#038;linkId=1ce7f7a3fe28f25adce93ac273f10914" rel="noopener" target="_blank">all&#8217;acquisto</a> su Amazon nei tagli da 16 GB e 32 GB rispettivamente ai prezzi di 56 € e 48 € circa.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/12/11/recensione-toshiba-exceria-pro-m501/">Recensione Toshiba Exceria PRO M501: microSD UHS-II per registrazioni in 4K</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Inateck FE2101: enclosure SSD e HDD USB 3.1 Gen 2</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2017/12/02/recensione-inateck-fe2101/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Dec 2017 15:30:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[hdd]]></category>
		<category><![CDATA[Inateck]]></category>
		<category><![CDATA[SSD]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.0]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.1 Gen 2]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La possibilità di ottenere prestazioni elevate potendo individuare personalmente i componenti da utilizzare, senza dilapidare un patrimonio non è affatto un compito semplice. È l&#8217;enclosure più recente Inateck FE2101 a rispondere a questa necessità. Inateck non è nuova nel proporre soluzioni di questo tipo, ci siamo occupati in più occasioni di questo marchio ed in [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/12/02/recensione-inateck-fe2101/">Recensione Inateck FE2101: enclosure SSD e HDD USB 3.1 Gen 2</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>La possibilità di ottenere prestazioni elevate potendo individuare personalmente i componenti da utilizzare, senza dilapidare un patrimonio non è affatto un compito semplice. È l&#8217;enclosure più recente Inateck FE2101 a rispondere a questa necessità. Inateck non è nuova nel proporre soluzioni di questo tipo, ci siamo occupati in più <a href="https://www.nerdvana.it/tag/inateck/" rel="noopener" target="_blank">occasioni</a> di questo marchio ed in particolare di suoi prodotti affini affini: non delude.</h5>
<p>Inateck FE2101 è un&#8217;enclosure portatile dual bay <strong>USB-C</strong> in alluminio che supporta SSD ed HDD da 2,5&#8243; con collegamento <strong>USB 3.1 Gen 2</strong> per una banda di 10 Gb/s, retrocompatibile con USB 3.0 (o USB 3.1 Gen 1) e USB 2.0.</p>
<p>Dal momento che presenta due vani per l&#8217;installazione di altrettanti dischi, Inateck FE2101 rende anche possibile la loro configurazione in quattro diverse modalità: RAID0, RAID1, JBOD e NO-RAID.</p>
<p>Una volta tirato fuori dalla confezione si ha subito l&#8217;impressione di un dispositivo robusto e dalle dimensioni molto compatte.<br />
Inateck FE2101 è costituito esternamente da un&#8217;unica scocca di <strong>alluminio</strong> che gli conferisce un&#8217;ottima solidità oltre a fungere da unico dissipatore del calore. In alluminio è anche il supporto che consente di tenerlo in piedi, dotato di due strisce di gomma anti-scivolo. L&#8217;alloggiamento per i due dischi è in plastica e viene fuori a scatto, esercitando una lieve pressione sui due piccoli bottoncini laterali.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-UPEB4KME" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-nerdvana-02-600x600.jpg" alt="Enclosure SSD HDD USB 3.1 Gen 2 Inateck FE2101 nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13102" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-nerdvana-02-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-nerdvana-02-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-nerdvana-02-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-nerdvana-02.jpg 1300w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Il corpo dell&#8217;<strong>Inateck FE2101</strong> comprende una sorta di gabbia per tenere salde le due unità di memoria e la parte che contiene la scheda logica con i led di stato, i due connettori <strong>SATA III</strong> e due piccoli interruttori per l&#8217;impostazione della modalità RAID.</p>
<p>L&#8217;installazione dei dischi all&#8217;interno dell&#8217;Inateck FE2101 è estremamente semplice. Fanno parte della dotazione quattro piccole viti ed un cacciavite la cui punta magnetica lo rende molto funzionale.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-UPEB4KME" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-nerdvana-03-600x300.jpg" alt="Enclosure SSD HDD USB 3.1 Gen 2 Inateck FE2101 nerdvana" width="600" height="300" class="aligncenter size-large wp-image-13103" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-nerdvana-03-600x300.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-nerdvana-03-450x225.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-nerdvana-03.jpg 1300w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Montati il o i dischi in posizione e collegato all&#8217;alimentazione (una porta USB), basta tenere premuto il tasto reset, impostare la <strong>modalità RAID</strong> desiderata e premere nuovamente il tasto di reset perché il tutto sia già pronto a funzionare. In tutti i casi la pressione del tasto reset deve protrarsi fino al lampeggiamento dei led di stato dei dischi.</p>
<p>Per analizzare il funzionamento di questo case <strong>USB 3.1 Gen 2</strong> Tipo C ci siamo serviti di uno dei nuovi MacBook Pro con Touch bar, di un MacBook Pro Retina utilizzando come unità di memoria due SSD WD Blue da 1 TB l&#8217;uno ed in seguito un SSD SanDisk Extreme PRO da 240 GB.</p>
<p>Per una valutazione completa delle performance offerte da questo Inateck FE2101 abbiamo effettuato i test prima in modalità NO-RAID e poi in RAID0 ottenendo dei risultati davvero importanti.</p>
<p>Configurando l&#8217;enclosure come NO-RAID i dischi vengono riconosciuti singolarmente. In questa modalità, con l&#8217;applicazione AJA System Test, l&#8217;SSD WD Blue ed l&#8217;SSD SanDisk Extreme PRO hanno restituito rispettivamente i dati riportati nelle seguenti immagini.</p>
<div class='content-column one_half'><div id="attachment_13107" style="width: 460px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-wd-blue-no-raid-3.1-nerdvana.png" data-rel="lightbox-gallery-UPEB4KME" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-13107" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-wd-blue-no-raid-3.1-nerdvana-450x402.png" alt="Enclosure SSD HDD USB 3.1 Gen 2 Inateck FE2101 WD Blue NO-RAID 3.1 nerdvana" width="450" height="402" class="size-medium wp-image-13107" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-wd-blue-no-raid-3.1-nerdvana-450x402.png 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-wd-blue-no-raid-3.1-nerdvana-600x535.png 600w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><p id="caption-attachment-13107" class="wp-caption-text">WD Blue</p></div></div><div class='content-column one_half last_column'><div id="attachment_13106" style="width: 460px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-sandisk-extreme-pro-no-raid-3.1-nerdvana.png" data-rel="lightbox-gallery-UPEB4KME" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-13106" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-sandisk-extreme-pro-no-raid-3.1-nerdvana-450x402.png" alt="Enclosure SSD HDD USB 3.1 Gen 2 Inateck FE2101 SanDisk Extreme Pro NO-RAID 3.1 nerdvana" width="450" height="402" class="size-medium wp-image-13106" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-sandisk-extreme-pro-no-raid-3.1-nerdvana-450x402.png 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-sandisk-extreme-pro-no-raid-3.1-nerdvana-600x535.png 600w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><p id="caption-attachment-13106" class="wp-caption-text">SanDisk Extreme Pro</p></div></div><div class='clear_column'></div>
<p>Un ulteriore test è stato fatto con i due SSD WD Blue impostati come NO-RAID ed iniziando a trasferire un archivio compresso verso uno e poco dopo (con il primo ancora lontano dal completamento) iniziando un ulteriore trasferimento di un diverso archivio compresso verso l&#8217;altro. Ci si aspettava che alla partenza del secondo trasferimento la velocità complessiva subisse un aumento rilevante cosa che però non è avvenuta, lasciando la velocità pressoché invariata. Il momento dell&#8217;avvio del secondo trasferimento corrisponde alla fase a sinistra della gola.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-wd-blue-no-raid-3.1-nerdvana-01.png" data-rel="lightbox-gallery-UPEB4KME" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-wd-blue-no-raid-3.1-nerdvana-01-450x416.png" alt="Enclosure SSD HDD USB 3.1 Gen 2 Inateck FE2101 WD Blue NO-RAID 3.1 nerdvana" width="450" height="416" class="aligncenter size-medium wp-image-13108" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-wd-blue-no-raid-3.1-nerdvana-01-450x416.png 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-wd-blue-no-raid-3.1-nerdvana-01-600x554.png 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-wd-blue-no-raid-3.1-nerdvana-01.png 630w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a></p>
<p>I dati più soddisfacenti derivano però dalla configurazione dei due WD Blue in RAID0. In questo caso l&#8217;enclosure Inateck FE2101 ha davvero dato il meglio di sé stupendo con effetti speciali e restituendo delle velocità davvero di rilievo, come dimostrano gli screenshot che seguono.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-wd-blue-raid0-3.1-nerdvana.png" data-rel="lightbox-gallery-UPEB4KME" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-wd-blue-raid0-3.1-nerdvana-450x400.png" alt="Enclosure SSD HDD USB 3.1 Gen 2 Inateck FE2101 WD Blue RAID0 3.1 nerdvana" width="450" height="400" class="aligncenter size-medium wp-image-13110" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-wd-blue-raid0-3.1-nerdvana-450x400.png 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-wd-blue-raid0-3.1-nerdvana-600x534.png 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-wd-blue-raid0-3.1-nerdvana.png 2024w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-wd-blue-raid0-3.1-nerdvana-01.png" data-rel="lightbox-gallery-UPEB4KME" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-wd-blue-raid0-3.1-nerdvana-01-450x416.png" alt="Enclosure SSD HDD USB 3.1 Gen 2 Inateck FE2101 WD Blue RAID0 3.1 nerdvana" width="450" height="416" class="aligncenter size-medium wp-image-13109" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-wd-blue-raid0-3.1-nerdvana-01-450x416.png 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-wd-blue-raid0-3.1-nerdvana-01-600x554.png 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-wd-blue-raid0-3.1-nerdvana-01.png 630w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Durante i trasferimenti sono state raggiunte anche velocità di punta pari a <strong>917 MB/s</strong> in scrittura e <strong>936 MB/s</strong> in lettura.</p>
<p>Sempre con i due WD Blue in <strong>RAID 0</strong> sono stati effettuati trasferimenti di diversi tipi: un unico file compresso di 36 GB, una cartella contenente musica in alta fedeltà da 10 GB, scatti da 12 MP in formato jpeg e RAW per 7,5 GB complessivi ed una cartella contenente più di 10000 file per 5 GB complessivi. Nella tabella che segue sono riportate le velocità medie misurate.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura</strong></td>
<td class="tg-j2zy"><strong>Lettura</strong></td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">File compresso</td>
<td class="tg-yw4l">837,88 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">951,44 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Brani HiFi</td>
<td class="tg-j2zy">661,99 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">742,70 MB/s</td>
</tr>
<td class="tg-yw4l">Scatti 12 MP</td>
<td class="tg-yw4l">652,03 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">585,48 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Miscellanea</td>
<td class="tg-j2zy">243,61 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">254,63 MB/s</td>
</table>
<p>Come accennato le velocità raggiunte sono davvero di rilievo. Anche nell&#8217;ultimo test, il più ostico, le velocità di trasferimento sono rimaste elevate.</p>
<p>Questo Inateck FE2101 dà ottime soddisfazioni utilizzandolo al massimo delle sue possibilità e quindi con connessione USB 3.1 Gen 2, ma si comporta egregiamente anche se collegato in USB 3.0. In questa configurazione, sfruttando tutta la banda disponibile già in modalità NO-RAID, la velocità in RAID0 non varia. Per dare un&#8217;indicazione a chi volesse utilizzare questa enclosure sia con le macchine più recenti che con quelle che lo sono meno, l&#8217;immagine che segue si riferisce al collegamento via USB 3.0 con installato l&#8217;SSD SanDisk Extreme PRO.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-sandisk-extreme-pro-no-raid0-3.0-nerdvana.png" data-rel="lightbox-gallery-UPEB4KME" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-sandisk-extreme-pro-no-raid0-3.0-nerdvana-450x402.png" alt="Enclosure SSD HDD USB 3.1 Gen 2 Inateck FE2101 SanDisk Extreme PRO NO-RAID0 3.0 nerdvana" width="450" height="402" class="aligncenter size-medium wp-image-13112" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-sandisk-extreme-pro-no-raid0-3.0-nerdvana-450x402.png 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-sandisk-extreme-pro-no-raid0-3.0-nerdvana-600x535.png 600w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a></p>
<p>Riportando lo <a href="https://www.nerdvana.it/2016/05/11/recensione-ssd-sandisk-extreme-pro/" rel="noopener" target="_blank">sguardo</a> sulla recensione dell&#8217;SSD SanDisk Extreme PRO e comparando l&#8217;ultimo dato con i risultati che questo aveva dato in abbinamento alla docking station Inateck FD2003, ci si accorge di come, anche utilizzando il medesimo standard USB 3.0, questa Inateck FD2101 faccia raggiungere all&#8217;SSD una velocità superiore.</p>
<p>La possibilità di collegare l&#8217;Inateck FE2101 sia ai nuovi MacBook Pro che a quelli precedenti è data dalla presenza in confezione di due cavi: uno da USB-C a USB-C e l&#8217;altro da USB-C a USB-A (quella standard).</p>
<p>Nell&#8217;uso con questi <strong>SSD</strong>, anche sotto stress la scocca in alluminio non si è scaldata mai in maniera sensibile.<br />
Queste prove hanno visto come cavie degli SSD, ma l&#8217;Inateck FE2101 è costruito per dare il massimo anche con i normali hard disk magnetici da <strong>2,5&#8243;</strong>. La necessità di muovere parti meccaniche porta con sé una richiesta superiore in termini di potenza, per questo oltre alla porta <strong>USB Tipo C</strong> ce n&#8217;è anche una micro USB che fornisce ulteriore alimentazione all&#8217;enclosure.</p>
<p>In definitiva si può dire che questa <strong>enclosure</strong> a due alloggiamenti convinca sotto la maggior parte dei punti di vista, come si è potuto evincere dai vari test condotti, ma anche per la dotazione e la facilità d&#8217;uso che lo rendono adatto oltre che agli utenti esperti anche a chi vuole iniziare a fare qualche prova e poter contare su prestazioni di rilievo.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-UPEB4KME" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-nerdvana-04-600x600.jpg" alt="Enclosure SSD HDD USB 3.1 Gen 2 Inateck FE2101 nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13104" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-nerdvana-04-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-nerdvana-04-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-nerdvana-04-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-nerdvana-04.jpg 1300w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Ulteriori informazioni su questo Inateck FE2101 sono disponibili alla <a href="https://www.inateck.com/hard-drive-accessories/hdd-enclosures/inateck-fe2101-dark-gray.html" rel="noopener" target="_blank">pagina</a> del produttore.<br />
Inateck FE2101 è attualmente disponibile all&#8217;acquisto su Amazon al prezzo di <a href="http://amzn.to/2kcXs5r" rel="noopener" target="_blank">70 €</a> circa. Si tratta di un prezzo un po&#8217; superiore a quello dei dispositivi simili con cui siamo stati in contatto, ma prestazioni, costruzione ed affidabilità lo giustificano, soprattutto se all&#8217;interno si conta di installare unità di valore elevato.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/12/02/recensione-inateck-fe2101/">Recensione Inateck FE2101: enclosure SSD e HDD USB 3.1 Gen 2</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Toshiba Canvio Premium for Mac: compatto ed elegante</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2017/11/16/recensione-toshiba-canvio-premium-for-mac/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Nov 2017 17:30:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[hdd]]></category>
		<category><![CDATA[toshiba]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quello degli HDD portatili è sempre un argomento caldo, tant&#8217;è che non sono mancate le occasioni in cui parlarne. L&#8217;esigenza di adottarne uno può essere dovuta ad una sostituzione, o può sorgere per caso e non si sa bene quale scegliere. Il Toshiba Canvio Premium for Mac entra di diritto nella rosa di quelli verso [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/11/16/recensione-toshiba-canvio-premium-for-mac/">Recensione Toshiba Canvio Premium for Mac: compatto ed elegante</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Quello degli HDD portatili è sempre un argomento caldo, tant&#8217;è che non sono mancate le <a href="http://nerdvana.it/tag/hdd/" rel="noopener" target="_blank">occasioni</a> in cui parlarne. L&#8217;esigenza di adottarne uno può essere dovuta ad una sostituzione, o può sorgere per caso e non si sa bene quale scegliere. Il Toshiba Canvio Premium for Mac entra di diritto nella rosa di quelli verso cui indirizzare la propria atenzione, nel seguito si capirà il perché.</h5>
<p>L&#8217;hard disk esterno portatile <strong>Toshiba Canvio Premium for Mac</strong>, nelle colorazioni grigio scuro e argento è declinato in tre varianti: 1 TB, 2 TB e 3 TB. Esse sono uguali in pianta, con dimensioni di 109 mm × 78 mm e differenti per spessore che nel primo caso è pari a 13,5 mm, negli altri due 19 mm, sviluppando un peso rispettivamente di 155 g, 216,5 g e 218,5 g. Il disco magnetico interno gira a <strong>5400 rpm</strong> e presenta un&#8217;interfaccia esterna USB 3.0. In dotazione c&#8217;è anche un adattatore che consente di collegarlo alle porte <strong>USB Tipo-C</strong> dei dispositivi più recenti.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/toshiba-canvio-premium-for-mac-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-c7Pu6n96" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/toshiba-canvio-premium-for-mac-nerdvana-01-600x450.jpg" alt="Toshiba Canvio Premium for Mac nerdvana" width="600" height="450" class="aligncenter size-large wp-image-13063" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/toshiba-canvio-premium-for-mac-nerdvana-01-600x450.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/toshiba-canvio-premium-for-mac-nerdvana-01-450x338.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La scocca esterna del Toshiba Canvio Premium for Mac è in alluminio per la parte superiore. Qui trova posto il marchio dell&#8217;<a href="http://nerdvana.it/tag/toshiba/" rel="noopener" target="_blank">azienda</a> impresso e la maschera a forma circolare del led di stato. La superficie laterale e quella inferiore sono in plastica. Su uno dei due lati corti della prima è posizionata la porta <strong>USB 3.0</strong>, nella seconda, oltre all&#8217;etichetta riportante le specifiche, ci sono i quattro gommini antiscivolo.</p>
<p>La scocca in alluminio che riveste l&#8217;area che impatta principalmente la vista è caratterizzata dal contrasto tra il satinato superficiale e il lucido dei bordi. Questo effetto, insieme agli angoli fortemente arrotondati rende il disco piacevole sia alla vista che al tatto, conferendogli un senso di eleganza e importanza. Anche il resto del rivestimento in plastica ha un effetto satinato gradevole. Inficiano positivamente l&#8217;aspetto esterno del Toshiba Canvio Premium for Mac anche le dimensioni estremamente compatte.</p>
<p>Le qualità per cui spicca il disco esterno Toshiba Canvio Premium for Mac però, oltre che all&#8217;apparenza, sono fortemente legate alla sostanza. Nelle prove condotte con <strong>Blackmagic Disk Speed Test</strong> e <strong>AJA System Test</strong> i risultati ottenuti sono in linea con tutte le migliori unità di questa categoria, come si può rilevare dalle immagini che seguono.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/toshiba-canvio-premium-for-mac-blackmagic-disk-speed-test-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-c7Pu6n96" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/toshiba-canvio-premium-for-mac-blackmagic-disk-speed-test-nerdvana-436x450.jpg" alt="Toshiba Canvio Premium for Mac Blackmagic Disk Speed Test nerdvana" width="436" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13068" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/toshiba-canvio-premium-for-mac-blackmagic-disk-speed-test-nerdvana-436x450.jpg 436w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/toshiba-canvio-premium-for-mac-blackmagic-disk-speed-test-nerdvana-582x600.jpg 582w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/toshiba-canvio-premium-for-mac-blackmagic-disk-speed-test-nerdvana.jpg 1532w" sizes="auto, (max-width: 436px) 100vw, 436px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/toshiba-canvio-premium-for-mac-aja-system-test-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-c7Pu6n96" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/toshiba-canvio-premium-for-mac-aja-system-test-nerdvana-450x400.jpg" alt="Toshiba Canvio Premium for Mac AJA System Test nerdvana" width="450" height="400" class="aligncenter size-medium wp-image-13067" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/toshiba-canvio-premium-for-mac-aja-system-test-nerdvana-450x400.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/toshiba-canvio-premium-for-mac-aja-system-test-nerdvana-600x534.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/toshiba-canvio-premium-for-mac-aja-system-test-nerdvana.jpg 2024w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Per poter apprezzare il comportamento del Toshiba Canvio Premium for Mac, nel nostro caso nella versione da 1 TB, nelle situazioni quotidiane abbiamo effettuato i test in scrittura e lettura di un file compresso delle dimensioni di 5,7 GB; di scatti fotografici da 12 MP in jpeg e RAW per 7,5 GB complessivi; file musicali in alta qualità per 7 GB ed una cartella da 1 GB contente circa 2000 elementi delle dimensioni più disparate, per lo più inferiori ad 1 MB. Nella tabella sottostante sono riportate le velocità medie dei vari trasferimenti.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura</strong></td>
<td class="tg-j2zy"><strong>Lettura</strong></td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">File compresso</td>
<td class="tg-yw4l">117,61 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">116,62 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Brani HiFi</td>
<td class="tg-j2zy">83,91 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">110,03 MB/s</td>
</tr>
<td class="tg-yw4l">Foto</td>
<td class="tg-yw4l">51,63 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">114,00 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">2000 elementi</td>
<td class="tg-j2zy">27,46 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">51,84 MB/s</td>
</table>
<p>Dai dati che popolano la precedente tabella si può rilevare come il Toshiba Canvio Premium for Mac riesca a garantire una velocità di lettura pressoché invariata per file di dimensioni superiori ai pochi megabyte, al di sotto di questa soglia questa velocità subisce un dimezzamento. Diversa invece la gestione della fase di scrittura che è direttamente proporzionale alla dimensione dei singoli file da trasferire. In generale si tratta di dati molto soddisfacenti considerato che si tratti di un <strong>hard disk</strong> magnetico a 5400 rpm.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/toshiba-canvio-premium-for-mac-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-c7Pu6n96" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/toshiba-canvio-premium-for-mac-nerdvana-02-600x450.jpg" alt="Toshiba Canvio Premium for Mac nerdvana" width="600" height="450" class="aligncenter size-large wp-image-13064" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/toshiba-canvio-premium-for-mac-nerdvana-02-600x450.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/toshiba-canvio-premium-for-mac-nerdvana-02-450x338.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>A seguito di tutti questi stress test la temperatura esterna dell&#8217;unità è salita solo lievemente. Abbiamo registrato inoltre che il fruscio dovuto alla rotazione dei dischi è molto contenuto e perciò percepibile solo in caso di silenzio e comunque mai fastidioso.</p>
<p>L&#8217;unità esterna Toshiba Canvio Premium for Mac però non è solo spazio di archiviazione locale e velocità di trasferimento. Ad arricchire l&#8217;offerta ci sono <strong>3 anni di garanzia</strong>, <strong>10 GB di spazio di storage cloud</strong> e la possibilità di <strong>proteggere con password</strong> il contenuto del disco. Queste ultime due funzionalità possono essere abilitate attraverso i due software pre-caricati. A completare la dotazione, oltre all&#8217;adattatore da USB Tipo A a Tipo C, c&#8217;è il cavetto USB di buona fattura, ma soprattutto di una giusta lunghezza ed un comodo sacchetto morbido per trasportare il Toshiba Canvio Premium for Mac in sicurezza.</p>
<p>Ulteriori dettagli sul Toshiba Canvio Premium for Mac sono disponibili sulla <a href="https://www.toshiba-storage.com/products/canvio-premium-mac/" rel="noopener" target="_blank">pagina</a> del produttore.<br />
Toshiba Canvio Premium for Mac può essere acquistato su Amazon nei tagli da 1 TB, 2 TB e 3 TB rispettivamente al prezzo di <a href="http://amzn.to/2hDhBkq" rel="noopener" target="_blank">65 €</a>, <a href="http://amzn.to/2jsBlHI" rel="noopener" target="_blank">90 €</a>, <a href="http://amzn.to/2hExXcq" rel="noopener" target="_blank">115 €</a>.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/11/16/recensione-toshiba-canvio-premium-for-mac/">Recensione Toshiba Canvio Premium for Mac: compatto ed elegante</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione NAS Buffalo TeraStation 3410DN: archiviazione allo stato puro</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2017/10/13/recensione-nas-buffalo-terastation-3410dn/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Oct 2017 16:30:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Buffalo]]></category>
		<category><![CDATA[ethernet]]></category>
		<category><![CDATA[NAS]]></category>
		<category><![CDATA[RAID]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come accade in tutti gli ambiti, anche di NAS ce ne sono di vario tipo, a prescindere dalle prestazioni, ci sono quelli che più si focalizzano sulla sicurezza dei dati archiviati e quelli che invece hanno un&#8217;elevata flessibilità che gli consente di inglobare funzioni che sempre più strizzano l&#8217;occhio a veri e propri server. Buffalo [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/10/13/recensione-nas-buffalo-terastation-3410dn/">Recensione NAS Buffalo TeraStation 3410DN: archiviazione allo stato puro</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Come accade in tutti gli ambiti, anche di <a href="https://nerdvana.it/tag/nas/" rel="noopener" target="_blank">NAS</a> ce ne sono di vario tipo, a prescindere dalle prestazioni, ci sono quelli che più si focalizzano sulla sicurezza dei dati archiviati e quelli che invece hanno un&#8217;elevata flessibilità che gli consente di inglobare funzioni che sempre più strizzano l&#8217;occhio a veri e propri server. <a href="https://nerdvana.it/tag/buffalo/" rel="noopener" target="_blank">Buffalo</a> con la sua linea di prodotti riesce a soddisfare le esigenze dei suoi clienti proponendo unità sia della prima che della seconda tipologia. La Buffalo TeraStation 3410 è il NAS nella sua versione più &#8220;integrale&#8221;.</h5>
<p>Con 4 vani per altrettanti dischi con interfaccia SATA a 6 Gbps da 3,5&#8243; la Buffalo TeraStation 3410DN supporta <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/RAID" rel="noopener" target="_blank">RAID</a> 0, 1, 5, 6, 10 e JBOD. È mossa da una CPU dual core a 1.4GHz (Annapurna Labs Alpine AL-212) con 1 GB di RAM DDR3 e presenta come interfacce esterne 2 porte ethernet 10/100/1000 Mbps e 2 USB 3.0.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/buffalo-terastation-3410dn-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-tuWmDGmE" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/buffalo-terastation-3410dn-nerdvana-04-600x450.jpg" alt="Buffalo TeraStation 3410DN nerdvana" width="600" height="450" class="aligncenter size-large wp-image-13024" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/buffalo-terastation-3410dn-nerdvana-04-600x450.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/buffalo-terastation-3410dn-nerdvana-04-450x338.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/buffalo-terastation-3410dn-nerdvana-04.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Il NAS Buffalo TeraStation 3410DN ha una struttura molto solida ed un design alquanto accattivante che lo rende un prodotto interessante anche alla vista oltre che per le sue funzionalità. Il suo robusto telaio prevede un flusso d’aria che, combinato con un filtro anti-polvere, garantisce un utilizzo affidabile e a lungo termine. La combinazione di CPU e RAM inoltre assicurano l&#8217;esecuzione simultanea di più servizi.</p>
<p>Per conservare l&#8217;integrità dei dati archiviati ed affidati alla Buffalo TeraStation 3410DN l&#8217;azienda ha provvisto questo prodotto di una serie di caratteristiche che li possano preservare a più livelli lasciando all&#8217;utente la scelta della metodologia che preferisce.<br />
Questa attenzione all&#8217;affidabilità e sicurezza si traduce in caratteristiche sia hardware che software. Si tratta di funzionalità orientate in particolare alla ridondanza dei dati ed alla loro protezione da accessi indesiderati.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/buffalo-terastation-3410dn-nerdvana-05.jpg" data-rel="lightbox-gallery-tuWmDGmE" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/buffalo-terastation-3410dn-nerdvana-05-600x450.jpg" alt="Buffalo TeraStation 3410DN nerdvana" width="600" height="450" class="aligncenter size-large wp-image-13025" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/buffalo-terastation-3410dn-nerdvana-05-600x450.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/buffalo-terastation-3410dn-nerdvana-05-450x338.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/buffalo-terastation-3410dn-nerdvana-05.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/buffalo-terastation-3410dn-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-tuWmDGmE" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/buffalo-terastation-3410dn-nerdvana-03-450x338.jpg" alt="Buffalo TeraStation 3410DN nerdvana" width="450" height="338" class="aligncenter size-medium wp-image-13023" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/buffalo-terastation-3410dn-nerdvana-03-450x338.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/buffalo-terastation-3410dn-nerdvana-03-600x450.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/buffalo-terastation-3410dn-nerdvana-03.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Potrà sembrare banale ma la chiusura del vano che ospita i dischi è dotato di serratura. Fa parte della dotazione infatti una chiave in duplice copia. Una volta aperto lo sportellino compaiono i quattro spazi dedicati ai dischi. La loro estrazione ed installazione è resa molto semplice da una piccola leva che, una volta sbloccata fa venir fuori il disco semplicemente.</p>
<p>Il firmware è presente sia su disco rigido che sulla scheda madre. In questo modo se anche uno dei due dovesse subire un guasto, il sistema continuerà a funzionare. In fase di formattazione è possibile scegliere se abilitare la crittografia AES 256-bit, ciò renderà le unità leggibili esclusivamente da parte della specifica Buffalo TeraStation 3410DN in uso.</p>
<p>L&#8217;interfaccia grafica è molto semplice, funzionale e scevra da fronzoli. Le opzioni sono ben raggruppate e posizionate laddove ci si aspetta di trovarle. Qualora l&#8217;attivazione di una particolare funzione necessiti di un&#8217;operazione preliminare, sarà il sistema ad avvertire l&#8217;utente. Il passaggio da un pannello all&#8217;altro del sistema di gestione è molto rapido, sono poche le operazioni la cui esecuzione può richiedere un po&#8217; più di tempo.</p>
<p>Passando alla ridondanza del dato, sono disponibili funzionalità quali la replica, il failover ed il supporto a NovaBACKUP. La prima si occupa di fare una copia di una cartella su un&#8217;ulteriore TeraStation presente nella medesima LAN o anche in WAN. Per rendere meno esclusiva questa caratteristica lo stesso procedimento può essere effettuato verso dispositivi compatibili rsync collegati in LAN. In extremis, la copia può essere effettuata su un disco o un array diverso della stessa Buffalo TeraStation 3410DN a seconda della tipologia di RAID scelta. Il failover, sempre in presenza di due TeraStation ridondanti nella stessa rete, in caso di problemi sulla principale, si occupa di spostare automaticamente tutte le operazioni sulla TeraStation di backup. NovaBACKUP è invece un servizio cloud-based che protegge e ripristina i dati in caso di malfunzionamenti, operazioni sbagliate o furto.</p>
<p>Altra interessante funzionalità è quella relativa ai file offline, inclusa in alcune versioni di Windows. La Buffalo TeraStation 3410DN, qualora si lavori su determinati file scollegati dalla rete, sincronizzerà questi ultimi una volta che la connessione sarà ristabilita.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/buffalo-terastation-3410dn-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-tuWmDGmE" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/buffalo-terastation-3410dn-nerdvana-02-600x450.jpg" alt="Buffalo TeraStation 3410DN nerdvana" width="600" height="450" class="aligncenter size-large wp-image-13022" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/buffalo-terastation-3410dn-nerdvana-02-600x450.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/buffalo-terastation-3410dn-nerdvana-02-450x338.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/buffalo-terastation-3410dn-nerdvana-02.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La Buffalo TeraStation 3410DN oltre a integrare due porte USB 3.0 per poter collegare a valle di essa ulteriori unità, presenta anche due porte gigabit ethernet. Queste possono essere utilizzate, attraverso il Port Trunking, per vari scopi. A seconda della modalità scelta, si potrà accedere al dispositivo da due differenti reti o, a patto che la rete lo supporti, collegare due cavi della medesima rete per raddoppiare la banda; oppure banalmente utilizzare il secondo cavo nel caso in cui uno dei due dovesse dare problemi.</p>
<p>Finora ci siamo soffermati sulla gestione della Buffalo TeraStation 3410DN internamente alla rete, ma vediamo come si comporta con la comunicazione con l&#8217;esterno. Oltre al servizio NovaBACKUP, è possibile configurare Dropbox o server Amazon S3 per migliorare ancora la disponibilità dei dati. Per accedere dall&#8217;esterno a quanto archiviato in questo NAS è possibile abilitare protocolli quali SFTP, FTP, SMB, AFP e WebDAV.</p>
<p>Buffalo mette inoltre a disposizione un WebAccess tramite buffaloNAS.com. La sua configurazione è estremamente semplice e consentirà di poter avere accesso ai nostri file grazie ad un semplice link personalizzato. È però necessario aprire la porta dedicata a questo servizio sul router in quanto buffaloNAS.com non funge da bypass. In questo modo però è possibile indirizzare qualsiasi file presente sulla Buffalo TeraStation 3410DN per poterlo facilmente condividere.</p>
<p>Trattandosi di un prodotto il cui funzionamento è previsto essere di 24 ore al giorno tutti i giorni, le fasi di accensione e spegnimento non sono fulminee e richiedono un bel po&#8217; di tempo. La sua accensione può anche essere gestita tramite Wake On LAN (WOL). In alternativa la Buffalo TeraStation 3410DN può essere programmata perché sia operativa su base giornaliera solo in fasce orarie predefinite, assicurando un&#8217;efficienza energetica superiore.</p>
<p>Ogni singolo aspetto riguardante la Buffalo TeraStation 3410DN è ampiamente descritto nel manuale utente attualmente disponibile solo in lingua inglese. Tutti i passi necessari per ogni sezione sono corredati da immagini o screenshot che semplificano la comprensione anche a chi non dovesse comprendere benissimo l&#8217;inglese.</p>
<p>Quando è in funzione la rotazione di quattro dischi rigidi, abbinata alla ventola per il raffreddamento, genera un rumore abbastanza importante. Anche quando è in standby emette un sibilo che non passa inosservato. Benché il design lo avvicini molto ad un prodotto consumer, va evidenziato che la sua destinazione d&#8217;uso sono le piccole aziende ed in questo ambito solitamente esiste un vano/stanza dedicato a questo tipo di dispositivi, perché non siano di fastidio. La Buffalo TeraStation 3410DN anche quando viene spenta, finché è collegata all&#8217;alimentazione, rimane in realtà sempre in standby, in modo da poter essere sempre accesa via WOL. Sempre pensando all&#8217;uso aziendale, l&#8217;accensione o spegnimento fisici sarebbero risultati poco funzionali.</p>
<p>Incluso nell&#8217;acquisto della Buffalo TeraStation 3410DN, è previsto il servizio TeraStation VIP che si traduce in 3 anni di garanzia e sostituzione degli hard disk guasti in 24h.</p>
<p>Ulteriori informazioni su Buffalo TeraStation 3410DN sono disponibili alla <a href="http://www.buffalo-technology.com/it/prodotti/dispositivi-di-archiviazione/business-nas/terastationtm-3010/terastationtm-3410dn.html" rel="noopener" target="_blank">pagina</a> dedicata.<br />
È possibile procedere all&#8217;acquisto della Buffalo TeraStation 3410DN su Amazon dove viene proposta a partire da <a href="http://amzn.to/2g5KLEi" rel="noopener" target="_blank">635 €</a> per la versione da 4 TB (4 x 1 TB) fino a <a href="http://amzn.to/2gh0Vyr" rel="noopener" target="_blank">1.115 €</a> per quella da 16 TB. Si tratta di soluzioni aziendali ad alta affidabilità per cui un tale investimento può significare evitare perdite superiori dovute alla perdita di dati, nonostante ciò si tratta di importi che si allineano alle proposte dei concorrenti.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/10/13/recensione-nas-buffalo-terastation-3410dn/">Recensione NAS Buffalo TeraStation 3410DN: archiviazione allo stato puro</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione SanDisk Extreme 900: flussi di lavoro pesanti anche in condizioni estreme</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2017/09/28/recensione-sandisk-extreme-900/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Sep 2017 16:30:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[SanDisk]]></category>
		<category><![CDATA[SSD]]></category>
		<category><![CDATA[Thunderbolt 3]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.0]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.1]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.1 Gen 2]]></category>
		<category><![CDATA[USB-C]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In principio erano gli hard disk ma, con l’incedere esponenziale dell’innovazione tecnologica, siamo stati tutti testimoni dell’avvento di nuovi standard di velocità di trasferimento dei dati, quasi in parallelo con l&#8217;incremento della qualità degli standard video. Tutto questo per rispondere alla sempre maggiore sensibilità dei consumatori verso le copie di backup ed il trasferimento di [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/09/28/recensione-sandisk-extreme-900/">Recensione SanDisk Extreme 900: flussi di lavoro pesanti anche in condizioni estreme</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>In principio erano gli hard disk ma, con l’incedere esponenziale dell’innovazione tecnologica, siamo stati tutti testimoni dell’avvento di nuovi standard di velocità di trasferimento dei dati, quasi in parallelo con l&#8217;incremento della qualità degli standard video. Tutto questo per rispondere alla sempre maggiore sensibilità dei consumatori verso le copie di backup ed il trasferimento di ogni sorta di file, dai video in alta definizione alle compilation musicali. La tecnologia Solid State Disk e gli standard <a href="https://www.nerdvana.it/tag/usb-3-0/" rel="noopener" target="_blank">USB 3</a> ed <a href="https://www.nerdvana.it/tag/usb-c/" rel="noopener" target="_blank">USB-C</a> rappresentano, al momento, il “must have” sia in termini di archiviazione che di velocità.<br />
SanDisk, tra le aziende hi-tech leader a livello mondiale, affronta la sfida con un prodotto che promette prestazioni notevoli il SanDisk Extreme 900.</h5>
<p>SanDisk Extreme 900 è un SSD esterno portatile delle dimensioni di 133.35 x 82.55 x 17.78 mm disponibile in tagli di memoria da 480 GB, 960 GB e 1,92 TB; resistente ad urti e cadute con interfaccia USB 3.1 Gen 2 compatibile con le precedenti versioni.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/sandisk-ssd-extreme-900-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-HfeYrra0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/sandisk-ssd-extreme-900-nerdvana-02-452x600.jpg" alt="SanDisk Extreme 900 SSD nerdvana" width="452" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12976" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/sandisk-ssd-extreme-900-nerdvana-02-452x600.jpg 452w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/sandisk-ssd-extreme-900-nerdvana-02-339x450.jpg 339w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/sandisk-ssd-extreme-900-nerdvana-02.jpg 1131w" sizes="auto, (max-width: 452px) 100vw, 452px" /></a></p>
<p>L&#8217;aspetto che più colpisce una volta entrati in contatto con SanDisk Extreme 900 sono le dimensioni di una certa generosità. Al contrario di altri prodotti che fanno della compattezza il loro fulcro, per questo prodotto <a href="https://www.nerdvana.it/tag/sandisk/" rel="noopener" target="_blank">SanDisk</a> ha voluto focalizzare l&#8217;attenzione su una diversa caratteristica ritenuta fondamentale: l&#8217;affidabilità. Tra le specifiche di questo SSD portatile spiccano infatti la resistenza a cadute fino a 800 G ed un intervallo di temperatura al quale è possibile conservare l&#8217;unità esterna compreso tra i -20° C e i 70° C e vibrazioni da 5,35 gRMS tra 50 HZ e 2000 Hz.</p>
<p>Ad una successiva analisi delle prestazioni, con i giusti dispositivi, non sfuggirà l&#8217;elevato incremento della produttività che SanDisk Extreme 900 offre ai suoi fruitori. Il numero 900 è infatti legato alla velocità di trasferimento in megabyte al secondo che l&#8217;azienda dichiara poter raggiungere specificando 850 MB/s simmetrici in scrittura e lettura. Questo dato secondo SanDisk può consentire ai suoi clienti di lavorare direttamente sull&#8217;SSD portatile senza compromessi prestazionali.</p>
<p>Queste informazioni, oltre ovviamente al prezzo di vendita, definiscono in maniera abbastanza precisa il pubblico di riferimento di questo prodotto. SanDisk individua il suo target in professionisti abituati ad essere produttivi in tutte le condizioni e che fanno dell&#8217;affidabilità dei dispositivi che portano con sé un aspetto imprescindibile. Potendosi sentire sollevati dal pensiero di dover prestare particolare attenzione agli oggetti di valore non tanto per l&#8217;esborso quanto per il loro contenuto pari ad ore ed ore di lavoro magari in condizioni non particolarmente confortevoli.</p>
<p>A garantire questa resistenza è la scocca esterna costituita da una parte in alluminio ed una in gomma ed un nucleo costruito per fornire massima robustezza. Un ulteriore fattore di sicurezza è fornito dal software di crittografia preinstallato sul SanDisk Extreme 900 il cui scopo è restringere l&#8217;accesso ai dati memorizzati ai soli utenti autorizzati. L&#8217;azienda infine fornisce per questo prodotto una garanzia di 3 anni, un anno in più rispetto a quanto previsto dalla normativa vigente.</p>
<p>Tutto questo ben giustifica le dimensioni di SanDisk Extreme 900 che sicuramente a primo impatto avranno destato qualche perplessità.</p>
<p>Prima si è parlato di &#8220;giusti dispositivi&#8221; dal momento che, per apprezzare in toto le prestazioni del SanDisk Extreme 90,0 è necessario essere dotati di porte USB 3.1 Gen 2. Questo standard prevede una banda pari a 10 Gbps. Nel nostro caso i test ci hanno visto alle prese con un&#8217;unità della capacità di 480 GB. La macchina alla quale ci siamo affidati è stato un MacBook Pro con Touch Bar che monta porte Thunderbolt 3 con una banda di 40 Gbps. Per fornire un&#8217;idea del comportamento di questo SanDisk Extreme 900 anche con computer meno recenti, nel seguito riportiamo i risultati ottenuti con un MacBook Pro Retina con porte USB 3.0.</p>
<p>Le prime verifiche di rito con Blackmagic Disk Speed Test ed AJA System Test hanno restituito i dati mostrati dalle seguenti immagini.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/sandisk-ssd-extreme-900-nerdvana-thunderbolt-3-blackmagic.jpg" data-rel="lightbox-gallery-HfeYrra0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/sandisk-ssd-extreme-900-nerdvana-thunderbolt-3-blackmagic-436x450.jpg" alt="SanDisk Extreme 900 SSD nerdvana Thunderbolt 3 Blackmagic" width="436" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-12980" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/sandisk-ssd-extreme-900-nerdvana-thunderbolt-3-blackmagic-436x450.jpg 436w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/sandisk-ssd-extreme-900-nerdvana-thunderbolt-3-blackmagic-582x600.jpg 582w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/sandisk-ssd-extreme-900-nerdvana-thunderbolt-3-blackmagic.jpg 1532w" sizes="auto, (max-width: 436px) 100vw, 436px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/sandisk-ssd-extreme-900-nerdvana-thunderbolt-3-aja.jpg" data-rel="lightbox-gallery-HfeYrra0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/sandisk-ssd-extreme-900-nerdvana-thunderbolt-3-aja-450x402.jpg" alt="SanDisk Extreme 900 SSD nerdvana Thunderbolt 3 AJA" width="450" height="402" class="aligncenter size-medium wp-image-12979" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/sandisk-ssd-extreme-900-nerdvana-thunderbolt-3-aja-450x402.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/sandisk-ssd-extreme-900-nerdvana-thunderbolt-3-aja-600x535.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Successivamente abbiamo trasferito verso e dal SanDisk Extreme 900 degli archivi appositamente pensati per avvicinarsi quanto più possibile all&#8217;uso pratico, oltre che per mettere alla prova l&#8217;SSD esterno. In particolare il primo trasferimento è relativo ad un file compresso di 18 GB, il secondo ad una cartella con file musicali in alta qualità per complessivi 10 GB, il terzo a scatti in JPEG e RAW per 7,5 GB ed infine, quello più insidioso: 19000 elementi di estrema eterogeneità, per lo più di dimensioni inferiori al megabyte per un totale di 8 GB. Nella tabella che segue sono messe in luce le velocità medie misurate durante le fasi di scrittura e lettura di ognuno dei trasferimenti.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura</strong></td>
<td class="tg-j2zy"><strong>Lettura</strong></td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">File compresso</td>
<td class="tg-yw4l">420,81 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">941,45 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Brani HiFi</td>
<td class="tg-j2zy">351,41 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">609,45 MB/s</td>
</tr>
<td class="tg-yw4l">Foto</td>
<td class="tg-yw4l">288,97 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">234,37 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">17000 elementi</td>
<td class="tg-j2zy">98,96 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">156,36 MB/s</td>
</table>
<p>Il primo trasferimento evidenzia come la promessa degli 850 MB/s sia stata ampiamente confermata, benché nel corso dei nostri test questa sia stata rilevata solo nella fase di lettura. I risultati ottenuti nelle prove successive sono altrettanto interessanti, addirittura l&#8217;ultima è stata affrontata dal SanDisk Extreme 900 egregiamente, nonostante quest&#8217;unità sia stata pensata per gestire al meglio file di dimensioni elevate e quindi più affini a quelli utilizzati nelle fasi precedenti.</p>
<p>Per una maggiore completezza oltre che per poter far apprezzare questo SSD anche ai possessori di computer con qualche anno di vita alle spalle, l&#8217;abbiamo provato in abbinamento al MacBook Pro Retina con porte USB 3.0 ottenendo i risultati seguenti.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/sandisk-ssd-extreme-900-nerdvana-usb-3.0-blackmagic.jpg" data-rel="lightbox-gallery-HfeYrra0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/sandisk-ssd-extreme-900-nerdvana-usb-3.0-blackmagic-436x450.jpg" alt="SanDisk Extreme 900 SSD nerdvana USB 3.0 Blackmagic" width="436" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-12978" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/sandisk-ssd-extreme-900-nerdvana-usb-3.0-blackmagic-436x450.jpg 436w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/sandisk-ssd-extreme-900-nerdvana-usb-3.0-blackmagic-582x600.jpg 582w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/sandisk-ssd-extreme-900-nerdvana-usb-3.0-blackmagic.jpg 1532w" sizes="auto, (max-width: 436px) 100vw, 436px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/sandisk-ssd-extreme-900-nerdvana-usb-3.0-aja.jpg" data-rel="lightbox-gallery-HfeYrra0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/sandisk-ssd-extreme-900-nerdvana-usb-3.0-aja-450x402.jpg" alt="SanDisk Extreme 900 SSD nerdvana USB 3.0 AJA" width="450" height="402" class="aligncenter size-medium wp-image-12977" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/sandisk-ssd-extreme-900-nerdvana-usb-3.0-aja-450x402.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/sandisk-ssd-extreme-900-nerdvana-usb-3.0-aja-600x535.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Questo SanDisk Extreme 900 convince indubbiamente in termini prestazionali e, mettendo in conto una spesa di un certo rilievo, anche come volume d&#8217;archiviazione. Sotto stress non ha mai mostrato sensibili aumenti di temperatura, perciò sullo scorta di tutte le garanzie offerte dal marchio si tratta indubbiamente di un articolo valido che può far fronte alle necessità di un utenza dalle esigenze elevate. Più nello specifico gestione e modifica di file di elevate dimensioni come immagini ad alta risoluzione, grandi file grafici, video con alto tasso di frame al secondo e/o 4K. Peccato solo per le dimensioni, piccolo compromesso da dover accettare a fronte di tutti i benefici fin qui evidenziati. La portabilità rimane comunque assicurata, non potendo rientrare però tra gli SSD che stanno comodamente in un taschino; per dare l&#8217;idea riempie il palmo di una mano e non eccelle per leggerezza. Su queste basi giocano un ruolo fondamentale i cavi in dotazione: uno USB-C su entrami i terminali ed uno da USB-C ad USB standard. La lunghezza di questi ultimi è tale da consentire un uso comodo nella maggior parte delle condizioni.</p>
<p>Ulteriori dettagli su questo SanDisk Extreme 900 sono disponibili alla <a href="https://www.sandisk.it/home/ssd/extreme-900-ssd" rel="noopener" target="_blank">pagina</a> del prodotto.<br />
SanDisk Extreme 900 è attualmente disponibile all&#8217;acquisto su Amazon nei tagli da 480 GB, 960 GB ed 1,92 TB rispettivamente ai prezzi di <a href="http://amzn.to/2fB1Skv" rel="noopener" target="_blank">270 €</a>, <a href="http://amzn.to/2fASZre" rel="noopener" target="_blank">443 €</a> e <a href="http://amzn.to/2k6OSVz" rel="noopener" target="_blank">784 €</a>. A livello di prezzo si posiziona abbastanza in alto, come si può intuire dalla scelta di partire da un taglio di memoria elevato già di per sé. Si tratta indubbiamente di un prodotto che sarà scelto a valle di un&#8217;analisi consapevole delle esigenze da dover soddisfare, alle quali difficilmente si potrebbe far fronte diversamente.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/09/28/recensione-sandisk-extreme-900/">Recensione SanDisk Extreme 900: flussi di lavoro pesanti anche in condizioni estreme</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Recensione Samsung SSD T5: prestazioni e portabilità prima di tutto</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2017/09/22/recensione-samsung-ssd-t5/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Sep 2017 17:30:14 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Samsung]]></category>
		<category><![CDATA[SSD]]></category>
		<category><![CDATA[thunderbolt]]></category>
		<category><![CDATA[Thunderbolt 3]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.1]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.1 Gen 2]]></category>
		<category><![CDATA[USB-C]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le occasioni in cui si è parlato di HDD portatili non sono mancate, così come quelle in cui oggetto di una recensione sono stati SSD portatili. Il Samsung SSD T5 rientra di diritto nella seconda categoria, spiccando per peculiarità distintive. Samsung SSD T5 ha dimensioni pari a 74 x 57,3 x 10,5 mm per un [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/09/22/recensione-samsung-ssd-t5/">Recensione Samsung SSD T5: prestazioni e portabilità prima di tutto</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Le occasioni in cui si è parlato di <a href="https://nerdvana.it/tag/hdd/" rel="noopener"  target="_blank">HDD</a> portatili non sono mancate, così come quelle in cui oggetto di una recensione sono stati <a href="https://nerdvana.it/tag/ssd/" rel="noopener"  target="_blank">SSD</a> portatili. Il Samsung SSD T5 rientra di diritto nella seconda categoria, spiccando per peculiarità distintive.</h5>
<p>Samsung SSD T5 ha dimensioni pari a 74 x 57,3 x 10,5 mm per un peso di 51 g, e disponibile nei tagli di memoria flash V-NAND da 250 GB, 500 GB, 1 TB e 2 TB raggiungendo una velocità di trasferimento dichiarata fino a 540 MB/s. L&#8217;interfaccia di collegamento è USB 3.1 Gen. 2 (banda da 10 Gb/s) che mantiene la retrocompatibilità con le versioni precedenti e supporto UASP.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/samsung-ssd-t5-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-nC27jUSF" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/samsung-ssd-t5-nerdvana-02-600x256.jpg" alt="Samsung SSD T5 nerdvana" width="600" height="256" class="aligncenter size-large wp-image-12956" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/samsung-ssd-t5-nerdvana-02-600x256.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/samsung-ssd-t5-nerdvana-02-450x192.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Esternamente si presenta con una struttura monoscocca in alluminio che si distingue per i suoi bordi arrotondati. Le versioni da 1 TB e 2 TB del Samsung SSD T5 sono caratterizzate da finiture di un nero profondo, le altre due, 250 GB e 500 GB, sono invece in blu.</p>
<p>Questo Samsung SSD T5 monta al suo interno l’ultima tecnologia V-NAND a 64 layer proprietaria dell&#8217;azienda sudcoreana, proprio questa garantisce la velocità di trasferimento accennata in precedenza. La stessa fornisce sicurezza dei dati e possibilità di essere inglobata in un telaio compatto e robusto.</p>
<p>In relazione alla sicurezza, i dati memorizzati sul Samsung SSD T5, a scelta dell&#8217;utente, possono essere protetti da password, con crittografia hardware AES a 256 bit, grazie al software Samsung Portable SSD disponibile per PC e Mac, che troviamo all&#8217;interno dell&#8217;unità, pronto per l&#8217;installazione. Esso fa anche sì che il firmware possa essere sempre aggiornato all&#8217;ultima versione. Quanto alla robustezza, questo SSD portatile non ha parti mobili ed internamente è fatto in modo da essere resistente agli urti, potendo sopportare cadute da un’altezza massima di 2 metri concedendo così agli utenti una maggiore tranquillità.</p>
<p>La dotazione include due cavi di connessione: uno da USB-C a USB-C ed uno da USB-C ad USB-A (quella classica ndr), per una compatibilità con un’ampia gamma di dispositivi, dai computer fissi o portatili più recenti e meno, fino a smartphone o tablet Android dotati di porta USB-C. All&#8217;interno della confezione l&#8217;ubicazione dei due cavetti non è lasciata al caso. In maniera molto ordinata essi sono tenuti chiusi da un nastro che aderisce su se stesso e trovano posto in un vano dedicato. Entrambi sono tenuti fermi da una sporgenza che ha le dimensioni dell&#8217;occhiello creato dalla piega del cavo stesso.</p>
<p>Iniziando a fare qualche considerazione sul Samsung SSD T5 a partire dall&#8217;aspetto esteriore, va detto che le sue dimensioni contenute, insieme alla forma dei lati più lunghi, fanno davvero sì che si adatti perfettamente al palmo della mano. Alla presa restituisce un bel senso di leggerezza. Il minimalismo del design e delle stampe sulle due facce principali inoltre, lo rendono particolarmente raffinato. A ben guardare, il posizionamento della porta USB-C, grazie anche al suo fattore di forma, assolve al medesimo scopo. Tutto questo ne fa un prodotto che sta comodamente in qualsiasi tasca e degno di apprezzamento.</p>
<p>Per poter dare dei riferimenti sia a coloro che già possiedono uno dei più recenti MacBook Pro, o altri computer dotati di porte Thunderbolt 3, sia a tutti quelli che hanno delle porte USB 3.0 abbiamo provato il Samsung SSD T5 con entrambe le interfacce e i risultati anche nella seconda configurazione sono molto apprezzabili.</p>
<p>I primi passi per valutare l&#8217;SSD esterno, per noi in versione da 500 GB, sono stati mossi con il MacBook Pro dotato di Thunderbolt 3, con le due applicazioni Blackmagic Disk Speed Test ed AJA System Test che hanno misurato per il Samsung SSD T5 le velocità riportate nelle seguenti immagini.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/samsung-ssd-t5-nerdvana-blackmagic-usb-3.1-gen-2.jpg" data-rel="lightbox-gallery-nC27jUSF" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/samsung-ssd-t5-nerdvana-blackmagic-usb-3.1-gen-2-436x450.jpg" alt="Samsung SSD T5 nerdvana Blackmagic USB 3.1 Gen 2" width="436" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-12961" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/samsung-ssd-t5-nerdvana-blackmagic-usb-3.1-gen-2-436x450.jpg 436w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/samsung-ssd-t5-nerdvana-blackmagic-usb-3.1-gen-2-582x600.jpg 582w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/samsung-ssd-t5-nerdvana-blackmagic-usb-3.1-gen-2.jpg 1532w" sizes="auto, (max-width: 436px) 100vw, 436px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/samsung-ssd-t5-nerdvana-aja-usb-3.1-gen-2.jpg" data-rel="lightbox-gallery-nC27jUSF" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/samsung-ssd-t5-nerdvana-aja-usb-3.1-gen-2-450x402.jpg" alt="Samsung SSD T5 nerdvana AJA USB 3.1 Gen 2" width="450" height="402" class="aligncenter size-medium wp-image-12960" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/samsung-ssd-t5-nerdvana-aja-usb-3.1-gen-2-450x402.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/samsung-ssd-t5-nerdvana-aja-usb-3.1-gen-2-600x535.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Se la velocità massima dichiarata è di 540 MB/s quelle rilevate in questi due casi gli si discostano di poco.<br />
Un aspetto che preme sottolineare è che nel caso di Blackmagic Disk Speed Test la lancetta del &#8220;tachimetro&#8221;, raggiunge immediatamente la posizione che rimane stabile per tutta la durata del test. Ulteriore prova di ciò è conferita dai due grafici riportati nella parte bassa dello screenshot relativo ad AJA System Test. Per chi scrive è la prima volta che si trova di fronte ad un comportamento del genere. Chi ha spesso a che fare con questi due programmi potrà confermare che le posizioni delle lancette, così come i due grafici sono sempre variabili, con escursioni anche sensibili. Tutto ciò, anche grazie all&#8217;elevata velocità raggiunta, determina come risultato dei tempi di trasferimento brevissimi per quel che riguarda file sequenziali.</p>
<p>Per i test successivi ci siamo occupati di creare dei pacchetti che potessero avvicinarsi quanto più possibile alle diverse tipologie di trasferimenti che sono eseguite con maggior frequenza. Per il primo si tratta di un file compresso delle dimensioni di ben 18 GB, al fine di ridurre al minimo gli errori sui tempi di misurazione e consentire al Samsung SSD T5 di raggiungere le sue migliori performance. Il secondo ha riguardato una cartella da più di 10 GB contenente brani musicali in alta fedeltà; il terzo da 7,5 GB fotografie in formato RAW e JPEG. Il quarto infine ha visto l&#8217;SSD portatile alle prese con una cartella delle dimensioni di 8 GB contenente ben 17000 elementi la maggior parte dei quali non raggiungono il megabyte. Nella tabella che segue sono riportate le velocità medie misurate.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura</strong></td>
<td class="tg-j2zy"><strong>Lettura</strong></td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">File compresso</td>
<td class="tg-yw4l">518,47 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">557,14 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Brani HiFi</td>
<td class="tg-j2zy">398,74 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">468,54 MB/s</td>
</tr>
<td class="tg-yw4l">Foto</td>
<td class="tg-yw4l">327,98 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">228,00 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">17000 elementi</td>
<td class="tg-j2zy">98,36 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">180,89 MB/s</td>
</table>
<p>Tutti i trasferimenti hanno avuto un andamento abbastanza regolare; in tutti i casi le fluttuazioni sono state limitate ad un intervallo ristretto. Questa fascia è minima per il primo test e va man mano ad ampliarsi nei seguenti, come diretta conseguenza della sempre maggiore frammentazione dei dati. Solo nell&#8217;ultimo caso le velocità istantanee hanno raggiunto valori particolarmente bassi, è evidente come queste siano ben controbilanciate, visti i valori medi riportati più sopra. Per il resto, i valori raggiunti sono sufficientemente elevati da non necessitare di ulteriori commenti.</p>
<p>Prestazioni del genere oltre a garantire il trasferimento di elevate moli di dati in tempi ristretti (in aggiunta ovviamente alla loro archiviazione), fanno pensare alla possibilità di utilizzare l&#8217;SSD esterno come unità di rendering nel caso in cui il disco locale non dovesse avere sufficiente spazio libero, o più semplicemente per propria comodità. Altri usi possono essere individuati nell&#8217;avvio ad esempio di sistemi operativi diversi da quello principale, senza perderne in velocità di risposta.</p>
<p>Il banco di prova successivo è stato il collegamento del Samsung SSD T5 alla porta USB 3.0 di un MacBook Pro Retina, anche qui le soddisfazioni non sono mancate. Utilizzando ancora una volta le due applicazioni di test, queste hanno registrato le velocità impresse nei due screenshot che seguono.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/samsung-ssd-t5-nerdvana-blackmagic-usb-3.0.jpg" data-rel="lightbox-gallery-nC27jUSF" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/samsung-ssd-t5-nerdvana-blackmagic-usb-3.0-436x450.jpg" alt="Samsung SSD T5 nerdvana Blackmagic USB 3.0" width="436" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-12959" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/samsung-ssd-t5-nerdvana-blackmagic-usb-3.0-436x450.jpg 436w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/samsung-ssd-t5-nerdvana-blackmagic-usb-3.0-582x600.jpg 582w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/samsung-ssd-t5-nerdvana-blackmagic-usb-3.0.jpg 1532w" sizes="auto, (max-width: 436px) 100vw, 436px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/samsung-ssd-t5-nerdvana-aja-usb-3.0.jpg" data-rel="lightbox-gallery-nC27jUSF" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/samsung-ssd-t5-nerdvana-aja-usb-3.0-450x402.jpg" alt="Samsung SSD T5 nerdvana AJA USB 3.0" width="450" height="402" class="aligncenter size-medium wp-image-12958" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/samsung-ssd-t5-nerdvana-aja-usb-3.0-450x402.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/samsung-ssd-t5-nerdvana-aja-usb-3.0-600x535.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Dalle due immagini si vede quanto, benché in termini relativi ci sia stato un decremento sensibile delle velocità, si tratti comunque di valori importanti e non frequenti, che possono giustificare l&#8217;uso di Samsung SSD T5 anche con macchine non recentissime.</p>
<p>In seguito a tutti questi stress test è stato possibile constatare quanto la scocca in metallo funga sostanzialmente da unico dissipatore. L&#8217;unità a stato solido esterna infatti si è riscaldata iniziando a cedere calore all&#8217;esterno per riportarsi a temperatura ambiente a distanza di non molto tempo dal termine delle prove.</p>
<p>Ulteriori dettagli circa il Samsung SSD T5 sono disponibili sulla <a href="http://www.samsung.com/it/memory-storage/portable-ssd-t5/MU-PA500BEU/" rel="noopener" target="_blank">pagina</a> dedicata.<br />
Samsung SSD T5 può essere attualmente acquistato su Amazon a partire da <a href="http://amzn.to/2xRVZqR" rel="noopener" target="_blank">150 €</a> in versione da 250 GB per arrivare a <a href="http://amzn.to/2hgML02" rel="noopener" target="_blank">790 €</a> e per quella da 2 TB.<br />
I prezzi, al contrario delle aspettative e anche sulla base delle prestazioni offerte, sono abbastanza concorrenziali. Mentre i tagli a maggior capacità sono evidentemente destinati ad un uso professionale, i due inferiori si collocano in una fascia di prezzo che li rende appetibili ai consumatori.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/09/22/recensione-samsung-ssd-t5/">Recensione Samsung SSD T5: prestazioni e portabilità prima di tutto</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione WD My Passport Ultra: eleganza e sicurezza per tutti</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2017/09/13/recensione-wd-my-passport-ultra-2017/</link>
					<comments>https://www.nerdvana.it/2017/09/13/recensione-wd-my-passport-ultra-2017/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Sep 2017 16:30:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[hdd]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.0]]></category>
		<category><![CDATA[wd]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il nuovo design che Western Digital ha ideato per i propri prodotti sta man mano raggiungendo tutti gli elementi della gamma di soluzioni di archiviazione proposte dall&#8217;azienda. Anche il WD My Passport Ultra da noi già recensito l&#8217;anno scorso non è da meno e le novità non sono solo estetiche. Il nuovo WD My Passport [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/09/13/recensione-wd-my-passport-ultra-2017/">Recensione WD My Passport Ultra: eleganza e sicurezza per tutti</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Il nuovo design che Western Digital ha ideato per i propri prodotti sta man mano raggiungendo tutti gli elementi della gamma di soluzioni di archiviazione proposte dall&#8217;azienda. Anche il WD My Passport Ultra da noi già <a href="https://www.nerdvana.it/2016/10/04/recensione-wd-my-passport-ultra/" target="_blank">recensito</a> l&#8217;anno scorso non è da meno e le novità non sono solo estetiche.</h5>
<p>Il nuovo WD My Passport Ultra proposto nei tagli di memoria da 1 TB, 2 TB, 3 TB e 4 TB presenta due opzioni cromatiche, una nero e grigio e l&#8217;altra bianco e oro. Tutte le versioni hanno dimensioni in pianta di 110 mm x 81,5 mm, quanto allo spessore nella variante da 1 TB è pari a soli 13,5 mm, nelle altre è invece pari a 21,5 mm; dotato di connessione USB 3.0 è retrocompatibile con le unità USB 2.0.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/wd-my-passport-ultra-2017-nerdvana-05.jpg" data-rel="lightbox-gallery-gWhC4zv8" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/wd-my-passport-ultra-2017-nerdvana-05-450x450.jpg" alt="WD My Passport Ultra 2017 nerdvana" width="450" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-12945" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/wd-my-passport-ultra-2017-nerdvana-05-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/wd-my-passport-ultra-2017-nerdvana-05-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/wd-my-passport-ultra-2017-nerdvana-05-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/wd-my-passport-ultra-2017-nerdvana-05.jpg 1350w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/wd-my-passport-ultra-2017-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-gWhC4zv8" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/wd-my-passport-ultra-2017-nerdvana-04-450x450.jpg" alt="WD My Passport Ultra 2017 nerdvana" width="450" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-12944" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/wd-my-passport-ultra-2017-nerdvana-04-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/wd-my-passport-ultra-2017-nerdvana-04-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/wd-my-passport-ultra-2017-nerdvana-04-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/wd-my-passport-ultra-2017-nerdvana-04.jpg 1350w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>WD My Passport Ultra differisce dal WD My Passport, di cui abbiamo recentemente parlato <a href="https://www.nerdvana.it/2017/07/27/recensione-wd-my-passport/" target="_blank">qui</a>, per delle finiture più sofisticate che abbinano una parte in metallo con una parte in plastica opaca, oltre ad spessore inferiore di 2,8 mm per il taglio da 1 TB. Cambia anche la dotazione del software precaricato sull&#8217;unità. Il programma WD Discovery consente di installare, oltre agli strumenti di sicurezza e backup WD, anche delle estensioni dedicate ai prodotti Western Digital legati sia alla sicurezza che all&#8217;intrattenimento. Tra queste figura infatti anche Plex.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/wd-my-passport-ultra-2017-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-gWhC4zv8" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/wd-my-passport-ultra-2017-nerdvana-02-450x450.jpg" alt="WD My Passport Ultra 2017 nerdvana" width="450" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-12942" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/wd-my-passport-ultra-2017-nerdvana-02-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/wd-my-passport-ultra-2017-nerdvana-02-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/wd-my-passport-ultra-2017-nerdvana-02-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/wd-my-passport-ultra-2017-nerdvana-02.jpg 1350w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a></p>
<p>Le utility fornite &#8220;di serie&#8221;, consentono l&#8217;attivazione di backup automatici e l&#8217;impostazione di una password di protezione con crittografia hardware. Si tratta di servizi che dovrebbero essere utilizzati non solo dai professionisti, ma anche dai consumatori per proteggere i dati personali oltre che tutti i file che normalmente sono salvati solo sulla memoria del proprio computer senza un adeguato backup. Con questa soluzione WD, grazie ad un&#8217;interfaccia grafica semplice ed accattivante, cerca di avvicinare anche gli utenti meno esperti a queste operazioni.</p>
<p>In termini prestazionali, eseguendo i test per misurare le velocità di trasferimento, mentre relativamente agli speedtest forniti dagli applicativi Blackmagic Disk Speed Test ed AJA System Test non ci sono stati scostamenti, nelle prove pratiche abbiamo potuto riscontrare, come si vedrà nel seguito, una netta differenza rispetto al WD My Passport base. Va sottolineato che il WD My Passport aveva una capacità di 2 TB, questo WD My Passport Ultra è invece da 1 TB.</p>
<p>Nella seguente tabella sono riportate le velocità medie misurate per la scrittura e seguente lettura di: un file compresso da 5,7 GB, una cartella contenente file audio in alta fedeltà da 7 GB, una cartella di foto in formato RAW e JPEG di 7,5 GB ed infine una di solo 1 TB ma contente circa 2000 elementi.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura</strong></td>
<td class="tg-j2zy"><strong>Lettura</strong></td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">File compresso</td>
<td class="tg-yw4l">133,82 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">132,87 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Musica HiFi</td>
<td class="tg-j2zy">110,18 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">120,07 MB/s</td>
</tr>
<td class="tg-yw4l">Scatti</td>
<td class="tg-yw4l">79,54 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">99,93 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">2000 elementi</td>
<td class="tg-j2zy">50,43 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">46,73 MB/s</td>
</table>
<p>Le velocità sono sempre le migliori in ambito HDD con un&#8217;ottima resa nel trasferimento sequenziale che di solito si ferma a 110 MB/s o 120 MB/s. La creazione di backup si trae forte vantaggio dai risultati ottenuti nell&#8217;ultimo trasferimento.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/wd-my-passport-ultra-2017-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-gWhC4zv8" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/wd-my-passport-ultra-2017-nerdvana-03-450x300.jpg" alt="WD My Passport Ultra 2017 nerdvana" width="450" height="300" class="aligncenter size-medium wp-image-12943" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/wd-my-passport-ultra-2017-nerdvana-03-450x300.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/wd-my-passport-ultra-2017-nerdvana-03-600x400.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/wd-my-passport-ultra-2017-nerdvana-03.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a></p>
<p>WD My Passport Ultra è un&#8217;unità adatta a tutti che spicca per le sue eleganti finiture e le dimensioni contenute. Mentre per le prestazioni non possiamo che avere parole positive, una piccola considerazione va fatta in merito alla parte di scocca realizzata in metallo che tende a trattenere le impronte delle dita.</p>
<p>Ulteriori dettagli sul WD My Passport Ultra sono disponibile sulla <a href="https://www.wdc.com/it-it/products/portable-storage/my-passport-ultra.html" target="_blank">pagina</a> dedicata del sito WD.<br />
WD My Passport Ultra può essere acquistato su Amazon a partire a <a href="http://amzn.to/2vVNL0s" target="_blank">92 €</a> per il taglio da 1 TB fino a <a href="http://amzn.to/2vUNNFv" target="_blank">198 €</a> per quello da 4 TB che dimezza il costo per GB offrendo così un prodotto ricercato dotato di ampia memoria ad un prezzo competitivo.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/09/13/recensione-wd-my-passport-ultra-2017/">Recensione WD My Passport Ultra: eleganza e sicurezza per tutti</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Catalyst case per iPhone 7 Plus: risposta touchscreen migliorata</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2017/09/04/recensione-catalyst-case-iphone-7-plus/</link>
					<comments>https://www.nerdvana.it/2017/09/04/recensione-catalyst-case-iphone-7-plus/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Sep 2017 16:30:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[case]]></category>
		<category><![CDATA[catalyst]]></category>
		<category><![CDATA[IP68]]></category>
		<category><![CDATA[iphone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ormai annualmente restiamo al passo con gli aggiornamenti che Catalyst porta ai suoi prodotti, di pari passo con i nuovi modelli di iPhone. Quest&#8217;anno con l&#8217;introduzione di iPhone 7 e iPhone 7 Plus, abbiamo avuto modo di testare la custodia che Catalyst ha prodotto per quest&#8217;ultimo. Quanto a design e materiali sembra rimasto tutto invariato, [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/09/04/recensione-catalyst-case-iphone-7-plus/">Recensione Catalyst case per iPhone 7 Plus: risposta touchscreen migliorata</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Ormai annualmente restiamo al passo con gli aggiornamenti che Catalyst porta ai suoi prodotti, di pari passo con i nuovi modelli di iPhone. Quest&#8217;anno con l&#8217;introduzione di iPhone 7 e iPhone 7 Plus, abbiamo avuto modo di testare la custodia che Catalyst ha prodotto per quest&#8217;ultimo.</h5>
<p>Quanto a design e materiali sembra rimasto tutto invariato, stessa cosa dicasi per le modalità di installazione e rimozione. Abbiamo però rilevato due novità: una legata al nuovo iPhone, l&#8217;altra allo sviluppo fatto dall&#8217;azienda.</p>
<p>Dal momento che il prodotto è rimasto pressoché lo stesso, rimandiamo per tutti i dettagli e le impressioni alla <a href="https://www.nerdvana.it/2016/06/22/recensione-custodia-impermeabile-catalyst/">recensione</a> della custodia Catalyst per iPhone 6/6S Plus.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/catalyst-case-per-iphone-7-plus-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-kzxoPjIP" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/catalyst-case-per-iphone-7-plus-nerdvana-02-600x600.jpg" alt="Catalyst case per iPhone 7 Plus nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12910" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/catalyst-case-per-iphone-7-plus-nerdvana-02-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/catalyst-case-per-iphone-7-plus-nerdvana-02-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/catalyst-case-per-iphone-7-plus-nerdvana-02-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/catalyst-case-per-iphone-7-plus-nerdvana-02.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Per fare un breve riepilogo delle caratteristiche principali, la custodia Catalyst è certificata IP68 con possibilità di immersione fino a 10 m; resistente a cadute o urti fino a 2 m e a prova di polvere, sporcizia e neve.</p>
<p>Quest&#8217;anno il primo aspetto che è saltato all&#8217;occhio, una volta inserito iPhone 7 Plus all&#8217;interno della custodia ad esso dedicata, è stata la velocità con cui l&#8217;acqua si disperde sul pannello a protezione dello schermo. In questo modo una volta tirato fuori dall&#8217;acqua il touchscreen è utilizzabile molto più rapidamente che in precedenza. I comandi che più rapidamente sono utilizzabili sono quelli legati ai tap sullo schermo.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/catalyst-case-per-iphone-7-plus-nerdvana-06.jpg" data-rel="lightbox-gallery-kzxoPjIP" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/catalyst-case-per-iphone-7-plus-nerdvana-06-600x450.jpg" alt="Catalyst case per iPhone 7 Plus nerdvana" width="600" height="450" class="aligncenter size-large wp-image-12914" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/catalyst-case-per-iphone-7-plus-nerdvana-06-600x450.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/catalyst-case-per-iphone-7-plus-nerdvana-06-450x338.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/catalyst-case-per-iphone-7-plus-nerdvana-06.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La caratteristica che invece è diretta conseguenza della novità apportata da Apple per la riproduzione dell&#8217;audio, è la potenza e corpo del suono riprodotto sott&#8217;acqua. Grazie al fatto che la capsula auricolare ora funga anche da altoparlante ed alle membrane utilizzare da Catalyst per far sì che i suoni in ingresso ed uscita dall&#8217;iPhone non perdano di qualità senza che l&#8217;acqua penetri all&#8217;interno della custodia, riproducendo un brano sott&#8217;acqua, questo si percepisce con un suono davvero potente. Tutte le bande di frequenza sono ben udibili ma si fa caso soprattutto alla pressione esercitata delle basse frequenze. La tecnologia True Sound Acoustics a firma Catalyst consente la trasmissione delle onde sonore da 50Hz a 20,000Hz permettendo all&#8217;utente di effettuare chiamate (solo fuori dall&#8217;acqua ndr.) o ascoltare chiaramente musica e video.</p>
<p>Com&#8217;è noto, il pulsante home ha perso il suo movimento meccanico ed è diventato anch&#8217;esso capacitivo. Per questo motivo, così come è possibile che sott&#8217;acqua il touchscreen rilevi dei comandi, lo stesso avviene anche per il pulsante home, tant&#8217;è che spesso avvertiremo la vibrazione legata all&#8217;errore di lettura dell&#8217;impronta digitale o di inserimento del codice di sblocco. Fuori dall&#8217;acqua però, anche a dita non perfettamente asciutte, la membrana riservata al tasto home fa riconoscere senza problemi l&#8217;impronta digitale e sblocca velocemente l&#8217;iPhone.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/catalyst-case-per-iphone-7-plus-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-kzxoPjIP" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/catalyst-case-per-iphone-7-plus-nerdvana-03-600x600.jpg" alt="Catalyst case per iPhone 7 Plus nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12911" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/catalyst-case-per-iphone-7-plus-nerdvana-03-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/catalyst-case-per-iphone-7-plus-nerdvana-03-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/catalyst-case-per-iphone-7-plus-nerdvana-03-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/catalyst-case-per-iphone-7-plus-nerdvana-03.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>A conferma della tenuta della custodia, la rimozione del pannello posteriore rimane un&#8217;azione che richiede un po&#8217; di forza. Estremamente importante è tenere libero il foro per l&#8217;inserimento del cavo lightning sia in fase di chiusura che di apertura della custodia. In caso contrario, nel primo caso a causa della presenza di aria di troppo all&#8217;interno della custodia potrebbe non chiudersi adeguatamente, nel secondo risulterà ben più difficoltosa la rimozione del pannello posteriore a causa del &#8220;vuoto&#8221; creato all&#8217;interno. Nonostante ciò, i materiali durevoli utilizzati per la costruzione fanno sì che si possa chiudere ed aprire la custodia innumerevoli volte.</p>
<p>Le protezioni per i pulsanti laterali, se da un lato sono estremamente precise, dall&#8217;altro rendono difficile la loro pressione. Questo aspetto si traduce in una maggiore difficoltà di scatto o avvio di una ripresa subacquea.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/catalyst-case-per-iphone-7-plus-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-kzxoPjIP" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/catalyst-case-per-iphone-7-plus-nerdvana-04-600x600.jpg" alt="Catalyst case per iPhone 7 Plus nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12912" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/catalyst-case-per-iphone-7-plus-nerdvana-04-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/catalyst-case-per-iphone-7-plus-nerdvana-04-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/catalyst-case-per-iphone-7-plus-nerdvana-04-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/catalyst-case-per-iphone-7-plus-nerdvana-04.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>In confezione è fornito anche un laccetto che torna molto comodo se si voglia fare qualche bracciata o semplicemente tenere le mani libere per far altro.</p>
<p>Ulteriori informazioni su Catalyst case per iPhone 7 Plus sono disponibili alla <a href="https://www.catalystlifestyle.com/collections/frontpage/products/catalyst-case-for-iphone-7-plus-white?variant=32669328010" target="_blank">pagina</a> dedicata del sito Catalyst.<br />
Il Catalyst case per iPhone 7 Plus è in vendita su Amazon al prezzo di <a href="http://amzn.to/2x5faNB" target="_blank">89 €</a>, un importo non basso, ma se si vuole portare sott&#8217;acqua un dispositivo dal valore così elevato, è meglio andare sul sicuro adottando questa custodia.</p>
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		<title>Recensione WD My Passport: il disco portatile per l&#8217;estate e non</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2017/07/27/recensione-wd-my-passport/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jul 2017 16:30:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[AES]]></category>
		<category><![CDATA[hdd]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.0]]></category>
		<category><![CDATA[wd]]></category>
		<category><![CDATA[Western Digital]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Arrivata la bella stagione è tempo di iniziare a visitare nuovi luoghi ed immortalare i bei momenti i cui ricordi alleggeriranno il trascorrere dell&#8217;inverno. Per non farsi cogliere impreparati, sorge in automatico l&#8217;esigenza di svuotare le proprie SD card e dotarsi di un supporto che sia ragionevolmente capiente e portatile, sul quale archiviare foto e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Arrivata la bella stagione è tempo di iniziare a visitare nuovi luoghi ed immortalare i bei momenti i cui ricordi alleggeriranno il trascorrere dell&#8217;inverno. Per non farsi cogliere impreparati, sorge in automatico l&#8217;esigenza di svuotare le proprie SD card e dotarsi di un supporto che sia ragionevolmente capiente e portatile, sul quale archiviare foto e video catturati con action cam, reflex droni e quant&#8217;altro. La soluzione proposta da Western Digital è il My Passport nella sua nuova veste rivisitata dai designer.</h5>
<p>WD My Passport è un hard disk esterno portatile compatto, in special modo nel taglio da 1 TB, con i suoi soli 16,3 mm di spessore, 81,5 mm di larghezza e 110 mm di lunghezza. I tagli disponibili oltre a questo sono da 2 TB, 3 TB e 4 TB i cui spessori sono pari a 21,5 mm.<br />
Il WD My Passport è inoltre caratterizzato dal collegamento USB 3.0 (retrocompatibile 2.0) e la disponibilità in colorazioni particolarmente vivaci quali l&#8217;azzurro, l&#8217;arancione, il rosso, il giallo, e i più classici bianco o nero.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/07/wd-my-passport-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-6mApAqSC" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/07/wd-my-passport-nerdvana-02-600x309.jpg" alt="WD My Passport nerdvana" width="600" height="309" class="aligncenter size-large wp-image-12900" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/07/wd-my-passport-nerdvana-02-600x309.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/07/wd-my-passport-nerdvana-02-450x232.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/07/wd-my-passport-nerdvana-02.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Questo hdd esterno portatile è per noi in prova nel taglio da 2 TB e colorazione arancione.</p>
<p>Esternamente è molto maneggevole. Sia la plastica utilizzata, che il tipo di stampa, danno una buona resistenza al tatto, impedendo scivoli accidentali. I consueti quattro gommini antiscivolo collocati ai quattro angoli della faccia inferiore lo tengono ben in posizione sui piani d&#8217;appoggio. Ulteriore sensazione che il WD My Passport conferisce è di una costruzione solida e robusta. Il cavo che si trova all&#8217;interno della confezione, oltre ad avere una buona lunghezza, è dello stesso colore della scocca.</p>
<p>All&#8217;interno dell&#8217;unità troviamo in dotazione un utile pacchetto di strumenti WD per la manutenzione del disco, la creazione di backup e per tenere in sicurezza i nostri dati proteggendoli, grazie ad una password, con crittografia hardware AES a 256 bit.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/07/wd-my-passport-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-6mApAqSC" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/07/wd-my-passport-nerdvana-01-600x600.jpg" alt="WD My Passport nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12899" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/07/wd-my-passport-nerdvana-01-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/07/wd-my-passport-nerdvana-01-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/07/wd-my-passport-nerdvana-01-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/07/wd-my-passport-nerdvana-01.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Il disco è compatibile sia con Mac che PC. La sua formattazione iniziale però è NTFS, per cui in caso di uso con un Mac, come nel nostro caso, andrà formattato nuovamente.</p>
<p>Per avere qualche dato sulle prestazioni del WD My Passport abbiamo condotto un test con Blackmagic Disk Speed Test ed uno con AJA System Test. Di seguito le immagini con i dettagli. Entrambe le prove convergono sul dato simmetrico di 110 MB/s circa per scrittura e lettura. Quanto agli andamenti, i grafici restituiti da AJA System Test mostrano un andamento ben più lineare per la scrittura che per la lettura.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/07/wd-my-passport-nerdvana-blackmagic-disk-speed-test.jpg" data-rel="lightbox-gallery-6mApAqSC" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/07/wd-my-passport-nerdvana-blackmagic-disk-speed-test-582x600.jpg" alt="WD My Passport nerdvana Blackmagic Disk Speed Test" width="582" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12903" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/07/wd-my-passport-nerdvana-blackmagic-disk-speed-test-582x600.jpg 582w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/07/wd-my-passport-nerdvana-blackmagic-disk-speed-test-436x450.jpg 436w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/07/wd-my-passport-nerdvana-blackmagic-disk-speed-test.jpg 1532w" sizes="auto, (max-width: 582px) 100vw, 582px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/07/wd-my-passport-nerdvana-aja-system-test.jpg" data-rel="lightbox-gallery-6mApAqSC" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/07/wd-my-passport-nerdvana-aja-system-test-600x535.jpg" alt="WD My Passport nerdvana AJA System Test" width="600" height="535" class="aligncenter size-large wp-image-12902" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/07/wd-my-passport-nerdvana-aja-system-test-600x535.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/07/wd-my-passport-nerdvana-aja-system-test-450x402.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Passando alle prove che più si avvicinano all&#8217;uso quotidiano che si può fare di questo hard disk portatile di Western Digital, trasferendo verso e dal WD My Passport, abbiamo misurato le velocità medie riportate nella seguente tabella. I test si riferiscono rispettivamente al trasferimento di un archivio compresso, file audio in alta definizione, scatti in jpeg da 12 MP ed infine una cartella contente file delle dimensioni a partire da pochi byte fino a pochi megabyte.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura</strong></td>
<td class="tg-j2zy"><strong>Lettura</strong></td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Archivio compresso</td>
<td class="tg-yw4l">112,87 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">116,95 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">File musicali HQ</td>
<td class="tg-j2zy">63,35 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">91,86 MB/s</td>
</tr>
<td class="tg-yw4l">Scatti</td>
<td class="tg-yw4l">30,51 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">105,13 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Elementi eterogenei</td>
<td class="tg-j2zy">16,71 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">38,40 MB/s</td>
</table>
<p>I valori riscontrati assicurano dei trasferimenti molto veloci per la maggior parte delle tipologie di file. Le prestazioni tendono a scendere solo in caso di file molto piccoli. Anche osservandone l&#8217;andamento ci si accorge che il solo spostamento di file molto piccoli è particolarmente irregolare, in tutti gli altri casi sia scrittura che lettura sono abbastanza lineari. L&#8217;insieme dei dati rientra alla perfezione tra le performance dei dischi meccanici di buon livello.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/07/wd-my-passport-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-6mApAqSC" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/07/wd-my-passport-nerdvana-03-600x600.jpg" alt="WD My Passport nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12901" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/07/wd-my-passport-nerdvana-03-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/07/wd-my-passport-nerdvana-03-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/07/wd-my-passport-nerdvana-03-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/07/wd-my-passport-nerdvana-03.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Rimanendo nell&#8217;ambito delle tempistiche, il MacBook Pro Retina con cui abbiamo effettuato le prove, monta il disco in 5/6 secondi circa. L&#8217;espulsione invece è immediata. Durante l&#8217;uso la rotazione dei dischi è quasi impercettibile, riducendo così al minimo le vibrazioni ed assicurando un&#8217;estrema silenziosità. Sotto stress prolungato tende scaldarsi, ma mai in maniera preoccupante.</p>
<p>WD My Passport risulta un fedele alleato che, grazie alla combinazione tra dimensioni compatte, buone prestazioni ed elevate capacità, potrà trasformarsi in una soluzione vantaggiosa per un uso sia privato che per l&#8217;ufficio.</p>
<p>Ulteriori informazioni sul WD My Passport sono disponibili sulla pagina dell&#8217;azienda produttrice.<br />
WD My Passport è in vendita su Amazon intorno (variano in base al colore) ai <a href="http://amzn.to/2tGMLI0" target="_blank">65 €</a>, <a href="http://amzn.to/2vbgqNV" target="_blank">95 €</a>, <a href="http://amzn.to/2vb26VR" target="_blank">125 €</a> e <a href="http://amzn.to/2vMsGSl" target="_blank">145 €</a>, rispettivamente per i tagli da 1 TB, 2 TB, 3 TB e 4 TB. Dovendo fare un bilancio anche sull&#8217;aspetto costi, di certo il miglior rapporto €/GB è fornito dalla versione 4 TB che si attesta a 0,037 €/GB. Più in generale si tratta in ogni caso di prezzi interessanti che ben rispondono alle caratteristiche sin qui evidenziate.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/07/27/recensione-wd-my-passport/">Recensione WD My Passport: il disco portatile per l&#8217;estate e non</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione auricolare Jabra Stealth: discreto e funzionale</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2017/06/22/recensione-auricolare-jabra-stealth/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jun 2017 16:30:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Bluetooth]]></category>
		<category><![CDATA[Jabra]]></category>
		<category><![CDATA[NFC]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La scelta di un auricolare bluetooth non è cosa semplice. A parte le caratteristiche tecniche, ci sono aziende affidabili e non, aspetti da considerare più o meno importanti, ma l&#8217;aspetto fondamentale è la prova e quindi il parere di chi ne ha già provato uno. L&#8217;auricolare bluetooth Jabra Stealth è rientra a pieno diritto tra [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/06/22/recensione-auricolare-jabra-stealth/">Recensione auricolare Jabra Stealth: discreto e funzionale</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>La scelta di un auricolare bluetooth non è cosa semplice. A parte le caratteristiche tecniche, ci sono aziende affidabili e non, aspetti da considerare più o meno importanti, ma l&#8217;aspetto fondamentale è la prova e quindi il parere di chi ne ha già provato uno. L&#8217;auricolare bluetooth Jabra Stealth è rientra a pieno diritto tra quelli da consigliare caldamente.</h5>
<p>Partendo dai dettagli tecnici, Jabra Stealth è caratterizzato da bluetooth in versione 4.0, doppio microfono, peso di 7,9 g per 64,9 mm x 15,3 mm x 24,9 mm ed un&#8217;autonomia di conversazione dichiarata di 6 ore. Integra inoltre un altoparlante dinamico da 11 mm e memorizza fino a 8 dispositivi, di cui due da poter utilizzare in contemporanea.</p>
<p>All&#8217;interno della confezione, inconfondibilmente firmata Jabra, arricchiscono l&#8217;auricolare: due archetti in plastica trasparente (destro e sinistro), da utilizzare in abbinamento all&#8217;eargel senza gancio, due ganci auricolari (destro e sinistro) ed il cavo micro USB per la ricarica con l&#8217;adattatore USB per l&#8217;accendisigari dell&#8217;auto. Tutti i gommini sono in taglia unica, ma è uno dei pochi auricolari che consentono l&#8217;uso con entrambe le orecchie.</p>
<p>A meno di qualche compromesso, l&#8217;uso del Jabra Stealth non può che avvenire come l&#8217;azienda l&#8217;ha pensato, in particolare: l&#8217;archetto con l&#8217;eargel senza gancio, o il solo gancio auricolare. Il motivo risiede nel fatto che l&#8217;eargel senza gancio non riesce da solo a mantenere in posizione l&#8217;auricolare, basta un movimento più brusco per farlo venir fuori dalla sede. Cosa che non accade in nessun modo né adottando uno dei due ganci auricolari, né abbinando l&#8217;archetto all&#8217;eargel privo di gancio.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/jabra-stealth-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-e3H4Pxab" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/jabra-stealth-nerdvana-04-360x600.jpg" alt="jabra stealth nerdvana" width="360" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12893" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/jabra-stealth-nerdvana-04-360x600.jpg 360w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/jabra-stealth-nerdvana-04-270x450.jpg 270w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/jabra-stealth-nerdvana-04.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 360px) 100vw, 360px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/jabra-stealth-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-e3H4Pxab" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/jabra-stealth-nerdvana-02-360x600.jpg" alt="jabra stealth nerdvana" width="360" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12891" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/jabra-stealth-nerdvana-02-360x600.jpg 360w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/jabra-stealth-nerdvana-02-270x450.jpg 270w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/jabra-stealth-nerdvana-02.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 360px) 100vw, 360px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Indossare il Jabra Stealth è abbastanza semplice, soprattutto se ci si avvale di uno dei due ganci auricolari. Questa è la soluzione consigliata se si preferisce non tenerlo sempre all&#8217;orecchio. Sia inserirlo che estrarlo dal padiglione auricolare diventano operazioni molto rapide. In questa configurazione però, dopo un po&#8217; di tempo, si potrebbe iniziare ad avvertire un po&#8217; di fastidio. Se si sceglie invece l&#8217;archetto con il gommino privo di gancio si opta per la soluzione più comoda e stabile che richiederà solo un minimo di attenzione in più per indossarlo.</p>
<p>L&#8217;utilizzo è molto semplice. L&#8217;abbinamento può avvenire sia tramite bluetooth che via NFC. I comandi funzione sono solo tre: uno riservato ad accensione e spegnimento, uno per la gestione delle chiamate ed infine uno per l&#8217;attivazione dei comandi vocali o attivazione e disattivazione del muto in chiamata. Il primo è un vero e proprio interruttore, il secondo corrisponde con la parte del Jabra Stealth dove compare il marchio &#8220;Jabra&#8221; ed il terzo è un piccolo pulsante posizionato nella parte inferiore dell&#8217;auricolare.</p>
<p>I comandi vocali riproducono il nome del contatto che chiama e consentono di rispondere o ignorare la chiamata semplicemente pronunciando questi due verbi. L&#8217;ultima versione del firmware (a1.20.0) supporta infatti la lingua italiana e risolve un piccolo bug che, trascorso un po&#8217; di tempo dall&#8217;apertura della chiamata, poteva far emettere al Jabra Stealth del fruscio. Se lo smartphone in uso è dotato di assistente vocale come Siri o Google Now si potrà interagire in massima libertà con quest&#8217;ultimo che non andrà per nulla in conflitto con i comandi dell&#8217;auricolare.</p>
<p>Ottima la batteria, con una ricarica molto rapida, assicura un tempo di conversazione davvero apprezzabile. Con una ricarica completa, le sei ore dichiarate corrispondono all&#8217;uso reale che si può fare del Jabra Stealth. Si arriva a questa durata grazie alla tecnologia PowerNap che mette l&#8217;auricolare in standby se non in uso. Rimane sempre possibile tenere l&#8217;auricolare spento ed accenderlo solo quando si riceve una chiamata. In questo caso il Jabra Stealth si collegherà allo smartphone e risponderà automaticamente alla chiamata istantaneamente.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/jabra-stealth-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-e3H4Pxab" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/jabra-stealth-nerdvana-03-600x400.jpg" alt="jabra stealth nerdvana" width="600" height="400" class="aligncenter size-large wp-image-12892" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/jabra-stealth-nerdvana-03-600x400.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/jabra-stealth-nerdvana-03-450x300.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/jabra-stealth-nerdvana-03.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>L&#8217;audio riprodotto dall&#8217;altoparlante è apprezzabile sia in intensità che in qualità. La voce dell&#8217;interlocutore arriva chiara e potente. Anche chi sta dall&#8217;altra parte percepisce la nostra voce molto bene e se non in caso di vento davvero forte, il doppio microfono riesce ad attenuare sensibilmente i rumori di fondo fino alla brezza.</p>
<p>In definitiva si tratta di un auricolare robusto e versatile, comodo da tenere sia in tasca che all&#8217;orecchio con una qualità della chiamata lodevole così come la sua autonomia.</p>
<p>Ulteriori dettagli sul Jabra Stealth sono disponibili sulla pagina del sito Jabra.<br />
Jabra Stealth è in vendita su Amazon a partire da circa <a href="http://amzn.to/2tSGOYu" target="_blank">60 €</a> per la versione base. Sono inoltre disponibili due versioni per l&#8217;uso in ufficio con il dongle USB per la connessione al proprio computer che amplia il raggio d&#8217;azione dell&#8217;auricolare. Si tratta di un prezzo che rende il Jabra Stealth fortemente competitivo date le qualità fin qui descritte.</p>
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		<title>Recensione Buffalo MiniStation SSD Velocity: produttività nel taschino</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2017/06/07/recensione-buffalo-ministation-ssd-velocity/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jun 2017 16:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Buffalo]]></category>
		<category><![CDATA[SSD]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.0]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.1]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.1 Gen 2]]></category>
		<category><![CDATA[USB-C]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le soluzioni di archiviazione esterna ad accesso veloce ormai si sprecano ed anche qui abbiamo avuto occasione di provarne di vario genere. Sono in poche però a spiccare per prestazioni e design, la Buffalo MiniStation SSD Velocity è una di queste. Buffalo MiniStation SSD Velocity è un SSD esterno dal design sottile (115 mm x [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/06/07/recensione-buffalo-ministation-ssd-velocity/">Recensione Buffalo MiniStation SSD Velocity: produttività nel taschino</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Le soluzioni di archiviazione esterna ad accesso veloce ormai si sprecano ed anche qui abbiamo avuto occasione di provarne di vario genere. Sono in poche però a spiccare per prestazioni e design, la Buffalo MiniStation SSD Velocity è una di queste.</h5>
<p>Buffalo MiniStation SSD Velocity è un SSD esterno dal design sottile (115 mm x 79 mm x 8,8 mm), un peso piuma di soli 100 g ed elevate prestazioni in tagli da 240 GB, 480 GB e 960 GB dotato di USB 3.1 (Gen2) compatibile sia con Mac che PC. È disponibile sia in nero che in color argento.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/buffalo-ministation-ssd-velocity-nerdvana-03.jpeg" data-rel="lightbox-gallery-jyznPqRs" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/buffalo-ministation-ssd-velocity-nerdvana-03-600x450.jpeg" alt="Buffalo MiniStation SSD Velocity nerdvana" width="600" height="450" class="aligncenter size-large wp-image-12875" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/buffalo-ministation-ssd-velocity-nerdvana-03-600x450.jpeg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/buffalo-ministation-ssd-velocity-nerdvana-03-450x338.jpeg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/buffalo-ministation-ssd-velocity-nerdvana-03-768x576.jpeg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/buffalo-ministation-ssd-velocity-nerdvana-03.jpeg 1280w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Il suo design abbinato alle dimensioni esigue rendono il Buffalo MiniStation SSD Velocity estremamente portatile e maneggevole, consentendogli di essere facilmente riposto anche in tasche piccole o sottili. I cavetti in dotazione hanno una lunghezza tale da non risultare ingombranti ma neanche eccessivamente corti. Si avverte in alcune condizioni solo l&#8217;assenza di gommini anti-scivolo nella parte inferiore.</p>
<p>Il corpo in alluminio conferisce solidità e robustezza al Buffalo MiniStation SSD Velocity oltre a garantirgli la resistenza agli urti, preservando così l&#8217;integrità dei dati archiviati.</p>
<p>La dotazione comprende due cavi. Uno ha come terminale la classica USB Tipo A e l&#8217;altro la più recente Tipo C. Entrambi alimentano il Buffalo MiniStation SSD Velocity via bus non richiedendo alcune alimentazione esterna aggiuntiva.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/buffalo-ministation-ssd-velocity-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-jyznPqRs" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/buffalo-ministation-ssd-velocity-nerdvana-01-600x450.jpg" alt="Buffalo MiniStation SSD Velocity nerdvana" width="600" height="450" class="aligncenter size-large wp-image-12873" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/buffalo-ministation-ssd-velocity-nerdvana-01-600x450.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/buffalo-ministation-ssd-velocity-nerdvana-01-450x338.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/buffalo-ministation-ssd-velocity-nerdvana-01-768x576.jpg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/buffalo-ministation-ssd-velocity-nerdvana-01.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>L&#8217;SSD integrato ha un&#8217;interfaccia SATA III a 6 Gbps teorici. Il collegamento USB 3.1 (Tipo C) con i suoi 10 Gbps teorici consentirà di beneficiare dell&#8217;intera banda disponibile.</p>
<p>Per apprezzare in toto le potenzialità e le prestazioni garantite dalla connessione USB 3.1 Gen. 2 di questa di questo Buffalo MiniStation SSD Velocity per noi in test nella versione da 240 GB, l&#8217;abbiamo collegato ad uno dei nuovi MacBook Pro con interfacce Thunderbolt 3, ed i risultati sono stati davvero stupefacenti. Riportiamo di seguito gli screenshot delle performance ottenute con Blackmagic Disk Speed Test ed AJA System Test.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/buffalo-ministation-ssd-velocity-nerdvana-blackmagic-usb-3.1-gen-2.png" data-rel="lightbox-gallery-jyznPqRs" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/buffalo-ministation-ssd-velocity-nerdvana-blackmagic-usb-3.1-gen-2-582x600.png" alt="Buffalo MiniStation SSD Velocity nerdvana Blackmagic USB 3.1 Gen 2" width="582" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12936" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/buffalo-ministation-ssd-velocity-nerdvana-blackmagic-usb-3.1-gen-2-582x600.png 582w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/buffalo-ministation-ssd-velocity-nerdvana-blackmagic-usb-3.1-gen-2-436x450.png 436w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/buffalo-ministation-ssd-velocity-nerdvana-blackmagic-usb-3.1-gen-2.png 1532w" sizes="auto, (max-width: 582px) 100vw, 582px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/buffalo-ministation-ssd-velocity-nerdvana-aja-usb-3.1-gen-2.png" data-rel="lightbox-gallery-jyznPqRs" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/buffalo-ministation-ssd-velocity-nerdvana-aja-usb-3.1-gen-2-450x402.png" alt="Buffalo MiniStation SSD Velocity nerdvana AJA USB 3.1 Gen 2" width="450" height="402" class="aligncenter size-medium wp-image-12935" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/buffalo-ministation-ssd-velocity-nerdvana-aja-usb-3.1-gen-2-450x402.png 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/buffalo-ministation-ssd-velocity-nerdvana-aja-usb-3.1-gen-2-600x535.png 600w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Come si può rilevare dal grafico relativo al trasferimento in scrittura, nella fase iniziale la velocità raggiunge di quasi 500 MB/s per iniziare solo dopo qualche secondo ad attestarsi su valori vicini ai 340 MB/s. Buffalo MiniStation SSD Velocity ha avuto lo stesso comportamento in relazione al primo dei test che seguono, confermando una velocità davvero elevata nella gestione di file sequenziali di elevate dimensioni.</p>
<p>Il trasferimento di archivi di test appositamente creati ha restituito le velocità di trasferimento medie riportate nella seguente tabella. Nel primo caso si tratta di un file compresso delle dimensioni di 18 GB, nel secondo di una raccolta di brani in alta fedeltà delle dimensioni complessive di 10 GB, nel terzo di scatti da 12 MP in formato RAW e JPEG per 7,45 GB totali ed infine una cartella da 8 GB contenente ben 17000 elementi di dimensioni estremamente eterogenee per lo più di pochi byte o kilobyte, pochi da qualche megabyte.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura</strong></td>
<td class="tg-j2zy"><strong>Lettura</strong></td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Archivio compresso</td>
<td class="tg-yw4l">350,21 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">533,62 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Brani Hi-Fi</td>
<td class="tg-j2zy">323,52 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">439,22 MB/s</td>
</tr>
<td class="tg-yw4l">Scatti</td>
<td class="tg-yw4l">279,65 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">224,71 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">17000 elementi</td>
<td class="tg-j2zy">99,74 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">181,72 MB/s</td>
</table>
<p>Buffalo MiniStation SSD Velocity si comporta straordinariamente con i trasferimenti sequenziali, ma stupisce soprattutto la velocità con cui scrive e legge gli archivi frammentati.</p>
<p>Le prestazioni di Buffalo MiniStation SSD Velocity rimangono ottime anche se collegato alla porta USB 3.0 di un MacBook Pro Retina. In questa configurazioni le velocità rilevate da Blackmagic Disk Speed Test ed AJA System Test sono state le seguenti.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/buffalo-ministation-ssd-velocity-nerdvana-blackmagic.jpg" data-rel="lightbox-gallery-jyznPqRs" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/buffalo-ministation-ssd-velocity-nerdvana-blackmagic-582x600.jpg" alt="Buffalo MiniStation SSD Velocity nerdvana Blackmagic" width="582" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12877" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/buffalo-ministation-ssd-velocity-nerdvana-blackmagic-582x600.jpg 582w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/buffalo-ministation-ssd-velocity-nerdvana-blackmagic-436x450.jpg 436w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/buffalo-ministation-ssd-velocity-nerdvana-blackmagic-768x792.jpg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/buffalo-ministation-ssd-velocity-nerdvana-blackmagic.jpg 1532w" sizes="auto, (max-width: 582px) 100vw, 582px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/buffalo-ministation-ssd-velocity-nerdvana-aja.jpg" data-rel="lightbox-gallery-jyznPqRs" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/buffalo-ministation-ssd-velocity-nerdvana-aja-600x535.jpg" alt="Buffalo MiniStation SSD Velocity nerdvana AJA" width="600" height="535" class="aligncenter size-large wp-image-12876" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/buffalo-ministation-ssd-velocity-nerdvana-aja-600x535.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/buffalo-ministation-ssd-velocity-nerdvana-aja-450x402.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/06/buffalo-ministation-ssd-velocity-nerdvana-aja-768x685.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Ulteriori dettagli sul Buffalo MiniStation SSD Velocity sono disponibili sulla <a href="http://www.buffalo-technology.com/it/prodotti/dispositivi-di-archiviazione/archiviazione-portatile/ministationtm/ssd-pusu3-ministation-slim-portable-ssd/" target="_blank">pagina dedicata</a> del sito del produttore.<br />
È possibile acquistate Buffalo MiniStation SSD Velocity su Amazon nei tre tagli di memoria  240 GB, 480 GB e 960 GB e nelle due diverse colorazioni rispettivamente a <a href="http://amzn.to/2qNitB9" target="_blank">154 €</a>, <a href="http://amzn.to/2qImQCn" target="_blank">237 €</a>, <a href="http://amzn.to/2sl3e4H" target="_blank">516 €</a>. I prezzi potrebbero essere più competitivi, ma sicuramente rispecchiano le qualità del prodotto, nonché l&#8217;utenza a cui si rivolge.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/06/07/recensione-buffalo-ministation-ssd-velocity/">Recensione Buffalo MiniStation SSD Velocity: produttività nel taschino</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione proiettore Asus ZenBeam E1: portabilità e qualità assicurate</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2017/05/17/recensione-proiettore-asus-zenbeam-e1/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 May 2017 16:30:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Asus]]></category>
		<category><![CDATA[HDMI]]></category>
		<category><![CDATA[proiettore]]></category>
		<category><![CDATA[usb]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In occasione di piccole riunioni, presentazione di un progetto ad un cliente o incontri introduttivi si avverte sempre la necessità di uno schermo più grande di quello offerto da un tablet o un portatile. Ovviamente soluzioni come monitor o proiettori a causa delle loro dimensioni sono poco funzionali. L&#8217;Asus ZenBeam E1 si addice perfettamente proprio [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>In occasione di piccole riunioni, presentazione di un progetto ad un cliente o incontri introduttivi si avverte sempre la necessità di uno schermo più grande di quello offerto da un tablet o un portatile. Ovviamente soluzioni come monitor o proiettori a causa delle loro dimensioni sono poco funzionali. L&#8217;Asus ZenBeam E1 si addice perfettamente proprio a questo tipo di situazioni garantendo un&#8217;impressione ottimale.</h5>
<p>Il proiettore Asus ZenBeam E1 fa della compattezza il suo punto di forza in funzione di cui tutte le altre caratteristiche sono ingegnerizzate. Le dimensioni sono pari a 83 mm x 29 mm x 110 mm per un peso complessivo di 307 g. È dotato di una lampada DLP da 150 Lumen con una risoluzione massima di 854 x 480 (WVGA), ma accetta in ingresso flussi fino a 1080p. Il rapporto di contrasto è pari a 500:1.</p>
<p>Il corpo principale è in metallo, utile per la dissipazione del calore, e presenta sui due lati delle forature per il raffreddamento ad aria affidato ad una ventolina interna. La combinazione di questi due aspetti fa sì che neanche dopo un uso prolungato il proiettore Asus ZenBeam E1 sia più che tiepido.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/05/asus-zenbeam-e1-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-vgDCkTzE" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/05/asus-zenbeam-e1-nerdvana-01-600x300.jpg" alt="ASUS ZenBeam E1 nerdvana" width="600" height="300" class="aligncenter size-large wp-image-12849" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/05/asus-zenbeam-e1-nerdvana-01-600x300.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/05/asus-zenbeam-e1-nerdvana-01-1200x600.jpg 1200w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/05/asus-zenbeam-e1-nerdvana-01.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La lampada è posizionata sul lato anteriore dove scorre un piccolo carrellino con scatto ad inizio e fine corsa che, quando chiuso, funge da protezione per la lampada stessa.<br />
Posteriormente ci sono la porta jack da 3,5 mm per l&#8217;uscita audio, l&#8217;ingresso HDMI/MHL a dimensione standard, una porta USB (5 V, 1 A) per la ricarica di altri dispositivi, la porta di alimentazione ed il pulsante di accensione/spegnimento. Al di sotto delle porte una larga griglia nasconde l&#8217;altoparlante da 2 W dotato di tecnologia Asus SonicMaster.</p>
<p>La gestione del proiettore avviene attraverso i quattro pulsanti localizzati sulla parte alta. Il primo consente di scegliere la modalità di visualizzazione dell&#8217;immagine o funge da tasto d&#8217;uscita. Gli altri tre sono dedicati rispettivamente a scorrere il menù verso sinistra o abbassare il volume, accedere al menù o confermare, destra o aumentare il volume. I led subito accanto indicano lo stato del proiettore.</p>
<p>Il fuoco si controlla grazie ad una piccola rotellina che va ruotata lentamente poiché molto sensibile.</p>
<p>La parte inferiore ospita quattro gommini antiscivolo e l&#8217;innesto per la vite da 1/4&#8243;, a seconda che lo si usi su un piano d&#8217;appoggio o su un cavalletto.</p>
<p>La pressione singola del pulsante d&#8217;accensione consente di utilizzare l&#8217;Asus ZenBeam E1 come batteria esterna fornendo alimentazione via USB grazie alla sua batteria interna da 6000 mAh. La pressione prolungata (3 s) avvia il proiettore che in assenza di segnale in ingresso può anche essere utilizzato come torcia o per l&#8217;invio di un SOS.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/05/asus-zenbeam-e1-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-vgDCkTzE" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/05/asus-zenbeam-e1-nerdvana-02-600x363.jpg" alt="ASUS ZenBeam E1 nerdvana" width="600" height="363" class="aligncenter size-large wp-image-12850" /></a></p>
<p>Il menù consente di gestire volume, luminosità, contrasto correzione del trapezio, modalità di visualizzazione e posizione del proiettore per eventuale retroproiezione.</p>
<p>Benché sia possibile regolare il trapezio manualmente, l&#8217;Asus ZenBeam E1 è in grado di adattarsi automaticamente ed in maniera veloce al modo in cui è stato posizionato fornendo sempre delle linee verticali perfettamente dritte.</p>
<p>Una buona configurazione dei parametri garantisce la possibilità di ottenere un&#8217;ottima esperienza visiva anche in condizioni di luminosità non molto bassa. La resa dei colori è davvero buona. Anche la definizione, benché si tratti di soli 854 x 480 pixel i dettagli sono ben riprodotti. Solo nella proiezione di testo particolarmente sottile si può rilevare qualche difficoltà di lettura. Va fatta menzione anche delle prestazioni dell&#8217;altoparlante: nonostante le sue dimensioni riesce a diffondere un suono corposo e potente.</p>
<p>La durata dichiarata della batteria è fino a 5 ore, riproducendo flussi video a 1080p l&#8217;Asus ZenBeam E1 in prova non ha superato le 2 ore e mezza, ma va considerato che sia stato precedentemente usato. Il tempo di ricarica invece si attesta sulle 3 ore e mezza circa.</p>
<p>Non è possibile collegarsi all&#8217;Asus ZenBeam E1 senza fili, o collegando una pendrive con dei contenuti multimediali. La scelta dell&#8217;azienda è stata chiaramente volta ad una durata più importante della batteria, risultato effettivamente raggiunto.</p>
<p>L&#8217;esperienza con l&#8217;Asus ZenBeam E1 è estremamente soddisfacente a partire dalla struttura robusta per arrivare alla facilità d&#8217;uso ed alla riproduzione delle immagini. Solo la ventola di raffreddamento risulta particolarmente invadente, basta però un buon altoparlante esterno per avvertirla solo nei momenti di silenzio. Trattandosi di un prodotto a cui si sta vicini durante l&#8217;uso in assenza di sonoro il sibilo è molto presente. Indubbiamente, come già accennato, svolge però egregiamente la sua funzione.</p>
<p>Ulteriori dettagli sono disponibili sulla <a href="https://www.asus.com/it/Projectors/ASUS-ZenBeam-E1/" target="_blank">pagina</a> dedicata del sito di Asus.<br />
Asus ZenBeam E1 è attualmente in vendita su Amazon al prezzo di <a href="http://amzn.to/2pLawB5" target="_blank">300 €</a> circa. Si sta parlando sempre di un proiettore che in questo caso è anche &#8220;miniaturizzato&#8221; e date le caratteristiche evidenziate il prezzo è giustificato.</p>
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		<title>Recensione monitor Asus VZ249H: elegante ed attento alla vista</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2017/05/03/recensione-monitor-asus-vz249h/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 May 2017 16:30:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<category><![CDATA[HDMI]]></category>
		<category><![CDATA[IPS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In questi giorni ho avuto la possibilità di affiancare a quello del mio MacBook Pro Retina il monitor Asus VZ249H, utilizzandolo sia come display principale che come schermo esteso. Dopo l&#8217;uso vario quotidiano e un po&#8217; di verifiche specifiche deriva tutto quello che segue. Il monitor Asus VZ249H è un 23.8&#8243;, IPS, Full HD è [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/05/03/recensione-monitor-asus-vz249h/">Recensione monitor Asus VZ249H: elegante ed attento alla vista</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>In questi giorni ho avuto la possibilità di affiancare a quello del mio MacBook Pro Retina il monitor Asus VZ249H, utilizzandolo sia come display principale che come schermo esteso. Dopo l&#8217;uso vario quotidiano e un po&#8217; di verifiche specifiche deriva tutto quello che segue.</h5>
<p>Il monitor Asus VZ249H è un 23.8&#8243;, IPS, Full HD è dotato di rapporto di contrasto 80.000.000: 1 con pieno supporto alla gamme colore sRGB e angolo di visualizzazione pari a 178°.</p>
<p>In aggiunta alle appena citate caratteristiche, Asus ha arricchito il suo monitor con delle tecnologie proprietarie &#8220;ASUS Eye Care&#8221; orientate al benessere della vista dei sui clienti. Si tratta, in particolare, della &#8220;Ultra-Low Blue Light&#8221; che attenua la luce blu prodotta dal monitor e della &#8220;Flicker-free&#8221; volta a ridurre sensibilmente lo sfarfallio. Grazie a questi accorgimenti l&#8217;azienda vuol raggiungere il minimo l&#8217;affaticamento della vista per un&#8217;esperienza di visione più confortevole, mostrando un&#8217;attenzione marcata verso tutti coloro trascorrono gran parte della loro giornata lavorativa davanti ad uno schermo.</p>
<p>Per l&#8217;input audio/video l&#8217;Asus VZ249H presenta nella parte posteriore una porta VGA, una HDMI ed una mini-jack da 3,5 mm. Per le sorgenti che lo supportano, la trasmissione dell&#8217;audio avviene attraverso lo stesso cavo HDMI.</p>
<p>Molto discreto è il trasformatore, grazie alle sue dimensioni molto compatte. Una volta alimentato ed acceso basta collegare l&#8217;Asus VZ249H ad una sorgente di input perché riconosca autonomamente il segnale e questo sia visualizzato.</p>
<p>Il design che contraddistingue questo schermo è lineare e pulito, anche grazie all&#8217;assenza quasi totale di bordi su tre dei quattro lati. Lo spessore minimo è di soli 7 mm. La base circolare sulla quale si innesta il piede garantisce un&#8217;ottima stabilità oltre a fungere da elemento distintivo dell&#8217;Asus VZ249H. L&#8217;angolo d&#8217;inclinazione non è molto ampio, ma sufficiente per l&#8217;uso da scrivania. </p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/05/asus-vz249h-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-xhIYTSwx" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/05/asus-vz249h-nerdvana-03-600x172.jpg" alt="Asus VZ249H nerdvana" width="600" height="172" class="aligncenter size-large wp-image-12845" /></a></p>
<p>I pulsanti per la gestione del pannello sono posizionati in basso a destra. La loro posizione è indicata da dei piccoli quadratini stampati, insieme al simbolo di accensione/spegnimento, sulla fascia inferiore. Il motivo per cui si tratta di simboli non specifici risiede nel fatto che la loro funzione cambia contestualmente al menù, ed è indicata direttamente sullo schermo. Dal menù si configurano in semplicità tutti i parametri legati a profili colore, filtro luce blu, luminosità, contrasto, scelta della sorgente, e le impostazioni tra le quali figura anche il controllo del volume che, così posizionato, non è molto immediato da gestire.</p>
<p>Una volta impostata la luminosità, non essendoci un sensore per la sua regolazione automatica, questa rimarrà inalterata in tutte le condizioni ambientali. Trattandosi di uno schermo opaco, l&#8217;Asus VZ249H non è soggetto a problemi di riflessi mantenendo inalterata la visualizzazione sull&#8217;intero angolo di 178° dichiarato dall&#8217;azienda. Sempre la sua opacità porta però con sé la presenza di un po&#8217; di grana la cui percezione è molto legata alla distanza alla quale ci si pone dallo schermo. Come pannello IPS tende a virare un po&#8217; verso il grigio nella visione di taglio del nero. Con i colori primari invece il comportamento è ottimo e non si rileva clouding o bagliore.</p>
<p>Le due casse audio stereo sono da 1.5W RMS ciascuna e conferiscono una potenza audio buona, ma non potentissima, diffondendo un suono che tende ad essere un po&#8217; chiuso ed ovattato.</p>
<p>L&#8217;Asus VZ249H si comporta molto bene in tutte le condizioni, riproducendo l&#8217;immagine sempre in maniera nitida e fluida. Il suo design ne fa, oltre che uno strumento di lavoro, un bell&#8217;elemento d&#8217;arredo che, grazie al peso ridotto può facilmente essere riposizionato al variare delle esigenze del momento.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/05/asus-vz249h-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-xhIYTSwx" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/05/asus-vz249h-nerdvana-02-600x444.jpg" alt="Asus VZ249H nerdvana" width="600" height="444" class="aligncenter size-large wp-image-12844" /></a></p>
<p>Ulteriori specifiche sull&#8217;Asus VZ249H sono disponibili sulla pagina dell&#8217;azienda.<br />
Il monitor è attualmente in vendita su Amazon al prezzo di <a href="http://amzn.to/2oRVm8w" target="_blank">175 €</a> circa che rapportati alle qualità e tecnologie fin qui delineate ne fanno un prodotto accattivante che ben si adatta ai consumatori finali così come a professionisti o giocatori.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/05/03/recensione-monitor-asus-vz249h/">Recensione monitor Asus VZ249H: elegante ed attento alla vista</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Rode Stereo VideoMic Pro: fedeli registrazioni ambientali</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2017/03/24/recensione-rode-stereo-videomic-pro-registrazioni-ambientali/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Mar 2017 17:30:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[DSLR]]></category>
		<category><![CDATA[microfono]]></category>
		<category><![CDATA[Rode]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Qualche tempo fa ci siamo occupati del microfono Rode VideoMic Pro pensato per le riprese con macchine DSLR e specifico per la cattura di interviste o conversazioni. Oggetto di questa recensione è invece lo Stereo VideoMic Pro che si può dire gli sia complementare. Il microfono Stereo VideoMic Pro di Rode si sviluppa più nella [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/03/24/recensione-rode-stereo-videomic-pro-registrazioni-ambientali/">Recensione Rode Stereo VideoMic Pro: fedeli registrazioni ambientali</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Qualche tempo fa ci siamo occupati del microfono <a href="https://www.nerdvana.it/2016/12/29/recensione-rode-videomic-pro-microfono-direzionale/" target="_blank">Rode VideoMic Pro</a> pensato per le riprese con macchine DSLR e specifico per la cattura di interviste o conversazioni. Oggetto di questa recensione è invece lo Stereo VideoMic Pro che si può dire gli sia complementare.</h5>
<p>Il microfono Stereo VideoMic Pro di Rode si sviluppa più nella verticalità presentando anch&#8217;esso l&#8217;aggancio hot shoe per la slitta del flash ed il sistema di assorbimento degli shock Roycote. Differisce per la tipologia di microfono che integra, in questo caso si tratta di due microfoni che consentono la registrazione in stereofonia, perciò a due canali.</p>
<p>Gli interruttori sono i medesimi presenti sul VideoMic Pro, rimangono perciò le riserve ad essi legate. Nell&#8217;accensione è facile che ci si porti sulla modalità passa-alto, invece che fermarsi sull&#8217;uno. Di ben più facile accesso è invece il vano batteria.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/rode-stereo-videomic-pro-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-iMpz1HKr" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/rode-stereo-videomic-pro-nerdvana-02-600x600.jpg" alt="Rode Stereo VideoMic Pro nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12818" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/rode-stereo-videomic-pro-nerdvana-02-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/rode-stereo-videomic-pro-nerdvana-02-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/rode-stereo-videomic-pro-nerdvana-02-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/rode-stereo-videomic-pro-nerdvana-02-500x500.jpg 500w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/rode-stereo-videomic-pro-nerdvana-02-768x768.jpg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/rode-stereo-videomic-pro-nerdvana-02-1280x1280.jpg 1280w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/rode-stereo-videomic-pro-nerdvana-02-414x414.jpg 414w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/rode-stereo-videomic-pro-nerdvana-02.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Anche lo Stereo VideoMic Pro presenta in uscita un jack da 3,5 mm che però a differenza del VideoMic Pro non è dual mono ma stereo.</p>
<p>Il motivo della complementarietà del microfono Stereo VideoMic Pro con il VideoMic Pro non risiede tanto nel numero di microfoni, quanto nella tipologia dei suoni catturati e nella loro &#8220;provenienza&#8221;.</p>
<p>Il Rode Stereo VideoMic Pro non è direzionale e particolarmente orientato al vocale. Al contrario il suo obiettivo sono i suoni ambientali. Il suo angolo di registrazione è pari quasi a 360°; molto lontani dall&#8217;angolo d&#8217;interesse di un microfono direzionale che dà un&#8217;importanza superiore a tutto ciò che gli è di fronte.</p>
<p>La voce viene considerata come parte dell&#8217;ambiente e non viene valorizzata. Al contrario tutti i suoni ambientali sono catturati in maniera molto chiara e definita. Stereo VideoMic Pro risulta perciò particolarmente adatto a riprese naturalistiche, o a focus su suoni o rumori.</p>
<p>Di estrema importanza ed utilità è l&#8217;interruttore del guadagno. Prima di ritenere la ripresa ottimale è bene controllare se il suono registrato sia sufficientemente intenso, per non rischiare di trovarsi, in fase di post-produzione, con dei suoni appena percettibili o nel caso contrario, distorti.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/rode-stereo-videomic-pro-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-iMpz1HKr" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/rode-stereo-videomic-pro-nerdvana-03-600x400.jpg" alt="Rode Stereo VideoMic Pro nerdvana" width="600" height="400" class="aligncenter size-large wp-image-12817" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/rode-stereo-videomic-pro-nerdvana-03-600x400.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/rode-stereo-videomic-pro-nerdvana-03-450x300.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/rode-stereo-videomic-pro-nerdvana-03-768x512.jpg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/rode-stereo-videomic-pro-nerdvana-03.jpg 836w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Per il collegamento alla reflex lo Stereo VideoMic Pro utilizza un cavetto della lunghezza tale da non infastidire l&#8217;operatore. Qualora si dovesse decidere di allontanare il microfono dalla macchina sarà sufficiente un normalissimo cavo stereo.</p>
<p>Ulteriori informazioni sul Stereo VideoMic Pro di Rode sono disponibili sulla pagina dedicata del sito del produttore.<br />
Stereo VideoMic Pro è in vendita su Amazon al prezzo di <a href="http://amzn.to/2nkIDgl" target="_blank">204 €</a>. Si allinea in maniera abbastanza evidente ai prodotti dedicati ai professionisti; anche in quest&#8217;ottica il prezzo rimane di un certo rilievo.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/03/24/recensione-rode-stereo-videomic-pro-registrazioni-ambientali/">Recensione Rode Stereo VideoMic Pro: fedeli registrazioni ambientali</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Tether Tools Case Air: controllo remoto per fotocamere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Mar 2017 15:30:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Case Air]]></category>
		<category><![CDATA[Tether Tools]]></category>
		<category><![CDATA[usb]]></category>
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		<category><![CDATA[wireless]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Finché la fotografia si limita al punta e scatta la resa dell&#8217;immagine è qualcosa di relativo. Quando invece, dietro ogni scatto ci sono diverse figure professionali, tutte con l&#8217;intento di far sì che l&#8217;immagine catturata trasmetta esattamente ciò per cui è stata pensata, è necessario che anche l&#8217;anteprima della scena sia quanto più possibile fedele [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Finché la fotografia si limita al punta e scatta la resa dell&#8217;immagine è qualcosa di relativo. Quando invece, dietro ogni scatto ci sono diverse figure professionali, tutte con l&#8217;intento di far sì che l&#8217;immagine catturata trasmetta esattamente ciò per cui è stata pensata, è necessario che anche l&#8217;anteprima della scena sia quanto più possibile fedele al risultato finale. In molti casi il mirino e lo schermo da pochi pollici integrato, non sono sufficienti a dare al fotografo un&#8217;idea completa. È per questo motivo che Tether Tools ha sviluppato Case Air.</h5>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-C6zRMoub" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-nerdvana-04-600x400.jpg" alt="Tether Tools Case Air nerdvana" width="600" height="400" class="aligncenter size-large wp-image-12800" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-nerdvana-04-600x400.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-nerdvana-04-450x300.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-nerdvana-04-768x512.jpg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-nerdvana-04.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Case Air è un dispositivo in grado di trasmettere in tempo reale, attraverso una connessione wireless, a Mac, PC, iPad, iPhone e smartphone o tablet Android, l&#8217;inquadratura della fotocamera, consentendo di visualizzare e modificare tutti i parametri che inficiano la resa dello scatto o della ripresa.</p>
<p>Come si sarà dedotto Case Air è un prodotto per lo più dedicato ai professionisti del settore o agli appassionati. Il motivo principale risiede nel fatto che le fotocamere compatibili sono solo DSLR. Perché si possa utilizzare al meglio ed al massimo delle sue potenzialità deve inoltre trattarsi di DSLR di fascia medio/alta.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-C6zRMoub" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-nerdvana-03-600x400.jpg" alt="Tether Tools Case Air nerdvana" width="600" height="400" class="aligncenter size-large wp-image-12799" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-nerdvana-03-600x400.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-nerdvana-03-450x300.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-nerdvana-03-768x512.jpg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-nerdvana-03.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>In confezione insieme al Case Air troviamo, oltre a quello per la ricarica (USB &#8211; micro-USB), una serie di cavetti che assicurano il collegamento con le diverse macchine ed un laccetto. In particolare si tratta di cavi che da un lato hanno il connettore micro-USB per il collegamento al Case Air e dall&#8217;altro: USB 2.0 Mini-B 5-Pin, USB 2.0 Mini-B 8-Pin e USB 3.0 Micro-B. Vi è infine un ulteriore cavetto con terminale USB femmina per l&#8217;impiego  fotocamere con porte diverse dalle precedenti.</p>
<p>Le dimensioni del Case Air sono pari a 67.25mm x 40.11mm x 13.99mm con un peso di 50 g. Il dispositivo si alimenta grazie alla batteria integrata da 1380 mAh che garantisce un&#8217;autonomia che varia tra le 6 e le 8 ore di uso continuativo. Questa può essere ricaricata anche a 2.1 A con un tempo di ricarica pari a 2 ore circa, in questa configurazione. A &#8220;muoverelo&#8221; invece è un processore MIPS a 400 Mhz al quale sono abbinati 64 MB di RAM DDR2.</p>
<p>La connessione ai dispositivi riceventi avviene tramite una rete Wi-Fi 802.11 b/g/n ad-hoc. Sia il nome della rete (SSID) che la password di protezione sono riportati sull&#8217;adesivo nella parte inferiore del Case Air. Se il collegamento avviene con un dispositivo iOS questa tipologia di rete sarà rilevata, consentendo di non perdere il collegamento dati. Case Air è anche in grado di riconoscere altre reti Wi-Fi e collegarvisi. La rete ad-hoc ha una portata di 45 m in campo aperto, ma non teme ostacoli non troppo importanti.</p>
<p>Case Air grazie all&#8217;hot shoe (slitta) si innesta dove solitamente è installato il flash. La rotella che di solito accompagna questo tipo di fissaggi viene giù per assicurare il dispositivo alla camera.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-C6zRMoub" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-nerdvana-01-600x432.jpg" alt="Tether Tools Case Air nerdvana" width="600" height="432" class="aligncenter size-large wp-image-12797" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-nerdvana-01-600x432.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-nerdvana-01-450x324.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-nerdvana-01-768x553.jpg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-nerdvana-01.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La configurazione è semplice ed intuitiva, basta accendere la fotocamera, avviare il Case Air premendo per poco più di 2 secondi il pulsante principale e collegarsi alla rete. Fatto ciò basterà lanciare l&#8217;app CASE Remote che automaticamente riconoscerà la macchina, per iniziare a scattare. Nella parte superiore, oltre al pulsante sono posizionati due piccoli led: uno per lo stato della batteria e l&#8217;altro per quello del Wi-Fi. Il primo cambia colore: verde dal 60% in su, giallo dal 30% al 60%, rosso al di sotto del 30%. L&#8217;altro led, di colore blu, lampeggia in fase di accensione o aggiornamento ed è stabile per il resto del tempo di funzionamento.</p>
<p>Mentre il dispositivo di per sé funge solo da ponte tra la macchina fotografica ed il dispositivo di cui si sta usufruendo, è l&#8217;app CASE Remote che, ricca di funzionalità, permette di gestire proprietà e modalità di scatto.</p>
<p>A monte dell&#8217;utilizzo dell&#8217;app si suppone una buona conoscenza della propria macchina ma anche qualche nozione di fotografia. Tuttavia Tether Tools mette a disposizione una guida in formato PDF ed alcuni video tutorial, il tutto in sola lingua inglese.</p>
<p>Per apprezzare le potenzialità della combinazione Case Air e CASE Remote ci siamo serviti di macchine appartenenti diverse fasce: una Canon 1100D, una Nikon D5200, una Canon 5D Mark III. Come dispositivi di gestione invece ci siamo avvalsi di un iPhone 7 Plus, un iPad Air 2, un iPad Pro 12&#8243; ed un MacBook Pro Retina 15&#8243;. Le prestazioni offerte dal Case Air possono variare in base alle velocità di elaborazione sia della macchina che del dispositivo di appoggio. Una fotocamera recente o di buon livello abbinata ad un Mac, PC o tablet con stesse caratteristiche, consentirà di godere appieno delle potenzialità di Case Air.</p>
<p>Nella fattispecie, facendo uso della Canon 1100D, abbiamo rilevato una latenza sensibile ed un basso frame rate dell&#8217;anteprima in tempo reale, che non fa altro che sostituire la liveview dello schermo integrato. Al contrario con le altre macchine l&#8217;anteprima è fluida e istantanea. Il tutto avviene con il supporto della rete wireless a 150 Mbps che consente di scaricare gli scatti sul dispositivo d&#8217;appoggio in tempi ragionevoli: mediamente 2-3 secondi a scatto.</p>
<p>L&#8217;app CASE Remote è dotata di tre sezioni principali: Capture, Album e Settings. La prima dedicata allo scatto, la seconda alla visualizzazione delle fotografie presenti sulla memoria della macchina e la terza alle impostazioni dell&#8217;app.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-iphone-nerdvana-01.jpeg" data-rel="lightbox-gallery-C6zRMoub" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-iphone-nerdvana-01-338x600.jpeg" alt="Tether Tools Case Air iPhone nerdvana" width="338" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12804" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-iphone-nerdvana-01-338x600.jpeg 338w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-iphone-nerdvana-01-253x450.jpeg 253w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-iphone-nerdvana-01.jpeg 392w" sizes="auto, (max-width: 338px) 100vw, 338px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-iphone-nerdvana-02.jpeg" data-rel="lightbox-gallery-C6zRMoub" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-iphone-nerdvana-02-338x600.jpeg" alt="Tether Tools Case Air iPhone nerdvana" width="338" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12803" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-iphone-nerdvana-02-338x600.jpeg 338w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-iphone-nerdvana-02-253x450.jpeg 253w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-iphone-nerdvana-02.jpeg 392w" sizes="auto, (max-width: 338px) 100vw, 338px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>La schermata principale è ricca di funzionalità pur senza restringere troppo il campo dedicato all&#8217;anteprima. Iniziando dall&#8217;alto la schermata evidenzia: modalità di scatto, fotocamera in uso e il pulsante per l&#8217;apertura del menù per le funzioni avanzate. Nella parte inferiore dell&#8217;anteprima sono riportati i parametri correnti quali: velocità di otturazione, apertura focale, ISO, compensazione dell&#8217;esposizione e livello della batteria del Case Air. Ancora in basso le miniature delle foto più recenti, per terminare con i pulsanti rapidi per lo scatto, aumento e riduzione manuale del fuoco, fuoco automatico, apertura/chiusura dell&#8217;anteprima ed infine un&#8217;icona dedicata all&#8217;apertura della finestra per la regolazione manuale di ISO, apertura focale e velocità di scatto. Scorrendo con il dito dalla sinistra dello schermo verso il centro viene mostrato il pannello con queste ed ulteriori regolazioni che potranno essere salvate per essere poi richiamate in un secondo momento. Una piccola freccetta sempre sul lato sinistro dà l&#8217;accesso rapito all&#8217;attivazione della griglia, dell&#8217;istogramma bianco o RGB e del Focus Peaking per verificare la corretta messa a fuoco di particolari punti.</p>
<p>Possono risultare davvero interessanti le funzioni avanzate. Con il bracketing sono effettuati tre scatti, di cui uno con le impostazioni correnti, uno sovraesposto ed uno sottoesposto perché possano essere combinati al meglio in fase di post-produzione. Bulb time per la lunga esposizione. Il focus stacking scatta con diversa messa a fuoco per ottenere in post-produzione l&#8217;intero campo a fuoco. HDR per combinare diversi livelli di esposizione. Gli ultimi due sono dedicati al time lapse ed alle riprese video.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-ipad-nerdvana-01.jpeg" data-rel="lightbox-gallery-C6zRMoub" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-ipad-nerdvana-01-450x338.jpeg" alt="Tether Tools Case Air iPad nerdvana" width="450" height="338" class="aligncenter size-medium wp-image-12802" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-ipad-nerdvana-01-450x338.jpeg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-ipad-nerdvana-01.jpeg 552w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-ipad-nerdvana-02.jpeg" data-rel="lightbox-gallery-C6zRMoub" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-ipad-nerdvana-02-338x450.jpeg" alt="Tether Tools Case Air iPad nerdvana" width="338" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-12801" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-ipad-nerdvana-02-338x450.jpeg 338w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-ipad-nerdvana-02-450x600.jpeg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/tether-tools-case-air-ipad-nerdvana-02.jpeg 576w" sizes="auto, (max-width: 338px) 100vw, 338px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>La sezione Album mostra tutti gli scatti memorizzati sul supporto di memoria per visualizzarli singolarmente, eventualmente anche con le proprietà ed i dati EXIF, oppure effettuare una selezione multipla per eliminarli o portarli sul dispositivo in uso.</p>
<p>Attraverso le impostazioni infine è possibile configurare aspetti come l&#8217;aggiunta dei dati GPS, il fuoco automatico, la generazione automatica delle miniature, l&#8217;anteprima automatica al lancio dell&#8217;app, colore della griglia e scelta dell&#8217;istogramma.</p>
<p>Case Air porta ad un livello superiore la personalizzazione dello scatto potendo contare su tutti i benefici derivanti da un&#8217;anteprima ben più ampia e su un più intuitivo e veloce raggiungimento delle proprietà.</p>
<p>Non di minor importanza è la disponibilità in tutti i momenti di tutte le foto o i video  da poter scaricare non ricorrendo all&#8217;uso di cavi o senza dover rimuovere la SD Card, la Compact Flash o simili.</p>
<p>Ulteriori dettagli su Case Air e CASE Remote sono disponibili sulla <a href="https://www.tethertools.com/product/case-air-wireless-tethering-system/" target="_blank">pagina</a> del sito Tether Tools.<br />
Case Air è distribuito da <a href="http://www.imageconsult.it/" target="_blank">Image Consult</a> ed è disponibile all&#8217;acquisto su <a href="http://www.tethertools.it/shop_articoli.phtml?_categoria=090" target="_blank">tethertools.it</a> al prezzo di 184 €. Grazie al prezzo non esagerato può essere un buon compromesso per evitare ai professionisti il passaggio a fotocamere che supportino nativamente questo tipo di funzionalità. Lo stesso aspetto fa sì che anche gli appassionati possano accostarsi con facilità a questo tipo di prodotto e di esperienza.</p>
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		<title>Recensione SanDisk Extreme PRO: flash drive USB 3.0 ad alte prestazioni</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2017/03/09/recensione-sandisk-extreme-pro-flash-drive-usb-3-0/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Mar 2017 16:30:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[SanDisk]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Proseguendo nella disamina di unità USB caratterizzate da elevate capacità e performance, questa è la volta della SanDisk Extreme PRO. SanDisk Extreme PRO è una pen-drive USB 3.0 con capacità di 128 GB delle dimensioni di 7,1 cm x 2,1 cm x 1,1 cm ed il peso di soli 18 g. Benché lo spazio di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Proseguendo nella disamina di unità USB caratterizzate da elevate capacità e performance, questa è la volta della SanDisk Extreme PRO.</h5>
<p>SanDisk Extreme PRO è una pen-drive USB 3.0 con capacità di 128 GB delle dimensioni di 7,1 cm x 2,1 cm x 1,1 cm ed il peso di soli 18 g.</p>
<p>Benché lo spazio di archiviazione sia importante, abbiamo avuto modo di provare unità analoghe di dimensioni più compatte. Questo aspetto però, in abbinamento all&#8217;uso dell&#8217;alluminio per la scocca esterna, consente di dissipare più facilmente il calore prodotto sotto sforzo. Lo stesso alluminio mantiene il peso della SanDisk Extreme PRO davvero basso.</p>
<p>I 128 GB che genericamente indicano il taglio della memoria sono tutti disponibili all&#8217;uso.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/sandisk-extreme-pro-flash-drive-usb-3.0-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-95amaCvD" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/sandisk-extreme-pro-flash-drive-usb-3.0-nerdvana-02-600x600.jpg" alt="SanDisk Extreme PRO flash drive USB 3.0 nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12785" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/sandisk-extreme-pro-flash-drive-usb-3.0-nerdvana-02-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/sandisk-extreme-pro-flash-drive-usb-3.0-nerdvana-02-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/sandisk-extreme-pro-flash-drive-usb-3.0-nerdvana-02-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/sandisk-extreme-pro-flash-drive-usb-3.0-nerdvana-02-500x500.jpg 500w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/sandisk-extreme-pro-flash-drive-usb-3.0-nerdvana-02-768x768.jpg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/sandisk-extreme-pro-flash-drive-usb-3.0-nerdvana-02-414x414.jpg 414w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/sandisk-extreme-pro-flash-drive-usb-3.0-nerdvana-02.jpg 1100w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>I 7,1 cm si riferiscono al corpo principale; il connettore USB 3.0 è di tipo retrattile e viene fuori per 1,1 cm circa. Come SanDisk ci ha abituati, non si corre mai il rischio che il connettore si ritragga durante l&#8217;innesto nella porta USB. Ai lati del connettore stesso, SanDisk Extreme PRO si estende per mezzo centimetro circa per lato, non andando ad occupare eventuali ulteriori porte.</p>
<p>SanDisk Extreme PRO è compatibile sia con sistemi operativi Macintosh che Windows e fornisce in dotazione il software SanDisk Secure Access che consente di criptare i dati immagazzinati all&#8217;interno dell&#8217;unità. In aggiunta, all&#8217;interno della confezione troviamo anche la licenza per il programmi di recupero dati RescuePRO Deluxe, in grado di ripristinare una vasta gamma di tipi di file da differenti supporti di memoria.</p>
<p>Per rilevare le prestazioni in scrittura e lettura della penna USB 3.0 SanDisk Extreme PRO abbiamo condotto le prove sotto sforzo sia con Blackmagic Disk Speed Test che con AJA System Test, ottenendo i risultati riportati nelle immagini che seguono.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/sandisk-extreme-pro-flash-drive-usb-3.0-blackmagic-disk-speed-test-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-95amaCvD" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/sandisk-extreme-pro-flash-drive-usb-3.0-blackmagic-disk-speed-test-nerdvana-436x450.jpg" alt="SanDisk Extreme PRO flash drive USB 3.0 Blackmagic Disk Speed Test nerdvana" width="436" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-12791" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/sandisk-extreme-pro-flash-drive-usb-3.0-blackmagic-disk-speed-test-nerdvana-436x450.jpg 436w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/sandisk-extreme-pro-flash-drive-usb-3.0-blackmagic-disk-speed-test-nerdvana-582x600.jpg 582w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/sandisk-extreme-pro-flash-drive-usb-3.0-blackmagic-disk-speed-test-nerdvana-768x792.jpg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/sandisk-extreme-pro-flash-drive-usb-3.0-blackmagic-disk-speed-test-nerdvana.jpg 1532w" sizes="auto, (max-width: 436px) 100vw, 436px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/sandisk-extreme-pro-flash-drive-usb-3.0-aja-system-test-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-95amaCvD" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/sandisk-extreme-pro-flash-drive-usb-3.0-aja-system-test-nerdvana-450x402.jpg" alt="SanDisk Extreme PRO flash drive USB 3.0 AJA System Test nerdvana" width="450" height="402" class="aligncenter size-medium wp-image-12790" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/sandisk-extreme-pro-flash-drive-usb-3.0-aja-system-test-nerdvana-450x402.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/sandisk-extreme-pro-flash-drive-usb-3.0-aja-system-test-nerdvana-600x535.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/sandisk-extreme-pro-flash-drive-usb-3.0-aja-system-test-nerdvana-768x685.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Per misurare il comportamento nell&#8217;uso quotidiano, come di consueto, abbiamo trasferito verso e da la SanDisk Extreme PRO un archivio compresso da 5,7 GB circa; una serie di scatti da 12 MP in formato sia RAW che JPEG per 7,45 GB; brani in alta qualità per un totale di 7,15 GB per finire con una cartella da poco più di 1 GB composta da 2000 elementi di dimensioni estremamente variegate, dai pochi byte ai pochi megabyte. La tabella che segue riporta le velocità medie dei trasferimenti in scrittura e lettura.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura</strong></td>
<td class="tg-j2zy"><strong>Lettura</strong></td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Archivio</td>
<td class="tg-yw4l">282,84 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">235,61 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">File musicali HQ</td>
<td class="tg-j2zy">163,54 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">193,54 MB/s</td>
</tr>
<td class="tg-yw4l">Scatti</td>
<td class="tg-yw4l">132,61 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">184,45 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">2000 elementi</td>
<td class="tg-j2zy">30,03 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">67,60 MB/s</td>
</table>
<p>Come di consueto le velocità di trasferimento tendono a scendere con l&#8217;aumentare della frammentazione dell&#8217;archivio. La scrittura sequenziale ha raggiunto un valore addirittura superiore a quello dichiarato sulla confezione cioè 240 MB/s; la lettura invece si attesta su un valore di poco inferiore, quello dichiarato è pari a 260 MB/s. Questi valori, anche grazie alla dimensione ben superiore dell&#8217;archivio utilizzato sono maggiori di quelli che appaiono nelle immagini precedenti. Benché si rilevi una risposta ottimale con file di grandi dimensioni, SanDisk Extreme PRO gestisce in maniera egregia anche file di piccole dimensioni e non sono molte le unità a farlo.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/sandisk-extreme-pro-flash-drive-usb-3.0-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-95amaCvD" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/sandisk-extreme-pro-flash-drive-usb-3.0-nerdvana-03-600x600.jpg" alt="SanDisk Extreme PRO flash drive USB 3.0 nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12786" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/sandisk-extreme-pro-flash-drive-usb-3.0-nerdvana-03-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/sandisk-extreme-pro-flash-drive-usb-3.0-nerdvana-03-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/sandisk-extreme-pro-flash-drive-usb-3.0-nerdvana-03-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/sandisk-extreme-pro-flash-drive-usb-3.0-nerdvana-03-500x500.jpg 500w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/sandisk-extreme-pro-flash-drive-usb-3.0-nerdvana-03-768x768.jpg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/sandisk-extreme-pro-flash-drive-usb-3.0-nerdvana-03-414x414.jpg 414w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/03/sandisk-extreme-pro-flash-drive-usb-3.0-nerdvana-03.jpg 1100w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Durante i trasferimenti più pesanti SanDisk Extreme PRO tende a scaldarsi un po&#8217;, senza mai raggiungere temperature eccessive e soprattutto tornando a temperatura ambiente in tempi brevi.</p>
<p>Gli utenti a cui la chiavetta SanDisk Extreme PRO si rivolge sono certamente i professionisti, i quali con maggior probabilità hanno a che fare con immagini o video di grandi dimensioni e di conseguenza necessitano di spazi di archiviazione superiori. Per questo motivo il fatto che la lunghezza non sia minima, non è assolutamente un problema. In ogni caso nella maggior parte delle tasche non risulta eccessivamente invadente.</p>
<p>SanDisk Extreme PRO è attualmente in vendita su Amazon al prezzo di <a href="http://amzn.to/2mmjEIM" target="_blank">€ 130</a> circa, altro elemento che fa individuare il suo target nei professionisti.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/03/09/recensione-sandisk-extreme-pro-flash-drive-usb-3-0/">Recensione SanDisk Extreme PRO: flash drive USB 3.0 ad alte prestazioni</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Recensione Dash Cam LKM: sorveglianza per l&#8217;auto anche al buio</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2017/02/24/recensione-dash-cam-lkm/</link>
					<comments>https://www.nerdvana.it/2017/02/24/recensione-dash-cam-lkm/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Feb 2017 16:30:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[LKM]]></category>
		<category><![CDATA[videosorveglianza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci siamo già occupati del marchio LKM per la recensione di una videocamera di sorveglianza, rimanendo nello stesso ambito, la Dash Cam LKM consente di tenere sotto controllo i propri spostamenti in auto. La Dash Cam LKM è una videocamera di sorveglianza full HD dotata di slot per micorSD fino a 32GB, microfono e di [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/02/24/recensione-dash-cam-lkm/">Recensione Dash Cam LKM: sorveglianza per l&#8217;auto anche al buio</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Ci siamo già occupati del marchio LKM per la recensione di una <a href="https://www.nerdvana.it/2016/11/11/recensione-security-cam-lkm-ip-camera/" target="_blank">videocamera di sorveglianza</a>, rimanendo nello stesso ambito, la Dash Cam LKM consente di tenere sotto controllo i propri spostamenti in auto.</h5>
<p>La Dash Cam LKM è una videocamera di sorveglianza full HD dotata di slot per micorSD fino a 32GB, microfono e di uno schermo da 1&#8243; con un supporto a ventosa per assicurarla al parabrezza dell&#8217;auto.</p>
<p>All&#8217;interno della confezione, oltre ad una guida rapida (purtroppo in inglese) sono presenti due cavi per l&#8217;alimentazione, uno USB e l&#8217;altro per l&#8217;innesto nell&#8217;accendisigari. Entrambi hanno come terminale di connessione alla telecamera per auto una non recentissima mini-USB. La Dash Cam LKM ha anche una batteria integrata per l&#8217;utilizzo a motore spento, o cavo scollegato.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/dash-cam-lkm-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-eavJ6XMY" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/dash-cam-lkm-nerdvana-01-600x600.jpg" alt="Dash Cam LKM nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12773" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/dash-cam-lkm-nerdvana-01.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/dash-cam-lkm-nerdvana-01-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/dash-cam-lkm-nerdvana-01-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/dash-cam-lkm-nerdvana-01-500x500.jpg 500w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/dash-cam-lkm-nerdvana-01-414x414.jpg 414w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/dash-cam-lkm-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-eavJ6XMY" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/dash-cam-lkm-nerdvana-02-600x600.jpg" alt="Dash Cam LKM nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12774" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/dash-cam-lkm-nerdvana-02.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/dash-cam-lkm-nerdvana-02-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/dash-cam-lkm-nerdvana-02-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/dash-cam-lkm-nerdvana-02-500x500.jpg 500w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/dash-cam-lkm-nerdvana-02-414x414.jpg 414w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Si tratta di una videocamera abbastanza basilare apprezzabile per la facilità d&#8217;uso e la maneggevolezza. Il supporto a ventosa ha un braccio molto corto contribuendo a rendere la telecamera non eccessivamente ingombrante e vistosa. Lo schermo da 1&#8243;, oltre a riprodurre in tempo reale la scena ripresa dall&#8217;obiettivo, visualizza tutte le opzioni ed il menù all&#8217;interno del quale navigare grazie ai pulsanti che lo circondano.</p>
<p>Come accennato, le registrazioni video hanno una risoluzione 1080p, ma la definizione non è ottima. È anche possibile scattare delle fotografie a 5 MP. I led infrarossi rendono possibili registrazioni anche al buio con una buona rilevazione degli oggetti, naturalmente più che altro nella parte centrale. Il sensore di movimento consente di iniziare la registrazione a partire dalla rilevazione stessa. La Dash Cam LKM è anche dotata di sistema Loop-Recording grazie al quale alla saturazione della microSD (non inclusa nella confezione) le registrazioni meno recenti vengono eliminate.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/dash-cam-lkm-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-eavJ6XMY" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/dash-cam-lkm-nerdvana-04-600x600.jpg" alt="Dash Cam LKM nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12776" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/dash-cam-lkm-nerdvana-04.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/dash-cam-lkm-nerdvana-04-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/dash-cam-lkm-nerdvana-04-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/dash-cam-lkm-nerdvana-04-500x500.jpg 500w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/dash-cam-lkm-nerdvana-04-414x414.jpg 414w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La batteria interna ha una durata di mezz&#8217;ora per la registrazione in ambiente luminoso. Con l&#8217;attivazione dei led ad infrarossi la durata scende a 25 minuti. Parte della scarica è dovuta anche allo schermo che non è possibile spegnere.</p>
<p>Ulteriori informazioni sulla Dash Cam LKM sono presenti alla <a href="https://www.lookathome.it/italiano/dash-cam-telecamera-per-auto-ad-alta-definizione-lkm-security-1080p-con-schermo-da-1.html" target="_blank">pagina</a> del prodotto, attraverso la quale è possibile acquistarla al prezzo di 32,20 € con spedizione gratuita.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/02/24/recensione-dash-cam-lkm/">Recensione Dash Cam LKM: sorveglianza per l&#8217;auto anche al buio</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Custodia MacBook Pro 15&#8243; Inateck LB1500B: spazi giusti e trasporto efficiente</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2017/02/17/recensione-custodia-macbook-pro-15-inateck-lb1500b/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Feb 2017 18:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[custodia]]></category>
		<category><![CDATA[Inateck]]></category>
		<category><![CDATA[macbook pro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La scelta del modo più adatto per portarsi dietro il proprio portatile può non essere semplice. Le opzioni sono offerte dalle due grandi macro-categorie borse e custodie. La difficoltà si incontra quando si desidererebbe qualcosa che unisca le dimensioni di una custodia con la capacità di una borsa. Inateck ha pensato di inserirsi esattamente in [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/02/17/recensione-custodia-macbook-pro-15-inateck-lb1500b/">Recensione Custodia MacBook Pro 15&#8243; Inateck LB1500B: spazi giusti e trasporto efficiente</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>La scelta del modo più adatto per portarsi dietro il proprio portatile può non essere semplice. Le opzioni sono offerte dalle due grandi macro-categorie borse e custodie. La difficoltà si incontra quando si desidererebbe qualcosa che unisca le dimensioni di una custodia con la capacità di una borsa. Inateck ha pensato di inserirsi esattamente in questo spazio con la custodia per MacBook Pro da 15&#8243; LB1500B.</h5>
<p>La custodia Inateck LB1500B per MacBook Pro da 15&#8243; abbina le dimensioni compatte di una custodia con la praticità che è più propria di una borsa. In particolare presenta un manico superiore per un trasporto più comodo ed una tasca anteriore per poter inserire l&#8217;alimentatore ed anche qualche altro accessorio.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/custodia-inateck-lb1500b-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-Tl748XAZ" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/custodia-inateck-lb1500b-nerdvana-01-600x600.jpg" alt="Custodia Inateck LB1500B nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12765" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/custodia-inateck-lb1500b-nerdvana-01-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/custodia-inateck-lb1500b-nerdvana-01-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/custodia-inateck-lb1500b-nerdvana-01-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/custodia-inateck-lb1500b-nerdvana-01-500x500.jpg 500w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/custodia-inateck-lb1500b-nerdvana-01-768x768.jpg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/custodia-inateck-lb1500b-nerdvana-01-1280x1280.jpg 1280w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/custodia-inateck-lb1500b-nerdvana-01-414x414.jpg 414w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/custodia-inateck-lb1500b-nerdvana-01.jpg 1300w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Le dimensioni della custodia Inateck LB1500B sono pari a 39 cm x 27,5 cm, con il vano che ospita il portatile delle dimensioni di 37,3 cm x 25 cm.</p>
<p>La custodia Inateck LB1500B è adatta alle situazioni poco formali ed alla quotidianità. Questa caratteristica è data per lo più dal materiale utilizzato e dal colore arancione della maniglia e dell&#8217;inserto con la firma Inateck. Il tessuto esterno non è impermeabile, ma protegge dagli spruzzi. L&#8217;accesso al portatile è immediato. Le due zip scorrono fluide lungo tre lati e pochi centimetri del quarto, solo in maniera disgiunta però; una volta accoppiate non scorrono insieme. Quando la cerniera è completamente aperta la custodia Inateck LB1500B si apre a libro consentendo eventualmente di utilizzare il MacBook Pro anche senza doverlo estrarre.</p>
<p>La tasca principale è rivestita internamente di un tessuto a pelo molto morbido che accoglie il portatile in un ambiente senza rischio di abrasioni ed attutendo piccoli urti. La tasca secondaria della Inateck LB1500B, a dispetto delle apparenze, è piuttosto ampia come volume, consentendo di inserire oggetti di un certo spessore, come l&#8217;alimentatore. La superficie però non è sufficiente per farci stare un A4, che potrà in caso essere inserito nel vano con il portatile.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/custodia-inateck-lb1500b-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-Tl748XAZ" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/custodia-inateck-lb1500b-nerdvana-03-600x434.jpg" alt="Custodia Inateck LB1500B nerdvana" width="600" height="434" class="aligncenter size-large wp-image-12767" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/custodia-inateck-lb1500b-nerdvana-03-600x434.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/custodia-inateck-lb1500b-nerdvana-03-450x325.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/custodia-inateck-lb1500b-nerdvana-03-768x555.jpg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/custodia-inateck-lb1500b-nerdvana-03.jpg 1300w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La sensazione generale è di un buon prodotto adatto ai rischi giornalieri che incombono sulle uscite del nostro portatile. La custodia Inateck LB1500B ha  gli spazi giusti per commissioni rapide che non necessitano di troppo materiale da portare con sé. Molto comodo è il manico, un particolare non sempre presente sulle custodie che agevola sensibilmente il trasporto.</p>
<p>Ulteriori dettagli sulla custodia Inateck LB1500B sono disponibili sulla pagina dell&#8217;azienda.<br />
Inateck LB1500B è in vendita su Amazon al prezzo di <a href="http://amzn.to/2lSmZAl" target="_blank">21,99 €</a> nella versione da 15&#8243;. A qualche euro in meno sono anche offerti i tagli da 14&#8243; e 12&#8243;.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/02/17/recensione-custodia-macbook-pro-15-inateck-lb1500b/">Recensione Custodia MacBook Pro 15&#8243; Inateck LB1500B: spazi giusti e trasporto efficiente</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Jabra Eclipse: il design incontra la funzionalità</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2017/02/08/recensione-jabra-eclipse/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Feb 2017 17:30:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[auricolari]]></category>
		<category><![CDATA[Bluetooth]]></category>
		<category><![CDATA[Jabra]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La scelta di un auricolare bluetooth non è mai semplice, come spesso accade le specifiche tecniche non sono sufficienti per comprendere la validità di un prodotto. Jabra ha dalla sua una storia fatta di prodotti affidabili e di qualità che il nuovo Jabra Eclipse non smentisce. Jabra Eclipse è un auricolare bluetooth in versione 4.1, [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/02/08/recensione-jabra-eclipse/">Recensione Jabra Eclipse: il design incontra la funzionalità</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>La scelta di un auricolare bluetooth non è mai semplice, come spesso accade le specifiche tecniche non sono sufficienti per comprendere la validità di un prodotto. Jabra ha dalla sua una storia fatta di prodotti affidabili e di qualità che il nuovo Jabra Eclipse non smentisce.</h5>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/jabra-eclipse-nerdvana-06.jpg" data-rel="lightbox-gallery-uMt0dpqZ" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/jabra-eclipse-nerdvana-06-600x450.jpg" alt="jabra eclipse nerdvana" width="600" height="450" class="aligncenter size-large wp-image-12760" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/jabra-eclipse-nerdvana-06-600x450.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/jabra-eclipse-nerdvana-06-450x338.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/jabra-eclipse-nerdvana-06-768x576.jpg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/jabra-eclipse-nerdvana-06.jpg 1417w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Jabra Eclipse è un auricolare bluetooth in versione 4.1, con abbinamento anche via NFC e con cancellazione attiva del rumore delle dimensioni di soli 49,95 mm x 17,58 mm x 24,82 mm ed un peso di appena 5,5 g.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/jabra-eclipse-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-uMt0dpqZ" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/jabra-eclipse-nerdvana-02-600x600.jpg" alt="jabra eclipse nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12756" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/jabra-eclipse-nerdvana-02-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/jabra-eclipse-nerdvana-02-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/jabra-eclipse-nerdvana-02-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/jabra-eclipse-nerdvana-02-500x500.jpg 500w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/jabra-eclipse-nerdvana-02-768x768.jpg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/jabra-eclipse-nerdvana-02-1280x1280.jpg 1280w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/jabra-eclipse-nerdvana-02-414x414.jpg 414w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/jabra-eclipse-nerdvana-02.jpg 1400w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Esteticamente è stato fatto un lavoro certosino che traspare dalla minimalità e semplicità di Jabra Eclipse. Il volume dell&#8217;auricolare è completamente &#8220;assorbito&#8221; dalla sua custodia, anche grazie ai magneti che lo mantengono saldamente in sede e che provvedono anche alla sua ricarica. La forma ricorda un ciottolo di fiume, il rivestimento è invece in gomma anti-scivolo che gli conferisce una bella sensazione al tatto. Nella parte inferiore è posizionato il chip NFC attivabile attraverso una leggera pressione nella stessa area. Un piccolo foro nasconde la porta micro USB per la ricarica e nella parte superiore, invisibili se non attivi, sono presenti i led di stato e per il livello della batteria.</p>
<p>Una volta estratto, si apprezzano le dimensioni estremamente contenute dell&#8217;auricolare du cui, inserito nell&#8217;orecchio, sporge solo il piccolo braccetto con i microfoni. Essendo fisso, il suo utilizzo è pensato con il solo orecchio destro. Le varie taglie di eargel consentono al Jabra Eclipse di adattarsi al meglio a tutti i tipi di condotti auricolari.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/jabra-eclipse-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-uMt0dpqZ" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/jabra-eclipse-nerdvana-03-600x600.jpg" alt="jabra eclipse nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12757" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/jabra-eclipse-nerdvana-03-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/jabra-eclipse-nerdvana-03-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/jabra-eclipse-nerdvana-03-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/jabra-eclipse-nerdvana-03-500x500.jpg 500w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/jabra-eclipse-nerdvana-03-768x768.jpg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/jabra-eclipse-nerdvana-03-1280x1280.jpg 1280w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/jabra-eclipse-nerdvana-03-414x414.jpg 414w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/jabra-eclipse-nerdvana-03.jpg 1400w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/jabra-eclipse-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-uMt0dpqZ" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/jabra-eclipse-nerdvana-04-600x600.jpg" alt="jabra eclipse nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12758" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/jabra-eclipse-nerdvana-04-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/jabra-eclipse-nerdvana-04-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/jabra-eclipse-nerdvana-04-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/jabra-eclipse-nerdvana-04-500x500.jpg 500w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/jabra-eclipse-nerdvana-04-768x768.jpg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/jabra-eclipse-nerdvana-04-1280x1280.jpg 1280w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/jabra-eclipse-nerdvana-04-414x414.jpg 414w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/jabra-eclipse-nerdvana-04.jpg 1400w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>I profili bluetooth supportati da Jabra Eclipse sono: headset profile, hands free profile, A2DP e phone book access profile. Questi garantiscono un&#8217;ottima gestione sia delle chiamate, che una buona riproduzione musicale per la quale è abilitato. Jabra Eclipse può essere connesso fino ad 8 dispositivi, due contemporaneamente.</p>
<p>La gestione di Jabra Eclipse avviene sia attraverso i comandi vocali che con il tocco. Quanto ai primi la lingua pre-impostata è l&#8217;inglese; solo scaricando l&#8217;app dedicata <a href="https://itunes.apple.com/it/app/jabra-assist/id663387077" target="_blank">Jabra Assist</a> sarà possibile modificarla in italiano. I comandi disponibili sono &#8220;Rispondere&#8221; e &#8220;Ignorare&#8221;. In merito al tocco invece, il manuale utente indica di sfiorare l&#8217;auricolare; in realtà perché il tocco sia rilevato è necessario battere con il polpastrello con una certa intensità. Il singolo tocco in chiamata attiva il muto, quando non c&#8217;è una chiamata in corso invece fornisce lo stato della batteria. Il tocco doppio in chiamata riaggancia, normalmente invece attiva Siri o Google Now o, con una chiamata in arrivo, risponde. Tutto questo se l&#8217;auricolare è posizionato nell&#8217;orecchio; qualora invece dovessimo tenerlo nella sua custodia, sarà sufficiente estrarlo perché automaticamente si colleghi al telefono e risponda. Questo movimento, ad una mano, non è immediato, ma basta un po&#8217; di allenamento per riuscire a trovare il modo giusto per estrarre Jabra Eclipse dalla sua base di ricarica.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/jabra-eclipse-nerdvana-05.jpg" data-rel="lightbox-gallery-uMt0dpqZ" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/jabra-eclipse-nerdvana-05-600x400.jpg" alt="jabra eclipse nerdvana" width="600" height="400" class="aligncenter size-large wp-image-12759" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/jabra-eclipse-nerdvana-05-600x400.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/jabra-eclipse-nerdvana-05-450x300.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/jabra-eclipse-nerdvana-05-768x512.jpg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/02/jabra-eclipse-nerdvana-05.jpg 1417w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Una discreta esperienza di ascolto musicale è garantita dall&#8217;intervallo di frequenze dell&#8217;altoparlante 20 Hz &#8211; 20 kHz. Il microfono presenta un intervallo ben più stretto 100 Hz &#8211; 8 kHz allo scopo di focalizzarsi sulle frequenze medie proprie della voce umana ed escludere tutto ciò che è diverso da essa. Allo stesso scopo Jabra Eclipse monta due microfoni che rilevano il rumore ambientale e lo attenuano. Per i telefoni e le reti che lo supportano, la voce viene trasmessa anche in HD.</p>
<p>La portata di Jabra Eclipse è discreta: fino ad un paio di muri divisori non danno grossi problemi; in campo aperto il raggio va oltre i 20 m. Anche l&#8217;autonomia, sia dell&#8217;auricolare in sé che in combinazione con la sua base è buona. Quella complessiva dichiarata e di 10 ore ed in effetti non ci si discosta particolarmente.</p>
<p>L&#8217;esperienza in chiamata è ottima. Il fatto che si tratti di un auricolare in-ear tende un po&#8217; a far alzare la propria voce, se però lo si sposta leggermente non si avvertirà l&#8217;isolamento ed il tono sarà più naturale. L&#8217;interlocutore, in assenza di vento, percepisce una voce chiara e forte; gli spostamenti d&#8217;aria di una certa intensità sono avvertiti chiaramente, attenuati quando si sta parlando. Il resto dei rumori ambientali viene soppresso bene.</p>
<p>Ulteriori informazioni su Jabra Eclipse sono disponibili sulla pagina ad esso dedicata del sito dell&#8217;azienda.<br />
Jabra Eclipse è proposto ad un prezzo al pubblico di 99,99; su Amazon è possibile trovarlo a circa <a href="http://amzn.to/2lfTowl" target="_blank">70 €</a>. Non è una cifra modica, ma l&#8217;esperienza è in linea con il suo prezzo, nonché con lo standard qualitativo e dei suoi diretti competitor.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/02/08/recensione-jabra-eclipse/">Recensione Jabra Eclipse: il design incontra la funzionalità</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Datacolor Spyder5EXPRESS: colori mai visti sul tuo monitor</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2017/01/26/recensione-datacolor-spyder5express/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jan 2017 15:40:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[colorimetro]]></category>
		<category><![CDATA[Datacolor]]></category>
		<category><![CDATA[monitor]]></category>
		<category><![CDATA[Spyder]]></category>
		<category><![CDATA[usb]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le occasioni in cui si ritenga qualcosa più che superflua, finché non se ne fa l&#8217;esperienza sono immancabili; è esattamente ciò che accade all&#8217;utente non professionista che per la prima volta si trova ad utilizzare il Datacolor Spyder. Datacolor Spyder altro non è che un colorimetro in grado, grazie al software di cui è corredato, [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/01/26/recensione-datacolor-spyder5express/">Recensione Datacolor Spyder5EXPRESS: colori mai visti sul tuo monitor</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Le occasioni in cui si ritenga qualcosa più che superflua, finché non se ne fa l&#8217;esperienza sono immancabili; è esattamente ciò che accade all&#8217;utente non professionista che per la prima volta si trova ad utilizzare il Datacolor Spyder.</h5>
<p>Datacolor Spyder altro non è che un colorimetro in grado, grazie al software di cui è corredato, di calibrare automaticamente i monitor di Mac e PC.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-10.jpg" data-rel="lightbox-gallery-mAFHE1dm" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-10-600x536.jpg" alt="Datacolor Spyder5EXPRESS nerdvana" width="600" height="536" class="aligncenter size-large wp-image-12739" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-10-600x536.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-10-450x402.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-10-768x687.jpg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-10.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>All&#8217;interno della confezione, molto compatta nelle dimensioni, non troveremo altro se non il dispositivo con il suo cavetto USB ed un piccolo foglietto su cui è indicato l&#8217;indirizzo tramite il quale scaricare l&#8217;applicazione.</p>
<div class='content-column one_third'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-05.jpg" data-rel="lightbox-gallery-mAFHE1dm" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-05-377x450.jpg" alt="Datacolor Spyder5EXPRESS nerdvana" width="377" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-12746" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-05-377x450.jpg 377w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-05-502x600.jpg 502w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-05-768x918.jpg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-05.jpg 837w" sizes="auto, (max-width: 377px) 100vw, 377px" /></a><br /></div><div class='content-column one_third'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-08.jpg" data-rel="lightbox-gallery-mAFHE1dm" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-08-377x450.jpg" alt="Datacolor Spyder5EXPRESS nerdvana" width="377" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-12745" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-08-377x450.jpg 377w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-08-502x600.jpg 502w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-08-768x918.jpg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-08.jpg 837w" sizes="auto, (max-width: 377px) 100vw, 377px" /></a><br /></div><div class='content-column one_third last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-09.jpg" data-rel="lightbox-gallery-mAFHE1dm" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-09-309x450.jpg" alt="Datacolor Spyder5EXPRESS nerdvana" width="309" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-12738" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-09-309x450.jpg 309w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-09-412x600.jpg 412w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-09.jpg 686w" sizes="auto, (max-width: 309px) 100vw, 309px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Il dispositivo è di per sé molto robusto. Il sensore appare coperto da una scocca di protezione che, una volta rimossa, rimanendo legata al cavetto USB, fungerà anche da contrappeso per mantenere in posizione il colorimetro.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-mAFHE1dm" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-02-600x401.jpg" alt="Datacolor Spyder5EXPRESS nerdvana" width="600" height="401" class="aligncenter size-large wp-image-12731" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-02-600x401.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-02-450x300.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-02-768x513.jpg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-02.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Raggiunta la pagina web suggerita non dovremo far altro che selezionare la versione del programma legata al Datacolor Spyder in nostro possesso. Sulla base della scelta effettuata, sarà reso disponibile anche un video tutorial in lingua italiana che spiegherà passo dopo passo come utilizzare correttamente il dispositivo di calibrazione.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-mAFHE1dm" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-04-600x569.jpg" alt="Datacolor Spyder5EXPRESS nerdvana" width="600" height="569" class="aligncenter size-large wp-image-12733" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-04-600x569.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-04-450x427.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-04-768x728.jpg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-04.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Datacolor Spyder è un prodotto completo per la calibrazione di monitor che aumenta le sue potenzialità in base alla versione dell&#8217;applicativo alla quale viene abbinato. Per la nostra prova abbiamo avuto la possibilità di testare il Datacolor Spyder5EXPRESS che è la soluzione più adatta al consumatore finale. Per i professionisti sono disponibili le versioni superiori: Spyder5PRO e Spyder5ELITE. Queste due ultime versioni, supportano principalmente la rilevazione della luce ambientale e la possibilità di poter scegliere diverse impostazioni di calibrazione. Qualora si sia acquistata una versione inferiore, è sempre possibile effettuare un upgrade.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/tabella-comparativa-datacolor-spyder5express-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-mAFHE1dm" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/tabella-comparativa-datacolor-spyder5express-nerdvana-600x427.jpg" alt="Datacolor Spyder5EXPRESS nerdvana" width="600" height="427" class="aligncenter size-large wp-image-12740" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/tabella-comparativa-datacolor-spyder5express-nerdvana-600x427.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/tabella-comparativa-datacolor-spyder5express-nerdvana-450x320.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/tabella-comparativa-datacolor-spyder5express-nerdvana-768x546.jpg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/tabella-comparativa-datacolor-spyder5express-nerdvana.jpg 1778w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Venendo all&#8217;uso pratico l&#8217;operazione di calibrazione del monitor, grazie a Datacolor Spyder5EXPRESS, diventa estremamente semplice e rapida. Una volta lanciata l&#8217;applicazione ci sarà richiesto di collegare il colorimetro e di selezionare il modello del monitor da una vasta gamma, nessun problema nel caso in cui il proprio non dovesse comparire nella lista. Una volta posizionato il sensore sulla sagoma che appare a schermo Spyder5EXPRESS provvederà a far comparire a schermo tutti i colori necessari alla corretta calibrazione. A processo terminato dovremo solo completare l&#8217;assegnazione del nome al profilo colore creato del quale saremo anche informati circa la posizione in cui è stato salvato.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-mAFHE1dm" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-03-400x600.jpg" alt="Datacolor Spyder5EXPRESS nerdvana" width="400" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12732" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-03-400x600.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-03-300x450.jpg 300w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-03.jpg 667w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></p>
<p>Prima di chiudere Spyder5EXPRESS potremo confrontare il profilo che si era adottato fino a quel momento con quello appena creato. Sarà in questo momento che ci si renderà conto di come si siano potuti vedere falsati i colori ed addirittura scoprirne di mai visti sul proprio schermo. La prima impressione sarà di una strana sensazione, ma basteranno pochi attimi per fare l&#8217;abitudine al nuovo profilo colore evidentemente ben più fedele.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-07.jpg" data-rel="lightbox-gallery-mAFHE1dm" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-07-600x437.jpg" alt="Datacolor Spyder5EXPRESS nerdvana" width="600" height="437" class="aligncenter size-large wp-image-12736" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-07-600x437.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-07-450x328.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-07-768x559.jpg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-07.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Per avere un&#8217;idea più completa abbiamo testato il Datacolor Spyder5EXPRESS su diversi monitor, tra cui quello di un MacBook Pro Retina ed un ASUS PA238Q. In tutti i casi la sensazione è quella di colori più caldi e realistici. L&#8217;intero processo richiede poco più di 5 minuti ed al suo termine il nuovo profilo colore sarà disponibile, su Mac, nel pannello &#8220;Colore&#8221; della sezione &#8220;Monitor&#8221; delle Preferenze di sistema. Da qui sarà in ogni momento possibile riportare il profilo colore a quello precedentemente in uso, ed istantaneamente passare dall&#8217;uno all&#8217;altro per verificare le differenze.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-mAFHE1dm" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-01-600x401.jpg" alt="Datacolor Spyder5EXPRESS nerdvana" width="600" height="401" class="aligncenter size-large wp-image-12730" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-01-600x401.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-01-450x300.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-01-768x513.jpg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/datacolor-spyder5express-nerdvana-01.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>È lo stesso Datacolor Spyder5EXPRESS a rendere noto all&#8217;utente che, dal momento che tutti i monitor sono soggetti ad un certo degrado nel tempo, è necessario ripetere di tanto in tanto la calibrazione. A questo proposito suggerisce di impostare un avviso automatico con una cadenza a discrezione dell&#8217;utente stesso.</p>
<p>Ulteriori informazioni su Datacolor Spyder5EXPRESS sono disponibili sulla <a href="http://spyder.datacolor.com/portfolio-view/spyder5express/" target="_blank">pagina</a> del produttore.<br />
Datacolor Spyder5EXPRESS è disponibile all&#8217;acquisto su Amazon al prezzo di <a href="http://amzn.to/2kmPanb" target="_blank">120 €</a>. Pur rivolgendosi al consumatore finale, non va tralasciato che si tratti comunque di uno strumento avanzato il cui importo d&#8217;acquisto è comunque in linea con quello proposto dai sui competitor. Spyder5PRO e Spyder5ELITE sono invece proposti rispettivamente a <a href="http://amzn.to/2kmJxFC" target="_blank">155 €</a> e <a href="http://amzn.to/2kmJEkw" target="_blank">220 €</a>.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/01/26/recensione-datacolor-spyder5express/">Recensione Datacolor Spyder5EXPRESS: colori mai visti sul tuo monitor</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Toshiba Canvio for Desktop: fino a 6 TB in un singolo disco</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2017/01/19/recensione-toshiba-canvio-for-desktop/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jan 2017 14:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[hdd]]></category>
		<category><![CDATA[toshiba]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ampliamo la gamma di soluzioni di archiviazione passate sotto la nostra lente con l’hard disk esterno Toshiba Canvio for Desktop che offre velocità di trasferimento e capacità in un case versatile ed elegante. Toshiba Canvio for Desktop è costituito da un disco singolo con fattore di forma da 3,5” dotato di collegamento USB 3.0 retrocompatibile [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/01/19/recensione-toshiba-canvio-for-desktop/">Recensione Toshiba Canvio for Desktop: fino a 6 TB in un singolo disco</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Ampliamo la gamma di soluzioni di archiviazione passate sotto la nostra lente con l’hard disk esterno Toshiba Canvio for Desktop che offre velocità di trasferimento e capacità in un case versatile ed elegante.</h5>
<p>Toshiba Canvio for Desktop è costituito da un disco singolo con fattore di forma da 3,5” dotato di collegamento USB 3.0 retrocompatibile con USB 2.0 in tagli da 2 TB, 3 TB, 4 TB, 5 TB e 6 TB; il tutto nelle dimensioni di 167 mm x 129 mm x 41 mm.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/toshiba-canvio-for-desktop-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-2o4ODKFX" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/toshiba-canvio-for-desktop-nerdvana-04-600x450.jpg" alt="Toshiba Canvio for Desktop nerdvana" width="600" height="450" class="aligncenter size-large wp-image-12566" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/toshiba-canvio-for-desktop-nerdvana-04-600x450.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/toshiba-canvio-for-desktop-nerdvana-04-450x338.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/toshiba-canvio-for-desktop-nerdvana-04-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La scocca esterna è in plastica nera con finiture sia lucide che opache. Quattro gommini anti-scivolo sono posizionati sia su una delle due facce più estese, per posizionare il Toshiba Canvio for Desktop orizzontalmente, che su una delle due più strette e lunghe consentendo di orientarlo anche verticalmente ed occupare una superficie inferiore sul piano d’appoggio. Nella parte che in ogni configurazione rimane posteriore sono localizzate la porta di alimentazione, quella USB 3.0 e lo slot di sicurezza Kensington.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/toshiba-canvio-for-desktop-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-2o4ODKFX" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/toshiba-canvio-for-desktop-nerdvana-03-600x450.jpg" alt="Toshiba Canvio for Desktop nerdvana" width="600" height="450" class="aligncenter size-large wp-image-12565" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/toshiba-canvio-for-desktop-nerdvana-03-600x450.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/toshiba-canvio-for-desktop-nerdvana-03-450x338.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/toshiba-canvio-for-desktop-nerdvana-03-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Il Toshiba Canvio for Desktop che abbiamo ricevuto è nella versione da 6 TB. Una volta collegato al MacBook Pro sono sufficienti una decina di secondi perché l’unità fosse riconosciuta, non troppi considerata la capacità. Lo spazio a disposizione rilevato è pari esattamente a 6 TB.</p>
<p>L’esecuzione dei test con Blackmagic Disk Speed Test e AJA System Test sul Toshiba Canvio for Desktop hanno restituito dei valori assimilabili e quantomai simmetrici tra scrittura e lettura attestandosi su un valore medio per entrambe le fasi di circa 150 MB/s: un ottimo risultato trattandosi di un HDD.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/toshiba-canvio-for-desktop-nerdvana-blackmagic.jpg" data-rel="lightbox-gallery-2o4ODKFX" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/toshiba-canvio-for-desktop-nerdvana-blackmagic-582x600.jpg" alt="" width="582" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12568" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/toshiba-canvio-for-desktop-nerdvana-blackmagic-582x600.jpg 582w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/toshiba-canvio-for-desktop-nerdvana-blackmagic-436x450.jpg 436w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/toshiba-canvio-for-desktop-nerdvana-blackmagic-768x792.jpg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/toshiba-canvio-for-desktop-nerdvana-blackmagic.jpg 1532w" sizes="auto, (max-width: 582px) 100vw, 582px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/toshiba-canvio-for-desktop-nerdvana-aja.jpg" data-rel="lightbox-gallery-2o4ODKFX" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/toshiba-canvio-for-desktop-nerdvana-aja-600x535.jpg" alt="" width="600" height="535" class="aligncenter size-large wp-image-12567" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/toshiba-canvio-for-desktop-nerdvana-aja-600x535.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/toshiba-canvio-for-desktop-nerdvana-aja-450x402.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/toshiba-canvio-for-desktop-nerdvana-aja-768x685.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Per valutare il comportamento nell’uso quotidiano dell’hard disk esterno Toshiba Canvio for Desktop abbiamo effettuato gli ormai consueti trasferimenti da e per l’HDD. Il primo relativo ad un file compresso delle dimensioni di 5,7 GB circa, il secondo ad una cartella di file musicali in alta qualità da 10 GB all’incirca, il terzo ad un’ulteriore cartella da circa 7,5 GB contenente scatti JPEG e RAW da 12 MP ed infine ad una cartella da poco più di 1 GB costituita da 2000 elementi estremamente eterogenei delle dimensioni variabili dai pochi byte ai pochi megabyte. I valori medi delle velocità rilevate sono riportati nella seguente tabella.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura</strong></td>
<td class="tg-j2zy"><strong>Lettura</strong></td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Archivio</td>
<td class="tg-yw4l">162,75 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">164,17 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">File musicali HQ</td>
<td class="tg-j2zy">117,89 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">138,78 MB/s</td>
</tr>
<td class="tg-yw4l">Scatti</td>
<td class="tg-yw4l">84,80 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">147,44 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">2000 elementi</td>
<td class="tg-j2zy">6,62 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">53,87 MB/s</td>
</table>
<p>I valori di trasferimento sono ottimi nei primi due casi, dove il singolo file ha delle dimensioni cospicue. Già con i pochi MB degli scatti, benché il valore in lettura sia in linea con i precedenti, quello in scrittura subisce un degrado sensibile. Il risultato peggiore lo abbiamo registrato nell’ultima fase di scrittura, dove si rileva un comportamento poco soddisfacente che tenta di rifarsi in lettura con un dato più dignitoso ed in linea con i gli altri prodotti affini a questo Toshiba Canvio for Desktop.</p>
<p>Benché il design ne faccia un perfetto prodotto da scrivania, la rotazione dei dischi è abbastanza rumorosa e, in una stanza silenziosa, l’intensità del fruscio prodotto è importante. Se legato ad un uso sporadico questo aspetto assume una rilevanza trascurabile; se al contrario l’uso che se ne deve fare è costante può fare la differenza.</p>
<p>Ulteriori dettagli sul Toshiba Canvio for Desktop sono disponibili sul <a href="http://www.toshiba.it/hard-drives/desktop/canvio-for-desktop/" target="_blank">sito</a> del produttore.<br />
Toshiba Canvio for Desktop è in vendita su Amazon in tutti i tagli, i più significativi sono 3 TB, 5 TB e 6 TB rispettivamente al prezzo di <a href="http://amzn.to/2iPPNGU" target="_blank">100 €</a>, <a href="http://amzn.to/2j8tNoE" target="_blank">190 €</a> e <a href="http://amzn.to/2j8zzX6" target="_blank">245 €</a>. Gli altri hanno attualmente uno scarto di prezzo di 5 € circa che non giustifica la propensione per il taglio inferiore. Questi importi fanno variare il costo per giga da 0,016 €/GB del modello da 3 TB a 0,039 €/GB. Ciò fa della versione da 3 TB un prodotto davvero allettante, ma anche il prezzo di quella da 6 TB è competitivo visto che ci si riferisce ad un unico disco.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/01/19/recensione-toshiba-canvio-for-desktop/">Recensione Toshiba Canvio for Desktop: fino a 6 TB in un singolo disco</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione WD My Passport Wireless Pro: unità definitiva per la condivisione professionale</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2017/01/06/recensione-wd-my-passport-wireless-pro/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jan 2017 15:30:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[hdd]]></category>
		<category><![CDATA[micro SD]]></category>
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		<category><![CDATA[SD Card]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono innumerevoli le soluzioni, anche ad elevate prestazioni, che offrono elevate capacità, collegamento USB 3.0, condivisione via rete ed accesso ad ulteriori unità, ma quante racchiudono tutte queste caratteristiche in un unico prodotto? Il WD My Passport Wireless Pro che abbiamo provato ultimamente riesce a far fronte a tutte queste necessità in maniera egregia e [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/01/06/recensione-wd-my-passport-wireless-pro/">Recensione WD My Passport Wireless Pro: unità definitiva per la condivisione professionale</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Sono innumerevoli le soluzioni, anche ad elevate prestazioni, che offrono elevate capacità, collegamento USB 3.0, condivisione via rete ed accesso ad ulteriori unità, ma quante racchiudono tutte queste caratteristiche in un unico prodotto? Il WD My Passport Wireless Pro che abbiamo provato ultimamente riesce a far fronte a tutte queste necessità in maniera egregia e con pochissimi compromessi.</h5>
<p>WD My Passport Wireless Pro è fondamentalmente un disco magnetico, per noi in versione da 2 TB che, oltre alla connessione via USB 3.0, supporta lo standard WiFi fino alla velocità garantita dalla classe ac. Presenta inoltre un vano per le SD card ed una porta USB 2.0 per l’innesto dei relativi dispositivi di archiviazione.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-1Jaob4MH" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-04-600x600.jpg" alt="WD My Passport Wireless Pro nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12524" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-04-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-04-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-04-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-04-500x500.jpg 500w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-04-768x768.jpg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-04-1280x1280.jpg 1280w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-04-414x414.jpg 414w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-04.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Pulsanti e porte sono ben posizionati e distribuiti in maniera tale da non comprometterne l’utilizzo simultaneo. I pulsanti sono solo due, uno per accensione e spegnimento e l’altro per stato batteria, WPS e backup della scheda SD.</p>
<p>I led nella parte superiore indicano lo stato della batteria, gli altri due sono dedicati: uno alla rete (indica anche l’accensione o spegnimento dell’unità) e l’altro all’attività del disco.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-1Jaob4MH" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-03-600x600.jpg" alt="WD My Passport Wireless Pro nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12523" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-03-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-03-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-03-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-03-500x500.jpg 500w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-03-768x768.jpg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-03-1280x1280.jpg 1280w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-03-414x414.jpg 414w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-03.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Alla porta USB del WD My Passport Wireless Pro è addirittura possibile collegare un hub USB. L’unità principale riconoscerà senza problemi le singole memorie che si sono collegate.</p>
<p>L’elevata capacità (2 TB o 3 TB) disponibile fa sì che si possa pensare al WD My Passport Wireless Pro come ad un dispositivo sia di archiviazione che di backup quasi assimilabile ad un NAS; presentando le caratteristiche fondamentali di quest’ultimo e di un hard disk esterno.</p>
<p>Lo scopo fondamentale per cui nasce il WD My Passport Wireless Pro è fornire la possibilità ad un gruppo di persone di poter consultare o lavorare su del materiale condiviso in contemporanea. Grazie alla sua batteria integrata da 6400 mAh l’azienda dichiara un’autonomia fino a 10 ore di uso continuato. Se questo non dovesse essere sufficiente WD My Passport Wireless Pro può essere utilizzato, a meno che non vi si colleghi una pendrive, anche durante la ricarica, potendo accedere sia ai contenuti del disco interno che a quelli della SD card. In caso di emergenza l’alimentazione, grazie alla forma del connettore USB 3.0, può anche essere fornita con un cavetto micro-USB, dovendo però accontentarsi di una corrente inferiore e quindi un tempo di ricarica più lungo. In caso di inattività prolungata infine WD My Passport Wireless Pro va in standby automatico.<br />
La porta USB fornisce abbastanza corrente da riuscire ad alimentare piccoli accessori o al più smartphone; ovviamente con una potenza limitata.</p>
<p>Per una massima compatibilità e funzionalità WD My Passport Wireless Pro è formattato in ExFAT. In questo modo può essere utilizzato via USB con qualsiasi sistema operativo, senza l’annoso problema della massima dimensione di 4 GB del file system FAT32.</p>
<p>Le prestazioni che il WD My Passport Wireless Pro offre tramite collegamento USB 3.0, come si evince dall’immagine seguente, sono molto buone trattandosi di un disco magnetico.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-speed-test.jpg" data-rel="lightbox-gallery-1Jaob4MH" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-speed-test-582x600.jpg" alt="" width="582" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12525" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-speed-test-582x600.jpg 582w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-speed-test-436x450.jpg 436w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-speed-test-768x792.jpg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-speed-test.jpg 1532w" sizes="auto, (max-width: 582px) 100vw, 582px" /></a></p>
<p>L’accesso ai dati del disco interno o di eventuali memorie USB o SD Card senza fili è molto semplice. Basta avviare il WD My Passport Wireless Pro, collegarsi ad una delle due reti WiFi protette da password che esso crea (una a 2,4 GHz ed una a 5 GHz) ed utilizzare l’app <a href="https://appsto.re/it/4wh3A.i" target="_blank" rel="noopener noreferrer">WD My Cloud</a>. A partire dall’app è possibile leggere i file di uso più comune, effettuare trasferimenti da un dispositivo all’altro e configurare l’unità principale. Utilizzando un Mac o PC si può accedere ai dati tramite i protocolli SMB, AFP ed FTP, ed alle impostazioni via browser. Su Mac il WD My Passport Wireless Pro semplicemente apparirà della barra laterale del Finder, mostrando un elemento per ogni unità: HDD interno, SD Card ed una o più USB flash drive collegate.</p>
<p>I trasferimenti sono abbastanza rapidi sia per le SD Card che per le memorie USB. Da app questi avvengono in maniera diretta da un dispositivo all’altro, potendo monitorare lo stato dal pannello “Attività” dove però manca una barra di avanzamento. Da computer invece questi effettuano un passaggio intermedio essendo scaricati e contestualmente caricati, cosa che, se ci si avvale di una connessione n o addirittura ac, non crea particolare disturbo a meno che non si tratti di file davvero pesanti. Collegando via USB il WD My Passport Wireless Pro al computer i dispositivi ad esso collegati in cascata non sono visibili. In alternativa le memorie esterne possono essere copiate integralmente, tramite apposito comando, sia via browser che via app. Effettuando più volte la copia, questa non sarà incrementale, ma ogni volta sarà copiato l&#8217;intero contenuto.</p>
<p>Per non lasciare chi sta lavorando senza connessione ad Internet, il WD My Passport Wireless Pro può essere collegato ad una rete WiFi preesistente, rimanendo raggiungibile con la stessa semplicità. Anche questo aspetto può essere facilmente impostato sia da browser che da app. Tale caratteristica fa sì che si possano abbinare, e quindi sfruttare, servizi cloud come Dropbox o Google Drive, la Creative Cloud di Adobe ed il servizio MyCloud offerto da Western Digital stessa.</p>
<p>La velocità della connessione wireless consente di poter fruire senza latenza di contenuti HD o scorrere velocemente un album fotografico. Tutti i contenuti multimediali presenti su WD My Passport Wireless Pro possono essere riprodotti anche da Apple TV, o utilizzando Plex.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-1Jaob4MH" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-02-600x600.jpg" alt="WD My Passport Wireless Pro nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12522" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-02-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-02-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-02-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-02-500x500.jpg 500w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-02-768x768.jpg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-02-1280x1280.jpg 1280w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-02-414x414.jpg 414w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/01/wd-my-passport-wireless-pro-nerdvana-02.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>L’esperienza con WD My Passport Wireless Pro è in generale molto positiva. Il suo uso è intuitivo e tutte le funzionalità offerte vengono smaltite in maniera molto rapida. Nel caso in cui non si dovesse riuscire in qualcosa, il manuale utente, in italiano, viene in soccorso in modo esaustivo.</p>
<p>Ulteriori dettagli sul WD My Passport Wireless Pro sono disponibili sulla <a href="https://www.wdc.com/it-it/products/portable-storage/my-passport-wireless-pro.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">pagina</a> del prodotto.<br />
WD My Passport Wireless Pro è in vendita su Amazon al prezzo di <a href="http://amzn.to/2iInMBA" target="_blank" rel="noopener noreferrer">210 €</a> circa nella versione da 2 TB e di <a href="http://amzn.to/2iInUkB" target="_blank" rel="noopener noreferrer">250 €</a> in quella da 3 TB. Questi importi corrispondono a più del doppio del costo di un normale hard disk esterno e sono più assimilabili a quelli di un NAS, ma va tenuto in conto che il target di questo prodotto sono i professionisti più che i consumatori.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/01/06/recensione-wd-my-passport-wireless-pro/">Recensione WD My Passport Wireless Pro: unità definitiva per la condivisione professionale</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Rode VideoMic Pro: il microfono direzionale professionale per reflex</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2016/12/29/recensione-rode-videomic-pro-microfono-direzionale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Dec 2016 15:45:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[DSLR]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;uso delle fotocamere reflex si fa sempre più diffuso e con esso quello di flash più o meno professionali. Va di pari passo l&#8217;adozione di queste ultime per la registrazione di video. Unico elemento al quale si presta forse meno attenzione è il microfono per l&#8217;acquisizione di un suono che sia per lo meno allo [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/12/29/recensione-rode-videomic-pro-microfono-direzionale/">Recensione Rode VideoMic Pro: il microfono direzionale professionale per reflex</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>L&#8217;uso delle fotocamere reflex si fa sempre più diffuso e con esso quello di flash più o meno professionali. Va di pari passo l&#8217;adozione di queste ultime per la registrazione di video. Unico elemento al quale si presta forse meno attenzione è il microfono per l&#8217;acquisizione di un suono che sia per lo meno allo stesso livello del video. Il microfono <a href="https://www.nerdvana.it/tag/rode/" target="_blank">Rode</a> VideoMic Pro fa fronte esattamente a questa esigenza.</h5>
<p>VideoMic Pro di Rode è un microfono a condensatore compatto direzionale per fotocamere, che si innesta sulla slitta superiore (o hot shoe) dedicata solitamente al flash esterno. È dotato si sistema anti shock Rycote e spugna anti vento. L&#8217;uscita audio e costituita da un jack dual mono da 3,5 mm, è alimentato da batterie da 9 V ed integra sia un filtro passa alto che un controllo del guadagno a tre posizioni.</p>
<p>L’accesso al vano dedicato alla batteria è posizionato nella parte anteriore. A fungere da chiusura è un piccolo pannello che presenta in evidenza il cerchietto metallico che rappresenta la firma dell’azienda produttrice. La rimozione ed il riposizionamento di questo sportellino non è cosa di estrema semplicità, ma basta dare un’occhiata alle istruzioni per superare questa prova. Con questo tipo di alimentazione l’azienda dichiara un’autonomia di 70 ora di utilizzo.</p>
<p>Una volta collegato alla fotocamera, prima di iniziare la registrazione è importante regolare correttamente il livello del volume dalle impostazioni della fotocamera stessa. L&#8217;elevata sensibilità del VideoMic Pro potrebbe registrare anche il fruscio prodotto dal dispositivo, che potrebbe poi avvertirsi con una certa importanza come rumore di fondo. Tutto ciò diventa superfluo qualora lo si dovesse utilizzare in maniera isolata.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/12/videomic-pro-rode-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-ST3EdVCu" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/12/videomic-pro-rode-nerdvana-02-600x600.jpg" alt="VideoMic Pro Rode nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12514" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/12/videomic-pro-rode-nerdvana-02-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/12/videomic-pro-rode-nerdvana-02-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/12/videomic-pro-rode-nerdvana-02-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/12/videomic-pro-rode-nerdvana-02-500x500.jpg 500w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/12/videomic-pro-rode-nerdvana-02-768x768.jpg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/12/videomic-pro-rode-nerdvana-02-414x414.jpg 414w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/12/videomic-pro-rode-nerdvana-02.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La presenza di una batteria indica che si tratti di un microfono attivo. VideoMic Pro di Rode è dotato infatti di una circuiteria in grado di elaborare in tempo reale il segnale audio. Sono i due interruttori a fungere da input. Il primo, dedicato all’accensione, consente di applicare un filtro passa-alto al suono catturato escludendo le frequenze più basse. In particolare la risposta in frequenza è di 40 Hz &#8211; 20 kHz, il filtro taglia tutte quelle inferiori agli 80 Hz. Il secondo agisce sul guadagno, riducendolo di 10 dB, lasciandolo inalterato, o amplificandolo di  20 dB. Quest’ultimo selettore, funge da preamplificatore, attenuando suoni troppo intensi che potrebbero essere registrati in maniera distorta, o amplificando suoni a bassa intensità. La ragion d’essere principale del livello +20 dB di questo interruttore lascia che l’utente di una DSLR possa ridurre il volume di input del microfono, riducendo di conseguenza il rumore generato dai circuiti audio di qualità relativamente bassa della fotocamera.</p>
<p>Per farci un’idea del comportamento del VideoMic Pro di Rode abbiamo condotto alcuni test sia all’interno che all’esterno.<br />
La prima considerazione che salta all’orecchio, figlia del fatto che si tratti di un microfono direzionale, è come i suoni provenienti dal retro del microfono siano attenuati, a favore di quelli frontali.<br />
Il parlato è morbido, pieno e cristallino senza fruscii di fondo che disturbino l’ascolto. Una eventuale loro presenza, frutto di una cattiva configurazione iniziale, sarà poi riducibile in fase di post-produzione.</p>
<p>La staffa ammortizzante riduce notevolmente la possibilità di registrare suoni dovuti a scosse, vibrazioni o movimenti improvvisi dovuti a cavalletti e quant’altro.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/12/videomic-pro-rode-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-ST3EdVCu" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/12/videomic-pro-rode-nerdvana-03-600x400.jpg" alt="VideoMic Pro Rode nerdvana" width="600" height="400" class="aligncenter size-large wp-image-12515" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/12/videomic-pro-rode-nerdvana-03-600x400.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/12/videomic-pro-rode-nerdvana-03-450x300.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/12/videomic-pro-rode-nerdvana-03-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Le dimensioni compatte si traducono in un più agevole trasporto, ma anche nella possibilità di adozione di obiettivi più voluminosi, aspetto da non trascurare visto l’ambito di utilizzo.</p>
<p>All’esterno gli spostamenti d’aria sono avvertibili solo in presenza di molto vento; in caso contrario il suono registrato rimane pulito.</p>
<p>La lunghezza del cavetto con terminale jack da 3,5 mm è sufficiente per il collegamento alla porta d’ingresso delle fotocamera. Questo fa sì che non si creino grovigli o ci siano cavi che disturbino l’uso della fotocamera. In una configurazione diversa non sarà necessario altro se non una classica prolunga stereofonica.</p>
<p>Ulteriori dettagli circa il microfono direzionale VideoMic Pro di Rode sono disponibili sulla pagina del sito dell’azienda.<br />
VideoMic Pro di Rode è in vendita su Amazon al prezzo di <a href="http://amzn.to/2eFBBva" target="_blank">154 €</a>, rendendolo alla portata di tutti coloro vogliano portare la registrazione video con una fotocamera ad un livello superiore.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/12/29/recensione-rode-videomic-pro-microfono-direzionale/">Recensione Rode VideoMic Pro: il microfono direzionale professionale per reflex</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Freecom mSSD: velocità USB 3.0 a portata di mano</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2016/12/14/recensione-freecom-mssd-usb-3-0/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Dec 2016 13:45:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Freecom]]></category>
		<category><![CDATA[SSD]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Già qualche tempo fa analizzando il comportamento dell’unità Tough Drive Mini SSD di Freecom abbiamo potuto rilevare la qualità dei prodotti dell’azienda. Con il Freecom mSSD questa caratteristica si conferma fuori discussione. Freecom mSSD per noi in prova nella versione da 128 GB è, come il nome suggerisce, un micro SSD. Nel piccolo involucro, che [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/12/14/recensione-freecom-mssd-usb-3-0/">Recensione Freecom mSSD: velocità USB 3.0 a portata di mano</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Già qualche tempo fa analizzando il comportamento dell’unità <a href="https://www.nerdvana.it/2016/04/28/recensione-freecom-tough-drive-mini-ssd/" target="_blank">Tough Drive Mini SSD</a> di Freecom abbiamo potuto rilevare la qualità dei prodotti dell’azienda. Con il Freecom mSSD questa caratteristica si conferma fuori discussione.</h5>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/12/freecom-mssd-nerdvana-06.jpg" data-rel="lightbox-gallery-uKVBAMme" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/12/freecom-mssd-nerdvana-06-600x400.jpg" alt="Freecom mSSD nerdvana" width="600" height="400" class="aligncenter size-large wp-image-12473" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/12/freecom-mssd-nerdvana-06-600x400.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/12/freecom-mssd-nerdvana-06-450x300.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/12/freecom-mssd-nerdvana-06-768x512.jpg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/12/freecom-mssd-nerdvana-06.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Freecom mSSD per noi in prova nella versione da 128 GB è, come il nome suggerisce, un micro SSD. Nel piccolo involucro, che sta comodamente nel palmo di una mano, è ospitata una memoria allo stato solido con capacità da 128 GB o 256 GB ed interfaccia USB 3.0.</p>
<div class='content-column one_third'></br></br><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/12/freecom-mssd-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-uKVBAMme" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/12/freecom-mssd-nerdvana-02-600x254.jpg" alt="Freecom mSSD nerdvana" width="600" height="254" class="aligncenter size-large wp-image-12469" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/12/freecom-mssd-nerdvana-02-600x254.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/12/freecom-mssd-nerdvana-02-450x191.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/12/freecom-mssd-nerdvana-02-768x326.jpg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/12/freecom-mssd-nerdvana-02.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><br /></div><div class='content-column two_third last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/12/freecom-mssd-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-uKVBAMme" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/12/freecom-mssd-nerdvana-03-600x180.jpg" alt="Freecom mSSD nerdvana" width="600" height="180" class="aligncenter size-large wp-image-12470" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/12/freecom-mssd-nerdvana-03-600x180.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/12/freecom-mssd-nerdvana-03-450x135.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/12/freecom-mssd-nerdvana-03-768x231.jpg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/12/freecom-mssd-nerdvana-03.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>La confezione, che si richiude su se stessa grazie ad un magnete, presenta al suo interno la guida veloce all’installazione, il codice seriale per la garanzia ed il cavetto USB 3.0  di circa 20 cm.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/12/freecom-mssd-nerdvana-05.jpg" data-rel="lightbox-gallery-uKVBAMme" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/12/freecom-mssd-nerdvana-05-600x400.jpg" alt="Freecom mSSD nerdvana" width="600" height="400" class="aligncenter size-large wp-image-12472" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/12/freecom-mssd-nerdvana-05-600x400.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/12/freecom-mssd-nerdvana-05-450x300.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/12/freecom-mssd-nerdvana-05-768x512.jpg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/12/freecom-mssd-nerdvana-05.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Il design è particolarmente convincente con un esoscheletro in alluminio spazzolato che contribuisce al peso ridotto dell’unità: solo 29 g. Benché il volume del Freecom mSSD sia davvero contenuto, la sensazione è addirittura quella di uno scatolotto vuoto.</p>
<p>Un aspetto che è subito balzato all’occhio è stata la rapidità con cui Freecom mSSD è stato riconosciuto e montato dal Mac.</p>
<p>Il primo banco di prova per il Freecom mSSD sono stati i test di velocità con Balackmagic Disk Speed Test ed AJA System Test, che hanno restituito i valori delle immagini seguenti.</p>
<div class='content-column one_half'></br><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/12/freecom-mssd-nerdvana-aja-system-test.png" data-rel="lightbox-gallery-uKVBAMme" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/12/freecom-mssd-nerdvana-aja-system-test-600x535.png" alt="Freecom mSSD nerdvana AJA System Test" width="600" height="535" class="aligncenter size-large wp-image-12474" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/12/freecom-mssd-nerdvana-aja-system-test-600x535.png 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/12/freecom-mssd-nerdvana-aja-system-test-450x402.png 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/12/freecom-mssd-nerdvana-aja-system-test-768x685.png 768w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/12/freecom-mssd-nerdvana-blackmagic-disk-speed-test.png" data-rel="lightbox-gallery-uKVBAMme" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/12/freecom-mssd-nerdvana-blackmagic-disk-speed-test-582x600.png" alt="Freecom mSSD nerdvana Blackmagic Disk Speed Test" width="582" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12475" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/12/freecom-mssd-nerdvana-blackmagic-disk-speed-test-582x600.png 582w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/12/freecom-mssd-nerdvana-blackmagic-disk-speed-test-436x450.png 436w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/12/freecom-mssd-nerdvana-blackmagic-disk-speed-test-768x792.png 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/12/freecom-mssd-nerdvana-blackmagic-disk-speed-test.png 1532w" sizes="auto, (max-width: 582px) 100vw, 582px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>È immediata la rilevazione dell’ampia forbice tra la velocità in scrittura e quella in lettura. Benché distante dalla sua analoga in lettura, la velocità di scrittura rimane comunque superiore alle velocità medie ottenibili con i comuni dischi magnetici. La velocità di lettura può invece facilmente paragonarsi a quella dei più comuni SSD da 2,5”, se non superarla.</p>
<p>Ulteriori test successivi hanno visto il Freecom mSSD alle prese con un archivio compresso  da 5,7 GB, una cartella contenente scatti da 12 MP sia in formato RAW che jpeg del peso complessivo di 7,5 GB, una contente musica in alta qualità da 10 GB ed una con circa 2000 elementi del peso variabile tra i pochi byte e i pochi megabyte. Sono riportati nella seguente tabella le velocità medie misurate.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura</strong></td>
<td class="tg-j2zy"><strong>Lettura</strong></td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Archivio</td>
<td class="tg-yw4l"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/12/freecom-mssd-nerdvana-archivio-compresso-scrittura.png" data-rel="lightbox-gallery-uKVBAMme" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">185,56 MB/s</a></td>
<td class="tg-yw4l"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/12/freecom-mssd-nerdvana-archivio-compresso-lettura.png" data-rel="lightbox-gallery-uKVBAMme" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">277,32 MB/s</a></td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Scatti</td>
<td class="tg-j2zy"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/12/freecom-mssd-nerdvana-foto-scrittura.png" data-rel="lightbox-gallery-uKVBAMme" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">134,66 MB/s</a></td>
<td class="tg-j2zy"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/12/freecom-mssd-nerdvana-foto-lettura.png" data-rel="lightbox-gallery-uKVBAMme" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">192,40 MB/s</a></td>
</tr>
<td class="tg-yw4l">File musicali HQ</td>
<td class="tg-yw4l"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/12/freecom-mssd-nerdvana-musica-hq-scrittura.png" data-rel="lightbox-gallery-uKVBAMme" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">166,67 MB/s</a></td>
<td class="tg-yw4l"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/12/freecom-mssd-nerdvana-musica-hq-lettura.png" data-rel="lightbox-gallery-uKVBAMme" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">234,99 MB/s</a></td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">2000 elementi</td>
<td class="tg-j2zy"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/12/freecom-mssd-nerdvana-2000-elementi-scrittura.png" data-rel="lightbox-gallery-uKVBAMme" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">60,90 MB/s</a></td>
<td class="tg-j2zy"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/12/freecom-mssd-nerdvana-2000-elementi-lettura.png" data-rel="lightbox-gallery-uKVBAMme" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">96,00 MB/s</a></td>
</table>
<p>I dati della tabella tendono a confermare quelli ottenuti negli speed test per quanto riguarda la fase di scrittura, per quella di lettura invece se ne discostano rimanendo però, in termini assoluti, di tutto rispetto. Tra tutti quello che più lascia stupiti è la gestione dei piccoli file. Generalmente questo è il test in cui tutte le unità cadono; Freecom mSSD invece, pur vedendo una flessione, mantiene un’ottima velocità soprattutto nella fase di lettura. Gli andamenti dei trasferimenti (ai link delle relative velocità) sono sempre regolari, fa eccezione solo l’ultimo caso che è direttamente riconducibile alla estrema eterogeneità dei singoli file.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/12/freecom-mssd-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-uKVBAMme" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/12/freecom-mssd-nerdvana-04-600x316.jpg" alt="Freecom mSSD nerdvana" width="600" height="316" class="aligncenter size-large wp-image-12471" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/12/freecom-mssd-nerdvana-04-600x316.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/12/freecom-mssd-nerdvana-04-450x237.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/12/freecom-mssd-nerdvana-04-768x404.jpg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/12/freecom-mssd-nerdvana-04.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>In generale Freecom mSSD è un prodotto che convince, sia per le dimensioni ridotte ma ancor di più per le prestazioni che è in grado di offrire; aspetti che ne fanno un’ottima soluzione per l’espansione della memoria di Mac e PC con SSD di dimensioni contenute, senza dover rinunciare alla velocità. Peccato i tagli si fermino a 256 GB.</p>
<p>Ulteriori dettagli a proposito del Freecom mSSD sono disponibili alla <a href="http://www.freecomitalia.it/product/mssd-128gb-usb-3.0-56330/" target="_blank">pagina</a> dedicata del sito dell’azienda.<br />
Freecom mSSD è disponibile all’acquisto su Amazon al prezzo di <a href="http://amzn.to/2hEQ8c6" target="_blank">90 €</a> circa per la versione da 128 GB e di <a href="http://amzn.to/2hvJcCm" target="_blank">105 €</a> per quella da 256 GB.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/12/14/recensione-freecom-mssd-usb-3-0/">Recensione Freecom mSSD: velocità USB 3.0 a portata di mano</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Inateck Taurus Bh1001: auricolari magnetici bluetooth 4.1 sport</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2016/12/03/recensione-inateck-taurus-bh1001-auricolari-bluetooth/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Paola Gennaccari]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Dec 2016 14:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[auricolari]]></category>
		<category><![CDATA[Bluetooth]]></category>
		<category><![CDATA[Inateck]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se vogliamo restare collegati al nostro smartphone per ascoltare musica, podcast radio o altri contenuti multimediali, oppure in tutti i casi in cui è necessario garantire la nostra reperibilità facendo e ricevendo chiamate mentre svolgiamo attività sportiva, ricreativa o nel tempo libero, pur mantenendo le mani libere, la soluzione che fa al caso nostro è [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/12/03/recensione-inateck-taurus-bh1001-auricolari-bluetooth/">Recensione Inateck Taurus Bh1001: auricolari magnetici bluetooth 4.1 sport</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Se vogliamo restare collegati al nostro smartphone per ascoltare musica, podcast radio o altri contenuti multimediali, oppure in tutti i casi in cui è necessario garantire la nostra reperibilità facendo e ricevendo chiamate mentre svolgiamo attività sportiva, ricreativa o nel tempo libero, pur mantenendo le mani libere, la soluzione che fa al caso nostro è la coppia di auricolari bluetooth Taurus BH1001 di <a href="https://nerdvana.it/tag/inateck/" target="_blank">Inateck</a>.</h5>
<p>Si tratta di auricolari senza fili che si collegano ai dispositivi multimediali con la tecnologia bluetooth che per questi auricolari sfrutta il protocollo di ultima generazione 4.1.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/inateck-taurus-bh1001-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-maK9Cky3" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/inateck-taurus-bh1001-nerdvana-04-600x337.jpg" alt="Inateck Taurus Bh1001 nerdvana" width="600" height="337" class="aligncenter size-large wp-image-12461" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/inateck-taurus-bh1001-nerdvana-04-600x337.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/inateck-taurus-bh1001-nerdvana-04-450x253.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/inateck-taurus-bh1001-nerdvana-04-768x432.jpg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/inateck-taurus-bh1001-nerdvana-04.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Una volta effettuato l’accoppiamento con il dispositivo multimediale e sistemati gli auricolari nelle orecchie per mezzo di morbidi connettori in silicone, gli auricolari riproducono, anche grazie alla tecnologia APT-X, un suono chiaro e privo d’interferenze. Sotto l’auricolare destro è presente il microfono con due tasti per la regolazione del volume e, sul lato opposto, l’interruttore generale e una spia luminosa che indica l’accensione e lo spegnimento del dispositivo.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/inateck-taurus-bh1001-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-maK9Cky3" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/inateck-taurus-bh1001-nerdvana-02-600x425.jpg" alt="Inateck Taurus Bh1001 nerdvana" width="600" height="425" class="aligncenter size-large wp-image-12459" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/inateck-taurus-bh1001-nerdvana-02-600x425.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/inateck-taurus-bh1001-nerdvana-02-450x319.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/inateck-taurus-bh1001-nerdvana-02-768x544.jpg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/inateck-taurus-bh1001-nerdvana-02.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La particolarità di questi auricolari sta nel fatto che sono dotati, sul lato superiore, di una parte magnetica che li mantiene saldamente attaccati quando li togliamo dalle orecchie e li appoggiamo al collo. Si chiudono come una collana e così non si rischia di perderli. Inoltre, appena i due auricolari sono agganciati la riproduzione si mette in pausa.</p>
<p>I connettori in silicone in-ear isolano completamente l’utilizzatore dai suoni esterni, pertanto gli auricolari non vanno utilizzati mentre si è alla guida di un’auto.</p>
<p>La durata della batteria da 100mAH è dichiarata essere di 6 ore di utilizzo.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/inateck-taurus-bh1001-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-maK9Cky3" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/inateck-taurus-bh1001-nerdvana-03-600x286.jpg" alt="Inateck Taurus Bh1001 nerdvana" width="600" height="286" class="aligncenter size-large wp-image-12460" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/inateck-taurus-bh1001-nerdvana-03-600x286.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/inateck-taurus-bh1001-nerdvana-03-450x215.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/inateck-taurus-bh1001-nerdvana-03-768x366.jpg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/inateck-taurus-bh1001-nerdvana-03.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La confezione comprende: gli auricolari Taurus BH1001, 2 set aggiuntivi di connettori in silicone in-ear, il cavo di ricarica USB lungo 0,9m, un nastro a velcro personalizzato Inateck, il manuale d’istruzioni e un comodissimo sacchetto in tessuto mesh nero per riporre gli auricolari.</p>
<p>Ho provato a utilizzare gli auricolari Inateck Taurus BH1001 durante una camminata veloce di trekking in campagna e mi sono trovata particolarmente a mio agio, potendo alternare l’ascolto di musica con piacevoli chiacchierate con la mia amica. L’unica pecca che ho riscontrato è la mancanza di stabilità degli auricolari quando ho piegato la testa per allacciare le scarpe. Infatti, stavano scivolando via dalle orecchie ed ho dovuto riposizionarli con le mani. Avrei preferito un sistema di aggancio ad archetto sull’orecchio.</p>
<p>Gli auricolari Taurus BH1001 sono in vendita su Amazon al prezzo molto allettante di <a href="http://amzn.to/2gK4OpS" target="_blank">€24,99</a>. Considerando le ottime prestazioni di questi auricolari e il prezzo di vendita interessante, consiglio di acquistarli senza esitazioni.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/12/03/recensione-inateck-taurus-bh1001-auricolari-bluetooth/">Recensione Inateck Taurus Bh1001: auricolari magnetici bluetooth 4.1 sport</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<item>
		<title>Recensione SSD Toshiba HK4E: affidabilità e capacità elevate senza perdite in prestazioni</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2016/11/30/recensione-ssd-toshiba-hk4e/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Nov 2016 12:30:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[SATA III]]></category>
		<category><![CDATA[SSD]]></category>
		<category><![CDATA[toshiba]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In questi giorni abbiamo avuto la possibilità di provare l’SSD Toshiba HK4E in versione da 1,6 TB, un’unità a stato solido un po’ diversa dal solito, principalmente per il suo settore di destinazione, vale a dire l’ambito aziendale, realtà che necessita di questa tipologia di capacità, prestazioni, affidabilità e dimensioni. Gli SSD della serie HK4 [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/11/30/recensione-ssd-toshiba-hk4e/">Recensione SSD Toshiba HK4E: affidabilità e capacità elevate senza perdite in prestazioni</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>In questi giorni abbiamo avuto la possibilità di provare l’SSD Toshiba HK4E in versione da 1,6 TB, un’unità a stato solido un po’ diversa dal solito, principalmente per il suo settore di destinazione, vale a dire l’ambito aziendale, realtà che necessita di questa tipologia di capacità, prestazioni, affidabilità e dimensioni.</h5>
<p>Gli SSD della serie HK4 sono costituiti da una memoria flash NAND MLC da 15 nm con una latenza ridotta ottimizzata per poter garantire un’elevata qualità del servizio (QoS). L&#8217;interfaccia sul bus è SATA III mentre i tagli di capacità sono di 200 GB, 400 GB, 800 GB e 1600 GB.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/SSD-Toshiba-HK4E-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-CBTf8aZD" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/SSD-Toshiba-HK4E-nerdvana-02-600x480.jpg" alt="SSD Toshiba HK4E nerdvana" width="600" height="480" class="aligncenter size-large wp-image-12190" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/SSD-Toshiba-HK4E-nerdvana-02-600x480.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/SSD-Toshiba-HK4E-nerdvana-02.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La serie Toshiba HK4 presenta un’attenzione al dato particolare, per rendere queste unità altamente affidabili in relazione alla sua correttezza, persistenza e sicurezza. La durata del dato è garantita per tre Drive Write Per Day (DWPD), vale a dire che sul supporto possono essere effettuati tre cicli completi di scrittura e riscrittura in un giorno, tutti i giorni per cinque anni, che è la durata della garanzia del prodotto stesso per il quale è stato riscontrato un MTTF pari a 2 milioni di ore. Quanto alla sicurezza, questi SSD sono conformi alle specifiche TCG (Trusted Computing Group). In relazione alla correttezza infine, la tecnologia proprietaria QSBC (Quadruple Swing-By Code) è un codice altamente efficiente che contribuisce a proteggere i dati degli utenti dal degrado causato dall’usura del supporto di memoria flash NAND. Questo contribuisce a migliorare l’affidabilità ed ad allungare il periodo di vita vita degli SSD.</p>
<p>L’SSD Toshiba HK4E, grazie ad uno spessore di 7 mm e con i suoi soli 60 g di peso risulta particolarmente leggero, anche per questo adatto quindi a soluzioni come web server, file server, trasmissione di contenuti multimediali, video-on-demand, motori di ricerca e archiviazione di dati in tempo reale.</p>
<p>Per valutare le prestazioni dell’SSD Toshiba HK4E è stata montata un’installazione pulita di Mac OS X El Capitan in versione 10.11.6, ed utilizzata come macchina un MacBook Pro 15” inizio 2011.</p>
<p>I primi test sono stati relativi alle performance in scrittura e lettura, nelle seguenti immagini sono riportati i risultati ottenuti con Blackmagic Disk Speed Test e AJA System Test; il primo con un carico di 5 GB, il secondo di 16 GB.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/SSD-Toshiba-HK4E-nerdvana-Blackmagic-Disk-Speed-Test.png" data-rel="lightbox-gallery-CBTf8aZD" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/SSD-Toshiba-HK4E-nerdvana-Blackmagic-Disk-Speed-Test-436x450.png" alt="SSD Toshiba HK4E nerdvana Blackmagic Disk Speed Test" width="436" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-12192" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/SSD-Toshiba-HK4E-nerdvana-Blackmagic-Disk-Speed-Test-436x450.png 436w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/SSD-Toshiba-HK4E-nerdvana-Blackmagic-Disk-Speed-Test.png 766w" sizes="auto, (max-width: 436px) 100vw, 436px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/SSD-Toshiba-HK4E-nerdvana-AJA-System-Test.png" data-rel="lightbox-gallery-CBTf8aZD" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/SSD-Toshiba-HK4E-nerdvana-AJA-System-Test-450x402.png" alt="SSD Toshiba HK4E nerdvana AJA System Test" width="450" height="402" class="aligncenter size-medium wp-image-12191" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/SSD-Toshiba-HK4E-nerdvana-AJA-System-Test-450x402.png 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/SSD-Toshiba-HK4E-nerdvana-AJA-System-Test.png 1040w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Di seguito invece sono riportati i tempi medi misurati per l’avvio del sistema operativo e di alcune tra le applicazioni di uso più comune.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-yw4l">Avvio di Apple Mac OS X 10.11.6</td>
<td class="tg-yw4l">18,23 s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Apple Final cut Pro</td>
<td class="tg-j2zy">6,05 s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Apple iMovie</td>
<td class="tg-yw4l">6,51 s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Apple Pages</td>
<td class="tg-j2zy">1,76 s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Microsoft Word</td>
<td class="tg-yw4l">3,21 s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Adobe Photoshop CC</td>
<td class="tg-j2zy">6,9 s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Adobe Illustrator CC</td>
<td class="tg-yw4l">12,66 s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Adobe Premiere Pro</td>
<td class="tg-j2zy">17,56 s</td>
</tr>
</table>
<p>L’ingegnerizzazione del Toshiba HK4E fa sì che anche le temperature siano tenute sempre sotto controllo. Nell’uso normale l’SSD rimane intorno ai 32° C o 33° C, sotto stress ha superato i 43° C. Ovviamente le temperature variano in base al sistema di raffreddamento adottato.</p>
<p>Ulteriori dettagli sul Toshiba HK4E sono presenti sulla <a href="https://toshiba.semicon-storage.com/it/product/storage-products/enterprise-ssd/hk4e.html" target="_blank">pagina</a> dedicata del sito Toshiba.<br />
L’SSD Toshiba HK4E purtroppo non si sa quando entrerà in commercio né è noto quale sarà il prezzo al pubblico.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/11/30/recensione-ssd-toshiba-hk4e/">Recensione SSD Toshiba HK4E: affidabilità e capacità elevate senza perdite in prestazioni</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Recensione Patriot LX Series: microSD da 200 GB velocissima per una super espansione</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2016/11/25/recensione-patriot-lx-series-microsd-200-gb/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Nov 2016 13:45:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[microSD]]></category>
		<category><![CDATA[microSDXC]]></category>
		<category><![CDATA[Patriot]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La memoria delle nostre action camera, così come quella di smartphone, tablet, o addirittura portatili con SSD, sono “inspiegabilmente” sempre piene. La microSD da 200 GB Patriot LX Series può riuscire a fornire un’ottima soluzione per l’archiviazione. Patriot LX Series è una microSDXC, per noi in versione da 200 GB, di classe 10 U1 UHS-I, [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/11/25/recensione-patriot-lx-series-microsd-200-gb/">Recensione Patriot LX Series: microSD da 200 GB velocissima per una super espansione</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>La memoria delle nostre action camera, così come quella di smartphone, tablet, o addirittura portatili con SSD, sono “inspiegabilmente” sempre piene. La microSD da 200 GB Patriot LX Series può riuscire a fornire un’ottima soluzione per l’archiviazione.</h5>
<p>Patriot LX Series è una microSDXC, per noi in versione da 200 GB, di classe 10 U1 UHS-I, con velocità dichiarata fino a 90 MB/s.</p>
<p>Il contenuto della confezione comprende un adattatore SD Card, sia per poterla utilizzare con dispositivi, come fotocamere, che supportano solo questo tipo di memoria, ma anche e soprattutto per poterla leggere attraverso le porte presenti nei più comuni computer, TV, stampanti e quant’altro.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/microsd-patriot-lx-series-200-gb-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-FYyuDSN4" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/microsd-patriot-lx-series-200-gb-nerdvana-02-600x600.jpg" alt="microSD Patriot LX Series 200 GB nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12440" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/microsd-patriot-lx-series-200-gb-nerdvana-02-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/microsd-patriot-lx-series-200-gb-nerdvana-02-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/microsd-patriot-lx-series-200-gb-nerdvana-02-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/microsd-patriot-lx-series-200-gb-nerdvana-02-500x500.jpg 500w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/microsd-patriot-lx-series-200-gb-nerdvana-02-768x768.jpg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/microsd-patriot-lx-series-200-gb-nerdvana-02-1280x1280.jpg 1280w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/microsd-patriot-lx-series-200-gb-nerdvana-02-414x414.jpg 414w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Da non trascurare un aspetto fondamentale, accennato in fase di introduzione: l’espansione della memoria di portatili con SSD. Qualche tempo fa abbiamo <a href="https://www.nerdvana.it/2014/02/26/recensione-nifty-minidrive/" target="_blank">recensito</a> Nifty MiniDrive, un adattatore per microSD adatto ai MacBook che consente di utilizzare la porta per le SD card facendo però in modo che l’adattatore non fuoriesca dal scocca. La microSD Patriot LX Series, con Nifty MiniDrive, possono costituire davvero un’ottima abbinata.</p>
<p>Per valutare le prestazioni effettive della microSD Patriot LX Series abbiamo condotto una serie di test, a partire da quello con Blackmagic Disk Speed Test, che ha restituito i seguenti risultati.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/microsd-patriot-lx-series-200-gb-nerdvana-blackmagic-disk-speed-test.jpg" data-rel="lightbox-gallery-FYyuDSN4" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/microsd-patriot-lx-series-200-gb-nerdvana-blackmagic-disk-speed-test-582x600.jpg" alt="microSD Patriot LX Series 200 GB nerdvana Blackmagic Disk Speed Test" width="582" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12441" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/microsd-patriot-lx-series-200-gb-nerdvana-blackmagic-disk-speed-test-582x600.jpg 582w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/microsd-patriot-lx-series-200-gb-nerdvana-blackmagic-disk-speed-test-436x450.jpg 436w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/microsd-patriot-lx-series-200-gb-nerdvana-blackmagic-disk-speed-test-768x792.jpg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/microsd-patriot-lx-series-200-gb-nerdvana-blackmagic-disk-speed-test.jpg 1532w" sizes="auto, (max-width: 582px) 100vw, 582px" /></a></p>
<p>Questo test dimostra come, benché in fase di scrittura la velocità sia buona, ma non eccellente, la microSD Patriot LX Series dà il suo meglio in fase di lettura, con un valore molto vicino ai 90 MB/s dichiarati.</p>
<p>Il passaggio successivo ha visto la microSD Patriot LX Series confrontarsi con i trasferimenti più vicini all’uso quotidiano. Siamo partiti dalla scrittura e seguente lettura di un archivio compresso, poi di fotografie da 12 MP, in seguito file musicali in alta qualità per finire con una cartella contenente circa 2000 elementi di dimensioni dai pochi byte ai pochi megabyte; tutti del peso rispettivamente pari ad 1 GB circa.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura</strong></td>
<td class="tg-j2zy"><strong>Lettura</strong></td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Archivio</td>
<td class="tg-yw4l">28,65 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">83,53 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Scatti</td>
<td class="tg-j2zy">22,25 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">72,38 MB/s</td>
</tr>
<td class="tg-yw4l">File musicali HQ</td>
<td class="tg-yw4l">32,31 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">82,49 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">2000 elementi</td>
<td class="tg-j2zy">6,02 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">40,06 MB/s</td>
</table>
<p>I dati riportati nella tabella confermano quelli del primo test, comprovando il dato in lettura di gran lunga superiore a quello in scrittura. Questa rilevazione, alla luce del campo di utilizzo di questa microSD Patriot LX Series, risulta circostanziata. Inserita in una action cam consentirà di memorizzare scatti anche in alta frequenza senza problemi, così come video in full HD. Quando poi tutto ciò dovrà essere riversato sul proprio computer, il processo di lettura potrà avvenire in tempi molto rapidi.</p>
<p>Ulteriori informazioni circa la microSD Patriot LX Series sono presenti alla <a href="https://patriotmemory.com/product/lx-series-microsdhcmicrosdxc-cards/" target="_blank">pagina</a> dedicata del sito dell’azienda produttrice.<br />
La microSD Patriot LX Series è in vendita su Amazon al prezzo di <a href="http://amzn.to/2gsJMxk" target="_blank">100 €</a> circa per il taglio da 200 GB, forse più indicato per i professionisti, il prezzo si abbatte di molto già per la versione da 128 GB pari a <a href="http://amzn.to/2gsMAui" target="_blank">36 €</a> e infine <a href="http://amzn.to/2fYpIof" target="_blank">12 €</a> per la versione da 32 GB; con le prestazioni che però diminuiscono proporzionalmente.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/11/25/recensione-patriot-lx-series-microsd-200-gb/">Recensione Patriot LX Series: microSD da 200 GB velocissima per una super espansione</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Recensione Synology DS216play: NAS non per gioco</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2016/11/22/recensione-synology-ds216play-nas/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Nov 2016 12:30:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[ethernet]]></category>
		<category><![CDATA[hdd]]></category>
		<category><![CDATA[NAS]]></category>
		<category><![CDATA[Synology]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Definire un NAS semplicemente come un disco di rete condiviso è ormai obsoleto ed il Synology DS216play ne è la prova provata. In questi giorni abbiamo avuto l’opportunità di provarlo e testarne le caratteristiche più o meno popolari senza rimanere mai delusi dall’esperienza, ma anzi sorpresi. Il Synology DS216play ha una CPU Dual Core da [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/11/22/recensione-synology-ds216play-nas/">Recensione Synology DS216play: NAS non per gioco</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Definire un NAS semplicemente come un disco di rete condiviso è ormai obsoleto ed il Synology DS216play ne è la prova provata. In questi giorni abbiamo avuto l’opportunità di provarlo e testarne le caratteristiche più o meno popolari senza rimanere mai delusi dall’esperienza, ma anzi sorpresi.</h5>
<p>Il Synology DS216play ha una CPU Dual Core da 1.5 GHz con transcodifica hardware di H.265  MPEG-4 Part 2, MPEG-2, VC-1, per una risoluzione massima di 4K (3840 x 2160), e 30 FPS. È inoltre dotato di 1 GB di RAM DDR3, due vani per dischi da 3,5” SATA II/III con supporto opzionale per i 2,5” fino ad un massimo di 20 TB; una porta Gigabit Ethernet, una porta USB 2.0 ed una 3.0 ed il supporto ai File System: EXT4, EXT3, FAT, NTFS, HFS+<sup class='footnote'><a href='#fn-12424-1' id='fnref-12424-1' onclick='return fdfootnote_show(12424)'>1</a></sup>, ed exFAT <sup class='footnote'><a href='#fn-12424-2' id='fnref-12424-2' onclick='return fdfootnote_show(12424)'>2</a></sup>.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/nas-synology-ds216play-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-azgggVPz" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/nas-synology-ds216play-nerdvana-02-600x600.jpg" alt="NAS Synology DS216play nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12427" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/nas-synology-ds216play-nerdvana-02-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/nas-synology-ds216play-nerdvana-02-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/nas-synology-ds216play-nerdvana-02-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/nas-synology-ds216play-nerdvana-02-500x500.jpg 500w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/nas-synology-ds216play-nerdvana-02-768x768.jpg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/nas-synology-ds216play-nerdvana-02-414x414.jpg 414w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/nas-synology-ds216play-nerdvana-02.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Il volume occupato è pari a quello di due dischi da 3,5”, con pochi centimetri dedicati alla ventola. Il pannello anteriore presenta i led relativi a stato del dispositivo, dei dischi e della rete. Su quello posteriore sono localizzati la ventola di raffreddamento, la porta RJ45, le due porte USB l’ingresso per l’alimentazione e lo slot di sicurezza Kensington.</p>
<p>All’apertura della scatola Synology DS216play è senza dischi, è perciò necessario dotarsi di almeno un disco per il suo corretto funzionamento. La loro installazione è semplice e veloce. È sufficiente svitare le due piccole viti che fermano la scocca in plastica per accedere al vano e installare uno o due dischi. Al primo avvio sarà suggerita l’installazione del firmware che verrà automaticamente scaricato dalla rete ed installato direttamente sul disco appena innestato, per poi procedere alla sua configurazione. L’intero procedimento avviene senza particolare interazione dell’utente che viene guidato passo passo da un’interfaccia grafica snella e curata. Al suo completamento, la pagina non deve neanche essere aggiornata, tutto viene gestito in maniera automatica.</p>
<p>Prima di iniziare ad utilizzare il NAS Synology DS216play sono richieste alcune configurazioni aggiuntive, come l’installazione di alcuni pacchetti base o l’adesione al sistema QuickConnect, ma il tutto si può rimandare e recuperare facilmente in una fase successiva.</p>
<p>Il sistema QuickConnect, si basa sulla registrazione del proprio apparato ad un account Synology. Questo permetterà di raggiungere il proprio Synology DS216play da qualunque postazione senza dover effettuare configurazioni di IP o porte.</p>
<p>Grazie al Firmware DSM di Synology, tutto quello di cui si necessita è sempre sottomano, o comunque esattamente dove si ritiene possa essere. Tutte le configurazioni sono gestite dal Pannello di controllo. Il Centro Pacchetti funge da app store attraverso cui installare e tenere aggiornati sia il firmware che i pacchetti installati, siano essi Synology o di terze parti. Entrambi sono posizionati sulla scrivania, insieme al file manager denominato File Station.</p>
<p>Tra le caratteristiche principali del pannello di controllo facciamo menzione dell’imprescindibile scelta dei permessi da assegnare ad ogni utente, gestione dell’energia, data e ora sincronizzabili via rete, il tema dell’interfaccia, servizi SMB, FTP. Un aspetto molto interessante riguarda le notifiche: dal pannello ad esse dedicato, è possibile far sì che queste siano inviate per email, ma anche via SMS o Push.</p>
<p>I servizi messi a disposizione fanno sì che Synology DS216play sia velocemente riconosciuto sia da Mac che da Windows, ma anche da Apple TV, con app tipo VLC.</p>

<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/nas-synology-ds216play-nerdvana-06.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-7"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/nas-synology-ds216play-nerdvana-06-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="NAS Synology DS216play nerdvana" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/nas-synology-ds216play-nerdvana-06-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/nas-synology-ds216play-nerdvana-06-500x500.jpg 500w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/nas-synology-ds216play-nerdvana-06-600x600.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/nas-synology-ds216play-nerdvana-05.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-7"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/nas-synology-ds216play-nerdvana-05-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="NAS Synology DS216play nerdvana" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/nas-synology-ds216play-nerdvana-05-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/nas-synology-ds216play-nerdvana-05-500x500.jpg 500w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/nas-synology-ds216play-nerdvana-05-600x600.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/nas-synology-ds216play-nerdvana-04.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-7"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/nas-synology-ds216play-nerdvana-04-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="NAS Synology DS216play nerdvana" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/nas-synology-ds216play-nerdvana-04-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/nas-synology-ds216play-nerdvana-04-500x500.jpg 500w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/nas-synology-ds216play-nerdvana-04-600x600.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/nas-synology-ds216play-nerdvana-03.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-7"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/nas-synology-ds216play-nerdvana-03-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="NAS Synology DS216play nerdvana" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/nas-synology-ds216play-nerdvana-03-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/nas-synology-ds216play-nerdvana-03-500x500.jpg 500w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/nas-synology-ds216play-nerdvana-03-600x600.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" itemprop="image" /></a>

<p></br><br />
Il menù principale, all’interno del quale appaiono tutte le icone relative alle “app” installate è raggiungibile attraverso l’icona posizionata in alto a sinistra della barra superiore. Sulla stessa barra sono posizionate l’icona del centro notifiche, quella dei widget per il controllo in tempo reale di Synology DS216play e l’icona utente attraverso cui personalizzare l’utenza, arrestare o riavviare l’unità; oltre al pulsante di ricerca. Nel caso in cui si sia connessa una periferica ad una delle due porte USB, sarà mostrata un’ulteriore icona grazie alla quale sarà possibile espellerla.</p>
<p>La gamma di dispositivi USB supportati è veramente ampia. Si va dalle classiche pendrive, agli hard disk esterni, fino alle stampanti, da poter condividere in rete; per arrivare alle chiavette WiFi, Bluetooth o 3G/4G, per aumentare le potenzialità del dispositivo.</p>
<p>Nell’uso quotidiano Synology DS216play si comporta egregiamente, sempre fluido e senza mai l’ombra di impuntamenti. L’abbiamo provata in abbinamento a varie app su iOS tutte sempre funzionanti anche su rete dati.<br />
Molto comodi i pacchetti Download Station, con tutte le configurazioni necessarie per scaricare sia da Torrent che da server, anche con account Premium, e la decompressione automatica; Audio Station, Video Station e Foto Station, per la riproduzione dei relativi contenuti multimediali. Abbiamo anche provato a configurare la Surveillance Station con le telecamere <a href="https://nerdvana.it/tag/foscam/" target="_blank">Foscam</a>, riuscendo a riprodurre e registrare senza alcun problema, ed in maniera molto intuitiva.</p>
<p>L’azienda ha posto l’attenzione in modo particolare ai consumi, Synology DS216play è in grado di assorbire 6.83W in sospensione HDD e 15.08W durante l&#8217;accesso.</p>
<p>Ulteriori dettagli sul NAS Synology DS216play sono disponibili alla <a href="https://www.synology.com/it-it/products/DS216play" target="_blank">pagina</a> dedicata del sito del produttore.<br />
Synology DS216play è in vendita su Amazon al prezzo di <a href="http://amzn.to/2fkONpz" target="_blank">250 €</a> circa, senza alcun disco al suo interno. Si tratta di un importo non basso, ma con questa cifra ci si sta portando a casa qualcosa di molto più che un semplice NAS, ma che può essere assimilabile ad un computer o addirittura un server. Va da sé che, perché la spesa sia giustificata, si debbano ritenere necessarie e funzionali buona parte delle caratteristiche fin qui analizzate.</p>
<div class='footnotes' id='footnotes-12424'>
<div class='footnotedivider'></div>
<ol>
<li id='fn-12424-1'> HFS+ in sola lettura con una dimensione massima del volume di 2TB. <span class='footnotereverse'><a href='#fnref-12424-1'>&#8617;</a></span></li>
<li id='fn-12424-2'> exFAT è utilizzabile solo con l’acquisto del pacchetto exFAT Access <span class='footnotereverse'><a href='#fnref-12424-2'>&#8617;</a></span></li>
</ol>
</div>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/11/22/recensione-synology-ds216play-nas/">Recensione Synology DS216play: NAS non per gioco</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<item>
		<title>Recensione Security Cam LKM: l’IP camera subito pronta all&#8217;uso</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2016/11/11/recensione-security-cam-lkm-ip-camera/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Nov 2016 17:30:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[IP cam]]></category>
		<category><![CDATA[LKM]]></category>
		<category><![CDATA[WiFi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lookathome distributore per l’Italia di Foscam, uno dei marchi più noti quanto a videosorveglianza propone Security Cam LKM, una nuova IP cam, puntando tutto su dimensioni e semplicità d’uso. Security Cam LKM arriva all’interno di una scatola analoga a quelle dove sono ultimamente confezionati gli smartphone, aspetto che già da solo è sufficiente ad indicare [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/11/11/recensione-security-cam-lkm-ip-camera/">Recensione Security Cam LKM: l’IP camera subito pronta all&#8217;uso</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Lookathome distributore per l’Italia di <a href="https://nerdvana.it/tag/foscam/" target="_blank">Foscam</a>, uno dei marchi più noti quanto a videosorveglianza propone Security Cam LKM, una nuova IP cam, puntando tutto su dimensioni e semplicità d’uso.</h5>
<p>Security Cam LKM arriva all’interno di una scatola analoga a quelle dove sono ultimamente confezionati gli smartphone, aspetto che già da solo è sufficiente ad indicare il pubblico a cui questo prodotto si rivolge. All’interno della confezione oltre alla Security Cam LKM c’è solo un cavetto USB &#8211; micro USB ed un trasformatore USB da muro con uscita 5 V, 2 A per l’alimentazione della camera.</p>
<p>Misurando l’assorbimento effettivo della Security Cam LKM si intuisce come i 2 A in uscita dall’alimentatore non siano utilizzati in toto. Questo fa sì che la Security Cam LKM possa essere alimentata anche semplicemente con un comune power bank consentendone l’uso anche a distanza da prese.</p>

<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/security-cam-lkm-nerdvana-02.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-8"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/security-cam-lkm-nerdvana-02-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Security Cam LKM nerdvana" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/security-cam-lkm-nerdvana-02-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/security-cam-lkm-nerdvana-02-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/security-cam-lkm-nerdvana-02-500x500.jpg 500w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/security-cam-lkm-nerdvana-02-414x414.jpg 414w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/security-cam-lkm-nerdvana-02-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/security-cam-lkm-nerdvana-02.jpg 571w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/security-cam-lkm-nerdvana-01.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-8"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/security-cam-lkm-nerdvana-01-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Security Cam LKM nerdvana" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/security-cam-lkm-nerdvana-01-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/security-cam-lkm-nerdvana-01-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/security-cam-lkm-nerdvana-01-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/security-cam-lkm-nerdvana-01-500x500.jpg 500w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/security-cam-lkm-nerdvana-01-768x768.jpg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/security-cam-lkm-nerdvana-01-414x414.jpg 414w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/security-cam-lkm-nerdvana-01.jpg 864w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/security-cam-lkm-nerdvana-03.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-8"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/security-cam-lkm-nerdvana-03-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Security Cam LKM nerdvana" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/security-cam-lkm-nerdvana-03-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/security-cam-lkm-nerdvana-03-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/security-cam-lkm-nerdvana-03-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/security-cam-lkm-nerdvana-03-500x500.jpg 500w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/security-cam-lkm-nerdvana-03-768x768.jpg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/security-cam-lkm-nerdvana-03-414x414.jpg 414w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/security-cam-lkm-nerdvana-03.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" itemprop="image" /></a>

<p></br><br />
La Security Cam LKM non è dotata di porta ethernet, per cui funziona solo tramite WiFi con la sola banda dei 2,4 GHz. Questo però rappresenta tutt’altro che un ostacolo, la sua configurazione infatti è di estrema semplicità. Una volta collegata all’alimentazione basterà attendere il suo avvio, confermato da un messaggio vocale richiedente la password della rete WiFi. Nel frattempo si sarà scaricata sul proprio dispositivo iOS o Android l’app dedicata, grazie al QR code in evidenza sulla scatola.</p>
<p>Una volta lanciata l’app la sincronizzazione avviene attraverso l’emissione di un suono da parte dello smartphone; il suono del campanello da parte della Security Cam LKM confermerà il successo della procedura. Una volta inserito il nome da assegnare alla videocamera il procedimento sarà completo.</p>
<p>Grazie a questo tipo di configurazione il flusso video potrà essere visualizzato sia all’interno della stessa rete, quindi in WiFi, che all’esterno, con il proprio piano dati.</p>
<p>Le dimensioni contenute in abbinamento alla presenza sulla base della filettatura per le viti standard delle fotocamere, rende l’utilizzo della Security Cam LKM particolarmente versatile.<br />
Ulteriore caratteristica che va in questo senso è l’angolo di visuale di 185° assicurato dall’ottica grandangolare (fish-eye), combinata con la visione notturna garantita dall’illuminatore ad infrarossi.</p>
<p>Security Cam LKM supporta la registrazione su microSD di una capacità massima di 128 GB. Ha inoltre un rilevatore di movimento che può essere utilizzato per inviare notifiche all’app, per poter meglio monitorare la scena sotto osservazione.</p>
<p>Attraverso l’app IPC360 è possibile personalizzare la configurazione della Security Cam LKM e visualizzare o immortalare con scatti o video l’area interessata. Durante la riproduzione l’immagine può essere ingrandita e ci si può muovere al suo interno come ci si trovasse in immagine panoramica. In questo modo l’angolo di 185° può essere spazzato integralmente potendo visualizzare l’immagine raddrizzata alle estremità. Ulteriore caratteristica degna di nota è l’audio bidirezionale: così come ormai avviene per i messaggi vocali, basta tenere premuto il pulsante &#8220;microfono&#8221; per far sì che Security Cam LKM riproduca la nostra voce, potendo, viceversa, ascoltare l’audio ambientale.</p>
<p>La qualità massima dell’immagine è 720p, la qualità streaming però può essere impostata perché questa sia modulata in base alla qualità della connessione, oppure manualmente sia a bassa definizione che ad alta definizione. A valle di ciò, l’immagine generale è in linea con le aspettative, sia in presenza di luce che al buio, e la navigazione al suo interno risulta molto fluida.</p>
<p>Ulteriori dettagli sulla Security Cam LKM sono presenti sulla <a href="http://www.lookathome.it/italiano/telecamera-ip-wireless-lkm-security-con-ottica-fisheye-hd-funzione-p2p.html" target="_blank">pagina</a> di Lookathome dov’è anche possibile acquistarla al prezzo di 39,25 €.</p>
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		<title>Recensione Patriot Supersonic Magnum 2: pendrive potente e capiente</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2016/11/06/recensione-patriot-supersonic-magnum-2/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Nov 2016 13:30:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Patriot]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le prestazioni offerte dalla memoria USB 3.0 Supersonic Magnum 2 di Patriot consentono di dare una risposta a chi si chiede se ci sia qualche dispositivo in grado di raggiungere la velocità teorica dello standard USB 3.0. Patriot dichiara per la sua Supersonic Magnum 2 una velocità di 300 MB/s in scrittura e 400 MB/s [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Le prestazioni offerte dalla memoria USB 3.0 Supersonic Magnum 2 di Patriot consentono di dare una risposta a chi si chiede se ci sia qualche dispositivo in grado di raggiungere la velocità teorica dello standard USB 3.0. Patriot dichiara per la sua Supersonic Magnum 2 una velocità di 300 MB/s in scrittura e 400 MB/s in lettura, nel seguito vedremo se questi dati trovino riscontro nell’uso quotidiano.</h5>
<p>L’unità di memoria flash Patriot Supersonic Magnum 2 è caratterizzata da una scocca in alluminio delle dimensioni di 13.2 cm x 10 cm x 1.04 cm in grado di integrare una capacità di 256 GB o 512 GB, con interfaccia USB 3.0 e compatibile con la maggior parte dei sistemi operativi Mac, Windows e Linux.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/patriot-supersonic-magnum-2-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-kV8uCGVX" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/patriot-supersonic-magnum-2-nerdvana-02-600x600.jpg" alt="Patriot Supersonic Magnum 2 nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12338" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/patriot-supersonic-magnum-2-nerdvana-02-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/patriot-supersonic-magnum-2-nerdvana-02-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/patriot-supersonic-magnum-2-nerdvana-02-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/patriot-supersonic-magnum-2-nerdvana-02-500x500.jpg 500w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/patriot-supersonic-magnum-2-nerdvana-02.jpg 1200w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/patriot-supersonic-magnum-2-nerdvana-02-768x768.jpg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/patriot-supersonic-magnum-2-nerdvana-02-414x414.jpg 414w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>L’involucro in alluminio garantisce una resistenza agli urti fino a 15 G conferendo un’elevata affidabilità alla memoria che custodisce, nonché ai dati in essa archiviati, senza appesantire l’unità.</p>
<p>Esteticamente la memoria USB 3.0 Supersonic Magnum 2 si presenta molto leggera e con un design estremo, come le sue prestazioni. Salta all’occhio un volume abbastanza generoso che si avverte in tasca, ma anche nel collegamento alla porta USB, andando ad ingombrare sensibilmente le aree ad essa adiacenti ed impedendo, in caso di porte particolarmente ravvicinate, la connessione di ulteriori dispositivi.</p>

<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/patriot-supersonic-magnum-2-nerdvana-exfat-4-gb-aja-system.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-9"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/patriot-supersonic-magnum-2-nerdvana-exfat-4-gb-aja-system-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Patriot Supersonic Magnum 2 nerdvana ExFat 4 GB AJA System" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/patriot-supersonic-magnum-2-nerdvana-exfat-4-gb-aja-system-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/patriot-supersonic-magnum-2-nerdvana-exfat-4-gb-aja-system-500x500.jpg 500w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/patriot-supersonic-magnum-2-nerdvana-exfat-4-gb-aja-system-600x600.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/patriot-supersonic-magnum-2-nerdvana-hfs-4gb-blackmagic-disk-speed-test.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-9"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/patriot-supersonic-magnum-2-nerdvana-hfs-4gb-blackmagic-disk-speed-test-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Patriot Supersonic Magnum 2 nerdvana HFS+ 4GB Blackmagic Disk Speed Test" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/patriot-supersonic-magnum-2-nerdvana-hfs-4gb-blackmagic-disk-speed-test-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/patriot-supersonic-magnum-2-nerdvana-hfs-4gb-blackmagic-disk-speed-test-500x500.jpg 500w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/patriot-supersonic-magnum-2-nerdvana-hfs-4gb-blackmagic-disk-speed-test-600x600.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/patriot-supersonic-magnum-2-nerdvana-hfs-4-gb-aja-system.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-9"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/patriot-supersonic-magnum-2-nerdvana-hfs-4-gb-aja-system-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Patriot Supersonic Magnum 2 nerdvana HFS+ 4 GB AJA System" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/patriot-supersonic-magnum-2-nerdvana-hfs-4-gb-aja-system-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/patriot-supersonic-magnum-2-nerdvana-hfs-4-gb-aja-system-500x500.jpg 500w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/patriot-supersonic-magnum-2-nerdvana-hfs-4-gb-aja-system-600x600.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/patriot-supersonic-magnum-2-nerdvana-exfat-4gb-blackmagic-disk-speed-test.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-9"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/patriot-supersonic-magnum-2-nerdvana-exfat-4gb-blackmagic-disk-speed-test-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Patriot Supersonic Magnum 2 nerdvana ExFat 4GB Blackmagic Disk Speed Test" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/patriot-supersonic-magnum-2-nerdvana-exfat-4gb-blackmagic-disk-speed-test-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/patriot-supersonic-magnum-2-nerdvana-exfat-4gb-blackmagic-disk-speed-test-500x500.jpg 500w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/patriot-supersonic-magnum-2-nerdvana-exfat-4gb-blackmagic-disk-speed-test-600x600.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" itemprop="image" /></a>

</br><br />
Per poter apprezzare le prestazioni offerte dalla Supersonic Magnum 2, nella versione a nostra disposizione da 256 GB, abbiamo condotto alcuni test. In prima istanza abbiamo testato l’unità USB 3.0 con Blackmagic Disk Speed Test ed AJA System Test, prima in formattazione HFS+ e poi ExFAT, con un carico sempre pari a 4 GB, rilevando una velocità massima pari a 248 MB/s in scrittura e 394 MB/s in lettura.</p>
<p>Passando all’uso reale, abbiamo trasferito verso e dalla Supersonic Magnum 2, formattata in ExFAT, dati in diverse configurazioni, nell’ordine: un archivio compresso da 18 GB circa, un’altro da circa 6,5 GB, una cartella da 7,5 GB circa contenente scatti da 12 MP in jpeg e RAW, una cartella contenente file musicali in alta qualità da 10 GB circa ed infine una cartella da 1 GB circa, con al suo interno più di 2000 elementi delle dimensioni variabili tra i pochi byte ed i pochi megabyte. Le velocità medie misurate sono riportate nella seguente tabella, dove ad ogni velocità e abbinato uno screenshot che indica l’andamento della scrittura o lettura.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Lettura</strong></th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">1° archivio</th>
<td class="tg-yw4l"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/patriot-supersonic-magnum-2-nerdvana-1-archivio-scrittura.jpg" data-rel="lightbox-gallery-kV8uCGVX" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">275,41 MB/s</a></th>
<td class="tg-yw4l"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/patriot-supersonic-magnum-2-nerdvana-1-archivio-lettura.jpg" data-rel="lightbox-gallery-kV8uCGVX" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">244,69 MB/s</a></th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">2° archivio</td>
<td class="tg-j2zy"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/patriot-supersonic-magnum-2-nerdvana-2-archivio-scrittura.jpg" data-rel="lightbox-gallery-kV8uCGVX" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">314,95 MB/s</a></td>
<td class="tg-j2zy"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/patriot-supersonic-magnum-2-nerdvana-2-archivio-lettura.jpg" data-rel="lightbox-gallery-kV8uCGVX" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">279,58 MB/s</a></td>
</tr>
<td class="tg-yw4l">Scatti</td>
<td class="tg-yw4l"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/patriot-supersonic-magnum-2-nerdvana-scatti-scrittura.jpg" data-rel="lightbox-gallery-kV8uCGVX" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">157,39 MB/s</a></td>
<td class="tg-yw4l"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/patriot-supersonic-magnum-2-nerdvana-scatti-lettura.jpg" data-rel="lightbox-gallery-kV8uCGVX" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">195,31 MB/s</a></td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">File musicali HQ</td>
<td class="tg-j2zy"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/patriot-supersonic-magnum-2-nerdvana-musica-hq-scrittura.jpg" data-rel="lightbox-gallery-kV8uCGVX" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">90,90 MB/s</a></td>
<td class="tg-j2zy"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/patriot-supersonic-magnum-2-nerdvana-musica-hq-lettura.jpg" data-rel="lightbox-gallery-kV8uCGVX" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">123,16 MB/s</a></td>
</tr>
<td class="tg-yw4l">2000 elementi</td>
<td class="tg-yw4l"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/patriot-supersonic-magnum-2-nerdvana-2000-elementi-scritura.jpg" data-rel="lightbox-gallery-kV8uCGVX" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">8,41 MB/s</a></td>
<td class="tg-yw4l"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/11/patriot-supersonic-magnum-2-nerdvana-2000-elementi-lettura.jpg" data-rel="lightbox-gallery-kV8uCGVX" data-rl_title="" data-rl_caption="" title="">29,76 MB/s</a></td>
</tr>
</table>
<p>Un primo sguardo ai dati mostrati in tabella confermano le prestazioni elevate dell’unità Supersonic Magnum 2, prestando un’attenzione maggiore si evince come, in generale, le velocità tendano a degradare all’aumentare della frammentazione del dato trasferito. Questo aspetto si fa particolarmente evidente nell’ultimo test, dal quale si intende chiaramente che questo tipo di dati non sono gestiti in maniera ottimale dalla Supersonic Magnum 2, per cui risulta non essere esattamente destinata al trasferimento fulmineo di file di piccole dimensioni. Tutt’altro dicasi invece per file con dimensione dall’ordine dei pochi megabyte in su.</p>
<p>Ponendo l&#8217;attenzione invece sugli andamenti dei trasferimenti, si nota in alcuni casi, la loro irregolarità. I picchi elevati sono fortemente attenuati da alcune gole che inevitabilmente abbassano in maniera sensibile le velocità medie.</p>
<p>Rimanendo nell’ambito dei file da pochi megabyte, la visualizzazione rapida degli scatti in jpeg trasferiti sulla Supersonic Magnum 2, anche in sequenza veloce, procede in maniera molto fluida. Qualche indugio si riscontra solo nell’anteprima di file TIFF intorno ai 100 MB.</p>
<p>Nel complesso le performace disponibili grazie alla memoria USB 3.0 Supersonic Magnum 2 sono di tutto rispetto. Esse consentono a coloro i quali sono soliti lavorare con file di grosse dimensioni, di spostarli rapidamente o addirittura di potervi lavorare senza la necessità di portarli sul disco della macchina in uso.</p>
<p>Ulteriori informazioni in relazione alla Supersonic Magnum 2 di Patriot sono presenti alla pagina dedicata al prodotto.<br />
Patriot Supersonic Magnum 2 è in vendita su Amazon al prezzo di <a href="http://amzn.to/2eFWZE3" target="_blank">100 €</a> circa per la versione da 256 GB, e di <a href="http://amzn.to/2eFY0Mb" target="_blank">180 €</a> circa per quella da 512 GB. Se ci si basa sulle capacità, i prezzi sono chiaramente lontani da quelli applicati dai diretti concorrenti, a giustificarli invece sono proprio le prestazioni, esse stesse in questo caso lontane di questi ultimi.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/11/06/recensione-patriot-supersonic-magnum-2/">Recensione Patriot Supersonic Magnum 2: pendrive potente e capiente</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Handpresso Auto: la macchina per l’espresso in mobilità</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2016/11/02/recensione-handpresso-auto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Nov 2016 15:30:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Caffè]]></category>
		<category><![CDATA[Caffè Marodda]]></category>
		<category><![CDATA[Handpresso]]></category>
		<category><![CDATA[Handpresso Auto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Handpresso è una realtà che sta conoscendo un momento di forte ascesa e deve tutto all’intuizione del suo fondatore Henrik Jul Nielsen che, ispirandosi a Leonardo da Vinci, secondo cui “La semplicità è la suprema sofisticazione”, con il suo team di sviluppo ha ideato l&#8217;espresso portatile, riuscendo a trovare il sistema per ottenere una pressione [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/11/02/recensione-handpresso-auto/">Recensione Handpresso Auto: la macchina per l’espresso in mobilità</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Handpresso è una realtà che sta conoscendo un momento di forte ascesa e deve tutto all’intuizione del suo fondatore Henrik Jul Nielsen che, ispirandosi a Leonardo da Vinci, secondo cui “La semplicità è la suprema sofisticazione”, con il suo team di sviluppo ha ideato l&#8217;espresso portatile, riuscendo a trovare il sistema per ottenere una pressione di 16 bar.</h5>
<p>L’idea era quella di consentire a chiunque fosse in viaggio di poter gustare un buon espresso, in qualsiasi occasione o condizione. Handpresso racchiude in un solo prodotto innovazione, semplicità, qualità e mobilità.</p>
<p>Anche grazie alle partnership strette con marchi dell&#8217;industria automobilista quali FIAT, Audi, Volkswagen, Suzuki e Skoda, Handpresso è oggi distribuita in 50 Paesi con un numero di unità pari a 400000 in tutto il mondo.</p>
<p>La linea Handpresso è costituita da macchine diverse, automatiche o manuali, in grado di estrarre l’espresso da cialde, capsule o polvere.</p>

<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-ESE-nerdvana-11.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-10"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-ESE-nerdvana-11-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Handpresso Auto ESE nerdvana" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-ESE-nerdvana-11-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-ESE-nerdvana-11-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-ESE-nerdvana-11-600x600.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-ESE-nerdvana-10.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-10"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-ESE-nerdvana-10-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Handpresso Auto ESE nerdvana" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-ESE-nerdvana-10-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-ESE-nerdvana-10-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-ESE-nerdvana-10-600x600.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-ESE-nerdvana-09.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-10"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-ESE-nerdvana-09-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Handpresso Auto ESE nerdvana" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-ESE-nerdvana-09-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-ESE-nerdvana-09-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-ESE-nerdvana-09-600x600.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-Set-ESE-nerdvana-01.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-10"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-Set-ESE-nerdvana-01-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-Set-ESE-nerdvana-01-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-Set-ESE-nerdvana-01-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-Set-ESE-nerdvana-01-600x600.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" itemprop="image" /></a>

</br></p>
<p>Grazie alla disponibilità dell’azienda abbiamo avuto modo di provare il Set Handpresso Auto ESE, composto da una valigetta completa di un paio di bicchierini, una salvietta e la macchina Handpresso Auto ESE. Questa deve il suo nome all’alimentazione proveniente dall’auto ed alla cialda in standard ESE dalla quale il caffè è estratto.</p>
<p>A seguito di un lungo periodo di prova siamo in grado di fornire le nostre impressioni su questa macchina da espresso portatile.</p>
<p>Per poter esprimere un parere consapevole su Handpresso Auto abbiamo provato più volte la macchina in auto in diverse situazioni con consumatori abituali di caffè, ma, per valutare in maniera più particolareggiata il prodotto dell’estrazione, abbiamo fatto ricorso ad un esperto in analisi sensoriale certificato dall’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè.</p>
<p>La macchina da espresso Handpresso Auto è quanto di più comodo e semplice si possa acquistare per poter contare su un espresso in situazioni in cui possa risultare difficile recuperare una tazzina di caffè. Il suo utilizzo, grazie alle brevi e chiare istruzioni è alla portata di tutti. È sufficiente riempire il piccolo serbatoio, posizionare la cialda, avvitare il tappo ed attendere che Handpresso Auto raggiunga pressione e temperatura di servizio.</p>
<p>Tutte le fasi della preparazione sono semplificate da led attivi e “passivi”. Il primo led ad accendersi è quello posizionato nella parte superiore dell’adattatore per la presa accendisigari. Questo segnala che Handpresso Auto riceve correttamente alimentazione. Il riempimento del serbatoio è agevolato da dei piccoli “occhi” che si “spengono” l’uno dopo l’altro indicando il livello dell’acqua. Quando anche l’ultimo indicatore si sarà scurito si sarà raggiunta la soglia dei 53 ml.</p>

<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-ESE-nerdvana-03.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-11"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-ESE-nerdvana-03-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Handpresso Auto ESE nerdvana" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-ESE-nerdvana-03-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-ESE-nerdvana-03-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-ESE-nerdvana-03-600x600.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-ESE-nerdvana-04.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-11"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-ESE-nerdvana-04-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Handpresso Auto ESE nerdvana" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-ESE-nerdvana-04-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-ESE-nerdvana-04-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-ESE-nerdvana-04-600x600.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-ESE-nerdvana-01.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-11"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-ESE-nerdvana-01-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Handpresso Auto ESE nerdvana" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-ESE-nerdvana-01-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-ESE-nerdvana-01-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-ESE-nerdvana-01-600x600.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-ESE-nerdvana-02.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-11"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-ESE-nerdvana-02-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Handpresso Auto ESE nerdvana" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-ESE-nerdvana-02-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-ESE-nerdvana-02-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-ESE-nerdvana-02-600x600.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" itemprop="image" /></a>

</br></p>
<p>Una volta posizionata la cialda si potrà chiudere la capsula. Quest’ultima è dotata di quattro inserti posizionati a 90° l’uno dall’altro. Quando uno di questi coinciderà con il suo omologo sulla base, Handpresso Auto sarà stata correttamente chiusa. Questo è un altro aspetto che semplifica l’uso della macchina perché possiamo contare su ben quattro posizioni di innesto.</p>
<p>A questo punto premendo il pulsante principale Handpresso Auto inizierà a scaldare l’acqua inserita e quando avrà raggiunto i parametri di servizio, il led del pulsante stesso si spegnerà. Per estrarre il caffè basterà capovolgere la macchinetta sulla tazzina e premere il pulsante con l’icona appunto di una tazzina. Si potrà far venir fuori caffè pari alla quantità di acqua precedentemente inserita, o interrompere il flusso premendo in direzione opposta il tasto che riporta la scritta “stop”.</p>
<p>Il sistema è altamente ottimizzato, senza il rischio che per questo motivo qualcosa risulti non adatta all’uso. Il cavo, per esempio, è ben isolato e di una lunghezza tale da non risultare mai troppo corto o troppo lungo; senza però essere d’ingombro o di peso ulteriore. Il diametro della base della macchina Handpresso Auto, inoltre, fa sì che si adatti perfettamente alle dimensioni dei comuni porta-bicchieri presenti nelle auto.</p>
<p>Per l’utilizzo di Handpresso Auto non è strettamente necessario che il motore sia avviato, la potenza assorbita per un singolo caffè è tale da poterne fare più di uno senza rischiare di abbattere la batteria del mezzo, ovviamente a patto che quest’ultima goda di buona salute.</p>

<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-ESE-nerdvana-08.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-12"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-ESE-nerdvana-08-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Handpresso Auto ESE nerdvana" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-ESE-nerdvana-08-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-ESE-nerdvana-08-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-ESE-nerdvana-08-600x600.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-ESE-nerdvana-07.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-12"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-ESE-nerdvana-07-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Handpresso Auto ESE nerdvana" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-ESE-nerdvana-07-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-ESE-nerdvana-07-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-ESE-nerdvana-07-600x600.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-ESE-nerdvana-06.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-12"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-ESE-nerdvana-06-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Handpresso Auto ESE nerdvana" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-ESE-nerdvana-06-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-ESE-nerdvana-06-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-ESE-nerdvana-06-600x600.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-ESE-nerdvana-05.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-12"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-ESE-nerdvana-05-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Handpresso Auto ESE nerdvana" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-ESE-nerdvana-05-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-ESE-nerdvana-05-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-ESE-nerdvana-05-600x600.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" itemprop="image" /></a>

</br></p>
<p>Potendo contare sull’aiuto del signor Pino Fumarola, fondatore di <a href="https://www.morola.it/" target="_blank" rel="noopener">Caffè Morola</a>, oltre che esperto in analisi sensoriale certificato dall’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè, e della sua strumentazione professionale, abbiamo potuto valutare l’aderenza del caffè estratto con Handpresso Auto al disciplinare del caffè espresso italiano. Il caffè espresso italiano deve essere estratto nel volume di 25 ml in circa 25 s compreso il tempo di preinfusine ad una temperatura di circa 90°. Handpresso Auto è in grado di estrae 25 ml in 19 s alla temperatura di 72,5° C. Il dato relativo alla temperatura è frutto di una scelta aziendale consapevole, dettata dal fatto che la macchina è destinata ai consumatori di tutto il mondo. Al di fuori del territorio Italiano si bevono espressi un po’ più lunghi che, di conseguenza, tendono a risultare un po’ più caldi.</p>
<p>Come si può rilevare dalle fotografie, per far sì che la temperatura fosse alterata il meno possibile, ci siamo serviti di un bicchierino in plastica.</p>
<p>Passando all’analisi sensoriale, il caffè così ottenuto risulta sottoestratto. Ciò significa che, a causa della temperatura non ottimale, non tutte le proprietà aromatiche del caffè sono state estratte, per questo motivo il caffè risulta, oltre che poco corposo ed intenso, non particolarmente ricco di sensazioni gusto/olfattive. A valle di tutto ciò, il signor Pino Fumarola rimane dell’idea che dato il contesto, il risultato, pur non ottimale, non sia da scartare a priori, anzi. </p>
<p>Per arrivare a queste valutazioni abbiamo utilizzato Handpresso Auto in abbinamento con diverse miscele di caffè, anche di diversi produttori.</p>

<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-Set-ESE-nerdvana-03.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-13"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-Set-ESE-nerdvana-03-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Handpresso Auto Set ESE nerdvana" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-Set-ESE-nerdvana-03-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-Set-ESE-nerdvana-03-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-Set-ESE-nerdvana-03-600x600.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-Set-ESE-nerdvana-05.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-13"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-Set-ESE-nerdvana-05-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Handpresso Auto Set ESE nerdvana" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-Set-ESE-nerdvana-05-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-Set-ESE-nerdvana-05-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-Set-ESE-nerdvana-05-600x600.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-Set-ESE-nerdvana-04.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-13"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-Set-ESE-nerdvana-04-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Handpresso Auto Set ESE nerdvana" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-Set-ESE-nerdvana-04-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-Set-ESE-nerdvana-04-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Handpresso-Auto-Set-ESE-nerdvana-04-600x600.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" itemprop="image" /></a>

</br></p>
<p>Dopo aver dato la parola ad un esperto, oltre a testarlo in prima persona, abbiamo voluto conoscere il parere di diversi altri soggetti a riguardo. Effettivamente il caffè risulta un po’ meno denso di quello di una buona macchinetta da espresso, ma è ovvio che non ci si possa aspettare un risultato che lo eguagli da una macchina portatile. Rimane però un caffè più che dignitoso sia per il sapore che per gli odori, che in auto si avvertono facilmente. Rimane comunque superiore alla maggior parte dei caffè prodotti da di distributori e macchinette più diffusi.</p>
<p>La valigetta rigida che compone il set è davvero utile per il trasporto, da utilizzare come custodia ma soprattutto per appoggiare in stabilità la Handpresso Auto, sia al suo interno che al suo esterno. In fase di interruzione dell’erogazione Handpresso Auto tende a fare qualche schizzo se non si è esaurito il contenuto inserito nel serbatoio, per azzerare la pressione interna. Per questo motivo avere una base da asciugare rapidamente è molto comodo.</p>
<p>Ulteriori dettagli su Handpresso Auto sono consultabili sul <a href="http://handpresso.com" target="_blank" rel="noopener">sito</a> dell’azienda.<br />
Il set Handpresso Auto è attualmente disponibile sullo stesso sito web al prezzo di <a href="http://www.handpresso.com/it/espresso-machines/macchine-espresso-elettriche/handpresso-auto-ese/" target="_blank" rel="noopener">139 €</a>; l’intero set ha invece un prezzo di <a href="http://www.handpresso.com/it/espresso-machines/macchine-espresso-elettriche/handpresso-auto-set-ese/" target="_blank" rel="noopener">189 €</a>; entrambi con spedizione gratuita. Il prezzo non ne fa un prodotto trasversale, ma sicuramente godrà dell’interesse di tutti coloro che trascorrono molto tempo in auto o che vogliono poter disporre in ogni momento di un caffè espresso.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/11/02/recensione-handpresso-auto/">Recensione Handpresso Auto: la macchina per l’espresso in mobilità</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Rode VideoMic Me: microfono iPhone per tutte le condizioni</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2016/10/27/recensione-rode-videomic-me-microfono-iphone/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Oct 2016 11:30:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<category><![CDATA[microfono]]></category>
		<category><![CDATA[Rode]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Parlando di VideoMic Me di Rode apriamo un filone che ci consentirà di analizzare diverse tipologie di microfoni dell’azienda rinomata per la produzione di microfoni professionali che ha saputo adattare la sua linea di prodotti alle abitudini più recenti di reporter e videomaker. È ormai esperienza quotidiana quella di vedere nei servizi dei telegiornali inviati [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/10/27/recensione-rode-videomic-me-microfono-iphone/">Recensione Rode VideoMic Me: microfono iPhone per tutte le condizioni</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Parlando di VideoMic Me di Rode apriamo un filone che ci consentirà di analizzare diverse tipologie di microfoni dell’azienda rinomata per la produzione di microfoni professionali che ha saputo adattare la sua linea di prodotti alle abitudini più recenti di reporter e videomaker.</h5>
<p>È ormai esperienza quotidiana quella di vedere nei servizi dei telegiornali inviati che registrano audio o audio e video con smartphone. Benché lato video questi dispositivi stiano raggiungendo livelli davvero apprezzabili, quanto all’audio lasciano ancora un po’ a desiderare.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/rode-videomic-me-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-zgq2EmcI" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/rode-videomic-me-nerdvana-02-600x400.jpg" alt="Rode Videomic Me nerdvana" width="600" height="400" class="aligncenter size-large wp-image-12332" /></a></p>
<p>Il VideoMic Me di Rode è un microfono pensato proprio per iPhone o iPad ma che funziona tranquillamente anche con dispositivi Android. Il connettore jack da 3,5 mm TRRS consente di registrare in mono e di ripetere i due canali dell’uscita stereo grazie alla porta jack posteriore.</p>
<p>Fanno parte della dotazione di VideoMic Me due accessori di estrema utilità: un antivento di pelliccia sintetica ed uno stabilizzatore. Il primo attenua sensibilmente il fruscio del vento, il secondo mantiene in posizione ortogonale il microfono VideoMic Me rispetto all’iPhone, sia che si utilizzi la videocamera frontale che quella posteriore.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/rode-videomic-me-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-zgq2EmcI" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/rode-videomic-me-nerdvana-03-600x600.jpg" alt="Rode Videomic Me nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12333" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/rode-videomic-me-nerdvana-03-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/rode-videomic-me-nerdvana-03-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/rode-videomic-me-nerdvana-03-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/rode-videomic-me-nerdvana-03-500x500.jpg 500w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/rode-videomic-me-nerdvana-03-768x768.jpg 768w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/rode-videomic-me-nerdvana-03-1280x1280.jpg 1280w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/rode-videomic-me-nerdvana-03-414x414.jpg 414w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/rode-videomic-me-nerdvana-03.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Per valutare le prestazioni di VideoMic Me, mantenendoci su quello che può essere il suo standard di utilizzo, abbiamo effettuato delle riprese con l’applicazione nativa di iPhone 6 Plus in modalità orizzontale, prima con il VideoMic Me e poi con il microfono integrato, con tre inquadrature e relative distanze: primo piano (1,5 m), piano americano (3 m) e figura intera (4,5 m); sia in un luogo chiuso che all’esterno. All’esterno abbiamo anche condotto le prove in zone più tranquille e più caotiche rilevando il comportamento di VideoMic Me anche senza l’antivento.</p>
<p>Per dare un’idea più precisa del comportamento di VideoMic Me, e delle differenze con l&#8217;audio catturato da iPhone, riportiamo di seguito le registrazioni audio senza alterazioni estratte dai video catturati dalla distanza di 3 m.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Microfono iPhone</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>VideoMic Me</strong></th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Interno</th>
<td class="tg-yw4l"><audio class="wp-audio-shortcode" id="audio-12290-1" preload="none" style="width: 100%;" controls="controls"><source type="audio/mpeg" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Interna-iPhone-Piano-Americano-nerdvana.m4a?_=1" /><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Interna-iPhone-Piano-Americano-nerdvana.m4a">https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Interna-iPhone-Piano-Americano-nerdvana.m4a</a></audio></th>
<td class="tg-yw4l"><audio class="wp-audio-shortcode" id="audio-12290-2" preload="none" style="width: 100%;" controls="controls"><source type="audio/mpeg" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Interna-VideoMic-Me-Piano-Americano-nerdvana.m4a?_=2" /><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Interna-VideoMic-Me-Piano-Americano-nerdvana.m4a">https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Interna-VideoMic-Me-Piano-Americano-nerdvana.m4a</a></audio></th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Esterno</th>
<td class="tg-j2zy">In ambiente silenzioso:<br />
<audio class="wp-audio-shortcode" id="audio-12290-3" preload="none" style="width: 100%;" controls="controls"><source type="audio/mpeg" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Esterna-iPhone-Piano-Americano-nerdvana.m4a?_=3" /><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Esterna-iPhone-Piano-Americano-nerdvana.m4a">https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Esterna-iPhone-Piano-Americano-nerdvana.m4a</a></audio>
In ambiente caotico:<br />
<audio class="wp-audio-shortcode" id="audio-12290-4" preload="none" style="width: 100%;" controls="controls"><source type="audio/mpeg" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Esterna-iPhone-Piano-Americano-caos-sottofondo-nerdvana.m4a?_=4" /><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Esterna-iPhone-Piano-Americano-caos-sottofondo-nerdvana.m4a">https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Esterna-iPhone-Piano-Americano-caos-sottofondo-nerdvana.m4a</a></audio></th>
<td class="tg-j2zy">In ambiente silenzioso:<br />
<audio class="wp-audio-shortcode" id="audio-12290-5" preload="none" style="width: 100%;" controls="controls"><source type="audio/mpeg" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Esterna-VideoMic-Me-con-antivento-Piano-Americano-nerdvana.m4a?_=5" /><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Esterna-VideoMic-Me-con-antivento-Piano-Americano-nerdvana.m4a">https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Esterna-VideoMic-Me-con-antivento-Piano-Americano-nerdvana.m4a</a></audio>
In ambiente caotico:<br />
<audio class="wp-audio-shortcode" id="audio-12290-6" preload="none" style="width: 100%;" controls="controls"><source type="audio/mpeg" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Esterna-VideoMic-Me-con-antivento-Piano-Americano-caos-sottofondo-nerdvana.m4a?_=6" /><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Esterna-VideoMic-Me-con-antivento-Piano-Americano-caos-sottofondo-nerdvana.m4a">https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Esterna-VideoMic-Me-con-antivento-Piano-Americano-caos-sottofondo-nerdvana.m4a</a></audio>
</th>
</tr>
</table>
<p>Analizzando il suono di questi file è facile intuire come l’obiettivo principale di VideoMic Me sia quello di restituire al microfono dello smartphone o tablet, una qualità migliore del suono, soprattutto in ambito vocale. Le frequenze dei bassi, rispetto al microfono dello smartphone, sono tagliate ma tranquillamente gestibili, qualora necessario, in fase di post produzione.<br />
Il suono è pieno, nitido e chiaro grazie al microfono direzionale che abbassa notevolmente il rumore di fondo.</p>
<p>Ne deriva che l’utilizzo principale individuato è la registrazione di interviste voice-over e podcasting.</p>
<p>VideoMic Me può anche essere utilizzato in abbinamento all’app Rode Rec (in versione <a href="https://appsto.re/it/UiWkJ.i" target="_blank">gratuita</a> o a <a href="https://itunes.apple.com/it/app/r-de-rec/id528642521" target="_blank">pagamento</a>) per una migliore gestione dei livelli dell’audio sia in relazione al bilanciamento che alla qualità.</p>
<p>Ulteriori dettagli su VideoMic Me sono disponibili sulla <a href="http://it.rode.com/microphones/videomicme" target="_blank">pagina dedicata</a> del sito Rode.<br />
VideoMic Me è acquistabile su Amazon al prezzo di <a href="http://amzn.to/2en8rqq" target="_blank">55 €</a> con spedizione gratuita. Il rapporto qualità prezzo di questo prodotto è davvero ottimo trattandosi di un articolo semi-professionale.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/10/27/recensione-rode-videomic-me-microfono-iphone/">Recensione Rode VideoMic Me: microfono iPhone per tutte le condizioni</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Buffalo LinkStation 220D: il NAS per cominciare</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2016/10/08/recensione-buffalo-linkstation-220d-nas/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Oct 2016 11:30:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Buffalo]]></category>
		<category><![CDATA[hdd]]></category>
		<category><![CDATA[NAS]]></category>
		<category><![CDATA[usb]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell’ambito dei prodotti Buffalo siamo in questa occasione a mettere alla prova la LinkStation 220D. LinkStation 220D è un NAS a due alloggiamenti venduto senza dischi o con due dischi per complessivi 2 TB, 4 TB, 6 TB ed 8 TB, con processore a 800 MHz, SATA a 3 Gb/s, gigabit ethernet ed USB 2.0. [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/10/08/recensione-buffalo-linkstation-220d-nas/">Recensione Buffalo LinkStation 220D: il NAS per cominciare</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’ambito dei prodotti <a href="https://nerdvana.it/tag/buffalo/" target="_blank">Buffalo</a> siamo in questa occasione a mettere alla prova la LinkStation 220D.</p>
<p>LinkStation 220D è un NAS a due alloggiamenti venduto senza dischi o con due dischi per complessivi 2 TB, 4 TB, 6 TB ed 8 TB, con processore a 800 MHz, SATA a 3 Gb/s, gigabit ethernet ed USB 2.0. La presenza di due alloggiamenti per i dischi consente la configurazione del RAID 0 e RAID 1. Le specifiche motivano il titolo, non sono esattamente al passo con i tempi e si traducono in prestazioni non di prim&#8217;ordine. In ogni caso la LinkStation 220D può essere un buon dispositivo per approcciare questa categorie di prodotti.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Buffalo-LinkStation-220D-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-2m36T3n1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Buffalo-LinkStation-220D-nerdvana-02-416x600.jpg" alt="Buffalo LinkStation 220D nerdvana" width="416" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12242" /></a></p>
<p>Quanto ai servizi la Buffalo LinkStation 220D offre il supporto a: DLNA, BitTorrent, Apple Time Machine, libreria iTunes, SMB, FTP, AFP e WebAccess (una sorta di WebDAV).</p>
<p>Il design è funzionale, pensato perché la LinkStation 220D risulti un prodotto non necessariamente da scrivania, ma anche da scaffale. Rimane comunque molto compatto: il volume è in gran parte occupato dai due alloggiamenti per i dischi SATA e dalla ventolina di raffreddamento. Questi due elementi sono anche le uniche parti meccaniche in movimento che potrebbero creare rumore. All’atto pratico generano solo un leggero ronzio di fondo.</p>
<p>Collegata l’alimentazione ed il cavo di rete, la LinkStation 220D è subito pronta all’uso. L’applicazione fornita su CD, o comunque facilmente scaricabile dal sito Buffalo, individuerà l’unità all’interno della rete, fornendo i dettagli e gli strumenti per procedere con semplicità alla configurazione iniziale.</p>
<p>Il pannello principale è estremamente minimale, per una maggiore intuitività ma soprattutto un’accesso diretto ed immediato alle funzionalità offerte. Qui sono presenti dei riquadri per l’attivazione o la configurazione dei servizi WebAccess, BitTorrent, DLNA oltre alle impostazioni avanzate ed alla configurazione guidata. Per tutte le operazioni successive di una certa criticità, per valutare se l’utente sia realmente consapevole dell’operazione, prima della conferma, viene richiesto l’inserimento di una sequenza numerica di quattro cifre in stile “captcha”.</p>
<p>La prima cosa a saltare all’occhio è la necessità di abilitare il WebAccess per la gestione di file e cartelle direttamente da browser. Unico difetto di questo pannello è l’assenza di una barra di avanzamento per il trasferimento di file, per il resto presenta tutte le funzionalità di un buon file manager. In alternativa rimangono disponibili i protocolli Samba ed FTP. Tutti gli altri pannelli hanno tutti i pulsanti necessari a rendere l’esperienza utente accessibile ed immediata.</p>
<p>La LinkStation 220D è accessibile e quindi gestibile anche da smartphone grazie all’<a href="https://appsto.re/it/bearx.i" target="_blank">app</a> dedicata di Buffalo per l’utilizzo della quale è necessaria l’iscrizione al portale BuffaloNAS.com. Questo elimina tutti i passaggi di configurazione relativi ad IP privati/pubblici ed apertura e configurazione di porte. Anche in questo caso l’interfaccia è abbastanza spartana ma funzionale.</p>
<p>L’interruttore on/off non è strettamente legato all’alimentazione della LinkStation 220D. Quando lo si posiziona su off infatti il dispositivo non si spegne istantaneamente, ma esegue una serie di operazioni che portano allo spegnimento entro pochi secondi. Questo aspetto rivela una particolare attenzione all’affidabilità e soprattutto alla cura dei dischi che vengono prima fermati e poi esclusi dall’alimentazione.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Buffalo-LinkStation-220D-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-2m36T3n1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/10/Buffalo-LinkStation-220D-nerdvana-03-600x206.jpg" alt="Buffalo LinkStation 220D nerdvana" width="600" height="206" class="aligncenter size-large wp-image-12243" /></a></p>
<p>Rimanendo in ambito dischi, la loro rimozione è davvero semplice. È sufficiente aprire e rimuovere la mascherina anteriore e tirare verso di se l’archetto del supporto al quale è avvitato il disco, perché il piccolo dentino sia sollevato dalla propria sede e consenta la rimozione del disco stesso.</p>
<p>Tutte le istruzioni su ogni tipo di aspetto dell’utilizzo della LinkStation 220D sono riportate in maniera chiara e passo per passo all’interno del manuale disponibile in lingua italiana.</p>
<p>Ulteriori informazioni sulla Buffalo LinkStation 220D sono presenti alla <a href="http://buffalo-technology.com/it/prodotti/dispositivi-di-archiv…" target="_blank">pagina</a> dedicata del sito del produttore.<br />
La LinkStation 220D di può acquistare su Amazon al prezzo di <a href="http://amzn.to/2e0ZMrQ" target="_blank">80 €</a> circa per la versione senza dischi, <a href="http://amzn.to/2e0ZL7k" target="_blank">217 €</a> per quella da 2 TB, <a href="http://amzn.to/2e11p8R" target="_blank">266 €</a> per 4 TB, <a href="http://amzn.to/2dwrAl4" target="_blank">271 €</a> i 6 TB ed infine <a href="http://amzn.to/2dwpx0H" target="_blank">430 €</a> per 8 TB.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/10/08/recensione-buffalo-linkstation-220d-nas/">Recensione Buffalo LinkStation 220D: il NAS per cominciare</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione WD My Passport Ultra: il piccolo potente disco esterno</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2016/10/04/recensione-wd-my-passport-ultra/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Oct 2016 11:30:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[hdd]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.0]]></category>
		<category><![CDATA[wd]]></category>
		<category><![CDATA[Western Digital]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dalla necessità di poter lavorare in tempi rapidi su dischi portatili, ma non per questo meno capienti nasce il WD My Passport Ultra: compatto, prestante, capace e di bell’aspetto. Il WD My Passport Ultra è un HDD esterno portatile con connessione USB 3.0 in tagli di memoria da 500 GB, 1 TB, 2 TB, 3TB [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/10/04/recensione-wd-my-passport-ultra/">Recensione WD My Passport Ultra: il piccolo potente disco esterno</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Dalla necessità di poter lavorare in tempi rapidi su dischi portatili, ma non per questo meno capienti nasce il WD My Passport Ultra: compatto, prestante, capace e di bell’aspetto.</h5>
<p>Il WD My Passport Ultra è un HDD esterno portatile con connessione USB 3.0 in tagli di memoria da 500 GB, 1 TB, 2 TB, 3TB e 4 TB e nelle colorazioni denominate da Western Digital nero classico, blu nobile, viola selvaggio e bianco brillante. La variante a nostra disposizione ha una capacità pari a 3 TB.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/WD-My-Passport-Ultra-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-ZSElslBM" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/WD-My-Passport-Ultra-nerdvana-02-600x340.jpg" alt="WD My Passport Ultra nerdvana" width="600" height="340" class="aligncenter size-large wp-image-12227" /></a></p>
<p>Le dimensioni sono estremamente compatte, tant’è che il WD My Passport Ultra sta comodamente nel palmo di una mano. A farsi notare è il peso (si tratta comunque di 3 TB ndr), che risulta però ben bilanciato. La scocca superiore in plastica lucida rende il WD My Passport Ultra molto elegante, non dà scampo ai più piccoli segni, ma difficilmente si graffia in maniera permanente. Il resto dell’involucro è in plastica satinata anch’essa piacevole al tatto. I quattro gommini antiscivolo posizionati sulla faccia inferiore svolgono in maniera davvero egregia il loro compito, preservando i dischi da vibrazioni e piccoli spostamenti.</p>
<p>All’interno del WD My Passport Ultra è installato un hard disk da 2,5”, nello specifico un WD Blue (nella stragrande maggioranza dei casi). I dischi WD Blue spiccano per il loro design ultrasottile e livelli di rumorosità migliori della categoria: 15 db a riposo e 17 db sotto sforzo. Altra sua caratteristica di spicco è l’attenzione ai consumi ed alle prestazioni grazie alla tecnologia Intellipower, proprietaria di Western Digital, che modula la velocità di rotazione dei dischi in base alla richiesta di prestazioni.</p>
<p>Il cavetto USB 3.0, ovviamente retrocompatibile con lo standard USB 2.0, è molto flessibile, ma soprattutto di una lunghezza tale da essere adatto alla maggior parte delle situazioni.</p>
<p>Ulteriore indice di affidabilità è fornito dalla garanzia che Western Digital offre sul WD My Passport Ultra pari a 3 anni. All’interno del disco sono pre-installati alcuni applicativi per la cura dell’HDD: aggiornamento del firmware, gestione del disco e backup.</p>
<p>Il file system con cui il WD My Passport Ultra arriva è NTFS. Perciò, se la destinazione d’uso è un Mac la prima cosa da farsi è una formattazione. Il contenuto pre-caricato potrà in ogni caso essere scaricato nuovamente dal sito Western Digital.</p>
<p>Per testare le prestazioni del WD My Passport Ultra abbiamo effettuato varie prove di scrittura e lettura, a cominciare dai test con Blackmagic Disk Speed Test ed AJA System Test, ottenendo i risultati riportati negli screenshot seguenti.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/WD-My-Passport-Ultra-nerdvana-Blackmagic-Disk-Speed-Test.jpg" data-rel="lightbox-gallery-ZSElslBM" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/WD-My-Passport-Ultra-nerdvana-Blackmagic-Disk-Speed-Test-436x450.jpg" alt="WD My Passport Ultra nerdvana Blackmagic Disk Speed Test" width="436" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-12230" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/WD-My-Passport-Ultra-nerdvana-AJA-System-Test.jpg" data-rel="lightbox-gallery-ZSElslBM" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/WD-My-Passport-Ultra-nerdvana-AJA-System-Test-450x402.jpg" alt="WD My Passport Ultra nerdvana AJA System Test" width="450" height="402" class="aligncenter size-medium wp-image-12229" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Il passo successivo è stato il trasferimento di dati più vicini a quello che può essere l’uso quotidiano a cui il WD My Passport Ultra può essere destinato. Nella tabella che segue sono riportate le velocità medie di trasferimento il scrittura e lettura per varie tipologie di archivi. In particolare il primo trasferimento è relativo ad un file compresso da 5,7 GB; il secondo di una cartella da 1 GB contenente circa 2000 elementi di dimensioni tra i pochi byte ed alcuni megabyte; il terzo di una cartella di scatti in formato jpeg e raw da 12 MP ed infine una cartella contenente file musicali in alta fedeltà dai 20 MB ai 380 MB.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura</strong></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Lettura</strong></th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Archivio compresso</th>
<td class="tg-yw4l">123,52 MB/s</th>
<td class="tg-yw4l">123,13 MB/s</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Archivio frammentato</th>
<td class="tg-j2zy">38,02 MB/s</th>
<td class="tg-j2zy">37,08 MB/s</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">File fotografici</th>
<td class="tg-yw4l">79,24 MB/s</th>
<td class="tg-yw4l">123,96 MB/s</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">File musicali</th>
<td class="tg-j2zy">112,74 MB/s</th>
<td class="tg-j2zy">115,10 MB/s</th>
</tr>
</table>
<p>Prendendo come riferimento le velocità di trasferimento relative alla scrittura e lettura sequenziale, i dati sono davvero di rilievo trattandosi di un’unità a dischi magnetici. Oltre che nella velocità il fatto che si abbia a che fare con un disco meccanico lo si riscontra anche nel tempo che il computer impiega a montarlo, siamo intorno ai 10 s, stesso tempo necessario l’espulsione.</p>
<p>Come di consueto all’aumentare delle dimensioni del singolo file vi è un incremento della velocità di trasferimento. Nella prova con l’archivio frammentato, benché il tasso di dati trasferiti sia nettamente inferiore a tutti gli altri casi, il WD My Passport Ultra gestisce in maniera egregia anche questo caso, non vedendo le sue prestazioni deteriorate in maniera eccessiva, ma soprattutto mantenendo una velocità ragionevole per una connesione USB 3.0. Altro dato che si rileva dalla tabella è la simmetria delle velocità, fatta sola eccezione per i file relativi ad immagini. Per approfondire questo aspetto abbiamo caricato sul WD My Passport Ultra anche dei file tiff del peso di 150 MB circa l’uno. L’anteprima rapida del Finder scorre senza indugio tra i jpeg, per i tiff invece impiega effettivamente poco più di un secondo per visualizzare il singolo scatto.</p>
<p>Potendo contare su una connessione USB 3.0, grazie a quanto appena descritto si può pensare di lavorare in tranquillità direttamente sul disco esterno, anche grazie alla sua elevata silenziosità. In una stanza con un minimo brusio di fondo, la rotazione dei dischi del WD My Passport Ultra risulta quasi impercettibile. Anche sotto stress infine difficilmente rimane su temperature molto basse.</p>
<p>Ulteriori dettagli sul WD My Passport Ultra sono disponibili alla <a href="http://www.wdc.com/it/products/products.aspx?id=1490" target="_blank">pagina</a> dedicata del sito Western Digital.<br />
WD My Passport Ultra si può acquistare su Amazon a partire da <a href="http://amzn.to/2dGEmAd" target="_blank">60 €</a> circa per il taglio da 500 GB fino a <a href="http://amzn.to/2dGDR9g" target="_blank">160 €</a> circa per quello da 4 TB.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/10/04/recensione-wd-my-passport-ultra/">Recensione WD My Passport Ultra: il piccolo potente disco esterno</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Recensione Inateck CA2002C: cavo 2 in 1 da USB a micro USB o USB-C</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2016/09/28/recensione-inateck-ca2002c-cavo-micro-usb-usb-c/</link>
					<comments>https://www.nerdvana.it/2016/09/28/recensione-inateck-ca2002c-cavo-micro-usb-usb-c/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Sep 2016 18:30:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Inateck]]></category>
		<category><![CDATA[micro USB]]></category>
		<category><![CDATA[USB-C]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nerdvana.it/?p=12216</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tra le soluzioni per la vita quotidiana Inateck propone un cavo che tenta di semplificare la gestione dei dispositivi, ottimizzando la quantità di cavetti necessari per avere sempre tutto sincronizzato o con energia sufficiente: Inateck CA2002C. Il cavo Inateck CA2002C ha una lunghezza di 1 m e presenta ad un capo una classica porta USB [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/09/28/recensione-inateck-ca2002c-cavo-micro-usb-usb-c/">Recensione Inateck CA2002C: cavo 2 in 1 da USB a micro USB o USB-C</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Tra le soluzioni per la vita quotidiana Inateck propone un cavo che tenta di semplificare la gestione dei dispositivi, ottimizzando la quantità di cavetti necessari per avere sempre tutto sincronizzato o con energia sufficiente: Inateck CA2002C.</h5>
<p>Il cavo Inateck CA2002C ha una lunghezza di 1 m e presenta ad un capo una classica porta USB di tipo A in versione 2.0 ed all’altro un connettore micro USB con un adattatore con terminale USB di tipo C.</p>
<p>Trattandosi di un cavo USB 2.0 non è destinato all’uso con memorie particolarmente veloci, ma più alla ricarica di dispositivi diversi, da auricolari wireless a power bank fino agli smartphone e tablet di ultima generazione dotati di porta USB-C, potendosi avvalere di un unico cavo.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Inateck-CA2002C-micro-USB-USB-C-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-ifyZGrmr" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Inateck-CA2002C-micro-USB-USB-C-nerdvana-03-600x84.jpg" alt="Inateck CA2002C micro USB USB-C nerdvana" width="600" height="84" class="aligncenter size-large wp-image-12220" /></a></p>
<p>Altro suo punto di forza è la lunghezza, i 10 cm in più del cavo Inateck CA2002C rispetto ai cavi classici possono tornare davvero utili. Sulla scrivania, dovendo collegare semplicemente uno smartphone al proprio computer la lunghezza può non essere una caratteristica rilevante. In auto però, o con un alimentatore da muro la necessità di avere un margine di movimento più ampio diventa fondamentale.</p>
<p>Anche la portabilità e l’ottimizzazione degli spazi è assicurata, grazie alla piccola fettuccia in velcro che consente di fermare il cavetto una volta arrotolato. Nell&#8217;uso quotidiano il cavo Inateck CA2002C tende a rimanere abbastanza discreto. Lo spazio d&#8217;ingombro può facilmente essere variata, aumentando o diminuendo le spire e potendo sempre contare sulla fettuccia in velcro che assicuri il tutto affinché non si srotoli.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Inateck-CA2002C-micro-USB-USB-C-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-ifyZGrmr" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Inateck-CA2002C-micro-USB-USB-C-nerdvana-02-465x600.jpg" alt="Inateck CA2002C micro USB USB-C nerdvana" width="465" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12219" /></a></p>
<p>Particolare attenzione infine è dedicata anche alla qualità ed alla robustezza. Il cavo Inateck CA2002C risulta ben schermato e le giunzioni cavo-connettore sono flessibili ma robuste.</p>
<p>Maggiori informazioni sul cavetto Inateck CA2002C sono presenti sulla <a href="http://www.inateck.com/inateck-ca2002c-usb-cable.html" target="_blank">pagina</a> dedicata del sito del produttore.<br />
Il cavo USB &#8211; micro USB &#8211; USB-C Inateck CA2002C è in vendita su Amazon al prezzo di <a href="http://amzn.to/2cZBEqP" target="_blank">11,99 €</a>.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/09/28/recensione-inateck-ca2002c-cavo-micro-usb-usb-c/">Recensione Inateck CA2002C: cavo 2 in 1 da USB a micro USB o USB-C</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Panic Transmit: il miglior client FTP per Mac</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2016/09/23/recensione-panic-transmit-miglior-client-ftp-mac/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Sep 2016 15:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[FTP]]></category>
		<category><![CDATA[Panic]]></category>
		<category><![CDATA[Transmit]]></category>
		<category><![CDATA[WebDAV]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’individuazione del programma definitivo che riesca a fornire una valida risposta alle proprie necessità in un particolare ambito riesce a dare una grossa soddisfazione. Quanto a client FTP, grazie a Transmit si avrà esattamente questa sensazione. Transmit, sviluppato dalla software house Panic, è un applicativo per Mac interamente dedicato ai servizi di archiviazione online. In [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/09/23/recensione-panic-transmit-miglior-client-ftp-mac/">Recensione Panic Transmit: il miglior client FTP per Mac</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>L’individuazione del programma definitivo che riesca a fornire una valida risposta alle proprie necessità in un particolare ambito riesce a dare una grossa soddisfazione. Quanto a client FTP, grazie a Transmit si avrà esattamente questa sensazione.</h5>
<p>Transmit, sviluppato dalla software house Panic, è un applicativo per Mac interamente dedicato ai servizi di archiviazione online. In particolare offre il supporto per l’accesso ad FTP, SFTP, S3 <sup class='footnote'><a href='#fn-12207-1' id='fnref-12207-1' onclick='return fdfootnote_show(12207)'>1</a></sup> e WebDAV.</p>
<p>Sia nel primo approccio, ma anche, e forse soprattutto, man mano che se ne approfondisce la conoscenza e si diventa sempre più consapevoli delle funzionalità di Transmit, a beneficiarne sarà la propria produttività.</p>
<p>Alla prima apertura Transmit richiede all’utente se voglia impostare la sincronizzazione dei preferiti. Questa funzionalità che torna estremamente comoda, soprattutto se si lavori su più macchine, può essere configurata per lavorare sia attraverso Dropbox, ma più recentemente anche via iCloud. In questa fase si può anche scegliere se far apparire l’icona nella barra dei menù, per avere sempre a portata di mano l’applicazione, o collegarsi direttamente ad uno dei servizi preferiti.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Panic-Transmit-FTP-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-IVnJNNex" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Panic-Transmit-FTP-nerdvana-03-600x439.jpg" alt="Panic Transmit FTP nerdvana" width="600" height="439" class="aligncenter size-large wp-image-12211" /></a></p>
<p>La schermata principale di Transmit mostra due pannelli affiancati, uno riporta il contenuto della propria cartella “Inizio” (eventualmente modificabile dalle preferenze); l’altro presenta i preferiti, e le connessioni a server FTP, SFTP, S3 e WebDAV. Nel caso in cui volessimo personalizzare questa vista, un piccolo interruttore, alla destra di ciascuna colonna, nella barra superiore, consente di passare velocemente dalla visualizzazione dei servizi online alle cartelle locali.</p>
<p>All’inizio della stessa barra, nel riquadro dei contenuti locali, un pulsante consente di raggiungere velocemente le cartelle principali, o altre che possono essere definite dall’utente. Lo stesso pulsante funziona in maniera analoga nell’altro riquadro, in questo caso però l’icona in alto a sinistra servirà a disconnettersi dal server. Il resto della barra sarà riempito dal percorso assoluto della posizione corrente.</p>
<p>Le modalità di visualizzazione possono essere modificate un po’ come avviene per il Finder, da cui Transmit ha acquisito la funzione di “Visualizzazione Rapida”. Un’altra icona con il simbolo di un ingranaggio mostra un menù a tendina per eseguire azioni quali la creazione di un nuovo file o cartella ed l’aggiornamento dei contenuti.</p>
<p>Il pannello per l’accesso ai servizi online è costituito da diverse sezioni, una per ogni tipologia di servizio supportato, con in più una iniziale per i preferiti. In quest’ultima è possibile navigare nella cronologia, tra i collegamenti Bonjour e la cartella contenente le connessioni preferite. Un’icona con un “+” permette di aggiungere ulteriori cartelle per meglio organizzare i propri collegamenti più frequenti.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Panic-Transmit-FTP-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-IVnJNNex" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Panic-Transmit-FTP-nerdvana-02-600x439.jpg" alt="Panic Transmit FTP nerdvana" width="600" height="439" class="aligncenter size-large wp-image-12210" /></a></p>
<p>Ogni collegamento preferito, che sia FTP, SFTP, S3 o WebDAV, può essere aggiunto, modificato o, aspetto caratterizzante, “montato”. Questa funzionalità, disponibile con opportuna estensione gratuita, fa in modo che uno qualsiasi dei servizi citati sia gestito dal finder come fosse un disco, con tutti i benefici che ne derivano.</p>
<p>Tra le funzioni d’interesse come non citare la visualizzazione dei file nascosti, che ritorna utile su server per modificare, ad esempio, file come l’htaccess; ma anche in locale può essere fondamentale in alcune situazioni.</p>
<p>Su entrambi i fronti, locale e remoto, per ogni elemento possono essere visualizzate le informazioni, con la possibilità di variare i permessi sia tramite maschera ottale che spuntando i permessi che si vogliono abilitare o meno, potendo modificare anche il proprietario ed il gruppo. Può essere estratto e copiato il percorso ed ogni file remoto può essere modificato in tempo reale a patto che si abbia a disposizione l’applicazione adatta ad aprirlo se non dovesse trattarsi idi un semplice file testuale. Transmit non farà altro che scaricarne una copia temporanea ed ad ogni salvataggio caricarne la versione aggiornata. </p>
<p>Un’altra funzione particolarmente comoda è lo spostamento di uno o più elementi, in entrambe le direzioni dell’albero. Una volta selezionati, grazie al comando “move” raggiungibile con il click destro, si può scegliere se portare gli elementi nella cartella genitore, o in una di livello inferiore. Rimanendo in ambito “spostamenti”, l’unico non immediatamente fattibile riguarda quello da server a server. Sarà necessario in questo caso effettuare il download ed il successivo upload dei dati che si vogliono trasferire.</p>
<p>Ovviamente la cosa più banale se si possa fare è quella di scaricare o caricare file da e verso i servizi di archiviazione remota. Anche questo aspetto in Transmit non è gestito banalmente. Tranne per casi limite, ogni trasferimento può essere messo in pausa per essere in seguito ripreso esattamente da dove lo si era interrotto. In questo modo qualsiasi cosa sia successo, non si sarà sprecato del tempo inutilmente, ma soprattutto non se ne perderà di ulteriore per riprendere il trasferimento da zero.</p>
<p>Il pannello delle preferenze di Transmit dà la possibilità di definire il suo comportamento sotto vari aspetti. Tra quelli più interessanti c’è: l’impostazione del comando da abbinare al doppio click: è possibile scegliere se utilizzarlo per trasferire il file, o modificarlo; l’indicazione del comportamento da tenere in caso di elementi esistenti; la configurazione di eventuale proxy e la determinazione di regole in relazione alla tipologia di file.</p>
<p>Ulteriori dettagli su Transmit sono disponibili sulla <a href="https://panic.com/transmit/" target="_blank">pagina</a> dell’applicazione.<br />
Transmit si può acquistare direttamente su Mac App Store al prezzo di <a href="https://itunes.apple.com/it/app/transmit/id403388562" target="_blank">33,99 €</a>. Non si tratta di un’applicazione economica, ma che, se necessaria all’uso quotidiano, saprà giustificare ampiamente l’esborso. Per farsi un’idea in prima persona consigliamo di scaricare la versione gratuita direttamente dal <a href="https://panic.com/transmit/" target="_blank">sito</a> di Panic.</p>
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<li id='fn-12207-1'> Servizio di online storage di Amazon <span class='footnotereverse'><a href='#fnref-12207-1'>&#8617;</a></span></li>
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		<title>Recensione Inateck UA1003: cavo adattatore da SATA III a USB 3.0 con UASP</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paola Gennaccari]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Sep 2016 17:30:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[hdd]]></category>
		<category><![CDATA[Inateck]]></category>
		<category><![CDATA[SATA III]]></category>
		<category><![CDATA[SSD]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Qual è il modo più rapido per leggere i dati conservati su un HDD o un SDD esterni? Posso procurarmi un cavo piccolo, comodo e affidabile per accedere ai dati dei miei supporti di storage? La risposta a queste domande è immediata: il cavo adattatore di Inateck UA1003. L’innovativo cavo Inateck permette di connettere qualsiasi [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/09/13/recensione-inateck-ua1003-cavo-adattatore-sata-iii-usb-3-0-uasp/">Recensione Inateck UA1003: cavo adattatore da SATA III a USB 3.0 con UASP</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Qual è il modo più rapido per leggere i dati conservati su un HDD o un SDD esterni? Posso procurarmi un cavo piccolo, comodo e affidabile per accedere ai dati dei miei supporti di storage? La risposta a queste domande è immediata: il cavo adattatore di Inateck UA1003.</h5>
<p>L’innovativo cavo Inateck permette di connettere qualsiasi hard drive SATA da 2,5 pollici o unità SSD tramite una porta USB di tipo 3.0. La già comprovata velocità di trasmissione dati del connettore USB 3.0 è inoltre migliorata grazie alla presenza del protocollo UASP che garantisce un accesso ai dati decisamente rapido e fluido, portando le prestazioni di velocità di trasmissione dati ad un incremento del 70%.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Inateck-UA1003-SATA-III-a-USB-3.0-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-xSWZVkBk" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Inateck-UA1003-SATA-III-a-USB-3.0-nerdvana-01-600x600.jpg" alt="Inateck UA1003 SATA III a USB 3.0 nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12143" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Inateck-UA1003-SATA-III-a-USB-3.0-nerdvana-01-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Inateck-UA1003-SATA-III-a-USB-3.0-nerdvana-01-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Inateck-UA1003-SATA-III-a-USB-3.0-nerdvana-01-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Inateck-UA1003-SATA-III-a-USB-3.0-nerdvana-01.jpg 1300w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La lunghezza del cavo di 30 cm non ostacola in alcun modo il corretto posizionamento dell’unità HDD o SSD in prossimità del computer. </p>
<p>Una spia blu ben visibile sul connettore SATA III indica, lampeggiando, l’accesso ai dati dell’unità.</p>
<p>L’inserimento del connettore SATA nell’alloggio del disco è molto semplice.</p>
<p>Sebbene sia un cavo adattatore di ultima generazione, questo cavo è dotato di grande compatibilità in quanto si può utilizzare per connettersi anche a unità di tipo SATA I/II/III quindi anche a dischi più datati.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Inateck-UA1003-SATA-III-a-USB-3.0-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-xSWZVkBk" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Inateck-UA1003-SATA-III-a-USB-3.0-nerdvana-02-600x600.jpg" alt="Inateck UA1003 SATA III a USB 3.0 nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12144" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Inateck-UA1003-SATA-III-a-USB-3.0-nerdvana-02-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Inateck-UA1003-SATA-III-a-USB-3.0-nerdvana-02-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Inateck-UA1003-SATA-III-a-USB-3.0-nerdvana-02-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Inateck-UA1003-SATA-III-a-USB-3.0-nerdvana-02.jpg 1300w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Il design del cavo adattatore Inateck è molto moderno, essenziale, sobrio.</p>
<p>Affidabilità, portabilità e facilità d’uso fanno di questo cavo adattatore Inateck UA1003 un accessorio indispensabile per la gestione rapida a dati conservati su unità disco differenti.</p>
<p>Il cavo adattatore da USB 3.0 a SATA III da 2.5 pollici Inateck UA1003 è in vendita su Amazon al prezzo molto interessante di <a href="http://amzn.to/2br9Erl" target="_blank">€ 13,00</a> circa che completa l’ottima valutazione del prodotto.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/09/13/recensione-inateck-ua1003-cavo-adattatore-sata-iii-usb-3-0-uasp/">Recensione Inateck UA1003: cavo adattatore da SATA III a USB 3.0 con UASP</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione SanDisk Connect Wireless Stick: la soluzione definitiva allo spazio insufficiente?</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2016/09/09/recensione-sandisk-connect-wireless-stick/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Sep 2016 17:30:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[SanDisk]]></category>
		<category><![CDATA[usb]]></category>
		<category><![CDATA[Wi-Fi]]></category>
		<category><![CDATA[wireless]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sarà l’insaziabile necessità di scattare foto e girare video, saranno i contenuti multimediali delle chat di WhatsApp, saranno gli smartphone acquistati con una memoria non adeguata, ma un problema persistente tra gli utenti è quello della memoria che si riempie con estrema facilità. Con Connect Wireless Stick SanDisk tenta di fornire una soluzione versatile e [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/09/09/recensione-sandisk-connect-wireless-stick/">Recensione SanDisk Connect Wireless Stick: la soluzione definitiva allo spazio insufficiente?</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Sarà l’insaziabile necessità di scattare foto e girare video, saranno i contenuti multimediali delle chat di WhatsApp, saranno gli smartphone acquistati con una memoria non adeguata, ma un problema persistente tra gli utenti è quello della memoria che si riempie con estrema facilità. Con Connect Wireless Stick SanDisk tenta di fornire una soluzione versatile e trasversale.</h5>
<p>Connect Wireless Stick di SanDisk è un dispositivo USB in tagli di memoria da 16 GB a 200 GB con una scheda di rete integrata per la comunicazione con smartphone e tablet.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Connect-Wireless-Stick-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-IcAAmEIf" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Connect-Wireless-Stick-nerdvana-01-600x338.jpg" alt="Connect Wireless Stick nerdvana" width="600" height="338" class="aligncenter size-large wp-image-12179" /></a></p>
<p>A ben vedere i modelli disponibili hanno capacità corrispondenti alle micro SD per cui SanDisk è famosa per velocità, ma soprattutto per essere all’avanguardia per capacità. Connect Wireless Stick è l’evoluzione di Cruzer Connect Wireless Flash Drive, mentre in quest’ultima però la micro SD era rimovibile, nel modello più recente SanDisk ha scelto di eliminare questa possibilità. L’utente si trova così costretto, qualora volesse poter contare su uno spazio superiore, o su l’intercambiabilità delle memorie, ad acquistare non più solo un’ulteriore micro SD, ma l’intero prodotto.</p>
<p>I contesti principali in cui la Connect Wireless Stick trova impiego sono il trasferimento di file tra smartphone o tablet e computer, la condivisione degli stessi per l’uso contemporaneo su più dispositivi e l’espansione della memoria interna di smartphone o tablet.</p>
<p>L’importanza che ha per SanDisk quest’ultima funzionalità, si evince dalla posizione di rilievo che il “Backup Rullino fotocamera” ha all’interno dell’<a href="https://itunes.apple.com/it/app/connect-drive/id1004887842" target="_blank">app dedicata</a> “Connect Drive”, dove appare come prima voce del menù principale. Ciò accade proprio per l’attenzione dell’azienda a quanto accennato in fase introduttiva. Grazie a questa funzionalità è possibile diminuire sensibilmente lo spazio utilizzato sul proprio dispositivo, grazie all’opzione che consente di eliminare gli scatti una volta trasferiti.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Connect-Wireless-Stick-Connect-Drive-nerdvana-02.jpeg" data-rel="lightbox-gallery-IcAAmEIf" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Connect-Wireless-Stick-Connect-Drive-nerdvana-02-338x600.jpeg" alt="Connect Wireless Stick Connect Drive nerdvana" width="338" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12178" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Connect-Wireless-Stick-Connect-Drive-nerdvana-01.jpeg" data-rel="lightbox-gallery-IcAAmEIf" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Connect-Wireless-Stick-Connect-Drive-nerdvana-01-338x600.jpeg" alt="Connect Wireless Stick Connect Drive nerdvana" width="338" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12177" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Un’altra voce importante del menù è “Connessione Internet”. Anche qui è evidente l’attenzione di SanDisk alle necessità del cliente. Grazie a questo pannello infatti si potrà far sì che l’unità Connect Wireless Stick si colleghi alla propria rete Wi-Fi in modo da poter contare in contemporanea sulla connessione ad Internet e sull’accesso ai contenuti della Connect Wireless Stick. Diversamente il proprio iPhone o iPad non rimarrà comunque isolato, perché il collegamento via Wi-Fi al dispositivo di SanDisk è tenuto in “background” consentendo la navigazione tramite il proprio dati.</p>
<p>La rete Wi-Fi che Connect Wireless Stick crea automaticamente è libera e denominata “SanDisk Connect XXXXXX”. Tramite le impostazioni è possibile però intervenire su entrambi i parametri e scegliere anche il canale per prevenire problemi di interferenza con reti preesistenti. Nello stesso pannello si può impostare il tempo d’inattività entro cui l’unità si spenga automaticamente.</p>
<p>Analizzate le possibilità offerte dalla Connect Wireless Stick vediamo come si comporta sul campo.</p>
<p>Il primo utilizzo è estremamente intuitivo e, a differenza di altri casi, procede tutto come dovrebbe dall’inizio alla fine. Ottima la durata della batteria, soprattutto in rapporto al volume contenuto della Connect Wireless Stick, che si può assumere come occupato per lo più dalla batteria, in prima istanza, e dalla porta USB in seconda.</p>
<p>Veniamo all’aspetto che ci ha portati ad adottare il punto interrogativo nel titolo. Benché le micro SD di SanDisk godano di velocità importanti, la Connect Wireless Stick è dotata di USB in versione solo 2.0 per trasferimenti che non superano i 12 MB/s. Per giustificare questa scelta è possibile pensare che SanDisk abbia voluto differenziare questo prodotto dal suo <a href="https://www.sandisk.it/home/mobile-device-storage/ixpand" target="_blank">&#8220;gemello diverso&#8221;</a> iXpand Flash Drive con connessione USB 3.0.<br />
In collegamento via Wi-Fi non si comporta meglio, non allontanandosi dai 2,3 MB/s che, se per lo streaming anche di contenuti Full HD, possono essere sufficienti, per il backup del rullino possono risultare esigui, soprattutto per il primo. Per i successivi, se effettuati con una certa costanza, i tempi possono risultare ragionevoli. Per lo stesso motivo, anche la navigazione tra le foto procede a rilento, necessitando di alcuni secondi perché ogni scatto sia caricato.</p>
<p>Tutti i file caricati sulla Connect Wireless Stick possono essere aperti anche in altre app, sia che l’app nativa ne consenta l’apertura che in caso contrario. C’è un piccolo neo che però affligge la riproduzione delle foto, su iPhone la loro visualizzazione si riduce a quella a tutto schermo, l’ingrandimento a due dita non funziona.</p>
<p>I contenuti multimediali possono essere trasmessi in streaming su Google Chromecast, Amazon Fire TV ed Apple TV. Conducendo un test con quest’ultima, mentre per i video è sufficiente la selezione di Apple TV come dispositivo AirPlay, per la visualizzazione delle foto è necessaria la duplicazione dello schermo.</p>
<p>In aggiunta alla condivisione dei contenuti verso le TV, l’app Connect Drive offre anche la possibilità di condividere foto e video direttamente sui Social Network; in questa maniera, l’eventuale delocalizzazione del rullino fotografico, non inficerà particolarmente le proprie abitudini.</p>
<p>I file da trasferire su Connect Wireless Stick, nelle versioni da 16 GB e 32 GB, non devono eccedere i 4 GB, dal momento che questi due tagli supportano la sola lettura con formattazione FAT32, mentre tutti gli altri supportano il file system ExFAT.</p>
<p>Particolarmente utile il supporto al protocollo WebDAV che consente di collegarsi alla Connect Wireless Stick direttamente da browser o, una volta individuato l’esatto indirizzo di un file video per esempio, la sua riproduzione con VLC su iPhone, iPad ed Apple TV.</p>
<p>Per la maggior parte dei dubbi sull’utilizzo della Connect Wireless Stick tornano particolarmente d’aiuto il manuale utente ed il supporto offerto dal sito web SanDisk, entrambi molto chiari.</p>
<p>Ulteriori informazioni sull’unità Connect Wireless Stick sono presenti sulla <a href="https://www.sandisk.it/home/mobile-device-storage/connect-wireless-stick" target="_blank">pagina</a> dedicata del sito SanDisk.<br />
Connect Wireless Stick è in vendita su Amazon a partire da <a href="http://amzn.to/2caq5cC" target="_blank">28 €</a> per il modello da 16 GB per arrivare ai <a href="http://amzn.to/2cBWryR" target="_blank">117 €</a> di quello da 200 GB.</p>
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		<title>Recensione iPinsCover: l’Italia “smart”, a portata di “pin”</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2016/09/06/recensione-ipinscover/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Sep 2016 16:30:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[cover]]></category>
		<category><![CDATA[iphone]]></category>
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		<category><![CDATA[pins]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dalla assolata Napoli arriva un prodotto da far inchinare i maestri made in USA. La combinazione vincente è semplice: un maestro orafo che è anche sarto artigianale, Adriano Giordano, una manciata di spillette di latta &#8211; le “intramontabili” della più colorata pop culture &#8211; e una custodia per smartphone. Il risultato è iPinsCover, la nuova [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Dalla assolata Napoli arriva un prodotto da far inchinare i maestri made in USA. La combinazione vincente è semplice: un maestro orafo che è anche sarto artigianale, Adriano Giordano,  una manciata di spillette di latta &#8211;  le “intramontabili” della più colorata pop culture &#8211;  e  una custodia per smartphone.</h5>
<p>Il risultato è iPinsCover, la nuova idea della decennale società iPins srl, che dal 2006 ha come missione quella di rivalutare uno dei gadget protagonisti nella comunicazione e nel lifesyle anglosassone o statunitense.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/iPinsCover-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-Jt6iDRqO" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/iPinsCover-nerdvana-01-600x401.jpg" alt="iPinsCover nerdvana" width="600" height="401" class="aligncenter size-large wp-image-12159" /></a></p>
<p>Da iPins ci dicono che iPinsCover è “una custodia semi-rigida solida ed ergonomica, dal grip sicuro e confortevole e dalla vestibilità quasi sartoriale”. Ed effettivamente la prima cosa che si nota quando si fa “indossare” al proprio iPhone (ora iPinsCover è realizzata per iPhone 6 e 6S, ma prossimamente disponibile anche per iPhone 5, 5S, 5SE ed iPhone 6S/6SPlus) è la qualità delle rifiniture e il grip perfetto, che assicura un comodo e disinvolto utilizzo dei tasti laterali. Questo anche grazie al materiale, un anti-scalfibile e lavabile TPU.<br />
Ciò che ci fa amare iPinsCover sono, poi, ovviamente, le coloratissime pins. Le pins, facilmente interscambiabili, possono essere scelte tra diversi set, ma soprattutto possono essere personalizzate  dal cliente direttamente su <a href="http://ipins.it/cover/" target="_blank">ipins.it/cover</a>.<br />
Il team di iPins ci tiene a precisare che oltre alla personalizzazione, alla qualità e all’unicità, i punti salienti di iPinsCover sono la ricerca e lo sviluppo, interamente realizzati da giovani campani e la sicurezza, per cui il materiale è privo di sostanze tossiche.</p>

<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/iPinsCover-nerdvana-06.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-14"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/iPinsCover-nerdvana-06-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="iPinsCover nerdvana" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/iPinsCover-nerdvana-06-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/iPinsCover-nerdvana-06-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/iPinsCover-nerdvana-06-600x600.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/iPinsCover-nerdvana-04.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-14"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/iPinsCover-nerdvana-04-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="iPinsCover nerdvana" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/iPinsCover-nerdvana-04-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/iPinsCover-nerdvana-04-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/iPinsCover-nerdvana-04-600x600.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/iPinsCover-nerdvana-03.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-14"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/iPinsCover-nerdvana-03-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="iPinsCover nerdvana" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/iPinsCover-nerdvana-03-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/iPinsCover-nerdvana-03-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/iPinsCover-nerdvana-03-600x600.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/iPinsCover-nerdvana-02.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-14"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/iPinsCover-nerdvana-02-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="iPinsCover nerdvana" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/iPinsCover-nerdvana-02-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/iPinsCover-nerdvana-02-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/iPinsCover-nerdvana-02-600x600.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" itemprop="image" /></a>

</br><br />
Provando iPinsCover si rimane affascinati dalla cura dei dettagli e dall’originalità dell’idea, aspetti  probabilmente preferiti, in fase di progettazione, alla leggerezza del prodotto e alla sua maneggiabilità. La custodia, infatti, con i suoi 34 grammi (più 1, 4 grammi per ogni spilletta) risulta, forse, troppo pesante e ingombrante per tutti i giorni, e la presenza delle pins non rende sempre facile l’impugnatura dello smartphone. Al contrario, la cover diventa un accessorio esclusivo e stravagante da sfoggiare quando non si vuole passare inosservati, da abbinare secondo il proprio umore o come si è vestiti.</p>
<p>Dove trovarla? iPinsCover è da poche ore in vendita, per ora solo online, su <a href="http://ipins.it/cover/" target="_blank">ipins.it/cover</a> al prezzo lancio di 39,90 euro (spedizione e personalizzazione inclusa). Ma dovete affrettarvi! Solo i primi fortunati 2000 utenti avranno diritto a questa promozione e, in più,  la loro cover sarà numerata con un simpatico bollino olografico.</p>
<p>Un prezzo, ad oggi, leggermente sopra la media rispetto a molte custodie per smartphone in commercio, ma che trova riscontro in un’ottima qualità made in Italy, nonché in un prodotto versatile che, grazie alle pressoché infinite combinazioni di pins, cambia ogni giorno aspetto. Le stesse spillette, con una semplice pressione del pollice, possono essere rimosse dalla cover e utilizzate per decorare qualsiasi capo o accessorio.</p>
<p>In definitiva anche noi ci siamo innamorati dello “spirito pins” tutto italiano, ma da domani lasciamo che sia un pubblico più giovane a riportare alla ribalta il trend dei “tondini di latta”.</p>
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		<title>Recensione Miggo Splat: ottimi scatti in tutte le condizioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Sep 2016 17:30:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Miggo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La necessità di scattare fotografie in mobilità va acquistando sempre maggior importanza. Su queste basi nasce un prodotto che ha pochi rivali: il Miggo Splat. Il Miggo Splat è un supporto estremamente modellabile che consente di stabilizzare ogni dispositivo in grado di scattare fotografie dotato (di per sé o attraverso accessori) della filettatura standard che [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/09/02/recensione-miggo-splat/">Recensione Miggo Splat: ottimi scatti in tutte le condizioni</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>La necessità di scattare fotografie in mobilità va acquistando sempre maggior importanza. Su queste basi nasce un prodotto che ha pochi rivali: il Miggo Splat.</h5>
<p>Il Miggo Splat è un supporto estremamente modellabile che consente di stabilizzare ogni dispositivo in grado di scattare fotografie dotato (di per sé o attraverso accessori) della filettatura standard che consente di assicurare le fotocamere ai cavalletti.</p>
<p>Le dimensioni pensate per il Miggo Splat sono tre, e differiscono per capacità di carico e dimensione. La versione che abbiamo ricevuto in prova è quella intermedia, adatta ad action cam o fotocamere compatte, ma anche smartphone qualora si possegga un adattatore. Il peso massimo consigliato per questa versione è 500 g.</p>

<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Miggo-Splat-nerdvana-05.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-15"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Miggo-Splat-nerdvana-05-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Miggo Splat nerdvana" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Miggo-Splat-nerdvana-05-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Miggo-Splat-nerdvana-05-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Miggo-Splat-nerdvana-05-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Miggo-Splat-nerdvana-05.jpg 1181w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Miggo-Splat-nerdvana-01.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-15"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Miggo-Splat-nerdvana-01-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Miggo Splat nerdvana" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Miggo-Splat-nerdvana-01-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Miggo-Splat-nerdvana-01-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Miggo-Splat-nerdvana-01-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Miggo-Splat-nerdvana-01.jpg 1181w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Miggo-Splat-nerdvana-04.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-15"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Miggo-Splat-nerdvana-04-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Miggo Splat nerdvana" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Miggo-Splat-nerdvana-04-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Miggo-Splat-nerdvana-04-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Miggo-Splat-nerdvana-04-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Miggo-Splat-nerdvana-04.jpg 1181w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" itemprop="image" /></a>

<p>L’involucro in gomma antiscivolo nasconde un’anima in metallo la cui robustezza non pregiudica minimamente la possibilità di sagomare il Miggo Splat a proprio piacimento, facendolo passare con facilità da esoscheletro a supporto.</p>
<p>Rimanendo in tema configurazioni d’uso, la vite standard da 1/4” può essere posizionata sia al centro che su uno dei “tentacoli” consentendo di aumentare la distanza dal piano d’appoggio. Alternativamente il foro presente su una delle estremità può essere utilizzato per appendere il Miggo Splat ad un chiodo, ad esempio.</p>
<p>La caratteristica principale del Miggo Splat però risiede nella possibilità di poter trasformare un’ampia gamma di oggetti della vita quotidiana in supporti per effettuare scatti perfetti. La presa salda dello scheletro in metallo combinata con l’azione antiscivolo della gomma consentirà di rendere ogni condizione ideale e sicura per la propria fotocamera.</p>
<p>Nelle foto sono indicati solo alcuni possibili usi del Miggo Splat, il resto è lasciato alla fantasia individuale ed alle necessità del momento.</p>

<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Miggo-Splat-nerdvana-02.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-16"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Miggo-Splat-nerdvana-02-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Miggo Splat nerdvana" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Miggo-Splat-nerdvana-02-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Miggo-Splat-nerdvana-02-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Miggo-Splat-nerdvana-02-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Miggo-Splat-nerdvana-02.jpg 1181w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Miggo-Splat-nerdvana-06.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-16"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Miggo-Splat-nerdvana-06-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Miggo Splat nerdvana" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Miggo-Splat-nerdvana-06-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Miggo-Splat-nerdvana-06-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Miggo-Splat-nerdvana-06-600x600.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Miggo-Splat-nerdvana-03.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-16"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Miggo-Splat-nerdvana-03-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Miggo Splat nerdvana" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Miggo-Splat-nerdvana-03-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Miggo-Splat-nerdvana-03-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Miggo-Splat-nerdvana-03-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/09/Miggo-Splat-nerdvana-03.jpg 1181w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" itemprop="image" /></a>

<p>Ulteriori dettagli sull Miggo Splat sono disponibili alla <a href="http://mymiggo.com/product/splat-flexible-tripod-for-go-pro-and-action-cameras/" target="_blank">pagina</a> dedicata del sito del produttore.<br />
Miggo Splat è in vendita su onnik.it al prezzo di <a href="http://www.onnik.it/shop_articoli.phtml?azione=view&#038;currlang=IT&#038;nrecs=3&#038;from=1&#038;from_azione=Cerca&#038;_articolo=MGGMWSPGOPBL40&#038;ordine=sh_articoli.codice&#038;search_string1=JF9zdiA9IGFycmF5KCk7ICRfc3ZbJ0lEX2Zvcm5pdG9yZSddID0gJ01pZ2dvJzsgJF9zdlsncGFyb2xhJ10gPSAnc3BsYXQnOyAkX3N2WydhemlvbmUnXSA9ICdDZXJjYSc7ICRfc3ZbJ19wdHlwZSddID0gJ3Nob3AnOyAkX3N2WydhbmRvciddID0gJ2FuZCc7ICRfc3ZbJ2Zyb211cmwnXSA9ICdodHRwJTNBLy93d3cub25uaWsuaXQvJzsgJF9zdlsnc3ViamVjdCddID0gJyc7ICRfc3ZbJ2Zyb21fZm9ybSddID0gJ3JpY2VyY2FfcHJvZG90dGknOyAkX3N2WydjdXJybGFuZyddID0gJ0lUJzsg" target="_blank">21 €</a> circa, non male affatto per un prodotto di così buona fattura, ben ottimizzato e versatile.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/09/02/recensione-miggo-splat/">Recensione Miggo Splat: ottimi scatti in tutte le condizioni</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Inateck FE2010: custodia per dischi da 2,5” plug &#038; play</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2016/08/30/recensione-inateck-fe2010/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Aug 2016 17:30:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>In molti casi, per dare una spinta alle prestazioni del proprio portatile, è sufficiente la sostituzione dell’hard disk (HDD) con un più recente disco a stato solido (SSD). Ma cosa fare dell’hard disk, spesso ben più capiente, di cui ci si è avvalsi fino a qualche momento prima? Forse la soluzione migliore risiede nel fornirgli [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/08/30/recensione-inateck-fe2010/">Recensione Inateck FE2010: custodia per dischi da 2,5” plug &#038; play</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>In molti casi, per dare una spinta alle prestazioni del proprio portatile, è sufficiente la sostituzione dell’hard disk (HDD) con un più recente disco a stato solido (SSD). Ma cosa fare dell’hard disk, spesso ben più capiente, di cui ci si è avvalsi fino a qualche momento prima? Forse la soluzione migliore risiede nel fornirgli una nuova destinazione come memoria di archiviazione esterna. A questo scopo assolve la custodia Inateck FE2010 oggetto di questa recensione.</h5>
<p>Inateck FE2010 è un box esterno SATA III per HDD ed SSD da 2,5” con collegamento USB 3.0, dalle dimensioni compatte e di utilizzo assai semplice ed intuitivo.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/08/Inateck-FE2010-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-jKTEzzuP" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/08/Inateck-FE2010-nerdvana-02-450x450.jpg" alt="Inateck FE2010 nerdvana" width="450" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-12111" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/08/Inateck-FE2010-nerdvana-02-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/08/Inateck-FE2010-nerdvana-02-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/08/Inateck-FE2010-nerdvana-02-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/08/Inateck-FE2010-nerdvana-02.jpg 1300w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a></p>
<p>Grazie alle dimensioni contenute ed al tipo di plastica utilizzata, sul peso compressivo inciderà in maniera predominante il peso del disco installato. Una volta estratto l’hard disk dalla macchina in cui ha funto da disco di avvio basta innestarlo nel connettore SATA III per poterlo utilizzare come disco esterno. L’inserimento del disco nello spazio apposito è facilitato da un binario che, in abbinamento alla presa salda del connettore SATA III, impedirà ogni oscillazione orizzontale del disco. Qualora dovesse avere dei margini di gioco in verticale, è incluso nella confezione un piccolo quadrato adesivo di schiuma protettiva che funge da spessore per mantenete in posizione l’HDD. Tutti questi piccoli accorgimenti contribuiscono a conferire un senso di elevata affidabilità al prodotto.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/08/Inateck-FE2010-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-jKTEzzuP" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/08/Inateck-FE2010-nerdvana-03.jpg" alt="Inateck FE2010 nerdvana" width="600" height="268" class="aligncenter size-full wp-image-12122" /></a></p>
<p>Il cavetto USB 3.0 presente in confezione è ben dimensionato in termini di lunghezza e, aspetto non trascurabile, i connettori presenti alle due estremità sono posizionati in maniera tale da non dover storcere il cavetto per connetterlo al portatile. In altre parole con la faccia inferiore dell’Inateck FE2010 rivolta verso il piano d’appoggio, il connettore USB ha la placca con i pin nella parte inferiore.</p>
<p>Effettuato il collegamento, il posizionamento dell’interruttore principale su “ON” attiverà il disco ed il led di stato. Quest’ultimo resterà fisso quando il disco è in standby, lampeggerà nelle fasi di lettura e scrittura del disco e si spegnerà alla sua espulsione.</p>
<p>Se, come si è supposto finora, si utilizza la custodia Inateck FE2010 con un hard disk la connessione USB 3.0 garantirà di poter usufruire dell’intera banda offerta dal disco, potendo contare così sul massimo della velocità supportate dall’HDD, sia in fase di scrittura che di lettura.</p>
<p>Nel caso in cui invece si installi all’interno del case Inateck FE2010 un SSD, in base alle prestazioni native di quest’ultimo, le velocità potrebbero mantenersi inalterate o subire un degrado.</p>
<p>Utilizzando la custodia Inateck FE2010 con all’interno l’SSD SanDisk Extreme PRO, da noi <a href="https://www.nerdvana.it/2016/05/11/recensione-ssd-sandisk-extreme-pro/" target="_blank">qui</a> recensito, abbiamo ottenuto i risultati riportati nelle immagini seguenti.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/08/Inateck-FE2010-nerdvana-Blackmagic-Disk-Speed-Test.png" data-rel="lightbox-gallery-jKTEzzuP" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/08/Inateck-FE2010-nerdvana-Blackmagic-Disk-Speed-Test-417x450.png" alt="Inateck FE2010 nerdvana Blackmagic Disk Speed Test" width="417" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-12115" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/08/Inateck-FE2010-nerdvana-AJA-System-Test.png" data-rel="lightbox-gallery-jKTEzzuP" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/08/Inateck-FE2010-nerdvana-AJA-System-Test-450x402.png" alt="Inateck FE2010 nerdvana AJA System Test" width="450" height="402" class="aligncenter size-medium wp-image-12114" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Come si può rilevare da un veloce confronto con le immagini presenti all’interno della <a href="https://www.nerdvana.it/2016/05/11/recensione-ssd-sandisk-extreme-pro/" target="_blank">recensione</a> dell’SSD SanDisk Extreme PRO nella configurazione come disco esterno USB 3.0 le velocità ottenute con questo Inateck FE2010 sono ben allineate a quelle ottenute in quella sede, ma comunque ben distanti dai risultati ottenuti con un collegamento SATA III diretto. Quest’ultima valutazione va contestualizzata con l’economicità della custodia Inateck FE2010, ma soprattutto con la differenza di banda tra i due standard pari ad 1 Gb/s nominale.</p>
<p>Per ulteriori dettagli sul box esterno USB 3.0 per dischi da 2,5” SATA Inateck FE2010 si rimanda alla relativa pagina del sito Inateck.<br />
Inateck FE2010 è in vendita su Amazon al prezzo di <a href="http://amzn.to/2bSwCsb" target="_blank">13 €</a>.</p>
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		<title>Recensione Verbatim External Slimline: BD writer USB 3.0 ultracompatto</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2016/08/26/recensione-verbatim-external-slimline-bd-writer-usb-3-0/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Aug 2016 17:30:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Blu-ray]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci siamo spesso occupati di dispositivi di storage, ma mai di archiviazione su supporti ottici. Dischi come quelli su cui è in grado di scrivere il Verbatim External Slimline USB 3.0 Blu-ray Writer, di cui ci occupiamo in questa recensione, sono caratterizzati da un tempo di persistenza del dato inarrivabile: fino a 1000 anni; con [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Ci siamo spesso occupati di dispositivi di storage, ma mai di archiviazione su supporti ottici. Dischi come quelli su cui è in grado di scrivere il Verbatim External Slimline USB 3.0 Blu-ray Writer, di cui ci occupiamo in questa recensione, sono caratterizzati da un tempo di persistenza del dato inarrivabile: fino a 1000 anni; con una capacità fino a 100 GB.</h5>
<p>Il Verbatim Blu Ray writer presenta come punto di forza il minimo volume d’ingombro che lo rende estremamente versatile ed adatto al trasporto giornaliero. Le sue dimensioni sono esattamente: 145 mm x 133 mm x 11 mm per un peso di 215 g. Grazie al carrellino a scatto estraibile sul quale è posizionata la testina rotante, supporta sia i classici dischi ottici da 12 cm che quelli da 8 cm.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/08/Verbatim-Blu-Ray-writer-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-09mlGgGF" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/08/Verbatim-Blu-Ray-writer-nerdvana-02-600x533.jpg" alt="Verbatim Blu Ray writer nerdvana" width="600" height="533" class="aligncenter size-large wp-image-12106" /></a></p>
<p>Nella confezione sono disponibili, come configurazioni di alimentazione, sia quella esterna con trasformatore, sia quella via USB 3.0. La seconda è dotata di doppia porta USB, nel caso in cui la potenza fornita da una singola USB non dovesse essere sufficiente. L’accensione del led di stato indica se il masterizzatore blu-ray di Verbatim sia correttamente alimentato.</p>
<p>Il Verbatim Blu Ray writer è plug &#038; play non necessita quindi di installazione di driver. In ogni caso è incluso nella confezione un CD con driver, manuali multilingua. Per gli utenti Windows c&#8217;è anche una copia con licenza del software di masterizzazione Nero, sfortunatamente non c&#8217;è nulla di analogo per gli utenti Mac.</p>
<p>Completano la dotazione dei piccoli gommini da posizionare nella parte inferiore per aumentare l’aderenza del dispositivo al piano d’appoggio e quindi evitare il suo movimento durante l’uso, in caso di superfici particolarmente lisce. Un piccolo svantaggio, ben compensato, derivante delle dimensioni e peso così ridotti.</p>
<p>Quando è in funzione il Verbatim Blu Ray writer è estremamente silenzioso, come di consueto, piccoli picchi si avvertono solo se la lettura non è sequenziale. Esempio banale ne è il salto tra posizioni diverse durante la riproduzione di un video. In questo caso l’esitazione è minima e la riproduzione riprende in maniera fluida quasi istantaneamente. La situazione in esame è la riproduzione di un disco blu-ray con contenuto in full HD.</p>
<p>Questo Verbatim Blu Ray writer, visto il target a cui si rivolge, non spicca per velocità di lettura e scrittura. L’azienda dichiara per i CD fino a 24x, per i DVD fino a 8x ed infine per i BD fino a 6x.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/08/Verbatim-Blu-Ray-writer-100-GB-BDXL-M-Disc-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-09mlGgGF" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/08/Verbatim-Blu-Ray-writer-100-GB-BDXL-M-Disc-nerdvana-600x532.jpg" alt="Verbatim Blu Ray writer 100 GB BDXL M-Disc nerdvana" width="600" height="532" class="aligncenter size-large wp-image-12104" /></a></p>
<p>Per i nostri test abbiamo avuto la possibilità di utilizzare proprio i dischi a cui si accennava nell’introduzione i BDXL M-Disc di Verbatim con capacità di 100 GB ed una velocità dichiarata di 4x, impiegando poco più di un’ora e mezza per la scrittura di circa 75 GB.</p>
<p>I BDXL M-Disc di Verbatim sono un’eccellenza per la durata che li caratterizza. Il loro unico vincolo è legato al fatto che non tutti i masterizzatori Blu-ray sono in grado di leggerli o scriverli. Se però si ritiene importante l’archiviazione o il backup a lungo termine, cosa che solo i dischi ottici possono assicurare, si può optare per i DVD-R M-Disc con capacità di 25 GB, per i quali è sufficiente al più un aggiornamento del firmware del proprio masterizzatore DVD.</p>
<p>Per ulteriori informazioni inerenti il Verbatim External Slimline USB 3.0 Blu-ray Writer si rimanda alla <a href="http://www.verbatim.it/it/prod/verbatim-external-slimline-usb-30-blu-ray-writer-43890/" target="_blank">pagina</a> del prodotto sul sito del produttore.</p>
<p>Il masterizzatore blu ray Verbatim External Slimline è in vendita per l’Italia sul sito Monclick al prezzo di <a href="http://www.monclick.it/schede/verbatim/43890/43890.htm" target="_blank">108 €</a> circa, spedizione esclusa. Il costo leggermente superiore ai diretti competitor è giustificato dalla caratteristica per nulla diffusa di poter leggere e scrivere i succitati dichi da 100 GB.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/08/26/recensione-verbatim-external-slimline-bd-writer-usb-3-0/">Recensione Verbatim External Slimline: BD writer USB 3.0 ultracompatto</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Hub Inateck HB4103C: l’accessorio indispensabile per collegare il nuovo MacBook (e non solo) alla rete ethernet</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2016/08/16/recensione-hub-inateck-hb4103c/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Aug 2016 17:45:32 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Hub]]></category>
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		<category><![CDATA[USB 3.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’hub Inateck HB4103C è un prodotto nato per ridurre i problemi di compatibilità con accessori e periferiche esterne dei nuovi dispositivi dotati di porte USB-C, ma si distingue dai tanti competitors per la presenza non solo di tre porte USB 3.0 ma anche di una porta ethernet RJ45. Il prodotto, ben rifinito, è costruito da [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/08/16/recensione-hub-inateck-hb4103c/">Recensione Hub Inateck HB4103C: l’accessorio indispensabile per collegare il nuovo MacBook (e non solo) alla rete ethernet</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>L’hub Inateck HB4103C è un prodotto nato per ridurre i problemi di compatibilità con accessori e periferiche esterne dei nuovi dispositivi dotati di porte USB-C, ma si distingue dai tanti competitors per la presenza non solo di tre porte USB 3.0 ma anche di una porta ethernet RJ45.</h5>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/08/Inateck-HB4103C-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-c2dSv0nJ" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/08/Inateck-HB4103C-nerdvana-03-600x342.jpg" alt="Inateck HB4103C nerdvana" width="600" height="342" class="aligncenter size-large wp-image-12096" /></a></p>
<p>Il prodotto, ben rifinito, è costruito da un unico blocco di alluminio, ha un indicatore led e il colore silver si intona perfettamente con il mio MacBook 12”. Le dimensioni dell&#8217;hub Inateck HB4103C sono abbastanza compatte se si tiene conto delle porte presenti: 9,6 cm di lunghezza per 3 cm di larghezza e 2 cm di spessore, si trasporta molto facilmente anche grazie al suo peso di soli 59 grammi. Le tre porte USB 3.0 supportano la Super Speed 5Gbps e si comportano discretamente anche sotto stress e durante l’utilizzo simultaneo, ma il motivo per il quale dovreste scegliere questo adattatore è sicuramente per la presenza della porta ethernet.</p>
<p>Il cavo che collega l’hub Inateck HB4103C alla presa USB-C del vostro notebook è senza motivo un po’ troppo lungo, tuttavia è molto resistente e di ottima fattura. Si sente molto invece la mancanza di una porta USB-C femmina per poter ricaricare il notebook durante l’utilizzo del prodotto, decisamente un grande problema per chi necessita di essere per lungo tempo connesso ad una rete ethernet, rendendo il prodotto di fatto inutilizzabile per questa categoria di utenti.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/08/Inateck-HB4103C-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-c2dSv0nJ" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/08/Inateck-HB4103C-nerdvana-02-600x600.jpg" alt="Inateck HB4103C nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12097" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/08/Inateck-HB4103C-nerdvana-02-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/08/Inateck-HB4103C-nerdvana-02-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/08/Inateck-HB4103C-nerdvana-02-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/08/Inateck-HB4103C-nerdvana-02.jpg 1300w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>L&#8217;hub Inateck HB4103C è compatibile ovviamente non solo con i prodotti MacOS ma anche con i dispositivi Windows dotati di porte USB-C.</p>
<p>L&#8217;hub Inateck HB4103C è in vendita su Amazon al prezzo di <a href="http://amzn.to/2boor52" target="_blank">20 €</a>, un importo di gran lunga più conveniente dei prodotti simili venduti da Apple.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/08/16/recensione-hub-inateck-hb4103c/">Recensione Hub Inateck HB4103C: l’accessorio indispensabile per collegare il nuovo MacBook (e non solo) alla rete ethernet</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Toshiba microSDHC Exceria M401, buona velocità al giusto prezzo</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2016/08/12/recensione-toshiba-exceria-m401/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Aug 2016 17:30:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[micro SD]]></category>
		<category><![CDATA[toshiba]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Siamo sempre lieti di poter recensire prodotti di Toshiba, produttore che realizza sistemi di memoria di massa di altissimo livello. La microSDHC Exceria M401 UHS-I da 32GB in prova non fa eccezione. Innanzitutto, essendo di classe di velocità UHS 3 è l’ideale per essere utilizzata con fotocamere e videocamere di alta qualità, anche per la [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/08/12/recensione-toshiba-exceria-m401/">Recensione Toshiba microSDHC Exceria M401, buona velocità al giusto prezzo</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Siamo sempre lieti di poter recensire prodotti di Toshiba, produttore che realizza sistemi di memoria di massa di altissimo livello. La microSDHC Exceria M401 UHS-I da 32GB in prova non fa eccezione. Innanzitutto, essendo di classe di velocità UHS 3 è l’ideale per essere utilizzata con fotocamere e videocamere di alta qualità, anche per la registrazione di video in 4K.<br />
Testata con l’ottima fotocamera di LG G5, non ha dato segni di cedimento ed, anzi, foto e video sono stati memorizzati più che velocemente, senza rallentamento alcuno.</h5>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/08/microSD-Toshiba-Exceria-M401-nerdvana-Blackmagic-5-GB.png" data-rel="lightbox-gallery-aSInbq11" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/08/microSD-Toshiba-Exceria-M401-nerdvana-Blackmagic-5-GB-558x600.png" alt="microSD Toshiba Exceria M401 nerdvana Blackmagic 5 GB" width="558" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12085" /></a><br />
<center>Velocità della SD con un file da 5 GB</center></p>
<p>Del resto, anche i benchmark con Blackmagic Speed Test hanno la Toshiba Exceria M401 incoronata come una delle microSD più veloci sul mercato. Infatti, la velocità non varia se ad essere memorizzato o letto un file da 5 GB o da 1 GB, assestandosi sui 62.5 MB/s in scrittura e gli 88.3 MB/s in lettura (con una piccola discrepanza con i valori dichiarati da Toshiba, pari a 95 MB/s in lettura e 80 MB/s in scrittura). Ad ogni modo, è opportuno precisare che il test è stato eseguito collegando la SD direttamente ad un iMac 21.5&#8243; fine 2013 e che, pertanto, le prestazioni possono variare da dispositivo a dispositivo.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/08/microSD-Toshiba-Exceria-M401-nerdvana-Blackmagic-1-GB.png" data-rel="lightbox-gallery-aSInbq11" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/08/microSD-Toshiba-Exceria-M401-nerdvana-Blackmagic-1-GB-558x600.png" alt="microSD Toshiba Exceria M401 nerdvana Blackmagic 1 GB" width="558" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12086" /></a><br />
<center>Velocità della SD con un file da 1 GB</center></p>
<p>Infine, non si possono non menzionare altre due caratteristiche della microSD Toshiba Exceria M401 che ne rendono l’ideale l’uso anche con le action cam, quali la resistenza agli urti e quella all’acqua. Peraltro, la scheda è anche resistente ai raggi X e, quindi, non si dovrà più temere la perdita accidentale di dati ai controlli aeroportuali.</p>
<p>La microSD Toshiba Exceria M401 è in vendita su Amazon nei tagli da 16 GB, 32 GB e 64 GB, rispettivamente al prezzo di <a href="http://amzn.to/2bnb7RZ" target="_blank">22 €</a>, <a href="http://amzn.to/2bnaFD4" target="_blank">31 €</a>, <a href="http://amzn.to/2bnc8cw" target="_blank">59 €</a>.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/08/12/recensione-toshiba-exceria-m401/">Recensione Toshiba microSDHC Exceria M401, buona velocità al giusto prezzo</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Inateck FD1003: docking station per HDD ed SSD USB 3.0</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2016/07/26/recensione-inateck-fd1003-docking-station-hdd-ssd-usb-3/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jul 2016 16:30:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La situazione forse più ricorrente è quella di un computer che cessa di funzionare. In questi casi il primo passo per procedere alla riparazione è l’isolamento del problema. Non è raro che ques’ultimo risieda in un errore software del disco per cui si rende necessario accedervi potendo contare sull’avvio da un altro disco. In questo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>La situazione forse più ricorrente è quella di un computer che cessa di funzionare. In questi casi il primo passo per procedere alla riparazione è l’isolamento del problema. Non è raro che ques’ultimo risieda in un errore software del disco per cui si rende necessario accedervi potendo contare sull’avvio da un altro disco. In questo contesto non c’è nulla di più utile di una docking station come la Inateck FD1003.</h5>
<p>Inateck FD1003 è un alloggiamento verticale per hard disk drive (HDD) SATA I/II/III sia da 3,5” che da 2,5” e solid state disk (SSD) SATA III da 2,5” che consente di collegare le unità installate via USB 3.0, quindi come dischi esterni, ad altri calcolatori. In questo modo sarà molto più semplice ed immediato procedere con formattazioni e quant’altro.</p>
<p>L’utilizzo della HDD/SSD docking station Inateck FD1003 è estremamente semplice ed intuitivo. È sufficiente collegare l’alimentazione ed il cavo USB, montare l’unità SATA da leggere/riparare e premere il pulsante per dare corrente. Dopo pochi istanti, a seconda della velocità del disco installato, quest’ultimo apparirà tra i dischi collegati al proprio Mac o PC.</p>
<p>Qualche tempo fa ci <a href="https://www.nerdvana.it/2015/09/25/recensione-inateck-fd2003-docking-station-dual-bay-usb-3-0/">eravamo occupati</a> del fratello maggiore di questo prodotto, Inateck FD2003, da cui differisce per il numero di alloggiamenti e di conseguenza per la possibilità di clonare off-line due dischi.<br />
Rimangono invece invariati su Inateck FD1003 due aspetti fondamentali che caratterizzano i due prodotti dell’azienda: lo sportellino sagomato per ospitare dischi da 2,5”, che all’occorrenza si ritrae per consentire l’accesso ai dischi da 3,5” e la leva che fuoriesce all’inserimento del disco per far sì che sia espulso correttamente grazie ad una spinta dal basso. Quest’ultima caratteristica è molto importante perché rende inutile l’estrazione dall’alto che può danneggiare i dentini della connettore SATA, qualora non effettuata in maniera appropriata.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/07/Inateck-FD1003-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-gzC4niE5" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/07/Inateck-FD1003-nerdvana-03-450x450.jpg" alt="Inateck FD1003 nerdvana" width="450" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-12069" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/07/Inateck-FD1003-nerdvana-03-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/07/Inateck-FD1003-nerdvana-03-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/07/Inateck-FD1003-nerdvana-03-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/07/Inateck-FD1003-nerdvana-03.jpg 1300w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/07/Inateck-FD1003-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-gzC4niE5" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/07/Inateck-FD1003-nerdvana-02-450x450.jpg" alt="Inateck FD1003 nerdvana" width="450" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-12071" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/07/Inateck-FD1003-nerdvana-02-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/07/Inateck-FD1003-nerdvana-02-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/07/Inateck-FD1003-nerdvana-02-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/07/Inateck-FD1003-nerdvana-02.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Molto utile anche il led di stato per il monitoraggio delle operazioni sul disco o la sua inattività. Unico nota, benché trascurabile, di questo prodotto è che il pulsante di accensione/spegnimento tende ad incastrarsi nella sua sede in fase di pressione.</p>
<p>Per verificare il comportamento con le unità SATA alle quali la docking station Inateck FD1003 è destinata, abbiamo condotto dei test installando l’SSD SanDisk Extreme PRO oggetto di una precedente recensione.<br />
Le prove sono state effettuate con gli applicativi Blackmagic Disk Speed Test e AJA System Test di cui riportiamo di seguito gli screenshot.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/07/Inateck-FD1003-nerdvana-AJA-System-Test.png" data-rel="lightbox-gallery-gzC4niE5" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/07/Inateck-FD1003-nerdvana-AJA-System-Test-450x402.png" alt="Inateck FD1003 nerdvana AJA System Test" width="450" height="402" class="aligncenter size-medium wp-image-12063" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/07/Inateck-FD1003-nerdvana-Blackmagic-Disk-Speed-Test.png" data-rel="lightbox-gallery-gzC4niE5" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/07/Inateck-FD1003-nerdvana-Blackmagic-Disk-Speed-Test-417x450.png" alt="Inateck FD1003 nerdvana Blackmagic Disk Speed Test" width="417" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-12064" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>I risultati ottenuti sono perfettamente in linea con quelli misurati con gli altri dispositivi USB 3.0 a cui l’SSD era stato collegato in precedenza, per cui non possiamo che constatare le elevate prestazioni del Inateck FD1003 che di certo velocizzerà parecchie fasi di lavoro.</p>
<p>Ulteriori dettagli a proposito di Inateck FD1003 si possono trovare sulla <a href="http://www.inateck.com/hdd-docking-station/one-bay-usb-3-0-hdd-docking-station/inateck-fd1003-usb-3-0-hdd-docking-station.html" target="_blank">pagina</a> dedicata del produttore.<br />
Inateck FD1003 è in <a href="http://amzn.to/29XMBld" target="_blank">vendita</a> su Amazon al prezzo di 28,99 € che, con il codice sconto del 15% che segue, si riducono a 24,64 €. Si tratta di un’occasione imperdibile per un prodotto che saprà risolvere molti problemi le cui soluzioni sarebbero altrimenti ben più onerose.</p>
<p><center><code>WT8LK5GR</code></center></p>
<p>Il codice sconto ha validità fino al 15 agosto 2016. </p>
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		<title>Recensione Foscam R2: controllo in alta definizione a tutto tondo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jul 2016 16:30:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In un paio di occasioni abbiamo ci siamo occupati di videocamere di sorveglianza Foscam, entrambi i prodotti però, una volta posizionati, riprendono sempre la medesima area, con l’eventuale possibilità di ingrandire alcuni particolari. L’IP camera Foscam R2, oggetto di questa recensione, dà all’utente la possibilità di modificare ovunque ed in ogni momento l’area di ripresa. [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/07/20/recensione-foscam-r2/">Recensione Foscam R2: controllo in alta definizione a tutto tondo</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>In un <a href="https://nerdvana.it/tag/foscam/" target="_blank">paio di occasioni</a> abbiamo ci siamo occupati di videocamere di sorveglianza Foscam, entrambi i prodotti però, una volta posizionati, riprendono sempre la medesima area, con l’eventuale possibilità di ingrandire alcuni particolari. L’IP camera Foscam R2, oggetto di questa recensione, dà all’utente la possibilità di modificare ovunque ed in ogni momento l’area di ripresa.</h5>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/07/Foscam-R2-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-KvAEmBmo" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/07/Foscam-R2-nerdvana-02-600x600.jpg" alt="Foscam R2 nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12042" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/07/Foscam-R2-nerdvana-02-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/07/Foscam-R2-nerdvana-02-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/07/Foscam-R2-nerdvana-02-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/07/Foscam-R2-nerdvana-02.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La videocamera di rete Foscam R2 arriva in una confezione ben ingegnerizzata. Sollevato l’involucro con illustrazioni ed informazioni di base, si ha davanti una scatola a forma di parallelepipedo con un coperchio superiore che una volta ribaltato (non rimosso), dà accesso al vano interno svelando la sede in plastica morbida in cui è incastonata in sicurezza la Foscam R2, rivestita con una pellicola trasparente anti-graffio. Estraendo questa parte, sul fondo sono posizionate due scatole in cartoncino contenenti rispettivamente il cavo di alimentazione con viti, fisher e gommini antiscivolo l’una, il supporto da muro e l’antenna l’altra.</p>
<p>Il sensore CMOS da 2 MP della Foscam R2 consente riprese in Full HD con frame rate di 30 fps e compressione H.264. La presenza di led ad infrarossi, inoltre, garantisce il funzionamento in tutte le condizioni di luminosità, compreso al buio, con una portata di 8 m. Gli angoli di rotazione sono pari a 300° in orizzontale e 100° in verticale.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/07/Foscam-R2-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-KvAEmBmo" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/07/Foscam-R2-nerdvana-01-600x600.jpg" alt="Foscam R2 nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12041" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/07/Foscam-R2-nerdvana-01-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/07/Foscam-R2-nerdvana-01-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/07/Foscam-R2-nerdvana-01-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/07/Foscam-R2-nerdvana-01.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La connessione alla rete LAN può essere sia wireless che cablata. Nel primo caso l’antenna esterna rimovibile consente il collegamento a reti Wi-Fi con standard IEEE 802.11b/g/n e chiavi WEP, WPA, WPA2. Sulla base della Foscam R2 è posizionato un pulsante perché possa essere connessa tramite WPS. Sempre sulla base, ma nella parte posteriore, tra la presa di alimentazione ed il connettore per l’antenna trova posto la porta ethernet; il relativo cavo però non è incluso nella confezione.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/07/Foscam-R2-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-KvAEmBmo" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/07/Foscam-R2-nerdvana-03-600x600.jpg" alt="Foscam R2 nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12043" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/07/Foscam-R2-nerdvana-03-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/07/Foscam-R2-nerdvana-03-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/07/Foscam-R2-nerdvana-03-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/07/Foscam-R2-nerdvana-03.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Sulla base stessa, sul lato opposto al pulsante WPS, è localizzato lo slot per l’inserimento di microSD per il salvataggio di scatti o video. Anche in questo caso è lasciato all’utente l’eventuale acquisto separato.</p>
<p>Sono infine presenti sia un microfono che un altoparlante per l’ascolto ambientale o l’invio della propria voce tramite app. In entrambi i casi il suono risulta pulito e ben amplificato. I due elementi sono diametralmente opposti per ridurre la possibilità di entrare in risonanza.</p>
<p>Il supporto da muro è costituito da due braccetti uniti da una cerniera per la regolazione dell’angolo tra i due. La parte destinata ad essere attaccata al muro presenta due fori per le due viti; l’altra fa da sostegno per la Foscam R2, alla quale si assicura attraverso il perno standard per fotocamere e videocamere. Questa caratteristica rende ancor più personalizzabile il posizionamento, qualora il supporto in dotazione non dovesse incontrare perfettamente le proprie necessità.</p>
<p>Tutte queste connotazioni sono racchiuse in un prodotto dalle dimensioni compatte, discreto che ben si adatta a contesti dei più svariati, anche vista la possibilità di scelta tra la colorazione in nero ed in bianco. La sensazione è quella di un telaio robusto e di rivestimenti in una buona plastica gommata opaca.</p>
<p>Foscam R2, così come i modelli precedentemente presi in esame, è immediatamente pronta all’uso, grazie al QR code stampato al di sotto della base. Avendo <a href="https://www.nerdvana.it/2015/12/11/recensione-foscam-c1-ip-camera-hd-versatile-controllo-via-ios/" target="_blank">ampiamente trattato</a> il funzionamento per la Foscam C1 sia tramite browser web che con l’app dedicata per iOS, e non essendoci differenze rilevabili, ci soffermiamo solo sugli aspetti caratterizzanti.</p>
<p>In seguito all’accesso alla Foscam R2 si rileva un’ottima qualità dell’immagine, anche a seguito di ingrandimenti, soprattutto per gli oggetti vicini. Anche la messa a fuoco e l’esposizione risponde perfettamente ed in tempo reale, in base al posizionamento. I pulsanti relativi alla rotazione verticale ed orizzontale hanno un buon tempo di risposta. Al fine di tenere sott’occhio una superficie più ampia, sono disponibili alcune funzioni che automaticamente muovono l’obiettivo sia in senso verticale che orizzontale.</p>
<p>In relazione ai tempi di risposta e di simultaneità tra l’azione e la sua cattura, molto dipende dalla rete a cui la Foscam R2 è collegata, nonché dalla qualità della ricezione. Qualora si dovesse riscontrare un rallentamento, è possibile ridurre la qualità dell’immagine, che necessiterà così di una banda inferiore. Questa funzione torna utile sia nel caso in cui la videocamere di rete dovesse essere collegata via Wi-Fi e particolarmente lontana dal router, o qualora ci si volesse collegare dall’esterno della propria rete LAN con una banda in upload bassa. Grazie all’ottima ricezione garantita dall’antenna esterna, questi sono gli unici casi che possano richiedere la diminuzione della qualità del flusso video.</p>
<p>Maggiori informazioni e specifiche sono presenti sulla <a href="http://www.foscam.com/R2.html" target="_blank">pagina</a> dedicata a Foscam R2 del sito del produttore.<br />
Foscam R2 è in vendita su <a href="http://www.amazon.it/gp/product/B01FK4X480/?ie=UTF8&#038;camp=3370&#038;creative=23322&#038;linkCode=ur2&#038;psc=1&#038;smid=A2VK7OMN3RLGPT&#038;tag=nerdvanait-21" target="_blank">Amazon.it</a>, su <a href="http://www.foscam.it/foscam_it/foscam-r2-motorizzata-2-megapixel-full-hd1080p-h-264-wireless-cavo-con-filtro-ir-cut-8-metri-110.html" target="_blank">Foscam.it</a> e su <a href="http://www.lookathome.it/italiano/foscam-r2-nera-motorizzata-2-megapixel-full-hd1080p-h-264-wireless-cavo-con-filtro-ir-cut-8-metri-110.html" target="_blank">Lookathome.it</a> al prezzo di 159,9 €.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/07/20/recensione-foscam-r2/">Recensione Foscam R2: controllo in alta definizione a tutto tondo</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Inateck CA1002: cavo USB-C resistente ai maltrattamenti</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2016/07/11/recensione-inateck-ca1002-cavo-usb-c/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Jul 2016 16:30:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con i tempi che corrono, alla propria dotazione di cavi non può mancare un cavetto da USB ad USB type C. Con il ventaglio di possibilità che si va facendo abbastanza ampio, meglio sceglierne uno con qualche marcia in più, è il caso del cavetto Inateck CA1002. L’Inateck CA1002 è, più nello specifico, un cavetto [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/07/11/recensione-inateck-ca1002-cavo-usb-c/">Recensione Inateck CA1002: cavo USB-C resistente ai maltrattamenti</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Con i tempi che corrono, alla propria dotazione di cavi non può mancare un cavetto da USB ad USB type C. Con il ventaglio di possibilità che si va facendo abbastanza ampio, meglio sceglierne uno con qualche marcia in più, è il caso del cavetto Inateck CA1002.</h5>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/07/Inateck-CA1002-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-tF4Yv1Hu" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/07/Inateck-CA1002-nerdvana-02-600x82.jpg" alt="Inateck CA1002 nerdvana" width="600" height="82" class="aligncenter size-large wp-image-12033" /></a></p>
<p>L’Inateck CA1002 è, più nello specifico, un cavetto USB 3.1 della lunghezza di 1 m con due connettore USB maschi: uno Type A e l’altro Type C. Altra peculiarità risiede nella schermatura esterna in nylon intrecciato nero-grigio nota per la sua solidità ed affidabilità.</p>
<p>A differenza di altri cavi analoghi, arriva arrotolato su se stesso, in perfette circonferenze, senza pieghe a gomito. A tenerlo in posizione è una piccola fettuccia di un particolare velcro, marchiata Inateck, con un’estremità fissata su una porzione di cavo, e l’altra che si avvolge sugli altri giri del cavo stesso. Questo piccolo accorgimento garantisce che il cavo non si svolga, ma più che altro che non venga perso il diametro e quindi la superficie d’ingombro desiderata.</p>
<p>L’Inateck CA1002 è abbastanza rigido con le giunzioni tra cavo e connettore particolarmente solide, che non inibiscono però la flessibilità. La combinazione di queste due caratteristica contribuisce a renderlo resistente.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/07/Inateck-CA1002-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-tF4Yv1Hu" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/07/Inateck-CA1002-nerdvana-03-600x496.jpg" alt="Inateck CA1002 nerdvana" width="600" height="496" class="aligncenter size-large wp-image-12034" /></a></p>
<p>Adatto all’uso sia per il trasferimento dati che per la ricarica, l’Inateck CA1002 ben si addice alla nuova linea di MacBook da 12”, ai più recenti smartphone dotati di porta USB-C, supportando il Quick Charge 3.0, e a tutti i dispositivi elettronici che man mano iniziano ad adottare questo nuovo standard.</p>
<p>Per effettuare qualche test e confronto abbiamo utilizzato l’enclosure per HDD da 2,5” ed SSD Inateck FE2008C, il cavo CA1001 (<a href="https://www.nerdvana.it/2015/11/20/recensione-hdd-enclosure-usb-c-inateck/" target="_blank">qui la nostra recensione</a>), con all’interno l’SSD SanDisk Extreme PRO (<a href="https://www.nerdvana.it/2016/05/11/recensione-ssd-sandisk-extreme-pro/" target="_blank">qui la nostra recensione</a>).</p>
<p>Negli stress test condotti, AJA System Test e Blackmagic Disk Speed Test sembrano concordare nel riscontrare un leggero deterioramento delle prestazioni dell’Inateck CA1002 rispetto all’Inateck CA1001. Si tratta comunque di differenze quasi trascurabili, dell’ordine del 2% &#8211; 3%.</p>
<div class='content-column one_half'><center>Inateck CA1001</center><br />
<a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/07/Inateck-CA1001-nerdvana-Blackmagic-Disk-Speed-Test.jpg" data-rel="lightbox-gallery-tF4Yv1Hu" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/07/Inateck-CA1001-nerdvana-Blackmagic-Disk-Speed-Test-417x450.jpg" alt="Inateck CA1001 nerdvana Blackmagic Disk Speed Test" width="417" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-12030" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><center>Inateck CA1002</center><br />
<a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/07/Inateck-CA1002-nerdvana-Blackmagic-Disk-Speed-Test.jpg" data-rel="lightbox-gallery-tF4Yv1Hu" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/07/Inateck-CA1002-nerdvana-Blackmagic-Disk-Speed-Test-417x450.jpg" alt="Inateck CA1002 nerdvana Blackmagic Disk Speed Test" width="417" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-12032" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/07/Inateck-CA1001-nerdvana-AJA-System-Test.jpg" data-rel="lightbox-gallery-tF4Yv1Hu" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/07/Inateck-CA1001-nerdvana-AJA-System-Test-450x402.jpg" alt="Inateck CA1001 nerdvana AJA System Test" width="450" height="402" class="aligncenter size-medium wp-image-12029" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/07/Inateck-CA1002-nerdvana-AJA-System-Test.jpg" data-rel="lightbox-gallery-tF4Yv1Hu" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/07/Inateck-CA1002-nerdvana-AJA-System-Test-450x402.jpg" alt="Inateck CA1002 nerdvana AJA System Test" width="450" height="402" class="aligncenter size-medium wp-image-12031" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Il cavo da USB-A ad USB-C Inateck CA1002 attualmente in vendita su Amazon al prezzo di <a href="http://amzn.to/29sVKBU" target="_blank">10 €</a> circa. Si tratta di un prezzo ben commisurato alla qualità, alle caratteristiche tecniche ma soprattutto all’affidabilità del prodotto in sé, nonché dell’azienda produttrice.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/07/11/recensione-inateck-ca1002-cavo-usb-c/">Recensione Inateck CA1002: cavo USB-C resistente ai maltrattamenti</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione HP Envy 7640: una funzione per ogni necessità</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2016/07/05/recensione-hp-envy-7640/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Jul 2016 16:30:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[All-in-One]]></category>
		<category><![CDATA[HP]]></category>
		<category><![CDATA[multifunzione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una postazione smart che si rispetti non può non prevedere la presenza di una stampante all-in-one wireless; in quest’ottica s’inquadra la recensione odierna che riguarda la multifunzione HP Envy 7640. HP Envy 7640 è una All-in-One dotata di stampante, scanner e fax; dalla combinazione dei primi due discende anche la possibilità di effettuare fotocopie. È [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/07/05/recensione-hp-envy-7640/">Recensione HP Envy 7640: una funzione per ogni necessità</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Una postazione smart che si rispetti non può non prevedere la presenza di una stampante all-in-one wireless; in quest’ottica s’inquadra la recensione odierna che riguarda la multifunzione HP Envy 7640.</h5>
<p>HP Envy 7640 è una All-in-One dotata di stampante, scanner e fax; dalla combinazione dei primi due discende anche la possibilità di effettuare fotocopie. È possibile utilizzare questa multifunzione comodamente via rete, sia wireless che cablata, ma la HP Envy 7640 funziona benissimo anche in maniera a sé stante.<br />
Questa possibilità è fornita dallo schermo touch grazie al quale si effettuano le prime operazioni per impostare i parametri principali e tutto quel che è necessario per un utilizzo a 360° della HP Envy 7640. Ai due lati del touch-screen sono posizionati dei pulsanti contestuali, a loro volta sensibili al tocco, che si rendono visibili o meno in base appunto al contesto.</p>
<p>Le operazioni preliminari sono abbastanza intuitive. Qualora si dovesse necessitare di supporto, la HP Envy 7640 provvederà a fornirlo tramite video illustrativi, visualizzazione a schermo, o stampa, delle istruzioni legate all’operazione da svolgere.</p>
<p>Riguardo le funzioni di copia, scanner e fax, per l’introduzione dell’elemento sorgente è possibile servirsi sia del vassoio superiore che dell’accesso diretto alla superficie di scansione. L’utilizzo del vassoio superiore è specifico per l’input di più fogli, consentendo ad esempio la creazione automatica di PDF. Grazie alla presenza di un sensore, la HP Envy 7640 rileva automaticamente il carico del vassoio superiore per procedere alla copia o alla scansione. In questa configurazione non è consentita la scansione fronte retro: per far sì che sia creato un PDF a partire da un foglio stampato su entrambi i lati è necessario fotocopiarne preventivamente uno dei due, in quanto utilizzando il vassoio superiore non è possibile aggiungere manualmente ulteriori fogli al file. La possibilità di caricare i fogli dall’alto solleva dalla responsabilità di allineare in maniera precisa i documenti sulla superficie di scansione, oltre a non dover procedere a rotazioni e ritagli.</p>
<p>Anche in relazione alla fase di stampa sono presenti due vassoi dedicati: uno inferiore per fogli A4 e affini, ed uno superiore per la carta fotografica nei formati 4” x 6“ e 5” x 7”.</p>
<p>Rendere disponibile un’alternativa sia per la scansione che per la stampa richiede volume, aspetto che rende la HP Envy 7640 un po’ ingombrante, ma non più delle sue colleghe di segmento. Queste dimensioni più agevoli fasi come l’inserimento della carta e la sostituzione delle cartucce.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/07/HP-ENVY-7640-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-e2CX6H1A" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/07/HP-ENVY-7640-nerdvana-02-600x441.jpg" alt="HP ENVY 7640 nerdvana" width="600" height="441" class="aligncenter size-large wp-image-12012" /></a></p>
<p>Nella parte posteriore sono localizzate la porta di alimentazione, la presa ethernet e quella del doppino telefonico.<br />
Sul lato anteriore, un piccolo vano coperto da uno sportellino che si apre verso l’interno, ospita una porta USB per il collegamento di memorie esterne, ed una per SD Card. Sia le dimensioni che la disposizione delle porte fa sì che anche pendrive USB un po’ più voluminose possano essere facilmente inserite. Entrambi i supporti possono essere utilizzati sia per la lettura e stampa, che per la memorizzazione di scansioni.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/07/HP-ENVY-7640-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-e2CX6H1A" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/07/HP-ENVY-7640-nerdvana-03-600x338.jpg" alt="HP ENVY 7640 nerdvana" width="600" height="338" class="aligncenter size-large wp-image-12013" /></a></p>
<p>La configurazione come dispositivo di rete è semplice e rapida. Con una rete ben strutturata sia le operazioni di scansione che di stampa hanno velocità paragonabili a quelle di un collegamento USB, senza la necessità di dover essere accanto alla All-in-One, e con tutta la comodità offerta dalla tecnologia wireless. Il supporto ad Air Print inoltre, consente di stampare direttamente da iPhone o iPad, potendo scegliere tra le opzioni anche la stampa in fronte-retro.</p>
<p>Per usufruire di tutte le funzioni smart di questa HP Envy 7640 è presente tutto un ecosistema di app sia per smartphone e tablet che da installare direttamente sulla AiO attraverso la piattaforma hpconnected. È sufficiente creare un’account ed abbinare la propria HP Envy 7640, questo consentirà di scegliere gli applicativi da installare per stampare velocemente giochi, ricette ed articoli di giornale, giusto per fare qualche esempio.<br />
È presente il supporto a Google Drive, purtroppo non a Dropbox, per l’accesso diretto ai propri file.<br />
Altra interessante funzione è la scansione a email che consente l’invio diretto di un documento con la possibilità di personalizzare sia il mittente che il destinatario. Per questioni di sicurezza il sistema richiede l’inserimento di un PIN che si riceverà all’indirizzo specificato come mittente per verificarne la proprietà.</p>
<p>Particolarmente utile è la creazione di una casella di posta dedicata @hpeprint.com che fa sì che qualsiasi cosa sia inviata a quest’indirizzo, sia automaticamente stampata dalla stampante abbinata.</p>
<p>Sia la scansione che la stampa possono vantare una qualità particolarmente elevata. Per la prima la risoluzione è di 1200 x 1200 dpi, per la seconda raggiunge un massimo di 4800 x 1200 dpi.<br />
Per entrambe abbiamo fatto qualche prova, ed in entrambi i casi i punti sono così minimi da risultare impercettibili se non ad un ingrandimento davvero elevato. Il massimo si raggiunge nella stampa delle foto con la carta fotografica HP.<br />
Sempre in relazione alla stampa di scatti fotografici, o comunque di immagini, selezionando il vassoio delle carte fotografiche, la stampa avviene senza bordi, neppure un millimetro di filetto bianco tutt’intorno.<br />
Relativamente alla normale stampa di file di più pagine, si può contare su un’ottima velocità ed una minima attesa prima della stampa del primo foglio. Per i fogli successivi è stata implementata una sorta di pre-carica che fa risultare la stampa continua, riducendo ulteriormente i tempi e rendendo la HP Envy 7640, per questo aspetto, vicina alle stampanti a modulo continuo. Ogni carattere di stampa è altamente definito sia sul suo perimetro che al suo interno.</p>
<p>Anche la funzione di fotocopia è semplice e veloce, soprattutto potendo contare sul vassoio superiore per la copia di fascicoli. Abbiamo riscontrato che i tratti della copia tendono ad essere un po’ più spessi dell’originale.</p>
<p>Un ulteriore aspetto caratterizzante la HP Envy 7640 è il basso consumo energetico. Avvalendoci dell’Ego Smart Wi-Fi Socket Di Efergy <a href="https://www.nerdvana.it/2016/04/21/recensione-ego-smart-wi-fi-socket-efergy/" target="_blank">qui</a> recensito, abbiamo stimato a grandi linee i consumi istantanei, rilevando quanto segue.</p>
<p>Accesa con connessione Wi-Fi: 4 W<br />
Accesa con connessione Ethernet: 3 W<br />
Stampa documenti: 12 W<br />
Stampa foto: 9 W<br />
Scansione foto o documenti: 5 W<br />
Standby: meno di 1 W</p>
<p>Per riportare in attività l’HP Envy 7640 dallo stand-by è sufficiente sfiorare il touch-screen. Tutte le operazioni che prevedono l’interazione con lo schermo touch richiedono uno sforzo minimo: la risoluzione dello schermo è buona, altrettanto dicasi per la precisione del livello sensibile al tocco. Anche la digitazione sulla tastiera che compare a schermo è sempre precisa, anche grazie ad un buon dimensionamento ed una buona spaziatura dei singoli “tasti”.</p>
<p>Tutti questi aspetti fanno della HP Envy 7640 un ottimo prodotto utile a risolvere, velocizzare ed ottimizzare un’elevata quantità di situazioni, con risultati sempre egregi.</p>
<p>Ulteriori informazioni a proposito della multifunzione HP Envy 7640 sono presenti sulla <a href="http://store.hp.com/ItalyStore/Merch/Product.aspx?id=E4W47A&#038;opt=BHC&#038;sel=PRN" target="_blank">pagina</a> dedicata del sito HP.<br />
La All-in-One HP Envy 7640 è presente su Amazon al prezzo di <a href="http://amzn.to/29drN8N" target="_blank">115 €</a> circa. Si tratta di un prezzo ottimo per un prodotto così ricco di funzionalità e qualità.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/07/05/recensione-hp-envy-7640/">Recensione HP Envy 7640: una funzione per ogni necessità</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione custodia impermeabile Catalyst: per un estate spensierata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jun 2016 16:30:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[audio]]></category>
		<category><![CDATA[case]]></category>
		<category><![CDATA[catalyst]]></category>
		<category><![CDATA[ipad]]></category>
		<category><![CDATA[iphone]]></category>
		<category><![CDATA[jack]]></category>
		<category><![CDATA[Lightning]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per qualcuno sono già iniziati i primi bagni, e forse già i primi mal di stomaco dovuti a telefoni bagnati e quant&#8217;altro. Catalyst, sempre attenta all&#8217;argomento ha aggiornato la propria linea di custodie per supportare tutte le più recenti generazioni di iPhone ed iPad. Per garantire un&#8217;estate più tranquilla anche a noi, l’azienda ci ha [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2016/06/22/recensione-custodia-impermeabile-catalyst/">Recensione custodia impermeabile Catalyst: per un estate spensierata</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Per qualcuno sono già iniziati i primi bagni, e forse già i primi mal di stomaco dovuti a telefoni bagnati e quant&#8217;altro. Catalyst, sempre attenta all&#8217;argomento ha aggiornato la propria linea di custodie per supportare tutte le più recenti generazioni di iPhone ed iPad. Per garantire un&#8217;estate più tranquilla anche a noi, l’azienda ci ha fornito la custodia impermeabile Catalyst per iPhone 6 Plus, il galleggiante e l&#8217;adattatore per il jack delle cuffie.</h5>
<p>La nuova versione della custodia impermeabile Catalyst è meno squadrata, con delle linee più morbide e materiali gommati che la rendono molto più affine ad una cover che ad uno scatolotto.</p>
<p>Nella confezione è incluso un manuale d’istruzioni con numerosi consigli sia di carattere generico che per il corretto utilizzo della custodia. Primo fra tutti il suggerimento di fare, prima di immergere il proprio telefono, o a seguito di una caduta rovinosa, una prova della custodia impermeabile Catalyst a vuoto. Per farlo basta chiudere la custodia ed immergerla per una mezz&#8217;ora in una bacinella con un peso che la faccia stare a fondo. A test effettuato avremo prima di tutto maggior sicurezza nell’uso della custodia ed avremo verificato che la custodia funzioni a dovere.</p>
<p>Giunge ora il momento della prova con l’iPhone 6 Plus al suo interno. Benché abbiamo già avuto modo di testare una custodia impermeabile Catalyst, la prima volta genera sempre un piccolo brivido. Una volta inserito ed assicurato l&#8217;iPhone all&#8217;interno della custodia stessa, le dimensioni già importanti dell&#8217;iPhone 6 Plus si fanno ancor più generose.</p>
<p>Molto comoda la rotellina laterale che consente di attivare e disattivare la modalità silenzioso. Il resto dei tasti fisici laterali della custodia impermeabile Catalyst, seppur ben allineati, non sono di facile utilizzo. È necessaria una pressione intensa perché il comando sia percepito dall&#8217;iPhone. Tutto il contrario invece per il tasto Home. A protezione di quest&#8217;ultimo vi è una sottile pellicola che lascia inalterata la lettura dell&#8217;impronta digitale lasciando invariata anche la rapidità di lettura dei nuovi iPhone 6S.</p>
<p>Cambia anche la protezione frontale. Al fine di poter utilizzare la nuova funzionalità &#8220;force touch&#8221;, sulla nuova custodia impermeabile Catalyst la scocca in plastica è stata sostituita da una pellicola molto meno rigida e sensibile alla pressione. Proprio per questo motivo in corrispondenza della capsula auricolare, dovendo posizionare una particolare membrana in grado di far filtrare il suono, viene a crearsi una piccola sporgenza dovuta all&#8217;intelaiatura della membrana stessa. Allo stesso scopo, ma con un impatto ben minore sull&#8217;estetica, è posizionata una membrana in corrispondenza dell&#8217;altoparlante e del microfono. Sull’intera superficie dello schermo la sensibilità del touch e del multitouch resta ottimale e perfettamente in linea con il normale funzionamento.</p>
<p>Nella parte inferiore la custodia impermeabile Catalyst presenta una linguetta in gomma con degli inserti in grado di isolare gli ingressi relativi al jack per le cuffie e la porta lightning. Grazie a questa caratteristica, senza dover rimuovere la custodia si può ricaricare l’iPhone e collegare gli auricolari. Sia il foro per la porta lightning che per quella jack sono molto ampi, prestandosi all’uso con cavi di dimensione variabile.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/05/custodia-impermeabile-Catalyst-nerdvana-adattatore-jack.jpg" data-rel="lightbox-gallery-yoA0py3P" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/05/custodia-impermeabile-Catalyst-nerdvana-adattatore-jack-57x450.jpg" alt="custodia impermeabile Catalyst nerdvana adattatore jack" width="57" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-11994" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/05/custodia-impermeabile-Catalyst-nerdvana-galleggiante.jpg" data-rel="lightbox-gallery-yoA0py3P" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/05/custodia-impermeabile-Catalyst-nerdvana-galleggiante-450x450.jpg" alt="custodia impermeabile Catalyst nerdvana galleggiante" width="450" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-11995" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/05/custodia-impermeabile-Catalyst-nerdvana-galleggiante-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/05/custodia-impermeabile-Catalyst-nerdvana-galleggiante-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/05/custodia-impermeabile-Catalyst-nerdvana-galleggiante-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2016/05/custodia-impermeabile-Catalyst-nerdvana-galleggiante.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Nella confezione della custodia impermeabile Catalyst è presente un laccetto, ma ben più utile e comodo è il galleggiante acquistabile separatamente. Questo, oltre a rendere ancora più sicuro l&#8217;utilizzo dell&#8217;iPhone in acqua, può essere stretto al polso, grazie al cursore a pressione, per portare con sé lo smartphone in maniera più spensierata. Il galleggiante è particolarmente visibile e riconoscibile anche da lontano grazie sia al classico colore arancione che alla stampa del logo.</p>
<p>Ovviamente, a mani bagnate, l&#8217;uso del touch screen capacitivo non è facile, oltre ad essere parecchio limitato. Per quanto possibile però funzioni come la ripresa di video e scatto di fotografie subacquee è consentita dai pulsanti fisici. Sott’acqua il touchscreen, data la conducibilità dell’acqua, è inutilizzabile. A questo proposito, la resa sia dei video che delle foto è davvero egregia. Sia il sensore fotografico che il led flash non risentono in alcun modo dello strato protettivo, garantendo degli scatti e delle riprese ottime.</p>
<p>La custodia impermeabile Catalyst garantisce la resistenza all’acqua con codice di protezione IP68 relativo alla totale protezione da polvere, sabbia e in generale qualsiasi corpo solido di piccole dimensioni e protezione da immersione continua oltre 1 metro, trattandosi nello specifico di 5 metri. Quanto alla protezione da urti e cadute lo standard di riferimento è MIL-SPEC 810G.</p>
<p>Una volta inserito l’iPhone all’interno della custodia impermeabile Catalyst, l&#8217;impatto sulla ricezione sia cellulare che Wi-Fi è trascurabile. Non ci sono sensibili differenze di ricezione. È importante però, qualora si dovesse utilizzare il telefono sott’acqua, attivare la modalità aereo, per prevenire la continua ricerca di segnale che porta al riscaldamento del dispositivo ed alla veloce scarica della batteria.</p>
<p>Altro accessorio che abbiamo provato è l&#8217;adattatore jack, caratterizzato da una buona flessibilità, un’ottima saldatura dei connettori jack e la placcatura dorata per il jack maschio. Tutte le funzionalità legate al telecomando ed al microfono restano inalterate quanto alla protezione però si passa da IP68 a IP66, non è quindi adatto all’immersione in acqua.</p>
<p>Ulteriori informazioni sulla <a href="http://www.catalystlifestyle.com/collections/frontpage/products/iphone-6plus-black" target="_blank">custodia</a> impermeabile Catalyst, sul <a href="http://www.catalystlifestyle.com/collections/frontpage/products/catalyst-reflective-floating-lanyard-reflective-orange" target="_blank">laccetto galleggiante</a> e sull’<a href="http://www.catalystlifestyle.com/collections/frontpage/products/catalyst-audio-adapter" target="_blank">adattatore</a> audio sono presenti sulle rispettive pagine del sito del produttore.</p>
<p>La custodia impermeabile Catalyst per iPhone 6 Plus benché disponibile su Amazon, ma non trattandosi di rivenditori autorizzati, non sono coperti da garanzia alcuna, per questo motivo suggeriamo di acquistare direttamente sul sito del produttore. Il prezzo è di 74,99 $ davvero un ottimo prezzo considerata l’affidabilità del prodotto. Sono ovviamente disponibili anche le custodie per altre versioni di iPhone. Quanto ai due accessori i prezzi sono di 24,99 $ per il laccetto galleggiante e 14,99 $ per l’adattatore audio. Questi ultimi hanno dei prezzi un po’ elevati, portando il totale a superare i 100 $. Si tratta di accessori non indispensabili di cui si può fare a meno, ma la custodia è senza dubbio un’ottima soluzione anche per la sola tranquillità e protezione garantita qualora non la si volesse utilizzare sott’acqua. Le spese di spedizione incidono marginalmente, andando dagli 8,40 $ per la sola custodia ai 10,60 $ per il pacchetto completo, attenzione però alle spese di dogana.</p>
<p><center><iframe loading="lazy" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/M5mqG4Ty1kE" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></center></p>
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