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	<title>Nerdvana &#8211; Nerd Magazine</title>
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	<description>Il Paradiso dei Nerd - Notizie, guide e recensioni su Apple, iPhone, Mac, iPod, iPad, iOS, Console e tecnologia.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 14 Aug 2025 20:57:09 +0000</lastBuildDate>
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		<title>iPhone 17: uscita, prezzo e novità del nuovo iPhone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Aug 2025 20:57:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Più sottile, schermo più fluido e una possibile versione “Air” ultraleggera: iPhone 17 punta su design rinnovato, selfie migliori e memoria base più generosa sui Pro. Qui trovi cosa è realistico aspettarsi e cosa, per ora, resta nel territorio dei leak. iPhone 17 quando esce: il calendario più probabile A Cupertino il copione dovrebbe restare [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2025/08/14/iphone-17-uscita-prezzo-air-pro-novita/">iPhone 17: uscita, prezzo e novità del nuovo iPhone</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Più sottile, schermo più fluido e una possibile versione “Air” ultraleggera: iPhone 17 punta su <strong>design</strong> rinnovato, selfie migliori e memoria base più generosa sui <strong>Pro</strong>. Qui trovi cosa è realistico aspettarsi e cosa, per ora, resta nel territorio dei <strong>leak</strong>.</p>
<h2>iPhone 17 quando esce: il calendario più probabile</h2>
<p>A <strong>Cupertino</strong> il copione dovrebbe restare quello classico: presentazione nella <strong>seconda settimana di settembre</strong> (più fonti indicano <strong>martedì 9</strong>), pre-ordini a breve distanza e uscita nei negozi la settimana successiva. In Italia, di solito, il timing è allineato.</p>
<p>Prudenza però: gli inviti che circolano online e i <a href="https://www.ingigni.com/glossario/pop-up/" rel="noopener" target="_blank">pop-up pubblicitari</a> sui social non sono comunicazioni ufficiali <strong>Apple</strong>.</p>
<h2>Il grande tema è il design: arriva iPhone 17 Air (sottilissimo)</h2>
<p>La novità più chiacchierata è un iPhone 17 <strong>Air</strong> pensato per sostituire il Plus: si parla di uno spessore nell’ordine dei <strong>5,5–6 m</strong>m e di un display da <strong>6,6&#8243;</strong>. Il modello base crescerebbe a <strong>6,3&#8243;</strong>. </p>
<p>Nei render ricorre un modulo fotocamere a <strong>“barra” orizzontale</strong> sui modelli superiori. </p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2025/08/apple-iphone-17-air-leak.jpg" data-rel="lightbox-gallery-tjxY9pPF" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2025/08/apple-iphone-17-air-leak-600x432.jpg" alt="Leak dell&#039;iPhone 17 Air" width="600" height="432" class="aligncenter size-large wp-image-14433" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2025/08/apple-iphone-17-air-leak-600x432.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2025/08/apple-iphone-17-air-leak-450x324.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2025/08/apple-iphone-17-air-leak.jpg 2000w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><br />
(Fonte immagine: @MajinBuOfficial)</p>
<p>Il “<a href="https://techcrunch.com/2025/08/11/iphone-17-the-thinnest-iphone-ever-and-everything-else-were-expecting-out-of-apples-hardware-event/" rel="noopener" target="_blank">più sottile di sempre</a>”, a quanto pare. Sono indicazioni coerenti su più fonti, ma restano non ufficiali.</p>
<h2>Schermi più fluidi, con qualche sfumatura tecnica</h2>
<p>L’upgrade “visibile” più atteso riguarda il refresh rate: <strong>120 Hz</strong> sarebbero molto probabili anche sui non-Pro (oggi fermi a 60 Hz). Resta da chiarire come: LTPO/ProMotion (la tecnologia che adatta dinamicamente la frequenza per risparmiare batteria) oppure un 120 Hz “standard”. In ogni caso, lo scrolling e i giochi risulterebbero più fluidi.</p>
<h2>Fotocamere: selfie a 24 MP e modulo posteriore rivisto</h2>
<p>Davanti, il salto a <strong>24 MP</strong> è tra i rumor più convergenti e avrebbe senso per selfie più nitidi e crop meno impattanti sulla definizione. Dietro, sui Pro si parla di un teleobiettivo <strong>migliorato</strong> e del layout “a barra”. L’ipotesi di <strong>apertura variabile</strong> resta invece tra le voci più fragili: interessante, ma da prendere con le pinze finché non ci sarà il keynote.</p>
<h2>Prestazioni, AI e connettività: cosa aspettarsi</h2>
<p>Sui modelli <strong>Pro</strong> è plausibile un nuovo chip della serie A (spesso indicato informalmente come <strong>A19 Pro</strong>) e il passaggio a <strong>12 GB di RAM</strong>, utile per le funzioni di <strong>intelligenza artificiale</strong> on-device.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2025/08/apple-iphone-17-pro-leak.jpg" data-rel="lightbox-gallery-tjxY9pPF" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2025/08/apple-iphone-17-pro-leak-600x450.jpg" alt="Leak di iPhone 17 Pro" width="600" height="450" class="aligncenter size-large wp-image-14435" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2025/08/apple-iphone-17-pro-leak-600x450.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2025/08/apple-iphone-17-pro-leak-450x338.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2025/08/apple-iphone-17-pro-leak.jpg 2000w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><br />
(Fonte immagine: zellzoi)</p>
<p>Si parla anche di <strong>vapor chamber</strong> (una camera di vapore per il raffreddamento) per gestire meglio le temperature nei carichi intensi. </p>
<p>Sul fronte rete,<strong> Wi-Fi 7</strong> è <strong>atteso almeno sui Pro</strong>; il <strong>modem “C1”</strong> progettato da Apple è possibile—qualcuno lo associa in particolare al presunto Air—ma serve una conferma ufficiale. In ogni caso, l’obiettivo è uno <strong>smartphone</strong> più <strong>intelligente</strong> e reattivo, in continuità con Apple Intelligence (AI) su iOS.</p>
<h2>I compromessi dell’Air (attendibili ma da confermare)</h2>
<p>Se l’Air punterà davvero su un profilo così sottile, potrebbero esserci semplificazioni: speaker ridisegnati, meno sensori posteriori, e—in alcuni mercati—spinta su <strong>eSIM-only</strong>.</p>
<p>È uno scenario plausibile per un device supersottile; non è però una decisione annunciata, quindi restiamo nel campo delle ipotesi.</p>
<h2>Prezzo e tagli: lieve rialzo, ma più memoria</h2>
<p>Le stime più citate parlano di un ritocco verso l’alto sui Pro (circa <strong>+50 $</strong> negli USA), “compensato” da <strong>256 GB</strong> di storage di base al posto di 128 GB.<br />
In India, le proiezioni collocano iPhone 17 Pro sopra le <strong>₹1,20 lakh</strong>: utile per intuire gli equilibri, ma non un riferimento diretto per l’Europa.<br />
Per l’Italia, come sempre, farà fede il listino ufficiale al day-one.</p>
<h2>Cosa tenere per certo e cosa no (oggi)</h2>
<p>Con un <strong>alto grado di probabilità</strong>: finestra di settembre, possibile modello <strong>Air</strong> ultrathin da <strong>6,6&#8243;</strong>, <strong>120 Hz</strong> anche sul base, selfie <strong>24 MP</strong>, piccolo ritocco di <strong>prezzo</strong> sui <strong>Pro</strong> con <strong>256 GB</strong> iniziali. Restano <strong>incerti</strong> i materiali definitivi dei Pro (titanio vs alluminio), i dettagli spinti su zoom/batteria e l’eventuale <strong>apertura variabile</strong> dell’ottica.</p>
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		<title>Proteggere il tuo telefono: app di tracciamento e funzioni di blocco per la sicurezza massima</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2023/08/11/proteggere-telefono-app-tracciamento-funzioni-blocco/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Aug 2023 07:55:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell&#8217;era digitale in cui viviamo, i nostri telefoni cellulari sono diventati estensioni delle nostre vite quotidiane, contenendo informazioni personali, comunicazioni, dati sensibili e persino accesso a servizi finanziari. Questa crescente dipendenza rende la sicurezza dei nostri dispositivi più importante che mai. La possibilità che il tuo telefono possa essere rubato o smarrito non è da [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2023/08/11/proteggere-telefono-app-tracciamento-funzioni-blocco/">Proteggere il tuo telefono: app di tracciamento e funzioni di blocco per la sicurezza massima</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;era digitale in cui viviamo, i nostri telefoni cellulari sono diventati estensioni delle nostre vite quotidiane, contenendo informazioni personali, comunicazioni, dati sensibili e persino accesso a servizi finanziari. Questa crescente dipendenza rende la sicurezza dei nostri dispositivi più importante che mai. La possibilità che il tuo telefono possa essere rubato o smarrito non è da sottovalutare, ma fortunatamente, ci sono misure che puoi prendere per proteggere i tuoi dati e la tua privacy. In questo articolo, esploreremo approfonditamente l&#8217;uso di app di tracciamento e le funzioni di blocco remoto fornite da alcune delle principali aziende di tecnologia, in modo che tu possa affrontare tali situazioni con sicurezza e fiducia.</p>
<h2>App di Tracciamento: Rintraccia e Recupera</h2>
<p>Quando si tratta di app di tracciamento, un nome risalta tra gli altri: &#8220;Trova il mio dispositivo&#8221;. Questa app fornita da Google è disponibile per dispositivi Android ed è un potente strumento per localizzare e recuperare il tuo telefono smarrito o rubato. Una volta abilitata, l&#8217;app utilizza la connessione Internet del telefono per comunicare la sua posizione in tempo reale. Se il tuo telefono finisce nelle mani sbagliate, puoi accedere al tuo account Google su un altro dispositivo e visualizzare la posizione del tuo telefono su una mappa. Questo può essere particolarmente utile se hai perso il telefono in casa o in un luogo familiare.</p>
<p>Ma cosa succede se il telefono è stato rubato e non vuoi rischiare che il ladro scappi? &#8220;Trova il mio dispositivo&#8221; ti offre la possibilità di bloccare il telefono da remoto. Questa funzione impedisce l&#8217;accesso al tuo telefono senza la tua autorizzazione. Puoi impostare una password o un PIN che deve essere inserito per sbloccare il dispositivo. Questo fornisce un livello aggiuntivo di sicurezza e impedisce al ladro di accedere ai tuoi dati personali.</p>
<h2>Blocco Remoto: Salvaguardia I Tuoi Dati</h2>
<p>Le funzioni di blocco remoto non sono limitate a Google. Samsung, ad esempio, offre una funzione simile chiamata &#8220;Trova il mio telefono&#8221;. Questa opzione ti consente di bloccare il tuo telefono da remoto e persino di emettere un allarme sonoro anche se il telefono è impostato in modalità silenziosa. Inoltre, puoi visualizzare un messaggio personalizzato sullo schermo del telefono, come ad esempio un numero di telefono da chiamare se qualcuno lo trova.</p>
<p>Oltre a Google e Samsung, anche Apple offre una soluzione simile attraverso l&#8217;app &#8220;Trova il mio iPhone&#8221;. Puoi utilizzare questa app per localizzare il tuo iPhone su una mappa, riprodurre un suono per individuarlo se è nelle vicinanze o bloccarlo da remoto con un codice di accesso.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2023/08/app-di-tracciamento-telefono.jpg" data-rel="lightbox-gallery-HT62D0TV" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2023/08/app-di-tracciamento-telefono-600x399.jpg" alt="" width="600" height="399" class="aligncenter size-large wp-image-14416" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2023/08/app-di-tracciamento-telefono-600x399.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2023/08/app-di-tracciamento-telefono-450x299.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2023/08/app-di-tracciamento-telefono.jpg 2000w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<h2>Passi Essenziali per Proteggere il Tuo Telefono</h2>
<p>Attiva il Tracciamento: Assicurati che le funzioni di tracciamento siano abilitate sul tuo telefono. In molti casi, queste funzioni sono già integrate nel sistema operativo, quindi devi solo assicurarti che siano attivate.</p>
<p>Installare App di Sicurezza: Oltre alle app di tracciamento predefinite, considera l&#8217;installazione di app di sicurezza di terze parti. Queste app possono offrire funzionalità avanzate, come la scansione antivirus e il monitoraggio delle attività sospette.</p>
<p>Imposta un Blocco dello Schermo: Utilizza sempre una forma di blocco dello schermo, come un PIN, una password o un&#8217;impronta digitale. Questo è il primo passo per proteggere il tuo telefono da accessi non autorizzati.</p>
<p>Esplora le Opzioni di Blocco Remoto: Familiarizza con le funzioni di blocco remoto offerte dal tuo sistema operativo. Impara come bloccare il telefono da remoto e come attivare le funzioni di allarme o messaggio personalizzato.</p>
<p>Backup Regolari: Esegui backup regolari dei tuoi dati importanti. Questo può aiutarti a recuperare i tuoi dati in caso di furto o smarrimento.</p>
<p>Mantieni il Sistema Aggiornato: Assicurati che il tuo sistema operativo sia sempre aggiornato con le ultime versioni e patch di sicurezza. Gli aggiornamenti spesso includono miglioramenti alla sicurezza che possono aiutare a proteggere il tuo dispositivo.</p>
<p>In sintesi, la sicurezza del tuo telefono non dovrebbe mai essere trascurata. Utilizzando app di tracciamento e funzioni di blocco remoto, puoi aumentare notevolmente le probabilità di recuperare il tuo telefono in caso di perdita o furto. Seguendo le pratiche di sicurezza consigliate, puoi dormire sonni tranquilli sapendo che i tuoi dati e la tua privacy sono protetti. Ricorda di non scaricare nessun applicazione sospetta o visitare siti poco sicuri. Non avrai alcun problema con il sito <a href="https://scommesse.netbet.it/" rel="noopener" target="_blank">netbet.it</a> che risulta essere sicuro per tutte le operazioni che si possono svolgere sul sito.</p>
<p>Fonte immagini: <a href="https://it.freepik.com/" rel="noopener nofollow" target="_blank">Freepik</a>.</p>
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		<title>Recensione Kioxia TransMemory U366: pendrive per consultazione e archiviazione</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2022/08/26/recensione-kioxia-transmemory-u366-pendrive-consultazione-archiviazione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Aug 2022 12:04:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Kioxia]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.0]]></category>
		<category><![CDATA[USB flashdrive]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando si parla di pendrive, a differenza di unità come hard disk esterni o SSD portatili dove l&#8217;offerta, seppur vasta è in qualche modo circoscritta, le opportunità messe a disposizione dal mercato sono innumerevoli. Ciò che resta invariato è la cerchia ristretta di produttori ai quali affidarsi per acquisti affidabili, uno di loro è indubbiamente [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Quando si parla di pendrive, a differenza di unità come hard disk esterni o SSD portatili dove l&#8217;offerta, seppur vasta è in qualche modo circoscritta, le opportunità messe a disposizione dal mercato sono innumerevoli. Ciò che resta invariato è la cerchia ristretta di produttori ai quali affidarsi per acquisti affidabili, uno di loro è indubbiamente Kioxia, di cui in questa occasione approfondiremo la conoscenza della TransMemory U366.</h5>
<h6>Kioxia TransMemory U366 è una flash drive USB di tipo A (USB 3.2 Gen 1) in metallo disponibile dei tagli da 16 GB, 32 GB, 64 GB e 128GB di dimensioni 39 mm × 12,2 mm × 4,5 mm ed un peso di 6 g circa.</h6>
<p>Le dimensioni ed il design robusto e minimale ne fanno un buon accessorio da aggiungere al proprio portachiavi, anche grazie all&#8217;anello che la caratterizza.</p>
<p>In prima istanza abbiamo eseguito un test di velocità che mostra dei risultati che ben rappresentano il comportamento di <a href="https://www.nerdvana.it/tag/kioxia/" rel="noopener" target="_blank">Kioxia</a> TransMemory U366. È ben visibile dal grafico posto nella parte inferiore, come la velocità media riportata sia in realtà il risultato di forti fluttuazioni tra picchi elevati ed azzeramenti.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2022/08/kioxia-transmemory-u366-speed-test-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-BJr8EZOp" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2022/08/kioxia-transmemory-u366-speed-test-nerdvana-600x539.jpg" alt="" width="600" height="539" class="aligncenter size-large wp-image-14407" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2022/08/kioxia-transmemory-u366-speed-test-nerdvana-600x539.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2022/08/kioxia-transmemory-u366-speed-test-nerdvana-450x404.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2022/08/kioxia-transmemory-u366-speed-test-nerdvana.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Messa sul banco di prova al fine di apprezzarne le prestazioni, abbiamo condotto i consueti test empirici sulla Kioxia TransMemory U366 nella versione da 128 GB. Si tratta da trasferimenti di vario tipo. Un archivio compresso delle dimensioni di 5,7 GB circa, 1,5 GB di scatti in formato jpeg da 12 MP, brani musicali in alta fedeltà per 2,7 GB circa ed una miscellanea di quasi 2000 elementi di minime dimensioni (massimo 1 MB). La tabella che segue riporta le velocità misurate in fase di scrittura e lettura per ognuno dei trasferimenti appena citati.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura</strong></td>
<td class="tg-j2zy"><strong>Lettura</strong></td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">File compresso</td>
<td class="tg-yw4l">40,46 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">230,85 MB/s</td>
</tr>
<td class="tg-j2zy">Foto</td>
<td class="tg-j2zy">32,6 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">171,24 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Brani HiFi</td>
<td class="tg-yw4l">40,46 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">202,11 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Miscellanea</td>
<td class="tg-j2zy">0,77 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">2,05 MB/s</td>
</table>
<p>Dai dati appena citati emerge non una spiccata propensione per le prestazioni, almeno per la fase di scrittura per la quale si denota una velocità accettabile per questa Kioxia TransMemory U366, ma non paragonabile a quella di lettura. Dall&#8217;ultimo test condotto è abbastanza chiaro come non sia adatta a soluzione per il backup di sistemi. Per l&#8217;archiviazione di file di dimensioni a partire da qualche megabyte può invece tornare molto utile, a patto che non si abbia eccessiva fretta nella loro scrittura. La velocità di lettura è al contrario particolarmente interessante, perciò la pazienza richiesta nella fase che la precede e ben ripagata se il contenuto della flash drive dev&#8217;essere riversato su altri dispositivi.</p>
<p>La pendrive Kioxia TransMemory U366 nel taglio da 128 GB è disponibile su Amazon al prezzo di <a href="https://www.amazon.it/dp/B09J3WH448/" rel="noopener" target="_blank">30 €</a> circa. In questo caso ciò che giustifica il prezzo è perlopiù l&#8217;affidabilità garantita dal marchio. Lo spazio di archiviazione offerto è ben commisurato, considerato che si tratta di una flash drive USB, con un rapporto €/GB pari a circa 0,22.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2022/08/26/recensione-kioxia-transmemory-u366-pendrive-consultazione-archiviazione/">Recensione Kioxia TransMemory U366: pendrive per consultazione e archiviazione</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<item>
		<title>Recensione supporto verticale da scrivania per portatile Satechi: design e affidabilità</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2022/07/21/recensione-supporto-verticale-scrivania-portatile-satechi-design-affidabilita/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jul 2022 14:09:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Satechi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggetto delle nostre recensioni sono solitamente dispositivi elettronici con che possono essere oggetto di interazione. In questo caso si tratta invece di un accessorio passivo la cui unica interazione è data dalla rotazione di una vite per la regolazione. Se ne stiamo parlando, tuttavia, è perché resta ugualmente un oggetto di interesse. Lo stand verticale [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2022/07/21/recensione-supporto-verticale-scrivania-portatile-satechi-design-affidabilita/">Recensione supporto verticale da scrivania per portatile Satechi: design e affidabilità</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Oggetto delle nostre recensioni sono solitamente dispositivi elettronici con che possono essere oggetto di interazione. In questo caso si tratta invece di un accessorio passivo la cui unica interazione è data dalla rotazione di una vite per la regolazione. Se ne stiamo parlando, tuttavia, è perché resta ugualmente un oggetto di interesse.</p>
<h5>
<h6>Lo stand verticale di Satechi è un supporto da scrivania per computer portatili interamente in alluminio anodizzato massiccio, con guarnizioni in gomma e la possibilità di regolare l&#8217;ampiezza della morsa.</h6>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2022/07/supporto-verticale-portatile-alluminio-satechi-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-pP9RVdEV" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2022/07/supporto-verticale-portatile-alluminio-satechi-nerdvana-01-600x600.jpg" alt="" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-14397" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2022/07/supporto-verticale-portatile-alluminio-satechi-nerdvana-01-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2022/07/supporto-verticale-portatile-alluminio-satechi-nerdvana-01-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2022/07/supporto-verticale-portatile-alluminio-satechi-nerdvana-01-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2022/07/supporto-verticale-portatile-alluminio-satechi-nerdvana-01.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Il supporto in alluminio Satechi si presenta con un design molto minimale, con linea comode ed arrotondate. Ciò gli consente di amalgamarsi facilmente con scrivanie ed ambienti di vario genere.</p>
<p>Le sue dimensioni sono 17,91 mm x 9,91 mm x 6,99 mm. Il suo peso, per nulla trascurabile, è di 680 g. Sia le dimensioni che il peso gli conferiscono estrema affidabilità e robustezza, rendendolo adeguato al supporto di portatili anche con pesi rilevanti, oltre che di diverse dimensioni. Nello specifico si adatta facilmente a portatili con uno spessore tra gli 0,6 cm e gli 3,1 come.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2022/07/supporto-verticale-portatile-alluminio-satechi-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-pP9RVdEV" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2022/07/supporto-verticale-portatile-alluminio-satechi-nerdvana-04-600x600.jpg" alt="" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-14400" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2022/07/supporto-verticale-portatile-alluminio-satechi-nerdvana-04-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2022/07/supporto-verticale-portatile-alluminio-satechi-nerdvana-04-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2022/07/supporto-verticale-portatile-alluminio-satechi-nerdvana-04-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2022/07/supporto-verticale-portatile-alluminio-satechi-nerdvana-04.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>L&#8217;escursione della morsa dello stand per portatile Satechi è consentita da una manopola che avvitandosi e svitandosi, stringe o allarga la distanza tra le due parti di cui è composto, tra cui posizionare il portatile. Delle bande in gomma, in tinta con il supporto, garantiscono che il portatile non sia minimamente abraso. Altri tipi di supporti prevedono guarnizioni diverse a seconda dello spessore del portatile che dovranno accogliere; risultando spesso nella non perfetta adesione allo stesso e riducendo la stabilità del sostegno. Questo supporto verticale regolabile in alluminio si adatta perfettamente allo spessore del portatile ospite. Potremo così allentare la presa, inserire comodamente il portatile, ed in seguito assicurarlo, stringendola.</p>
<p>Questo accessorio di Satechi non ha come unico scopo quello di fare ordine sulla scrivania, ottimizzando gli spazi, ma consente anche al portatile di dissipare meglio il calore generato, riducendo le superfici di contatto.</p>
<p>Al fine di migliorarne la stabilità, oltre che l&#8217;aderenza alla superficie d&#8217;appoggio, nonché la possibilità di preservare quest&#8217;ultima da graffi, alla base di questo supporto verticale Satechi sono posizionati dei piedini in gomma.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2022/07/supporto-verticale-portatile-alluminio-satechi-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-pP9RVdEV" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2022/07/supporto-verticale-portatile-alluminio-satechi-nerdvana-03-600x600.jpg" alt="" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-14399" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2022/07/supporto-verticale-portatile-alluminio-satechi-nerdvana-03-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2022/07/supporto-verticale-portatile-alluminio-satechi-nerdvana-03-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2022/07/supporto-verticale-portatile-alluminio-satechi-nerdvana-03-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2022/07/supporto-verticale-portatile-alluminio-satechi-nerdvana-03.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Lo stand verticale da scrivania per portatili Satechi è attualmente in vendita su Amazon al prezzo di <a href="https://www.amazon.it/dp/B074VXKCPL/" rel="noopener" target="_blank">55 €</a> circa. Come tutti gli accessori e dispositivi Satechi non è particolarmente economico. La qualità del materiale, l&#8217;attenzione al design e la cura del dispositivo ospite sono caratteristiche che l&#8217;azienda desidera veder opportunamente riconosciute. Un utente che ne comprenda e condivida l&#8217;importanza sarà probabilmente ben lieto di non sottrarvisi.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2022/07/21/recensione-supporto-verticale-scrivania-portatile-satechi-design-affidabilita/">Recensione supporto verticale da scrivania per portatile Satechi: design e affidabilità</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione microSD Kioxia Exceria Plus 1 TB: spazio e prestazioni per action cam</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2022/07/07/recensione-microsd-kioxia-exceria-plus-1-tb-spazio-prestazioni-action-cam/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Jul 2022 12:05:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Kioxia]]></category>
		<category><![CDATA[microSD]]></category>
		<category><![CDATA[microSDXC]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Anche quest&#8217;anno è iniziato il periodo in cui con maggior probabilità si fanno escursioni ed attività all&#8217;aria aperta che, ormai in molti, decidono di catturare con le varie action cam che il mercato odierno propone. Le più avanguardistiche riescono a registrare a risoluzioni elevate ed alti frame rate, richiedendo opportuna banda e spazio di archiviazione. [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2022/07/07/recensione-microsd-kioxia-exceria-plus-1-tb-spazio-prestazioni-action-cam/">Recensione microSD Kioxia Exceria Plus 1 TB: spazio e prestazioni per action cam</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Anche quest&#8217;anno è iniziato il periodo in cui con maggior probabilità si fanno escursioni ed attività all&#8217;aria aperta che, ormai in molti, decidono di catturare con le varie action cam che il mercato odierno propone. Le più avanguardistiche riescono a registrare a risoluzioni elevate ed alti frame rate, richiedendo opportuna banda e spazio di archiviazione. La microSD Kioxia Exceria Plus nella versione da 1 TB riesce a far fronte ed entrambe le esigenze.</h5>
<h6>La Kioxia Exceria Plus nella versione da 1 TB è una microSDXC dotata di interfaccia UHS-I, supporto alla classe di velocità UHS U3, classe di velocità video V30, classe di velocità SD C10 e classe di prestazioni delle applicazioni A1. Le velocità dichiarate sono pari a 85 MB/s in scrittura e 100 MB/s in lettura. In rapporto alle condizioni di utilizzo, la temperatura di funzionamento varia da -25 °C a 85 °C, è resistente all’acqua con certificazione IPX7, alle scariche elettrostatiche, ai raggi X con certificazione ISO7816-1, è protetta contro il surriscaldamento/ignizione ed ha superato il test di caduta di 5 metri.</h6>
<p>Prima di passare all&#8217;esperienza d&#8217;uso, una menzione particolare merita la confezione. Non tanto in relazione al suo aspetto visivo, quanto allo studio che è stato fatto per rendere agevole la sua apertura. Solitamente questo tipo di confezioni risultano alquanto ostiche da scardinare. In questo caso è invece sufficiente strappare una linguetta collocata nella parte superiore del retro della confezione per poi poter procedere a sollevare la parte di cartoncino che fa da spalla, grazie al taglio tratteggiato. Ciò fatto si renderà subito disponibile la piastrina in plastica contenente la microSD ed il suo adattatore, una volta incisa la pellicola, l&#8217;accesso ai due è cosa fatta.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2022/06/microsd-kioxia-exceria-plus-1-tb-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-M0hlI4TC" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2022/06/microsd-kioxia-exceria-plus-1-tb-nerdvana-02-359x600.jpg" alt="" width="359" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-14390" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2022/06/microsd-kioxia-exceria-plus-1-tb-nerdvana-02-359x600.jpg 359w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2022/06/microsd-kioxia-exceria-plus-1-tb-nerdvana-02-269x450.jpg 269w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2022/06/microsd-kioxia-exceria-plus-1-tb-nerdvana-02.jpg 798w" sizes="auto, (max-width: 359px) 100vw, 359px" /></a></p>
<p>Il primo test di velocità condotto con Blackmagic Disk speed Test, con un carico impostato su 1 GB, ha restituito una velocità di 79,6 MB/s in scrittura e 91,0 MB/s in lettura, così come riportato nello screenshot seguente. La conversione di queste velocità in bps risulta in una banda di 636,8 Mbps in scrittura ed 728 Mbps in lettura; corrispondenti a circa 6 volte il bitrate massimo supportato dalla GoPro Hero 10; facendo di questa microSD Kioxia Exceria Plus da 1 TB, di certo un alleato più che adeguato all&#8217;uso con le action cam.</p>
<p>Il secondo banco di prova è stato il trasferimento verso ed a partire dalla microSD Kioxia Exceria Plus da 1 TB, utilizzando in prima battuta un archivio compresso, in seguito una cartella contenente più di 1000 file di dimensioni estremamente piccole fino ad un massimo di 1 MB circa, successivamente una cartella con degli scatti in formato jpeg da 12 MP, per concludere con della musica in alta qualità. La tabella che segue indica le velocità medie registrate.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura</strong></td>
<td class="tg-j2zy"><strong>Lettura</strong></td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">File compresso</td>
<td class="tg-yw4l">83,97 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">95,75 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Brani HiFi</td>
<td class="tg-j2zy">74,56 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">95,30 MB/s</td>
</tr>
<td class="tg-yw4l">Foto</td>
<td class="tg-yw4l">43,46 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">90,78 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Miscellanea</td>
<td class="tg-j2zy">19,15 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">64,32 MB/s</td>
</table>
<p>Come di consueto le prestazioni migliorano all&#8217;aumentare della dimensione del singolo file trasferito, tuttavia il comportamento resta dignitoso anche in condizioni poco agevoli per la microSD Kioxia Exceria Plus da 1 TB. Sembrano tutte velocità ben distanti da quelle dichiarate, se però si presta attenzione alle note, dove viene specificato che &#8220;1MB/s viene calcolato come 1.000.000 byte/s&#8221;, si prendono in considerazione le migliori velocità ottenute in scrittura ed in lettura e ne si effettua la trasformazione in byte, ottenendo 88.048.926,72 byte/s in scrittura e 100.401.152 byte/s in lettura, si verifica facilmente come le misurazioni siano addirittura superiori a quanto dichiarato.</p>
<p>Su Amazon, a seconda del venditore, il prezzo per questa microSD Kioxia Exceria Plus da 1 TB parte da <a href="https://www.amazon.it/dp/B09MPQMCR3/" rel="noopener" target="_blank">274 €</a> circa, per un costo al GB di 0,26 €. Se in termini assoluti potrebbe non sembrare un prezzo interessante, opportunamente rapportato si comprende come invece possa essere tenuto in seria considerazione. Non avrà le prestazioni di un SSD di pari capacità, ma non ne possiede, d&#8217;altronde, neanche le dimensioni. Unità concorrenti a parità di affidabilità, capacità e classi di prestazioni non riescono a fare molto meglio.</p>
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		<title>Recensione caricatore da scrivania Satechi 108W Pro: comodo anche in mobilità</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2022/06/10/recensione-caricatore-scrivania-satechi-108w-pro-comodo-mobilita/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jun 2022 16:03:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Satechi]]></category>
		<category><![CDATA[USB-C]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La scrivania è uno luoghi la cui probabilità di essere in disordine è probabilmente tra le più elevate. Uno dei fattori che ne incrementano l&#8217;entropia è sicuramente la gestione di cavi e cavetti per la ricarica dei vari dispositivi mobili. Il caricatore da scrivania Satechi 108W Pro va esattamente in questa direzione, offrendo la possibilità [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2022/06/10/recensione-caricatore-scrivania-satechi-108w-pro-comodo-mobilita/">Recensione caricatore da scrivania Satechi 108W Pro: comodo anche in mobilità</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>La scrivania è uno luoghi la cui probabilità di essere in disordine è probabilmente tra le più elevate. Uno dei fattori che ne incrementano l&#8217;entropia è sicuramente la gestione di cavi e cavetti per la ricarica dei vari dispositivi mobili. Il caricatore da scrivania <a href="https://www.nerdvana.it/tag/satechi/" rel="noopener" target="_blank">Satechi</a> 108W Pro va esattamente in questa direzione, offrendo la possibilità di poter migliorare questo annoso aspetto.</h5>
<h6>Il caricatore da scrivania Satechi 108W Pro presenta da un lato 4 porte di ricarica, rispettivamente 1 USB-C da 90 W, 1 USB-C da 18 W e 2 USB-A in grado di erogare complessivamente 12 W.</h6>
<p>L&#8217;intero involucro del caricatore da scrivania Satechi 108W Pro è in plastica, anche se il colore e l&#8217;aspetto ricordano quello di altri accessori <a href="https://www.nerdvana.it/tag/satechi/" rel="noopener" target="_blank">Satechi</a> con il corpo in alluminio.<br />
La porta di alimentazione è costituita da un connettore femmina C7 al quale si collega il cavo in dotazione, tuttavia trattandosi di uno standard, si può propendere per cavi più o meno lunghi di quello predefinito, a seconda delle esigenze.</p>
<p>Benché il volume non sia affatto trascurabile, motivo per cui Satechi destina questo prodotto all&#8217;uso su scrivania, il peso non è eccessivo. In mobilità può perciò risultare un buon alleato, grazie all&#8217;elevato numero di porte che, in determinate condizioni, di certo potranno ridurre il numero di caricabatterie da doversi portare dietro.</p>
<p>L&#8217;elemento che forse maggiormente caratterizza questa stazione di ricarica è la porta USB-C PD da ben <strong>90 W</strong> in grado di ricaricare la maggior parte dei portatili che supportano questo standard per la ricarica, anche quelli più voraci di energia.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2022/06/caricatore-da-scrivania-satechi-108w-pro-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-Ln4vK1ex" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2022/06/caricatore-da-scrivania-satechi-108w-pro-nerdvana-02.jpg" alt="" width="600" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-14381" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2022/06/caricatore-da-scrivania-satechi-108w-pro-nerdvana-02.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2022/06/caricatore-da-scrivania-satechi-108w-pro-nerdvana-02-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2022/06/caricatore-da-scrivania-satechi-108w-pro-nerdvana-02-450x450.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Personalmente l&#8217;ho utilizzato per la ricarica del MacBook Pro 16&#8243; 2019, attraverso la porta da 90 W, e non ho notato un comportamento o prestazioni differenti rispetto al caricabatterie originale Apple da 96 W. Il caricatore da scrivania Satechi 108W Pro riesce a ricaricare mediamente del 10% ogni 10 minuti il MacBook Pro 16&#8243;.</p>
<p>Ho utilizzato la porta USB-C da 18 W per ricaricare sia un iPhone 13 Mini che un iPhone 12 ed anche in questi casi, mediamente, la ricarica è stata pari al 10% ogni 10 minuti.</p>
<p>Il fatto che una delle due porte USB-C sia collegata ad un dispositivo, non impatta sull&#8217;energia erogata sull&#8217;altra porta, le due restano indipendenti. Quanto invece alle due porte USB-A, la potenza di 12 W è complessiva, per cui la ricarica di un dispositivo energivoro (smartphone o tablet) ridurrà la potenza disponibile sulla seconda porta USB-A. Se ad essere collegato dovesse essere un auricolare bluetooth o qualcosa di simile, chiaramente ciò non comporterà grosse variazioni.</p>
<p>Un altro ambito in cui questo caricatore da scrivania Satechi 108W Pro ritorna molto utile, è la ricarica di power bank ad elevata capacità. L&#8217;utilizzo della porta da 90 W riduce drasticamente i tempi di ricarica, ma va comunque tenuto in considerazione il fatto che ciò potrebbe ridurre capacità e durata del power bank stesso.</p>
<p>Anche nelle situazioni in cui si richiede il massimo dell&#8217;energia, il caricatore da scrivania Satechi 108W Pro non si è mai surriscaldato in maniera preoccupante, rimanendo sempre su temperature accettabili.</p>
<p>Il caricatore da scrivania Satechi 108W Pro è attualmente disponibile su Amazon al prezzo di <a href="https://www.amazon.it/dp/B082TL2J9D" rel="noopener" target="_blank">89,99 €</a>. L&#8217;importo richiesto non è basso, ma in linea con il resto dei prodotti di questo marchio importante e noto per l&#8217;affidabilità e qualità di tutto ciò che mette sul mercato.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2022/06/10/recensione-caricatore-scrivania-satechi-108w-pro-comodo-mobilita/">Recensione caricatore da scrivania Satechi 108W Pro: comodo anche in mobilità</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Giochi da tavolo online: i migliori siti del momento</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2021/08/18/giochi-da-tavolo-online-i-migliori-siti-del-momento/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Aug 2021 13:54:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;offerta di giochi online è sempre più ricca e articolata e include sia portali accessibili da PC che app per smartphone e tablet, per una miriade di soluzioni adatte a tutti i gusti e a tutte le esigenze di divertimento. Tra le categorie più apprezzate, sicuramente spiccano i giochi da tavolo riproposti in chiave digitale [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2021/08/18/giochi-da-tavolo-online-i-migliori-siti-del-momento/">Giochi da tavolo online: i migliori siti del momento</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;offerta di giochi online è sempre più ricca e articolata e include sia portali accessibili da PC che app per smartphone e tablet, per una miriade di soluzioni adatte a tutti i gusti e a tutte le esigenze di divertimento. Tra le categorie più apprezzate, sicuramente spiccano i giochi da tavolo riproposti in chiave digitale con tante nuove opzioni e possibilità di effettuare sfide multiplayer. Ecco alcune delle proposte più interessanti del momento.</p>
<p><strong>Giochi da tavolo: un grande classico che non tramonta mai</strong><br />
I giochi da tavolo rappresentano una delle categorie ludiche più amate di sempre e ampiamente diffuse ben prima della nascita <a href="https://www.nerdvana.it/2010/11/24/da-oggi-si-puo-certificale-la-propria-velocita-adsl-con-misurainternet-it/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">della rete internet veloce</a>. Sin dall&#8217;antichità, infatti, l&#8217;uomo ha ricercato il divertimento in passatempi da praticare in casa o all&#8217;interno di taverne e locali pubblici, ideando nei secoli numerose tipologie di gioco che sono state poi tramandate di generazione in generazione fino ad arrivare, in molti casi, ai giorni nostri.</p>
<p>I dadi così tanto amati dagli antichi Romani o i giochi di carte di origine medievale, per esempio, sono giunti fino a noi quasi inalterati nel loro funzionamento generale, con varianti di natura locale o regionale profondamente radicate nei singoli territori. Ma non mancano esperienze ancora più antiche, <a href="https://orgoglionerd.it/antichi-giochi-da-tavolo/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">come quelle del Senet egiziano</a>, risalente a oltre 3000 anni prima di Cristo, o il Gioco Reale di Ur diffuso in Mesopotamia. Insomma, il legame con i giochi da tavolo affonda nei millenni, ma trova oggi nuovi sbocchi e nuove modalità grazie alle tecnologie digitali.</p>
<p><strong>Titoli per tutti i gusti su BoardGameArena</strong><br />
BoardGameArena è <a href="https://it.boardgamearena.com/lobby" rel="noopener noreferrer" target="_blank">un portale interamente dedicato ai giochi da tavolo</a>, con un catalogo abbastanza articolato di proposte adatte a tutti i gusti. Qui è possibile trovare giochi basati sulla strategia e sulla logica, come Splendor, Carcassonne e Illustori, solo per citarne qualcuno, con diverse modalità di partecipazione che permettono a ciascun utente di utilizzare al meglio il sito in base alle proprie esigenze.</p>
<p>Su BoardGameArena, infatti, il giocatore potrà scegliere tra Gioco semplice, Arena e Tornei, passando dunque dalla partita sporadica alla partecipazione a vere e proprie sfide con altri appassionati, giocare in tempo reale o a turni in base al tempo a disposizione, e infine scegliere come avversari i propri amici o utenti connessi in live da ogni parte del mondo.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2021/08/giochi-da-tavolo-online-i-migliori-siti-del-momento-nedvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-oGFm2mui" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2021/08/giochi-da-tavolo-online-i-migliori-siti-del-momento-nedvana-02-600x400.jpg" alt="" width="600" height="400" class="aligncenter size-large wp-image-14373" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2021/08/giochi-da-tavolo-online-i-migliori-siti-del-momento-nedvana-02-600x400.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2021/08/giochi-da-tavolo-online-i-migliori-siti-del-momento-nedvana-02-450x300.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2021/08/giochi-da-tavolo-online-i-migliori-siti-del-momento-nedvana-02.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p><strong>Le piattaforme di casino per gli amanti di slot e roulette</strong><br />
Quando si parla di giochi da tavolo, sempre in prima linea troviamo i casino digitali, che portano su PC, smartphone e tablet passatempi come carte, slot machine e roulette. I <a href="https://www.pokerstarscasino.it/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">giochi da casino oggi accessibili</a> online poggiano su piattaforme sempre più complete e innovative, che garantiscono non soltanto il divertimento tipico di questa categoria ludica ma anche elevati livelli di protezione per gli utenti, grazie a sistemi avanzati per il criptaggio dei dati sensibili.</p>
<p>Chi desidera prendere parte a un torneo di blackjack o tirare la leva di una slot &#8220;virtuale&#8221; può tranquillamente connettersi a uno dei portali di settore oppure scaricare un&#8217;app sul proprio dispositivo mobile e avere sempre a disposizione opzioni di svago di altissima qualità in modalità free o in abbonamento.</p>
<p><strong>Poki, la piattaforma interamente dedicata ai giochi online gratuiti</strong><br />
Gli appassionati di giochi online probabilmente avranno già sentito parlare di Poki, una piattaforma incredibilmente fornita di videogame free to play. Su Poki, le categorie di giochi sono numerose: si va dallo sport all&#8217;azione, dalle corse ai giochi interamente dedicati a un pubblico femminile, fino ad abilità e, ovviamente, i <a href="https://poki.it/da-tavolo" rel="noopener noreferrer" target="_blank">più amati giochi da tavolo</a>.</p>
<p>Proprio in quest&#8217;ultima sezione sarà possibile accedere a titoli che hanno fatto storia, come il Mahjong o il Monopoly, ai più apprezzati solitari di carte, ma anche a scacchi, tris, sudoku e battaglie navali, per una varietà di soluzioni che non può che soddisfare tutte le fasce di utenza. A rendere Poki particolarmente apprezzato è, ovviamente, anche la caratteristica di gratuità delle proposte in catalogo, che dunque al buon livello qualitativo dei giochi aggiunge anche il vantaggio di potersi divertire a costo zero!</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2021/08/18/giochi-da-tavolo-online-i-migliori-siti-del-momento/">Giochi da tavolo online: i migliori siti del momento</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>One by Wacom la soluzione alla DaD per studenti, genitori ed insegnanti</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2021/03/12/one-by-wacom-soluzione-dad-per-studenti-genitori-insegnanti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Mar 2021 11:14:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Wacom]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Wacom ha scelto di fornire al crescente numero di utenti che adottano dei Chromebook i propri display interattivi e tavolette con penna, intuitivi e semplici da usare. One by Wacom è la prima tavoletta con penna che, supportando i requisiti previsti dalla certificazione Works With Chromebook, è riuscita ad ottenerne il marchio. Si è così [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Wacom ha scelto di fornire al crescente numero di utenti che adottano dei Chromebook i propri display interattivi e tavolette con penna, intuitivi e semplici da usare. One by Wacom è la prima tavoletta con penna che, supportando i requisiti previsti dalla certificazione Works With Chromebook, è riuscita ad ottenerne il marchio. Si è così rivelata lo strumento ideale per studenti, insegnanti e giovani creativi offrendo utili funzionalità sia per le postazioni di lavoro in aula sia per quelle a casa.</p>
<p>Al fine di garantire ai suoi clienti una soluzione quanto più completa ed integrata, Wacom sta creando una libreria di contenuti che include la formazione con Chromebook e ha lanciato una rete di supporto realizzata da insegnanti e dedicata agli insegnanti.</p>
<p>La penna digitale One by Wacom consente ad insegnanti e studenti, nonché ai loro genitori chiamati a supportarli, di incorporare la naturale scrittura manuale per prendere appunti, inserire note; oltre a permettere loro di risolvere problemi matematici, disegnare grafici e spiegarsi visivamente online in modo estremamente intuitivo.</p>
<p>I Chromebook forniscono a studenti, insegnanti e dirigenti una soluzione semplice, ma potente per un’elaborazione rapida, intuitiva e naturale, a un prezzo accessibile. E anche se i recenti Chromebook sono spesso in grado di utilizzare penne che funzionano sui loro schermi integrati, ora gli utenti hanno l’opzione di collegare un semplice accessorio nel caso vogliano aggiornare o ampliare i loro Chromebook con uno specifico input tramite penna su una superficie separata, diversa da quella dello schermo principale. Wacom sta pertanto collaborando con Google per espandere la compatibilità e includere ulteriori dispositivi Wacom, in modo da poter offrire più tavolette con penna e display interattivi a un crescente gruppo di utenti Chromebook.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2021/03/one-by-wacom-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-smABte60" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2021/03/one-by-wacom-nerdvana-03-600x400.jpg" alt="" width="600" height="400" class="aligncenter size-large wp-image-14367" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2021/03/one-by-wacom-nerdvana-03-600x400.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2021/03/one-by-wacom-nerdvana-03-450x300.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2021/03/one-by-wacom-nerdvana-03.jpg 1800w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La tavoletta con penna One by Wacom è subito pronta all’uso e non necessita di driver o software, consentendo di passare al digitale con semplicità, associandola ad qualsiasi Chromebook dotato di USB-A e dell’ultima versione di Chrome OS.</p>
<p>La penna annovera tra le sue caratteristiche reattività, ergonomicità, sensibilità alla pressione oltre ad essere leggera, perfettamente bilanciata e confortevole da usare, anche per ore senza alcuna necessità di batteria e quindi di ricarica.</p>
<p>La sensazione immediata è dunque di familiarità, come si trattasse di una penna sulla carta o sulla lavagna. Tutto ciò contribuisce a fornire a tutti gli utenti un modo naturale per scrivere, tracciare schizzi, disegnare o modificare contenuti su questa tavoletta con penna Wacom collegata al Chromebook.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2021/03/one-by-wacom-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-smABte60" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2021/03/one-by-wacom-nerdvana-02-600x400.jpg" alt="" width="600" height="400" class="aligncenter size-large wp-image-14365" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2021/03/one-by-wacom-nerdvana-02-600x400.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2021/03/one-by-wacom-nerdvana-02-450x300.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2021/03/one-by-wacom-nerdvana-02.jpg 960w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Grazie al supporto al software disegno CLIP STUDIO PAINT per Chrome OS, recentemente rilasciato da Celsys, l&#8217;ambo One by Wacom e Chromebook offre anche un’ottima base di partenza per iniziare a esplorare la creatività digitale attraverso il disegno, la pittura e il fotoritocco.</p>
<p>One by Wacom funziona esclusivamente sulla superficie di questo dispositivo, è ora compatibile con Chromebook e con i dispositivi Windows e Mac OS. Sono disponibili in due dimensioni compatte sul <a href="https://estore.wacom.com/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">Wacom eStore</a> e presso rivenditori selezionati, con un prezzo consigliato al pubblico che parte da EUR 39,90 per la versione small e di EUR 59,90 per la dimensione medium della tavoletta con penna.</p>
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		<title>Recensione Toshiba Canvio Slim: discrezione sotto ogni prospettiva</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Nov 2020 11:30:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[hdd]]></category>
		<category><![CDATA[toshiba]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come anticipato nel titolo, se c&#8217;è un tema che ricorre nelle prospettive attraverso le quali si può guardare al Canvio Slim, l&#8217; hard disk esterno compatto di Toshiba, è la discrezione. Cercheremo di capire nel prosieguo in cosa questa caratteristica si declini analizzando l&#8217;unità esterna sotto vari punti di vista. Toshiba Canvio Slim è un [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2020/11/23/recensione-toshiba-canvio-slim/">Recensione Toshiba Canvio Slim: discrezione sotto ogni prospettiva</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Come anticipato nel titolo, se c&#8217;è un tema che ricorre nelle prospettive attraverso le quali si può guardare al Canvio Slim, l&#8217; hard disk esterno compatto di Toshiba, è la discrezione. Cercheremo di capire nel prosieguo in cosa questa caratteristica si declini analizzando l&#8217;unità esterna sotto vari punti di vista.</p>
<p>Toshiba Canvio Slim è un HDD esterno da 2,5&#8243; USB 3.0 (o USB 3.2 Gen 1) con scocca in alluminio satinato, disponibile nei tagli da 1 TB e 2 TB, delle dimensioni di 107×75×9 mm (1 TB), 107×75×12.5 mm (2 TB) e peso 149 g (2 TB), 115 g (1 TB).</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/11/recensione-toshiba-canvio-slim-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-Ra4FVTid" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/11/recensione-toshiba-canvio-slim-nerdvana-02-450x600.jpg" alt="Recensione Toshiba Canvio Slim nerdvana" width="450" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-14352" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/11/recensione-toshiba-canvio-slim-nerdvana-02-450x600.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/11/recensione-toshiba-canvio-slim-nerdvana-02-338x450.jpg 338w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/11/recensione-toshiba-canvio-slim-nerdvana-02.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a></p>
<p>All&#8217;interno della confezione con apertura semplificata, oltre all&#8217;unità di archiviazione, nel nostro caso nel taglio da 2 TB, trova posto il cavetto USB 3.0 che presenta un connettore di tipo A (USB standard) ad un estremo ed di tipo B all&#8217;altro, insieme al manuale di istruzioni. Completa la dotazione uno strumento di backup disponibile per piattaforma Windows. Il Toshiba Canvio Slim arriva preformattato in NTFS, per cui sarà necessario effettuare una formattazione qualora lo si desidera utilizzare in ambiente Mac.</p>
<p>L&#8217;unità di archiviazione esterna Toshiba Canvio Slim si presenta molto compatta, leggera e con una solida struttura; il rivestimento in alluminio satinato, per la parte superiore ed inferiore, conferiscono una buona sensazione al tatto oltre ad una percezione di qualità immediata. I bordi laterali sono rivestiti in plastica con il led di stato incastonato nell&#8217;angolo destro della faccia in cui è posizionato il connettore USB. Per il design di quest&#8217;ultimo elemento si sarebbe potuto probabilmente fare qualcosa in più, la sua finestrella squadrata in plastica opaca non convince particolarmente.</p>
<p>Trattandosi di un hard disk esterno portatile, tuttavia, le caratteristiche alle quali si è maggiormente interessati sono le prestazioni. A tal proposito riportiamo di seguito due immagini che indicano il comportamento del Toshiba Canvio Slim da 2 TB con due applicazioni di test.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/11/recensione-toshiba-canvio-slim-disk-speed-test.jpg" data-rel="lightbox-gallery-Ra4FVTid" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/11/recensione-toshiba-canvio-slim-disk-speed-test-582x600.jpg" alt="Recensione Toshiba Canvio Slim nerdvana" width="582" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-14349" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/11/recensione-toshiba-canvio-slim-disk-speed-test-582x600.jpg 582w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/11/recensione-toshiba-canvio-slim-disk-speed-test-436x450.jpg 436w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/11/recensione-toshiba-canvio-slim-disk-speed-test.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 582px) 100vw, 582px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/11/recensione-toshiba-canvio-slim-nerdvana-aja.jpg" data-rel="lightbox-gallery-Ra4FVTid" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/11/recensione-toshiba-canvio-slim-nerdvana-aja-600x536.jpg" alt="Recensione Toshiba Canvio Slim nerdvana" width="600" height="536" class="aligncenter size-large wp-image-14350" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/11/recensione-toshiba-canvio-slim-nerdvana-aja-600x536.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/11/recensione-toshiba-canvio-slim-nerdvana-aja-450x402.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/11/recensione-toshiba-canvio-slim-nerdvana-aja.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Per valutare le velocità di trasferimento che questo Toshiba Canvio Slim offre in situazioni più vicine all&#8217;uso quotidiano abbiamo misurato i tempi di trasferimento, calcolando così le velocità medie, per l&#8217;archiviazione di tipologie diverse di dati. In primo luogo si è trasferito un archivio compresso delle dimensioni di 5,7 GB circa, seguito da una raccolta di musica in alta qualità del peso di 7 GB circa, poi degli scatti fotografici da 12 MP in formato jpeg e raw, per concludere con una cartella di 2000 elementi circa estremamente eterogenei, la maggior parte di dimensioni inferiori ad 1 MB. La tabella che segue riporta le velocità medie in scrittura e lettura.</p>
<p>Tutte le prove sono state condotte utilizzando un MacBook Pro 16&#8243; in abbinamento al <a href="https://www.nerdvana.it/2020/02/01/recensione-hub-multi-porta-usb-c-satechi-adattatore/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">hub multi porta USB-C Satechi</a>.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura</strong></td>
<td class="tg-j2zy"><strong>Lettura</strong></td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">File compresso</td>
<td class="tg-yw4l">136,29 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">150,75 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Brani HiFi</td>
<td class="tg-j2zy">101,02 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">146,84 MB/s</td>
</tr>
<td class="tg-yw4l">Foto</td>
<td class="tg-yw4l">63,30 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">95,24 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">2000 elementi</td>
<td class="tg-j2zy">15,53 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">18,23 MB/s</td>
</table>
<p>Nei primi due trasferimenti è evidente come le velocità medie di lettura superino quelle rilevate dai due test precedenti, segno del fatto che i picchi di velocità istantanea siano anche superiori e che il disco offra prestazioni davvero di rilievo in lettura, considerando che gli hard disk meccanici difficilmente stanno sopra i 130 MB/s, andando così a posizionarsi tra le migliori velocità rilevate in questo contesto. Nel resto dei casi questo hdd esterno Toshiba Canvio Slim resta molto soddisfacente, tranne che per gli ultimi due trasferimenti per i quali si nota un marcato degrado delle prestazioni. In quest&#8217;ultimo caso in effetti ci sono hard disk che riescono a fare decisamente meglio.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/11/recensione-toshiba-canvio-slim-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-Ra4FVTid" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/11/recensione-toshiba-canvio-slim-nerdvana-03-600x450.jpg" alt="Recensione Toshiba Canvio Slim nerdvana" width="600" height="450" class="aligncenter size-large wp-image-14353" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/11/recensione-toshiba-canvio-slim-nerdvana-03-600x450.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/11/recensione-toshiba-canvio-slim-nerdvana-03-450x338.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/11/recensione-toshiba-canvio-slim-nerdvana-03.jpg 1777w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>L&#8217;uso quotidiano è però fatto di altri aspetti che meritano l&#8217;opportuna considerazione. L&#8217;hard disk compatto Toshiba Canvio Slim è molto silenzioso, la rotazione dei dischi si percepisce come un leggero fruscio. Quest&#8217;ultima inoltre è rapidamente interrotta se se ne conclude l&#8217;utilizzo. Sia l&#8217;attivazione che l&#8217;espulsione sono rapide per cui ci si può iniziare a lavorare immediatamente e scollegarlo senza dover attendere.</p>
<p>Ulteriori informazioni circa l&#8217;hard disk portatile Toshiba Canvio Slim sono reperibili alla pagina del produttore.<br />
Toshiba Canvio Slim è disponibile all&#8217;acquisto su Amazon al prezzo di 80 € e 104 € circa rispettivamente per i tagli da 1 TB e 2 TB. Con un rapporto di 0,05 €/GB il taglio da 2 TB si propone come il più consigliabile anche considerato lo spazio di archiviazione più adatto alle esigenze medie odierne. Da non trascurare che, incluso con il disco c&#8217;è anche il programma di backup.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2020/11/23/recensione-toshiba-canvio-slim/">Recensione Toshiba Canvio Slim: discrezione sotto ogni prospettiva</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Recensione power bank Omars da 20000 mAh: energia e solidità garantite</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2020/07/06/recensione-power-bank-omars-da-20000-mah/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2020 09:57:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In questo periodo, la possibilità di poter alimentare i propri dispositivi mobili senza dover far necessariamente affidamento su una presa di corrente, diventa una vera necessità. Con l&#8217;importante incremento dei dispositivi che ci portiamo dietro e che quindi richiedono di essere ricaricati, aumenta anche il fabbisogno energetico. La recensione odierna, nata dalla collaborazione con TuttoPowerBank, [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2020/07/06/recensione-power-bank-omars-da-20000-mah/">Recensione power bank Omars da 20000 mAh: energia e solidità garantite</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>In questo periodo, la possibilità di poter alimentare i propri dispositivi mobili senza dover far necessariamente affidamento su una presa di corrente, diventa una vera necessità. Con l&#8217;importante incremento dei dispositivi che ci portiamo dietro e che quindi richiedono di essere ricaricati, aumenta anche il fabbisogno energetico. La recensione odierna, nata dalla collaborazione con <a href="https://tuttopowerbank.it/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">TuttoPowerBank</a>, cerca di intercettare proprio queste esigenze.</h5>
<h6>La power bank Omars ha una capacità di 20000 mAh, presenta due porte USB a dimensione standard, una USB-C PD ed una micro-USB. Ha dimensioni 149×72,9×24 mm per 378 g di peso.</h6>
<p>La power bank Omars da 20000 mAh restituisce un buon senso di <strong>robustezza</strong> e <strong>solidità</strong>; anche le porte sono disegnate bene ed in maniera precisa, conferendole un senso di qualità generale molto soddisfacente. Il guscio in plastica zigrinata la rende piacevole al tatto ed <strong>anti-scivolo</strong>. Nella parte superiore sono posizionati 4 led che indicano lo stato di carica della batteria.</p>
<p>Le dimensioni sono abbastanza compatte da consentire alla power bank Omars da <strong>20000 mAh</strong> di stare comodamente nel palmo della mano, il peso però non è trascurabile restando abbastanza importante.<br />
All&#8217;interno della confezione è presente anche un piccolo cavetto con connettore USB da un lato, mentre dall&#8217;altro ce n&#8217;è uno micro-USB con adattatore USB-C.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/07/power-bank-omars-da-20000-mah-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-cGjezvzM" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/07/power-bank-omars-da-20000-mah-nerdvana-02-600x267.jpg" alt="Power bank Omars da 20000 mAh nerdvana" width="600" height="267" class="aligncenter size-large wp-image-14320" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/07/power-bank-omars-da-20000-mah-nerdvana-02-600x267.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/07/power-bank-omars-da-20000-mah-nerdvana-02-450x200.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/07/power-bank-omars-da-20000-mah-nerdvana-02.jpg 1206w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La presenza di un numero così elevato di porte garantisce massima flessibilità sia per la ricarica della power bank stessa che dei dispositivi da collegarvi, anche in simultanea. Le due porte USB standard della power bank Omars da 20000 mAh riescono ad erogare energia fino a <strong>12 V</strong> con il supporto al Fast Charge. La porta USB di tipo C supporta invece una potenza fino a <strong>18 W</strong>. Quest&#8217;ultima può essere utilizzata sia come input che come output.</p>
<p>Per apprezzare le doti di ricarica della power bank Omars da 20000 mAh, abbiamo ricaricato sia un iPhone 11 che un iPad Pro da 9,7&#8243;. Mentre nel primo caso la capacità della power bank garantisce più di 4 cicli completi di ricarica; nel secondo il ciclo completo è unico ma con un 50% circa di carica residua. In entrambi i casi, grazie al riconoscimento automatico della potenza erogabile, la power bank Omars da 20000 mAh è in grado di ricaricare del 10% ciascun dispositivo ogni 25 minuti circa, a dispositivo in standby.</p>
<p>La capacità così elevata della power bank Omars da 20000 mAh presenta come unico limite quello del tempo di ricarica della batteria stessa che, se collegata via micro-USB ad un alimentatore anch&#8217;esso con riconoscimento della potenza erogabile, richiede un tempo di 10 ore circa per la ricarica completa. Potendo avere a disposizione l&#8217;alimentatore del nuovo  MacBook Pro da 16&#8243;, utilizzando la porta <strong>USB-C PD</strong> la ricarica completa avviene in <strong>4 ore</strong> circa.</p>
<p>Questa power bank Omars da 20000 mAh è in vendita su <a href="https://amzn.to/2DfcX6v" rel="noopener noreferrer" target="_blank">Amazon</a> al prezzo di 15,99 €. Si tratta di un importo che rende questa power bank davvero interessante, soprattutto alla luce delle caratteristiche sin qui delineate.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2020/07/06/recensione-power-bank-omars-da-20000-mah/">Recensione power bank Omars da 20000 mAh: energia e solidità garantite</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione microSD ed SD Card Kioxia: intercettano tutte le necessità</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2020/07/01/recensione-microsd-sd-card-kioxia/</link>
					<comments>https://www.nerdvana.it/2020/07/01/recensione-microsd-sd-card-kioxia/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2020 12:30:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Kioxia]]></category>
		<category><![CDATA[microSD]]></category>
		<category><![CDATA[SD Card]]></category>
		<category><![CDATA[toshiba]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Siamo ufficialmente nel periodo in cui (malgrado l&#8217;emergenza), saremo maggiormente in giro per catturare i momenti il cui ricordo alleggerirà lo stress lavorativo invernale. La divisione Toshiba Memory, oggi Kioxia, offre soluzioni specifiche per ogni tipo di esigenza per affrontare al meglio la necessità di spazio di archiviazione. Oggetto di questa recensione saranno la SD [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2020/07/01/recensione-microsd-sd-card-kioxia/">Recensione microSD ed SD Card Kioxia: intercettano tutte le necessità</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Siamo ufficialmente nel periodo in cui (malgrado l&#8217;emergenza), saremo maggiormente in giro per catturare i momenti il cui ricordo alleggerirà lo stress lavorativo invernale. La divisione Toshiba Memory, oggi Kioxia, offre soluzioni specifiche per ogni tipo di esigenza per affrontare al meglio la necessità di spazio di archiviazione.</h5>
<h6>Oggetto di questa recensione saranno la SD card Exceria Plus da 256 GB e la microSD Exceria da 128 GB.</h6>
<p>Partiamo dalla nomenclatura: la SD card Exceria Plus è destinata alla registrazione video e quindi particolarmente adatta a mirrorless e reflex con funzionalità di cattura video, appunto, la microSD Exceria è specificamente pensata per le dashcam. Com&#8217;è intuitivo pensare, a prescindere dall&#8217;uso circoscritto al quale sono destinate, sono le loro caratteristiche a dirci quale sia la versione più adeguata per l&#8217;uso che ne sarà fatto.</p>
<p>La SD Card Kioxia Exceria Plus è disponibile nei tagli da 64 GB, 128 GB, e 256 GB, con una velocità massima dichiarata di 100/85 MB/s (con 1 MB/s è calcolato come 1.000.000 di bytes/s) lettura/scrittura (nella versione da 256 GB), classi di velocità V30 U3 C10, con supporto alla registrazione video fino a 4K e scatti rapidi. È inoltre immune da raggi-x, basse o elevate temperature ed alla scarica elettrostatica corporea.</p>
<p>La microSD Kioxia Exceria invece, disponibile nelle capacità 32 GB, 64 GB; 128 GB e 256 GB, ha una velocità massima dichiarata pari a 100/85 MB/s lettura/scrittura (nella versione da 256 GB), classi di velocità V30, U3, C10, A1, adatta alla registrazione di sorveglianza fino al Full HD per la versione da 32 GB e 4K per le altre. È ad elevata resistenza in particolare all&#8217;acqua, agli urti, ai raggi-x, alle temperature, ed alla scarica elettrostatica corporea.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/08/microsd-kioxia-exceria-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-5Tdp8YA5" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/08/microsd-kioxia-exceria-nerdvana-359x600.jpg" alt="" width="359" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-14336" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/08/sd-card-kioxia-exceria-plus-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-5Tdp8YA5" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/08/sd-card-kioxia-exceria-plus-nerdvana-359x600.jpg" alt="" width="359" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-14337" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>L&#8217;attenzione al prodotto ed alla comunicazione del nuovo marchio Kioxia parte dalla confezione: comoda da aprire grazie al pre-taglio posteriore, e diretta ed intuitiva per l&#8217;evidenziazione delle caratteristiche principali.</p>
<p>Nell&#8217;uso comune si rivelano ovviamente entrambe estremamente valide, cerchiamo perciò di dare qualche indicazione in più riguardo le prestazioni offerte dai campioni messi a disposizione da Kioxia, ovvero la SD card Exceria Plus da 256 GB e la microSD Exceria da 128 GB.</p>
<p>I due screenshot che seguono, evidenziano le velocità medie in scrittura e lettura relative al carico indicato nella parte sinistra dello stesso.</p>
<div class='content-column one_half'><div id="attachment_14339" style="width: 610px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/08/sd-card-kioxia-exceria-plus-speed-test.jpg" data-rel="lightbox-gallery-5Tdp8YA5" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-14339" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/08/sd-card-kioxia-exceria-plus-speed-test-600x533.jpg" alt="SD card Kioxia Exceria Plus speed test" width="300" height="266" class="size-large wp-image-14339" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/08/sd-card-kioxia-exceria-plus-speed-test-600x533.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/08/sd-card-kioxia-exceria-plus-speed-test-450x399.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/08/sd-card-kioxia-exceria-plus-speed-test.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-14339" class="wp-caption-text">SD card Kioxia Exceria Plus</p></div></div><div class='content-column one_half last_column'><div id="attachment_14338" style="width: 610px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/08/microsd-kioxia-exceria-speed-test.jpg" data-rel="lightbox-gallery-5Tdp8YA5" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-14338" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/08/microsd-kioxia-exceria-speed-test-600x533.jpg" alt="microSD Kioxia Exceria speed test" width="300" height="266" class="size-large wp-image-14338" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/08/microsd-kioxia-exceria-speed-test-600x533.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/08/microsd-kioxia-exceria-speed-test-450x399.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/08/microsd-kioxia-exceria-speed-test.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-14338" class="wp-caption-text">microSD Kioxia Exceria</p></div></div><div class='clear_column'></div>
<p>Per scendere maggiormente nel dettaglio ed analizzare il comportamento delle due unità di archiviazione al variare della tipologia di dati che trattano, sono state sottoposte al trasferimento di un archivio compresso delle dimensioni di 5,7 GB, una cartella di file musicali in alta fedeltà per 7 GB circa complessivi, scatti da 12 MP in formato jpeg e raw per 7,5 GB circa ed infine una cartella contenente circa 2000 elementi per la maggior parte inferiori al singolo megabyte per 1 GB circa totale.</p>
<p>La tabella che segue mostra le velocità medie misurate per ciascun trasferimento.</p>
<h4>SD card Exceria Plus da 256 GB</h4>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura</strong></td>
<td class="tg-j2zy"><strong>Lettura</strong></td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">File compresso</td>
<td class="tg-yw4l">86,58 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">97,11 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Brani HiFi</td>
<td class="tg-j2zy">75,36 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">96,34 MB/s</td>
</tr>
<td class="tg-yw4l">Foto</td>
<td class="tg-yw4l">63,57 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">95,31 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">2000 elementi</td>
<td class="tg-j2zy">17,70 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">68,45 MB/s</td>
</table>
<h4>microSD Exceria da 128 GB</h4>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura</strong></td>
<td class="tg-j2zy"><strong>Lettura</strong></td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">File compresso</td>
<td class="tg-yw4l">63,94 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">95,52 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Brani HiFi</td>
<td class="tg-j2zy">55,74 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">89,44 MB/s</td>
</tr>
<td class="tg-yw4l">Foto</td>
<td class="tg-yw4l">52,00 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">93,31 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">2000 elementi</td>
<td class="tg-j2zy">69,63 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">16,35 MB/s</td>
</table>
<p>Le velocità di trasferimento sono complessivamente molto soddisfacenti. In particolare lo sono in rapporto alla tipologia di dati che rappresentano il target diretto di riferimento. A sostegno di quanto anticipato in merito all&#8217;adeguatezza all&#8217;uso personale, è il caso di soffermarsi sul comportamento riscontrato nell&#8217;ultimo trasferimento. Questo risulta particolarmente ostico per molte unità di archiviazione; queste due Kioxia invece l&#8217;hanno gestito in maniera davvero egregia, soprattutto nella fase di lettura.</p>
<p>Provare sul campo tutta la parte relativa alla resistenza della SD card Exceria Plus e della microSD Exceria non è cosa facile, per cui non si potrà che contare sull&#8217;affidabilità finora riconosciuta al marchio Toshiba Memory che Kioxia eredita.</p>
<p>Ulteriori dettagli sula <a href="https://personal.kioxia.com/en-emea/sd-card/exceria-plus.html" rel="noopener noreferrer" target="_blank">SD card Exceria Plus</a> e sulla <a href="https://personal.kioxia.com/en-emea/micro-sd/exceria-high-endurance.html" rel="noopener noreferrer" target="_blank">microSD Exceria</a> sono disponibili alla rispettive pagine.<br />
La SD card Kioxia Exceria Plus da 256 GB è disponibile all&#8217;acquisto (con gli altri tagli) su Amazon al prezzo di <a href="https://www.amazon.it/dp/B088RQ5G1P/?tag=nerdvanait-21" rel="noopener noreferrer" target="_blank">150 €</a> circa.<br />
La microSD Kioxia Exceria da 128 GB presenta invece su Amazon un prezzo di <a href="https://www.amazon.it/dp/B088RNX6LN/?tag=nerdvanait-21" rel="noopener noreferrer" target="_blank">100 €</a> circa.<br />
In entrambi i prezzi non sono modici, si tratta tuttavia di unità che, oltre alle prestazioni, offrono un grado di affidabilità davvero elevato.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Recensione sterilizzatore UV GekoClean: oggetti quotidiani al sicuro</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2020/06/16/recensione-sterilizzatore-uv-gekoclean/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2020 10:30:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se fino a qualche tempo fa la possibilità di igienizzare gli accessori che portiamo spesso con noi poteva risultare una buona abitudine, con i tempi che corrono, questa è diventata una pratica più che suggerita. A questo scopo assolve lo sterilizzatore UV GekoClean distribuito da LKM Security. Lo sterilizzatore UV GekoClean è un cofanetto con [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2020/06/16/recensione-sterilizzatore-uv-gekoclean/">Recensione sterilizzatore UV GekoClean: oggetti quotidiani al sicuro</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Se fino a qualche tempo fa la possibilità di igienizzare gli accessori che portiamo spesso con noi poteva risultare una buona abitudine, con i tempi che corrono, questa è diventata una pratica più che suggerita. A questo scopo assolve lo sterilizzatore UV GekoClean distribuito da LKM Security.</h5>
<h6>Lo sterilizzatore UV GekoClean è un cofanetto con uno sportellino superiore apribile di dimensioni 218×123×45 mm per una capacità interna di 180×100×32 mm che può ospitare al suo interno anche smartphone fino a 6,5&#8243;. Il dispositivo è anche in grado di ricaricare via USB o wireless Qi e fungere da profumatore d&#8217;ambiente.</h6>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/06/sterilizzatore-uv-gekoclean-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-TFNSAXy3" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/06/sterilizzatore-uv-gekoclean-nerdvana-02-600x600.jpg" alt="Sterilizzatore UV GekoClean nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-14310" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/06/sterilizzatore-uv-gekoclean-nerdvana-02-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/06/sterilizzatore-uv-gekoclean-nerdvana-02-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/06/sterilizzatore-uv-gekoclean-nerdvana-02-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/06/sterilizzatore-uv-gekoclean-nerdvana-02.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La sterilizzazione con i <strong>raggi UV</strong> è in grado di uccidere circa il 99.9% di batteri e virus che si dovessero essere posati sui nostri oggetti di uso quotidiano.</p>
<p>All&#8217;interno della confezione, con lo <strong>sterilizzatore UV</strong>, è incluso un cavetto con connettore USB da un lato e micro-USB con adattatore USB-C dall&#8217;altro, oltre al manuale d&#8217;uso. Non è invece presente un alimentatore USB, rendendo così necessario l&#8217;utilizzo di uno di quelli che si ha già in casa; possibilmente con uscita 5 V, 2 A; con corrente ad 1 A lo sterilizzatore UV GekoClean non sarà in grado di far funzionare la ricarica <strong>wireless Qi</strong>.</p>
<p>Lo scompartimento interno è abbastanza capiente e consente di inserire al suo interno chiavi, orologi, portafogli, porta-spiccioli ed affini. Lo sterilizzatore UV GekoClean risulta anche molto comodo e funzionale per la sterilizzazione delle <strong>mascherine</strong>, consentendone un uso multiplo sicuro.</p>
<p>All&#8217;interno del vano trova posto anche una porta USB, grazie alla quale ricaricare il proprio smartphone mentre lo si igienizza.</p>
<p>L&#8217;uso dello sterilizzatore UV GekoClean è estremamente semplice. Una volta collegato all&#8217;alimentazione i led di stato iniziano a lampeggiare; è sufficiente sfiorare il pulsante &#8220;Sanification&#8221; perché il processo di sterilizzazione con raggi UV abbia inizio. Il primo led che indica lo stato di avanzamento inizia così a lampeggiare. A procedimento completato basterà scollegare l&#8217;alimentazione, diversamente i led continueranno a restare accesi.</p>
<p>Qualora si voglia utilizzare lo sterilizzatore UV GekoClean come <strong>profumatole d&#8217;ambiente</strong>, si dovrà semplicemente inserire dell&#8217;olio essenziale all&#8217;interno del vano dedicato, per poi sfiorare il pulsante &#8220;Aromatherapy&#8221;.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/06/sterilizzatore-uv-gekoclean-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-TFNSAXy3" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/06/sterilizzatore-uv-gekoclean-nerdvana-04-600x488.jpg" alt="Sterilizzatore UV GekoClean nerdvana" width="600" height="488" class="aligncenter size-large wp-image-14312" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/06/sterilizzatore-uv-gekoclean-nerdvana-04-600x488.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/06/sterilizzatore-uv-gekoclean-nerdvana-04-450x366.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/06/sterilizzatore-uv-gekoclean-nerdvana-04.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La costruzione in plastica fa sì che lo sterilizzatore UV GekoClean risulti ben rifinito e robusto, anche la chiusura dello sportello è stata pensata con attenzione. La sua chiusura infatti non produce mai il classico suono della plastica che batte contro altra plastica, al contrario l&#8217;urto viene <strong>completamente attutito</strong>.</p>
<p>L&#8217;uso prolungato di questo dispositivo porta a dire che si tratti di un oggetto particolarmente funzionale per questo periodo, oltre a rimanere una buona abitudine anche &#8220;in tempi di pace&#8221;. In una decina di minuti il procedimento di sterilizzazione viene completato, per cui quando si rientra, con estrema facilità si possono riporre al suo interno chiavi, portafogli ecc per sanificare il tutto in poco tempo. Non siamo in grado di dare dati oggettivi circa l&#8217;analisi dell&#8217;effettiva incidenza di sterilizzazione, la sensazione che si avverte quando si tirano fuori gli oggetti dal suo interno è simile a quella che si prova quando gli stessi sono esposti alla luce solare che emette appunto anche raggi UV.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/06/sterilizzatore-uv-gekoclean-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-TFNSAXy3" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/06/sterilizzatore-uv-gekoclean-nerdvana-03-600x600.jpg" alt="Sterilizzatore UV GekoClean nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-14311" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/06/sterilizzatore-uv-gekoclean-nerdvana-03-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/06/sterilizzatore-uv-gekoclean-nerdvana-03-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/06/sterilizzatore-uv-gekoclean-nerdvana-03-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/06/sterilizzatore-uv-gekoclean-nerdvana-03.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Ulteriori informazioni circa lo sterilizzatore UV GekoClean sono disponibili sulla <a href="https://www.lkm-security.com/prodotti/14-smart-home/75-gekoclean-sterilizza-gli-oggetti-che-utilizzi-ogni-giorno.html">pagina</a> dedicata del sito web LKM Security.<br />
Lo sterilizzatore UV GekoClean può essere acquistato direttamente dal rivenditore o su Amazon al prezzo di <a href="https://amzn.to/2Y541s5" rel="noopener noreferrer" target="_blank">69,99 €</a>. La versione di colore bianco è attualmente in sconto a <a href="https://amzn.to/2Aw6GCv" rel="noopener noreferrer" target="_blank">39,99 €</a>.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2020/06/16/recensione-sterilizzatore-uv-gekoclean/">Recensione sterilizzatore UV GekoClean: oggetti quotidiani al sicuro</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Oneadaptr lancia Nucleus Powerhub il trasformatore con hub multimediale più piccolo al mondo</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2020/04/26/oneadaptr-lancia-nucleus-powerhub-il-trasformatore-con-hub-multimediale-piu-piccolo-al-mondo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Apr 2020 07:30:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[HDMI]]></category>
		<category><![CDATA[OneAdaptr]]></category>
		<category><![CDATA[Type-C]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.0]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;azienda di hardware design Oneadaptr con base ad Hong Kong ha lanciato su Kickstarter una nuova campagna di crowdfunding volta al finanziamento del suo nuovo progetto. Si tratta di Nucleus Powerhub. Già qualche anno fa ci siamo interessati a Oneadaptr provando il suo Twist Plus World Charging Station, un adattatore che, collegato all&#8217;alimentatore del Mac, [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2020/04/26/oneadaptr-lancia-nucleus-powerhub-il-trasformatore-con-hub-multimediale-piu-piccolo-al-mondo/">Oneadaptr lancia Nucleus Powerhub il trasformatore con hub multimediale più piccolo al mondo</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>L&#8217;azienda di hardware design Oneadaptr con base ad Hong Kong ha lanciato su Kickstarter una nuova campagna di crowdfunding volta al finanziamento del suo nuovo progetto. Si tratta di Nucleus Powerhub.</h5>
<h6>Già qualche anno fa ci siamo interessati a Oneadaptr <a href="https://www.nerdvana.it/2016/01/06/recensione-twist-plus-world-charging-station/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">provando</a> il suo Twist Plus World Charging Station, un adattatore che, collegato all&#8217;alimentatore del Mac, consentiva di collegarlo alle prese a muro di 150 Paesi, fornendo energia sia al Mac stesso che a 4 porte USB.</h6>
<p>Con Nucleus Powerhub, Oneadaptr accetta un&#8217;ulteriore sfida: produrre l&#8217;<strong>alimentatore più piccolo e più potente al mondo</strong> al quale associare anche un piccolo hub multimediale.</p>
<p><center><iframe loading="lazy" width="480" height="270" src="https://www.kickstarter.com/projects/567444058/nucleus-powerhub-the-smallest-data-hub-gan-charger-duo/widget/video.html" frameborder="0" scrolling="no"> </iframe></center></p>
<p>La presentazione è molto bella, cerchiamo ora di capire se le specifiche tecniche siano corrispondenti.</p>
<p>Il caricabatterie è basato su <strong>tecnologia GaN</strong> che sta per Gallium Nitride Charger. I caricabatterie dotati di tale tecnologia necessitano di meno componenti di quelli tradizionali, supportando tensioni molto superiori; tutto ciò si traduce anche in una perdita di energia inferiore, garantendo il <strong>93% di efficienza</strong> dichiarato da Oneadaptr. La potenza massima erogata dal Nucleus Powerhub è pari a <strong>85 W</strong>, è certificato Energy Star VI ed è in grado di alimentare fino a 3 dispositivi simultaneamente.</p>
<p>Tutta questa efficienza ed ottimizzazione delle prestazioni resta comunque ben protetta; Nucleus Powerhub di Oneadaptr è protetto da sovra-corrente, sovra-tensione, surriscaldamento e cortocircuito.</p>
<p>La porzione dedicata all&#8217;hub multimediale presenta una porta <strong>HDMI 4K a 60 Hz</strong>, una USB Power Delivery 3.0 e Quick Charger 4.0 compatibile con <strong>Thunderbolt 3</strong>; una USB 3.1 Tipo C, 2 porte USB standard 3.0, per la ricarica di qualsiasi dispositivo, ed un lettore di SD card.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/04/oneadaptr-nucleus-powerhub-trasformatore-hub-multimediale-pi-piccolo-al-mondo-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-R1dVxa7D" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/04/oneadaptr-nucleus-powerhub-trasformatore-hub-multimediale-pi-piccolo-al-mondo-nerdvana-02-600x400.jpg" alt="Oneadaptr Nucleus Powerhub trasformatore hub multimediale più piccolo al mondo nerdvana" width="600" height="400" class="aligncenter size-large wp-image-14304" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/04/oneadaptr-nucleus-powerhub-trasformatore-hub-multimediale-pi-piccolo-al-mondo-nerdvana-02-600x400.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/04/oneadaptr-nucleus-powerhub-trasformatore-hub-multimediale-pi-piccolo-al-mondo-nerdvana-02-450x300.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/04/oneadaptr-nucleus-powerhub-trasformatore-hub-multimediale-pi-piccolo-al-mondo-nerdvana-02.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Le dimensioni, paragonabili a quelle di una carta di credito sono di 53×54×28,5 mm per l&#8217;alimentatore e 53×28,5×23,5 mm per l&#8217;hub, con un peso di 129 g complessivi (99 g + 30 g). È disponibile di due colorazioni: Carbon e Walnut.</p>
<p>Per mantenere la compatibilità in viaggio, Nucleus Powerhub di Oneadaptr include anche gli adattatori internazionali per Regno Unito, Europa, Australia e Cina, partendo dalla spina base integrata per gli Stati Uniti.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/04/oneadaptr-nucleus-powerhub-trasformatore-hub-multimediale-pi-piccolo-al-mondo-nerdvana-03.gif" data-rel="lightbox-gallery-R1dVxa7D" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/04/oneadaptr-nucleus-powerhub-trasformatore-hub-multimediale-pi-piccolo-al-mondo-nerdvana-03-600x338.gif" alt="Oneadaptr Nucleus Powerhub trasformatore hub multimediale più piccolo al mondo nerdvana" width="600" height="338" class="aligncenter size-large wp-image-14305" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/04/oneadaptr-nucleus-powerhub-trasformatore-hub-multimediale-pi-piccolo-al-mondo-nerdvana-03-600x338.gif 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/04/oneadaptr-nucleus-powerhub-trasformatore-hub-multimediale-pi-piccolo-al-mondo-nerdvana-03-449x253.gif 449w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La campagna di crowdfunding avviata su <strong>Kickstarter</strong> prevede 4 tipologie di contributo, tutte con il 41% di sconto rispetto al prezzo finale di vendita: 109 $, 129 $, 139 $ e 198 $; a cui aggiungere 12 $ per la spedizione internazionale. Tutti comprendono una <strong>garanzia di 2 anni</strong>.</p>
<p>A seconda del contributo scelto, all&#8217;interno della confezione saranno presenti anche uno o due cavi di ricarica da 2 m circa ed una borsa per il trasporto.</p>
<p>Per poter acquistare uno dei pacchetti previsti dalla campagna di crowdfunding e beneficiare dello sconto la campagna su Kickstarter è raggiungibile attraverso <a href="https://www.kickstarter.com/projects/567444058/nucleus-powerhub-the-smallest-data-hub-gan-charger-duo" rel="noopener noreferrer" target="_blank">questo link</a>.</p>
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		<title>Recensione Satechi Mobile Pro Hub: le porte necessarie ad un iPad Pro</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2020/04/08/recensione-satechi-mobile-pro-hub-porte-ipad-pro/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2020 10:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[HDMI]]></category>
		<category><![CDATA[iPad Pro]]></category>
		<category><![CDATA[USB-C]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ora che l&#8217;iPad è diventato Pro, è giunto il momento di metterlo alla prova con configurazioni che possano confermare questa denominazione. Cogliendo l&#8217;opportunità di testare l&#8217;hub che Satechi gli ha dedicato, cercheremo di capire fin dove ci si possa spingere utilizzando la porta USB-C di cui iPad Pro è dotato. Il Mobile Pro Hub USB-C [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Ora che l&#8217;iPad è diventato Pro, è giunto il momento di metterlo alla prova con configurazioni che possano confermare questa denominazione. Cogliendo l&#8217;opportunità di testare l&#8217;hub che Satechi gli ha dedicato, cercheremo di capire fin dove ci si possa spingere utilizzando la porta USB-C di cui iPad Pro è dotato.</h5>
<h6>Il Mobile Pro Hub USB-C di Satechi, espressamente dedicato ad iPad Pro, monta un connettore USB di tipo C da &#8220;innestare&#8221; al dispositivo e dall&#8217;altro lato una porta jack da 3,5 mm, una HDMI con supporto 4K a 30 Hz, una porta USB 3.0 standard (tipo A) ed infine una porta USB-C PD fino a 18 W. Le sue dimensioni sono: 8,2 × 2,7 × 1 cm con un peso pari a 18 g. Disponibile nelle colorazioni argento e grigio siderale.</h6>
<p>Il Satechi Mobile Pro Hub è caratterizzato da una mono-scocca in alluminio satinato dall&#8217;aspetto molto lineare e pulito, dalla quale spiccano le certificazioni, su una delle facce più estese, il connettore USB-C in alto e le porte con il led di stato in basso. In portabilità, stando comodamente nel palmo della mano, risulta molto maneggevole e facilmente collocabile in piccole tasche. L&#8217;unica &#8220;sporgenza&#8221;, costituita dal connettore USB-C, non tende a non impigliarsi favorendone la comodità d&#8217;uso.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/03/satechi-mobile-pro-hub-adattatore-usb-c-ipad-pro-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-4fsRsnlt" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/03/satechi-mobile-pro-hub-adattatore-usb-c-ipad-pro-nerdvana-02-600x600.jpg" alt="Satechi Mobile Pro Hub adattatore USB-C iPad Pro nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-14288" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/03/satechi-mobile-pro-hub-adattatore-usb-c-ipad-pro-nerdvana-02-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/03/satechi-mobile-pro-hub-adattatore-usb-c-ipad-pro-nerdvana-02-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/03/satechi-mobile-pro-hub-adattatore-usb-c-ipad-pro-nerdvana-02-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/03/satechi-mobile-pro-hub-adattatore-usb-c-ipad-pro-nerdvana-02.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Iniziamo l&#8217;analisi delle singole porte partendo dalla USB di tipo C. Questa, oltre a servire per l&#8217;alimentazione, consente di collegare a cascata un ulteriore hub. Nella fattispecie, collegato l&#8217;hub multi porta USB-C Satechi di cui abbiamo parlato <a href="https://www.nerdvana.it/2020/02/01/recensione-hub-multi-porta-usb-c-satechi-adattatore/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">qui</a>, a questo Satechi Mobile Pro Hub è per esempio possibile far accedere l&#8217;iPad Pro ad Internet tramite Ethernet. Ovviamente resta possibile collegare l&#8217;hub multiporta USB-C direttamente ad iPad Pro.</p>
<p>Alla la porta USB a dimensione standard è possibile collegare una tastiera o una memoria USB, così come un lettore di SD Card. Collegando il lettore di SD card, microSD e Compact Flash <a href="https://amzn.to/1kzJqWk" rel="noopener noreferrer" target="_blank">Kingston FCR-HS4</a>, per esempio, le unità collegate sono state tutte correttamente rilevate simultaneamente e risultate accessibili.</p>
<p>La porta HDMI che, come anticipato, è in grado di supportare un flusso video fino a 4K con frequenza di 30 Hz, invia perfettamente al dispositivo destinatario anche il flusso audio.</p>
<p>La porta audio jack da 3,5 mm infine, può essere utilizzata solo se la porta HDMI non è in uso. Diversamente ha maggior priorità la porta HDMI e non è possibile da iOS forzare l&#8217;output dell&#8217;audio sulla porta jack mentre si usa il Satechi Mobile Pro Hub per trasmette via HDMI.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/03/satechi-mobile-pro-hub-adattatore-usb-c-ipad-pro-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-4fsRsnlt" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/03/satechi-mobile-pro-hub-adattatore-usb-c-ipad-pro-nerdvana-03-600x600.jpg" alt="Satechi Mobile Pro Hub adattatore USB-C iPad Pro nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-14289" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/03/satechi-mobile-pro-hub-adattatore-usb-c-ipad-pro-nerdvana-03-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/03/satechi-mobile-pro-hub-adattatore-usb-c-ipad-pro-nerdvana-03-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/03/satechi-mobile-pro-hub-adattatore-usb-c-ipad-pro-nerdvana-03-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/03/satechi-mobile-pro-hub-adattatore-usb-c-ipad-pro-nerdvana-03.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La presa di tutte le porte è sufficientemente salda, senza rendere ostico il collegamento o la disconnessione di cavetti o supporti, conferendo a questi ultimi l&#8217;affidabilità necessaria per un utilizzo lavorativo. L&#8217;uso intenso tende a far scaldare il Satechi Mobile Pro Hub, senza diventare mai eccessivamente caldo non deteriorando perciò mai le prestazioni.</p>
<p>Ulteriori informazioni a proposito di questo Satechi Mobile Pro Hub sono disponibili sul <a href="https://satechi.net/products/aluminum-type-c-mobile-pro-hub" rel="noopener noreferrer" target="_blank">sito</a> del produttore.<br />
Satechi Mobile Pro Hub è attualmente in vendita su Amazon al prezzo di <a href="https://amzn.to/2WwpBFU" rel="noopener noreferrer" target="_blank">40 €</a> circa per la versione argento. Non rientra tra gli accessori economici semplicemente per l&#8217;affidabilità  e qualità garantita dal marchio che abbiamo avuto modo di constatare durante l&#8217;uso.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2020/04/08/recensione-satechi-mobile-pro-hub-porte-ipad-pro/">Recensione Satechi Mobile Pro Hub: le porte necessarie ad un iPad Pro</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<item>
		<title>Recensione SD Card Toshiba Exceria Pro N502: affidabilità nelle prestazioni</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2020/03/26/recensione-sd-card-toshiba-exceria-pro-n502/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2020 15:45:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[SD Card]]></category>
		<category><![CDATA[toshiba]]></category>
		<category><![CDATA[UHS-]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Varie sono state le occasione di analisi di prodotti Toshiba, molte delle quali hanno riguardato il loro comparto SD Card anche in formato microSD. Questa volta oggetto di test è stata la SD Card Toshiba Exceria Pro N502, aggiornamento di quella precedentemente provata in questa recensione. La Toshiba Exceria Pro N502 è una SD Card [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2020/03/26/recensione-sd-card-toshiba-exceria-pro-n502/">Recensione SD Card Toshiba Exceria Pro N502: affidabilità nelle prestazioni</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Varie sono state le occasione di analisi di prodotti Toshiba, molte delle quali hanno riguardato il loro comparto SD Card anche in formato microSD. Questa volta oggetto di test è stata la SD Card Toshiba Exceria Pro N502, aggiornamento di quella precedentemente provata in <a href="https://www.nerdvana.it/2016/03/30/recensione-sd-card-exceria-pro-n101-toshiba/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">questa recensione</a>.</h5>
<h6>La Toshiba Exceria Pro N502 è una SD Card SDHC UHS-II, V90 U3 Classe 10. Un&#8217;ottima disamina di tutte queste sigle è disponibile in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Secure_Digital" rel="noopener noreferrer" target="_blank">questa pagina</a> di Wikipedia.</h6>
<p>Toshiba presenta questa SD Card Exceria Pro N502 come in grado si supportare la registrazione in <strong>8K</strong>, e mostrando in confezione velocità che dovrebbero arrivare fino a <strong>257 MB/s</strong> in lettura e <strong>248 MB/s</strong> in scrittura. Le cifre riportate sono rispettivamente di 270 e 260, va però precisato che si rapporta 1 MB a 1000000 di byte e non a 1048576 (risultato del prodotto 1024&#215;1024).</p>
<p>Per verificare queste potenzialità, in aggiunta alle prove alle quali solitamente sottoponiamo unità come questa Toshiba Exceria Pro N502, abbiamo voluto sentire il parere di un <strong>videomaker</strong> che giornalmente ha a che fare con flussi video pesanti e con memorie di questo genere. Abbiamo perciò fatto provare il taglio da 32 GB a nostra disposizione a Graziano De Pace che ci ha gentilmente fornito le sue impressioni che riportiamo di seguito.</p>
<blockquote><p>Ho testato personalmente la card SD TOSHIBA Exceria pro n502 da 32 GB<br />
sulla mia Blackmagic pocket 4k realizzando brevi clip della durata di circa 10” l’una nei rispettivi formati:</p>
<p>&#8211;  Blackmagic RAW 4069 x 2160 4K DCI con bitrate costante 3:1 (il massimo della qualità BMPC4K) a 50 fps con frequenza di archiviazione di 135 MB/s**<br />
&#8211;  Apple ProRes HQ Quicktime a 50 fps e 120 fps con frequenza di archiviazione di oltre 110 MB/s**</p>
<p>** I valori della frequenze di archiviazione sono quelli rilasciati dal sito ufficiale Blackmagic basati su clip di 30 fps che variano in base alla complessità dell’immagine.</p>
<p>Ho sfruttato la card con i codec che più utilizzo nella massima qualità che offre la camera in modo da sfruttarne al massimo le potenzialità di scrittura della SD.<br />
Sono rimasto colpito dalla reattività nella fase di partenza REC e nella fase di STOP.<br />
Nessun problema di drop frame in fase di registrazione e ottima fluidità delle immagini in fase di playback dalla camera.<br />
Successivamente ho realizzato anche una clip di circa 2 minuti per valutare l’efficenza e anche in questo caso si è comportata egregiamente.</p>
<p>A livello estetico mi piace molto la scelta dei 2 colori nero e dorato, mentre per quanto riguarda il peso e incredibilmente leggera nonostante abbia un corpo davvero robusto.</p>
<p>Posso quindi garantire che la velocità di scrittura è davvero soddisfacente!! </p>
<p>Da valutarne il prezzo.</p></blockquote>
<p>A valle delle sue prove abbiamo poi sottoposto la SD Card Exceria Pro N502 di Toshiba alle nostre. In prima istanza il girato effettuato da Graziano è stato trasferito su un <strong>MacBook Pro 16&#8243;</strong> utilizzando il <a href="https://amzn.to/1kzJqWk" rel="noopener noreferrer" target="_blank">lettore Kingston</a> e l&#8217;<a href="https://www.nerdvana.it/2020/02/01/recensione-hub-multi-porta-usb-c-satechi-adattatore/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">hub multi porta USB-C Satechi</a>. Seguono tempi e velocità medie misurate per il riversamento del girato sul MacBook Pro 16&#8243;.</p>
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.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Dimensione</strong></td>
<td class="tg-j2zy"><strong>Tempo</strong></td>
<td class="tg-j2zy"><strong>Velocità media</strong></td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">File mov</td>
<td class="tg-yw4l">2,99 GB</td>
<td class="tg-yw4l">16,16 s</td>
<td class="tg-yw4l">189,58 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">File mov</td>
<td class="tg-j2zy">2,59 GB</td>
<td class="tg-j2zy">12,82 s</td>
<td class="tg-j2zy">206,88 MB/s</td>
</tr>
<td class="tg-yw4l">File braw</td>
<td class="tg-yw4l">3,03 GB</td>
<td class="tg-yw4l">14,94 s</td>
<td class="tg-yw4l">207,68 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">File braw</td>
<td class="tg-j2zy">3,56 GB</td>
<td class="tg-j2zy">17,35 s</td>
<td class="tg-j2zy">210,11 MB/s</td>
</table>
<p>Lo speed test condotto con <strong>AJA System Test</strong> sulla SD Card Toshiba Exceria Pro N502, ha restituito i risultati riportati nello screenshot qui in basso.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/03/toshiba-exceria-pro-n502-nerdvana-aja-system-test.jpg" data-rel="lightbox-gallery-OMjTFuZA" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/03/toshiba-exceria-pro-n502-nerdvana-aja-system-test-600x536.jpg" alt="Toshiba Exceria Pro N502 nerdvana AJA System Test" width="600" height="536" class="aligncenter size-large wp-image-14294" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/03/toshiba-exceria-pro-n502-nerdvana-aja-system-test-600x536.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/03/toshiba-exceria-pro-n502-nerdvana-aja-system-test-450x402.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/03/toshiba-exceria-pro-n502-nerdvana-aja-system-test.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Ci siamo in seguito occupati dei consueti trasferimenti per valutare le prestazioni generali della SD Card Toshiba Exceria Pro N502. I dati riportati nella tabella si riferiscono nell&#8217;ordine ad un archivio compresso delle dimensioni di <strong>18 GB</strong> circa; ad una cartella da <strong>10 GB</strong> circa, contenente file musicali in alta qualità; una costituita da scatti in formato jpg e raw da <strong>7,5 GB</strong> circa, ed infine una parecchio complessa contenente file di dimensioni minime, per lo più inferiori al singolo megabyte per complessivi <strong>1 GB</strong> circa.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura</strong></td>
<td class="tg-j2zy"><strong>Lettura</strong></td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">File compresso</td>
<td class="tg-yw4l">212,66 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">213,35 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Brani HiFi</td>
<td class="tg-j2zy">182,04 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">203,11 MB/s</td>
</tr>
<td class="tg-yw4l">Foto</td>
<td class="tg-yw4l">155,56 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">186,25 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">2000 elementi</td>
<td class="tg-j2zy">69,63 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">144,07 MB/s</td>
</table>
<p>Nel corso dei trasferimenti di file sequenziali, quali archivi compressi, file video e file audio abbastanza pesanti, è lampante come la velocità di lettura sia stabilmente fissa sui <strong>200 MB/s</strong>, megabyte più o meno. Considerazione confermata anche dal grafico prodotto da AJA System Test. I dati sui trasferimenti in scrittura confermano le prestazioni elevate anche quando la SD Card Toshiba Exceria Pro N502 deve gestire file di più piccole dimensioni. La relativa distanza dalle velocità dichiarate rientra nell&#8217;errore che può discendere dall&#8217;adozione di dispositivi e misurazioni di diverso genere.</p>
<p>Toshiba Exceria Pro N502, oltre a confermare le presta elevate che le unità di <a href="https://www.nerdvana.it/tag/toshiba/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">Toshiba</a> riescono a garantire, dà la sicurezza, all&#8217;utente che ne fa un uso professionale, di poter contare sulla sicurezza dei dati immagazzinati.</p>
<p>Ulteriori dettagli sulla SD Card Exceria Pro N502 di Toshiba sono disponibili sulla pagina dedicata del sito web del produttore.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2020/03/26/recensione-sd-card-toshiba-exceria-pro-n502/">Recensione SD Card Toshiba Exceria Pro N502: affidabilità nelle prestazioni</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Recensione router mesh Synology MR2200ac: la sicurezza prima di tutto</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2020/02/22/recensione-router-mesh-synology-mr2200ac/</link>
					<comments>https://www.nerdvana.it/2020/02/22/recensione-router-mesh-synology-mr2200ac/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Feb 2020 11:00:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non troppo tempo fa ci siamo occupati di soluzioni che consentano di rendere disponibile la connessione ad Internet in contesti difficilmente raggiungibili. In occasione della prova del router mesh Synology MR2200ac l&#8217;attenzione sarà focalizzata anche su un altro aspetto critico e di non minore importanza: la sicurezza. Synology MR2200ac è un router mesh dotato di [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2020/02/22/recensione-router-mesh-synology-mr2200ac/">Recensione router mesh Synology MR2200ac: la sicurezza prima di tutto</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Non troppo tempo fa ci siamo occupati di <a href="https://www.nerdvana.it/2019/12/04/power-over-ethernet-o-poee-cose-e-come-si-usa/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">soluzioni</a> che consentano di rendere disponibile la connessione ad Internet in contesti difficilmente raggiungibili. In occasione della prova del router mesh Synology MR2200ac l&#8217;attenzione sarà focalizzata anche su un altro aspetto critico e di non minore importanza: la sicurezza.</h5>
<h6>Synology MR2200ac è un router mesh dotato di CPU Quad core a 717 MHz, 256 MB di RAM DDR3, 4 antenne interne ad alte prestazioni MIMO a 2,4 GHz ed a 5 GHz per il supporto agli standard IEEE 802.11a/b/g/n/ac con crittografia fino a WPA3, 1 porta LAN ed una WAN, entrambe Gigabit, 1 porta USB 3.0, dimensioni 154 mm x 199 mm x 65 mm e peso di 0,45 kg.</h6>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/router-mesh-synology-mr2200ac-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-uVUGIWuW" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/router-mesh-synology-mr2200ac-nerdvana-02-600x479.jpg" alt="Router mesh Synology MR2200ac nerdvana" width="600" height="479" class="aligncenter size-large wp-image-14276" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/router-mesh-synology-mr2200ac-nerdvana-02-600x479.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/router-mesh-synology-mr2200ac-nerdvana-02-450x359.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/router-mesh-synology-mr2200ac-nerdvana-02.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Un&#8217;importante menzione va fatta in rapporto alla porta <strong>USB 3.0</strong> che consente il collegamento di <strong>dongle USB 3G e 4G</strong>. La <a href="https://www.synology.com/en-global/compatibility?search_by=category&#038;category=usb_3g_4g_dongles&#038;p=1" rel="noopener noreferrer" target="_blank">sezione dedicata</a> del sito web Synology elenca tutte le chiavette compatibili. La stessa porta USB 3.0 consente di collegare unità di archiviazione quali hard disk o SSD esterni con formattazione FAT32, NTFS ed HFS+, per citare le più rappresentative, per poter utilizzare il router come NAS.</p>
<p>Una volta tirato fuori dalla confezione, dopo averlo collegato all&#8217;alimentazione ed al proprio modem o router principale sono sufficienti pochi passaggi da effettuare direttamente via app o dal proprio computer, collegato alla rete Wi-Fi di default, per iniziarne l&#8217;uso del router mesh Synology MR2200ac con le configurazioni di base. In questo modo non farà altro che fungere da router secondario. Sia durante la prima configurazione che successivamente, si potrà scegliere tra la modalità <strong>Router</strong> e quella <strong>Access Point</strong>. La differenza sostanziale è che nel primo caso sarà creata una nuova rete con degli IP differenti da quelli della rete principale, rendendo i dispositivi collegati più difficilmente raggiungibili, nel secondo caso saranno mantenute tutte le configurazioni di rete preesistenti.</p>
<p>Il router mesh Synology MR2200ac può essere utilizzato in maniera autonoma, o in abbinamento ad altri Synology MR2200ac allo scopo di creare una <strong>rete mesh</strong> (<a href="https://www.nerdvana.it/2018/07/06/recensione-netgear-orbi-rbk30/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">qui</a> ne abbiamo approfondito le caratteristiche) e riuscire a coprire al meglio le zone dove la connessione è più debole o ne sono completamente sfornite. Anche l&#8217;aggiunta di ulteriori &#8220;<strong>punti Wi-Fi</strong>&#8220;, come gli altri satelliti sono definiti, non comporta alcuno sforzo né competenze particolari, consentendo a chiunque di potersene occupare.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/router-mesh-synology-mr2200ac-nerdvana-06.jpg" data-rel="lightbox-gallery-uVUGIWuW" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/router-mesh-synology-mr2200ac-nerdvana-06-600x561.jpg" alt="Router mesh Synology MR2200ac nerdvana" width="600" height="561" class="aligncenter size-large wp-image-14280" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/router-mesh-synology-mr2200ac-nerdvana-06-600x561.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/router-mesh-synology-mr2200ac-nerdvana-06-450x421.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/router-mesh-synology-mr2200ac-nerdvana-06.jpg 836w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Il primo livello di sicurezza è rappresentato dalle tipologie di crittografia supportate dal router mesh Synology MR2200ac. Quest&#8217;ultimo infatti, oltre che alle ormai diffuse WEP, WPA e WPA2 entrambe in versione sia Personal che Enterprise, offre il supporto anche agli standard <strong>OWE</strong> e <strong>WPA3</strong> Personal ed Enterprise.</p>
<p>Per beneficiare appieno delle caratteristiche offerte da questo router mesh Synology MR2200ac basta collegarsi all&#8217;indirizzo <a href="https://router.synology.com" rel="noopener noreferrer" target="_blank">router.synology.com</a>, creare l&#8217;utenza principale ed iniziare ad esplorare le funzionalità che il sistema proprietario <strong>SRM</strong> mette in campo. La gestione del firmware proprietario è supportata da client con sitemi operativi <strong>Mac OS X da 10.10</strong> in poi e da <strong>Windows 7, 10</strong> in poi. Le funzionalità messe a disposizione da quest&#8217;ultimo sono già state presentate in occasione della <a href="https://www.nerdvana.it/2016/11/22/recensione-synology-ds216play-nas/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">recensione</a> del NAS Synology DS216play. In questa circostanza ci si limiterà a fornire i dettagli peculiari del router mesh Synology MR2200ac, la cui unica limitazione delle capacità di <strong>NAS</strong> è l&#8217;assenza della transcodifica 4K.</p>

<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/router-mesh-synology-mr2200ac-nerdvana-05.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-1"><img loading="lazy" decoding="async" width="450" height="264" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/router-mesh-synology-mr2200ac-nerdvana-05-450x264.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="Router mesh Synology MR2200ac nerdvana" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/router-mesh-synology-mr2200ac-nerdvana-05-450x264.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/router-mesh-synology-mr2200ac-nerdvana-05-600x352.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/router-mesh-synology-mr2200ac-nerdvana-05.jpg 1300w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/router-mesh-synology-mr2200ac-nerdvana-04.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-1"><img loading="lazy" decoding="async" width="450" height="264" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/router-mesh-synology-mr2200ac-nerdvana-04-450x264.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="Router mesh Synology MR2200ac nerdvana" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/router-mesh-synology-mr2200ac-nerdvana-04-450x264.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/router-mesh-synology-mr2200ac-nerdvana-04-600x352.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/router-mesh-synology-mr2200ac-nerdvana-04.jpg 1300w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/router-mesh-synology-mr2200ac-nerdvana-03.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-1"><img loading="lazy" decoding="async" width="450" height="264" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/router-mesh-synology-mr2200ac-nerdvana-03-450x264.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="Router mesh Synology MR2200ac nerdvana" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/router-mesh-synology-mr2200ac-nerdvana-03-450x264.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/router-mesh-synology-mr2200ac-nerdvana-03-600x352.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/router-mesh-synology-mr2200ac-nerdvana-03.jpg 1300w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" itemprop="image" /></a>

<p>I due pacchetti preinstallati che consentono di accedere a tutte le configurazioni di sicurezza di cui il router mesh Synology MR2200ac è dotato sono &#8220;<strong>Centro connessioni</strong>&#8221; e &#8220;<strong>Safe Access</strong>&#8220;, in estrema sintesi il primo si occupa del monitoraggio e gestione delle connessioni dei dispositivi, il secondo di monitorare e gestire la navigazione degli stessi.</p>
<p>Accedendo al Centro connessioni è possibile avere pieno controllo sull&#8217;attività di rete di tutti i dispositivi collegati, a patto che il router mesh Synology MR2200ac sia stato impostato in modalità router, per l&#8217;appunto. Qui, dispositivo per dispositivo, sarà possible definire <strong>ampiezza di banda</strong> e priorità, oltre a poter monitorare istantaneamente la banda utilizzata. Grazie al supporto alla creazione di una rete per gli ospiti, le limitazioni di banda possono essere configurate direttamente in rapporto alla rete, in modo che la navigazione dei propri ospiti non impatti negativamente sui flussi di lavoro. Altra possibilità offerta è quella di impostare un <strong>tempo limite</strong> di navigazione online per i dispositivi collegati alla rete.</p>
<p>Il centro Safe Access, come accennato, si occupa di fornire protezione dai contenuti <strong>ritenuti impropri</strong>, per singolo dispositivo, potendo beneficiare delle blacklist fornite di default o andando ad inserire fino a 100 url personalizzate per cui inibire la navigazione. Ciò mostrerà sul dispositivo una pagine di errore personalizzabile, consentendo comunque di inviare una richiesta di sblocco, che l&#8217;utente amministratore potrà eventualmente accettare. Il sistema SRM mostra dei profili predefiniti con filtri diversi di contenuti ma è possibile crearne di personalizzati.</p>
<p>L&#8217;intero SRM è localizzato in lingua italiana, il che contribuisce a rendere ancora più <strong>intuitiva</strong> ogni opzione di configurazione. Ognuna di queste è sempre facilmente raggiungibile nelle posizioni cui ci si aspetta di trovarla, senza dover navigare troppo a fondo tra troppi menù. Il livello di sicurezza del router mesh Synology MR2200ac è invece <strong>certificato Cat1</strong> e, qualora dovessero riscontrarsi bug che affliggono un gran numero di clienti, l&#8217;azienda garantisce di occuparsene entro 4-5 ore, diffondendo poi il relativo aggiornamento entro 24 ore.</p>
<p>La facilità di configurazione e d&#8217;uso del router mesh Synology MR2200ac hanno reso l&#8217;esperienza molto positiva, merito soprattutto dell&#8217;interfaccia del sistema SRM che offre un ambiente che mette anche le funzionalità più complesse alla portata di tutti.</p>
<p>Ulteriori dettagli ed informazioni sul router mesh Synology MR2200ac sono disponibili all&#8217;interno della <a href="https://www.synology.com/it-it/products/MR2200ac" rel="noopener noreferrer" target="_blank">pagina dedicata</a> del sito del produttore.<br />
Il router mesh Synology MR2200ac è attualmente disponibile all&#8217;acquisto su Amazon al prezzo di <a href="https://amzn.to/2V9qeV3" rel="noopener noreferrer" target="_blank">145 €</a> circa. Si tratta sostanzialmente del costo di un router di fascia medio/alta, che offre elevati standard di sicurezza e, a patto di voler acquistare altre unità, i vantaggi offerti dall&#8217;adozione di una rete mesh.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2020/02/22/recensione-router-mesh-synology-mr2200ac/">Recensione router mesh Synology MR2200ac: la sicurezza prima di tutto</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<item>
		<title>Recensione hub multi porta USB-C Satechi: l’affidabilità fatta adattatore</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2020/02/01/recensione-hub-multi-porta-usb-c-satechi-adattatore/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Feb 2020 12:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[ethernet]]></category>
		<category><![CDATA[HDMI]]></category>
		<category><![CDATA[microSD]]></category>
		<category><![CDATA[Satechi]]></category>
		<category><![CDATA[SD Card]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.0]]></category>
		<category><![CDATA[USB-C]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando si acquista uno dei nuovi MacBook e MacBook Pro, si deve tenere in conto che la spesa di partenza non è terminata. Per rendere adatto il nuovo acquisto ad alcune delle esigenze quotidiane, ricopre una certa importanza il dotarsi di qualche adattatore, meglio se unico e multi funzione. Nel mare magnum che ci si [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2020/02/01/recensione-hub-multi-porta-usb-c-satechi-adattatore/">Recensione hub multi porta USB-C Satechi: l’affidabilità fatta adattatore</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Quando si acquista uno dei nuovi MacBook e MacBook Pro, si deve tenere in conto che la spesa di partenza non è terminata. Per rendere adatto il nuovo acquisto ad alcune delle esigenze quotidiane, ricopre una certa importanza il dotarsi di qualche adattatore, meglio se unico e multi funzione. Nel mare magnum che ci si apre, non è così semplice orientarsi, per le ragioni che si vedranno nel seguito la nostra scelta è ricaduta sull’adattatore multi porta type-C Satechi V2.</h5>
<h6>L’adattatore o hub multi porta type-C V2 di Satechi presenta come dotazione 1 porta Gigabit Ethernet, 1 porta HDMI 4K a 30 Hz, 1 slot microSD, 1 vano SD Card, 3 porte USB 3.0 standard (Tipo-A) ed 1 porta passante di ricarica USB-C con potenza massima di 60 W e scocca in alluminio, disponibile nelle colorazioni argento, grigio siderale e oro. Le dimissioni sono pari a 11,4 x 2,8 x 1 cm il peso è di 40,8 g.</h6>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/adattatore-multi-porta-usb-c-satechi-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-nb0gMItg" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/adattatore-multi-porta-usb-c-satechi-nerdvana-02-600x499.jpg" alt="Adattatore multi porta USB C Satechi nerdvana" width="600" height="499" class="aligncenter size-large wp-image-14255" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/adattatore-multi-porta-usb-c-satechi-nerdvana-02-600x499.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/adattatore-multi-porta-usb-c-satechi-nerdvana-02-450x374.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/adattatore-multi-porta-usb-c-satechi-nerdvana-02.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Molto <strong>compatto</strong> e dal <strong>design minimale</strong> restituisce già al primo impatto una sensazione di <strong>robustezza</strong>. Una caratteristica fondamentale è la presenza di ben <strong>3 porte USB</strong> allineate. Molti altri prodotti analoghi, dotati di sole due porte USB, se non sufficientemente distanziate, possono avere lo svantaggio di non consentire il collegamento simultaneo di due dispositivi, motivo per il quale le due porte sono presenti. Questa criticità si presenta volendo collegare due pendrive o cavetti con un terminale un po’ più voluminoso. Nel caso dell&#8217;hub USB-C multi porta Satechi V2, benché già opportunamente distanziate tra di loro, il fatto che siano tre consente di averne sempre almeno due a sufficiente distanza.</p>
<p>Molto ben implementata la gestione dei trasferimenti. Sia che si sposti un file da un dispositivo USB ad un altro, sia che la sorgente o destinazione sia il Mac, tutto scorre estremamente fluido e sfruttando l’<strong>intera banda</strong> dell’unità collegata. In caso di trasferimenti paralleli, questi non vanno mai in conflitto, anzi le velocità di ognuna restano invariate sia in lettura che in scrittura simultanee che per loro varie combinazioni.</p>
<p>Di tutto riguardo anche le velocità riscontrate con <strong>SD Card</strong> e <strong>microSD</strong>. All&#8217;adattatore multi porta USB type-C di Satechi manca purtroppo il supporto all’UHS-II che lo renderebbe davvero una panacea.</p>
<p>Provata la porta Ethernet con diversi cavi e tipologie di connettori, quando si inserisce il cavetto si può sentire il classico “click” che ci conferma il corretto innesto.</p>
<p>In riferimento alle porte <strong>USB 3.0</strong>, ed a quella <strong>HDMI</strong>, è necessario imprimere una certa forza nell’inserimento del cavetto o della pendrive, rendendo l&#8217;operazione un po&#8217; fastidiosa. Anche la connessione e disconnessione dell’adattatore al MacBook o MacBook Pro richiede un po&#8217; di impegno. Questo aspetto, se da un lato fornisce affidabilità all&#8217;hub multi porta USB-C di Satehi, dall&#8217;altro può diventare un fattore di rischio, in caso di accidentali strappi improvvisi.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/adattatore-multi-porta-usb-c-satechi-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-nb0gMItg" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/adattatore-multi-porta-usb-c-satechi-nerdvana-03-600x510.jpg" alt="Adattatore multi porta USB C Satechi nerdvana" width="600" height="510" class="aligncenter size-large wp-image-14256" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/adattatore-multi-porta-usb-c-satechi-nerdvana-03-600x510.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/adattatore-multi-porta-usb-c-satechi-nerdvana-03-450x383.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/adattatore-multi-porta-usb-c-satechi-nerdvana-03.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Utilizzandolo solo come adattatore <strong>Ethernet</strong> questo hub USB-C multi porta di Satechi non fa una grinza, inizia lievemente ad avvertire il carico se si aggiunge il collegamento di un monitor esterno, diventando leggermente tiepido. Anche quando si aggiungono un paio di unità USB e si legge e scrive su di esse la temperatura sale giusto un altro pochino. Solo quando si collega anche l’alimentazione (per la quale si può benissimo occupare un’altra porta) ed il Mac richiede potenza, sottoponendolo così praticamente al massimo dello stress, allora inizia a scaldare in maniera sensibile, senza però mai arroventarsi. Ottima perciò la gestione delle temperature, anche grazie all’involucro in alluminio.</p>
<p>Da non trascurare l’<strong>ottimo fattura</strong> del cavo di collegamento, il cui notevole spessore gli conferisce un’ottima resistenza e schermatura, senza diventare difficile da piagare. Anche la lunghezza è adeguata e le giunzioni alle due estremità del cavetto sono molto ben fatte.</p>
<p>Da tutto questo deriva un&#8217;esperienza generale positiva che consente di rendere questo adattatore USB-C multi-porta di Satechi davvero consigliabile.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/adattatore-multi-porta-usb-c-satechi-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-nb0gMItg" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/adattatore-multi-porta-usb-c-satechi-nerdvana-04.jpg" alt="Adattatore multi porta USB C Satechi nerdvana" width="1500" height="1500" class="aligncenter size-full wp-image-14257" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/adattatore-multi-porta-usb-c-satechi-nerdvana-04.jpg 1500w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/adattatore-multi-porta-usb-c-satechi-nerdvana-04-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/adattatore-multi-porta-usb-c-satechi-nerdvana-04-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/02/adattatore-multi-porta-usb-c-satechi-nerdvana-04-600x600.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p>Ulteriori informazioni e dettagli sono disponibili alla <a href="https://satechi.net/collections/hubs-docks/products/type-c-multi-port-adapter-with-ethernet-v2" rel="noopener noreferrer" target="_blank">pagina dedicata</a> del sito web di Satechi.<br />
L&#8217;adattatore multi porta type-c V2 di Satechi è attualmente in vendita su Amazon al prezzo di <a href="https://amzn.to/2OkOTSh" rel="noopener noreferrer" target="_blank">€ 80</a> circa. Si paga, oltre all’indiscussa qualità del prodotto, l’<strong>affidabilità riconosciuta</strong> al marchio, aspetto per nulla secondario nella scelta dell’accessorio adatto da abbinare ad un prodotto che ha richiesto un importante investimento.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2020/02/01/recensione-hub-multi-porta-usb-c-satechi-adattatore/">Recensione hub multi porta USB-C Satechi: l’affidabilità fatta adattatore</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione occhiali neutri anti luce blu Nowave: a sera meno affaticati</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2020/01/24/recensione-occhiali-neutri-anti-luce-blu-nowave/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jan 2020 11:30:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[luce blu]]></category>
		<category><![CDATA[nowave]]></category>
		<category><![CDATA[occhiali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da un po&#8217; di tempo a questa parte non si fa che parlare degli effetti nocivi della luce blu emessa dagli schermi di computer, tablet e smartphone, così ci siamo interessati all&#8217;argomento e provato a cercare delle soluzioni. Le ricerche ci hanno portato ad entrare in contatto con l&#8217;azienda Nowave che ha fatto di questo [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2020/01/24/recensione-occhiali-neutri-anti-luce-blu-nowave/">Recensione occhiali neutri anti luce blu Nowave: a sera meno affaticati</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Da un po&#8217; di tempo a questa parte non si fa che parlare degli effetti nocivi della luce blu emessa dagli schermi di computer, tablet e smartphone, così ci siamo interessati all&#8217;argomento e provato a cercare delle soluzioni. Le ricerche ci hanno portato ad entrare in contatto con l&#8217;azienda Nowave che ha fatto di questo problema l&#8217;oggetto della sua ricerca, sviluppando degli occhiali che bloccando la luce blu eliminano i disturbi da essa derivanti.</h5>
<h6>Il modello Landscape degli occhiali neutri anti luce blu prodotti da Nowave presenta lenti in CR39 con filtro luce blu 40%, 100% UV420, antigraffio e antiriflesso SHMC. La montatura è invece in TR90 (nylon + fibra di carbonio) con meccanismo di apertura delle astine con molla anti-rottura. Il peso complessivo degli occhiali è di 20 g.</h6>
<p>Gli occhiali con filtro anti luce blu e anti UV di <a href="https://www.nowaveofficial.com/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">Nowave</a> arrivano in una confezione semplice ma curata ed elegante, all&#8217;interno della quale trova posto la custodia che ospita gli occhiali oltre al panno per la loro pulizia.</p>
<p>La primissima impressione è quella di un oggetto estremamente <strong>leggero</strong> e <strong>versatile</strong>, ma allo stesso tempo <strong>non fragile</strong>. Anche per chi non è abituato ad indossare gli occhiali a lungo, l&#8217;adozione di questi occhiali, grazie al loro peso pressoché trascurabile, non crea nessun disagio.</p>
<p>Non che ce ne fosse bisogno, vista l&#8217;affidabilità dell&#8217;azienda nonché la loro affermata credibilità, ma più che altro per effettuare un <strong>test empirico</strong>, presso un ottica, ci è stato confermato che le lenti non hanno alcuna diottria e, grazie ad un laser a luce blu, si è potuto vedere che la <strong>luce viene trattenuta</strong> dalla lente e non proiettata sulla superficie al di là della lente stessa.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/01/occhiali-neutri-con-filtro-anti-luce-blu-nowave-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-dwZjKzZv" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/01/occhiali-neutri-con-filtro-anti-luce-blu-nowave-nerdvana-02-600x400.jpg" alt="Occhiali neutri con filtro anti luce blu Nowave nerdvana" width="600" height="400" class="aligncenter size-large wp-image-14246" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/01/occhiali-neutri-con-filtro-anti-luce-blu-nowave-nerdvana-02-600x400.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/01/occhiali-neutri-con-filtro-anti-luce-blu-nowave-nerdvana-02-450x300.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2020/01/occhiali-neutri-con-filtro-anti-luce-blu-nowave-nerdvana-02.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Quanto all&#8217;esperienza personale, possiamo affermare che avendo addosso gli occhiali con filtro anti luce blu di Nowave, a fine giornata l&#8217;occhio arriva effettivamente <strong>meno affaticato</strong>. È il caso di sottolineare che buona parte dell&#8217;effettivo riscontro personale dipende dalla qualità nonché dalla taratura degli schermi con i quali si lavora. Uno schermo recente ben tarato emette indubbiamente un flusso di <strong>luce blu</strong> nettamente inferiore ad uno meno recente.</p>
<p>È bene anche evidenziare che ad emettere luce blu sono tutti i tipi e dimensioni di schermi, senza trascurare i <strong>fari delle autovetture</strong>. Ragion per cui gli occhiali neutri con filtro anti luce blu di Nowave sono suggeriti anche a coloro che guidano nelle ore serali o notturne per i quali migliorano il contrasto e il comfort visivo all’abbagliamento dai fari delle altre auto.</p>
<p>Sul sito web di Nowave sono presenti ulteriori indicazioni ed informazioni a proposito delle tematiche legate alla luce blu nonché ulteriori dettagli tecnici.<br />
Trattandosi di un prodotto per il quale è fondamentale la prova di persona, il sito web Nowave offre la <strong>prova virtuale</strong> che utilizza la camera anteriore del proprio smartphone o la webcam per proprio computer per consentire di indossare in realtà aumentate tutti i modelli proposti.</p>
<p>Per completezza di informazione teniamo a riportare una <a href="http://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/sanita/2019/12/17/studio-assolve-luce-blu-cellulari-non-disturba-sonno_cae8792b-0e81-4ab1-9bca-426c869327e5.html" rel="noopener noreferrer" target="_blank">notizia</a> dell&#8217;Ansa che &#8220;assolve&#8221; la luce blu, secondo la quale ulteriori ricerche affermano che la difficoltà a prendere sonno sarebbe dovuta all&#8217;intensità della luce e non al colore.</p>
<p>Il prezzo di vendita degli <a href="https://www.nowaveofficial.com/it/31-occhiali-neutri" rel="noopener noreferrer" target="_blank">occhiali neutri</a> con filtro anti luce blu proposti da Nowave va dai 50 € ai 60 € a seconda del modello ai quali eventualmente aggiungere ulteriori 20 € qualora si desideri anche il trattamento antibagni infrarossi in grado di <strong>proteggere dal surriscaldamento</strong> degli occhi. Essendo le lenti un prodotto così importante per la salute dell&#8217;occhio, riteniamo che un investimento così limitato sia più che giustificato, considerando che alle spalle di questi occhiali c&#8217;è un&#8217;<strong>azienda italiana</strong> che ne garantisce qualità ed affidabilità.</p>
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		<title>Recensione Toshiba Canvio Ready: dati a prova d&#8217;urto</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2019/12/18/recensione-toshiba-canvio-ready/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Dec 2019 11:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[hdd]]></category>
		<category><![CDATA[toshiba]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non è la prima volta che ci occupiamo di hard disk esterni portatili, né la prima in cui sotto la lente d&#8217;ingrandimento ne finisce uno di Toshiba. La scelta non è mai casuale vediamo perciò nel seguito cosa caratterizzi questo Toshiba Canvio Ready e come si comporti. Toshiba Canvio Ready è un hard disk (o [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2019/12/18/recensione-toshiba-canvio-ready/">Recensione Toshiba Canvio Ready: dati a prova d&#8217;urto</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Non è la prima volta che ci occupiamo di hard disk esterni portatili, né la prima in cui sotto la lente d&#8217;ingrandimento ne finisce uno di Toshiba. La scelta non è mai casuale vediamo perciò nel seguito cosa caratterizzi questo Toshiba Canvio Ready e come si comporti.</h5>
<h6>Toshiba Canvio Ready è un hard disk (o HDD) esterno portatile USB 3.0 con tecnologia Ramp Loading e sensore d&#8217;urto, disponibile nei tagli da 500 GB, 1 TB, 2 TB, 2,5 TB, 3 TB e 4 TB. Le prime due versioni hanno dimensioni 119 × 80 × 15 mm, le restanti 119 × 80 × 21.5 mm.</h6>
<p>Le caratteristiche principali che si richiedono ad un hdd portatile sono dimensioni compatte, un bel design, ma soprattutto attenzione alle situazioni critiche come eventuali urti. Il Toshiba Canvio Ready riesce a venire incontro egregiamente a tutte e tre queste esigenze.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/12/hard-disk-portatile-toshiba-canvio-ready-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-dgxvfwy7" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/12/hard-disk-portatile-toshiba-canvio-ready-nerdvana-02-600x600.jpg" alt="Hard disk portatile Toshiba Canvio Ready nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-14234" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/12/hard-disk-portatile-toshiba-canvio-ready-nerdvana-02-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/12/hard-disk-portatile-toshiba-canvio-ready-nerdvana-02-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/12/hard-disk-portatile-toshiba-canvio-ready-nerdvana-02-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/12/hard-disk-portatile-toshiba-canvio-ready-nerdvana-02.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Quanto alle dimensioni, il <a href="https://www.nerdvana.it/tag/toshiba/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">Toshiba</a> Canvio Ready, nella versione da 4 TB che abbiamo avuto modo di provare, considerando che monti al suo interno comunque un hard disk magnetico, sta comodamente nel palmo della mano, riuscendo così a non essere troppo d&#8217;ingombro né in borsa né in tasca. La trama a puntini adottata sulla parte superiore lo rendono molto gradevole sia alla vista che al tatto, restando, per il resto, molto pulito e lineare.</p>
<p>Lato affidabilità, adotta la <strong>tecnologia Ramp Loading</strong> che si occupa di prevenire l&#8217;usura dei dischi mentre si è in movimento; mentre il <strong>sensore d&#8217;urto</strong>, in caso di movimenti bruschi, interrompe l&#8217;alimentazione del Toshiba Canvio Ready, proteggendone i dati archiviati.</p>
<p>Il cavo <strong>USB 3.0</strong> presente in confezione, in configurazione micro-B lato hard disk e classica USB-A per il collegamento al computer, assicura trasferimenti rapidi, utilizzando l&#8217;intera banda disponibile.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/12/hard-disk-portatile-toshiba-canvio-ready-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-dgxvfwy7" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/12/hard-disk-portatile-toshiba-canvio-ready-nerdvana-03-600x600.jpg" alt="Hard disk portatile Toshiba Canvio Ready nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-14235" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/12/hard-disk-portatile-toshiba-canvio-ready-nerdvana-03-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/12/hard-disk-portatile-toshiba-canvio-ready-nerdvana-03-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/12/hard-disk-portatile-toshiba-canvio-ready-nerdvana-03-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/12/hard-disk-portatile-toshiba-canvio-ready-nerdvana-03.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>L&#8217;hard disk esterno portatile USB 3.0 Toshiba Canvio Ready viene consegnato con <strong>file system NTFS</strong>, nel caso di utilizzo con un Mac sarà sufficiente eseguire una formattazione per renderlo compatibile.</p>
<p>La prova del modello da 4 TB del Toshiba Canvio Ready si è svolta collegandolo ad un MacBook Pro da 16&#8243;, i test condotti hanno restituito, in termini di velocità, i risultati riportati di seguito.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/12/hard-disk-portatile-toshiba-canvio-ready-aja-speed-test-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-dgxvfwy7" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/12/hard-disk-portatile-toshiba-canvio-ready-aja-speed-test-nerdvana-600x535.jpg" alt="Hard disk portatile Toshiba Canvio Ready Aja Speed test nerdvana" width="600" height="535" class="aligncenter size-large wp-image-14232" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/12/hard-disk-portatile-toshiba-canvio-ready-aja-speed-test-nerdvana-600x535.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/12/hard-disk-portatile-toshiba-canvio-ready-aja-speed-test-nerdvana-450x402.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La tabella che segue si riferisce ai trasferimenti di archivi di diversa tipologia. Il primo è un file compresso da 5,7 GB, il secondo è una cartella contenente musica in alta qualità per 7,6 GB complessivi, per il terzo si tratta di scatti fotografici in formato jpeg e raw per 7,5 GB totali ed infine una cartella molto ostica contenente ricca 2000 file delle dimensioni inferiori al singolo megabyte e pochi di dimensioni superiori per un volume di 1 GB circa.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura</strong></td>
<td class="tg-j2zy"><strong>Lettura</strong></td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">File compresso</td>
<td class="tg-yw4l">121,39 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">133,76 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Brani HiFi</td>
<td class="tg-j2zy">78,45 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">123,40 MB/s</td>
</tr>
<td class="tg-yw4l">Foto</td>
<td class="tg-yw4l">78,45 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">103,17 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">2000 elementi</td>
<td class="tg-j2zy">16,05 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">28,55 MB/s</td>
</table>
<p>Le velocità sono perfettamente in linea con quelle offerte dagli hard disk da 2,5&#8243; di fascia alta. Nello specifico, si può rilevare come, nei trasferimenti di file sequenziali, la velocità media sia paragonabile con quella massima raggiungibile. Man mano che le dimension del singolo file diminuiscono, la differenza si avverte in modo più sensibile nella fase di scrittura, senza però deludere. La gestione dell&#8217;ultimo trasferimento per il quale le velocità sono calate, pur non essendo basse in termini assoluti, altri hard disk esterni portatili, anche Toshiba, hanno fatto meglio.</p>
<p>L&#8217;esperienza d&#8217;uso è positiva, l&#8217;HDD portatile Toshiba Canvio Ready è abbastanza silenzioso fino a fermare i dischi in caso di inattività prolungata. Anche il cavo USB 3.0 in dotazione, della lunghezza di 50 cm circa, ha una dimensione tale da non risultare né eccessivamente corto, né troppo lungo.</p>
<p>Ulteriori informazioni riguardanti questo Toshiba Canvio Ready sono disponibili alla <a href="https://www.toshiba-storage.com/it/products/toshiba-portable-hard-drives-canvio-ready/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">pagina dedicata</a> del sito Toshiba.<br />
L&#8217;hard disk portatile Toshiba Canvio Ready è attualmente disponibile su Amazon in tutte le configurazioni a partire da <a href="https://amzn.to/2EwNvXA" rel="noopener noreferrer" target="_blank">60 €</a> circa per la versione da 500 GB fino a <a href="https://amzn.to/2Q23Nga" rel="noopener noreferrer" target="_blank">130 €</a> circa per quella da 4 TB, rivelandosi la più conveniente con un rapporto euro al gigabyte pari a 0,32 €/GB. In generale i prezzi sono nella media, per cui i fattori discriminanti vanno individuati nelle caratteristiche fin qui evidenziate.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2019/12/18/recensione-toshiba-canvio-ready/">Recensione Toshiba Canvio Ready: dati a prova d&#8217;urto</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<item>
		<title>Recensione IP camera Foscam G4EP: 2K, PoE e riconoscimento umano</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2019/12/13/recensione-ip-camera-foscam-g4ep-2k-poe-riconoscimento-umano/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Dec 2019 11:30:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Foscam]]></category>
		<category><![CDATA[IP Camera]]></category>
		<category><![CDATA[PoE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel tempo abbiamo preso in considerazione diverse IP camera Foscam, ognuna con diverse peculiarità. In questa occasione ci occupiamo del modello Foscam G4EP, dotato di riconoscimento umano e tecnologia Power over Ethernet anche nota con l&#8217;acronimo PoE. La Foscam G4EP è una IP camera PoE da esterno caratterizzata da un sensore da 4 MP con [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2019/12/13/recensione-ip-camera-foscam-g4ep-2k-poe-riconoscimento-umano/">Recensione IP camera Foscam G4EP: 2K, PoE e riconoscimento umano</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Nel tempo abbiamo preso in considerazione diverse IP camera Foscam, ognuna con diverse peculiarità. In questa occasione ci occupiamo del modello Foscam G4EP, dotato di riconoscimento umano e tecnologia Power over Ethernet anche nota con l&#8217;acronimo PoE.</h5>
<h6>La Foscam G4EP è una IP camera PoE da esterno caratterizzata da un sensore da 4 MP con risoluzione massima 2K (2304&#215;1536) a 20fps, visione notturna, slot per microSD, rilevamento di movimento con notifica su smartphone e compatibilità con Amazon Alexa.</h6>
<p>Per chi se lo fosse perso, in <a href="https://www.nerdvana.it/2019/12/04/power-over-ethernet-o-poee-cose-e-come-si-usa/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">questo articolo</a> sono stati forniti alcuni approfondimenti circa le specifiche e le modalità d&#8217;uso del <strong>Power over Ethernet</strong> o <strong>PoE</strong>.</p>
<p>Una volta tirata fuori dalla sua confezione la IP cam <strong>Foscam G4EP</strong> si presenta come corpo unico e già pronta all&#8217;uso. Bastano infatti pochi semplici passaggi per renderla pienamente operativa.</p>
<p>La mono-scocca esterna in metallo satinato, con un bell&#8217;effetto al tatto, restituisce una buona sensazione di robustezza. La medesima considerazione vale per la staffa che ne consente il montaggio a muro. Le specifiche dello standard <strong>IP66</strong> garantiscono resistenza alle intemperie con un intervallo di temperatura di operatività da <strong>-20° C a 60° C</strong>.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/12/ip-camera-poe-foscam-g4ep-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-CEfZjx9z" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/12/ip-camera-poe-foscam-g4ep-nerdvana-03-600x332.jpg" alt="IP camera PoE Foscam G4EP nerdvana" width="600" height="332" class="aligncenter size-large wp-image-14216" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/12/ip-camera-poe-foscam-g4ep-nerdvana-03-600x332.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/12/ip-camera-poe-foscam-g4ep-nerdvana-03-450x249.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/12/ip-camera-poe-foscam-g4ep-nerdvana-03.jpg 672w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Un unico cavo, spesso e ben schermato, che fuoriesce dalla base, attraverso un collettore viene separato in diversi terminali, ognuno con una determinata caratteristica. Si tratta, in particolare, del pulsante per i reset della Foscam G4EP, di due connettori RCA (video e audio) e il connettore RJ45 per il cavo ethernet, con supporto alla trasmissione di alimentazione via PoE. Ne diviene che non è presente alcun ulteriore connettore per la sola alimentazione. Nel caso in cui non si disponesse di un dispositivo in grado di fornire alimentazione via ethernet, in <a href="https://www.nerdvana.it/2019/12/04/power-over-ethernet-o-poee-cose-e-come-si-usa/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">questo articolo</a> forniamo tutti i dettagli per far passare su un unico cavo rete ed alimentazione.</p>
<p>I cinque terminali appena decritti, se da un lato consentono un&#8217;ottima versatilità di configurazione, dall&#8217;altro tendono a fare parecchio volume in fase di installazione. <a href="https://www.nerdvana.it/tag/foscam/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">Foscam</a> mette tuttavia a disposizione una piccola <a href="https://amzn.to/2splZIs" rel="noopener noreferrer" target="_blank">scatoletta impermeabile</a> in metallo utile sia a fissare al muro le sue IP camera che a riporre questo piccolo groviglio.</p>
<p>Nella parte inferiore della Foscam G4EP trova posto il vano per l&#8217;inserimento della <strong>microSD</strong>. Lo slot è ben protetto da uno sportellino che si assicura tramite una coppia di viti ed un anello in gomma che fornisce ulteriore isolamento dall&#8217;esterno.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/12/ip-camera-poe-foscam-g4ep-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-CEfZjx9z" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/12/ip-camera-poe-foscam-g4ep-nerdvana-02-600x600.jpg" alt="IP camera PoE Foscam G4EP nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-14215" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/12/ip-camera-poe-foscam-g4ep-nerdvana-02-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/12/ip-camera-poe-foscam-g4ep-nerdvana-02-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/12/ip-camera-poe-foscam-g4ep-nerdvana-02-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/12/ip-camera-poe-foscam-g4ep-nerdvana-02.jpg 672w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Come accennato, la configurazione è pressoché istantanea. Una volta alimentata e messa in rete la Foscam G4EP, resta solo da scaricare l&#8217;<a href="https://apps.apple.com/it/app/foscam/id924381688" rel="noopener noreferrer" target="_blank">app dedicata</a>, effettuare la registrazione con email e password ed aggiungere la nuova IP camera al proprio account. L&#8217;unico passaggio per far ciò è costituito dalla scansione del <strong>QR code</strong> posizionato nella parte inferiore della Foscam G4EP.</p>
<p>Fatti questi semplici passaggi si può direttamente passare all&#8217;uso della IP camera o alla sua personalizzazione. Entrambe queste operazioni possono essere svolte utilizzando l&#8217;app appena menzionata o visitando il sito web della piattaforma <a href="https://www.myfoscam.com/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">myfoscam</a>.</p>
<p>Utilizzando i parametri di qualità dell&#8217;immagine a <strong>1440p</strong> (disponibile solo sul sito myfoscam), ma già a 1080p, le immagini risultano molto nitide, consentendo di poter effettuare un&#8217;ingrandimento discreto, senza perdere troppi dettagli. Il tutto è ovviamente relativo all&#8217;ampiezza del campo che si riprende. Sulle brevi distanze, all&#8217;interno ad esempio, i lati dell&#8217;immagine risultano un po&#8217; incurvati, ma quando il campo visivo si amplia, questa distorsione non è più apprezzabile. Anche al buio, con la visione notturna attivata, la qualità e nitidezza dell&#8217;immagine restano invariate, anche l&#8217;area dell&#8217;immagine che più beneficia dei <strong>30 led</strong> ad infrarossi è abbastanza ampia e non si restringe al solo centro dell&#8217;inquadratura.</p>
<p>Veniamo alle notifiche di rilevamento di movimento. Si è fatto cenno alla capacità della Foscam G4EP di rilevare movimenti umani. Assodata la possibilità di restringere il campo di rilevamento e la sensibilità, quando viene rilevato un movimento, l&#8217;app invia un messaggio di notifica differente a seconda che sia stato rilevato un movimento generico o sia stato riconosciuto un umano. Sia il riconoscimento di suoni che di movimento funzionano egregiamente, si avverte solo un leggero di ritardo tra il movimento/suono e la ricezione della notifica. Ciò solo per dire che la notifica non è istantanea, ma viene mostrata nell&#8217;arco di 30 secondi, un minuto al massimo.</p>
<p>Tutte le funzionalità, i parametri e modalità di configurazione sono spiegati in maniera estremamente chiara all&#8217;interno del manuale d&#8217;uso che è possibile scaricare dall&#8217;<a href="https://www.foscam.com/downloads/user_mannual.html" rel="noopener noreferrer" target="_blank">apposita sezione</a> del sito web Foscam.</p>
<p>Quanto alla compatibilità con i servizi Amazon, le possibilità offerte dalla Foscam G4EP sono il richiamo da parte di <strong>Alexa</strong> e la visualizzazione delle immagini sui dispositivi <strong>Amazon Echo</strong> dotati di schermo.</p>
<p>L&#8217;esperienza d&#8217;uso, come si sarà compreso è positiva, si tratta solo di organizzasi un minimo per l&#8217;installazione ma il resto è tutto in discesa. Attualmente solo l&#8217;app è disponibile in italiano abbattendo così un&#8217;ulteriore potenziale barriera, la piattaforma MyFoscam non ancora.</p>
<p>Ulteriori dettagli sulla IP camera Foscam G4EP sono disponibili sulla <a href="https://www.foscam.it/foscam-g4ep-telecamera-ip-poe-da-esterno-bullet-4-megapixel-112-colore-bianco.html" rel="noopener noreferrer" target="_blank">pagina web</a> dedicata.<br />
Foscam G4EP è attualmente disponibile all&#8217;acquisto su Amazon al prezzo di <a href="https://amzn.to/35k6vUP" rel="noopener noreferrer" target="_blank">129,90 €</a>. L&#8217;importo richiesto è sostanzialmente in linea con la qualità costruttiva, le specifiche adottate ed i servizi offerti.</p>
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		<title>Power over Ethernet o PoeE, cos&#8217;è e come si usa</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2019/12/04/power-over-ethernet-o-poee-cose-e-come-si-usa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Dec 2019 11:17:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Tips]]></category>
		<category><![CDATA[ethernet]]></category>
		<category><![CDATA[TP-Link]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Qualche tempo fa ci siamo soffermati, in occasione della recensione del Netgear PowerLine WiFi PLW1000, sulla possibilità di portare il &#8220;cablaggio di rete&#8221; sull&#8217;impianto elettrico, adottando il sistema definito Powerline. Sempre nell&#8217;ottica di venire incontro alle necessità di casi limite o più semplicemente per semplificare la gestione di determinate esigenze, approfondiamo oggi la tecnologia Power [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Qualche tempo fa ci siamo soffermati, in occasione della recensione del <a href="https://www.nerdvana.it/2019/09/05/recensione-netgear-powerline-wifi-plw1000/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">Netgear PowerLine WiFi PLW1000</a>, sulla possibilità di portare il &#8220;cablaggio di rete&#8221; sull&#8217;impianto elettrico, adottando il sistema definito Powerline. Sempre nell&#8217;ottica di venire incontro alle necessità di casi limite o più semplicemente per semplificare la gestione di determinate esigenze, approfondiamo oggi la tecnologia Power over Ethernet anche nota come PoE.</h5>
<h2>Cos&#8217;è il Power over Ethernet o PoE</h2>
<h6>Come il nome stesso suggerisce, la tecnica Power over Ethernet (PoE) consente di alimentare i dispositivi utilizzando il cavo di rete. Lo standard di riferimento è IEEE 802.3af. Il beneficio maggiore deriva dal fatto di non necessitare di due diversi cavi, uno per l&#8217;alimentazione ed uno per la rete. Potendo così più agevolmente installare dispositivi di rete in contesti poco favorevoli.</h6>
<h2>Quali cavi supportano il Power over Ethernet o PoE</h2>
<p>Per poter beneficiare dei vantaggi derivanti dall&#8217;adozione del Power over Ethernet o PoE è sufficiente dotarsi di cavi di rete ethernet che siano CAT5e o superiori.</p>
<h2>Come utilizzare il Power over Ethernet o PoE</h2>
<p>Tutti i dispositivi che supportano la tecnologia Power over Ethernet o PoE solitamente hanno la dicitura PoE impressa sulla scatola, più semplicemente nel nome del prodotto, o al più all&#8217;interno delle sue specifiche.</p>
<p>Spesso, poiché pochi dispositivi forniscono sulle porte ethernet anche l&#8217;alimentazione, per poter usare dei dispositivi PoE si rende necessario un piccolo adattatore in grado di &#8220;iniettare&#8221; la corrente elettrica all&#8217;interno del cavo di rete, ne è un esempio il TP-Link PoE150S Injector.</p>
<p>Il <a href="https://amzn.to/2sC1TLd" rel="noopener noreferrer" target="_blank">TP-Link PoE150S Injector</a> non necessita di alcuna configurazione o particolare competenza tecnica. È sufficiente collegare nella maniera corretta i cavi perché funzioni. Più nello specifico, in maniera abbastanza intuitiva, sul TP-Link PoE150S Injector sono posizionate da un lato tutte le porte di input e dall&#8217;altro quelle di output. Dal lato dove è collocata la porta di alimentazione si inserirà il cavo ethernet proveniente dal router e dall&#8217;altro quello da collegare al dispositivo PoE.</p>
<p>In maniera esattamente contraria lavora invece il <a href="https://amzn.to/34Q9i7X" rel="noopener noreferrer" target="_blank">TP-Link TL-POE10R PoE Splitter</a> che si occupa di separare il segnale di rete da quello elettrico.</p>
<p>La tecnologia Power over Ethernet o PoE classica, IEEE 802.3af (802.3at Type 1) è in grado si supportare fino a 12,95 W o 15,40 W a seconda che si adotti un micro-controllore o meno. A <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Power_over_Ethernet" rel="noopener noreferrer" target="_blank">questo link</a> di Wikipedia c&#8217;è la tabella comparativa contenente ulteriori specifiche.</p>
<p>In abbinamento alle reti mesh di cui abbiamo parlato all&#8217;interno della <a href="https://www.nerdvana.it/2018/07/06/recensione-netgear-orbi-rbk30/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">recensione</a> del Netgear Orbi RBK30, la tecnologia PoE e Powerline rendono raggiungibili in modo sempre più semplice le zone meno accessibili di abitazioni e piccole aziende.</p>
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		<title>Recensione Catalyst Waterproof Case per Airpods: per un uso (quasi) privo di rischi</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2019/10/16/recensione-catalyst-waterproof-case-per-airpods/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Baldassarre]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Oct 2019 10:30:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[AirPods]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[catalyst]]></category>
		<category><![CDATA[waterproof]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Apple ha introdotto le AirPods circa un paio di anni fa, segnando subito un livello, in termini di qualità e comfort per l’utente finale, che difficilmente viene eguagliato dalle aziende rivali. In attesa della terza edizione delle già celeberrime cuffie wireless, sulle quali in molti stanno avanzando speculazioni più o meno fantasiose (alcune sono dei [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2019/10/16/recensione-catalyst-waterproof-case-per-airpods/">Recensione Catalyst Waterproof Case per Airpods: per un uso (quasi) privo di rischi</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Apple ha introdotto le AirPods circa un paio di anni fa, segnando subito un livello, in termini di qualità e comfort per l’utente finale, che difficilmente viene eguagliato dalle aziende rivali. In attesa della terza edizione delle già celeberrime cuffie wireless, sulle quali in molti stanno avanzando speculazioni più o meno fantasiose (alcune sono dei veri castelli in aria), il problema cogente che la maggior parte degli utenti si trova a dover affrontare è quello della protezione di un oggetto così tecnologicamente avanzato quanto fragile; le costose cuffiette della casa di Cupertino, infatti, non posseggono alcuna certificazione in termini di resistenza ad acqua, polvere e shock meccanici. E se il taschino dei jeans, nient’altro che un taschino da orologio per cowboys e cercatori d’oro (la leggenda vuole che fosse anche utile per nascondere qualche pepita d’oro), introdotto dall’azienda Levi’s nel 1873 può vivere una seconda vita grazie alle dimensioni su misura del case delle nostre AirPods, il rischio di caduta, anche grazie alla finitura particolarmente liscia dello stesso, è sempre presente.</p>
<p>Catalyst ha pensato anche a questo e, senza perdere la sua vocazione per il mondo subacqueo, ha lanciato il Waterproof Case per Airpods, anche in Edizione Speciale fluorescente, per custodire uno dei nostri accessori preferiti. Anche qui, come già discusso precedentemente, il termine waterproof è da prendere con le pinze. La stessa Catalyst, infatti, lo certifica solo IP67, ovvero protezione da polvere e schizzi d’acqua, non essendo tecnicamente compatibile con l’immersione anche in acque superficiali.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/10/catalyst-waterproof-case-per-airpods-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-H5XRYVKs" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/10/catalyst-waterproof-case-per-airpods-nerdvana-02-600x450.jpg" alt="Catalyst Waterproof Case per Airpods nerdvana" width="600" height="450" class="aligncenter size-large wp-image-14187" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/10/catalyst-waterproof-case-per-airpods-nerdvana-02-600x450.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/10/catalyst-waterproof-case-per-airpods-nerdvana-02-450x338.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/10/catalyst-waterproof-case-per-airpods-nerdvana-02.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La custodia è un guscio in plastica morbida che avvolge il case, garantendo un isolamento da acqua e polvere grazie ad una apposita chiusura ermetica sul fondo, onde evitare il contatto del connettore lighting con polvere e soprattutto acqua ed una fila di 3 rinforzi nella porzione superiore che, per l’appunto, avvolge il case.</p>
<p>Personalmente l’ho trovato un accessorio comodo e versatile. Il moschettone in dotazione permette di agganciarlo al nostro zaino o al passante per cintura dei nostri pantaloni, mentre lo spesso strato in gomma morbida ci fa dormire sonni tranquilli, è a prova di urti o cadute.<br />
Dopo qualche settimana di utilizzo, a furia di aprire e chiudere la custodia, la chiusura ermetica superiore, però, non riesce più a svolgere egregiamente il suo dovere. È un problema, infatti, legato al materiale utilizzato.</p>
<p>Quanto alla finitura del nostro case, pertanto, anche Catalyst non può nulla. Un po’ di polvere, prima o poi, riuscirà ad entrare e graffiare il case delle nostre AirPods.</p>

<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/10/catalyst-waterproof-case-per-airpods-nerdvana-03.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-2"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/10/catalyst-waterproof-case-per-airpods-nerdvana-03-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Catalyst Waterproof Case per Airpods nerdvana" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/10/catalyst-waterproof-case-per-airpods-nerdvana-04.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-2"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/10/catalyst-waterproof-case-per-airpods-nerdvana-04-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Catalyst Waterproof Case per Airpods nerdvana" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/10/catalyst-waterproof-case-per-airpods-nerdvana-05.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-2"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/10/catalyst-waterproof-case-per-airpods-nerdvana-05-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Catalyst Waterproof Case per Airpods nerdvana" itemprop="image" /></a>

<p>In vendita <a href="https://amzn.to/2Bg7urN" rel="noopener noreferrer" target="_blank">qui</a> su Amazon, ad un prezzo davvero accessibile!</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2019/10/16/recensione-catalyst-waterproof-case-per-airpods/">Recensione Catalyst Waterproof Case per Airpods: per un uso (quasi) privo di rischi</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Catalyst Waterproof Case per Apple Watch Series 4 (40/44 mm): sulle orme del Capitano Nemo</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2019/10/09/recensione-catalyst-waterproof-case-per-apple-watch-series-4-40-44-mm/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Baldassarre]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Oct 2019 10:30:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Apple Watch]]></category>
		<category><![CDATA[catalyst]]></category>
		<category><![CDATA[waterproof]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’estate, segna un momento critico nella vita tecnologica di ognuno di noi… che si decida di trascorrere le ferie a mare o in montagna, il rischio è sempre presente, nonostante la protezione garantita dagli standard IEC 60529 (iPhone) e ISO 22810:2010 (Apple Watch) per acqua e polvere. Lo scorso anno ne abbiamo parlato (fate click [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2019/10/09/recensione-catalyst-waterproof-case-per-apple-watch-series-4-40-44-mm/">Recensione Catalyst Waterproof Case per Apple Watch Series 4 (40/44 mm): sulle orme del Capitano Nemo</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>L’estate, segna un momento critico nella vita tecnologica di ognuno di noi… che si decida di trascorrere le ferie a mare o in montagna, il rischio è sempre presente, nonostante la protezione garantita dagli standard IEC 60529 (iPhone) e ISO 22810:2010 (Apple Watch) per acqua e polvere.</h5>
<h6>Lo scorso anno ne abbiamo parlato (fate <a href="https://www.nerdvana.it/2018/09/07/recensione-catalyst-waterproof-case-per-iphone-x/">click qui</a>), proprio in occasione della recensione della custodia subacquea per iPhone X della Catalyst Lifestyle.<br />
Quest’anno abbiamo testato, e stressato, le soluzioni che questa azienda propone per Apple Watch Series 4 ed AirPods.</h6>
<p>Il MIL-STD 810G assicura, grazie alla robustezza dei materiali, una protezione da impatti fino a 2 metri. La sigla IP68, già vista nelle precedenti recensioni, non dovrebbe stupirci più di tanto… ci sbaglieremmo! Catalyst, infatti, promette di far scendere i nostri Apple Watch Series 4 fino alla profondità di 100 metri (qualcuno si candida per un’immersione in apnea ad assetto costante?).<br />
È opportuno, però, puntualizzare qualcosa di più sul concetto di <em>waterproof</em>.<br />
Il termine <strong><em>waterproof</em></strong> implicherebbe che un dispositivo rimanga incolume anche nelle circostanze più difficili e, pertanto, nessun orologio può essere definito tale secondo l’International Organization for Standardization (ISO). Sembra più appropriato, pertanto, l’utilizzo della dizione <em><strong>water resistant</strong></em> la quale, per l’appunto, esprime un certo grado di resistenza all’acqua. Per consultare la ISO 22810:2010, la cui ultima revisione risale al 2016, basta far <a href="https://www.iso.org/standard/45334.html" rel="noopener noreferrer" target="_blank">click qui</a> (se non siete pratici di ISO, sappiate che è a pagamento).<br />
Quest’ultimo termine ha solleticato le mie sinapsi, facendo riemergere (mi sembra proprio il caso di dirlo), dal profondo della mia memoria, un famoso spot pubblicitario rivolto a chi non aveva limiti… ed in quello spot, come del resto in tutta la pubblicità dedicata al mondo degli orologi, veniva rimarcata la resistenza all’acqua espressa in ATM.<br />
Ma cos’è l’ATM? Senza scomodare Torricelli, che la misurò per la prima volta a metà del XVII secolo, l’atmosfera (ATM) rappresenta una unità di misura della pressione atmosferica che grava sulle nostre eminenze grigie. Nel settore è convertito in profondità per rendere più intellegibile il parametro stesso; facile il rapporto, ad ogni atmosfera corrispondono 10 metri, ovvero 33 piedi, di profondità in acqua.<br />
Noi di Nerdvana abbiamo voluto fugare ogni dubbio sulla presunta certificazione in atmosfere del Waterproof Case per Apple Watch Series 4 da 44mm in prova, chiedendo proprio a Catalyst. Decisa la risposta: <strong>10 ATM</strong>, ovvero capace di offrire protezione in caso di immersioni non oltre i 20-30 metri, potendo così indossare l’orologio per nuotare con assoluta tranquillità.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy">ATM</th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Classificazione</strong></td>
<td class="tg-j2zy"><strong>… nella realtà</strong></td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">1</td>
<td class="tg-yw4l">Resistente a pressioni equivalenti ad una profondità dell’acqua di 10 metri</td>
<td class="tg-yw4l">Protezione in caso di pioggia e schizzi.<br />
Nessuna protezione sotto la doccia o durante il nuoto.</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">3</td>
<td class="tg-j2zy">Resistente a pressioni equivalenti ad una profondità dell’acqua di 30 metri</td>
<td class="tg-j2zy">Protezione in caso di pioggia, tuffi, immersione accidentale e doccia.<br />
Nessuna protezione per il nuoto.</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">5</td>
<td class="tg-yw4l">Resistente a pressioni equivalenti ad una profondità dell’acqua di 50 metri</td>
<td class="tg-yw4l">Protezione in caso di pioggia, tuffi, immersione accidentale, doccia, nuoto e snorkeling.</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">10</td>
<td class="tg-j2zy">Resistente a pressioni equivalenti ad una profondità dell’acqua di 100 metri</td>
<td class="tg-j2zy">Protezione in caso di pioggia, tuffi, immersione accidentale, doccia, nuoto e snorkeling.<br />
Nessuna protezione per immersioni profonde o sport acquatici.</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">20</td>
<td class="tg-yw4l">Resistente a pressioni equivalenti ad una profondità dell’acqua di 200</td>
<td class="tg-yw4l">Protezione in caso di pioggia, tuffi, immersione accidentale, doccia, nuoto, snorkeling, immersioni e sport acquatici.<br />
Nessuna protezione per immersioni profonde.</td>
</tr>
</table>

<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/10/catalyst-waterproof-case-per-apple-watch-series-4-40-44-mm-02.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-3"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/10/catalyst-waterproof-case-per-apple-watch-series-4-40-44-mm-02-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Catalyst Waterproof Case per Apple Watch Series 4 40-44 mm nerdvana" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/10/catalyst-waterproof-case-per-apple-watch-series-4-40-44-mm-03.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-3"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/10/catalyst-waterproof-case-per-apple-watch-series-4-40-44-mm-03-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Catalyst Waterproof Case per Apple Watch Series 4 40-44 mm nerdvana" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/10/catalyst-waterproof-case-per-apple-watch-series-4-40-44-mm-04.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-3"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/10/catalyst-waterproof-case-per-apple-watch-series-4-40-44-mm-04-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Catalyst Waterproof Case per Apple Watch Series 4 40-44 mm nerdvana" itemprop="image" /></a>

<p>Non rimaneva che una cosa da fare: tuffarci. Abbiamo indossato, senza soluzioni di continuità e per oltre una settimana, il case Catalyst Waterproof Case per il mio Apple Watch Series 4 (44mm) in alluminio. Pochi, ma ben importanti, gli accorgimenti da tenere a mente. Il primo consiste nel seguire le istruzioni per il corretto inserimento del nostro prezioso orologio nel case e, secondo, nel sciacquare sempre il case con acqua corrente alla fine di ogni immersione, specialmente se siamo reduci da qualche bracciata nel Mar Morto. La salinità dell’acqua, infatti, così come la presenza di cloro, possono intaccare i materiali plastici e rovinare un prodotto che, potenzialmente, risulta indistruttibile. Abbiatene, pertanto, cura.<br />
Il terzo, ed ultimo accorgimento, è legato alla forza con la quale si entra in acqua. Un tuffo da trampolino di 5 metri con le braccia protese in avanti, infatti, comporta una forza di impatto con la superficie dell’acqua che si traduce in una pressione maggiore esercitata sulle componenti, potendo così superare il limite strutturale del case… meglio non rischiare!<br />
In ultimo va segnalato come il case non abbia alcuna protezione per lo schermo del nostro Apple Watch, attenti agli urti!</p>

<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/10/catalyst-waterproof-case-per-apple-watch-series-4-40-44-mm-08.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-4"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/10/catalyst-waterproof-case-per-apple-watch-series-4-40-44-mm-08-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Catalyst Waterproof Case per Apple Watch Series 4 40-44 mm nerdvana" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/10/catalyst-waterproof-case-per-apple-watch-series-4-40-44-mm-07.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-4"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/10/catalyst-waterproof-case-per-apple-watch-series-4-40-44-mm-07-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Catalyst Waterproof Case per Apple Watch Series 4 40-44 mm nerdvana" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/10/catalyst-waterproof-case-per-apple-watch-series-4-40-44-mm-06.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-4"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/10/catalyst-waterproof-case-per-apple-watch-series-4-40-44-mm-06-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Catalyst Waterproof Case per Apple Watch Series 4 40-44 mm nerdvana" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/10/catalyst-waterproof-case-per-apple-watch-series-4-40-44-mm-05.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-4"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/10/catalyst-waterproof-case-per-apple-watch-series-4-40-44-mm-05-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Catalyst Waterproof Case per Apple Watch Series 4 40-44 mm nerdvana" itemprop="image" /></a>

<p>In vendita <a href="https://amzn.to/2Ivd5hQ">qui</a> su Amazon. Il prezzo, pari a 77 € circa, può sembrare non molto concorrenziale, ma è sicuramente accettabile quando si parla di protezione ad alti livelli.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2019/10/09/recensione-catalyst-waterproof-case-per-apple-watch-series-4-40-44-mm/">Recensione Catalyst Waterproof Case per Apple Watch Series 4 (40/44 mm): sulle orme del Capitano Nemo</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Dispositivi wearable: la rivoluzione 4.0 a metà di Apple</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2019/10/04/dispositivi-wearable-la-rivoluzione-4-0-a-meta-di-apple/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Baldassarre]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Oct 2019 10:30:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[AirPods]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Apple Watch]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi anni si sono susseguiti una serie di anniversari molto particolari per Apple, un’azienda divenuta pioniera nel mondo della “informazione automatica”, rompendo gli schemi con il lancio di un dispositivo homebrew come Apple I, raffigurando nell’immaginario collettivo Davide che fronteggia, e sconfigge, il gigante “blu” Golia, il tutto magistralmente orchestrato dal pifferaio magico Steve [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2019/10/04/dispositivi-wearable-la-rivoluzione-4-0-a-meta-di-apple/">Dispositivi wearable: la rivoluzione 4.0 a metà di Apple</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi anni si sono susseguiti una serie di anniversari molto particolari per Apple, un’azienda divenuta pioniera nel mondo della “informazione automatica”, rompendo gli schemi con il lancio di un dispositivo <em>homebrew</em> come Apple I, raffigurando nell’immaginario collettivo Davide che fronteggia, e sconfigge, il gigante “blu” Golia, il tutto magistralmente orchestrato dal pifferaio magico Steve Jobs, forte della competenza del Mago di (W)Oz.<br />
Azienda capace di segnare nuovi standard, anche in termini di quotazioni azionarie, e di raschiare il fondo a ridosso degli anni ’90. Lo stesso Jobs, da reietto a figliol prodigo, verrà richiamato a gestire il timone in acque burrascose e condurre la nave verso un porto sicuro.<br />
Sappiamo tutti com’è andata.<br />
Dal 2011 il timone è affidato al mite Tim Cook il quale, però, si è rivelato abile stratega nel reinventare l’azienda e diversificare l’offerta hi-tech per i propri clienti.<br />
Secondo il Wall Street Journal, infatti, Cook ha avviato un piano di riorganizzazione interna atta a diversificare i ricavi e non dipendere solo dagli iPhone, che recentemente hanno (relativamente) deluso dopo una decade di successi e record.<br />
Pare che i cambiamenti avvenuti a cavallo tra 2018 e 2019 a livello del board management, con assunzioni, promozioni e addii, ultimo quello del Chief Design Officer Sir Jonathan Paul Ive, segnino la volontà di Cupertino di puntare su nuovi prodotti o servizi.<br />
Apple punta a tecnologie rivoluzionarie ma, accantonati momentaneamente i progetti relativi su veicoli a guida autonoma o teletrasporto quantistico (chiedere a Google per info) nonostante forti investimenti (circa 14 miliardi di US$ in R&#038;D) su sanità e AR, sfrutta la corrente della <em>wearable technology</em>, rappresentata da Apple Watch ed AirPods, dell’intrattenimento (dall’home cinema al gaming) e dei servizi (la Apple Card arriverà presto nelle tasche degli utenti… e sarà un successo IMHO).<br />
Il mercato di questi dispositivi, infatti, è aumentato considerevolmente nell’ultima manciata di anni e rappresenta ormai un canale di entrata non indifferente, anche grazie alla concorrenza che sta a guardare, inerme, nonostante i timidi tentativi di contrastare la <em>melamorsicata</em>.<br />
Aumenta, pertanto, la quota di individui che possiede, o forse ha posseduto, un Apple Watch o un paio di cuffiette AirPods; una bella comodità, specialmente per le funzioni <em>Handoff</em> che sempre più consentono la pratica di certe attività, anche senza portarci dietro il nostro iPhone… almeno per buona parte dell’anno.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2019/10/04/dispositivi-wearable-la-rivoluzione-4-0-a-meta-di-apple/">Dispositivi wearable: la rivoluzione 4.0 a metà di Apple</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<item>
		<title>Tornei di carte on line: come scegliere le piattaforme di gaming più sicure e complete</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2019/09/23/tornei-di-carte-on-line-come-scegliere-le-piattaforme-di-gaming-piu-sicure-e-complete/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Sep 2019 17:42:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I giochi di carte rappresentano da sempre uno dei passatempi più amati da giovani e anziani, che oggi possono sfruttare tutte le potenzialità di internet per fare esperienze nuove e coinvolgenti. Tra queste spiccano sicuramente i tornei on line, che permettono di partecipare a vere e proprie gare sfidando altri utenti connessi da ogni parte [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>I giochi di carte rappresentano da sempre uno dei passatempi più amati da giovani e anziani, che oggi possono sfruttare tutte le potenzialità di internet per fare esperienze nuove e coinvolgenti. Tra queste spiccano sicuramente i tornei on line, che permettono di partecipare a vere e proprie gare sfidando altri utenti connessi da ogni parte del mondo, semplicemente utilizzando un PC o uno smartphone.</h5>
<h6>La scelta è ampia e variegata: basta effettuare una piccola ricerca su Google dei propri giochi preferiti ed ecco comparire una lunga lista di proposte, che spaziano dai giochi più tradizionali, tipici delle tavolate tra amici o delle giornate al bar sotto casa, fino ai grandi classici da casinò e ai più moderni card games abbinati ad anime e film fantasy.</h6>
<p><strong>Scopa, tressette e non solo: i grandi giochi della tradizione italiana</strong></p>
<p>Se siete amanti delle carte napoletane o delle carte francesi e di giochi come la scopa, il burraco o la scala 40, per esempio, sul web non avrete che l&#8217;imbarazzo della scelta, tra app e portali che vi permettono di divertirvi senza limiti di tempo né barriere geografiche. Il portale <a href="https://www.ludopoli.it/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">ludopoli.it </a>si configura, da questo punto di vista, come uno degli spazi più completi per quanto riguarda giochi di carte e non solo: basta dare un&#8217;occhiata già alla home per sentirsi a casa, con la possibilità di scegliere i passatempi più amati della tradizione italiana ma anche scacchi, whist e gin rummy.</p>
<p>Da non perdere è anche l&#8217;<a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.digitalmoka.scopadalnegro&#038;hl=it" rel="noopener noreferrer" target="_blank">app sviluppata dalla nota casa produttrice di carte Dal Negro</a> con la software house Digital Moka interamente dedicata al gioco della scopa, che permette di partecipare a partite sia in singolo che in multiplayer, creando una vera e propria community di appassionati.</p>
<p><strong>Giochi di carte e casinò: un binomio sempre affascinante</strong></p>
<p>Uno dei grandi classici dei giochi di carte è sicuramente il poker, da sempre amato anche per il fascino legato al mondo dei casinò e delle sale da gioco. Utilizzando specifiche app realizzate da portali di settore, è possibile oggi prendere parte a tornei di vario genere <a href="https://www.pokerstars.it/poker/tournaments/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">organizzati sulle diverse tipologie</a> di poker, dal Texas Hold &#8216;Em all&#8217;Omaha, fino allo Stud Poker e al Poker all&#8217;italiana. Qualunque siano le preferenze di gioco, le app di poker permettono di ottenere un&#8217;esperienza del tutto simile a quella del tavolo verde: attenzione, però, solo alla scelta di operatori conosciuti e certificati, che possano garantire l&#8217;utilizzo di sistemi di sicurezza avanzati per la <a href="https://www.nerdvana.it/2018/04/05/software-protezione-dati-quali-scegliere/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">protezione dei dati</a> personali e delle eventuali transazioni monetarie.</p>
<p>Il successo delle app dedicate al poker, al blackjack e alle altre attività ludiche da casinò è sicuramente legato anche a quest&#8217;ultimo aspetto: i principali portali del settore hanno infatti investito fortemente nello sviluppo e nell&#8217;adozione di sistemi in grado di garantire a ciascun utente la massima privacy e sicurezza. Ciò ha contribuito a far crescere ogni anno di più il numero di utenti attivi e di creare community di giocatori collegati da ogni parte del mondo e pronti a prendere parte a tornei di livello semiprofessionale e professionale.</p>
<p><strong>Giochi di carte collezionabili, una passione senza età</strong></p>
<p>Tra le proposte più amate degli ultimi anni è impossibile non citare i giochi di carte collezionabili, ossia giochi in cui ciascun giocatore dispone di un mazzo di carte strettamente personale. Si tratta in sostanza di una tipologia di giochi che uniscono all&#8217;attività ludica in senso stretto quella del collezionismo, legandosi in genere a fumetti, cartoni animati, film fantasy e così via.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/09/tornei-giochi-di-carte-online-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-Kbs9UOqc" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/09/tornei-giochi-di-carte-online-02-307x450.jpg" alt="Tornei giochi di carte online" width="307" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-14149" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/09/tornei-giochi-di-carte-online-02-307x450.jpg 307w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/09/tornei-giochi-di-carte-online-02-410x600.jpg 410w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/09/tornei-giochi-di-carte-online-02.jpg 739w" sizes="auto, (max-width: 307px) 100vw, 307px" /></a></p>
<p>Esempi classici di questa categoria sono titoli come Yu-gi-oh! e Dragon Ball, oggi disponibili anche in formato digitale sotto forma di app che riproducono in tutto e per tutto le caratteristiche del gioco fisico. Sul sito <a href="https://www.dbs-cardgame.it/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">Dragon Ball Super Card Game</a>, per esempio, è possibile creare il proprio mazzo di carte personalizzato, prendere parte a tornei ufficiali, ma anche conoscere i principali eventi dedicati al gioco e trovare i negozi fisici in cui trovare i prodotti dedicati al brand. Una proposta completa, dunque, che unisce esperienze virtuali e fisiche accontentando i gusti di qualsiasi giocatore, il tutto nel nome di un manga come Dragon Ball, divenuto oggi un sinonimo di successo a livello mondiale.</p>
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		<title>Recensione Netgear PowerLine WiFi PLW1000: semplicemente funziona</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2019/09/05/recensione-netgear-powerline-wifi-plw1000/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Sep 2019 10:30:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[ethernet]]></category>
		<category><![CDATA[Netgear]]></category>
		<category><![CDATA[PowerLine]]></category>
		<category><![CDATA[Wi-Fi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I contesti in cui il cablaggio ethernet è assente sono più comuni di quanto si possa pensare. In appartamenti particolarmente estesi o abitazioni autonome di una certa grandezza portare Internet in tutti gli ambienti può risultare un compito abbastanza ostico, volendo evitare degli scassi. Per far fronte a questo tipo di esigenza esistono due tipi [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2019/09/05/recensione-netgear-powerline-wifi-plw1000/">Recensione Netgear PowerLine WiFi PLW1000: semplicemente funziona</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>I contesti in cui il cablaggio ethernet è assente sono più comuni di quanto si possa pensare. In appartamenti particolarmente estesi o abitazioni autonome di una certa grandezza portare Internet in tutti gli ambienti può risultare un compito abbastanza ostico, volendo evitare degli scassi. Per far fronte a questo tipo di esigenza esistono due tipi di soluzioni l&#8217;adozione di una rete mesh con prodotti come il <a href="https://www.nerdvana.it/2018/07/06/recensione-netgear-orbi-rbk30/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">Netgear Orbi</a> o della tecnologia powerline con il Netgear PLW1000 che analizziamo di seguito.</h5>
<h6>Netgear PowerLine WiFi PLW1000 è un prodotto composto da due dispositivi: un adattatore ed un access point. Il primo si occupa di &#8220;iniettare&#8221; la rete nell&#8217;impianto elettrico e l&#8217;altro di offrire un punto di accesso sia su cavo ethernet che in WiFi. Questi dispositivi supportano una velocità fino a 1 Gigabit e l&#8217;access point offre WiFi dual band 2.4 GHz e 5 GHz a/b/g/n/ac con pulsante WPS per il collegamento rapido.</h6>
<p>L&#8217;installazione e messa in funzione dell&#8217;apparato sono estremamente semplici e rapide. Basta collegare i due apparecchi che compongono Netgear PowerLine WiFi PLW1000 per poter subito iniziare a beneficiare dei vantaggi derivanti dall&#8217;avere Internet direttamente sulla presa elettrica.</p>
<p>Perché il segnale si propaghi attraverso il proprio impianto elettrico è sufficiente inserire nell&#8217;adattatore un cavo ethernet direttamente collegato al router. Banalmente è possibile farlo sia nell&#8217;immediata prossimità del router che utilizzando la porta ethernet più vicina all&#8217;area da coprire. All&#8217;interno della confezione sono presenti due cavi ethernet abbastanza lunghi, perciò, se si accetta il cavo a vista, la presa di corrente potrà non essere troppo vicina a quella ethernet.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/09/netgear-powerline-wifi-plw1000-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-WsWaugv1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/09/netgear-powerline-wifi-plw1000-nerdvana-02-292x600.jpg" alt="Netgear PowerLine WiFi PLW1000 nerdvana" width="292" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-14142" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/09/netgear-powerline-wifi-plw1000-nerdvana-02-292x600.jpg 292w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/09/netgear-powerline-wifi-plw1000-nerdvana-02-219x450.jpg 219w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/09/netgear-powerline-wifi-plw1000-nerdvana-02.jpg 657w" sizes="auto, (max-width: 292px) 100vw, 292px" /></a></p>
<p>Una volta collegato l&#8217;adattatore, l&#8217;access point sarà in grado di rilevarlo, fornendo l&#8217;indicazione della qualità del segnale attraverso un apposito led la cui variazione di colore indicherà la banda disponibile.</p>
<p>In particolare:</p>
<ul>
<li>rosso: velocità di connessione < 50 Mbps (buona);</li>
<li>giallo: velocità di connessione > 50 e < 80 Mbps (ottima);</li>
<li>verde: velocità di connessione > 80 Mbps (eccellente).</li>
</ul>
<p>Per ridurre al minimo il deterioramento del segnale, si raccomanda di non collegare i dispositivi a triple o ciabatte, ma direttamente alla presa a muro. Per un corretto funzionamento dell&#8217;access point inoltre, poiché la spina è posizionata orizzontalmente mentre le prese italiane sono spesso orientate in verticale, suggeriamo di fornirsi di un adattatore come <a href="https://amzn.to/2IS08Mq" rel="noopener noreferrer" target="_blank">questo</a>.</p>
<p>Una volta &#8220;iniettato&#8221; il segnale Internet nell&#8217;impianto elettrico con il Netgear PowerLine WiFi PLW1000, sarà possibile collegarsi ad Internet dalla presa elettrica collegando fino ad 8 access point.</p>
<p>Per proteggere la propria connessione è possibile creare la propria rete protetta privata semplicemente premendo il pulsante Security per due secondi su un adattatore, e fare poi lo stesso su uno degli altri adattatori. Questo dovrà avvenire nell&#8217;arco di massimo due minuti di tempo l&#8217;uno dall&#8217;altro.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/09/netgear-powerline-wifi-plw1000-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-WsWaugv1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/09/netgear-powerline-wifi-plw1000-nerdvana-03-238x600.jpg" alt="Netgear PowerLine WiFi PLW1000 nerdvana" width="238" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-14143" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/09/netgear-powerline-wifi-plw1000-nerdvana-03-238x600.jpg 238w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/09/netgear-powerline-wifi-plw1000-nerdvana-03-178x450.jpg 178w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/09/netgear-powerline-wifi-plw1000-nerdvana-03.jpg 535w" sizes="auto, (max-width: 238px) 100vw, 238px" /></a></p>
<p>Per personalizzare tutti gli aspetti come si farebbe con un normale extender basta collegarsi all&#8217;indirizzo <a href="http://www.mywifiext.net" rel="noopener noreferrer" target="_blank">www.mywifiext.net</a> che individuerà immediatamente il dispositivo in rete per poterne gestire le configurazioni.</p>
<p>L&#8217;esperienza d&#8217;uso di questo Netgear PowerLine WiFi PLW1000 si è rivelata davvero convincente. Il prodotto è veramente plug &#038; play, una volta collegati i due apparati, il sistema funziona senza necessità di ulteriori interventi. La rete su cavo è immediatamente disponibile, per la WiFi è sufficiente collegarsi utilizzando i parametri riportati sul lato interno dell&#8217;access point. Quanto al WiFi, il segnale è stabile e con una buona portata, grazie alle due antenne orientabili, e la connessione sempre veloce. Il <a href="https://www.netgear.it/support/product/PLW1000.aspx#download" rel="noopener noreferrer" target="_blank">supporto</a> Netgear offre infine una guida chiara ed intuitiva oltre a firmware sempre aggiornato.</p>
<p>Ulteriori dettagli circa il Netgear PowerLine WiFi PLW1000 sono disponibili sulla <a href="https://www.netgear.it/home/products/networking/powerline/plw1000.aspx" rel="noopener noreferrer" target="_blank">pagina</a> dedicata del sito <a href="https://www.nerdvana.it/tag/netgear/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">Netgear</a>.<br />
Netgear PowerLine WiFi PLW1000 è attualmente in vendita su Amazon al prezzo di <a href="https://amzn.to/2PWul5E" rel="noopener noreferrer" target="_blank">80 €</a> circa, un importo ben commisurato alla qualità del prodotto ed all&#8217;affidabilità del marchio.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2019/09/05/recensione-netgear-powerline-wifi-plw1000/">Recensione Netgear PowerLine WiFi PLW1000: semplicemente funziona</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Back to the future: a distanza di quasi 3 anni Apple aggiorna iOS 9 ed iOS 10</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2019/08/10/back-to-the-future-a-distanza-di-quasi-3-anni-apple-aggiorna-ios-9-ed-ios-10/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Baldassarre]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Aug 2019 13:48:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ios]]></category>
		<category><![CDATA[iphone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>iOS 9.3.5, ultimo aggiornamento prima del lancio di iOS 10, fu rilasciato da Apple il 25 agosto 2016. L’iPhone 4S, ultimo melafonino le cui fasi di sviluppo e produzione sono state maniacalmente seguite dal tuttora compianto Steve Jobs, aveva riscosso successo in tutto il Mondo, confermando la Apple al vertice del mercato tecnologico. Un anno [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2019/08/10/back-to-the-future-a-distanza-di-quasi-3-anni-apple-aggiorna-ios-9-ed-ios-10/">Back to the future: a distanza di quasi 3 anni Apple aggiorna iOS 9 ed iOS 10</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>iOS 9.3.5, ultimo aggiornamento prima del lancio di iOS 10, fu rilasciato da Apple il 25 agosto 2016. L’iPhone 4S, ultimo melafonino le cui fasi di sviluppo e produzione sono state maniacalmente seguite dal tuttora compianto Steve Jobs, aveva riscosso successo in tutto il Mondo, confermando la Apple al vertice del mercato tecnologico.</h5>
<p>Un anno più tardi, Tim Cook presentava l’iPhone 5 destando, allo stesso tempo, entusiasmo ed ilarità (come dimenticare il meme con Obi Wan Kenobi che brandisce un ipotetico iPhone 20 a mo’ di spada laser?!) che ha seguito i passi del predecessore con il rilascio di iOS 10.3.3.<br />
All’epoca si parlava ancora poco di obsolescenza programmata, anche se tutti noi ne eravamo inconsapevoli spettatori. Anche i dispositivi della melamorsicata, infatti, da sempre acclamati come superiori rispetto alla concorrenza in termini di qualità e performance, subivano un importante rallentamento nelle prestazioni aggiornamento dopo aggiornamento.<br />
Il lancio del nuovo iOS, infine, ne segnava il declino. La maggior parte degli utenti ha sempre giustificato, pensate un po’, questo calo di brillantezza con la “oggettiva” difficoltà del processore a sostenere il peso del nuovo iOS. Assurdo.<br />
Macchissene… la nuova febbre dell’oro era divenuta, ormai, di proporzioni pandemiche; avevamo una scusa in più per vendere, al miglior prezzo, il “vecchio” dispositivo e correre, quasi travolgendoci gli uni sugli altri, a far la fila fuori dagli Apple Store per essere i primi a mettere le mani sul neonato gioiellino tecnologico. Assurdo (e sono due).<br />
Tutto questo accadeva solamente una manciata di anni fa. Oggi abbiamo una consapevolezza maggiore, anche grazie ad imponenti class action che hanno coinvolto anche Apple,  su come alcune case produttrici di prodotti tecnologici abbiamo perpetrato, a danno dei consumatori, una politica commerciale fondata sulla obsolescenza programmata. Rendere pressoché inutilizzabili i dispositivi, attraverso aggiornamento software o sostanzialmente programmando la durata di alcuni componenti interni, per indurre il consumatore a “desiderare” il dispositivo successivo (da ripetere ogni anno). Proprio questi eventi hanno anticipato, più o meno provvidenzialmente, la svolta consumer affiliation (un cliente contento è un cliente che compra sempre e difficilmente passerà alla concorrenza) e la svolta green (abbiamo un solo pianeta, non inquiniamo l’ambient, ricicliamo i componenti, anche perché le terre rare sono un monopolio cines… ehm!!) della stragrande maggioranza delle compagnie, in primis Apple.<br />
Nei keynote degli ultimi eventi, infatti, Tim Cook ha dato sempre più spazio alla politica di impatto ambientale della compagnia, i cui report sono pubblicati online e, a mio avviso, sono di grande interesse (se interessati, fate <a href="https://www.apple.com/it/environment">click qui</a>), con l’implicita promessa di offrire ai proprio consumatori la possibilità di utilizzare i propri dispositivi, per anni ed anni, senza che ciò possa significare “soffrire” quotidianamente. Un high five dall’orso polare!<br />
E così, a margine della presentazione degli iPhone XS e XS Max, mi sono sentito quasi sollevato, sapendo che il mio iPhone X potrà accompagnarmi ancora per molto tempo.<br />
La strada futura è tracciata, ma come gestire l’enorme eredità dei milioni di dispositivi, attivi o risposti in un cassetto che siano, come iPhone 4s, iPhone 5 e, soprattutto, iPad mini, iPad 2 ed iPad 3? La risposta è arrivata abbastanza tardivamente, ma meglio tardi che mai, qualche settimana fa, con il lancio delle nuove release iOS 9.3.6 ed iOS 10.3.4. Assurdo (il terzo, di gioia).<br />
La nota ufficiale di Apple, piuttosto striminzita, cita semplicemente un bug fixing relativo ad un malfunzionamento GPS che potrebbe causare problemi con data ed orario. Tutto qui? Forse no.<br />
Apple ha, probabilmente, alleggerito i sistemi operativi rendendoli, di fatto, nuovamente performanti quei dispositivi, definiti vintage, che erano a prendere polvere da qualche parte nelle nostre case. Basta scrollare i video YouTube per trovare qualche recensione che suffraga l’ipotesi.<br />
Personalmente ho aggiornato il mio iPad mini, ormai utilizzato come elegante ed eclettico tagliere, ad iOS 9.3.6 e ne sono rimasto sorprendentemente entusiasta; riesco, semplicemente, ad utilizzarlo senza dovermi inalberare (no, non diventa un iPad Pro).<br />
Consiglio a tutti di aggiornare i propri dispositivi vintage! È proprio il caso di dirlo, old but gold!<br />
Well done, Apple!</p>
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		<title>Recensione Buffalo TS3210DN: NAS ideale per professionisti e piccole imprese</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2019/07/19/recensione-buffalo-ts3210dn-nas-professionisti-piccole-imprese/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jul 2019 11:30:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Buffalo]]></category>
		<category><![CDATA[ethernet]]></category>
		<category><![CDATA[NAS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La linea di demarcazione tra le necessità di una piccola azienda o di un professionista con quelle di un privato esigente è molto sottile. Buffalo con la sua ampia offerta di NAS (Network Attached Storage) riesce ad intercettare anche questa nicchia, neanche così piccola, proponendo soluzioni come la TeraStation 3210DN. Il Buffalo TS3210DN è un [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2019/07/19/recensione-buffalo-ts3210dn-nas-professionisti-piccole-imprese/">Recensione Buffalo TS3210DN: NAS ideale per professionisti e piccole imprese</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>La linea di demarcazione tra le necessità di una piccola azienda o di un professionista con quelle di un privato esigente è molto sottile. Buffalo con la sua ampia offerta di NAS (Network Attached Storage) riesce ad intercettare anche questa nicchia, neanche così piccola, proponendo soluzioni come la TeraStation 3210DN.</h5>
<h6>Il Buffalo TS3210DN è un NAS ad alte prestazioni con dimensioni 170 × 170 × 230 mm, due slot per hard disk, processore dual-core a 1,4 GHz, 1 GB di RAM DDR3, 2 porte LAN Gigabit e 2 porte USB 3.0, compatibile con Apple Time Machine.</h6>
<p>Queste specifiche tecniche hanno consentito a <a href="https://www.nerdvana.it/tag/buffalo/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">Buffalo</a> di dotare la TeraStation 3210DN di caratteristiche tanto importanti quanto utili a velocizzare i processi più frequenti a livello aziendale, relativamente a questo ambito.</p>
<p>La peculiarità di questo NAS Buffalo TS3210DN risiede nella dotazione della tecnologia B-Sync. Quest&#8217;ultima permette di configurare e sincronizzare in modo semplice servizi di cloud storage come Dropbox o Amazon S3 Cloud Services.</p>
<p>Il supporto al hot-swap fa in modo che la TS3210DN di Buffalo, individuato un disco difettoso, lo spenga, consentendo all&#8217;utente di sostituirlo in modo sicuro senza interrompere il flusso di lavoro o generare perdita di dati.</p>
<p>La funzione Rsynch consente agli utenti di eseguire copie di backup dalla TS3210DN a un dispositivo compatibile con rsync di un produttore terzo e viceversa.</p>
<p>Da non sottovalutare il servizio VIP di Buffalo, offerto con l&#8217;acquisto del prodotto. Grazie ad esso, in seguito all&#8217;invio di una richiesta, l&#8217;azienda si occuperà di sostituire entro 24 ore un disco rigido difettoso.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/07/nas-buffalo-ts3210dn-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-kKON2Uhg" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/07/nas-buffalo-ts3210dn-nerdvana-02-600x500.jpg" alt="NAS Buffalo TS3210DN nerdvana" width="600" height="500" class="aligncenter size-large wp-image-14129" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/07/nas-buffalo-ts3210dn-nerdvana-02-600x500.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/07/nas-buffalo-ts3210dn-nerdvana-02-450x375.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/07/nas-buffalo-ts3210dn-nerdvana-02.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Avendo a disposizione due slot, la TeraStation 3210DN offre la configurazione di RAID JBOD, 0, 1. I due slot consentono di raggiungere una capacità complessiva di 8 TB (2 × 4 TB).</p>
<p>Delineati gli aspetti che caratterizzano il NAS Buffalo TS3210DN, spostiamo l&#8217;attenzione sulle sensazioni derivanti dal suo uso. Una volta avviato e configurato, due caratteristiche saltano immediatamente all&#8217;occhio: velocità e funzionalità. Relativamente alla prima, appena si entra nella dashboard, la sensazione è quella di star lavorando in locale sul proprio computer. Non ci sono attese per il caricamento o latenze, ogni pannello è subito disponibile. Per la seconda il riferimento è al fatto che l&#8217;unico scopo di questo NAS è l&#8217;archiviazione, tutto punta verso la questa direzione. Non sono presenti applicazioni per la gestione di altro, fatta eccezione per l&#8217;anti-virus. Questa TeraStation 3210DN inoltre sfrutta in ogni occasione tutta la banda disponibile garantendo trasferimenti veramente rapidi.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/07/nas-buffalo-ts3210dn-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-kKON2Uhg" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/07/nas-buffalo-ts3210dn-nerdvana-03-600x480.jpg" alt="NAS Buffalo TS3210DN nerdvana" width="600" height="480" class="aligncenter size-large wp-image-14130" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/07/nas-buffalo-ts3210dn-nerdvana-03-600x480.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/07/nas-buffalo-ts3210dn-nerdvana-03-450x360.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/07/nas-buffalo-ts3210dn-nerdvana-03.jpg 1279w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Il beneficio derivante dal supporto ai servizi di archiviazione in cloud trova attuazione nell&#8217;avere i dati sempre a disposizione, senza che occupino spazio all&#8217;interno del disco del proprio computer. Il che, vista capacità spesso non elevata, offerta dagli SSD, può costituire un vero valore aggiunto per un professionista o una piccola impresa. Per l&#8217;accesso istantaneo in LAN, molto comodo risulta il supporto ai protocolli AFP ed SMB, che consentono di individuare velocemente l&#8217;unità rispettivamente su sistemi Mac e Windows. Per l&#8217;accesso da remoto è possibile abilitare il protocollo FTP o SFTP ed il WebAccess (tramite http o https). Tutto questo, ovviamente, avviene attraverso la gestione di utenti e gruppi con la possibilità di associazione di differenti livelli di accesso.</p>
<p>Date le dimensioni, ma soprattutto il fatto che, avvalendosi di dischi magnetici, tenda a farsi sentire, non è l&#8217;ideale per gli ambienti iper-silenziosi. Il fruscio non è eccessivamente fastidioso ma la sua presenza può non passare inosservata.</p>
<p>Molto importante ma soprattutto estremamente completa ed esaustiva è la guida utente composta da parecchi screenshot ed immagini, oltre alle indicazioni testuali. Di pari rilievo, dato il ruolo che in ambito professionale ricopre la sicurezza, è il costante rilascio di aggiornamenti firmware. Anche in questo caso, il NAS Buffalo TS3210DN consente di gestire il tutto con estrema semplicità, fornendo all&#8217;utente tutte le indicazioni per portare con successo a compimento la procedura di aggiornamento.</p>
<p>Ulteriori dettagli e specifiche relative alla TeraStation 3210DN di Buffalo sono disponibili alla <a href="https://www.buffalo-technology.com/it/productpage/terastation-3210/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">pagina</a> dedicata del sito dell&#8217;azienda.<br />
Il NAS Buffalo TS3210DN è attualmente disponibile all&#8217;acquisto su Amazon in tutti e tre i tagli da 2 TB, 4 TB e 8 TB, rispettivamente a <a href="https://amzn.to/2JOg30R" rel="noopener noreferrer" target="_blank">370 €</a>, <a href="https://amzn.to/2YgDzww" rel="noopener noreferrer" target="_blank">430 €</a> e <a href="https://amzn.to/2Yard9n" rel="noopener noreferrer" target="_blank">540 €</a> circa. La convenienza dell&#8217;acquisto migliora con la capacità disponibile, ma il miglior compromesso è forse rappresentato dalla versione da 4 TB qualora si abbiano non troppi dati, o non si decida di non optare per il RAID1, diversamente è consigliabile optare per il taglio da 8 TB.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2019/07/19/recensione-buffalo-ts3210dn-nas-professionisti-piccole-imprese/">Recensione Buffalo TS3210DN: NAS ideale per professionisti e piccole imprese</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione adattatori USB Type C per MacBook Pro Inateck SC01006 e HB9003</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jul 2019 10:30:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Inateck]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.0]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.1 Gen 2]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Com&#8217;è ormai noto, MacBook, MacBook Air e MacBook Pro offrono come dotazione di porte solo le Thunderbolt 3 che utilizzano il connettore USB-C. Ciò significa che, per ogni tipo di connessione diversa dal jack per le cuffie da 3,5 mm, è necessario dotarsi di un adattatore. Inateck si è inserita in questo filone proponendo diversi [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2019/07/02/recensione-adattatori-usb-type-c-macbook-pro-inateck-sc01006-hb9003/">Recensione adattatori USB Type C per MacBook Pro Inateck SC01006 e HB9003</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Com&#8217;è ormai noto, MacBook, MacBook Air e MacBook Pro offrono come dotazione di porte solo le Thunderbolt 3 che utilizzano il connettore USB-C. Ciò significa che, per ogni tipo di connessione diversa dal jack per le cuffie da 3,5 mm, è necessario dotarsi di un adattatore. Inateck si è inserita in questo filone proponendo diversi accessori, in questa occasione di occupiamo di provare gli adattatori Inateck SC01006 e Inateck HB9003.</h5>
<p>Inateck SC01006 e Inateck HB9003 sono due adattatori USB 3.1 Gen 2 dotati delle seguenti porte.</p>
<ul>
<li>USB 3.0 tipo A (connettore standard);</li>
<li>USB-C;</li>
<li>Gigabit Ethernet;</li>
<li>HDMI;</li>
<li>VGA;</li>
<li>SD Card;</li>
<li>micro SD.</li>
</ul>
<h6>L&#8217;adattatore Thunderbolt USB-C per MacBook Pro Inateck SC01006 ha scocca in alluminio, dimensioni 12,5 × 6 × 1,4 cm e peso di 135 g. Il collegamento avviene attraverso un cavetto con connettori USB Tipo C, su entrambe le estremità, che, per il trasporto, trova posto all&#8217;interno di una fessura dedicata.</p>
<p>L&#8217;adattatore Thunderbolt USB Type C Inateck HB9003 è rivestito in plastica ABS, ha dimensioni 12,2 × 7 × 1,4 cm e peso di 90 g. Incorpora un cavetto flessibile che si ripiega trovando posto nell&#8217;avvallamento posizionato sulla superficie inferiore.</h6>
<p>Nello specifico, le porte di cui sono dotati entrambi gli adattatori Inateck SC01006 e Inateck HB9003 presentano le seguenti caratteristiche.<br />
Le <strong>porte USB 3.0</strong> a grandezza standard sono due, retrocompatibili con USB 2.0 e 1.1, di cui una in grado di ricaricare a 1,5 A.<br />
La porta <strong>Gigabit Ethernet</strong> supporta 10/100/1000 Mbps con supporto alla gestione della batteria ed attivazione remota.<br />
La <strong>porta HDMI</strong> ha un&#8217;uscita video con risoluzione 4K fino a 3840&#215;2160 a 30 Hz.<br />
La <strong>porta VGA</strong> raggiunge una risoluzione fino a 1920&#215;1200 a 60 Hz.<br />
I due vani <strong>SD Card</strong> e <strong>microSD</strong> supportano il formato UHS-I.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/07/adattatore-usb-type-c-macbook-pro-inateck-sc01006-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-RQX5Szpa" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/07/adattatore-usb-type-c-macbook-pro-inateck-sc01006-nerdvana-450x450.jpg" alt="Adattatore USB Type C MacBook Pro Inateck SC01006 nerdvana" width="450" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-14119" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/07/adattatore-usb-type-c-macbook-pro-inateck-sc01006-nerdvana-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/07/adattatore-usb-type-c-macbook-pro-inateck-sc01006-nerdvana-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/07/adattatore-usb-type-c-macbook-pro-inateck-sc01006-nerdvana-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/07/adattatore-usb-type-c-macbook-pro-inateck-sc01006-nerdvana.jpg 1225w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/07/adattatore-usb-type-c-macbook-pro-inateck-hb9003-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-RQX5Szpa" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/07/adattatore-usb-type-c-macbook-pro-inateck-hb9003-nerdvana-450x450.jpg" alt="Adattatore USB Type C MacBook Pro Inateck HB9003 nerdvana" width="450" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-14118" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/07/adattatore-usb-type-c-macbook-pro-inateck-hb9003-nerdvana-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/07/adattatore-usb-type-c-macbook-pro-inateck-hb9003-nerdvana-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/07/adattatore-usb-type-c-macbook-pro-inateck-hb9003-nerdvana-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/07/adattatore-usb-type-c-macbook-pro-inateck-hb9003-nerdvana.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Questa dotazione importante, sotto il punto di vista della mole di dati che sono in grado di gestire, comune ed entrambi gli adattatori, è garantita dallo dello standard <strong>USB 3.1 Gen 2</strong> che prevede una banda fino a <strong>10 Gbps</strong>. </p>
<p>Va fatto un distinguo per le porte USB-C. L&#8217;adattatore Inateck SC01006 (quello con scocca in alluminio) ne monta due, di cui una dedicata al collegamento al MacBook e l&#8217;altra con supporto alla ricarica fino a <strong>100 W</strong>. Relativamente a quest&#8217;ultima, per il trasferimento dati, lo standard è <strong>USB 3.1 Gen 1</strong> (o USB 3.0) con banda a 5 Gbps. L&#8217;adattatore Inateck HB9003 ha anch&#8217;esso due porte <strong>USB Type C</strong>, ma sono entrambe libere; solo una delle due supporta la ricarica fino a 100 W, mentre, per il trasferimento dati, entrambe adottano lo standard USB 3.0 con banda a <strong>5 Gbps</strong>.</p>
<p>Per verificare il comportamento durante il loro uso, abbiamo collegato gli adattatori Inateck SC01006 e Inateck HB9003 ad un MacBook Pro 2018, facendo uso di tutte le porte disponibili. In relazione ad HDMI, Ethernet, VGA ed alimentazione non ci sono particolari considerazioni da fare, tranne che, ovviamente, entrambi gli adattatori funzionano sia con l&#8217;alimentazione esterna che prendendo energia dal MacBook.</p>
<p>Quanto alle porte dati, entrambe le USB 3.0 sono molto veloci. In abbinamento ad <a href="https://www.nerdvana.it/tag/ssd/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">SSD</a> <a href="https://www.nerdvana.it/tag/usb-3-0/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">USB 3.0</a> già provati si attestano su una velocità media di trasferimento di 400/450 MB/s raggiungendo anche picchi di 500 MB/s. Questa velocità però sia che si colleghino due unità, che una, non varia. In altre parole sia che si trasferisca verso una sola unità, sia che lo si faccia in contemporanea su entrambe, la velocità complessiva resta invariata.</p>
<p>Quanto agli slot per SD Card e microSD, come anticipato supportano il solo formato UHS-I, provati con la <a href="https://www.nerdvana.it/2016/03/30/recensione-sd-card-exceria-pro-n101-toshiba/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">SD Card Toshiba Exceria Pro N101</a> e la <a href="https://www.nerdvana.it/2017/12/11/recensione-toshiba-exceria-pro-m501/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">micro SD Toshiba Exceria Pro M501</a>, le velocità si trasferimento si sono attestate sugli 80 MB/s di media.</p>
<p>Fin qui tutto bene e parecchio apprezzabile, l&#8217;unico aspetto sul quale porre un po&#8217; più di attenzione è rappresentato dalle temperature. Inateck SC01006 (modello con scocca in alluminio) riesce a gestire egregiamente anche le situazioni di stress elevato: alimentazione, video HDMI e trasferimento contemporaneo su entrambe le porte USB 3.0. Inateck HB9003 invece con un uso medio, alimentazione ed HDMI, inizia a scaldare, per raggiungere temperature davvero elevate in situazioni di stress come quelle appena riportate.</p>
<p>Com&#8217;è abbastanza ovvio che sia, il beneficio dell&#8217;<strong>involucro in alluminio</strong> dell&#8217;Inateck SC01006 risiede nella sua possibilità di migliore dissipazione del calore; la stessa caratteristica inoltre conferisce un senso di maggiore robustezza ed affidabilità al prodotto.</p>
<p>Dal momento che la sostanziale differenza tra i due prodotti risiede nel materiale di rivestimento ed il loro prezzo è identico, il suggerimento è quello di propendere per Inateck SC01006. Quest&#8217;ultimo ha sì una porta USB-C in meno, ma, per un uso che avvenga con una tranquillità superiore, è sicuramente suggeribile.</p>
<p>Benché la nostra prova sia stata condotta con un portatile Apple con sistema operativo macOS, entrambi gli adattatori sono compatibili anche con PC Windows.</p>
<p>Ulteriori informazioni su <a href="https://www.inateck.com/it/inateck-sc01006-dark-gray.html" rel="noopener noreferrer" target="_blank">Inateck SC01006</a> e <a href="https://www.inateck.com/it/inateck-hb9003-black.html" rel="noopener noreferrer" target="_blank">Inateck HB9003</a> sono disponibili alle rispettive pagine del sito web Inateck.<br />
<a href="https://amzn.to/2FOc3w5" rel="noopener noreferrer" target="_blank">Inateck SC01006</a> e <a href="https://amzn.to/2J2MqJW" rel="noopener noreferrer" target="_blank">Inateck HB9003</a> sono in vendita su Amazon al prezzo di 69,99 €.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2019/07/02/recensione-adattatori-usb-type-c-macbook-pro-inateck-sc01006-hb9003/">Recensione adattatori USB Type C per MacBook Pro Inateck SC01006 e HB9003</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<item>
		<title>Con Wix SEO puoi ora ottimizzare il tuo sito web per i motori di ricerca</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2019/06/06/wix-seo-puoi-ottimizzare-il-sito-web-per-i-motori-di-ricerca/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Jun 2019 10:41:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[Wix]]></category>
		<category><![CDATA[wix.com]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La piattaforma che consente di creare un sito web gratuitamente ha di recente introdotto una sezione relativa alla SEO che promette di indicizzare il sito su Google in meno di 30 secondi, risultando immediatamente nei risultati di ricerca. Iniziamo dal principio, utilizzando le parole che Wix stessa adotta nella sua sezione FAQ. Che cos&#8217;è la [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2019/06/06/wix-seo-puoi-ottimizzare-il-sito-web-per-i-motori-di-ricerca/">Con Wix SEO puoi ora ottimizzare il tuo sito web per i motori di ricerca</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>La piattaforma che consente di <a href="https://it.wix.com" rel="noopener noreferrer" target="_blank">creare un sito web gratuitamente</a> ha di recente introdotto una sezione relativa alla SEO che promette di indicizzare il sito su Google in meno di 30 secondi, risultando immediatamente nei risultati di ricerca.</h5>
<h6>Iniziamo dal principio, utilizzando le parole che Wix stessa adotta nella sua sezione FAQ.</h6>
<blockquote><p>Che cos&#8217;è la SEO e perché è importante per il mio sito Wix?<br />
SEO significa &#8220;search engine optimization&#8221; (ottimizzazione sui motori di ricerca). Quando il tuo sito web è ottimizzato per i motori di ricerca, ha una maggiore possibilità di apparire nella SERP (&#8220;pagina di risultati dei motori di ricerca&#8221;) e di posizionarsi, il che significa che più persone troveranno la tua attività online. Tieni presente che la SEO è un processo continuo che richiede tempo, ma con la dedizione e gli strumenti professionali della SEO di Wix, raggiungerai i tuoi obiettivi di marketing.</p></blockquote>
<p>Come ci ha abituati, Wix è sempre <strong>molto chiara</strong> nella presentazione dei suoi servizi ed attenta a rendere il tutto alla portata di chi è <strong>completamente a digiuno</strong> di tematiche legate all&#8217;ambito web. Perciò ogni sezione, caratteristica e passo da compiere sono ben definiti, oltre che circostanziati, allo scopo di rendere l&#8217;utente il più possibile consapevole.</p>
<p>Per la SEO, Wix offre funzionalità base ed avanzate che corrispondono alle pratiche più utilizzate e suggerite quando si tratta di voler <a href="https://it.wix.com/features/wix-seo" rel="noopener noreferrer" target="_blank">ottimizzare il proprio sito web per i motori di ricerca</a>.</p>
<p>Per la SEO di base, si tratta nello specifico di caratteristiche e funzionalità come:</p>
<ul>
<li>tempo di caricamento rapido;</li>
<li>ottimizzazione per mobile;</li>
<li>indicizzazione istantanea su Google;</li>
<li>hosting sicuro;</li>
<li>dati strutturati;</li>
<li>mappa del sito;</li>
<li>file Robots.txt;</li>
<li>URL canonici;</li>
<li>meta tag predefiniti.</li>
</ul>
<p>Il tempo di caricamento del sito è un aspetto tenuto particolarmente in considerazione dai motori di ricerca, che conferiscono posizioni migliori ai siti con <strong>prestazioni elevate</strong>. Medesima cosa dicasi per l&#8217;ottimizzazione per smartphone e tablet. Ormai la gran parte del traffico proviene da questi dispositivi, perciò Wix di preoccupa di <strong>creare automaticamente</strong> una versione del sito ottimizzata per la navigazione appunto da smartphone e tablet. Un&#8217;altra caratteristica che assicura priorità sui motori di ricerca sono i <strong>certificati SSL</strong>. Questi ultimi crittografando i dati con connessione <strong>HTTPS</strong>, proteggono i dati sensibili quali le informazioni di pagamento o le password.</p>
<p>Relativamente alla SEO avanzata invece, gli strumenti messi a disposizione sono i seguenti:</p>
<ul>
<li>personalizzazione dei meta tag;</li>
<li>configurazione gli URL canonici;</li>
<li>crea modelli per la SEO;</li>
<li>aggiunta reindirizzamenti 301;</li>
<li>comparsa come risultato utile;</li>
<li>modifica delle info di pagina per i social;</li>
<li>strumenti di marketing Wix (Google Analytics, Google Tag Manager, Google Data Studio, Facebook Pixel e Ascend di Wix);</li>
<li>eventi personalizzati (Google Analytics e Facebook Pixel);</li>
<li>app di terzi (Hotjar, Crazy Egg, Privy, Hello Bar, CallRail, MailChimp).</li>
</ul>
<p>Una particolare menzione va fatta per la possibilità di gestire i reindirizzamenti. Quando si eliminano dei contenuti o gli si cambia l&#8217;url, i vecchi url, ancora memorizzati dai motori di ricerca, o contenuti in pagine di altri siti, porteranno l&#8217;utente alla famosa <strong>Pagina 404</strong>, relativa alle risorse non trovate. Utilizzando la Search Console di Google, sarà possibile rilevare quali siano questi url &#8220;rotti&#8221; per poterne fare il reindirizzamento verso i nuovi contenuti. Il motivo per cui questa funzionalità è così importante risiede nel fatto che un sito che presenta molti url rotti viene <strong>penalizzato dai motori di ricerca</strong>. Non di secondaria importanza sono i canali social. Wix SEO consente di personalizzare il testo e le <strong>immagini che si vuole siano mostrate</strong> quando le pagine del sito sono condivise su Facebook, Linkedin, Instagram e simili.<br />
L&#8217;integrazione di strumenti come Hotjar o MailChimp consentono infine di monitorare il comportamento dei visitatori e ottenere informazioni utili per migliorarne l&#8217;esperienza sul proprio sito <a href="https://www.nerdvana.it/tag/wix/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">Wix</a>.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/06/wix-seo-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-IOemau1H" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/06/wix-seo-nerdvana-02-600x180.jpg" alt="Wix SEO nerdvana" width="600" height="180" class="aligncenter size-large wp-image-14109" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/06/wix-seo-nerdvana-02-600x180.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/06/wix-seo-nerdvana-02-450x135.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/06/wix-seo-nerdvana-02.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Per fare i primi passi nell&#8217;ottimizzazione del proprio sito, Wix mette a disposizione un wizard che prende il nome di Wix SEO Wiz. Rispondendo a alcune domande circa la propria attività, ubicazione e parole chiave di interesse sarà predisposta la base per la SEO. Per tutti i passaggi successivi come l&#8217;ottimizzazione dei contenuti, Wix propone sia una <strong>guida</strong> che alcuni <strong>articoli del suo blog</strong>. Gli articoli associati ad entrambe le sezioni sono attualmente in inglese; tuttavia, qualora non si mastichi questa lingua, sarà sufficiente utilizzare Google Translate per comprendere efficacemente i suggerimenti forniti.</p>
<p>Tra le indicazioni della guida SEO di Wix sono presenti anche quelle necessarie alla <strong>ricerca delle parole chiave</strong> e tutto quel che riguarda le long tail. Il tutto, come sempre, in forma completa ed esaustiva.</p>
<p>Tutti gli interventi suggeriti si attuano direttamente sul proprio sito web, andando a modificare o, per meglio dire, ottimizzare le parti o gli elementi che rendono il sito &#8220;più gradevole&#8221; agli occhi dei motori di ricerca oltre che adattato alle chiavi di ricerca che si è interessati intercettare.</p>
<p>Qualora non si avesse la possibilità o volontà di dedicarsi all&#8217;ottimizzazione considerata la pazienza che ciò richiede, sia per capirne le modalità che per attuare le pratiche, Wix mette a disposizione dei sui clienti i suoi <strong>esperti SEO</strong>. Per farlo basta creare una richiesta all&#8217;interno della Wix Arena per poter scegliere tra centinaia di professionisti dell&#8217;ambito.</p>
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		<item>
		<title>Codice sconto per la Docking Station Inateck USB 3.0 Dual-Bay per HDD ed SSD 2.5&#8243;/3.5&#8243; SATA III</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2019/05/22/codice-sconto-docking-station-inateck-usb-3-0-dual-bay-hdd-ssd-sata-iii/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 May 2019 10:30:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Inateck]]></category>
		<category><![CDATA[SATA III]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Benché il mese di maggio stia per volgere al termine, le possibilità di approfittare delle ultime offerte resta viva. Chi avesse la necessità di collegare esternamente al proprio Mac o PC un hard disk o SSD potrà beneficiare di questo codice sconto del 20% sulla Docking Station Inateck SA02002. Inateck SA02002 è una Docking Station [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2019/05/22/codice-sconto-docking-station-inateck-usb-3-0-dual-bay-hdd-ssd-sata-iii/">Codice sconto per la Docking Station Inateck USB 3.0 Dual-Bay per HDD ed SSD 2.5&#8243;/3.5&#8243; SATA III</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Benché il mese di maggio stia per volgere al termine, le possibilità di approfittare delle ultime offerte resta viva. Chi avesse la necessità di collegare esternamente al proprio Mac o PC un hard disk o SSD potrà beneficiare di questo codice sconto del 20% sulla Docking Station Inateck SA02002.</h5>
<h6>Inateck SA02002 è una Docking Station Dual-Bay compatibile con HDD da 3,5&#8243; o 2,5&#8243; SATA I/II/III ed SSD SATA III per una capacità complessiva di 20 TB, (2&#215;10 TB) con possibilità di clonazione offline e supporto al protocollo UASP.</h6>
<p>Avendo provato nel corso del tempo <a href="https://www.nerdvana.it/tag/inateck/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">diversi prodotti</a> Inateck. In particolare, in una recensione, ci siamo occupati del modello precedente con funzioni affini. In <a href="https://www.nerdvana.it/2015/09/25/recensione-inateck-fd2003-docking-station-dual-bay-usb-3-0/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">questo articolo</a> sono presenti tutti i dettagli sul suo funzionamento, insieme a qualche approfondimento sulle specifiche tecniche che caratterizzano questa Docking Station Dual-Bay SATA &#8211; USB 3.0.</p>
<p>Inateck SA02002 è dotata di sistemi di sicurezza integrati che prevengono sovravoltaggio, corto circuiti, cali di tensione, interferenze e disturbi; garantendo che i trasferimenti e l&#8217;accesso avvengano in modo sicuro, conferendo affidabilità alla Docking Station Dual-Bay SATA &#8211; USB 3.0.</p>
<p>Il protocollo UASP di cui si avvale riesce a fornire alle prestazioni di velocità di trasmissione dati un incremento del 70%.</p>
<p>Come accennato Inateck SA02002 offre il supporto alla clonazione offline, ciò significa che non sono necessari driver di installazione né che un computer si occupi dell&#8217;intermediazione, è sufficiente alimentare la Docking Station ed avviare la clonazione. In <a href="https://www.nerdvana.it/2015/09/25/recensione-inateck-fd2003-docking-station-dual-bay-usb-3-0/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">questo articolo</a> sono presenti dettagli e passaggi per farlo nella maniera corretta. Il trasformatore in dotazione garantisce una alimentazione stabile ed affidabile; dopo 30 minuti di inattività, si attiva la modalità sleep.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/05/inateck-sa02002-docking-station-dual-bay-sata-usb-3.0-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-ssC7lkaw" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/05/inateck-sa02002-docking-station-dual-bay-sata-usb-3.0-nerdvana-02-600x600.jpg" alt="Inateck SA02002 Docking Station Dual-Bay SATA - USB 3.0 nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-14099" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/05/inateck-sa02002-docking-station-dual-bay-sata-usb-3.0-nerdvana-02-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/05/inateck-sa02002-docking-station-dual-bay-sata-usb-3.0-nerdvana-02-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/05/inateck-sa02002-docking-station-dual-bay-sata-usb-3.0-nerdvana-02-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/05/inateck-sa02002-docking-station-dual-bay-sata-usb-3.0-nerdvana-02.jpg 1300w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La confezione include:</p>
<ul>
<li>docking station USB 3.0 SSD HDD SATA;</li>
<li>cavo USB 3.0;</li>
<li>adattatore di corrente;</li>
<li>manuale d&#8217;uso.</li>
</ul>
<p>Grazie al codice sconto indicato di seguito, questa Docking Station Dual-Bay SATA &#8211; USB 3.0 Inateck SA02002, fino a fine luglio, può essere acquistata su Amazon al prezzo di <a href="https://amzn.to/2LZ38xp" rel="noopener noreferrer" target="_blank">31,99 €</a> invece che 39,99 €.</p>
<p><code>9YAKFDCS</code></p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2019/05/22/codice-sconto-docking-station-inateck-usb-3-0-dual-bay-hdd-ssd-sata-iii/">Codice sconto per la Docking Station Inateck USB 3.0 Dual-Bay per HDD ed SSD 2.5&#8243;/3.5&#8243; SATA III</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<item>
		<title>Recensione Pitaka MagMount e MagCase: supporto auto magnetico con ricarica wireless Qi</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2019/05/04/recensione-pitaka-magmount-magcase-supporto-auto-magnetico-ricarica-wireless-qi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 May 2019 10:30:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[Pitaka]]></category>
		<category><![CDATA[Qi]]></category>
		<category><![CDATA[supporto auto]]></category>
		<category><![CDATA[wireless]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ora che la ricarica wireless prende sempre più piede tra i dispositivi elettronici &#8220;utilizzatori&#8221; come smartphone o cuffie bluetooth, anche le soluzioni di ricarica vanno man mano aumentando. Pitaka, ha pensato ad una soluzione che potesse dare la possibilità di ricaricare senza fili il proprio iPhone in auto, senza doverlo far uscire dal proprio campo [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2019/05/04/recensione-pitaka-magmount-magcase-supporto-auto-magnetico-ricarica-wireless-qi/">Recensione Pitaka MagMount e MagCase: supporto auto magnetico con ricarica wireless Qi</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Ora che la ricarica wireless prende sempre più piede tra i dispositivi elettronici &#8220;utilizzatori&#8221; come smartphone o cuffie bluetooth, anche le soluzioni di ricarica vanno man mano aumentando. Pitaka, ha pensato ad una soluzione che potesse dare la possibilità di ricaricare senza fili il proprio iPhone in auto, senza doverlo far uscire dal proprio campo visivo.</h5>
<h6>Pitaka MagMount è il supporto per auto magnetico dotato di tecnologia per la ricarica wireless Qi che si avvale del Pitaka MagCase per mantenere il proprio iPhone nella posizione corretta per la ricarica.</h6>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/05/pitaka-magmount-magcase-supporto-auto-ricarica-wireless-qi-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-6MX5Jb9g" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/05/pitaka-magmount-magcase-supporto-auto-ricarica-wireless-qi-nerdvana-04-600x300.jpg" alt="Pitaka MagMount MagCase supporto auto magnetico ricarica wireless Qi nerdvana" width="600" height="300" class="aligncenter size-large wp-image-14081" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/05/pitaka-magmount-magcase-supporto-auto-ricarica-wireless-qi-nerdvana-04-600x300.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/05/pitaka-magmount-magcase-supporto-auto-ricarica-wireless-qi-nerdvana-04-450x225.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/05/pitaka-magmount-magcase-supporto-auto-ricarica-wireless-qi-nerdvana-04.jpg 1080w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Il supporto da auto magnetico con <strong>ricarica wireless Qi</strong> Pitaka MagMount è disponibile in tre diverse varianti: una con <strong>ventosa</strong> per parabrezza o cruscotto, una con <strong>staffa per lettore CD</strong> ed una con <strong>pinza per le bocchette dell&#8217;aria</strong>. Il Pitaka MagMount è composto da due parti principali: il supporto vero e proprio e la base per la ricarica wireless <a href="https://www.nerdvana.it/tag/qi/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">Qi</a> che monta i magneti che tengono in posizione lo smartphone. Quest&#8217;ultima, grazie alla tipologia di aggancio al &#8220;piede&#8221;, può essere orientata a piacimento.</p>
<p>Gli aspetti che maggiormente caratterizzano il <a href="https://www.nerdvana.it/tag/supporto-auto/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">supporto da auto</a> magnetico con ricarica Wireless Qi Pitaka MagMount risiedono nella base di ricarica. Questa è stata ingegnerizzata perché sia protetta da sovraccarichi, surriscaldamento, corto-circuiti ed agenti che possano danneggiarla, rendendola così una soluzione sicura ed affidabile per il proprio smartphone.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/05/pitaka-magmount-magcase-supporto-auto-ricarica-wireless-qi-nerdvana-05.jpg" data-rel="lightbox-gallery-6MX5Jb9g" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/05/pitaka-magmount-magcase-supporto-auto-ricarica-wireless-qi-nerdvana-05-600x600.jpg" alt="Pitaka MagMount MagCase supporto auto magnetico ricarica wireless Qi nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-14082" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/05/pitaka-magmount-magcase-supporto-auto-ricarica-wireless-qi-nerdvana-05-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/05/pitaka-magmount-magcase-supporto-auto-ricarica-wireless-qi-nerdvana-05-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/05/pitaka-magmount-magcase-supporto-auto-ricarica-wireless-qi-nerdvana-05-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/05/pitaka-magmount-magcase-supporto-auto-ricarica-wireless-qi-nerdvana-05.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>L&#8217;alimentazione avviene tramite cavo <strong>USB Tipo C</strong>. In assenza del collegamento del cavo ad un caricabatterie per accendisigari o ad una porta USB dell&#8217;auto, il Pitaka MagMount funge da normalissimo supporto per tenere sotto controllo o seguire le indicazioni stradali di iPhone o dispositivi Android. Il cavo in dotazione è sufficientemente lungo (1 m) perché possa raggiungere la maggior parte delle ubicazioni possibili. Una volta collegato il logo Pitaka, presente al centro della base di ricarica, si illumina, rendendolo così facilmente <strong>raggiungibile al buio</strong>.</p>
<p>Un profilo da non sottovalutare è la necessità di utilizzare la <strong>cover proprietaria</strong> perché la ricarica possa avvenire correttamente. Lo scopo della cover Pitaka MagCase è infatti quella di tenere l&#8217;iPhone o lo smartphone Android in proprio possesso nella giusta posizione. All&#8217;interno della parte posteriore sono inserite due piccole placchette in metallo che saranno attratte da magneti del supporto. Questa però non è l&#8217;unica caratteristica di questa cover. Il Pitaka MagCase promette un&#8217;ottima resistenza a graffi e nessuna interferenza di segnale. La cover presenta inoltre un anello protettivo in corrispondenza delle lenti perché siano leggermente sollevate del piano d&#8217;appoggio. Infine, come è ovvio che sia, data la sua destinazione, è &#8220;trasparente&#8221; alla ricarica wireless.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/05/pitaka-magmount-magcase-supporto-auto-ricarica-wireless-qi-nerdvana-06.jpg" data-rel="lightbox-gallery-6MX5Jb9g" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/05/pitaka-magmount-magcase-supporto-auto-ricarica-wireless-qi-nerdvana-06-450x450.jpg" alt="Pitaka MagMount MagCase supporto auto magnetico ricarica wireless Qi nerdvana" width="450" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-14083" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/05/pitaka-magmount-magcase-supporto-auto-ricarica-wireless-qi-nerdvana-06-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/05/pitaka-magmount-magcase-supporto-auto-ricarica-wireless-qi-nerdvana-06-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/05/pitaka-magmount-magcase-supporto-auto-ricarica-wireless-qi-nerdvana-06-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/05/pitaka-magmount-magcase-supporto-auto-ricarica-wireless-qi-nerdvana-06.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/05/pitaka-magmount-magcase-supporto-auto-ricarica-wireless-qi-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-6MX5Jb9g" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/05/pitaka-magmount-magcase-supporto-auto-ricarica-wireless-qi-nerdvana-02-450x375.jpg" alt="Pitaka MagMount MagCase supporto auto magnetico ricarica wireless Qi nerdvana" width="450" height="375" class="aligncenter size-medium wp-image-14079" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/05/pitaka-magmount-magcase-supporto-auto-ricarica-wireless-qi-nerdvana-02-450x375.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/05/pitaka-magmount-magcase-supporto-auto-ricarica-wireless-qi-nerdvana-02-600x500.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/05/pitaka-magmount-magcase-supporto-auto-ricarica-wireless-qi-nerdvana-02.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Dopo aver provato per qualche tempo la combo Pitaka MagMount e Pitaka MagCase per iPhone è possibile sbilanciarsi nel dire che si tratti di un&#8217;accoppiata realmente vincente.</p>
<p>Il supporto per auto magnetico con ricarica <a href="https://www.nerdvana.it/tag/wireless/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">wireless</a> Qi Pitaka MagMount possiede tutte le peculiarità che un accessorio del genere deve avere perché possa essere ritenuto valido e vale a dire: una <strong>buona ventosa</strong>, una <strong>buona stabilità</strong>, una <strong>buona libertà di movimento</strong> e l&#8217;assenza di pinze o staffe; con in aggiunta la possibilità della ricarica wireless. In questa maniera si riesce a tenere lo smartphone in massima liberà e comodità anche durante la ricarica. Per evitare il surriscaldamento, inevitabile per la ricarica wireless, una piccola ma prestante ventolina è in grado di mantenere il dispositivo <strong>sempre a temperatura ambiente</strong>, in modo davvero sorprendente, e con un <strong>fruscio minimo</strong> appena percepibile. Da sottolineare che la ventolina <strong>non è sempre in funzione</strong>, ma si avvia solo quando viene rilevato un aumento della temperatura. Il volume di ingombro non è trascurabile, anzi, ma è un compromesso da accettare se si vuole godere di tutte le caratteristiche di affidabilità presentate. La presa magnetica è molto forte e stabile, tuttavia, durante i lunghi tragitti, è possibile che alcuni scossoni modifichino la posizione del telefono facendo perdere la conduzione. Basta sistemarlo nuovamente perché riprenda la ricarica.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/05/pitaka-magmount-magcase-supporto-auto-ricarica-wireless-qi-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-6MX5Jb9g" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/05/pitaka-magmount-magcase-supporto-auto-ricarica-wireless-qi-nerdvana-03-600x320.jpg" alt="Pitaka MagMount MagCase supporto auto magnetico ricarica wireless Qi nerdvana" width="600" height="320" class="aligncenter size-large wp-image-14080" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/05/pitaka-magmount-magcase-supporto-auto-ricarica-wireless-qi-nerdvana-03-600x320.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/05/pitaka-magmount-magcase-supporto-auto-ricarica-wireless-qi-nerdvana-03-450x240.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/05/pitaka-magmount-magcase-supporto-auto-ricarica-wireless-qi-nerdvana-03.jpg 1250w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La cover Pitaka MagCase oltre ad assolvere al suo compito principale <strong>protegge egregiamente</strong> il retro, i profili laterali e gli angoli senza intaccare l&#8217;accesso alla porta lightning ed ai pulsanti fisici, aggiungendo un minimo ingombro all&#8217;iPhone mantenendo una buona sensazione tattile ed una buona aderenza al palmo. Tutto ciò senza compromettere la possibilità di ricaricare l&#8217;iPhone senza fili utilizzando altre basi di ricarica.</p>
<p>Ulteriori dettagli sul supporto per auto magnetico con ricarica wireless Pitaka MagMount e sulla cover abbinata Pitaka MagCase, insieme ad altri interessanti prodotti, sono presenti sul <a href="https://www.ipitaka.com" rel="noopener noreferrer" target="_blank">sito web</a> Pitaka.<br />
Entrambi i prodotti sono attualmente in vendita su Amazon.de (navigabile anche in inglese): Pitaka MagMount (in tutte e tre le varianti) al prezzo di <a href="https://www.amazon.de/gp/product/B07H9F5FGR/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">29,99 €</a> e Pitaka MagCase a <a href="https://www.amazon.de/gp/product/B07H8KQL5D/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">49,99 €</a>. Mentre il prezzo del primo è fortemente accattivante, quello del secondo (necessario al corretto funzionamento del primo) è abbastanza elevato, rendendo la combinazione abbastanza costosa e poco accessibile, se non fortemente spinti dalle indubbie caratteristiche di punta di entrambi i prodotti.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2019/05/04/recensione-pitaka-magmount-magcase-supporto-auto-magnetico-ricarica-wireless-qi/">Recensione Pitaka MagMount e MagCase: supporto auto magnetico con ricarica wireless Qi</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Come scegliere consapevolmente il pacchetto più adatto per un logo</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2019/04/12/come-scegliere-pacchetto-adatto-logo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Apr 2019 10:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[logo]]></category>
		<category><![CDATA[Logomaster]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Perché un logo possa correttamente assolvere alle funzioni per le quali è stato pensato e realizzato è opportuno, se non necessario, comprendere le variabili principali che siti web come Logomaster offrono per poter distinguere i vari pacchetti. Già in questo articolo ci siamo interessati di approfondire l&#8217;offerta messa in campo da Logomaster per creare il [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2019/04/12/come-scegliere-pacchetto-adatto-logo/">Come scegliere consapevolmente il pacchetto più adatto per un logo</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Perché un logo possa correttamente assolvere alle funzioni per le quali è stato pensato e realizzato è opportuno, se non necessario, comprendere le variabili principali che siti web come Logomaster offrono per poter distinguere i vari pacchetti.</h5>
<h6>Già in <a href="https://www.nerdvana.it/2019/02/09/creare-gratis-logo-online-logomaster/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">questo articolo</a> ci siamo interessati di approfondire l&#8217;offerta messa in campo da Logomaster per <a href="https://logomaster.ai/it" rel="noopener noreferrer" target="_blank">creare il logo online</a>. In questa occasione, cerchiamo di fornire qualche delucidazione in più per poter fare una scelta più consapevole della soluzione più affine alle proprie esigenze.</h6>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/04/pacchetti-logomaster-nerdvana-1.jpg" data-rel="lightbox-gallery-yI7Otz0q" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/04/pacchetti-logomaster-nerdvana-1-600x400.jpg" alt="Pacchetti Logomaster nerdvana" width="600" height="400" class="aligncenter size-large wp-image-14068" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/04/pacchetti-logomaster-nerdvana-1-600x400.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/04/pacchetti-logomaster-nerdvana-1-450x300.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/04/pacchetti-logomaster-nerdvana-1.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>All&#8217;interno della tabella che mostra le caratteristiche di ciascun pacchetto compaiono diciture come &#8220;Loghi ad alta risoluzione (~ 4096px)&#8221;, &#8220;PNG trasparente&#8221;, &#8220;File SVG vettoriali ridimensionabili&#8221;, per citare quelle più indicative. Chi è a digiuno di queste tematiche, ma voglia comunque cimentarsi nella realizzazione di un logo, potendo beneficiare dei vantaggi offerti da Logomaster, potrà trovare nel prosieguo alcune importanti nozioni.</p>
<p>Iniziamo con la &#8220;<strong>risoluzione</strong>&#8220;. Questa caratteristica può essere assimilata alla dimensione  (larghezza o altezza) di un&#8217;immagine. L&#8217;indicazione appena accennata &#8220;4096px&#8221; fa riferimento alla dimensione orizzontale dell&#8217;immagine che sarà possibile scaricare. L&#8217;abbreviazione px sta per pixel che sono i punti che costituiscono un&#8217;immagine. Più pixel comporranno l&#8217;immagine, più questa risulterà definita e quindi più ricca di dettagli. I nuovi schermi ad alta risoluzione o 4K possono avere una larghezza in pixel rispettivamente di 1920px o 4000px (da cui 4K). Va da sé che è importante poter contare su un logo che, dovendo occupare una porzione dello schermo, abbia una dimensione che sia almeno pari alla frazione di larghezza ad esso dedicata. Per fornire un&#8217;indicazione di massima, i 1024px del pacchetto base di Logomaster possono essere adatti all&#8217;uso medio di un logo in ambito digitale. Per quanto riguarda la stampa potrebbe essere sufficiente, ma non in tutti i casi.</p>
<p>Un&#8217;altra voce riporta &#8220;Solo sfondi bianchi e trasparenti&#8221; per semplificare possiamo dire che la versione a sfondo bianco si possa riferire al formato <strong>JPEG</strong>, quella trasparente al formato <strong>PNG</strong>. In altri termini, il secondo presenterà l&#8217;immagine &#8220;scontornata&#8221; e quindi priva di uno sfondo bianco.</p>
<p>Il formato jpeg prende il nome da chi lo ha sviluppato e cioè lo <strong>Joint Photographic Experts Group</strong>. Si tratta di uno standard di compressione digitale che consente di diminuire lo spazio su disco occupato da un&#8217;immagine. Maggiore è la compressione ed inferiore è il livello di dettaglio apprezzabile.</p>
<p>PNG sta invece per <strong>Portable Network Graphic</strong>; supportando la trasparenza, è il formato più diffuso per l&#8217;uso su Internet. È inoltre un formato <strong>lossless</strong> il che significa che le immagini non subiranno perdita di qualità.</p>
<p>Un&#8217;altra caratteristica citata nella tabella dei prezzi è la disponibilità di un file SVG vettoriale. SVG è l&#8217;acronimo di <strong>Scalable Vector Graphics</strong> che è uno dei formati standard per la grafica vettoriale per immagini che possano perciò essere ridimensionate a piacimento senza alcuna perdita di qualità.</p>
<p>La <strong>grafica vettoriale</strong> si basa su forme geometriche. In questo modo ogni elemento presente all&#8217;interno di un&#8217;immagine non è altro che il risultato della composizione di linee, punti, curve e poligoni ai quali sono associati colori o effetti. Sulla base di questo è possibile comprendere come sia possibile ingrandire un&#8217;immagine così costruita senza limite, senza perdita di definizione. Un&#8217;altra caratteristica delle immagini vettoriali è lo spazio minimo che esse occupano su disco, dovuto al fatto che la quantità di informazioni che è necessario archiviare sia nettamente inferiore.<br />
Un aspetto da non sottovalutare, in relazione alle immagini in formato vettoriale sono gli usi ai quali esse si prestano, per i quali sono indispensabili. Tutte le situazioni in cui  è necessario che il computer possa comprendere quali siano i contorni di un&#8217;immagine richiedono l&#8217;adozione di formati vettoriali, ne sono un esempio l&#8217;eventuale ricamo di un logo su una maglietta o il suo conio su una spilla. In questi casi i formati non vettoriali sono inutilizzabili e si rende indispensabile la ricostruzione dell&#8217;immagine in formato vettoriale, appunto.</p>
<p>Per restare in ambito vettoriale, l&#8217;uso più evidente, ma che come tale spesso forse non viene percepito, avviene per i <strong>font</strong>. Per font s&#8217;intende un insieme di caratteri tipografici (lettere, numeri e simboli) contraddistinti da uno stesso stile grafico. Ogni carattere che costituisce un font altro non è se non un&#8217;immagine vettoriale. L&#8217;importanza di conoscere il nome del font adottato per la realizzazione del logo (presente nel pacchetto premium di Logomaster) risiede nella possibilità di poterlo così utilizzare anche per altri scopi, al fine di rendere la propria comunicazione coordinata e perciò professionale. La maggior parte di questi font è facilmente reperibile su Google Fonts.</p>
<p>Altri elementi che completano il pacchetto Premium sono rappresentati dalla <strong>palette colori</strong>, le linee guida legate al marchio e la possibilità di effettuare alcune modifiche senza dover ripartire da zero. La palette colori, riveste un&#8217;importanza paragonabile a quella del font. Anch&#8217;essa consentirà di poter mantenere lo stesso stile comunicativo contribuendo a trasmettere un&#8217;idea di professionalità al proprio business. Le linee guida infine costituiscono una serie di istruzioni ed indicazioni sull&#8217;uso corretto del logo, utile per tutte le applicazioni ed usi che di questo dovessero farsi.</p>
<p>Con questa disamina speriamo di aver fornito degli elementi utili per poter affrontare la realizzazione di un logo ed il conseguente acquisto del pacchetto più adatto alle proprie esigenze.</p>
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		<title>Fare benzina o gasolio senza passare dalla colonnina con l&#8217;app Eni Station +</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Mar 2019 11:30:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[app]]></category>
		<category><![CDATA[benzina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il pagamento del rifornimento di carburante ha visto una veloce evoluzione negli ultimi anni, passando dal contante consegnato brevi manu al pagamento contactless, passando per l&#8217;utilizzo delle carte di credito o bancomat. Ma se ci fosse un modo per evitare totalmente il passaggio dalla colonnina? L&#8217;app Eni Station + si pone come obiettivo quello di [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2019/03/28/fare-benzina-gasolio-senza-passare-colonnina-app-eni-station/">Fare benzina o gasolio senza passare dalla colonnina con l&#8217;app Eni Station +</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Il pagamento del rifornimento di carburante ha visto una veloce evoluzione negli ultimi anni, passando dal contante consegnato brevi manu al pagamento contactless, passando per l&#8217;utilizzo delle carte di credito o bancomat. Ma se ci fosse un modo per evitare totalmente il passaggio dalla colonnina?</h5>
<h6>L&#8217;app Eni Station + si pone come obiettivo quello di ridurre all&#8217;osso i passaggi tra arrivo presso la stazione ed il rifornimento, snellendo in maniera sensibile il processo di pagamento e selezione della pompa per l&#8217;erogazione.</h6>
<p>Solitamente, sia che si usino i contanti, sia che si usi la carta di credito o bancomat è indispensabile passare dalla colonnina ed effettuare una serie di passaggi perché l&#8217;erogatore sia abilitato con l&#8217;importo richiesto. In <a href="https://www.nerdvana.it/2017/11/10/fare-carburante-con-iphone-paypal-q8easy/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">questo articolo</a> ci eravamo occupati di analizzare come poter utilizzare PayPal come metodo di pagamento per il rifornimento di carburante. Anche in questo caso però il passaggio dalla colonnina, prima di fare benzina o gasolio, è obbligato in quanto va inserito il codice del voucher che l&#8217;app genera.</p>
<p>I responsabili di Eni hanno invece sviluppato un sistema che consente di abilitare l&#8217;erogatore direttamente dal proprio iPhone, sul quale si sarà scaricata e configurata l&#8217;app <a href="https://itunes.apple.com/it/app/enipay/id1084312352?ls=1&#038;mt=8" rel="noopener noreferrer" target="_blank">Eni Station +</a>, mentre si è ancora comodamente nella propria auto.<br />
Il tutto non richiede nient&#8217;altro se non effettuare una comune iscrizione ed abbinare una carta di credito, anche ricaricabile, PayPal non è accettato.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/carburante-iphone-eni-station-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-hAnRHuf1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/carburante-iphone-eni-station-nerdvana-02-226x450.jpg" alt="Carburante iPhone Eni Station + nerdvana" width="226" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-14057" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/carburante-iphone-eni-station-nerdvana-02-226x450.jpg 226w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/carburante-iphone-eni-station-nerdvana-02-302x600.jpg 302w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/carburante-iphone-eni-station-nerdvana-02.jpg 614w" sizes="auto, (max-width: 226px) 100vw, 226px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/carburante-iphone-eni-station-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-hAnRHuf1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/carburante-iphone-eni-station-nerdvana-03-226x450.jpg" alt="Carburante iPhone Eni Station + nerdvana" width="226" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-14058" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/carburante-iphone-eni-station-nerdvana-03-226x450.jpg 226w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/carburante-iphone-eni-station-nerdvana-03-302x600.jpg 302w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/carburante-iphone-eni-station-nerdvana-03.jpg 614w" sizes="auto, (max-width: 226px) 100vw, 226px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>A questo punto, una volta consentito l&#8217;accesso alla localizzazione, l&#8217;app Eni Station + individuerà lo nostra posizione identificando il distributore presso il quale ci siamo fermati e potendo direttamente selezionare il numero dell&#8217;erogatore libero. Sarà a questo punto sufficiente indicare l&#8217;importo del rifornimento per poter direttamente estrarre la pistola per l&#8217;erogazione del gasolio o benzina. Alternativamente si può anche scegliere di fare il pieno.</p>
<p>Non va trascurata la perdita di tempo alla quale si è spesso costretti per dover fare la fila alla colonnina per il pagamento o le situazioni in cui la carta di credito o i contanti sono momentaneamente non accettati. Il metodo garantito da Eni Station + consente di bypassare questi tempi morti nonché le scocciature ad essi associate.</p>
<p>È abbastanza evidente come questo sistema sia particolarmente innovativo, dal momento che riduce sensibilmente il tempo di permanenza presso il distributore. Qualora si sia titolari di partita IVA, inoltre, sarà sufficiente scaricare l&#8217;app dedicata <a href="https://itunes.apple.com/it/app/eni-station-partita-iva/id1397838197?mt=8" rel="noopener noreferrer" target="_blank">Eni Station Partita Iva</a> per ricevere in maniera automatica la fattura elettronica come previsto dalla normativa recentemente introdotta.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2019/03/28/fare-benzina-gasolio-senza-passare-colonnina-app-eni-station/">Fare benzina o gasolio senza passare dalla colonnina con l&#8217;app Eni Station +</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Il design di loghi online alla conquista del web</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2019/03/22/il-design-di-loghi-online-alla-conquista-del-web/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Mar 2019 11:30:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[logo]]></category>
		<category><![CDATA[logogenio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se non ne avete ancora sentito parlare, è tempo di scoprire di cosa si parla quando si parla di design di loghi online. Oggigiorno, sempre più siti offrono dei servizi online di design. Persino dei grossi nomi come Wix, Godaddy e Shopify vogliono accaparrarsi una fetta della torta. I creatori di loghi online sono in [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2019/03/22/il-design-di-loghi-online-alla-conquista-del-web/">Il design di loghi online alla conquista del web</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Se non ne avete ancora sentito parlare, è tempo di scoprire di cosa si parla quando si parla di design di loghi online. Oggigiorno, sempre più siti offrono dei servizi online di design. Persino dei grossi nomi come Wix, Godaddy e Shopify vogliono accaparrarsi una fetta della torta. I creatori di loghi online sono in continua ascesa. Il trend del DIY, del “fattelo-da-solo”, è ormai inarrestabile, soprattutto nel campo del company branding! Ma perché sempre più persone scelgono di creare da sole il proprio logo?</p>
<h5>
<h6>In questo articolo mi propongo di parlarvi di tutti i meravigliosi vantaggi del design online di loghi, e quali sono le caratteristiche di un <a href="https://www.logogenio.it" title="logo maker">creatore di loghi</a> di qualità.</p>
<h6>
<p>Ma prima di cominciare, è bene ricapitolare velocemente la storia del design di loghi. In passato, l’unico modo per fare branding era di contattare o un’agenzia di design o un designer freelance. Nel corso degli ultimi 15 anni, però, la domanda è impennata e la tecnologia del web è notevolmente migliorata, dando così nuova linfa al design di loghi. Ogni giorno si fanno strada dei nuovi metodi che cercando di farci ripensare totalmente il modo in cui disegniamo i nostri loghi. Di seguito trovate i vari metodi per disegnare il vostro logo. </p>
<h3>Agenzie di design e designer freelance</h3>
<p>Come ho detto prima, il modo tradizionale è di rivolgersi a un’agenzia di design o a un designer freelance. Si comincia con il contattare l’agenzia o il freelance con cui volete lavorare e fornirgli un brief dettagliato. L’agenzia o il freelance vi spedisce quindi una bozza del logo e, a quel punto, avete la possibilità di sistemare il logo e aggiungere gli ultimi ritocchi. Il processo richiede molto tempo, ma il vostro logo viene disegnato da un professionista. Di solito, per completare il tutto, ci vogliono 3 o 4 settimane e non pochi soldi. </p>
<h3>Piattaforme di logo contest</h3>
<p>Il concetto di logo contest è interessante e, negl’ultimi tempi, sta diventando sempre più diffuso. Le piattaforme di contest sono ormai in giro da oltre 15 anni e di solito attraggono le aziende medio-piccole. Il concetto è semplice: fornite alla piattaforma tutte le informazioni riguardo la vostra azienda e lo stile che più vi piace, e quindi la piattaforma si occupa di tutto il resto. Utilizzando una rete di designer freelance, la piattaforma vi fornisce centinaia di bozze di loghi tra cui scegliere. Una volta scelto un logo, lavorerete assieme al designer per ottenere una bozza finale. Con questo metodo, ci vogliono circa 2 o 3 settimane, e il prezzo è abbastanza contenuto.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/logogenio-online-logo-maker-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-pHddxuE4" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/logogenio-online-logo-maker-nerdvana-02-600x353.jpg" alt="Logogenio online logo maker nerdvana" width="600" height="353" class="aligncenter size-large wp-image-14049" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/logogenio-online-logo-maker-nerdvana-02-600x353.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/logogenio-online-logo-maker-nerdvana-02-450x264.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/logogenio-online-logo-maker-nerdvana-02.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<h3>Creatori di loghi online</h3>
<p>Gli editor online di loghi esistono da ormai 10 anni e appartengono al movimento DIY (Do It Yourself, “Fattelo da solo”). Tale movimento è sempre più diffuso tra le piccole aziende. Le persone hanno capito che creare qualcosa che le proprie mani ha un inestimabile valore aggiunto. A parte essere un’ottima alternativa, è anche veloce, affidabile ed economica. I creatori di loghi sono progettati per permettervi di disegnare il logo della vostra azienda attraverso una serie di passi semplici e veloci:</p>
<p><strong>1.	Inserite le vostre informazioni</strong><br />
Anzitutto dovrete fornire alcune informazioni sulla vostra azienda: il nome dell’azienda, lo slogan e il vostro settore. Il sito partirà quindi da queste informazioni per mostrarvi una serie di template.<br />
<strong>2.	Personalizzate il design con gli strumenti online</strong><br />
Dopo aver scelto il template, potrete personalizzarlo utilizzando gli strumenti forniti dal sito. Tali strumenti vi permetteranno di utilizzare il mouse per modificare i colori, le forme e il font. Non ci sono limiti a quello che potete fare, e la maggior parte dei creatori di loghi forniscono degli elementi grafici eccellenti, che vi permetteranno di creare un logo degno di nota.<br />
<strong>3.	Anteprima del logo e download</strong><br />
Una volta completato il vostro logo, vi verrà mostrata un’anteprima del vostro logo come appare stampato su diversi prodotti di merchandise, e allora, pagando una somma irrisoria, potrete scaricare il vostro logo in formato HD.</p>
<h3>Disegnare il vostro logo online ha moltissimi vantaggi:</h3>
<p><strong>Siete voi a disegnare il vostro logo</strong><br />
Quando disegnate un logo utilizzando uno strumento online, siete voi a disegnare il vostro logo. Non c’è bisogno di possedere abilità nel design: il creatore di loghi è lì apposta per guidarvi passo passo e prendersi cura di voi. E questo cosa vuol dire? Vuol dire che siete voi ad avere il controllo, dall’inizio alla fine. Personalizzare e modificare il vostro logo con gli strumenti forniti dalla piattaforma sarà semplicissimo. Sarete voi ad avere il controllo, e non avrete bisogno di contattare un intermediario che si occupi del design. </p>
<p><strong>Risparmio di tempo</strong><br />
Utilizzare un <a href=" https://www.logogenio.it " title="online logo maker">creatore di loghi online</a> vi permetterà di risparmiare moltissimo tempo. Non dovete aspettare che l’agenzia che avete scelto vi invii il vostro logo. Le modifiche sono istantanee, e potrete scaricare i file grafici in HD direttamente dal vostro account. Questo vuol dire che spenderete meno tempo ad aspettare ed avrete più tempo per concentrarvi sulle cose importanti, come l’attività sociale, i prodotti di cancelleria, ecc. </p>
<p><strong>Flessibilità</strong><br />
Durante il processo di design, di certo vi troverete a dover adattare il vostro logo ai vari formati di branding. La bellezza dei creatori online di loghi sta nel fatto che ogni modifica è gratis e che potete scaricare il vostro file all’istante. Potrete gestire il logo direttamente dal vostro account: bastano solo pochi click. </p>
<p><strong>Creatività</strong><br />
Quando disegnate il vostro logo, è importante che il design rifletta la vostra personalità, chi siete. Disegnare il vostro logo online vi permette di utilizzare degli strumenti di design personalizzati e un’ampia gamma di elementi grafici. I vostri clienti rimarranno colpiti nel sapere che siete stati voi stessi i creatori del vostro logo. </p>
<h3>In conclusione</h3>
<p>Rivolgersi a un’agenzia o un freelance è una cosa da tenere sempre in considerazione. Il vostro logo verrà disegnato da un professionista che dovrebbe consegnarvi qualcosa di unico e originale. Se però decidete di disegnare il vostro logo da soli, assicuratevi di controllare quali sono i loghi utilizzati dalle altre aziende. Ricordate sempre: non c’è niente di male a farsi ispirare dagli altri. Ma tenete anche a mente che il vostro logo deve essere unico e originale. E ora è tempo di darvi da fare e cominciare a disegnare il vostro logo!</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2019/03/22/il-design-di-loghi-online-alla-conquista-del-web/">Il design di loghi online alla conquista del web</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Con Ascend di Wix migliora la gestione dei clienti, l&#8217;analisi delle visite ed il marketing</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2019/03/06/ascend-wix-migliora-gestione-clienti-analisi-visite-marketing/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Mar 2019 15:02:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Wix]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sempre pronta a portare l&#8217;esperienza dei suoi utenti e le funzionalità a loro offerte ad un livello sempre superiore di semplicità da un lato e professionalità dall&#8217;altro, Wix piazza un nuovo paletto in avanti con l&#8217;introduzione di Ascend. La piattaforma che fornisce gli strumenti circa come creare un sito web gratis è ormai nota ai [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2019/03/06/ascend-wix-migliora-gestione-clienti-analisi-visite-marketing/">Con Ascend di Wix migliora la gestione dei clienti, l&#8217;analisi delle visite ed il marketing</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Sempre pronta a portare l&#8217;esperienza dei suoi utenti e le funzionalità a loro offerte ad un livello sempre superiore di semplicità da un lato e professionalità dall&#8217;altro, Wix piazza un nuovo paletto in avanti con l&#8217;introduzione di Ascend.</h5>
<h6>La piattaforma che fornisce gli strumenti circa <a href="https://it.wix.com" rel="noopener noreferrer" target="_blank">come creare un sito web gratis</a> è ormai nota ai nostri assidui lettori, ai quali di certo non saranno sfuggiti i nostri <a href="http://www.nerdvana.it/tag/wix/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">precedenti articoli</a> proprio su Wix, attraverso i quali cerchiamo di offrire uno sguardo sulle caratteristiche e funzionalità per utenti alle prime armi o più consapevoli.</h6>
<p>Ascend di Wix è la nuova soluzione aziendale tutto-in-uno in grado di mettere i titolari dei siti nelle condizioni di poter gestire i propri clienti ed interagire con essi oltre a migliorare gli aspetti di analisi e marketing, per far crescere l&#8217;attività. Per facilitare ulteriormente l&#8217;utente, tutti gli strumenti della piattaforma Ascend sono concentrati tutti in un unico luogo.</p>
<p>Effettuare l&#8217;upgrade non è proprio immediato, ma per raggiungere il pulsante giusto basta seguire il percorso: Pannello di Controllo, Strumenti per il marketing, Email marketing. A quel punto in alto a destra sarà posizionato il pulsante per l&#8217;upgrade.</p>
<div class='content-column one_third'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/ascend-di-wix-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-IFzrXI3b" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/ascend-di-wix-nerdvana-03-260x600.jpg" alt="Ascend di Wix nerdvana" width="260" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-14030" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/ascend-di-wix-nerdvana-03-260x600.jpg 260w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/ascend-di-wix-nerdvana-03-195x450.jpg 195w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/ascend-di-wix-nerdvana-03.jpg 438w" sizes="auto, (max-width: 260px) 100vw, 260px" /></a><br /></div><div class='content-column one_third'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/ascend-di-wix-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-IFzrXI3b" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/ascend-di-wix-nerdvana-04-260x600.jpg" alt="Ascend di Wix nerdvana" width="260" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-14031" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/ascend-di-wix-nerdvana-04-260x600.jpg 260w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/ascend-di-wix-nerdvana-04-195x450.jpg 195w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/ascend-di-wix-nerdvana-04.jpg 438w" sizes="auto, (max-width: 260px) 100vw, 260px" /></a><br /></div><div class='content-column one_third last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/ascend-di-wix-nerdvana-05.jpg" data-rel="lightbox-gallery-IFzrXI3b" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/ascend-di-wix-nerdvana-05-260x600.jpg" alt="Ascend di Wix nerdvana" width="260" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-14032" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/ascend-di-wix-nerdvana-05-260x600.jpg 260w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/ascend-di-wix-nerdvana-05-195x450.jpg 195w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/ascend-di-wix-nerdvana-05.jpg 438w" sizes="auto, (max-width: 260px) 100vw, 260px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>L&#8217;offerta proposta da Ascend di Wix si suddivide in due macro-aree, la prima dedicata alla gestione del cliente e la seconda costituita dagli strumenti di marketing.</p>
<p>In relazione al rapporto con il cliente, le estensioni offerte consentono di acquisirne i dati di contatto, gestire le comunicazioni e associare i contenuti del sito web in base al ruolo ed alle autorizzazioni ad esso associate.</p>
<p>Il primo passo è l&#8217;acquisizione dei riferimenti e dei dettagli dei propri utenti. Per far ciò Ascend di Wix mette a disposizione &#8220;<strong>Wix Forms</strong>&#8220;, dei moduli grazie ai quali poter anche creare sondaggi, ricevere recensioni, far effettuare upload di file ed altro.</p>
<p>I dettagli di tutti gli utenti che interagiscono con il sito creato con Wix, attraverso l&#8217;iscrizione ad una newsletter, una richiesta di informazioni, un acquisto ecc. saranno aggiunti all&#8217;elenco contatti al quale sarà possibile accedere direttamente dal pannello di controllo del sito.</p>
<p>Ognuno di questi utenti potrà poi diventare membro e gli potrà essere associato un particolare ruolo con varie tipologie di autorizzazioni perché possa accedere a sezioni specifiche del sito non pubbliche.</p>
<p>Per tenersi in contatto con i visitatori che hanno lasciato i loro contatti ci si potrà avvalere della <strong>Wix Chat</strong> per chattare con loro in tempo reale da desktop, ma anche da smartphone, grazie all&#8217;app dedicata &#8220;Wix Mobile App&#8221;. L&#8217;area posta in arrivo fungerà da collettore delle interazioni con i visitatori del sito per rispondere sia alle chat che ai messaggi inviati utilizzando i moduli, potendo tenere sempre sott&#8217;occhio la cronologia di interazioni, acquisti, prenotazioni e quant&#8217;altro.</p>
<p>Per coloro che utilizzano il proprio sito come <strong>e-commerce</strong>, per svolgere quindi attività di vendita online, Ascend di Wix offre la possibilità di generare preventivi e fatture. Per gestire in modo avanzato la piattaforma di ecommerce creata, grazie a <strong>Wix Automations</strong> sarà possibile impostare dei <strong>trigger</strong> per avviare dei processi automatici legati per esempio ad iscrizioni o acquisti, potendo anche definire il momento in cui l&#8217;azione debba innescarsi.</p>
<p>Riguardo il marketing invece, con Ascend di Wix si potrà beneficiare di piani personalizzati utili a migliorare la <strong>SEO</strong> del proprio sito Wix perché <strong>Google</strong> possa effettuare il crawling in modo appropriato.</p>
<p>Come strumenti per il marketing si può approfittare delle campagne di email, potendo scegliere tra svariati modelli già pronti da poter personalizzare. A campagna partita si potrà monitorare il rendimento attraverso le statistiche fornite o collegando ulteriori strumenti come <strong>Google Analytics</strong>, <strong>Facebook Pixel</strong>, <strong>Google Ads</strong> o <strong>MailChimp</strong>.</p>
<p>La funzione Social Post infine, sempre inclusa in Ascend di Wix, permetterà di aumentare il traffico consentendo di promuovere eventi e offerte, interagendo con gli utenti su piattaforme differenti.</p>
<p>Per l&#8217;accesso alle funzionalità di Ascend di Wix è necessario acquistare dei pacchetti premium venduti come upgrade dei servizi che la piattaforma offre gratuitamente. Sono da ritenersi perciò cosa separata rispetto all&#8217;acquisto dei piani premium legati ai siti web. I pacchetti sono composti come segue.</p>
<div class='content-column one_third'><center>Ascend Essenziale</center></p>
<ul>
<li>Rimozione della pubblicità di Wix Ascend</li>
<li>50 moduli di raccolta informazioni</li>
<li>Orari di chat programmati</li>
<li>Dettagli cliente in tempo reale</li>
<li>5 moduli personalizzabili</li>
<li>1000 invio di moduli / mese</li>
<li>5 campagne di email marketing / mese</li>
<li>9500 email / mese</li>
<li>5 regole di automazione</li>
<li>5 campagne di Social post / mese</li>
<li>Sincronizzazione con Gmail e Facebook Messenger</li>
</ul></div><div class='content-column one_third'><center>Ascend Professionale</center></p>
<ul>
<li>Aggiungi 5 membri del team</li>
<li>Rimozione della pubblicità di Wix Ascend</li>
<li>150 moduli di raccolta informazioni</li>
<li>Orari di chat programmati</li>
<li>Dettagli cliente in tempo reale</li>
<li>Automazioni per la chat</li>
<li>20 moduli personalizzabili</li>
<li>5000 invii di moduli / mese</li>
<li>20 campagne di email marketing / mese</li>
<li>50.000 email / mese</li>
<li>20 regole di automazione</li>
<li>20 campagne di Social post / mese</li>
<li>Sincronizzazione con Gmail e Facebook Messenger</li>
</ul></div><div class='content-column one_third last_column'><center>Ascend Illimitato</center></p>
<ul>
<li>Collaboratori illimitati</li>
<li>Rimuovi Wix Ascend Ads</li>
<li>Moduli di raccolta informazioni illimitati</li>
<li>Orari di chat programmati</li>
<li>Dettagli cliente in tempo reale</li>
<li>Automazioni di chat</li>
<li>Moduli personalizzabili illimitati</li>
<li>Invio di moduli illimitati</li>
<li>Campagne di email marketing illimitate</li>
<li>1.000.000 di email / mese</li>
<li>Regole di automazione illimitate</li>
<li>Campagne Social Post illimitate</li>
<li>Sincronizza con Gmail e Facebook Messenger</li>
<li>Supporto VIP</li>
</ul></div><div class='clear_column'></div>
<p>Questa grafica rende l&#8217;idea delle maggiori differenze tra i piani offerti.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/ascend-di-wix-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-IFzrXI3b" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/ascend-di-wix-nerdvana-02-526x600.jpg" alt="Ascend di Wix nerdvana" width="526" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-14029" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/ascend-di-wix-nerdvana-02-526x600.jpg 526w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/ascend-di-wix-nerdvana-02-394x450.jpg 394w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/ascend-di-wix-nerdvana-02.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 526px) 100vw, 526px" /></a></p>
<p>Maggiori informazioni sul servizio si possono trovare a <a href="https://www.wix.com/ascend/home" rel="noopener noreferrer" target="_blank">questo indirizzo</a>; ad Ascend di Wix è inoltre dedicata un’ampia sezione del <a href="https://support.wix.com/it/article/panoramica-su-ascend-di-wix" rel="noopener noreferrer" target="_blank">supporto</a>, disponibile anche in italiano.</p>
<p>Con l&#8217;introduzione di Ascend di Wix l&#8217;azienda segna ancora una volta un importante punto a suo favore, avvicinando ancor di più strumenti avanzati agli utenti poco esperti. Sarà poi loro responsabilità approfondire tutte le tematiche al meglio per valorizzare l&#8217;attività svolta.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2019/03/06/ascend-wix-migliora-gestione-clienti-analisi-visite-marketing/">Con Ascend di Wix migliora la gestione dei clienti, l&#8217;analisi delle visite ed il marketing</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Come liberare spazio su iPhone troppo pieno: guida basata sull&#8217;esperienza personale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Mar 2019 16:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Compri il nuovo iPhone, magari cerchi di risparmiare un po&#8217;, propendendo per la versione con taglio di memoria inferiore, pensando che possa essere sufficiente e qualche tempo dopo ti ritrovi a fare i conti con la memoria esaurita. Come sarà potuto accadere, dal momento che non ci tieni più musica utilizzando servizi di streaming? L&#8217;avviso [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2019/03/01/come-liberare-spazio-memoria-iphone-piena-guida/">Come liberare spazio su iPhone troppo pieno: guida basata sull&#8217;esperienza personale</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Compri il nuovo iPhone, magari cerchi di risparmiare un po&#8217;, propendendo per la versione con taglio di memoria inferiore, pensando che possa essere sufficiente e qualche tempo dopo ti ritrovi a fare i conti con la memoria esaurita. Come sarà potuto accadere, dal momento che non ci tieni più musica utilizzando servizi di streaming?</h5>
<h6>L&#8217;avviso che quasi sempre funge da campanello d&#8217;allarme è &#8220;Archivio quasi pieno &#8211; Puoi gestire lo spazio in Impostazioni&#8221;. Andando poi nelle impostazioni ci si rende conto di come, oltre alla musica, ma più probabilmente alle foto e video, sono applicazioni come WhatsApp, Messenger, iMessage e Mail ad occupare molto spazio, così come Facebook o Dropbox.</h6>
<p>Qualora un problema analogo si dovesse riscontrare su Mac abbiamo riservato una guida per <a href="https://www.nerdvana.it/2018/02/22/individuare-file-ingombranti-macos-disk-inventory-x/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">individuare i file ingombranti su macOS</a>.</p>
<p>Trattandosi in quasi tutti i casi di app o servizi imprescindibili, vediamo come poter recuperare, da qualche centinaio di megabyte a qualche gigabyte, senza dover fare troppe rinunce.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-foto-video-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-MNnLlomT" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-foto-video-nerdvana-226x450.jpg" alt="Guida come liberare spazio iPhone troppo pieno Foto video nerdvana" width="226" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-14024" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-foto-video-nerdvana-226x450.jpg 226w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-foto-video-nerdvana-302x600.jpg 302w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-foto-video-nerdvana.jpg 614w" sizes="auto, (max-width: 226px) 100vw, 226px" /></a></p>
<p><strong>Foto e Video</strong><br />
È possibile che il primo tentativo che si sarà fatto sia stato di eliminare un po&#8217; di fotografie e video, senza però ottenere alcun miglioramento. Il motivo risiede nel fatto che iOS conserva foto e video eliminati per 30 giorni prima di cancellarli definitivamente. Per &#8220;forzarne&#8221; l&#8217;eliminazione, e liberare parecchi nonché preziosi megabyte di spazio dalla memoria del proprio iPhone, una volta aperta l&#8217;app Foto e scelta la sezione Album, bisogna cercare l&#8217;album &#8220;Eliminati di recente&#8221; che, nell&#8217;ultimo aggiornamento compare come ultimo elemento scorrendo verso il basso. Una volta entrati nell&#8217;album basterà selezionare l&#8217;indicazione in alto &#8220;Seleziona&#8221; seguita da quella in basso &#8220;Elimina tutto&#8221; per cancellare definitivamente quanto si sarà precedentemente cestinato. Qualora si voglia tenere qualcosa, basta selezionare uno ad uno gli elementi da eliminare.</p>
<div class='content-column one_third'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-impostazioni-chat-whatsapp-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-MNnLlomT" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-impostazioni-chat-whatsapp-nerdvana-226x450.jpg" alt="guida come liberare spazio iphone troppo pieno impostazioni chat whatsapp nerdvana" width="226" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-14018" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-impostazioni-chat-whatsapp-nerdvana-226x450.jpg 226w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-impostazioni-chat-whatsapp-nerdvana-302x600.jpg 302w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-impostazioni-chat-whatsapp-nerdvana.jpg 614w" sizes="auto, (max-width: 226px) 100vw, 226px" /></a><br /></div><div class='content-column one_third'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-impostazioni-archivio-whatsapp-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-MNnLlomT" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-impostazioni-archivio-whatsapp-nerdvana-226x450.jpg" alt="guida come liberare spazio iphone troppo pieno impostazioni archivio whatsapp nerdvana" width="226" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-14017" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-impostazioni-archivio-whatsapp-nerdvana-226x450.jpg 226w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-impostazioni-archivio-whatsapp-nerdvana-302x600.jpg 302w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-impostazioni-archivio-whatsapp-nerdvana.jpg 614w" sizes="auto, (max-width: 226px) 100vw, 226px" /></a><br /></div><div class='content-column one_third last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-chat-whatsapp-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-MNnLlomT" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-chat-whatsapp-nerdvana-226x450.jpg" alt="guida come liberare spazio iphone troppo pieno chat whatsapp nerdvana" width="226" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-14002" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-chat-whatsapp-nerdvana-226x450.jpg 226w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-chat-whatsapp-nerdvana-302x600.jpg 302w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-chat-whatsapp-nerdvana.jpg 614w" sizes="auto, (max-width: 226px) 100vw, 226px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p><strong>WhatsApp</strong><br />
Sono moderatamente certo che la voce che è comparsa più in alto tra quelle che occupano il maggior spazio nella memoria dell&#8217;iPhone sia WhatsApp. È inoltre possibile che quest&#8217;ultimo abbia anche caricato nel rullino fotografico dei duplicati delle foto ricevute. Per svuotare un po&#8217; della memoria occupata da WhatsApp la prima cosa da fare è impedire che immagini e video ricevuti siano salvati nel rullino foto dell&#8217;iPhone. Per far ciò, una volta aperto WhatsApp, dalle Impostazioni basta selezionare &#8220;Chat&#8221; e spegnere l&#8217;interruttore accanto all&#8217;indicazione &#8220;Salva nel Rullino foto&#8221;.<br />
Passiamo ora all&#8217;aspetto che maggiormente impatta sull&#8217;avviso di memoria piena dell&#8217;iPhone e cioè messaggi vocali, documenti, foto, gif e video ricevuti nelle varie conversazioni. Ovviamente, scandagliare ogni chat per verificare la presenza o cancellare questi contenuti, sarebbe impensabile. Per questo WhatsApp mette a disposizione un&#8217;area all&#8217;interno della quale quest&#8217;attività viene semplificata. Sempre all&#8217;interno delle Impostazioni, questa volta l&#8217;elemento da seguire è &#8220;Utilizzo dati e archivio&#8221; e poi &#8220;Archivio&#8221;. Qui, in ordine d&#8217;ingombro sono mostrate tutte le nostre conversazioni. Basterà aprirle una per una per rendersi conto di cosa stia occupando lo spazio del nostro iPhone. Per passare alla cancellazione di foto, gif, messaggi vocali, video documenti e sticker è sufficiente selezionare &#8220;Gestisci&#8221; che compare in basso, tenere spuntati gli elementi che si vogliono eliminare per poi fare tap su &#8220;Svuota&#8221;. Senza un cestino che filtri quest&#8217;azione, tutto questo materiale sarà istantaneamente eliminato, occorre perciò farlo con una certa consapevolezza. Nel caso in cui si vogliano mantenere solo alcuni elementi di ciascuna tipologia, sarà necessario selezionare quelli da eliminare direttamente dalla conversazione. Per farlo, una volta passati dalla sezione Impostazioni a quella Chat, una volta entrati nella conversazione, basta fare tap sul suo nome, o sul nome del contatto per poi selezionare &#8220;Media, link e documenti&#8221;, qui comparirà tutto tranne i messaggi vocali. Area per area sarà sufficiente utilizzare la consueta indicazione &#8220;Seleziona&#8221; in alto a destra, seguita dalla scelta gli elementi da eliminare, facendo poi tap sull&#8217;icona del cestino in basso a destra. Anche in questo caso gli elementi saranno immediatamente cancellati in modo definitivo. Per liberare la memoria dell&#8217;iPhone anche dagli ingombranti messaggi vocali, in maniera selettiva, bisognerà scorrere la cronologia della chat, tenere a lungo premuto sul singolo vocale per poi fare tap su &#8220;Elimina&#8221;.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-imessage-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-MNnLlomT" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-imessage-nerdvana-226x450.jpg" alt="guida come liberare spazio iphone troppo pieno imessage nerdvana" width="226" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-14005" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-imessage-nerdvana-226x450.jpg 226w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-imessage-nerdvana-302x600.jpg 302w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-imessage-nerdvana.jpg 614w" sizes="auto, (max-width: 226px) 100vw, 226px" /></a></p>
<p><strong>iMessage</strong><br />
Se si adotta l&#8217;app di messaggistica istantanea nativa di iOS &#8220;iMessage&#8221; e si sono ricevuti anche qui parecchi contenuti multimediali, anche questi avranno contribuito a render piena la memoria dell&#8217;iPhone. Apple salvaguarda i suoi utenti dal saturare la memoria del proprio iPhone con i messaggi vocali, eliminandoli dopo 2 minuti dal loro ascolto, a meno che non si scelga di conservarli. Quanto al resto del materiale però non fornisce un&#8217;area riassuntiva dedicata. Per questo motivo per procedere alla loro eliminazione, è necessario accedere alle singole conversazioni, fare anche qui tap sul nome del contatto o della chat e selezionare &#8220;info&#8221;. Qui compariranno, in modo distinto, immagini e video tra le &#8220;Immagini&#8221;, pdf o altri file tra gli &#8220;Allegati&#8221;. Da qui si può procedere alla eliminazione dei singoli elementi facendo tap a lungo su quello da cancellare, selezionando poi “Elimina”; o fare una cancellazione multipla selezionando invece &#8220;Altro&#8221;. In questo modo compariranno dei cerchietti per ogni elemento che saranno contraddistinti da spunte nel caso in cui quell’elemento sia scelto. Terminata la cernita utilizzando l’icona del cestino tutto questo sarà cancellato definitivamente, andando a liberare ulteriore spazio all’interno della memoria dell’iPhone.</p>
<div class='content-column one_third'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-impostazioni-password-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-MNnLlomT" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-impostazioni-password-nerdvana-226x450.jpg" alt="guida come liberare spazio iphone troppo pieno impostazioni password nerdvana" width="226" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-14019" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-impostazioni-password-nerdvana-226x450.jpg 226w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-impostazioni-password-nerdvana-302x600.jpg 302w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-impostazioni-password-nerdvana.jpg 614w" sizes="auto, (max-width: 226px) 100vw, 226px" /></a><br /></div><div class='content-column one_third'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-mail-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-MNnLlomT" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-mail-nerdvana-226x450.jpg" alt="guida come liberare spazio iphone troppo pieno mail nerdvana" width="226" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-14011" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-mail-nerdvana-226x450.jpg 226w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-mail-nerdvana-302x600.jpg 302w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-mail-nerdvana.jpg 614w" sizes="auto, (max-width: 226px) 100vw, 226px" /></a><br /></div><div class='content-column one_third last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-posta-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-MNnLlomT" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-posta-nerdvana-226x450.jpg" alt="guida come liberare spazio iphone troppo pieno posta nerdvana" width="226" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-14013" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-posta-nerdvana-226x450.jpg 226w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-posta-nerdvana-302x600.jpg 302w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-posta-nerdvana.jpg 614w" sizes="auto, (max-width: 226px) 100vw, 226px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p><strong>Mail</strong><br />
Un elemento che impatta sull&#8217;archivio quasi pieno e che potrebbe sembrare insospettabile è il client di posta nativo Mail. In questo caso, per liberare ulteriore spazio si possono eliminare le caselle di posta configurate per poi inserirle nuovamente. Così facendo tutto lo spazio occupato dagli allegati ricevuti sarà liberato. Per effettuare questa operazione dalle Impostazioni dell&#8217;iPhone bisogna accedere alla sezione &#8220;Password e account&#8221;. Qui sono posizionate le caselle di posta, una volta entrati in ognuna bisognerà scegliere l&#8217;ultima voce in rosso &#8220;Elimina account&#8221;. Anche questa operazione non è reversibile, per cui è consigliabile accertarsi di conservare o ricordare le password delle singole caselle ed eventuali parametri di configurazione come server e porte di entrata ed uscita della posta. A procedimento concluso si potrà aggiungere nuovamente le caselle scegliendo &#8220;Aggiungi account&#8221; sempre in &#8220;Password e account&#8221;.</p>
<div class='content-column one_fourth'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-impostazioni-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-MNnLlomT" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-impostazioni-nerdvana-226x450.jpg" alt="guida come liberare spazio iphone troppo pieno impostazioni nerdvana" width="226" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-14010" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-impostazioni-nerdvana-226x450.jpg 226w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-impostazioni-nerdvana-302x600.jpg 302w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-impostazioni-nerdvana.jpg 614w" sizes="auto, (max-width: 226px) 100vw, 226px" /></a><br /></div><div class='content-column one_fourth'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-generali-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-MNnLlomT" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-generali-nerdvana-226x450.jpg" alt="guida come liberare spazio iphone troppo pieno generali nerdvana" width="226" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-14004" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-generali-nerdvana-226x450.jpg 226w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-generali-nerdvana-302x600.jpg 302w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-generali-nerdvana.jpg 614w" sizes="auto, (max-width: 226px) 100vw, 226px" /></a><br /></div><div class='content-column one_fourth'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-spazio-libero-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-MNnLlomT" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-spazio-libero-nerdvana-226x450.jpg" alt="guida come liberare spazio iphone troppo pieno spazio libero nerdvana" width="226" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-14014" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-spazio-libero-nerdvana-226x450.jpg 226w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-spazio-libero-nerdvana-302x600.jpg 302w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-spazio-libero-nerdvana.jpg 614w" sizes="auto, (max-width: 226px) 100vw, 226px" /></a><br /></div><div class='content-column one_fourth last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-dropbox-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-MNnLlomT" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-dropbox-nerdvana-226x450.jpg" alt="guida come liberare spazio iphone troppo pieno dropbox nerdvana" width="226" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-14003" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-dropbox-nerdvana-226x450.jpg 226w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-dropbox-nerdvana-302x600.jpg 302w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/03/guida-come-liberare-spazio-iphone-troppo-pieno-dropbox-nerdvana.jpg 614w" sizes="auto, (max-width: 226px) 100vw, 226px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p><strong>Singole app</strong><br />
Come accennato nella fase introduttiva, parte della memoria occupata su iPhone che può essere liberata è costituita da dati o cache delle app. Questo spazio, occupato da informazioni non essenziali, può essere recuperato, consapevoli del fatto che trascorso un po&#8217; di tempo questo sarà nuovamente utilizzato. Questa in particolare, perciò, è una procedura che andrà eseguita periodicamente per tenere libero lo spazio sulla memoria dell&#8217;iPhone. Dalle Impostazioni dell&#8217;iPhone si raggiunga &#8220;Generali&#8221;, per poi selezionare &#8220;Spazio libero iPhone&#8221;. Qui sarà mostrata la lista delle app in ordine di ingombro. Facendo tap sull&#8217;app vengono mostrati i dati legati alla memoria occupata dall&#8217;app stessa corrispondenti all&#8217;indicazione &#8220;Dimensioni app&#8221; e quelli relativi ai suoi dati accanto a &#8220;Documenti e dati&#8221;. L&#8217;informazione alla quale siamo interessati, nel caso in cui si tratti di un&#8217;app che non abbiamo intenzione di eliminare definitivamente, è la seconda. Una volta individuate le app che hanno una elevata componente di spazio riservato a &#8220;Documenti e dati&#8221;, si potrà eliminarle facendo tap su &#8220;Elimina app&#8221; in rosso per poi scaricarla nuovamente da AppStore. Anche in questo caso è bene accertarsi, per app come Facebook o Dropbox, che si conservino o ricordino le credenziali di accesso, oltre ad eventuali strumenti esterni per l&#8217;autenticazione a due fattori, qualora la si sia abilitata. Se dovesse invece trattarsi di un&#8217;applicazione inutilizzata che occupa spazio inutilmente potremmo considerare di eliminarla definitivamente.</p>
<p>Le operazioni fin qui suggerite dovrebbero aver consentito di liberare un bel po&#8217; di memoria sul proprio iPhone, sbarazzandosi così dell&#8217;annoso avviso &#8220;Archivio quasi pieno &#8211; Puoi gestire lo spazio in Impostazioni&#8221; e poter anche finalmente effettuare l&#8217;aggiornamento alla versione più recente di iOS.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2019/03/01/come-liberare-spazio-memoria-iphone-piena-guida/">Come liberare spazio su iPhone troppo pieno: guida basata sull&#8217;esperienza personale</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Le custodie protettive di SupCase e i-Blason per i nuovi Samsung Galaxy S10, S10e e S10 Plus</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2019/02/21/custodie-protettive-supcase-i-blason-samsung-galaxy-s10-s10e-s10-plus/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Feb 2019 11:30:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[case]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;esigenza che sorge non appena si è acquistato lo smartphone di ultima generazione, soprattutto avendolo ben pagato, è di evitare che possa accidentalmente danneggiarsi. Per questo motivo, o in qualche caso per semplice vezzo, si ricorre a custodie di vario genere. SupCase e i-Blason propongono per i Galaxy S10, S10e ed S10+, ultimi arrivati in [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2019/02/21/custodie-protettive-supcase-i-blason-samsung-galaxy-s10-s10e-s10-plus/">Le custodie protettive di SupCase e i-Blason per i nuovi Samsung Galaxy S10, S10e e S10 Plus</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>L&#8217;esigenza che sorge non appena si è acquistato lo smartphone di ultima generazione, soprattutto avendolo ben pagato, è di evitare che possa accidentalmente danneggiarsi. Per questo motivo, o in qualche caso per semplice vezzo, si ricorre a custodie di vario genere. SupCase e i-Blason propongono per i Galaxy S10, S10e ed S10+, ultimi arrivati in casa Samsung, soluzioni dalle più estreme per protezione alle più eccentriche, passando anche per qualcosa che semplicemente tenga lo smartphone sufficientemente al sicuro rimanendo sul sobrio.</h5>
<h6>A pochissime ore dal lancio, come i più già sapranno, la casa coreana ha svelato per il decimo anniversario il Samsung Galaxy S10 in tre declinazioni: S10e, S10 ed S10+. SupCase dal suo canto propone, per ognuna delle sua categorie prodotto, delle soluzioni adatte a tutte e tre queste versioni.</h6>
<p>La linea base è costituita dalla Serie Unicorn Beetle Metro. Si tratta di una cover morbida in sottile <strong>TPU</strong> scuro e semi trasparente, caratterizzata da un bordino opaco che corre lungo tutto il perimetro posteriore e che, nella parte bassa, fa da sfondo per la firma SupCase. Oltre ad assicurare un bel &#8220;<strong>grip</strong>&#8221; questa cover risulta molto discreta, pur assicurando la protezione del dispositivo da cadute secondo il certificato <strong>MIL STD 810G-516.6</strong>. La cover è disponibile per Samsung Galaxy <a href="https://amzn.to/2NiROJn" rel="noopener" target="_blank">S10</a> ed <a href="https://amzn.to/2NiXbZl" rel="noopener" target="_blank">S10 Plus</a> attualmente entrambe al prezzo di € 16,99.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/cover-supcase-serie-unicorn-beetle-metro-samsung-galaxy-s10-s10e-s10-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-AWfnD9ku" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/cover-supcase-serie-unicorn-beetle-metro-samsung-galaxy-s10-s10e-s10-nerdvana-385x600.jpg" alt="Cover SupCase Serie Unicorn Beetle Metro Samsung Galaxy S10 S10e S10+ nerdvana" width="385" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13992" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/cover-supcase-serie-unicorn-beetle-metro-samsung-galaxy-s10-s10e-s10-nerdvana-385x600.jpg 385w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/cover-supcase-serie-unicorn-beetle-metro-samsung-galaxy-s10-s10e-s10-nerdvana-289x450.jpg 289w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/cover-supcase-serie-unicorn-beetle-metro-samsung-galaxy-s10-s10e-s10-nerdvana.jpg 963w" sizes="auto, (max-width: 385px) 100vw, 385px" /></a></p>
<p>A seguire questa modello di custodia, in termini di livello di protezione, c&#8217;è la Serie Unicorn Beetle Style. In questo caso la custodia è costituita da una parte posteriore trasparente in policarbonato rigido saldata ad un bumper in <strong>TPU</strong> morbido opaco. In questo caso la firma SupCase è incisa, sempre sul retro, lungo la cornice inferiore. Anche in qui sono assicurate <strong>buona presa</strong> e <strong>maneggevolezza</strong>. La custodia è disponibile per <a href="https://amzn.to/2DZqbRB" rel="noopener" target="_blank">Samsung Galaxy S10e</a> attualmente al prezzo di € 15,99.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/cover-supcase-serie-unicorn-beetle-style-samsung-galaxy-s10-s10e-s10-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-AWfnD9ku" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/cover-supcase-serie-unicorn-beetle-style-samsung-galaxy-s10-s10e-s10-nerdvana-519x600.jpg" alt="Cover SupCase Serie Unicorn Beetle Style Samsung Galaxy S10 S10e S10+ nerdvana" width="519" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13994" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/cover-supcase-serie-unicorn-beetle-style-samsung-galaxy-s10-s10e-s10-nerdvana-519x600.jpg 519w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/cover-supcase-serie-unicorn-beetle-style-samsung-galaxy-s10-s10e-s10-nerdvana-390x450.jpg 390w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/cover-supcase-serie-unicorn-beetle-style-samsung-galaxy-s10-s10e-s10-nerdvana.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 519px) 100vw, 519px" /></a></p>
<p>Completa l&#8217;offerta di SupCase la Serie Unicorn Beetle PRO dedicata alla protezione in <strong>ambito lavorativo</strong> o comunque in tutte le situazioni ad alto rischio. Per ogni prodotto di questa linea l&#8217;azienda fornisce due versioni: una completa di protezione per lo schermo ed una con la sola protezione posteriore. La dotazione include anche un supporto con <strong>aggancio per la cintura</strong> con un&#8217;ulteriore staffa rigida, una sola parte mobile consente di sganciare velocemente lo smartphone collocato al suo interno. Il retro è costituito da <strong>TPU multi-strato</strong> e <strong>policarbonato</strong> che garantiscono la protezione da cadute fino a <strong>6 m</strong>. Molto comodo è il <strong>cavalletto</strong> che viene fuori tirando verso l&#8217;esterno la linguetta posta sempre sul retro. Quest&#8217;ultimo consente di appoggiare lo smartphone e tenerlo sia in piedi che di lato. Tutte queste componenti, benché non trascurabili per ingombro, lasciano comunque inalterata la possibilità della ricarica <a href="http://www.nerdvana.it/tag/wireless/" rel="noopener" target="_blank">wireless</a>. La protezione per lo schermo ha un suo scheletro che irrigidisce ulteriormente la custodia, pur proteggendo molto bene dai graffi lascia del tutto inalterata la sensibilità del touchscreen che rimane estremamente reattivo. Siamo in grado di fare questa affermazione avendo provato la custodia SupCase Unicorn Beetle Pro con protezione schermo integrata per <a href="https://amzn.to/2NiXkMn" rel="noopener" target="_blank">iPhone XR</a>. Il case è disponibile per Samsung Galaxy <a href="https://amzn.to/2Sg91UX" rel="noopener" target="_blank">S10</a>, <a href="https://amzn.to/2EnuuaF" rel="noopener" target="_blank">S10e</a> ed <a href="https://amzn.to/2NgE69U" rel="noopener" target="_blank">S10+</a> attualmente tutte al prezzo di € 23,99.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/cover-supcase-serie-unicorn-beetle-pro-samsung-galaxy-s10-s10e-s10-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-AWfnD9ku" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/cover-supcase-serie-unicorn-beetle-pro-samsung-galaxy-s10-s10e-s10-nerdvana-448x600.jpg" alt="Cover SupCase Serie Unicorn Beetle PRO Samsung Galaxy S10 S10e S10+ nerdvana" width="448" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13993" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/cover-supcase-serie-unicorn-beetle-pro-samsung-galaxy-s10-s10e-s10-nerdvana-448x600.jpg 448w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/cover-supcase-serie-unicorn-beetle-pro-samsung-galaxy-s10-s10e-s10-nerdvana-336x450.jpg 336w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/cover-supcase-serie-unicorn-beetle-pro-samsung-galaxy-s10-s10e-s10-nerdvana.jpg 1100w" sizes="auto, (max-width: 448px) 100vw, 448px" /></a></p>
<p>Con il marchio i-Blason ci sono infine le custodie protettive più votate all&#8217;estetica con stampa <strong>effetto marmo</strong> bianco, grigio e rosa. L&#8217;aspetto estetico tuttavia non riduce le caratteristiche di protezione del <a href="http://www.nerdvana.it/tag/case/" rel="noopener" target="_blank">case</a>. La Serie Cosmo presenta un bumper in TPU che assorbe gli urti ed un retro in <strong>policarbonato</strong> per la tutela dai graffi. Gli <strong>angoli imbottiti</strong> inoltre, forniscono un&#8217;ulteriore protezione dalle cadute. Anche in questo caso, benché non ci sia una pellicola protettiva per lo schermo, la custodia è composta da una parte posteriore ed una mascherina anteriore che funge da telaio protettivo. La cover è disponibile per Samsung Galaxy <a href="https://amzn.to/2VcyX5D" rel="noopener" target="_blank">S10</a> ed <a href="https://amzn.to/2E1oq6o" rel="noopener" target="_blank">S10 Plus</a> attualmente entrambe al prezzo di € 23,99.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/cover-i-blosom-serie-cosmo-samsung-galaxy-s10-s10e-s10-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-AWfnD9ku" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/cover-i-blosom-serie-cosmo-samsung-galaxy-s10-s10e-s10-nerdvana-512x600.jpg" alt="Cover i-Blosom Serie Cosmo Samsung Galaxy S10 S10e S10+ nerdvana" width="512" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13990" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/cover-i-blosom-serie-cosmo-samsung-galaxy-s10-s10e-s10-nerdvana-512x600.jpg 512w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/cover-i-blosom-serie-cosmo-samsung-galaxy-s10-s10e-s10-nerdvana-384x450.jpg 384w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/cover-i-blosom-serie-cosmo-samsung-galaxy-s10-s10e-s10-nerdvana.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px" /></a></p>
<p>Avendo avuto modo di toccare con mano in anteprima tutte queste custodie SupCase e i-Blason, a poche ore dal lancio dei nuovi Galaxy, risalta la precisione delle finiture soprattutto in corrispondenza dei tasti. Per preservarne la funzionalità, in qualche caso questi sono totalmente esclusi dal bumper, dove invece risultano rivestiti è sufficiente un po&#8217; più di pressione del normale. La qualità dei materiali è convincente così come i dettagli molto minimali, nel caso delle semplici custodie. Le cover rugged, sono ovviamente molto ingombranti, ma possono determinare la differenza tra l&#8217;acquisto di un ulteriore smartphone o la vita di quello attuale.</p>
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		<title>Recensione BLIPS LENS by Smart Micro Optics: l’infinitamente piccolo (quasi) sempre a portata di mano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Baldassarre]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Feb 2019 11:30:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Blips Lens]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Non ho alcun particolare talento. Sono solo appassionatamente curioso” Così si definiva Albert Einstein, una delle più brillanti menti di tutti i tempi. Perché mai, vi starete chiedendo, scomodare proprio il padre della fisica moderna per una nostra recensione? Proprio perché la curiosità è ciò che eleva l&#8217;essere umano al di sopra di ogni altro [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>“Non ho alcun particolare talento. Sono solo appassionatamente curioso”</p></blockquote>
<h5>Così si definiva Albert Einstein, una delle più brillanti menti di tutti i tempi. Perché mai, vi starete chiedendo, scomodare proprio il padre della fisica moderna per una nostra recensione? Proprio perché la <em>curiosità</em> è ciò che eleva l&#8217;essere umano al di sopra di ogni altro essere vivente su questo pianeta.</h5>
<p>Grazie all’innata voglia di comprendere i segreti di tutto ciò che ci circonda, grazie a continui tentativi, amari fallimenti e, talvolta, fortuite coincidenze, l’uomo ha scritto la propria storia e, almeno in parte, anche la propria evoluzione.<br />
Esplorare, studiare, comprendere, dall’infinitamente grande all’infinitamente piccolo… ognuno di noi, ognuno di voi, vorrebbe potersi cimentare, lo so!</p>
<h6>Alcuni studiosi dell’Istituto Italiano di Tecnologia (<a href="http://www.iit.it" rel="noopener" target="_blank">IIT</a>) hanno dato vita ad una spin-off, la Smart Micro Optics (<a href="http://www.smartmicrooptics.com" rel="noopener" target="_blank">SMO</a>), la cui mission è fornire a chiunque gli strumenti per esplorare il micro-mondo, tramite una famiglia di prodotti innovativi, di prezzo accessibile per tutti e di grande portabilità, nei campi della microscopia, elettronica di consumo e micro-ottica, così come riportato sulla pagina web ufficiale.</p>
<h6>
<p>La loro idea nasce nel marzo 2015 e, dopo aver sviluppato il progetto, hanno affidato le loro speranze all’ignoto… la piattaforma di crowdfunding per antonomasia, Kickstarter!</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-vgwy2DS2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-02-450x253.jpg" alt="Blips Lens nerdvana" width="450" height="253" class="aligncenter size-medium wp-image-13967" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-02-450x253.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-02-600x338.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-02.jpg 680w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-vgwy2DS2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-03-450x253.jpg" alt="Blips Lens nerdvana" width="450" height="253" class="aligncenter size-medium wp-image-13968" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-03-450x253.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-03-600x338.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-03.jpg 680w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p><a href="https://www.kickstarter.com/projects/blips/blips" rel="noopener" target="_blank">Qui</a> il link del progetto che ha totalizzato poco meno di 300.000€ a fronte dei <em>soli</em> 15.000€ ritenuti necessari per avviare il tutto in meno di 2 mesi, niente male! </p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-vgwy2DS2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-04-600x450.jpg" alt="Blips Lens nerdvana" width="600" height="450" class="aligncenter size-large wp-image-13969" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-04-600x450.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-04-450x338.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-04.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Per ottemperare a questa importante quanto impegnativa promessa questi cervelloni hanno concepito le BLIPS LENS… e noi di Nerdvana le abbiamo provate per voi!</p>
<p>L’idea è, come spesso capita, tanto geniale quanto banale, ovvero quella di sfruttare un potentissimo strumento tecnologico col quale quasi tutto ci è possibile… il nostro smartphone (sì sì, è lo stesso che usate per Instagram #bros)! </p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-05.jpg" data-rel="lightbox-gallery-vgwy2DS2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-05-600x450.jpg" alt="Blips Lens nerdvana" width="600" height="450" class="aligncenter size-large wp-image-13970" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-05-600x450.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-05-450x338.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-05.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<h3>Macro e microscopia alla portata di tutte le tasche</h3>
<p>Abbiamo recensito il Blips LabKit 2, praticamente il top di gamma della SMO!<br />
All’interno della confezione si trovano due kit: un <strong>lens-kit macro</strong> con una lente Macro Plus (5x) e una lente Macro (10x) per dilettarci in riprese naturalistiche degne della famiglia Angela (… e siamo al secondo sacrilegio, verrò fulminato!) ed un <strong>lens-kit micro</strong>, con all’interno una lente Micro (20x) e lente Ultra (33x), per usare il LabKit2 come un vero e proprio microscopio.<br />
La app SMO, disponibile su piattoforma iOS ed Android, è <em>just fitted</em>!<br />
Le lenti, brevettate, sono delle ottiche adesive capaci di trasformare la fotocamera dello smartphone in uno strumento scientifico o quasi, col quale iniziare ad osservare il mondo da un punto di vista tutto nuovo.<br />
Il Blips LabKit 2 è davvero alla portata di tutti ad un costo di 49,90€, mentre le singole lenti costano poco più di 10€ ciascuna.<br />
Sul profilo Instagram (<a href="https://www.instagram.com/blipslens/" rel="noopener" target="_blank">@blipslens</a>) è pubblicata una galleria di foto scattate in giro per il mondo da appassionati, studiosi o, semplicemente, curiosi!</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-06.jpg" data-rel="lightbox-gallery-vgwy2DS2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-06-600x450.jpg" alt="Blips Lens nerdvana" width="600" height="450" class="aligncenter size-large wp-image-13971" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-06-600x450.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-06-450x338.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-06.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Noi di Nerdvana ci siamo divertiti parecchio con il nostro kit, sottoponendolo ad uno stress test che l’ha visto uscire indenne!<br />
Non tutto però è così semplice come sembra… a differenza del kit lenti per fotografie macro, di facile utilizzo, il kit lenti per fotografie micro, capace di permetterci di ottenere ingrandimenti 20x e 33x richiede un po’ più di metodo!<br />
Non basta una mano ferma da chirurgo, infatti, per fotografare un glomerulo renale (sorridente nella foto sottostante). Il kit contiene anche una sorgente luminosa LED ed un supporto, a mo’ di cavalletto, sul quale poggiare il nostro smartphone per sfruttarlo come microscopio.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-07.jpg" data-rel="lightbox-gallery-vgwy2DS2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-07-600x450.jpg" alt="Blips Lens nerdvana" width="600" height="450" class="aligncenter size-large wp-image-13972" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-07-600x450.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-07-450x338.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-08.jpg" data-rel="lightbox-gallery-vgwy2DS2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-08-600x450.jpg" alt="Blips Lens nerdvana" width="600" height="450" class="aligncenter size-large wp-image-13973" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-08-600x450.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-08-450x338.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-08.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<h3>Il pelo nell’uovo</h3>
<p>La versatilità e tascabilità delle nostre lenti, probabilmente, non coincidono con longevità; la SMO, infatti, include adesivi di ricambio affinché le nostre lenti siano sempre pronte all’uso.<br />
La profondità di campo, la messa a fuoco e le ombre saranno problemi accessori, per lo più legati all’inesperienza del singolo nelle prime uscite.<br />
Acquisendo la giusta tecnica, però, i risultati sono garantiti!</p>
<h3>La fortuita coincidenza</h3>
<p>Sapete che potreste utilizzare le lenti macro e micro per proteggere la vostra privacy? Basterà, infatti, applicarle sulla fotocamera frontale dei nostri Mac per evitare che qualsiasi <em>cuorisone</em> possa <em>studiarci</em>…</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-09.jpg" data-rel="lightbox-gallery-vgwy2DS2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-09-600x297.jpg" alt="Blips Lens nerdvana" width="600" height="297" class="aligncenter size-large wp-image-13974" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-09-600x297.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-09-450x223.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/blips-lens-nerdvana-09.jpg 680w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<h3>The end (?)</h3>
<p>Blip Lens LabKit 2 sarà sempre nella tua tasca, permettendoti di esaminare alcuni granelli di sabbia, un po’ di zucchero, un maglione di alpaca o la trama di un dipinto in un museo, regalandoti una percezione tutta nuova di ciò che ti circonda.</p>
<h3>… to be continued!</h3>
<p>La curiosità, come già detto, porta l’uomo a spingersi sempre oltre… ed infatti quei simpaticoni della SMO hanno deciso di alzare l’asticella lanciando il progetto DIPLE, che garantirà un potere di ingrandimento fino a 1000x (e noi lo proveremo…). Per maggiori informazioni basta fare click <a href="https://mamacrowd.com/projects/217/smartmicrooptics?utm_source=smartmicrooptics&#038;utm_medium=badge&#038;utm_content=badge-smartmicrooptics&#038;utm_campaign=smartmicrooptics&#038;tab=profilo" rel="noopener" target="_blank">qui</a>!</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2019/02/13/recensione-blips-lens-smart-micro-optics-infinitamente-piccolo-portata-di-mano/">Recensione BLIPS LENS by Smart Micro Optics: l’infinitamente piccolo (quasi) sempre a portata di mano</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Creare gratis il logo per il tuo marchio online con Logomaster</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2019/02/09/creare-gratis-logo-online-logomaster/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Feb 2019 11:30:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[logo]]></category>
		<category><![CDATA[Logomaster]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il passo che segue l&#8217;ideazione del nome da dare al nuovo business che si ha in cantiere è rappresentato dall&#8217;individuazione di un logo che possa identificarlo. A prescindere dal fatto che questo possa trasmettere o meno l&#8217;idea del prodotto o servizio che si fornisce e del modo in cui ciò avviene, se si è a [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2019/02/09/creare-gratis-logo-online-logomaster/">Creare gratis il logo per il tuo marchio online con Logomaster</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Il passo che segue l&#8217;ideazione del nome da dare al nuovo business che si ha in cantiere è rappresentato dall&#8217;individuazione di un logo che possa identificarlo. A prescindere dal fatto che questo possa trasmettere o meno l&#8217;idea del prodotto o servizio che si fornisce e del modo in cui ciò avviene, se si è a corto di creatività, una buona base è trovare degli spunti. Qualora, in aggiunta, non si potesse contare su fondi sufficienti, la risposta migliore è fornita dal tool gratuito messo a disposizione da Logomaster.</h5>
<h6>Logomaster è uno strumento che consente, a chi sta avviando una nuova attività, di creare un logo online in maniera semplice, veloce e gratuita.</h6>
<p>Lanciato a metà ottobre 2017, Logomaster è stato finora adottato da oltre <strong>3000 utenti</strong> in tutto il mondo mettendo a loro disposizione oltre <strong>1 milione di simboli</strong> delle tipologie più disparate e più di <strong>800 font</strong> professionali grazie ai quali rendere unico il proprio logo.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/come-creare-gratis-logo-online-logomaster-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-2weDquTX" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/come-creare-gratis-logo-online-logomaster-nerdvana-02-600x420.jpg" alt="Come creare gratis logo online Logomaster nerdvana" width="600" height="420" class="aligncenter size-large wp-image-13948" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/come-creare-gratis-logo-online-logomaster-nerdvana-02-600x420.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/come-creare-gratis-logo-online-logomaster-nerdvana-02-450x315.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/come-creare-gratis-logo-online-logomaster-nerdvana-02.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>L&#8217;utente tipo di questo strumento di creazione online di un logo è chi ritenga di essere in grado di poter far fronte autonomamente alla <strong>creazione del proprio logo</strong> o che per motivi di tempo o risorse limitate non possa rivolgersi ad un professionista del settore.</p>
<p>Quanto a velocità, se si hanno le idee abbastanza chiare, possono essere sufficienti pochi minuti per <a href="https://logomaster.ai/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">creare il logo online</a>. La semplicità è un altro degli aspetti caratterizzanti Logomaster, l&#8217;intero procedimento è in italiano ed è guidato. Il risultato è un logo scaricabile nei <strong>formati più diffusi</strong>, in versione vettoriale e non.</p>
<p>La realizzazione del logo è totalmente gratuita, così come il suo download a bassa risoluzione. Una volta abbozzate diverse versioni, quando si sarà deciso quale adottare, con una spesa di <strong>22 €</strong> potrà scaricare il logo in formato <strong>JPG</strong> e <strong>PNG</strong> in alta risoluzione, adatti per l&#8217;uso sul web. Qualora si necessiti del formato vettoriale con un esborso di <strong>66 €</strong> si potrà effettuare il download del file <strong>SVG</strong>.</p>
<p>Sulla base di tutto ciò, l&#8217;invito di Logomaster è: <a href="https://logomaster.ai/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">crea il tuo logo gratis</a>; sottolineando la velocità del processo e l&#8217;assenza di intermediari dal momento che la creazione avviene direttamente online ed in prima persona.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/come-creare-gratis-logo-online-logomaster-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-2weDquTX" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/come-creare-gratis-logo-online-logomaster-nerdvana-03-600x420.jpg" alt="Come creare gratis logo online Logomaster nerdvana" width="600" height="420" class="aligncenter size-large wp-image-13949" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/come-creare-gratis-logo-online-logomaster-nerdvana-03-600x420.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/come-creare-gratis-logo-online-logomaster-nerdvana-03-450x315.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/come-creare-gratis-logo-online-logomaster-nerdvana-03.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Lo strumento di creazione del logo offerto da <strong>Logomaster</strong> si sviluppa in pochissimi passaggi, a monte dei quali è richiesta solo un po&#8217; di riflessione su alcuni aspetti caratterizzanti. Quello fondamentale è indubbiamente l&#8217;individuazione della <strong>denominazione</strong> del marchio. Facoltativamente si può scegliere di associarvi un <strong>motto</strong>. Altre due caratteristiche da non sottovalutare sono i <strong>colori</strong> ed il <strong>font</strong> da adottare. Questi ultimi avranno un peso non trascurabile nella comunicazione del messaggio che si vuole giunga a chi verrà a contatto con esso.</p>
<p>Un ulteriore elemento distintivo che viene consigliato è l&#8217;affiancamento di un&#8217;<strong>icona</strong>, un simbolo. Logomaster offre la possibilità di scegliere, come già accennato, tra circa 1 milione di icone diverse tra le quali poter individuare quella che meglio possa rappresentare la propria azienda, prodotto, servizio offerto o l&#8217;aspetto che principalmente caratterizza la propria azione. Benché la scelta di un simbolo possa apparire limitante, durante il processo di evoluzione del logo saranno proposte soluzioni estremamente differenti che moltiplicheranno ulteriormente le possibilità di scelta. L&#8217;icona selezionata diventerà così solo la base a partire dalla quale prenderanno forma un numero sterminato di proposte di logo.</p>
<p>Per quanto il risultato finale possa sempre considerarsi come una combinazione più o meno valida degli elementi messi a disposizione per lo scopo, questo strumento di creazione di un logo in <strong>totale autonomia</strong> non delude, fornendo, al termine del processo di creazione, qualcosa che possa sicuramente essere aderente all&#8217;idea iniziale, ma che nel corso della sua definizione ha acquisito un <strong>carattere ben preciso</strong>. Ogni passaggio può essere considerato come il confronto con qualcuno di competente che, sulla base delle nostre idee, riesca a svilupparle conferendogli la forma adeguata allo scopo finale.</p>
<p>Il fatto di essere giunti alla possibilità di creare un logo online sostanzialmente gratis, non può far pensare che lo strumento di creazione offerto da Logomaster possa costituire un reale concorrente per i professionisti del settore, anzi, durante la fase di sviluppo, si acquisisce una maggior <strong>consapevolezza</strong> delle conoscenze e competenze necessarie per l&#8217;ideazione e seguente realizzazione di un logo. Riuscire ad interpretare nel miglior modo l&#8217;azienda, prodotto o servizio e tradurlo in qualcosa che possa risultare semplice, immediato ma allo stesso tempo eloquente e comunicativo. Va da sé che la soluzione di creazione di un logo online offerta da Logomaster, serva più che altro come base o compromesso pro tempore per un business agli stadi iniziali dove ciò che si richiede al logo possa coincidere con gli elementi e varianti proposte.</p>
<p>Logomaster non si pone come panacea adatta a tutte le situazioni, ben consapevole dei limiti di uno strumento automatizzato, non vende più di quello offre. I prezzi praticati riflettono molto bene questa consapevolezza. Basti pensare che con soli 22 € è possibile scaricare il logo creato con il supporto di questo strumento, potendone già fare uso nei contesti più comuni che lo richiedano.</p>
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		<title>Come trasferire le chat di WhatsApp da Android ad iOS senza rooting con Backuptrans</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Feb 2019 10:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[android]]></category>
		<category><![CDATA[ios]]></category>
		<category><![CDATA[iphone]]></category>
		<category><![CDATA[WhatsApp]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non è una novità se il passaggio degli utenti da Android ad iOS continui ad avere una tendenza positiva. Il trasferimento delle chat di WhatsApp da Android ad iOS infatti rappresenta una delle maggiori criticità che rendono questa scelta non del tutto indolore. Per far fronte alla necessità di passare le proprie conversazioni di WhatsApp [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Non è una novità se il passaggio degli utenti da Android ad iOS continui ad avere una tendenza positiva. Il trasferimento delle chat di WhatsApp da Android ad iOS infatti rappresenta una delle maggiori criticità che rendono questa scelta non del tutto indolore.<br />
Per far fronte alla necessità di passare le proprie conversazioni di WhatsApp dal proprio telefono Android al nuovo con iOS utilizzando il proprio Mac esiste &#8220;Backuptrans Android WhatsApp to iPhone Transfer&#8221;. In questa occasione ci occuperemo di capire come questo procedimento possa essere portato a termine e se quest&#8217;applicazione faccia realmente ciò che promette e con che grado di difficoltà.</h5>
<h6>Backuptrans Android WhatsApp to iPhone Transfer è un&#8217;applicazione per Mac che consente a chiunque abbia deciso di passare da uno smartphone Android ed un iPhone con iOS di migrare tutte le chat, con annessi allegati come messaggi vocali, foto, video, documenti, posizioni, link e contatti; il tutto senza la necessità di effettuare il rooting; supporta fino ad <strong>Android 9 Pie</strong> ed <strong>iOS 12</strong> fino ad iPhone XS/iPhone XS Max/iPhone XR. Backuptrans Android WhatsApp to iPhone Transfer è disponibile in versione gratuita limitata al trasferimento di soli 20 messaggi, o a pagamento senza alcun limite. Più infondo forniremo anche un codice sconto per il suo acquisto.</h6>
<p>Qualora si fosse alla ricerca di un&#8217;applicazione che si occupi di spostare la cronologia delle conversazioni di <strong>WhatsApp</strong> da iOs ad Android ma su piattaforma Windows, la stessa software house mette a disposizione <a href="https://www.backuptrans.com/android-whatsapp-to-iphone-transfer.html" rel="noopener" target="_blank">l&#8217;applicazione analoga</a> per gli utenti Windows.</p>
<p>Allo scopo di analizzare in prima persona il funzionamento, l&#8217;affidabilità e robustezza dell&#8217;applicazione e del procedimento necessario per portare a termine il trasferimento delle conversazioni di WhatsApp da Android ad iOS l&#8217;abbiamo testata portando un archivio di chat delle dimensioni di <strong>3,3 GB</strong> da un <strong>Samsung S8</strong> con Android 8.0.0 ad un iPhone 7 con iOS 12.1.3. Il nostro caso è quello più vicino ad una situazione tipo, moltissimi <strong>gruppi</strong> con <strong>foto</strong>, <strong>video</strong>, <strong>messaggi vocali</strong> e quant&#8217;altro.</p>
<p>Il processo di trasferimento delle chat di WhatsApp necessita, oltre che dell&#8217;applicazione Backuptrans Android WhatsApp to iPhone Transfer sul proprio Mac, di una versione modificata di WhatsApp da installare attraverso il download diretto di un apk sullo smartphone Android, dell&#8217;installazione sempre sullo smartphone Android dell&#8217;app &#8220;Backuptrans WA Sync&#8221; e dell&#8217;abilitazione dell&#8217;iPhone di destinazione su iTunes.</p>
<p>L&#8217;intero procedimento consta di tre macro-fasi: il backup locale di WhatsApp sullo smartphone Android, il trasferimento di quest&#8217;ultimo sul Mac via <a href="http://www.nerdvana.it/tag/wifi/" rel="noopener" target="_blank">WiFi</a> ed infine la sua migrazione sull&#8217;iPhone. Per l&#8217;ultimo passaggio &#8220;<strong>Trova il mio iPhone</strong>&#8221; dovrà essere disattivato e WhatsApp dovrà già essere installato su iPhone e si dovrà già aver effettuato l&#8217;accesso con l&#8217;inserimento del proprio numero di telefono e relativo codice di <strong>autenticazione</strong>.</p>
<p>La guida completa è fornita in inglese sul sito web e si riferisce alle versioni più recenti di Android. Si tratta nello specifico di una <a href="https://www.backuptrans.com/tutorial/copy-whatsapp-data-directly-from-android-phone.html" rel="noopener" target="_blank">guida</a> relativa al trasferimento del backup sul Mac ed <a href="https://www.backuptrans.com/guides/move-whatsapp-chat-history-from-android-to-iphone-6-plus.html" rel="noopener" target="_blank">un&#8217;altra</a> per la sua migrazione su iPhone. Sono entrambe molto chiare e puntuali per cui suggeriamo di affidarsi completamente ad essa ed utilizzare lo strumento di traduzione di Google qualora non si fosse pratici con l&#8217;inglese. Attraverso <a href="https://translate.google.com/translate?hl=en&#038;sl=auto&#038;tl=it&#038;u=https%3A%2F%2Fwww.backuptrans.com%2Ftutorial%2Fcopy-whatsapp-data-directly-from-android-phone.html" rel="noopener" target="_blank">questo link</a> è possibile raggiungere la traduzione della prima guida, <a href="https://translate.google.com/translate?hl=en&#038;sl=auto&#038;tl=it&#038;u=https%3A%2F%2Fwww.backuptrans.com%2Fguides%2Fmove-whatsapp-chat-history-from-android-to-iphone-6-plus.html" rel="noopener" target="_blank">qui</a> invece la traduzione della seconda. In ogni caso il largo uso delle immagini rende il tutto molto semplice e chiaro. L&#8217;applicazione per Mac, inoltre, fornisce tutte le indicazioni necessarie attraverso degli avvisi a schermo.</p>
<p>Durante l&#8217;accesso a WhatsApp su iPhone è importante saltare il passaggio di ripristino da <strong>iCloud</strong>. Al termine dell&#8217;ultima fase, dedicata al trasferimento del backup sull&#8217;iPhone, quest&#8217;ultimo si riavvia come se si fosse effettuato un vero e proprio ripristino.</p>
<p>A questo punto si potrà continuare ad utilizzare WhatsApp così come lo si è lasciato sul precedente smartphone Android. Per quanto riguarda il Mac, invece, per rimuovere il backup di WhatsApp basta selezionare la voce &#8220;<strong>Clear caches files</strong>&#8221; dal menù &#8220;Tools&#8221;, oppure eliminarlo manualmente selezionando &#8220;<strong>Open database folder</strong>&#8221; dal menù &#8220;File&#8221;</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/trasferire-chat-whatsapp-da-android-ad-ios-backuptrans-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-oB5FBSWk" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/trasferire-chat-whatsapp-da-android-ad-ios-backuptrans-nerdvana-01-600x439.jpg" alt="Trasferire chat WhatsApp da Android ad iOS Backuptrans nerdvana" width="600" height="439" class="aligncenter size-large wp-image-13939" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/trasferire-chat-whatsapp-da-android-ad-ios-backuptrans-nerdvana-01-600x439.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/02/trasferire-chat-whatsapp-da-android-ad-ios-backuptrans-nerdvana-01-450x329.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>L&#8217;interfaccia utente dell&#8217;applicazione Backuptrans Android WhatsApp to iPhone Transfer non è ancora ottimizzata per gli schermi Retina e può risultare perciò un po&#8217; datata, ma la sostanza, che è quanto più conta in questi casi, è davvero soddisfacente. L&#8217;intero procedimento oltre a richiedere un po&#8217; di attenzione, richiede anche un po&#8217; di tempo, soprattutto se la quantità di dati è elevata. Una volta completato l&#8217;intera procedura però sembra come se le chat di WhatsApp fossero sempre state lì e le risorse impiegate saranno ben ripagate.</p>
<p>Qualora si dovesse effettuare la migrazione delle chat di WhatsApp da iPhone ad Android sono disponibili le relative applicazioni sia per <a href="https://www.backuptrans.com/iphone-whatsapp-to-android-transfer-for-mac.html" rel="noopener" target="_blank">Mac</a> che per <a href="https://www.backuptrans.com/iphone-whatsapp-to-android-transfer.html" rel="noopener" target="_blank">Windows</a>.</p>
<p>Tutta questa affidabilità e robustezza non potevano essere gratuite, ma l&#8217;importo richiesto per utilizzare Backuptrans Android WhatsApp to iPhone Transfer anche per una sola volta è più che giustificato. Si tratta infatti di soli <a href="https://www.backuptrans.com/android-whatsapp-to-iphone-transfer-for-mac.html" rel="noopener" target="_blank">25 $</a> circa una tantum, con la possibilità di abbinare la licenza ad 1 Mac e fino a 3 diversi smartphone. Come promesso è possibile utilizzare il codice sconto <strong>Pro15</strong> perché l&#8217;importo sia scontato del 15%. A <a href="https://www.backuptrans.com/android-whatsapp-to-iphone-transfer-for-mac/buynow.html" rel="noopener" target="_blank">questa pagina</a> sono disponibili le ulteriori soluzioni di acquisto.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2019/02/01/come-trasferire-chat-whatsapp-android-ios-senza-rooting-backuptrans/">Come trasferire le chat di WhatsApp da Android ad iOS senza rooting con Backuptrans</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Toshiba U364 Towadako: perfetta per auto, TV e router</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2019/01/25/recensione-toshiba-u364-towadako/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jan 2019 11:15:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[toshiba]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>C&#8217;è chi è sempre alla ricerca di memorie che siano sempre più capienti e performanti, e poi ci sono tutti coloro che semplicemente hanno bisogno di un supporto che gli consenta di memorizzare un po&#8217; di immagini e file di testo. La pendrive Toshiba U364 che sarà oggetto di questa recensione si rivolge esattamente a [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2019/01/25/recensione-toshiba-u364-towadako/">Recensione Toshiba U364 Towadako: perfetta per auto, TV e router</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>C&#8217;è chi è sempre alla ricerca di memorie che siano sempre più capienti e performanti, e poi ci sono tutti coloro che semplicemente hanno bisogno di un supporto che gli consenta di memorizzare un po&#8217; di immagini e file di testo. La pendrive Toshiba U364 che sarà oggetto di questa recensione si rivolge esattamente a questa seconda tipologia di utenza.</h5>
<h6>La pendrive Toshiba U364 è una flashdrive <a href="https://www.nerdvana.it/tag/usb-3-0/" rel="noopener" target="_blank">USB 3.0</a> delle dimensioni di 16.8 mm × 15.2 mm × 6.8 mm per 3 g circa di peso compatibile con sistemi sia Mac che Windows in tagli da 32GB, 64GB e 128GB.</h6>
<p>La peculiarità di questa chiavetta USB risiede nelle sue dimensioni davvero minime. Per dare l&#8217;idea, è più piccola di un polpastrello ed è quindi adatta ad espandere la memoria di computer con SSD non particolarmente capienti o in auto, o per essere trasportata nella massima comodità, a patto che non la si perda. Questa Toshiba U364, non presentando un foro per l&#8217;inserimento di un laccetto, necessita che le si presti una certa attenzione, a meno che non si preveda di tenerla sempre connessa.</p>
<p>Per fornire qualche dato sulle sue prestazioni della Toshiba Towadako abbiamo condotto alcuni test sulla versione da 128 GB a nostra disposizione. Il primo è stato eseguito con l&#8217;applicazione AJA System Test che ha restituito i valori riportati nell&#8217;immagine che segue.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/01/pendrive-usb-3.0-toshiba-u364-aja-system-test-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-8O3tqrGX" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/01/pendrive-usb-3.0-toshiba-u364-aja-system-test-nerdvana-600x533.jpg" alt="Pendrive USB 3.0 Toshiba u364 AJA System Test nerdvana" width="600" height="533" class="aligncenter size-large wp-image-13921" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/01/pendrive-usb-3.0-toshiba-u364-aja-system-test-nerdvana-600x533.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/01/pendrive-usb-3.0-toshiba-u364-aja-system-test-nerdvana-450x399.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/01/pendrive-usb-3.0-toshiba-u364-aja-system-test-nerdvana.jpg 1992w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Per i successivi sono stati effettuati, verso e dalla chiavetta Toshiba U364, dei trasferimenti delle dimensioni sempre affini ad 1 GB. Il primo è relativo ad un archivio compresso, il secondo a delle foto in formato jpeg ed il terzo a della musica in alta fedeltà.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura</strong></td>
<td class="tg-j2zy"><strong>Lettura</strong></td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Archivio</td>
<td class="tg-yw4l">18,88 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">89,44 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Foto</td>
<td class="tg-j2zy">16,62 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">85,62 MB/s</td>
</tr>
<td class="tg-yw4l">Musica HiFi</td>
<td class="tg-yw4l">18,60 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">72,45 MB/s</td>
</tr>
</table>
<p>Questa seconda tornata di test sulla pendrive Toshiba U364 confermano una importante disparità tra la bassa velocità con sui si riesce a trasferire le informazioni sulla chiavetta, rispetto alla elevata velocità con cui avviene il procedimento inverso. In termini pratici ciò si traduce in circa 1 minuto per trasferire sull&#8217;unità 1 GB di dati e tra i 10 s e i 15 s per portarli dalla memoria USB al computer.</p>
<p>Benché non eccella in termini prestazionali, ha dalla sua elevate capacità, basso costo e funzionalità d&#8217;uso. Si presta perciò particolarmente all&#8217;uso continuativo abbinata a TV, router ed impianti audio/video per i quali può fungere da bacino per i file multimediali.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/01/pendrive-usb-3.0-toshiba-u364-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-8O3tqrGX" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/01/pendrive-usb-3.0-toshiba-u364-nerdvana-02-359x600.jpg" alt="Pendrive USB 3.0 Toshiba u364 nerdvana" width="359" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13920" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/01/pendrive-usb-3.0-toshiba-u364-nerdvana-02-359x600.jpg 359w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/01/pendrive-usb-3.0-toshiba-u364-nerdvana-02-270x450.jpg 270w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/01/pendrive-usb-3.0-toshiba-u364-nerdvana-02.jpg 1049w" sizes="auto, (max-width: 359px) 100vw, 359px" /></a></p>
<p>Ulteriori informazioni sulla Toshiba U364 sono disponibili alla <a href="https://www.toshiba-memory.com/it/products/toshiba-usb-flash-drives-transmemory-u364/" rel="noopener" target="_blank">pagina</a> dedicata del sito Toshiba.<br />
La chiavetta USB Toshiba Towadako può attualmente essere acquistata su Amazon al prezzo di <a href="https://amzn.to/2S48FEw" rel="noopener" target="_blank">35 €</a> circa per la versione da 128 GB, circa <a href="https://amzn.to/2RL2sy3" rel="noopener" target="_blank">21 €</a> per quella da 64 GB e <a href="https://amzn.to/2R58Bji" rel="noopener" target="_blank">12 €</a> per quella da 32 GB. Si tratta in tutti i casi di prezzi davvero irrisori in relazione alle capacità, che non riducono l&#8217;affidabilità del marchio Toshiba che la garantisce per 5 anni.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2019/01/25/recensione-toshiba-u364-towadako/">Recensione Toshiba U364 Towadako: perfetta per auto, TV e router</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Speaker Bluetooth Nuvelon Flare: esperienza fuori dal comune</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2019/01/07/recensione-speaker-bluetooth-nuvelon-flare/</link>
					<comments>https://www.nerdvana.it/2019/01/07/recensione-speaker-bluetooth-nuvelon-flare/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jan 2019 17:30:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Bluetooth]]></category>
		<category><![CDATA[Nuvelon]]></category>
		<category><![CDATA[speaker]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La musica continua ad essere una presenza costante nella vita quotidiana, ma soprattutto nei momenti di aggregazione. In circolazione ci sono ormai una moltitudine di speaker bluetooth, ma quelli che si distinguono sono davvero pochi, uno di questi è proprio il Nuvelon Flare. Nuvelon Flare è un altoparlante wireless con bluetooth in versione 4.2 che [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2019/01/07/recensione-speaker-bluetooth-nuvelon-flare/">Recensione Speaker Bluetooth Nuvelon Flare: esperienza fuori dal comune</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>La musica continua ad essere una presenza costante nella vita quotidiana, ma soprattutto nei momenti di aggregazione. In circolazione ci sono ormai una moltitudine di speaker bluetooth, ma quelli che si distinguono sono davvero pochi, uno di questi è proprio il Nuvelon Flare.</h5>
<h6>Nuvelon Flare è un altoparlante wireless con bluetooth in versione 4.2 che presenta anche una normale porta AUX jack da 3,5 mm per il collegamento di sorgenti via cavo, dotato di certificazione IPX5. Accompagnano la riproduzione musicale le luci laterali con otto diverse colorazioni. Le dimensioni sono di 208 × 316 × 208 mm per 2,43 kg complessivi.</h6>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/01/nuvelon-flare-bluetooth-speaker-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-RQWzUqH3" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/01/nuvelon-flare-bluetooth-speaker-nerdvana-04-600x600.jpg" alt="Nuvelon Flare bluetooth speaker nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13853" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/01/nuvelon-flare-bluetooth-speaker-nerdvana-04-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/01/nuvelon-flare-bluetooth-speaker-nerdvana-04-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/01/nuvelon-flare-bluetooth-speaker-nerdvana-04-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/01/nuvelon-flare-bluetooth-speaker-nerdvana-04.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>All&#8217;interno della confezione, dove lo speaker bluetooth è ben protetto, sono inclusi il cavo di alimentazione con spina americana, un cavetto jack &#8211; jack ed il manuale di istruzioni con tutti i dettagli per l&#8217;utilizzo.</p>
<p>La batteria interna agli ioni di litio da <strong>2200 mAh</strong> garantisce un&#8217;autonomia di riproduzione fino a <strong>10 ore</strong>. Bastano poi circa 3 ore perché si ricarichi completamente. Un led rosso indica lo stato della batteria: in esaurimento, in carica, ricarica completa.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/01/nuvelon-flare-bluetooth-speaker-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-RQWzUqH3" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/01/nuvelon-flare-bluetooth-speaker-nerdvana-02-600x429.jpg" alt="Nuvelon Flare bluetooth speaker nerdvana" width="600" height="429" class="aligncenter size-large wp-image-13851" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/01/nuvelon-flare-bluetooth-speaker-nerdvana-02-600x429.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/01/nuvelon-flare-bluetooth-speaker-nerdvana-02-450x322.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/01/nuvelon-flare-bluetooth-speaker-nerdvana-02.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Nella mascherina posta nella parte inferiore sono ubicati, sul frontale i pulsanti per: accensione, bluetooth, volume, sincronizzazione e gestione dell&#8217;illuminazione; sul lato, una piccola linguetta in gomma protegge la porta di alimentazione, quella jack ed il pulsante di reset.</p>
<p>Lo <a href="https://www.nerdvana.it/tag/speaker/" rel="noopener" target="_blank">speaker</a> bluetooth Nuvelon Flare è caratterizzato da due coni frontali da 3&#8243; e due posteriori da 3,5&#8243; per il subwoofer per complessivi <strong>15 W</strong> di output audio, tutti inseriti in un telaio di acciaio ed un involucro in ABS. Questi ultimi due fattori conferiscono al Nuvelon Flare una buona robustezza e resistenza a condizioni di rischio. La potenza in uscita invece assicura un suono molto potente, in grado di riempire facilmente una stanza di medie dimensioni.</p>
<p>La caratteristica che lo rende unico nel suo genere risiede nella possibilità di poter collegare tra di loro fino a <strong>100 unità</strong> attraverso il sistema wireless proprietario Multi-sync. In questo modo, sia a partire da una sorgente <a href="https://www.nerdvana.it/tag/bluetooth/" rel="noopener" target="_blank">bluetooth</a> che analogica, con cavo jack da 3,5 mm, si può diffondere audio su una superficie parecchio estesa. Ogni unità infatti può distare dall&#8217;altra fino a <strong>15 m</strong>. Non essendoci un sistema di gestione degli speaker collegati tra loro, non è possibile impostare la configurazione stereofonica.</p>
<p>Lateralmente sono posizionate delle sorgenti luminose che possono assumere colore rosso, blu, verde, magenta, ambra, acqua, viola e bianco. Queste si controllano in intensità e tipologia di emissione. In particolare, oltre ad assumere luce fissa o cangiante, seguono il ritmo della musica in riproduzione.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/01/nuvelon-flare-bluetooth-speaker-nerdvana-06.jpg" data-rel="lightbox-gallery-RQWzUqH3" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/01/nuvelon-flare-bluetooth-speaker-nerdvana-06-508x600.jpg" alt="Nuvelon Flare bluetooth speaker nerdvana" width="508" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13855" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/01/nuvelon-flare-bluetooth-speaker-nerdvana-06-508x600.jpg 508w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/01/nuvelon-flare-bluetooth-speaker-nerdvana-06-381x450.jpg 381w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/01/nuvelon-flare-bluetooth-speaker-nerdvana-06.jpg 1128w" sizes="auto, (max-width: 508px) 100vw, 508px" /></a></p>
<p>La maniglia posizionata nella parte alta del Nuvelon Flare, oltre a garantirne una buona funzionalità nel trasporto, rende lo speaker bluetooth assimilabile ad una lanterna. La certificazione <strong>IPX5</strong> fa sì che possa essere utilizzato all&#8217;esterno nella massima tranquillità. Questa certificazione, definita come &#8220;Protetto da getti d&#8217;acqua&#8221;, si posiziona tra &#8220;Protetto da spruzzi&#8221; e &#8220;Protetto da ondate&#8221;. Ciò lo rende non totalmente a prova di acqua, ma in maniera sufficiente da poter utilizzarlo con una certa tranquillità.</p>
<p>Se queste sono le informazioni di carattere tecnico e descrittivo, a non non trasparire è la qualità dell&#8217;esperienza sonora che questo Nuvelon Flare è in grado di far sperimentare.<br />
Buona parte della responsabilità è legata agli altoparlanti posteriori dedicati alle basse frequenze che rendono la riproduzione completa e piena sovrastando in qualche caso quelle medie ed alte. Queste ultime, intensità a parte, hanno un&#8217;ottima definizione e dettaglio, esprimendo un suono pulito e cristallino. Responsabile dell&#8217;ottimo livello di decompressione è il codec <strong>ARM Cortex-M</strong>.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/01/nuvelon-flare-bluetooth-speaker-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-RQWzUqH3" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/01/nuvelon-flare-bluetooth-speaker-nerdvana-03-600x386.jpg" alt="Nuvelon Flare bluetooth speaker nerdvana" width="600" height="386" class="aligncenter size-large wp-image-13852" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/01/nuvelon-flare-bluetooth-speaker-nerdvana-03-600x386.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/01/nuvelon-flare-bluetooth-speaker-nerdvana-03-450x289.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2019/01/nuvelon-flare-bluetooth-speaker-nerdvana-03.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Veramente apprezzabile è l&#8217;autonomia di riproduzione disponibile, nonostante la batteria abbia una capacità non elevatissima. Entrambi questi aspetti avranno condotto alla decisione di non inserire una porta per la ricarica di altri dispositivi.<br />
Basta riprodurre musica di un qualsiasi genere o anche il sonoro di un film perché la qualità dell&#8217;audio riprodotto dal Nuvelon Flare sia subito percettibile. È sorprendente come sin dal primo ascolto anche casuale, chiunque avverta immediatamente una resa ben superiore alla media. Unica nota, benché in qualche caso possa risultare piacevole o addirittura fondamentale, l&#8217;importanza data ai bassi, in determinate occasioni, può diventare ingombrante. In termini di potenza, è davvero ottimo invece il livello di volume che raggiunge.</p>
<p>Ulteriori informazioni sullo speaker bluetooth Nuvelon Flare sono disponibili sul <a href="https://nuvelon.com" rel="noopener" target="_blank">sito</a> a partire dal quale è possibile attualmente acquistarlo al prezzo di 149,99 $. Se paragonato ai prezzi degli speaker di produttori blasonati, considerato quanto fin qui scritto, si tratta di un vero affare.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2019/01/07/recensione-speaker-bluetooth-nuvelon-flare/">Recensione Speaker Bluetooth Nuvelon Flare: esperienza fuori dal comune</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Come creare unità avviabili di precedenti versioni di macOS, il metodo ufficiale Apple</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Dec 2018 10:55:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[mac]]></category>
		<category><![CDATA[mac os x]]></category>
		<category><![CDATA[macOS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I contesti nei quali il ripristino di versioni più vecchie del sistema operativo Apple, precedentemente denominato Mac OS X e da poco ribattezzato macOS, possono essere svariati, non ultimo l&#8217;incompatibilità con applicativi il cui uso sia indispensabile o più semplicemente la presenza di bug o caratteristiche non gradite. Nel seguito si vedrà come Apple fornisca [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/12/19/come-creare-unita-avviabili-precedenti-versioni-macos-metodo-ufficiale-apple/">Come creare unità avviabili di precedenti versioni di macOS, il metodo ufficiale Apple</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>I contesti nei quali il ripristino di versioni più vecchie del sistema operativo Apple, precedentemente denominato Mac OS X e da poco ribattezzato macOS, possono essere svariati, non ultimo l&#8217;incompatibilità con applicativi il cui uso sia indispensabile o più semplicemente la presenza di bug o caratteristiche non gradite. Nel seguito si vedrà come Apple fornisca un metodo ufficiale per la creazione di chiavette avviabili di versioni precedenti di macOS senza dover utilizzare programmi di terze parti o metodi che richiedano particolari conoscenze.</h5>
<h6>Apple, da sempre vicina alle problematiche dei propri utenti, nonché attenta alla soddisfazione estrema dei suoi affezionati clienti, mette a disposizione, proprio sul suo sito web, i passi da seguire per poter passare dalla versione corrente di macOS ad una sua precedente release. All&#8217;atto pratico, ciò di cui questa sezione si occupa è mettere l&#8217;utente nelle condizioni di poter creare un programma di installazione avviabile per macOS nella versione desiderata.</h6>
<p>Le versioni di <strong>macOS</strong> che supportano questo tipo di procedura sono la 10.11, 10.12, 10.13, 10.14, che prendono rispettivamente il nome di <strong>El Capitan</strong>, <strong>Sierra</strong>, <strong>High Sierra</strong> e <strong>Mojave</strong>.</p>
<p>Come accennato questo procedimento si occupa esclusivamente di creare una unità avviabile contenente il sistema operativo. Per eventualmente effettuare il downgrade di <strong>macOS</strong>, una volta creata l&#8217;unità, sarà necessario avviare il proprio Mac da quest&#8217;ultima e procedere alla formattazione del disco e seguente installazione della versione di macOS desiderata.</p>
<p>Secondo la guida ufficiale <strong>Apple</strong> alla creazione di una chiavetta avviabile, dovrà essere adottato da terminale uno dei seguenti comandi, a seconda della versione di macOS della quale si voglia creare l&#8217;unità <strong>USB avviabile</strong>.</p>
<p>Prima di procedere alla creazione della chiavetta USB avviabile con macOS è essenziale accertarsi che questa presenti uno spazio libero pari ad almeno <strong>12 GB</strong>. Ciò fatto, la procedura di seguito indicata si occuperà del resto.</p>
<p>Ovviamente per poter effettuare questa operazione non si può prescindere dal download della versione di macOS desiderata. I seguenti link consentiranno il download diretto delle versioni di macOS compatibili con il comando messo a disposizione da Apple.</p>
<p><strong>Mac OS × 10.11 El Capitan</strong>: <a href="https://itunes.apple.com/it/app/os-x-el-capitan/id1147835434?mt=12" target="_blank" rel="noopener">download diretto</a>.</p>
<p><strong>macOS 10.12 Sierra</strong>: <a href="https://itunes.apple.com/it/app/macos-sierra/id1127487414?mt=12" target="_blank" rel="noopener">download diretto</a>.</p>
<p><strong>macOS 10.13 High Sierra</strong>: <a href="https://itunes.apple.com/it/app/macos-high-sierra/id1246284741?mt=12" target="_blank" rel="noopener">download diretto</a>.</p>
<p><strong>macOS 10.14 Mojave</strong>: <a href="https://itunes.apple.com/it/app/macos-mojave/id1398502828?mt=12" target="_blank" rel="noopener">download diretto</a>.</p>
<p>Qualora si volesse effettuare l&#8217;installazione di versioni ancor precedenti di <strong>Mac OS ×</strong> i seguenti link condurranno alla pagina loro dedicata. Per la loro installazione o creazione di una chiavetta avviabile però bisognerà procedere manualmente o utilizzando tool come <a href="https://diskmakerx.com" target="_blank" rel="noopener">Disk Maker X</a>.</p>
<p><strong>Mac OS X 10.6 Snow Leopard</strong> <a href="https://www.apple.com/it/shop/product/MC573/mac-os-x-106-snow-leopard" target="_blank" rel="noopener">link diretto</a>.</p>
<p><strong>Mac OS X 10.7 Lion</strong> <a href="https://www.apple.com/it/shop/product/D6106/os-x-lion" target="_blank" rel="noopener">link diretto</a>.</p>
<p><strong>Mac OS X 10.8 Mountain Lion</strong> <a href="https://www.apple.com/it/shop/product/D6377/os-x-mountain-lion" target="_blank" rel="noopener">link diretto</a>.</p>
<p>Una volta completato il download, sarà necessario avviare il <strong>Terminale</strong> selezionandolo nella sottocartella Utility della cartella Applicazioni alternativamente da Finder o da Launchpad. Prima di procedere con il copia e incolla, al fine di evitare malfunzionamenti, si suggerisce di dividere il comando in due parti separate. La prima terminante con &#8220;- -volume&#8221; e poi il resto esclusa la parte &#8220;/Volumes/MyVolume&#8221;. Quest&#8217;ultima si potrà sostituire trascinando all&#8217;interno della finestra del Terminale l&#8217;icone relativa all&#8217;unità che si vorrà utilizzare per la creazione della chiavetta avviabile di macOS. Fatto ciò si potrà incollare la parte rimanente della stringa e premere Invio per conferma.</p>
<p>Perché i seguenti comandi funzionino correttamente è indispensabile che il file scaricato sia stato salvato nella cartella <strong>Applicazioni</strong>.</p>
<p>El Capitan<br />
<code>sudo /Applications/Install\ OS\ X\ El\ Capitan.app/Contents/Resources/createinstallmedia --volume /Volumes/MyVolume --applicationpath /Applications/Install\ OS\ X\ El\ Capitan.app</code></p>
<p>Sierra<br />
<code>sudo /Applications/Install\ macOS\ Sierra.app/Contents/Resources/createinstallmedia --volume /Volumes/MyVolume --applicationpath /Applications/Install\ macOS\ Sierra.app</code></p>
<p>High Sierra<br />
<code>sudo /Applications/Install\ macOS\ High\ Sierra.app/Contents/Resources/createinstallmedia --volume /Volumes/MyVolume</code></p>
<p>Mojave<br />
<code>sudo /Applications/Install\ macOS\ Mojave.app/Contents/Resources/createinstallmedia --volume /Volumes/MyVolume</code></p>
<p>Data la conferma sarà richiesta la <strong>password</strong> di sistema. Da notare che durante la sua digitazione nulla apparirà a schermo, non c&#8217;è da preoccuparsi, comunque il suo inserimento viene riconosciuto. Al termine della password confermare nuovamente con Invio. L&#8217;ultimo passaggio richiede la digitazione di &#8220;y&#8221; per ulteriore conferma. A questo punto il procedimento di cancellazione dell&#8217;unità ed installazione al suo interno del sistema operativo Apple avrà inizio. A seconda della velocità dell&#8217;unità collegata il processo potrebbe richiedere più o meno tempo.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/12/chiavetta-avviabile-macos-precedenti-versioni-nerdvana-02.jpg" target="_blank" rel="noopener" data-rel="lightbox-gallery-B4Fbe6cU" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" width="600" height="359" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/12/chiavetta-avviabile-macos-precedenti-versioni-nerdvana-02-600x359.jpg" alt="Chiavetta avviabile macOS precedenti versioni nerdvana" class="aligncenter wp-image-13839" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/12/chiavetta-avviabile-macos-precedenti-versioni-nerdvana-02-600x359.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/12/chiavetta-avviabile-macos-precedenti-versioni-nerdvana-02-450x269.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/12/chiavetta-avviabile-macos-precedenti-versioni-nerdvana-02.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Il procedimento potrà essere ritenuto completato una volta che, nella finestra del Terminale, sarà comparsa la stringa &#8220;Done&#8221; seguita dal nome dato al proprio Mac ed all&#8217;utenza in uso, con il cursore intermittente finale.</p>
<p>Per effettuare l&#8217;avvio a partire dall&#8217;unità appena creata, si suggerisce di spegnere il Mac e premere prolungatamene il tasto &#8220;Alt&#8221; subito dopo quello di accensione, fino alla comparsa del selettore dell&#8217;unità di avvio.</p>
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		<title>Pocketalk di Sourcenext è pronto ad aiutarvi con la lingua nei prossimi viaggi all&#8217;estero</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2018/12/07/pocketalk-sourcenext-aiuto-lingua-viaggi-estero/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Dec 2018 10:55:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Pocketalk]]></category>
		<category><![CDATA[Sourcenext]]></category>
		<category><![CDATA[traduzione]]></category>
		<category><![CDATA[WiFi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo scorso 26 novembre Sourcenext noto per essere il più grande distributore e produttore di software, hardware e prodotti IoT in Giappone, ha annunciato la disponibilità in Italia di Pocketalk. Si tratta di un dispositivo portatile per la traduzione vocale istantanea. Pocketalk di Sourcenext è un piccolo dispositivo dotato di touchscreen a colori da 2,4&#8243; [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/12/07/pocketalk-sourcenext-aiuto-lingua-viaggi-estero/">Pocketalk di Sourcenext è pronto ad aiutarvi con la lingua nei prossimi viaggi all&#8217;estero</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Lo scorso 26 novembre Sourcenext noto per essere il più grande distributore e produttore di software, hardware e prodotti IoT in Giappone, ha annunciato la disponibilità in Italia di Pocketalk. Si tratta di un dispositivo portatile per la traduzione vocale istantanea.</h5>
<h6>Pocketalk di Sourcenext è un piccolo dispositivo dotato di touchscreen a colori da 2,4&#8243; del peso di soli 100g, con WiFi 4.0 e una batteria con un&#8217;autonomia di circa 7 ore di utilizzo.</h6>
<p>Assimilabile alle &#8220;saponette&#8221; finora utilizzate come router mobili, Sourcenext Pocketalk è in grado di tradurre in simultanea frasi fino a 30 secondi in 74 lingue diverse. Tutto ciò avviene grazie ai microfoni di alta qualità, caratterizzati dalla tecnologia noise-cancelling, ed ai potenti altoparlanti che garantiscono un facile utilizzo anche in ambienti rumorosi; oltre ovviamente al supporto della rete dati. Come avviene per la maggior parte degli attuali assistenti vocali, l&#8217;elaborazione non avviene in locale, ma sui server.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/12/sourcenext-pocketalk-traduzione-simultanea-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-0inh1fdY" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/12/sourcenext-pocketalk-traduzione-simultanea-nerdvana-03-577x600.jpg" alt="Sourcenext Pocketalk traduzione simultanea nerdvana" width="577" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13808" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/12/sourcenext-pocketalk-traduzione-simultanea-nerdvana-03-577x600.jpg 577w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/12/sourcenext-pocketalk-traduzione-simultanea-nerdvana-03-433x450.jpg 433w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/12/sourcenext-pocketalk-traduzione-simultanea-nerdvana-03.jpg 1118w" sizes="auto, (max-width: 577px) 100vw, 577px" /></a></p>
<p>È sufficiente pronunciare quanto desideriamo tradurre perché questo sia immediatamente riprodotto nella lingua selezionata. In alcuni casi è anche possibile visualizzare le trascrizioni testuali; a <a href="https://www.pocketalk.net/languages/" rel="noopener" target="_blank">questo link</a> è presente la tabella con tutte le specifiche relative alle lingue supportate.</p>
<p>Il dispositivo di traduzione simultanea Sourcenext Pocketalk sostituisce le app presenti sui nostri smartphone che tendono ad erodere sia il nostro piano dati che l&#8217;autonomia della batteria. La SIM integrata, a copertura di 109 nazioni e Regioni del mondo, consentirà di poterlo utilizzare senza ulteriori costi di roaming.</p>
<p>Il CEO e Founder di Sourcenext si è così espresso: &#8220;Abbiamo sviluppato Pocketalk per aiutare le persone a stabilire tra loro una linea di comunicazione istantanea. In Giappone abbiamo ottenuto un grande successo e stiamo riscontrando i primi risultati, anch’essi molto buoni, negli USA e in Canada. Ora sbarchiamo in Europa e in particolare in Italia, la nazione turistica per antonomasia, e siamo molto fiduciosi. La nostra mission è sempre stata quella di promuovere la comprensione e il rispetto tra culture diverse. La necessità di connettere i popoli e ridurre i confini è oggi più forte che mai e questo è esattamente il nostro obiettivo”.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/12/sourcenext-pocketalk-traduzione-simultanea-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-0inh1fdY" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/12/sourcenext-pocketalk-traduzione-simultanea-nerdvana-02-600x382.jpg" alt="Sourcenext Pocketalk traduzione simultanea nerdvana" width="600" height="382" class="aligncenter size-large wp-image-13807" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/12/sourcenext-pocketalk-traduzione-simultanea-nerdvana-02-600x382.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/12/sourcenext-pocketalk-traduzione-simultanea-nerdvana-02-450x286.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/12/sourcenext-pocketalk-traduzione-simultanea-nerdvana-02.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p><a href="https://www.pocketalk.net/" rel="noopener" target="_blank">Pocketalk</a> è già disponibile online ed in punti vendita selezionati nella colorazione white (gold e black arriveranno in seguito). Da gennaio 2019 inoltre sarà possibile acquistare Pocketalk presso le maggiori insegne di elettronica di consumo.<br />
Il prezzo suggerito è di €299 ed include la SIM integrata con due anni di traffico dati e WiFi per connessioni a hotspot personale.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/12/07/pocketalk-sourcenext-aiuto-lingua-viaggi-estero/">Pocketalk di Sourcenext è pronto ad aiutarvi con la lingua nei prossimi viaggi all&#8217;estero</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<item>
		<title>Recensione Aftershokz Trekz Air: auricolari a conduzione ossea più leggeri e performanti</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2018/11/30/recensione-aftershokz-trekz-air-auricolari-conduzione-ossea/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Nov 2018 10:55:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Aftershokz]]></category>
		<category><![CDATA[Bluetooth]]></category>
		<category><![CDATA[bone conduction]]></category>
		<category><![CDATA[conduzione ossea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Seguiamo Aftershokz e le sue cuffie a conduzione ossea sin dal 2015 quando abbiamo avuto la possibilità di provare le Bluez 2, da allora, grazie allo sviluppo continuo, l&#8217;interesse per i loro prodotti è restato immutato. Perciò oggetto di questa recensione saranno le Aftershokz Trekz Air, l&#8217;ultimo gioiellino per quanto riguarda gli auricolari &#8220;bone conduction&#8221;. [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/11/30/recensione-aftershokz-trekz-air-auricolari-conduzione-ossea/">Recensione Aftershokz Trekz Air: auricolari a conduzione ossea più leggeri e performanti</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Seguiamo Aftershokz e le sue cuffie a conduzione ossea sin dal 2015 quando abbiamo avuto la possibilità di provare le Bluez 2, da allora, grazie allo sviluppo continuo, l&#8217;interesse per i loro prodotti è restato immutato. Perciò oggetto di questa recensione saranno le Aftershokz Trekz Air, l&#8217;ultimo gioiellino per quanto riguarda gli auricolari &#8220;bone conduction&#8221;.</h5>
<h6>Le cuffie Aftershokz Trekz Air a conduzione ossea hanno ora un rivestimento completamente in titanio che gli conferisce un peso di soli 30 g, supporto al Bluetooth in versione 4.2 con profili: A2DP, AVRCP, HSP, HFP, una risposta in frequenza da 20Hz a 20KHz e certificazione IP55. Le colorazioni disponibili sono: grigio, verde, blu e rosso.</h6>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-11.jpg" data-rel="lightbox-gallery-JfCPn1s0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-11-600x176.jpg" alt="Aftershokz Trekz Air nerdvana" width="600" height="176" class="aligncenter size-large wp-image-13801" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-11-600x176.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-11-450x132.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-11.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Per fornire qualche accenno alla tecnologia alla base della conduzione ossea del suono, è appena il caso di sottolineare che, mentre normalmente il suono è generato da una compressione dell&#8217;aria, in questo caso ci sono dei sistemi che emettono delle vibrazioni meccaniche che a contatto con le ossa vengono trasmesse direttamente all&#8217;orecchio interno.</p>
<div class='content-column one_third'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-05.jpg" data-rel="lightbox-gallery-JfCPn1s0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-05-450x408.jpg" alt="Aftershokz Trekz Air nerdvana" width="450" height="408" class="aligncenter size-medium wp-image-13790" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-05-450x408.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-05-600x545.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-05.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column two_third last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-10.jpg" data-rel="lightbox-gallery-JfCPn1s0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-10-450x253.jpg" alt="Aftershokz Trekz Air nerdvana" width="450" height="253" class="aligncenter size-medium wp-image-13795" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-10-450x253.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-10-600x337.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-10.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Una comoda e compatta custodia morbida in silicone, insieme al cavo microUSB-USB per la ricarica ed un paio di tappi per le orecchie completano la dotazione di queste AfterShokz Trekz Air.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-12.jpg" data-rel="lightbox-gallery-JfCPn1s0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-12-600x225.jpg" alt="Aftershokz Trekz Air nerdvana" width="600" height="225" class="aligncenter size-large wp-image-13797" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-12-600x225.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-12-450x169.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-12.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Una volta indossate le cuffie bluetooth AfterShokz Trekz Air sono ben meno vistose della generazione precedente. Il supporto che unisce i due &#8220;altoparlanti&#8221;, grazie alla cura dimagrante che ha subìto, oltre ad essere ben più flessibile si rivela anche molto più comodo grazie al suo minimo ingombro.</p>
<p>L&#8217;abbinamento via <a href="https://www.nerdvana.it/tag/bluetooth/" rel="noopener" target="_blank">Bluetooth</a> al dispositivo sorgente, sia esso un&#8217;iPhone, un iPad, un Mac o un qualsiasi smartphone, tablet o PC è come al solito immediata. Con le AfterShokz Trekz Air rimangono le notifiche vocali; ciò significa che è una voce (in inglese) a comunicare lo stato delle cuffie, oltre al Led di stato. Per il primo abbinamento è sufficiente premere a lungo il pulsante di accensione; una prima voce ci informerà dell&#8217;accensione, prolungando la pressione, la successiva ci comunicherà l&#8217;attivazione della modalità di abbinamento. A questo punto le AfterShokz Trekz Air saranno riconosciute dalla sorgente e basterà selezionarle perché siano memorizzate come dispositivo di output.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-JfCPn1s0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-04-600x400.jpg" alt="Aftershokz Trekz Air nerdvana" width="600" height="400" class="aligncenter size-large wp-image-13789" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-04-600x400.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-04-450x300.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-04.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Per la nostra prova le abbiamo confrontate con le AfterShokz Trekz Titanium recensite <a href="https://www.nerdvana.it/2016/01/13/recensione-trekz-titanium-aftershokz-migliora-suono-flessibilita/" rel="noopener" target="_blank">qui</a> qualche tempo fa, abbinando entrambe sia ad un Mac che ad iPhone. La gestione è assimilabile, l&#8217;unica differenza riscontrata per questo aspetto è legata all&#8217;amplificazione. Mentre le AfterShokz Trekz Titanium sono auto-amplificate ed hanno una gestione del volume separata rispetto a quella della sorgente, modificando il volume delle AfterShokz Trekz Air si interviene contestualmente anche sul volume del dispositivo a cui le si è collegate, costituendo una caratteristica probabilmente più funzionale. In ogni caso l&#8217;intensità massima del suono è sostanzialmente la medesima.</p>
<p>La batteria interna da 183 mAh si ricarica in un paio di ore circa, con il cavetto microUSB-USB, e garantisce un&#8217;autonomia fino a sei ore di riproduzione musicale e conversazione. Le cuffie bluetooth a conduzione ossea AfterShokz Trekz Air sono dotate di due microfoni per l&#8217;attenuazione del rumore ambientale ed il miglioramento della voce in fase di chiamata. La certificazione IP55 infine rende le AfterShokz Trekz Air resistenti a sudore polvere e umidità preservandole anche dalle intemperie.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-09.jpg" data-rel="lightbox-gallery-JfCPn1s0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-09-450x300.jpg" alt="Aftershokz Trekz Air nerdvana" width="450" height="300" class="aligncenter size-medium wp-image-13794" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-09-450x300.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-09-600x400.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-09.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-07.jpg" data-rel="lightbox-gallery-JfCPn1s0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-07-450x300.jpg" alt="Aftershokz Trekz Air nerdvana" width="450" height="300" class="aligncenter size-medium wp-image-13792" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-07-450x300.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-07-600x400.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-07.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Completano le funzionalità il supporto al multipointing e la regolazione dell&#8217;equalizzazione. Il primo consente di mantenere connessi alle AfterShokz Trekz Air due dispositivi in contemporanea, potendo passare senza interruzione da uno all&#8217;altro. La seconda, una volta indossati i tappi in dotazione, lascia all&#8217;utente la possibilità di ridurre o potenziare i bassi. Tutti i dettagli sono riportati nel manuale utente che contiene anche tutte le specifiche sul prodotto.</p>
<p>Mettendo a confronto le precedenti AfterShokz Trekz Titanium con queste AfterShokz Trekz Air sono emerse, oltre a quelle già evidenziate, alcune differenze ben più sensibili a dimostrazione del buon lavoro fatto in termini di miglioramento del prodotto. La percezione dei suoni è ora ben più nitida, risultando in un audio più aperto, chiaro e fortemente più naturale. In fase di ascolto la resa delle basse frequenze è migliorata, presentandole in maniera più piena e rotonda, consentendo così di apprezzare suoni prima appena percettibili. In termini assoluti comunque la riproduzione dei bassi non è paragonabile a quella di un normale paio di cuffie (di buona qualità), ma si tratta di un limite di questa tecnologia. Ciò che maggiormente viene valorizzato sono le frequenze medie ed alte; queste ultime sono riprodotte in modo nettamente definito ed avvolgente e tendono a prevalere sulle basse. Nella precedente versione, già con volumi medi ed ancor più andando oltre, una presenza ingombrante era costituita dalle forti vibrazioni dei terminali che, a lungo andare, potevano infastidire l&#8217;esperienza d&#8217;ascolto. Con le AfterShokz Trekz Air queste vibrazioni sono controllate molto meglio il che si traduce in una netta riduzione del fastidio che ad un volume medio non si avverte più.</p>
<p>Un importante miglioramento si rileva anche per la chiamata. I due microfoni svolgono egregiamente il compito ad essi affidato, attenuando molto bene i fruscii di sottofondo ed esaltando la nostra voce. In qualche caso questa può suonare leggermente metallica, il che può probabilmente essere dovuto al taglio delle frequenze alla base di tale attenuazione.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-JfCPn1s0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-03-450x300.jpg" alt="Aftershokz Trekz Air nerdvana" width="450" height="300" class="aligncenter size-medium wp-image-13788" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-03-450x300.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-03-600x400.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-03.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-JfCPn1s0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-02-450x300.jpg" alt="Aftershokz Trekz Air nerdvana" width="450" height="300" class="aligncenter size-medium wp-image-13787" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-02-450x300.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-02-600x400.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-02.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Come si è già evidenziato in relazione alle <a href="https://www.nerdvana.it/2015/10/14/recensione-aftershokz-bluez-2-cuffie-a-conduzione-ossea/" rel="noopener" target="_blank">Bluez 2</a>, il vantaggio più importante dell&#8217;adozione di un paio di auricolari a conduzione ossea come AfterShokz Trekz Air deriva dalla possibilità di mantenere l&#8217;orecchio libero, rimanendo così in contatto con l&#8217;ambiente circostante. Questo fattore può rappresentare un aspetto non marginale in diversi contesti, sia per questioni di sicurezza, per esempio quando si corre per strada, sia più semplicemente per poter continuare a conversare o ascoltare eventuali avvisi. Tutto ciò comunque non va a discapito della riservatezza, quando si tiene il volume su valori bassi o medi, anche a distanza ravvicinata, chi ci sta intorno non riesce a sentire ciò che stiamo ascoltando, la situazione varia leggermente quando si inizia a portare il volume in alto. Queste occasioni non sono però così frequenti, poiché l&#8217;ascolto è più che soddisfacente senza dover alzare il volume.</p>
<p>Le cuffie Bluetooth a conduzione ossea AfterShokz Trekz Air hanno superato a pieni voti questa prova, dando conferma del lavoro condotto dal team di <a href="https://www.nerdvana.it/tag/aftershokz/" rel="noopener" target="_blank">AfterShokz</a> e consegnando un&#8217;esperienza d&#8217;ascolto rinnovata e migliorata sotto tutti i punti di vista e fornendo un prodotto ormai maturo da prendere in seria considerazione.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-08.jpg" data-rel="lightbox-gallery-JfCPn1s0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-08-450x300.jpg" alt="Aftershokz Trekz Air nerdvana" width="450" height="300" class="aligncenter size-medium wp-image-13793" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-08-450x300.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-08-600x400.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-08.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-06.jpg" data-rel="lightbox-gallery-JfCPn1s0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-06-450x300.jpg" alt="Aftershokz Trekz Air nerdvana" width="450" height="300" class="aligncenter size-medium wp-image-13791" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-06-450x300.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-06-600x400.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aftershokz-trekz-air-nerdvana-06.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Ulteriori informazioni su queste AfterShokz Trekz Air sono disponibili sulla <a href="https://aftershokz.com/collections/homepage-collection/products/trekz-air" rel="noopener" target="_blank">pagina dedicata</a> del sito AfterShokz.<br />
L&#8217;acquisto delle AfterShokz Trekz Air si può effettuare su Amazon, attualmente al prezzo di <a href="https://amzn.to/2Q3ZvHW" rel="noopener" target="_blank">160 €</a> circa. L&#8217;importo è leggermente superiore a quello di un buon paio di cuffie, ma lo è anche la tecnologia che le caratterizza rendendole pressoché un unicum.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/11/30/recensione-aftershokz-trekz-air-auricolari-conduzione-ossea/">Recensione Aftershokz Trekz Air: auricolari a conduzione ossea più leggeri e performanti</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Skylum Aurora HDR e Luminar: editing fotografico d’eccellenza alla portata di tutti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Baldassarre]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Nov 2018 10:45:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Skylum]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questo 2018 ci sta facendo vivere molte ricorrenze ed anniversari, molto importanti per molte società che gravitano nell’universo Apple, e non a caso… il lancio del primo iPhone nel “lontano” 2007, infatti, ha rivoluzionato il mercato della telefonia mobile, creando un indotto fatto da una moltitudine di azienda per un giro di affari che, ad [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/11/23/recensione-skylum-aurora-hdr-luminar-editing-fotografico/">Recensione Skylum Aurora HDR e Luminar: editing fotografico d’eccellenza alla portata di tutti</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo 2018 ci sta facendo vivere molte ricorrenze ed anniversari, molto importanti per molte società che gravitano nell’universo Apple, e non a caso… il lancio del primo iPhone nel “lontano” 2007, infatti, ha rivoluzionato il mercato della telefonia mobile, creando un indotto fatto da una moltitudine di azienda per un giro di affari che, ad oggi, conta miliardi di dollari.<br />
Se pensate che si tratti solo di una coincidenza che molte società festeggino quest’anno il 10° compleanno, beh, vi sbagliate di brutto!</p>
<p>Nel 2008, in Ucraina, un paio di sviluppatori di giochi hanno deciso di creare una app di video making per iOS, il Vintagio, nominato da Apple tra le migliori app del 2009, che permetteva di trasformare i video girati con il nostro iPhone (il 5… con qualità fino a 1080p) in film con effetti vintage (avete presente il fastidiosissimo effetto sciame di mosche delle VHS copiate e ricopiate che ora va tanto di moda su Snapchat?!) e clip musicali, rimasta per molto tempo nella TOP100 delle app a pagamento dell’AppStore.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/vintagio-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-gWWzde9n" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/vintagio-nerdvana.jpg" alt="Vintagio nerdvana" width="242" height="253" class="aligncenter size-full wp-image-13728" /></a></p>
<p>Da quella prima pietra miliare, la società allora conosciuta come Macphun (magari vi suona più familiare…) è riuscita ad arricchire la propria bacheca dei trofei, annoverando riconoscimenti quali il prestigioso “Editor’s Choice” e “Mac Best” per l’ampia gamma di applicativi, circa una sessantina, per rendere decisamente più facile la vita a fotografi smanettoni. La fama la raggiungono definitivamente nel 2010 con il lancio delle app per MacOS, FX Photo Studio Pro e Snapheal. Nel 2017, probabilmente non sentendosi completamente appagati, il trio a capo della baracca decide di estendere alcuni programmi anche al mondo Windows, rendendo necessario un cambio d’etichetta… Macphun viene ribattezzata Skylum!</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-gWWzde9n" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-01-600x66.jpg" alt="Luminar 2018 nerdvana" width="600" height="66" class="aligncenter size-large wp-image-13727" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-01-600x66.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-01-450x50.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-01.jpg 1026w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-gWWzde9n" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-01-600x66.jpg" alt="Aurora HDR 2019 nerdvana" width="600" height="66" class="aligncenter size-large wp-image-13726" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-01-600x66.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-01-450x50.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-01.jpg 1026w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Nel 2018, come dicevamo poc’anzi, Skylum compie il 10° anniversario e, quasi da copione, festeggia con il lancio della versione del loro software di foto editing con tecnologia AI, Aurora HDR 2019.</p>
<p>L&#8217;editing di immagini in High Dynamic Range (HDR) può risultare uno strumento prodigioso sia per i neofiti sia per i veterani… nell’<em>headquarter</em> di Skylum sostengono di essere riuscirti a migliorare ulteriormente l’esperienza utente.</p>
<p>Rilasciata ad inizio ottobre, Aurora HDR 2019 rappresenta una soluzione all-in-one per l’elaborazione delle immagini HDR, che si affianca e ben sposa all’altra app di punta, Luminar 2018.</p>
<p>Noi di Nerdvana abbiamo avuto la possibilità di testare, e stressare, entrambi i software su un MBP 13” Mid 2012, Intel Core i5 da 2.5 GHz, 4 GB a 1600 MHz di RAM, SSD da 256 GB, Intel Graphics 4000 da 1536 MB con macOS Mojave.</p>
<p><strong>AURORA HDR 2019</strong><br />
Il cuore pulsante di questo software è il <strong>AI-powered Quantum HDR Engine</strong>, elemento centrale di questo nuovo aggiornamento, capace di fornire una tecnologia di mappatura dei toni basata su AI che analizza le immagini per una fusione ottimizzata. Il motore Quantum è stato messo a punto confrontandolo con migliaia di immagini in modo da garantire risultati dall&#8217;aspetto naturale.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-gWWzde9n" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-02-450x281.jpg" alt="Aurora HDR 2019 nerdvana" width="450" height="281" class="aligncenter size-medium wp-image-13729" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-02-450x281.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-02-600x375.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-02.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-gWWzde9n" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-03-450x281.jpg" alt="Aurora HDR 2019 nerdvana" width="450" height="281" class="aligncenter size-medium wp-image-13730" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-03-450x281.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-03-600x375.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-03.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Skylum afferma che il nuovo software può essere utilizzato per ridurre il clipping (sapete cos’è, no? Magari ve lo spiego tra un po’), perdita di contrasto, rumore, artefatti o aberrazioni cromatiche e funziona anche con fotografie catturate con bracketing (no, non me lo dite… anche questo?!).</p>
<blockquote><p>Il <em>clipping</em> rappresenta, per i più, un fastidioso inconveniente dovuto a zone della fotografia che risultano non aver alcuna informazione, magari per sovraesposizione e sottoesposizione, in quanto il sensore della nostra fotocamera non riesce a catturare determinate “intensità” (termine improprio ma efficace) di colori. I fotografi più creativi ne hanno fatto, di contro, uno strumento di lavoro!</p></blockquote>
<blockquote><p>Il <em>bracketing</em> è una tecnica che, in soldoni, consiste nel ritrarre la stessa scena e lo stesso soggetto andando a cambiare le impostazioni di scatto e fondendo, in un secondo momento, le varie fotografie ottenute. Il bracketing è alla base del concetto di HDR dove, nello specifico, si impostano diversi parametri di esposizione per la ripresa dello stesso soggetto.</p></blockquote>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-gWWzde9n" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-04-600x333.jpg" alt="Aurora HDR 2019 nerdvana" width="600" height="333" class="aligncenter size-large wp-image-13731" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-04-600x333.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-04-450x250.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-04.jpg 606w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Aurora HDR 2019 rappresenta, come già anticipato, una soluzione all-in-one, ma esprime massime prestazioni anche in tandem con altri software, da anni nell’Olimpo della fotografia; basta qualche click per installare i plugin di Aurora HDR 2019 per Adobe Lightroom, Adobe Photoshop o Apple Aperture ed il gioco è fatto.<br />
Skylum ha aperto anche agli utenti di Windows, e pare proprio che la versione Windows funzioni perfettamente. Il loro problema? Semplice, non hanno un Mac! LOL<br />
Caratteristica importante di Aurora 2019 HDR è la presenza di una moltitudine di <em>presets</em>… ops, intendevo dire <em>Looks</em>, alcuni espressamente concepiti da fotografi professionisti su richiesta di Skylum.</p>
<p>Quasi dimenticavo… supporta il nuovo formato .<em>heic</em> (High Efficiency Image File Format)</p>
<p>Via con l’editing<br />
La mappatura LUT, una nuova feature di Aurora HDR 2019, permette di gestire al meglio l’editing delle nostre fotografie, una volta renderizzate in HDR.<br />
Uno dei grandi nemici dei neofiti, alle prime armi con l’HDR, è il cosiddetto <em>halo effect</em> o effetto aureola (lo stesso termine è noto agli psicologi, ma lasciamo stare…) che esalta, davvero eccessivamente, il passaggio tra due soggetti in forte contrasto luminoso; pare che le versioni precedenti di Aurora non riuscissero nell’impresa (un motivo in più per effettuare l’upgrade).</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-05.jpg" data-rel="lightbox-gallery-gWWzde9n" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-05-450x281.jpg" alt="Aurora HDR 2019 nerdvana" width="450" height="281" class="aligncenter size-medium wp-image-13732" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-05-450x281.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-05-600x375.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-05.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-06.jpg" data-rel="lightbox-gallery-gWWzde9n" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-06-450x281.jpg" alt="Aurora HDR 2019 nerdvana" width="450" height="281" class="aligncenter size-medium wp-image-13733" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-06-450x281.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-06-600x375.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-06.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-07.jpg" data-rel="lightbox-gallery-gWWzde9n" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-07-450x281.jpg" alt="Aurora HDR 2019 nerdvana" width="450" height="281" class="aligncenter size-medium wp-image-13734" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-07-450x281.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-07-600x375.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-07.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-08.jpg" data-rel="lightbox-gallery-gWWzde9n" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-08-450x281.jpg" alt="Aurora HDR 2019 nerdvana" width="450" height="281" class="aligncenter size-medium wp-image-13735" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-08-450x281.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-08-600x375.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-08.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-09.jpg" data-rel="lightbox-gallery-gWWzde9n" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-09-450x281.jpg" alt="Aurora HDR 2019 nerdvana" width="450" height="281" class="aligncenter size-medium wp-image-13736" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-09-450x281.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-09-600x375.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-09.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-10.jpg" data-rel="lightbox-gallery-gWWzde9n" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-10-450x281.jpg" alt="Aurora HDR 2019 nerdvana" width="450" height="281" class="aligncenter size-medium wp-image-13737" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-10-450x281.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-10-600x375.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-10.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Seguono alcuni scatti editati con il filtro standard HDR di Aurora HDR 2019… immaginate cosa poter ottenere utilizzando gli altri nuovi filtri come <strong>HDR Enhance</strong> per chiedere di più in termini di micro-contrasto dell’immagine, <strong>Filtro polarizzatore</strong> che permette, ad esempio, di eliminare il riflesso dell’acqua, <strong>Dodge/Burn</strong> per schiarire o scurire elementi specifici della fotografia, <strong>Image Radiance</strong> per un tocco degno di Sherazade (l’ho usato per una foto scattata sul Tamigi) e <strong>Tone Curve</strong>, se vogliamo ottenere risultati estremi con la gamma RGB.</p>
<p>Segue una breve galleria di miei scatti, realizzati con iPhone X… vedere per credere.<br />
Considerazioni finali<br />
Skylum è riuscita a raggiungere livelli sempre più alti, giungendo alla massima espressione con la sua versione Aurora HDR 2019, per la quale ci sono pochi margini di miglioramento.<br />
Velocità e tecniche migliorate come il nuovo Quantum HDR Engine.<br />
Mi sono scoperto fan del software Skylum in queste ultime settimane di prova! Le preimpostazioni offerte sono limitate ma, quando si aggiungono i pacchetti gratuiti o si acquistano i Looks disponibili attraverso il sito ufficiale, non si sbaglia.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-11.jpg" data-rel="lightbox-gallery-gWWzde9n" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-11-450x281.jpg" alt="Aurora HDR 2019 nerdvana" width="450" height="281" class="aligncenter size-medium wp-image-13739" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-11-450x281.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-11-600x375.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-11.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-12.jpg" data-rel="lightbox-gallery-gWWzde9n" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-12-450x281.jpg" alt="Aurora HDR 2019 nerdvana" width="450" height="281" class="aligncenter size-medium wp-image-13740" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-12-450x281.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-12-600x375.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-12.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-13.jpg" data-rel="lightbox-gallery-gWWzde9n" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-13-450x281.jpg" alt="Aurora HDR 2019 nerdvana" width="450" height="281" class="aligncenter size-medium wp-image-13741" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-13-450x281.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-13-600x375.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-13.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a></p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-14.jpg" data-rel="lightbox-gallery-gWWzde9n" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-14-450x281.jpg" alt="Aurora HDR 2019 nerdvana" width="450" height="281" class="aligncenter size-medium wp-image-13742" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-14-450x281.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-14-600x375.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-14.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-15.jpg" data-rel="lightbox-gallery-gWWzde9n" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-15-450x281.jpg" alt="Aurora HDR 2019 nerdvana" width="450" height="281" class="aligncenter size-medium wp-image-13743" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-15-450x281.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-15-600x375.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/aurora-hdr-2019-nerdvana-15.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>L’interfaccia grafica risulta abbastanza intellegibile e pratica, con grandi risultati nell’esperienza utente, davvero eccellente.<br />
Questo software può trasformare qualsiasi neofita in un… neofita con ottimi scatti!</p>
<p>Aurora HDR 2019 si merita, indiscutibilmente, di essere menzionata tra le migliori applicazioni di editing HDR.</p>
<p><strong>LUMINAR 2018</strong><br />
Passiamo a parlare di Luminar 2018… tra qualche istante, il tempo di completare l’aggiornamento! Scherzi a parte, il team Skylum lavora incessantemente per apportare migliorie e risoluzioni a piccoli <em>bugs</em>!</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-gWWzde9n" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-02.jpg" alt="Luminar 2018 nerdvana" width="512" height="241" class="aligncenter size-full wp-image-13745" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-02.jpg 512w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-02-450x212.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px" /></a></p>
<p>Per la valutazione di Luminar 2018 abbiamo utilizzato una fotocamera DSLR, la Nikon D3100, capace di scattare foto in formato RAW, estensione .nef (Nikon Electronic Format). Il formato RAW significa, letteralmente, <em>crudo</em> ovvero un prodotto grezzo, pronto per la lavorazione.</p>
<p>Prodotto di punta dell&#8217;azienda non è disponibile solo per Mac, ma anche per computer Windows. Nato inizialmente come prodotto rivolto principalmente a neofiti ed hobbysti, a piccoli ma decisivi passi, ha maturato potenzialità paragonabili a programmi di case madri ben più note, Adobe in primis.<br />
Quando parliamo di editing fotografico ed Adobe, però, va fatta una precisazione doverosa; c’è Photoshop, totipotente anche per l’editing fotografico, e Lightroom, concepito proprio per il mondo della celluloide (… e magari!). Luminar 2018 è, pertanto, paragonabile a Lightroom, non certo a Photoshop.</p>
<p>Luminar 2018 è un programma davvero interessante in quanto offre la possibilità di modificare una singola immagine o un <em>batch</em>. Con l&#8217;elaborazione in <em>batch</em>, hai la possibilità di applicare preimpostazioni e filtri a un gruppo di foto, un <em>batch</em> per l’appunto, impostare i parametri, ecc. Non ti consente di fare molto altro; una soluzione che mette d’accordo la maggior parte dei neofiti e principianti.<br />
A volte, però, si vuole modificare un&#8217;immagine da batch ed applicare le stesse modifiche a qualsiasi altro elemento del batch. Teoricamente Luminar 2018 lo consente, ma è necessario modificare la foto, salvare il <em>preset</em>, chiudere l&#8217;immagine, caricare il batch ed applicare il preset salvato precedente… francamente un po’ macchinoso, ma <em>c’est la vie</em>!</p>
<p>Per modificare una fotografia in Luminar 2018 bisogna necessariamente familiarizzare con tre concetti: lo spazio di lavoro (vuoi lavorare come un PRO oppure lavorare su foto aeree?), i filtri e, ovviamente, i <em>presets</em>.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-gWWzde9n" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-03-600x357.jpg" alt="Luminar 2018 nerdvana" width="600" height="357" class="aligncenter size-large wp-image-13746" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-03-600x357.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-03-450x268.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-03.jpg 776w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-gWWzde9n" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-04-600x469.jpg" alt="Luminar 2018 nerdvana" width="600" height="469" class="aligncenter size-large wp-image-13747" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-04-600x469.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-04-450x352.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-04.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-05.jpg" data-rel="lightbox-gallery-gWWzde9n" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-05-450x281.jpg" alt="Luminar 2018 nerdvana" width="450" height="281" class="aligncenter size-medium wp-image-13748" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-05-450x281.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-05-600x375.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-05.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-06.jpg" data-rel="lightbox-gallery-gWWzde9n" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-06-450x281.jpg" alt="Luminar 2018 nerdvana" width="450" height="281" class="aligncenter size-medium wp-image-13749" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-06-450x281.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-06-600x375.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-06.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>I filtri non vanno scambiati per quelli ormai, e purtroppo, ampiamente diffusi sui social (non aspettatevi paesaggi glitterati). Lavorando con gli strati sarà possibile applicare diversi filtri e presets, valutarne la resa strato dopo strato, per poi fondere il tutto ed avere il prodotto finito pronto per l’esportazione.<br />
Quello che ho trovato fantastico in Luminar 2018 è che è in grado di modificare quasi tutti i file RAW di qualsiasi tipo. Il motore di file RAW di Luminar è verosimilmente migliore, più veloce e più robusto di quello di Lightroom, davvero niente male. Probabilmente 4Gb di RAM non sono all’altezza della gestione ed elaborazione di un file RAW…<br />
Luminar 2018 finisce per creare davvero delle immagini fantastiche, semplicemente prestando attenzione nella lavorazione… ah, lo scatto rimane fondamentale.<br />
Sul sito di Skylum, tra l’altro, sono disponibili molti spazi di lavoro, presets e LUT, molti dei quali gratuiti; consiglio il pacchetto <em>RAW Develop</em>! Il risultato è davvero eccellente!</p>
<p>Passiamo alla punta di diamante di Skylum, ovvero l’AI (Artificial Intelligence), il vero cervello dietro alcune spettacolari soluzioni offerte da Luminar 2018 quali, ad esempio, l’<strong>AI Sky Enhancer</strong>… come funziona? Facile, grazie ad uno specifico algoritmo, registrato tra l’altro, concepito da quei cervelloni della Skylum, che riesce a migliorare selettivamente il cielo presente in qualsiasi nostro scatto! È proprio il caso di dirlo, è più facile a farsi che a dirsi, ecco qua (ovviamente la scelta della fotografia da modificare è puramente casuale).<br />
Il trucco c’è, non si vede, ma a noi va davvero benissimo così, click!</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-07.jpg" data-rel="lightbox-gallery-gWWzde9n" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-07-450x281.jpg" alt="Luminar 2018 nerdvana" width="450" height="281" class="aligncenter size-medium wp-image-13750" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-07-450x281.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-07-600x375.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-07.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-08.jpg" data-rel="lightbox-gallery-gWWzde9n" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-08-450x281.jpg" alt="Luminar 2018 nerdvana" width="450" height="281" class="aligncenter size-medium wp-image-13751" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-08-450x281.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-08-600x375.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/luminar-2018-nerdvana-08.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<h5>Considerazioni finali</h5>
<p>Skylum è riuscita davvero nell’impresa. Luminar 2018 è un prodotto a tutto tondo, che esce a testa alta dal confronto con la ben più ricca concorrenza. Aurora HDR 2019, che tra l’altro può essere caricato come plug-in in Luminar 2018, consente di lavorare selettivamente nel microcosmo del <em>bracketing</em>.<br />
Entrambi gli strumenti possono essere utilizzati da neofiti, principianti e fotografi semi-pro, senza troppe preoccupazione per il portafogli… Luminar 2018 ha un costo di <a href="https://macphun.evyy.net/c/1191385/185399/3255?u=https%3A%2F%2Fskylum.com%2Fit%2Fluminar" rel="noopener" target="_blank">€ 59</a> (già scontato da € 69), mentre Aurora HDR 2019 ha un costo di <a href="https://macphun.evyy.net/c/1191385/185399/3255?u=https%3A%2F%2Fskylum.com%2Fit%2Faurorahdr" rel="noopener" target="_blank">€ 99</a>.<br />
Skylum, in ottica di una sempre più premurosa fidelizzazione dei clienti, offre ulteriori scontistiche in caso di upgrade da versioni precedenti dei programmi o possesso di licenza di altri prodotti Skylum, quali Snapheal, FX Photo Studio o Photolemur.</p>
<h5>PRO</h5>
<p>Rapporto qualità/prezzo senza paragoni</p>
<h5>CONTRO</h5>
<p>Attenzione ai requisiti di sistema; alcuni feature quali l’HDR Engine o la gestione dei file RAW richiedono grandi risorse di sistema. La stessa Skylum, infatti, consiglia i seguenti requisiti minimi di sistema per sfruttare al meglio le potenzialità di Aurora HDR 2019 e Luminar 2018:</p>
<ul>
<li>Mac early 2010 o successivi;</li>
<li>processore Intel 64-bit Core 2 Duo o superiori;</li>
<li>memoria RAM 8 Gb o più;</li>
<li>macOS dal OS X Yosemite 10.10.5;</li>
<li>2 GB di spazio libero su disco, preferibilmente SSD;</li>
<li>display 1280&#215;768 o maggiore.</li>
</ul>
<p>(il mio MBP 13” mid 2012 se l’è cavata, anche se i tempi di attesa sulla elaborazione RAW sono stati un po’ windowiani… !)</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/11/23/recensione-skylum-aurora-hdr-luminar-editing-fotografico/">Recensione Skylum Aurora HDR e Luminar: editing fotografico d’eccellenza alla portata di tutti</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Nighthawk Pro Gaming XR500: giocare non è mai stato così semplice</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rocco Guerra]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Nov 2018 10:45:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[gaming]]></category>
		<category><![CDATA[Netgear]]></category>
		<category><![CDATA[router]]></category>
		<category><![CDATA[WiFi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Netgear catapulta il suo Nighthawk Pro Gaming XR500 nell’universo dei gamer così come Han Solo lancia il suo Millenium Falcon sulla rotta di Kessel. Il Netgear Nighthawk Pro Gaming XR500 si candida ad essere il miglior router per gamer, ad un costo che solo un gamer accetterebbe! Il Nighthawk XR500 raggiunge questo risultato grazie ad [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/11/16/recensione-nighthawk-pro-gaming-xr500/">Recensione Nighthawk Pro Gaming XR500: giocare non è mai stato così semplice</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Netgear catapulta il suo Nighthawk Pro Gaming XR500 nell’universo dei gamer così come Han Solo lancia il suo Millenium Falcon sulla rotta di Kessel. Il Netgear Nighthawk Pro Gaming XR500 si candida ad essere il miglior router per gamer, ad un costo che solo un gamer accetterebbe!</h5>
<h6>Il Nighthawk XR500 raggiunge questo risultato grazie ad una superba combinazione di hardware router di fascia alta e, ancora più importante, un&#8217;interfaccia utente incredibilmente potente e facile da usare che consente semplicemente livelli di personalizzazione al limite dell&#8217;inverosimile.</h6>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/nighthawk-pro-gaming-xr500-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-uOMWjiHT" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/nighthawk-pro-gaming-xr500-nerdvana-04-600x312.jpg" alt="Nighthawk Pro Gaming XR500 nerdvana" width="600" height="312" class="aligncenter size-large wp-image-13761" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/nighthawk-pro-gaming-xr500-nerdvana-04-600x312.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/nighthawk-pro-gaming-xr500-nerdvana-04-450x234.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/nighthawk-pro-gaming-xr500-nerdvana-04.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Il mercato offre soluzioni a costi più contenuti, proponendo router che, opportunamente moddati, garantiscono una velocità eccellente… ma se dovessimo mai trovarci a parlare con un gamer non la spunteremmo con il solo concetto di <strong>ping</strong> (ogni riferimento alla classe politica è puramente casuale). Il router, infatti, monta un rapido processore <strong>Dual-Core da 1,7 GHz</strong>.<br />
L’unboxing del Nighthawk Pro Gaming XR500 svela la strategia della casa madre di dare ampio risalto a linee decise e moderne, quasi coniando quelle disegnate su veicoli, di aria e di terra, concepiti per raggiungere velocità e prestazioni estreme.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/nighthawk-pro-gaming-xr500-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-uOMWjiHT" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/nighthawk-pro-gaming-xr500-nerdvana-02-600x459.jpg" alt="Nighthawk Pro Gaming XR500 nerdvana" width="600" height="459" class="aligncenter size-large wp-image-13759" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/nighthawk-pro-gaming-xr500-nerdvana-02-600x459.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/nighthawk-pro-gaming-xr500-nerdvana-02-450x344.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/nighthawk-pro-gaming-xr500-nerdvana-02.jpg 850w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>All’interno della confezione di questo del Nighthawk XR500 troviamo due adattatori per la corrente elettrica e ben <strong>4 lunghe antenne</strong> che completano il profilo del router, garantendo così una copertura in Wi-Fi ben superiore alla media, un cavo LAN per la porta WAN, manualistica varia e un disco software.<br />
Il Nighthawk Pro Gaming XR500 al tatto appare abbastanza robusto, con plastiche di buona qualità mantenendo comunque una leggerezza generale. All’apertura risaltano subito agli occhi le dimensioni generose del router. Il lato lungo della base arriva a misurare ben 31 cm, mentre, aprendo le antenne laterali così come la stessa Netgear consiglia di fare per migliorare le performance della copertura in WiFi, si arriva addirittura ad una apertura alare di ben 52 cm.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/nighthawk-pro-gaming-xr500-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-uOMWjiHT" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/nighthawk-pro-gaming-xr500-nerdvana-03-600x509.jpg" alt="Nighthawk Pro Gaming XR500 nerdvana" width="600" height="509" class="aligncenter size-large wp-image-13760" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/nighthawk-pro-gaming-xr500-nerdvana-03-600x509.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/nighthawk-pro-gaming-xr500-nerdvana-03-450x382.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/nighthawk-pro-gaming-xr500-nerdvana-03.jpg 1350w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Nella parte superiore del router da gaming troviamo i due tasti <strong>WLAN</strong> e <strong>WPS</strong>, oltre al logo ed una serie di spie <strong>LED</strong> con le relative sigle per le bande a <strong>2,4 GHz</strong> e <strong>5 GHz</strong>, Wi-Fi ospite, connessione Internet, nonché la presenza di connessioni fisiche. Sul profilo posteriore sono posizionate <strong>quattro porte LAN RJ45 a 1000 Mbps</strong>, un connettore di alimentazione ed un connettore <strong>WAN 1 Gbit</strong>.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/nighthawk-pro-gaming-xr500-nerdvana-05.jpg" data-rel="lightbox-gallery-uOMWjiHT" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/nighthawk-pro-gaming-xr500-nerdvana-05-600x360.jpg" alt="Nighthawk Pro Gaming XR500 nerdvana" width="600" height="360" class="aligncenter size-large wp-image-13762" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/nighthawk-pro-gaming-xr500-nerdvana-05-600x360.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/nighthawk-pro-gaming-xr500-nerdvana-05-450x270.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/nighthawk-pro-gaming-xr500-nerdvana-05.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Dopo una rapida, e facile, installazione del Nighthawk Pro Gaming XR500 e successiva connessione dei vari dispositivi nei paraggi (PS3, iPhone X, MacBook Pro 15” mid 2012) abbiamo potuto dar fuoco alle polveri… senza bruciarci! Il router si è rivelato molto performante in termini di diffusione del segnale, nonostante il campo di battaglia (casa mia) fosse dislocato su due livelli abitativi differenti e muri abbastanza importanti (Antonio ha ampiamente discusso dei problemi di copertura del segnale Wi-Fi <a href="https://www.nerdvana.it/2016/05/19/recensione-netspot-pro-per-osx/" rel="noopener" target="_blank">qui</a>).<br />
La connessione in dotazione è la fibra di TIM con il suo modem specifico al quale abbiamo sapientemente collegato il nostro gioiellino.<br />
DumaOS, il cervellone capace di gestire e sfruttare al meglio il nostro potenziale di connettività concepito con consente di assegnare priorità ai vari dispositivi, dedicando loro la larghezza di banda tramite un semplice punteggio numerico su base 100. Prepariamoci, nell’immediato futuro avremo SO specifici per i router.<br />
Collegandosi all’indirizzo www.routerlogin.net dalla propria rete domestica, autenticandosi in un processo che impiega circa 30 secondi, si ottiene accesso ad analisi e strumenti non solo incredibilmente completi, ma anche direttamente orientati al gioco e incredibilmente facili da usare.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/netduma-dumaos-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-uOMWjiHT" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/netduma-dumaos-nerdvana-01-600x338.jpg" alt="NetDuma DumaOS nerdvana" width="600" height="338" class="aligncenter size-large wp-image-13765" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/netduma-dumaos-nerdvana-01-600x338.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/netduma-dumaos-nerdvana-01-450x253.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/netduma-dumaos-nerdvana-01.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Il fiore all’occhiello del know-how Netgear risiede, a nostro avviso, nella funzione di Geo Filter la quale permette di ridurre significativamente il <em>lag time</em>, andando ad analizzare la distanza dagli altri giocatori e dal server cui connettersi. Attraverso DumaOS, infatti, è possibile accedere e gestire il proprio Geo Filter integrato visualizzato, con magistrale realizzazione della UI, con una mappa del mondo.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/netduma-dumaos-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-uOMWjiHT" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/netduma-dumaos-nerdvana-02-600x338.jpg" alt="NetDuma DumaOS nerdvana" width="600" height="338" class="aligncenter size-large wp-image-13766" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/netduma-dumaos-nerdvana-02-600x338.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/netduma-dumaos-nerdvana-02-450x253.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/netduma-dumaos-nerdvana-02.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>DumaOS permette di assegnare la priorità ai dispositivi di gioco assegnando loro una percentuale della larghezza di banda complessiva attraverso il menu di assegnazione della larghezza di banda di DumaOS, strumento favoloso per le reti domestiche che, oggigiorno, risultano sempre più affollate.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/netduma-dumaos-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-uOMWjiHT" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/netduma-dumaos-nerdvana-03-600x338.jpg" alt="NetDuma DumaOS nerdvana" width="600" height="338" class="aligncenter size-large wp-image-13767" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/netduma-dumaos-nerdvana-03-600x338.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/netduma-dumaos-nerdvana-03-450x253.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/netduma-dumaos-nerdvana-03.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Una facile analisi della mappa di rete in DumaOS mostra tutti i dispositivi connessi, sia online che offline, con la possibilità di tenere d&#8217;occhio l&#8217;utilizzo della larghezza di banda in tempo reale con il suo Monitor di utilizzo di Internet, visualizzato tramite grafici a torta colorati e grafici a barre. Così, in modo rapido e semplice, puoi vedere quali dispositivi stanno assorbendo tutta la larghezza di banda e, di conseguenza, quelli che potrebbero causare rallentamenti nel gaming.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/netduma-dumaos-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-uOMWjiHT" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/netduma-dumaos-nerdvana-04-600x338.jpg" alt="NetDuma DumaOS nerdvana" width="600" height="338" class="aligncenter size-large wp-image-13768" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/netduma-dumaos-nerdvana-04-600x338.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/netduma-dumaos-nerdvana-04-450x253.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/netduma-dumaos-nerdvana-04.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Puoi anche personalizzare il tuo cruscotto sul Nighthawk XR500 in DumaOS potendo visualizzare i dati e i parametri più utilizzati o utilizzabili in una singola schermata, senza necessità di immersioni in menu, e puoi iniziare a vedere quanto sia rivoluzionario e altamente utilizzabile questo software.<br />
Il Netgear Nighthawk Pro Gaming XR500 si esalta grazie ad hardware e prestazioni top-end, così come al suo design futuristico; il vero fattore X, però, è l&#8217;interfaccia utente DumaOS super potente e gamer-friendly, che aggiunge un livello di controllo e gestione della connessione senza precedenti, per veri maestri di networking.<br />
Questo router, ovviamente, non ha limiti di utilizzo. La funzione ReadyShare, ad esempio, consente di accedere e <strong>condividere i dispositivi USB</strong> (il router è dotato di due porte <strong>USB 3.0</strong>). Basterà collegare a queste porte dei dispositivi di archiviazione per far sì che questi siano gestiti come veri e propri dispositivi di rete, consentendoci di condividere file multimediale e video anche in altissima definizione senza il timore di incappare in fastidiosissimi lag o buffering.<br />
Abbiamo provato anche a ricaricare i nostri dispositivi USB utilizzando le porte messe a disposizione del router, risultati assicurati!</p>
<p><strong>Considerazioni finali</strong><br />
Nonostante le perplessità iniziali ed un costo non indifferente, il nuovo gioiellino Netgear sorprende tutti e si mantiene in linea con le aspettative del mercato. Lo streaming HD, lanciato verso 4K ed 8K, ed il gioco online sono il pane quotidiano per il Netgear Nighthawk Pro Gaming XR500, che non teme confronti anche nella gestione di più sessioni contemporaneamente. Il software che lo equipaggia risulta facile da usare e completo nella sua interfaccia utente, facilmente modificabile secondo le proprie esigenze e i propri gusti.<br />
Il solido segnale Wi-Fi e il Geo-Filter associati al QoS rendono le sessioni di gioco entusiasmanti senza il pericolo di bloccarci sul più bello. La possibilità di delimitare il proprio perimetro di connessione e la distribuzione della banda in relazione alle esigenze dei diversi dispositivi fanno sì che le nostre console possano rendere al massimo.<br />
Unica pecca da muovere a questo fantastico dispositivo, le dimensioni davvero generose, considerato che ne derivano diversi spazi vuoti. Il design e lo stile aggressivo sarebbero piacevolissimi anche in spazi più ridotti.<br />
Se si cerca un dispositivo che dia facilità di configurazione, solidità di connessione ed esperienze di gioco entusiasmanti, beh, siete capitati nel posto giusto, Netgear Nightawk Pro Gaming fa davvero al caso vostro!</p>
<p>Avete mai desirato prestazioni superbe, magari facendo qualche giro di posta sul circuito di Monza? Al giusto prezzo si può&#8230; Netgear XR500 Pro Gaming è la Ferrari dei router, ed il prezzo lo conferma! Attualmente lo trovate su Amazon a poco meno di <a href="https://amzn.to/2PxG7D9">€ 300</a>.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/11/16/recensione-nighthawk-pro-gaming-xr500/">Recensione Nighthawk Pro Gaming XR500: giocare non è mai stato così semplice</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Parallels Desktop 14: macOS Mojave è pronto per il Windows del futuro!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Baldassarre]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Nov 2018 10:45:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[chrome os]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[parallels]]></category>
		<category><![CDATA[VM]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Siamo alla vigilia del late event Apple, che si terrà il prossimo 30 ottobre a New York presso la Brooklyn Academy of Music, Howard Gilman Opera House (anche la location potrebbe suggerirci qualcosa…), in occasione del quale verranno lanciati i nuovi Mac, oltre a tante altre novità sulle quali anche i bookmakers stanno prestando molta [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/11/01/recensione-parallels-desktop-14-macos-mojave-windows/">Recensione Parallels Desktop 14: macOS Mojave è pronto per il Windows del futuro!</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/01-parallels-desktop-14-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-KRjGN2be" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/01-parallels-desktop-14-nerdvana-01-600x58.jpg" alt="Parallels Desktop 14 nerdvana" width="600" height="58" class="aligncenter size-large wp-image-13678" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/01-parallels-desktop-14-nerdvana-01-600x58.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/01-parallels-desktop-14-nerdvana-01-450x43.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/01-parallels-desktop-14-nerdvana-01.jpg 1306w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/01-parallels-desktop-14-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-KRjGN2be" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/01-parallels-desktop-14-nerdvana-02-600x69.jpg" alt="Parallels Desktop 14 nerdvana" width="600" height="69" class="aligncenter size-large wp-image-13679" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/01-parallels-desktop-14-nerdvana-02-600x69.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/01-parallels-desktop-14-nerdvana-02-450x52.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/01-parallels-desktop-14-nerdvana-02.jpg 978w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Siamo alla vigilia del <em>late event</em> Apple, che si terrà il prossimo 30 ottobre a New York presso la Brooklyn Academy of Music, Howard Gilman Opera House (anche la <em>location</em> potrebbe suggerirci qualcosa…), in occasione del quale verranno lanciati i nuovi Mac, oltre a tante altre novità sulle quali anche i <em>bookmakers</em> stanno prestando molta attenzione. La maggior parte degli utenti conosce, per somme linee, quella che è stata la storia della Apple, vita a doppio intreccio con quella di uno dei suoi fondatori, Steve Jobs. Proprio il ritorno del figliol prodigo (affamato e folle), alla fine degli anni ’90, grazie a qualche decisivo taglio sia sul personale sia sulla vasta gamma di dispositivi proposti, salvò la newtoniana azienda dal tracollo. Jobs scommise tutto sul Mac e sbancò il banco! Qualche anno più tardi, e più precisamente nel 2006, mentre nel pentolone iniziavano a ribollire idee rivoluzionare (sapete a cosa mi riferisco, vero?), il mondo della <em>melamorsicata</em> ha vissuto una piccola grande rivoluzione, così come annunciata da un memorabile keynote di Jobs (<em>Just in case</em>… meriterebbe di essere ricordato al pari di …<em>one more thing</em>) sotto le luci dei riflettori della WWDC 2005.</p>
<p>Per la prima volta, infatti, l’azienda lanciava un Mac con processore Intel.</p>
<p>La neonata Parallels, che fino ad allora sfruttava la <em>virtualization technology</em> per i SO Windows e Linux grazie alla Parallels Workstation, ebbe la sua grande occasione e proprio con il lancio della prima versione del suo <em>Parallels Desktop for Mac</em> divenne azienda leader a livello globale.<br />
A distanza di oltre due lustri, e nonostante la perdita del <em>guru</em> Jobs, entrambe le aziende hanno registrato bilanci sempre in crescita. Parallels si è ritagliata un ruolo di primo piano nel settore delle <em>VMs</em>, garantendo performance ed esperienza di utilizzo migliori rispetto al nativo BootCamp.</p>
<p>L’introduzione della <em>Touch Bar</em> ha richiesto qualche accorgimento in più da parte degli sviluppatori nella scrittura del codice della versione 13, che ovviamente non supporta OS X Mojave, garantendo prestazioni avanti anni luce rispetto alle precedenti versioni (<a href="https://www.nerdvana.it/2014/10/01/recensione-parallels-desktop-numero-10-per-os-x-yosemite/" rel="noopener" target="_blank">qui</a> trovate la recensione della versione 10).<br />
Parallels Desktop 14 è più lungimirante, consentendo di creare macchine virtuali Windows (VM) che supportano nuove tecnologie, come il set di istruzioni AVX-512 ad alte prestazioni di Intel, utilizzato nell&#8217;attuale iMac Pro basato su <em>Xeon</em>, così come la prossima generazione <em>Cannon Lake</em>. Gli sviluppatori hanno anche migliorato il supporto <em>OpenGL</em> per le macchine virtuali Windows al fine di migliorare le prestazioni per un numero di app ad alta intensità di grafica, come la gamma di strumenti di analisi dei dati di <em>OriginLab</em>, che in passato non funzionavano correttamente nell&#8217;ambiente della macchina virtuale. Tutto in regola per una virtualizzazione coi fiocchi!</p>
<p>Parallels Desktop 14 supporta completamente la <strong>modalità Dark</strong> di Mojave, uno dei più attesi <em>eye-candy</em> di macOS. Gli sviluppatori garantiscono il <strong>35%</strong> in più in termini di <strong>performance</strong> rispetto alle versioni precedenti. La nuova versione utilizza anche molto <strong>meno spazio</strong>; le <em>VMs</em> possono essere più piccole anche di <strong>20 GB</strong>.</p>
<p><em>Parallels Access</em> (recensito <a href="https://www.nerdvana.it/2014/10/06/recensione-parallels-access-tuo-mac-sempre/" rel="noopener" target="_blank">qui</a>), che ridefinisce le regole per l’accesso in remoto dai nostri devices della <em>melamorsicata</em>, permettendoci di rimanere connessi 24 ore su 24, è sempre disponibile assieme a <em>Parallels Toolbox</em>, incluso con l’acquisto di Parallels Desktop 14, che offre una serie di strumenti per la pulizia, così da offrire al cliente finale un bundle di prodotti per una gestione globale del nostro Mac.</p>
<p>La politica commerciale di Parallels, da sempre basata sulla vendita di licenze <em>standalone</em>, si basa oggigiorno anche su vendita di abbonamenti, offrendo scontistiche particolari ai clienti più fedeli. Anche gli studenti, sulla falsa riga del programma <em>Educational</em> di Apple, possono godere di prezzi agevolati per l’acquisto della licenza.<br />
Se avete qualche dubbio, c’è la possibilità di scaricare una versione prova per 14 giorni.</p>
<div class='content-column two_third'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/03-parallels-desktop-14-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-KRjGN2be" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/03-parallels-desktop-14-nerdvana-03-600x375.jpg" alt="Parallels Desktop 14 nerdvana" width="600" height="375" class="aligncenter size-large wp-image-13680" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/03-parallels-desktop-14-nerdvana-03-600x375.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/03-parallels-desktop-14-nerdvana-03-450x281.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/03-parallels-desktop-14-nerdvana-03.jpg 1264w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><br /></div><div class='content-column one_third last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/03-parallels-desktop-14-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-KRjGN2be" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/03-parallels-desktop-14-nerdvana-04-600x592.jpg" alt="Parallels Desktop 14 nerdvana" width="600" height="592" class="aligncenter size-large wp-image-13681" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/03-parallels-desktop-14-nerdvana-04-600x592.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/03-parallels-desktop-14-nerdvana-04-450x444.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/03-parallels-desktop-14-nerdvana-04.jpg 673w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p><strong>PREMESSA</strong><br />
La casa madre consiglia, come requisiti minimi, un computer Mac con processore Intel Core 2 Duo, Core i3, Core i5, Core i7, Core i9, Intel Core M o Xeon, almeno 4 GB di memoria, consigliati 8 GB, almeno 600 MB di spazio su disco nel volume di avvio (Macintosh HD) per l&#8217;installazione dell&#8217;applicazione Parallels Desktop senza tralasciare lo spazio su disco per le macchine virtuali (varia a seconda del sistema operativo e delle applicazioni installate, ad esempio sono necessari almeno 16 GB per Windows 10). Per migliori prestazioni, è consigliabile un&#8217;unità SSD.<br />
Parallels Desktop 14 supporta le versioni OS X da 10.11.6 (El Capitan) al neonato 10.14 (Mojave).</p>
<p>Noi l’abbiamo testato su ben due MacBook Pro:<br />
<div class='content-column one_third'><strong>MBP 15” Early 2011</strong></p>
<ul>
<li>processore i7 da 2.2 GHz</li>
<li>16 Gb a 1333 MHz di RAM</li>
<li>SSD da 256 GB</li>
<li>Intel Graphics 3000 da 512 MB</li>
<li>macOS High Sierra</li>
</ul>
<p><strong>MBP 13” Mid 2012</strong></p>
<ul>
<li>processore Intel Core i5 da 2.5 GHz</li>
<li>4 GB a 1600 MHz di RAM</li>
<li>SSD da 256 GB</li>
<li>Intel Graphics 4000 da 1536 MB</li>
<li>macOS Mojave, per l’occasione in dark mode.</li>
</ul></div><div class='content-column two_third last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/04-parallels-desktop-14-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-KRjGN2be" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/04-parallels-desktop-14-nerdvana-02-450x288.jpg" alt="Parallels Desktop 14 nerdvana" width="300" height="192" class="aligncenter size-medium wp-image-13683" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/04-parallels-desktop-14-nerdvana-02-450x288.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/04-parallels-desktop-14-nerdvana-02-600x384.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/04-parallels-desktop-14-nerdvana-02.jpg 698w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/04-parallels-desktop-14-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-KRjGN2be" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/04-parallels-desktop-14-nerdvana-01-450x300.jpg" alt="Parallels Desktop 14 nerdvana" width="300" height="200" class="aligncenter size-medium wp-image-13682" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/04-parallels-desktop-14-nerdvana-01-450x300.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/04-parallels-desktop-14-nerdvana-01-600x400.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/04-parallels-desktop-14-nerdvana-01.jpg 698w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p><strong>INSTALLAZIONE E CONFIGURAZIONE</strong></p>
<p>Parallels Desktop 14 è un prezioso alleato per tutte le aziende e professionisti che utilizzano Mac, ma che necessitano l’accesso ad applicazioni vecchie o su misura in esecuzione su altri SO, in particolare modo su ambienti Windows (dal 7 fino all’ultima release autunnale di Windows 10, la 1809). Parallels Wizard ci accompagnerà, passo dopo passo, nell’installazione del SO desiderato, configurando al meglio il tutto in base alle prestazioni del nostro Mac.</p>

<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/05-parallels-desktop-14-nerdvana-03.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-5"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/05-parallels-desktop-14-nerdvana-03-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Parallels Desktop 14 nerdvana" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/05-parallels-desktop-14-nerdvana-02.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-5"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/05-parallels-desktop-14-nerdvana-02-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Parallels Desktop 14 nerdvana" itemprop="image" /></a>
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<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/05-parallels-desktop-14-nerdvana-01.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-5"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/05-parallels-desktop-14-nerdvana-01-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Parallels Desktop 14 nerdvana" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/05-parallels-desktop-14-nerdvana-04.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-5"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/05-parallels-desktop-14-nerdvana-04-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Parallels Desktop 14 nerdvana" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/05-parallels-desktop-14-nerdvana-05.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-5"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/05-parallels-desktop-14-nerdvana-05-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Parallels Desktop 14 nerdvana" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/05-parallels-desktop-14-nerdvana-05-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/05-parallels-desktop-14-nerdvana-05-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/05-parallels-desktop-14-nerdvana-05-600x600.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" itemprop="image" /></a>

<p>Parallels farà del suo meglio per configurare la VM, chiedendo quale utilizzo principale faremo della nostra Windows VM, quale percentuale di CPU e RAM assegnare ed altre preferenze. Parallels ci consiglierà per il meglio lasciandoci, comunque, la possibilità di impostare i parametri come meglio crediamo.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/06-parallels-desktop-14-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-KRjGN2be" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/06-parallels-desktop-14-nerdvana-01-302x450.jpg" alt="" width="302" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13701" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/06-parallels-desktop-14-nerdvana-01-302x450.jpg 302w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/06-parallels-desktop-14-nerdvana-01-403x600.jpg 403w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/06-parallels-desktop-14-nerdvana-01.jpg 412w" sizes="auto, (max-width: 302px) 100vw, 302px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/06-parallels-desktop-14-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-KRjGN2be" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/06-parallels-desktop-14-nerdvana-02-302x450.jpg" alt="" width="302" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13702" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/06-parallels-desktop-14-nerdvana-02-302x450.jpg 302w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/06-parallels-desktop-14-nerdvana-02-403x600.jpg 403w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/06-parallels-desktop-14-nerdvana-02.jpg 412w" sizes="auto, (max-width: 302px) 100vw, 302px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>È possibile virtualizzare un PC Windows esistente sia attraverso la rete sia con un disco rigido esterno e l&#8217;applet Parallels Transport Agent. È inoltre possibile creare una nuova Windows VM con un semplice click, scegliendo tra CD, DVD o immagine ISO su un disco o chiavetta USB esterna.<br />
Ovviamente dovrete acquistare Windows o essere possessori di una copia con licenza per la migrazione.<br />
Parallels ci fornisce, a scanso di equivoci, la possibilità di scaricare alcuni tra i più famosi sistemi operativi open-source, quali <strong>Chrome OS, Ubuntu ed Android</strong>.. o addirittura provare a caricare precedenti versioni di OS X (come il Lion!) creando una nuova macchina virtuale OS X direttamente dal disco di ripristino di Mac o eseguendone il download da… qualche parte!</p>
<p>L’avvio di Windows, grazie alla brillantezza del nostro SSD, è di qualche istante. I soli 4 Gb di RAM sul MBP con OS X Mojave si fanno sentire… non a caso la stessa Parallels consiglia almeno 8 Gb per prestazioni ottimali! </p>
<p><strong>Il Mac diventa un ibrido pluripontenziale</strong></p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/07-parallels-desktop-14-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-KRjGN2be" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/07-parallels-desktop-14-nerdvana-01-450x266.jpg" alt="Parallels Desktop 14 nerdvana" width="450" height="266" class="aligncenter size-medium wp-image-13704" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/07-parallels-desktop-14-nerdvana-01-450x266.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/07-parallels-desktop-14-nerdvana-01-600x355.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/07-parallels-desktop-14-nerdvana-01.jpg 1552w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/07-parallels-desktop-14-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-KRjGN2be" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/07-parallels-desktop-14-nerdvana-02-450x266.jpg" alt="Parallels Desktop 14 nerdvana" width="450" height="266" class="aligncenter size-medium wp-image-13705" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/07-parallels-desktop-14-nerdvana-02-450x266.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/07-parallels-desktop-14-nerdvana-02-600x355.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/07-parallels-desktop-14-nerdvana-02.jpg 1552w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Parallels Desktop 14 permette di integrare al meglio OS X e Windows, riuscendo a rendere davvero più leggero il tutto. Lo spazio occupato su disco è sensibilmente inferiore rispetto alla versione 13 (Windows 10 occupa quasi 45Gb sulla versione 13 e soli 18Gb sulla versione 14) e le risorse del sistema, anche sui devices più datati, non sembrano patire grosse difficoltà.<br />
Parallels Desktop 14 PRO è, come dire, semplicemente un altro pianeta rispetto alla versione a Parallels Desktop 14 Standard (qualora vi chiediate il perchè, ecco una tabella riepilogativa…)</p>
<p>Parallels Coherence View, già vista, ci permette di eseguire, e visualizzare, ogni applicazione Windows in una finestra dedicata, in modo da gestirle con estrema facilità sulla Scrivania del nostro OS X, ad una velocità di frame del 17% superiore rispetto alla versione 13.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/08-parallels-desktop-14-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-KRjGN2be" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/08-parallels-desktop-14-nerdvana-01-600x297.jpg" alt="Parallels Desktop 14 nerdvana" width="600" height="297" class="aligncenter size-large wp-image-13706" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/08-parallels-desktop-14-nerdvana-01-600x297.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/08-parallels-desktop-14-nerdvana-01-450x223.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/08-parallels-desktop-14-nerdvana-01.jpg 1166w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La versione 14 cambia il modo in cui è allocata la memoria video e migliora anche il supporto Open GL. Di conseguenza, alcune applicazioni che non funzionavano correttamente nella versione 13, nella versione 14 funzionano senza problemi.<br />
Il tutto condito da un migliore supporto multi-monitor, tempi di avvio migliorati di Windows 10, prestazioni migliorate per la sospensione di un sistema operativo, minore utilizzo della memoria e installazione rapida avanzata di Windows.<br />
Abbiamo utilizzato per circa due settimane Parallels Desktop 14 e non abbiamo sperimentato alcun problema. Va ricordato, però, che utilizzare più VMs contemporaneamente potrebbe rallentare il nostro Mac.</p>
<p>Nonostante i nostri MBP non siano più nuovi di pacca, e non offrano le ultime soluzioni hardware lanciate da Apple (Touch Bar) l’esperienza utente è stata grandiosa!</p>
<p><strong>IL PELO NELL’UOVO</strong><br />
Siamo sicuri che Parallels Desktop 15 sarà migliore!<br />
Scherzi a parte, la licenza PRO non è condivisibile su più dispositivi.</p>
<p><strong>PRO</strong><br />
Software ottimizzato, stabile e performante anche su macchine con risorse limitate.</p>
<p><strong>CONCLUSIONE</strong><br />
Parallels Desktop 13 ha staccato, e nettamente, le release precedenti. Parallels Desktop 14 è semplicemente frutto del preciso ed attento cesellare degli sviluppatori.<br />
Se siete vincolati agli ambienti Windows, per necessità o vezzo, Parallels Desktop 14 è una garanzia!</p>
<p>P.S.: Rumors riferiscono che Apple potrebbe lasciare Intel nel 2020… staremo a vedere!</p>
<p><strong>Recensioni Nested</strong><br />
Mutuando un termine tecnico, prevalentemente utilizzato in epidemiologia, vi regaliamo una rapida rassegna delle due feature apps, Parallels Access e Parallels Toolbox, i cui servigi saranno a disposizione degli utenti che sceglieranno Parallels Desktop 14, per un periodo pari a quello di sottoscrizione della licenza.</p>
<p><strong>Parallels Access</strong><br />
Introdotto nel 2014, quando hardware, software e rete 4G lo hanno permesso, Parallels Access ha permesso di svolgere la maggior parte delle attività letteralmente dal palmo della propria mano.<br />
Le release che sono seguite da allora hanno migliorato soprattutto la stabilità nella gestione della connessione in remoto, rendendo sempre più agevole il telelavoro.<br />
Parallels Access lo abbiamo testato su iPhone X su rete Fastweb 100Mega (i mega sono i bit, non lasciamoci fregare… !!!) e su rete ILIAD (1.17 MB/s in download vs 0.81 MB/s in upload), soffrendo un po’ su connessione dati cellulare (sono un disgraziato, lo so!).<br />
A differenza della primissima release, da me testata <a href="https://www.nerdvana.it/2014/10/06/recensione-parallels-access-tuo-mac-sempre/" rel="noopener" target="_blank">qui</a>, è anche possibile sfruttare al meglio la landscape mode grazie a schermi decisamente più grandi.<br />
È bene ricordare che non è consigliato scambiare uno smartphone, per quanto phablet possa essere, per una postazione VDT concepita ergonomicamente secondo gli ultimi standard e come inteso dalla normativa vigente; il rischio di affaticamento visivo e di sovraccarico biomeccanico per il rachide cervicale ne risulterebbe sicuramente aumentato!</p>
<div class='content-column one_third'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/09-parallels-desktop-14-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-KRjGN2be" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/09-parallels-desktop-14-nerdvana-01-208x450.jpg" alt="" width="208" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13707" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/09-parallels-desktop-14-nerdvana-01-208x450.jpg 208w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/09-parallels-desktop-14-nerdvana-01-277x600.jpg 277w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/09-parallels-desktop-14-nerdvana-01.jpg 1125w" sizes="auto, (max-width: 208px) 100vw, 208px" /></a><br /></div><div class='content-column one_third'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/09-parallels-desktop-14-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-KRjGN2be" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/09-parallels-desktop-14-nerdvana-02-208x450.jpg" alt="" width="208" height="450" class="aligncenter size-large wp-image-13708" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/09-parallels-desktop-14-nerdvana-02-208x450.jpg 208w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/09-parallels-desktop-14-nerdvana-02-277x600.jpg 277w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/09-parallels-desktop-14-nerdvana-02.jpg 1125w" sizes="auto, (max-width: 208px) 100vw, 208px" /></a><br /></div><div class='content-column one_third last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/09-parallels-desktop-14-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-KRjGN2be" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/09-parallels-desktop-14-nerdvana-03-208x450.jpg" alt="" width="208" height="450" class="aligncenter size-large wp-image-13709" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/09-parallels-desktop-14-nerdvana-03-208x450.jpg 208w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/09-parallels-desktop-14-nerdvana-03-277x600.jpg 277w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/09-parallels-desktop-14-nerdvana-03.jpg 1125w" sizes="auto, (max-width: 208px) 100vw, 208px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<div class='content-column one_third'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/09-parallels-desktop-14-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-KRjGN2be" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/09-parallels-desktop-14-nerdvana-04-450x208.jpg" alt="" width="450" height="208" class="aligncenter size-large wp-image-13710" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/09-parallels-desktop-14-nerdvana-04-450x208.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/09-parallels-desktop-14-nerdvana-04-600x277.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column one_third'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/09-parallels-desktop-14-nerdvana-05.jpg" data-rel="lightbox-gallery-KRjGN2be" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/09-parallels-desktop-14-nerdvana-05-450x208.jpg" alt="" width="450" height="208" class="aligncenter size-large wp-image-13711" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/09-parallels-desktop-14-nerdvana-05-450x208.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/09-parallels-desktop-14-nerdvana-05-600x277.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column one_third last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/09-parallels-desktop-14-nerdvana-06.jpg" data-rel="lightbox-gallery-KRjGN2be" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/09-parallels-desktop-14-nerdvana-06-450x208.jpg" alt="" width="450" height="208" class="aligncenter size-large wp-image-13712" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/09-parallels-desktop-14-nerdvana-06-450x208.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/09-parallels-desktop-14-nerdvana-06-600x277.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p><strong>Parallels Toolbox</strong><br />
Disponibile dalla versione 12 della major app, Parallels Toolbox raccoglie una serie di strumenti per la gestione quotidiana, ordinaria e straordinaria, del nostro Mac.<br />
Mi hanno particolarmente colpito gli strumenti per il ridimensionamento delle immagini (peccato non supportino l’estensione .heic) e la conversione dei video, così come gli strumenti per il download di audio e video (chissà perché…).<br />
Ma la chicca, IMHO, è lo strumento per la ricerca dei duplicati. Nella mia <a href="https://www.nerdvana.it/2018/10/09/recensione-cleanmymac-x-macpaw/" rel="noopener" target="_blank">recensione</a> di CleanMyMac X, parlando di Gemini II, ho già sottolineato quanto sia fondamentale, oggigiorno, uno strumento del genere.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/10-parallels-desktop-14-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-KRjGN2be" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/10-parallels-desktop-14-nerdvana-01-391x450.jpg" alt="Parallels Desktop 14 nerdvana" width="391" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13713" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/10-parallels-desktop-14-nerdvana-01-391x450.jpg 391w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/10-parallels-desktop-14-nerdvana-01.jpg 486w" sizes="auto, (max-width: 391px) 100vw, 391px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/10-parallels-desktop-14-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-KRjGN2be" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/10-parallels-desktop-14-nerdvana-02-330x450.jpg" alt="Parallels Desktop 14 nerdvana" width="330" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13714" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/10-parallels-desktop-14-nerdvana-02-330x450.jpg 330w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/10-parallels-desktop-14-nerdvana-02-440x600.jpg 440w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/10-parallels-desktop-14-nerdvana-02.jpg 486w" sizes="auto, (max-width: 330px) 100vw, 330px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<div class='content-column one_third'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/10-parallels-desktop-14-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-KRjGN2be" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/10-parallels-desktop-14-nerdvana-03-332x450.jpg" alt="Parallels Desktop 14 nerdvana" width="332" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13715" /></a><br /></div><div class='content-column one_third'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/10-parallels-desktop-14-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-KRjGN2be" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/10-parallels-desktop-14-nerdvana-04-332x450.jpg" alt="Parallels Desktop 14 nerdvana" width="332" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13716" /></a><br /></div><div class='content-column one_third last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/10-parallels-desktop-14-nerdvana-05.jpg" data-rel="lightbox-gallery-KRjGN2be" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/10-parallels-desktop-14-nerdvana-05-342x450.jpg" alt="Parallels Desktop 14 nerdvana" width="342" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13717" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/10-parallels-desktop-14-nerdvana-05-342x450.jpg 342w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/10-parallels-desktop-14-nerdvana-05.jpg 372w" sizes="auto, (max-width: 342px) 100vw, 342px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/10-parallels-desktop-14-nerdvana-07.jpg" data-rel="lightbox-gallery-KRjGN2be" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/10-parallels-desktop-14-nerdvana-07-600x387.jpg" alt="Parallels Desktop 14 nerdvana" width="600" height="387" class="aligncenter size-large wp-image-13719" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/10-parallels-desktop-14-nerdvana-07-600x387.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/10-parallels-desktop-14-nerdvana-07-450x290.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/10-parallels-desktop-14-nerdvana-07.jpg 942w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Parallels Desktop 14 per Mac è <a href="https://www.parallels.com/it/products/desktop/" rel="noopener" target="_blank">disponibile e sottoscrivibile</a> per un po’ tutte le esigenze!<br />
È possibile scegliere tra la licenza perpetua da € 99,99, che non dà diritto alle versioni successive del software (come accadeva con i box), e l&#8217;abbonamento (€ 79,99 all’anno) che permette l’utilizzo sempre dell’ultima versione disponibile.<br />
Parallels Desktop 14 Pro prevede, invece, un obolo annuale di € 99,99, così come per l’abbonamento Business.<br />
“Studere studere”&#8230; a volte conviene! La licenza Student costa solamente € 39,99.</p>
<p><strong>[Aggiornamento]</strong><br />
A pochi giorni di distanza dalla nostra recensione, quei mattacchioni della Parallels ci hanno stupito con l&#8217;aggiunta di alcuni strumenti nella feature app Parallels Toolbox, ora ancor più interessante. Ora possiamo gestire la disinstallazione delle nostre app nella maniera più funzionale, visualizzare i file nascosti (chapeau) e mostrare l&#8217;orario internazionale di nostro interesse, comodamente sulla barra degli strumenti della nostra scrivania.</p>
<div class='content-column one_third'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/11-parallels-desktop-14-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-KRjGN2be" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/11-parallels-desktop-14-nerdvana-01-293x450.jpg" alt="Parallels Desktop 14 nerdvana" width="293" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13776" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/11-parallels-desktop-14-nerdvana-01-293x450.jpg 293w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/11-parallels-desktop-14-nerdvana-01-391x600.jpg 391w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/11-parallels-desktop-14-nerdvana-01.jpg 486w" sizes="auto, (max-width: 293px) 100vw, 293px" /></a><br /></div><div class='content-column two_third last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/11-parallels-desktop-14-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-KRjGN2be" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/11-parallels-desktop-14-nerdvana-02-450x277.jpg" alt="Parallels Desktop 14 nerdvana" width="450" height="277" class="aligncenter size-medium wp-image-13777" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/11-parallels-desktop-14-nerdvana-02-450x277.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/11-parallels-desktop-14-nerdvana-02-600x369.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/11/11-parallels-desktop-14-nerdvana-02.jpg 845w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/11/01/recensione-parallels-desktop-14-macos-mojave-windows/">Recensione Parallels Desktop 14: macOS Mojave è pronto per il Windows del futuro!</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Arriva Airtame 2: l&#8217;HDMI wireless diventa più performante</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2018/10/27/arriva-airtame-2-hdmi-wireless-diventa-piu-performante/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Oct 2018 09:30:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Airtame]]></category>
		<category><![CDATA[HDMI]]></category>
		<category><![CDATA[wireless]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La startup danese Airtame dopo quattro anni dall&#8217;introduzione del suo &#8220;dongle HDMI&#8221; lancia la sua nuova versione. Lo scorso 10 ottobre l&#8217;azienda produttrice della soluzione HDMI wireless ha lanciato Airtame 2. Della sua prima versione ci siamo occupati in una recensione non troppo tempo addietro. Se da un lato le specifiche tecniche hanno subìto un [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>La startup danese Airtame dopo quattro anni dall&#8217;introduzione del suo &#8220;dongle HDMI&#8221; lancia la sua nuova versione.</h5>
<h6>Lo scorso 10 ottobre l&#8217;azienda produttrice della soluzione HDMI wireless ha lanciato Airtame 2. Della sua prima versione ci siamo occupati in una recensione non troppo tempo addietro.</h6>
<p>Se da un lato le specifiche tecniche hanno subìto un importante potenziamento, l&#8217;intento che si è voluto raggiungere con Airtame 2 è stato di re-immaginare il modo di trasformare degli schermi passivi in <strong>display smart</strong> e collaborativi.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/airtame-2-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-5qFdI1uU" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/airtame-2-nerdvana-01-600x405.jpg" alt="Airtame 2 nerdvana" width="600" height="405" class="aligncenter size-large wp-image-13665" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/airtame-2-nerdvana-01-600x405.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/airtame-2-nerdvana-01-450x304.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/airtame-2-nerdvana-01.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Il CPO e cofondatore di Airtame ha definito il nuovo prodotto come un importante passo in avanti in termini di design e funzionalità; passando dal solo disfarsi dei cavi al mettere i professionisti nelle condizioni di poter utilizzare schermi e proiettori al massimo delle loro potenzialità offrendo una maggiore collaboratività.</p>
<p>Come accennato, un forte impulso è stato dato alla componentistica. In particolare per rendere l&#8217;hardware pronto a futuri avanzamenti e velocizzare gli aggiornamenti firmware e software, è stata <strong>quadruplicata la quantità di RAM</strong>. Anche il chip <strong>WiFi</strong> è stato oggetto di miglioramento, in Airtame 2 questo è circa <strong>cinque volte più veloce</strong> fornendo una connessione più rapida ed affidabile, oltre a raddoppiare il raggio di ricezione. È stata infine introdotta la porta di protezione per il Kensington Lock.</p>
<p>Più nello specifico, il processore è un ARM Dual Core+ da 1GHz, la GPU una Vivante GC2000, la RAM è costituita da quattro banchi da 512 MB e la memoria di archiviazione è una eMMC, il sistema operativo interno è Linux.<br />
Il supporto ad HDMI 1.4b consente di effettuare lo streaming di contenuti video sorgenti fino a <strong>4K</strong> con riproduzione fino a <strong>1080p a 60 Hz</strong> e audio stereo con bitrate 192 Kb campionato a 48 KHz. Il Wi-Fi dual band raggiunge velocità massime teoriche di 150 Mbps per la banda da 2.4 GHz e di 866 Mbps per quella a 5.2 GHz.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/airtame-2-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-5qFdI1uU" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/airtame-2-nerdvana-03-600x405.jpg" alt="Airtame 2 nerdvana" width="600" height="405" class="aligncenter size-large wp-image-13667" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/airtame-2-nerdvana-03-600x405.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/airtame-2-nerdvana-03-450x304.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/airtame-2-nerdvana-03.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Quanto all&#8217;aspetto, mentre la prima versione presentava proprio la sagoma di un dongle di dimensioni 6,88 × 40,91 × 14,30 mm, Airtame 2 è a <strong>pianta circolare</strong> con un diametro di 77,9 mm ed uno spessore di 13,5 mm.</p>
<p>Airtame 2 mantiene la compatibilità con sistemi Mac OS, Windows, Chromebook e Linux. Se riusciremo a provarlo potremo fornire sicuramente maggiori dettagli sul suo effettivo funzionamento. Intanto il <a href="https://airtame.com" rel="noopener" target="_blank">sito web</a> Airtame offre un&#8217;ottima panoramica sul prodotto appena lanciato.</p>
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		<title>EaseUS Data Recovery Wizard per Mac Free: recuperare file cancellati su mac gratis</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2018/10/19/easeus-data-recovery-wizard-per-mac-free-recuperare-file-cancellati-mac-gratis/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Oct 2018 10:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[mac]]></category>
		<category><![CDATA[macOS]]></category>
		<category><![CDATA[recupero dati]]></category>
		<category><![CDATA[usb]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se c&#8217;è un mantra che viene compreso quando è ormai troppo tardi è la necessità di eseguire dei backup. Quando si giunge al punto di non ritorno, non c&#8217;è altra scelta che tentare il recupero dei dati, allora si inizia a scandagliare il web alla ricerca del software migliore e possibilmente gratuito che possa fare [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/10/19/easeus-data-recovery-wizard-per-mac-free-recuperare-file-cancellati-mac-gratis/">EaseUS Data Recovery Wizard per Mac Free: recuperare file cancellati su mac gratis</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Se c&#8217;è un mantra che viene compreso quando è ormai troppo tardi è la necessità di eseguire dei backup. Quando si giunge al punto di non ritorno, non c&#8217;è altra scelta che tentare il recupero dei dati, allora si inizia a scandagliare il web alla ricerca del software migliore e possibilmente gratuito che possa fare al caso nostro. EaseUS con il suo Mac data recovery fornisce un ottimo strumento per rispondere a questo tipo di esigenze.</h5>
<h6>EaseUS Data Recovery Wizard per Mac è un software di recupero dei dati cancellati per Mac. Tutti gli utenti delle più recenti versioni di macOS potranno avvalersene per il recupero di dati cancellati o andati persi.</h6>
<p>Le situazioni più ricorrenti per le quali EaseUS Data Recovery Wizard per Mac Free può venire in aiuto sono le seguenti:</p>
<ul>
<li>file cancellati o eliminati accidentalmente;</li>
<li>cestino svuotato senza previo backup;</li>
<li>formattazione accidentale di un&#8217;unità, pendrive o SD card;</li>
<li>formattazione a causa di virus;</li>
<li>crash di sistema o spegnimento improvviso o accidentale del Mac;</li>
<li>aggiornamento o re-installazione di macOS non andati a buon fine.</li>
</ul>
<p>EaseUS Data Recovery Wizard per Mac Free è attualmente compatibile con tutti i sistemi operativi Apple a partire da Mac OS X 10.6 a macOS 10.13, vale a dire da Snow Leopard ad High Sierra. L&#8217;applicazione è in grado di recuperare i dati da unità formattate in HFS+, HFS, exFAT, NTFS, FAT16, FAT32 e il più recente <a href="https://www.nerdvana.it/2017/10/24/perche-copia-e-incolla-veloce-macos-high-sierra-ottenerlo-versioni-precedenti/" rel="noopener" target="_blank">APFS</a> (APple File System). EaseUS offre l&#8217;applicativo in Italiano, Inglese, Tedesco, Spagnolo, Francese, Portoghese, Giapponese, Cinese Tradizionale e Cinese Semplificato, Olandese.</p>
<p>Quanto ai dispositivi, EaseUS Data Recovery Wizard per Mac Free supporta il ripristino e recupero dati da notebook e desktop Mac, HDD ed SSD, Memory Card, USB flashdrive, foto e video camere, iPod, Player Mp3/Mp4, SD Card,Compact Flash (CF Card)/XD/MMC Card ed altri.</p>
<p>Le tipologie di file che è in grado di recuperare sono relative a documenti, immagini, video, musica, email e file compressi. Tra i permati più noti: doc/docx, xls/xlsx, ppt/pptx, pdf, eps, pages, key, numbers; jpg/jpeg, tiff/tif, png, bmp, gif, psd, cr2, nef, raw, swf, svg; avi, mov, mp4, m4v, 3gp, wmv, flv, swf, mpg(mpeg), mkv; aif/aiff, m4a, mp3, wav, wma, ape, mid/midi, ogg, aac, realaudio; exe, sit/sitx, fcpevent, dmg, pkg, olm, emlx, ipa.</p>
<p>La lista completa delle specifiche è disponibile alla <a href="https://it.easeus.com/spec/mac-data-recovery-wizard-free.html" rel="noopener" target="_blank">pagina dedicata</a>.</p>
<p>Se dunque si era alla ricerca di un valido <a href="https://it.easeus.com/mac-data-recovery-software/" rel="noopener" target="_blank">software di recupero dati per Mac</a> ci si può fermare qui, e vedremo nel seguito perché.<br />
Le pagine del sito web EaseUS relative a questo prodotto sono impostate in maniera tale da rendere subito visibili le caratteristiche principali dell&#8217;applicativo e soprattutto guidare l&#8217;utente nel download. Il file che sarà scaricato è un dmg; sarà quindi sufficiente aprirlo e copiare l&#8217;applicazione nella cartella Applicazioni trascinando l&#8217;icona di EaseUS Data Recovery Wizard per Mac Free su quella della cartella Applicazioni.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/easeus-data-recovery-wizard-per-mac-free-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-2c3Fe3vQ" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/easeus-data-recovery-wizard-per-mac-free-nerdvana-02-600x407.jpg" alt="EaseUS Data Recovery Wizard per Mac Free nerdvana" width="600" height="407" class="aligncenter size-large wp-image-13657" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/easeus-data-recovery-wizard-per-mac-free-nerdvana-02-600x407.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/easeus-data-recovery-wizard-per-mac-free-nerdvana-02-450x306.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/easeus-data-recovery-wizard-per-mac-free-nerdvana-02.jpg 841w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>All&#8217;avvio la prima schermata mostrerà i dischi, volumi o unità sia interne che esterne individuate. Selezionando l&#8217;unità desiderata avrà inizio il processo di scansione che porterà all&#8217;individuazione dei file cancellati che sarà possibile recuperare. Qualora si dovesse dubitare di qualche passaggio il sito EaseUS sottopone sin da subito le indicazioni utili per recuperare i dati persi. Sono inoltre disponibili <a href="https://it.easeus.com/tutorial/mac-data-recovery-wizard-free-user-guide.html" rel="noopener" target="_blank">numerose guide</a> in italiano, per la risoluzione di varie problematiche legate alla perdita e recupero di dati eliminati su mac.</p>
<p>L&#8217;efficacia di EaseUS Data Recovery Wizard per Mac Free risiede nell&#8217;essere in grado di trovare i file che si erano eliminati e renderli subito disponibili al ripristino dando all&#8217;utente la possibilità di scegliere in che posizione (cartella) salvarli. Tutto ciò a patto che le aree di memoria nelle quali i file erano scritti non siano nel frattempo state sovrascritte.</p>
<p>Un aspetto fondamentale del recupero dati, seguente ad una loro accidentale eliminazione, è quello di non effettuare alcuna operazione che possa portare alla sovrascrittura delle aree di memoria precedentemente occupate da questi ultimi. Per evitare che ciò avvenga bisogna stare attenti a non mettere in atto nessuna delle seguenti azioni, se non strettamente necessarie: salvataggio o download di nuovi file, copia di file, installazione di nuovi software ed affini.</p>
<p>A qualcuno potrebbe interessare capire se EaseUS Data Recovery Wizard per Mac Free sia in grado di recuperare e ripristinare file che erano stati memorizzati utilizzando un file system diverso da quello corrente. Ebbene sì, EaseUS Data Recovery Wizard per Mac Free non fa differenza tra i file system, per cui anche se si è alla ricerca di dati che si sono cancellati quando sull&#8217;unità si adottava un file system differente da quello in uso, l&#8217;applicativo li rileverà senza problemi consentendone il ripristino.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/easeus-data-recovery-wizard-per-mac-free-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-2c3Fe3vQ" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/easeus-data-recovery-wizard-per-mac-free-nerdvana-03.jpg" alt="EaseUS Data Recovery Wizard per Mac Free nerdvana" width="600" height="407" class="aligncenter size-full wp-image-13658" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/easeus-data-recovery-wizard-per-mac-free-nerdvana-03.jpg 841w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/easeus-data-recovery-wizard-per-mac-free-nerdvana-03-450x306.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/easeus-data-recovery-wizard-per-mac-free-nerdvana-03-600x407.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>In seguito alla scansione del disco sul quale si vogliono recuperare dei file, questi saranno categorizzati per poi consentire di selezionare quelli d&#8217;interesse e procedere al loro ripristino. EaseUS Data Recovery Wizard per Mac Free, in versione gratuita, non pone alcun limite alle sue funzionalità, se non un tetto al volume dei dati, la cui soglia è pari a 2 GB.</p>
<p>Un&#8217;altra caratteristica estremamente interessante è rappresentata dalla facoltà di creare <a href="https://www.nerdvana.it/2015/10/26/guida-definitiva-alla-creazione-di-unita-usb-avviabili-per-os-x/" rel="noopener" target="_blank">USB avviabili</a>. Ciò porta alla creazione di una memoria USB avviabile che però nulla ha a che vedere con quelle che consentono l&#8217;installazione di macOS, in questo caso all&#8217;avvio sarà presentato un ambiente esclusivamente dedicato al recupero dei dati. Di tale funzione si può attualmente usufruire solo sulle versioni di Mac OS X fino alla 10.12 ovvero macOS Sierra.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/easeus-data-recovery-wizard-per-mac-free-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-2c3Fe3vQ" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/easeus-data-recovery-wizard-per-mac-free-nerdvana-04-600x397.jpg" alt="EaseUS Data Recovery Wizard per Mac Free nerdvana" width="600" height="397" class="aligncenter size-large wp-image-13659" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/easeus-data-recovery-wizard-per-mac-free-nerdvana-04-600x397.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/easeus-data-recovery-wizard-per-mac-free-nerdvana-04-450x298.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/easeus-data-recovery-wizard-per-mac-free-nerdvana-04.jpg 933w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p><a href="https://it.easeus.com/data-recovery-software/mac-data-recovery-wizard-free.html" rel="noopener" target="_blank">EaseUS Data Recovery Wizard per Mac Free</a> costituisce una soluzione gratuita veramente valida per il recupero dei file cancellati su Mac. Qualora le funzionalità offerte dalla versione gratuita non dovessero essere sufficienti, l&#8217;applicazione può essere acquistata in versione completa al prezzo di 103,64 € (IVA inclusa). Questa versione oltre ad eliminare la soglia dei 2 GB per il recupero dei dati su Mac, dà anche diritto all&#8217;aggiornamento gratuito per tutta la vita oltre al supporto tecnico gratuito.</p>
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		<title>Il caos dei formati e come risolverlo</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2018/10/17/il-caos-dei-formati-e-come-risolverlo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Oct 2018 10:00:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[mov]]></category>
		<category><![CDATA[mp3]]></category>
		<category><![CDATA[WAV]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La rete è cresciuta a dismisura negli ultimi anni, riempiendo i nostri hard disk di tonnellate di materiale che spesso scarichiamo per poi dimenticare e non utilizzare mai più. Questi gigabyte di file sono spesso suddivisi in una infinità di formati, alcuni dei quali molto ostici da riprodurre e meno supportati magari rispetto al passato, [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/10/17/il-caos-dei-formati-e-come-risolverlo/">Il caos dei formati e come risolverlo</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>La rete è cresciuta a dismisura negli ultimi anni, riempiendo i nostri hard disk di tonnellate di materiale che spesso scarichiamo per poi dimenticare e non utilizzare mai più. Questi gigabyte di file sono spesso suddivisi in una infinità di formati, alcuni dei quali molto ostici da riprodurre e meno supportati magari rispetto al passato, o completamente incompatibili, in particolare quando il salto è tra <strong>Mac e Windows</strong>, e in generale tra dispositivi mobile, messaggistica e social e altri dispositivi.</h5>
<h6>Questo avviene sia in campo video che in campo audio, senza dimenticare l’ancora più complicato mondo dei file compressi, dove potremmo trovarci alle prese con materiale che non abbiamo idea di come aprire e con quale programma.<br />
Una possibile soluzione a queste problematiche si nasconde nei software di conversione, app dedicate che permettono di caricare un file e salvarlo in un altro formato, scegliendo a seconda delle necessità quello più adatto alle nostre esigenze. Questa pratica è estremamente consigliata, soprattutto per uniformare la nostra collezione musicale e video, così come per ridurre lo spazio che alcuni file troppo grandi occupano nei mai abbastanza capienti hard disk.</h6>
<p><strong>Conversione audio</strong></p>
<p>Anche gli audio soffrono di questo problema e risultano spesso impossibili da riprodurre da alcuni dispositivi. Sia per qualità che per migliorare la compatibilità, uno dei consigli è quello di convertire i file <strong>Wav</strong>, estremamente diffusi nel mondo Windows, nel più versatile mp3. Per effettuare questa operazione sarà necessario sfruttare uno strumento di conversione come <strong>Movavi</strong>, (<a href="https://www.movavi.com/it/support/how-to/come-convertire-mp3-in-wav.html" rel="noopener nofollow noreferrer" target="_blank">clicca qui per visitare il sito ufficiale</a> del software). La conversione ci permetterà in pochi click di trasformare i nostri file meno supportati, in versioni più facili da riprodurre su <strong>iPod</strong>, <strong>smartphone</strong> e altri dispositivi.<br />
Certo è possibile anche, nel caso di dispositivi smart, scaricare delle applicazioni di riproduzione che permettano di usufruire di un maggior numero di formati. In questo caso però ci troveremo ad acquistare un player o a dover subire magari pubblicità e altri elementi assenti invece nel player principale di <strong>Android o di iOS</strong>.<br />
Uniformare la nostra collezione di file, ci aiuta anche a mantenerla nel tempo. I formati infatti variano molto spesso e non è detto che <strong>wav e mp3</strong> durino in eterno. Potremmo anche trovarci, presto o tardi a vedere alcuni formati scomparire del tutto, rendendo ancora più difficile reperire strumenti in grado di convertirli al meglio.<br />
Chi tiene al suo archivio farebbe bene quindi a tenere sempre il materiale aggiornato al formato più comune, così da avere meno problemi in caso di un salto tecnologico, e di trovarsi in condizione di poter riprodurre i propri file sul maggior numero di dispositivi e player disponibili, senza il bisogno di convertire ogni volta in un differente formato.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/ascoltare-musica-nerdvana-02.jpeg" data-rel="lightbox-gallery-t660B4my" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/ascoltare-musica-nerdvana-02.jpeg" alt="ascoltare musica nerdvana" width="600" height="376" class="aligncenter size-full wp-image-13649" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/ascoltare-musica-nerdvana-02.jpeg 703w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/ascoltare-musica-nerdvana-02-450x282.jpeg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/ascoltare-musica-nerdvana-02-600x376.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p><strong>Per quanto riguarda i file archivio</strong></p>
<p>Mentre per i file video la procedura di conversione è più o meno la stessa, per i file archivio le cose si fanno ben più complicate.<br />
Esistono infatti numerosi formati di compressione, spesso non riconosciuti da Windows e ancora meno da dispositivi <strong>macOS</strong>. Questo tipo di file diventa assolutamente inservibile se si parla poi di mobile.<br />
Per aprire determinati file compressi è necessario installare programmi dedicati, spesso la compressione genera comunque grattacapi e ci porta ad avere a che fare con strumenti poco trasparenti, autoinstaller e altra spazzatura che ammorba la rete.<br />
In questo caso è necessaria quindi una accurata ricerca degli strumenti ufficiali, e allo stesso tempo, liberarsi dei file compressi il prima possibile, proprio perché spesso forieri di problematiche varie, soprattutto se abbiamo magari intenzione di spostarli da un dispositivo all’altro.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/ascoltare-musica-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-t660B4my" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/ascoltare-musica-nerdvana-600x338.jpg" alt="ascoltare musica nerdvana" width="600" height="338" class="aligncenter size-large wp-image-13646" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/ascoltare-musica-nerdvana-600x338.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/ascoltare-musica-nerdvana-450x253.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/ascoltare-musica-nerdvana.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p><strong>Risolvere il caos digitale</strong></p>
<p>Sempre di più i formati tendono all’uniformità, saltano però continuamente fuori tecnologie che creano nuovi problemi. Un esempio è quello di <strong>Whatsapp e Telegram</strong> che intrappolano spesso i loro contenuti all’interno delle applicazioni di messaggistica. A seconda degli aggiornamenti infatti, le due app rivali diventano incompatibili e solo di recente è diventato possibile trasferire audio di Whatsapp su Telegram (il contrario non è invece possibile).<br />
Questa situazione di caos prima o poi dovrà finire, possibilmente con uno standard come quello deciso nel settore hardware con le porte usb. Anche qui però troviamo delle mosche bianche, prima tra tutte Apple che si differenzia anche sotto il punto di vista degli ingressi, così come avviene per i file prodotti dai suoi dispositivi, primo tra tutti l’amato e odiato <strong>MOV</strong>.<br />
Una situazione quindi di non facile risoluzione che possiamo affrontare convertendo il più possibile, almeno per i principali formati così da poter usufruire delle nostre collezioni di contenuti non solo su Mac e PC, ma anche su altri dispositivi, troppo spesso tagliati fuori per problemi di compatibilità.<br />
La rete è più vasta che mai, e nei prossimi mesi potrebbe saltare fuori qualche nuovo codice, magari più rapido e ottimizzato, organizzare la nostra libreria per il cambiamento è quindi una idea saggia per il futuro.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/10/17/il-caos-dei-formati-e-come-risolverlo/">Il caos dei formati e come risolverlo</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione IP cam Foscam E1: wireless a 360°</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2018/10/11/recensione-ip-cam-foscam-e1-wireless/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Oct 2018 16:41:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Foscam]]></category>
		<category><![CDATA[IP cam]]></category>
		<category><![CDATA[wireless]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La direzione intrapresa dal settore della video-sorveglianza, almeno in relazione all&#8217;uso domestico, è quella di IP Camera completamente wireless, sia per connessione che per alimentazione. Foscam, azienda nota in questo ambito, marca il territorio posizionando la Foscam E1 che presenta esattamente queste specifiche. La Foscam E1 è una IP camera per la tele-sorveglianza wireless con [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/10/11/recensione-ip-cam-foscam-e1-wireless/">Recensione IP cam Foscam E1: wireless a 360°</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>La direzione intrapresa dal settore della video-sorveglianza, almeno in relazione all&#8217;uso domestico, è quella di IP Camera completamente wireless, sia per connessione che per alimentazione. Foscam, azienda nota in questo ambito, marca il territorio posizionando la Foscam E1 che presenta esattamente queste specifiche.</h5>
<h6>La Foscam E1 è una IP camera per la tele-sorveglianza wireless con visione notturna e resistente all&#8217;acqua (IP65) dotata di batteria ricaricabile agli ioni di litio, con sensore da 1/2,9&#8243;, un apertura di 110° e risoluzione massima 1080p di dimensioni 78×53,5×100 mm per 290 g di peso.</h6>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/foscam-e1-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-4F7wzXGa" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/foscam-e1-nerdvana-04-600x240.jpg" alt="Foscam E1 nerdvana" width="600" height="240" class="aligncenter size-large wp-image-13637" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/foscam-e1-nerdvana-04-600x240.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/foscam-e1-nerdvana-04-450x180.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/foscam-e1-nerdvana-04.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Per il suo corretto funzionamento e connessione alla reta la videocamera di sorveglianza Foscam E1 si avvale di una base che funge da bridge. Questa si occupa del collegamento wireless della <strong>IP Cam</strong> con la rete locale tramite ethernet. La base è inoltre dotata di una porta USB per il collegamento di unità di archiviazione per la registrazione. La base della Foscam E1 ha dimensioni pari a 167×65×117 mm e peso di 290 g. Supporta hard disk e pendrive con file system FAT32 o NTFS con una capacità massima di <strong>1 TB</strong>; i video sono registrati in formato mp4 con codifica H264.</p>
<p>Completano la dotazione un cavo ethernet, un cavo USB-microUSB con alimentatore da muro, per la ricarica della Foscam E1, ed una staffa con una semisfera con relative viti e tasselli per il posizionamento a muro.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/foscam-e1-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-4F7wzXGa" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/foscam-e1-nerdvana-02-600x338.jpg" alt="Foscam E1 nerdvana" width="600" height="338" class="aligncenter size-large wp-image-13635" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/foscam-e1-nerdvana-02-600x338.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/foscam-e1-nerdvana-02-450x253.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/foscam-e1-nerdvana-02.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La IP Cam presenta nella parte posteriore una sede magnetica all&#8217;interno della quale si innesta la semisfera, consentendo ampi margini di regolazione dell&#8217;orientamento della Foscam E1. Per una ancor migliore versatilità, nella parte inferiore è presente la filettatura per la <strong>vite standard</strong> da 1/4&#8243; (la stessa di fotocamere e cavalletti).</p>
<p>Il piccolo tasto posizionato posteriormente in basso apre lo sportellino del vano batteria. Quest&#8217;ultima è rimovibile, ma non può essere ricaricata separatamente dall&#8217;involucro. In alto trova infatti posto il vano che nasconde al porta <strong>microUSB</strong> egregiamente protetta da un gommino perfettamente aderente alle pareti di questo vano che si occupa di garantire la resistenza alle intemperie garantita dalla certificazione IP65. La Foscam E1 funziona sia con il solo cavetto collegato e senza batteria che con batteria installata ed alimentazione esterna.</p>
<p>La certificazione internazionale di protezione <strong>IP65</strong> si riferisce alla totale protezione da polvere, sabbia e in generale qualsiasi corpo solido di piccole dimensioni e getti d&#8217;acqua (non immersione), tutte caratteristiche per cui la Foscam E1 è garantita.</p>
<p>L&#8217;iscrizione alla piattaforma <a href="https://www.myfoscam.com" rel="noopener" target="_blank">myfoscam</a> consente di archiviare gratuitamente le registrazioni della Foscam E1 per un volume complessivo di al massimo 1 GB. Acquistando dei pacchetti è possibile far sì che siano ospitate registrazioni per volumi superiori. Per l&#8217;utilizzo da browser è consigliabile l&#8217;utilizzo di sistemi operativi Windows.</p>
<p>La configurazione della Foscam E1 e della sua base è semplice e rapida. È sufficiente accertarsi che la batteria interna della IP Camera <strong>wireless</strong> sia carica per procedere all&#8217;immediata connessione con la base. La guida rapida, in sola lingua inglese, guida l&#8217;utente, anche attraverso illustrazioni intuitive, nel procedimento di installazione, fornendo anche una spiegazione del significato dei led di stato. Sostanzialmente, una volta alimentate la base e la videocamera, va semplicemente scaricata l&#8217;app Foscam dedicata per <a href="https://itunes.apple.com/it/app/foscam/id924381688?mt=8" rel="noopener" target="_blank">iOS</a> o Android per poi seguire quanto suggerito dall&#8217;app che in questo caso risulta tradotta in italiano. L&#8217;intero procedimento non richiede più di 5 minuti, iscrizione a myfoscam inclusa.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/app-foscam-e1-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-4F7wzXGa" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/app-foscam-e1-nerdvana-02-508x600.jpg" alt="App Foscam E1 nerdvana" width="508" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13633" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/app-foscam-e1-nerdvana-02-508x600.jpg 508w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/app-foscam-e1-nerdvana-02-381x450.jpg 381w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/app-foscam-e1-nerdvana-02.jpg 670w" sizes="auto, (max-width: 508px) 100vw, 508px" /></a></p>
<p>L&#8217;utilizzo dell&#8217;app Foscam, sia per la sua &#8220;localizzazione&#8221; in italiano che grazie ad un&#8217;interfaccia grafica snella e minimale, è facile ed intuitivo. Le impostazioni sono ben differenziate per generali e quindi relative all&#8217;app e particolari, in relazione al singolo dispositivo. Qualora infatti si fosse in possesso di più IP cam <a href="https://www.nerdvana.it/tag/foscam/" rel="noopener" target="_blank">Foscam</a> l&#8217;app fungerà da collettore consentendo sia la visualizzazione delle immagini riprese in tempo reale che delle registrazioni sul cloud myfoscam. Nel primo caso, anche all&#8217;interno della stessa LAN la trasmissione ha una piccola latenza, ma molto dipende dalla banda disponibile in upload, il flusso dati infatti viene prima trasmesso ai server Foscam per essere poi inviato al dispositivo.</p>
<p>Le registrazioni sia in locale (unità USB) che in cloud (account myfoscam) si avviano alla rilevazione di un movimento da parte della IP Cam wireless Foscam E1. La qualità delle riprese può essere impostata su <strong>720p</strong> e <strong>1080p</strong>, in entrambi i casi la qualità è soddisfacente ma non eccellente. Considerata l&#8217;ampia apertura pari a <strong>110°</strong> i dettagli sono sufficientemente apprezzabili purché non troppo lontani.</p>
<p>Sia l&#8217;app che il portale myfoscam consentono di ascoltare l&#8217;audio ambientale e di comunicare utilizzando il microfono del dispositivo in uso e l&#8217;altoparlante integrato nella Foscam E1.</p>
<p>Grazie agli <strong>8 led infrarossi</strong> che circondano il sensore, la IP camera wireless Foscam E1 restituisce delle immagini molto chiare della scena inquadrata, con l&#8217;avvicinarsi al contorno l&#8217;immagine si scurisce leggermente, ma si tratta di una caratteristica di buona parte degli obiettivi con visione al buio.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/foscam-e1-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-4F7wzXGa" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/foscam-e1-nerdvana-03-600x600.jpg" alt="Foscam E1 nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13636" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/foscam-e1-nerdvana-03-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/foscam-e1-nerdvana-03-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/foscam-e1-nerdvana-03-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/foscam-e1-nerdvana-03.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La base di comunicazione della IP cam water-resistant Foscam E1, poiché collegabile unicamente via ethernet, deve necessariamente essere ubicata in prossimità del router principale o comunque di una porta ethernet. A sua volta la videocamera non dovrà distare eccessivamente dalla sua base per non perdere il segnale. Per dare un&#8217;idea del raggio di copertura disponibile, è consigliabile non superare i due/tre muri. Una buona indicazione per non rischiare di sbagliarsi è fornita dall&#8217;icona dedicata dell&#8217;app Foscam che segnala la potenza del segnale.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/app-foscam-e1-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-4F7wzXGa" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/app-foscam-e1-nerdvana-02-381x450.jpg" alt="App Foscam E1 nerdvana" width="381" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13633" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/app-foscam-e1-nerdvana-02-381x450.jpg 381w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/app-foscam-e1-nerdvana-02-508x600.jpg 508w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/app-foscam-e1-nerdvana-02.jpg 670w" sizes="auto, (max-width: 381px) 100vw, 381px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/app-foscam-e1-nerdvana-03.png" data-rel="lightbox-gallery-4F7wzXGa" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/app-foscam-e1-nerdvana-03-448x450.png" alt="App Foscam E1 nerdvana" width="448" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13638" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/app-foscam-e1-nerdvana-03-448x450.png 448w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/app-foscam-e1-nerdvana-03-597x600.png 597w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/app-foscam-e1-nerdvana-03.png 678w" sizes="auto, (max-width: 448px) 100vw, 448px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Un&#8217;altro indicatore utile fornito dall&#8217;app Foscam è quello dello stato della batteria. L&#8217;autonomia media della batteria, con una capacità di <strong>5000 mAh</strong>, è di circa una settimana. Un periodo di tempo abbastanza soddisfacente se si frequenta il luogo in cui si pensa di installarla con una frequenza non troppo bassa. I fattori che la influenzano sono le quantità di accessi alla visione dal vivo e le trasmissioni video che coincidono con la numerosità dei movimenti che la Foscam E1 rileva. Ad ognuno di essi potrà essere anche associata una notifica push da parte dell&#8217;app dedicata.</p>
<p>Ulteriori informazioni sulla Foscam E1 sono disponibili alla <a href="https://www.foscam.com/E1.html" rel="noopener" target="_blank">pagina dedicata</a> del sito dell&#8217;azienda produttrice.<br />
L&#8217;IP cam Wireless Foscam E1 può attualmente essere acquistata su Amazon al prezzo di <a href="https://amzn.to/2RIwM8Y">285 €</a> circa. Il costo è un po&#8217; superiore a quelli solitamente praticati da Foscam, ciò è motivato principalmente dall&#8217;assenza di cavi oltre che dalle caratteristiche sin qui analizzate. In ogni caso il prezzo resta in linea con i prodotti analoghi di marchi concorrenti.</p>
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		<title>Recensione CleanMyMac X: MacPaw spegne 10 candeline</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2018/10/09/recensione-cleanmymac-x-macpaw/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Baldassarre]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Oct 2018 16:30:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[CleanMyMac]]></category>
		<category><![CDATA[MacPaw]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>CleanMyMac X arriva sul mercato, in occasione del 10° anniversario dal primo lancio. Ammettetelo, lo avete fatto anche voi… ehm no, non parlo dei torrent! L’avete detto, lo so… vi siete mai trovati a parlare di informatica, nuovi prodotti, con amici e colleghi? Uno dei vostri argomenti preferiti, sin dai tempi di Napster con i [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>CleanMyMac X arriva sul mercato, in occasione del 10° anniversario dal primo lancio.</h5>
<p>Ammettetelo, lo avete fatto anche voi… ehm no, non parlo dei torrent!</p>
<p>L’avete detto, lo so… vi siete mai trovati a parlare di informatica, nuovi prodotti, con amici e colleghi? Uno dei vostri argomenti preferiti, sin dai tempi di Napster con i modem 28.8k con la bolletta telefonica incandescente, di quelli che vi fanno avvertire un formicolio sotto pelle che, man mano che la conversazione evolve, inizia ad incalzare senza freni dentro di voi, fino a quando non arriva la fatidica domanda &#8211; “Ma te che windows hai?” &#8211; alla quale, condendovi una risata beffarda, rispondete sempre così:</p>
<p>“Io non posseggo un pc… ho un Mac”</p>
<p>è vero, lo sanno tutti, i dispositivi Apple non temono il confronto con dispositivi di terze parti sui quali girano SO quali MS Windows o altri open-source. Sono più longevi, sembrano quasi essere immuni da malware e, dogma dell’utente medio, non necessitano di alcuna manutenzione. FALSO.</p>
<p>Sottovalutare questo fenomeno porta, a medio-lungo termine, ad un calo delle performance del Mac al quale non è sempre facile porvi rimedio. L’upgrade hardware è una strada che intraprende la maggior parte degli utenti, come il passaggio a SSD sui dispositivi più datati ma, a volte, esagerando… davvero ci servivano quei 16Gb di RAM?!<br />
Potenziare la macchina, però, può rivelarsi solo un palliativo costringendoci, infine, a ricorrere ad espedienti e ricette <em>homebrew</em> scovate su qualche blog, finendo a pulire la cache con questo programma, i file obsoleti con quell’altro… una frittata!</p>
<p>Per fortuna c’è qualcuno che si è occupato dello sviluppo di un software in grado di fare il lavoro sporco e lasciare tutto ben in ordine! <strong>MacPaw</strong>, ben 10 anni fa, lanciava la prima release di CleanMyMac e, da allora, non ha più smesso di <strong>innovare</strong>.<br />
Il celeberrimo software, complice anche l’influsso di Apple, è targato CleanMyMac X in occasione del 10° anniversario dal lancio e, così come abbiamo visto con i nostri prodotti della <em>melamorsicata</em>, è <strong>sintesi della migliore tecnologia</strong> disponibile ad oggi.<br />
CleanMyMac X.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmymac-x-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-ET3LYQKB" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmymac-x-nerdvana-02-600x375.jpg" alt="CleanMyMac X nerdvana" width="600" height="375" class="aligncenter size-large wp-image-13613" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmymac-x-nerdvana-02-600x375.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmymac-x-nerdvana-02-450x281.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmymac-x-nerdvana-02.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>L&#8217;app è cresciuta negli anni in una vera e propria suite di utilità che include anche un <strong>programma per disinstallare altre app</strong>, controlli di manutenzione del sistema, strumenti per la privacy, rimozione di file grandi e vecchi ed anche un distruggi documenti. Una feature app è Gemini 2, a pagamento, utilissima per la rimozione dei file duplicati.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmymac-x-menu-app-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-ET3LYQKB" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmymac-x-menu-app-nerdvana.jpg" alt="CleanMyMac X menu app nerdvana" width="364" height="479" class="aligncenter size-full wp-image-13611" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmymac-x-menu-app-nerdvana.jpg 364w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmymac-x-menu-app-nerdvana-342x450.jpg 342w" sizes="auto, (max-width: 364px) 100vw, 364px" /></a></p>
<p>Nell’<em>headquarter</em> della MacPaw sanno bene che l’abito fa, anche, il monaco (non lo sapevate?) ed hanno sempre puntato, infatti, su di una <strong>veste grafica accattivante</strong>, fatta di icone e animazioni colorate e audaci per consentire agli utenti di seguire ogni fase del <strong>processo di pulizia</strong>.<br />
CleanMyMac X si spinge più in là, riprendendo il lavoro già fatto su CleanMyMac 3 (già recensito <a href="https://www.nerdvana.it/2018/02/01/recensione-cleanmymac-3/" rel="noopener" target="_blank">qui</a>), presentandosi con icone lucenti, traslucide e con sfumature graduali nella maggior parte delle sezioni dell’app. Nessuna finestra cromata, nessuna barra degli strumenti. Tutto è sotto controllo, grazie al menu di CleanMyMac X, comodamente consultabile dall’icona, animata per giunta, posta sulla nostra barra degli strumenti.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmymac-x-preferenze-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-ET3LYQKB" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmymac-x-preferenze-nerdvana-600x375.jpg" alt="CleanMyMac X preferenze nerdvana" width="600" height="375" class="aligncenter size-large wp-image-13614" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmymac-x-preferenze-nerdvana-600x375.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmymac-x-preferenze-nerdvana-450x281.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmymac-x-preferenze-nerdvana.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Al primo avvio la app ci chiede di configurare le <strong>impostazioni di scansione</strong>, il monitoraggio dello spazio libero, dell’utilizzo delle risorse di sistema, dell’assistente personale ed anche di indicare quali file sono off-limits! Compiute le operazioni preliminari, com’è giusto aspettarsi, il programma ci propone di effettuare la prima, rapidissima (MacPaw dichiara una velocità fino a 3 volte superiore rispetto alla precedente release), scansione, al termine della quale la app ci restituirà un feedback generico su quanto spazio è possibile liberare su disco, quante minacce sono state trovate e quali azioni intraprendere per velocizzare il sistema.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmymac-x-scansione-nerdvana.png" data-rel="lightbox-gallery-ET3LYQKB" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmymac-x-scansione-nerdvana-450x281.png" alt="CleanMyMac X scansione nerdvana" width="450" height="281" class="aligncenter size-medium wp-image-13620" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmymac-x-scansione-nerdvana-450x281.png 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmymac-x-scansione-nerdvana-600x375.png 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmymac-x-scansione-nerdvana.png 1280w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmymac-x-scansione-completata-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-ET3LYQKB" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmymac-x-scansione-completata-nerdvana-450x281.jpg" alt="CleanMyMac X scansione completata nerdvana" width="450" height="281" class="aligncenter size-medium wp-image-13617" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmymac-x-scansione-completata-nerdvana-450x281.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmymac-x-scansione-completata-nerdvana-600x375.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmymac-x-scansione-completata-nerdvana.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Nessuna paura, è ovviamente possibile analizzare un elenco dettagliato dei file eliminabili (stratificati per app o genere di app), permettendoci così di salvare ciò di nostro interesse, lasciando a CleanMyMac X il resto… pulizia, riassetto ed equilibratura in qualche secondo!<br />
CleanMyMac X, a differenza del predecessore, risulta <strong>più rapido</strong> anche perché è stata rimossa la scansione dei file grandi dalla funzione di Smart Scan.<br />
CleanMyMac X ora include anche un modulo di scansione malware… gli attacchi malware sui Mac non sono più così rari come una volta!</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmymac-x-pulizia-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-ET3LYQKB" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmymac-x-pulizia-nerdvana-450x281.jpg" alt="CleanMyMac X pulizia nerdvana" width="450" height="281" class="aligncenter size-medium wp-image-13616" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmymac-x-pulizia-nerdvana-450x281.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmymac-x-pulizia-nerdvana-600x375.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmymac-x-pulizia-nerdvana.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmymac-x-pulizia-completata-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-ET3LYQKB" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmymac-x-pulizia-completata-nerdvana-450x281.jpg" alt="CleanMyMac X pulizia completata nerdvana" width="450" height="281" class="aligncenter size-medium wp-image-13615" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmymac-x-pulizia-completata-nerdvana-450x281.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmymac-x-pulizia-completata-nerdvana-600x375.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmymac-x-pulizia-completata-nerdvana.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>La nostra esperienza, su MacBook Pro (13-inch, Mid 2012) con 4Gb RAM e 256Gb SSD, testando CleanMyMacX sia su OSX High Sierra sia su OSX Mojave, ci ha lasciato piacevolmente impressionati (richiede OSX 10.10+ e circa 150Mb su disco).<br />
A chiosa della nostra recensione vogliamo sottolineare qualche aspetto che, a nostro avviso, rappresenta davvero quel tocco in più che ci si aspetta; parliamo delle funzioni di distruggi documenti, pratico strumento di rimozione sicura di qualsiasi file, ed aggiornamento della app, strumento di concierge che si occupa di aggiornare le altre applicazioni di terze parti installate su Mac.</p>
<p>Riassumiamo, per comodità, i punti di forza di CleanMyMac X:</p>
<ul>
<li><strong>Smart Scan</strong>: il centro all-in-one per l&#8217;analisi e l&#8217;ottimizzazione del tuo Mac. Ora include gli scanner Cleanup, Protection e Speed, tutti eseguibili con un solo clic.</li>
<li><strong>CleanMyMac Assistant</strong>: un consulente intelligente che fornisce spiegazioni utili, suggerisce ulteriori passaggi di ottimizzazione e ricorda le pulizie regolari.</li>
<li><strong>Rimozione malware</strong>: il vigilante del tuo Mac, verifica la vulnerabilità del sistema e rimuove i file dannosi.</li>
<li><strong>Ottimizzazione</strong>: un modulo che consente di gestire elementi di accesso, di avvio, app in background e che consumano risorse per aumentare la reattività del sistema.</li>
<li><strong>Updater</strong>: uno strumento che offre le ultime versioni disponibili per le app installate.</li>
<li><strong>Menu Reinventato</strong>: una pratica app companion che ti tiene al corrente delle letture del sistema principale, mostra le applicazioni più dispendiose e fornisce utili funzionalità istantanee.</li>
<li><strong>Design all&#8217;avanguardia</strong>: un nuovo look progressivo del bellissimo Mac cleaner.</li>
</ul>
<p>Difficile trovare qualcosa rimproverare al team di MacPaw!</p>
<p><strong>CleanMyMac X</strong> si può scaricare in una <a href="https://macpaw.audw.net/c/1191385/66209/1733?u=https%3A%2F%2Fmacpaw.com%2Fcleanmymac" rel="noopener" target="_blank">versione di prova gratuita</a>, che permette beneficiare delle caratteristiche complete per un periodo di 7 giorni.<br />
Ecco come è possibile ottenere <a href="https://macpaw.audw.net/c/1191385/66209/1733?u=https%3A%2F%2Fmacpaw.com%2Fit%2Fstore%2Fcleanmymac" rel="noopener" target="_blank">piene funzionalità per sempre</a>:</p>
<ul>
<li>Licenza singola – € 89,95, € 134,95 oppure € 199,95 rispettivamente per uno, due o cinque Mac (i possessori delle versioni precedenti di CleanMyMac possono aggiornare a CleanMyMac X godendo di uno sconto pari al 50%).</li>
<li>Abbonamento annuale – € 39,95/anno, €59,95/anno oppure € 89,9/anno rispettivamente per uno, due o cinque Mac (anche qui i già clienti godono dello sconto del 50%).</li>
</ul>
<p>Volete qualcosa di più? MacPaw propone <a href="https://macpaw.audw.net/c/1191385/66209/1733?u=https%3A%2F%2Fsetapp.com%2Fit" rel="noopener" target="_blank">Setapp</a>, a US$ 9.99/mensili…</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmypc-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-ET3LYQKB" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmypc-nerdvana-450x450.jpg" alt="CleanMyPC nerdvana" width="450" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13627" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmypc-nerdvana-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmypc-nerdvana-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmypc-nerdvana-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/cleanmypc-nerdvana.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a></p>
<p>Non avete un Mac? Compratelo! MacPaw, scherzi a parte, ha pensato anche agli utenti Windows, lanciando CleanMyPC (lo trovate <a href="https://macpaw.audw.net/c/1191385/66209/1733?u=https%3A%2F%2Fmacpaw.com%2Fit%2Fcleanmypc" rel="noopener" target="_blank">qui</a>)&#8230; se proprio non volete passare al Mac!</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/10/09/recensione-cleanmymac-x-macpaw/">Recensione CleanMyMac X: MacPaw spegne 10 candeline</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Disattivare la miniatura di anteprima degli screenshot in macOS Mojave</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2018/10/04/disattivare-miniatura-anteprima-screenshot-macos-mojave/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Oct 2018 16:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Tips]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una delle novità introdotte dal nuovo sistema operativo Apple macOS Mojave riguarda la gestione degli screenshot. Vedremo nel seguito come sia possibile disattivare la miniatura di anteprima degli screenshot su macOS Mojave. Così come accade su iPhone già da iOS 11, quando si cattura uno screenshot viene creata un&#8217;anteprima; macOS Mojave si comporta ora in [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/10/04/disattivare-miniatura-anteprima-screenshot-macos-mojave/">Disattivare la miniatura di anteprima degli screenshot in macOS Mojave</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Una delle novità introdotte dal nuovo sistema operativo Apple macOS Mojave riguarda la gestione degli screenshot. Vedremo nel seguito come sia possibile disattivare la miniatura di anteprima degli screenshot su macOS Mojave.</h5>
<h6>Così come accade su iPhone già da iOS 11, quando si cattura uno screenshot viene creata un&#8217;anteprima; macOS Mojave si comporta ora in maniera analoga, visualizzando una finestrella in miniatura con un&#8217;anteprima dello screenshot appena catturato in basso a destra. Questa novità porta con sé la possibilità di effettuare delle veloci modifiche sullo screenshot prima di salvare il file, ma in alcuni casi questo aspetto può risultare poco produttivo, per questo motivo abbiamo pensato di condividere con i nostri lettori i semplici passi necessari a disabilitare la finestrella con la miniatura fluttuante di anteprima degli screenshot in macOS Mojave.</h6>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/disattivare-miniatura-anteprima-screenshot-macos-mojave-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-mZOSuAOJ" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/disattivare-miniatura-anteprima-screenshot-macos-mojave-nerdvana-02-450x352.jpg" alt="Disattivare miniatura anteprima screenshot macOS Mojave nerdvana" width="450" height="352" class="aligncenter size-medium wp-image-13602" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/disattivare-miniatura-anteprima-screenshot-macos-mojave-nerdvana-02-450x352.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/disattivare-miniatura-anteprima-screenshot-macos-mojave-nerdvana-02-600x470.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/disattivare-miniatura-anteprima-screenshot-macos-mojave-nerdvana-02.jpg 1113w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a></p>
<p>Premendo i pulsanti <strong>Command-Shift-5</strong> si attiverà una barra che consente di controllare diversi aspetti della cattura di uno screenshot. Il primo è relativo alla cattura dell&#8217;intera schermata, il secondo di una finestra ed il terzo di una porzione dello schermo. Il quarto e quinto pulsante invece consentono di registrare un video di ciò che accade a schermo, uno esegue la registrazione dell&#8217;intero schermo, l&#8217;altro di un&#8217;area selezionata. Sia la cattura che la registrazione saranno eseguite al primo click eseguito con il puntatore, il quale avrà assunto le sembianze di una <strong>macchina fotografica</strong>, o facendo click sul pulsante &#8220;Acquisisci/Registra&#8221; che compare come ultimo elemento della barra.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/disattivare-miniatura-anteprima-screenshot-macos-mojave-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-mZOSuAOJ" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/disattivare-miniatura-anteprima-screenshot-macos-mojave-nerdvana-04-450x352.jpg" alt="Disattivare miniatura anteprima screenshot macOS Mojave nerdvana" width="450" height="352" class="aligncenter size-medium wp-image-13604" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/disattivare-miniatura-anteprima-screenshot-macos-mojave-nerdvana-04-450x352.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/disattivare-miniatura-anteprima-screenshot-macos-mojave-nerdvana-04-600x470.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/disattivare-miniatura-anteprima-screenshot-macos-mojave-nerdvana-04.jpg 1113w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a></p>
<p>Per arrivare a disattivare la miniatura di anteprima degli screenshot in macOS Mojave è sufficiente fare click sul pulsante &#8220;<strong>Opzioni</strong>&#8221; e togliere la spunta alla voce &#8220;<strong>Mostra miniatura fluttuante</strong>&#8220;. Qualora si voglia ripristinare la visualizzazione della miniatura fluttuante è sufficiente premere nuovamente i tasti Command-Shift-5, selezionare &#8220;Opzioni&#8221; e riportare la spunta su &#8220;Mostra miniatura fluttuante&#8221;.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/disattivare-miniatura-anteprima-screenshot-macos-mojave-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-mZOSuAOJ" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/disattivare-miniatura-anteprima-screenshot-macos-mojave-nerdvana-03-450x352.jpg" alt="Disattivare miniatura anteprima screenshot macOS Mojave nerdvana" width="450" height="352" class="aligncenter size-medium wp-image-13603" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/disattivare-miniatura-anteprima-screenshot-macos-mojave-nerdvana-03-450x352.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/disattivare-miniatura-anteprima-screenshot-macos-mojave-nerdvana-03-600x470.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/10/disattivare-miniatura-anteprima-screenshot-macos-mojave-nerdvana-03.jpg 1113w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a></p>
<p>Ricordiamo che, qualora si vogliano eseguire tramite scorciatoie da tastiera i comandi relativi alle prime tre icone della barra, si possono utilizzare le tre seguenti combinazioni di tasti.</p>
<ul>
<li><strong>Command-Shift-3</strong> cattura l&#8217;intero schermo;</li>
<li><strong>Command-Shift-4</strong> seleziona e cattura una parte dello schermo;</li>
<li><strong>Command-Shift-4</strong>-barra spaziatrice seleziona e cattura una singola finestra.</li>
</ul>
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		<title>Con cronotermostato WiFi di Avidsen l&#8217;efficienza energetica è a portata di smartphone</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2018/09/20/cronotermostato-wifi-avidsen-efficienza-energetica-smartphone/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Sep 2018 10:00:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Avidsen]]></category>
		<category><![CDATA[Smart Home]]></category>
		<category><![CDATA[Termostato]]></category>
		<category><![CDATA[WiFi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Avidsen marchio di proprietà di Smarthome, società specializzata nello sviluppo di sistemi elettronici e digitali innovativi di utilizzo per la casa, recepisce la direttiva europea 30 Maggio 2018/844 lanciando il Cronotermostato WIFI Touchscreen. Il nuovo Cronotermostato WiFi Touchscreen di Avidsen consente di impostare le fasce orarie per l&#8217;avvio e l&#8217;arresto del riscaldamento; oltre a permettere [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Avidsen marchio di proprietà di Smarthome, società specializzata nello sviluppo di sistemi elettronici e digitali innovativi di utilizzo per la casa, recepisce la direttiva europea 30 Maggio 2018/844 lanciando il Cronotermostato WIFI Touchscreen.</h5>
<h6>Il nuovo Cronotermostato WiFi Touchscreen di Avidsen consente di impostare le fasce orarie per l&#8217;avvio e l&#8217;arresto del riscaldamento; oltre a permettere di decidere da remoto quando far partire il sistema di riscaldamento per poter godere del clima ideale una volta rientrati in casa.</h6>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/avidsen-cronotermostato-wifi-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-VuBmJo4U" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/avidsen-cronotermostato-wifi-nerdvana-02-600x543.jpg" alt="Avidsen cronotermostato wifi nerdvana" width="600" height="543" class="aligncenter size-large wp-image-13587" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/avidsen-cronotermostato-wifi-nerdvana-02-600x543.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/avidsen-cronotermostato-wifi-nerdvana-02-450x407.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Ben il <strong>36%</strong> di tutte le emissioni di <strong>CO2</strong> nell’Unione Europea è riconducibile all&#8217;ambito immobiliare. Per questo motivo il 19 giugno scorso è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell&#8217;UE la nuova direttiva, con l&#8217;intento di proseguire &#8220;lo sviluppo di un sistema energetico sostenibile, competitivo, sicuro e decarbonizzato&#8221;.</p>
<p>Con l’introduzione del nuovo Cronotermostato WiFi Touchscreen, Avidsen persegue lo scopo di ridurre i consumi energetici venendo così incontro anche ad esigenze di carattere economico, dando la possibilità di ridurre i costi in bolletta, senza dover rinunciare al <strong>comfort</strong> necessario in un’abitazione.</p>
<p>Rispetto ai termostati tradizionali il Cronotermostato WiFi Touchscreen di Avidsen, oltre al <strong>risparmio energetico</strong>, fa anche fronte alla crescente esigenza di controllare a distanza lo stato della propria abitazione. In particolare dal proprio smartphone, grazie al <strong>WiFi</strong> domestico, si potrà regolare e tenere sotto controllo la temperatura, evitando così inutili sprechi.</p>
<p>Un aspetto non marginale che lo caratterizza è rappresentato dalla <strong>facilità di installazione</strong>. Il Cronotermostato WiFi Touchscreen di Avidsen inoltre, grazie alle sue dimensioni compatte si adatta bene a qualsiasi ambiente risultando trascurabilmente invasivo.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/avidsen-cronotermostato-wifi-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-VuBmJo4U" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/avidsen-cronotermostato-wifi-nerdvana-03-338x600.jpg" alt="Avidsen cronotermostato wifi nerdvana" width="338" height="600" class="alignleft size-large wp-image-13588" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/avidsen-cronotermostato-wifi-nerdvana-03-338x600.jpg 338w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/avidsen-cronotermostato-wifi-nerdvana-03-254x450.jpg 254w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/avidsen-cronotermostato-wifi-nerdvana-03.jpg 391w" sizes="auto, (max-width: 338px) 100vw, 338px" /></a>Attraverso l’app proprietaria, pensate per rendere il suo uso intuitivo e quindi adatta a tutti, si riesce a programmare velocemente il <strong>piano settimanale</strong> relativo alla temperatura della propria casa, negozio o ufficio. All’interno dello stesso giorno è possibile impostare un programma di riscaldamento/raffreddamento differente, eventualmente specificando il periodo di durata di quest’ultimo per ore o giorni, potendolo anche copiare l’impostazione di giorno in giorno.</p>
<p>Il Cronotermostato WiFi Touchscreen di Avidsen può essere acquistato al prezzo di 69,90 € sul sito <a href="http://avidsenstore.it" rel="noopener" target="_blank">avidsenstore.it</a> e presso i migliori negozi dedicati all’elettronica, al bricolage e al fai da te, con una copertura di garanzia pari a di 2 anni.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/09/20/cronotermostato-wifi-avidsen-efficienza-energetica-smartphone/">Con cronotermostato WiFi di Avidsen l&#8217;efficienza energetica è a portata di smartphone</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Philips Hue White ambiance Starter kit: luci sotto controllo anche con Siri</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2018/09/15/recensione-philips-hue-white-ambiance-starter-kit/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Sep 2018 16:30:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[LED]]></category>
		<category><![CDATA[philips]]></category>
		<category><![CDATA[philips hue]]></category>
		<category><![CDATA[Signify]]></category>
		<category><![CDATA[Wi-Fi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il primo passo per l&#8217;avvicinamento alla domotica, cioè l&#8217;applicazione dell&#8217;informatica per la gestione dell&#8217;ambiente domestico, è indubbiamente il controllo dell&#8217;illuminazione. Philips con il suo marchio Philips Lighting, da poco mutato in Signify, è una delle aziende che più sta dando importanza a questo ambito con prodotti di diverse tipologie, tra i quali figura il Hue [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/09/15/recensione-philips-hue-white-ambiance-starter-kit/">Recensione Philips Hue White ambiance Starter kit: luci sotto controllo anche con Siri</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Il primo passo per l&#8217;avvicinamento alla domotica, cioè l&#8217;applicazione dell&#8217;informatica per la gestione dell&#8217;ambiente domestico, è indubbiamente il controllo dell&#8217;illuminazione. Philips con il suo marchio Philips Lighting, da poco mutato in Signify, è una delle aziende che più sta dando importanza a questo ambito con prodotti di diverse tipologie, tra i quali figura il Hue White ambiance Starter kit, oggetto di questa recensione.</h5>
<h6>Hue White ambiance Starter kit è un pacchetto compatibile con Apple HomeKit costituito da due o tre lampade LED a variazione di intensità e di temperatura di colore, un bridge ed un telecomando.</h6>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-lampade-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-zpU1UZZM" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-lampade-nerdvana-600x550.jpg" alt="Philips Hue White ambiance Starter kit lampade nerdvana" width="300" height="275" class="aligncenter size-large wp-image-13579" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-lampade-nerdvana.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-lampade-nerdvana-450x413.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>Le lampade del Hue White ambiance Starter kit hanno l&#8217;<strong>attacco standard E27</strong>, una potenza equivalente di <strong>60 W</strong>, una potenza effettiva di <strong>9,5 W</strong> in attività e <strong>0,1 W</strong> in stand-by, un intervallo di temperatura di colore dai 2200 K ai 6500 K ed una intensità massima di <strong>806 lm</strong>. La classe di efficienza energetica è A+, la durata dichiarata è di 25000 ore con 50000 cicli di commutazione e garanzia di 2 anni.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-bridge-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-zpU1UZZM" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-bridge-nerdvana.jpg" alt="Philips Hue White ambiance Starter kit Bridge nerdvana" width="200" height="200" class="aligncenter size-full wp-image-13578" /></a></p>
<p>Il bridge si occupa di mettere in comunicazione la rete locale con le lampade al fine di consentire la gestione del Hue White ambiance Starter kit da smartphone tramite l&#8217;app dedicata. All&#8217;interno della confezione, oltre all&#8217;alimentatore, è presente anche un <strong>cavo ethernet</strong> per il collegamento fisico al router, non è possibile effettuare l&#8217;abbinamento tramite <a href="https://www.nerdvana.it/tag/wi-fi/" rel="noopener" target="_blank">Wi-Fi</a>.  La portata del bridge è paragonabile a quella di un router medio, oltre un paio di muri o poco più le lampade smettono di collegarsi ad esso.</p>
<p>Il telecomando, alimentato da una pila CR2450, inclusa nella confezione, si occupa di accendere e spegnere le lampade, modificarne l&#8217;intensità e la scena luminosa.</p>
<p>La configurazione dell&#8217;intero sistema è davvero semplice ed intuitiva. È sufficiente collegare il bridge sia all&#8217;alimentazione che al router e scaricare l&#8217;<strong>app Philips Hue</strong> disponibile sia per <a href="https://itunes.apple.com/it/app/philips-hue/id1055281310?mt=8" rel="noopener" target="_blank">iOS</a> che per Android. I pochi passaggi rimanenti sono indicati in maniera molto chiara al primo avvio dell&#8217;app.</p>
<p>Trattandosi di un sistema domotico, è indispensabile la presenza di una rete Wi-Fi e l&#8217;uso di uno <strong>smartphone</strong> o <strong>tablet</strong> per la gestione del Hue White ambiance Starter kit. In assenza di uno dei due elementi le lampade funzioneranno normalmente quando gli sarà data corrente. Viceversa, perché il sistema sia sempre funzionante, gli interruttori fisici devono essere sempre in posizione di accensione; bisogna ricordarsi di non spegnere le lampade utilizzando questi ultimi. Tutte le funzionalità di cui il Hue White ambiance Starter kit è provvisto sono attuabili tramite l&#8217;app ed il software di gestione entrambi sempre aggiornati. Su alcuni aspetti è possibile intervenire anche attraverso il telecomando.</p>
<p>L&#8217;attività iniziale da effettuare tramite l&#8217;app Philips Hue è l&#8217;assegnazione delle lampade  alle stanze e configurare il telecomando. Quest&#8217;ultimo può essere assegnato ad una o più stanze ma non ad una singola lampada appartenente ad una stanza. Da sottolineare che ogni lampada può ricevere una denominazione, magari coerente con la sua posizione.</p>
<p>Una volta completata la prima configurazione del Hue White ambiance Starter kit, si può iniziare la selezione delle <strong>scene predefinite</strong>, che variano per diverse combinazioni di intensità e temperatura di colore, o modificare questi parametri manualmente, salvando nuove scene. Intervenire sulla <strong>temperatura di colore</strong> significa poter variare la luce da più calda (toni del giallo, arancione) a più fredda (toni del azzurro chiaro, bianco). Le funzionalità più interessanti offerte dall&#8217;app Philips Hue però sono quelle legate ad <strong>azioni ricorrenti</strong>. L&#8217;app Philips Hue offre la possibilità di definire delle attività da associare a indicazioni temporali o legate alla propria <strong>posizione</strong> rispetto al luogo in cui è installato il Hue White ambiance Starter kit.</p>
<div class='content-column one_third'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-zpU1UZZM" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-nerdvana-01-253x450.jpg" alt="Philips Hue nerdvana" width="253" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13568" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-nerdvana-01-253x450.jpg 253w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-nerdvana-01-338x600.jpg 338w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-nerdvana-01.jpg 1242w" sizes="auto, (max-width: 253px) 100vw, 253px" /></a><br /></div><div class='content-column one_third'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-zpU1UZZM" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-nerdvana-02-253x450.jpg" alt="Philips Hue nerdvana" width="253" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13569" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-nerdvana-02-253x450.jpg 253w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-nerdvana-02-338x600.jpg 338w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-nerdvana-02.jpg 1242w" sizes="auto, (max-width: 253px) 100vw, 253px" /></a><br /></div><div class='content-column one_third last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-zpU1UZZM" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-nerdvana-03-253x450.jpg" alt="Philips Hue nerdvana" width="253" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13570" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-nerdvana-03-253x450.jpg 253w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-nerdvana-03-338x600.jpg 338w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-nerdvana-03.jpg 1242w" sizes="auto, (max-width: 253px) 100vw, 253px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Questa sezione consente di far accendere o spegnere le luci di determinate stanze alla propria uscita o rientro a casa, in base a determinati orari, al momento dell&#8217;alba o del tramonto, al <strong>risveglio</strong> o <strong>assopimento</strong> o semplicemente impostando un <strong>timer</strong>.<br />
L&#8217;app Philips Hue per iPhone permette anche di impostare dei comandi per il suo widget da associare ad una o più stanze, potendo preselezionare la scena preferita.</p>
<p>Fin qui, tutto sommato si è trattato (si fa per dire) di spostare determinate funzionalità da un telecomando ad un app che funge anche da collettore e telecomando generale per la gestione di più lampade e stanze. La parte però più interessante è legata alla compatibilità con <strong>Apple HomeKit</strong>.</p>
<div class='content-column one_third'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-apple-casa-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-zpU1UZZM" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-apple-casa-nerdvana-253x450.jpg" alt="Philips Hue White ambiance Starter kit Apple Casa nerdvana" width="253" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13573" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-apple-casa-nerdvana-253x450.jpg 253w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-apple-casa-nerdvana-338x600.jpg 338w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-apple-casa-nerdvana.jpg 1242w" sizes="auto, (max-width: 253px) 100vw, 253px" /></a><br /></div><div class='content-column one_third'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-apple-casa-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-zpU1UZZM" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-apple-casa-nerdvana-02-253x450.jpg" alt="Philips Hue White ambiance Starter kit Apple Casa nerdvana" width="253" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13571" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-apple-casa-nerdvana-02-253x450.jpg 253w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-apple-casa-nerdvana-02-338x600.jpg 338w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-apple-casa-nerdvana-02.jpg 1242w" sizes="auto, (max-width: 253px) 100vw, 253px" /></a><br /></div><div class='content-column one_third last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-apple-casa-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-zpU1UZZM" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-apple-casa-nerdvana-03-253x450.jpg" alt="Philips Hue White ambiance Starter kit Apple Casa nerdvana" width="253" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13572" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-apple-casa-nerdvana-03-253x450.jpg 253w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-apple-casa-nerdvana-03-338x600.jpg 338w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-apple-casa-nerdvana-03.jpg 1242w" sizes="auto, (max-width: 253px) 100vw, 253px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Grazie alla compatibilità con il sistema di gestione domotico di Apple, oltre a poter intervenire su accensione, spegnimento, intensità e temperatura delle lampade attraverso l&#8217;app di sistema &#8220;Casa&#8221;, dà il grande vantaggio di gestire tutto ciò avvalendosi dell&#8217;assistente vocale di Apple: <strong>Siri</strong>. Per far interagire HomeKit con il Philips Hue White ambiance Starter kit è sufficiente scannerizzare il codice numerico stampato all&#8217;interno della confezione. L&#8217;aver dato un nome ad ogni lampada, come accennato in precedenza, fa sì che si possa chiedere a Siri di modificare il comportamento di ognuna di esse in linguaggio naturale. Anche le combinazioni dei comandi sono notevoli così come le tipologie di frasi componibili senza che ne sia pregiudicata la comprensione. Il riferimento non è ai soli accensione e spegnimento, ma anche alla modifica dell&#8217;intensità o della scena.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-telecomando-nerdvana-2.jpg" data-rel="lightbox-gallery-zpU1UZZM" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-telecomando-nerdvana-2.jpg" alt="Philips Hue White ambiance Starter kit Telecomando nerdvana" width="275" height="275" class="aligncenter size-full wp-image-13577" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-telecomando-nerdvana-2.jpg 550w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-telecomando-nerdvana-2-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/philips-hue-white-ambiance-starter-kit-telecomando-nerdvana-2-450x450.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 275px) 100vw, 275px" /></a></p>
<p>Se proprio non ci si volesse servire dell&#8217;app Philips Hue da iPhone o iPad, o di Siri, per la gestione del Hue White ambiance Starter kit rimane il telecomando. Questo è fornito di una placchetta da porre a muro che tiene il telecomando in sede <strong>magneticamente</strong>. I quattro pulsanti che lo compongono servono rispettivamente ad accendere, aumentare la luminosità, diminuire la luminosità e spegnere le lampade della stanza per la quale è stato impostato. Il pulsante di accensione inoltre, con i click successivi al primo può modificare la scena luminosa, secondo quanto definito attraverso l&#8217;app, fino al quinto click.</p>
<p>Ogni transizione è sempre graduale, anche a vantaggio della durata delle lampade, non ci sono mai variazioni repentine. L&#8217;accensione e lo spegnimento sono sempre in <strong>dissolvenza</strong>, così come i cambiamenti di temperatura di colore.</p>
<p>L&#8217;intensità dell&#8217;illuminazione, soprattutto se impostata su una luce fredda e in assenza di plafoniere o paralumi, è davvero elevata. Se la stanza non è particolarmente ampia, o la lampada distante, sarà sufficiente regolarla al 75% per ottenere una buona illuminazione.</p>
<p>Forse il limite più sensibile è la totale separazione dell&#8217;uso normale da quello &#8220;2.0&#8221;, cioè poter l&#8217;impossibilità di continuare ad accendere e spegnere le luci utilizzando contemporaneamente gli interruttori fisici e il sistema Philips Hue. Si tratta però di qualcosa che va oltre l&#8217;ambito di intervento di un prodotto, che coinvolgerebbe l&#8217;intero impianto e che richiederebbe di ripensarlo nuovamente oltre ad un esborso ben superiore. Il Hue White ambiance Starter kit si posiziona come onorevole compromesso per iniziare a conoscere l&#8217;ambito e magari intraprendere una transizione verso un ambiente sempre più controllabile in maniera integrata.</p>
<p>L&#8217;esperienza d&#8217;uso, anche grazie all&#8217;estrema semplicità di configurazione, impostazione ed utilizzo, è davvero gradevole oltre che comoda e funzionale. Basti pensare a tutte le volte in cui, in presenza di diversi interruttori all&#8217;interno della stessa placchetta, si sono dovuti fare più tentativi prima di accendere la luce desiderata. Senza considerare i benefici derivanti dall&#8217;opportunità di avere un&#8217;intensità di luce non fissa ma variabile, così come la temperatura di colore. Tutto ciò lascia largo spazio alla creazione di <strong>atmosfere</strong> più adatte ai vari momenti della giornata o semplicemente al proprio umore.</p>
<p>Ulteriori informazioni sul Hue White ambiance Starter kit sono disponibili alla <a href="https://www2.meethue.com/it-it/p/hue-white-ambiance-starter-kit-e27/8718696548691" rel="noopener" target="_blank">pagina</a> dedicata del sito Philips.<br />
Il Hue White ambiance Starter kit può attualmente essere acquistato su Amazon al prezzo di <a href="https://amzn.to/2QsISm3" rel="noopener" target="_blank">125 €</a> circa, per la variante a due lampade, e <a href="https://amzn.to/2Omm3Pm" rel="noopener" target="_blank">133 €</a> per quella a tre lampade. Considerando il prezzo medio di una lampada a LED, e tutto il sistema di cui si è fin qui parlato, benché l&#8217;importo non sia esiguo, l&#8217;importo richiesto per l&#8217;acquisto è piuttosto appetibile.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/09/15/recensione-philips-hue-white-ambiance-starter-kit/">Recensione Philips Hue White ambiance Starter kit: luci sotto controllo anche con Siri</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Catalyst Waterproof Case per iPhone X: una soluzione all-terrain</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2018/09/07/recensione-catalyst-waterproof-case-per-iphone-x/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Baldassarre]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Sep 2018 16:30:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[case]]></category>
		<category><![CDATA[catalyst]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’incipit di questa recensione è, sebbene possa sembrare solamente un amarcord, un atto necessario. A dieci anni dal primo iPhone, presentato durante uno spettacolare keynote il 9 gennaio 2007 dall’allora CEO Apple, il mai troppo compianto visionario Steve Jobs, la Apple ha rivoluzionato l’oggetto che, forse più di ogni altro device prodotto dalla melamorsicata, ha [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/09/07/recensione-catalyst-waterproof-case-per-iphone-x/">Recensione Catalyst Waterproof Case per iPhone X: una soluzione all-terrain</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’incipit di questa recensione è, sebbene possa sembrare solamente un amarcord, un atto necessario.<br />
A <strong>dieci anni</strong> dal primo iPhone, presentato durante uno spettacolare keynote il 9 gennaio 2007 dall’allora CEO Apple, il mai troppo compianto visionario <strong>Steve Jobs</strong>, la Apple ha rivoluzionato l’oggetto che, forse più di ogni altro device prodotto dalla melamorsicata, ha contribuito a renderla la prima azienda da 1 trilione di dollari.<br />
L’<strong>iPhone X</strong> ha segnato un passaggio generazionale per Apple, andando ad introdurre soluzioni già introdotte dai concorrenti (es. schermo edge to edge, ricarica Qi) e strizzando l’occhio al futuro con soluzioni mai viste (FaceID in primis).</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-AwkXKwDx" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-02-600x600.jpg" alt="Catalyst Waterproof Case per iPhone X nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13549" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-02-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-02-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-02-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-02.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p><strong>Apple</strong> ha, finalmente, anche deciso di adottare uno standard già introdotto da altre case produttrici già da qualche anno, l’IP67.<br />
L’International Protection (da cui l’acronimo IP) è uno standard pubblicato dalla Commissione Internazionale Elettrotecnica (IEC) con il quale si valuta, e di conseguenza si classifica, il grado di protezione contro particelle solide (indicato dalla 1a cifra nella sigla) e liquidi (2a cifra) offerta da dispositivi meccanici ed elettronici (vedi tabelle 1 e 2).<br />
Apple aveva già introdotto, con il lancio della 2a versione dell’<strong>Apple Watch</strong>, un device resistente a polvere e liquidi, certificato anche ISO 22810:2010 per alcune attività acquatiche, senza però meglio specificare se si trattasse di uno standard IP67 o IP68 (le caratteristiche, però, fanno propendere per un IP68).</p>
<h4><center>Tabella 1 &#8211; Grado di protezione contro solidi</center></h4>
<style type="text/css">
.tg td{padding:5px 5px;border-style:solid;border-width:0px;overflow:hidden;border-top-width:1px;border-bottom-width:1px;border-color:#4fa0ca;}
.tg th{padding:5px 5px;border-style:solid;border-width:0px;overflow:hidden;border-top-width:0px;border-bottom-width:1px;border-color:#4fa0ca;}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{text-align:left;}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<th class="tg-j2zy">IP<span style="color: #4fa0ca;">X</span>y</th>
<th class="tg-yw4l"></th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">0</td>
<td class="tg-yw4l">nessuna protezione</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">1</td>
<td class="tg-yw4l">protetto contro corpi solidi superiori a 50 mm di diametro</td>
</tr>
<td class="tg-j2zy">2</td>
<td class="tg-yw4l">protetto contro corpi solidi superiori a 12 mm di diametro</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">3</td>
<td class="tg-yw4l">protetto contro corpi solidi superiori a 2,5 mm di diametro</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">4</td>
<td class="tg-yw4l">protetto contro corpi solidi superiori a 1 mm di diametro</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">5</td>
<td class="tg-yw4l">protetto contro le polveri (nessun deposito nocivo)</td>
</tr>
<td class="tg-j2zy">6</td>
<td class="tg-yw4l">totalmente protetto contro le polveri</td>
</tr>
</table>
<h4><center>Tabella 2 &#8211; Grado di protezione contro liquidi</center></h4>
<style type="text/css">
.tg td{border-style:solid;border-width:0px;overflow:hidden;border-top-width:1px;border-bottom-width:1px;border-color:#4fa0ca;}
.tg th{border-style:solid;border-width:0px;overflow:hidden;border-top-width:0px;border-bottom-width:1px;border-color:#4fa0ca;}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{text-align:left;}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<th class="tg-j2zy">IPx<span style="color: #4fa0ca;">Y</span></th>
<th class="tg-yw4l">Grado di protezione contro liquidi</th>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">0</td>
<td class="tg-yw4l">nessuna protezione</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">1</td>
<td class="tg-yw4l">protetto contro le cadute verticali di gocce d’acqua</td>
</tr>
<td class="tg-j2zy">2</td>
<td class="tg-yw4l">protetto contro le cadute di gocce d’acqua o pioggia fino a 15° dalla verticale</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">3</td>
<td class="tg-yw4l">protetto contro le cadute di gocce d’acqua o pioggia fino a 60° dalla verticale</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">4</td>
<td class="tg-yw4l">protetto contro gli spruzzi d’acqua da tutte le direzioni</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">5</td>
<td class="tg-yw4l">protetto contro i getti d’acqua</td>
</tr>
<td class="tg-j2zy">6</td>
<td class="tg-yw4l">protetto contro i getti d’acqua potenti</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">7</td>
<td class="tg-yw4l">protetto contro gli effetti delle immersioni temporanee (fino ad 1 metro per massimo 30 minuti)</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">8</td>
<td class="tg-yw4l">protetto contro gli effetti delle immersioni continue</td>
</tr>
<td class="tg-j2zy">9</td>
<td class="tg-yw4l">Protetto da immersione permanente in acqua e da getti d&#8217;acqua ad alta pressione e alta temperatura &#8211; con il suffisso k (IP69k) si intende protezione contro getti ad altra pressione</td>
</tr>
</table>
<p>Un bel passo in avanti, con buona pace dei tanti iPhone passati a miglior vita per aver preso un po’ d’acqua, ma non abbastanza per molti “morsicati” che vorrebbero vedere Apple come leader anche sul piano dell’innovazione ed introduzione di nuovi standard.<br />
Probabilmente la casa di Cupertino è al lavoro per applicare le soluzioni hi-tech concepite per Apple Watch alle prossime generazioni di iPhone (magari vedremo qualche novità con il lancio degli iPhone XS e XS Plus, in arrivo il prossimo 12 settembre) ma, fino ad allora, siamo al sicuro solo in caso di incidente domestico o in riva al mare. Ma quanti di voi, nel corso degli anni, avrebbero strizzato l’occhio ad un device in grado di poter fissare indelebilmente i nostri ricordi subacquei? Personalmente ho avuto la fortuna e possibilità di viaggiare parecchio, trovandomi anche a fare snorkeling a due colpi di pinna da tartarughe e pesci tropicali, senza possibilità di scattare qualche foto (a meno che non fossi stato disposto a sborsare qualche centinaia di euro per comprarmi apposita attrezzatura).<br />
Fortunatamente il mercato degli accessori riesce a fornire sempre soluzioni al fine di assecondare le passioni, o i capricci, della stragrande maggioranza di utenti; già da qualche anno, infatti, circolano cover subacquee per proteggere i nostri devices permettendoci di portare a casa qualche foto da mostrare agli amici. La qualità e, implicitamente, la sicurezza di questi accessori non sempre ripaga la fiducia del consumatore (basta sbirciare le decine di recensioni in giro).<br />
<strong>Catalyst Lifestyle</strong> è una azienda, che ha mosso i suoi primi passi nel 2011 grazie all’intuizione di Josh Wright e June Lai. I prodotti realizzati da <a href="https://www.nerdvana.it/tag/catalyst/" rel="noopener" target="_blank">Catalyst</a> riescono a rispondere alle esigenze di tutti, coniugando bene qualità, sicurezza e design; non a caso i loro prodotti sono stati insigniti di numerosi premi e riconoscimenti negli ultimi anni.<br />
La linea di prodotti offre soluzioni <strong>dustproof</strong>, <strong>shockproof</strong> e <strong>waterproof</strong> per iPhone (dal 5 all’X), iPad (mini, Pro 9.7” e 12.9”, 5a e 6a generazione), Apple Watch, Apple AirPods ed Apple Pencil. Da poco hanno introdotto soluzioni per il Samsung S9, S9 Plus e Note 9.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-AwkXKwDx" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-04-600x450.jpg" alt="Catalyst Waterproof Case per iPhone X nerdvana" width="600" height="450" class="aligncenter size-large wp-image-13551" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-04-600x450.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-04-450x338.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-04.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<h5>Noi di Nerdvana abbiamo avuto modo di testare il Catalyst Waterproof Case per iPhone X, il non plus ultra, per giunta in edizione limitata Glacier Blue, per proteggere il nostro dispositivo in tutti gli ambienti.</h5>
<h6>L’unboxing svela la custodia impermeabile, la quale consta di due parti; quella frontale include una membrana sensibile al tocco che copre il display, non interferendo con il FaceID, ed un paraurti esterno in policarbonato che avvolge il telaio in acciaio dell’iPhone, realizzato in materiale plastico rinforzato e ricoperto da un materiale in gomma antiscivolo. Quattro cuscinetti in gomma, agli angoli interni, ridefiniscono il significato di shockproof, certificato MIL-STD 810G (caduta fino a 2 metri). Il pannello posteriore è in plastica rigida e chiude, ermeticamente, il case.</h6>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-AwkXKwDx" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-03-338x450.jpg" alt="Catalyst Waterproof Case per iPhone X nerdvana" width="338" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13550" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-03-338x450.jpg 338w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-03-450x600.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-03.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 338px) 100vw, 338px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-05.jpg" data-rel="lightbox-gallery-AwkXKwDx" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-05-337x450.jpg" alt="Catalyst Waterproof Case per iPhone X nerdvana" width="337" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13552" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-05-337x450.jpg 337w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-05-450x600.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-05.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 337px) 100vw, 337px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>L’ingombro non è eccessivo, considerato l’uso cui è destinato il case stesso, aggiungendo solo circa 1.2cm all&#8217;altezza, 1cm alla larghezza e 0,4cm allo spessore alle dimensioni dell’iPhone X.<br />
Il montaggio è abbastanza intuitivo e richiede pochi secondi. Lo smontaggio è possibile grazie ad una linguetta, posizionata nella parte inferiore del pannello posteriore (ci sono anche le istruzioni, se proprio volete).</p>
<p>Catalyst ha fatto un egregio lavoro assicurando che <strong>sia i pulsanti sia le porte del telefono siano accessibili</strong>. Per attivare o disattivare la suoneria basterà ruotare una comoda rotella, la O-ring, posizionata proprio sullo switch. I pulsanti del volume sono in plastica rigida, facilmente distinguibili al tatto dal telaio in gomma, risultando molto maneggevoli per realizzare gli scatti subacquei (gli schermi touch capacitivi, montati sulla maggior parte dei nostri devices, non funzionano sott’acqua). Stessa storia per il tasto wake-up/stand-by.<br />
Una guarnizione in gomma, facilmente amovibile per inserire i cavi di ricarica, garantisce la completa protezione della porta Lightning.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-07.jpg" data-rel="lightbox-gallery-AwkXKwDx" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-07-337x450.jpg" alt="Catalyst Waterproof Case per iPhone X nerdvana" width="337" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13554" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-07-337x450.jpg 337w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-07-450x600.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-07.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 337px) 100vw, 337px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-06.jpg" data-rel="lightbox-gallery-AwkXKwDx" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-06-337x450.jpg" alt="Catalyst Waterproof Case per iPhone X nerdvana" width="337" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13553" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-06-337x450.jpg 337w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-06-450x600.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-06.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 337px) 100vw, 337px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Ed ecco una vera e propria chicca, la <strong>True Sound Acoustic Technology<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></strong>, ovvero una membrana che copre altoparlante e microfono sul fondo per proteggerlo da liquidi e sporco, garantendo una qualità di registrazione audio praticamente perfetta (trasmissione del suono chiara da 50 Hz a 20.000 Hz garantita).<br />
Sul pannello posteriore la nostra preziosa fotocamera è ben protetta, grazie ad un solido e robusto bordo in plastica rigida. La qualità delle immagini, come vedremo, non viene pressoché inficiata, a meno che non vogliate fare foto nel fango.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-08.jpg" data-rel="lightbox-gallery-AwkXKwDx" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-08-600x450.jpg" alt="Catalyst Waterproof Case per iPhone X nerdvana" width="600" height="450" class="aligncenter size-large wp-image-13555" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-08-600x450.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-08-450x338.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-08.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Dopo esserci assicurati che non vi fossero difetti di fabbricazione, testando il case con un po’ di carta all’interno ed immergendolo in qualche palmo d’acqua per una mezz’ora abbondante, così come consigliato dalla stessa Catalyst, abbiamo finalmente potuto far fare un bel tuffo al nostro iPhone X.<br />
Con lo standard <strong>IP68</strong> garantito dal Catalyst Waterproof Case per iPhone X, il nostro device è protetto fino a ben <strong>10 metri</strong> di profondità, e la True Sound Acoustic Technology<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> assicura una qualità audio impeccabile.<br />
Ecco qualche scatto…</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-12.jpg" data-rel="lightbox-gallery-AwkXKwDx" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-12-450x338.jpg" alt="Catalyst Waterproof Case per iPhone X nerdvana" width="450" height="338" class="aligncenter size-medium wp-image-13593" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-12-450x338.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-12-600x450.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-12.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-10.jpg" data-rel="lightbox-gallery-AwkXKwDx" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-10-450x338.jpg" alt="Catalyst Waterproof Case per iPhone X nerdvana" width="450" height="338" class="aligncenter size-medium wp-image-13591" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-10-450x338.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-10-600x450.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-10.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-11.jpg" data-rel="lightbox-gallery-AwkXKwDx" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-11-450x338.jpg" alt="Catalyst Waterproof Case per iPhone X nerdvana" width="450" height="338" class="aligncenter size-medium wp-image-13592" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-11-450x338.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-11-600x450.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-11.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-09.jpg" data-rel="lightbox-gallery-AwkXKwDx" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-09-450x253.jpg" alt="Catalyst Waterproof Case per iPhone X nerdvana" width="450" height="253" class="aligncenter size-medium wp-image-13556" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-09-450x253.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-09-600x338.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/09/catalyst-waterproof-case-per-iphone-x-nerdvana-09.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Il Catalyst Waterproof Case per iPhone X è in vendita <a href="https://amzn.to/2wOH7X9" rel="noopener" target="_blank">qui</a>, su Amazon a poco meno di 100€. Sembra tanto, ma è un accessorio che garantisce… tranquillità! Provereste mai a tuffarvi con il vostro iPhone (qualsiasi esso sia) protetto da una custodia, per così dire, di dubbia provenienza e fabbricazione?! Non credo proprio!</p>
<p>Il Catalyst Waterproof Case per iPhone X è tra le migliori soluzioni, a nostro avviso, disponibile sul mercato. L’unico neo, se proprio dobbiamo cercare il pelo nell’uovo, è dovuto alla diminuzione della risoluzione dello schermo in quanto la membrana protettiva, essendo in materiale morbido, non risulta essere perfettamente trasparente.</p>
<p>P.S.: Catalyst assicura anche massima protezione nella neve… non ci resta che provare, keep in touch!</p>
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.tg .tg-0lax{border-width:0px;vertical-align:middle}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<th>Pro</th>
<th>Contro</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-s268">impermeabile</td>
<td class="tg-0lax" rowspan="4">bassa resa risoluzione dello schermo</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-mow8">resistente agli urti e cadute</td>
<td class="tg-mow8"></td>
</tr>
<td class="tg-mow8">laccetto da polso</td>
<td class="tg-mow8"></td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-mow8">True Sound Acoustic Technology<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></td>
<td class="tg-mow8"></td>
</tr>
</table>
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		<title>Recensione Cat S41: smartphone rugged per una vita più tranquilla</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Sep 2018 16:30:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Cat]]></category>
		<category><![CDATA[rugged]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se il design degli smartphone più diffusi va via via omologandosi, c&#8217;è una categoria che invece va controtendenza ed è quella degli smartphone rugged, letteralmente &#8220;robusti&#8221;, all&#8217;atto pratico resistenti a condizioni di utilizzo difficili, se non estreme. Oggetto di questa recensione è il Cat S41 che, relativamente a questo ambito, presenta caratteristiche davvero interessanti, con [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Se il design degli smartphone più diffusi va via via omologandosi, c&#8217;è una categoria che invece va controtendenza ed è quella degli smartphone rugged, letteralmente &#8220;robusti&#8221;, all&#8217;atto pratico resistenti a condizioni di utilizzo difficili, se non estreme. Oggetto di questa recensione è il Cat S41 che, relativamente a questo ambito, presenta caratteristiche davvero interessanti, con qualche sorpresa inaspettata.</h5>
<h6>Il Cat S41 è uno smartphone con display Full HD da 5&#8243; basato su Android con vetro anteriore Gorilla Glass 5, memoria interna pari a 32 GB e 3 GB di RAM, certificazione IP68, batteria da 5000 mAh e dimensioni 152 x 75 x 12,85 mm per 218 g. La dotazione di porte comprende una jack ed una micro-USB OTG, un vano per una o due nano SIM (a seconda della versione) ed uno per l&#8217;espansione di memoria via microSD fino a 2 TB. Le due fotocamere anteriore e posteriore sono rispettivamente da 8 MP e 13 MP con flash led.</h6>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-TtKvEmpW" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-nerdvana-04-549x600.jpg" alt="Cat S41 nerdvana" width="549" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13520" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-nerdvana-04-549x600.jpg 549w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-nerdvana-04-411x450.jpg 411w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-nerdvana-04.jpg 885w" sizes="auto, (max-width: 549px) 100vw, 549px" /></a></p>
<p>Il Cat S41 mutua il suo nome proprio dall&#8217;azienda <strong>Caterpillar</strong>, nota per sue le macchine per movimento terra. Così come tutta la linea, all&#8217;interno della quale occupa la posizione subito precedente al top di gamma Cat S61, è prodotto in licenza dal Bullitt Group che costruisce smartphone anche a marchio <strong>Land Rover</strong> per le attività all&#8217;aperto e <strong>Kodak</strong> per la fotografia.</p>
<p>All&#8217;interno della confezione trovano posto una guida rapida, il cavo di alimentazione USB con trasformatore da muro con uscita a <strong>2 A</strong> ed il cavo Power Share.</p>
<p>La caratteristica che rende peculiare il Cat S41 è la sua certificazione IP68 che garantisce la sua resistenza all&#8217;<strong>immersione fino d 2 m</strong> per 60 minuti, resistenza assoluta alla polvere, resistenza ad urto e <strong>caduta fino a 1,8 m</strong> e intervallo di temperatura di funzionamento da -25 °C a 55 °C. Può avvalersi di queste specifiche grazie ad un corpo robusto, una scocca in gomma dura ed al vetro frontale <strong>Gorilla Glass 5</strong>.</p>
<p>Il rivestimento in gomma oltre a fungere da strato protettivo, fa sì che il Cat S41 restituisca una elevata aderenza al palmo della mano rendendolo <strong>per niente scivoloso</strong> ed adatto al contatto anche con diversi materiali. Benché le dimensioni in pianta non siano molto generose, l&#8217;importante spessore impedisce il completo uso ad una mano.</p>
<p>Perché la resistenza a polvere e liquidi resti tale è fondamentale che tutti gli sportellini siano richiusi correttamente ogni qual volta se ne fa uso. Per questo motivo, quando si smette di utilizzare una porta, il sistema ci avverte di chiudere il vano in maniera adeguata.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-chiusura-coperture-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-TtKvEmpW" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-chiusura-coperture-nerdvana-02-239x450.jpg" alt="Cat S41 chiusura coperture nerdvana" width="239" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13516" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-chiusura-coperture-nerdvana-02-239x450.jpg 239w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-chiusura-coperture-nerdvana-02-319x600.jpg 319w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-chiusura-coperture-nerdvana-02.jpg 942w" sizes="auto, (max-width: 239px) 100vw, 239px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-chiusura-coperture-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-TtKvEmpW" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-chiusura-coperture-nerdvana-01-239x450.jpg" alt="" width="239" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13515" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-chiusura-coperture-nerdvana-01-239x450.jpg 239w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-chiusura-coperture-nerdvana-01-319x600.jpg 319w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-chiusura-coperture-nerdvana-01.jpg 942w" sizes="auto, (max-width: 239px) 100vw, 239px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>L&#8217;ampia capacità della batteria integrata e non rimovibile del Cat S41 può essere condivisa. Ciò significa che questo Cat S41 <strong>può fungere da batteria esterna</strong> per un qualsiasi altro dispositivo che preveda la ricarica via USB. Per utilizzare lo smartphone come power bank è sufficiente collegare il cavetto da micro-USB a USB (femmina) presente in confezione e connettere il cavo di alimentazione. In questo modo, una volta sbloccato il telefono, si avvierà automaticamente &#8220;Battery Share&#8221;, una delle app brandizzate, che consentirà di scegliere la modalità di ricarica. Utilizzando quella preselezionata si potrà continuare ad utilizzare normalmente il Cat S41 fornendo in uscita fino a 79 mA; quella veloce invece richiederà lo spegnimento del telefono ma fornirà in uscita <strong>fino a 90 mA</strong>; corrispondente a quanto mediamente erogano gli alimentatori da 1 A. È possibile impostare una soglia al di sotto della quale interrompere l&#8217;erogazione di energia al fine di non scaricare totalmente lo smartphone. In modalità standard l&#8217;app permette, inoltre, di avviare ed interrompere la ricarica in qualsiasi momento attraverso un pulsante a schermo.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-power-share-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-TtKvEmpW" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-power-share-nerdvana-600x254.jpg" alt="Cat S41 power share nerdvana" width="600" height="254" class="aligncenter size-large wp-image-13521" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-power-share-nerdvana-600x254.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-power-share-nerdvana-450x190.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-power-share-nerdvana.jpg 1136w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Lo schermo è un IPS con una buona riproduzione dei colori che rimane invariata inclinandolo. La luminosità non è altissima, sotto la luce diretta del sole, e con il vetro un po&#8217; sporco, i colori più scuri soffrono. Abituati agli smartphone in cui il pannello è vicinissimo alla superficie di contatto, si avverte invece per il Cat S41 una certa distanza, che ovviamente è motivata dalle specifiche IP68. Il rilevamento del tocco è sempre preciso e, in determinate situazioni, viene confermato da una vibrazione, utile nei casi in cui si indossino guanti o si abbiano le dita bagnate. Nel secondo caso è consigliabile posizionare il Cat S41 subito perpendicolarmente al suolo far scivolare il liquido; le poche gocce residue solitamente non impediscono l&#8217;uso del touchscreen. È invece il dito bagnato che ne preclude maggiormente l&#8217;uso, nel caso invece sia solo umido i comandi sono correttamente rilevati.</p>
<p>Molto utile è la funzione &#8220;<strong>Sotto l&#8217;acqua</strong>&#8221; attivabile dal pannello a tendina contenente i comandi rapidi. Questa funzione porterà il Cat S41 direttamente all&#8217;app fotocamera e <strong>disattiverà i comandi del touchscreen</strong>, in modo da poterlo utilizzare sott&#8217;acqua appunto senza che possano essere impartiti comandi indesiderati. Per scattare foto o avviare ed interrompere la ripresa di un video, sarà sufficiente premere uno dei due tasti per la regolazione del volume. Per riattivare il touchscreen invece, sarà necessario far percorrere al lucchetto l&#8217;intera banda come nell&#8217;immagine che segue. Spesso il limite delle custodie subacquee è proprio costituito dai problemi causati dai &#8220;tocchi&#8221; indesiderati dovuti al contatto con l&#8217;acqua; la funzione &#8220;Sotto l&#8217;acqua&#8221; del  Cat S41 risolve egregiamente tutto ciò.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-sottacqua-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-TtKvEmpW" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-sottacqua-nerdvana-600x338.jpg" alt="Cat S41 sott&#039;acqua nerdvana" width="600" height="338" class="aligncenter size-large wp-image-13522" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-sottacqua-nerdvana-600x338.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-sottacqua-nerdvana-450x253.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-sottacqua-nerdvana.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Posizionato sul lato sinistro, centralmente troviamo un <strong>pulsante personalizzabile</strong> arancione, in contrasto con il nero del resto del Cat S41. In particolare si può assegnare un comando sia alla pressione prolungata che al doppio click. Ad entrambe è possibile associare l&#8217;avvio di app specifiche o particolari comandi come l&#8217;apertura e chiusura di una chiamata. Solo alla pressione prolungata si può abbinare l&#8217;attivazione e disattivazione del flash da utilizzare come torcia.</p>
<p>La componente telefonica è molto buona, sia il suono in capsula che quello dell&#8217;altoparlante è chiaro e potente, e anche l&#8217;interlocutore ci percepisce in maniera molto nitida. Nella riproduzione musicale però, benché il suono rimanga abbastanza potente, manca completamente la componente delle basse frequenze.</p>
<p>Quanto alla connessione supporta il 4G LTE ed il Wi-Fi dual band. In entrambi i casi, relativamente agli speed test, non eccelle quanto a prestazioni assicurando però una buona fluidità di navigazione. Nell&#8217;utilizzo del sistema il Cat S41 si è dimostrato abbastanza reattivo, nell&#8217;apertura delle app un po&#8217; meno, così come nel caricamento della galleria, in ogni caso, una volta completato il processo di caricamento in RAM, l&#8217;utilizzo procede senza intoppi.</p>
<p>Spostandoci al reparto fotocamere, la messa a fuoco è rapida ed in condizioni di buona luminosità le foto hanno davvero un&#8217;ottima resa. Va fatta una <strong>particolare menzione per gli scatti con la camera frontale</strong> che risultano davvero nitidi e refrattari a sgranare. Quando la luminosità diventa più scarsa la qualità delle immagini tende a non essere più ottimale. Il flash lavora bene sui primi piani, ma lo sfondo non è gestito altrettanto bene.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-TtKvEmpW" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-nerdvana-02-411x450.jpg" alt="Cat S41 nerdvana" width="411" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13518" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-nerdvana-02-411x450.jpg 411w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-nerdvana-02-549x600.jpg 549w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-nerdvana-02.jpg 885w" sizes="auto, (max-width: 411px) 100vw, 411px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-TtKvEmpW" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-nerdvana-03-411x450.jpg" alt="Cat S41 nerdvana" width="411" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13519" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-nerdvana-03-411x450.jpg 411w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-nerdvana-03-549x600.jpg 549w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/cat-s41-nerdvana-03.jpg 885w" sizes="auto, (max-width: 411px) 100vw, 411px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Questo Cat S41 dà esattamente la sensazione di un telefono perfettamente allineato alla destinazione d&#8217;uso: robusto e <strong>senza nessun tipo rischio per cadute o immersioni</strong>. È un telefono che si posiziona in fascia media e da tale si comporta, spiccando qua e là e dando così parecchie soddisfazioni, ma soprattutto conferendo molta spensieratezza nelle situazioni critiche che possono essere rappresentate dal luogo di lavoro o, più semplicemente, escursioni o mare.</p>
<p>Ulteriori informazioni sul Cat S41 sono disponibili sulla <a href="https://www.catphones.com/it_it/cat-s41-smartphone.html" rel="noopener" target="_blank">pagina dedicata</a> del sito del marchio.<br />
Il Cat S41 è attualmente disponibile all&#8217;acquisto su Amazon al prezzo di <a href="https://amzn.to/2orFvyO" rel="noopener" target="_blank">388 €</a>, una spesa che lo rende appetibile sia come telefono principale per l&#8217;uso lavorativo che come telefono secondario, a patto che a tale scopo si sia disposti ad un esborso non marginale.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/09/03/recensione-cat-s41-rugged-economico/">Recensione Cat S41: smartphone rugged per una vita più tranquilla</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Bose SoundSport Free: massima libertà d&#8217;ascolto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Aug 2018 16:30:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Una nuova tipologia di auricolari che da qualche tempo si stanno affacciando sul mercato è rappresentata da quelli che in inglese sono denominati &#8220;true wireless earphones&#8221;. Questa dicitura si riferisce a tutti quegli auricolari che oltre a supportare il collegamento wireless, di solito bluetooth, al dispositivo sorgente, non presentano alcun collegamento con filo tra l&#8217;auricolare [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Una nuova tipologia di auricolari che da qualche tempo si stanno affacciando sul mercato è rappresentata da quelli che in inglese sono denominati &#8220;true wireless earphones&#8221;. Questa dicitura si riferisce a tutti quegli auricolari che oltre a supportare il collegamento wireless, di solito bluetooth, al dispositivo sorgente, non presentano alcun collegamento con filo tra l&#8217;auricolare destro e quello sinistro che avviene a sua volta senza fili. In questa categoria si inseriscono gli auricolari wireless Bose SoundSport Free oggetto di questa recensione.</h5>
<h6>I Bose SoundSport Free sono degli auricolari stereofonici Bluetooth dotati di custodia di ricarica, certificati IPX4, con collegamento wireless tra i due terminali, disponibili nelle colorazioni nero, arancione e in combinazione blu e giallo.</h6>
<p>Il posizionamento dell&#8217;antenna dedicata al <a href="https://www.nerdvana.it/tag/bluetooth/" rel="noopener" target="_blank">Bluetooth</a> è stato oggetto di studio approfondito da parte di Bose che è riuscita ad individuare l&#8217;area che consentisse di massimizzare la <strong>potenza del segnale</strong> garantendo una ricezione ad ampio raggio.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/bose-soundsport-free-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-1xgiXu4x" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/bose-soundsport-free-nerdvana-02-600x600.jpg" alt="Bose SoundSport Free nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13506" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/bose-soundsport-free-nerdvana-02-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/bose-soundsport-free-nerdvana-02-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/bose-soundsport-free-nerdvana-02-450x450.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Bose si avvale inoltre degli inserti <strong>StayHear+ Sport</strong>, nelle taglie S/M/L, il cui beccuccio è stato ingegnerizzato per distribuire l&#8217;area di contatto in modo uniforme all&#8217;interno dell&#8217;orecchio. Questa attenzione fa sì che, una volta indossati, i Bose SoundSport Free siano <strong>saldamente assicurati</strong> al padiglione auricolare e non vengano via se non estratti consapevolmente.</p>
<p>I Bose SoundSport Free, come accennato, sono certificati IPX4, resistenti quindi a <strong>sudore e pioggia</strong>, ma non all&#8217;immersione. Questo tipo di isolamento è garantito da una maglia idrorepellente che consente di mantenere i componenti interni sempre asciutti e pienamente funzionanti.</p>
<p>La batteria interna è agli ioni di litio ha un tempo di ricarica pari a 2 ore e riesce a fornire un&#8217;autonomia di cinque. La custodia funge anche da base di ricarica grazie a dei magneti che, tenendo in posizione i due auricolari, possono trasferire energia sufficiente per <strong>due ricariche complete</strong>. In caso di necessità la base, ricaricabile via micro USB, è in grado di effettuare una ricarica rapida di 15 minuti grazie alla quale poter contare per i Bose SoundSport Free fino a 45 minuti di riproduzione.</p>
<p>L&#8217;abbinamento con l&#8217;app <a href="https://itunes.apple.com/it/app/bose-connect/id1046510029?mt=8" rel="noopener" target="_blank">Bose Connect</a> consente di configurare e personalizzare le impostazioni oltre a permettere di scoprire dove è avvenuto l’ultimo collegamento degli auricolari, in caso di smarrimento.</p>
<p>In base al volume impostato viene automaticamente regolata l&#8217;<strong>equalizzazione</strong> restituendo sempre il miglior risultato possibile.<br />
Una certo rilievo è dato alla chiamata con il supporto al passaggio da quella corrente ad una in attesa fino alla conferenza, il tutto utilizzando i pulsanti posizionati sull&#8217;auricolare destro dei Bose SoundSport Free.</p>
<p>Non vi è una soppressione del rumore attiva, i due StayHear+ Sport però riescono ad attenuare i suoni ambientali in modo che non disturbino l&#8217;esperienza d&#8217;ascolto. Fondamentale è la scelta della taglia più adatta al proprio padiglione auricolare. Un adattatore troppo piccolo impoverisce sensibilmente i suoni percepiti, uno troppo grande rende gli auricolari Bose SoundSport Free scomodi da indossare.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/bose-soundsport-free-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-1xgiXu4x" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/bose-soundsport-free-nerdvana-03-600x600.jpg" alt="Bose SoundSport Free nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13507" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/bose-soundsport-free-nerdvana-03-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/bose-soundsport-free-nerdvana-03-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/bose-soundsport-free-nerdvana-03-450x450.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Esteticamente possono non colpire per l&#8217;abbondanza delle dimensioni, la ricezione del segnale Bluetooth è effettivamente un po&#8217; sopra la media, riuscendo a superare barriere che altri auricolari o cuffie non riescono a penetrare e la qualità della riproduzione si posiziona ad un livello davvero elevato. Bose, nota per la qualità del suono diffuso dai suoi prodotti, anche in questo caso non si smentisce, offrendo degli auricolari ben bilanciati su tutte le bande di frequenza e con una particolare attenzione alle frequenze più basse. La riproduzione è sempre potente, ricca, definita e limpida anche quando la qualità della sorgente non è particolarmente buona.</p>
<p>Un piccolo neo è forse costituito dalla pressione che è necessario esercitare sui pulsanti perché questa sia riconosciuta. Ciò se da un lato rende improbabili pressioni fatte per errore, dall&#8217;altro rende difficile quelle prolungate o multiple legate al richiamo dell&#8217;assistente vocale, l&#8217;abbinamento o il passaggio alla traccia successiva o precedente.</p>
<p>La base di ricarica, anch&#8217;essa caratterizzata da dimensioni non molto compatte, presenta sulla parte frontale cinque led che indicano la <strong>percentuale di carica residua</strong>, si attivano premendo il tasto che consente di rivelare gli auricolari. Anche all&#8217;interno, in corrispondenza delle lettere &#8220;L&#8221; e &#8220;R&#8221;, per il corretto posizionamento del relativo auricolare, sono presenti due ulteriori led che in caso di luce lampeggiante indicano la ricarica, se la luce è fissa la ricarica è completa.</p>
<p>Ulteriori dettagli sugli auricolari Bluetooth Bose SoundSport Free sono disponibili alla <a href="https://www.bose.it/it_it/products/headphones/earphones/soundsport-free-wireless.html" rel="noopener" target="_blank">pagina</a> dedicata del sito del produttore.<br />
Bose SoundSport Free possono attualmente essere acquistati su Amazon al prezzo di <a href="https://amzn.to/2Njrb6e" rel="noopener" target="_blank">169 €</a>. In relazione a quanto fin qui detto, anche guardando i diretti competitor, il prezzo d&#8217;acquisto non è eccessivo.</p>
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		<title>App Superlotterie: su iPhone i tuoi giochi preferiti e non solo a portata di smartphone</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2018/08/23/app-superlotterie-su-iphone-i-tuoi-giochi-preferiti-e-non-solo-a-portata-di-smartphone/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Aug 2018 10:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iphone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La nuova app per giocare sempre e dove vuoi. Sisal amplia l’offerta per i propri clienti, con la possibilità di usufruire dei suoi servizi tramite web, e in particolare su mobile grazie alla recente app superlotterie. Lo smartphone ha semplificato la vita di tutti, ed è per questo che non riusciamo più a farne a [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>La nuova app per giocare sempre e dove vuoi.</h5>
<h6>Sisal amplia l’offerta per i propri clienti, con la possibilità di usufruire dei suoi servizi tramite web, e in particolare su mobile grazie alla recente app superlotterie.</h6>
<p>Lo <strong>smartphone</strong> ha semplificato la vita di tutti, ed è per questo che non riusciamo più a farne a meno, sia per le necessità che per lo svago. Impossibile rinunciare all’autonomia e alla rapidità garantita dal digitale e dalle numerose e utilissime app che popolano i nostri device.</p>
<p>Tutto è a portata di app, anche i giochi. Per questo motivo gli operatori del settore si sono concentrati negli ultimi anni sull’offerta per i <strong>dispositivi mobili</strong>, creando applicazioni per permettere ai giocatori di accedere ai servizi velocemente e ovunque. </p>
<h5>App superlotterie: tutti i plus</h5>
<p>Sisal ha sviluppato una nuova app che offre con un click tutti i giochi normalmente reperibili presso i punti vendita: si tratta della <a href="https://www.sisal.it/mobile" rel="noopener" title="" target="_blank">app superlotterie</a> disponibile sia per <strong>dispositivi iOS</strong> che <strong>Android</strong>. Tutto ciò che serve è la registrazione a Sisal.it: per farlo è necessario essere maggiorenni e fornire i propri dati personali tra cui il codice fiscale e una copia del documento d’identità, come previsto dalla normativa vigente. </p>
<p>Una volta effettuato l’accesso il proprio conto potrà essere ricaricato nei punti vendita o attraverso i servizi più diffusi, tra cui PostePay, PayPal, Visa, Mastercard, Skrill che possono essere utilizzati anche per il trasferimento delle eventuali vincite. Tutti trasferimenti sono gratuiti e non prevedono l’addebito di alcuna commissione.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/sisal-superlotterie-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-pXbCys2H" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/sisal-superlotterie-nerdvana-02-600x400.jpg" alt="Sisal Superlotterie nerdvana" width="600" height="400" class="aligncenter size-large wp-image-13473" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/sisal-superlotterie-nerdvana-02.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/sisal-superlotterie-nerdvana-02-450x300.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La proposta di giochi dell’<strong>app superlotterie</strong> di Sisal comprende tra gli altri i classici SuperEnalotto e 10eLotto, ma anche Million Day, Il Miliardario e i nuovi Miliardario Mega, Miliardario Maxi e Portafortuna.</p>
<p>Grazie all’applicazione potrai verificare le ultime giocate effettuate attraverso l’app stessa, o in ricevitoria grazie alla <strong>scansione del QR code</strong>, operazioni semplici e velocissime. La stessa app consente di ricevere promozioni personalizzate e dedicate esclusivamente a tutti coloro che hanno scelto superlotterie per le proprie giocate. In ogni momento puoi aggiornarti su tutte le novità del mondo delle lotterie online oltre che verificare di volta in volta e in totale autonomia l’esito delle giocate.</p>
<p>L’accesso all’<strong>app superlotterie</strong> è semplificato e velocizzato dalle tecnologie evolute del Face ID e del Touch ID. Questa importante caratteristica permette un accesso più rapido al proprio conto, non essendo necessario digitare username e password.</p>
<p>L’app è stata rilasciata il 9 luglio 2018 ed è in continuo aggiornamento, segno tangibile dell’attenzione e impegno che Sisal sta dedicando a questa nuova modalità di gioco e a soddisfare le esigenze crescenti dei propri utenti. L’operatore ha anche creato un’apposita casella di posta elettronica a cui poter inoltrare suggerimenti e critiche costruttive per un miglioramento costante dell’applicazione.</p>
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		<title>Recensione Plantronics BackBeat GO 600: uso pratico ed esperienza ricca</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2018/08/17/recensione-plantronics-backbeat-go-600/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Aug 2018 16:30:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Bluetooth]]></category>
		<category><![CDATA[Plantronics]]></category>
		<category><![CDATA[wireless]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo esserci occupati del marchio Plantronics in relazione ad un esempio della linea di prodotti per cui è maggiormente conosciuto, vale a dire gli auricolari mono dedicati alla telefonia, passiamo alle Plantronics BackBeat GO 600, una soluzione pensata per la musica oltre che per le chiamate. Le Plantronics BackBeat GO 600 sono delle cuffie wireless [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/08/17/recensione-plantronics-backbeat-go-600/">Recensione Plantronics BackBeat GO 600: uso pratico ed esperienza ricca</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Dopo esserci occupati del marchio Plantronics in relazione ad un esempio della linea di prodotti per cui è maggiormente conosciuto, vale a dire gli auricolari mono dedicati alla telefonia, passiamo alle Plantronics BackBeat GO 600, una soluzione pensata per la musica oltre che per le chiamate.</h5>
<h6>Le Plantronics BackBeat GO 600 sono delle cuffie wireless di media dimensione, ma pur sempre circumaurali, disponibili nelle colorazioni blu navy, grigio, cachi e nero. In merito alla trasmissione senza fili, si tratta di Bluetooth nella versione 4.1 con supporto ai profili HFP 1.6, HSP 1.2, A2DP v1.2, AVRCP v1.4, dedicati alla gestione sia delle chiamate che della riproduzione musicale.</h6>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/plantronics-backbeat-go-600-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-6J5JP9WA" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/plantronics-backbeat-go-600-nerdvana-04-600x600.jpg" alt="Plantronics BackBeat GO 600 nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13495" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/plantronics-backbeat-go-600-nerdvana-04-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/plantronics-backbeat-go-600-nerdvana-04-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/plantronics-backbeat-go-600-nerdvana-04-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/plantronics-backbeat-go-600-nerdvana-04.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>All&#8217;interno della confezione, fanno da corredo alle Plantronics BackBeat GO 600, un cavetto USB &#8211; microUSB per la ricarica, uno jack &#8211; jack per l&#8217;ascolto via cavo ed un sacchetto per il trasporto in tessuto cartonato.</p>
<p>I punti forza sui quali <a href="https://www.nerdvana.it/tag/plantronics/" rel="noopener" target="_blank">Plantronics</a> ha voluto puntare per questa cuffia <a href="https://www.nerdvana.it/tag/bluetooth/" rel="noopener" target="_blank">bluetooth</a> sono: <strong>autonomia prolungata</strong>, <strong>qualità</strong> e <strong>comfort di ascolto</strong> e <strong>leggerezza</strong>. Le Plantronics BackBeat GO 600 sono costruite interamente in plastica, aspetto che se da un lato non dà una sensazione di elevata qualità, dall&#8217;altro riesce a garantire loro il peso di soli <strong>181 g</strong> ed un buon prezzo. La durata della batteria agli ioni di litio si attesta intorno alle <strong>18 ore</strong>. I due padiglioni in schiuma (memory foam) le rendono comode da indossare.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/plantronics-backbeat-go-600-nerdvana-05.jpg" data-rel="lightbox-gallery-6J5JP9WA" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/plantronics-backbeat-go-600-nerdvana-05-600x600.jpg" alt="Plantronics BackBeat GO 600 nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13496" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/plantronics-backbeat-go-600-nerdvana-05-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/plantronics-backbeat-go-600-nerdvana-05-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/plantronics-backbeat-go-600-nerdvana-05-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/plantronics-backbeat-go-600-nerdvana-05.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>In modalità <strong>wireless</strong> è possibile controllare la riproduzione musicale utilizzando i comandi, facilmente individuabili, posizionati sul padiglione sinistro. Play/pausa e brano precedente/successivo si trovano all&#8217;esterno, il bilanciere del volume invece di lato. Il fatto di isolare le tipologie di controlli diminuisce le probabilità di errore, oltre a permettere di raggiungere il tasto giusto a colpo sicuro. Nell&#8217;uso con cavo si perde sia il controllo remoto che la possibilità d&#8217;uso del microfono e di conseguenza quella di effettuare chiamate.</p>
<p>Il suono percepito è rotondo, corposo ed uniforme con dei bassi pieni ed alti e medi definiti. Il pulsante principale che consente di richiamare l&#8217;<strong>assistente vocale</strong> o aprire ed interrompere una chiamata, funge anche da <strong>amplificatore dei bassi</strong>. All&#8217;atto pratico, abilitando la modalità di amplificazione dei bassi, queste Plantronics BackBeat GO 600 restituiscono un suono più chiuso attenuando le frequenze più alte.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/plantronics-backbeat-go-600-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-6J5JP9WA" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/plantronics-backbeat-go-600-nerdvana-03-600x600.jpg" alt="Plantronics BackBeat GO 600 nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13494" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/plantronics-backbeat-go-600-nerdvana-03-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/plantronics-backbeat-go-600-nerdvana-03-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/plantronics-backbeat-go-600-nerdvana-03-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/plantronics-backbeat-go-600-nerdvana-03.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Il livello di <strong>isolamento sonoro</strong>, essendo passivo, e non avvalendosi quindi di microfoni per il filtraggio dei rumori ambientali, si basa unicamente sul lavoro dei padiglioni che, aderendo molto bene, riescono ad isolare in maniera abbastanza sensibile dal contesto, senza però sentirsene totalmente estraniati. Altro aspetto positivo che i padiglioni auricolari conferiscono alle Plantronics BackBeat GO 600 è la possibilità di indossarle a lungo senza avvertire un fastidioso surriscaldamento.</p>
<p>Ulteriori informazioni circa le Plantronics BackBeat GO 600 sono disponibili sulla <a href="https://www.plantronics.com/it/it/product/backbeat-go-600/" rel="noopener" target="_blank">pagina dedicata</a> del sito del produttore.<br />
Le cuffie bluetooth Plantronics BackBeat GO 600 possono attualmente essere acquistate su Amazon al prezzo di <a href="https://www.amazon.it/gp/search/ref=as_li_qf_sp_sr_tl?ie=UTF8&#038;tag=nerdvanait-21&#038;keywords=plantronics backbeat go 600&#038;index=aps&#038;camp=3414&#038;creative=21718&#038;linkCode=ur2&#038;linkId=c041a37e0dced1500b8c8960956a2853" rel="noopener" target="_blank">100 €</a> circa. Come anticipato si tratta di un buon prezzo che, grazie all&#8217;adozione di materiali non molto pregiati, consente di portarsi a casa un&#8217;esperienza d&#8217;ascolto di livello medio-alto.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/08/17/recensione-plantronics-backbeat-go-600/">Recensione Plantronics BackBeat GO 600: uso pratico ed esperienza ricca</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione microSDXC Toshiba Exceria M303: versatilità ed affidabilità estreme</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2018/08/06/recensione-microsdxc-toshiba-exceria-m303/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Aug 2018 16:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[microSD]]></category>
		<category><![CDATA[microSDXC]]></category>
		<category><![CDATA[toshiba]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;estate è sempre il periodo in cui ci si può dedicare maggiormente ad interessi e passioni. Più di recente tra gli articoli che maggiormente stanno riscuotendo successo nell&#8217;ambito tech figurano indubbiamente action cam e droni. Toshiba, da sempre attenta al cambiamento delle esigenze dei proprio utenti, individua in questi dispositivi l&#8217;uso migliore che si possa [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/08/06/recensione-microsdxc-toshiba-exceria-m303/">Recensione microSDXC Toshiba Exceria M303: versatilità ed affidabilità estreme</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>L&#8217;estate è sempre il periodo in cui ci si può dedicare maggiormente ad interessi e passioni. Più di recente tra gli articoli che maggiormente stanno riscuotendo successo nell&#8217;ambito tech figurano indubbiamente action cam e droni. Toshiba, da sempre attenta al cambiamento delle esigenze dei proprio utenti, individua in questi dispositivi l&#8217;uso migliore che si possa fare con la microSDXC Toshiba Exceria M303.</h5>
<h6>Toshiba Exceria M303 è una microSDXC, disponibile nei tagli da 64 GB, 128 GB e 256 GB, resistente ad acqua, urti e raggi X con specifiche A1, V30, U3 e UHS-I.</h6>
<p>Queste caratteristiche ne fanno l&#8217;alleato perfetto per riprese in <strong>4K</strong> o <strong>Full HD</strong> con dispositivi mobili anche di dimensioni minime. La velocità dichiarate di lettura di fino a <strong>98 MB/s</strong> e di scrittura di fino 65 MB/s consentono di cogliere anche il più piccolo movimento, garantendo contestualmente un rapido riversamento sulle macchine per l&#8217;editing.</p>
<p>Il supporto all&#8217;Application Performance A1 di SD Association fa sì che la microSDXC Toshiba Exceria M303 possa offrire prestazioni di alto livello quando viene installata all&#8217;interno di smartphone o altri dispositivi mobili dotati di fotocamera, per la riproduzione di video in HD e altro ancora.</p>
<p>La &#8220;qualità affidabile&#8221; caratterizzata dalla resistenza ad <strong>acqua</strong>, <strong>urti</strong> e <strong>raggi X</strong> rendono questa microSDXC Toshiba Exceria M303 adatta alle condizioni più estreme: habitat naturale per le <strong>sport camera</strong> ma anche a normali Tablet, eBook, fotocamere digitali reflex DSLR, <strong>fotocamere compatte</strong>, occhiali per realtà virtuale e <strong>droni</strong>.</p>
<p>Ma vediamo come ha risposto la <a href="https://www.nerdvana.it/tag/microsdxc/" rel="noopener" target="_blank">microSDXC</a> Toshiba Exceria M303 ai test che normalmente conduciamo sulle memorie per valutarne le prestazioni. I dati che seguono si riferiscono all&#8217;uso di una microSDXC Toshiba Exceria M303 da 256 GB inserita direttamente (senza adattatore) nel lettore esterno USB 3.0 <a href="http://amzn.to/1kzJqWk" rel="noopener" target="_blank">Kingston FCR-HS4</a> collegato ad un MacBook Pro.</p>
<p>Il primo banco di prima prova è stato l&#8217;uso dell&#8217;applicazione <strong>AJA System Test</strong> che ha restituito i valori di velocità medie di scrittura e lettura riportati nell&#8217;immagine che segue.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/microsdxc-toshiba-exceria-m303-aja-system-test-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-QiOmAzLw" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/microsdxc-toshiba-exceria-m303-aja-system-test-nerdvana-600x535.jpg" alt="microSDXC Toshiba Exceria M303 AJA System Test nerdvana" width="600" height="535" class="aligncenter size-large wp-image-13459" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/microsdxc-toshiba-exceria-m303-aja-system-test-nerdvana-600x535.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/microsdxc-toshiba-exceria-m303-aja-system-test-nerdvana-450x402.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Si è successivamente proseguito con il trasferimento di tipologie diverse di dati verso e dalla microSDXC Toshiba Exceria M303, in particolare un archivio compresso da 5,7 GB, seguito da una cartella contenente scatti da 12 MB in formato jpeg e RAW da 7,5 GB, un&#8217;altra costituita da file audio in alta definizione per 7,6 GB ed infine una cartella di solo 1 GB con all&#8217;interno circa 2000 elementi di dimensioni fino ad un massimo di 1 MB. Nella tabella seguente sono evidenziate le velocità medie di scrittura e lettura misurate durante le varie fasi di trasferimento.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura</strong></td>
<td class="tg-j2zy"><strong>Lettura</strong></td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Archivio sequenziale</td>
<td class="tg-yw4l">68,51 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">96,35 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Scatti 12 MP</td>
<td class="tg-j2zy">52,51 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">86,32 MB/s</td>
</tr>
<td class="tg-yw4l">Musica HQ</td>
<td class="tg-yw4l">60,64 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">91,18 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Miscellanea</td>
<td class="tg-j2zy">17,76 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">59,14 MB/s</td>
</tr>
</table>
<p>Le prestazioni registrate nell&#8217;ultimo trasferimento dimostrano la vocazione della microSDXC Toshiba Exceria M303 non tanto per file di piccole dimensioni, quanto per file sequenziali come i flussi video. Un altro dato da sottolineare è rappresentato dalle velocità istantanee raggiunte durante il primo trasferimento, nella fase di lettura la velocità si è spesso attestata oltre i <strong>100 MB/s</strong> raggiungendo qualche punta di <strong>128 MB/s</strong>.</p>
<p>In generale le performance offerte dalla microSDXC Toshiba Exceria M303 sono davvero soddisfacenti considerando anche la vasta gamma di ambiti in cui può tornare utile, grazie alle specifiche di resistenza alle quali si è già fatto riferimento.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/microsdxc-toshiba-exceria-m303-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-QiOmAzLw" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/microsdxc-toshiba-exceria-m303-nerdvana-02-359x600.jpg" alt="microSDXC Toshiba Exceria M303 nerdvana" width="359" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13462" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/microsdxc-toshiba-exceria-m303-nerdvana-02-359x600.jpg 359w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/microsdxc-toshiba-exceria-m303-nerdvana-02-269x450.jpg 269w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/08/microsdxc-toshiba-exceria-m303-nerdvana-02.jpg 898w" sizes="auto, (max-width: 359px) 100vw, 359px" /></a></p>
<p>Ulteriori informazioni sulla microSDXC Toshiba Exceria M303 sono disponibili alla <a href="https://www.toshiba-memory.com/it/products/exceria-m303/" rel="noopener" target="_blank">pagina</a> dedicata del sito <a href="https://www.nerdvana.it/tag/toshiba/" rel="noopener" target="_blank">Toshiba</a>.<br />
La microSDXC Toshiba Exceria M303 può attualmente essere acquistata su Amazon nei tagli da 64 GB, 128 GB e 256 GB rispettivamente ai prezzi di <a href="https://amzn.to/2OIXywi" rel="noopener" target="_blank">36 €</a>, <a href="https://amzn.to/2viXVFS" rel="noopener" target="_blank">46 €</a> e <a href="https://amzn.to/2vGKdMB" rel="noopener" target="_blank">108 €</a>. I primi tagli rappresentano indubbiamente un ottimo abbinamento di sufficienti capacità e prezzo accattivante, rendendo il prodotto di sicuro interesse.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Recensione Plantronics Voyager EDGE UC: compatto e versatile</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2018/07/26/recensione-plantronics-voyager-edge-uc/</link>
					<comments>https://www.nerdvana.it/2018/07/26/recensione-plantronics-voyager-edge-uc/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jul 2018 16:30:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Bluetooth]]></category>
		<category><![CDATA[Plantronics]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nerdvana.it/?p=13449</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nel momento in cui gli assistenti vocali diventano sempre più utili, rendendosi parallelamente indispensabili, la possibilità di usufruirne quando non si ha la possibilità di avere il telefono sotto mano diventa importante. In questo senso assumono nuova importanza gli auricolari bluetooth; in questa sede ci occuperemo di valutare le prestazioni del Plantronics Voyager EDGE UC. [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/07/26/recensione-plantronics-voyager-edge-uc/">Recensione Plantronics Voyager EDGE UC: compatto e versatile</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Nel momento in cui gli assistenti vocali diventano sempre più utili, rendendosi parallelamente indispensabili, la possibilità di usufruirne quando non si ha la possibilità di avere il telefono sotto mano diventa importante. In questo senso assumono nuova importanza gli auricolari bluetooth; in questa sede ci occuperemo di valutare le prestazioni del Plantronics Voyager EDGE UC.</h5>
<h6>Plantronics Voyager EDGE UC è un auricolare bluetooth (versione 4.0) mono dotato di dongle USB per il collegamento al computer con supporto ai profili bluetooth A2DP, AVRCP, HFP, HSP, PBAP, EDR.</h6>
<p>All&#8217;interno della confezione del Plantronics Voyager EDGE UC trovano posto, oltre all&#8217;auricolare, due taglie di <strong>cuscinetti</strong> (in aggiunta a quella in dotazione), un <strong>archetto</strong> per l&#8217;aggancio all&#8217;orecchio, un cavo USB per la ricarica, l&#8217;adattatore USB Bluetooth ed una <strong>custodia per la ricarica</strong>. Incluso nella confezione troviamo il trasformatore con <strong>tre adattatori da muro</strong>.</p>
<p>L&#8217;auricolare <a href="http://www.nerdvana.it/tag/bluetooth/" rel="noopener" target="_blank">bluetooth</a> Plantronics Voyager EDGE UC è particolarmente curato nell&#8217;estetica che risulta <strong>essenziale</strong> e caratterizzata da dimensioni molto compatte per un peso di soli <strong>9 g</strong>. Tutto ciò non va a discapito dell&#8217;individuazione dei tasti funzione che sono facilmente raggiungibili e pratici da premere. La sua costruzione simmetrica gli consente di adattarsi all&#8217;uso con entrambe le orecchie rendendosi così &#8220;<strong>ambidestro</strong>&#8220;.</p>
<p>Il pulsante principale è legato alle funzioni di apertura e chiusura della chiamata, play/pausa e richiamo dell&#8217;assistente vocale, da utilizzare in alternativa ai <strong>comandi vocali</strong> integrati. Un altro pulsante, posizionato sul braccetto, si occupa dell&#8217;esclusione del microfono, internamente vi sono invece i contatti per la ricarica dalla base. Sul corpo principale sono infine ubicati i controlli per il volume, la porta microUSB per la ricarica e l&#8217;interruttore a scorrimento per l&#8217;accensione/spegnimento del Plantronics Voyager EDGE UC.</p>
<p>Una caratteristica peculiare del Plantronics Voyager EDGE UC è la presenza della tecnologia <strong>Smart Sensors</strong> che rileva se l&#8217;auricolare è indossato ed esegue automaticamente funzioni come la risposta automatica o riproduzione/pausa dell&#8217;audio in streaming.</p>
<p>La batteria ha un tempo di ricarica pari ad un&#8217;ora e mezza circa sia per l&#8217;auricolare che per la sua custodia assicurando al Plantronics Voyager EDGE UC un&#8217;autonomia vicina alle <strong>6 ore</strong> per l&#8217;auricolare, in combinazione si possono raggiungere le <strong>16 ore</strong>.</p>
<p>Se supportato dal proprio telefono e dal proprio operatore l&#8217;auricolare bluetooth Plantronics Voyager EDGE UC dà la possibilità di effettuare <strong>chiamate con audio in alta qualità</strong>. Questa è una delle opzioni attivabili attraverso l&#8217;app dedicata disponibile sia per iOS che per Android. La stessa consente di abilitare o meno lo <strong>streaming musicale</strong>. Quest&#8217;ultima funzione, se disabilitata, non consentirà di riprodurre qualsiasi audio proveniente dal proprio smartphone che non sia legato ad una chiamata, ad esempio <strong>messaggi vocali</strong>, l&#8217;audio dei video in riproduzione di Facebook o affini. Sia la funzione di audio HD che di streaming musicale incidono sul consumo energetico, a questo proposito l&#8217;app suggerisce di non abilitarle se non le si dovesse utilizzare.</p>
<p>Grazie ai tre microfoni per vento e cancellazione del rumore il nostro interlocutore ci avverte in maniera molto chiara e cristallina. Quando però l&#8217;intensità del vento si fa importante non riescono ad escluderne il fruscio. In fase di chiamata si avverte leggermente il ritorno della propria voce. Quando la barba si fa un po&#8217; lunga, il braccetto del Plantronics Voyager EDGE UC tende a sfregare contro di essa riproducendo un brusio che si avverte all&#8217;orecchio. Molto comoda la funzione di <strong>riproduzione del nominativo del chiamante</strong> ce consente di non dover avere il telefono sott&#8217;occhio. A questo proposito la portata del bluetooth è nella media, con un&#8217;ottimo raggio in campo aperto ed una buona resa anche con qualche divisorio.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/plantronics-voyager-edge-uc-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-875KTo7D" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/plantronics-voyager-edge-uc-nerdvana-02-600x404.jpg" alt="Plantronics Voyager EDGE UC nerdvana" width="600" height="404" class="aligncenter size-large wp-image-13453" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/plantronics-voyager-edge-uc-nerdvana-02-600x404.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/plantronics-voyager-edge-uc-nerdvana-02-450x303.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/plantronics-voyager-edge-uc-nerdvana-02.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Le tre diverse taglie dei cuscinetti abbinati al Plantronics Voyager EDGE UC fanno sì che si possa trovare la soluzione più adatta al proprio orecchio rendendo molto facile sia l&#8217;inserimento che l&#8217;estrazione, senza compromettere in alcun modo al <strong>presa che rimane sempre salda</strong>. Pur non avvalendosi dell&#8217;archetto in dotazione, l&#8217;auricolare rimane sempre al suo posto resistendo anche a movimenti bruschi.</p>
<p>Ulteriori dettagli circa questo Plantronics Voyager EDGE UC sono disponibili sulla <a href="https://www.plantronics.com/it/it/support/knowledge-base/kb-article-page.html?type=Product_Information__kav&#038;lang=it&#038;urlName=Voyager-Edge-UC-B255-B255-M-Product-Information&#038;t=All&#038;k=Voyager%20Edge%20UC%20" rel="noopener" target="_blank">pagina</a> dedicata del sito del produttore.<br />
L&#8217;auricolare bluetooth Plantronics Voyager EDGE UC è attualmente disponibile all&#8217;acquisto su Amazon al prezzo di <a href="https://amzn.to/2uOTK4C" rel="noopener" target="_blank">180 €</a> circa.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/07/26/recensione-plantronics-voyager-edge-uc/">Recensione Plantronics Voyager EDGE UC: compatto e versatile</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Recensione pendrive Toshiba U365: entry level d&#8217;archiviazione</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2018/07/21/recensione-pendrive-toshiba-u365/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Jul 2018 16:30:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[toshiba]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Toshiba, in quanto produttore, annovera tra le sue soluzioni memorie di ogni tipo, dalle più performanti alle più economiche. La penna USB Toshiba U365, oggetto di questa recensione, rientra in questa seconda categoria. La Toshiba TransMemory U365 è una flash drive USB 3.0 con connettore retrattile basica, disponibile nei tagli di memoria da 32 GB, [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/07/21/recensione-pendrive-toshiba-u365/">Recensione pendrive Toshiba U365: entry level d&#8217;archiviazione</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Toshiba, in quanto produttore, annovera tra le sue soluzioni memorie di ogni tipo, dalle più performanti alle più economiche. La penna USB Toshiba U365, oggetto di questa recensione, rientra in questa seconda categoria.</h5>
<h6>La Toshiba TransMemory U365 è una flash drive USB 3.0 con connettore retrattile basica, disponibile nei tagli di memoria da 32 GB, 64 GB, 128 GB e 256 GB.</h6>
<p>Il campione della Toshiba U365 che abbiamo ricevuto per il test è la versione da 128 GB di cui <strong>125 GB</strong> disponibili all&#8217;utente.</p>
<p>Come di consueto il primo test è stato condotto con l&#8217;applicativo <strong>AJA System Test</strong> ed ha restituito i risultati che si evidenziano nell&#8217;immagine che segue.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/toshiba-u365-nerdvana-aja-system-test.jpg" data-rel="lightbox-gallery-eC1vyLIA" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/toshiba-u365-nerdvana-aja-system-test-600x534.jpg" alt="Toshiba U365 nerdvana AJA System Test" width="600" height="534" class="aligncenter size-large wp-image-13446" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/toshiba-u365-nerdvana-aja-system-test-600x534.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/toshiba-u365-nerdvana-aja-system-test-450x400.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/toshiba-u365-nerdvana-aja-system-test.jpg 2024w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Già in quest&#8217;occasione è possibile rilevare una fortissima disparità tra le velocità di scrittura e quella di lettura. Si può inoltre rilevare qualche discontinuità sia nell&#8217;andamento del trasferimento in scrittura che in quello in lettura.</p>
<p>In seguito sono state effettuate quattro diverse tipologie di trasferimenti, più vicine all&#8217;<strong>uso quotidiano</strong> che si può fare di questa Toshiba U365. Il primo trasferimento è relativo ad un archivio compresso delle dimensioni di 2 GB; il secondo si riferisce ad una cartella contenente scatti in formato jpeg da 12 MP per un peso complessivo di 1,5 GB; il terzo ad una cartella contenente brani in alta fedeltà per 1,68 GB e l&#8217;ultimo ad una cartella da 1 GB contente circa 2000 elementi delle dimensioni estremamente eterogenee per lo più inferiori ad 1 MB.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/toshiba-u365-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-eC1vyLIA" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/toshiba-u365-nerdvana-02-600x401.jpg" alt="Toshiba U365 nerdvana" width="600" height="401" class="aligncenter size-large wp-image-13444" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/toshiba-u365-nerdvana-02-600x401.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/toshiba-u365-nerdvana-02-450x300.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/toshiba-u365-nerdvana-02.jpg 1498w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La tabella che segue riporta le velocità medie misurate nelle fasi di scrittura e lettura, verso e dalla <a href="https://www.nerdvana.it/tag/toshiba/" rel="noopener" target="_blank">Toshiba</a> U365. Da evidenziare che, nel quarto caso, prima che il trasferimento in lettura avesse inizio, sono stati necessari 1 m e 26 secondi per l&#8217;indicizzazione dei file da trasferire.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura</strong></td>
<td class="tg-j2zy"><strong>Lettura</strong></td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Archivio compresso</td>
<td class="tg-yw4l">37,64 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">150,31 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Scatti</td>
<td class="tg-j2zy">28,85 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">136,78 MB/s</td>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Musica Hi-Fi</td>
<td class="tg-yw4l">39,78 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">123,85 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Miscellanea</td>
<td class="tg-j2zy">1,98 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">7,66 MB/s</td>
</table>
<p>Per i primi tre test, durante la fase di scrittura, la velocità ha spesso raggiunto i 48 MB/s; in quella di lettura la velocità di trasferimento ha raggiunto invece picchi dai 180 MB/s fino ai <strong>212 MB/s</strong>. Si evince quanto benché la velocità di scrittura sia appena ragionevole, quella di lettura è più che soddisfacente. Diretta conseguenza della tabella precedente sono le tipologie di file che è consigliabile archiviare su questa Toshiba U365.</p>
<p>Più in generale questa pendrive Toshiba U365 è caratterizzata da una costruzione in plastica non estremamente rigida, ma il sistema di estrazione e rientro del connettore è sufficientemente robusto da far sì che una volta estratto, non rientri all&#8217;atto dell&#8217;inserimento in una porta USB. Sotto stress si riscalda un po&#8217; ma mai in maniera preoccupante.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/toshiba-u365-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-eC1vyLIA" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/toshiba-u365-nerdvana-03-359x600.jpg" alt="Toshiba U365 nerdvana" width="359" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13445" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/toshiba-u365-nerdvana-03-359x600.jpg 359w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/toshiba-u365-nerdvana-03-269x450.jpg 269w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/toshiba-u365-nerdvana-03.jpg 898w" sizes="auto, (max-width: 359px) 100vw, 359px" /></a></p>
<p>Ulteriori dettagli su questa flash drive Toshiba U365 sono disponibili sulla <a href="https://www.toshiba-memory.com/it/products/transmemory-u365/" rel="noopener" target="_blank">pagina dedicata</a> del sito del produttore.<br />
La pendrive Toshiba U365 è attualmente disponibile all&#8217;acquisto su Amazon al prezzo di <a href="https://amzn.to/2Lxm3dP" rel="noopener" target="_blank">12,00 €</a>, <a href="https://amzn.to/2LqXN0b" rel="noopener" target="_blank">29,99 €</a>, <a href="https://amzn.to/2LaScfo" rel="noopener" target="_blank">53,99 €</a>, <a href="https://amzn.to/2zWPVPB" rel="noopener" target="_blank">84,99 €</a>, rispettivamente per i tagli da 32 GB, 64 GB, 128 GB e 256 GB. Tutte le versioni presentano un prezzo molto accattivante che rende questo modello particolarmente conveniente, pur dovendo accettare il compromesso delle prestazioni non esaltanti in scrittura.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/07/21/recensione-pendrive-toshiba-u365/">Recensione pendrive Toshiba U365: entry level d&#8217;archiviazione</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Netgear Orbi RBK30: Wi-Fi veloce dappertutto</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2018/07/06/recensione-netgear-orbi-rbk30/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jul 2018 16:30:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Netgear]]></category>
		<category><![CDATA[Wi-Fi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Qual è il sistema migliore per avere il Wi-Fi in tutta la casa? Le risposte rapide potrebbero essere molte, ma quella più ponderata è: dipende. I fattori in gioco sono parecchi, una soluzione che molto si avvicina all&#8217;essere trasversale è il sistema Netgear Orbi, in particolare, oggetto di questa recensione sarà il Netgear Orbi RBK30. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Qual è il sistema migliore per avere il Wi-Fi in tutta la casa? Le risposte rapide potrebbero essere molte, ma quella più ponderata è: dipende. I fattori in gioco sono parecchi, una soluzione che molto si avvicina all&#8217;essere trasversale è il sistema Netgear Orbi, in particolare, oggetto di questa recensione sarà il Netgear Orbi RBK30.</h5>
<h6>Netgear Orbi RBK30 è un sistema costituito dalla combinazione di un router principale ed un satellite caratterizzato dall&#8217;utilizzo di una connessione a tre bande. Due sono rappresentate dalle classiche reti a <strong>2.4 GHz</strong> e <strong>5 GHz</strong> per il collegamento dei dispositivi utilizzatori; la terza, sempre a 5 GHz si occupa di mettere in comunicazione il router principale con il satellite.</h6>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-05.jpg" data-rel="lightbox-gallery-CP0eDuwl" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-05-482x600.jpg" alt="Netgear Orbi RBK30 nerdvana" width="482" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13436" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-05-482x600.jpg 482w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-05-361x450.jpg 361w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-05.jpg 665w" sizes="auto, (max-width: 482px) 100vw, 482px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-CP0eDuwl" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-04-340x450.jpg" alt="Netgear Orbi RBK30 nerdvana" width="340" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13435" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-04-340x450.jpg 340w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-04-454x600.jpg 454w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-04.jpg 646w" sizes="auto, (max-width: 340px) 100vw, 340px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>La tecnologia <strong>Wi-Fi tri-banda</strong> brevettata da Netgear consente ai dispositivi Orbi di poter contare su una rete di supporto al alta efficienze e penetrazione che massimizza la resa della propria connessione assicurando una banda sufficiente a fruire di contenuti anche pesanti su molteplici apparecchi.</p>
<p>La situazione più consueta è quella di un appartamento in cui il router principale è posizionato in maniera abbastanza decentrata per cui in molte stanze il Wi-Fi non prende. Altre situazioni tipiche sono quelle di <strong>case antiche</strong> (quindi con <strong>pareti spesse</strong>), magari su <strong>più piani</strong> o comunque molto estese in cui raggiungere con un buon segnale tutte le stanze è abbastanza difficoltoso. Il sistema Netgear Orbi, senza alcuna necessità di lavori di cablaggio, fa fronte a queste esigenze utilizzando una rete wireless, in maniera ben più performante dei normali extender.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-06.jpg" data-rel="lightbox-gallery-CP0eDuwl" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-06-239x450.jpg" alt="Netgear Orbi RBK30 nerdvana" width="239" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13437" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-06-239x450.jpg 239w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-06-319x600.jpg 319w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-06.jpg 447w" sizes="auto, (max-width: 239px) 100vw, 239px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-CP0eDuwl" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-02-450x298.jpg" alt="Netgear Orbi RBK30 nerdvana" width="450" height="298" class="aligncenter size-medium wp-image-13433" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-02-450x298.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-02-600x398.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-02.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>La confezione del <strong>Netgear Orbi RBK30</strong> comprende un router (che non funge anche da modem), da collegare alla corrente ed al proprio modem/router principale, ed un satellite che va collegato semplicemente alla presa di corrente. È appena il caso di sottolineare un aspetto molto importante: il satellite è fondamentale che sia posizionato verticalmente perché funzioni correttamente. Poiché in Italia le prese sono posizionate in senso verticcale, mentre la spina del satellite del Netgear Orbi RBK30 è orientata orizzontalmente, può tornare utile un adattatore come <a href="https://amzn.to/2IS08Mq" rel="noopener" target="_blank">questo</a> che consenta di ruotare la posizione della presa.</p>
<p>La configurazione del sistema è molto <strong>semplice ed intuitiva</strong> e non richiede particolari conoscenze. È sufficiente seguire in maniera scrupolosa e precisa i passi indicati nel piccolo fascicolo di istruzioni perché il tutto sia funzionante in pochi minuti. Sempre nel fascicolo è indicata l&#8217;app per <a href="https://itunes.apple.com/us/app/netgear-orbi/id1182184397?mt=8" rel="noopener" target="_blank">iOS</a> ed <a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.dragonflow.android.orbi&amp;hl=en" rel="noopener" target="_blank">Android</a> che consentirà di completare l&#8217;abbinamento del satellite al router e la configurazione.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-CP0eDuwl" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-03-485x600.jpg" alt="Netgear Orbi RBK30 nerdvana" width="485" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13434" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-03-485x600.jpg 485w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-03-363x450.jpg 363w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/07/netgear-orbi-rbk30-nerdvana-03.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 485px) 100vw, 485px" /></a></p>
<p>L&#8217;app dedicata consente di intervenire sui parametri principali che caratterizzano le rete Wi-Fi, quindi nome (<strong>SSID</strong>) e <strong>password</strong>, oltre a mostrare i dispositivi collegati alla rete con la relativa potenza del segnale. Per poter personalizzare più a fondo il sistema Netgear Orbi basta accedere al pannello di controllo tramite l&#8217;indirizzo <strong>orbilogin.com</strong>. Qui troveremo la maggior parte dei parametri di configurazione dei quali si voglia disporre, tranne la possibilità di assegnare un SSID diverso alle due reti da 2.4 GHz e 5 GHz, o disattivare una delle due. A ben guardare un sistema per intervenire su questi aspetti c&#8217;è, ma è necessario conoscere le istruzioni da impartire via console tramite Telnet, si tratta perciò di operazioni per utenti esperti.</p>
<p>Qualora, per qualsiasi motivo, durante la prima configurazione qualcosa dovesse andar storto, basterà resettare il router per ripartire da zero. Una volta completato l&#8217;abbinamento del satellite, che è meglio fare con i due dispositivi non troppo lontani, quest&#8217;ultimo potrà essere posizionato ad una maggiore distanza. L&#8217;anello luminoso del satellite indicherà se sia riuscito a collegarsi o meno al router. Se dovesse perdere il segnale in uno spostamento, basterà premere il tasto &#8220;Sync&#8221;, posizionato lateralmente, perché in pochi minuti ristabilisca la connessione. In ogni caso la fase di abbinamento non è istantanea e può richiedere fino a cinque minuti, è necessaria perciò un po&#8217; di pazienza e non bisogna disperare se si attende un po&#8217;.</p>
<p>L&#8217;esperienza con il Netgear Orbi RBK30 è stata molto positiva, a partire dalla fase di configurazione fino a quella di personalizzazione, ma soprattutto in relazione alla potenza e penetrazione del segnale. Il solo router principale aumenta notevolmente il raggio di copertura rispetto ai router più diffusi. Il satellite, anche posizionato dove normalmente la rete Wi-Fi non arriverebbe, riesce a stabilire correttamente la connessione e a garantire un ulteriore raggio di copertura molto elevato. È chiaro che fornire delle misure in metri non sarebbe oggettivo in quanto molto varia dal tipo e numero di muri che il segnale debba attraversare. Indicativamente, la potenza del segnale, nonché la banda disponibile, anche in posizioni critiche, sono risultate molto apprezzabili, riuscendo a navigare speditamente anche dall&#8217;esterno, con un degrado del segnale moderato. Quando ci si allontana la i risultati degli speed test possono ridursi, ma la comune navigazione procede comunque senza problemi.</p>
<p>Maggiori dettagli e specifiche sono disponibili alla <a href="https://www.netgear.it/orbi/rbk30.aspx" rel="noopener" target="_blank">pagina dedicata</a> al Netgear Orbi RBK30.<br />
Netgear Orbi RBK30 è attualmente disponibile su Amazon al prezzo di <a href="https://amzn.to/2KAQ7sY" rel="noopener" target="_blank">199,90 €</a>. Si tratta ovviamente di un importo ben lontano da quello di un normale extender, in questo caso si sta parlando però di due dispositivi, con una tecnologia d&#8217;avanguardia, altamente ingegnerizzati ed ottimizzati per offrire delle prestazioni di gran lunga superiori oltre a caratteristiche software avanzate.</p>
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		<title>Recensione drone Parrot Mambo FPV: gareggia in &#8220;prima persona&#8221;</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2018/06/30/recensione-drone-parrot-mambo-fpv/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Jun 2018 16:30:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[drone]]></category>
		<category><![CDATA[Parrot]]></category>
		<category><![CDATA[Wi-Fi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra i prodotti di elettronica di consumo maggiormente desiderati di recente, parte importante è costituita dai droni. Anche se il collegamento principale che si fa è legato alle riprese, ce ne sono davvero di vario tipo, tra cui alcuni destinati prettamente al gioco. Uno di questi è proprio il Parrot Mambo FPV che sarà oggetto [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/06/30/recensione-drone-parrot-mambo-fpv/">Recensione drone Parrot Mambo FPV: gareggia in &#8220;prima persona&#8221;</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Tra i prodotti di elettronica di consumo maggiormente desiderati di recente, parte importante è costituita dai droni. Anche se il collegamento principale che si fa è legato alle riprese, ce ne sono davvero di vario tipo, tra cui alcuni destinati prettamente al gioco. Uno di questi è proprio il Parrot Mambo FPV che sarà oggetto di questa recensione.</h5>
<h6>Il Parrot Mambo FPV è un mini-drone che può essere pilotato con una vista in prima persona (First Person View il cui acronimo è proprio FPV) per un&#8217;esperienza di gioco immersiva, grazie alla fotocamera a 720p di cui è dotato.</h6>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/parrot-mambo-fpv-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-Sbf192gd" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/parrot-mambo-fpv-nerdvana-02-600x374.jpg" alt="Parrot Mambo FPV nerdvana" width="600" height="374" class="aligncenter size-large wp-image-13423" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/parrot-mambo-fpv-nerdvana-02-600x374.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/parrot-mambo-fpv-nerdvana-02-450x280.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/parrot-mambo-fpv-nerdvana-02.jpg 722w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Parte integrante della dotazione, oltre al telecomando Parrot Flypad, è costituita dal visore universale <strong>Parrot Cockpitglasses 2</strong>. Quest&#8217;ultimo consentirà di utilizzare la maggior parte degli smartphone <strong>iOS</strong> o <strong>Android</strong> di dimensioni comprese tra gli 11,4 cm e i 15,2 cm per controllare il mini-drone Parrot Mambo FPV come se si fosse a bordo di esso.</p>
<p>Il drone Parrot Mambo FPV misura 18 cm x 18 cm a paraurti montati per un peso di 73 g telecamera compresa. La batteria rimovibile ha una capacità di <strong>660 mAh</strong> che gli consentono un&#8217;operatività di <strong>10 minuti</strong>, senza alcun accessorio o paraurti montati, che diventano 8 minuti ad apparati collegati. Il suo tempo di ricarica è invece di circa mezz&#8217;ora.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/parrot-mambo-fpv-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-Sbf192gd" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/parrot-mambo-fpv-nerdvana-03-600x374.jpg" alt="Parrot Mambo FPV nerdvana" width="600" height="374" class="aligncenter size-large wp-image-13424" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/parrot-mambo-fpv-nerdvana-03-600x374.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/parrot-mambo-fpv-nerdvana-03-450x280.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/parrot-mambo-fpv-nerdvana-03.jpg 722w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Il Flypad, nonché il telecomando, assicura un controllo fino a <strong>100 m</strong> in campo aperto e si connette automaticamente al drone Parrot Mambo FPV. Utilizzando uno smartphone e quindi la connessione <strong>Wi-Fi</strong> il raggio d&#8217;azione si restringe a 30 m.</p>
<p>Un ulteriore accessorio è costituito dal supporto per smartphone da abbinare al Flypad che consente di controllare il Parrot Mambo FPV, potendo contemporaneamente visualizzare il suo campo visivo pari a <strong>120°</strong>.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/parrot-mambo-fpv-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-Sbf192gd" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/parrot-mambo-fpv-nerdvana-04-600x374.jpg" alt="Parrot Mambo FPV nerdvana" width="600" height="374" class="aligncenter size-large wp-image-13425" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/parrot-mambo-fpv-nerdvana-04-600x374.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/parrot-mambo-fpv-nerdvana-04-450x280.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/parrot-mambo-fpv-nerdvana-04.jpg 722w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Il Parrot Mambo FPV controllato attraverso il Flypad, consente di inserire il proprio smartphone all&#8217;interno del <strong>visore VR</strong> &#8220;Parrot Cockpitglasses 2&#8221;. Benché il campo visivo si restringa a 96°, ci si può calare appieno nel ruolo di un pilota, grazie alla prospettiva in prima persona, potendo così di gestire con maggior facilità i movimenti del drone.</p>
<p>La guida con il telecomanda è estremamente fluida e senza alcun ritardo. I due joystick sono molto sensibili e consentono di pilotare molto bene il drone anche a basse velocità, quindi anche in <strong>ambienti piccoli</strong>. Spostando la levetta nelle posizioni diverse dalle quattro principali, il drone Parrot Mambo FPV si comporta esattamente come ci si aspetterebbe e cioè come combinazione dei due movimenti principali. Stessa cosa dicasi nel caso in cui si intervenga contemporaneamente su entrambi i joystick anche portandoli entrambi in posizioni oblique. Il decollo avviene in automatico attraverso il pulsante dedicato, l&#8217;atterraggio invece può essere effettuato sia utilizzando lo stesso tasto che in maniera manuale. Il resto dei pulsanti fanno sì che il drone compia delle <strong>evoluzioni o manovre preimpostate</strong>.</p>
<p>In alternativa, collegandosi alla rete Wi-Fi creata dal Parrot Mambo FPV si potrà utilizzare lo smartphone come telecomando attraverso l&#8217;apposita <strong>app</strong>. Questa, a seconda del grado di competenza di pilotaggio che si sarà acquisita, mette a disposizione tre diverse configurazioni di guida. In aggiunta consente di scattare fotografie e girare video, tuttavia la qualità non è elevata.</p>
<p>Date le dimensioni ridotte, il drone Parrot Mambo FPV risente dello spostamento d&#8217;aria creato da esso stesso. In prossimità di superfici che lo riflettono tende a spostarsi fino a perdere il controllo nei casi più critici. Va da sé che il suo uso è consigliato in <strong>luoghi chiusi</strong>, a meno che non si sia in totale assenza di vento. Diversamente, a meno che non ci si voglia particolarmente cimentare, il controllo del drone diventa un po&#8217; ostico.</p>
<p>Una volta presa dimestichezza con i controlli, l&#8217;esperienza di gioco con il Parrot Mambo FPV è davvero sorprendente e si riescono a percorrere traiettorie sempre più complicate con una <strong>facilità crescente</strong>, l&#8217;unico limite è dettato dalla durata della batteria. Nulla di preoccupante però, basta averne qualcuna in più carica per poter continuare a pilotare il drone per qualche altra <strong>sessione di volo</strong>.</p>
<p>Ulteriori informazioni sul drone Parrot Mambo FPV sono disponibili sul <a href="https://www.parrot.com/it/droni/parrot-mambo-fpv" rel="noopener" target="_blank">sito ufficiale</a>.<br />
È possibile acquistare il Parrot Mambo FPV su Amazon al prezzo di <a href="https://amzn.to/2KrT4rm" rel="noopener" target="_blank">145 €</a>, completo di telecamera e visore.</p>
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		<title>Aggiornamento firmware per Airtame ora supporta Trello, Unsplash, World Clock e Google Slides</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2018/06/27/aggiornamento-firmware-airtame-supporta-trello-unsplash-world-clock-google-slides/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jun 2018 16:30:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Airtame]]></category>
		<category><![CDATA[HDMI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Airtame ha da poco rilasciato un nuovo aggiornamento firmware, con il quale si giunge alla versione 3.2.3. Di Airtame, soluzione HDMI per la gestione remota dei monitor, abbiamo approfondito tutte le caratteristiche all&#8217;interno della nostra recensione. Le novità introdotte dall&#8217;aggiornamento firmware 3.2.3 riguardano le nuove Homescreen apps, in particolare Trello, Unsplash, World Clock e Google [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Airtame ha da poco rilasciato un nuovo aggiornamento firmware, con il quale si giunge alla versione 3.2.3. Di Airtame, soluzione HDMI per la gestione remota dei monitor, abbiamo approfondito tutte le caratteristiche all&#8217;interno della nostra <a href="https://www.nerdvana.it/2018/05/22/recensione-airtame-streaming-wireless-hdmi/" rel="noopener" target="_blank">recensione</a>.</h5>
<h6>Le novità introdotte dall&#8217;aggiornamento firmware 3.2.3 riguardano le nuove Homescreen apps, in particolare Trello, Unsplash, World Clock e Google Slides. Le app sono rivolte ad incoraggiare una maggiore collaborazione tra il personale in azienda, ed una partecipazione attiva tra studenti ed insegnanti a scuola. Altro gradevole effetto è quello di poter sempre contare su schermi che mostrino qualcosa di significativo invece che rimanere inattivi o su schermate vuote.</h6>
<p>Si tratta di un primo passo verso un pieno controllo orientato verso quella che viene definita &#8220;digital signage&#8221;, in Italia &#8220;<strong>segnaletica digitale</strong>&#8221; o &#8220;<strong>cartellonistica digitale</strong>&#8221; che sta sempre più prendendo piede negli ambiti più svariati. Segnaletica digitale significa poter controllare in maniera centralizzata la personalizzazione e la distribuzione di contenuti visuali su uno o più schermi perché siano sempre più accattivanti.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/homescreen-apps-airtame-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-QhXJhN9r" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/homescreen-apps-airtame-nerdvana-02-600x336.jpg" alt="Homescreen apps Airtame nerdvana" width="600" height="336" class="aligncenter size-large wp-image-13415" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/homescreen-apps-airtame-nerdvana-02-600x336.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/homescreen-apps-airtame-nerdvana-02-450x252.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/homescreen-apps-airtame-nerdvana-02.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Il progetto si rivolge a <strong>scuole</strong>, <strong>ospedali</strong>, <strong>banche</strong> ed <strong>aziende</strong> in generale che vogliano comunicare in maniera semplice ed efficace con il loro pubblico, non trascurando la possibilità di migliorare le condizioni di lavoro e quindi la produttività.</p>
<p><strong>Trello</strong> è uno strumento molto diffuso per la gestione di progetti sul web. Attraverso questa piattaforma è possibile pianificare ed organizzare progetti non perdendo d&#8217;occhio lo stato di avanzamento attraverso aggiornamenti ed idee.</p>
<p><strong>Unsplash</strong> è un servizio che fornisce magnifiche immagini e foto gratuite di alta qualità. Grazie all&#8217;app Unsplash si potranno adottare le immagini per farne sfondi emozionali e d&#8217;ispirazione.</p>
<p>Dovendo essere in contatto con colleghi o clienti in fusi orari diversi avere un&#8217;idea costante dell&#8217;orario diventa importante. Per questo Airtame ha pensato all&#8217;app <strong>World Clock</strong> che mostra fino a 3 orologi relativi a tre diversi fusi orari.</p>
<p><strong>Google Slides</strong>, infine, consente di creare e modificare presentazioni onine gratuitamente ed in maniera collaborativa per poter intervenire in più persone contemporaneamente alla modifica della medesima presentazione.</p>
<p><iframe loading="lazy" width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/3HgFhfYAjIE" frameborder="0" allow="autoplay; encrypted-media" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Queste app sono ora in fase beta e disponibili gratuitamente per tutti i clienti Airtame, la speranza è quella di avvicinare sempre più all&#8217;adozione di questa soluzione. Maggiori dettagli sono disponibili all&#8217;<a href="https://airtame.com/blog/new-homescreen-apps-digital-signage/" rel="noopener" target="_blank">articolo dedicato</a> del sito Airtame.</p>
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		<title>Creare il proprio logo in pochi click con Wix Logo Maker</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2018/06/14/creare-il-proprio-logo-in-pochi-click-con-wix-logo-maker/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jun 2018 16:30:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[logo]]></category>
		<category><![CDATA[Wix]]></category>
		<category><![CDATA[wix.com]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il logo, dal greco logos che significa parola, è il segno grafico che comunica tramite gli occhi chi siamo. Il logo rappresenta la carta d’identità con la quale ci si presenta al mondo ed attraverso la quale si tende ad ispirare fiducia, coinvolgimento, interesse nell’utente. Partire da una sommaria valutazione sull’identità visiva della propria azienda [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Il logo, dal greco logos che significa parola, è il segno grafico che comunica tramite gli occhi chi siamo. Il logo rappresenta la carta d’identità con la quale ci si presenta al mondo ed attraverso la quale si tende ad ispirare fiducia, coinvolgimento, interesse nell’utente. Partire da una sommaria valutazione sull’identità visiva della propria azienda vuol dire candidarsi ad una prima impressione probabilmente forviata agli occhi di chi ci conosce per la prima volta.</h5>
<h6>Wix Logo Maker, raggiungibile a <a href="https://www.wix.com/logo/maker/" rel="noopener nofollow" target="_blank">questo indirizzo</a>, è lo strumento per la creazione automatica di un logo messo a disposizione dalla piattaforma famosa per essere in grado di fornire una soluzione all&#8217;annosa questione &#8220;<a href="https://it.wix.com/come-creare/un-sito-web/" rel="noopener" target="_blank">come creare un sito web gratis</a>&#8220;. Wix Logo Maker è aperto a tutti, per cui, essere in possesso di un sito web creato con Wix, non è una condizione necessaria alla sua fruizione.</h6>
<p>Da molti anni e con crescente attenzione, i professionisti della comunicazione visiva hanno affinato teorie e tecniche al fine di catturare l’attenzione dell’utente e creare una risposta emotiva dando vita a parole, forme e colori capaci di rappresentare in maniera sintetica e funzionale l’identità aziendale.<br />
Il web, da sempre attore capace di raccogliere necessità e sfornare soluzioni sempre più smart, ci propone in questo caso strumenti capaci di automatizzare, azzerandone i costi, la realizzazione del nostro logo aziendale.</p>
<p>Per Wix Logo Maker l&#8217;azienda ha messo in campo le conoscenze dei <strong>professionisti</strong> di cui si avvale per l&#8217;ambito della <strong>comunicazione</strong> allo scopo di renderle immediatamente disponibili a chiunque ne abbia la necessità.</p>
<p>Grazie ad un&#8217;interfaccia molto <strong>snella</strong>, <strong>chiara</strong> ed <strong>intuitiva</strong> Wix Logo Maker, attraverso pochi passaggi, guida l&#8217;utente nelle fasi che compongono la realizzazione di un logo. Attualmente l&#8217;unico eventuale limite potrebbe essere rappresentato dalla lingua: tutte le sezioni sono presentate in <strong>inglese</strong>.</p>
<p>La pagina di presentazione di Wix Logo Maker delinea in maniera molto precisa tutte le caratteristiche dello strumento oltre ad evidenziare i punti forza del risultato che si potrà raggiungere. A favore dell&#8217;immediatezza, questa pagina è disseminata di pulsanti che conducono l&#8217;utente ad intraprendere il semplice percorso che gli consentirà di creare il suo logo personalizzato.</p>
<p>Dopo aver effettuato l&#8217;accesso o essersi registrati, qualora non si fosse ancora in possesso di un profilo, si sarà introdotti alla creazione del logo. La prima fase è costituita dall&#8217;indicare il nome dell&#8217;attività, o comunque il testo principale che dovrà essere presente all&#8217;interno del logo, abbinando, se si crede, un testo secondario: uno slogan per esempio, o poche parole che consentano di contestualizzare meglio l’ambito d’azione dell’attività. Proprio quest’ultimo aspetto, legato al prodotto o servizio fornito, verrà richiesto nella fase successiva per consentire di individuare il carattere da conferire al logo in via di sviluppo. Segue un’ulteriore domanda grazie alla quale <strong>Wix Logo Maker</strong> potrà definire con maggior precisione altri aspetti stilistici del logo; qui è richiesto di definire la propria attività utilizzando alcuni aggettivi che possano descriverla. Si conclude così la parte introduttiva che condurrà alla definizione di una serie di proposte basate sulle informazioni fin qui fornite.</p>

<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/wix-logo-maker-nerdvana-05.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-6"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/wix-logo-maker-nerdvana-05-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Wix Logo Maker nerdvana" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/wix-logo-maker-nerdvana-04.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-6"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/wix-logo-maker-nerdvana-04-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Wix Logo Maker nerdvana" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/wix-logo-maker-nerdvana-03.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-6"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/wix-logo-maker-nerdvana-03-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Wix Logo Maker nerdvana" itemprop="image" /></a>

<p>Wix Logo Maker ora presenterà una lista particolarmente densa di esempi che rispondano ai requisiti definiti, diversi tra di loro per <strong>forma</strong>, <strong>font</strong>, <strong>colori</strong> ed <strong>elementi grafici</strong>. Non si dovrà ritenere di star scegliendo in questa fase il proprio logo, ma solo un’idea di partenza da poter ulteriormente sviluppare e personalizzare al passo successivo. Una volta fatta la propria scelta, saranno proposti vari <strong>gruppi di colori</strong> che potranno poi diventare quelli caratterizzanti tutta la comunicazione legata al <strong>marchio</strong>. Potrà sembrare banale, ma il fatto che degli esperti abbiano già pensato agli abbinamenti più corretti da adottare significa poter avere un bel margine di sicurezza sul fatto che si stia facendo un lavoro con una certa armonia.</p>
<p>I pannelli offerti per la modifica del logo appena scelto, danno la possibilità di modificarlo sotto tutti i punti di vista: font del testo, colore, elementi grafici, trasparenze; tutto il necessario per intervenire su ogni singolo aspetto del logo.<br />
Apportate tutte le modifiche che portino il logo all’essere il più aderente possibile all’idea che inevitabilmente ci si era prefigurati, non resta che poterne usufruire in tutti i contesti che lo richiedano. È bene sottolineare che, a questo punto, la grafica creata è sì scaricabile gratuitamente, ma il file è un jpeg di dimensioni 400&#215;400 pixel. Ciò significa che non ha trasparenza e soprattutto una risoluzione sufficientemente elevata. Per poter beneficiare di queste caratteristiche non secondarie Wix Logo Maker richiede una remunerazione secondo tre diversi piani come riportato nell’immagine seguente.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/wix-logo-maker-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-hf1RLFrw" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/wix-logo-maker-nerdvana-02-600x415.jpg" alt="Wix Logo Maker nerdvana" width="600" height="415" class="aligncenter size-large wp-image-13405" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/wix-logo-maker-nerdvana-02-600x415.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/wix-logo-maker-nerdvana-02-450x311.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/wix-logo-maker-nerdvana-02.jpg 2027w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Il piano più economico da 13 € circa, risponde già alle necessità di cui si è appena parlato oltre a garantire di poter fare un buon uso della propria creazione, nonché abbastanza in linea con le necessità che può avere chi si è orientato per l’adozione di Wix Logo Maker, richiedendo un esborso davvero minimo.</p>
<p>Grazie ad un ampio ventaglio di personalizzazioni, <a href="https://www.nerdvana.it/tag/wix-com/" rel="noopener" target="_blank">Wix</a> permette all’utente di creare un logo da 0 e senza requisiti tecnici o teorici. Il risultato è una rappresentazione al passo coi tempi e diversificata nell’offerta per garantire, a chi usufruisce di questo strumento, una buona probabilità di avere un logo originale soprattutto nel breve e medio periodo.</p>
<p>Certamente rimane consigliabile, soprattutto per progetti sostanziosi, l’affidarsi ad un esperto capace di offrire conoscenze ed esperienze atte a creare il vostro vestito su misura, come in una sartoria di pregio, ma rimane comunque interessante e da salvare nei preferiti uno strumento come quello offerto da Wix che, non dimentichiamolo, è totalmente gratuito. Buona comunicazione!</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Recensione SSD NVMe WD Black: trasferimenti rapidi ed alta affidabilità</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2018/06/07/recensione-ssd-nvme-wd-black/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Jun 2018 16:30:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[M.2]]></category>
		<category><![CDATA[NVMe]]></category>
		<category><![CDATA[SSD]]></category>
		<category><![CDATA[wd]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per rimanere sulla scia degli SSD NVMe, continuiamo la disamina andando ad analizzare caratteristiche e prestazioni del prodotto che Western Digital propone per questa tipologia: WD Black. WD Black è un SSD NVMe1 con connettore M.2 e dimensione 2280 disponibile nelle versioni con capacità da 256 GB, 512 GB ed 1 TB. Sull&#8217;estetica non c&#8217;è [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Per rimanere sulla scia degli SSD NVMe, continuiamo la disamina andando ad analizzare caratteristiche e prestazioni del prodotto che Western Digital propone per questa tipologia: WD Black.</h5>
<h6>WD Black è un SSD NVMe<sup class='footnote'><a href='#fn-13393-1' id='fnref-13393-1' onclick='return fdfootnote_show(13393)'>1</a></sup> con connettore M.2 e dimensione 2280 disponibile nelle versioni con capacità da 256 GB, 512 GB ed 1 TB.</h6>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/ssd-nvme-wd-black-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-hPBQU2Nd" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/ssd-nvme-wd-black-nerdvana-02-600x183.jpg" alt="SSD NVMe WD Black nerdvana" width="600" height="183" class="aligncenter size-large wp-image-13397" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/ssd-nvme-wd-black-nerdvana-02-600x183.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/ssd-nvme-wd-black-nerdvana-02-450x137.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Sull&#8217;estetica non c&#8217;è molto da dire, dal momento che, come ogni SSD NVMe si presenta nudo e crudo. Al contrario risultano molto interessanti da approfondire i dati sull&#8217;affidabilità di questi <strong>WD Black</strong>. <a href="https://www.nerdvana.it/tag/wd/" rel="noopener" target="_blank">Western Digital</a>, per la versione da 1 TB, oggetto di questa recensione, dichiara un TBW<sup class='footnote'><a href='#fn-13393-2' id='fnref-13393-2' onclick='return fdfootnote_show(13393)'>2</a></sup> pari a 600 ed un MTTF<sup class='footnote'><a href='#fn-13393-3' id='fnref-13393-3' onclick='return fdfootnote_show(13393)'>3</a></sup> di 1,75 milioni di ore, sulla base di cui offre una garanzia limitata di 5 anni.</p>
<p>Avendo ricevuto due campioni di WD Black da <strong>1 TB</strong>, abbiamo potuto installarli entrambi sul Netstor NA611TB3 collegato ad un <strong>MacBook Pro con Touch Bar</strong>, per fare prove singole, parallele ed in RAID0.</p>
<p>Eseguendo un primo test con <strong>AJA System Test</strong> su un singolo WD Black sono stati rilevati i valori di scrittura e lettura in MB/s riportati nell&#8217;immagine che segue.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/ssd-nvme-wd-black-single-disk-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-hPBQU2Nd" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/ssd-nvme-wd-black-single-disk-nerdvana-600x535.jpg" alt="SSD NVMe WD Black single disk nerdvana" width="600" height="535" class="aligncenter size-large wp-image-13401" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/ssd-nvme-wd-black-single-disk-nerdvana-600x535.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/ssd-nvme-wd-black-single-disk-nerdvana-450x402.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/ssd-nvme-wd-black-single-disk-nerdvana.jpg 1040w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Si è in seguito optato per eseguire in contemporanea il test con AJA System Test su entrambe le unità, dando inizio al secondo non appena il primo fosse a metà della fase di scrittura. I gradini visibili nello screenshot che segue mostrano molto chiaramente i momenti in cui le fasi di scrittura prima e lettura poi si accavallano, portando le velocità a sommarsi. Tutto ciò non dice molto sulle unità, ma fornisce qualche dato in più sui trasferimenti via Thunderbolt 3 ed il comportamento del Netstor NA611TB3 <a href="https://www.nerdvana.it/2018/05/05/recensione-netstor-na611tb3/" rel="noopener" target="_blank">qui</a> recensito.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/ssd-nvme-wd-black-dual-disk-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-hPBQU2Nd" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/ssd-nvme-wd-black-dual-disk-nerdvana.jpg" alt="SSD NVMe WD Black dual disk nerdvana" width="315" height="291" class="aligncenter size-full wp-image-13399" /></a></p>
<p>Un ulteriore test con il medesimo software è stato lanciato configurando i due <a href="https://www.nerdvana.it/tag/ssd/" rel="noopener" target="_blank">SSD</a> NVMe WD Black come <strong>RAID0</strong>. In questo caso le velocità medie registrate sono state quelle evidenziate nello screenshot qui sotto, raggiungendo però delle velocità di punta pari a <strong>1922 MB/s</strong> in fase di scrittura e <strong>2963 MB/s</strong> in lettura.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/ssd-nvme-wd-black-raid0-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-hPBQU2Nd" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/ssd-nvme-wd-black-raid0-nerdvana-600x535.jpg" alt="SSD NVMe WD Black RAID0 nerdvana" width="600" height="535" class="aligncenter size-large wp-image-13400" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/ssd-nvme-wd-black-raid0-nerdvana-600x535.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/ssd-nvme-wd-black-raid0-nerdvana-450x402.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/ssd-nvme-wd-black-raid0-nerdvana.jpg 1040w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Si è infine trasferito un archivio compresso delle dimensioni di 28 GB verso e dal SSD NVMe M.2 WD Black misurando le velocità medie riportate in tabella.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura</strong></td>
<td class="tg-j2zy"><strong>Lettura</strong></td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Disco singolo</td>
<td class="tg-yw4l">1376,54 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">1532,52 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">RAID0</td>
<td class="tg-j2zy">2201,64 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">1789,50 MB/s</td>
</table>
<p>Tutti i dati sin qui evidenziati fanno riferimento all&#8217;utilizzo degli SSD NVMe WD Black in abbinamento al Netstor NA611TB3 per cui non si esclude che in configurazioni differenti possano offrire prestazioni superiori.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/ssd-nvme-wd-black-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-hPBQU2Nd" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/ssd-nvme-wd-black-nerdvana-03-600x600.jpg" alt="SSD NVMe WD Black nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13398" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/ssd-nvme-wd-black-nerdvana-03-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/ssd-nvme-wd-black-nerdvana-03-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/ssd-nvme-wd-black-nerdvana-03-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/ssd-nvme-wd-black-nerdvana-03.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Ulteriori informazioni circa questi SSD NVMe WD Black sono disponibili sul sito del produttore.<br />
È attualmente possibile acquistare gli SSD NVMe WD Black su Amazon nei tagli da 256 GB, 512 GB ed 1 TB rispettivamente ai prezzi di <a href="https://amzn.to/2kU8Gsv" rel="noopener" target="_blank">95 €</a>, <a href="https://amzn.to/2sOnrRg" rel="noopener" target="_blank">190 €</a>, <a href="https://amzn.to/2Jjr5xK" rel="noopener" target="_blank">433 €</a>. Considerando il rapporto €/GB la versione da 1 TB  spicca con 0,21 €/GB, seguono le altre due con il valore di 0,38 €/GB. Benché non si tratti di prezzi bassi, considerate le elevate prestazioni, nonché la garanzia e l&#8217;affidabilità offerti, gli SSD NVMe WD Black possono indubbiamente essere presi in considerazione da un utenza di consumatori oltre che di professionisti.</p>
<div class='footnotes' id='footnotes-13393'>
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<li id='fn-13393-1'> <a href="https://www.nerdvana.it/2018/03/20/significato-termini-nuovi-ssd-pcie-nvme-m2/#nvme" rel="noopener" target="_blank">Cosa significa NVMe</a> <span class='footnotereverse'><a href='#fnref-13393-1'>&#8617;</a></span></li>
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</ol>
</div>
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		<item>
		<title>Recensione powerbank Kinps da 10000 mAh: robusta ed affidabile</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2018/06/01/recensione-powerbank-kinps-10000-mah/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Jun 2018 16:30:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Kinps]]></category>
		<category><![CDATA[powerbank]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il settore delle powerbank, o più semplicemente batterie esterne, è dominato da pochi marchi blasonati di cui è nota l&#8217;affidabilità, ci sono poi tutta una serie di produttori che, pur offrendo prodotti validi, godono di inferiore notorietà. Proprio per dare il giusto credito ad uno di questi, oggetto di questa recensione è la powerbank Kinps [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Il settore delle <a href="https://powerbank20.com/it" rel="noopener" target="_blank">powerbank</a>, o più semplicemente batterie esterne, è dominato da pochi marchi blasonati di cui è nota l&#8217;affidabilità, ci sono poi tutta una serie di produttori che, pur offrendo prodotti validi, godono di inferiore notorietà. Proprio per dare il giusto credito ad uno di questi, oggetto di questa recensione è la powerbank Kinps 10000 mAh.</h5>
<h6>Kinps da 10000 mAh è per l&#8217;appunto un battery pack con una capacità di 10000 mAh in grado di ricaricare fino a due dispositivi contemporaneamente. Attraverso le due porte USB dotate di tecnologia smart, in grado di riconoscere quindi il dispositivo collegato e fornire la potenza adeguata, eroga fino a 5 V e 3,5 A. Quattro led indicano la percentuale di energia residua.</h6>
<p>Esternamente questa batteria esterna Kinps 10000 mAh si presenta con un&#8217;unica scocca in alluminio che gli conferisce un buon senso di robustezza e resistenza ad urti accidentali. Le dimensioni sufficientemente compatte consentono di trasportarlo comodamente in mano in abbinamento a smartphone anche voluminosi. Nel complesso la sensazione a primo impatto non è di un prodotto costruito con estrema attenzione, ma, come si vedrà nel seguito, le prestazioni sono del tutto positive.</p>
<p>La ricarica non inizia appena si collega il dispositivo, bensì premendo il tasto di accensione. Non supporta il Quick Charge, aspetto a vantaggio della durata della batteria dei dispositivi che saranno ricaricati grazie a questa Kinps 10000 mAh, dal momento che la ricarica rapida tende a far deteriorare prima le batterie.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/powerbank-kinps-10000-mah-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-JLWk5pzE" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/powerbank-kinps-10000-mah-nerdvana-02-468x600.jpg" alt="powerbank Kinps 10000 mAh nerdvana" width="468" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13388" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/powerbank-kinps-10000-mah-nerdvana-02-468x600.jpg 468w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/powerbank-kinps-10000-mah-nerdvana-02-351x450.jpg 351w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/06/powerbank-kinps-10000-mah-nerdvana-02.jpg 684w" sizes="auto, (max-width: 468px) 100vw, 468px" /></a></p>
<p>Per dare una nostra valutazione abbiamo ricaricato dispositivi quali un iPhone 7 Plus, un iPad Air 2, ed un Galaxy S8. Frapponendo tra il Kinps 10000 mAh ed il dispositivo da ricaricare un multimetro, si è potuta constatare l&#8217;effettiva erogazione di potenza variabile in base alla potenza richiesta dal dispositivo in carica.</p>
<p>In particolare le unità appena elencate sono state ricaricate come riportato nella seguente tabella. I dati indicati si riferiscono alla ricarica con il dispositivo prevalentemente in standby e con un minimo uso moderato.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"><strong>Dispositivo</strong></td>
<td class="tg-j2zy"><strong>Tasso di ricarica</strong></td>
<td class="tg-j2zy"><strong>Cicli completi</strong></td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">iPhone 7 Plus</td>
<td class="tg-yw4l">5% circa ogni 10 minuti</td>
<td class="tg-yw4l">2 + 20%</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">iPad Air 2</td>
<td class="tg-j2zy">16% circa ogni ora</td>
<td class="tg-j2zy">1 circa</td>
</tr>
<td class="tg-yw4l">Galaxy S8</td>
<td class="tg-yw4l">23% circa ogni quarto d&#8217;ora</td>
<td class="tg-yw4l">2 + 40%</td>
</tr>
</table>
<p>Durante la ricarica l&#8217;energia erogata è pressoché costante, aspetto particolarmente importante e che garantisce a questa Kinps 10000 mAh una buona affidabilità. Quando il dispositivo è in uso durante la fase di ricarica, con processi che richiedono più risorse, la powerbank Kinps 10000 mAh incrementa la quantità di Ampere in uscita, secondo le richieste.</p>
<p>Sia che i dispositivi collegati siano in standby, sia che se ne faccia un uso moderato sia che entrambe le unità siano sottoposte ed uso stress, la temperatura esterna della batteria esterna Kinps 10000 mAh rimane sempre invariata e pari a quella ambiente.</p>
<p>Il tempo necessario alla Kinps 10000 mAh per ricaricarsi è di circa 5 ore se collegata ad un normale trasformatore con in uscita 1 A. Questa Kinps 10000 mAh però supporta in input fino a 2,1 A.</p>
<p>La powerbank Kinps 10000 mAh è attualmente disponibile all&#8217;acquisto su Amazon al prezzo di <a href="https://amzn.to/2J2v95i" rel="noopener" target="_blank">29,99 €</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Recensione Airtame, streaming wireless via HDMI: mai più cavi audio/video</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2018/05/22/recensione-airtame-streaming-wireless-hdmi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 May 2018 16:45:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Airtame]]></category>
		<category><![CDATA[ethernet]]></category>
		<category><![CDATA[HDMI]]></category>
		<category><![CDATA[streaming]]></category>
		<category><![CDATA[Wi-Fi]]></category>
		<category><![CDATA[wireless]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;esigenza di inviare segnale audiovisivo senza la necessità di cavi è stata percepita dai maggiori marchi dell&#8217;industria hi-tech, ma, chi più chi meno, si è rinchiuso all&#8217;interno del suo ecosistema. Airtame ha saputo fornire una risposta che consente di cambiare facilmente dispositivo di trasmissione senza dover necessariamente cambiare anche quello di ricezione. Airtame è sostanzialmente [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/05/22/recensione-airtame-streaming-wireless-hdmi/">Recensione Airtame, streaming wireless via HDMI: mai più cavi audio/video</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>L&#8217;esigenza di inviare segnale audiovisivo senza la necessità di cavi è stata percepita dai maggiori marchi dell&#8217;industria hi-tech, ma, chi più chi meno, si è rinchiuso all&#8217;interno del suo ecosistema. Airtame ha saputo fornire una risposta che consente di cambiare facilmente dispositivo di trasmissione senza dover necessariamente cambiare anche quello di ricezione.</h5>
<h6>Airtame è sostanzialmente un dongle HDMI capace di riprodurre segnale audio/video via Wi-Fi,  in maniera a sé stante o a partire da computer Mac, Linux, Chrome e Windows o dispositivi mobili iOS e Android supportando una risoluzione fino 1080p ed un frame rate fino a 60 fps.</h6>
<p>Le dimensioni che caratterizzano Airtame (76,88 × 40,91 14,30 mm), ne fanno un ottimo alleato sia come ricevitore collocato in maniera fissa nel proprio studio o sala riunioni, ma anche, e soprattutto, nel caso in cui ci si ritrovi spesso a tenere seminari o conferenze e ci si debba spostare ed adattare a situazioni sempre diverse, concedendo maggiore libertà di movimento.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/airtame-wireless-streaming-hdmi-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-QTtYj5wI" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/airtame-wireless-streaming-hdmi-nerdvana-02-509x600.jpg" alt="Airtame wireless streaming HDMI nerdvana" width="509" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13371" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/airtame-wireless-streaming-hdmi-nerdvana-02-509x600.jpg 509w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/airtame-wireless-streaming-hdmi-nerdvana-02-382x450.jpg 382w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/airtame-wireless-streaming-hdmi-nerdvana-02.jpg 1697w" sizes="auto, (max-width: 509px) 100vw, 509px" /></a></p>
<p>Il primo passo da fare per iniziare a fare streaming di contenuti verso Airtame è collegarlo alla rete e configurarlo. Una volta alimentato e collegato ad una porta HDMI di un qualsiasi TV, monitor o proiettore, basterà collegarsi da qualsiasi dispositivo all&#8217;<a href="http://setup.airtame.com" rel="noopener" target="_blank">indirizzo</a> dedicato alla configurazione per concludere il procedimento.</p>
<p>Un aspetto importante di questa fase è dato dalla possibilità di Airtame di creare una rete Wi-Fi ad hoc alla quale collegarsi, per configurarlo in prima istanza, ma in seguito anche per utilizzarlo senza limitazioni di sorta. In questo modo, qualora si sia spesso in giro, non diventa indispensabile portarsi dietro anche un router, o doversi collegare ad una <a href="http://www.nerdvana.it/tag/wifi/" rel="noopener" target="_blank">Wi-Fi</a> esistente, particolarità non di poco conto.</p>
<p>Per concludere la configurazione saranno sufficienti pochi minuti. È però fondamentare che la ricezione sia buona, diversamente non ci si riuscirà a collegare. Per questo, se la ricezione non dovesse essere ottima, può essere consigliabile collegarsi ad una rete a 2,4 GHz. Airtame, come segnalato tra le guide, risponde meglio se posizionato perfettamente parallelo al pavimento. Qualora il segnale Wi-Fi non dovesse essere particolarmente affidabile Airtame mette a disposizione un adattatore Ethernet per arginare il problema. Le considerazioni che si faranno in questa recensione si riferiscono all&#8217;uso esclusivo via <a href="http://www.nerdvana.it/tag/wi-fi/" rel="noopener" target="_blank">Wi-Fi</a>.</p>
<p>Il funzionamento di Airtame si può riassumere in tre modalità: streaming diretto, streaming dal web e riproduzione fissa. L&#8217;ultima, e più semplice, è quella di definire un&#8217;immagine che faccia da &#8220;salvaschermo&#8221; e che rimanga in riproduzione fino a diverso ordine. Lo streaming dal web consente di visualizzare in maniera abbastanza statica contenuti, lo streaming diretto è quello più dinamico e con più margini di personalizzazione.</p>
<p>A seconda del tipo di uso che si desidera fare si può definire una diversa configurazione. Più aumenta l&#8217;interazione e più sarà necessario ridurre la qualità della trasmissione, diversamente si potrà riscontrare un ritardo nella risposta, crescente con la qualità o il frame rate definiti. È possibile impostare tali parametri, se si sceglie come modalità d&#8217;uso lo streaming diretto, altrimenti il tutto sarà gestito automaticamente in base alla qualità del contenuto da riprodurre.</p>
<p>L&#8217;uso che immediatamente viene in mente in relazione ad un dispositivo del genere è l&#8217;estensione o duplicazione del monitor per delle presentazioni. Provando Airtame collegato ad un Mac, l&#8217;app consente la sola duplicazione dello schermo, qualora si voglia invece beneficiare dei vantaggi offerti dall&#8217;estensione dello schermo sarà necessario utilizzare AirPlay, il cui supporto è stato introdotto di recente.</p>
<p>Scegliendo di duplicare lo schermo ed utilizzando come dispositivo di output un monitor, si deve mettere in conto che la differenza di rapporto larghezza-altezza potrà portare al non completo riempimento del monitor ed alla visualizzazione delle bande nere di riempimento. Tutto ciò è evitabile se si ha la possibilità di portare il monitor predefinito ad avere le stesse proporzioni di quello esterno. Utilizzando un MacBook Pro Retina, con un buon segnale in ricezione da parte di Airtame si è potuto duplicare lo schermo integrato a 25 fps, 1080p e qualità &#8220;Alta&#8221; potendo riscontrare un ritardo pressoché nullo. Aumentando la frequenza dei frame, o la qualità, il ritardo risulta sempre più sensibile, effetto che non siamo riusciti ad escludere attivando anche lo streaming audio.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/airtame-wireless-streaming-hdmi-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-QTtYj5wI" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/airtame-wireless-streaming-hdmi-nerdvana-04-378x600.jpg" alt="Airtame wireless streaming HDMI nerdvana" width="378" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13373" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/airtame-wireless-streaming-hdmi-nerdvana-04-378x600.jpg 378w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/airtame-wireless-streaming-hdmi-nerdvana-04-284x450.jpg 284w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/airtame-wireless-streaming-hdmi-nerdvana-04.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 378px) 100vw, 378px" /></a></p>
<p>Utilizzando un iPhone come sorgente di input, con l&#8217;<a href="https://airtame.com/download" rel="noopener" target="_blank">app dedicata</a> si possono visualizzare le foto del rullino fotografico, senza però poter avviare una riproduzione automatica o fare lo zoom, e riprodurre presentazioni nel solo formato PDF, semplicemente scegliendo di aprire il file attraverso l&#8217;app. Questa integra Dropbox, grazie al quale sarà più facile accedere ai propri contenuti.</p>
<p>Servendosi del supporto ad AirPlay si può utilizzare il dispositivo al quale si è collegato Airtame sia per la riproduzione che per la duplicazione/estensione dello schermo. Nel caso di utilizzo con Mac l&#8217;estensione dello schermo consente di avere a disposizione l&#8217;intera superficie del monitor di destinazione pur dovendo accettare un po&#8217; di ritardo. Se però si sceglie di utilizzare Airtame per la sola riproduzione di video a 720p, da YouTube per esempio, il ritardo scompare e non è detto che la qualità video si deteriori sensibilmente. Se il dispositivo in uso fa un buon upscaling la differenza non si noterà.<br />
Utilizzando un iPhone le considerazioni sono identiche, non potendo intervenire sulla qualità di trasmissione.</p>
<p>Benché non sia possibile interagire direttamente, Airtame dà il meglio di sé nella riproduzione di contenuti online, dalle presentazioni di Google Slides a servizi come Trello, Socialwall o Pingflow, per citarne solo alcuni. In questi casi, essendo inferiore il tasso di interazione va tutto a vantaggio della qualità di riproduzione. Prendendo come esempio Google Slides, è sufficiente pubblicare la presentazione impostando un intervallo automatico tra le diapositive per vederle scorrere automaticamente sul telo di proiezione o schermo.</p>
<p>Altro aspetto interessante di Airtame è dato dalla possibilità di poter comandare tramite app, o attraverso una dashboard accessibile tramite browser schermi multipli, potendo assegnare a ciascuno diverso contenuto ed impostazioni. In questo caso, per iniziare lo streaming su ognuno è possibile impostare un codice PIN al fine di essere sicuri di trasmettere al dispositivo corretto.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/airtame-wireless-streaming-hdmi-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-QTtYj5wI" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/airtame-wireless-streaming-hdmi-nerdvana-03-600x600.jpg" alt="Airtame wireless streaming HDMI nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13372" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/airtame-wireless-streaming-hdmi-nerdvana-03-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/airtame-wireless-streaming-hdmi-nerdvana-03-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/airtame-wireless-streaming-hdmi-nerdvana-03-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/airtame-wireless-streaming-hdmi-nerdvana-03.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Ulteriori informazioni su Airtame e le sue modalità d&#8217;uso sono disponibili all&#8217;indirizzo <a href="https://airtame.com" rel="noopener" target="_blank">airtame.com</a>. Sullo stesso sito è possibile acquistare il dispositivo a partire da 299 € per una sola unità fino a 249 € per unità per un ordine superiore ai dieci pezzi.</p>
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		<item>
		<title>Recensione Netstor NA611TB3: archiviazione esterna ultraveloce</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2018/05/05/recensione-netstor-na611tb3/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 May 2018 16:30:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Netstor]]></category>
		<category><![CDATA[NVMe]]></category>
		<category><![CDATA[SSD]]></category>
		<category><![CDATA[Thunderbolt 3]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Qualche tempo fa abbiamo introdotto il Netstor NA611TB3 dando qualche indicazione circa le sue caratteristiche principali. Dopo averlo utilizzato per qualche tempo possiamo condividerne prestazioni ed impressioni. Il Netstor NA611TB3 è un&#8217;unità esterna che consente l&#8217;installazione al suo interno di due SSD NVMe1 con interfaccia M.22. Alimentato esternamente presenta due porte Thunderbolt 3 per il [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Qualche tempo fa abbiamo <a href="https://www.nerdvana.it/2018/03/23/unita-esterna-ssd-nvme-m2-netstor-na611tb3/" rel="noopener" target="_blank">introdotto</a> il Netstor NA611TB3 dando qualche indicazione circa le sue caratteristiche principali. Dopo averlo utilizzato per qualche tempo possiamo condividerne prestazioni ed impressioni.</h5>
<h6>Il Netstor NA611TB3 è un&#8217;unità esterna che consente l&#8217;installazione al suo interno di due SSD NVMe<sup class='footnote'><a href='#fn-13333-1' id='fnref-13333-1' onclick='return fdfootnote_show(13333)'>1</a></sup> con interfaccia M.2<sup class='footnote'><a href='#fn-13333-2' id='fnref-13333-2' onclick='return fdfootnote_show(13333)'>2</a></sup>. Alimentato esternamente presenta due porte Thunderbolt 3 per il collegamento di ulteriori 5 dispositivi in cascata.</h6>
<p>Nella confezione, dal peso non indifferente, sono posizionati con estremo ordine il cavo di alimentazione ben schermato con terminale schuko e relativo trasformatore, un cavo Thunderbolt 3 da 0,5 m ed il Netstor NA611TB3. Solo dopo aver tirato tutto fuori ci si accorge che buona parte del peso è dovuta al grosso trasformatore.</p>
<p>Il Netstor NA611TB3 è costruito interamente in solido e robusto <strong>alluminio</strong>, ricoperto da uno strato di gomma che lo rende anti-scivolo, oltre ad attutire eventuali urti accidentali, evitando che si possa graffiare la scocca metallica, prevenendo eventuali ripercussioni sulla scheda interna.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/recensione-netstor-na611tb3-nerdvana-03-2.jpg" data-rel="lightbox-gallery-RrDgLHF9" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/recensione-netstor-na611tb3-nerdvana-03-2-600x600.jpg" alt="Recensione Netstor NA611TB3 nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13340" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/recensione-netstor-na611tb3-nerdvana-03-2-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/recensione-netstor-na611tb3-nerdvana-03-2-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/recensione-netstor-na611tb3-nerdvana-03-2-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/recensione-netstor-na611tb3-nerdvana-03-2.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La prima operazione da fare è l&#8217;installazione di uno o due SSD NVMe. Il procedimento non è immediato, si rende infatti necessario disassemblare parzialmente il Netstor NA611TB3. Tuttavia il <a href="http://www.netstor.com.tw/uploads/document/2017_na611tb3_manual.pdf" rel="noopener" target="_blank">manuale di istruzioni</a>, ma ancor più il <a href="https://youtu.be/nW1iT2wpZ-Q" rel="noopener" target="_blank">tutorial</a>, specificatamente pensato, rendono l&#8217;operazione più semplice di come possa apparire. Per farlo sono richiesti due tipi di cacciavite, uno abbastanza grosso ed uno un po&#8217; più piccolo. Il primo sarà necessario per svitare le due viti del pannello frontale e le quattro che tengono unita la base metallica alla scheda logica, il secondo per la rimozione delle viti che fungono da fermo per i due SSD NVMe.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/recensione-netstor-na611tb3-nerdvana-04-2.jpg" data-rel="lightbox-gallery-RrDgLHF9" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/recensione-netstor-na611tb3-nerdvana-04-2-600x600.jpg" alt="Recensione Netstor NA611TB3 nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13341" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/recensione-netstor-na611tb3-nerdvana-04-2-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/recensione-netstor-na611tb3-nerdvana-04-2-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/recensione-netstor-na611tb3-nerdvana-04-2-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/recensione-netstor-na611tb3-nerdvana-04-2.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Una volta estratto lo slot che consente l&#8217;installazione dei due <a href="https://www.nerdvana.it/tag/ssd/" rel="noopener" target="_blank">SSD</a>, colpisce l&#8217;ingegnerizzazione della scheda logica, la sua robustezza, pulizia e la qualità delle saldature. Completato il collegamento degli SSD bisogna prestare attenzione a far ben combaciare la scheda logica con la piastra metallica. Su quest&#8217;ultima trova posto la pasta termica che, essendo adesiva, non consente grossi margini di spostamento una volta posizionata. Questa operazione è facilitata dai fori per il passaggio delle viti, allineandoli si sarà certi che i due strati siano stati correttamente sovrapposti. Ritornando per un momento sulla pasta termica ed alla sua aderenza agli SSD non c&#8217;è da preoccuparsi per l&#8217;eventuale separazione dei due strati: sarà sufficiente procedere dividendo pian piano, ma con una certa decisione, le due placche per rivelare nuovamente gli SSD senza lasciare alcun residuo su di essi.</p>

<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/recensione-netstor-na611tb3-nerdvana-09.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-7"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/recensione-netstor-na611tb3-nerdvana-09-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Recensione Netstor NA611TB3 nerdvana" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/recensione-netstor-na611tb3-nerdvana-06.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-7"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/recensione-netstor-na611tb3-nerdvana-06-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Recensione Netstor NA611TB3 nerdvana" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/recensione-netstor-na611tb3-nerdvana-05.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-7"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/recensione-netstor-na611tb3-nerdvana-05-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Recensione Netstor NA611TB3 nerdvana" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/recensione-netstor-na611tb3-nerdvana-07.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-7"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/recensione-netstor-na611tb3-nerdvana-07-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Recensione Netstor NA611TB3 nerdvana" itemprop="image" /></a>
<a href='https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/recensione-netstor-na611tb3-nerdvana-08.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-7"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/recensione-netstor-na611tb3-nerdvana-08-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Recensione Netstor NA611TB3 nerdvana" itemprop="image" /></a>

<p>Portata a termine l&#8217;installazione, non resta che alimentare il Netstor NA611TB3 e collegare una delle due porte <strong>Thunderbolt 3</strong> al dispositivo con il quale intendiamo utilizzarlo. Nel nostro caso si tratta di un <strong>MacBook Pro con Touch Bar</strong>. Ciò che si rileva alla prima connessione è la capacità del Netstor NA611TB3 di ricaricare il MacBook Pro. La scelta del verbo non è casuale, la potenza erogata dal Netstor NA611TB3 è tale da consentire la ricarica della batteria interna del MacBook Pro, e non solo mantenerne lo stato corrente alimentandolo.</p>
<p>Ci portiamo alla prima configurazione. Il sistema macOS ci avverte di aver individuato due SSD da inizializzare. Il Netstor NA611TB3 consente di configurare i due SSD NVme come unità singole, come due unità da configurare come JBOD oppure in RAID0 o RAID1.</p>
<p>Per valutare le prestazioni di questo Netstor NA611TB3 i due SSD NVMe M.2 Samsung 960 PRO da 512 GB utilizzati per i test sono stati configurati nella prima fase come unità singole ed in seguito in RAID0, sempre avvalendosi del File System <strong>APFS</strong>.</p>
<p>In configurazione come dischi singoli i due SSD NVMe M.2 <strong>Samsung 960 PRO</strong> da 512 GB testati con l&#8217;applicazione AJA System Test hanno restituito le velocità riportate nel seguente screenshot.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/single-samsung-ssd-nvme-960-pro-apfs-netstor-na611tb3-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-RrDgLHF9" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/single-samsung-ssd-nvme-960-pro-apfs-netstor-na611tb3-nerdvana-600x535.jpg" alt="Single Samsung SSD NVMe 960 PRO APFS Netstor NA611TB3 nerdvana" width="600" height="535" class="aligncenter size-large wp-image-13342" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/single-samsung-ssd-nvme-960-pro-apfs-netstor-na611tb3-nerdvana-600x535.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/single-samsung-ssd-nvme-960-pro-apfs-netstor-na611tb3-nerdvana-450x402.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Passando alla configurazione in RAID0 dei due SSD NVMe M.2 Samsung 960 PRO da 512 GB dopo aver effettuato lo stesso test con AJA System Test, è stata fatta una prova più empirica.<br />
L&#8217;applicazione di test, in questo caso, ha misurato le velocità di scrittura e lettura mostrate nell&#8217;immagine qui di seguito.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/raid0-samsung-ssd-nvme-960-pro-apfs-netstor-na611tb3-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-RrDgLHF9" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/raid0-samsung-ssd-nvme-960-pro-apfs-netstor-na611tb3-nerdvana-600x535.jpg" alt="RAID0 Samsung SSD NVMe 960 PRO APFS Netstor NA611TB3 nerdvana" width="600" height="535" class="aligncenter size-large wp-image-13337" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/raid0-samsung-ssd-nvme-960-pro-apfs-netstor-na611tb3-nerdvana-600x535.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/raid0-samsung-ssd-nvme-960-pro-apfs-netstor-na611tb3-nerdvana-450x402.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Per considerare l&#8217;uso pratico che possa dare un&#8217;idea più vicina ai trasferimenti più comuni di file sono stati trasferiti verso e dal Netstor NA611TB3 quattro diverse tipologie di archivi per analizzare la risposta in termini di velocità di scrittura e lettura nelle diverse condizioni, sempre in configurazione RAID0. Nella seguente tabella sono indicate le velocità medie nelle due fasi. Il primo trasferimento è relativo ad un archivio compresso da 31,5 GB, il secondo ad una cartella contenente file audio in alta fedeltà da 7 GB circa, il terzo ad una cartella contenente scatti da 12 MP in formato RAW e JPEG per complessivi 7,5 GB ed infine una cartella da 1 GB contenente circa 2000 elementi per lo più di dimensioni inferiori al singolo megabyte.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura</strong></td>
<td class="tg-j2zy"><strong>Lettura</strong></td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">File compresso</td>
<td class="tg-yw4l">1471,65 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">1887,70 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Brani HiFi</td>
<td class="tg-j2zy">1302,78 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">1564,44 MB/s</td>
</tr>
<td class="tg-yw4l">Scatti 12 MP</td>
<td class="tg-yw4l">1102,43 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">1442,12 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Miscellanea</td>
<td class="tg-j2zy">326,40 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">350,50 MB/s</td>
</tr>
</table>
<p>In tutti i casi riportati fin qui le velocità di trasferimento sono estremamente elevate, esattamente come ci si aspetterebbe dalla combinazione di due SSD altamente performanti con un&#8217;unità in grado di farne il RAID0 e valorizzarne le prestazioni. Nonostante tutto ciò, <strong>non è escluso che differenti configurazioni possano consentire di raggiungere prestazioni superiori</strong>. Può essere il caso di SSD NVMe più performanti, o trasferimento di file con diverse caratteristiche. Dal momento che il Netstor NA611TB3 funge da &#8220;lettore&#8221; di <strong>SSD NVMe</strong>, buona parte del suo comportamento è dovuto alle prestazioni offerte dagli SSD NVMe stessi. Non mancherà l&#8217;occasione di testarlo con altre unità per poter apprezzare eventuali differenze.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/recensione-netstor-na611tb3-nerdvana-02-2.jpg" data-rel="lightbox-gallery-RrDgLHF9" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/recensione-netstor-na611tb3-nerdvana-02-2-600x360.jpg" alt="Recensione Netstor NA611TB3 nerdvana" width="600" height="360" class="aligncenter size-large wp-image-13339" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/recensione-netstor-na611tb3-nerdvana-02-2-600x360.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/recensione-netstor-na611tb3-nerdvana-02-2-450x270.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/05/recensione-netstor-na611tb3-nerdvana-02-2.jpg 1667w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Con questi numeri, il suo ambito perfetto di utilizzo è l&#8217;<strong>editing video 4K</strong>. In queste condizioni, o comunque sotto sforzo il Netstor NA611TB3 inizia a scaldarsi, senza mai preoccupare, sia la costruzione in alluminio che la ventola posteriore riescono a <strong>dissipare efficacemente</strong> il calore generato, benché quest&#8217;ultima non eccella per silenziosità. In un ambiente poco rumoroso la sua presenza è abbastanza rilevante. La velocità della ventolina di raffreddamento va regolata manualmente attraverso l&#8217;interruttore dedicato.</p>
<p>Un altro aspetto da evidenziare è dato dalle <strong>dimensioni compatte</strong> del Netstor NA611TB3; i suoi 125 x 150 x 35 mm gli permettono di stre facilmente nel palmo di una mano e grazie al suo design può diventare un elemento piacevole per la propria scrivania.</p>
<p>Ulteriori informazioni circa il Netstor NA611TB3 sono disponibili sulla <a href="http://www.netstor.com.tw/product_info.aspx?SerID=2&#038;Title=Thunderbolt&#038;ArID=92&#038;PID=PID_171026055872595" rel="noopener" target="_blank">pagina web</a> del produttore. Quanto al suo acquisto, il prezzo di listino è di 360 $ attualmente pari a circa 300 €, per l&#8217;Italia è necessario mettersi in contatto direttamente con Netstor. L&#8217;esborso richiesto per l&#8217;acquisto di questo dispositivo è abbastanza elevato così come lo è quello necessario per portarsi a casa un SSD NVMe o ogni prodotto professionale che rientra in questa fascia di prestazioni ed affidabilità, per cui è possibile ritenerlo giustificato anche sulla base delle considerazioni fin qui fatte.</p>
<div class='footnotes' id='footnotes-13333'>
<div class='footnotedivider'></div>
<ol>
<li id='fn-13333-1'> <a href="https://www.nerdvana.it/2018/03/20/significato-termini-nuovi-ssd-pcie-nvme-m2/#nvme" rel="noopener" target="_blank">Cosa significa NVMe</a> <span class='footnotereverse'><a href='#fnref-13333-1'>&#8617;</a></span></li>
<li id='fn-13333-2'> <a href="https://www.nerdvana.it/2018/03/20/significato-termini-nuovi-ssd-pcie-nvme-m2/#m2" rel="noopener" target="_blank">Cosa si intende per M.2</a> <span class='footnotereverse'><a href='#fnref-13333-2'>&#8617;</a></span></li>
</ol>
</div>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/05/05/recensione-netstor-na611tb3/">Recensione Netstor NA611TB3: archiviazione esterna ultraveloce</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<item>
		<title>Convertire i tuoi file immagine riducendo le dimensioni o premiando la qualità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Apr 2018 16:00:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[convertitore]]></category>
		<category><![CDATA[jpg]]></category>
		<category><![CDATA[png]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il mondo web ci mette costantemente di fronte a contenuti visivi disponibili nei formati più svariati. Capita spesso di scaricare file immagine e ritrovarli in formato JPG o PNG. Il formato JPG è quello più comunque e utilizzato nel mondo web, questo formato infatti si presta particolarmente per siti, blog e pagine social. I file [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Il mondo web ci mette costantemente di fronte a contenuti visivi disponibili nei formati più svariati. Capita spesso di scaricare file immagine e ritrovarli in formato <strong>JPG o PNG</strong>.</h5>
<p>Il formato <strong>JPG</strong> è quello più comunque e utilizzato nel mondo web, questo formato infatti si presta particolarmente per siti, blog e pagine social. I file in questione sono di solito molto leggeri e permettono di garantire una rapida fruizione dei contenuti senza appesantire dispositivi mobile, connessioni lente, o semplicemente pc di vecchia data.<br />
<strong>PNG</strong> è invece un formato dedicato alla qualità. I file PNG sono solitamente più grandi e quindi poco adatti al web, conservano però maggiori informazioni regalando un dettaglio altissimo e di conseguenza un tipo di immagine più adatta alla stampa, all’elaborazione e alla modifica.<br />
Questi due formati hanno le loro <strong>qualità</strong>, i loro pregi e i loro difetti, il problema si presenta però quando abbiamo un PNG e desideriamo un JPEG o viceversa.</p>
<p>Eccoci quindi alla ricerca di un programma che ci permetta di convertire i file immagine in nuovi file nel formato che desideriamo, magari selezionando anche la qualità, il dettaglio e le dimensioni.<br />
La soluzione, nel nostro caso si chiama <strong>Movavi</strong>, software poliedrico che ci mette a disposizione tra le tante funzioni, quella della conversione rapida di file immagine di formato in formato.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/04/movavi-convertitore-immagini-jpg-png-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-nHAAPD6D" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/04/movavi-convertitore-immagini-jpg-png-nerdvana-02-600x400.jpg" alt="Movavi convertitore immagini JPG PNG nerdvana" width="600" height="400" class="aligncenter size-large wp-image-13331" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/04/movavi-convertitore-immagini-jpg-png-nerdvana-02-600x400.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/04/movavi-convertitore-immagini-jpg-png-nerdvana-02-450x300.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/04/movavi-convertitore-immagini-jpg-png-nerdvana-02.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<h3>Convertire da JPG a PNG</h3>
<p>Ecco che in questo breve <a href="https://www.movavi.com/it/support/how-to/how-to-convert-png-to-jpg.html" rel="noopener nofollow noreferrer" target="_blank">tutorial</a>, viene spiegato in modo più chiaro, come sfruttare Movavi per la conversione di file.<br />
Per prima cosa sarà necessario scaricare il programma sul vostro computer, così come installarlo.<br />
Una volta tutto pronto sarà possibile aprire il software e iniziare a caricare i file.<br />
Movavi offre la possibilità di caricare più file contemporaneamente e di convertirli in blocco, così da evitare la noia di dover ripetere l’azione per numerosi file immagine.<br />
Ci verrà offerta la possibilità di scegliere il formato di destinazione, nel nostro caso sceglieremo PNG, se quello che invece necessitiamo è un file differente, basterà selezionare all’interno della lista che comprende <strong>PG, PNG, TIFF, BMP e GIF</strong>.<br />
Una volta selezionata la cartella di destinazione, basterà premere il tasto <strong>“converti”</strong> per iniziare la rapida elaborazione e avere subito i nostri file a disposizione.<br />
Un processo semplicissimo in grado di correre in aiuto dell’utente ogni qualvolta abbia bisogno di cambiare un formato, o alleggerire file immagine troppo pesanti senza però rinunciare a una qualità standard perché l’immagine si faccia notare e abbia valore su social, blog, siti web e quant’altro.</p>
<h3>L’importanza della conversione</h3>
<p>Convertire i propri file immagine è una possibilità per chi lavora nell’ambito web, così come una necessità di fronte alla quale ci possiamo trovare nelle più svariate occasioni.<br />
Capiterà sicuramente infatti di dover inviare immagini a istituzioni o destinatari finali che accettano solo un certo formato. Molto più spesso ci verrà richiesto di mandare in casella mail <strong>file immagine di dimensioni ridotte</strong> che verranno altrimenti automaticamente respinti.<br />
Movavi ci offre quindi una soluzione rapida a un problema dell’ultimo minuto, permettendoci di sfruttare una delle sue svariate funzioni in modo semplice e immediato.<br />
Il converter di Movavi è infatti studiato per sfruttare al meglio le potenzialità del computer e capace quindi di convertire le immagini in modo veloce, senza farci attendere tempi infiniti davanti allo schermo che carica.<br />
La prossima volta che vi troverete con un file troppo grande, o con la necessità di un dettaglio maggiore, non disperate, basterà caricare Movavi Video Converter e iniziare subito l’elaborazione seguendo le guide direttamente presenti sul sito del produttore.<br />
Il mondo social e web non vi creerà più alcun problema e non ci saranno ostacoli per le vostre immagini, in qualsiasi formato esse siano.</p>
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		<title>Recensione microSDXC SanDisk Ultra 400 GB: un&#8217;infinità di spazio disponibile</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2018/04/14/recensione-microsdxc-sandisk-ultra-400-gb/</link>
					<comments>https://www.nerdvana.it/2018/04/14/recensione-microsdxc-sandisk-ultra-400-gb/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Apr 2018 16:30:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[microSD]]></category>
		<category><![CDATA[microSDXC]]></category>
		<category><![CDATA[SanDisk]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella rincorsa alla microSD con capacità maggiore, SanDisk segna un importante punto a suo favore rendendo disponibile la microSDXC SanDisk Ultra 400 GB. La SanDisk Ultra è una microSDXC UHS-I di classe 10, U1, A1 adatta per la registrazione di video in Full HD con una velocità che raggiunge i 100 MB/s. Ad indicare la [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/04/14/recensione-microsdxc-sandisk-ultra-400-gb/">Recensione microSDXC SanDisk Ultra 400 GB: un&#8217;infinità di spazio disponibile</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Nella rincorsa alla microSD con capacità maggiore, SanDisk segna un importante punto a suo favore rendendo disponibile la microSDXC SanDisk Ultra 400 GB.</h5>
<h6>La SanDisk Ultra è una microSDXC UHS-I di classe 10, U1, A1 adatta per la registrazione di video in Full HD con una velocità che raggiunge i 100 MB/s.</h6>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/04/microsd-sandisk-ultra-400-gb-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-OluUZvmy" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/04/microsd-sandisk-ultra-400-gb-nerdvana-02-600x600.jpg" alt="microSDXC SanDisk Ultra 400 GB nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13317" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/04/microsd-sandisk-ultra-400-gb-nerdvana-02-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/04/microsd-sandisk-ultra-400-gb-nerdvana-02-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/04/microsd-sandisk-ultra-400-gb-nerdvana-02-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/04/microsd-sandisk-ultra-400-gb-nerdvana-02.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Ad indicare la destinazione d&#8217;uso di questa SanDisk Ultra è già il File System con cui è formattata all&#8217;arrivo: <strong>ExFAT</strong>. Solitamente le memorie arrivano in FAT32 che, come noto, ha come limitazione il supporto di file con dimensioni massime pari a <strong>4 GB</strong>. Questo denota la vocazione di questa unità di memoria per i file di grandi dimensioni, tipicamente lunghi video.</p>
<p>Per valutare le prestazioni della microSDXC <a href="https://www.nerdvana.it/tag/sandisk/" rel="noopener" target="_blank">SanDisk</a> Ultra 400 GB è stato effettuato uno stress test con l&#8217;applicazione <strong>AJA System Test</strong> che ha restituito le velocità di trasferimento riportate nell&#8217;immagine sottostante.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/04/microsd-sandisk-ultra-400-gb-aja-system-test-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-OluUZvmy" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/04/microsd-sandisk-ultra-400-gb-aja-system-test-nerdvana-600x535.jpg" alt="microSDXC SanDisk Ultra 400 GB AJA System Test nerdvana" width="600" height="535" class="aligncenter size-large wp-image-13315" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/04/microsd-sandisk-ultra-400-gb-aja-system-test-nerdvana-600x535.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/04/microsd-sandisk-ultra-400-gb-aja-system-test-nerdvana-450x402.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Le velocità di scrittura e lettura indicate nello screenshot si riferiscono alla media dell&#8217;intero trasferimento. La fase di scrittura sulla microSDXC SanDisk Ultra 400 GB è abbastanza irregolare, come si rileva dal grafico di sinistra; in questo caso i picchi più elevati raggiunti sono stati di <strong>78 MB/s</strong> circa. Diversamente, la fase di lettura ha un andamento ben più omogeneo, raggiungendo delle punte di <strong>100 MB/s</strong> circa; esattamente quanto promosso da SanDisk.</p>
<p>Dal momento che la microSDXC SanDisk Ultra 400 GB è ottimizzata per l&#8217;uso come memoria esterna per smartphone e tablet e per l&#8217;esecuzione di applicazioni, è stata installata all&#8217;interno di un Samsung Galaxy S8 e sono state lanciate le applicazioni Facebook, Instagram e Real Racing 3, dapprima installate sulla memoria interna e in seguito sulla microSDXC SanDisk Ultra 400 GB. Nella tabella che segue sono presenti i tempi misurati per l&#8217;avvio di ognuna delle tre app nelle due configurazioni.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-yw4l">App</td>
<td class="tg-yw4l">Memoria interna</td>
<td class="tg-yw4l">Memoria esterna</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Real Racing 3</td>
<td class="tg-j2zy">9,56 s</td>
<td class="tg-j2zy">11,48 s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Facebook</td>
<td class="tg-yw4l">1,80 s</td>
<td class="tg-yw4l">10,21 s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Instagram</td>
<td class="tg-j2zy">1,43 s</td>
<td class="tg-j2zy">1,59 s</td>
</tr>
</table>
<p>Lo scostamento di tempistiche superiore è stato riscontrato per l&#8217;app di Facebook, negli altri due casi la differenza è meno sensibile. Perciò si potrà valutare caso per caso se spostare o meno un&#8217;app dalla memoria interna alla microSDXC SanDisk Ultra 400 GB. Una volta caricata in RAM ovviamente non vi è alcun problema di funzionamento. A valle di tutto ciò si può dire che, a meno di dover pazientare qualche attimo in più, la possibilità di spostare dati ed applicazioni sulla memoria esterna può rivelarsi un&#8217;ottima soluzione.</p>
<p>La microSDXC SanDisk Ultra 400 GB rimane un&#8217;ottima alleate per ogni soluzione di archiviazione che supporta <a href="https://www.nerdvana.it/tag/microsd/" rel="noopener" target="_blank">microSD</a> o anche <a href="https://www.nerdvana.it/tag/sd-card/" rel="noopener" target="_blank">SD Card</a>, dal momento che in confezione arriva con l&#8217;adattatore per il formato SD Card.</p>
<p>La microSDXC SanDisk Ultra 400 GB è progettata per resistere all&#8217;acqua, temperature estreme, cadute e raggi X, fungendo così da ottima alleata per tutti coloro i quali a vario titolo si trovano a dover utilizzare dispositivi di archiviazione in condizioni difficili.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/04/microsd-sandisk-ultra-400-gb-nerdvana-03-2.jpg" data-rel="lightbox-gallery-OluUZvmy" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/04/microsd-sandisk-ultra-400-gb-nerdvana-03-2-600x453.jpg" alt="microSDXC SanDisk Ultra 400 GB nerdvana" width="600" height="453" class="aligncenter size-large wp-image-13318" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/04/microsd-sandisk-ultra-400-gb-nerdvana-03-2-600x453.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/04/microsd-sandisk-ultra-400-gb-nerdvana-03-2-450x340.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/04/microsd-sandisk-ultra-400-gb-nerdvana-03-2.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Ulteriori informazioni su questa microSDXC SanDisk Ultra 400 GB sono disponibili sulla <a href="https://www.sandisk.it/home/memory-cards/microsd-cards/ultra-microsd-400gb" rel="noopener" target="_blank">pagina</a> del sito web del produttore.<br />
La microSDXC SanDisk Ultra 400 GB è attualmente disponibile all&#8217;acquisto su Amazon al prezzo di <a href="https://amzn.to/2GX9xlS" rel="noopener" target="_blank">263 €</a>. Si tratta di un prezzo indubbiamente elevato che però non esclude l&#8217;interessamento dovuto al così ampio spazio di archiviazione.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Software per la protezione dei dati: quali scegliere per non incorrere in brutte sorprese</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2018/04/05/software-protezione-dati-quali-scegliere/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Apr 2018 15:21:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se da un lato internet è ormai diventato una interminabile fonte di opportunità e di contenuti, non è assolutamente da sottovalutare il rovescio della medaglia, ossia quello dei crescenti rischi per gli utenti, che sempre più spesso si trovano a fronteggiare furti di dati sensibili e accessi non autorizzati alle proprie informazioni. Così come si [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/04/05/software-protezione-dati-quali-scegliere/">Software per la protezione dei dati: quali scegliere per non incorrere in brutte sorprese</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h6>Se da un lato internet è ormai diventato una interminabile fonte di opportunità e di contenuti, non è assolutamente da sottovalutare il rovescio della medaglia, ossia quello dei crescenti <strong>rischi per gli utenti</strong>, che sempre più spesso si trovano a fronteggiare furti di dati sensibili e accessi non autorizzati alle proprie informazioni. Così come si evolvono le tecnologie che ci semplificano la vita, infatti, anche le minacce informatiche diventano sempre più sofisticate e subdole e tenerle sotto controllo può essere un&#8217;attività particolarmente delicata, da svolgere anche con l&#8217;ausilio di particolari applicazioni.</h6>
<h6>Vediamo dunque in quest&#8217;articolo quali sono alcuni dei <strong>software più efficaci per la protezione dei dati sul web</strong> e come comportarsi quando si naviga in rete.</h6>
<p><strong>AxCrypt</strong> è un software open source che consente di utilizzare un sistema di crittografia AES a 128 o 256 bit per i file, in grado di proteggere automaticamente anche i file conservati su servizi di archiviazione cloud come Google Drive. Si tratta di un programma che consente di collegarsi anche da remoto tramite dispositivi mobili e di gestire le password in maniera gratuita. Sicuramente un ottimo alleato per una protezione dei file semplice e rapida.</p>
<p>Anche <strong>VeraCrypt</strong> <a href="https://www.kaspersky.it/blog/limportanza-della-crittografia-nella-protezione-dei-dati/949/" rel="noopener" target="_blank">è un software di crittografia</a> disponibile gratuitamente e funzionante sui principali sistemi operativi. In maniera molto semplice, questa applicazione difende sistemi e partizioni da possibili attacchi, migliorando i livelli di sicurezza degli algoritmi già esistenti.</p>
<p><strong>CertainSafe</strong>, software disponibile a partire da 12 dollari al mese, fornisce un sistema di sicurezza dei dati basato su un &#8220;Digital Vault&#8221;. In pratica, i dati da proteggere vengono sostituiti con i DigiToken della società, che conserva i dati sensibili crittografati su un apposito Cloud.</p>
<p>Altro software di crittografia è <strong>Folder Lock</strong>, che copia i file da proteggere in Lockers digitali, i quali vengono sottoposti a un backup digitale e protetti tramite password. I file così crittografati possono poi essere archiviati su servizi cloud e, volendo, anche eliminati dall&#8217;hard disk.</p>
<p>Queste sono solo alcune delle soluzioni oggi disponibili per proteggere al meglio i propri dati, software ancora più importanti se utilizzati in ottica aziendale, dove grandi moli di informazioni commerciali e professionali devono essere tenute al riparo da qualsiasi rischio. Un semplice attacco <a href="http://www.repubblica.it/native/tecnologia/2017/07/17/news/attacchi_informatici_le_aziende_italiane_sottovalutano_i_rischi-170719241/" rel="noopener" target="_blank">hacker potrebbe</a>, infatti, causare la perdita definitiva di dati vitali per l&#8217;attività quotidiana dell&#8217;impresa, oltre che aumentare il rischio che quelle stesse informazioni possano finire in mani sbagliate.</p>
<p>Anche per i più semplici utenti, però, quello della protezione dei dati rimane un tema cruciale. Al di là degli specifici software che consentono di navigare sul web in maniera più tranquilla, il primo passo da compiere per non incorrere in rischi per la sicurezza dei propri dati è quello di prestare la massima attenzione ai siti frequentati, scegliendo solo marchi leader nei propri settori di attività. Istituti bancari come <strong>Banca Sella</strong>, ma anche siti storici nel campo del gaming on line, come <strong>PokerStars Casino</strong>, sono infatti dotati di <a href="https://www.pokerstarscasino.it/security/rsa-token/" rel="noopener" target="_blank">sistemi di sicurezza particolarmente evoluti</a>, denominati <strong>Token</strong>, che evitano l&#8217;inserimento di dati sensibili in siti sprovvisti di protocollo https o in risposta a comunicazioni mail truffaldine.</p>
<p>Massima attenzione, dunque, anche alla presenza del protocollo <strong>https</strong>, l&#8217;unico a garantire un certo livello di sicurezza nel momento in cui si inseriscono i propri dati su un qualsiasi sito web, per effettuare acquisti on line, iscrizioni o inviare richieste di informazioni. Evitare, infine, di rispondere a <strong>mail poco chiare</strong>, anche se provenienti da mittenti apparentemente affidabili (come fornitori di energia, banche e istituti di credito, che non utilizzano mai le e-mail per richiedere dati sensibili) e di aprire allegati di cui non sia certa la fonte.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/04/05/software-protezione-dati-quali-scegliere/">Software per la protezione dei dati: quali scegliere per non incorrere in brutte sorprese</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<item>
		<title>Recensione SanDisk Ultra Dual m3.0: espansione di memoria OTG</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2018/03/30/recensione-sandisk-ultra-dual-m30-espansione-memoria-otg/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Mar 2018 16:30:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[micro USB]]></category>
		<category><![CDATA[SanDisk]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La memoria integrata in smartphone e tablet si rivela spesso non sufficiente a contenere foto, video e musica nella quantità che si desidererebbe e quando la memoria integrata non è espandibile non può esserci nulla di meglio di una memoria esterna come la SanDisk Ultra Dual m3.0 con doppia interfaccia USB e micro-USB che consenta [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/03/30/recensione-sandisk-ultra-dual-m30-espansione-memoria-otg/">Recensione SanDisk Ultra Dual m3.0: espansione di memoria OTG</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>La memoria integrata in smartphone e tablet si rivela spesso non sufficiente a contenere foto, video e musica nella quantità che si desidererebbe e quando la memoria integrata non è espandibile non può esserci nulla di meglio di una memoria esterna come la SanDisk Ultra Dual m3.0 con doppia interfaccia USB e micro-USB che consenta anche di trasferire facilmente file dal computer.</h5>
<h6>SanDisk Ultra Dual m3.0 è un&#8217;unità di memoria, USB 3.0 da un lato, e micro-USB con compatibilità OTG (On The Go) dall&#8217;altro di dimensioni 30 mm × 25 mm × 12 mm, disponibile in tagli da 16 GB, 32 GB, 64 GB, 128 GB e 256 GB, con funzionalità di backup diretto.</h6>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-dual-m3.0-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-FWlivjVE" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-dual-m3.0-nerdvana-03-600x600.jpg" alt="SanDisk Ultra Dual m3.0 nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13290" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-dual-m3.0-nerdvana-03-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-dual-m3.0-nerdvana-03-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-dual-m3.0-nerdvana-03-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-dual-m3.0-nerdvana-03.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Il modello oggetto di questa prova è la SanDisk Ultra Dual m3.0 da 16 GB. Per valutarne le prestazioni l&#8217;unità USB è stata dapprima collegata ad una porta <a href="https://www.nerdvana.it/tag/usb-3-0/" rel="noopener" target="_blank">USB 3.0</a> di un MacBook Pro Retina. La pendrive arriva con formattazione FAT32 perché possa essere agevolmente letta tramite OTG. La maggior parte dei dispositivi, infatti, è in grado di utilizzare solo memorie con file system FAT32. Dal momento che in questa configurazione i risultati ottenuti, almeno nella fase di scrittura, non sono stati in linea con quelli che ci si aspetterebbe da una connessione USB 3.0, l&#8217;unità flash SanDisk Ultra Dual m3.0 è stata in seguito formattata in <strong>ExFAT</strong>. Questa prova però non ha restituito velocità sensibilmente superiori. Delle due immagini che seguono, quella di sinistra si riferisce alle velocità di trasferimento con file system FAT32, quella di destra alle stesse con file system ExFAT.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-dual-m3.0-nerdvana-fat32.jpg" data-rel="lightbox-gallery-FWlivjVE" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-dual-m3.0-nerdvana-fat32-450x402.jpg" alt="SanDisk Ultra Dual m3.0 nerdvana FAT32" width="450" height="402" class="aligncenter size-medium wp-image-13292" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-dual-m3.0-nerdvana-fat32-450x402.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-dual-m3.0-nerdvana-fat32-600x535.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-dual-m3.0-nerdvana-exfat.jpg" data-rel="lightbox-gallery-FWlivjVE" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-dual-m3.0-nerdvana-exfat-450x402.jpg" alt="SanDisk Ultra Dual m3.0 nerdvana ExFAT" width="450" height="402" class="aligncenter size-medium wp-image-13296" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-dual-m3.0-nerdvana-exfat-450x402.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-dual-m3.0-nerdvana-exfat-600x535.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>A parte la leggera differenza prestazionale che si può riscontrare tra i test effettuati con i due diversi file system, dal grafico riferito alla fase di scrittura, in entrambi i casi, si può notare come questa inizi con valori superiori per poi attestarsi sui 10 MB/s circa. Questo valore è ben al di sotto delle velocità di una normale pendrive USB 3.0 ed assimilabile con quello di una buona USB 2.0. Il motivo di tale comportamento della SanDisk Ultra Dual m3.0 potrebbe essere da ricercare nell&#8217;impossibilità da parte dei dispositivi mobili di essere in grado di riportare velocità superiori.</p>
<p>Collegando questa SanDisk Ultra Dual m3.0 a smartphone e tablet il comportamento può variare a seconda del dispositivo in uso, ma è interessante notare come, semplicemente scaricando l&#8217;<strong>app SanDisk Memory Zone</strong>, la chiavetta sia immediatamente riconosciuta e, lanciata  l&#8217;app, si possano subito trasferire contatti, musica, foto e video oltre a poter fare un backup manuale o automatico di tutto ciò.</p>
<p>L&#8217;app SanDisk Memory Zone funge da valido file manager consentendo di intuire subito i passi necessari per spostare o copiare, in tempi ragionevoli, i contenuti desiderati, siano essi anche file non multimediali, da e verso l&#8217;unità SanDisk Ultra Dual m3.0.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-dual-m3.0-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-FWlivjVE" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-dual-m3.0-nerdvana-02-600x600.jpg" alt="SanDisk Ultra Dual m3.0 nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13289" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-dual-m3.0-nerdvana-02-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-dual-m3.0-nerdvana-02-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-dual-m3.0-nerdvana-02-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-dual-m3.0-nerdvana-02.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>L&#8217;unico limite è rappresentato dall&#8217;impossibilità del file system FAT32 di gestire file di dimensioni superiori ai 4 GB corrispondenti ad un filmato in <strong>Full HD (1080p)</strong> di circa mezz&#8217;ora. Ciò significa che la maggior parte dei video girati con il proprio smartphone potranno essere tranquillamente trasferiti su questo tipo di memoria. Diretta conseguenza di ciò è la possibilità di poter facilmente godersi questi video su un qualsiasi televisore sufficientemente recente dotato di porta USB.</p>
<p>Alla base del duplice uso della <a href="https://www.nerdvana.it/tag/sandisk/" rel="noopener" target="_blank">SanDisk</a> Ultra Dual m3.0 vi è la fuoriuscita alternativa del connettore USB o micro-USB. Va dato atto che, diversamente da quanto si potrebbe pensare, l&#8217;unità è costruita in maniera tale che durante l&#8217;inserimento del connettore nella porta questo non si ritragga come spesso accade, dal momento che la si afferra dalla parte fissa e non da quella mobile. Gran parte del volume di questa unità flash è dedicato ai due connettori. Questo aspetto la rende estremamente compatta, traducendosi in un&#8217;assoluta maneggevolezza e praticità di trasporto. Il piccolo anello consente infine di essere comodamente abbinata al proprio portachiavi.</p>
<p>Ulteriori informazioni a proposito di questa SanDisk Ultra Dual m3.0 sono disponibili sulla <a href="https://www.sandisk.it/home/mobile-device-storage/ultra-dual-drive-usb-m-3" rel="noopener" target="_blank">pagina</a> del produttore.<br />
SanDisk Ultra Dual m3.0 è attualmente disponibile all&#8217;acquisto su Amazon nei tagli da 16 GB, 32 GB, 64 GB e 128 GB, rispettivamente ai prezzi di <a href="https://amzn.to/2pOioQ7" rel="noopener" target="_blank">13,50 €</a>, <a href="https://amzn.to/2GjoT7I" rel="noopener" target="_blank">21,99 €</a>, <a href="https://amzn.to/2uwbEuV" rel="noopener" target="_blank">39,61 €</a>, <a href="https://amzn.to/2pR4ax3" rel="noopener" target="_blank">53,99 €</a>, <a href="https://amzn.to/2pR3zLP" rel="noopener" target="_blank">95,99 €</a>. Si tratta in tutti i casi di prezzi allettanti, tra le varie versioni il rapporto €/GB oscilla di pochi centesimi.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/03/30/recensione-sandisk-ultra-dual-m30-espansione-memoria-otg/">Recensione SanDisk Ultra Dual m3.0: espansione di memoria OTG</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Unità esterna per SSD NVMe M.2 Netstor NA611TB3: tutte le specifiche</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2018/03/23/unita-esterna-ssd-nvme-m2-netstor-na611tb3/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Mar 2018 17:30:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[M.2]]></category>
		<category><![CDATA[Netstor]]></category>
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		<category><![CDATA[RAID]]></category>
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		<category><![CDATA[Thunderbolt 3]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.1 Gen 2]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo scorso novembre Netstor Technology ha lanciato sul mercato l’unità di storage esterno Thunderbolt 3 per SSD PCIe NVMe con interfaccia M.2 denominata NA611TB3. Netstor Technology è un’azienda taiwanese con sede a Taipei, specializzata nello sviluppo di prodotti per l’archiviazione esterna. Il suo intento principale è dotare gli utenti di soluzioni di backup dei dati [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/03/23/unita-esterna-ssd-nvme-m2-netstor-na611tb3/">Unità esterna per SSD NVMe M.2 Netstor NA611TB3: tutte le specifiche</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Lo scorso novembre Netstor Technology ha lanciato sul mercato l’unità di storage esterno Thunderbolt 3 per SSD PCIe NVMe con interfaccia M.2 denominata NA611TB3.</h5>
<p>Netstor Technology è un’azienda taiwanese con sede a Taipei, specializzata nello sviluppo di prodotti per l’archiviazione esterna. Il suo intento principale è dotare gli utenti di soluzioni di backup dei dati che siano ad elevate prestazioni, affidabili, e convenienti.</p>
<h6>L’unità Netstor NA611TB3 è caratterizzata da due slot PCIe<sup class='footnote'><a href='#fn-13274-1' id='fnref-13274-1' onclick='return fdfootnote_show(13274)'>1</a></sup> 3.0 x2 per l’installazione di altrettanti SSD NVMe<sup class='footnote'><a href='#fn-13274-2' id='fnref-13274-2' onclick='return fdfootnote_show(13274)'>2</a></sup> con interfaccia M.2<sup class='footnote'><a href='#fn-13274-3' id='fnref-13274-3' onclick='return fdfootnote_show(13274)'>3</a></sup> e formato 2242, 2260, 2280, 22110. L’interfaccia di collegamento esterna invece è costituita da due porte Thunderbolt 3. Le dimensioni del Netstor NA611TB3, infine, sono pari a 125 × 150 × 35 mm.</h6>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/netstor-na611tb3-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-19Q8otLY" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/netstor-na611tb3-nerdvana-03-600x600.jpg" alt="Netstor NA611TB3 nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13279" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/netstor-na611tb3-nerdvana-03-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/netstor-na611tb3-nerdvana-03-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/netstor-na611tb3-nerdvana-03-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/netstor-na611tb3-nerdvana-03.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Le due porte Thunderbolt 3 con fattore di forma USB-C supportano l’archiviazione di ogni tipo di dati oltre alla loro modifica in tempo reale. Con una banda di 40 Gbps in grado di eseguire trasferimenti fino a 2750 MB/s, il Netstor NA611TB3 si adatta in particolare all’editing di video 4K e flussi di lavoro di post-produzione garantendo prestazioni estreme e la migliore protezione.</p>
<p>I due slot M.2 possono essere utilizzati per configurare gli SSD NVMe come unità singole oppure, via software, in RAID0 o RAID1, a seconda che si voglia poter contare più su prestazioni o affidabilità. Ognuno dei due slot supporta tutti i controller ad alte prestazioni in produzione, consentendo al Netstor NA611TB3 di superare di ben tre volte le velocità delle unità USB 3.1 Gen 2.</p>
<p>Il calore generato dallo stress dovuto a performance così importanti è tenuto sotto controllo da un sistema di raffreddamento con ventole a velocità variabile, che assicura al Netstor NA611TB3 di offrire sempre la massima efficienza.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/netstor-na611tb3-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-19Q8otLY" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/netstor-na611tb3-nerdvana-02-600x360.jpg" alt="Netstor NA611TB3 nerdvana" width="600" height="360" class="aligncenter size-large wp-image-13278" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/netstor-na611tb3-nerdvana-02-600x360.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/netstor-na611tb3-nerdvana-02-450x270.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/netstor-na611tb3-nerdvana-02.jpg 1667w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Le due porte Thunderbolt 3 con cui il Netstor NA611TB3 è equipaggiato permette all’utente di collegare semplicemente fino a 5 ulteriori periferiche in cascata, tra cui anche monitor, per un’ampia personalizzazione e scalabilità di applicazione.</p>
<p>Con queste caratteristiche di punta il Netstor NA611TB3 si posiziona come l’unità esterna di archiviazione compatta per SSD NVMe M.2 più veloce sul mercato.</p>
<p>Ulteriori informazioni a proposito di questo Netstor NA611TB3 sono disponibili sulla <a href="http://www.netstor.com.tw/product_info.aspx?SerID=2&#038;Title=Thunderbolt&#038;ArID=92&#038;PID=PID_171026055872595" rel="noopener" target="_blank">pagina</a> dedicata del sito del produttore.</p>
<p>Presto potremo toccare con mano questo Netstor NA611TB3, montando al suo interno i migliori SSD disponibili per poter rendere noto il suo effettivo comportamento negli usi più diffusi.</p>
<div class='footnotes' id='footnotes-13274'>
<div class='footnotedivider'></div>
<ol>
<li id='fn-13274-1'> <a href="https://www.nerdvana.it/2018/03/20/significato-termini-nuovi-ssd-pcie-nvme-m2/#pcie"  rel="noopener" target="_blank">Significato PCIe</a> <span class='footnotereverse'><a href='#fnref-13274-1'>&#8617;</a></span></li>
<li id='fn-13274-2'> <a href="https://www.nerdvana.it/2018/03/20/significato-termini-nuovi-ssd-pcie-nvme-m2/#nvme" rel="noopener" target="_blank">Cosa significa NVMe</a> <span class='footnotereverse'><a href='#fnref-13274-2'>&#8617;</a></span></li>
<li id='fn-13274-3'> <a href="https://www.nerdvana.it/2018/03/20/significato-termini-nuovi-ssd-pcie-nvme-m2/#m2" rel="noopener" target="_blank">Cosa si intende per M.2</a> <span class='footnotereverse'><a href='#fnref-13274-3'>&#8617;</a></span></li>
</ol>
</div>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/03/23/unita-esterna-ssd-nvme-m2-netstor-na611tb3/">Unità esterna per SSD NVMe M.2 Netstor NA611TB3: tutte le specifiche</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il significato dei termini legati ai nuovi SSD: PCIe, NVMe, M.2</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2018/03/20/significato-termini-nuovi-ssd-pcie-nvme-m2/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Mar 2018 17:30:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[M.2]]></category>
		<category><![CDATA[NVMe]]></category>
		<category><![CDATA[PCIe]]></category>
		<category><![CDATA[SATA III]]></category>
		<category><![CDATA[SSD]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se le unità SSD diventano man mano sempre più veloci la motivazione è da ricercarsi, oltre che nelle tecnologie delle memorie stesse, nei protocolli e nelle interfacce che gestiscono il trasferimento dei dati. Gli acronimi PCIe, NVMe, M.2 utilizzati in questo ambito, come si vedrà ne seguito, fanno riferimento a tutto ciò. PCIe PCIe per [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/03/20/significato-termini-nuovi-ssd-pcie-nvme-m2/">Il significato dei termini legati ai nuovi SSD: PCIe, NVMe, M.2</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Se le unità SSD diventano man mano sempre più veloci la motivazione è da ricercarsi, oltre che nelle tecnologie delle memorie stesse, nei protocolli e nelle interfacce che gestiscono il trasferimento dei dati. Gli acronimi PCIe, NVMe, M.2 utilizzati in questo ambito, come si vedrà ne seguito, fanno riferimento a tutto ciò.</h5>
<div id="pcie">
<h6>PCIe</h6>
</div>
<p>PCIe per esteso: <strong>Peripheral Component Interconnect Express</strong>, è un&#8217;interfaccia di espansione inizialmente progettata per essere utilizzata con le schede video, solo in una fase successiva, viste le sue prestazioni è stata adottata per il collegamento di SSD.</p>
<p>I primi <a href="https://www.nerdvana.it/tag/ssd/" rel="noopener" target="_blank">SSD</a> hanno avuto l&#8217;interfaccia di collegamento di tipo SATA che nella versione 3.0 o <a href="https://www.nerdvana.it/tag/sata-iii/" rel="noopener" target="_blank">SATA III</a> si ferma a 6 Gbps corrispondenti in pratica a 550 MB/s circa. Queso ha indotto i produttori di SSD ad individuare un nuovo protocollo di trasferimento che potesse far esprimete al meglio le nuove memorie, portando all&#8217;adozione del protocollo PCIe. Fissati i paletti per lo scambio d&#8217;informazione tra il controller dell&#8217;SSD e la scheda madre, rimaneva questo punto da determinare il giusto connettore, ma questo argomento sarà trattato più avanti.</p>
<p>A seconda del numero di contatti disponibili e delle loro dimensioni, gli slot PCIe sono x1, x2, x4, x8 e x16. Ad ognuno di essi sono associati l&#8217;ampiezza di banda disponibile e la frequenza di lavoro. La versione attualmente in uso di PCIe è la 3.0 che è caratterizzata da una velocità teorica pari a circa 2 GB/s per PCIe 3.0 x2 e 4 GB/s per PCIe 3.0 x4. Qualora si voglia installare un SSD PCIe su una macchina bisognerà verificare che la scheda madre sia dotata di uno o più slot PCIe x2 o superiori e valutare quanti e quali componenti collegarvi, a seconda della configurazione desiderata.</p>
<div id="nvme">
<h6>NVMe</h6>
</div>
<p>L&#8217;acronimo NVMe sta per <strong>Non-Volatile Memory Express</strong>, si tratta della più avanzata interfaccia logica progettata specificatamente per massimizzare le prestazioni dei dispositivi che utilizzano il bus PCI Express.</p>
<p>Il protocollo NVMe si avvale di un collegamento diretto con il processore grazie al bus PCIe. La dimensione dei comandi è inferiore, così come il numero delle istruzioni necessarie per portare a compimento un&#8217;operazione di trasferimento dati di tipo input/output. Tutto ciò consente di ridurre sensibilmente i tempi di latenza.</p>
<p>L&#8217;interfaccia host NVMe è stata sviluppata perché supporti nativamente le unità SSD basate a loro volta su memorie <strong>flash NAND</strong>, ma lo scopo è stato quello di prevedere più genericamente tecnologie di archiviazione come quelle future non volatili, per le quali sono previste prestazioni ancora superiori.</p>
<div id="m2">
<h6>M.2</h6>
</div>
<p>L&#8217;acronimo M.2 pronunciato come M-dot-two in inglese ed M-punto-due in italiano, identifica il nuovo connettore per unità SSD di ultima generazione, conosciuto anche come NGFF (Next Generation Form Factor), che ne era la sua denominazione iniziale, sostituita poi formalmente da M.2. Esso nasce in sostituzione degli slot mini-PCIe e mSATA utilizzati finora all&#8217;interno dei portatili, anche se il suo spettro di applicazione è ben più ampio, potendo essere usato per il collegamento di bus come USB 2.0, <a href="https://www.nerdvana.it/tag/usb-3-0/" rel="noopener" target="_blank">USB 3.0</a>, SATA 3.0, DisplayPort ecc.</p>
<p>Benché ai connettori M.2 sia possibile collegare sia SSD basati su interfaccia PCIe, sia quelli basati su SATA, un drive SSD M.2 supporterà o SATA o PCIe, ma non contemporaneamente entrambe, risulta perciò fondamentale leggere attentamente le specifiche prima di procedere ad un acquisto.</p>
<p>Esistono moduli M.2 di dimensioni molto diverse fra loro, per quelli relativi ad SSD M.2  le dimensioni più diffuse sono: 22mm × 30mm, 22mm × 42mm, 22mm × 60mm, 22mm × 80mm e 22mm × 110mm. I valori di queste dimensioni sono utilizzati per denominare i vari SSD M.2: 2230, 2242, 2260, 2280 e 22110. È abbastanza evidente come le prime due cifre, comuni a tutte le dimensioni, corrispondano alla larghezza, mentre le ultime facciano riferimento alla lunghezza.</p>
<p>I motivi alla base delle differenti dimensioni sono sostanzialmente due. Una lunghezza maggiore offre una superficie superiore per il montaggio di un numero di chip Flash NAND più alto che si traduce in una capacità più elevata dell&#8217;SSD. L&#8217;altro aspetto è costituito dallo spazio disponibile sulla scheda che ospiterà il modulo M.2.</p>
<p>Alcuni esempi di utilizzo dei termini fin qui proposti sono stati adottati per <a href="https://www.nerdvana.it/2018/03/23/unita-esterna-ssd-nvme-m2-netstor-na611tb3/" rel="noopener" target="_blank">qui</a> la presentazione del Netstor NA611TB3. Alcune unità SSD di ultima generazione con le caratteristiche fin qui proposte sono <a href="http://amzn.to/2Gal587" rel="noopener" target="_blank">disponibili</a> su Amazon.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/03/20/significato-termini-nuovi-ssd-pcie-nvme-m2/">Il significato dei termini legati ai nuovi SSD: PCIe, NVMe, M.2</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Recensione SanDisk Ultra 3D SSD: affidabilità senza compromessi</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2018/03/15/recensione-sandisk-ultra-3d-ssd/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Mar 2018 17:30:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[SanDisk]]></category>
		<category><![CDATA[SATA III]]></category>
		<category><![CDATA[SSD]]></category>
		<category><![CDATA[Thunderbolt 3]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.0]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.1 Gen 2]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il settore degli SSD è proiettato verso memorie sempre più compatte e veloci, ne sono un esempio le nuove unità PCIe 3.0 che stanno da qualche tempo prendendo piede. Gli SSD SATA con il formato standard da 2,5&#8243; però non hanno raggiunto ancora uno stato di obsolescenza, ma continuano ad essere un buon terreno di [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/03/15/recensione-sandisk-ultra-3d-ssd/">Recensione SanDisk Ultra 3D SSD: affidabilità senza compromessi</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Il settore degli SSD è proiettato verso memorie sempre più compatte e veloci, ne sono un esempio le nuove unità PCIe 3.0 che stanno da qualche tempo prendendo piede. Gli SSD SATA con il formato standard da 2,5&#8243; però non hanno raggiunto ancora uno stato di obsolescenza, ma continuano ad essere un buon terreno di confronto tra le case produttrici. In questo ambito si inserisce il SanDisk Ultra 3D SSD.</h5>
<h6>L&#8217;SSD SanDisk Ultra 3D è un&#8217;unità da 2,5&#8243; con interfaccia SATA III che può raggiungere velocità di trasferimento in lettura sequenziale pari a 560 MB/s. È dotato delle più recenti tecnologie SanDisk 3D NAND ed nCache 2.0.</h6>
<p>La tecnologia <strong>3D NAND</strong> di ultima generazione di SanDisk è stata sviluppata per incrementare la resistenza dell&#8217;unità, garantendo elevata affidabilità e consumi energetici ridotti, aumentando così la durata della batteria del portatile. Privo di parti mobili l&#8217;SSD Ultra 3D SanDisk è stato sviluppato per resistere agli urti e alle vibrazione, concedendo all&#8217;utente una maggiore libertà di movimento, preservando l&#8217;integrità dei dati anche in seguito agli urti accidentali.</p>
<p><strong>nCache 2.0</strong> è un&#8217;altra tecnologia proprietaria di SanDisk che ottimizza le prestazioni effettuando la scrittura in un buffer ad alta velocità per procedere in seguito al trasferimento dell&#8217;informazione al sistema di archiviazione flash. Anche questa caratteristica contribuisce ad aumentare l&#8217;autonomia della batteria, mantiene basse le temperature ed assicura un&#8217;elaborazione estremamente silenziosa.</p>
<p>Il <strong>SanDisk Ultra 3D SSD</strong> in nostro possesso è il taglio da 500 GB che abbiamo sottoposto a varie prove i cui risultati sono riportati di seguito.</p>
<p>La destinazione principale di quest&#8217;unità è indubbiamente la sostituzione di un hard disk meccanico interno, o l&#8217;upgrade di un precedente SSD magari meno capiente o meno performante. A questo scopo l&#8217;SSD SanDisk Ultra 3D è stato montato all&#8217;interno di un MacBook Pro metà 2012 installando <strong>macOS High Sierra</strong> 10.13.2. In questa configurazione sono stati misurati i tempi di avvio riportati nella tabella qui sotto.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-yw4l">macOS High Sierra<br />
(login automatico)</td>
<td class="tg-yw4l">21,12 s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Apple Pages 6.3.1</td>
<td class="tg-j2zy">1,79 s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Apple iMovie 10.1.8</td>
<td class="tg-yw4l">5,09 s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Microsoft Word 15.40</td>
<td class="tg-j2zy">3,26 s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Adobe Photoshop CC 2018</td>
<td class="tg-yw4l">5,53 s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Adobe Illustrator CC 2018</td>
<td class="tg-j2zy">10,37 s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Adobe Premiere Pro CC 2018</td>
<td class="tg-yw4l">23,89 s</td>
</tr>
</table>
<p>Il tempo di avvio del sistema operativo è davvero ottimo, così come quello relativo a Pages e Word. Anche Photoshop si avvia in men che non si dica; Premiere ci impiega un po&#8217;, ma il suo peso è una caratteristica nota.</p>
<p>Sempre in questa configurazione, il test del SanDisk Ultra 3D SSD con le due applicazioni Blackmagic Disk Speed Test ed AJA System Test hanno restituito i valori di velocità di scrittura e lettura che appaiono nelle immagini che seguono.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-3d-ssd-sata-iii-nerdvana-blackmagic-disk-speed-test.jpg" data-rel="lightbox-gallery-rVpofcky" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-3d-ssd-sata-iii-nerdvana-blackmagic-disk-speed-test-436x450.jpg" alt="SanDisk Ultra 3D SSD SATA III nerdvana Blackmagic Disk Speed Test" width="436" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13252" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-3d-ssd-sata-iii-nerdvana-blackmagic-disk-speed-test-436x450.jpg 436w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-3d-ssd-sata-iii-nerdvana-blackmagic-disk-speed-test-582x600.jpg 582w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-3d-ssd-sata-iii-nerdvana-blackmagic-disk-speed-test.jpg 766w" sizes="auto, (max-width: 436px) 100vw, 436px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-3d-ssd-sata-iii-nerdvana-aja-system-test.jpg" data-rel="lightbox-gallery-rVpofcky" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-3d-ssd-sata-iii-nerdvana-aja-system-test-450x400.jpg" alt="SanDisk Ultra 3D SSD SATA III nerdvana AJA System Test" width="450" height="400" class="aligncenter size-medium wp-image-13251" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-3d-ssd-sata-iii-nerdvana-aja-system-test-450x400.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-3d-ssd-sata-iii-nerdvana-aja-system-test-600x534.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-3d-ssd-sata-iii-nerdvana-aja-system-test.jpg 1012w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>L&#8217;uso del buffer relativo alla tecnologia nCache 2.0 è evidente nel grafico di scrittura dello screenshot di destra. Si rileva facilmente come la velocità di scrittura abbia un picco nella prima fase, andandosi poi ad assestare su una velocità inferiore, a seguito della saturazione del buffer.</p>
<p>In questa configurazione le velocità di picco raggiunte che sono state misurate sono di 413 MB/s per la fase di scrittura e di 535,6 MB/s in lettura.</p>
<p>Per valutare il comportamento dell&#8217;SSD SanDisk Ultra 3D, in applicazioni differenti dal&#8217;uso come disco interno, lo abbiamo montato all&#8217;interno dell&#8217;enclosure Inateck FE2101 (recensito <a href="https://www.nerdvana.it/2017/12/02/recensione-inateck-fe2101/" rel="noopener" target="_blank">qui</a>) che è stata collegata via USB 3.1 Gen 2 alla porta Thunderbolt 3 di un <strong>MacBook Pro con Touchbar</strong> ed in seguito ad una porta USB 3.0 di un MacBook Pro Retina. È il caso di ricordare che la banda SATA III è pari a 6 Gbps, quella USB 3.1 Gen 2 a 10 Gbps e quella USB 3.0 (o 3.1 Gen 1) a 4,8 Gbps.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-3d-ssd-usb-3.1-gen-2-nerdvana-aja-system-test.jpg" data-rel="lightbox-gallery-rVpofcky" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-3d-ssd-usb-3.1-gen-2-nerdvana-aja-system-test-436x450.jpg" alt="SanDisk Ultra 3D SSD USB 3.1 Gen 2 nerdvana AJA System Test" width="436" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13255" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-3d-ssd-usb-3.1-gen-2-nerdvana-aja-system-test-436x450.jpg 436w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-3d-ssd-usb-3.1-gen-2-nerdvana-aja-system-test-582x600.jpg 582w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-3d-ssd-usb-3.1-gen-2-nerdvana-aja-system-test.jpg 1532w" sizes="auto, (max-width: 436px) 100vw, 436px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-3d-ssd-usb-3.0-nerdvana-blackmagic-disk-speed-test.jpg" data-rel="lightbox-gallery-rVpofcky" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-3d-ssd-usb-3.0-nerdvana-blackmagic-disk-speed-test-436x450.jpg" alt="SanDisk Ultra 3D SSD USB 3.0 nerdvana Blackmagic Disk Speed Test" width="436" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13254" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-3d-ssd-usb-3.0-nerdvana-blackmagic-disk-speed-test-436x450.jpg 436w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-3d-ssd-usb-3.0-nerdvana-blackmagic-disk-speed-test-582x600.jpg 582w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/03/sandisk-ultra-3d-ssd-usb-3.0-nerdvana-blackmagic-disk-speed-test.jpg 1532w" sizes="auto, (max-width: 436px) 100vw, 436px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>L&#8217;immagine di sinistra si riferisce al test in USB 3.1 Gen 2, in cui le velocità di picco misurate sono state di <strong>419,5 MB/s</strong> in scrittura e <strong>540,6 MB/s</strong> in lettura. L&#8217;immagine di destra è relativa invece al collegamento via USB 3.0 dove i picchi sono stati di 421 MB/s in scrittura e 437,5 MB/s in lettura.</p>
<p>È ben noto che la velocità non è l&#8217;unico aspetto da considerare quando si valuta un&#8217;unità di memoria. A contraddistinguere il SanDisk Ultra 3D SSD in termini di affidabilità, oltre alle due tecnologie proprietarie presentate, sono anche i valori di TBW (terabytes written) corrispondente alla quantità di dati scrivibili oltre la quale il disco potrebbe dare problemi. Per tutti i tagli questo valore è pari a <strong>400 volte</strong> la capacità totale del disco; solo nella versione da 2 TB questa soglia è pari a 500 TBW, cioè 250 volte la capacità totale. Da non sottovalutare il periodo per cui il disco è coperto da garanzia che SanDisk fissa in <strong>3 anni</strong> dall&#8217;acquisto.</p>
<p>Ulteriori informazioni a proposito del SanDisk Ultra 3D SSD sono disponibili alla <a href="https://www.sandisk.it/home/ssd/ultra-3d-ssd" rel="noopener" target="_blank">pagina</a> del prodotto del sito dell&#8217;azienda.</p>
<p>SanDisk Ultra 3D SSD è attualmente disponibile all&#8217;acquisto su Amazon nei tagli da 250 GB, 500 GB, 1 TB e 2 TB, rispettivamente ai prezzi di <a href="http://amzn.to/2FT32Dl" rel="noopener" target="_blank">84 €</a>, <a href="http://amzn.to/2ph5h8Z" rel="noopener" target="_blank">130 €</a>, <a href="http://amzn.to/2DvsQjn" rel="noopener" target="_blank">247 €</a> e <a href="http://amzn.to/2phOfHR" rel="noopener" target="_blank">550 €</a>. Considerando il rapporto €/GB il modello più conveniente risulta essere quello da 1 TB con un valore di <strong>0,247 €/GB</strong> i due ad esso vicini non gli si discostano sensibilmente, a differenza della versione da 250 GB, che risulta perciò quella meno consigliata.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/03/15/recensione-sandisk-ultra-3d-ssd/">Recensione SanDisk Ultra 3D SSD: affidabilità senza compromessi</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Come individuare file ingombranti in macOS con Disk Inventory X</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2018/02/22/individuare-file-ingombranti-macos-disk-inventory-x/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Feb 2018 17:30:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[spazio disco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quello dello spazio occupato su disco può essere un aspetto importante per mancanza di spazio sufficiente, o anche per una questione di ordine ed ottimizzazione. In questa occasione presentiamo Disk Inventory X, un valido strumento per individuare ed identificare gli elementi che occupano più spazio sul disco. Disk Inventory X è un applicazione per macOS [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/02/22/individuare-file-ingombranti-macos-disk-inventory-x/">Come individuare file ingombranti in macOS con Disk Inventory X</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Quello dello spazio occupato su disco può essere un aspetto importante per mancanza di spazio sufficiente, o anche per una questione di ordine ed ottimizzazione. In questa occasione presentiamo Disk Inventory X, un valido strumento per individuare ed identificare gli elementi che occupano più spazio sul disco.</p>
<h5>
<h6>Disk Inventory X è un applicazione per macOS che rileva tutti i dischi collegati al proprio Mac e consente all&#8217;utente di effettuare un&#8217;analisi di uno di questi, restituendo graficamente quelli che sono i file presenti nell&#8217;unità.</h6>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/02/come-individuare-file-ingombranti-macos-disk-inventory-x-nerdvana-00.jpg" data-rel="lightbox-gallery-7Ve4xqHA" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/02/come-individuare-file-ingombranti-macos-disk-inventory-x-nerdvana-00-600x370.jpg" alt="Come individuare file ingombranti macOS Disk Inventory X nerdvana" width="600" height="370" class="aligncenter size-large wp-image-13226" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/02/come-individuare-file-ingombranti-macos-disk-inventory-x-nerdvana-00-600x370.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/02/come-individuare-file-ingombranti-macos-disk-inventory-x-nerdvana-00-450x277.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/02/come-individuare-file-ingombranti-macos-disk-inventory-x-nerdvana-00.jpg 1288w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Una volta scelto il disco da far analizzare a Disk Inventory X, questo si occuperà di fare una scansione di tutte le cartelle. Ad analisi terminata mostra: nella parte sinistra le cartelle principali ordinate per spazio occupato, in quella centrale dei blocchi che hanno colore in rapporto alla loro tipologia e dimensione proporzionale allo spazio occupato, nella colonna di destra sono elencate le tipologie di file rilevati con la rispettiva dimensione, numero fi file e colore associato.</p>
<p>Ogni blocco colorato si riferisce ad un file del disco. Sono riportati davvero tutti i file, da quelli di grandi fino a quelli di dimensioni minime.</p>
<p>Selezionando una cartella o un file dalla colonna di sinistra della schermata di Disk Inventory X, in quella centrale sarà circoscritto il rettangolo contenente tutti i file contenuti in quella cartella. Viceversa, selezionando un blocco nella parte centrale, in quella di sinistra sarà mostrata la sua posizione.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/02/come-individuare-file-ingombranti-macos-disk-inventory-x-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-7Ve4xqHA" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/02/come-individuare-file-ingombranti-macos-disk-inventory-x-nerdvana-02-600x433.jpg" alt="Come individuare file ingombranti macOS Disk Inventory X nerdvana" width="600" height="433" class="aligncenter size-large wp-image-13228" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/02/come-individuare-file-ingombranti-macos-disk-inventory-x-nerdvana-02-600x433.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/02/come-individuare-file-ingombranti-macos-disk-inventory-x-nerdvana-02-450x325.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/02/come-individuare-file-ingombranti-macos-disk-inventory-x-nerdvana-02.jpg 1970w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/02/come-individuare-file-ingombranti-macos-disk-inventory-x-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-7Ve4xqHA" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/02/come-individuare-file-ingombranti-macos-disk-inventory-x-nerdvana-01-600x433.jpg" alt="Come individuare file ingombranti macOS Disk Inventory X nerdvana" width="600" height="433" class="aligncenter size-large wp-image-13227" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/02/come-individuare-file-ingombranti-macos-disk-inventory-x-nerdvana-01-600x433.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/02/come-individuare-file-ingombranti-macos-disk-inventory-x-nerdvana-01-450x325.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/02/come-individuare-file-ingombranti-macos-disk-inventory-x-nerdvana-01.jpg 1970w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Ad un primo sguardo sarà possibile, grazie alla grafica a blocchi, individuare i file di grosse dimensioni per valutare la loro utilità e decidere di spostarli su un disco esterno o eliminarli definitivamente. Andando ad approfondire, ci si potrà invece rendere conto di quanto anche l&#8217;unione di tanti file di dimensioni più modeste possa creare un ingombro rilevante.</p>
<p>Qualora si vogliano conoscere maggiori specifiche di un qualsiasi file, una volta selezionato, una ulteriore finestra di Disk Inventory X mostrerà tutti i dettagli di quest&#8217;ultimo.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/02/come-individuare-file-ingombranti-macos-disk-inventory-x-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-7Ve4xqHA" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/02/come-individuare-file-ingombranti-macos-disk-inventory-x-nerdvana-03-314x450.jpg" alt="Come individuare file ingombranti macOS Disk Inventory X nerdvana" width="314" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13234" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/02/come-individuare-file-ingombranti-macos-disk-inventory-x-nerdvana-03-314x450.jpg 314w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/02/come-individuare-file-ingombranti-macos-disk-inventory-x-nerdvana-03-419x600.jpg 419w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/02/come-individuare-file-ingombranti-macos-disk-inventory-x-nerdvana-03.jpg 524w" sizes="auto, (max-width: 314px) 100vw, 314px" /></a></p>
<p>Disk Inventory X si può rivelare un ottimo alleato se si sta tentando di liberare spazio sul proprio HDD o SSD interno o esterno ma non ci si riesce a rendere conto di cosa sia più o meno ingombrante.</p>
<p>Disk Inventory X può essere scaricato gratuitamente direttamente dal <a href="http://www.derlien.com/downloads/index.html" rel="noopener" target="_blank">sito ufficiale</a>.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/02/22/individuare-file-ingombranti-macos-disk-inventory-x/">Come individuare file ingombranti in macOS con Disk Inventory X</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione CleanMyMac 3: pulizia ancora più approfondita</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2018/02/01/recensione-cleanmymac-3/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Feb 2018 17:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[CleanMyMac]]></category>
		<category><![CDATA[hdd]]></category>
		<category><![CDATA[SSD]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quello di liberare spazio all&#8217;interno del proprio computer è un problema che affligge tutti i possessori di macchine con SSD di capacità non elevata. CleanMyMac 3 pur non potendo fare miracoli riesce a ridurre sensibilmente lo spazio utilizzato all&#8217;interno del proprio disco. CleanMyMac è un&#8217;applicazione della software house MacPaw che effettua un&#8217;analisi del disco alla [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/02/01/recensione-cleanmymac-3/">Recensione CleanMyMac 3: pulizia ancora più approfondita</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Quello di liberare spazio all&#8217;interno del proprio computer è un problema che affligge tutti i possessori di macchine con SSD di capacità non elevata. CleanMyMac 3 pur non potendo fare miracoli riesce a ridurre sensibilmente lo spazio utilizzato all&#8217;interno del proprio disco.</h5>
<h6>CleanMyMac è un&#8217;applicazione della software house MacPaw che effettua un&#8217;analisi del disco alla ricerca di file non strettamente utili all&#8217;utente andando così a <strong>liberare memoria</strong>.</h6>
<p>Tutte le caratteristiche e vie attraverso le quali CleanMyMac è in grado di liberare spazio all&#8217;interno del disco sono approfondite in questa nostra precedente <a href="https://www.nerdvana.it/2013/01/03/recensione-cleanmymac-liberare-il-disco-da-materiale-inutile-senza-danni/" rel="noopener" target="_blank">recensione</a>. Per citare quelle più importanti pensiamo alla cache di sistema e ai file delle lingue. Qui analizzeremo quali novità sono state implementate in CleanMyMac 3.</p>
<p>Le versioni più recenti di iTunes hanno abbandonato la sincronizzazione delle app che ora risiedono solamente su iPhone e iPad. Una delle aree di intervento di CleanMyMac 3 è esattamente questa: andare a eliminare tutte le app archiviate. Solo questa pulizia è in grado di <strong>liberare diversi gigabyte</strong> di memoria, soprattutto se si fa largo uso di giochi che, notoriamente, occupano molto spazio.</p>
<p>Un aspetto che spesso non è tenuto in sufficiente considerazione è lo spazio occupato dagli <strong>allegati di Mail</strong>. Anche qui, se si usa il client di posta di sistema da parecchio tempo si saranno certamente accumulati svariati megabyte fino a qualche giga di allegati ormai inutili. CleanMyMac 3 cancella tutti gli allegati della posta elettronica. Ciò però non significa averli persi: basterà aprire l&#8217;email desiderata perché Mail scarichi nuovamente l&#8217;allegato. Questo è possibile dal momento che CleanMyMac 3 cancella i file solo in locale e non dal server.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/02/cleanmymac-3-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-vnQwP70R" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/02/cleanmymac-3-nerdvana-02-600x374.jpg" alt="CleanMyMac 3 nerdvana" width="600" height="374" class="aligncenter size-large wp-image-13215" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/02/cleanmymac-3-nerdvana-02-600x374.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/02/cleanmymac-3-nerdvana-02-450x280.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>CleanMyMac 3 può essere un fedele alleato per mantenere <strong>leggero e performante</strong> il proprio SSD, ovviamente funziona nella stessa maniera anche su Mac con un normale hard disk meccanico.</p>
<p>Da non dimenticare che CleanMyMac è anche in grado di eseguire una <strong>completa disinstallazione</strong> delle app, il che vuol dire che ripulisce il disco dagli elementi che l&#8217;app che si sta cancellando ha salvato in altre aree della memoria.</p>
<p>CleanMyMac 3 può essere scaricato in versione gratuita direttamente dal <a href="https://macpaw.7eer.net/c/1191385/64455/1733" rel="noopener" target="_blank">sito</a> MacPaw. Per poter beneficiare di tutte le caratteristiche di CleanMyMac 3 per sempre può essere acquistata sullo stesso sito a partire da <a href="https://macpaw.7eer.net/c/1191385/63812/1733" rel="noopener" target="_blank">39,95 €</a> per la versione a singola licenza.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/02/01/recensione-cleanmymac-3/">Recensione CleanMyMac 3: pulizia ancora più approfondita</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Una recensione esperienziale sulla creazione di un sito web con Wix.com</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jan 2018 11:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[html]]></category>
		<category><![CDATA[Wix]]></category>
		<category><![CDATA[wix.com]]></category>
		<category><![CDATA[Wordpress]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono un utente di Wix da due anni ormai e devo dirvi che mi trovo veramente bene, il mio background è decisamente definito dal Marketing e Comunicazione, capisco zero di HTML coding e altri concetti tecnici avanzati, però voglio raccontarvi comunque la mia esperienza con Wix per aver creato qualcosa che mi è molto caro: [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/01/22/recensione-esperienziale-creazione-sito-web-wix/">Una recensione esperienziale sulla creazione di un sito web con Wix.com</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Sono un utente di Wix da due anni ormai e devo dirvi che mi trovo veramente bene, il mio background è decisamente definito dal Marketing e Comunicazione, capisco zero di HTML coding e altri concetti tecnici avanzati, però  voglio raccontarvi comunque la mia esperienza con Wix per aver creato qualcosa che mi è molto caro: il mio sito <a href="https://www.masseriafaraone.com" rel="noopener" target="_blank">masseriafaraone.com</a>, progettato e pubblicato con l&#8217;uso della piattaforma <a href="https://it.wix.com" rel="noopener" target="_blank">wix.com</a>.</h5>
<h6>Durante questi due anni di attività con l&#8217;account Wix la mia esperienza è stata incredibile. La scelta iniziale era tra WordPress.com o Wix. Onestamente, ho usato wordpress.com per la creazione di un blog e di un sito web, ma usare WordPress è stato quasi un incubo, e lo è tutt&#8217;ora. Complicato nel senso che è user un-friendly nell&#8217;area editor del sito, in pratica è come lavorare dietro le quinte, con Wix invece riesci a risolvere problemi <a href="https://it.wix.com/come-creare/un-sito-web" rel="noopener" target="_blank">come creare un sito web</a> direttamente sul palco. Devo anche menzionare che la scelta dei template disponibili, specifici per la categoria hotel, è stata più attraente esteticamente dal database di Wix.</h6>
<p>Tutto è iniziato con la scelta del tema Wix. Ci sono un sacco di temi Wix disponibili e categorizzati in base all&#8217;area di business e al focus. Devo dire che li ho trovati molto utili, specialmente per iniziare a sviluppare un sito web con un concetto astratto in mente. Quindi ho scelto un modello <a href="https://it.wix.com" rel="noopener" target="_blank">wix.com</a> a tema hotel, ma francamente se si dovesse confrontare il modello del sito web Wix originale con lo stato attuale del mio sito web, ci si renderebbe conto chiaramente che c&#8217;è stata una completa libertà di cambiamento, creando un sito web unico.</p>
<p>Quando dico libertà di cambiamento all&#8217;interno del template Wix, intendo libertà assoluta. Puoi letteralmente cambiare qualsiasi cosa da zero, dalla grafica al testo, alle combinazioni dei colori, a immagini e video e così via. C&#8217;è libertà per i progetti grafici e disegni animati; specialmente ora con la possibilità di codificare in HTML all&#8217;interno dell back-end del sito Wix.<br />
Questa flessibilità e libertà di cambiamento ti consente di progettare il tuo brand e la tua identità, che sono vitali per il business, specialmente per distinguersi in settori altamente competitivi come l&#8217;industria dei servizi, nel mio caso Hotel &#038; Alberghiero.<br />
L&#8217;unico svantaggio del editor Wix è che una volta aggiornata la vista desktop, la vista mobile a volte si altera completamente. Ciò è perfettamente comprensibile, però è un punto in meno per l&#8217;editor e l&#8217;ottimizzazione del sito in mobile parallelo alla visualizzazione desktop. <a href="https://it.wix.com" rel="noopener" target="_blank">Wix.com</a> dovrebbe in qualche modo informarmi, quando pubblico il mio editor desktop, di controllare il mio editor mobile e vedere se ci siano parti che devo ottimizzare o modificare.<br />
Una volta ho aggiunto una parte di contenuto nella versione desktop del mio sito, e ho completamente dimenticato di cambiare la visualizzazione mobile, dopo alcune settimane sono entrata nella visualizzazione mobile, appunto, e ho realizzato che la pagina (pagina molto importante) era una cosa orrenda. Qui l&#8217;immagine.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/recensione-esperienziale-wix.com-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-yegOnrfF" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/recensione-esperienziale-wix.com-nerdvana-02-450x247.jpg" alt="Recensione esperienziale Wix.com nerdvana" width="450" height="247" class="aligncenter size-medium wp-image-13181" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/recensione-esperienziale-wix.com-nerdvana-02-450x247.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/recensione-esperienziale-wix.com-nerdvana-02-600x330.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/recensione-esperienziale-wix.com-nerdvana-02.jpg 1274w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a></p>
<p>Come ho detto prima, la mia scelta del business per il modello Wix è stata specificamente per la mia impresa di bed &#038; breakfast, Masseria Faraone, una storica casa colonica nel sud Italia. Il piano con cui ho iniziato e che ancora uso è il piano Premium Unlimited + Wix Hotels di Wix.<br />
L&#8217;app Wix Hotels è assolutamente fenomenale, riesco ad avere il mio sistema di prenotazione direttamente dal mio sito web <a href="https://www.masseriafaraone.com" rel="noopener" target="_blank">masseriafaraone.com</a> e così evito le commissioni di Booking e Airbnb. Che è fantastico, perché evito il 15% delle commissioni dalle prenotazioni di booking.com.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/recensione-esperienziale-wix.com-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-yegOnrfF" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/recensione-esperienziale-wix.com-nerdvana-01-450x244.jpg" alt="Recensione esperienziale Wix.com nerdvana" width="450" height="244" class="alignright size-medium wp-image-13180" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/recensione-esperienziale-wix.com-nerdvana-01-450x244.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/recensione-esperienziale-wix.com-nerdvana-01-600x325.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/recensione-esperienziale-wix.com-nerdvana-01.jpg 1018w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a>L&#8217;unico aspetto negativo dell&#8217;utilizzo dell&#8217;app Wix Hotels, allo stato attuale, riguarda la sincronizzazione dei calendari. L&#8217;aggiornamento dei calendari è uno dei lavori più importanti per chi gestisce un hotel o un bed and breakfast. Ovviamente il sync deve essere fatto in modo corretto e preciso in ogni momento, specialmente durante i periodi di alta stagione, quando può diventare caotico. Quando non aggiorni i calendari e le inserzioni online del tuo portale, correrai il rischio di andare in overbooking, il che comporterebbe al manager di un hotel il rischio di incorrere in una sgradevole giornata. L&#8217;app Wix Hotels non ti consente di sincronizzare il calendario dell&#8217;hotel con Booking.com o Airbnb.com. Puoi sincronizzare solo il calendario dell&#8217;hotel con Google Calender o TripAdvisor, ma le due più importanti piattaforme nel settore holiday rental non sono compatibili per la sincronizzazione con <a href="https://it.wix.com" rel="noopener" target="_blank">wix.com</a>. </p>
<p>Come ultimo punto da menzionare per completare questa recensione esperienziale con Wix è l&#8217;argomento del servizio clienti. Sì, il servizio clienti, la mia parte preferita. In questo caso Wix è furbo: quando si tratta di accedere o prendere contatto con il servizio clienti la cosa si fa ardua nel senso che non sono disponibili dettagli chiari per i contatti. In realtà ho dovuto cercare online come e dove trovare la pagina del servizio clienti di Wix. Ho scoperto che è un sistema di ticket, che onestamente non sarei mai riuscita a trovare da sola sulla mia piattaforma Wix. Il servizio clienti di <a href="https://it.wix.com" rel="noopener" target="_blank">wix.com</a> è quindi un sistema di ticket: invii il tuo ticket, attendi qualche ora a volte giorni, ricevi il tuo feedback, che di solito non risponde al 100% alle tue domande, e mantieni il contatto con questo biglietto fino alla risoluzione del problema e chiusura del ticket. Potete immaginare quindi l&#8217;aspetto negativo del Customer Service Ticket; i tempi di risposta e la qualità della risposta possono sicuramente migliorare.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2018/01/22/experiential-review-creating-website-using-wix/" rel="noopener" target="_blank">Leggi l&#8217;articolo in inglese.</a></p>
<p><em>Francesca Gianfiglio, proprietaria e fondatrice di <a href="https://www.masseriafaraone.com" rel="noopener" target="_blank">masseriafaraone.com</a> | Airbnb Superhost | Booking.com Guest Award</em></p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/01/22/recensione-esperienziale-creazione-sito-web-wix/">Una recensione esperienziale sulla creazione di un sito web con Wix.com</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>An experiential review on creating a website using wix.com</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jan 2018 11:00:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altre Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[html]]></category>
		<category><![CDATA[Wix]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I am a wix user, i have been for over two years now, and I have to tell you that I have been having a pretty good experience so far, my background is definitely defined by Marketing and Communication, I understand little to nothing with regards to HTML coding and other technical concepts, but I [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/01/22/experiential-review-creating-website-using-wix/">An experiential review on creating a website using wix.com</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>I am a wix user, i have been for over two years now, and I have to tell you that I have been having a pretty good experience so far, my background is definitely defined by Marketing and Communication, I understand little to nothing with regards to HTML coding and other  technical concepts, but I do want to share with you my experience with wix, having chosen the portal to create something that is very dear to me, my website <a href="https://www.masseriafaraone.com" rel="noopener" target="_blank">masseriafaraone.com</a> designed and published with the use of the Wix platform.</h5>
<h6>I opened up a wix account for over 2 years now, and I have to say I have been having a pretty amazing experience so far with it. It was either going to be WordPress or Wix. Honestly, I did use WordPress for the creation of a blog and a website, but using WordPress is just far too complicated. Complicated in the sense that its unfriendly to edit your site, right there and then on the page. I also have to mention that the choice of website templates specifically for the hotel-category was more appealing aesthetically from the Wix platform.</h6>
<p>It all started with the choice of Wix Theme. There are a bunch of Wix Themes available actually, and categorized according to Business area and focus, which I found very useful as to where to start developing a website with an abstract concept in mind.</p>
<p>So I chose a Hotel themed Wix Template, but quietly frankly if you were to compare the original Wix website template with the current state of art of my website; you would clearly realize there has been a complete freedom of change, creating a unique website. When I say freedom of change within the wix template, I mean free kingdom. You can literally change anything from scratch from graphic, to text, to letter-type, to color scheme, to images and videos, and so on. There is freedom for graphic designs and animated designs, especially now with the possibility to code in HTML within the back-end editor of your Wix website.<br />
The freedom of change allows you to design your own unique brand and identity which is vital for certain business in order to distinguish themselves in highly competitive sectors like the service industry, in my case the Hotel and Travel industry. The only downside is that once you have updated the desktop view, sometimes the mobile-view alters completely, which is absolutely fine I understand. But still <a href="https://www.wix.com" rel="noopener" target="_blank">wix.com</a> should some how notify me when I publish my desktop editor to go have a look at my mobile editor and see if there are parts I need to change or modify.<br />
This one time I added a new content part within my desktop view on my website, and completely forgot to change the mobile view, after a few weeks I entered the mobile view and realized the page (very important page) was a complete mess &#8211; like see picture here _</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/recensione-esperienziale-wix.com-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-CSha1zB5" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/recensione-esperienziale-wix.com-nerdvana-02-450x247.jpg" alt="Recensione esperienziale Wix.com nerdvana" width="450" height="247" class="aligncenter size-medium wp-image-13181" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/recensione-esperienziale-wix.com-nerdvana-02-450x247.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/recensione-esperienziale-wix.com-nerdvana-02-600x330.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/recensione-esperienziale-wix.com-nerdvana-02.jpg 1274w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a></p>
<p>As I previously mentioned, my choice of business use for the Wix template was specifically for my bed &#038; breakfast venture, Masseria Faraone a historic farmhouse in the south of Italy. The plan which I have been using and still currently am using is the unlimited + Wix Hotels Premium Plan by Wix.<br />
The Wix Hotels app is absolutely phenomenal, I get to have my very own booking system directly from my website <a href="https://www.masseriafaraone.com" rel="noopener" target="_blank">masseriafaraone.com</a> and I avoid the Booking and Airbnb fees and commission. Which is freaking amazing because I get to save 15% of commission from Booking reservations.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/recensione-esperienziale-wix.com-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-CSha1zB5" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/recensione-esperienziale-wix.com-nerdvana-01-450x244.jpg" alt="Recensione esperienziale Wix.com nerdvana" width="450" height="244" class="alignright size-medium wp-image-13180" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/recensione-esperienziale-wix.com-nerdvana-01-450x244.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/recensione-esperienziale-wix.com-nerdvana-01-600x325.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/recensione-esperienziale-wix.com-nerdvana-01.jpg 1018w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a>The sole negative aspect of using the Wix Hotels app is the current state of affairs for what regards the synching of the calendars. Updating calendars is one of the most important jobs for when you manage a hotel or bed and breakfast. You obviously want it to be done correctly and precisely at all times, especially during high seasons when it can get chaotic. When you do not update your portal&#8217;s calendars and online listings you will have the chance to experience an overbooking, which is not quite the best day for a hotel manager. The Wix Hotels app does not allow you to synch your hotel calendar with Booking.com or Airbnb.com. You can only synch you Wix Hotel calendar with Google Calender or TripAdvisor but still the two most important holiday rental platforms are not compatible to sync with Wix?</p>
<p>One last point to mention to complete this experiential review with Wix is the topic of Customer Service. Yes, customer service, my favorite jam. So Wix is quite smart when it comes to accessing or contacting Customer Service &#8211; there is no clear contact details listed anywhere. I actually had to search online how and where to find the Wix Customer Service page. Turns out it&#8217;s a ticket system which I would have never been able to find on my own wondering around the Wix platform. The <a href="https://www.wix.com" rel="noopener" target="_blank">wix.com</a> customer service is indeed a ticket system &#8211; so you submit your ticket, wait a few hours, sometimes days, get your feedback, which is usually not a 100% answering your questions &#8211; and you keep in contact with this ticket until they solve your issue and the ticket can be closed.<br />
You can imagine the down-sides, response time and the quality of the response can be improved.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/2018/01/22/recensione-esperienziale-creazione-sito-web-wix/" rel="noopener" target="_blank">Read this article in Italian.</a></p>
<p><em>Francesca Gianfiglio, owner and founder of <a href="https://www.masseriafaraone.com" rel="noopener" target="_blank">masseriafaraone.com</a> | Airbnb Superhost | Booking.com Guest Award</em></p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/01/22/experiential-review-creating-website-using-wix/">An experiential review on creating a website using wix.com</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Toshiba FlashAir W-04: accesso wireless agli scatti rinnovato</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2018/01/12/recensione-toshiba-flashair-w-04/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jan 2018 17:30:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[SD Card]]></category>
		<category><![CDATA[toshiba]]></category>
		<category><![CDATA[Wi-Fi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;introduzione di smartphone o più propriamente cameraphone con sensori ottici e software che restituiscono fotografie di qualità sempre migliore, sta portando anche alla ricerca da parte degli utenti finali di una resa ancora migliore. Questo aspetto però non deve perdere di vista la possibilità di condividere sui social gli scatti più riusciti. Proprio qui si [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/01/12/recensione-toshiba-flashair-w-04/">Recensione Toshiba FlashAir W-04: accesso wireless agli scatti rinnovato</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>L&#8217;introduzione di smartphone o più propriamente cameraphone con sensori ottici e software che restituiscono fotografie di qualità sempre migliore, sta portando anche alla ricerca da parte degli utenti finali di una resa ancora migliore. Questo aspetto però non deve perdere di vista la possibilità di condividere sui social gli scatti più riusciti. Proprio qui si inserisce la SD Card con connessione wireless di Toshiba: FlashAir W-04.</h5>
<h6>FlashAir W-04 è una SD Card di classe 10 U3 resistente ai raggi X e adatta a riprese fino a 4K disponibile in tagli da 16 GB, 32 GB e 64 GB.</h6>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/toshiba-flashair-w-04-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-5rOCGDhQ" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/toshiba-flashair-w-04-nerdvana-02-403x600.jpg" alt="Toshiba FlashAir W-04 nerdvana" width="403" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13169" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/toshiba-flashair-w-04-nerdvana-02-403x600.jpg 403w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/toshiba-flashair-w-04-nerdvana-02-302x450.jpg 302w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/toshiba-flashair-w-04-nerdvana-02.jpg 895w" sizes="auto, (max-width: 403px) 100vw, 403px" /></a></p>
<p>Già qualche tempo fa, in <a href="https://www.nerdvana.it/2014/01/02/recensione-toshiba-flashair/" rel="noopener" target="_blank">questa recensione</a>, ci eravamo soffermati sulla versione precedente di questa Toshiba FlashAir W-04; mentre lì è stato approfondito ogni aspetto e funzionalità, qui saranno analizzati solo gli aspetti migliorati. Molte delle caratteristiche infatti sono rimaste sostanzialmente invariate. La nuova versione punta su velocità di trasferimento superiori sia in collegamento diretto, tramite porta per SD Card, che via WiFi.</p>
<p>Collegando la Toshiba FlashAir W-04 (nella versione da 64 GB) direttamente al computer ed effettuando uno stress test, l&#8217;applicazione AJA System Test ha restituito velocità in scrittura e lettura assimilabili a quelle dichiarate dal produttore pari rispettivamente a 70 MB/s e 90 MB/s.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/toshiba-flashair-w-04-nerdvana-kingston-sd-reader.png" data-rel="lightbox-gallery-5rOCGDhQ" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/toshiba-flashair-w-04-nerdvana-kingston-sd-reader-450x402.png" alt="Toshiba FlashAir W-04 nerdvana Kingston SD Reader" width="450" height="402" class="aligncenter size-medium wp-image-13171" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/toshiba-flashair-w-04-nerdvana-kingston-sd-reader-450x402.png 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/toshiba-flashair-w-04-nerdvana-kingston-sd-reader-600x535.png 600w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/toshiba-flashair-w-04-nerdvana-internal-reader.png" data-rel="lightbox-gallery-5rOCGDhQ" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/toshiba-flashair-w-04-nerdvana-internal-reader-450x402.png" alt="Toshiba FlashAir W-04 nerdvana internal reader" width="450" height="402" class="aligncenter size-medium wp-image-13170" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/toshiba-flashair-w-04-nerdvana-internal-reader-450x402.png 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/toshiba-flashair-w-04-nerdvana-internal-reader-600x535.png 600w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Per il primo test è stato utilizzato il lettore esterno USB 3.0 <a href="http://amzn.to/1kzJqWk">Kingston FCR-HS4</a>, per il secondo quello integrato nel MacBook Pro Retina. Queste velocità avvalorano l&#8217;attitudine della Toshiba FlashAir W-04 alla registrazione di filmati in 4K.</p>
<p>Per valutare le prestazioni offerte dalla SD Card Toshiba FlashAir W-04 nell&#8217;uso quotidiano abbiamo effettuato il trasferimento in scrittura e lettura, sempre utilizzando il lettore Kingston FCR-HS4, di 358 scatti da 12 MP. La seguente tabella riporta i tempi misurati per il trasferimento combinato di RAW e JPEG per la prima fase (716 file complessivi), dei soli JPEG per la seconda e dei soli RAW per la terza. Per completezza di informazione, i file JPEG hanno un peso medio di 4,2 MB, i RAW di 17 MB.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura</strong></td>
<td class="tg-j2zy"><strong>Lettura</strong></td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Combinato</td>
<td class="tg-yw4l">3 m 39,25 s</td>
<td class="tg-yw4l">3 m 7,9 s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">JPEG</td>
<td class="tg-j2zy">52,14 s</td>
<td class="tg-j2zy">42,21 s</td>
</tr>
<td class="tg-yw4l">RAW</td>
<td class="tg-yw4l">2 m 42,92 s</td>
<td class="tg-yw4l">2 m 26,27 s</td>
</tr>
</table>
<p>I tempi in scrittura sono indicati più per completezza che altro; in fase di scatto non presenta alcuna criticità, anche in caso di raffiche. </p>
<p>Per dare riscontro del miglioramento delle prestazioni nel trasferimento via WiFi, con la Toshiba FlashAir W-04 inserita nella fotocamera, abbiamo misurato il trasferimento di un file sequenziale (un video) e alcuni degli scatti già descritti, arrivando a raggiungere la velocità di 6,68 MB/s pari a 53,44 Mbps.</p>
<p>La rete WiFi attraverso cui accedere agli scatti creata dalla Toshiba FlashAir W-04 può essere protetta con chiavi WEP, TKIP, AES (WPA, WPA2).</p>
<p>Ulteriori dettagli circa la SD Card wireless Toshiba FlashAir W-04 sono disponibili sulla <a href="http://www.toshiba-memory.com/cms/it/prodotti/schede-sd-wireless/FlashAir/flashair-wireless-sd-card-W04.html" rel="noopener" target="_blank">pagina</a> dell&#8217;azienda.<br />
La SD Card wireless Toshiba FlashAir W-04 è attualmente disponibile all&#8217;acquisto su Amazon nei tagli da 16 GB, 32 GB e 64 GB rispettivamente ai prezzi di <a href="http://amzn.to/2D4y5vj" rel="noopener" target="_blank">34 €</a>, <a href="http://amzn.to/2mljNv2" rel="noopener" target="_blank">50 €</a> e <a href="http://amzn.to/2qYL8J2" rel="noopener" target="_blank">60 €</a>. In rapporto alle normali SD Card hanno un prezzo ben superiore, va considerata però la marcia in più che offrono e la differenza di esborso che si avrebbe nell&#8217;acquisto di una fotocamera che integri almeno parzialmente le funzionalità offerte dalla Toshiba FlashAir W-04. Da non trascurare che la Toshiba FlashAir W-04 viene fornita con 5 anni di garanzia.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/01/12/recensione-toshiba-flashair-w-04/">Recensione Toshiba FlashAir W-04: accesso wireless agli scatti rinnovato</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Aprire app di terze parti in macOS High Sierra</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2018/01/05/aprire-app-terze-parti-macos-high-sierra/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jan 2018 17:30:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[macOs High Sierra]]></category>
		<category><![CDATA[terminale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I sistemi operativi della mela vanno man mano facendosi sempre più chiusi, impedendo da un lato agli utenti meno esperti di rendere meno stabile il sistema, e conseguentemente complicando la vita a chi fa un uso più consapevole dei computer marchiati Apple. Nelle righe successive saranno presentati i passi da seguire per abilitare l&#8217;apertura di [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2018/01/05/aprire-app-terze-parti-macos-high-sierra/">Aprire app di terze parti in macOS High Sierra</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>I sistemi operativi della mela vanno man mano facendosi sempre più chiusi, impedendo da un lato agli utenti meno esperti di rendere meno stabile il sistema, e conseguentemente complicando la vita a chi fa un uso più consapevole dei computer marchiati Apple. Nelle righe successive saranno presentati i passi da seguire per abilitare l&#8217;apertura di applicazioni di terze parti in macOS High Sierra, procedimento che la casa impedisce avvenga come impostazione predefinita.</h5>
<h6>Ogni qual volta ci si trova a voler installare in macOS Sierra, o sulla sua più recente versione macOS High Sierra, ci si ritrova con un messaggio analogo a quelli delle immagini che seguono, che di fatto ne impedisce l&#8217;installazione e quindi il suo utilizzo.</h6>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/aprire-app-terze-parti-macos-high-sierra-messaggio-app-store-nerdvana.png" data-rel="lightbox-gallery-yCsE1K6I" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/aprire-app-terze-parti-macos-high-sierra-messaggio-app-store-nerdvana-600x344.png" alt="Aprire app di terze parti macOS High Sierra Messaggio App Store nerdvana" width="600" height="344" class="aligncenter size-large wp-image-13157" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/aprire-app-terze-parti-macos-high-sierra-messaggio-app-store-nerdvana-600x344.png 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/aprire-app-terze-parti-macos-high-sierra-messaggio-app-store-nerdvana-450x258.png 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/aprire-app-terze-parti-macos-high-sierra-messaggio-app-store-nerdvana.png 1122w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/aprire-app-terze-parti-macos-high-sierra-messaggio-sviluppatori-nerdvana.png" data-rel="lightbox-gallery-yCsE1K6I" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/aprire-app-terze-parti-macos-high-sierra-messaggio-sviluppatori-nerdvana-450x258.png" alt="Aprire app di terze parti macOS High Sierra Messaggio Sviluppatori nerdvana" width="450" height="258" class="aligncenter size-medium wp-image-13158" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/aprire-app-terze-parti-macos-high-sierra-messaggio-sviluppatori-nerdvana-450x258.png 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/aprire-app-terze-parti-macos-high-sierra-messaggio-sviluppatori-nerdvana-600x344.png 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/aprire-app-terze-parti-macos-high-sierra-messaggio-sviluppatori-nerdvana.png 1122w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Prima di proseguire è indispensabile dare qualche spiegazione in più in merito alla scelta che Apple ha fatto in questo ambito. Ogni applicazione che si tenta di installare in <strong>macOS High Sierra</strong> viene verificata dal sistema operativo allo scopo di identificarne lo sviluppatore e determinare se si tratti perciò di un&#8217;applicazione sicura o che possa compromettere il corretto funzionamento del sistema operativo stesso. Si comprenderà come questo passaggio non sia messo in atto per limitare le possibilità di personalizzazione o operatività ma per rendere la propria macchina stabile e non soggetta ad errori inaspettati che possano comprometterne l&#8217;uso. Per queste ragioni prima di effettuare il procedimento che segue è necessario essere assolutamente sicuri del software in questione ed a conoscenza dei rischi che si potrebbero correre a seguito della sua installazione.</p>
<p>Allo scopo di consentire l&#8217;avvio di app di terze parti in macOS High Sierra, in base alla frequenza con cui ciò avviene, si può optare per due strade. La prima richiederà di sbloccare l&#8217;esecuzione di ogni singola applicazione; la seconda di abilitare sempre l&#8217;installazione di app non provenienti da Mac App Store e sviluppatori identificati.</p>
<p>In merito alla prima strada, a seguito della comparsa del messaggio &#8220;Impossibile aprire [&#8230;] perché proviene da uno sviluppatore non identificato&#8221;, è sufficiente avviare le <strong>Preferenze di Sistema</strong>, selezionare l&#8217;icona &#8220;<strong>Sicurezza e Privacy</strong>&#8221; e fare click sul pulsante &#8220;<strong>Apri comunque</strong>&#8220;. Comparirà a questo punto il messaggio di avvertimento seguente e, cliccando sul pulsante &#8220;<strong>Apri</strong>&#8220;, l&#8217;app sarà aperta.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/aprire-app-terze-parti-macos-high-sierra-apri-comunque-nerdvana.png" data-rel="lightbox-gallery-yCsE1K6I" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/aprire-app-terze-parti-macos-high-sierra-apri-comunque-nerdvana-600x477.png" alt="Aprire app di terze parti macOS High Sierra Apri comunque nerdvana" width="600" height="477" class="aligncenter size-large wp-image-13159" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/aprire-app-terze-parti-macos-high-sierra-apri-comunque-nerdvana-600x477.png 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/aprire-app-terze-parti-macos-high-sierra-apri-comunque-nerdvana-450x358.png 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/aprire-app-terze-parti-macos-high-sierra-apri-comunque-nerdvana.png 1724w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/aprire-app-terze-parti-macos-high-sierra-conferma-nerdvana.png" data-rel="lightbox-gallery-yCsE1K6I" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/aprire-app-terze-parti-macos-high-sierra-conferma-nerdvana-600x344.png" alt="Aprire app di terze parti macOS High Sierra Conferma nerdvana" width="600" height="344" class="aligncenter size-large wp-image-13161" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/aprire-app-terze-parti-macos-high-sierra-conferma-nerdvana-600x344.png 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/aprire-app-terze-parti-macos-high-sierra-conferma-nerdvana-450x258.png 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/aprire-app-terze-parti-macos-high-sierra-conferma-nerdvana.png 1122w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Nel caso in cui si volesse invece far in modo che le app di terze parti siano sempre eseguite da macOS High Sierra senza ulteriori messaggi e abilitarle di volta in volta, i passaggi necessari sono i successivi.</p>
<p>1- Chiudere le Preferenze di Sistema;<br />
2- lanciare l&#8217;applicazione <strong>Terminale</strong>;<br />
3- digitare o fare il copia e incolla della stringa:<br />
<code>sudo spctl --master-disable</code><br />
4- dare conferma premendo da tastiera Invio;<br />
5- digitare la password di sistema (è normale che non sia visualizzato a schermo alcun carattere);<br />
6- confermare nuovamente con un Invio.</p>
<p>Recandosi ora nelle Preferenze di Sistema si visualizzerà una schermata come questa, ed il lancio di qualsiasi applicazione non sarà più inibito.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/aprire-app-terze-parti-macos-high-sierra-dovunque-nerdvana.png" data-rel="lightbox-gallery-yCsE1K6I" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/aprire-app-terze-parti-macos-high-sierra-dovunque-nerdvana-600x477.png" alt="Aprire app di terze parti macOS High Sierra Dovunque nerdvana" width="600" height="477" class="aligncenter size-large wp-image-13160" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/aprire-app-terze-parti-macos-high-sierra-dovunque-nerdvana-600x477.png 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/aprire-app-terze-parti-macos-high-sierra-dovunque-nerdvana-450x358.png 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2018/01/aprire-app-terze-parti-macos-high-sierra-dovunque-nerdvana.png 1724w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Qualora si desideri ritornare sui propri passi, abilitando nuovamente questo filtro di sicurezza è sufficiente ripetere i passaggi precedenti adottando però quest&#8217;altra stringa.</p>
<p><code>sudo spctl --master-enable</code></p>
<p>Sono tutte operazioni semplici e veloci che però possono portare a conseguenze imprevedibili se non si dà alla questione la giusta importanza. È perciò fondamentale essere consapevoli delle azioni che si stanno per compiere.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Recensione SSD WD Blue: l&#8217;archiviazione incorcia le prestazioni</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2017/12/28/recensione-ssd-wd-blue/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Dec 2017 17:30:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[SSD]]></category>
		<category><![CDATA[wd]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fino a poco tempo fa l&#8217;uso di un SSD era strettamente legato al doversi accontentare di pochi GB di spazio di archiviazione. Questo spazio è andato man mano aumentando fino ad arrivare a dischi allo stato solido delle dimensioni pari o superiori al terabyte. È il caso degli SSD WD Blue che raggiungono il taglio [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/12/28/recensione-ssd-wd-blue/">Recensione SSD WD Blue: l&#8217;archiviazione incorcia le prestazioni</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Fino a poco tempo fa l&#8217;uso di un SSD era strettamente legato al doversi accontentare di pochi GB di spazio di archiviazione. Questo spazio è andato man mano aumentando fino ad arrivare a dischi allo stato solido delle dimensioni pari o superiori al terabyte. È il caso degli SSD WD Blue che raggiungono il taglio massimo di 2 TB.</h5>
<h6>Il WD Blue è un SSD con tecnologia 3D NAND disponibile con capacità di 250 GB, 500 GB, 1 TB e 2 TB sia nel formato SATA III da 2,5&#8243; che M.2 2280. Riguardo l&#8217;affidabilità, ha un MTTF (Mean Time To Failure) di 1,75 milioni di ore, diverse tecnologie per la correzione degli errori e fino a 500 TBW (terabyte scritti).</h6>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/ssd-wd-blue-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-D2IPKfj4" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/ssd-wd-blue-nerdvana-02-600x600.jpg" alt="SSD WD Blue nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13148" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/ssd-wd-blue-nerdvana-02-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/ssd-wd-blue-nerdvana-02-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/ssd-wd-blue-nerdvana-02-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/ssd-wd-blue-nerdvana-02.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Per la prova di questo WD Blue il taglio di riferimento è stato quello da 1 TB nel formato SATA da 2,5&#8243;, utilizzato come unità esterna grazie all&#8217;enclosure Inateck FE2101 (qui la <a href="https://www.nerdvana.it/2017/12/02/recensione-inateck-fe2101/" rel="noopener" target="_blank">recensione</a>) collegato via Thunderbolt 3 ad un MacBook Pro con Touchbar e come unità interna con un MacBook Pro metà 2012.</p>
<p>La seguente tabella è popolata con le velocità medie di scrittura e lettura ottenute configurando l&#8217;SSD WD Blue come disco singolo all&#8217;interno dell&#8217;enclosure Inateck FE2101. I dati si riferiscono al trasferimento di un archivio compresso da 18 GB, una cartella contenente file musicali in alta fedeltà per 10 GB totali, scatti fotografici da 12 MP in formato RAW e JPEG per 7,5 GB ed infine una cartella contenente più di 9000 elementi di dimensioni minime o di poco superiori ad 1 MB per 5 GB complessivi.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura</strong></td>
<td class="tg-j2zy"><strong>Lettura</strong></td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Archivio compresso</td>
<td class="tg-yw4l">506,24 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">562,75 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Musica HiFi</td>
<td class="tg-j2zy">485,05 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">532,58 MB/s</td>
</tr>
<td class="tg-yw4l">Scatti</td>
<td class="tg-yw4l">457,09 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">526,12 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Miscellanea</td>
<td class="tg-j2zy">274,90 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">268,53 MB/s</td>
</tr>
</table>
<p>L&#8217;immagine che segue indica invece le prestazioni registrate nella stessa configurazione con l&#8217;applicazione AJA System Test.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/ssd-wd-blue-inateck-fe2101-no-raid-nerdvana.png" data-rel="lightbox-gallery-D2IPKfj4" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/ssd-wd-blue-inateck-fe2101-no-raid-nerdvana-600x535.png" alt="SSD WD Blue Inateck FE2101 No RAID nerdvana" width="600" height="535" class="aligncenter size-large wp-image-13145" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/ssd-wd-blue-inateck-fe2101-no-raid-nerdvana-600x535.png 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/ssd-wd-blue-inateck-fe2101-no-raid-nerdvana-450x402.png 450w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>A valle di questi dati si può ritenere che, qualora si volesse adottare uno di questi SSD WD Blue come disco esterno, il rendering o altre operazioni in grado di sfruttare queste velocità sono esattamente il suo pane quotidiano. Rimane sicuramente indicato anche per il backup o l&#8217;archiviazione ma in questo caso la spesa potrebbe essere meno giustificata.</p>
<p>Nella <a href="https://www.nerdvana.it/2017/12/02/recensione-inateck-fe2101/" rel="noopener" target="_blank">recensione</a> dell&#8217;enclosure Inateck FE2101 sono riportate anche le prestazioni offerte dalla configurazione in RAID 0 di due WD Blue da 1 TB ciascuno.</p>
<p>La destinazione principale di un SSD WD Blue è in ogni caso il suo uso come disco interno, per dare nuova vita a portatili non troppo recenti, anche espandendone in qualche caso la capacità di archiviazione. Per questo motivo è stata fatta un&#8217;installazione pulita di macOS High Sierra 10.13.2 con File System APFS, sul MacBook Pro metà 2012, misurando i tempi di avvio riportati nella tabella seguente.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-yw4l">macOS High Sierra<br />
(login automatico)</td>
<td class="tg-yw4l">22,99 s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Apple Pages 6.3.1</td>
<td class="tg-j2zy">1,52 s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Apple iMovie 10.1.8</td>
<td class="tg-yw4l">5,21 s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Microsoft Word 15.40</td>
<td class="tg-j2zy">3,39 s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Adobe Photoshop CC 2018</td>
<td class="tg-yw4l">7,05 s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Adobe Illustrator CC 2018</td>
<td class="tg-j2zy">17,33 s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">Adobe Premiere Pro CC 2018</td>
<td class="tg-yw4l">24,83 s</td>
</tr>
</table>
<p>Sempre in questa configurazione l&#8217;applicazione AJA System Test ha restituito le velocità indicate nello screenshot che segue. Nei vari trasferimenti l&#8217;SSD WD Blue ha raggiunto anche velocità di punta di 464 MB/s in scrittura e 535 MB/s in lettura.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/ssd-wd-blue-interno-nerdvana.png" data-rel="lightbox-gallery-D2IPKfj4" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/ssd-wd-blue-interno-nerdvana-600x535.png" alt="SSD WD Blue Interno nerdvana" width="600" height="535" class="aligncenter size-large wp-image-13146" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/ssd-wd-blue-interno-nerdvana-600x535.png 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/ssd-wd-blue-interno-nerdvana-450x402.png 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/ssd-wd-blue-interno-nerdvana.png 1040w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Infine è stato clonato sul WD Blue il disco in uso sul MacBook Pro metà 2012, con un po&#8217; di applicazioni che partono al lancio e tutto quello che si accumula nell&#8217;uso quotidiano, registrando un tempo di avvio, sempre con login automatico, di 23,5 s.</p>
<p>A parte l&#8217;avvio del sistema operativo e dei singoli applicativi l&#8217;uso nel complesso risulta molto fluido e reattivo in tutte le condizioni. Anche sotto stress, non soffre di degrado delle prestazioni.</p>
<p>Chi è attualmente in possesso di un normale hard disk non potrà che ritrovarsi praticamente con un nuovo computer, chi è già in possesso di un SSD potrà rilevare cambiamenti più o meno sensibili in base alla qualità di quest&#8217;ultimo, ma di certo in pochi, finora, avranno potuto contare su un&#8217;accoppiata di prestazioni e spazio di archiviazione paragonabile a quella offerta da questo SSD WD Blue.</p>
<p>Ulteriori dettagli su questo SSD WD Blue sono disponibili alla <a href="https://www.wdc.com/it-it/products/internal-ssd/wd-blue-3d-nand-sata-ssd.html" rel="noopener" target="_blank">pagina</a> del prodotto.<br />
L&#8217;SSD WD Blue è attualmente disponibile all&#8217;acquisto su Amazon nei tagli da 250 GB, 500 GB, 1 TB e 2 TB rispettivamente al prezzo di <a href="http://amzn.to/2BNBJ8a" rel="noopener" target="_blank">90 €</a>, <a href="http://amzn.to/2C2qkWa" rel="noopener" target="_blank">155 €</a>, <a href="http://amzn.to/2lcVcIY" rel="noopener" target="_blank">300 €</a>, <a href="http://amzn.to/2E8joUY" rel="noopener" target="_blank">600 €</a>. Il miglior rapporto €/GB è offerto dalla versione da 1 TB che, insieme a quella da 2 TB, costituiscono i tagli che spiccano maggiormente, benché meno accessibili. Per le due versioni inferiori c&#8217;è un&#8217;offerta più vasta con qualità e prezzi che risultano più o meno assimilabili.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/12/28/recensione-ssd-wd-blue/">Recensione SSD WD Blue: l&#8217;archiviazione incorcia le prestazioni</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Toshiba Exceria PRO M501: microSD UHS-II per registrazioni in 4K</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2017/12/11/recensione-toshiba-exceria-pro-m501/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Dec 2017 17:30:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[microSD]]></category>
		<category><![CDATA[microSDXC]]></category>
		<category><![CDATA[toshiba]]></category>
		<category><![CDATA[UHS-II]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quello delle Secure Digital (o SD card) UHS-II è un ambito abbastanza inesplorato nel quale abbiamo aperto un varco qualche tempo fa con una SD Card Toshiba. In questa occasione, oggetto di approfondimento sarà la microSD Toshiba Exceria PRO M501, con la medesima interfaccia bus UHS-II. La Toshiba Exceria PRO M501 è una microSDXC Classe [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/12/11/recensione-toshiba-exceria-pro-m501/">Recensione Toshiba Exceria PRO M501: microSD UHS-II per registrazioni in 4K</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Quello delle Secure Digital (o SD card) UHS-II è un ambito abbastanza inesplorato nel quale abbiamo aperto <a href="https://www.nerdvana.it/2016/03/30/recensione-sd-card-exceria-pro-n101-toshiba/" rel="noopener" target="_blank">un varco</a> qualche tempo fa con una SD Card Toshiba. In questa occasione, oggetto di approfondimento sarà la microSD Toshiba Exceria PRO M501, con la medesima interfaccia bus UHS-II.</h5>
<h6>La Toshiba Exceria PRO M501 è una microSDXC Classe 10, UHS Speed Class U3, con interfaccia bus UHS-II, adatta alla registrazione video in 4K UHD, resistente agli urti, all&#8217;acqua ed ai raggi X, con temperatura di operatività da -25°C a +85°C e disponibile nelle versioni da 16 GB, 32 GB e 64 GB.</h6>
<p>L&#8217;interfaccia bus UHS-II si concretizza nella presenza di due linee di piedini sul retro della microSD che le conferiscono la possibilità di raggiungere velocità quasi doppie rispetto alle normali microSD che presentano solo la prima linea di piedini.</p>
<p>La ragione della scarsa diffusione di SD card o microSD con interfaccia bus UHS-II è da ricercarsi nella bassa adozione di questo standard da parte di dispositivi come smartphone, action cam e fotocamere. Questi infatti si accontentano della velocità di scrittura e lettura offerta dall&#8217;UHS-I. Anche in queste condizioni, questo tipo di schede di memoria velocizzano sensibilmente il riversamento delle registrazioni sulle unità di destinazione.</p>
<p>Per valutare le prestazioni della microSDXC Toshiba Exceria PRO M501, in versione da 64 GB, abbiamo condotto vari test con AJA System Test in diverse configurazioni, perché ciascuno possa individuare quella più affine alla propria ed avere un&#8217;idea del comportamento della microSD.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/microsd-toshiba-exceria-pro-m501-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-P4QAzQjz" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/microsd-toshiba-exceria-pro-m501-nerdvana-01-600x454.jpg" alt="microSD Toshiba Exceria PRO M501 nerdvana" width="600" height="454" class="aligncenter size-large wp-image-13122" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/microsd-toshiba-exceria-pro-m501-nerdvana-01-600x454.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/microsd-toshiba-exceria-pro-m501-nerdvana-01-450x341.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Le performance migliori sono ovviamente offerte utilizzando lettori con supporto ad UHS-II. Nel nostro caso abbiamo inserito la microSD Toshiba Exceria PRO M501, utilizzando l&#8217;adattatore in dotazione, nel lettore di schede <a href="http://amzn.to/1kzJqWk" rel="noopener" target="_blank">Kingston FCR-HS4</a>, registrando le velocità riportate nello screenshot che segue.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/microsd-toshiba-exceria-pro-m501-aja-system-test-sd-card-kingston-fcr-hs4-nerdvana.png" data-rel="lightbox-gallery-P4QAzQjz" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/microsd-toshiba-exceria-pro-m501-aja-system-test-sd-card-kingston-fcr-hs4-nerdvana-600x534.png" alt="microSD Toshiba Exceria PRO M501 AJA System Test SD Card Kingston FCR-HS4 nerdvana" width="600" height="534" class="aligncenter size-large wp-image-13126" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/microsd-toshiba-exceria-pro-m501-aja-system-test-sd-card-kingston-fcr-hs4-nerdvana-600x534.png 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/microsd-toshiba-exceria-pro-m501-aja-system-test-sd-card-kingston-fcr-hs4-nerdvana-450x400.png 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/microsd-toshiba-exceria-pro-m501-aja-system-test-sd-card-kingston-fcr-hs4-nerdvana.png 2024w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>In una seconda fase la stessa microSD Toshiba Exceria PRO M501 è stata inserita nel vano dedicato alle microSD il quale non supporta l&#8217;interfaccia UHS-II, ottenendo quanto registrato nella seguente immagine.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/microsd-toshiba-exceria-pro-m501-aja-system-test-microsd-kingston-fcr-hs4-nerdvana.png" data-rel="lightbox-gallery-P4QAzQjz" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/microsd-toshiba-exceria-pro-m501-aja-system-test-microsd-kingston-fcr-hs4-nerdvana-600x534.png" alt="microSD Toshiba Exceria PRO M501 AJA System Test microSD Kingston FCR-HS4 nerdvana" width="600" height="534" class="aligncenter size-large wp-image-13125" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/microsd-toshiba-exceria-pro-m501-aja-system-test-microsd-kingston-fcr-hs4-nerdvana-600x534.png 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/microsd-toshiba-exceria-pro-m501-aja-system-test-microsd-kingston-fcr-hs4-nerdvana-450x400.png 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/microsd-toshiba-exceria-pro-m501-aja-system-test-microsd-kingston-fcr-hs4-nerdvana.png 2024w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>In ultima analisi, utilizzando ancora l&#8217;adattatore fornito in abbinamento alla microSD Toshiba Exceria PRO M501, quest&#8217;ultima è stata collegata alla porta per SD Card del MacBook Pro Retina. In questa configurazione le prestazioni misurate sono state quelle qui sotto.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/microsd-toshiba-exceria-pro-m501-aja-system-test-lettore-sd-card-macbook-pro-nerdvana.png" data-rel="lightbox-gallery-P4QAzQjz" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/microsd-toshiba-exceria-pro-m501-aja-system-test-lettore-sd-card-macbook-pro-nerdvana-600x535.png" alt="microSD Toshiba Exceria PRO M501 AJA System Test Lettore SD Card MacBook Pro nerdvana" width="600" height="535" class="aligncenter size-large wp-image-13127" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/microsd-toshiba-exceria-pro-m501-aja-system-test-lettore-sd-card-macbook-pro-nerdvana-600x535.png 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/microsd-toshiba-exceria-pro-m501-aja-system-test-lettore-sd-card-macbook-pro-nerdvana-450x402.png 450w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Il dato interessante che emerge dagli ultimi due test, entrambi in UHS-I, è che un lettore esterno può fornire prestazioni migliori, nonostante la comprovata bontà di quello integrato nel MacBook Pro.</p>
<p>Quelle impresse nelle immagini finora presentate sono le velocità medie che l&#8217;applicazione ha calcolato, non sono mancati i casi in cui la microSD Toshiba Exceria PRO M501 ha raggiunto delle velocità di punta più importanti. In questa tabella sono messe a confronto le velocità medie in lettura e scrittura nelle varie configurazioni, con quelle di picco.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura<br />
(media)</strong></td>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura<br />
(picco)</strong></td>
<td class="tg-j2zy"><strong>Lettura<br />
(media)</strong></td>
<td class="tg-j2zy"><strong>Lettura<br />
(picco)</strong></td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">I Test</td>
<td class="tg-yw4l">126 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">136 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">242 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">245 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">II Test</td>
<td class="tg-j2zy">84 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">93 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">90 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">99 MB/s</td>
</tr>
<td class="tg-yw4l">III Test</td>
<td class="tg-yw4l">69 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">83 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">88 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">101 MB/s</td>
</tr>
</table>
<p>Questa tabella rivela come la velocità massima che la microSD Toshiba Exceria PRO M501 è in grado di raggiungere, può arrivare fino al 20% in più rispetto a quella media. Questo dato, insieme ai grafici della parte bassa degli screenshot precedenti danno un&#8217;indicazione sull&#8217;andamento dei trasferimenti che in alcuni casi sono assai regolari, in altri meno.</p>
<p>Passando alle considerazioni relative all&#8217;uso di questa microSD Toshiba Exceria PRO M501 per le registrazioni con smartphone, fotocamere ed action cam, le velocità medie in scrittura del secondo e terzo test si traducono in una banda disponibile da 552 Mbps a 872 Mbps, che è più che sufficiente per la registrazione di filmati in 4K UHD ed annesso flusso audio, con queste tipologie di dispositivi.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/microsd-toshiba-exceria-pro-m501-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-P4QAzQjz" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/microsd-toshiba-exceria-pro-m501-nerdvana-02-449x600.jpg" alt="microSD Toshiba Exceria PRO M501 nerdvana" width="449" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13123" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/microsd-toshiba-exceria-pro-m501-nerdvana-02-449x600.jpg 449w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/microsd-toshiba-exceria-pro-m501-nerdvana-02-337x450.jpg 337w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/microsd-toshiba-exceria-pro-m501-nerdvana-02.jpg 1679w" sizes="auto, (max-width: 449px) 100vw, 449px" /></a></p>
<p>Incluso nel &#8220;pacchetto&#8221; c&#8217;è una licenza per software di recupero dati ed una garanzia di ben 5 anni.</p>
<h6>Considerati gli ambiti di utilizzo la microSD Toshiba Exceria PRO M501 si rivolge ad un utenza di professionisti della fotografia o del video making  o a tutti coloro i quali sono alla ricerca delle prestazioni migliori della categoria disposti a spendere per la tecnologia più spinta. Quanto alle prestazioni che essa offre non si può che rimanerne soddisfatti, il minimo per un prodotto di qualità così elevata.</h6>
<p>Ulteriori dettagli su questa microSD Toshiba Exceria PRO M501 sono disponibili sulla <a href="http://www.toshiba-memory.com/cms/it/prodotti/schede-microsd/exceria/exceria-pro-m501.html" rel="noopener" target="_blank">pagina</a> dedicata del sito Toshiba Memory.<br />
La microSDXC Toshiba Exceria PRO M501 è attualmente disponibile <a href="https://www.amazon.it/gp/search/ref=as_li_qf_sp_sr_il_tl?ie=UTF8&#038;tag=nerdvanait-21&#038;keywords=Toshiba Exceria PRO M501&#038;index=aps&#038;camp=3414&#038;creative=21718&#038;linkCode=xm2&#038;linkId=1ce7f7a3fe28f25adce93ac273f10914" rel="noopener" target="_blank">all&#8217;acquisto</a> su Amazon nei tagli da 16 GB e 32 GB rispettivamente ai prezzi di 56 € e 48 € circa.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/12/11/recensione-toshiba-exceria-pro-m501/">Recensione Toshiba Exceria PRO M501: microSD UHS-II per registrazioni in 4K</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Recensione Inateck FE2101: enclosure SSD e HDD USB 3.1 Gen 2</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2017/12/02/recensione-inateck-fe2101/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Dec 2017 15:30:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[hdd]]></category>
		<category><![CDATA[Inateck]]></category>
		<category><![CDATA[SSD]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.0]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.1 Gen 2]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La possibilità di ottenere prestazioni elevate potendo individuare personalmente i componenti da utilizzare, senza dilapidare un patrimonio non è affatto un compito semplice. È l&#8217;enclosure più recente Inateck FE2101 a rispondere a questa necessità. Inateck non è nuova nel proporre soluzioni di questo tipo, ci siamo occupati in più occasioni di questo marchio ed in [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/12/02/recensione-inateck-fe2101/">Recensione Inateck FE2101: enclosure SSD e HDD USB 3.1 Gen 2</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>La possibilità di ottenere prestazioni elevate potendo individuare personalmente i componenti da utilizzare, senza dilapidare un patrimonio non è affatto un compito semplice. È l&#8217;enclosure più recente Inateck FE2101 a rispondere a questa necessità. Inateck non è nuova nel proporre soluzioni di questo tipo, ci siamo occupati in più <a href="https://www.nerdvana.it/tag/inateck/" rel="noopener" target="_blank">occasioni</a> di questo marchio ed in particolare di suoi prodotti affini affini: non delude.</h5>
<p>Inateck FE2101 è un&#8217;enclosure portatile dual bay <strong>USB-C</strong> in alluminio che supporta SSD ed HDD da 2,5&#8243; con collegamento <strong>USB 3.1 Gen 2</strong> per una banda di 10 Gb/s, retrocompatibile con USB 3.0 (o USB 3.1 Gen 1) e USB 2.0.</p>
<p>Dal momento che presenta due vani per l&#8217;installazione di altrettanti dischi, Inateck FE2101 rende anche possibile la loro configurazione in quattro diverse modalità: RAID0, RAID1, JBOD e NO-RAID.</p>
<p>Una volta tirato fuori dalla confezione si ha subito l&#8217;impressione di un dispositivo robusto e dalle dimensioni molto compatte.<br />
Inateck FE2101 è costituito esternamente da un&#8217;unica scocca di <strong>alluminio</strong> che gli conferisce un&#8217;ottima solidità oltre a fungere da unico dissipatore del calore. In alluminio è anche il supporto che consente di tenerlo in piedi, dotato di due strisce di gomma anti-scivolo. L&#8217;alloggiamento per i due dischi è in plastica e viene fuori a scatto, esercitando una lieve pressione sui due piccoli bottoncini laterali.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-ATBRUkdM" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-nerdvana-02-600x600.jpg" alt="Enclosure SSD HDD USB 3.1 Gen 2 Inateck FE2101 nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13102" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-nerdvana-02-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-nerdvana-02-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-nerdvana-02-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-nerdvana-02.jpg 1300w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Il corpo dell&#8217;<strong>Inateck FE2101</strong> comprende una sorta di gabbia per tenere salde le due unità di memoria e la parte che contiene la scheda logica con i led di stato, i due connettori <strong>SATA III</strong> e due piccoli interruttori per l&#8217;impostazione della modalità RAID.</p>
<p>L&#8217;installazione dei dischi all&#8217;interno dell&#8217;Inateck FE2101 è estremamente semplice. Fanno parte della dotazione quattro piccole viti ed un cacciavite la cui punta magnetica lo rende molto funzionale.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-ATBRUkdM" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-nerdvana-03-600x300.jpg" alt="Enclosure SSD HDD USB 3.1 Gen 2 Inateck FE2101 nerdvana" width="600" height="300" class="aligncenter size-large wp-image-13103" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-nerdvana-03-600x300.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-nerdvana-03-450x225.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-nerdvana-03.jpg 1300w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Montati il o i dischi in posizione e collegato all&#8217;alimentazione (una porta USB), basta tenere premuto il tasto reset, impostare la <strong>modalità RAID</strong> desiderata e premere nuovamente il tasto di reset perché il tutto sia già pronto a funzionare. In tutti i casi la pressione del tasto reset deve protrarsi fino al lampeggiamento dei led di stato dei dischi.</p>
<p>Per analizzare il funzionamento di questo case <strong>USB 3.1 Gen 2</strong> Tipo C ci siamo serviti di uno dei nuovi MacBook Pro con Touch bar, di un MacBook Pro Retina utilizzando come unità di memoria due SSD WD Blue da 1 TB l&#8217;uno ed in seguito un SSD SanDisk Extreme PRO da 240 GB.</p>
<p>Per una valutazione completa delle performance offerte da questo Inateck FE2101 abbiamo effettuato i test prima in modalità NO-RAID e poi in RAID0 ottenendo dei risultati davvero importanti.</p>
<p>Configurando l&#8217;enclosure come NO-RAID i dischi vengono riconosciuti singolarmente. In questa modalità, con l&#8217;applicazione AJA System Test, l&#8217;SSD WD Blue ed l&#8217;SSD SanDisk Extreme PRO hanno restituito rispettivamente i dati riportati nelle seguenti immagini.</p>
<div class='content-column one_half'><div id="attachment_13107" style="width: 460px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-wd-blue-no-raid-3.1-nerdvana.png" data-rel="lightbox-gallery-ATBRUkdM" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-13107" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-wd-blue-no-raid-3.1-nerdvana-450x402.png" alt="Enclosure SSD HDD USB 3.1 Gen 2 Inateck FE2101 WD Blue NO-RAID 3.1 nerdvana" width="450" height="402" class="size-medium wp-image-13107" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-wd-blue-no-raid-3.1-nerdvana-450x402.png 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-wd-blue-no-raid-3.1-nerdvana-600x535.png 600w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><p id="caption-attachment-13107" class="wp-caption-text">WD Blue</p></div></div><div class='content-column one_half last_column'><div id="attachment_13106" style="width: 460px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-sandisk-extreme-pro-no-raid-3.1-nerdvana.png" data-rel="lightbox-gallery-ATBRUkdM" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-13106" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-sandisk-extreme-pro-no-raid-3.1-nerdvana-450x402.png" alt="Enclosure SSD HDD USB 3.1 Gen 2 Inateck FE2101 SanDisk Extreme Pro NO-RAID 3.1 nerdvana" width="450" height="402" class="size-medium wp-image-13106" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-sandisk-extreme-pro-no-raid-3.1-nerdvana-450x402.png 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-sandisk-extreme-pro-no-raid-3.1-nerdvana-600x535.png 600w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><p id="caption-attachment-13106" class="wp-caption-text">SanDisk Extreme Pro</p></div></div><div class='clear_column'></div>
<p>Un ulteriore test è stato fatto con i due SSD WD Blue impostati come NO-RAID ed iniziando a trasferire un archivio compresso verso uno e poco dopo (con il primo ancora lontano dal completamento) iniziando un ulteriore trasferimento di un diverso archivio compresso verso l&#8217;altro. Ci si aspettava che alla partenza del secondo trasferimento la velocità complessiva subisse un aumento rilevante cosa che però non è avvenuta, lasciando la velocità pressoché invariata. Il momento dell&#8217;avvio del secondo trasferimento corrisponde alla fase a sinistra della gola.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-wd-blue-no-raid-3.1-nerdvana-01.png" data-rel="lightbox-gallery-ATBRUkdM" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-wd-blue-no-raid-3.1-nerdvana-01-450x416.png" alt="Enclosure SSD HDD USB 3.1 Gen 2 Inateck FE2101 WD Blue NO-RAID 3.1 nerdvana" width="450" height="416" class="aligncenter size-medium wp-image-13108" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-wd-blue-no-raid-3.1-nerdvana-01-450x416.png 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-wd-blue-no-raid-3.1-nerdvana-01-600x554.png 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-wd-blue-no-raid-3.1-nerdvana-01.png 630w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a></p>
<p>I dati più soddisfacenti derivano però dalla configurazione dei due WD Blue in RAID0. In questo caso l&#8217;enclosure Inateck FE2101 ha davvero dato il meglio di sé stupendo con effetti speciali e restituendo delle velocità davvero di rilievo, come dimostrano gli screenshot che seguono.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-wd-blue-raid0-3.1-nerdvana.png" data-rel="lightbox-gallery-ATBRUkdM" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-wd-blue-raid0-3.1-nerdvana-450x400.png" alt="Enclosure SSD HDD USB 3.1 Gen 2 Inateck FE2101 WD Blue RAID0 3.1 nerdvana" width="450" height="400" class="aligncenter size-medium wp-image-13110" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-wd-blue-raid0-3.1-nerdvana-450x400.png 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-wd-blue-raid0-3.1-nerdvana-600x534.png 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-wd-blue-raid0-3.1-nerdvana.png 2024w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-wd-blue-raid0-3.1-nerdvana-01.png" data-rel="lightbox-gallery-ATBRUkdM" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-wd-blue-raid0-3.1-nerdvana-01-450x416.png" alt="Enclosure SSD HDD USB 3.1 Gen 2 Inateck FE2101 WD Blue RAID0 3.1 nerdvana" width="450" height="416" class="aligncenter size-medium wp-image-13109" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-wd-blue-raid0-3.1-nerdvana-01-450x416.png 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-wd-blue-raid0-3.1-nerdvana-01-600x554.png 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-wd-blue-raid0-3.1-nerdvana-01.png 630w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Durante i trasferimenti sono state raggiunte anche velocità di punta pari a <strong>917 MB/s</strong> in scrittura e <strong>936 MB/s</strong> in lettura.</p>
<p>Sempre con i due WD Blue in <strong>RAID 0</strong> sono stati effettuati trasferimenti di diversi tipi: un unico file compresso di 36 GB, una cartella contenente musica in alta fedeltà da 10 GB, scatti da 12 MP in formato jpeg e RAW per 7,5 GB complessivi ed una cartella contenente più di 10000 file per 5 GB complessivi. Nella tabella che segue sono riportate le velocità medie misurate.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura</strong></td>
<td class="tg-j2zy"><strong>Lettura</strong></td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">File compresso</td>
<td class="tg-yw4l">837,88 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">951,44 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Brani HiFi</td>
<td class="tg-j2zy">661,99 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">742,70 MB/s</td>
</tr>
<td class="tg-yw4l">Scatti 12 MP</td>
<td class="tg-yw4l">652,03 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">585,48 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Miscellanea</td>
<td class="tg-j2zy">243,61 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">254,63 MB/s</td>
</table>
<p>Come accennato le velocità raggiunte sono davvero di rilievo. Anche nell&#8217;ultimo test, il più ostico, le velocità di trasferimento sono rimaste elevate.</p>
<p>Questo Inateck FE2101 dà ottime soddisfazioni utilizzandolo al massimo delle sue possibilità e quindi con connessione USB 3.1 Gen 2, ma si comporta egregiamente anche se collegato in USB 3.0. In questa configurazione, sfruttando tutta la banda disponibile già in modalità NO-RAID, la velocità in RAID0 non varia. Per dare un&#8217;indicazione a chi volesse utilizzare questa enclosure sia con le macchine più recenti che con quelle che lo sono meno, l&#8217;immagine che segue si riferisce al collegamento via USB 3.0 con installato l&#8217;SSD SanDisk Extreme PRO.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-sandisk-extreme-pro-no-raid0-3.0-nerdvana.png" data-rel="lightbox-gallery-ATBRUkdM" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-sandisk-extreme-pro-no-raid0-3.0-nerdvana-450x402.png" alt="Enclosure SSD HDD USB 3.1 Gen 2 Inateck FE2101 SanDisk Extreme PRO NO-RAID0 3.0 nerdvana" width="450" height="402" class="aligncenter size-medium wp-image-13112" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-sandisk-extreme-pro-no-raid0-3.0-nerdvana-450x402.png 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-sandisk-extreme-pro-no-raid0-3.0-nerdvana-600x535.png 600w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a></p>
<p>Riportando lo <a href="https://www.nerdvana.it/2016/05/11/recensione-ssd-sandisk-extreme-pro/" rel="noopener" target="_blank">sguardo</a> sulla recensione dell&#8217;SSD SanDisk Extreme PRO e comparando l&#8217;ultimo dato con i risultati che questo aveva dato in abbinamento alla docking station Inateck FD2003, ci si accorge di come, anche utilizzando il medesimo standard USB 3.0, questa Inateck FD2101 faccia raggiungere all&#8217;SSD una velocità superiore.</p>
<p>La possibilità di collegare l&#8217;Inateck FE2101 sia ai nuovi MacBook Pro che a quelli precedenti è data dalla presenza in confezione di due cavi: uno da USB-C a USB-C e l&#8217;altro da USB-C a USB-A (quella standard).</p>
<p>Nell&#8217;uso con questi <strong>SSD</strong>, anche sotto stress la scocca in alluminio non si è scaldata mai in maniera sensibile.<br />
Queste prove hanno visto come cavie degli SSD, ma l&#8217;Inateck FE2101 è costruito per dare il massimo anche con i normali hard disk magnetici da <strong>2,5&#8243;</strong>. La necessità di muovere parti meccaniche porta con sé una richiesta superiore in termini di potenza, per questo oltre alla porta <strong>USB Tipo C</strong> ce n&#8217;è anche una micro USB che fornisce ulteriore alimentazione all&#8217;enclosure.</p>
<p>In definitiva si può dire che questa <strong>enclosure</strong> a due alloggiamenti convinca sotto la maggior parte dei punti di vista, come si è potuto evincere dai vari test condotti, ma anche per la dotazione e la facilità d&#8217;uso che lo rendono adatto oltre che agli utenti esperti anche a chi vuole iniziare a fare qualche prova e poter contare su prestazioni di rilievo.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-ATBRUkdM" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-nerdvana-04-600x600.jpg" alt="Enclosure SSD HDD USB 3.1 Gen 2 Inateck FE2101 nerdvana" width="600" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-13104" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-nerdvana-04-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-nerdvana-04-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-nerdvana-04-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/12/enclosure-ssd-hdd-usb-3.1-gen-2-inateck-fe2101-nerdvana-04.jpg 1300w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Ulteriori informazioni su questo Inateck FE2101 sono disponibili alla <a href="https://www.inateck.com/hard-drive-accessories/hdd-enclosures/inateck-fe2101-dark-gray.html" rel="noopener" target="_blank">pagina</a> del produttore.<br />
Inateck FE2101 è attualmente disponibile all&#8217;acquisto su Amazon al prezzo di <a href="http://amzn.to/2kcXs5r" rel="noopener" target="_blank">70 €</a> circa. Si tratta di un prezzo un po&#8217; superiore a quello dei dispositivi simili con cui siamo stati in contatto, ma prestazioni, costruzione ed affidabilità lo giustificano, soprattutto se all&#8217;interno si conta di installare unità di valore elevato.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/12/02/recensione-inateck-fe2101/">Recensione Inateck FE2101: enclosure SSD e HDD USB 3.1 Gen 2</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Utility Disco in High Sierra non riconosce i dischi non inizializzati: ecco come risolvere</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2017/11/19/utility-disco-non-riconosce-dischi-non-inizializzati/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Nov 2017 17:30:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[hdd]]></category>
		<category><![CDATA[High Sierra]]></category>
		<category><![CDATA[macOS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il nuovo sistema operativo macOS High Sierra è in giro già da un po&#8217; e le minor release dovrebbero ormai aver risolto gran parte dei piccoli problemi fisiologicamente legati ad ogni aggiornamento importante. Purtroppo però c&#8217;è ancora qualcosa che non va, in particolare Utility Disco non riconosce i dischi non inizializzati. Se si acquista un [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/11/19/utility-disco-non-riconosce-dischi-non-inizializzati/">Utility Disco in High Sierra non riconosce i dischi non inizializzati: ecco come risolvere</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Il nuovo sistema operativo macOS High Sierra è in giro già da un po&#8217; e le minor release dovrebbero ormai aver risolto gran parte dei piccoli problemi fisiologicamente legati ad ogni aggiornamento importante. Purtroppo però c&#8217;è ancora qualcosa che non va, in particolare Utility Disco non riconosce i dischi non inizializzati.</h5>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/utility-disco-high-sierra-non-riconosce-dischi-non-inizializzati-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-Gl7VyHeC" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/utility-disco-high-sierra-non-riconosce-dischi-non-inizializzati-nerdvana-04-600x283.jpg" alt="Utility Disco High Sierra non riconosce dischi non inizializzati nerdvana" width="600" height="283" class="aligncenter size-large wp-image-13085" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/utility-disco-high-sierra-non-riconosce-dischi-non-inizializzati-nerdvana-04-600x283.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/utility-disco-high-sierra-non-riconosce-dischi-non-inizializzati-nerdvana-04-450x213.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/utility-disco-high-sierra-non-riconosce-dischi-non-inizializzati-nerdvana-04.jpg 1122w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Se si acquista un <a href="https://www.nerdvana.it/tag/hdd/" rel="noopener" target="_blank">HDD</a> o <a href="https://www.nerdvana.it/tag/ssd/" rel="noopener" target="_blank">SSD</a> interno, con buona probabilità questo arriverà non inizializzato, starà all&#8217;utente, in base alle sue necessità, formattarlo nel modo che ritenga più opportuno. Il più recente <strong>macOS High Sierra</strong> una volta rilevato il disco non inizializzato, mostra il classico messaggio con le tre alternative: Inizializza, Ignora, Espelli. Peccato però che, pur facendo click sul pulsante &#8220;Inizializza&#8221; e benché Utility Disco sia correttamente avviato, qui non si rilevi alcuna traccia dell&#8217;unità da formattare. Anche selezionando la voce &#8220;Mostra tutti i dispositivi&#8221; tutto rimane invariato.</p>
<div class='content-column one_third'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/utility-disco-high-sierra-non-riconosce-dischi-non-inizializzati-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-Gl7VyHeC" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/utility-disco-high-sierra-non-riconosce-dischi-non-inizializzati-nerdvana-02-600x452.jpg" alt="Utility Disco High Sierra non riconosce dischi non inizializzati nerdvana" width="600" height="452" class="aligncenter size-large wp-image-13083" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/utility-disco-high-sierra-non-riconosce-dischi-non-inizializzati-nerdvana-02-600x452.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/utility-disco-high-sierra-non-riconosce-dischi-non-inizializzati-nerdvana-02-450x339.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/utility-disco-high-sierra-non-riconosce-dischi-non-inizializzati-nerdvana-02.jpg 2026w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><br /></div><div class='content-column one_third'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/utility-disco-high-sierra-non-riconosce-dischi-non-inizializzati-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-Gl7VyHeC" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/utility-disco-high-sierra-non-riconosce-dischi-non-inizializzati-nerdvana-03-450x339.jpg" alt="Utility Disco High Sierra non riconosce dischi non inizializzati nerdvana" width="450" height="339" class="aligncenter size-medium wp-image-13084" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/utility-disco-high-sierra-non-riconosce-dischi-non-inizializzati-nerdvana-03-450x339.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/utility-disco-high-sierra-non-riconosce-dischi-non-inizializzati-nerdvana-03-600x452.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/utility-disco-high-sierra-non-riconosce-dischi-non-inizializzati-nerdvana-03.jpg 2026w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column one_third last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/utility-disco-high-sierra-non-riconosce-dischi-non-inizializzati-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-Gl7VyHeC" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/utility-disco-high-sierra-non-riconosce-dischi-non-inizializzati-nerdvana-01-600x452.jpg" alt="Utility Disco High Sierra non riconosce dischi non inizializzati nerdvana" width="600" height="452" class="aligncenter size-large wp-image-13082" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/utility-disco-high-sierra-non-riconosce-dischi-non-inizializzati-nerdvana-01-600x452.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/utility-disco-high-sierra-non-riconosce-dischi-non-inizializzati-nerdvana-01-450x339.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/utility-disco-high-sierra-non-riconosce-dischi-non-inizializzati-nerdvana-01.jpg 2026w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Per fare in modo che il disco non inizializzato sia mostrato nella barra laterale di <strong>Utility Disco</strong> è necessario procedere come segue.</p>
<p>1 &#8211; Avviare Utility Disco.<br />
2 &#8211; Aprire il menù &#8220;Vista&#8221; e selezionare &#8220;<strong>Mostra tutti i dispositivi</strong>&#8220;.<br />
3 &#8211; Chiudere Utility Disco.<br />
4 &#8211; Avviare nuovamente Utility Disco.</p>
<p>A questo punto nella barra laterale di Utility Disco apparirà correttamente il disco non inizializzato così che si possa normalmente procedere a formattarlo.</p>
<p>Mettendo da parte tutti i motivi per cui si possa ritenere che nelle ultime versioni di macOS, High Sierra incluso, Utility Disco abbia fatto parecchi passi indietro, il motivo per cui Utility Disco non riconosce (o più propriamente non mostra) i dischi non formattati, risiede nel fatto che, proprio perché <strong>non inizializzati</strong>, non sono &#8220;volumi&#8221; e in quanto tali non sono mostrati nella configurazione di default dell&#8217;applicazione. Fin qui la cosa avrebbe anche un senso, peccato però che pur selezionando la giusta modalità &#8220;Mostra tutti i dispositivi&#8221;, si ha l&#8217;idea che non si sia ottenuto un granché. Basta però chiudere e riaprire Utility Disco perché i dischi non inizializzati siano correttamente visualizzati.</p>
<p>Il &#8220;bug&#8221; non è legato al fatto che il disco non sia mostrato, ma che sia necessario chiudere e riaprire Utility Disco, perché il cambio di visualizzazione abbia effetto, e vedere finalmente mostrati i dischi non inizializzati.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.neowin.net/news/how-to-fix-high-sierras-dodgy-disk-utility-program" rel="noopener" target="_blank">Neowin</a></p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/11/19/utility-disco-non-riconosce-dischi-non-inizializzati/">Utility Disco in High Sierra non riconosce i dischi non inizializzati: ecco come risolvere</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione Toshiba Canvio Premium for Mac: compatto ed elegante</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2017/11/16/recensione-toshiba-canvio-premium-for-mac/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Nov 2017 17:30:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[hdd]]></category>
		<category><![CDATA[toshiba]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quello degli HDD portatili è sempre un argomento caldo, tant&#8217;è che non sono mancate le occasioni in cui parlarne. L&#8217;esigenza di adottarne uno può essere dovuta ad una sostituzione, o può sorgere per caso e non si sa bene quale scegliere. Il Toshiba Canvio Premium for Mac entra di diritto nella rosa di quelli verso [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/11/16/recensione-toshiba-canvio-premium-for-mac/">Recensione Toshiba Canvio Premium for Mac: compatto ed elegante</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Quello degli HDD portatili è sempre un argomento caldo, tant&#8217;è che non sono mancate le <a href="http://nerdvana.it/tag/hdd/" rel="noopener" target="_blank">occasioni</a> in cui parlarne. L&#8217;esigenza di adottarne uno può essere dovuta ad una sostituzione, o può sorgere per caso e non si sa bene quale scegliere. Il Toshiba Canvio Premium for Mac entra di diritto nella rosa di quelli verso cui indirizzare la propria atenzione, nel seguito si capirà il perché.</h5>
<p>L&#8217;hard disk esterno portatile <strong>Toshiba Canvio Premium for Mac</strong>, nelle colorazioni grigio scuro e argento è declinato in tre varianti: 1 TB, 2 TB e 3 TB. Esse sono uguali in pianta, con dimensioni di 109 mm × 78 mm e differenti per spessore che nel primo caso è pari a 13,5 mm, negli altri due 19 mm, sviluppando un peso rispettivamente di 155 g, 216,5 g e 218,5 g. Il disco magnetico interno gira a <strong>5400 rpm</strong> e presenta un&#8217;interfaccia esterna USB 3.0. In dotazione c&#8217;è anche un adattatore che consente di collegarlo alle porte <strong>USB Tipo-C</strong> dei dispositivi più recenti.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/toshiba-canvio-premium-for-mac-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-SFrpRrUa" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/toshiba-canvio-premium-for-mac-nerdvana-01-600x450.jpg" alt="Toshiba Canvio Premium for Mac nerdvana" width="600" height="450" class="aligncenter size-large wp-image-13063" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/toshiba-canvio-premium-for-mac-nerdvana-01-600x450.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/toshiba-canvio-premium-for-mac-nerdvana-01-450x338.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La scocca esterna del Toshiba Canvio Premium for Mac è in alluminio per la parte superiore. Qui trova posto il marchio dell&#8217;<a href="http://nerdvana.it/tag/toshiba/" rel="noopener" target="_blank">azienda</a> impresso e la maschera a forma circolare del led di stato. La superficie laterale e quella inferiore sono in plastica. Su uno dei due lati corti della prima è posizionata la porta <strong>USB 3.0</strong>, nella seconda, oltre all&#8217;etichetta riportante le specifiche, ci sono i quattro gommini antiscivolo.</p>
<p>La scocca in alluminio che riveste l&#8217;area che impatta principalmente la vista è caratterizzata dal contrasto tra il satinato superficiale e il lucido dei bordi. Questo effetto, insieme agli angoli fortemente arrotondati rende il disco piacevole sia alla vista che al tatto, conferendogli un senso di eleganza e importanza. Anche il resto del rivestimento in plastica ha un effetto satinato gradevole. Inficiano positivamente l&#8217;aspetto esterno del Toshiba Canvio Premium for Mac anche le dimensioni estremamente compatte.</p>
<p>Le qualità per cui spicca il disco esterno Toshiba Canvio Premium for Mac però, oltre che all&#8217;apparenza, sono fortemente legate alla sostanza. Nelle prove condotte con <strong>Blackmagic Disk Speed Test</strong> e <strong>AJA System Test</strong> i risultati ottenuti sono in linea con tutte le migliori unità di questa categoria, come si può rilevare dalle immagini che seguono.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/toshiba-canvio-premium-for-mac-blackmagic-disk-speed-test-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-SFrpRrUa" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/toshiba-canvio-premium-for-mac-blackmagic-disk-speed-test-nerdvana-436x450.jpg" alt="Toshiba Canvio Premium for Mac Blackmagic Disk Speed Test nerdvana" width="436" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-13068" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/toshiba-canvio-premium-for-mac-blackmagic-disk-speed-test-nerdvana-436x450.jpg 436w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/toshiba-canvio-premium-for-mac-blackmagic-disk-speed-test-nerdvana-582x600.jpg 582w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/toshiba-canvio-premium-for-mac-blackmagic-disk-speed-test-nerdvana.jpg 1532w" sizes="auto, (max-width: 436px) 100vw, 436px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/toshiba-canvio-premium-for-mac-aja-system-test-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-SFrpRrUa" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/toshiba-canvio-premium-for-mac-aja-system-test-nerdvana-450x400.jpg" alt="Toshiba Canvio Premium for Mac AJA System Test nerdvana" width="450" height="400" class="aligncenter size-medium wp-image-13067" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/toshiba-canvio-premium-for-mac-aja-system-test-nerdvana-450x400.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/toshiba-canvio-premium-for-mac-aja-system-test-nerdvana-600x534.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/toshiba-canvio-premium-for-mac-aja-system-test-nerdvana.jpg 2024w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Per poter apprezzare il comportamento del Toshiba Canvio Premium for Mac, nel nostro caso nella versione da 1 TB, nelle situazioni quotidiane abbiamo effettuato i test in scrittura e lettura di un file compresso delle dimensioni di 5,7 GB; di scatti fotografici da 12 MP in jpeg e RAW per 7,5 GB complessivi; file musicali in alta qualità per 7 GB ed una cartella da 1 GB contente circa 2000 elementi delle dimensioni più disparate, per lo più inferiori ad 1 MB. Nella tabella sottostante sono riportate le velocità medie dei vari trasferimenti.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura</strong></td>
<td class="tg-j2zy"><strong>Lettura</strong></td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">File compresso</td>
<td class="tg-yw4l">117,61 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">116,62 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Brani HiFi</td>
<td class="tg-j2zy">83,91 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">110,03 MB/s</td>
</tr>
<td class="tg-yw4l">Foto</td>
<td class="tg-yw4l">51,63 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">114,00 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">2000 elementi</td>
<td class="tg-j2zy">27,46 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">51,84 MB/s</td>
</table>
<p>Dai dati che popolano la precedente tabella si può rilevare come il Toshiba Canvio Premium for Mac riesca a garantire una velocità di lettura pressoché invariata per file di dimensioni superiori ai pochi megabyte, al di sotto di questa soglia questa velocità subisce un dimezzamento. Diversa invece la gestione della fase di scrittura che è direttamente proporzionale alla dimensione dei singoli file da trasferire. In generale si tratta di dati molto soddisfacenti considerato che si tratti di un <strong>hard disk</strong> magnetico a 5400 rpm.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/toshiba-canvio-premium-for-mac-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-SFrpRrUa" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/toshiba-canvio-premium-for-mac-nerdvana-02-600x450.jpg" alt="Toshiba Canvio Premium for Mac nerdvana" width="600" height="450" class="aligncenter size-large wp-image-13064" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/toshiba-canvio-premium-for-mac-nerdvana-02-600x450.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/toshiba-canvio-premium-for-mac-nerdvana-02-450x338.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>A seguito di tutti questi stress test la temperatura esterna dell&#8217;unità è salita solo lievemente. Abbiamo registrato inoltre che il fruscio dovuto alla rotazione dei dischi è molto contenuto e perciò percepibile solo in caso di silenzio e comunque mai fastidioso.</p>
<p>L&#8217;unità esterna Toshiba Canvio Premium for Mac però non è solo spazio di archiviazione locale e velocità di trasferimento. Ad arricchire l&#8217;offerta ci sono <strong>3 anni di garanzia</strong>, <strong>10 GB di spazio di storage cloud</strong> e la possibilità di <strong>proteggere con password</strong> il contenuto del disco. Queste ultime due funzionalità possono essere abilitate attraverso i due software pre-caricati. A completare la dotazione, oltre all&#8217;adattatore da USB Tipo A a Tipo C, c&#8217;è il cavetto USB di buona fattura, ma soprattutto di una giusta lunghezza ed un comodo sacchetto morbido per trasportare il Toshiba Canvio Premium for Mac in sicurezza.</p>
<p>Ulteriori dettagli sul Toshiba Canvio Premium for Mac sono disponibili sulla <a href="https://www.toshiba-storage.com/products/canvio-premium-mac/" rel="noopener" target="_blank">pagina</a> del produttore.<br />
Toshiba Canvio Premium for Mac può essere acquistato su Amazon nei tagli da 1 TB, 2 TB e 3 TB rispettivamente al prezzo di <a href="http://amzn.to/2hDhBkq" rel="noopener" target="_blank">65 €</a>, <a href="http://amzn.to/2jsBlHI" rel="noopener" target="_blank">90 €</a>, <a href="http://amzn.to/2hExXcq" rel="noopener" target="_blank">115 €</a>.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/11/16/recensione-toshiba-canvio-premium-for-mac/">Recensione Toshiba Canvio Premium for Mac: compatto ed elegante</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Fare carburante col proprio iPhone grazie a PayPal e Q8easy</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2017/11/10/fare-carburante-con-iphone-paypal-q8easy/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Nov 2017 17:30:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iphone]]></category>
		<category><![CDATA[PayPal]]></category>
		<category><![CDATA[Q8easy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grazie a PayPal oggi è possibile effettuare la maggior parte dei pagamenti online senza dover digitare, e quindi trasmettere in chiaro, i codici della propria carta di credito. Da qualche tempo a questa parte, questa facilitazione è arrivata anche sulle pompe di benzina self-service. Grazie alla partnership tra Q8easy e PayPal non dovremo più digitare [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/11/10/fare-carburante-con-iphone-paypal-q8easy/">Fare carburante col proprio iPhone grazie a PayPal e Q8easy</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Grazie a PayPal oggi è possibile effettuare la maggior parte dei pagamenti online senza dover digitare, e quindi trasmettere in chiaro, i codici della propria carta di credito. Da qualche tempo a questa parte, questa facilitazione è arrivata anche sulle pompe di benzina self-service. Grazie alla partnership tra Q8easy e PayPal non dovremo più digitare neanche il codice PIN della carta di credito o bancomat potendo fare rifornimento all&#8217;auto direttamente da iPhone.</h5>
<p>L&#8217;aspetto critico legato al <strong>fare carburante</strong>, pagando con carta di credito o bancomat, non è tanto ricordare un PIN di sole cinque cifre, ma la possibilità, sempre più concreta che la carta sia clonata ed che il <strong>PIN</strong> sia in qualche modo rilevato.</p>
<p>L&#8217;app <strong>Q8easy Club</strong> disponibile su <a href="https://itunes.apple.com/it/app/q8easy-club/id946441281" rel="noopener" target="_blank">AppStore</a> per iPhone, ma anche sul <a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=it.archeometra.q8.easy" rel="noopener" target="_blank">Play Store</a> per i dispositivi Android, consente agli utenti di decidere quanta benzina o gasolio fare e pagare con <strong>PayPal</strong>. All&#8217;atto pratico una volta scaricata l&#8217;app e iscrittisi al Q8easy Club in pochi passaggi visualizzeremo il codice da digitare sul sistema della colonnina, al posto di inserire contanti o carte.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/fare-rifornimento-iphone-paypal-q8easy-nerdvana-02.png" data-rel="lightbox-gallery-kvIjG4Py" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/fare-rifornimento-iphone-paypal-q8easy-nerdvana-02-600x176.png" alt="fare rifornimento iPhone PayPal q8easy nerdvana" width="600" height="176" class="aligncenter size-large wp-image-13058" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/fare-rifornimento-iphone-paypal-q8easy-nerdvana-02-600x176.png 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/fare-rifornimento-iphone-paypal-q8easy-nerdvana-02-450x132.png 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/11/fare-rifornimento-iphone-paypal-q8easy-nerdvana-02.png 1211w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Una volta lanciata l&#8217;app l&#8217;opzione di pagamento attraverso <a href="https://www.nerdvana.it/tag/paypal/" rel="noopener" target="_blank">PayPal</a> viene mostrata in primo piano; selezionandola saranno mostrati i passaggi per procedere. Potremo così scorrere fino in fondo per toccare il pulsante dedicato, o aprire il menù laterale e fare tap su &#8220;Paga con PayPal&#8221;. Una volta inserito l&#8217;importo e confermata la creazione del codice saremo reindirizzati su PayPal utilizzando un browser integrato nell&#8217;app stessa. Allo stato attuale purtroppo non avviene l&#8217;apertura automatica dell&#8217;app di PayPal per autorizzare il pagamento con il <strong>Touch ID</strong>, per cui sarà necessario inserire email e password per l&#8217;accesso. Nel caso in cui non si fosse dotati di un conto PayPal, quest&#8217;ultima consente, come di consueto, di essere utilizzata solo come tramite per il pagamento con carta di credito.</p>
<p>Il valore del codice di pagamento è sempre compreso tra un minimo di 5 € ed un massimo di 100 €; settimanalmente (da Lunedì a Domenica) potremo creare codici per un massimo di 150 € complessivi. Una volta creato il codice avremo <strong>10 minuti</strong> per utilizzarlo, o eventualmente annullarlo. Trascorso questo tempo nessuna somma sarà addebitata se il codice non sarà effettivamente stato utilizzato.</p>
<p>A ben guardare però, ci sono anche altri benefici derivanti dalla possibilità di fare carburante col proprio <strong>iPhone</strong>, utilizzando PayPal. Ne evidenziamo due in particolare.</p>
<p>Quando si decide di <strong>fare benzina o gasolio</strong>, pagando con carta di credito o bancomat, accade spesso che il distributore non consenta di impostare l&#8217;importo da erogare così si è obbligati a fare attenzione al raggiungimento dell&#8217;importo desiderato, a meno che non si tenda a fare sempre il pieno. Utilizzando l&#8217;app Q8easy Club si definisce a priori l&#8217;importo che si vuole spendere per il rifornimento. Quest&#8217;ultimo viene poi addebitato sul conto PayPal, o sul metodo di pagamento predefinito ad esso associato, solo quando l&#8217;erogazione di carburante è terminata. In questo modo qualora fosse stata erogata benzina o gasolio per un controvalore inferiore a quello associato al codice, sarà addebitato <strong>solo l&#8217;importo effettivo</strong>.</p>
<p>Se per fare rifornimento si utilizza una ricaricabile o altro, con un saldo frequentemente inferiore a 100 €, questo è l&#8217;unico modo che ci permetterà non utilizzando i contanti. La pre-autorizzazione dei distributori infatti è solitamente di 100 €, generando un codice &#8220;prepagato&#8221; avremo la possibilità di pagare la benzina con lo smartphone, bypassando questa limitazione.</p>
<p>Tutte le informazioni per fare benzina col proprio iPhone grazie all&#8217;app Q8easy sono disponibili alla <a href="http://promo.q8easy.it/public/paypal" rel="noopener" target="_blank">pagina</a> del programma.</p>
<p>Qualora il sistema del distributore supporti i pagamenti contactelss <a href="https://www.apple.com/it/apple-pay/" rel="noopener" target="_blank">ApplePay</a> rimane un&#8217;alternativa ancora più semplice e veloce, che però non consente di prefissare l&#8217;importo del rifornimento di benzina con iPhone, rimanendo in qeusto senso una soluzione alla pari con l&#8217;utilizzo di una normale <strong>carta di credito o bancomat</strong>.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/11/10/fare-carburante-con-iphone-paypal-q8easy/">Fare carburante col proprio iPhone grazie a PayPal e Q8easy</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>A cosa serve l&#8217;icona dati cellulare nel Centro di controllo di iOS 11</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2017/10/31/cosa-serve-icona-dati-cellulare-centro-controllo-ios-11/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Oct 2017 17:30:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Tips]]></category>
		<category><![CDATA[Centro di Controllo]]></category>
		<category><![CDATA[Dati cellulare]]></category>
		<category><![CDATA[iOS 11]]></category>
		<category><![CDATA[ipad]]></category>
		<category><![CDATA[iphone]]></category>
		<category><![CDATA[WiFi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il nuovo centro di controllo introdotto in iOS 11 porta con sé l&#8217;aggiunta di alcune scorciatoie relative a funzioni per le quali finora si rendeva necessario navigare all&#8217;interno delle impostazioni o di app native per poter usufruire della funzionalità desiderata. Una di queste è quella relativa ai dati cellulare. Mettendo da parte la discussione sulle [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/10/31/cosa-serve-icona-dati-cellulare-centro-controllo-ios-11/">A cosa serve l&#8217;icona dati cellulare nel Centro di controllo di iOS 11</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Il nuovo centro di controllo introdotto in iOS 11 porta con sé l&#8217;aggiunta di alcune scorciatoie relative a funzioni per le quali finora si rendeva necessario navigare all&#8217;interno delle impostazioni o di app native per poter usufruire della funzionalità desiderata. Una di queste è quella relativa ai dati cellulare.</h5>
<p>Mettendo da parte la discussione sulle icone di <strong>WiFi</strong> e <strong>Bluetooth</strong> il cui scopo, com&#8217;è noto, è limitato alla connessione e disconnessione da dispositivi/reti conosciuti, e non la totale disattivazione della connessione (per cui è necessario recarsi nelle <strong>Impostazioni</strong>), insieme al comando &#8220;Modalità aereo&#8221;, completa il quartetto l&#8217;icona che consente di abilitare o disabilitare i dati cellulare, prima inesistente nel centro di controllo. Non sappiamo se la scelta di aggiungere questa icona sia stata dettata da aspetti funzionali o se servisse come mero elemento di riempimento per mantenere l&#8217;equilibrio e la simmetria tanto care ad <strong>Apple</strong>, ma considerato che c&#8217;è, cerchiamo di capire come questo possa migliorare l&#8217;esperienza utente.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/dati-cellulare-centro-di-controllo-ios-11-nerdvana-01.jpg" data-rel="lightbox-gallery-965j4pnv" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/dati-cellulare-centro-di-controllo-ios-11-nerdvana-01-600x377.jpg" alt="Dati cellulare Centro di controllo iOS 11 nerdvana" width="600" height="377" class="aligncenter size-large wp-image-13050" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/dati-cellulare-centro-di-controllo-ios-11-nerdvana-01-600x377.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/dati-cellulare-centro-di-controllo-ios-11-nerdvana-01-450x283.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/dati-cellulare-centro-di-controllo-ios-11-nerdvana-01.jpg 1560w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Iniziamo con lo spiegare quale sia lo scopo di questo comando: si tratta sostanzialmente di far sì che il dispositivo in uso (iPhone o iPad) non si colleghi alla rete dati del proprio gestore telefonico (provider).</p>
<p>I benefici derivanti dalla disattivazione dei dati cellulare possono essere ad esempio limitare l&#8217;erosione del monte dati associato al proprio piano tariffario o <strong>aumentare la durata della batteria</strong>.</p>
<p>Disabilitando i dati cellulare però si ottiene come effetto quello di far sì che il proprio iPhone o iPad, mantenga la connessione alla rete WiFi stabile, una volta collegato ad essa. Diversamente infatti è possibile che, trascorso un po&#8217; di tempo dal blocco dello schermo, il dispositivo sia scollegato dalla rete WiFi.</p>
<p>Scegliendo di disabilitare i <strong>dati cellulare</strong>, qualora ci si trovasse in ambienti con scarsa copertura, dove l&#8217;unico accesso ad Internet sia fornito dalla rete WiFi, in caso di necessità, si rischia di rimanere isolati. Utilizzando quindi l&#8217;icona del centro di controllo di <strong>iOS 11</strong> per disabilitare la rete dati, il dispositivo manterrà attiva la connessione alla rete WiFi, lasciando l&#8217;utente reperibile se non altro tramite servizi VoIP come <strong>FaceTime</strong>, Viber o Skype o servizi di messaggistica istantanea quali <strong>iMessage</strong>, WhatsApp e Telegram per citarne alcuni.</p>
<p>Già in <a href="https://www.nerdvana.it/2012/07/19/mantenere-il-wifi-attivo-dopo-il-blocco-dello-schermo-delliphone/" rel="noopener" target="_blank">questo articolo</a> parlavamo della possibilità di mantenere il WiFi attivo dopo il blocco dello schermo dell&#8217;iPhone, sottolineando quando questo potesse tornare utile. Si evidenziava in particolare il caso in cui si dovesse inviare o scaricare una email con allegati pesanti oppure fare lunghi upload o download con app di diversa natura.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/10/31/cosa-serve-icona-dati-cellulare-centro-controllo-ios-11/">A cosa serve l&#8217;icona dati cellulare nel Centro di controllo di iOS 11</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Perché il copia e incolla è così veloce in macOS High Sierra e come ottenerlo nelle versioni precedenti</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2017/10/24/perche-copia-e-incolla-veloce-macos-high-sierra-ottenerlo-versioni-precedenti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Oct 2017 16:30:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Tips]]></category>
		<category><![CDATA[APFS]]></category>
		<category><![CDATA[macOs High Sierra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chiunque abbia seguito il Keynote di presentazione di macOS High Sierra tenutosi lo scorso giugno, sarà rimasto sbalordito dalla velocità con cui il nuovo sistema operativo Apple effettui il copia e incolla. In quell&#8217;occasione Craig Federighi, introducendo le caratteristiche del nuovo sistema operativo, ha evidenziato la velocità dell&#8217;operazione di copia e incolla in macOS High [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/10/24/perche-copia-e-incolla-veloce-macos-high-sierra-ottenerlo-versioni-precedenti/">Perché il copia e incolla è così veloce in macOS High Sierra e come ottenerlo nelle versioni precedenti</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Chiunque abbia seguito il Keynote di presentazione di macOS High Sierra tenutosi lo scorso giugno, sarà rimasto sbalordito dalla velocità con cui il nuovo sistema operativo Apple effettui il copia e incolla.</h5>
<p>In quell&#8217;occasione Craig Federighi, introducendo le caratteristiche del <a href="https://www.apple.com/it/macos/high-sierra/" rel="noopener" target="_blank">nuovo</a> sistema operativo, ha evidenziato la velocità dell&#8217;operazione di copia e incolla in <strong>macOS High Sierra</strong>.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/copia-e-incolla-macos-high-sierra-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-YeVbPtCy" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/copia-e-incolla-macos-high-sierra-nerdvana-04-600x250.jpg" alt="copia e incolla macOS High Sierra nerdvana" width="600" height="250" class="aligncenter size-large wp-image-13043" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/copia-e-incolla-macos-high-sierra-nerdvana-04-600x250.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/copia-e-incolla-macos-high-sierra-nerdvana-04-450x188.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/copia-e-incolla-macos-high-sierra-nerdvana-04.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La rapidità con cui l&#8217;operazione di <strong>copia e incolla</strong> viene gestita in macOS High Sierra  prescinde dalle dimensioni del o dei file e non dipende neanche dalle elevatissime prestazioni offerte dalle nuove unità <a href="http://nerdvana.it/tag/ssd/" rel="noopener" target="_blank">SSD</a> PCIe montate sui più recenti MacBook Pro con Touch Bar, rimanendo in ogni caso istantanea.</p>
<p>Sorge quindi naturale domandarsi come tutto ciò sia possibile. Un indizio è fornito dalle informazioni sul disco. Chi ha abilitato la barra di stato nel <strong>Finder</strong> si sarà senz&#8217;altro accorto che in seguito ad un copia e incolla lo spazio disponibile su disco non vari. A ben guardare la stessa cosa accade nel caso in cui si <strong>duplichi</strong> un file od una cartella. L&#8217;effetto è ancora più evidente qualora si tenti di fare questa prova con file di grosse dimensioni.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/copia-e-incolla-macos-high-sierra-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-YeVbPtCy" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/copia-e-incolla-macos-high-sierra-nerdvana-03-600x250.jpg" alt="copia e incolla macOS High Sierra nerdvana" width="600" height="250" class="aligncenter size-large wp-image-13042" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/copia-e-incolla-macos-high-sierra-nerdvana-03-600x250.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/copia-e-incolla-macos-high-sierra-nerdvana-03-450x188.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/copia-e-incolla-macos-high-sierra-nerdvana-03.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La ragione che si cela dietro questo fatto risiede nel modo in cui APFS, il nuovo File System adottato da Apple, gestisce l&#8217;operazione di copia e incolla o la duplicazione. Durante l&#8217;aggiornamento a macOS High Sierra il File System del disco di sistema è convertito da HFS+ ad <strong>APFS</strong> senza perdita di dati, ma soprattutto senza che l&#8217;utente possa fare particolare caso a quest&#8217;operazione che normalmente richiede la formattazione del disco.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/copia-e-incolla-macos-high-sierra-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-YeVbPtCy" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/copia-e-incolla-macos-high-sierra-nerdvana-02-600x250.jpg" alt="copia e incolla macOS High Sierra nerdvana" width="600" height="250" class="aligncenter size-large wp-image-13041" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/copia-e-incolla-macos-high-sierra-nerdvana-02-600x250.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/copia-e-incolla-macos-high-sierra-nerdvana-02-450x188.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/copia-e-incolla-macos-high-sierra-nerdvana-02.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Di solito quando si chiede al sistema operativo di fare un copia e incolla, esso esegue una copia bit a bit dell&#8217;informazione dalla posizione di partenza a quella di destinazione, andando così ad occupare porzioni di memoria in precedenza libere. Quello che il File System APFS fa in macOS High Sierra è invece creare un <strong>hard link</strong> al file o cartella originale. In questo modo invece che duplicare l&#8217;informazione e quindi lo spazio da essa occupato, viene creato un ulteriore riferimento allo stesso file o cartella ottimizzando in così l&#8217;uso dello <strong>spazio su disco</strong>. Così facendo lo stesso dato può coesistere in posizioni diverse e con gli stessi attributi, anche con nomi differenti e diventa in nessun modo distinguibile quello creato per primo.</p>
<p>Nel caso in cui una delle due o più copie sia cancellata l&#8217;informazione rimane preservata finché il numero delle copie non si azzera, solo in questo caso il dato viene eliminato e lo spazio di memoria de-allocato.</p>
<p>Si tratta sostanzialmente di qualcosa di simile ad un <strong>alias</strong> con la differenza che un alias è un collegamento ad un file, ciò di cui stiamo parlando in questo caso è invece il file stesso che esiste in maniera identica in posizioni diverse ovvero due istanze che puntano alla stessa locazione di memoria.</p>
<p>Il modo per ottenere i benefici, in termini di spazio di memoria occupato, con sistemi operativi precedenti a macOS High Sierra, è l&#8217;esecuzione di un comando da <strong>Terminale</strong>. Va però tenuto presente in questo caso che non è possibile creare un hard link ad una cartella, ma esclusivamente a <strong>file singoli</strong>.</p>
<p>I passaggi per creare un hard link sono i seguenti.</p>
<ol>
<li>Lanciare l&#8217;applicazione &#8220;Terminale&#8221; dalla cartella &#8220;Altro&#8221; del Launchpad o da quella &#8220;Utility&#8221; in &#8220;Applicazioni&#8221;.</li>
<li>Digitare il comando ln seguito da percorso e nome del file sorgente, e percorso e nome di destinazione. Per farlo sarà sufficiente effettuare il <strong>drag and drop</strong> del file o della cartella in cui è contenuto.</li>
<p><code>ln percorso_sorgente/nome_file.ext percorso_destinazione/nuovo_nome_file.ext</code></p>
<li>Mandare in esecuzione il comando premendo &#8220;Invio&#8221;.</li>
</ol>
<p>Si saranno creati in questo modo due ferimenti allo stesso file aventi <strong>nomi diversi</strong> ed eventualmente anche posizionati in due cartelle differenti.</p>
<p>La medesima operazione può essere attuata anche nel caso in cui si sia eseguito l&#8217;aggiornamento a macOS High Sierra, ma si sia scelto di non passare al File System APFS.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/10/24/perche-copia-e-incolla-veloce-macos-high-sierra-ottenerlo-versioni-precedenti/">Perché il copia e incolla è così veloce in macOS High Sierra e come ottenerlo nelle versioni precedenti</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione NAS Buffalo TeraStation 3410DN: archiviazione allo stato puro</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2017/10/13/recensione-nas-buffalo-terastation-3410dn/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Oct 2017 16:30:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Buffalo]]></category>
		<category><![CDATA[ethernet]]></category>
		<category><![CDATA[NAS]]></category>
		<category><![CDATA[RAID]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come accade in tutti gli ambiti, anche di NAS ce ne sono di vario tipo, a prescindere dalle prestazioni, ci sono quelli che più si focalizzano sulla sicurezza dei dati archiviati e quelli che invece hanno un&#8217;elevata flessibilità che gli consente di inglobare funzioni che sempre più strizzano l&#8217;occhio a veri e propri server. Buffalo [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/10/13/recensione-nas-buffalo-terastation-3410dn/">Recensione NAS Buffalo TeraStation 3410DN: archiviazione allo stato puro</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Come accade in tutti gli ambiti, anche di <a href="https://nerdvana.it/tag/nas/" rel="noopener" target="_blank">NAS</a> ce ne sono di vario tipo, a prescindere dalle prestazioni, ci sono quelli che più si focalizzano sulla sicurezza dei dati archiviati e quelli che invece hanno un&#8217;elevata flessibilità che gli consente di inglobare funzioni che sempre più strizzano l&#8217;occhio a veri e propri server. <a href="https://nerdvana.it/tag/buffalo/" rel="noopener" target="_blank">Buffalo</a> con la sua linea di prodotti riesce a soddisfare le esigenze dei suoi clienti proponendo unità sia della prima che della seconda tipologia. La Buffalo TeraStation 3410 è il NAS nella sua versione più &#8220;integrale&#8221;.</h5>
<p>Con 4 vani per altrettanti dischi con interfaccia SATA a 6 Gbps da 3,5&#8243; la Buffalo TeraStation 3410DN supporta <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/RAID" rel="noopener" target="_blank">RAID</a> 0, 1, 5, 6, 10 e JBOD. È mossa da una CPU dual core a 1.4GHz (Annapurna Labs Alpine AL-212) con 1 GB di RAM DDR3 e presenta come interfacce esterne 2 porte ethernet 10/100/1000 Mbps e 2 USB 3.0.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/buffalo-terastation-3410dn-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-bEB1QVtH" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/buffalo-terastation-3410dn-nerdvana-04-600x450.jpg" alt="Buffalo TeraStation 3410DN nerdvana" width="600" height="450" class="aligncenter size-large wp-image-13024" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/buffalo-terastation-3410dn-nerdvana-04-600x450.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/buffalo-terastation-3410dn-nerdvana-04-450x338.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/buffalo-terastation-3410dn-nerdvana-04.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Il NAS Buffalo TeraStation 3410DN ha una struttura molto solida ed un design alquanto accattivante che lo rende un prodotto interessante anche alla vista oltre che per le sue funzionalità. Il suo robusto telaio prevede un flusso d’aria che, combinato con un filtro anti-polvere, garantisce un utilizzo affidabile e a lungo termine. La combinazione di CPU e RAM inoltre assicurano l&#8217;esecuzione simultanea di più servizi.</p>
<p>Per conservare l&#8217;integrità dei dati archiviati ed affidati alla Buffalo TeraStation 3410DN l&#8217;azienda ha provvisto questo prodotto di una serie di caratteristiche che li possano preservare a più livelli lasciando all&#8217;utente la scelta della metodologia che preferisce.<br />
Questa attenzione all&#8217;affidabilità e sicurezza si traduce in caratteristiche sia hardware che software. Si tratta di funzionalità orientate in particolare alla ridondanza dei dati ed alla loro protezione da accessi indesiderati.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/buffalo-terastation-3410dn-nerdvana-05.jpg" data-rel="lightbox-gallery-bEB1QVtH" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/buffalo-terastation-3410dn-nerdvana-05-600x450.jpg" alt="Buffalo TeraStation 3410DN nerdvana" width="600" height="450" class="aligncenter size-large wp-image-13025" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/buffalo-terastation-3410dn-nerdvana-05-600x450.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/buffalo-terastation-3410dn-nerdvana-05-450x338.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/buffalo-terastation-3410dn-nerdvana-05.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/buffalo-terastation-3410dn-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-bEB1QVtH" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/buffalo-terastation-3410dn-nerdvana-03-450x338.jpg" alt="Buffalo TeraStation 3410DN nerdvana" width="450" height="338" class="aligncenter size-medium wp-image-13023" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/buffalo-terastation-3410dn-nerdvana-03-450x338.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/buffalo-terastation-3410dn-nerdvana-03-600x450.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/buffalo-terastation-3410dn-nerdvana-03.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Potrà sembrare banale ma la chiusura del vano che ospita i dischi è dotato di serratura. Fa parte della dotazione infatti una chiave in duplice copia. Una volta aperto lo sportellino compaiono i quattro spazi dedicati ai dischi. La loro estrazione ed installazione è resa molto semplice da una piccola leva che, una volta sbloccata fa venir fuori il disco semplicemente.</p>
<p>Il firmware è presente sia su disco rigido che sulla scheda madre. In questo modo se anche uno dei due dovesse subire un guasto, il sistema continuerà a funzionare. In fase di formattazione è possibile scegliere se abilitare la crittografia AES 256-bit, ciò renderà le unità leggibili esclusivamente da parte della specifica Buffalo TeraStation 3410DN in uso.</p>
<p>L&#8217;interfaccia grafica è molto semplice, funzionale e scevra da fronzoli. Le opzioni sono ben raggruppate e posizionate laddove ci si aspetta di trovarle. Qualora l&#8217;attivazione di una particolare funzione necessiti di un&#8217;operazione preliminare, sarà il sistema ad avvertire l&#8217;utente. Il passaggio da un pannello all&#8217;altro del sistema di gestione è molto rapido, sono poche le operazioni la cui esecuzione può richiedere un po&#8217; più di tempo.</p>
<p>Passando alla ridondanza del dato, sono disponibili funzionalità quali la replica, il failover ed il supporto a NovaBACKUP. La prima si occupa di fare una copia di una cartella su un&#8217;ulteriore TeraStation presente nella medesima LAN o anche in WAN. Per rendere meno esclusiva questa caratteristica lo stesso procedimento può essere effettuato verso dispositivi compatibili rsync collegati in LAN. In extremis, la copia può essere effettuata su un disco o un array diverso della stessa Buffalo TeraStation 3410DN a seconda della tipologia di RAID scelta. Il failover, sempre in presenza di due TeraStation ridondanti nella stessa rete, in caso di problemi sulla principale, si occupa di spostare automaticamente tutte le operazioni sulla TeraStation di backup. NovaBACKUP è invece un servizio cloud-based che protegge e ripristina i dati in caso di malfunzionamenti, operazioni sbagliate o furto.</p>
<p>Altra interessante funzionalità è quella relativa ai file offline, inclusa in alcune versioni di Windows. La Buffalo TeraStation 3410DN, qualora si lavori su determinati file scollegati dalla rete, sincronizzerà questi ultimi una volta che la connessione sarà ristabilita.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/buffalo-terastation-3410dn-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-bEB1QVtH" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/buffalo-terastation-3410dn-nerdvana-02-600x450.jpg" alt="Buffalo TeraStation 3410DN nerdvana" width="600" height="450" class="aligncenter size-large wp-image-13022" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/buffalo-terastation-3410dn-nerdvana-02-600x450.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/buffalo-terastation-3410dn-nerdvana-02-450x338.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/buffalo-terastation-3410dn-nerdvana-02.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La Buffalo TeraStation 3410DN oltre a integrare due porte USB 3.0 per poter collegare a valle di essa ulteriori unità, presenta anche due porte gigabit ethernet. Queste possono essere utilizzate, attraverso il Port Trunking, per vari scopi. A seconda della modalità scelta, si potrà accedere al dispositivo da due differenti reti o, a patto che la rete lo supporti, collegare due cavi della medesima rete per raddoppiare la banda; oppure banalmente utilizzare il secondo cavo nel caso in cui uno dei due dovesse dare problemi.</p>
<p>Finora ci siamo soffermati sulla gestione della Buffalo TeraStation 3410DN internamente alla rete, ma vediamo come si comporta con la comunicazione con l&#8217;esterno. Oltre al servizio NovaBACKUP, è possibile configurare Dropbox o server Amazon S3 per migliorare ancora la disponibilità dei dati. Per accedere dall&#8217;esterno a quanto archiviato in questo NAS è possibile abilitare protocolli quali SFTP, FTP, SMB, AFP e WebDAV.</p>
<p>Buffalo mette inoltre a disposizione un WebAccess tramite buffaloNAS.com. La sua configurazione è estremamente semplice e consentirà di poter avere accesso ai nostri file grazie ad un semplice link personalizzato. È però necessario aprire la porta dedicata a questo servizio sul router in quanto buffaloNAS.com non funge da bypass. In questo modo però è possibile indirizzare qualsiasi file presente sulla Buffalo TeraStation 3410DN per poterlo facilmente condividere.</p>
<p>Trattandosi di un prodotto il cui funzionamento è previsto essere di 24 ore al giorno tutti i giorni, le fasi di accensione e spegnimento non sono fulminee e richiedono un bel po&#8217; di tempo. La sua accensione può anche essere gestita tramite Wake On LAN (WOL). In alternativa la Buffalo TeraStation 3410DN può essere programmata perché sia operativa su base giornaliera solo in fasce orarie predefinite, assicurando un&#8217;efficienza energetica superiore.</p>
<p>Ogni singolo aspetto riguardante la Buffalo TeraStation 3410DN è ampiamente descritto nel manuale utente attualmente disponibile solo in lingua inglese. Tutti i passi necessari per ogni sezione sono corredati da immagini o screenshot che semplificano la comprensione anche a chi non dovesse comprendere benissimo l&#8217;inglese.</p>
<p>Quando è in funzione la rotazione di quattro dischi rigidi, abbinata alla ventola per il raffreddamento, genera un rumore abbastanza importante. Anche quando è in standby emette un sibilo che non passa inosservato. Benché il design lo avvicini molto ad un prodotto consumer, va evidenziato che la sua destinazione d&#8217;uso sono le piccole aziende ed in questo ambito solitamente esiste un vano/stanza dedicato a questo tipo di dispositivi, perché non siano di fastidio. La Buffalo TeraStation 3410DN anche quando viene spenta, finché è collegata all&#8217;alimentazione, rimane in realtà sempre in standby, in modo da poter essere sempre accesa via WOL. Sempre pensando all&#8217;uso aziendale, l&#8217;accensione o spegnimento fisici sarebbero risultati poco funzionali.</p>
<p>Incluso nell&#8217;acquisto della Buffalo TeraStation 3410DN, è previsto il servizio TeraStation VIP che si traduce in 3 anni di garanzia e sostituzione degli hard disk guasti in 24h.</p>
<p>Ulteriori informazioni su Buffalo TeraStation 3410DN sono disponibili alla <a href="http://www.buffalo-technology.com/it/prodotti/dispositivi-di-archiviazione/business-nas/terastationtm-3010/terastationtm-3410dn.html" rel="noopener" target="_blank">pagina</a> dedicata.<br />
È possibile procedere all&#8217;acquisto della Buffalo TeraStation 3410DN su Amazon dove viene proposta a partire da <a href="http://amzn.to/2g5KLEi" rel="noopener" target="_blank">635 €</a> per la versione da 4 TB (4 x 1 TB) fino a <a href="http://amzn.to/2gh0Vyr" rel="noopener" target="_blank">1.115 €</a> per quella da 16 TB. Si tratta di soluzioni aziendali ad alta affidabilità per cui un tale investimento può significare evitare perdite superiori dovute alla perdita di dati, nonostante ciò si tratta di importi che si allineano alle proposte dei concorrenti.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/10/13/recensione-nas-buffalo-terastation-3410dn/">Recensione NAS Buffalo TeraStation 3410DN: archiviazione allo stato puro</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Wix Code è la soluzione per siti web interattivi senza conoscenze di programmazione</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2017/10/02/wix-code-soluzione-siti-web-interattivi-senza-conoscenze-programmazione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Oct 2017 15:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[CMS]]></category>
		<category><![CDATA[Wix]]></category>
		<category><![CDATA[wix.com]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se il limite che più spesso si imputa ai CMS o alle soluzioni di sviluppo web tramite drag and drop è quello di non poter personalizzare a fondo il proprio sito web, Wix.com con l&#8217;implementazione di una nuova funzionalità segna in questo senso un importante punto a suo favore. Si chiama Wix Code e consente [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/10/02/wix-code-soluzione-siti-web-interattivi-senza-conoscenze-programmazione/">Wix Code è la soluzione per siti web interattivi senza conoscenze di programmazione</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Se il limite che più spesso si imputa ai CMS o alle soluzioni di sviluppo web tramite drag and drop è quello di non poter personalizzare a fondo il proprio sito web, Wix.com con l&#8217;implementazione di una nuova funzionalità segna in questo senso un importante punto a suo favore. Si chiama Wix Code e consente di programmare senza scrivere una linea di codice.</h5>
<p>Wix.com, come abbiamo <a href="https://www.nerdvana.it/tag/wix-com/" rel="noopener nofollow" target="_blank">altre volte</a> avuto modo di sottolineare, è un portale che permette di <a href="https://it.wix.com" rel="noopener" target="_blank">creare un sito web gratis</a> senza alcuna conoscenza dell&#8217;ambito. Da oggi, una serie di API <sup class='footnote'><a href='#fn-12987-1' id='fnref-12987-1' onclick='return fdfootnote_show(12987)'>1</a></sup> specificatamente pensate, con l&#8217;ausilio di video ed articoli, mette l&#8217;utente medio nelle condizioni di poter aggiungere al proprio sito web contenuti dinamici finora implementabili solo attraverso conoscenze specifiche.</p>
<p>Per sottolineare l&#8217;importanza di questo passo Wix Code ha un <a href="https://www.wix.com/code/home" rel="noopener nofollow" target="_blank">minisito</a> dedicato all&#8217;interno del quale sono descritti, anche attraverso alcuni esempi, tutti gli usi ed i risultati che sarà possibile realizzare. Il tutto potendo sempre contare sulla consueta interfaccia WYSIWYG <sup class='footnote'><a href='#fn-12987-2' id='fnref-12987-2' onclick='return fdfootnote_show(12987)'>2</a></sup> a cui l&#8217;azienda ci ha abiutuato. L&#8217;aspetto con cui il minisito si presenta, per via della sua schematicità e semplicità, rende molto l&#8217;idea di qualcosa di pensato appositamente per la didattica.</p>
<p>Le tipologie di elementi di cui d&#8217;ora in poi ci si potrà avvalere, grazie a Wix Code, per portare il proprio sito web ad un livello superiore sono la raccolta ed archiviazione di dati su un database, la creazione di pagine dinamiche o strumenti di input dati ed elementi interattivi. La combinazione di un po&#8217; di JavaScript con le Wix Code APIs, infine, farà avere il controllo del proprio sito come mai prima.</p>
<p>La mission di Wix.com è rendere il più democratico possibile l&#8217;accesso al web con tutti i benefici che questo può portare. Per questo motivo oltre a fornire gli strumenti necessari perché ciò avvenga, mette a disposizione degli utenti che sceglieranno questa soluzione il materiale necessario per portare a termine questo intento. Per Wix Code nello specifico l&#8217;azienda fornisce risorse quali <a href="https://www.wix.com/code/home/videos" rel="noopener nofollow" target="_blank">video</a> dimostrativi, articoli esplicativi, <a href="https://www.wix.com/code/home/examples" rel="noopener nofollow" target="_blank">esempi</a> diretti e la chiara spiegazione di ogni funzione che sarà adottata per la creazione dei propri contenuti dinamici. Va da sé che queste forme di supporto all&#8217;implementazione sono presenti per ciascuna delle forme di personalizzazione messa a disposizione.</p>
<p>Per la massima chiarezza e diffusione, ogni strumento di aiuto, sia esso un video od un articolo, ogni passo da seguire per raggiungere il risultato è mostrato o spiegato al meglio. L&#8217;unica base richiesta ad oggi è la conoscenza della lingua inglese. Non ci vorrà però molto perché il tutto sia tradotto anche in italiano così come tutto il resto della documentazione offerta da Wix.com.</p>
<p>Per capire a fondo le potenzialità di Wix Code le analizziamo una ad una in italiano così che ciascuno possa iniziare a farsi un&#8217;idea della loro validità per valutare se e come affacciarsi a questa nuova realtà.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/wix-code-database-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-37IepLep" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/wix-code-database-nerdvana.jpg" alt="wix code database nerdvana" width="600" height="420" class="aligncenter size-full wp-image-12991" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/wix-code-database-nerdvana.jpg 1000w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/wix-code-database-nerdvana-450x315.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/wix-code-database-nerdvana-600x420.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Il primo elemento che Wix Code evidenzia è l&#8217;approccio ad un database. Tanto per iniziare un database può essere identificato con una tabella organizzata in maniera tale da essere facilmente gestita, aggiornata, oltre a dare la possibilità di estrapolare i dati, effettuare ricerche o altre operazioni complesse. Il sistema messo a disposizione da Wix si pone come scopo quello di gestire la raccolta di informazioni sui propri visitatori, sui propri prodotti o altro, per poi considerare l&#8217;uso da farne. È anche possibile scegliere a chi fornire l&#8217;accesso per la gestione; tutto sempre in maniera separata rispetto al sito vero e proprio.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/wix-code-pagine-dinamiche-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-37IepLep" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/wix-code-pagine-dinamiche-nerdvana.jpg" alt="wix code pagine dinamiche nerdvana" width="600" height="420" class="aligncenter size-full wp-image-12992" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/wix-code-pagine-dinamiche-nerdvana.jpg 1000w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/wix-code-pagine-dinamiche-nerdvana-450x315.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/wix-code-pagine-dinamiche-nerdvana-600x420.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>La realizzazione di pagine dinamiche si riferisce alla strutturazione di una sorta di modello (template) a partire dal quale creare numerose pagine, ognuna diversa dall&#8217;altra. I modelli possono essere organizzati in categorie ed i contenuti modificati direttamente dal database.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/wix-code-user-input-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-37IepLep" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/wix-code-user-input-nerdvana.jpg" alt="wix code user input nerdvana" width="600" height="420" class="aligncenter size-full wp-image-12993" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/wix-code-user-input-nerdvana.jpg 1000w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/wix-code-user-input-nerdvana-450x315.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/wix-code-user-input-nerdvana-600x420.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Un metodo per popolare un database può essere l&#8217;inserimento diretto da parte di un visitatore. A questo scopo con &#8220;User Input&#8221; di Wix Code è possibile creare moduli, spazi per le recensioni, quiz o tutto ciò che può esservi affine per poterne eventualmente fare un uso particolare in altre sezioni del sito.</p>
<p>Il particolare comportamento di alcuni elementi dei siti web in base per esempio al passaggio del mouse è ottenuto attraverso del codice JavaScript. Le &#8220;Custom Interactions&#8221;<br />
non fanno altro che animare i contenuti in base ad un click o al passaggio del mouse che fungono da innesco proprio utilizzando JavaScript ma senza che l&#8217;utente debba conoscerne il funzionamento.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/wix-code-api-terze-parti-nerdvana.jpg" data-rel="lightbox-gallery-37IepLep" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/wix-code-api-terze-parti-nerdvana.jpg" alt="wix code api terze parti nerdvana" width="600" height="294" class="aligncenter size-full wp-image-12995" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/wix-code-api-terze-parti-nerdvana.jpg 1000w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/wix-code-api-terze-parti-nerdvana-450x221.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/10/wix-code-api-terze-parti-nerdvana-600x294.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Con le Wix Code APIs anche l&#8217;intercomunicazione con API di terze parti diventa semplice, così come la creazione di web app. Tutto questo senza neanche la necessità di configurare un server.</p>
<p>Per ognuna di queste funzionalità, nella parte bassa della pagina, è indicato tutto il materiale correlato per la sua messa in opera. Qui si è cercato di fornire un&#8217;idea di quanto sia possibile realizzare con Wix Code, i video e le animazioni rendono forse meglio l&#8217;idea, ma tutto ciò non è che la base, il resto è lasciato all&#8217;inventiva ed alla creatività di ciascuno di coloro che deciderà di mettersi alla prova con questo strumento innovativo.</p>
<p>Wix dà molta importanza all&#8217;interazione con i suoi utenti ed è per questo che nella sezione intitolata &#8220;Coming Soon&#8221; non fa solo un elenco di quanto ci sia in cantiere, ma mostra anche l&#8217;interesse a conoscere il parere e le idee dei propri utenti per implementare ulteriori funzionalità e continuare a migliorare la loro esperienza.</p>
<div class='footnotes' id='footnotes-12987'>
<div class='footnotedivider'></div>
<ol>
<li id='fn-12987-1'> Acronimo di Application Programming Interface (in italiano interfaccia di programmazione di un&#8217;applicazione) indica ogni insieme di procedure disponibili al programmatore per l&#8217;espletamento di un determinato compito all&#8217;interno di un certo programma. Spesso con tale termine si intendono le librerie software disponibili in un certo linguaggio di programmazione. Fonte Wikipedia <span class='footnotereverse'><a href='#fnref-12987-1'>&#8617;</a></span></li>
<li id='fn-12987-2'> Acronimo che sta per What You See Is What You Get (&#8220;quello che vedi è quello che è&#8221; o &#8220;ottieni quanto vedi&#8221;). Fonte Wikipedia <span class='footnotereverse'><a href='#fnref-12987-2'>&#8617;</a></span></li>
</ol>
</div>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/10/02/wix-code-soluzione-siti-web-interattivi-senza-conoscenze-programmazione/">Wix Code è la soluzione per siti web interattivi senza conoscenze di programmazione</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione SanDisk Extreme 900: flussi di lavoro pesanti anche in condizioni estreme</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2017/09/28/recensione-sandisk-extreme-900/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Sep 2017 16:30:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[SanDisk]]></category>
		<category><![CDATA[SSD]]></category>
		<category><![CDATA[Thunderbolt 3]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.0]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.1]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.1 Gen 2]]></category>
		<category><![CDATA[USB-C]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In principio erano gli hard disk ma, con l’incedere esponenziale dell’innovazione tecnologica, siamo stati tutti testimoni dell’avvento di nuovi standard di velocità di trasferimento dei dati, quasi in parallelo con l&#8217;incremento della qualità degli standard video. Tutto questo per rispondere alla sempre maggiore sensibilità dei consumatori verso le copie di backup ed il trasferimento di [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/09/28/recensione-sandisk-extreme-900/">Recensione SanDisk Extreme 900: flussi di lavoro pesanti anche in condizioni estreme</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>In principio erano gli hard disk ma, con l’incedere esponenziale dell’innovazione tecnologica, siamo stati tutti testimoni dell’avvento di nuovi standard di velocità di trasferimento dei dati, quasi in parallelo con l&#8217;incremento della qualità degli standard video. Tutto questo per rispondere alla sempre maggiore sensibilità dei consumatori verso le copie di backup ed il trasferimento di ogni sorta di file, dai video in alta definizione alle compilation musicali. La tecnologia Solid State Disk e gli standard <a href="https://www.nerdvana.it/tag/usb-3-0/" rel="noopener" target="_blank">USB 3</a> ed <a href="https://www.nerdvana.it/tag/usb-c/" rel="noopener" target="_blank">USB-C</a> rappresentano, al momento, il “must have” sia in termini di archiviazione che di velocità.<br />
SanDisk, tra le aziende hi-tech leader a livello mondiale, affronta la sfida con un prodotto che promette prestazioni notevoli il SanDisk Extreme 900.</h5>
<p>SanDisk Extreme 900 è un SSD esterno portatile delle dimensioni di 133.35 x 82.55 x 17.78 mm disponibile in tagli di memoria da 480 GB, 960 GB e 1,92 TB; resistente ad urti e cadute con interfaccia USB 3.1 Gen 2 compatibile con le precedenti versioni.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/sandisk-ssd-extreme-900-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-fO82Ttzp" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/sandisk-ssd-extreme-900-nerdvana-02-452x600.jpg" alt="SanDisk Extreme 900 SSD nerdvana" width="452" height="600" class="aligncenter size-large wp-image-12976" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/sandisk-ssd-extreme-900-nerdvana-02-452x600.jpg 452w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/sandisk-ssd-extreme-900-nerdvana-02-339x450.jpg 339w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/sandisk-ssd-extreme-900-nerdvana-02.jpg 1131w" sizes="auto, (max-width: 452px) 100vw, 452px" /></a></p>
<p>L&#8217;aspetto che più colpisce una volta entrati in contatto con SanDisk Extreme 900 sono le dimensioni di una certa generosità. Al contrario di altri prodotti che fanno della compattezza il loro fulcro, per questo prodotto <a href="https://www.nerdvana.it/tag/sandisk/" rel="noopener" target="_blank">SanDisk</a> ha voluto focalizzare l&#8217;attenzione su una diversa caratteristica ritenuta fondamentale: l&#8217;affidabilità. Tra le specifiche di questo SSD portatile spiccano infatti la resistenza a cadute fino a 800 G ed un intervallo di temperatura al quale è possibile conservare l&#8217;unità esterna compreso tra i -20° C e i 70° C e vibrazioni da 5,35 gRMS tra 50 HZ e 2000 Hz.</p>
<p>Ad una successiva analisi delle prestazioni, con i giusti dispositivi, non sfuggirà l&#8217;elevato incremento della produttività che SanDisk Extreme 900 offre ai suoi fruitori. Il numero 900 è infatti legato alla velocità di trasferimento in megabyte al secondo che l&#8217;azienda dichiara poter raggiungere specificando 850 MB/s simmetrici in scrittura e lettura. Questo dato secondo SanDisk può consentire ai suoi clienti di lavorare direttamente sull&#8217;SSD portatile senza compromessi prestazionali.</p>
<p>Queste informazioni, oltre ovviamente al prezzo di vendita, definiscono in maniera abbastanza precisa il pubblico di riferimento di questo prodotto. SanDisk individua il suo target in professionisti abituati ad essere produttivi in tutte le condizioni e che fanno dell&#8217;affidabilità dei dispositivi che portano con sé un aspetto imprescindibile. Potendosi sentire sollevati dal pensiero di dover prestare particolare attenzione agli oggetti di valore non tanto per l&#8217;esborso quanto per il loro contenuto pari ad ore ed ore di lavoro magari in condizioni non particolarmente confortevoli.</p>
<p>A garantire questa resistenza è la scocca esterna costituita da una parte in alluminio ed una in gomma ed un nucleo costruito per fornire massima robustezza. Un ulteriore fattore di sicurezza è fornito dal software di crittografia preinstallato sul SanDisk Extreme 900 il cui scopo è restringere l&#8217;accesso ai dati memorizzati ai soli utenti autorizzati. L&#8217;azienda infine fornisce per questo prodotto una garanzia di 3 anni, un anno in più rispetto a quanto previsto dalla normativa vigente.</p>
<p>Tutto questo ben giustifica le dimensioni di SanDisk Extreme 900 che sicuramente a primo impatto avranno destato qualche perplessità.</p>
<p>Prima si è parlato di &#8220;giusti dispositivi&#8221; dal momento che, per apprezzare in toto le prestazioni del SanDisk Extreme 90,0 è necessario essere dotati di porte USB 3.1 Gen 2. Questo standard prevede una banda pari a 10 Gbps. Nel nostro caso i test ci hanno visto alle prese con un&#8217;unità della capacità di 480 GB. La macchina alla quale ci siamo affidati è stato un MacBook Pro con Touch Bar che monta porte Thunderbolt 3 con una banda di 40 Gbps. Per fornire un&#8217;idea del comportamento di questo SanDisk Extreme 900 anche con computer meno recenti, nel seguito riportiamo i risultati ottenuti con un MacBook Pro Retina con porte USB 3.0.</p>
<p>Le prime verifiche di rito con Blackmagic Disk Speed Test ed AJA System Test hanno restituito i dati mostrati dalle seguenti immagini.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/sandisk-ssd-extreme-900-nerdvana-thunderbolt-3-blackmagic.jpg" data-rel="lightbox-gallery-fO82Ttzp" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/sandisk-ssd-extreme-900-nerdvana-thunderbolt-3-blackmagic-436x450.jpg" alt="SanDisk Extreme 900 SSD nerdvana Thunderbolt 3 Blackmagic" width="436" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-12980" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/sandisk-ssd-extreme-900-nerdvana-thunderbolt-3-blackmagic-436x450.jpg 436w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/sandisk-ssd-extreme-900-nerdvana-thunderbolt-3-blackmagic-582x600.jpg 582w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/sandisk-ssd-extreme-900-nerdvana-thunderbolt-3-blackmagic.jpg 1532w" sizes="auto, (max-width: 436px) 100vw, 436px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/sandisk-ssd-extreme-900-nerdvana-thunderbolt-3-aja.jpg" data-rel="lightbox-gallery-fO82Ttzp" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/sandisk-ssd-extreme-900-nerdvana-thunderbolt-3-aja-450x402.jpg" alt="SanDisk Extreme 900 SSD nerdvana Thunderbolt 3 AJA" width="450" height="402" class="aligncenter size-medium wp-image-12979" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/sandisk-ssd-extreme-900-nerdvana-thunderbolt-3-aja-450x402.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/sandisk-ssd-extreme-900-nerdvana-thunderbolt-3-aja-600x535.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Successivamente abbiamo trasferito verso e dal SanDisk Extreme 900 degli archivi appositamente pensati per avvicinarsi quanto più possibile all&#8217;uso pratico, oltre che per mettere alla prova l&#8217;SSD esterno. In particolare il primo trasferimento è relativo ad un file compresso di 18 GB, il secondo ad una cartella con file musicali in alta qualità per complessivi 10 GB, il terzo a scatti in JPEG e RAW per 7,5 GB ed infine, quello più insidioso: 19000 elementi di estrema eterogeneità, per lo più di dimensioni inferiori al megabyte per un totale di 8 GB. Nella tabella che segue sono messe in luce le velocità medie misurate durante le fasi di scrittura e lettura di ognuno dei trasferimenti.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura</strong></td>
<td class="tg-j2zy"><strong>Lettura</strong></td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">File compresso</td>
<td class="tg-yw4l">420,81 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">941,45 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Brani HiFi</td>
<td class="tg-j2zy">351,41 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">609,45 MB/s</td>
</tr>
<td class="tg-yw4l">Foto</td>
<td class="tg-yw4l">288,97 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">234,37 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">17000 elementi</td>
<td class="tg-j2zy">98,96 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">156,36 MB/s</td>
</table>
<p>Il primo trasferimento evidenzia come la promessa degli 850 MB/s sia stata ampiamente confermata, benché nel corso dei nostri test questa sia stata rilevata solo nella fase di lettura. I risultati ottenuti nelle prove successive sono altrettanto interessanti, addirittura l&#8217;ultima è stata affrontata dal SanDisk Extreme 900 egregiamente, nonostante quest&#8217;unità sia stata pensata per gestire al meglio file di dimensioni elevate e quindi più affini a quelli utilizzati nelle fasi precedenti.</p>
<p>Per una maggiore completezza oltre che per poter far apprezzare questo SSD anche ai possessori di computer con qualche anno di vita alle spalle, l&#8217;abbiamo provato in abbinamento al MacBook Pro Retina con porte USB 3.0 ottenendo i risultati seguenti.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/sandisk-ssd-extreme-900-nerdvana-usb-3.0-blackmagic.jpg" data-rel="lightbox-gallery-fO82Ttzp" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/sandisk-ssd-extreme-900-nerdvana-usb-3.0-blackmagic-436x450.jpg" alt="SanDisk Extreme 900 SSD nerdvana USB 3.0 Blackmagic" width="436" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-12978" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/sandisk-ssd-extreme-900-nerdvana-usb-3.0-blackmagic-436x450.jpg 436w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/sandisk-ssd-extreme-900-nerdvana-usb-3.0-blackmagic-582x600.jpg 582w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/sandisk-ssd-extreme-900-nerdvana-usb-3.0-blackmagic.jpg 1532w" sizes="auto, (max-width: 436px) 100vw, 436px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/sandisk-ssd-extreme-900-nerdvana-usb-3.0-aja.jpg" data-rel="lightbox-gallery-fO82Ttzp" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/sandisk-ssd-extreme-900-nerdvana-usb-3.0-aja-450x402.jpg" alt="SanDisk Extreme 900 SSD nerdvana USB 3.0 AJA" width="450" height="402" class="aligncenter size-medium wp-image-12977" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/sandisk-ssd-extreme-900-nerdvana-usb-3.0-aja-450x402.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/sandisk-ssd-extreme-900-nerdvana-usb-3.0-aja-600x535.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Questo SanDisk Extreme 900 convince indubbiamente in termini prestazionali e, mettendo in conto una spesa di un certo rilievo, anche come volume d&#8217;archiviazione. Sotto stress non ha mai mostrato sensibili aumenti di temperatura, perciò sullo scorta di tutte le garanzie offerte dal marchio si tratta indubbiamente di un articolo valido che può far fronte alle necessità di un utenza dalle esigenze elevate. Più nello specifico gestione e modifica di file di elevate dimensioni come immagini ad alta risoluzione, grandi file grafici, video con alto tasso di frame al secondo e/o 4K. Peccato solo per le dimensioni, piccolo compromesso da dover accettare a fronte di tutti i benefici fin qui evidenziati. La portabilità rimane comunque assicurata, non potendo rientrare però tra gli SSD che stanno comodamente in un taschino; per dare l&#8217;idea riempie il palmo di una mano e non eccelle per leggerezza. Su queste basi giocano un ruolo fondamentale i cavi in dotazione: uno USB-C su entrami i terminali ed uno da USB-C ad USB standard. La lunghezza di questi ultimi è tale da consentire un uso comodo nella maggior parte delle condizioni.</p>
<p>Ulteriori dettagli su questo SanDisk Extreme 900 sono disponibili alla <a href="https://www.sandisk.it/home/ssd/extreme-900-ssd" rel="noopener" target="_blank">pagina</a> del prodotto.<br />
SanDisk Extreme 900 è attualmente disponibile all&#8217;acquisto su Amazon nei tagli da 480 GB, 960 GB ed 1,92 TB rispettivamente ai prezzi di <a href="http://amzn.to/2fB1Skv" rel="noopener" target="_blank">270 €</a>, <a href="http://amzn.to/2fASZre" rel="noopener" target="_blank">443 €</a> e <a href="http://amzn.to/2k6OSVz" rel="noopener" target="_blank">784 €</a>. A livello di prezzo si posiziona abbastanza in alto, come si può intuire dalla scelta di partire da un taglio di memoria elevato già di per sé. Si tratta indubbiamente di un prodotto che sarà scelto a valle di un&#8217;analisi consapevole delle esigenze da dover soddisfare, alle quali difficilmente si potrebbe far fronte diversamente.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/09/28/recensione-sandisk-extreme-900/">Recensione SanDisk Extreme 900: flussi di lavoro pesanti anche in condizioni estreme</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Recensione Samsung SSD T5: prestazioni e portabilità prima di tutto</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2017/09/22/recensione-samsung-ssd-t5/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Sep 2017 17:30:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Samsung]]></category>
		<category><![CDATA[SSD]]></category>
		<category><![CDATA[thunderbolt]]></category>
		<category><![CDATA[Thunderbolt 3]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.1]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.1 Gen 2]]></category>
		<category><![CDATA[USB-C]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le occasioni in cui si è parlato di HDD portatili non sono mancate, così come quelle in cui oggetto di una recensione sono stati SSD portatili. Il Samsung SSD T5 rientra di diritto nella seconda categoria, spiccando per peculiarità distintive. Samsung SSD T5 ha dimensioni pari a 74 x 57,3 x 10,5 mm per un [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/09/22/recensione-samsung-ssd-t5/">Recensione Samsung SSD T5: prestazioni e portabilità prima di tutto</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Le occasioni in cui si è parlato di <a href="https://nerdvana.it/tag/hdd/" rel="noopener"  target="_blank">HDD</a> portatili non sono mancate, così come quelle in cui oggetto di una recensione sono stati <a href="https://nerdvana.it/tag/ssd/" rel="noopener"  target="_blank">SSD</a> portatili. Il Samsung SSD T5 rientra di diritto nella seconda categoria, spiccando per peculiarità distintive.</h5>
<p>Samsung SSD T5 ha dimensioni pari a 74 x 57,3 x 10,5 mm per un peso di 51 g, e disponibile nei tagli di memoria flash V-NAND da 250 GB, 500 GB, 1 TB e 2 TB raggiungendo una velocità di trasferimento dichiarata fino a 540 MB/s. L&#8217;interfaccia di collegamento è USB 3.1 Gen. 2 (banda da 10 Gb/s) che mantiene la retrocompatibilità con le versioni precedenti e supporto UASP.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/samsung-ssd-t5-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-tSZTH9ST" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/samsung-ssd-t5-nerdvana-02-600x256.jpg" alt="Samsung SSD T5 nerdvana" width="600" height="256" class="aligncenter size-large wp-image-12956" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/samsung-ssd-t5-nerdvana-02-600x256.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/samsung-ssd-t5-nerdvana-02-450x192.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Esternamente si presenta con una struttura monoscocca in alluminio che si distingue per i suoi bordi arrotondati. Le versioni da 1 TB e 2 TB del Samsung SSD T5 sono caratterizzate da finiture di un nero profondo, le altre due, 250 GB e 500 GB, sono invece in blu.</p>
<p>Questo Samsung SSD T5 monta al suo interno l’ultima tecnologia V-NAND a 64 layer proprietaria dell&#8217;azienda sudcoreana, proprio questa garantisce la velocità di trasferimento accennata in precedenza. La stessa fornisce sicurezza dei dati e possibilità di essere inglobata in un telaio compatto e robusto.</p>
<p>In relazione alla sicurezza, i dati memorizzati sul Samsung SSD T5, a scelta dell&#8217;utente, possono essere protetti da password, con crittografia hardware AES a 256 bit, grazie al software Samsung Portable SSD disponibile per PC e Mac, che troviamo all&#8217;interno dell&#8217;unità, pronto per l&#8217;installazione. Esso fa anche sì che il firmware possa essere sempre aggiornato all&#8217;ultima versione. Quanto alla robustezza, questo SSD portatile non ha parti mobili ed internamente è fatto in modo da essere resistente agli urti, potendo sopportare cadute da un’altezza massima di 2 metri concedendo così agli utenti una maggiore tranquillità.</p>
<p>La dotazione include due cavi di connessione: uno da USB-C a USB-C ed uno da USB-C ad USB-A (quella classica ndr), per una compatibilità con un’ampia gamma di dispositivi, dai computer fissi o portatili più recenti e meno, fino a smartphone o tablet Android dotati di porta USB-C. All&#8217;interno della confezione l&#8217;ubicazione dei due cavetti non è lasciata al caso. In maniera molto ordinata essi sono tenuti chiusi da un nastro che aderisce su se stesso e trovano posto in un vano dedicato. Entrambi sono tenuti fermi da una sporgenza che ha le dimensioni dell&#8217;occhiello creato dalla piega del cavo stesso.</p>
<p>Iniziando a fare qualche considerazione sul Samsung SSD T5 a partire dall&#8217;aspetto esteriore, va detto che le sue dimensioni contenute, insieme alla forma dei lati più lunghi, fanno davvero sì che si adatti perfettamente al palmo della mano. Alla presa restituisce un bel senso di leggerezza. Il minimalismo del design e delle stampe sulle due facce principali inoltre, lo rendono particolarmente raffinato. A ben guardare, il posizionamento della porta USB-C, grazie anche al suo fattore di forma, assolve al medesimo scopo. Tutto questo ne fa un prodotto che sta comodamente in qualsiasi tasca e degno di apprezzamento.</p>
<p>Per poter dare dei riferimenti sia a coloro che già possiedono uno dei più recenti MacBook Pro, o altri computer dotati di porte Thunderbolt 3, sia a tutti quelli che hanno delle porte USB 3.0 abbiamo provato il Samsung SSD T5 con entrambe le interfacce e i risultati anche nella seconda configurazione sono molto apprezzabili.</p>
<p>I primi passi per valutare l&#8217;SSD esterno, per noi in versione da 500 GB, sono stati mossi con il MacBook Pro dotato di Thunderbolt 3, con le due applicazioni Blackmagic Disk Speed Test ed AJA System Test che hanno misurato per il Samsung SSD T5 le velocità riportate nelle seguenti immagini.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/samsung-ssd-t5-nerdvana-blackmagic-usb-3.1-gen-2.jpg" data-rel="lightbox-gallery-tSZTH9ST" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/samsung-ssd-t5-nerdvana-blackmagic-usb-3.1-gen-2-436x450.jpg" alt="Samsung SSD T5 nerdvana Blackmagic USB 3.1 Gen 2" width="436" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-12961" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/samsung-ssd-t5-nerdvana-blackmagic-usb-3.1-gen-2-436x450.jpg 436w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/samsung-ssd-t5-nerdvana-blackmagic-usb-3.1-gen-2-582x600.jpg 582w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/samsung-ssd-t5-nerdvana-blackmagic-usb-3.1-gen-2.jpg 1532w" sizes="auto, (max-width: 436px) 100vw, 436px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/samsung-ssd-t5-nerdvana-aja-usb-3.1-gen-2.jpg" data-rel="lightbox-gallery-tSZTH9ST" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/samsung-ssd-t5-nerdvana-aja-usb-3.1-gen-2-450x402.jpg" alt="Samsung SSD T5 nerdvana AJA USB 3.1 Gen 2" width="450" height="402" class="aligncenter size-medium wp-image-12960" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/samsung-ssd-t5-nerdvana-aja-usb-3.1-gen-2-450x402.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/samsung-ssd-t5-nerdvana-aja-usb-3.1-gen-2-600x535.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Se la velocità massima dichiarata è di 540 MB/s quelle rilevate in questi due casi gli si discostano di poco.<br />
Un aspetto che preme sottolineare è che nel caso di Blackmagic Disk Speed Test la lancetta del &#8220;tachimetro&#8221;, raggiunge immediatamente la posizione che rimane stabile per tutta la durata del test. Ulteriore prova di ciò è conferita dai due grafici riportati nella parte bassa dello screenshot relativo ad AJA System Test. Per chi scrive è la prima volta che si trova di fronte ad un comportamento del genere. Chi ha spesso a che fare con questi due programmi potrà confermare che le posizioni delle lancette, così come i due grafici sono sempre variabili, con escursioni anche sensibili. Tutto ciò, anche grazie all&#8217;elevata velocità raggiunta, determina come risultato dei tempi di trasferimento brevissimi per quel che riguarda file sequenziali.</p>
<p>Per i test successivi ci siamo occupati di creare dei pacchetti che potessero avvicinarsi quanto più possibile alle diverse tipologie di trasferimenti che sono eseguite con maggior frequenza. Per il primo si tratta di un file compresso delle dimensioni di ben 18 GB, al fine di ridurre al minimo gli errori sui tempi di misurazione e consentire al Samsung SSD T5 di raggiungere le sue migliori performance. Il secondo ha riguardato una cartella da più di 10 GB contenente brani musicali in alta fedeltà; il terzo da 7,5 GB fotografie in formato RAW e JPEG. Il quarto infine ha visto l&#8217;SSD portatile alle prese con una cartella delle dimensioni di 8 GB contenente ben 17000 elementi la maggior parte dei quali non raggiungono il megabyte. Nella tabella che segue sono riportate le velocità medie misurate.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura</strong></td>
<td class="tg-j2zy"><strong>Lettura</strong></td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">File compresso</td>
<td class="tg-yw4l">518,47 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">557,14 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Brani HiFi</td>
<td class="tg-j2zy">398,74 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">468,54 MB/s</td>
</tr>
<td class="tg-yw4l">Foto</td>
<td class="tg-yw4l">327,98 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">228,00 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">17000 elementi</td>
<td class="tg-j2zy">98,36 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">180,89 MB/s</td>
</table>
<p>Tutti i trasferimenti hanno avuto un andamento abbastanza regolare; in tutti i casi le fluttuazioni sono state limitate ad un intervallo ristretto. Questa fascia è minima per il primo test e va man mano ad ampliarsi nei seguenti, come diretta conseguenza della sempre maggiore frammentazione dei dati. Solo nell&#8217;ultimo caso le velocità istantanee hanno raggiunto valori particolarmente bassi, è evidente come queste siano ben controbilanciate, visti i valori medi riportati più sopra. Per il resto, i valori raggiunti sono sufficientemente elevati da non necessitare di ulteriori commenti.</p>
<p>Prestazioni del genere oltre a garantire il trasferimento di elevate moli di dati in tempi ristretti (in aggiunta ovviamente alla loro archiviazione), fanno pensare alla possibilità di utilizzare l&#8217;SSD esterno come unità di rendering nel caso in cui il disco locale non dovesse avere sufficiente spazio libero, o più semplicemente per propria comodità. Altri usi possono essere individuati nell&#8217;avvio ad esempio di sistemi operativi diversi da quello principale, senza perderne in velocità di risposta.</p>
<p>Il banco di prova successivo è stato il collegamento del Samsung SSD T5 alla porta USB 3.0 di un MacBook Pro Retina, anche qui le soddisfazioni non sono mancate. Utilizzando ancora una volta le due applicazioni di test, queste hanno registrato le velocità impresse nei due screenshot che seguono.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/samsung-ssd-t5-nerdvana-blackmagic-usb-3.0.jpg" data-rel="lightbox-gallery-tSZTH9ST" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/samsung-ssd-t5-nerdvana-blackmagic-usb-3.0-436x450.jpg" alt="Samsung SSD T5 nerdvana Blackmagic USB 3.0" width="436" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-12959" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/samsung-ssd-t5-nerdvana-blackmagic-usb-3.0-436x450.jpg 436w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/samsung-ssd-t5-nerdvana-blackmagic-usb-3.0-582x600.jpg 582w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/samsung-ssd-t5-nerdvana-blackmagic-usb-3.0.jpg 1532w" sizes="auto, (max-width: 436px) 100vw, 436px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/samsung-ssd-t5-nerdvana-aja-usb-3.0.jpg" data-rel="lightbox-gallery-tSZTH9ST" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/samsung-ssd-t5-nerdvana-aja-usb-3.0-450x402.jpg" alt="Samsung SSD T5 nerdvana AJA USB 3.0" width="450" height="402" class="aligncenter size-medium wp-image-12958" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/samsung-ssd-t5-nerdvana-aja-usb-3.0-450x402.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/samsung-ssd-t5-nerdvana-aja-usb-3.0-600x535.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>Dalle due immagini si vede quanto, benché in termini relativi ci sia stato un decremento sensibile delle velocità, si tratti comunque di valori importanti e non frequenti, che possono giustificare l&#8217;uso di Samsung SSD T5 anche con macchine non recentissime.</p>
<p>In seguito a tutti questi stress test è stato possibile constatare quanto la scocca in metallo funga sostanzialmente da unico dissipatore. L&#8217;unità a stato solido esterna infatti si è riscaldata iniziando a cedere calore all&#8217;esterno per riportarsi a temperatura ambiente a distanza di non molto tempo dal termine delle prove.</p>
<p>Ulteriori dettagli circa il Samsung SSD T5 sono disponibili sulla <a href="http://www.samsung.com/it/memory-storage/portable-ssd-t5/MU-PA500BEU/" rel="noopener" target="_blank">pagina</a> dedicata.<br />
Samsung SSD T5 può essere attualmente acquistato su Amazon a partire da <a href="http://amzn.to/2xRVZqR" rel="noopener" target="_blank">150 €</a> in versione da 250 GB per arrivare a <a href="http://amzn.to/2hgML02" rel="noopener" target="_blank">790 €</a> e per quella da 2 TB.<br />
I prezzi, al contrario delle aspettative e anche sulla base delle prestazioni offerte, sono abbastanza concorrenziali. Mentre i tagli a maggior capacità sono evidentemente destinati ad un uso professionale, i due inferiori si collocano in una fascia di prezzo che li rende appetibili ai consumatori.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/09/22/recensione-samsung-ssd-t5/">Recensione Samsung SSD T5: prestazioni e portabilità prima di tutto</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Recensione WD My Passport Ultra: eleganza e sicurezza per tutti</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2017/09/13/recensione-wd-my-passport-ultra-2017/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Sep 2017 16:30:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[hdd]]></category>
		<category><![CDATA[USB 3.0]]></category>
		<category><![CDATA[wd]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il nuovo design che Western Digital ha ideato per i propri prodotti sta man mano raggiungendo tutti gli elementi della gamma di soluzioni di archiviazione proposte dall&#8217;azienda. Anche il WD My Passport Ultra da noi già recensito l&#8217;anno scorso non è da meno e le novità non sono solo estetiche. Il nuovo WD My Passport [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/09/13/recensione-wd-my-passport-ultra-2017/">Recensione WD My Passport Ultra: eleganza e sicurezza per tutti</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Il nuovo design che Western Digital ha ideato per i propri prodotti sta man mano raggiungendo tutti gli elementi della gamma di soluzioni di archiviazione proposte dall&#8217;azienda. Anche il WD My Passport Ultra da noi già <a href="https://www.nerdvana.it/2016/10/04/recensione-wd-my-passport-ultra/" target="_blank">recensito</a> l&#8217;anno scorso non è da meno e le novità non sono solo estetiche.</h5>
<p>Il nuovo WD My Passport Ultra proposto nei tagli di memoria da 1 TB, 2 TB, 3 TB e 4 TB presenta due opzioni cromatiche, una nero e grigio e l&#8217;altra bianco e oro. Tutte le versioni hanno dimensioni in pianta di 110 mm x 81,5 mm, quanto allo spessore nella variante da 1 TB è pari a soli 13,5 mm, nelle altre è invece pari a 21,5 mm; dotato di connessione USB 3.0 è retrocompatibile con le unità USB 2.0.</p>
<div class='content-column one_half'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/wd-my-passport-ultra-2017-nerdvana-05.jpg" data-rel="lightbox-gallery-dTmIHOE5" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/wd-my-passport-ultra-2017-nerdvana-05-450x450.jpg" alt="WD My Passport Ultra 2017 nerdvana" width="450" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-12945" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/wd-my-passport-ultra-2017-nerdvana-05-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/wd-my-passport-ultra-2017-nerdvana-05-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/wd-my-passport-ultra-2017-nerdvana-05-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/wd-my-passport-ultra-2017-nerdvana-05.jpg 1350w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='content-column one_half last_column'><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/wd-my-passport-ultra-2017-nerdvana-04.jpg" data-rel="lightbox-gallery-dTmIHOE5" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/wd-my-passport-ultra-2017-nerdvana-04-450x450.jpg" alt="WD My Passport Ultra 2017 nerdvana" width="450" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-12944" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/wd-my-passport-ultra-2017-nerdvana-04-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/wd-my-passport-ultra-2017-nerdvana-04-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/wd-my-passport-ultra-2017-nerdvana-04-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/wd-my-passport-ultra-2017-nerdvana-04.jpg 1350w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><br /></div><div class='clear_column'></div>
<p>WD My Passport Ultra differisce dal WD My Passport, di cui abbiamo recentemente parlato <a href="https://www.nerdvana.it/2017/07/27/recensione-wd-my-passport/" target="_blank">qui</a>, per delle finiture più sofisticate che abbinano una parte in metallo con una parte in plastica opaca, oltre ad spessore inferiore di 2,8 mm per il taglio da 1 TB. Cambia anche la dotazione del software precaricato sull&#8217;unità. Il programma WD Discovery consente di installare, oltre agli strumenti di sicurezza e backup WD, anche delle estensioni dedicate ai prodotti Western Digital legati sia alla sicurezza che all&#8217;intrattenimento. Tra queste figura infatti anche Plex.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/wd-my-passport-ultra-2017-nerdvana-02.jpg" data-rel="lightbox-gallery-dTmIHOE5" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/wd-my-passport-ultra-2017-nerdvana-02-450x450.jpg" alt="WD My Passport Ultra 2017 nerdvana" width="450" height="450" class="aligncenter size-medium wp-image-12942" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/wd-my-passport-ultra-2017-nerdvana-02-450x450.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/wd-my-passport-ultra-2017-nerdvana-02-400x400.jpg 400w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/wd-my-passport-ultra-2017-nerdvana-02-600x600.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/wd-my-passport-ultra-2017-nerdvana-02.jpg 1350w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a></p>
<p>Le utility fornite &#8220;di serie&#8221;, consentono l&#8217;attivazione di backup automatici e l&#8217;impostazione di una password di protezione con crittografia hardware. Si tratta di servizi che dovrebbero essere utilizzati non solo dai professionisti, ma anche dai consumatori per proteggere i dati personali oltre che tutti i file che normalmente sono salvati solo sulla memoria del proprio computer senza un adeguato backup. Con questa soluzione WD, grazie ad un&#8217;interfaccia grafica semplice ed accattivante, cerca di avvicinare anche gli utenti meno esperti a queste operazioni.</p>
<p>In termini prestazionali, eseguendo i test per misurare le velocità di trasferimento, mentre relativamente agli speedtest forniti dagli applicativi Blackmagic Disk Speed Test ed AJA System Test non ci sono stati scostamenti, nelle prove pratiche abbiamo potuto riscontrare, come si vedrà nel seguito, una netta differenza rispetto al WD My Passport base. Va sottolineato che il WD My Passport aveva una capacità di 2 TB, questo WD My Passport Ultra è invece da 1 TB.</p>
<p>Nella seguente tabella sono riportate le velocità medie misurate per la scrittura e seguente lettura di: un file compresso da 5,7 GB, una cartella contenente file audio in alta fedeltà da 7 GB, una cartella di foto in formato RAW e JPEG di 7,5 GB ed infine una di solo 1 TB ma contente circa 2000 elementi.</p>
<style type="text/css">
.tg td{}
.tg .tg-j2zy{background-color:#e6f6fc;}
.tg .tg-yw4l{}
</style>
<table class="tg">
<tr>
<td class="tg-j2zy"></th>
<td class="tg-j2zy"><strong>Scrittura</strong></td>
<td class="tg-j2zy"><strong>Lettura</strong></td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-yw4l">File compresso</td>
<td class="tg-yw4l">133,82 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">132,87 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">Musica HiFi</td>
<td class="tg-j2zy">110,18 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">120,07 MB/s</td>
</tr>
<td class="tg-yw4l">Scatti</td>
<td class="tg-yw4l">79,54 MB/s</td>
<td class="tg-yw4l">99,93 MB/s</td>
</tr>
<tr>
<td class="tg-j2zy">2000 elementi</td>
<td class="tg-j2zy">50,43 MB/s</td>
<td class="tg-j2zy">46,73 MB/s</td>
</table>
<p>Le velocità sono sempre le migliori in ambito HDD con un&#8217;ottima resa nel trasferimento sequenziale che di solito si ferma a 110 MB/s o 120 MB/s. La creazione di backup si trae forte vantaggio dai risultati ottenuti nell&#8217;ultimo trasferimento.</p>
<p><a href="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/wd-my-passport-ultra-2017-nerdvana-03.jpg" data-rel="lightbox-gallery-dTmIHOE5" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/wd-my-passport-ultra-2017-nerdvana-03-450x300.jpg" alt="WD My Passport Ultra 2017 nerdvana" width="450" height="300" class="aligncenter size-medium wp-image-12943" srcset="https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/wd-my-passport-ultra-2017-nerdvana-03-450x300.jpg 450w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/wd-my-passport-ultra-2017-nerdvana-03-600x400.jpg 600w, https://www.nerdvana.it/wp-content/uploads/2017/09/wd-my-passport-ultra-2017-nerdvana-03.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a></p>
<p>WD My Passport Ultra è un&#8217;unità adatta a tutti che spicca per le sue eleganti finiture e le dimensioni contenute. Mentre per le prestazioni non possiamo che avere parole positive, una piccola considerazione va fatta in merito alla parte di scocca realizzata in metallo che tende a trattenere le impronte delle dita.</p>
<p>Ulteriori dettagli sul WD My Passport Ultra sono disponibile sulla <a href="https://www.wdc.com/it-it/products/portable-storage/my-passport-ultra.html" target="_blank">pagina</a> dedicata del sito WD.<br />
WD My Passport Ultra può essere acquistato su Amazon a partire a <a href="http://amzn.to/2vVNL0s" target="_blank">92 €</a> per il taglio da 1 TB fino a <a href="http://amzn.to/2vUNNFv" target="_blank">198 €</a> per quello da 4 TB che dimezza il costo per GB offrendo così un prodotto ricercato dotato di ampia memoria ad un prezzo competitivo.</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/09/13/recensione-wd-my-passport-ultra-2017/">Recensione WD My Passport Ultra: eleganza e sicurezza per tutti</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
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		<title>Mixer Create esce dalla beta: disponibile per iOS e Android</title>
		<link>https://www.nerdvana.it/2017/09/11/mixer-create-esce-dalla-beta-disponibile-ios-android/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Liborio Fedele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Sep 2017 10:30:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’attesa è finita. Prepariamoci a scaricare la versione definitiva del nuovo software di casa Microsoft per lo streaming dei giochi online. Mixer ha finalmente preso il posto di Beam. Un passaggio di consegne importanti, innovazioni che renderanno l’esperienza di condivisione e di accesso alla diretta streaming dei giochi più partecipativa e coinvolgente. Queste le intenzioni [&#8230;]</p>
<p>Questo post <a href="https://www.nerdvana.it/2017/09/11/mixer-create-esce-dalla-beta-disponibile-ios-android/">Mixer Create esce dalla beta: disponibile per iOS e Android</a> è stato pubblicato su <a href="https://www.nerdvana.it">Nerdvana - Nerd Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>L’attesa è finita. Prepariamoci a scaricare la versione definitiva del nuovo software di casa Microsoft per lo streaming dei giochi online. Mixer ha finalmente preso il posto di Beam.</h5>
<p>Un passaggio di consegne importanti, innovazioni che renderanno l’esperienza di condivisione e di accesso alla diretta streaming dei giochi più partecipativa e coinvolgente. Queste le intenzioni dei fondatori di Beam, Matthew Salsamendi e James Boehm  che insieme al team Microsoft hanno finalmente reso disponibile una nuova versione che ha preso il nome di <a href="http://www.xbox.com/it-IT/mixer" target="_blank">Mixer Create</a>.</p>
<p>Non c’è più da aspettare visto che ci siamo ormai lasciati alle spalle la versione beta di Mixer, testata dagli utenti, individuati i possibili bug il nuovo software di casa Microsoft per lo streaming dei giochi è finalmente disponibile per iOS e Android. Le premesse sono di quelle che non si possono ignorare visto che qui in gioco non c’è solo un cambio di nome, ma l’intenzione di trasformare il servizio offerto da Beam in una nuova concezione della condivisione del gaming. L’annuncio risale a qualche mese fa e già dal titolo si capisce che l’idea di Microsoft è quella di puntare sul mixaggio: azione che rende possibile l’incontro, non solo di esperienze di gioco, ma anche e soprattutto di persone.</p>
<p>Mixer è il luogo e lo strumento capace di rendere possibile questo incontro. Il giocatore e l’azione di gioco continuano ad essere protagonisti dello streaming, ma con il nuovo software di Microsoft gli spettatori potranno partecipare direttamente all’azione e non solo dalle loro console, ma anche dagli smartphone sia con sistema Android che iOS.</p>
<p>È questa l’altra grande novità che certamente apprezzeranno coloro che sono abituati per motivi diversi a giocare da smartphone e tablet. Finalmente anche per questi giocatori la condivisione dei momenti più significativi dell’esperienza ludica è possibile dovunque essi si trovino.</p>
<p>Microsoft è andata incontro ad una tendenza che sempre più si sta diffondendo nel mondo del gaming non più limitato al desktop o alla consolle: streaming e live action. In questo contesto capace di offrire all’utente esperienze di gaming immersivo e coinvolgente rispondono piattaforme di giochi online come <a href="https://www.pokerstarscasino.it/" target="_blank">PokerStars Casino</a> che hanno reso disponibili per i loro utenti vere e proprie sale da gioco virtuali, con una differenza, però: qui i giocatori si trovano a sfidare croupier reali.</p>
<p>L’intrattenimento non è tale se non è condiviso. Questa sembra dunque essere l’idea che sta alla base di Mixer. Ma se da un lato la partecipazione è l’elemento caratterizzante di questo nuovo software, dall’altro Microsoft è anche riuscita ad azzerare i tempi di latenza. Venti secondi, al meglio delle possibilità arriviamo a dieci per le altre piattaforme, come se il giocatore si trovasse sulla Luna, con Mixer abbiamo invece un’esperienza di gaming realmente live.</p>
<p>Immaginate allora di condividere in diretta streaming le gare e le auto di Asphalt 8: Airborne, il celebre gioco <a href="http://www.gameloft.com/asphalt8/?lang=it" target="_blank">della Gameloft</a> e tutto questo in tempo reale senza dover aspettare un tempo infinito per poter partecipare alla sessione di gioco. Proprio per questo l’interazione tra giocatore e spettatore diventa così coinvolgente.</p>
<p>E perché non condividere questa stessa esperienza anche con Assassin’s Creed: Rebellion di <a href="https://www.ubisoft.com/it-it/game/assassins-creed-origins/" target="_blank">Ubisoft</a>, anche in questo caso l’immersione in diretta live fa sembrare gli altri software dei residuati dell’era pre informatica. </p>
<p>Condivisione, immersione e coinvolgimento del giocatore e dello spettatore. Queste le promesse del nuovo software Mixer Create della Microsoft.</p>
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